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Safilo Group Annual Report 2023

Mar 27, 2024

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Annual Report

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RELAZIONE

FINANZIARIA ANNUALE 2023

SAFILO GROUP S.p.A.

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Indice

IL GRUPPO SAFILO

SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 dicembre 2023 157
Relazione della Società di Revisione 148
Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 147
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regol. emittenti Consob 146
Appendice
Operazioni atipiche e/o inusuali 145
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 145
Eventi successivi 145
Impegni 145
Passività potenziali 145
Operazioni con parti correlate 143
Commenti alle principali voci di conto economico 136
Commenti alle principali voci di stato patrimoniale 110
Gestione dei rischi 101
Informazioni di carattere generale
Sintesi dei principi contabili adottati
80
80
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 79
Rendiconto finanziario consolidato 78
Conto economico complessivo consolidato 77
Conto economico consolidato 76
Prospetti e note esplicative del bilancio consolidato
Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata
74
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 72
patrimonio netto della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo
Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il 71
Altre informazioni 70
La Corporate Governance 56
Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria 53
Le risorse umane e l'ambiente 49
I principali fattori di rischio del Gruppo 42
La situazione finanziaria 40
La situazione patrimoniale 37
L'andamento economico del Gruppo 31
Relazione sulla gestione
Dati economico finanziari di sintesi consolidati 28
Lettera dell'Amministratore Delegato 26
Composizione degli organi sociali e di controllo 24
SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
I principali processi e le principali attività del Gruppo 9
I fattori critici di successo del Gruppo 8
La struttura del Gruppo 7
La storia e l'evoluzione del Gruppo 5
Il profilo del Gruppo 4

IL PROFILO DEL GRUPPO

Fondato nel 1934 in Veneto, il Gruppo Safilo è tra i più importanti player del mercato dell'eyewear per design, produzione e distribuzione di occhiali da sole, montature da vista, caschi e maschere per lo sport e occhiali sportivi. Il Gruppo studia e realizza le collezioni coniugando innovazione stilistica, tecnica e industriale con elevati standard di qualità ed eccellenza artigianale. Ricerca, sviluppo e design sono, infatti, da sempre uno dei principali punti di forza del Gruppo: grazie a una sperimentazione costante di materiali e forme, competenze specifiche e savoir-faire, Safilo è in grado di lanciare nuove tendenze moda a livello mondiale e ricoprire dunque un ruolo distintivo nel mercato globale dell'industria dell'occhialeria.

Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.

La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati e da una piattaforma D2C (direct to consumer) in rapida crescita.

Con una presenza globale capillare, il business model del Gruppo Safilo consente di presidiare l'intera filiera produttivo-distributiva: dalla ricerca e sviluppo, con prestigiosi design studio a Padova, Milano, New York, Hong Kong e Portland, alla produzione, con stabilimenti di proprietà e qualificati partner produttivi grazie ai quali il Gruppo è in grado di assicurare per ogni prodotto una perfetta vestibilità e i più alti standard qualitativi.

Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi del Gruppo.

I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati da un portafoglio marchi forte in tutti i più rilevanti mercati e segmenti, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.

LA STORIA E L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO

Safilo viene fondata nel
1934
Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo
della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda
produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del
nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del
distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a
Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in
acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di
Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede
amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo.
Negli anni '80 aprono le
prime filiali commerciali
in Europa e USA
A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio,
Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di
Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale
americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo
negli Stati Uniti fin dal 1962.
Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la
costruzione del sito produttivo di Longarone (Belluno). Nel 2001, è stato
inaugurato il centro distributivo automatizzato presso la sede di Padova.
Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al
rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto
l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del
controllo
diretto
della
distribuzione
nelle
aree
geografiche
principali.
L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più
forti con i clienti del Gruppo.
Anni '90 prima filiale
distributiva in Far East
Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong,
che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni
Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura
di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e
nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India,
Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen,
Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita.
Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore
specializzato nell'occhialeria sportiva. Nel medesimo anno, l'acquisizione della
società americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti
del Gruppo l'occhialeria sportiva.
Delisting e "Leverage
buy-out" (2001-2002)
Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto
azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso
una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A.,
delisting
Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (
- dicembre 2001) circa 14
anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di

leverage buy out

.

una operazione di

Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa

Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.

Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A..

Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano.

Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento.

HAL rappresenta per il Gruppo un Partner solido, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996.

Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.

L'acquisizione di Privé Revaux Eyewear e di Blenders Eyewear

L'acquisizione di Polaroid Eyewear

Il 10 febbraio 2020 il Gruppo Safilo perfeziona l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% in Prive Goods LLC, società con sede a Miami. Privé Revaux nasce da una passione condivisa per lo stile e la qualità con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Il 1 giugno 2020 il Gruppo annuncia il closing dell'acquisizione del 70% del capitale della società californiana Blenders Eyewear LLC. Blenders Eyewear dispone di una piattaforma di e-commerce avanzata con competenze dirette al consumatore uniche, che promuoveranno e accelereranno l'ecommerce e la strategia omni-channel del Gruppo.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DEL GRUPPO

Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:

Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta

  • eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
  • portafoglio marchi di prestigio, con una presenza di primo piano in diversi segmenti: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine con i licenziatari;
  • flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
  • piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Con un network composto da filiali di proprietà in 40 paesi e oltre 50 partner distributivi in 70 paesi, Safilo offre un modello distributivo ben consolidato e in grado di raggiungere circa 100.000 punti vendita selezionati in tutto il mondo. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
  • eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo si contraddistingue per: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati che consentono di creare un esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;
  • natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.

I PRINCIPALI PROCESSI E LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO

Filiera produttiva e distributiva

Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:

La funzione R&S è basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi

Attività di ricerca, sviluppo e design

La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:

  • la Product Creation ed il Design;
  • la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.

Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.

Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari

L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.

La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente. La produzione interna avviene negli stabilimenti di proprietà in Italia, Cina e Stati Uniti

Pianificazione, programmazione ed acquisti

L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.

L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto. Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi e le opportunità di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati.

Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime, componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing

organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole).

Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.

L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole di fascia alta.

Produzione e controllo qualità

La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Cina e negli Stati Uniti.

Qualità

Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere

La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto un approccio che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta soddisfazione.

Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.

Il management della qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al prodotto ad una crescente filosofia olistica, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti arriva alla loro prevenzione.

Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di performance, durata nel tempo, affidabilità e percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.

Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2015, l'ultimo rinnovo di certificazione è stato rilasciato a dicembre 2021 ed ha validità fino a dicembre 2024.

Marketing e comunicazione

Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.

Gli obiettivi principali delle strategie di marketingdel Gruppo sono:

  • assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio attraverso campagne di comunicazione che includano creatività originali e chiari obiettivi di awareness, consideration e conversion per coprire i diversi target di consumer;
  • garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti per sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing ed implementando un approccio D2C attraverso le varie piattaforme e-commerce dei brand di proprietà;
  • comunicare la brand equity distintiva di ogni brand attraverso design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).

Il Gruppo sviluppa un piano di marketing e comunicazione specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.

Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con gli ottici.

Le attività dirette ai consumatori rappresentano gran parte dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo; i principali media utilizzati sono digital and social media advertising, out of home, influencer marketing, sponsorizzazioni e relazioni pubbliche con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei mediadei nostri

consumatori. Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti e catene, sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente. A tal proposito Safilo ha sviluppato una nuova piattaforma B2B denominata "You & Safilo" dedicata agli ottici. Safilo ha inoltre sviluppato attività di trade e comunicazione

L'obiettivo principale della comunicazione corporate di Safilo è quello di sviluppare piani di comunicazione per rinforzare e consolidare la reputazione dell'azienda ed accrescerne la visibilità tra i diversi stakeholder interni ed esterni.

dedicate a supporto dei clienti online e internet pure players.

Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing").

Le attività di marketing

sono definite a livello mondiale sulla base di piani a medio lungo termine.

La comunicazione corporate

proprie

La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, la comunicazione interna, la gestione di piani media e la costruzione di relazioni con la stampa nazionale e internazionale per una efficace copertura stampa online e offline.

Vendite e distribuzione

Il Gruppo opera in 40 paesi tramite filiali commerciali Il Gruppo Safilo vende i suoi prodotti con una estesa rete di filiali in circa 40 paesi in Nord e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina e una rete distributiva globale di oltre 50 partner indipendenti nei restanti paesi.

Safilo raggiunge circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composta da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty freee negozi sportivi.

Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.

La rete distributiva La rete distributiva di Safilo è presente in America del Nord, Europa, Asia - Pacifico e nel Resto del Mondo.

Di seguito si presenta una sintetica descrizione della presenza geografica:

EUROPA Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 26 paesi europei. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali, sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali.

, il Gruppo gestisce la distribuzione

wholesale

di occhiali da sole

ASIA - PACIFICO e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnershipcon distributori locali in tutti gli altri mercati (Thailandia, Indonesia,

Asia – Pacifico

AMERICA DEL NORD America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketing e la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 4 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e

Filippine, Taiwan, Sud Corea, Vietnam, Mongolia e Myanmar).

catene; (iii) negozi sportivi; (iv) una piattaforma D2C in rapida crescita per alcuni specifici marchi.

RESTO DEL MONDO Resto del Mondo, il Gruppo presidia principalmente il business del Gruppo svolto in America Latina, India, Medio Oriente e Africa con proprie filiali commerciali in India, Brasile, Sudafrica, Dubai e Messico ed il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente.

I marchi propri ed in licenza del Gruppo

Il portafoglio del Gruppo è
composto da marchi
propri e marchi in licenza
Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di
marchi di proprietà, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole e
articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di
montature da vista e occhiali da sole.
La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del
Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore
dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dal Fashion
Luxury –Isabel Marant, Boss, Missoni, Moschino, Carolina Herrera, Etro – al
Lifestyle – con Carrera, Eyewear by David Beckham, Dsquared2, Marc Jacobs,
Levi's, Tommy Hilfiger, Tommy Jeans, Kate Spade New York, Banana Republic,
Fossil, HUGO, Juicy Couture, Liz Claiborne, Love Moschino, M Missoni, Pierre
Cardin, PORTS rag&bone e Stuart Weitzman – allo Sports e Outdoor - con Smith
e Under Armour - fino al Mass Cool, segmento in rapida crescita, con Blenders,
havaianas, Polaroid, Privé Revaux e Seventh Street.
Nuovi contratti di licenza e
rinnovi anticipati per il
Gruppo
Nel 2023 il Gruppo ha aggiunto nuovi accordi di licenza strategica e confermato
partnership chiave con alcuni marchi già in portafoglio. Nel corso del 2023,

In termini di nuove licenze il Gruppo ha firmato i seguenti due accordi:

Safilo ha annunciato i seguenti nuovi accordi di licenza e rinnovi anticipati.

  • in giugno un accordo di licenza globale ed esclusivo per il design, la produzione e la distribuzione del marchio di lusso italiano Etro con un patrimonio storico di eccellenza e qualità. La prima collezione, sia da sole che da vista, sarà presentata per la stagione Primavera-Estate 2024;
  • in settembre un nuovo accordo per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Stuart Weitzman. La prima collezione eyewear, che comprende sia occhiali da sole che da vista, sarà presentata in Nord America per la stagione Autunno/Inverno 2024.

In termini di rinnovi anticipati il Gruppo ha sottoscritto i seguenti cinque accordi:

  • in giugno ci sono stati due rinnovi anticipati uno relativo all'accordo di licenza eyewear di Kate Spade New York per il design esclusivo, produzione e distribuzione di montature da vista, occhiali da lettura e occhiali da sole per donna nonché montature da vista per ragazze e il secondo relativo al mercato globale accordo di licenza con Tommy Hilfiger per il design, la produzione e la distribuzione di collezioni di occhiali da sole e da vista;

  • in luglio ci sono stati altri due rinnovi anticipati uno relativo all'accordo di licenza globale di occhiali che include design, produzione e distribuzione di montature da vista e occhiali da sole Fossil per uomo e donna e il secondo relativo all'accordo di licenza per il design, Produzione e distribuzione di montature da vista e occhiali da sole a marchio havaianas;

  • in settembre è stato rinnovato un accordo di licenza globale per il design, la produzione e la distribuzione di montature da vista e occhiali da sole per donna e montature da vista per ragazze e teenager a marchio Juicy Couture.

Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di oltre 30 marchi.

Marchi di proprietà Core I marchi di proprietà rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.

Sinonimo di design pionieristico e alta qualità, Carrera è un marchio nato nel 1956 per tutti coloro che vivono secondo le proprie regole e hanno il coraggio di distinguersi dalla massa. La Collezione Carrera è composta da tre grandi linee di prodotti: CARRERA FLAG, diretta espressione dell'anima di Carrera, che attinge agli archivi con un occhio sempre attento ai trend e alle anticipazioni future; CARRERA SIGNATURE, che rappresenta l'evoluzione, unendo forme classiche a contaminazioni urbane; e CARRERA ACTIVE, che reinterpreta le radici sportive del brand in chiave street style.

Polaroid Eyewear, leader mondiale nel settore dell'eyecare, è un marchio internazionale che deve il suo nome all'invenzione che ha cambiato il mondo della tecnologia e dell'ottica: le lenti polarizzate. Fondato nel 1937 da Edwin Land, Polaroid ha fin da allora costantemente rafforzato la sua reputazione come marchio di punta nella tecnologia della polarizzazione di cui è stato pioniere. Il marchio, entrato a far parte del Gruppo Safilo nell'aprile 2012, produce e distribuisce in tutto il mondo occhiali da sole polarizzati, clip-on, suncovers™ e montature da vista attraverso il network di filiali di Safilo e una propria rete di distributori esclusivi.

Seventh Street è un marchio specializzato in montature da vista che offre prodotti funzionali, affidabili, piacevoli e facili da indossare, a un prezzo accessibile, garantiti dalla qualità e dal know-how distintivo di Safilo. La scelta di materiali, forme, design, colori e misure è differenziata e completa – per l'uomo, la donna e i ragazzi che cercano un occhiale di stile, comodo e di ottima qualità.

Originario della Sun Valley in Idaho, il marchio Smith è nato nel 1965 con l'invenzione della prima maschera da sci con lenti termiche sigillate e gommapiuma di ventilazione traspirante. Forte di più di 50 anni di innovazione e di esperienza nel design, Smith è un brand rinomato a livello internazionale per la produzione di occhiali tecnici e caschi basati su tecnologie d'avanguardia, che uniscono alte performance a uno stile sportivo e grintoso. Sci, surf, bici, mare e avventure: Smith parla il linguaggio delle emozioni adrenaliniche e della vita all'aria aperta, con una collezione completa dallo stile moderno e dalla personalità esuberante. Per Smith, l'esperienza è tutto.

Blenders Eyewear è stata fondata da Chase Fisher a San Diego nel 2012. Blenders offre un'ampia gamma di occhiali da sole, occhiali blu light e maschere da sci. Ispirandosi al motto aziendale "Life in Forward Motion", si rivolge a un target dinamico e sportivo con un'estetica vivace e grintosa e colorazioni arcobaleno. Con un team talentuoso di designer, fotografi e comunicatori, Blenders è oggi uno dei marchi eyewear americani a più rapida crescita.

Privé Revaux Eyewear nasce dalla passione per lo stile e la qualità, unita al desiderio di offrire prodotti accessibili facendo leva su strategie di promozione e comunicazione completamente nuove. Il multi-imprenditore David Schottenstein ha formato un team di specialisti con l'obiettivo specifico di rivoluzionare lo status quo del mercato dell'eyewear. Risultato più che raggiunto – con l'aiuto di celebrità visionarie come Jamie Foxx, Hailee Steinfeld, Ashley Benson e Jeremy Piven, e con il contributo del Vice President of Celebrity Relations Dave Osokow e dei direttori creativi Rob Zangardi e Mariel Haenn. Privé Revaux è il brand delle celebrità americane, che offre prodotti durevoli e di stile a prezzi imbattibili, dando alle persone la libertà di esprimersi attraverso centinaia di modelli diversi, con un'offerta a 360° che spazia dagli occhiali da sole alle lenti correttive agli accessori.

Il portafoglio dei marchi propri Safilo comprende, inoltre, altri marchi minori principalmente destinati al mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield, Elasta e Emozioni.

Marchi in licenza

Un portafoglio marchi di grande prestigio

Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target di consumatori. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con brand riconosciuti a livello mondiale, altre invece più legate ad alcuni mercati specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.

A seguire un riepilogo e una breve descrizione dei marchi in licenza:

Banana Republic. Uno stile moderno, accattivante e dinamico. Una moda versatile per l'uomo e per la donna, che pone l'accento sulla realizzazione personale e professionale con capi adatti a ogni occasione, dall'ufficio al tempo libero. Banana Republic offre abbigliamento, accessori e occhiali con un design sofisticato e a prezzi accessibili, creati per vivere la vita quotidiana con stile. La collezione eyewear comprende montature da vista e occhiali da sole per lui e per lei, caratterizzati da uno stile fresco e moderno, con dettagli distintivi e di alta qualità. L'eyewear è trendy, elegante e al tempo stesso informale, a prezzi sempre accessibili.

BOSS. BOSS è per coloro che conducono una vita self-determined con stile, passione e un obiettivo. Le collezioni offrono design dinamici e moderni per formare un guardaroba completo per l'ispirational BOSS di oggi.

Carolina Herrera. Carolina Herrera è sinonimo di lusso e raffinatezza nel mondo della moda. Sin dagli esordi a New York nel 1981, grazie a un approccio globale, Herrera ha conquistato un successo internazionale e vissuto da protagonista momenti indimenticabili nella storia della moda, vestendo donne incredibili in tutto il mondo: reali, first lady, celebrità e attrici acclamate. Per oltre 40 anni, spostando sempre più avanti i confini dello stile con il suo mix di moderno e classico, ha dimostrato che sensualità e femminilità con un tocco contemporaneo sono una combinazione perfetta.

David Beckham. David Beckham, icona mondiale di stile, firma "Eyewear by David Beckham", una collezione di occhiali dal design senza tempo, realizzata con materiali di pregio, che unisce uno spirito vintage alla naturale eleganza dello stile British. La sua meticolosa attenzione al dettaglio ha dato vita a una collezione dall'estetica contemporanea, lavorata con tecniche della tradizione artigianale. Il brand rispecchia la visione di David, che non lascia nulla al caso e non scende a compromessi in fatto di qualità. "Ho imparato ad apprezzare la semplicità, l'importanza dei dettagli e il savoir-faire artigianale – e questa per me è la vera definizione di stile." - David Beckham

DSQUARED2. Individuale, audace e creativo, l'approccio di Dsquared2 alla moda è un distinto mix di iconografia canadese, sartoria italiana moderna e sensualità giocosa. Fondata dai fratelli Dean e Dan Caten nel 1995, le collezioni del marchio sono una perfetta fusione di contrasti: sportiva e glamour, rilassata e stravagante, maschile e femminile. Le collezioni prêt-à-porter Dsquared2 sono prodotte in Italia, dando vita al motto del brand "Born in Canada, Made in Italy".

Etro. Fondato nel 1968 a Milano da Gerolamo Etro, oggi Etro è un lifestyle brand di lusso il cui patrimonio di eccellenza e qualità si riflette in una gamma completa e trasversale di Ready-to-Wear uomo e donna, Accessori, Casa, Fragranze ed Etro Kids, annunciata nel maggio 2023. Etro è un marchio di lusso che vanta una ricca storia nella reinterpretazione degli standard di bellezza ed è riconosciuto per i suoi modelli iconici.

Fossil. Fossil trae ispirazione dal design della metà degli anni '20, che rilegge alla luce dei desideri dei clienti di oggi. Questa filosofia del "modern vintage" strizza l'occhio allo stile classico, ma è al tempo stesso espressione di un'estetica contemporanea. La collezione si rivolge a coloro che cercano occhiali alla moda, con montature lineari e colorate. I modelli da sole sono giovani, sportivi e facili da indossare, con lenti polarizzate e cerniere flessibili. Le montature da vista offrono un'ampia gamma di stili, sia per l'uomo sia per la donna, in materiali che vanno dal metallo all'acetato.

havaianas. Dal 1962 Havaianas porta l'allegria del Brasile in tutto il mondo con le sue celebri e coloratissime ciabattine in gomma. Oggi il marchio è distribuito in oltre 100 paesi con più di 400 nuovi modelli e creazioni ogni anno, tutti rigorosamente "Made in Brazil". Havaianas e le sue originali infradito sono oggi sinonimo di comfort, estate e libertà, anche nelle partnership creative che non hanno mai mancato di catturare l'attenzione.

HUGO. La collezione HUGO è stata creata per coloro che non seguono le regole che vanno per la loro strada e offre pezzi contemporanei con materiali come il denim, il jersey, vestiti e outwear con attitudine e che esprimono l'individualità di chi li indossa.

Isabel Marant. Dopo più di venticinque anni dalla sua fondazione, nulla è cambiato: Isabel Marant rimane la più indisciplinata delle grandi maison francesi. Nell'educato mondo della moda parigina, la stilista riveste un ruolo provocatorio. Appassionata di materiali che vivono e viaggiano, trae ispirazione da ogni angolo del mondo per dare nuova vita al guardaroba urbano in maniera irriverente. Se alcuni mitizzano donne-icone sulla carta patinata, Isabel le veste per la vita di tutti i giorni, che sia per girare in scooter o per camminare per strada. Non un solo capo lascia il suo laboratorio senza che lei lo abbia provato. Un gioioso mix di prorompente creatività, convinta seduzione e instancabile ricerca del piacere, la Maison Isabel Marant è un'ode al sublime caos della vita.

Juicy Couture. Dalle strade di New York, Londra e Seul alle spiagge di Malibù, la "Juicy girl" celebra la vita e affronta con un pizzico di irriverenza ogni sua giornata. Per la sua voglia di osare, l'originalità del suo stile e la sua verve non passa mai inosservata. Forte del suo heritage di Los Angeles, Juicy porta l'alta moda nella quotidianità e sorprende con dettagli inaspettati in tutte le sue creazioni, dall'iconica linea athleisure fino a profumi e accessori, passando per le calzature e naturalmente gli occhiali da sole e da vista super trendy per donne e ragazze.

kate Spade New York. Fondato a New York nel 1993, Kate Spade è un brand fortemente radicato in una femminilità ottimista, gioiosa e di stile. Kate Spade si rivolge a donne di ogni latitudine e generazione che vogliono vivere la propria vita appieno. La collezione eyewear rispecchia questi tratti distintivi attraverso l'uso di colori, stampe e motivi allegri, applicati a occhiali moderni e facilmente indossabili, di irresistibile appeal. L'identità del brand è strategicamente integrata in ogni prodotto e diventa essa stessa motivo di stupore.

LEVI'S® Il marchio Levi's® è simbolo dello stile americano, informale e cool. Inventati da Levi Strauss & Co. nel 1873, i jeans Levi's sono uno degli indumenti più noti e riconoscibili al mondo e hanno conquistato l'immaginario e la fedeltà di generazioni di persone. Oggi il portafoglio prodotti di Levi's continua a evolversi sotto la spinta di una volontà pionieristica e innovativa che non conosce confronti nel settore. L'offerta comprende capi in denim e accessori, disponibili in oltre 110 paesi del mondo. La collezione Levi's® eyewear mostra la stessa lungimiranza stilistica ed è il complemento perfetto della linea di abbigliamento, permettendo a chi la indossa di esprimersi con autenticità.

Liz Claiborne. Liz Claiborne nasce dalla grande aspirazione di rendere la moda accessibile a tutti. È il brand di riferimento delle donne forti e volitive, sul lavoro e nella vita quotidiana. Liz Claiborne disegna una femminilità moderna, brillante, sicura di sé e al tempo stesso raffinata, lanciando l'invito a diventare la versione migliore di sé stessi. La sua è una donna che ama vestire bene, ma non ha né tempo né voglia di inseguire le mode. La collezione eyewear comprende montature da vista e occhiali da sole classici e funzionali, con dettagli e colori femminili e lo stile innato del marchio. Qualità accessibile, eleganza naturale e versatilità.

Marc Jacobs. Per oltre 30 anni, Marc Jacobs ha dato nuova linfa al mondo della moda sfidando le convenzioni e creando vestiti e accessori che amiamo indossare. Il marchio porta avanti la sua eredità come brand ribelle, irriverente e originale pur mantenendo una distinta autenticità che è radicata nella filosofia di fondere il quotidiano con lo straordinario.

Missoni. Da sempre legato all'estetica innovativa e all'invenzione tecnica che hanno rivoluzionato l'identità della maglieria, il marchio Missoni è uno dei più celebri e amati nel campo della moda e del design. Lo stile Missoni nasce da un lavoro a quattro mani. Nel 1953 Ottavio e Rosita si lanciarono nella produzione di maglieria e in breve tempo salirono al vertice della moda italiana. Missoni ha inaugurato uno stile inconfondibile nell'abbigliamento e nel living: un coloratissimo patchwork di zig-zag, righe, onde e motivi fiammati che s'intrecciano in jacquard geometrici e floreali. Sotto la direzione artistica di Angela Missoni dal 1997, Missoni è oggi uno dei brand più rappresentativi del fashion e dell'eccellenza italiana nel mondo, e continua a influenzare il lifestyle contemporaneo con la sua estetica pionieristica e multicolore.

M Missoni. Margherita Maccapani Missoni, erede dell'omonima maison di moda e direttrice creativa della linea M Missoni dal 2018, ha attinto agli archivi storici del marchio per creare una linea distintiva e contemporanea che reinterpreta con freschezza i motivi grafici della coloratissima maglieria di famiglia. La mission di M Missoni è 'remix, riutilizza e rispetta', giocando con i codici di uno stile iconico per creare una nuova estetica. Margherita ha saputo cogliere le suggestioni nascoste, ascoltare le storie dimenticate e le note mai suonate, ha raccolto da terra i ritagli di tessuti e per costruire una nuova trama narrativa. M Missoni è una voce alternativa nel mondo Missoni. La voce libera e irriverente di chi sa osare, ma con spensieratezza. Lo stile e i tessuti di Missoni hanno trovato un nuovo linguaggio espressivo. I foulard diventano vestiti, i tessuti per la casa soprabiti, i loghi del passato le nuove medaglie d'onore.

Moschino e Love Moschino. Il luxury brand italiano Moschino, fondato nel 1983 da Franco Moschino, ha conquistato le passerelle internazionali con le sue creazioni ironiche e irriverenti. Dal 2013, con la nomina di Jeremy Scott a Direttore Creativo, il marchio ha stupito con un design nuovo e inatteso, che ha saputo rendere omaggio ai disegni originali di Franco Moschino arricchendoli con la visione unica e la genialità sartoriale di Scott. Lo stile sexy, imprevedibile e a volte impertinente di Jeremy Scott è il tratto distintivo di tutte le linee di abbigliamento e di accessori d'alta gamma del brand.

Pierre Cardin. "Gli abiti che preferisco sono quelli che creo per una vita che ancora non c'è, nel mondo di domani". Pierre Cardin non è stato solo uno stilista ma un genio visionario: designer, artista, diplomatico e imprenditore. Nato nel 1950, il marchio Pierre Cardin è la sintesi di un mondo proteiforme e al tempo stesso avanguardista. Moda, accessori, gioielli, profumi, mobili, costumi teatrali e persino i ristoranti Maxim's. Dalla mescolanza di tessuti tradizionali e nuovi materiali sintetici nascono forme geometriche che creano capi unici e inimitabili, noti in tutto il mondo. Ogni collezione è prova evidente di un'incontenibile fame di sperimentazione.

PORTS. Il marchio nasce nel 1961 a Toronto, in Canada, da un imprenditore visionario, Luke Tanabe. Uno dei primi brand ad adottare il rivoluzionario stile di vita del jet set, PORTS si rivolgeva a chi volesse viaggiare, sognare e lavorare tutto in una volta: colazione nel Sahara e poi cena a New York. Con il suo DNA 'global soul, urban spirit', PORTS divenne presto sinonimo di moda all'avanguardia, di eccellenza del design e di spirito libero. Nel 1993, Ports è stato il primo marchio di moda di fascia alta a sbarcare in Cina, divenendo in breve tempo il riferimento fashion per molte donne di successo in Cina grazie alla sua allure internazionale. Nel 1999 Ports ha introdotto anche la categoria eyewear, con occhiali semplici ed eleganti che sono ampiamente riconosciuti e ammirati dalla industry cinese.

rag&bone. rag & bone nasce nel 2002 dal desiderio di creare abiti di eccellente fattura. Mix esclusivo di stile britannico e atmosfere newyorkesi, il marchio offre capi innovativi ma portabilissimi che ridefiniscono lo stile urbano con perfetta nonchalance. Qualità garantita: rag & bone è sinonimo di artigianalità, innovazione e stile intramontabile. Tutte le collezioni sono disegnate a New York e realizzate con sapienza dalle più storiche ed eccellenti manifatture del mondo. Fin dal primo giorno, l'obiettivo del brand è rimasto quello di creare prodotti della migliore qualità. British, Americana, Military, Sport. Questi sono i quattro pilastri del marchio, i concetti cardine che rag & bone accosta ed esplora in ogni collezione, costruendo un linguaggio estetico riconosciuto e apprezzato dai clienti di tutto il mondo.

Stuart Weitzman. Dal 1986, Stuart Weitzman si ispira a donne sicure, sexy, audaci e, soprattutto, forti. Il marchio globale di calzature di lusso con sede a New York unisce la maestria artigianale spagnola e la vestibilità studiata con precisione per creare scarpe che consentono a ogni donna di distinguersi. Stuart Weitzman fa parte del portafoglio Tapestry, una casa globale di marchi impegnata a spingersi oltre ciò che è possibile. Stuart Weitzman è noto per la creazione di scarpe eleganti, comode e di alta qualità che ispirano fiducia e, proprio come le calzature, gli occhiali sono un accessorio emozionale e quotidiano. Il suo obiettivo è infondere i nostri valori distintivi negli occhiali e creare accessori che aiutino i nostri consumatori ad apparire e sentirsi al meglio.

Tommy Hilfiger. Con un portafoglio di brand che comprende TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS, Tommy Hilfiger è uno dei principali gruppi della moda e del lifestyle a livello mondiale. Crea e distribuisce abbigliamento sartoriale e sportivo per uomo e per donna, abbigliamento per bambini, collezioni denim, underwear (inclusi loungewear, intimo notte e pigiami), scarpe e accessori. Tramite i suoi licenziatari, Tommy Hilfiger offre anche prodotti lifestyle complementari come occhiali, orologi, profumi, costumi da bagno, calze, piccola pelletteria, articoli di arredamento per la casa e valigeria. La linea TOMMY JEANS comprende denim e calzature per l'uomo e la donna, accessori e profumi. I prodotti a marchio TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS sono disponibili in tutto il mondo grazie a una rete capillare di punti vendita TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS, ma anche in negozi specializzati, grandi magazzini, retailer online e naturalmente sul sito tommy.com.

Under Armour. Fondata nel 1996, Under Armour, Inc. disegna, produce e distribuisce abbigliamento sportivo, scarpe sportive e accessori studiati per competere ai massimi livelli. L'azienda ha sede a Baltimora, nel Maryland, e anima una delle più grandi comunità digitali nell'ambito del fitness e del wellness a livello mondiale. I suoi prodotti e le sue esperienze innovative ottimizzano le performance sportive e rendono gli atleti migliori. La visione del brand è offrire agli atleti soluzioni performanti di cui non sentivano la necessità e alle quali ora non possono più rinunciare. Under Armour è sinonimo di energia e passione. È la forza che spinge ogni atleta a migliorarsi costantemente e a perseguire i propri obiettivi con tenacia, senza cedere mai. È la voglia incontenibile di riuscire. Non a caso Under Armour può contare su brand ambassador del calibro di Dwayne "The Rock" Johnson, Steph Curry, Tom Brady, Bryce Harper e Jordan Spieth.

RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO

al 31 dicembre 2023

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione (1)

Presidente Eugenio Razelli Amministratore DelegatoConsigliere non esecutivo Jeffrey A. Cole Consigliere non esecutivoConsigliere non esecutivo Robert Polet Consigliere non esecutivo, indipendenteConsigliere non esecutivo, indipendenteConsigliere non esecutivo, indipendenteConsigliere non esecutivo Katia Buja Consigliere non esecutivo, indipendente

Collegio Sindacale (2)

PresidenteSindaco effettivoSindaco effettivo

Sindaco supplenteSindaco supplente

Organismo di Vigilanza (3)

Presidente

Angelo Trocchia Melchert Frans Groot Ines Mazzilli Matthieu Brisset Irene Boni Cinzia Morelli-Verhoog

Maria Francesca Talamonti Roberto Padova Bettina Solimando

Tina Marcella Amata Marco Michielon

Bettina Solimando Ines Mazzilli Giorgia Canova

Comitato Controllo e Rischi (3)

Presidente

Ines Mazzilli Melchert Frans Groot Matthieu Brisset

Comitato di Sostenibilità (3)

Presidente

Eugenio Razelli Angelo Trocchia Katia Buja Vladimiro Baldin Andrea Grassini (5) Marco Cella Alberto Macciani

Comitato per la Remunerazione e le Nomine (3)

Presidente

Cinzia Morelli-Verhoog Jeffrey A. Cole Irene Boni

Comitato Operazioni Parti Correlate (3)

Presidente

Ines Mazzilli Matthieu Brisset Cinzia Morelli Verhoog

Società di Revisione (4)

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2021.

  • (2) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2023.
  • (3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021.
  • (4) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2023 per gli esercizi dal 2023 al 2031.
  • (5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2023.

LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Cari Azionisti,

in un anno complesso come il 2023, nel quale alle nostre sfide dirette si sono sommate quelle di un contesto geopolitico e macroeconomico teso e instabile, è stato per noi particolarmente importante raggiungere un livello di ricavi molto vicino all'ottimo risultato di vendita registrato nel 2022, quando la crescita rispetto al 2019 prepandemia era stata del 12%.

Il Nord America ha continuato a risentire della prudenza dei principali canali distributivi eyewear e di una stagione del sole non brillante, mentre in Europa, l'incredibile lavoro svolto dai nostri team ci ha consentito di compensare efficacemente il calo del business nelle ex catene GrandVision, a ulteriore testimonianza della resilienza del nostro Gruppo e della bontà di una strategia che vede i nostri clienti essere il focus di tutta l'azienda.

Nel 2023, abbiamo dovuto riconsiderare il nostro assetto industriale alla luce di un portafoglio marchi e di segmenti di business non più aderenti al know-how espresso dallo storico stabilimento di Longarone. Il progetto è stato complesso, ma siamo riusciti a creare le condizioni per il miglior esito possibile, con la cessione del sito produttivo e la piena occupazione di tutti i suoi lavoratori, consentendo altresì la continuità di un importante know-how settoriale.

Nell'anno, siamo riusciti a rinnovare anticipatamente le nostre principali licenze, da Kate Spade e Tommy Hilfinger, a BOSS e HUGO a gennaio 2024, così come altre importanti partnership. Abbiamo inoltre siglato due nuovi accordi, con i marchi Etro e Stuart Weitzman, che si sono aggiunti a quello che è oggi un portafoglio licenze ricco e complementare, con una visibilità senza precedenti, di circa sei anni.

Una conquista per noi importantissima, che si è affiancata alla crescita solida e duratura dei nostri marchi di proprietà, un portafoglio quasi unico nell'industria, che nel 2023, a circa il 44% delle nostre vendite, ha progredito verso il nostro obiettivo di rappresentare, entro il 2027, oltre il 50%.

Dal punto di vista economico, la nostra performance si è caratterizzata per il significativo miglioramento della marginalità industriale lorda adjusted, vicina ai massimi storici del Gruppo, che abbiamo deciso di reinvestire in quei progetti strumentali alla crescita dell'azienda nel lungo periodo. Nonostante le pressioni inflazionistiche e una leva operativa sfavorevole, abbiamo dato pieno corso agli investimenti previsti nel nostro business plan, chiudendo l'anno con un margine EBITDA adjusted non lontano dalla marginalità registrata nel 2022, la migliore degli ultimi sette anni. L'utile netto adjusted è risultato invece in contrazione soprattutto a causa della rivalutazione delle opzioni sulle quote di minoranza.

Quello passato è stato soprattutto l'anno in cui il Gruppo è tornato a una generazione di cassa positiva, la prima dopo molti anni.

Nel 2023, anche la nostra strategia di sostenibilità ha trovato ulteriore compimento, attraverso la presentazione dei nostri obiettivi di medio termine, un commitment ufficiale anche dei nostri target di riduzione dei gas serra scope 1, 2 e 3, che abbiamo deciso di validare con la Science Based Target initiative (SBTi), da cui abbiamo ricevuto riscontro positivo a febbraio di quest'anno.

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Guardiamo al 2024 con fiducia e auspichiamo che tanto le nostre sfide, quanto le opportunità derivanti dalla continua crescita del nostro portafoglio di marchi propri e di licenze core, si inseriscano in uno scenario internazionale più stabile.

Continuiamo quindi a lavorare, focalizzati sui nostri principali obiettivi: la crescita e la sostenibilità del nostro business nel lungo periodo.

Angelo Trocchia

Amministratore Delegato

DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI

Dati economici (milioni di Euro) 2023 % 2022 %
Vendite nette 1.024,7 100,0 1.076,7 100,0
Costo del venduto (439,0) (42,8) (479,3) (44,5)
Utile industriale lordo 585,7 57,2 597,4 55,5
Ebitda 62,9 6,1 96,8 9,0
Ebitda ante oneri non ricorrenti 92,0 9,0 101,2 9,4
Utile operativo 7,7 0,7 48,5 4,5
Utile operativo ante oneri non ricorrenti 49,6 4,8 53,5 5,0
Utile/(Perdita) prima delle imposte (19,5) (1,9) 64,1 6,0
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (24,6) (2,4) 54,2 5,0
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti 14,0 1,4 58,3 5,4
Dati economici (milioni di Euro) Quarto
trimestre
2023
% Quarto
trimestre
2022
%
Vendite nette 239,6 100,0 245,4 100,0
Utile industriale lordo 134,8 56,2 139,1 56,7
Ebitda 4,9 2,0 13,3 5,4
Ebitda ante oneri non ricorrenti 16,5 6,9 15,9 6,5
Dati patrimoniali (milioni di Euro) 31 dicembre
2023
% 31 dicembre
2022
%
Totale attività 855,5 100,0 960,3 100,0
Totale attivo non corrente 307,8 36,0 361,6 37,7
Capitale investito netto 478,5 55,9 552,3 57,5
Capitale circolante netto 260,0 30,4 292,3 30,4
Posizione finanziaria netta (82,7) (9,7) (113,4) (11,8)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (43,7) (5,1) (69,6) (7,3)
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 379,2 44,3 409,9 42,7
Indicatori finanziari (milioni di Euro) 2023 2022
Flusso monetario da attività operativa 47,7 9,2
Flusso monetario da attività di investimento (8,6) (15,7)
Flusso di cassa delle attività di finanziamento (40,5) (16,8)
Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale 74,9 77,7
Free cash flow 29,1 (16,5)
Investimenti operativi 13,3 16,0
Utile/(Perdita) per azione (in Euro) 2023 2022
Utile/(Perdita) per azione base (0,060) 0,131
Utile/(Perdita) per azione diluito (0,059) 0,130
Patrimonio netto per azione 0,917 0,991
Organico di Gruppo 31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Puntuale a fine periodo 3.828 4.442
Medio 4.168 4.435
Dati azionari e borsistici (in Euro) 31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Prezzo azione a fine esercizio 0,91 1,52
Prezzo massimo telematico dell'esercizio 1,63 1,66
Prezzo minimo telematico dell'esercizio 0,71 1,14
No. azioni al 31 dicembre 413.745.466 413.687.781
Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio 378.163.356 629.632.803

Indicatori di performance adjusted ante oneri non ricorrenti:

Gli indicatori di performance ante oneri non ricorrenti escludono l'effetto di voci non correlate all'operatività ordinaria che possono avere un impatto sulla qualità dei risultati come costi di ristrutturazione, costi non ricorrenti e contenziosi legali, svalutazioni quando la perdita di valore è il risultato di un evento non ricorrente.

Gli indicatori adjustedante oneri non ricorrenti escludono in particolare i seguenti importi non ricorrenti:

  • nel 2023, i risultati economici adjusted, ante oneri non ricorrenti, escludono oneri non ricorrenti pari a 41,9 milioni di Euro a livello di risultato operativo (EBIT), 29,1 milioni di Euro a livello EBITDA e 16,0 milioni di Euro a livello di utile industriale lordo, principalmente dovuti all'operazione di cessione dello stabilimento di Longarone, ad altri oneri di ristrutturazione e, nel quarto trimestre, anche alla chiusura delle attività di marchi in uscita e a una svalutazione parziale di alcune immobilizzazioni immateriali relative ad una precedente acquisizione. Nel quarto trimestre 2023, l'EBITDA adjusted e l'utile industriale lordo escludono oneri non ricorrenti pari rispettivamente a 11,7 milioni di Euro e a 7,9 milioni di Euro;
  • nel 2022, i risultati economici adjusted ante oneri non ricorrenti escludono oneri non ricorrenti pari a 5,0 milioni di Euro (4,4 milioni di Euro a livello di EBITDA), principalmente dovuti a progetti speciali e costi di ristrutturazione, parzialmente compensati dal rilascio di un fondo per oneri di ristrutturazione. Nel quarto trimestre 2022, l'EBITDA adjustedesclude oneri non ricorrenti pari a 2,7 milioni di Euro.
2023 2022
(milioni di Euro) Utile
industriale
lordo
Ebitda Utile
operativo
Utile/(Perdita)
di pertinenza
del Gruppo
Ebitda Utile
operativo
Utile/(Perdita)
di pertinenza
del Gruppo
Indicatori economici 585,7 62,9 7,7 (24,6) 96,8 48,5 54,2
Costi di ristrutturazione e
altri oneri non ricorrenti
Effetto fiscale su oneri
16,0 29,1 41,9 41,9 4,4 5,0 5,0
non ricorrenti (3,2) (0,9)
Indicatori economici
ante oneri non
ricorrenti 601,8 92,0 49,6 14,0 101,2 53,5 58,3

A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:

Definizione degli indicatori di performance alternativi

Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:

  • per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
  • per "EBIT" si intende il risultato operativo al lordo di oneri finanziari e imposte ed è indicato anche come "Utile/(Perdita) operativo";
  • per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
  • per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
  • per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma algebrica del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa, del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento e del flusso relativo al rimborso della quota capitale del debito per leasing IFRS 16;
  • per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
  • per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati e la passività relativa all'opzione sulle quote di minoranze;
  • per "leva finanziaria" si intende il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l'Ebitda.

Si precisa che:

  • alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;
  • le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.

In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Transparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.

Disclaimer

La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Conto economico consolidato Variazione
(milioni di Euro) 2023 % 2022 % %
Vendite nette 1.024,7 100,0 1.076,7 100,0 -4,8%
Costo del venduto (439,0) (42,8) (479,3) (44,5) 8,4%
Utile industriale lordo 585,7 57,2 597,4 55,5 -2,0%
Spese di vendita e di marketing (428,8) (41,8) (420,5) (39,1) -2,0%
Spese generali e amministrative (138,1) (13,5) (128,4) (11,9) -7,5%
Altri ricavi e (spese) operative (11,2) (1,1) (0,1) (0,0) n.s.
Utile operativo 7,7 0,7 48,5 4,5 -84,2%
Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di
minoranza
(7,9) (0,8) 31,2 2,9 -125.3%
Oneri finanziari netti (19,2) (1,9) (15,5) (1,4) -23,9%
Utile/(Perdita) prima delle imposte (19,5) (1,9) 64,1 6,0 -130.3%
Imposte del periodo (6,6) (0,6) (11,8) (1,1) 43,7%
Utile/(Perdita) dell'esercizio (26,1) (2,5) 52,3 4,9 -149,8%
Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi (1,4) (0,1) (1,8) (0,2) 20,5%
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (24,6) (2,4) 54,2 5,0 -145,5%
Ebitda 62,9 6,1 96,8 9,0 -35,1%
Ammortamenti 55,2 48,4
ONERI NON RICORRENTI SU EBITDA (29,1) (4,4)
adjusted
Indicatori di conto economico
adjusted
ante oneri non
Variazione
ricorrenti 2023 % 2022 % %
adjusted
Utile industriale lordo
ante oneri non ricorrenti
601,8 58,7 597,6 55,5 0,7%
adjusted
Utile operativo
ante oneri non ricorrenti
49,6 4,8 53,5 5,0 -7,4%
Ebitda
adjusted
ante oneri non ricorrenti
92,0 9,0 101,2 9,4 -9,1%
adjusted
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo
ante
oneri non ricorrenti
14,0 1,4 58,3 5,4 -76,0%

Nel corso dell'intero 2023, la performance operativa di Safilo è stata caratterizzata da due dinamiche molto distinte.

Da una parte, il significativo miglioramento, in tutti i trimestri dell'anno, della marginalità industriale lorda, un risultato importante ottenuto grazie a un'efficace politica di pricing, a un mix canale più favorevole, all'efficientamento di alcune attività di approvvigionamento e alla flessione dei costi di trasporto che avevano maggiormente impattato il Gruppo nel 2022. Dall'altra, sotto il margine industriale ha continuato a incidere negativamente la leva operativa, influenzata dai maggiori costi del personale dovuti all'inflazione salariale, oltre che dagli investimenti in marketing e nei progetti IT e digital, a cui il management ha dato corso in linea con quanto previsto nel Group Business Plan di medio termine, con l'obiettivo di continuare nel progressivo potenziamento dei marchi di proprietà e nel rafforzamento dell'infrastruttura informatica e digitale della società.

Il 2023 si è chiuso per Safilo con vendite nette pari a 1.024,7 milioni di Euro, in flessione del 2,3% a cambi costanti e del 4,8% a cambi correnti rispetto a 1.076,7 milioni di Euro registrati nel 2022.

Nell'anno, le vendite organiche1, che rappresentano l'indicatore più significativo dell'andamento sottostante del business, hanno registrato uno scostamento del -1,3%, avvicinandosi ulteriormente al livello di ricavi registrati nell'esercizio precedente, nonostante i venti contrari rappresentati dalla perdurante debolezza del mercato nordamericano, e dal calo di oltre il 60% del business realizzato nelle ex catene GrandVision. Al netto di quest'ultimo effetto, la performance organica del Gruppo è risultata in crescita dell'1,7%, grazie al buon andamento dei marchi propri, in particolare Carrera e Polaroid, in forte avanzamento per il secondo anno consecutivo, e Blenders, tornato in progressione dopo la fase di normalizzazione post-pandemia delle vendite nei canali online. Il 2023 ha continuato a evidenziare anche l'ottimo sviluppo di Smith nel canale direct-to-consumer (DTC), che ha consentito al marchio di tornare in crescita nel secondo semestre, in un anno, per il settore sportivo, influenzato da un certo rallentamento dell'attività nei negozi fisici.

Le dinamiche sopra descritte hanno consentito a Safilo di aumentare il peso sia del portafoglio dei marchi di proprietà, arrivati a rappresentare il 44% delle vendite, dal 42% nell'esercizio precedente, sia delle vendite nei canali online, salite nel periodo al 16% del giro d'affari, rispetto al 15% nel 2022.

Sul fronte del portafoglio in licenza, nel 2023 le collezioni eyewear di BOSS e Tommy Hilfiger hanno ulteriormente confermato la valenza dei marchi quali fondamentali punti di riferimento nel panorama dell'occhialeria mondiale, mentre tra le licenze più recenti, sono emerse le performance a doppia cifra registrate nell'anno da Carolina Herrera, marchio entrato a far parte del portafoglio Safilo nel 2022, e da David Beckham, brand lanciato per la prima volta nell'eyewear nel 2020 e già diventato tra i principali branddel Gruppo.

Nel 2023, la performance operativa del Gruppo è stata influenzata in maniera significativa da oneri non-ricorrenti, dovuti principalmente all'operazione di cessione dello stabilimento di Longarone e, nel quarto trimestre, anche alla chiusura delle attività di marchi in uscita e a una svalutazione parziale di alcune immobilizzazioni immateriali relative ad una precedente acquisizione. L'impatto di tali oneri è stato pari a 16,0 milioni di Euro a livello di utile industriale lordo, a 29,1 e 41,9 milioni di Euro rispettivamente a livello di EBITDA e di utile operativo. I risultati adjustedescludono tali poste non ricorrenti.

1 Le vendite organiche includono i soli marchi di proprietà e le licenze non terminate, presenti in entrambi i periodi a confronto ed escludono il business attribuibile al contratto di fornitura con Kering Eyewear.

Nell'esercizio 2023 l'utile industriale lordo adjusted è stato pari a 601,8 milioni di Euro, in leggera crescita, dello 0,7%, rispetto al 2022, mentre il margine industriale lordo adjusted è migliorato di 320 punti base, passando dal 55,5% al 58,7%.

Le spese di vendita, generali e amministrative sono aumentate dell'1,7%, con un forte incremento della loro incidenza sul fatturato principalmente dovuto ai maggiori costi del personale e agli investimenti per marketing e sistemi informativi.

L'EBITDA adjusted è risultato pari a 92,0 milioni di Euro e a un margine sulle vendite del 9,0%, registrando una diminuzione rispettivamente del 9,1% e di 40 punti base rispetto al 2022.

L'EBIT adjusted è risultato pari a 49,6 milioni di Euro e a un margine sulle vendite del 4,8%, in diminuzione rispettivamente del 7,4% e di 20 punti base sul 2022.

L'utile netto di Gruppo adjusted, pari a 14,0 milioni di Euro, ha registrato un calo del 76,0% rispetto al 2022, influenzato in particolare dalla rivalutazione, già emersa in semestrale, della passività per opzioni sulla partecipazione in Blenders, in virtù dell'estensione della seconda e terza tranche delle relative opzioni put e call. Nell'esercizio, l'impatto complessivo della valutazione della passività per opzioni sulle quote di minoranza è stato pari a una perdita di 7,9 milioni di Euro, che si è confrontata con l'utile di 31,2 milioni di Euro registrato nel 2022. Nell'esercizio sono inoltre aumentati gli oneri finanziari netti, passati da 15,5 milioni di Euro a 19,2 milioni di Euro, soprattutto a causa dell'aumento dei tassi di interesse.

Conto economico consolidato
(milioni di Euro)
Quarto
trimestre
2023
% Quarto
trimestre
2022
% Variazione
%
Vendite nette 239,6 100,0 245,4 100,0 -2,4%
Utile industriale lordo 134,8 56,2 139,1 56,7 -3,1%
Ebitda 4,9 2,0 13,3 5,4 -63,3%
adjusted
Indicatori di conto economico
ante oneri
non ricorrenti
Quarto
trimestre
2023
% Quarto
trimestre
2022
% Variazione
%
adjusted
Utile industriale lordo
ante
oneri non ricorrenti
142,6 59,5 139,2 56,7 2,4%
adjusted
Ebitda ante
oneri non ricorrenti

Nel quarto trimestre, le vendite nette di Safilo si sono attestate a 239,6 milioni di Euro, facendo segnare la miglior performance a cambi costanti dell'anno, pari a una crescita del 2,0% (-2,4% a cambi correnti), mentre il miglioramento anche al netto delle vendite nelle ex catene GrandVision è stato del 3,6%.

Nel quarto trimestre 2023 il margine industriale lordo adjusted di Safilo ha continuato a migliorare nel confronto anno su anno, passando dal 56,7% al 59,5%, grazie soprattutto a un mix canale particolarmente favorevole, dovuto all'ottima progressione nel trimestre del canale direct-to-consumer (DTC). L'utile industriale lordo adjusted è stato pari a 142,6 milioni di Euro, in crescita del 2,4% rispetto al quarto trimestre 2022.

L'EBITDA adjusted è risultato pari a 16,5 milioni di Euro e a un margine sulle vendite del 6,9%, in crescita rispettivamente del 3,8% e di 40 punti base rispetto al quarto trimestre 2022.

Esercizio Variaz. a
cambi
costanti %
(milioni di Euro) 2023 % 2022 % Variaz. a
cambi
correnti %
Nord America 452,9 44,2 497,7 46,2 -9,0% -6,4%
Europa 411,8 40,2 424,9 39,5 -3,1% -0,6%
Asia e Pacifico 59,9 5,8 57,7 5,4 3,9% 9,1%
Resto del mondo 100,1 9,8 96,4 8,9 3,8% 3,9%
Totale 1.024,7 100,0 1.076,7 100,0 -4,8% -2,3%

Ricavi per area geografica

Nell'esercizio 2023, l'andamento delle vendite per area geografica è stato caratterizzato per Safilo dalla già citata debolezza del mercato nordamericano, che sulla scia di una chiusura 2022 sottotono e di una ripartenza d'anno all'insegna della prudenza da parte dei tradizionali canali eyewear, ha evidenziato le maggiori difficoltà nel corso del secondo e del terzo trimestre. A soffrire sono stati in particolare il segmento contemporary, dove l'offerta del Gruppo è maggiormente concentrata, e la categoria prodotto degli occhiali da sole, a causa di una stagione estiva non favorevole. Nell'anno, dopo la significativa crescita durante gli anni della pandemia, il business sportivo di Smith è stato invece penalizzato dal continuo smaltimento delle scorte nei negozi fisici, soprattutto di prodotti dedicati al segmento bike. Negli Stati Uniti, il 2023 è stato viceversa di crescita per le vendite direct-to-consumer (DTC) sia di Blenders, in scia al successo riscosso dall'esclusiva collaborazione lanciata nell'ultimo trimestre dell'anno con l'icona del football americano soprannominato "Coach Prime", che di Smith, che nel canale realizza oggi quasi il 40% del business nordamericano.

Nel 2023, le vendite di Safilo in Nord America sono state pari a 452,9 milioni di Euro, in calo del 6,4% a cambi costanti e del 9,0% a cambi correnti rispetto ai 497,7 milioni di Euro registrati nel 2022 (-3,7% a livello organico).

In Europa, Safilo ha recuperato quasi completamente il forte calo registrato dal business nelle ex catene GrandVision a seguito della loro integrazione nel network di EssilorLuxottica, e ha così chiuso l'esercizio in sostanziale stabilità rispetto ai livelli di vendita, in forte crescita, registrati nel 2022.

Nell'esercizio, la performance organica dell'Europa, escluso anche l'effetto GrandVision, è stata pari a una crescita di circa il 7%, realizzata grazie alla buona progressione registrata dal business nei principali mercati dell'area, in particolare in Italia e Francia, dove il Gruppo ha continuato a valorizzare le partnership commerciali attraverso lo sviluppo della propria piattaforma digitale You&Safilo.

L'anno si è inoltre contraddistinto per l'ottima crescita di Turchia, Ungheria e Polonia, mercati nei quali Safilo ha negli ultimi anni investito attraverso la creazione di presidi commerciali diretti.

Nel 2023, le vendite di Safilo in Europa si sono attestate a 411,8 milioni di Euro, registrando una performance di -0,6% a cambi costanti e di -3,1% a cambi correnti rispetto ai 424,9 milioni di Euro registrati nel 2022 (-1,3% a livello organico).

Nell'esercizio, i mercati emergenti di Asia e Pacifico e Resto del Mondo sono saliti al 15,6% delle vendite totali del Gruppo, dal 14,3% dell'anno precedente, grazie alla buona progressione del business in entrambe le regioni, in linea con i piani di sviluppo per area geografica previsti negli obiettivi di medio-termine della società.

Nel 2023, le vendite di Safilo in Asia e Pacifico hanno raggiunto 59,9 milioni di Euro, facendo registrare una crescita del 9,1% a cambi costanti e del 3,9% a cambi correnti, rispetto ai 57,7 milioni di Euro registrati nel 2022, mentre nel Resto del Mondo l'anno si è chiuso con vendite pari a 100,1 milioni di Euro, in crescita del 3,9% a cambi costanti e del 3,8% a cambi correnti, rispetto ai 96,4 milioni di Euro registrati nel 2022.

A guidare la performance positiva sono state in particolare le vendite di marchi quali BOSS, Ports e Polaroid in Cina e Hong Kong, così come il forte sviluppo di Smith sia in Australia che in Giappone, mentre Carrera e Tommy Hilfiger sono stati gli indiscussi protagonisti della crescita a doppia cifra messa a segno nell'anno da India e Medio Oriente.

Quarto trimestre
(milioni di Euro) 2023 % 2022 % Variaz. a
cambi
correnti %
Variaz. a
cambi
costanti %
Nord America 111,9 46,7 114,3 46,6 -2,2% 3,0%
Europa 90,7 37,9 92,2 37,6 -1,7% 2,5%
Asia e Pacifico 16,2 6,8 16,4 6,7 -0,9% 4,5%
Resto del mondo 20,8 8,7 22,5 9,2 -7,5% -6,6%
Totale 239,6 100,0 245,4 100,0 -2,4% 2,0%

Il quarto trimestre 2023 è stato caratterizzato dal miglior andamento del mercato nordamericano, dove le vendite si sono attestate a 111,9 milioni di Euro, in crescita del 3,0% a cambi costanti (-2,2% a cambi correnti), in particolare grazie alla sopracitata crescita di Blenders e Smith nei rispettivi canali di vendita direct-to-consumer (DTC). Nei tradizionali canali degli ottici indipendenti e delle catene, il business eyewear è risultato più stabile rispetto ai precedenti trimestri dell'anno a fronte di una base di confronto più facile, mentre le vendite Smith nei negozi sportivi fisici hanno risentito di una partenza lenta della stagione invernale.

In Europa, le vendite del quarto trimestre, pari a 90,7 milioni di Euro, sono tornate a registrare una performance positiva, in crescita del 2,5% a cambi costanti rispetto allo stesso trimestre 2022 (-1,7% a cambi correnti), mentre la progressione al netto del business nelle ex catene GrandVision, è aumentata dal +1% del terzo trimestre al circa +6% del quarto trimestre.

Sul fronte dei mercati emergenti, le vendite del Gruppo nel quarto trimestre hanno registrato un'altra progressione in Asia e Pacifico, dove hanno raggiunto 16,2 milioni di Euro e una crescita del 4,5% a cambi costanti (-0,9% a cambi correnti), mentre nel Resto del Mondo i ricavi, pari a 20,8 milioni di Euro, hanno registrato una flessione del 6,6% a cambi costanti (-7,5% a cambi correnti), interamente dovuta alla difficile base di confronto per il mercato brasiliano. Nel trimestre, hanno viceversa continuato a crescere i principali mercati del bacino medio-orientale.

Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2023 confrontati con il periodo precedente:

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE

La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:

Stato patrimoniale
(milioni di Euro)
31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Variazione
Crediti verso clienti 203,1 214,0 (11,0)
Rimanenze 229,0 259,0 (30,0)
Debiti commerciali (172,1) (180,7) 8,6
Capitale circolante netto 260,0 292,3 (32,4)
Immobilizzazioni materiali 88,7 109,1 (20,3)
Diritti d'Uso 34,0 39,0 (5,0)
Immobilizzazioni immateriali 108,1 133,0 (24,9)
Avviamento 33,7 34,9 (1,2)
Attività/(Passività) nette possedute per la vendita - 2,3 (2,3)
Attivo immobilizzato netto 264,5 318,3 (53,8)
Benefici a dipendenti (9,7) (14,0) 4,2
Altre attività / (passività) nette (15,5) (24,8) 9,3
Passività per opzioni su quote di minoranza (20,8) (19,5) (1,2)
Capitale investito netto 478,5 552,3 (73,8)
Cassa e banche 74,9 77,7 (2,8)
Debiti verso banche e finanziamenti a BT (30,3) (30,0) (0,3)
Debiti per leasing a BT (9,6) (9,1) (0,6)
Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT (88,3) (117,3) 29,0
Debiti per leasing a M-LT (29,4) (34,7) 5,4
Posizione finanziaria netta (82,7) (113,4) 30,7
Patrimonio netto consolidato di Gruppo (379,2) (409,9) 30,7
Interessenze di pertinenza di terzi (16,6) (29,0) 12,4
TOTALE PATRIMONIO NETTO (395,8) (438,9) 43,1

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 260,0 milioni di Euro rispetto ai 292,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2022.

Capitale circolante netto Di cui
(milioni di Euro) 31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Variazione Differenza di
conversione
Variaz. senza
diff. di conv.
Crediti verso clienti 203,1 214,0 (11,0) (4,6) (6,3)
Rimanenze 229,0 259,0 (30,0) (7,3) (22,7)
Debiti commerciali (172,1) (180,7) 8,6 2,8 5,8
Capitale circolante netto 260,0 292,3 (32,4) (9,1) (23,2)
% su vendite nette 25,4% 27,1%

Nell'anno il flusso di cassa derivante dall'attività operativa ha beneficiato di una generazione di cassa pari a 23,2 milioni di Euro (escluso l'effetto della differenza di conversione) a livello di capitale circolante netto.

Il driver principale della dinamica di riduzione del capitale circolante netto è stata la diminuzione dei crediti commerciali che hanno beneficiato in particolare del buon andamento degli incassi, supportati dall'ottima performance nel quarto trimestre del business direct to consumer(DTC).

Il capitale circolante dell'anno è stato inoltre caratterizzato da una diminuzione delle rimanenze e dei debiti commerciali.

Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

L'attivo immobilizzato netto al termine del 2023 ammonta a Euro 264,5 milioni rispetto a un valore di Euro 318,3 milioni del 31 dicembre 2022.

Il decremento delle immobilizzazioni nette pari a 53,8 milioni di Euro è dovuto principalmente agli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali pari a 55,2 milioni di Euro, a investimenti industriali per 13,3 milioni di Euro e a disinvestimenti per 10,5 milioni di Euro, legati principalmente alla dismissione dello stabilimento di Longarone.

Gli investimenti operativi del Gruppo nel 2023 sono stati pari a complessivi Euro 13,3 milioni (Euro 16 milioni nel 2022). Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica e nei progetti IT e di trasformazione digitale del Gruppo.

L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo può essere ripartita come segue:

LA SITUAZIONE FINANZIARIA

Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.

La posizione finanziaria netta

Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Variazione
Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine (30,3) (30,0) (0,3)
Quota corrente del debito finanziario sui contratti di leasing IFRS 16 (9,6) (9,1) (0,6)
Disponibilità liquide 74,9 77,7 (2,8)
Posizione finanziaria netta a breve termine 35,0 38,7 (3,7)
Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine (88,3) (117,3) 29,0
Debiti finanziari su leasing IFRS 16 a medio lungo termine (29,4) (34,7) 5,4
Posizione finanziaria netta a lungo termine (117,7) (152,1) 34,4
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE (82,7) (113,4) 30,7
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE ANTE IFRS 16 (43,7) (69,6) 25,9

L'indebitamento netto del Gruppo Al 31 dicembre 2023, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo si è attestato a 82,7 milioni di Euro (43,7 milioni di Euro pre-IFRS 16, corrispondente a una leva finanziaria, anche pre IFRIC SaaS, di 0,48x), dai 113,4 milioni di Euro (69,6 milioni di Euro pre-IFRS 16) registrati al 31 dicembre 2022.

Le principali componenti dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo a fine dicembre 2023 sono state le seguenti:

  • un debito a medio-lungo termine di 117,7 milioni di Euro, costituito da finanziamenti bancari per 88,3 milioni di Euro, relativi alla Credit Facility siglata a settembre 2022, e 29,4 milioni di Euro dovuti all'effetto IFRS 16;
  • un debito a breve termine pari a 39,9 milioni di Euro, costituito da finanziamenti bancari per 30,3 milioni di Euro, relativi alla Credit Facility, e da un effetto IFRS 16 pari a 9,6 milioni di Euro;
  • una disponibilità di cassa pari a 74,9 milioni di Euro.

I suddetti finanziamenti sono soggetti a covenants operativi e finanziari che il Gruppo ha rispettato a dicembre 2023.

La posizione finanziaria netta di Gruppo riportata nella tabella precedente non include la valutazione degli strumenti finanziari derivati e la passività per le opzioni sulle quote di minoranza.

Il free cash flow

Free cash flow 2023 2022 Variazione
(milioni di Euro)
Flusso monetario da attività operativa 47,7 9,2 38,6
Flusso monetario da attività di investimento (2,7) (15,7) 13,0
Flusso monetario per rimborso quota capitale debito per leasing IFRS
16
(10,0) (10,0) 0,1
Free cash flow prima delle acquisizioni/cessioni 35,1 (16,5) 51,6
Flusso di cassa per l'acquisto di quote da soci di minoranza (5,9) - (5,9)
Free cash flow 29,1 (16,5) 51,6

Grazie ad una generazione di cassa positiva anche nel quarto trimestre, pari a 13,3 milioni di Euro, Safilo ha chiuso l'esercizio 2023 con un Free Cash Flow di 29,1 milioni di Euro rispetto all'assorbimento di cassa di 16,5 milioni registrato nel 2022.

Nell'anno, il flusso di cassa da attività operativa è aumentato a 47,7 milioni di Euro, grazie a una generazione di cassa di 21,5 milioni di Euro a livello di capitale circolante. A questo risultato hanno contribuito in maniera particolare il decremento del magazzino e il buon andamento degli incassi, supportati anche dall'ottima performance, nel quarto trimestre, del business direct-to-consumer(DTC).

Nel 2023, il flusso monetario per le attività di investimento è stato caratterizzato, da una parte, da investimenti pari a 13,3 milioni di Euro, dall'altra, dal corrispettivo di cessione dello stabilimento di Longarone pari a circa 11 milioni di Euro, che ha in parte controbilanciato l'esborso complessivo collegato all'operazione pari a circa 16 milioni di Euro, prevalentemente incluso nel flusso monetario da attività operativa prima della variazione del capitale circolante.

Il Free Cash Flow 2023 ha incluso il pagamento di 5,9 milioni di Euro effettuato nel terzo trimestre per l'esercizio della prima opzione su un ulteriore 10% delle quote di minoranza di Blenders, aumentando la propria quota di controllo dal 70,0% all'80,0%. Prima di questa acquisizione, il Free Cash Flow dell'anno è stato pari a 35,1 milioni di Euro.

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO

Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono. Il Gruppo ha posto in essere un approccio alla gestione dei rischi di impresa per monitorare i rischi chiave e porre in essere piani di azione per mitigarli.

Rischi interni

Rischi strategici

Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:

  • cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
  • allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
  • costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
  • mantenere in essere e sviluppare i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
  • contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
  • rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.

Rischi operativi

L'attività del Gruppo è soggetta al:

  • rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
  • rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli standard qualitativi di Gruppo;
  • rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
  • rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).

Rischi operativi legati a pandemie

La diffusione della pandemia di Covid 19 nel 2020, ha portato a concentrarsi sul rischio legato agli impatti di business derivanti da tale pandemia e alla ridefinizione della portata di alcuni rischi già identificati.

Dopo la diffusione della pandemia di Covid-19, il Gruppo ha implementato una serie di procedure e piani d'azione incentrati principalmente sulla salute e sicurezza di tutti i suoi dipendenti, sulla base dell'attuazione delle norme di sicurezza e prevenzione previste dai protocolli governativi. Altrettanto importante per Safilo è stato l'attuazione di un piano d'azione per garantire la continuità aziendale, assicurando livelli di produzione e servizio e implementando soluzioni di smart-working per il personale d'ufficio. Safilo grazie a questo insieme di procedure e piani d'azione può affrontare e garantire la continuità del business in caso di qualsiasi futuro scenario pandemico in termini di nuova recrudescenza delle varianti Covid-19.

Rischio sulla Cyber Security

I principali rischi relativi alla cyber security afferiscono a possibili casi di frodi e attacchi informatici, che vengono generalmente condotti contro le aziende con crescente frequenza e complessità. La protezione dell'integrità, della disponibilità e della riservatezza di dati e informazioni rimane uno degli obiettivi principali della funzione ICT del Gruppo e della strategia digitale.

Negli ultimi anni, Safilo ha accelerato l'adozione di tecnologie e servizi che hanno permesso agli utenti di lavorare facilmente da remoto, nuovi servizi digitali per i clienti e la continuazione del piano di trasformazione dei principali sistemi aziendali verso l'adozione di SAP S/4 HANA su base cloud, quale unico ERP e la dismissione dei sistemi legacy in varie filiali europee.

Il Gruppo continua il lavoro intrapreso per garantire la migliore protezione dei sistemi informatici e dei dati, per presidiare i rischi legati alle cyber minacce, e aumentare il livello di sicurezza tramite iniziative che coinvolgono aspetti tecnologici, di sistema, di processo e di risorse umane.

In particolare, il Gruppo ha aggiornato nel 2023 la roadmap di evoluzione tecnologica delle contromisure di sicurezza che garantiranno nel prossimo futuro un efficiente setup organizzativo volto a proteggere e rispondere alle minacce digitali. Le nuove attività consistono principalmente nei seguenti punti strategici:

  • Convergenza in un unico layout tecnologico uniforme e centralizzato per tutte le entità del gruppo. Indipendente dalla geografia o società di appartenenza, tutte le entità del gruppo avranno le stesse tecnologie di sicurezza condivise e interconnesse, cominciando dai nuovi Firewall next gen fino agli strati di identity, detection e response.
  • Incrementare il programma di awareness rivolto agli utenti Safilo che prevede l'esecuzione di campagne di "phishing" simulate volte a sensibilizzare gli utenti, e l'invio periodico di "pillole di sicurezza" per fornire loro consigli, suggerimenti, raccomandazioni e reminder sulle

minacce di sicurezza, l'uso corretto dei device aziendali, e buone norme di utilizzo e gestione dei dati aziendali.

  • Continuare le iniziative di Attack & Response simulati, al fine di implementare attività mirate a identificare le possibili vulnerabilità dei sistemi e le relative azioni di mitigazione ("Vulnerability Assessment & Penetration Test"), o a ridurre il rischio di possibili frodi quando si usano servizi online.
  • Effettuare nel corso del 2024 un'analisi specifica sull'infrastruttura SAP S4 Cloud Rise, per verificare le tecniche di protezione, la certificazione del transito dei dati, la quantificazione del SOD sui processi ICT e ogni altro aspetto rilevante dal punto di vista della cyber security per il Cloud ERP.
  • Avviare un Gruppo di Studio per indagare sulle nuove tecnologie basate sull'intelligenza artificiale (AI) al fine di proteggere le nuove funzionalità emerse negli ultimi anni e che diventeranno ampiamente utilizzate nelle nostre operazioni.

Rischi esterni

Rischi di business

In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:

  • alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi playernel mercato;
  • alla perdita delle licenze;
  • all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
  • ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
  • alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve
  • epidemie sanitarie e pandemie, potrebbero ridurre la domanda e limitare l'offerta dei prodotti del Gruppo;
  • alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.

Rischi legati al Cambiamento climatico

Safilo considera la rilevanza del cambiamento climatico nel proprio sistema di gestione e ne monitora i rischi.

Il cambiamento climatico è declinato da Safilo nel sistema di gestione e nei rischi individuati rispetto alle tematiche ambientali. La governance delle tematiche relative ai cambiamenti climatici, oltre che alle tematiche ambientali, è affidata al Consiglio di Amministrazione con il supporto consultivo del Comitato Sostenibilità nella definizione delle relative linee guida, nonché del Comitato Controllo e Rischi con riferimento alla gestione dei relativi rischi.

Per quanto riguarda i rischi legati al cambiamento climatico, nel breve-medio periodo non si rilevano rischi significativi legati ai processi produttivi o ai mercati in cui opera il Gruppo. Il Gruppo è focalizzato sui rischi legati al cambiamento climatico per quanto riguarda i potenziali impatti a medio-lungo termine. I rischi di cambiamento climatico individuati dal Gruppo sono legati alla gestione impropria delle fonti di energia e di emissione, ai rischi connessi ai cambiamenti normativi legati alla lotta al cambiamento climatico e ai rischi fisici, quali i rischi derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche legate alla variazioni di lungo periodo (rischi cronici) e da eventi meteorologici estremi (rischi acuti) che espongono il Gruppo al danneggiamento o alla distruzione di "capitali tangibili" quali fabbricati industriali, impianti, macchinari e infrastrutture, potenziali interruzioni delle forniture essenziali e potenziale riduzione della produzione capacità. Con riferimento ai rischi fisici, gli stabilimenti del Gruppo, dislocati in diversi paesi (Italia, Cina e USA), unitamente alla fitta rete di fornitori, garantiscono un eccesso di capacità per mitigare, se necessario, la produzione volumi di altri siti colpiti da eventi meteorologici estremi o catastrofi naturali, mitigando i rischi del cambiamento climatico e le relative implicazioni finanziarie.

Relativamente ai rischi di responsabilità ambientale e ai rischi transitori legati alle modifiche normative legate alla lotta al cambiamento climatico, il Gruppo monitora tali rischi e mette in atto le azioni necessarie per mitigarli. Sul fronte delle azioni di mitigazione dei rischi ambientali, il Gruppo ha ottenuto le certificazioni dei sistemi di gestione della sostenibilità e dell'energia, ha implementato iniziative volte a migliorare l'efficienza energetica degli stabilimenti produttivi e della sede italiana e ha avviato la transizione verso una mobilità sostenibile del parco auto aziendale, con benefici in termini di minor consumo energetico e conseguente riduzione di costi ed emissioni. Nel 2022 Safilo ha siglato, per società italiane, un contratto di fornitura di energia che sarà al 100% proveniente da fonti rinnovabili certificate. Inoltre, nel corso del 2022, Safilo ha continuato a rinnovare il proprio impegno nell'accertamento dei rischi legati al cambiamento climatico promuovendo uno screening iniziale dell'impatto generato dalle emissioni indirette che si verificano nella catena del valore di un'organizzazione, quindi da attività che non possiede o non controlla.

Impatti dell'invasione russa dell'Ucraina e del contesto macroeconomico

Durante la seconda metà di febbraio 2022 è scoppiato il conflitto in Ucraina. Il mondo continua a concentrarsi sul conflitto in Ucraina e sull'impatto devastante che hanno avuto sulle persone in quella regione, la loro sicurezza e il loro benessere continua ad essere la preoccupazione principale di tutti noi.

Il Gruppo ha rivisto i propri rischi critici anche per quanto riguarda le implicazioni macro-economiche e geo-politiche legate all'invasione russa dell'Ucraina e alle sanzioni imposte a Russia e Bielorussia considerando le significative sfide di business e l'elevato grado di incertezza ed effetti a catena.

L'esito della valutazione del rischio effettuata ha sostanzialmente confermato la limitata esposizione a impatti finanziari e di business per il Gruppo relativi a tale specifico rischio.

Safilo ha continuato ad operare con il pieno controllo della propria controllata locale, in termini di continuità operativa non vi è alcun rischio considerato che le attività del Gruppo in termini di infrastrutture produttive e logistiche non sono localizzate nell'area interessata dal conflitto. Poiché i prodotti eyewear sono assimilati a dispositivi medici, l'attività commerciale di Safilo con i clienti locali non ha risentito delle limitazioni imposte dalle sanzioni contro Russia e Bielorussia.

Contesto macroeconomico

Il contesto macroeconomico, risultante dalla combinazione dei residui effetti pandemici e dei rischi geopolitici conseguenti all'invasione della Russia ed al conflitto tra Israele e Hamas, ha rappresentato una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza sugli sviluppi futuri, con sfide significative in termine dei rischi previsti.

Il Gruppo ha posto in essere tutte le misure ritenute opportune per contrastare tali incertezze che possono incidere su rischi sia interni che esterni quali rischi di business ma anche rischi finanziari, rischi di credito, rischi di mercato, rischi di liquidità che come di seguito spiegato sono opportunamente mitigati dall'approccio alla gestione del rischio aziendale del Gruppo.

Rischi finanziari

Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.

Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di strutturati processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che possono contemplare anche il ricorso a strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.

Rischio di credito

Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti

Rischio di cambio

Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a indirizzare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e l'analisi di serie di dati storici, associate alla definizione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre il rischio di credito. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.

Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.

Rischi di mercato

I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:

Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio.

Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".

Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.

Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".

Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.

Rischio di variazione del fair value Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.

Rischio di tasso di interesse Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.

Rischio di liquidità

Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa

Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE

Risorse Umane

La forza lavoro del

Gruppo A fine 2023 i dipendenti del Gruppo erano 3.828 rispetto ai 4.442 di fine 2022, con un decremento di 614 dipendenti.

Il decremento è principalmente determinato dalla riduzione dell'organico negli stabilimenti produttivi, a seguito della dismissione dello stabilimento di Longarone perfezionata in data 31 ottobre 2023 con la sottoscrizione degli atti di cessione dei relativi asset industriali a Thelios S.p.A., società nel settore dell'occhialeria e parte del Gruppo LVMH, e a Innovatek S.r.l., un produttore terzista italiano di occhiali. L'accordo ha garantito la piena occupazione di tutti i lavoratori, consentendo di preservare il know-how esistente nel settore grazie al fattivo supporto delle istituzioni pubbliche locali e dei sindacati, per raggiungere le condizioni per il miglior risultato possibile.

A seguire si illustra la allocazione della forza lavoro del Gruppo per aree di business:

Learning & Development – un'area chiave per Safilo Safilo investe in iniziative di gestione del talento incluse iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui che sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati.

  • Talent Acquisition Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti. Safilo crede che la diversità sia fonte di ricchezza e creatività e promuove un ambiente di lavoro inclusivo in cui le differenze sono accolte, creando valore e dove il talento e il merito di tutti sono premiati e valorizzati.
  • Etica ed integrità Questi importanti valori sono formalizzati nel Worldwide Business Conduct Manual di Safilo – "The Safilo Way". L'obiettivo del Gruppo è stabilire politiche aziendali per aiutare le persone ad agire con integrità, responsabilità e trasparenza in linea con i principi del Gruppo.

Sicurezza sul luogo di lavoro

Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro

Il Gruppo è orientato a salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, collaboratori esterni, visitatori, clienti e comunità. Le procedure di salute e sicurezza sono progettate per consentire ai dipendenti di lavorare in sicurezza in ogni ambiente aziendale, in ufficio, in fabbrica o in magazzino.

Nel 2011 l'Azienda ha intrapreso l'iter di certificazione del proprio sistema di gestione della "salute e sicurezza" secondo lo standard internazionale OHSAS 18001:2007 in tutti i siti produttivi e nella sede del gruppo. Le certificazioni ottenute con primari enti accreditati (DNV GL Business Assurance) sono state, dopo aver superato i controlli/audit previsti dalla normativa, rinnovate con successo nel 2017/2018.

Con la pubblicazione della nuova normativa internazionale ISO 45001:2018 che sostituisce e integra la BS OHSAS 18001:2007, l'Azienda ha attivato nel 2020 la complessa procedura di transizione alla nuova normativa, che si è conclusa con successo per tutte le sedi e stabilimenti delle società Safilo S.p.a. e Safilo Industrial S.r.l., Lenti S.r.l. e Safilo Eyewear Industries Ltd.

La certificazione testimonia la corretta e attenta applicazione delle disposizioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/01, con specifico riguardo alla Parte Speciale "C" - reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, "Occupational health and safety management systems – ISO 45001:2018, Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.

Responsabilità sociale e Ambiente

Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale

Da quando Safilo S.p.A. ha ottenuto la certificazione SA8000 nel 2012, un comitato interno per la supply chain, composto dal Director Global Sourcing, dal Management System Compliance Manager e dal Global Quality Assurance Director, monitora il livello di conformità della catena di fornitura a livello globale con i principi di responsabilità sociale adottati dal Gruppo.

La certificazione SA8000 è stata poi ottenuta anche per gli stabilimenti produttivi italiani di Safilo Industrial S.r.l. e Lenti S.r.l..

Tutti gli stabilimenti produttivi italiani del Gruppo hanno un sistema in linea con la SA8000 Social Accountability Management System Standard, la quale certifica che il sistema di business di Safilo è conforme ai principi di responsabilità sociale (libertà di associazione, diritti umani, divieto del lavoro forzato, salute e sicurezza sul posto di lavoro, trasparenza).

Nel 2018 tutti gli stabilimenti hanno avviato un nuovo ciclo di certificazione valido fino al 2021, con la definizione di audit periodici di sorveglianza così come previsto dalla norma.

A ottobre 2020 si è concluso con esito positivo il rinnovo della certificazione SA8000 per gli stabilimenti italiani di Safilo Industrial S.r.l. e Lenti S.r.l. e per lo show room di Milano e la sede centrale di Padova. La nuova certificazione è valida fino a gennaio 2024.

ICT – Sistemi Informativi

Nel corso del 2023, sono continuate sia le attività di consolidamento che di sviluppo dei sistemi ERP, SAP in particolare, attraverso la continuazione delle internalizzazioni dei processi manutentivi e di monitoraggio e supporto.

I progetti di roll-out SAP in EMEA sono proseguiti con un importante implementazione one-off della nuova infrastruttura SAP S4 for Fashion, in versione Cloud su RISE – AWS. Il mercato scelto per l'avviamento è stato Safilo Middle East, che ha dato la possibilità di verificare le funzionalità di funzionamento, riducendo al minimo i rischi di Business Disruption.

E' continuata l'implementazione di SAP in Nord America, sempre tramite adozione di SAP S4 – RISE Edition. Safilo è quindi la prima Azienda dell'Industry EyeWear ad avere processi funzionanti su ERP Cloud, con live gestiti dal gennaio 2023 su Safilo Canada, e successivamente tra aprile e ottobre 2023 su Safilo USA. Si è confermata quindi una nuova fase rilevante in termini di ammodernamento delle applicazioni di Business.

La Trasformazione Digitale delle piattaforme di vendita attraverso SalesForce è proseguita innanzitutto attraverso la migrazione della piattaforma dalla versione CloudCraze a Lighting. Sono continuati inoltre i rilasci di nuovi Product Increment sulle componenti B2B (You&Safilo), CRM e Salesforce Automation COMPASS. Nell'ambito del continuo miglioramento del servizio al Cliente sono state evolute e rilasciate nuove piattaforme di supporto alla rete commerciale.

Continui miglioramenti sono stati apportati alle piattaforme di Business Intelligence e Data Analytics sia attraverso l'arricchimento delle basi dati disponibili sia attraverso sviluppo e adozione di nuove Dashboard (Tableau). Lo sviluppo è proseguito sia sulle componenti di servizio Verticali di Business, sia soprattutto sui contenuti Cross-Dipartimentali.

In continuità con quanto avviato negli anni precedenti è proseguito anche nel 2023 l'ammodernamento degli strumenti di produttività individuale attraverso acquisto, settaggio e distribuzione di nuovi Personal Computer dotati di moderne tecnologie di sicurezza e che migliorano la collaborazione ed efficienza. Nella sede centrale di Padova e nelle sedi periferiche sono state migliorate le tecnologie di Comunicazione e di Conservazione di dati e documenti, per permettere un sempre più efficace lavoro sia in Sede sia in modalità remotizzata.

In ambito di CyberSecurity c'è stata una forte accelerazione sia per quanto riguarda l'adozione di sistemi di autenticazione Multi Fattore, di End Point Protection e soprattutto importanti investimenti su Firewall di nuova generazione.

SAFILO IN BORSA E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA

Safilo in Borsa

I mercati azionari globali hanno chiuso il 2023 con guadagni annuali significativi, guidati principalmente da uno spostamento delle aspettative sui tassi di interesse a seguito dei dati che mostravano un calo dell'inflazione più rapido del previsto nelle economie occidentali. Nel 2023 l'indice MSCI World è cresciuto di circa il 22%, mentre l'indice europeo Stoxx 600 a livello continentale ha guadagnato quasi il 13%, il FTSE MIB il 28%, il CAC 40 il 16,5% e il DAX il 20% circa.

Al contrario, il 2023 è stato un anno difficile per Safilo in Borsa, che ha fatto seguito al rialzo del +119% registrato dal titolo nel 2021 e al leggero calo registrato nel 2022 (-3%), quando ha sovraperformato i pesanti cali registrati dall'indice FTSE mid-cap e dai titoli del settore moda-lusso.

Dopo aver toccato il massimo dell'anno il 24 gennaio, a 1,626 Euro, il titolo Safilo è crollato di circa il 9% il giorno successivo alla pubblicazione dei risultati preliminari del Gruppo, inferiori alle aspettative a causa dell'indebolimento del mercato statunitense nel quarto trimestre, e dell'annuncio del mandato di esplorare soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone.

Safilo ha presentato gli obiettivi a medio termine del Gruppo nel marzo 2023, un mese che alla fine è stato dominato dai timori che il fallimento confermato della banca statunitense della Silicon Valley potesse diffondersi al sistema finanziario globale. Gli obiettivi del piano industriale non hanno comportato cambiamenti significativi nella storia azionaria di Safilo, poiché il miglioramento atteso dei margini era sostanzialmente in linea con le ipotesi di medio termine dei principali broker, mentre le incertezze a breve termine sono rimaste i temi chiave che guidano la performance del titolo.

Le principali aree di interesse nel secondo trimestre sono state l'aggiornamento del trading del primo trimestre del Gruppo, con risultati in linea con il consenso del mercato, ma crescenti preoccupazioni macro sulla sostenibilità dei consumi in Europa e sulla scarsa visibilità negli Stati Uniti che pesano, in particolare, sui titoli azionari piccoli e a media capitalizzazione. Questi temi hanno messo in ombra il flusso di notizie positive del Gruppo relativo ai rinnovi anticipati di due delle licenze più importanti di Safilo, Kate Spade e Tommy Hilfiger, e alla firma di una nuova partnership con Etro, mentre l'annuncio dell'uscita di Jimmy Choo a fine anno non ha suscitato reazioni significative.

Alla fine, il titolo Safilo ha chiuso il primo semestre dell'anno ad un prezzo di 1,24 Euro, in calo di circa il 18% rispetto a fine 2022.

Il mese di luglio è stato ricco di annunci per la Società, dallo stato avanzato delle trattative in atto per la cessione dello stabilimento di Longarone, alle dimissioni del CFO e la sua immediata sostituzione con un incarico interno, a tre ulteriori rinnovi di licenza (Juicy Couture, Fossil e Havaianas) e alla pubblicazione, all'inizio di agosto, dei risultati del primo semestre. Questi ultimi sono stati evidenziati dal mercato come contrastanti: più deboli del previsto in termini di vendite, a causa delle cattive condizioni del mercato del Nord America, ma solidi in termini di redditività operativa e flusso di cassa e con l'aspettativa che il secondo semestre sarebbe stato più favorevole. Anche l'utile netto del primo semestre è stato inferiore alle ipotesi di mercato, a causa di maggiori oneri finanziari e imposte, oltre ad una riduzione delle minoranze.

Il titolo Safilo ha registrato un forte calo nel corso del terzo trimestre, scendendo di quasi il 32% rispetto a fine giugno, a fronte dell'uscita del Gruppo dall'indice delle mid-cap e dei significativi flussi in uscita per investimenti registrati a settembre dai PIR italiani (Piani Individuali di Risparmio composti principalmente da titoli a piccola/media capitalizzazione).

Sia gli analisti sell-side che gli azionisti erano inclini a spiegare la forte correzione subita dal titolo con la specifica crisi subita dalle small/mid cap a causa di una situazione economica incerta, nell'ambito di un rallentamento economico.

Nel quarto trimestre, il flusso di notizie di Safilo si è incentrato sulla finalizzazione del trasferimento dello stabilimento di Longarone, sulla conferma dell'Amministratore Delegato per un altro mandato triennale e sulla pubblicazione a novembre dell'aggiornamento del trading del terzo trimestre, che ha mostrato un graduale miglioramento, destinato ad amplificarsi nel quarto trimestre.

Il titolo Safilo ha chiuso l'anno ad un prezzo di Euro 0,914, in recupero di circa l'8% rispetto a fine settembre, in flessione del 40% rispetto a dicembre 2022.

Alla fine dell'anno, la copertura sell-side dell'equity story di Safilo è stata arricchita dall'avvio, con un rating Hold e un target price di Euro 0,99, da parte di Stifel, una importante banca di investimento con sede negli Stati Uniti focalizzata su società di fascia media. A fine dicembre vi erano tre raccomandazioni BUY e tre HOLD sul titolo Safilo, con un target price medio pari a 1,2 Euro.

La comunicazione finanziaria

Nel 2023, l'impegno di Safilo verso gli investitori è stato, da un lato, stimolato dalla presentazione, a marzo, dei nuovi obiettivi di medio termine del Gruppo, dall'altro, parzialmente frenato dall'annunciato progetto di disinvestimento dello stabilimento di Longarone, che in qualche modo ha limitato l'attività di comunicazione nelle fasi negoziali più critiche.

Il Capital Market Day (CMD), organizzato in presenza presso la sede milanese del Gruppo, è stato un evento chiave per la Società per rafforzare ulteriormente il rapporto con i suoi azionisti attuali e potenziali, che hanno avuto anche l'opportunità di incontrare una parte del leadership team di Safilo direttamente coinvolta nella presentazione delle loro specifiche aree di responsabilità. Ciò rispondeva anche ad uno dei desiderata della comunità finanziaria, poiché le interazioni dirette con i key manager dei gruppi sono sempre suggerite e molto apprezzate. Il CMD è stato presto seguito da un roadshow aziendale nelle principali piazze finanziarie del Gruppo, Milano, Parigi e Londra, dove ha sede anche la maggioranza degli azionisti di Safilo. Il Gruppo ha inoltre avuto l'opportunità di aprire in modo più proattivo il dialogo con gli investitori statunitensi, alimentando il loro interesse per l'equity story di Safilo attraverso l'organizzazione di una giornata a New York supportata da un nuovo broker locale.

Inoltre, nel 2023, Safilo ha rafforzato il dialogo con i proxy advisor e con alcuni dei suoi più importanti azionisti sul fronte delle pratiche di remunerazione del Gruppo, al fine di raccogliere e analizzare le aree di preoccupazione emerse e iniziare ad affrontare i miglioramenti suggeriti.

Infine, sul fronte ESG, per soddisfare la richiesta di alcuni azionisti del Gruppo, Safilo, per la prima volta, ha risposto al questionario Carbon Disclosure Project (CDP) 2023 sul cambiamento climatico. CDP è il gold standard per il reporting ambientale aziendale, pienamente in linea con le raccomandazioni emesse dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD). La rendicontazione dei dati ambientali del Gruppo tramite CDP dovrebbe consentire al Gruppo di tutelare e migliorare la propria reputazione, scoprire rischi e opportunità e monitorare e valutarne i progressi.

Calendario finanziario

Consigli di Amministrazione e Assemblee per l'esercizio 2024:

Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2023
Progetto di bilancio esercizio 2023
Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del Bilancio 2023
Trading update dei principali indicatori economico-finanziari del primo trimestre 2024
Resoconto intermedio di gestione secondo trimestre e primo semestre 2024
Trading update dei principali indicatori economico-finanziari 3° trimestre e primi nove
mesi 2024

LA CORPORATE GOVERNANCE

Struttura degli organi sociali

Safilo Group S.p.A. adotta il Sistema di governance tradizionale

Il modello di Corporate Governance adottato dal Gruppo Safilo mira a garantire operazioni aziendali trasparenti e responsabili, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore di medio e lungo termine, nel rispetto dei principi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dal Comitato per la Corporate Governance. Safilo ha adottato un sistema di governance tradizionale che prevede:

  • l'Assemblea degli Azionisti: organo sociale che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà degli azionisti;
  • il Consiglio di Amministrazione: responsabile della gestione strategica per il perseguimento dello scopo sociale e della supervisione sull'attuazione delle linee strategiche;
  • il Collegio Sindacale: organo a cui è affidata la vigilanza in merito all'osservanza delle leggi e regolamenti applicabili e dello statuto e una funzione di controllo sulla gestione.

Safilo inoltre demanda ad una società di revisione l'attività di revisione legale dei conti.

Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)

L'assetto proprietario

di Safilo Group S.p.A. Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale alla data del 31 dicembre 2023.

Attività di direzione e

coordinamento In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. (attraverso Multibrands Italy B.V.) eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e di conseguenza la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia la società Safilo Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.

In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:

(i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente da quelli assunti da HAL Holding N.V.;

(ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;

iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione

dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;

(iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria, non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..

A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.

Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo e Rischi e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).

Restrizioni al trasferimento Al 31 dicembre 2023 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né restrizioni al diritto di voto dei soci.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non detiene azioni proprie.

Restrizioni al diritto di voto e diritti speciali

Patti parasociali

Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.

rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. Alla Società non è nota l'esistenza di patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F.

L'Assemblea non ha conferito deleghe per aumentare il capitale sociale né autorizzato acquisti di azioni proprie.

Azioni proprie

L'assemblea ordinaria della controllata Safilo S.p.A., tenutasi il 27 aprile 2023, ha deliberato all'unanimità di autorizzare operazioni di acquisto e disposizione da parte di azioni ordinarie della controllante Safilo Group S.p.A., inter alia a servizio del piano di incentivazione azionaria "Stock Option Plan 2023- 2025 di Safilo Group S.p.A. e Safilo S.p.A.", per un numero massimo di 16.000.000 azioni pari a circa il 3,9% delle azioni attualmente emesse da Safilo Group S.p.A. L'autorizzazione all'acquisto delle azioni della controllante viene concessa per la durata massima consentita dalla legge, prevista in conformità all'articolo 2359 bis, comma 2, e all'articolo 2357, comma 2, del Codice Civile per un periodo di diciotto mesi, a far data dalla approvazione della delibera. L'assemblea di Safilo S.p.A. ha altresì dato mandato all'Amministratore Unico di individuare, ai fini dell'acquisto, l'ammontare di azioni da acquistare anteriormente all'avvio di ciascun programma di acquisto nonché il corrispettivo unitario, che non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% e superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo Safilo Group sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel giorno di borsa aperta precedente a quello in cui verrà effettuata l'operazione di acquisto.

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo essenziale nel governo societario. E' investito del potere sugli indirizzi strategici e di controllo. Il Consiglio, oltre ai poteri ad esso attribuiti dalla legge e dallo Statuto, ha poteri esclusivi sulle decisioni più rilevanti dal punto di vista economico e strategico, nonché sulla loro influenza strutturale sulla gestione.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2021 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

Eugenio Razelli Angelo Trocchia
(Presidente) (Amministratore Delegato) (Consigliere)

Nato a Genova, il 18 giugno 1950, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova, ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare CEO della Gilardini Industriale nel 1983. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Comind (General Manager di Stars e Politecna) ed in Magneti Marelli. Nel Settore Componenti del Gruppo Fiat in particolare, è stato General Manager della Divisione Componenti Elettrici, Executive Vice President Manufacturing del Gruppo Componenti Elettromeccanici, assumendo poi anche la carica di General Manager nello stesso gruppo fino a diventare nel 1991 Presidente dei Sistemi Controllo Motore. Passato alla Pirelli Cavi nel 1993, come Vice President Manufacturing, ha assunto in seguito la carica di President & CEO di Pirelli Cable North America. Tornato in Italia nel 1997, sempre in Pirelli Cavi è stato Senior Executive Vice President prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia. Dal 2001 al 2003 Nato a Formia (Latina), il 27 aprile 1963, Angelo Trocchia, è stato Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia dal 2013 al 2018. Dopo un MBA conseguito allo STOA'/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite. Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013, ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo. Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita del gruppo Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Università di Harvard e presso l'Harvard Business School. E' stato Presidente e Amministratore Delegato, dal 1983 al 2003, della Cole National Corporation, un punto di forza nel Nord America quale rivenditore di materiale ottico e fornitore di servizi per l'ottica, e titolare della catena di negozi "Things Remembered", con volumi di vendita, incluso il franchising, di oltre un 1 miliardo di dollari. I marchi più importanti includevano Pearle Vision, Sears Optical, Target Optical, Cole Managed Vision Care e Things Remembered. Cole National possedeva anche una partecipazione minoritaria in Pearle Europe B.V., società rivenditrice di materiale ottico, ora GrandVision B.V.. Ha costruito la piattaforma strategica della Cole National attraverso una politica di acquisizioni e di crescita interna della società, anche attraverso è stato President & CEO di Fiamm, società leader nel mercato delle batterie. Da maggio 2003 a marzo 2005 è stato Senior Vice President della Business Development di Fiat S.p.A. con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovazione e strategie ICT. Da aprile 2005 a giugno 2015 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli. Oggi è Industrial Advisor di FSI e, da giugno 2022 un membro del Consiglio di Amministrazione di ART S.p.A.. È inoltre presidente e membro del Consiglio di Amministrazione di Motor Valley Accelerator. A luglio del 2020 è diventato membro del Consiglio di Amministrazione della start-up Easyrain i.S.p.A e da dicembre 2019 è Vice Presidente di Texa S.p.A.. Inoltre, a luglio del 2023, è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Tatuus Racing. Dal 2005 al 2011 è stato Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, che dal 1912 rappresenta l'industria automotive in Italia) e dal 2006 al 2011 membro di Giunta di Confindustria. Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di Vice Presidente di OICA (Organization Internationale des Constructeurs d'Automobiles) e dal 2009 al 2011 di Presidente di FEDERVEICOLI, la federazione di settore delle associazioni nazionali dei Costruttori di veicoli e componenti, nata da un accordo tra ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori), ANFIA e UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole).

Findus ad un Fondo di private equity. Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del 40% del fatturato complessivo dell'azienda Unilever Italia.

la costituzione della Pearle Europe B.V. nel tardo 1996 in partnership con la società olandese HAL INVESTMENTS e la gestione della relativa fase di start-up. La Cole National fu acquisita nell'ottobre 2004 da Luxottica, una società operativa nel settore dell'ottica con sede a Milano. Ha assunto l'incarico di membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V., un importante retailer nel settore dell'occhialeria, dal 1996 fino ad agosto 2021, quando l'azienda è stata venduta a Essilux. E' membro del Consiglio di Amministrazione di RĒVO, un marchio del settore occhiali da sole con sede negli USA, inoltre è membro del Consiglio di Amministrazione di Europa Eyewear e Eyebobs, entrambe società del settore occhiali con sede negli USA. E' trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. E' stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del consiglio di amministrazione di dodici società quotate americane.

Melchert Frans Groot

Robert Polet

Cinzia Morelli-Verhoog

(Consigliere)

(Consigliere)

(Consigliere Indipendente)

Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Laureato nel 1984 in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft, ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove da ottobre 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V. (non esecutivo Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo) e membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo) e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Chiule Holding Optico S.A. di Rotter Y Krauss Lta. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).

Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. È arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Food, gestendo un business di 7,8 miliardi di dollari e una rete di oltre 40 società a livello mondiale. In precedenza, aveva ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. E' anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc.. E' inoltre Presidente non esecutivo di SFMS B.V. e di Arica Holding B.V..

Nata a Premosello, Italia, il 28 gennaio 1960. È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti. Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne. Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed infine Senior Director Global Marketing Development. In passato, ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma).

Ines Mazzilli

(Consigliere Indipendente)

Nata a Milano il 5 maggio 1962, è laureata in Economia Aziendale, con specializzazione in Finanza presso l'Università Bocconi di Milano, e ha seguito un corso di Management presso l'Università INSEAD in Francia. Dal 2019 al 2022 è stata consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. e componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Nel 2022 è stata componente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. Dal 2018 al 2021 è stata consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi. Dal 2016 è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza. Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993, ha iniziato a lavorare come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana, dove è stata Direttore Finanziario dal 2001 al 2005. Dal 2006 al 2010, è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015, è stata Direttore Finanziario Senior per i Global Business Services, dove è stata responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti, per il Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. Dal 2015 al 2016, è stata Direttore Senior per i Centri Servizi Amministrativi e per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. In precedenza, dal 1987 al 1993, ha lavorato in ruoli senior nella funzione finanza in Elizabeth Arden, parte del gruppo farmaceutico Eli Lilly e successivamente acquisita da Unilever. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario. È attiva in conferenze e tavole rotonde con altre aziende e dal 2014 è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa, Università di Pavia.

Katia Buja

(Consigliere)

Nata a Padova il 20 gennaio 1966, è laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova e abilitata all'esercizio della professione di avvocato. Ha svolto tutta la sua carriera professionale nel Gruppo Safilo con responsabilità crescenti fino a diventare Group General Counsel nel 2005, occupandosi degli aspetti legali e societari della capogruppo quotata e delle controllate italiane ed estere, dirigendo un team di avvocati interni. In precedenza ha prestato attività di collaborazione presso studi legali e notarili.

Irene Boni

(Consigliere Indipendente)

Matthieu Brisset

(Consigliere Indipendente)

Nata a Sassuolo (Modena), il 9 febbraio 1981), si è laureata in Economia Politica nel 2004 presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Italia, ed ha un Master in Business Administration conseguito presso la Columbia University di New York, USA. E' Amministratore Delegato di Talent Garden, leader europeo di Digital Education e anche Senior Advisor, Digital Transformation e E-Commerce con background internazionale e forte esperienza nel digitale. Supporta manager, imprenditori e investitori per identificare e liberare il potenziale di crescita delle aziende, sfruttando l'innovazione tecnologica e di processo. Dopo aver iniziato la sua carriera in Procter & Gamble e McKinsey & Co., dal 2010 al 2019 ha lavorato presso YOOX Group, diventata poi YOOX NET-A-PORTER Group, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità (in ambito Corporate Development, Operations, Tecnologia, Organizzazione e Risorse Umane). E' stata membro dell'Innovation Advisory Board di Vodafone Italia e dell'Altagamma Luxury Consumer Advisory Board. Attualmente è Amministratore Delegato di Talent Garden, membro di Angels4Women e amministratore indipendente di Edizioni Holding, Laminam, Fondazione AGO Modena Fabbriche Culturali E.T.S e Hype, ed amministratore non indipendente di Hyper Island.

Nato a Parigi, Francia, il 2 marzo 1972, si è laureato nel 1995 presso l'Ecole Polytechnique in Francia. Dirigente esperto nel settore del lusso, con forte esperienza finanziaria e comprovata esperienza nella gestione di marchi del lusso in ambito B2B e B2C. Dal 2008 al 2020 ha ricoperto vari ruoli presso il gruppo LVMH Louis Vuitton Moët Hennessy, dove, in particolare, è stato Amministratore Delegato di Loro Piana e da ultimo ha lavorato come Senior Vice President Strategy & Development, Moët Hennessy. Precedentemente, dal 1995 al 2008 ha ricoperto vari ruoli presso il JPMorgan Investment Banking. È il Fondatore e Presidente di Bespoke Advisory Partners, una società di consulenza e Senior Advisor del Boston Consulting Group. È attualmente membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di EXA MP S.r.l.. In passato, è stato Vice Presidente del Consiglio Direttivo di MonteNapoleone District e, tra gli altri, membro del Consiglio di Amministrazione di Editions Assouline e membro del Supervisory Board di Royal van Lent.

I Comitati

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre Comitati ed un Comitato a composizione mista (comprensivo di management e amministratori) aventi il compito di supportare il Consiglio nelle valutazioni e nelle decisioni relative, rispettivamente:

  • il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e l'approvazione delle relazioni periodiche finanziarie e non finanziarie (Comitato Controllo e Rischi);

  • il perseguimento del successo sostenibile del Gruppo (Comitato Sostenibilità, comprensivo di membri del Consiglio di Amministrazione e dirigenti del Gruppo);

  • sia il tema della remunerazione che quello delle nomine (Comitato per la Remunerazione e le Nomine);

  • l'approvazione delle Operazioni con Parti Correlate (Comitato Operazioni con Parti Correlate).

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato un Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 che: i) vigila sull'operatività del Modello 231 e sull'osservanza delle disposizioni ivi previste; ii) valuta la necessità di aggiornare il Modello 231; iii) effettua i controlli con accesso a tutta la documentazione necessaria.

Esponiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A. alla data del 31 dicembre 2023, come nominati dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021:

Organismo di Vigilanza
Presidente Bettina Solimando
Ines Mazzilli
Giorgia Canova
Comitato Controllo e Rischi
Presidente Ines Mazzilli
Melchert Frans Groot
Matthieu Brisset
Comitato di Sostenibilità
Presidente Eugenio Razelli
Angelo Trocchia
Katia Buja
Vladimiro Baldin
Andrea Grassini
Marco Cella
Alberto Macciani
Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Presidente Cinzia Morelli-Verhoog
Jeffrey A. Cole
Irene Boni
Comitato Operazioni Parti Correlate
Presidente Ines Mazzilli
Matthieu Brisset
Cinzia Morelli Verhoog

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dello Statuto, sui principi di buona amministrazione e, in particolare, sull'adeguatezza dell'assetto amministrativo, organizzativo e contabile adottato nonché sul suo effettivo funzionamento e sull'adeguatezza ed efficienza del sistema di gestione e controllo del rischio.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 27 aprile 2023 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

Maria Francesca Talamonti

Roberto Padova

Bettina Solimando

(Presidente)

(Sindaco Effettivo)

(Sindaco Effettivo)

Nata a Roma nel 1978. Laureata in Economia Aziendale presso l'Università L.U.I.S.S. di Roma, è iscritta all'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma dal 2006, al Registro dei Revisori legali dal 2007. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società del settore energia, investimenti e tecnologie digitali.

Nato a Roma nel 1956. Laureato in Giurisprudenza all'Università di Roma. Iscritto all'Albo degli Avvocati di Roma dal 1985. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo e membro dell'Organismo di Vigilanza (D. Lgs. 231/2001) in altre società operanti nei settori industriale, energetico e dei dispositivi medici.

Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali.

La relazione sul governo societario

Il sistema di governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate

Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito "Codice").

La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Corporate Governance del sito www.safilogroup.com

La relazione sul governo societario, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), nonché in versione cartacea presso la sede sociale.

La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:

  • l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;
  • l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale.

La società di revisione effettua la revisione legale dei conti.

Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice, è demandato agli organi di seguito descritti.

Il Consiglio di Amministrazione

Nomina del Consiglio di Amministrazione La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione è disciplinata dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Governance / Sistema di Governance / Statuto e documenti societari, al quale si rinvia.

In particolare, si precisa che la nomina dei membri del Consiglio da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare

  • (i) l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione alla minoranza
  • (ii) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla normativa vigente.

Il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge non sia riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci.

Il Collegio Sindacale

Nomina dei Sindaci La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.

In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..

In conformità a quanto stabilito dal D.Lgs. 39/2010, come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016, n. 135, il Collegio Sindacale che si identifica con il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile come previsto dalla suddetta disciplina, è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.

Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.

La società di revisione

PricewaterhouseCoopers La Società di Revisione è l'organo di controllo esterno, nominato dall'Assemblea, a cui è demandata le revisione legale dei conti del bilancio d'esercizio e consolidato di Safilo Group S.p.A..

PricewaterhouseCoopers S.p.A. è la Società di Revisione nominata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023, su proposta del Collegio Sindacale, per gli esercizi dal 2023 al 2031. Il socio responsabile dell'incarico è il dott. Filippo Zagagnin.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Nomina del Dirigente preposto

Nomina di

fino al 2031

Il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette procedure:

  • sono adeguate in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
  • sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.

Per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.

Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:

  • Identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
  • Esecuzione delle attività di test dei controlli;
  • Realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.

In data 9 luglio 2023, a seguito delle dimissioni del Dott. Gerd Graehsler, Group Chief Financial Officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale nuovo Dirigente Preposto il Dott. Michele Melotti, neo nominato Chief Financial Officer del Gruppo. La nomina è avvenuta previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.

ALTRE INFORMAZIONI

Operazioni atipiche ed inusuali

Operazioni con parti correlate

Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse.

Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti correlate si rimanda a quanto riportato al paragrafo 6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai materiali, allo sviluppo delle caratteristiche tecniche dei prodotti e dei processi produttivi per migliorarne l'efficacia, l'efficienza ed i tempi di sviluppo. I costi sostenuti per l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO

(milioni di Euro) Patrimonio netto
al 31 dicembre
2023
Utile/(perdita)
netto
dell'esercizio
2023
Patrimonio
netto al 31
dicembre 2022
Utile/(perdita)
netto
dell'esercizio
2022
Saldi risultanti dal bilancio civilistico della
società controllante 408,0 (7,5) 415,2 (11,9)
Contributo da società controllate 1.050,3 (2,0) 1.105,3 3,1
Eliminazione del valore di carico delle
partecipazioni in controllate consolidate
(1.034,1) (0,1) (1.044,8) 44,3
Avviamento 32,6 - 33,8 -
Passività per opzioni su quote di minoranza (20,8) (7,9) (19,5) 31,2
Storno di dividendi attribuiti nell'ambito del
Gruppo - (16,7) - (13,4)
Storno di plusvalenze su vendite nell'ambito
del Gruppo (1,3) 0,8 (2,2) 0,2
Eliminazione di utili intersocietari inclusi
nelle giacenze di magazzino (36,2) 9,1 (47,3) (2,5)
Effetto delle altre scritture di consolidato (2,7) (1,9) (1,6) 1,3
Totale 395,8 (26,1) 438,9 52,3
Quota di pertinenza di terzi 16,6 (1,4) 29,0 (1,8)
Totale attribuibile al Gruppo 379,2 (24,6) 409,9 54,2

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Successivamente al 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun accadimento che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 - Eventi successivi alla chiusura del periodo di riferimento.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

Angelo Trocchia

PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO CONSOLIDATO al 31 DICEMBRE 2023

Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

31
dicembre
di cui parti 31
dicembre
di cui parti
(Euro/000) Note 2023 correlate 2022 correlate
ATTIVITA'
Attivo corrente
Disponibilità liquide 4.1 74.898 77.710
Crediti verso clienti 4.2 203.075 382 214.034 328
Rimanenze 4.3 228.991 258.980
Strumenti finanziari derivati 4.4 585 698
Altre attività correnti 4.5 40.119 44.878
Totale attivo corrente 547.667 596.300
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 4.6 88.750 109.088
Diritti d'Uso 4.7 33.988 38.997
Immobilizzazioni immateriali 4.8 108.117 132.993
Avviamento 4.9 33.682 34.895
Attività per imposte anticipate 4.10 35.320 36.274
Strumenti finanziari derivati 4.4 271 780
Altre attività non correnti 4.11 7.668 8.623
Totale attivo non corrente 307.795 361.649
Attività possedute per la vendita 4.6 - 2.320
TOTALE ATTIVITA' 855.462 960.268
31 31
Note dicembre di cui parti dicembre di cui parti
(Euro/000) 2023 correlate 2022 correlate
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passivo corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.12 30.250 30.000
Debiti per leasing 4.12 9.643 9.051
Debiti commerciali 4.13 172.107 33 180.701 83
Debiti tributari 4.14 23.382 22.492
Strumenti finanziari derivati 4.4 3.909 7.656
Passività per opzioni su quote di minoranza 4.18 - 6.195
Altre passività correnti 4.15 40.772 47.291
Fondi rischi 4.16 9.017 9.166
Totale passivo corrente 289.081 312.552
Passivo non corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.12 88.345 117.329
Debiti per leasing 4.12 29.359 34.727
Benefici a dipendenti 4.17 9.734 13.975
Fondi rischi 4.16 9.443 14.512
Passività fiscali differite 4.10 10.291 12.863
Strumenti finanziari derivati 4.4 - -
Passività per opzioni su quote di minoranza 4.18 20.770 13.349
Altre passività non correnti 4.19 2.653 2.041
Totale passivo non corrente 170.596 208.796
TOTALE PASSIVO 459.676 521.348
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.20 384.858 384.846
Riserva sovrapprezzo azioni 4.21 27.388 692.521
Utili a nuovo e altre riserve 4.22 (8.668) (722.392)
Riserva per cash flow hedge 4.23 271 780
Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante (24.649) 54.160
Capitale e riserve attribuibili ai soci della controllante 379.200 409.915
Interessenze di pertinenza di terzi 16.586 29.005
TOTALE PATRIMONIO NETTO 395.786 438.920
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 855.462 960.268

Conto Economico consolidato

(Euro/000) Note di cui parti di cui parti
2023 correlate 2022 correlate
Vendite nette 5.1 1.024.732 1.287 1.076.745 1.204
Costo del venduto 5.2 (438.997) (479.296)
Utile industriale lordo 585.735 597.450
Spese di vendita e di marketing 5.3 (428.780) (52) (420.488) (74)
Spese generali e amministrative 5.4 (138.080) (50) (128.426) (30)
Altri ricavi e (spese) operative 5.5 (11.214) (78)
Utile operativo 7.661 48.458
Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su
quote di minoranza 5.6 (7.895) 31.191
Oneri finanziari netti 5.7 (19.223) (15.512)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (19.456) 64.136
Imposte del periodo 5.8 (6.633) (11.788)
Utile/(Perdita) del periodo (26.089) 52.349
Utile/(Perdita) attribuibile a:
Soci della controllante (24.649) 54.160
Patrimonio netto di terzi (1.440) (1.811)
Utile/(Perdita) per azione - base (Euro) 5.9 (0,060) 0,131
Utile/(Perdita) per azione - diluito (Euro) 5.9 (0,059) 0,130

Conto Economico complessivo consolidato

2023 2022
(Euro/000) Note
Utile (Perdita) del periodo (A) (26.089) 52.349
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a
conto economico:
- Rimisurazione sui piani a benefici definiti (330) 2.750
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico:
(330) 2.750
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto
economico:
- Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 4.23 (510) 780
- Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere 4.22 (16.832) 17.023
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a
conto economico:
(17.342) 17.803
Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (17.671) 20.553
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) (43.760) 72.903
Attribuibili a:
Soci della controllante (41.709) 72.918
Interessenze di pertinenza di terzi (2.051) (16)
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (43.760) 72.903

Rendiconto finanziario consolidato

(Euro/000) Note 2023 2022
A - Disponibilità monetarie nette iniziali 4.1 77.710 99.002
B - Flusso monetario da (per) attività del periodo
Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi)
Ammortamenti
4.6 -
4.8
(26.089)
44.877
52.349
38.064
Ammortamenti diritti d'uso IFRS 16 4.7 10.345 10.326
Variazioni non monetarie legate a passività per opzioni su quote di minoranza 7.895 (31.191)
Altre variazioni (9.662) (9.067)
Interessi passivi, netti 5.7 8.974 5.912
Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 5.7 1.745 1.862
Imposte sul reddito 5.8 6.633 11.788
Flusso dalle attività operative prima delle variazioni del capitale
circolante
44.718 80.043
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali 6.335 (36.222)
(Incremento) Decremento delle rimanenze 22.652 (17.618)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali (5.751) (14.842)
(Incremento) Decremento degli altri crediti 7.702 8.467
Incremento (Decremento) degli altri debiti (9.432) (2.138)
Interessi passivi pagati (8.050) (4.266)
Interessi passivi pagati su debiti per leasing IFRS 16 (1.745) (1.862)
Imposte (pagate)/ricevute (8.717) (2.405)
Totale (B) 47.712 9.156
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni materiali (10.527) (12.733)
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali e attività possedute per la vendita
Acquisto quote da soci di minoranza (in soc. controllate)
10.513
(5.948)
196
-
Incremento netto immobilizzazioni immateriali (2.686) (3.131)
Totale (C) (8.648) (15.669)
D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie
Nuovi finanziamenti - 147.001
Rimborso quota finanziamenti a terzi 4.12 (30.000) (153.000)
Rimborso quota capitale dei debiti per leasing IFRS 16 (9.956) (10.026)
Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione 39 89
Distribuzione dividendi (552) (875)
Totale (D) (40.469) (16.811)
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) (1.405) (23.324)
F - Differenze nette di conversione (1.407) 2.032
Totale (F) (1.407) 2.032
G - Disponibilità monetarie nette finali (A+E+F) 4.1 74.898 77.710

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(Euro/000) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva per
differenze
di
conversione
Riserva
per
cash
flow
hedge
Utili a
nuovo e
altre
riserve
Totale Interessenze
di
pertinenza
di terzi
Patrimonio
netto
totale
PN consolidato al 1
gennaio 2023
384.846 692.521 107.421 780 (775.653) 409.915 29.005 438.920
Utile/(Perdita) del
periodo
Altri utili (perdite)
complessivi
-
-
-
-
-
(16.221)
-
(510)
(24.649)
(330)
(24.649)
(17.060)
(1.440)
(611)
(26.089)
(17.671)
Utile (perdita)
complessiva
Copertura perdite
esercizi precedenti
- - (16.221) (510) (24.979) (41.709) (2.051) (43.760)
riportate a nuovo
Aumento di capitale, al
netto dei costi della
transazione
-
12
(665.160)
27
-
-
-
-
665.160
-
-
39
-
-
-
39
Distribuzione dividendi
Cambiamento quote di
pertinenza di terzi di
- - - - - - (552) (552)
controllate acquistate
Incremento netto riserva
per pagamenti basati su
azioni
-
-
-
-
-
-
-
-
9.282
459
9.282
459
(9.282)
-
-
459
Variazioni altre riserve e
utili indivisi
- - - - 1.213 1.213 (533) 680
PN consolidato al 31
dicembre 2023
384.858 27.388 91.200 271 (124.517) 379.200 16.586 395.786
(Euro/000) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva per
differenze
di
conversione
Riserva
per
cash
flow
hedge
Utili a
nuovo e
altre
riserve
Totale Interessenze
di
pertinenza
di terzi
Patrimonio
netto
totale
PN consolidato al 1
gennaio 2022
384.820 692.458 92.193 - (842.730) 326.741 39.346 366.087
Utile/(Perdita) del
periodo
Altri utili (perdite)
- - - - 54.160 54.160 (1.811) 52.349
complessivi
Utile (perdita)
complessiva
- - 15.228 780 2.750 18.758 1.796 20.553
Aumento di capitale, al
netto dei costi della
transazione
-
26
-
63
15.228
-
780
-
56.910
-
72.918
89
(16)
-
72.903
89
Distribuzione dividendi
Cambiamento quote di
pertinenza di terzi di
- - - - - - (876) (876)
controllate acquistate
Incremento netto
riserva per pagamenti
- - - - 9.419 9.419 (9.419) -
basati su azioni
Variazioni altre riserve e
utili indivisi
-
-
-
-
-
-
-
-
748
-
748
-
-
(31)
748
(31)
PN consolidato al 31
dicembre 2022
384.846 692.521 107.421 780 (775.653) 409.915 29.005 438.920

1. Informazioni di carattere generale

1.rmazioni generali

Fondato nel 1934 in Veneto, il Gruppo Safilo è tra i più importanti player del mercato dell'eyewear per design, produzione e distribuzione di occhiali da sole, montature da vista, caschi e maschere per lo sport e occhiali sportivi.

La società capogruppo, Safilo Group S.p.A., è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 iscritta presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza e con la propria sede sociale a Padova, in via Settima Strada 15.

Safilo Group S.p.A. è quotata sull'Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana (codice SFL IT0004604762).

A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.

In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.

Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2022 - 31 dicembre 2022.

Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 14 marzo 2024.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Criteri contabili di redazione

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire e sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2022. I nuovi emendamenti e principi contabili, descritti in seguito, non hanno avuto impatti rilevanti sul presente bilancio. Il bilancio consolidato si basa, inoltre, sul presupposto della continuità aziendale, pur in un contesto caratterizzato ancora da notevole incertezza, il Gruppo, tenuto conto della propria solidità finanziaria, delle azioni intraprese per mitigare i rischi e del proprio modello di business, ritiene che non sussistano elementi che facciano dubitare della continuità aziendale, secondo quanto previsto dal paragrafo 25 dello IAS 1.

Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.

La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.23 "Uso di stime".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1 gennaio 2023

Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Inoltre, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1 gennaio 2023:

Con riferimento al Pillar Two Model Rules, la cui efficacia decorre dal 1 gennaio 2024, il Gruppo Safilo quale Gruppo Multinazionale di imprese che - unitamente al suo azionista indiretto HAL Holding N.V. - supera la soglia annuale di almeno euro 750 milioni di ricavi consolidati per due dei quattro esercizi precedenti, rientra nel campo di applicazione delle imposte sul reddito del Secondo Pilastro previste dalla Direttiva 2022/2523, adottata in Italia con Decreto legislativo 209/2023, e intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione Europea.

In base al paragrafo 4.A del principio contabile IAS 12, che prevede una temporanea deroga alle disposizioni di tale Principio sulla rilevazione e sulla comunicazione di informazioni sulle attività e passività fiscali differite derivanti dall'attuazione delle norme sul Secondo Pilastro, nel presente bilancio non si comunicano informazioni e non si rilevano attività o passività per imposte differite relative alle imposte sul reddito derivanti dall'attuazione delle norme sul Secondo Pilastro.

Il Gruppo ha recepito i nuovi emendamenti e principi sopra riportati nella redazione della presente relazione, la loro applicazione non ha avuto impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente bilancio l'Unione Europea ha omologato i seguenti emendamenti applicabili al Gruppo ed in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2024 o successivamente che non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo nella preparazione del presente bilancio:

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, dalla loro applicazione non si attendono significativi impatti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e non si prevede che la loro applicazione avrà impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

2.2 Schemi di bilancio

Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.

Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 60 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.

In ottemperanza al paragrafo 85 dello IAS 1, sono state introdotte alcune nuove voci dedicate sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e sul conto economico per evidenziare separatamente i saldi relativi alla passività finanziaria per opzioni su quote di minoranza relative ad alcune partecipazioni e le relative variazioni di fair value rilevate a conto economico:

- "Passività per opzioni su quote di minoranza" nella sezione "Passività correnti e non correnti" dello stato patrimoniale;

2.3 Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 43 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto. Nel corso del 2023 l'area di consolidamento del Gruppo ha riportato le seguenti variazioni:

Al 31 dicembre 2023 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti (vedi pagina a seguire):

Valuta Capitale
sociale
Quota
posseduta %
SOCIETÀ ITALIANE
Safilo S.p.A. – Padova EUR 66.176.000 100,0
Lenti S.r.l. – Bergamo EUR 500.000 100,0
Safilo Industrial S.r.l. - Padova EUR 41.634.703 100,0
SOCIETA' ESTERE
Safilo International B.V. - Amsterdam (NL) EUR 24.165.700 100,0
Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) EUR 560.000 100,0
Safilo Espana S.L. - Madrid (E) EUR 3.896.370 100,0
Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) EUR 960.000 100,0
Safilo Gmbh - Colonia (D) EUR 511.300 100,0
Safilo Nordic AB - Taby (S) SEK 500.000 100,0
Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) RUB 10.000.000 100,0
Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) HKD 49.700.000 100,0
Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) HKD 10.000 100,0
Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) HKD 100.000 100,0
Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) SGD 400.000 100,0
Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) MYR 100.000 100,0
Safilo Eyewear (Shanghai) Co Ltd - (RC) CNY 1.000.000 100,0
Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) CNY 129.704.740 100,0
Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) EUR 489.990 100,0
Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) EUR 18.200 100,0
Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) ZAR 3.583 100,0
Safilo Austria Gmbh -Traun (A) EUR 217.582 100,0
Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) JPY 100.000.000 100,0
Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) BRL 197.135.000 100,0
Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) EUR 500.000 100,0
Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) CHF 1.000.000 100,0
Safilo Polska sp. z.o.o. - Varsavia (PL) PLN 50.000 100,0
Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) INR 42.000.000 100,0
Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) AUD 3.000.000 100,0
Safilo UK Ltd. - Londra (GB) GBP 250 100,0
Safilo America Inc. - Delaware (USA) USD 8.419 100,0
Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) USD 23.289 100,0
Safilo Services LLC - New Jersey (USA) USD - 100,0
Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) USD 12.087 100,0
Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) USD 1.000 100,0
Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) MXP 10.035.575 100,0
Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) CAD 100.000 100,0
Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) CAD 199.975 100,0
Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) TRL 1.516.000 100,0
Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) AED 3.570.000 100,0
Privè Goods LLC. - Delaware (USA) USD 19.919.335 88,5
Privè Capsules LLC - Delaware (USA) USD - 88,5
Blenders Eyewear LLC - Delaware (USA) USD 1.000 80,0
PorSa Eyewear (Xiamen) Co Ltd.- (RC) CNY 1.000.000 100,0

Partecipazioni in società controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

diritto di voto che per effetto dell'esercizio di un'influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.

Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.

Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.

In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.

I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.

Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo India Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo, un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.

Partecipazioni in società collegate

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

2.4 Informazioni per segmento

L'informativa per settore di attività e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.

I criteri applicati per l'identificazione del settore operativo sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management, al più alto livello decisionale, gestisce il Gruppo e rivede i risultati operativi ai fini dell'adozione di decisioni in merito alla risorse da allocare e della valutazione dei risultati stessi. Successivamente alla cessione della residuale attività retail del Gruppo nel corso del 2019, l'informativa per settore di attività è fornita a livello di Gruppo nel suo complesso.

Relativamente al raggruppamento per area geografica, esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite così identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.

2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:

trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.

Puntuale al (Apprezz.)/
Deprezz.
Medio (Apprezz.)/
Deprezz.
Valuta Codice 31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
% 2023 2022 %
Dollaro USA USD 1,1050 1,0666 3,6% 1,0813 1,0531 2,7%
Dollaro Hong-Kong HKD 8,6314 8,3163 3,8% 8,4650 8,2451 2,7%
Franco svizzero CHF 0,9260 0,9847 -6,0% 0,9718 1,0047 -3,3%
Dollaro canadese CAD 1,4642 1,4440 1,4% 1,4595 1,3695 6,6%
Yen giapponese YEN 156,3300 140,6600 11,1% 151,9903 138,0274 10,1%
Sterlina inglese GBP 0,8691 0,8869 -2,0% 0,8698 0,8528 2,0%
Corona svedese SEK 11,0960 11,1218 -0,2% 11,4788 10,6296 8,0%
Dollaro australiano AUD 1,6263 1,5693 3,6% 1,6288 1,5167 7,4%
Rand sudafricano ZAR 20,3477 18,0986 12,4% 19,9551 17,2086 16,0%
Rublo russo RUB 99,9723 78,4308 27,5% 92,4381 73,5002 25,8%
Real brasiliano BRL 5,3618 5,6386 -4,9% 5,4010 5,4399 -0,7%
Rupia indiana INR 91,9045 88,1710 4,2% 89,3001 82,6864 8,0%
Dollaro Singapore SGD 1,4591 1,4300 2,0% 1,4523 1,4512 0,1%
Ringgit malesiano MYR 5,0775 4,6984 8,1% 4,9320 4,6279 6,6%
Renminbi cinese CNY 7,8509 7,3582 6,7% 7,6600 7,0788 8,2%
Won koreano KRW 1.433,6600 1.344,0900 6,7% 1.412,8800 1.358,0734 4,0%
Peso messicano MXN 18,7231 20,8560 -10,2% 19,1830 21,1869 -9,5%
Lira turca TRY 32,6531 19,9649 63,6% 25,7597 17,4088 48,0%
Dirham UAE AED 4,0581 3,9171 3,6% 3,9710 3,8673 2,7%
Zloty polacco PLN 4,3395 4,6808 -7,3% 4,5420 4,6861 -3,1%

2.6 Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della vita utile.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli

ammortamenti.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:

Categorie Vita utile in anni
Fabbricati 15-40
Impianti, macchinari ed attrezzature 3-15
Mobili, macchine ufficio, automezzi 3-8

I terreni non sono ammortizzati.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.

2.7 Diritti d'Uso

Le attività detenute attraverso contratti di leasing (sia finanziari che operativi) sono rilevate secondo lo standard IFRS 16 che fornisce una definizione di leasing basata sul controllo (diritto d'uso) di un'attività per separare i contratti di leasing dai contratti di servizio, considerando: identificazione dell'attività, diritto di sostituirla, diritto di ottenere tutti i benefici economici e diritto di gestire l'uso dell'attività. Il principio stabilisce un modello per riconoscere e misurare i contratti di leasing per il locatario attraverso la registrazione dell'attività (anche nei leasing operativi) compensata da un debito finanziario. Le attività detenute attraverso contratti di leasing, sono rilevate come attività del Gruppo al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.

Il Gruppo ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dalla sua applicazione se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o pari a 12 mesi (IFRS 16.5-a) o se si riferiscono ad attività di basso valore (IFRS 16.5-b), in base a tali esenzioni questi contratti sono ancora rilevati come canoni di leasing e costi di affitto nel conto economico per competenza lungo la vita del contratto.

Gli Amministratori hanno considerato i chiarimenti inclusi nell'Agenda Decision dell'IFRIC del novembre 2019 relativamente alla determinazione dei termini contrattuali (lease term). In particolare, si è considerato che:

Tali considerazioni hanno condotto alla conferma dei termini contrattuali già precedentemente identificati sulla base delle durate contrattuali residue.

2.8 Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Avviamento

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.

Marchi e licenze

I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata, generalmente compresa tra 15 e 20 anni, determinata sulla base di analisi indipendenti e benchmark di mercato. La vita utile ed il valore residuo vengono rivisti ad ogni fine periodo. Se necessario, il verificarsi di cambiamenti nella vita utile o nel valore residuo è rilevato prospetticamente come cambiamento delle stime contabili.

Software

Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni). I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.

Software utilizzati nell'ambito di accordi di servizio (SaaS)

A seguito della decisione dell'IFRIC pubblicata nell'aprile 2021 in merito alla capitalizzazione dei costi di configurazione o personalizzazione di applicazioni software nell'ambito di accordi "Software as a Service" ("SaaS"), il Gruppo, a partire dal Bilancio 2021, ha modificato la propria politica contabile relativa alla capitalizzazione di tali costi. Per gli accordi di software as a service (Saas), in cui il Gruppo non ha il controllo del software sviluppato, i costi di configurazione o personalizzazione delle applicazioni software nell'ambito del SaaS non sono capitalizzati come attività immateriali, ma sono iscritti a conto economico tra i costi operativi.

2.9 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairmentvolto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli asset vengono raggruppati a livello di unità generatrici di cassa (CGU) che rappresentano la chiave di lettura per interpretare l'andamento della performance del Gruppo. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.

2.10 Strumenti finanziari

Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:

Nel corso dell'esercizio corrente, il Gruppo non ha designato nessun investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair valuerilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.

L'IFRS 9 norma la classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dal Gruppo come FVTPL. In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di credito di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente.

I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti derivati

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

L'IFRS 9 richiede che gli oneri e i proventi derivanti dalle coperture siano riconosciuti come un aggiustamento al valore di carico iniziale degli elementi non-finanziari coperti (basis adjustment). In aggiunta, i trasferimenti dalla riserva di copertura al valore di carico iniziale dell'elemento coperto non sono rettifiche da riclassificazione in base allo IAS 1 Presentation of Financial Statements. I proventi e le perdite da copertura assoggettati al "basis adjustment" sono categorizzati come importi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) d'esercizio o negli altri elementi del conto economico complessivo. Questo è coerente con la pratica del Gruppo antecedente all'adozione dell'IFRS 9.

In coerenza con i precedenti esercizi, quando un contratto forward è utilizzato in un rapporto di cash flow hedge o di fair value hedge, il Gruppo ha designato la variazione nel fair value dell'intero contratto forward, includendo i punti forward, quale strumento di copertura.

Quando dei contratti di opzione sono utilizzati per coprire delle operazioni programmate altamente probabili, il Gruppo designa solo il valore intrinseco delle opzioni quale strumento di copertura. In base all'IFRS 9, le variazioni nel valore temporale di opzioni relative all'elemento coperto sono riconosciute negli altri elementi del conto economico complessivo e sono cumulate nella riserva di copertura nel patrimonio netto. Gli importi cumulati nel patrimonio netto sono o riclassificati nell'utile (perdita) di periodo quando l'elemento coperto influenza l'utile (perdita) di periodo o rimossi direttamente dal patrimonio netto e inclusi nel valore di carico dell'elemento nonfinanziario. L'IFRS 9 richiede che il trattamento contabile relativo al valore temporale non designato di un'opzione sia applicato in maniera retrospettiva.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

2.11 Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.

Il valore netto di realizzo è determinato sulla base di parametri che riflettono per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo, per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, tenuto conto delle tendenze di mercato, della domanda da parte dei consumatori, dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

2.12 Crediti e debiti commerciali

I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico. I crediti commerciali sono esaminati e valutati per eventuali perdite di valore sulla base del modello delle perdite attese utilizzando informazioni disponibili ragionevoli e dimostrabili in conformità con i requisiti dell'IFRS 9 per determinare il rischio di credito delle rispettive voci alla data in cui sono stati inizialmente rilevati. Secondo l'analisi effettuata, in considerazione delle caratteristiche del business del Gruppo e della valutazione delle politiche commerciali attualmente in uso, il Gruppo accantona un ulteriore fondo svalutazione crediti che copre il potenziale rischio di credito aggiuntivo atteso sui crediti scaduti e non svalutati e sui crediti a scadere.

Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Nel caso detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettino tutti i presupposti previsti dall'IFRS 9, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.

I debiti commerciali sono inizialmente classificati in bilancio al loro valore corrente e rideterminati con il metodo del costo ammortizzato. I debiti commerciali e gli altri debiti sono presentati come passività correnti a meno che il pagamento non sia previsto entro 12 mesi dal periodo di riferimento.

2.13 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.

2.14 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da consulenti indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di impiego dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.17 "benefici ai dipendenti".

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

2.15 Fondi rischi

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:

La voce comprende anche il fondo garanzia prodotti destinato a coprire il costo stimato delle garanzie prodotti. Il management stabilisce l'importo di tali fondi sulla base dell'andamento storico relativo alla frequenza e al costo medio delle riparazioni e sostituzioni in garanzia ai sensi di legge. Queste garanzie sono garanzie standard sui difetti di qualità in conformità ai requisiti di legge.

2.16 Passività per opzioni su quote di minoranza

In accordo alle clausole contrattuali è previsto che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza delle controllate Privé Goods LLC e Blenders Eyewear LLC siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche.

Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita per:

rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile alla media del valore dell'EBITDA della società conseguito negli ultimi due esercizi precedenti a quello di esercizio della relativa opzione, e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società. Nel marzo 2023, il Gruppo ha concordato un'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni di acquisto e vendita sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027. In data 1 agosto 2023, il Gruppo ha esercitato la prima tranche dell'opzione sul 10% delle partecipazioni di minoranza.

Tali opzioni hanno generato una passività per opzioni su quote di minoranza rilevata nel bilancio consolidato del Gruppo alla data di acquisizione, determinata sulla base del loro fair value calcolato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti alle acquisizioni. Il valore delle passività è soggetto a periodico aggiornamento sulla base dei piani industriali aggiornati, ogni variazione del fair value della passività è rilevata nella voce finanziaria "Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza" del conto economico.

2.17 Riconoscimento dei ricavi

Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, il Gruppo vende i propri prodotti eyewear direttamente alla clientela retail attraverso il canale di vendita online, limitatamente ad alcuni marchi del proprio portafoglio, prevalentemente in Nord America.

I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita.

In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese. Il Gruppo rileva i resi attesi relativi alle vendite di prodotti riducendo i ricavi e riconoscendo il loro costo a riduzione del costo del venduto. In conformità con l'IFRS 15, il Gruppo riconosce l'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi nella voce "Debiti commerciali" e l'importo corrispondente al costo dei prodotti nella voce "Rimanenze".

Sulla base dell'esperienza storica e delle specifiche conoscenze dei clienti, il Gruppo stima l'ammontare dei resi da ricevere per l'intero portafoglio utilizzando il metodo del valore atteso. I termini di garanzia coincidono con i requisiti normativi e le garanzie non possono essere vendute o estese separatamente, in quanto tali, non sono in grado di generare ricavi distinti. Non ci sono servizi associati alla vendita di beni ai clienti.

I contratti con i clienti possono riconoscere al cliente il diritto ad incentivi per l'attività di marketing e pubblicità svolta da loro per conto di Safilo. Il Gruppo ritiene che, ai sensi dell'IFRS 15, tali incentivi si qualifichino come corrispettivi pagati al cliente per servizi distinti che, di conseguenza, sono da rilevare come spese operative.

Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della rispettiva voce di costo.

2.18 Contributi pubblici

Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.

I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.

2.19 Costi per Royalty

Il Gruppo contabilizza le royalty passive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.

2.20 Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

2.21 Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.

La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

2.22 Risultato per azione

Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Diluito

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.

2.23 Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Il contesto macroeconomico, derivante da una combinazione di rischi geopolitici conseguenti all'invasione ancora in corso dell'Ucraina da parte della Russia e al conflitto tra Israele e Hamas, ha rappresentato una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza. Anche i rischi di responsabilità ambientale e i rischi transitori legati ai cambiamenti normativi connessi alla lotta al "cambiamento climatico" possono avere un impatto in termini di incertezza futura. Le assunzioni e le stime di bilancio hanno tenuto conto delle incertezze derivanti da tali circostanze. Per maggiori dettagli si veda anche la Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio critici per il Gruppo".

Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo.

attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il management nelle proprie valutazioni considera anche le condizioni economiche presenti nei diversi mercati in cui il Gruppo opera e le conseguenti possibili perdite attese future originate da situazioni contingenti in questi mercati.

• Opzioni su quote di minoranza: le condizioni contrattuali di acquisto di alcune partecipazioni in società controllate includevano anche opzioni reciproche di put e call sulle quote di minoranza, per le quali il Gruppo ha rilevato una passività la cui valutazione è fortemente dipendente dalle aspettative del management circa la performance futura delle società acquisite.

2.24 Stime del fair value

Il fair valuedegli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.

Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:

3. Gestione dei rischi

L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione. La valutazione dei rischi finanziari è stata influenzata dal contesto macroeconomico, risultante da una combinazione di effetti post-pandemici e rischi geopolitici conseguenti all'invasione Russa in Ucraina ed al conflitto tra Israele e Hamas.

I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.

Rischio di credito

Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.

Le condizioni economiche e finanziarie hanno accentuato il rischio di potenziale insolvenza, in maniera differenziata secondo le categorie di clienti e le aree geografiche ad esempio i mercati emergenti. In reazione a tale mutato contesto, il Gruppo ha rafforzato le politiche descritte e mantenuto un costante monitoraggio delle singole posizioni a credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito. In ottemperanza all'IFRS 9, gli Amministratori hanno anche considerato potenziali rischi legati a specifiche categorie di clienti o ad alcune aree geografiche.

Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.

Come richiesto dall'IFRS 7, paragrafo 36, viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti verso clienti Valore
nominale
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
nominale
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Scaduti e svalutati
fino a 3 mesi 497 (497) - 933 (933) -
da 3 mesi a 6 mesi 1.042 (1.042) - 1.001 (1.001) -
da 6 mesi a 9 mesi 1.358 (1.358) - 2.327 (2.327) -
da 9 a 12 mesi 676 (676) - 424 (424) -
da 12 a 24 mesi 2.252 (2.252) - 1.522 (1.522) -
oltre 24 mesi 3.920 (3.920) - 4.602 (4.602) -
Totale 9.744 (9.744) - 10.809 (10.809) -
Scaduti e non svalutati
entro 1 mese 12.063 12.063 16.789 16.789
da 1 a 3 mesi 5.502 5.502 6.871 6.871
da 3 mesi a 6 mesi 6.533 6.533 4.511 4.511
da 6 mesi a 9 mesi 1.796 1.796 2.262 2.262
da 9 a 12 mesi 582 582 970 970
da 12 a 24 mesi 1.071 (410) 660 2.374 (429) 1.945
oltre 24 mesi 310 (310) - 95 (95) -
Totale 27.856 (720) 27.136 33.872 (524) 33.348
Non scaduti e non svalutati 175.994 (55) 175.939 181.078 (392) 180.685
Totale 213.594 (10.519) 203.075 225.758 (11.725) 214.033

Al 31 dicembre 2023 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 27.856 migliaia di Euro (contro 33.872 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 1.381 migliaia di Euro (contro 2.468 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 0,7% contro lo 1,1% del precedente esercizio.

In conformità con i requisiti dell'IFRS 9, il Gruppo ha valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese, al 31 dicembre 2023 il fondo svalutazione crediti include un accantonamento per perdite su crediti di 0,8 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2022) che copre il potenziale rischio aggiuntivo in essere sull'ammontare scaduto e non svalutato e su quello a scadere.

Rischio di mercato

I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:

Rischio di cambio

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.

Nel 2023 le oscillazioni nei tassi di cambio delle principali valute hanno registrato una fluttuazione meno significativa

rispetto al 2022, quando erano stati significativamente condizionati dal contesto macroeconomico generale.

Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni delle valute attuando una sorta di "natural hedging" tra ricavi e costi denominati nella stessa valuta estera (principalmente il Dollaro americano). Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.

In termini di sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2023 del Gruppo di circa 42.033 migliaia di Euro (circa 45.815 migliaia di Euro nel 2022) e ad un impatto non materiale sul risultato netto 2023 del Gruppo (circa 3.399 migliaia di Euro nel 2022). Una rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro nei confronti delle valute che hanno registrato le variazioni più significative (Real brasiliano, Lira turca, Peso messicano, Rublo russo e Rand sudafricano) comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2023 del Gruppo di circa 4.991 migliaia di Euro (5.176 migliaia di Euro nel 2022) ed un decremento o incremento del risultato netto 2023 del Gruppo di circa 814 migliaia di Euro (1.057 migliaia di Euro nel 2022).

Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
USD 272.869 289.995
HKD 76.287 77.609
CNY 76.491 77.486
GBP 1.157 4.995
CAD 22.538 21.238
CHF 1.797 1.572
BRL 20.330 14.249
EUR (87.106) (59.224)
Altre valute 11.423 11.000
Totale 395.786 438.920

La tabella sottostante riepiloga le attività nette del Gruppo per valuta al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022:

In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 43.899 migliaia di Euro (circa 45.286 migliaia di Euro nel 2022), di cui circa 2.106 migliaia di Euro relativi alle valute che hanno registrato le maggiori variazioni (Real brasiliano, Lira turca, Rublo russo e Rand sudafricano).

Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022:

(Euro/000) 31 dicembre 2023
Euro Dollaro USA Altre valute Totale
Cassa e banche 16.421 34.194 24.284 74.899
Crediti verso clienti, netti 65.269 75.547 62.258 203.074
Strumenti finanziari derivati 585 - - 585
Altre attività correnti 13.078 14.870 12.171 40.119
Totale attività finanziarie correnti 95.353 124.611 98.713 318.677
Strumenti finanziari derivati 271 - - 271
Altre attività non correnti 5.623 344 1.702 7.668
Totale attività finanziarie non correnti 5.894 344 1.702 7.939
Debiti commerciali 73.817 81.368 16.922 172.106
Debiti verso banche e finanziamenti 30.250 - - 30.250
Debiti per leasing 2.803 4.660 2.180 9.643
Strumenti finanziari derivati 3.909 - - 3.909
Passività per opzioni su quote di minoranza - - - -
Debiti tributari ed altre passività correnti 26.146 20.063 17.946 64.155
Totale passività finanziarie correnti 136.925 106.091 37.047 280.063
Debiti verso banche e finanziamenti 88.345 - - 88.345
Debiti per leasing 3.591 24.096 1.671 29.359
Strumenti finanziari derivati - - - -
Passività per opzioni su quote di minoranza - 20.770 - 20.770
Altre passività non correnti 2.379 246 28 2.653
Totale passività finanziarie non correnti 94.316 45.113 1.699 141.127
(Euro/000) 31 dicembre 2022
Euro Dollaro USA Altre valute Totale
Cassa e banche 28.049 26.304 23.357 77.710
Crediti verso clienti, netti 70.038 83.974 60.020 214.032
Strumenti finanziari derivati 698 - - 698
Altre attività correnti 15.606 15.955 13.317 44.878
Totale attività finanziarie correnti 114.392 126.233 96.694 337.318
Strumenti finanziari derivati 780 - - 780
Altre attività non correnti 5.314 492 2.817 8.623
Totale attività finanziarie non correnti 6.094 492 2.817 9.403
Debiti commerciali 73.140 88.592 18.969 180.700
Debiti verso banche e finanziamenti 30.000 - - 30.000
Debiti per leasing 2.371 4.328 2.351 9.051
Strumenti finanziari derivati 7.656 - - 7.656
Passività per opzioni su quote di minoranza - 6.195 - 6.195
Debiti tributari ed altre passività correnti 30.133 19.618 20.032 69.783
Totale passività finanziarie correnti 143.300 118.734 41.351 303.385
Debiti verso banche e finanziamenti 117.330 - - 117.330
Debiti per leasing 3.522 28.457 2.748 34.727
Strumenti finanziari derivati - - - -
Passività per opzioni su quote di minoranza - 13.349 - 13.349
Altre passività non correnti 1.170 679 192 2.041
Totale passività finanziarie non correnti 122.021 42.486 2.940 167.447

Rischio di variazione del fair value

Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.

Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.

Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura. Al 31 dicembre 2023 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile è coperta da Interest rate swaps per un ammontare pari a 64.000 migliaia di Euro (pari al 52% dell'indebitamento totale), al 31 dicembre 2022 i finanziamenti a tasso variabile erano coperti per un ammontare pari a 80.000 migliaia di Euro (pari al 54% dell'indebitamento totale).

La tabella seguente riepiloga la ripartizione per scadenza del valore nominale (al lordo di 3.405 mila Euro di costi di transazione) dei finanziamenti a tasso variabile e fisso, al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

31 dicembre 2023
(Euro/000) Variabile Fisso Totale
entro 1 anno 30.250 - 30.250
da 1 a 2 anni 30.500 - 30.500
da 3 a 5 anni 61.250 - 61.250
oltre 5 anni - - -

Totale 122.000 - 122.000

31 dicembre 2022
(Euro/000) Variabile Fisso Total
entro 1 anno 30.000 - 30.000
da 1 a 2 anni 30.000 - 30.000
da 3 a 5 anni 92.000 - 92.000
oltre 5 anni - - -
Totale 152.000 - 152.000

Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine in essere al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022:

31 dicembre 2023 Tasso di
(Euro/000) Valuta interesse di
riferimento
Valore
nominale
Valore
contabile
Scadenza
Term Loan Facility Euro Euribor 120.000 116.595 30/06/2027
Capex Facility line Euro Euribor 2.000 2.000 30/06/2027
31 dicembre 2022 Tasso di
(Euro/000) Valuta interesse di
riferimento
Valore
nominale
Valore
contabile
Scadenza
Term Loan Facility Euro Euribor 150.000 145.329 30/06/2027
Capex Facility line Euro Euribor 2.000 2.000 30/06/2027

In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 punti base nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, rispettivamente di 339 migliaia di Euro (231 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022).

Rischio di liquidità

Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie disponibili.

La tabella seguente illustra le linee di credito concesse al Gruppo, gli utilizzi e gli importi netti disponibili:

31 dicembre 2023 Linee di credito Utilizzi Linee di credito
(Euro/000) concesse disponibili
Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine 17.631 - 17.631
Linee di credito su finanziamenti bancari a lungo termine 270.000 122.000 148.000
Totale 287.631 122.000 165.631
31 dicembre 2022
(Euro/000)
Linee di credito
concesse
Utilizzi Linee di credito
disponibili
Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine 17.611 - 17.611
Linee di credito su finanziamenti bancari a lungo termine 300.000 152.000 148.000
Totale 317.611 152.000 165.611

Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative a un finanziamento committed, unsubordinated and unsecured con scadenza settembre 2027 che consiste in una Tearm Loan Facility di 120.000 migliaia di Euro, una Revolving Credit Facility di 75.000 migliaia di Euro e una Capex Facility di 75.000 migliaia di Euro, per un ammontare totale pari a 270.000 migliaia di Euro (utilizzati per 122.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:

(Euro/000) 31 dicembre 2023
entro un
anno
da 1 a 2 anni da 3 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Cassa e banche 74.898 - - - 74.898
Crediti verso clienti, netti 203.074 - - - 203.074
Strumenti finanziari derivati 585 271 - - 856
Altre attività correnti 40.119 - - - 40.119
Altre attività non correnti - 7.358 249 61 7.668
Totale attività finanziarie 318.676 7.629 249 61 326.615
Debiti commerciali 172.106 - - - 172.106
Debiti tributari 23.382 - - - 23.382
Debiti verso banche e finanziamenti 30.250 29.365 58.980 - 118.595
Pagamenti di interessi 8.142 6.107 6.107 - 20.355
Strumenti finanziari derivati 3.909 - - - 3.909
Altre passività correnti 40.773 - - - 40.773
Passività per opzioni su quote di minoranza - - 20.770 - 20.770
Altre passività non correnti - 2.520 27 107 2.653
Totale passività finanziarie 288.205 45.406 101.787 6.147 441.545
(Euro/000) 31 dicembre 2022
entro un
anno
da 1 a 2 anni da 3 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Cassa e banche 77.710 - - - 77.710
Crediti verso clienti, netti 214.034 - - - 214.034
Strumenti finanziari derivati 698 - 780 - 1.478
Altre attività correnti 44.878 - - - 44.878
Altre attività non correnti - 4.795 3.700 128 8.623
Totale attività finanziarie 337.320 4.795 4.480 128 346.723
Debiti commerciali 180.701 - - - 180.701
Debiti tributari 22.492 - - - 22.492
Debiti verso banche e finanziamenti 30.000 27.600 89.730 - 147.330
Pagamenti di interessi 8.186 6.462 8.798 - 23.446
Debiti verso leasing 9.051 8.047 16.029 10.652 43.778
Strumenti finanziari derivati 7.656 - - - 7.656
Altre passività correnti 47.291 - - - 47.291
Passività per opzioni su quote di minoranza 6.195 6.675 6.675 - 19.545
Altre passività non correnti - 1.444 283 314 2.041
Totale passività finanziarie 311.572 50.227 121.514 10.966 494.279

Classificazione degli strumenti finanziari

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair valuedello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari
valutati a fair value con
variaz. iscritta a
(Euro/000) Conto
economico
Altre
componenti
del conto
economico
complessivo
(OCI)
Strumenti
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
Valore di
bilancio al
31
dicembre
2023
Fair value
al 31
dicembre
2023
ATTIVITA'
Cassa e banche - - 74.898 74.898 74.898
Crediti verso clienti - - 203.075 203.075 203.075
Strumenti finanziari derivati 585 271 - 855 855
Altre attività correnti - - 40.119 40.119 40.119
Altre attività non correnti - - 7.668 7.668 7.668
Totale attività 585 271 325.760 326.615 326.615
PASSIVITA'
Debiti verso banche e finanziamenti - - 118.595 118.595 118.595
Debito per leasing - - 39.002 39.002 39.002
Strumenti finanziari derivati 3.909 - - 3.909 3.909
Altre passività correnti - - 40.772 40.772 40.772
Passività per opzioni su quote di minoranza 20.770 - - 20.770 20.770
Altre passività non correnti - - 2.653 2.653 2.653
Totale passività 24.680 - 201.023 225.702 225.702
Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari
valutati a fair value con
variaz. iscritta a
(Euro/000) Conto
economico
Altre
componenti
del conto
economico
complessivo
(OCI)
Strumenti
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
Valore di
bilancio al
31
dicembre
2022
Fair value
al 31
dicembre
2022
ATTIVITA'
Cassa e banche - - 77.710 77.710 77.710
Crediti verso clienti - - 214.034 214.034 214.034
Strumenti finanziari derivati 698 780 - 1.478 1.478
Altre attività correnti - - 44.878 44.878 44.878
Altre attività non correnti - - 8.623 8.623 8.623
Totale attività 698 780 345.244 346.722 346.722
PASSIVITA'
Debiti verso banche e finanziamenti - - 147.329 147.329 147.329
Debito per leasing - - 43.778 43.778 43.778
Strumenti finanziari derivati 7.656 - - 7.656 7.656
Altre passività correnti - - 47.291 47.291 47.291
Passività per opzioni su quote di minoranza 19.545 - - 19.545 19.545
Altre passività non correnti - - 2.041 2.041 2.041
Totale passività 27.200 - 240.439 267.639 267.639

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2023, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.

(Euro/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti finanziari derivati - 855 - 855
Totale attività - 855 - 855
Strumenti finanziari derivati - (3.909) - (3.909)
Passività per opzioni su quote di minoranza - - (20.770) (20.770)
Totale passività - (3.909) (20.770) (24.680)

Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3 e viceversa.

4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale

4.1 Disponibilità liquide

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Disponibilità liquide 74.898 77.710

La voce in oggetto assomma 74.898 migliaia di Euro, contro 77.710 migliaia di Euro del 31 dicembre 2022 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 sono detenute per circa il 26% dalle società italiane, per circa il 34% dalle filiali nord americane, per il 19% da quelle europee e per la parte rimanente pari al 21% dalle altre società del Gruppo.

Il management ha definito politiche di gestione delle disponibilità liquide al fine di renderle prontamente disponibili in base alle necessità del Gruppo.

4.2 Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Valore lordo crediti commerciali 213.594 225.758
Fondo svalutazioni su crediti (-) (10.519) (11.725)
Valore netto 203.075 214.034

Il fondo svalutazione crediti include l'accantonamento per inesigibilità dei crediti commerciali, che viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4).

Viene esposta di seguito la movimentazione del suddetto fondo:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Accantonamenti Utilizzi/Rilasci
(-)
Diff. di convers. 31 dicembre
2023
Fondo svalutazioni su crediti (-) 11.725 2.048 (3.053) (200) 10.519
(Euro/000) 1 gennaio
2022
Accantonamenti Utilizzi/Rilasci
(-)
Diff. di convers. 31 dicembre
2022
Fondo svalutazioni su crediti (-) 16.762 1.550 (6.975) 388 11.725
___________ 110

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali scaduti e, secondo l'analisi svolta, ha accantonato nel corso del 2023 un fondo svalutazione crediti pari a 2.048 migliaia di Euro, anche in considerazione dei rischi attuali e potenziali sul mercato globale in considerazione dello scenario macroeconomico in corso. Il decremento del periodo pari a 3.053 migliaia di Euro è principalmente correlato all'utilizzo del fondo a copertura dell'impatto dello stralcio dei crediti già svalutati ritenuti definitivamente non recuperabili.

In conformità con i requisiti dell'IFRS 9, il Gruppo ha valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese, al 31 dicembre 2023 il fondo svalutazione crediti include un accantonamento per perdite su crediti di 0,8 milioni di Euro (0,9 milione di Euro al 31 dicembre 2022) che copre il potenziale rischio di credito aggiuntivo atteso sull'importo scaduto e non svalutato e sull'importo non scaduto.

Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti e di aree geografiche. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Informazioni sulla svalutazione dei crediti commerciali e sull'esposizione al rischio di credito del Gruppo sono riportate nella nota 3 nel paragrafo "Rischio di credito".

4.3 Rimanenze

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Materie prime 51.588 74.277
Prodotti in corso di lavorazione 3.335 5.212
Prodotti finiti 228.158 238.766
Totale rimanenze lorde 283.081 318.255
Fondo obsolescenza (-) (54.090) (59.274)
Totale 228.991 258.980

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo determinato sulla base di parametri che riflettono per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo, per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, tenuto conto delle tendenze di mercato, della domanda da parte dei consumatori, dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Sono stati considerati altresì gli effetti della conclusione di alcune licenze. La variazione a conto economico viene riportata nella voce "costo del venduto" (nota 5.2).

Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Variazione a conto
economico
Diff. di convers. 31 dicembre
2023
Valore lordo rimanenze
Fondo obsolescenza (-)
318.255
(59.274)
(26.632)
3.980
(8.542)
1.205
283.081
(54.090)
Totale netto 258.980 (22.652) (7.338) 228.991
___________ 111
(Euro/000) 1 gennaio
2022
Variazione a conto
economico
Diff. di convers. 31 dicembre
2022
Valore lordo rimanenze
Fondo obsolescenza (-)
302.556
(68.127)
8.500
9.118
7.199
(266)
318.255
(59.274)
Totale netto 234.430 17.618 6.933 258.980

4.4 Strumenti finanziari derivati

La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Attivo corrente:
- Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico
585 698
Attivo non corrente:
- Interest rate swaps - cash flow hedge
271 780
Passivo corrente:
- Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico
(3.909) (7.656)
Totale netto (3.054) (6.177)

Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura delle variazioni dei tassi di cambio per un valore netto di mercato negativo pari a 3.324 migliaia di Euro (negativo per 6.958 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022).

Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair valuedei contratti a termine in valuta:

31 dicembre 2023 Fair Value
(Euro/000) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Fair value hedge entro 1 anno 189.530 585 (3.909)
Totale contratti a termine 189.530 585 (3.909)
31 dicembre 2022 Fair Value
(Euro/000) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Fair value hedge entro 1 anno 198.947 698 (7.656)
Totale contratti a termine 198.947 698 (7.656)

Il valore netto di mercato dei contratti relativi agli interest rate swaps (IRS) è positivo per 271 migliaia di Euro. Le politiche del Gruppo relativamente alla gestione del rischio di tasso di interesse prevedono di norma la copertura

dei flussi finanziari futuri che avranno manifestazione contabile negli esercizi successivi, e quindi il relativo effetto di copertura deve essere sospeso nella cash flow reserve e rilevato a conto economico negli esercizi successivi in corrispondenza del manifestarsi dei flussi attesi.

Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair value dei contratti di interest rate swap:

31 dicembre 2023 Fair Value
(Euro/000) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Cash flow hedge 2025 64.000 271 -
Totale contratti IRS 64.000 271 -
31 dicembre 2022 Fair Value
(Euro/000) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Cash flow hedge 2025 80.000 780 -
Totale contratti IRS 80.000 780 -

4.5 Altre attività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Credito IVA 7.670 9.772
Crediti d'imposta e acconti 19.307 17.169
Ratei e risconti attivi 6.452 9.398
Altri crediti 6.689 8.539
Totale 40.119 44.878

I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.

I ratei e risconti attivi ammontano a 6.452 migliaia di Euro, contro 9.398 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, ed includono principalmente risconti di costi per royalties e spese pubblicitarie, risconti di costi assicurativi ed altri risconti attivi.

Gli altri crediti a breve termine assommano a 6.689 Euro, contro 8.539 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022. Il saldo include principalmente depositi cauzionali con scadenza entro 12 mesi e altri crediti relativi all'ordinaria attività.

Il recupero di tali crediti è previsto nei prossimi mesi ed il loro adempimento è ragionevolmente certo. Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.

4.6 Immobilizzazioni materiali

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Increm. Decrem. Riclass. Riclass. a
attività
possedute per
la vendita
Diff. di
convers.
31
dicembre
2023
Valore lordo
Terreni e fabbricati 121.200 2.305 (14) (845) (13.162) (1.815) 107.669
Impianti e macchinari 176.106 1.385 (2.910) 418 (39.756) (1.668) 133.574
Attrezzature e altri beni 122.299 6.838 (628) 474 (4.356) (3.325) 121.301
Acconti 65 - (18) (47) - - -
Totale 419.670 10.527 (3.571) - (57.274) (6.808) 362.545
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati 61.078 5.102 (3) 17 (9.072) (781) 56.341
Impianti e macchinari 149.674 5.506 (2.405) - (35.824) (1.227) 115.724
Attrezzature e altri beni 99.830 9.936 (591) (17) (4.756) (2.672) 101.730
Totale 310.582 20.544 (2.999) - (49.652) (4.680) 273.795
Valore netto 109.088 (10.017) (572) - (7.622) (2.128) 88.750

Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali:

(Euro/000) 1 gennaio
2022
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
31
dicembre
2022
Valore lordo
Terreni e fabbricati 118.911 2.816 (465) (135) 74 121.200
Impianti e macchinari 175.998 2.337 (1.951) - (277) 176.106
Attrezzature e altri beni 136.213 7.559 (23.051) 135 1.443 122.299
Acconti 43 22 - - - 65
Totale 431.164 12.733 (25.467) - 1.239 419.670
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati 57.670 3.519 (618) 376 130 61.078
Impianti e macchinari 146.267 5.347 (1.738) - (202) 149.674
Attrezzature e altri beni 111.613 10.638 (22.911) (376) 865 99.830
Totale 315.551 19.504 (25.267) - 794 310.582
Valore netto 115.613 (6.771) (200) - 446 109.088

Le immobilizzazioni materiali registrano nell'esercizio un incremento per nuovi investimenti pari a 10.527 migliaia di Euro, un decremento per ammortamenti e svalutazioni pari a 20.544 migliaia di Euro, un decremento netto per dismissioni pari a 572 migliaia di Euro e per riclassifica ad attività destinate alla vendita pari a 7.622 migliaia di Euro.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 10.527 migliaia di Euro (12.733 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi:

e attrezzature logistiche nel centro di distribuzione di Denver;

Sulla base delle analisi effettuate, il management ritiene che per le immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2023 non vi siano indicatori di perdita durevole di valore da rilevare a bilancio.

Attività non correnti possedute per la vendita

Il saldo relativo alla riclassifica ad "Attività possedute per la vendita" si riferisce agli asset dello stabilimento produttivo italiano sito in Longarone.

Al 31 dicembre 2022 la voce ammontava a 2.320 migliaia di Euro ed era relativa al fabbricato industriale di una delle due unità produttive del sito di Longarone, oggetto di un piano di ridimensionamento dal 2020.

Nel 2023 il Gruppo, in considerazione dell'evoluzione del portafoglio prodotti e della persistente sovraccapacità produttiva, ha annunciato l'intenzione di cedere l'intero sito produttivo di Longarone e le trattative avanzate con Thélios S.p.A., player nel settore dell'occhialeria e parte del Gruppo LVMH, e con Innovatek S.r.l., azienda italiana produttrice di occhiali conto terzi.

In linea con l'IFRS 5 tutte le immobilizzazioni del sito produttivo di Longarone oggetto di queste due trattative sono state riclassificate come "attività possedute per la vendita", per un valore netto contabile complessivo di 7.622 migliaia di Euro.

In data 31 ottobre 2023 il Gruppo ha annunciato la sottoscrizione degli atti di cessione degli asset industriali dello stabilimento di Longarone a Thélios S.p.A. e Innovatek S.r.l..

L'operazione si è conclusa con un corrispettivo di cessione pari a 10,7 milioni di Euro, a fronte del quale il Gruppo ha ceduto immobilizzazioni per un valore netto contabile complessivo pari a 9,9 milioni di Euro dopo aver rilevato svalutazioni di immobilizzazioni pari a circa 3,2 milioni di Euro. L'operazione ha inoltre comportato la cessione di passività del personale, relative al TFR ed ai ratei, pari a circa 5,8 milioni di Euro ed il sostenimento di costi non ricorrenti collegati all'operazione pari a circa 10 milioni di Euro.

Nonostante la complessa situazione, l'accordo ha garantito la piena occupazione di tutti i lavoratori dello stabilimento di Longarone, consentendo di preservare il know-how esistente nel settore grazie al supporto delle istituzioni pubbliche locali e dei sindacati, che hanno permesso di raggiungere il miglior risultato possibile.

A seguito del completamento del piano di dismissione del sito di Longarone al 31 dicembre 2023 il Gruppo non rileva alcun importo residuo nella voce "attività possedute per la vendita".

4.7 Diritti d'Uso

Viene di seguito riportata la movimentazione dei Diritti d'Uso, relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Increm. Decrem. Diff. di
convers.
31 dicembre
2023
Valore lordo
Diritti d'Uso su Fabbricati 58.742 3.748 (4.908) (1.552) 56.031
Diritti d'Uso su altri beni 8.127 2.869 (2.351) (77) 8.568
Totale 66.869 6.617 (7.258) (1.629) 64.599
Fondo ammortamento
Diritti d'Uso su Fabbricati 24.074 8.120 (4.836) (620) 26.738
Diritti d'Uso su altri beni 3.798 2.225 (2.100) (50) 3.874
Totale 27.872 10.345 (6.936) (670) 30.611
Valore netto 38.997 (3.728) (322) (959) 33.988
(Euro/000) 1 gennaio
2022
Increm. Decrem. Diff. di
convers.
31 dicembre
2022
Valore lordo
Diritti d'Uso su Fabbricati 49.449 8.556 (1.600) 2.337 58.742
Diritti d'Uso su altri beni 8.664 2.322 (2.865) 7 8.127
Totale 58.112 10.877 (4.465) 2.345 66.869
Fondo ammortamento
Diritti d'Uso su Fabbricati 16.964 8.097 (1.606) 619 24.074
Diritti d'Uso su altri beni 4.230 2.229 (2.664) 3 3.798
Totale 21.194 10.326 (4.270) 622 27.872
Valore netto 36.918 551 (195) 1.723 38.997

Gli investimenti in Diritti d'Uso realizzati nell'esercizio assommano a 6.617 migliaia di Euro (10.877 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi principalmente all'apertura di un nuovo punto vendita retail Blenders, agli ordinari rinnovi dei contratti di affitto delle sedi di alcune filiali commerciali e dei contratti di leasing operativo per il parco auto aziendale.

4.8 Immobilizzazioni immateriali

Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Increm. Decrem. Riclass. Riclass. a
attività
possedute
per la
vendita
Diff. di
convers.
31
dicembre
2023
Valore lordo
Software 100.520 1.705 (87) (9) (217) (638) 101.275
Marchi e licenze 154.909 772 - - - (3.424) 152.257
Altre immobilizzazioni immateriali 32.387 343 (233) - - (1.004) 31.493
Totale 287.817 2.820 (319) (9) (217) (5.066) 285.026
Fondo ammortamento
Software 87.839 5.495 24 (9) (193) (598) 92.558
Marchi e licenze 51.332 7.933 - - - (591) 58.674
Altre immobilizzazioni immateriali 15.653 10.904 (233) - - (648) 25.677
Totale 154.824 24.332 (209) (9) (193) (1.836) 176.909
Valore netto 132.993 (21.513) (110) - (24) (3.229) 108.117
(Euro/000) 1 gennaio
2022
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
31 dicembre
2022
Valore lordo
Software 97.304 2.685 (149) 11 670 100.520
Marchi e licenze 148.933 241 - - 5.736 154.909
Altre immobilizzazioni immateriali 30.656 382 (156) - 1.504 32.387
Totale 276.892 3.308 (305) 11 7.910 287.817
Fondo ammortamento
Software 81.342 6.092 (16) 11 410 87.839
Marchi e licenze 43.675 7.229 - - 427 51.332
Altre immobilizzazioni immateriali 10.216 5.239 (115) - 313 15.653
Totale 135.233 18.560 (130) 11 1.150 154.824
Valore netto 141.659 (15.252) (175) - 6.761 132.993

Le immobilizzazioni immateriali registrano nell'esercizio un incremento per nuovi investimenti pari a 2.820 migliaia di Euro, un decremento per ammortamenti e svalutazioni pari a 24.332 migliaia di Euro, un decremento netto per dismissioni pari a 110 migliaia di Euro e per la riclassifica ad attività possedute per la vendita pari a 24 migliaia Euro.

La voce marchi e licenze include principalmente il valore dei marchi di proprietà acquisiti da terze parti in occasione di operazioni di aggregazione di impresa e valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisto di tali operazioni. Tali marchi sono a vita utile definita e sono ammortizzati su una vita utile compresa tra i 15 ed i 20 anni determinata sulla base di analisi indipendenti e benchmark di mercato. Sulla base delle analisi svolte il management ritiene che al 31 dicembre 2023 non vi siano indicatori di perdite durevoli di valore da rilevare a bilancio.

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 2.820 migliaia di Euro (3.308 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). Gli investimenti riguardano principalmente il proseguimento dell'implementazione del sistema informativo integrato (ERP) nelle società controllate del Gruppo e i progetti di trasformazione digitale.

Investimenti per 11.740 migliaia di Euro (9.703 migliaia di Euro nell'esercizio precedente), relativi all'implementazione di accordi SaaS (Software-as-a-Service) basati su cloud, sono stati spesati come costi per servizi EDP, in linea con la politica contabile introdotta dal Gruppo nel 2021 per conformarsi alle linee guida dell'agenda IFRIC sugli accordi SaaS pubblicata nell'aprile 2021.

Ammortamenti e Svalutazioni

Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:

(Euro/000) Note 2023 2022 Var.
Costo del venduto 5.2 13.737 12.536 1.201
Spese di vendita e di marketing 5.3 3.756 3.220 536
Spese generali e amministrative 5.4 27.384 22.308 5.076
Ammortamenti 44.877 38.064 6.813
Costo del venduto - ammortamenti Diritti d'Uso 5.2 1.221 1.197 25
Spese di vendita e di marketing - ammortamenti Diritti d'Uso 5.3 4.677 4.813 (136)
Spese generali ed amministrative - ammortamenti Diritti d'Uso 5.4 4.447 4.317 130
Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 10.345 10.326 19
Totale 55.222 48.390 6.832

Gli ammortamenti sono pari a 44.877 migliaia di Euro (38.064 migliaia di Euro nel periodo precedente). L'incremento per 6.813 migliaia di Euro è dovuto principalmente a svalutazioni non ricorrenti di immobilizzazioni materiali pari a 12.812 migliaia di Euro che hanno interessato la voce "costo del venduto", per 4.147 migliaia di Euro relativi principalmente alla svalutazione dei beni dello stabilimento di Longarone per allinearli al loro valore recuperabile attraverso la vendita, nell'ambito della operazione precedentemente descritta nella nota 4.6 nel paragrafo "Attività non correnti possedute per la vendita", e alla voce "spese generali e amministrative" per 8.665 migliaia di Euro relativi alla svalutazione parziale di alcune immobilizzazioni immateriali rilevate in sede di allocazione del prezzo pagato per una precedente aggregazione aziendale. Tali svalutazioni non ricorrenti sono state parzialmente compensate da una riduzione degli ammortamenti ordinari.

Gli ammortamenti per Diritti d'Uso nel 2023 sono pari a 10.345 migliaia di Euro (10.326 migliaia di Euro nell'anno precedente).

Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 14.000 migliaia di Euro (14.420 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).

4.9 Avviamento

La voce si riferisce all'avviamento derivante dalle acquisizioni del 2020 di Privé Revaux e Blenders che è stato allocato alla CGU unica, rappresentativa dell'intero Gruppo: tale allocazione è coerente con la strategia sottesa alle acquisizioni, che, oltre all'acquisizione di due nuovi marchi, consentono all'intero Gruppo di competere in modo più efficace nei canali di vendita e comunicazione digitali in rapida crescita. L'identificazione di una CGU è coerente con la visione strategica che del Gruppo hanno gli amministratori e riflette la modalità con cui la direzione monitora le operazioni e prende le decisioni sul mantenimento o sulla cessione degli assets; essa è altresì coerente con l'interdipendenza dei flussi in entrata. Strategie, definizione degli obiettivi, attività, nonché sistemi di rendicontazione e incentivazione sono gestiti a livello centrale, lasciando a livello di unità locali il loro sviluppo ed adattamento alle specificità di mercato. L'allocazione dell'avviamento ad un'unica CGU è coerente con l'approccio adottato per la redazione del bilancio dell'esercizio precedente.

Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:

(Euro/000) 1 gennaio 2023 Increm. Decrem. Diff. di
convers.
31 dicembre
2023
Avviamento 34.895 - - (1.213) 33.682
(Euro/000) 1 gennaio 2022 Increm. Decrem. Diff. di
convers.
31 dicembre
2022
Avviamento 32.861 - - 2.033 34.895

Nel periodo in corso la voce ha registrato un decremento di 1.213 migliaia di Euro relativo alla differenza di conversione.

Impairment test

Di seguito sono descritti l'approccio seguito e le assunzioni adottate per l'effettuazione dell'impairment test.

Per la CGU unica del Gruppo identificata, il valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa futuri stimati.

In data 14 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le proiezioni finanziarie 2024-2028 che confermano i principali obiettivi e strategie definiti nel Piano Industriale del Gruppo (Group Business Plan) presentato ai mercati il 10 marzo 2023. Ai fini dell'impairment test, tali proiezioni finanziarie prendono in considerazione i requisiti dello IAS 36, in particolare quelli che richiedono che la stima dei flussi di cassa futuri escluda quei flussi di cassa che si prevede deriveranno dal miglioramento o dall'incremento della performance delle attività. Pertanto, i potenziali effetti delle nuove acquisizioni inclusi nella proiezione finanziaria 2024-2028, non sono stati considerati ai fini dell'impairment test.

Nella stima della crescita nel periodo del piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne, sia le indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti.

I principali obiettivi e strategie del Group Business Plan2024-2028 sono:

Le strategie del Gruppo continueranno a fare leva su due fattori abilitanti principali:

La metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment al 31 dicembre 2023 è stata coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2022 e considera i seguenti fattori:

Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità di ciascuna area geografica in cui il Gruppo opera. I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.

La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini dell'impairment test:

Ipotesi di base Tasso di sconto "WACC" Tasso di crescita "g"
31
dicembre
2023
31
dicembre
2022
31
dicembre
2023
31
dicembre
2022
Safilo Group 8,55% 10,12% 2,13% 2,07%

Il test di impairment effettuato non ha evidenziato alcuna perdita di valore.

Il management ha effettuato analisi di sensitività, per verificare la copertura del capitale investito netto in differenti scenari dove i parametri chiave come il WACC ed i flussi di cassa sono stati progressivamente ridotti. Da tali analisi, con riferimento al livello di break-even, è stato osservato che per ottenere un valore dell'azienda pari al capitale investito netto al 31 dicembre 2023, incluso l'avviamento, l'EBITDA e i relativi flussi di cassa possono essere ridotti del 55% o il WACC può essere aumentato del 6,5%.

Dopo aver completato il processo descritto, il management ha concluso che non è necessario rilevare alcuna svalutazione per impairmental 31 dicembre 2023.

Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento. Nel monitorare il valore dell'avviamento, il management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, come la capitalizzazione di Borsa, che risulta superiore al patrimonio netto del Gruppo. La valutazione del mercato azionario in generale può essere soggetta ad aspettative diverse ed a varie fluttuazioni e quindi, nella prassi, esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa previsti.

Il Management ritiene che le ipotesi incorporate nelle proiezioni finanziarie 2024-2028 sottostanti l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi pianificati.

4.10 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite

Viene riportata di seguito la tabella con i valori delle attività per imposte anticipate e delle passività fiscali differite:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Attività per imposte anticipate
Fondo svalutazione (-)
199.207
(163.887)
191.262
(154.989)
Attività per imposte anticipate nette 35.320 36.273
Passività fiscali differite (10.291) (12.863)
Totale netto 25.029 23.410

Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite sono state oggetto di analisi e svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione per alcune società del Gruppo, nella misura in cui si ritiene non probabile che sufficienti futuri redditi imponibili saranno disponibili per consentirne un utilizzo parziale o totale. Al 31 dicembre 2023 tale fondo svalutazione assomma a 163.887 migliaia di Euro (154.989 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). La svalutazione potrà essere riversata negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:

Attività per imposte anticipate
-- -- -- ---------------------------------
Iscritta a
(Euro/000) 1 gennaio
2023
Conto
economico
Patrimonio
Netto
Diff. di
convers.
31 dicembre
2023
- Perdite fiscali riportabili 119.426 13.039 - (311) 132.154
- Rimanenze 23.947 (2.907) - (297) 20.743
- Fondi rischi ed oneri tassati 7.258 472 (145) (7) 7.578
- Immobilizzazioni immateriali 2.779 31 - (3) 2.807
- Immobilizzazioni materiali 4.556 (819) - 37 3.774
- Oneri finanziari non deducibili 16.424 2.039 - (4) 18.459
- Altre variazioni temporanee 16.872 (2.772) (42) (367) 13.692
- Totale differite attive 191.262 9.084 (187) (952) 199.207
- Fondo svalutazione differite attive su perdite fiscali (111.599) (14.271) - 171 (125.699)
- Fondo svalutazione differite attive su altre
variazioni temporanee
(43.389) 5.164 144 (105) (38.187)
- Totale fondo svalutazione differite attive (154.989) (9.108) 144 66 (163.887)
Totale netto 36.273 (24) (43) (886) 35.320

Passività fiscali differite

Iscritta a
(Euro/000) 1 gennaio
2023
Conto
economico
Patrimonio
Netto
Diff. di
convers.
31 dicembre
2023
- Differenze su ammortamenti 8.144 (2.883) - (188) 5.073
- Avviamento 2.513 556 - (99) 2.970
- Rimanenze 167 (54) - 12 125
- Crediti e debiti 384 (42) - (8) 334
- Altre variazioni temporanee 1.655 183 - (49) 1.789
Totale 12.863 (2.240) - (332) 10.291

Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono pari a 132.154 migliaia di Euro. Tali attività per imposte anticipate sono state svalutate per un importo complessivo pari a 125.699 migliaia di Euro, dato che al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile.

Scadenza Perdite fiscali Beneficio fiscale
(Euro/000)
2025 4.145 1.360
2026 3.549 1.169
2027 1.047 328
2029 28 9
2030 781 257
2031 467 147
2032 8 3
Illimitate 514.091 124.773
Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali:
Varie 4.109
Totale 524.116 132.154
Fondo svalutazione (-) (125.699)
Totale attività per imposte anticipate su perdite fiscali 6.455

La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Attività per imposte anticipate
- recuperabili entro l'anno 23.367 20.074
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 11.952 16.199
Totale 35.320 36.273
Passività fiscali differite
- recuperabili entro l'anno (462) (555)
- recuperabili oltre l'esercizio successivo (9.829) (12.308)
Totale (10.291) (12.863)
Totale netto 25.029 23.410

4.11 Altre attività non correnti

Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Depositi cauzionali 1.183 2.199
Altri crediti a lungo termine 5.388 4.172
Crediti fiscali a lungo termine 1.097 2.251
Totale 7.668 8.623

I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo.

Gli altri crediti a lungo termine si riferiscono principalmente al corrispettivo in denaro per la cessione di un immobile ad uso ufficio adiacente la sede di Padova, perfezionata nel 2021. Il credito è stato attualizzato e sarà riscosso, sulla base del contratto, tramite rate mensili lungo un periodo di quattro anni.

I crediti fiscali a lungo termine si riferiscono principalmente a crediti IVA e ad altri crediti di imposta detenuti da alcune società del Gruppo.

Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.

4.12 Debiti verso banche e finanziamenti e debiti per leasing

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine 30.250 30.000
Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine 30.250 30.000
Finanziamenti bancari a lungo termine 88.345 117.329
Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine 88.345 117.329
Quota a breve dei debiti per leasing IFRS 16 9.643 9.051
Quota a lungo dei debiti per leasing IFRS 16 29.359 34.727
Debiti finanziari su leasing IFRS 16 39.002 43.778
Totale 157.597 191.107

Debiti verso banche e finanziamenti

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha finanziamenti bancari a lungo termine pari ad un totale di 118.595 migliaia di Euro di cui 30.250 migliaia di Euro classificati a breve termine e 88.345 migliaia di Euro a lungo termine (147.329 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 di cui 30.000 migliaia di Euro a breve termine e 117.329 migliaia di Euro a lungo termine).

A seguire si riporta il dettaglio dei finanziamenti a lungo termine per linea di credito:

Le linee di cui sopra fanno parte dell'accordo di finanziamento sottoscritto dal Gruppo in data 29 settembre 2022 per un importo complessivo in essere al 31 dicembre 2023 di Euro 270.000.000, con scadenza a settembre 2027 e costituito da una Term Loan Facility di Euro 120.000.000, una Revolving Credit Facility di Euro 75.000.000 ed una Capex Facility Line di Euro 75.000.000.

Queste linee di credito "committed, unsubordinated and unsecured" sono soggette al rispetto di impegni di natura operativa e finanziaria standard per operazioni similari, basati sul rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA adjusted ante oneri non ricorrenti. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.

Nel 2023 gli interessi passivi complessivi sui finanziamenti sono pari a 10.037 migliaia di Euro (6.509 migliaia di Euro nel 2022) di cui gli interessi figurativi, calcolati secondo il metodo del costo ammortizzato, sono pari a 1.266 migliaia di Euro (1.531 migliaia di Euro nel 2022).

La Term Loan, ha scadenza a settembre 2027, con un profilo di rimborso in dieci rate semestrali a partire da giugno 2023. A seguire si riporta lo scadenziario del valore nominale dei finanziamenti a lungo termine, al lordo dei costi della transazione pari a 3.405 migliaia di Euro (4.671 migliaia di Euro nel 2022):

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Da 1 a 2 anni 30.500 30.000
Da 2 a 3 anni 30.500 30.000
Da 3 a 4 anni 30.750 30.000
Da 4 a 5 anni - 32.000
Oltre 5 anni - -
Totale 91.750 122.000

Il Gruppo al 31 dicembre 2023 non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diverse dall'Euro, maggiori informazioni sulla esposizione del Gruppo al rischio di tasso di interesse ed a quello di liquidità derivanti dall'indebitamento finanziario sono esposte nel paragrafo relativo alla gestione dei rischi (si veda la nota 3).

Debiti per leasing

I debiti per leasing rilevati in applicazione dell'IFRS 16, al 31 dicembre 2023, sono pari a 39.002 migliaia di Euro di cui 9.643 migliaia di Euro a breve termine e 29.359 migliaia di Euro a lungo termine.

A seguire si riporta lo scadenziario dei debiti per leasing a lungo termine:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Da 1 a 2 anni 7.415 8.047
Da 2 a 3 anni 6.221 6.160
Da 3 a 4 anni 5.218 5.139
Da 4 a 5 anni 4.465 4.730
Oltre 5 anni 6.041 10.652
Totale 29.359 34.727

Indebitamento finanziario netto

Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138, pubblicata il 4 marzo 2021, implementativa del regolamento europeo CE 2017/1129 ed in linea con le disposizioni del richiamo di attenzione CONSOB 5/21 del 29 aprile 2021.

Indebitamento finanziario netto
(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Variazione
A Disponibilità liquide 74.898 77.710 (2.811)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C Altre attività finanziarie correnti - - -
D Liquidità (A + B + C) 74.898 77.710 (2.811)
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
- - -
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (39.893) (39.051) (843)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (39.893) (39.051) (843)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 35.005 38.659 (3.654)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(117.704)
-
-
(152.057)
-
-
34.353
-
-
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (117.704) (152.057) 34.353
M Totale indebitamento finanziario (H + L) (82.699) (113.398) 30.699

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo sopra riportato non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati (il cui valore netto al 31 dicembre 2023 è negativo per 3.054 migliaia di Euro) e la passività per opzioni su quote di minoranza, commentate rispettivamente nelle note 4.4 e 4.18 del presente bilancio.

Come richiesto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, si precisa che al 31 dicembre 2023 l'indebitamento indiretto o soggetto a condizioni del Gruppo, include la "passività per opzioni su quote di minoranza" pari a 20.770 migliaia di Euro commentata nella nota 4.18.

In ottemperanza alla medesima comunicazione, si indica che lo stato patrimoniale presenta inoltre accantonamenti per "benefici a dipendenti" pari a 9.734 migliaia di Euro e "fondi rischi" per complessivi 18.460 migliaia di Euro commentati rispettivamente nelle note 4.17 e 4.16.

4.13 Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso fornitori per:
Acquisto di materiali 25.055 25.383
Acquisto di prodotti finiti 63.007 64.066
Lavorazioni di terzi 3.682 3.322
Acquisto di immobilizzazioni 1.895 2.816
Provvigioni 2.333 4.443
Royalties 12.333 10.776
Costi promozionali e di pubblicità 13.336 11.351
Servizi 43.113 49.251
Passività per resi commerciali da clienti 7.353 9.295
Totale 172.107 180.701

La passività per resi commerciali da clienti si riferisce all'importo stanziato a fronte del rischio di resi dei prodotti venduti e consegnati ai clienti che, in base alle relative clausole contrattuali di vendita, potrebbero essere restituiti. Tale somma è imputata a conto economico e viene dedotta direttamente dalle vendite. La passività per resi commerciali si riferisce a casistiche e clienti ben identificati ed il Management ha elementi per stimare tale passività con un elevato livello di accuratezza.

4.14 Debiti tributari

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti per imposte sul reddito
Debiti IVA
Altri debiti tributari
14.120
4.463
4.799
12.964
3.820
5.709
Totale 23.382 22.492

Al 31 dicembre 2023 i debiti tributari assommano complessivamente 23.382 migliaia di Euro (rispetto a 22.492 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Di questo importo 14.120 migliaia di Euro si riferiscono a debiti per imposte sul reddito, 4.463 migliaia di Euro al debito per IVA e 4.799 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto, imposte e tasse locali.

Le imposte sul reddito del periodo sono riportate alla nota 5.8, relativa alle imposte sul reddito.

4.15 Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso il personale ed istituti previdenziali 26.039 31.918
Debiti verso agenti 200 173
Debiti verso fondi pensione 1.109 1.370
Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni 743 781
Rateo per interessi su debiti finanziari 89 53
Altri ratei e risconti passivi 8.563 9.422
Altre passività correnti 4.030 3.574
Totale 40.772 47.291

I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute.

4.16 Fondi rischi

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
31 dicembre
2023
Fondo garanzia prodotti 5.706 366 (2.677) - (58) 3.337
Fondo indennità suppl. di clientela 2.396 243 (647) - - 1.992
Altri fondi per rischi ed oneri 6.410 1.762 (1.812) (2.250) 5 4.114
Fondo rischi diversi a LT 14.512 2.370 (5.136) (2.250) (53) 9.443
Fondo garanzia prodotti 2.167 2 (113) - (67) 1.989
Fondo ristrutturazione 1.296 9.062 (9.760) - - 597
Altri fondi per rischi ed oneri 5.704 219 (1.740) 2.250 (1) 6.431
Fondo rischi diversi a BT 9.166 9.282 (11.613) 2.250 (68) 9.017
Totale 23.678 11.653 (16.749) - (121) 18.460
(Euro/000) 1 gennaio 2022 Increm. Decrem. Diff. di
convers.
31 dicembre
2022
Fondo garanzia prodotti 5.764 561 (707) 89 5.706
Fondo indennità suppl. di clientela 2.736 230 (571) 1 2.396
Totale 30.921 5.081 (12.567) 244 23.678
Fondo rischi diversi a BT 15.776 2.147 (8.852) 95 9.166
Altri fondi per rischi ed oneri 6.004 728 (1.035) 8 5.704
Fondo ristrutturazione 7.795 1.296 (7.795) - 1.296
Fondo garanzia prodotti 1.978 124 (22) 87 2.167
Fondo rischi diversi a LT 15.144 2.934 (3.715) 149 14.512
Altri fondi per rischi ed oneri 6.645 2.143 (2.437) 59 6.410

Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio, stimati sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio delle sostituzioni in garanzia.

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo ristrutturazione aziendale accoglie la stima della passività derivante dai progetti di riorganizzazione in corso. Il saldo era principalmente legato al piano di ristrutturazione delle società italiane, l'incremento del periodo pari ad 9.062 migliaia di Euro si riferisce al piano di dismissione dell'intero sito produttivo di Longarone annunciato nel marzo 2023, tale importo è stato iscritto come onere non ricorrente nella voce "altre spese operative". Con la conclusione dell'operazione nell'ottobre 2023 il fondo è stato interamente utilizzato, il saldo residuo al 31 dicembre 2023 è relativo ad alcuni progetti minori di ristrutturazione ancora in essere.

Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del Management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi.

La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.

Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.

4.17 Benefici a dipendenti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Piani a contribuzione definita
Piani a benefici definiti
12
9.722
15
13.959
Totale 9.734 13.975

Nel corso degli esercizi la voce relativa ai piani a benefici definiti ha avuto la seguente movimentazione:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Accantonamenti Differenze
attuariali
Utilizzi Riclass. a
passività
possedute
per la
vendita
Diff. di
convers.
31
dicembre
2023
Piani a benefici definiti 13.959 976 287 (901) (4.579) (20) 9.722

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

(Euro/000) 1 gennaio
2022
Accantonamenti Differenze attuariali Utilizzi Diff. di
convers.
31
dicembre
2022
Piani a benefici definiti 18.979 644 (2.850) (2.813) (1) 13.959

La riclassifica alle "Passività possedute per la vendita" si riferisce al debito per Piani a benefici definiti del sito produttivo di Longarone, che è stato ceduto nel corso dell'anno. Il decremento del periodo pari a 901 migliaia di Euro è da attribuire agli utilizzi ordinari per i rapporti di lavoro cessati.

La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte principale del saldo relativo al piano a benefici definiti, è stato storicamente considerato un piano a benefici definiti. Tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, sulla base di interpretazioni generalmente condivise, ha ritenuto che la quota di passività per benefici ai dipendenti maturata dal 1° gennaio 2007, trasferito a fondi pensione selezionati o sul conto di tesoreria istituito presso l'INPS, è classificato come un "piano a contribuzione definita" mentre la quota del fondo pensione maturata al 31 dicembre 2006 è classificata come un "piano a benefici definiti" richiedendo valutazioni attuariali che escludano futuri aumenti salariali. Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio.

Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari. I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.). I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR. Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla durationdei piani pensionistici oggetto di valutazione.

A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:

2023 2022
Tasso di attualizzazione 3,08% 3,63%
Tasso di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso di incremento del beneficio 3,00% 3,23%

A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione:

(Eur/000)
Parametro Variazione Incremento Decremento
Inflazione 1,00% 363 (347)
Tasso di attualizzazione 1,00% (530) 591
Attesa di vita 1 anno (18) 18

Gli importi relativi ai piani a benefici definiti rilevati a bilancio nel conto economico complessivo possono essere così suddivisi:

(Euro/000) 2023 2022
Componente operativa (552) (531)
Componente finanziaria (424) (113)
Differenze attuariali (287) 2.850
Totale (1.262) 2.206

4.18 Passività per opzioni su quote di minoranza

Viene di seguito riportata la movimentazione del periodo:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
31
dicembre
2023
Quota a breve - passività per opzioni su
quote di minoranza
6.195 - (5.948) (248) - -
Quota a lungo - passività per opzioni su
quote di minoranza
13.349 7.895 - 248 (721) 20.770
19.545 7.895 (5.948) - (721) 20.770

Il saldo pari a 20.770 migliaia di Euro a lungo termine, si riferisce alla passività derivante dalle opzioni combinate di acquisto e di vendita (put and call) sulle quote di minoranza delle due società acquisite nel 2020, Privé Goods LLC e Blenders Eyewear LLC.

Le clausole contrattuali relative al contratto di acquisto prevedono che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche. Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita potevano essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente.

Nella prima metà del 2023 il Gruppo ha già perfezionato l'esercizio della prima opzione sulle quote di minoranza di Privé Revaux, a seguito di tale evento ai sensi dei termini contrattuali il Gruppo ha aumentato la propria partecipazione di controllo in Privé Revaux dall'82,8% all'88,5% in cambio del suo valore nominale. Sulle quote di minoranza di Blenders l'esercizio della prima opzione su un ulteriore 10% delle quote, che ha aumentato la partecipazione di controllo del Gruppo dal 70% all'80%, è stato perfezionato nel terzo trimestre del 2023 a fronte di un corrispettivo di 5.948 migliaia di Euro.

A marzo 2023, il Gruppo ha inoltre concordato un'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni di acquisto e di vendita sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027.

A seguito della suddetta estensione, il fair value della passività legata a tali opzioni ha registrato un incremento pari a 7.895 migliaia di Euro iscritto come onere finanziario nella voce "Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza" a conto economico. Inoltre, il valore della passività è stato rettificato per la differenza di conversione dovuta alla fluttuazione del cambio Euro/USD e per l'incremento conseguente alla riduzione della attualizzazione finanziaria del debito a lungo termine.

4.19 Altre passività non correnti

Viene di seguito riportata la movimentazione del periodo:

(Euro/000) 1 gennaio
2023
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
31
dicembre
2023
Altre passività non correnti 2.041 634 - - (23) 2.653
2.041 634 - - (23) 2.653

La voce "altre passività non correnti" include anche la stima della passività fiscale pari a 2.215 migliaia di Euro (rispetto a 960 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) contabilizzata in accordo con l'IFRIC 23, sulla base del processo di valutazione di limitati trattamenti fiscali soggetti ad incertezza identificati all'interno del Gruppo.

PATRIMONIO NETTO

Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2023, il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo assomma 379.200 migliaia di Euro contro 409.915 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022.

4.20 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 384.857.848 ed è suddiviso in 413.745.466 azioni ordinarie, senza valore nominale, (413.687.781 azioni ordinarie al 31 dicembre 2022). Nel 2023 sono state emesse 57.685 nuove azioni ordinarie, a fronte dell'esecuzione di un aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017 – 2020".

4.21 Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2023 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 27.388.371 (conto Euro 692.520.684 alla fine dell'esercizio precedente). Il decremento pari a Euro 665.132.313 è dovuto al suo utilizzo a copertura integrale delle perdite pregresse deliberato dagli azionisti con l'approvazione del bilancio di esercizio 2022, al netto dell'incremento rilevato a seguito delle suddette azioni di nuova emissione.

4.22 Utili a nuovo e altre riserve

Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.

Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:

Nel corso del primo semestre la controllata del Gruppo Blenders Eyewear LLC ha distribuito dividendi ai suoi soci di minoranza pari a 552 migliaia di Euro, tale importo è stato rilevato a riduzione del patrimonio netto di pertinenza dei terzi.

4.23 Riserva per cash flow hedge

La riserva per cash flow hedge pari a 271 migliaia di Euro si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura interest rate swap, a copertura della variabilità dei tassi di interesse sui futuri pagamenti di interessi finanziari.

4.24 Piani di stock option

Al 31 dicembre 2023 Il Gruppo ha in essere i seguenti Piani di stock option: il Piano 2017-2020, il Piano 2020-2022 e il nuovo Piano 2023-2025.

Il primo Piano è stato deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 26 aprile 2017, che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.

Il Piano 2020-2022 è stato deliberato dall'assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020 che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di 7.000.000 senza valore nominale, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.

In data 27 aprile 2023 l'assemblea Ordinaria ha approvato il Piano di Stock Option 2023-2025 che prevede l'assegnazione di massime di 22.000.000 opzioni (corrispondenti ad un numero massimo di 22.000.000 azioni ordinarie della Società) a favore di amministratori esecutivi che siano anche dipendenti e di altri dipendenti della Società e/o di altre società del Gruppo.

Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2023.

Data di
assegnazione
Numero di
opzioni
Fair value in
Euro
Scadenza
Piano di Stock Option 2017-2020
Terza tranche 30 aprile 2019 643.413 0,18 31 maggio 2027
Piano di Stock Option 2020-2022
Prima tranche 31 luglio 2020 2.895.376 0,18 30 giugno 2028
Second tranche 11 marzo 2021 3.106.148 0,27 30 giugno 2029
Piano di Stock Option 2023-2025
Prima tranche 11 settembre 2023 7.640.000 0,28 30 giugno 2031

Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.

Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:

Prezzo dell'azione alla data di
assegnazione
Prezzo di
esercizio in
Euro
Volatilità
attesa
Tasso
free
risk
Piano di Stock Option 2017-2020
Terza tranche
0,81 0,68 36,20% 0,087%
Piano di Stock Option 2020-2022
Prima tranche
Second tranche
0,63
0,93
0,63
0,87
47,78%
45,67%
-0,392%
-0,290%
Piano di Stock Option 2023-2025
Prima tranche
0,93 0,97 38,20% 3,010%

Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock optionsintervenuta nell'esercizio:

Prezzo medio
di esercizio in
Nr. opzioni Euro
Piano di Stock Option 2017-2020
In essere all'inizio del periodo 773.205 0,68
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate (57.686) 0,68
Decadute (72.107) 0,68
In essere alla fine del periodo 643.413 0,68
Piano di Stock Option 2020-2022
In essere all'inizio del periodo 7.343.823 0,76
Attribuite - -
Non maturate (709.976) 0,87
Esercitate - -
Decadute (632.322) 0,63
In essere alla fine del periodo 6.001.524 0,76
Piano di Stock Option 2023-2025
In essere all'inizio del periodo - -
Attribuite 7.940.000 0,97
Non maturate (300.000) 0,97
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 7.640.000 0,97

Nel corso dell'anno sono decadute complessivamente 704.429 opzioni, di cui 72.107 della terza tranche del Piano 2017-2020 e 632.322 del Piano 2020-2022 e sono state esercitate 57.686 opzioni del Piano 2017-2020. Inoltre 1.009.976 opzioni non sono maturate, di cui 709.976 del Piano 2020-2022 e 300.000 del Piano 2023-2025, nel periodo sono state assegnate 7.940.000 opzioni del Piano 2023-2025.

Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la terza tranche del Piano 2017-2020, pari a 643.413 opzioni è esercitabile fino al 31 maggio 2027, la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022, pari rispettivamente a 2.895.376 e 3.106.148 opzioni, sono esercitabili rispettivamente fino al 30 giugno 2028 ed il 30 giugno 2029, la prima tranche del Piano 2023-2025 pari a 7.640.000 è esercitabile fino al 30 giugno 2031.

Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni maturate ed esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2017-2020 pari a 643.413.

Il prezzo di esercizio della terza tranche del Piano 2017-2020 risulta pari a 0,68 Euro con una vita media contrattuale residua di 3,4 anni, per la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022 il prezzo di esercizio è pari rispettivamente a 0,63 e 0,87 Euro con una vita contrattuale residua rispettivamente di 4,5 e 5,5 anni, mentre per la prima tranche del Piano 2023-2025 il prezzo di esercizio è pari a 0,97 Euro con una vita contrattuale residua di 7,5 anni.

L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 459 migliaia di Euro (748 migliaia di Euro nel 2022).

Rispetto ai piani sopra indicati, non sono intervenute modifiche o cancellazioni degli stessi.

5. Commenti alle principali voci di conto economico

5.1 Vendite nette

I ricavi principali del Gruppo sono rappresentati dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, il Gruppo, vende i suoi prodotti eyewear direttamente ai consumatori finali attraverso il canale di vendita online, limitatamente ad alcuni marchi del suo portafoglio, principalmente nel mercato nord americano.

Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2023 risultano pari a 1.024.732 migliaia di Euro e segnano un decremento del 4,8% rispetto al precedente esercizio (1.076.745 migliaia di Euro).

Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite e la loro disaggregazione geografica si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.

5.2 Costo del venduto

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Acquisto di materiali e prodotti finiti 311.125 375.240
Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) (3.001) (2.955)
Variazione rimanenze 22.652 (17.618)
Stipendi e relativi contributi 73.511 80.826
Lavorazioni di terzi 9.357 13.201
Ammortamenti 13.737 12.536
Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 1.221 1.197
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 1.387 1.574
Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 (1.288) (1.276)
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 5.940 9.699
Altri costi industriali 4.355 6.871
Totale 438.997 479.296

Il costo del venduto registra un decremento di 40.299 migliaia di Euro (-8,4%), passando da 479.296 migliaia di Euro del 2022, a 438.997 migliaia di Euro del 2023. Il costo per stipendi e contributi sociali è diminuito di 7.315 migliaia di Euro (-9,1%), passando da 80.826 migliaia di Euro nel 2022 a 73.511 nel 2023 beneficiando dei risparmi derivanti dalla ridefinizione della capacità industriale in linea con l'assetto produttivo del Gruppo. Gli ammortamenti aumentano di 1.201 migliaia di Euro (+9,6%) da 12.536 migliaia di Euro nel 2022 a 13.737 migliaia di Euro nel 2023. La voce risente di svalutazioni non ricorrenti di attività materiali pari a 4.147 migliaia di Euro relative principalmente alla svalutazione dei beni dello stabilimento di Longarone.

La variazione delle rimanenze risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Prodotti finiti 8.259 (13.331)
Prodotti in corso di lavorazione 1.682 1.594
Materie prime 12.711 (5.882)
Totale 22.652 (17.618)
___________ 136

5.3 Spese di vendita e di marketing

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Stipendi e relativi contributi 116.217 108.220
Provvigioni e commissioni su vendite 43.749 49.821
Royalties 61.178 60.225
Costi promozionali e di pubblicità 132.476 134.574
Ammortamenti 3.756 3.220
Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 4.677 4.813
Trasporti e logistica 37.647 34.203
Consulenze 1.552 1.504
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 7.995 8.111
Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 (5.515) (5.570)
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 1.425 1.126
Accantonamento fondi rischi 1.423 358
Altri costi commerciali e di marketing 22.199 19.884
Totale 428.780 420.488

Le spese di vendita e marketing registrano un incremento di 8.292 migliaia di Euro (+2,0%), da 420.488 migliaia di Euro del 2022 a 428,780 migliaia di Euro del 2023. La variazione è dovuta all'aumento delle spese per il personale e contributi per 7.998 migliaia di Euro (+7,4%), dei costi logistici per 3.444 migliaia di Euro (+10,1%) e degli altri costi commerciali e di marketing per 2.315 migliaia di Euro (+11,6%), in parte compensati da un decremento delle provvigioni e commissioni di vendita per 6.071 migliaia di Euro (-12,2%) e dei costi promozionali di pubblicità per 2.099 migliaia di Euro (-1,6%).

5.4 Spese generali ed amministrative

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Stipendi e relativi contributi 49.327 48.896
Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti 504 (898)
Ammortamenti 27.384 22.308
Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 4.447 4.317
Consulenze 15.051 15.073
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 6.083 5.651
Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 (5.036) (4.972)
Costi EDP 28.964 25.482
Costi assicurativi 1.951 2.187
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 3.412 4.059
Tasse non sul reddito 1.035 1.489
Altre spese generali ed amministrative 4.959 4.835
Totale 138.080 128.426

Le spese generali ed amministrative registrano un incremento di 9.654 migliaia di Euro (+7,5%), da 128.426 migliaia di Euro del 2022 a 138.080 migliaia di Euro del 2023. Tale incremento è principalmente legato alla voce dei costi per EDP di 3.482 migliaia di Euro (+13,7%), da 25.482 migliaia di Euro del 2022 a 28.964 migliaia di Euro del 2023.

L'incremento delle spese EDP è legato principalmente ai costi di implementazione dei sistemi di gestione integrata (ERP) di ultima generazione del tipo cloud-based e quindi utilizzati in modalità di servizio nell'ambito di accordi del tipo "Software as a Service" ("SaaS"). Safilo ha quindi completamente spesato come costi EDP a conto economico il relativo ammontare pari a 11.740 migliaia di Euro (9.703 migliaia di Euro nel precedente esercizio), in linea con l'approccio contabile introdotto dal Gruppo nel 2021 in conformità alle linee guida dell'agenda IFRIC pubblicata ad aprile 2021.

Gli ammortamenti hanno registrato un incremento per 5.076 migliaia di Euro, da 22.308 migliaia di Euro del 2022 a 27.384 migliaia di Euro del 2023. Ciò è dovuto principalmente agli ammortamenti non ricorrenti pari a 8.665 migliaia di Euro relativi alla svalutazione parziale di alcune immobilizzazioni immateriali rilevate in sede di allocazione del prezzo pagato per una precedente aggregazione aziendale.

Numero medio dei dipendenti

Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:

2023 2022
Dirigenti 85 93
Impiegati e quadri intermedi 2.054 2.152
Operai 2.029 2.190
Totale 4.168 4.435

La riduzione dell'organico medio di 267 unità è dovuto principalmente alla ristrutturazione del footprint produttivo del Gruppo con la cessione dello stabilimento produttivo di Longarone a fine ottobre 2023.

5.5 Altri ricavi e (spese) operative

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Minusvalenze da alienazione di cespiti (403) (31)
Altre spese operative (16.842) (11.079)
Plusvalenze da alienazione di cespiti 988 268
Altri ricavi operativi 5.043 10.764
Totale (11.214) (78)

La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente.

La voce "Altre spese operative" si riferisce principalmente ai costi non ricorrenti (ad esclusione delle svalutazioni di magazzino e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali) relativi principalmente alla cessione a terzi dello stabilimento di Longarone, all'interruzione di alcune licenze in uscita e ad altri costi di ristrutturazione.

Nel periodo precedente la voce "Altre spese operative" includeva costi non ricorrenti pari a complessivi 7.969 migliaia di Euro relativi principalmente ad alcuni progetti speciali e a costi di ristrutturazione, gli "altri ricavi operativi" includevano un provento non ricorrente di 3.600 migliaia di Euro dovuto al rilascio di un fondo rischi ed oneri in relazione al completamento del piano di ristrutturazione annunciato nel 2019.

5.6 Utile/(Perdita) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza

La voce si riferisce all'utile o alla perdita derivante dalle variazioni di fair value della passività relativa alle opzioni di acquisto e vendita sulle quote di minoranza delle due acquisizioni aziendali finalizzate nel 2020 (per ulteriori dettagli si veda la nota 4.18).

Al 31 dicembre 2023 il valore del fair value di tale passività, a seguito dell'estensione della seconda e terza tranche di esercizio dell'opzione put and call sulle minoranze di Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027, ha registrato un incremento pari a 7.895 migliaia di Euro rilevato come perdita finanziaria in questa voce del conto economico (un utile di 31.191 nel periodo precedente).

5.7 Oneri finanziari netti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Interessi passivi nominali su finanziamenti (8.771) (4.978)
Interessi passivi figurativi su finanziamenti (1.266) (1.531)
Interessi su leasing operativi - IFRS 16 (1.745) (1.862)
Spese e commissioni bancarie (7.379) (7.271)
Altri oneri finanziari (1.425) (937)
Totale oneri finanziari (20.586) (16.578)
Interessi attivi 1.063 596
Altri proventi finanziari 2.737 2.402
Totale proventi finanziari 3.800 2.998
Differenze attive di cambio 19.971 46.700
Differenze passive di cambio (22.407) (48.632)
Totale differenze cambio, nette (2.437) (1.933)
Totale oneri finanziari netti (19.223) (15.512)

Gli Oneri finanziari netti si incrementano di 3.710 migliaia di Euro, da 15.512 migliaia di Euro del 2022 a 19.223 migliaia di Euro del 2023. Escludendo l'effetto contabile degli interessi passivi IFRS 16 pari a 1.745 migliaia di Euro, gli interessi passivi sui finanziamenti aumentano di 3.529 migliaia di Euro, passando da 6.509 migliaia di Euro nel 2022 a 10.037 migliaia di Euro nel 2023. Le differenze cambio nette sono pari a un onere di 2.437 migliaia di Euro nel 2023 (un onere pari a 1.933 migliaia di Euro nel 2022).

La voce "Interessi passivi figurativi su finanziamenti" è relativa alla componente aggiuntiva di interessi figurativi calcolata sulla base del metodo del "costo ammortizzato" applicando il tasso di interesse effettivo dell'operazione che include i costi di transazione del finanziamento.

5.8 Imposte sul reddito

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2023 2022
Imposte correnti (8.849) (9.764)
Imposte differite 2.216 (2.023)
Totale (6.633) (11.788)

Le imposte sul reddito registrano un decremento di 5.155 migliaia di Euro da un onere di 11.788 migliaia di Euro del 2022 ad 6.633 migliaia di Euro del 2023.

L'accantonamento per imposte dell'esercizio può essere riconciliato con il carico fiscale teorico come segue:

(Euro/000) % 2023 % 2022
Utile ante imposte 100% (19.456) 100% 64.136
Imposte teoriche -24,0% 4.669 -24,0% (15.393)
Imposte relative a esercizi precedenti -6,6% 1.286 0,3% 184
Effetto aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane -5,7% 1.104 -2,8% (1.801)
Redditi non imponibili 2,4% (469) 13,6% 8.716
Costi non deducibili
Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle
15,2% (2.957) -4,6% (2.973)
stanziate negli esercizi precedenti 101,4% (19.720) -16,2% (10.403)
Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti -52,7% 10.250 15,1% 9.686
Effetto sulle imposte differite per il cambiamento delle aliquote fiscali -0,6% 112 -0,1% (35)
Agevolazioni e crediti fiscali -0,1% 19 0,0% 0
Altre differenze 4,8% (926) 0,4% 231
Totale imposte 34,1% (6.633) -18,4% (11.788)

Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 24,0% sul risultato ante imposte consolidato, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana.

L'aliquota fiscale effettiva di Gruppo è principalmente influenzata dalla svalutazione delle attività per imposte anticipate relative principalmente alle società italiane con un ulteriore incremento nel periodo del fondo svalutazione crediti per imposte anticipate.

Potenziali impatti derivanti dalla normativa Pillar Two Model Rules

L'esposizione alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro della Global Minimum Tax discende dal livello di imposizione effettiva che si realizza in ciascuna giurisdizione in cui sono presenti le entità del Gruppo Multinazionale (e le eventuali entità a controllo congiunto); tale livello di imposizione effettiva dipende da vari fattori, anche tra loro interconnessi, quali principalmente il reddito ivi prodotto, il livello dell'aliquota nominale, le regole fiscali di determinazione della base imponibile, la previsione, la forma ed il godimento di incentivi o altri benefici fiscali applicabili nella specifica giurisdizione.

Peraltro, considerata la novità e la complessità sottesa alla determinazione del livello di imposizione effettiva, la legislazione del Secondo Pilastro prevede, per i primi periodi di efficacia (ovvero per i periodi che iniziano prima del 31 dicembre 2026 e terminano non oltre il 30 giugno 2028) la possibilità di applicare un regime semplificato basato principalmente su informazioni contabili disponibili per ogni giurisdizione rilevante (c.d. regime transitorio, con dei safe harbors legati alla rendicontazione paese per paese, o Country-by-Country Reporting (CbCR), di seguito anche solo "safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese") e sulla base del quale - in caso di superamento di almeno uno dei tre test previsti – è prevista la riduzione degli oneri di adempimento e l'azzeramento delle imposte da Secondo Pilastro.

Tenuto conto delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili alla data di chiusura dell'esercizio, sebbene tali informazioni ad oggi non rispecchino tutte le disposizioni specifiche della legislazione del Secondo Pilastro connesse alla localizzazione ed operatività di tutte le imprese del Gruppo Safilo in tutte le singole giurisdizioni in cui il medesimo opera, e considerando che alla data di chiusura dell'esercizio vi sono informazioni che non sono conosciute o non sono ragionevolmente stimabili, l'esposizione del Gruppo Safilo alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro alla data di chiusura dell'esercizio, anche sulla base dei safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese, è valutata non significativa.

In particolare, sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili:

con riguardo alla maggior parte delle entità del Gruppo Safilo, che sono localizzate in giurisdizioni che soddisfano almeno uno dei tre test previsti dai safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese, ricorrono le condizioni per la non applicazione delle imposte da Secondo Pilastro, e

per le restanti entità del Gruppo Safilo, che sono localizzate in giurisdizioni che non soddisfano nessuno dei tre test previsti dai safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese, l'esposizione non è significativa in quanto il livello di imposizione effettiva in tali giurisdizioni approssima quello minimo del 15% oppure l'eventuale impatto stimato sui profitti in tali giurisdizioni (in particolare negli Emirati Arabi Uniti) non è significativo rispetto ai profitti totali del Gruppo Safilo.

Il Gruppo Safilo, con il supporto di consulenti esterni, si sta organizzando e preparando agli adempimenti connessi alla legislazione del Secondo Pilastro, anche al fine di gestirne l'esposizione per i periodi successivi, tramite la predisposizione di adeguati sistemi e procedure volte a:

identificare, localizzare e caratterizzare, anche nel continuo, ai fini della legislazione del Secondo Pilastro tutte le imprese del Gruppo Safilo, e

● computare i test semplificati (c.d. safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese) per ogni giurisdizione rilevante, al fine di godere dei relativi benefici in termini di riduzione degli oneri di adempimento e di azzeramento delle imposte da Secondo Pilastro, e

effettuare i calcoli completi e di dettaglio delle grandezze rilevanti come richiesti dalla legislazione del Secondo Pilastro per le eventuali giurisdizioni che non dovessero superare nessuno dei suddetti test.

Dal momento che le norme del Secondo Pilastro non sono efficaci alla data di chiusura del bilancio, non sono state rilevate imposte correnti relative al Secondo Pilastro.

5.9 Utile/Perdita per azione

Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:

Base
2023 2022
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) (24.649) 54.160
Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) 413.733 413.599
Utili/(Perdita) per azione - base (in Euro) (0,060) 0,131

Diluito

2023 2022
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) (24.649) 54.160
Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia)
Effetti di diluizione:
413.733 413.599
- stock option (in migliaia) 3.553 3.831
Totale 417.286 417.430
Utile/(Perdita) per azione - diluito (in Euro) (0,059) 0,130

5.10 Dividendi

Nel corso del corrente esercizio la capogruppo Safilo Group S.p.A. non ha distribuito dividendi agli azionisti.

5.1rmazioni per segmento

A seguito della cessione della catena di vendita al dettaglio Solstice nel 2019, il Gruppo considera un unico settore operativo rilevante ai fini della sua informativa.

A seguire si riporta l'informativa per area geografica. Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite così identificate sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione come esposto nella "Relazione sulla gestione". Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.

Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica

Ricavi dalle vendite e dalle
prestazioni verso terzi
Attività non correnti
(Euro/000) 2023 2022 31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Italia (1) 213.610 220.641 83.274 105.296
Europa (2) 240.643 242.305 6.081 2.830
America (3) 517.078 564.020 157.462 183.960
Asia (4) 53.400 49.780 25.388 30.033
Totale 1.024.732 1.076.745 272.204 322.120

(1) Include società operative con sede legale in Italia.

(2) Include società operative con sede legale in paesi europei (esclusa Italia), negli Emirati Arabi Uniti ed in Sud Africa.

(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.

(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.

6. Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.

A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

Nelle tabelle di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022:

Rapporti con parti correlate
(Euro/000)
Natura del
rapporto
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 382 328
Totale 382 328
Debiti
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 23 53
HAL Investments B.V. (a) 10 30
Totale 33 83
Rapporti con parti correlate
(Euro/000)
Natura del
rapporto
2023 2022
Ricavi
Società controllate da HAL Holding N.V.
(a) 1.287 1.204
Totale 1.287 1.204
Costi operativi
Società controllate da HAL Holding N.V.
(a) 52 74
HAL Investments B.V. (a) 50 30
Totale 102 104

(a) società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo

Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Per quanto riguarda la tabella sopra riportata, le società controllate da HAL Holding N.V. si riferiscono ad operazioni con una catena retail di vendita minore appartenente all'azionista di riferimento del Gruppo.

Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:

(Euro/000) 2023 2022
Amministratori
- Retribuzioni e compensi a breve termine 3.165 3.769
- Altri benefici non monetari 35 28
- Altri compensi 88 87
- Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro - -
- Fair value di compensi basati su azioni 204 252
Sindaci
- Compensi fissi e per la partecipazione a comitati 243 303
Dirigenti con responsabilità strategica
- Retribuzioni e compensi a breve termine 446 719
- Altri benefici non monetari 14 11
- Altri compensi - 3
- Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro - -
- Fair value di compensi basati su azioni 25 52
Totale 4.221 5.224

7. Passività potenziali

Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.

8. Impegni

Impegni relativi a contratti di licenza:

Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti in termini di royalties, anche un impegno per spese pubblicitarie.

Gli impegni legati a tali minimi garantiti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:

Impegni contrattuali su licenze
(Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
entro un anno 75.682 89.045
da 1 a 3 anni 147.502 162.075
da 3 a 5 anni 128.418 42.147
oltre 5 anni 156.059 12.913
Totale 507.661 306.180

L'incremento degli importi degli impegni rispetto al 31 dicembre 2022, principalmente per le scadenze oltre i 3 anni, è dovuto al rinnovo di alcuni contratti di licenza sottoscritti nel periodo.

9. Eventi successivi

Successivamente al 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati eventi significativi tali da influenzare i risultati economico-finanziari esposti ai sensi dello IAS 10 – Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio.

10. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

11. Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

APPENDICE

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 e 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.

PricewaterhouseCoopers S.p.A. è la Società di Revisione nominata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023, su proposta del Collegio Sindacale, per gli esercizi dal 2023 al 2031. I corrispettivi 2022, riportati nella tabella, si riferivano alla società di revisione Deloitte & Touche il cui incarico è terminato con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022.

Soggetto che ha erogato il
servizio (*)
Destinatario 2023 2022
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 170 61
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 119 146
Rete PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 1.096 1.050
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 26 60
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 19 19
Rete PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate - -
-
-
Rete PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate - 3
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Capogruppo - Safilo Group S.p.A.
Società controllate
-
-

Totale 1.430 1.339

(*) nel 2022 il soggetto che ha erogato i servizi di revisione era Deloitte & Touche S.p.A e la sua rete.

ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98

  1. Il sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Michele Melotti, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

14 marzo 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Angelo Trocchia Michele Melotti

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'artìcolo 14 delDLgs 2/gennaio 2010, n° gge dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014

Agli azionisti della Safilo Group SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Safilo (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Safilo Group SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione

Pì'iceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel, 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
risposta
Procedure
direvisione
agli
in
aspetti
chiave

Recuperabilità del valore deirawiamento

Nota 4.9 del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato della Salilo Group SpA include un avviamento pari ad Euro 33,7 milioni. Il Gruppo effettua la verifica della recuperabilità del valore deH'awiamento (c.d. impairment test) almeno annualmente.

Ai fini di tale verifica, ravviamento è stato allocato all'unità generatrice di flussi di cassa (CGU) identificata dalla Direzione.

Per la stima del valore recuperabile della CGU la Direzione ha calcolato il valore d'uso utilizzando la metodologia del valore attuale dei flussi di cassa futuri {discounted cashflatus): il valore d'uso è stato determinato come valore attuale dei flussi di cassa per gli anni di previsione esplicita (2024-2028) e del valore terminale calcolato applicando all'ultimo anno di piano un tasso di crescita a lungo termine. Il valore recuperabile così calcolato è stato confrontato con il relativo valore contabile.

Nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, ci siamo focalizzati su questa voce di bilancio in considerazione del fatto che la recuperabilità di tali valori viene verificata dalla Direzione sulla base di assunzioni, a volte complesse, che, per loro natura, implicano il ricorso al giudizio della Direzione, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri attesi ed alla determinazione dei tassi di crescita a lungo termine e di attualizzazione applicati.

Nell'ambito della nostra attività di revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, abbiamo posto in essere le procedure riportate di seguito.

Abbiamo ottenuto l'esercizio predisposto dalla Direzione per la determinazione del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2024. Il nostro approccio di revisione si è basato sulla analisi della metodologia utilizzata dalla Direzione per la predisposizione dell'impairment test ed ha incluso le seguenti procedure:

  • abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno del Gruppo a presidio del processo di verifica della recuperabilità deH'awiamento;
  • abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni fatte dal management riguardo al livello al quale viene sottoposto a test di impairment ravviamento;
  • abbiamo analizzato la ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alle previsioni in termini di flussi di cassa futuri attesi, alla luce dei risultati passati e comparando i tassi di crescita utilizzati dalla Direzione con fonti esterne.

Con il supporto degli esperti in valutazione della rete PwC, abbiamo verificato che le metodologie utilizzate per l'esercizio di impairment risultassero coerenti con quanto previsto dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea ("IFRS UE") e

Aspetti
chiave
risposta
Procedure di
revisione
agli
in
aspetti
chiave
prassi
con la normale
valutativa.
Inoltre,
i principali parametri
valutativi
adottati
sono stati
oggetto di analisi di
ragionevolezza. Con specifico riferimento
alle
modalità
di costruzione dei tassi
di
attualizzazione e di determinazione
dei tassi
di crescita a medio-lungo termine
è stata
valutata
la coerenza con le indicazioni degli
IFRS UE, con le più
comuni prassi
professionali e con i dati
di mercato
disponibili. Sono state
inoltre
oggetto di
predisposte
verifica le
analisi di sensitività
dalla Direzione.
Abbiamo verificato l'accuratezza
matematica
dei conteggi del test
di impairment
e
l'accuratezza
del valore contabile della CGU,
in accordo con lo IAS 36, al 31 dicembre 2023
e utilizzato per
il confronto con il valore

d'uso.

Le nostre verifiche hanno, infine, ricompreso l'analisi delle note esplicative al bilancio consolidato per valutare l'adeguatezza e completezza della relativa informativa.

Recuperabilità del valore delle rimanenze

Nota 4.3 del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato della Safilo Group SpA include rimanenze per Euro 229 milioni, esposte al netto di un fondo obsolescenza pari ad Euro 54 milioni.

Perla stima del fondo, la Direzione tiene conto delle tendenze di mercato e della domanda da parte dei consumatori e formula le conseguenti previsioni di vendita, anche considerando gli effetti della conclusione di alcune licenze. Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza 0 di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali

Nell'ambito della nostra attività di revisione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, abbiamo posto in essere le procedure riportate di seguito:

  • abbiamo esaminato i principi e i criteri applicati dal Gruppo per la svalutazione delle rimanenze, che considerano principalmente le politiche commerciali, le previsioni di vendita e l'andamento storico dell'utilizzo delle scorte;
  • abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno del Gruppo a presidio del processo di svalutazione delle rimanenze, incluso il relativo

Aspetti
chiave
revisione
risposta
agli
Procedure di
in
condizioni di
mercato. Qualora dalle analisi in
oggetto emerga la necessità di apportare delle
riduzioni di
valore alle giacenze di magazzino, la
Direzione procede alle opportune svalutazioni.
Abbiamo considerato
la determinazione
del fondo
obsolescenza un
aspetto
chiave dell'attività
di
revisione in
si tratta
quanto
di una
stima
caratterizzata
da complessità ed incertezza, che
richiede un
elevato grado di giudizio da parte
della Direzione.
aspetti
chiave
ambiente
informatico;
abbiamo analizzato la ragionevolezza

assunzioni adottate
delle principali
dal
Gruppo per
classificare gli articoli sulla
base delle strategie
commerciali e delle
rispettive previsioni di vendita, nonché
applicati per
degli algoritmi e criteri
il
calcolo del fondo obsolescenza. In
tale
contesto è stato
analizzato anche
l'andamento
storico dell'utilizzo delle
scorte;
abbiamo verificato l'accuratezza

matematica
del calcolo del fondo
policy
obsolescenza sulla base delle
del
Gruppo;

abbiamo analizzato le integrazioni
del
fondo conseguenti a specifici fenomeni
(es. conclusione di contratti
di licenza);

abbiamo analizzato la movimentazione
del fondo, approfondendo
le principali
dinamiche che l'hanno
determinata
e
ottenendo,
ove necessario, adeguata
documentazione di supporto.
Le nostre verifiche
hanno,
infine, ricompreso
l'analisi
delle note esplicative al bilancio
consolidato per
valutare
l'adeguatezza
e
completezza della relativa informativa.

Il bilancio consolidato del gruppo Safilo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 15 marzo 2023, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili perla redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza àell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Safilo Group SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisioneper la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa; • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella

formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento; • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo, Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Safilo Group SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n°20ig/8i5

Gli amministratori della Safilo Group SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98

Gli amministratori della Safilo Group SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Safilo al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Safilo al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Safilo al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi dell'articolo 4 delRegolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli amministratori della Safilo Group SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254.

Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Padova, 22 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

BILANCIO D'ESERCIZIO SAFILO GROUP S.p.A

31 dicembre 2023

Indice

SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio Premessa 160 Le società controllate 160 Rapporti con le società controllate 160 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 162

Prospetti di Bilancio Situazione patrimoniale – finanziaria 164 Conto economico 165 Conto economico complessivo 165 Rendiconto finanziario 166 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 167

Note esplicative
Informazioni di carattere generale 168
Sintesi dei principi contabili adottati 168
Uso di stime 173
Commenti alle principali voci di stato patrimoniale 174
Commenti alle principali voci di conto economico 187
Impegni 190
Eventi successivi 190
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 190
Operazioni atipiche e/o inusuali 190
Operazioni con parti correlate 191
Deliberazione in merito al risultato d'esercizio 192
Appendice
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob
193
n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 194
Relazione del Collegio Sindacale 195
Relazione della Società di Revisione 208

RELAZIONE SULLA GESTIONE al 31 dicembre 2023

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Premessa

Safilo Group S.p.A. è stata costituita il 14 ottobre del 2002, è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:

  • Safilo S.p.A., direttamente controllata;
  • Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale;
  • Safilo Industrial S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.

Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso, pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.

Le società controllate

Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.

La controllata Safilo S.p.A. distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale.

Rapporti con le società controllate

La società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e per ultima Safilo industrial S.r.l. hanno aderito in qualità di società controllate. La società ha inoltre aderito in qualità di società controllante con le società controllate Safilo S.p.A. e Safilo industrial S.r.l. alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo").

I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.

Esercizio 2023

Esercizio 2023
(Valori in migliaia di Euro)
Crediti Debiti Ricavi/
Riaddebiti
Costi
Safilo S.p.A. 696 (29.958) 660 (259)
Società Controllate indirettamente
Lenti S.r.l. 756 - 27 -
Safilo Industrial S.r.l. 20.953 - 241 -
Safilo USA Inc. 11 - 11 -
Altre Società controllate indirettamente 94 94
Totale 22.509 (29.958) 1.033 (259)

Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente all'addebito di servizi amministrativi, legali e fiscali svolti da Safilo Group S.p.A. e regolati da un contratto di servizi.

I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:

  • per Euro 27.650 migliaia al credito IVA trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo;

  • per Euro 2.308 migliaia al debito verso la controllata principalmente per servizi amministrativi e finanziari ricevuti.

I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.

I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni per servizi svolti per conto della capogruppo.

Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce al debito maturato dalla controllata, relativo alle imposte sull'utile dell'esercizio, trasferito da questa alla Società nell'ambito del consolidato fiscale.

Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito IVA trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo.

I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società di alcuni costi assicurativi e di consulenza.

Esercizio 2022

Esercizio 2022 Crediti Debiti Ricavi/ Costi
(Valori in migliaia di Euro) Riaddebiti
Safilo S.p.A. 647 (25.235) 611 (239)
Società Controllate indirettamente
Lenti S.r.l. 1.563 - 42 -
Safilo Industrial S.r.l. 23.258 - 246 -
Safilo USA Inc. 12 - 13 -
Altre Società controllate indirettamente 90 (59) 82 -
Totale 25.570 (25.294) 994 (239)

Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente all'addebito di servizi amministrativi, legali e fiscali svolti da Safilo Group S.p.A. e regolati da un contratto di servizi.

I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:

  • per Euro 22.880 migliaia al credito IVA trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo;

  • per Euro 2.355 migliaia al debito verso la controllata principalmente per servizi amministrativi e finanziari ricevuti.

I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.

I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni per servizi svolti per conto della capogruppo.

Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce al debito maturato dalla controllata, relativo alle imposte sull'utile dell'esercizio, trasferito da questa alla Società nell'ambito del consolidato fiscale.

Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito IVA trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo.

I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società di alcuni costi assicurativi e di consulenza.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo il 31 dicembre 2023 fino alla data di approvazione della presente relazione, non si sono verificati eventi significativi che avrebbero inciso sui risultati finanziari ed economici indicati ai sensi dello IAS 10 Eventi successivi all'esercizio di riferimento.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia

Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.

BILANCIO D'ESERCIZIO

PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO

al 31 DICEMBRE 2023

Situazione patrimoniale finanziaria

(Euro) Note 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
ATTIVITA'
Attivo corrente
Disponibilità Liquide 4.1 852.292 865.512
Crediti verso clienti 4.2 1.343.208 1.008.563
Altre attività correnti 4.3 26.484.223 29.190.402
Totale attivo corrente 28.679.723 31.064.477
Attivo non corrente
Diritto d'Uso 4.4 226.532 313.380
Partecipazioni in società controllate 4.5 414.473.273 414.415.074
Attività per imposte anticipate 4.6 - -
Altre attività non correnti 4.7 737.880 1.529.539
Totale attivo non corrente 415.437.685 416.257.993
TOTALE ATTIVO 444.117.408 447.322.470
(Euro) Note 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passivo corrente
Debiti commerciali 4.8 4.196.545 3.916.220
Debiti tributari 4.9 304.818 299.821
Altre passività correnti 4.10 28.984.609 25.416.735
Fondi rischi 4.13 2.250.000 -
Debiti per leasing 4.11 106.494 116.887
Totale passivo corrente 35.842.466 29.749.663
Passivo non corrente
Debiti tributari 4.9 304.818 299.821
Altre passività correnti 4.10 28.984.609 25.416.735
Fondi rischi 4.13 2.250.000 -
Debiti per leasing 4.11 106.494 116.887
Totale passivo corrente 35.842.466 29.749.663
Passivo non corrente
Debiti per leasing 4.11 131.963 208.762
Benefici a dipendenti 4.12 150.308 149.047
Fondi rischi 4.13 - 2.000.000
Totale passivo non corrente 282.271 2.357.809
TOTALE PASSIVO 36.124.737 32.107.472
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.14 384.857.848 384.846.311
Riserva sovrapprezzo azioni 4.15 27.388.371 692.520.684
Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve 4.16 3.259.596 (650.305.943)
(Perdita) dell'esercizio (7.513.144) (11.846.054)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 407.992.671 415.214.998
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 444.117.408 447.322.470

Conto economico

(Euro) Note 2023 2022
Vendite nette 5.1 996.457 956.134
Utile lordo 996.457 956.134
Spese generali ed amministrative 5.2 (9.212.192) (10.382.685)
Altri ricavi/(spese) operative (13.428) (2.700.806)
Utile (perdita) operativa (8.229.163) (12.127.357)
Oneri finanziari, netti 5.3 (12.861) (78.668)
Utile (perdita) prima delle imposte (8.242.024) (12.206.025)
Imposte sul reddito 5.4 728.880 359.971
(Perdita) dell'esercizio (7.513.144) (11.846.054)

Conto economico complessivo

(Euro) 2023 2022
(Perdita) dell'esercizio (7.513.144) (11.846.054)
Utili (perdite) attuariali 251.821 31.588
Totale (perdite) complessive (7.261.323) (11.814.466)

Rendiconto Finanziario

(Valori in Euro) 2023 2022
A - Disponibilità monetarie nette iniziali 865.512 1.363.709
B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio
(Perdita) del periodo (7.513.144) (11.846.054)
Ammortamenti IFRS16 121.125 131.659
Costi/Ricavi figurativo Piani di Stock Option 185.580 303.309
Variazione netta fondi rischi 1.000.000 1.000.000
Altre variaz. non monetarie che hanno contribuito al risultato
d'esercizio 66.241 46.992
Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 11.634 12.956
Imposte sul reddito (728.879) (359.972)
Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle
variazioni del capitale circolante (6.857.444) (10.711.110)
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali (334.645) 134.818
(Incremento) Decremento degli altri crediti 4.134.242 5.451.932
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali 280.325 (24.044)
Incremento (Decremento) degli altri debiti
Interessi netti pagati
2.858.410
(11.634)
4.696.406
(12.956)
Totale (B) 69.254 (464.954)
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
(Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli - -
Totale (C) - -
D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie
Rimborso quota capitale dei debiti per leasing IFRS16 (121.470) (122.483)
Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione 38.996 89.240
Totale (D) (82.474) (33.243)
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) (13.220) (498.197)
F - Disponibilità monetaria netta finale (A+E) 852.292 865.512

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Altre riserve
ed utili a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
426.347.733
-
- - - - - -
681.733
(11.814.466)
384.846.312 692.520.684 3.007.774 (653.313.716) (11.846.054) 415.215.000
-
-
11.536 27.458 - - - 38.994
(7.261.323)
407.992.671
384.819.910
-
26.402
-
-
-
-
384.857.848
692.457.846
-
62.838
-
(10.404.769)
(654.755.002)
-
27.388.371
3.007.774
-
-
-
-
-
-
3.007.774
(642.728.211)
(11.209.586)
592.493
31.588
(1.441.285)
654.755.002
251.821
251.822
(11.209.586)
11.209.586
-
(11.846.054)
11.846.054
-
(7.513.144)
(7.513.144)

rmazioni di carattere generale

1.rmazioni generali

Safilo Group S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.

Safilo Group S.p.A. è quotata sull'Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana (codice SFL IT0004604762).

A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.

In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.

Il presente bilancio è relativo al periodo finanziario che va dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1° gennaio 2022 - 31 dicembre 2022

Safilo Group S.p.A. è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.

Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 14 Marzo 2024.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.rmazioni generali sui Principi

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio sono quelli sintetizzati a seguire. e sono conformi a quelli adottati per il bilancio alla data del 31 dicembre 2022; i nuovi emendamenti e principi contabili, descritti in seguito, non hanno avuto impatti rilevanti sul presente bilancio. Il bilancio d'esercizio si basa, inoltre, sul presupposto della continuità aziendale; pur in un contesto caratterizzato ancora da notevole incertezza, il Gruppo, tenuto conto della propria solidità finanziaria, delle azioni intraprese per mitigare i rischi e del proprio modello di business, ritiene che non sussistano elementi che facciano dubitare della continuità aziendale, secondo quanto previsto dal paragrafo 25 dello IAS 1

Il bilancio al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 è stato redatto in conformità agli IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e approvati dalla Commissione Europea, nonché alle misure adottate in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005.Gli IFRS comprendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Commitee ("SIC").

Il bilancio è stato redatto secondo criteri di "costo" ad eccezione di alcune attività e passività finanziarie per le quali è stato adottato il criterio del "fair value".

La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 3. "Uso di stime".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1 gennaio 2023

Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

Inoltre, la società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1 gennaio 2023:

  • in data 18 maggio 2017 e 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IFRS 17 Insurance Contracts and its Amendments";
  • in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information (issued on 9 December 2021)";
  • in data 12 febbraio 2021, lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati: "IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates";
  • in data 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction";
  • in data 23 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IAS 12 Income taxes International Tax Reform – Pillar Two Model Rules".

Con riferimento al Pillar Two Model Rules, la cui efficacia decorre dal 1 gennaio 2024, il Gruppo Safilo quale Gruppo Multinazionale di imprese che - unitamente al suo azionista indiretto HAL Holding NV - supera la soglia annuale di almeno euro 750 milioni di ricavi consolidati per due dei quattro esercizi precedenti, rientra nel campo di applicazione delle imposte sul reddito del Secondo Pilastro previste dalla Direttiva 2022/2523, adottata in Italia con Decreto legislativo 209/2023, e intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione Europea.

In base al paragrafo 4.A del principio contabile IAS 12, che prevede una temporanea deroga alle disposizioni di tale Principio sulla rilevazione e sulla comunicazione di informazioni sulle attività e passività fiscali differite derivanti dall'attuazione delle norme sul Secondo Pilastro, nel presente bilancio non si rilevano attività o passività per imposte differite relative alle imposte sul reddito derivanti dall'attuazione delle norme sul Secondo Pilastro.

La società ha recepito i nuovi emendamenti e principi sopra riportati nella redazione della presente relazione, la loro applicazione non ha avuto impatti significativi sul bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla società

Alla data di riferimento del presente bilancio l'Unione Europea ha omologato i seguenti emendamenti applicabili alla società ed in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente che non sono stati adottati in via anticipata nella preparazione del presente bilancio:

  • in data 23 gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". In data 31 ottobre 2022 o IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti mirano a chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024;
  • in data 22 settembre 2022, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IFRS 16 Lease Liability

in a Sale and Leaseback". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come un venditorelessee deve valutare le operazioni di sale & leaseback che soddisfano i requisiti dell'IFRS 15 per essere contabilizzate come una vendita. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024.

La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, dalla loro applicazione non si attendono significativi impatti sul bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:

  • in data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024;
  • in data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato: "IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2025.

La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e non si prevede che la loro applicazione avrà impatti significativi sul bilancio.

2.2 Schemi di bilancio

Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.

Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto. Pertanto, l'utile netto del periodo è rettificato dagli effetti delle transazioni non monetarie, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi di cassa derivanti dalle attività di investimento e finanziamento.

2.3 Diritti d'Uso

Le attività detenute attraverso contratti di leasing (sia finanziari che operativi) sono rilevate secondo lo standard IFRS 16 che fornisce una definizione di leasing basata sul controllo (diritto d'uso) di un'attività per separare i contratti di leasing dai contratti di servizio, considerando: identificazione dell'attività, diritto di sostituirla, diritto di ottenere tutti i benefici economici e diritto di gestire l'uso dell'attività. Il principio stabilisce un modello per riconoscere e misurare i contratti di leasing per il locatario attraverso la registrazione dell'attività (anche in leasing operativi) compensata da un debito finanziario. Le attività detenute attraverso contratti di leasing, sono rilevate come attività della società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.

La società ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dalla sua applicazione se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o pari a 12 mesi (IFRS 16.5-a) o se si riferiscono ad attività di basso valore (IFRS 16.5-b), in base a tali esenzioni questi contratti sono ancora rilevati come canoni di leasing e costi di affitto nel conto economico per competenza lungo la vita del contratto.

2.4 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi.

2.5 Crediti verso clienti ed altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.

Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.

2.6 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)

Le partecipazioni detenute in società controllate sono iscritte al costo di acquisizione, costituzione o conferimento. Vengono assoggettate a test di impairment qualora si rilevino indicatori di perdita di valore

2.7 Fondi rischi

La società rileva fondi rischi ed oneri quando:

  • ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della società per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
  • le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

2.8 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1°gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.12 "benefici ai dipendenti".

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al

capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto. Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto. Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

2.9 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti, in particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.

2.10 Imposte

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

2.11 Risultato per azione

Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.

2.12 Conversione saldi in valuta

Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.

3. Uso di Stime

La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Il contesto macroeconomico, derivante da una combinazione di rischi geopolitici conseguenti all'invasione ancora in corso dell'Ucraina da parte della Russia e alla crisi tra Israele e Gaza, ha rappresentato una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza. Anche i rischi di responsabilità ambientale e i rischi transitori legati ai cambiamenti normativi connessi alla lotta al "cambiamento climatico" possono avere un impatto in termini di incertezza futura. Le assunzioni e le stime di bilancio hanno tenuto conto delle incertezze derivanti da tali circostanze. Per maggiori dettagli si veda anche la Relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Principali fattori di rischio critici per il Gruppo".

Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio della società.

• Partecipazioni: in accordo ai principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica le partecipazioni per potenziali perdite di valore quando esistono fattori interni o esterni che rappresentano indicatori di perdita di valore. L'eventuale perdita di valore risultante dal test di impairment svolto è rilevata a conto economico. In particolare, il test è derivato rettificando opportunamente l'esito dell'impairment test eseguito a livello consolidato. Il processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di adeguati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti, che possono essere significativi, rispetto alle valutazioni degli Amministratori. Coerentemente con le indicazioni dei principali regolatori, per far fronte alle difficoltà di effettuare stime accurate dei flussi futuri, gli Amministratori hanno effettuato la loro stima considerando fonti indipendenti e proiezioni degli analisti, ed effettuato analisi di sensitività relative ai principali input di calcolo. Come suggerito dalle autorità di regolamentazione e dagli standard setter, le incertezze si sono riflesse nella stima dei flussi di cassa, piuttosto che aggiungere una percentuale per il rischio al tasso di sconto.

4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale

4.1 Disponibilità Liquide

La voce in oggetto assomma ad Euro 852.292 (contro Euro 865.512 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.

4.2 Crediti verso clienti

I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.343.208 (contro Euro 1.008.563 del precedente esercizio) e si riferiscono all'addebito fatto alle controllate (principalmente Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l. per i servizi amministrativi, legali e fiscali). Si ritiene che il valore contabile dei crediti approssimi il loro fair value. Ai crediti di seguito presentati sono applicati termini di pagamento di mercato.

(Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti verso clienti 5.050 -
Crediti verso società controllate
- Safilo S.p.A. 660.384 611.362
- Safilo Industrial S.r.l. 546.367 252.416
- Lenti Srl 26.826 42.178
- Safilo Benelux 4.200 4.200
- Safilo GMBH 5.700 5.700
- Safilo France 6.200 6.200
- Safilo Nordic 8.900 10.284
- Safilo Hellas 500 -
- Safilo UK 6.700 4.193
- Safilo Nederland 4.700 4.200
- Safilo Austria 4.200 4.200
- Safilo Portugal 4.700 4.200
- Safilo Switzerland 6.233 4.207
- Safilo Espana 5.700 5.700
- Safilo Optik Ticaret 6.173 4.189
- Safilo USA Inc. 11.000 12.461
- Smith Usa 7.000 6.480
- Safilo Canada 5.200 5.715
- Safilo Polska 5.078 -
- Prive Goods LLC 500 1.062
- Blenders Eyewear LLCs 3.000 2.991
- Safilo Far East 497 8.410
- Safilo Australia 4.200 3.992
- Safilo South Africa 4.200 4.223
Totale 1.343.208 1.008.563

4.3 Altre attività Correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Credito IVA 5.913.991 6.028.155
Crediti d'imposta e acconti 72.631 65.937
Ratei e risconti attivi 33.617 38.030
Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. 35.475 35.475
Altri crediti verso società controllate - Safilo Industrial S.r.l. 20.406.519 23.005.881
Altri crediti 21.989 16.924
Totale 26.484.223 29.190.402

Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA derivante dalla procedura di Liquidazione IVA di Gruppo. Nel corso del 2023 Safilo Group S.p.A. ha beneficiato di un rimborso IVA accreditato dall'Agenzia delle Entrate pari ad Euro 4.000.000.

I crediti verso Safilo Industrial S.r.l. si riferiscono principalmente alla posizione di debito IVA ceduta dalla controllata stessa in virtù della partecipazione alla procedura di Liquidazione IVA di Gruppo sopra menzionata.

4.4 Diritti d'Uso

Di seguito si riepilogano i saldi dei Diritti d'Uso suddivisi per categoria relativi ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.

(Euro) Saldo al 1
gennaio 2023
Incrementi Decrementi Saldo al 31
dicembre 2023
Valore lordo
Diritti d'Uso su Fabbricati 135.201 - - 135.201
Diritti d'Uso su altri beni 360.324 34.277 (91.733) 302.868
Totale 495.525 34.277 (91.733) 438.069
Fondo ammortamento
Diritti d'Uso su Fabbricati 19.816 33.800 - 53.616
Diritti d'Uso su altri beni 162.329 87.325 (91.733) 157.921
Totale 182.145 121.125 (91.733) 211.537
Valore netto 313.380 (86.848) - 226.532

4.5 Partecipazioni in società controllate

La voce in oggetto assomma ad Euro 414.473.273 (contro Euro 414.415.074 del precedente esercizio).

Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2023 e nel corso dell'esercizio precedente:

(Euro) % sul
capitale
Saldo al 1
gennaio 2023
Incremento
(Decremento)
Saldo al 31
dicembre 2023
Safilo S.p.A. 95,201 410.427.044 - 410.427.044
Contributo per stock Option in favore di società
controllate
3.986.863 58.198 4.045.062
Safilo de Mexico 0,001 521 - 521
Safilo Portugal 0,1 500 - 500
Safilo Benelux 0,005 146 - 146
Total 414.415.074 58.198 414.473.273
(Euro) % sul
capitale
Saldo al 1
gennaio 2022
Incremento
(Decremento)
Saldo al 31
dicembre 2022
Safilo S.p.A. 95,201 410.427.044 - 410.427.044
Contributo per stock Option in favore di
società controllate
3.698.270 288.592 3.986.863
Safilo de Mexico 0,001 521 - 521
Safilo Portugal 0,1 500 - 500
Safilo Benelux 0,005 146 - 146
Total 414.126.481 288.592 414.415.074

I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:

Denominazione Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali
Sede legale Z.I. Settima Strada, 15 (Padova)
Capitale sociale al 31 dicembre 2023 Euro 66.176.000 i.v.
Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 Euro 201.597.397
Perdita dell'esercizio 2023 Euro (39.302.588)

In considerazione del differenziale tra valore della partecipazione in Safilo S.p.A. e l'apporto al bilancio consolidato del suo attivo netto, il management ha sottoposto il valore della partecipazione a impairment test.

Impairment test

Di seguito sono descritti l'approccio seguito e le assunzioni adottate per l'effettuazione dell'impairment test.

Poiché a Safilo S.p.A. fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, l'impairment test di tale partecipazione è stato derivato da quello eseguito ai fini del bilancio consolidato.

Per la CGU unica del Gruppo identificata, il valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa futuri stimati.

In data 14 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le Proiezioni Finanziarie 2024-2028 che confermano i principali obiettivi e strategie definiti nel Piano Industriale del Gruppo presentato ai mercati il 10 marzo 2023. Ai fini dell'impairment test, tali proiezioni finanziarie prendono in considerazione i requisiti dello IAS 36, in particolare quelli che richiedono che la stima dei flussi di cassa futuri escluda quei flussi di cassa che si prevede deriveranno dal miglioramento o dall'incremento della performance delle attività. Pertanto, i potenziali effetti delle nuove acquisizioni inclusi nella proiezione finanziaria 2024-2028, non sono stati considerati ai fini dell'impairment test.

Nella stima della crescita nel periodo del piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne, sia le indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti.

I principali obiettivi e strategie del Group Business Plan2024-2028 sono:

  • crescita delle vendite attraverso un portafoglio di attività solido ed equilibrato per marchio, area geografica e canale distributivo, che massimizza il servizio al cliente e soddisfa le esigenze dei diversi segmenti di consumatori;
  • espansione del margine e una struttura dei costi operativi più flessibile;
  • generazione di cassa positiva che alimenta e sostiene la crescita organica ed esterna del Gruppo.

Le strategie del Gruppo continueranno a fare leva su due fattori abilitanti principali:

  • la digitalizzazione end-to-end del proprio modello di business, con l'obiettivo di potenziare trasversalmente l'analisi dei dati (analytics), ottimizzare processi, operations e time to market;
  • una roadmap di Sostenibilità a supporto degli obiettivi di business del Gruppo, guidata da un'agenda di obiettivi chiari e condivisi.

La metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment al 31 dicembre 2023 è stata coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2022 e considera i seguenti fattori:

  • il Management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito (inclusi i debiti finanziari per leasing), struttura debito/equity. Come raccomandato dalle autorità di regolamentazione, il WACC non è stato adeguato al contesto macroeconomico essendo l'incertezza riflessa nei flussi di cassa;
  • i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2028.

Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità di ciascuna area geografica in cui il Gruppo opera. I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.

La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini dell'impairment test:

Ipotesi di base Tasso di sconto "WACC" Tasso di crescita "g"
31
dicembre
2023
31
dicembre
2022
31
dicembre
2023
31
dicembre
2022
Safilo Group 8,55% 10,12% 2,13% 2,07%

Il test di impairment effettuato non ha evidenziato alcuna perdita di valore.

Il management ha effettuato analisi di sensitività, per verificare la copertura del capitale investito netto in differenti scenari dove i parametri chiave come il WACC ed i flussi di cassa sono stati progressivamente ridotti. Da tali analisi, con riferimento al livello di break-even, è stato osservato che per ottenere un valore dell'azienda pari al capitale investito netto al 31 dicembre 2023, incluso l'avviamento, l'EBITDA e i relativi flussi di cassa possono essere ridotti del 55% o il WACC può essere aumentato del 6,5%.

Dopo aver completato il processo descritto, il management ha concluso che non è necessario rilevare alcuna svalutazione per impairmental 31 dicembre 2023.

Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento. Nel monitorare il valore dell'avviamento, il management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, come la capitalizzazione di Borsa. La valutazione del mercato azionario in generale può essere soggetta ad aspettative diverse ed a varie fluttuazioni e quindi, nella prassi, esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa previsti.

Il Management ritiene che le ipotesi incorporate nelle proiezioni finanziarie 2024-2028 sottostanti l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi pianificati.

4.6 Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate si riferiscono al beneficio calcolato su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili. A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l. e Lenti S.r.l. (controllate al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.

Il saldo al 31 dicembre 2023, pari a complessivi Euro 113.326.512, risulta completamente svalutato, in continuità con le valutazioni dell'esercizio precedente. La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2023, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:

Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.

Impatto a
(Euro) Saldo al 1
Gennaio 2023
Conto
economico
Crediti /Debiti da
consolidato fiscale
Saldo al 31
dicembre 2023
Perdite fiscali Safilo Group S.p.A. 19.906.562 - 1.626.662 21.533.224
Perdite fiscali trasferite da Safilo S.p.A. 64.704.473 - 9.332.079 74.036.552
Perdite fiscali trasferite da Lenti S.r.l. 23.140 - - 23.140
Perdite fiscali trasferite da Safilo industrial S.r.l. 13.288.256 - 3.608.102 16.896.357
Perdite ante consolidato 192.629 - - 192.629
Interessi passivi non dedotti riportabili 320.365 (320.365) - -
Altre variazioni temporanee 269.236 (161.118) - 108.118
Fondi Rischi 480.000 60.000 - 540.000
Altre variazioni temporanee (4.121) 612 - (3.508)
Totale attività per imposte anticipate
Fondo svalutazione attività per imposte anticipate
99.180.540
(99.180.540)
(420.871)
420.871
14.566.843
(14.566.843)
113.326.512
(113.326.512)
Totale attività al netto del fondo
svalutazione
- - - -

La seguente tabella mostra le perdite fiscali utilizzabili nei periodi d'imposta futuri risultanti dal consolidato fiscale nazionale.

Anno di formazione
(Euro)
Perdita fiscale Beneficio
fiscale
ante 2014 91.351.812 21.924.435
2015 27.352.290 6.564.550
2016 8.642.688 2.074.245
2017 34.213.659 8.211.278
2018 26.884.736 6.452.337
2019 55.513.664 13.323.279
2020 82.017.679 19.684.243
2021 59.378.384 14.250.812
2022 21.698.117 5.207.548
2023 61.652.280 14.796.547
Totale 468.705.308 112.489.274

Ai sensi dell'art 84 del TUIR, le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.

4.7 Altre attività non correnti

Assommano ad Euro 737.880 (contro gli Euro 1.529.539 dell'esercizio precedente) e si riferiscono principalmente ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.

4.8 Debiti commerciali

La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:

(Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso fornitori per servizi 1.902.402 1.511.288
Debiti verso società controllate:
Safilo S.p.A.
Safilo Far East Ltd.
2.294.143
-
2.346.409
58.523
Totale 4.196.545 3.916.220

Il debito verso fornitori per servizi si riferisce principalmente a consulenze effettuate per operazioni di business development.

Il debito verso Safilo S.p.A. di riferisce principalmente a servizi contabili ed amministrativi prestati dalla controllata alla capogruppo.

4.9 Debiti tributari

Al 31 dicembre 2023 la voce in oggetto assomma ad Euro 304.818 (contro gli Euro 299.821 dell'esercizio precedente) e si riferisce principalmente a ritenute IRPEF sulle retribuzioni e su prestazioni di lavoro autonomo del mese di dicembre che sono state versate all'erario nel mese di gennaio 2024.

4.10 Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali 1.294.445 2.514.091
Debiti verso fondi pensione 10.332 5.753
Altre passività a breve termine 15.628 7.880
Ratei passivi 36 42
Altri debiti verso società controllate - Safilo S.p.A. 27.664.168 22.888.969
Totale 28.984.609 25.416.735

Il debito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito della procedura di Liquidazione IVA di Gruppo.

4.11 Debiti per leasing

Di seguito si riepilogano i saldi dei debiti per leasing per i Diritto d'Uso relativi ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.

(Euro) Saldo al 1 gennaio
2023
Incrementi Decrementi Saldo al 31 dicembre
2023
Debiti per leasing IFRS 16 325.648 34.279 (121.470) 238.457
Di cui:
Quota a breve 208.762 106.494
Quota a lungo 116.887 131.963

4.12 Benefici ai dipendenti

Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:

Movimentazione dell'esercizio
(Euro) Saldo al 1
gennaio 2023
Trasf Accant. a conto
economico
Differenze
attuariali
Trasf. Fondi Saldo al 31
dicembre 2023
Benefici a dipendenti 149.047 683 8.619 (8.041) - 150.308
Piani a contribuzione definita - - 235.886 - (235.886) -
Totale 149.047 683 244.505 (8.041) (235.886) 150.308
Movimentazione dell'esercizio
(Euro) Saldo al 1
gennaio 2022
Trasf Accant. a conto
economico
Differenze
attuariali
Trasf. Fondi Saldo al 31
dicembre 2022
Benefici a dipendenti 134.976 35.430 10.229 (31.588) - 149.047
Piani a contribuzione definita 80.968 231.354 - (312.322) -
Totale 134.976 116.398 241.583 (31.588) (312.322) 149.047

A seguito della cessione di ramo aziendale con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 che ha avuto come oggetto il passaggio di alcuni dipendenti da Safilo S.p.A., anche Safilo Group S.p.A. è soggetta alle modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.

I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).

I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.

Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.

4.13 Fondi rischi e oneri

Al 31 dicembre 2023 la voce in oggetto assomma a Euro 2.250.000 (contro Euro 2.000.000 del precedente esercizio) e si riferisce alla passività stimata relativa ad un piano di incentivazione a lungo termine previsto in favore di figure manageriali apicali.

PATRIMONIO NETTO

Per patrimonio netto si intende: sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve).

Al 31 dicembre 2023, il patrimonio netto assomma ad Euro 407.992.671, contro Euro 415.214.998 al 31 dicembre 2022.

4.14 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 384.857.848 (contro Euro 384.846.311 dell'esercizio precedente) ed è suddiviso in 413.745.466 azioni ordinarie (contro 413.687.780 azioni ordinarie al 31 dicembre 2022).

Nel 2023 sono state emesse nuove azioni ordinarie, a fronte dell'esecuzione di un aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017 – 2020".

L'incremento del periodo, legato all'esercizio del diritto di stock option da parte di alcuni amministratori, secondo il piano di stock option denominato Piano di Stock Option 2017 – 2020", è di importo pari ad Euro 11.536.

4.15 Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2023 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 27.388.371 (conto Euro 692.520.684 alla fine dell'esercizio precedente).

La movimentazione del periodo è dovuta alla copertura delle perdite pregresse per Euro 654.755.002 e l'esercizio del diritto di stock option da parte di alcuni amministratori, secondo il piano di stock option denominato Piano di Stock Option 2017 – 2020", è di importo pari ad Euro 27.458

4.16 Utili a nuovo e altre riserve

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Riserva legale 3.007.774 3.007.774
Riserva per stock option 106.379 1.439.907
Riserva per attualizzazione TFR 8.043 1.378
Perdite riportate a nuovo 137.400 (654.755.002)
Totale 3.259.596 (650.305.943)

Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione

La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:

(Euro) Importo Possibilità di utilizzazione
Capitale sociale 384.857.848
Riserva sovrapprezzo azioni 27.388.371 A - B - C (*)
Riserva legale 3.007.774 B
Riserva per stock option 106.379
Riserva per attualizzazione TFR 8.043
Perdite riportate a nuovo 137.400
Perdita dell'esercizio (7.513.144)
Totale 407.992.671

A = per aumento di capitale

B = per copertura perdite

C = per distribuzione ai soci

(*) Piena disponibilità per aumenti di capitale e copertura perdite. Per altri usi, è necessario adeguare (anche attraverso il trasferimento dalla riserva sovrapprezzo azioni) la riserva legale al 20% del capitale sociale

Piani di stock option

Al 31 dicembre 2023 Il Gruppo ha in essere i seguenti Piani di stock option: il Piano 2017-2020, il Piano 2020-2022 e il nuovo Piano 2023-2025.

Il primo Piano è stato deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 26 aprile 2017, che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.

Il Piano 2020-2022 è stato deliberato dall'assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020 che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di 7.000.000 senza valore nominale, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.

In data 27 aprile 2023 l'assemblea Ordinaria ha approvato il Piano di Stock Option 2023-2025 che prevede l'assegnazione di massime di 22.000.000 opzioni (corrispondenti ad un numero massimo di 22.000.000 azioni ordinarie della Società) a favore di amministratori esecutivi che siano anche dipendenti e di altri dipendenti della Società e/o di altre società del Gruppo.

Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2023.

Data di
assegnazione
Numero di
opzioni
Fair value in Euro Scadenza
Piano di Stock Option 2017-2020
Terza tranche 30 aprile 2019 643.413 0,18 31 maggio 2027
Piano di Stock Option 2020-2022
Prima tranche 31 luglio 2020 2.895.376 0,18 30 giugno 2028
Seconda tranche 11 marzo 2021 3.106.148 0,27 30 giugno 2029
Piano di Stock Option 2023-2025
Prima tranche
11 settembre 2023 7.640.000 0,28 30 giugno 2031

Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.

Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:

Prezzo dell'azione alla data di
assegnazione
Prezzo di
esercizio in
Euro
Volatilità
attesa
Tasso
free
risk
Piano di Stock Option 2017-2020
Terza tranche
0,81 0,68 36,20% 0,087%
Piano di Stock Option 2020-2022
Prima tranche
Seconda tranche
0,63
0,93
0,63
0,87
47,78%
45,67%
-0,392%
-0,290%
Piano di Stock Option 2023-2025
Prima tranche
0,93 0,97 38,20% 3,010%

Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:

Prezzo medio
di esercizio in
Nr. opzioni Euro
Piano di Stock Option 2017-2020
In essere all'inizio del periodo 773.205 0,68
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate (57.686) 0,68
Decadute (72.107) 0,68
In essere alla fine del periodo 643.413 0,68
Piano di Stock Option 2020-2022
In essere all'inizio del periodo 7.343.823 0,76
Attribuite - -
Non maturate (709.976) 0,87
Esercitate - -
Decadute (632.322) 0,63
In essere alla fine del periodo 6.001.524 0,76
Piano di Stock Option 2023-2025
In essere all'inizio del periodo - -
Attribuite 7.940.000 0,97
Non maturate (300.000) 0,97
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 7.640.000 0,97

Nel corso dell'anno sono decadute complessivamente n. 704.429 opzioni, di cui n. 72.107 della terza tranche del Piano 2017-2020 e n. 632.322 del Piano 2020-2022 e n. 57.686 opzioni del Piano 2017-2020. Inoltre 1.009.976 opzioni non sono maturate, di cui n. 709.976 del Piano 2020-2022 e n. 300.000 del Piano 2023-2025, nel periodo sono state assegnate n. 7.940.000 opzioni del Piano 2023-2025.

Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la terza tranche del Piano 2017-2020, pari a 643.413 opzioni, esercitabili fino al 31 maggio 2027, la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022, pari rispettivamente a 2.895.376 e 3.106.148 opzioni, sono esercitabili rispettivamente fino al 30 giugno 2028 ed il 30 giugno 2029, la prima tranche del Piano 2023-2025 pari a 7.640.000 sono esercitabili fino al 30 giugno 2031.

Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni maturate ed esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2017-2020 pari a 643.413.

Il prezzo di esercizio della terza tranche del Piano 2017-2020 risulta pari a 0,68 Euro con una vita media contrattuale residua di 3,4 anni, per la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022 il prezzo di esercizio è pari rispettivamente a 0,63 e 0,87 Euro con una vita contrattuale residua rispettivamente di 4,5 e 5,5 anni, mentre per la prima tranche del Piano 2023-2025 il prezzo di esercizio è pari a 0,97 Euro con una vita contrattuale residua di 7,5 anni.

L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 185 migliaia di Euro (304 migliaia nel 2022).

Rispetto ai piani sopra indicati, non sono intervenute modifiche o cancellazioni degli stessi.

5. Commenti alle principali voci di conto economico

5.1 Ricavi per prestazioni di servizi

La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 996.457, relativi agli addebiti effettuati alle controllate per i servizi amministrativi, legali e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.

5.2 Spese generali ed amministrative

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2023 2022
Stipendi e relativi contributi 4.084.150 4.645.693
Costi per adempimenti societari 391.464 331.417
Compensi ad amministratori e sindaci 1.862.943 2.525.376
Consulenze e prestazioni professionali 1.151.849 1.180.296
Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati 247.555 224.486
Altri costi amministrativi e generali 353.115 343.758
Accantonamento LTI 1.000.000 1.000.000
Ammortamenti 121.116 131.659
Totale 9.212.192 10.382.685

Viene di seguito riportata la tabella del personale puntuale e medio:

2023 2022
Puntuale al 31 dicembre 21 20
Medio anno 20 19

5.3 Oneri e proventi finanziari

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2023 2022
Interessi passivi (11.634) (12.956)
Spese e commissioni bancarie (1.200) (1.307)
Altri oneri finanziari (5.268) (672)
Totale oneri finanziari (18.102) (14.935)
Interessi attivi 6.462 274
Dividendi 26 -
Totale proventi finanziari 6.488 274
Differenze passive di cambio (1.247) (67.116)
Differenze attive di cambio - 3.109
Totale differenze cambio, nette (1.247) (64.007)
Totale (oneri) proventi finanziari netti (12.861) (78.668)

5.4 Imposte sul reddito

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2023 2022
Imposte correnti
Imposte differite
728.880
-
359.971
-
Totale imposte 728.880 359.971

Le imposte correnti, positive per Euro 728.880, sono relative principalmente al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l. e, in misura ridotta, a rettifiche intervenute nella determinazione degli imponibili di esercizi precedenti. La movimentazione delle imposte differite ha un effetto nullo in quanto le stesse risultano completamente svalutate.

Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:

(Euro) % 2023 % 2022
Utile (perdita) ante imposte
Imposte teoriche
100%
-24,0%
(8.242.024)
1.978.086
100%
-24%
(12.206.025)
2.929.446
Costi non deducibili 0,5% (43.208) 0,2% (27.751)
Proventi da consolidato fiscale -8,8% 726.168 -2,9% 359.971
Mancata rilevazione / Svalutazione DTA 23,5% (1.934.877) 23,8% (2.909.033)
Altre differenze -0,03% 2.712 -0,1% 7.337
Totale -8,84% 728.880 -2,95% 359.971

Potenziali impatti derivanti dalla normativa Pillar Two Model Rules

L'esposizione alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro della Global Minimum Tax discende dal livello di imposizione effettiva che si realizza in ciascuna giurisdizione in cui sono presenti le entità del Gruppo Multinazionale (e le eventuali entità a controllo congiunto); tale livello di imposizione effettiva dipende da vari fattori, anche tra loro interconnessi, quali principalmente il reddito ivi prodotto, il livello dell'aliquota nominale, le regole fiscali di determinazione della base imponibile, la previsione, la forma ed il godimento di incentivi o altri benefici fiscali applicabili nella specifica giurisdizione.

Peraltro, considerata la novità e la complessità sottesa alla determinazione del livello di imposizione effettiva, la legislazione del Secondo Pilastro prevede, per i primi periodi di efficacia (ovvero per i periodi che iniziano prima del 31 dicembre 2026 e terminano non oltre il 30 giugno 2028) la possibilità di applicare un regime semplificato basato principalmente su informazioni contabili disponibili per ogni giurisdizione rilevante (c.d. regime transitorio, con dei safe harbors legati alla rendicontazione paese per paese, o Country-by-Country Reporting (CbCR), di seguito anche solo "safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese") e sulla base del quale - in caso di superamento di almeno uno dei tre test previsti – è prevista la riduzione degli oneri di adempimento e l'azzeramento delle imposte da Secondo Pilastro.

Tenuto conto delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili alla data di chiusura dell'esercizio, sebbene tali informazioni ad oggi non rispecchino tutte le disposizioni specifiche della legislazione del Secondo Pilastro connesse alla localizzazione ed operatività di tutte le imprese del Gruppo Safilo in tutte le singole giurisdizioni in

Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.

cui il medesimo opera, e considerando che alla data di chiusura dell'esercizio vi sono informazioni che non sono conosciute o non sono ragionevolmente stimabili, l'esposizione del Gruppo Safilo alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro alla data di chiusura dell'esercizio, anche sulla base dei safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese, è valutata non significativa.

In particolare, sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili:

● con riguardo alla maggior parte delle entità del Gruppo Safilo, che sono localizzate in giurisdizioni che soddisfano almeno uno dei tre test previsti dai safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese, ricorrono le condizioni per la non applicazione delle imposte da Secondo Pilastro, e

● per le restanti entità del Gruppo Safilo, che sono localizzate in giurisdizioni che non soddisfano nessuno dei tre test previsti dai safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese, l'esposizione non è significativa in quanto il livello di imposizione effettiva in tali giurisdizioni approssima quello minimo del 15% oppure l'eventuale impatto stimato sui profitti in tali giurisdizioni (in particolare negli Emirati Arabi Uniti) non è significativo rispetto ai profitti totali del Gruppo Safilo.

Il Gruppo Safilo, con il supporto di consulenti esterni, si sta organizzando e preparando agli adempimenti connessi alla legislazione del Secondo Pilastro, anche al fine di gestirne l'esposizione per i periodi successivi, tramite la predisposizione di adeguati sistemi e procedure volte a:

● identificare, localizzare e caratterizzare, anche nel continuo, ai fini della legislazione del Secondo Pilastro tutte le imprese del Gruppo Safilo, e

● computare i test semplificati (c.d. safe harbors transitori da rendicontazione paese per paese) per ogni giurisdizione rilevante, al fine di godere dei relativi benefici in termini di riduzione degli oneri di adempimento e di azzeramento delle imposte da Secondo Pilastro, e

● effettuare i calcoli completi e di dettaglio delle grandezze rilevanti come richiesti dalla legislazione del Secondo Pilastro per le eventuali giurisdizioni che non dovessero superare nessuno dei suddetti test.

Dal momento che le norme del Secondo Pilastro non sono efficaci alla data di chiusura del bilancio, non sono state rilevate imposte correnti relative al Secondo Pilastro.

5.5 Utile (perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:

Base
(Euro) 2023 2022
Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie
Numero medio di azioni ordinarie
(7.513.144)
413.733.388
(11.846.054)
413.598.538
Utile (perdita) per azione di base (in Euro) (0,02) (0,03)
Diluito
(Euro) 2023 2022
Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie
Quota riservata ad azioni privilegiate
(7.513.144)
-
(11.846.054)
-
Utile (perdita) a conto economico (7.513.144) (11.846.054)
Numero medio di azioni ordinarie 413.733.388 413.598.538
Effetti di diluizione:
- stock option
3.552.807 3.831.321
Totale 417.286.195 417.429.859
Utile (perdita) per azione diluito (in Euro) (0,02) (0,03)

6. Impegni

La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.

7. Eventi successivi

Dopo il 31 dicembre 2023 fino alla data di approvazione della presente relazione, non si sono verificati eventi significativi che avrebbero inciso sui risultati finanziari ed economici indicati ai sensi dello IAS 10 - Eventi successivi all'esercizio di riferimento.

8. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.

9. Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

10. Operazioni con Parti correlate

La remunerazione degli Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società è illustrata nella tabella sotto:

(Euro)
Amministratori
2023 2022
- Retribuzioni e compensi a breve termine 3.107.183 3.711.480
- Altri benefici non monetari 35.369 27.617
- Altri compensi 88.424 86.804
- Fair value di compensi basati su azioni 204.343 252.392
Sindaci
- Compensi fissi e per la partecipazione a comitati
143.000 143.000
Dirigenti con responsabilità strategica
- Retribuzioni e compensi a breve termine 446.244 718.613
- Altri benefici non monetari 13.674 11.481
- Altri compensi - 3.174
- Fair value di compensi basati su azioni 24.866 51.509
Totale 4.063.103 5.006.070

Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio

Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 7.513.144.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.

PricewaterhouseCoopers S.p.A. è la Società di Revisione nominata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023, su proposta del Collegio Sindacale, per gli esercizi dal 2023 al 2031.

(Euro) 2023
Revisione contabile 169.800
Altri Servizi 26.000
Totale 195.800

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

Io sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato ed il sottoscritto Michele Melotti, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2023.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

14 Marzo 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Angelo Trocchia Michele Melotti

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SAFILO GROUP S.P.A. (ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998)

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. (in seguito anche «Safilo» o «Società»), ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (in seguito anche «TUF») è chiamato a riferire all'assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio sull'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale.

Il Collegio Sindacale è chiamato, altresì, ad avanzare eventuali proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione, nonché alle materie di sua competenza.

La presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale di Safilo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

1. PREMESSE

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è composto da Maria Francesca Talamonti (presidente), Roberto Padova (componente effettivo) e Bettina Solimando (componente effettivo), nominati dall'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2023; sono sindaci supplenti Tina Marcella Amata e Marco Michielon.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge (e in particolare, dall'art. 149 del TUF e dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010), tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana, a cui la Società ha dichiarato di aderire.

L'attività di vigilanza è stata svolta nel corso delle n. 9 riunioni del Collegio Sindacale tenutesi nel corso del 2023, assistendo alle n. 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione, partecipando altresì all'assemblea degli azionisti tenutasi in data 27 aprile 2023, alle n. 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle n. 5 riunioni del Comitato per la Remunerazione, alle n. 4 riunioni del Comitato per la Sostenibilità, alle n. 3 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e alle n. 3 riunioni dell'Organismo di Vigilanza.

Sul punto, si evidenzia che, al fine di garantire una maggior efficacia dell'attività di vigilanza, il Collegio ha adottato, come prassi operativa, quella di una partecipazione attiva dell'intero organo di controllo a tutte le riunioni dei comitati endo-consiliari.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione e, dagli incontri avuti, non sono emersi fatti di rilievo meritevoli di segnalazione concernenti l'attività di revisione, né carenze determinanti sull'integrità del sistema di controllo interno per ciò che concerne il processo di informativa finanziaria.

A tale proposito, si segnala che, con delibera assembleare del 27 aprile 2023, l'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato è stato affidato alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (in seguito anche «PwC») per il periodo 2023- 2031.

Si precisa, inoltre, che nel corso dell'attività di vigilanza svolta e sulla base delle informazioni ottenute anche dalla società di revisione, non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili o irregolarità o comunque fatti significativi, tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo.

2. ATTIVITÀ DI VIGILANZA AI SENSI DELL'ART. 149 DEL TUF

Ai sensi dell'art. 149 del TUF, il Collegio Sindacale vigila:

  • − sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • − sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • − sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • − sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi;
  • − sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF.

Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza a esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, audizioni del management della Società e del Gruppo, incontri con la società di revisione, analisi dei flussi informativi acquisiti dai corrispondenti organi di controllo delle società del Gruppo e dalle competenti strutture aziendali, nonché ulteriori attività di controllo.

In particolare, il Collegio Sindacale:

− ai sensi dell'art. 150, comma 1 del TUF ha ottenuto dagli amministratori, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale realizzate dalla Società, nonché sulle linee guida strategiche di Gruppo. Il Collegio Sindacale può ragionevolmente assicurare che le operazioni deliberate e poste in essere sono conformi alla legge e allo statuto e non sono manifestamente imprudenti o azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Non risultano, altresì, operazioni atipiche o inusuali;

  • − ai sensi dell'art. 150, comma 3 del TUF ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della società di revisione al fine di poter scambiare con essa dati e informazioni consolidati rilevanti per l'espletamento del proprio compito. A tal proposito si fa presente che non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere segnalati nella presente relazione;
  • − ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, del TUF ha avuto scambi di informazioni con i collegi sindacali delle società controllate relativamente all'attività svolta nel corso del 2023: in particolare, il Collegio evidenzia che i due membri effettivi dell'organo di controllo di Safilo sono anche membri dei collegi delle due principali controllate, Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l., il che ha reso più facile e immediato lo scambio informativo;
  • − ha ricevuto dall'Organismo di Vigilanza informazioni circa la propria attività, dalla quale non risultano anomalie o fatti significativi censurabili;
  • − ha vigilato sul rispetto delle disposizioni in materia di privacy di cui al Regolamento UE n. 2016/679 (c.d. GDPR);
  • − non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del Codice Civile, né sono stati presentati esposti di alcun genere;
  • − non ha effettuato segnalazioni alla Consob ex art. 149, comma 3, del TUF;
  • − ha espresso i seguenti pareri:
    • o ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. n. 39/2010, sull'attribuzione dell'incarico direvisione legale dei conti a PwC;
    • o ai sensi dell'art. 154-bis, co. 1, TUF, sulla nomina di Michele Melotti quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • − ai sensi del Codice di Corporate Governance, si è espresso: (i) sull'approvazione del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit e (ii) sulla valutazione dei risultati esposti dalla società di revisione legale nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • − ha vigilato sull'espletamento degli adempimenti correlati alle normative "Market abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di informativa societaria e di internal dealing, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico.

Ulteriormente, il Collegio Sindacale, quanto agli organi e alle funzioni sociali, segnala che nel corso dell'esercizio 2023:

  • − il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 9 volte;
  • − il Comitato Controllo e Rischi si è riunito n. 5 volte;
  • − il Comitato per la Remunerazione si è riunito n. 5 volte;
  • − il Comitato per la Sostenibilità si è riunito n. 4 volte;
  • − il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito n. 3 volte;
  • − l'Organismo di Vigilanza si è riunito n. 3 volte.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazioneesull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale:

  • − ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali e incontri con la società di revisione ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti e a tale riguardo non ha osservazioni particolari da riferire, ritenendo la struttura organizzativa della Società sostanzialmente adeguata alle necessità della stessa e idonea a garantire il rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • − ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione, e a tale riguardo non ha osservazioni particolari da riferire;
  • − non ha constatato fatti e circostanze comportanti l'inidoneità del sistema amministrativo-contabile delle società controllate extra Ue a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato, come previsto dall'art. 15, comma 1, lett. c, punto ii), del Regolamento Mercati.

Il Collegio Sindacale ha constatato che adeguata documentazione a supporto degli argomenti oggetto di discussione nei consigli di amministrazione è resa disponibile ad amministratori e sindaci con congruo anticipo, secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale dà atto che le scelte gestionali sono ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza e che gli amministratori sono stati resi edotti della rischiosità e degli effetti delle operazioni compiute.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato operazioni significative atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate infragruppo e non infragruppo.

Il Collegio ha, altresì, valutato l'adeguatezza delle informazioni rese all'interno della relazione sulla gestione circa la non esistenza di operazioni significative atipiche e/o inusuali.

Attività di vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

In relazione a quanto previsto dall'art. 149, comma 1, lett. c-bis, del TUF in merito alla vigilanza da parte del Collegio Sindacale «sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi», il Collegio Sindacale segnala che:

  • − ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento ai quali la Società, mediante informativa al pubblico e sulla base del principio del "comply or explain", dichiara di attenersi, esprimendo – di volta in volta – le proprie raccomandazioni;
  • − ha preso atto che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa al 2023, approvata in data 14 marzo 2024, in adempimento degli obblighi normativi e regolamentari in materia, contiene le informazioni sugli assetti proprietari, sull'adesione ai codici di comportamento e sull'osservanza degli impegni conseguenti, evidenziando le scelte che la Società ha effettuato nell'applicazione dei principi di autodisciplina.

Il Collegio Sindacale dà, inoltre, atto:

  • − di aver riscontrato in capo a tutti i suoi componenti effettivi il possesso dei requisiti di indipendenza, professionalità, onorabilità e limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla legge, dallo statuto e dal Codice di Corporate Governance, nonché il corretto ed efficace funzionamento dell'organo nel suo complesso, formalizzando in una relazione gli esiti del processo di autovalutazione effettuato e dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione, che ne ha dato notizia nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;
  • − di aver riscontrato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare annualmente l'indipendenza dei propri amministratori indipendenti. A tale proposito, il Collegio rileva che sono pervenute dai consiglieri, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi del Codice di Corporate Governance, le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF (richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF).
  • Attività di vigilanza sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate

Ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF: (i) gli emittenti quotati impartiscono le disposizioni occorrenti affinché le società controllate forniscano tutte le notizie necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge; (ii) le società controllate trasmettono tempestivamente le notizie richieste.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, avendo constatato che la Società è in grado di adempiere tempestivamente e regolarmente agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge; ciò anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni organizzative, ai fini del reciproco

scambio di dati e informazioni rilevanti. Al riguardo, non vi sono osservazioni particolari da riferire.

Operazioni infragruppo o con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2391-bis c.c. e della delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 recante il Regolamento Operazioni con Parti Correlate (in seguito anche «Regolamento»), Safilo il 5 novembre 2010 si è dotata di un Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate, da ultimo aggiornato in data in data 1° luglio 2021.

La procedura attualmente vigente (in seguito anche «Procedura») (i) è coerente con i principi contenuti nel Regolamento in vigore alla data della presente relazione ed (ii) è pubblicata sul sito internet della Società.

Nel corso dell'esercizio 2023, sulla base delle informazioni ricevute, risultano poste in essere una serie di operazioni con parti correlate, sia infragruppo, sia con terzi; tali operazioni, per quanto ci consta:

  • − sono state eseguite in sostanziale aderenza alla Procedura e al Regolamento;
  • − risultano effettuate nell'interesse della Società, di natura ordinaria e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
  • − non includono operazioni atipiche o inusuali.

Le operazioni con parti correlate trovano adeguata descrizione nell'ambito del bilancio di esercizio e consolidato, nei quali sono riportati anche i principali saldi economici e patrimoniali derivanti dai rapporti con parti correlate, inclusi – ove presenti – quelli relativi agli amministratori, ai sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Le informazioni di dettaglio sui compensi spettanti per l'esercizio 2023 ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche sono indicate nella Relazione sulla remunerazione 2023 redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

3. ATTIVITÀ DI VIGILANZA AI SENSI DEL D. LGS. N. 39/2010

Ai sensi del D. Lgs. n. 39/2010 così come modificato dal D. Lgs. 135/2016 (in seguito anche «Decreto») il Collegio Sindacale, identificato dal Decreto quale Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile, è incaricato di:

  • − informare l'organo di amministrazione dell'ente sottoposto a revisione dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Reg. EU n. 537/2014 (in seguito anche «Regolamento Europeo»), corredata da eventuali osservazioni;
  • − monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
  • − controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
  • − monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'art. 26, par. 6, del Regolamento Europeo, ove disponibili;
  • − verificare e monitorare l'indipendenza dei revisori legali o delle società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del Decreto e dell'art. 6 del Regolamento Europeo, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale Regolamento;
  • − essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Europeo.

Con riferimento alle attività previste dal Decreto si segnala quanto segue.

Informativa all'organo di amministrazione sull'esito della revisione legale e sulla relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo

Il Collegio rappresenta che la società di revisione PwC ha rilasciato in data 22 marzo 2024 la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento Europeo (in seguito anche «Relazione Aggiuntiva»), che rappresenta i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, par. 2, lett. a), del Regolamento, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, senza individuare carenze significative.

Il Collegio Sindacale provvederà a informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale trasmettendo al Presidente del Consiglio di Amministrazione la Relazione Aggiuntiva ai sensi dell'art. 19 del Decreto.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie; a tale proposito la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari definisce le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema delle procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le procedure relative all'attività di formazione del bilancio della Società e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.

Sono state rilasciate da parte dell'Amministratore Delegato, del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Dirigente Preposto le attestazioni del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea.

Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza e sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ("SCIGR").

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Responsabile dell'Internal Audit, venendo informato in relazione (i) ai risultati degli interventi di audit (finalizzati a verificare l'adeguatezza e l'operatività del sistema di controllo interno, il rispetto della legge, delle procedure e dei processi aziendali, (ii) all'attività di implementazione dei relativi piani di miglioramento e (iii) all'attività di identificazione, valutazione, gestione e il monitoraggio dei rischi identificati nell'ambito del business model aziendale.

Il Collegio ha ricevuto il piano delle attività di audit per l'esercizio 2023, ed è stato periodicamente aggiornato sullo stato di avanzamento del piano stesso; ha ricevuto altresì la relazione del Responsabile dell'Internal Audit per l'anno 2023, relativa alla valutazione del sistema di controllo interno, dalla quale emerge un giudizio di affidabilità e idoneità del SCIGR del Gruppo.

Inoltre, il Collegio ha sempre partecipato a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, nell'ambito delle quali non sono emersi indicatori che inducano a ritenere non adeguato il SCIGR della Società.

In merito al corretto adempimento delle norme contenute nel D. Lgs. 231/2001, il Collegio Sindacale ha preso atto che, nel corso del 2023, l'OdV di Safilo ha riferito congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le relazioni dell'OdV sull'attività svolta nel corso del 2023, dalle quali emerge che nel corso dell'esercizio 2023, non sono emersi fatti censurabili o violazioni al modello organizzativo.

Il Collegio segnala che dalla Relazione Aggiuntiva di PwC non emergono carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria tali da dover essere segnalate all'organo di controllo.

Alla luce di tutto quanto su illustrato, il Collegio Sindacale ritiene che non sussistano elementi tali da non far ritenere sostanzialmente adeguato ed efficace il sistema di controllo interno nel suo complesso; parimenti, il Collegio ritiene che non vi siano rilievi da sottoporre all'Assemblea.

Attività di vigilanza sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato

La contabilità è stata sottoposta ai controlli previsti dalla normativa da parte della società di revisione la quale, nel corso degli incontri periodici avuti con il Collegio Sindacale, non ha evidenziato rilievi a riguardo.

Il Collegio Sindacale ha analizzato l'attività svolta dalla società di revisione e, in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione.

Il Collegio Sindacale ha altresì condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal

revisore in termini di approccio di revisione con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.

PwC ha emesso, in data 22 marzo 2024, la Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento Europeo, la relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio e la relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato.

Quanto alle ultime due relazioni, si rappresenta che:

  • o entrambe le relazioni contengono: (i) il giudizio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Safilo e del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/05; (ii) la descrizione degli eventuali aspetti chiave della revisione e le procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave; (iii) il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 e sulla conformità della stessa alle norme di legge; (iv) il giudizio di coerenza di alcune specifiche informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023; (v) la conferma che il giudizio sul bilancio d'esercizio e il giudizio sul bilancio consolidato espresso nelle rispettive relazioni sono in linea con quanto indicato nella Relazione Aggiuntiva destinata allo scrivente Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento Europeo;
  • o le citate relazioni non contengono rilievi né richiami di informativa;
  • o nella relazione sulla revisione del bilancio consolidato PwC dà atto di aver verificato l'avvenuta approvazione, da parte degli amministratori, della dichiarazione di carattere non finanziario.
  • Attività di vigilanza sull'indipendenza della società di revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione

Il Collegio Sindacale ha vigilato, anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, sull'indipendenza della società di revisione: in merito, si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2023 PwC ha prestato alla capogruppo e alle società controllate servizi diversi dalla revisione per un importo pari a Euro 45,0 migliaia. Tali incarichi sono stati preventivamente approvati dal Collegio Sindacale e, sulla base delle verifiche effettuate, il Collegio non ha ritenuto che sussistessero criticità in ordine all'indipendenza della società di revisione.

I compensi corrisposti dal Gruppo Safilo alla società di revisione PwC e a società appartenenti alla rete PwC sono i seguenti (importi in Euro/000):

Società
e
periodo
di
Revisione contabile Servizi di
riferimento PwC Network attestazione Altri
servizi
Totale
Safilo
Group
S.p.A.
2023
170 - 26 - 196
Società
controllate
2023
119 1.096 19 - 1.234
Totale 289 1.096 45 - 1.430

Il Collegio Sindacale considera che i summenzionati corrispettivi sono adeguati alla dimensione, alla complessità e alle caratteristiche dei lavori effettuati.

Il Collegio ritiene altresì sussistente il requisito di indipendenza della società di revisione, la quale ha fornito, nell'ambito della Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo emessa in data 22 marzo 2024, conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6, comma 2, lett. a) del Regolamento Europeo.

4. DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO (DNF)

Safilo, in qualità di ente di interesse pubblico (EIP) e Gruppo di grandi dimensioni, è tenuta a comunicare le informazioni di carattere non finanziario presentando, in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 254/2016, una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF").

In ottemperanza alle sopra richiamate normative, la DNF del Gruppo Safilo è stata redatta nella misura necessaria ad assicurare la comprensione del business del Gruppo, delle sue performance, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente al 31 dicembre 2023, e copre i temi ritenuti rilevanti e previsti dall'art. 3 del D. Lgs. 254/2016.

La DNF è stata redatta in conformità ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti nel 2021 dal Global Reporting Initiative (GRI), secondo l'opzione "in accordance", nonché alle raccomandazioni e linee guida dell'ESMA pubblicate il 25 ottobre 2023.

Per il 2023, Safilo ha confermato l'analisi di materialità elaborata nel 2019 attraverso l'approvazione formale del Consiglio di Amministrazione: non si sono evidenziati cambiamenti nei settori, nella catena del valore e in altre relazioni di business dell'organizzazione rispetto al precedente periodo di rendicontazione.

In merito, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel D. Lgs. 254/2016, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dall'ordinamento; a tal riguardo, si rappresenta che:

  • − il Collegio Sindacale ha ottenuto periodici aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della DNF;
  • − ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267, la Società ha incaricato PwC di effettuare l'esame limitato della DNF del Gruppo Safilo;

− PwC ha emesso, in data 22 marzo 2024, un'apposita relazione esprimendo, sulla base delle procedure svolte, un giudizio di conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dagli standard di rendicontazione GRI Sustainability Reporting Standards.

Il Collegio Sindacale non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative ed esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa non finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea.

5. BILANCIO D'ESERCIZIO, BILANCIO CONSOLIDATO E RELAZIONE SULLA GESTIONE

Il bilancio di Safilo, approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società il 14 marzo 2024, è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Con specifico riguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, del bilancio consolidato e della relazione sulla gestione, il Collegio Sindacale riferisce quanto segue:

  • − il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio Sindacale in tempo utile per essere depositato presso la sede della Società corredato dalla presente relazione;
  • − il bilancio della Società e il bilancio consolidato risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti;
  • − il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sulla gestione, nella quale sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione; essa risulta conforme alle norme vigenti e coerente con le deliberazioni dell'organo amministrativo e con le risultanze del bilancio. Contiene, inoltre, un'adeguata informazione sull'attività dell'esercizio e sulle operazioni infragruppo. La sezione contenente l'informativa sulle operazioni con parti correlate è stata inserita, in ottemperanza ai principi IFRS, nelle note esplicative del bilancio;
  • − sono state anche predisposte, ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, la Relazione sulla remunerazione;
  • − il Collegio ha verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell'espletamento dei doveri che gli competono, non avendo, quindi, osservazioni al riguardo;
  • − per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423 c.c.

6. PROPOSTA ALL'ASSEMBLEA

Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione di portare a nuovo la perdita dell'esercizio.

7. CONSIDERAZIONI FINALI

Il Collegio Sindacale non ha rilievi da segnalare in ordine alle informazioni ottenute e all'attività di vigilanza svolta; non ha costatato omissioni, fatti censurabili o irregolarità o circostanze tali da richiedere segnalazioni in questa relazione o all'Autorità di Vigilanza.

Ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti, approvato dalla Consob con deliberazione 11971/99 e successive modificazioni e integrazioni, l'elenco degli incarichi ricoperti dai componenti del Collegio Sindacale presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del Codice Civile è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet (www.consob.it).

* * *

Padova, 22 marzo 2024

Peril Collegio Sindacale

Maria Francesca Talamonti (Presidente)

Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Relazione della società di revisione indipendente

aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE)537/2014

Agli azionisti della Safilo Group SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Safilo Group SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili neH'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti

PriceiuaterhouseCoopersSpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimina 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre IO Tel, Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 2S5039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

www.pwc.com/it

non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Recuperabilità del valore delle partecipazioni in società controllate

Nota 4.5 del bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio della Salilo Group SpA include il valore della partecipazione nella società controllata Salilo SpA per Euro 414 milioni, pari al 93% del totale attività. In considerazione del differenziale tra il valore della partecipazione in Safilo SpA e l'apporto al bilancio consolidato del suo attivo netto, la Direzione ha sottoposto la partecipazione a impairment test.

Alla società controllata Safilo SpA fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, pertanto Vimpairment test è stato derivato da quello eseguito ai fini del bilancio consolidato, effettuato sulla base delle proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2024-2028, approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2024.

Nell'ambito della revisione contabile del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, ci siamo focalizzati su questa area di bilancio in considerazione della significatività dell'ammontare iscritto, anche in rapporto al totale delle attività, e degli elementi di stima insiti nella valutazione della recuperabilità del valore di carico della partecipazione.

Nell'ambito della nostra attività di revisione contabile del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, abbiamo posto in essere le procedure riportate di seguito.

Abbiamo ottenuto l'esercizio predisposto dalla Direzione per la verifica del valore recuperabile della partecipazione. Il nostro approccio di revisione si è basato sulla analisi della metodologia utilizzata dalla Direzione per la predisposizione del test ed ha incluso le seguenti procedure;

  • abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno della Società a presidio del processo di verifica della recuperabilità della partecipazione;
  • abbiamo analizzato la ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alle previsioni in termini di flussi di cassa futuri attesi, alla luce dei risultati passati e comparando i tassi di crescita utilizzati dalla Direzione con fonti esterne.

Con il supporto degli esperti in valutazione della rete PwC, abbiamo verificato che le metodologie utilizzate per l'esercizio di impairment risultassero coerenti con quanto previsto dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea ("IFRS UE") e con la normale prassi valutativa. Inoltre, i principali parametri valutativi adottati sono stati oggetto di analisi di ragionevolezza. Con specifico riferimento alle modalità di costruzione dei tassi di attualizzazione e di determinazione dei tassi di crescita a medio-lungo termine è stata valutata la coerenza con le indicazioni degli

Aspetti
chiave
risposta
Procedure
di
revisione
agli
in
aspetti
chiave
IFRS UE, con le più comuni
prassi
professionali e con i dati
di mercato
disponibili.
Abbiamo verificato l'accuratezza
matematica
dei conteggi del test
di impairment.
Le nostre
verifiche hanno,
infine, ricompreso
l'analisi delle
note
esplicative al bilancio
d'esercizio per
valutare
l'adeguatezza
e

completezza della relativa informativa.

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Salilo Group SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 15 marzo 2023, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale peril bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o perl'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisioneper la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento; • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo
    • complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io del Regolamento (UE) n° 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Salilo Group SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli amministratori della Safilo Group SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudìzio aisensi dell'artìcolo 14, comma s, lettera e), del DLgs n° 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98

Gli amministratori della Salilo Group SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Safilo Group SpA al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio d'esercizio della Safilo Group SpA al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Safilo Group SpA al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Padova, 22 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

SAFILO GROUP S.p.A.

Sede legale:

Settima Strada, 15 – 35129 Padova – Italia

Direzione generale:

Settima Strada, 15 – 35129 Padova – Italia

Corporate Website:

www.safilogroup.com