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Safilo Group Annual Report 2019

Mar 27, 2020

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO

SAFILO GROUP S.p.A.

al 31 dicembre 2019

Relazione sulla Gestione – Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Indice

IL GRUPPO SAFILO

Il profilo del Gruppo 4
La storia e l'evoluzione del Gruppo 5
La struttura del Gruppo 7
I fattori critici di successo del Gruppo 8
I principali processi e le principali attività del Gruppo 10
SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2019
Composizione degli organi sociali e di controllo 27
Lettera dell'Amministratore Delegato 28
Dati economico finanziari di sintesi consolidati 30
Relazione sulla gestione
Informazioni sull'andamento della gestione 35
L'andamento economico delle attività totali del Gruppo 37
L'andamento economico delle attività in continuità del Gruppo 39
La situazione patrimoniale 44
La situazione finanziaria 47
I principali fattori di rischio del Gruppo 49
Le risorse umane e l'ambiente 53
Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria 56
La Corporate Governance 58
Altre informationi 72
Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il 73
patrimonio netto della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed 74
evoluzione prevedibile della gestione
Prospetti e note esplicative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 78
Conto economico consolidato 80
Conto economico complessivo consolidato 81
Rendiconto finanziario consolidato 82
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 83
Informazioni di carattere generale 84
Sintesi dei principi contabili adottati 84
Gestione dei rischi 106
Commenti alle principali voci di stato patrimoniale 116
Commenti alle principali voci di conto economico 146
Operazioni con parti correlate 155
Passività potenziali 157
Impegni 158
Eventi successivi 158
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 160
Operazioni atipiche e/o inusuali 160
Appendice
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regol. emittenti Consob 161
Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 162
Relazione della Società di Revisione 163
SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019 173

IL PROFILO DEL GRUPPO

Il Gruppo Safilo, presente da oltre 80 anni nel mercato dell'occhialeria, è il secondo produttore mondiale di occhiali da sole e da vista, ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione wholesale e retail di prodotti nel mercato dell'occhialeria. Il Gruppo è leader a livello globale nel segmento degli occhiali dell'alto di gamma ed uno dei primi tre produttori e distributori mondiali di occhiali sportivi.

Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.

La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati.

Viene presidiata direttamente tutta la filiera produttivo - distributiva, articolata nelle seguenti fasi: ricerca e innovazione tecnologica, design e sviluppo prodotto, pianificazione, programmazione e acquisti, produzione, controllo e qualità, marketing e comunicazione, vendita, distribuzione e logistica.

Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi dell'azienda.

I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati dal portafoglio marchi diversificato, con brand di assoluto prestigio nel segmento del lusso e brand forti nei segmenti Lifestyle, Sport e Mass/Cool, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.

LA STORIA E L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO

Safilo viene fondata nel 1934 Negli anni '80 aprono le prime filiali commerciali in Europa e USA Anni '90 prima filiale distributiva in Far East Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo. A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio, Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo negli Stati Uniti fin dal 1962. Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la costruzione del sito produttivo di Longarone (BL), tuttora il più grande dei siti produttivi italiani del Gruppo. Nel 2001, è stato inaugurato il centro distributivo automatizzato presso la sede di Padova. Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del controllo diretto della distribuzione nelle aree geografiche principali. L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più forti con i clienti del Gruppo. Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong, che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India, Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen, Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita. Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore specializzato nell'occhialeria sportiva, ha apportato al Gruppo il know-how dell'Optyl per montature in plastica, nonché i due stabilimenti di Traun, in Austria, ed Ormoz, in Slovenia. Nel medesimo anno, l'acquisizione della società americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti del Gruppo l'occhialeria sportiva.

Delisting e "Leverage buy-out" (2001-2002) Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A.,

Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (delisting - dicembre 2001) circa 14 anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di una operazione di leverage buy out.

Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A..

Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano.

Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.

Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento.

HAL rappresenta per il Gruppo un Partner solido, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996, mediante una ampia rete di vendita retail GrandVision.

L'acquisizione di Polaroid Eyewear Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DEL GRUPPO

Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta

Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:

  • eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
  • portafoglio marchi di prestigio, con una presenza di primo piano in diversi segmenti: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine come licenziatario delle principali fashion house;
  • flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
  • piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Il sistema distributivo è configurato per raggiungere circa 100.000 selezionati punti vendita in 130 paesi. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
  • eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo si contraddistingue per: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati che consentono di creare un esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;

  • natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.

I PRINCIPALI PROCESSI E LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO

Filiera produttiva e

distributiva Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:

Attività di ricerca, sviluppo e design

La funzione R&S è basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi

La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:

  • la Product Creation ed il Design
  • la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.

Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.

Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari

L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.

Pianificazione, programmazione ed acquisti

L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.

La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente. La produzione interna avviene in 7 stabilimenti in Italia, Slovenia, Cina e Stati Uniti

L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto. Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi e le opportunità di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati. In base all'analisi dei fabbisogni produttivi viene creato un piano di produzione settimanale.

Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime, componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing

organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole).

Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.

L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole.

Produzione e controllo qualità

La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Slovenia, Cina e negli Stati Uniti.

Qualità

Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere

La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto una dimensione che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta, totale e incondizionata soddisfazione.

Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.

Il management della Qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al Prodotto ad una crescente filosofia olistica, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il

passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti arriva alla loro prevenzione.

Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla Qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di Performance, Durata nel Tempo, Affidabilità e Percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.

Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2015.

Marketing e comunicazione

Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.

Gli obiettivi principali delle strategie di marketing del Gruppo sono:

  • assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio portato alla luce attraverso la combinazione di creatività inaspettata e un alto livello di disciplina operativa;
  • garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti di sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing;
  • comunicare la brand equity desiderata così come le caratteristiche distintive in termini di design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).

Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing").

Il Gruppo sviluppa un piano di marketing specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.

Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con la clientela.

Le attività dirette ai consumatori rappresentano circa il 60% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo, i principali media utilizzati sono la stampa, attività out of home, digital media, le sponsorizzazioni, le pubbliche relazioni con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei media dei nostri consumatori.

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Le attività di marketing sono definite a livello mondiale sulla base di piani a medio lungo termine.

Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti, rappresentano circa il 40% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo e sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente.

La comunicazione corporate

L'obiettivo principale della comunicazione aziendale di Safilo è quello di sviluppare ulteriormente e proteggere gli obiettivi del Gruppo, il marchio e la reputazione, accrescere la visibilità e modellare la percezione della sua identità tra i diversi stakeholders di Safilo, e sostenere la sua capacità commerciale di operare con successo nei mercati.

La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, nonché i piani di media relation, per una efficace rassegna stampa sia on-line che offline.

Vendite e distribuzione

Il Gruppo opera in 40 paesi tramite filiali commerciali proprie

Il Gruppo Safilo vende i suoi prodotti con una estesa rete di filiali in circa 40 paesi in Nord e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina e una rete distributiva globale di oltre 50 partner indipendenti nei restanti paesi.

Safilo raggiunge circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composta da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty free e negozi sportivi.

Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.

La rete distributiva di Safilo è strutturata geograficamente in regioni che coprono, rispettivamente, l'America del Nord, l'Europa, l'Asia - Pacifico ed il Resto del Mondo.

Di seguito si presenta una sintetica descrizione delle divisioni regionali:

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EUROPA

in regioni

La rete distributiva wholesale si articola

Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 28 paesi europei. La maggior parte della

forza vendita è collegata, tramite una specifica applicazione iPad di gestione vendita e Trade Marketing, al sistema distributivo informatico centralizzato, in modo da ridurre i tempi di elaborazione degli ordini. E' quindi possibile ottenere giornalmente le vendite e altri dati di marketing. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali, sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali.

ASIA - PACIFICO Asia - Pacifico. La business region APAC gestisce la distribuzione wholesale di occhiali da sole e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnership con distributori locali in tutti gli altri mercati (Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan, Sud Corea, Vietnam, Mongolia e Myanmar).

AMERICA DEL NORD America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketing e la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 3 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e catene; (iii) negozi sportivi.

RESTO DEL MONDO Resto del Mondo, la struttura commerciale presidia principalmente il business del Gruppo svolto in America Latina, India, Medio Oriente e Africa con proprie filiali commerciali in India, Brasile, Sud Africa, Dubai e Messico ed il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente.

I marchi propri ed in licenza del Gruppo

Il portafoglio del Gruppo è composto da marchi propri e marchi in licenza

Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di marchi di proprietà, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole e articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di montature da vista e occhiali da sole.

La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dalla fascia prezzo e posizionamento del marchio più alti, nel segmento Atelier (Elie Saab Couture), ai marchi in licenza attivi nei business Fashion Luxury (Dior, Fendi e Jimmy Choo) e Premium Fashion (tra cui Max Mara e Hugo Boss), alla moda contemporanea e Lifestyle (tra cui Carrera, Tommy Hilfiger, Kate Spade), allo Sport e Outdoor di Smith.

Negli ultimi anni, Safilo ha anche aumentato la sua presenza e importanza nel segmento in forte crescita del Mass Cool, con il suo brand di proprietà Polaroid assieme ad havaianas e Swatch.

Nel 2019 rinnovi e nuovi contratti di licenza per il Gruppo

Il 2019 è stato un altro anno in cui il Gruppo da un lato ha firmato nuovi accordi strategici e dall'altro ha confermato le partnership chiave con marchi già presenti nel proprio portafoglio.

A gennaio, Safilo ha annunciato un nuovo accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista di Levi's, che saranno lanciate a gennaio 2020. L'accordo avrà una durata di cinque anni fino a novembre 2024, rinnovabile per altri cinque anni fino al 2029.

In maggio Safilo ha annunciato un nuovo accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista di David Beckham, che saranno lanciate a gennaio 2020. L'accordo avrà una durata di dieci anni.

In dicembre Safilo ha annunciato un nuovo accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali Under Armour, che saranno lanciate nel 2021.

In marzo Safilo ha annunciato il rinnovo anticipato fino a giugno 2026 dell'accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali Kate Spade.

In agosto Safilo ha rinnovato fino a dicembre 2025 l'accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio BOSS e HUGO.

In dicembre Safilo ha inoltre annunciato il rinnovo anticipato, fino a dicembre 2026, dell'accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Marc Jacobs, estendendo il posizionamento del marchio al segmento luxury con il lancio della collezione Marc Jacob's Runway che sarà disponibile sul mercato a partire da gennaio 2021.

Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di 30 marchi principali.

Marchi di proprietà Core

I marchi di proprietà rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.

Dal 1956, anno in cui il marchio viene fondato da Wilhelm Anger, Carrera ha presentato collezioni uniche e ha introdotto, nel corso del tempo, rivoluzionarie innovazioni quali le lenti intercambiabili, gli occhiali richiudibili e il brevetto per l'Optyl.

Forte del suo grande patrimonio, Carrera continua a trarre ispirazione dalla sua storia e guarda al futuro reinterpretando lo stile vintage attraverso un uso moderno dei colori e forme originali. Il marchio riesce ad esprimere lo spirito del tempo, rimanendo sempre autentico, originale e innovativo.

Design italiano, materiali ultralight, artigianalità e cura del dettaglio segnano l'eccellenza delle collezioni Carrera: realizzati sapientemente per fitting e stile, i modelli sole e vista sono dedicati a chi ama distinguersi dalla massa.

Polaroid Eyewear è il marchio iconico acquisito dal Gruppo Safilo nell'aprile 2012. Polaroid è stato pioniere nell'utilizzo della tecnologia delle lenti polarizzate, con Edwin Land, visionario scienziato e fondatore della Polaroid Inc., che inventò il primo filtro polarizzato sintetico nel 1929.

Con più di 80 anni dedicati alla ricerca, innovazione e stile, Polaroid è oggi un marchio leader nell'eyewear per coloro che cercano qualità della visione, uno stile senza tempo e un elevato rapporto qualità prezzo.

Tutti gli occhiali da sole Polaroid montano le lenti polarizzate Polaroid UltraSight™, sinonimo di visione perfetta, alta protezione UV e comfort.

Dopo il rilancio globale di Polaroid come brand del Gruppo Safilo e la perfetta integrazione all'interno della rete e delle capacità globali del Gruppo, il marchio prosegue il suo sviluppo con crescente successo grazie alle nuove collezioni e all'espansione internazionale.

Safilo è sinonimo di occhiali di qualità sin dagli anni '30. Il marchio SAFILO beneficia della prestigiosa firma del nome dell'Azienda e della sua continua ricerca tecnica, offrendo una ampia e completa gamma di occhiali da vista di altissima qualità, rivolta a chi cerca un prodotto raffinato e distintivo. Design, dettagli di stile e la qualità costruttiva e dei materiali sono gli aspetti chiave per chi sceglie le montature SAFILO.

SAFILO continua a migliorare le sue collezioni con un'ampia scelta di nuovi modelli interamente Made in Italy, realizzati con grande attenzione al design e

materiali innovativi arricchiti da cerniere esclusive nella continuità della storica cerniera Elasta, famosa per la sua qualità e durata. Negli anni SAFILO ha inoltre creato entusiasmanti collezioni eyewear in collaborazione con designer di fama mondiale come Marc Newson e Marcel Wanders.

La collezione Seventh Street si rivolge a un pubblico più giovane (bambini e teenager) con un'offerta di prodotti colorati e freschi.

Kids by Safilo è la linea di occhiali da vista Safilo specificamente progettata pensando alle esigenze dei bambini. Concepita e sviluppata con la Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e nel rispetto del 'consensus statement'' della Società Mondiale di Pediatria Oftalmologia e Strabismo (WSPOS), questa collezione assicura la massima qualità di comfort e sicurezza per i bambini.

Smith nasce nel 1965 quando il Dottor Bob Smith inventò le prime maschere da sci sigillate termicamente con doppie lenti per eliminare la condensa e consentire agli sciatori di divertirsi di più in ambiente outdoor. Da più di 50 anni, Smith è uno dei leader mondiali nella produzione di maschere da sci, occhiali da sole e caschi da sci e da ciclismo. Dal 1996, anno in cui il marchio è stato acquisito da Safilo, Smith ha visto una continua crescita sia negli Stati Uniti sia nel resto del mondo, in particolare negli occhiali da sole. Studiati per gli appassionati di sport active come snowboard, sci free-style o fuori pista, surf, mountain bike e ciclismo su strada, i prodotti a marchio Smith sono rivolti a consumatori che cercano la perfetta combinazione tra stile e performance.

Il portafoglio dei marchi propri Safilo comprende, inoltre, altri marchi minori principalmente destinati al mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield e Denim.

Marchi in licenza

Un portafoglio marchi di grande prestigio

Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target di consumatori. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con brand riconosciuti a livello mondiale, altre invece più legate ad alcuni mercati specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.

DIOR ELIE SAAB BOSS havaianas ®
DIOR HOMME kate spade
NEW YORK
THE
MARC JACOBS
BANANA REPUBLIC
GIVENCHY
PARIS
FOSSIL MOSCHINO rag & bone
NEW YORK
ß
EYEWEAR by DAVID BECKHAM
LOVE 1-8 UNDER ARMOUR
REBECCA MINKOFF TOMMY INTERNATION MOSCHINO Juicy Couture
MaxMara MISSONI MISSONI Liz claiborne
JIMMY CHOO Levrs TOMN
FENDI swatch
the oo eyes
pierre cardin
PARIS

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(*) Dal 2020 (Under Armour dal 2021)

(**) Swatch the Eye è un accordo di collaborazione

A seguire un riepilogo e una breve descrizione dei marchi in licenza:

Banana Republic. È un brand globale del lusso accessibile, che fornisce il meglio dello stile urban. Caratterizzate da un design di alto contenuto e lavorazioni lussuose, le collezioni lifestyle di Banana Republic includono abbigliamento, calzature, borse, gioielleria e profumi. Dal lancio nel 2008, le collezioni eyewear hanno riscosso grande successo, grazie all'utilizzo di materiali ed elementi Made in Italy, colori sofisticati, speciali effetti sulle montature ed elementi che fanno risaltare il DNA del brand, per uno stile dal fascino senza tempo.

BOSS – HUGO. Questo marchio racchiude in sé classe ed eleganza, attenzione ai dettagli ed alla grande qualità dei materiali. La collezione BOSS offre un look moderno, casual e alla moda per un guardaroba moderno impeccabile. Mentre con il marchio HUGO, i trendsetter e gli style individualist possono avere una immagine confortevole con un look cool e progressive, scegliendo tagli sartoriali e casual ispirati all'atteggiamento fashion-forward.

David Beckham. Lanciata a gennaio 2020, DB Eyewear di David Beckham è la prima collezione eyewear di David Beckham e Safilo: posizionata nel segmento premium e potendo contare anche sulla straordinaria fan base social di David, questa nuova linea di occhiali da sole e montature da vista combina un autentico stile Brit con uno spirito vintage e senza tempo, mantenendo una forte attenzione ai dettagli e alla funzionalità. Con materiali leggeri e speciali lenti minerali, polarizzate o fotocromatiche, i nuovi occhiali DB sono pratici e funzionali, l'accessorio perfetto da indossare in qualsiasi momento della giornata.

Dior. "Maison de Couture", è un favoloso laboratorio di idee che rende il marchio trend setter e leader nel mercato del lusso. Dior in tutti i suoi prodotti raggiunge il miglior equilibrio tra creatività, estetica, confort e qualità. Dior è un marchio aspirazionale grazie a un heritage straordinario, costante fonte di ispirazione che alimenta collezioni e prodotti sempre nuovi e all'avanguardia. Gli occhiali Dior seducono grazie a forme sofisticate dal sapore vintage, che rimandano all'eccezionale mondo dell'Haute Couture insito nel DNA del brand. Colori eleganti ed esclusivi, materiali sofisticati e il miglior savoir-faire rendono gli occhiali a marchio Dior unici e distintivi. La collezione si rivolge a una clientela, trend setter e alla moda, sempre elegante e attenta ai dettagli.

Dior Homme. Abbina l'eleganza con un look naturale e rimescola i codici maschili con un mix tra giorno e sera, elegante e casual, tradizionale e moderno, virile e sensibile. Un nuovo classicismo per la collezione di occhiali Dior Homme, collezioni uniche e diversificate: sartoria, moda, comfort, savoir-faire, eleganza, design, materiali di lusso, tagli rigorosi, colori grafici, avanguardia. Grande attenzione ai dettagli, alla qualità nel tempo e alle rifiniture. La collezione si

rivolge prevalentemente a un consumatore maschile dai 20 anni in su, trend setter e alla moda, elegante ed attento ai dettagli.

Elie Saab. Elie Saab racchiude in sé la massima raffinatezza, la leggerezza, i dettagli preziosi e i materiali pregiati, la bellezza e il savoir-faire – il sogno del vero lusso parigino che affonda le sue radici a Beirut. Lo stilista ama sperimentare nella moda all'insegna della femminilità e del romanticismo, creando capi di abbigliamento che esaltano le curve, con cascami morbidi e dettagli minuziosi finemente ricamati, applicazioni preziose e l'uso di tessuti leggeri come il chiffon e la seta. Posizionata nel segmento Atelier, la collezione di occhiali riflette la personalità sofisticata del marchio, e viene sviluppata con la massima ricercatezza in termini di design, di materiali e dell'altissima qualità artigianale.

Fendi. Il savoir-faire, l'artigianalità e l'innovazione che hanno sempre contraddistinto il brand sono pienamente trasferiti e valorizzati nella collezione eyewear, dedicata a una donna sofisticata, elegante e raffinata, dalla forte personalità. Materiali preziosi, attenzione ai dettagli, originali accostamenti di colore si combinano in un look deciso e all'avanguardia ma sempre femminile e versatile.

Fossil. Fossil prende ispirazione dal design tipico della metà degli anni '20 e fonde la stessa con i desideri del consumatore moderno. Questa filosofia "modern vintage" suggerisce un'estetica classica ma contemporanea al tempo stesso. La collezione si rivolge ai consumatori che cercano occhiali alla moda con forme pulite e colorate.

Givenchy. Fondato nel 1952 da Hubert de Givenchy, Givenchy è un prestigioso brand del lusso riconosciuto a livello internazionale per le sue collezioni Haute Couture, Prêt-à-Porter e accessori uomo e donna. La maison ha da poco iniziato un nuovo capitolo della sua storia con la prima collezione haute couture della designer Clare Waight Keller, che celebra il lato sovversivo della moda fairytale. La creatività moderna e distintiva di Givenchy ispira collezioni di occhiali altrettanto uniche e di altissima qualità.

havaianas. Havaianas incarna lo stile divertente, vibrante e spontaneo della vita brasiliana. Grazie alle originali infradito create nel 1962, havaianas ha portato in tutto il mondo lo spirito brasiliano con un design colorato e divertente e la mitica suola in gomma di alta qualità. Con la sua semplicità creativa e iconica, il carattere brasiliano unico e vibrante di havaianas ha ispirato una collezione di occhiali innovativa e fresca che trova ampio riscontro in tutto il mondo.

Jimmy Choo. Un'icona degli accessori di qualità e di lusso, Jimmy Choo si posiziona nell'alto di gamma fashion luxury con collezioni di occhiali da sole e da vista, glamour e sofisticate. Il design fresco ed innovativo enfatizza lo stile

distintivo del brand con colori originali e decori preziosi, che richiamano i must have del marchio. Un marchio elegante e senza tempo, che rappresenta uno status symbol.

Juicy Couture. Noto in tutto il mondo per lo stile delle sue tute sportive, è ben presto divenuto uno dei marchi a più rapida crescita nel mondo della moda. Le collezioni combinano forme classiche con inconfondibili dettagli del mondo e dello stile Juicy con loghi e slogan riconoscibili per gli estimatori del marchio.

kate spade new york. Ispirata da uno stile chic e senza tempo, la collezione Kate Spade evoca gli anni '60 e la loro influenza si percepisce sia in termini di design che di colore. Gli occhiali da sole ripropongono molti degli stilemi e dei dettagli distintivi di borse e accessori del brand americano, con collezioni audaci ma al tempo stesso sofisticate, dalle forme attraenti, facili da indossare e dai colori spiccatamente femminili.

LEVI'S® Levi Strauss & Co. è una delle più grandi aziende al mondo di abbigliamento e leader mondiale nel jeanswear. Concepita per gli appassionati di moda e rivolta ai Millennials e ai giovani della generazione Z, la nuova collezione di occhiali da sole e montature da vista LEVI'S® presenta una vasta gamma di modelli funzionali ed eleganti, evocando il fascino spensierato dello stile di vita californiano, reinterpretato con un design contemporaneo.

Liz Claiborne. La collezione di occhiali da vista e di occhiali da sole Liz Claiborne, così come le collezioni di abbigliamento da donna, si rivolgono a donne alla ricerca di uno stile moderno, di alta qualità, in cui la vestibilità si sposa a un design che spazia tra il classico ed il moderno.

Marc Jacobs. La collezione eyewear Marc Jacobs, caratterizzata da forme sofisticate e leggermente retrò, si distingue per il suo stile esclusivo, sofisticato e glamour. La percezione è di una collezione discreta dall'immagine raffinata, valorizzata dall'utilizzo di materiali esclusivi di elevata qualità e dall'impeccabile attenzione per i dettagli. I prodotti si rivolgono ad un pubblico tra i 25 e i 45 anni, che vuole affermare la propria identità e personalità.

Max Mara. È espressione di femminilità italiana e di un'autentica eleganza senza tempo: si caratterizza per l'alta qualità dei materiali, il design moderno, il taglio sartoriale. Nei prodotti Max Mara si compenetrano modernità e tradizione, eleganza e semplicità. Max Mara è un marchio rivolto alla donna moderna: tra i 30 e i 50 anni, economicamente indipendente, che cerca occhiali eleganti e raffinati, caratterizzati da dettagli classici e non appariscenti.

Max & Co. Il marchio Max&Co. è principalmente rivolto a un pubblico femminile giovane (18-35 anni) e attento alla moda. La prima collezione del marchio Max&Co. è stata presentata al mercato nel 2007; una linea caratterizzata da forme easy con un gusto moderno, fresco e femminile, da colori

accattivanti, dettagli e materiali ispirati ai tessuti e agli accessori del mondo Max&Co.

Missoni. Missoni è un marchio del fashion italiano leader a livello internazionale dal 1953, anno in cui i fondatori Ottavio e Rosita Missoni hanno iniziato a creare la loro rivoluzionaria maglieria. L'essenza di Missoni – che si esprime nella straordinaria qualità dei materiali, nelle combinazioni cromatiche e nella reinterpretazione moderna delle trame iconiche – prende vita in occhiali da sole e montature da vista, arricchita da un design sofisticato e da una artigianalità di pregio che riflettono lo stile puro e la femminilità del marchio.

M Missoni. Margherita Maccapani Missoni, nipote dei fondatori del brand Missoni e nuova direttrice creativa del marchio M Missoni, ha tratto ispirazione dagli archivi dell'azienda di famiglia per proporre una nuova collezione dal design distintivo e contemporaneo, ravvivato dai pattern e dalle grafiche più iconici. Il mood gioioso e rilassato della collezione si traduce in occhiali da sole e montature da vista dallo stile contemporaneo e dai colori vivaci: forme facili da indossare dove la grafica iconica dello ZIG-ZAG, leitmotiv della collezione, è reinterpretata in una moltitudine di versioni, sia come dettaglio traforato sulle lenti, sia come pattern sulle aste.

Moschino. Moschino è uno dei marchi di lusso più creativi e dissacranti nel panorama della moda mondiale, caratterizzato da capi e accessori di qualità e prestigio. Lo spirito provocatorio e surrealista del brand sono alla base dello sviluppo delle collezioni eyewear, che incarnano la creatività esuberante di Moschino, aggiungendo un tocco di ironia, ora interpretata con così tanta forza nella visione di Jeremy Scott. Il design iconico, che ben traduce lo spirito sovversivo e pop del marchio, aggiunge un ulteriore punto di differenziazione all'offerta Safilo nel segmento fashion luxury del proprio portafoglio marchi.

Love Moschino. Love Moschino si rivolge principalmente a una clientela giovane, attenta alle mode ma alla ricerca di occhiali non fortemente legati ai trend del momento, facili da indossare e arricchiti da colori abbinati e dettagli facilmente riconducibili al mondo del brand. Il gusto semplice si fonde con uno stile urbano per un'offerta contemporanea in grado di enfatizzare un'attitudine creativa e individuale. La collezione, principalmente vista, è distribuita in tutte le principali catene di ottica mondiali.

Pierre Cardin. I prodotti Pierre Cardin hanno tipicamente forme molto raffinate, per rafforzare uno stile che caratterizza prodotti di successo. Classici e sempre attuali, sono altresì caratterizzati da dettagli preziosi e di classe. Si tratta di un marchio molto conosciuto, con un design contemporaneo; le relative collezioni di occhiali sono distribuite a prezzi decisamente accessibili. Al contempo, la collezione va oltre la tradizione esplorando nuovi percorsi stilistici: alcuni modelli traggono ispirazione da un design futuristico prodotto secondo l'eleganza propria di questo marchio.

rag&bone. Fondato a New York nel 2002, rag&bone nasce dal desiderio di creare abiti concepiti con un design moderno e distintivo. Il marchio, fondato da Marcus Wainwright e David Neville, si è subito affermato con successo per la sua capacità di combinare in modo così unico e distintivo l'heritage inglese a un'estetica tipicamente newyorkese. rag&bone offre una gamma completa uomo e donna di ready-to-wear, accessori e calzature, ed è un marchio di straordinario successo a livello internazionale. Le collezioni eyewear rag & bone includono sia occhiali da sole sia montature da vista e sono distribuite in tutti i negozi a gestione diretta rag&bone, nel sito rag-bone.com, nelle boutique, nei department store e nei migliori negozi di ottica in tutto il mondo.

Rebecca Minkoff. Con l'obiettivo di creare un marchio lifestyle per donne che le assomigliano – bizzarre, intelligenti e appassionate – Rebecca Minkoff ha trovato una nicchia unica di mercato tra le donne moderne e all'avanguardia in tutto il mondo. Oggi il marchio Rebecca Minkoff comprende ready-to-wear, borse, calzature, gioielli, eyewear e accessori tecnologici. La visione unica e distintiva del brand è incentrata su un ideale di ragazza millennial che affronta la vita con forza ed entusiasmo, assaporandone ogni momento.

Saks Fifth Avenue. La collezione di prodotti Saks Fifth Avenue è disegnata per donne eleganti e con gusto, pratiche, amanti della moda. Le collezioni di montature da vista e occhiali da sole sono sofisticate, pur rimanendo classiche, con bellissimi dettagli che catturano l'attenzione del pubblico femminile tra i 25 e i 55 anni.

Swatch. Creativa e giocosa, la collezione di occhiali Swatch The Eyes va ad arricchire il portafoglio di Safilo nel segmento in forte crescita mass-cool con una proposta unica che si nutre del DNA smart, giocoso e innovativo di Swatch.

Tommy Hilfiger rappresenta una delle realtà più conosciute al mondo nel settore del fashion design. Il Gruppo crea e commercializza collezioni di alta qualità con linee di abbigliamento uomo, donna, bambino e denim. La collezione eyewear riflette lo stile preppy del marchio, icona dello spirito all American. I modelli sono caratterizzati da uno stile giovane, che abbina materiali colorati a dettagli inaspettati creando una completa gamma di occhiali da vista e da sole che spaziando dal casual elegante all'uomo d'affari esprimono uno spirito classico e al tempo stesso moderno, in linea con l'immagine di Tommy Hilfiger.

RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO al 31 dicembre 2019

Relazione sulla Gestione – Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione (1)

Presidente Eugenio Razelli

Amministratore Delegato Angelo Trocchia

Consigliere non esecutivo Jeffrey A. Cole Consigliere non esecutivo Melchert Frans Groot Consigliere non esecutivo Robert Polet Consigliere non esecutivo e indipendente Ines Mazzilli Consigliere non esecutivo e indipendente Guido Guzzetti Consigliere non esecutivo e indipendente Catherine Gèrardin-Vautrin Consigliere non esecutivo e indipendente Cinzia Morelli-Verhoog

Collegio Sindacale (2)

Presidente Carmen Pezzuto Sindaco effettivo Franco Corgnati Sindaco effettivo Bettina Solimando

Sindaco supplente Marzia Reginato Sindaco supplente Gianfranco Gaudioso

Organismo di Vigilanza (3)

Presidente Franco Corgnati Ines Mazzilli Carlotta Boccadoro

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (3)

Presidente Ines Mazzilli Melchert Frans Groot Guido Guzzetti

Comitato per la Remunerazione e le Nomine (4)

Presidente Catherine Gèrardin-Vautrin Jeffrey A. Cole Cinzia Morelli-Verhoog

Comitato Operazioni con Parti Correlate (3)

Presidente Ines Mazzilli Guido Guzzetti Catherine Gèrardin-Vautrin

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018

(2) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2017

(3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018

(4) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018 e successivamente modificato nella sua composizione in data 13 marzo 2019

LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Cari Azionisti,

nel 2019 abbiamo proseguito il lavoro intrapreso nel 2018, per dare fondamento allo sviluppo delle nostre strategie e dei nostri obiettivi di medio termine. I nostri sforzi e progetti si sono concentrati sul rafforzare la fiducia dei clienti in Safilo, migliorando esponenzialmente i nostri livelli di servizio e customer care, rimodellando nel contempo l'organizzazione commerciale attorno a forti competenze provenienti dal nostro settore e decentralizzando le responsabilità a livello locale.

I risultati economici che abbiamo raggiunto nel 2019 sono stati confortanti, in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati e che avevamo condiviso con il mercato, e questo grazie a un efficace execution plan per recuperare crescita nel nostro business wholesale e ripristinare un margine EBITDA adjusted mid-single digit attraverso un rigoroso piano di riduzione dei costi.

Nel 2019, i nostri ricavi wholesale sono cresciuti del 2,8% a cambi costanti, anche grazie al contributo positivo di tutti i nostri principali marchi di proprietà, Carrera, Polaroid e Smith, che hanno insieme registrato una crescita delle vendite del 5,7% a cambi costanti. Questo risultato è per noi particolarmente incoraggiante e rafforza la scelta strategica di focalizzare le nostre competenza commerciali e i nostri investimenti in un numero minore di mercati, quelli più rilevanti per i marchi.

Il 2019 è stato un anno significativo anche per il nostro portafoglio di licenze, un anno ricco di importanti rinnovi, da Tommy Hilfiger e Kate Spade, a Hugo Boss e Marc Jacobs, e di quattro nuove entusiasmanti partnership, Missoni, Levi's, David Beckham e Under Armour. Consideriamo quanto abbiamo ottenuto nel 2019 un'importante conferma della rilevanza che Safilo riveste nel licensing eyewear, nel quale rimaniamo fortemente impegnati a ricoprire un ruolo di primo piano.

Sul piano della redditività, abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissati, un margine EBITDA adjusted delle attività in continuità al 5,5%, grazie ai risparmi ottenuti nell'area del costo del venduto nei costi dei beni venduti e alle azioni di contenimento delle spese generali. Il profilo patrimoniale è rimasto solido, con una posizione finanziaria netta a fine dicembre di 27,8 milioni di Euro e una leva finanziaria adjusted di 0,5 volte.

Possiamo considerare il 2019 come un anno di trasformazione per Safilo, in cui abbiamo deciso di uscire dal business retail, vendendo il 1° luglio 2019 la catena di negozi Solstice negli Stati Uniti, un anno in cui abbiamo affrontato la decisione da parte del gruppo LVMH di internalizzare il business dell'eyewear, e in cui abbiamo deciso di perseguire in maniera più netta una strategia di trasformazione digitale, che ci ha portato all'acquisizione di nuovi marchi con forti e specifiche competenze.

Il mese di dicembre 2019 è stato un momento di svolta per il nostro Gruppo, in cui abbiamo annunciato l'acquisizione di Blenders, marchio californiano digitally native in rapida crescita, che entrerà a far parte del nostro portafoglio di marchi proprietari, diventando il principale motore di supporto per lo sviluppo delle nostre competenze e del nostro business Direct-to-Consumer.

Un fronte, quest'ultimo, che rappresenta un pilastro del Group Business Plan 2020-2024 che abbiamo presentato nello stesso mese di dicembre e che ci ha visti anche affrontare la necessità di dare un nuovo corso alla nostra

organizzazione industriale, ridimensionando la capacità produttiva in Italia alle nostre future esigenze, salvaguardando la competitività e solidità finanziaria dell'azienda nel lungo termine.

Il 2020 è iniziato all'insegna della nostra nuova direzione strategica, con l'acquisizione a febbraio di Privé Revaux, un nuovo brand che va ulteriormente ad arricchire il nostro portafoglio di marchi proprietari e si inserisce a forte supporto della nostra strategia digitale incentrata sui Millennial, con l'obiettivo di rafforzare un modello di marketing focalizzato sul consumatore.

Dopo un inizio d'anno molto promettente per tutti i nostri principali marchi di proprietà e licenze, stiamo affrontando ora le sfide poste dallo scoppio e dalla diffusione del coronavirus, monitorandone da vicino gli impatti e pianificando azioni di mitigazione.

_______________________________________________________________

Angelo Trocchia

Amministratore Delegato

DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI

A seguito del completamento della cessione della catena statunitense di negozi retail Solstice dal 1 luglio 2019, i bilanci e i principali indicatori della performance del Gruppo sono illustrati con riferimento sia al totale delle attività del Gruppo, sia alle sole attività in continuità (ovvero il totale Gruppo escludendo il business retail statunitense).

Dati economici totale attività (in milioni di Euro) 2019 % 2018 %
Vendite nette 964,7 100,0 962,9 100,0
Costo del venduto (477,4) (49,5) (481,3) (50,0)
Utile industriale lordo 487,3 50,5 481,5 50,0
Ebitda 23,0 2,4 41,7 4,3
Ebitda ante oneri non ricorrenti 63,7 6,6 47,5 4,9
Ebitda ante oneri non ricorrenti e IFRS 16 44,3 4,6 47,5 4,9
Utile/(Perdita) operativo (294,5) (30,5) (5,9) (0,6)
Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti (4,1) (0,4) 0,0 0,0
Utile/(Perdita) prima delle imposte (303,9) (31,5) (23,2) (2,4)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (328,3) (34,0) (32,4) (3,4)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti (13,7) (1,4) (26,7) (2,8)
e IFRS 16 (11,4) (1,2) (26,7) (2,8)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti
trimestre trimestre
Dati economici totale attività (in milioni di Euro) 2019 % 2018 %
Vendite nette 230,4 100,0 249,1 100,0
Utile industriale lordo 101,8 44,2 115,0 46,2
Ebitda (17,7) (7,7) 9,0 3,6
Ebitda ante oneri non ricorrenti 11,3 4,9 10,3 4,1
Ebitda ante oneri non ricorrenti e IFRS 16 8,1 3,5 10,3 4,1
Dati economici totale attività (in milioni di Euro) 2019 % 2018 %
Vendite nette 939,0 100,0 910,7 100,0
Costo del venduto (462,1) (49,2) (457,5) (50,2)
Utile industriale lordo 476,9 50,8 453,2 49,8
Ebitda 26,1 2,8 51,5 5,7
Ebitda ante oneri non ricorrenti 65,4 7,0 57,3 6,3
Ebitda ante oneri non ricorrenti e IFRS 16 51,8 5,5 57,3 6,3
Utile/(Perdita) operativo (271,7) (28,9) 7,6 0,8
Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti 3,7 0,4 13,5 1,5
Utile/(Perdita) prima delle imposte (279,0) (29,7) (6,2) (0,7)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (301,9) (32,2) (19,8) (2,2)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti (6,0) (0,6) (14,0) (1,5)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti
e IFRS 16 (4,0) (0,4) (14,0) (1,5)
Dati economici totale attività (in milioni di Euro)
trimestre
2019
%
trimestre
2018
%
Vendite nette 230,4 100,0 236,9 100,0
Utile industriale lordo 101,8 44,2 108,3 45,7
Ebitda (17,9) (7,8) 12,0 5,1
Ebitda ante oneri non ricorrenti 11,1 4,8 13,3 5,6
Ebitda ante oneri non ricorrenti e IFRS 16 7,9 3,4 13,3 5,6
Dati patrimoniali del totale attività (in milioni di Euro) 31 dicembre
2019
% 31 dicembre
2018
%
Totale attività 829,3 100,0 1.189,7 100,0
Totale attivo non corrente 292,2 35,2 536,4 45,1
Investimenti operativi 31,8 3,8 30,7 2,6
Capitale investito netto 416,8 50,3 679,2 57,1
Capitale circolante netto 250,8 30,2 251,3 21,1
Posizione finanziaria netta (74,8) (9,0) (32,9) (2,8)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (27,8) (3,4) (32,9) (2,8)
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 342,1 41,2 646,3 54,3
Patrimonio netto consolidato di Gruppo ante IFRS 16 344,1 41,5 646,3 54,3
Indicatori finanziari del totale attività (in milioni di
Euro)
2019 2019 ante
IFRS 16
2018
Flusso monetario attività operative 26,5 9,6 2,7
Flusso monetario attività di investimento (41,0) (23,4) (28,3)
Flusso monetario attività finanziarie (108,0) (108,7) 178,6
Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale 53,9 53,9 175,0
Free cash flow (14,5) (13,8) (25,6)
Utile/(Perdita) per azione (in Euro) 2019 2018
Utile/(Perdita) per azione base (1,191) (0,300)
Utile/(Perdita) per azione diluito (1,190) (0,300)
Patrimonio netto per azione 1,24 2,58
Organico di Gruppo 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Puntuale a fine periodo 5.754 6.594
Medio 5.885 6.047
Dati azionari e borsistici (in Euro) 2019 2018
Prezzo azione a fine esercizio 1,11 0,70
Prezzo massimo telematico dell'esercizio 1,60 3,27
Prezzo minimo telematico dell'esercizio 0,71 0,70
N. azioni relative al capitale sociale al 31 dicembre 275.703.846 250.510.509
Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio 307.134.084 175.357.356

Indicatori di performance ante oneri non ricorrenti:

Gli indicatori di performance ante oneri non ricorrenti escludono l'effetto di voci non correlate all'operatività ordinaria che possono avere un impatto sulla qualità dei risultati come costi di ristrutturazione, costi non ricorrenti e contenziosi legali, svalutazioni quando la perdita di valore è il risultato di un evento non ricorrente.

Gli indicatori adjusted ante oneri non ricorrenti escludono in particolare i seguenti importi non ricorrenti:

Nel 2019, i risultati economici ante oneri non ricorrenti delle attività in continuità non includono: (i) la svalutazione dell'intero avviamento allocato alle cash generating unit del Gruppo per 227,1 milioni di Euro, (ii) la svalutazione delle attività per imposte anticipate per 22,4 milioni di Euro, (iii) la svalutazione di immobilizzazioni materiali per 9,0 milioni di Euro dovuta al piano di ristrutturazione in Italia, annunciato il 10 dicembre 2019, (iv) oneri non ricorrenti per 39,4 milioni di Euro, relativi per 21 milioni di Euro al suddetto piano di ristrutturazione in Italia, al programma di riduzione dei costi effettuato dal Gruppo nel corso dell'anno, e alle attività legate ad acquisizioni e cessioni. A livello di risultato netto, c'è un effetto imposte positivo sugli stessi costi non ricorrenti, pari a 1,9 milioni di Euro.

Nel quarto trimestre 2019, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti non include oneri non ricorrenti pari a 29,0 milioni di Euro, quota parte dei 39,4 milioni di Euro sopra indicati di competenza del trimestre.

Nel 2019, i risultati economici ante oneri non ricorrenti delle attività totali escludono anche oneri non ricorrenti relativi alle attività retail in discontinuità quali: (i) 17,3 milioni di Euro per la minusvalenza da cessione e (ii) 1,3 milioni di Euro per altri oneri non ricorrenti.

Nel 2018, gli "oneri non ricorrenti" erano pari a 5,8 milioni di Euro e si riferiscono principalmente al piano di successione dell'Amministratore Delegato e a oneri di riorganizzazione in Nord America ed Europa. Nel quarto trimestre 2018, gli "oneri non ricorrenti" a livello di EBITDA sono pari a 1,3 milioni di Euro.

A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:

2019 2018
(in milioni di Euro) Ebitda Utile/(Perdita)
operativo
Utile/(Perdita)
di pertinenza
del Gruppo
Ebitda Utile/(Perdita)
operativo
Utile/(Perdita)
di pertinenza
del Gruppo
Indicatori di conto economico
totale attività
Costi di ristrutturazione e altri oneri non
23,0 (294,5) (328,3) 41,7 (5,9) (32,4)
ricorrenti
Svalutazione dell'avviamento
40,7
-
49,7
227,1
49,7
227,1
5,8
-
5,9
-
5,9
-
Perdita da dismissione business retail
Svalutazione delle attività per imposte
- 13,6 13,6 - - -
anticipate - - 26,1 - - -
Effetto fiscale su oneri non ricorrenti
Indicatori di conto economico
totale attività ante oneri non
- - (1,9) - - (0,2)
ricorrenti 63,7 (4,1) (13,7) 47,5 - (26,7)
Impatti dell'IFRS 16
Indicatori di conto economico
totale attività ante oneri non
(19,4) 0,2 2,3 - - -
ricorrenti e IFRS 16 44,3 (3,9) (11,4) 47,5 - (26,7)
2019 2018
(in milioni di Euro) Ebitda Utile/(Perdita)
operativo
Utile/(Perdita)
di pertinenza
del Gruppo
Ebitda Utile/(Perdita)
operativo
Utile/(Perdita)
di pertinenza
del Gruppo
Indicatori di conto economico
attività in continuità
Costi di ristrutturazione e altri
26,1 (271,7) (301,9) 51,5 7,6 (19,8)
oneri non ricorrenti 39,4 48,4 48,4 5,8 5,9 5,9
Svalutazione dell'avviamento
Svalutazione delle attività per
- 227,1 227,1 - - -
imposte anticipate
Effetto fiscale su oneri non
- - 22,4 - - -
ricorrenti
Indicatori di conto economico
attività in continuità ante
- - (1,9) - - (0,2)
oneri non ricorrenti 65,4 3,7 (6,0) 57,3 13,5 (14,0)
Impatti dell'IFRS 16
Indicatori di conto economico
attività in continuità ante
(13,6) 0,5 2,0 - - -
oneri non ricorrenti e IFRS 16 51,8 4,2 (4,0) 57,3 13,5 (14,0)

Definizione degli indicatori di performance alternativi

Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:

  • per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
  • per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
  • per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
  • per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa e del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento;
  • per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
  • per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati alla data di riferimento della situazione contabile;
  • per "leva finanziaria" si intende il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l'Ebitda.

Si precisa che:

alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;

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33

le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.

In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Transparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.

Disclaimer

La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

INFORMAZIONI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Il 2019 è stato caratterizzato da alcuni importanti eventi che sono riflessi nell'andamento economico del Gruppo:

Cessione delle attività retail Solstice

Il 1° luglio 2019 Safilo ha comunicato il closing della transazione per la cessione delle attività retail Solstice per un corrispettivo in contanti di 9,0 milioni di dollari. Tali attività in discontinuità hanno generato una perdita complessiva di 26,1 milioni di Euro, di cui 17,3 milioni di Euro relativi alla minusvalenza da cessione e 8,8 milioni di Euro dovuti al risultato netto della catena nel periodo.

Svalutazione non monetaria dell'avviamento e delle attività per imposte anticipate

Ai fini del bilancio annuale, il Gruppo ha effettuato l'impairment test, che non ha richiesto svalutazioni non monetarie ulteriori rispetto a quella, già effettuata a giugno 2019, dell'intero avviamento iscritto a bilancio, pari a 227,1 milioni di Euro, mentre è stata aggiornata da 23,3 a 22,4 milioni di Euro quella relativa alle attività per imposte anticipate. A seguito dell'annuncio, in data 10 dicembre 2019, di un piano di ristrutturazione in Italia, il Gruppo ha proceduto ad una svalutazione non monetaria di immobilizzazioni materiali per 9,0 milioni di Euro.

Prima applicazione IFRS 16

Il Gruppo ha scelto di adottare l'IFRS 16, applicando l'approccio retrospettivo modificato, in base al quale l'effetto cumulativo dell'adozione del principio è stato riconosciuto alla relativa data di efficacia del 1° gennaio 2019, senza la rideterminazione delle informazioni comparative relative al 2018.

L'IFRS 16 ha un impatto significativo sullo stato patrimoniale consolidato del Gruppo per effetto dei Diritti d'Uso delle attività e dei Debiti finanziari per leasing che sono ora riconosciuti per i contratti in cui il Gruppo è locatario.

Nel conto economico consolidato, la maggior parte dei costi correnti di affitto e noleggio operativo viene ora presentata come ammortamento del Diritto d'Uso dei beni e rilevazione degli interessi passivi sulle passività finanziarie dei leasing, con un significativo impatto positivo in termini di EBITDA e un effetto minore sul risultato operativo e sull'utile netto.

Nel 2019, i risultati economico-finanziari sono commentati su base pre-IFRS 16 al fine di supportare la transizione e consentire un confronto adeguato con il periodo precedente.

Costi non ricorrenti

I risultati economici 2019 includono costi non ricorrenti per un totale di 39,4 milioni di Euro, relativi per 21 milioni di Euro al piano di ristrutturazione in Italia, al programma di riduzione dei costi effettuato dalla Società nel corso dell'anno, e alle attività legate ad acquisizioni e cessioni. A livello di risultato netto, c'è un effetto imposte positivo sugli stessi costi non ricorrenti pari a 1,9 milioni di Euro.

L'ANDAMENTO ECONOMICO DELLE ATTIVITA' TOTALI DEL GRUPPO

Il Gruppo, a seguito del perfezionamento dell'accordo di vendita del business retail Solstice, con effiacia dal 1° luglio 2019, ha classificato tale attività come in discontinuità. La tabella seguente riepiloga i risultati economici totali delle attività del Gruppo, includendo il contributo sia delle attività wholesale in continuità che di quelle retail in discontinuità.

Conto economico consolidato 2019 Variaz.
(milioni di Euro) 2019 % pre
IFRS 16
% 2018 % pre
IFRS 16
Variaz.
%
Vendite nette 964,7 100,0 964,7 100,0 962,9 100,0 1,8 0,2%
Costo del venduto (477,4) (49,5) (477,0) (49,4) (481,3) (50,0) 4,3 -0,9%
Utile lordo industriale 487,3 50,5 487,7 50,6 481,5 50,0 6,1 1,3%
Spese di vendita e di marketing (382,0) (39,6) (381,6) (39,6) (386,3) (40,1) 4,7 -1,2%
Spese generali e amministrative (124,1) (12,9) (124,6) (12,9) (135,5) (14,1) 10,9 -8,0%
Altri ricavi e (spese operative) (35,1) (3,6) (35,1) (3,6) 34,4 3,6 (69,5) n.s.
Utile operativo ante svalutazione
avviamento e perdita da
dismissione retail (53,8) (5,6) (53,7) (5,6) (5,9) (0,6) (47,8) n.s.
Perdita da dismissione del business
retail
(13,6) (1,4) (13,6) (1,4) 0,0 0,0 (13,6) n.s.
Svalutazione avviamento (227,1) (23,5) (227,1) (23,5) 0,0 0,0 (227,1) n.s.
Utile/(Perdita) operativo (294,5) (30,5) (294,3) (30,5) (5,9) (0,6) (288,4) n.s.
Oneri finanziari netti (9,4) (1,0) (7,2) (0,7) (17,3) (1,8) 10,1 -58,3%
Utile/(Perdita) prima delle
imposte
(303,9) (31,5) (301,5) (31,3) (23,2) (2,4) (278,3) n.s.
Imposte dell'esercizio (24,4) (2,5) (24,4) (2,5) (9,2) (1,0) (15,2) n.s.
Utile/(Perdita) dell'esercizio (328,3) (34,0) (326,0) (33,8) (32,4) (3,4) (293,5) n.s.
Utile di pertinenza di Terzi (0,1) (0,0) (0,1) (0,0) - 0,0 (0,1) n.s.
Utile di pertinenza del Gruppo (328,3) (34,0) (325,9) (33,8) (32,4) (3,4) (295,8) n.s.
EBITDA 23,0 2,4 3,6 0,4 41,7 4,3 (38,2) -91,5%
Indicatori di conto economico 2019 Variaz.
ante oneri non ricorrenti 2019 % pre
IFRS 16
% 2018 % pre
IFRS 16
Variaz.
%
Utile operativo ante oneri non
ricorrenti (4,1) (0,4) (3,9) (0,4) 0,0 0,0 (3,9) n.s.
EBITDA ante oneri non ricorrenti 63,7 6,6 44,3 4,6 47,5 4,9 (3,2) -6,8%
Utile/(Perdita) di pertinenza del
Gruppo ante oneri non ricorrenti
(13,7) (1,4) (11,4) (1,2) (26,7) (2,8) 15,4 57,5%

La tabella a seguire fornisce il dettaglio del contributo delle attività in continuità e di quelle in discontinuità dettagliata per singola voce di conto economico. I risultati economici del

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37

2019 sono commentati su base pre-IFRS 16 al fine di consentire un confronto adeguato con il periodo precedente.

Il 1° luglio 2019 Safilo ha comunicato il closing della transazione per la cessione delle attività retail Solstice per un corrispettivo in contanti di 9,0 milioni di dollari. Tali attività in discontinuità hanno generato una perdita complessiva di 26,2 milioni di Euro, di cui 17,3 milioni di Euro relativi alla minusvalenza da cessione e 8,8 milioni di Euro dovuti al risultato netto della catena nel periodo.

Conto economico consolidato Di cui Di cui
2019 In In In In Variaz. Variaz.
(milioni di Euro) pre
IFRS 16
conti
nuità
discon
tinuità
2018 conti
nuità
discon
tinuità
pre
IFRS 16
%
Vendite nette 964,7 939,0 25,7 962,9 910,7 52,1 1,8 0,2%
Costo del venduto (477,0) (461,8) (15,2) (481,3) (457,5) (23,8) 4,3 -0,9%
Utile lordo industriale 487,7 477,2 10,4 481,5 453,2 28,3 6,1 1,3%
Spese di vendita e di marketing (381,6) (366,3) (15,3) (386,3) (353,2) (33,1) 4,7 -1,2%
Spese generali e amministrative (124,6) (121,2) (3,4) (135,5) (127,0) (8,5) 10,9 -8,0%
Altri ricavi e (spese operative) (35,1) (33,9) (1,3) 34,4 34,5 (0,2) (69,5) n.s.
Utile operativo ante svalutazione
avviamento e perdita da
dismissione retail
(53,7) (44,1) (9,5) (5,9) 7,6 (13,5) (47,8) n.s.
Perdita da dismissione del business
retail (13,6) 0,0 (13,6) 0,0 0,0 0,0 (13,6) n.s.
Svalutazione avviamento (227,1) (227,1) 0,0 0,0 0,0 0,0 (227,1) n.s.
Utile/(Perdita) operativo (294,3) (271,2) (23,1) (5,9) 7,6 (13,5) (288,4) n.s.
Oneri finanziari netti (7,2) (5,8) (1,5) (17,3) (13,8) (3,5) 10,1 -58,3%
Utile/(Perdita) prima delle
imposte
(301,5) (277,0) (24,6) (23,2) (6,2) (17,0) (278,3) n.s.
Imposte dell'esercizio (24,4) (22,9) (1,5) (9,2) (13,5) 4,3 (15,2) n.s.
Utile/(Perdita) dell'esercizio (326,0) (299,9) (26,1) (32,4) (19,8) (12,7) (293,5) n.s.
Utile di pertinenza di Terzi (0,1) (0,1) - - - - (0,1) n.s.
Utile di pertinenza del Gruppo (325,9) (299,8) (26,1) (32,4) (19,8) (12,7) (295,8) n.s.
EBITDA 3,6 12,4 (8,9) 41,7 51,5 (9,8) (38,2) -91,5%
Indicatori di conto economico
ante oneri non ricorrenti
2019
pre
In
conti
In
discon
In
conti
In
discon
Variaz.
pre
Variaz.
IFRS 16 nuità tinuità 2018 nuità tinuità IFRS 16 %
Utile operativo ante oneri non
ricorrenti (3,9) 4,2 (8,2) 0,0 13,5 (13,5) (3,9) n.s.
EBITDA ante oneri non ricorrenti 44,3 51,8 (7,5) 47,5 57,3 (9,8) (3,2) -6,8%
Utile/(Perdita) di pertinenza del
Gruppo ante oneri non ricorrenti
(11,4) (4,0) (7,4) (26,7) (14,0) (12,7) 15,4 57,5%

Nei paragrafi successivi del presente bilancio i risultati economico-finanziari e relativi commenti sono forniti sulle sole attività in continuità del Gruppo, relative al business wholesale, escludendo quindi le attività in discontinuità relative al business retail.

L'ANDAMENTO ECONOMICO DELLE ATTIVITA' IN CONTINUITA' DEL GRUPPO

La tabella a seguire fornisce i risultati economici relativi alle attività in continuità del Gruppo, i risultati sono presentati e commentati su base pre-IFRS 16 al fine di consentire un confronto adeguato con il periodo precedente.

Conto economico consolidato
(milioni di Euro)
2019 % 2019
pre
IFRS 16
% 2018 % Variaz.
pre
IFRS 16
%
Vendite nette (*) 939,0 100,0 939,0 100,0 910,7 100,0 3,1%
Costo del venduto (462,1) (49,2) (461,8) (49,2) (457,5) (50,2) 0,9%
Utile lordo industriale 476,9 50,8 477,2 50,8 453,2 49,8 5,3%
Spese di vendita e di marketing (367,0) (39,1) (366,3) (39,0) (353,2) (38,8) 3,7%
Spese generali e amministrative (120,7) (12,9) (121,2) (12,9) (127,0) (13,9) -4,6%
Altri ricavi e (spese operative) (**) (33,8) (3,6) (33,9) (3,6) 34,5 3,8 n.s.
Svalutazione avviamento (227,1) (24,2) (227,1) (24,2) - - n.s.
Utile/(Perdita) operativo (271,7) (28,9) (271,2) (28,9) 7,6 0,8 n.s.
Oneri finanziari netti (7,3) (0,8) (5,8) (0,6) (13,8) (1,5) -58,3%
Utile/(Perdita) prima delle imposte (279,0) (29,7) (277,0) (29,5) (6,2) (0,7) n.s.
Imposte dell'esercizio (22,9) (2,4) (22,9) (2,4) (13,5) (1,5) 69,8%
Utile/(Perdita) del periodo da attività in
continuità
(302,0) (32,2) (299,9) (31,9) (19,8) (2,2) n.s.
Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi (0,1) (0,0) (0,1) (0,0) - - n.s.
Utile/(Perdita) del periodo da attività in
continuità di pertinenza del Gruppo
(301,9) (32,2) (299,8) (31,9) (19,8) (2,2) n.s.
EBITDA da attività in continuità 26,1 2,8 12,4 1,3 51,5 5,7 -75,8%
Indicatori di conto economico ante oneri non
ricorrenti
2019 % 2019
pre
IFRS 16
% 2018 % Variaz.
pre
IFRS 16
%
Utile operativo delle attività in continuità ante
oneri non ricorrenti
3,7 0,4 4,2 0,5 13,5 1,5 -68,6%
EBITDA delle attività in continuità ante oneri
non ricorrenti
65,4 7,0 51,8 5,5 57,3 6,3 -9,6%
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo delle
attività in continuità ante oneri non ricorrenti
(6,0) (0,6) (4,0) (0,4) (14,0) (1,5) 71,8%

(*) A cambi costanti, le vendite nette 2019 sono risultate pari a 918,8 milioni di Euro, in crescita del 0,9% rispetto al 2018.

_______________________________________________________________

(**) La voce include oneri non ricorrenti pari a complessivi 39,4 milioni di Euro (5,8 milioni di Euro nel 2018).

Safilo ha chiuso l'esercizio 2019 con le vendite nette che si sono attestate a 939,0 milioni di Euro, in crescita del 3,1% a cambi correnti e dello 0,9% a cambi costanti, rispetto ai 910,7 milioni di Euro registrati nel 2018.

Nella seconda parte dell'anno, l'andamento delle vendite in Europa è stato influenzato dall'atteso declino del business di fornitura Kering, una contrazione che si è materializzata principalmente nel quarto trimestre.

Nel 2019, l'utile industriale lordo è aumentato del 5,3% a 477,2 milioni di Euro rispetto ai 453,2 milioni di Euro registrati nel 2018, con il margine sulle vendite che è cresciuto al 50,8% dal 49,8% dell'anno precedente.

Va sottolineato che l'utile industriale lordo 2019 include una svalutazione delle immobilizzazioni materiali, per un importo di 6,6 milioni di Euro, contabilizzata nel quarto trimestre dell'anno in relazione all'annunciata ristrutturazione in Italia. Escludendo questo importo non ricorrente, l'utile industriale lordo 2019 è aumentato del 6,8%, mentre il margine è migliorato di 170 punti base rispetto al 2018. Tale performance riflette in particolare il risparmio costi realizzato nelle attività di sourcing, i minori costi di obsolescenza e un mix vendita più favorevole.

Nel 2019 l'EBITDA ante oneri non ricorrenti ha raggiunto 51,8 milioni di Euro e un margine sulle vendite nette del 5,5%, riportando un calo del 9,6% rispetto ai 57,3 milioni di Euro registrati nel 2018 (6,3% sulle vendite).

Il risultato operativo (EBIT) ante oneri non ricorrenti è stato pari a 4,2 milioni di Euro e a un margine sulle vendite nette dello 0,5%, riportando un calo del 68,6% rispetto ai 13,5 milioni di Euro registrati nel 2018 (1,5% sulle vendite).

Gli oneri finanziari netti sono risultati pari a 5,8 milioni di Euro rispetto ai 13,8 milioni di Euro del 2018, grazie al minor indebitamento netto medio e a un impatto neutro delle differenze cambio.

Il risultato netto ante oneri non ricorrenti è stato pari a una perdita di 4,0 milioni di Euro e a un margine sulle vendite del -0,4%, registrando un miglioramento del 71,8% rispetto alla perdita di 14,0 milioni di Euro registrata nel 2018 (-1,5% sulle vendite).

Nel confrontare i risultati 2019 con l'anno precedente, è importante ricordare che i dati 2018 includevano un provento di 39,0 milioni di Euro per la risoluzione anticipata della licenza Gucci. Escludendo tale provento dal periodo comparativo, l'esercizio 2019 ha evidenziato un significativo recupero della performance economica del Gruppo, con l'EBITDA, il risultato operativo e il risultato netto ante oneri non ricorrenti in miglioramento esponenziale rispetto al 2018, e i margini in aumento rispettivamente di 350, 330 e 540 punti base.

Conto economico consolidato
(milioni di Euro)

trimestre
2019
% 4° trimestre
2019 pre
IFRS 16
%
trimestre
2018
% Variaz.
pre
IFRS 16
%
Vendite nette (*) 230,4 100,0 230,4 100,0 236,9 100,0 -2,8%
Utile lordo industriale 101,8 44,2 102,1 44,3 108,3 45,7 -5,8%
EBITDA da attività in continuità (17,9) (7,8) (21,1) (9,2) 12,0 5,1 n.s.
EBITDA delle attività in
continuità ante oneri non
ricorrenti
11,1 4,8 7,9 3,4 13,3 5,6 -40,9%

(*) A cambi costanti, le vendite nette nel quarto trimestre 2019 sono diminuite del 4,3% rispetto al quarto trimestre 2018, risultando pari a 226,7 milioni di Euro.

Nel quarto trimestre 2019, le vendite nette sono risultate pari 230,4 milioni di Euro, in calo del 2,8% a cambi correnti e del 4,3% a cambi costanti, a causa del sopra citato, atteso rallentamento del business di fornitura Kering (rinnovato fino alla fine del 2023).

Come precedentemente evidenziato, l'utile industriale lordo del quarto trimestre 2019 includeva una svalutazione delle immobilizzazioni materiali, per un importo di 6,6 milioni di Euro, dovuta all'annunciata ristrutturazione in Italia, che spiega il calo del 5,8% registrato nel periodo. Escludendo questa voce non ricorrente, l'utile industriale lordo del quarto trimestre 2019 è aumentato leggermente, dello 0,3%, rispetto allo stesso trimestre 2018, con un margine industriale lordo in miglioramento di 140 punti base.

L'EBITDA ante oneri non ricorrenti del quarto trimestre 2019 è stato pari a 7,9 milioni di Euro, con un margine sulle vendite nette pari al 3,4%. Questo risultato si confronta con i 13,3 milioni di Euro registrati nel quarto trimestre 2018, che includeva tuttavia un provento di 9,8 milioni di Euro per la risoluzione anticipata della licenza Gucci.

Escludendo tale provento dal periodo comparativo, il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti del quarto trimestre 2019 è migliorato di 190 punti base rispetto al quarto trimestre 2018.

Ricavi per area geografica

Ricavi per area geografica Esercizio
(milioni di Euro) 2019 % 2018 % Variaz. % Variaz. % (*)
Europa
Nord America
448,8 47,8 452,0 49,6 -0,7% -0,7%
334,0 35,6 319,1 35,0 4,6% -0,6%
Asia e Pacifico 78,0 8,3 63,3 7,0 23,1% 19,2%
Resto del mondo 78,3 8,3 76,3 8,4 2,7% 1,1%
Totale 939,0 100,0 910,7 100,0 3,1% 0,9%
Ricavi per area geografica 4° trimestre
(milioni di Euro) 2019 % 2018 % Variaz. % Variaz. % (*)
Europa 106,9 46,4 120,4 50,8 -11,2% -11,8%
Nord America 84,7 36,8 78,7 33,2 7,6% 4,2%
Asia e Pacifico 17,0 7,4 15,4 6,5 10,1% 8,9%
Resto del mondo 21,8 9,5 22,4 9,5 -2,7% -3,4%
Totale 230,4 100 236,9 100 -2,8% -4,3%

(*) Performance a cambi costanti.

Safilo ha chiuso l'esercizio 2019 con le vendite nette che si sono attestate a 939,0 milioni di Euro, in crescita del 3,1% a cambi correnti e dello 0,9% a cambi costanti, rispetto ai 910,7 milioni di Euro registrati nel 2018. Nella seconda parte dell'anno, l'andamento delle vendite in Europa è stato influenzato dall'atteso declino del business di fornitura Kering, una contrazione che si è materializzata principalmente nel quarto trimestre.

Nel 2019, i ricavi wholesale sono aumentati del 5,2% a cambi correnti e del 2,8% a cambi costanti. Questa performance è stata trainata dal buon andamento del business in Europa, in crescita del 3,2%, mentre è rimasta leggermente negativa dello 0,6%, in Nord America, nonostante il recupero registrato dal mercato nel quarto trimestre.

Sono risultati significativi i progressi in Asia, in crescita del 19,2% a cambi costanti, mentre le vendite nel Resto del Mondo hanno registrato un miglioramento dell'1,1% grazie alla crescita mid-single digit registrata in America Latina.

La performance wholesale dell'anno si deve ai buoni risultati raggiunti dai principali marchi di proprietà, Carrera, Polaroid e Smith, in crescita complessivamente del 5,7% a cambi costanti, e alle performance positive dei principali marchi in licenza.

Nel quarto trimestre 2019, le vendite nette sono risultate pari a 230,4 milioni di Euro, in calo del 2,8% a cambi correnti e del 4,3% a cambi costanti, a causa del sopra citato, atteso rallentamento del business di fornitura Kering (rinnovato fino alla fine del 2023).

Nel trimestre, i ricavi wholesale sono risultati in crescita dell'1,8% a cambi correnti e dello 0,1% a cambi costanti, registrando, da una parte, il sopracitato recupero del business nordamericano, pari a un +4,2%, e la continua progressione dell'area Asia e Pacifico, in crescita dell'8,9%, dall'altra, un rallentamento del 4,0% in Europa, evidenziatosi principalmente a causa di un trimestre comparativo 2018 in forte ripresa. Le vendite nel Resto del Mondo sono diminuite del 3,4% a cambi costanti, a causa di una decelerazione del business in Messico dopo la forte performance registrata nei primi nove mesi dell'anno.

Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2019:

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE

La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

Stato patrimoniale 31
dicembre
31
dicembre
2019
31
dicembre
Variaz. Variaz.
pre
(milioni di Euro) 2019 pre IFRS 16 2018 IFRS 16
Crediti verso clienti 188,2 188,2 184,4 3,8 3,8
Rimanenze 235,8 235,8 237,7 (1,9) (1,9)
Debiti commerciali (173,1) (173,1) (170,8) (2,4) (2,4)
Capitale circolante netto 250,8 250,8 251,3 (0,5) (0,5)
Immobilizzazioni materiali e Diritti d'Uso 191,6 149,4 176,9 14,7 (27,5)
Immobilizzazioni immateriali 49,0 49,0 58,5 (9,5) (9,5)
Avviamento 0,0 0,0 226,3 (226,3) (226,3)
Attività non correnti possedute per la vendita 5,5 5,5 0,0 5,5 5,5
Attivo immobilizzato netto 246,1 203,9 461,6 (215,5) (257,8)
Benefici a dipendenti (27,1) (27,1) (26,2) (0,8) (0,8)
Altre attività / (passività) nette (53,1) (55,8) (7,5) (45,6) (48,3)
CAPITALE INVESTITO NETTO 416,8 371,8 679,2 (262,4) (307,4)
Cassa e banche 64,2 64,2 178,2 (114,0) (114,0)
Debiti verso banche e finanziamenti e Debiti
per leasing
(28,9) (19,2) (211,1) 182,3 192,0
Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT (110,2) (72,9) 0,0 (110,2) (72,9)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (74,8) (27,8) (32,9) (42,0) 5,1
Patrimonio netto di Gruppo (342,1) (344,1) (646,3) 304,3 302,2
Patrimonio netto di terzi 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1
TOTALE PATRIMONIO NETTO (342,0) (344,1) (646,3) 304,3 302,3

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2019 risulta pari ad Euro 250,8 milioni rispetto ad Euro 251,3 milioni dell'esercizio precedente.

Capitale circolante netto
(milioni di Euro) 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variaz.
Crediti verso clienti 188,2 184,4 3,8
Rimanenze 235,8 237,7 (1,9)
Debiti commerciali (173,1) (170,8) (2,4)
Capitale circolante netto 250,8 251,3 (0,5)
% su vendite nette 26,7% 26,1%

Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

L'attivo immobilizzato al termine del 2019 ammonta a Euro 246,1 milioni rispetto a un valore di Euro 461,6 milioni del 31 dicembre 2018.

Il decremento dell'attivo immobilizzato è dovuto principalmente alla svalutazione dell'intero avviamento iscritto a bilancio pari a 227,1 milioni di Euro, rilevata sulla base dell'impairment test già effettuato per la chiusura semestrale al 30 giugno 2019. Il decremento è inoltre legato agli ordinari ammortamenti del periodo relativi sia alle immobilizzazioni materiali che immateriali ed a svalutazioni aggiuntive di immobilizzazioni alla luce dell'annunciato piano di ristrutturazione che interesserà le società italiane.

Gli investimenti netti operativi del Gruppo nel 2019 sono stati pari a complessivi Euro 30,6 milioni (Euro 30,7 milioni nel 2018). Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica e sull'implementazione di EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi.

L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo può essere ripartita come segue:

LA SITUAZIONE FINANZIARIA

Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.

La posizione finanziaria netta

Posizione finanziaria netta
(milioni di Euro)
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Var.
Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine - (207,8) 207,8
Indebitamento bancario a breve (10,3) (3,3) (7,0)
Altri finanziamenti e debiti finanziari a breve (8,8) - (8,8)
Quota corrente del debito finanziario su leasing IFRS 16 (9,7) 0,0 (9,7)
Cassa e banche 64,2 178,2 (114,0)
Posizione finanziaria netta a BT 35,4 (32,9) 68,2
Obbligazioni emesse - - -
Finanziamenti a medio lungo termine (72,9) - (72,9)
Debiti finanziari su leasing IFRS 16 a medio lungo termine (37,3) - (37,3)
Posizione finanziaria netta a LT (110,2) 0,0 (110,2)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE (74,8) (32,9) (42,0)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA TOTALE ANTE IFRS 16 (27,8) (32,9) 5,1

L'indebitamento netto del Gruppo L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 27,8 milioni rispetto a Euro 32,9 milioni al 31 dicembre 2018 e a Euro 24,3 milioni al 30 settembre 2019. La posizione riflette le dinamiche di Free Cash Flow e gli ultimi proventi, ricevuti il 2 gennaio 2019 e pari a 17,7 milioni di Euro, derivanti dall'aumento di capitale eseguito nel 2018.

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A fine dicembre 2019, la leva finanziaria calcolata sull'EBITDA ante oneri non ricorrenti 2019 era pari a 0,5 volte rispetto a 0,7 volte a fine dicembre 2018.

Includendo gli impatti dell'IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari a 74,8 milioni di Euro.

Il free cash flow

Free cash flow
(milioni di Euro)
2019 2019
pre
IFRS 16
2018 Variaz. Variaz.
pre
IFRS 16
Flusso monetario attività operativa 26,5 9,6 2,7 23,8 6,9
Flusso monetario attività di investimento (41,0) (23,4) (28,3) (12,7) 4,9
Free cash flow (14,5) (13,8) (25,6) 11,2 11,9

Il Free Cash Flow 2019 è stato pari a un assorbimento di 13,8 milioni di Euro rispetto al flusso negativo di 25,6 milioni di Euro registrato nel 2018.

Nel periodo il flusso monetario da attività operative è stato positivo per 9,6 milioni di Euro, beneficiando di un significativo miglioramento della performance operativa e di un andamento più favorevole del capitale circolante netto rispetto al 2018.

Nel 2019, il flusso di cassa per attività di investimento è stato di 23,4 milioni di Euro, dovuti a investimenti netti totali di 30,6 milioni di Euro, principalmente legato agli investimenti in ambito industriale, logistico e per nuovi sistemi IT, il tutto parzialmente controbilanciato dai proventi derivanti dalla cessione del business retail.

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO

Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono. Il Gruppo ha posto in essere un approccio alla gestione dei rischi di impresa per monitorare i rischi chiave e porre in essere piani di azione per mitigarli.

Rischi interni

Rischi strategici

Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:

  • cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
  • allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
  • costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
  • mantenere in essere e sviluppare i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
  • contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
  • rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.

Rischi operativi

L'attività del Gruppo è soggetta al:

  • rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
  • rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli standard qualitativi di Gruppo;
  • rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
  • rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).

Rischi esterni

Rischi di business

In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:

  • alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi player nel mercato;
  • alla perdita delle licenze;
  • all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
  • ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
  • alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve
  • epidemie sanitarie e pandemie, come l'attuale situazione del coronavirus Covid-19, potrebbero ridurre la domanda e limitare l'offerta dei prodotti del Gruppo;
  • alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.

Rischi legati al Cambiamento climatico

Il Cambiamento climatico è declinato da Safilo nelle modalità di gestione e nei rischi identificati rispetto ai temi ambientali. Nel corso dei prossimi esercizi, il Gruppo integrerà le proprie analisi ed informative rispetto all'impatto prodotto e subito dal Gruppo in ambito Climate Change, anche sulla base dell'evoluzione della normativa in materia.

Rischi finanziari

Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.

Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di strutturati processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che possono contemplare anche il ricorso a strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.

Rischio di credito

Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti

Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a indirizzare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e l'analisi di serie di dati storici, associate alla definizione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre il rischio di credito. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.

Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.

Rischi di mercato

I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:

Rischio di cambio Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio.

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Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".

Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.

Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".

Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.

Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.

Rischio di variazione del fair value

Con riferimento al Prestito Obbligazionario Convertibile emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.

Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.

Rischio di liquidità

Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa

Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE

Risorse Umane

La forza lavoro del

Gruppo A fine 2019 il Gruppo annovera 5.754 dipendenti, rispetto ai 6.594 di fine 2018, con un decremento di 840 dipendenti dovuto principalmente alla cessione del business retail Solstice.

Learning & Development – un'area chiave per Safilo Safilo crede che le persone giochino un ruolo fondamentale nel successo di lungo termine. Le iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati.

Talent Acquisition Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti, in linea con gli Obiettivi, Valori, Principi guida e le Competenze del Gruppo (PVPC). L'attività è stata trasversale alle geografie, mercati e aree funzionali.

Sicurezza sul luogo di lavoro

Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro

Il 19 gennaio 2012 Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo la normativa internazionale OHSAS 18001:2007, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2017 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il periodo 2018-2021.

La stessa certificazione è stata rinnovata nel 2018, per il periodo 2018-2021, anche per le società Safilo Industrial S.r.l., Safilo D.o.o. Ormoz, e Safilo Eyewear Industries Ltd, mentre Lenti S.r.l. ha rinnovato la certificazione nel 2017 per il periodo 2017-2020.

La certificazione testimonia la corretta applicazione delle disposizioni del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/01, con specifico riguardo alla Parte Speciale "C" - reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ed in linea con i requisiti dello standard internazionale Occupational Health and Safety Assessment Series 18001:2007.

In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, Occupational Health and Safety Assessment Series 18001:2007, Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.

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54 R

esponsabilità sociale e Ambiente

Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale Da quando Safilo S.p.A. ha ottenuto la certificazione SA8000 nel 2012, un comitato interno per la supply chain, composto dal Director Global Sourcing, dal Management System Compliance Manager e dal Global Quality Assurance Director, monitora il livello di conformità della catena di fornitura a livello globale con i principi di responsabilità sociale adottati dal Gruppo.

La certificazione SA8000 è stata ottenuta anche per gli stabilimenti produttivi di Safilo D.o.o. Ormoz e Safilo Eyewear Industries Ltd nel 2015, e da Lenti S.r.l. nel 2018.

Tutti i siti produttivi del Gruppo Safilo, ad eccezione del sito di Clearfield, hanno un sistema in linea con la SA8000 Social Accountability Management System Standard, la quale certifica che il sistema di business di Safilo è conforme ai principi di responsabilità sociale (libertà di associazione, diritti umani, divieto del lavoro forzato, salute e sicurezza sul posto di lavoro, trasparenza). Nel corso del 2018 tutti gli stabilimenti produttivi hanno avviato un nuovo ciclo di certificazione valido fino al 2021, con la definizione di audit periodici di sorveglianza così come previsto dalla norma.

Nell'ambito del nuovo Piano industriale di Gruppo 2020-2024, a dicembre 2019 il Gruppo ha avviato il processo di ristrutturazione della struttura manifatturiera italiana e delle sedi di Padova, che comporterà circa 700 licenziamenti. Nel gestire questo processo, il Gruppo lavora a stretto contatto con i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori al fine di attivare le migliori soluzioni sociali possibili e più responsabili per le persone interessate.

ICT – Sistemi Informativi

Nel corso del 2015 erano state avviate le prime importanti tappe del piano di roll-out quinquennale del programma di trasformazione dei Sistemi Informativi di gruppo, Eyeway, con l'avvio in produzione dei primi importanti moduli di SAP per la Human Resource Management, il Procurement, ed il Finance & Controlling nella nostra società Safilo S.p.A.. Nel 2016, abbiamo aggiunto il Product Lifecycle Management, il Sales Planning e il Demand Planning. Nel 2017, abbiamo avuto la nostra transizione più complessa per quanto riguarda il processo Order-to-Cash, per tutte le Global Sales, la logistica e la gestione del magazzino del nostro centro distributivo globale di Padova. Nel 2018 il programma Eyeway prosegue portando la società statunitense Smith e Safilo USA su SAP per il solo processo Procure to Pay, ed integrando poi nel 2019 il modulo Order to Cash per il solo Business Outlook. Il programma Eyeway è stato poi esteso anche avviando il modulo E-commerce B2C per Polaroid e Carrera in alcuni paesi europei.

SAFILO IN BORSA E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA Safilo in Borsa

Nei primi giorni del 2019 è stato completato l'aumento di capitale lanciato dal Gruppo alla fine del 2018, con la composizione del capitale sociale passa da 62.659.965 a 275.703.846 azioni.

Nei primi tre mesi dell'anno, il prezzo delle azioni Safilo è rimasto pressoché stabile rispetto alla chiusura del 2018, mediamente intorno a 0,75 Euro e volumi giornalieri di 1,2 milioni di azioni.

Dopo la release dei risultati annuali a marzo e il rinnovo della licenza di Kate Spade avvenuta nello stesso mese, il flusso di notizie e l'attività sul titolo Safilo si sono concentrati su una serie di eventi significativi, come la firma e il completamento della cessione del business retail Solstice, la decisione da parte del gruppo LVMH di non rinnovare la licenza Dior alla fine del 2020 e il rinnovo della licenza Hugo Boss. L'anno si è chiuso per Safilo con l'annuncio, a dicembre, dell'acquisizione di Blenders Eyewear e la presentazione del nuovo Group Business Plan 2020-2024.

Il titolo Safilo ha raggiunto uno dei suoi picchi dell'anno, a 1,136 Euro, nel giorno della release del Trading Update sul 1° trimestre 2019, il 9 maggio. Pochi giorni dopo, il Gruppo ha anche annunciato un nuovo accordo di licenza per lo sviluppo degli occhiali David Beckham.

Tra giugno e settembre, il prezzo delle azioni si è riportato intorno a 0,95 Euro, per aumentare di oltre il 20% all'inizio di ottobre, a seguito di alcuni rumour di stampa su di un possibile interesse di Kering in Safilo. Questa speculazione è

stata prontamente smentita dai due gruppi, che hanno d'altra parte annunciato il rinnovo triennale del loro accordo di fornitura.

Il 12 novembre, Safilo ha annunciato e presentato il Trading Update sul terzo trimestre e i primi 9 mesi 2019, che ha dato il via a un altro forte rally del titolo che ha raggiunto il suo massimo dell'anno, a 1,6 Euro, il 10 dicembre, giornata a conclusione della quale è stato annunciato il Group Business Plan 2020-2024.

Alla fine, le azioni Safilo hanno chiuso il 2019 al prezzo di 1,114 Euro, registrando un aumento del 59% rispetto alla chiusura del 2018 e con una capitalizzazione di mercato di circa 307 milioni di Euro. I volumi giornalieri medi del 2019 sono stati di circa 1,8 milioni di azioni.

I mercati azionari hanno chiuso il 2019 a livelli record, con l'S&P 500 in aumento di circa + 29% rispetto all'anno precedente, la sua più forte performance annuale dal 2013, mentre in Europa lo STOXX 600 è aumentato di circa il +23%, il suo anno migliore dal 2009. In Italia, il l'indice FTSE MIB ha guadagnato circa il 28%, mentre gli indici FTSE Italia Mid e Small Cap hanno chiuso rispettivamente a +17% e +27%.

La comunicazione finanziaria

Nel 2019, il Gruppo ha mantenuto un dialogo aperto con il mercato finanziario, principalmente attraverso l'organizzazione di conference call, incontri individuali e di gruppo. Nel primo semestre dell'anno il management ha partecipato all'Italian equity day a Parigi organizzata da Kepler Cheuvreux e Borsa Italiana e all'Italian Investment Conference organizzata di Unicredit e Kepler Cheuvreux, mentre il secondo semestre del 2019 è stato dedicato principalmente alla preparazione e completamento del Group Business Plan 2020-2024.

Calendario finanziario

Consigli di Amministrazione e Assemblee previsti per l'esercizio 2020:

29 gennaio Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2019
11 marzo Progetto di bilancio esercizio 2019
28 aprile Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del Bilancio 2019
6 maggio Trading update dei principali indicatori economico-finanziari del 1° trimestre 2020
31 luglio Resoconto intermedio di gestione 2° trimestre e 1° semestre 2020
3 novembre Trading update dei principali indicatori economico-finanziari 3° trimestre e primi nove
mesi 2020

LA CORPORATE GOVERNANCE

Struttura degli organi sociali

Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)

L'assetto proprietario

di Safilo Group S.p.A. Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale alla data del 31 dicembre 2019.

Attività di direzione e

coordinamento In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e, di conseguenza la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia la società Safilo Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del

Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.

In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:

(i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;

(ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;

iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;

(iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria, non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..

A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di

riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.

Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).

Restrizioni al trasferimento Al 31 dicembre 2019 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né restrizioni al diritto di voto dei soci.

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Restrizioni al diritto di voto e diritti speciali Patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.

In data 9 maggio 2017, Multibrands Italy B.V., titolare, al momento della sottoscrizione del patto parasociale, di n. 26.073.7831 azioni ordinarie, e l'Ing. Eugenio Razelli, cittadino italiano, attuale Presidente del Consiglio di

1 Si segnala che il numero di azioni possedute da Multibrands Italy B.V. alla data del 31 dicembre 2019è 137.417.972

Amministrazione di Safilo Group S.p.A., hanno sottoscritto un patto parasociale avente ad oggetto, inter alia, l'inclusione dell'Ing. Eugenio Razelli quale candidato amministratore nella lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. da presentarsi in occasione del rinnovo dell'organo amministrativo, l'esercizio del voto nella relativa assemblea ordinaria di Safilo Group S.p.A., nonché la nomina dell'Ing. Eugenio Razelli stesso quale Presidente del Consiglio di Amministrazione. L'accordo cesserà di avere efficacia al momento della nomina del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group, successiva all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso in data 31 dicembre 2018.

Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

L'Assemblea ordinaria degli azionisti della Società del 30 aprile 2019, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea ordinaria del 24 aprile 2018, ha autorizzato l'acquisto e la disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e ss. del Codice Civile nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, per un periodo di 18 mesi decorrenti dalla data di delibera dell'Assemblea stessa, fino ad un massimo di 10.000.000 azioni, tenuto conto delle azioni ordinarie Safilo Group di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate. Al 31 dicembre 2019, la Società non possiede azioni proprie.

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 24 aprile 2018 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Eugenio Razelli Angelo Trocchia Jeffrey A. Cole
(Presidente) (Amministratore Delegato) (Consigliere Indipendente)

Nato a Genova, il 18 giugno 1950, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova, ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare CEO della Gilardini Industriale nel 1983. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Comind (General Manager di Stars e Politecna) ed in Magneti Marelli. Nel Settore Componenti del Gruppo Fiat in particolare, è stato General Manager della Divisione Componenti Elettrici, Executive Vice President Manufacturing del Gruppo Componenti Elettromeccanici, assumendo poi anche la carica di General Manager nello stesso gruppo fino a diventare nel 1991 Presidente dei Sistemi Controllo Motore. Passato alla Pirelli Cavi nel 1993, come Vice President Manufacturing, ha assunto in seguito la carica di President & CEO di Pirelli Cable North America. Tornato in Italia nel 1997, sempre in Pirelli Cavi è stato Senior Executive Vice President prima della divisione Telecom e poi della divisione Energia. Dal 2001 al 2003 è stato

Nato a Formia (Latina), il 27 aprile 1963, Angelo Trocchia, è stato Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia. Dopo un MBA conseguito allo STOA'/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite. Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013, ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo. Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita al gruppo Findus. Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del 40% del fatturato

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Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Università di Harvard e presso l'Harvard Business School. E' stato Presidente e Amministratore Delegato, dal 1983 al 2003, della Cole National Corporation, un punto di forza nel Nord America quale rivenditore di materiale ottico e fornitore di servizi per l'ottica, e titolare della catena di negozi "Things Remembered", con volumi di vendita, incluso il franchising, di oltre un 1 miliardo di dollari. I marchi più importanti includevano Pearle Vision, Sears Optical, Target Optical, Cole Managed Vision Care e Things Remembered. Cole National possedeva anche una partecipazione minoritaria in Pearle Europe B.V., società rivenditrice di materiale ottico, ora GrandVision B.V.. Ha costruito la piattaforma strategica della Cole National attraverso una politica di acquisizioni e di crescita interna della società, anche attraverso la costituzione della Pearle Europe B.V. nel tardo 1996 in partnership con la società olandese HAL INVESTMENTS e President & CEO di Fiamm, società leader nel mercato delle batterie. Da maggio 2003 a marzo 2005 è stato Senior Vice President della Business Development di Fiat S.p.A. con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovazione e strategie ICT. Da aprile 2005 a giugno 2015 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli. Oggi è Industrial Advisor di FSI nonché membro del Consiglio di Amministrazione di Adler Group (fino a gennaio 2020), Varroc Lighting e FASTER. Da dicembre 2019 è inoltre Vice Presidente di Texa S.p.A.. È inoltre membro del Supervisory Board di Adler Pelzer. Dal 2005 al 2011 è stato Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, che dal 1912 rappresenta l'industria automotive in Italia) e dal 2006 al 2011 membro di Giunta di Confindustria. Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di Vice Presidente di OICA (Organization Internationale des Constructeurs d'Automobiles) e dal 2009 al 2011 di Presidente di FEDERVEICOLI, la federazione di settore delle associazioni nazionali dei Costruttori di veicoli e componenti, nata da un accordo tra ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori), ANFIA e UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole).

complessivo dell'azienda Unilever Italia.

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la gestione della relativa fase di start-up. La Cole National fu acquisita nell'ottobre 2004 da Luxottica, una società operativa nel settore dell'ottica con sede a Milano. Ha assunto l'incarico di Membro del Consiglio di Sorveglianza, dal 1996, di GrandVision B.V., e della precedente società, punto di forza della vendita di materiale ottico a livello internazionale con più di 7.000 sedi in 45 Stati. E' trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. E' stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del consiglio di amministrazione di dieci società quotate americane.

Melchert Frans Groot

Guido Guzzetti

Cinzia Morelli-Verhoog

(Consigliere)

(Consigliere Indipendente)

(Consigliere Indipendente)

Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Laureato nel 1984 in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft, ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove da ottobre 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V. (non esecutivo Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo) e membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).

Nato a Milano, il 21 settembre 1955, è laureato in Fisica all'Università Statale di Milano. Ha maturato quattordici anni di esperienza come Amministratore Delegato di varie Società di Gestione del Risparmio ('SGR', vigilate da Banca d'Italia e Consob) e tre anni di esperienza, sempre come Amministratore Delegato, in una società di Banca Assicurazione operante nel Ramo Danni (vigilata da ISVAP) e facente capo ad uno dei principali gruppi bancari italiani. Ha lavorato complessivamente per ventiquattro anni per società operanti nel settore finanziario. Dal 2014 al 2018 è stato Consigliere Indipendente in Saipem S.p.A. ed è stato membro del Comitato Controllo e Rischi della società e, dal 2016, è stato membro anche del Comitato Corporate Governance. Dal 2017 è consigliere indipendente in Anima S.p.A. ed è membro del Comitato Parti Correlate della società. Precedentemente è stato consigliere indipendente in Astaldi S.p.A. e membro del suo Comitato Controllo e Rischi. Dal 2010 svolge attività di consulenza e di ricerca in campo finanziario.

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Nata a Premosello, Italia, il 28 gennaio 1960. È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti. Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne. Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed in infine Senior Director Global Marketing Development. In passato, ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma).

Ines Mazzilli

Catherine Gérardin-Vautrin

Robert Polet

(Consigliere Indipendente)

(Consigliere Indipendente)

(Consigliere)

Nata a Milano il 5 maggio 1962, è laureata in Economia Aziendale, con specializzazione in Finanza presso l'Università Bocconi di Milano, e ha seguito un corso di Management presso l'Università INSEAD in Francia. Dal 2019 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. e Componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Dal 2018 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi. Dal 2016 è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza. Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993, ha iniziato a lavorare come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana, dove è stata Direttore Finanziario dal 2001 al 2005. Dal 2006 al 2010, è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015, è stata Direttore Finanziario Senior per i Global Business Services, dove è stata responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti, per il Centro Servizi Nata a Versailles, Francia, il 18 novembre 1959. È riconosciuto manager nel mondo della moda ed è attualmente membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Autogrill e Campari. È laureata in diritto inglese e francese (Sorbonne/Paris - King's College/Londra) nonchè presso la HEC Business School in Francia. Dal 2019 è consulente nel settore moda e lusso. Dal febbraio 2017 al settembre 2018 è stata Amministratore Delegato di Paule Ka, una fashion house parigina di abbigliamento femminile ready-towear, dove ha guidato un processo di rinnovamento del patrimonio del marchio, nonché il rafforzamento e lo sviluppo della relativa rete di business internazionale. In precedenza, è stata Amministratore Delegato di Cerruti, dove dal 2011 al 2014 ha realizzato un significativo riposizionamento del marchio, in particolare ristrutturandone immagine e collezioni. Precedentemente è stata Amministratore Delegato di Emilio Pucci, un marchio di lunga tradizione che era diventato di nicchia, dove è stata alla guida del rilancio del marchio nonché della sua espansione a livello internazionale. Catherine Gérardin-Vautrin ha iniziato la sua carriera in Louis Vuitton Malletier, dove è stata successivamente responsabile del

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Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. E'arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Food, gestendo un business di 7,8 miliardi di dollari e una rete di oltre 40 società a livello mondiale. In precedenza, aveva ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. E' anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc. e SFMS B.V.. E' inoltre Presidente non esecutivo di Rituals B.V. e di Arica Holding B.V.. È inoltre senior independent director di William Grant & Sons e Presidente non esecutivo dell'Advisory Board di Suitsupply. Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. Dal 2015 al 2016, è stata Direttore Senior per i Centri Servizi Amministrativi e per i Processi delle funzioni Finanza e Controllo Interno. In precedenza, dal 1987 al 1993, ha lavorato in ruoli senior nella funzione finanza in Elizabeth Arden, parte del gruppo farmaceutico Eli Lilly e successivamente acquisita da Unilever. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario. È attiva in conferenze e tavole rotonde con altre aziende e dal 2014 è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa, Università di Pavia.

Global Store Image e poi Direttore del ready-to-wear uomo e donna.

Esemplifichiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A.:

Organismo di Vigilanza (1)
Presidente Franco Corgnati
Ines Mazzilli
Carlotta Boccadoro
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (1)
Presidente Ines Mazzilli
Guido Guzzetti
Melchert Frans Groot
Comitato per la Remunerazione e le Nomine (1)
Presidente Catherine Gérardin-Vautrin
Jeffrey A. Cole
Cinzia Morelli-Verhoog
Comitato Operazioni Parti Correlate (1)
Presidente Ines Mazzilli
Catherine Gérardin-Vautrin
Guido Guzzetti

(1) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018

(2) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018, la cui composizione è stata successivamente modificato dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 26 aprile 2017 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

Carmen Pezzuto

Franco Corgnati (Sindaco Effettivo)

Bettina Solimando (Sindaco Effettivo)

(Presidente)

Nata a Sacile (PN) nel 1967. Laureata in Economia e Commercio all'Università Cà Foscari di Venezia, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Padova dal 1993. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali, commerciali e di servizi.

Nato a Milano nel 1942. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Padova, è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Vicenza dal 1970 e da allora esercita la professione di Dottore Commercialista in via esclusiva. Nominato Revisore Ufficiale dei Conti nel 1976, è iscritto nel Registro dei Revisori Legali dal 1995. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali, in società finanziarie ed in società parabancarie oltre che in consorzi di garanzia collettiva fidi ed aziende municipalizzate.

Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali.

La relazione sul governo societario

Il sistema di governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate

Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito "Codice").

La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Investor Relations/Corporate Governance del sito www.safilogroup.com La relazione sul governo societario relativa all'esercizio 2019, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), nonché in versione cartacea presso la sede sociale.

La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:

  • l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;

  • l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale;

  • la società di revisione effettua la revisione legale dei conti.

Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice, è demandato agli organi di seguito descritti.

Il Consiglio di Amministrazione

Nomina del Consiglio di Amministrazione La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione è disciplinata dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.

In particolare, si precisa che la nomina dei membri del Consiglio da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare

  • (i) l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione alla minoranza
  • (ii) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla normativa vigente.

Il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge non sia riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci.

Il Collegio Sindacale

Nomina dei Sindaci La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.

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In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.

Ai sensi del Codice Civile e del Principio 8.P.1 del Codice, i Sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza (anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti); pertanto, essi non saranno "rappresentanti" della maggioranza o minoranza che li ha indicati o eletti.

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..

In conformità a quanto stabilito dal Criterio Applicativo 8.C.4. del Codice, il Collegio Sindacale può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali.

In conformità a quanto stabilito dal T.U.F. e dal D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.

Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.

La società di revisione

Nomina di Deloitte & Touche fino al 2022 L'assemblea dei soci del 15 aprile 2014 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato e per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Nomina del Dirigente preposto Il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette procedure:

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  • sono adeguate in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
  • sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.

In considerazione del fatto che l'art. 154-bis del T.U.F. non richiama un modello specifico per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della norma la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.

Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:

  • Identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
  • Esecuzione delle attività di test dei controlli;
  • Realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.

Il Consiglio di amministrazione in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Chief Financial Officer del Gruppo, dott. Gerd Graehsler, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.

Articolo 15 Regolamento Consob 20249/2017

Art. 15 Regolamento Consob 20249/2017

Safilo Group S.p.A. attesta la compliance all'art. 15 del Regolamento Consob 20249/2017, lettere a), b) e c). Ovvero:

  • le situazioni contabili delle società controllate sono state depositate presso la sede sociale;
  • sono stati acquisiti gli statuti e la composizione e poteri degli organi sociali delle stesse;
  • è stata effettuata l'attività di monitoraggio sia al fine di garantire il corretto flusso informativo da parte delle società controllate nei confronti della società di revisione affinché quest'ultima possa condurre l'attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante, sia al fine di verificare l'esistenza di un idoneo sistema amministrativo–contabile nelle società controllate.

Piani di stock option

Piano 2014-2016 e Piano 2017-2020 Per tutte le informazioni in relazione al Piano di Stock Option 2014-2016 e al Piano di Stock Option 2017-2020, si rinvia integralmente ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani, predisposta in ottemperanza alla normativa vigente, il tutto disponibile nel Sito internet www.safilogroup.com, nella sezione Investors Relations - Corporate Governance.

ALTRE INFORMAZIONI

Operazioni atipiche ed
inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa
che nel corso del 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
Operazioni con parti
correlate
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio
di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010,
ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti
correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico,
economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti
correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni
significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e
procedurale delle stesse.
Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non
sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale
corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di
mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti
correlate avvenute nel corso del 2019 si rimanda a quanto riportato al paragrafo
6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato.
Attività di ricerca e
sviluppo
Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai materiali, allo
sviluppo delle caratteristiche tecniche dei prodotti e dei processi produttivi per
migliorarne l'efficacia, l'efficienza ed i tempi di sviluppo. I costi sostenuti per
l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono
sostenuti.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO

(Valori in milioni di Euro) Patrimonio
netto al 31
dicembre
2019
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
2019
Patrimonio
netto al 31
dicembre
2018
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
2018
Saldi risultanti dal bilancio civilistico della
società controllante 429,3 (242,1) 653,7 (10,5)
Contributo da società controllate 986,8 (239,5) 1.218,4 (1,0)
Storno del valore di carico delle
partecipazioni (1.014,8) 342,9 (1.355,3) 0,3
Avviamento - (184,9) 182,2 -
Storno di dividendi attribuiti nell'ambito del
Gruppo - (0,3) - (18,3)
Storno di plusvalenze su vendite nell'ambito
del Gruppo (2,8) (0,4) (2,5) -
Eliminazione di utili intersocietari inclusi
nelle giacenze di magazzino (54,7) (4,4) (49,5) (3,2)
Effetto delle altre scritture di consolidato (1,8) 0,3 (0,7) 0,3
Totale 342,0 (328,4) 646,3 (32,4)
Quota di pertinenza di terzi (0,1) (0,1) - -
Totale attribuibile al Gruppo 342,1 (328,3) 646,3 (32,4)

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il Gruppo in data 10 febbraio 2020 ha annunciato l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% in Prive Goods LLC, società con sede a Miami tramite un'operazione di signing e closing simultanei.

Privè Revaux nasce nel 2017 da una passione condivisa dei fondatori con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Un approccio che ha consentito al brand statunitense di conquistare velocemente il favore dei consumatori, facendo leva su un network strategico di celebrità, unito a forti competenze di marketing digitale e alte performance di engagement sui social media. Nel 2019 la Società ha registrato un fatturato netto di circa 20 milioni di USD, in crescita del 90% circa rispetto all'anno precedente, e prevede una forte crescita anche per il 2020.

Il corrispettivo complessivo per la partecipazione di controllo del 61,34% nella Società è di 67,5 milioni di dollari (corrispondenti a 61.6 milioni di Euro al tasso di cambio alla data di annuncio).

Le partecipazioni detenute dai possessori di quote di minoranza sono soggette alle consuete opzioni put e call reciproche esercitabili a partire dal 2023.

L'acquisizione è stata parzialmente finanziata tramite un finanziamento da parte dell'azionista di riferimento di Safilo, Multibrands Italy B.V., controllato da HAL Holding N.V., e per la parte rimanente tramite disponibilità di cassa. Con riferimento al comunicato stampa della Società del 9 dicembre 2019, il contratto di finanziamento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Safilo il 1 dicembre 2019 è stato sostituito da un nuovo contratto di finanziamento unico stipulato tra Safilo S.p.A. e Multibrands Italy B.V. il 6 febbraio 2020 per un importo totale di 90 milioni di Euro. Come sopra indicato, tale accordo di finanziamento unico mira a finanziare in parte, per 30 milioni di Euro, l'acquisizione di Privé Revaux e a finanziare integralmente, alla data del closing, l'acquisizione di Blenders Eyewear LLC comunicata al mercato il 9 dicembre 2019. Il finanziamento è subordinato al finanziamento in essere del Gruppo Safilo con le banche creditrici, firmato a ottobre 2018.

Il finanziamento da parte di Multibrands Italy B.V. rappresenta un'"operazione con parte correlata di maggiore rilevanza", poiché l'indice di rilevanza del controvalore supera la soglia del 5%. L'operazione di finanziamento è stata pertanto approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 febbraio 2020, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate espresso in data 4 febbraio 2020, in merito all'interesse del Gruppo alla sottoscrizione del contratto di finanziamento e alla convenienza e correttezza sostanziale dei relativi termini e condizioni.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 (Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. In particolare, l'Italia e alcuni paesi europei hanno disposto, con un livello di gravità variabile, restrizioni alla mobilità delle persone e deciso di chiudere tutte le attività commerciali che non sono di necessità primaria per le popolazioni. Non è possibile

prevedere quali saranno gli sviluppi negli altri paesi, sia in termini di contagio che delle azioni intraprese da ciascun governo.

Ad oggi, il Gruppo Safilo non ha avuto un impatto significativo sul fronte degli approvvigionamenti, livelli di scorte sufficienti alla fine del 2019 hanno garantito al Gruppo la flessibilità necessaria per far fronte alla chiusura temporanea del suo stabilimento cinese a Suzhou e alle difficoltà incontrate da alcuni fornitori cinesi. Ad oggi lo stabilimento cinese è stato riaperto e sta funzionando a piena capacità, mentre la maggior parte dei principali fornitori cinesi ha ripreso l'attività a livello normale.

Sul fronte della domanda, le informazioni disponibili sui primi due mesi del 2020 hanno mostrato un aumento delle vendite. Tuttavia, lo scoppio di Covid-19 ha causato, all'inizio del 2020, una significativa riduzione delle vendite al dettaglio ai clienti nei negozi in Cina, mentre il Gruppo sta recentemente registrando un forte calo nella raccolta di ordini in Italia che potrebbe peggiorare significativamente nella seconda metà di marzo. Iniziali rallentamenti si stanno verificando anche in Europa e negli Stati Uniti. Si rimanda alla sezione dedicate della Relazione sulla gestione per il dettaglio delle vendite del Gruppo per area geografica.

Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di tale fenomeno non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

Le valutazioni del Management che possono essere maggiormente interessate sono, ma non solo, quelle che richiedono un alto livello di giudizio e sono descritti nella Nota al bilancio consolidato n. 2.21 "Uso di stime", si riferiscono principalmente a:

  • svalutazione delle attività immobilizzate materiali ed immateriali;
  • valutazione delle rimanenze di magazzino;
  • fondo svalutazione per perdite attese su crediti;
  • individuazione di contratti potenzialmente onerosi;
  • fondi rischi.

Il Management del Gruppo ha elaborato un piano d'azione per la mitigazione degli effetti, incentrato sulla riduzione al minimo delle spese discrezionali, sull'adeguamento dei piani di marketing al nuovo scenario di consumo e su un'efficace gestione del capitale circolante.

Anche nello scenario incerto sopra descritto, il Management rimane impegnato nel continuare a perseguire il piano strategico approvato il 10 dicembre 2019 e nella ricerca di nuove opportunità commerciali.

Safilo ha adottato delle misure al fine di tutelare la salute dei dipendenti e la continuità aziendale in questa situazione, comprese le misure relative all'igiene presso tutte le sedi e stabilimenti, lavoro da remoto per il personale d'ufficio, e sta lavorando attivamente per la continuità della propria struttura di approvvigionamento.

Nel periodo successivo al 31 dicembre 2019 non vi sono da segnalare altri fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 10 dicembre 2019, nel contesto dell'annuncio del Group Business Plan 2020-2024, Safilo ha comunicato le sue previsioni per il 2020, pari a vendite nette tra 960 e 1.000 milioni di Euro, un margine EBITDA ante oneri non ricorrenti (pre-IFRS 16) a circa il 6% delle vendite e una leva finanziaria di 1-1,5 volte.

Le stime del Gruppo includono l'acquisizione di Blenders, firmata e comunicata l'8 dicembre 2019 e ancora da chiudere alla data odierna, mentre non includono l'acquisizione di Privé Revaux, firmata e contemporaneamente chiusa il 10 febbraio 2020. Le previsioni per il 2020 non includono inoltre alcun potenziale impatto derivante dall'attuale epidemia e diffusione di COVID-19 (coronavirus). Tale circostanza, straordinaria per natura e estensione, ha ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e ha creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non sono attualmente prevedibili. Il Gruppo sta lavorando attivamente per affrontare le sfide dell'attuale contesto e sta monitorando attentamente i potenziali impatti, implementando nel contempo azioni di mitigazione.

_______________________________________________________________

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

Angelo Trocchia

PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO CONSOLIDATO al 31 DICEMBRE 2019

Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

(Valori in Euro migliaia) Note 31 dicembre
2019
di cui
parti
correlate
31 dicembre
2018
di cui
parti
correlate
ATTIVITA'
Attivo corrente
Disponibilità liquide 4.1 64.233 178.247
Crediti verso clienti 4.2 188.163 5.675 184.356 5.795
Rimanenze 4.3 235.801 237.710
Strumenti finanziari derivati 4.4 118 389
Altre attività correnti 4.5 43.281 52.582
Totale attivo corrente 531.597 653.284
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 4.6 149.387 176.891
Diritti d'Uso 4.6 42.219 -
Immobilizzazioni immateriali 4.7 48.976 58.486
Avviamento 4.8 - 226.267
Attività per imposte anticipate 4.9 41.723 63.248
Strumenti finanziari derivati 4.4 - -
Altre attività non correnti 4.10 9.906 11.552
Totale attivo non corrente 292.210 536.444
Attività non correnti possedute per la vendita 5.531 -
TOTALE ATTIVO 829.338 1.189.728
di cui di cui
(Valori in Euro migliaia) Note 31 dicembre
2019
parti
correlate
31 dicembre
2018
parti
correlate
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passivo corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.11 19.159 211.129
Debiti per leasing 4.11 9.720 -
Debiti commerciali 4.12 173.122 2.707 170.772 2.426
Debiti tributari 4.13 18.771 23.173
Strumenti finanziari derivati 4.4 1.121 408
Altre passività correnti 4.14 54.024 52.020
Fondi rischi 4.15 22.824 26.736
Totale passivo corrente 298.742 484.238
Passivo non corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.11
4.11
72.864 -
Debiti per leasing
Benefici a dipendenti
4.16 37.327
27.064
-
26.226
Fondi rischi 4.15 39.264 13.748
Passività fiscali differite 4.9 10.852 13.455
Strumenti finanziari derivati 4.4 - -
Altre passività non correnti 4.17 1.232 5.737
Totale passivo non corrente 188.604 59.166
TOTALE PASSIVO 487.346 543.404
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.18 349.943 345.610
Riserva sovrapprezzo azioni 4.19 594.277 581.121
Utili a nuovo e altre riserve 4.20 (273.901) (247.961)
Riserva per cash flow hedge 4.21 - -
Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante (328.260) (32.446)
Capitale e riserve attribuibili ai soci della
controllante 342.059 646.324
Interessenze di pertinenza di terzi (67) -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 341.992 646.324
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 829.338 1.189.728

Conto Economico consolidato

di cui di cui
(Valori in Euro migliaia) Note 2019 parti
correlate
2018
Restated (*)
parti
correlate
Vendite nette 5.1 939.038 55.200 910.742 52.356
Costo del venduto 5.2 (462.149) (457.527)
Utile industriale lordo 476.890 453.215
Spese di vendita e di marketing 5.3 (367.024) (2.866) (353.158) (2.652)
Spese generali ed amministrative 5.4 (120.699) (126.999)
Altri ricavi e (spese) operative 5.5 (33.847) 34.535
Svalutazione avviamento 4.8 - 5.6 (227.062) -
Utile operativo (271.742) 7.593
Oneri finanziari netti 5.7 (7.304) (13.833)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (279.046) (6.240)
Imposte sul reddito 5.8 (22.941) (13.512)
Utile/(Perdita) del periodo da attività in continuità (301.987) (19.752)
Utile/(Perdita) del periodo da attività in discontinuità 5.9 (26.358) (12.694)
Utile/(Perdita) del periodo (328.345) (32.446)
Utile/(Perdita) attribuibile a:
Soci della controllante (328.260) (32.446)
Interessenze di pertinenza di terzi (85) -
Utile/(Perdita) per azione - base (Euro) 5.10 (1,191) (0,300)
Utile/(Perdita) per azione - base da attività in continuità
(Euro) 5.10 (1,096) (0,183)
Utile/(Perdita) per azione - diluito (Euro) 5.10 (1,190) (0,300)
Utile/(Perdita) per azione - diluito da attività in continuità
(Euro) 5.10 (1,094) (0,183)

(*) Nel periodo in corso il Gruppo ha classificato il business retail Solstice come attività in discontinuità. Il Gruppo ha scelto di riportare nel conto economico in una singola riga l'importo dell'utile o della perdita post-imposte delle attività in discontinuità ed ha analizzato tale singolo importo nel dettaglio dalle vendite al risultato prima delle imposte nella Nota 5.9. Il conto economico consolidato comparato è stato "Restated" per mostrare separatamente il contributo delle attività retail in discontinuità consentendo un adeguato confronto con il periodo corrente.

Conto Economico complessivo consolidato

(Valori in Euro migliaia) Note 2019 2018
Utile (Perdita) del periodo (A) (328.345) (32.446)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico:
- Rimisurazione sui piani a benefici definiti
- Altri utili (perdite)
(2.007)
-
708
-
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico: (2.007) 708
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a
conto economico:
- Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
4.21 - 35
- Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere 4.20 8.917 17.095
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati a conto economico: 8.917 17.130
Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 6.910 17.838
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) (321.435) (14.608)
Attribuibili a:
Soci della controllante (321.350) (14.608)
Interessenze di pertinenza di terzi (85) -
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (321.435) (14.608)

Rendiconto finanziario consolidato

(Valori in Euro migliaia) Note 2019 2018
A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento
finanziario netto a breve)
4.1 174.967 20.842
B - Flusso monetario da (per) attività del periodo
Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi) (328.345) (32.447)
Ammortamenti 4.6 - 4.7 57.219 47.630
Ammortamenti diritti d'uso IFRS 16 4.6 - 4.7 19.588 -
Svalutazione avviamento 4.8 - 5.6 227.062 -
(Utile)/Perdita da cessione partecipazioni 5.9 13.587 -
Altre variazioni non monetarie 22.742 (6.568)
Interessi passivi, netti 5.7 5.583 11.312
Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 5.7 2.207 -
Imposte sul reddito
Flusso dell'attività di esercizio prima delle
5.8 24.430 9.213
variazioni del capitale circolante 44.073 29.141
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali (1.595) 2.157
(Incremento) Decremento delle rimanenze (13.702) 24.051
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali 2.145 (43.180)
(Incremento) Decremento degli altri crediti 4.573 38.882
Incremento (Decremento) degli altri debiti (1.631) (46.990)
Interessi passivi pagati (3.267) (6.053)
Interessi passivi pagati su passività per leasing operativi IFRS 16 (2.207) -
Imposte pagate (1.844) 4.705
Totale (B) 26.546 2.712
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni materiali (23.242) (22.797)
Incremento diritti d'uso IFRS 16 (19.696) -
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali e attività possedute per la vendita 1.117 2.324
Disinvestimenti diritti d'uso - IFRS 16 2.085 -
Cessione di controllate (al netto della cassa ceduta) 7.239 -
Incremento netto immobilizzazioni immateriali (8.513) (7.876)
Totale (C) (41.010) (28.348)
D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie
Nuovi finanziamenti 83.790 60.000
Nuovi debiti per leasing IFRS 16 19.483 -
Rimborso quota finanziamenti a terzi (210.000) (10.000)
Rimborso debiti per leasing IFRS 16
Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione
(18.804)
17.490
-
128.570
Distribuzione dividendi - -
Totale (D) (108.042) 178.570
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) (122.507) 152.933
Differenze nette di conversione 1.454 1.192
Totale (F) 1.454 1.192
G - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento
finanziario netto a breve) (A+E+F) 4.1 53.915 174.967

Nel periodo in corso il Gruppo ha classificato il business retail Solstice come attività in discontinuità. Il Gruppo ha scelto di presentare un rendiconto finanziario che includa un'analisi di tutti i flussi finanziari, comprese le attività sia in continuità che in discontinuità.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(Valori in Euro migliaia) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
di
convers.
Riserva
per
cash
flow
hedge
Altre
riserve e
utili
indivisi
Totale Interessenze
di
pertinenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
PN consolidato al
01.01.2019
345.610 581.121 78.205 - (358.612) 646.324 - 646.324
Cambiamento di principi
contabili (*)
- - - - (600) (600) (600)
PN consolidato al
01.01.2019 rettificato
345.610 581.121 78.205 - (359.212) 645.724 - 645.724
Utile/(Perdita) del periodo
Altri utili (perdite)
complessivi
-
-
-
-
-
8.917
-
-
(328.260)
(2.007)
(328.260)
6.910
(85)
(1)
(328.345)
6.910
Utile (perdita)
complessiva
Aumento di capitale, al
netto dei costi della
- - 8.917 - (330.267) (321.350) (86) (321.435)
transazione
Distribuzione dividendi
4.333
-
13.156
-
-
-
-
-
-
-
17.490
-
19
-
17.509
-
Acquisti da terzi di quote di
controllate
Incremento netto riserva
per pagamenti basati su
- - - - - - - -
azioni
Variazioni altre riserve e utili
indivisi
-
-
-
-
-
-
-
-
194
-
194
-
-
-
194
-
PN consolidato al
31.12.2019
349.944 594.277 87.122 - (689.285) 342.058 (67) 341.992
(Valori in Euro migliaia) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
di
convers.
Riserva
per
cash
flow
hedge
Altre
riserve e
utili
indivisi
Totale Interessenze
di
pertinenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
PN consolidato al
01.01.2018
313.300 484.862 61.110 (35) (326.031) 533.205 - 533.205
Cambiamento di principi
contabili (*)
- - - - (600) (600) (600)
PN consolidato al
01.01.2018 rettificato
313.300 484.862 61.110 (35) (326.631) 532.605 - 532.605
Utile/(Perdita) del periodo - - - - (32.446) (32.446) - (32.446)
Altri utili (perdite) complessivi - - 17.095 35 708 17.838 - 17.838
Utile (perdita) complessiva - - 17.095 35 (31.738) (14.608) - (14.608)
Aumento di capitale, al netto
dei costi della transazione
32.310 96.259 - - - 128.570 - 128.570
Distribuzione dividendi - - - - - - - -
Acquisti da terzi di quote di
controllate
- - - - - - - -
Incremento netto riserva per
pagamenti basati su azioni
Variazioni altre riserve e utili
indivisi
-
-
-
-
-
-
-
-
(243)
-
(243)
-
-
-
(243)
-
PN consolidato al
31.12.2018
345.610 581.121 78.205 - (358.612) 646.324 - 646.324

(*) La rettifica al 1 gennaio 2019 si riferisce al cambiamento del principio contabile relativo al nuovo IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Nel periodo precedente la rettifica al 1 gennaio 2018 si riferiva al cambiamento del principio contabile relativo al nuovo modello di svalutazione dei crediti commerciali introdotto dall'IFRS 9 (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).

1. Informazioni di carattere generale

1.rmazioni generali

Safilo Group S.p.A., società capogruppo, è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza e la propria sede sociale a Padova.

La società capogruppo è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).

A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.

In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.

Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018.

Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 11 marzo 2020.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Criteri di redazione

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.

Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.

La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019

Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Inoltre, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2019.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".

Il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente l'IFRS 16 e si è conformato a questo nuovo principio dalla relativa data di efficacia al 1° gennaio 2019. Il Gruppo ha scelto di adottare l'IFRS 16 applicando l'approccio retrospettico modificato, in base al quale l'effetto cumulativo dell'adozione del principio è stato riconosciuto come rettifica del saldo di apertura degli utili a nuovo non distribuiti al 1 gennaio 2019, senza rideterminazione delle informazioni comparative.

Nella fase di valutazione delle passività finanziaria dei leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti utilizzando l'ipotetico tasso di indebitamento incrementale al 1 gennaio 2019. Il tasso medio applicato è stato pari a circa il 3,3%. Il tasso è stato determinato tenendo conto della durata dei contratti di leasing, della valuta in cui sono denominati, delle caratteristiche del paese e dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto e dell'adeguamento al merito creditizio del Gruppo.

Il Gruppo ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dalla sua applicazione se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o pari a 12 mesi (IFRS16.5-a) o se si riferiscono ad attività di basso valore (IFRS16.5 -b). Per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo alla fine del periodo che non può essere annullata, il Gruppo ha scelto di applicare in via generale una assunzione di "non rinnovo" sulla base della situazione di transizione in cui il Gruppo si trova ad operare, durante la quale c'è la possibilità che ogni locazione sia alla scadenza rinegoziate a condizioni più efficienti e convenienti. La durata dei contratti è stata così determinata sulla base del periodo che non può essere annullato, previsto dal contratto, l'esercizio della opzione di rinnovo è stata considerata probabile ed applicabile ad un numero limitato di casi, sulla base degli attuali piani di business.

Impatti a seguito dell'adozione dell'IFRS 16

La tabella seguente mostra l'impatto, dettagliato per segmento, dell'applicazione iniziale del nuovo principio al 1

gennaio 2019, che conferma l'impatto previsto illustrato nella Relazione Annuale 2018, con differenze marginali dovute alla revisione di alcune assunzioni sulla base delle ultime informazioni attualmente disponibili.

(Euro/000) Attività in
continuità
Attività in
discontinuità
(Solstice
retail
business)
Totale
Impatto a Stato Patrimoniale al 1 gennaio 2019
Diritti d'Uso 38.755 41.442 80.197
Debiti finanziari per leasing (41.234) (43.480) (84.714)
Impatto a Patrimonio Netto - - -
Riclassifiche di altre voci patrimoniali 2.474 2.044 4.517

La tabella seguente mostra l'impatto, dettagliato per settore, del nuovo principio sul conto economico consolidato del 2019 e sulla situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019.

Attività in
discontinuità
(Solstice
Attività in retail
(Euro/000) continuità business) Totale
Impatto a Conto economico
Riduzione dei costi operativi per affitti e leasing operativi (incremento
dell'EBITDA)
13.625 5.761 19.386
Incremento degli ammortamenti (14.187) (5.401) (19.588)
Utile/(Perdita) su interruzione anticipata contratti 19 16 35
Incremento del risultato operativo (543) 376 (166)
Incremento degli interessi passivi (1.539) (668) (2.207)
Riduzione del risultato ante imposte (2.081) (292) (2.373)
Impatto a Stato Patrimoniale
Debiti finanziari per leasing (47.047) - (47.047)
Immobilizzazioni materiali per Diritti d'Uso 42.219 - 42.219
Altre passività 2.761 - 2.761
Impatto sul Patrimonio Netto (2.067) - (2.067)

Come evidenziato nella tabella, l'IFRS 16 ha un impatto significativo sui principali indicatori di performance finanziaria del Gruppo e sulla relativa informativa rilevante per il bilancio consolidato. Sul lato dello stato patrimoniale consolidato vi sarà un aumento significativo sia delle attività sia delle passività dovute alle voci diritti d'uso e ai debiti finanziari per leasing che sono rilevati per i contratti in cui il Gruppo è locatario. Nel conto economico consolidato la maggior parte dei costi correnti di noleggio operativo sarà presentata come ammortamento del diritto d'uso dei beni e si rileveranno interessi passivi sulle passività finanziarie dei leasing, con un impatto significativo in termini di EBITDA e un effetto minore sul risultato netto.

Il maggior impatto dell'IFRS 16 sul risultato ante imposte, rispetto alla stima attesa riportata nel bilancio 2018 è principalmente legato alla rilevazione di aggiuntive svalutazioni straordinarie di Diritti D'Uso per 1.422 migliaia di Euro.

Il 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento chiarisce come applicare i requisiti di rilevazione e misurazione nell'ambito dello IAS 12 in caso di incertezza sul trattamento fiscale adottato ai fini dell'imposta sul reddito e sulla rilevazione e misurazione delle attività e passività fiscali.

Il documento prevede che un'entità debba riflettere nel bilancio l'effetto dell'incertezza per le imposte correnti e differite quando l'entità conclude che è improbabile che l'autorità fiscale accetti un trattamento fiscale incerto (e quindi, è probabile che l'entità riceverà o pagherà gli importi relativi al trattamento fiscale incerto); in tal caso l'entità deve determinare se indicare il potenziale effetto dell'incertezza come una eventualità fiscale in applicazione del paragrafo 88 dello IAS 12.

Inoltre, il documento non contiene nuovi requisiti di informativa, ma evidenzia che l'entità dovrà determinare se è necessario fornire informazioni sulle considerazioni del management sull'incertezza intrinseca nella contabilizzazione delle imposte, in conformità allo IAS 1. La nuova interpretazione è applicabile dal 1 gennaio 2019.

Impatto dell'adozione dell'IFRIC 23:

Il Gruppo ha effettuato una valutazione dei trattamenti fiscali incerti applicati all'interno del Gruppo, al fine di identificare il rischio potenziale nel caso in cui vi fosse incertezza se tale trattamento potesse essere accettato dalle autorità fiscali. Per i trattamenti fiscali per i quali si è valutato che non è probabile che la posizione fiscale assunta venga accettata dalle autorità fiscali, il Gruppo ha riflesso questa incertezza secondo un approccio differenziato caso per caso adottando il metodo più appropriato per prevedere al meglio il probabile esito della risoluzione dell'incertezza.

Il Gruppo ha scelto di adottare l'IFRIC 23 applicando l'approccio retrospettico modificato, in base al quale l'effetto cumulativo dell'adozione iniziale del principio è riconosciuto come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminazione delle informazioni comparative.

Secondo l'analisi effettuata, in considerazione delle caratteristiche di business del Gruppo e della valutazione dei limitati trattamenti fiscali incerti individuati, al 1 gennaio 2019 è stata rilevata un'ulteriore passività fiscale di 0,6 milioni di Euro a fronte di utili non distribuiti, adottando un approccio retrospettico modificato. L'importo di tale passività fiscale aggiuntiva si è incrementato di 0,2 milioni di Euro durante l'esercizio al 31 dicembre 2019. La passività fiscale accantonata è stata riportata nella voce "Altre passività non correnti".

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1 gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

I seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sono applicabili al Gruppo e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2020 o successivamente. Essi non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo nella preparazione di questa relazione:

  • Emendamento denominato "Amendments to references to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7 Interest Rate Benchmark Reform" (pubblicato in data 26 settembre 2019);
  • Emendamento denominato "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards" (pubblicato in data 29 marzo 2018;
  • Emendamenti allo IAS 1 ed allo IAS 8 denominato "Definition of Material" (pubblicato in data 31 ottobre 2018).

Il Gruppo applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi, il Gruppo non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Emendamento all'IFRS 3 "Business Combinations": le modifiche all'IFRS 3 sulla definizione di "business" sono state emesse il 22 ottobre 2018. Le modifiche chiariscono se un insieme di attività e beni strumentali acquisiti è un'attività o meno, il che è un aspetto chiave nel determinare se una transazione è contabilizzata come aggregazione aziendale o acquisizione di attività. Le modifiche si applicano per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2020 o successivamente.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

2.2 Schemi di bilancio

Il Gruppo Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.

Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.

2.3 Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 42 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso del 2019 l'area di consolidamento del Gruppo ha registrato le seguenti variazioni:

  • In data 13 maggio 2019 è stata costituita la nuova società commerciale Safilo Korea Co.Ltd. detenuta al 51% da Safilo Far East Ltd;
  • In data 1 luglio 2019 la catena retail americana Solstice Marketing Cocepts LLC è stata ceduta a Fairway LLC;
  • In data 22 ottobre 2019 è stata costituita la nuova società commerciale Safilo Eyewear (Shaghai) Co ltd., interamente detenuta da Safilo Far East Ltd;

Il 9 dicembre 2019, Safilo ha annunciato l'acquisizione di una partecipazione del 70% nel capitale della società californiana Blenders Eyewear LLC. Il closing dell'operazione è soggetto a condizioni sospensive, tra cui alcune legate alle attività della Società, che non sono state ancora finalizzate al 31 dicembre 2019, per questo motivo la società non è stata inclusa nell'area di consolidamento del Gruppo.

Al 31 dicembre 2019 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti (vedi pagina a seguire):

Valuta Capitale Quota
sociale posseduta
%
SOCIETÀ ITALIANE
Safilo S.p.A. – Padova EUR 66.176.000 100,0
Lenti S.r.l. – Bergamo EUR 500.000 100,0
Safilo Industrial S.r.l. - Padova EUR 70.000.000 100,0
SOCIETA' ESTERE
Safilo International B.V. - Rotterdam (NL) EUR 24.165.700 100,0
Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) EUR 560.000 100,0
Safilo Espana S.L. - Madrid (E) EUR 3.896.370 100,0
Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) EUR 960.000 100,0
Safilo Gmbh - Colonia (D) EUR 511.300 100,0
Safilo Nordic AB - Taby (S) SEK 500.000 100,0
Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) RUB 10.000.000 100,0
Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) HKD 49.700.000 100,0
Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) HKD 10.000 100,0
Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) HKD 100.000 100,0
Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) SGD 400.000 100,0
Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) MYR 100.000 100,0
Safilo Trading Shenzen Limited- Shenzen (RC) CNY 2.481.000 100,0
Safilo Korea Co. Ltd. - Seoul (K) KRW 50.000.000 51,0
Safilo Eyewear (Shenzen) Company Limited - (RC) CNY 46.546.505 100,0
Safilo Eyewear (Shanghai) Co Ltd - (RC) CNY 1.000.000 100,0
Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) CNY 129.704.740 100,0
Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) EUR 489.990 100,0
Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) EUR 18.200 100,0
Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) ZAR 3.583 100,0
Safilo Austria Gmbh -Traun (A) EUR 217.582 100,0
Safilo d.o.o. Ormož - Ormož (SLO) EUR 563.767 100,0
Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) JPY 100.000.000 100,0
Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) BRL 197.135.000 100,0
Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) EUR 500.000 100,0
Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) CHF 1.000.000 100,0
Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) INR 42.000.000 100,0
Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) AUD 3.000.000 100,0
Safilo UK Ltd. - Londra (GB) GBP 250 100,0
Safilo America Inc. - Delaware (USA) USD 8.430 100,0
Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) USD 23.289 100,0
Safilo Services LLC - New Jersey (USA) USD - 100,0
Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) USD 12.087 100,0
Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) USD 1.000 100,0
Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) MXP 10.035.575 100,0
Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) CAD 100.000 100,0
Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) CAD 199.975 100,0
Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) TRL 1.516.000 100,0
Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) AED 3.570.000 100,0

Partecipazioni in società controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.

Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.

Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.

In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.

I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.

Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo India Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo; un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.

Partecipazioni in società collegate

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese costituenti "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della loro cessione. Gli utili e le perdite complessive vengono imputati a conto economico dell'esercizio in cui avviene la cessione, a meno che un'attività finanziaria disponibile per la vendita abbia accumulato una diminuzione significativa o prolungata del fair value. In tal caso la minusvalenza accumulata nella riserva di fair value viene portata dal Patrimonio Netto a conto economico.

2.4 Informazioni per segmento

L'informativa per settore di attività (retail/wholesale) e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.

Il management predispone lo schema di informativa secondo i settori di attività in cui il Gruppo opera: "Wholesale e Retail". I criteri applicati per l'identificazione di tali segmenti sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali. Considerando la cessione della residuale attività retail del Gruppo nel corso del 2019, l'informativa per settore di attività da qui in avanti è fornita solamente per il segmento wholesale.

Relativamente al raggruppamento per area geografica, esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.

2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "riserva di conversione" accoglie le differenze di cambio generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura e delle movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio ai tassi di cambio di fine esercizio;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018; da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.

Puntuale al (Apprezz.)/
Deprezz.
Medio (Apprezz.)/
Deprezz.
Valuta Codice 31
dicembre
2019
31
dicembre
2018
% 31
dicembre
2019
31
dicembre
2018
%
Dollaro USA USD 1,1234 1,1450 -1,9% 1,1195 1,1810 -5,2%
Dollaro Hong-Kong HKD 8,7473 8,9675 -2,5% 8,7715 9,2559 -5,2%
Franco svizzero CHF 1,0854 1,1269 -3,7% 1,1125 1,1550 -3,7%
Dollaro canadese CAD 1,4598 1,5605 -6,5% 1,4855 1,5294 -2,9%
Yen giapponese YEN 121,9400 125,8500 -3,1% 122,0058 130,3959 -6,4%
Sterlina inglese GBP 0,8508 0,8945 -4,9% 0,8778 0,8847 -0,8%
Corona svedese SEK 10,4468 10,2548 1,9% 10,5891 10,2583 3,2%
Dollaro australiano AUD 1,5995 1,6220 -1,4% 1,6109 1,5797 2,0%
Rand sudafricano ZAR 15,7773 16,4594 -4,1% 16,1757 15,6186 3,6%
Rublo russo RUB 69,9563 79,7153 -12,2% 72,4553 74,0416 -2,1%
Real brasiliano BRL 4,5157 4,4440 1,6% 4,4134 4,3085 2,4%
Rupia indiana INR 80,1870 79,7298 0,6% 78,8361 80,7332 -2,3%
Dollaro Singapore SGD 1,5111 1,5591 -3,1% 1,5273 1,5926 -4,1%
Ringgit malesiano MYR 4,5953 4,7317 -2,9% 4,6374 4,7634 -2,6%
Renminbi cinese CNY 7,8205 7,8751 -0,7% 7,7355 7,8081 -0,9%
Won koreano KRW 1.296,2800 1.277,9300 1,4% 1.305,3173 1.299,0713 0,5%
Peso messicano MXN 21,2202 22,4921 -5,7% 21,5565 22,7054 -5,1%
Lira turca TRY 6,6843 6,0588 10,3% 6,3578 5,7077 11,4%
Dirham UAE AED 4,1257 4,2050 -1,9% 4,1113 4,3371 -5,2%

2.6 Immobilizzazioni materiali e Diritti d'Uso

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della vita utile.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed

ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:

Categorie Vita utile in anni
Fabbricati 15-40
Impianti, macchinari ed attrezzature 3-15
Mobili, macchine ufficio, automezzi 3-8

I terreni non sono ammortizzati.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.

Diritti d'Uso

Le attività detenute attraverso contratti di leasing (sia finanziari che operativi) sono rilevate secondo lo standard IFRS 16 che, a partire dal 1 gennaio 2019, ha sostituito il precedente IAS 17 fornendo una nuova definizione di leasing e introducendo un criterio basato sul controllo (diritto d'uso) di un'attività per separare i contratti di leasing dai contratti di servizio, considerando: identificazione dell'attività, diritto di sostituirla, diritto di ottenere tutti i benefici economici e diritto di gestire l'uso dell'attività. Il principio stabilisce un modello per riconoscere e misurare i contratti di leasing per il locatario attraverso la registrazione dell'attività (anche in leasing operativi) compensata da un debito finanziario. Le attività detenute attraverso contratti di leasing, sono rilevate come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.

Il Gruppo ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dalla sua applicazione se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o pari a 12 mesi (IFRS16.5-a) o se si riferiscono ad attività di basso valore (IFRS16.5 -b), in base a tali esenzioni questi contratti sono ancora rilevati come canoni di leasing e costi di affitto nel conto economico per competenza lungo la vita del contratto.

2.7 Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Avviamento

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.

Marchi

I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata.

Software

Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni).

I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.

2.8 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairment volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli asset vengono raggruppati a livello di unità generatrici di cassa (CGU) facendole coincidere con le Business Units, aggregazioni su base geografica che rappresentano la chiave di lettura per interpretare l'andamento della performance del Gruppo. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.

2.9 Strumenti finanziari

Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

  • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);

Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:

  • Il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un'acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • Il Gruppo può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL) se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.

Nel corso dell'esercizio corrente, il Gruppo non ha designato nessun investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.

L'IFRS 9 norma la classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dal Gruppo come FVTPL. In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di credito di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente. Precedentemente, in base allo IAS 39, l'intero importo delle variazioni di fair value delle passività finanziarie designate come FVTPL era presentato nell'utile (perdita) d'esercizio.

I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione

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non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti derivati

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

I nuovi requisiti in termini di contabilizzazione delle operazioni di copertura ("hedge accounting") hanno confermato l'esistenza delle tre tipologie di copertura. Tuttavia, è stata introdotta un maggiore flessibilità nel tipo di transazioni che si qualificano per la contabilizzazione delle operazioni di copertura, nello specifico ampliando le tipologie di strumenti che si qualificano come strumenti di copertura e le tipologie di componenti di rischio relative ad elementi non finanziari che sono eleggibili per l'hedge accounting. In aggiunta, il test di efficacia è stato sostituito con un principio di "rapporto economico". Non è inoltre più richiesta la determinazione retrospettiva dell'efficacia della copertura. E' stata introdotta una più ampia informativa sulle attività di gestione dei rischi condotte dal Gruppo.

In accordo con le disposizioni transitorie dell'IFRS 9 per la contabilizzazione delle operazioni di copertura, il Gruppo ha applicato i requisiti dell'IFRS 9 in materia di hedge accounting prospetticamente dalla data di prima applicazione al 1 gennaio 2018. Le relazioni di copertura del Gruppo in essere al 1 gennaio 2018 che soddisfano i criteri di

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ammissibilità si qualificano anche per l'hedge accounting in base all'IFRS 9 e sono state pertanto considerate relazioni di copertura in continuità. Non si è reso necessario alcun riequilibrio di alcuna relazione di copertura il 1 gennaio 2018. Siccome gli elementi fondamentali degli strumenti di copertura corrispondono a quelli dei corrispettivi elementi coperti, tutte le relazioni di copertura continuano ad essere efficaci in base ai criteri di valutazione dell'efficacia dell'IFRS 9. Il Gruppo non ha altresì designato alcuna relazione di copertura in base all'IFRS 9 che non avrebbe soddisfatto i criteri di qualificazione per l'hedge accounting ai sensi dello IAS 39.

L'IFRS 9 richiede che gli oneri e i proventi derivanti dalle coperture siano riconosciuti come un aggiustamento al valore di carico iniziale degli elementi non-finanziari coperti (basis adjustment). In aggiunta, i trasferimenti dalla riserva di copertura al valore di carico iniziale dell'elemento coperto non sono rettifiche da riclassificazione in base allo IAS 1 Presentation of Financial Statements. I proventi e le perdite da copertura assoggettati al "basis adjustment" sono categorizzati come importi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) d'esercizio o negli altri elementi del conto economico complessivo. Questo è coerente con la pratica del Gruppo antecedente all'adozione dell'IFRS 9.

In coerenza con i precedenti esercizi, quando un contratto forward è utilizzato in un rapporto di cash flow hedge o di fair value hedge, il Gruppo ha designato la variazione nel fair value dell'intero contratto forward, includendo i punti forward, quale strumento di copertura.

Quando dei contratti di opzione sono utilizzati per coprire delle operazioni programmate altamente probabili, il Gruppo designa solo il valore intrinseco delle opzioni quale strumento di copertura. In base allo IAS 39 le variazioni nel fair value del valore temporale dell'opzione (la parte non designata) erano immediatamente rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. In base all'IFRS 9, le variazioni nel valore temporale di opzioni relative all'elemento coperto sono riconosciute negli altri elementi del conto economico complessivo e sono cumulate nella riserva di copertura nel patrimonio netto. Gli importi cumulati nel patrimonio netto sono o riclassificati nell'utile (perdita) di periodo quando l'elemento coperto influenza l'utile (perdita) di periodo o rimossi direttamente dal patrimonio netto e inclusi nel valore di carico dell'elemento non-finanziario. L'IFRS 9 richiede che il trattamento contabile relativo al valore temporale non designato di un'opzione sia applicato in maniera retrospettiva.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

2.10 Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.

Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato al netto dei costi diretti di vendita.

A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

2.11 Crediti commerciali

I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.

Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Nel caso detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettino tutti i presupposti previsti dallo IFRS 9, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.

2.12 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.

2.13 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.16 "benefici ai dipendenti".

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

2.14 Fondi rischi

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:

  • ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
  • le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

2.15 Riconoscimento dei ricavi

Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, attraverso la rete di negozi al dettaglio Solstice il Gruppo vende i propri prodotti eyewear direttamente alla clientela retail in Nord America.

I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita.

In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese. Il Gruppo rileva i resi attesi relativi alle vendite di prodotti riducendo i ricavi e riconoscendo il loro costo a riduzione del costo del venduto. In conformità con l'IFRS 15, il Gruppo riconosce l'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi nella voce "Debiti commerciali" e l'importo corrispondente al costo dei prodotti nella voce "Rimanenze".

Sulla base dell'esperienza storica e delle specifiche conoscenze dei clienti, il Gruppo stima l'ammontare dei resi da ricevere per l'intero portafoglio utilizzando il metodo del valore atteso. Questo trattamento non differisce da quanto fatto con il precedente principio contabile.

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I termini di garanzia coincidono con i requisiti normativi e le garanzie non possono essere vendute o estese separatamente; in quanto tali, non sono in grado di generare ricavi distinti. Non ci sono servizi associati alla vendita di beni ai clienti.

I contratti con i clienti possono riconoscere al cliente il diritto ad incentivi per l'attività di marketing e pubblicità svolta da loro per conto di Safilo. L'analisi svolta dal Gruppo ha concluso che si tratta di corrispettivi pagati al cliente per servizi distinti e, di conseguenza, da rilevare come spese operative.

Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della rispettiva voce di costo.

2.16 Contributi pubblici

Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.

I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.

2.17 Royalty

Il Gruppo contabilizza le royalty passive e attive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.

2.18 Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

2.19 Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.

La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

2.20 Risultato per azione

Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Diluito

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.

2.21 Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo. Anche se qualificato come un evento successivo non rettificativo, e che quindi non influisce sulle stime operate nella preparazione del bilancio del 31 dicembre 2019, lo scoppio di Covid-19 (Coronavirus) all'inizio del 2020, descritto nella Nota 9 "eventi successivi ", rappresenta una circostanza straordinaria che può avere ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un ambiente generale di incertezza, la cui evoluzione ed i cui impatti non sono prevedibili. Di seguito vengono anche commentati i potenziali effetti di questo fenomeno sulle stime utilizzate dagli Amministratori.

  • Avviamento: in accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica almeno una volta all'anno l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. ll processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. L'avviamento è stato completamente svalutato nel 2019, nessun impatto quindi ne può derivare dal COVID-19,
  • Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, il Gruppo procede

alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Lo scoppio del Covid-19 può influenzare principalmente la previsione dei flussi di cassa futuri, la determinazione dei tassi di sconto e la crescita a lungo termine.

  • Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Covid-19 può influire principalmente sulla stima degli Amministratori della qualità del credito e delle condizioni di mercato, e quindi delle perdite attese future.
  • Fondo obsolescenza magazzino: il Gruppo produce e vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita. Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni. Lo scoppio del Covid-19 può influire principalmente sulle previsioni di vendita che vengono utilizzate come input per la valutazione, a causa di incerte condizioni di mercato.
  • Fondo garanzia prodotto: al momento della vendita di un bene il Gruppo stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio degli interventi in garanzia. Il Gruppo costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia ed assicurare la qualità dei propri prodotti. L'accantonamento al fondo garanzia dipende dall'ammontare delle vendite, che può diminuire a causa dello scenario descritto nella nota relativa agli eventi successivi.
  • Passività (potenziali): il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche; stanti le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato. Lo scoppio del Covid-19 può principalmente generare passività potenziali derivanti da contratti onerosi e può influire sulla probabilità assegnata a determinati fatti e circostanze nella stima del valore delle passività potenziali.
  • Piani pensionistici: le società del gruppo partecipano a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti del Gruppo, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed alle dimissioni.
  • Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano sufficienti per consentire il riassorbimento delle imposte anticipate. Tali assunzioni si fondano su ipotesi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure realizzarsi in misura insufficiente rispetto

a quanto necessario per recuperare integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio, e pertanto il loro variare potrebbe determinare effetti significativi sulla valutazione della imposte differite attive. La capacità delle entità del Gruppo di generare redditi imponibili futuri, e quindi di recuperare le proprie attività fiscali differite, può essere significativamente influenzata dalle incertezze poste dalla diffusione di Covid-19, in modo variabile a seconda dell'area geografica.

Leasing: il calcolo del valore del diritto d'uso delle attività derivante da contratti di leasing e delle relative passività finanziarie rappresenta un caso di stima significativa del Management. In particolare, viene applicato un elevato livello di giudizio nella determinazione della durata del leasing e nel calcolo del tasso debitorio incrementale. La determinazione della durata del contratto di locazione prende in considerazione le condizioni contrattuali mentre, con riferimento alle clausole di rinnovo, il Gruppo applica in via generale un approccio di "non rinnovo". Il tasso di indebitamento incrementale è costruito considerando il tipo di bene sottostante il contratto, il Paese in cui il contratto è stipulato e la valuta del contratto. La contabilizzazione del leasing può essere influenzata dallo scoppio del coronavirus, principalmente per quanto riguarda la determinazione della durata del contratto ed il calcolo del tasso debitorio incrementale.

2.22 Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.

Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio;
  • il fair value delle stock options è calcolato utilizzando il modello Black & Scholes.

3. Gestione dei rischi

L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:

  • Rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti ed alle attività finanziarie presenti a bilancio;
  • Rischio di mercato (relativo principalmente ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera in ambito internazionale ed utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • Rischio di liquidità, con particolare riferimento alla capacità di reperire, tempestivamente ed a normali condizioni di mercato, risorse sui mercati finanziari.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione.

I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.

Rischio di credito

Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito.

Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.

Come richiesto dallo IFRS 7 paragrafo 36 viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(Euro/000)
Crediti verso clienti
Valore
nominale
dei crediti
commerci
ali
Fondo
svalutazione
crediti
Valore
netto dei
crediti
commerci
ali
Valore
nominale
dei crediti
commerci
ali
Fondo
svalutazione
crediti
Valore
netto dei
crediti
commerci
ali
Scaduti e svalutati
fino a 3 mesi 1.165 (996) 169 1.847 (1.531) 316
da 3 mesi a 6 mesi 884 (800) 84 1.039 (996) 43
da 6 mesi a 9 mesi 826 (826) - 617 (615) 1
da 9 a 12 mesi 1.810 (1.810) - 1.112 (1.095) 17
da 12 a 24 mesi 2.569 (2.569) - 2.796 (2.796) -
oltre 24 mesi 5.119 (5.119) - 6.376 (6.376) -
Totale 12.375 (12.120) 254 13.786 (13.409) 377
Scaduti e non
svalutati
entro 1 mese 13.494 13.494 11.205 11.205
fino a 3 mesi 6.767 6.767 7.524 7.524
da 3 mesi a 6 mesi 1.286 1.286 4.074 4.074
da 6 mesi a 9 mesi 662 662 446 446
da 9 a 12 mesi 436 436 391 391
da 12 a 24 mesi 373 373 333 333
oltre 24 mesi 56 56 160 160
Totale 23.073 (288) 22.785 24.133 (288) 23.845
Non scaduti e non
svalutati
165.435 (312) 165.123 160.446 (312) 160.134
Totale 200.883 (12.720) 188.163 198.365 (14.009) 184.356

Al 31 dicembre 2019 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 23.073 migliaia di Euro (contro 24.133 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 429 migliaia di Euro (contro 493 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 0,21% contro lo 0,25% del precedente esercizio.

Il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello delle perdite sostenute) utilizzando informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili senza costi o sforzi eccessivi in conformità ai requisiti dell'IFRS 9 al fine di determinare il rischio di credito alla data in cui i singoli crediti sono stati inizialmente rilevati. Secondo l'analisi svolta, in considerazione delle caratteristiche di business del Gruppo e della valutazione delle politiche commerciali attualmente in uso, Il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2018 ha rilevato una ulteriore integrazione al fondo svalutazione su crediti pari a 600 migliaia di Euro che copre il potenziale rischio aggiuntivo in essere sull'ammontare scaduto e non svalutato e su quello a scadere, tale fondo è rimasto invariato al 31 dicembre 2019.

Rischio di mercato

I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:

Rischio di cambio

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.

Il Gruppo è esposto in particolare per quanto riguarda il rapporto Euro/Dollaro statunitense, in relazione alle vendite in dollari effettuate da alcune società del Gruppo sul mercato nordamericano e su altri mercati dove il Dollaro americano rappresenta la valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni della valuta americana approvvigionandosi presso fornitori localizzati in aree dove si effettuano acquisti in dollari americani attuando di fatto una sorta di "natural hedging". Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.

In termini di sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2019 del Gruppo di circa 32.263 migliaia di Euro (circa 35.650 migliaia di Euro nel 2018) ed un decremento o incremento del risultato netto 2019 del Gruppo di circa 163 migliaia di Euro (circa 340 migliaia di Euro nel 2018).

Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
USD 225.790 370.817
HKD 79.770 75.381
CNY 64.722 61.838
GBP 1.968 1.440
CAD 19.275 17.315
CHF 11.055 11.145
BRL 7.523 10.310
EUR (81.557) 87.513
Other currencies 13.445 10.566
Total 341.992 646.324

La tabella sottostante riepiloga le attività nette di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018:

In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 38.504 migliaia di Euro (circa 46.300 migliaia di Euro nel 2018).

Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018:

108

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

(Euro/000) 31 dicembre 2019
Euro Dollaro USA Altre valute Totale
Cassa e banche 14.129 29.575 20.529 64.233
Crediti verso clienti, netti 60.395 69.260 58.508 188.163
Strumenti finanziari derivati - - 118 118
Altre attività correnti 18.246 14.694 10.341 43.281
Totale attività finanziarie correnti 92.771 113.529 89.496 295.796
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre attività non correnti 1.505 848 7.552 9.906
Totale attività finanziarie non correnti 1.505 848 7.552 9.906
Debiti commerciali 91.783 59.776 21.563 173.122
Debiti verso banche e finanziamenti 19.159 - - 19.159
Debiti per leasing 3.557 3.501 2.662 9.720
Strumenti finanziari derivati 1.117 - 5 1.121
Debiti tributari ed altre passività correnti 39.076 13.240 20.480 72.796
Totale passività finanziarie correnti 154.691 76.517 44.710 275.918
Debiti verso banche e finanziamenti 72.864 (0) (0) 72.864
Debiti per leasing 5.491 27.458 4.378 37.327
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre passività non correnti 940 0 292 1.232
Totale passività finanziarie non correnti 79.295 27.458 4.670 111.423
(Euro/000) 31 dicembre 2018
Euro Dollaro USA Altre valute Totale
Cassa e banche 102.310 50.250 25.687 178.247
Crediti verso clienti, netti 71.373 57.718 55.265 184.356
Strumenti finanziari derivati - - 389 389
Altre attività correnti 21.515 16.866 14.201 52.582
Totale attività finanziarie correnti 195.198 124.834 95.542 415.574
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre attività non correnti 3.467 1.028 7.058 11.552
Totale attività finanziarie non correnti 3.467 1.028 7.058 11.552
Debiti commerciali 132.170 19.373 19.229 170.772
Debiti verso banche e finanziamenti 211.128 - 1 211.129
Strumenti finanziari derivati 407 - - 408
Debiti tributari ed altre passività correnti 42.773 18.255 14.165 75.193
Totale passività finanziarie correnti 386.478 37.628 33.395 457.502
Debiti verso banche e finanziamenti - - - -
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre passività non correnti 786 4.596 355 5.737
Totale passività finanziarie non correnti 786 4.596 355 5.737

Rischio di variazione del fair value

Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.

Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.

Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Al 31 dicembre 2019 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile non oggetto di copertura risulta pari alla totalità dei finanziamenti pari a 92.023 migliaia di Euro (pari al 100% dell'indebitamento totale) contro 63.279 migliaia di Euro del precedente esercizio (pari al 29,97% dell'indebitamento totale).

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura.

La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza dei finanziamenti di Gruppo, ripartiti tra tasso variabile e tasso fisso, al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

31 dicembre 2019
(Valori in Euro migliaia) Tasso variabile Tasso fisso Totale
entro un anno 19.159 - 19.159
da 1 a 2 anni 20.000 - 20.000
da 3 a 5 anni 52.864 - 52.864
oltre 5 anni - - -

Totale 92.023 - 92.023

31 dicembre 2018
(Valori in Euro migliaia) Tasso variabile Tasso fisso Totale
entro un anno
da 1 a 2 anni
63.279
-
147.849
-
211.129
-
Totale 63.279 147.849 211.129

I finanziamenti del Gruppo al 31 dicembre 2019 non sono coperti da "Interest Rate Swaps (IRS)".

Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine, a tasso fisso e a tasso variabile, in essere al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018:

31 dicembre 2019
(Euro/000)
Valuta Tasso di
interesse di
riferimento
Tasso
interno
di
interesse
Valore
Nominale
Valore
di
bilancio
Scadenza
Term loan facility EURO Euribor - 75.000 73.956 30/06/2023
Revolving facility EURO Euribor - 10.000 8.908 30/06/2023
31 dicembre 2018
(Euro/000)
Valuta Tasso di
interesse di
riferimento
Tasso
interno
di
interesse
Valore
Nominale
Valore
di
bilancio
Scadenza
Prestito Obbligazionario equity-linked EURO 1,25 5,101% 150.000 147.849 22/05/201
9
Revolving facility EURO Euribor - 60.000 60.000 gennaio
2019

In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile non oggetto di copertura avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, per circa 114 migliaia di Euro (689 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

Rischio di liquidità

Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La seguente tabella, che non tiene conto delle operazioni di factoring e di leasing, evidenzia le linee di credito concesse al Gruppo, gli utilizzi e le linee di credito disponibili:

31 dicembre 2019 Linee di credito Utilizzi Linee di credito
(Euro/000) concesse disponibili
Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine 18.095 319 17.776
Linee di credito su finanziamenti a lungo termine 150.000 85.000 65.000
Totale 168.095 85.319 82.776
31 dicembre 2018
(Euro/000)
Linee di credito
concesse
Utilizzi Linee di credito
disponibili
Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve
termine
Linee di credito su finanziamenti a lungo termine
17.499
60.000
3.279
60.000
14.220
-
Totale 77.499 63.279 14.220

Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative a una committed, unsubordinated

and unsecured Term and Revolving Facility per un importo complessivo di Euro 150.000.000, composta da una linea Term Loan di Euro 75.000.000 ed una Revolving Credit Facility di pari ammontare, entrambe con scadenza 30 giugno 2023.

La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

(Euro/000) 31 dicembre 2019
entro un
anno
da 1 a 2
anni
da 3 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Cassa e banche 64.233 - - - 64.233
Crediti verso clienti, netti 188.163 - - - 188.163
Strumenti finanziari derivati 118 - - - 118
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre attività correnti 43.281 - - - 43.281
Altre attività non correnti - 5.285 4.277 344 9.906
Totale attività finanziarie 295.795 5.285 4.277 344 305.702
Debiti commerciali 173.122 - - - 173.122
Debiti tributari 18.771 - - - 18.771
Debiti verso banche e finanziamenti 19.159 20.000 52.864 - 92.023
Pagamenti di interessi 3.935 3.475 4.190 - 11.600
Debiti verso leasing 9.720 8.930 12.620 15.777 47.047
Strumenti finanziari derivati 1.121 - - - 1.121
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre passività correnti 54.024 - - - 54.024
Altre passività non correnti - 352 881 (1) 1.232
Totale passività finanziarie 279.852 32.757 70.555 15.777 398.940
(Euro/000) 31 dicembre 2018
entro
un anno
da 1 a 2
anni
da 3 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Cassa e banche 178.247 - - - 178.247
Crediti verso clienti, netti 184.356 - - - 184.356
Strumenti finanziari derivati 389 - - - 389
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre attività correnti 52.582 - - - 52.582
Altre attività non correnti - 4.938 5.944 670 11.552
Totale attività finanziarie 415.574 4.938 5.944 670 427.126
Debiti commerciali 170.772 - - - 170.772
Debiti tributari 23.173 - - - 23.173
Debiti verso banche e finanziamenti 211.129 - - - 211.129
Pagamenti di interessi 938 - - - 938
Strumenti finanziari derivati 408 - - - 408
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre passività correnti 52.020 - - - 52.020
Altre passività non correnti - 3.661 579 1.497 5.737
Totale passività finanziarie 458.440 3.661 579 1.497 464.177

La tabella sottostante riepiloga il flusso di cassa non attualizzato in uscita e in entrata dei derivati, regolati su base lorda, al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018 per classi di scadenza:

31 dicembre 2019 entro un da 1 a 2 da 3 a 5 oltre 5
(Valori in Euro migliaia) anno anni anni anni
Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati (177.750) - - -
Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati 176.452 - - -
Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda (1.298) - - -
31 dicembre 2018
(Valori in Euro migliaia)
entro un
anno
da 1 a 2
anni
da 3 a 5
anni
oltre 5 anni
Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati (149.255) - - -
Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati 149.271 - - -
Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda 15 - - -

Classificazione degli strumenti finanziari

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari
valutati a fair value con
variaz. iscritta a
(Euro/000) Conto
economico
Altre
componenti
del conto
economico
complessivo
(OCI)
Strumenti
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
Partecipaz.
e titoli non
quotati
valutati al
costo
Valore di
Bilancio al
31.12.2019
Fair value al
31.12.2019
ATTIVITA'
Disponibilità liquide - - 64.233 - 64.233 64.233
Crediti verso clienti, netti - - 188.163 - 188.163 188.163
Strumenti finanziari derivati 118 - - - 118 118
Attività fin. disponibili per la vendita - - - - - -
Altre attività correnti - - 43.281 - 43.281 43.281
Altre attività non correnti - - 9.906 - 9.906 9.906
Totale attività' 118 - 305.583 - 305.702 305.702
PASSIVITA'
Debiti verso banche e finanziamenti - - 92.023 - 92.023 92.023
Debiti per leasing - - 47.047 - 47.047 47.047
Strumenti finanziari derivati 1.121 - - - 1.121 1.121
Altre passività correnti - - 54.024 - 54.024 54.024
Altre passività non correnti - - 1.232 - 1.232 1.232
Totale passività' 1.121 - 194.326 - 195.448 195.448
Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari
valutati a fair value con
variaz. iscritta a
(Euro/000) Conto
economico
Altre
componenti
del conto
economico
complessivo
(OCI)
Strumenti
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
Partecipaz.
e titoli non
quotati
valutati al
costo
Valore di
Bilancio al
31.12.2018
Fair value
al
31.12.2018
ATTIVITA'
Disponibilità liquide - - 178.247 - 178.247 178.247
Crediti verso clienti, netti - - 184.356 - 184.356 184.356
Strumenti finanziari derivati 389 - - - 389 389
Attività fin. disponibili per la vendita - - - - - -
Altre attività correnti - - 52.582 - 52.582 52.582
Altre attività non correnti - - 11.552 - 11.552 11.552
Totale attività' 389 - 426.737 - 427.126 427.126
PASSIVITA'
Debiti verso banche e finanziamenti - - 211.129 - 211.129 206.475
Strumenti finanziari derivati 408 - - - 408 408
Altre passività correnti - - 52.020 - 52.020 52.020
Altre passività non correnti - - 5.737 - 5.737 5.737
Totale passività' 408 - 268.886 - 269.294 264.639

La tecnica applicata per la misurazione del fair value dei "debiti verso banche e finanziamenti" prevede che i flussi di cassa contrattuali siano attualizzati ad un tasso di sconto risk adjusted che tenga conto delle condizioni di mercato osservabili alla data di misurazione. Tale tecnica rientra nel livello 2 della gerarchia di valutazione del fair value.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:

  • Livello 1 se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
  • Livello 2 se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • Livello 3 se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2019, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.

(Valori in Euro migliaia) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti finanziari derivati - 118 - 118
Totale attività' - 118 - 118
Strumenti finanziari derivati - (1.121) - (1.121)
Totale passività' - (1.121) - (1.121)

Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3 e viceversa.

4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale

Il Gruppo ha classificato il business retail Solstice come attività in discontinuità nel periodo corrente. Il segmento relativo al business retail non era stato classificato come attività in discontinuità in precedenza, lo stato patrimoniale del periodo comparativo non è stato oggetto di rideterminazione. Le attività e passività relative alla attività in discontinuità oggetto di cessione nel corso del 2019 sono esposte nelle tabelle della Nota nella voce "variazione dell'area di consolidamento", per il loro dettaglio si veda la nota 5.9.

4.1 Disponibilità liquide

La voce in oggetto assomma 64.233 migliaia di Euro, contro 178.247 migliaia di Euro del 31 dicembre 2018 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.

Viene di seguito riportata la tabella di riconciliazione con la disponibilità monetaria netta esposta nel rendiconto finanziario:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Disponibilità liquide 64.233 178.247
Scoperto di conto corrente (319) (278)
Finanziamenti bancari a breve (10.000) (3.001)
Disponibilità monetaria netta 53.915 174.967

L'incremento delle disponibilità liquide rispetto al 31 dicembre 2017 e legato principalmente ai proventi derivanti dall'aumento di capitale sottoscritto e versato a fine anno.

4.2 Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Valore lordo crediti commerciali 200.883 198.365
Fondo svalutazioni su crediti (12.720) (14.009)
Valore netto 188.163 184.356

Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Il fondo svalutazione su crediti si riferisce allo stanziamento rilevato a fronte del rischio di inesigibilità dei crediti commerciali, l'accantonamento viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4).

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Viene esposta di seguito la movimentazione dei suddetti fondi:

(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2019
Accantonamenti Utilizzo (-) Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2019
Fondo svalutazione su crediti 14.009 1.904 (3.248) 55 12.720
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2018
Accantonamenti Utilizzo
(-)
Variaz.
Principi
contabili
Diff. di
convers.
Saldo al
31
dicembre
2018
Fondo svalutazione su crediti 14.931 2.955 (4.176) 600 (300) 14.009

Informazioni sulla svalutazione dei crediti commerciali e sull'esposizione al rischio di credito del Gruppo sono riportate nella nota 3 "Rischio di credito".

4.3 Rimanenze

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Materie prime 75.837 75.892
Prodotti in corso di lavorazione 6.883 7.235
Prodotti finiti 233.745 246.398
Totale lordo 316.465 329.525
Fondo obsolescenza (-) (80.663) (91.815)
Totale netto 235.801 237.710

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo calcolato sulla base di parametri che riflettono per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo. L'accantonamento a conto economico viene riportato nella voce "costo del venduto" (nota 5.2).

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:

(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2019
Variaz. a conto
economico
Variaz. area
di consolid.
Differenza di
conversione
Saldo al 31
dicembre
2019
Valore lordo rimanenze
Fondo obsolescenza
329.525
(91.815)
2.179
11.523
(18.175)
-
2.936
(372)
316.465
(80.663)
Totale netto 237.710 13.702 (18.175) 2.564 235.801
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2018
Variaz. a conto
economico
Differenza di
conversione
Saldo al 31
dicembre
2018
Valore lordo rimanenze
Fondo obsolescenza
354.546
(96.828)
(29.226)
5.218
4.205
(204)
329.525
(91.815)
Totale netto 257.717 (24.008) 4.001 237.710

La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alla attività in discontinuità relativa al business retail Solstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019 (per maggiori dettagli si veda la nota 5.9).

4.4 Strumenti finanziari derivati

La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attivo corrente:
- Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico 118 389
Totale 118 389
(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Passivo corrente:
- Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico 1.121 408
Totale 1.121 408

Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura del tasso di cambio per un valore netto di mercato negativo per 1.003 migliaia di Euro (negativo per 19 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

L'impatto della valutazione del mark-to-market degli strumenti finanziari relativi a contratti forward valutati al fair value a conto economico è risultato pari ad una perdita di 984 migliaia di Euro (un provento di 1.841 migliaia di Euro nel 2018), tale importo è rilevato a conto economico negli "oneri finanziari netti" nella voce "differenze cambio".

Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair value dei contratti a termine in valuta:

31 dicembre 2019 Fair value
(Euro/000) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Fair value hedge
Cash flow hedge
entro un anno
entro un anno
238.767
-
118
-
1.121
-
Totale contratti a temine 238.767 118 1.121
31 dicembre 2018 Fair value
(Euro/000) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Fair value hedge entro un anno 179.675 389 408
Cash flow hedge entro un anno - - -
Totale contratti a temine 179.675 389 408

4.5 Altre attività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Credito IVA 9.019 13.314
Crediti d'imposta e acconti 14.069 19.455
Ratei e risconti attivi 10.801 11.286
Altri crediti 9.393 8.526
Totale 43.281 52.582

I crediti IVA pari a 9.019 migliaia di Euro (13.314 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), registrano una riduzione legata principalmente agli sforzi posti in essere dal Gruppo per recuperare tali posizioni creditorie. I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.

I ratei e risconti attivi ammontano a 10.801 migliaia di Euro (11.286 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) ed includono principalmente risconti di costi per royalties per 6.137 migliaia di Euro, risconti di costi pubblicitari per 494 migliaia di Euro, risconti di costi per affitti e per leasing operativi relativi a contratti non soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 per 254 migliaia di Euro, risconti di costi assicurativi per 181 migliaia di Euro.

Gli altri crediti a breve termine assommano a 9.393 Euro, contro 8.526 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018. La voce include il credito per la quota residua del corrispettivo di vendita per la cessione dell'attività in discontinuità relative al business retail Solstice ceduta il 1 luglio 2019, pari a 3.983 migliaia di Euro, che sarà incassata nel 2020.

Il saldo in essere al 31 dicembre 2019 include inoltre il credito presente nel bilancio della controllata Safilo S.p.A. pari a 1.184 migliaia di Euro relativo principalmente all'IVA relativa a crediti soggetti a procedura di insolvenza che, in base alla legislazione fiscale italiana, potrà essere recuperata solo nel momento di chiusura ed effettiva esecutività della procedura, a crediti verso agenti per 157 migliaia di Euro relativi alla vendita di campionari, a depositi cauzionali a breve per 244 migliaia di Euro.

Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.

4.6 Immobilizzazioni materiali e Diritti d'Uso

Immobilizzazioni materiali

Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali:

(Euro/000) Saldo al
1
gennaio
2019
Increm. Decrem. Riclass. Variaz.
area di
consolid.
Riclass.
attività
possedute
per la
vendita
Diff. di
convers.
Saldo al
31
dicembre
2019
Valore lordo
Terreni e fabbricati 145.898 741 (4.311) 1.088 - (11.230) 398 132.584
Impianti e macchinari 209.067 576 (6.088) 3.828 - - 195 207.579
Attrezzature e altri beni
Immobilizz. materiali in
162.177 1.506 (18.386) 16.214 (20.727) - 1.201 141.985
corso 5.606 20.419 (90) (21.130) - - 22 4.827
Totale 522.748 23.242 (28.875) - (20.727) (11.230) 1.817 486.975
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati 62.259 6.733 (3.865) - - (5.699) 190 59.618
Impianti e macchinari 156.083 14.642 (5.781) - - - 106 165.051
Attrezzature e altri beni 127.515 18.592 (18.112) - (16.015) - 941 112.920
Totale 345.857 39.967 (27.758) - (16.015) (5.699) 1.237 337.589
Valore netto 176.891 (16.724) (1.117) - (4.711) (5.531) 580 149.387
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2018
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2018
Valore lordo
Terreni e fabbricati 141.738 285 (161) 3.433 603 145.898
Impianti e macchinari 210.284 (48) (7.787) 6.610 7 209.067
Attrezzature e altri beni 205.324 1.844 (57.706) 10.303 2.413 162.177
Immobilizz. materiali in corso 5.335 20.715 (163) (20.346) 65 5.606
Totale 562.681 22.797 (65.817) - 3.087 522.748
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati 55.874 4.284 70 1.634 397 62.259
Impianti e macchinari 153.410 9.846 (7.230) - 57 156.083
Attrezzature e altri beni 165.095 19.556 (57.399) (1.634) 1.898 127.515
Totale 374.379 33.686 (64.559) - 2.352 345.857
Valore netto 188.302 (10.890) (1.258) - 736 176.891

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente 23.242 migliaia di Euro (22.797 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi:

- per 10.892 migliaia di Euro agli stabilimenti produttivi, principalmente per il rinnovo degli impianti e per l'acquisto e la produzione delle attrezzature relative alla nuova modellistica;

  • - per 9.169 migliaia di Euro nelle società americane, relativi principalmente al consolidamento delle attività logistiche nord americane nel nuovo centro logistico e distributivo di Denver;
  • - per 2.207 migliaia di Euro alla sede centrale ed al centro distributivo italiani del Gruppo, principalmente per il potenziamento ed ammodernamento delle infrastrutture logistiche;
  • per il residuo alle altre società del Gruppo.

La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alla attività in discontinuità relativa al business retail Solstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019 (per maggiori dettagli si veda la nota 5.9).

A seguito della pubblicazione del nuovo Group Business Plan 2020-2024, il Gruppo ha identificato alcune immobilizzazioni relative a stabilimenti destinati a essere chiusi o ridimensionati, principalmente riguardanti gli impianti di Martignacco e Longarone. Sulla base dello IAS 36, il management ha valutato l'esistenza di indicatori di perdita di valore per tali immobilizzazioni e, dopo una dettagliata analisi, ha deciso di svalutarli per un importo pari a 8.877 migliaia di Euro. Tale svalutazione è inclusa negli incrementi del fondo ammortamento nella tabella di movimentazione sopra riportata.

Il saldo relativo alla voce in "Attività non correnti possedute per la vendita" si riferisce agli immobili dello stabilimento produttivo di Martignacco e ad un immobile destinato a sede di uffici a Padova, che secondo il piano di ristrutturazione saranno soggetti di un piano di cessione. Sono stati quindi presentati in una voce separata nello stato patrimoniale e sono valutati al loro fair value pari a 5.531 migliaia di Euro, determinato sulla base di perizie indipendenti di terzi.

Diritti d'Uso

(Euro/000) Saldo al
1
gennaio
2019
Prima
applicazione
IFRS 16
Increm. Decrem. Variaz.
area di
consolid.
Diff. di
convers.
Saldo al
31
dicembre
2019
Valore lordo
Diritti d'Uso su Fabbricati - 72.829 18.136 (2.441) (41.182) (39) 47.303
Diritti d'Uso su altri beni - 7.368 1.561 (785) - 21 8.165
Totale - 80.197 19.696 (3.226) (41.182) (18) 55.468
Fondo ammortamento
Diritti d'Uso su Fabbricati - - 16.264 (838) (5.206) (2) 10.218
Diritti d'Uso su altri beni - - 3.324 (302) - 9 3.031
Totale - - 19.588 (1.141) (5.206) 7 13.249
Valore netto - 80.197 109 (2.085) (35.976) (25) 42.219

Viene di seguito riportata la movimentazione dei Diritti d'Uso, relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.

Il saldo relativo alla colonna "Prima adozione IFRS 16" si riferisce all'impatto alla data di transizione 1 gennaio 2019 legato alla rilevazione delle nuove immobilizzazioni relative ai "Diritti d'Uso".

Gli investimenti in Diritti d'Uso realizzati nell'esercizio assommano a 19.696 migliaia di Euro e sono relativi principalmente ai contratti di affitto del nuovo centro logistico e distributivo per il consolidamento delle attività logistiche nord americane.

122 L'incremento del fondo ammortamento include aggiuntive svalutazioni di Diritti d'Uso relativi agli stabilimenti italiani oggetto di ristrutturazione e ad altri contratti di affitto per 1.422 migliaia di Euro.

La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alla attività in discontinuità relativa al business retail Solstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019 (per maggiori dettagli si veda la nota 5.9).

4.7 Immobilizzazioni immateriali

Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:

(Euro/000) Saldo al
1
gennaio
2019
Increm. Decrem. Riclass. Variaz. area
di consolid.
Diff. di
convers.
Saldo al
31
dicembre
2019
Valore lordo
Software 81.884 146 (2.439) 10.299 (2.659) 260 87.490
Marchi e licenze 56.117 - - 209 (478) 22 55.870
Altre immobilizzazioni immateriali 7.413 35 (3.627) 665 - 73 4.558
Immobilizz. immateriali in corso 5.504 8.397 (64) (11.173) - (12) 2.652
Totale 150.917 8.578 (6.131) - (3.137) 343 150.570
Fondo ammortamento
Software 58.309 14.226 (2.439) - (1.857) 223 68.462
Marchi e licenze 29.253 2.364 - - (478) 22 31.161
Altre immobilizzazioni immateriali 4.869 662 (3.627) - - 66 1.970
Totale 92.431 17.253 (6.066) - (2.335) 311 101.594
Valore netto 58.486 (8.675) (64) - (803) 32 48.976
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2018
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2018
Valore lordo
Software 74.430 280 (144) 6.861 457 81.884
Marchi e licenze 55.558 - (6) 552 13 56.117
Altre immobilizzazioni immateriali 6.817 19 - 496 80 7.413
Immobilizz. immateriali in corso 5.910 7.584 (7) (7.909) (73) 5.504
Totale 142.714 7.883 (158) - 477 150.917
Fondo ammortamento
Software 46.961 11.100 (144) 2 390 58.309
Marchi e licenze 26.928 2.320 (6) (2) 13 29.253
Altre immobilizzazioni immateriali 4.257 525 - - 88 4.869
Totale 78.146 13.944 (150) - 491 92.431
Valore netto 64.569 (6.061) (8) - (14) 58.486

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 8.578 migliaia di Euro (7.883 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). L'incremento degli investimenti rilevato nella voce immobilizzazioni in corso è legato principalmente al progetto di implementazione del nuovo sistema informativo

integrato (ERP) di Gruppo.

La riclassifica da immobilizzazioni in corso a software si riferisce alla quota di investimento relativa ai moduli del nuovo sistema informativo integrato (ERP) entrati in funzione nel corso dell'esercizio.

Il decremento della voce "Software" e delle "Altre immobilizzazioni immateriali" pari rispettivamente a 2.439 e 3.627 migliaia di Euro, sia nel valore lordo che in quello del fondo ammortamento, è correlato alla alienazione contabile per la pulizia dei saldi relativi a immobilizzazioni già completamente ammortizzate e non più utilizzate rilevata nelle societa italiane e statunitensi.

La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alla attività in discontinuità relativa al business retail Solstice oggetto di cessione in data 1 luglio 2019 (per maggiori dettagli si veda la nota 5.9).

Ammortamenti e Svalutazioni

Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, relativi sia alle attività in continuità che a quelle in discontinuità sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:

(Euro/000) Note 2019 2018
Attività in continuità
Costo del venduto 5.2 30.160 22.492
Spese di vendita e di marketing 5.3 2.841 2.662
Spese generali ed amministrative 5.4 23.573 18.753
Ammortamenti 56.574 43.906
Costo del venduto - ammortamenti Diritti d'Uso 5.2 1.860 -
Spese di vendita e di marketing - ammortamenti Diritti d'Uso 5.3 6.004 -
Spese generali ed amministrative - ammortamenti Diritti d'Uso 5.4 6.323 -
Ammortamenti Diritti d'Uso - IFRS 16 14.187 -
Attività in discontinuità 5.9 6.046 3.724
Totale 76.807 47.630

L'incremento degli ammortamenti delle attività in continuità pari a 12.668 migliaia di Euro è principalmente dovuto alle svalutazioni non ricorrenti di immobilizzazioni materiali legate al piano di ristrutturazione del Gruppo, annunciato con il nuovo Group Business Plan 2020-2024, pari a 8.877 migliaia di Euro, di cui 6.635 migliaia di Euro rilevate nel "Costo del venduto" e 2.242 migliaia di Euro nelle "Spese generali e amministrative".

L'aumento degli ammortamenti è inoltre dovuto all'impatto degli ammortamenti aggiuntivi rilevati sui Diritto d'Uso a partire dal 1 gennaio 2019 in applicazione dell'IFRS 16. L'ammortamento dei Diritto d'Uso nel 2019 ammonta a 19.588 migliaia di Euro (di cui 14.187 migliaia di Euro relativi alle attività in continuità e 5.401 migliaia di Euro alle attività in discontinuità).

Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto e rilevato direttamente a conto economico costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 16.258 migliaia di Euro (16.489 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).

4.8 Avviamento

La voce avviamento si riferisce principalmente all'avviamento sorto nel luglio 2001 a seguito della offerta pubblica di acquisto (O.P.A.) avvenuta attraverso la costituzione di una società veicolo successivamente fusa per incorporazione nella Capogruppo. Tale avviamento in occasione della quotazione del 2005 e della transizione ai Principi Contabili Internazionali è stato quindi allocato alle diverse società del Gruppo individuate come Cash Generating Units (CGU), successivamente le stesse sono state aggregate a livello di Business Units del Gruppo e pertanto le CGU hanno assunto la configurazione attuale. Tale asset risulta quindi denominato nelle valute funzionali di ciascuna singola società a cui era stato originariamente allocato.

(Euro/000) Saldo al 1 gennaio 2019 Increm. Decrem. Diff. di convers. Saldo al 31 dicembre 2019 Avviamento 226.267 - (227.062) 795 - (Euro/000) Saldo al 1 gennaio 2018 Increm. Decrem. Diff. di convers. Saldo al 31 dicembre 2018 Avviamento 220.416 - - 5.851 226.267

Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:

Viene di seguito riportato il dettaglio del valore dell'avviamento, ripartito tra le CGU a cui era allocato, per area geografica:

(Euro/000) EMEA America Totale
31 dicembre 2019 - - -
31 dicembre 2018 97.039 129.228 226.267

Nel periodo in corso la voce ha registrato un incremento di 795 migliaia di Euro dovuto alla differenza di conversione per l'avviamento denominato in valute diverse dall'Euro e una riduzione per una perdita di valore pari al suo saldo complessivo di 227.062 migliaia di Euro.

Impairment test

A seguito degli sviluppi del portafoglio di licenze del Gruppo, a partire dall'estate 2019, il Management ha preparato un nuovo Business Plan per aggiornare le previsioni oltre il 2020.

Come conseguenza, nella preparazione della relazione semestrale al 30 giugno 2019, il Management ha valutato l'esistenza di indicatori di impairment che, in base allo IAS 36, hanno richiesto di procedere all'impairment test.

Per la determinazione delle proiezioni dei flussi di cassa, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il 30 luglio 2019 una prima proiezione finanziaria quinquennale per il periodo 2019-2023 denominata First Financial Projections.

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Le prime proiezioni finanziarie comprendono alcune ipotesi chiave preliminari relative alle vendite e alle iniziative di contenimento dei costi. Nell'elaborazione di questi presupposti e proiezioni, il Management ha utilizzato le sue migliori stime basate sulle informazioni disponibili sugli sviluppi più recenti riguardanti il portafoglio di marchi del Gruppo, il contesto di mercato e il panorama competitivo. Le prime proiezioni finanziarie sono state preparate adottando un approccio pre-IFRS 16.

Nel complesso, la metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment per la relazione semestrale al 30 giugno 2019 è stata coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2018 ed in linea con i seguenti fattori:

  • il Management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito, struttura debito/equity;

  • i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2023.

Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità e dei rischi propri di ciascuna realtà in cui il Gruppo opera. I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.

Ipotesi di base 30 giugno 2019
Divisioni Tasso di
sconto
WACC
Tasso di crescita
perpetuo
"g"
EMEA
America
9,4%
10,1%
1,7%
2,3%

La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini dell'impairment test in semestrale:

L'esecuzione del test in semestrale ha sostanzialmente confermato che l'intero ammontare dell'avviamento era soggetto ad impairment e pertanto è stata decisa la sua svalutazione integrale per l'importo complessivo di 227.062 migliaia di Euro.

Il 10 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo Group Business Plan 2020-2024, che è stato comunicato al mercato l'11 dicembre 2019. Le ipotesi e il risultato complessivo del nuovo piano aziendale erano sostanzialmente in linea con la First Financial Projections.

Il nuovo piano aziendale del Gruppo incorpora gli effetti dei più recenti sviluppi del Gruppo, in particolare:

  • la vendita del business Retail Solstice, avvenuta il 1° luglio 2019;
  • l'uscita del marchio Dior dal 1° gennaio 2021 e l'uscita del marchio Fendi dal 1° luglio 2021;
  • il rinnovo delle licenze di Tommy Hilfigher, Hugo Boss, Kate Spade e Marc Jacobs;
  • il rinnovo dell'accordo di fornitura con Kering Eyewear;
  • le nuove licenze firmate nel 2019, ovvero Missoni e M Missoni, Levi's, David Beckham e Under Armour;
  • l'acquisizione di Blenders, che arricchirà l'attività del portafoglio di marchi proprietari del Gruppo.

Gli obiettivi e le strategie del Group Business Plan 2020-2024 sono:

  • sviluppare un moderno ed efficace modello di business che metta al centro il cliente e sia orientato al consumatore supportato da una nuova strategia di trasformazione digitale a 360°;
  • garantire la crescita delle vendite, ponendo clienti e consumatori al centro della strategia e accelerando le iniziative per trasformare in modo digitale il modello di business dell'azienda. Nei prossimi 5 anni, a partire dal 2020 in Europa, Safilo intende rafforzare e ampliare la propria base clienti perseguendo una strategia incentrata sul cliente, ridisegnando la sua "Customer Experience", il suo coinvolgimento e le attività di "Customer Care" attraverso l'adozione delle piu' recenti tecnologie nel B2B (Business to Business), nel CRM (Customer Relationship Management) e nel campo della automazione della forza vendita.

Il Gruppo continuerà a sviluppare una strategia di portafoglio multi-segmento e multi-canale accelerando anche i progetti per creare un collegamento sempre più stretto con i consumatori finali. Safilo sta perseguendo questa scelta strategica attraverso un deciso spostamento verso il digitale del suo mix di competenze e investimenti, dal marketing digitale e sociale alla distribuzione diretta al consumatore, un canale in forte crescita in cui Safilo vuole accelerare sia attraverso partnership commerciali strategiche e attraverso l'acquisizione di nuove importanti competenze;

• incrementare il margine, attraverso un'efficiente struttura dei costi, che risponda all'esigenza di riallineare l'attuale capacità industriale del Gruppo alle future esigenze di produzione e di conseguire ulteriori efficienze sul costo del venduto e sugli overheads, con l'obiettivo di garantire la solidità economica e finanziaria del Gruppo e di recupere , nel corso degli anni del Piano, i livelli di redditività a cui Safilo aspira.

L'uscita delle licenze del lusso LVMH rende necessario per Safilo avviare un piano di riorganizzazione e ristrutturazione industriale, rispondendo prontamente al nuovo scenario di produzione che la Società dovrà affrontare, per riallineare il proprio manufacturing footprint. Il piano, elaborato per salvaguardare la competitività del Gruppo a favore dei lavoratori che resteranno in forza, ha identificato un totale di circa 700 esuberi di personale in Italia nel 2020. A dicembre 2019, Safilo ha aperto un tavolo di negoziazione con i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori al fine di identificare tutti gli ammortizzatori sociale disponibili per gestire l'impatto sulle persone coinvolte nel miglior modo possibile.

Anche se, dopo la svalutazione integrale dell'avviamento al 30 giugno 2019, non esistono attività immateriali a vita utile indefinita a fine esercizio, il Management ha deciso che con l'approvazione di un nuovo piano aziendale risulti necessario eseguire un nuovo impairment test al 31 dicembre 2019, per verificare possibili perdite di valore del capitale investito netto del Gruppo.

A seguito della vendita del Retail (luglio 2019) e della pubblicazione del Group Business Plan 2020-2024 del Gruppo, Safilo ha deciso di aggiornare il proprio modello di cash generating unit. Da un lato, la cessione del Retail razionalizza le business unit di Safilo e focalizza nuovamente il Gruppo sul segmento del wholesales. Dall'altro lato, il Group Business Plan 2020-2024 ridefinisce la attuale struttura organizzativa ed il modello di business di Safilo. Al fine di riflettere adeguatamente la nuova strategia e il nuovo modello di business nella sua metodologia di impairment test Safilo ha modificato la precedente struttura composta da 5 CGU a una sola CGU. Questa nuova struttura di CGU unica riflette in modo adeguato l'alto livello di interdipendenza delle varie funzioni del Gruppo. In particolare strategie, definizione degli obiettivi, attività, nonché sistemi di rendicontazione e incentivazione sono gestiti a livello centrale, lasciando a livello di unità locali il loro sviluppo ed adattamento alle specificità di mercato. Il Management ha condotto l'impairment test con entrambe le strutture di CGU e entrambi i test hanno prodotto livelli di copertura sul capitale investito netto adeguati e sostanzialmente simili.

Il cambiamento di struttura da 5 CGU a 1 CGU è stato studiato con il supporto di un consulente esterno che ha espresso il suo parere favorevole al cambiamento ed è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Safilo.

La simulazione eseguita con la precedente struttura di CGU fornisce un analogo livello di copertura. In particolare, l'esecuzione dell'impairment test utilizzando la struttura di CGU degli anni precedenti evidenzia i seguenti risultati:

  • CGU EMEA: copertura di 26 milioni di Euro;
  • CGU Far East: copertura di 8 milioni di Euro;
  • CGU Americhe: copertura di 23 milioni di Euro;
  • CGU Sport: copertura di 31 milioni di Euro;
  • CGU Corporate: copertura di 11 milioni di Euro.

Il Group Business Plan 2020-2024 è stato utilizzato per calcolare il cash flow stimato per l'impairment test. Va notato che i flussi di cassa sono stati determinati in uno scenario post IFRS 16, Safilo ha comunque sviluppato anche uno scenario pre IFRS 16. L'impairment test in entrambi gli scenari conferma i risultati originali e fornisce una copertura sufficiente per il capitale investito netto residuo alla data di bilancio.

La metodologia dell'impairment test utilizzata per il bilancio 2019 è coerente con i criteri utilizzati per il bilancio 2018 ed è in linea con i seguenti fattori:

  • il Management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito, struttura debito/equity;
  • i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2023.

Per calcolare il valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati alla data di riferimento del test con un tasso di sconto (WACC).

I flussi di cassa generati dopo l'orizzonte considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui considerati adeguati con riferimento alle condizioni economiche del paese di riferimento.

Nella tabella seguente sono riepilogate le aliquote WACC (al netto delle imposte) e "g" utilizzate dal Gruppo per le analisi eseguite nella redazione del bilancio:

Ipotesi di base Tasso di sconto
"WACC"
Tasso di crescita
perpetuo
"g"
2019 2018 2019 2018
SAFILO GROUP 8,1% 9,7% 2,0% 2,2%

L'impairment test con una unica nuova CGU evidenzia una copertura del capitale investito netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 per 99 milioni di Euro.

Il Management ha inoltre sviluppato alcuni scenari alternativi don riferimento ad alcune ipotesi chiave alla base del business plan, ognuna delle quali mostra una copertura sufficiente del capitale investito netto del Gruppo.

Di conseguenza, il Management non ha modificato il valore degli asset del Gruppo per perdite di valore.

Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento. Nel monitorare il valore attuale del business, il Management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, come la capitalizzazione di borsa. La valutazione del mercato azionario in generale, e considerando la situazione di Safilo, può essere soggetta ad aspettative diverse ed a varie fluttuazioni e quindi, in pratica, esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa previsti. Nel caso di Safilo, il valore determinato dagli attuali prezzi di borsa è significativamente diverso da quello ottenibile con altri metodi. Gli Amministratori ritengono tuttavia che le ipotesi incorporate nelle proiezioni del piano aziendale sottostanti l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi pianificati considerando che un adeguato rischio di esecuzione del piano è stato incorporato nel WACC utilizzato per il test. Pertanto, il valore economico del Gruppo è stato coerentemente considerato nell'impairment test.

4.9 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite

Viene riportata di seguito la tabella con i valori delle attività per imposte anticipate e delle passività fiscali differite:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attività per imposte anticipate
Fondo svalutazione (-)
178.818
(137.095)
156.817
(93.569)
Attività per imposte anticipate nette 41.723 63.248
Passività fiscali differite (10.852) (13.455)
Totale netto 30.871 49.793

Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite sono state oggetto di analisi e svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione nella misura in cui si ritiene non probabile che sufficienti futuri utili imponibili fiscali siano disponibili per consentirne un utilizzo parziale o totale. Al 31 dicembre 2019 tale fondo svalutazione assomma a 137.095 migliaia di Euro ed è stato incrementato per 43.526 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Esso è stato stanziato al fine di tener conto delle potenziali attività per imposte anticipate che non trovano copertura nelle previsioni di utili fiscali imponibili in relazione ad alcune società del Gruppo in accordo al nuovo Business Plan del Gruppo relativo al periodo 2020-2024, per il quale si fa rinvio alla precedente nota 4.8.

La suddetta svalutazione potrà essere annullata negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:

Impatto a
Saldo al
1
Saldo al
31
(Euro/000) gennaio
2019
Conto
economico
Patrimonio
Netto
Diff. di
convers.
dicembre
2019
Perdite fiscali riportabili 76.656 19.486 - 50 96.192
Rimanenze 38.648 (8.014) - 270 30.904
Fondi svalutazione crediti tassati 4.684 820 - 44 5.548
Fondi rischi ed oneri tassati 4.502 4.674 - 19 9.195
Fondi per benefici a dipendenti 1.112 389 (23) 4 1.482
Immobilizzazioni immateriali 1.640 482 - 1 2.123
Immobilizzazioni materiali 10.125 5.060 - 37 15.222
Fair value strumenti derivati - - - - -
Debiti diversi 222 531 - 13 766
Oneri finanziari non deducibili 13.054 (1.198) - 5 11.861
Altre variazioni temporanee 6.174 (694) - 45 5.525
Totale differite attive 156.817 21.536 (23) 488 178.818
Fondo svalutazione differite attive su perdite fiscali (71.864) (14.505) - (43) (86.412)
Fondo svalutazione differite attive su altre
variazioni temporanee (21.705) (29.004) - 26 (50.683)
Totale fondo svalutazione differite attive (93.569) (43.509) - (17) (137.095)
Totale netto 63.248 (21.973) (23) 471 41.723

Attività per imposte anticipate

Passività fiscali differite

Impatto a
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio
2019
Conto
economico
Patrimonio
Netto
Diff. di
convers.
Saldo al 31
Dicembre
2019
Differenze su ammortamenti 4.778 (1.593) - 89 3.274
Avviamento 7.922 (7.960) - 39 0
Magazzino 236 84 - 10 330
Crediti e debiti 250 (238) - 1 13
Altre variazioni temporanee 269 6.974 (4) (4) 7.235
Totale 13.455 (2.734) (4) 134 10.852

Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono pari a 96.192 migliaia di Euro. Tali attività per imposte anticipate sono state svalutate per un importo complessivo pari a 86.412 migliaia di Euro, pari a perdite fiscali riportabili a nuovo per 343.787 migliaia di Euro, dato che al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile.

Scadenza Perdita fiscale Beneficio fiscale
(Euro/000)
2020 1.400 350
2021 8.421 2.032
2022 14.732 3.683
2023 8.453 2.113
2024 2.964 741
2025 5.555 1.838
2026 4.550 1.528
2027 2.606 693
Illimitate 336.725 82.073
Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali:
Varie 1.140
Totale 385.405 96.192
Fondo svalutazione (-) (86.412)
Totale attività per imposte anticipate su perdite fiscali 9.780

La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attività per imposte anticipate
- recuperabili entro l'anno 17.181 44.013
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 24.542 19.234
Totale 41.723 63.248
Passività fiscali differite
- recuperabili entro l'anno 345 377
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 10.507 13.077
Totale 10.852 13.455
Totale netto 30.871 49.793

4.10 Altre attività non correnti

Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Depositi cauzionali
Altri crediti a lungo termine
Crediti fiscali a lungo termine
1.990
169
7.746
2.432
553
8.568
Totale 9.906 11.552

I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo.

I crediti fiscali a lungo termine si riferiscono principalmente a crediti IVA e ad altri crediti di imposta detenuti da alcune società del Gruppo.

Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.

4.11 Debiti verso banche e finanziamenti e debiti per leasing

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Scoperto di conto corrente 319 278
Finanziamenti bancari a breve 10.000 3.001
Quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine - 60.000
Prestiti obbligazionari convertibili - 147.849
Debiti verso società di factoring 8.840 -
Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine 19.159 211.128
Finanziamenti bancari a lungo termine 72.864 -
Debiti verso banche e finanziamenti a lungo termine 72.864 -
Quota a breve dei debiti per leasing IFRS 16 9.720 -
Quota a lungo dei debiti per leasing IFRS 16 37.327 -
Debiti per leasing IFRS 16 47.047 -
Totale 139.070 211.128

Debiti verso banche e finanziamenti

Nel primo semestre 2019, il Gruppo ha effettuato il previsto rimborso sia dell'importo residuo pari a 60.000.000 di Euro relativo alla Revolving Credit Facility siglata nel 2014 e scaduta il 31 gennaio 2019 (il "2014 RCF") sia dell'importo pari a 150.000.000 di Euro relativo al prestito obbligazionario Equity Linked Bonds 2014-2019 emesso dalla capogruppo Safilo Group S.p.A. e scaduto il 22 maggio 2019.

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

Quest'ultima fase ha completato il piano di rifinanziamento realizzato dal Gruppo nel corso del 2018, per un importo complessivo di Euro 300.000.000, suddiviso tra un aumento di capitale e un nuovo contratto di finanziamento in scadenza nel 2023. In particolare, il nuovo contratto di finanziamento relativo ad una "committed, unsubordinated and unsecured Term and Revolving Facility" per un importo complessivo di Euro 150.000.000 ("2018 T&RCF"), composta da una linea Term Loan di Euro 75.000.000 ed una Revolving Credit Facility di pari ammontare, entrambe con scadenza 30 giugno 2023, tra la società controllata Safilo S.p.A. ed un pool di banche composto da Banca IMI S.p.A., BNP Paribas Succursale Italia, e Unicredit S.p.A. in qualità di banche arranger, da BNP Paribas Succursale Italia, Intesa Sanpaolo S.p.A., ING Italian Branch e Unicredit S.p.A. in qualità di banche finanziatrici. Tale nuovo finanziamento può essere parzialmente sindacato ed esteso fino a un ammontare massimo di Euro 200.000.000 a seguito dell'eventuale coinvolgimento di nuove banche finanziatrici. La "2018 T&RCF" è diventata effettivamente disponibile una volta rimborsato a scadenza il prestito obbligazionario "Equity Linked 2019" da Euro 150.000.000.

Escludendo l'impatto delle nuove passività per il leasing finanziario dell'IFRS 16, rilevato a partire dalla data di transizione 1 gennaio 2019, che rappresenta l'impegno finanziario derivante dai contratti di leasing in cui il Gruppo è locatario, al 31 dicembre 2019 il Gruppo presenta un indebitamento finanziario a breve termine per un importo complessivo di 19.159 migliaia di Euro e finanziamenti a lungo termine per 72.864 migliaia di Euro relativi alla nuova linea "T & RCF 2018", e nel dettaglio alla linea Term loan per 65.000 migliaia di Euro ed alla Revolving Credit Facility per 10.000 migliaia di Euro.

La nuova linea Term e Revolving Facility è valutata a bilancio al costo ammortizzato, i costi della transazione ammortizzati lungo la durata del finanziamento e riportati a sua riduzione ammontano a 2.136 migliaia di Euro.

La nuova linea "committed, unsubordinated and unsecured Term and Revolving Facility" è soggetta al rispetto di impegni di natura operativa e finanziaria standard per operazioni similari. Al 31 dicembre 2019 tali impegni risultano rispettati.

Il debito a breve termine verso società di factoring al 31 dicembre 2019 si riferisce all'utilizzo della linea da parte della controllata Safilo S.p.A. (al 31 dicembre 2018 la linea non era utilizzata).

Il Gruppo al 31 dicembre 2018 non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diverse dall'Euro, maggiori informazioni sulla esposizione del Gruppo al rischio di tasso di interesse ed a quello di liquidità derivanti dall'indebitamento finanziario sono esposte nel paragrafo relativo alla gestione dei rischi (si veda la nota 3).

A seguire si riporta lo scadenziario del valore nominale dei finanziamenti a lungo termine, al lordo dei costi della transazione pari a 2.136 migliaia di Euro:

Scadenziario Finanziamenti
(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Da 1 a 2 anni 20.000 -
Da 2 a 3 anni 20.000 -
Da 3 a 4 anni 35.000 -
Da 4 a 5 anni - -
Oltre 5 anni - -
Totale 75.000 -

Debiti per leasing

I debiti per leasing rilevati in applicazione dell'IFRS 16, al 31 dicembre 2019, sono pari a 47.047 migliaia di Euro di cui 9.720 migliaia di Euro a breve termine e 37.327 migliaia di Euro a lungo termine.

A seguire si riporta lo scadenziario dei debiti per leasing a lungo termine:

Scaenziario debiti per leasing
(Euro/000) 31 dicembre 2019
Da 1 a 2 anni 8.930
Da 2 a 3 anni 5.325
Da 3 a 4 anni 3.938
Da 4 a 5 anni 3.357
Oltre 5 anni 15.777
Totale 37.327

Indebitamento finanziario netto

Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05-054b implementative del regolamento CE 809/2004, ed in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007.

Posizione finanziaria netta
(Euro/000)
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Variaz.
A Disponibilità liquide 64.233 178.247 (114.013)
B Disponibilità liquide classificate come disponibili per la vendita - - -
C Titoli correnti (Titoli detenuti per la negoziazione) - - -
D Totale liquidità (A+B+C) 64.233 178.247 (114.013)
E Crediti finanziari - - -
F Debiti bancari correnti (10.319) (3.279) (7.039)
G Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine - (207.849) 207.849
G Quota corrente del debito finanziario per leasing IFRS 16 (9.720) - (9.720)
H Altri debiti finanziari correnti (8.840) - (8.840)
I Debiti e altre passività finanziarie correnti (F+G+H) (28.879) (211.129) 182.250
J Indebitamento finanziario corrente netto (D)+(E)+(I) 35.355 (32.882) 68.236
K Parte non corrente dei finanziamenti bancari a m/l termine (72.864) - (72.864)
L Obbligazioni emesse - - -
M Altri debiti finanziari non correnti - - -
M Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (37.327) - (37.327)
N Debiti ed altre passività finanziarie non correnti (K+L+M) (110.191) - (110.191)
I Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (74.836) (32.882) (41.955)
I Indebitamento finanziario netto pre - IFRS 16 (27.789) (32.882) 5.092

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 ha beneficiato dei proventi derivanti dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti tenutasi in data 29 ottobre 2018 e completato il 2 gennaio 2019, con l'incasso dei restanti 17.736 migliaia di Euro (si veda la nota 4.18).

La tabella sopra riportata non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati commentati nella nota 4.4 della presente Nota.

4.12 Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Debiti verso fornitori per:
Acquisto di materiali 37.665 35.920
Acquisto di prodotti finiti 46.388 40.082
Lavorazioni di terzi 4.649 4.870
Acquisto di immobilizzazioni 5.137 4.537
Provvigioni 3.378 3.719
Royalties 13.451 14.146
Costi promozionali e di pubblicità 9.125 11.415
Servizi 43.822 46.633
Passività per resi commerciali da clienti 9.507 9.451
Totale 173.122 170.772

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

La passività per resi commerciali da clienti si riferisce all'importo stanziato a fronte del rischio di resi dei prodotti venduti e consegnati ai clienti che, in base alle relative clausole contrattuali di vendita, potrebbero essere restituiti. Tale somma è imputata a conto economico e viene dedotta direttamente dalle vendite. La passività per resi commerciali si riferisce a casistiche e clienti ben identificati ed il Management ha elementi per stimare tale passività con un elevato livello di accuratezza.

4.13 Debiti tributari

I debiti tributari al 31 dicembre 2019 ammontano a 18.771 migliaia di Euro (contro 23.173 migliaia di Euro del precedente esercizio) e si riferiscono per 9.742 migliaia di Euro ad imposte sul reddito del periodo, per 2.646 migliaia di Euro al debito per IVA e per 6.384 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto e per imposte e tasse locali.

L'accantonamento per le imposte correnti dell'esercizio viene esposto nella nota relativa alle imposte sul reddito (nota 5.8).

4.14 Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Debiti verso il personale ed istituti previdenziali 35.714 33.045
Debiti verso agenti 143 114
Debiti verso fondi pensione 1.590 1.539
Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni 2.149 1.375
Rateo per interessi su debiti finanziari 31 422
Altri ratei e risconti passivi 10.535 14.143
Altre passività correnti 3.862 1.382
Totale 54.024 52.020

I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute.

Si ritiene che il valore contabile delle altre passività correnti approssimi il loro fair value.

4.15 Fondi rischi

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) Saldo al 1
gennaio 2019
Increm. Decrem. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre 2019
Fondo garanzia prodotti 5.799 - (20) - 5.779
Fondo indennità suppl. di clientela 2.528 506 - 4 3.037
Fondo ristrutturazione - 20.831 - - 20.831
Altri fondi per rischi ed oneri 5.422 4.649 (434) (21) 9.617
Fondo rischi diversi a LT 13.748 25.986 (453) (17) 39.264
Fondo garanzia prodotti 1.178 - (146) 60 1.092
Fondo ristrutturazione 44 5.825 (5.719) - 150
Altri fondi per rischi ed oneri 25.514 256 (4.204) 17 21.582
Fondo rischi diversi a BT 26.736 6.081 (10.069) 76 22.824
Totale 40.484 32.067 (10.522) 60 62.088
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio 2018
Increm. Decrem. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre 2018
Fondo garanzia prodotti 5.156 1.130 (490) 2 5.799
Fondo indennità suppl. di clientela 2.676 103 (251) - 2.528
Altri fondi per rischi ed oneri 8.948 1.273 (4.799) - 5.422
Fondo rischi a LT 16.780 2.507 (5.540) 2 13.748
Fondo garanzia prodotti 2.189 (41) (965) (5) 1.178
Fondo ristrutturazione 2.863 207 (3.033) 7 44
Altri fondi per rischi ed oneri 30.363 797 (5.726) 80 25.514
Fondo rischi a BT 35.415 963 (9.724) 83 26.736
Totale 52.194 3.469 (15.264) 84 40.484

Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio.

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo ristrutturazione accoglie la passività stanziata a fronte dei processi di riorganizzazione in corso, in particolare l'accantonamento per 20.831 migliaia di Euro del fondo a lungo termine è correlato al piano di ristrutturazione delle società italiane comunicato con il nuovo Group Business Plan 2020-2024, mentre l'accantonamento e gli utilizzi relativi al fondo a breve termine sono relativi ai progetti di riorganizzazione già conclusi nel corso del periodo nelle società italiane. Come richiesto dallo IAS 37, l'accantonamento per la ristrutturazione è stato contabilizzato in base all'esistenza di un piano formale dettagliato e alla comunicazione del piano agli interessati. L'importo è stato stimato utilizzando le migliori conoscenze della direzione e le informazioni disponibili sulle leggi applicabili e le consuete condizioni di negoziazione, già finalizzate per lo stabilimento italiano di Martignacco e Longarone, inclusa l'esperienza passata di Safilo.

Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del Management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi.

Il fondo per rischi ed oneri a breve termine include l'accantonamento di 17.000 migliaia di Euro relativo al contenzioso con l'Autorità Antitrust Francese ("FCA") stanziato nel 2015. La controllata Safilo France S.A.R.L., insieme con altri principali concorrenti e un numero di importanti retailer del settore dell'occhialeria in Francia, è stata sottoposta a un'indagine della FCA in merito a pratiche commerciali e di determinazione dei prezzi nel settore. A maggio 2015, è stata notificata alla controllata Safilo France S.A.R.L. e a Safilo S.p.A. in qualità di controllante, la comunicazione delle risultanze istruttorie redatte dal servizio investigativo della FCA (la "Contestazione Iniziale"). Il 2 febbraio 2016, Safilo ha raggiunto un accordo transattivo con il servizio investigativo della FCA che ha fissato la sanzione nell'importo massimo di 17.000 migliaia di Euro. Conseguentemente, il Gruppo ha stanziato un fondo per rischi e oneri come miglior stima della passività attesa. Il 24 febbraio 2017, la FCA ha deciso di rinviare l'intero caso per ulteriori indagini al servizio investigativo, senza imporre alcuna sanzione a tutte le società attualmente sotto inchiesta. In data 19 aprile 2019, a Safilo France S.A.R.L., Safilo S.p.A. e, nella sua qualità di capogruppo, a Safilo Group S.p.A. è stata notificata una nuova comunicazione delle risultanze investigative (la "Comunicazione Supplementare"), che integra la Comunicazione Iniziale (le contestazioni sollevate nella Comunicazione Iniziale sono state mantenute). Nel luglio 2019, Safilo ha presentato una memoria in risposta sia alla Comunicazione Iniziale che alla Comunicazione Supplementare, in cui ha contestato tutte le accuse sollevate nei suoi confronti dai servizi investigativi della FCA. Il Gruppo prevede di ricevere il rapporto finale d'indagine nel 2020.

La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.

Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.

4.16 Benefici a dipendenti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Piani a contribuzione definita 10 21
Piani a benefici definiti 27.055 26.205
Totale 27.064 26.226

Nel corso degli esercizi la voce relativa ai piani a benefici definiti ha avuto la seguente movimentazione:

(Euro/000) Saldo al 1
gennaio 2019
Accantonamenti Differenze
attuariali
Utilizzi Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2019
Piani a benefici definiti 26.205 1.153 1.987 (2.318) 28 27.055
(Euro/000) Saldo al 1
gennaio 2018
Accantonamenti Differenze
attuariali
Utilizzi Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2018
Piani a benefici definiti 28.396 618 (766) (2.062) 19 26.205

La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte preponderante di tali benefici, è sempre stato considerato come un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio.

Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.

I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).

I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.

Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.

A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

2019 2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso di incremento del beneficio 2,63% 2,63%

A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione:

Variazione Incremento Decremento
1,00% 1.423 (1.321)
0,25% 212 (204)
1,00% (2.362) 2.723
1 anno 188 (177)

Gli importi relativi ai piani a benefici definiti rilevati a bilancio nel conto economico complessivo possono essere così suddivisi:

(Eur/000) 2019 2018
Componente operativa (751) (270)
Componente finanziaria (402) (348)
Differenze attuariali (1.987) 766
Totale (3.139) 148

4.17 Altre passività non correnti

Viene di seguito riportata la movimentazione delle altre passività non correnti:

(Euro/000) Saldo al
1
gennaio
2019
Incrementi Decrementi First
application
IFRS 16
Variaz.
Principi
contabili
Variaz.
area di
consolid.
Diff. di
convers.
Saldo al
31
dicembre
2019
Altre passività non
correnti
5.737 - (556) (4.517) 810 (331) 90 1.232

La voce "altre passività non correnti" era principalmente correlata alla passività relativa al risconto a lungo termine dei canoni di affitto stanziato per la normalizzazione dei contratti di affitto crescenti dei negozi della controllata statunitense Solstice.

Il saldo è significativamente diminuito a seguito della prima adozione dell'IFRS 16, secondo il nuovo principio contabile, questa passività differita per i canoni di locazione è stata completamente riclassificata a riduzione del valore delle attività iscritte come Diritti d'Uso tra le immobilizzazioni.

L'importo pari a 810 migliaia di Euro riportato nella voce "variazioni dei principi contabili" si riferisce alla stima della passività fiscale aggiuntiva maturata secondo il nuovo IFRIC 23, in vigore dal 1 gennaio 2019, sulla base del processo di valutazione dei limitati trattamenti fiscali soggetti ad incertezza identificati all'interno del Gruppo.

PATRIMONIO NETTO

Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2019, il patrimonio netto assomma 342.059 migliaia di Euro contro 646.324 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018.

Nella gestione del capitale, il Gruppo persegue l'obiettivo di creare valore per gli azionisti, sviluppando il proprio business e garantendo pertanto la continuità aziendale.

Il Gruppo monitora la gestione del capitale sulla base del rapporto tra indebitamento netto e capitale investito netto (c.d. rapporto di indebitamento). Al 31 dicembre 2019 tale rapporto risulta pari all'8% (5% al 31 dicembre 2018).

4.18 Capitale sociale

In data 2 gennaio 2019, l'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all'impegno assunto in data 26 settembre 2018, ha sottoscritto e liberato tutte le 25.193.337 azioni ordinarie della Società rimaste non sottoscritte ad esito del periodo di offerta in Borsa, conclusosi lo scorso 28 dicembre 2018, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25. Per effetto di tale sottoscrizione, l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 è stato interamente sottoscritto tramite emissione di un totale di 213.043.881 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 149.982.892,22.

Il corrispettivo complessivo incassato per la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato allocato a capitale sociale per Euro 4.333.254 e alla riserva sovrapprezzo azioni per Euro 13.402.855.

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale della controllante Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 349.943.373 (Euro 345.610.119 al 31 dicembre 2018) ed è suddiviso in 275.703.846 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale.

4.19 Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2019 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma Euro 594.277.350 (Euro 581.121.027 al 31 dicembre 2018).

L'incremento del periodo è legato all'aumento di capitale intervenuto del periodo allocato a riserva sovrapprezo azioni per l'importo di Euro 13.156.323 al netto dei costi di transazione inerenti l'aumento di capitale pari Euro 246.532.

4.20 Utili a nuovo e altre riserve

Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.

Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:

  • ad un incremento per 8.917 migliaia di Euro delle differenze di conversione derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società controllate;
  • ad un incremento per 194 migliaia di Euro relativo alla quota di costo dei piani di Stock Option;

  • ad un decremento per 2.007 migliaia di Euro relativo alla differenza attuariale, al netto dell'effetto fiscale, derivante dalla valutazione delle quote dei fondi per piani pensionistici a benefici definiti.

4.21 Riserva per cash flow hedge

La riserva per cash flow hedge si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura sul rischio valutario Currecy forward, a copertura di future e altamente probabili transazioni. Al 31 dicembre 2019 il Gruppo non ha in essere contratti di copertura sul rischio valutario Currency forward soggetti alla contabilizzazione in "cash flow hedging".

4.22 Piani di stock option

Al 31 dicembre 2019 Il Gruppo ha in essere i seguenti due Piani di stock option: Piano 2014-2016 e Piano 2017- 2020.

Questi due Piani sono stati deliberati dall'Assemblea Straordinaria rispettivamente del 15 aprile 2014 e del 26 aprile 2017, che hanno deliberato di emettere rispettivamente nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.0000 e 2.500.000 (aggiustate dopo l'aumento di capitale sociale del 2018 a 2.891.425), ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate.

Tali Piani, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Le opzioni attribuite di tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.

Data di assegnazione Numero di opzioni Fair value in Euro Scadenza Piano di Stock Option 2014-2016 Prima tranche 29/04/14 234.384 1,65 31/05/22 Piano di Stock Option 2017-2020 Seconda tranche 10/12/18 1.733.948 0,13 31/05/26 Terza tranche 30/04/19 1.099.000 0,20 31/05/27

Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2019.

Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes.

Di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:

Prezzo dell'azione alla
data di assegnazione
Prezzo di
esercizio in
Euro
Volatilità
attesa
Tasso
free
risk
Piano di Stock Option 2014-2016
Prima tranche
9,71 9,31 30,00% 1,044%
Stock Option Plan 2017-2020
Seconda tranche
Terza tranche
0,81
0,90
0,89
0,75
36,80%
36,20%
0,253%
0,087%

Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:

Nr. opzioni Prezzo medio di
esercizio in Euro
Piano di Stock Option 2010-2013
In essere all'inizio del periodo 351.577 5,76
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate
Decadute
-
(351.577)
-
(5,76)
In essere alla fine del periodo -
Piano di Stock Option 2014-2016
In essere all'inizio del periodo 234.384 9,31
Attribuite
Non maturate
-
-
-
-
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 234.384 9,31
Piano di Stock Option 2017-2020
In essere all'inizio del periodo 1.938.096 0,89
Attribuite 1.107.000 0,75
Non maturate (212.148) 0,88
Esercitate - -
Decadute
In essere alla fine del periodo
-
2.832.948
-
0,84

Nel corso del periodo sono state attribuite 1.107.000 opzioni relative alla terza tranche del Piano 2017-2020, nello stesso periodo 212.148 opzioni relative allo stesso Piano non sono maturate.

Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la quarta tranche del Piano 2010-2013, esercitabile fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2019, è decaduta. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 234.384 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022, mentre le due tranche del Piano 2017-2020, pari a 2.832.948 opzioni, sono esercitabili rispettivamente fino al 31 maggio 2026 ed il 31 maggio 2027.

Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2014-2016 pari a 234.384.

Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 9,31 con una vita media contrattuale residua di 2,4 anni, mentre quello delle due Tranche del Piano 2017-2020 risulta pari a 0,84 Euro con una vita media contrattuale residua rispettivamente di 6,4 e 7,4 anni.

L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un costo di 194 migliaia di Euro (un provento di 243 migliaia di Euro dovuto allo storno del costo relativo alle opzioni non maturate al 31 dicembre 2018).

5. Commenti alle principali voci di conto economico

Nel periodo in corso il Gruppo ha classificato il business retail Solstice come attività in discontinuità. Il Gruppo ha scelto di riportare nel conto economico in una singola riga l'importo dell'utile o della perdita post-imposte delle attività in discontinuità ed ha analizzato tale singolo importo dalle vendite ai costi e utile o perdita prima delle imposte nella Nota 5.9. Le tabelle riportate a seguire si riferiscono solamente al conto economico delle attività in continuità relative al business wholesale. Il segmento relativo al business retail non era stato classificato come attività in discontinuità in precedenza, il conto economico consolidato comparato è stato "Restated" per mostrare separatamente il contributo delle attività retail in discontinuità consentendo un adeguato confronto con il periodo precedente.

5.1 Vendite nette

Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti.

I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita. In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese.

Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2019 risultano pari a 939.038 migliaia di Euro e segnano un incremento del 3,1% rispetto al precedente esercizio (910,742 migliaia di Euro).

Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite e la loro disaggregazione geografica si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.

5.2 Costo del venduto

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2019 2018
Acquisto di materiali e prodotti finiti 313.207 276.492
Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) (7.566) (8.675)
Variazione rimanenze (18.530) 26.667
Stipendi e relativi contributi 112.423 111.064
Lavorazioni di terzi 14.131 14.101
Ammortamenti 30.160 22.492
Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 1.860 -
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 1.893 1.614
Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 (1.535) -
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 8.116 7.519
Altri costi industriali 7.990 6.253
Totale 462.149 457.527

Il costo del venduto registra un incremento pari a 4.622 migliaia di Euro (+1,0%), passando da 457.527 migliaia di Euro del 2018, a 462.149 migliaia di Euro del 2019.

Gli ammortamenti si incrementano di 7.668 migliaia di Euro da 22.491 migliaia di Euro nel 2018 a 30.160 migliaia di Euro nel 2019, principalmente a causa di svalutazioni non ricorrenti di immobilizzazioni registrate in connessione con la ristrutturazione degli impianti italiani annunciata con il nuovo Piano industriale del Gruppo 2020-2024.

L'applicazione dell'IFRS 16 ha interessato la voce per costi aggiuntivi netti pari a 325 migliaia di Euro di cui ammortamenti aggiuntivi sui Diritti d'uso per 1.860 migliaia di Euro parzialmente compensati dalla eliminazione dei fitti passivi e dei canoni di leasing operativo per 1.535 migliaia di Euro.

Gli acquisti di materie prime e prodotti finiti si incrementano di 36.715 migliaia di Euro (+13,3%), più che compensati dall'impatto positivo della variazione delle rimanenze di magazzino per 45.197 migliaia di Euro. La voce Stipendi e relativi contributi registra un incremento pari a 1.359 migliaia di Euro (+1,2%), da 111.064 migliaia di Euro del 2018 a 112.423 migliaia di Euro del 2019.

La variazione delle rimanenze risulta così composta:

(Euro/000) 2019 2018
Prodotti finiti
Prodotti in corso di lavorazione
Materie prime
(19.658)
383
745
27.463
(1.957)
1.160
Totale (18.530) 26.667

5.3 Spese di vendita e di marketing

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2019 2018
Stipendi e relativi contributi 100.483 95.605
Provvigioni e commissioni su vendite 47.964 47.309
Royalties 67.261 66.630
Costi promozionali e di pubblicità 101.391 94.757
Ammortamenti 2.841 2.662
Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 6.004 -
Trasporti e logistica 19.827 22.268
Consulenze 2.107 1.834
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 7.216 5.267
Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 (5.288) -
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 1.710 1.614
Accantonamento a fondi rischi (105) 989
Altri costi commerciali e di marketing 15.613 14.223
Totale 367.024 353.158

Le spese di vendita e marketing registrano un incremento di 13.866 migliaia di euro (+3.9%), da 353.158 migliaia di Euro del 2018 a 367.024 migliaia di Euro del 2019. La variazione è dovuta principalmente ad un incremento della voce Stipendi e relativi contributi pari a 4.878 migliaia di Euro (+5,1%), da 95.605 migliaia di Euro del 2018 a 100.483 migliaia di Euro del 2019, e da un incremento dei Costi promozionali e di pubblicità di 6.634 migliaia di Euro (+7,0%) da 94.757 migliaia di Euro del 2018 a 101.391 migliaia di Euro del 2019, rimanendo sostanzialmente stabili rispetto al periodo precedente in termini di incidenza sulle vendite.

L'applicazione dell'IFRS 16 ha interessato la voce per costi aggiuntivi netti pari a 716 migliaia di Euro di cui ammortamenti aggiuntivi sui Diritti d'uso per 6.004 migliaia di Euro parzialmente compensati dalla eliminazione dei fitti passivi e dei canoni di leasing operativo per 5.288 migliaia di Euro.

5.4 Spese generali ed amministrative

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2019 2018
Stipendi e relativi contributi 50.473 55.196
Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti 2.557 3.199
Ammortamenti 23.573 18.753
Ammortamenti Diritti d'uso - IFRS 16 6.323 -
Consulenze 11.660 14.884
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 7.530 7.583
Eliminazione fitti passivi e canoni di leasing operativo - IFRS 16 (6.803) -
Costi EDP 13.030 12.583
Costi assicurativi 1.892 2.239
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 3.557 3.876
Tasse non sul reddito 1.904 3.594
Altre spese generali ed amministrative 5.002 5.092
Totale 120.699 126.999

Le spese generali ed amministrative registrano una diminuzione di 6.300 migliaia di Euro (-5,0%), da 126.999 migliaia di Euro del 2018 a 120.699 migliaia di Euro del 2019. Tale decremento è principalmente legato alla diminuzione della voce Stipendi e relativi contributi per 4.723 migliaia di Euro (-8,6%), da 55.196 migliaia di Euro del 2018 a 50.473 migliaia di Euro del 2019, e delle Consulenze per 3.224 migliaia di Euro (-21,7%) da 14.884 migliaia di Euro del 2018 a 11.660 migliaia di Euro del 2019, entrambi le voci hanno beneficiato anche del programma di efficientamento dei costi di struttura del Gruppo nell'ambito delle iniziative di riduzione dei costi fissi.

Gli ammortamenti si incrementano di 4.820 migliaia di Euro (+25,7%) da 18.753 migliaia di Euro nel 2018 a 23.573 migliaia di Euro nel 2019, principalmente a seguito dell'avvio nel 2019 di alcuni moduli del sistema informativo del Gruppo "Eyeway" in linea con il suo piano di sviluppo e di alcune svalutazioni di sistemi informativi non più in uso.

L'applicazione dell'IFRS 16 ha interessato la voce per minor costi netti pari a 479 migliaia di Euro di cui ammortamenti aggiuntivi sui Diritti d'uso per 6.323 migliaia di Euro più che compensati dalla eliminazione dei fitti passivi e dei canoni di leasing operativo per 6.803 migliaia di Euro.

Numero medio dei dipendenti

Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:

2019 2018
Dirigenti
Impiegati e quadri
115
2.374
121
2.523
Operai 3.396 3.403
Totale 5.885 6.047

Le cifre sopra riportate si riferiscono solo alle attività in continuità, quelle comparative sono state "rideterminate" per escludere le attività in discontinuità relative alle attività retail di Solstice al fine di consentire un adeguato confronto.

5.5 Altri ricavi e (spese) operative

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2019 2018
Minusvalenze da alienazione di cespiti
Altre spese operative
Plusvalenze da alienazione di cespiti
Altri ricavi operativi
(346)
(41.164)
192
7.471
(604)
(7.883)
169
42.853
Totale (33.847) 34.535

La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente.

Nel corso dell'esercizio nella voce "Altre spese operative" si sono rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 39.355 migliaia di Euro relativi principalmente a costi di ristrutturazione ed a altri costi non ricorrenti. La voce include costi pari a 21 milioni di Euro relativi al piano di ristrutturazione in Italia, e per il resto a costi relativi al programma di efficientamento dei costi di struttura del Gruppo e ai costi inerenti le attività legate ad acquisizioni e cessioni. Nel corso del 2018 erano stati rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 5.895 migliaia di Euro relativi principalmente al piano di successione dell'Amministratore Delegato e a oneri di riorganizzazione in Nord America ed Europa.

La voce "Altri ricavi operativi" si decrementa significativamente ritornando ad includere valori relativi ad altri proventi residuali, nello stesso periodo precedente la voce includeva 39.000 migliaia di Euro relativi alla contabilizzazione "pro rata temporis" della quota di competenza dell'anno dell'indennizzo per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci.

5.6 Svalutazione avviamento

Come riportato alla nota 4.8 "Avviamento", il Gruppo ha effettuato l'impairment test dell'avviamento. L'esecuzione del test ha sostanzialmente confermato che l'intero ammontare dell'avviamento è soggetto ad impairment e pertanto è stata decisa la sua svalutazione integrale per l'importo complessivo di 227.062 migliaia di Euro.

5.7 Oneri finanziari netti

La voce in oggetto risulta così composta:

2019 2018
Interessi passivi nominali su finanziamenti 2.786 4.431
Interessi passivi figurativi su finanziamenti 450 226
Interessi passivi nominali su prestito obbligazionario 735 1.875
Interessi passivi figurativi su prestito obbligazionario 2.151 5.358
Interessi su leasing operativi - IFRS 16 1.539 -
Spese e commissioni bancarie 4.747 4.980
Differenze passive di cambio 22.276 38.133
Altri oneri finanziari 919 1.120
Totale oneri finanziari 35.603 56.123
Interessi attivi 1.483 3.060
Differenze attive di cambio 22.314 34.639
Altri proventi finanziari 4.502 4.591
Totale proventi finanziari 28.299 42.290
Totale oneri finanziari netti 7.304 13.833

Gli Oneri finanziari netti decrementano di 6.529 migliaia di Euro (-47,2%), da 13.833 migliaia di Euro del 2018 a Euro 7.304 migliaia del 2019. Tale decremento è dovuto principalmente alla riduzione degli interessi passivi su finanziamenti pari a 2.784 migliaia di Euro, da 6.306 migliaia di Euro del 2018 a 3.522 migliaia di Euro del 2019, a seguito del minor indebitamento finanziario medio nel periodo.

L'applicazione dell'IFRS 16 ha determinato la rilevazione di interessi passivi aggiuntivi pari a 1.539 migliaia di Euro.

La voce "Interessi passivi figurativi su finanziamenti e su Prestito Obbligazionario" è relativa alla componente aggiuntiva di interessi figurativi calcolata sulla base del metodo del "costo ammortizzato" applicando il tasso di interesse effettivo della operazione che include i costi di transazione del finanziamento.

La voce "Differenze cambio" include gli effetti in termine di utili e perdite degli strumenti finanziari relativi ai contratti a termine valutati al fair value a conto economico.

5.8 Imposte sul reddito

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro/000) 2019 2018
Imposte correnti (7.426) (7.668)
Imposte differite (15.515) (5.843)
Totale (22.941) (13.512)

Le imposte sul reddito registrano un incremento di 9.429 migliaia di Euro da 13.512 migliaia di Euro del 2018 a 22.941 migliaia di Euro del 2019.

L'accantonamento per imposte dell'esercizio può essere riconciliato con il carico fiscale teorico come segue:

(Euro/000) % 2019 % 2018
Utile ante imposte 100% (279.046) 100% (6.240)
Imposte teoriche -24,0% 66.971 -24,0% 1.498
IRAP ed altre imposte locali 0,2% (577) 4,5% (283)
Imposte relative a esercizi precedenti 0,1% (267) 2,6% (161)
Effetto aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane 0,3% (901) -10,8% 677
Redditi non imponibili -0,5% 1.326 -29,7% 1.855
Costi non deducibili 0,8% (2.282) 36,9% (2.302)
Svalutazione dell'avviamento non deducibile
Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle
17,3% (48.359) 0,0% -
stanziate negli esercizi precedenti 15,1% (42.173) 305,1% (19.040)
Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti -0,3% 791 -77,6% 4.845
Effetto sulle imposte differite per il cambiamento delle aliquote fiscali 0,0% (108) -8,3% 517
Agevolazioni e crediti fiscali -0,2% 589 -13,7% 857
Altre differenze -0,7% 2.049 31,6% (1.975)
Totale imposte 8,2% (22.941) 216,5% (13.512)

Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 24,0% sul risultato ante imposte consolidato, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana. I fenomeni principali che hanno influenzato il carico fiscale effettivo di Gruppo sono riconducibili in via principale ai significativi costi non ricorrenti fiscalmente non deducibili rilevati nel periodo ed al mancato riconoscimento e alla svalutazione delle imposte differite attive relative principalmente alle società italiane per le quali il realizzo di sufficienti risultati imponibili futuri non è stato considerato sufficientemente probabile per supportare la recuperabilità delle relative attività per imposte anticipate. L'aumento del fondo svalutazione crediti per imposte anticipate è principalmente dovuto all'approvazione del nuovo Piano industriale del Gruppo 2020-2024, che ha influito sulla valutazione di recuperabilità delle imposte anticipate con un'ulteriore svalutazione nel periodo quantificata in circa 22,4 milioni di Euro.

5.9 Operazioni in discontinuità

In maggio 2019 il Gruppo ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la cessione della catena statunitense di negozi retail Solstice a Fairway LLC, una società statunitense a responsabilità limitata, costituita da un gruppo di investitori attivi negli Stati Uniti e in Europa nella vendita al dettaglio di occhiali. La cessione del business retail Solstice evidenzia l'impegno del Gruppo volto alla completa focalizzazione sul business wholesale e rappresenta un ulteriore importante passo nella strategia di recupero di un profilo economico sostenibile.

Il perfezionamento della transazione è avvenuto il 1 luglio 2019, data di efficacia della transazione, per un corrispettivo in contanti di 9 milioni di dollari, in assenza di cassa o debito, salvi i consueti meccanismi di aggiustamento prezzo.

Il corrispettivo è stato parzialmente incassato per l'importo di 3 milioni di Dollari, alla data della firma dell'accordo prima della fine di giugno, l'importo rimanente di 6 milioni di Dollari è garantito da una "Secured Note" emessa dell'acquirente e sarà pagato in quattro rate trimestrali di cui la prima è stata già incassata al 31 ottobre 2019. Gli aggiustamenti di prezzo definiti nell'accordo sono stati calcolati e definiti

alla data del presente rendiconto, solo minori aggiustamenti sono intervenuti rispetto al valore inizialmente concordato, il corrispettivo di cessione finale è stato pari a 8.943 migliaia di USD.

A seguito del presente accordo il Gruppo a decorrere dal 30 giugno 2019 ha classificato il business retail Solstice come attività in discontinuità.

Le informazioni finanziarie relative alle attività in discontinuità del periodo sono riportate a seguire.

Conto economico della attività in discontinuità

Le attività operative in discontinuità hanno generato una perdita complessiva di 26.358 migliaia di Euro, di cui 17.312 migliaia di Euro relativi alla perdita da cessione, inclusi 3.725 migliaia di Euro per la svalutazione delle imposte differite attive non più recuperabili dopo la cessione e 9.047 migliaia di Euro al risultato netto delle attività retail del periodo.

(Euro/000) 2019 2018
Vendite nette 25.665 52.119
Costo del venduto (15.218) (23.814)
Spese di vendita e di marketing (14.984) (33.095)
Spese generali ed amministrative (3.499) (8.694)
Altri ricavi e (spese) operative (1.120) -
Oneri finanziari netti (2.126) (3.509)
Perdita prima delle imposte (11.281) (16.993)
Imposte sul reddito 2.235 4.298
Perdita operativa ante perdita da dismissione (9.047) (12.694)
Perdita da dismissione attività retail (13.587) -
Svalutazione imposte differite da dismissione (3.725) -
Perdita da dismissione attività in discontinuità (17.312) -
Perdita del periodo attività in discontinuità (26.358) (12.694)

Attività nette in discontinuità possedute per la vendita

Le seguenti attività e passività relative alle attività in discontinuità sono state cedute in data 1 luglio 2019.

Valore attività nette
cedute al 1 luglio
(Euro/000) 2019
Disponibilità liquide 676
Rimanenze 18.175
Altre attività correnti 1.445
Immobilizzazioni materiali - Diritti d'Uso IFRS 16 35.976
Immobilizzazioni materiali - Migliorie su beni di terzi 4.712
Immobilizzazioni immateriali - Software 803
Altre attività non correnti 219
TOTALE ATTIVO 62.006
Debiti commerciali 529
Debiti tributari 585
Altre passività correnti 751
Debiti finanziari su leasing IFRS 16 38.307
Altre passività non correnti 331
TOTALE PASSIVO 40.503
TOTALE ATTIVITA' RETAIL CEDUTE 21.503

Alla data del perfezionamento della transazione 1 luglio 2019, il Gruppo ha ceduto attività nette per un importo complessivo di 21.503 migliaia di Euro. La differenza tra il corrispettivo della transazione, adeguato in base agli aggiustamenti contrattuali, pari a 7.915 migliaia di Euro (8.943 migliaia di USD) e il totale netto delle attività cedute pari a 21.503 migliaia di Euro, è stata rilevata come perdita da cessione per un importo complessivo di 13.587 migliaia di Euro.

I dettagli sul calcolo della perdita da cessione sono indicati di seguito.

(Euro/000)
Corrispettivo di vendita ricevuto e da ricevere 7.915
Valore di carico delle attività nette oggetto di dismissione (21.503)
PERDITA DA DISMISSIONE ATTIVITA' RETAIL (13.587)

5.10 Utile/Perdita per azione

Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:

Base
2019 2018
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000)
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie da attività in continutà (in
(328.260) (32.446)
Euro/000) (301.987) (19.752)
Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) 275.635 107.998
Utile/(Perdita) per azione di base (in Euro) (1,191) (0,300)
Utile/(Perdita) per azione di base da attività in continuità (in
Euro)
(1,096) (0,183)

Diluito

2019 2018
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000)
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie da attività in continutà (in
(328.260) (32.446)
Euro/000) (301.987) (19.752)
Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia)
Effetti di diluizione:
275.635 107.998
- stock option (in migliaia) 308 -
Totale 275.942 107.998
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro)
Utile/(Perdita) per azione diluito da attività in continuità (in
(1,190) (0,300)
Euro) (1,094) (0,183)

5.11 Dividendi

Nel corso del corrente esercizio la capogruppo Safilo Group S.p.A. non ha distribuito dividendi agli azionisti.

5.12 Informazioni per segmento

I settori operativi (wholesale e retail) sono stati identificati dal management coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato per il Gruppo.

A seguito della cessione della catena di vendita al dettaglio Solstice, il Gruppo ha esposto nel periodo in corso l'attività relativa al segmento retail come attività in discontinuità. La informativa per settore operativo di solito riportata in questa nota è stata considerata non più rilevante ai fini del presente bilancio. Dal bilancio 2019 in poi il Gruppo considera il wholesale come unico settore operativo rilevante ai fini della sua informativa.

A seguire si riporta l'informativa per area geografica. Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione come esposto nella "Relazione sulla gestione". Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.

Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica

Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni
verso terzi
Attività non correnti
(Euro/000) 2019 2018 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Italia (1) 256.094 260.964 142.974 170.569
Europa (2) 227.258 223.122 12.712 111.484
America (3) 383.999 364.159 59.222 156.509
Asia (4) 71.686 62.497 35.579 34.625
Corporate (5) - - - -
Totale 939.038 910.742 250.487 473.187

(1) Include società operative con sede legale in Italia.

(2) Include società operative con sede legale in paesi europei (esclusa Italia), negli Emirati Arabi Uniti ed in Sud Africa.

(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.

(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.

6. Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.

A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

Nelle tabelle di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018:

Rapporti con parti correlate
(Euro/000)
Natura del
rapporto
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Crediti
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 5.649 5.795
HAL Investments B.V. (a) 26 -
Totale 5.675 5.795
Debiti
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 2.697 961
HAL Investments B.V. (a) 10 1.465
Totale 2.707 2.426
Rapporti con parti correlate
(Euro/000)
Natura del
rapporto
2019 2018
Ricavi
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 55.200 52.356
Totale 55.200 52.356
Costi operativi
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 2.846 2.652
HAL Investments B.V. (a) 20 -
Totale 2.866 2.652

(a) società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo

Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che le società del Gruppo HAL Holding N.V., azionista di riferimento del Gruppo Safilo, si riferiscono principalmente alle società retail appartenenti al Gruppo GrandVision con cui Safilo ha transazioni commerciali in linea con le condizioni di mercato.

Il saldo esposto nei confronti di HAL Investments B.V. al 31 dicembre 2018 si riferiva al debito per la commissione di sottoscrizione relativa all'aumento di capitale sociale avvenuto a dicembre 2018 dovuta a Multibrands Italy B.V., in base all'accordo di sottoscrizione siglato nel settembre del 2018, e successivamente ceduta ad HAL Investment B.V..

Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:

(Euro/000) 2019 2018
Amministratori
- Retribuzioni e compensi a breve termine 2.133 1.938
- Altri benefici non monetari 18 66
- Altri compensi 385 1.093
- Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro - 1.091
- Fair value di compensi basati su azioni 24 1
Sindaci
- Compensi fissi e per la partecipazione a comitati 303 303
Dirigenti con responsabilità strategica
- Retribuzioni e compensi a breve termine 645 448
- Altri benefici non monetari 14 12
- Altri compensi 213 3
- Fair value di compensi basati su azioni 13 -
- Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro - -
Totale 3.747 4.956

7. Passività potenziali

Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.

8. Impegni

Impegni relativi a contratti di licenza:

Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti in termini di royalties, anche un impegno per spese pubblicitarie.

Gli impegni legati a tali minimi garantiti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:

Impegni contrattuali su licenze 31 dicembre 31 dicembre
(Euro/000) 2019 2018
entro un anno 115.581 114.823
da 1 a 3 anni 175.763 168.362
da 3 a 5 anni 155.100 66.857
oltre 5 anni 86.962 12.078
Totale 533.406 362.119

L'incremento degli impegni contrattuali al 31 dicembre 2019, in particolare di quelli oltre 3 anni, è legato al rinnovo di alcuni contratti di licenza ed alle nuove licenze sottoscritte nel corso dell'esercizio.

9. Eventi successivi

Nel periodo successivo al 31 dicembre 2019 come già riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione, si segnalano i seguenti fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento.

Il Gruppo in data 10 Febbraio 2020 ha annunciato l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% in Prive Goods LLC, società con sede a Miami tramite un'operazione di signing e closing simultanei.

Privè Revaux nasce nel 2017 da una passione condivisa dei fondatori con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Un approccio che ha consentito al brand statunitense di conquistare velocemente il favore dei consumatori, facendo leva su un network strategico di celebrità, unito a forti competenze di marketing digitale e alte performance di engagement sui social media. Nel 2019 la Società ha registrato un fatturato netto di circa 20 milioni di USD, in crescita del 90% circa rispetto all'anno precedente, e prevede una forte crescita anche per il 2020.

Il corrispettivo complessivo per la partecipazione di controllo del 61,34% nella Società è di 67,5 milioni di dollari (corrispondenti a 61.6 milioni di euro al tasso di cambio alla data di annuncio).

Le partecipazioni detenute dai possessori di quote di minoranza sono soggette alle consuete opzioni put e call reciproche esercitabili a partire dal 2023.

L'acquisizione è stata parzialmente finanziata tramite un finanziamento da parte dell'azionista di riferimento di Safilo, Multibrands Italy B.V., controllato da HAL Holding N.V., e per la parte rimanente tramite disponibilità di cassa. Con riferimento al comunicato stampa della Società del 9 dicembre 2019, il contratto di finanziamento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Safilo il 1 dicembre 2019 è stato sostituito da un nuovo contratto di

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

finanziamento unico stipulato tra Safilo S.p.A. e Multibrands Italy B.V. il 6 febbraio 2020 per un importo totale di 90 milioni di euro. Come sopra indicato, tale accordo di finanziamento unico mira a finanziare in parte, per 30 milioni di euro, l'acquisizione di Privé Revaux e a finanziare integralmente, alla data del closing, l'acquisizione di Blenders Eyewear LLC comunicata al mercato il 9 dicembre 2019. Il finanziamento è subordinato al finanziamento in essere del Gruppo Safilo con le banche creditrici, firmato a ottobre 2018.

Il finanziamento da parte di Multibrands Italy B.V. rappresenta un'"operazione con parte correlata di maggiore rilevanza", poiché l'indice di rilevanza del controvalore supera la soglia del 5%. L'operazione di finanziamento è stata pertanto approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 febbraio 2020, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate espresso in data 4 febbraio 2020, in merito all'interesse del Gruppo alla sottoscrizione del contratto di finanziamento e alla convenienza e correttezza sostanziale dei relativi termini e condizioni.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 (Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. In particolare, l'Italia e alcuni paesi europei hanno disposto, con un livello di gravità variabile, restrizioni alla mobilità delle persone e deciso di chiudere tutte le attività commerciali che non sono di necessità primaria per le popolazioni. Non è possibile prevedere quali saranno gli sviluppi negli altri paesi, sia in termini di contagio che delle azioni intraprese da ciascun governo.

Ad oggi, il Gruppo Safilo non ha avuto un impatto significativo sul fronte degli approvvigionamenti: livelli di scorte sufficienti alla fine del 2019 hanno garantito al Gruppo la flessibilità necessaria per far fronte alla chiusura temporanea del suo stabilimento cinese a Suzhou e alle difficoltà incontrate da alcuni fornitori cinesi. Ad oggi lo stabilimento cinese è stato riaperto e sta funzionando a piena capacità, mentre la maggior parte dei principali fornitori cinesi ha ripreso l'attività a livello normale.

Sul fronte della domanda, le informazioni disponibili sui primi due mesi del 2020 hanno mostrato un aumento delle vendite. Tuttavia, lo scoppio di Covid-19 ha causato, all'inizio del 2020, una significativa riduzione delle vendite al dettaglio ai clienti nei negozi in Cina, mentre il Gruppo sta recentemente registrando un forte calo nella raccolta di ordini in Italia che potrebbe peggiorare significativamente nella seconda metà di marzo. Iniziali rallentamenti si stanno verificando anche in Europa e negli Stati Uniti. Si rimanda alla sezione dedicate della Relazione sulla gestione per il dettaglio delle vendite del Gruppo per area geografica.

Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di tale fenomeno non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

Le valutazioni del Management che possono essere maggiormente interessate sono, ma non solo, quelle che richiedono un alto livello di giudizio e sono descritti nella Nota al bilancio consolidato n. 2.21 "Uso di stime", si riferiscono principalmente a:

  • svalutazione delle attività immobilizzate materiali ed immateriali;
  • valutazione delle rimanenze di magazzino;
  • fondo svalutazione per perdite attese su crediti;
  • individuazione di contratti potenzialmente onerosi;
  • fondi rischi.

Il Management del Gruppo ha elaborato un piano d'azione per la mitigazione degli effetti, incentrato sulla riduzione al minimo delle spese discrezionali, sull'adeguamento dei piani di marketing al nuovo scenario di consumo e su un'efficace gestione del capitale circolante.

Anche nello scenario incerto sopra descritto, il Management rimane impegnato nel continuare a perseguire il piano strategico approvato il 10 dicembre 2019 e nella ricerca di nuove opportunità commerciali.

Safilo ha adottato delle misure al fine di tutelare la salute dei dipendenti e la continuità aziendale in questa situazione, comprese le misure relative all'igiene presso tutte le sedi e stabilimenti, lavoro da remoto per il personale d'ufficio, e sta lavorando attivamente per la continuità della propria struttura di approvvigionamento.

10. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

11. Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

APPENDICE

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 e 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.

(Eur/000) Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario 2019 2018
Revisione
contabile (*) Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 66 60
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 134 137
Rete Deloitte & Touche Società controllate 683 783
Servizi di
attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 63 368
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 34 109
Rete Deloitte & Touche Società controllate 17 67
Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 10 -
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate - -
Rete Deloitte & Touche Società controllate 4 11
Totale 1.011 1.534

(*) la voce include compensi relativi all'incarico di revisione contabile del bilancio consolidato di Gruppo pari a 34,8 migliaia di Euro.

ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98

  1. Il sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2019.

  1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

  • a) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

11 marzo 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Angelo Trocchia Gerd Graehsler

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via N. Tommaseo, 78/C int. 3 35131 Padova Italia

Tel: +39 049 7927911 Fax: +39 049 7927979 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Safilo Group S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Safilo (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Safilo Group S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Svalutazione delle rimanenze

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come indicato in Nota 4.3, il Gruppo espone rimanenze per Euro 236 milioni, al
netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 81 milioni. Il Gruppo produce e
vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda
da parte dei consumatori: conseguentemente è richiesto un significativo livello
di giudizio da parte della Direzione nel determinare l'appropriata svalutazione
delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita.
In considerazione della rilevanza del fondo svalutazione, anche in termini di
impatti economici, della sua correlazione alle rimanenze, che al 31 dicembre
2019 rappresentano circa il 28% dell'attivo consolidato, e del livello di giudizio
richiesto per la sua stima, abbiamo ritenuto la determinazione del fondo
svalutazione delle rimanenze un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo.
Procedure di
revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato i principi e i criteri applicati dal Gruppo
per la svalutazione delle rimanenze che considerano principalmente le politiche
commerciali, le previsioni di vendita e l'andamento storico dell'utilizzo delle
scorte.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti informatici appartenenti
al nostro network:

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo
nel processo di determinazione della svalutazione delle rimanenze;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate dal Gruppo per
classificare gli articoli sulla base delle strategie commerciali, della
permanenza degli articoli nel ciclo produttivo e delle rispettive previsioni di
vendita, nonché degli algoritmi e criteri applicati nel calcolo del fondo
svalutazione. In tale contesto è stato analizzato anche l'andamento storico
dell'utilizzo delle scorte ed eseguita l'analisi retrospettica della stima;

verifica della corretta esecuzione del calcolo del fondo sulla base degli
algoritmi stabiliti dalla Direzione di Gruppo;

analisi delle integrazioni del fondo conseguenti a specifici fenomeni (es.
interruzione di licenze);

verifica della movimentazione del fondo, mediante analisi delle principali
dinamiche che l'hanno determinata e ottenendo, ove necessario, adeguata
documentazione di supporto.
Impairment test
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come descritto in Nota 4.8 il Gruppo iscriveva al 31 dicembre 2018 un
avviamento pari ad Euro 226 milioni, allocato a due diverse "cash generating
units" (CGU), denominate Emea e Americas con riferimento alle relative aree
geografiche. Tale avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Impairment of
assets", non era ammortizzato, ma era sottoposto a impairment test almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile che
tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali
allocate alle CGU. A seguito dell'evoluzione nel corso dell'esercizio 2019 del
portafoglio di licenze gestite dal Gruppo caratterizzata dal mancato rinnovo di

importanti licenze, gli Amministratori hanno ritenuto che ricorressero i presupposti per l'esecuzione di un impairment test alla data del 30 giugno 2019, ad esito del quale hanno interamente svalutato l'avviamento esistente a quella data, pari a Euro 227 milioni. Al 31 dicembre 2019, pur non esistendo attività a vita utile indefinita nel bilancio consolidato del Gruppo, gli Amministratori, anche in ragione del perdurare di corsi di borsa inferiori alla capitalizzazione risultante dal bilancio consolidato, hanno ritenuto opportuno eseguire nuovamente l'impairment test, considerando l'approvazione in data 10 dicembre 2019 del nuovo business plan (il "Business Plan").

La Nota 4.8 spiega che l'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato effettuato sulla base del menzionato Business Plan, riferito al periodo di 5 anni 2020 – 2024, nel quale peraltro trovano conferma le principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori per l'esecuzione dell'impairment test al 30 giugno 2019. Le assunzioni più rilevanti del business plan riguardano le previsioni relative all'andamento delle vendite ed al contenimento dei costi e sono più ampiamente citate nella medesima nota che spiega anche le ragioni per cui, ai fini dell'esecuzione dell'impairment test al 31 dicembre 2019, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno identificare un'unica CGU, che consiste nel Gruppo Safilo nel suo complesso, coerentemente con l'attuale organizzazione. Ad esito del test gli Amministratori non hanno apportato ulteriori svalutazioni alle attività rispetto a quanto effettuato al 30 giugno 2019. Gli Amministratori hanno utilizzato le informazioni dagli stessi ritenute maggiormente affidabili tra quelle a disposizione e, inoltre, hanno elaborato diversi scenari per effettuare un'analisi di sensitività. La Nota 4.8 riporta, infine, le considerazioni degli Amministratori relativamente alla differenza negativa tra la valorizzazione di borsa del Gruppo alla data di bilancio ed il valore del patrimonio netto risultante dal bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019.

Il processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, dei risultati negativi realizzati dal Gruppo negli ultimi esercizi nonché dei recenti sviluppi nel mercato di riferimento abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato.

Procedure di
revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla
Direzione del Gruppo per lo sviluppo dell'impairment test.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro
network:

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo
sul processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle

previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore per quanto riguarda l'andamento dei ricavi e della marginalità e ottenimento di

informazioni dalla Direzione di Gruppo;

  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU;
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment;
  • analisi degli scenari alternativi predisposti dalla Direzione di Gruppo e della relativa sensitivity analysis;
  • analisi delle considerazioni effettuate dagli Amministratori in merito al differenziale tra i corsi di borsa e il patrimonio netto.

Inoltre, abbiamo valutato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dagli Amministratori alla base della modifica della configurazione delle CGU.

Abbiamo, infine, esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dagli Amministratori sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Valutazione delle attività per imposte anticipate

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come riportato nella Nota 4.9, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
presenta attività per imposte anticipate per Euro 42 milioni, principalmente
connesse a differenze temporanee relative ad accantonamenti e ad una parte
delle perdite fiscali riportabili. L'importo delle attività per imposte anticipate è
esposto al netto della svalutazione per Euro 137 milioni dei potenziali benefici
fiscali ritenuti non recuperabili sulla base delle previsioni reddituali future
incluse nel Business Plan.
La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate, come indicato
nelle note al bilancio, deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che
saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano
sufficienti per consentire il realizzo delle imposte anticipate.
Tali assunzioni si fondano su stime basate su ipotesi relative alle vendite e al
contenimento dei costi operativi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure
realizzarsi in misura insufficiente rispetto a quanto necessario per recuperare
integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare della voce, e della
soggettività delle stime, anche alla luce dell'andamento economico negativo
del Gruppo, abbiamo considerato la recuperabilità delle imposte anticipate un
aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Safilo.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo
sul processo di valutazione delle attività per imposte differite;

esame, anche avvalendoci del supporto di esperti fiscali del nostro
network, delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali
riportabili che hanno generato la rilevazione di imposte anticipate e
ricalcolo delle stesse;

esame dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al
momento e nei paesi in cui le principali differenze temporanee si
riverseranno, sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento
del bilancio;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni pluriennali da cui derivano i redditi imponibili
futuri e valutazione della probabilità relativa alla realizzazione di imponibili
sufficienti a riassorbire le imposte anticipate rilevate;

analisi volte a valutare l'attendibilità del processo di predisposizione del
Business Plan.
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita
dagli Amministratori sulla recuperabilità delle attività per imposte anticipate
con quanto previsto dallo IAS 12.
Fondo ristrutturazione
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo ha in corso un piano di riorganizzazione strategica, che prevede
diverse azioni di ristrutturazione industriale prevalentemente concentrate sulle
società italiane del Gruppo.
Al 31 dicembre 2019 è stato rilevato nel bilancio consolidato un
accantonamento di Euro 21 milioni sulla base della stima del numero dei
dipendenti del Gruppo coinvolti, dell'indennità che agli stessi sarà riconosciuta
e dei tempi di realizzazione previsti, così come evidenziato nella Nota 4.15.
Abbiamo ritenuto che tale stima costituisca un aspetto chiave della revisione
contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 in
considerazione della rilevanza degli impatti del piano di riorganizzazione sulle
diverse entità del Gruppo, della complessità delle norme vigenti in materia di
ristrutturazione aziendale e della componente discrezionale insita nella natura
estimativa di tale accantonamento.
Procedure di
revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato il rispetto da parte della Direzione dei
requisiti per l'iscrizione di tale passività nel bilancio consolidato in accordo con
lo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

l'esame della documentazione comprovante il rispetto dei sopra richiamati
requisiti per l'iscrizione ed in particolare l'esistenza di un programma
formale di ristrutturazione e la comunicazione ai soggetti interessati alla
ristrutturazione alla data di riferimento del bilancio;

la verifica della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti e
dell'accuratezza matematica degli accantonamenti rilevati nel bilancio
consolidato;

la verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita per tale accantonamento
nelle note al bilancio e della sua conformità a quanto previsto dal principio
contabile IAS 37.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Safilo Group S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di

revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A. ci ha conferito in data 15 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Giorgio Moretto

Socio

Padova, 18 marzo 2020

Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO

Safilo Group S.p.A. al 31 DICEMBRE 2019 Relazione sulla gestione - Progetto di Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.

Indice

SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio
Premessa 176
Le società controllate 176
Rapporti con le società controllate 176
Adempimenti in materia di protezione dei dati personali 179
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 180
Prospetti di Bilancio
Situazione patrimoniale – finanziaria 185
Conto economico 186
Conto economico complessivo 186
Rendiconto finanziario 187

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 188

Note esplicative
Informazioni di carattere generale 189
Sintesi dei principi contabili adottati 189
Uso di stime 196
Commenti alle principali voci di stato patrimoniale 198
Commenti alle principali voci di conto economico 210
Impegni 213
Eventi successivi 213
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 214
Operazioni atipiche e/o inusuali 214
Operazioni con parti correlate 214
Deliberazione in merito al risultato di esercizio 215
Appendice
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob 216
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob
n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
217
Relazione del Collegio Sindacale 219
Relazione della società di Revisione 231

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Premessa

Safilo Group S.p.A., è stata costituita il 14 ottobre del 2002; è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:

  • Safilo S.p.A., direttamente controllata;
  • Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale;
  • Safilo Industrial S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.

Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso, pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.

Le società controllate

Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.

La controllata Safilo S.p.A. distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale.

Rapporti con le società controllate

La società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e per ultima Safilo industrial S.r.l. hanno aderito in qualità di società controllate. La società ha inoltre aderito in qualità di società controllante con le società controllate Safilo S.p.A. e Safilo industrial S.r.l alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo").

I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.

Esercizio 2019

Esercizio 2019
(Valori in migliaia di Euro)
Crediti Debiti Ricavi/
Riaddebiti
Costi Proventi
finanziari
Safilo S.p.A. 980 (32.057) 804 (281) 686
Società Controllate indirettamente
Lenti S.r.l. 980 - - - -
Safilo Industrial S.r.l. 16.197 - 255 - -
Safilo D.O.O. Ormoz Proizvodnja Ocal 11 - 11 - -
Safilo Far East Ltd. 5 (70) 5 - -
Safilo USA Inc. 320 (70) 320 - -
Altre Società controllate indirettamente 39 (1) 43 - -
Totale 18.532 (32.198) 1.438 (281) 686

Il credito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente ai servizi legali e fiscali svolti da Safilo Group e regolati da un contratto di servizi.

I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferiscono:

  • per Euro 1.422 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari ricevuti;

  • per Euro 2.479 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;

  • per Euro 28.156 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono principalmente agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore della controllata e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.

I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e riaddebito di costi amministrativi finanziari.

Il provento finanziario si riferisce alla quota di interessi attivi maturati nel 2019 a favore della società per il prestito di 62.000.000 interamente rimborsato da Safilo Spa a Maggio 2019.

Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio.

Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società del personale distaccato e al riaddebito di alcuni costi assicurativi e di consulenza.

Esercizio 2018

Esercizio 2018 Crediti Debiti Finanziamenti Ricavi/ Costi
(Valori in migliaia di Euro) attivi Riaddebiti
Safilo S.p.A. 4.993 (50.346) 62.000 587 (312)
Società Controllate indirettamente
Lenti S.r.l. 3.247 - - -
Safilo Industrial S.r.l. 32.320 - 170 -
Safilo D.O.O.Ormoz Proizvodnja Ocal 11 - 11 -
Safilo Far East Ltd. (69) - -
Safilo USA Inc. 235 (122) 235 -
Safilo International BV - (1) - -
Safilo Hellas 4 4 -
Safilo Nordic - (178) - (178)
Safilo Australia 6 6 -
Totale 40.816 (50.716) 62.000 1.013 (490)

I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:

  • per Euro 4.289 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2018. Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 3.500 migliaia;

  • per Euro 1.260 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi legali e fiscali svolti a favore della stessa e compensati per Euro 556 migliaia dal debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale.

I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:

  • per Euro 2.379 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;

  • per Euro 1.073 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari prestati;

  • per Euro 46.894 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

Il finanziamento pari a 62 milioni è stato concesso in data 14 dicembre 2018. È previsto rimborso integrale entro maggio 2019.

I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore della controllata.

I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e riaddebito di costi amministrativi finanziari.

Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.

Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società del personale distaccato.

Adempimenti in materia di protezione dei dati personali

Anche nel corso del 2019, come già in passato, sono continuate le attività di analisi e monitoraggio delle procedure e della documentazione inerenti la mappatura dei controlli di sicurezza e le misure in materia di obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, procedendosi in questo caso alla redazione di un dettagliato data protection assessment ad opera di soggetti terzi specializzati.

Ciò considerato che il 24 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Privacy Europeo (Reg. 2016/679/UE), che troverà applicazione in ciascun Stato membro dell'Unione Europea a partire dal 25 maggio 2018 comportando l'abrogazione dell'attuale Codice Privacy disciplinato dal Decreto Legislativo 196/2003., Il piano di azione di tutte le attività necessarie per omologarsi alla suindicata normativa nei termini previsti da quest'ultima è già stato elaborato sulla base del data protection assessment di cui sopra ed è attualmente in fase di realizzazione.

Come noto, il decreto Legge n.1/2012, c.d. "Decreto Semplificazioni" aveva già eliminato l'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza, che secondo il regime precedentemente in vigore doveva essere predisposto annualmente entro il 31 marzo di ogni anno, limitando gli obblighi in merito con un sistema di check-list minime a sua volta sostituito, dal 25 maggio p.v., da una autovalutazione di adeguatezza delle misure commisurata al rischio dei diversi trattamenti.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 10 febbraio 2020, il Gruppo ha annunciato l'acquisizione di una partecipazione del 61,34% nella società con sede a Miami, Prive Goods, LLC.

Privé Revaux nasce nel 2017 da una passione condivisa dei fondatori con l'obiettivo di rompere gli schemi del settore e rendere accessibili a tutti prodotti di stile e alta qualità. Un approccio che ha consentito al brand statunitense di conquistare velocemente il favore dei consumatori, facendo leva su un network strategico di celebrità, unito a forti competenze di marketing digitale e alte performance di engagement sui social media. Nel 2019 la Società ha registrato un fatturato netto di circa 20 milioni di USD, in crescita del 90% circa rispetto all'anno precedente, e prevede una forte crescita anche per il 2020.

Il corrispettivo complessivo per la partecipazione di controllo del 61,34% nella Società è di 67,5 milioni di USD (corrispondenti a 61,6 milioni di Euro al tasso di cambio alla data di annuncio).

Le partecipazioni detenute dagli altri possessori di azioni di minoranza sono soggette alle consuete opzioni put e call reciproche che possono essere esercitate a partire dal 2023.

L'acquisizione è stata parzialmente finanziata attraverso un prestito fornito dall'azionista di riferimento di Safilo, Multibrands Italy B.V., controllato da HAL Holding N.V., e per la parte rimanente attraverso le risorse disponibili. Con riferimento alla comunicazione del Gruppo del 9 dicembre 2019, il contratto di finanziamento approvato dal Consiglio di amministrazione di Safilo il 1 ° dicembre 2019 è stato sostituito da un nuovo contratto di finanziamento unico stipulato tra Safilo SpA e Multibrands Italy BV il 6 febbraio 2020 per un importo totale di 90 milioni di euro. Il presente contratto di prestito unico è finalizzato a finanziare in parte, per 30 milioni di euro, l'acquisizione di Privé Revaux e a finanziare integralmente l'acquisizione di Blenders Eyewear LLC, come comunicato al mercato il 9 dicembre 2019. Il prestito è subordinato al finanziamento esistente del Gruppo Safilo, firmato a ottobre 2018 con le sue banche creditrici.

Il finanziamento eseguito con Multibrands Italy B.V. rappresenta una "transazione con una parte correlata di maggiore rilevanza" in quanto il rapporto di rilevanza del valore equivalente è superiore alla soglia del 5%. Pertanto, l'esecuzione del contratto di finanziamento è stata approvata dal Consiglio di amministrazione in data 6 febbraio 2020, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate datato 4 febbraio 2020, sull'interesse del Gruppo a sottoscrivere il prestito e sulla convenienza e sostanziale equità dei termini e delle condizioni pertinenti.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 (Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. In particolare, l'Italia e alcuni paesi europei hanno disposto, con un livello di gravità variabile, restrizioni alla mobilità delle persone e deciso di chiudere tutte le attività commerciali che non sono di necessità primaria per le popolazioni. Non è possibile prevedere quali saranno gli sviluppi negli altri paesi, sia in termini di contagio che delle azioni intraprese da ciascun governo.

Ad oggi, il Gruppo Safilo non ha avuto un impatto significativo sul fronte degli approvvigionamenti, livelli di scorte sufficienti alla fine del 2019 hanno garantito al Gruppo la flessibilità necessaria per far fronte alla chiusura temporanea del suo stabilimento cinese a Suzhou e alle difficoltà incontrate da alcuni fornitori cinesi. Ad oggi lo

stabilimento cinese è stato riaperto e sta funzionando a piena capacità, mentre la maggior parte dei principali fornitori cinesi ha ripreso l'attività a livello normale.

Sul fronte della domanda, le informazioni disponibili sui primi due mesi del 2020 hanno mostrato un aumento delle vendite. Tuttavia, lo scoppio di Covid-19 ha causato, all'inizio del 2020, una significativa riduzione delle vendite al dettaglio ai clienti nei negozi in Cina, mentre il Gruppo sta recentemente registrando un forte calo nella raccolta di ordini in Italia che potrebbe peggiorare significativamente nella seconda metà di marzo. Iniziali rallentamenti si stanno verificando anche in Europa e negli Stati Uniti. Si rimanda alla sezione dedicata della Relazione sulla gestione consolidata per il dettaglio delle vendite del Gruppo per area geografica.

Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di tale fenomeno non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

Le valutazioni del Management che possono essere maggiormente interessate sono, ma non solo, quelle che richiedono un alto livello di giudizio e sono descritti nella Nota al bilancio n. 3 "Uso di stime", si riferiscono principalmente a:

  • svalutazione delle attività immobilizzate materiali ed immateriali;
  • individuazione di contratti potenzialmente onerosi;
  • fondi rischi.

Il Management del Gruppo ha elaborato un piano d'azione per la mitigazione degli effetti, incentrato sulla riduzione al minimo delle spese discrezionali, sull'adeguamento dei piani di marketing al nuovo scenario di consumo e su un'efficace gestione del capitale circolante.

Anche nello scenario incerto sopra descritto, il Management rimane impegnato nel continuare a perseguire il piano strategico approvato il 10 dicembre 2019 e nella ricerca di nuove opportunità commerciali.

Safilo ha adottato delle misure al fine di tutelare la salute dei dipendenti e la continuità aziendale in questa situazione, comprese le misure relative all'igiene presso tutte le sedi e stabilimenti, lavoro da remoto per il personale d'ufficio, e sta lavorando attivamente per la continuità della propria struttura di approvvigionamento.

Nel periodo successivo al 31 dicembre 2019 non vi sono da segnalare altri fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.

_________________________________________________________________

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia

Relazione sulla gestione - Progetto di Bilancio d'esercizio Safilo Group S.p.A.

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO SAFILO GROUP S.p.A.

PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO

al 31 DICEMBRE 2019

Situazione patrimoniale finanziaria

(Valori in Euro) Note 2019 2018
ATTIVITA'
Attivo corrente
Disponibilità liquide 4.1 1.163.436 75.969.317
Crediti verso clienti 4.2 1.936.570 1.235.723
Finanziamenti attivi 4.3 - 62.000.000
Altre attività correnti 4.4 21.811.009 42.682.578
Totale attivo corrente 24.911.015 181.887.618
Attivo non corrente
Diritti d'Uso 4.5 260.244 -
Partecipazioni in società controllate 4.6 440.048.024 669.121.830
Attività per imposte anticipate 4.7 1.971.229 5.168.064
Altre attività non correnti 4.8 988.779 3.264.779
Totale attivo non corrente 443.268.276 677.554.673
Totale attivo 468.179.291 859.442.291
(Valori in Euro) Note 2019 2018
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passivo corrente
Debiti commerciali 4.9 4.777.192 5.567.533
Debiti tributari 4.10 295.866 393.370
Altre passività correnti 4.11 32.469.992 50.833.443
Debiti verso banche e finanziamenti 4.12 - 147.849.193
Debiti per leasing 4.13 125.258 -
Totale passivo corrente 37.668.308 204.643.539
Passivo non corrente
Debiti per leasing 4.13 140.849 -
Benefici a dipendenti 4.14 169.940 152.402
Fondi rischi 4.15 916.015 916.015
Totale passivo non corrente 1.226.804 1.068.417
Totale passivo 38.895.112 205.711.956
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.16 349.943.373 345.610.119
Riserva sovrapprezzo azioni 4.17 594.277.350 581.121.027
Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve 4.18 (272.816.734) (262.549.632)
Utile (perdita) dell'esercizio (242.119.810) (10.451.179)
Totale patrimonio netto 429.284.179 653.730.335
Totale passività e patrimonio netto 468.179.291 859.442.291

Conto economico

(Valori in Euro) Note 2019 2018
Vendite nette 5.1 915.531 785.659
Utile industriale lordo 915.531 785.659
Spese generali ed amministrative 5.2 (7.236.255) (6.891.494)
Altri ricavi/(spese) operative 5.3 (2.439.031) (3.288.086)
Utile (perdita) operativa (8.759.755) (9.393.921)
Svalutazione partecipazione in società controllate 5.4 (229.224.726) -
Oneri finanziari, netti 5.5 (2.219.463) (7.231.279)
Utile (perdita) prima delle imposte (240.203.944) (16.625.200)
Imposte sul reddito 5.6 (1.915.866) 6.174.021
Utile (perdita) dell'esercizio (242.119.810) (10.451.179)

Conto economico complessivo

(Valori in Euro) 2019 2018
Utile (perdita) dell'esercizio (242.119.810) (10.451.179)
Utili (perdite) attuariali (9.965) (4.132)
Totale utili (perdite) complessive (242.129.775) (10.455.311)

Rendiconto Finanziario

(Valori in Euro) 2019 2018
A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento
Finanziario netto a breve) 75.969.317 175.305
B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio
Utile/(Perdita) del periodo
(242.119.810) (10.451.179)
Ammortamenti IFRS 16 130.183 -
Costo figurativo Piani di Stock Option 43.123 (243.610)
Variazione netta del fondo Indennità di fine rapporto 17.538 29.648
Variazione netta fondi rischi - 916.015
Altre variazioni non monetarie che hanno contribuito al risultato
d'esercizio 229.224.726 -
Interessi passivi su debiti per leasing IFRS 16 9.612 -
Interessi passivi, netti 2.198.319 7.233.026
Imposte sul reddito 1.915.866 (6.174.021)
Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle
variazioni del capitale circolante (8.580.443) (8.690.121)
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali (700.633) 337
(Incremento) Decremento degli altri crediti 20.138.623 (8.774.585)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali (790.341) 3.682.982
Incremento (Decremento) degli altri debiti (18.470.916) 21.185.083
Interessi netti pagati (57.125) (1.875.000)
Totale (B) (8.460.835) 5.528.696
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
(Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli - 195.559
(Investimenti) disinvestimenti diritti d'uso IFRS 16 (390.427) -
Totale (C) (390.427) 195.559
D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie
Rimborso finanziamenti (150.000.000) -
Erogazione finanziamenti a controllate - (62.000.000)
Incasso finanziamento a controllate 62.000.000 -
Nuovi debiti per leasing IFRS 16 390.425 -
Rimborso debiti per leasing IFRS 16 (124.318) -
Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione 17.489.577 128.569.757
Incasso dividendi 4.289.697 3.500.000
Totale (D) (65.954.619) 70.069.757
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) (74.805.881) 75.794.012
F - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento
finanziario netto a breve) (A+E) 1.163.436 75.969.317

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(Valori in Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Altre riserve ed
utili a nuovo
Utile (perdita) Totale patrimonio
netto
Patrimonio netto al
01.01.2018
313.299.825 484.861.564 3.007.774 (17.823.822) (247.480.014) 535.865.327
Utile/(Perdita) a nuovo
esercizio precedente
- - - (247.480.014) 247.480.014 -
Aumento di capitale, al netto
dei costi della transazione
32.310.294 96.259.463 - - 128.569.757
Incremento netto riserva per
pagamenti basati su azioni
- (243.610) - (243.610)
Utile (perdita) complessiva
rilevata nell'esercizio
- - - (9.960) (10.451.179) (10.461.139)
Patrimonio netto al
31.12.2018
345.610.119 581.121.027 3.007.774 (265.557.406) (10.451.179) 653.730.335
Utile/(Perdita) a nuovo
esercizio precedente
- - - (10.451.179) 10.451.179 -
Aumento di capitale, al netto
dei costi della transazione
4.333.254 13.156.323 - - - 17.489.577
Incremento netto riserva per
pagamenti basati su azioni
- - - 194.043 - 194.043
Utile (perdita) complessiva
rilevata nell'esercizio
- - - (9.965) (242.119.810) (242.129.775)
Patrimonio netto al
31.12.2019
349.943.373 594.277.350 3.007.774 (275.824.507) (242.119.810) 429.284.179

NOTE ESPLICATIVE

1. Informazioni di carattere generale

1.rmazioni generali

Safilo Group S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.

La società è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).

A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.

In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.

Il presente bilancio è redatto in Euro puntuali ed è relativo al periodo finanziario che va dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1° gennaio 2018 - 31 dicembre 2018.

Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 11 Marzo 2020.

Safilo Group S.p.A. è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.rmazioni generali sui Principi

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.

Le informazioni finanziarie relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").

Il bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair

value.

La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 3 "Uso di stime".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019

Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Inoltre, la società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2019.

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 16 "Leasing" per sostituire lo IAS 17 Leasing, IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 Leasing operativi-Incentivi, SIC 27 Valutazione della sostanza delle transazioni che coinvolgono la forma legale di un contratto di locazione. Il nuovo standard fornisce una nuova definizione di contratti di locazione e introduce un criterio basato sul controllo (diritto d'uso) di un bene per separare i contratti di leasing dai contratti di servizio, considerando: identificazione del bene, diritto di sostituirlo, diritto di ottenere tutti i benefici economici e il diritto di gestire l'uso dell'asset. Il principio stabilisce un modello per riconoscere e misurare i contratti di leasing per il locatario attraverso la registrazione dell'attività (anche in leasing operativi) compensata da un debito finanziario, offrendo anche l'opportunità di non riconoscere come contratti di leasing "attività di basso valore" e leasing con data di scadenza uguale o inferiore a 12 mesi. Lo standard non include modifiche significative ai locatori. Il nuovo principio è applicabile ai periodi che iniziano al 1° gennaio 2019 o successivamente, l'adozione anticipata è consentita solo per le società che applicano l'adozione anticipata anche per l'IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti.

La Società ha deciso di non applicare un'adozione anticipata dell'IFRS 16 e di conformarsi a questo nuovo standard dalla relativa data di efficacia del 1 ° gennaio 2019. La società ha scelto di implementare l'IFRS 16 applicando l'approccio retrospettivo modificato, per cui l'effetto cumulativo dell'adozione dello standard è stato riconosciuto come rettifica del saldo iniziale degli utili non distribuiti al 1 ° gennaio 2019, senza rivalutazione delle informazioni comparative.

Nella fase di valutazione delle passività del leasing, la società ha attualizzato i pagamenti dovuti per i leasing utilizzando l'ipotetico tasso di indebitamento incrementale al 1 ° gennaio 2019. Il tasso medio applicato era di circa il 3,3% ed è stato determinato tenendo conto della durata dei contratti di leasing, la valuta in cui sono denominati, le caratteristiche del paese e l'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto e l'adeguamento del tasso di credito applicabile alla Società.

La Società ha scelto di applicare le esenzioni stabilite dal Principio che consentono di mantenere i leasing fuori dal perimetro se hanno una durata contrattuale iniziale inferiore o uguale a 12 mesi (IFRS16.5-a) o se si riferiscono a un valore basso attività (IFRS16.5-b). Per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo alla fine del periodo che non può essere annullata, la società ha determinato la durata del leasing in base a un presupposto generale di "non rinnovo" in base alla situazione di inversione di tendenza in cui la società è ora operativo, in base al quale è la possibilità che qualsiasi sito venga trasferito in una posizione più efficiente e conveniente. La durata del leasing è pertanto determinata in base al periodo non annullabile incluso nei contratti di leasing, l'esercizio delle opzioni di rinnovo è stato ritenuto probabile e applicabile in un numero

limitato di casi, sulla base degli attuali piani di sviluppo aziendale.

Impatto dell'adozione dell'IFRS 16:

Il nuovo standard IFRS 16 non ha un impatto significativo sulla Società.

Il 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 "Incertezza sul trattamento fiscale del reddito". Il documento chiarisce come applicare i requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 in caso di incertezza sul trattamento fiscale adottato nell'area dell'imposta sul reddito e sulla rilevazione e valutazione delle attività e passività fiscali.

Il documento prevede che un'entità dovrebbe riflettere l'effetto dell'incertezza nel bilancio per le imposte correnti e differite quando l'entità conclude che non è probabile che l'autorità fiscale accetti un trattamento fiscale incerto (e quindi, è probabile che l'entità ricevere o pagare importi relativi al trattamento fiscale incerto); in tal caso l'entità deve determinare se indicare il potenziale effetto dell'incertezza come una eventualità fiscale in applicazione del paragrafo 88 dello IAS 12.

Inoltre, il documento non contiene nuovi requisiti informativi, ma evidenzia che la società dovrà determinare se è necessario fornire informazioni circa l'incertezza intrinseca nella contabilizzazione delle imposte, in conformità con lo IAS 1. Il la nuova interpretazione è applicabile dal 1 ° gennaio 2019.

Impatto dell'adozione dell'IFRIC 23: Nessun impatto per la società

Il 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017", (inclusi IFRS 3 Aggregazioni aziendali e IFRS 11 Accordi a controllo congiunto - Rimisurazione di interessi precedentemente detenuti in un'operazione congiunta, Imposte sul reddito dello IAS 12 - Imposta sul reddito conseguenze dei pagamenti su strumenti finanziari classificati come patrimonio netto, IAS 23 Oneri finanziari) che incorpora le modifiche a determinati principi nell'ambito del processo di miglioramento annuale.

I nuovi miglioramenti sono stati applicati dal 1 ° gennaio 2019. L'adozione di questa modifica non ha comportato effetti sul bilancio della società.

Il 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Modifica, riduzione o estinzione di piani (modifiche allo IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità deve riconoscere una modifica (ovvero una riduzione o una liquidazione) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono l'entità per aggiornare i suoi presupposti e rimisurare la passività o l'attività netta derivante dal piano. Le modifiche chiariscono che dopo questo evento, un'entità utilizza ipotesi aggiornate per misurare il costo del servizio corrente e gli interessi per il resto del periodo di riferimento a seguito dell'evento.

L'adozione di questo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi e approvati dall'Unione Europea ma non efficaci per il periodo in esame e non adottati anticipatamente dalla Società

I seguenti nuovi standard e modifiche agli standard e alle interpretazioni sono applicabili alla Società e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2020 o successivamente.

Non sono stati adottati anticipatamente dalla società nella preparazione del bilancio:

  • Modifiche ai riferimenti all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 Riforma del benchmark dei tassi di interesse (emessa il 26 settembre 2019);
  • Modifiche ai riferimenti al Framework concettuale negli Standard IFRS (pubblicato il 29 marzo 2018);
  • Modifica allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di materiale (pubblicato il 31 ottobre 2018).

La Società rispetterà questi nuovi standard e modifiche nel momento in cui entreranno in vigore, la Società non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Inoltre, alla data della presente relazione, l'Unione europea non aveva ancora completato il processo di approvazione per le modifiche all'IFRS 3 sulla definizione di attività sono state emesse il 22 ottobre 2018. Le modifiche chiariscono se un insieme di attività e attività acquisite è un'attività o meno, il che è un aspetto chiave nel determinare se una transazione è contabilizzata come aggregazione aziendale o acquisizione di attività.

Le modifiche si applicano per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2020 o successivamente.

La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

2.2 Schemi di bilancio

Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.

Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto.

2.3 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.

2.4 Crediti verso clienti ed altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.

Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.

2.5 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)

La partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. è stata iscritta al valore di conferimento risultante da apposita perizia redatta da un professionista esterno. La differenza positiva emergente tra il valore di conferimento e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata è inclusa nel valore di carico della partecipazione. Detta partecipazione è sottoposta ogni anno a impairment per verificare eventuali perdite di valore.

2.6 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

La società riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. La società rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico, nell'anno in cui queste si manifestano.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1°gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.11 "benefici ai dipendenti".

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

2.7 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti, in particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.

2.8 Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla data della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

2.9 Imposte

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

2.10 Risultato per azione

Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.

2.11 Conversione saldi in valuta

Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.

3. Uso di Stime

La predisposizione dei bilanci d'esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste contabili che di norma richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci d'esercizio della società. Anche se qualificato come un evento successivo non rettificativo, e che quindi non influisce sulle stime operate nella preparazione del bilancio del 31 dicembre 2019, lo scoppio di Covid-19 (Coronavirus) all'inizio del 2020, descritto nella Nota 7 "eventi successivi ", rappresenta una circostanza straordinaria che può avere ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica e ha creato un ambiente generale di incertezza, la cui evoluzione ed i cui impatti non sono prevedibili. Di seguito vengono anche commentati i potenziali effetti di questo fenomeno sulle stime utilizzate dagli Amministratori.

  • Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dalla società, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Lo scoppio del Covid-19 può influenzare principalmente la previsione dei flussi di cassa futuri, la determinazione dei tassi di sconto e la crescita a lungo termine.
  • Passività potenziali: la società è soggetta a cause legali e fiscali riguardanti tipologie di problematiche diverse; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato. Lo scoppio del Covid-19 può principalmente generare passività potenziali derivanti da contratti onerosi e può influire sulla probabilità assegnata a determinati fatti e circostanze nella stima del valore delle passività potenziali.
  • Piani pensionistici: la società partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.
  • Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite

dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. La capacità delle entità della società di generare redditi imponibili futuri, e quindi di recuperare le proprie attività fiscali differite, può essere significativamente influenzata dalle incertezze poste dalla diffusione di Covid-19, in modo variabile a seconda dell'area geografica.

  • Leasing: il calcolo del valore del diritto d'uso delle attività derivante da contratti di leasing e delle relative passività finanziarie rappresenta un caso di stima significativa del Management. In particolare, viene applicato un elevato livello di giudizio nella determinazione della durata del leasing e nel calcolo del tasso debitorio incrementale. La determinazione della durata del contratto di locazione prende in considerazione le condizioni contrattuali mentre, con riferimento alle clausole di rinnovo, la società applica in via generale un approccio di "non rinnovo". Il tasso di indebitamento incrementale è costruito considerando il tipo di bene sottostante il contratto, il Paese in cui il contratto è stipulato e la valuta del contratto. La contabilizzazione del leasing può essere influenzata dallo scoppio del coronavirus, principalmente per quanto riguarda la determinazione della durata del contratto ed il calcolo del tasso debitorio incrementale.
  • Fair value: il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche adottate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:
  • per i crediti e debiti commerciali e per le altre attività correnti e le altre passività correnti il fair value è ritenuto coincidere con il loro valore nominale meno eventuali perdite di valore per i crediti;

  • il fair value dei prestiti con tassi variabili non quotati in un mercato attivo è ritenuto approssimare il loro valore nominale.

4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale

4.1 Disponibilità liquide

La voce in oggetto assomma ad Euro 1.163.436 (contro Euro 75.969.317 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.

4.2 Crediti verso clienti

I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.936.570 contro Euro 1.235.723 del precedente esercizio e si riferiscono all'addebito fatto alle controllate Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l. per i servizi legali e amministrativi svolti e all'addebito alle controllate del costo relativo a personale distaccato. Si ritiene che il valore contabile dei crediti approssimi il loro fair value, ai crediti presentati sotto sono applicati termini di pagamento di mercato.

(Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Crediti verso clienti
28.245 -
Crediti verso società controllate
- Safilo S.p.A. 847.344 586.702
- Safilo Industrial S.r.l. 685.540 392.220
- Safilo USA Inc. 319.826 235.111
- Safilo D.O.O. Ormoz 11.439 11.440
- Safilo Benelux S.A. 4.200 -
- Safilo Gmbh 2.100 -
- Safilo France S.a.r.l. 4.200 -
- Safilo Nordic AB 2.099 -
- Safilo UK Ltd. 2.100 -
- Safilo Nederland B.V. 4.200 -
- Safilo Austria Gmbh 2.100 -
- Safilo Portugal Lda 4.797 -
- Safilo Switzerland AG 2.103 -
- Safilo Optik Ticaret Limited 2.091 -
- Safilo Hellas Ottica S.a. - 4.000
- Safilo Australia Pty Ltd. 3.753 6.250
- Smith Sport Optics Inc. 3.671 -
- Safilo Far East Ltd. 4.661 -
- Safilo South Africa Pty Ltd. 2.100 -
Totale 1.936.570 1.235.723

4.3 Finanziamenti attivi

La variazione del periodo si riferisce all'incasso pari a 62.000.000 avvenuto in maggio 2019 del finanziamento concesso in data 14 Dicembre 2018 alla controllata Safilo S.p.A..

4.4 Altre attività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Credito IVA 5.500.373 6.027.651
Crediti d'imposta e acconti 36.635 179
Ratei e risconti attivi 36.166 13.934
Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. 132.131 4.406.082
Altri crediti verso società controllate - Safilo Industrial S.r.l. 15.511.694 31.927.950
Altri crediti 594.009 306.568
Altri crediti verso società correlate - 214
Totale 21.811.009 42.682.578

Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA derivante dalla procedura di liquidazione IVA di Gruppo mentre i crediti verso Safilo Industrial si riferiscono principalmente alla posizione di debito IVA ceduta dalla controllata stessa in virtù della partecipazione alla medesima procedura.

4.5 Diritti d'Uso

Di seguito si riepilogano i saldi dei Diritti d'Uso suddivisi per categoria relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.

(Euro) Saldo al 1
gennaio 2019
Prima applicazione
IFRS 16
Increm. Decrem. Saldo al 31
dicembre 2019
Valore lordo
Diritti d'Uso su Fabbricati
- 119.170 - - 119.170
Diritti d'Uso su altri beni - 203.171 68.084 - 271.255
Totale - 322.341 68.084 - 390.425
Fondo ammortamento
Diritti d'Uso su Fabbricati
Diritti d'Uso su altri beni
-
-
-
-
34.881
95.300
-
-
34.881
95.300
Totale - - 130.181 - 130.181
Valore netto - 322.341 (62.097) - 260.244

4.6 Partecipazioni in società controllate

La voce in oggetto assomma ad Euro 440.048.024 contro Euro 669.121.830 del precedente esercizio. In sede di bilancio, anche a seguito delle mutate condizioni di mercato e della forte perdita riportata nell'esercizio dalla controllata Safilo S.p.A., gli Amministratori hanno sottoposto ad impairment test la partecipazione nella suddetta società controllata. In particolare, poiché a Safilo S.p.A. fa operativamente capo l'intero Gruppo Safilo, il test è stato derivato da quello eseguito ai fini della valutazione del capitale investito iscritto nel bilancio consolidato

L'impairment test è stato effettuato sulla base del Business Plan 2020-2024 approvato dal consiglio di amministrazione il 10 dicembre 2019.

L'impairment test è influenzato dal fatto che il Gruppo si trova in un momento di turnaround e che le ipotesi sottostanti tengono conto del fatto che vi sono alcune incertezze nel raggiungimento degli obiettivi. Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento e, per fronteggiare tali incertezze, ha sviluppato delle analisi di sensitività in base a diversi ipotetici scenari futuri che hanno talvolta evidenziato la possibilità di limitare ulteriori perdite di valore in presenza di significative variazioni delle ipotesi. Gli Amministratori, ritenendo lo scenario base quello più probabile, hanno confermato la svalutazione emergente dall'impairment test.

Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2019 e nel corso dell'esercizio precedente:

(Euro) % sul
capitale
Saldo al 1 gennaio
2019
Incremento
(Decremento)
Svalutazione Saldo al 31
dicembre 2019
Safilo S.p.A. 95,201 665.975.189 - (229.224.726) 436.750.463
Contributo per stock Option in favore di
società controllate
3.145.474 150.920 - 3.296.394
Safilo de Mexico 0,001 521 - - 521
Safilo Portugal 0,1 500 - - 500
Safilo Benelux 0,005 146 - - 146
Totale 669.121.830 150.920 (229.224.726) 440.048.024
(Euro) % sul
capitale
Saldo al 1
gennaio 2018
Incremento
(Decremento)
Svalutazione Saldo al 31
dicembre
2018
Safilo S.p.A. 95,201 665.975.189 - - 665.975.189
Contributo per stock Option in favore di
società controllate
3.341.179 (195.705) - 3.145.474
Safilo de Mexico 0,001 521 - - 521
Safilo Portugal 0,1 500 - - 500
Safilo Benelux 0,005 146 - 146
Totale 669.317.389 (195.559) - 669.121.830

____________________________________________________________________________________

I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:

Denominazione Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali Sede legale Z.I. Settima Strada, 15 (Padova) Capitale sociale al 31 dicembre 2018 Euro 66.176.000 i.v Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 Euro 440.934.158 Perdita dell'esercizio 2018 Euro (14.503.230)

4.7 Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate si riferiscono al beneficio calcolato su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili.

A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l., Lenti S.r.l. (controllate al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.

La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2019, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:

Impatto a
(Euro) Saldo al 1
gennaio 2019
Conto
economico
Patrimonio
netto
Crediti/debiti
da consolidato
fiscale
Saldo al 31
dicembre 2019
Perdite fiscali Safilo Group S.p.A. 10.453.375 - - 2.798.439 13.251.814
Perdite fiscali trasferite da Safilo S.p.A. 29.754.064 - - 9.722.134 39.476.198
Perdite fiscali trasferite da Lenti S.r.l.
Perdite fiscali trasferite da Safilo
23.990 - - - 23.990
Industrial S.r.l. 6.209.866 - - (395.625) 5.814.241
Perdite ante consolidato 192.629 - - - 192.629
Interessi passivi non dedotti riportabili 3.216.310 (1.242.801) - - 1.973.509
Altre variazioni temporanee 152.816 63.722 - - 216.538
Fondi Rischi 219.844 219.844
Dividendi (51.476) 51.476 - - -
Altre variazioni temporanee (4.752) 408 - - (4.344)
Totale attività per imposte
anticipate 50.166.666 (1.127.195) - 12.124.948 61.164.419
Fondo svalutazione attività per
imposte anticipate
(44.998.601) (2.069.641) (12.124.948) (59.193.190)
Totale attività al netto del fondo
svalutazione
5.168.066 (3.196.836) - - 1.971.230

A seguito dei recenti sviluppi nel portafoglio licenze della società, il Management ha approvato il 10 Dicembre 2019 il nuovo Group Business Plan 2020-2024.

Sulla base del nuovo piano è stato predisposto il test per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate della Società sia a livello individuale che nell'ambito del consolidato nazionale.

Il risultato di tale test ha evidenziato la necessità di una ulteriore svalutazione non monetaria delle attività per imposte anticipate di 2,0 milioni di Euro, oltre alla mancata attivazione di imposte anticipate su perdite fiscali proprie e su quelle trasferite dalle altre società aderenti al Consolidato Fiscale, per complessivi 14,2 milioni di Euro.

La seguente tabella mostra le perdite riportabili a nuovo risultanti dal consolidato fiscale nazionale.

Anno di formazione
(Euro)
Perdita
fiscale
Beneficio fiscale
ante 2014 92.043.617 22.090.468
2015 27.985.238 6.716.457
2016 8.642.688 2.074.245
2017 34.213.659 8.211.278
2018 26.884.736 6.452.337
2019 54.256.078 13.021.459
Totale 244.026.016 58.566.244

A seguito delle modifiche introdotte nel corso del 2011 alle previsioni recate dall'art. 84 del TUIR in tema di riportabilità delle perdite, a decorrere dal 2012 le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.

4.8 Altre attività non correnti

Assommano ad Euro 998.779 contro gli Euro 3.264.779 dell'esercizio precedente e si riferiscono principalmente ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.

4.9 Debiti commerciali

La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:

(Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Debiti verso fornitori per servizi 3.214.489 4.125.481
Debiti verso società controllate:
Safilo S.p.A.
1.422.224 1.073.797
Safilo Far East Ltd 70.244 68.918
Safilo Nordic AB - 177.593
Safilo USA Inc. 70.235 121.744
Totale 4.777.192 5.567.533

Il debito verso fornitori per servizi si riferisce principalmente ad alcune consulenze effettuate per operazioni di Business Development

4.10 Debiti tributari

Al 31 dicembre 2019 la voce in oggetto assomma ad Euro 295.866 contro gli Euro 393.370 dell'esercizio precedente e si riferisce a ritenute IRPEF sulle retribuzioni e sul lavoro autonomo del mese di dicembre che sono state versate nel corso del mese di gennaio 2020.

4.11 Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali 1.823.576 1.349.920
Debiti verso fondi pensione 6.602 5.030
Altre passività a breve termine 3.445 3.243
Ratei passivi 49 202.050
Altri debiti verso società controllate - Safilo S.p.A. 30.636.320 49.273.200
Totale 32.469.992 50.833.443

Il debito verso le controllate si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito della procedura di Liquidazione IVA di Gruppo da parte di Safilo S.p.A..

4.12 Debiti verso banche e finanziamenti

(Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Prestito obbligazionario convertibile - 147.849.193
- 147.849.193

La variazione del periodo si riferisce al rimborso effettuato in data 22 maggio 2019 del prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", per un importo nominale complessivo di Euro 150 milioni.

4.13 Debiti per leasing

Di seguito si riepilogano i saldi dei debiti per leasing sui Diritto d'Uso relativi principalmente ai contratti di affitto immobiliare e ai contratti di leasing operativo a lungo termine per il parco auto aziendale.

(Euro) Saldo al 1
gennaio 2019
Prima
applicazione
IFRS 16
Incrementi Decrementi Saldo al 31
dicembre 2019
Debiti per leasing IFRS 16
Di cui:
- 322.341 68.083 (124.317) 266.107
Quota a breve
Quota a lungo
125.258
140.849

4.14 Benefici a dipendenti

Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:

Movimentazione dell'esercizio
(Euro) Saldo al 1
gennaio
2019
Accant. a
conto
economico
Differenze attuariali Utilizzi/Pagam. fondo
tesoreria
inps
Saldo al 31
dicembre 2019
Benefici a dipendenti 121.620 12.573 9.966 (5.629) - 138.530
Piani a contribuzione definita (TFR a INPS
e Fondi pensione)
30.782 195.010 - (972) (193.411) 31.409
Totale 152.402 207.583 9.966 (6.601) (193.411) 169.940
Movimentazione dell'esercizio
(Euro) Saldo al 1
gennaio
2018
Accant. a
conto
economico
Differenze attuariali Utilizzi/Pagam. fondo
tesoreria
inps
Saldo al 31
dicembre 2018
Benefici a dipendenti 115.523 1.466 9.960 (5.334) - 121.615
Piani a contribuzione definita (TFR a INPS
e Fondi pensione)
(2.729) 186.849 - (82.437) (70.896) 30.787
Totale 112.794 188.315 9.960 (87.771) (70.896) 152.402

A seguito della cessione di ramo aziendale con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 che ha avuto come oggetto il passaggio di alcuni dipendenti da Safilo S.p.A. anche la società è soggetta alle modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti.

Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.

I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).

I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.

Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.

4.15 Fondi rischi

La voce "fondo rischi ed oneri" si riferisce alla passività stimata relativa ad un piano di incentivazione a lungo termine previsto in favore di figure manageriali apicali.

PATRIMONIO NETTO

Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve).

Al 31 dicembre 2019, il patrimonio netto assomma ad Euro 429.284.179 contro Euro 653.730.335 al 31 dicembre 2018.

4.16 Capitale sociale

In data 2 gennaio 2019, l'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all'impegno assunto in data 26 settembre 2018, ha sottoscritto e liberato tutte le 25.193.337 azioni ordinarie della Società rimaste non sottoscritte ad esito del periodo di offerta in Borsa, conclusosi lo scorso 28 dicembre 2018, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25. Per effetto di tale sottoscrizione, l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 è stato interamente sottoscritto tramite emissione di un totale di 213.043.881 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 149.982.892,22.

Il corrispettivo complessivo incassato per la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato allocato a capitale sociale per Euro 4.333.254 e alla riserva sovrapprezzo azioni per Euro 13.402.855.

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 349.943.373 (Euro 345.610.119 al 31 dicembre 2018) ed è suddiviso in 275.703.846 azioni ordinarie.

4.17 Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2019 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 594.277.350 (581.121.027 al 31 dicembre 2018).

L'incremento del periodo è legato all'aumento di capitale intervenuto del periodo allocato a riserva sovrapprezo azioni per l'importo di Euro 13.156.323 al netto dei costi di transazione inerenti l'aumento di capitale pari Euro 246.532.

4.18 Utili a nuovo e altre riserve

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Riserva legale 3.007.774 3.007.774
Riserva per stock option 583.981 652.739
Riserva per attualizzazione TFR (28.431) (18.465)
Perdite/Utili riportati a nuovo (276.380.058) (266.191.680)
Totale (272.816.734) (262.549.632)

Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione

La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:

(Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Capitale sociale 349.943.373
Riserva sovrapprezzo azioni 594.277.350 A - B - C (*)
Riserva legale 3.007.774 B
Riserva per stock option 583.981
Riserva per attualizzazione TFR (28.431)
(Perdite)/Utili riportati a nuovo (276.380.058)
Perdita dell'esercizio (242.119.810)
Totale 429.284.179

A = per aumento di capitale

B = per copertura perdite

C = per distribuzione ai soci

(*) Piena disponibilità per aumenti di capitale e copertura perdite. Per altri usi, è necessario adeguare (anche attraverso il trasferimento dalla riserva sovrapprezzo azioni) la riserva legale al 20% del capitale sociale

Piani di stock option

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha messo in atto due Piani di Stock Option: Piani 2014-2016 e 2017-2020. Questi due Piani sono stati deliberati dalle Assemblee straordinarie tenutesi rispettivamente il 15 aprile 2014 e il 26 aprile 2017, in cui gli Azionisti hanno approvato l'emissione rispettivamente fino a 1.500.000 e 2.500.000 (rettificato dopo l'aumento di capitale del 2018 a 2.891.425) nuove azioni ordinarie da offrire agli amministratori e/o dipendenti della Società e delle sue controllate.

Tali Piani, concepiti per incentivare e trattenere amministratori e/o dipendenti, vengono attuati attraverso la concessione, in diverse tranche, di opzioni che autorizzano il beneficiario a sottoscrivere una delle precedenti azioni ordinarie della Società, emesse in contanti e senza alcuno - nessuna clausola, esclusi tutti i diritti di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma quattro, secondo comma del codice civile.

Le opzioni attribuite da tali piani matureranno quando saranno soddisfatte entrambe le seguenti condizioni di maturazione: la continuazione del rapporto di lavoro dell'individuo alla data di maturazione delle opzioni e il raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di ciascuna tranche commisurati all'EBIT consolidato.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle tranche dei piani di stock options concesse al 31 dicembre 2019.

Data di
assegnazione
Numero di
opzioni
Fair value in
Euro
Scadenza
Piano Stock Option 2014-2016
First tranche
29/04/14 234.384 1,65 31/05/22
Piano Stock Option 2017-2020
Seconda tranche
Terza tranche
10/12/18
30/04/19
1.733.948
1.099.000
0,13
0,20
31/05/26
31/05/27

Il fair value delle stock option è stato stimato alla data di maturazione sulla base del modello Black-Scholes.

Di seguito sono riportati i principali input di mercato del modello utilizzato:

Prezzo dell'azione alla
data di assegnazione
Prezzo di
esercizio in Euro
Volatilità
attesa
Tasso
free
risk
Piani di Stock Option 2014-2016
Prima tranche
9,71 9,31 30,00% 1,044%
Piano di Stock Option 2017-2020
Seconda tranche
Terza tranche
0,81
0,90
0,89
0,75
36,80%
36,20%
0,253%
0,087%

La tabella seguente mostra le variazioni dei piani di stock option avvenute nel corso dell'anno:

Nr. opzioni Prezzo medio di
esercizio in Euro
Piano Stock Option 2010-2013
In essere all'inizio del periodo 351.577 5,76
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate - -
Decadute (351.577) (5,76)
In essere alla fine del periodo -
Piano Stock Option 2014-2016
In essere all'inizio del periodo 234.384 9,31
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 234.384 9,31
Piano Stock Option 2017-2020
In essere all'inizio del periodo 1.938.096 0,89
Attribuite 1.107.000 0,75
Non maturate (212.148) 0,88
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 2.832.948 0,84

Nel corso dell'anno sono state assegnate 1.107.000 opzioni relative alla terza tranche del nuovo Piano 2017-2020, nello stesso periodo sono state perse 212.148 opzioni dello stesso Piano.

Tra le opzioni in circolazione alla fine del periodo, è scaduta la quarta tranche del Piano 2010-2013, esercitabile fino alla fine del periodo di esercizio fissato per il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a un totale di 234.384, è esercitabile dalla data di approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissato al 31 maggio 2022, mentre le due tranche del Piano 2017-2020, pari a 2.832.948 opzioni, sono esercitabili rispettivamente fino al 31 maggio 2026 e al 31 maggio 2027.

Alla data di approvazione del presente bilancio le opzioni esercitabili ancora in essere sono quelle relative al Piano 2014-2016 pari a 234.384.

Il prezzo medio di esercizio per le opzioni del Piano 2014-2016 è pari a 9,31 Euro con una durata media residua del contratto di 2,4 anni, mentre per le due tranche del Piano 2017-2020 è pari a 0,84 Euro con una durata media residua del contratto di rispettivamente 6,4 e 7,4 anni.

____________________________________________________________________________________

L'adozione di tali piani ha influito sul conto economico del periodo per un costo di 43 migliaia di Euro.

5. Commento alle principali voci di conto economico

5.1 Ricavi per prestazioni di servizi

La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 915.531 relativi agli addebiti effettuati alle controllate, per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.

5.2 Spese generali ed amministrative

(Euro) 2019 2018
Stipendi e relativi contributi 3.418.927 3.021.636
Costi per adempimenti societari 247.396 260.878
Compensi ad amministratori e sindaci 2.297.895 1.938.471
Consulenze e prestazioni professionali 530.266 790.877
Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati 220.076 422.848
Altri costi amministrativi e generali 391.513 444.684
Accantonamento per rischi - 12.100
Ammortamenti 130.183 -
Totale 7.236.255 6.891.494

Viene di seguito riportata la tabella del personale medio suddiviso per categoria:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Dirigenti 7 7
Impiegati e quadri 13 11
Totale 20 18

5.3 Altri ricavi/(spese) operative

La voce in oggetto ammonta a Euro 2.439.031 e si riferisce ai costi non operativi sostenute nel 2019 per alcuni progetti di business development.

5.4 Svalutazione partecipazioni in società controllate

In sede di bilancio, anche a seguito delle mutate condizioni di mercato e della forte perdita riportata nell'esercizio dalla controllata Safilo S.p.A., gli Amministratori hanno sottoposto ad impairment test la partecipazione nella suddetta società controllata. La suddetta verifica ha comportato una svalutazione per un importo complessivo pari ad Euro 229.224.726.

5.5 Oneri e proventi finanziari

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2019 2018
Interessi passivi (2.886.304) (7.233.026)
Interessi passivi IFRS 16 (9.612) -
Spese e commissioni bancarie (2.629) (2.053)
Differenze passive di cambio (12.627) (22.867)
Altri oneri finanziari (12.573) (5.203)
Totale oneri finanziari (2.923.745) (7.263.149)
Interessi attivi 687.984 2.310
Differenze attive di cambio 16.298 27.717
Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario equity-linked
- 1.768
Altri proventi finanziari - 75
Totale proventi finanziari 704.282 31.870

La voce interessi passivi si riferisce principalmente agli interessi nominali maturati sul prestito obbligazionario "Equity Linked" e per la parte rimanente agli oneri finanziari figurativi derivanti dalla componente convertibile scorporata ai fini del calcolo dell'interesse effettivo da applicare ai fini della contabilizzazione al costo ammortizzato. Il prestito è stato rimborsato a maggio 2019.

Totale (oneri) proventi finanziari netti (2.219.463) (7.231.279)

5.6 Imposte sul reddito

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2019 2018
Imposte correnti 1.280.981 909.409
Imposte differite (3.196.834) 5.264.612
Totale imposte (1.915.853) 6.174.021

Le imposte correnti, positive per Euro 1.280.981, sono relative principalmente al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l. e, in misura ridotta, a rettifiche intervenute nella determinazione degli imponibili di esercizi precedenti; mentre l'importo negativo di Euro 3.196.834 risulta imputabile alla movimentazione delle imposte differite sulle differenze temporanee della società e della relativa svalutazione.

Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:

(Euro) % 2019 % 2018
Utile (perdita) ante imposte 100% (240.203.944) 100% (16.625.198)
Imposte teoriche -24,0% 57.648.947 -24,0% 3.990.048
Costi non deducibili 22,9% (54.994.687) 0,1% (11.295)
Costi imputati a riduzione del PN e dedotti 0,0% 59.168 -5,2% 868.008
Proventi da consolidato fiscale
Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle
-0,5% 1.280.981 -3,8% 627.189
stanziate negli esercizi precedenti 2,5% (5.910.260) -2,5% 411.316
Altre differenze 0,0% - -1,7% 288.756
Totale 0,8% (1.915.852) -37,1% 6.174.021

I costi non deducibili per Euro 54.994.687 sono quasi interamente riferibili all'effetto della svalutazione della partecipazione in Safilo S.p.A., non rilevante fiscalmente e in riferimento alla quale è già stata fornita ampia descrizione al precedente punto 4.6, oltre che all'effetto netto di altre riprese fiscali per importi minori.

5.7 Utile (perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:

Base
(Euro) 2019 2018
Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie (242.119.810) (10.451.179)
Numero medio di azioni ordinarie 275.634.823 107.998.460
Utile (perdita) per azione di base (in Euro) (0,878) (0,097)
Diluito
(Euro) 2019 2018
Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie (242.119.810) (10.451.179)
Quota riservata ad azioni privilegiate - -
Utile (perdita) a conto economico (242.119.810) (10.451.179)
Numero medio di azioni ordinarie 275.634.823 107.998.460
Effetti di diluizione:
- stock option
307.589 -
Totale 275.942.412 107.998.460

Utile (perdita) per azione diluito in Euro (0,877) (0,097)

5.8 Dividendi

Nel corso dell'esercizio 2019 la società non ha distribuito dividendi agli azionisti.

5.9 Informazioni per segmento

La società opera unicamente in Italia e la sua attività si concentra esclusivamente sulla gestione delle partecipazioni possedute.

6 Impegni

La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.

7 Eventi successivi

Nel periodo successivo alla chiusura del presente documento non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera significativa i dati contenuti nella presente relazione oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.

8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.

9 Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2019 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

10 Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:

(Euro) 2019 2018
Amministratori
- Retribuzioni e compensi a breve termine 2.113.000 1.893.235
- Altri benefici non monetari 18.009 66.467
- Altri compensi 384.905 1.092.620
- Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro - 1.090.909
- Fair value di compensi basati su azioni 24.362 587
Sindaci
- Compensi fissi e per la partecipazione a comitati 143.000 143.000
Dirigenti con responsabilità strategica
- Retribuzioni e compensi a breve termine 645.453 448.000
- Altri benefici non monetari 13.538 12.478
- Altri compensi 212.593 3.311
- Fair value di compensi basati su azioni 12.507 399
Totale 3.567.367 4.751.006

Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio

Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 242.119.810

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Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.

(Euro) 2019
Revisione contabile 65.990
Servizi di attestazione 63.000
Altri Servizi 9.500
Totale 138.490

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

Io sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

____________________________________________________________________________________

11 marzo 2020

Angelo Trocchia Gerd Graehsler

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via N. Tommaseo, 78/C int. 3 35131 Padova Italia

Tel: +39 049 7927911 Fax: +39 049 7927979 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Safilo Group S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Valutazione della partecipazione in Safilo S.p.A.

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come descritto nella Nota 4.6, l'attivo di Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2019
include per Euro 437 milioni il valore della partecipazione in Safilo S.p.A. Al fine di
confermare la valutazione della partecipazione al 31 dicembre 2019, gli
Amministratori hanno sottoposto la stessa ad impairment test: poiché a Safilo
S.p.A. fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, il test è stato derivato dal
quello eseguito ai fini del bilancio consolidato e pertanto è stato effettuato sulla
base del business plan di 5 anni relativo al periodo 2020 – 2024, approvato dagli
Amministratori in data 10 dicembre 2019.
Nella nota, gli Amministratori illustrano come l'impairment test sia stato
influenzato dal fatto che il Gruppo Safilo si trova in un momento di turnaround e
che le ipotesi sottostanti tengono conto del fatto che vi sono alcune incertezze nel
raggiungimento degli obiettivi.
Inoltre, l'impairment test rappresenta un procedimento complesso che si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la
determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo
periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo,
con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli
Amministratori.
In considerazione della rilevanza del valore della partecipazione, che rappresenta
circa il 93% dell'attivo al 31 dicembre 2019, della soggettività delle stime attinenti
la determinazione delle variabili chiave del modello di impairment, dei risultati
negativi realizzati dal Gruppo negli ultimi due esercizi, nonché dei recenti sviluppi
nel mercato di riferimento, abbiamo considerato la valutazione della partecipazione
in Safilo S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio separato di Safilo
Group S.p.A.
Procedure di
revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla
Direzione per lo sviluppo dell'impairment test.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure,
anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network:

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo
Safilo sul processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni
dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore per quanto riguarda
l'andamento dei ricavi e della marginalità e ottenimento di informazioni dalla
Direzione;

analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura
degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;

valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);

verifica della corretta determinazione del valore di carico e confronto con il
valore recuperabile derivante dal test di impairment;

analisi degli scenari alternativi predisposti dagli Amministratori e della relativa
sensitivity analysis.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di

revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Safilo Group S.p.A. ci ha conferito in data 15 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Safilo Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Giorgio Moretto Socio

Padova, 18 marzo 2020