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Safilo Group — Governance Information 2022
Mar 29, 2022
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Governance Information
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SAFILO GROUP S.p.A.
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO e SUGLI ASSETTI PROPRIETARI PER L'ESERCIZIO 2021
ai sensi dell'art. 123-bis TUF
(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2022
Sito internet www.safilogroup.com/it/

INDICE
| GLOSSARIO | 5 |
|---|---|
| 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DEL |
|
| 31/12/2019 | 7 |
| a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) | 7 |
| c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) | 7 |
| d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) | 8 |
| e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, | |
| comma 1, lettera e), TUF) | 8 |
| f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) | 8 |
| g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) | 8 |
| h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in | |
| materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) | 8 |
| i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123- | |
| bis, comma 1, lettera m), TUF) | 9 |
| l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) | 9 |
| 3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF) |
10 |
| 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | 11 |
| 4.1. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | 11 |
| 4.2. Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), parte prima TUF) | 12 |
| 4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d)-bis, TUF) | 15 |
| Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione e | |
| nell'organizzazione aziendale | 16 |
| 4.4. FUNZIONAMENTO del Consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 17 |
| 4.5. ruolo del presidente del Consiglio di amministrazione | 19 |
| 4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI | 20 |
| Amministratori Delegati | 20 |
| Presidente del Consiglio di Amministrazione | 21 |
| Informativa al Consiglio da parte consiglieri/organi delegati | 21 |
| Altri consiglieri/organi delegati | 21 |
| 4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR | 21 |
| 5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE | 22 |
| 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 22 |
| 6.1 COMITATO SOSTENIBLITÀ | 22 |
| 7. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE | 24 |
| 7.1. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI | 24 |
| 7.2 COMITATO NOMINE | 25 |

| 8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE 25 |
|
|---|---|
| 8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI | 25 |
| Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF) |
25 |
| 8.2 COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE Funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine |
25 26 |
| 9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI 28 |
|
| 9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER / AMMINISTRATORE DELEGATO |
29 |
| 9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi |
30 31 |
| 9.3. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT (DIRECTOR GLOBAL INTERNAL AUDIT) | 33 |
| 9.4. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001 | 34 |
| 9.5. SOCIETA' DI REVISIONE | 35 |
| 9.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI |
35 |
| 9.7. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI |
35 |
| 10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 36 |
| 11. COLLEGIO SINDACALE | 37 |
| 11.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE | 37 |
| 11.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF) Politica di diversità (Collegio Sindacale) |
40 41 |
| 12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI | 42 |
| 13. ASSEMBLEE | 42 |
| 14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. A), TUF) | 44 |
| 15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2021 | 44 |
| TABELLE | 49 |
| TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31.12.2021 | 50 |
| TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 51 |

| TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 52 | |
|---|---|---|
| TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 54 | |
| ALLEGATI | 55 | |
| Allegato 1 56 |
||
| Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF |
56 | |
| Allegato 2 59 |
||
| Curricula vitae Amministratori e Sindaci | 59 | |

GLOSSARIO
In questa Relazione, salvi i casi in cui dal contesto risulti un diverso significato, i seguenti termini ed espressioni, ove contraddistinti dall'iniziale maiuscola, avranno il significato di seguito indicato:
Codice: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. a gennaio 2020;
Cod. civ./c.c.: il Codice Civile;
Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A.;
Collegio Sindacale: il Collegio Sindacale di SAFILO GROUP S.p.A.;
Esercizio: l'esercizio sociale cui si riferisce la Relazione, chiuso al 31 dicembre 2021;
Gruppo: indica la Società e le società controllate e collegate, ai sensi dell'articolo 93 del TUF e 2359 c.c.;
Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.;
MTA: Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.;
Piani: il Piano di Stock Option 2014-2016, il Piano di Stock Option 2017-2020 e il Piano di Stock Option 2020-2022, come descritti alla Sezione 2;
Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.;
Regolamento Emittenti: il Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, e successive modifiche;
Regolamento Operazioni con Parti Correlate: delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente relazione di corporate governance redatta dalle società quotate ai sensi dell'art. 123-bis del TUF;
Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti;
Sito Internet: il Sito Internet della Società www.safilogroup.com/it/;
Società o Emittente: SAFILO GROUP S.p.A.;
Statuto: lo statuto sociale di SAFILO GROUP S.p.A., pubblicato nel Sito Internet;
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza) e successive modifiche.
Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice relative a: amministratori, amministratori esecutivi [cfr. Q. Def. (1) e Q. Def. (2)], amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE
La presente Relazione contiene le informazioni richieste dall'art. 123-bis del TUF e dalle disposizioni normative vigenti sul sistema di governo societario adottato dalla Società nonché sugli assetti proprietari ad essa relativi.
In linea con quanto raccomandato dal Codice, cui la Società aderisce, la Relazione contiene altresì informazioni accurate ed esaustive sulle modalità di adesione, da parte della Società, ai principi e le raccomandazioni dettate dal Codice medesimo.
Il modello di Corporate Governance adottato da Safilo mira a garantire operazioni commerciali trasparenti e responsabili, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore a medio e lungo termine, nel rispetto dei principi del Codice.
Safilo ha adottato un sistema di governance tradizionale che prevede:
- L'Assemblea degli Azionisti: organo sociale che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà degli azionisti
- Il Consiglio di Amministrazione: responsabile della gestione strategica per il perseguimento dello scopo sociale e della supervisione sull'attuazione delle linee strategiche
- Il Collegio Sindacale: organo a cui è affidata la vigilanza in merito all'osservanza delle leggi e regolamenti applicabili e dello statuto e una funzione di controllo sulla gestione
La revisione legale dei conti è invece demandata ad una società di revisione.


Il successo sostenibile è l'obiettivo che guida l'azione del Consiglio di Amministrazione (e consiste nella creazione di valore a lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società). Si rinvia alla Sezione 16 ("Considerazioni sulla lettera del presidente del comitato per la Corporate Governance") per i dettagli sull'integrazione del successo sostenibile nelle strategie della Società, al Paragrafo 8 per i dettagli sulla sua integrazione nella Politica di Remunerazione e al Paragrafo 9 per i dettagli sulla sua integrazione nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Dal 2017 la Società pubblica le Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie su base obbligatoria, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016. Le Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie sono disponibili sul Sito (https://www.safilogroup.com/en/investors/presentations-reports/non-financial-information).
La Società rientra nella definizione di PMI (Piccola Media Impresa) ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater 1) del TUF in quanto il valore della capitalizzazione media corrisponde a 409.241 milioni di Euro.
Infine, la Società, si qualifica, ai sensi del Codice, come società diversa da quelle (i) a partecipazione concentrata e (ii) di grandi dimensioni. Si rinvia alla Sezione 16 ("Considerazioni sulla lettera del presidente del Comitato per la Corporate Governance") per i dettagli in merito all'utilizzo delle opzioni di semplificazione messe a disposizione dal Codice in relazione a tale tipologia alle società.
2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) ALLA DATA DEL 31/12/2019
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2021, il capitale sociale ammonta ad Euro 384.819.909,05 ed è suddiviso in n. 413.555.769 azioni ordinarie, prive dell'indicazione del valore nominale.
Le azioni della Società sono tutte nominative, indivisibili e liberamente trasferibili; le stesse sono negoziate presso Euronext Milan.
Per ogni ulteriore informazione relativa alla struttura del capitale sociale si rimanda a quanto indicato nella Tabella n. 1 allegata.
***
Per informazioni più dettagliate in relazione all'emissione di azioni nell'ambito di Piani di Stock Option, si rinvia integralmente a quanto contenuto nella Relazione sulla Remunerazione, ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani predisposta in ottemperanza alla normativa vigente; il tutto disponibile nel Sito Internet, nella sezione Governance.
***
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli, quali, ad esempio, limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
Sulla base delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e dell'art. 121 del Regolamento Emittenti, i titolari di partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale, al 31 dicembre 2021, sono:

| Dichiarante | Numero di azioni | Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante |
|
|---|---|---|---|---|
| HAL Holding NV* | 206.126.958 | 49.84% | 49.84% | |
| BDL CAPITAL MANAGEMENT** |
62.071.088 | 14,99% | 14,99% |
* Attraverso Multibrands Italy B.V.
** Attraverso i fondi gestiti BDL Rempart, BDL Convictions, BDL Navarre e RMM LUX European Equity Alpha.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
La Società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo. Si segnala altresì che lo Statuto della Società non prevede azioni a voto maggiorato o plurimo.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non sono previsti particolari meccanismi di esercizio dei diritti di voto in un eventuale sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
La Società non è a conoscenza dell'esistenza di accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
In alcuni contratti di licenza stipulati dalle controllate Safilo S.p.A. e/o Safilo USA Inc. è prevista la facoltà del licenziante di recedere dal contratto al verificarsi di certi eventi, fra i quali, ad esempio: (i) il cambiamento nel controllo della controllata Safilo S.p.A. o della Società; (ii) l'acquisto di una partecipazione di controllo della controllata Safilo S.p.A. o della Società da parte di un concorrente diretto del licenziante, ovvero (iii) la nomina, nel Consiglio di Amministrazione della controllata Safilo S.p.A., di un rappresentante di un concorrente diretto del licenziante o un significativo cambio del management.
Il Term Loan and Revolving Credit Facility 2018 e il Term Loan Facility 2020 garantiti da SACE S.p.A. stipulati da Safilo S.p.A. con un pool di banche prevedono la facoltà per i finanziatori di richiedere il rimborso anticipato degli eventuali finanziamenti in essere unitamente agli interessi maturati e agli eventuali altri importi dovuti, al verificarsi di un cambio di controllo nella Società o se la Società cessasse di possedere il 100% delle azioni con diritto di voto in Safilo S.p.A.
In materia di offerte pubbliche di acquisto, nello Statuto della Società non sono previste clausole né in deroga alle disposizioni sulla passivity rule né disposizioni che prevedano le regole di neutralizzazione.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
L'assemblea degli Azionisti non ha conferito deleghe per aumentare il capitale sociale né autorizzato acquisti di azioni proprie.
Al 31 dicembre 2021, la Società non possiede azioni proprie. Alla data di approvazione della Relazione non ci sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2021.
l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)
In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sulla Società e, di conseguenza, la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, include la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia, la Società non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti c.c.) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.
In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies c.c. si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:
- (i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;
- (ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
- (iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include la Società nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
- (iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai – e mai saranno – utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V., così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente riaspetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..
A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento della società nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL

Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.
Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo e Rischi e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).
Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) del TUF, relative all'indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sezione 8).
***
Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) del TUF, relative alle norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva, le medesime sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione 4).
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
La Società ha sempre adottato tutti i provvedimenti ritenuti necessari e/o opportuni e/o idonei al fine di allineare il proprio sistema di corporate governance alle raccomandazioni contenuti nel Codice, nelle versioni di volta in volta vigenti.
Il Codice è consultabile nel sito internet di Borsa Italiana S.p.A. (https://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2020.pdf).
In ottemperanza agli obblighi normativi la presente Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dalla Società e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice, secondo il principio del "comply or explain".
***
Si precisa che né la Società né le sue società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che ne influenzano la struttura di corporate governance.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Società è guidata da un Consiglio di Amministrazione che riveste un ruolo centrale nel suo sistema di corporate governance, in particolare nell'organizzare, indirizzare e dirigere l'impresa al fine di perseguire l'oggetto sociale, massimizzare il valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, e da ultimo anche nell'ottica della sostenibilità, ed assicurare il rispetto delle aspettative degli stakeholders.
Ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci. Spettano, inoltre, alla competenza del Consiglio di Amministrazione le delibere concernenti (i) la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis c.c., (ii) la scissione nell'ipotesi dell'articolo 2505-bis c.c. quale richiamato nell'articolo 2506-ter c.c., (iii) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, (iv) la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, (v) gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative nonché (vi) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
In particolare, in conformità a quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro:
- a) esamina e approva il piano industriale della Società e del Gruppo Safilo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine effettuata con il supporto del competente comitato;
- b) monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale e valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
- d) definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- e) delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa (sulla base dei criteri stabiliti dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione);
- f) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazionisocietarie, adotta, su proposta del Presidente d'intesa con l'Amministratore Delegato, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (per maggiori informazioni sulla Procedura per la gestione e la diffusione delle Informazioni Privilegiate, si rinvia alla Sezione 5);
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione ha monitorato periodicamente l'attuazione del Business Plan del Gruppo 2020-2024 e valutato l'andamento generale del proprio business, confrontando i risultati conseguiti con quelli pianificati.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Sostenibilità, durante la riunione del 9 novembre 2021 ha approvato un sustainability strategic framework, che include un elenco di iniziative sostenibili da attuare nel biennio successivo (2022-2023) e dei relativi costi (per maggiori dettagli si rinvia alla Sezione 16 ("Considerazioni sulla lettera del presidente del Comitato per la Corporate Governance").
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, d'intesa con l'Amministratore Delegato, ha approvato, in data 14 dicembre 2021, una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori, disponibile nella sezione Governance del Sito (per ulteriori dettagli, si rinvia alla Sezione 12).

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 15 marzo 2022, ha espresso una valutazione positiva sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione alla tempestiva rilevazione di eventuale crisi aziendale e della perdita di continuità aziendale tenuto conto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi (sulla base delle informazioni, evidenze e valutazioni ricevute dal Global Internal Audit Director, il Dirigente preposto per la redazione dei documenti contabili societari, l'Amministratore Delegato, l'Enterprise Risk Manager, il Collegio Sindacale e la società di revisione).
Con riferimento:
- (i) alla composizione del Consiglio di Amministrazione, si rinvia alla Sezione 4.3 Composizione e alla Tabella 2;
- (ii) al suo funzionamento, si rinvia alla Sezione 4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione;
- (iii) alla sua nomina, si rinvia alla Sezione 4.2 Nomina e Sostituzione;
- (iv) al processo di autovalutazione, si rinvia alla Sezione 8.2 Comitato Remunerazioni e Nomine;
- (v) alla sua politica di remunerazione, si rinvia alla Sezione 8.1 Remunerazione degli Amministratori;
- (vi) al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si rinvia alla Sezione 9 Sistema di controllo interno e di gestione del rischio.
4.2. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), parte prima TUF)
La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione sono disciplinate dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito Internet nella sezione Governance.
Di seguito si riportano integralmente gli articoli 14 e 15 dello Statuto.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Articolo 14)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sei membri fino a quindici membri, anche non soci.
Il numero dei componenti il Consiglio è determinato dall'Assemblea.
I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.
Gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili. Almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di sette componenti, deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dalle vigenti disposizioni di legge. Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 147-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58:
(i) al fine di assicurare alla minoranza l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione della Società, la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati, in numero non superiore a 15, sono elencati mediante un numero progressivo; e
(ii) il meccanismo di elezione del Consiglio di Amministrazione di cui al presente Articolo 14 deve comunque assicurare l'equilibrio tra i generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione in conformità alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
A) Presentazione delle liste
Hanno diritto di presentare le liste di candidati soltanto i soci che, singolarmente o unitamente ad altri soci, al momento della presentazione della lista, siano titolari almeno della percentuale di azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria prevista dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la nomina del Consiglio di Amministrazione. Detta soglia sarà indicata nell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina del Consiglio di Amministrazione. Anche il Consiglio di Amministrazione uscente può presentare una sua lista.

Ogni soggetto legittimato a intervenire e votare in Assemblea, i soci aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società ai sensi dell'articolo 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del D. Lgs.24 febbraio 1998 n. 58, non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
In caso di violazione delle disposizioni che precedono da parte di uno o più soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea, del relativo voto non si tiene conto rispetto ad alcuna delle liste presentate.
Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della Società entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea in unica o in prima convocazione o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente e di ciò viene fatta menzione nell'avviso di convocazione, salva ogni eventuale ulteriore forma di pubblicità stabilita dalla disciplina pro-tempore vigente.
Unitamente a ciascuna lista, sottoscritta dai soci che l'hanno presentata, entro il termine sopra indicato, sono depositati presso la sede della società (i) i curricula professionali dei candidati, nonché (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e/o di incompatibilità previste dalla legge, nonché il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dai regolamenti per i membri del Consiglio di Amministrazione.
I candidati per i quali non sono osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.
Le liste depositate sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nel sito internet della Società e con le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea, in unica o in prima convocazione, chiamata a deliberare sulla nomina dei membri del Consiglio di amministrazione o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente.
Nello stesso termine previsto per la presentazione delle liste, i soci che presentano una lista di candidati comunicano alla Società le informazioni relative alla propria identità e la percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta. La certificazione comprovante la titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società, potrà essere prodotta alla Società anche successivamente al deposito purché almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea, o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente.
In conformità con quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, oltre che dal Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance vigente, ciascuna lista dovrà includere un numero di candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, indicandoli distintamente.
Se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, ciascuna lista, fatta eccezione per le liste contenenti un numero di candidati inferiore a tre, dovrà essere composta da un numero di candidati appartenenti al genere (maschile e femminile) meno rappresentato tale per cui, ove tale lista risulti essere la Lista Amministratori di Maggioranza (come di seguito definita), dalla stessa siano tratti un numero di Amministratori del genere meno rappresentato tale da assicurare l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione in conformità alla normativa, anche regolamentare pro tempore vigente.
Le liste per le quali non sono osservate le statuizioni di cui sopra, sono considerate come non presentate. B) Votazione
Il voto di ciascun soggetto legittimato riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa elencati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.
Determinato da parte dell'Assemblea il numero degli amministratori da eleggere, si procede come segue:
- 1) dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi dai soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea ("Lista Amministratori di Maggioranza") sono eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere tranne uno;
- 2) dalla seconda lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soggetti che hanno presentato e/o votato la Lista Amministratori di Maggioranza ("Lista Amministratori di Minoranza"), è eletto, in conformità alle disposizioni di legge, un Amministratore in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono stati elencati nella lista.

Tuttavia, qualora all'interno della Lista Amministratori di Maggioranza non risulti eletto nemmeno un amministratore indipendente, risulterà eletto, in luogo del capolista della Lista Amministratori di Minoranza, il primo amministratore indipendente della Lista Amministratori di Minoranza.
In caso di parità di voti tra liste, si procederà a successive votazioni da parte dell'intera Assemblea al fine di ottenere un risultato inequivocabile.
Al candidato elencato al primo posto della Lista Amministratori di Maggioranza spetta la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in Assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta dal presente articolo per la presentazione delle liste.
Qualora sia stata presentata, ovvero sia stata ammessa alla votazione, una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti amministratori i candidati in essa elencati secondo l'ordine progressivo di elencazione di tali candidati, fino alla concorrenza del numero fissato dall'Assemblea e fermo restando il rispetto della proporzione tra generi (maschile e femminile), se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari.
La Lista Amministratori di Maggioranza o l'unica lista (a seconda dei casi) deve garantire il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. In particolare, nel caso in cui la composizione dell'organo amministrativo, determinata sulla base dei numeri progressivi attribuiti ai candidati della suddetta lista, tenuto anche conto, nel caso della Lista Amministratori di Maggioranza, del genere (maschile o femminile) del candidato nominato dalla Lista Amministratori di Minoranza, non includa un numero sufficiente di componenti del genere (maschile o femminile) meno rappresentato, i candidati aventi il numero progressivo più basso, appartenenti al genere (maschile o femminile) maggiormente rappresentato saranno automaticamente sostituiti dai candidati del genere (maschile o femminile) meno rappresentato aventi il numero progressivo più alto, fino a che non sia raggiunta la quota minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.
In mancanza di liste o di un numero di candidati sufficienti (anche sotto il profilo del genere, maschile o femminile, meno rappresentato) ad eleggere l'intero organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione ovvero, a seconda dei casi, gli amministratori ulteriori da eleggere per raggiungere il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione stabilito dall'Assemblea, viene nominato dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, avendo in ogni caso cura di garantire la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti richiesti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, ripartiti in maniera tale da assicurare la presenza della quota minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.
Articolo 15)
Qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più Amministratori si procederà alla loro sostituzione ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, secondo quanto appresso indicato:
- a) il Consiglio di Amministrazione nomina i sostituti, mediante cooptazione di soggetti facenti parte della medesima lista cui appartenevano gli Amministratori cessati. Se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, il Consiglio di Amministrazione nomina come sostituti candidati appartenenti allo stesso genere (maschile o femminile) degli Amministratori cessati, in maniera tale che sia sempre assicurato il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, avendo altresì cura di garantire, in ogni caso, la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. L'Assemblea, nel confermare/sostituire gli amministratori cooptati o, in mancanza di cooptazione, nel procedere direttamente alla nomina dei sostituti, delibera, con le maggioranze di legge, rispettando gli stessi principi di cui sopra;
- b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione senza l'osservanza di quanto indicato al punto (a) così come provvede l'Assemblea, sempre con le maggioranze di legge, ed avendo entrambi gli organi sociali cura di garantire, in ogni caso, la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero

necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, e, se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, del numero necessario di componenti appartenenti al genere (maschile o femminile) meno rappresentato.
Qualora, per rinuncia o per qualsiasi altra causa, vengano a cessare dalla carica due o più Amministratori, l'intero Consiglio si intende decaduto con effetto dal momento della sua ricostituzione.
La Società non è soggetta a ulteriori norme, oltre a quelle contenute nel TUF, in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.
***
Si precisa che, con riferimento all'anno 2021, durante il quale si è tenuta l'Assemblea che ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, la quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti è stata fissata da Consob al 4,5% (delibera n. 44 del 29 gennaio 2021).
Con riferimento al ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei comitati consiliari nei processi di autovalutazione si rinvia alla Sezione 7 – Autovalutazione e piani di successione degli Amministratori.
4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d)-bis, TUF)
Il Consiglio di Amministrazione della Società, conformemente a quanto stabilito dal Codice, è composto di amministratori esecutivi e di amministratori non esecutivi, dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati
Il numero degli amministratori non esecutivi e le loro competenze sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione della Società. Una componente significativa degli amministratori non esecutivi è indipendente.
In particolare, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sei fino a quindici membri.
In data 29 aprile 2021, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha deliberato di aumentare il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 9 a 10 e ha provveduto ad eleggere, con il metodo del voto di lista così come stabilito dallo Statuto, l'attuale Consiglio di Amministrazione della Società per gli esercizi 2021-2022-2023 e, precisamente, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
In tale sede sono state presentate due liste: (1) Lista n. 1, presentata dal socio Multibrands Italy B.V., titolare, al momento del deposito della lista, di complessive n. 137.417.972 azioni ordinarie della Società, pari, al momento della presentazione della lista, al 49.84% del capitale sociale avente diritto di voto in Assemblea, composta dai sig.ri: Eugenio Razelli, Angelo Trocchia, Melchert Frans Groot, Cinzia Morelli-Verhoog, Ines Mazzilli, Jeffrey A. Cole, Robert Polet, Katia Buja, Irene Boni and Gerben van de Rozenberg e (2) Lista n. 2 presentata dal socio BDL Capital Management (gestore dei fondi BDL Rempart Europe, BDL Convictions, BDL Navarre e RMM LUX BDL European Equity Alpha) titolare, al momento del deposito della lista, di complessive 41.344.726 azioni ordinarie della Società, pari, al momento del deposito della lista, al 14,99% del capital sociale avente diritto di voto in Assemblea, composta dal sig. Matthieu Brisset.
La Lista n. 1 ha ottenuto il 66,756270% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea mentre la Lista n. 2 ha ottenuto il 33,243390% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea.

Sono stati eletti Consiglieri, pertanto, i Sig.ri: Eugenio Razelli, Angelo Trocchia, Melchert Frans Groot, Cinzia Morelli-Verhoog, Ines Mazzilli, Jeffrey A. Cole, Robert Polet, Katia Buja, Irene Boni e Matthieu Brisset. Inoltre, il 29 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Angelo Trocchia Amministratore Delegato.
Nella Tabella 2 è indicata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla chiusura dell'Esercizio.
I curricula vitae degli amministratori sono disponibili nel Sito Internet nella sezione Governance ed allegati alla presente Relazione.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione e nell'organizzazione aziendale
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d- bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in data 10 dicembre 2018 ha adottato una politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione (la "Politica di Diversità del CDA"), in cui vengono descritte le caratteristiche ottimali della composizione dell'organo amministrativo affinché il medesimo possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, assumendo decisioni che possano concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse.
Il Consiglio di Amministrazione di Safilo ritiene che i seguenti criteri dovrebbero essere presi in considerazione con riferimento alla propria composizione:
- (i) il Consiglio di Amministrazione dovrebbe essere composto in maggioranza da Amministratori non esecutivi: gli Amministratori non esecutivi arricchiscono la discussione all'interno del Consiglio grazie a competenze acquisite al di fuori della Società, contribuendo ad alimentare la dialettica, che rappresenta il presupposto distintivo di una decisione collegiale meditata e consapevole;
- (ii) almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato, dovrebbe essere composto da Amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, anche in futuro quando le previsioni di legge in materia di equilibrio tra i generi cesseranno di produrre effetto e la rappresentanza di genere costituirà una raccomandazione del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana; qualora dall'applicazione del criterio di equilibrio tra i generi non risulti un numero intero di membri del Consiglio di Amministrazione appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero verrà arrotondato per eccesso;
- (iii) tenendo conto delle attività del Gruppo, si raccomanda che i Consiglieri abbiano preferibilmente maturato competenze nelle materie economiche, finanziarie, contabili, di gestione del rischio, di marketing, di digital innovation o sostenibilità, al fine di realizzare un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari; il profilo internazionale, valutato sulla base dell'attività manageriale, professionale o istituzionale svolta in un contesto internazionale da ciascun Amministratore (indipendentemente dalla nazionalità), è parimenti considerato importante;
- (iv) la diversità in relazione all'età non è considerata un aspetto importante da tenere in considerazione dal momento che la composizione del Consiglio di Amministrazione con un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari consente già una bilanciata pluralità di prospettive; con riferimento, invece, all'anzianità di carica, tenuto conto della complessità dell'industria dell'occhialeria e delle diverse esigenze del mercato, la continuità di carica e la specifica competenza acquisita vanno considerate un importante valore aggiunto.
La Politica di Diversità del CDA intende orientare le candidature formulate dagli Azionisti in sede di rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione nonché l'espressione del relativo voto nell'Assemblea degli Azionisti.
La Politica di Diversità del CDA verrà tenuta in considerazione da:

- 1) il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ogniqualvolta sia chiamato a (i) esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e composizione dello stesso e a presentare raccomandazioni in merito alle figure manageriali e professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, e (ii) proporre al Consiglio di Amministrazione candidati per il Consiglio stesso in conformità alle applicabili disposizioni del Regolamento del Comitato e nel rispetto delle relative disposizioni statutarie;
- 2) il Consiglio di Amministrazione, nella formulazione dei propri orientamenti agli azionisti, prima della nomina del nuovo Consiglio, sulle figure manageriali e professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, tenuto conto dell'esito del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione effettuato ogni anno ai sensi dell'art. 1.C.1, lettera g) del Codice.
La Politica di Diversità del CDA è stata attuata nel corso dell'Esercizio in relazione alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021. In particolare, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e il Consiglio di Amministratori ne hanno tenuto conto nel processo di approvazione delle linee guida raccomandate agli azionisti (i) sulla composizione del nuovo Consiglio ritenuta ottimale in termini di numero degli amministratori e (ii) sui profili manageriali e professionali e sulle competenze ritenute necessarie e adeguate all'interno del Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, nel corso della riunione tenutasi l'11 maggio 2021, a seguito della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti e con il supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha monitorato gli esiti dell'attuazione della Politica di Diversità del CDA, confermando l'adeguatezza della composizione del Consiglio di Amministrazione in relazione a tale Politica.
In relazione ai criteri e alle politiche di diversità nell'intera organizzazione aziendale, come evidenziato nelle Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie, Safilo considera la diversità e il valore attribuito alla diversità essenziali per la propria cultura, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo in cui i punti di forza unici di ciascun individuo sono potenziati a beneficio del Gruppo. In coerenza con la propria attenzione alla responsabilità d'impresa e al rispetto dei diritti umani, Safilo tutela e promuove il valore del proprio capitale umano e rifiuta ogni discriminazione basata su religione, sesso, razza, opinioni politiche o sindacali, genere, età, nazionalità, religione, stato civile, disabilità della cittadinanza, opinioni politiche, orientamento sessuale o qualsiasi altro stato legalmente protetto. Ciascun dipendente è valutato esclusivamente in base alle proprie qualifiche e capacità professionali. Le Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie sono disponibili nella sezione Investor Relations del Sito.
I suddetti principi sono sanciti nelle politiche del Gruppo, nonché nel Worldwide Business Conduct Manual, il codice etico di Safilo che traduce i principi di governance del Gruppo in standard di condotta aziendale che guidano le azioni e le decisioni quotidiane del Gruppo, internamente ed esternamente (disponibile nella sezione Governance del Sito.)
4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione, durante la riunione del 15 dicembre 2020, ha approvato il Regolamento del Consiglio di Amministrazione (il "Regolamento") che disciplina il ruolo, la composizione, l'organizzazione e le modalità di funzionamento del Consiglio nonché i principali profili organizzativi del modello di corporate governance di Safilo, in coerenza con i principi e le raccomandazioni del Codice.
Ai sensi del Regolamento, il Consiglio di Amministrazione si riunisce di prassi almeno 5 volte l'anno nelle date del calendario annualmente approvato ovvero su iniziativa del Presidente ogniqualvolta lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, o da un Amministratore Delegato, o da almeno un membro del Collegio Sindacale.

Il Presidente, con il supporto del Segretario, provvede affinché vengano fornite ai Consiglieri e Sindaci tutte le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie da trattare. La riservatezza della documentazione di supporto alle riunioni di Consiglio viene garantita attraverso l'utilizzo di una piattaforma online dedicata in cui viene caricata la documentazione da discutere durante il Consiglio di Amministrazione, con accesso protetto da password. La documentazione di supporto viene portata a conoscenza di ciascun Consigliere e Sindaco nella medesima data di convocazione della riunione, ove possibile, e comunque almeno due giorni prima della riunione consiliare, salvi casi eccezionali motivati in cui la documentazione può essere fornita direttamente nel corso della riunione. Nel caso in cui la documentazione messa a disposizione sia voluminosa o complessa, la stessa deve essere utilmente corredata da un documento che ne sintetizzi i punti più significativi e rilevanti ai fini delle decisioni all'ordine del giorno, fermo restando che tale documento non può essere considerato in alcun modo sostitutivo della documentazione completa trasmessa ai Consiglieri. La documentazione di supporto viene predisposta a cura della Funzione aziendale competente, sulla base di schede informative/deliberative che raccolgono i principali elementi di valutazione necessari a ciascun membro del Consiglio per acquisire la dovuta conoscenza ai fini della relativa deliberazione.
Il suddetto termine per l'invio della documentazione pre-consiliare è normalmente rispettato, anche se la documentazione pre-consiliare non ancora finalizzata al momento dell'invio dell'avviso di convocazione viene resa disponibili nei giorni successivi. Il management resta comunque sempre disponibile a rispondere ad eventuali quesiti/richieste di chiarimento da parte degli Amministratori in relazione alla documentazione preconsiliare messa a disposizione prima della riunione del Coniglio. Inoltre, quando in casi specifici non è stato possibile fornire le necessarie informazioni con congruo anticipo, il Presidente si è assicurato che nel corso delle riunioni si tenesse un adeguato e puntuale approfondimento.
Deroghe "regolari" ai suddetti terminisi riferiscono alle sole informative al Consiglio di Amministrazione da parte dei Comitati interni, che vengono rese disponibili a seguito della riunione del Comitato competente, normalmente tenuta nei giorni immediatamente precedenti la riunione del Consiglio di Amministrazione.
A seguito della riunione, una bozza del verbale viene trasmessa a tutti i Consiglieri e Sindaci per le eventuali osservazioni. Il testo definitivo del verbale viene quindi redatto dal Segretario del Consiglio di Amministrazione, condiviso con il Presidente e sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione nella successiva riunione consiliare (ad eccezione dei casi di deliberazioni adottate che richiedano immediata esecuzione, per le quali è prevista una approvazione contestuale del verbale consiliare).
Le attività del Comitati endo-consiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine, Comitato Sostenibilità e Comitato Operazioni con Parti Correlate) sono disciplinati da specifici Regolamenti approvati dal Consiglio di Amministrazione che stabiliscono i relativi compiti e modalità operative.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione si è riunito complessivamente 10 volte, con una durata media di 1,50 ore circa per riunione. La presenza media degli amministratori alle suddette riunioni è stata del 95% circa.
***
Il Presidente si assicura che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo; ove, in casi specifici, non sia possibile fornire la necessaria informativa con congruo anticipo, il Presidente cura che siano effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le sessioni consiliari.
D'intesa con l'Amministratore Delegato, egli inoltre si assicura che i dirigenti della Società e quelli delle società del Gruppo Safilo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di uno o più Amministratori, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

Nei termini indicati nel Regolamento di Borsa è stato comunicato a Borsa Italiana S.p.A. e pubblicato nel Sito Internet il calendario annuale degli eventi societari per l'Esercizio, nel quale sono precisate le date stabilite per le riunioni di approvazione dei risultati dell'anno e di periodo. Per il corrente esercizio, sono previste 6 riunioni del Consiglio di Amministrazione, di cui 3 riunioni sono già state tenute (il 27 gennaio 2022, per l'approvazione dei principali dati preliminari dell'Esercizio e il 15 marzo 2022 per l'approvazione del progetto di bilancio civilistico e del bilancio consolidato, si è altresì tenuta 1 ulteriore riunione del Consiglio di Amministrazione in data 21 febbraio 2022).
4.5. RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione ha rinominato Eugenio Razelli quale Presidente in data 29 aprile 2021.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari.
Nel corso dell'Esercizio, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato:
- a) che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni fossero idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo:
- tale attività è stata svolta dal Presidente regolarmente, attraverso riunioni dedicate con il management e con altri dipendenti coinvolti dell'Ufficio Legale prima della riunione del Consiglio di Amministrazione; durante tali riunioni vengono discussi l'ordine del giorno ed i relativi documenti prima del loro invio. Ove, in casi specifici, non sia possibile fornire la necessaria informativa con congruo anticipo, il Presidente cura che siano effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le sessioni consiliari;
- b) che l'attività dei Comitati Consiliari sia coordinata con l'attività del Consiglio di Amministrazione;
- oltre a quanto evidenziato sopra alla precedente lettera a), il Presidente si coordina regolarmente con la Direzione Affari Legali e Societari in relazione alle attività dei Comitati e al loro impatto sull'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione. Tutti i Comitati riferiscono poi al Consiglio di Amministrazione di tutte le attività svolte alla prima riunione consiliare utile.
- c) d'intesa con l'Amministratore Delegato, che i dirigenti del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervenissero alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
- d) iniziative finalizzate a fornire ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;
- sono stati organizzati incontri dedicati con i manager del Gruppo interessati per i neo-nominati amministratori al fine di fornire loro una panoramica dell'attività del Gruppo e del mercato in cui opera, nonché del quadro normativo e di autoregolamentazione; nel corso dell'Esercizio si è tenuto inoltre un workshop ad hoc per l'intero Consiglio di Amministrazione, dedicato all'aggiornamento sulle attività aziendali, sulla strategia e sull'assetto organizzativo. Ogni aggiornamento rilevante sul quadro normativo e di governance è stato invece discusso nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
- e) l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine:
- il Consiglio di Amministrazione, alla luce del suo rinnovo nel corso dell'Esercizio, ha svolto un processo di autovalutazione sulla dimensione, composizione e performance del Consiglio di Amministrazione

stesso e dei suoi Comitati; per ulteriori dettagli su questo processo si rinvia alla Sezione 7 – Autovalutazione e piani di successione.
La politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2021, prevede, tra l'altro, che il Presidente, con il supporto dell'Amministratore Delegato, aggiorni il Consiglio di Amministrazione sullo stato di avanzamento e sviluppo del dialogo con gli investitori su base annuale, o al primo incontro utile, qualora emergano contenuti significativi e/o criticità urgenti nell'ambito di tale dialogo.
In data 15 marzo 2022 il Presidente, con il supporto dell'Amministratore Delegato, ha fornito al Consiglio di Amministrazione la predetta informativa.
Segretario del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha riconfermato l'Avv. Francesco Gianni quale Segretario del Consiglio in data 29 aprile 2021, su proposta del Presidente, ai sensi del Regolamento del Consiglio di Amministrazione (che prevede che "Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, nomina un Segretario, che può essere anche esterno al Consiglio, in possesso di adeguata competenza ed esperienza in ambito giuridico").
Ai sensi del medesimo Regolamento, "Il Segretario supporta l'attività del Presidente, coadiuvandolo nello svolgimento delle funzioni a quest'ultimo attribuite, e fornisce con imparzialità di giudizio e indipendenza assistenza e consulenza ai Consiglieri su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario nonché in relazione ai diritti, poteri, doveri e adempimenti degli stessi, allo scopo di assicurare il regolare esercizio delle rispettive attribuzioni".
Il Segretario partecipa regolarmente agli incontri con il Presidente e il management su temi che richiedono il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione, supporta le attività dei Comitati ove richiesto ed è il punto di riferimento di tutti i consiglieri su tutti gli aspetti rilevanti per il corretto funzionamento del sistema di governo societario nonché in relazione ai propri diritti, poteri, doveri e obblighi.
***
4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratori Delegati
Il 29 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Angelo Trocchia quale Amministratore Delegato, investendolo dei seguenti poteri e ruoli, con facoltà di sub-delega nei limiti consentiti dallo Statuto e dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari:
- a. funzioni gestorie, con i relativi poteri decisionali, da esercitarsi non oltre i limiti delle materie riservate per legge al Consiglio di Amministrazione, di indirizzo e coordinamento della gestione, direzione e controllo delle attività della Società e del Gruppo;
- b. la funzione di gestire le attività relative all'istituzione e al mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e del Gruppo, ivi incluse l'applicazione e l'attuazione del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 in materia di responsabilità amministrativa della ;
- c. la funzione di gestire, in totale autonomia e con i più ampi poteri, decisionali e di spesa, anche in qualità di "datore di lavoro" ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modifiche, ogni aspetto e ogni adempimento relativo agli obblighi presenti e futuri in materia di: (i) salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, (ii) prevenzione infortuni e (iii) tutela dell'ambiente;
- d. la funzione di gestire tutti gli adempimenti necessari o anche solo utili al fine di adempiere agli obblighi imposti dalla normativa di tempo in tempo applicabile in materia di protezione dei dati personali;
- e. la funzione di esercitare il coordinamento ed il controllo di tutte le funzioni a riporto, garantendo l'adeguatezza delle risorse in base alle necessità.

L'esecuzione delle funzioni di cui sopra e dei relativi poteri, da esercitarsi nel rispetto del budget definito dal Consiglio, dovrà avvenire nel rispetto degli indirizzi delle attività della Società e del Gruppo, definiti dal Consiglio di Amministrazione.
L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione circa l'attività svolta nell'esercizio delle suddette funzioni e attribuzioni con la periodicità, almeno trimestrale, stabilita dalla legge e dallo Statuto.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è l'Amministratore Delegato né l'azionista di controllo della Società, inoltre non ha deleghe gestionali e deleghe per l'elaborazione delle strategie aziendali.
Informativa al Consiglio da parte consiglieri/organi delegati
L'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte nell'Esercizio delle sue deleghe come richiesto dalla legge e dallo Statuto, almeno trimestralmente.
Altri consiglieri/organi delegati
Nel Consiglio di Amministrazione non vi sono ulteriori consiglieri da considerarsi esecutivi.
4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Amministratori Indipendenti
Il Consiglio di Amministrazione è composto dai seguenti quattro amministratori indipendenti (ai sensi del TUF e del Codice): Matthieu Brisset, Irene Boni, Ines Mazzilli e Cinzia Morelli-Verhoog.
Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi comitati.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non si qualifica come amministratore indipendente.
Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione definisce i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle situazioni rilevanti ai sensi del Codice al fine di valutare i requisiti di indipendenza degli amministratori.
l Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 29 aprile 2021 successiva all'Assemblea degli Azionisti che li ha nominati, ha verificato l'indipendenza dei predetti amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 3 del Codice e degli articoli 148 comma 3 e 147-ter comma 4 TUF.
Tali informazioni sono state rese pubbliche attraverso comunicato stampa il 29 aprile 2021.
Il Consiglio di Amministrazione, oltre a valutare, nella prima occasione utile dopo la nomina, la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi, verifica periodicamente l'indipendenza degli amministratori non esecutivi, applicando tutti i criteri previsti dal Codice; al fine della suddetta valutazione periodica, esso ha stabilito che gli amministratori indipendenti presentino al Consiglio, annualmente, una dichiarazione scritta con la quale essi attestino il permanere dei requisiti che hanno consentito di qualificarli come indipendenti al momento della nomina.
Nel corso della riunione del 15 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione ha confermato il permanere dei requisisti di indipendenza dei succitati amministratori applicando i criteri previsti dal Codice (avendo precedentemente ricevuto, a tal riguardo, le suddette dichiarazioni scritte degli amministratori indipendenti e, anche sulla base della mancanza di informazioni a diposizione alla Società che potessero portare a conclusioni diverse rispetto a quanto dichiarato dai citati amministratori).
***

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Lead Independent Director
Il Consiglio di Amministrazione non ha nominato un 'lead independent director' non ricorrendone i presupposti previsti dal Codice.
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Alla luce dell'evoluzione del relativo quadro giuridico il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in data 12 novembre 2019, una nuova "Procedura per la gestione e la diffusione delle informazioni privilegiate" che contiene regole sulla gestione interna delle informazioni rilevanti e/o privilegiate e sulla comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, nonché sull'istituzione e gestione del Registro delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate.
Copia del suddetto Regolamento è disponibile nel Sito Internet nella sezione Governance (https://www.safilogroup.com/it/governance/sistema/statuto-sociale).
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
I comitati interni al Consiglio di Amministrazione sono il Comitato per la Remunerazione e le Nomine (cui sono attribuite le funzioni assegnate dal Codice al Comitato per le Nomine e al Comitato per la Remunerazione), il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Operazioni con Parti Correlate (tutti nominati dal Consiglio di Amministrazione in data 29 aprile 2021 dopo la riunione che ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione).
Per quanto concerne il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, si rinvia a quanto indicato nella Sezione 10 "Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate".
Inoltre, lo stesso Consiglio di Amministrazione ha nominato anche il Comitato Sostenibilità, che ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato per ciascun Comitato un apposito Regolamento, che stabilisce i compiti e le modalità operative in relazione ai compiti loro affidati, tale Regolamento è disponibile sul Sito nella sezione Governance.
Il Consiglio di Amministrazione ha definito la composizione di ciascun Comitato privilegiando le competenze e l'esperienza dei suoi membri.
6.1 COMITATO SOSTENIBLITÀ
Ai sensi del Regolamento del Comitato Sostenibilità approvato dal Consiglio di Amministrazione, il Comitato è composto da membri scelti tra amministratori della Società e dirigenti del Gruppo, tenuto conto del ruolo ricoperto e delle funzioni svolte in relazione a tematiche di sostenibilità.
Il Comitato Sostenibilità è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ed era composto dall'Amministratore Delegato Angelo Trocchia, dai Consiglieri Eugenio Razelli e Katia Buja e dai dirigenti del Gruppo Vladimiro Baldin, Chief Licensed Brand and Global Product Officer, Fabio Roppoli, Chief Product Supply Officer, e Marco Cella, Senior Director Group Accounting, quali membri del Comitato Sostenibilità. In data 9

novembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Alberto Macciani, OCBs & Global Communication Head, quale ulteriore membro del Comitato Sostenibilità.
Le riunioni del Comitato Sostenibilità sono presiedute dal Presidente del Comitato il quale riferisce sull'attività svolta alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
Per l'espletamento delle sue funzioni, il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario, su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente, e, comunque, sempre prima della riunione del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare sull'approvazione della relazione non finanziaria annuale.
Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato (ove non già inclusi tra i membri del Comitato stesso), altri Amministratori, i responsabili della società di revisione di volta in volta nominata ai fini del rilascio della relazione di cui al d. lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Funzioni del Comitato Sostenibilità.
Il Comitato Sostenibilità, ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e decisioni relative al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo. In tale ambito, al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti:
- a. supervisionare le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività d'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder;
- b. supportare il Consiglio di Amministrazione nella definizione di una strategia di sostenibilità, anche attraverso:
1) l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e la definizione della matrice di materialità;
2) lo sviluppo di un piano d'azione per affrontare i temi rilevanti della sostenibilità, tramite identificazione delle relative iniziative, delle risorse necessarie e dei connessi benefici;
- c. monitorare l'effettiva implementazione della strategia di sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione;
- d. presidiare l'evoluzione della tematica sostenibilità anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, monitorando il posizionamento del Gruppo rispetto al mercato sui temi di sostenibilità (quali ad esempio green bond, la partecipazione e l'inserimento in indici di sostenibilità, principi e performance ESG);
- e. verificare l'impostazione generale della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e l'articolazione dei relativi contenuti nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita attraverso la medesima dichiarazione, riportando l'esito delle proprie valutazioni, tramite il proprio Presidente, al Comitato Controllo e Rischi chiamato a valutare l'idoneità dell'informazione periodica non finanziaria a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
- f. esprimere un parere sulle politiche e informative correlate alla sostenibilità;
- g. esprimere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su qualsiasi altra tematica in materia di sostenibilità.
Nel corso del 2021, il Comitato Sostenibilità si è riunito 2 volte (e ulteriori 2 volte attraverso workshop informali), con una durata media di 0.55 ore circa per riunione. La presenza media dei membri del Comitato alle riunioni è stata del 100%.

Nel corso dell'esercizio 2022, ad oggi, il Comitato Sostenibilità di è riunito 1 volta il 9 marzo 2022. Le ulteriori riunioni del suindicato Comitato, che si terranno nel corso del 2022, non sono state ancora puntualmente definite.
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Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Sostenibilità ha:
- esaminato la Relazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2020, approvandone l'impostazione generale e l'evoluzione dei relativi contenuti e confermato la completezza e trasparenza delle informazioni in essa fornite, riportando i risultati delle suddette analisi ed esame al Comitato Controllo e Rischi;
- proposto al Consiglio di Amministrazione le iniziative di sostenibilità da affrontare nel successivo biennio 2022 -2023 (oltre alle attività di sostenibilità in corso già in essere ai sensi della fase 1 del Progetto di Sostenibilità e rese note nella relazione non finanziaria) e relativa proposta Opex per il budget 2022.
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Lo svolgimento delle riunioni del Comitato deve risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta anche tra estranei al Comitato.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, durante l'Esercizio, il Comitato ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali ritenute necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta. Inoltre, il Comitato ha potuto usufruire di risorse finanziarie appropriate per lo svolgimento delle proprie funzioni, in conformità con i termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
I componenti del Collegio Sindacale sono stati invitati a partecipare alle riunioni del Comitato Sostenibilità, nonché, a seconda degli argomenti posti all'ordine del giorno, soggetti terzi esterni, informandone l'Amministratore Delegato attraverso la Direzione Affari Legali e Societari, e gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ha deliberato di non assegnare al Comitato un budget ad hoc bensì di fornire di volta in volte le risorse finanziare che fossero necessarie.
7. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE
7.1. AUTOVALUTAZIONE E PIANI DI SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI
In conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione pone in essere un processo di autovalutazione almeno ogni tre anni prima del rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
Da ultimo, durante l'Esercizio e alla luce del suo rinnovo avvenuto durante l'anno, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato il processo di autovalutazione della propria performance, esprimendo una valutazione generalmente positiva. Nello svolgimento del processo di autovalutazione il Consiglio di Amministrazione è stato supportato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine; non sono stati coinvolti consulenti esterni in tale processo.
Nel dettaglio, il processo di autovalutazione è diretto a valutare le dimensioni, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati, considerando anche il ruolo che esso ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Tale processo si svolge sulla base di un questionario ("Questionario"), predisposto dalla Direzione Affari Legali e Societari e sottoposto ai singoli consiglieri, attraverso il quale vengono valutate le seguenti marco-aree: 1) la composizione del Consiglio di Amministrazione; 2) svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione; 3) funzionamento dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione; 4) interazione "interna", per tale intendendosi la modalità di rapportarsi tra il Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato e, più in generale, tra il Consiglio di Amministrazione ed il management e 5) l'interazione "esterna", per tale intendendosi la modalità di rapportarsi tra il Consiglio di Amministrazione ed i portatori di interessi nell'impresa o stakeholder, ovvero azionisti, dipendenti, clienti, fornitori, etc. Il Questionario contiene inoltre una sezione finale avente lo scopo di evidenziare eventuali ulteriori tematiche, diverse da quelle trattate nelle precedenti sezioni, da sottoporre all'attenzione del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
In vista del suo rinnovo nel corso dell'Esercizio, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (sulla base dell'esito del processo di autovalutazione) il Consiglio di Amministrazione ha altresì pubblicato, nella Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti relativa alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, le sue linee guida circa la composizione consiliare ritenuta ottimale, in termini qualitativi e quantitativi, i profili manageriali e professionali e le competenze ritenute necessarie all'interno del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì richiesto a chiunque presenti una lista con un numero di candidati da eleggere superiore alla metà del numero dei componenti di fornire adeguata informativa circa la rispondenza di tale lista alle linee guida del Consiglio di Amministrazione sopra richiamate.
Nessun piano di successione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in quanto la Società non si qualifica come una grande società ai sensi del Codice.
7.2 COMITATO NOMINE
Per dettagli sul Comitato Nomine si invia alla Sezione 8.2.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Tutte le informazioni relative alla politica sulla remunerazione nonché alla remunerazione degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all'Esercizio, sono fornite nella Relazione sulla Remunerazione.
Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)
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Per le informazioni relative alle indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto di lavoro a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, si rinvia a quanto dettagliato nella Relazione sulla Remunerazione.
8.2 COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ed è composto da 3 membri, la maggioranza dei quali indipendenti: due amministratori non esecutivi e indipendenti nelle persone di Cinzia Morelli-Verhoog (Presidente) e Irene Boni, ed un amministratore non esecutivo, Jeffrey A. Cole, tutti con esperienza in materia contabile e finanziaria e/o in materia di politiche retributive ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Le riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine sono presiedute dal Presidente il quale relaziona il Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte dal Comitato stesso alla prima riunione utile.
Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario – su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente – e comunque almeno 2 (due) volte all'anno, ovvero quando ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Delegato.
Alle riunioni del Comitato possono assistere i componenti del Collegio Sindacale.
Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri Amministratori nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Con riferimento alla nomina degli amministratori, il Comitato è investito delle seguenti funzioni:
- (i) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso, anche tramite supporto nel processo di autovalutazione del Consiglio stesso e dei Comitati istituiti al suo interno, ed esprimere raccomandazioni in merito ai profili manageriali e professionali e alle competenze ritenute necessarie all'interno del Consiglio, anche alla luce delle caratteristiche settoriali della Società, considerando i criteri di diversità e gli eventuali orientamenti espressi sul numero massimo degli incarichi;
- (ii) proporre al Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle applicabili disposizioni statutarie, candidati alla carica di Amministratore, tenendo conto delle segnalazioni eventualmente pervenute dagli azionisti:
- a. nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori;
- b. qualora, in caso di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, sia prevedibile che non vi sia la possibilità di trarre dalle liste pervenute dagli azionisti il numero di amministratori richiesto, affinché il Consiglio uscente possa in tal caso esprimere candidature da sottoporre all'Assemblea;
- c. qualora, in caso di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione uscente decida di presentare una propria lista per la nomina dei nuovi Amministratori;
- (iii) su eventuale richiesta del Consiglio di Amministrazione, formulare pareri al Consiglio di Amministrazione sui limiti al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione e controllo di altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società.
Con riferimento alla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, il Comitato è investito delle seguenti funzioni:
- (i) coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica per la remunerazione degli amministratori, dei componenti del Collegio Sindacale e del top management;
- (ii) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli

amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
- (iii) monitorare la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verificare, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
- (iv) valutare periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management;
- (v) con riferimento alle stock option ed agli altri sistemi di incentivazione basati sulle azioni a favore di amministratori esecutivi e top management, presentare al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni in relazione al loro utilizzo e a tutti i rilevanti aspetti tecnici legati alla loro formulazione ed applicazione.
Nel corso del 2021, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 4 volte, con una durata media di 1,03 ore circa per riunione. La presenza media dei membri del Comitato alle riunioni è stata del 100%.
Nel corso del 2022 si sono svolte 2 riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine il 21 gennaio 2022 e l'11 marzo 2022. Le ulteriori riunioni del suindicato Comitato, che si terranno nel corso del 2022, non sono state ancora puntualmente definite.
* * *
In conformità a quanto stabilito dal Codice, il Regolamento del Comitato stabilisce che nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione, a meno che si tratti di proposte che riguardino la generalità dei membri dei Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ha, nel corso dell'Esercizio, tra l'altro:
con specifico riferimento alle tematiche remunerative ha espresso il proprio parere e/o formulato proposte su:
- i. l'assegnazione degli obiettivi di performance per l'Amministratore Delegato nell'ambito del Short Term Achievment Reward Programme (STAR), verificando il raggiungimento dei relativi obiettivi;
- ii. la valutazione relativa al raggiungimento dell'EBITDA adjusted del secondo semestre per l'assegnazione di bonus straordinari a favore dell'Amministratore Delegato e del Dirigente con responsabilità strategiche in relazione all'esercizio 2020;
- iii. un nuovo pacchetto retributivo per l'Amministratore Delegato, comprensivo della proposta di stock option da assegnargli nell'ambito del Piano di Stock Option 2020-2022;
- iv. la proposta dell'Amministratore Delegato di attribuire un bonusstraordinario al Group Chief Financial Officer in relazione all'Esercizio;
- v. la remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei membri dei Comitati interni e dell'Organismo di Vigilanza;
- vi. (le valutazioni in relazione alle raccomandazioni in tema di remunerazione contenute nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 22 dicembre 2020;
- vii. Politica per la remunerazione 2021 dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché la deroga a tale politica nel rispetto le disposizioni dello stesso;
- viii. l'adeguatezza, la coerenza complessiva e l'effettiva applicazione della stessa politica di remunerazione.
con specifico riferimento alle tematiche di nomina:

- i. ha discusso i risultati del questionario di autovalutazione sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati, nonché sulla sua dimensione e composizione e ha presentato alcune raccomandazioni al management in relazione ad alcuni ambiti oggetto del questionario, inclusa la proposta sulle linee guida relative alla composizione consiliare ritenuta ottimale, in termini qualitativi e quantitativi, sui profili manageriali e professionali e sulle competenze ritenute necessarie all'interno del Consiglio di Amministrazione;
- ii. ha monitorato i risultati dell'attuazione della Politica sulla Diversità del il Consiglio di Amministrazione a seguito del suo rinnovo.
***
Lo svolgimento delle riunioni del Comitato deve risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Comitato stesso.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso dell'Esercizio ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché, qualora necessario, di avvalersi di consulenti esterni a spese della Società e di utilizzare risorse finanziarie adeguate all'adempimento dei propri compiti nei termini stabiliti dal Consiglio stesso.
Il Collegio Sindacale è stato invitato a partecipare a tutte le riunioni de Comitato per la Remunerazione e le Nomine nonché, a seconda degli argomenti posti all'ordine del giorno, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri Amministratori, terzi esterni nonché, dandone comunicazione all'Amministratore Delegato per il tramite della Direzione Affari Legali e Societari, responsabili delle funzioni aziendali ritenuti competenti.
Il Consiglio di Amministrazione riunitosi il 29 aprile 2021 ha deliberato di non assegnare un budget specifico per il Comitato ma di provvedere di volta in volta alle esigenze di spesa che si rendessero necessarie.
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative della Società e del Gruppo volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, la cui adeguatezza è soggetta alla vigilanza della Global Internal Audit Function. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inoltre, risponde all'esigenza di garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti nonché dello Statuto e delle procedure interne, a tutela di una sana ed efficiente gestione, nonché di individuare, prevenire e gestire i rischi di natura finanziaria ed operativa e frodi a danno del Gruppo.
Per quanto riguarda, specificatamente, le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, si rimanda ai contenuti dell'Allegato 1 alla presente Relazione.
Con riferimento al contributo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al perseguimento del successo sostenibile, nel 2020 è stata completata la definizione del c.d. Internal Control Framework in relazione al processo di rendicontazione non finanziaria in collaborazione con la Funzione Internal Auditsu un sottoinsieme di KPI strategici non finanziari, avviando anche le relative attività di test indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi riesamina periodicamente i principali elementi cardine del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi relativi alle informazioni non finanziarie e, in ottemperanza al Codice, è stato incaricato di (i) valutare se la relazione periodica non finanziaria sia idonea a rappresentare correttamente il modello di business della Società,

le sue strategie, l'impatto della sua attività e le performance, valutando in particolare, in coordinamento con altri organi, comitati o funzioni coinvolte, la correttezza del processo di formazione dei succitata Informativa periodica; e (ii) esaminare il contenuto delle informazioni periodiche non finanziarie rilevanti per il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione definisce le linee guida del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coerentemente con le strategie della Società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza di tale sistema rispetto alle caratteristiche della Società e al suo profilo di rischio, nonché la sua efficacia.
Il Consiglio di Amministrazione esercita le proprie funzioni relative al sistema di controllo interno e gestione dei rischi tenendo in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practices nazionali ed internazionali, definite dal Committee of Sponsoring Organization of the Treadway Commission (COSO)
Safilo ha implementato un Enterprise Risk Management (ERM) framework, con l'obiettivo di identificare e monitorare le aree critiche di rischio (di business, operative e di conformità). I risultati di queste attività sono discussi su base semestrale con il Comitato Controllo e Rischi, che esprime il proprio parere sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel 2017, in seguito al lancio del "Worldwide Business Conduct Manual", è stato implementato un sistema di segnalazione da parte dei dipendenti, clienti, fornitori e partner commerciali di eventuali irregolarità o violazioni del "Worldwide Business Conduct Manual" o della legge (cd. sistema di whistleblowing) che protegge l'identità del segnalante, qualora lo stesso lo desiderasse. Eventuali segnalazioni di cattiva condotta ricevute sono gestite dalla funzione Internal Audit e valutate dall'Assessment Committe come definito nella cosiddetta Worldwide Business Conduct Manual Compliance Reporting Procedure pubblicata sul Sito della Società. Il sistema di whistleblowing è attivo a livello mondiale con due canali per la segnalazione di potenziali violazioni e un indirizzo e-mail dedicato.
Il 14 dicembre 2021, dopo aver sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore Delegato e tenuto conto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano della Funzione Internal Audit per il 2022.
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Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2022, tenuto conto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione alle caratteristiche del Gruppo e al relativo profilo aziendale nonché sulla sua efficacia anche in relazione all'individuazione tempestiva di crisi aziendale e alla perdita di continuità aziendale (espresso sulla base delle informazioni, evidenze e valutazioni ricevute dal Responsabile della Funzione Internal Audit (Director Global Internal Audit), dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dall'Amministratore Delegato, dall'Enterprise Risk Manager, dal Collegio Sindacale e dalla società di revisione), ha espresso, per l'esercizio 2021, una valutazione positiva sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER / AMMINISTRATORE DELEGATO
Con riguardo alla funzione di istituzione e gestione del sistema di controllo interno dei rischi della Società e del Gruppo, anche con riferimento alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021 ha conferito all'Amministratore Delegato, con firma individuale, tutti i poteri per:
− recepire ogni disposizione di legge e normativa complementare dettate in materia di responsabilità amministrativa della Società;

- − adottare tutti i provvedimenti ed effettuare tutti gli interventi necessari ed utili al fine di ottemperare alla legge ed ai regolamenti applicabili, senza vincoli di spesa, salva comunque l'eventuale successiva informazione al Consiglio per interventi che eccedano gli stanziamenti del budget aziendale;
- − identificare i principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle controllate al fine di sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- − dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia e per occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- − chiedere alla Funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio di Amministrazione, al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al presidente del Collegio Sindacale;
- − riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato possa prendere le opportune iniziative.
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Comitato Controllo e Rischi attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione riunitosi il 29 aprile 2021 è composto dai Consiglieri Ines Mazzilli (Presidente), Matthieu Brisset e Melchert Frans Groot, tutti amministratori non esecutivi, i primi due anche indipendenti, tutti in possesso di competenze in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi (tali competenze sono state ritenute adeguate al momento della loro nomina).
Inoltre, il Comitato Controllo e Rischi possiede in generale un'adeguata conoscenza del settore di business in cui opera la Società, funzionale alla valutazione dei relativi rischi.
Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono presiedute dal Presidente del Comitato il quale relaziona il Consiglio di Amministrazione in merito alle attività svolte dal Comitato stesso alla prima riunione utile.
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Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario, – su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente – e comunque almeno 2 (due) volte l'anno, nonché in ogni caso in cui ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Delegato in qualità di amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi o il Group Chief Financial Officer/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") o il responsabile della funzione Internal Audit e, comunque, sempre prima della riunione del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare sull'approvazione della relazione finanziaria e non finanziaria annuale e della relazione finanziaria semestrale.
Il Collegio Sindacale e il Comitato si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale, che può designare altro Sindaco effettivo a presenziare in sua vece; possono comunque partecipare anche gli altri componenti del Collegio Sindacale. Salvo diversa disposizione del Presidente, partecipa alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Group Chief Financial Officer/Dirigente Preposto.

Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri Amministratori, i responsabili della società di revisione di volta in volta nominata nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. In tale ambito, in particolare, il Comitato supporta il Consiglio di Amministrazione:
- (i) nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società, in linea con le raccomandazioni del Codice e includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
- (ii) nella valutazione, effettuata con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
- (iii) nella nomina e revoca del responsabile della funzione Internal Audit, definendone la relativa remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;
- (iv) nell'approvazione, effettuata con cadenza almeno annuale, del piano di attività predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Delegato;
- (v) nell'eventuale valutazione sull'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli (quali l'Enterprise Risk Management e la Direzione Affari Legali e Societari);
- (vi) nell'attribuzione al Collegio Sindacale o a un organismo appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex art. 6, coma 1, lett. b), del Decreto Legislativo n. 231/2001;
- (vii) nella valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dalla società di revisione nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;
- (viii) nella descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practices nazionali e internazionali di riferimento, esprimendo la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dando conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'Organismo di Vigilanza di cui al precedente punto (vi).
Al Comitato, nel coadiuvare il Consiglio di Amministrazione, sono inoltre attribuiti i seguenti compiti:
- (a) valutare, sentito il Dirigente Preposto, la società di revisione e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- (b) valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite; in particolare, coordinandosi con gli altri organi, comitati o funzioni coinvolte, valutare almeno la correttezza del processo di formazione della suddetta informativa periodica;
- (c) esaminare il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

- (d) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
- (e) esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
- (f) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
- (g) affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- (h) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 5 volte con una durata media di circa 2,44 ore per riunione. La presenza media degli amministratori alle riunioni è stata del 100%.
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Nel corso dell'Esercizio, il Comitato ha valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sulla base, tra l'altro, dell'esame delle relazioni periodiche e valutazioni del responsabile della funzione internal audit (Director Global Internal Audit), che ha svolto le proprie attività di audit secondo un piano strutturato di attività per il 2020 (approvato dal Consiglio di Amministrazione il 15 dicembre 2020). Infine, l'Enterprise Risk Officer e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi hanno periodicamente dato informativa al Comitato Controllo e Rischi riguardo alle attività svolte.
Inoltre, nel corso dell'Esercizio, il Comitato ha esaminato le relazioni periodiche e le valutazioni da parte del dell' l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dirigente Preposto), il Collegio Sindacale e la società di revisione.
Nel corso dell'Esercizio, inoltre, il Comitato:
- (i) ha valutato il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio Consolidato;
- (ii) ha valutato la correttezza del processo di formazione delle informazioni finanziarie e non finanziarie, nonché che tali informazioni finanziarie fossero idonee a rappresentare correttamente il modello di business del Gruppo, le sue strategie, l'impatto della sua attività e la performance realizzata;
- (iii) ha esaminato a) i risultati dell'analisi del processo di autovalutazione sull'attività di direzione e coordinamento (che ha confermato che Safilo Group S.p.A. non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V.); e b) l'estratto della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'articolo 123-bis, commi 1 e 2, TUF, in relazione alla descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento dei soggetti coinvolti;
- (iv) ha supportato il Consiglio di Amministrazione nell'attribuzione delle funzioni di vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 ad un organismo appositamente istituito;
- (v) esaminato le valutazioni in relazione alle raccomandazioni in tema di controllo e rischi contenute nella lettera del 22 dicembre 2020 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance;
- (vi) ha supportato il Consiglio di Amministrazione nella nomina del nuovo responsabile della Funzione Internal Audit.
Per il corrente Esercizio 2022 sono state fissate cinque (5) riunioni del Comitato, due delle quali si sono già tenute rispettivamente in data 16 febbraio e 10 marzo 2022.

Lo svolgimento delle riunioni del Comitato deve risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Comitato.
Il Presidente del Collegio Sindacale è stato invitato a partecipare a tutte le riunioni de Comitato Controllo e Rischi e, qualora fosse stata impossibilitata a parteciparvi, ha delegato un membro del Collegio Sindacale in sua rappresentanza. Inoltre, a seconda degli argomenti posti all'ordine del giorno, possono essere inviati a partecipare alle riunioni del Comitato il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, e altri Amministratori, soggetti terzi esterni, informandone l'Amministratore Delegato attraverso la Direzione Affari Legali e Societari, e gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché, quando necessario, di avvalersi di consulenti esterni a spese della Società ed in genere di utilizzare risorse finanziarie adeguate per lo svolgimento dei propri compiti.
Il Consiglio di Amministrazione riunitosi il 29 aprile 2022 ha deliberato di non assegnare un budget specifico per il Comitato ma di provvedere di volta in volta alle esigenze di spesa che si rendessero necessarie.
9.3. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT (DIRECTOR GLOBAL INTERNAL AUDIT)
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, in conformità al Codice applicabile, ha nominato il responsabile della funzione Internal Audit di Gruppo (Director Global Internal Audit), il quale:
- a) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e "prioritizzazione" dei principali rischi;
- b) non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione;
- c) ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico;
- d) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- e) predispone tempestivamente, anche su richiesta del Collegio Sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza;
- f) trasmette le relazioni di cui alle precedenti lettere d) ed e) ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Delegato, ad esclusione di casi in cui la materia trattata riguardi le attività svolte dai suddetti soggetti;
- g) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Tale ruolo era rivestito dalla dott.ssa Carlotta Boccadoro dal 1 giugno 2017.
A seguito delle dimissioni della Dottoressa Carlotta Boccadoro, il Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2021, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, ha nominato Giorgia Canova nuovo responsabile

della Funzione Global Internal Audit con decorrenza dal 1 gennaio 2022 fino alla cessazione da parte del Consiglio di Amministrazione o a seguito di sue dimissioni.
La remunerazione del responsabile della funzione Global Internal Audit è stata definita dal Consiglio di Amministrazione con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, coerentemente con le politiche aziendali; lo stesso dispone di un proprio budget di spesa, definito coerentemente con le esigenze dell'incarico svolto e validato dal Comitato Controllo e Rischi.
La struttura di internal audit del Gruppo svolge un ruolo di significativa rilevanza nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo, avendo il compito principale di valutare l'adeguatezza e la funzionalità dei processi di controllo, di gestione dei rischi e di corporate governance, nonché la loro conformità con le linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione, tramite un'attività indipendente di assurance e consulenza, anche mediante il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali, al fine di raccogliere da esse informazioni, dati ed altre indicazioni utili.
Gli interventi si svolgono secondo una pianificazione annuale (Piano di Internal Audit) approvata dal Consiglio di Amministrazione, predisposta sulla base di una valutazione dei rischi e tento conto dei risultati dell'ERM.
Nel corso dell'Esercizio, il responsabile della funzione di Internal Audit (Director Global Internal Audit) ha provveduto a svolgere le succitate attività attraverso la definizione di un specifico Piano di Internal Audit che include attività in ambito operational, financial e compliance, che hanno riguardato sia la Società che le altre società del Gruppo. Dei risultati di tale piano è stata data informativa periodica al Comitato Controllo e Rischi e all'Amministratore Delegato, nonché al Collegio Sindacale.
9.4. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001
Il 28 marzo 2006, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione del Codice Etico di Gruppo -ad oggi sostituito dal "Worldwide Business Conduct Manual" a seguito della deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2016 - e del Modello di organizzazione, gestione e controllo della Società ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (di seguito anche "Modello 231"), con l'obiettivo di predisporre un sistema strutturato ed organico di procedure e flussi informativi volto a prevenire l'eventuale compimento di fatti di reato e/o illeciti amministrativi che comportano la responsabilità amministrativa della Società.
Il Modello è stato successivamente aggiornato in varie occasioni, in conformità alle evoluzioni normative e giurisprudenziali di volta in volta intervenute, giungendo alla tredicesima edizione, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 14 dicembre 2021. Tale nuova versione del Modello 231recepisce, tra l'altro, le modalità di prevenzione e controllo dei reati di contrabbando.
Il Modello 231 si compone di una Parte Generale e di Parti Speciali, contenenti indicazioni specifiche per la prevenzione dei reati in esse contemplati.
Modelli ad hoc sono inoltre stati approvati per le filiali strategiche italiane Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l.
Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, in data 29 aprile 2021, ha infine riassegnato i compiti previsti dal D.Lgs. n. 231/2001 ad un organismo all'uopo istituito (anziché al Collegio Sindacale). A tal riguardo, poiché il Modello prevede che l'Organismo di Vigilanza sia un organo pluripersonale della Società, composto da: un Amministratore indipendente; membro del Collegio Sindacale; e il responsabile della Funzione Internal Audit di Gruppo, si ritiene che con tale composizione l'Organismo di Vigilanza possieda tutti i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione richiesti e assicuri il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in linea con il Codice. La sua composizione è stata da ultimo modificata in data 14 dicembre 2021 a seguito della sostituzione del Director Global Internal Audit (si veda la Sezione 9.3).

L'organo competente ad aggiornare e/o integrare il Modello 231 è il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Organismo di Vigilanza.
Copia della parte generale del suddetto Modello 231 è disponibile nel Sito Internet nella sezione Investor Governance (https://www.safilogroup.com/it/governance/etica-impresa/responsabilita-amministrativa).
9.5. SOCIETA' DI REVISIONE
L'Assemblea degli azionisti del 15 aprile 2014 ha conferito alla Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, la revisione legale dei conti per gli esercizi 2014-2022.
9.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto, al Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, competono la nomina e la revoca di un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 154-bis del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi della vigente normativa e stabilisce la durata dell'incarico ed il compenso.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è scelto tra soggetti che posseggono requisiti di professionalità caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria e gli eventuali ulteriori requisiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e/o dalla disciplina vigente.
In conformità a quanto sopra, il precedente Consiglio di Amministrazione (mandato 2015-2017), previo parere favorevole del Collegio Sindacale, in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito anche "Dirigente Preposto"), Gerd Graehsler, Chief Financial Officer di Gruppo, il quale presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.
9.7. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
La Società prevede modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; infatti, oltre all'informativa periodica fornita da parte del Comitato Controllo e Rischi al Consiglio di Amministrazione, alle riunione del Comitato Controllo e Rischi partecipino, altresì, Amministratore Delegato, il responsabile della funzione Internal Audit di Gruppo (Director Global Internal Audit), il Dirigente Preposto, l'Enterprise Risk Manager, il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco effettivo da lui designato ovvero unitamente agli altri Sindaci effettivi, al fine di garantire un efficace coordinamento dell'attività del Comitato con quella svolta dagli altri organi e funzioni.
Un adeguato flusso informativo tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è garantito dal flusso descritto sopra e anche dalla regolare interazione informale del Comitato Controllo e Rischi

con il Presidente del Collegio Sindacale, l'Amministratore Delegato, il Direttore Global Internal Audit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dirigente Preposto) e l'Enterprise Risk Manager.
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In conformità con la delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, come successivamente modificata, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 16 giugno 2021 ha approvato una nuova versione del "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" ("Regolamento OPC"), contenente disposizioni che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Il Regolamento OPC è disponibile nel Sito Internet, nella sezione Governance (https://assets.ctfassets.net/cmstik7jzbvm/29kPft60QwRbqdWyxYBZ66/918db39854ed1bc554437d66835354e 6/2021_Regolamento_Operazioni_Parti_Correlate.pdf).
Il Consiglio di Amministrazione tenutosi il 29 aprile 2021 ha nominato gli attuali membri del Comitato Operazioni Parti Correlate composto dai consiglieri indipendenti e non esecutivi Ines Mazzilli (Presidente), Cinzia Morelli-Verhoog e Matthieu Brisset, tutti amministratori non esecutivi e indipendenti.
Le riunioni del Comitato Operazioni Parti Correlate sono presiedute dal proprio Presidente il quale riferisce sull'attività svolta alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
Lo svolgimento delle riunioni del Comitato deve risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e dal segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Comitato.
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Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario - o su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente - nonché in ogni caso in cui ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Delegato.
Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, altri amministratori nonché soggetti terzi esterni la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso ovvero, informandone l'Amministratore Delegato, esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Funzioni attribuite al Comitato Operazioni Parti Correlate
Il Comitato ha principalmente il compito di formulare appositi pareri motivati circa la sussistenza dell'interesse di Safilo – nonché delle società da essa direttamente e/o indirettamente controllate di volta in volta interessate – al compimento di Operazioni con Parti Correlate, siano esse di Maggiore o di Minore Rilevanza, esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati. Ove si tratti di Operazioni di Maggiore Rilevanza, il Comitato è coinvolto tempestivamente nella fase delle trattative e/o della fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e aggiornato e con facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni all'Amministratore Delegato ed ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria relative all'Operazione.
Il Comitato riceve annualmente, entro la data prevista per la riunione del Consiglio di Amministrazione che approva il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, informazioni in merito all'applicazione dei casi di esenzione con riferimento alle Operazioni con Parti Correlate di Maggiore Rilevanza e verifica la corretta applicazione delle condizioni di esenzione alle Operazioni con Parti Correlate Ordinarie di Maggiore Rilevanza. Il Comitato provvede inoltre a risolvere i casi, ad esso sottoposti, in cui l'individuazione di una Parte Correlata ovvero la natura Ordinaria di un'Operazione risulti controversa. Il Comitato deve infine rilasciare un preventivo

parere favorevole al Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito a qualsiasi modifica del Regolamento OPC.
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Nel corso del 2021, il Comitato Operazioni Parti Correlate si è riunito quattro 2 (due) volte, con una durata media di 1,42 ore circa per riunione. La presenza degli amministratori alle riunioni è stata del 100%.
In particolare, il Comitato ha espresso il proprio parere favorevole al Consiglio di Amministrazione in merito a:
- il Nuovo Regolamento per Operazioni con Parti Correlate;
- alla sottoscrizione di un accordo ai sensi del quale Multibrands Italy B.V., una filiale di HAL Holding N.V. nonché azionista diretto di Safilo si è impegnata a sottoscrivere nuove azioni Safilo ai fini di assicurare la completa esecuzione dell'aumento di capitale perfezionato ad ottobre 2021.
Nel corso del corrente esercizio 2022 il Comitato Operazioni Parti Correlate si è ancora riunito una volta il 28 febbraio 2022.
11. COLLEGIO SINDACALE
11.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito Internet, nella sezione Governance. In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.
Di seguito si riporta integralmente l'articolo 27 dello Statuto.
Articolo 27)
Il Collegio Sindacale è costituito da tre Sindaci effettivi e da due supplenti, che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Per i requisiti di eleggibilità, onorabilità, professionalità e indipendenza dei sindaci, per le loro attribuzioni, per la determinazione della loro retribuzione e la durata dell'ufficio si osservano le norme vigenti; in particolare, ai fini dei requisiti di professionalità di cui all'articolo 1 del decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, si considerano strettamente attinenti all'attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale o tributario e l'economia o la finanza aziendale nonché i settori di attività di cui al precedente articolo 4, i settori della moda, del lusso, dell'industria manifatturiera, e quelli finanziario, creditizio e assicurativo.
La nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avverrà sulla base di liste presentante dai soci, secondo la procedura di seguito descritta, al fine di assicurare: (a) alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e (b) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Collegio Sindacale.
Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere, elencati mediante un numero progressivo. Inoltre, se e fino a quando espressamente previsto da norme inderogabili di legge e/o regolamentari, ciascuna lista, fatta eccezione per le liste contenenti un numero di candidati inferiore a tre, dovrà essere composta da un numero di candidati appartenenti al genere (maschile e femminile) meno rappresentato tale per cui, ove tale lista risulti essere la Lista Sindaci di Maggioranza (come di seguito definita), dalla stessa siano tratti un numero di Sindaci del genere meno rappresentato tale da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
A) Presentazione delle liste

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che singolarmente o unitamente ad altri soci, al momento della presentazione della lista, siano complessivamente titolari almeno della percentuale di azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria prevista dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la nomina del Collegio Sindacale. Di tale percentuale e delle procedure di nomina viene data informativa nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.
Ogni soggetto legittimato a intervenire e votare in Assemblea, i soci aderenti ad un patto parasociale ai sensi dell'articolo 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, non possono presentare né votare, direttamente, per interposta persona o a mezzo di società fiduciaria, più di una lista.
In caso di violazione delle disposizioni che precedono da parte di uno o più soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea, del relativo voto non si tiene conto rispetto ad alcuna delle liste presentate.
Le liste, indicanti i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e di Sindaco supplente, predisposte nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, e sottoscritte dai soci che le hanno presentate, dovranno essere depositate presso la sede sociale almeno venticinque (25) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica o in prima convocazione o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente, salva ogni eventuale ulteriore forma di pubblicità stabilita dalla disciplina pro tempore vigente, e dovranno essere corredate:
- (i) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta. La certificazione comprovante la titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società, potrà essere prodotta alla Società anche successivamente al deposito purché almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea, o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente;
- (ii) di una dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144 quinquies con questi ultimi;
- (iii) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
- (iv) di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge, nonché l'esistenza di requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla legge per i membri del Collegio Sindacale;
- (v) della dichiarazione dei candidati in merito all'accettazione della candidatura ed in merito al numero di incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società, con l'impegno ad aggiornare tale elenco alla data dell'Assemblea;
- (vi) di eventuali ulteriori informazioni richieste ai sensi della normativa legislativa e regolamentare vigente.
Le liste per le quali non sono osservate le disposizioni di cui sopra sono considerate come non presentate. Le liste depositate sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea in unica o prima convocazione chiamata a deliberare sulla nomina dei membri del Collegio sindacale, o entro il diverso termine stabilito dalla normativa di volta in volta vigente.
B) Votazione
Ogni avente diritto al voto potrà votare, anche se per interposta persona o tramite società fiduciaria, una sola lista.
Dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi dai soggetti legittimati ad intervenire e votare in Assemblea ("Lista Sindaci di Maggioranza") saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente.
Il terzo Sindaco effettivo e il secondo Sindaco supplente saranno tratti dalla lista che avrà riportato il maggior numero di voti dopo la prima tra le liste presentate e votate da parte di soggetti che non siano collegati ai soci di riferimento ai sensi dell'art. 148, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Lista Sindaci di Minoranza"),

eleggendo rispettivamente il primo ed il secondo candidato della lista, nell'ordine progressivo con il quale essi sono elencati nella lista stessa.
In caso di parità di voti tra liste si procederà a successive votazioni da parte dell'intera Assemblea al fine di ottenere un risultato inequivocabile.
L'Assemblea nomina quale Presidente del Collegio Sindacale il Sindaco effettivo espresso dalla Lista Sindaci di Minoranza.
Fatto salvo quanto sopra, per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste, ivi comprese le ipotesi in cui, alla scadenza del termine per il deposito delle liste, venisse presentata un'unica lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi dell'articolo 148, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, si applicano le norme legislative e regolamentari di volta in volta vigenti. In ogni caso, qualora dovesse essere presentata, ovvero venisse ammessa alla votazione una sola lista, i candidati di detta lista verranno nominati Sindaci effettivi, nel rispetto della proporzione tra generi (maschile e femminile) prevista dalla legge, e Sindaci supplenti secondo il numero progressivo con il quale i candidati sono stati elencati nella lista stessa nelle rispettive sezioni.
La Lista Sindaci di Maggioranza o l'unica lista (a seconda dei casi) deve garantire il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. In particolare, ove la composizione dell'organo di controllo determinata sulla base dei numeri progressivi attribuiti ai candidati della suddetta lista, tenuto anche conto, nel caso della Lista Sindaci di Maggioranza, del genere del candidato nominato dalla Lista Sindaci di Minoranza, non includa un numero sufficiente di componenti del genere (maschile o femminile) meno rappresentato, i candidati aventi il numero progressivo più basso, appartenenti al genere (maschile o femminile) maggiormente rappresentato, saranno sostituiti dai candidati del genere (maschile o femminile) meno rappresentato aventi il numero progressivo più alto, fino a che non sia raggiunta la quota minima richiesta della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.
In caso di mancata presentazione di liste ovvero qualora non fosse possibile procedere alla nomina di uno o più Sindaci con il metodo del voto di lista, l'Assemblea delibererà con le maggioranze di legge avendo cura di assicurare, in ogni caso, la presenza del numero necessario di componenti appartenenti al genere (maschile o femminile) meno rappresentato tra i Sindaci effettivi tale da garantire il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.
C) Sostituzione
In caso di sostituzione dalla carica di un Sindaco effettivo, subentra il supplente appartenente: (i) alla medesima lista; e, (ii) se e fino a quando ciò sia necessario al fine di assicurare all'interno del Collegio Sindacale il rispetto della proporzione tra generi (maschile e femminile) prevista della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, al medesimo genere cui apparteneva il Sindaco sostituito, secondo l'ordine ivi indicato. Sono fatte salve ulteriori procedure di sostituzione stabilite da disposizioni di legge o regolamentari vigenti.
L'Assemblea prevista dall'art. 2401, comma 1 c.c. procede alla nomina o alla sostituzione nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e, se e fino a quando necessario, in modo tale da assicurare la presenza nel Collegio Sindacale della proporzione tra generi (maschile o femminile) prevista della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi.
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I poteri, i doveri e la durata dell'incarico dei Sindaci sono quelli stabiliti dalla legge.
I Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni trasmesse loro e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo.
I componenti il Collegio Sindacale non possono ricoprire cariche analoghe in più di cinque società quotate. Si applicano agli stessi i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti dall'art. 148-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e relativa normativa regolamentare di attuazione.
Ciascun Sindaco effettivo e supplente non potrà essere Amministratore o dipendente di società o enti che controllano la Società; sono fatti salvi gli ulteriori limiti al cumulo degli incarichi eventualmente stabiliti dalle disposizioni di legge o regolamentari vigenti.

Le riunioni del Collegio Sindacale possono tenersi per teleconferenza o videoconferenza, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 17.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento nonché sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
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Si precisa che, con riferimento all'anno 2020, durante il quale si è tenuta l'Assemblea che ha nominato il Collegio Sindacale, la quota di partecipazione ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti era stata fissata da Consob al 4,5% (delibera 28 del 30 gennaio 2020).
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In relazione alla composizione del Collegio Sindacale, non trovano applicazione altre norme oltre a quelle previste dal TUF.
11.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)
L'attuale Collegio Sindacale, nominato con il meccanismo del voto di lista dall'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2020 e che durerà in carica, come suindicato, sino all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, è composto dal Presidente Carmen Pezzuto e dai Sindaci effettivi Bettina Solimando e Roberto Padova, tratti, rispettivamente, il Presidente del Collegio Sindacale, dalla lista di minoranza presentata dall'azionista BDL Capital Management ed i Sindaci effettivi dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Multibrands Italy B.V.
In sede di nomina erano state presentate due liste: (1) Lista n. 1, presentata dall'azionista Multibrands Italy B.V. composta dai sig.ri: Bettina Solimando, Roberto Padova e Franco Corgnati, quali sindaci effettivi e Marzia Barbara Reginato e Marco Michielon, quali sindaci supplenti; e (2) Lista n. 2, priva di qualsiasi collegamento rispetto alla Lista n. 1, presentata dall'azionista BDL Capital Management, composta dai seguenti nominativi: Carmen Pezzuto, quale sindaco effettivo, e Marco Prandin, quale sindaco supplente.
La Lista n. 1 ha ottenuto il 68,825814% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea, mentre la Lista n. 2 ha ottenuto il 31,174186% dei voti in rapporto al capitale votante in Assemblea.
I curricula vitae dei sindaci, contenenti le caratteristiche personali e professionali di ciascuno e, in dettaglio, gli incarichi ricoperti alla data della Relazione in altre società di capitali (S.p.A., S.r.l. e S.a.p.a.), in particolare in società quotate in mercati regolamentati italiani insieme a tutta la documentazione relativa alla nomina dell'attuale Collegio Sindacale, sono pubblicati nel Sito Internet nella sezione Governance ed allegati alla Relazione.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito 6 volte, con una durata media di 1,45 ore circa per riunione. La presenza media dei sindaci alle riunioni è stata del 100%.
Per il corrente Esercizio sono state fissate 5 riunioni, salvo ulteriori riunioni che potrebbero essere fissate ove necessario. Dalla data dell'approvazione della presente Relazione il Collegio Sindacale si è riunito 2 volte.

Politica di diversità (Collegio Sindacale)
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d- bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, in data 10 dicembre 2018 ha adottato una politica in materia di diversità del Collegio Sindacale (la "Politica di Diversità del CS")in cui vengono descritte le caratteristiche ottimali della composizione del Collegio Sindacale affinché il medesimo possa esercitare nel modo più efficace la propria funzione di vigilanza, assumendo decisioni che possano concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse. Il Consiglio di Amministrazione di Safilo ritiene che i seguenti criteri dovrebbero essere presi in considerazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale:
- (i) almeno un terzo del Collegio Sindacale, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato, dovrebbe essere composto da Sindaci appartenenti al genere meno rappresentato, anche in futuro quando le disposizioni di legge in materia di equilibrio tra i generi cesseranno di produrre effetto e la rappresentanza di genere costituirà una raccomandazione del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana; si ritiene inoltre importante assicurare che almeno un terzo dei Sindaci Supplenti sia rappresentato da soggetti appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora dall'applicazione del criterio di equilibrio tra i generi non risulti un numero intero di membri del Collegio Sindacale appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero verrà arrotondato per eccesso;
- (ii) per perseguire un equilibrio tra esigenze di continuità e rinnovamento nella gestione, occorrerebbe assicurare una bilanciata combinazione di diverse anzianità di carica all'interno del Collegio Sindacale;
- (iii) i Sindaci dovrebbero essere rappresentati da figure con un profilo professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari che, in virtù delle loro caratteristiche, possano consentire un ottimale svolgimento del compito di vigilanza assegnato al Collegio Sindacale;
- (iv) il Collegio Sindacale dovrebbe essere composto principalmente da sindaci aventi competenze in settori imprenditoriali attinenti a quelli della Società;
- (v) la diversità in relazione all'età non è considerata un aspetto importante da tenere in considerazione dal momento che la composizione del Collegio Sindacale con un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari consente già una bilanciata pluralità di prospettive.
La Politica di Diversità del CS intende orientare le candidature formulate dagli Azionisti in sede di rinnovo dell'intero Collegio Sindacale nonché l'espressione del relativo voto nell'Assemblea degli Azionisti.
Il Collegio Sindacale, nella riunione del 5 maggio 2020 e a seguito della nomina del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2020, ha monitorato i risultati dell'attuazione della succitata Politica, confermando l'adeguatezza della composizione del Collegio Sindacale con riferimento a tale Politica.
Il Collegio Sindacale ha proceduto, applicando tutti i criteri previsti per gli amministratori dal Codice, alla verifica dell'indipendenza dei propri membri sia dopo la loro nomina nel 2020 che nel corso dell'Esercizio, confermando rispettivamente l'esistenza ed il permanere di tali requisiti in capo a ciascuno di essi.
* * *
Si segnala che, con riferimento alla Dottoressa Bettina Solimando, che riveste la carica di sindaco della Società dal 2011, il Collegio Sindacale ha confermato la propria valutazione positiva in ordine alla sussistenza del requisito di indipendenza sulla base delle considerazioni già formulate in occasione della nomina, rimaste invariate, in particolare in considerazione dell'esperienza maturata negli anni in posizione di indipendenza, il Collegio Sindacale ritiene che il superamento del novennio di carica non costituisca motivo di indebolimento di tale posizione e che non ricorrano fattispecie concretamente idonee ad inficiare l'indipendenza o situazioni

soggettive che impediscano di mantenere comportamenti caratterizzati da piena autonomia di giudizio e libero apprezzamento nel valutare l'operato del management.
***
La remunerazione dei sindaci è deliberata dall'Assemblea degli Azionisti e, sulla base di un'analisi di benchmark effettuata nel 2020, appare adeguata alle competenze, professionalità e impegno richiesti dal ruolo e dalla dimensione, settore e situazione attuale della Società.
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Accesso alle informazioni
La funzione Investor Relations coordina e gestisce la comunicazione del Gruppo al mercato finanziario e, in particolare, gestisce i rapporti con investitori istituzionali e analisti.
Attraverso questa funzione, la Società si propone di mantenere e migliorare il dialogo con il mercato, nel rispetto della normativa vigente e di quanto richiesto dalle proprie procedure interne.
I comportamenti e le procedure aziendali sino ad ora attuati sono volti, infatti, ad evitare asimmetrie informative e ad assicurare effettività al principio secondo cui ogni investitore, o potenziale tale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.
I risultati economici e finanziari del Gruppo vengono presentati con cadenza trimestrale attraverso webcast pubblici, conference call e/o incontri con investitori istituzionali e analisti finanziari, che possono essere comunque seguiti, in diretta, da tutti gli stakeholder.
Riveste la funzione di Director of Investor Relations la dott.ssa Barbara Ferrante.
Le informazioni rilevanti per gli azionisti vengono messe a disposizione in modo accurato e tempestivamente sul Sito sia nella Sezione Investor Relation che nella sezione Governance.
Dialogo con gli investitori
In data 14 dicembre 2021, su proposta del Presidente d'intesa con l'Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori che assegna al Consiglio di Amministrazione un ruolo di supervisione di tal dialogo e affida all'Amministratore Delegato, in coordinamento e con il supporto del Presidente, del Group Chief Financial Officer e dell'Investor Relator, la gestione del dialogo sulle tematiche di competenza del Consiglio di Amministrazione. L'obbligo di informare il Consiglio di Amministrazione sugli sviluppi del dialogo spetta al Presidente, con cadenza annuale o alla prima riunione utile, qualora nell'ambito di tale dialogo emergano contenuti significativi e/o criticità urgenti.
La politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori è disponibile sul Sito nella sezione Governance
(https://assets.ctfassets.net/cmstik7jzbvm/7dsakdOpBjZIyQiUJR3t2Q/f26ee37ac3db26f8c83ae36a1a7b45ed/2 021_Politica_per_la_gestione_del_dialogo_con_la_generalita___degli_investitori.pdf).
13. ASSEMBLEE
L'Assemblea è convocata in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari dal Consiglio di Amministrazione della Società, nella sede sociale o altrove, in Italia, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione.
Gli Amministratori convocano senza ritardo l'Assemblea, quando ne sia fatta richiesta da parte dei soci, in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari. I soci che richiedono la convocazione devono predisporre ed inviare al Consiglio di amministrazione, contestualmente alla richiesta, una relazione sulle

proposte concernenti le materie da trattare. Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea, nei termini e con le modalità stabilite dalla normativa legislativa e/o regolamentare vigente.
L'Assemblea deve essere convocata, nei termini di legge, mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo, l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, da pubblicarsi nel Sito Internet della Società e con le ulteriori modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili.
L'Assemblea è ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Quando ricorrano i presupposti di legge, l'Assemblea ordinaria annuale può essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale; in tale caso, gli amministratori segnalano, nella relazione sulla gestione a corredo del bilancio, le ragioni della dilazione.
L'Assemblea si svolge in unica convocazione, salvo che il Consiglio di Amministrazione, per una determinata Assemblea, abbia deliberato di fissare una data per la seconda e, eventualmente, per la terza convocazione dell'Assemblea, dandone notizia nell'avviso di convocazione.
Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque percento) del capitale sociale possono chiedere per iscritto, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea, salvo diverso termine stabilito dalla legge, nei limiti e con le modalità previste dalle norme di legge e regolamentari applicabili, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. Delle integrazioni dell'elenco delle materie che l'Assemblea dovrà trattare a seguito delle predette richieste è data notizia nelle forme e nei termini previsti dalla normativa applicabile.
Gli Azionisti richiedenti, entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta d'integrazione, dovranno consegnare al Consiglio di Amministrazione una relazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione. Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla notizia di integrazione, con le modalità sopra indicate.
L'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa dalle relazioni ordinariamente predisposte dal Consiglio di Amministrazione sulle materie all'ordine del giorno.
Ogni azione dà diritto ad un voto.
La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da apposita comunicazione alla Società, effettuata ai sensi di legge da un intermediario abilitato in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica o in prima convocazione o nel diverso termine stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili.
Le suddette comunicazioni dovranno pervenire alla Società dall'intermediario entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge, mediante delega scritta, nei casi e nei limiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari vigenti. La delega può essere notificata per via elettronica, a mezzo posta elettronica certificata (PEC), o con altra modalità tecnica che possa essere adottata ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
La Società, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge, non designa il rappresentante di cui all'articolo 135 undecies del TUF.

L'Assemblea della Società del 14 settembre 2005, così come richiesto dal Codice, ha approvato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, il Regolamento disciplinante lo svolgimento dell'Assemblea, reperibile nel Sito Internet della Società nella sezione Governance; tale Regolamento è stato successivamente integrato e modificato dall'Assemblea del 29 aprile 2010.
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Esso garantisce l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari nonché il diritto di ciascun socio di prendere parola sugli argomenti posti in discussione.
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Il Consiglio di Amministrazione si adopera affinché a tutti gli Azionisti sia assicurata un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché gli stessi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
A tale fine, la Relazione degli amministratori relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, il fascicolo con i bilanci d'esercizio e consolidato e le relazioni dell'organo di controllo e della Società di revisione vengono messi a disposizione del pubblico non appena disponibili alla Società e comunque nel rispetto delle modalità e dei termini richiesti dalla normativa vigente, ovvero depositati presso la sede legale della società nonché nel sito Internet della Società e gli azionisti hanno facoltà di ottenerne copia.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, in sede di approvazione del bilancio, riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata.
Essendo l'Assemblea un momento di dialogo tra Soci e Amministratori, gli Amministratori sono di norma presenti alle Assemblee.
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a), TUF)
Non sono state applicate ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quelle sopra descritte.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2021
Non si sono verificati cambiamenti nella struttura di governo societario a far data dalla chiusura dell'Esercizio ad eccezione del cambiamento della composizione dell'Organismo di Vigilanza (per ulteriori dettagli si veda la sezione 9.3).
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate nella lettera del 23 dicembre 2021 sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione dell'15 marzo 2022, in seguito a una precedente valutazione da parte del Comitato Controllo e Rischi (il 9 marzo 2022) e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in data 11 marzo 2022) con riferimento alle tematiche di rispettiva competenza.
Nel corso di tale riunione il Consiglio di Amministrazione della Società ha valutato, in relazione a ciascuna criticità individuata nella predetta lettera, lo status quo della Società. In particolare:
• in relazione alla raccomandazione di inserire nella presente Relazione:

o un'adeguata e sintetica informativa in relazione alle azioni intraprese per il perseguimento del successo sostenibile dell'azienda:
Nel Business Plan di Gruppo 2020-2024 la sostenibilità è stata inserita nella "definizione delle strategie" come una delle quattro principali strategie del Gruppo per i prossimi anni. Mentre nel periodo 2020– 2021 il Gruppo si è concentrato sul rispetto dei requisiti di sostenibilità delle specifiche leggi applicabili, dal 2022 in poi punta ad ancorare la Sostenibilità al modo di fare impresa di Safilo con un piano d'azione definito nel corso del 2021.
Tuttavia, alcune azioni sono state già individuate e sono state attuate nel 2021 o sono in corso di attuazione, tra cui: transizione alle auto ibride (in corso), aumento dell'utilizzo di materiali sostenibili nelle nuove collezioni di occhiali (Eastman Acetate Renew per gli occhiali, Evonik, polimero sostenibile di alta qualità per lenti, e il brevetto Coventya 'METAL X' per ridurre l'utilizzo di metalli preziosi nei trattamenti galvanici), avviando una nuova collaborazione con Save the Children, rinnovando per altri tre anni la partnership con Special Olympics.
Nel 2021 Safilo ha inoltre istituito un Comitato Sostenibilità, che include membri del Consiglio di Amministrazione e dirigenti del Gruppo, e ha condotto un'analisi di benchmark sulle iniziative sostenibili dei principali peer operanti nel settore della moda e dell'occhialeria, che ha portato all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, a novembre 2021, su proposta del Comitato Sostenibilità, di un quadro strategico di sostenibilità per Safilo.
Il quadro strategico di sostenibilità include un elenco di iniziative sostenibili da attuare nel biennio successivo (2022 -2023) e relativi costi (oltre alle attività di sostenibilità in corso di attuazione e già in essere e rese note nella dichiarazione non-finanziaria), tra cui: valutazione del cosiddetto Scope 3 relativo alle emissioni di CO2 (ossia le emissioni indirette nella filiera) e proseguire il processo di riduzione delle emissioni di gas serra, Progressiva transizione verso le energie rinnovabili negli stabilimenti produttivi italiani e a livello di Headquarter, Misurazione dell'impronta di prodotto (Life Cycle Assessment) basata sull'attuale mix & supply chain, continuare con il monitoraggio e la preparazione in vista delle modifiche della normativa UE (New EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), Tassonomia e New Sustainability Reporting Standards & KPI & Disclosure), estendere la formazione su temi ESG e sulla Dichiarazione Non-finanziaria di Safilo ai dipendenti delle filiali estere.
o l'approccio adottato nella promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti:
In data 14 dicembre 2021, su proposta del Presidente e d'intesa con l'Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori (disponibile sul Sito della Società) che ha assegnato al Consiglio di Amministrazione un ruolo di presidio del dialogo e ha assegnato all'Amministratore Delegato, in coordinamento e con il supporto del Presidente, del Group Chief Financial Officer e dell'Investor Relator, la gestione del dialogo su temi di competenza del Consiglio di Amministrazione. L'obbligo di informare il Consiglio di Amministrazione sugli sviluppi del dialogo spetta al Presidente, con cadenza annuale o alla prima riunione utile, qualora nell'ambito di tale dialogo emergano contenuti significativi e/o criticità urgenti.
• in relazione alla raccomandazione di valutare la classificazione della Società ai sensi del Codice e le opzioni di semplificazione percorribili:
Il Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2020 ha approvato alcune delibere al fine di rendere il proprio sistema di governo societario conforme al nuovo Codice, basato sulla qualificazione della Società ai sensi del Codice come società diversa dalle società grandi e come società a proprietà non concentrata. In base a tale classificazione: (i) il numero minimo di amministratori indipendenti è due, come previsto anche dallo Statuto; (ii) non si sono tenute riunioni degli amministratori indipendenti; (iii) non è stato nominato alcun Lead Independent Director; (iv) il parere del Comitato Remunerazione e Nomine in merito ai limiti in merito al cumulo massimo degli incarichi negli organi di amministrazione e controllo di altre società che sia ritenuto compatibile con un efficace svolgimento dei compiti degli amministratori è stato reso "facoltativo" (previa

eventuale richiesta da parte del Consiglio di Amministrazione); (v) non sono state attribuite al Consiglio di Amministrazione le funzioni del Comitato Controllo e Rischi (e pertanto tale Comitato è stato mantenuto); (vi) la valutazione del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati interni sarà effettuata con cadenza triennale, prima del rinnovo del Consiglio di Amministrazione; e (vii) non è stato approvato alcun piano di successione.
• in relazione alla raccomandazione di valutare le raccomandazioni applicabili per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in caso di società diverse da quelle a proprietà non concentrata:
In relazione al rinnovo nel 2021 del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione uscente: (i) ha pubblicato le proprie linee guida sulla composizione consiliare ritenuta ottimale, tenuto conto dell'esito del processo di autovalutazione del Consiglio; (ii) ha richiesto ai soci che presentano una lista con un numero di candidati superiore alla metà del numero dei componenti da eleggere un'adeguata informativa sulla conformità della lista alle linee guida consiliari sopra richiamate.
Il Consiglio non ha richiesto tale lista per individuare anche il proprio candidato alla presidenza del consiglio, in quanto tale materia è disciplinata dallo Statuto.
• in relazione alla raccomandazione di descrivere nella presente Relazione i criteri utilizzati per valutare la significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali e della remunerazione significativa diversa dalla remunerazione fissa, anche con riferimento al Presidente del Consiglio di Amministrazione qualora sia stato considerato indipendente, che minano l'indipendenza:
Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione approvato in data 15 dicembre 2020 contiene i criteri quantitativi e qualitativi da utilizzare per valutare la significatività dei rapporti in esame, ed in particolare:
- i rapporti commerciali, finanziari o professionali sono considerati significativi se il corrispettivo eccede almeno uno dei seguenti parametri: (i) 5% del fatturato annuo della società, ente, studio professionale o di consulenza che l'Amministratore controlla o di cui è un amministratore esecutivo o un partner; (ii) 5% del reddito annuo dell'Amministratore come persona fisica;
- nel caso di un Amministratore che sia anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, il Consiglio di Amministrazione valuta la significatività dei rapporti professionali che possono incidere sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio professionale o della società di consulenza e in ogni caso quelle aventi ad oggetto operazioni rilevanti della Società e del Gruppo Safilo, anche a prescindere dai parametri quantitativi;
- il compenso aggiuntivo, rispetto al compenso fisso per la carica ricoperta all'interno del Consiglio di Amministrazione e per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice o previsto dalla legge, si considera significativo se superiore a Euro 50.000 annui.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non si qualifica come amministratore indipendente in quanto è stato membro del Consiglio per più di 9 anni negli ultimi 12 anni.
• in relazione alla raccomandazione di indicare (i) i termini ritenuti congrui per l'invio della documentazione pre-consiliare nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati interni e di garantire che tali termini non possano essere derogati per meri motivi di riservatezza (ii) se tali termini sono stati rispettati, e se sono stati forniti adeguati approfondimenti nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione ove in casi eccezionali i termini non siano stati rispettati:
Il Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza al Codice, ha approvato il proprio Regolamento che, tra l'altro, tratta le materie oggetto della presente Raccomandazione, prevedendo che la documentazione a supporto delle proprie riunioni sia resa disponibile nella stessa data di invio dell'avviso di convocazione della riunione consiliare (ossia sette giorni prima della riunione), ove possibile, e comunque almeno due giorni

prima della riunione consiliare, salvo casi eccezionali e motivati in cui la documentazione può essere fornita direttamente durante la riunione. Disposizioni analoghe sono contenute nel Regolamento dei Comitati interni, con la sola differenza che l'avviso di convocazione è inviato cinque giorni prima della riunione dello stesso. I termini non possono essere derogati per ragioni di riservatezza in quanto la riservatezza della documentazione a supporto delle riunioni consiliari è garantita attraverso l'utilizzo di una piattaforma online dedicata dove viene caricata la documentazione da discutere in sede di Consiglio di Amministrazione/Comitati interni, il cui accesso è protetto da password.
I termini di cui sopra sono normalmente rispettati, anche se nei giorni successivi viene resa disponibile la documentazione pre-consiliare non ancora finalizzata al momento dell'invio dell'avviso di convocazione. Il management resta comunque sempre disponibile a rispondere ad eventuali quesiti/richieste di chiarimento da parte degli Amministratori in relazione alla documentazione pre-consiliare messa a disposizione prima della riunione del Consiglio. Inoltre, qualora in casi specifici non fosse stato possibile fornire le necessarie informazioni con congruo anticipo, il Presidente ha vigilato affinché nel corso delle riunioni si tenesse un adeguato e puntuale approfondimento.
Deroghe "regolari" a quanto sopra si riferiscono alle sole informative al Consiglio di Amministrazione da parte dei Comitati interni, che vengono rese disponibili a seguito della riunione del Comitato competente, normalmente tenuta nei giorni immediatamente precedenti la riunione del Consiglio di Amministrazione.
• in relazione alla raccomandazione di inserire nella presente Relazione un'adeguata informativa sull'adozione di misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale:
La visione di Sostenibilità di Safilo, come evidenziato nella dichiarazione non-finanziaria, si basa sul cosiddetto "approccio delle 3 P", che include Prodotto, Persone e Pianeta. Sotto l'etichetta Persone, l'integrità sul posto di lavoro comprende la diversità e l'inclusione come primo punto.
Safilo considera la diversità e il valore attribuito alla diversità come essenziali per la propria cultura, favorendo un ambiente di lavoro inclusivo in cui i punti di forza unici di ogni individuo sono sfruttati a beneficio del Gruppo.
In linea con la propria costante attenzione alla responsabilità aziendale e al rispetto dei diritti umani, Safilo protegge e promuove il valore del capitale umano e respinge ogni discriminazione di religione, sesso, razza, opinione politica o sindacale, genere, età, nazionalità, stato coniugale, cittadinanza, disabilità, opinioni politiche, orientamento sessuale o qualsiasi altro statuslegalmente protetto. Ogni dipendente viene valutato esclusivamente sulle proprie qualifiche e capacità professionali.
I suddetti principi sono recepiti nelle politiche del Gruppo, nonché nel Worldwide Business Conduct Manual, il codice etico di Safilo che traduce i principi di governance del Gruppo in standard di condotta aziendale che guidano le azioni e le decisioni quotidiane del Gruppo, internamente ed esternamente.
• in relazione alla raccomandazione di (i) inserire nelle politiche di remunerazione parametri chiari e misurabili per l'erogazione della componente variabile della remunerazione e delle eventuali indennità di fine carica, (ii) di considerare adeguatamente la coerenza dei parametri individuati per la remunerazione variabile con gli obiettivi strategici dell'attività di impresa e il perseguimento del successo sostenibile, valutando, se del caso, la previsione di parametri non finanziari; e (iii) assicurare che i possibili parametri legati al raggiungimento degli obiettivi ambientali e sociali siano predeterminati e misurabili:
Secondo la politica di remunerazione di Safilo, gli obiettivi di performance legati all'erogazione delle componenti variabili della remunerazione devono essere obiettivi prioritari, in quanto direttamente collegati alla strategia di medio-lungo termine della Società, e misurabili, valutati con indicatori chiari e predefiniti.
Al riguardo, la remunerazione variabile di breve termine (STAR) è legata al raggiungimento di determinati obiettivi di performance finanziaria del Gruppo. A partire dalla politica di remunerazione del 2022, in linea

con il percorso di sostenibilità intrapreso dal Gruppo (si veda la Raccomandazione 1), lo STAR dell'Amministratore Delegato include anche target ESG.
La componente variabile di medio-lungo termine è legata a predeterminati e misurabili obiettivi di performance finanziaria (e consiste nel raggiungimento di determinati livelli di ricavi netti e/o Ebitda e/o Ebit e/o free cash flow rettificati), connessi al medio-lungo termine strategia come rispecchiato nel piano industriale pluriennale.
Le regole per il pagamento delle suddette quote di remunerazione sono chiaramente definite nella politica di remunerazione, i parametri finanziari e non finanziari sono tutti chiaramente predeterminati e misurabili, e legati al piano industriale di gruppo e al quadro strategico di sostenibilità.
La politica di remunerazione contiene, infine, criteri e modalità per l'attribuzione dell'indennità in caso di cessazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche ("Sia nel caso di stipulazione di tali accordi ex ante che ex post, gli stessi sono approvati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato nel caso di Amministratori esecutivi, e su proposta dell'Amministratore Delegato e previo parere del Comitato, nel caso di Dirigenti con Responsabilità Strategiche. L'indennità di fine rapporto deve comunque essere limitata ad un massimo 18 mesi di remunerazione fissa e variabile annua").
La politica di remunerazione contiene anche l'informativa sul pacchetto di cessazione dell'Amministratore Delegato.

TABELLE

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31.12.2021
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N° azioni N° diritti di voto Quotato su Euronext Milan Diritti e obblighi |
||||
| Azioni ordinarie (precisando se è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) |
413,555,769 | 413,555,769 | Intero capitale sociale | N.A. |
| Azioni privilegiate | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| Azioni a voto plurimo | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| Altre categorie di azioni con diritto di voto |
N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| Azioni di risparmio | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| Azioni risparmio convertibili |
N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto |
||||
| Altro | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere Azioni di nuova emissione) |
||||
|---|---|---|---|---|
| Quotato | N° strumenti in circolazione |
Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio |
N° azioni al servizio della conversione/eser cizio |
|
| Obbligazioni convertibili |
N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| Warrant | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascit a |
Data di prima nomina (*) |
In carica da | In carica fino a | Lista (presentatori) (**) |
Lista (***) |
Non esecutivo |
Esecutivo | Indipendente Codice |
Indipendente TUF |
N. altri incarichi (****) |
Partecipazione (*) |
| Presidente | Eugenio Razelli |
1950 | 29.03.2010 | 24.04.2018 | Assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2023 |
Azionista | M | X | Si veda cv (All. n. 2) |
10/10 | |||
| CEO | Angelo Trocchia • |
1963 | 24.04.2018 | 24.04.2018 | Idem | Azionista | M | X | See cv (annex 2) |
10/10 | |||
| Amministratore | Jeffrey A. Cole |
1941 | 29.03.2010 | 24.04.2018 | Idem | Azionista | M | X | See cv (annex 2) |
09/10 | |||
| Amministratore | Katia Buja | 1966 | 28.04.2020 | 28.04.2020 | Idem | Azionista | M | X | See cv (annex 2) |
09/10 | |||
| Amministratore | Melchert Frans Groot |
1959 | 29.03.2010 | 24.04.2018 | Idem | Azionista | M | X | See cv (annex 2) |
10/10 | |||
| Amministratore | Cinzia Morelli Verhoog |
1960 | 24.04.2018 | 24.04.2018 | Idem | Azionista | M | X | X | X | See cv (annex 2) |
10/10 | |
| Amministratore | Ines Mazzilli | 1962 | 27.04.2015 | 24.04.2018 | Idem | Azionista | M | X | X | X | See cv (annex 2) |
10/10 | |
| Amministratore | Robert Polet | 1955 | 05.10.2011 | 24.04.2018 | Idem | Azionista | M | X | X | See cv (annex 2) |
07/10 | ||
| Amministratore | Irene Boni | 1981 | 29.04.2021 | 29.04.2021 | Idem | Azionista | M | X | X | X | See cv (annex 2) |
08/08 # | |
| Amministratore | Matthieu Brisset |
1972 | 29.04.2021 | 29.04.2021 | Idem | Azionista | m | X | X | X | See cv (annex 2) |
08/08 # | |
| -------------------------------- AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO -------------------------------- | |||||||||||||
| Amministratore | Guido Guzzetti |
1955 | 27.04.2015 | 24.04.2018 | 29.04.2021 | Azionista | m | X | X | X | N.A. | 02/02 # |
N. riunioni svolte durante l'Esercizio: 10
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter del TUF): 4,5% (delibera 44 del 29 gennaio 2021)
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA")..
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Consiglio di Amministrazione | Comitato Esecutivo | Comitato Operazioni Parti Correlate | Comitato Controllo e Rischi | Comitato Remunerazione e Nomine | Comitato Sostenibilità | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica/Qualifica | Componenti | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| N.A. | N.A. | N.A. | N.A. | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Ines Mazzilli | 02/02 | C | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Cinzia Morelli - Verhoog |
02/02 | M | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Matthieu Brisset | 02/02 | M | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Cinzia Morelli - Verhoog |
04/04 | C | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Irene Boni | 04/04 | M | ||||||||
| Amministratore Non-esecutivo | Jeffrey A. Cole | 04/04 | M | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Ines Mazzilli | 05/05 | C | ||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Matthieu Brisset | 03/03 # | M | ||||||||
| Amministratore Non-esecutivo | Melchert Frans Groot | 05/05 | M | ||||||||
| Amministratore Non-esecutivo | Eugenio Razelli | 02/02 | C | ||||||||
| Amministratore Delegato | Angelo Trocchia | 02/02 | M | ||||||||
| Amministratore Non-esecutivo | Katia Buja | 02/02 | M | ||||||||
| -------------------------------- AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO -------------------------------- | |||||||||||
| Indipendente ai sensi del Codice e del TUF, Amministratore Non esecutivo |
Guido Guzzetti | N.A. # | M | 02/02 # | M | 02/02 # | M | ||||
| -------------------------------- EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORI -------------------------------- | |||||||||||
| Dirigente della Società Chief Licensed Brand and Global Product Officer |
Vladimiro Baldin | 02/02 | M | ||||||||
| Dirigente della Società Chief Product Supply Officer |
Fabio Roppoli | 02/02 | M | ||||||||
| Dirigente della Società Senior director Group Accounting |
Marco Cella | 02/02 | M |

| Consiglio di Amministrazione | Comitato Esecutivo | Comitato Operazioni Parti Correlate | Comitato Controllo e Rischi | Comitato Remunerazione e Nomine | Comitato Sostenibilità | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica/Qualifica | Componenti | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Dirigente della Società OCBS & global communication head |
Alberto Macciani | N.A. # | M | ||||||||
| N. riunioni svolte durante l'Esercizio: | N.A. | 2 | 5 | 4 | 2 | ||||||
| NOTE | |||||||||||
| () In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei Comitati (numero di riunioni a cui ha partecipato/numero di riunioni tenutasi). (*) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro. |
|||||||||||
| # La partecipazione alle riunioni del Comitato è stata calcolata sulla base della durata del ruolo di membro del Comitato nel corso dell'Esercizio |

TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Collegio Sindacale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina (*) |
In carica da | In carica fino a | Lista (M/m) (**) | Indipendenza ai sensi del Codice |
Partecipazioni alle riunioni del Collegio Sindacale (***) |
N. altri incarichi (****) |
|
| Presidente | Carmen Pezzuto | 1967 | 26.04.2017 | 28.04.2020 | 31.12.2022 | m | X | 06/06 | Si veda cv (allegato n. 2) |
|
| Sindaco effettivo | Bettina Solimando | 1974 | 24.04.2011 | 28.04.2020 | 31.12.2022 | M | X | 06/06 | Si veda cv (allegato n. 2) |
|
| Sindaco effettivo | Roberto Padova | 1956 | 28.04.2020 | 28.04.2020 | 31.12.2022 | M | X | 06/06 | Si veda cv (allegato n. 2) |
|
| Sindaco supplente | Marzia Barbara Reginato |
1959 | 24.04.2011 | 28.04.2020 | 31.12.2022 | M | X | N.A. | Si veda cv (allegato n. 2) |
|
| Sindaco supplente | Marco Prandin | 1983 | 28.4.2020 | 28.04.2020 | 31.12.2022 | m | X | N.A. | Si veda cv (allegato n. 2) |
|
| -------------------------------- SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO -------------------------------- |
Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 6
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 4.5% (Delibera CONSOB N. 28 del 30 gennaio 2020)
NOTE
(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m")
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (numero di riunioni cui ha partecipato / numero complessivo delle riunioni svolte).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

ALLEGATI

ALLEGATO 1
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF
La Società considera il sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria quale parte integrante del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In generale, il sistema di controllo interno posto in essere dalla Società mira a garantire la tutela del patrimonio sociale, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, l'efficienza e l'efficacia delle attività aziendali nonché l'attendibilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informativa finanziaria. Il sistema di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria mira infatti ad assicurare l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria e l'idoneità del processo complessivo di redazione del bilancio di produrre informazioni finanziarie conformi ai principi contabili di riferimento.
La Società, pertanto, sin dall'entrata in vigore della Legge n. 262/2005 ha posto in essere delle procedure finalizzate ad aumentare la trasparenza dell'informativa societaria e rendere più efficace il sistema dei controlli interni ed in particolare quelli relativi all'informativa finanziaria di cui essi sono parte.
L'approccio metodologico adottato dalla Società al fine di soddisfare le esigenze normative e le responsabilità del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è di seguito riportato.
Così come indicato nel paragrafo 10.5 della Relazione, e come previsto dall'Art. 145-bis del TUF, il Dirigente Preposto ha la responsabilità di attestare che le procedure amministrative e contabili adottate per la formazione del bilancio di esercizio/bilancio consolidato/relazione semestrale:
- sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativo-contabile e la struttura della società;
- sono state sottoposte alla valutazione di adeguatezza;
- sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio/ bilancio consolidato/relazione semestrale.
Al fine di poter esprimere una valutazione di adeguatezza, è stato identificato un modello teorico di riferimento tenuto conto dei principi internazionali e delle best practices.
In considerazione del fatto che l'art. 154-bis del TUF non fa esplicito richiamo ad un modello specifico per valutare l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, ed al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della stessa norma, la Società ha optato per l'applicazione di un modello universalmente riconosciuto tra i più accreditati: le linee guida emesse dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.
La Società ha implementato un modello (di seguito "Modello 262") che consente di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno nel raggiungimento di diversi obiettivi, tra cui l'efficacia ed efficienza dei processi, l'affidabilità dell'informativa economico-finanziaria, il rispetto di norme e regolamenti.
Secondo il suddetto Modello 262, gli elementi rispetto ai quali la Società valuta l'adeguatezza del sistema di controllo sono i seguenti:
- "Ambiente di controllo"
Inteso come la corporate governance adottata dalla Società e dal Gruppo e, di questi, i soggetti e gli strumenti preposti alla predisposizione, valutazione e verifica del sistema di controllo interno generale, nell'ambito del quale l'affidabilità dell'informativa economico-finanziaria rappresenta uno degli obiettivi.
- "Valutazione dei rischi"
Il Modello 262 richiede l'individuazione dei rischi di non raggiungimento degli obiettivi prefissati e, successivamente, di identificare quali attività di controllo sono presenti al fine di diminuire tali rischi. Il sistema

di controllo sarà adeguato nella misura in cui i rischi sono coperti da attività di controllo. Nel caso specifico, i rischi sono quelli di non affidabilità dell'informativa economico-finanziaria, classificabili nelle seguenti categorie (cosiddette "Financial Assertions"):
- existence/occurrence: le attività e le passività esistono ad una certa data e le transazioni registrate rappresentano eventi realmente avvenuti durante un determinato periodo;
- cut off: le transazioni e gli eventi sono stati imputati all'esercizio di competenza;
- completeness: tutte le transazioni, le attività e le passività da registrare sono state effettivamente incluse in bilancio;
- accuracy: le transazioni, le attività e le passività sono state correttamente determinate e registrate;
- valuation or allocation: le attività, le passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi sono iscritti in bilancio al loro corretto ammontare, in accordo con i relativi e appropriati principi contabili di generale accettazione;
- rights & obligations: le attività rappresentano i diritti dell'azienda e le passività costituiscono le sue obbligazioni;
- presentation & disclosure: le poste di bilancio sono correttamente denominate, classificate e illustrate nell'informativa di bilancio.
- "Attività di controllo"
Le Attività di controllo, finalizzate a ridurre i suddetti rischi, sono classificabili in diverse tipologie, ad esempio preventive, investigative, manuali, automatizzate, ecc. Tra le attività di controllo ordinariamente svolte dal personale a vari livelli organizzativi, si riportano, ove applicabili, le seguenti:
- Analisi svolte dall'alta direzione: le performance realizzate sono confrontate con i budget, con le proiezioni e con i risultati dei periodi precedenti. Nella misura in cui tali attività sono utilizzate per verificare risultati inattesi evidenziati dal sistema contabile, contribuiscono al controllo dell'informativa economicofinanziaria;
- Controlli sulle transazioni: sono eseguiti per verificare la completezza, l'accuratezza e l'autorizzazione dell'inserimento, nel sistema contabile, delle transazioni che sono gestite nei processi aziendali e dei relativi dati anagrafici negli archivi di riferimento;
- Controlli sui sistemi informativi: l'ampio affidamento fatto sui sistemi informativi, in particolare in relazione all'elaborazione dell'informativa economico-finanziaria, rende necessario che gli stessi siano tenuti sotto controllo. I controlli sui sistemi informativi riguardano lo sviluppo e la manutenzione del software applicativo, la protezione degli accessi, le attività degli operatori, le procedure di backup, i piani di sicurezza, ecc.;
- Controlli fisici: attrezzature, scorte, titoli, liquidità e altre attività sono protette fisicamente e periodicamente inventariati e confrontati con le risultanze contabili;
- Separazione dei compiti: al fine di ridurre il rischio di errori ed irregolarità, i compiti vengono ripartiti tra più persone. Ad esempio l'autorizzazione delle operazioni, la loro contabilizzazione e la gestione dei beni corrispondenti devono essere svolte da persone diverse;
- Politiche e procedure: le Attività di controllo si basano normalmente su politiche e procedure.
- "Informazioni e comunicazione"
Il Modello 262 prevede la predisposizione di flussi informativi adeguati tra i soggetti interessati dal sistema di controllo interno. Nel caso specifico, tali flussi includono la comunicazione delle procedure ai soggetti interessati, gli scambi informativi tra i soggetti aventi un ruolo nel modello di corporate governance, il reporting sullo stato

avanzamento delle eventuali attività migliorative del sistema di controllo, il reporting sulle eventuali anomalie riscontrate nelle attività di monitoraggio, di seguito indicate.
- "Monitoraggio"
Il Modello 262 prevede, infine, l'esecuzione di attività di verifica dell'effettiva applicazione delle procedure e, in particolare, delle attività di controllo suddette.
Così come strutturato, quindi, il Modello 262 consente di valutare l'adeguatezza di un sistema di controllo interno a diversi livelli dell'organizzazione aziendale (ad esempio a livello di Gruppo, di società, di processo, ecc.). In particolare, i controlli possono essere effettuati sulla base di:
- analisi del Gruppo, finalizzata ad individuare le società che presentano elementi di complessità e di significatività tali da farle rientrare nel perimetro dell'analisi;
- analisi dei settori di attività, finalizzata ad identificare i principali processi di business (secondo uno schema c.d. della "catena del valore"), mappandoli rispetto alle società del Gruppo ed a descrivere le principali aree di bilancio impattate da tali processi;
- analisi delle aree di bilancio, finalizzata a valutarne la complessità dal punto di vista qualitativo a partire dal processo di business alimentante e dal punto di vista quantitativo rispetto alla materialità del saldo.
Tali analisi preliminari consentono sia di delimitare il perimetro delle successive analisi di adeguatezza sia di pianificare la profondità delle stesse. Ad esempio, per le aree di bilancio caratterizzate da bassa complessità, l'analisi dei rischi di non affidabilità dell'informativa economico-finanziaria e delle relative attività di controllo può essere eseguita nell'ambito dei processi di chiusura contabile di fine periodo.
Per le aree di bilancio caratterizzate da elevata complessità, invece, può essere necessario aggiungere a tale ambito l'analisi dei processi alimentanti, al fine di rilevare e valutare l'adeguatezza dei controlli sulle transazioni a rilevanza contabile oggetto dei processi stessi.
Con riferimento all'ampio affidamento fatto sui sistemi informativi, in particolare in relazione all'elaborazione dell'informativa economico-finanziaria, nel perimetro delle analisi di adeguatezza sono normalmente inclusi i processi dell'area Sistemi Informativi.
Ruoli e funzioni coinvolti
I soggetti e/o gli enti coinvolti nel funzionamento del Modello 262 ed i relativi ruoli sono di seguito indicati:
- Il Comitato Controllo e Rischi: è chiamato ad esprimere un giudizio e se necessario attivarsi nei confronti del Dirigente Preposto per garantire che la parte del sistema di controllo interno dedicata a garantire la correttezza dell'informativa finanziaria sia efficace ed effettiva;
- Il Dirigente Preposto ha la responsabilità di coordinare e gestire il complessivo sistema di controllo interno in relazione al processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e ha la responsabilità ultima di assicurare che le attività di controllo predisposte consentano di garantire un'informativa finanziaria corretta e completa, che lui stesso attesta;
- la Direzione Amministrazione (Group Accounting Unit): coordina ed esegue le attività di test periodiche volte ad assicurare l'aggiornamento ed il funzionamento dell'insieme dei controlli identificati e necessari a garantire la correttezza dell'informazione finanziaria;
- la Funzione Internal Auditsvolge un doppio ruolo sia disupporto al Dirigente Preposto nel coordinamento delle attività di mapping e testing sia di funzione indipendente per la valutazione dell'operato dello stesso;
- i referenti interni della società, process owner hanno la responsabilità ultima di aggiornare la mappa dei controlli (flow charts e RCM – Risk control matrice) in collaborazione con la Direzione Amministrazione (Group Accounting Unit) garantendo la loro efficacia e la loro corrispondenza alla mappa.

ALLEGATO 2
CURRICULA VITAE AMMINISTRATORI E SINDACI

EUGENIO RAZELLI Presidente (non esecutivo)
Eugenio Razelli (nato a Genova il 18 giugno 1950), è Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 26 aprile 2017. Razelli è stato Consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 marzo 2010 al giorno della sua nomina a Presidente del Consiglio.
Laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova, ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare CEO della Gilardini Industriale nel 1983. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Comind (General Manager di Stars e Politecna) ed in Magneti Marelli. Nel Settore Componenti del Gruppo Fiat in particolare, è stato General Manager della Divisione Componenti Elettrici, Executive Vice President Manufacturing del Gruppo Componenti Elettromeccanici, assumendo poi anche la carica di General Manager nello stesso gruppo fino a diventare nel 1991 Presidente dei Sistemi Controllo Motore.
Passato alla Pirelli Cavi nel 1993, come Vice President Manufacturing, ha assunto in seguito la carica di President & CEO di Pirelli Cable North America.
Tornato in Italia nel 1997, sempre in Pirelli Cavi è stato Senior Executive Vice President prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia.
Dal 2001 al 2003 è stato President & CEO di Fiamm, società leader nel mercato delle batterie.
Da maggio 2003 a marzo 2005 è stato Senior Vice President della Business Development di Fiat S.p.A. con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovazione e strategie ICT.
Da aprile 2005 a giugno 2015 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli.
Oggi è Industrial Advisor di FSI nonché membro del Consiglio di Amministrazione di Varroc – VLS. Da dicembre 2019 è Vice Presidente di Texa S.p.A.. A luglio del 2020 è diventato membro del Consiglio di Amministrazione dello start-up Easyrain i.S.p.A. e a dicembre 2020 è stato nominato Presidente di ARAG S.r.l..
È inoltre membro del Supervisory Board di Adler Pelzer.
Dal 2005 al 2011 è stato Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, che dal 1912 rappresenta l'industria automotive in Italia) e dal 2006 al 2011 membro di Giunta di Confindustria.
Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di Vice-Presidente di OICA (Organization Internationale des Constructeurs d'Automobiles) e dal 2009 al 2011 di Presidente di FEDERVEICOLI, la federazione di settore delle associazioni nazionali dei Costruttori di veicoli e componenti, nata da un accordo tra ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori), ANFIA e UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole).

ANGELO TROCCHIA Amministratore Delegato (esecutivo)
Angelo Trocchia (nato a Formia (Latina) il 27 aprile 1963) è Amministratore Unico di Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l. dal 6 aprile 2018 e Amministratore Delegato di SAFILO GROUP S.p.A. dl 24 aprile 2018.
È stato Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia dal 2013 al 2018.
Dopo un MBA conseguito allo STOA'/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite.
Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013, ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo.
Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita del gruppo Findus ad un Fondo di private equity.
Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del 40% del fatturato complessivo dell'azienda Unilever Italia.
Parla italiano (madrelingua) e inglese (fluente).

IRENE BONI Consigliere (non esecutivo, indipendente)
Irene Boni (nata a Sassuolo (MO), il 9 febbraio 1981), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 aprile 2021.
Si è laureata in Economia Politica nel 2004 presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Italia, ed ha un Master in Business Administration conseguito presso la Columbia University di New York, USA.
Irene è Amministratore Delegato di Talent Garden, leader europeo di Digital Education. Irene è anche Senior Advisor, Digital Transformation e E-Commerce con background internazionale e forte esperienza nel digitale. Supporta manager, imprenditori e investitori per identificare e liberare il potenziale di crescita delle aziende, sfruttando l'innovazione tecnologica e di processo.
Dopo aver iniziato la sua carriera in Procter & Gamble e McKinsey & Co., dal 2010 al 2019 ha lavorato presso YOOX Group, diventata poi YOOX NET-A-PORTER Group, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità (in ambito Corporate Development, Operations, Tecnologia, Organizzazione e Risorse Umane).
Irene Boni è stata membro dell'Innovation Advisory Board di Vodafone Italia e dell'Altagamma Luxury Consumer Advisory Board. Attualmente è membro di ANGELS4WOMEN e amministratore indipendente di Laminam, AXERVE e HYPE.
Parla italiano, inglese e spagnolo.

MATTHIEU BRISSET Consigliere (non esecutivo, indipendente)
Matthieu Brisset (nato a Parigi, Francia, il 2 marzo 1972), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 aprile 2021.
Si è laureato nel 1995 presso l'Ecole Polytechnique in Francia.
Dirigente esperto nel settore del lusso, con forte esperienza finanziaria e comprovata esperienza nella gestione di marchi del lusso in ambito B2B e B2C.
Dal 2008 al 2020 ha ricoperto vari ruoli presso il gruppo LVMH Louis Vuitton Moët Hennessy, dove, in particolare, è stato Amministratore Delegato di Loro Piana e da ultimo ha lavorato come Senior Vice President Strategy & Development, Moët Hennessy.
Precedentemente, dal 1995 al 2008 ha ricoperto vari ruoli presso il JPMorgan Investment Banking.
In passato, Matthieu Brisset è stato Vice Presidente del Consiglio Direttivo di MonteNapoleone District e, tra gli altri, membro del Consiglio di Amministrazione di Editions Assouline e membro del Supervisory Board di Royal van Lent.
Parla francese (madrelingua), inglese (bilingue) e italiano (fluente).

KATIA BUJA Consigliere (non esecutivo)
Katia Buja (nata a Padova, Italia, il 20 gennaio 1966), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 28 aprile 2020.
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova e abilitata all'esercizio della professione di avvocato.
Ha svolto tutta la sua carriera professionale nel Gruppo Safilo con responsabilità crescenti fino a diventare Group General Counsel nel 2005, occupandosi degli aspetti legali e societari della capogruppo quotata e delle controllate italiane ed estere, dirigendo un team di avvocati interni.
In precedenza ha prestato attività di collaborazione presso studi legali e notarili.

JEFFREY A. COLE Consigliere (non esecutivo)
Jeffrey A. Cole (nato a Cleveland, Ohio, USA, il 20 maggio 1941), consigliere del Consiglio di amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 marzo 2010.
Ha conseguito la laurea presso l'Università di Harvard e presso l'Harvard Business School.
Jeffrey A. Cole è stato Presidente e Amministratore Delegato, dal 1983 al 2003, della Cole National Corporation, un punto di forza nel Nord America quale rivenditore di materiale ottico e fornitore di servizi per l'ottica, e titolare della catena di negozi "Things Remembered", con volumi di vendita, incluso il franchising, di oltre un 1 miliardo di dollari. I marchi più importanti includevano Pearle Vision, Sears Optical, Target Optical, Cole Managed Vision Care e Things Remembered. Cole National possedeva anche una partecipazione minoritaria in Pearle Europe B.V., società rivenditrice di materiale ottico, ora GrandVision B.V..
Jeffrey A. Cole ha costruito la piattaforma strategica della Cole National attraverso una politica di acquisizioni e di crescita interna della società, anche attraverso la costituzione della Pearle Europe B.V. nel tardo 1996 in partnership con la società olandese HAL INVESTMENTS e la gestione della relativa fase di start-up. La Cole National fu acquisita nell'ottobre 2004 da Luxottica, una società operativa nel settore dell'ottica con sede a Milano.
Jeffrey A. Cole ha assunto l'incarico di Membro del Consiglio di Sorveglianza, dal 1996, di GrandVision B.V., e della precedente società, punto di forza della vendita di materiale ottico a livello internazionale con più di 7.000 sedi in 45 Stati.
Jeffrey A Cole è stato membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V., un importante retailer nel settore dell'occhialeria, dal 1996 fino ad agosto 2021, quando l'azienda è stata venduta a Essilux.
Jeffrey A. Cole è trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA.
Jeffrey A. Cole è stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del consiglio di amministrazione di 12 società quotate americane.

MEL GROOT Consigliere (non esecutivo)
Mel Groot (nato a L'Aja, Olanda, il 22 ottobre 1959) è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 29 marzo 2010 al 5 ottobre 2011, data in cui ha rimesso la propria carica, rimanendo in seno al Consiglio quale amministratore non esecutivo.
Laureato nel 1984 in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft, ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York.
Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove da ottobre 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board.
Attualmente anche è Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo), membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo) e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Chiule Holding Optico S.A. di Rotter Y Krauss Lta. (non esecutivo).
Precedentemente, Mel Groot ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).

INES MAZZILLI Consigliere (non esecutivo, indipendente)
Ines Mazzilli (nata a Milano il 5 maggio 1962), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 27 aprile 2015.
È laureata in Economia Aziendale, con specializzazione in Finanza presso l'Università Bocconi di Milano, e ha seguito un corso di Management presso l'Università INSEAD in Francia.
Dal 2019 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. e componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Dal 2022 è componente* del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. * per le riunioni dedicate alle nomine
Dal 2018 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi.
Dal 2016 al 2020 è stata membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT.
Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza.
Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993, ha iniziato a lavorare come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana, dove è stata Direttore Finanziario dal 2001 al 2005.
Dal 2006 al 2010, è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe.
Dal 2011 al 2015, è stata Direttore Finanziario Senior per i Global Business Services, dove è stata responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti, per il Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno.
Dal 2015 al 2016, è stata Direttore Senior per i Centri Servizi Amministrativi e per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno.
In precedenza, dal 1987 al 1993, ha lavorato in ruoli senior nella funzione finanza in Elizabeth Arden, parte del gruppo farmaceutico Eli Lilly e successivamente acquisita da Unilever.
Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario.
È attiva in conferenze e tavole rotonde con altre aziende e dal 2014 è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa, Università di Pavia.

CINZIA MORELLI VERHOOG Consigliere (non esecutivo, indipendente)
Cinzia Morelli Verhoog (nata a Premosello (Italia) il 28 gennaio 1960), consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 24 aprile 2018.
È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti.
Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne.
Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed infine Senior Director Global Marketing Development.
In passato, Cinzia Morelli Verhoog ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma)
Parla italiano (madrelingua), inglese, francese e olandese.

ROBERT POLET Consigliere (non esecutivo)
Robert Polet (nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955), è Consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 26 aprile 2017. Polet era in precedenza Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. (dal 5 ottobre 2011 al 26 aprile 2017).
È stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi.
Polet è arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Food, gestendo un business di 7,8 miliardi di dollari e una rete di oltre 40 società a livello mondiale.
In precedenza, Polet aveva ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa.
Robert Polet è anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc.. È inoltre Presidente non esecutivo di Rituals B.V., SFMS B.V. e di Arica Holding B.V.. È inoltre senior independent director di William Grant & Sons e Presidente non esecutivo dell'Advisory Board di Suitsupply.

S T U D I O A S S O C I A T O D I C O N S U L E N Z A T R I B U T A R I A
PAOLO NICOLAI GIANFRANCO GAUDIOSO CARMEN PEZZUTO CHIARA BEDEI MICHELE BERTOLIN MARCO PRANDIN
Collaboratori: ALBERTO CONTIERO ROBERTA TOGNIN
Dottori Commercialisti Revisori Legali
CURRICULUM VITAE
1) Dati Anagrafici
Carmen Pezzuto, nata a Sacile (PN) il 22/11/1967. Residente a Padova, Via Vergerio n. 58 Iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti di Padova in data 1994 al n. 620/A Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 114043 nominato con D.M. 31/12/1999 – G.U. del 18/02/2000 4a serie speciale n. 14
2) Formazione
Maturità scientifica Laurea in Economia e Commercio nel 1991 all'Università Cà Foscari di Venezia. Abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista (1992). Corso Assogestioni: Induction session follow up – La responsabilità di amministratori e sindaci nelle società quotate.
3) Esperienze professionali
Ha iniziato la pratica professionale presso lo Studio del Dottor Mauro Beghin (oggi Prof. Avv. Mauro Beghin Università di Padova), specializzandosi nella consulenza tributaria e nel contenzioso tributario e conseguendo l'iscrizione all'albo dei Dottori Commercialisti nel 1993.
Nel 1994 è diventata collaboratrice professionale dello Studio Associato di Consulenza Tributaria di Padova, diventandone associato nel 1997.
4) Posizione attuale
E' partner dello studio dal gennaio 2008.
5) Competenze
- revisione contabile, analisi di bilancio, finanza aziendale;
- consulenza in materia fiscale, contabile, e societaria;
- assistenza e rappresentanza dinanzi alle Commissioni Tributarie.

- 2 -
6) Qualifiche
La Dott.ssa Carmen Pezzuto ha un'esperienza ventennale nel campo della consulenza in materia fiscale, societaria, contabile, finanziaria aziendale e della revisione contabile.
L'attività di consulenza fiscale viene svolta con particolare riferimento alle imposte dirette e indirette nazionali, e ad alcuni rilevanti aspetti di fiscalità internazionale (trattati contro le doppie imposizioni, pianificazione fiscale, ecc.).
Ricopre incarichi di consigliere di amministrazione e di sindaco in società di capitali, anche quotate. Ha ricoperto la carica del Consigliere dell'Ordine e della Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova.
Ha partecipato a commissioni istituzionali dell'ordine quali la commissione disciplina e incompatibilità. Ha svolto il ruolo di componente di commissione per esami di stato dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Ha ricoperto il ruolo di Referente dell'ordine nei rapporti con l'agenzia delle entrate, e della commissione di studio fiscale.
Consento l'utilizzo dei dati personali ai sensi della legge 675/96.
Carmen Pezzuto

CARICHE SOCIETARIE RICOPERTE DALLA DOTT.SSA CARMEN PEZZUTO AL 08/02/2022
| CARICA | DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | NOTE |
|---|---|---|---|
| Collegi sindacali in società di capitale | |||
| Presidente CS | * SAFILO GROUP S.P.A. | Padova | * |
| Presidente CS | * PIOVAN S.P.A. | Santa Maria di Sala (VE) | * |
| Sindaco Effettivo | SAFILO S.P.A. | Padova | |
| Sindaco Effettivo | SAFILO INDUSTRIAL S.R.L. | Padova | |
| Sindaco Effettivo | FORNO D'ASOLO S.P.A. | Maser (TV) | |
| Sindaco Effettivo | BUONA COMPAGNIA GOURMET S.R.L. | Milano | |
| Sindaco Effettivo | GRADIENTE SGR S.P.A. | Padova | |
| Sindaco Effettivo | PIXARTPRINTING S.P.A. | Quarto d'Altino (VE) | |
| Sindaco Effettivo | ISOCLIMA S.P.A. | Este (PD) | |
| Sindaco Effettivo | COMPAR S.P.A. | Limena (PD) | |
| Sindaco Effettivo | AQUAFIN HOLDING S.P.A. | Milano | |
| Sindaco Effettivo | SOCIETA' ITALIANA PRODOTTI ALIMENTARI S.I.P.A. S.P.A. | Milano | |
| Sindaco Effettivo | M-CUBE S.P.A. | Milano | |
| Sindaco Effettivo | FILOBLU S.P.A. | Santa Maria di Sala (VE) | |
| Sindaco Supplente | SANTA MARGHERITA S.P.A. | Fossalta di Portogruaro (VE) | |
| Sindaco Supplente | S.M. TENIMENTI LAMOLE E VISTARENNI E SAN DISDAGIO | Greve in Chianti (FI) | |
| Sindaco Supplente | ZIGNAGO HOLDING S.P.A. | Fossalta di Portogruaro (VE) | |
| Sindaco Supplente | EXO AUTOMOTIVE S.P.A. | Padova | |
| Sindaco Supplente | AQUASPACE S.P.A. | Arco (TN) | |
| Sindaco Supplente | M31 S.P.A. | Padova | |
| Sindaco Supplente | TESSILQUATTRO S.P.A. | Arco (TN) | |
| Sindaco Supplente | ALESSI DOMENICO S.P.A. | Bassano del Grappa (VI) | |
| Sindaco Supplente | CA' MAIOL SRL - SOCIETA' AGRICOLA | Fossalta di Portogruaro (VE) | |
| Sindaco Supplente | LIZZI S.R.L. | Assago (MI) | |
| Sindaco Supplente | FRATELLI CENI S.P.A. | Zimella (VR) | |
| Sindaco Supplente | CA' DEL BOSCO HOSPITALITY S.R.L. | Erbusco (BS) | |
| Sindaco Supplente | CA' DEL BOSCO S.R.L. - AZIENDA AGRICOLA | Erbusco (BS) | |
| Sindaco Supplente | VETRI SPECIALI S.P.A. | Trento | |
| Sindaco Supplente | AUTOMATISMI BENINCA' S.P.A. | Sandrigo (VI) | |
| Sindaco Supplente | BENINCA' HOLDING S.P.A. | Sandrigo (VI) | |
| Cariche varie: Consigliere Consigliere |
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI FONDAZIONE DEI DOTTORI COMM.STI ED ESPERTI |
Padova Padova |
|
| Revisore Legale | LUCY'S LINE S.R.L. | Rossano Veneto (VI) | |
| Revisore Legale | TECNODENT S.R.L. | Casalecchio di Reno (BO) | |
| (*) Società quotate |
Curriculum Vitae
Dati anagrafici
Roberto Padova, nato a Roma il 4 dicembre 1956.
Formazione
-
Università La Sapienza di Roma, Laurea in Giurisprudenza, maxima cum laude (1981)
-
Istituto Europeo De Gasperi, Diploma post universitario di specializzazione in diritto europeo, maxima cum laude (1982)
Percorso professionale
1983 – 1991: Studio Legale Dalla Vedova 1991 – 1998: Studio Legale Associato & Frere Cholmeley Bishoff, Partner. 1999 - oggi: Pirola Pennuto Zei & Associati, Partner 1999 - oggi: Studio di Revisori Associati, Partner.
Attuale posizione:
Associato Fondatore dello Studio Pirola, Pennuto, Zei e Associati Associato Fondatore dello Studio di Revisori Associati Via Vittor Pisani, 16 - 20124 Milano e-mail: [email protected]
Iscritto all'Albo degli Avvocati di Roma al n. 17007, dal 1985.
Esperienze professionali rilevanti:
Esperienza trentennale nell'attività di consulenza ed assistenza in tema di diritto societario e contrattuale, fusioni, acquisizioni e joint ventures.
Specifica esperienza in tema di responsabilità amministrativa degli enti, D.Lgs. 231/2001.
Ricopre incarichi di Sindaco e Membro di Organismi di Vigilanza D.Lgs. 231/2001 in diverse società di capitali (si allega l'elenco delle cariche).
Docenze in corsi di diritto societario, dal 1999 ad oggi, presso la LUISS Management School – Università Guido Carli.
Cariche attualmente ricoperte:
| SOCIETÀ | C.F. | SEDE | CARICA |
|---|---|---|---|
| LEGALE | |||
| - PROV. |
|||
| Shell Italia E&P S.p.A. | 05160421003 | Roma | Membro effettivo del |
| (Gruppo Shell) | (RM) | Collegio Sindacale | |
| Shell International | 13969661001 | Roma | Membro effettivo del |
| Exploration and | (RM) | Collegio Sindacale | |
| Development Italia | |||
| S.p.A. (Gruppo Shell) | |||
| Safilo Group S.p.A. | 03032950242 | Padova | Membro effettivo del |
| (Gruppo Safilo) | (PD) | Collegio Sindacale | |
| Safilo Industrial Srl | 05012800289 | Padova | Membro effettivo del |
| (Gruppo Safilo) | (PD) | Collegio Sindacale | |
| Safilo S.p.A. (Gruppo | 03625410281 | Padova | Membro effettivo del |
| Safilo) | (PD) | Collegio Sindacale | |
| Kuwait Italia S.p.A. | 00435970587 | Roma | Membro effettivo del |
| (Gruppo Q8) | (RM) | Collegio Sindacale | |
| Sonova Audiological | 09237831004 | Milano | Presidente |
| Care Italia (Gruppo |
(MI) | dell'Organismo di | |
| Sonova) | Vigilanza 231/01 | ||
| Shell International | 13969661001 | Roma | Presidente |
| Exploration and | (RM) | dell'Organismo di | |
| Development Italia | Vigilanza 231/01 | ||
| S.p.A. (Gruppo Shell) | |||
| Safilo Industrial Srl | 05012800289 | Padova | Presidente |
| (Gruppo Safilo) | (PD) | dell'Organismo di | |
| Vigilanza 231/01 | |||
| Safilo S.p.A. (Gruppo | 03625410281 | Padova | Presidente |
| Safilo) | (PD) | dell'Organismo di | |
| Vigilanza 231/01 |
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) n. 2016/679.
Roma, 08 febbraio 2022
Bettina Solimando
| Posizione | Partner dello Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - Studio di consulenza tributaria e legale - con studi in Milano, Torino, Roma, Bologna, Padova, Brescia, Napoli, Parma, Verona, Firenze, Londra, Shanghai e Pechino. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. |
|---|---|
| Formazione | 1998 - Laurea in Economia e Commercio- Università degli Studi di Verona con voti 110/110 e lode |
| Esperienza professionale | Consulente fiscale di importanti gruppi italiani e multinazionali, ha avuto occasione di intervenire in diverse operazioni di Merger & Acquisition, e ha curato importanti contenziosi fiscali per primaria clientela. Esperienze maturate in lavori di due diligence contabili-fiscali e in progetti di ristrutturazione dì gruppi aziendali. Incarichi di redazione di perizie di valutazione di aziende. È membro di Collegi Sindacali di società italiane e ricopre l'incarico di sindaco effettivo di società quotate. E' membro di Organismi di Vigilanza. |
| Percorso Professionale | Da settembre 1998 professionista dello Studio Pirola Pennuto Zei & Associati, presso le sedi di Brescia e Milano, e dal 2000 presso la sede di Verona. |
| Attività Didattiche | Relatore del Master di Diritto Tributario e in convegni organizzati dallo Studio Pirola Pennuto Zei &. Associati su argomenti di carattere fiscale e societario. Seminari su tematiche fiscali e societarie rivolte a società clienti. |
DOTT.SSA BETTINA SOLIMANDO – ELENCO INCARICHI 8 FEBBRAIO 2022
| N | SOCIETA' | COD. FISCALE | SEDE LEGALE |
PR | CARICA | SCADENZA CARICA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Safilo Industrial Srl | 05012800289 | Padova | PD | Presidente del Collegio Sindacale |
31/12/2022 |
| 2 | Safilo Spa | 03625410281 | Pieve di Cadore |
BL | Presidente del Collegio Sindacale |
31/12/2022 |
| 3 | Nuova Farmec Srl | 00133360081 | Pescantina | VR | Presidente del Collegio Sindacale |
31/12/2022 |
| 4 | Bovo Spa | 01842530279 | Mira | VE | Presidente del Collegio Sindacale |
31/12/2023 |
| 5 | Safilo Group Spa * | 03032950242 | Pieve di Cadore |
BL | Sindaco Effettivo | 31/12/2022 |
| 6 | Aquafil SpA* | 09652170961 | Arco | TN | Sindaco Effettivo | 31/12/2023 |
| 7 | Guber Banca SpA | 03140600176 | Brescia | BS | Sindaco Effettivo | 31/12/2023 |
| 8 | Paul Hartmann SpA | 07179150151 | Verona | VR | Sindaco Effettivo | 31/12/2022 |
| 9 | Papier-Mettler Italia Srl |
05105920960 | Milano | MI | Sindaco Unico | 31/12/2022 |
| 10 | Edizioni Centro Studi Erickson SpA |
01063120222 | Trento | TN | Sindaco Effettivo | 31/12/2021 |
| 11 | E-Globalservice SpA | 03147280238 | Verona | VR | Sindaco Supplente | 31/12/2021 |
| 12 | GCE Mujelli Spa | 02101430961 | S. Martino B.A. |
VR | Sindaco Effettivo | 31/12/2021 |
| 13 | Hoerbiger Italiana Spa |
0884990151 | Verona | VR | Sindaco Supplente | 31/12/2020 |
| 14 | Castello Monaci Srl | 03541900753 | Salice Salentino |
LE | Sindaco Supplente | 31/12/2021 |
| 15 | Specchiasol Srl | 01365850237 | Bussolengo | VR | Sindaco Supplente | 31/12/2020 |
| 16 | ArceseSyncreon SpA | 09889120961 | Cavenago di Brianza |
MB | Sindaco Supplente | 31/12/2022 |
| 17 | Hartmann Foromed Srl |
03329310233 | Verona | VR | Sindaco Supplente | 31/12/2020 |
| 18 | A.S.D.EA. S.A.P.A. di Giuliano Ambrosini e Figli |
03606550238 | Verona | VR | Sindaco Supplente | 31/12/2021 |
| 19 | Global Power SpA | 03443420231 | Verona | VR | Sindaco Supplente | 31/12/2021 |
MARCO PRANDIN DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE LEGALE CURRICULUM VITAE
1) Dati Anagrafici
Marco Prandin, nato a Dolo (Ve) il 02 maggio 1983 Domicilio professionale in Padova (Pd), Riviera Albertino Mussato n. 97 Coniugato, con due figlie Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova al n. 1889/A con anzianità dal 03/03/2009 Revisore Legale nominato con D.M. del 23/10/2009, G.U. n. 86 del 06/11/2009 n. 156644
2) Formazione
Laurea triennale in economia e commercio presso l'Università di Padova (2005) Laurea magistrale in economia e diritto presso l'Università di Padova (2007) Abilitazione alla professione di Dottore commercialista (2009) Corso TEB – The Effective Board – organizzato da Ned Community e AIDC Milano (2021)
3) Percorso professionale
Dal 2005 al 2009, pratica professionale di Dottore Commercialista; Dal 2009 al 2016, collaboratore professionale dello Studio Associato di Consulenza Tributaria di Padova; Dal 2017 partner dello Studio Associato di Consulenza Tributaria.
4) Aree di specializzazione
Consulenza fiscale in tema di imposte dirette e indirette, consulenza economico-giuridica ad imprese e gruppi societari (anche quotati) in occasione di operazioni straordinarie, Merger & Acquisition, pianificazione economico-finanziaria, valutazione di azienda.
Incarichi in lavori di due diligence contabili-fiscali e di advisor finanziario in progetti di risanamento aziendale, di ristrutturazione del debito e di concordato preventivo.
Ricopre incarichi di sindaco e di revisore legale in società di capitali.
Consento l'utilizzo dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e del Regolamento UE 2016/679.
Padova, 16/03/2022 In fede
Marco Prandin
CARICHE SOCIETARIE RICOPERTE DAL DOTTOR MARCO PRANDIN AL 31-12-2021
| CARICA | DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | DURATA CARICA |
|---|---|---|---|
| Collegi sindacali in società di capitale | |||
| Presidente C.S. | BENINCA' HOLDING S.P.A. | Sandrigo (VI) | fino approv bil. 31/12/2023 |
| Sindaco Effettivo | AUTOMATISMI BENINCA' S.P.A. | Sandrigo (VI) | fino approv.bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Effettivo | F.LLI BATTISTINI S.P.A. | Monastier (TV) | fino approv.bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Supplente | ISOCLIMA S.P.A. | Este (PD) | fino approv.bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Supplente | AQUAFIN HOLDING S.P.A. | Milano | fino approv.bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Supplente | SAFILO GROUP S.P.A. | Padova | fino approv bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Supplente | SAFILO S.P.A. | Padova | fino approv bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Supplente | SAFILO INDUSTRIAL S.R.L. | Padova | fino approv bil. 31/12/2022 |
| Sindaco Supplente | BETON VENETA SRL | Sant'Elena (PD) | fino approv bil. 31/12/2023 |
| Sindaco Supplente | DF AUDIT S.P.A. | Padova | fino approv bil. 31/08/2022 |
| Sindaco Supplente | FILOBLU S.P.A. | Santa Maria di Sala (VE) | fino approv bil. 31/12/2023 |
Cariche varie:
Revisore Legale AB ANALITICA S.R.L. Padova fino approv bil. 31/12/2022
| Educazione Scolastica ed Universitaria | 대한민국 대학교 |
|---|---|
| 1973-1978 | Diploma di Maturità |
| 1979 - 1987 | Laurea in Giurisprudenza |
| Ottobre 1992 | Idoneità all'iscrizione all'Albo dei Procuratori Legali ed Avvocati presso la Corte d'Appello di Venezia |
| Esperienze Professionali | |
| 1978 - 1991 | Insegnamento |
| 1991 - 1994 | Studio Legale Prof. Avv. Alberto Miele in Padova, ordinario di diritto internazionale privato presso l'Università degli Studi di Padova. Principale area di competenza: Attività giudiziale e stragiudiziale nel settore del diritto commerciale, societario ed internazionale privato. |
| 1994 ad oggi | Studio Pirola Pennuto Zei ed Associati in Padova. Principali aree di competenza: a) Consulenza alle aziende nel settore del diritto commerciale e societario; b) Diritto Internazionale Privato; Contrattualistica; C) d) Contenziosi ed arbitrati nell'ambito del diritto commerciale e societario. |
| Relatrice a convegni in materia di diritto societario e contrattualistica internazionale. |
|
| Lingue Conosciute | |
| Inglese | Buono, scritto e parlato |
| Iscrizione ad Albi Professionali | |
| Iscritta all'Ordine degli Avvocati di Treviso | |
| Dati Anagrafici | |
| Nome Cognome: | Marzia Barbara Reginato |
| Data di Nascita: | 17/08/1959 |
| Luogo di Nascita: | Genova |
| Residenza: | Padova |
Registro Imprese - Archivio Ufficiale delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura
SCHEDA PERSONA CON CARICHE ATTUALI
REGINATO MARZIA BARBARA

93TRQD
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DATI ANAGRAFICI
Nata a GENOVA(GE) il 17/08/1959
Codice fiscale RGNMZB59M57D969B
Domicilio PADOVA (PD) CORSO MILANO 26 CAP 35139
SOGGETTO IN CIFRE
N. imprese in cui è titolare di almeno una carica N. imprese in cui è Rappresentante 0
5
Informazioni anagrafiche risultanti dall'ultima dichiarazione presentata al Registro Imprese, relativa all'impresa GUNNEBO ITALIA ENTRANCE CONTROL S.R.L. Numero REA: MI - 2633207
Indice
1 Imprese in cui la persona è titolare di cariche e qualifiche ...... 2
1 Imprese in cui la persona è titolare di cariche e qualifiche
| Denominazione | Carica | |||
|---|---|---|---|---|
| GUNNEBO ITALIA ENTRANCE CONTROL S.R.L. C.F. 11982050962 |
sindaca | |||
| S.P.A. - IN BREVE "SAFILO S.P.A." - C.F. 03625410281 |
SAFILO - SOCIETA' AZIONARIA FABBRICA ITALIANA LAVORAZIONE OCCHIALI - | sindaca supplente | ||
| SAFILO GROUP S.P.A. C.F. 03032950242 |
sindaca supplente | |||
| SAFILO INDUSTRIAL SRL C.F. 05012800289 |
sindaca supplente | |||
| GUNNEBO ENTRANCE CONTROL S.P.A. C.F. 01156780221 |
sindaca | |||
| GUNNEBO ITALIA ENTRANCE CONTROL S.R.L. |
SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA Sede legale: MILANO (MI) VIA VITTOR PISANI 16 CAP 20124 Posta elettronica certificata: [email protected] Codice Fiscale: 11982050962 Numero REA: MI- 2633207 |
|||
| Attività | Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 16/12/2021 Classificazione ATECORI 2007: Attività: 43.21.02 - Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione) |
|||
| Cariche | sindaca Data atto di nomina 22/02/2022 Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2024 |
|||
| SAFILO - SOCIETA' AZIONARIA FABBRICA ITALIANA LAVORAZIONE OCCHIALI - S.P.A. - IN BREVE "SAFILO S.P.A." - |
SOCIETA' PER AZIONI Sede legale: PADOVA (PD) ZONA INDUSTRIALE VII STRADA 15 CAP 35129 Posta elettronica certificata: [email protected] Codice Fiscale: 03625410281 Numero REA: PD- 334566 |
|||
| Attività | Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 19/12/2016 Classificazione ATECORI 2007: Attività: 32.50.5 - Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali |
|||
| Cariche | sindaca supplente Data atto di nomina 28/04/2020 Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2022 |
|||
| SAFILO GROUP S.P.A. | SOCIETA' PER AZIONI Sede legale: PADOVA (PD) ZONA INDUSTRIALE VII STRADA 15 CAP 35129 Posta elettronica certificata: [email protected] Codice Fiscale: 03032950242 Numero REA: PD- 358600 |
|---|---|
| Attività | Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 27/04/2006 Classificazione ATECORI 2007: Attività: 70.22.09 - Altre attivita' di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale |
| Cariche | sindaca supplente Data atto di nomina 28/04/2020 Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2022 |
| SAFILO INDUSTRIAL SRL | SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA Sede legale: PADOVA (PD) VIA SETTIMA STRADA 15 CAP 35129 Posta elettronica certificata: [email protected] Codice Fiscale: 05012800289 Numero REA: PD- 436078 |
| Attività | Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 01/01/2017 Classificazione ATECORI 2007: Attività: 32.50.5 - Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali |
| Cariche | sindaca supplente Data atto di nomina 28/04/2020 Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2022 |
| GUNNEBO ENTRANCE CONTROL S.P.A. |
SOCIETA' PER AZIONI CON SOCIO UNICO Sede legale: LAVIS (TN) VIA ALESSANDRO VOLTA 15 CAP 38015 Posta elettronica certificata: [email protected] Codice Fiscale: 01156780221 Numero REA: TN- 119917 |
| Attività | Data d'inizio dell'attività dell'impresa: 12/01/1987 Classificazione ATECORI 2007: Attività: 27.90.09 - Fabbricazione di altre apparecchiature elettriche nca |
| Cariche | sindaca Data atto di nomina 30/04/2019 Durata in carica: fino approvazione del bilancio al 31/12/2021 |