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Safilo Group Governance Information 2023

Apr 6, 2023

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Governance Information

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SAFILO GROUP S.p.A.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO e SUGLI ASSETTI PROPRIETARI PER L'ESERCIZIO 2022

ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58)

(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023

Il presente documento in lingua italiana è rinvenibile sul Sito internet della Società al seguente indirizzo: www.safilogroup.com/it/

INDICE

GLOSSARIO 5
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX
ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DEL
31/12/2022
7
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 7
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) 8
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 8
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis,
comma 1, lettera e), TUF) 8
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 8
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 8
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in
materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) 8
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-
bis, comma 1, lettera m), TUF) 9
l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) 9
3. COMPLIANCE
(EX
ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)
10
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 11
4.1. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 11
4.2. Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), parte prima TUF) 12
4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d)-bis, TUF) 15
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione e
nell'organizzazione aziendale 16
Cumulo di incarichi ricoperti in altre società 18
4.4. FUNZIONAMENTO del Consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 18
4.5. ruolo del presidente del Consiglio di amministrazione 20
4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI 21
Amministratore Delegato 21
Presidente del Consiglio di Amministrazione 22
Informativa al Consiglio da parte consiglieri/organi delegati 22
Altri consiglieri/organi delegati 22
4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR 22
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 23
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 23
6.1 COMITATO SOSTENIBLITÀ 24
7. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE 26
7.1. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI 26
7.2 COMITATO NOMINE 27

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE 27
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 27
8.2 COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE
Funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
27
28
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI
30
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
/ AMMINISTRATORE DELEGATO
31
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
32
32
9.3. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE GLOBAL INTERNAL AUDIT (DIRECTOR GLOBAL INTERNAL AUDIT) 35
9.4. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001 36
9.5. SOCIETA' DI REVISIONE 37
9.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E
FUNZIONI AZIENDALI
37
9.7. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI
GESTIONE DEI RISCHI
38
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 38
11. COLLEGIO SINDACALE 40
11.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 40
11.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX
ART. 123-BIS, COMMA 2,
LETTERE D) E D-BIS), TUF)
Politica di diversità (Collegio Sindacale)
Remunerazione
Gestione degli interessi
43
43
45
45
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 45
13. ASSEMBLEE 46
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. A), TUF) 48
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2022 48
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE
GOVERNANCE
48
TABELLE 49
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31.12.2022 50
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 51

TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 52
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 54
ALLEGATI 55
Allegato 1 56
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al
processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF
56
Allegato 2 59
Curricula vitae Amministratori e Sindaci 59

GLOSSARIO

In questa Relazione, i seguenti termini ed espressioni, ove contraddistinti dall'iniziale maiuscola, avranno il significato di seguito indicato:

Codice: il "Codice di Autodisciplina delle società quotate" approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. a gennaio 2020;

Cod. civ./c.c.: il Codice Civile;

Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A.;

Collegio Sindacale: il Collegio Sindacale di SAFILO GROUP S.p.A.;

Emittente o Società: SAFILO GROUP S.p.A., società capogruppo del Gruppo Safilo, quotata presso il mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("EXM");

Esercizio: l'esercizio sociale cui si riferisce la Relazione, chiuso al 31 dicembre 2022;

EXM: mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.;

Gruppo: indica il Gruppo Safilo costituito dalla Società e dalle società controllate e collegate, ai sensi dell'articolo 93 del TUF e 2359 c.c.;

Piani: il Piano di Stock Option 2017-2020 e il Piano di Stock Option 2020-2022, come descritti alla Sezione 2;

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.;

Regolamento Emittenti: il Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, e successive modifiche;

Regolamento Operazioni con Parti Correlate: delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente relazione di corporate governance redatta dalle società quotate ai sensi dell'art. 123-bis del TUF;

Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti;

Sito Internet: il Sito Internet della Società www.safilogroup.com;

Statuto: lo statuto sociale di SAFILO GROUP S.p.A., pubblicato nel Sito Internet;

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza) e successive modifiche.

Si precisa che altre definizioni sono inserite nel testo della presente Relazione e che ,laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

La presente Relazione contiene le informazioni richieste, dall'art. 123-bis del TUF e dalle disposizioni normative vigenti, sul sistema di governo societario adottato dalla Società nonché sugli assetti proprietari ad essa relativi.

In linea con quanto raccomandato dal Codice, cui la Società aderisce, la Relazione contiene altresì informazioni accurate ed esaustive sulle modalità di adesione, da parte della Società, ai principi e alle raccomandazioni dettate dal Codice medesimo.

Il modello di Corporate Governance adottato dall'Emittente mira a garantire operazioni commerciali trasparenti e responsabili, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore a medio e lungo termine, nel rispetto dei principi del Codice.

La Società ha adottato un sistema di governance tradizionale che prevede i seguenti organi societari:

  • l'Assemblea degli Azionisti: che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà degli azionisti;
  • il Consiglio di Amministrazione: responsabile della gestione strategica del Gruppo per il perseguimento dello scopo sociale e della supervisione sull'attuazione delle linee strategiche;
  • il Collegio Sindacale: a cui è affidata la vigilanza in merito all'osservanza delle leggi e regolamenti applicabili nonché dello statuto, insieme a una funzione di controllo sulla gestione.

La revisione legale dei conti è invece demandata ad una società di revisione.

Il successo sostenibile è l'obiettivo che guida l'azione del Consiglio di Amministrazione (e consiste nella creazione di valore a lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente).

Nel Business Plan di Gruppo 2023-2027 la sostenibilità è stata inserita come una delle principali strategie del Gruppo per i prossimi anni.

Il quadro strategico di sostenibilità include un elenco di iniziative da attuare nel quinquennio successivo (oltre alle attività di sostenibilità in corso di attuazione e già in essere e rese note nella Dichiarazione Non-Finanziaria) tra cui: (i) l'incremento del numero dei modelli sostenibili delle nuove collezioni; (ii) in sintonia con la partecipazione al The Fashion Pact, la costante riduzione delle emissioni di CO2 scope 1, 2 e 3 sino a raggiungere il 100% di energia rinnovabile; (iii) il miglioramento del livello di soddisfazione delle persone continuando ad assicurare i migliori standard di sicurezza; (iv) il miglioramento della soddisfazione dei clienti e il raggiungimento di partnership con i fornitori anche sui temi di sostenibilità; e (v) l'adeguamento dei sistemi e dei processi aziendali per accompagnare la Società nel suo percorso di sostenibilità.

Inoltre, si rinvia al Paragrafo 8 per i dettagli sulla sua integrazione nella Politica di Remunerazione e al Paragrafo 9 per i dettagli sulla sua integrazione nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

La Società pubblica le Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie su base obbligatoria, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, e le rende disponibili nell'ambito della documentazione messa disposizione dell'Assemblea degli azionisti sul proprio Sito Internet (https://www.safilogroup.com/en/investors/presentations-reports/nonfinancial-information).

Safilo è stata inclusa nell'elenco degli "Emittenti azioni quotate PMI", aggiornato al 31 gennaio 2023, pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet all'indirizzo www.consob.it/web/area-pubblica/emittenti-quotati-pmi: la Società rientra nella definizione di PMI (Piccola Media Impresa), in quanto non ha superato il limite della capitalizzazione previsto ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater 1) del TUF per tre anni consecutivi.

Infine, l'Emittente non rientra nelle definizioni del Codice di "società grande" e/o di "società a proprietà concentrata".

2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) ALLA DATA DEL 31/12/2022

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2022, il capitale sociale ammonta ad Euro 384.846.311,45 ed è suddiviso in n. 413.687.781 azioni ordinarie, prive dell'indicazione del valore nominale.

Le azioni della Società sono tutte nominative, indivisibili e liberamente trasferibili; le stesse sono negoziate presso il mercato regolamentato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Per ogni ulteriore informazione relativa alla struttura del capitale sociale si rimanda a quanto indicato nella Tabella n. 1 allegata.

***

Per informazioni più dettagliate in relazione all'emissione di azioni nell'ambito di Piani di Stock Option e ai rispetti aumento di capitale, si rinvia integralmente a quanto contenuto nella Relazione sulla Remunerazione, ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani predisposta in ottemperanza alla normativa vigente; il tutto disponibile nel Sito Internet, nella sezione Governance.

***

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli, quali, ad esempio, limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Sulla base delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e dell'art. 121 del Regolamento Emittenti, si indicano nella seguente tabella i titolari di partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale alla data del 31 dicembre 2022:

Dichiarante Numero di azioni Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
HAL Holding NV (
*)
206.126.958 49.84% 49.83%
BDL CAPITAL
MANAGEMENT (
**)
62.017.088 14,99% 14,99%

(*) Attraverso Multibrands Italy B.V.

(**) Attraverso i fondi gestiti BDL Rempart, BDL Convictions, BDL Navarre e R PORTFOLIO BDL EUROPEAN EQUITY ALPHA.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

La Società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo, né esistono soggetti titolari di poteri speciali ai sensi delle disposizioni normative e statutarie vigenti. Si segnala altresì che lo Statuto della Società non prevede azioni a voto maggiorato o plurimo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non sono previsti particolari meccanismi di esercizio dei diritti di voto in un eventuale sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

La Società non è a conoscenza dell'esistenza di accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

In alcuni contratti di licenza stipulati dalle controllate Safilo S.p.A. e/o Safilo USA Inc. è prevista la facoltà del licenziante di recedere dal contratto al verificarsi di certi eventi, fra i quali, ad esempio: (i) il cambiamento nel controllo della controllata Safilo S.p.A. o della Società; (ii) l'acquisto di una partecipazione di controllo della controllata Safilo S.p.A. o della Società da parte di un concorrente diretto del licenziante, ovvero (iii) la nomina nel Consiglio di Amministrazione della controllata Safilo S.p.A. di un rappresentante di un concorrente diretto del licenziante ovvero (iv) un significativo cambio del management.

Il contratto di finanziamento da Euro 300 milioni, sottoscritto dalla controllata Safilo S.p.A. nel settembre 2022 con scadenza settembre 2027 prevede la facoltà per i finanziatori di richiedere il rimborso anticipato degli eventuali finanziamenti in essere unitamente agli interessi maturati e agli eventuali altri importi dovuti, al verificarsi di un cambio di controllo nella Società o se la Società cessasse di possedere il 100% delle azioni con diritto di voto in Safilo S.p.A..

In materia di offerte pubbliche di acquisto, nello Statuto della Società non sono previste clausole né in deroga alle disposizioni sulla passivity rule né disposizioni che prevedano le regole di neutralizzazione.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Nel corso dell'Esercizio l'assemblea degli Azionisti non ha conferito deleghe per aumentare il capitale sociale né autorizzato acquisti di azioni proprie.

Al 31 dicembre 2022, la Società non possiede azioni proprie. Alla data di approvazione della Relazione non ci sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2022.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sull'Emittente e, di conseguenza, la stessa HAL Holding N.V., a partire dal 1° gennaio 2014, include la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia, la Società non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 c.c. e seguenti) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono considerati rilevanti, dalla dottrina e dalla prassi, al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.

In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies c.c. si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci. Nel caso dell'Emittente tale presunzione non trova applicazione, per le seguenti motivazioni:

  • (i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;
  • (ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. né di società controllate da quest'ultima. Inoltre, lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
  • (iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione del proprio Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate - ivi inclusa la Società -, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include la Società nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
  • (iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai – e mai saranno – utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V., così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo

indipendente riaspetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..

A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento della Società nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio contabile internazionale IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge, evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.

Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emanazione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente, il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo e Rischi e la società di revisione legale dei conti), è chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività dell'esperto finanziario indipendente (che non consiste in una revisione o audit della contabilità della Società) permette ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi contabili internazionali IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) del TUF, relative all'indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sezione 8).

***

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) del TUF, relative alle norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva, le medesime sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione 4).

Non vi sono norme applicabili alla modifica dello Statuto, diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva.

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

La Società ha sempre adottato tutti i provvedimenti ritenuti necessari e/o opportuni e/o idonei al fine di allineare il proprio sistema di corporate governance alle raccomandazioni contenuti nel Codice, nelle versioni di volta in volta vigenti.

Il Codice è consultabile nel sito internet di Borsa Italiana S.p.A. (https://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2020.pdf).

In ottemperanza agli obblighi normativi, la presente Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dalla Società e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice secondo il principio "comply or explain".

***

Si precisa che né la Società né le società controllate del Gruppo aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che ne influenzino la struttura di corporate governance.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

La Società è guidata da un Consiglio di Amministrazione che riveste un ruolo centrale nel suo sistema di corporate governance, in particolare nell'organizzare, indirizzare e dirigere l'impresa al fine di perseguire l'oggetto sociale, massimizzare il valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, anche in ottica di sostenibilità, ed assicurare il rispetto delle aspettative degli stakeholders.

Ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci. Spettano, inoltre, alla competenza del Consiglio di Amministrazione le delibere concernenti (i) la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis c.c., (ii) la scissione nell'ipotesi dell'articolo 2505-bis c.c. quale richiamato nell'articolo 2506-ter c.c., (iii) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, (iv) la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, (v) gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative, nonché (vi) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

In particolare, in conformità a quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione, tra gli altri compiti:

  • a) esamina e approva il piano industriale della Società e del Gruppo Safilo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine effettuata con il supporto del competente Comitato;
  • b) monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale e valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
  • d) definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • e) delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa (sulla base dei criteri stabiliti dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione);
  • f) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adotta, su proposta del Presidente d'intesa con l'Amministratore Delegato, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (per maggiori informazioni sulla Procedura per la gestione e la diffusione delle Informazioni Privilegiate, si rinvia alla Sezione 5).
  • g) esprime, in vista di ogni suo rinnovo, un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, tenendo conto del processo di valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati;

  • h) su proposta del Presidente, formulata d'intesa con l'Amministratore Delegato, adotta una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi;
  • i) definisce l'attribuzione delle deleghe gestionali e individua chi tra gli amministratori esecutivi riveste la carica di Amministratore Delegato;
  • j) adotta una politica di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo.

Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti.

Inoltre, Il Consiglio di Amministrazione istituisce al proprio interno Comitati, composti da tre membri, cui è affidato il compito di supportare il Consiglio nello svolgimento del proprio ruolo. A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato Controllo Rischi, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Comitato Sostenibilità e il Comitato Operazioni Parti Correlate. Consiglio determina la composizione dei Comitati, privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione nomina, sussistendone i presupposti, un Amministratore indipendente quale lead independent director chiamato a rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti e a coordinare le riunioni dei soli amministratori indipendenti.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Sostenibilità, durante la riunione del 2 dicembre 2022 e dell'8 marzo 2023 ha approvato un sustainability framework and strategy, che include un elenco di iniziative sostenibili da attuare nel quinquennio 2023-2027, tali iniziative sono parte del piano industriale comunicato al mercato il 10 marzo 2023.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, d'intesa con l'Amministratore Delegato, ha approvato, in data 14 dicembre 2021, una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori, disponibile nella sezione Governance del Sito Internet (per ulteriori dettagli, si rinvia alla Sezione 12).

Nel corso della riunione del 09 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto del parere favorevole espresso dal Comitato Controllo e Rischi (sulla base delle informazioni, evidenze e valutazioni ricevute dal Global Internal Audit Director, il Dirigente preposto per la redazione dei documenti contabili societari, l'Amministratore Delegato, l'Enterprise Risk Manager, il Collegio Sindacale e la società di revisione), ha valutato positivamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione alla tempestiva rilevazione di eventuale crisi aziendale e della perdita di continuità aziendale.

Con riferimento:

  • (i) alla composizione del Consiglio di Amministrazione, si rinvia alla Sezione 4.3 – Composizione, e alla Tabella 2;
  • (ii) al suo funzionamento, si rinvia alla Sezione 4.4 – Funzionamento del Consiglio di Amministrazione;
  • (iii) alla sua nomina, si rinvia alla Sezione 4.2 – Nomina e Sostituzione;
  • (iv) al processo di autovalutazione, si rinvia alla Sezione 7.1 – Comitato Remunerazioni e Nomine;
  • (v) alla sua politica di remunerazione, si rinvia alla Sezione 8.1 – Remunerazione degli Amministratori;
  • (vi) al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si rinvia alla Sezione 9 – Sistema di controllo interno e di gestione del rischio.

4.2. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), parte prima TUF)

La nomina e la sostituzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione sono disciplinate dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito Internet nella sezione Governance.

Di seguito si riportano integralmente gli articoli 14 e 15 dello Statuto.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Articolo 14)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sei membri fino a quindici membri, anche non soci.

Il numero dei componenti il Consiglio è determinato dall'Assemblea.

I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.

Gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili. Almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di sette componenti, deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dalle vigenti disposizioni di legge.

Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 147-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58:

(i) al fine di assicurare alla minoranza l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione della Società, la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati, in numero non superiore a 15, sono elencati mediante un numero progressivo; e

(ii) il meccanismo di elezione del Consiglio di Amministrazione di cui al presente Articolo 14 deve comunque assicurare l'equilibrio tra i generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione in conformità alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

A) Presentazione delle liste

Hanno diritto di presentare le liste di candidati soltanto i soci che, singolarmente o unitamente ad altri soci, al momento della presentazione della lista, siano titolari almeno della percentuale di azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria prevista dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la nomina del Consiglio di Amministrazione. Detta soglia sarà indicata nell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina del Consiglio di Amministrazione. Anche il Consiglio di Amministrazione uscente può presentare una sua lista.

Ogni soggetto legittimato a intervenire e votare in Assemblea, i soci aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società ai sensi dell'articolo 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del D. Lgs.24 febbraio 1998 n. 58, non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

In caso di violazione delle disposizioni che precedono da parte di uno o più soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea, del relativo voto non si tiene conto rispetto ad alcuna delle liste presentate.

Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della Società entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea in unica o in prima convocazione o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente e di ciò viene fatta menzione nell'avviso di convocazione, salva ogni eventuale ulteriore forma di pubblicità stabilita dalla disciplina pro-tempore vigente.

Unitamente a ciascuna lista, sottoscritta dai soci che l'hanno presentata, entro il termine sopra indicato, sono depositati presso la sede della società (i) i curricula professionali dei candidati, nonché (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e/o di incompatibilità previste dalla legge, nonché il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dai regolamenti per i membri del Consiglio di Amministrazione.

I candidati per i quali non sono osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.

Le liste depositate sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nel sito internet della Società e con le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea, in unica o in prima convocazione, chiamata a deliberare sulla nomina dei membri del Consiglio di amministrazione o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente.

Nello stesso termine previsto per la presentazione delle liste, i soci che presentano una lista di candidati comunicano alla Società le informazioni relative alla propria identità e la percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta. La certificazione comprovante la titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società, potrà essere prodotta alla Società anche successivamente al deposito

purché almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea, o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente.

In conformità con quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, oltre che dal Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance vigente, ciascuna lista dovrà includere un numero di candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, indicandoli distintamente.

Se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, ciascuna lista, fatta eccezione per le liste contenenti un numero di candidati inferiore a tre, dovrà essere composta da un numero di candidati appartenenti al genere (maschile e femminile) meno rappresentato tale per cui, ove tale lista risulti essere la Lista Amministratori di Maggioranza (come di seguito definita), dalla stessa siano tratti un numero di Amministratori del genere meno rappresentato tale da assicurare l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione in conformità alla normativa, anche regolamentare pro tempore vigente.

Le liste per le quali non sono osservate le statuizioni di cui sopra, sono considerate come non presentate. B) Votazione

Il voto di ciascun soggetto legittimato riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa elencati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

Determinato da parte dell'Assemblea il numero degli amministratori da eleggere, si procede come segue:

  • 1) dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi dai soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea ("Lista Amministratori di Maggioranza") sono eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere tranne uno;
  • 2) dalla seconda lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soggetti che hanno presentato e/o votato la Lista Amministratori di Maggioranza ("Lista Amministratori di Minoranza"), è eletto, in conformità alle disposizioni di legge, un Amministratore in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono stati elencati nella lista. Tuttavia, qualora all'interno della Lista Amministratori di Maggioranza non risulti eletto nemmeno un amministratore indipendente, risulterà eletto, in luogo del capolista della Lista Amministratori di Minoranza, il primo amministratore indipendente della Lista Amministratori di Minoranza.

In caso di parità di voti tra liste, si procederà a successive votazioni da parte dell'intera Assemblea al fine di ottenere un risultato inequivocabile.

Al candidato elencato al primo posto della Lista Amministratori di Maggioranza spetta la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in Assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta dal presente articolo per la presentazione delle liste.

Qualora sia stata presentata, ovvero sia stata ammessa alla votazione, una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti amministratori i candidati in essa elencati secondo l'ordine progressivo di elencazione di tali candidati, fino alla concorrenza del numero fissato dall'Assemblea e fermo restando il rispetto della proporzione tra generi (maschile e femminile), se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari.

La Lista Amministratori di Maggioranza o l'unica lista (a seconda dei casi) deve garantire il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. In particolare, nel caso in cui la composizione dell'organo amministrativo, determinata sulla base dei numeri progressivi attribuiti ai candidati della suddetta lista, tenuto anche conto, nel caso della Lista Amministratori di Maggioranza, del genere (maschile o femminile) del candidato nominato dalla Lista Amministratori di Minoranza, non includa un numero sufficiente di componenti del genere (maschile o femminile) meno rappresentato, i candidati aventi il numero progressivo più basso, appartenenti al genere (maschile o femminile) maggiormente rappresentato saranno automaticamente sostituiti dai candidati del genere (maschile o femminile) meno rappresentato aventi il numero progressivo più alto, fino a che non sia raggiunta la quota minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.

In mancanza di liste o di un numero di candidati sufficienti (anche sotto il profilo del genere, maschile o femminile, meno rappresentato) ad eleggere l'intero organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione ovvero, a seconda dei casi, gli amministratori ulteriori da eleggere per raggiungere il numero dei componenti

del Consiglio di Amministrazione stabilito dall'Assemblea, viene nominato dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, avendo in ogni caso cura di garantire la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti richiesti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, ripartiti in maniera tale da assicurare la presenza della quota minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.

Articolo 15)

Qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più Amministratori si procederà alla loro sostituzione ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, secondo quanto appresso indicato:

  • a) il Consiglio di Amministrazione nomina i sostituti, mediante cooptazione di soggetti facenti parte della medesima lista cui appartenevano gli Amministratori cessati. Se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, il Consiglio di Amministrazione nomina come sostituti candidati appartenenti allo stesso genere (maschile o femminile) degli Amministratori cessati, in maniera tale che sia sempre assicurato il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, avendo altresì cura di garantire, in ogni caso, la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. L'Assemblea, nel confermare/sostituire gli amministratori cooptati o, in mancanza di cooptazione, nel procedere direttamente alla nomina dei sostituti, delibera, con le maggioranze di legge, rispettando gli stessi principi di cui sopra;
  • b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione senza l'osservanza di quanto indicato al punto (a) così come provvede l'Assemblea, sempre con le maggioranze di legge, ed avendo entrambi gli organi sociali cura di garantire, in ogni caso, la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, e, se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, del numero necessario di componenti appartenenti al genere (maschile o femminile) meno rappresentato.

Qualora, per rinuncia o per qualsiasi altra causa, vengano a cessare dalla carica due o più Amministratori, l'intero Consiglio si intende decaduto con effetto dal momento della sua ricostituzione.

La Società non è soggetta a ulteriori norme, oltre a quelle contenute nel TUF, in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.

***

Si precisa che, con riferimento all'anno 2021, durante il quale si è tenuta l'Assemblea che ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, la quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti è stata fissata da Consob al 4,5% (delibera n. 44 del 29 gennaio 2021).

Per completezza di segnala che ai sensi della Determinazione Dirigenziale Consob n. 76 del 30 gennaio 2023 la quota di partecipazione minima richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo di Safilo è individuata nel 2,5%.

Con riferimento al ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei comitati consiliari nei processi di autovalutazione si rinvia alla Sezione 7 – Autovalutazione e piani di successione degli Amministratori.

4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d)-bis, TUF)

Il Consiglio di Amministrazione della Società, conformemente a quanto stabilito dal Codice, è composto da amministratori esecutivi e da amministratori non esecutivi, dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati.

Il numero degli amministratori non esecutivi e le loro competenze sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione della Società. Una componente significativa degli amministratori non esecutivi è indipendente.

In particolare, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sei fino a quindici membri.

In data 29 aprile 2021, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha deliberato di aumentare il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 9 a 10 e ha provveduto ad eleggere, con il metodo del voto di lista così come stabilito dallo Statuto, l'attuale Consiglio di Amministrazione della Società per gli esercizi 2021-2022-2023 e, precisamente, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

In tale sede sono state presentate due liste: (1) Lista n. 1, presentata dal socio Multibrands Italy B.V., titolare, al momento del deposito della lista, di complessive n. 137.417.972 azioni ordinarie della Società, pari, al momento della presentazione della lista, al 49.84% del capitale sociale avente diritto di voto in Assemblea, composta dai sig.ri: Eugenio Razelli, Angelo Trocchia, Melchert Frans Groot, Cinzia Morelli-Verhoog, Ines Mazzilli, Jeffrey A. Cole, Robert Polet, Katia Buja, Irene Boni and Gerben van de Rozenberg e (2) Lista n. 2 presentata dal socio BDL Capital Management (gestore dei fondi BDL Rempart Europe, BDL Convictions, BDL Navarre e RMM LUX BDL European Equity Alpha) titolare, al momento del deposito della lista, di complessive 41.344.726 azioni ordinarie della Società, pari, al momento del deposito della lista, al 14,99% del capital sociale avente diritto di voto in Assemblea, composta dal sig. Matthieu Brisset.

La Lista n. 1 ha ottenuto il 66,756270% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea mentre la Lista n. 2 ha ottenuto il 33,243390% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea.

Sono stati eletti Consiglieri, pertanto, i Sig.ri: Irene Boni, Matthieu Brisset, Katia Buja, Jeffrey A. Cole, Melchert Frans Groot, Ines Mazzilli, Cinzia Morelli-Verhoog, Robert Polet, Eugenio Razelli e Angelo Trocchia. Inoltre, il 29 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha conferito ad Angelo Trocchia la carica di Amministratore Delegato.

Nella Tabella 2 è indicata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla chiusura dell'Esercizio.

I curricula vitae degli amministratori sono disponibili nel Sito Internet nella sezione Governance ed allegati alla presente Relazione.

Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione e nell'organizzazione aziendale

Ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d- bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in data 10 dicembre 2018 ha adottato una politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione (la "Politica di Diversità del CDA"), in cui vengono descritte le caratteristiche ottimali della composizione dell'organo amministrativo affinché il medesimo possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, assumendo decisioni che possano concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse.

Il Consiglio di Amministrazione di Safilo ritiene che i seguenti criteri dovrebbero essere presi in considerazione con riferimento alla propria composizione:

(i) il Consiglio di Amministrazione dovrebbe essere composto in maggioranza da Amministratori non esecutivi: gli Amministratori non esecutivi arricchiscono la discussione all'interno del Consiglio grazie a competenze acquisite al di fuori della Società, contribuendo ad alimentare la dialettica, che rappresenta il presupposto distintivo di una decisione collegiale meditata e consapevole;

  • (ii) almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato, dovrebbe essere composto da Amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, anche in futuro quando le previsioni di legge in materia di equilibrio tra i generi cesseranno di produrre effetto e la rappresentanza di genere costituirà una raccomandazione del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana; qualora dall'applicazione del criterio di equilibrio tra i generi non risulti un numero intero di membri del Consiglio di Amministrazione appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero verrà arrotondato per eccesso;
  • (iii) tenendo conto delle attività del Gruppo, si raccomanda che i Consiglieri abbiano preferibilmente maturato competenze nelle materie economiche, finanziarie, contabili, di gestione del rischio, di marketing, di digital innovation o sostenibilità, al fine di realizzare un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari; il profilo internazionale, valutato sulla base dell'attività manageriale, professionale o istituzionale svolta in un contesto internazionale da ciascun Amministratore (indipendentemente dalla nazionalità), è parimenti considerato importante;
  • (iv) la diversità in relazione all'età non è considerata un aspetto importante da tenere in considerazione dal momento che la composizione del Consiglio di Amministrazione con un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari consente già una bilanciata pluralità di prospettive; con riferimento, invece, all'anzianità di carica, tenuto conto della complessità dell'industria dell'occhialeria e delle diverse esigenze del mercato, la continuità di carica e la specifica competenza acquisita vanno considerate un importante valore aggiunto.

La Politica di Diversità del CDA intende orientare le candidature formulate dagli Azionisti in sede di rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione nonché l'espressione del relativo voto nell'Assemblea degli Azionisti.

La Politica di Diversità del CDA verrà tenuta in considerazione da:

  • 1) il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ogniqualvolta sia chiamato a (i) esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e composizione dello stesso e a presentare raccomandazioni in merito alle figure manageriali e professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, e (ii) proporre al Consiglio di Amministrazione candidati per il Consiglio stesso in conformità alle applicabili disposizioni del Regolamento del Comitato e nel rispetto delle relative disposizioni statutarie;
  • 2) il Consiglio di Amministrazione, nella formulazione dei propri orientamenti agli azionisti, prima della nomina del nuovo Consiglio, sulle figure manageriali e professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, tenuto conto dell'esito del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione effettuato ogni anno ai sensi dell'art. 1.C.1, lettera g) del Codice.

La Politica di Diversità del CDA è stata attuata in relazione alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021. In particolare, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e il Consiglio di Amministratori ne hanno tenuto conto nel processo di approvazione delle linee guida raccomandate agli azionisti (i) sulla composizione del nuovo Consiglio ritenuta ottimale in termini di numero degli amministratori e (ii) sui profili manageriali e professionali e sulle competenze ritenute necessarie e adeguate all'interno del Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, nel corso della riunione tenutasi l'11 maggio 2021, a seguito della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti e con il supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha monitorato gli esiti dell'attuazione della Politica di Diversità del CDA, confermando l'adeguatezza della composizione del Consiglio di Amministrazione in relazione a tale Politica.

La composizione del Consiglio di Amministrazione eletto dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2021 è adeguata alle disposizioni di cui agli artt. 147-ter, comma 1-ter e 148, comma 1-bis del TUF in tema di equilibrio tra i generi (maschile e femminile).

In relazione ai criteri e alle politiche di diversità nell'intera organizzazione aziendale, come evidenziato nelle Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie, Safilo considera la diversità e il valore attribuito alla diversità come essenziali per la propria cultura, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo, in cui i punti di forza unici di

ciascun individuo siano potenziati a beneficio del Gruppo. In coerenza con la propria attenzione alla responsabilità d'impresa e al rispetto dei diritti umani, Safilo tutela e promuove il valore del proprio capitale umano e rifiuta ogni discriminazione basata su religione, sesso, razza, opinioni politiche o sindacali, genere, età, nazionalità, religione, stato civile, disabilità della cittadinanza, opinioni politiche, orientamento sessuale o qualsiasi altro stato legalmente protetto. Ciascun dipendente è valutato esclusivamente in base alle proprie qualifiche e capacità professionali. Le Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie sono disponibili nella sezione Investor Relations del Sito Internet.

I suddetti principi sono sanciti nelle politiche del Gruppo, nonché nel Worldwide Business Conduct Manual (il codice etico di Safilo), che traduce i principi di governance del Gruppo in standard di condotta aziendale volti a guidare le azioni e le decisioni quotidiane del Gruppo, internamente ed esternamente (disponibile nella sezione Governance del Sito Internet.)

Cumulo di incarichi ricoperti in altre società

Gli amministratori di Safilo accettano e mantengono la carica in quanto ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, tenendo conto dell'impegno connesso alle proprie attività lavorative e professionali, nonché del numero complessivo di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati ovvero in società di rilevanti dimensioni.

I candidati alla nomina di Amministratore della Società devono fornire al Consiglio la situazione aggiornata degli incarichi di amministrazione, direzione e controllo da ciascuno rivestiti.

4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione, durante la riunione del 15 dicembre 2020, ha approvato il Regolamento del Consiglio di Amministrazione (il "Regolamento") che disciplina il ruolo, la composizione, l'organizzazione e le modalità di funzionamento del Consiglio nonché i principali profili organizzativi del modello di corporate governance di Safilo, in coerenza con i principi e le raccomandazioni del Codice.

Ai sensi del Regolamento, il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno 5 volte l'anno nelle date del calendario annualmente approvato ovvero su iniziativa del Presidente ogniqualvolta lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, o da un Amministratore Delegato, o da almeno un membro del Collegio Sindacale.

Il Presidente, con il supporto del Segretario, provvede affinché vengano fornite ai Consiglieri e Sindaci tutte le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie da trattare. La documentazione di supporto viene predisposta a cura della Funzione aziendale competente, sulla base di schede informative/deliberative, che raccolgono i principali elementi di valutazione necessari a ciascun membro del Consiglio per acquisire la dovuta conoscenza ai fini della relativa deliberazione; nel caso in cui la documentazione messa a disposizione sia voluminosa o complessa, la stessa viene utilmente corredata da un documento che ne sintetizza i punti più significativi e rilevanti ai fini delle decisioni all'ordine del giorno, fermo restando che tale documento non può essere considerato in alcun modo sostitutivo della documentazione completa trasmessa ai Consiglieri.

La documentazione di supporto viene portata a conoscenza di ciascun Consigliere e Sindaco nella medesima data di convocazione della riunione, (ossia sette giorni prima della riunione), ove possibile, e comunque almeno due giorni prima della riunione consiliare, salvo eccezionali motivati casi in cui la documentazione può essere fornita direttamente durante la riunione. Tali termini non possono essere derogati per ragioni di riservatezza in quanto la riservatezza della documentazione a supporto delle riunioni consiliari è garantita attraverso l'utilizzo di una piattaforma online dedicata dove viene caricata la documentazione da discutere in Consiglio di Amministrazione/Comitati interni, con accesso protetto da password.

Il termine per la messa a disposizione della documentazione pre-consiliare è normalmente rispettato, anche se, talora, la stessa, per la parte eventualmente non ancora finalizzata al momento dell'invio dell'avviso di convocazione, viene resa disponibile nei giorni immediatamente successivi. Il management resta comunque sempre disponibile a rispondere ad eventuali quesiti/richieste di chiarimento da parte degli Amministratori in relazione alla documentazione pre-consiliare messa a disposizione prima della riunione del Consiglio. Inoltre, quando in casi specifici non sia stato possibile fornire le necessarie informazioni con congruo anticipo, il Presidente si assicura che nel corso delle riunioni si tenga un adeguato e puntuale approfondimento.

Deroghe "regolari" ai suddetti terminisi riferiscono alle sole informative al Consiglio di Amministrazione da parte dei Comitati interni, che vengono rese disponibili a seguito della riunione del Comitato competente, normalmente tenuta nei giorni immediatamente precedenti la riunione del Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'Esercizio sono state rispettate tali procedure relative alla tempestività e adeguatezza delle informazioni fornite agli amministratori.

Durante le riunioni consiliari, il Presidente, d'intesa con l'Amministratore Delegato, anche su richiesta di uno o più Amministratori, si assicura che i dirigenti del Gruppo responsabili delle funzioni aziendali competenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno, intervengano per fornire ai Consiglieri gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono validamente costituite anche quando tenute a mezzo di teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente della riunione e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti, e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. A seguito della riunione, una bozza del verbale, redatto dal Segretario del Consiglio di Amministrazione e condiviso con il Presidente, viene trasmessa a tutti i Consiglieri e Sindaci per le loro eventuali osservazioni e viene quindi sottoposto all'approvazione finale nella successiva riunione consiliare (ad eccezione dei casi in cui le deliberazioni adottate richiedano immediata esecuzione, per cui si procede alla lettura immediata e contestuale approvazione del verbale consiliare).

Le attività del Comitati endo-consiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine, Comitato Sostenibilità e Comitato Operazioni con Parti Correlate) sono disciplinati da specifici Regolamenti, approvati dal Consiglio di Amministrazione, che stabiliscono i relativi compiti e modalità operative.

Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione si è riunito complessivamente 8 volte, con una durata media di 2 ore e 11 minuti circa per riunione. La presenza media degli amministratori alle suddette riunioni è stata del 99% circa.

***

Nei termini indicati nel Regolamento di Borsa è stato comunicato a Borsa Italiana S.p.A. e pubblicato nel Sito Internet il calendario annuale degli eventi societari per l'Esercizio, nel quale sono precisate le date stabilite per le riunioni di approvazione dei risultati dell'anno e di periodo. Per il corrente Esercizio, sono previste 5 riunioni del Consiglio di Amministrazione, di cui 2 riunioni sono già state tenute (il 26 gennaio 2023, per l'approvazione dei principali dati preliminari dell'Esercizio e il 9 marzo 2023 per l'approvazione del progetto di bilancio civilistico e del bilancio consolidato).

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, partecipano di prassi, su invito del Presidente, il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo (Chief Financial Officer) e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Group General Counsel (membro anche del Consiglio di Amministrazione) e la Legal Corporate Affairs Counsel.

Nel corso dell'Esercizio hanno inoltre partecipato, su invito del Presidente, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, in funzione delle specifiche materie oggetto di trattazione, e senza diritto di voto le seguenti funzioni aziendali dell'Emittente:

  • − l'Head of Group Finance, Treasury, Credit and M&A
  • − il Director Global Internal Audit e
  • − il Senior Director Global Accounting

4.5. RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Eugenio Razelli, è stato nominato in data 29 aprile 2021.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari.

Nel corso dell'Esercizio, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato:

  • a) che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni fossero idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo:
    • tale attività è stata svolta dal Presidente regolarmente, debitamente prima della riunione del Consiglio di Amministrazione, attraverso riunioni dedicate con il management e con i dipendenti addetti della Direzione Affari Legali e Societari; durante tali riunioni vengono discussi l'ordine del giorno e la documentazione da fornire a supporto delle delibere da assumere. Nei casi eccezionali, in cui non sia stato possibile fornire la necessaria informativa con congruo anticipo, il Presidente ha curato che venissero effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le sessioni consiliari;
  • b) che l'attività dei Comitati endo-consiliari fosse coordinata con l'attività del Consiglio di Amministrazione;
    • oltre a quanto evidenziato sopra alla precedente lettera a), il Presidente si è coordinato regolarmente con la Direzione Affari Legali e Societari in relazione alle attività dei Comitati e al loro impatto sull'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione. Tutti i Comitati hanno riferito al Consiglio di Amministrazione di tutte le attività svolte alla prima riunione consiliare utile;
  • c) d'intesa con l'Amministratore Delegato, che i dirigenti del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno, intervenissero alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
  • d) iniziative finalizzate a fornire ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società e il Gruppo, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;
    • nel corso dell'Esercizio si è tenuto un workshop ad hoc per l'intero Consiglio di Amministrazione e i Sindaci, dedicato all'aggiornamento sulle attività aziendali, sulla strategia e sull'assetto organizzativo della Società e di alcune società estere del Gruppo. Ogni aggiornamento rilevante sul quadro normativo e di governance è stato invece discusso nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
  • e) l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine:
    • il Consiglio di Amministrazione, alla luce del suo rinnovo nel corso dell'esercizio 2021, ha svolto un processo di autovalutazione sulla dimensione, composizione e performance del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati; per ulteriori dettagli su questo processo si rinvia alla Sezione 7 – Autovalutazione e piani di successione.

La "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori", approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2021, prevede, inoltre, che il Presidente, con il supporto dell'Amministratore Delegato, aggiorni il Consiglio di Amministrazione sullo stato di avanzamento e sviluppo del dialogo con gli

investitori su base annuale, o al primo incontro utile, qualora emergano contenuti significativi e/o criticità urgenti nell'ambito di tale dialogo. In data 9 marzo 2023 il Presidente, con il supporto dell'Amministratore Delegato, ha fornito al Consiglio di Amministrazione la predetta informativa.

***

Segretario del Consiglio di Amministrazione

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione è l'Avv. Francesco Gianni, dello Studio Gianni & Origoni, riconfermato in questo ruolo nella riunione del 29 aprile 2021, in linea con le previsioni del Regolamento del Consiglio di Amministrazione ("Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, nomina un Segretario, che può essere anche esterno al Consiglio, in possesso di adeguata competenza ed esperienza in ambito giuridico").

Ai sensi del medesimo Regolamento, "Il Segretario supporta l'attività del Presidente, coadiuvandolo nello svolgimento delle funzioni a quest'ultimo attribuite, e fornisce con imparzialità di giudizio e indipendenza assistenza e consulenza ai Consiglieri su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario nonché in relazione ai diritti, poteri, doveri e adempimenti degli stessi, allo scopo di assicurare il regolare esercizio delle rispettive attribuzioni".

Nel corso dell'Esercizio, il Segretario ha partecipato regolarmente agli incontri con il Presidente e il management su temi che richiedono il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione, supportato le attività dei Comitati ove richiesto ed è stato il punto di riferimento di tutti i consiglieri su tutti gli aspetti rilevanti per il corretto funzionamento del sistema di governo societario nonché in relazione ai propri diritti, poteri, doveri e obblighi.

4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI

Amministratore Delegato

Il 29 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito la carica di Amministratore Delegato al Consigliere Angelo Trocchia, investendolo dei seguenti poteri e ruoli, con facoltà di sub-delega nei limiti consentiti dallo Statuto e dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari:

  • a. funzioni gestorie, con i relativi poteri decisionali, da esercitarsi non oltre i limiti delle materie riservate per legge al Consiglio di Amministrazione, di indirizzo e coordinamento della gestione, direzione e controllo delle attività della Società e del Gruppo;
  • b. la funzione di gestire le attività relative all'istituzione e al mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e del Gruppo, ivi incluse l'applicazione e l'attuazione del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 in materia di responsabilità amministrativa della;
  • c. la funzione di gestire, in totale autonomia e con i più ampi poteri, decisionali e di spesa, anche in qualità di "datore di lavoro" ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modifiche, ogni aspetto e ogni adempimento relativo agli obblighi presenti e futuri in materia di: (i) salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, (ii) prevenzione infortuni e (iii) tutela dell'ambiente;
  • d. la funzione di gestire tutti gli adempimenti necessari o anche solo utili al fine di adempiere agli obblighi imposti dalla normativa di tempo in tempo applicabile in materia di protezione dei dati personali;
  • e. la funzione di esercitare il coordinamento ed il controllo di tutte le funzioni a riporto, garantendo l'adeguatezza delle risorse in base alle necessità.

L'esecuzione delle funzioni di cui sopra e dei relativi poteri, nel rispetto del budget di volta in volta definito dal Consiglio, deve avvenire nel rispetto degli indirizzi delle attività della Società e del Gruppo, definiti dal Consiglio di Amministrazione.

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione circa l'attività svolta nell'esercizio delle suddette funzioni e attribuzioni con la periodicità stabilita dalla legge e dallo Statuto.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è l'Amministratore Delegato né l'azionista di controllo della Società, inoltre non ha deleghe gestionali e deleghe per l'elaborazione delle strategie aziendali. Si rinvia alla Sezione 4.5 - Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Informativa al Consiglio da parte consiglieri/organi delegati

L'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte nell'Esercizio delle sue deleghe come richiesto dalla legge e dallo Statuto, almeno trimestralmente.

Altri consiglieri/organi delegati

Nel Consiglio di Amministrazione non vi sono altri consiglieri da considerarsi esecutivi.

4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Amministratori Indipendenti

Il Consiglio di Amministrazione è composto dai seguenti quattro amministratori indipendenti (ai sensi del TUF e del Codice): Irene Boni, Matthieu Brisset, Ines Mazzilli e Cinzia Morelli-Verhoog.

Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi comitati.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non si qualifica come amministratore indipendente.

Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione definisce i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle situazioni rilevanti ai sensi del Codice al fine di valutare l'indipendenza degli amministratori1 .

Gli Amministratori Irene Boni, Matthieu Brisset, Ines Mazzilli e Cinzia Morelli-Verhoog nella dichiarazione di accettazione della carica di Amministratori della Società e attestazione dei requisiti per l'assunzione della carica, hanno indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti e, contestualmente, si sono impegnati a comunicare tempestivamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale eventuali variazioni in merito ai requisiti, inclusi quelli di indipendenza, nonché eventuali sopravvenute cause di decadenza.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 29 aprile 2021 successiva all'Assemblea degli Azionisti che li ha nominati, ha verificato l'indipendenza dei predetti amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 3 del Codice e degli articoli 148 comma 3 e 147-ter comma 4 TUF.

Tali informazioni sono state rese pubbliche attraverso comunicato stampa il 29 aprile 2021.

Il Consiglio di Amministrazione, oltre a valutare, nella prima occasione utile dopo la nomina, la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi, verifica periodicamente l'indipendenza degli amministratori non esecutivi, applicando tutti i criteri previsti dal Codice; al tal fine è stabilito che gli amministratori indipendenti presentino al Consiglio, annualmente, una dichiarazione scritta con la quale essi

1 I seguenti parametri quantitativi e qualitativi sono da applicarsi per valutare i rapporti di cui alle lettere c) e d) Raccomandazione n.7:

- le relazioni di natura commerciale, finanziaria o professionale sono considerate significative qualora il corrispettivo superi almeno uno dei seguenti parametri: (i) il 5% del fatturato annuo dell'impresa, ente, studio professionale o società di consulenza di cui l'amministratore abbia il controllo o di cui sia un amministratore esecutivo o partner; (ii) il 5% del reddito annuo dell'amministratore quale persona fisica;

- nel caso dell'amministratore che è anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, il Consiglio di Amministrazione valuta la significatività delle relazioni professionali che possono avere un effetto sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio o della società di consulenza o che comunque attengono a importanti operazioni della Società e del Gruppo Safilo, anche indipendentemente dai parametri quantitativi;

- si considera significativa la remunerazione aggiuntiva, rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice o previsti dalla normativa vigente, qualora superiore ad Euro 50.000 annui;

ferma restando comunque la discrezionalità del Consiglio di Amministrazione nel valutare la specifica situazione tenendo conto del miglior interesse della Società, della significatività del rapporto e della sua idoneità ad incidere sull'indipendenza dell'amministratore.

attestino il permanere dei requisiti che hanno consentito di qualificarli come indipendenti al momento della nomina.

Nel corso della riunione del 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione, avendo ricevuto le suddette dichiarazioni degli amministratori indipendenti e in mancanza di informazioni a diposizione della Società che potessero portare a conclusioni diverse rispetto a quanto dagli stessi dichiarato, in applicazione dei criteri previsti dal Codice, ha valutato e confermato il permanere dei requisisti di indipendenza dei sopranominati amministratori.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Nel corso dell'Esercizio gli amministratori indipendenti si sono riuniti due volte in assenza degli altri Amministratori per trattare i seguenti argomenti:

(i) Retrospettiva sul 2021-2022 in termini di ruolo e contributo degli Amministratori Indipendenti

(ii) raccomandazioni per il futuro

Gli Amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, hanno indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, hanno mantenuto l'indipendenza durante l'Esercizio e la durata del loro mandato.

Lead Independent Director

Il Consiglio di Amministrazione non ha nominato un 'lead independent director' non ricorrendone i presupposti previsti dal Codice.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Alla luce dell'evoluzione del relativo quadro giuridico, in data 12 novembre 2019, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la revisione della "Procedura per la gestione e la diffusione delle informazioni privilegiate", che contiene le regole per la gestione interna alla Società delle informazioni rilevanti e/o privilegiate e per la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, nonché sull'istituzione e gestione del "Registro delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate".

Copia del suddetto Regolamento è disponibile nel Sito Internet nella sezione Governance (https://www.safilogroup.com/it/governance/sistema/statuto-sociale).

Nonché in data 30 aprile 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la "Procedura internal dealing per gli azionisti rilevanti" la "Procedura internal dealing per i soggetti rilevanti", successivamente modificata in data 25 luglio 2022, per la gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing.

Copia delle suddette Procedure sono disponibili nel Sito Internet nella sezione Governance (https://www.safilogroup.com/it/governance/internal-dealing).

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

I comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, cui sono attribuite sia le funzioni assegnate dal Codice al comitato per le nomine che quelle spettanti da Codice al comitato per la remunerazione;
  • il Comitato Controllo e Rischi;
  • il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, per il quale si rinvia a quanto indicato nella Sezione 10 - Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate;

  • il Comitato Sostenibilità, che ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo e per il quale si rinvia alla seguente Sezione 6.1.

In considerazione delle esigenze organizzative della Società, delle modalità di funzionamento e della dimensione del proprio Consiglio di Amministrazione nonché della prassi applicata anche da altri emittenti, la Società ha un unico comitato per le nomine e la remunerazione, in conformità a quanto consentito dall'articolo 3 Raccomandazione n. 16 del Codice.

I regolamenti dei comitati, che sono allegati al Regolamento del Consiglio di Amministrazione di cui al Paragrafo 4.4 della presente Relazione a cui si rinvia, definiscono la regole di funzionamento dei comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori che li compongono, specificando i termini per l'invio preventivo dell'informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi. Per dettagli si rinvia alle Sezioni 7, 8 and 9 della presente Relazione. Tali procedure relative a tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori sono state rispettate nel corso dell'Esercizio.

Tutti i componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione possiedono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, così come tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Sostenibilità possiedono un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi. Le valutazioni relative sono state effettuate al momento della nomina dei componenti dei Comitati.

Il Consiglio di Amministrazione ha definito la composizione di ciascun Comitato privilegiando le competenze e l'esperienza dei suoi membri, e ha evitato un'eccessiva concentrazione degli incarichi.

6.1 COMITATO SOSTENIBLITÀ

Ai sensi del Regolamento del Comitato Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione, il Comitato è composto da membri scelti tra amministratori della Società e dirigenti del Gruppo, tenuto conto del ruolo ricoperto e delle funzioni svolte in relazione a tematiche di sostenibilità.

Il Comitato Sostenibilità è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ed è composto dall'Amministratore Delegato Angelo Trocchia, dai Consiglieri Eugenio Razelli e Katia Buja, altresì dirigente della Società con il ruolo di Group General Counsel, e dai dirigenti del Gruppo Vladimiro Baldin, Chief Licensed Brand and Global Product Officer, Fabio Roppoli, Chief Product Supply Officer, e Marco Cella, Senior Director Group Accounting, a cui si è aggiunto, in data 9 novembre 2021, Alberto Macciani, OCBs & Global Communication Head.

Le riunioni del Comitato Sostenibilità sono presiedute dal Presidente del Comitato, Eugenio Razelli, il quale riferisce sull'attività svolta alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.

Per l'espletamento delle sue funzioni, il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario, su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente, e, comunque, sempre prima della riunione del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare sull'approvazione della relazione non finanziaria annuale.

Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, altri Consiglieri, i responsabili della società di revisione di volta in volta nominata ai fini del rilascio della relazione di cui al D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.

Funzioni del Comitato Sostenibilità

Il Comitato Sostenibilità ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e decisioni relative al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo. In tale ambito, al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti:

  • a. supervisionare le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività d'impresa e alle sue dinamiche d'interazione con tutti gli stakeholder;
  • b. supportare il Consiglio di Amministrazione nella definizione di una strategia di sostenibilità, anche attraverso:

1) l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e la definizione della matrice di materialità;

2) lo sviluppo di un piano d'azione per affrontare i temi rilevanti della sostenibilità, tramite identificazione delle relative iniziative, delle risorse necessarie e dei connessi benefici;

  • c. monitorare l'effettiva implementazione della strategia di sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione;
  • d. presidiare l'evoluzione della tematica sostenibilità anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, monitorando il posizionamento del Gruppo rispetto al mercato sui temi di sostenibilità (quali ad esempio green bond, la partecipazione e l'inserimento in indici di sostenibilità, principi e performance ESG);
  • e. verificare l'impostazione generale della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e l'articolazione dei relativi contenuti nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita attraverso la medesima dichiarazione, riportando l'esito delle proprie valutazioni, tramite il proprio Presidente, al Comitato Controllo e Rischi chiamato a valutare l'idoneità dell'informazione periodica non finanziaria a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
  • f. esprimere un parere sulle politiche e informative correlate alla sostenibilità;
  • g. esprimere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su qualsiasi altra tematica in materia di sostenibilità.

Nel corso del 2022, il Comitato Sostenibilità si è riunito 3 volte, con una durata media di 1 ora e 30 minuti circa per riunione. La presenza media dei membri del Comitato alle riunioni è stata del 100%.

Nel corso dell'esercizio 2023, ad oggi, il Comitato Sostenibilità di è riunito 1 volta il 8 marzo 2023. Le ulteriori riunioni del suindicato Comitato, che si terranno nel corso del 2023, non sono state ancora puntualmente definite.

***

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Sostenibilità ha:

  • esaminato la Relazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2021, approvandone l'impostazione generale e l'evoluzione dei relativi contenuti e confermato la completezza e trasparenza delle informazioni in essa fornite, riportando i risultati delle suddette analisi ed esame al Comitato Controllo e Rischi;
  • aggiornato il Consiglio di Amministrazione rispetto alle iniziative di sostenibilità da affrontare nel biennio 2022 -2023 precedentemente sottoposte al Consiglio di Amministrazione nel 2021, (oltre alle attività di sostenibilità in corso già in essere) e relativa proposta Opex per il budget 2023;
  • esaminato raccomandazioni in tema di sostenibilità contenute nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 26 gennaio 2023;
  • proposto al Consiglio di Amministrazione Pillars & KPI di sostenibilità del Piano Industriale di Gruppo.

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Lo svolgimento delle riunioni del Comitato deve risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta anche tra estranei al Comitato.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, durante l'Esercizio, il Comitato ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali ritenute necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta. Inoltre, il Comitato ha potuto usufruire di risorse finanziarie appropriate per lo svolgimento delle proprie funzioni, in conformità con i termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'Esercizio, Il Collegio Sindacale è stato invitato a partecipare a tutte le riunioni del Comitato Sostenibilità e; il Presidente del Collegio Sindacale ha sempre partecipato a tutte le riunioni del Comitato così come i Sindaci Effettivi.

Inoltre, nel corso dell'Esercizio, su invito del Presidente, hanno inoltre partecipato alle riunioni del Comitato Sostenibilità, a seconda degli specifici argomenti trattati e senza diritto di voto, i seguenti Dirigenti, su base regolare:

  • − Il Group Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; e
  • − Il Legal Corporate Affairs Counsel.

Periodicamente, in funzione delle specifiche materie oggetto di trattazione:

  • Il Consolidation Financial & Sustainability Reporting Manager;
  • Il Global Sustainability Manager;
  • Il Director of Product Innovation & North America Product Design and Creation;
  • Il Senior Director Corporate Quality, PDC Planning & Special Delivery and Global Product Engineering;
  • Il Global Sourcing Senior Director;
  • Il Facility and Security Manager;
  • Il Senior Financial Controller – F&A Transformation Manager;
  • Il Global Head Human Resources & Organization.

Alla Data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione ha fissato un budget annuale a disposizione del Comitato, sulla base dell'analisi delle attività che potrebbero essere svolte nel corso dell'esercizio 2023.

7. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE

7.1. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI

In conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione pone in essere un processo di autovalutazione almeno ogni tre anni prima del rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

L'ultimo processo è avvenuto nell'esercizio 2021 in relazione alla prevista scadenza dell'organo esecutivo allora in carica e la nomina di quello nuovo da parte dell'Assemblea ordinaria degli azionisti svoltasi il 29 aprile 2021, dovendo il Consiglio uscente formulare delle linee guida da sottoporre alla suddetta Assemblea sulla composizione ritenuta ottimale, in termini di qualità e quantità, nonché sui profili manageriali e professionali e le competenze ritenute necessarie all'interno del consiglio di amministrazione. In particolare, il processo di autovalutazione della propria performance è stato effettuato dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (senza il coinvolgimento di consulenti esterni), nel corso della riunione dell'11 marzo 2021, e le relative linee guida sono state pubblicate nella conseguente "Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti relativa alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione" con congruo anticipo rispetto alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata a deliberare il rinnovo dell'organo, in cui è stato altresì richiesto agli azionisti che avessero presentato

una lista con un numero di candidati da eleggere superiore alla metà del numero dei componenti previsto, di fornire adeguata informativa circa la rispondenza di tale lista alle linee guida del Consiglio di Amministrazione sopra richiamate.

Il processo di autovalutazione, in generale, è diretto a valutare le dimensioni, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati, considerando anche il ruolo svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Tale processo si è svolto sulla base di un questionario ("Questionario"), predisposto dalla Direzione Affari Legali e Societari e sottoposto ai singoli consiglieri, attraverso il quale vengono valutate le seguenti marco-aree: 1) la composizione del Consiglio di Amministrazione; 2) lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione; 3) il funzionamento dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione; 4) l'interazione "interna", per tale intendendosi la modalità di rapportarsi tra il Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato e, più in generale, tra il Consiglio di Amministrazione ed il management, e 5) l'interazione "esterna", per tale intendendosi la modalità di rapportarsi tra il Consiglio di Amministrazione ed i portatori di interessi nell'impresa o stakeholder, ovvero azionisti, dipendenti, clienti e fornitori. Il Questionario contiene inoltre una sezione finale avente lo scopo di evidenziare eventuali ulteriori tematiche, diverse da quelle trattate nelle precedenti sezioni, da sottoporre all'attenzione del Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Nessun piano di successione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in quanto la Società non si qualifica come una grande società ai sensi del Codice.

7.2 COMITATO NOMINE

Per dettagli sul Comitato Nomine si invia alla Sezione 8.2.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Tutte le informazioni relative alla politica sulla remunerazione nonché alla remunerazione degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all'Esercizio, sono fornite nella Relazione sulla Remunerazione disponibile presso la sede sociale e sul Sito Internet della Società, nella sezione Governance /Assemblea degli Azionisti 2023.

8.2 COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ed è composto da 3 membri, la maggioranza dei quali indipendenti: due amministratori non esecutivi e indipendenti nelle persone di Cinzia Morelli-Verhoog (Presidente) e Irene Boni, ed un amministratore non esecutivo, Jeffrey A. Cole, tutti con esperienza in materia contabile e finanziaria e/o in materia di politiche retributive ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine sono presiedute dal Presidente, il quale relaziona il Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte dal Comitato stesso alla prima riunione utile.

Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario – su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente – e comunque almeno 2 (due) volte all'anno,

ovvero quando ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Delegato.

Alle riunioni del Comitato possono assistere i componenti del Collegio Sindacale.

Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri Amministratori nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.

Funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine

Con riferimento alla sua funzione di Comitato per le Nomine, il Comitato è investito delle seguenti funzioni:

  • (i) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso, anche tramite supporto nel processo di autovalutazione del Consiglio stesso e dei Comitati istituiti al suo interno, ed esprimere raccomandazioni in merito ai profili manageriali e professionali e alle competenze ritenute necessarie all'interno del Consiglio, anche alla luce delle caratteristiche settoriali della Società, considerando i criteri di diversità e gli eventuali orientamenti espressi sul numero massimo degli incarichi;
  • (ii) proporre al Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle applicabili disposizioni statutarie, candidati alla carica di Amministratore, tenendo conto delle segnalazioni eventualmente pervenute dagli azionisti:
    • a. nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori;
    • b. qualora, in caso di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, sia prevedibile che non vi sia la possibilità di trarre dalle liste pervenute dagli azionisti il numero di amministratori richiesto, affinché il Consiglio uscente possa in tal caso esprimere candidature da sottoporre all'Assemblea;
    • c. qualora, in caso di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione uscente decida di presentare una propria lista per la nomina dei nuovi Amministratori;
  • (iii) su eventuale richiesta del Consiglio di Amministrazione, formulare pareri al Consiglio di Amministrazione sui limiti al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione e controllo di altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società.

Con riferimento sua funzione di Comitato per la Remunerazione, il Comitato è investito delle seguenti funzioni:

  • (i) coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica per la remunerazione degli amministratori, dei componenti del Collegio Sindacale e del top management;
  • (ii) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
  • (iii) monitorare la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verificare, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • (iv) valutare periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management;
  • (v) con riferimento alle stock option ed agli altri sistemi di incentivazione basati sulle azioni a favore di amministratori esecutivi e top management, presentare al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni in relazione al loro utilizzo e a tutti i rilevanti aspetti tecnici legati alla loro formulazione

ed applicazione.

Nel corso del 2022, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 2 volte, con una durata media di 1 ora e 17 minuti circa per riunione. La presenza media dei membri del Comitato alle riunioni è stata del 100%.

Nel corso del 2023 si sono svolte 2 riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine il 13 gennaio 2023 e il 17 febbraio 2023. Le ulteriori riunioni del suindicato Comitato, che si terranno nel corso del 2023, non sono state ancora puntualmente definite.

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In conformità a quanto stabilito dal Codice, il Regolamento del suddetto Comitato stabilisce che nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione, a meno che si tratti di proposte che riguardino la generalità dei membri dei Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, tra le attività svolte nel corso dell'Esercizio:

  • a) con specifico riferimento alle tematiche remunerative, ha espresso il proprio parere e/o formulato proposte su:
    • i. l'assegnazione degli obiettivi di performance per l'Amministratore Delegato nell'ambito del Short Term Achievment Reward Programme (STAR), verificando il raggiungimento dei relativi obiettivi;
    • ii. le valutazioni e le analisi in merito ad un nuovo piano di stock option;
    • iii. le valutazioni in relazione alle raccomandazioni in tema di remunerazione contenute nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 26 gennaio 2023;
    • iv. la Politica per la remunerazione 2023 dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché la deroga a tale politica nel rispetto le disposizioni dello stesso;
    • v. l'adeguatezza, la coerenza complessiva e l'effettiva applicazione della stessa politica di remunerazione;
  • b) mentre non vi sono state situazioni che hanno richiesto il coinvolgimento del Comitato in relazione a tematiche di nomina.

Lo svolgimento delle riunioni del Comitato risulta da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Comitato stesso.

***

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ha la possibilità di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché, qualora necessario, di avvalersi di consulenti esterni a spese della Società e di utilizzare risorse finanziarie adeguate all'adempimento dei propri compiti nei termini stabiliti dal Consiglio stesso.

Il Collegio Sindacale è stato invitato a partecipare a tutte le riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine; il Presidente del Collegio Sindacale ha sempre partecipato a tutte le riunioni del Comitato così come i Sindaci Effettivi.

Nel corso dell'Esercizio, su invito del Presidente, hanno inoltre partecipato alle riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine dell'Emittente, a seconda degli specifici argomenti trattati e senza diritto di voto, le seguenti funzioni aziendali, su base regolare:

  • Il Group Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Il Legal Corporate Affairs Counsel;
  • Il Global Head Human Resources & Organization;

– Il Group HR Admin and Compensation & Benefits.

Periodicamente, in funzione delle specifiche materie oggetto di trattazione:

  • − Il Chief Executive Officer; e
  • − Il Group Chief Financial Officer.

9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative della Società e del Gruppo volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, la cui adeguatezza è soggetta alla vigilanza della funzione aziendale Global Internal Audit. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inoltre, risponde all'esigenza di garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti nonché dello Statuto e delle procedure interne, a tutela di una sana ed efficiente gestione, nonché di individuare, prevenire e gestire i rischi di natura finanziaria ed operativa e frodi a danno del Gruppo.

Per quanto riguarda, specificatamente, le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, si rimanda ai contenuti dell'Allegato 1 alla presente Relazione.

Con riferimento al contributo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al perseguimento del successo sostenibile, nel 2020 è stata completata la definizione del c.d. Internal Control Framework in relazione al processo di rendicontazione non finanziaria in collaborazione con la funzione aziendale Global Internal Audit su un sottoinsieme di Key Performance Indicators (KPIs) strategici non finanziari, avviando anche le relative attività di test indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi riesamina periodicamente i principali elementi cardine del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi relativi alle informazioni non finanziarie e, in ottemperanza al Codice, è stato incaricato (i) di valutare se la relazione periodica non finanziaria sia idonea a rappresentare correttamente il modello di business della Società, le sue strategie, l'impatto della sua attività e le performance, valutando in particolare, in coordinamento con altri organi, comitati o funzioni coinvolte, la correttezza del processo di formazione dei succitata informativa periodica; e (ii) di esaminare il contenuto delle informazioni periodiche non finanziarie rilevanti per il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione definisce le linee guida del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coerentemente con le strategie della Società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza di tale sistema rispetto alle caratteristiche della Società e al suo profilo di rischio, nonché la sua efficacia.

Il Consiglio di Amministrazione esercita le proprie funzioni relative al sistema di controllo interno e gestione dei rischi tenendo in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practices nazionali ed internazionali, definite dal Committee of Sponsoring Organization of the Treadway Commission (COSO).

Safilo ha implementato un Enterprise Risk Management framework (ERM), con l'obiettivo di identificare e monitorare le aree critiche di rischio (negli ambiti di: business, operatività e conformità). I risultati di queste attività sono discussi su base semestrale con il Comitato Controllo e Rischi, che esprime il proprio parere sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel 2017, in seguito alla modifica del proprio codice etico "Worldwide Business Conduct Manual" (in breve WBCM), è stato implementato un sistema di segnalazione - da parte dei dipendenti, clienti, fornitori e partner commerciali - di eventuali irregolarità o violazioni del WBCM o della legge in generale (cd. sistema di whistleblowing), che protegge l'identità del segnalante, qualora lo stesso lo desiderasse. Eventuali segnalazioni di cattiva condotta ricevute sono gestite dalla funzione Global Internal Audit e valutate dall'Assessment Committe, composto come indicato nella "WBCM Compliance Reporting Procedure" pubblicata sul Sito della

Società. Il sistema di whistleblowing è attivo a livello mondiale con due canali per la segnalazione di potenziali violazioni, tra i quali un indirizzo e-mail dedicato.

Il 14 dicembre 2022, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore Delegato e tenuto conto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano della funzione Global Internal Audit per il 2023.

***

Il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, tenuto conto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione alle caratteristiche del Gruppo e al relativo profilo aziendale nonché sulla sua efficacia anche in relazione all'individuazione tempestiva di crisi aziendale e alla perdita di continuità aziendale (espresso sulla base delle informazioni, evidenze e valutazioni ricevute dal Global Internal Audit Director, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dall'Amministratore Delegato, dall'Enterprise Risk Manager, dal Collegio Sindacale e dalla società di revisione), ha espresso, per l'esercizio 2022, una valutazione positiva sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER / AMMINISTRATORE DELEGATO

Con riguardo alla funzione di istituzione e gestione del sistema di controllo interno dei rischi della Società e del Gruppo, anche con riferimento alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ha conferito all'Amministratore Delegato, con firma individuale, tutti i poteri per:

  • − recepire ogni disposizione di legge e normativa complementare dettate in materia di responsabilità amministrativa della Società;
  • − adottare tutti i provvedimenti ed effettuare tutti gli interventi necessari ed utili al fine di ottemperare alla legge ed ai regolamenti applicabili, senza vincoli di spesa, salva comunque l'eventuale successiva informazione al Consiglio per interventi che eccedano gli stanziamenti del budget aziendale;
  • − identificare i principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle controllate al fine di sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • − dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia e per occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • − chiedere alla funzione Global Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio di Amministrazione, al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al presidente del Collegio Sindacale;
  • − riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato possa prendere le opportune iniziative.

9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Comitato Controllo e Rischi attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione riunitosi il 29 aprile 2021 ed è composto dai Consiglieri: Ines Mazzilli (Presidente), Matthieu Brisset e Melchert Frans Groot, tutti amministratori non esecutivi, i primi due anche indipendenti, tutti in possesso di competenze in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi (tali competenze sono state ritenute adeguate al momento della loro nomina).

Inoltre, il Comitato Controllo e Rischi possiede in generale un'adeguata conoscenza del settore di business in cui opera la Società, funzionale alla valutazione dei relativi rischi.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono presiedute dal Presidente del Comitato, il quale relaziona il Consiglio di Amministrazione in merito alle attività svolte dal Comitato stesso alla prima riunione utile.

***

Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario, – su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente – e comunque almeno 2 (due) volte l'anno, nonché in ogni caso in cui ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Delegato in qualità di amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi o il Group Chief Financial Officer/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") o il responsabile della funzione Global Internal Audit e, comunque, sempre prima della riunione del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare sull'approvazione della relazione finanziaria e non finanziaria annuale e della relazione finanziaria semestrale.

Il Collegio Sindacale e il Comitato si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale, che può designare altro Sindaco effettivo a presenziare in sua vece; possono comunque partecipare anche gli altri componenti del Collegio Sindacale. Salvo diversa disposizione del Presidente, partecipa alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Group Chief Financial Officer/Dirigente Preposto.

Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri Amministratori, i responsabili della società di revisione di volta in volta nominata nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. In tale ambito, in particolare, il Comitato supporta il Consiglio di Amministrazione:

  • (i) nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società, in linea con le raccomandazioni del Codice e includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
  • (ii) nella valutazione, effettuata con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
  • (iii) nella nomina e revoca del responsabile della funzione Global Internal Audit, definendone la relativa remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;

  • (iv) nell'approvazione, effettuata con cadenza almeno annuale, del piano di attività predisposto dal responsabile della funzione di Global Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Delegato;
  • (v) nell'eventuale valutazione sull'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli (quali l'Enterprise Risk Management e la Direzione Affari Legali e Societari);
  • (vi) nell'attribuzione al Collegio Sindacale o a un organismo appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex art. 6, coma 1, lett. b), del Decreto Legislativo n. 231/2001;
  • (vii) nella valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dalla società di revisione nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;
  • (viii) nella descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practices nazionali e internazionali di riferimento, esprimendo la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dando conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'Organismo di Vigilanza di cui al precedente punto (vi).

Al Comitato, nel coadiuvare il Consiglio di Amministrazione, sono inoltre attribuiti i seguenti compiti:

  • (a) valutare, sentito il Dirigente Preposto, la società di revisione e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (b) valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite; in particolare, coordinandosi con gli altri organi, comitati o funzioni coinvolte, valutare almeno la correttezza del processo di formazione della suddetta informativa periodica;
  • (c) esaminare il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (d) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • (e) esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Global Internal Audit;
  • (f) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Global Internal Audit;
  • (g) affidare alla funzione Global Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • (h) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

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Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 5 volte con una durata media di circa 2 ore e 54 minuti per riunione. La presenza media degli amministratori alle riunioni è stata del 100%.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato ha valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sulla base, tra l'altro, dell'esame delle relazioni periodiche e valutazioni del responsabile della funzione Global Internal Audit (Director Global Internal Audit), che ha svolto le proprie attività di audit secondo un piano strutturato di attività per il 2022 (approvato dal Consiglio di Amministrazione il 14 dicembre 2021 e successivamente modificato il 3 agosto 2022).

Infine, l'Enterprise Risk Manager e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi hanno periodicamente dato informativa al Comitato Controllo e Rischi riguardo alle attività svolte.

Inoltre, nel corso dell'Esercizio, il Comitato ha esaminato le relazioni periodiche e le valutazioni da parte dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dirigente Preposto), del Collegio Sindacale e della società di revisione.

Nel corso dell'Esercizio, inoltre, il Comitato:

  • (i) ha valutato il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio Consolidato;
  • (ii) ha valutato la correttezza del processo di formazione delle informazioni finanziarie e non finanziarie, nonché che tali informazioni finanziarie fossero idonee a rappresentare correttamente il modello di business del Gruppo, le sue strategie, l'impatto della sua attività e la performance realizzata;
  • (iii) ha esaminato il contenuto della dichiarazione contenente le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ricevuta in bozza e rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (iv) ha ricevuto l'informativa dell'organismo di vigilanza e ne ha preso atto;
  • (v) ha esaminato il report del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sul sistema di controllo interno relativo alle procedure amministrativo contabili ex L. n. 262/2005;
  • (vi) ha condotto valutazioni in merito alla funzione di internal auditing ai sensi della Raccomandazione n. 35 lettera f) del Codice;
  • (vii) ha esaminato le raccomandazioni contenute nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 26 gennaio 2023;
  • (viii) ha analizzato ed è stato informato ed aggiornato in merito ad alcune questioni di particolare rilevanza, ad esempio ha ricevuto costante aggiornamento in merito agli impatti e alla gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, valutazioni relative alla procedura di impairment, cyber security e risk assessment, oltre ad altre tematiche individuate di volta in volta dal Comitato nel corso dell'Esercizio;
  • (ix) ha esaminato: (a) i risultati dell'analisi del processo di autovalutazione sull'attività di direzione e coordinamento (che ha confermato che Safilo Group S.p.A. non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V.); e (b) l'estratto della presente Relazione con riferimento alla descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento dei soggetti coinvolti.

Per il corrente esercizio 2023 sono state fissate 5 riunioni del Comitato, due delle quali si sono già tenute rispettivamente in data 17 febbraio 2023 e 8 marzo 2023.

Lo svolgimento delle riunioni del Comitato risulta da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Comitato.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha la possibilità di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché, quando necessario, di avvalersi di consulenti esterni a spese della Società ed in genere di utilizzare risorse finanziarie adeguate per lo svolgimento dei propri compiti.

Il Collegio Sindacale è stato invitato a partecipare a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi; il Presidente del Collegio Sindacale ha sempre partecipato a tutte le riunioni del Comitato così come i Sindaci Effettivi.

Nel corso dell'Esercizio, su invito del Presidente, hanno inoltre partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi dell'Emittente, a seconda degli specifici argomenti trattati e senza diritto di voto, le seguenti funzioni aziendali, su base regolare:

  • Il Group Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Il Director Global Internal Audit;
  • Il Global Head Corporate and Legal Affairs (membro anche del Consiglio di Amministrazione); e
  • Il Legal Corporate Affairs Counsel.

Periodicamente, in funzione delle specifiche materie oggetto di trattazione:

  • Il Chief Executive Officer;
  • Il Senior Director Group Accounting;
  • Il Presidente del Comitato Sostenibilità (il quale è anche il Presidente il Consiglio di Amministrazione della Società);
  • il Senior Director, Global Finance, Treasury, Credit & M&A, Enterprise Risk Management;
  • il Global Cyber Security and IT Strategy Manager il Director Global Tax;
  • L' esperto finanziario indipendente;
  • alcuni dipendenti della Società di Revisione, Deloitte & Touche S.p.A.;
  • il Senior Director Group Controlling;
  • Il Chief Product Supply Office;
  • L' Associate Director, Group Compliance; e
  • Il Segretario del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha fissato un budget annuale a disposizione del Comitato, sulla base dell'analisi delle attività che potrebbero essere svolte nel corso dell'esercizio 2023.

9.3. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE GLOBAL INTERNAL AUDIT (DIRECTOR GLOBAL INTERNAL AUDIT)

La struttura di internal audit del Gruppo svolge un ruolo di significativa rilevanza nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo, avendo il compito principale di valutare l'adeguatezza e la funzionalità dei processi di controllo, di gestione dei rischi e di corporate governance, nonché la loro conformità con le linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione, tramite un'attività indipendente di assurance e consulenza, anche mediante il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali, al fine di raccogliere da esse informazioni, dati ed altre indicazioni utili.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 dicembre 2021, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, in conformità al Codice, ha nominato Giorgia Canova (soggetto interno alla Società) quale responsabile della funzione Global Internal Audit di Gruppo (Director Global Internal Audit), con decorrenza dal 1 gennaio 2022, la quale:

  • a) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e "prioritizzazione" dei principali rischi;
  • b) non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione;
  • c) ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico;
  • d) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • e) predispone tempestivamente, anche su richiesta del Collegio Sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza;

  • f) trasmette le relazioni di cui alle precedenti lettere d) ed e) ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Delegato, ad esclusione di casi in cui la materia trattata riguardi le attività svolte dai suddetti soggetti;
  • g) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

La remunerazione del responsabile della funzione Global Internal Audit è stata definita dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, coerentemente con le politiche aziendali. Il responsabile della funzione dispone di un proprio budget di spesa, definito di anno in anno coerentemente con le esigenze dell'incarico svolto e validato dal Comitato Controllo e Rischi.

Il responsabile della funzione Global Internal Audit ha riferito nel corso dell'Esercizio al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e all'Amministratore Delegato in merito all'attuazione dell'Auditing Plan 2022 (approvato dal Consiglio di Amministrazione il 14 dicembre 2021 e successivamente modificato il 3 agosto 2022).

Inoltre, ha illustrato ai suddetti organi il nuovo Auditing Plan 2023, che è stato approvato del Consiglio di Amministrazione in data 14 dicembre 2022, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, che ha deliberato sul punto in data 13 dicembre 2022, sentito il Collegio Sindacale.

Nel corso dell'Esercizio, il responsabile della funzione di Internal AuditGlobal Internal Audit (Director Global Internal Audit) ha provveduto a svolgere le succitate attività in ambito operational, financial e compliance, che hanno riguardato sia la Società che le altre società del Gruppo.

Per ciascuna delle attività elencate la funzione Global Internal Audit ha prodotto debita informativa agli organi aziendali.

9.4. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001

Il 28 marzo 2006, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione del Codice Etico di Gruppo – oggi noto come "Worldwide Business Conduct Manual" a seguito della deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2016 - e del "Modello di organizzazione, gestione e controllo della Società" ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (di seguito anche "Modello 231"), con l'obiettivo di predisporre un sistema strutturato ed organico di procedure e flussi informativi volto a prevenire l'eventuale compimento di fatti di reato e/o illeciti amministrativi che comportano la responsabilità amministrativa della Società.

Il Modello è stato successivamente aggiornato in varie occasioni, in conformità alle evoluzioni normative e giurisprudenziali di volta in volta intervenute, giungendo alla quattordicesima edizione, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 2 agosto 2022. Tale nuova versione del Modello 231 recepisce, tra l'altro, alcune novità legislative in materia di: i) contrasto alle frodi e alle falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dal contante; ii) contrasto del riciclaggio di denaro in ambito penale; iii) introduzione delle sanzioni in materia di insider secondario e, dall'altro, ampliare l'ambito dei reati informatici; iv) responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.L. 231/2001 per reati contro il patrimonio culturale; e v) relativamente alla formulazione di alcuni reati.

Il Modello 231 si compone di una Parte Generale e di Parti Speciali, contenenti indicazioni specifiche per la prevenzione dei reati in esse contemplati.

Le fattispecie di reato che il Modello, sulla base degli esiti della mappatura dei rischi condotta ai fini della sua adozione, intende prevenire riguardano, prevalentemente:

  • i reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
  • i reati societari e di Market Abuse
  • i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • i reati di ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio nonché reati riguardanti strumenti di pagamento;

  • i delitti informatici e trattamento illecito di dati;
  • i delitti di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento, delitti contro l'industria ed il commercio e delitti in materia di violazione del diritto d'autore;
  • i reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria;
  • i reati ambientali; e
  • i reati tributari e doganali.

Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, in data 29 aprile 2021, ha infine riassegnato i compiti previsti dal D.Lgs. n. 231/2001 ad un organismo all'uopo istituito (anziché al Collegio Sindacale). A tal riguardo, poiché il Modello prevede che l'Organismo di Vigilanza sia un organo pluripersonale della Società, composto da: un Amministratore indipendente, un membro del Collegio Sindacale ed il responsabile della funzione Global Internal Audit di Gruppo, si ritiene che con tale composizione l'Organismo di Vigilanza possieda tutti i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione richiesti, e assicuri il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in linea con il Codice.

Modelli ad hoc sono inoltre stati approvati per le filiali strategiche italiane Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l e Lenti S.r.l..

L'organo competente ad aggiornare e/o integrare il Modello 231 è il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Organismo di Vigilanza.

Copia della parte generale del suddetto Modello 231 è disponibile nel Sito Internet nella sezione Investor Governance (https://www.safilogroup.com/it/governance/etica-impresa/responsabilita-amministrativa).

9.5. SOCIETA' DI REVISIONE

L'Assemblea degli azionisti del 15 aprile 2014 ha conferito alla Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, la revisione legale dei conti per gli esercizi 2014-2022.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha valutato, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale.

Visto l'approssimarsi di tale scadenza, Safilo ha avviato nei primi mesi del 2022 la procedura per la selezione della nuova Società di Revisione legale, alla quale affidare il relativo incarico per il novennio 2023-2031. Ad esito della procedura di selezione svolta dalla struttura interna di Safilo e dal Collegio Sindacale, il Collegio nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e Revisione Contabile ("CCIRC"), ha predisposto e presentato al Consiglio di Amministrazione la propria raccomandazione motivata ai sensi dell'art. 16, paragrafo 2, del Regolamento UE n. 537/2014, così da consentire all'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 di deliberare l'affidamento del relativo incarico.

Per ulteriori dettagli si rinvia alla relazione illustrativa relativa al punto 5 all'ordine del giorno dell'Assemblea che si terrà il 27 aprile 2023, redatta ai sensi dell'art. 125-ter del TUF e pubblicata nei termini e nei modi previsti dalla legge.

9.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto, al Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, competono la nomina e la revoca di un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 154-bis del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi della vigente normativa e stabilisce la durata dell'incarico ed il compenso.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è scelto tra soggetti che posseggono requisiti di professionalità caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria e gli eventuali ulteriori requisiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e/o dalla disciplina vigente.

In conformità a quanto sopra, in data 27 aprile 2015, il Consiglio di Amministrazione , previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha confermato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito anche "Dirigente Preposto"), il dott. Gerd Graehsler, Chief Financial Officer di Gruppo, il quale presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.

Alla data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione della Società non ha nominato responsabili del controllo interno e di gestione dei rischi ulteriori rispetto a quelli fin qui descritti.

Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio, non ha ritenuto necessario, stante la struttura e il coordinamento tra le funzioni aziendali coinvolte nei controlli e gli organi consiliari ed endoconsiliari, adottare misure ex Raccomandazione n. 33 lettera d) del Codice.

9.7. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società prevede modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; infatti, oltre all'informativa periodica fornita da parte del Comitato Controllo e Rischi al Consiglio di Amministrazione, alle riunione del Comitato Controllo e Rischi partecipino, altresì, Amministratore Delegato, il responsabile della funzione Global Internal Audit di Gruppo (Director Global Internal Audit), il Dirigente Preposto, l'Enterprise Risk Manager, il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco effettivo da lui designato ovvero unitamente agli altri Sindaci effettivi, al fine di garantire un efficace coordinamento dell'attività del Comitato con quella svolta dagli altri organi e funzioni.

Un adeguato flusso informativo tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è garantito dal flusso descritto sopra e anche dalla regolare interazione informale del Comitato Controllo e Rischi con il Presidente del Collegio Sindacale, l'Amministratore Delegato, il Direttore Global Internal Audit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dirigente Preposto) e l'Enterprise Risk Manager.

10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In conformità con la delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, come successivamente modificata, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 16 giugno 2021 ha approvato una versione aggiornata del "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" ("Regolamento OPC"), contenente disposizioni che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

Il Regolamento OPC è disponibile nel Sito Internet, nella sezione Governance (https://assets.ctfassets.net/cmstik7jzbvm/29kPft60QwRbqdWyxYBZ66/918db39854ed1bc554437d66835354e 6/2021\_Regolamento\_Operazioni\_Parti\_Correlate.pdf).

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi il 29 aprile 2021 ha nominato gli attuali membri del Comitato Operazioni Parti Correlate composto dai consiglieri Ines Mazzilli (Presidente), Cinzia Morelli-Verhoog e Matthieu Brisset, tutti amministratori non esecutivi e indipendenti.

Le riunioni del Comitato Operazioni Parti Correlate sono presiedute dal proprio Presidente il quale riferisce sull'attività svolta alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.

Lo svolgimento delle riunioni del Comitato deve risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Comitato.

***

Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario - o su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente - nonché in ogni caso in cui ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Delegato.

Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri amministratori nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.

Funzioni attribuite al Comitato Operazioni Parti Correlate

Il Comitato ha principalmente il compito di formulare appositi pareri motivati circa la sussistenza dell'interesse di Safilo – nonché delle società da essa direttamente e/o indirettamente controllate di volta in volta interessate – al compimento di Operazioni con Parti Correlate, siano esse di Maggiore o di Minore Rilevanza, esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati. Ove si tratti di Operazioni di Maggiore Rilevanza, il Comitato è coinvolto tempestivamente nella fase delle trattative e/o della fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e aggiornato e con facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni all'Amministratore Delegato ed ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria relative all'Operazione.

Il Comitato riceve annualmente, entro la data prevista per la riunione del Consiglio di Amministrazione che approva il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, informazioni in merito all'applicazione dei casi di esenzione con riferimento alle Operazioni con Parti Correlate di Maggiore Rilevanza e verifica la corretta applicazione delle condizioni di esenzione alle Operazioni con Parti Correlate Ordinarie di Maggiore Rilevanza. Il Comitato provvede inoltre a risolvere i casi, ad esso sottoposti, in cui l'individuazione di una Parte Correlata ovvero la natura Ordinaria di un'Operazione risulti controversa. Il Comitato deve infine rilasciare un preventivo parere favorevole al Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito a qualsiasi modifica del Regolamento OPC.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Operazioni Parti Correlate si è riunito complessivamente 1 (una) volta, con una durata di 1 ora e 40 minuti circa. La presenza degli amministratori alla suddetta riunione è stata del 100% circa.

Alla data della Relazione non sono calendarizzate riunioni per l'esercizio 2023, in quanto il Comitato si riunisce solamente in caso di specifiche operazioni e necessità.

Il Collegio Sindacale è stato invitato a partecipare alla del Comitato Operazioni Parti Correlate; due su tre membri del Collegio Sindacale hanno partecipato a tale riunione.

Nel corso dell'Esercizio, su invito del Presidente, hanno inoltre partecipato alla riunione del Comitato Operazioni Parti Correlate dell'Emittente, a seconda degli specifici argomenti trattati e senza diritto di voto, i seguenti Dirigenti:

  • Il Group Chief Financial Officer and the Manager responsible for preparing the Company's financial statements (Dirigente Preposto);
  • Il Global Head Corporate and Legal Affairs (membro anche del Consiglio di Amministrazione);
  • Il Legal Corporate Affairs Counsel;
  • Il Segretario del Consiglio di Amministrazione; e
  • un consulente legale esterno.

Interessi degli amministratori

La Procedura OPC vigente prevede che gli amministratori che abbiano un interesse nell'operazione oggetto di valutazione, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della Società si astengono dalla votazione sulla stessa

11. COLLEGIO SINDACALE

11.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito Internet, nella sezione Governance. In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.

Di seguito si riporta integralmente l'articolo 27 dello Statuto.

Articolo 27)

Il Collegio Sindacale è costituito da tre Sindaci effettivi e da due supplenti, che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Per i requisiti di eleggibilità, onorabilità, professionalità e indipendenza dei sindaci, per le loro attribuzioni, per la determinazione della loro retribuzione e la durata dell'ufficio si osservano le norme vigenti; in particolare, ai fini dei requisiti di professionalità di cui all'articolo 1 del decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, si considerano strettamente attinenti all'attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale o tributario e l'economia o la finanza aziendale nonché i settori di attività di cui al precedente articolo 4, i settori della moda, del lusso, dell'industria manifatturiera, e quelli finanziario, creditizio e assicurativo.

La nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avverrà sulla base di liste presentante dai soci, secondo la procedura di seguito descritta, al fine di assicurare: (a) alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e (b) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Collegio Sindacale.

Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere, elencati mediante un numero progressivo. Inoltre, se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, ciascuna lista, fatta eccezione per le liste contenenti un numero di candidati inferiore a tre, dovrà essere composta da un numero di candidati appartenenti al genere (maschile e femminile) meno rappresentato tale per cui, ove tale lista risulti essere la Lista Sindaci di Maggioranza (come di seguito definita), dalla stessa siano tratti un numero di Sindaci del genere meno rappresentato tale da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

A) Presentazione delle liste

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che singolarmente o unitamente ad altri soci, al momento della presentazione della lista, siano complessivamente titolari almeno della percentuale di azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria prevista dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la nomina del Collegio Sindacale. Di tale percentuale e delle procedure di nomina viene data informativa nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

Ogni soggetto legittimato a intervenire e votare in Assemblea, i soci aderenti ad un patto parasociale ai sensi dell'articolo 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, non possono presentare né votare, direttamente, per interposta persona o a mezzo di società fiduciaria, più di una lista.

In caso di violazione delle disposizioni che precedono da parte di uno o più soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea, del relativo voto non si tiene conto rispetto ad alcuna delle liste presentate.

Le liste, indicanti i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e di Sindaco supplente, predisposte nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, e sottoscritte dai soci che le hanno presentate, dovranno essere depositate presso la sede sociale almeno

venticinque (25) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica o in prima convocazione o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente, salva ogni eventuale ulteriore forma di pubblicità stabilita dalla disciplina pro tempore vigente, e dovranno essere corredate:

  • (i) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta. La certificazione comprovante la titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società, potrà essere prodotta alla Società anche successivamente al deposito purché almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea, o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente;
  • (ii) di una dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144 quinquies con questi ultimi;
  • (iii) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
  • (iv) di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge, nonché l'esistenza di requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla legge per i membri del Collegio Sindacale;
  • (v) della dichiarazione dei candidati in merito all'accettazione della candidatura ed in merito al numero di incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società, con l'impegno ad aggiornare tale elenco alla data dell'Assemblea;
  • (vi) di eventuali ulteriori informazioni richieste ai sensi della normativa legislativa e regolamentare vigente.

Le liste per le quali non sono osservate le disposizioni di cui sopra sono considerate come non presentate. Le liste depositate sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea in unica o prima convocazione chiamata a deliberare sulla nomina dei membri del Collegio sindacale, o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente.

B) Votazione

Ogni avente diritto al voto potrà votare, anche se per interposta persona o tramite società fiduciaria, una sola lista.

Dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi dai soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea ("Lista Sindaci di Maggioranza") saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente.

Il terzo Sindaco effettivo e il secondo Sindaco supplente saranno tratti dalla lista che avrà riportato il maggior numero di voti dopo la prima tra le liste presentate e votate da parte di soggetti che non siano collegati ai soci di riferimento ai sensi dell'art. 148, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Lista Sindaci di Minoranza"), eleggendo rispettivamente il primo ed il secondo candidato della lista, nell'ordine progressivo con il quale essi sono elencati nella lista stessa.

In caso di parità di voti tra liste si procederà a successive votazioni da parte dell'intera Assemblea al fine di ottenere un risultato inequivocabile.

L'Assemblea nomina quale Presidente del Collegio Sindacale il Sindaco effettivo espresso dalla Lista Sindaci di Minoranza.

Fatto salvo quanto sopra, per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste, ivi comprese le ipotesi in cui, alla scadenza del termine per il deposito delle liste, venisse presentata un'unica lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi dell'articolo 148, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, si applicano le norme legislative e regolamentari di volta in volta vigenti. In ogni caso, qualora dovesse essere presentata, ovvero venisse ammessa alla votazione una sola lista, i candidati di detta lista verranno nominati Sindaci effettivi, nel rispetto della proporzione tra generi (maschile e femminile) prevista dalla legge, e Sindaci supplenti secondo il numero progressivo con il quale i candidati sono stati elencati nella lista stessa nelle rispettive sezioni.

La Lista Sindaci di Maggioranza o l'unica lista (a seconda dei casi) deve garantire il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. In particolare, ove la composizione

dell'organo di controllo determinata sulla base dei numeri progressivi attribuiti ai candidati della suddetta lista, tenuto anche conto, nel caso della Lista Sindaci di Maggioranza, del genere del candidato nominato dalla Lista Sindaci di Minoranza, non includa un numero sufficiente di componenti del genere (maschile o femminile) meno rappresentato, i candidati aventi il numero progressivo più basso, appartenenti al genere (maschile o femminile) maggiormente rappresentato, saranno sostituiti dai candidati del genere (maschile o femminile) meno rappresentato aventi il numero progressivo più alto, fino a che non sia raggiunta la quota minima richiesta della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.

In caso di mancata presentazione di liste ovvero qualora non fosse possibile procedere alla nomina di uno o più Sindaci con il metodo del voto di lista, l'Assemblea delibererà con le maggioranze di legge avendo cura di assicurare, in ogni caso, la presenza del numero necessario di componenti appartenenti al genere (maschile o femminile) meno rappresentato tra i Sindaci effettivi tale da garantire il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.

C) Sostituzione

In caso di sostituzione dalla carica di un Sindaco effettivo, subentra il supplente appartenente: (i) alla medesima lista; e, (ii) se e fino a quando ciò sia necessario al fine di assicurare all'interno del Collegio Sindacale il rispetto della proporzione tra generi (maschile e femminile) prevista della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, al medesimo genere cui apparteneva il Sindaco sostituito, secondo l'ordine ivi indicato. Sono fatte salve ulteriori procedure di sostituzione stabilite da disposizioni di legge o regolamentari vigenti.

L'Assemblea prevista dall'art. 2401, comma 1 c.c. procede alla nomina o alla sostituzione nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e, se e fino a quando necessario, in modo tale da assicurare la presenza nel Collegio Sindacale della proporzione tra generi (maschile o femminile) prevista della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.

***

I poteri, i doveri e la durata dell'incarico dei Sindaci sono quelli stabiliti dalla legge.

I Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni trasmesse loro e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo.

I componenti il Collegio Sindacale non possono ricoprire cariche analoghe in più di cinque società quotate. Si applicano agli stessi i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti dall'art. 148-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e relativa normativa regolamentare di attuazione.

Ciascun Sindaco effettivo e supplente non potrà essere Amministratore o dipendente di società o enti che controllano la Società; sono fatti salvi gli ulteriori limiti al cumulo degli incarichi eventualmente stabiliti dalle disposizioni di legge o regolamentari vigenti.

Le riunioni del Collegio Sindacale possono tenersi per teleconferenza o videoconferenza, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 17.

***

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento nonché sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

***

Si precisa che, con riferimento all'anno 2020, durante il quale si è tenuta l'Assemblea che ha nominato l'attuale Collegio Sindacale, la quota di partecipazione ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti era stata fissata da Consob al 4,5% (delibera 28 del 30 gennaio 2020).

Per completezza di segnala che ai sensi della Determinazione Dirigenziale Consob n. 76 del 30 gennaio 2023 la quota di partecipazione minima richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo di Safilo è individuata nel 2,5%.

Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 verrà a scadenza il mandato dell'attuale Collegio Sindacale e l'Assemblea sarà chiamata a nominare il nuovo organo per il triennio 2023-2024-2025, fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

11.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)

L'attuale Collegio Sindacale, nominato con il meccanismo del voto di lista dall'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2020 e che durerà in carica, come suindicato, sino all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, è composto dal Presidente Carmen Pezzuto e dai Sindaci effettivi Bettina Solimando e Roberto Padova, tratti, rispettivamente, il Presidente del Collegio Sindacale, dalla lista di minoranza presentata dall'azionista BDL Capital Management ed i Sindaci effettivi dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Multibrands Italy B.V..

In sede di nomina erano state presentate due liste: (1) Lista n. 1, presentata dall'azionista Multibrands Italy B.V. composta dai sig.ri: Bettina Solimando, Roberto Padova e Franco Corgnati, quali sindaci effettivi e Marzia Barbara Reginato e Marco Michielon, quali sindaci supplenti; e (2) Lista n. 2, priva di qualsiasi collegamento rispetto alla Lista n. 1, presentata dall'azionista BDL Capital Management, composta dai seguenti nominativi: Carmen Pezzuto, quale sindaco effettivo, e Marco Prandin, quale sindaco supplente.

La Lista n. 1 ha ottenuto il 68,825814% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea, mentre la Lista n. 2 ha ottenuto il 31,174186% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea.

I curricula vitae dei sindaci, contenenti le caratteristiche personali e professionali di ciascuno e, in dettaglio, gli incarichi ricoperti alla data della Relazione in altre società di capitali (S.p.A., S.r.l. e S.a.p.a.), in particolare in società quotate in mercati regolamentati italiani insieme a tutta la documentazione relativa alla nomina dell'attuale Collegio Sindacale, sono pubblicati nel Sito Internet nella sezione Governance ed allegati alla Relazione.

Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte, con una durata media di 2 ore e 15 minuti circa per riunione. La presenza media dei sindaci alle riunioni è stata del 100%.

Per il corrente Esercizio sono state fissate al momento 3 riunioni (il 25 gennaio 2023, il 22 febbraio 2023 e l'8 marzo 2023) salvo ulteriori riunioni che potrebbero essere fissate ove necessario entro la data dell'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 31.12.22. Dalla data dell'approvazione della presente Relazione il Collegio Sindacale uscente si è riunito 3 volte.

Politica di diversità (Collegio Sindacale)

Ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d- bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, in data 10 dicembre 2018 ha adottato una politica in materia di diversità del Collegio Sindacale (la "Politica di Diversità del CS") in cui vengono descritte le caratteristiche ottimali della composizione del Collegio Sindacale affinché il medesimo possa esercitare nel modo più efficace la propria funzione di vigilanza, assumendo decisioni che possano concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse. Il Consiglio di Amministrazione di Safilo ritiene che i seguenti criteri dovrebbero essere presi in considerazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale:

(i) almeno un terzo del Collegio Sindacale, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato, dovrebbe essere composto da Sindaci appartenenti al genere meno rappresentato, anche in futuro quando le disposizioni di legge in materia di equilibrio tra i generi cesseranno di produrre effetto e la rappresentanza di genere costituirà una raccomandazione del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana;

si ritiene inoltre importante assicurare che almeno un terzo dei Sindaci Supplenti sia rappresentato da soggetti appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora dall'applicazione del criterio di equilibrio tra i generi non risulti un numero intero di membri del Collegio Sindacale appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero verrà arrotondato per eccesso;

  • (ii) per perseguire un equilibrio tra esigenze di continuità e rinnovamento nella gestione, occorrerebbe assicurare una bilanciata combinazione di diverse anzianità di carica all'interno del Collegio Sindacale;
  • (iii) i Sindaci dovrebbero essere rappresentati da figure con un profilo professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari che, in virtù delle loro caratteristiche, possano consentire un ottimale svolgimento del compito di vigilanza assegnato al Collegio Sindacale;
  • (iv) il Collegio Sindacale dovrebbe essere composto principalmente da sindaci aventi competenze in settori imprenditoriali attinenti a quelli della Società;
  • (v) la diversità in relazione all'età non è considerata un aspetto importante da tenere in considerazione dal momento che la composizione del Collegio Sindacale con un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari consente già una bilanciata pluralità di prospettive.

La Politica di Diversità del CS intende orientare le candidature formulate dagli Azionisti in sede di rinnovo dell'intero Collegio Sindacale nonché l'espressione del relativo voto nell'Assemblea degli Azionisti.

Il Collegio Sindacale, nella riunione del 5 maggio 2020 e a seguito della nomina del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2020, ha monitorato i risultati dell'attuazione della succitata Politica, confermando l'adeguatezza della composizione del Collegio Sindacale con riferimento a tale Politica.

***

Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF nonché, come indicato nei rispettivi curriculum vitae e nelle ulteriori informazioni riportate nel presente paragrafo, dei requisiti di onorabilità e dei requisiti di professionalità richiesti dall'articolo 148 del TUF e dal Regolamento attuativo adottato con decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 162/2000.

In sede di deposito delle liste per la nomina del Collegio Sindacale tutti i Sindaci hanno inoltre attestato, con apposite dichiarazioni, (i) l'inesistenza di cause di ineleggibilità, decadenza ed incompatibilità, (ii) di possedere tutti i requisiti di onorabilità, indipendenza e professionalità, normativamente e statutariamente richiesti per la carica di sindaco di Safilo quale società quotata; (iii) di non ricoprire incarichi di amministratore e controllo in misura pari o superiore ai limiti stabiliti dalla normativa vigente; e (iv) di impegnarsi a comunicare tempestivamente alla Società e, per essa, al Consiglio di Amministrazione e agli altri componenti del Collegio Sindacale, eventuali variazioni della dichiarazione ed eventuali sopravvenute cause di decadenza.

Il Collegio Sindacale ha proceduto, applicando tutti i criteri previsti per gli amministratori dal Codice, alla verifica dell'indipendenza dei propri membri sia dopo la loro nomina nel 2020 che nel corso dell'Esercizio, confermando rispettivamente l'esistenza ed il permanere di tali requisiti in capo a ciascuno di essi.

Nell'effettuare le suddette valutazioni, il Collegio Sindacale ha considerato tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun Sindaco, valutando tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori.

Si segnala che, con riferimento alla Dottoressa Bettina Solimando, che riveste la carica di sindaco della Società dal 2011, il Collegio Sindacale ha confermato la propria valutazione positiva in ordine alla sussistenza del requisito di indipendenza sulla base delle considerazioni già formulate in occasione della nomina, rimaste invariate, in particolare in considerazione dell'esperienza maturata negli anni in posizione di indipendenza, il Collegio Sindacale ritiene che il superamento del novennio di carica non costituisca motivo di indebolimento di tale posizione e che non ricorrano fattispecie concretamente idonee ad inficiare l'indipendenza o situazioni

soggettive che impediscano di mantenere comportamenti caratterizzati da piena autonomia di giudizio e libero apprezzamento nel valutare l'operato del management.

Con riferimento ai criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle eventuali relazioni commerciali, finanziarie o professionali o delle eventuali remunerazioni aggiuntive rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza, si ricorda che il Consiglio di Amministrazione ha predefinito tali criteri ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori e dei sindaci. Per informazioni di dettaglio si rinvia a quanto indicato nel Paragrafo 4.7 della presente Relazione.

Remunerazione

La remunerazione dei sindaci è deliberata dall'Assemblea degli Azionisti e, sulla base di un'analisi di benchmark effettuata nel 2020, appare adeguata alle competenze, professionalità e impegno richiesti dal ruolo e dalla dimensione, settore e situazione attuale della Società.

Gestione degli interessi

La Società non ha allo stato ritenuto necessario formalizzare e proceduralizzare l'obbligo per il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società, di informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, ritenendo efficaci e adeguati, da una parte, gli obblighi e i presidi applicabili ai sindaci ai sensi della vigente disciplina di legge e regolamentare e del Codice di Corporate Governance; dall'altra riscontrando la più ampia collaborazione e dialogo a questo riguardo con i Sindaci che agiscono in trasparenza e piena informativa del Consiglio.

12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Accesso alle informazioni

La funzione Investor Relations coordina e gestisce la comunicazione del Gruppo al mercato finanziario e, in particolare, gestisce i rapporti con investitori istituzionali e analisti.

Attraverso questa funzione, la Società si propone di mantenere e migliorare il dialogo con il mercato, nel rispetto della normativa vigente e di quanto richiesto dalle proprie procedure interne.

I comportamenti e le procedure aziendali sino ad ora attuati sono volti, infatti, ad evitare asimmetrie informative e ad assicurare effettività al principio secondo cui ogni investitore, o potenziale tale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

I risultati economici e finanziari del Gruppo vengono presentati con cadenza trimestrale attraverso webcast pubblici, conference call e/o incontri con investitori istituzionali e analisti finanziari, che possono essere comunque seguiti, in diretta, da tutti gli stakeholder.

Riveste la funzione di Director of Investor Relations la dott.ssa Barbara Ferrante.

Le informazioni rilevanti per gli azionisti vengono messe a disposizione in modo accurato e tempestivamente sul Sito sia nella Sezione Investor Relation che nella sezione Governance.

Dialogo con gli investitori

In data 14 dicembre 2021, su proposta del Presidente d'intesa con l'Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori che assegna al Consiglio di Amministrazione un ruolo di supervisione di tal dialogo e affida all'Amministratore Delegato, in coordinamento e con il supporto del Presidente, del Group Chief Financial Officer e dell'Investor Relator, la gestione del dialogo sulle tematiche di competenza del Consiglio di Amministrazione. L'obbligo di informare il Consiglio di Amministrazione sugli sviluppi del dialogo spetta al Presidente, con cadenza annuale o alla prima riunione utile, qualora nell'ambito di tale dialogo emergano contenuti significativi e/o criticità urgenti.

Nel corso dell'Esercizio, le attività di engagement svolte dal management team sono state per lo più intraprese a seguito della pubblicazione dei risultati di Gruppo e hanno continuato a focalizzarsi sulla continua partecipazione ad alcune delle principali conferenze sugli investimenti azionari - in particolare l'Italian Investment Conference organizzata a maggio 2022 da Unicredit e Kepler Cheuvreux, l'European Branded Goods Conference organizzata a settembre 2022 da Mediobanca, e l'Italian Champions Conference organizzata a dicembre 2022 da Equita - e roadshow appositamente organizzati per Safilo con il supporto dei principali broker del Gruppo.

I temi chiave che hanno occupato l'agenda del management nel suo impegno con gli investitori sono stati: (i) la strategia del Gruppo e il suo potenziale di crescita per il futuro; (ii) impiego di capitale da parte del Gruppo e opportunità di crescita esterna tramite operazioni di M&A; (iii) la capacità del Gruppo di contrastare le sfide macroeconomiche e le forze della concorrenza; e (iv) la roadmap della trasformazione digitale e i fattori ESG, come attenzione a una produzione più circolare, il risparmio energetico e la qualità e la remunerazione del consiglio di amministrazione/management.

Attraverso il suo piano industriale 2020-2024, il Gruppo ha lavorato attivamente alla sua agenda strategica e ai fattori chiave per la crescita, comprese le acquisizioni. Il 9 marzo 2023, Safilo ha approvato le sue nuove prospettive strategiche e le sue ambizioni a medio termine fino al 2027, compresi i suoi obiettivi di sostenibilità e la strategia di M&A.

La politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori è disponibile sul Sito nella sezione Governance

(https://assets.ctfassets.net/cmstik7jzbvm/7dsakdOpBjZIyQiUJR3t2Q/f26ee37ac3db26f8c83ae36a1a7b45ed/2 021\Politica\_per\_la\_gestione\_del\_dialogo\_con\_la\_generalita\\_\_degli\_investitori.pdf).

13. ASSEMBLEE

L'Assemblea è convocata in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari dal Consiglio di Amministrazione della Società, nella sede sociale o altrove, in Italia, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione.

Gli Amministratori convocano senza ritardo l'Assemblea, quando ne sia fatta richiesta da parte dei soci, in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari. I soci che richiedono la convocazione devono predisporre ed inviare al Consiglio di amministrazione, contestualmente alla richiesta, una relazione sulle proposte concernenti le materie da trattare. Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea, nei termini e con le modalità stabilite dalla normativa legislativa e/o regolamentare vigente.

L'Assemblea deve essere convocata, nei termini di legge, mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo, l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, da pubblicarsi nel Sito Internet della Società e con le ulteriori modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili.

L'Assemblea è ordinaria e straordinaria.

L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale ovvero entro 180 giorni, essendo la Società tenuta alla redazione del bilancio consolidato o, comunque, quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società.

L'Assemblea si svolge in unica convocazione, salvo che il Consiglio di Amministrazione, per una determinata Assemblea, abbia deliberato di fissare una data per la seconda e, eventualmente, per la terza convocazione dell'Assemblea, dandone notizia nell'avviso di convocazione.

Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque percento) del capitale sociale possono chiedere per iscritto, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione

dell'Assemblea, salvo diverso termine stabilito dalla legge, nei limiti e con le modalità previste dalle norme di legge e regolamentari applicabili, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. Delle integrazioni dell'elenco delle materie che l'Assemblea dovrà trattare a seguito delle predette richieste è data notizia nelle forme e nei termini previsti dalla normativa applicabile.

Gli Azionisti richiedenti, entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta d'integrazione, dovranno consegnare al Consiglio di Amministrazione una relazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione. Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla notizia di integrazione, con le modalità sopra indicate.

L'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa dalle relazioni ordinariamente predisposte dal Consiglio di Amministrazione sulle materie all'ordine del giorno.

Ogni azione dà diritto ad un voto.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da apposita comunicazione alla Società, effettuata ai sensi di legge da un intermediario abilitato in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica o in prima convocazione o nel diverso termine stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili.

Le suddette comunicazioni dovranno pervenire alla Società dall'intermediario entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge, mediante delega scritta, nei casi e nei limiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari vigenti. La delega può essere notificata per via elettronica, a mezzo posta elettronica certificata (PEC), o con altra modalità tecnica che possa essere adottata ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

La Società, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge, non designa il rappresentante di cui all'articolo 135 undecies del TUF.

***

L'Assemblea della Società del 14 settembre 2005, così come richiesto dal Codice, ha approvato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, il Regolamento disciplinante lo svolgimento dell'Assemblea, reperibile nel Sito Internet della Società nella sezione Governance; tale Regolamento è stato successivamente integrato e modificato dall'Assemblea del 29 aprile 2010.

Esso garantisce l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari nonché il diritto di ciascun socio di prendere parola sugli argomenti posti in discussione.

***

Il Consiglio di Amministrazione si adopera affinché a tutti gli Azionisti sia assicurata un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché gli stessi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

A tale fine, la Relazione degli amministratori relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, il fascicolo con i bilanci d'esercizio e consolidato e le relazioni dell'organo di controllo e della Società di revisione vengono messi a disposizione del pubblico non appena disponibili alla Società e comunque nel rispetto delle modalità e dei termini richiesti dalla normativa vigente, ovvero depositati presso la sede legale della società nonché nel sito Internet della Società e gli azionisti hanno facoltà di ottenerne copia.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, in sede di approvazione del bilancio, riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata.

Essendo l'Assemblea un momento di dialogo tra Soci e Amministratori, gli Amministratori sono di norma presenti alle Assemblee.

14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a), TUF)

Non sono state applicate ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quelle sopra descritte.

15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2022

Non si sono verificati cambiamenti nella struttura di governo societario a far data dalla chiusura dell'Esercizio.

16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni contenute nella lettera del 26 gennaio 2023 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2023 previa valutazione del Comitato per la Sostenibilità (in data 8 marzo 2023) e il Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in data 17 febbraio 2023) per le materie di rispettiva competenza.

Nel corso dei predetti incontri è stato confermato l'elevato grado di adesione della Società alle suddette raccomandazioni e l'impegno e la costante attenzione nel vigilare sul rispetto delle indicazioni formulate dal Comitato per la Corporate Governance, sia sotto il profilo sostanziale delle scelte organizzative e soluzioni - anche evolutive - di governance, sia sotto il profilo della qualità che della più puntuale trasparenza dell'informazione al mercato.

TABELLE

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31.12.2022

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato su Euronext Milan Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
(precisando se è prevista
la possibilità di
maggiorazione dei diritti di
voto)
413.687.781 413.687.781 Intero capitale sociale N.A.
Azioni privilegiate N.A. N.A. N.A. N.A.
Azioni a voto plurimo N.A. N.A. N.A. N.A.
Altre categorie di azioni
con diritto di voto
N.A. N.A. N.A. N.A.
Azioni di risparmio N.A. N.A. N.A. N.A.
Azioni risparmio
convertibili
N.A. N.A. N.A. N.A.
Altre categorie di azioni
senza diritto di voto
Altro N.A. N.A. N.A. N.A.
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere Azioni di nuova emissione)
Quotato N° strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al
servizio della
conversione/eser
cizio
Obbligazioni
convertibili
N.A. N.A. N.A. N.A.
Warrant N.A. N.A. N.A. N.A.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Carica Componenti Anno
di
nascit
a
Data di prima
nomina (*)
In carica da In carica fino a Lista
(presentatori)
(**)
Lista
(***)
Non
esecutivo
Esecutivo Indipendente
Codice
Indipendente
TUF
N. altri
incarichi
(****)
Partecipazione
(*)
Presidente Eugenio
Razelli
1950 29.03.2010 24.04.2018 Assemblea di approvazione
del bilancio al 31.12.2023
Azionista M X Si veda cv
(All. n. 2)
08/08
CEO Angelo
Trocchia •
1963 24.04.2018 24.04.2018 Idem Azionista M X See cv
(annex 2)
08/08
Amministratore Jeffrey A.
Cole
1941 29.03.2010 24.04.2018 Idem Azionista M X See cv
(annex 2)
08/08
Amministratore Katia Buja 1966 28.04.2020 28.04.2020 Idem Azionista M X See cv
(annex 2)
08/08
Amministratore Melchert
Frans Groot
1959 29.03.2010 24.04.2018 Idem Azionista M X See cv
(annex 2)
07/08
Amministratore Cinzia
Morelli
Verhoog
1960 24.04.2018 24.04.2018 Idem Azionista M X X X See cv
(annex 2)
07/08
Amministratore Ines Mazzilli 1962 27.04.2015 24.04.2018 Idem Azionista M X X X See cv
(annex 2)
08/08
Amministratore Robert Polet 1955 05.10.2011 24.04.2018 Idem Azionista M X X See cv
(annex 2)
07/08
Amministratore Irene Boni 1981 29.04.2021 29.04.2021 Idem Azionista M X X X See cv
(annex 2)
08/08
Amministratore Matthieu
Brisset
1972 29.04.2021 29.04.2021 Idem Azionista m X X X See cv
(annex 2)
08/08

N. riunioni svolte durante l'Esercizio: 8

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter del TUF): 4,5% (delibera 44 del 29 gennaio 2021)

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA")..

(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Consiglio di Amministrazione Comitato Esecutivo Comitato Operazioni Parti Correlate Comitato Controllo e Rischi Comitato Remunerazione e Nomine Comitato Sostenibilità
Carica/Qualifica Componenti (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
N.A. N.A. N.A. N.A.
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Ines Mazzilli 01/01 C
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Cinzia Morelli -
Verhoog
01/01 M
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Matthieu Brisset 01/01 M
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Cinzia Morelli -
Verhoog
02/02 C
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Irene Boni 02/02 M
Amministratore Non-esecutivo Jeffrey A. Cole 02/02 M
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Ines Mazzilli 05/05 C
Indipendente ai sensi del Codice
e del TUF, Amministratore Non
esecutivo
Matthieu Brisset 05/05 M
Amministratore Non-esecutivo Melchert Frans Groot 05/05 M
Amministratore Non-esecutivo Eugenio Razelli 03/03 C
Amministratore Delegato Angelo Trocchia 03/03 M
Amministratore Non-esecutivo Katia Buja 03/03 M
-------------------------------- AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO --------------------------------
N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A. N.A.
-------------------------------- EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORI --------------------------------
Dirigente della Società
Chief Licensed Brand and Global
Product Officer
Vladimiro Baldin 03/03 M
Dirigente della Società
Chief Product Supply Officer
Fabio Roppoli 03/03 M
Dirigente della Società
Senior director Group
Accounting
Marco Cella 03/03 M
Dirigente della Società
OCBS & global communication
head
Alberto Macciani 03/03 M

Consiglio di Amministrazione Comitato Esecutivo Comitato Operazioni Parti Correlate Comitato Controllo e Rischi Comitato Remunerazione e Nomine Comitato Sostenibilità
Carica/Qualifica
Componenti
(*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
2
N.A.
1
5
2
3
NOTE
() In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei Comitati (numero di riunioni a cui ha partecipato/numero di riunioni tenutasi).
(
*) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.
# La partecipazione alle riunioni del Comitato è stata calcolata sulla base della durata del ruolo di membro del Comitato nel corso dell'Esercizio

TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di nascita Data di prima
nomina (*)
In carica da In carica fino a Lista (M/m) (**) Indipendenza ai sensi
del Codice
Partecipazioni alle
riunioni del Collegio
Sindacale (***)
N. altri incarichi
(****)
Presidente Carmen Pezzuto 1967 26.04.2017 28.04.2020 Assemblea di
approvazione del
bilancio al
31.12.2022
m X 09/09 Si veda cv
(allegato n. 2)
Sindaco effettivo Bettina Solimando 1974 24.04.2011 28.04.2020 Assemblea di
approvazione del
bilancio al
31.12.2022
M X 09/09 Si veda cv
(allegato n. 2)
Sindaco effettivo Roberto Padova 1956 28.04.2020 28.04.2020 Assemblea di
approvazione del
bilancio al
31.12.2022
M X 09/09 Si veda cv
(allegato n. 2)
Sindaco supplente Marzia Barbara
Reginato
1959 24.04.2011 28.04.2020 Assemblea di
approvazione del
bilancio al
31.12.2022
M X N.A. Si veda cv
(allegato n. 2)
Sindaco supplente Marco Prandin 1983 28.4.2020 28.04.2020 Assemblea di
approvazione del
bilancio al
31.12.2022
m X N.A. Si veda cv
(allegato n. 2)
-------------------------------- SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO --------------------------------

Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 9

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 4.5% (Delibera CONSOB N. 28 del 30 gennaio 2020)

NOTE

(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m")

(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (numero di riunioni cui ha partecipato / numero complessivo delle riunioni svolte).

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

ALLEGATI

ALLEGATO 1

Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

La Società considera il sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria quale parte integrante del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In generale, il sistema di controllo interno posto in essere dalla Società mira a garantire la tutela del patrimonio sociale, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, l'efficienza e l'efficacia delle attività aziendali nonché l'attendibilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informativa finanziaria. Il sistema di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria mira infatti ad assicurare l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria e l'idoneità del processo complessivo di redazione del bilancio di produrre informazioni finanziarie conformi ai principi contabili di riferimento.

La Società, pertanto, sin dall'entrata in vigore della Legge n. 262/2005 ha posto in essere delle procedure finalizzate ad aumentare la trasparenza dell'informativa societaria e rendere più efficace il sistema dei controlli interni ed in particolare quelli relativi all'informativa finanziaria di cui essi sono parte.

L'approccio metodologico adottato dalla Società al fine di soddisfare le esigenze normative e le responsabilità del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è di seguito riportato.

Così come indicato nel paragrafo 10.5 della Relazione, e come previsto dall'Art. 145-bis del TUF, il Dirigente Preposto ha la responsabilità di attestare che le procedure amministrative e contabili adottate per la formazione del bilancio di esercizio/bilancio consolidato/relazione semestrale:

  • sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativo-contabile e la struttura della società;
  • sono state sottoposte alla valutazione di adeguatezza;
  • sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio/ bilancio consolidato/relazione semestrale.

Al fine di poter esprimere una valutazione di adeguatezza, è stato identificato un modello teorico di riferimento tenuto conto dei principi internazionali e delle best practices.

In considerazione del fatto che l'art. 154-bis del TUF non fa esplicito richiamo ad un modello specifico per valutare l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, ed al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della stessa norma, la Società ha optato per l'applicazione di un modello universalmente riconosciuto tra i più accreditati: le linee guida emesse dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

La Società ha implementato un modello (di seguito "Modello 262") che consente di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno nel raggiungimento di diversi obiettivi, tra cui l'efficacia ed efficienza dei processi, l'affidabilità dell'informativa economico-finanziaria, il rispetto di norme e regolamenti.

Secondo il suddetto Modello 262, gli elementi rispetto ai quali la Società valuta l'adeguatezza del sistema di controllo sono i seguenti:

  • "Ambiente di controllo"

Inteso come la corporate governance adottata dalla Società e dal Gruppo e, di questi, i soggetti e gli strumenti preposti alla predisposizione, valutazione e verifica del sistema di controllo interno generale, nell'ambito del quale l'affidabilità dell'informativa economico-finanziaria rappresenta uno degli obiettivi.

  • "Valutazione dei rischi"

Il Modello 262 richiede l'individuazione dei rischi di non raggiungimento degli obiettivi prefissati e, successivamente, di identificare quali attività di controllo sono presenti al fine di diminuire tali rischi. Il sistema di controllo sarà adeguato nella misura in cui i rischi sono coperti da attività di controllo. Nel caso specifico, i

rischi sono quelli di non affidabilità dell'informativa economico-finanziaria, classificabili nelle seguenti categorie (cosiddette "Financial Assertions"):

  • existence/occurrence: le attività e le passività esistono ad una certa data e le transazioni registrate rappresentano eventi realmente avvenuti durante un determinato periodo;
  • cut off: le transazioni e gli eventi sono stati imputati all'esercizio di competenza;
  • completeness: tutte le transazioni, le attività e le passività da registrare sono state effettivamente incluse in bilancio;
  • accuracy: le transazioni, le attività e le passività sono state correttamente determinate e registrate;
  • valuation or allocation: le attività, le passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi sono iscritti in bilancio al loro corretto ammontare, in accordo con i relativi e appropriati principi contabili di generale accettazione;
  • rights & obligations: le attività rappresentano i diritti dell'azienda e le passività costituiscono le sue obbligazioni;
  • presentation & disclosure: le poste di bilancio sono correttamente denominate, classificate e illustrate nell'informativa di bilancio.

- "Attività di controllo"

Le Attività di controllo, finalizzate a ridurre i suddetti rischi, sono classificabili in diverse tipologie, ad esempio preventive, investigative, manuali, automatizzate, ecc. Tra le attività di controllo ordinariamente svolte dal personale a vari livelli organizzativi, si riportano, ove applicabili, le seguenti:

  • Analisi svolte dall'alta direzione: le performance realizzate sono confrontate con i budget, con le proiezioni e con i risultati dei periodi precedenti. Nella misura in cui tali attività sono utilizzate per verificare risultati inattesi evidenziati dal sistema contabile, contribuiscono al controllo dell'informativa economicofinanziaria;
  • Controlli sulle transazioni: sono eseguiti per verificare la completezza, l'accuratezza e l'autorizzazione dell'inserimento, nel sistema contabile, delle transazioni che sono gestite nei processi aziendali e dei relativi dati anagrafici negli archivi di riferimento;
  • Controlli sui sistemi informativi: l'ampio affidamento fatto sui sistemi informativi, in particolare in relazione all'elaborazione dell'informativa economico-finanziaria, rende necessario che gli stessi siano tenuti sotto controllo. I controlli sui sistemi informativi riguardano lo sviluppo e la manutenzione del software applicativo, la protezione degli accessi, le attività degli operatori, le procedure di backup, i piani di sicurezza, ecc.;
  • Controlli fisici: attrezzature, scorte, titoli, liquidità e altre attività sono protette fisicamente e periodicamente inventariati e confrontati con le risultanze contabili;
  • Separazione dei compiti: al fine di ridurre il rischio di errori ed irregolarità, i compiti vengono ripartiti tra più persone. Ad esempio l'autorizzazione delle operazioni, la loro contabilizzazione e la gestione dei beni corrispondenti devono essere svolte da persone diverse;
  • Politiche e procedure: le Attività di controllo si basano normalmente su politiche e procedure.
  • "Informazioni e comunicazione"

Il Modello 262 prevede la predisposizione di flussi informativi adeguati tra i soggetti interessati dal sistema di controllo interno. Nel caso specifico, tali flussi includono la comunicazione delle procedure ai soggetti interessati, gli scambi informativi tra i soggetti aventi un ruolo nel modello di corporate governance, il reporting sullo stato avanzamento delle eventuali attività migliorative del sistema di controllo, il reporting sulle eventuali anomalie riscontrate nelle attività di monitoraggio, di seguito indicate.

  • "Monitoraggio"

Il Modello 262 prevede, infine, l'esecuzione di attività di verifica dell'effettiva applicazione delle procedure e, in particolare, delle attività di controllo suddette.

Così come strutturato, quindi, il Modello 262 consente di valutare l'adeguatezza di un sistema di controllo interno a diversi livelli dell'organizzazione aziendale (ad esempio a livello di Gruppo, di società, di processo, ecc.). In particolare, i controlli possono essere effettuati sulla base di:

  • analisi del Gruppo, finalizzata ad individuare le società che presentano elementi di complessità e di significatività tali da farle rientrare nel perimetro dell'analisi;
  • analisi dei settori di attività, finalizzata ad identificare i principali processi di business (secondo uno schema c.d. della "catena del valore"), mappandoli rispetto alle società del Gruppo ed a descrivere le principali aree di bilancio impattate da tali processi;
  • analisi delle aree di bilancio, finalizzata a valutarne la complessità dal punto di vista qualitativo a partire dal processo di business alimentante e dal punto di vista quantitativo rispetto alla materialità del saldo.

Tali analisi preliminari consentono sia di delimitare il perimetro delle successive analisi di adeguatezza sia di pianificare la profondità delle stesse. Ad esempio, per le aree di bilancio caratterizzate da bassa complessità, l'analisi dei rischi di non affidabilità dell'informativa economico-finanziaria e delle relative attività di controllo può essere eseguita nell'ambito dei processi di chiusura contabile di fine periodo.

Per le aree di bilancio caratterizzate da elevata complessità, invece, può essere necessario aggiungere a tale ambito l'analisi dei processi alimentanti, al fine di rilevare e valutare l'adeguatezza dei controlli sulle transazioni a rilevanza contabile oggetto dei processi stessi.

Con riferimento all'ampio affidamento fatto sui sistemi informativi, in particolare in relazione all'elaborazione dell'informativa economico-finanziaria, nel perimetro delle analisi di adeguatezza sono normalmente inclusi i processi dell'area Sistemi Informativi.

Ruoli e funzioni coinvolti

I soggetti e/o gli enti coinvolti nel funzionamento del Modello 262 ed i relativi ruoli sono di seguito indicati:

  • Il Comitato Controllo e Rischi: è chiamato ad esprimere un giudizio e se necessario attivarsi nei confronti del Dirigente Preposto per garantire che la parte del sistema di controllo interno dedicata a garantire la correttezza dell'informativa finanziaria sia efficace ed effettiva;
  • Il Dirigente Preposto ha la responsabilità di coordinare e gestire il complessivo sistema di controllo interno in relazione al processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e ha la responsabilità ultima di assicurare che le attività di controllo predisposte consentano di garantire un'informativa finanziaria corretta e completa, che lui stesso attesta;
  • la Direzione Amministrazione (Group Accounting Unit): coordina ed esegue le attività di test periodiche volte ad assicurare l'aggiornamento ed il funzionamento dell'insieme dei controlli identificati e necessari a garantire la correttezza dell'informazione finanziaria;
  • la funzione Global Internal Audit svolge un doppio ruolo sia di supporto al Dirigente Preposto nel coordinamento delle attività di mapping e testing sia di funzione indipendente per la valutazione dell'operato dello stesso;
  • i referenti interni della società, process owner hanno la responsabilità ultima di aggiornare la mappa dei controlli (flow charts e RCM – Risk control matrice) in collaborazione con la Direzione Amministrazione (Group Accounting Unit) garantendo la loro efficacia e la loro corrispondenza alla mappa.

ALLEGATO 2

CURRICULA VITAE AMMINISTRATORI E SINDACI

EUGENIO RAZELLI Presidente (non esecutivo)

Eugenio Razelli (nato a Genova il 18 giugno 1950), è Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 26 aprile 2017. Razelli è stato Consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 marzo 2010 al giorno della sua nomina a Presidente del Consiglio.

Laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova, ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare CEO della Gilardini Industriale nel 1983. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Comind (General Manager di Stars e Politecna) ed in Magneti Marelli. Nel Settore Componenti del Gruppo Fiat in particolare, è stato General Manager della Divisione Componenti Elettrici, Executive Vice President Manufacturing del Gruppo Componenti Elettromeccanici, assumendo poi anche la carica di General Manager nello stesso gruppo fino a diventare nel 1991 Presidente dei Sistemi Controllo Motore.

Passato alla Pirelli Cavi nel 1993, come Vice President Manufacturing, ha assunto in seguito la carica di President & CEO di Pirelli Cable North America.

Tornato in Italia nel 1997, sempre in Pirelli Cavi è stato Senior Executive Vice President prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia.

Dal 2001 al 2003 è stato President & CEO di Fiamm, società leader nel mercato delle batterie.

Da maggio 2003 a marzo 2005 è stato Senior Vice President della Business Development di Fiat S.p.A. con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovazione e strategie ICT.

Da aprile 2005 a giugno 2015 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli.

Oggi è Industrial Advisor di FSI e, da giugno 2022 un membro del Consiglio di Amministrazione di ART S.p.A.. È inoltre un membro del Consiglio di Amministrazione di Motor Valley Accelerator. A luglio del 2020 è diventato membro del Consiglio di Amministrazione della start-up Easyrain i.S.p.A e a dicembre 2020 è stato nominato Presidente di ARAG S.r.l. Da dicembre 2019 è Vice Presidente di Texa S.p.A..

È inoltre membro del Supervisory Board di Adler Pelzer.

Dal 2005 al 2011 è stato Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, che dal 1912 rappresenta l'industria automotive in Italia) e dal 2006 al 2011 membro di Giunta di Confindustria.

Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di Vice Presidente di OICA (Organization Internationale des Constructeurs d'Automobiles) e dal 2009 al 2011 di Presidente di FEDERVEICOLI, la federazione di settore delle associazioni nazionali dei Costruttori di veicoli e componenti, nata da un accordo tra ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori), ANFIA e UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole).

ANGELO TROCCHIA Amministratore Delegato (esecutivo)

Angelo Trocchia (nato a Formia (Latina) il 27 aprile 1963) è Amministratore Unico di Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l. dal 6 aprile 2018 e Amministratore Delegato di SAFILO GROUP S.p.A. dal 24 aprile 2018.

È stato Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia dal 2013 al 2018.

Dopo un MBA conseguito allo STOA'/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite.

Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013, ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo.

Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita del gruppo Findus ad un Fondo di private equity.

Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del 40% del fatturato complessivo dell'azienda Unilever Italia.

Parla italiano (madrelingua) e inglese (fluente).

IRENE BONI Consigliere (non esecutivo, indipendente)

Irene Boni (nata a Sassuolo (MO), il 9 febbraio 1981), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 aprile 2021.

Si è laureata in Economia Politica nel 2004 presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Italia, ed ha un Master in Business Administration conseguito presso la Columbia University di New York, USA.

Irene è Amministratore Delegato di Talent Garden, leader europeo di Digital Education. Irene è anche Senior Advisor, Digital Transformation e E-Commerce con background internazionale e forte esperienza nel digitale. Supporta manager, imprenditori e investitori per identificare e liberare il potenziale di crescita delle aziende, sfruttando l'innovazione tecnologica e di processo.

Dopo aver iniziato la sua carriera in Procter & Gamble e McKinsey & Co., dal 2010 al 2019 ha lavorato presso YOOX Group, diventata poi YOOX NET-A-PORTER Group, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità (in ambito Corporate Development, Operations, Tecnologia, Organizzazione e Risorse Umane).

Irene Boni è stata membro dell'Innovation Advisory Board di Vodafone Italia e dell'Altagamma Luxury Consumer Advisory Board. Attualmente è Amministratore Delegato di Talent Garden, membro di Angels4Women e amministratore indipendente di Edizioni Holding, Laminam e Hype.

Parla italiano, inglese e spagnolo.

MATTHIEU BRISSET Consigliere (non esecutivo, indipendente)

Matthieu Brisset (nato a Parigi, Francia, il 2 marzo 1972), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 aprile 2021.

Si è laureato nel 1995 presso l'Ecole Polytechnique in Francia.

Dirigente esperto nel settore del lusso, con forte esperienza finanziaria e comprovata esperienza nella gestione di marchi del lusso in ambito B2B e B2C.

Dal 2008 al 2020 ha ricoperto vari ruoli presso il gruppo LVMH Louis Vuitton Moët Hennessy, dove, in particolare, è stato Amministratore Delegato di Loro Piana e da ultimo ha lavorato come Senior Vice President Strategy & Development, Moët Hennessy.

Precedentemente, dal 1995 al 2008 ha ricoperto vari ruoli presso il JPMorgan Investment Banking.

È il Fondatore e Presidente di Bespoke Advisory Partners, una società di consulenza e Senior Advisor del Boston Consulting Group.

In passato, Matthieu Brisset è stato Vice Presidente del Consiglio Direttivo di MonteNapoleone District e, tra gli altri, membro del Consiglio di Amministrazione di Editions Assouline e membro del Supervisory Board di Royal van Lent.

Parla francese (madrelingua), inglese (bilingue) e italiano (fluente).

KATIA BUJA Consigliere (non esecutivo)

Katia Buja (nata a Padova, Italia, il 20 gennaio 1966), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 28 aprile 2020.

Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova e abilitata all'esercizio della professione di avvocato.

Ha svolto tutta la sua carriera professionale nel Gruppo Safilo con responsabilità crescenti fino a diventare Group General Counsel nel 2005, occupandosi degli aspetti legali e societari della capogruppo quotata e delle controllate italiane ed estere, dirigendo un team di avvocati interni.

In precedenza ha prestato attività di collaborazione presso studi legali e notarili.

JEFFREY A. COLE Consigliere (non esecutivo)

Jeffrey A. Cole (nato a Cleveland, Ohio, USA, il 20 maggio 1941), consigliere del Consiglio di amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 marzo 2010.

Ha conseguito la laurea presso l'Università di Harvard e presso l'Harvard Business School.

Jeffrey A. Cole è stato Presidente e Amministratore Delegato, dal 1983 al 2003, della Cole National Corporation, un punto di forza nel Nord America quale rivenditore di materiale ottico e fornitore di servizi per l'ottica, e titolare della catena di negozi "Things Remembered", con volumi di vendita, incluso il franchising, di oltre un 1 miliardo di dollari. I marchi più importanti includevano Pearle Vision, Sears Optical, Target Optical, Cole Managed Vision Care e Things Remembered Cole National possedeva anche una partecipazione minoritaria in Pearle Europe B.V., società rivenditrice di materiale ottico, ora GrandVision B.V..

Jeffrey A. Cole ha costruito la piattaforma strategica della Cole National attraverso una politica di acquisizioni e di crescita interna della società, anche attraverso la costituzione della Pearle Europe B.V. nel tardo 1996 in partnership con la società olandese HAL INVESTMENTS e la gestione della relativa fase di start-up. La Cole National fu acquisita nell'ottobre 2004 da Luxottica, una società operativa nel settore dell'ottica con sede a Milano.

Jeffrey A. Cole ha assunto l'incarico di Membro del Consiglio di Sorveglianza, dal 1996, di GrandVision B.V., e della precedente società, punto di forza della vendita di materiale ottico a livello internazionale con più di 7.000 sedi in 45 Stati.

Jeffrey A Cole è stato membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V., un importante retailer nel settore dell'occhialeria, dal 1996 fino ad agosto 2021, quando l'azienda è stata venduta a Essilux.

Mr. Cole è membro del Consiglio di Amministrazione di RĒVO, un marchio del settore occhiali da sole con sede negli USA.

Jeffrey A. Cole è trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA.

Jeffrey A. Cole è stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del consiglio di amministrazione di 12 società quotate americane.

MEL GROOT Consigliere (non esecutivo)

Mel Groot (nato a L'Aja, Olanda, il 22 ottobre 1959) è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 marzo 2010 al 5 ottobre 2011, data in cui ha rimesso la propria carica, rimanendo in seno al Consiglio quale amministratore non esecutivo.

Laureato nel 1984 in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft, ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York.

Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove da ottobre 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board.

Attualmente anche è Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo), membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo) e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Chiule Holding Optico S.A. di Rotter Y Krauss Lta. (non esecutivo).

Precedentemente, Mel Groot ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010), Membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision N.V. (2010- 2021) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).

INES MAZZILLI Consigliere (non esecutivo, indipendente)

Ines Mazzilli (nata a Milano il 5 maggio 1962), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 27 aprile 2015.

È laureata in Economia Aziendale, con specializzazione in Finanza presso l'Università Bocconi di Milano, ha seguito un corso di Management presso l'Università INSEAD in Francia e ha seguito il Director's Program Potenziare le Competenze di Corporate e Financial Governance presso la SDA Bocconi School of Management di Milano.

Dal 2019 al 2022 è stata consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. e componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Nel 2022 è stata componente* del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. * per le riunioni dedicate alle nomine

Dal 2018 al 2021 è stata consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi.

Dal 2016 al 2020 è stata membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT.

Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza.

Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993, ha iniziato a lavorare come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana, dove è stata Direttore Finanziario dal 2001 al 2005.

Dal 2006 al 2010, è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe.

Dal 2011 al 2015, è stata Direttore Finanziario Senior per i Global Business Services, dove è stata responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti, per il Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno.

Dal 2015 al 2016, è stata Direttore Senior per i Centri Servizi Amministrativi e per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno.

In precedenza, dal 1987 al 1993, ha lavorato in ruoli senior nella funzione finanza in Elizabeth Arden, parte del gruppo farmaceutico Eli Lilly e successivamente acquisita da Unilever.

Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario.

È attiva in conferenze e tavole rotonde con altre aziende e dal 2014 è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa, Università di Pavia.

CINZIA MORELLI VERHOOG Consigliere (non esecutivo, indipendente)

Cinzia Morelli Verhoog (nata a Premosello (Italia) il 28 gennaio 1960), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 24 aprile 2018.

È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti.

Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne.

Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed infine Senior Director Global Marketing Development.

In passato, Cinzia Morelli Verhoog ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma).

Dal 2022 Cinzia Morelli Verhoog è consigliere non esecutivo ed indipendente di NeoDecorTech.

Parla italiano (madrelingua), inglese, francese e olandese.

ROBERT POLET Consigliere (non esecutivo)

Robert Polet (nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955), è Consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 26 aprile 2017. Polet era in precedenza Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. (dal 5 ottobre 2011 al 26 aprile 2017).

È stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi.

Polet è arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Food, gestendo un business di 7,8 miliardi di dollari e una rete di oltre 40 società a livello mondiale.

In precedenza, Polet aveva ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa.

Robert Polet è anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc.. È inoltre Presidente non esecutivo di Rituals B.V., SFMS B.V. e di Arica Holding B.V..

STUDIO ASSOCIATO DI CONSULENZA TRIBUTARIA

PAOLO NICOLAI GIANFRANCO GAUDIOSO CARMEN PEZZUTO Chiara Bedei Michele Bertolin MARCO PRANDIN

Collaboratori ALBERTO CONTIERO Roberta Tognin

Dottori Commercialisti Revisori Legali

CURRICULUM VITAE

1) Dati Anagrafici Carmen Pezzuto, nata

Residente al

Iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti di Padova in data 1994 al n. 620/A Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 114043 nominato con D.M. 31/12/1999 - G.U. del 18/02/2000 4a serie speciale n. 14

2) Formazione

Maturità scientifica

Laurea in Economia e Commercio nel 1991 all'Università Cà Foscari di Venezia.

Abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista (1992).

Corso Assogestioni: Induction session follow up - La responsabilità di amministratori e sindaci nelle società quotate.

3) Esperienze professionali

Ha iniziato la pratica professionale presso lo Studio del Dottor Mauro Beghin (oggi Prof. Avv. Mauro Beghin Università di Padova), specializzandosi nella consulenza e nel contenzioso tributario e conseguendo l'iscrizione all'albo dei Dottori Commercialisti nel 1993.

Nel 1994 è diventata collaboratrice professionale dello Studio Associato di Consulenza di Padova, diventandone associato nel 1997.

  • 4) Posizione attuale E' partner dello studio dal gennaio 2008.
  • 5) Competenze
    • revisione contabile, analisi di bilancio, finanza aziendale;
    • consulenza in materia fiscale, contabile, e societaria;
    • assistenza e rappresentanza dinanzi alle Commissioni Tributarie.

20129 Milano - Viale Bianca Maria, 24 Tel. + 39 02.4507.6089

STUDIO ASSOCIATO DI CONSULENZA TRIBUTARIA

6) Qualifiche

La Dott.ssa Carmen Pezzuto ha un'esperienza ventennale nel campo della consulenza in materia fiscale, societaria, contabile, finanziaria aziendale e della revisione contabile.

L'attività di consulenza fiscale viene svolta con particolare riferimento alle imposte dirette e indirette nazionali, e ad alcuni rilevanti aspetti di fiscalità internazionale (trattati contro le doppie imposizioni, pianificazione fiscale, ecc.).

Ricopre incarichi di consigliere di amministrazione e di sindaco in società di capitali, anche quotate.

Consento l'utilizzo dei dati personali ai sensi della legge 675/96.

Carmen Pezzuto

Su

CARICHE SOCIETARIE RICOPERTE DALLA DOTT.SSA CARMEN PEZZUTO ALLA DATA DEL 23-01-2023

CARICA DENOMINAZIONE SEDE LEGALE NOTE
Collegi sindacali in società di capitale
Presidente CS * SAFILO GROUP S.P.A. Padova *
Presidente CS * PIOVAN S.P.A. Santa Maria di Sala (VE) *
Presidente CS ARAL TRE S.R.L. Padova
Presidente CS ZAFFERANO S.R.L. Quinto di Treviso (TV)
Sindaco Effettivo SAFILO S.P.A. Padova
Sindaco Effettivo SAFILO INDUSTRIAL S.R.L. Padova
Sindaco Effettivo FORNO D'ASOLO S.P.A. Maser (TV)
Sindaco Effettivo GRADIENTE SGR S.P.A. Padova
Sindaco Effettivo PIXARTPRINTING S.P.A. (att.ne scade mandato rinnovo dal 22/12/2022) Quarto d'Altino (VE)
Sindaco Effettivo ISOCLIMA S.P.A. Este (PD)
Sindaco Effettivo COMPAR S.P.A. Limena (PD)
Sindaco Effettivo AQUAFIN HOLDING S.P.A. Milano
Sindaco Effettivo SOCIETA ITALIANA PRODOTTI ALIMENTARI S.I.P.A. S.P.A. Milano
Sindaco Effettivo M-CUBE S.P.A. Milano
Sindaco Effettivo FILOBLU S.P.A. Santa Maria di Sala (VE)
Sindaco Supplente SANTA MARGHERITA S.P.A. Fossalta di Portogruaro (VE)
Sindaco Supplente S.M. TENIMENTI LAMOLE E VISTARENNI E SAN DISDAGIO S.R.L. Greve in Chianti (FI)
Sindaco Supplente ZIGNAGO HOLDING S.P.A. Fossalta di Portogruaro (VE)
Sindaco Supplente EXO AUTOMOTIVE S.P.A. Padova
Sindaco Supplente AQUASPACE S.P.A. Arco (TN)
Sindaco Supplente M31 S.P.A. Padova
Sindaco Supplente TESSILQUATTRO S.P.A. Arco (TN)
Sindaco Supplente ALESSI DOMENICO S.P.A. Bassano del Grappa (VI)
Sindaco Supplente CA' MAIOL SRL - SOCIETA' AGRICOLA Fossalta di Portogruaro (VE)
Sindaco Supplente LIZZI S.R.L. Assago (MI)
Sindaco Supplente FRATELLI CENI S.P.A. Zimella (VR)
Sindaco Supplente CA' DEL BOSCO HOSPITALITY S.R.L. Erbusco (BS)
Sindaco Supplente CA' DEL BOSCO S.R.L. - AZIENDA AGRICOLA Erbusco (BS)
Sindaco Supplente VETRI SPECIALI S.P.A. Trento
Sindaco Supplente AUTOMATISMI BENINCA' S.P.A. Sandrigo (VI)
Sindaco Supplente BENINCA' HOLDING S.P.A. Sandrigo (VI)
Cariche varie:
Revisore Legale LUCY'S LINE S.R.L. Rossano Veneto (VI)
Revisore Legale TECNODENT S.R.L. Casalecchio di Reno (BO)
Dirattora A DADA A C Daraul

(*) Società quotate

Curriculum Vitae

Dati anagrafici

Roberto Padova, nato

Formazione

  • Università La Sapienza di Roma, Laurea in Giurisprudenza, maxima cum laude (1981)

  • Istituto Europeo De Gasperi, Diploma post universitario di specializzazione in diritto europeo, maxima cum laude (1982)

Percorso professionale

Avvocato.

1983 - 1991: Studio Legale Dalla Vedova

1991 - 1998: Studio Legale Associato & Frere Cholmeley Bishoff, Partner.

1999 - oggi: Pirola Pennuto Zei & Associati, Partner

1999 - oggi: Studio di Revisori Associati, Partner.

Attuale posizione:

Partner dello Studio Pirola, Pennuto, Zei e Associati Partner dello Studio di Revisori Associati Viale Castro Pretorio, 122 - Roma - 00185 e-mail: [email protected]

Iscritto all'Albo degli Avvocati di Roma al n. 17007, dal 1985.

Esperienze professionali rilevanti:

Esperienza trentennale nell'attività di consulenza ed assistenza in tema di diritto societario e contrattuale, fusioni, acquisizioni e joint ventures.

Docenze in corsi di diritto societario, dal 1999 ad oggi, presso la LUISS Management School - Università Guido Carli.

Specifica esperienza in tema di responsabilità amministrativa degli enti, D.Lgs. 231/2001.

Ricopre incarichi di Sindaco e Membro di Organismi di Vigilanza D.Lgs. 231/2001 in diverse società di capitali (si allega l'elenco delle cariche).

Cariche attualmente ricoperte:

SOCIETA C.F. SEDE CARICA
LEGALE
- PROV.
Shell Italia E&P S.p.A. 05160421003 Roma Membro effettivo del
(Gruppo Shell) (RM) Collegio Sindacale
Shell International 13969661001 Roma Membro effettivo del
Exploration and (RM) Collegio Sindacale
Development Italia
S.p.A. (Gruppo Shell)
Safilo Group S.p.A. 03032950242 Padova Membro effettivo del
(Gruppo Safilo) (PD) Collegio Sindacale
Safilo Industrial Srl 05012800289 Padova Membro effettivo del
(Gruppo Safilo) (PD) Collegio Sindacale
Safilo S.p.A. (Gruppo 03625410281 Padova Membro effettivo del
Safilo) (PD) Collegio Sindacale
Kuwait Petrolium Italia 00435970587 Roma Membro effettivo del
S.p.A. (Gruppo Q8) (RM) Collegio Sindacale
Sonova Audiological 09237831004 Milano Presidente
Care Italia (Gruppo (MI) dell'Organismo di
Sonova) Vigilanza 231/01
Shell International 13969661001 Roma Presidente
Exploration and (RM) dell'Organismo di
Development Italia Vigilanza 231/01
S.p.A. (Gruppo Shell)
Safilo Industrial Srl 05012800289 Padova Presidente
(Gruppo Safilo) (PD) dell'Organismo di
Vigilanza 231/01
Safilo S.p.A. (Gruppo 03625410281 Padova Presidente
Safilo) (PD) dell'Organismo di
Vigilanza 231/01

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) n. 2016/679.

Roma, 19 gennaio 2023

Bettina Solimando

Posizione Partner dello Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - Studio di consulenza
tributaria e legale - con studi in Milano, Torino, Roma, Bologna, Padova,
Brescia, Napoli, Parma, Verona, Firenze, Londra, Shanghai e Pechino.
Dottore Commercialista e Revisore Contabile.
Formazione 1998 - Laurea in Economia e Commercio- Università degli Studi di Verona
con voti 110/110 e lode
Esperienza professionale Consulente fiscale di importanti gruppi italiani e multinazionali, ha avuto
occasione di intervenire in diverse operazioni di Merger & Acquisition, e ha
curato importanti contenziosi fiscali per primaria clientela.
Esperienze maturate in lavori di due diligence contabili-fiscali e in progetti
di ristrutturazione di gruppi aziendali.
Incarichi di redazione di perizie di valutazione di aziende.
E membro di Collegi Sindacali di società italiane e ricopre l'incarico di
sindaco effettivo di società quotate.
E' membro di Organismi di Vigilanza.
Percorso Professionale Da settembre 1998 professionista dello Studio Pirola Pennuto Zei &
Associati, presso le sedi di Brescia e Milano, e dal 2000 presso la sede di
Verona.
Attività Didattiche Relatore del Master di Diritto Tributario e in convegni organizzati dallo
Studio Pirola Pennuto Zei &. Associati su argomenti di carattere fiscale e
societario.

Seminari su tematiche fiscali e societarie rivolte a società clienti.

DOTT.SSA BETTINA SOLIMANDO – ELENCO INCARICHI MARZO 2023

N SOCIETA' COD. FISCALE SEDE
LEGALE
PR CARICA SCADENZA
CARICA
1 Safilo Industrial Sr 05012800289 Padova PD Presidente del Collegio
Sindacale
31/12/2022
2 Safilo Spa 03625410281 Pieve di
Cadore
BL Presidente del Collegio
Sindacale
31/12/2022
3 Nuova Farmec Srl 00133360081 Pescantina VR Presidente del Collegio
Sindacale
30/11/2022
4 Bovo Spa 01842530279 Mira VE Presidente del Collegio
Sindacale
31/12/2023
5 Paul Hartmann SpA 07179150151 Verona VR Presidente del Collegio
Sindacale
31/12/2022
6 Edizioni Centro Studi
Erickson SpA
01063120227 Trento TN Presidente del Collegio
Sindacale
31/12/2024
7 Safilo Group Spa * 03032950242 Pieve di
Cadore
BL Sindaco Effettivo 31/12/2022
8 Aquafil SpA* 09652170961 Arco TN Sindaco Effettivo 31/12/2023
9 Guber Banca SpA 03140600176 Brescia કર Sindaco Effettivo 31/12/2023
10 GCE Mujelli Spa 02101430961 S. Martino
B.A.
VR Sindaco Effettivo 31/12/2024
11 Papier-Mettler Italia
Srl
05105920960 Milano MI Sindaco Unico 31/12/2022
12 Diesel SpA 00642650246 Breganze VI Sindaco Effettivo 31/12/2024
13 OTB SpA 01242510269 Breganze VI Sindaco Effettivo 31/12/2024
14 E-Globalservice SpA 03147280238 Verona VR Sindaco Supplente 31/12/2024
15 Hoerbiger Italiana
Spa
0884990151 Verona VR Sindaco Supplente 31/12/2023
16 Castello Monaci Srl 03541900753 Salice
Salentino
LE Sindaco Supplente 31/12/2024
17 ArceseSyncreon SpA 09889120961 Cavenago di
Brianza
MB Sindaco Supplente 31/12/2022
18 Hartmann Foromed
Srl
03329310233 Verona VR Sindaco Supplente 31/12/2023
19 Global Power SpA 03443420231 Verona VR Sindaco Supplente 31/12/2024

*Società Quotata

MARCO PRANDIN DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE LEGALE CURRICULUM VITAE

1) Dati Anagrafici

Marco Prandin, nato a Domicilio professionale in Padova (Pd), Riviera Albertino Mussato n. 97

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova al n. 1889/A con anzianità dal 03/03/2009 Revisore Legale nominato con D.M. del 23/10/2009, G.U. n. 86 del 06/11/2009 n. 156644

2) Formazione

Laurea triennale in economia e commercio presso l'Università di Padova (2005) Laurea magistrale in economia e diritto presso l'Università di Padova (2007) Abilitazione alla professione di Dottore commercialista (2009) Corso TEB - The Effective Board - organizzato da Ned Community e AIDC Milano (2021)

3) Percorso professionale

Dal 2005 al 2009, pratica professionale di Dottore Commercialista; Dal 2009 al 2016, collaboratore professionale dello Studio Associato di Consulenza di Padova; Dal 2017 partner dello Studio Associato di Consulenza Tributaria.

4) Aree di specializzazione

Consulenza fiscale in tema di imposte dirette, consulenza economico-giuridica ad imprese e gruppi societari (anche quotati) in occasione di operazioni straordinarie, Merger & Aquisition, pianificazione economico-finanziaria, valutazione di azienda.

Incarichi in lavori di due dilizence contabili-fiscali e di advisor finanziario in progetti di risanamento aziendale, di ristrutturazione del debito e di concordato preventivo.

Ricopre incarichi di sindaco e di revisore legale in società di capitali.

Consento l'utilizzo dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e del Regolamento UE 2016/679.

Padova, 14/02/2023 In fede

Marco Prandin

CARICHE SOCIETARIE RICOPERTE DAL DOTTOR MARCO PRANDIN

DURATA CARICA
CAPITALE SOCIALE
SEDE LEGALE
DENOMINAZIONE capital
CARICA CO
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Presidente C.S.
AUTOMATISMI BENINCA' S.P.A.
BENINCA' HOLDING S.P.A.
F.LLI BATTISTINI S.P.A.
Monastier (TV)
Sandrigo (VI)
Sandrigo (VI)
1.105.000.00
1.000.000,00
540.000.00
fino approv bil. 31/12/2023
fino approv.bil. 31/12/2022
fino approv.bil. 31/12/2022
Sindaco Effettivo ITALIAN GLASS MOULDS S.R.L. (IGM) Portogruaro (VE) 100.000,00 fino appov. bil. 31/12/2024
Sindaco Unico ARES HOLDING S.R.L. Milano (MI) 1.000.000,00 fino appov.bil. 31/12/2024
Sindaco Supplente ISOCLIMA S.P.A. Este (PD) 5.400.000,00 fino approv.bil. 31/12/2022
Sindaco Supplente AQUAFIN HOLDING S.P.A. Milano 38.107.883.00 fino approv.bil. 31/12/2022
Sindaco Supplente SAFILO GROUP S.P.A. Padova 349.943.373.00 fino approv bil. 31/12/2022
Sindaco Supplente SAFILO S.P.A. Padova 66.176.000,00 fino approv bil. 31/12/2022
Sindaco Supplente SAFILO INDUSTRIAL S.R.L. Padova 41.634.703,00 fino approv bil. 31/12/2022
Sindaco Supplente BETON VENETA SRL Sant Elena (PD) 10.000.000.00 fino approv bil. 31/12/2023
Sindaco Supplente DF AUDIT S.P.A. Padova 120.000.00 fino approv bil. 31/08/2022
Sindaco Supplente FILOBLU S.P.A. Santa Maria di Sala (VE) 131.132,00 fino approv bil. 31/12/2023
Sindaco Supplente ARAL TRE S.R.L. Padova 1.000.000.00 fino approv bil. 31/12/2024
Sindaco Supplente ZAFFERANO S.R.L. Quinto di Treviso (TV) 148.000.00 fino approv bil. 31/12/2024
Revisore Legale AB ANALITICA S.R.L. Padova 15.300.00 fino approv bil. 31/12/2024
Revisore Legale A.B. HOLDING S.R.L. Padova 15.300.00 fino approv bil. 31/12/2024

Curriculum Vitae MARZIA BARBARA REGINATO

Educazione Scolastica ed Universitaria
1973-1978 Diploma di Maturità
1979 - 1987 Laurea in Giurisprudenza
Ottobre 1992 Idoneità all'iscrizione all'Albo dei Procuratori Legali ed
Avvocati presso la Corte d'Appello di Venezia
Esperienze Professionali
1978 - 1991 Insegnamento
1991 - 1994 Studio Legale Prof. Avv. Alberto Miele in Padova,
ordinario di diritto internazionale privato presso
l'Università degli Studi di Padova.
Principale area di competenza:
Attività giudiziale e stragiudiziale nel settore del diritto
commerciale, societario ed internazionale privato.
1994 ad oggi Studio Pirola Pennuto Zei ed Associati in Padova.
Principali aree di competenza:
a) Consulenza alle aziende nel settore del diritto
commerciale e societario;
b) Diritto Internazionale Privato;
c) Contrattualistica;
d) Contenziosi ed arbitrati nell'ambito del diritto
commerciale e societario.
Relatrice a convegni in materia di diritto societario e
contrattualistica internazionale.
Lingue Conosciute
Inglese Buono, scritto e parlato
Iscrizione ad Albi Professionali
Iscritta all'Ordine degli Avvocati di Treviso
Dati Anagrafici
Nome Cognome: Marzia Barbara Reginato
Data di Nascita:
Luogo di Nascita:
Residenza:

(Autorizzo il trattamento dei miei dati ai sensi dell'art. 13 DLgs 196/2003 e art. 13 GDPR 679/16)

Registro Imprese - Archivio Ufficiale delle CAMERE DI COMMERCIO D'ITALIA Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura

SCHEDA PERSONA CON CARICHE ATTUALI

REGINATO MARZIA BARBARA

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Codice fiscale

Nata

Domicilio

SOGGETTO IN CIFRE

N. imprese in cui è titolare di almeno
una carica
N. imprese in cui è Rappresentante

Informazioni anagrafiche risultanti dall'ultima dichiarazione presentata al Registro Imprese, relativa all'impresa HC2 S.P.A. Numero REA: MI - 1998461

REGINATO MARZIA BARBARA Codice Fiscale RGNMZB59M57D969B

Indice

1 Imprese in cui la persona è titolare di cariche e qualifiche ...... 2

1 Imprese in cui la persona è titolare di cariche e qualifiche

Denominazione Carica
HC2 S.P.A.
C.F. 08029740969
sindaca
GUNNEBO ITALIA ENTRANCE CONTROL S.P.A.
C.F. 11982050962
sindaca
SAFILO - SOCIETA' AZIONARIA FABBRICA ITALIANA LAVORAZIONE OCCHIALI -
S.P.A. - IN BREVE "SAFILO S.P.A." -
C.F. 03625410281
sindaca supplente
SAFILO GROUP S.P.A.
C.F. 03032950242
sindaca supplente
SAFILO INDUSTRIAL SRL
C.F. 05012800289
sindaca supplente
GUNNEBO ENTRANCE CONTROL S.P.A.
C.F. 01156780221
sindaca

HC2 S.P.A.

SOCIETA' PER AZIONI

Sede legale: PADERINO DUGNANO (MI) VIA GARLO ALBERTO DALLA GRIESA 7476
CAP 20037
Posta elettronica certificata: [email protected]
Codice Fiscale: 08029740969
Numero REA: MI- 1998461
Attività Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 20/05/2014
Classificazione ATECORI 2007-2022
Attività: 27.90.09 - Fabbricazione di altre apparecchiature elettriche nca
Cariche sindaca
Data atto di nomina 27/07/2022
Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2024
GUNNEBO TALIA ENTRANCE
CONTROL S.P.A.
SOCIETA' PER AZIONI
Sede legale: MILANO (MI) VIA VITTOR PISANI 16 CAP 20124
Posta elettronica certificata: [email protected]
Codice Fiscale: 11982050962
Numero REA: MI- 2633207
Attività Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 16/12/2021
Classificazione ATECORI 2007-2022
Attività: 43.21.02 - Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e
riparazione)

Registro Imprese
Archivio ufliciale della CCIAA
Documento n . T 508339137
estratto dal Registro Impresse in data 13/03/2023

REGINATO MARZIA BARBARA Codice Fiscale RGNMZB59M57D969B

Cariche sindaca
Data atto di nomina 22/02/2022
Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2024
SAFILO - SOCIETA' AZIONARIA SOCIETA' PER AZIONI
FABBRICA ITALIANA Sede legale: PADOVA (PD) ZONA INDUSTRIALE VII STRADA 15 CAP 35129
LAVORAZIONE OCCHIALI - Posta elettronica certificata: [email protected]
S.P.A. - IN BREVE "SAFILO Codice Fiscale: 03625410281
S.P.A." - Numero REA: PD- 334566
Attività
Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 19/12/2016
Classificazione ATECORI 2007-2022
Attività: 32.50.5 - Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in
serie di occhiali
Cariche sindaca supplente
Data atto di nomina 28/04/2020
Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2022
SAFILO GROUP S.P.A. SOCIETA' PER AZIONI
Sede legale: PADOVA (PD) ZONA INDUSTRIALE VII STRADA 15 CAP 35129
Posta elettronica certificata: [email protected]
Codice Fiscale: 03032950242
Numero REA: PD- 358600
Attività Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 27/04/2006
Classificazione ATECORI 2007-2022
Attività: 70.22.09 - Altre attivita' di consulenza imprenditoriale e altra consulenza
amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale
Cariche sindaca supplente
Data atto di nomina 28/04/2020
Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2022
SOCIETA' A RESPONSABILITÀ' LIMITATA
SAFILO INDUSTRIAL SRL Sede legale: PADOVA (PD) VIA SETTIMA STRADA 15 CAP 35129
Posta elettronica certificata: [email protected]
Codice Fiscale: 05012800289
Numero REA: PD- 436078
Attività Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 01/01/2017
Classificazione ATECORI 2007-2022
Attività: 32.50.5 - Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in
serie di occhiali
Cariche sindaca supplente
Data atto di nomina 28/04/2020
Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2022

REGINATO MARZIA BARBARA Codice Fiscale RGNMZB59M57D969B

GUNNEBO ENTRANCE CONTROL S.P.A.

SOCIETA' PER AZIONI CON SOCIO UNICO

Sede legale: LAVIS (TN) VIA ALESSANDRO VOLTA 15 CAP 38015 Posta elettronica certificata: [email protected] Codice Fiscale: 01156780221 Numero REA: TN- 119917

Attività

Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 12/01/1987 Classificazione ATECORI 2007-2022 Attività: 27.90.09 - Fabbricazione di altre apparecchiature elettriche nca

sindaca

Data atto di nomina 29/06/2022 Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2024

Cariche