AI assistant
Safilo Group — Annual Report 2022
Mar 28, 2023
4328_rns_2023-03-28_60530b1d-3862-4679-9f4b-3aefbb059b01.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer


RELAZIONE
FINANZIARIA ANNUALE 2022
SAFILO GROUP S.p.A.
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Indice
IL GRUPPO SAFILO
| Il profilo del Gruppo | 4 |
|---|---|
| La storia e l'evoluzione del Gruppo | 5 |
| La struttura del Gruppo | 7 |
| I fattori critici di successo del Gruppo | 8 |
| I principali processi e le principali attività del Gruppo | 10 |
| SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 | |
| Composizione degli organi sociali e di controllo | 24 |
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 26 |
| Dati economico finanziari di sintesi consolidati | 28 |
| Relazione sulla gestione | |
| L'andamento economico del Gruppo | 31 |
| La situazione patrimoniale | 37 |
| La situazione finanziaria | 40 |
| I principali fattori di rischio del Gruppo | 42 |
| Le risorse umane e l'ambiente | 48 |
| Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria | 52 |
| La Corporate Governance | 55 |
| Altre informationi | 70 |
| Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il | 71 |
| patrimonio netto della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo | |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio | 72 |
| Prospetti e note esplicative del bilancio consolidato | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata | 74 |
| Conto economico consolidato | 76 |
| Conto economico complessivo consolidato | 77 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 78 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato | 79 |
| Informazioni di carattere generale | 80 |
| Sintesi dei principi contabili adottati | 80 |
| Gestione dei rischi | 100 |
| Commenti alle principali voci di stato patrimoniale | 109 |
| Commenti alle principali voci di conto economico | 135 |
| Operazioni con parti correlate | 141 |
| Passività potenziali | 143 |
| Impegni | 143 |
| Eventi successivi | 144 |
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 144 |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 144 |
| Appendice | |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regol. emittenti Consob | 145 |
| Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 | 146 |
| Relazione della Società di Revisione | 147 |
| SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 dicembre 2022 | 156 |
_______________________________________________________________________ 3
IL PROFILO DEL GRUPPO
Fondato nel 1934 in Veneto, il Gruppo Safilo è tra i più importanti player del mercato dell'eyewear per design, produzione e distribuzione di occhiali da sole, montature da vista, caschi e maschere per lo sport e occhiali sportivi. Il Gruppo studia e realizza le collezioni coniugando innovazione stilistica, tecnica e industriale con elevati standard di qualità ed eccellenza artigianale. Ricerca, sviluppo e design sono, infatti, da sempre uno dei principali punti di forza del Gruppo: grazie a una sperimentazione costante di materiali e forme, competenze specifiche e savoir-faire, Safilo è in grado di lanciare nuove tendenze moda a livello mondiale e ricoprire dunque un ruolo distintivo nel mercato globale dell'industria dell'occhialeria.
Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.
La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati e da una piattaforma D2C (direct to consumer) in rapida crescita.
Con una presenza globale capillare, il business model del Gruppo Safilo consente di presidiare l'intera filiera produttivo-distributiva: dalla ricerca e sviluppo, con prestigiosi design studio a Padova, Milano, New York, Hong Kong e Portland, alla produzione, con stabilimenti di proprietà e qualificati partner produttivi grazie ai quali il Gruppo è in grado di assicurare per ogni prodotto una perfetta vestibilità e i più alti standard qualitativi.
Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi del Gruppo.
I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati da un portafoglio marchi forte in tutti i più rilevanti mercati e segmenti, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.
_______________________________________________________________________ 4
LA STORIA E L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO
Safilo viene fondata nel 1934 Negli anni '80 aprono le prime filiali commerciali in Europa e USA Anni '90 prima filiale distributiva in Far East Delisting e "Leverage buy-out" (2001-2002) Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo. A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio, Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo negli Stati Uniti fin dal 1962. Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la costruzione del sito produttivo di Longarone (Belluno). Nel 2001, è stato inaugurato il centro distributivo automatizzato presso la sede di Padova. Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del controllo diretto della distribuzione nelle aree geografiche principali. L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più forti con i clienti del Gruppo. Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong, che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India, Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen, Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita. Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore specializzato nell'occhialeria sportiva. Nel medesimo anno, l'acquisizione della società americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti del Gruppo l'occhialeria sportiva. Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A., Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (delisting - dicembre 2001) circa 14 anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di una operazione di leverage buy out.
Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A..
Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano.
Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.
Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento.
HAL rappresenta per il Gruppo un Partner solido, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996.
L'acquisizione di Polaroid Eyewear Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.
L'acquisizione di Privé Revaux Eyewear e di Blenders Eyewear
Il 10 febbraio 2020 il Gruppo Safilo perfeziona l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% in Prive Goods LLC, società con sede a Miami. Privé Revaux nasce da una passione condivisa per lo stile e la qualità con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Il 1 giugno 2020 il Gruppo annuncia il closing dell'acquisizione del 70% del capitale della società californiana Blenders Eyewear LLC. Blenders Eyewear dispone di una piattaforma di e-commerce avanzata con competenze dirette al consumatore uniche, che promuoveranno e accelereranno l'ecommerce e la strategia omni-channel del Gruppo.
LA STRUTTURA DEL GRUPPO

I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DEL GRUPPO
Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta
Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:
- eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
- portafoglio marchi di prestigio, con una presenza di primo piano in diversi segmenti: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine con i licenziatari;
- flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
- piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Con un network composto da filiali di proprietà in 40 paesi e oltre 50 partner distributivi in 70 paesi, Safilo offre un modello distributivo ben consolidato e in grado di raggiungere circa 100.000 punti vendita selezionati in tutto il mondo. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
-
eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo si contraddistingue per: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati che consentono di creare un esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;
-
natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.
I PRINCIPALI PROCESSI E LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO
Filiera produttiva e distributiva
Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:

Attività di ricerca, sviluppo e design
La funzione R&S è basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi
La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:
- la Product Creation ed il Design
- la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.
Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.
Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari
L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.
Pianificazione, programmazione ed acquisti
L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.
L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto. Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi e le opportunità di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati.
Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime, componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing
La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente. La produzione interna avviene in 7 stabilimenti in Italia, Slovenia, Cina e Stati Uniti
organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole).
Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.
L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole di fascia alta.
Produzione e controllo qualità
La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Cina e negli Stati Uniti.
Qualità
Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere
La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto un approccio che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta soddisfazione.
Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.
Il management della qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al prodotto ad una crescente filosofia olistica, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti arriva alla loro prevenzione.
Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di performance, durata nel tempo, affidabilità e percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.
Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2015.
Marketing e comunicazione
Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.
Gli obiettivi principali delle strategie di marketingdel Gruppo sono:
- assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio attraverso campagne di comunicazione che includano creatività originali e chiari obiettivi di awareness, consideration e conversion per coprire i diversi target di consumer;
- garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti per sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing ed implementando un approccio D2C attraverso le varie piattaforme e-commerce dei brand di proprietà;
- comunicare la brand equity distintiva di ogni brand attraverso design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).
Il Gruppo sviluppa un piano di marketing e comunicazione specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.
Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con gli ottici.
Le attività dirette ai consumatori rappresentano gran parte dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo; i principali media utilizzati sono digital and social media advertising, out of home, influencer marketing, sponsorizzazioni e relazioni pubbliche con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei mediadei nostri consumatori.
Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti e catene, sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente. A tal proposito Safilo ha sviluppato una nuova piattaforma B2B denominata "You & Safilo" dedicata agli ottici. Safilo ha inoltre sviluppato attività di trade e comunicazione dedicate supporto dei clienti online e internet pure players.
La comunicazione corporate
L'obiettivo principale della comunicazione corporate di Safilo è quello di sviluppare piani di comunicazione per rinforzare e consolidare la reputazione dell'azienda ed accrescerne la visibilità tra i diversi stakeholder interni ed esterni.
Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing").
Le attività di marketing
sono definite a livello mondiale sulla base di piani a medio lungo termine.
La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, la comunicazione interna, la gestione di piani media e la costruzione di relazioni con la stampa nazionale e internazionale per una efficace copertura stampa online e offline.
Vendite e distribuzione
Il Gruppo opera in 40 paesi tramite filiali commerciali proprie
Il Gruppo Safilo vende i suoi prodotti con una estesa rete di filiali in circa 40 paesi in Nord e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina e una rete distributiva globale di oltre 50 partner indipendenti nei restanti paesi.
Safilo raggiunge circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composta da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty freee negozi sportivi.
Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.
La rete distributiva si articola in regioni La rete distributiva di Safilo è strutturata geograficamente in regioni che coprono, rispettivamente, l'America del Nord, l'Europa, l'Asia - Pacifico ed il Resto del Mondo.
Di seguito si presenta una sintetica descrizione delle divisioni regionali:
EUROPA
Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 26 paesi europei. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali, sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali.
ASIA - PACIFICO
Asia - Pacifico. La business region APAC gestisce la distribuzione wholesale di occhiali da sole e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnership con distributori locali in tutti gli altri mercati (Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan, Sud Corea, Vietnam, Mongolia e Myanmar).
AMERICA DEL NORD
America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketing e la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 3 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e
catene; (iii) negozi sportivi; (iv) una piattaforma D2C in rapida crescita per alcuni specifici marchi.
RESTO DEL MONDO
Resto del Mondo, la struttura commerciale presidia principalmente il business del Gruppo svolto in America Latina, India, Medio Oriente e Africa con proprie filiali commerciali in India, Brasile, Sud Africa, Dubai e Messico ed il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente.
I marchi propri ed in licenza del Gruppo
Il portafoglio del
in licenza
Gruppo è composto da marchi propri e marchi Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di marchi di proprietà, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole e articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di montature da vista e occhiali da sole.
La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dal Fashion Luxury –Jimmy Choo, Isabel Marant, Boss, Missoni, Moschino, Carolina Herrera – al Lifestyle – con Carrera, Eyewear by David Beckham, Dsquared2, Marc Jacobs, Levi's, Tommy Hilfiger, Tommy Jeans, Kate Spade new york, Banana Republic, Fossil, HUGO, Juicy Couture, Liz Claiborne, Love Moschino, M Missoni, Pierre Cardin, Chiara Ferragni, PORTS e rag&bone – allo Sports e Outdoor - con Smith e Under Armour - fino al Mass Cool, segmento in rapida crescita, con Blenders, havaianas, Polaroid, Privé Revaux e Seventh Street.
Contratti di licenza per il Gruppo Nel 2021 e nel 2022 il Gruppo ha aggiunto nuovi accordi di licenza strategica e confermato importanti partnership con marchi già in portafoglio. Nel 2021 Safilo ha annunciato nuovi accordi di licenza con Dsqaured2, Carolina Herrera e Chiara Ferragni mentre nel 2022 ha annunciato il rinnovo del contratto di licenza quinquennale rag & bone per occhiali da sole e montature da vista uomo e donna.
Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di oltre 30 marchi.
Marchi di proprietà Core I marchi di proprietà rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.

Sinonimo di design pionieristico e alta qualità, Carrera è un marchio nato nel 1956 per tutti coloro che vivono secondo le proprie regole e hanno il coraggio di distinguersi dalla massa. La Collezione Carrera è composta da tre grandi linee di prodotti: CARRERA FLAG, diretta espressione dell'anima di Carrera, che attinge agli archivi con un occhio sempre attento ai trend e alle anticipazioni future; CARRERA SIGNATURE, che rappresenta l'evoluzione, unendo forme classiche a contaminazioni urbane; e CARRERA ACTIVE, che reinterpreta le radici sportive del brand in chiave street style.
Polaroid Eyewear, leader mondiale nel settore dell'eyecare, è un marchio internazionale che deve il suo nome all'invenzione che ha cambiato il mondo della tecnologia e dell'ottica: le lenti polarizzate. Fondato nel 1937 da Edwin Land, Polaroid ha fin da allora costantemente rafforzato la sua reputazione come marchio di punta nella tecnologia della polarizzazione di cui è stato pioniere. Il marchio, entrato a far parte del Gruppo Safilo nell'aprile 2012, produce e distribuisce in tutto il mondo occhiali da sole polarizzati, clip-on, suncovers™ e montature da vista attraverso il network di filiali di Safilo e una propria rete di distributori esclusivi.
Seventh Street è un marchio specializzato in montature da vista che offre prodotti funzionali, affidabili, piacevoli e facili da indossare, a un prezzo accessibile, garantiti dalla qualità e dal know-how distintivo di Safilo. La scelta di materiali, forme, design, colori e misure è differenziata e completa – per l'uomo, la donna e i ragazzi che cercano un occhiale di stile, comodo e di ottima qualità.
Originario della Sun Valley in Idaho, il marchio Smith è nato nel 1965 con l'invenzione della prima maschera da sci con lenti termiche sigillate e gommapiuma di ventilazione traspirante. Forte di più di 50 anni di innovazione e di esperienza nel design, Smith è un brand rinomato a livello internazionale per la produzione di occhiali tecnici e caschi basati su tecnologie d'avanguardia, che uniscono alte performance a uno stile sportivo e grintoso. Sci, surf, bici, mare e avventure: Smith parla il linguaggio delle emozioni adrenaliniche e della vita all'aria aperta, con una collezione completa dallo stile moderno e dalla personalità esuberante. Per Smith, l'esperienza è tutto.

Blenders Eyewear è stata fondata da Chase Fisher a San Diego nel 2012. Blenders offre un'ampia gamma di occhiali da sole, occhiali blu light e maschere da sci. Ispirandosi al motto aziendale "Life in Forward Motion", si rivolge a un target dinamico e sportivo con un'estetica vivace e grintosa e colorazioni arcobaleno. Con un team talentuoso di designer, fotografi e comunicatori, Blenders è oggi uno dei marchi eyewear americani a più rapida crescita.
Privé Revaux Eyewear nasce dalla passione per lo stile e la qualità, unita al desiderio di offrire prodotti accessibili facendo leva su strategie di promozione e comunicazione completamente nuove. Il multi-imprenditore David Schottenstein ha formato un team di specialisti con l'obiettivo specifico di rivoluzionare lo status quo del mercato dell'eyewear. Risultato più che raggiunto – con l'aiuto di celebrità visionarie come Jamie Foxx, Hailee Steinfeld, Ashley Benson e Jeremy Piven, e con il contributo del Vice President of Celebrity Relations Dave Osokow e dei direttori creativi Rob Zangardi e Mariel Haenn. Privé Revaux è il brand delle celebrità americane, che offre prodotti durevoli e di stile a prezzi imbattibili, dando alle persone la libertà di esprimersi attraverso centinaia di modelli diversi, con un'offerta a 360° che spazia dagli occhiali da sole alle lenti correttive agli accessori.
Il portafoglio dei marchi propri Safilo comprende, inoltre, altri marchi minori principalmente destinati al mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield, Elasta e Emozioni.
Marchi in licenza
Un portafoglio marchi di grande prestigio Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target di consumatori. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con brand riconosciuti a livello mondiale, altre invece più legate ad alcuni mercati specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.

A seguire un riepilogo e una breve descrizione dei marchi in licenza:
Banana Republic. Uno stile moderno, accattivante e dinamico. Una moda versatile per l'uomo e per la donna, che pone l'accento sulla realizzazione personale e professionale con capi adatti a ogni occasione, dall'ufficio al tempo libero. Banana Republic offre abbigliamento, accessori e occhiali con un design sofisticato e a prezzi accessibili, creati per vivere la vita quotidiana con stile. La collezione eyewear comprende montature da vista e occhiali da sole per lui e per lei, caratterizzati da uno stile fresco e moderno, con dettagli distintivi e di
alta qualità. L'eyewear è trendy, elegante e al tempo stesso informale, a prezzi sempre accessibili.
BOSS. BOSS è per coloro che conducono una vita self-determined con stile, passione e un obiettivo. Le collezioni offrono design dinamici e moderni per formare un guardaroba completo per l'ispirational BOSS di oggi.
Carolina Herrera. Carolina Herrera è sinonimo di lusso e raffinatezza nel mondo della moda. Sin dagli esordi a New York nel 1981, grazie a un approccio globale, Herrera ha conquistato un successo internazionale e vissuto da protagonista momenti indimenticabili nella storia della moda, vestendo donne incredibili in tutto il mondo: reali, first lady, celebrità e attrici acclamate. Per oltre 40 anni, spostando sempre più avanti i confini dello stile con il suo mix di moderno e classico, ha dimostrato che sensualità e femminilità con un tocco contemporaneo sono una combinazione perfetta.

Chiara Ferragni. Nato nel 2013 come brand di calzature fashion ma pop, da un' idea di Chiara Ferragni - musa, direttore creativo e CEO. In poche stagioni il brand evolve verso un completo total look, corredato da scarpe, abiti, accessori caratterizzati dal logo con l'iconico occhio. Nel 2016 il brand muove i primi passi verso un'espansione globale, lanciando pop up stores tra i quali Le Bon Marchè a Parigi, LuisaViaRoma a Firenze, Apropos a Colonia, Breeze Center a Taiwan, Selfridges a Londra. ll brand si rafforza dal luglio 2017 con l'apertura di flagship stores nel cuore delle città più cool: Milano, Parigi, Shanghai e Hong Kong. Chiara Ferragni è il brand della condivisione, della gioia, dei valori e dell'ottimismo, sia nel mondo reale che nell'universo digitale. Le donne che vestono Chiara Ferragni sono dinamiche, internazionali, moderne e determinate.

David Beckham. David Beckham, icona mondiale di stile, firma "Eyewear by David Beckham", una collezione di occhiali dal design senza tempo, realizzata con materiali di pregio, che unisce uno spirito vintage alla naturale eleganza dello stile British. La sua meticolosa attenzione al dettaglio ha dato vita a una collezione dall'estetica contemporanea, lavorata con tecniche della tradizione artigianale. Il brand rispecchia la visione di David, che non lascia nulla al caso e non scende a compromessi in fatto di qualità. "Ho imparato ad apprezzare la semplicità, l'importanza dei dettagli e il savoir-faire artigianale – e questa per me è la vera definizione di stile." - David Beckham
DSQUARED2. Individuale, audace e creativo, l'approccio di Dsquared2 alla moda è un distinto mix di iconografia canadese, sartoria italiana moderna e sensualità giocosa. Fondata dai fratelli Dean e Dan Caten nel 1995, le collezioni del marchio sono una perfetta fusione di contrasti: sportiva e glamour, rilassata e stravagante, maschile e femminile. Le collezioni prêt-à-porter Dsquared2 sono prodotte in Italia, dando vita al motto del brand "Born in Canada, Made in Italy".

Fossil. Fossil trae ispirazione dal design della metà degli anni '20, che rilegge alla luce dei desideri dei clienti di oggi. Questa filosofia del "modern vintage" strizza l'occhio allo stile classico, ma è al tempo stesso espressione di un'estetica contemporanea. La collezione si rivolge a coloro che cercano occhiali alla moda, con montature lineari e colorate. I modelli da sole sono giovani, sportivi e facili da indossare, con lenti polarizzate e cerniere flessibili. Le montature da vista offrono un'ampia gamma di stili, sia per l'uomo sia per la donna, in materiali che vanno dal metallo all'acetato.
havaianas. Dal 1962 Havaianas porta l'allegria del Brasile in tutto il mondo con le sue celebri e coloratissime ciabattine in gomma. Oggi il marchio è distribuito in oltre 100 paesi con più di 400 nuovi modelli e creazioni ogni anno, tutti rigorosamente "Made in Brazil". Havaianas e le sue originali infradito sono oggi sinonimo di comfort, estate e libertà, anche nelle partnership creative che non hanno mai mancato di catturare l'attenzione.
HUGO. La collezione HUGO è stata creata per coloro che non segueno le regole che vanno per la loro strada e offre pezzi contemporanei con materiali come il denim, il jersey, vestiti e outwear con attitudine e che esprimono l'individualità di chi li indossa.
Isabel Marant. Dopo più di venticinque anni dalla sua fondazione, nulla è cambiato: Isabel Marant rimane la più indisciplinata delle grandi maison francesi. Nell'educato mondo della moda parigina, la stilista riveste un ruolo provocatorio. Appassionata di materiali che vivono e viaggiano, trae ispirazione da ogni angolo del mondo per dare nuova vita al guardaroba urbano in maniera irriverente. Se alcuni mitizzano donne-icone sulla carta patinata, Isabel le veste per la vita di tutti i giorni, che sia per girare in scooter o per camminare per strada. Non un solo capo lascia il suo laboratorio senza che lei lo abbia provato. Un gioioso mix di prorompente creatività, convinta seduzione e instancabile ricerca del piacere, la Maison Isabel Marant è un'ode al sublime caos della vita.
Jimmy Choo. Jimmy Choo è un celebre marchio internazionale dell'alta moda e del lusso. Glamour, audacia e irriverenza sono i tratti caratteristici di uno stile che guarda al futuro mettendo in primo piano l'eccellenza delle lavorazioni artigianali. Jimmy Choo veste le celebrità e anima il red carpet. Le calzature femminili rimangono il prodotto di punta, a cui si affiancano borse, piccola pelletteria, foulard, occhiali da sole, montature da vista, cinture, profumi e scarpe da uomo. Il CEO Hannah Colman e la Direttrice Creativa Sandra Choi condividono la visione di creare uno dei luxury brand più apprezzati al mondo. Jimmy Choo ha una rete globale di oltre 200 punti vendita ed è presente nei negozi specializzati e nei grandi magazzini più prestigiosi. Jimmy Choo fa parte del Gruppo Capri Holdings Limited, quotato alla Borsa di New York con la sigla CPRI.
Juicy Couture. Dalle strade di New York, Londra e Seul alle spiagge di Malibù, la "Juicy girl" celebra la vita e affronta con un pizzico di irriverenza ogni sua giornata. Per la sua voglia di osare, l'originalità del suo stile e la sua verve non passa mai inosservata. Forte del suo heritage di Los Angeles, Juicy porta l'alta moda nella quotidianità e sorprende con dettagli inaspettati in tutte le sue creazioni, dall'iconica linea athleisure fino a profumi e accessori, passando per
le calzature e naturalmente gli occhiali da sole e da vista super trendy per donne e ragazze.
kate spade new york. Fondato a New York nel 1993, Kate Spade è un brand fortemente radicato in una femminilità ottimista, gioiosa e di stile. Kate Spade si rivolge a donne di ogni latitudine e generazione che vogliono vivere la propria vita appieno. La collezione eyewear rispecchia questi tratti distintivi attraverso l'uso di colori, stampe e motivi allegri, applicati a occhiali moderni e facilmente indossabili, di irresistibile appeal. L'identità del brand è strategicamente integrata in ogni prodotto e diventa essa stessa motivo di stupore.

LEVI'S ® Il marchio Levi's® è simbolo dello stile americano, informale e cool. Inventati da Levi Strauss & Co. nel 1873, i jeans Levi's sono uno degli indumenti più noti e riconoscibili al mondo e hanno conquistato l'immaginario e la fedeltà di generazioni di persone. Oggi il portafoglio prodotti di Levi's continua a evolversi sotto la spinta di una volontà pionieristica e innovativa che non conosce confronti nel settore. L'offerta comprende capi in denim e accessori, disponibili in oltre 110 paesi del mondo. La collezione Levi's® eyewear mostra la stessa lungimiranza stilistica ed è il complemento perfetto della linea di abbigliamento, permettendo a chi la indossa di esprimersi con autenticità.
Liz Claiborne. Liz Claiborne nasce dalla grande aspirazione di rendere la moda accessibile a tutti. È il brand di riferimento delle donne forti e volitive, sul lavoro e nella vita quotidiana. Liz Claiborne disegna una femminilità moderna, brillante, sicura di sé e al tempo stesso raffinata, lanciando l'invito a diventare la versione migliore di sé stessi. La sua è una donna che ama vestire bene, ma non ha né tempo né voglia di inseguire le mode. La collezione eyewear comprende montature da vista e occhiali da sole classici e funzionali, con dettagli e colori femminili e lo stile innato del marchio. Qualità accessibile, eleganza naturale e versatilità.
Marc Jacobs. Per oltre 30 anni, Marc Jacobs ha dato nuova linfa al mondo della moda sfidando le convenzioni e creando vestiti e accessoeri che amiamo indossare. Il marchio porta avanti la sua eredità come brand ribelle, irriverente e originale pur mantenendo una distinta autenticità che è radicata nella filosofia di fondere il quotidiano con lo straordinario.

Missoni. Da sempre legato all'estetica innovativa e all'invenzione tecnica che hanno rivoluzionato l'identità della maglieria, il marchio Missoni è uno dei più celebri e amati nel campo della moda e del design. Lo stile Missoni nasce da un lavoro a quattro mani. Nel 1953 Ottavio e Rosita si lanciarono nella produzione di maglieria e in breve tempo salirono al vertice della moda italiana. Missoni ha inaugurato uno stile inconfondibile nell'abbigliamento e nel living: un coloratissimo patchwork di zig-zag, righe, onde e motivi fiammati che s'intrecciano in jacquard geometrici e floreali. Sotto la direzione artistica di Angela Missoni dal 1997, Missoni è oggi uno dei brand più rappresentativi del fashion e dell'eccellenza italiana nel mondo, e continua a influenzare il lifestyle contemporaneo con la sua estetica pionieristica e multicolore.

M Missoni. Margherita Maccapani Missoni, erede dell'omonima maison di moda e direttrice creativa della linea M Missoni dal 2018, ha attinto agli archivi storici del marchio per creare una linea distintiva e contemporanea che reinterpreta con freschezza i motivi grafici della coloratissima maglieria di famiglia.La mission di M Missoni è 'remix, riutilizza e rispetta', giocando con i codici di uno stile iconico per creare una nuova estetica. Margherita ha saputo cogliere le suggestioni nascoste, ascoltare le storie dimenticate e le note mai suonate, ha raccolto da terra i ritagli di tessuti e per costruire una nuova trama narrativa. M Missoni è una voce alternativa nel mondo Missoni. La voce libera e irriverente di chi sa osare, ma con spensieratezza. Lo stile e i tessuti di Missoni hanno trovato un nuovo linguaggio espressivo. I foulard diventano vestiti, i tessuti per la casa soprabiti, i loghi del passato le nuove medaglie d'onore.
Moschino e Love Moschino. Il luxury brand italiano Moschino, fondato nel 1983 da Franco Moschino, ha conquistato le passerelle internazionali con le sue creazioni ironiche e irriverenti. Dal 2013, con la nomina di Jeremy Scott a Direttore Creativo, il marchio ha stupito con un design nuovo e inatteso, che ha saputo rendere omaggio ai disegni originali di Franco Moschino arricchendoli con la visione unica e la genialità sartoriale di Scott. Lo stile sexy, imprevedibile e a volte impertinente di Jeremy Scott è il tratto distintivo di tutte le linee di abbigliamento e di accessori d'alta gamma del brand.
Pierre Cardin. "Gli abiti che preferisco sono quelli che creo per una vita che ancora non c'è, nel mondo di domani". Pierre Cardin non è stato solo uno stilista ma un genio visionario: designer, artista, diplomatico e imprenditore. Nato nel 1950, il marchio Pierre Cardin è la sintesi di un mondo proteiforme e al tempo stesso avanguardista. Moda, accessori, gioielli, profumi, mobili, costumi teatrali e persino i ristoranti Maxim's. Dalla mescolanza di tessuti tradizionali e nuovi materiali sintetici nascono forme geometriche che creano capi unici e inimitabili, noti in tutto il mondo. Ogni collezione è prova evidente di un'incontenibile fame di sperimentazione.
PORTS. Il marchio nasce nel 1961 a Toronto, in Canada, da un imprenditore visionario, Luke Tanabe. Uno dei primi brand ad adottare il rivoluzionario stile di vita del jet set, PORTS si rivolgeva a chi volesse viaggiare, sognare e lavorare tutto in una volta: colazione nel Sahara e poi cena a New York. Con il suo DNA 'global soul, urban spirit', PORTS divenne presto sinonimo di moda all'avanguardia, di eccellenza del design e di spirito libero. Nel 1993, Ports è stato il primo marchio di moda di fascia alta a sbarcare in Cina, divenendo in breve tempo il riferimento fashion per molte donne di successo in Cina grazie alla sua allure internazionale. Nel 1999 Ports ha introdotto anche la categoria eyewear, con occhiali semplici ed eleganti che sono ampiamente riconosciuti e ammirati dalla industry cinese.
rag&bone. rag & bone nasce nel 2002 dal desiderio di creare abiti di eccellente fattura. Mix esclusivo di stile britannico e atmosfere newyorkesi, il marchio offre capi innovativi ma portabilissimi che ridefiniscono lo stile urbano con perfetta nonchalance. Qualità garantita: rag & bone è sinonimo di artigianalità, innovazione e stile intramontabile. Tutte le collezioni sono disegnate a New York e realizzate con sapienza dalle più storiche ed eccellenti manifatture del mondo. Fin dal primo giorno, l'obiettivo del brand è rimasto quello di creare prodotti della migliore qualità. British, Americana, Military, Sport. Questi sono i quattro pilastri del nostro marchio, i concetti cardine che rag & bone accosta ed esplora in ogni collezione, costruendo un linguaggio estetico riconosciuto e apprezzato dai clienti di tutto il mondo.
Tommy Hilfiger. Con un portafoglio di brand che comprende TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS, Tommy Hilfiger è uno dei principali gruppi della moda e del lifestyle a livello mondiale. Crea e distribuisce abbigliamento sartoriale e sportivo per uomo e per donna, abbigliamento per bambini, collezioni denim, underwear (inclusi loungewear, intimo notte e pigiami), scarpe e accessori. Tramite i suoi licenziatari, Tommy Hilfiger offre anche prodotti lifestyle complementari come occhiali, orologi, profumi, costumi da bagno, calze, piccola pelletteria, articoli di arredamento per la casa e valigeria. La linea TOMMY JEANS comprende denim e calzature per l'uomo e la donna, accessori e profumi. I prodotti a marchio TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS sono disponibili in tutto il mondo grazie a una rete capillare di punti vendita TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS, ma anche in negozi specializzati, grandi magazzini, retailer online e naturalmente sul sito tommy.com.
Under Armour. Fondata nel 1996, Under Armour, Inc. disegna, produce e distribuisce abbigliamento sportivo, scarpe sportive e accessori studiati per competere ai massimi livelli. L'azienda ha sede a Baltimora, nel Maryland, e anima una delle più grandi comunità digitali nell'ambito del fitness e del wellness a livello mondiale. I suoi prodotti e le sue esperienze innovative ottimizzano le performance sportive e rendono gli atleti migliori. La visione del brand è offrire agli atleti soluzioni performanti di cui non sentivano la necessità e alle quali ora non possono più rinunciare. Under Armour è sinonimo di energia e passione. È la forza che spinge ogni atleta a migliorarsi costantemente e a perseguire i propri obiettivi con tenacia, senza cedere mai. È la voglia incontenibile di riuscire. Non a caso Under Armour può contare su brand ambassador del calibro di Dwayne "The Rock" Johnson, Steph Curry, Tom Brady, Bryce Harper e Jordan Spieth.
_______________________________________________________________________ 22

RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO
al 31 dicembre 2022
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
| Consiglio di Amministrazione (1) | ||
|---|---|---|
| Presidente Amministratore Delegato Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo, indipendente Consigliere non esecutivo, indipendente Consigliere non esecutivo, indipendente Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo, indipendente |
Eugenio Razelli Angelo Trocchia Jeffrey A. Cole Melchert Frans Groot Robert Polet Ines Mazzilli Matthieu Brisset Irene Boni Katia Buja Cinzia Morelli-Verhoog |
|---|---|
| Collegio Sindacale (2) | |
| Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente |
Carmen Pezzuto Roberto Padova Bettina Solimando Marzia Barbara Reginato Marco Prandin |
| Organismo di Vigilanza (3) | |
| Presidente | Bettina Solimando Ines Mazzilli Giorgia Canova |
| Comitato Controllo e Rischi (3) | |
| Presidente | Ines Mazzilli Melchert Frans Groot Matthieu Brisset |
| Comitato di Sostenibilità (3) | |
| Presidente | Eugenio Razelli Angelo Trocchia Katia Buja Vladimiro Baldin Fabio Roppoli Marco Cella Alberto Macciani |
| Comitato per la Remunerazione e le Nomine (3) | |
| Presidente | Cinzia Morelli-Verhoog Jeffrey A. Cole Irene Boni |
| Comitato Operazioni Parti Correlate (3) | |
| Presidente | Ines Mazzilli Matthieu Brisset Cinzia Morelli Verhoog |
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
- (1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2021.
- (2) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2020.
- (3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021.
LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
Cari Azionisti,
a partire dal 2019, Safilo ha intrapreso un ambizioso percorso di turnaround strategico per tornare a essere un'azienda sana e competitiva, tra i protagonisti di un settore attraente come quello dell'occhialeria. Siamo orgogliosi degli importanti progressi fin qui compiuti dal Gruppo, nonostante una crisi sanitaria ed economica mondiale che ha richiesto di affrontare la situazione con grande pragmatismo, compiendo scelte spesso difficili.
Guardiamo al 2022 come all'anno in cui abbiamo portato a termine il nostro primo, fondamentale giro di boa, con il Gruppo che ha pienamente superato le più importanti sfide di portafoglio grazie a una crescita organica significativa, soprattutto dei nostri principali brand di proprietà, all'acquisizione nel 2020 di due marchi americani, che ci hanno anche consentito di potenziare in un momento cruciale di mercato il nostro business e le nostre competenze digitali, e all'entrata di nuove partnership in licenza.
La vigorosa ripresa della top line registrata in questi ultimi due anni ci ha visto chiudere il 2022 con un business in progressione del 4,2% a cambi costanti rispetto al 2021 e del 12% rispetto al 2019. La performance delle vendite è risultata ancora più forte se osservata sotto la lente del business organico - depurato cioè dagli effetti del turnover dei marchi in entrata e in uscita - pari a una crescita del 7,7% rispetto all'anno precedente e a un ben quasi +22% rispetto all'anno pre-pandemia.
Nel 2022 i nostri ricavi si sono attestati a 1.076,7 milioni di euro, andando oltre l'obiettivo del precedente Piano di riportare il Gruppo intorno al miliardo di ricavi entro il 2024, e consentendoci un più rapido miglioramento della marginalità.
Nell'anno, il margine industriale lordo è aumentato in maniera significativa, raggiungendo il 55,5% delle vendite dal 51,7% del 2021 e 50,8% del 2019. Un miglioramento per noi importantissimo, a cui ha contribuito in maniera sostanziale il completamento anticipato del piano di risparmi sul costo del venduto, che si è aggiunto al programma di saving nell'area delle spese generali, già ultimato nel 2021. Tutto questo ci ha consentito di portare a termine, due anni prima del previsto, l'intero programma di riduzione costi di 45 milioni di euro.
Nel 2022 abbiamo quindi raggiunto un EBITDA adjusted di 101,2 milioni di euro, in crescita del 24,2% rispetto al 2021 e di circa il 56% rispetto al 2019, recuperando un margine sulle vendite del 9,4%, anche in questo caso centrando il target range che ci eravamo dati per il 2024.
La performance operativa del Gruppo è migliorata nonostante il contesto economico altamente inflattivo - che siamo riusciti a contrastare attraverso efficaci strategie di pricing e un più ricco mix di vendita - e a dispetto della significativa accelerazione degli investimenti a supporto della crescita dei nostri marchi, della modernizzazione dei nostri processi di business intelligence e dei progetti di trasformazione digitale.
Abbiamo infine chiuso l'anno con un utile netto adjusted di 58,3 milioni di euro, grazie anche ad una struttura finanziaria più leggera, che ha beneficiato del significativo calo del debito grazie all'aumento di capitale che abbiamo concluso con successo a novembre del 2021. A settembre 2022, siamo riusciti inoltre a rifinanziare il debito del Gruppo, allungandone la durata e fornendoci di risorse finanziarie più ampie per sostenere la nostra crescita negli anni a venire.
Pensando ora al futuro, mentre manteniamo un doveroso approccio di prudenza sull'anno in corso, iniziato sulla scia delle preoccupazioni rispetto alla tenuta dei consumi in uno scenario macroeconomico incerto e potenzialmente volatile, siamo viceversa fiduciosi sulle prospettive di crescita del Gruppo nel medio-termine.
È iniziato un nuovo capitolo della nostra storia, una nuova fase di sviluppo che continuerà a fare leva sui molteplici driver alla base della crescita a lungo termine prevista per il settore dell'occhialeria, così come sulle principali scelte strategiche che abbiamo intrapreso 4 anni fa.
Le nostre ambizioni di medio termine rimangono quindi incentrate su un portafoglio marchi forte, che raggiunga efficacemente un vasto pubblico di consumatori target attraverso la crescita sostenuta dei nostri marchi proprietari, da raggiungere organicamente, ma anche attraverso nuove acquisizioni, integrata da un insieme diversificato di marchi in licenza.
Sarà fondamentale continuare ad avere un business bilanciato, puntando su un portafoglio di proprietà che, entro il 2027, vada oltre il 50% dei nostri ricavi e che influenzi in maniera incisiva lo sviluppo del nostro mix per area geografica e canale distributivo. Nei prossimi anni, ci attendiamo infatti una crescita più importante del mercato nordamericano e dei mercati emergenti, così come prevediamo che il nostro business cresca maggiormente nel canale sportivo dedicato ai prodotti outdoor, e in tutti i canali online che abbiamo sviluppato con successo negli ultimi anni, dal B2C ai ricavi attraverso gli internet pure player, alle nostre innovative piattaforme B2B che continueranno a mettere il cliente al primo posto.
Le nostre future strategie di portafoglio faranno sempre leva sui due principali abilitatori della crescita. Da una parte, la trasformazione digitale a 360°, sulla quale già l'anno scorso abbiamo accelerato per dotare l'azienda delle ultime tecnologie in ambito di business intelligence e data analytics, e che ci vedrà investire ulteriormente, in particolare nei prossimi due anni. Dall'altra, il nostro impegno crescente verso una gestione sostenibile del business.
Anche su questo fronte, il 2022 ha rappresentato un anno di risultati importanti, grazie ad una riduzione delle emissioni di CO2, Scope 1 e 2 di circa il 46% rispetto al 2021 e di circa il 57% rispetto a 2019, e a nuovi investimenti in fotovoltaico e energia rinnovabile. E partendo proprio da questi risultati, vogliamo oggi fissare i nostri traguardi e obiettivi sulla sostenibilità per il medio-lungo termine.
Angelo Trocchia
Amministratore Delegato
DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI
| Dati economici (milioni di Euro) | 2022 | % | 2021 | % |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1.076,7 | 100,0 | 969,6 | 100,0 |
| Costo del venduto | (479,3) | (44,5) | (467,8) | (48,3) |
| Utile industriale lordo | 597,4 | 55,5 | 501,8 | 51,7 |
| Ebitda | 96,8 | 9,0 | 79,3 | 8,2 |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 101,2 | 9,4 | 81,5 | 8,4 |
| Utile/(Perdita) operativo | 48,5 | 4,5 | 26,1 | 2,7 |
| Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti | 53,5 | 5,0 | 32,9 | 3,4 |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | 64,1 | 6,0 | 34,8 | 3,6 |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | 54,2 | 5,0 | 21,3 | 2,2 |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti | 58,3 | 5,4 | 27,4 | 2,8 |
| Dati economici (milioni di Euro) | Quarto trimestre 2022 |
% | Quarto trimestre 2021 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 245,4 | 100,0 | 232,2 | 100,0 |
| Utile industriale lordo | 139,1 | 56,7 | 120,9 | 52,0 |
| Ebitda | 13,3 | 5,4 | 10,9 | 4,7 |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 15,9 | 6,5 | 12,7 | 5,5 |
| Dati patrimoniali (milioni di Euro) | 31 dicembre 2022 |
% | 31 dicembre 2021 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Totale attività | 960,3 | 100,0 | 937,8 | 100,0 |
| Totale attivo non corrente | 361,6 | 37,7 | 373,6 | 39,8 |
| Capitale investito netto | 552,3 | 57,5 | 460,0 | 49,1 |
| Capitale circolante netto | 292,3 | 30,4 | 214,9 | 22,9 |
| Posizione finanziaria netta | (113,4) | (11,8) | (94,0) | (10,0) |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 | (69,6) | (7,3) | (52,8) | (5,6) |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | 409,9 | 42,7 | 326,7 | 34,8 |
| Indicatori finanziari (milioni di Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operativa | 9,2 | 17,3 |
| Flusso monetario da attività di investimento | (15,7) | (9,8) |
| Flusso di cassa delle attività di finanziamento | (16,8) | 2,1 |
| Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale | 77,7 | 99,0 |
| Free cash flow | (16,5) | (2,7) |
| Investimenti operativi | 16,0 | 20,1 |
| Utile/(Perdita) per azione (in Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) per azione base | 0,131 | 0,071 |
| Utile/(Perdita) per azione diluito | 0,130 | 0,070 |
| Patrimonio netto per azione | 0,991 | 0,790 |
| Organico di Gruppo | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Puntuale a fine periodo | 4.442 | 4.545 |
| Medio | 4.435 | 4.818 |
| Dati azionari e borsistici (in Euro) | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Prezzo azione a fine esercizio | 1,52 | 1,58 |
| Prezzo massimo telematico dell'esercizio | 1,66 | 1,79 |
| Prezzo minimo telematico dell'esercizio | 1,14 | 0,70 |
| No. azioni al 31 dicembre | 413.687.781 | 413.555.769 |
| Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio | 629.632.803 | 653.418.115 |
Indicatori di performance ante oneri non ricorrenti:
Gli indicatori di performance ante oneri non ricorrenti escludono l'effetto di voci non correlate all'operatività ordinaria che possono avere un impatto sulla qualità dei risultati come costi di ristrutturazione, costi non ricorrenti e contenziosi legali, svalutazioni quando la perdita di valore è il risultato di un evento non ricorrente.
Gli indicatori adjustedante oneri non ricorrenti escludono in particolare i seguenti importi non ricorrenti:
- Nel 2022, i risultati economici adjusted ante oneri non ricorrenti non includono oneri non ricorrenti pari a 5,0 milioni di Euro (4,4 milioni di Euro a livello di EBITDA), principalmente dovuti a progetti speciali e costi di ristrutturazione, parzialmente compensati dal rilascio di un fondo per oneri di ristrutturazione. Nel quarto trimestre 2022, l'EBITDA adjusted esclude oneri non ricorrenti pari a 2,7 milioni di Euro;
- Nel 2021, i risultati economici adjusted ante oneri non ricorrenti non includevano costi non ricorrenti per 23,8 milioni di Euro (10,9 milioni di Euro a livello di utile industriale lordo e 19,2 milioni di euro a livello di EBITDA), principalmente legati alla chiusura dello stabilimento produttivo di Ormož in Slovenia, e un provento non ricorrente di 17 milioni di euro dovuto al rilascio, contabilizzato nel secondo trimestre 2021, di un fondo rischi e oneri in relazione ad un'indagine dell'Autorità della concorrenza francese. Il rilascio è dovuto all'esito positivo, senza sanzioni, di questa indagine. Nel quarto trimestre 2021, l'EBITDA adjusted escludevano costi non ricorrenti per 1,8 milioni di euro (0,7 milioni di Euro a livello di utile industriale lordo).
A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:
| 2022 | 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | Ebitda | Utile/(Perdita) operativo |
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo |
Ebitda | Utile/(Perdita) operativo |
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo |
| Indicatori economici | 96,8 | 48,5 | 54,2 | 79,3 | 26,1 | 21,3 |
| Costi di ristrutturazione e | ||||||
| altri oneri non ricorrenti | 4,4 | 5,0 | 5,0 | 19,2 | 23,8 | 23,8 |
| Provento per rilascio fondo | ||||||
| rischi per contenzioso | ||||||
| Antitrust Francia | - | - | - | (17,0) | (17,0) | (17,0) |
| Effetto fiscale su oneri non ricorrenti |
(0,9) | (0,6) | ||||
| Indicatori economici ante | ||||||
| oneri non ricorrenti | 101,2 | 53,5 | 58,3 | 81,5 | 32,9 | 27,4 |
Definizione degli indicatori di performance alternativi
Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:
- per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
- per "EBIT" si intende il risultato operativo al lordo di oneri finanziari e imposte ed è indicato anche come "Utile/(Perdita) operativo";
- per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
- per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
- per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma algebrica del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa, del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento e del flusso relativo al rimborso della quota capitale del debito per leasing IFRS 16;
- per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
- per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati e la passività relativa all'opzione sulle quote di minoranze.
- per "leva finanziaria" si intende il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l'Ebitda.
Si precisa che:
- alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;
- le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.
In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Transparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.
Disclaimer
La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
| Conto economico consolidato (milioni di Euro) |
2022 | % | 2021 | % | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1.076,7 | 100,0 | 969,6 | 100,0 | 11,1% |
| Costo del venduto | (479,3) | (44,5) | (467,8) | (48,3) | -2,5% |
| Utile industriale lordo | 597,4 | 55,5 | 501,8 | 51,7 | 19,1% |
| Spese di vendita e di marketing | (420,5) | (39,1) | (363,0) | (37,4) | -15,8% |
| Spese generali e amministrative | (128,4) | (11,9) | (119,6) | (12,3) | -7,4% |
| Altri ricavi e (spese operative) | (0,1) | (0,0) | 6,9 | 0,7 | -101,1% |
| Utile/(Perdita) operativo | 48,5 | 4,5 | 26,1 | 2,7 | 85,8% |
| Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di | |||||
| minoranza | 31,2 | 2,9 | 32,2 | 3,3 | -3,3% |
| Oneri finanziari netti | (15,5) | (1,4) | (23,5) | (2,4) | 34,0% |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | 64,1 | 6,0 | 34,8 | 3,6 | 84,2% |
| Imposte dell'esercizio | (11,8) | (1,1) | (14,8) | (1,5) | 20,3% |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 52,3 | 4,9 | 20,0 | 2,1 | 161,4% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi | (1,8) | (0,2) | (1,2) | (0,1) | -45,3% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | 54,2 | 5,0 | 21,3 | 2,2 | 154,6% |
| EBITDA | 96,8 | 9,0 | 79,3 | 8,2 | 22,1% |
| AMMORTAMENTI | 48,4 | 53,2 | |||
| ONERI NON RICORRENTI SU EBITDA | (4,4) | (2,2) | |||
| Indicatori di conto economico ante oneri non | |||||
| ricorrenti | 2022 | % | 2021 | % | Variazione |
| Utile industriale lordo ante oneri non ricorrenti | 597,6 | 55,5 | 512,6 | 52,9 | 16,6% |
| Utile operativo ante oneri non ricorrenti | 53,5 | 5,0 | 32,9 | 3,4 | 62,8% |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 101,2 | 9,4 | 81,5 | 8,4 | 24,2% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti |
58,3 | 5,4 | 27,4 | 2,8 | 112,6% |
Nell'esercizio 2022, il Gruppo ha registrato un importante miglioramento di tutti i principali indicatori economici, sia grazie alla crescita dei ricavi trainata da un incremento di volumi e dalla positiva dinamica del price/mix di vendita, sia grazie al completamento nell'anno del piano di risparmi strutturali a livello di costo del venduto. Queste leve hanno consentito a Safilo di contrastare efficacemente le pressioni inflazionistiche, che si sono susseguite nel corso dell'anno appesantendo in modo significativo sia i costi di trasporto che le spese energetiche. Il 2022 ha inoltre registrato maggiori investimenti di marketing a supporto della crescita dei marchi propri, così come un incremento degli investimenti software-as-aservicededicati all'avanzamento tecnologico e digitale del Gruppo.
Nel 2022, l'utile industriale lordo ha raggiunto i 597,4 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 19,1% rispetto al 2021, e portando il margine sulle vendite al 55,5%, in miglioramento di 380 punti base rispetto al margine del 51,7% registrato nel 2021 (in crescita rispettivamente del 16,6% e di 260 punti base rispetto all'utile e al margine industriale lordo adjusted del 2021).
Nel 2022, le spese di vendita, generali e amministrative sono aumentate del 13,7% rispetto al 2021, principalmente in seguito ai sopracitati aumenti degli investimenti in marketing e di quelli relativi a progetti di software-as-a-service, contabilizzati, secondo l'agenda IFRIC 2021, a conto economico tra i costi EDP. Questi ultimi, in particolare, sono aumentati da 3,4 milioni di euro nel 2021 a 9,7 milioni di euro nel 2022.
L'EBITDA adjusted si è attestato a 101,2 milioni di euro, pari a un margine sulle vendite del 9,4% (10,3% prima dell'impatto IFRIC SaaS). L'EBITDA adjusted è risultato in crescita del 24,2% rispetto agli 81,5 milioni di euro registrati nel 2021, mentre il margine è migliorato di 100 punti base rispetto all'8,4% dell'anno precedente. Gli impatti dei tassi di cambio, pur non significativi a livello di EBITDA in valori assoluti, hanno diluito il margine EBITDA di circa 80 punti base.
L'EBIT adjusted è stato invece pari a 53,5 milioni di euro, in aumento del 62,8% rispetto all'EBIT adjusted di 32,9 milioni di euro registrato nel 2021, mentre il margine EBIT adjusted è cresciuto di 160 punti base, dal 3,4% al 5,0%.
Sotto il risultato operativo, le principali componenti del risultato netto di Gruppo sono state:
- un effetto contabile positivo, pari a 31,2 milioni di euro (32,2 milioni di euro nel 2021), dovuto alla riduzione della passività per opzioni put & call sulle partecipazioni di minoranza dovuta alla revisione dei relativi piani economico finanziari e per l'aumento della partecipazione di controllo di Safilo in Privé Revaux dal 64,2% all'82,8%;
- oneri finanziari netti pari a 15,5 milioni di euro, in calo del 34% rispetto ai 23,5 milioni di euro registrati nel 2021, principalmente per effetto del rimborso dello Shareholder Loan successivo all'aumento di capitale completato a fine 2021.
Nel 2022, l'utile netto di Gruppo adjusted è stato pari a 58,3 milioni di euro, rispetto ai 27,4 milioni di euro registrati nel 2021. Il margine netto adjusted è invece passato dal 2,8% al 5,4% delle vendite.
| Conto economico consolidato (milioni di Euro) |
Quarto trimestre 2022 |
% | Quarto trimestre 2021 |
% | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 245,4 | 100,0 | 232,2 | 100,0 | 5,7% |
| Utile industriale lordo | 139,1 | 56,7 | 120,9 | 52,0 | 15,1% |
| EBITDA | 13,3 | 5,4 | 10,9 | 4,7 | 21,9% |
| Indicatori di conto economico ante oneri non ricorrenti |
Quarto trimestre 2022 |
% | Quarto trimestre 2021 |
% | Variazione % |
| EBITDA ante oneri non ricorrenti | 15,9 | 6,5 | 12,7 | 5,5 | 25,3% |
Nel quarto trimestre 2022, la performance economica del Gruppo è stata caratterizzata dal significativo miglioramento del margine industriale lordo, principalmente dovuto ad un più ricco mix di vendita per canale distributivo, mentre la performance più contenuta delle vendite nel mercato americano ha ridotto la leva operativa a supporto della crescita degli investimenti in marketing e progetti IT e digital transformation, che Safilo ha continuato a perseguire anche nell'ultimo trimestre dell'anno.
Nel quarto trimestre 2022, l'utile industriale lordo si è attestato a 139,1 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto al quarto trimestre 2021, mentre il margine industriale è cresciuto di 470 punti base, dal 52,0% al 56,7% delle vendite (in crescita rispettivamente del 14,6% e di 440 punti base rispetto all'utile e al margine industriale lordo adjusted del 4° trimestre 2021).
Nel quarto trimestre 2022, l'EBITDA adjusted si è attestato a 15,9 milioni di euro, in crescita del 25,3% rispetto al quarto trimestre 2021, mentre il margine EBITDA adjusted, pari al 6,5% delle vendite, è cresciuto di 100 punti base rispetto al margine del 5,5% registrato nel quarto trimestre 2021.
Ricavi per area geografica
| Ricavi per area geografica | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | ||||||
| (milioni di Euro) | 2022 | % | 2021 | % | Variaz. a cambi correnti % |
Variaz. a cambi costanti % |
| Europa | 424,9 | 39,5 | 378,5 | 39,0 | 12,3% | 12,0% |
| Nord America | 497,7 | 46,2 | 466,2 | 48,1 | 6,8% | -4,7% |
| Asia e Pacifico | 57,7 | 5,4 | 52,6 | 5,4 | 9,8% | 3,4% |
| Resto del mondo | 96,4 | 8,9 | 72,4 | 7,5 | 33,1% | 21,1% |
| Totale | 1.076,7 | 100,0 | 969,6 | 100,0 | 11,1% | 4,2% |
Nell'esercizio 2022, le vendite nette di Safilo si sono attestate a 1.076,7 milioni di euro, in crescita dell'11,1% a cambi correnti e del 4,2% a cambi costanti rispetto ai 969,6 milioni di euro registrati nel 2021.
Nell'esercizio, le vendite organiche1 sono invece cresciute del 7,7% a cambi costanti. I marchi di proprietà hanno rappresentato un traino importante alla performance complessiva di Gruppo, in particolare Smith, che con un ulteriore forte balzo delle vendite, si è confermato tra i marchi leader in un segmento e canale distributivo in grande sviluppo come quello degli occhiali e dei prodotti sportivi per l'outdoor. Anche Carrera e Polaroid sono nuovamente cresciuti a doppia cifra, grazie ad una progressione che ha riguardato tutti i principali canali distributivi e tutte le categorie prodotto, e che ha permesso a Carrera di superare abbondantemente i livelli di business pre-pandemia. A fine anno, le vendite dei marchi di proprietà rappresentavano circa il 42% del business del Gruppo.
È stato per Safilo un anno di solido miglioramento anche sul fronte del business in licenza, grazie soprattutto al buono sviluppo registrato dalle collezioni dei principali marchi, e all'inserimento in portafoglio di nuove licenze che hanno efficacemente contribuito a compensare le vendite realizzate nel 2021 con i marchi cessati.
Sul fronte delle principali categorie prodotto, il 2022 ha confermato la buona ripresa del business degli occhiali da sole, l'altrettanto buona tenuta dei ricavi delle montature da vista, in crescita rispettivamente del 9,0% e del 2,0% a livello organico, e l'ulteriore accelerazione delle maschere da sci e dei caschi da sci e bici a marchio Smith, che ha portato la crescita annuale della categoria prodotto denominata 'Altro' a un +22%.
Nell'anno, le vendite online di Safilo, costituite dal business direct to consumer (D2C) e dalle vendite realizzate attraverso gli internet pure player (IPP), hanno rappresentato il 15% del business del Gruppo, in crescita di circa il 4% rispetto all'anno precedente.
Per area geografica, nel 2022 l'Europa si è confermata il principale motore di crescita, con i più importanti mercati dell'area e il crescente business in Turchia e Polonia che
1 Le vendite organiche includono i soli marchi di proprietà e le licenze non terminate, presenti in entrambi i periodi a confronto ed escludono il business attribuibile al contratto di fornitura con Kering Eyewear.
hanno contribuito a un incremento dei ricavi del 12,3% a cambi correnti, del 12,0% a cambi costanti e del 16,1% a livello di vendite organiche.
Nell'anno, il mercato nordamericano ha beneficiato del rafforzamento del dollaro sull'euro, chiudendo in progressione del 6,8% a cambi correnti. L'andamento dei ricavi a cambi costanti invece, complessivamente in calo del 4,7%, è risultato sostanzialmente stabile rispetto al 2021 a livello di vendite organiche (-0,3%), a causa di una base di comparazione particolarmente sfidante, soprattutto nel secondo semestre.
Sono risultati per Safilo in deciso miglioramento sia i ricavi nel Resto del mondo, composti dal business in IMEA (India, Medio Oriente e Africa) e in America Latina, che quelli in Asia e Pacifico, due aree geografiche in crescita rispettivamente del 33,1% e 9,8% a cambi correnti, del 21,1% e 3,4% a cambi costanti e del 17,0% e 13,1 al livello di vendite organiche.
| Ricavi per area geografica | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trimestre | ||||||
| (milioni di Euro) | 2022 | % | 2021 | % | Variaz. a cambi correnti % |
Variaz. a cambi costanti % |
| Europa | 92,2 | 37,6 | 87,4 | 37,6 | 5,5% | 5,1% |
| Nord America | 114,3 | 46,6 | 111,0 | 47,8 | 3,0% | -7,5% |
| Asia e Pacifico | 16,4 | 6,7 | 15,4 | 6,6 | 6,5% | 3,3% |
| Resto del mondo | 22,5 | 9,2 | 18,4 | 7,9 | 22,1% | 10,5% |
| Totale | 245,4 | 100,0 | 232,2 | 100,0 | 5,7% | -0,6% |
Nel quarto trimestre 2022, le vendite nette di Safilo sono state pari a 245,4 milioni di euro, in crescita del 5,7% a cambi correnti e sostanzialmente in linea con il business registrato nel quarto trimestre 2021, a cambi costanti (-0,6% reported e +0,7% a livello di vendite organiche). Il trimestre ha confermato la forza del business Safilo in Europa, in crescita del 5,5% a cambi correnti, del 5,1% a cambi costanti e di un resiliente +8,5% a livello di vendite organiche, nonostante la significativa e attesa contrazione dei ricavi generati attraverso la catena GrandVision.
In Nord America, le vendite totali sono risultate in crescita del 3,0% a cambi correnti e in calo del 7,5% a cambi costanti. Nel periodo, le vendite organiche hanno invece registrato una flessione del 4,7% principalmente a causa della difficile base di confronto con il +19,7% registrato nel quarto trimestre 2021 rispetto al 2019, e di un mercato wholesale statunitense più debole nelle fasce prezzo medio-basse, mentre hanno evidenziato una buona tenuta i segmenti premium e upper-end. Smith ha invece registrato una crescita a doppia cifra nel trimestre, recuperando gran parte dei ritardi logistici che hanno influito sulle consegne nel canale sportivo statunitensi nel terzo trimestre, e anche Blenders è tornato a crescere nel periodo grazie all'incremento a doppia cifra messo a segno dal business online.
L'andamento delle vendite del quarto trimestre è rimasto poi favorevole in Asia e Pacifico, in crescita del 6,5% a cambi correnti, +3,3% a cambi costanti e +4,4% a livello di vendite organiche, così come nel Resto del Mondo grazie a un solido sviluppo del business in IMEA, e ai nuovi marchi in portafoglio che ben supportano la crescita nei mercati chiave dell'America Latina (+22,1% a cambi correnti, +10,5% a cambi costanti e +0,4% a livello di vendite organiche).
Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2022 confrontati con il periodo precedente:

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE
La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:
| Stato patrimoniale (milioni di Euro) |
31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 214,0 | 173,5 | 40,5 |
| Rimanenze | 259,0 | 234,4 | 24,6 |
| Debiti commerciali | (180,7) | (193,1) | 12,4 |
| Capitale circolante netto | 292,3 | 214,9 | 77,4 |
| Immobilizzazioni materiali | 109,1 | 115,6 | (6,5) |
| Diritti d'Uso | 39,0 | 36,9 | 2,1 |
| Immobilizzazioni immateriali | 133,0 | 141,7 | (8,7) |
| Avviamento | 34,9 | 32,9 | 2,0 |
| Attività non correnti possedute per la vendita | 2,3 | 2,3 | - |
| Attivo immobilizzato netto | 318,3 | 329,4 | (11,1) |
| Benefici a dipendenti Altre attività / (passività) nette |
(14,0) (24,8) |
(19,0) (17,8) |
5,0 (6,9) |
| Put&Call liability on minority interest | (19,5) | (47,4) | 27,9 |
| Capitale investito netto | 552,3 | 460,0 | 92,3 |
| Cassa e banche | 77,7 | 99,0 | (21,3) |
| Debiti verso banche e finanziamenti a BT | (30,0) | (20,0) | (10,0) |
| Debiti per leasing a BT | (9,1) | (8,2) | (0,8) |
| Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT | (117,3) | (131,8) | 14,5 |
| Debiti per leasing a M-LT | (34,7) | (32,9) | (1,8) |
| Posizione finanziaria netta | (113,4) | (94,0) | (19,4) |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | (409,9) | (326,7) | (83,2) |
| Interessenze di pertinenza di terzi | (29,0) | (39,3) | 10,3 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (438,9) | (366,1) | (72,8) |
Capitale circolante netto
Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 292,3 milioni di Euri rispetto ai 214,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2021.
| Capitale circolante netto | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | Variazione | ||
| Crediti verso clienti | 214,0 | 173,5 | 40,5 | ||
| Rimanenze | 259,0 | 234,4 | 24,6 | ||
| Debiti commerciali | (180,7) | (193,1) | 12,4 | ||
| Capitale circolante netto | 292,3 | 214,9 | 77,4 | ||
| % su vendite nette | 27,1% | 22,2% |
A livello di capitale circolante netto, il driver principale è stato un incremento dei crediti commerciali che, oltre la crescita del business, ha scontato anche circa 10 milioni di euro di pagamenti anticipati a fine 2021 da parte di alcuni clienti. Il capitale circolante dell'anno è stato poi caratterizzato da un aumento del magazzino e da una diminuzione dei debiti commerciali.
Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
L'attivo immobilizzato netto al termine del 2022 ammonta a Euro 318,3 milioni rispetto a un valore di Euro 329,4 milioni del 31 dicembre 2021.
Il decremento delle immobilizzazioni nette è dovuto principalmente all'ammortamento ordinario delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
Gli investimenti operativi del Gruppo nel 2022 sono stati pari a complessivi Euro 16 milioni (Euro 20,1 milioni nel 2021). Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica e nella trasformazione digitale del Gruppo.
L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo può essere ripartita come segue:


LA SITUAZIONE FINANZIARIA
Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.
La posizione finanziaria netta
| Indebitamento finanziario netto (milioni di Euro) |
31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine | (30,0) | (20,0) | (10,0) |
| Quota corrente del debito finanziario sui contratti di leasing IFRS 16 | (9,1) | (8,2) | (0,8) |
| Disponibilità liquide | 77,7 | 99,0 | (21,3) |
| Posizione finanziaria netta a breve termine | 38,7 | 70,8 | (32,1) |
| Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine | (117,3) | (131,8) | 14,5 |
| Debiti finanziari su leasing IFRS 16 a medio lungo termine | (34,7) | (32,9) | (1,8) |
| Posizione finanziaria netta a lungo termine | (152,1) | (164,7) | 12,7 |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE | (113,4) | (94,0) | (19,4) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE ANTE IFRS 16 | (69,6) | (52,8) | (16,8) |
L'indebitamento netto del Gruppo
Al 31 dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo si è attestato 113,4 milioni di euro (69,6 milioni di euro pre-IFRS 16, corrispondente a una leva finanziaria, anche pre IFRIC SaaS, di 0,7x), in leggera diminuzione rispetto ai 115,4 milioni di euro al 30 settembre 2022 e in leggera crescita rispetto alla posizione di 94,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021.
Le principali componenti dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo a fine dicembre 2022 sono state le seguenti:
- debito a medio-lungo termine di 152,1 milioni di euro, costituito da finanziamenti bancari per 117,3 milioni di euro, relativi alla nuova Credit Facility siglata a settembre 2022, e 34,7 milioni di euro dovuti all'effetto IFRS-16;
- debito corrente pari a 39,1 milioni di euro, costituito da finanziamenti bancari per 30,0 milioni di euro, relativi alla nuova Credit Facility, e da un effetto IFRS-16 per 9,1 milioni di euro;
- una posizione di cassa di 77,7 milioni di euro.
I suddetti finanziamenti sono soggetti a covenants operativi e finanziari che il Gruppo ha rispettato a dicembre 2022.
La posizione finanziaria netta di Gruppo riportata nella tabella precedente non include la valutazione di strumenti finanziari derivati e la passività per opzioni sulle quote di minoranza.
Il free cash flow
| Free cash flow (milioni di Euro) |
2022 | 2021 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operativa Flusso monetario da attività di investimento Flusso monetario per rimborso quota capitale debito per leasing IFRS |
9,2 (15,7) |
17,3 (9,8) |
(8,1) (5,9) |
| 16 | (10,0) | (10,3) | 0,2 |
| Free cash flow | (16,5) | (2,7) | (13,8) |
Nel 2022, il Free Cash Flow del Gruppo è negativo per 16,5 milioni di euro rispetto al Free Cash Flow negativo per 2,7 milioni di euro registrato nel 2021.
Safilo ha chiuso l'esercizio con un flusso di cassa da attività operative positivo per 9,2 milioni di euro, che ha riflesso, da una parte, un significativo flusso monetario positivo da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante, pari a 71,5 milioni di euro, grazie alla forte progressione economica registrata dal Gruppo nell'esercizio, dall'altra un assorbimento di cassa di 62,4 milioni di euro dovuto alle variazioni del capitale circolante.
Su questo fronte, il Gruppo ha registrato nell'anno un incremento dei crediti commerciali che, oltre la crescita del business, ha scontato anche circa 10 milioni di euro di pagamenti anticipati a fine 2021 da parte di alcuni clienti. Il capitale circolante dell'anno è stato poi caratterizzato da un aumento del magazzino e da una diminuzione dei debiti commerciali a causa dell'effetto mix nella composizione dei debiti complessivi dove alcune spese operative con termini di pagamento standard inferiori sono cresciute nel corso dell'anno.
Nel 2022, il flusso monetario per investimenti si è attestato a 15,7 milioni di euro, per attività legate al mantenimento ed efficientamento degli impianti industriali, e ai sistemi e processi di trasformazione digitale sui quali il Gruppo continua a lavorare.
I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO
Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono. Il Gruppo ha posto in essere un approccio alla gestione dei rischi di impresa per monitorare i rischi chiave e porre in essere piani di azione per mitigarli.
Rischi interni
Rischi strategici
Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:
- cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
- allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
- costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
- mantenere in essere e sviluppare i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
- contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
- rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.
Rischi operativi
L'attività del Gruppo è soggetta al:
- rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
- rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli standard qualitativi di Gruppo;
- rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
- rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).
Rischi operativi legati a pandemie
La diffusione della pandemia di Covid 19 nel 2020, ha portato a concentrarsi sul rischio legato agli impatti di business derivanti da tale pandemia e alla ridefinizione della portata di alcuni rischi già identificati.
Dopo la diffusione della pandemia di Covid-19, il Gruppo ha implementato una serie di procedure e piani d'azione incentrati principalmente sulla salute e sicurezza di tutti i suoi dipendenti, sulla base dell'attuazione delle norme di sicurezza e prevenzione previste dai protocolli governativi. Altrettanto importante per Safilo è stato l'attuazione di un piano d'azione per garantire la continuità aziendale, assicurando livelli di produzione e servizio e implementando soluzioni di smart-working per il personale d'ufficio. Safilo grazie a questo insieme di procedure e piani d'azione può affrontare e garantire la continuità del business in caso di qualsiasi futuro scenario pandemico in termini di nuova recrudescenza delle varianti Covid-19.
Rischi esterni
Rischi di business
In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:
- alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi playernel mercato;
- alla perdita delle licenze;
- all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
- ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
- alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve
- epidemie sanitarie e pandemie, potrebbero ridurre la domanda e limitare l'offerta dei prodotti del Gruppo;
- alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.
Rischi legati al Cambiamento climatico
Safilo considera la rilevanza del cambiamento climatico nel proprio sistema di gestione e ne monitora i rischi.
Il cambiamento climatico è declinato da Safilo nel sistema di gestione e nei rischi individuati rispetto alle tematiche ambientali. La governance delle tematiche relative ai cambiamenti climatici, oltre che alle tematiche ambientali, è affidata al Consiglio di Amministrazione con il supporto consultivo del Comitato Sostenibilità nella definizione delle relative linee guida, nonché del Comitato Controllo e Rischi con riferimento alla gestione dei relativi rischi.
Per quanto riguarda i rischi legati al cambiamento climatico, nel breve-medio periodo non si rilevano rischi significativi legati ai processi produttivi o ai mercati in cui opera il Gruppo. Il Gruppo è focalizzato sui rischi legati al cambiamento climatico per quanto riguarda i potenziali impatti a medio-lungo termine. I rischi di cambiamento climatico individuati dal Gruppo sono legati alla gestione impropria delle fonti di energia e di emissione, ai rischi connessi ai cambiamenti normativi legati alla lotta al cambiamento climatico e ai rischi fisici, quali i rischi derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche legate alla variazioni di lungo periodo (rischi cronici) e da eventi meteorologici estremi (rischi acuti) che espongono il Gruppo al danneggiamento o alla distruzione di "capitali tangibili" quali fabbricati industriali, impianti, macchinari e infrastrutture, potenziali interruzioni delle forniture essenziali e potenziale riduzione della produzione capacità. Con riferimento ai rischi fisici, gli stabilimenti del Gruppo, dislocati in diversi paesi (Italia, Cina e USA), unitamente alla fitta rete di fornitori, garantiscono un eccesso di capacità per mitigare, se necessario, la produzione volumi di altri siti colpiti da eventi meteorologici estremi o catastrofi naturali, mitigando i rischi del cambiamento climatico e le relative implicazioni finanziarie.
Relativamente ai rischi di responsabilità ambientale e ai rischi transitori legati alle modifiche normative legate alla lotta al cambiamento climatico, il Gruppo monitora tali rischi e mette in atto le azioni necessarie per mitigarli. Sul fronte delle azioni di mitigazione dei rischi ambientali, il Gruppo ha ottenuto le certificazioni dei sistemi di gestione della sostenibilità e dell'energia, ha implementato iniziative volte a migliorare l'efficienza energetica degli stabilimenti produttivi e della sede italiana e ha avviato la transizione verso una mobilità sostenibile del parco auto aziendale, con benefici in termini di minor consumo energetico e conseguente riduzione di costi ed emissioni. Nel 2022 Safilo ha siglato, per società italiane, un contratto di fornitura di energia che sarà al 100% proveniente da fonti rinnovabili certificate. Inoltre, nel corso del 2022, Safilo ha continuato a rinnovare il proprio impegno nell'accertamento dei rischi legati al cambiamento climatico promuovendo uno screening iniziale dell'impatto generato dalle emissioni indirette che si verificano nella catena del valore di un'organizzazione, quindi da attività che non possiede o non controlla.
Impatti dell'invasione russa dell'Ucraina e del contesto macroeconomico
Durante la seconda metà di febbraio 2022 è scoppiato il conflitto in Ucraina. Il mondo continua a concentrarsi sui recenti eventi in Ucraina e sull'impatto devastante che hanno avuto sulle persone in quella regione, la loro sicurezza e il loro benessere continua ad essere la preoccupazione principale di tutti noi.
Il Gruppo ha rivisto i propri rischi critici anche per quanto riguarda le implicazioni macro-economiche e geo-politiche legate all'invasione russa dell'Ucraina e alle sanzioni imposte a Russia e Bielorussia considerando le significative sfide di business e l'elevato grado di incertezza ed effetti a catena.
L'esito della valutazione del rischio effettuata ha sostanzialmente confermato la limitata esposizione a impatti finanziari e di business per il Gruppo relativi a tale specifico rischio, anche in considerazione del fatto che le vendite nette e gli attività di Safilo in Russia ed Ucraina rappresentano rispettivamente circa il 2% dei ricavi totali del Gruppo e circa il 3% del patrimonio netto totale del Gruppo.
Safilo ha continuato ad operare con il pieno controllo della propria controllata locale, in termini di continuità operativa non vi è alcun rischio considerato che le attività del Gruppo in termini di infrastrutture produttive e logistiche non sono localizzate nell'area interessata dal conflitto.
Poiché i prodotti eyewear sono assimilati a dispositivi medici, l'attività commerciale di Safilo con i clienti locali non ha risentito delle limitazioni imposte dalle sanzioni contro Russia e Bielorussia.
Contesto macroeconomico
Il contesto macroeconomico, risultante dalla combinazione dei residui effetti pandemici e dei rischi geopolitici conseguenti all'invasione della Russia, ha rappresentato una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza sugli sviluppi futuri, con sfide significative in termine dei rischi previsti.
Il Gruppo ha posto in essere tutte le misure ritenute opportune per contrastare tali incertezze che possono incidere su rischi sia interni che esterni quali rischi di business ma anche rischi finanziari, rischi di credito, rischi di mercato, rischi di liquidità che come di seguito spiegato sono opportunamente mitigati dall'approccio alla gestione del rischio aziendale del Gruppo.
Rischi finanziari
Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.
Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di strutturati processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che possono contemplare anche il ricorso a strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti
Rischio di cambio
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a indirizzare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e l'analisi di serie di dati storici, associate alla definizione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre il rischio di credito. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Rischi di mercato
I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio.
Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".
Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.
Rischio di variazione del fair value Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
Rischio di tasso di interesse
Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.
Rischio di liquidità
Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE
Risorse Umane
La forza lavoro del Gruppo
A fine 2022 il Gruppo annovera 4.442 dipendenti, rispetto ai 4.545 di fine 2021, con un decremento di 103 dipendenti dovuto principalmente alla riduzione della forza lavoro negli stabilimenti produttivi, a seguito del completamento del processo di ristrutturazione dello stabilimento di Longarone.
A seguire si illustra la allocazione della forza lavoro del Gruppo per aree di business:


Learning & Development – un'area chiave per Safilo Safilo investe in iniziative di gestione del talento inclusa iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati.
Talent Acquisition Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti. Safilo crede che la diversità sia fonte di ricchezza e creatività e promuove un ambiente di lavoro inclusivo in cui le differenze sono accolte, creando valore e dove il talento e il merito di tutti sono premiati e valorizzati.
Etica ed integrità Questi importanti valori sono formalizzati nel Worldwide Business Conduct Manual di Safilo – "The Safilo Way". L'obiettivo del Gruppo è stabilire politiche aziendali per aiutare le persone ad agire con integrità, responsabilità e trasparenza in linea con i principi del Gruppo.
Sicurezza sul luogo di lavoro
Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro
Il Gruppo è orientato a salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, collaboratori esterni, visitatori, clienti e comunità. Le procedure di salute e sicurezza sono progettate per consentire ai dipendenti di lavorare in sicurezza in ogni ambiente aziendale, in ufficio, in fabbrica o in magazzino.
Nel 2011 l'Azienda ha intrapreso l'iter di certificazione del proprio sistema di gestione della "salute e sicurezza" secondo lo standard internazionale OHSAS 18001:2007 in tutti i siti produttivi e nella sede del gruppo. Le certificazioni ottenute con primari enti accreditati (DNV GL Business Assurance) sono state, dopo aver superato i controlli/audit previsti dalla normativa, rinnovate con successo nel 2017/2018.
Con la pubblicazione della nuova normativa internazionale ISO 45001:2018 che sostituisce e integra la BS OHSAS 18001:2007, l'Azienda ha attivato nel 2020 la complessa procedura di transizione alla nuova normativa, che si è conclusa con successo per tutte le sedi e stabilimenti delle società Safilo S.p.a. e Safilo Industrial S.r.l., Lenti S.r.l. e Safilo Eyewear Industries Ltd.
La certificazione testimonia la corretta e attenta applicazione delle disposizioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/01, con specifico riguardo alla Parte Speciale "C" - reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, "Occupational health and safety management systems – ISO 45001:2018, Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.
Responsabilità sociale e Ambiente
Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale
Da quando Safilo S.p.A. ha ottenuto la certificazione SA8000 nel 2012, un comitato interno per la supply chain, composto dal Director Global Sourcing, dal Management System Compliance Manager e dal Global Quality Assurance Director, monitora il livello di conformità della catena di fornitura a livello globale con i principi di responsabilità sociale adottati dal Gruppo.
La certificazione SA8000 è stata poi ottenuta anche per gli stabilimenti produttivi italiani di Safilo Industrial S.r.l. e Lenti S.r.l..
Tutti gli stabilimenti produttivi italiani del Gruppo hanno un sistema in linea con la SA8000 Social Accountability Management System Standard, la quale certifica che il sistema di business di Safilo è conforme ai principi di responsabilità sociale (libertà di associazione, diritti umani, divieto del lavoro forzato, salute e sicurezza sul posto di lavoro, trasparenza).
Nel 2018 tutti gli stabilimenti hanno avviato un nuovo ciclo di certificazione valido fino al 2021, con la definizione di audit periodici di sorveglianza così come previsto dalla norma.
A ottobre 2020 si è concluso con esito positivo il rinnovo della certificazione SA8000 per gli stabilimenti italiani di Safilo Industrial S.r.l. e Lenti S.r.l. (Longarone, Santa Maria di Sala, e Bergamo), e per lo show room di Milano e la sede centrale di Padova. La nuova certificazione è valida fino a gennaio 2024.
ICT – Sistemi Informativi
Nel corso del 2022, è continuata la fase di stabilizzazione dei sistemi ERP, SAP in particolare, attraverso la continua internalizzazione dei processi evolutivi e manutentivi, nonché il consolidamento delle piattaforme hardware e processi di monitoraggio e supporto.
I progetti di roll-out SAP in EMEA sono proseguiti con importanti implementazioni in Germania, Austria, Polonia, Francia, Belgio e Olanda.
E' stato inoltre avviata l'implementazione di SAP in Safilo USA e Canada, attraverso l'adozione di SAP S4 – RISE Edition. Safilo sarà quindi la prima Azienda dell'Industry EyeWear ad avere processi funzionanti su ERP Cloud, aprendo una fase del tutto nuova e rilevante in termini di ammodernamento delle applicazioni di Business.
La Trasformazione Digitale delle piattaforme di vendita attraverso SalesForce prosegue attraverso il rilascio di nuovi Product Increment sulle piattaforme B2B (You&Safilo) e CRM e tramite continua adozione del tool di Salesforce Automation COMPASS su EMEA. Nell'ambito del continuo miglioramento del servizio al Cliente è inoltre stata rilasciata la nuova piattaforma Omnia di condivisione materiali a supporto delle vendite, cataloghi digitali, etc.
Continui e importanti miglioramenti sono stati apportati alle piattaforme di Business Intelligence e Data Analytics sia attraverso l'arricchimento delle basi dati disponibili (SAP Business Technology Platform, SAP Business Warehouse) sia attraverso sviluppo e adozione di nuove Dashboard (Tableau) sia per effetto di una estesa attività di formazione su Data Analyst e fruitori delle dashboards stesse.
In continuità con quanto avviato negli anni precedenti è proseguito anche nel 2022 l'ammodernamento degli strumenti di produttività individuale attraverso acquisto, settaggio e distribuzione di nuovi Personal Computer dotati di moderne tecnologie di sicurezza e che migliorano la collaborazione ed efficienza. Nella sede centrale di Padova e altre sedi periferiche sono state migliorate quantità e qualità delle Comunicazioni disponibili per permettere un sempre più efficace lavoro in modalità anche remotizzate.
Infine sono continuati gli investimenti di miglioramento della sicurezza informatica e di monitoraggio dei livelli di servizio. In ambito di CyberSecurity le attività più rilevanti sono in ambito di Multi Factor Authentication, Vunerability&Penetration tests, Phishing Campaigns, Personal Computers encription.

SAFILO IN BORSA E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA
Safilo in Borsa
Nel corso dell'anno, il dialogo con la comunità finanziaria è stato costantemente portato avanti dal team Safilo, nonostante i mercati finanziari fortemente sfavorevoli, a seguito delle crescenti pressioni inflazionistiche combinate con l'aumento dei tassi di interesse, delle conseguenze della guerra in Ucraina e dei timori sull'andamento dei consumi. I mercati statunitensi hanno sofferto particolarmente nel 2022, con azioni e obbligazioni in calo a due cifre (circa - 20% per l'S&P e -12,4% per il mercato obbligazionario), mentre in Europa lo Stoxx Europe 600 è sceso di circa il 13%, il CAC40 di circa -10%, il DAX di circa -12% e il FTSE MIB di -13%.
Questo contesto negativo dei mercati è stato particolarmente severo nella prima metà dell'anno, quando le azioni Safilo hanno subito un calo del 21,4%, sostanzialmente in linea con l'andamento dei principali indici, pur sovraperformando il settore del fashion luxury (il DB World Luxury Index è sceso di quasi il 31%).
Nella seconda metà dell'anno le tendenze sono diventate positive per i mercati azionari, in particolare in Europa, dove l'andamento dei consumi ha continuato a sorprendere positivamente, mentre i mercati statunitensi sono rimasti sostanzialmente fermi a causa del continuo aumento dei tassi di interesse da parte della Fed, che ha allontanato le aspettative del mercato di un potenziale taglio dei tassi a fine anno.
Il titolo Safilo ha registrato un notevole recupero nel secondo semestre, con un aumento del 23% nel periodo luglio-dicembre, chiudendo quasi completamente
il gap del primo semestre e chiudendo l'ultimo giorno di contrattazioni dell'anno a 1,52 euro, in calo del 3,3% rispetto all'ultima sessione di contrattazioni dell'anno precedente, in cui il titolo aveva registrato un rendimento annuo complessivo del +119,1%.
Dopo il significativo miglioramento dei risultati del 2021, nel 2022 la performance economico-finanziaria di Safilo ha segnato un altro importante cambio di passo, reso particolarmente evidente dalla pubblicazione dei risultati del primo semestre 2022 all'inizio di agosto, con risultati del secondo trimestre forti e migliori del previsto, e dalla guidance per l'intero anno fornita dal Gruppo, che ha confermato il raggiungimento degli obiettivi di vendita e di EBITDA del piano industriale per l'anno fiscale 24 con due anni di anticipo, nonostante le chiusure legate a Covid e un contesto macro difficile.
Il 2022 è stato un anno di progressi per Safilo anche in termini di impegno per la sostenibilità, con una serie di nuove partnership siglate nel corso dell'anno. A luglio, il Gruppo ha annunciato l'adesione a The Fashion Pact, una coalizione globale di importanti aziende del settore della moda e del tessile, tutte impegnate a perseguire un nucleo comune di obiettivi ambientali chiave in tre aree: fermare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani. Nel corso dell'anno Safilo ha anche annunciato di aver continuato a espandere l'uso di materiali sostenibili introducendo Eastman Tenite Renew e diventando poi il primo operatore del mercato ad adottare lenti polarizzate in Tritan™ Renew, tutte parte di un'ampia gamma di materiali sostenibili ora offerti su scala da Eastman.
Tra gli eventi più significativi che hanno segnato l'evoluzione del business di Safilo e il suo andamento in Borsa nella seconda metà dell'anno, a fine settembre c'è stato l'annuncio della firma di un nuovo contratto di finanziamento per 300 milioni di euro e del rimborso del debito bancario esistente, mentre all'inizio di novembre è stato rilasciato il consueto aggiornamento della gestione del terzo trimestre. A seguito di quest'ultimo evento, nonostante un'altra solida serie di risultati economici, sostanzialmente in linea o leggermente migliori delle attese, il titolo Safilo ha perso terreno nei giorni successivi alla pubblicazione, principalmente a causa di indicazioni più caute da parte del Gruppo rispetto al quadro macro, soprattutto negli Stati Uniti. La performance del titolo ha recuperato bene nel resto di novembre, chiudendo il mese in rialzo di quasi l'8% rispetto alla fine di ottobre.
La comunicazione finanziaria
Le attività di engagement di Safilo con gli investitori sono state intraprese principalmente dopo la pubblicazione dei risultati del Gruppo e hanno continuato a concentrarsi sulla partecipazione ad alcune delle principali equity investment conference - in particolare l'Italian Investment Conference organizzata a maggio da Unicredit e Kepler Cheuvreux, l'European Branded Goods Conference organizzata a settembre da Mediobanca e l'Italian Champions Conference organizzata a dicembre da Equita - e su roadshow ad hoc organizzati specificamente per Safilo con il supporto dei principali broker del Gruppo.
A fine dicembre 2022, la capitalizzazione di Safilo non si discostava troppo da quella registrata a fine 2021, attestandosi intorno ai 630 milioni di euro (circa 650 milioni di euro a fine 2021 da circa 297 milioni di euro a fine 2020 e circa 415 milioni di euro a fine 2019), con 3 broker che raccomandavano Buy sul titolo e 5 che consigliavano Hold. Nel 2022, i volumi medi giornalieri del titolo sono stati di circa 0,8 milioni.
Calendario finanziario
Consigli di Amministrazione e Assemblee per l'esercizio 2023:
| 26 gennaio | Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2022 |
|---|---|
| 9 marzo | Progetto di bilancio esercizio 2022 |
| 27 aprile | Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del Bilancio 2022 |
| 3 maggio | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari del 1° trimestre 2023 |
| 2 agosto | Resoconto intermedio di gestione 2° trimestre e 1° semestre 2023 |
| 3 novembre | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari 3° trimestre e primi nove mesi 2023 |
LA CORPORATE GOVERNANCE
Struttura degli organi sociali
Safilo Group S.p.A. adotta il Sistema di governance tradizionale
Il modello di Corporate Governance adottato dal Gruppo Safilo mira a garantire operazioni aziendali trasparenti e responsabili, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore di medio e lungo termine, nel rispetto dei principi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dal Comitato per la Corporate Governance. Safilo ha adottato un sistema di governance tradizionale che prevede:
- l'Assemblea degli Azionisti: organo sociale che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà degli azionisti;
- il Consiglio di Amministrazione: responsabile della gestione strategica per il perseguimento dello scopo sociale e della supervisione sull'attuazione delle linee strategiche;
- il Collegio Sindacale: organo a cui è affidata la vigilanza in merito all'osservanza delle leggi e regolamenti applicabili e dello statuto e una funzione di controllo sulla gestione.
Safilo inoltre demanda ad una società di revisione l'attività di revisione legale dei conti.

Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)
L'assetto proprietario
di Safilo Group S.p.A. Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale alla data del 31 dicembre 2022.

Attività di direzione e
coordinamento In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. (attraverso Multibrands Italy B.V.) eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e di conseguenza la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia la società Safilo Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.
In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:
(i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente da quelli assunti da HAL Holding N.V.;
(ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso
dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
(iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria, non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..
A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.
Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo e Rischi e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).
Restrizioni al trasferimento Al 31 dicembre 2022 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né restrizioni al diritto di voto dei soci.
Restrizioni al diritto di voto e diritti speciali
Patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.
Alla Società non è nota l'esistenza di patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F.
L'Assemblea non ha conferito deleghe per aumentare il capitale sociale né autorizzato acquisti di azioni proprie.
Azioni proprie Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non detiene azioni proprie.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo essenziale nel governo societario. E' investito del potere sugli indirizzi strategici e di controllo. Il Consiglio, oltre ai poteri ad esso attribuiti dalla legge e dallo Statuto, ha poteri esclusivi sulle decisioni più rilevanti dal punto di vista economico e strategico, nonché sulla loro influenza strutturale sulla gestione.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2021 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
| Eugenio Razelli | Angelo Trocchia | Jeffrey A. Cole |
|---|---|---|
| (Presidente) | (Amministratore Delegato) | (Consigliere Indipendente) |
Nato a Genova, il 18 giugno 1950, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova, ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare CEO della Gilardini Industriale nel 1983. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Comind (General Manager di Stars e Politecna) ed in Magneti Marelli. Nel Settore Componenti del Gruppo Fiat in particolare, è stato General Manager della Divisione Componenti Elettrici, Executive Vice President Manufacturing del Gruppo Componenti Elettromeccanici, assumendo poi anche la carica di General Manager nello stesso gruppo fino a diventare nel 1991 Presidente dei Sistemi Controllo Motore. Passato alla Pirelli Cavi nel 1993, come Vice President Manufacturing, ha assunto in seguito la carica di President & CEO di Pirelli Cable North America. Tornato in Italia nel 1997, sempre in Pirelli Cavi è stato Senior Executive Vice President prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia. Dal 2001 al 2003 Nato a Formia (Latina), il 27 aprile 1963, Angelo Trocchia, è stato Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia dal 2013 al 2018. Dopo un MBA conseguito allo STOA'/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite. Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013, ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo. Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita al gruppo Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Università di Harvard e presso l'Harvard Business School. E' stato Presidente e Amministratore Delegato, dal 1983 al 2003, della Cole National Corporation, un punto di forza nel Nord America quale rivenditore di materiale ottico e fornitore di servizi per l'ottica, e titolare della catena di negozi "Things Remembered", con volumi di vendita, incluso il franchising, di oltre un 1 miliardo di dollari. I marchi più importanti includevano Pearle Vision, Sears Optical, Target Optical, Cole Managed Vision Care e Things Remembered. Cole National possedeva anche una partecipazione minoritaria in Pearle Europe B.V., società rivenditrice di materiale ottico, ora GrandVision B.V.. Ha costruito la piattaforma strategica della Cole National attraverso una politica di acquisizioni e di crescita interna della società, anche attraverso è stato President & CEO di Fiamm, società leader nel mercato delle batterie. Da maggio 2003 a marzo 2005 è stato Senior Vice President della Business Development di Fiat S.p.A. con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovazione e strategie ICT. Da aprile 2005 a giugno 2015 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli. Oggi è Industrial Advisor di FSI e, da giugno 2022 un membro del Consiglio di Amministrazione di ART S.p.A.. È inoltre un membro del Consiglio di Amministrazione di Motor Valley Accelerator. A luglio del 2020 è diventato membro del Consiglio di Amministrazione della start-up Easyrain i.S.p.A e a dicembre 2020 è stato nominato Presidente di ARAG S.r.l. Da dicembre 2019 è Vice Presidente di Texa S.p.A.. È inoltre membro del Supervisory Board di Adler Pelzer. Dal 2005 al 2011 è stato Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, che dal 1912 rappresenta l'industria automotive in Italia) e dal 2006 al 2011 membro di Giunta di Confindustria. Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di Vice Presidente di OICA (Organization Internationale des Constructeurs d'Automobiles) e dal 2009 al 2011 di Presidente di FEDERVEICOLI, la federazione di settore delle associazioni nazionali dei Costruttori di veicoli e componenti, nata da un accordo tra ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori), ANFIA e UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole).
Findus. ad un Fondo di private equity. Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del 40% del fatturato complessivo dell'azienda Unilever Italia.
la costituzione della Pearle Europe B.V. nel tardo 1996 in partnership con la società olandese HAL INVESTMENTS e la gestione della relativa fase di start-up. La Cole National fu acquisita nell'ottobre 2004 da Luxottica, una società operativa nel settore dell'ottica con sede a Milano. Ha assunto l'incarico di membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V., un importante retailer nel settore dell'occhialeria, dal 1996 fino ad agosto 2021, quando l'azienda è stata venduta a Essilux. E' membro del Consiglio di Amministrazione di RĒVO, un marchio del settore occhiali da sole con sede negli USA. E' trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. E' stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del consiglio di amministrazione di dodici società quotate americane.
Melchert Frans Groot
(Consigliere)
Robert Polet
Cinzia Morelli-Verhoog
(Consigliere)
(Consigliere Indipendente)
Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Laureato nel 1984 in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft, ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove da ottobre 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V. (non esecutivo Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo) e membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo) e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Chiule Holding Optico S.A. di Rotter Y Krauss Lta. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).
Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. E'arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Food, gestendo un business di 7,8 miliardi di dollari e una rete di oltre 40 società a livello mondiale. In precedenza, aveva ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. E' anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc.. E' inoltre Presidente non esecutivo di Rituals B.V., SFMS B.V. e di Arica Holding B.V..
Nata a Premosello, Italia, il 28 gennaio 1960. È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti. Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne. Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed in infine Senior Director Global Marketing Development. In passato, ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma).
Ines Mazzilli
(Consigliere Indipendente)
Nata a Milano il 5 maggio 1962, è laureata in Economia Aziendale, con specializzazione in Finanza presso l'Università Bocconi di Milano, e ha seguito un corso di Management presso l'Università INSEAD in Francia. Dal 2019 al 2022 è stata consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. e componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Nel 2022 è stata componente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. Dal 2018 al 2021 è stata consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi. Dal 2016 è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza. Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993, ha iniziato a lavorare come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana, dove è stata Direttore Finanziario dal 2001 al 2005. Dal 2006 al 2010, è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015, è stata Direttore Finanziario Senior per i Global Business Services, dove è stata responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti, per il Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. Dal 2015 al 2016, è stata Direttore Senior per i Centri Servizi Amministrativi e per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. In precedenza, dal 1987 al 1993, ha lavorato in ruoli senior nella funzione finanza in Elizabeth Arden, parte del gruppo farmaceutico Eli Lilly e successivamente acquisita da Unilever. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario. È attiva in conferenze e tavole rotonde con altre aziende e dal 2014 è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa, Università di Pavia.
Katia Buja
(Consigliere)
Nata a Padova il 20 gennaio 1966, è laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova e abilitata all'esercizio della professione di avvocato. Ha svolto tutta la sua carriera professionale nel Gruppo Safilo con responsabilità crescenti fino a diventare Group General Counsel nel 2005, occupandosi degli aspetti legali e societari della capogruppo quotata e delle controllate italiane ed estere, dirigendo un team di avvocati interni. In precedenza ha prestato attività di collaborazione presso studi legali e notarili.
Irene Boni
(Consigliere Indipendente)
Matthieu Brisset
(Consigliere Indipendente)
Nata a Sassuolo (Modena), il 9 febbraio 1981), si è laureata in Economia Politica nel 2004 presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Italia, ed ha un Master in Business Administration conseguito presso la Columbia University di New York, USA. E' Amministratore Delegato di Talent Garden, leader europeo di Digital Education e anche Senior Advisor, Digital Transformation e E-Commerce con background internazionale e forte esperienza nel digitale. Supporta manager, imprenditori e investitori per identificare e liberare il potenziale di crescita delle aziende, sfruttando l'innovazione tecnologica e di processo. Dopo aver iniziato la sua carriera in Procter & Gamble e McKinsey & Co., dal 2010 al 2019 ha lavorato presso YOOX Group, diventata poi YOOX NET-A-PORTER Group, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità (in ambito Corporate Development, Operations, Tecnologia, Organizzazione e Risorse Umane). E' stata membro dell'Innovation Advisory Board di Vodafone Italia e dell'Altagamma Luxury Consumer Advisory Board. Attualmente è Amministratore Delegato di Talent Garden, membro di Angels4Women e amministratore indipendente di Edizioni Holding, Laminam e Hype.
Nato a Parigi, Francia, il 2 marzo 1972, si è laureato nel 1995 presso l'Ecole Polytechnique in Francia. Dirigente esperto nel settore del lusso, con forte esperienza finanziaria e comprovata esperienza nella gestione di marchi del lusso in ambito B2B e B2C. Dal 2008 al 2020 ha ricoperto vari ruoli presso il gruppo LVMH Louis Vuitton Moët Hennessy, dove, in particolare, è stato Amministratore Delegato di Loro Piana e da ultimo ha lavorato come Senior Vice President Strategy & Development, Moët Hennessy. Precedentemente, dal 1995 al 2008 ha ricoperto vari ruoli presso il JPMorgan Investment Banking. In passato, è stato Vice Presidente del Consiglio Direttivo di MonteNapoleone District e, tra gli altri, membro del Consiglio di Amministrazione di Editions Assouline e membro del Supervisory Board di Royal van Lent.
I Comitati
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre Comitati ed un Comitato a composizione mista (comprensivo di management e amministratori) aventi il compito di supportare il Consiglio nelle valutazioni e nelle decisioni relative, rispettivamente:
-
il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e l'approvazione delle relazioni periodiche finanziarie e non finanziarie (Comitato Controllo e Rischi);
-
il perseguimento del successo sostenibile del Gruppo (Comitato Sostenibilità, comprensivo di membri del Consiglio di Amministrazione e dirigenti del Gruppo);
-
sia il tema della remunerazione che quello delle nomine (Comitato per la Remunerazione e le Nomine);
-
l'approvazione delle Operazioni con Parti Correlate (Comitato Operazioni con Parti Correlate).
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato un Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 che: i) vigila sull'operatività del Modello 231 e sull'osservanza delle disposizioni ivi previste; ii) valuta la necessità di aggiornare il Modello 231; iii) effettua i controlli con accesso a tutta la documentazione necessaria.
Esponiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A. alla data del 31 dicembre 2022, come nominati dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2021:
| Organismo di Vigilanza | |
|---|---|
| Presidente | Bettina Solimando Ines Mazzilli Giorgia Canova |
| Comitato Controllo e Rischi | |
| Presidente | Ines Mazzilli Melchert Frans Groot Matthieu Brisset |
| Comitato di Sostenibilità | |
| Presidente | Eugenio Razelli Angelo Trocchia Katia Buja Vladimiro Baldin Fabio Roppoli Marco Cella Alberto Macciani |
| Comitato per la Remunerazione e le Nomine | |
| Presidente | Cinzia Morelli-Verhoog Jeffrey A. Cole Irene Boni |
| Comitato Operazioni Parti Correlate | |
| Presidente | Ines Mazzilli Matthieu Brisset Cinzia Morelli Verhoog |
Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dello Statuto, sui principi di buona amministrazione e, in particolare, sull'adeguatezza dell'assetto amministrativo, organizzativo e contabile adottato nonché sul suo effettivo funzionamento e sull'adeguatezza ed efficienza del sistema di gestione e controllo del rischio.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 28 aprile 2020 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.
Carmen Pezzuto
(Presidente)
Roberto Padova (Sindaco Effettivo)
Bettina Solimando
(Sindaco Effettivo)
Nata a Sacile (UD) nel 1967. Laureata in Economia e Commercio all'Università Cà Foscari di Venezia, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Padova dal 1993. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali, commerciali e di servizi.
Nato a Roma nel 1956. Laureato in Giurisprudenza all'Università di Roma. Iscritto all'Albo degli Avvocati di Roma dal 1985. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo e membro dell'Organismo di Vigilanza (D. Lgs. 231/2001) in altre società operanti nei settori industriale, energetico e dei dispositivi medici.
Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali.
La relazione sul governo societario
Il sistema di
governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate
Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito "Codice").
La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Investor Relations/Corporate Governance del sito www.safilogroup.com La relazione sul governo societario, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), nonché in versione cartacea presso la sede sociale.
La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:
- l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;
- l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale;
La società di revisione effettua la revisione legale dei conti.
Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice, è demandato agli organi di seguito descritti.
Il Consiglio di Amministrazione
Nomina del Consiglio di Amministrazione
La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione è disciplinata dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Governance / Sistema di Governance / Statuto e documenti societari, al quale si rinvia.
In particolare, si precisa che la nomina dei membri del Consiglio da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare
- (i) l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione alla minoranza
- (ii) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge non sia riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci.
Il Collegio Sindacale
Nomina dei Sindaci La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.
In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..
In conformità a quanto stabilito dal D.Lgs. 39/2010, come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016, n. 135, il Collegio Sindacale che si identifica con il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile come previsto dalla suddetta disciplina, è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.
Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
La società di revisione
Nomina di Deloitte & Touche fino al 2022
L'assemblea dei soci del 15 aprile 2014 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato e per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali per gli esercizi dal 2014 al 2022.
Visto l'approssimarsi di tale scadenza, Safilo ha avviato nei primi mesi del 2022 la procedura per la selezione della nuova Società di Revisione legale, alla quale affidare il relativo incarico per il novennio 2023-2031. Ad esito della procedura di selezione svolta dalla struttura interna di Safilo e dal Collegio Sindacale, il Collegio nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e Revisione Contabile, ha predisposto e presentato al Consiglio di Amministrazione la propria raccomandazione motivata ai sensi dell'art. 16, paragrafo 2, del Regolamento UE n. 537/2014, così da consentire all'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2022 di deliberare l'affidamento del relativo incarico. Per ulteriori dettagli si rinvia alla relazione illustrativa all'ordine del giorno dell'Assemblea che si terrà il 27 aprile 2023, redatta ai sensi dell'art. 125-ter del TUF e pubblicata nei termini e nei modi previsti dalla legge.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Nomina del Dirigente preposto Il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette procedure:
- sono adeguate in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.
Per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.
Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:
- Identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
- Esecuzione delle attività di test dei controlli;
- Realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.
Il Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Chief Financial Officer del Gruppo, dott. Gerd Graehsler, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.
ALTRE INFORMAZIONI
Operazioni con parti
correlate
Operazioni atipiche ed inusuali Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2022 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse.
Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2022 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato.
Attività di ricerca e sviluppo Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai materiali, allo sviluppo delle caratteristiche tecniche dei prodotti e dei processi produttivi per migliorarne l'efficacia, l'efficienza ed i tempi di sviluppo. I costi sostenuti per l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO
| (milioni di Euro) | Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 |
Utile/(perdita) netto dell'esercizio 2022 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 |
Utile/(perdita) netto dell'esercizio 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Saldi risultanti dal bilancio civilistico della | ||||
| società controllante | 415,2 | (11,9) | 426,3 | (11,2) |
| Contributo da società controllate Eliminazione del valore di carico delle |
1.105,3 | 3,1 | 1.085,8 | 35,6 |
| partecipazioni in controllate consolidate | (1.044,8) | 44,3 | (1.074,8) | 0,0 |
| Avviamento | 33,8 | 0,0 | 31,8 | (1,0) |
| Passività per opzioni su quote di minoranza Storno di dividendi attribuiti nell'ambito del |
(19,5) | 31,2 | (47,4) | 32,2 |
| Gruppo | 0,0 | (13,4) | 0,0 | (33,5) |
| Storno di plusvalenze su vendite | ||||
| nell'ambito del Gruppo | (2,2) | 0,2 | (2,4) | 0,2 |
| Eliminazione di utili intersocietari inclusi nelle giacenze di magazzino |
(47,3) | (2,5) | (45,7) | (1,2) |
| Effetto delle altre scritture di consolidato | (1,6) | 1,3 | (7,6) | (1,1) |
| Totale | 438,9 | 52,3 | 366,0 | 20,0 |
| Quota di pertinenza di terzi | 29,0 | (1,8) | 39,3 | (1,3) |
| Totale attribuibile al Gruppo | 409,9 | 54,2 | 326,7 | 21,3 |
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
In data 26 gennaio 2023, il Gruppo ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 approverà anche gli obiettivi economico-finanziari di medio termine, che il management presenterà al mercato il giorno successivo nel corso di un Capital Market Day che si terrà a Milano. Nell'ambito delle analisi strategiche in corso e tenendo conto dell'evoluzione del portafoglio prodotti, del contesto economico, delle dinamiche competitive e di una persistente sovraccapacità produttiva, il Gruppo, nel ribadire l'importanza dei siti produttivi di Santa Maria di Sala e Bergamo, del centro logistico di Padova e delle capacità creative dell'azienda, ha avviato l'esplorazione di soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone.
Nel marzo 2023, il Gruppo ha concordato un'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni put e call sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027, con Chase Fisher, azionista di minoranza, fondatore e amministratore delegato della società.
Questi eventi sono stati considerati un "evento successivo non rettificativo" e pertanto non hanno impattato il bilancio al 31 dicembre 2022.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato
Angelo Trocchia

PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO CONSOLIDATO al 31 DICEMBRE 2022
_______________________________________________________________________ 73
Prospetti di bilancio consolidato
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
| (Euro/000) | Note | 31 dicembre 2022 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2021 |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||||
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide | 4.1 | 77.710 | 99.002 | ||
| Crediti verso clienti | 4.2 | 214.034 | 328 | 173.548 | 321 |
| Rimanenze | 4.3 | 258.980 | 234.430 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 698 | 1.503 | ||
| Altre attività correnti | 4.5 | 44.878 | 53.406 | ||
| Totale attivo corrente | 596.300 | 561.888 | |||
| Attivo non corrente | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 4.6 | 109.088 | 115.613 | ||
| Diritti d'Uso | 4.7 | 38.997 | 36.918 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 4.8 | 132.993 | 141.659 | ||
| Avviamento | 4.9 | 34.895 | 32.861 | ||
| Attività per imposte anticipate | 4.10 | 36.274 | 37.441 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 780 | - | ||
| Altre attività non correnti | 4.11 | 8.623 | 9.070 | ||
| Totale attivo non corrente | 361.649 | 373.563 | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | 4.6 | 2.320 | 2.320 | ||
| Totale attività | 960.268 | 937.771 |
| 31 | di cui | 31 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Note | dicembre 2022 |
parti correlate |
dicembre 2021 |
di cui parti correlate |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.12 | 30.000 | 20.000 | ||
| Debiti per leasing | 4.12 | 9.051 | 8.247 | ||
| Debiti commerciali | 4.13 | 180.701 | 83 | 193.082 | 23 |
| Debiti tributari | 4.14 | 22.492 | 17.420 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 7.656 | 545 | ||
| Passività per opzioni su quote di minoranza | 4.18 | 6.195 | - | ||
| Altre passività correnti | 4.15 | 47.291 | - | 55.562 | - |
| Fondi rischi | 4.16 | 9.166 | 15.776 | ||
| Totale passivo corrente | 312.552 | 310.632 | |||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.12 | 117.329 | - | 131.798 | - |
| Debiti per leasing | 4.12 | 34.727 | 32.917 | ||
| Benefici a dipendenti | 4.17 | 13.975 | 18.995 | ||
| Fondi rischi | 4.16 | 14.512 | 15.144 | ||
| Passività fiscali differite Strumenti finanziari derivati |
4.10 4.4 |
12.863 - |
13.031 - |
||
| Passività per opzioni su quote di minoranza | 4.18 | 13.349 | 47.406 | ||
| Altre passività non correnti | 4.19 | 2.041 | 1.760 | ||
| Totale passivo non corrente | 208.796 | 261.052 | |||
| TOTALE PASSIVO | 521.348 | 571.684 | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 4.20 | 384.846 | 384.820 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.21 | 692.521 | 692.458 | ||
| Utili a nuovo e altre riserve | 4.22 | (722.392) | (771.812) | ||
| Riserva per cash flow hedge | 4.23 | 780 | - | ||
| Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante | 54.160 | 21.275 | |||
| Capitale e riserve attribuibili ai soci della controllante | 409.915 | 326.741 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 29.005 | 39.346 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 438.920 | 366.087 | |||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 960.268 | 937.771 |
Conto Economico consolidato
| (Euro/000) | Note | 2022 | di cui parti correlate |
2021 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 5.1 | 1.076.745 | 1.204 | 969.584 | 32.653 |
| Costo del venduto | 5.2 | (479.296) | (467.824) | ||
| Utile industriale lordo | 597.450 | 501.760 | |||
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | (420.488) | (74) | (363.033) | (1.350) |
| Spese generali e amministrative | 5.4 | (128.426) | (30) | (119.552) | (20) |
| Altri ricavi e (spese operative) | 5.5 | (78) | 6.900 | ||
| UtilE operativo | 48.458 | 26.075 | |||
| Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni | |||||
| su quote di minoranza | 5.6 | 31.191 | 32.249 | ||
| Oneri finanziari netti | 5.7 | (15.512) | - | (23.500) | (6.280) |
| Utile prima delle imposte | 64.136 | 34.824 | |||
| Imposte dell'esercizio | 5.8 | (11.788) | (14.795) | ||
| Utile del periodo | 52.349 | 20.029 | |||
| Utile/(Perdita) attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | 54.160 | 21.275 | |||
| Patrimonio netto di terzi | (1.811) | (1.246) | |||
| Utile per azione - base (Euro) | 5.9 | 0,131 | 0,071 | ||
| Utile per azione - diluito (Euro) | 5.9 | 0,130 | 0,070 |
Conto Economico complessivo consolidato
| (Euro/000) | Note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Utile (Perdita) del periodo (A) | 52.349 | 20.029 | |
| Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
|||
| - Rimisurazione sui piani a benefici definiti | 2.750 | 661 | |
| - Altri utili (perdite) | - | - | |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente | |||
| riclassificati a conto economico: | 2.750 | 661 | |
| Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
|||
| - Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) | 4.23 | 780 | - |
| - Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 4.22 | 17.023 | 30.575 |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a | |||
| conto economico: | 17.803 | 30.575 | |
| Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | 20.553 | 31.236 | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) | 72.903 | 51.265 | |
| Attribuibili a: | |||
| Soci della controllante | 72.918 | 49.346 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | (16) | 1.919 | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO | 72.903 | 51.265 |
Rendiconto finanziario consolidato
| (Euro/000) | Notes | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento finanziario | |||
| netto a breve) | 4.1 | 99.002 | 85.966 |
| B - Flusso monetario da (per) attività del periodo | |||
| Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi) | 52.349 | 20.029 | |
| Ammortamenti | 4.6 - 4.8 |
38.064 | 43.319 |
| Ammortamenti diritti d'uso IFRS 16 | 4.7 | 10.326 | 9.893 |
| Variazioni non monetarie legate a passività per opzioni su quote di minoranza | (31.191) | (32.249) | |
| Altre variazioni | (9.067) | (23.258) | |
| Interessi passivi, netti | 5.7 | 5.912 | 12.052 |
| Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 | 5.7 | 1.862 | 1.548 |
| Imposte sul reddito | 5.8 | 11.788 | 14.795 |
| Flusso dalle attività operative prima delle variazioni del capitale | |||
| circolante | 80.043 | 46.130 | |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali | (36.222) | 6.886 | |
| (Incremento) Decremento delle rimanenze | (17.618) | (25.820) | |
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | (14.842) | 6.270 | |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | 8.467 | (6.201) | |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | (2.138) | (1.967) | |
| Interessi passivi pagati | (4.266) | (5.314) | |
| Interessi passivi pagati su debiti per leasing IFRS 16 Imposte pagate |
(1.862) (2.405) |
(1.548) (1.141) |
|
| Totale (B) | 9.156 | 17.295 | |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (12.733) | (13.216) | |
| Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali e attività possedute per la vendita | 196 | 10.192 | |
| (Acquisizione)/Cessione di controllate (al netto della cassa acquisita/ceduta) | - | - | |
| Incremento netto immobilizzazioni immateriali | (3.131) | (6.736) | |
| Totale (C) | (15.669) | (9.759) | |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | |||
| Nuovi finanziamenti | 147.001 | (0) | |
| Rimborso quota finanziamenti a terzi | 4.12 | (153.000) | (119.602) |
| Rimborso quota capitale dei debiti per leasing IFRS 16 | (10.026) | (10.263) | |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione | 89 | 133.057 | |
| Distribuzione dividendi | (875) | (1.121) | |
| Totale (D) | (16.811) | 2.072 | |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | (23.324) | 9.608 | |
| Differenze nette di conversione | 2.032 | 3.428 | |
| Totale (F) | 2.032 | 3.428 | |
| G - Disponibilità monetarie nette finali (Indebitamento finanziario | |||
| netto a breve) (A+E+F) | 4.1 | 77.710 | 99.002 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
| (Euro/000) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva per differenze di conversione |
Riserva per cash flow hedge |
Utili a nuovo e altre riserve |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 1 gennaio 2022 |
384.820 | 692.458 | 92.193 | - | (842.730) | 326.741 | 39.346 | 366.087 |
| Utile/(Perdita) del periodo Altri utili (perdite) |
- - |
- - |
- 15.228 |
- 780 |
54.160 2.750 |
54.160 18.758 |
(1.811) 1.796 |
52.349 20.553 |
| complessivi Utile (perdita) complessiva Aumento di capitale, al |
- | - | 15.228 | 780 | 56.910 | 72.918 | (16) | 72.903 |
| netto dei costi della transazione |
26 | 63 | - | - | - | 89 | - | 89 |
| Distribuzione dividendi Cambiamento quote di pertinenza di terzi di controllate acquistate Incremento netto |
- - |
- - |
- - |
- - |
- 9.419 |
- 9.419 |
(876) (9.419) |
(876) - |
| riserva per pagamenti basati su azioni Variazioni altre riserve e |
- | - | - | - | 748 | 748 | - | 748 |
| utili indivisi | - | - | - | - | 0 | 0 | (31) | (31) |
| PN consolidato al 31 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dicembre 2022 | 384.846 | 692.521 | 107.421 | 780 | (775.653) | 409.915 | 29.005 | 438.920 |
| (Euro/000) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva per differenze di conversione |
Riserva per cash flow hedge |
Utili a nuovo e altre riserve |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 1 gennaio 2021 |
349.943 | 594.277 | 64.784 | - | (865.752) | 143.252 | 39.047 | 182.299 |
| Utile/(Perdita) del periodo Altri utili (perdite) complessivi |
- - |
- - |
- 27.410 |
- - |
21.275 661 |
21.275 28.071 |
(1.246) 3.165 |
20.029 31.236 |
| Utile (perdita) complessiva Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione |
- 34.877 |
- 98.180 |
27.410 - |
- - |
21.937 - |
49.346 133.057 |
1.919 - |
51.265 133.057 |
| Distribuzione dividendi Cambiamento quote di pertinenza di terzi di controllate acquistate Incremento netto |
- - |
- - |
- - |
- - |
- 478 |
- 478 |
(1.121) (478) |
(1.121) - |
| riserva per pagamenti basati su azioni Variazioni altre riserve e utili indivisi |
- - |
- - |
- - |
- - |
647 (40) |
647 (40) |
- (21) |
647 (61) |
| PN consolidato al 31 dicembre 2021 |
384.820 | 692.458 | 92.193 | - | (842.730) | 326.741 | 39.346 | 366.087 |
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Fondato nel 1934 in Veneto, il Gruppo Safilo è tra i più importanti player del mercato dell'eyewear per design, produzione e distribuzione di occhiali da sole, montature da vista, caschi e maschere per lo sport e occhiali sportivi.
La società capogruppo, Safilo Group S.p.A., è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza e la propria sede sociale a Padova, in via Settima Strada 15.
Safilo Group S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano, Borsa Italiana S.p.A., (codice SFL IT0004604762).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2021 - 31 dicembre 2021.
Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 9 marzo 2023.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.1 Criteri contabili di redazione
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.23 "Uso di stime".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1 gennaio 2022
Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
- in data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati: Amendments to IFRS 3 Business Combinations, Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment, Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, Annual Improvements 2018-2020.
Ad eccezione dell'emendamento sopra riportato, alla data di riferimento del presente bilancio, non vi sono altri nuovi principi contabili ed emendamenti applicabili al Gruppo per i quali sia stato completato il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Alla data di riferimento del presente bilancio l'Unione Europea ha omologato i seguenti emendamenti applicabili al Gruppo ed in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente che non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo nella preparazione del presente bilancio:
- in data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche si applicheranno dal 1 gennaio 2023;
- in data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2023.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, dalla loro applicazione non si attendono significativi impatti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
-
in data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024;
-
in data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditorelessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Il Gruppo Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.
In ottemperanza al paragrafo 85 dello IAS 1, sono state introdotte alcune nuove voci dedicate sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e sul conto economico per evidenziare separatamente i saldi relativi alla passività finanziaria per opzioni su quote di minoranza relative ad alcune partecipazioni e le relative variazioni di fair value rilevate a conto economico:
-
"Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza" nella sezione relativa ai "Proventi/ (oneri) finanziari" del conto economico;
2.3 Area e metodologia di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 46 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto. Nel corso del 2022 l'area di consolidamento del Gruppo ha riportato le seguenti variazioni:
-
in data 14 Gennaio 2022 David Schottenstein, membro del Consiglio d'amministrazione e Amministratore Delegato di Privé Goods LLC (Privé Revaux) si è dimesso e ha lasciato la società. A seguito di questo evento e in conformità ai termini contrattuali dell'acquisizione, il Gruppo ha esercitato la propria opzione di acquisto sulle partecipazioni di minoranza detenute da David Schottenstein, aumentando la propria partecipazione di controllo in Privé Revaux dal 64,2% all'81,9% in cambio di un importo nominale. Nel corso del 2022 alcuni altri azionisti e dipendenti della Società hanno rassegnato le dimissioni, portando la quota di controllo del Gruppo all'82,8%;
-
in data 1 dicembre 2022 è stata completata la liquidazione della società Safilo Korea Ltd, detenuta al 51% da Safilo Far East Ltd e la società è stata cancellata.
Al 31 dicembre 2022 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti (vedi pagina a seguire):
| Valuta | Capitale sociale | Quota posseduta % |
|
|---|---|---|---|
| SOCIETÀ ITALIANE | |||
| Safilo S.p.A. – Padova | EUR | 66.176.000 | 100,0 |
| Lenti S.r.l. – Bergamo | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Industrial S.r.l. - Padova | EUR | 41.634.703 | 100,0 |
| SOCIETÀ ESTERE | |||
| Safilo International B.V. - Rotterdam (NL) | EUR | 24.165.700 | 100,0 |
| Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) | EUR | 560.000 | 100,0 |
| Safilo Espana S.L. - Madrid (E) | EUR | 3.896.370 | 100,0 |
| Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) | EUR | 960.000 | 100,0 |
| Safilo Gmbh - Colonia (D) | EUR | 511.300 | 100,0 |
| Safilo Nordic AB - Taby (S) | SEK | 500.000 | 100,0 |
| Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) | RUB | 10.000.000 | 100,0 |
| Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) | HKD | 49.700.000 | 100,0 |
| Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) | HKD | 10.000 | 100,0 |
| Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) | HKD | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) | SGD | 400.000 | 100,0 |
| Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) | MYR | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Trading Shenzen Limited- Shenzen (RC) (in liquidazione) | CNY | 2.481.000 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Shenzen) Company Limited - (RC) | CNY | 46.546.505 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Shanghai) Co Ltd - (RC) | CNY | 1.000.000 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) | CNY | 129.704.740 | 100,0 |
| Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) | EUR | 489.990 | 100,0 |
| Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) | EUR | 18.200 | 100,0 |
| Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) | ZAR | 3.583 | 100,0 |
| Safilo Austria Gmbh -Traun (A) | EUR | 217.582 | 100,0 |
| Safilo d.o.o. Ormož - Ormož (SLO) (in liquidazione) | EUR | 563.767 | 100,0 |
| Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) | JPY | 100.000.000 | 100,0 |
| Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) | BRL | 197.135.000 | 100,0 |
| Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) | CHF | 1.000.000 | 100,0 |
| Safilo Polska sp. z.o.o. - Varsavia (PL) | PLN | 50.000 | 100,0 |
| Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) | INR | 42.000.000 | 100,0 |
| Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) | AUD | 3.000.000 | 100,0 |
| Safilo UK Ltd. - Londra (GB) | GBP | 250 | 100,0 |
| Safilo America Inc. - Delaware (USA) | USD | 8.430 | 100,0 |
| Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) | USD | 23.289 | 100,0 |
| Safilo Services LLC - New Jersey (USA) | USD | - | 100,0 |
| Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) | USD | 12.087 | 100,0 |
| Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) | USD | 1.000 | 100,0 |
| Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) | MXP | 10.035.575 | 100,0 |
| Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 100.000 | 100,0 |
| Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 199.975 | 100,0 |
| Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) | TRL | 1.516.000 | 100,0 |
| Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) | AED | 3.570.000 | 100,0 |
| Privè Goods LLC. - Delaware (USA) | USD | 19.919.335 | 82,8 |
| Privè Capsules LLC - Delaware (USA) | USD | - | 82,8 |
| Blenders Eyewear LLC - Delaware (USA) | USD | 1.000 | 70,0 |
| PorSa Eyewear (Xiamen) Co Ltd.- (RC) | CNY | 1.000.000 | 100,0 |
Partecipazioni in società controllate
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.
Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.
Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.
In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.
I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.
Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo India Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo; un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.
Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese costituenti "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della loro cessione. Gli utili e le perdite complessive vengono imputati a conto economico dell'esercizio in cui avviene la cessione, a meno che un'attività finanziaria disponibile per la vendita abbia accumulato una diminuzione significativa o prolungata del fair value. In tal caso la minusvalenza accumulata nella riserva di fair value viene portata dal Patrimonio Netto a conto economico.
2.4 Informazioni per segmento
L'informativa per settore di attività e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.
I criteri applicati per l'identificazione di tali segmenti sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali. Successivamente alla cessione della residuale attività retail del Gruppo nel corso del 2019, l'informativa per settore di attività è fornita solamente per il segmento wholesale.
Relativamente al raggruppamento per area geografica, esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.
2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera
Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
- i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
- la "riserva di conversione" accoglie le differenze di cambio generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura e delle movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio ai tassi di cambio di fine esercizio;
- l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021, da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.
| Puntuale al | (Apprezz.)/ Deprezz. |
Medio | (Apprezz.)/ Deprezz. |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Codice | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
% | 2022 | 2021 | % |
| Dollaro USA | USD | 1,0666 | 1,1326 | -5,8% | 1,0531 | 1,1827 | -11,0% |
| Dollaro Hong-Kong | HKD | 8,3163 | 8,8333 | -5,9% | 8,2451 | 9,1932 | -10,3% |
| Franco svizzero | CHF | 0,9847 | 1,0331 | -4,7% | 1,0047 | 1,0812 | -7,1% |
| Dollaro canadese | CAD | 1,4440 | 1,4393 | 0,3% | 1,3695 | 1,4826 | -7,6% |
| Yen giapponese | YEN | 140,6600 | 130,3800 | 7,9% | 138,0274 | 129,8767 | 6,3% |
| Sterlina inglese | GBP | 0,8869 | 0,8403 | 5,6% | 0,8528 | 0,8596 | -0,8% |
| Corona svedese | SEK | 11,1218 | 10,2503 | 8,5% | 10,6296 | 10,1465 | 4,8% |
| Dollaro australiano | AUD | 1,5693 | 1,5615 | 0,5% | 1,5167 | 1,5749 | -3,7% |
| Rand sudafricano | ZAR | 18,0986 | 18,0625 | 0,2% | 17,2086 | 17,4766 | -1,5% |
| Rublo russo | RUB | 78,4308 | 85,3004 | -8,1% | 73,5002 | 87,1527 | -15,7% |
| Real brasiliano | BRL | 5,6386 | 6,3101 | -10,6% | 5,4399 | 6,3779 | -14,7% |
| Rupia indiana | INR | 88,1710 | 84,2292 | 4,7% | 82,6864 | 87,4392 | -5,4% |
| Dollaro Singapore | SGD | 1,4300 | 1,5279 | -6,4% | 1,4512 | 1,5891 | -8,7% |
| Ringgit malesiano | MYR | 4,6984 | 4,7184 | -0,4% | 4,6279 | 4,9015 | -5,6% |
| Renminbi cinese | CNY | 7,3582 | 7,1947 | 2,3% | 7,0788 | 7,6282 | -7,2% |
| Won koreano | KRW | 1.344,0900 | 1.346,3800 | -0,2% | 1.358,0734 | 1.354,0570 | 0,3% |
| Peso messicano | MXN | 20,8560 | 23,1438 | -9,9% | 21,1869 | 23,9852 | -11,7% |
| Lira turca | TRY | 19,9649 | 15,2335 | 31,1% | 17,4088 | 10,5124 | 65,6% |
| Dirham UAE | AED | 3,9171 | 4,1595 | -5,8% | 3,8673 | 4,3436 | -11,0% |
| Zloty polacco | PLN | 4,6808 | 4,5969 | 1,8% | 4,6861 | 4,5652 | 2,6% |
2.6 Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della
vita utile.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:
| Categorie | Vita utile in anni |
|---|---|
| Fabbricati | 15-40 |
| Impianti, macchinari ed attrezzature | 3-15 |
| Mobili, macchine ufficio, automezzi | 3-8 |
I terreni non sono ammortizzati.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.
2.7 Diritti d'Uso
Le attività detenute attraverso contratti di leasing (sia finanziari che operativi) sono rilevate secondo lo standard IFRS 16 che fornisce una definizione di leasing basata sul controllo (diritto d'uso) di un'attività per separare i contratti di leasing dai contratti di servizio, considerando: identificazione dell'attività, diritto di sostituirla, diritto di ottenere tutti i benefici economici e diritto di gestire l'uso dell'attività. Il principio stabilisce un modello per riconoscere e misurare i contratti di leasing per il locatario attraverso la registrazione dell'attività (anche in leasing operativi) compensata da un debito finanziario. Le attività detenute attraverso contratti di leasing, sono rilevate come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.
Il Gruppo ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dalla sua applicazione se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o pari a 12 mesi (IFRS16.5-a) o se si riferiscono ad attività di basso valore (IFRS16.5 -b), in base a tali esenzioni questi contratti sono ancora rilevati come canoni
di leasing e costi di affitto nel conto economico per competenza lungo la vita del contratto.
Gli Amministratori hanno considerato i chiarimenti inclusi nell'Agenda Decision dell'IFRIC del Novembre 2019 relativamente alla determinazione dei termini contrattuali (lease term). In particolare, si è considerato che:
- gli immobili in cui sono ubicati gli stabilimenti produttivi sono tutti di proprietà del Gruppo;
- i contratti degli immobili in cui sono ubicate le principali sedi commerciali e i centri logistici sono stati sottoscritti recentemente e presentano una durata residua ancora significativa;
- i contratti relativi agli immobili in cui sono ubicati gli uffici commerciali di minore rilevanza presentano caratteristiche per cui un loro abbandono non comporterebbe una "more than insiginificant penalty".
Tali considerazioni, contestualizzate nella generale fase di riorganizzazione e turnaround del Gruppo, hanno condotto alla conferma dei termini contrattuali già precedentemente identificati sulla base delle durate contrattuali residue.
2.8 Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Avviamento
L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.
Marchi
I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata.
Software
Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni). I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.
Software utilizzati nell'ambito di accordi di servizio (SaaS)
A seguito della decisione dell'IFRIC pubblicata nell'aprile 2021 in merito alla capitalizzazione dei costi di configurazione o personalizzazione di applicazioni software nell'ambito di accordi "Software as a Service" ("SaaS"), il Gruppo, a partire dal Bilancio 2021, ha modificato la propria politica contabile relativa alla capitalizzazione di tali costi. Per gli accordi di software as a service (Saas), in cui il Gruppo non ha il controllo del software sviluppato, i costi di configurazione o personalizzazione delle applicazioni software nell'ambito del SaaS non sono capitalizzati come attività immateriali, ma sono iscritti a conto economico tra i costi operativi.
2.9 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairmentvolto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli asset vengono raggruppati a livello di unità generatrici di cassa (CGU) facendole coincidere con le Business Units, aggregazioni su base geografica che rappresentano la chiave di lettura per interpretare l'andamento della performance del Gruppo. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile
dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.
2.10 Strumenti finanziari
Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Specificamente:
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
- Tutti gli altri strumenti di debito, tra cui le passività per le opzioni sulle quote di minoranza e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:
- Il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un'acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- Il Gruppo può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL) se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.
Nel corso dell'esercizio corrente, il Gruppo non ha designato nessun investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair valuerilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.
L'IFRS 9 norma la classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dal Gruppo come FVTPL. In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di credito di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente.
I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti derivati
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
- Cash flow hedge – se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto
sono rilevati immediatamente a conto economico.
L'IFRS 9 richiede che gli oneri e i proventi derivanti dalle coperture siano riconosciuti come un aggiustamento al valore di carico iniziale degli elementi non-finanziari coperti (basis adjustment). In aggiunta, i trasferimenti dalla riserva di copertura al valore di carico iniziale dell'elemento coperto non sono rettifiche da riclassificazione in base allo IAS 1 Presentation of Financial Statements. I proventi e le perdite da copertura assoggettati al "basis adjustment" sono categorizzati come importi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) d'esercizio o negli altri elementi del conto economico complessivo. Questo è coerente con la pratica del Gruppo antecedente all'adozione dell'IFRS 9.
In coerenza con i precedenti esercizi, quando un contratto forward è utilizzato in un rapporto di cash flow hedge o di fair value hedge, il Gruppo ha designato la variazione nel fair value dell'intero contratto forward, includendo i punti forward, quale strumento di copertura.
Quando dei contratti di opzione sono utilizzati per coprire delle operazioni programmate altamente probabili, il Gruppo designa solo il valore intrinseco delle opzioni quale strumento di copertura. In base allo IAS 39 le variazioni nel fair value del valore temporale dell'opzione (la parte non designata) erano immediatamente rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. In base all'IFRS 9, le variazioni nel valore temporale di opzioni relative all'elemento coperto sono riconosciute negli altri elementi del conto economico complessivo e sono cumulate nella riserva di copertura nel patrimonio netto. Gli importi cumulati nel patrimonio netto sono o riclassificati nell'utile (perdita) di periodo quando l'elemento coperto influenza l'utile (perdita) di periodo o rimossi direttamente dal patrimonio netto e inclusi nel valore di carico dell'elemento non-finanziario. L'IFRS 9 richiede che il trattamento contabile relativo al valore temporale non designato di un'opzione sia applicato in maniera retrospettiva.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
2.11 Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.
Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato al netto dei costi diretti di vendita.
A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
2.12 Crediti e debiti commerciali
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Nel caso detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettino tutti i presupposti previsti dallo IFRS 9, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.
I debiti commerciali sono inizialmente classificati in bilancio al loro valore corrente e rideterminati con il metodo del costo ammortizzato. I debiti commerciali e gli altri debiti sono presentati come passività correnti a meno che il pagamento non sia previsto entro 12 mesi dal periodo di riferimento.
2.13 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.14 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.16 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.15 Fondi rischi
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:
- ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
- è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
- le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
2.16 Passività per opzioni su quote di minoranza
In accordo alle clausole contrattuali è previsto che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza delle controllate Privé Goods LLC e Blenders Eyewear LLC siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche.
Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita per:
- Privé Goods LLC possono essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile al valore dell'EBITDA della società conseguito nell'esercizio precedente a quello di esercizio della relativa opzione, e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società;
- Blenders Eyewear LLC possono essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile alla media del valore dell'EBITDA della società conseguito negli ultimi due esercizi precedenti a quello di esercizio della relativa opzione, e
adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società.
Tali opzioni hanno generato una passività per opzioni su quote di minoranza rilevata nel bilancio consolidato del Gruppo alla data di acquisizione, determinata sulla base del loro fair value calcolato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti alle acquisizioni. Il valore delle passività è soggetto a periodico aggiornato a fine anno sulla base dei piani industriali aggiornati.
2.17 Riconoscimento dei ricavi
Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, il Gruppo ha venduto i propri prodotti eyewear direttamente alla clientela retail attraverso il canale di vendita online, limitatamente ad alcuni marchi del proprio portafoglio, prevalentemente in Nord America.
I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita.
In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese. Il Gruppo rileva i resi attesi relativi alle vendite di prodotti riducendo i ricavi e riconoscendo il loro costo a riduzione del costo del venduto. In conformità con l'IFRS 15, il Gruppo riconosce l'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi nella voce "Debiti commerciali" e l'importo corrispondente al costo dei prodotti nella voce "Rimanenze".
Sulla base dell'esperienza storica e delle specifiche conoscenze dei clienti, il Gruppo stima l'ammontare dei resi da ricevere per l'intero portafoglio utilizzando il metodo del valore atteso. Questo trattamento non differisce da quanto fatto con il precedente principio contabile.
I termini di garanzia coincidono con i requisiti normativi e le garanzie non possono essere vendute o estese separatamente; in quanto tali, non sono in grado di generare ricavi distinti. Non ci sono servizi associati alla vendita di beni ai clienti.
I contratti con i clienti possono riconoscere al cliente il diritto ad incentivi per l'attività di marketing e pubblicità svolta da loro per conto di Safilo. Il Gruppo ritiene che, ai sensi dell'IFRS 15, tali incentivi si qualifichino come corrispettivi pagati al cliente per servizi distinti che, di conseguenza, sono da rilevare come spese operative.
Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della rispettiva voce di costo.
2.18 Contributi pubblici
Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.
I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.
2.19 Royalty
Il Gruppo contabilizza le royalty passive e attive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.
2.20 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.21 Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.
La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
2.22 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Diluito
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.23 Uso di stime
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Il contesto macroeconomico, derivante da una combinazione di effetti residui legati alla pandemia e di rischi geopolitici conseguenti all'invasione della Russia, ha rappresentato una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza. Anche i rischi di responsabilità ambientale e i rischi transitori legati ai cambiamenti normativi connessi alla lotta al "cambiamento climatico" possono avere un impatto in termini di incertezza futura. Le assunzioni e le stime di bilancio hanno tenuto conto delle incertezze derivanti da tali circostanze. Per maggiori dettagli si veda anche la Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio critici per il Gruppo".
Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo.
- Avviamento: in accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica almeno una volta all'anno l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. ll processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Coerentemente con le indicazioni dei principali regulators, per far fronte alle difficoltà di operare stime accurate dei flussi futuri, gli Amministratori hanno utilizzato il maggior numero possibile di fonti ed evidenze esterne nell'elaborazione dei flussi di cassa futuri attesi, e hanno svolto analisi di sensitività relativamente ai principali input del modello di calcolo. Inoltre, si considera anche l'impatto potenziale del cambiamento climatico sui flussi di cassa stimati. Come suggerito dai regulator e dagli standard setters, gli Amministratori hanno prestato attenzione a non riflettere un medesimo rischio sia nella stima dei flussi di cassa che nel risk premiumaggiunto al tasso di sconto.
- Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
- Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti
correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il management nelle proprie valutazioni considera anche le condizioni economiche presenti nei diversi mercati in cui il Gruppo opera e le conseguenti possibili perdite attese future originate da situazioni contingenti in questi mercati.
- Fondo obsolescenza magazzino: il Gruppo produce e vende prodotti soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita. Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
- Fondo garanzia prodotto: al momento della vendita di un bene il Gruppo stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio degli interventi in garanzia. Il Gruppo costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia ed assicurare la qualità dei propri prodotti. L'accantonamento al fondo garanzia dipende dall'ammontare delle vendite, che può diminuire a causa dello scenario descritto nella nota relativa agli eventi successivi.
- Passività (potenziali): il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche; stanti le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato.
- Piani pensionistici: le società del gruppo partecipano a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti del Gruppo, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed alle dimissioni.
- Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano sufficienti per consentire il riassorbimento delle imposte anticipate. Tali assunzioni si fondano su ipotesi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure realizzarsi in misura insufficiente rispetto a quanto necessario per recuperare integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio, e pertanto il loro variare potrebbe determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
- Leasing: il calcolo del valore del diritto d'uso delle attività derivante da contratti di leasing e delle relative passività finanziarie rappresenta un caso di stima significativa del Management. In particolare, viene applicato un elevato livello di giudizio nella determinazione della durata del leasing e nel calcolo del tasso debitorio incrementale. La determinazione della durata del contratto di locazione prende in considerazione le condizioni contrattuali mentre, con riferimento alle clausole di rinnovo, il Gruppo applica in via generale un approccio di "non rinnovo". Il tasso di indebitamento incrementale è costruito considerando il tipo di bene sottostante il contratto, il Paese in cui il contratto è stipulato e la valuta del contratto.
• Opzioni su quote di minoranza: le condizioni contrattuali di acquisto di alcune partecipazioni in società controllate includevano anche opzioni reciproche di put e call sulle quote di minoranza, per le quali il Gruppo ha rilevato una passività la cui valutazione è fortemente dipendente dalle aspettative del management circa la performance futura delle società acquisite.
2.24 Stime del fair value
Il fair valuedegli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:
- il fair value degli interest rate swapsè calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio;
- il fair value delle stock optionsè calcolato utilizzando il modello Black & Scholes.
3. Gestione dei rischi
L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:
- Rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti ed alle attività finanziarie presenti a bilancio;
- Rischio di mercato (relativo principalmente ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera in ambito internazionale ed utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
- Rischio di liquidità, con particolare riferimento alla capacità di reperire, tempestivamente ed a normali condizioni di mercato, risorse sui mercati finanziari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione. La valutazione dei rischi finanziari è stata influenzata dal contesto macroeconomico, risultante da una combinazione di effetti post-pandemici e rischi geopolitici conseguenti all'invasione Russa.
I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.
Le condizioni economiche e finanziarie hanno accentuato il rischio di potenziale insolvenza, in maniera differenziata secondo le categorie di clienti e le aree geografiche. In reazione a tale mutato contesto, il Gruppo ha rafforzato le politiche descritte e mantenuto un costante monitoraggio delle singole posizioni a credito. Quando necessario sono state ridefinite con i clienti le scadenze di pagamento.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito. In ottemperanza all'IFRS 9, gli Amministratori hanno anche considerato potenziali rischi legati a specifiche categorie di clienti o ad alcune aree geografiche.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Come richiesto dallo IFRS 7 paragrafo 36 viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | Valore nominale dei crediti commerciali |
Fondo svalutazione crediti |
Valore netto dei crediti commerciali |
Valore nominale dei crediti commerciali |
Fondo svalutazione crediti |
Valore netto dei crediti commerciali |
| Scaduti e svalutati | ||||||
| fino a 3 mesi | 933 | (933) | 0 | 947 | (947) | - |
| da 3 mesi a 6 mesi | 1.001 | (1.001) | - | 775 | (775) | - |
| da 6 mesi a 9 mesi | 2.327 | (2.327) | - | 1.587 | (1.587) | - |
| da 9 a 12 mesi | 424 | (424) | - | 1.703 | (1.703) | - |
| da 12 a 24 mesi | 1.522 | (1.522) | - | 5.858 | (5.858) | - |
| oltre 24 mesi | 4.602 | (4.602) | - | 4.909 | (4.909) | - |
| Totale | 10.809 | (10.809) | 0 | 15.779 | (15.779) | - |
| Scaduti e non svalutati | ||||||
| entro 1 mese | 16.789 | 16.789 | 11.207 | 11.207 | ||
| da 1 a 3 mesi | 6.871 | 6.871 | 8.237 | 8.237 | ||
| da 3 mesi a 6 mesi | 4.511 | 4.511 | 6.000 | 6.000 | ||
| da 6 mesi a 9 mesi | 2.262 | 2.262 | 1.044 | 1.044 | ||
| da 9 a 12 mesi | 970 | 970 | 722 | 722 | ||
| da 12 a 24 mesi | 2.374 | (429) | 1.945 | 518 | (291) | 227 |
| oltre 24 mesi | 95 | (95) | - | 53 | (53) | - |
| Totale | 33.872 | (524) | 33.348 | 27.780 | (344) | 27.436 |
| Non scaduti e non svalutati | 181.078 | (392) | 180.685 | 146.751 | (639) | 146.112 |
| Totale | 225.758 | (11.725) | 214.033 | 190.309 | (16.762) | 173.548 |
Al 31 dicembre 2022 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 31.421 migliaia di Euro (contro 27.780 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 2.468 migliaia di Euro (contro 571 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 1,1% contro lo 0,3% del precedente esercizio.
In conformità con i requisiti dell'IFRS 9, il Gruppo ha valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese, al 31 dicembre 2022 il fondo svalutazione crediti include un accantonamento per perdite su crediti di 0,9 milioni di euro (1,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021) che copre il potenziale rischio aggiuntivo in essere sull'ammontare scaduto e non svalutato e su quello a scadere.
Rischio di mercato
I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio
che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.
Nel 2022 le oscillazioni nei tassi di cambio delle principali valute hanno registrato una fluttuazione più significativa rispetto al 2021, a causa del contesto macroeconomico.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni delle valute attuando una sorta di "natural hedging" tra ricavi e costi denominati nella stessa valuta estera (principalmente il Dollaro americano). Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.
In termini di sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2022 del Gruppo di circa 45.815 migliaia di Euro (circa 42.428 migliaia di Euro nel 2021) ed un decremento o incremento del risultato netto 2021 del Gruppo di circa 3.399 migliaia di Euro (circa 516 migliaia di Euro nel 2021). Una rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro nei confronti delle valute che hanno registrato le variazioni più significative (Real brasiliano, Lira turca, Peso messicano, Rublo russo e Rand sudafricano) comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2021 del Gruppo di circa 5.176 migliaia di Euro (3.582 migliaia di Euro nel 2021) ed un decremento o incremento del risultato netto 2022 del Gruppo di circa 1.057 migliaia di Euro (466 migliaia di Euro nel 2021).
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| USD | 289.995 | 219.866 |
| HKD | 77.609 | 73.532 |
| CNY | 77.486 | 72.048 |
| GBP | 4.995 | 3.742 |
| CAD | 21.238 | 20.424 |
| CHF | 1.572 | 12.097 |
| BRL | 14.249 | 7.812 |
| EUR | (59.224) | (50.212) |
| Altre valute | 11.000 | 6.778 |
| Totale | 438.920 | 366.087 |
In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 45.286 migliaia di Euro (circa 37.845 migliaia di Euro nel 2020), di cui circa 1.406 migliaia di Euro relativi alle valute che hanno registrato le maggiori variazioni nel corso della pandemia (Real brasiliano, Lira turca, Peso messicano, Rublo russo e Rand sudafricano).
Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | ||
| Cassa e banche | 28.049 | 26.304 | 23.357 | 77.710 | |
| Crediti verso clienti, netti | 70.038 | 83.974 | 60.020 | 214.032 | |
| Strumenti finanziari derivati | 698 | - | - | 698 | |
| Altre attività correnti | 15.606 | 15.955 | 13.317 | 44.878 | |
| Totale attività finanziarie correnti | 114.392 | 126.233 | 96.694 | 337.318 | |
| Strumenti finanziari derivati | 780 | - | - | 780 | |
| Altre attività non correnti | 5.314 | 492 | 2.817 | 8.623 | |
| Totale attività finanziarie non correnti | 6.094 | 492 | 2.817 | 9.403 | |
| Debiti commerciali | 73.140 | 88.592 | 18.969 | 180.700 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 30.000 | - | - | 30.000 | |
| Debiti per leasing | 2.371 | 4.328 | 2.351 | 9.051 | |
| Strumenti finanziari derivati | 7.656 | - | - | 7.656 | |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | 6.195 | - | 6.195 | |
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 30.133 | 19.618 | 20.032 | 69.783 | |
| Totale passività finanziarie correnti | 143.300 | 118.734 | 41.351 | 303.385 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 117.330 | - | - | 117.330 | |
| Debiti per leasing | 3.522 | 28.457 | 2.748 | 34.727 | |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | 13.349 | - | 13.349 | |
| Altre passività non correnti | 1.170 | 679 | 192 | 2.041 | |
| Totale passività finanziarie non correnti | 122.021 | 42.486 | 2.940 | 167.447 |
| (Euro/000) | 31 dicembre 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | |||
| Cassa e banche | 38.687 | 37.744 | 22.571 | 99.002 | ||
| Crediti verso clienti, netti | 62.526 | 66.898 | 44.124 | 173.548 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 1.503 | - | - | 1.503 | ||
| Altre attività correnti | 18.359 | 23.122 | 11.925 | 53.406 | ||
| Totale attività finanziarie correnti | 121.074 | 127.764 | 78.620 | 327.458 | ||
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | ||
| Altre attività non correnti | 4.334 | 861 | 3.875 | 9.070 | ||
| Totale attività finanziarie non correnti | 4.334 | 861 | 3.875 | 9.070 | ||
| Debiti commerciali | 87.108 | 84.372 | 21.602 | 193.082 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 20.000 | - | - | 20.000 | ||
| Debiti per leasing | 2.940 | 3.444 | 1.863 | 8.247 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 545 | - | - | 545 | ||
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 31.851 | 21.864 | 19.267 | 72.982 | ||
| Totale passività finanziarie correnti | 142.444 | 109.680 | 42.732 | 294.856 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 131.798 | - | - | 131.798 | ||
| Debiti per leasing | 4.245 | 26.635 | 2.037 | 32.917 | ||
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | ||
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | 47.406 | - | 47.406 | ||
| Altre passività non correnti | 810 | 684 | 266 | 1.760 | ||
| Totale passività finanziarie non correnti | 136.853 | 74.725 | 2.303 | 213.881 |
Rischio di variazione del fair value
Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.
Rischio di tasso di interesse
L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura.
Al 31 dicembre 2022 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile è coperta da Interest rate swaps per un ammontare pari a 80.000 migliaia di Euro (pari al 54% dell'indebitamento totale), al 31 dicembre 2021 i finanziamenti a tasso variabile non erano coperti.
La tabella seguente riepiloga la ripartizione per scadenza del valore nominale (al lordo di 4.671 mila euro di costi di transazione) dei finanziamenti a tasso variabile e fisso, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Variabile | Fisso | Total |
| entro 1 anno | 30.000 | - | 30.000 |
| da 1 a 2 anni | 30.000 | - | 30.000 |
| da 3 a 5 anni | 92.000 | - | 92.000 |
| Oltre 5 anni | - | - | - |
| Totale | 152.000 | - | 152.000 |
| 31 dicembre 2021 | |||
| (Euro/000) | Variabile | Fisso | Total |
| entro 1 anno | 20.000 | - | 20.000 |
| da 1 a 2 anni | 43.000 | - | 43.000 |
| da 3 a 5 anni | 90.000 | - | 90.000 |
| Oltre 5 anni | - | - | - |
| Totale | 153.000 | - | 153.000 |
Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine, a tasso fisso e a tasso variabile, in essere al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021:
| 31 dicembre 2022 | Tasso di | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Valuta | interesse di riferimento |
Valore nominale |
Valore contabile |
Scadenza |
| Term Loan Facility | Euro | Euribor | 150.000 | 145.329 | 30/06/2027 |
| Capex Facility line | Euro | Euribor | 2.000 | 2.000 | 30/06/2027 |
| 31 dicembre 2021 | Tasso di interesse di |
Valore | Valore | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Valuta | riferimento | nominale | contabile | Scadenza |
| Term Loan Facility | Euro | Euribor | 45.000 | 44.258 | 30/06/2023 |
| SACE Term Loan Facility | Euro | Euribor | 108.000 | 107.540 | 30/06/2026 |
In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, rispettivamente di 231 migliaia di Euro e di 98 migliaia di Euro (impatto immateriale al 31 dicembre 2021).
Rischio di liquidità
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie disponibili.
| 31 dicembre 2022 | Linee di credito | Utilizzi | Linee di credito |
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | concesse | disponibili | |
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 17.611 | - | 17.611 |
| Linee di credito su finanziamenti bancari a lungo termine | 300.000 | 152.000 | 148.000 |
| Totale | 317.611 | 152.000 | 165.611 |
| 31 dicembre 2021 | Linee di credito | Utilizzi | Linee di credito |
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | concesse | disponibili | |
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 17.555 | - | 17.611 |
| Linee di credito su finanziamenti bancari a lungo termine | 228.000 | 153.000 | 75.000 |
| Totale | 245.555 | 153.000 | 92.555 |
Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative a un committed, unsubordinated
and unsecured nuovo finanziamento con scadenza settembre 2027 che consiste in un Tearm Loan Facility di 150.000 migliaia di Euro, una Revolving Credit Facility di 75.000 migliaia di Euro e una Capex Facility di 75.000 migliaia di Euro, per un ammontare totale pari a 300.000 migliaia di Euro (utilizzati per 152.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022).
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| entro un anno |
da 1 a 2 anni | da 3 a 5 anni | oltre 5 anni | Totale | |||
| Cassa e banche | 77.710 | - | - | - | 77.710 | ||
| Crediti verso clienti, netti | 214.034 | - | - | - | 214.034 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 698 | - | 780 | - | 1.478 | ||
| Altre attività correnti | 44.878 | - | - | - | 44.878 | ||
| Altre attività non correnti | - | 4.795 | 3.700 | 128 | 8.623 | ||
| Totale attività finanziarie | 337.320 | 4.795 | 4.480 | 128 | 346.723 | ||
| Debiti commerciali | 180.701 | - | - | - | 180.701 | ||
| Debiti tributari | 22.492 | - | - | - | 22.492 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 30.000 | 27.600 | 89.730 | - | 147.330 | ||
| Pagamenti di interessi | 8.186 | 6.462 | 8.798 | - | 23.446 | ||
| Debiti verso leasing | 9.051 | 8.047 | 16.029 | 10.652 | 43.778 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 7.656 | - | - | - | 7.656 | ||
| Altre passività correnti | 47.291 | - | - | - | 47.291 | ||
| Passività per opzioni su quote di minoranza | 6.195 | 6.675 | 6.675 | - | 19.545 | ||
| Altre passività non correnti | - | 1.444 | 283 | 314 | 2.041 | ||
| Totale passività finanziarie | 311.572 | 50.227 | 121.514 | 10.966 | 494.279 |
| (Euro/000) | 31 dicembre 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
Totale | |||
| Cassa e banche | 99.002 | - | - | - | 99.002 | ||
| Crediti verso clienti, netti | 173.548 | - | - | - | 173.548 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 1.503 | - | - | - | 1.503 | ||
| Altre attività correnti | 53.406 | - | - | - | 53.406 | ||
| Altre attività non correnti | - | 4.163 | 4.159 | 748 | 9.070 | ||
| Totale attività finanziarie | 327.459 | 4.163 | 4.159 | 748 | 336.529 | ||
| Debiti commerciali | 193.082 | - | - | - | 193.082 | ||
| Debiti tributari | 17.420 | - | - | - | 17.420 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 20.000 | 41.798 | 90.000 | - | 151.798 | ||
| Pagamenti di interessi | 4.127 | 3.397 | 3.726 | - | 11.249 | ||
| Debiti verso leasing | 8.247 | 6.817 | 14.372 | 11.729 | 41.164 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 545 | - | - | - | 545 | ||
| Altre passività correnti | 55.562 | - | - | - | 55.562 | ||
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | 15.802 | 31.604 | - | 47.406 | ||
| Altre passività non correnti | - | 1.076 | 684 | - | 1.760 | ||
| Totale passività finanziarie | 298.983 | 68.889 | 140.386 | 11.729 | 519.986 |
Classificazione degli strumenti finanziari
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair valuedello strumento finanziario.
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Conto economico |
Altre componenti del conto economico complessivo (OCI) |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
Partecipazioni e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di bilancio al 31 dicembre 2022 |
Fair value al 31 dicembre 2022 |
| ATTIVITA' | ||||||
| Cassa e banche | - | - | 77.710 | - | 77.710 | 77.710 |
| Crediti verso clienti | - | - | 214.034 | - | 214.034 | 214.034 |
| Strumenti finanziari derivati | 698 | 780 | - | - | 1.478 | 1.478 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 44.878 | - | 44.878 | 44.878 |
| Altre attività non correnti | - | - | 8.623 | - | 8.623 | 8.623 |
| Totale attività | 698 | 780 | 345.244 | - | 346.722 | 346.722 |
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 147.329 | - | 147.329 | 147.329 |
| Debito per leasing | - | - | 43.778 | - | 43.778 | 43.778 |
| Strumenti finanziari derivati | 7.656 | - | - | - | 7.656 | 7.656 |
| Altre passività correnti | - | - | 47.291 | - | 47.291 | 47.291 |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | 19.545 | - | - | - | 19.545 | 19.545 |
| Altre passività non correnti | - | - | 2.041 | - | 2.041 | 2.041 |
| TOTALE PASSIVO | 27.200 | - | 240.439 | - | 267.639 | 267.639 |
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Conto | Altre componenti del conto economico complessivo |
Strumenti finanziari valutati al costo |
Partecipa zioni e titoli non quotati valutati al |
Valore di bilancio al 31 dicembre |
Fair value al 31 dicembre |
|
| (Euro/000) | economico | (OCI) | ammortizzato | costo | 2021 | 2021 |
| ATTIVITA' Cassa e banche |
- | - | 99.002 | - | 99.002 | 99.002 |
| Crediti verso clienti | - | - | 173.548 | - | 173.548 | 173.548 |
| Strumenti finanziari derivati | 1.503 | - | - | - | 1.503 | 1.503 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 53.406 | - | 53.406 | 53.406 |
| Altre attività non correnti | - | - | 9.070 | - | 9.070 | 9.070 |
| Totale attività | 1.503 | - | 335.026 | - | 336.529 | 336.529 |
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 151.798 | - | 151.798 | 151.798 |
| Debito per leasing | - | - | 41.164 | - | 41.164 | 41.164 |
| Strumenti finanziari derivati | 545 | - | - | - | 545 | 545 |
| Altre passività correnti | - | - | 55.562 | - | 55.562 | 55.562 |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | 47.406 | - | - | - | 47.406 | 47.406 |
| Altre passività non correnti | - | - | 1.760 | - | 1.760 | 1.760 |
| TOTALE PASSIVO | 47.951 | - | 250.283 | - | 298.234 | 298.234 |
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:
- ➢ Livello 1 se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
- ➢ Livello 2 se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
- ➢ Livello 3 se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.
La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2022, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| (Euro/000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | - | 1.478 | - | 1.478 |
| Totale attività | - | 1.478 | - | 1.478 |
| Strumenti finanziari derivati | - | (7.656) | - | (7.656) |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | - | (19.545) | (19.545) |
| TOTALE PASSIVO | - | (7.656) | (19.545) | (27.200) |
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Disponibilità liquide
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 77.710 | 99.002 |
La voce in oggetto assomma 77.710 migliaia di Euro, contro 99.002 migliaia di Euro del 31 dicembre 2021 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 sono detenute per circa il 35% dalle società italiane, per circa il 33% dalle filiali nord americane degli Stati Uniti, per il 18% da quelle europee, e per la parte rimanente pari al 13% dalle altre società del Gruppo.
Il management ha definito politiche di gestione delle disponibilità liquide al fine di renderle prontamente disponibile in base alle necessità del Gruppo.
4.2 Crediti verso clienti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Valore lordo crediti commerciali | 225.758 | 190.309 |
| Fondo svalutazioni su crediti (-) | (11.725) | (16.762) |
| Valore netto | 214.034 | 173.548 |
Il fondo svalutazione crediti include l'accantonamento per inesigibilità dei crediti commerciali, che viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4).
Viene esposta di seguito la movimentazione dei suddetti fondi:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 | Accantonamenti | Utilizzi/Rilasci (-) |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazioni su crediti (-) | 16.762 | 1.550 | (6.975) | 388 | 11.725 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 | Accantonamenti | Utilizzi/Rilasc i (-) |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazioni su crediti (-) | 17.092 | 3.015 | (3.365) | 20 | 16.762 |
In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali scaduti e, secondo l'analisi svolta, ha accantonato nel corso del 2022 un fondo svalutazione crediti pari a 1.550 migliaia di Euro, anche in considerazione dei rischi attuali e potenziali sul mercato globale in considerazione dello scenario macroeconomico in corso. Il decremento del periodo pari a 6.975 migliaia di euro è principalmente correlata all'utilizzo del fondo a copertura dell'impatto dello stralcio dei crediti già svalutati ritenuti definitivamente non recuperabili.
In conformità con i requisiti dell'IFRS 9, il Gruppo ha valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese, al 31 dicembre 2022 il fondo svalutazione crediti include un accantonamento per perdite su crediti di 0,9 milioni di euro (1 milione di Euro al 31 dicembre 2021) che copre il potenziale rischio di credito aggiuntivo atteso sull'importo scaduto e non svalutato e sull'importo non scaduto.
Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
Informazioni sulla svalutazione dei crediti commerciali e sull'esposizione al rischio di credito del Gruppo sono riportate nella nota 3 "Rischio di credito".
4.3 Rimanenze
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Materie prime | 74.277 | 70.819 |
| Prodotti in corso di lavorazione | 5.212 | 6.854 |
| Prodotti finiti | 238.766 | 224.884 |
| Totale rimanenze lorde | 318.255 | 302.556 |
| Fondo obsolescenza (-) | (59.274) | (68.127) |
| Totale | 258.980 | 234.430 |
A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo determinato sulla base di parametri che riflettono per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo. La variazione a conto economico viene riportato nella voce "costo del venduto" (nota 5.2).
Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Variazione a conto economico |
Diff. di convers. | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo rimanenze Fondo obsolescenza (-) |
302.556 (68.127) |
8.500 9.118 |
7.199 (266) |
318.255 (59.274) |
| Totale netto | 234.430 | 17.618 | 6.933 | 258.980 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Variazione a conto economico |
Diff. di convers. | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo rimanenze Fondo obsolescenza (-) |
284.759 (87.475) |
4.866 20.954 |
12.931 (1.606) |
302.556 (68.127) |
| Totale netto | 197.285 | 25.820 | 11.325 | 234.430 |
4.4 Strumenti finanziari derivati
La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Attivo corrente: - Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico |
698 | 1.503 |
| Attivo non corrente: - Interest rate swaps - cash flow hedge |
780 | - |
| Passivo corrente: - Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico |
(7.656) | (545) |
| Totale netto | (6.177) | 958 |
Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura del tasso di cambio per un valore netto di mercato negativo per 6.958 migliaia di Euro (positivo per 958 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair valuedei contratti a termine in valuta:
| 31 dicembre 2022 | Fair Value | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo | |
| Fair value hedge | entro 1 anno | 198.947 | 698 | 7.656 | |
| Totale contratti a termine | 198.947 | 698 | 7.656 |
| 31 dicembre 2021 | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge | entro 1 anno | 137.511 | 1.503 | 545 |
| Totale contratti a termine | 137.511 | 1.503 | 545 |
Il valore netto di mercato dei contratti relativi agli interest rate swaps (IRS) è positivo per 780 migliaia di Euro ed è stato stimato sulla base delle valutazioni fornite da istituti di credito ed operatori finanziari specializzati. Le politiche del Gruppo relativamente alla gestione del rischio di tasso di interesse prevedono di norma la copertura dei flussi finanziari futuri che avranno manifestazione contabile negli esercizi successivi, e quindi il relativo effetto di copertura deve essere sospeso nella cash flow reserve e rilevato a conto economico negli esercizi successivi in corrispondenza del manifestarsi dei flussi attesi.
Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair value dei contratti di interest rate swap in essere al 31 dicembre 2022 (nessun contratto in essere al 31 dicembre 2021):
| 31 dicembre 2022 | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Cash flow hedge | 2025 | 80.000 | 780 | - |
| Totale contratti IRS | 80.000 | 780 | - |
4.5 Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 9.772 | 11.815 |
| Crediti d'imposta e acconti | 17.169 | 19.023 |
| Ratei e risconti attivi | 9.398 | 11.999 |
| Altri crediti | 8.539 | 10.569 |
| Totale | 44.878 | 53.406 |
I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.
I ratei e risconti attivi ammontano a 9.398 migliaia di Euro, contro 11.999 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, ed includono principalmente risconti di costi per royalties per 4.917 migliaia di Euro, risconti di costi assicurativi per 546 migliaia di Euro ed altri risconti attivi per 3.935 migliaia di Euro.
Gli altri crediti a breve termine assommano a 8.539 Euro, contro 10.569 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. Il saldo include principalmente depositi cauzionali con scadenza entro 12 mesi e altri crediti relativi all'ordinaria attività.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.
4.6 Immobilizzazioni materiali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Terreni e fabbricati | 118.911 | 2.816 | (465) | (135) | 74 | 121.200 |
| Impianti e macchinari | 175.998 | 2.337 | (1.951) | - | (277) | 176.106 |
| Attrezzature e altri beni | 136.213 | 7.559 | (23.051) | 135 | 1.443 | 122.299 |
| Acconti | 43 | 22 | - | - | - | 65 |
| Totale | 431.164 | 12.733 | (25.467) | (0) | 1.239 | 419.670 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Terreni e fabbricati | 57.670 | 3.519 | (618) | 376 | 130 | 61.078 |
| Impianti e macchinari | 146.267 | 5.347 | (1.738) | - | (202) | 149.674 |
| Attrezzature e altri beni | 111.613 | 10.638 | (22.911) | (376) | 865 | 99.830 |
| Totale | 315.551 | 19.504 | (25.267) | 0 | 794 | 310.582 |
| Valore netto | 115.613 | (6.771) | (200) | (0) | 446 | 109.088 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Increm. Decrem. |
Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo Terreni e fabbricati |
129.950 | 1.510 | (15.753) | (124) | 3.327 | 118.911 |
| Impianti e macchinari | 191.400 | 4.818 | (23.096) | 41 | 2.836 | 175.998 |
| Attrezzature e altri beni | 151.913 | 6.855 | (28.767) | 114 | 6.097 | 136.213 |
| Acconti | 169 | 33 | (118) | (41) | 1 | 43 |
| Totale | 473.431 | 13.216 | (67.734) | (10) | 12.261 | 431.164 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Terreni e fabbricati | 62.035 | 5.128 | (10.891) | - | 1.398 | 57.670 |
| Impianti e macchinari | 159.058 | 7.497 | (22.210) | - | 1.923 | 146.267 |
| Attrezzature e altri beni | 123.517 | 12.093 | (28.682) | - | 4.686 | 111.613 |
| Totale | 344.610 | 24.718 | (61.783) | - | 8.006 | 315.551 |
| Valore netto | 128.821 | (11.502) | (5.950) | (10) | 4.254 | 115.613 |
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 12.733 migliaia di Euro (13.216 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi:
- - per 7.014 migliaia di Euro agli stabilimenti produttivi, principalmente per l'acquisto e la produzione delle attrezzature relative alla nuova modellistica;
- - per 2.879 migliaia di Euro alle società americane;
- - per 1.994 migliaia di Euro al centro distributivo italiani del Gruppo, principalmente per il potenziamento ed ammodernamento delle infrastrutture logistiche;
- per il residuo alle altre società del Gruppo.
Attività non correnti possedute per la vendita
Al 31 dicembre 2022 la voce, pari a 2.320 migliaia di Euro, include il fabbricato industriale, presso il sito produttivo di Longarone, oggetto di piano di ridimensionamento nel 2020. Tale immobile è valutato al suo fair value, determinato sulla base di una perizia di terzi indipendenti.
4.7 Diritti d'Uso
Viene di seguito riportata la movimentazione dei Diritti d'Uso, relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 49.449 | 8.556 | (1.600) | - | 2.337 | 58.742 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 8.664 | 2.322 | (2.865) | - | 7 | 8.127 |
| Totale | 58.112 | 10.877 | (4.465) | - | 2.345 | 66.869 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 16.964 | 8.097 | (1.606) | 0 | 619 | 24.074 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 4.230 | 2.229 | (2.664) | - | 3 | 3.798 |
| Totale | 21.194 | 10.326 | (4.270) | 0 | 622 | 27.872 |
| Valore netto | 36.918 | 551 | (195) | (0) | 1.723 | 38.997 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 48.678 | 3.085 | (5.448) | - | 3.134 | 49.449 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 8.377 | 3.212 | (2.936) | - | 11 | 8.664 |
| Totale | 57.054 | 6.297 | (8.384) | - | 3.145 | 58.112 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 13.914 | 7.390 | (5.203) | - | 862 | 16.964 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 4.332 | 2.503 | (2.615) | - | 11 | 4.230 |
| Totale | 18.246 | 9.893 | (7.818) | - | 873 | 21.194 |
| Valore netto | 38.808 | (3.596) | (566) | - | 2.272 | 36.918 |
Gli investimenti in Diritti d'Uso realizzati nell'esercizio assommano a 10.877 migliaia di Euro (6.297 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi principalmente all'apertura di alcuni punti vendita retail Blenders e agli ordinari rinnovi dei contratti di affitto delle sedi di alcune filiali commerciali e dei contratti di leasing operativo per il parco auto aziendale.
4.8 Immobilizzazioni immateriali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 97.304 | 2.685 | (149) | 11 | 670 | 100.520 |
| Marchi e licenze | 148.933 | 241 | - | - | 5.736 | 154.909 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 30.656 | 382 | (156) | - | 1.504 | 32.387 |
| Totale | 276.892 | 3.308 | (305) | 11 | 7.910 | 287.817 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 81.342 | 6.092 | (16) | 11 | 410 | 87.839 |
| Marchi e licenze | 43.675 | 7.229 | - | - | 427 | 51.332 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 10.216 | 5.239 | (115) | - | 313 | 15.653 |
| Totale | 135.233 | 18.560 | (130) | 11 | 1.150 | 154.824 |
| Valore netto | 141.659 | (15.252) | (175) | - | 6.761 | 132.993 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 93.614 | 6.224 | (3.960) | 9 | 1.417 | 97.304 |
| Marchi e licenze | 141.532 | 242 | - | - | 7.159 | 148.933 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 29.367 | 370 | (1.164) | - | 2.083 | 30.656 |
| Totale | 264.512 | 6.836 | (5.124) | 9 | 10.659 | 276.893 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 76.893 | 7.195 | (3.867) | - | 1.121 | 81.342 |
| Marchi e licenze | 36.491 | 6.714 | - | - | 471 | 43.675 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 6.283 | 4.693 | (1.157) | - | 397 | 10.216 |
| Totale | 119.667 | 18.601 | (5.024) | - | 1.989 | 135.233 |
| Valore netto | 144.846 | (11.765) | (100) | 9 | 8.670 | 141.659 |
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 3.308 migliaia di Euro (6.836 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). Gli investimenti sono legati principalmente alla continuazione della implementazione del sistema informativo integrato (ERP) nelle filiali del Gruppo.
La riduzione degli investimenti rispetto all'anno precedente è principalmente relativa alla voce "software" ed è dovuta all'implementazione del sistema informativo integrato (ERP) di ultima generazione basato sulla tecnologia
cloud e quindi strutturato come un accordo del tipo software-as-a-service (SaaS). Safilo ha pertanto rilevato tale investimento a conto economico tra i costi per servizi EDP per un importo pari a 9.703 migliaia di Euro, in linea con la politica contabile introdotta dal Gruppo nel 2021 per ottemperare alle linee guida dell'Agenda IFRIC sugli accordi SaaS pubblicata nell'aprile 2021.
Ammortamenti e Svalutazioni
Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, relativi sia alle attività in continuità che a quelle in discontinuità sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:
| (Euro/000) | Note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Costo del venduto | 5.2 | 12.536 | 17.396 |
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | 3.220 | 3.400 |
| Spese generali e amministrative | 5.4 | 22.308 | 22.523 |
| Ammortamenti | 38.064 | 43.319 | |
| Costo del venduto - ammortamenti Diritti d'Uso | 5.2 | 1.197 | 1.121 |
| Spese di vendita e di marketing - ammortamenti Diritti d'Uso | 5.3 | 4.813 | 4.401 |
| Spese generali ed amministrative - ammortamenti Diritti d'Uso | 5.4 | 4.317 | 4.372 |
| Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 | 10.326 | 9.893 | |
| Totale | 48.390 | 53.212 |
Gli ammortamenti sono pari a 38.064 migliaia di Euro (43.319 migliaia di Euro nel periodo precedente). Il decremento di 5.255 migliaia di Euro ha interessato principalmente il costo del venduto ed è dovuto al ridefinizione della capacità industriale del Gruppo in linea con il piano di ristrutturazione del footprint produttivo del Gruppo Nel periodo precedente la voce era stata penalizzata da svalutazioni di immobilizzazioni materiali non ricorrenti pari a 4.573 migliaia di Euro, relative principalmente alla chiusura dello stabilimento sloveno di Ormož a fine giugno 2021 e alla cessazione delle attività relative ai marchi in licenza usciti.
La voce spese generali e amministrative include ammortamenti pari 8.625 migliaia di Euro (8.698 migliaia di Euro nel periodo precedente) relativi alle immobilizzazioni immateriali (principalmente marchi e rapporti di distribuzione) individuate dalle allocazioni del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation) relative alle due acquisizioni di Privé Revaux e Blenders Eyewear avvenute nel 2020.
Gli Amministratori hanno esaminato attentamente la recuperabilità delle immobilizzazioni individuate dalle allocazioni del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation) relative alle due società neo-acquisite. Ad esito di tale analisi gli Amministratori hanno concluso che non sono presenti indicatori di impairment specifico degli asset rilevati tra le immobilizzazioni dalla allocazione del prezzo di acquisto delle due acquisizioni.
L'ammortamento dei Diritto d'Uso nel 2022 ammonta a 10.326 migliaia di Euro (9.893 migliaia di Euro nel periodo precedente).
Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto e rilevato direttamente a conto economico costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 14.420 migliaia di Euro (13.924 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).
4.9 Avviamento
La voce avviamento si riferisce principalmente all'avviamento derivante dalle acquisizioni del 2020 di Privé Revaux e Blenders. Come menzionato precedentemente, è stata identificata una unica CGU, che rappresenta l'intero Gruppo, a cui è stato allocato l'intero importo dell'avviamento: tale allocazione è coerente con la strategia alla base delle acquisizioni, che, oltre all'acquisizione di due marchi in rapida crescita, le due acquisizioni consentiranno all'intero Gruppo di competere in modo più efficace nei mercati interessati dalla digitalizzazione. L'assegnazione a una CGU unica è coerente con l'approccio adottato ai fini del bilancio al 31 dicembre 2020, al fine di riflettere adeguatamente la strategia e il modello di business del Gruppo. La struttura con una CGU unica riflette in modo adeguato l'alto livello di interdipendenza delle varie funzioni del Gruppo. In particolare, strategie, definizione degli obiettivi, attività, nonchè sistemi di rendicontazione e incentivazione sono gestiti a livello centrale, lasciando a livello di unità locali il loro sviluppo ed adattamento alle specificità di mercato.
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 | Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 32.861 | - | - | 2.033 | 34.895 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
| Avviamento | 30.331 | - | - | 2.531 | 32.861 |
Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:
Nel periodo in corso la voce ha registrato un incremento di 2.033 migliaia di Euro relativa alla differenza di conversione.
Impairment test
Per la CGU unica del Gruppo identificata, il valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa futuri stimati.
In data 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale di Gruppo (Group Business Plan) 2023-2027 e le relative proiezioni finanziarie. Ai fini dell'impairment test, tali proiezioni finanziarie prendono in considerazione i requisiti dello IAS 36, in particolare quelli che richiedono che la stima dei flussi di cassa futuri escluda i flussi di cassa in uscita e i relativi risparmi sui costi che si prevede derivino da future iniziative di ristrutturazione che un'entità non si è ancora impegnata/annunciata prima della data dell'impairment test (31 dicembre 2022), e quelle relative ai flussi di cassa futuri stimati che si prevede derivino dal miglioramento o dall'incremento della performance delle attività. Pertanto, ai fini dell'impairment test non sono state considerate né potenziali nuove acquisizioni, né le implicazioni del mandato conferito dal Consiglio di Amministrazione al management in data 26 gennaio 2023 per esplorare soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone.
Nella stima della crescita nel periodo del piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne, sia delle indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti.
Si ricorda che i principali obiettivi e strategie del Group Business Plan2023-2027 sono:
- crescita delle vendite attraverso un portafoglio di attività solido ed equilibrato per marchio, area geografica e canale distributivo, che massimizza il servizio al cliente e soddisfa le esigenze dei diversi segmenti di consumatori;
- espansione del margine dietro un ulteriore miglioramento del margine lordo e una struttura dei costi operativi più flessibile;
- generazione di cassa positiva che alimenta e sostiene la crescita organica ed esterna del Gruppo.
Le strategie del Gruppo continueranno a fare leva su due fattori abilitanti principali:
- la digitalizzazione end-to-end del proprio modello di business, con l'obiettivo di potenziare trasversalmente l'analisi dei dati (analytics), ottimizzare processi, operations e time to market;
- una roadmap di Sostenibilità a supporto degli obiettivi di business del Gruppo, guidata da un'agenda di obiettivi chiari e condivisi.
La metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment al 31 dicembre 2022 è stata coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2021 e considera i seguenti fattori:
- il Management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito (inclusi i debiti finanziari per leasing), struttura debito/equity. Come raccomandato dai regulators, il WACC non è stato adeguato per lo scenario macroeconomico ed il conflitto Russia-Ucraina, essendo l'incertezza riflessa nei flussi di cassa. Il premio per il rischio specifico è stato ridotto considerando la performance del Gruppo negli ultimi anni e la capacità di raggiungere in anticipo gli obiettivi di Piano 2020-2024;
- i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2027.
Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità di ciascuna area geografica in cui il Gruppo opera. I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.
La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini dell'impairment test:
| Ipotesi di base | Tasso di sconto "WACC" | Tasso di crescita "g" | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|||
| Safilo Group | 10,12% | 7,93% | 2,07% | 1.90% |
Dall'esecuzione dell'impairment test è risultata in una copertura positiva rispetto al capitale investito netto al 31 dicembre 2022.
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Il management ha effettuato analisi di sensitività, per verificare la copertura del capitale investito netto in differenti scenari dove i parametri chiave come il WACC ed i flussi di cassa sono stati progressivamente ridotti. Da tali analisi, con riferimento al livello di break-even, è stato osservato che per ottenere un valore dell'azienda pari al capitale investito netto al 31 dicembre 2022, incluso l'avviamento, l'EBITDA e i relativi flussi di cassa possono essere ridotti del 30% o il WACC può essere aumentato del 3,0%.
Dopo aver completato il processo descritto, il management ha concluso che non è necessario rilevare alcuna svalutazione per impairment al 31 dicembre 2022.
Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento. Nel monitorare il valore dell'avviamento, il management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, come la capitalizzazione di Borsa. La valutazione del mercato azionario in generale può essere soggetta ad aspettative diverse ed a varie fluttuazioni e quindi, nella prassi, esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa previsti.
Nel corso del 2022, la capitalizzazione del mercato borsistico del Gruppo è stata sempre superiore al valore del suo patrimonio.
Gli Amministratori ritengono che le ipotesi incorporate nelle proiezioni finanziarie 2023-2027 sottostanti l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi pianificati considerando che un adeguato rischio di esecuzione del piano è stato incorporato nel WACC utilizzato per il test.
4.10 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 191.262 | 191.580 |
| Fondo svalutazione (-) | (154.989) | (154.139) |
| Attività per imposte anticipate nette | 36.273 | 37.441 |
| Passività fiscali differite | (12.863) | (13.031) |
| Totale netto | 23.410 | 24.410 |
Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite sono state oggetto di analisi e svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione per alcune società del Gruppo, nella misura in cui si ritiene non probabile che sufficienti futuri redditi imponibili saranno disponibili per consentirne un utilizzo parziale o totale. Al 31 dicembre 2022 tale fondo svalutazione assomma a 154.989 migliaia di Euro (154.139 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). La svalutazione potrà essere riversata negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.
Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:
| Iscritta a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
| - Perdite fiscali riportabili | 116.259 | 2.623 | - | 544 | 119.426 |
| - Rimanenze | 25.947 | (3.037) | - | 1.037 | 23.947 |
| - Fondi rischi ed oneri tassati | 11.192 | (4.150) | (81) | 297 | 7.258 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 2.339 | 434 | - | 6 | 2.779 |
| - Immobilizzazioni materiali | 10.736 | (6.222) | - | 42 | 4.556 |
| - Oneri finanziari non deducibili | 15.560 | 825 | - | 39 | 16.424 |
| - Altre variazioni temporanee | 9.547 | 6.526 | - | 799 | 16.872 |
| - Totale differite attive | 191.580 | (3.001) | (81) | 2.764 | 191.262 |
| - Fondo svalutazione differite attive su perdite fiscali | (108.505) | (2.805) | - | (289) | (111.599) |
| - Fondo svalutazione differite attive su altre | |||||
| variazioni temporanee - Totale fondo svalutazione differite attive |
(45.634) (154.139) |
2.579 (226) |
(16) (16) |
(318) (607) |
(43.389) (154.989) |
| Totale netto | 37.441 | (3.227) | (98) | 2.157 | 36.273 |
Attività per imposte anticipate
Passività fiscali differite
| Iscritta a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
| - Differenze su ammortamenti | 3.097 | 4.594 | - | 453 | 8.144 |
| - Avviamento | 2.059 | 343 | - | 111 | 2.513 |
| - Rimanenze | 150 | 6 | - | 11 | 167 |
| - Crediti e debiti | 386 | (45) | - | 43 | 384 |
| - Altre variazioni temporanee | 7.339 | (6.102) | - | 418 | 1.655 |
| Totale | 13.031 | (1.204) | - | 1.036 | 12.863 |
Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono pari a 119.426 migliaia di Euro. Tali attività per imposte anticipate sono state svalutate per un importo complessivo pari a 111.599 migliaia di Euro, dato che al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile.
| Scadenza (Euro/000) |
Perdite fiscali | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| 2024 | 38 | 10 |
| 2025 | 4.742 | 1.579 |
| 2026 | 4.267 | 1.406 |
| 2027 | 1.128 | 362 |
| 2028 | 31 | 11 |
| 2029 | 868 | 291 |
| 2030 | 427 | 144 |
| 2031 | 9 | 3 |
| Illimitate | 455.768 | 110.835 |
| Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali: | ||
| Varie | 4.787 | |
| Totale | 467.279 | 119.426 |
| Fondo svalutazione (-) | (111.599) | |
| Totale attività per imposte anticipate su perdite fiscali | 7.827 |
La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||
| - recuperabili entro l'anno | 20.074 | 20.347 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 16.199 | 17.094 |
| Totale | 36.273 | 37.441 |
| Passività fiscali differite | ||
| - recuperabili entro l'anno | (555) | (571) |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | (12.308) | (12.459) |
| Totale | (12.863) | (13.031) |
| Totale netto | 23.410 | 24.410 |
4.11 Altre attività non correnti
Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 2.199 | 1.682 |
| Altri crediti a lungo termine | 4.172 | 4.128 |
| Crediti fiscali a lungo termine | 2.251 | 3.260 |
| Totale | 8.623 | 9.070 |
I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo.
Gli altri crediti a lungo termine si riferiscono principalmente al corrispettivo in denaro per la cessione dell'immobile ad uso ufficio presso la Sede di Padova, perfezionata nel 2021. Il credito è stato attualizzato e sarà riscosso, sulla base del contratto, tramite rate mensili lungo un periodo di quattro anni.
I crediti fiscali a lungo termine si riferiscono principalmente a crediti IVA e ad altri crediti di imposta detenuti da alcune società del Gruppo.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.
4.12 Debiti verso banche e finanziamenti e debiti per leasing
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine | 30.000 | 20.000 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine | 30.000 | 20.000 |
| Finanziamenti bancari a lungo termine | 117.329 | 131.798 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine | 117.329 | 131.798 |
| Quota a breve dei debiti per leasing IFRS 16 | 9.051 | 8.247 |
| Quota a lungo dei debiti per leasing IFRS 16 | 34.727 | 32.917 |
| Debiti finanziari su leasing IFRS 16 | 43.778 | 41.164 |
| Totale | 191.107 | 192.962 |
Debiti verso banche e finanziamenti
Il 29 settembre 2022, il Gruppo ha stipulato un nuovo contratto di finanziamento per complessivi Euro 300.000.000 con scadenza settembre 2027 (il "Nuovo Contratto di Finanziamento") e costituito da una linea Term Loan di Euro 150.000.000, una linea Revolving di Euro 75.000.000 e una linea Capex di Euro 75.000.000.
L'utilizzo della nuova linea Term Loan, ha consentito il contestuale rimborso anticipato dell'intero indebitamento bancario precedentemente rappresentato dalla Term Loan Credit Facility siglata nel 2018 con scadenza giugno 2023 (pari a Euro 35.000.000 a giugno 2022) e dalla SACE Term Loan Credit Facility siglata nel 2020 con scadenza giugno 2026 (pari a Euro 108.000.000 a giugno 2022).
Il Nuovo Contratto di Finanziamento, sottoscritto con un pool di banche composto da BNP Paribas Italian Branch, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., ING Bank N.V. Milan Branch, Intesa Sanpaolo S.p.A., e Unicredit S.p.A, allunga quindi la durata del debito finanziario del Gruppo e fornisce le risorse finanziarie necessarie per sostenere la crescita di Safilo negli anni a venire.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha finanziamenti bancari a lungo termine pari ad un totale di 147.329 migliaia di Euro di cui 30.000 miglia di Euro classificati a breve termine e 117.329 migliaia di Euro a lungo termine (151.798 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 di cui 20.000 migliaia di Euro a breve termine e 131.798 migliaia di Euro a lungo termine).
A seguire si riporta il dettaglio dei finanziamenti a lungo termine per linea di credito:
- 150.000 migliaia di Euro per la nuova linea Term Loan e 2.000 migliaia di Euro relativa all'iniziale utilizzo parziale della linea Capex. Entrambe le linee sono valutate al costo ammortizzato, i costi della transazione ammortizzati lungo la durata del finanziamento e riportati a riduzione del suo valore nominale. Tali costi portati a riduzione delle due linee di credito ammontano a 4.671 migliaia di Euro, portando il loro valore contabile netto a 147.329 migliaia di Euro (151.798 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021);
- La nuova linea Revolving Credit Facility (pari a 75.000 migliaia di Euro) risultava non utilizzata al 31 dicembre 2022 (non era utilizzata neppure la precedente linea di credito in essere al 31 dicembre 2021).
La Term Loan Facility, ha scadenza settembre 2027, con un profilo di rimborso in dieci rate semestrali a partire da giugno 2023.
Queste linee di credito "committed, unsubordinated and unsecured" sono soggetti al rispetto di impegni di natura operativa e finanziaria standard per operazioni similari. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.
Nel 2022 gli interessi passivi complessivi sui finanziamenti sono pari a 6.509 migliaia di Euro (12.376 migliaia di Euro nel 2021) di cui gli interessi figurativi, calcolati secondo il metodo del costo ammortizzato, sono pari a 1.531 migliaia di euro (808 migliaia di euro nel 2021).
A seguire si riporta lo scadenziario del valore nominale dei finanziamenti a lungo termine, al lordo dei costi della transazione pari a 4.671 migliaia di Euro (1.202 migliaia di Euro nel 2021):
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Da 1 a 2 anni | 30.000 | 43.000 |
| Da 2 a 3 anni | 30.000 | 36.000 |
| Da 3 a 4 anni | 30.000 | 36.000 |
| Da 4 a 5 anni | 32.000 | 18.000 |
| Oltre 5 anni | - | - |
| Totale | 122.000 | 133.000 |
Il Gruppo al 31 dicembre 2022 non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diverse dall'Euro, maggiori informazioni sulla esposizione del Gruppo al rischio di tasso di interesse ed a quello di liquidità derivanti dall'indebitamento finanziario sono esposte nel paragrafo relativo alla gestione dei rischi (si veda la nota 3).
Debiti per leasing
I debiti per leasing rilevati in applicazione dell'IFRS 16, al 31 dicembre 2022, sono pari a 43.778 migliaia di Euro di cui 9.051 migliaia di Euro a breve termine e 34.727 migliaia di Euro a lungo termine.
A seguire si riporta lo scadenziario dei debiti per leasing a lungo termine:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Da 1 a 2 anni | 8.047 | 6.817 |
| Da 2 a 3 anni | 6.160 | 5.717 |
| Da 3 a 4 anni | 5.139 | 4.679 |
| Da 4 a 5 anni | 4.730 | 3.975 |
| Oltre 5 anni | 10.652 | 11.729 |
| Totale | 34.727 | 32.917 |
Indebitamento finanziario netto
Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138, pubblicata il 4 marzo 2021, implementativa del regolamento europeo CE 2017/1129 ed in linea con le disposizioni del richiamo di attenzione CONSOB 5/21 del 29 aprile 2021.
| Indebitamento finanziario netto | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 2021 | Variazione |
| A Disponibilità liquide | 77.710 | 99.002 | (21.292) |
| B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 | - |
| C Altre attività finanziarie correnti | - | - | - |
| D Liquidità (A + B + C) | 77.710 | 99.002 | (21.292) |
| E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma | |||
| esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | - | - | - |
| F Parte corrente del debito finanziario non corrente | (39.051) | (28.247) | (10.804) |
| G Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (39.051) | (28.247) | (10.804) |
| H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 38.659 | 70.755 | (32.096) |
| I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli | |||
| strumenti di debito) | (152.057) | (164.715) | 12.658 |
| J Strumenti di debito | - | - | - |
| K Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (152.057) | (164.715) | 12.658 |
| M Totale indebitamento finanziario (H + L) | (113.398) | (93.960) | (19.438) |
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo sopra riportato non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati e la passività per opzioni su quote di minoranza, commentate rispettivamente nelle note 4.4 e 4.18 del presente bilancio.
Come richiesto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, si precisa che al 31 dicembre 2022 l'indebitamento indiretto o soggetto a condizioni del Gruppo, include la "passività per opzioni su quote di minoranza" pari a 19.545 migliaia di Euro (47.406 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) commentata nella nota 4.18.
In ottemperanza alla medesima comunicazione, si indica che lo stato patrimoniale presenta inoltre accantonamenti per "benefici a dipendenti" pari a 13.975 migliaia di Euro e "fondi rischi" per complessivi 23.678 migliaia di Euro commentati rispettivamente nelle note 4.17 e 4.16.
4.13 Debiti commerciali
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per: | ||
| Acquisto di materiali | 25.383 | 26.309 |
| Acquisto di prodotti finiti | 64.066 | 77.072 |
| Lavorazioni di terzi | 3.322 | 5.118 |
| Acquisto di immobilizzazioni | 2.816 | 2.812 |
| Provvigioni | 4.443 | 3.508 |
| Royalties | 10.776 | 10.193 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 11.351 | 9.371 |
| Servizi | 49.251 | 48.809 |
| Passività per resi commerciali da clienti | 9.295 | 9.891 |
| Totale | 180.701 | 193.082 |
La passività per resi commerciali da clienti si riferisce all'importo stanziato a fronte del rischio di resi dei prodotti venduti e consegnati ai clienti che, in base alle relative clausole contrattuali di vendita, potrebbero essere restituiti. Tale somma è imputata a conto economico e viene dedotta direttamente dalle vendite. La passività per resi commerciali si riferisce a casistiche e clienti ben identificati ed il Management ha elementi per stimare tale passività con un elevato livello di accuratezza.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.
4.14 Debiti tributari
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti per imposte sul reddito Debiti IVA Altri debiti tributari |
12.964 3.820 5.709 |
8.051 3.325 6.044 |
| Totale | 22.492 | 17.420 |
I debiti tributari al 31 dicembre 2022 ammontano a 22.492 migliaia di Euro (contro 17.420 migliaia di Euro del precedente esercizio) e si riferiscono per 12.964 migliaia di Euro ad imposte sul reddito del periodo, per 3.820 migliaia di Euro al debito per IVA e per 5.709 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto e per imposte e tasse locali.
L'accantonamento per le imposte correnti dell'esercizio viene esposto nella nota relativa alle imposte sul reddito (nota 5.8).
4.15 Altre passività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed istituti previdenziali | 31.918 | 37.239 |
| Debiti verso agenti | 173 | 97 |
| Debiti verso fondi pensione | 1.370 | 1.282 |
| Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni | 781 | 1.451 |
| Rateo per interessi su debiti finanziari | 53 | 14 |
| Altri ratei e risconti passivi | 9.422 | 11.325 |
| Altre passività correnti | 3.574 | 4.153 |
| Totale | 47.291 | 55.562 |
I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute. Si ritiene che il valore contabile delle altre passività correnti approssimi il loro fair value.
4.16 Fondi rischi
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 | Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.764 | 561 | (707) | 89 | 5.706 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 2.736 | 230 | (571) | 1 | 2.396 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 6.645 | 2.143 | (2.437) | 59 | 6.410 |
| Fondo rischi diversi a LT | 15.144 | 2.934 | (3.715) | 149 | 14.512 |
| Fondo garanzia prodotti | 1.978 | 124 | (22) | 87 | 2.167 |
| Fondo ristrutturazione | 7.795 | 1.296 | (7.795) | - | 1.296 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 6.004 | 728 | (1.035) | 8 | 5.704 |
| Fondo rischi diversi a BT | 15.776 | 2.147 | (8.852) | 95 | 9.166 |
| Totale | 30.921 | 5.081 | (12.567) | 244 | 23.678 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.736 | 71 | (113) | 70 | 5.764 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 2.931 | 352 | (548) | 1 | 2.736 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 5.657 | 1.944 | (960) | 4 | 6.645 |
| Fondo rischi diversi a LT | 14.324 | 2.366 | (1.621) | 75 | 15.144 |
| Fondo garanzia prodotti Fondo ristrutturazione |
1.012 11.592 |
1.070 7.047 |
(229) (10.845) |
125 (0) |
1.978 7.795 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 25.910 | 709 | (20.641) | 26 | 6.004 |
| Fondo rischi diversi a BT | 38.514 | 8.826 | (31.715) | 151 | 15.776 |
| Totale | 52.838 | 11.192 | (33.335) | 226 | 30.921 |
Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio.
Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.
Il fondo ristrutturazione accoglie la passività stanziata a fronte dei processi di riorganizzazione in corso, relativi principalmente al piano di ristrutturazione delle società italiane comunicato nel 2019 con il nuovo Group Business Plan 2020-2024. Il decremento del periodo pari a 7.795 migliaia di Euro si riferisce all'utilizzo per il completamento del processo di ristrutturazione avviato nel 2019. Il decremento del periodo include anche il rilascio del fondo eccedente residuo pari a 3.600 migliaia di Euro che è stato rilevato come provento non ricorrente nella voce "altri ricavi operativi".
Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del Managementdelle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi. L'incremento del periodo è legato ad alcuni rischi di contenzioso in essere nelle società italiane ed in alcune altre società del Gruppo.
La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.
Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.
4.17 Benefici a dipendenti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Piani a contribuzione definita Piani a benefici definiti |
15 13.959 |
16 18.979 |
| Totale | 13.975 | 18.995 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Accantonamenti | Differenze attuariali | Utilizzi | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 18.979 | 644 | (2.850) | (2.813) | (1) | 13.959 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2021 |
Accantonamenti | Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
31 dicembre 2021 |
| Piani a benefici definiti | 23.346 | 456 | (783) | (4.054) | 15 | 18.979 |
Il decremento del periodo pari a 2.813 migliaia di Euro è principalmente correlato al completamento del processo di ristrutturazione dello stabilimento italiano di Longarone.
La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte preponderante di tali benefici, è sempre stato considerato come un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per
la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio.
Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla durationdei piani pensionistici oggetto di valutazione.
A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:
| 2022 | 2021 |
|---|---|
| 3,63% | 0,44% |
| 2,30% | 1,75% |
| 3,23% | 2,81% |
A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione:
| (Eur/000) | |||
|---|---|---|---|
| Parametro | Variazione | Incremento | Decremento |
| Inflazione | 1,00% | 556 | (529) |
| Tasso di attualizzazione | 1,00% | (811) | 908 |
| Attesa di vita | 1 anno | (46) | 46 |
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Componente operativa | (531) | (443) |
| Componente finanziaria | (113) | (12) |
| Differenze attuariali | 2.850 | 783 |
| Totale | 2.206 | 328 |
4.18 Passività per opzioni su quote di minoranza
Viene di seguito riportata la movimentazione del periodo:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2022 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota a breve - Passività per opzioni su quote di minoranza Quota a lungo - Passività per opzioni su quote di minoranza |
- 47.406 |
- - |
- (31.191) |
6.195 (6.195) |
- 3.330 |
6.195 13.349 |
| 47.406 | - | (31.191) | 0 | 3.330 | 19.545 |
Il saldo pari a 19.545 migliaia di Euro, di cui 6.195 migliaia di Euro a breve termine, (47.406 migliaia di Euro nel precedente periodo) si riferisce alla passività derivante dalle opzioni combinata di acquisto e di vendita (Put & Call) sulle quote di minoranza delle due acquisizioni finalizzate nel 2020 con l'acquisto rispettivamente di una partecipazione del 61,34% e del 70% nella società dell'occhialeria Privé Goods LLC con sede a Miami e della società californiana dell'occhialeria Blenders Eyewear LLC.
Le clausole contrattuali relative al contratto di acquisto prevedono che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche. Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita possono essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile al valore dell'EBITDA delle rispettive società conseguito nel periodo, precedente a quello di esercizio della relativa opzione, così come definito dal contratto, e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società.
Tali opzioni sono state valutate al loro fair value alla data di acquisizione, determinato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti all'acquisizione e rilevate come passività non corrente.
Nel corso del 2022, in accordo alle clausole contrattuali, il Gruppo ha esercitato anticipatamente l'opzione call sulle quote di minoranza di Privé Revaux detenute da David Schottenstein (Consigliere ed Amministratore Delegato della Società) e da alcuni altri dipendenti che hanno rassegnato le dimissioni nel periodo. A seguito di tale evento, secondo i termini contrattuali, il Gruppo ha esercitato la propria opzione call sulla partecipazione di minoranza da loro detenuta aumentando la propria partecipazione di controllo in Privé Revaux dal 64,2% all'82,8% in cambio del suo valore nominale.
A seguito del suddetto parziale esercizio anticipato dell'opzione call di Privé Revaux e per effetto della revisione effettuata nel 2022 sulle previsioni future relative alle due partecipazioni, il fair value della passività ha registrato una riduzione pari a 31.191 migliaia di Euro iscritta come provento finanziario nella voce "Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza" a conto economico.
In considerazione della significativa riduzione del valore della opzione, gli amministratori hanno esaminato attentamente la recuperabilità delle immobilizzazioni individuate dalle allocazioni del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation). Ad esito di tale analisi gli amministratori hanno concluso che, nonostante la rimodulazione delle previsioni future, non sono presenti indicatori di impairment specifico degli asset rilevati tra le immobilizzazioni dalla allocazione del prezzo di acquisto delle due acquisizioni.
Inoltre, il valore della passività è stato rettificato per la differenza di conversione dovuta alla fluttuazione del cambio Euro/USD e per l'incremento conseguente alla riduzione della attualizzazione finanziaria del debito a lungo termine.
4.19 Altre passività non correnti
(Euro/000) 1 gennaio 2022 Increm. Decrem. Riclass. Diff. di convers. 31 dicembre 2022 Altre passività non correnti 1.760 344 (123) - 61 2.041 1.760 344 (123) - 61 2.041
Viene di seguito riportata la movimentazione del periodo:
La voce "altre passività non correnti" include anche la stima della passività fiscale pari a 960 migliaia di Euro contabilizzata in accordo al nuovo IFRIC 23, sulla base del processo di valutazione dei limitati trattamenti fiscali soggetti ad incertezza identificati all'interno del Gruppo.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2022, il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo assomma 409.915 migliaia di Euro contro 326.741 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
4.20 Capitale sociale
Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 384.846.311 (contro Euro 384.819.909 dell'esercizio precedente) ed è suddiviso in 413.687.781 azioni ordinarie, senza valore nominale, (413.555.769 azioni ordinarie al 31 dicembre 2021). Nel 2022 sono state emesse 132.012 nuove azioni ordinarie, a fronte dell'esecuzione di un aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017 – 2020".
4.21 Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2022 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 692.520.684 (conto Euro 692.457.846 alla fine dell'esercizio precedente).
L'incremento del periodo è legato all'aumento di capitale a servizio del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017 – 2020".
4.22 Utili a nuovo e altre riserve
Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.
Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:
- ad un incremento per 17.023 migliaia di Euro delle differenze di conversione derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società controllate;
- ad un incremento per 748 migliaia di Euro relativo alla quota di costo dei piani di Stock Option;
- ad un incremento per 2.750 migliaia di Euro relativo alla differenza attuariale, al netto dell'effetto fiscale, derivante dalla valutazione delle quote dei fondi per piani pensionistici a benefici definiti;
- ad un decremento di 31 migliaia di Euro relativo principalmente a transazioni con soci di minoranza.
4.23 Riserva per cash flow hedge
La riserva per cash flow hedge si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura interest rate swap, a copertura della variabilità dei tassi di interesse sui futuri pagamenti di interessi finanziari.
4.24 Piani di stock option
Al 31 dicembre 2022 Il Gruppo ha in essere i seguenti Piani di stock option: il Piano 2017-2020 ed il Piano 2020- 2022.
Il primo Piano è stato deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017, che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Il Piano 2020-2022 è stato deliberato dall'assemblea Straordinaria del 28 aprile 2020 che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di 7.000.000 senza valore nominale, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Tali Piani, finalizzati all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Le opzioni attribuite da tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato, per il Piano 2020-2022 questa seconda condizione economica di maturazione non è applicabile.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2022.
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
30/04/19 | 1.036.119 | 0,18 | 31/05/27 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche Second tranche |
31/07/20 11/03/21 |
3.771.753 3.971.431 |
0,18 0,27 |
30/06/28 30/06/29 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.
Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
0,81 | 0,68 | 36,20% | 0,087% |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche Second tranche |
0,63 0,93 |
0,63 0,87 |
47,78% 45,67% |
-0,392% -0,290% |
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock optionsintervenuta nell'esercizio:
| Prezzo medio di esercizio in |
||
|---|---|---|
| Nr. opzioni | Euro | |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 242.080 | 8,39 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | (242.080) | 8,39 |
| In essere alla fine del periodo | - | - |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 1.036.118 | 0,68 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (130.902) | 0,68 |
| Esercitate | (132.011) | 0,68 |
| Decadute | - | |
| In essere alla fine del periodo | 773.205 | 0,68 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 7.743.184 | 0,76 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (399.362) | 0,73 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 7.343.823 | 0,76 |
Nel corso del periodo sono decadute 242.080 opzioni relative alla prima tranche del Piano 2014-2016 e sono state esercitate 132.011 opzioni della terza tranche del Piano 2017-2020, nello stesso periodo 530.264 opzioni non sono maturate, di cui 130.902 relative al Piano 2017-2020 e 399.362 al Piano 2020-2022.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la terza tranche del Piano 2017-2020, pari a 773.205 opzioni, è esercitabili fino al 31 maggio 2027, la prima e la seconda tranche del nuovo Piano 2020-2022, pari rispettivamente a 3.527.699 e 3.816.124 opzioni, sono esercitabili fino al 30 giugno 2028 ed il 30 giugno 2029.
Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2017-2020 pari a 773.205.
Il prezzo di esercizio della terza tranche del Piano 2017-2020 risulta pari a 0,68 Euro con una vita media contrattuale residua di 4,4 anni, mentre per la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022 sono pari rispettivamente a 0,63 e 0,87 Euro con una vita contrattuale residua rispettivamente di 5,5 e 6,5 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 748 migliaia di Euro (647 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
5. Commenti alle principali voci di conto economico
5.1 Vendite nette
Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, il Gruppo, vende i suoi prodotti eyewear direttamente ai consumatori finali attraverso il canale di vendita "online", limitatamente ad alcuni marchi del suo portafoglio, principalmente nel mercato nord americano.
Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2022 risultano pari a 1.076.745 migliaia di Euro e segnano un incremento del 11,1% rispetto al precedente esercizio (969.584 migliaia di Euro).
Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite e la loro disaggregazione geografica si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.
5.2 Costo del venduto
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Acquisto di materiali e prodotti finiti | 375.240 | 360.298 |
| Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) | (2.955) | (3.774) |
| Variazione rimanenze | (17.618) | (25.820) |
| Stipendi e relativi contributi | 80.826 | 88.473 |
| Lavorazioni di terzi | 13.201 | 16.832 |
| Ammortamenti | 12.536 | 17.396 |
| Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 | 1.197 | 1.121 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 1.574 | 1.460 |
| Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 | (1.276) | (1.181) |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 9.699 | 6.037 |
| Altri costi industriali | 6.871 | 6.982 |
| Totale | 479.296 | 467.824 |
Il costo del venduto registra un incremento di 11.471 migliaia di Euro (+2,5%), passando da 467.824 migliaia di Euro del 2021, a 479.296 migliaia di Euro del 2022. Il costo per stipendi e contributi sociali è diminuito di 7.647 migliaia di Euro (-8,6%), passando da 88.473 migliaia di Euro nel 2021 a 80.826 nel 2022 beneficiando dei risparmi derivanti dalla ridefinizione della capacità industriale del Gruppo in linea con il piano di ristrutturazione del footprint produttivo del Gruppo, con la chiusura dello stabilimento sloveno di Ormož a fine giugno 2021, al fine del suo riallineamento alle attuali esigenze produttive.
di Euro nel 2022.
La variazione delle rimanenze risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti Prodotti in corso di lavorazione |
(13.331) 1.594 |
(29.116) 1.681 |
| Materie prime | (5.882) | 1.875 |
| Totale | (17.618) | (25.560) |
5.3 Spese di vendita e di marketing
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 108.220 | 98.263 |
| Provvigioni e commissioni su vendite | 49.821 | 44.585 |
| Royalties | 60.225 | 56.118 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 134.574 | 110.437 |
| Ammortamenti | 3.220 | 3.400 |
| Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 | 4.813 | 4.401 |
| Trasporti e logistica | 34.203 | 28.943 |
| Consulenze | 1.504 | 1.190 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 8.111 | 7.125 |
| Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 | (5.570) | (5.681) |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 1.126 | 1.125 |
| Accantonamento fondi rischi | 358 | 65 |
| Altri costi commerciali e di marketing | 19.884 | 13.064 |
| Totale | 420.488 | 363.033 |
Le spese di vendita e marketing registrano un incremento di 57.455 migliaia di Euro (+15,8%), da 363.033 migliaia di Euro del 2021 a 420.488 migliaia di Euro del 2022. La variazione è legata principalmente alla significativa ripresa dell'attività di vendita ritornata ai livelli pre-pandemici con il conseguente aumento delle voci Stipendi e relativi contributi di 9.957 migliaia di Euro (+10,1%%), delle provvigioni e commissioni su vendite di 5.236 migliaia di Euro (+11,7%), dei costi promozionali e di pubblicità di 24.137 migliaia di Euro (+21,9%), delle spese per royalties di 4.107 migliaia di Euro (+7,3%) e delle spese di logistica di 5.260 migliaia di Euro.
5.4 Spese generali ed amministrative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 48.896 | 47.765 |
| Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti | (898) | 1.540 |
| Ammortamenti | 22.308 | 22.523 |
| Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 | 4.317 | 4.372 |
| Consulenze | 15.073 | 13.963 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 5.651 | 5.579 |
| Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 | (4.972) | (4.748) |
| Costi EDP | 25.482 | 17.835 |
| Costi assicurativi | 2.187 | 2.161 |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 4.059 | 3.120 |
| Tasse non sul reddito | 1.489 | 1.555 |
| Altre spese generali ed amministrative | 4.835 | 3.889 |
| Totale | 128.426 | 119.552 |
Le spese generali ed amministrative registrano un incremento di 8.874 migliaia di Euro (+7,4%), da 119.552 migliaia di Euro del 2021 a 128.426 migliaia di Euro del 2022. Tale incremento è principalmente legato alla voce dei costi per EDP di 7.647 migliaia di Euro (+42,9%), da 17.835 migliaia di Euro del 2021 a 25.482 migliaia di Euro del 2022. L'incremento dei costi per EDP è principalmente legato agli investimenti in software per la trasformazione digitale.
I costi per stipendi e contributi registrano un incremento di 1.131 migliaia di Euro (+2,4%), da 47.765 migliaia di Euro nel 2021 a 48.896 migliaia di Euro nel 2022.
La voce spese generali ed amministrative su un altro fronte ha beneficiato, rispetto al periodo precedente, di minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 2.438 migliaia di Euro.
Gli ammortamenti hanno registrato un decremento per 215 migliaia di Euro, da 22.523 migliaia di Euro del 2021 a 22.308 migliaia di Euro del 2022.
Numero medio dei dipendenti
Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:
| 2022 | 2021 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 93 | 100 |
| Impiegati e quadri intermedi | 2.152 | 2.188 |
| Operai | 2.190 | 2.530 |
| Totale | 4.435 | 4.818 |
La riduzione dell'organico medio di 383 unità è il risultato della ridefinizione della capacità industriale del Gruppo in linea con il piano di ristrutturazione del footprint produttivo del Gruppo, con la chiusura dello stabilimento sloveno di Ormož nel 2021 e del programma di riorganizzazione dello stabilimento di Longarone.
5.5 Altri ricavi e (spese) operative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Minusvalenze da alienazione di cespiti | (31) | (378) |
| Altre spese operative | (11.079) | (16.289) |
| Plusvalenze da alienazione di cespiti | 268 | 219 |
| Altri ricavi operativi | 10.764 | 23.347 |
| Totale | (78) | 6.900 |
La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente.
Nel corso dell'esercizio nella voce "Altre spese operative" si sono rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 7.969 migliaia di Euro relativi principalmente ad alcuni progetti speciali e a costi di ristrutturazione, gli "altri ricavi operativi" includono un provento non ricorrente di 3.600 migliaia di Euro dovuto al rilascio di un fondo rischi ed oneri in relazione al completamento del piano di ristrutturazione annunciato nel 2019.
Nel periodo precedente la voce "Altre spese operative" includeva costi non ricorrenti per 12.921 migliaia di Euro, accantonate per la chiusura, a partire dalla fine di giugno 2021, per lo stabilimento dello stabilimento sloveno di Ormož. Gli "altri ricavi operativi" nel 2021 includevano un provento non ricorrente di 17.000 migliaia di Euro dovuto al rilascio di un fondo rischi ed oneri, iscritto nel 2015, in relazione ad una indagine dell'Autorità Garante della Concorrenza francese. Il rilascio è stato motivato dall'esito positivo, senza sanzioni, di questa indagine.
5.6 Utile/(Perdita) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza
La voce si riferisce all'utile o alla perdita derivante dalle variazioni di fair value della passività relativa alle opzioni di acquisto e vendita sulle quote di minoranza delle due acquisizioni aziendali finalizzate nel 2020 (per ulteriori dettagli si veda la nota 4.18).
Al 31 dicembre 2022 il management ha riesaminato il calcolo del fair value di queste passività e ne ha rettificato il valore registrando un utile per la sua riduzione pari a 31.191 mila Euro (un utile di 32.249 mila Euro nel periodo precedente). Il calcolo alla base della minore valutazione della passività è stato effettuato sulla base dei piani aziendali aggiornati, che riflettono una riduzione delle vendite nette e delle proiezioni dell'EBITDA per le due partecipazioni e a seguito dell'esercizio anticipato dell'opzione put e call sulle quote di minoranza di Privé Revaux detenute da David Schottenstein (membro del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato della Società) e da altri dipendenti minori che hanno rassegnato le dimissioni nel corso del periodo. Considerando l'ultimo valore della passività, pari a 19.545 mila Euro al 31 dicembre 2022, e i potenziali cambiamenti descritti nella sezione Eventi successivi della relazione annuale, non si prevede che l'entità del provento rilevato nel 2022 e nel 2021 ed i relativi impatti sul conto economico si ripetano nella stessa misura negli anni futuri.
5.7 Oneri finanziari netti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Interessi passivi nominali su finanziamenti | 4.978 | 5.288 |
| Interessi passivi nominali su finanziamenti da azionista | - | 6.280 |
| Interessi passivi figurativi su finanziamenti | 1.531 | 808 |
| Interessi su leasing operativi - IFRS 16 | 1.862 | 1.548 |
| Spese e commissioni bancarie | 7.271 | 6.796 |
| Differenze passive di cambio | 48.632 | 27.845 |
| Altri oneri finanziari | 937 | 613 |
| Totale oneri finanziari | 65.210 | 49.177 |
| Interessi attivi | 596 | 323 |
| Differenze attive di cambio | 46.700 | 24.485 |
| Altri proventi finanziari | 2.402 | 869 |
| Totale proventi finanziari | 49.698 | 25.676 |
| Totale oneri finanziari netti | 15.512 | 23.500 |
Gli Oneri finanziari netti si decrementano di 7.988 migliaia di Euro, da 23.500 migliaia di Euro del 2021 a 15.512 migliaia di Euro del 2022. Escludendo l'effetto contabile degli interessi passivi IFRS 16 pari a 1.862 migliaia di Euro, gli interessi passivi sui finanziamenti diminuiscono di 5.867 migliaia di Euro, passando da 12.375 migliaia di Euro nel 2021 a 6.509 migliaia di Euro nel 2022, beneficiando del rimborso del finanziamento soci a fine ottobre 2021, grazie ai proventi dell'aumento di capitale sociale finalizzato nel 2021. Le differenze cambio nette sono pari a un onere di 1.933 mila euro nel 2022 (un onere pari a 3.360 migliaia di Euro nel 2021).
La voce "Interessi passivi figurativi su finanziamenti" è relativa alla componente aggiuntiva di interessi figurativi calcolata sulla base del metodo del "costo ammortizzato" applicando il tasso di interesse effettivo della operazione che include i costi di transazione del finanziamento.
5.8 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (9.764) | (10.872) |
| Imposte differite | (2.023) | (3.924) |
| Totale | (11.788) | (14.795) |
Le imposte sul reddito registrano decrementano di 3.007 migliaia di Euro da un costo di 14.795 migliaia di Euro del 2021 ad un onere di 11.788 migliaia di Euro del 2022.
| (Euro/000) | % | 2022 | % | 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Utile ante imposte | 100% | 64.136 | 100% | 34.824 |
| Imposte teoriche | -24,0% | (15.393) | -24,0% | (8.358) |
| Imposte relative a esercizi precedenti Effetto aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche |
0,3% | 184 | -7,3% | (2.525) |
| italiane | -2,8% | (1.801) | -6,7% | (2.334) |
| Redditi non imponibili | 13,6% | 8.716 | 40,6% | 14.144 |
| Costi non deducibili Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di |
-4,6% | (2.973) | -8,6% | (2.998) |
| quelle stanziate negli esercizi precedenti | -16,2% | (10.403) | -28,5% | (9.922) |
| Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti Effetto sulle imposte differite per il cambiamento delle aliquote |
15,1% | 9.686 | 1,9% | 665 |
| fiscali | -0,1% | (35) | 0,0% | (10) |
| Agevolazioni e crediti fiscali | 0,0% | 0 | 0,0% | 10 |
| Altre differenze | 0,4% | 231 | -10,0% | (3.467) |
| Totale imposte | -18,4% | (11.788) | -42,5% | (14.795) |
Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 24,0% sul risultato ante imposte consolidato, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana.
L'aliquota fiscale effettiva di Gruppo è principalmente influenzata positivamente da alcuni rilevanti proventi non imponibili che hanno influito positivamente sul risultato ante imposte del periodo, relativi principalmente al provento da valutazione sulla passività per opzioni su quote di minoranza.
5.9 Utile/Perdita per azione
Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | ||
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) | 54.160 | 21.275 |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) | 413.599 | 298.364 |
| Utili/(Perdita) per azione - base (in Euro) | 0,131 | 0,071 |
| 2022 | 2021 | |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) | 54.160 | 21.275 |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) Effetti di diluizione: |
413.599 | 298.364 |
| - stock option (in migliaia) | 3.831 | 3.522 |
| Totale | 417.430 | 301.886 |
| Utile/(Perdita) per azione - diluito (in Euro) | 0,130 | 0,070 |
5.10 Dividendi
5.1rmazioni per segmento
A seguito della cessione della catena di vendita al dettaglio Solstice nel 2019, dal bilancio 2019 in poi, il Gruppo considera il wholesalecome unico settore operativo rilevante ai fini della sua informativa.
A seguire si riporta l'informativa per area geografica. Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione come esposto nella "Relazione sulla gestione". Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.
Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni verso terzi |
Attività non correnti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 2022 | 2021 | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
| Italia (1) | 220.641 | 212.739 | 105.147 | 113.559 | ||
| Europa (2) | 242.305 | 199.633 | 2.830 | 2.778 | ||
| America (3) | 564.020 | 513.167 | 183.960 | 187.226 | ||
| Asia (4) | 49.780 | 44.045 | 30.033 | 32.555 | ||
| Totale | 1.076.745 | 969.584 | 322.120 | 336.118 |
(1) Include società operative con sede legale in Italia.
(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.
(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.
6. Operazioni con parti correlate
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.
A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Nelle tabelle di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021:
| Rapporti con parti correlate (Euro/000) |
Natura del rapporto | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| Crediti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 328 | 321 |
| HAL Investments B.V. | (a) | - | - |
| Totale | 328 | 321 | |
| Debiti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 53 | 23 |
| HAL Investments B.V. | (a) | 30 | - |
| Totale | 83 | 23 |
| Rapporti con parti correlate (Euro/000) |
Natura del rapporto |
2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 1.204 | 32.653 |
| Totale | 1.204 | 32.653 | |
| Costi operativi | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 74 | 1.350 |
| HAL Investments B.V. | (a) | 30 | 20 |
| Oneri finanziari | |||
| Multibrands Italy B.V. | (a) | - | 6.280 |
| Totale | 104 | 7.650 |
(a) società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo
Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che le società del Gruppo HAL Holding N.V., azionista di riferimento del Gruppo Safilo, nel periodo di confronto del 2021 si riferivano principalmente alle società retail appartenenti al Gruppo GrandVision con cui Safilo ha transazioni commerciali in linea con le condizioni di mercato. Il significativo decremento nel 2022 delle transazioni con tale parte correlata è legato al fatto che in data 1 luglio 2021 HAL Holding N.V., azionista di riferimento di Safilo, ha perfezionato la vendita della propria partecipazione del 76,72% in GrandVision N.V. ad EssilorLuxottica S.A.. A seguito di tale evento le società retail appartenenti al Gruppo GrandVision a partire dal 1 luglio 2021 hanno cessato di essere una parte correlata. L'importo rilevato come operazioni con parti correlate nel 2022 si riferisce a transazioni con una minore catena retail di vendita non inclusa nel perimetro dell'operazione GrandVision e quindi ancora appartenente ad HAL Holding N.V..
Il saldo riportato nel 2021 con Multibrands Italy B.V. si riferiva agli interessi maturati sul finanziamento da azionisti, stipulato tra Safilo S.p.A. e Multibrands Italy B.V il 6 febbraio 2020 per un importo complessivo di 90 milioni di Euro. Questo finanziamento è stato interamente rimborsato alla fine di ottobre 2021, in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale del 31 dicembre 2026, grazie ai proventi dell'aumento di capitale finalizzato nel 2021.
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (Euro/000) | Esercizio 2022 |
Esercizio 2021 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 3.769 | 3.745 |
| - Altri benefici non monetari | 28 | 22 |
| - Altri compensi | 87 | 87 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 252 | 237 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 303 | 304 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 719 | 735 |
| - Altri benefici non monetari | 11 | 11 |
| - Altri compensi | 3 | 53 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 52 | 51 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| Totale | 5.224 | 5.244 |
7. Passività potenziali
Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.
8. Impegni
Impegni relativi a contratti di licenza:
Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti in termini di royalties, anche un impegno per spese pubblicitarie.
riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:
| Impegni contrattuali su licenze | ||
|---|---|---|
| (Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
| entro un anno | 89.045 | 68.743 |
| da 1 a 3 anni | 162.074 | 145.189 |
| da 3 a 5 anni | 42.147 | 105.250 |
| oltre 5 anni | 12.913 | 17.555 |
| Totale | 306.180 | 336.737 |
9. Eventi successivi
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2022, come indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" incluso nella Relazione sulla gestione, si sono verificati i seguenti eventi che potrebbero avere un impatto sui dati contenuti nel presente documento.
In data 26 gennaio 2023, il Gruppo ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 approverà anche gli obiettivi economico-finanziari di medio termine, che il management presenterà al mercato il giorno successivo nel corso di un Capital Market Day che si terrà a Milano. Nell'ambito delle analisi strategiche in corso e tenendo conto dell'evoluzione del portafoglio prodotti, del contesto economico, delle dinamiche competitive e di una persistente sovraccapacità produttiva, il Gruppo, nel ribadire l'importanza dei siti produttivi di Santa Maria di Sala e Bergamo, del centro logistico di Padova e delle capacità creative dell'azienda, ha avviato l'esplorazione di soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone.
Nel marzo 2023, il Gruppo ha concordato un'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni put e call sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027, con Chase Fisher, azionista di minoranza, fondatore e amministratore delegato della società.
Questi eventi sono stati considerati un "evento successivo non rettificativo" e pertanto non hanno impattato il bilancio al 31 dicembre 2022.
10. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.
11. Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2022 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
APPENDICE
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 e 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| (Eur/000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 61 | 72 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 146 | 136 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 1.050 | 923 | |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 60 | 50 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 19 | 23 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | - | - | |
| Altri servizi | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | - | 20 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | - | - | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 3 | 2 |
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98
-
Il sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2022.
2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.
3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
- a) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
9 marzo 2023
L'Amministratore Delegato L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Angelo Trocchia Gerd
Graehsler Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
_______________________________________________________________________ 147

Deloitte & Touche S.p.A. Via N. Tommaseo, 78/C int. 3 35131 Padova Italia
Tel: +39 049 7927911 Fax: +39 049 7927979 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Safilo (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Safilo Group S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n.MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www deloitte com/about.
Svalutazione delle rimanenze
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Nel bilancio consolidato sono esposte rimanenze per Euro 259 milioni, al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 59,2 milioni, come indicato nella nota 4.3. Il Gruppo produce e vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio da parte della Direzione nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita, tenendo altresì conto della conclusione di alcune licenze di vendita. In considerazione della rilevanza del fondo svalutazione, anche in termini di |
|---|---|
| impatti economici, della sua correlazione alle rimanenze, il cui valore al 31 dicembre 2022 rappresenta circa il 27% dell'attivo consolidato, e del livello di giudizio richiesto per la sua stima, abbiamo ritenuto la determinazione del fondo svalutazione rimanenze un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato i principi e i criteri applicati dal Gruppo per la svalutazione delle rimanenze che considerano principalmente le politiche commerciali, le previsioni di vendita e l'andamento storico dell'utilizzo delle scorte. Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti informatici appartenenti al nostro network: • rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo nel processo di determinazione della svalutazione delle rimanenze; • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate dal Gruppo per classificare gli articoli sulla base delle strategie commerciali, della permanenza degli articoli nel ciclo produttivo e delle rispettive previsioni di vendita, nonché degli algoritmi e criteri applicati nel calcolo del fondo |
| svalutazione. In tale contesto è stato analizzato anche l'andamento storico dell'utilizzo delle scorte ed è stata eseguita un'analisi retrospettica della stima; • verifica della corretta esecuzione del calcolo del fondo sulla base delle policy stabilite dalla Direzione del Gruppo; • analisi delle integrazioni del fondo conseguenti a specifici fenomeni (es. conclusione di licenze); |
|
• analisi della movimentazione del fondo, con approfondimento delle principali dinamiche che l'hanno determinata e ottenendo, ove necessario, adeguata documentazione di supporto.
Impairment test
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Nel bilancio consolidato sono iscritte immobilizzazioni materiali pari a Euro 109,1 milioni, diritti d'uso pari a Euro 39 milioni, immobilizzazioni immateriali pari a Euro 133 milioni e un avviamento pari a Euro 34,9 milioni. Tale avviamento, generato nel 2020 a seguito delle acquisizioni delle società controllate Privé Goods LLC e Blenders Eyewear LLC, è allocato all'unica CGU identificata dagli Amministratori e rappresentata dal Gruppo Safilo nel suo complesso, come descritto nella nota 4.9. Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato ed è sottoposto a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU – determinato secondo la metodologia del valore d'uso – e il valore contabile al 31 dicembre 2022 che tiene conto sia dell'avviamento e sia delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle immobilizzazioni immateriali.
L'impairment test al 31 dicembre 2022 è stato effettuato dalla Direzione del Gruppo sulla base delle proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2023-2027, approvate in data 9 marzo 2023, come descritto nella nota 4.9.
Nella nota 2.23 gli Amministratori illustrano come l'impairment test rappresenti un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Gli Amministratori hanno inoltre elaborato alcune analisi di sensitività i cui risultati sono illustrati nella nota 4.9.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso, delle immobilizzazioni immateriali nonché dell'avviamento, che rappresentano complessivamente circa il 33% dell'attivo consolidato al 31 dicembre 2022, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Procedure di revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione del Gruppo per lo sviluppo dell'impairment test.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network:
- rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test;
- ottenimento delle fonti di informazioni utilizzate e analisi delle principali assunzioni adottate dagli Amministratori per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore, per quanto riguarda l'andamento atteso dei ricavi e della marginalità, comparazione con le previsioni degli analisti finanziari e ottenimento di informazioni dalla Direzione di Gruppo;
- analisi dei dati economico-finanziari consuntivi rispetto a quelli dei piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU;
- verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment;
- verifica delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione di Gruppo.
Abbiamo, infine, esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dagli Amministratori sull'impairment test rispetto a quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Safilo Group S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A. ci ha conferito in data 15 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Safilo al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Safilo al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Safilo al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.
Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Carlo Pergolari Socio
Padova, 15 marzo 2023

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO
SAFILO GROUP S.p.A
31 dicembre 2022
________________________________________________________________________ 156
Indice
SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022
| Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio Premessa Le società controllate Rapporti con le società controllate Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio |
159 159 159 161 |
|---|---|
| Prospetti di Bilancio Situazione patrimoniale – finanziaria Conto economico Conto economico complessivo Rendiconto finanziario Prospetto delle variazioni di patrimonio netto |
163 164 164 165 166 |
| Note esplicative Informazioni di carattere generale Sintesi dei principi contabili adottati Uso di stime Commenti alle principali voci di stato patrimoniale Commenti alle principali voci di conto economico Impegni |
167 167 171 172 185 187 |
| Eventi successivi | 187 |
|---|---|
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 188 |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 188 |
| Operazioni con parti correlate | 188 |
| Deliberazione in merito al risultato d'esercizio | 188 |
| Deliberazione in merito alla copertura delle perdite portate a nuovo | 188 |
| Appendice | |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob | 189 |
| Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni |
190 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 191 |
| Relazione della Società di Revisione |

RELAZIONE SULLA GESTIONE
al 31 DICEMBRE 2022
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Premessa
Safilo Group S.p.A. è stata costituita il 14 ottobre del 2002, è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:
- Safilo S.p.A., direttamente controllata;
- Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale;
- Safilo Industrial S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso, pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.
Le società controllate
Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.
La controllata Safilo S.p.A. distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale.
Rapporti con le società controllate
La società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e per ultima Safilo industrial S.r.l. hanno aderito in qualità di società controllate. La società ha inoltre aderito in qualità di società controllante con le società controllate Safilo S.p.A. e Safilo industrial S.r.l. alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo").
I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.
Esercizio 2022
| Esercizio 2022 (Valori in migliaia di Euro) |
Crediti | Debiti | Ricavi/ Riaddebiti |
Costi |
|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 647 | (25.235) | 611 | (239) |
| Società Controllate indirettamente | ||||
| Lenti S.r.l. | 1.563 | - | 42 | - |
| Safilo Industrial S.r.l. | 23.258 | - | 246 | - |
| Safilo USA Inc. | 12 | - | 13 | - |
| Altre Società controllate indirettamente | 90 | (59) | 82 | - |
| Totale | 25.570 | (25.294) | 994 | (239) |
Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente all'addebito di servizi amministrativi, legali e fiscali svolti da Safilo Group S.p.A. e regolati da un contratto di servizi.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:
-
per Euro 22.880 migliaia al credito IVA trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo;
-
per Euro 2.355 migliaia al debito verso la controllata principalmente per servizi amministrativi e finanziari ricevuti.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni per servizi svolti per conto della capogruppo.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce al debito maturato dalla controllata, relativo alle imposte sull'utile dell'esercizio, trasferito da questa alla Società nell'ambito del consolidato fiscale.
Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito IVA trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo.
I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
Esercizio 2021
| Esercizio 2021 | Crediti | Debiti | Ricavi/ | Costi |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di Euro) | Riaddebiti | |||
| Safilo S.p.A. | 860 | (20.776) | 709 | (262) |
| Società Controllate indirettamente | ||||
| Lenti S.r.l. | 1.162 | - | - | - |
| Safilo Industrial S.r.l. | 26.486 | - | 317 | - |
| Safilo USA Inc. | 16 | - | 16 | - |
| Altre Società controllate indirettamente | 82 | (55) | 82 | - |
| Totale | 28.606 | (20.831) | 1.125 | (262) |
Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente all'addebito di servizi amministrativi, legali e fiscali svolti da Safilo Group S.p.A. e regolati da un contratto di servizi.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:
-
per Euro 2.051 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari ricevuti;
-
per Euro 2.502 migliaia al debito verso la controllata per anticipi ricevuti;
-
per Euro 16.223 migliaia al credito IVA trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni per servizi svolti per conto della capogruppo.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce al debito maturato dalla controllata, relativo alle imposte sull'utile dell'esercizio, trasferito da questa alla Società nell'ambito del consolidato fiscale.
Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito IVA trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo di Liquidazione IVA di Gruppo.
I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
In data 26 gennaio 2023, il Gruppo ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 approverà anche gli obiettivi economico-finanziari di medio termine, che il management presenterà al mercato il giorno successivo nel corso di un Capital Market Day che si terrà a Milano. Nell'ambito delle analisi strategiche in corso e tenendo conto dell'evoluzione del portafoglio prodotti, del contesto economico, delle dinamiche competitive e di una persistente sovraccapacità produttiva, il Gruppo, nel ribadire l'importanza dei siti produttivi di Santa Maria di Sala e Bergamo, del centro logistico di Padova e delle capacità creative dell'azienda, ha avviato l'esplorazione di soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone.
Nel marzo 2023, il Gruppo ha concordato un'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni put e call sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027, con Chase Fisher, azionista di minoranza, fondatore e amministratore delegato della società.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia

BILANCIO D'ESERCIZIO
PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO
al 31 DICEMBRE 2022
Situazione patrimoniale finanziaria
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attivo corrente | |||
| Disponibilità Liquide | 4.1 | 865.512 | 1.363.709 |
| Crediti verso clienti | 4.2 | 1.008.563 | 1.143.381 |
| Altre attività correnti | 4.3 | 29.190.402 | 35.049.074 |
| Totale attivo corrente | 31.064.477 | 37.556.164 | |
| Attivo non corrente | |||
| Diritto d'Uso | 4.4 | 313.380 | 163.705 |
| Partecipazioni in società controllate | 4.5 | 414.415.074 | 414.126.481 |
| Altre attività non correnti | 4.7 | 1.529.539 | 1.169.567 |
| Totale attivo non corrente | 416.257.993 | 415.459.753 | |
| Totale attivo | 447.322.470 | 453.015.917 | |
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||
| Passivo corrente | |||
| Debiti commerciali | 4.8 | 3.916.220 | 3.940.264 |
| Debiti tributari | 4.9 | 299.821 | 387.941 |
| Altre passività correnti | 4.10 | 25.416.735 | 21.037.843 |
| Diritto d'Uso | 4.11 | 116.887 | 79.718 |
| Totale passivo corrente | 29.749.663 | 25.445.766 | |
| Passivo non corrente | |||
| Diritto d'Uso | 4.11 | 208.762 | 87.443 |
| Benefici a dipendenti | 4.12 | 149.047 | 134.976 |
| Fondi rischi | 4.13 | 2.000.000 | 1.000.000 |
| Totale passivo non corrente | 2.357.809 | 1.222.419 | |
| Totale passivo | 32.107.472 | 26.668.185 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 4.14 | 384.846.311 | 384.819.909 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.15 | 692.520.684 | 692.457.846 |
| Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve | 4.16 | (650.305.943) | (639.720.437) |
| (Perdita) dell'esercizio | (11.846.054) | (11.209.586) | |
| Totale patrimonio netto | 415.214.998 | 426.347.732 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 447.322.470 | 453.015.917 |
Conto economico
| (Euro) | Note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Vendite nette | 5.1 | 956.134 | 1.082.047 |
| Utile lordo | 956.134 | 1.082.047 | |
| Spese generali ed amministrative | 5.2 | (10.382.685) | (7.945.002) |
| Altri ricavi/(spese) operative | 5.3 | (2.700.806) | (4.111.676) |
| Utile (perdita) operativa | (12.127.357) | (10.974.631) | |
| Oneri finanziari, netti | 5.5 | (78.668) | 442.509 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (12.206.025) | (10.532.122) | |
| Imposte sul reddito | 5.6 | 359.971 | (677.464) |
| (Perdita) dell'esercizio | (11.846.054) | (11.209.586) |
Conto economico complessivo
| (Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| (Perdita) dell'esercizio | (11.846.054) | (11.209.586) |
| Utili (perdite) attuariali | 31.588 | (7.461) |
| Totale (perdite) complessive | (11.814.466) | (11.217.047) |
Rendiconto Finanziario
| (Valori in Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento Finanziario netto a breve) |
1.363.709 | 3.054.393 |
| B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio | ||
| (Perdita) del periodo | (11.846.054) | (11.209.587) |
| Ammortamenti IFRS16 | 131.659 | 130.816 |
| Costi/Ricavi figurativo Piani di Stock Option | 303.309 | 287.292 |
| Variazione netta fondi rischi | 1.000.000 | 1.000.000 |
| Altre variaz. non monetarie che hanno contribuito al risultato d'esercizio | 46.992 | 624.145 |
| Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 | 12.956 | 8.020 |
| Imposte sul reddito | (359.972) | 677.464 |
| Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle | ||
| variazioni del capitale circolante | (10.711.110) | (8.481.850) |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali | 134.818 | 359.785 |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | 5.451.932 | (8.455.435) |
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | (24.044) | 76.211 |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | 4.696.406 | (24.113.752) |
| Interessi netti pagati | (12.956) | (8.020) |
| Totale (B) | (464.954) | (40.623.061) |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | ||
| (Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli | - | (94.000.000) |
| Totale (C) | - | (94.000.000) |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | ||
| Rimborso quota capitale dei debiti per leasing IFRS 16 | (122.483) | (124.656) |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione | 89.240 | 133.057.033 |
| Totale (D) | (33.243) | 132.932.377 |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | (498.197) | (1.690.684) |
| F - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento | ||
| finanziario netto a breve) (A+E) | 865.512 | 1.363.709 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| (Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Altre riserve ed utili a nuovo |
Risultato dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 01.01.2021 |
349.943.373 | 594.277.350 | 3.007.774 | (517.859.528) | (125.508.415) | 303.860.554 |
| (Perdita) a nuovo esercizio precedente |
- | - | - | (125.508.415) | 125.508.415 | - |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione |
34.876.537 | 98.180.496 | - | - | - | 133.057.033 |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | 647.193 | - | 647.193 |
| (Perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | (7.461) | (11.209.586) | (11.217.047) |
| Patrimonio netto al 31.12.2021 |
384.819.910 | 692.457.846 | 3.007.774 | (642.728.211) | (11.209.586) | 426.347.733 |
| (Perdita) a nuovo esercizio precedente Aumento di capitale, al netto |
- | - | - | (11.209.586) | 11.209.586 | - |
| dei costi della transazione Incremento netto capitale e |
- | - | - | - | - | - |
| riserva per pagamenti basati su azioni |
26.402 | 62.838 | - | 592.493 | - | 681.733 |
| (Perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | 31.588 | (11.846.054) | (11.814.466) |
| Patrimonio netto al 31.12.2022 |
384.846.312 | 692.520.684 | 3.007.774 | (653.313.716) | (11.846.054) | 415.215.000 |
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.
La società è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio è relativo al periodo finanziario che va dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1° gennaio 2021 - 31 dicembre 2021.
Safilo Group S.p.A. è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.
Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 9 Marzo 2023.
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.rmazioni generali sui Principi
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
Il bilancio al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità agli IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e approvati dalla Commissione Europea, nonché alle misure adottate in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005.Gli IFRS comprendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio è stato redatto secondo criteri di "costo" ad eccezione di alcune attività e passività finanziarie per le quali è stato adottato il criterio del "fair value".
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 3. "Uso di stime".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1 gennai 2022
Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
Inoltre, la società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2022:
- in data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati: Amendments to IFRS 3 Business Combinations, Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment, Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, Annual Improvements 2018-2020.
Tale applicazione non ha avuto impatti sul bilancio della società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla società
Alla data di riferimento del presente bilancio l'Unione Europea ha omologato i seguenti emendamenti applicabili alla società ed in vigore per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente che non sono stati adottati in via anticipata dalla società nella preparazione del presente bilancio:
- in data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies, Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche si applicheranno dal 1 gennaio 2023;
- in data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2023.
La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, dalla loro applicazione non si attendono significativi impatti sul bilancio della società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
- in data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024;
- in data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditorelessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024.
La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul bilancio, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto. Pertanto, l'utile netto del periodo è rettificato dagli effetti delle transazioni non monetarie, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi di cassa derivanti dalle attività di investimento e finanziamento.
2.3 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.4 Crediti verso clienti ed altri crediti
I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.
2.5 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)
La partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. è stata iscritta al valore di conferimento risultante da apposita perizia redatta da un professionista esterno. La partecipazione è sottoposta ogni anno a impairment per verificare eventuali perdite di valore.
2.6 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1°gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.12 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto. Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto. Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.7 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti, in particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.
2.8 Imposte
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
2.9 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.
Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.10 Conversione saldi in valuta
Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.
3. Uso di Stime
La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Il contesto macroeconomico, derivante da una combinazione di effetti residui legati alla pandemia e di rischi geopolitici conseguenti all'invasione della Russia, ha rappresentato una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza. Anche i rischi di responsabilità ambientale e i rischi transitori legati ai cambiamenti normativi connessi alla lotta al "cambiamento climatico" possono avere un impatto in termini di incertezza futura. Le assunzioni e le stime di bilancio hanno tenuto conto delle incertezze derivanti da tali circostanze. Per maggiori dettagli si veda anche la Relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Principali fattori di rischio critici per il Gruppo".
Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio della società.
• Partecipazioni: in accordo ai principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica le partecipazioni per potenziali perdite di valore quando esistono fattori interni o esterni che rappresentano indicatori di perdita di valore. L'eventuale perdita di valore risultante dal test è rilevata a conto economico. In particolare, il test è derivato rettificando opportunamente l'esito dell'impairment test eseguito a livello consolidato. Il processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di adeguati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti, che possono essere significativi, rispetto alle valutazioni degli Amministratori. Coerentemente con le indicazioni dei principali regolatori, per far fronte alle difficoltà di effettuare stime accurate dei flussi futuri, gli Amministratori hanno effettuato la loro stima considerando fonti indipendenti e proiezioni degli analisti, ed effettuato analisi di sensitività relative ai principali input di calcolo. Come suggerito dalle autorità di regolamentazione e dagli standard setter, le incertezze si sono riflesse nella stima dei flussi di cassa, piuttosto che aggiungere una percentuale per il rischio al tasso di sconto.
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Disponibilità Liquide
La voce in oggetto assomma ad Euro 865.512 (contro Euro 1.363.709 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
4.2 Crediti verso clienti
I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.008.563 (contro Euro 1.143.381 del precedente esercizio) e si riferiscono all'addebito fatto alle controllate (principalmente Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l. per i servizi amministrativi, legali e fiscali). Si ritiene che il valore contabile dei crediti approssimi il loro fair value. Ai crediti di seguito presentati sono applicati termini di pagamento di mercato.
| (Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Crediti verso società controllate | ||
| - Safilo S.p.A. | 611.362 | 727.484 |
| - Safilo Industrial S.r.l. | 252.416 | 317.116 |
| - Lenti Srl | 42.178 | 1.000 |
| - Safilo Optyl Doo | - | 1.000 |
| - Safilo Benelux | 4.200 | 4.350 |
| - Safilo GMBH | 5.700 | 4.350 |
| - Safilo France | 6.200 | 5.350 |
| - Safilo Nordic | 10.284 | 3.377 |
| - Safilo Hellas | - | 1.000 |
| - Safilo UK | 4.193 | 6.411 |
| - Safilo Nederland | 4.200 | 4.350 |
| - Safilo Austria | 4.200 | 4.350 |
| - Safilo Portugal | 4.200 | 7.047 |
| - Safilo Switzerland | 4.207 | 3.378 |
| - Safilo Espana | 5.700 | 4.350 |
| - Safilo Optik Ticaret | 4.189 | 3.236 |
| - Safilo USA Inc. | 12.461 | 15.971 |
| - Smith Usa | 6.480 | 5.993 |
| - Safilo Canada | 5.715 | 4.408 |
| - Prive Goods LLC | 1.062 | 1.000 |
| - Blenders Eyewear LLCs | 2.991 | 3.501 |
| - Safilo Far East | 8.410 | 6.982 |
| - Safilo Australia | 3.992 | 4.058 |
| - Safilo South Africa | 4.223 | 3.320 |
| Totale | 1.008.563 | 1.143.381 |
4.3 Altre attività Correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 6.028.155 | 8.630.596 |
| Crediti d'imposta e acconti | 65.937 | 59.818 |
| Ratei e risconti attivi | 38.030 | 37.931 |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 35.475 | 132.131 |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo Industrial S.r.l. | 23.005.881 | 26.168.925 |
| Altri crediti | 16.924 | 19.673 |
| Totale | 29.190.402 | 35.049.074 |
Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA derivante dalla procedura di Liquidazione IVA di Gruppo. Nel corso del 2022 Safilo Group S.p.A. ha beneficiato di un rimborso iva accreditato dall'Agenzia delle Entrate pari ad Euro 4.500.000.
I crediti verso Safilo Industrial S.r.l. si riferiscono principalmente alla posizione di debito IVA ceduta dalla controllata stessa in virtù della partecipazione alla procedura di Liquidazione IVA di Gruppo sopra menzionata.
4.4 Diritti d'Uso
Di seguito si riepilogano i saldi dei Diritti d'Uso suddivisi per categoria relativi ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2022 |
Incrementi | Decrementi | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 119.170 | 135.201 | (119.170) | 135.201 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 352.264 | 163.130 | (155.070) | 360.324 |
| Totale | 471.434 | 298.331 | (274.240) | 495.525 |
| Fondo ammortamento | ||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 104.643 | 34.343 | (119.170) | 19.816 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 203.086 | 97.316 | (138.073) | 162.329 |
| Totale | 307.729 | 131.659 | (257.243) | 182.145 |
| Valore netto | 163.705 | 166.672 | (16.997) | 313.380 |
4.5 Partecipazioni in società controllate
La voce in oggetto assomma ad Euro 414.415.074 (contro Euro 414.126.481 del precedente esercizio).
In considerazione del differenziale tra valore della partecipazione in Safilo S.p.A. e il relativo valore del patrimonio netto posseduto, il management ha sottoposto il valore di iscrizione della partecipazione a impairment test.
Impairment test
Di seguito sono descritti l'approccio seguito e le assunzioni adottate per l'effettuazione dell'impairment test.
Per la CGU unica del Gruppo identificata, il valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa futuri stimati.
In data 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale di Gruppo (Group Business Plan) 2023-2027 e le relative proiezioni finanziarie. Ai fini dell'impairment test, tali proiezioni finanziarie prendono in considerazione i requisiti dello IAS 36, in particolare quelli che richiedono che la stima dei flussi di cassa futuri escluda i flussi di cassa in uscita e i relativi risparmi sui costi che si prevede derivino da future iniziative di ristrutturazione che un'entità non si è ancora impegnata/annunciata prima della data dell'impairment test (31 dicembre 2022), e quelle relative ai flussi di cassa futuri stimati che si prevede derivino dal miglioramento o dall'incremento della performance delle attività. Pertanto, ai fini dell'impairment test non sono state considerate né potenziali nuove acquisizioni, né le implicazioni del mandato conferito dal Consiglio di Amministrazione al management in data 26 gennaio 2023 per esplorare soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone.
Nella stima della crescita nel periodo del piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne, sia delle indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti.
Si ricorda che i principali obiettivi e strategie del Group Business Plan2023-2027 sono:
- crescita delle vendite attraverso un portafoglio di attività solido ed equilibrato per marchio, area geografica e canale distributivo, che massimizza il servizio al cliente e soddisfa le esigenze dei diversi segmenti di consumatori;
- espansione del margine dietro un ulteriore miglioramento del margine lordo e una struttura dei costi operativi più flessibile;
- generazione di cassa positiva che alimenta e sostiene la crescita organica ed esterna del Gruppo.
Le strategie del Gruppo continueranno a fare leva su due fattori abilitanti principali:
- la digitalizzazione end-to-end del proprio modello di business, con l'obiettivo di potenziare trasversalmente l'analisi dei dati (analytics), ottimizzare processi, operations e time to market;
- una roadmap di Sostenibilità a supporto degli obiettivi di business del Gruppo, guidata da un'agenda di obiettivi chiari e condivisi.
La metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment al 31 dicembre 2022 è stata coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2021 e considera i seguenti fattori:
• il Management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito (inclusi i debiti finanziari per leasing), struttura debito/equity. Come raccomandato dai regulators, il WACC non è stato adeguato per lo scenario macroeconomico ed il conflitto Russia-Ucraina, essendo l'incertezza riflessa nei flussi di cassa. Il premio per il rischio specifico è stato ridotto considerando la performance del Gruppo negli ultimi anni e la capacità di raggiungere in anticipo gli obiettivi di Piano 2020-2024;
• i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2027.
Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità di ciascuna area geografica in cui il Gruppo opera. I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.
La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini dell'impairment test:
| Ipotesi di base | Tasso di sconto "WACC" | Tasso di crescita "g" | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|
| Safilo Group | 10,12% | 7,93% | 2,07% | 1.90% |
Poiché a Safilo S.p.A. fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, l'impairment test di tale partecipazione è stato derivato da quello eseguito ai fini del bilancio consolidato.
Dall'esecuzione dell'impairment test è risultata in una copertura positiva rispetto al capitale investito netto al 31 dicembre 2022.
Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento. Nel monitorare il valore dell'avviamento, il management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, come la capitalizzazione di Borsa. La valutazione del mercato azionario in generale può essere soggetta ad aspettative diverse ed a varie fluttuazioni e quindi, nella prassi, esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa previsti.
Nel corso del 2022, la capitalizzazione del mercato borsistico del Gruppo è stata sempre superiore al valore del suo patrimonio.
Gli Amministratori ritengono che le ipotesi incorporate nelle proiezioni finanziarie 2023-2027 sottostanti l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi pianificati considerando che un adeguato rischio di esecuzione del piano è stato incorporato nel WACC utilizzato per il test.
Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2022 e nel corso dell'esercizio precedente:
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2022 |
Incremento (Decremento) |
Svalutazione | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 410.427.044 | - | - | 410.427.044 |
| Contributo per stock Option in favore di società controllate |
3.698.270 | 288.592 | - | 3.986.863 | |
| Safilo de Mexico | 0,001 | 521 | - | - | 521 |
| Safilo Portugal | 0,1 | 500 | - | - | 500 |
| Safilo Benelux | 0,005 | 146 | - | - | 146 |
| Total | 414.126.481 | 288.592 | - | 414.415.074 |
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2021 |
Incremento (Decremento) |
Svalutazione | Saldo al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 316.427.044 | 94.000.000 | - | 410.427.044 |
| Contributo per stock Option in favore di società controllate |
3.338.371 | 359.899 | - | 3.698.270 | |
| Safilo de Mexico | 0,001 | 521 | - | - | 521 |
| Safilo Portugal | 0,1 | 500 | - | - | 500 |
| Safilo Benelux | 0,005 | 146 | - | - | 146 |
| Totale | 319.766.582 | 94.359.899 | - | 414.126.481 |
I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:
| Denominazione | Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali |
|---|---|
| Sede legale | Z.I. Settima Strada, 15 (Padova) |
| Capitale sociale al 31 dicembre 2021 | Euro 66.176.000 i.v. |
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 | Euro 249.202.592 |
| Perdita dell'esercizio 2021 | Euro (12.805.421) |
4.6 Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate si riferiscono al beneficio calcolato su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili.
A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l., Lenti S.r.l. (controllate al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.
Il saldo al 31 dicembre 2022, pari a complessivi 93.824.134, risulta completamente svalutato, in continuità con le valutazioni dell'esercizio precedente.
La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2022, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:
| Impatto a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2022 |
Conto Economico |
Patrimoni o Netto |
Crediti/Debiti da consolidato fiscale |
Saldo al 31 dicembre 2022 |
| Perdite fiscali Safilo Group S.p.A. | 17.384.242 | - | - | 2.522.320 | 17.384.242 |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo S.p.A. |
64.726.149 | - | - | (21.676) | 64.726.149 |
| Perdite fiscali trasferite da Lenti S.r.l. |
23.990 | - | - | (850) | 23.990 |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo industrial S.r.l. |
10.478.636 | - | - | 2.809.620 | 10.478.636 |
| Perdite fiscali ante consolidato | 192.629 | - | - | - | 192.629 |
| Interessi passivi non dedotti riportabili |
505.548 | (185.183) | - | - | 505.548 |
| Altre variazioni temporanee | 277.483 | (8.247) | - | - | 277.483 |
| Fondi Rischi | 240.000 | 240.000 | - | - | 240.000 |
| Altre variazioni temporanee | (4.543) | 422 | - | - | (4.543) |
| Totale attività su differenze temporanee |
99.180.540 | 46.992 | - | 5.309.414 | 93.824.134 |
| Fondo svalutazione attività per imposte anticipate |
(99.180.540) | (46.992) | - | (5.309.414) | (93.824.134) |
| Totale netto | - | - | - | - | - |
La seguente tabella mostra le perdite fiscali utilizzabili nei periodi d'imposta futuri risultanti dal consolidato fiscale nazionale.
| Anno di formazione (Euro) |
Perdita fiscale | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| ante 2014 | 91.351.812 | 21.924.435 |
| 2015 | 27.352.290 | 6.564.550 |
| 2016 | 8.642.688 | 2.074.245 |
| 2017 | 34.213.659 | 8.211.278 |
| 2018 | 26.884.736 | 6.452.337 |
| 2019 | 55.513.664 | 13.323.279 |
| 2020 | 82.017.679 | 19.684.243 |
| 2021 | 59.729.128 | 14.334.991 |
| 2022 | 22.304.475 | 5.353.074 |
| Totale | 408.010.131 | 97.922.431 |
Ai sensi dell'art 84 del TUIR, le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.
4.7 Altre attività non correnti
Assommano ad Euro 1.529.539 (contro gli Euro 1.169.567 dell'esercizio precedente) e si riferiscono principalmente ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.
4.8 Debiti commerciali
La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:
| (Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per servizi | 1.511.288 | 1.833.800 |
| Debiti verso società controllate: Safilo S.p.A. Safilo Far East Ltd. |
2.346.409 58.523 |
2.051.351 55.113 |
| Totale | 3.916.220 | 3.940.264 |
Il debito verso fornitori per servizi si riferisce principalmente a consulenze effettuate per operazioni di business development.
Il debito verso Safilo S.p.A. di riferisce principalmente a servizi contabili ed amministrativi prestati dalla controllata alla capogruppo.
4.9 Debiti tributari
Al 31 dicembre 2022 la voce in oggetto assomma ad Euro 299.821 (contro gli Euro 387.941 dell'esercizio precedente) e si riferisce principalmente a ritenute IRPEF sulle retribuzioni e su prestazioni di lavoro autonomo del mese di dicembre che sono state versate all'erario nel mese di gennaio 2023.
4.10 Altre passività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali | 2.514.091 | 2.303.582 |
| Debiti verso fondi pensione | 5.753 | 5.608 |
| Altre passività a breve termine | 7.880 | 3.997 |
| Ratei passivi | 42 | 43 |
| Altri debiti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 22.888.969 | 18.724.613 |
| Totale | 25.416.735 | 21.037.843 |
Il debito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito della procedura di Liquidazione IVA di Gruppo.
4.11 Debiti per leasing
Di seguito si riepilogano i saldi dei debiti per leasing per i Diritto d'Uso relativi ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2022 |
Incrementi | Decrementi | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti per leasing IFRS 16 | 167.160 | 298.330 | (139.842) | 325.648 |
| Di cui: | ||||
| Quota a breve | 87.442 | 208.762 | ||
| Quota a lungo | 79.718 | 116.887 |
4.12 Benefici ai dipendenti
| Movimentazione dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2022 |
Trasf. | Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi | Trasf. Fondi |
Saldo al 31 dicembre 2022 |
| Benefici a dipendenti Piani a contribuzione definita |
134.976 - |
35.430 80.968 |
10.229 231.354 |
(31.588) - |
- - |
- (312.322) |
149.047 - |
| Totale | 134.976 | 116.398 | 241.583 | (31.588) | - | (312.322) | 149.047 |
Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:
| Movimentazione dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2021 |
Trasf. | Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi | Trasf. Fondi |
Saldo al 31 dicembre 2021 |
| Benefici a dipendenti | 118.761 | - | 8.938 | 7.461 | (184) | - | 134.976 |
| Piani a contribuzione definita | 31.802 | - | 174.870 | - | - | (206.672) | - |
| Totale | 150.563 | 183.808 | 7.461 | (184) | (206.672) | 134.976 |
A seguito della cessione di ramo aziendale con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 che ha avuto come oggetto il passaggio di alcuni dipendenti da Safilo S.p.A., anche Safilo Group S.p.A. è soggetta alle modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.
4.13 Fondi rischi e oneri
Al 31 dicembre 2022 la voce in oggetto assomma a Euro 2.000.000 e si riferisce alla passività stimata relativa ad un piano di incentivazione a lungo termine previsto in favore di figure manageriali apicali.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende: sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve).
Al 31 dicembre 2022, il patrimonio netto assomma ad Euro 415.214.998, contro Euro 426.347.732 al 31 dicembre 2021.
4.14 Capitale sociale
Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 384.846.311 (contro Euro 384.819.909 dell'esercizio precedente) ed è suddiviso in 413.687.780 azioni ordinarie (contro 413.555.769 azioni ordinarie al 31 dicembre 2021).
Nel 2022 sono state emesse 132.011 nuove azioni ordinarie, a fronte dell'esecuzione di un aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017 – 2020".
L'incremento del periodo, legato all'esercizio del diritto di stock option da parte di alcuni amministratori, secondo il piano di stock option denominato Piano di Stock Option 2017 – 2020", è di importo pari ad Euro 26.402.
4.15 Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2022 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 692.520.684 (conto Euro 692.457.846 alla fine dell'esercizio precedente).
L'incremento del periodo, legato all'esercizio del diritto di stock option da parte di alcuni amministratori, secondo il piano di stock option denominato Piano di Stock Option 2017 – 2020", è di importo pari ad Euro 62.838.
4.16 Utili a nuovo e altre riserve
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 3.007.774 | 3.007.774 |
| Riserva per stock option | 1.439.907 | 1.255.663 |
| Riserva per attualizzazione TFR | 1.378 | (30.209) |
| Perdite riportate a nuovo | (654.755.002) | (643.953.665) |
| Totale | (650.305.943) | (639.720.437) |
Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione
La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:
| (Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 384.846.311 | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 692.520.684 | A - B - C (*) |
| Riserva legale | 3.007.774 | B |
| Riserva per stock option | 1.439.907 | |
| Riserva per attualizzazione TFR | 1.378 | |
| Perdite riportate a nuovo | (654.755.002) | |
| Perdita dell'esercizio | (11.846.054) | |
| Totale | 415.214.998 |
A = per aumento di capitale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
(*) Piena disponibilità per aumenti di capitale e copertura perdite. Per altri usi, è necessario adeguare (anche attraverso il trasferimento dalla riserva sovrapprezzo azioni) la riserva legale al 20% del capitale sociale
Piani di stock option
Al 31 dicembre 2022 la società ha in essere i seguenti due Piani di stock option: il Piano 2017-2020 ed il Piano 2020- 2022.
Il primo Piano è stato deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017, che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Il Piano 2020-2022 è stato deliberato dall'assemblea Straordinaria del 28 aprile 2020 che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di 7.000.000 senza valore nominale, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Tali Piani, finalizzati all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile.
Le opzioni attribuite da tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato, per il Piano 2020-2022 questa seconda condizione economica di maturazione non è applicabile.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2022:
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
30/04/19 | 773.205 | 0,18 | 31/05/27 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche Seconda tranche |
31/07/20 11/03/21 |
3.527.699 3.816.124 |
0,18 0,27 |
30/06/28 30/06/29 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.
Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
0,81 | 0,68 | 36,20% | 0,087% |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche Seconda tranche |
0,63 0,93 |
0,63 0,87 |
47,78% 45,67% |
-0,392% -0,290% |
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:
| Nr. opzioni | Prezzo medio di esercizio in Euro |
|
|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo Attribuite |
242.080 | 8,39 - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | (242.080) | 8,39 |
| In essere alla fine del periodo | 242.080 | |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 1.036.118 | 0,68 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (130.902) | 0,68 |
| Esercitate | (132.011) | 0,68 |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 773.205 | 0,68 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 7.743.184 | 0,76 |
| Attribuite | ||
| Non maturate | (399.362) | 0,73 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 7.343.823 | 0,76 |
Nel corso del periodo sono decadute 242.080 opzioni relative alla prima tranche del Piano 2014-2016 e sono state
Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.
esercitate 132.011 opzioni della terza tranche del Piano 2017-2020, nello stesso periodo 530.264 opzioni non sono maturate, di cui 130.902 relative al Piano 2017-2020 e 399.362 al Piano 2020-2022.
Tra le opzioni in essere al termine della terza tranche del Piano 2017-2020, pari a 773.205 opzioni, è esercitabile fino al 31 maggio 2027 la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022, pari rispettivamente a 3.527.699 e a 3.816.124 sono esercitabili fino al 30 giugno 2028 e al 30 giugno 2029.
Alla data di approvazione del presente bilancio le opzioni maturate ed esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2017-2020 pari a 773.205.
Il prezzo medio di esercizio per le opzioni della terza tranche del Piano 2017-2020 è pari a 0,68 Euro con una vita contrattuale residua di 4,4 anni, mentre per la prima e la seconda tranche del Piano 2020-2022 sono pari rispettivamente a 0,63 e 0,87 Euro con una vita contrattuale residua media rispettivamente di 5,5 e 6 anni:
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 304 migliaia di Euro (287 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
5. Commenti alle principali voci di conto economico
5.1 Ricavi per prestazioni di servizi
La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 956.134, relativi agli addebiti effettuati alle controllate per i servizi amministrativi, legali e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.
5.2 Spese generali ed amministrative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 4.645.693 | 2.944.805 |
| Costi per adempimenti societari | 331.417 | 313.950 |
| Compensi ad amministratori e sindaci | 2.525.376 | 2.356.507 |
| Consulenze e prestazioni professionali | 1.180.295 | 785.062 |
| Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati | 224.486 | 242.360 |
| Altri costi amministrativi e generali | 343.758 | 171.502 |
| Accantonamento LTI | 1.000.000 | 1.000.000 |
| Ammortamenti | 131.659 | 130.817 |
| Totale | 10.382.685 | 7.945.003 |
Viene di seguito riportata la tabella del personale medio suddiviso per categoria:
| 2022 | 2021 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 8 | 7 |
| Impiegati e quadri | 11 | 10 |
| Totale | 19 | 17 |
5.3 Altri ricavi (spese) operative
La voce in oggetto ammonta a Euro 2.700.806 e si riferisce ai costi sostenuti per consulenze e studio di progetti per operazioni di business development.
5.4 Proventi (oneri) da partecipazioni
Nel 2022 non è stata effettuata alcuna svalutazione sul valore della partecipazione. Gli investimenti sono stati sottoposti a impairment test. Vedi nota 4.5.
5.5 Oneri e proventi finanziari
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Interessi passivi | 12.956 | 8.020 |
| Spese e commissioni bancarie | 1.307 | 1.470 |
| Differenze passive di cambio | 67.116 | 23.520 |
| Altri oneri finanziari | 672 | - |
| Totale oneri finanziari | 82.051 | 33.010 |
| Interessi attivi | 274 | - |
| Differenze attive di cambio | 3.109 | 13.786 |
| Dividendi | - | 5.600 |
| Altri proventi finanziari | - | 456.133 |
| Totale proventi finanziari | 3.383 | 475.519 |
| Totale (oneri) proventi finanziari netti | (78.668) | 442.509 |
5.6 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 359.971 | 849.632 |
| Imposte differite | - | (1.527.095) |
| Totale imposte | 359.971 | (677.463) |
Le imposte correnti, positive per Euro 359.971, sono relative principalmente al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l. e, in misura ridotta, a rettifiche intervenute nella determinazione degli imponibili di esercizi precedenti. La movimentazione delle imposte differite ha un effetto nullo in quanto le stesse risultano completamente svalutate.
Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:
| (Euro) | % | 2022 | % | 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) ante imposte | 100% | (12.206.025) | 100% | (10.532.123) |
| Imposte teoriche | -24% | 2.929.446 | -24,0% | 2.527.710 |
| Costi non deducibili | 0,2% | (27.751) | 0,4% | (42.767) |
| Costi Imputati a riduzione del PN e dedotti | - | - | -4,3% | 456.000 |
| Proventi da consolidato fiscale | -2,9% | 359.971 | -8,1% | 849.632 |
| Mancata rilevazione / Svalutazione DTA | 23,8% | (2.909.033) | 41,5% | (4.472.461) |
| Altre differenze | -0,1% | 7.337 | -0,04% | 4.423 |
| Totale | -2,9% | 359.971 | 6,4% | (677.463) |
5.7 Utile (perdita) per azione
Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | ||
|---|---|---|
| (Euro) | 2022 | 2021 |
| Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie | (11.846.054) | (11.209.586) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 413.598.538 | 298.364.436 |
| Utile (perdita) per azione di base (in Euro) | (0,03) | (0,04) |
| Diluito | ||
| (Euro) | 2022 | 2021 |
| Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie | (11.846.054) | (11.209.586) |
| Quota riservata ad azioni privilegiate | - | - |
| Utile (perdita) a conto economico | (11.846.054) | (11.209.586) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 413.598.538 | 298.364.436 |
| Effetti di diluizione: | ||
| - stock option | 3.831.321 | 3.521.845 |
| Totale | 417.429.859 | 301.886.281 |
| Utile (perdita) per azione diluito (in Euro) | (0,03) | (0,04) |
6. Impegni
La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.
7. Eventi successivi
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2022, come indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" incluso nella Relazione sulla gestione, si sono verificati i seguenti eventi che potrebbero avere un impatto sui dati contenuti nel presente documento.
In data 26 gennaio 2023 il Gruppo ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 approverà anche gli obiettivi economico finanziari di medio termine, che il management presenterà al mercato il giorno successivo in occasione di un Capital Market Day che si terrà a Milano. In relazione alle analisi strategiche in corso e tenuto conto dell'evoluzione del portafoglio prodotti, del contesto economico, delle dinamiche competitive e di una persistente sovracapacità produttiva, il Gruppo, nel ribadire l'importanza dei siti produttivi di Santa Maria di Sala e di Bergamo, di il polo logistico di Padova, e la capacità creativa dell'azienda, ha avviato un'esplorazione di soluzioni alternative per il suo stabilimento di Longarone.
Nel marzo 2023, il Gruppo ha concordato un'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni put e call sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027, con Chase Fisher, azionista di minoranza, fondatore e amministratore delegato della società.
Questi eventi sono stati considerati un "evento successivo non rettificativo" e pertanto non hanno impattato il bilancio al 31 dicembre 2022.
8. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.
9. Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2022 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
10. Operazioni con Parti correlate
La remunerazione degli Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società è illustrata nella tabella sotto:
| (Euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 3.711.480 | 3.690.916 |
| - Altri benefici non monetari | 27.617 | 21.835 |
| - Altri compensi | 86.804 | 86.930 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 252.392 | 236.791 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 143.000 | 143.000 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 718.613 | 735.375 |
| - Altri benefici non monetari | 11.481 | 11.370 |
| - Altri compensi | 3.174 | 53.011 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 51.509 | 50.501 |
| Totale | 5.006.070 | 5.029.729 |
Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio
Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di coprire la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 11.846.054 con la Riserva per Stock Option (pari a Euro 1.439.907), la Riserva attualizzazione TFR (pari a Euro 1.378) e alla Riserva Sovrapprezzo Azioni (pari a Euro 10.404.769).
Deliberazioni in merito alla copertura delle perdite portate a nuovo
Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, Vi proponiamo inoltre di coprire le perdite a nuovo pari a Euro 654.755.002 con la riserva di capitale denominata Riserva sovrapprezzo azioni per l'ammontare di Euro 654.755.002.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato
Angelo Trocchia
APPENDICE
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| Euro | 2022 |
|---|---|
| Revisione contabile | 61.000 |
| Altri Servizi | 60.000 |
| Totale | 121.000 |
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
Io sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2022.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022:
- a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- b) è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
9 marzo 2023
L'Amministratore Delegato
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Angelo Trocchia Gerd Graehsler
Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
All'Assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A.
relativa all'esercizio sociale 2022
redatta ai sensi dell'art. 153 T.U.F. e dell'art. 2429, co. 2, C.C.
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. ha svolto l'attività di vigilanza e controllo prevista dalla legge, con particolare riguardo alle norme del codice civile, agli artt. 148 e seguenti del T.U.F., al D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135 e al D. Lgs. n. 254 del 2016, tenendo altresì conto delle indicazioni contenute nelle comunicazioni CONSOB inerenti ai controlli societari e all'attività del Collegio Sindacale, nonché dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
In premessa si evidenzia che il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2020, con durata della carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31.12.2022.
Avuto riguardo alle modalità con cui si è svolta l'attività istituzionale, il Collegio Sindacale dà atto di avere:
- vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale;
- partecipato nella piena composizione (salvo casi di giustificata assenza del singolo componente) alle Assemblee dei Soci, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e a tutte le riunioni dei Comitati endoconsiliari tenutesi nel corso dell'anno ed ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni, con cadenza almeno trimestrale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla società o dalle società controllate ed accertato che le suddette operazioni fossero coerenti con le delibere assunte ed improntate ai principi di corretta amministrazione;
- vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza organizzativa della società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'evoluzione organizzativa del Gruppo;
- vigilato sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile al fine di valutarne l'adeguatezza per le esigenze gestionali e l'affidabilità per la rappresentazione dei fatti di
gestione. In tale attività il Collegio è stato supportato da informazioni fornite dall'Amministratore incaricato del sistema del controllo interno e gestione dei rischi; dalle informazioni ottenute nell'ambito della regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo Rischi; dall'esame delle relazioni predisposte dal Responsabile della Funzione di Internal Audit sull'adeguatezza delle procedure amministrativo-contabili ex L. 262/05, e sull'esito dei relativi test effettuati; e da informazioni ottenute nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. che ha riferito sull'esito dei sistematici controlli effettuati e sulla regolare tenuta della contabilità sociale. A tale riguardo il Collegio non ha osservazioni particolari da comunicare;
- verificato, non essendo al Collegio demandata la revisione legale del bilancio, l'impostazione generale data al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato, redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, e all'annessa relazione sulla gestione e l'osservanza delle norme di legge inerenti alla loro formazione mediante verifiche dirette nonché specifiche notizie assunte presso la Società di Revisione;
- accertato l'avvenuta esecuzione degli impairment test relativi alle poste suscettibili di valutazione nel bilancio consolidato, e nel bilancio d'esercizio.
- verificato che gli amministratori, per quanto a conoscenza del Collegio, nella Relazione al bilancio non hanno derogato alle disposizioni di cui all'articolo 2423 comma 4 del codice civile;
- accertato che la Società, a seguito dell'adozione del proprio "Codice di Comportamento (Internal Dealing)", ha predisposto specifiche procedure di funzionamento e di gestione delle eventuali comunicazioni da parte di soggetti "rilevanti";
-
accertato che la Società si è dotata, in attuazione di quanto disposto dal D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme alle Linee Guida di Confindustria rispondente ai requisiti richiesti dal citato decreto legislativo, ha diffuso il Codice Etico ed istituito l'Organismo di Vigilanza che ha riferito congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta. Sono state attuate le azioni ed adottate le misure necessarie per mantenere il modello organizzativo adeguato ed aggiornato alla sua funzione ed alle normative sopravvenute;
-
accertato che la società si è adeguata alle prescrizioni di cui alla legge 15/11/2017 n. 179 in materia di Whistleblowing, adottando il proprio Worldwide Business Conduct Manual (WWBCM) e relativo sistema di segnalazioni delle presunte violazioni allo stesso.
Inoltre, nel rispetto delle citate comunicazioni della Consob, il Collegio fornisce le seguenti informazioni:
- Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio: gli eventi caratterizzanti l'esercizio 2022 che si sono riflessi sull'andamento economico del gruppo sono illustrati nella relazione sulla gestione nel bilancio consolidato e nel bilancio di esercizio.
Per quanto di competenza del Collegio si evidenzia in particolare che:
- nel settembre 2022 il Gruppo ha stipulato un nuovo contratto di finanziamento per complessivi Euro 300.000.000 con scadenza settembre 2027, costituito da una linea Term Loan di Euro 150.000.000, una linea Revolving di Euro 75.000.000 ed una linea Capex di Euro 75.000.000; gli impatti del rifinanziamento sulla posizione finanziaria netta del Gruppo sono dettagliatamente illustrati nell'apposito paragrafo delle note esplicative al bilancio consolidato;
- con riferimento al rischio di pandemie il Gruppo ha implementato una serie di procedure e piani di azione per garantire la salute e la sicurezza di tutti i dipendenti e per conseguenza la continuità del business;
- con riferimento al rischio legato al conflitto Russia/Ucraina il Gruppo ha confermato la limitata esposizione a impatti finanziari e di business legati a tale contesto, anche in considerazione del fatto che le vendite nette e le attività di Safilo in Russia ed Ucraina rappresentano rispettivamente circa il 2% dei ricavi totali del Gruppo e il 3% del patrimonio netto del Gruppo;
- alla data di bilancio la società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.
-
- Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio: nell'apposito paragrafo della relazione sulla gestione del bilancio consolidato e di esercizio, cui si rimanda per i dettagli, sono riportati eventi classificati come "evento successivo non rettificativo" e pertanto non considerati nel bilancio al 31.12.2022, che attengono:
- alla comunicazione in merito all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 degli obiettivi economico-finanziari di medio termine, che il management ha presentato al mercato il 10 marzo 2023 nel corso di un Capital Market Day tenuto a Milano.
- all'esplorazione di soluzioni alternative per lo stabilimento di Longarone ritenuto non più strategico per il Gruppo alla luce dell'evoluzione del portafoglio prodotti, del contesto economico, delle dinamiche competitive e di una persistente sovracapacità produttiva;
- all'accordo, intervenuto a marzo 2023, sull'estensione della seconda e terza tranche delle opzioni put e call sulla partecipazione di minoranza in Blenders, rispettivamente dal 2024 e 2025 al 2026 e 2027, con l'azionista di minoranza, fondatore e amministratore delegato della società. A tale proposito si segnala che il risultato netto al 31.12.2022 risente dell'utile derivante dalle variazioni di fair value della passività relativa all'opzione in parola come dettagliato alla nota 4.18 e 5.6 del bilancio consolidato.
-
- Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate sono state compiute in conformità alla legge ed allo statuto sociale. Sulla base delle informazioni acquisite il Collegio ha potuto accertare come esse non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto d'interesse o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
-
- È stato riscontrato che non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sia infragruppo, sia con parti correlate o con terzi, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione.
Il Collegio ha, inoltre, accertato come le ordinarie procedure operative in vigore presso il Gruppo garantiscano che tutte le operazioni commerciali con parti correlate siano concluse secondo condizioni di mercato.
-
- Il Collegio Sindacale ha verificato l'effettiva attuazione ed il concreto funzionamento della Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, partecipando alle riunioni del Comitato Parti Correlate, quando convocate.
-
- Il Collegio ritiene che le informazioni rese dagli Amministratori nella loro relazione sulla gestione e nelle note illustrative circa le operazioni di cui ai precedenti punti 1, 2, 3 e 4 siano adeguate.
-
- Le relazioni della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., rilasciate in data 15 marzo 2023, sui bilanci al 31.12.2022 individuale e consolidato della Safilo Group S.p.A. non contengono rilievi e/o richiami di informativa. La Società di Revisione ha rilasciato il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con i relativi bilanci senza formulazione di rilievi e/o eccezioni.
Sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato UE 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alle specificazioni del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format), la società di revisione ha espresso il proprio giudizio favorevole, ed in particolare che il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato in tutti gli aspetti significativi in conformità al Regolamento Delegato ESEF.
La società di revisione riferisce che alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
La società di revisione in data 15 marzo 2023 ha inoltre rilasciato la propria relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, sulla quale il collegio non ha osservazioni da comunicare.
-
- Nel corso dell'esercizio 2022 non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c. o esposti da parte degli azionisti.
-
- Nel corso dell'esercizio 2022 Safilo Group S.p.A. ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. incarichi diversi da quelli relativi alla revisione legale. Nell'appendice al bilancio consolidato è riportato, ai sensi dell'art. 149 – Duodecies del Regolamento Emittenti, il prospetto dei
corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti a Deloitte & Touche S.p.A. ed alla sua rete per la revisione legale e per servizi diversi erogati alla società e al Gruppo dalla stessa Società di Revisione. In conformità all'articolo 17, nono comma, del D.Lgs. 39/2010, il Revisore ha regolarmente comunicato al Collegio Sindacale incarichi ulteriori rispetto a quelli di revisione legale dei conti, ottenendo la relativa autorizzazione dal Collegio previa valutazione sugli eventuali rischi per l'indipendenza del Revisore stesso.
-
- Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere positivo laddove richiesto dalla normativa vigente.
-
- In data 29 novembre 2022 il Collegio, in esito ad apposita procedura di selezione, ha rilasciato il proprio "Parere motivato del Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2023-2031 e approvazione del relativo compenso, - ai sensi degli artt. 13, comma 1, e 17, comma 1, del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 come modificati, rispettivamente, dagli artt. 16 e 18 del D. Lgs. n. 135 del 17 luglio 2016, dall'art. 16 del Regolamento Europeo n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014".
-
- In data 22 febbraio 2023 il Collegio, in qualità di organo uscente, ha rilasciato in base alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili del 26/4/2018 il documento denominato "Orientamenti relativi al nuovo Collegio Sindacale di Safilo Group Spa che sarà eletto nella prossima assemblea degli azionisti".
-
- Il Collegio Sindacale ha verificato la correttezza dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi componenti.
-
- Il Collegio Sindacale ha verificato la correttezza dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'assenza di assoggettamento all'attività di Direzione e Coordinamento da parte di alcun soggetto, ivi incluso Hal Holding N.V..
-
- Il Collegio Sindacale ha svolto il processo di autovalutazione dei propri membri verificandone altresì il possesso dei requisiti di onorabilità ed indipendenza, nonché il rispetto delle prescrizioni sul cumulo degli incarichi contenute nell'art. 148bis, c.2, del TUF e negli articolo
144-duodecies e seguenti del Regolamento Emittenti; alla Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2022, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, è allegato l'elenco degli incarichi rivestiti dai componenti del Collegio Sindacale alla data di emissione della Relazione, redatto in ossequio all'allegato 5 bis del Regolamento Emittenti.
-
- Nel corso dell'esercizio 2022 si sono tenute: 1 (una) riunione di Assemblea dei Soci, 8 (otto) riunioni del Consiglio di Amministrazione e 9 (nove) riunioni del Collegio Sindacale, cui il collegio ha regolarmente partecipato nella sua intera composizione. Si dà atto, inoltre, che il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 5 (cinque) volte, il Comitato Sostenibilità si è riunito 3 (tre) volte, mentre il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 2 (due) volte e il Comitato Operazioni con Parti Correlate si è riunito 1 (una) volta, con la costante partecipazione dell'intero Collegio Sindacale (salvo giustificata assenza di un singolo componente).
-
- Il Collegio ritiene che i principi di corretta amministrazione siano stati costantemente osservati come confermato dalle informazioni ottenute dai responsabili delle varie funzioni amministrative, dalla funzione di Internal Audit e in occasione degli incontri periodici avvenuti con la Società di Revisione.
-
- Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato per quanto di sua competenza sulla struttura organizzativa della Società.
-
- Sulla base delle analisi svolte e delle informazioni ottenute nei diversi incontri avuti con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con il preposto al controllo interno, con il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e nel corso della partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e del Comitato Sostenibilità, e dell'Organismo di Vigilanza, è emersa l'adeguatezza e l'affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
-
- Il Collegio ha verificato l'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e l'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
-
- Il Collegio ha verificato l'adeguatezza delle modalità attraverso cui vengono impartite disposizioni da parte della capogruppo alle principali società controllate.
-
- Nel corso dei sistematici incontri tra il Collegio Sindacale e la Società di Revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 2, D. Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti rilevanti da segnalare.
-
- La Relazione sulla Remunerazione è redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 84 - quater del Regolamento Emittenti e nella deliberazione Consob 11971/1999 e successive modifiche e si articola in due sezioni: la prima sezione, che contiene la politica di remunerazione per l'esercizio 2023 e sarà sottoposta al voto dell'assemblea degli azionisti, e la seconda sezione, che descrive le modalità con cui la politica di remunerazione in vigore per l'esercizio 2022 è stata attuata, fornendo un consuntivo sulle remunerazioni corrisposte.
-
- La Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari 2022 predisposta dal Consiglio di Amministrazione contiene la descrizione delle modalità di governo della Società e del Gruppo in coerenza con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance e con il Regolamento Emittenti. Tale Relazione contiene inoltre le necessarie informazioni sugli assetti proprietari ai sensi dell'articolo 123 - bis del TUF. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità concrete di attuazione delle regole di governo societario in coerenza con il Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana nella versione in vigore dal 1.1.2021, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari 2022.
-
- L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno reso le attestazioni ex articolo 154-bis, comma 5, al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato su modello conforme all'allegato 3c - ter del Regolamento Emittenti;
-
- Impairment Test : in merito al processo di verifica eseguito sulle poste suscettibili di valutazione, l'esito del test di impairment non ha evidenziato necessità di svalutazioni. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il 9 marzo 2023 il Piano Industriale di Gruppo 2023-2027 e le relative proiezioni finanziarie che sono state utilizzate per la determinazione delle proiezioni dei flussi di cassa considerati ai fini del test. Nella stima della crescita nel periodo del piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne sia le indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti.
Nelle Note Esplicative al Bilancio Consolidato, nota 4.9, sono illustrati gli obiettivi strategici del Piano 2023-2027, il complesso processo di valutazione, nonché le assunzioni su cui si basa l'Impairment Test.
Nel corso del 2022, il valore della Società desumibile dai prezzi del Mercato Borsistico è sempre stato superiore al valore del suo patrimonio.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che le assunzioni incorporate nelle proiezioni finanziarie approvate per l'Impairment Test siano ragionevoli, tenuto altresì conto di tutti gli altri elementi e parametri considerati nell'esecuzione dell'Impairment Test.
-
- Sulla base delle medesime proiezioni finanziarie 2023-2027, approvate dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, l'esecuzione del test di impairment, nel bilancio d'esercizio di Safilo Group, non ha comportato alcuna svalutazione sul valore della partecipazione in Safilo Spa, come descritto al paragrafo 4.5 della nota integrativa.
-
- Il Collegio ha preso visione di quanto segnalato dalla Società di Revisione nella propria relazione in merito alla identificazione dei cosiddetti "Aspetti chiave della revisione contabile".
-
- Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario: il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni ex D.Lgs n. 254 del 30 dicembre 2016 in merito alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Safilo Group S.p.A. e sue controllate (di seguito DNF).
Il Collegio Sindacale riscontra che la Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto, a seguito dell'emanazione del D.Lgs 30 dicembre 2016, n. 254 ("Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del. Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" - il "Decreto"), la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2022 del Gruppo Safilo secondo quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (di seguito GRI Standards), definiti nel 2016 e successivamente aggiornati nel 2021 dal GRI – Global Reporting Initiative –individuato dagli amministratori come standard di rendicontazione. Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal Decreto nella predisposizione della DNF, accertando che la stessa consenta la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto, e che relazioni in merito ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, in conformità di quanto previsto dall'art. 3 del citato Decreto legislativo.
Il Collegio sindacale ha altresì preso atto che, ai sensi dell'art. 3 comma 10, la Società Deloitte & Touche S.p.A., soggetto incaricato della revisione del bilancio del Gruppo, ha rilasciato in data 15 marzo 2023 apposita Relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che attesta la conformità delle informazioni fornite in tale documento agli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 ed ai GRI standards.
- Il Collegio segnala che dalla propria complessiva attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Organi di Controllo o di menzione agli Azionisti.
* * *
Per tutto quanto esposto il Collegio esprime l'assenso per quanto di sua competenza, all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022 come presentato dal Consiglio di Amministrazione, con la relazione sulla gestione, e alla proposta di copertura della perdita di esercizio di Euro 11.846.054 come formulata dagli Amministratori. Esprime altresì l'assenso alla proposta di copertura delle perdite portate a nuovo per euro 654.775.002 come formulata dagli Amministratori.
Padova, 15 marzo 2023
IL COLLEGIO SINDACALE
Dott.ssa Carmen Pezzuto Presidente
Avv. Roberto Padova Sindaco effettivo Dott.ssa Bettina Solimando Sindaco effettivo
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via N. Tommaseo, 78/C int. 3 35131 Padova Italia
Tel: +39 049 7927911 Fax: +39 049 7927979 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendentitra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
Valutazione della partecipazione in Safilo S.p.A.
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il bilancio d'esercizio include il valore della partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. (la "Controllata") pari a Euro 414,4 milioni. Come descritto nella nota 4.5, al fine di confermare la valutazione della partecipazione al 31 dicembre 2022 gli Amministratori hanno sottoposto la stessa ad impairment test. Poiché a Safilo S.p.A. fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, l'impairment test è stato derivato da quello eseguito ai fini del bilancio consolidato e pertanto è stato effettuato sulla base delle proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2023-2027, approvate dagli Amministratori in data 9 marzo 2023. |
|---|---|
| Nella nota 3, gli Amministratori illustrano come l'impairment test rappresenti un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). |
|
| In considerazione della rilevanza del valore della partecipazione, che rappresenta il 93% circa dell'attivo del bilancio in esame, della soggettività delle stime attinenti la determinazione delle variabili chiave del modello di impairment, del differenziale in essere tra il valore della partecipazione e il relativo patrimonio netto contabile e dei risultati negativi realizzati dalla Controllata negli ultimi esercizi, abbiamo ritenuto la valutazione della partecipazione nella società controllata un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione della Società per lo sviluppo dell'impairment test. |
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network: |
|
| • rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione dell'impairment test; |
|
| • ottenimento delle fonti di informazione utilizzate e analisi delle principali assunzioni adottate dagli Amministratori per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore, per quanto riguarda l'andamento atteso dei ricavi e della marginalità, comparazione con le previsioni degli analisti finanziari e ottenimento di informazioni dalla Direzione; |
|
| • analisi dei dati economico-finanziari consuntivi rispetto a quelli dei piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; |
- valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica della corretta determinazione del valore di carico e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment.
Abbiamo, infine, esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dagli Amministratori sull'impairment test rispetto a quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A. ci ha conferito in data 15 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.]
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Carlo Pergolari Socio
Padova, 15 marzo 2023
SAFILO GROUP S.p.A.
Sede legale: Settima Strada, 15 – 35129 Padova – Italia Direzione generale: Settima Strada, 15 – 35129 Padova – Italia Corporate Website: www.safilogroup.com