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Safilo Group — Annual Report 2020
Mar 31, 2021
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Annual Report
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BILANCIO CONSOLIDATO SAFILO GROUP S.p.A.
AL 31 DICEMBRE 2020
Indice
IL GRUPPO SAFILO
| Il profilo del Gruppo | 4 |
|---|---|
| La storia e l'evoluzione del Gruppo | 5 |
| La struttura del Gruppo | 7 |
| I fattori critici di successo del Gruppo | 8 |
| I principali processi e le principali attività del Gruppo | 10 |
| SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 | |
| Composizione degli organi sociali e di controllo | 26 |
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 27 |
| Dati economico finanziari di sintesi consolidati | 29 |
| Relazione sulla gestione | |
| Informazioni sull'andamento della gestione | 33 |
| L'andamento economico del Gruppo | 38 |
| La situazione patrimoniale | 45 |
| La situazione finanziaria | 48 |
| I principali fattori di rischio del Gruppo | 51 |
| Le risorse umane e l'ambiente | 56 |
| Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria | 60 |
| La Corporate Governance | 63 |
| Altre informationi | 78 |
| Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il | 79 |
| patrimonio netto della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo | |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione |
80 |
| Prospetti e note esplicative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata | 82 |
| Conto economico consolidato | 84 |
| Conto economico complessivo consolidato | 85 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 86 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato | 87 |
| Informazioni di carattere generale | 88 |
| Sintesi dei principi contabili adottati | 89 |
| Gestione dei rischi | 118 |
| Commenti alle principali voci di stato patrimoniale | 128 |
| Commenti alle principali voci di conto economico | 159 |
| Operazioni con parti correlate | 168 |
| Passività potenziali | 170 |
| Impegni | 171 |
| Eventi successivi | 171 |
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 172 |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 172 |
| Appendice | |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regol. emittenti Consob | 173 |
| Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 | 174 |
| Relazione della Società di Revisione | 175 |
| SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 | 185 |
______________________________________________________________________________ 3
IL PROFILO DEL GRUPPO
Il Gruppo Safilo, presente da oltre 80 anni nel mercato dell'occhialeria, è il secondo produttore mondiale di occhiali da sole e da vista, ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione wholesale e retail di prodotti nel mercato dell'occhialeria. Il Gruppo è leader a livello globale nel segmento degli occhiali dell'alto di gamma ed uno dei primi tre produttori e distributori mondiali di occhiali sportivi.
Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.
La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati e da una piattaforma D2C (direct to consumer) in rapida crescita.
Viene presidiata direttamente tutta la filiera produttivo - distributiva, articolata nelle seguenti fasi: ricerca e innovazione tecnologica, design e sviluppo prodotto, pianificazione, programmazione e acquisti, produzione, controllo e qualità, marketing e comunicazione, vendita, distribuzione e logistica.
Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi dell'azienda.
I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati da un portafoglio marchi forte in tutti i più rilevanti mercati e segmenti, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.
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La storia e l'evoluzione del Gruppo
Safilo viene fondata nel 1934
Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo.
Negli anni '80 aprono le prime filiali commerciali in Europa e USA A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio, Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo negli Stati Uniti fin dal 1962.
Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la costruzione del sito produttivo di Longarone (BL), tuttora il più grande dei siti produttivi italiani del Gruppo. Nel 2001, è stato inaugurato il centro distributivo automatizzato presso la sede di Padova.
Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del controllo diretto della distribuzione nelle aree geografiche principali. L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più forti con i clienti del Gruppo.
Anni '90 prima filiale distributiva in Far East Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong, che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India, Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen, Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita.
Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore specializzato nell'occhialeria sportiva, ha apportato al Gruppo il know-how dell'Optyl per montature in plastica, nonché i due stabilimenti di Traun, in Austria, ed Ormoz, in Slovenia. Nel medesimo anno, l'acquisizione della società americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti del Gruppo l'occhialeria sportiva.
Delisting e "Leverage buy-out" (2001-2002) Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A., Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (delisting- dicembre 2001) circa 14 anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di una operazione di leverage buy out.
Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A..
Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano.
Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.
Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento.
HAL rappresenta per il Gruppo un Partner solido, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996, mediante una ampia rete di vendita retailGrandVision.
L'acquisizione di Polaroid Eyewear Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.
L'acquisizione di Privé Revaux Eyewear Il 10 febbraio 2020 il Gruppo Safilo perfeziona l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% in Privé Goods LLC, società con sede a Miami. Privé Revaux nasce da una passione condivisa per lo stile e la qualità con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Un approccio che ha consentito al brand statunitense di conquistare velocemente il favore dei consumatori, facendo leva su un network strategico di celebrità, unito a forti competenze di marketing digitale e alte performance di engagement sui social media.
L'acquisizione di Blenders Eyewear Il 1 giugno 2020 il Gruppo annuncia il closing dell'acquisizione del 70% del capitale della società californiana Blenders Eyewear LLC. Blenders Eyewear dispone di una piattaforma di e-commerce avanzata con competenze dirette al consumatore uniche, che promuoveranno e accelereranno l'e-commerce e la strategia omni-channel del Gruppo.
La struttura del Gruppo

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I fattori critici di successo del Gruppo
Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta
Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:
- eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
- portafoglio marchi di prestigio, con una presenza di primo piano in diversi segmenti: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine come licenziatario delle principali fashion house;
- flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
- piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Il sistema distributivo è configurato per raggiungere circa 100.000 selezionati punti vendita in 130 paesi. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
-
eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo si contraddistingue per: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati che consentono di creare un esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;
-
natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.
I principali processi e le principali attività del Gruppo
Filiera produttiva e distributiva
Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:

Attività di ricerca, sviluppo e design
La funzione R&S è basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi
La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:
- la Product Creation ed il Design
- la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.
Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.
Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari
L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.
Pianificazione, programmazione ed acquisti
L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.
L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto. Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi e le opportunità di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati.
Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime, componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing
La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente. La produzione interna avviene in 7 stabilimenti in Italia, Slovenia, Cina e Stati Uniti
organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole).
Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.
L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole di fascia alta.
Produzione e controllo qualità
La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Slovenia, Cina e negli Stati Uniti.
Qualità
Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere
La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto un approccio che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta soddisfazione.
Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.
Il management della qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al prodotto ad una crescente filosofia olistica, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti arriva alla loro prevenzione.
Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di performance, durata nel tempo, affidabilità e percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.
Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2015.
Le attività di marketing
sono definite a livello mondiale sulla base di piani a medio lungo termine.
Marketing e comunicazione
Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.
Gli obiettivi principali delle strategie di marketingdel Gruppo sono:
- assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio attraverso campagne di comunicazione che includano creatività originali e chiari obiettivi di awareness, consideration e conversion per coprire i diversi target di consumatori;
- garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti per sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing implementando un approccio D2C (direct to consumer) attraverso le varie piattaforme e-commerce dei brand di proprietà;
- comunicare la brand equity distintiva di ogni brand attraverso design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).
Il Gruppo sviluppa un piano di marketing e comunicazione specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.
Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con gli ottici.
Le attività dirette ai consumatori rappresentano gran parte dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo; i principali media utilizzati sono digital and social media advertising, out of home, influencer marketing, sponsorizzazioni e relazioni pubbliche con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei mediadei nostri consumatori.
Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti e catene, sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente. A tal proposito Safilo ha sviluppato una nuova piattaforma B2B denominata "You & Safilo" dedicata agli ottici. Safilo ha inoltre sviluppato attività di trade e comunicazione dedicate a supporto dei clienti online e internet pure players.
La comunicazione corporate
L'obiettivo principale della comunicazione corporate di Safilo è quello di sviluppare piani di comunicazione per rinforzare e consolidare la reputazione dell'azienda ed accrescerne la visibilità tra i diversi stakeholder interni ed esterni.
Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing").
La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, la comunicazione interna, la gestione di piani media e la costruzione di relazioni con la stampa nazionale e internazionale per una efficace copertura della stampa online e offline.
Vendite e distribuzione
Il Gruppo opera in 40 paesi tramite filiali commerciali proprie
Il Gruppo Safilo vende i suoi prodotti con una estesa rete di filiali in circa 40 paesi in Nord e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina e una rete distributiva globale di oltre 50 partner indipendenti nei restanti paesi.
Safilo raggiunge circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composta da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty freee negozi sportivi.
Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.
La rete distributiva di Safilo è strutturata geograficamente in regioni che coprono, rispettivamente, l'America del Nord, l'Europa, l'Asia - Pacifico ed il Resto del Mondo.
Di seguito si presenta una sintetica descrizione delle divisioni regionali:
EUROPA
in regioni
La rete distributiva wholesale
si articola
Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 28 paesi europei. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali, sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali.
ASIA - PACIFICO
Asia - Pacifico. La business region APAC gestisce la distribuzione wholesale di occhiali da sole e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnership con distributori locali in tutti gli altri mercati (Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan, Sud Corea, Vietnam, Mongolia e Myanmar).
AMERICA DEL NORD
America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketinge la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 3 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e catene; (iii) negozi sportivi; (iv) una piattaforma D2C in rapida crescita per alcuni specifici marchi.
RESTO DEL MONDO Resto del Mondo, la struttura commerciale presidia principalmente il business del Gruppo svolto in America Latina, India, Medio Oriente e Africa con proprie filiali commerciali in India, Brasile, Sud Africa, Dubai e Messico ed il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente.
I marchi propri ed in licenza del Gruppo
Il portafoglio del Gruppo è composto da marchi propri e marchi in licenza
Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di marchi di proprietà, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole e articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di montature da vista e occhiali da sole.
La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dal Fashion Luxury – con Elie Saab, Fendi, Jimmy Choo, Givenchy, Isabel Marant, Boss, Missoni, Moschino e Safilo – al Lifestyle – con Carrera, Eyewear by David Beckham, Marc Jacobs, Levi's, Tommy Hilfiger, Tommy Jeans, Kate Spade, Banana Republic, Fossil, HUGO, Juicy Couture, Liz Claiborne, Love Moschino, M Missoni, Pierre Cardin, PORTS e rag&bone – allo Sports e Outdoor - con Smith e Under Armour - fino al Mass Cool, segmento in rapida crescita, con Blenders, havaianas, Polaroid, Privé Revaux e Seventh Street.
Nel 2020 rinnovi e nuovi contratti di licenza per il Gruppo Il 2020 è stato un anno in cui il Gruppo ha aggiunto due brand strategici al portafoglio di marchi proprietari, nonché firmato nuovi accordi strategici e confermato partnershipchiave con marchi già presenti nel proprio portafoglio.
A febbraio Safilo ha annunciato l'acquisizione di Privé Revaux, brand statunitense in rapida crescita alimentato da un network di celebrità e da un forte marketing digitale.
A giugno Safilo ha annunciato l'acquisizione di Blenders Eyewear, marchio californiano con un modello di business digital native e forte player dell'ecommerce.
A marzo Safilo ha annunciato un accordo di licenza decennale per la progettazione, produzione e distribuzione della prima collezione di occhiali da sole e montature da vista a marchio Isabel Marant, che sarà lanciata a gennaio 2021.
In maggio Safilo ha annunciato un nuovo accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione in Cina delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista a marchio PORTS, che saranno lanciate a gennaio 2021.
In ottobre Safilo ha inoltre annunciato il rinnovo fino a dicembre 2026, dell'accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Pierre Cardin, partnership storica che risale al 1991.
Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di oltre 30 marchi.
Marchi di proprietà Core
I marchi di proprietà rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.

Sinonimo di design pionieristico e alta qualità, Carrera è un marchio nato nel 1956 per tutti coloro che vivono secondo le proprie regole e hanno il coraggio di distinguersi dalla massa. La Collezione Carrera è composta da tre grandi linee di prodotti: CARRERA FLAG, diretta espressione dell'anima di Carrera, che attinge agli archivi con un occhio sempre attento ai trend e alle anticipazioni future; CARRERA SIGNATURE, che rappresenta l'evoluzione, unendo forme classiche a contaminazioni urbane; e CARRERA ACTIVE, che reinterpreta le radici sportive del brand in chiave street style.
Polaroid Eyewear, leader mondiale nel settore dell'eyecare, è un marchio internazionale che deve il suo nome all'invenzione che ha cambiato il mondo della tecnologia e dell'ottica: le lenti polarizzate. Fondato nel 1937 da Edwin Land, Polaroid ha fin da allora costantemente rafforzato la sua reputazione come marchio di punta nella tecnologia della polarizzazione di cui è stato pioniere. Il marchio, entrato a far parte del Gruppo Safilo nell'aprile 2012, produce e distribuisce in tutto il mondo occhiali da sole polarizzati, clip-on, suncovers™ e montature da vista attraverso il network di filiali di Safilo e una propria rete di distributori esclusivi.

La collezione eyewear SAFILO è intrinsecamente legata alla ricca eredità dell'azienda in termini di contenuti tecnici ed estetici straordinari, e offre prodotti che celebrano il design esclusivo, l'innovazione funzionale e il knowhow "Made in Italy" che hanno reso il brand famoso in tutto il mondo.
Realizzati con materiali di altissima qualità, i nuovi occhiali da uomo e da donna esprimono perfettamente la maestria artigianale, l'attenta cura dei dettagli, il design all'avanguardia e l'eccellenza tecnica che da sempre caratterizzano le produzioni di SAFILO.
Combinando artigianalità e tecnologie di ultima generazione per creare prodotti senza tempo, le nuove montature da vista hanno caratteristiche tecnicoestetiche uniche per offrire un comfort straordinario unito a uno stile accattivante e a un design funzionale.
Seventh Street è un marchio specializzato in ottica. La sua collezione offre una vasta gamma di montature facili da indossare e ben progettate con un alto rapporto qualità-prezzo e comfort e vestibilità ottimali, garantiti dalla qualità e dal know-how di Safilo. La sua offerta è varia e completa in termini di materiali, forme, costruzioni, colori e dimensioni ed è pensata per uomini, donne e adolescenti che cercano una montatura funzionale e di qualità ma anche di bell'aspetto.
Originario della Sun Valley in Idaho, il marchio Smith è nato nel 1965 con l'invenzione della prima maschera da sci con lenti termiche sigillate e gommapiuma di ventilazione traspirante. Forte di più di 50 anni di innovazione e di esperienza nel design, Smith è un brand rinomato a livello internazionale per la produzione di occhiali tecnici e caschi basati su tecnologie d'avanguardia, che uniscono alte performance a uno stile sportivo e grintoso. Sci, surf, bici, mare e avventure: Smith parla il linguaggio delle emozioni adrenaliniche e della vita all'aria aperta, con una collezione completa dallo stile moderno e dalla personalità esuberante. Per Smith, l'esperienza è tutto.

Blenders Eyewear è stata fondata da Chase Fisher a San Diego nel 2012. Blenders offre un'ampia gamma di occhiali da sole, occhiali blu light e maschere da sci. Ispirandosi al motto aziendale "Life in Forward Motion", si rivolge a un target dinamico e sportivo con un'estetica vivace e grintosa e colorazioni arcobaleno. Con un team talentuoso di designer, fotografi e comunicatori, Blenders è oggi uno dei marchi eyewear americani a più rapida crescita.
Privé Revaux Eyewear nasce dalla passione per lo stile e la qualità, unita al desiderio di offrire prodotti accessibili facendo leva su strategie di promozione e comunicazione completamente nuove. Il multi-imprenditore David Schottenstein ha formato un team di specialisti con l'obiettivo specifico di rivoluzionare lo status quo del mercato dell'eyewear. Risultato più che raggiunto – con l'aiuto di celebrità visionarie come Jamie Foxx, Hailee Steinfeld, Ashley Benson e Jeremy Piven, e con il contributo del Vice President of Celebrity Relations Dave Osokow e dei direttori creativi Rob Zangardi e Mariel Haenn. Privé Revaux è il brand delle celebrità americane, che offre prodotti durevoli e di stile a prezzi imbattibili, dando alle persone la libertà di esprimersi attraverso centinaia di modelli diversi, con un'offerta a 360° che spazia dagli occhiali da sole alle lenti correttive agli accessori.
Il portafoglio dei marchi propri Safilo comprende, inoltre, altri marchi minori principalmente destinati al mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield, Elasta e Emozioni.
Marchi in licenza
Un portafoglio marchi di grande prestigio
Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target di consumatori. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con brand riconosciuti a livello mondiale, altre invece più legate ad alcuni mercati specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.
| PORTS | BOSS | Levi's | ISABEL MARANT |
|---|---|---|---|
| kate spade NEW YORK |
havaianas® | MOSCHINO | THE MARC JACOBS |
| ELIE SAAB | REBECCA MINKOFF | UNDER ARM | MISSONI |
| JIMMY CHOO | TOM MY = HILFIGER | LUVE | MISSON |
| GIVENCHY PARIS |
Hugo | MOSCHING | Juice Couture |
| TOMMY | rag & bone NEW YORK |
b EYEWEAR by DAVID BECKHAM |
FENDI |
| pierre cardin | FOSSIL | BANANA REPUBLIC | uz claıborne |
(*) Dal 2021
A seguire un riepilogo e una breve descrizione dei marchi in licenza:
Banana Republic. Uno stile moderno, accattivante e dinamico. Una moda versatile per l'uomo e per la donna, che pone l'accento sulla realizzazione personale e professionale con capi adatti a ogni occasione, dall'ufficio al tempo libero. Banana Republic offre abbigliamento, accessori e occhiali con un design sofisticato e a prezzi accessibili, creati per vivere la vita quotidiana con stile. La collezione eyewear comprende montature da vista e occhiali da sole per lui e per lei, caratterizzati da uno stile fresco e moderno, con dettagli distintivi e di alta qualità. L'eyewear è trendy, elegante e al tempo stesso informale, a prezzi sempre accessibili.
BOSS – Il DNA di BOSS esprime l'eccellenza manifatturiera e la costante reinvenzione creativa attraverso un guardaroba versatile, proprio come l'uomo o la donna che lo indossa. Le collezioni sono moderne ed eleganti, con uno stile senza tempo che si lascia tentare da guizzi di fresca contemporaneità. L'esperienza di alta sartoria tradizionale assicura una perfetta vestibilità. I capi per l'ufficio e per il tempo libero disegnano una personalità sofisticata e sicura di sé: ecco perché i nostri clienti sono sempre perfettamente vestiti in ogni occasione. Tutto questo è BOSS.
David Beckham. David Beckham, icona mondiale di stile, firma "Eyewear by David Beckham", una collezione di occhiali dal design senza tempo, realizzata con materiali di pregio, che unisce uno spirito vintage alla naturale eleganza dello stile British. La sua meticolosa attenzione al dettaglio ha dato vita a una collezione dall'estetica contemporanea, lavorata con tecniche della tradizione artigianale. Il brand rispecchia la visione di David, che non lascia nulla al caso e non scende a compromessi in fatto di qualità.
"Ho imparato ad apprezzare la semplicità, l'importanza dei dettagli e il savoirfaire artigianale – e questa per me è la vera definizione di stile." David Beckham
Elie Saab. ELIE SAAB è uno dei più noti luxury brand della moda e del lifestyle, con atelier a Parigi e Beirut, e saloni di haute couture, boutique di prêt-à-porter e negozi di abiti da sposa nelle principali capitali mondiali del fashion. ELIE SAAB si prende cura di ogni momento della vita di una donna, creando collezioni e linee di accessori, dall'eyewear ai profumi, che esprimono l'innata eleganza e la femminilità della mano del designer – le stesse qualità che hanno dato al marchio la sua fama internazionale. Tagli sartoriali, materiali di pregio e sontuosi dettagli mediorientali si fondono con la moderna anima europea.
Fendi. Il marchio Fendi, nato a Roma nel 1925 per volontà di Adele ed Edoardo Fendi, si distingue per l'eleganza delle sue creazioni, realizzate con tecniche artigianali tradizionali, unita allo stile e all'innovazione. La collaborazione con Karl Lagerfeld risale al 1965 e nel 1992 Silvia Venturini Fendi entra al suo fianco nel team creativo della maison. Nel 2000 il Gruppo LVMH acquisisce FENDI e ne diventa azionista di maggioranza l'anno successivo. Nel 2019 Silvia Venturini Fendi è nominata Direttore Creativo. Oggi Fendi è sinonimo di qualità, tradizione, sperimentazione e creatività.
Fossil. Fossil trae ispirazione dal design della metà degli anni '20, che rilegge alla luce dei desideri dei clienti di oggi. Questa filosofia del "modern vintage" strizza l'occhio allo stile classico, ma è al tempo stesso espressione di un'estetica contemporanea. La collezione si rivolge a coloro che cercano occhiali alla moda, con montature lineari e colorate. I modelli da sole sono giovani, sportivi e facili da indossare, con lenti polarizzate e cerniere flessibili. Le montature da vista offrono un'ampia gamma di stili, sia per l'uomo sia per la donna, in materiali che vanno dal metallo all'acetato.
Givenchy. Hubert de Givenchy fondò l'omonima maison nel 1952, mostrando da subito la volontà di infrangere i canoni estetici dell'epoca. Dopo 40 anni di carriera e di straordinari successi, la sua eredità è stata raccolta da altri talentuosi stilisti che hanno contribuito al prestigio internazionale del marchio. Nel giugno 2020 Givenchy ha inaugurato un nuovo capitolo della propria storia con la nomina di Matthew M. Williams a Direttore Creativo delle collezioni uomo e donna. Designer autodidatta, Williams porta al brand la sua passione per le lavorazioni artigianali e la cura per i dettagli, al pari del suo brillante intuito per la sartorialità, le tecnologie e il valore dell'integrità nella moda. Traduce con sapienza le correnti culturali e di stile nel linguaggio dell'alta moda, senza tradire lo stile atemporale della maison. Per il suo approccio inclusivo e l'originale visione della modernità, è il portavoce ideale dell'eredità storica di Givenchy nel futuro del brand.
havaianas. Dal 1962 Havaianas porta l'allegria del Brasile in tutto il mondo con le sue celebri e coloratissime ciabattine in gomma. Oggi il marchio è distribuito in oltre 100 paesi con più di 400 nuovi modelli e creazioni ogni anno, tutti rigorosamente "Made in Brazil". Havaianas e le sue originali infradito sono oggi sinonimo di comfort, estate e libertà, anche nelle partnership creative che non hanno mai mancato di catturare l'attenzione.
HUGO. GO YOUR OWN WAY – HUGO Eyewear. Per l'uomo HUGO che preferisce guidare e non seguire, e per la donna HUGO che non scende a compromessi, nemmeno in fatto di stile. Tagli perfetti, forme pulite e accenti di grande originalità che rifuggono a ogni schema predefinito: HUGO si rivolge ai cultori dello stile che vanno sempre per la loro strada. Da un mix di modernità e influenze casual nascono look tipicamente anticonformisti per trendsetter, visionari e personalità forti.
Isabel Marant. Isabel ha sempre avuto un amore sconfinato per la moda. All'età di undici anni sapeva esattamente cosa voleva e cosa non voleva indossare. È stata un'adolescente ribelle, in lotta con le convenzioni, che creava da sé i propri look riadattando giubbe militari e i maglioni del padre. È stato il suo amore per gli abiti e per i materiali a portarla allo Studio Berçot – che non ha più lasciato. C'è chi sogna le icone femminili delle riviste patinate, ma Isabel veste le donne reali, che camminano per la strada e sfrecciano in scooter. Prova personalmente tutto ciò che crea nel suo atelier. Ha sempre incoraggiato le lavorazioni manuali, e collezione dopo collezione si è impegnata a mantenere vive questo savoir-faire tradizionale, un approccio che definisce "l'ecologia della moda". A Parigi, New York e Hong Kong, è stata fedele ai suoi ideali, e al suo staff e ai suoi partner che la seguono sin dal primo giorno.
Jimmy Choo. Jimmy Choo è un celebre marchio internazionale dell'alta moda e del lusso. Glamour, audacia e irriverenza sono i tratti caratteristici di uno stile che guarda al futuro mettendo in primo piano l'eccellenza delle lavorazioni artigianali. Jimmy Choo veste le celebrità e anima il red carpet. Le calzature femminili rimangono il prodotto di punta, a cui si affiancano borse, piccola pelletteria, foulard, occhiali da sole, montature da vista, cinture, profumi e scarpe da uomo. Il CEO Hannah Colman e la Direttrice Creativa Sandra Choi condividono la visione di creare uno dei luxury brand più apprezzati al mondo. Jimmy Choo ha una rete globale di oltre 200 punti vendita ed è presente nei negozi specializzati e nei grandi magazzini più prestigiosi. Jimmy Choo fa parte del Gruppo Capri Holdings Limited, quotato alla Borsa di New York con la sigla CPRI.
Juicy Couture. Dalle strade di New York, Londra e Seul alle spiagge di Malibù, la "Juicy girl" celebra la vita e affronta con un pizzico di irriverenza ogni sua giornata. Per la sua voglia di osare, l'originalità del suo stile e la sua verve non passa mai inosservata. Forte del suo heritage di Los Angeles, Juicy porta l'alta moda nella quotidianità e sorprende con dettagli inaspettati in tutte le sue creazioni, dall'iconica linea athleisure fino a profumi e accessori, passando per le calzature e naturalmente gli occhiali da sole e da vista super trendy per donne e ragazze.
kate spade new york. Fondato a New York nel 1993, Kate Spade è un brand fortemente radicato in una femminilità ottimista, gioiosa e di stile. Kate Spade si rivolge a donne di ogni latitudine e generazione che vogliono vivere la propria vita appieno. La collezione eyewear rispecchia questi tratti distintivi attraverso l'uso di colori, stampe e motivi allegri, applicati a occhiali moderni e facilmente indossabili, di irresistibile appeal. L'identità del brand è strategicamente integrata in ogni prodotto e diventa essa stessa motivo di stupore.
LEVI'S® Il marchio Levi's è simbolo dello stile americano, informale e cool. Inventati da Levi Strauss & Co. nel 1873, i jeans Levi's sono uno degli indumenti più noti e riconoscibili al mondo e hanno conquistato l'immaginario e la fedeltà di generazioni di persone. Oggi il portafoglio prodotti di Levi's continua a evolversi sotto la spinta di una volontà pionieristica e innovativa che non conosce confronti nel settore. L'offerta comprende capi in denim e accessori, disponibili in oltre 110 paesi del mondo. La collezione Levi's eyewear mostra la stessa lungimiranza stilistica ed è il complemento perfetto della linea di abbigliamento, permettendo a chi la indossa di esprimersi con autenticità.
Liz Claiborne. Liz Claiborne nasce dalla grande aspirazione di rendere la moda accessibile a tutti. È il brand di riferimento delle donne forti e volitive, sul lavoro e nella vita quotidiana. Liz Claiborne disegna una femminilità moderna, brillante, sicura di sé e al tempo stesso raffinata, lanciando l'invito a diventare la versione migliore di sé stessi. La sua è una donna che ama vestire bene, ma non ha né tempo né voglia di inseguire le mode. La collezione eyewear comprende montature da vista e occhiali da sole classici e funzionali, con dettagli e colori femminili e lo stile innato del marchio. Qualità accessibile, eleganza naturale e versatilità.
Marc Jacobs. Fondato nel 1984 RUNWAY MARC JACOBS si basa su un'esclusiva filosofia sartoriale: idee d'avanguardia, animate da uno spirito irriverente. Questo ethos pervade le collezioni, tutte ispirate all'individualità, alla gioia di indossare un bel capo e all'amore incondizionato per la moda. THE MARC JACOBS celebra l'eclettismo, la varietà e lo stile personale. È una collezione in divenire che mescola il quotidiano allo straordinario, la ricercatezza alla semplicità. Entrambe le linee esplorano il passato e guardano al futuro, ma THE cerca opportunità di collaborazione e reinterpreta, ripensa e reinventa costantemente.
Missoni. Da sempre legato all'estetica innovativa e all'invenzione tecnica che hanno rivoluzionato l'identità della maglieria, il marchio Missoni è uno dei più celebri e amati nel campo della moda e del design. Lo stile Missoni nasce da un lavoro a quattro mani. Nel 1953 Ottavio e Rosita si lanciarono nella produzione di maglieria e in breve tempo salirono al vertice della moda italiana. Missoni ha inaugurato uno stile inconfondibile nell'abbigliamento e nel living: un coloratissimo patchwork di zig-zag, righe, onde e motivi fiammati che s'intrecciano in jacquard geometrici e floreali. Sotto la direzione artistica di Angela Missoni dal 1997, Missoni è oggi uno dei brand più rappresentativi del fashion e dell'eccellenza italiana nel mondo, e continua a influenzare il lifestyle contemporaneo con la sua estetica pionieristica e multicolore.
M Missoni. Margherita Maccapani Missoni, erede dell'omonima maison di moda e direttrice creativa della linea M Missoni dal 2018, ha attinto agli archivi storici del marchio per creare una linea distintiva e contemporanea che reinterpreta con freschezza i motivi grafici della coloratissima maglieria di famiglia. La mission di M Missoni è 'remix, riutilizza e rispetta', giocando con i codici di uno stile iconico per creare una nuova estetica. Margherita ha saputo cogliere le suggestioni nascoste, ascoltare le storie dimenticate e le note mai suonate, ha raccolto da terra i ritagli di tessuti e per costruire una nuova trama narrativa. M Missoni è una voce alternativa nel mondo Missoni. La voce libera e irriverente di chi sa osare, ma con spensieratezza. Lo stile e i tessuti di Missoni hanno trovato un nuovo linguaggio espressivo. I foulard diventano vestiti, i tessuti per la casa soprabiti, i loghi del passato le nuove medaglie d'onore.
Moschino e Love Moschino. Il luxury brand italiano Moschino, fondato nel 1983 da Franco Moschino, ha conquistato le passerelle internazionali con le sue creazioni ironiche e irriverenti. Dal 2013, con la nomina di Jeremy Scott a Direttore Creativo, il marchio ha stupito con un design nuovo e inatteso, che ha saputo rendere omaggio ai disegni originali di Franco Moschino arricchendoli con la visione unica e la genialità sartoriale di Scott. Lo stile sexy, imprevedibile e a volte impertinente di Jeremy Scott è il tratto distintivo di tutte le linee di abbigliamento e di accessori d'alta gamma del brand.
Pierre Cardin. "Gli abiti che preferisco sono quelli che creo per una vita che ancora non c'è, nel mondo di domani". Pierre Cardin non è solo uno stilista ma un genio visionario: designer, artista, diplomatico e imprenditore. Nato nel 1950, il marchio Pierre Cardin è la sintesi di un mondo proteiforme e al tempo stesso avanguardista. Moda, accessori, gioielli, profumi, mobili, costumi teatrali e persino i ristoranti Maxim's. Dalla mescolanza di tessuti tradizionali e nuovi materiali sintetici nascono forme geometriche che creano capi unici e inimitabili, noti in tutto il mondo. Ogni collezione è prova evidente di un'incontenibile fame di sperimentazione.
PORTS. Il marchio nasce nel 1961 a Toronto, in Canada, da un imprenditore visionario, Luke Tanabe. Uno dei primi brand ad adottare il rivoluzionario stile di vita del jet set, PORTS si rivolgeva a chi volesse viaggiare, sognare e lavorare tutto in una volta: colazione nel Sahara e poi cena a New York. Con il suo DNA 'global soul, urban spirit', PORTS divenne presto sinonimo di moda all'avanguardia, di eccellenza del design e di spirito libero. Nel 1993, Ports è stato il primo marchio di moda di fascia alta a sbarcare in Cina, divenendo in breve tempo il riferimento fashion per molte donne di successo in Cina grazie alla sua allure internazionale. Nel 1999 Ports ha introdotto anche la categoria eyewear, con occhiali semplici ed eleganti che sono ampiamente riconosciuti e ammirati dalla industry cinese.
rag&bone. rag & bone nasce nel 2002 dal desiderio di creare abiti di eccellente fattura. Mix esclusivo di stile britannico e atmosfere newyorkesi, il marchio offre capi innovativi ma portabilissimi che ridefiniscono lo stile urbano con perfetta nonchalance. Qualità garantita: rag & bone è sinonimo di artigianalità, innovazione e stile intramontabile. Tutte le collezioni sono disegnate a New York e realizzate con sapienza dalle più storiche ed eccellenti manifatture del mondo. Fin dal primo giorno, l'obiettivo del brand è rimasto quello di creare prodotti della migliore qualità. British, Americana, Military, Sport. Questi sono i quattro pilastri del nostro marchio, i concetti cardine che rag & bone accosta ed esplora in ogni collezione, costruendo un linguaggio estetico riconosciuto e apprezzato dai clienti di tutto il mondo.
Rebecca Minkoff. E' un marchio globale che crea moda prêt-à-porter, borse, calzature, gioielli, occhiali e accessori tech. La fondatrice, Rebecca Minkoff, sostiene che dietro a ogni donna di successo ci sia un'altra donna di successo – anzi, spesso più di una. Il brand parla il linguaggio della multidimensionalità nella cultura, nei prodotti e nell'espressione di sé, invitando le persone a realizzarsi autenticamente e le donne a vivere la molteplicità di ruoli e identità che desiderano incarnare.
Tommy Hilfiger. Con un portafoglio di brand che comprende TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS, Tommy Hilfiger è uno dei principali gruppi della moda e del lifestyle a livello mondiale. Crea e distribuisce abbigliamento sartoriale e sportivo per uomo e per donna, abbigliamento per bambini, collezioni denim, underwear (inclusi loungewear, intimo notte e pigiami), scarpe e accessori. Tramite i suoi licenziatari, Tommy Hilfiger offre anche prodotti lifestyle complementari come occhiali, orologi, profumi, costumi da bagno, calze, piccola pelletteria, articoli di arredamento per la casa e valigeria. La linea TOMMY JEANS comprende denim e calzature per l'uomo e la donna, accessori e profumi. I prodotti a marchio TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS sono disponibili in tutto il mondo grazie a una rete capillare di punti vendita TOMMY HILFIGER e TOMMY JEANS, ma anche in negozi specializzati, grandi magazzini, retailer online e naturalmente sul sito tommy.com.
Under Armour. Fondata nel 1996, Under Armour, Inc. disegna, produce e distribuisce abbigliamento sportivo, scarpe sportive e accessori studiati per competere ai massimi livelli. L'azienda ha sede a Baltimora, nel Maryland, e anima una delle più grandi comunità digitali nell'ambito del fitness e del wellness a livello mondiale. I suoi prodotti e le sue esperienze innovative ottimizzano le performance sportive e rendono gli atleti migliori. La visione del brand è offrire agli atleti soluzioni performanti di cui non sentivano la necessità e alle quali ora non possono più rinunciare. Under Armour è sinonimo di energia e passione. È la forza che spinge ogni atleta a migliorarsi costantemente e a perseguire i propri obiettivi con tenacia, senza cedere mai. È la voglia incontenibile di riuscire. Non a caso Under Armour può contare su brand ambassador del calibro di Dwayne "The Rock" Johnson, Steph Curry, Tom Brady, Bryce Harper e Jordan Spieth.

RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO al 31 dicembre 2020
Composizione degli organi sociali e di controllo
| Consiglio di Amministrazione (1) | |
|---|---|
| Presidente Amministratore Delegato Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo indipendente e Consigliere non esecutivo e indipendente Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo e indipendente |
Eugenio Razelli Angelo Trocchia Jeffrey A. Cole Melchert Frans Groot Robert Polet Ines Mazzilli Guido Guzzetti Katia Buja Cinzia Morelli-Verhoog |
| Collegio Sindacale (2) | |
| Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente |
Carmen Pezzuto Roberto Padova Bettina Solimando Marzia Barbara Reginato |
| Sindaco supplente |
Marco Prandin |
| Organismo di Vigilanza (3) | |
| Presidente | Bettina Solimando Ines Mazzilli Carlotta Boccadoro |
| Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (4) | |
| Presidente | Ines Mazzilli Melchert Frans Groot Guido Guzzetti |
| Comitato per la Remunerazione e le Nomine (5) | |
| Presidente | Cinzia Morelli-Verhoog Jeffrey A. Cole Guido Guzzetti |
| Comitato Operazioni Parti Correlate (3) |
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018 e successivamente modificato nella sua composizione dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2020.
Guido Guzzetti Cinzia Morelli Verhoog
(2) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2020.
(3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018 e successivamente modificato nella sua composizione in data 6 maggio 2020. (4) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018. Con effetto dal 1 gennaio 2021, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità è stato rinominato Comitato Controllo e Rischi ed è stato contestualmente nominato un nuovo Comitato Sostenibilità.
(5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018 e successivamente modificato nella sua composizione rispettivamente in data 13 marzo 2019 e in data 6 maggio 2020.
LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
Cari Azionisti,
il 2020 ci ha posto di fronte alle più difficili sfide di mercato da noi mai affrontate, e desidero esprimere la massima gratitudine a tutte le nostre persone, negli stabilimenti e nelle nostre sedi nel mondo, per la loro dedizione e per l'ottimo lavoro svolto in un periodo così difficile della nostra vita.
La salute e sicurezza del nostro personale, inclusa la possibilità di conciliare in modo sempre più flessibile le esigenze professionali e personali, sono state e continuano a essere la nostra principale priorità.
Sono orgoglioso del lavoro svolto quest'anno dal nostro Gruppo nel portare avanti il nostro piano strategico di medio termine e, considerando le condizioni di mercato senza precedenti, sono soddisfatto della capacità che abbiamo dimostrato di riuscire a contenere, per quanto possibile, il deterioramento delle vendite e degli utili.
Nel 2020, le nostre vendite nette sono diminuite del 15,2% a cambi costanti e abbiamo chiuso l'anno con un livello di EBITDA adjusted leggermente positivo, il tutto a fronte del significativo calo subito nella prima metà dell'anno a causa degli effetti della pandemia da Covid-19, seguito dalla solida ripresa delle vendite nel secondo semestre dell'anno, e dai nostri decisi interventi sulla struttura dei costi. Nel 2020 abbiamo realizzato 15 milioni di Euro di risparmi strutturali sui costi generali, realizzando la maggior parte dei 20 milioni previsti nel nostro Piano a medio termine, a cui si è aggiunto un uso efficace delle misure di sostegno messe a disposizione dai diversi governi durante questa pandemia.
Abbiamo inoltre lavorato con grande energia per mantenere un profilo finanziario solido, assicurando ulteriore liquidità al Gruppo grazie a una nuova linea di credito garantita, e gestendo al meglio il fabbisogno di capitale circolante netto attraverso una riduzione prudente del magazzino e una gestione efficace e bilanciata delle nostre attività di incasso e pagamento. Voglio ringraziare i nostri partner, clienti e fornitori, per il loro supporto, perché in un anno così cruciale abbiamo continuato a costruire insieme un business più sostenibile.
Nel quarto trimestre il mercato è risultato nuovamente difficile, viste le nuove restrizioni imposte soprattutto in Europa per contenere la seconda ondata di pandemia da Covid-19.
In un contesto di business ancora così complesso, siamo stati quindi particolarmente soddisfatti della nostra chiusura d'anno positiva, che riteniamo confermi l'efficacia del percorso strategico che abbiamo tracciato a fine 2019 e le azioni di business a cui abbiamo dato priorità per realizzare il nostro Piano.
Negli ultimi tre mesi dell'anno, le nostre vendite nette sono cresciute del +3,0% a cambi costanti supportate dal progressivo miglioramento, trimestre su trimestre, delle nostre attività wholesale, grazie nuovamente alla forza del mercato nordamericano, nel quale abbiamo continuato a far leva sulle nuove competenze acquisite per servire meglio i nostri clienti nel canale ottico indipendente. Nel quarto trimestre, gli Stati Uniti sono stati un motore fondamentale della nostra crescita che, insieme al forte rimbalzo registrato in Cina e Australia, ci hanno permesso di compensare quasi completamente l'impatto del difficile contesto di mercato in Europa e in alcuni paesi emergenti.
In un anno in cui l'e-commerce e il social digital marketing hanno fatto passi da gigante in termini di rilevanza per i consumatori, il significativo avanzamento del business direct-to-consumer di Smith e le acquisizioni di Privé Revaux a febbraio e di Blenders Eyewear a giugno, hanno dato un forte impulso alla strategia di trasformazione digitale che abbiamo annunciato a dicembre 2019, rappresentando una componente decisiva della ripresa messa a segno dal Gruppo nella seconda metà dell'anno. Nel secondo semestre 2020, le nostre vendite nette sono cresciute del +4,5% a cambi costanti e l'Ebitda adjusted è aumentato del 21%.
Nel 2020, il nostro business online è cresciuto esponenzialmente, contribuendo per circa 100 milioni di Euro alle vendite totali del Gruppo, arrivando a rappresentarne il 13% dal circa 4% nel 2019. Questa è stata per noi una chiara scelta strategica presa prima dell'inizio della pandemia e sulla quale abbiamo investito nel corso dell'anno.
Di pari passo abbiamo posto particolare attenzione al rafforzamento della partnership con i nostri clienti attraverso un lavoro che ci ha portato al lancio di una nuovissima piattaforma B2B e di un nuovo sistema CRM, due investimenti volti a migliorare il coinvolgimento del cliente, la nostra offerta prodotto e i livelli di servizio.
Nel 2020 abbiamo continuato a rinnovare il nostro portafoglio marchi, con il lancio nell'anno di quattro nuovi brand, Levi's, David Beckham, Missoni e Ports, lavorando nel contempo al lancio di Isabel Marant e Under Armour per inizio 2021.
Nell'anno abbiamo inoltre dato avvio al nostro Piano di riallineamento della capacità industriale del Gruppo alle attuali e future esigenze produttive, cedendo a inizio ottobre il sito di Martignacco e iniziando la riorganizzazione dello stabilimento di Longarone. Questa pandemia e gli scenari di mercato ancora sfidanti che ci troviamo ad affrontare ci impongono ora di compiere ulteriori passi nella direzione del necessario efficientamento industriale, in particolare con riferimento all'intenzione dichiarata di avviare un processo per la chiusura dello stabilimento sloveno di Ormoz. Una scelta per noi molto sofferta, dettata da una situazione già complessa, diventata oggi strutturale e non più sostenibile, e sulla quale ci sarà da parte nostra massimo impegno per individuare, in collaborazione con i sindacati e le autorità locali, tutte le possibili soluzioni per mitigarne gli impatti sociali.
Il contesto di mercato all'inizio del 2021 è rimasto influenzato dalle azioni di contenimento ancora in atto in molti paesi per arrestare la diffusione del Covid-19 e dalle incertezze sulla portata e sui tempi della prevista ripresa dei consumi nelle diverse aree geografiche. Nei mesi di gennaio e febbraio, il nostro business ha avuto un andamento in linea con le nostre attese per un inizio anno più moderato rispetto ai trend molto positivi registrati all'inizio del 2020, mentre i primi dieci giorni di marzo confermano una significativa accelerazione rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, il primo ad essere stato fortemente colpito dalla pandemia. In questi primi mesi del 2021, l'andamento delle vendite ha continuato a essere influenzato dalla performance positiva del business negli Stati Uniti, dalla continua forza del canale online, e da una più marcata ripresa dei mercati emergenti, mentre alcuni paesi europei e il canale travel retail in Asia rimangono aree di debolezza.
Manteniamo un atteggiamento di prudenza sulle prospettive per l'anno in corso, in attesa di ulteriori evidenze di mercato che confermino una solida ripresa della stagione sole. Il principale presupposto del nostro lavoro oggi risiede nell'opportunità per il nostro business, sia di proprietà che in licenza, di compensare efficacemente le attività cessate e in uscita, e nel proseguimento del nostro programma di riduzione dei costi volto a recuperare un profilo reddituale più positivo.
Angelo Trocchia
Amministratore Delegato
DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI
| Dati economici (*) (in milioni di Euro) | 2020 | % | 2019 | % |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 780,3 | 100,0 | 939,0 | 100,0 |
| Costo del venduto | (417,8) | (53,5) | (462,1) | (49,2) |
| Utile industriale lordo | 362,5 | 46,5 | 476,9 | 50,8 |
| Ebitda | (20,1) | (2,6) | 26,1 | 2,8 |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 1,0 | 0,1 | 65,4 | 7,0 |
| Utile/(Perdita) operativo | (79,8) | (10,2) | (271,7) | (28,9) |
| Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti | (54,3) | (7,0) | 3,7 | 0,4 |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (84,1) | (10,8) | (279,0) | (29,7) |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | (69,4) | (8,9) | (301,9) | (32,2) |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti | (46,5) | (6,0) | (6,0) | (0,6) |
| Dati economici (*) (in milioni di Euro) | Quarto trimestre 2020 |
% | Quarto trimestre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 225,6 | 100,0 | 230,4 | 100,0 |
| Utile industriale lordo | 101,3 | 44,9 | 101,8 | 44,2 |
| Ebitda | 5,7 | 2,5 | (17,9) | (7,8) |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 15,0 | 6,6 | 11,1 | 4,8 |
| Dati patrimoniali (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2020 |
% | 31 dicembre 2019 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Totale attività | 913,9 | 100,0 | 829,3 | 100,0 |
| Totale attivo non corrente | 392,3 | 42,9 | 292,2 | 35,2 |
| Investimenti operativi | 24,4 | 2,7 | 31,8 | 3,8 |
| Capitale investito netto | 408,4 | 44,7 | 416,8 | 50,3 |
| Capitale circolante netto | 188,5 | 20,6 | 250,8 | 30,2 |
| Posizione finanziaria netta | (222,1) | (24,3) | (74,8) | (9,0) |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 | (179,0) | (19,6) | (27,8) | (3,4) |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | 147,3 | 16,1 | 342,1 | 41,2 |
| Indicatori finanziari (in milioni di Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operativa | 0,9 | 26,5 |
| Flusso monetario da attività di investimento | (133,2) | (23,4) |
| Flusso di cassa delle attività di finanziamento | 168,9 | (125,7) |
| Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale | 86,0 | 53,9 |
| Free cash flow | (143,1) | (13,8) |
| Utile/(Perdita) per azione (in Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) per azione base | (0,252) | (1,191) |
| Utile/(Perdita) per azione diluito | (0,251) | (1,190) |
| N. azioni relative al capitale sociale | 275.703.846 | 275.703.846 |
| Organico di Gruppo | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Puntuale a fine periodo | 5.215 | 5.754 |
| Medio | 5.595 | 5.885 |
| Dati azionari e borsistici (in Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Prezzo azione a fine esercizio | 0,80 | 1,11 |
| Prezzo massimo telematico dell'esercizio | 1,15 | 1,60 |
| Prezzo minimo telematico dell'esercizio | 0,51 | 0,71 |
| No. azioni al 31 dicembre | 275.703.846 | 275.703.846 |
| Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio | 219.735.965 | 307.134.084 |
(*) Il Gruppo ha classificato nel periodo precedente il business retail Solstice, ceduto in data 1 luglio 2019, come attività in discontinuità riportando il suo contributo in termini di risultato netto in una singola riga del conto economico. I dati comparativi relativi al 2019 nel presente bilancio si riferiscono solamente al conto economico delle attività in continuità relative al business wholesale, al fine di consentire un adeguato confronto con il periodo corrente.
Indicatori di performance ante oneri non ricorrenti:
Gli indicatori di performance ante oneri non ricorrenti escludono l'effetto di voci non correlate all'operatività ordinaria che possono avere un impatto sulla qualità dei risultati come costi di ristrutturazione, costi non ricorrenti e contenziosi legali, svalutazioni quando la perdita di valore è il risultato di un evento non ricorrente.
Gli indicatori adjustedante oneri non ricorrenti escludono in particolare i seguenti importi non ricorrenti:
- Nel 2020, i risultati economici ante oneri non ricorrenti delle attività in continuità non includono: oneri non ricorrenti pari a 25,5 milioni di Euro (21,1 milioni di Euro a livello di EBITDA e 22,8 milioni di Euro a livello di risultato netto) dovuti per 16,6 milioni di Euro a costi di ristrutturazione legati all'avanzamento del piano di risparmio costi, e per 8,9 milioni di Euro a oneri legati alla cessazione delle attività di marchi in licenza in uscita, quali ad esempio svalutazioni di asset industriali. Nel quarto trimestre 2020, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti esclude oneri non ricorrenti pari a 9,3 milioni di Euro, quota parte dei 21,1 milioni di Euro sopra indicati, di competenza del trimestre.
- Nel 2019, i risultati economici ante oneri non ricorrenti delle attività in continuità non includevano: (i) la svalutazione dell'intero avviamento allocato alle cash generating unit del Gruppo per 227,1 milioni di Euro, (ii) la svalutazione delle attività per imposte anticipate per 22,4 milioni di Euro, (iii) la svalutazione di immobilizzazioni materiali per 9,0 milioni di Euro dovuta al piano di ristrutturazione in Italia, annunciato il 10 dicembre 2019, (iv) oneri non ricorrenti per 39,4 milioni di Euro, relativi per 21 milioni di Euro al suddetto piano di ristrutturazione in Italia, al programma di riduzione dei costi effettuato dal Gruppo nel corso dell'anno, e alle attività legate ad acquisizioni e cessioni. A livello di risultato netto, c'è un effetto imposte positivo sugli stessi costi non ricorrenti, pari a 1,9 milioni di Euro. Nel quarto trimestre 2019, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti non includeva oneri non ricorrenti pari a 29,0 milioni di Euro, quota parte dei 39,4 milioni di Euro sopra indicati di competenza del trimestre.
A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:
| 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | Ebitd a |
Utile/(Perdi ta) operativo |
Utile/(Perdi ta) di pertinenza del Gruppo |
Ebitd a |
Utile/(Perdi ta) operativo |
Utile/(Perdi ta) di pertinenza del Gruppo |
|
| Indicatori economici | (20,1 | (79,8) | (69,4) | 26,1 | (271,7) | (301,9) | |
| Costi di ristrutturazione e altri oneri non ricorrenti |
) 21,1 |
25,5 | 25,5 | 39,4 | 48,4 | 48,4 | |
| Svalutazione dell'avviamento | - | - | - | 227,1 | 227,1 | ||
| Svalutazione delle attività per imposte anticipate |
- | 22,4 | |||||
| Effetto fiscale su oneri non ricorrenti | (2,7) | (1,9) | |||||
| Indicatori economici ante oneri non ricorrenti |
1,0 | (54,3) | (46,5) | 65,4 | 3,7 | (6,0) |
Definizione degli indicatori di performance alternativi
Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:
- per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
- per "Ebit" si intende il risultato operativo prima degli oneri finanziari netti e delle imposte, è anche riportato con la dicitura "Utile/(Perdita) operativo";
- per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
- per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
- per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma algebrica del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa, del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento e del flusso relativo al rimborso della quota capitale del debito per leasing IFRS 16;
- per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
- per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati e la passività relativa all'opzione sulle quote di minoranze.
- per "leva finanziaria" si intende il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l'Ebitda.
Si precisa che:
- alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;
- le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.
In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Transparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.
Disclaimer
La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
INFORMAZIONI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Il 2020 è stato caratterizzato da alcuni importanti eventi che sono riflessi nell'andamento economico del Gruppo:
La pandemia Covid-19
A partire da gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 (Coronavirus), prima in Cina e, da marzo, in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Per il contenimento del virus, le autorità pubbliche dei paesi interessati hanno stabilito, con vari gradi di gravità, misure restrittive sulla mobilità delle persone e sulle attività produttive e commerciali (il cosiddetto Lockdown). Nei mesi di maggio e giugno 2020, e già precedentemente in Cina, queste misure sono state progressivamente ridotte, in vari modi nei vari paesi, e le attività manifatturiere e commerciali sono state gradualmente riprese. Tuttavia, importanti focolai di virus rimangono in alcune regioni del mondo. Parallelamente alle misure di contenimento, i governi hanno approvato misure di sostegno economico-finanziario a privati e imprese, con caratteristiche e requisiti che variano a seconda dei paesi.
Il Gruppo Safilo ha dapprima subito il blocco del suo stabilimento produttivo e delle filiali commerciali situate in Estremo Oriente, quindi degli stabilimenti situati in Italia, le filiali commerciali in tutto il mondo sono state analogamente colpite dalle chiusure per periodi più o meno prolungati.
Fin dall'inizio, le azioni del Gruppo si sono concentrate principalmente sulla salute e la sicurezza di tutti i suoi dipendenti, per i quali ha immediatamente e rigorosamente implementato le norme di sicurezza e prevenzione fornite dai protocolli governativi. Altrettanto importante per Safilo è stato quello di concentrarsi sul mantenimento della continuità aziendale, garantendo livelli di produzione e di servizio adeguati ai diversi scenari di mercato, implementando rapidamente soluzioni di lavoro da remoto per il personale dell'ufficio. Il Gruppo ha anche riconvertito alcune delle sue linee di produzione per la produzione di maschere protettive e visiere per supportare la lotta contro il Covid-19.
Safilo non ha avuto un impatto significativo sul versante dell'offerta. Livelli di scorte sufficienti alla fine del 2019 hanno garantito al Gruppo la flessibilità necessaria per far fronte alla chiusura temporanea del suo stabilimento cinese a Suzhou e alle difficoltà incontrate da alcuni fornitori cinesi. A partire da febbraio, lo stabilimento cinese del Gruppo a Suzhou ha riaperto, recuperando progressivamente il carico di lavoro, allo stesso tempo anche la maggior parte dei principali fornitori cinesi ha recuperato un normale livello di operatività. La chiusura degli stabilimenti italiani, sfruttando la flessibilità degli ammortizzatori sociali disponibili, ha consentito al Gruppo di adattare l'offerta al nuovo scenario della domanda, riducendola quando i mercati erano bloccati e aumentandola quando i mercati si riaprivano e la domanda aumentava.
Sul fronte della domanda, nei primi due mesi del 2020, il Gruppo ha registrato un aumento delle vendite nette guidato dalle crescite a doppia cifra registrate da tutti i suoi marchi principali, Carrera, Polaroid e Smith, nonché dai principali marchi in licenza. A marzo, l'attività è stata fortemente influenzata dall'escalation del Covid-19 in Italia e, a partire dalla seconda metà del mese, anche negli altri Paesi europei e negli Stati Uniti, con conseguente deterioramento delle vendite e della performance economica del Gruppo nel primo trimestre del 2020.
Nel mese di aprile, Safilo ha registrato una significativa riduzione delle vendite, riflettendo la chiusura quasi completa dei vari canali di distribuzione e mercati in cui il Gruppo opera, con il business online e il mercato cinese come uniche eccezioni positive.
In linea con le aspettative, il trend commerciale è leggermente migliorato in maggio, data la sospensione e l'allentamento dei blocchi e delle restrizioni implementati in molti paesi, portando alla riapertura graduale dei negozi di ottica. A giugno, mentre il traffico dei consumatori è rimasto generalmente al di sotto dei livelli dell'anno precedente, alcuni paesi hanno registrato un significativo miglioramento dei tassi di conversione, che ha consentito un rimbalzo dell'attività commerciale rispetto ai due mesi precedenti. Tali dinamiche commerciali sono state più evidenti in Europa, in particolare in Italia, Francia e Germania, mentre le attività commerciali in Nord America hanno riflesso il ritmo più lento delle riaperture e le preoccupazioni sociali.
I risultati del secondo trimestre e del primo semestre del Gruppo sono stati pesantemente colpiti dalla significativa riduzione delle vendite di aprile e maggio (circa -70% rispetto ai due mesi dell'anno precedente), con un deleverage operativo senza precedenti e performance economiche negative. A giugno, l'andamento delle vendite ha registrato un significativo miglioramento, che ha favorito il ritorno a un piccolo utile operativo.
Nel terzo trimestre l'andamento delle vendite ha avuto una reazione positiva riflettendo, da un lato, il rimbalzo delle vendite registrato a luglio come effetto del recupero atteso dopo i forti impatti pandemici del primo semestre e, dall'altro, il dinamismo del mercato statunitense, che ha reso il Nord America il principale motore della ripresa.
Il quarto trimestre ha riflesso ancora una volta un mercato più sfidante, poiché sono state imposte nuove restrizioni soprattutto in Europa per contenere la seconda ondata di pandemia. Tuttavia, negli ultimi tre mesi dell'anno, le vendite nette del Gruppo sono cresciute del + 3,0% a tassi di cambio costanti con un progressivo miglioramento, trimestre su trimestre, delle attività wholesale, grazie ancora alla forza del mercato nordamericano, facendo leva sulla capacità di servire al meglio i clienti nel canale degli ottici indipendenti.
Come precedentemente annunciato a marzo, Safilo ha istituito un team di crisi globale per aggiornare costantemente la sua valutazione del mercato e l'evoluzione del business in tutto il mondo, modulando di conseguenza i propri piani di emergenza e di recupero. Il management del Gruppo ha progressivamente implementato iniziative proattive per mitigare gli effetti economici e finanziari della pandemia, concentrandosi su:
- minimizzare tutte le spese discrezionali;
- eliminare o ridurre le spese operative variabili;
- adeguare i piani di marketing ai nuovi scenari di consumo;
• ridurre i costi del personale avvalendosi dei programmi di supporto governativi applicabili in tutto il mondo;
• ridurre gli investimenti pianificati a circa 24 milioni di Euro nel 2020 da circa 32 milioni di Euro nel 2019.
Nel 2020, Safilo ha realizzato 15 milioni di Euro di risparmi strutturali sui costi generali, mettendo a segno un significativo progresso rispetto al piano di medio termine del Gruppo per una riduzione complessiva delle spese generali di 20 milioni di Euro. Le misure di intervento in relazione all'emergenza Covid-19 hanno invece determinato un risparmio una tantum stimato in 28 milioni di Euro, principalmente legato ai sostegni governativi sul fronte dei costi del personale.
Nel corso del 2020 il Gruppo ha proseguito nell'attuazione del piano di ristrutturazione della propria organizzazione, nell'ambito del piano industriale 2020-2024 presentato a dicembre 2019, cedendo ad ottobre il sito di Martignacco e avviando la riorganizzazione dello stabilimento di Longarone.
Il Gruppo ha implementato un'efficace gestione del capitale circolante e della protezione della liquidità, che ha consentito a Safilo di mitigare gli effetti sul Free Cash Flow che ha registrato un assorbimento di cassa pari a 31,3 milioni di Euro, escluso l'impatto delle acquisizioni di Privé Revaux, completata il 10 febbraio 2020 e Blenders Eyewear, chiusa il 1° giugno 2020, finanziate tramite disponibilità di cassa e linee di credito e attraverso un finanziamento subordinato da parte dell'azionista di riferimento, Multibrands Italy B.V., controllato da HAL Holding N.V., per un importo di 90 milioni di Euro.
Nel periodo il flusso di cassa di Safilo derivante dalla variazione del capitale circolante è stato positivo, riflettendo da un lato un minor livello di crediti commerciali, legato alla riduzione delle vendite, parzialmente compensata da un moderato rallentamento degli incassi da clientela e da una maggiore esposizione creditizia che è seguita alla chiusura prolungata dei negozi, dall'altro uno stretto controllo delle scorte nonché l'estensione dei termini di pagamento, sia a seguito di trattative con i fornitori sia ove applicabile in base a regimi di aiuti governativi.
Il contesto di mercato all'inizio del 2021 è rimasto influenzato dalle azioni di contenimento ancora in atto in molti paesi per arrestare la diffusione del virus Covid-19 e dalle incertezze sulla portata e sui tempi del previsto rimbalzo dei consumi nelle diverse aree geografiche. L'attività di Safilo nei mesi di gennaio e febbraio è risultata in linea con le aspettative del management per un inizio d'anno più moderato rispetto all'andamento molto positivo registrato a inizio 2020, mentre i primi giorni di marzo sostengono la prospettiva di un significativo rimbalzo dell'attività rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. In base all'attuale visibilità sul portafoglio ordini, il Gruppo si attende che le vendite totali nette del primo trimestre 2021 cresceranno, a cambi costanti, in un range percentuale high-single to low-double digit, rispetto al primo trimestre 2020.
La nuova linea di credito da 108 milioni garantita da SACE
Il 15 settembre 2020 il Gruppo ha annunciato la sottoscrizione di una nuova Term Loan Facility per un importo di 108 milioni di Euro per fornire al Gruppo ulteriore liquidità per finanziare il capitale circolante e le esigenze di investimento per le attività localizzate in Italia, supportando il business in un periodo ancora caratterizzato da un alto livello di incertezza che circonda la ripresa del settore.
Il nuovo finanziamento è garantito al 90% da SACE (Agenzia Italiana per il Credito all'esportazione), ai sensi del "Decreto Liquidità" adottato l'8 aprile 2020 dal Governo Italiano e convertito in legge dal Parlamento, nell'ambito delle misure straordinarie promosse per affrontare l'impatto economico e sociale dell'epidemia di Covid-19.
Grazie al nuovo finanziamento SACE il Gruppo ha messo in sicurezza i propri fabbisogni di liquidità, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 comprendeva liquidità per 89 milioni di Euro e ulteriori linee di credito disponibili per 89,5 milioni di Euro.
Le acquisizioni in Privé Reaux e Blenders
Il 10 febbraio 2020 il Gruppo Safilo ha perfezionato l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% in Prive Goods LLC, ("Privé Revaux) società con sede a Miami per un corrispettivo totale pari a 67,5 milioni di dollari americani. Fondata nel 2017, Privé Revaux nasce da una passione condivisa per lo stile e la qualità con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Un approccio che ha consentito al brand statunitense di conquistare velocemente il favore dei consumatori, facendo leva su un network strategico di celebrità, unito a forti competenze di marketing digitale e alte performance di engagement sui social media.
Il 1 giugno 2020 il Gruppo ha annunciato il closing dell'acquisizione del 70% del capitale della società californiana Blenders Eyewear LLC. per un corrispettivo totale pari a 64 milioni di dollari americani. Fondata a San Diego nel 2012, Blenders Eyewear ha lanciato un'innovativa piattaforma e-commerce con competenze digitali e social uniche e distintive, registrando una crescita rapida e profittevole. La Società genera circa il 95% del suo business attraverso la sua piattaforma di e-commerce, direct-to-consumer. Il marchio, con ottimi risultati fin dagli esordi e una forte redditività corrente, è cresciuto rapidamente attraverso strategie di marketing altamente efficaci sulle piattaforme social che hanno supportato l'incremento delle vendite e amplificato la notorietà del brand. ll completamento dell'acquisizione di Blenders e di Privé Revuax rappresenta un importante passo avanti nella strategia di trasformazione digitale del Gruppo così come definito nel business plan 2020-2024.
Costi non ricorrenti
I risultati economici 2020 includono costi non ricorrenti per un totale di 25,5 milioni di Euro dovuti per 16,6 milioni di Euro a costi di ristrutturazione legati all'avanzamento del piano di risparmio costi, e per 8,9 milioni di Euro a oneri legati alla cessazione delle attività di marchi in licenza in uscita.
L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Il Gruppo, nel periodo precedente, ha classificato il business retail Solstice, ceduto in data 1 luglio 2019, come attività in discontinuità riportando il suo contributo in termini di risultato netto in una singola riga del conto economico. I dati comparativi relativi al 2019 nel presente bilancio si riferiscono solamente al conto economico delle attività in continuità relative al business wholesale, al fine di consentire un adeguato confronto con il periodo corrente.
| Conto economico consolidato | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | 2020 | % | 2019 | % | % |
| Vendite nette | 780,3 | 100,0 | 939,0 | 100,0 | -16,9% |
| Costo del venduto | (417,8) | (53,5) | (462,1) | (49,2) | -9,6% |
| Utile industriale lordo | 362,5 | 46,5 | 476,9 | 50,8 | -24,0% |
| Spese di vendita e di marketing | (311,9) | (40,0) | (367,0) | (39,1) | -15,0% |
| Spese generali e amministrative | (114,0) | (14,6) | (120,7) | (12,9) | -5,5% |
| Altri ricavi e (spese operative) | (16,4) | (2,1) | (33,8) | (3,6) | -51,4% |
| Svalutazione avviamento | - | - | (227,1) | (24,2) | -100,0% |
| Utile/(Perdita) operativo | (79,8) | (10,2) | (271,7) | (28,9) | -70,6% |
| Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza |
19,8 | 2,5 | - | - | n.s. |
| Oneri finanziari netti | (24,1) | (3,1) | (7,3) | (0,8) | n.s. |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (84,1) | (10,8) | (279,0) | (29,7) | -69,9% |
| Imposte dell'esercizio | 14,4 | 1,9 | (22,9) | (2,4) | n.s. |
| Utile/(Perdita) del periodo | (69,7) | (8,9) | (302,0) | (32,2) | -76,9% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi | (0,3) | (0,0) | (0,1) | (0,0) | n.s. |
| Utile/(Perdita) del periodo attribuibile al Gruppo | (69,4) | (8,9) | (301,9) | (32,2) | -77,0% |
| EBITDA | (20,1) | (2,6) | 26,1 | 2,8 | n.s. |
| Indicatori economici ante oneri non ricorrenti | |||||
| 2020 | % | 2019 | % | Variazione | |
| Utile operativo ante oneri non ricorrenti | (54,3) | (7,0) | 3,7 | 0,4 | n.s. |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 1,0 | 0,1 | 65,4 | 7,0 | -98,4% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti |
(46,5) | (6,0) | (6,0) | (0,6) | n.s. |
Nell'esercizio 2020, i risultati economici di Safilo hanno riflesso, da un lato, il calo senza precedenti delle vendite e le conseguenti ricadute economiche registrate nella prima metà dell'anno a causa della drastica riduzione del business a livello mondiale in seguito allo scoppio e alla diffusione della pandemia da Covid-19, dall'altro la positiva ripresa dell'attività registrata dal Gruppo nella seconda metà dell'anno, nonostante un contesto di mercato rimasto in molti casi fortemente limitato.
Nell'anno, Safilo ha realizzato 15 milioni di Euro di risparmi strutturali sui costi generali, mettendo a segno un significativo progresso rispetto al piano di medio termine del Gruppo per una riduzione complessiva delle spese generali di 20 milioni di Euro. Le misure di intervento in relazione all'emergenza Covid-19 hanno invece determinato un risparmio una tantum stimato in 28 milioni di Euro, principalmente legato ai sostegni governativi sul fronte dei costi del personale.
Safilo ha chiuso l'esercizio 2020 con un fatturato di 780,3 milioni di Euro, in calo del 15,2% a cambi costanti e del 16,9% a cambi correnti rispetto ai 939,0 milioni di Euro registrati nel 2019, a causa della forte flessione subita nel primo semestre dell'anno in seguito alle significative misure di blocco messe in atto dai governi di tutto il mondo per arginare la pandemia da Covid-19.
La netta ripresa del business registrata dal Gruppo nel terzo trimestre, seguita dall'andamento positivo del quarto trimestre, hanno consentito a Safilo di chiudere il secondo semestre 2020 con vendite nette pari a 444,7 milioni di Euro rispetto ai 443,1 milioni di Euro del secondo semestre 2019, in crescita del 4,5% a cambi costanti, +0,4% a cambi correnti.
Nel 2020, le vendite del business organico di Safilo, escluse le acquisizioni, sono risultate in calo del 21,9% a cambi costanti, -21.5% a livello di business wholesale (escludendo il business di fornitura Kering), mentre il contributo derivante dalle recenti acquisizioni di Blenders Eyewear e Privé Revaux è ammontato a 61,8 milioni di Euro per l'intero periodo di consolidamento, con i due business che hanno registrato insieme una crescita pro-forma del 66%.
Nell'esercizio 2020, le vendite online totali di Safilo, comprensive delle acquisizioni, sono quasi triplicate rispetto al 2019, rappresentando circa il 13% delle vendite totali di Gruppo, da circa il 4% nel 2019.
Nel 2020, l'utile industriale lordo è stato pari a 362,5 milioni di Euro, in calo del 24,0% rispetto ai 476,9 milioni di Euro del 2019, con il margine lordo sulle vendite che è sceso al 46,5% dal 50,8% dell'anno precedente.
La performance industriale ha riflesso, da un lato, il significativo calo dei volumi di produzione registrato nel primo semestre 2020, dall'altro un effetto mix di vendita negativo e costi non ricorrenti per obsolescenza e svalutazione di asset industriali registrati a fine anno.
Nel secondo semestre 2020, l'utile industriale lordo è aumentato dell'1,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, con il margine lordo in miglioramento al 48,1% delle vendite dal 44,3% registrato nella prima metà dell'anno e dal 47,6% registrato nello stesso periodo 2019.
Nel 2020, l'EBITDA adjusted è stato pari a 1,0 milione di Euro, in calo del 98,4% rispetto ai 65,4 milioni di Euro registrati nel 2019. Nel secondo semestre 2020, l'EBITDA adjusted del Gruppo è aumentato a 29,3 milioni di Euro, in crescita del 21,0% rispetto ai 24,2 milioni di Euro registrati nel secondo semestre 2019, controbilanciando pienamente la perdita di 28,3 milioni di Euro subita nel primo semestre del 2020.
Nell'esercizio, le spese di vendita, generali e amministrative, esclusi gli ammortamenti, sono diminuite del 13,3% rispetto all'anno precedente poiché il Gruppo ha cercato di contenere l'impatto negativo del mancato assorbimento dei costi operativi attraverso l'accelerazione delle azioni di business a sostegno della riduzione dei costi generali, e con l'utilizzo delle misure di emergenza disponibili.
Nel secondo semestre 2020, l'andamento delle spese di vendita, generali e amministrative ha beneficiato di minori costi per royalty e contributi di marketing, mentre sono aumentati sensibilmente i costi logistici per la movimentazione dei prodotti via mare, aria o terra, in crescita nel secondo semestre del 39,8% (+13,7% nell'anno).
Nel 2020, il risultato operativo adjusted è stato pari a una perdita di 54,3 milioni di Euro rispetto all'utile di 3,7 milioni di Euro registrato nel 2019. Nel 2020, gli ammortamenti, escluse le component non ricorrenti legate alla svalutazione di asset industriali, sono diminuiti del 10,4% rispetto all'anno precedente principalmente a causa del ridimensionamento industriale avviato nel 2019 in linea con il piano di ristrutturazione del Gruppo e dei minori investimenti organici sostenuti nell'anno.
Nel secondo semestre 2020, il risultato operativo adjusted è stato leggermente positivo, pari a 0,9 milioni di Euro rispetto alla perdita operativa adjusted di 9,6 milioni di Euro registrata nel secondo semestre 2019.
Nel 2020, il risultato netto adjusted è stato pari a una perdita di 46,5 milioni di Euro rispetto alla perdita di 6,0 milioni di Euro registrata nel 2019. Sotto il risultato operativo, i principali driver sono stati:
- oneri finanziari netti in aumento a 24,1 milioni di Euro rispetto ai 7,3 milioni di Euro del 2019, principalmente a causa di differenze cambio nette negative e per un maggiore indebitamento lordo medio;
- una rettifica contabile positiva pari a 19,8 milioni di Euro per effetto di una riduzione della passività per opzioni put & call sulle partecipazioni di minoranza dovuta alla revisione dei piani finanziari a causa degli impatti della pandemia da Covid-19;
- un beneficio fiscale complessivo di 14,4 milioni di Euro rispetto alle imposte sul reddito di 22,9 milioni di Euro contabilizzate nel 2019, principalmente per effetto del provvedimento di legge statunitense denominato "US CARES ACT" che ha dato la possibilità di compensare a ritroso delle perdite fiscali nette con impatto positivo per il differenziale di aliquota.
Nel secondo semestre 2020, il risultato netto adjusted di Gruppo è stato pari a un utile di 17,2 milioni di Euro rispetto alla perdita netta adjusted di 14,5 milioni di Euro registrata nel secondo semestre 2019.
| Conto economico consolidato (in milioni di Euro) |
Quarto trimestre 2020 |
% | Quarto trimestre 2019 |
% | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 225,6 | 100,0 | 230,4 | 100,0 | -2,1% |
| Utile industriale lordo | 101,3 | 44,9 | 101,8 | 44,2 | -0,4% |
| EBITDA | 5,7 | 2,5 | (17,9) | (7,8) | n.s. |
| Indicatori economici ante oneri non ricorrenti | Quarto trimestre 2020 |
% | Quarto trimestre 2019 |
% | Change % |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 15,0 | 6,6 | 11,1 | 4,8 | 34,5% |
Nel quarto trimestre 2020, Safilo ha registrato vendite nette pari a 225,6 milioni di Euro, in aumento del 3,0% a cambi costanti e in calo del 2,1% a cambi correnti rispetto ai 230,4 milioni di Euro del quarto trimestre 2019.
L'andamento positivo riflette il contributo, per un totale di 14,1 milioni di Euro, fornito al business nordamericano di Safilo dalle recenti acquisizioni di Privé Revaux e Blenders Eyewear, e il progressivo miglioramento dell'attività organica del Gruppo, in calo del 3,6% a cambi costanti, e quasi invariata a livello di business wholesale (escludendo il business di fornitura Kering), a -1,6% a cambi costanti da -33,2% nel primo semestre e -5,5% nel terzo trimestre 2020.
Nel quarto trimestre 2020 è stato nuovamente molto significativo l'avanzamento delle vendite online totali, attestatesi intorno al 12% delle vendite nette del Gruppo, da circa il 4,5% nello stesso trimestre 2019, grazie alle attività e-commerce in rapida ascesa delle recenti acquisizioni, e a una crescita delle vendite organiche online del 60,9% a cambi costanti, guidata dal canale D2C di Smith e dal business generato dai clienti internet pure playerdel Gruppo.
La performance delle vendite nel quarto trimestre ha consentito al Gruppo di proseguire il percorso di recupero degli utili iniziato nel terzo trimestre e di registrare nel periodo un EBITDA adjusted positivo pari a 15,0 milioni di Euro, in crescita del 34,5% rispetto agli 11,1 milioni di Euro nel quarto trimestre 2019.
Nel quarto trimestre 2020, il margine EBITDA adjusted è aumentato al 6,6% delle vendite dal 4,8% registrato nel quarto trimestre 2019, segnando un miglioramento di 180 punti base grazie principalmente alla migliore leva operativa del periodo.
Ricavi per area geografica
| Ricavi per area geografica | Esercizio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2020 | % | 2019 | % | Variaz. % | Variaz. % (*) |
| Europa | 330,4 | 42,3 | 448,8 | 47,8 | -26,4% | -25,9% |
| Nord America | 342,5 | 43,9 | 334,0 | 35,6 | 2,5% | 4,7% |
| Asia e Pacifico | 60,7 | 7,8 | 78,0 | 8,3 | -22,2% | -20,9% |
| Resto del mondo | 46,8 | 6,0 | 78,3 | 8,3 | -40,3% | -32,6% |
| Totale | 780,3 | 100,0 | 939,0 | 100,0 | -16,9% | -15,2% |
| Ricavi per area geografica | Quarto trimestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2020 | % | 2019 | % | Variaz. % | Variaz. % (*) |
| Europa | 86,1 | 38,2 | 106,9 | 46,4 | -19,4% | -18,0% |
| Nord America | 100,9 | 44,7 | 84,7 | 36,8 | 19,2% | 27,0% |
| Asia e Pacifico | 21,1 | 9,3 | 17,0 | 7,4 | 24,1% | 28,1% |
| Resto del mondo | 17,5 | 7,8 | 21,8 | 9,5 | -19,7% | -6,5% |
| Totale | 225,6 | 100 | 230,4 | 100 | -2,1% | 3,0% |
(*) Performancea cambi costanti.
Nel 2020, le vendite totali in Nord America sono cresciute del 4,7% a cambi costanti, dopo essere balzate del 36,3% nel secondo semestre a seguito del pieno contributo delle acquisizioni e della crescita del 10,6% a cambi costanti del business organico. Quest'ultimo andamento è stato sostenuto dalla solida ripresa registrata dal Gruppo nei negozi di ottica indipendenti e dalla forza dei prodotti Smith nel canale sportivo e directto-consumer. Dopo un primo semestre molto difficile, nell'esercizio 2020 il business organico nordamericano ha quindi limitato la contrazione rispetto a tutte le altre aree geografiche, risultando in calo del 14,2% a cambi costanti.
Nel 2020, le vendite in Europa sono diminuite del 25,9% a cambi costanti, a causa di un'attività commerciale che è rimasta debole anche nella seconda metà dell'anno, in calo del 17,3% in seguito a una stagione molto difficile per il business degli occhiali da sole nel terzo trimestre e alla seconda ondata di infezioni da Covid-19 che ha minato la ripresa nel quarto trimestre.
Nel 2020, le vendite in Asia e Pacifico sono diminuite del 20,9% a cambi costanti, con la contrazione che è stata quasi interamente spiegata dal drastico calo delle attività nel canale travel retail in seguito agli ampi divieti a viaggiare imposti nell'anno. Nel secondo semestre 2020, la performance delle vendite in Asia e Pacifico è rimbalzata, in crescita del +10,6% a cambi costanti, grazie a un business in forte espansione in Cina e in Australia.
Nel 2020, le vendite nel Resto del Mondo sono risultate in calo del 32,6% a cambi costanti, a causa del contesto sanitario molto difficile in cui hanno versato i paesi IMEA e dell'America Latina in tutti i primi nove mesi dell'anno, con i primi segnali di ripresa che si sono evidenziati solo a partire dal quarto trimestre.
I driver per area geografica dell'andamento delle vendite nette del Gruppo nel quarto trimestre 2020 sono stati:
- il confermato rimbalzo del business nordamericano, in crescita dell'8,9% su base organica, escluse le acquisizioni e a cambi costanti. Nel quarto trimestre, le vendite totali in Nord America sono risultate invece in crescita del 27,0% a cambi costanti e del 19,2% a cambi correnti, grazie al contributo, stagionalmente più contenuto rispetto ai precedenti due trimestri, di Privé Revaux e Blenders Eyewear;
- il contesto di mercato ancora debole in Europa, dove le vendite nette del quarto trimestre 2020 sono risultate in calo del 18,0% a cambi costanti (-16,0% il business wholesale) e del 19,4% a cambi correnti, a causa della reintroduzione di nuove restrizioni alla circolazione delle persone e all'apertura delle attività commerciali dovute alla seconda ondata di contagi da Coronavirus. I lockdown e la mancanza di turismo hanno colpito in particolare i canali specializzati come le boutique e il travel retail, mentre i clienti internet pure player hanno continuato a registrare una forte crescita. Il trimestre in Europa ha inoltre evidenziato la prevista ripresa della raccolta ordini e dell'attività wholesale verso le grandi catene;
- la significativa crescita dell'Asia e Pacifico, con le vendite trimestrali in crescita del 28,1% a cambi costanti e del 24,1% a cambi correnti, dal -6,4% registrato nel terzo trimestre, grazie alla forte accelerazione del business in Cina, più che triplicato nel quarto trimestre 2020, e a una crescita più marcata anche nel mercato australiano;
- la contrazione più contenuta delle vendite nel Resto del Mondo, in calo del 6,5% a cambi costanti e del 19,7% a cambi correnti, sulla scia dell'andamento positivo del business in Brasile e in Messico e dei primi segnali di recupero che si sono materializzati nei mercati del Medio Oriente.
Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2020:

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE
La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| Stato patrimoniale | December 31, 2020 | December 31, 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | |||
| Crediti verso clienti | 172,6 | 188,2 | (15,5) |
| Rimanenze | 197,3 | 235,8 | (38,5) |
| Debiti commerciali | (181,4) | (173,1) | (8,3) |
| Capitale circolante netto | 188,5 | 250,8 | (62,3) |
| Immobilizzazioni materiali | 128,8 | 149,4 | (20,6) |
| Diritti d'Uso | 38,8 | 42,2 | (3,4) |
| Immobilizzazioni immateriali | 148,9 | 49,0 | 99,9 |
| Avviamento | 30,3 | - | 30,3 |
| Immobilizzazioni finanziarie | - | - | - |
| Attività non correnti possedute per la vendita | 6,6 | 5,5 | 1,0 |
| Attivo immobilizzato netto | 353,4 | 246,1 | 107,3 |
| Benefici a dipendenti | (23,5) | (27,1) | 3,6 |
| Altre attività/(passività) nette | (35,2) | (53,1) | 17,9 |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | (74,8) | - | (74,8) |
| Capitale investito netto | 408,4 | 416,8 | (8,4) |
| Cassa e banche | 89,0 | 64,2 | 24,7 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine | (23,0) | (19,2) | (3,8) |
| Debiti per leasing a breve termine | (9,6) | (9,7) | 0,1 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine | (244,9) | (72,9) | (172,1) |
| Debiti per leasing a lungo termine | (33,5) | (37,3) | 3,8 |
| Posizione finanziaria netta | (222,1) | (74,8) | (147,2) |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo Patrimonio netto di terzi |
(147,3) (39,0) |
(342,1) 0,1 |
194,7 (39,1) |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (186,4) | (342,0) | 155,6 |
Capitale circolante netto Il capitale circolante al 31 dicembre 2020 ammonta a 188,5 milioni di Euro rispetto a un valore di 250,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2019.
| Capitale circolante netto | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
| Crediti verso clienti | 172,6 | 188,2 | (15,5) |
| Rimanenze | 197,3 | 235,8 | (38,5) |
| Debiti commerciali | (181,4) | (173,1) | (8,3) |
| Capitale circolante netto | 188,5 | 250,8 | (62,3) |
| % su vendite nette | 24,2% | 26,7% |
A livello di capitale circolante netto, il driver principale è stato la significativa riduzione del magazzino, proseguita prudenzialmente anche nella seconda metà dell'anno dopo il contenimento attuato dal Gruppo durante il primo e più difficile semestre dell'esercizio.
I crediti commerciali, aumentati nel terzo e nel quarto trimestre per effetto del miglioramento dei trend di vendita, sono rimasti comunque in calo su base annua, beneficiando anche di un'attività di incasso molto più sostenuta nel secondo semestre dell'esercizio. Nel quarto trimestre, il Gruppo ha inoltre continuato l'attività di normalizzazione dei debiti commerciali.
Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
L'attivo immobilizzato al termine del 2020 ammonta a 353,4 milioni di Euro rispetto a un valore di 246,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019.
L'incremento dell'attivo immobilizzato è dovuto principalmente alle nuove immobilizzazioni identificate nell'ambito dell'allocazione del prezzo di acquisto delle due acquisizioni avvenute nell'esercizio relative a Privé Revaux e Blenders pari ad un fair value totale alla data di acquisizione di 123,5 milioni di Euro, relative principalmente a Marchi e altre immobilizzazioni immateriali e al relativo avviamento pari a 33,8 milioni di Euro.
Gli investimenti operativi del Gruppo nel 2020 sono stati pari a complessivi 24,4 milioni di Euro (31,8 milioni di Euro nel 2019). Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica e sull'implementazione di EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi, e nella trasformazione digitale del Gruppo.
L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo può essere ripartita come segue:


LA SITUAZIONE FINANZIARIA
Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.
La posizione finanziaria netta
| Posizione finanziaria netta | 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2020 | 2019 | Variazione |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | (20,0) | - | (20,0) |
| Scoperti bancari e prestiti bancari a breve termine | (3,0) | (10,3) | 7,3 |
| Altri finanziamenti e debiti finanziari a breve termine | - | (8,8) | 8,8 |
| Quota corrente del debito finanziario sui contratti di leasing IFRS 16 | (9,6) | (9,7) | 0,1 |
| Disponibilità liquide | 89,0 | 64,2 | 24,7 |
| Posizione finanziaria netta a breve termine | 56,4 | 35,4 | 21,0 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine | (151,5) | (72,9) | (78,6) |
| Altri finanziamenti a lungo termine | (93,5) | - | (93,5) |
| Debiti finanziari su leasing IFRS 16 a lungo termine | (33,5) | (37,3) | 3,8 |
| Posizione finanziaria netta a lungo termine | (278,4) | (110,2) | (168,2) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE | (222,1) | (74,8) | (147,2) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE ANTE IFRS 16 | (179,0) | (27,8) | (151,2) |
L'indebitamento netto del Gruppo
Al 31 dicembre 2020, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo, si è attestato a 222,1 milioni di Euro (179,0 milioni di Euro pre-IFRS 16), rispetto ai 74,8 milioni di Euro nel 2019 (27,8 milioni di Euro pre-IFRS 16).
Escludendo l'investimento netto di 111,8 milioni di Euro per le acquisizioni di Privé Revaux e Blenders Eyewear, la maggiore posizione finanziaria netta a fine 2020 riflette il peggioramento della performance economica registrata in un anno pesantemente impattato dalla pandemia da Covid-19.
Il 15 settembre 2020 il Gruppo ha annunciato la sottoscrizione di una nuova Term Loan Facility per un importo di 108,0 milioni di Euro garantita al 90% da SACE (Agenzia Italiana per il Credito all'esportazione), ai sensi del "Decreto Liquidità".
Grazie al nuovo Facility Loan SACE il Gruppo ha messo in sicurezza i propri fabbisogni di liquidità, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 comprendeva liquidità per 89 milioni di Euro e ulteriori linee di credito disponibili per 89,5 milioni di Euro.
Le componenti chiave dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo a fine dicembre 2020 sono state le seguenti:
- un indebitamento finanzio a medio-lungo termine di 278,4 milioni di Euro, costituito da finanziamenti bancari per 151,5 milioni di Euro (di cui 108 milioni di Euro relativi alla Term Loan facility garantita da SACE), dal finanziamento soci per 93,5 milioni di Euro e da un effetto IFRS-16 per 33,5 milioni di Euro;
- un indebitamento finanziario corrente pari a 32,6 milioni di Euro, costituito da prestiti bancari e altri debiti finanziari correnti per 23 milioni di Euro e un effetto IFRS-16 per 9,6 milioni di Euro;
- una posizione di cassa di 89,0 milioni di Euro.
I suddetti finanziamenti sono soggetti a covenants operativi e finanziari che il Gruppo ha rispettato a dicembre 2020.
La posizione finanziaria netta di Gruppo riportata nella tabella precedente non include la valutazione di strumenti finanziari derivati e la passività per opzioni Put & Call sulle quote di minoranza delle aggregazioni aziendali avvenute nel periodo.
Il free cash flow
| Free cash flow (in milioni di Euro) |
2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operativa | 0,9 | 26,5 | (25,7) |
| Flusso monetario da attività di investimento | (21,4) | (30,6) | 9,2 |
| Flusso monetario per rimborso quota capitale debito per leasing IFRS 16 |
(10,7) | (16,9) | 6,2 |
| Free cash flow prima delle acquisizioni/cessioni | (31,3) | (21,0) | (10,2) |
| Flusso di cassa per (acquisizioni)/cessioni di controllate | (111,8) | 7,2 | (119,0) |
| Free cash flow | (143,1) | (13,8) | (10,2) |
Il Free Cash Flow 2020, prima delle acquisizioni e delle cessioni, è stato pari a un assorbimento di 31,3 milioni di Euro rispetto al flusso negativo di 21,0 milioni di Euro registrato nel 2019.
Safilo ha chiuso il 2020 con un flusso monetario da attività operative leggermente positivo, pari a 0,9 milioni di Euro, che ha riflesso il controllo serrato con cui il Gruppo ha gestito le proprie necessità di capitale circolante, che ha determinato una generazione di cassa di 42,5 milioni di Euro, sufficiente a compensare integralmente il risultato economico negativo dell'anno.
Nel 2020, il cash flow per investimenti sul business organico è stato pari a 21,4 milioni di Euro a fronte di investimenti di 30,6 milioni di Euro nel 2019.
I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO
Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono. Il Gruppo ha posto in essere un approccio alla gestione dei rischi di impresa per monitorare i rischi chiave e porre in essere piani di azione per mitigarli.
Rischi interni
Rischi strategici
Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:
- cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
- allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
- costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
- mantenere in essere e sviluppare i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
- contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
- rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.
Rischi operativi
L'attività del Gruppo è soggetta al:
- rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
- rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli standard qualitativi di Gruppo;
- rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
- rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).
Rischi operativi legati al Covid-19
La diffusione della pandemia di Covid-19 nella prima metà del 2020, hanno portato a concentrarsi sul rischio legato agli impatti di business derivanti da tale pandemia e alla ridefinizione della portata di alcuni rischi già identificati.
Dopo la diffusione della pandemia di Covid-19, le azioni del Gruppo si sono concentrate principalmente sulla salute e la sicurezza di tutti i suoi dipendenti, per i quali ha immediatamente e rigorosamente implementato le norme di sicurezza e prevenzione fornite dai protocolli governativi. Altrettanto importante per Safilo è stato concentrarsi sul mantenimento della continuità aziendale, garantendo livelli di produzione e di servizio adeguati ai diversi scenari di mercato, implementando rapidamente soluzioni di lavoro da remoto per il personale dell'ufficio. Safilo non ha avuto un impatto significativo sul versante dell'offerta. A partire da febbraio, lo stabilimento cinese del Gruppo a Suzhou ha riaperto, recuperando progressivamente il carico di lavoro, mentre la maggior parte delle attività dei principali fornitori cinesi ha recuperato un livello normale. La chiusura degli stabilimenti italiani, sfruttando la flessibilità degli ammortizzatori sociali disponibili, ha consentito al Gruppo di adattare l'offerta al nuovo scenario della domanda, riducendola quando i mercati erano bloccati e aumentandola quando i mercati si riaprivano e la domanda aumentava.
Rischi esterni
Rischi di business
In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:
- alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi playernel mercato;
- alla perdita delle licenze;
- all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
- ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
- alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve;
-
epidemie sanitarie e pandemie, come l'attuale situazione del coronavirus Covid-19, potrebbero ridurre la domanda e limitare l'offerta dei prodotti del Gruppo;
-
alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.
Rischi legati al Cambiamento climatico
Safilo considera il cambiamento climatico nel proprio sistema di gestione e monitora i rischi su temi ambientali. Nel breve-medio periodo non si rilevano rischi significativi relativamente ai processi produttivi o ai mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo pone attenzione ai rischi legati ai cambiamenti climatici per quanto riguarda i potenziali impatti nel medio-lungo termine. I rischi derivanti dai cambiamenti climatici identificati dal Gruppo sono connessi ad una non corretta gestione delle fonti energetiche ed emissive, ai rischi legati a modifiche normative/regolamentarie associate alla lotta al cambiamento climatico e ai rischi fisici, ossia rischi derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche legati a variazioni di lungo termine (rischi cronici) e da eventi metereologici estremi (rischi acuti) che espongono il Gruppo al danneggiamento o distruzione del "capitale materiale" quale fabbricati industriali, impianti e infrastrutture, a potenziali interruzioni delle forniture essenziali e alla potenziale contrazione della capacità produttiva.
Gli stabilimenti del Gruppo, dislocati in Italia, Cina, Slovenia e USA, insieme alla sua rete di fornitori, hanno una capacità più che sufficiente per mitigare, in casi di necessità, i carichi produttivi di altre sedi impattate da eventi metereologici estremi o catastrofi naturali, mitigando i rischi connessi ai cambiamenti climatici, relative implicazioni finanziarie, ed eventuali nuove regolamentazioni.
Rischi finanziari
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.
Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di strutturati processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che possono contemplare anche il ricorso a strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a indirizzare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e l'analisi di
Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria
serie di dati storici, associate alla definizione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre il rischio di credito. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Rischi di mercato
I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio.
Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".
Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.
Rischio di variazione del fair value Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
Rischio di tasso di interesse Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso
il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.
Rischio di liquidità
Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE
Risorse Umane
La forza lavoro del
Gruppo A fine 2020 il Gruppo annovera 5.215 dipendenti, rispetto ai 5.754 di fine 2019, con un decremento di 539 dipendenti dovuto principalmente alla riduzione della forza lavoro negli stabilimenti produttivi, tra cui quella derivante dalla vendita dello stabilimento di Martignacco avvenuta ad ottobre 2020, i cui 181 lavoratori hanno trovato ricollocamento grazie al progetto di reindustrializzazione dello stabilimento proposto dall'acquirente.
A seguire si illustra la allocazione della forza lavoro del Gruppo per aree di business:


Learning & Development – un'area chiave per Safilo Safilo crede che le persone giochino un ruolo fondamentale nel successo di lungo termine. Le iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati.
Talent Acquisition Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti, in linea con gli Obiettivi, Valori, Principi guida e le Competenze del Gruppo (PVPC). L'attività è stata trasversale alle geografie, mercati e aree funzionali.
Sicurezza sul luogo di lavoro
Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro
Il Gruppo è orientato a salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, collaboratori esterni, visitatori, clienti e comunità. Le procedure di salute e sicurezza sono progettate per consentire ai dipendenti di lavorare in sicurezza in ogni ambiente aziendale, in ufficio, in fabbrica o in magazzino.
Nel 2011 l'Azienda ha intrapreso l'iter di certificazione del proprio sistema di gestione della "salute e sicurezza" secondo lo standard internazionale OHSAS 18001:2007 in tutti i siti produttivi e nella sede del Gruppo. Le certificazioni ottenute con primari enti accreditati (DNV GL Business Assurance) sono state, dopo aver superato i controlli/audit previsti dalla normativa, rinnovate con successo nel 2017/2018.
Con la pubblicazione della nuova normativa internazionale ISO 45001:2018 che sostituisce e integra la BS OHSAS 18001:2007, il Gruppo ha attivato nel 2020 la complessa procedura di transizione alla nuova normativa, che si è conclusa con successo per tutte le sedi e stabilimenti delle società Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l., Safilo D.o.o. Ormoz e Safilo Eyewear Industries Ltd, mentre è ancora in corso il processo di transizione per Lenti S.r.l. (il completamento è previsto entro il 2021).
La certificazione testimonia la corretta e attenta applicazione delle disposizioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/01, con specifico riguardo alla Parte Speciale "C" - reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, "Occupational health and safety management systems – ISO 45001:2018", Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.
Responsabilità sociale e Ambiente
Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale
Da quando Safilo S.p.A. ha ottenuto la certificazione SA8000 nel 2012, un comitato interno per la supply chain, composto dal Director Global Sourcing, dal Management System Compliance Manager e dal Global Quality Assurance Director, monitora il livello di conformità della catena di fornitura a livello globale con i principi di responsabilità sociale adottati dal Gruppo.
La certificazione SA8000 è stata ottenuta anche per gli stabilimenti produttivi di Safilo D.o.o. Ormoz e Safilo Eyewear Industries Ltd nel 2015, e da Lenti S.r.l. nel 2018.
Tutti i siti produttivi del Gruppo Safilo, ad eccezione del sito di Clearfield, hanno un sistema in linea con la SA8000 Social Accountability Management System Standard, la quale certifica che il sistema di business di Safilo è conforme ai principi di responsabilità sociale (libertà di associazione, diritti umani, divieto del lavoro forzato, salute e sicurezza sul posto di lavoro, trasparenza). Nel corso del 2018 tutti gli stabilimenti produttivi hanno avviato un nuovo ciclo di certificazione valido fino al 2021, con la definizione di audit periodici di sorveglianza così come previsto dalla norma.
A novembre 2020 si è concluso con esito positivo il rinnovo della certificazione SA8000 per gli stabilimenti italiani, che include Longarone, S. Maria di Sala, Lenti S.r.l., lo show room di Milano e la sede centrale di Padova. Il nuovo certificato ha scadenza il 17 gennaio 2024.
ICT – Sistemi Informativi
Nel corso del 2020, a seguito di una fase di stabilizzazione applicativa necessaria dopo i significativi cambiamenti introdotti tra il 2016 e il 2018, Safilo ha riavviato il programma di roll-out di SAP ERP. Il primo paese nel nuovo piano è stato il Portogallo, come pilota per il dispiegamento del modello globale del Gruppo. Il progetto proseguirà nel 2021-22 negli altri principali paesi EMEA e negli USA.
Il 2020 è stato anche caratterizzato dal rilascio dei primi strumenti di trasformazione digitale basati sulla tecnologia Sales Force Cloud. È stato attivato un nuovo modello di Business Intelligence (Control Tower), basato sulla tecnologia SAP Cloud Platform. Le principali innovazioni nella digitalizzazione dei canali di vendita sono la nuova piattaforma B2B "You & Safilo" e la nuova tecnologia di gestione delle relazioni con i clienti (CRM). In Nord America è stata implementata una nuova piattaforma di automazione della forza vendita (SFA).
In fine, sono stati introdotti importanti miglioramenti a seguito dell'emergenza sanitaria COVID. Per consentire il lavoro a distanza, Safilo ha investito in nuovi laptop per la maggior parte dei dipendenti, sistemi di comunicazione avanzati (Microsoft Teams) e Business Continuity. In questo contesto, anche la sicurezza informatica è stata un argomento di altissima priorità.
SAFILO IN BORSA E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA
Safilo in Borsa

Il 2020 è stato un anno complesso e turbolento anche sul fronte dei mercati finanziari globali, con la pandemia da coronavirus e le successive azioni governative di contenimento che hanno portato a importanti oscillazioni dei prezzi borsistici.
Tra febbraio e marzo, quando è diventata più evidente la portata della pandemia e dei necessari lockdown, i mercati finanziari hanno assistito ad alcune delle maggiori vendite dalla crisi finanziaria globale.
Nel 2020, l'andamento del titolo Safilo è stato fortemente impattato dalle ripercussioni che lo scoppio e il propagarsi della pandemia ha avuto sulla performance economico-finanzia del Gruppo.
Alla fine di giugno 2020, il titolo faceva segnare una contrazione del 36,6% rispetto alla chiusura dell'anno precedente, con il picco più basso, pari a 0,577 Euro per azione, registratosi nel corso del mese di marzo, in concomitanza dell'acuirsi della crisi pandemica. Il titolo ha successivamente ripreso terreno, fino a toccare il prezzo massimo - del periodo post Covid-19 - di 0,887 Euro durante la prima settimana di giugno, momento in cui il Gruppo ha annunciato il completamento dell'acquisizione del 70% di Blenders Eyewear.
Il corso del titolo ha vissuto una fase nuovamente discendente nella seconda metà dell'anno, fino a registrare il prezzo minimo dell'esercizio, pari a 0,507 Euro per azione, il 30 ottobre 2020.
A inizio novembre, Safilo ha pubblicato i principali dati economico-finanziari relativi al terzo trimestre e ai primi nove mesi 2020, con risultati che sono emersi complessivamente al di sopra delle stime formulate dai principali analisti che coprono la Società. Questo evento ha rappresentano il principale catalizzatore della ripresa registrata dalle azioni Safilo negli ultimi due mesi dell'anno, consentendo al Gruppo di chiudere il 2020 al prezzo di 0,797 Euro e di ridurre il calo complessivo dell'esercizio rispetto alla chiusura dell'anno precedente a un - 28,5%.
I volumi medi giornalieri del 2020 sono stati poco sopra le 800 mila azioni, evidenziando un'attività sul titolo molto più contenuta rispetto al 2019, quando le azioni mediamente scambiate in un giorno erano circa 1,8 milioni. A fine dicembre 2020, la capitalizzazione di Safilo era pari a circa 210 milioni di Euro.
Sebbene la pandemia e la conseguente recessione globale si siano rivelate particolarmente gravose per i mercati finanziari, gli stimoli fiscali e monetari senza precedenti hanno contribuito a sostenere una ripresa dei listini.
Il 2020 è stato alla fine un anno di crescita per i mercati finanziari negli Stati Uniti, con l'indice S&P 500 che ha chiuso l'anno in aumento del 16,3% e l'indice tecnologico Nasdaq in forte progressione, con un +43,6% rispetto al 2019. Di contro, in Europa, la maggior parte degli indici del continente hanno chiuso l'anno in ribasso, con i cali più importanti che sono stati registrati dal FTSE 100 del Regno Unito (-14,3%) e dall'IBEX 35 spagnolo (-15,5%), mentre ha perso minor terreno il FTSE MIB italiano (-6,7%).
Alla data del presente bilancio, la capitalizzazione del mercato borsistico del Gruppo è risultata leggermente superiore al valore del suo patrimonio.
La comunicazione finanziaria
Dopo la presentazione a dicembre 2019 del Group Business Plan 2020-2024, Safilo ha iniziato il 2020 all'insegna di una maggior attività di Investor Relations, attraverso l'organizzazione a febbraio di una serie di incontri individuali e di gruppo in Italia e presso alcune delle principali piazze finanziarie europee. Sebbene la pandemia abbia necessariamente limitato alcune delle attività di comunicazione finanziaria previste dal Gruppo per l'anno, la Società ha mantenuto un dialogo aperto e proattivo con il mercato finanziario, sia sul fronte sell-side che buy-side, grazie all'utilizzo pressoché esclusivo dei principali device e delle principali piattaforme di interazione virtuale. Nel primo semestre dell'anno, il management ha partecipato all'Italian Investment Conference organizzata in remoto da Unicredit e Kepler Cheuvreux, mentre nel secondo semestre dell'anno, il Gruppo ha dato continuità all'attività di dialogo e interazione intrapresa nei primi mesi dell'anno.
Nel 2020, i broker che coprivano il titolo Safilo sono aumentati a 8, dopo la nuova copertura avviata il 18 marzo 2020 da Ubi Banca, con rating Hold.
Calendario finanziario
Consigli di Amministrazione e Assemblee previsti per l'esercizio 2021:
| 27 gennaio | Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2020 |
|---|---|
| 11 marzo | Progetto di bilancio esercizio 2020 |
| 29 aprile | Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del Bilancio 2020 |
| 11 maggio | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari del primo trimestre 2021 |
| 3 agosto | Resoconto intermedio di gestione secondo trimestre e primo semestre 2021 |
| 9 novembre | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari terzo trimestre e primi nove mesi 2021 |
LA CORPORATE GOVERNANCE
Struttura degli organi sociali

Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)
L'assetto proprietario
di Safilo Group S.p.A. Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group che detengono una partecipazione superiore al 3%1 del capitale sociale alla data del 31 dicembre 2020.

Attività di direzione e
coordinamento In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e di conseguenza la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società nel proprio bilancio
1 Soglia ridotta rispetto alla soglia minima del 5% in virtù del regime transitorio di trasparenza rafforzata in materia di variazioni delle partecipazioni rilevanti stabilito da Consob.
consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia la società Safilo Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.
In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci, tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:
(i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;
(ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
(iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria, non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..
A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.
Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo Rischi e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).
Al 31 dicembre 2020 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né restrizioni al diritto di voto dei soci.
Restrizioni al diritto di voto e diritti speciali
Restrizioni al trasferimento
Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.
Patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F.
In data 9 maggio 2017, Multibrands Italy B.V., titolare, al momento della sottoscrizione del patto parasociale, di n. 26.073.7832 azioni ordinarie, e l'Ing.
2 Si segnala che il numero di azioni possedute da Multibrands Italy B.V. alla data del 31 dicembre 2020 è 137.417.972
Eugenio Razelli, cittadino italiano, attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A., hanno sottoscritto un patto parasociale avente ad oggetto, inter alia, l'inclusione dell'Ing. Eugenio Razelli quale candidato amministratore nella lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. da presentarsi in occasione del rinnovo dell'organo amministrativo, l'esercizio del voto nella relativa assemblea ordinaria di Safilo Group S.p.A., nonché la nomina dell'Ing. Eugenio Razelli stesso quale Presidente del Consiglio di Amministrazione. L'accordo cesserà di avere efficacia al momento della nomina del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group, successiva all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso in data 31 dicembre 2018.
Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
L'autorizzazione, conferita dall'Assemblea ordinaria degli azionisti in data 30 aprile 2019, per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e ss. del Codice Civile nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, per un periodo di 18 mesi decorrenti dalla data di delibera dell'Assemblea stessa, fino ad un massimo di 10.000.000 azioni, è scaduta il 30 ottobre 2020.
L'Assemblea non ha conferito deleghe per aumentare il capitale sociale né autorizzato ulteriori acquisti di azioni proprie.
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo non detiene azioni proprie.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 24 aprile 2018 (la composizione è stata modificata in data 28 aprile 2020) e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.
| Eugenio Razelli | Angelo Trocchia | Jeffrey A. Cole |
|---|---|---|
| (Presidente) | (Amministratore Delegato) | (Consigliere Indipendente) |
Nato a Genova, il 18 giugno 1950, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova, ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare CEO della Gilardini Industriale nel 1983. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Comind (General Manager di Stars e Politecna) ed in Magneti Marelli. Nel Settore Componenti del Gruppo Fiat in particolare, è stato General Manager della Divisione Componenti Elettrici, Executive Vice President Manufacturing del Gruppo Componenti Elettromeccanici, assumendo poi anche la carica di General Manager nello stesso gruppo fino a diventare nel 1991 Presidente dei Sistemi Controllo Motore. Passato alla Pirelli Cavi nel 1993, come Vice President Manufacturing, ha assunto in seguito la carica di President & CEO di Pirelli Cable North America. Tornato in Italia nel 1997, sempre in Pirelli Cavi è stato Senior Executive Vice President prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia. Dal 2001 al 2003 è stato President & CEO di Fiamm, società leader nel mercato delle batterie. Da maggio 2003 a marzo 2005 è stato Senior Vice President
Nato a Formia (Latina), il 27 aprile 1963, Angelo Trocchia, è stato Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia. Dopo un MBA conseguito allo STOA'/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite. Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013, ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo. Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita al gruppo Findus. Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Università di Harvard e presso l'Harvard Business School. E' stato Presidente e Amministratore Delegato, dal 1983 al 2003, della Cole National Corporation, un punto di forza nel Nord America quale rivenditore di materiale ottico e fornitore di servizi per l'ottica, e titolare della catena di negozi "Things Remembered", con volumi di vendita, incluso il franchising, di oltre un 1 miliardo di dollari. I marchi più importanti includevano Pearle Vision, Sears Optical, Target Optical, Cole Managed Vision Care e Things Remembered. Cole National possedeva anche una partecipazione minoritaria in Pearle Europe B.V., società rivenditrice di materiale ottico, ora GrandVision B.V.. Ha costruito la piattaforma strategica della Cole National attraverso una politica di acquisizioni e di crescita interna della società, anche attraverso la costituzione della Pearle Europe B.V. nel tardo 1996 in partnership con la società olandese HAL INVESTMENTS e della Business Development di Fiat S.p.A. con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovazione e strategie ICT. Da aprile 2005 a giugno 2015 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli. Oggi è Industrial Advisor di FSI nonché membro del Consiglio di Amministrazione di Varroc – VLS. Da dicembre 2019 è Vice Presidente di Texa S.p.A.. A luglio del 2020 è diventato membro del Consiglio di Amministrazione dello start-up Easyrain i.S.p.A. e a dicembre 2020 è stato nominato Presidente di ARAG s.r.l.. È inoltre membro del Supervisory Board di Adler Pelzer. Dal 2005 al 2011 è stato Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, che dal 1912 rappresenta l'industria automotive in Italia) e dal 2006 al 2011 membro di Giunta di Confindustria. Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di Vice Presidente di OICA (Organization Internationale des Constructeurs d'Automobiles) e dal 2009 al 2011 di Presidente di FEDERVEICOLI, la federazione di settore delle associazioni nazionali dei Costruttori di veicoli e componenti, nata da un accordo tra ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori), ANFIA e UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole).
40% del fatturato complessivo dell'azienda Unilever Italia.
la gestione della relativa fase di start-up. La Cole National fu acquisita nell'ottobre 2004 da Luxottica, una società operativa nel settore dell'ottica con sede a Milano. Ha assunto l'incarico di Membro del Consiglio di Sorveglianza, dal 1996, di GrandVision B.V., e della precedente società, punto di forza della vendita di materiale ottico a livello internazionale con più di 7.000 sedi in 45 Stati. E' trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. E' stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del consiglio di amministrazione di dodici società quotate americane.
Melchert Frans Groot
Guido Guzzetti
Cinzia Morelli-Verhoog
(Consigliere)
(Consigliere Indipendente)
(Consigliere Indipendente)
Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Laureato nel 1984 in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft, ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove da ottobre 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V. (non esecutivo Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo) e membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).
Nato a Milano, il 21 settembre 1955, è laureato in Fisica all'Università Statale di Milano. Ha maturato quattordici anni di esperienza come Amministratore Delegato di varie Società di Gestione del Risparmio ('SGR', vigilate da Banca d'Italia e Consob) e tre anni di esperienza, sempre come Amministratore Delegato, in una società di Banca Assicurazione operante nel Ramo Danni (vigilata da ISVAP) e facente capo ad uno dei principali gruppi bancari italiani. Ha lavorato complessivamente per ventiquattro anni per società operanti nel settore finanziario. Dal 2014 al 2018 è stato Consigliere Indipendente in Saipem S.p.A. ed è stato membro del Comitato Controllo e Rischi della società e, dal 2016, è stato membro anche del Comitato Corporate Governance. Dal 2017 al 2020 è stato consigliere indipendente in Anima S.p.A. ed è membro del Comitato Parti Correlate della società. Precedentemente è stato consigliere indipendente in Astaldi S.p.A. e membro del suo Comitato Controllo e Rischi. Dal 2010 svolge attività di consulenza e di ricerca in campo finanziario.
Nata a Premosello, Italia, il 28 gennaio 1960. È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti. Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne. Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed in infine Senior Director Global Marketing Development. In passato, ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma).
| Ines Mazzilli | Katia Buja | Robert Polet |
|---|---|---|
| (Consigliere Indipendente) | (Consigliere) | (Consigliere) |
Nata a Milano il 5 maggio 1962, è laureata in Economia Aziendale, con specializzazione in Finanza presso l'Università Bocconi di Milano, e ha seguito un corso di Management presso l'Università INSEAD in Francia. Dal 2019 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. e Componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Dal 2018 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi. Dal 2016 è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza. Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993, ha iniziato a lavorare come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana, dove è stata Direttore Finanziario dal 2001 al 2005. Dal 2006 al 2010, è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015, è stata Direttore Finanziario Senior per i Global Business Services, dove è stata responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti, per il Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Nata a Padova, Italia, il 20 gennaio 1966, consigliere del Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. dal 28 aprile 2020. Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova e abilitata all'esercizio della professione di avvocato. Ha svolto tutta la sua carriera professionale nel Gruppo Safilo con responsabilità crescenti fino a diventare Group General Counsel nel 2005, occupandosi degli aspetti legali e societari della capogruppo quotata e delle controllate italiane ed estere, dirigendo un team di avvocati interni. In precedenza ha prestato attività di collaborazione presso studi legali e presso uno studio notarile.
Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. E'arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Food, gestendo un business di 7,8 miliardi di dollari e una rete di oltre 40 società a livello mondiale. In precedenza, aveva ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. E' anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc.. E' inoltre Presidente non esecutivo di Rituals B.V., SFMS B.V. e di Arica Holding B.V.., senior independent director di William Grant & Sons e Presidente non esecutivo dell'Advisory Board di Suitsupply.
Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. Dal 2015 al 2016, è stata Direttore Senior per i Centri Servizi Amministrativi e per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. In precedenza, dal 1987 al 1993, ha lavorato in ruoli senior nella funzione finanza in Elizabeth Arden, parte del gruppo farmaceutico Eli Lilly e successivamente acquisita da Unilever. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario. È attiva in conferenze e tavole rotonde con altre aziende e dal 2014 è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa, Università di Pavia.
Esemplifichiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A. alla data del 31 dicembre 2020:

(1) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018 e successivamente modificato nella sua composizione in data 6 maggio 2020. (2) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018. Con effetto dal 1 gennaio 2021, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità
è stato rinominato Comitato Controllo e Rischi ed è stato contestualmente nominato un nuovo Comitato Sostenibilità.
(3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018 e successivamente modificato nella sua composizione rispettivamente in data 13 marzo 2019 e in data 6 maggio 2020.
Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 28 aprile 2020 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.
| Carmen Pezzuto | Roberto Padova | Bettina Solimando |
|---|---|---|
| (Presidente) | (Sindaco Effettivo) | (Sindaco Effettivo) |
| Nata a Sacile (PN) nel 1967. Laureata in Economia e Commercio all'Università Cà Foscari di Venezia, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Padova dal 1993. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali, commerciali e di servizi. |
Nato a Roma nel 1956. Laureato in Giurisprudenza all'Università di Roma. Iscritto all'Albo degli Avvocati di Roma dal 1985. Ricopre l'incarico di consigliere, sindaco effettivo e membro dell'Organismo di Vigilanza (D. Lgs. 231/2001) in altre società operanti nei settori industriale, energetico e dei dispositivi medici. |
Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali. |
La relazione sul governo societario
Il sistema di governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate
Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito "Codice").
Con riferimento agli adeguamenti al sistema di corporate governance a seguito dell'entrata in vigore, il 1 gennaio 2021, del nuovo Codice di Corporate Governance si segnala che Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2020 ha approvato quanto segue (con effetto a partire dal 1 gennaio 2021):
- di istituire un Comitato Sostenibilità, con il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e decisioni relative al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo e composto da membri del Consiglio di Amministrazione e dirigenti del gruppo;
- di rinominare il "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità" come "Comitato Controllo e Rischi";
- di approvare il Regolamento del Consiglio di Amministrazione;
- di approvare le nuove versioni dei Regolamenti del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, Comitato Operazioni con Parti Correlate e Comitato Controllo e Rischi;
- di approvare la "Politica di gestione del dialogo con la generalità degli azionisti";
Da ultimo, in data 27 gennaio 2021, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Regolamento del Comitato Sostenibilità.
La relazione sul governo societario relativa all'esercizio 2020, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), nonché in versione cartacea presso la sede sociale.
La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:
- l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;
- l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale;
- la società di revisione effettua la revisione legale dei conti.
La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Investor Relations/Corporate Governance del sito www.safilogroup.com Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice, è demandato agli organi di seguito descritti.
Il Consiglio di Amministrazione
Nomina del Consiglio di Amministrazione
La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione è disciplinata dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.
In particolare, si precisa che la nomina dei membri del Consiglio da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare:
- (i) l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione alla minoranza;
- (ii) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge non sia riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci.
Il Collegio Sindacale
Nomina dei Sindaci La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.
In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..
In conformità a quanto stabilito dal T.U.F. e dal D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.
Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento
dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
La società di revisione
Nomina di Deloitte & Touche fino al 2022 L'assemblea dei soci del 15 aprile 2014 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato e per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali per gli esercizi dal 2014 al 2022.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Nomina del Dirigente preposto Il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette procedure:
- sono adeguate in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.
In considerazione del fatto che l'art. 154bis del T.U.F. non richiama un modello specifico per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della norma la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.
Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:
- identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
- esecuzione delle attività di test dei controlli;
- realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.
Il Consiglio di amministrazione in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Chief Financial Officer del Gruppo, dott. Gerd Graehsler, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.
Articolo 15 Regolamento Consob 20249/2017
Art. 15 Regolamento Consob 20249/2017
Safilo Group S.p.A. attesta la compliance all'art. 15 del Regolamento Consob 20249/2017, lettere a), b) e c). Ovvero:
- le situazioni contabili delle società controllate sono state depositate presso la sede sociale;
- sono stati acquisiti gli statuti e la composizione e poteri degli organi sociali delle stesse;
- è stata effettuata l'attività di monitoraggio sia al fine di garantire il corretto flusso informativo da parte delle società controllate nei confronti della società di revisione della stessa controllante affinché quest'ultima possa condurre l'attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante, sia al fine di verificare l'esistenza di un idoneo sistema amministrativo–contabile nelle società controllate.
Piani di stock option
Piano 2014-2016, Piano 2017-2020 e Piano 2020-2022
Per tutte le informazioni in relazione al Piano di Stock Option 2014-2016, al Piano di Stock Option 2017-2020 e al Piano di Stock Option 2020-2022 si rinvia integralmente ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani, predisposta in ottemperanza alla normativa vigente, il tutto disponibile nel Sito internet (www.safilogroup.com), nella sezione Investors Relations - Corporate Governance.
ALTRE INFORMAZIONI
| Operazioni atipiche ed | Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa |
|---|---|
| inusuali | che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o |
| inusuali così come definite nella Comunicazione stessa. |
Operazioni con parti correlate In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse.
Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2020 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato.
Attività di ricerca e sviluppo Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai materiali, allo sviluppo delle caratteristiche tecniche dei prodotti e dei processi produttivi per migliorarne l'efficacia, l'efficienza ed i tempi di sviluppo. I costi sostenuti per l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO
| (milioni di Euro) | Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 |
Utile/(perdita) netto dell'esercizio 2020 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 |
Utile/(perdita) netto dell'esercizio 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Saldi risultanti dal bilancio civilistico della società controllante |
303,9 | (125,5) | 429,3 | (242,1) |
| Contributo da società controllate Eliminazione del valore di carico delle |
939,3 | (105,3) | 986,8 | (239,5) |
| partecipazioni in controllate consolidate | (963,9) | 150,6 | (1.014,8) | 342,9 |
| Avviamento | 30,3 | - | - | (184,9) |
| Passività per opzioni su quote di minoranza Storno di dividendi attribuiti nell'ambito del |
(74,8) | 19,8 | - | - |
| Gruppo | - | (18,4) | - | (0,3) |
| Storno di plusvalenze su vendite nell'ambito del Gruppo Eliminazione di utili intersocietari inclusi nelle |
(2,6) | 0,3 | (2,8) | (0,4) |
| giacenze di magazzino | (41,9) | 10,1 | (54,7) | (4,4) |
| Effetto delle altre scritture di consolidato | (3,9) | (1,3) | (1,8) | 0,3 |
| Totale | 186,3 | (69,7) | 342,0 | (328,4) |
| Quota di pertinenza di terzi | 39,0 | (0,3) | (0,1) | (0,1) |
| Totale attribuibile al Gruppo | 147,3 | (69,4) | # 342,1 |
(328,3) |
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
L'11 marzo 2021 Safilo ha comunicato l'intenzione di chiudere il sito produttivo di Ormož in Slovenia a far data da giugno 2021 che, nel quadro del riallineamento della capacità industriale del Gruppo alle attuali e future esigenze produttive, coinvolgerà 557 dipendenti.
Questo intervento segue quelli occorsi in Italia nel corso del 2020 con la chiusura delle attività dello stabilimento di Martignacco e la riorganizzazione dello stabilimento di Longarone, ancora in corso.
La già complessa situazione del sito a livello di riduzione di volumi, dovuta alla fine degli accordi di produzione di importanti brand in licenza ed al trend in continua crescita verso prodotti in acetato, apprezzati dai clienti ottici e dai consumatori per qualità e prestigio, è stata aggravata dall'emergenza Covid-19 ed è diventata strutturale e non sostenibile per gli anni a venire.
La suddetta chiusura sarebbe, inoltre, coerente con gli obiettivi di business del Gruppo volti a ottimizzare ed efficientare il footprintproduttivo dell'Azienda.
Il Gruppo conferma, inoltre, l'apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni volto ad individuare tutte le soluzioni utili a mitigare gli impatti sociali di questo difficile scenario.
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2020 non vi sono da segnalare altri fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto di mercato all'inizio del 2021 è rimasto influenzato dalle azioni di contenimento ancora in atto in molti paesi per arrestare la diffusione del virus Covid-19 e dalle incertezze sulla portata e sui tempi del previsto rimbalzo dei consumi nelle diverse aree geografiche. L'attività di Safilo nei mesi di gennaio e febbraio è risultata in linea con le aspettative del management per un inizio d'anno più moderato rispetto all'andamento molto positivo registrato a inizio 2020, mentre i primi giorni di marzo sostengono la prospettiva di un significativo rimbalzo dell'attività rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. In base all'attuale visibilità sul portafoglio ordini, il Gruppo si attende che le vendite totali nette del primo trimestre 2021 cresceranno rispetto al primo trimestre 2020, in un range percentuale high-single to low-double digit, a cambi costanti.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato
Angelo Trocchia

PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO CONSOLIDATO al 31 DICEMBRE 2020
Prospetti di bilancio consolidato
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
| (Euro/000) | Note | 31 dicembre 2020 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2019 |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||||
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide | 4.1 | 88.966 | 64.233 | ||
| Crediti verso clienti | 4.2 | 172.642 | 3.679 | 188.163 | 5.675 |
| Rimanenze | 4.3 | 197.285 | 235.801 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 599 | 118 | ||
| Altre attività correnti | 4.5 | 55.533 | 43.281 | ||
| Totale attivo corrente | 515.026 | 531.597 | |||
| Attivo non corrente | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 4.6 | 128.821 | 149.387 | ||
| Diritti d'Uso | 38.808 | 42.219 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 4.7 | 148.915 | 48.976 | ||
| Avviamento | 4.8 | 30.331 | - | ||
| Attività per imposte anticipate | 4.9 | 38.084 | 41.723 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | - | - | ||
| Altre attività non correnti | 4.10 | 7.376 | 9.906 | ||
| Totale attivo non corrente | 392.336 | 292.210 | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | 6.560 | 5.531 | |||
| Totale attività | 913.921 | 829.338 |
| di cui | di cui | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Note | 31 dicembre 2020 |
parti correlate |
31 dicembre 2019 |
parti correlate |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | 23.000 | 19.159 | ||
| Debiti per leasing | 4.11 | 9.605 | 9.720 | ||
| Debiti commerciali | 4.12 | 181.401 | 1.433 | 173.122 | 2.707 |
| Debiti tributari | 4.13 | 18.369 | 18.771 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 764 | 1.121 | ||
| Altre passività correnti | 4.14 | 51.697 | 16 | 54.024 | |
| Fondi rischi | 4.15 | 38.514 | 22.824 | ||
| Totale passivo corrente | 323.349 | 298.742 | |||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 4.11 |
244.926 | 93.474 | 72.864 | |
| Debiti per leasing | 33.504 | 37.327 | |||
| Benefici a dipendenti | 4.16 4.15 |
23.500 | 27.064 | ||
| Fondi rischi | 4.9 | 14.324 | 39.264 | ||
| Passività fiscali differite | 4.4 | 11.345 | 10.852 | ||
| Strumenti finanziari derivati Passività per opzioni su quote di minoranza |
4.17 | - 74.839 |
- - |
||
| Altre passività non correnti | 4.18 | 1.765 | 1.232 | ||
| Totale passivo non corrente | 404.204 | 188.604 | |||
| TOTALE PASSIVO | 727.553 | 487.346 | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 4.19 | 349.943 | 349.943 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.20 | 594.277 | 594.277 | ||
| Utili a nuovo e altre riserve | 4.21 | (727.519) | (273.901) | ||
| Riserva per cash flow hedge | 4.22 | - | - | ||
| Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante | (69.380) | (328.260) | |||
| Capitale e riserve attribuibili ai soci della controllante |
147.321 | 342.059 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 39.047 | (67) | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 186.369 | 341.992 | |||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 913.921 | 829.338 |
Conto Economico consolidato
| di cui | di cui | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Note | 2020 | parti correlate |
2019 | parti correlate |
| Vendite nette | 5.1 | 780.298 | 43.810 | 939.038 | 55.200 |
| Costo del venduto | 5.2 | (417.770) | (462.149) | ||
| Utile industriale lordo | 362.528 | 476.890 | |||
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | (311.909) | (1.841) | (367.024) | (2.846) |
| Spese generali e amministrative | 5.4 | (114.007) | (20) | (120.699) | (20) |
| Altri ricavi e (spese operative) | 5.5 | (16.448) | (33.847) | ||
| Svalutazione avviamento | 4.8 - 5.6 |
- | (227.062) | ||
| Utile/(Perdita) operativo | (79.836) | (271.742) | |||
| Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di | |||||
| minoranza | 5.7 | 19.824 | - | ||
| Oneri finanziari netti | 5.8 | (24.097) | (3.875) | (7.304) | - |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (84.109) | (279.046) | |||
| Imposte dell'esercizio | 5.9 | 14.449 | (22.941) | ||
| Utile/(Perdita) del periodo da attività in continuità | (69.659) | (301.987) | |||
| Utile/(Perdita) del periodo da attività in discontinuità | 5.10 | - | (26.358) | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | (69.659) | (328.345) | |||
| Utile/(Perdita) attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | (69.380) | (328.260) | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | (279) | (85) | |||
| 5.11 | |||||
| Utile/(Perdita) per azione - base (Euro) | 5.11 | (0,252) | (1,191) | ||
| Utile/(Perdita) per azione - base da attività in continuità (Euro) | (0,252) | (1,096) | |||
| Utile/(Perdita) per azione - diluito (Euro) | 5.11 | (0,251) | (1,190) | ||
| Utile/(Perdita) per azione - diluito da attività in continuità (Euro) | 5.11 | (0,251) | (1,094) |
Conto Economico complessivo consolidato
| 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Note | ||
| Utile (Perdita) del periodo (A) | (69.659) | (328.345) | |
| Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
|||
| - Rimisurazione sui piani a benefici definiti | (188) | (2.007) | |
| - Altri utili (perdite) | - | - | |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
(188) | (2.007) | |
| Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
|||
| - Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) |
4.21 | - | - |
| - Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 4.20 | (26.778) | 8.917 |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
(26.778) | 8.917 | |
| Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | (26.966) | 6.910 | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) | (96.625) | (321.435) | |
| Attribuibili a: | |||
| Soci della controllante Interessenze di pertinenza di terzi |
(91.906) (4.719) |
(321.350) (85) |
|
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO | (96.625) | (321.435) |
Rendiconto finanziario consolidato
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento finanziario netto a breve) 4.1 53.915 174.967 B - Flusso monetario da (per) attività del periodo Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi) (69.659) (328.345) Ammortamenti 4.6 - 4.7 49.195 57.219 Ammortamenti diritti d'uso IFRS 16 4.6 - 4.7 10.573 19.588 4.8 - 5.6 Svalutazione avviamento - 227.062 (Utile)/Perdita da cessione partecipazioni 5.10 - 13.587 Variazioni non monetarie legate a passività per opzioni su quote di minoranza (19.824) - Altre variazioni (2.492) 22.742 5.8 Interessi passivi, netti 10.024 5.583 5.8 Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 1.784 2.207 Imposte sul reddito 5.9 (14.449) 24.430 Flusso dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante (34.849) 44.073 (Incremento) Decremento dei crediti commerciali 6.349 (1.595) (Incremento) Decremento delle rimanenze 36.674 (13.702) Incremento (Decremento) dei debiti commerciali (490) 2.145 (Incremento) Decremento degli altri crediti 2.072 4.573 Incremento (Decremento) degli altri debiti (2.133) (1.631) Interessi passivi pagati (4.905) (3.267) Interessi passivi pagati su debiti per leasing IFRS 16 (1.784) (2.207) Imposte pagate (48) (1.844) Totale (B) 885 26.546 C - Flusso monetario da (per) attività di investimento Investimenti in immobilizzazioni materiali (13.444) (23.242) Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali e attività possedute per la vendita 2.837 1.117 (Acquisizione)/Cessione di controllate (al netto della cassa acquisita/ceduta) (111.778) 7.239 Incremento netto immobilizzazioni immateriali (10.818) (8.513) Totale (C) (133.203) (23.399) D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie Nuovi finanziamenti 198.467 83.790 Rimborso quota finanziamenti a terzi (18.840) (210.000) Rimborso quota capitale del debiti per leasing IFRS 16 (10.735) (16.933) Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione - 17.490 Distribuzione dividendi - - Totale (D) 168.892 (125.654) E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) 36.574 (122.507) Differenze nette di conversione (4.522) 1.454 Totale (F) (4.522) 1.454 G - Disponibilità monetarie nette finali (Indebitamento finanziario 4.1 netto a breve) (A+E+F) 85.966 53.915 |
(Euro/000) | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|---|
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
| (Euro/000) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva per differenze di conversione |
Utili a nuovo e altre riserve |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 1 gennaio 2020 |
349.943 | 594.277 | 87.122 | (689.283) | 342.059 | (67) | 341.992 |
| Utile/(Perdita) del periodo | - | - | - | (69.380) | (69.380) | (279) | (69.659) |
| Altri utili (perdite) complessivi Utile (perdita) |
- | - | (22.338) | (188) | (22.526) | (4.440) | (26.966) |
| complessiva | - | - | (22.338) | (69.568) | (91.906) | (4.719) | (96.625) |
| Quote di pertinenza di terzi di controllate acquistate Cambiamento quote di pertinenza di terzi di |
- | - | - | - | - | 45.236 | 45.236 |
| controllate acquistate Opzione di acquisto su quote |
- | - | - | 1.219 | 1.219 | (1.219) | - |
| di minoranza società controllate |
- | - | - | (103.849) | (103.849) | - | (103.849) |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni Variazioni altre riserve e utili |
- | - | - | 79 | 79 | - | 79 |
| indivisi | - | - | - | (281) | (281) | (184) | (465) |
| PN consolidato al 31 dicembre 2020 |
349.943 | 594.277 | 64.784 | (861.682) | 147.322 | 39.047 | 186.369 |
| (Euro/000) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva per differenza di conversione |
Utili a nuovo e altre riserve |
Totale | Interessen ze di pertinenza di terzi |
Patrimoni o netto totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 1 gennaio 2019 |
345.610 | 581.121 | 78.205 | (358.612) | 646.324 | - | 646.324 |
| Cambiamento di principi contabili (*) |
- | - | - | (600) | (600) | (600) | |
| PN consolidato al 01.01.2019 rettificato |
345.610 | 581.121 | 78.205 | (359.212) | 645.724 | - | 645.724 |
| Utile/(Perdita) del periodo Altri utili (perdite) |
- | - | - | (328.260) | (328.260) | (85) | (328.345) |
| complessivi | - | - | 8.917 | (2.007) | 6.910 | (1) | 6.910 |
| Utile (perdita) complessiva |
- | - | 8.917 | (330.267) | (321.350) | (86) | (321.435) |
| Aumento di capitale, al | |||||||
| netto dei costi della transazione |
4.333 | 13.156 | - | - | 17.490 | 19 | 17.509 |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - |
| Acquisti da terzi di quote di controllate Incremento netto riserva |
- | - | - | - | - | - | - |
| per pagamenti basati su | |||||||
| azioni Variazioni altre riserve e utili indivisi |
- - |
- - |
- - |
194 - |
194 - |
- - |
194 - |
| PN consolidato al 31 dicembre 2019 |
349.944 | 594.277 | 87.122 | (689.285) | 342.058 | (67) | 341.992 |
(*) La rettifica al 1 gennaio 2019 si riferisce al cambiamento del principio contabile relativo al nuovo IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments".
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A., società capogruppo, è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza e la propria sede sociale a Padova.
La società capogruppo è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2019 - 31 dicembre 2019.
Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 11 marzo 2021.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.1 Criteri di redazione
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, si segnala che al 31 dicembre 2020 il Gruppo presenta una posizione finanziaria netta pari a 222.069 migliaia di Euro (di cui 23.000 migliaia di Euro con scadenza nel 2021) rispetto ai 74.836 migliaia di Euro del 31 dicembre 2019 e una posizione di cassa di 88.966 migliaia di Euro rispetto ai 64.233 migliaia di Euro del 31 dicembre 2019. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha inoltre linee di credito aggiuntive non utilizzate pari a circa 89,5 milioni di Euro. Nel 2020, il management del Gruppo ha adottato un rigoroso approccio di protezione della liquidità, grazie al quale, esclusi gli investimenti effettuati nel primo semestre 2020 per le acquisizioni di Blenders e Privé Revaux, la posizione finanziaria netta di Safilo al 31 dicembre 2020 ha riportato un incremento contenuto, se valutato nel contesto della pandemia Covid-19, rispetto alla posizione registrata al 31 dicembre 2019. La migliore stima del management è che la liquidità esistente, forte del positivo completamento delle trattative per l'ottenimento di un prestito Term Loan aggiuntivo nell'ambito del "Decreto liquidità" italiano e della avvenuta revisione dei covenants, unitamente alla generazione di cassa prevista consentiranno al Gruppo di soddisfare le proprie esigenze di liquidità per il prossimo anno, nonostante l'ancora elevato grado di volatilità ed incertezza del mercato dovuta a Covid-19 che rende impossibili previsioni precise sulla performance operativa e finanziaria. Le stime prevedono una gestione accurata ed efficace del capitale circolante ed azioni di monitoraggio di investimenti e costi, già descritte nella relazione sulla gestione, che hanno aiutato il Gruppo a proteggere la propria posizione finanziaria durante i mesi in cui è stato fortemente colpito dalla crisi di Covid-19. Pertanto, il management ritiene che non esistano incertezze significative con riferimento al presupposto della continuità aziendale per il prossimo futuro.
Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".
Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità alle raccomandazioni fornite dagli Enti regolatori ed in particolare alle linee guida dell'ESMA pubblicate il 28 ottobre 2020, ed al "Richiamo di attenzione n. 1/21" di Consob pubblicato il 16 febbraio 2021.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1 gennaio 2020
Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
Inoltre, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1 gennaio 2020:
- in data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1 giugno 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo in termini di riduzioni dei canoni di affitto;
- in data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 - Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo;
- in data 26 settembre 2019, lo IASB ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo;
- in data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul
bilancio consolidato del Gruppo;
- in data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato non vi sono nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili al Gruppo ed in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2021 o successivamente che non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo nella preparazione di questa relazione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
- in data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2023;
- in data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati: Amendments to IFRS 3 Business Combinations, Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment, Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, Annual Improvements 2018-2020. Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1 gennaio 2022.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Il Gruppo Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.
A partire dal bilancio 2020, in ottemperanza al paragrafo 85 dello IAS 1, sono state introdotte alcune nuove voci dedicate sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e sul conto economico per evidenziare separatamente i saldi relativi alla passività finanziaria per opzioni su quote di minoranza relative ad alcune partecipazioni e le relative variazioni di fair valuerilevate a conto economico:
-
"Passività per opzioni su quote di minoranza" nella sezione "Passività non correnti" dello stato patrimoniale;
-
"Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza" nella sezione relativa ai "Proventi/ (oneri) finanziari" del conto economico;
-
"Variazioni non monetarie legate a passività per opzioni su quote di minoranza" nel rendiconto finanziario.
Tali voci non erano presenti al 31 dicembre 2019, pertanto non è stata effettuata alcuna rideterminazione sui dati comparativi.
Lo schema del rendiconto finanziario è stato rivisto eliminando le due voci relative all' "Incremento diritti d'uso IFRS 16" nella sezione Attività di investimento e ai "Nuovi debiti per leasing IFRS 16" nelle attività di finanziamento. Questa nuova informativa è più rappresentativa rispetto alla presentazione dei flussi di cassa monetaria IFRS 16 considerando che questa non è influenzata dalle due voci di cui sopra. Tali voci erano in essere al 31 dicembre 2019, pertanto i dati comparativi sono stati rideterminati riducendo di pari importo sia i flussi di attività di investimento che di finanziamento con un impatto nullo in termini di cash flow totale.
2.3 Area e metodologia di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 46 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto.
Nel corso del 2020 l'area di consolidamento del Gruppo ha registrato le seguenti variazioni:
- in data 10 febbraio 2020 Safilo America Inc. ha acquisito una partecipazione del 61,34% nella società Privé Goods LLC ("Privé Revaux") con sede a Miami, e nella sua controllata Privé Capsules LLC. Dopo l'acquisizione, la quota di partecipazione del Gruppo è salita al 63,26% a seguito della riassegnazione di alcune azioni possedute da ex-dipendenti della società;
- in data 1 giugno 2020 Safilo America Inc. ha acquisito una partecipazione del 70% nella società californiana dell'occhialeria Blenders Eyewear LLC;
- in aprile 2020 PorSa Eyewear (Xiamen) Co. Ltd. è stata costituita come una nuova società interamente partecipata da Safilo Far East Ltd., per gestire il business legato al nuovo contratto di licenza decennale per il design, la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e montature da vista a marchio Ports, destinati inizialmente al mercato della Cina continentale.
Al 31 dicembre 2020 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti:
| Valuta | Capitale | Quota | |
|---|---|---|---|
| sociale | posseduta | ||
| SOCIETÀ ITALIANE | % | ||
| Safilo S.p.A. – Padova | EUR | 66.176.000 | 100,0 |
| Lenti S.r.l. – Bergamo | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Industrial S.r.l. - Padova | EUR | 41.634.703 | 100,0 |
| SOCIETA' ESTERE | |||
| Safilo International B.V. - Rotterdam (NL) | EUR | 24.165.700 | 100,0 |
| Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) | EUR | 560.000 | 100,0 |
| Safilo Espana S.L. - Madrid (E) | EUR | 3.896.370 | 100,0 |
| Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) | EUR | 960.000 | 100,0 |
| Safilo Gmbh - Colonia (D) | EUR | 511.300 | 100,0 |
| Safilo Nordic AB - Taby (S) | SEK | 500.000 | 100,0 |
| Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) | RUB | 10.000.000 | 100,0 |
| Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) | HKD | 49.700.000 | 100,0 |
| Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) | HKD | 10.000 | 100,0 |
| Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) | HKD | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) | SGD | 400.000 | 100,0 |
| Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) | MYR | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Trading Shenzen Limited- Shenzen (RC) (in liquidazione) | CNY | 2.481.000 | 100,0 |
| Safilo Korea Co. Ltd. - Seoul (K) | KRW | 50.000.000 | 51,0 |
| Safilo Eyewear (Shenzen) Company Limited - (RC) | CNY | 46.546.505 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Shanghai) Co Ltd - (RC) | CNY | 1.000.000 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) | CNY | 129.704.740 | 100,0 |
| Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) | EUR | 489.990 | 100,0 |
| Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) | EUR | 18.200 | 100,0 |
| Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) | ZAR | 3.583 | 100,0 |
| Safilo Austria Gmbh -Traun (A) | EUR | 217.582 | 100,0 |
| Safilo d.o.o. Ormož - Ormož (SLO) | EUR | 563.767 | 100,0 |
| Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) | JPY | 100.000.000 | 100,0 |
| Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) | BRL | 197.135.000 | 100,0 |
| Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) | CHF | 1.000.000 | 100,0 |
| Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) | INR | 42.000.000 | 100,0 |
| Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) | AUD | 3.000.000 | 100,0 |
| Safilo UK Ltd. - Londra (GB) | GBP | 250 | 100,0 |
| Safilo America Inc. - Delaware (USA) | USD | 8.430 | 100,0 |
| Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) | USD | 23.289 | 100,0 |
| Safilo Services LLC - New Jersey (USA) | USD | - | 100,0 |
| Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) | USD | 12.087 | 100,0 |
| Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) | USD | 1.000 | 100,0 |
| Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) | MXP | 10.035.575 | 100,0 |
| Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 100.000 | 100,0 |
| Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 199.975 | 100,0 |
| Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) | TRL | 1.516.000 | 100,0 |
| Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) | AED | 3.570.000 | 100,0 |
| Privè Goods LLC. - Delaware (USA) | USD | 19.919.335 | 63,3 |
| Privè Capsules LLC - Delaware (USA) | USD | - | 63,3 |
| Blenders Eyewear LLC - Delaware (USA) | USD | 1.000 | 70,0 |
| PorSa Eyewear (Xiamen) Co Ltd.- (RC) | CNY | - | 100,0 |
Partecipazioni in società controllate
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.
Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.
Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.
In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.
I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.
Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo India
Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo; un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.
Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese costituenti "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della loro cessione. Gli utili e le perdite complessive vengono imputati a conto economico dell'esercizio in cui avviene la cessione, a meno che un'attività finanziaria disponibile per la vendita abbia accumulato una diminuzione significativa o prolungata del fair value. In tal caso la minusvalenza accumulata nella riserva di fair value viene portata dal Patrimonio Netto a conto economico.
2.3.1 Acquisizioni
Acquisizione di Privé Revaux
Il 10 febbraio 2020 il Gruppo ha annunciato, tramite la holding americana Safilo America Inc., l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% nella società dell'occhialeria Privé Goods LLC ("Privé Revaux") con sede a Miami, tramite un'operazione di signing e closingsimultanei.
Privé Revaux nasce nel 2017 da una passione condivisa dei fondatori con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Un approccio che ha consentito al brand statunitense di conquistare velocemente il favore dei consumatori, facendo leva su un network strategico di celebrità, unito a forti competenze di marketing digitale e alte performance di engagement sui social media.
Il corrispettivo di acquisto totale è di seguito dettagliato:
| (Euro/000) | |
|---|---|
| Corrispettivo di acquisto pagato | 61.638 |
| Corrispettivo di acquisto differito | 1.826 |
| Corrispettivo di acquisto totale | 63.465 |
Il corrispettivo complessivo per la partecipazione di controllo del 61,34% nella società è stato di 67.500 migliaia di dollari, corrispondenti a 61.638 migliaia di Euro al tasso di cambio alla data di acquisizione.
Il corrispettivo differito si riferisce a un importo di 1.826 migliaia di Euro (pari a 2 milioni di dollari), da versare ad alcuni degli azionisti venditori, al verificarsi di determinate condizioni relative al saldo cassa della società acquisita durante il "periodo di verifica" da ottobre 2019 a dicembre 2020. Poiché il rispetto di queste condizioni è ritenuto probabile, il management ha considerato tale importo come un adeguamento del corrispettivo di acquisto pagato alla data del closing. Alla data di approvazione del presente bilancio tali condizioni risultano essere state raggiunte per cui tale corrispettivo di acquisto differito è divenuto certo.
L'esborso di cassa netto per l'acquisizione è di seguito riportato:
| (Euro/000) | |
|---|---|
| Corrispettivo di acquisto pagato | 61.638 |
| (-) Disponibilità liquide acquisite | (3.012) |
| Esborso di cassa netto per l'acquisizione | 58.627 |
Le attività e le passività rilevate come risultato dell'acquisizione sono state le seguenti:
| Valore contabile delle attività |
Fair value attività nette identificate e |
Totale fair value attività nette |
|
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | nette acquisite | rettifiche IFRS | acquisite |
| Disponibilità liquide | 3.012 | - | 3.012 |
| Crediti verso clienti | 4.407 | - | 4.407 |
| Rimanenze | 4.542 | 481 | 5.023 |
| Altre attività correnti | 665 | - | 665 |
| Diritti d'uso | - | 100 | 100 |
| Immobilizzazioni materiali | 96 | - | 96 |
| Immobilizzazioni immateriali | 3 | - | 3 |
| Immobilizzazioni immateriali: Marchio | - | 41.092 | 41.092 |
| Immobilizzazioni immateriali: Accordi di distribuzione | - | 14.611 | 14.611 |
| Immobilizzazioni immateriali: Tecnologie sviluppate | - | - | - |
| Immobilizzazioni immateriali: Patto di non concorrenza | - | 2.739 | 2.739 |
| Altre attività non correnti | 10 | - | 10 |
| Debiti per leasing | - | (100) | (100) |
| Debiti commerciali | (7.514) | - | (7.514) |
| Debiti tributari | (236) | - | (236) |
| Altre passività correnti | (246) | - | (246) |
| ATTIVITÀ NETTE IDENTIFICATE ACQUISITE | 4.737 | 58.923 | 63.660 |
| (-) Interessenze di pertinenza di terzi | (1.831) | (22.780) | (24.611) |
| (+) Avviamento | 24.415 | 24.415 | |
| TOTALE ATTIVITA' ACQUISITE | 2.906 | 60.559 | 63.465 |
L'allocazione del prezzo di acquisto ha identificato nuove attività con un fair value complessivo pari a 58.923 migliaia di Euro, principalmente relative al marchio e altre attività immateriali. Queste nuove attività identificate vengono ammortizzate lungo la seguente vita utile: il marchio in 20 anni, gli accordi di distribuzione in 15 anni e il patto di non concorrenza in 3 anni. Attività e passività fiscali differite non sono state rilevate in relazione a queste nuove attività identificate, poiché i loro valori sono stati rilevati anche ai fini fiscali nella giurisdizione in cui è stata effettuata l'acquisizione. La valutazione di queste nuove attività e il relativo trattamento fiscale sono stati determinati sulla base di una valutazione preparata da una terza parte indipendente.
La differenza tra il corrispettivo di acquisto totale, il valore delle attività nette acquisite di competenza dei terzi, e il fair valuedelle attività nette acquisite, pari a 24.415 migliaia di Euro, è stata attribuita ad avviamento.
| (Euro/000) | |
|---|---|
| Corrispettivo di acquisto totale | 63.465 |
| (-) Fair value delle attività nette oggetto di acquisizione | (63.660) |
| (+) Valore delle attività nette acquisite di competenza dei | |
| terzi (metodo proporzionale) | 24.611 |
| Avviamento rilevato da allocazione del prezzo di acquisto |
24.415 |
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, identificato dall'allocazione del prezzo di acquisto secondo l'IFRS 3, è stato determinato in maniera definitiva alla data di approvazione della presente relazione finanziaria.
Il Gruppo ha rilevato un'interessenza di pertinenza dei terzi nella società acquisita pari alla rispettiva quota proporzionale delle attività nette identificate ed acquisite (metodo proporzionale).
Il contratto di acquisto prevede inoltre che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche. Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita possono essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile al valore dell'EBITDA della società conseguito nell'esercizio precedente a quello di esercizio della relativa opzione, e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società.
Tali opzioni sono state valutate al loro fair value alla data di acquisizione, determinato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti all'acquisizione, pari a 58.266 migliaia di Euro, e rilevate come passività. Considerando che i relativi rischi e benefici rimangono a carico delle minoranze, la passività rilevata ha ridotto il patrimonio netto del Gruppo. La partecipazione di minoranza continua ad essere iscritta e vengono normalmente attribuite le rispettive quote di utili e perdite d'esercizio.
Il Gruppo ha acquisito il controllo della società a partire dalla data di acquisizione, il 10 febbraio 2020, pertanto i relativi risultati economici sono stati inclusi nel bilancio consolidato a partire da tale data. Il business acquisito ha contribuito con vendite nette pari a 19.748 migliaia di Euro.
Acquisizione di Blenders Eyewear
Il 1 giugno 2020 il Gruppo ha annunciato il perfezionamento, tramite la holding americana Safilo America Inc., dell'acquisizione di una partecipazione del 70% nella società californiana dell'occhialeria Blenders Eyewear LLC.
Fondata a San Diego nel 2012, Blenders Eyewear ha lanciato un'innovativa piattaforma e-commerce con competenze digitali e social uniche e distintive, registrando una crescita rapida e profittevole grazie a capacità digitali di altissimo livello. La Società genera circa il 95% del suo business attraverso la propria piattaforma ecommerce direct-to-consumer.
Il corrispettivo di acquisto totale è di seguito dettagliato:
| (Euro/000) | |
|---|---|
| Corrispettivo di acquisto pagato Corrispettivo di acquisto differito |
57.554 - |
| Corrispettivo di acquisto totale | 57.554 |
Il corrispettivo complessivo per la partecipazione di controllo del 70% nella società è stato di 63.977 migliaia di dollari, corrispondenti a 57.554 migliaia di Euro al tasso di cambio alla data di acquisizione.
L'esborso di cassa netto per l'acquisizione è di seguito riportato:
| (Euro/000) | |
|---|---|
| Corrispettivo di acquisto pagato | 57.554 |
| (-) Disponibilità liquide acquisite | (4.402) |
| Esborso di cassa netto per l'acquisizione | 53.152 |
Le attività e le passività rilevate come risultato dell'acquisizione sono state le seguenti:
| Valore contabile delle attività |
Fair value attività nette identificate e |
Totale fair value attività nette |
|
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | nette acquisite | rettifiche IFRS | acquisite |
| Disponibilità liquide | 4.402 | - | 4.402 |
| Crediti verso clienti | 70 | - | 70 |
| Rimanenze | 3.918 | 580 | 4.498 |
| Altre attività correnti | 3.440 | - | 3.440 |
| Diritti d'uso | - | 583 | 583 |
| Immobilizzazioni materiali | 681 | - | 681 |
| Immobilizzazioni immateriali | 311 | - | 311 |
| Immobilizzazioni immateriali: Marchio | - | 53.976 | 53.976 |
| Immobilizzazioni immateriali: Accordi di distribuzione | - | 270 | 270 |
| Immobilizzazioni immateriali: Tecnologie sviluppate Immobilizzazioni immateriali: Patto di non concorrenza |
- - |
3.149 5.847 - |
3.149 5.847 9 |
| Altre attività non correnti | |||
| 9 | |||
| Debiti per leasing | - | (610) | (610) |
| Debiti commerciali | (5.232) | - | (5.232) |
| Debiti tributari | (2.372) | - | (2.372) |
| Altre passività correnti | (271) | - | (271) |
| Altre passività non correnti | (27) | 27 | - |
| - | |||
| ATTIVITÀ NETTE IDENTIFICATE ACQUISITE | 4.929 | 63.822 | 68.751 |
| (-) Interessenze di pertinenza di terzi | (1.479) | (19.147) | - (20.625) |
| - | |||
| (+) Avviamento | 9.429 | 9.429 | |
| TOTALE ATTIVITA' ACQUISITE | 3.450 | 54.104 | 57.554 |
L'allocazione del prezzo di acquisto ha identificato nuove attività con un fair value complessivo pari a 63.822 migliaia di Euro, principalmente relative al marchio e altre attività immateriali. Queste nuove attività identificate vengono ammortizzate lungo la seguente vita utile: il marchio in 20 anni, gli accordi di distribuzione in 15 anni, le tecnologie sviluppate in 5 anni, e il patto di non concorrenza in 3 anni. Attività e passività fiscali differite non sono state rilevate in relazione a queste nuove attività identificate, poiché i loro valori sono stati rilevati anche ai fini fiscali nella giurisdizione in cui è stata effettuata l'acquisizione. La valutazione di queste nuove attività e il relativo trattamento fiscale sono stati determinati sulla base di una valutazione preparata da una terza parte indipendente.
La differenza tra il corrispettivo di acquisto totale, il valore delle attività nette acquisite di competenza dei terzi, e il fair valuedelle attività nette acquisite, pari a 9.429 migliaia di Euro, è stata attribuita ad avviamento.
| (Euro/000) | |
|---|---|
| Corrispettivo di acquisto totale | 57.554 |
| (-) Fair value delle attività nette oggetto di acquisizione | (68.751) |
| (+) Valore delle attività nette acquisite di competenza dei | |
| terzi (metodo proporzionale) | 20.625 |
| Avviamento rilevato da allocazione del prezzo di | |
| acquisto | 9.429 |
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, identificato dall'allocazione del prezzo di acquisto secondo l'IFRS 3, è stato determinato in maniera definitiva alla data di approvazione della presente relazione finanziaria.
Il Gruppo ha rilevato un'interessenza di pertinenza dei terzi nella società acquisita pari alla rispettiva quota proporzionale delle attività nette identificate ed acquisite (metodo proporzionale).
Il contratto di acquisto prevede inoltre che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche. Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita possono essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile alla media del valore dell'EBITDA della società conseguito negli ultimi due esercizi precedenti a quello di esercizio della relativa opzione, e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società.
Tali opzioni sono state valutate al loro fair value alla data di acquisizione, determinato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti all'acquisizione, pari a 45.584 migliaia di Euro, e rilevate come passività. Considerando che i relativi rischi e benefici rimangono a carico delle minoranze, la passività rilevata ha ridotto il patrimonio netto del Gruppo. La partecipazione di minoranza continua ad essere iscritta e vengono normalmente attribuite le rispettive quote di utili e perdite d'esercizio.
Il Gruppo ha acquisito il controllo della società a partire dalla data di acquisizione, il 1 giugno 2020, pertanto i relativi risultati economici sono stati inclusi nel bilancio consolidato a partire da tale data. Il business acquisito ha contribuito con vendite nette pari a 42.030 migliaia di Euro.
2.4 Informazioni per segmento
L'informativa per settore di attività (retail/wholesale) e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.
Il management predispone lo schema di informativa secondo i settori di attività in cui il Gruppo opera: "Wholesale e Retail". I criteri applicati per l'identificazione di tali segmenti sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali. Successivamente alla cessione della residuale attività retail del Gruppo nel corso del 2019, l'informativa per settore di attività è fornita solamente per il segmento wholesale.
Relativamente al raggruppamento per area geografica, esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.
2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera
Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
- i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
- la "riserva di conversione" accoglie le differenze di cambio generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura e delle movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio ai tassi di cambio di fine esercizio;
- l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019; da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.
| Puntuale al | (Apprezz.)/ Deprezz. |
Medio | (Apprezz.)/ Deprezz. |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Codice | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
% | 2020 | 2019 | % |
| Dollaro USA | USD | 1,2271 | 1,1234 | 9,2% | 1,1422 | 1,1195 | 2,0% |
| Dollaro Hong-Kong | HKD | 9,5142 | 8,7473 | 8,8% | 8,8587 | 8,7715 | 1,0% |
| Franco svizzero | CHF | 1,0802 | 1,0854 | -0,5% | 1,0705 | 1,1125 | -3,8% |
| Dollaro canadese | CAD | 1,5633 | 1,4598 | 7,1% | 1,5300 | 1,4855 | 3,0% |
| Yen giapponese | YEN | 126,4900 | 121,9400 | 3,7% | 121,8458 | 122,0058 | -0,1% |
| Sterlina inglese | GBP | 0,8990 | 0,8508 | 5,7% | 0,8897 | 0,8778 | 1,4% |
| Corona svedese | SEK | 10,0343 | 10,4468 | -3,9% | 10,4848 | 10,5891 | -1,0% |
| Dollaro australiano | AUD | 1,5896 | 1,5995 | -0,6% | 1,6549 | 1,6109 | 2,7% |
| Rand sudafricano | ZAR | 18,0219 | 15,7773 | 14,2% | 18,7655 | 16,1757 | 16,0% |
| Rublo russo | RUB | 91,4671 | 69,9563 | 30,7% | 82,7248 | 72,4553 | 14,2% |
| Real brasiliano | BRL | 6,3735 | 4,5157 | 41,1% | 5,8943 | 4,4134 | 33,6% |
| Rupia indiana | INR | 89,6605 | 80,1870 | 11,8% | 84,6392 | 78,8361 | 7,4% |
| Dollaro Singapore | SGD | 1,6218 | 1,5111 | 7,3% | 1,5742 | 1,5273 | 3,1% |
| Ringgit malesiano | MYR | 4,9340 | 4,5953 | 7,4% | 4,7959 | 4,6374 | 3,4% |
| Renminbi cinese | CNY | 8,0225 | 7,8205 | 2,6% | 7,8747 | 7,7355 | 1,8% |
| Won koreano | KRW | 1.336,0000 | 1.296,2800 | 3,1% | 1.345,5765 | 1.305,3173 | 3,1% |
| Peso messicano | MXN | 24,4160 | 21,2202 | 15,1% | 24,5194 | 21,5565 | 13,7% |
| Lira turca | TRY | 9,1131 | 6,6843 | 36,3% | 8,0547 | 6,3578 | 26,7% |
| Dirham UAE | AED | 4,5065 | 4,1257 | 9,2% | 4,1947 | 4,1113 | 2,0% |
2.6 Immobilizzazioni materiali e Diritti d'Uso
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della vita utile.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:
| Categorie | Vita utile in anni |
|---|---|
| Fabbricati | 15-40 |
| Impianti, macchinari ed attrezzature | 3-15 |
| Mobili, macchine ufficio, automezzi | 3-8 |
I terreni non sono ammortizzati.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.
Diritti d'Uso
Le attività detenute attraverso contratti di leasing (sia finanziari che operativi) sono rilevate secondo lo standard IFRS 16 che, a partire dal 1 gennaio 2019, ha sostituito il precedente IAS 17 fornendo una nuova definizione di leasing e introducendo un criterio basato sul controllo (diritto d'uso) di un'attività per separare i contratti di leasing dai contratti di servizio, considerando: identificazione dell'attività, diritto di sostituirla, diritto di ottenere tutti i benefici economici e diritto di gestire l'uso dell'attività. Il principio stabilisce un modello per riconoscere e misurare i contratti di leasing per il locatario attraverso la registrazione dell'attività (anche in leasing operativi) compensata da un debito finanziario. Le attività detenute attraverso contratti di leasing, sono rilevate come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.
Il Gruppo ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dalla sua applicazione se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o pari a 12 mesi (IFRS16.5-a) o se si riferiscono ad attività di basso valore (IFRS16.5 -b), in base a tali esenzioni questi contratti sono ancora rilevati come canoni di leasing e costi di affitto nel conto economico per competenza lungo la vita del contratto.
Gli Amministratori hanno considerato i chiarimenti inclusi nell'Agenda Decision dell'IFRIC del Novembre 2019 relativamente alla determinazione dei termini contrattuali (lease term). In particolare, si è considerato che:
- gli immobili in cui sono ubicati gli stabilimenti produttivi sono tutti di proprietà del Gruppo;
- i contratti degli immobili in cui sono ubicate le principali sedi commerciali e i centri logistici sono stati sottoscritti recentemente e al 31 dicembre 2020 presentano una durata residua ancora significativa;
- i contratti relativi agli immobili in cui sono ubicati gli uffici commerciali di minore rilevanza presentano caratteristiche per cui un loro abbandono non comporterebbe una "more than insiginificant penalty".
Tali considerazioni, contestualizzate nella generale fase di riorganizzazione e turnaround del Gruppo, hanno
condotto alla conferma dei termini contrattuali già precedentemente identificati sulla base delle durate contrattuali residue.
2.7 Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Avviamento
L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.
Marchi
I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata.
Altre immobilizzazioni immateriali - Accordi di distribuzione, tecnologie sviluppata e patti di non concorrenza
Gli accordi di distribuzione, le tecnologie sviluppate ed i patti di non concorrenza sono classificati nella voce "Altre immobilizzazioni immateriali" e sono generalmente identificati e contabilizzati nel processo di allocazione del prezzo di acquisto relativo ad una aggregazione aziendale. La valutazione di queste nuove attività viene eseguita sulla base di una perizia predisposta da un consulente indipendente. Tali nuovi beni individuati vengono ammortizzati lungo la loro vita utile ritenuta adeguata secondo la prassi generale che per gli accordi di distribuzione è di 15 anni, per le tecnologie sviluppate di 5 anni e per i patti di non concorrenza di 3 anni.
Software
Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni).
I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.
2.8 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairmentvolto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.
2.9 Strumenti finanziari
Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Specificamente:
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
- Tutti gli altri strumenti di debito, tra cui le passività per le opzioni sulle quote di minoranza e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:
- Il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un'acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- Il Gruppo può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL) se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.
Nel corso dell'esercizio corrente, il Gruppo non ha designato nessun investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.
L'IFRS 9 norma la classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dal Gruppo come FVTPL. In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di credito di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente. Precedentemente, in base allo IAS 39, l'intero importo delle variazioni di fair value delle passività finanziarie designate come FVTPL era presentato nell'utile (perdita) d'esercizio.
I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti derivati
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
- Cash flow hedge – se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
I nuovi requisiti in termini di contabilizzazione delle operazioni di copertura ("hedge accounting") hanno confermato l'esistenza delle tre tipologie di copertura. Tuttavia, è stata introdotta un maggiore flessibilità nel tipo di transazioni che si qualificano per la contabilizzazione delle operazioni di copertura, nello specifico ampliando le tipologie di strumenti che si qualificano come strumenti di copertura e le tipologie di componenti di rischio relative ad elementi non finanziari che sono eleggibili per l'hedge accounting. In aggiunta, il test di efficacia è stato sostituito con un principio di "rapporto economico". Non è inoltre più richiesta la determinazione retrospettiva dell'efficacia della copertura. E' stata introdotta una più ampia informativa sulle attività di gestione dei rischi condotte dal Gruppo.
L'IFRS 9 richiede che gli oneri e i proventi derivanti dalle coperture siano riconosciuti come un aggiustamento al valore di carico iniziale degli elementi non-finanziari coperti (basis adjustment). In aggiunta, i trasferimenti dalla riserva di copertura al valore di carico iniziale dell'elemento coperto non sono rettifiche da riclassificazione in base allo IAS 1 Presentation of Financial Statements. I proventi e le perdite da copertura assoggettati al "basis adjustment" sono categorizzati come importi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) d'esercizio o negli altri elementi del conto economico complessivo. Questo è coerente con la pratica del Gruppo antecedente all'adozione dell'IFRS 9.
In coerenza con i precedenti esercizi, quando un contratto forward è utilizzato in un rapporto di cash flow hedge o di fair value hedge, il Gruppo ha designato la variazione nel fair value dell'intero contratto forward, includendo i punti forward, quale strumento di copertura.
Quando dei contratti di opzione sono utilizzati per coprire delle operazioni programmate altamente probabili, il Gruppo designa solo il valore intrinseco delle opzioni quale strumento di copertura. In base allo IAS 39 le variazioni nel fair value del valore temporale dell'opzione (la parte non designata) erano immediatamente rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. In base all'IFRS 9, le variazioni nel valore temporale di opzioni relative all'elemento coperto sono riconosciute negli altri elementi del conto economico complessivo e sono cumulate nella riserva di copertura nel patrimonio netto. Gli importi cumulati nel patrimonio netto sono o riclassificati nell'utile (perdita) di periodo quando l'elemento coperto influenza l'utile (perdita) di periodo o rimossi direttamente dal patrimonio netto e inclusi nel valore di carico dell'elemento non-finanziario. L'IFRS 9 richiede che il trattamento contabile relativo al valore temporale non designato di un'opzione sia applicato in maniera retrospettiva.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
2.10 Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.
Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato al netto dei costi diretti di vendita.
A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
2.11 Crediti commerciali
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Nel caso detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettino tutti i presupposti previsti dallo IFRS 9, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.
2.12 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.13 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.16 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.14 Fondi rischi
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:
- ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
- è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
- le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
2.15 Riconoscimento dei ricavi
Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, il Gruppo ha venduto i propri prodotti eyewear direttamente alla clientela retail attraverso il canale di vendita online, limitatamente ad alcuni marchi del proprio portafoglio, prevalentemente in Nord America.
I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita.
In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese. Il Gruppo rileva i resi attesi relativi alle vendite di prodotti riducendo i ricavi e riconoscendo il loro costo a riduzione del costo del venduto. In conformità con l'IFRS 15, il Gruppo riconosce l'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi nella voce "Debiti commerciali" e l'importo corrispondente al costo dei prodotti nella voce "Rimanenze".
Sulla base dell'esperienza storica e delle specifiche conoscenze dei clienti, il Gruppo stima l'ammontare dei resi da ricevere per l'intero portafoglio utilizzando il metodo del valore atteso. Questo trattamento non differisce da quanto fatto con il precedente principio contabile.
I termini di garanzia coincidono con i requisiti normativi e le garanzie non possono essere vendute o estese separatamente; in quanto tali, non sono in grado di generare ricavi distinti. Non ci sono servizi associati alla vendita di beni ai clienti.
I contratti con i clienti possono riconoscere al cliente il diritto ad incentivi per l'attività di marketing e pubblicità svolta da loro per conto di Safilo. Il Gruppo ritiene che, ai sensi dell'IFRS 15, tali incentivi si qualifichino come corrispettivi pagati al cliente per servizi distinti che, di conseguenza, sono da rilevare come spese operative.
Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della
rispettiva voce di costo.
2.16 Contributi pubblici
Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.
I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.
2.17 Royalty
Il Gruppo contabilizza le royalty passive e attive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.
2.18 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.19 Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.
La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
2.20 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Diluito
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo
la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.21 Uso di stime
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
La diffusione del Covid-19 (Coronavirus) nel 2020 e il suo perdurare anche oltre la chiusura dell'esercizio, rappresenta una circostanza straordinaria che ha avuto ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica, creando un ambiente generale di incertezza la cui evoluzione ed i cui impatti non sono tuttora facilmente prevedibili. Le valutazioni del management che possono essere maggiormente influenzate sono, in via non esclusiva, quelle che richiedono un maggior livello di soggettività, che riguardano principalmente: svalutazione dell'avviamento, attività materiali e immateriali, valutazione del magazzino, accantonamento per perdite attese future su crediti commerciali, identificazione di passività potenziali e contratti onerosi, recuperabilità delle attività per imposte anticipate.
Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo. Di seguito vengono anche commentati i potenziali effetti del Covid-19 sulle stime utilizzate dagli Amministratori.
- Avviamento: in accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica almeno una volta all'anno l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. ll processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori, in particolare nell'attuale contesto di generale incertezza dopo la diffusione di Covid-19. Coerentemente con le indicazioni dei principali regulators, per far fronte alle difficoltà di operare stime accurate dei flussi futuri, gli Amministratori hanno utilizzato il maggior numero possibile di fonti ed evidenze esterne nell'elaborazione dei flussi di cassa futuri attesi, e hanno svolto analisi di sensitività relativamente ai principali input del modello di calcolo. Come suggerito dai regulator e dagli standard setters, gli Amministratori hanno prestato attenzione a riflettere il rischio sia nella stima dei flussi di cassa piuttosto che attraverso un risk premiumper Covid-19 aggiunto al tasso di sconto.
- Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni
disponibili all'interno del Gruppo, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. La diffusione di Covid-19 può influenzare la valutazione degli Amministratori in merito e all'esistenza di indicatori di potenziale perdita di valore e, qualora si renda necessario eseguire un test di recuperabilità dei valori, difficoltà possono essere incontrate principalmente nella previsione dei flussi di cassa futuri, nella determinazione dei tassi di sconto e di crescita a lungo termine.
- Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Pur nel generale rispetto delle politiche contabili definite negli esercizi passati, il management ha considerato il Covid-19 nella rivisitazione della propria valutazione della qualità del credito e delle proprie aspettative circa le condizioni economiche presenti nei diversi mercati in cui il Gruppo opera e, in ultima istanza, nella stima delle perdite attese future.
- Fondo obsolescenza magazzino: il Gruppo produce e vende prodotti soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita. Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni. Le incertezze descritte sono state accentuate dalla diffusione del Covid-19, che pertanto ha influito principalmente sulle previsioni di vendita che vengono utilizzate come input per la valutazione. Il management ha eseguito analisi di sensitività per riflettere le incertezze descritte nel procedimento di stima.
- Fondo garanzia prodotto: al momento della vendita di un bene il Gruppo stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio degli interventi in garanzia. Il Gruppo costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia ed assicurare la qualità dei propri prodotti. L'accantonamento al fondo garanzia dipende dall'ammontare delle vendite, che può diminuire a causa dello scenario descritto nella nota relativa agli eventi successivi.
- Passività (potenziali): il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche; stanti le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato. La diffusione ed evoluzione del Covid-19 possono principalmente generare passività potenziali derivanti da contratti onerosi e può influire sulla probabilità assegnata a determinati fatti e circostanze nella stima del valore delle passività potenziali.
- Piani pensionistici: le società del gruppo partecipano a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti del Gruppo, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed alle dimissioni.
- Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano sufficienti per consentire il riassorbimento delle imposte anticipate. Tali assunzioni si fondano su ipotesi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure realizzarsi in misura insufficiente rispetto a quanto necessario per recuperare integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio, e pertanto il loro variare potrebbe determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. La capacità delle entità del Gruppo di generare redditi imponibili futuri, e quindi di recuperare le proprie attività fiscali differite, può essere significativamente influenzata dalle incertezze poste dalla diffusione ed evoluzione del Covid-19, in modo variabile a seconda dell'area geografica.
- Leasing: il calcolo del valore del diritto d'uso delle attività derivante da contratti di leasing e delle relative passività finanziarie rappresenta un caso di stima significativa del Management. In particolare, viene applicato un elevato livello di giudizio nella determinazione della durata del leasing e nel calcolo del tasso debitorio incrementale. La determinazione della durata del contratto di locazione prende in considerazione le condizioni contrattuali mentre, con riferimento alle clausole di rinnovo, il Gruppo applica in via generale un approccio di "non rinnovo". Il tasso di indebitamento incrementale è costruito considerando il tipo di bene sottostante il contratto, il Paese in cui il contratto è stipulato e la valuta del contratto. La contabilizzazione del leasing può essere influenzata dal perdurare della pandemia Covid-19, principalmente per quanto riguarda le considerazioni alla base della determinazione della durata dei contratti ed il calcolo del tasso debitorio incrementale.
- Business combinations e opzioni su quote di minoranza: nel corso dell'esercizio il Gruppo ha operato due significative acquisizioni. L'individuazione e la valutazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, nonché la successiva rilevazione dell'avviamento, comporta un procedimento complesso che richiede l'applicazione di differenti tecniche valutative, che assumono quali valori di input dati storici, elementi previsionali basati su stime o rilevati dall'osservazione del mercato, quali, ad esempio, il tasso di fidelizzazione della clientela, il tasso di royalty per l'utilizzo di asset comparabili, il tasso di attualizzazione, la vita utile residua degli asset acquisiti. Nello svolgere questo processo di valutazione, gli Amministratori si sono avvalsi della consulenza di un terzo indipendente. Una variazione nelle stime applicate nel processo di allocazione del prezzo pagato potrebbe comportare differenze, anche significative, rispetto ai valori rilevati nel bilancio consolidato. I contratti di acquisto, inoltre, prevedono l'esistenza di opzioni di acquisto e vendita sulla quota di minoranza, a fronte delle quali è stata rilevata una passività la cui valutazione è fortemente dipendente dalle aspettative del Management relativamente alle performance future delle società acquisite, che a loro volta possono essere soggette a significativa incertezza generata dal perdurare della pandemia Covid-19.
2.22 Stime del fair value
Il fair valuedegli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:
- il fair value degli interest rate swapsè calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio;
- il fair value delle stock optionsè calcolato utilizzando il modello Black & Scholes.
3. Gestione dei rischi
L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:
- Rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti ed alle attività finanziarie presenti a bilancio;
- Rischio di mercato (relativo principalmente ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera in ambito internazionale ed utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
- Rischio di liquidità, con particolare riferimento alla capacità di reperire, tempestivamente ed a normali condizioni di mercato, risorse sui mercati finanziari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione. Nell'esercizio 2020 la valutazione dei rischi finanziari è stata influenzata dalla diffusione ed evoluzione della pandemia Covid-19.
I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.
Le condizioni economiche e finanziarie causate nell'esercizio 2020 dal Covid-19 hanno accentuato il rischio di potenziale insolvenza, in maniera differenziata secondo le categorie di clienti e le aree geografiche. In reazione a tale mutato contesto, il Gruppo ha rafforzato le politiche descritte e mantenuto un costante monitoraggio delle singole posizioni a credito. Quando necessario sono state ridefinite con i clienti le scadenze di pagamento.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito. In ottemperanza all'IFRS 9, gli Amministratori hanno anche considerato potenziali rischi legati a specifiche categorie di clienti o ad alcune aree geografiche, anche in considerazione dello sviluppo della pandemia Covid-19.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Come richiesto dallo IFRS 7 paragrafo 36 viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) Crediti verso clienti |
Valore nominale dei crediti commerci ali |
Fondo svalutazio ne crediti |
Valore netto dei crediti commerci ali |
Valore nominale dei crediti commerci ali |
Fondo svalutazio ne crediti |
Valore netto dei crediti commerci ali |
| Scaduti e svalutati | ||||||
| fino a 3 mesi | 911 | (606) | 306 | 1.165 | (996) | 169 |
| da 3 mesi a 6 mesi | 438 | (438) | - | 884 | (800) | 84 |
| da 6 mesi a 9 mesi | 1.347 | (1.347) | - | 826 | (826) | - |
| da 9 a 12 mesi | 6.103 | (6.103) | - | 1.810 | (1.810) | - |
| da 12 a 24 mesi | 2.536 | (2.536) | - | 2.569 | (2.569) | - |
| oltre 24 mesi | 5.073 | (5.073) | - | 5.119 | (5.119) | - |
| Totale | 16.409 | (16.103) | 306 | 12.375 | (12.120) | 254 |
| Scaduti e non svalutati entro 1 mese da 1 a 3 mesi da 3 mesi a 6 mesi |
16.021 18.596 7.014 |
16.021 18.596 7.014 |
13.494 6.767 1.286 |
13.494 6.767 1.286 |
||
| da 6 mesi a 9 mesi da 9 a 12 mesi |
8.056 804 |
8.056 804 |
662 436 |
662 436 |
||
| da 12 a 24 mesi oltre 24 mesi |
538 140 |
538 140 |
373 56 |
373 56 |
||
| Totale | 51.170 | (538) | 50.632 | 23.073 | (288) | 22.785 |
| Non scaduti e non svalutati |
122.156 | (451) | 121.705 | 165.435 | (312) | 165.123 |
| Totale | 189.734 | (17.092) | 172.643 | 200.883 | (12.720) | 188.163 |
Al 31 dicembre 2020 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 51.170 migliaia di Euro (contro 23.073 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 678 migliaia di Euro (contro 429 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 0,36% contro lo 0,21% del precedente esercizio.
Il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello delle perdite sostenute) utilizzando informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili senza costi o sforzi eccessivi in conformità ai requisiti dell'IFRS 9 al fine di determinare il rischio di credito alla data in cui i singoli crediti sono stati inizialmente rilevati. Secondo l'analisi svolta, in considerazione delle caratteristiche di business del Gruppo e della valutazione delle politiche commerciali attualmente in uso, Il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha rilevato una ulteriore integrazione al fondo svalutazione su crediti pari a 1,0 milione di Euro (0,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) che copre il potenziale rischio aggiuntivo in essere sull'ammontare scaduto e non svalutato e su quello a scadere.
Rischio di mercato
I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.
Nel 2020 sono state osservate oscillazioni nei tassi di cambio delle principali valute più pronunciate rispetto agli esercizi precedenti, quale effetto dell'incertezza generata dal diffondersi del Coronavirus. In particolare le valute che hanno presentato la maggior variazione sono state il Real brasiliano, la Lira turca, Il Peso messicano, il Rublo russo ed il Rand sudafricano.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni delle valute attuando una sorta di "natural hedging" tra ricavi e costi denominati nella stessa valuta estera (principalmente il Dollaro americano). Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.
In termini di sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo si evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2020 del Gruppo di circa 31.655 migliaia di Euro (circa 32.263 migliaia di Euro nel 2019) ed un decremento o incremento del risultato netto 2020 del Gruppo di circa 1.141 migliaia di Euro (circa 163 migliaia di Euro nel 2019). Una rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro nei confronti delle valute che hanno registrato le maggiori variazioni nel 2020 (Real brasiliano, Lira turca, Peso messicano, Rublo russo e Rand sudafricano) comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2020 del Gruppo di circa 3.294 migliaia di Euro ed un decremento o incremento del risultato netto 2020 del Gruppo di circa 179 migliaia di Euro.
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| 225.790 | ||
| USD | 245.140 | |
| HKD | 68.736 | 79.770 |
| CNY | 62.884 | 64.722 |
| GBP | 2.256 | 1.968 |
| CAD | 18.469 | 19.275 |
| CHF | 11.175 | 11.055 |
| BRL | 5.115 | 7.523 |
| EUR | (237.669) | (81.557) |
| Altre valute | 10.263 | 13.445 |
| Totale | 186.369 | 341.992 |
La tabella sottostante riepiloga le attività nette di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:
In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa
dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 35.792 migliaia di Euro (circa 38.504 migliaia di Euro nel 2019), di cui circa 847 migliaia di Euro relativi alle valute che hanno registrato le maggiori variazioni nel 2020 (Real brasiliano, Lira turca, Peso messicano, Rublo russo e Rand sudafricano).
Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | ||
| Cassa e banche | 27.359 | 37.245 | 24.362 | 88.966 | |
| Crediti verso clienti, netti | 64.327 | 59.872 | 48.443 | 172.642 | |
| Strumenti finanziari derivati | 599 | - | - | 599 | |
| Altre attività correnti | 18.135 | 27.585 | 9.814 | 55.534 | |
| Totale attività finanziarie correnti | 110.420 | 124.702 | 82.619 | 317.741 | |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | |
| Altre attività non correnti | 1.479 | 879 | 5.019 | 7.376 | |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.479 | 879 | 5.019 | 7.376 | |
| Debiti commerciali | 104.506 | 56.260 | 20.635 | 181.401 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 23.000 | - | - | 23.000 | |
| Debiti per leasing | 3.107 | 4.274 | 2.224 | 9.605 | |
| Strumenti finanziari derivati | 764 | - | - | 764 | |
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 38.369 | 14.950 | 16.746 | 70.065 | |
| Totale passività finanziarie correnti | 169.746 | 75.484 | 39.605 | 284.835 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 244.463 | - | 463 | 244.926 | |
| Debiti per leasing | 4.844 | 25.709 | 2.951 | 33.504 | |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | 74.839 | - | 74.839 | |
| Altre passività non correnti | 817 | 680 | 268 | 1.765 | |
| Totale passività finanziarie non correnti | 250.124 | 101.229 | 3.682 | 355.034 |
| (Euro/000) | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | |
| Cassa e banche | 14.129 | 29.575 | 20.529 | 64.233 |
| Crediti verso clienti, netti | 60.395 | 69.260 | 58.508 | 188.163 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | 118 | 118 |
| Altre attività correnti | 18.246 | 14.694 | 10.341 | 43.281 |
| Totale attività finanziarie correnti | 92.771 | 113.529 | 89.496 | 295.796 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - |
| Altre attività non correnti | 1.505 | 848 | 7.552 | 9.906 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.505 | 848 | 7.552 | 9.906 |
| Debiti commerciali | 91.783 | 59.776 | 21.563 | 173.122 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 19.159 | - | - | 19.158 |
| Debiti per leasing | 3.557 | 3.501 | 2.662 | 9.720 |
| Strumenti finanziari derivati | 1.117 | - | 5 | 1.121 |
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 39.076 | 13.240 | 20.480 | 72.796 |
| Totale passività finanziarie correnti | 154.691 | 76.517 | 44.710 | 275.918 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 72.864 | - | - | 72.864 |
| Debiti per leasing | 5.491 | 27.458 | 4.378 | 37.327 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - |
| Altre passività non correnti | 940 | - | 292 | 1.232 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 79.295 | 27.458 | 4.670 | 111.423 |
Rischio di variazione del fair value
Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.
Rischio di tasso di interesse
L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Al 31 dicembre 2020 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile non oggetto di copertura risulta pari alla totalità dei finanziamenti pari a 269.937 migliaia di Euro (pari al 100% dell'indebitamento totale) contro 92.023 migliaia di Euro del precedente esercizio (pari al 100% dell'indebitamento totale).
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura.
Si ritiene che gli effetti del Covid-19 sull'economia globale non abbiano comportato un maggior rischio di volatilità dei tassi di interesse, per quanto riguarda la struttura finanziaria del Gruppo Safilo.
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza del valore nominale dei finanziamenti di Gruppo (al lordo di 2.010 migliaia di Euro di costi di transazione), ripartiti tra tasso variabile e tasso fisso, al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| 31 dicembre 2020 | |||
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Tasso variabile | Tasso fisso | Totale |
| entro 1 anno | 23.000 | - | 23.000 |
| da 1 a 2 anni | 20.000 | - | 20.000 |
| da 3 a 5 anni | 115.463 | - | 115.463 |
| Oltre 5 anni | 111.474 | - | 111.474 |
| Totale | 269.937 | - | 269.937 |
| 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Tasso variabile | Tasso fisso | Totale |
| entro 1 anno | 19.159 | - | 19.159 |
| da 1 a 2 anni | 20.000 | - | 20.000 |
| da 3 a 5 anni | 52.864 | - | 52.864 |
| Oltre 5 anni | - | - | - |
| Totale | 92.023 | - | 92.023 |
I finanziamenti del Gruppo al 31 dicembre 2020 non sono coperti da "Interest Rate Swaps(IRS)". Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine, a tasso fisso e a tasso variabile, in essere al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:
| 31 dicembre 2020 (Euro/000) |
Valuta | Tasso dI interesse di riferimento |
Valore nominale |
Valore contabile |
Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| Term Loan Facility and Revolving Credit Facility |
Euro | Euribor | 65.000 | 63.590 | 30 giugno 2023 |
| SACE Term Loan Facility | Euro | Euribor | 108.000 | 107.399 | 30 giugno 2026 |
| Finanziamento subordinato dall'azionista HAL | Euro | Euribor | 90.000 | 93.474 | 31 dicembre 2026 |
| 31 dicembre 2019 (Euro/000) |
Valuta | Tasso di interesse di riferimento |
Valore nominale |
Valore contabile |
Scadenza |
| Term Loan Facility and Revolving Credit Facility |
Euro | Euribor | 75.000 | 73.956 | 30 giugno 2023 |
In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile non oggetto di copertura avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, per circa 76 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
Rischio di liquidità
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie disponibili.
La migliore stima del management è che la liquidità esistente unitamente alla generazione di cassa prevista consentiranno al Gruppo di soddisfare le proprie esigenze di liquidità. Le stime, basate su un'analisi delle possibili ipotesi future e degli scenari legati all'evoluzione del Covid-19, prevedono una gestione accurata ed efficace del capitale circolante ed azioni di monitoraggio di investimenti e costi, che hanno aiutato il Gruppo a proteggere la propria posizione finanziaria durante i mesi in cui è stato fortemente colpito dalla crisi di Covid-19.
La seguente tabella, che non tiene conto delle operazioni di factoring e di leasing, evidenzia le linee di credito concesse al Gruppo, gli utilizzi e le linee di credito disponibili:
| 31 dicembre 2020 (Euro/000) |
Linee di credito concesse |
Utilizzi | Linee di credito disponibili |
|---|---|---|---|
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 17.453 | 3.000 | 14.453 |
| Linee di credito su finanziamenti a lungo termine | 248.463 | 173.463 | 75.000 |
| Totale | 265.916 | 176.463 | 89.453 |
| 31 dicembre 2019 (Euro/000) |
Linee di credito concesse |
Utilizzi | Linee di credito disponibili |
|---|---|---|---|
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 18.095 | 319 | 17.776 |
| Linee di credito su finanziamenti a lungo termine | 150.000 | 85.000 | 65.000 |
| Totale | 168.095 | 85.319 | 82.776 |
Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative alla linea committed, unsubordinated and unsecured "2018 T&RCF" con scadenza giugno 2023 per un importo complessivo di Euro 140.000 migliaia di Euro (utilizzato per 65.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e alla linea di credito "SACE TLF" (nel quadro del "Decreto Liquidità") per un importo di 108.000 migliaia di Euro con scadenza giugno 2026.
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
Totale | |
| Cassa e banche | 88.966 | - | - | - | 88.966 |
| Crediti verso clienti, netti | 172.642 | - | - | - | 172.642 |
| Strumenti finanziari derivati | 599 | - | - | - | 599 |
| Altre attività correnti | 55.533 | - | - | - | 55.533 |
| Altre attività non correnti | - | 3.627 | 2.751 | 998 | 7.376 |
| Totale attività finanziarie | 317.740 | 3.627 | 2.751 | 998 | 325.116 |
| Debiti commerciali | 181.401 | - | - | - | 181.401 |
| Debiti tributari | 18.369 | - | - | - | 18.369 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 23.000 | 20.000 | 113.453 | 111.474 | 267.926 |
| Pagamenti di interessi | 5.494 | 4.554 | 6.946 | 414 | 17.408 |
| Debiti verso leasing | 9.605 | 6.695 | 13.116 | 13.694 | 43.109 |
| Strumenti finanziari derivati | 764 | - | - | - | 764 |
| Altre passività correnti | 51.697 | - | - | - | 51.697 |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | - | 74.839 | - | 74.839 |
| Altre passività non correnti | - | 1.237 | 493 | 35 | 1.765 |
| Totale passività finanziarie | 290.330 | 32.486 | 208.846 | 125.616 | 657.279 |
| (Euro/000) | 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
Totale | |
| Cassa e banche | 64.233 | - | - | - | 64.233 |
| Crediti verso clienti, netti | 188.163 | - | - | - | 188.163 |
| Strumenti finanziari derivati | 118 | - | - | - | 118 |
| Altre attività correnti | 43.281 | - | - | - | 43.281 |
| Altre attività non correnti | - | 5.285 | 4.277 | 344 | 9.906 |
| Totale attività finanziarie | 295.795 | 5.285 | 4.277 | 344 | 305.702 |
| Debiti commerciali | 173.122 | - | - | - | 173.122 |
| Debiti tributari | 18.771 | - | - | - | 18.771 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 19.159 | 20.000 | 52.864 | - | 92.023 |
| Pagamenti di interessi | 3.935 | 3.475 | 4.190 | - | 11.600 |
| Debiti verso leasing | 9.720 | 8.930 | 12.620 | 15.777 | 47.047 |
| Strumenti finanziari derivati | 1.121 | - | - | - | 1.121 |
| Altre passività correnti | 54.024 | - | - | - | 54.024 |
| Altre passività non correnti | - | 352 | 881 | (1) | 1.232 |
| Totale passività finanziarie | 279.852 | 32.757 | 70.555 | 15.777 | 398.940 |
Classificazione degli strumenti finanziari
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair valuedello strumento finanziario.
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Conto economico |
Altre componenti del conto economico complessivo (OCI) |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
Partecipazioni e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di bilancio al 31 dicembre 2020 |
Fair value al 31 dicembre 2020 |
| ATTIVITA' | ||||||
| Cassa e banche | - | - | 88.966 | - | 88.966 | 88.966 |
| Crediti verso clienti | - | - | 172.642 | - | 172.642 | 172.642 |
| Strumenti finanziari derivati | 599 | - | - | - | 599 | 599 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 55.533 | - | 55.533 | 55.533 |
| Altre attività non correnti | - | - | 7.376 | - | 7.376 | 7.376 |
| Totale attività | 599 | - | 324.518 | - | 325.118 | 325.118 |
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 267.926 | - | 267.926 | 267.926 |
| Debito per leasing | - | - | 43.109 | - | 43.109 | 43.109 |
| Strumenti finanziari derivati | 764 | - | - | - | 764 | 764 |
| Altre passività correnti | - | - | 51.697 | - | 51.697 | 51.697 |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | 74.839 | - | - | - | 74.839 | 74.839 |
| Altre passività non correnti | - | - | 1.765 | - | 1.765 | 1.765 |
| Totale passività' | 75.603 | - | 364.497 | - | 440.100 | 440.100 |
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Conto economico |
Altre componenti del conto economico complessivo (OCI) |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
Partecipaz. e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di bilancio al 31 dicembre 2019 |
Fair value al 31 dicembre 2019 |
| ATTIVITA' | ||||||
| Disponibilità liquide | - | - | 64.233 | - | 64.233 | 64.233 |
| Crediti verso clienti, netti | - | - | 188.163 | - | 188.163 | 188.163 |
| Strumenti finanziari derivati | 118 | - | - | - | 118 | 118 |
| Attività fin. disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 43.281 | - | 43.281 | 43.281 |
| Altre attività non correnti | - | - | 9.906 | - | 9.906 | 9.906 |
| Totale attività' | 118 | - | 305.583 | - | 305.702 | 305.702 |
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 92.023 | - | 92.023 | 92.023 |
| Debiti per leasing | - | - | 47.047 | - | 47.047 | 47.047 |
| Strumenti finanziari derivati | 1.121 | - | - | - | 1.121 | 1.121 |
| Altre passività correnti | - | - | 54.024 | - | 54.024 | 54.024 |
| Altre passività non correnti | - | - | 1.232 | - | 1.232 | 1.232 |
| Totale passività' | 1.121 | - | 194.326 | - | 195.448 | 195.448 |
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:
- Livello 1 se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
- Livello 2 se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
- Livello 3 se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.
La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2020, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| (Euro/000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | - | 599 | - | 599 |
| Totale attività | - | 599 | - | 599 |
| Strumenti finanziari derivati | - | (764) | - | (764) |
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | - | (74.839) | (74.839) |
| Totale passività | - | (764) | (74.839) | (75.603) |
Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3 e viceversa.
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Disponibilità liquide
La voce in oggetto assomma 88.966 migliaia di Euro, contro 64.233 migliaia di Euro del 31 dicembre 2019 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
Viene di seguito riportata la tabella di riconciliazione della voce "Disponibilità liquide" con la disponibilità monetaria netta esposta nel rendiconto finanziario:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 88.966 | 64.233 |
| Scoperto di conto corrente | - | (319) |
| Finanziamenti bancari a breve | (3.000) | (10.000) |
| Indebitamento finanziario netto a breve | 85.966 | 53.915 |
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 sono detenute per circa il 31% dalle società italiane, per circa il 32% dalle filiali nord americane degli Stati Uniti, per il 9% da quelle cinesi, e per la parte rimanente pari al 28% dalle altre società del Gruppo.
Il management ha definito politiche di gestione delle disponibilità liquide al fine di renderle prontamente disponibile in base alle necessità del Gruppo.
4.2 Crediti verso clienti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Valore lordo crediti commerciali Fondo svalutazioni su crediti |
189.734 (17.092) |
200.883 (12.720) |
| Valore netto | 172.642 | 188.163 |
Il fondo svalutazione crediti include l'accantonamento per inesigibilità dei crediti commerciali, che viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4).
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Viene esposta di seguito la movimentazione dei suddetti fondi:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Accantonamenti | Utilizzi/Rilasci (-) |
Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazioni su crediti | 12.720 | 9.403 | (3.606) | 28 | (1.453) | 17.092 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2019 |
Accantonamenti | Utilizzi/Rilasci (-) |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
|
| Fondo svalutazione su crediti | 14.009 | 1.904 | (3.248) | 55 | 12.720 |
In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali scaduti e, secondo l'analisi svolta, ha accantonato nel corso del 2020 un fondo svalutazione crediti pari a 9.403 migliaia di Euro, anche in considerazione dei rischi attuali e potenziali della pandemia in corso sul mercato globale.
Inoltre, in conformità ai principi applicabili, il Gruppo ha valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese, e al 31 dicembre 2020 il fondo svalutazione crediti include una svalutazione di 1 milione di Euro che copre l'ulteriore potenziale rischio di credito atteso sui crediti scaduti e non svalutati, e sui crediti non scaduti (0,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
Informazioni sulla svalutazione dei crediti commerciali e sull'esposizione al rischio di credito del Gruppo sono riportate nella nota 3 "Rischio di credito".
4.3 Rimanenze
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Materie prime | 69.265 | 75.837 |
| Prodotti in corso di lavorazione | 8.051 | 6.883 |
| Prodotti finiti | 207.443 | 233.745 |
| Totale lordo | 284.759 | 316.465 |
| Fondo obsolescenza (-) | (87.475) | (80.663) |
| Totale | 197.285 | 235.801 |
A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo determinato sulla base di parametri che riflettono per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo. La variazione a conto economico viene riportato nella voce "costo del venduto" (nota 5.2).
Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Variazione a conto economico |
Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo rimanenze Fondo obsolescenza |
316.464 (80.663) |
(28.649) (8.025) |
9.843 (323) |
(12.900) 1.536 |
284.759 (87.475) |
| Totale netto | 235.801 | (36.674) | 9.521 | (11.364) | 197.285 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2019 |
Variazione a conto economico |
Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo rimanenze Fondo obsolescenza |
329.525 (91.815) |
2.179 11.523 |
(18.175) - |
2.936 (372) |
316.465 (80.663) |
| Totale netto | 237.710 | 13.702 | (18.175) | 2.564 | 235.801 |
La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alle attività acquisite con le due acquisizioni avvenute nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si veda la nota 2.3.1). Nel 2019 la voce si riferiva alla attività in discontinuità relativa al business retailSolstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019.
4.4 Strumenti finanziari derivati
La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Attivo corrente: - Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico |
599 | 118 |
| Passivo corrente: - Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico |
764 | 1.121 |
| Totale netto | (164) | (1.003) |
Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura del tasso di cambio per un valore netto di mercato negativo per 164 migliaia di Euro (negativo per 1.003 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair valuedei contratti a termine in valuta:
| 31 dicembre 2020 | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge | entro 1 anno | 93.627 | 599 | 764 |
| Cash flow hedge | entro 1 anno | - | - | - |
| Totale contratti a termine | 93.627 | 599 | 764 |
| 31 dicembre 2019 | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge | entro 1 anno | 238.767 | 118 | 1.121 |
| Cash flow hedge | entro 1 anno | - | - | - |
| Totale contratti a termine | 238.767 | 118 | 1.121 |
4.5 Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 8.051 | 9.019 |
| Crediti d'imposta e acconti | 25.831 | 14.069 |
| Ratei e risconti attivi | 10.802 | 10.801 |
| Altri crediti | 10.849 | 9.393 |
| Totale | 55.533 | 43.281 |
I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.
L'incremento del saldo è principalmente correlato al credito d'imposta che la controllata americana riceverà in relazione alla compensabilità a ritroso delle perdite fiscali consolidate realizzate nel 2019 e nel 2020 come previsto dal provvedimento legislativo denominato "Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act" (CARES), adottato negli Stati Uniti e convertito in legge il 27 marzo 2020, in risposta alle ricadute economiche negative della pandemia Covid-19. L'incasso di questo credito d'imposta può essere considerato sostanzialmente certo.
I ratei e risconti attivi ammontano a 10.802 migliaia di Euro (10.801 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) ed includono principalmente risconti di costi per royalties per 5.488 migliaia di Euro, risconti di costi assicurativi per 685 migliaia di Euro ed altri risconti attivi per 4.629 migliaia di Euro.
Gli altri crediti a breve termine assommano a 10.849 migliaia di Euro, contro 9.393 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019. La voce include crediti verso agenti e dipendenti pari a 581 migliaia di Euro, depositi cauzionali a breve per 2.830 migliaia di Euro, relativi principalmente alle due società acquisite per 2.488 migliaia di Euro, e altri crediti pari a 7.438 migliaia di Euro dei quali gli importi più rilevanti sono relativi al credito presente nel bilancio della controllata Safilo S.p.A. pari a 1.035 migliaia di Euro, relativo principalmente all'IVA sui crediti soggetti a procedura di insolvenza che, in base alla legislazione fiscale italiana, potrà essere recuperata solo nel momento di chiusura ed effettiva esecutività della procedura, e a crediti nelle altre controllate italiane per 1.723 migliaia di Euro nei confronti degli istituti sociali e previdenziali relativi anche agli sgravi governativi Covid concessi a sostegno dell'occupazione e per 933 migliaia di Euro al credito per il corrispettivo in denaro residuo per la cessione dello stabilimento di Martignacco, con effetto dal 1 ottobre 2020.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.
4.6 Immobilizzazioni materiali e Diritti d'Uso
Immobilizzazioni materiali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Variaz. area di consolid. |
Riclass. a attività possedute per la vendita |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||||
| Terreni e fabbricati | 132.627 | 360 | (204) | - | 518 | (1.550) | (1.800) | 129.950 |
| Impianti e macchinari | 208.225 | 942 | (11.516) | - | - | (5.378) | (874) | 191.400 |
| Attrezzature e altri beni | 146.062 | 11.972 | (2.200) | 13 | 373 | - | (4.306) | 151.913 |
| Acconti | 62 | 169 | (49) | (13) | - | - | (1) | 169 |
| Totale | 486.975 | 13.443 | (13.969) | - | 891 | (6.928) | (6.981) | 473.431 |
| Fondo ammortamento | ||||||||
| Terreni e fabbricati | 59.618 | 4.022 | (341) | - | 72 | (316) | (1.020) | 62.035 |
| Impianti e macchinari | 165.051 | 9.149 | (10.197) | - | - | (4.292) | (653) | 159.058 |
| Attrezzature e altri beni | 112.920 | 15.406 | (1.885) | - | 42 | - | (2.966) | 123.517 |
| Totale | 337.588 | 28.577 | (12.423) | - | 114 | (4.608) | (4.638) | 344.610 |
Valore netto 149.387 (15.134) (1.546) - 777 (2.320) (2.343) 128.821
| (Euro/000) | 1 gennaio 2019 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Variaz. area di consolid. |
Riclass. attività detenute per la vendita |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||||
| Terreni e fabbricati | 146.107 | 1.663 | (4.311) | - | - | (11.230) | 398 | 132.627 |
| Impianti e macchinari | 211.067 | 3.040 | (6.088) | 9 | - | - | 197 | 208.225 |
| Attrezzature e altri beni | 165.521 | 18.407 | (18.386) | 25 | (20.727) | - | 1.222 | 146.063 |
| Acconti | 53 | 132 | (90) | (34) | - | - | 62 | |
| Totale | 522.748 | 23.242 | (28.875) | - | (20.727) | (11.230) | 1.817 | 486.976 |
| Fondo ammortamento | ||||||||
| Terreni e fabbricati | 62.259 | 6.733 | (3.865) | - | - | (5.699) | 190 | 59.618 |
| Impianti e macchinari | 156.083 | 14.642 | (5.781) | - | - | - | 106 | 165.051 |
| Attrezzature e altri beni | 127.514 | 18.592 | (18.112) | - | (16.015) | - | 941 | 112.920 |
| Totale | 345.857 | 39.967 | (27.758) | - | (16.015) | (5.699) | 1.237 | 337.588 |
| Valore netto | 176.891 | (16.724) | (1.117) | - | (4.711) | (5.531) | 580 | 149.387 |
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 13.443 migliaia di Euro (23.242 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi:
- per 8.113 migliaia di Euro agli stabilimenti produttivi, principalmente per il rinnovo degli impianti e per l'acquisto e la produzione delle attrezzature relative alla nuova modellistica;
- - per 3.129 migliaia di Euro alle società americane, relativi principalmente al consolidamento delle attività logistiche nord americane nel centro logistico e distributivo di Denver;
- - per 1.845 migliaia di Euro alla sede centrale ed al centro distributivo italiani del Gruppo, principalmente per il potenziamento ed ammodernamento delle infrastrutture logistiche;
- per il residuo alle altre società del Gruppo.
La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alle nuove immobilizzazioni acquisite tramite le business combination avvenute nel primo semestre del 2020 (per maggiori dettagli si veda la nota 2.3.1), nel 2019 si riferiva alla attività in discontinuità relativa al business retailSolstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019.
Il saldo relativo alla voce "Attività non correnti possedute per la vendita" si riferisce a immobili soggetti ad un piano di dismissione. Nel corso del 2020 il Gruppo ha riclassificato come attività posseduta per la vendita un fabbricato del sito produttivo relativo allo stabilimento di Longarone, oggetto di piano di ridimensionamento in accordo al Group Business Plan 2020-2024. La voce in oggetto ha inoltre registrato nel periodo un decremento a seguito del perfezionamento della cessione del sito produttivo di Martignacco, con efficacia 1 ottobre 2020.
Al 31 dicembre 2020 il saldo relativo alla voce in "Attività non correnti possedute per la vendita" si riferisce ai seguenti due immobili, un distinto immobile ad uso ufficio collocato presso la sede centrale del Gruppo a Padova ed il fabbricato industriale, di cui sopra, presso il sito produttivo di Longarone. Tali immobili sono valutati al loro fair value pari a 6.560 migliaia di Euro, determinato sulla base di perizie di terzi indipendenti.
Diritti d'Uso
Viene di seguito riportata la movimentazione dei Diritti d'Uso, relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 47.303 | 8.269 | (3.638) | 683 | (3.938) | 48.678 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 8.165 | 1.988 | (1.622) | - | (154) | 8.377 |
| Totale | 55.467 | 10.256 | (5.260) | 683 | (4.092) | 57.054 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | 10.218 | 7.813 | (3.143) | - | (973) | 13.914 |
| Diritti d'Uso su altri beni | 3.031 | 2.760 | (1.400) | - | (59) | 4.332 |
| Totale | 13.249 | 10.573 | (4.543) | - | (1.032) | 18.246 |
| Valore netto | 42.219 | (316) | (717) | 683 | (3.060) | 38.808 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2019 |
Prima applicazione IFRS 16 |
Increm. | Decrem. | Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | |||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | - | 72.829 | 18.136 | (2.441) | (41.182) | (39) | 47.303 |
| Diritti d'Uso su altri beni | - | 7.368 | 1.561 | (785) | - | 21 | 8.165 |
| Totale | - | 80.197 | 19.696 | (3.226) | (41.182) | (18) | 55.468 |
| Fondo ammortamento | |||||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati | - | - | 16.264 | (838) | (5.206) | (2) | 10.218 |
| Diritti d'Uso su altri beni | - | - | 3.324 | (302) | - | 9 | 3.031 |
| Totale | - | - | 19.588 | (1.141) | (5.206) | 7 | 13.249 |
| Valore netto | - | 80.197 | 109 | (2.085) | (35.976) | (25) | 42.219 |
Gli investimenti in Diritti d'Uso realizzati nell'esercizio assommano a 10.256 migliaia di Euro (19.696 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi principalmente agli ordinari rinnovi dei contratti di affitto delle sedi di alcune filiali commerciali e all'incremento della superficie disponibile del centro distributivo di Denver per il potenziamento delle capacità logistiche nord americane.
La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alle nuove immobilizzazioni acquisite tramite le business combination avvenute nel primo semestre del 2020 (per maggiori dettagli si veda la nota 2.3.1), nel 2019 si riferiva alla attività in discontinuità relativa al business retailSolstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019.
4.7 Immobilizzazioni immateriali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 90.005 | 10.369 | (690) | 134 | (1.619) | 98.199 |
| Marchi e licenze | 55.877 | 104 | - | 95.068 | (9.517) | 141.532 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 4.688 | 477 | (11) | 26.922 | (2.709) | 29.367 |
| Totale | 150.570 | 10.949 | (701) | 122.125 | (13.844) | 269.098 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 68.462 | 10.677 | (560) | 46 | (1.217) | 77.408 |
| Marchi e licenze | 31.161 | 5.573 | - | - | (243) | 36.491 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 1.970 | 4.368 | (11) | 82 | (125) | 6.283 |
| Totale | 101.594 | 20.618 | (571) | 127 | (1.585) | 120.183 |
| Valore netto | 48.976 | (9.669) | (131) | 121.998 | (12.259) | 148.915 |
(Euro/000) 1 gennaio 2019 Increm. Decrem. Variaz. area di consolid. Diff. di convers. 31 dicembre 2019 Valore lordo Software 86.963 7.962 (2.503) (2.659) 243 90.005 Marchi e licenze 56.163 170 - (478) 22 55.877 Altre immobilizzazioni immateriali 7.791 446 (3.627) - 77 4.687 Totale 150.917 8.578 (6.131) (3.137) 343 150.570 Fondo ammortamento Software 58.309 14.226 (2.439) (1.857) 223 68.462 Marchi e licenze 29.253 2.364 - (478) 22 31.161 Altre immobilizzazioni immateriali 4.869 662 (3.627) - 66 1.970 Totale 92.431 17.253 (6.066) (2.335) 311 101.594 Valore netto 58.486 (8.675) (64) (803) 32 48.976
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 10.949 migliaia di Euro (8.578 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). L'incremento degli investimenti è legato principalmente al progetto di implementazione del sistema informativo integrato (ERP) di Gruppo e alla strategia di trasformazione digitale del Gruppo.
La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alle nuove immobilizzazioni acquisite tramite le business combination avvenute nel primo semestre del 2020. Tali nuove immobilizzazioni identificate si riferiscono a marchi, accordi di distribuzione, tecnologie sviluppate e patti di non concorrenza (per maggiori dettagli si veda la nota 2.3.1). Nel 2019 si riferiva alla attività in discontinuità relativa al business retail Solstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019.
Ammortamenti e Svalutazioni
Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, relativi sia alle attività in continuità che a quelle in discontinuità sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:
| (Euro/000) | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Attività in continuità | |||
| Costo del venduto | 5.2 | 22.049 | 30.160 |
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | 3.261 | 2.841 |
| Spese generali e amministrative | 5.4 | 23.885 | 23.573 |
| Ammortamenti | 49.195 | 56.575 | |
| Costo del venduto - ammortamenti Diritti d'Uso | 5.2 | 1.274 | 1.860 |
| Spese di vendita e di marketing - ammortamenti Diritti d'Uso | 5.3 | 4.439 | 6.004 |
| Spese generali ed amministrative - ammortamenti Diritti d'Uso | 5.4 | 4.860 | 6.323 |
| Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 | 10.573 | 14.187 | |
| Attività in discontinuità | - | 6.046 | |
| Totale | 59.767 | 76.807 |
Gli ammortamenti sono pari a 49.195 migliaia di Euro (56.575 migliaia di Euro nel periodo precedente). Il decremento di 7.380 migliaia di Euro è dovuto principalmente all'effetto del piano di ristrutturazione del modello produttivo del Gruppo, annunciato con il nuovo Piano Industriale del Gruppo 2020-2024, avviato nel periodo precedente comportando svalutazioni aggiuntive non ricorrenti di immobilizzazioni materiali che hanno impattato l'esercizio precedente per complessivi 8.877 migliaia di Euro, di cui 6.635 migliaia di Euro rilevate nel costo del venduto e 2.242 migliaia di Euro nelle spese generali e amministrative. Nel periodo corrente le svalutazioni di immobilizzazioni materiali non ricorrenti, principalmente relative alla cessazione delle attività relative ai marchi in licenza in uscita, sono state pari a 4.447 migliaia di Euro nel costo del venduto.
La voce spese generali e amministrative include ammortamenti pari a 6.480 migliaia di Euro relativi alle nuove immobilizzazioni immateriali (principalmente marchi e rapporti di distribuzione) individuate dalle allocazioni del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation) relative alle due acquisizioni avvenute nel periodo.
Gli Amministratori hanno esaminato attentamente gli effetti della pandemia Covid-19 sulle previsioni di futura generazione di redditività e flussi di cassa, con particolare attenzione ai valori iscritti relativamente alle società neoacquisite. Ad esito di tale analisi gli Amministratori hanno concluso che, nonostante la rimodulazione delle previsioni in base alle aspettative di recupero dalla pandemia, non sono presenti indicatori di impairment specifico degli asset rilevati tra le immobilizzazioni materiali e immateriali.
L'ammortamento dei Diritto d'Uso nel 2020 ammonta a 10.573 migliaia di Euro (14.187 migliaia di Euro nel periodo precedente). Il decremento è legato principalmente alle svalutazioni aggiuntive che hanno interessato il periodo comparativo per un importo pari a 1.422 migliaia di Euro ed alla riduzione di valore dei Diritti d'Uso derivante dai contratti siglati nel periodo per le nuove locazioni di alcune filiali.
Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto e rilevato direttamente a conto economico costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 12.612 migliaia di Euro (16.258 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).
4.8 Avviamento
La voce avviamento si riferisce principalmente all'avviamento derivante dalle acquisizioni del 2020 di Privé Revaux e Blenders. È stata identificata una unica CGU, che rappresenta l'intero Gruppo, a cui è stato allocato l'intero importo dell'avviamento: tale allocazione è coerente con la strategia alla base delle acquisizioni, che, oltre all'acquisizione di due marchi in rapida crescita, consentirà all'intero Gruppo di competere in modo più efficace nei mercati interessati dalla digitalizzazione. L'assegnazione a una CGU unica è coerente con l'approccio adottato ai fini del bilancio al 31 dicembre 2019, al fine di riflettere adeguatamente la strategia e il modello di business del Gruppo. La struttura con una CGU unica riflette in modo adeguato l'alto livello di interdipendenza delle varie funzioni del Gruppo. In particolare, strategie, definizione degli obiettivi, attività, nonchè sistemi di rendicontazione e incentivazione sono gestiti a livello centrale, lasciando a livello di unità locali il loro sviluppo ed adattamento alle specificità di mercato.
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | - | - | - | 33.844 | (3.514) | 30.331 |
| (Euro/000) | 1 gennaio | 2019 | Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
| Avviamento | 226.267 | - | (227.062) | 795 | - | |
Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:
Nel periodo in corso la voce ha registrato un incremento di 33.844 migliaia di Euro relativo alla rilevazione iniziale dell'avviamento delle due acquisizioni di Privé Revaux e Blenders, e una riduzione di 3.514 migliaia di Euro relativa alla differenza di conversione.
Impairment test
Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, il 2020 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale del Covid-19. Come descritto, questo evento ha avuto un impatto significativo sul business di Safilo e, pertanto, il management ha rilevato in tale elemento un indicatore di impairment in base allo IAS 36 anche in accordo con le linee guida dei regulators.
Per la determinazione delle proiezioni dei flussi di cassa considerati ai fini dell'impairment test, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'11 marzo 2021 una proiezione finanziaria per il periodo 2021-2025 (Financial projections) che conferma i principali obiettivi e le strategie definiti nel Group Business Plan 2020-2024.
Queste proiezioni finanziarie, che includono il consolidamento dei business recentemente acquisiti di Blenders e Privé Revaux, sono state preparate, a partire dall'approvato budget di Gruppo 2021 e considerando per il periodo 2022-2025 una ridefinizione ed adeguamento della implementazione delle azioni strategiche agli effetti e ai cambiamenti legati alla pandemia, pur confermando gli obiettivi a lungo termine a livello di volumi e marginalità.
Nella stima della ripresa dagli effetti della pandemia e della crescita nel periodo del piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne sia le indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti.
Si ricorda che i principali obiettivi e strategie del Group Business Plan 2020-2024 erano:
• sviluppare un moderno ed efficace modello di business che metta al centro il cliente e sia orientato al consumatore supportato da una nuova strategia di trasformazione digitale a 360°;
• garantire la crescita delle vendite, ponendo clienti e consumatori al centro della strategia e accelerando le iniziative per trasformare in modo digitale il modello di business dell'azienda. Nei prossimi cinque anni, a partire dal 2020 in Europa, Safilo intende rafforzare e ampliare la propria base clienti perseguendo una strategia incentrata sul cliente, ridisegnando la sua "Customer Experience", il suo coinvolgimento e le attività di "Customer Care" attraverso l'adozione delle più recenti tecnologie nel B2B (Business to Business), nel CRM (Customer Relationship Management) e nel campo della automazione della forza vendita. Il Gruppo continuerà a sviluppare una strategia di portafoglio multi-segmento e multi-canale accelerando anche i progetti per creare un collegamento sempre più stretto con i consumatori finali. Safilo sta perseguendo questa scelta strategica attraverso un deciso spostamento verso il digitale del suo mix di competenze e investimenti, dal marketing digitale e sociale alla distribuzione diretta al consumatore, un canale in forte crescita in cui Safilo vuole accelerare sia attraverso partnership commerciali strategiche sia attraverso l'acquisizione di nuove importanti competenze;
• incrementare il margine, attraverso un'efficiente struttura dei costi, che risponda all'esigenza di riallineare l'attuale capacità industriale del Gruppo alle future esigenze di produzione e di conseguire ulteriori efficienze sul costo del venduto e sugli overheads, con l'obiettivo di garantire la solidità economica e finanziaria del Gruppo e di recuperare, nel corso degli anni del Piano, i livelli di redditività a cui Safilo aspira.
L'acquisizione di Privé Revaux, Blenders e le nuove licenze Ports e Isabel Marant non erano state precedentemente incluse nel Group Business Plan poiché le rispettive transazioni sono state firmate nel corso del primo semestre 2020, e sono state ora incluse nelle Financial projections. Il Gruppo Safilo intende sfruttare le due nuove acquisizioni al fine di raggiungere i target e gli obiettivi, ed il relativo valore dell'azienda.
La metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment al 31 dicembre 2020 è stata coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2019 e considera i seguenti fattori:
• Le proiezioni finanziarie sono state preparate includendo gli effetti dell'IFRS 16;
• il Management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito (inclusi i debiti finanziari per leasing), struttura debito/equity. Come raccomandato dai regulators, il WACC non è stato adeguato con un risk premium relativo al Covid, essendo l'incertezza riflessa nei flussi di cassa;
• i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2025.
Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità e dei rischi propri di ciascuna realtà in cui il Gruppo opera. I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.
La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini dell'impairment test:
| Ipotesi di base | Tasso di sconto "WACC" | Tasso di crescita "g" | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|||
| Safilo Group | 8,4% | 8,1% | 1,9% | 2,0% |
L'esecuzione dell'impairment test non ha evidenziato la necessità di rilevare alcuna svalutazione dell'avviamento al 31 dicembre 2020.
Infatti, è stato stimato il livello di break-even di alcune assunzioni chiave dell'impairment test: in particolare, l'EBITDA e i relativi flussi di cassa possono essere ridotti del 13% o il WACC può essere aumentato dello 0,8% per ottenere un valore dell'azienda pari al capitale investito netto al 31 dicembre 2020, incluso l'avviamento. Il management ha effettuato analisi di sensitività, simulando specifici eventi, come la interruzione di alcune licenze o una differente organizzazione industriale, ciascuna delle quali evidenzia una copertura sufficiente del capitale investito netto.
Dopo aver completato il processo descritto, il management ha concluso che non è necessario rilevare alcuna svalutazione per impairment al 31 dicembre 2020.
Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento. Nel monitorare il valore attuale del business, il management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, come la capitalizzazione di Borsa. La valutazione del mercato azionario in generale, e considerando la situazione di Safilo, può essere soggetta ad aspettative diverse ed a varie fluttuazioni e quindi, in pratica, esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa previsti.
Gli Amministratori ritengono che le ipotesi incorporate nelle Financial projections sottostanti l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi pianificati considerando che un adeguato rischio di esecuzione del piano è stato incorporato nel WACC utilizzato per il test.
4.9 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite
Viene riportata di seguito la tabella con i valori delle attività per imposte anticipate e delle passività fiscali differite:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate Fondo svalutazione (-) |
187.743 (149.658) |
178.818 (137.095) |
| Attività per imposte anticipate nette | 38.084 | 41.723 |
| Passività fiscali differite | (11.345) | (10.852) |
| Totale netto | 26.739 | 30.871 |
Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite sono state oggetto di analisi e svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione per alcune società del Gruppo, nella misura in cui si ritiene non probabile che sufficienti futuri redditi imponibili saranno disponibili per consentirne un utilizzo parziale o totale. Al 31 dicembre 2020 tale fondo svalutazione assomma a 149.658 migliaia di Euro ed è stato incrementato per 12.563 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, al fine di tener conto delle potenziali attività per imposte anticipate che non trovano copertura nelle previsioni di redditi imponibili in relazione ad alcune società del Gruppo. La svalutazione potrà essere riversata negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.
Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:
| Iscritta a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
| - Perdite fiscali riportabili | 96.192 | 15.992 | - | (3.286) | 108.899 |
| - Rimanenze | 30.904 | 50 | - | (1.313) | 29.641 |
| - Fondi svalutazione crediti tassati | 5.548 | 334 | - | (505) | 5.377 |
| - Fondi rischi ed oneri tassati | 9.195 | (2.510) | - | (16) | 6.669 |
| - Fondi per benefici a dipendenti | 1.482 | (105) | 16 | (7) | 1.386 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 2.123 | 335 | - | (17) | 2.441 |
| - Immobilizzazioni materiali | 15.222 | (8.445) | - | (56) | 6.721 |
| - Fair value strumenti derivati | - | - | - | - | - |
| - Debiti diversi | 766 | 6.998 | - | (582) | 7.182 |
| - Oneri finanziari non deducibili | 11.861 | 1.452 | - | (40) | 13.273 |
| - Altre variazioni temporanee | 5.525 | 1.240 | - | (612) | 6.153 |
| - Totale differite attive | 178.818 | 15.341 | 16 | (6.434) | 187.743 |
| - Fondo svalutazione differite attive su perdite fiscali | (86.412) | (14.759) | - | 2.666 | (98.506) |
| - Fondo svalutazione differite attive su altre variazioni temporanee |
(50.683) | (1.466) | - | 997 | (51.152) |
| - Totale fondo svalutazione differite attive | (137.095) | (16.225) | - | 3.663 | (149.658) |
| Totale netto | 41.723 | (884) | 16 | (2.771) | 38.084 |
Attività per imposte anticipate
Passività fiscali differite
| Iscritta a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
| - Differenze su ammortamenti | 3.274 | 1.162 | - | (316) | 4.119 |
| - Avviamento | - | 152 | - | 3 | 154 |
| - Rimanenze | 330 | (44) | - | (16) | 270 |
| - Crediti e debiti | 13 | (7) | - | - | 6 |
| - Altre variazioni temporanee | 7.235 | 159 | - | (599) | 6.796 |
| Totale | 10.852 | 1.422 | - | (928) | 11.345 |
Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono pari a 108.899 migliaia di Euro. Tali attività per imposte anticipate sono state svalutate per un importo complessivo pari a 98.506 migliaia di Euro, dato che al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile.
| Scadenza | Perdite fiscali | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| (Euro/000) | ||
| 2020 | 1.482 | 371 |
| 2021 | 5.327 | 1.332 |
| 2022 | 14.031 | 3.508 |
| 2023 | 7.443 | 1.861 |
| 2024 | 3.337 | 832 |
| 2025 | 10.817 | 3.108 |
| 2026 | 4.386 | 1.473 |
| 2027 | 2.256 | 653 |
| 2030 | 35 | 12 |
| 2031 | 80 | 17 |
| Illimitate | 367.740 | 90.159 |
| Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali: | ||
| Varie | 5.574 | |
| Totale | 416.934 | 108.899 |
|---|---|---|
| Fondo svalutazione (-) | (98.506) | |
| Totale attività per imposte anticipate su perdite fiscali | 10.393 |
La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||
| - recuperabili entro l'anno | 14.576 | 17.181 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 23.508 | 24.542 |
| Totale | 38.084 | 41.723 |
| Passività fiscali differite | ||
| - recuperabili entro l'anno - recuperabili oltre l'esercizio successivo |
(278) (11.067) |
(345) (10.507) |
| Totale | (11.345) | (10.852) |
| Totale netto | 26.739 | 30.871 |
4.10 Altre attività non correnti
Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 1.666 | 1.990 |
| Altri crediti a lungo termine | 375 | 169 |
| Crediti fiscali a lungo termine | 5.335 | 7.746 |
| Totale | 7.376 | 9.906 |
I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo. I crediti fiscali a lungo termine si riferiscono principalmente a crediti IVA e ad altri crediti di imposta detenuti da alcune società del Gruppo. Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.
4.11 Debiti verso banche e finanziamenti e debiti per leasing
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Scoperto di conto corrente | - | 319 |
| Finanziamenti bancari a breve | 3.000 | 10.000 |
| Quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine | 20.000 | - |
| Debiti verso società di factoring | - | 8.840 |
| Quota a breve degli altri finanziamenti | - | - |
| Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine | 23.000 | 19.159 |
| Finanziamenti bancari a lungo termine | 151.453 | 72.864 |
| Altri finanziamenti a lungo termine - Finanziamento da azionisti | 93.474 | - |
| Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine | 244.926 | 72.864 |
| Quota a breve dei debiti per leasing IFRS 16 | 9.605 | 9.720 |
| Quota a lungo dei debiti per leasing IFRS 16 | 33.504 | 37.327 |
| Debiti finanziari su leasing IFRS 16 | 43.109 | 47.047 |
| Totale | 311.035 | 139.070 |
Debiti verso banche e finanziamenti
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha finanziamenti bancari pari ad un totale di 171.453 migliaia di Euro di cui 20.000 miglia di Euro classificati a breve termine e 151.453 migliaia di Euro classificati a lungo termine (82.864 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 di cui 10.000 migliaia di Euro a breve termine e 72.864 migliaia di Euro a lungo termine) e altri prestiti a lungo termine, relativi ad un finanziamento da azionisti, reso disponibile dall'azionista di riferimento (HAL), per un importo totale pari a 93.474 migliaia di Euro.
A seguire si riporta il dettaglio per linea di credito dei finanziamenti bancari del Gruppo:
- 65.000 migliaia di Euro per la linea "2018 TL&RCF", relativi per intero alla linea Term Loan, e 108.000 migliaia di Euro relativi alla nuova linea Term Loan Facility ("TLF SACE") siglata in data 15 settembre 2020. Entrambe le linee di credito "2018 TL&RCF" e "TLF SACE" sono valutate al costo ammortizzato, il che significa che i costi di transazione sono ammortizzati lungo la durata del finanziamento e riportati a riduzione del loro valore nominale. Tali costi riducono il valore delle due linee di credito per 2.010 migliaia di Euro (2.136 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) portando il loro valore contabile netto a 170.990 migliaia di Euro (82.864 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019);
- la linea Revolving Credit Facility (pari a 75.000 migliaia di Euro) risulta non utilizzata al 31 dicembre 2020 (al 31 dicembre 2019 utilizzata per 10.000 migliaia di Euro);
- 463 migliaia di Euro per la linea di credito relativa al finanziamento Covid-19 siglato dalla filiale svizzera, nel contesto delle locali misure di supporto finanziario, con scadenza 1 marzo 2025.
La voce "Altri finanziamenti a lungo termine" si riferisce al finanziamento da azionisti stipulato dal Gruppo con il suo azionista di riferimento HAL per un importo totale di 93.474 migliaia di Euro di cui 90.000 migliaia di Euro di valore nominale e 3.474 migliaia di Euro di interessi capitalizzati.
Il nuovo finanziamento "TLF SACE" è assistito dalla garanzia di SACE (Società per l'assicurazione del credito all'esportazione) per il 90% dell'importo, secondo il "Decreto Liquidità" adottato l'8 aprile 2020 dal Governo italiano e convertito dal Parlamento, nel contesto delle misure straordinarie promosse per far fronte all'impatto economico e sociale della pandemia di Covid-19. La nuova Term Loan Facility, predisposta da BNP Paribas, ING Bank, Intesa Sanpaolo e UniCredit, che svolge anche il ruolo di "SACE Coordinator" e banca Agente, scade il 30 giugno 2026, con 3 anni di preammortamento e un profilo di rimborso in dodici rate trimestrali a partire da settembre 2023. La Facility è unsecured e pari-passu con l'attuale "2018 TL&RCF" di 150 milioni di Euro siglata nel 2018. La "TLF SACE" contiene le specifiche dichiarazioni e gli impegni richiesti dal "Decreto Liquidità", insieme ad altri contenuti consueti per questo tipo di operazioni e la possibilità per il Gruppo di rimediare a eventuali future violazioni di financial covenant attraverso nuovi prestiti subordinati che, su richiesta delle banche finanziatrici, il Gruppo si è impegnato a negoziare e ottenere da HAL, azionista di riferimento di Safilo Group S.p.A. tramite Multibrands Italy B.V., se mai necessario nel corso della durata del finanziamento e fino a un importo massimo di 30 milioni di Euro.
Il 6 febbraio 2020 il Gruppo ha stipulato un contratto di finanziamento con il suo azionista di riferimento, tra Safilo S.p.A. e Multibrands Italy B.V, controllato da HAL Holding N.V., per un importo complessivo di 90 milioni di Euro. Questo accordo di finanziamento mirava a finanziare in parte, per 30 milioni di Euro, l'acquisizione di Privé Revaux e a finanziare integralmente l'acquisizione di Blenders Eyewear LLC. Il prestito è subordinato all'attuale finanziamento bancario del Gruppo "TL&RCF 2018", ed ha un unico rimborso, inclusivo degli interessi maturati capitalizzati. In vista del perfezionamento della nuova "TLF SACE" sono state approvate alcune modifiche al contratto di finanziamento con l'azionista HAL, incluse, tra le altre, la sua subordinazione rispetto alla "TLF SACE", oltre alla già prevista subordinazione alla "2018 TLRCF", e l'estensione della sua scadenza dal 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2026.
Queste linee di credito "committed, unsubordinated and unsecured" (2018 TL&RCF e TLF SACE) e anche il finanziamento subordinato dall'azionista sono soggetti al rispetto di impegni di natura operativa e finanziaria standard per operazioni similari. Al 31 dicembre 2020 tali impegni risultano rispettati.
Gli interessi passivi del periodo sui finanziamenti risultano pari a 10.265 migliaia di Euro (6.122 migliaia di Euro nel 2019) di cui 766 migliaia di Euro relativi a interessi figurativi calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato.
A seguire si riporta lo scadenziario del valore nominale dei finanziamenti a lungo termine, al lordo dei costi della transazione pari a 2.010 migliaia di Euro (2.136 migliaia di Euro nel 2019):
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Da 1 a 2 anni | 20.000 | 20.000 |
| Da 2 a 3 anni | 43.000 | 20.000 |
| Da 3 a 4 anni | 36.000 | 35.000 |
| Da 4 a 5 anni | 36.463 | - |
| Oltre 5 anni | 18.000 | - |
| Totale | 153.463 | 75.000 |
Il Gruppo al 31 dicembre 2020 non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diverse dall'Euro, maggiori informazioni sulla esposizione del Gruppo al rischio di tasso di interesse ed a quello di liquidità derivanti dall'indebitamento finanziario sono esposte nel paragrafo relativo alla gestione dei rischi (si veda la nota 3).
Debiti per leasing
I debiti per leasing rilevati in applicazione dell'IFRS 16, al 31 dicembre 2020, sono pari a 43.109 migliaia di Euro di cui 9.605 migliaia di Euro a breve termine e 33.504 migliaia di Euro a lungo termine.
A seguire si riporta lo scadenziario dei debiti per leasing a lungo termine:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Da 1 a 2 anni | 6.695 | 8.930 |
| Da 2 a 3 anni | 5.187 | 5.325 |
| Da 3 a 4 anni | 4.288 | 3.938 |
| Da 4 a 5 anni | 3.641 | 3.357 |
| Oltre 5 anni | 13.694 | 15.777 |
| Totale | 33.504 | 37.327 |
Indebitamento finanziario netto
Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05-054b implementative del regolamento CE 809/2004, ed in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007.
| Posizione finanziaria netta (Euro/000) |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| A B C |
Disponibilità liquide Disponibilità liquide classificate come disponibili per la vendita Titoli correnti (Titoli detenuti per la negoziazione) |
88.966 - - |
64.233 - - |
24.733 - - |
| D | Totale liquidità (A+B+C) | 88.966 | 64.233 | 24.733 |
| E | Crediti finanziari | - | - | - |
| F | Debiti bancari correnti | (3.000) | (10.319) | 7.319 |
| G | Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine | (20.000) | - | (20.000) |
| G Quota corrente del debito finanziario per leasing IFRS 16 |
(9.605) | (9.720) | 115 | |
| H | Altri finanziamenti e debiti finanziari a breve | - | (8.840) | 8.840 |
| I | Debiti e altre passività finanziarie correnti (F+G+H) | (32.605) | (28.878) | (3.726) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto (D)+(E)+(I) | 56.362 | 35.355 | 21.007 |
| K | Parte non corrente dei finanziamenti bancari a m/l termine | (151.453) | (72.864) | (78.588) |
| L | Obbligazioni emesse | - | - | - |
| M | Altri finanziamenti a lungo termine | (93.474) | - | (93.474) |
| M | Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (33.504) | (37.327) | 3.823 |
| N | Debiti ed altre passività finanziarie non correnti (K+L+M) | (278.431) | (110.191) | (168.239) |
| I | Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (222.069) | (74.836) | (147.233) |
| I | Indebitamento finanziario netto pre - IFRS 16 | (178.960) | (27.790) | (151.170) |
L'indebitamento finanziario netto nella tabella sopra riportata non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati e la passività per opzioni su quote di minoranze commentati rispettivamente nella nota 4.4 e 4.17 della presente Nota.
4.12 Debiti commerciali
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per: | ||
| Acquisto di materiali | 30.776 | 37.665 |
| Acquisto di prodotti finiti | 45.120 | 46.388 |
| Lavorazioni di terzi | 3.680 | 4.649 |
| Acquisto di immobilizzazioni | 3.174 | 5.137 |
| Provvigioni | 2.880 | 3.378 |
| Royalties | 36.276 | 13.451 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 9.130 | 9.125 |
| Servizi | 40.199 | 43.822 |
| Passività per resi commerciali da clienti | 10.165 | 9.507 |
| Totale | 181.401 | 173.122 |
L'incremento dei debiti per royalties è relativo al debito maturato sulle licenze cessate al 31 dicembre 2020 che sarà oggetto di regolazione netta nel 2021 nell'ambito di tutti gli impegni contrattuali legati alla risoluzione della licenza.
La passività per resi commerciali da clienti si riferisce all'importo stanziato a fronte del rischio di resi dei prodotti venduti e consegnati ai clienti che, in base alle relative clausole contrattuali di vendita, potrebbero essere restituiti. Tale somma è imputata a conto economico e viene dedotta direttamente dalle vendite. La passività per resi commerciali si riferisce a casistiche e clienti ben identificati ed il Management ha elementi per stimare tale passività con un elevato livello di accuratezza.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.
4.13 Debiti tributari
La voce in oggetto risulta così composta:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
|---|---|---|
| Debiti per imposte sul reddito Debiti IVA Altri debiti tributari |
6.013 3.134 9.221 |
9.742 2.646 6.384 |
| Totale | 18.369 | 18.771 |
I debiti tributari al 31 dicembre 2020 ammontano a 18.369 migliaia di Euro (contro 18.771 migliaia di Euro del precedente esercizio) e si riferiscono per 6.013 migliaia di Euro ad imposte sul reddito del periodo, per 3.134 migliaia di Euro al debito per IVA e per 9.221 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto e per imposte e tasse locali.
L'accantonamento per le imposte correnti dell'esercizio viene esposto nella nota relativa alle imposte sul reddito (nota 5.9).
4.14 Altre passività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed istituti previdenziali | 31.789 | 35.714 |
| Debiti verso agenti | 204 | 143 |
| Debiti verso fondi pensione | 1.341 | 1.590 |
| Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni | 1.303 | 2.149 |
| Rateo per interessi su debiti finanziari | 469 | 31 |
| Altri ratei e risconti passivi | 10.015 | 10.535 |
| Altre passività correnti | 6.576 | 3.862 |
| Totale | 51.697 | 54.024 |
I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute.
Si ritiene che il valore contabile delle altre passività correnti approssimi il loro fair value.
4.15 Fondi rischi
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.779 | - | (43) | - | - | 5.736 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 3.037 | 280 | (380) | - | (5) | 2.931 |
| Fondo ristrutturazione | 20.831 | - | (9.336) | (11.496) | - | - |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 9.617 | 3.950 | (7.684) | - | (226) | 5.657 |
| Fondo rischi diversi a LT | 39.264 | 4.230 | (17.443) | (11.496) | (231) | 14.324 |
| Fondo garanzia prodotti | 1.092 | - | - | - | (80) | 1.012 |
| Fondo ristrutturazione | 150 | 98 | (150) | 11.496 | (1) | 11.592 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 21.582 | 6.244 | (1.864) | - | (53) | 25.910 |
| Fondo rischi diversi a BT | 22.824 | 6.342 | (2.014) | 11.496 | (133) | 38.514 |
| Totale | 62.088 | 10.572 | (19.457) | - | (365) | 52.838 |
| (Euro/000) | 1 gennaio 2019 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.799 | - | (20) | - | 5.779 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 2.528 | 506 | - | 4 | 3.037 |
| Fondo ristrutturazione | - | 20.831 | - | - | 20.831 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 5.422 | 4.649 | (434) | (21) | 9.617 |
| Fondo rischi diversi a LT | 13.748 | 25.986 | (453) | (17) | 39.264 |
| Fondo garanzia prodotti | 1.178 | - | (146) | 60 | 1.092 |
| Fondo ristrutturazione | 44 | 5.825 | (5.719) | - | 150 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 25.514 | 256 | (4.204) | 17 | 21.582 |
| Fondo rischi diversi a BT | 26.736 | 6.081 | (10.069) | 76 | 22.824 |
| Totale | 40.484 | 32.067 | (10.522) | 60 | 62.088 |
Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio.
Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.
Il fondo ristrutturazione accoglie la passività stanziata a fronte dei processi di riorganizzazione in corso, relativi principalmente al piano di ristrutturazione delle società italiane comunicato nel 2019 con il nuovo Group Business Plan 2020-2024. Gli utilizzi del periodo pari a 9.336 migliaia di Euro sono relativi ai costi sostenuti per il piano di riorganizzazione in corso di attuazione e per il sito produttivo di Martignacco, inattivo dal 1 luglio 2020, e ceduto in via definitiva il 1° ottobre 2020, con un limitato impatto sulla forza lavoro che ha continuato ad essere impiegata grazie al progetto di reindustrializzazione del sito presentato dall'acquirente e supportato dal Gruppo con il contributo dei sindacati e delle istituzioni regionali.
Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del Management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi. L'incremento del periodo è legato ad alcuni rischi di contenzioso in essere nelle società italiane ed in alcune altre società del Gruppo.
Il fondo per rischi ed oneri a breve termine include l'accantonamento di 17.000 migliaia di Euro relativo al contenzioso con l'Autorità Antitrust Francese ("FCA") stanziato nel 2015. La controllata Safilo France S.A.R.L., insieme con altri principali concorrenti e un numero di importanti retailer del settore dell'occhialeria in Francia, è stata sottoposta a un'indagine della FCA in merito a pratiche commerciali e di determinazione dei prezzi nel settore. A maggio 2015, è stata notificata alla controllata Safilo France S.A.R.L. e a Safilo S.p.A. in qualità di controllante, la comunicazione delle risultanze istruttorie redatte dal servizio investigativo della FCA (la "Contestazione Iniziale"). Il 2 febbraio 2016, Safilo ha raggiunto un accordo transattivo con il servizio investigativo della FCA che ha fissato la sanzione nell'importo massimo di 17.000 migliaia di Euro. Conseguentemente, il Gruppo ha stanziato un fondo per rischi e oneri come miglior stima della passività attesa. Il 24 febbraio 2017, la FCA ha deciso di rinviare l'intero caso per ulteriori indagini al servizio investigativo, senza imporre alcuna sanzione a tutte le società attualmente sotto inchiesta. In data 19 aprile 2019, a Safilo France S.A.R.L., Safilo S.p.A. e, nella sua qualità di capogruppo, a Safilo Group S.p.A. è stata notificata una nuova comunicazione delle risultanze investigative (la "Comunicazione Supplementare"), che integra la Comunicazione Iniziale (le contestazioni sollevate nella Comunicazione Iniziale sono state mantenute). Nel luglio 2019, Safilo ha presentato una memoria in risposta sia alla Comunicazione Iniziale che alla Comunicazione Supplementare, in cui ha contestato tutte le accuse sollevate nei suoi confronti dai servizi investigativi della FCA. Il Gruppo prevede di ricevere ulteriori aggiornamenti dall' Autorità nel 2021.
La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.
Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.
4.16 Benefici a dipendenti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Piani a contribuzione definita Piani a benefici definiti |
154 23.346 |
10 27.055 |
| Totale | 23.500 | 27.064 |
Nel corso degli esercizi la voce relativa ai piani a benefici definiti ha avuto la seguente movimentazione:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Accantonamenti | Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 27.055 | 891 | 204 | (4.773) | (30) | 23.346 |
| Piani a benefici definiti 26.205 1.153 1.987 (2.318) 28 |
(Euro/000) | 1 gennaio 2019 |
Accantonamenti | Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 27.055 |
La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte preponderante di tali benefici, è sempre stato considerato come un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio.
Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri
finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla durationdei piani pensionistici oggetto di valutazione.
A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | -0,02% | 0,77% |
| Tasso di inflazione | 0,80% | 1,50% |
| Tasso di incremento del beneficio | 2,10% | 2,63% |
A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione:
| (Eur/000) | |||
|---|---|---|---|
| Parametro | Variazione | Incremento | Decremento |
| Inflazione | 1,00% | 1.050 | (983) |
| Incremento salariale | 0,25% | 119 | (113) |
| Tasso di attualizzazione | 1,00% | (1.404) | 1.680 |
| Attesa di vita | 1 anno | 205 | (192) |
Gli importi relativi ai piani a benefici definiti rilevati a bilancio nel conto economico complessivo possono essere così suddivisi:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Componente operativa | (676) | (751) |
| Componente finanziaria | (215) | (402) |
| Differenze attuariali | (204) | (1.987) |
| Totale | (1.094) | (3.139) |
4.17 Passività per opzioni su quote di minoranza
Viene di seguito riportata la movimentazione del periodo:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per opzioni su quote di minoranza | - | - | (19.824) | 103.849 | (9.187) | 74.839 |
| - | - | (19.824) | 103.849 | (9.187) | 74.839 |
Il Gruppo nel corso dell'esercizio fa finalizzato due acquisizioni di impresa acquistando una partecipazione del 61,34% e del 70% rispettivamente nella società dell'occhialeria Privé Goods LLC ("Privé Revaux") con sede a Miami e della società californiana dell'occhialeria Blenders Eyewear LLC (per maggiori dettagli si veda la Nota 2.3.1).
Il saldo pari a 74.839 migliaia di Euro si riferisce alla passività derivante dalle opzioni combinata di acquisto e di vendita (Put & Call) sulle quote di minoranza delle due società acquisite.
Le clausole contrattuali relative al contratto di acquisto prevedono che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza siano soggette alle consuete opzioni di acquisto e vendita reciproche. Più specificamente, le opzioni di acquisto e vendita possono essere esercitate in ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 per un importo pari ad un terzo delle quote delle minoranze e nel 2025 per un importo pari alla quota rimanente, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile al valore dell'EBITDA delle rispettive società conseguito nel periodo, precedente a quello di esercizio della relativa opzione, così come definito dal contratto, e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta della società.
Tali opzioni sono state valutate al loro fair value alla data di acquisizione, determinato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti all'acquisizione, pari a 103.849 migliaia di Euro e rilevato come passività non corrente.
Considerando che i relativi rischi e benefici rimangono a carico delle minoranze, la passività rilevata ha ridotto il patrimonio netto del Gruppo. La partecipazione di minoranza continua ad essere iscritta e le vengono normalmente attribuite le rispettive quote di utili e perdite d'esercizio.
Al 31 dicembre 2020 il management, sulla base dei business plan aggiornati dei due investimenti rivisti per tenere conto dell'impatto sul business del Covid-19, ha ricalcolato il valore del fair value di tali passività. Le principali ipotesi per la determinazione del fair value sono quelle sull'andamento futuro dei due nuovi business acquisiti. Con riferimento a Privé Revaux, il management ha aggiornato le previsioni finanziarie per gli anni futuri, per tenere conto del temporaneo rallentamento del processo di crescita dell'azienda causato dalla pandemia Covid-19. Poiché la tempistica legata alle finestre contrattuali per l'esercizio delle opzioni non è variata, in presenza di un differimento della crescita attesa rispetto alle valutazioni iniziali, il fair value della passività relativa principalmente all'investimento Privé Revaux, si è significativamente ridotto al 31 dicembre 2020, con l'iscrizione di una riduzione della passività pari a 19.824 migliaia di Euro rilevata come provento finanziario nella voce "Utili/(perdite) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza" del conto economico. Inoltre, il valore della passività è stato rettificato per la differenza di conversione dovuta alla fluttuazione del cambio Euro/Usd e per l'incremento conseguente alla riduzione dell'attualizzazione finanziaria del debito a lungo termine.
______________________________________________________________________________ 153
4.18 Altre passività non correnti
Viene di seguito riportata la movimentazione del periodo:
| (Euro/000) | 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Variaz. area di consolid. |
Diff. di convers. |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre passività non correnti | 1.232 | 606 | - | - | (73) | 1.765 |
| 1.232 | 606 | - | - | (73) | 1.765 |
La voce "altre passività non correnti" è principalmente correlata alla stima della passività fiscale pari a 810 migliaia di Euro contabilizzata in accordo al nuovo IFRIC 23, sulla base del processo di valutazione dei limitati trattamenti fiscali soggetti ad incertezza identificati all'interno del Gruppo.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2020, il patrimonio netto assomma 147.321 migliaia di Euro contro 342.059 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019.
4.19 Capitale sociale
Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della controllante Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 349.943.373 ed è suddiviso in 275.703.846 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale.
4.20 Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2020 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma ad Euro 594.277.350.
4.21 Utili a nuovo e altre riserve
Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.
Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:
- ad un decremento per 26.778 migliaia di Euro delle differenze di conversione derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società controllate;
- ad un incremento per 79 migliaia di Euro relativo alla quota di costo dei piani di Stock Option;
- ad un decremento per 188 migliaia di Euro relativo alla differenza attuariale, al netto dell'effetto fiscale, derivante dalla valutazione delle quote dei fondi per piani pensionistici a benefici definiti;
- ad un decremento di 103.849 migliaia di Euro relativo alla passività sulle opzioni sulle quote di minoranza delle due società acquisite, la quale, considerando che i relativi rischi e benefici rimangono a carico delle minoranze, è stata rilevata a riduzione del patrimonio netto del Gruppo;
- ad un decremento di 465 migliaia di Euro relativo principalmente a transazioni con soci di minoranza delle due società acquisite.
4.22 Riserva per cash flow hedge
La riserva per cash flow hedge si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura sul rischio valutario Currecy forward, a copertura di future e altamente probabili transazioni. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo non ha in essere contratti di copertura sul rischio valutario Currency forward soggetti alla contabilizzazione in "cash flow hedging".
4.23 Piani di stock option
Al 31 dicembre 2020 Il Gruppo ha in essere i seguenti tre Piani di stock option: il Piano 2014-2016, il Piano 2017- 2020 ed il Piano 2020-2022 assegnato nel corso dell'anno.
I primi due Piani sono stati deliberati dall'Assemblea Straordinaria rispettivamente del 15 aprile 2014 e del 26 aprile 2017, che hanno deliberato di emettere rispettivamente nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.0000 e 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Il nuovo Piano 2020-2022 è stato deliberato dall'assemblea Straordinaria del 28 aprile 2020 che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di 7.000.000 senza valore nominale, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Tali Piani, finalizzati all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Le opzioni attribuite da tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato, per il Piano 2020-2022 questa seconda condizione economica di maturazione non è applicabile.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2020.
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2014-2016 Prima tranche |
29/04/14 | 234.384 | 1,65 | 31/05/22 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
30/04/19 | 1.009.000 | 0,20 | 31/05/27 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche |
31/07/20 | 3.500.000 | 0,20 | 30/06/28 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.
Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2014-2016 Prima tranche |
9,71 | 9,31 | 30,00% | 1,044% |
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
0,90 | 0,75 | 36,20% | 0,087% |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche |
0,69 | 0,70 | 47,78% | -0,392% |
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock optionsintervenuta nell'esercizio:
| Nr. opzioni | Prezzo medio di esercizio in Euro |
|
|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 234.384 | 9,31 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 234.384 | 9,31 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 2.832.948 | 0,84 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (1.823.948) | 0,88 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 1.009.000 | 0,75 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 In essere all'inizio del periodo |
- | - |
| Attribuite | 3.500.000 | 0,70 |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 3.500.000 | 0,70 |
Nel corso del periodo sono state attribuite 3.500.000 opzioni relative alla prima tranche del Piano 2020-2022, nello stesso periodo 1.823.948 opzioni relative al Piano 2017-2020 non sono maturate.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la prima tranche Piano 2014-2016, pari a complessive 234.384 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022, mentre la terza tranche del Piano 2017-2020, pari a 1.009.000 opzioni, è esercitabile fino al 31 maggio 2027. La prima tranche del nuovo Piano 2020-2022, pari a 3.500.000 opzioni, è esercitabile fino al 30 giugno 2028.
Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2014-2016 pari a 234.384.
Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 9,31 con una vita media contrattuale residua di 1,4 anni, quello della terza Tranche del Piano 2017-2020 risulta pari a 0,75 Euro con una vita media contrattuale residua di 6,4 anni, mentre quello della prima tranche del Piano 2020-2022 è pari a 0,70 Euro con una vita media contrattuale residua di 7.5 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 79 migliaia di Euro (194 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
5. Commenti alle principali voci di conto economico
Il Gruppo ha classificato nel periodo precedente il business retail Solstice, ceduto in data 1 luglio 2019, come attività in discontinuità riportando il suo contributo in termini di risultato netto in una singola riga del conto economico. I dati comparativi relativi al 2019 nel presente bilancio si riferiscono solamente al conto economico delle attività in continuità relative al business wholesale, al fine di consentire un più adeguato confronto con il periodo corrente.
5.1 Vendite nette
Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre il Gruppo, vende i suoi prodotti eyewear direttamente ai consumatori finali attraverso il canale di vendita "online", limitatamente ad alcuni marchi del suo portafoglio, principalmente nel mercato nord americano.
I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita. In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese.
Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2020 risultano pari a 780.298 migliaia di Euro e segnano un decremento del 16,9% rispetto al precedente esercizio (939.038 migliaia di Euro).
Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite e la loro disaggregazione geografica si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.
5.2 Costo del venduto
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Acquisto di materiali e prodotti finiti | 250.125 | 313.207 |
| Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) | (6.311) | (7.566) |
| Variazione rimanenze | 36.674 | (18.530) |
| Stipendi e relativi contributi | 89.283 | 112.423 |
| Lavorazioni di terzi | 11.335 | 14.131 |
| Ammortamenti | 22.049 | 30.160 |
| Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 | 1.274 | 1.860 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 1.697 | 1.893 |
| Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 | (1.375) | (1.535) |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 6.818 | 8.116 |
| Altri costi industriali | 6.201 | 7.990 |
| Totale | 417.770 | 462.149 |
Il costo del venduto registra una diminuzione di 44.379 migliaia di Euro (-9,6%), passando da 462.149 migliaia di Euro del 2019, a 417.770 migliaia di Euro del 2020. La riduzione del costo del venduto è legata alla significativa contrazione dell'attività produttiva legata all'emergenza Covid-19 con il conseguente decremento del costo per stipendi e contributi sociali pari a 23.140 migliaia di Euro (-20,6%), da 112.423 migliaia di Euro del 2019 a 89.283 migliaia di Euro del 2020, beneficiando anche delle misure emergenziali in relazione all'emergenza Covid-19 compreso l'utilizzo dei programmi di sostegno a supporto dei lavoratori applicabili negli stabilimenti italiani.
Gli ammortamenti si decrementano di 8.111 migliaia di Euro da 30.160 migliaia di Euro nel 2019 a 22.049 migliaia di Euro nel 2020, principalmente a causa del minore impatto di svalutazioni non ricorrenti di immobilizzazioni registrate nel periodo comparativo in connessione con la ristrutturazione degli impianti italiani annunciata con il nuovo Piano industriale del Gruppo 2020-2024.
La variazione delle rimanenze risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti | 33.178 | (19.658) |
| Prodotti in corso di lavorazione | (1.280) | 383 |
| Materie prime | 4.776 | 744 |
| Totale | 36.674 | (18.530) |
5.3 Spese di vendita e di marketing
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 82.816 | 100.483 |
| Provvigioni e commissioni su vendite | 38.807 | 47.964 |
| Royalties | 57.275 | 67.261 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 88.371 | 101.391 |
| Ammortamenti | 3.261 | 2.841 |
| Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 | 4.439 | 6.004 |
| Trasporti e logistica | 22.547 | 19.827 |
| Consulenze | 1.238 | 2.107 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 7.118 | 7.216 |
| Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 | (5.381) | (5.288) |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 1.589 | 1.710 |
| Accantonamento fondi rischi | (1.145) | (105) |
| Altri costi commerciali e di marketing | 10.975 | 15.613 |
| Totale | 311.909 | 367.024 |
Le spese di vendita e marketing registrano una diminuzione di 55.115 migliaia di Euro (-15,0%), da 367.024 migliaia di Euro del 2019 a 311.909 migliaia di Euro del 2020. La variazione è legata principalmente alla contrazione dell'attività di vendita derivante dall'emergenza Covid-19 con la conseguente riduzione delle voci Stipendi e relativi contributi pari a 17.668 migliaia di Euro (-17,6%), delle provvigioni e commissioni su vendite pari a 9.157 migliaia di Euro (-19,1%), delle royalties e dei costi promozionali e di pubblicità pari rispettivamente a una riduzione di 9.986 migliaia di Euro (-14,8%) e 13.020 migliaia di Euro (-12,8%).
5.4 Spese generali ed amministrative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 41.991 | 50.473 |
| Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti | 8.522 | 2.558 |
| Ammortamenti | 23.885 | 23.573 |
| Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 | 4.860 | 6.323 |
| Consulenze | 11.195 | 11.660 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 5.956 | 7.530 |
| Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 | (5.442) | (6.803) |
| Costi EDP | 13.697 | 13.030 |
| Insurance costs | 2.039 | 1.892 |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 2.860 | 3.557 |
| Tasse non sul reddito | 1.683 | 1.904 |
| Altre spese generali ed amministrative | 2.762 | 5.002 |
| Totale | 114.007 | 120.699 |
Le spese generali ed amministrative registrano una diminuzione di 6.692 migliaia di Euro (-5,5%), da 120.699 migliaia di Euro del 2019 a 114.007 migliaia di Euro del 2020. Tale decremento è principalmente legato alla diminuzione della voce Stipendi e relativi contributi per 8.482 migliaia di Euro (-16.8%), da 50.473 migliaia di Euro del 2019 a 41.991 migliaia di Euro del 2020.
La voce spese generali ed amministrative è stata anche impattata, rispetto al periodo precedente, da maggiori accantonamenti prudenziali al fondo svalutazione crediti per 5.965 migliaia di Euro e da maggiori ammortamenti per 6.480 migliaia di Euro relativi alle nuove immobilizzazioni immateriali (principalmente marchi e accordi di distribuzione) identificate nell'ambito delle allocazioni del prezzo di acquisto effettuate per le due acquisizioni avvenute nel corso dell'anno.
Numero medio dei dipendenti
Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 110 | 115 |
| Impiegati e quadri intermedi | 2.346 | 2.374 |
| Operai | 3.139 | 3.396 |
| Totale | 5.595 | 5.885 |
I dati relativi al periodo comparativo sono stati "rideterminati" per escludere le attività in discontinuità relative alle attività retail di Solstice al fine di consentire un adeguato confronto. Il contributo alla forza lavoro del Gruppo da parte delle due società acquisite Privé Revaux e Blenders è stato pari a 53 dipendenti alla data di acquisizione.
5.5 Altri ricavi e (spese) operative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Minusvalenze da alienazione di cespiti | (330) | (346) |
| Altre spese operative | (19.388) | (41.164) |
| Plusvalenze da alienazione di cespiti | 428 | 192 |
| Altri ricavi operativi | 2.842 | 7.471 |
| Totale | (16.448) | (33.847) |
La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente.
Nel corso dell'esercizio nella voce "Altre spese operative" si sono rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 17.903 migliaia di Euro relativi principalmente a costi di ristrutturazione legati all'avanzamento del piano di risparmio costi e ad altri costi non ricorrenti legati alla cessazione delle attività di marchi in licenza in uscita. Nel corso del 2019 erano stati rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 39.355 migliaia di Euro relativi principalmente a costi di ristrutturazione pari a 21 milioni di Euro relativi al piano di ristrutturazione in Italia, e per il resto a costi relativi al programma di efficientamento dei costi di struttura del Gruppo e ai costi inerenti le attività legate ad acquisizioni e cessioni.
5.6 Svalutazione avviamento
Come riportato alla nota 4.8 "Avviamento", il Gruppo ha effettuato l'impairment test dell'avviamento. L'esecuzione del test ha sostanzialmente confermato che non era necessario procedere con la rilevazione di alcuna svalutazione.
5.7 Utile/(Perdita) da valutazione passività per opzioni su quote di minoranza
La voce si riferisce all'utile o alla perdita derivante dalle variazioni di fair value della passività relativa alle opzioni di acquisto e vendita sulle quote di minoranza delle due acquisizioni aziendali finalizzate nel periodo (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4.17).
Al 31 dicembre 2020 il management, sulla base dei paini finanziari aggiornati dei due investimenti rivisti per tenere in considerazione l'impatto sul business del Covid-19, ha ricalcolato il valore del fair value di tali passività e rettificato il loro valore registrando un provento per la sua riduzione pari a 19.824 migliaia di Euro.
5.8 Oneri finanziari netti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Interessi passivi nominali su finanziamenti | 5.624 | 2.786 |
| Interessi passivi nominali su finanziamenti da azionista | 3.875 | - |
| Interessi passivi figurativi su finanziamenti | 766 | 450 |
| Interessi passivi nominali su prestito obbligazionario | - | 735 |
| Interessi passivi figurativi su prestito obbligazionario | - | 2.151 |
| Interessi su leasing operativi - IFRS 16 | 1.784 | 1.539 |
| Spese e commissioni bancarie | 4.439 | 4.747 |
| Differenze passive di cambio | 37.179 | 22.276 |
| Altri oneri finanziari | 1.204 | 919 |
| Totale oneri finanziari | 54.871 | 35.603 |
| Interessi attivi | 241 | 1.483 |
| Differenze attive di cambio | 29.042 | 22.314 |
| Altri proventi finanziari | 1.490 | 4.502 |
| Totale proventi finanziari | 30.773 | 28.299 |
| Totale oneri finanziari netti | 24.097 | 7.304 |
Gli Oneri finanziari netti si incrementano di 16.793 migliaia di Euro, da 7.304 migliaia di Euro del 2019 a 24.097 migliaia di Euro del 2020. Escludendo l'effetto contabile degli interessi passivi IFRS 16 pari a 1.784 migliaia di Euro, gli interessi passivi sui finanziamenti e sul prestito obbligazionario aumentano di 4.143 migliaia di Euro, passando da 6.122 migliaia di Euro nel 2019 a 10.265 migliaia di Euro nel 2020. Le differenze cambio nette sono risultate pari ad un onere di 8.137 migliaia di Euro nel 2020 (un provento pari a 37 migliaia di Euro nel 2019). L'aumento delle differenze di cambio è connesso all'elevata volatilità di alcuni tassi di cambio, in particolare delle valute dei mercati emergenti, a seguito dell'incertezza generata dalla pandemia Covid-19.
La voce "Interessi passivi figurativi su finanziamenti e su Prestito Obbligazionario" è relativa alla componente aggiuntiva di interessi figurativi calcolata sulla base del metodo del "costo ammortizzato" applicando il tasso di interesse effettivo della operazione che include i costi di transazione del finanziamento.
5.9 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 16.755 | (7.426) |
| Imposte differite | (2.306) | (15.515) |
| Totale | 14.449 | (22.941) |
Le imposte sul reddito registrano una diminuzione di 37.390 migliaia di Euro da un onere di 22.941 migliaia di Euro del 2019 ad un provento di 14.449 migliaia di Euro del 2020.
L'accantonamento per imposte dell'esercizio può essere riconciliato con il carico fiscale teorico come segue:
| (Euro/000) | % | 2020 | % | 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Utile ante imposte | 100% | (84.109) | 100% | (279.046) |
| Imposte teoriche | -24,0% | 20.186 | -24,0% | 66.971 |
| IRAP ed altre imposte locali | 0,1% | (104) | 0,2% | (577) |
| Imposte relative a esercizi precedenti | 0,2% | (139) | 0,1% | (267) |
| Effetto aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane | 0,9% | (771) | 0,3% | (901) |
| Redditi non imponibili | -7,2% | 6.096 | -0,5% | 1.326 |
| Costi non deducibili | 2,9% | (2.476) | 0,8% | (2.282) |
| Svalutazione dell'avviamento non deducibile | 0,0% | - | 17,3% | (48.359) |
| Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle stanziate negli esercizi precedenti |
23,2% | (19.519) | 15,1% | (42.173) |
| Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti | -2,4% | 1.994 | -0,3% | 791 |
| Effetto sulle imposte differite per il cambiamento delle aliquote fiscali | -13,8% | 11.594 | 0,0% | (108) |
| Agevolazioni e crediti fiscali | 0,3% | (272) | -0,2% | 589 |
| Altre differenze | 2,5% | (2.140) | -0,7% | 2.049 |
| Totale | -17,2% | 14.449 | 8,2% | (22.941) |
Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 24,0% sul risultato ante imposte consolidato, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana.
L'aliquota fiscale effettiva di Gruppo è principalmente influenzata positivamente dal differenziale tra l'aliquota fiscale utilizzata per la valorizzazione del credito per imposte anticipate sulle perdite fiscali delle controllate statunitensi iscritto al 31 dicembre 2019 e l'aliquota fiscale applicabile per la compensazione a ritroso di tali perdite sulla base di quanto previsto dal "Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act" (CARES), convertito in legge il 27 marzo 2020 in risposta alle ricadute economiche della pandemia Covid-19 negli Stati Uniti.
La svalutazione delle imposte differite attive relative principalmente alle società italiane continua ad impattare negativamente l'aliquota fiscale effettiva del Gruppo con un ulteriore incremento nel periodo del fondo svalutazione
crediti per imposte anticipate.
5.10 Attività in discontinuità
Nel 2019 le attività operative in discontinuità si riferivano al business retail Solstice, oggetto di cessione in data 1 luglio 2019, che aveva generato una perdita complessiva di 26.358 migliaia di Euro, di cui 17.312 migliaia di Euro relativi alla perdita da cessione, inclusi 3.725 migliaia di Euro per la svalutazione delle imposte differite attive non più recuperabili dopo la cessione, e 9.047 migliaia di Euro al risultato netto delle attività retail del periodo.
5.11 Utile/Perdita per azione
Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | ||
|---|---|---|
| 2020 | 2019 | |
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) | (69.380) | (328.260) |
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie da attività in continuità (in Euro/000) | (69.380) | (301.987) |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) | 275.704 | 275.635 |
| Utili/(Perdita) per azione - base (in Euro) | (0,252) | (1,191) |
| Utili/(Perdita) per azione - base da attività in continuità (in Euro) | (0,252) | (1,096) |
Diluito
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie da attività in continuità (in Euro/000) |
(69.380) (69.380) |
(328.260) (301.987) |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) Effetti di diluizione: |
275.704 | 275.635 |
| - stock option (in migliaia) | 270 | 308 |
| Totale | 275.974 | 275.942 |
| Utile/(Perdita) per azione - diluito (in Euro) | (0,251) | (1,190) |
| Utili/(Perdita) per azione - diluito da attività in continuità (in Euro) | (0,251) | (1,094) |
5.12 Dividendi
Nel corso del corrente esercizio la capogruppo Safilo Group S.p.A. non ha distribuito dividendi agli azionisti.
5.13 Informazioni per segmento
I settori operativi (wholesale e retail) erano stati identificati dal management coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato per il Gruppo.
A seguito della cessione della catena di vendita al dettaglio Solstice nel 2019, il Gruppo ha esposto l'attività relativa al segmento retail come attività in discontinuità, l'informativa per settore operativo di solito riportata in questa nota è stata considerata non più rilevante ai fini del presente bilancio. Dal bilancio 2019 in poi il Gruppo considera il wholesalecome unico settore operativo rilevante ai fini della sua informativa.
A seguire si riporta l'informativa per area geografica. Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione come esposto nella "Relazione sulla gestione". Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.
Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni verso terzi |
Attività non correnti | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 2020 | 2019 | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
| Italia (1) | 183.902 | 256.094 | 128.843 | 142.974 |
| Europa (2) | 171.393 | 227.258 | 8.215 | 12.712 |
| America (3) | 372.410 | 383.999 | 186.085 | 59.222 |
| Asia (4) | 52.593 | 71.686 | 31.108 | 35.579 |
| Totale | 780.298 | 939.038 | 354.250 | 250.487 |
(1) Include società operative con sede legale in Italia.
(2) Include società operative con sede legale in paesi europei (esclusa Italia), negli Emirati Arabi Uniti ed in Sud Africa.
(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.
(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.
6. Operazioni con parti correlate
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.
A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Nelle tabelle di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:
| Rapporti con parti correlate (Euro/000) |
Natura del rapporto |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| Crediti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 3.679 | 5.649 |
| HAL Investments B.V. | (a) | - | 26 |
| Totale | 3.679 | 5.675 | |
| Debiti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 1.413 | 2.697 |
| HAL Investments B.V. | (a) | 20 | 10 |
| Debiti finanziari | |||
| Multibrands Italy B.V. | (a) | 93.474 | - |
| Multibrands Italy B.V. | (a) | 16 | - |
| Totale | 94.922 | 2.707 |
| Rapporti con parti correlate (Euro/000) |
Natura del rapporto |
2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 43.810 | 55.200 |
| Totale | 43.810 | 55.200 | |
| Costi operativi | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 1.841 | 2.846 |
| HAL Investments B.V. | (a) | 20 | 20 |
| Oneri finanziari | |||
| Multibrands Italy B.V. | (a) | 3.875 | - |
| Totale | 5.736 | 2.866 |
(a) società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo
Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che le società del Gruppo HAL Holding N.V., azionista di riferimento del Gruppo Safilo, si riferiscono principalmente alle società retail appartenenti al Gruppo GrandVision con cui Safilo ha transazioni commerciali in linea con le condizioni di mercato.
Il saldo riportato con Multibrands Italy B.V. si riferisce al finanziamento e ai relativi interessi maturati, stipulato tra Safilo S.p.A. e Multibrands Italy B.V il 6 febbraio 2020 per un importo complessivo di 90 milioni di Euro. Questo accordo di finanziamento mira a finanziare in parte l'acquisizione di Privé Revaux e a finanziare integralmente l'acquisizione di Blenders Eyewear LLC. Il prestito è subordinato all'attuale finanziamento sottoscritto dal Gruppo nell'ottobre 2018 con le sue banche finanziatrici ed al nuovo finanziamento SACE sottoscritto nel settembre 2020.
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (Euro/000) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 1.404 | 2.133 |
| - Altri benefici non monetari | 35 | 18 |
| - Altri compensi | 838 | 385 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 53 | 24 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 313 | 303 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 448 | 645 |
| - Altri benefici non monetari | 16 | 14 |
| - Altri compensi | 129 | 213 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 15 | 13 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| Totale | 3.251 | 3.747 |
7. Passività potenziali
Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.
8. Impegni
Impegni relativi a contratti di licenza:
Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti in termini di royalties, anche un impegno per spese pubblicitarie.
Gli impegni legati a tali minimi garantiti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:
| Impegni contrattuali su licenze (Euro/000) |
31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| entro un anno | 76.260 | 115.581 |
| da 1 a 3 anni da 3 a 5 anni |
137.823 133.097 |
175.763 155.100 |
| oltre 5 anni | 37.817 | 86.962 |
| Totale | 384.998 | 533.406 |
9. Eventi successivi
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2020 come già riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione, si segnalano i seguenti fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento.
L'11 marzo 2021 Safilo ha comunicato l'intenzione di chiudere il sito produttivo di Ormož in Slovenia a far data da giugno 2021 che, nel quadro del riallineamento della capacità industriale del Gruppo alle attuali e future esigenze produttive, coinvolgerà 557 dipendenti.
Questo intervento segue quelli occorsi in Italia nel corso del 2020 con la chiusura delle attività dello stabilimento di Martignacco e la riorganizzazione dello stabilimento di Longarone, ancora in corso.
La già complessa situazione del sito a livello di riduzione di volumi dovuta alla fine degli accordi di produzione di importanti brand in licenza ed al trend in continua crescita verso prodotti in acetato, apprezzati dai clienti ottici e dai consumatori per qualità e prestigio, è stata aggravata dall'emergenza Covid-19 ed è diventata strutturale e non sostenibile per gli anni a venire.
La suddetta chiusura sarebbe, inoltre, coerente con gli obiettivi di business del Gruppo volti a ottimizzare ed efficientare il footprint produttivo dell'Azienda.
Il Gruppo conferma, inoltre, l'apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni volto ad individuare tutte le soluzioni utili a mitigare gli impatti sociali di questo difficile scenario.
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2020 non si sono verificati ulteriori eventi oltre a quelli sopra riportati che possano influenzare in misura significativa i dati contenuti nel presente documento.
10. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.
11. Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
APPENDICE
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 e 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| (Eur/000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Revisione contabile (*) |
Deloitte & Touche S.p.A. Deloitte & Touche |
Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 86 | 66 |
| S.p.A. | Società controllate | 135 | 134 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 980 | 683 | |
| Servizi di attestazione |
Deloitte & Touche S.p.A. Deloitte & Touche |
Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 106 | 63 |
| S.p.A. | Società controllate | 20 | 34 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 5 | 17 | |
| Altri servizi | Deloitte & Touche S.p.A. Deloitte & Touche |
Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 10 | 10 |
| S.p.A. | Società controllate | - | - | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 2 | 4 |
Totale
1.344 1.011
(*) la voce include compensi relativi all'incarico di revisione contabile del bilancio consolidato di Gruppo pari a 34,8 migliaia di Euro.
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98
-
Il sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
-
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.
-
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:
- a) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
11 marzo 2021
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Angelo Trocchia Gerd
Graehsler Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via N. Tommaseo, 78/C int. 3 35131 Padova Italia
Tel: +39 049 7927911 Fax: +39 049 7927979 www deloitte itwww deloitte it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Safilo (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Safilo Group S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www deloitte com/about.
| Svalutazione delle rimanenze | |
|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Nel bilancio consolidato sono esposte rimanenze per Euro 197,3 milioni, al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 87,5 milioni, come indicato nella nota 4.3. Il Gruppo produce e vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio da parte della Direzione nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita, tenendo altresì conto del mancato rinnovo di alcune licenze di vendita e del livello di incertezza che caratterizza il business in cui opera il Gruppo a causa del perdurare della pandemia Covid 19. |
| In considerazione della rilevanza del fondo svalutazione, anche in termini di impatti economici, della sua correlazione alle rimanenze, che al 31 dicembre 2020 rappresentano circa il 22% dell'attivo consolidato, e del livello di giudizio richiesto per la sua stima, abbiamo ritenuto la determinazione del fondo svalutazione rimanenze un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato i principi e i criteri applicati dal Gruppo per la svalutazione delle rimanenze che considerano principalmente le politiche commerciali, le previsioni di vendita e l'andamento storico dell'utilizzo delle scorte. Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti informatici appartenenti al nostro network: · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo nel processo di determinazione della svalutazione delle rimanenze; · analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate dal Gruppo per classificare gli articoli sulla base delle strategie commerciali, della permanenza degli articoli nel ciclo produttivo e delle rispettive previsioni di vendita, nonché degli algoritmi e criteri applicati nel calcolo del fondo svalutazione. In tale contesto è stato analizzato anche l'andamento storico dell'utilizzo delle scorte ed è stata eseguita un'analisi retrospettica della stima. Sono state inoltre esaminate le analisi di sensitività su alcune assunzioni alla base delle stime effettuate dal Gruppo in considerazione dell'incertezza generata dalla pandemia Covid 19; · verifica della corretta esecuzione del calcolo del fondo sulla base degli algoritmi stabiliti dalla Direzione del Gruppo; · analisi delle integrazioni del fondo conseguenti a specifici fenomeni (es. conclusione di licenze); · analisi della movimentazione del fondo, con approfondimento delle principali dinamiche che l'hanno determinata e ottenendo, ove necessario, adeguata documentazione di supporto. |
| Impairment test | |
|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Nel bilancio consolidato sono iscritte immobilizzazioni immateriali pari a Euro 148,9 milioni, immobilizzazioni materiali e diritti d'uso pari a Euro 167,6 milioni e un avviamento pari a Euro 30,3 milioni. Tale avviamento, generatosi nel 2020, è allocato all'unica CGU identificata dagli Amministratori e rappresentata dal Gruppo Safilo nel suo complesso, come descritto nella nota 4.8. Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato ed è sottoposto a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile al 31 dicembre 2020 che tiene conto sia dell'avviamento e sia delle immobilizzazioni immateriali, materiali e dei diritti d'uso. |
| L'impairment test al 31 dicembre 2020 è stato effettuato dalla Direzione del Gruppo sulla base di proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2021 – 2025, approvate in data 11 marzo 2020, derivanti dal business plan 2020 – 2024 comunicato al mercato nel mese di dicembre 2019 e aggiornato per riflettere gli effetti stimati della pandemia Covid 19, come descritto nella nota 4.8, ridefinendo modalità e tempistiche di conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Gli Amministratori illustrano in nota 2.21 come il perdurare della pandemia Covid 19 determini profili di incertezza sulla capacità del Gruppo di realizzare le azioni e gli obiettivi previsti nelle proiezioni economico-finanziarie 2021-2025. Gli Amministratori hanno utilizzato le informazioni dagli stessi ritenute maggiormente affidabili tra quelle a disposizione, facendo il maggior uso possibile di fonti esterne e, inoltre, hanno elaborato alcune analisi di sensitività per valutare le incertezze. |
|
| Nella nota 2.21 gli Amministratori illustrano come l'impairment test rappresenti un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, in particolare nel contesto di incertezza generato dalla pandemia Covid 19, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. |
|
| In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle immobilizzazioni immateriali e materiali nonché dell'avviamento, che rappresentano complessivamente circa il 40% dell'attivo consolidato al 31 dicembre 2020, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, dei risultati negativi realizzati dal Gruppo negli ultimi esercizi, nonché del perdurare della pandemia Covid 19 la cui evouzione è ancora difficilmente prevedibile, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. |
Procedure di revisione svolte Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione del Gruppo per lo sviluppo dell'impairment test.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network:
- · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test;
- · ottenimento delle fonti di informazioni utilizzate e analisi delle principali assunzioni adottate dagli Amministratori per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore e studi relativi ai possibili effetti della pandemia Covid 19, per quanto riguarda l'andamento atteso dei ricavi e della marginalità, comparazione con le previsioni degli analisti finanziari e ottenimento di informazioni dalla Direzione di Gruppo;
- · analisi dei dati economico-finanziari consuntivi rispetto a quelli dei piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- · valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
- · verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU;
- · verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment;
- · analisi della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione di Gruppo;
Abbiamo, infine, esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dagli Amministratori sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.
Acquisizione di Blenders Eyewear LLC e Privé Goods LLC
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione Come indicato nella nota 2.3.1, nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione del 61,34% del capitale di Privé Goods LLC e del 70% del capitale di Blenders Eyewear LLC, entrambe società di diritto statunitense operanti nel medesimo settore, rispettivamente in data 10 febbraio 2020 e 1 giugno 2020. Come spiegato nelle note 2.3.1 e 2.21, tali operazioni sono state rilevate nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'acquisto ("purchase method"), come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" che prevede un processo di allocazione del costo delle acquisizioni ("Purchase price allocation – PPA") e ha richiesto la valutazione da parte della Direzione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, anche mediante il supporto di professionisti indipendenti.
L'allocazione a titolo definitivo dei valori nell'ambito del processo di PPA ha comportato, tra l'altro, l'iscrizione alle rispettive date di acquisizione di un avviamento per Euro 33,8 milioni (Euro 30,3 milioni al 31 dicembre 2020 per
effetto dell'oscillazione dei tassi di cambio) e di attività immateriali a vita utile definita per Euro 121,6 milioni, oltre a un maggior valore delle rimanenze per Euro 1,1 milioni, senza rilevazione di fiscalità differita, poiché tali valori sono riconosciuti anche ai fini fiscali nella giurisdizione in cui sono state effettuate le acquisizioni.
| I contratti di acquisto di tali società controllate prevedono che le partecipazioni detenute dagli azionisti di minoranza siano soggette ad opzioni di acquisto e vendita reciproche, con diverse finestre di esercizio scaglionate negli anni a partire dal 2023 e ad un corrispettivo calcolato in funzione del valore dell'EBITDA conseguito dalle società, adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta delle stesse. A fronte delle opzioni di vendita concesse ai soci di minoranza sono state rilevate passività per un totale di Euro 103,9 milioni, con corrispondente riduzione del patrimonio netto del Gruppo. Detto importo corrisponde al valore attuale, alle rispettive date di acquisizione, della stima del corrispettivo in caso di esercizio, determinato utilizzando l'approccio basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa definiti nei business plan sottostanti. In sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, gli Amministratori hanno aggiornato le previsioni economico-finanziarie di Privé Goods LLC per riflettere i mutati scenari di mercato generati dalla pandemia Covid 19, rappresentando un maggior termine necessario per attuare pienamente le azioni strategiche inizialmente ipotizzate. Tale modifica ha richiesto l'aggiornamento della misurazione del valore attuale delle passività rilevate a fronte delle opzioni alla data di chiusura dell'esercizio, con la conseguente riduzione della passività per Euro 19,8 milioni e imputazione al conto economico di un provento di pari importo. |
|
|---|---|
| In considerazione della significatività di tali operazioni nel contesto del bilancio consolidato del Gruppo e della complessità delle assunzioni effettuate dalla Direzione che, per loro natura, implicano giudizi significativi, abbiamo considerato la rilevazione delle aggregazioni aziendali descritte e delle correlate opzioni un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network: · analisi degli accordi relativi alle acquisizioni delle partecipazioni al fine di comprenderne i termini e le condizioni principali; · comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Direzione sul processo di rilevazione delle operazioni di aggregazione aziendale; · analisi delle relazioni predisposte dai professionisti incaricati dalla Direzione e dei criteri dalla stessa utilizzati per la rilevazione delle aggregazioni aziendali secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 3, con particolare riferimento ai criteri e alle assunzioni utilizzate |
dagli Amministratori per l'identificazione delle attività acquisite e delle
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passività assunte e della relativa fiscalità, per la stima dei relativi fair value e alle modalità di determinazione dell'avviamento;
- · discussione delle assunzioni del Management e dell'esperto indipendente, anche mediante coinvolgimento degli esperti del nostro network, ed esecuzione del ricalcolo dei valori;
- · analisi dei criteri utilizzati dalla Direzione per la rilevazione e misurazione delle passività a fronte delle opzioni di acquisto e vendita sulle quote di minoranza.
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sulle aggregazioni aziendali e la sua conformità rispetto a quanto previsto dai principi contabili applicabili.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Safilo Group S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A. ci ha conferito in data 15 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.
Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Carlo Pergolari Socio
Padova, 16 marzo 2021

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Safilo Group S.p.A. al 31 DICEMBRE 2020 Relazione sulla gestione – Progetto di Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.
Indice
SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020
Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio
| 189 |
|---|
| 189 |
| 189 |
| 192 |
Prospetti di Bilancio
| Situazione patrimoniale – finanziaria | 195 | |
|---|---|---|
| Conto economico | 196 | |
| Conto economico complessivo | 196 | |
| Rendiconto finanziario | 197 | |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto | 198 |
Note esplicative Informazioni di carattere generale 199 Sintesi dei principi contabili adottati 199 Uso di stime 206 Commenti alle principali voci di stato patrimoniale 207 Commenti alle principali voci di conto economico 218 Impegni 221 Eventi successivi 221 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 221 Operazioni atipiche e/o inusuali 221 Operazioni con parti correlate 221 Deliberazione in merito al risultato di esercizio 222
Appendice
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob | 223 |
|---|---|
| Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni |
224 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 225 |
| Relazione della società di Revisione | 237 |
Relazione sulla gestione – Progetto di Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Premessa
Safilo Group S.p.A. è stata costituita il 14 ottobre del 2002, è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:
- Safilo S.p.A., direttamente controllata;
- Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
- Safilo Industrial S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso, pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.
Le società controllate
Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.
La controllata Safilo S.p.A. distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale.
Rapporti con le società controllate
La società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e per ultima Safilo industrial S.r.l. hanno aderito in qualità di società controllate. La società ha inoltre aderito in qualità di società controllante con le società controllate Safilo S.p.A. e Safilo industrial S.r.l. alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo").
I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.
Esercizio 2020
| Esercizio 2020 | Crediti | Debiti | Ricavi/ | Costi |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di Euro) | Riaddebiti | |||
| Safilo S.p.A. | 807 | (44.097) | 675 | (258) |
| Società Controllate indirettamente | ||||
| Lenti S.r.l. | 1.612 | - | - | - |
| Safilo Industrial S.r.l. | 21.673 | - | 275 | - |
| Safilo USA Inc. | 138 | (117) | 2.632 | - |
| Altre Società controllate indirettamente | 109 | (64) | 106 | - |
| Totale | 24.339 | (44.278) | 3.688 | (281) |
Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente ai servizi legali e fiscali svolti da Safilo Group e regolati da un contratto di servizi.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:
-
per Euro 1.742 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari ricevuti;
-
per Euro 2.490 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
-
per Euro 39.865 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni per servizi svolti per conto della capogruppo.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio.
Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società del personale distaccato e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
Esercizio 2019
| Esercizio 2019 | Crediti | Debiti | Ricavi/ | Costi | Proventi |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di Euro) | Riaddebiti | finanziari | |||
| Safilo S.p.A. | 976 | (32.057) | 804 | (281) | 686 |
| Società Controllate indirettamente | |||||
| Lenti S.r.l. | 980 | - | - | - | - |
| Safilo Industrial S.r.l. | 16.197 | - | 255 | - | - |
| Safilo D.O.O. Ormoz Proizvodnja Ocal | 11 | - | 11 | - | - |
| Safilo Far East Ltd. | 5 | (70) | 5 | - | - |
| Safilo USA Inc. | 320 | (70) | 320 | - | - |
| Altre Società controllate indirettamente | 39 | (1) | 43 | - | - |
| Totale | 18.532 | (32.198) | 1.438 | (281) | 686 |
Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente ai servizi legali e fiscali svolti da Safilo Group e regolati da un contratto di servizi.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:
-
per Euro 1.422 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari ricevuti;
-
per Euro 2.479 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
-
per Euro 28.156 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni per servizi svolti per conto della capogruppo.
Il provento finanziario si riferisce alla quota di interessi attivi maturati nel 2019 a favore della società per il prestito di 62.000.000 interamente rimborsato da Safilo S.p.A. a Maggio 2019.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio.
Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società del personale distaccato e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
L'11 marzo 2021 Safilo ha comunicato l'intenzione di chiudere il sito produttivo di Ormož in Slovenia a far data da giugno 2021 che, nel quadro del riallineamento della capacità industriale del Gruppo alle attuali e future esigenze produttive, coinvolgerà 557 dipendenti.
Questo intervento segue quelli occorsi in Italia nel corso del 2020 con la chiusura delle attività dello stabilimento di Martignacco e la riorganizzazione dello stabilimento di Longarone, ancora in corso.
La già complessa situazione del sito a livello di riduzione di volumi, dovuta alla fine degli accordi di produzione di importanti brand in licenza ed al trend in continua crescita verso prodotti in acetato, apprezzati dai clienti ottici e dai consumatori per qualità e prestigio, è stata aggravata dall'emergenza Covid-19 ed è diventata strutturale e non sostenibile per gli anni a venire.
La suddetta chiusura sarebbe, inoltre, coerente con gli obiettivi di business del Gruppo volti a ottimizzare ed efficientare il footprint produttivo dell'Azienda.
Il Gruppo conferma, inoltre, l'apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni volto ad individuare tutte le soluzioni utili a mitigare gli impatti sociali di questo difficile scenario.
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2020 non vi sono da segnalare altri fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO SAFILO GROUP S.p.A.
PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO
al 31 DICEMBRE 2020
Situazione patrimoniale finanziaria
| (Valori in Euro) |
Note | 31 Dicembre 2020 | 31 Dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attivo corrente | |||
| Disponibilità liquide | 4.1 | 3.054.393 | 1.163.436 |
| Crediti verso clienti | 4.2 | 1.503.166 | 1.936.570 |
| Altre attività correnti | 4.3 | 25.649.280 | 21.811.009 |
| Totale attivo corrente | 30.206.839 | 24.911.015 | |
| Attivo non corrente Diritto d'Uso |
4.4 | 248.392 | 260.244 |
| Partecipazioni in società controllate | 4.5 | 319.766.582 | 440.048.024 |
| 4.6 | |||
| Attività per imposte anticipate | 4.7 | 1.527.094 | 1.971.229 |
| Altre attività non correnti Totale attivo non corrente |
1.621.106 323.163.174 |
988.779 443.268.276 |
|
| (Valori in Euro) | Note | 31 Dicembre 2020 | 31 Dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||
| Passivo corrente | |||
| Debiti commerciali | 4.8 | 3.864.053 | 4.777.192 |
| Debiti tributari | 4.9 | 320.076 | 295.866 |
| Altre passività correnti | 4.10 | 44.929.211 | 32.469.992 |
| Debiti per leasing | 4.11 | 127.286 | 125.258 |
| Totale passivo corrente | 49.240.626 | 37.668.308 | |
| Passivo non corrente | |||
| Debiti per leasing | 4.11 | 118.270 | 140.849 |
| Benefici a dipendenti | 4.12 | 150.563 | 169.940 |
| Fondi rischi | - | 916.015 | |
| Totale passivo non corrente | 268.833 | 1.226.804 | |
| Totale passivo | 49.509.459 | 38.895.112 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 4.13 | 349.943.373 | 349.943.373 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.14 | 594.277.350 | 594.277.350 |
| Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve | 4.15 | (514.851.754) | (272.816.734) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (125.508.415) | (242.119.810) | |
| Totale patrimonio netto | 303.860.554 | 429.284.179 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 353.370.013 | 468.179.291 |
Conto economico
| (Valori in Euro) | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Vendite nette | 5.1 | 1.025.302 | 915.531 |
| Utile industriale lordo | 1.025.302 | 915.531 | |
| Spese generali ed amministrative | 5.2 | (7.737.377) | (7.236.255) |
| Altri ricavi/(spese) operative | 5.3 | 1.222.500 | (2.439.031) |
| Utile (perdita) operativa | (5.489.575) | (8.759.755) | |
| Svalutazione partecipazione in società controllate | 5.4 | (120.323.419) | (229.224.726) |
| Oneri finanziari, netti | 5.5 | 117.558 | (2.219.463) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (125.695.436) | (240.203.944) | |
| Imposte sul reddito | 5.6 | 187.021 | (1.915.866) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (125.508.415) | (242.119.810) |
Conto economico complessivo
| (Valori in Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | (125.508.415) | (242.119.810) |
| Utili (perdite) attuariali | 5.682 | (9.965) |
| Totale utili (perdite) complessive | (125.502.733) | (242.129.775) |
Rendiconto Finanziario
| (Valori in Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento | ||
| finanziario netto a breve) | 1.163.436 | 75.969.317 |
| B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio Utile/(Perdita) del periodo |
(125.508.415) | (242.119.810) |
| Ammortamenti IFRS 16 | 121.929 | 130.183 |
| Costo figurativo Piani di Stock Option | 37.131 | 43.123 |
| Variazione netta del fondo Indennità di fine rapporto | (19.377) | 17.538 |
| Variazione netta fondi rischi | (614.710) | - |
| Altre variazioni non monetarie che hanno contribuito al risultato d'esercizio | 120.772.162 | 229.224.726 |
| Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 | 10.233 | 9.612 |
| Interessi passivi, netti | - | 2.198.319 |
| Imposte sul reddito | (187.021) | 1.915.866 |
| Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle | ||
| variazioni del capitale circolante | (5.388.068) | (8.580.443) |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali | 433.404 | (700.633) |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | (4.283.548) | 20.138.623 |
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | (913.139) | (790.341) |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | 12.174.470 | (18.470.916) |
| Interessi netti pagati | - | (57.125) |
| Totale (B) | 2.023.119 | (8.460.835) |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | ||
| (Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli | - | - |
| Totale (C) | - | - |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | ||
| Rimborso finanziamenti | - | (150.000.000) |
| Incasso finanziamenti a controllata | - | 62.000.000 |
| Rimborso quota capitale del debito per leasing IFRS 16 | (132.162) | (124.320) |
| Aumento di capitale, al netto dei costi di transazione | - | 17.489.577 |
| Incasso dividendi | - | 4.289.697 |
| Totale (D) | (132.162) | (66.345.046) |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | 1.890.957 | (74.805.881) |
| F - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento | ||
| finanziario netto a breve) (A+E) | 3.054.393 | 1.163.436 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo |
Riserva legale |
Altre riserve ed utili a nuovo |
Utile (perdita) | Totale patrimonio netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro) | azioni | |||||
| Patrimonio netto al 01.01.2019 |
345.610.119 | 581.121.027 | 3.007.774 | (265.557.406) | (10.451.179) | 653.730.335 |
| Utile/(Perdita) a nuovo esercizio precedente |
- | - | - | (10.451.179) | 10.451.179 | - |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione |
4.333.254 | 13.156.323 | - | - | - | 17.489.577 |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | 194.043 | - | 194.043 |
| Utile (perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | (9.965) | (242.119.810) | (242.129.775) |
| Patrimonio netto al 31.12.2019 |
349.943.373 | 594.277.350 | 3.007.774 | (275.824.507) | (242.119.810) | 429.284.179 |
| Utile/(Perdita) a nuovo esercizio precedente |
- | - | - | (242.119.810) | 242.119.810 | - |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione |
- | - | - | - | - | - |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | 79.107 | - | 79.107 |
| Utile (perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | 5.682 | (125.508.415) | (125.502.733) |
| Patrimonio netto al 31.12.2020 |
349.943.373 | 594.277.350 | 3.007.774 | (517.859.528) | (125.508.415) | 303.860.554 |
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.
La società è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio è relativo al periodo finanziario che va dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1° gennaio 2019 - 31 dicembre 2019.
Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 11 Marzo 2021.
Safilo Group S.p.A. è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.rmazioni generali sui Principi
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale. Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, si segnala che al 31 dicembre 2020 il Gruppo presenta una posizione finanziaria netta pari a 222.069 migliaia di Euro (di cui 23.000 migliaia di Euro con scadenza nel 2021) rispetto ai 74.836 migliaia di Euro del 31 dicembre 2019 e una posizione di cassa di 88.966 migliaia di Euro rispetto ai 64.233 migliaia di Euro del 31 dicembre 2019. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha inoltre linee di credito aggiuntive non utilizzate pari a circa 89,5 milioni di Euro. Nel 2020, il management del Gruppo ha adottato un rigoroso approccio di protezione della liquidità, grazie al quale, esclusi gli investimenti effettuati nel primo semestre 2020 per le acquisizioni di Blenders e Privé Revaux, la posizione finanziaria netta di Safilo al 31 dicembre 2020 ha riportato un incremento contenuto, se valutato nel contesto della pandemia Covid-19, rispetto alla posizione registrata al 31 dicembre 2019. La migliore stima del management è che la liquidità esistente, forte del positivo completamento delle trattative per l'ottenimento di un prestito Term Loan aggiuntivo nell'ambito del "Decreto liquidità" italiano e della avvenuta revisione dei covenants, unitamente alla generazione di cassa prevista consentiranno al Gruppo di soddisfare le proprie esigenze di liquidità per
il prossimo anno, nonostante l'ancora elevato grado di volatilità ed incertezza del mercato dovuta a Covid-19 che rende impossibili previsioni precise sulla performance operativa e finanziaria. Le stime prevedono una gestione accurata ed efficace del capitale circolante ed azioni di monitoraggio di investimenti e costi, già descritte nella relazione sulla gestione, che hanno aiutato il Gruppo a proteggere la propria posizione finanziaria durante i mesi in cui è stato fortemente colpito dalla crisi di Covid-19. Pertanto, il management ritiene che non esistano incertezze significative con riferimento al presupposto della continuità aziendale per il prossimo futuro.
Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 3 "Uso di stime".
Il presente Bilancio è stato redatto seguendo le raccomandazioni fornite dagli Enti regolatori ed in particolare con le linee guida ESMA pubblicate il 28 ottobre e la Consob "Richiamo di attenzione n. 1/21" pubblicato il 16 febbraio 2021.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1 gennaio 2020
Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio d'esercizio sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.
Inoltre, la società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1 gennaio 2020:
-
in data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1 giugno 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi sul bilancio d'esercizio in termini di riduzioni dei canoni di affitto;
-
in data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 - Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento
ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio;
-
in data 26 settembre 2019, lo IASB ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio;
-
in data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio;
-
in data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
201_______________________________________________________________________________ Alla data di riferimento del presente Bilancio non vi sono nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili ed in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2021 o successivamente che non sono stati adottati in via anticipata dalla società nella preparazione di questa relazione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente Bilanci gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
-
in data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2023;
-
in data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati: Amendments to IFRS 3 Business Combinations, Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment, Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, Annual Improvements 2018-2020.cTutte le modifiche entreranno in vigore il 1 gennaio 2022.
La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio d'esercizio, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto.
Lo schema del rendiconto finanziario è stato rivisto eliminando le due voci relative all' "Incremento diritti d'uso IFRS 16" nella sezione Attività di investimento e ai "Nuovi debiti per leasing IFRS 16" nelle attività di finanziamento. Questa nuova informativa è più rappresentativa rispetto alla presentazione dei flussi di cassa monetaria IFRS 16 considerando che questa non è influenzata dalle due voci di cui sopra. Tali voci erano in essere al 31 dicembre 2019, pertanto i dati comparativi sono stati rideterminati riducendo di pari importo sia i flussi di attività di investimento che di finanziamento con un impatto nullo in termini di cash flow totale.
2.3 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair
value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.4 Crediti verso clienti ed altri crediti
I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.
2.5 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)
La partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. è stata iscritta al valore di conferimento risultante da apposita perizia redatta da un professionista esterno. La differenza positiva emergente tra il valore di conferimento e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata è inclusa nel valore di carico della partecipazione. Detta partecipazione è sottoposta ogni anno a impairmentper verificare eventuali perdite di valore.
2.6 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
La società riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. La società rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1°gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno
comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.11 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.7 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti, in particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.
2.8 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla data della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.9 Imposte
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
2.10 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.
Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.11 Conversione saldi in valuta
Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.
3. Uso di Stime
La predisposizione del bilancio d'esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
Lo scoppio del Covid-19 (Coronavirus) all'inizio del 2020 ha portato ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un contesto generale di incertezza, la cui evoluzione e impatto non è prevedibile. Le assunzioni del management che possono essere maggiormente influenzate sono, ma non limitate a, quelle che richiedono un elevato livello di giudizio e si riferiscono principalmente a: accantonamento per perdite attese su crediti, identificazione di contratti e accantonamenti potenzialmente onerosi, recuperabilità di partecipazioni.
• Partecipazioni: in accordo ai principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica le partecipazioni per potenziali perdite di valore quando esistono fattori interni o esterni che rappresentano indicatori di perdita di valore. L'eventuale perdita di valore risultante dal test è rilevata a conto economico. In particolare, il test è derivato rettificando opportunamente l'esito dell'impairment test eseguito a livello consolidato. Il processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di adeguati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti, che possono essere significativi, rispetto alle valutazioni degli Amministratori, questo può essere più evidente in un contesto generale di incertezza conseguente allo scoppio del Covid-19. Coerentemente con le indicazioni dei principali regolatori, per far fronte alle difficoltà di effettuare stime accurate dei flussi futuri, gli Amministratori hanno effettuato la loro stima considerando fonti indipendenti e proiezioni degli analisti, ed effettuato analisi di sensitività relative ai principali input di calcolo. Come suggerito dalle autorità di regolamentazione e dagli standard setter, le incertezze si sono riflesse nella stima dei flussi di cassa, piuttosto che aggiungere una percentuale per il rischio al tasso di sconto.
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Disponibilità Liquide
La voce in oggetto assomma ad Euro 3.054.393 (contro Euro 1.163.436 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
4.2 Crediti verso clienti
I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.503.166 contro Euro 1.936.570 del precedente esercizio e si riferiscono all'addebito fatto alle controllate Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l. per i servizi legali e amministrativi svolti e all'addebito alle controllate di costi assicurativi e personale distaccato. Si ritiene che il valore contabile dei crediti approssimi il loro fair value.Ai crediti presentati sotto sono applicati termini di pagamento di mercato.
| (Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | ||
| Crediti verso società controllate | - | 28.245 |
| - Safilo S.p.A. | ||
| - Safilo Industrial S.r.l. | 675.240 | 847.344 |
| - Lenti S.r.l. | 579.919 | 685.540 |
| - Safilo Benelux S.A. | 1.000 | - |
| 2.872 | 4.200 | |
| - Safilo GMBH | 2.872 | 2.100 |
| - Safilo France S.a.r.l | 7.072 | 4.200 |
| - Safilo Nordic AB | 2.894 | 2.099 |
| - Safilo UK Ltd. | 2.897 | 2.100 |
| - Safilo Nederland B.V. | 2.872 | 4.200 |
| - Safilo Austria Gmbh | 2.872 | 2.100 |
| - Safilo Portugal Lda | 8.965 | 4.797 |
| - Safilo Switzerland AG | 1.878 | 2.103 |
| - Safilo Optik Ticaret Limited | - | 2.091 |
| - Safilo Espana S.L. | 2.872 | - |
| - Safilo D.O.O. Ormoz | 11.920 | 11.439 |
| - Safilo CIS – LLC | 6.290 | - |
| - Safilo Hellas Ottica S.a. | 8.800 | - |
| - Safilo Canada Inc. | 1.002 | - |
| - Safilo America Inc. | 11.896 | - |
| - Safilo USA Inc. - Smith Sport Optics Inc. |
137.521 - |
319.826 3.671 |
| - Safilo Far East Ltd. | 13.439 | 4.661 |
| - Safilo Hong Kong Ltd. | 1.000 | - |
| - Safilo Singapore Pte Ltd. | 1.000 | - |
| - Safilo Australia Pty Ltd. | 13.237 | 3.753 |
| - Safilo South Africa Pty Ltd. | 2.835 | 2.100 |
| Totale | 1.503.166 | 1.936.570 |
207_______________________________________________________________________________
4.3 Altre attività Correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 4.333.609 | 5.500.373 |
| Crediti d'imposta e acconti | 47.988 | 36.635 |
| Ratei e risconti attivi | 35.486 | 36.166 |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 132.131 | 132.131 |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo Industrial S.r.l. | 21.093.250 | 15.511.695 |
| Altri crediti | 6.816 | 594.009 |
| Totale | 25.649.280 | 21.811.009 |
Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA derivante dalla procedura di Liquidazione IVA di Gruppo mentre i crediti verso Safilo Industrial S.r.l. si riferiscono principalmente alla posizione di debito IVA ceduta dalla controllata stessa in virtù della partecipazione alla medesima procedura.
4.4 Diritti d'Uso
Di seguito si riepilogano i saldi dei Diritti d'Uso suddivisi per categoria relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2020 |
Increm. | Decrem. | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati Diritti d'Uso su altri beni |
119.170 271.255 |
- 69.668 |
- - |
119.170 340.923 |
| Totale | 390.425 | 69.668 | - | 460.093 |
| Fondo ammortamento | ||||
| Diritti d'Uso su Fabbricati Diritti d'Uso su altri beni |
34.881 95.300 |
34.881 46.639 |
- - |
69.762 141.939 |
| Totale | 130.181 | 81.520 | - | 211.701 |
| Valore netto | 260.244 | (11.852) | - | 248.392 |
4.5 Partecipazioni in società controllate
La voce in oggetto assomma ad Euro 319.766.582 contro Euro 440.048.024 del precedente esercizio.
Il 2020 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione a livello mondiale del Covid 19. Questo evento ha avuto un impatto significativo sul business di Safilo. Per determinare le proiezioni dei flussi di cassa utilizzate nell'impairment test, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in data 11 marzo 2021, una Proiezione Finanziaria per il periodo 2021 - 2025 che conferma i principali obiettivi e strategie definiti nel Piano Industriale di Gruppo 2020-2024. Queste Proiezioni Finanziarie, sono state predisposte a partire dal Budget di Gruppo approvato per il 2021 e considerando per il periodo 2022-2025 un rimodellamento e adeguamento dell'attuazione dell'azione strategica agli effetti e ai
cambiamenti introdotti dalla pandemia, ma confermandogli obiettivi di lungo termine in termini di volumi e marginalità. Nella stima della ripresa dagli effetti della pandemia e della crescita nel periodo di piano, il Gruppo ha preso in considerazione sia le proprie aspettative interne sia le indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti. La metodologia di impairment test utilizzata per l'esecuzione dell'impairment test a livello consolidato alla data del 31 dicembre 2020 è coerente con i criteri utilizzati per il bilancio 2020 e considera i seguenti fattori:
• Le Proiezioni Finanziarie sono state predisposte includendo gli effetti dell'IFRS 16;
• il management ha utilizzato le più recenti informazioni disponibili per il calcolo del WACC (costo medio ponderato del capitale), in particolare: tasso privo di rischio, premio per il rischio di mercato, beta, premio per il rischio specifico per Safilo, costo del debito (comprese le passività per leasing), debito / struttura patrimoniale. Come raccomandato dalle autorità di regolamentazione, il WACC non è stato rettificato per un premio di rischio correlato a Covid, essendo l'incertezza riflessa nei flussi di cassa;
• i tassi di crescita per gli anni successivi all'orizzonte di piano (tasso "g") sono stati analizzati in modo analitico per ogni singolo Paese in cui opera il Gruppo e sono stati adeguati al tasso di inflazione atteso dagli analisti per il 2025. Per calcolare il valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati scontati al loro valore attuale ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che ha tenuto conto delle specificità di ciascuna area geografica in cui opera il Gruppo. I flussi di cassa generati dopo l'orizzonte considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati con riferimento alle condizioni economiche del Paese di riferimento.
La tabella seguente riepiloga i tassi di WACC e il tasso di crescita perpetuo "g" utilizzati dal Gruppo per l'impairment test intermedio:
| Variabili | "WACC" | Tasso di crescita "g" | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 Dicembre 2020 |
31 Dicembre 2019 |
31 Dicembre 2020 |
31 Dicembre 2019 |
|||
| Safilo Group | 8,4% | 8,1% | 1,9% | 2,0% |
Il calcolo descritto è stato rettificato dalla posizione finanziaria netta e dal patrimonio di pertinenza di terzi, al fine di ottenere un patrimonio netto confrontabile con l'ammontare della partecipazione. L'esito del test è una svalutazione di Euro 120.323 migliaia. Il management ha utilizzato le informazioni più attendibili disponibili in questo momento e, per fronteggiare queste incertezze, ha sviluppato analisi di sensitività basate su vari ipotetici scenari futuri che hanno talvolta evidenziato la possibilità di limitare ulteriori perdite di valore in presenza di significative variazioni di ipotesi. Gli amministratori, ritenendo lo scenario di base il più probabile, hanno confermato la svalutazione emersa dall'impairment test.
Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2020 e nel corso dell'esercizio precedente:
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2020 |
Incremento (Decremento) |
Svalutazione | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 436.750.463 | - | (120.323.419) | 316.427.044 |
| Contributo per stock Option in favore di società controllate |
3.296.394 | 41.977 | - | 3.338.371 | |
| Safilo de Mexico | 0,001 | 521 | - | - | 521 |
| Safilo Portugal | 0,1 | 500 | - | - | 500 |
| Safilo Benelux | 0,005 | 146 | - | - | 146 |
| Totale | 440.048.024 | 41.977 | (120.323.419) | 319.766.582 |
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2019 |
Incremento (Decremento) |
Svalutazione | Saldo al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 665.975.189 | - | (229.224.726) | 436.750.463 |
| Contributo per stock Option in | |||||
| favore di società controllate | 3.145.474 | 150.920. | - | 3.296.394 | |
| Safilo de Mexico | 0,001 | 521 | - | - | 521 |
| Safilo Portugal | 0,1 | 500 | - | - | 500 |
| Safilo Benelux | 0,005 | 146 | - | - | 146 |
| Totale | 669.121.830 | 150.920 | (229.224.726) | 440.048.024 |
I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:
| Denominazione | Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali |
|---|---|
| Sede legale | Z.I. Settima Strada, 15 (Padova) |
| Capitale sociale al 31 dicembre 2019 | Euro 66.176.000 i.v. |
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 | Euro 271.375.641 |
| Perdita dell'esercizio 2019 | Euro (169.184.216) |
4.6 Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate si riferiscono al beneficio calcolato su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili.
A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l., Lenti S.r.l. (controllate al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.
La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2020, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:
| Impatto a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 Gennaio 2020 |
Conto economico |
Patrimonio netto |
Crediti/debiti da consolidato fiscale |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
| Perdite fiscali Safilo Group S.p.A. | 13.251.814 | - | - | 1.058.647 | 14.310.461 |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo S.p.A. | 39.476.198 | - | - | 12.829.714 | 52.305.912 |
| Perdite fiscali trasferite da Lenti S.r.l. | 23.990 | - | - | - | 23.990 |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo Industrial S.r.l. | 5.814.241 | - | - | 3.199.774 | 9.011.015 |
| Perdite ante consolidato | 192.629 | - | - | - | 192.629 |
| Interessi passivi non dedotti riportabili | 1.973.509 | (440.978) | - | - | 1.532.531 |
| Altri variazioni temporanee | 216.538 | (76.111) | - | - | 140.427 |
| Fondi Rischi | 219.844 | 116.156 | - | - | 336.000 |
| Dividendi | - | - | - | - | - |
| Altri variazioni temporanee | (4.344) | (3.157) | - | - | (7.501) |
| Totale attività per imposte anticipate | 61.164.419 | (404.090) | - | 17.088.135 | 77.848.464 |
| Fondo svalutazione attività per imposte anticipate |
(59.193.190) | (40.045) | - | (17.088.135) | (76.321.371) |
| Totale attività al netto del fondo svalutazione |
1.971.229 | (444.135) | - | - | 1.527.094 |
La seguente tabella mostra le perdite riportabili a nuovo risultanti dal consolidato fiscale nazionale.
| Anno di formazione (Euro) |
Perdita fiscale | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| ante 2014 | 91.769.322 | 22.024.637 |
| 2015 | 27.352.290 | 6.564.550 |
| 2016 | 8.642.688 | 2.074.245 |
| 2017 | 34.213.659 | 8.211.278 |
| 2018 | 26.884.736 | 6.452.337 |
| 2019 | 55.513.664 | 13.323.279 |
| 2020 | 70.850.218 | 17.004.052 |
| Totale | 315.226.577 | 75.654.378 |
A seguito delle modifiche introdotte nel corso del 2011 alle previsioni recate dall'art. 84 del TUIR in tema di riportabilità delle perdite, a decorrere dal 2012 le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.
4.7 Altre attività non correnti
Assommano ad Euro 1.621.106 contro gli Euro 998.779 dell'esercizio precedente e si riferiscono principalmente ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.
4.8 Debiti commerciali
La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:
| (Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per servizi | 1.940.576 | 3.214.489 |
| Debiti verso società controllate: Safilo S.p.A. Safilo Far East Ltd. |
1.741.938 64.308 |
1.422.224 70.244 |
| Safilo USA Inc. | 117.231 | 70.235 |
| Totale | 3.864.053 | 4.777.192 |
Il debito verso fornitori per servizi si riferisce principalmente ad alcune consulenze effettuate per operazioni di business development.
4.9 Debiti tributari
Al 31 dicembre 2020 la voce in oggetto assomma ad Euro 320.076 contro gli Euro 295.866 dell'esercizio precedente e si riferisce a ritenute IRPEF sulle retribuzioni e sul lavoro autonomo del mese di dicembre che sono state versate nel corso del mese di gennaio 2021.
4.10 Altre passività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali | 2.562.434 | 1.823.576 |
| Debiti verso fondi pensione | 8.219 | 6.602 |
| Altre passività a breve termine | 3.848 | 3.445 |
| Ratei passivi | 45 | 49 |
| Altri debiti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 42.354.665 | 30.636.320 |
| Totale | 44.929.211 | 32.469.992 |
Il debito verso le controllate si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito della procedura di liquidazione IVA di Gruppo da parte di Safilo S.p.A.
4.11 Debiti per leasing
Di seguito si riepilogano i saldi dei debiti per leasing per i Diritto d'Uso relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.
| Saldo al 1 gennaio 2020 |
Incrementi | Decrementi | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|
|---|---|---|---|---|
| Debiti per leasing IFRS 16 | 266.107 | 75.740 | (96.292) | 245.556 |
| Di cui: | ||||
| Quota a breve | 125.258 | 127.286 | ||
| Quota a lungo | 140.849 | 118.270 |
4.12 Benefici ai dipendenti
Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:
| Movimentazione dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2020 |
Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi/Pagam. | fondo tesoreria Inps |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
| Benefici a dipendenti | 138.530 | 14.084 | (5.683) | (28.170) | - | 118.761 |
| Piani a contribuzione definita (TFR a INPS e Fondi pensione) |
31.409 | 160.804 | - | - | (160.411) | 31.802 |
| Totale | 169.939 | 174.888 | (5.683) | (28.170) | (160.411) | 150.563 |
| Movimentazione dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2019 |
Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi/Pagam. | fondo tesoreria Inps |
Saldo al 31 dicembre 2019 |
| Benefici a dipendenti | 121.620 | 12.573 | 9.966 | (5.629) | - | 138.530 |
| Piani a contribuzione definita (TFR a INPS e Fondi pensione) |
30.782 | 195.010 | - | (972) | (193.411) | 31.409 |
| Totale | 152.402 | 207.583 | 9.966 | (6.601) | (193.411) | 169.939 |
A seguito della cessione di ramo aziendale con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 che ha avuto come oggetto il passaggio di alcuni dipendenti da Safilo S.p.A. anche la società è soggetta alle modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti.
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la
componente relativa agli incrementi salariali futuri. Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla durationdei piani pensionistici oggetto di valutazione.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve).
Al 31 dicembre 2020, il patrimonio netto assomma ad Euro 303.860.554 contro Euro 429.284.179 al 31 dicembre 2019.
4.13 Capitale sociale
Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 349.943.373 in linea con il dato al 31 dicembre 2019, ed è suddiviso in 275.703.846 azioni ordinarie.
4.14 Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2020 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 594.277.350 in linea con il dato al 31 dicembre 2019.
4.15 Utili a nuovo e altre riserve
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 3.007.774 | 3.007.774 |
| Riserva per stock option | 635.200 | 583.981 |
| Riserva per attualizzazione TFR | (22.748) | (28.431) |
| Perdite riportate a nuovo | (518.471.980) | (276.380.058) |
| Totale | (514.851.754) | (272.816.734) |
Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione
La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:
| utilizzazione | |
|---|---|
| 349.943.373 594.277.350 3.007.774 635.200 (22.748) |
A - B - C (*) B |
| (125.508.415) 303.860.554 |
|
| Importo (518.471.980) |
A = per aumento di capitale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
(*) Piena disponibilità per aumenti di capitale e copertura perdite. Per altri usi, è necessario adeguare (anche attraverso il trasferimento dalla riserva sovrapprezzo azioni) la riserva legale al 20% del capitale sociale
Piani di stock option
Al 31 dicembre 2020 Il Gruppo ha in essere i seguenti tre Piani di stock option: il Piano 2014-2016, il Piano 2017-2020 ed il Piano 2020-2022 assegnato nel corso dell'anno.
I primi due Piani sono stati deliberati dall'Assemblea Straordinaria rispettivamente del 15 aprile 2014 e del 26 aprile 2017, che hanno deliberato di emettere rispettivamente nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.0000 e 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Il nuovo Piano 2020-2022 è stato deliberato dall'assemblea Straordinaria del 28 aprile 2020 che ha deliberato di emettere nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di 7.000.000 senza valore nominale, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo e delle società dalla stessa controllate.
Tali Piani, finalizzati all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Le opzioni attribuite da tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato, per il Piano 2020-2022 questa seconda condizione economica di maturazione non è applicabile.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranchedei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2020.
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2014-2016 Prima tranche |
29/04/14 | 234.384 | 1,65 | 31/05/22 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
30/04/19 | 1.009.000 | 0,20 | 31/05/27 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche |
31/07/20 | 3.500.000 | 0,20 | 30/06/28 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.
Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2014-2016 Prima tranche |
9,71 | 9,31 | 30,00% | 1,044% |
| Piano di Stock Option 2017-2020 Terza tranche |
0,90 | 0,75 | 36,20% | 0,087% |
| Piano di Stock Option 2020-2022 Prima tranche |
0,69 | 0,70 | 47,78% | -0,392% |
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock optionsintervenuta nell'esercizio:
| Prezzo medio di | ||
|---|---|---|
| Nr. opzioni | esercizio in Euro | |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 234.384 | 9,31 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 234.384 | 9,31 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 2.832.948 | 0,84 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (1.823.948) | 0,88 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 1.009.000 | 0,75 |
| Piano di Stock Option 2020-2022 | ||
| In essere all'inizio del periodo | - | - |
| Attribuite | 3.500.000 | 0,70 |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 3.500.000 | 0,70 |
Nel corso del periodo sono state attribuite 3.500.000 opzioni relative alla prima tranche del Piano 2020-2022, nello stesso periodo 1.823.948 opzioni relative al Piano 2017-2020 non sono maturate.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la prima tranche Piano 2014-2016, pari a complessive 234.384 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022, mentre la terza tranche del Piano 2017-2020, pari a 1.009.000 opzioni, è esercitabile fino al 31 maggio 2027. La prima tranche del nuovo Piano 2020-2022, pari a 3.500.000 opzioni, è esercitabile fino al 30 giugno 2028.
Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2014-2016 pari a 234.384.
Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 9,31 con una vita media contrattuale residua di 1,4 anni, quello della terza Tranche del Piano 2017-2020 risulta pari a 0,75 Euro con una vita media contrattuale residua di 6,4 anni, mentre per la prima tranche del Piano 2020-2022 è pari a 0,70 Euro con una vita media contrattuale residua di 7.5 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 37 migliaia di Euro (43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
5. Commento alle principali voci di conto economico
5.1 Ricavi per prestazioni di servizi
La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 1.025.302 relativi agli addebiti effettuati alle controllate, per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.
5.2 Spese generali ed amministrative
| (Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 4.471.522 | 3.418.927 |
| Costi per adempimenti societari | 270.283 | 247.396 |
| Compensi ad amministratori e sindaci | 1.673.246 | 2.297.895 |
| Consulenze e prestazioni professionali | 779.100 | 530.266 |
| Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati | 198.213 | 220.076 |
| Altri costi amministrativi e generali | 223.084 | 391.513 |
| Ammortamenti | 121.929 | 130.183 |
| Totale | 7.737.377 | 7.236.255 |
Viene di seguito riportata la tabella del personale medio suddiviso per categoria:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Dirigenti Impiegati e quadri |
7 12 |
7 13 |
| Totale | 19 | 20 |
5.3 Altri ricavi/(spese) operative
La voce in oggetto ammonta a Euro 1.222.500 e si riferisce principalmente al riaddebito effettuato alla controllata Safilo America INC. dei costi sostenuti per i progetti di Business Development che si sono realizzati nel corso del 2020.
5.4 Svalutazione partecipazioni in società controllate
In sede di bilancio, anche a seguito delle mutate condizioni di mercato e della forte perdita riportata nell'esercizio dalla controllata Safilo S.p.A., gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test la partecipazione nella suddetta società controllata. La suddetta verifica ha comportato una svalutazione per un importo complessivo pari ad Euro 120.323.419.
5.5 Oneri e proventi finanziari
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Interessi passivi | 10.233 | 2.895.916 |
| Spese e commissioni bancarie | 1.663 | 2.629 |
| Differenze passive di cambio | 69.700 | 12.627 |
| Altri oneri finanziari | 964 | 12.573 |
| Totale oneri finanziari | 82.560 | 2.923.745 |
| Interessi attivi | 952 | 687.984 |
| Differenze attive di cambio | 199.166 | 16.298 |
| Totale proventi finanziari | 200.118 | 704.282 |
| Totale (oneri) proventi finanziari netti | 117.558 | (2.219.463) |
La differenza attiva di cambio è dovuta all'effetto positivo del dollaro sui riaddebiti in valuta alla controllata Safilo America INC..
5.6 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 631.156 | 1.280.970 |
| Imposte differite | (444.135) | (3.196.836) |
| Totale imposte | 187.021 | (1.915.866) |
Le imposte correnti, positive per 631.156 Euro, sono relative principalmente al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l. e, in misura ridotta, a rettifiche intervenute nella determinazione degli imponibili di esercizi precedenti; mentre l'importo negativo di 444.135 Euro risulta imputabile alla movimentazione delle imposte differite sulle differenze temporanee della società che non risultano oggetto di svalutazione.
Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:
| (Euro) | % | 2020 | % | 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) ante imposte | 100% | (125.695.436) | 100% | (240.203.944) |
| Imposte teoriche | -24,0% | 30.166.905 | -24,0% | 57.648.947 |
| Costi non deducibili | 12,0% | (28.892.748) | 22,9% | (54.994.687) |
| Costi Imputati a riduzione del PN e dedotti | 0,0% | - | 0,0% | 59.168 |
| Proventi da consolidato fiscale Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione |
-0,3% | 631.156 | -0,5% | 1.280.981 |
| di quelle stanziate negli esercizi precedenti | 0,7% | (1.718.292) | 2,5% | (5.910.261) |
| Totale | -11,5% | 187.021 | 0,8% | (1.915.853) |
5.7 Utile (perdita) per azione
Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
Base
| 2020 | 2019 |
|---|---|
| 275.703.846 | (242.119.810) 275.634.823 |
| (0,878) | |
| (125.508.415) (0,455) |
Diluito
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie | (125.508.415) | (242.119.810) |
| Utile (perdita) a conto economico | (125.508.415) | (242.119.810) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 275.703.846 | 275.634.823 |
| Effetti di diluizione: | ||
| - stock option | 269.675 | 307.589 |
| Totale | 275.973.521 | 275.942.412 |
| Utile (perdita) per azione diluito in Euro | (0,455) | (0,877) |
5.8 Dividendi
Nel corso dell'esercizio 2020 la società non ha distribuito dividendi agli azionisti.
5.9 Informazioni per segmento
La società opera unicamente in Italia e la sua attività si concentra esclusivamente sulla gestione delle partecipazioni
possedute.
6. Impegni
La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.
7. Eventi successivi
Nel periodo successivo alla chiusura del presente documento non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera significativa i dati contenuti nella presente relazione oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.
8. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.
9. Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2020 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
10. Operazioni con parti correlate
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (Euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 1.391.374 | 2.113.000 |
| - Altri benefici non monetari | 34.750 | 18.009 |
| - Altri compensi | 838.298 | 384.905 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 52.588 | 24.362 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 153.400 | 143.000 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 448.000 | 645.453 |
| - Altri benefici non monetari | 16.240 | 13.538 |
| - Altri compensi | 128.658 | 212.593 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 14.521 | 12.507 |
| Totale | 3.077.829 | 3.567.367 |
Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio
Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 125.508.415.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato
Angelo Trocchia
APPENDICE
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| (Euro) | 2020 |
|---|---|
| Revisione contabile | 86.000 |
| Servizi di attestazione | 106.000 |
| Altri servizi | 10.000 |
| Totale | 202.000 |
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
Io sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2020.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020:
- a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- b) è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
11 Marzo 2021
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Angelo Trocchia Gerd Graehsler
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
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RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via N. Tommaseo, 78/C int. 3 35131 Padova Italia
Tel: +39 049 7927911 Fax: +39 049 7927979 www deloitte itwww deloitte it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www deloitte com/about.
Valutazione della partecipazione in Safilo S.p.A.
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il bilancio d'esercizio include il valore della partecipazione in Safilo S.p.A. pari a Euro 320 milioni. Come descritto nella nota 4.5, al fine di confermare la valutazione della partecipazione al 31 dicembre 2020 gli Amministratori hanno sottoposto la stessa ad impairment test: poiché a Safilo S.p.A. fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, il test è stato derivato da quello eseguito ai fini del bilancio consolidato e pertanto è stato effettuato sulla base di proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2021 – 2025, approvate in data 11 marzo 2021, derivanti dal business plan 2020 – 2024 comunicato al mercato nel mese di dicembre 2019 e aggiornato per riflettere gli effetti stimati della pandemia Covid 19, ridefinendo le modalità e le tempistiche di conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. |
|---|---|
| Nella nota 3, gli Amministratori illustrano come l'impairment test rappresenti un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori, che potrebbero essere ulteriormente acuiti dagli effetti del perdurare della pandemia Covid 19. |
|
| In considerazione della rilevanza del valore della partecipazione, che rappresenta oltre il 90% dell'attivo al 31 dicembre 2020, della soggettività delle stime attinenti la determinazione delle variabili chiave del modello di impairment, dei risultati negativi realizzati dalla partecipata negli ultimi esercizi, nonché del perdurare della pandemia Covid 19 la cui evoluzione è ancora difficilmente prevedibile, abbiamo considerato la valutazione della partecipazione in Safilo S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio separato di Safilo Group S.p.A. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione del Gruppo per lo sviluppo dell'impairment test. |
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network: |
|
| · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione dell'impairment test; · ottenimento delle fonti di informazione utilizzate e analisi delle principali assunzioni adottate dagli Amministratori per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore e studi relativi ai possibili effetti della pandemia Covid 19, per quanto riguarda l'andamento atteso dei ricavi e della marginalità, comparazione con le previsioni degli analisti finanziari e ottenimento di informazioni dalla Direzione; |
- · analisi dei dati economico-finanziari consuntivi rispetto a quelli dei piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- · valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
- · verifica della corretta determinazione del valore di carico e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment.
Abbiamo, infine, esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dagli Amministratori sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
· abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in
risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Safilo Group S.p.A. ci ha conferito in data 15 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Carlo Pergolari Socio
Padova, 16 marzo 2021