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Safilo Group — Annual Report 2018
Apr 10, 2019
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2018

Il presente documento annulla e sostituisce il precedente, stoccato in data 02/04/2019 alle ore 18:13, avente ad oggetto "Relazione finanziaria annuale al 31.12.2018", protocollo 72628_oneinfo, modificata come segue nella tabella di pagina 199:
la voce denominata "Attività settoriali" è stata modificati nei seguenti valori:
colonna Wholesale da 874.560 a 928.270 Euro colonna Retail da 44.275 a 42.369 Euro colonna Totale da 918.835 a 970.639 Euro
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
www.safilogroup.com
2018

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2018

INDICE
| IL GRUPPO SAFILO Il profilo del Gruppo La storia e l'evoluzione del Gruppo La struttura del Gruppo |
5 22 24 |
|---|---|
| I fattori critici di successo del Gruppo I principali processi e le principali attività del Gruppo |
25 27 |
| SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 Lettera dell'Amministratore Delegato Composizione degli organi sociali e di controllo Dati economico finanziari di sintesi consolidati |
46 48 49 |
| 1. RELAZIONE SULLA GESTIONE Informazioni sull'andamento della gestione L'andamento economico del Gruppo Analisi per settore di attività - wholesale/retail La situazione patrimoniale La situazione finanziaria I principali fattori di rischio del Gruppo Le risorse umane e l'ambiente Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria La Corporate Governance Altre informazioni Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il patrimonio netto della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione |
54 55 61 62 65 67 71 74 77 99 101 102 |
| 2. PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Conto economico consolidato Conto economico complessivo consolidato Rendiconto finanziario consolidato Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato |
106 108 109 110 111 |
| 3. NOTE ESPLICATIVE Informazioni di carattere generale Sintesi dei principi contabili adottati Gestione dei rischi Commenti alle principali voci di stato patrimoniale Commenti alle principali voci di conto economico Operazioni con parti correlate Passività potenziali Impegni Eventi successivi Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Operazioni atipiche e/o inusuali |
114 115 144 156 190 202 204 204 205 207 207 |
| Appendice Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della società di revisione |
208 209 211 |
| 4. SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018 | 219 |
IL PORTAFOGLIO DEI MARCHI

*



(*) Dal 2020.
IL PROFILO DEL GRUPPO
Il Gruppo Safilo, presente da oltre 80 anni nel mercato dell'occhialeria, è il secondo produttore mondiale di occhiali da sole e da vista, ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione wholesale e retail di prodotti nel mercato dell'occhialeria. Il Gruppo è leader a livello globale nel segmento degli occhiali dell'alto di gamma ed uno dei primi tre produttori e distributori mondiali di occhiali sportivi.
Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.
La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati.
Viene presidiata direttamente tutta la filiera produttivo - distributiva, articolata nelle seguenti fasi: ricerca e innovazione tecnologica, design e sviluppo prodotto, pianificazione, programmazione e acquisti, produzione, controllo e qualità, marketing e comunicazione, vendita, distribuzione e logistica.
Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi dell'azienda.
I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati dal portafoglio marchi diversificato, con brand di assoluto prestigio nel segmento del lusso e brand forti nei segmenti Lifestyle, Sport e Mass/Cool, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.
IL MODELLO DI BUSINESS SAFILO







GLOBAL BRAND BUILDING & MARKETING La capacità di



Vogliamo essere un Leader Globale nella Creazione di Occhiali con un Portafoglio equilibrato di marchi straordinari amati dai consumatori di tutto il mondo, capaci di creare grande valore per Safilo, i suoi partner e i suoi azionisti.








JARED LETO

CARRERAWORLD.COM
MOD. CARRERA 139/V




MARCHI






































SAFILO NEL MONDO
Il Gruppo Safilo conta su una organizzazione commerciale in circa 40 paesi e una rete di partner distributori indipendenti.
SEDI COMMERCIALI
AMERICA
Brasile Canada Messico Usa
Belgio Danimarca Estonia Finlandia Francia Germania Grecia Inghilterra Irlanda Italia Lettonia Olanda Portogallo Rep. Ceca Rep. Slovacca Russia Slovenia Spagna Svezia Svizzera Turchia Ungheria
ASIA
Australia Cina Giappone Hong Kong
RESTO DEL MONDO
Sud Africa Emirati Arabi Uniti
PRODUTTIVI Longarone (Italia)
S. Maria di Sala (Italia)
STABILIMENTI
- Martignacco (Italia)
- Bergamo (Italia)
- Ormoz (SLO)
- Sal Lake City (USA)
- Suzhou (RPC)
EUROPA Austria Lituania Norvegia
India Malesia
Singapore

PARTNER DISTRIBUTORI INDIPENDENTI
AMERICA
Argentina Bolivia Caraibi Cile Colombia Costa Rica Ecuador Guatemala Paraguay Perù Rep. Dominicana Uruguay Venezuela Albania Armenia Bulgaria Croazia Georgia Kosovo Moldavia Polonia Romania Serbia Ucraina
ASIA EUROPA
Filippine Indonesia Mongolia Myanmar Sud Corea Taiwan Thailandia Vietnam
RESTO DEL MONDO
Algeria Arabia Saudita Cipro Cons. Coop. Golfo Egitto Giordania Iran Israele Libano Marocco Siria Tanzania Tunisia
LA STORIA E L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO
Safilo viene fondata nel 1934 Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo.
Negli anni '80 aprono le prime filiali commerciali in Europa e USA
A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio, Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo negli Stati Uniti fin dal 1962.
Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la costruzione del sito produttivo di Longarone (BL), tuttora il più grande dei siti produttivi italiani del Gruppo. Nel 2001, è stato inaugurato il centro distributivo automatizzato presso la sede di Padova.
Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del controllo diretto della distribuzione nelle aree geografiche principali. L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più forti con i clienti del Gruppo.
Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong, che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India, Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen, Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita.
Anni '90 prima filiale distributiva in Far East
Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore specializzato nell'occhialeria sportiva, ha apportato al Gruppo il know-how dell'Optyl per montature in plastica, nonché i due stabilimenti di Traun, in Austria, ed Ormoz, in Slovenia. Nel medesimo anno, l'acquisizione della società americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti del Gruppo l'occhialeria sportiva.
Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A., Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (delisting - dicembre 2001) circa 14 anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di una operazione di leverage buy out. Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A.. Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano. Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento. Delisting e "Leverage buy-out" (2001-2002) Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.
HAL rappresenta per il Gruppo un Partner solido, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996, mediante una ampia rete di vendita retail GrandVision.
Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.
L'acquisizione di Polaroid Eyewear
LA STRUTTURA DEL GRUPPO

I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DEL GRUPPO
Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta
Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:
- eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
- portafoglio marchi di prestigio, con una presenza di primo piano in diversi segmenti: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine come licenziatario delle principali fashion house;
- flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
- piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Il sistema distributivo è configurato per raggiungere circa 100.000 selezionati punti vendita in 130 paesi. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
- eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo si contraddistingue per: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati che consentono di creare un esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;
- natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.
I PRINCIPALI PROCESSI E LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO
Filiera produttiva e distributiva
Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:

Attività di ricerca, sviluppo e design
La funzione R&S è basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi
La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:
- la Product Creation ed il Design;
- la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.
Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.
Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari
L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.
Pianificazione, programmazione ed acquisti
L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.
La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente. La produzione interna avviene in 7 stabilimenti in Italia, Slovenia, Cina e Stati Uniti
L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto. Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi e le opportunità di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati. In base all'analisi dei fabbisogni produttivi viene creato un piano di produzione settimanale.
Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime, componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole).
Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.
L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole.
Produzione e controllo qualità
La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Slovenia, Cina e negli Stati Uniti.
Qualità
Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere
La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto una dimensione che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta, totale e incondizionata soddisfazione.
Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.
Il management della Qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al Prodotto ad una crescente filosofia olistica, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti arriva alla loro prevenzione.
Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla Qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di Performance, Durata nel Tempo, Affidabilità e Percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.
Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2015.
Marketing e comunicazione
Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.
Gli obiettivi principali delle strategie di marketing del Gruppo sono:
- assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio portato alla luce attraverso la combinazione di creatività inaspettata e un alto livello di disciplina operativa;
- garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti di sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing;
Le attività di marketing sono definite a livello globale sulla base di piani a medio lungo termine
• comunicare la brand equity desiderata così come le caratteristiche distintive in termini di design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).
Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing")
Il Gruppo sviluppa un piano di marketing specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.
Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con la clientela.
Le attività dirette ai consumatori rappresentano circa il 60% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo, i principali media utilizzati sono la stampa, attività out of home, digital media, le sponsorizzazioni, le pubbliche relazioni con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei media dei nostri consumatori.
Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti, rappresentano circa il 40% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo e sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente.
L'obiettivo principale della comunicazione aziendale di Safilo è quello di sviluppare ulteriormente e proteggere gli obiettivi del Gruppo, il marchio e la reputazione, accrescere la visibilità e modellare la percezione della sua identità tra i diversi stakeholders di Safilo, e sostenere la sua capacità commerciale di operare con successo nei mercati. La comunicazione corporate
La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, nonché i piani di media relation, per una efficace rassegna stampa sia on-line che offline.
Vendite e distribuzione
Distribuzione
La distribuzione avviene mediante centri distributivi specializzati
Il processo di distribuzione avviene mediante la fornitura di prodotti finiti ai diversi centri distributivi.

La distribuzione mediante il canale wholesale
Il Gruppo Safilo vende i suoi prodotti con una estesa rete di filiali in circa 40 paesi in Nord e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina e una rete distributiva globale di oltre 50 partner indipendenti nei restanti paesi.
Safilo raggiunge circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composti da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty free e negozi sportivi.
Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.
Il Gruppo opera in circa 40 paesi tramite filiali commerciali proprie
La rete distributiva di Safilo è strutturata geograficamente in regioni che coprono, rispettivamente, l'America del Nord, l'Europa, l'Asia - Pacifico ed il Resto del Mondo. La rete distributiva wholesale si articola in regioni
Di seguito si presenta una sintetica descrizione delle divisioni regionali:
Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 28 paesi europei. La maggior parte della forza vendita è collegata, tramite una specifica applicazione iPad di gestione vendita e Trade Marketing, al sistema distributivo informatico centralizzato, in modo da ridurre i tempi di elaborazione degli ordini. È quindi possibile ottenere giornalmente le vendite e altri dati di marketing. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali, sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali. EUROPA
Dall'inizio del 2007 il Gruppo opera direttamente nelle Repubbliche Baltiche, grazie all'apertura di uffici di rappresentanza locali. Nel corso del 2008 Safilo S.p.A. ha costituito delle stabili organizzazioni ("branch") in Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca ed Ungheria, per il presidio diretto di questi mercati. Dal 2015 il Gruppo ha aperto una filiale interamente controllata in Turchia, finalizzata a diventare il centro logistico della nuova divisione Europa Centro Orientale.
- Asia Pacifico.La business regionAPAC gestisce la distribuzione wholesale di occhiali da sole e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnership con distributori locali in tutti gli altri mercati (Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan, Sud Corea, Vietnam, Mongolia e Myanmar). ASIA - PACIFICO
- America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketing e la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 3 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e catene; (iii) negozi sportivi. AMERICA DEL NORD
- Resto del Mondo, la struttura commerciale presidia principalmente il business del Gruppo svolto in America Latina, India, Medio Oriente e Africa con proprie filiali commerciali in India, Brasile, Sud Africa, Dubai e Messico ed il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente. RESTO DEL MONDO
La distribuzione attraverso il canale retail
La rifocalizzazione della strategia del Gruppo e la cessione delle catene non strategiche
Il modello di business definito a seguito del processo di riorganizzazione completato nel 2010 ha visto la rifocalizzazione del Gruppo sul segmento wholesale e conseguentemente alla interruzione del piano di espansione nel settore retail posta in essere nel corso dell'ultimo decennio. Tale strategia ha comportato al tempo la dismissione delle catene di proprietà con l'eccezione della sola catena americana Solstice.
La presenza del Gruppo Safilo nel settore Retail seppur più limitata rispetto al passato rappresenta per il mercato americano una leva per la visibilità dei brand e dei prodotti Safilo in un contesto molto competitivo.
La catena americana Solstice Solstice, acquisita dal Gruppo LVMH nel 2002, è una catena di negozi specializzati nella vendita di occhiali da sole posizionati nel segmento "alto" e "lusso" del mercato operante negli Stati Uniti con un totale di 80 negozi a fine 2018.
I marchi propri ed in licenza del Gruppo
Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di marchi di proprietà, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole e articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di montature da vista e occhiali da sole.
La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dalla fascia prezzo e posizionamento del marchio più alti, nel segmento Atelier (Elie Saab Couture), ai marchi in licenza attivi nei business Fashion Luxury (ad esempio Dior e Jimmy Choo) e Premium Fashion (ad esempio Max Mara e Hugo Boss), alla moda contemporanea e Lifestyle (ad esempio Carrera, Tommy Hilfiger, Kate Spade), allo Sport e Outdoor di Smith. Negli ultimi anni, Safilo ha anche aumentato la sua presenza ed importanza nel segmento in forte crescita del Mass Cool, con il suo brand di proprietà Polaroid assieme ad havaianas e Swatch.
Nel 2018 rinnovi e nuovi contratti di licenza per il Gruppo
Il 2018 è stato un anno in cui il Gruppo da un lato ha firmato nuovi accordi strategici e dall'altro ha confermato le partnership chiave con marchi già presenti nel proprio portafoglio. Nell'agosto 2018, Safilo ha rinnovato Fossil fino alla fine
Il portafoglio del Gruppo è composto da marchi propri e marchi in licenza
del 2023 e Kate Spade fino alla fine del 2020. Nel settembre 2018, l'accordo di licenza con Banana Republic è stato rinnovato fino al gennaio 2025. Nel mese di dicembre 2018, Tommy Hilfiger è stato rinnovato per altri 7 anni fino alla fine del 2025 e l'accordo per le collezioni di occhiali havaianas fino alla fine del 2024.
Nel dicembre 2018, Safilo ha inoltre annunciato un nuovo accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista Missoni e M Missoni, che saranno lanciate a gennaio 2020. L'accordo avrà una durata di cinque anni fino al 31 dicembre 2024, rinnovabile per altri cinque anni. Nel gennaio 2019, Safilo ha anche annunciato un nuovo accordo di licenza per la progettazione, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali Levi's, che saranno lanciate nel gennaio 2020. L'accordo durerà per cinque anni fino a novembre 2024, rinnovabile per ulteriori cinque anni, fino al 2029.
Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di 28 marchi principali.
Marchi di proprietà Core
I marchi di proprietà rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.
Dal 1956, anno in cui il marchio viene fondato da Wilhelm Anger, Carrera ha presentato collezioni uniche e ha introdotto, nel corso del tempo, rivoluzionarie innovazioni quali le lenti intercambiabili, gli occhiali richiudibili e il brevetto per l'Optyl.
Forte del suo grande patrimonio, Carrera continua a trarre ispirazione dalla sua storia e guarda al futuro reinterpretando lo stile vintage attraverso un uso moderno dei colori e forme originali. Il marchio riesce ad esprimere lo spirito del tempo, rimanendo sempre autentico, originale e innovativo.
Design italiano, materiali ultralight, artigianalità e cura del dettaglio segnano l'eccellenza delle collezioni Carrera: realizzati sapientemente per fitting e stile, i modelli sole e vista sono dedicati a chi ama distinguersi dalla massa.

Polaroid Eyewear è il marchio iconico acquisito dal Gruppo Safilo nell'aprile 2012. Polaroid è stato pioniere nell'utilizzo della tecnologia delle lenti polarizzate, con Edwin Land, visionario scienziato e fondatore della Polaroid Inc., che inventò il primo filtro polarizzato sintetico nel 1929.
Dopo 80 anni dedicati alla ricerca, innovazione e stile, Polaroid è oggi un marchio leader nell'eyewear per coloro che cercano qualità della visione, uno stile senza tempo e un elevato rapporto qualità prezzo.
Tutti gli occhiali da sole Polaroid montano le lenti polarizzate Polaroid UltraSight™, sinonimo di visione perfetta, alta protezione UV e comfort.
Dopo il rilancio globale di Polaroid come brand di Safilo e la perfetta integrazione all'interno della rete e delle capacità globali del Gruppo, il marchio prosegue il suo sviluppo con crescente successo grazie alle nuove collezioni e all'espansione internazionale.

Safilo è sinonimo di occhiali di qualità sin dagli anni '30. Oggi il marchio SAFILO beneficia della prestigiosa firma del nome dell'Azienda e della sua continua ricerca tecnica, offrendo una ampia e completa gamma di occhiali da vista di altissima qualità, rivolta a chi cerca un prodotto raffinato e distintivo. Design, dettagli di stile e la qualità costruttiva e dei materiali sono gli aspetti chiave per chi sceglie le montature SAFILO.
SAFILO continua a migliorare le sue collezioni con un'ampia scelta di nuovi modelli interamente Made in Italy, realizzati con grande attenzione al design e materiali innovativi arricchiti da cerniere esclusive nella continuità della storica cerniera Elasta, famosa per la sua qualità e durata. Negli anni SAFILO ha inoltre creato entusiasmanti collezioni eyewear in collaborazione con designer di fama mondiale come Marc Newson e Marcel Wanders.
La collezione Seventh Street si rivolge a un pubblico più giovane (bambini e teenager) con un'offerta di prodotti colorati e freschi.
Kids by Safilo è la linea di occhiali da vista Safilo specificamente progettata pensando alle esigenze dei bambini. Concepita e sviluppata con la Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e nel rispetto del 'consensus statement'' della Società Mondiale di Pediatria Oftalmologia e Strabismo (WSPOS), questa collezione assicura la massima qualità di comfort e sicurezza per i bambini.
Smith nasce nel 1965 quando il Dottor Bob Smith inventò le prime maschere da sci sigillate termicamente con doppie lenti per eliminare l'appannamento e consentire agli sciatori di aumentare il divertimento all'aria aperta. Dopo più di 50 anni, Smith è uno dei leader mondiali nella produzione di maschere da sci, occhiali da sole e caschi da sci e da ciclismo. Dal 1996, anno in cui il marchio è stato acquisito da Safilo, Smith ha visto una continua crescita anche in Europa oltre che nel resto del mondo, in particolare nel segmento degli occhiali da sole. Disegnati per gli appassionati di sport attivi come snowboard, sci free-style o fuori pista, surf, mountain bike e ciclismo su strada, i prodotti a marchio Smith sono rivolti a consumatori che cercano prodotti che fondano uno stile raffinato con performance studiate per esperienze emozionanti.
Il portafoglio dei marchi propri Safilo comprende, inoltre, altri marchi a carattere locale principalmente per il mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield, e Denim.
Marchi in licenza
Un portafoglio marchi di grande prestigio
Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target consumer. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con un riconoscimento del brand a livello mondiale, altre invece legate solo ad alcuni paesi specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi, queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.

(*) Dal 2020.
(**) Swatch the Eye è un accordo di collaborazione.
A seguire un riepilogo e una breve descrizione dei marchi in licenza:
Banana Republic. È un brand globale del lusso accessibile, che fornisce il meglio dello stile urban. Caratterizzate da un design di alto contenuto e lavorazioni lussuose, le collezioni lifestyle di Banana Republic includono abbigliamento, calzature, borse, gioielleria e profumi. Dal lancio nel 2008, le collezioni eyewear hanno riscosso grande successo, grazie all'utilizzo di materiali ed elementi Made in Italy, colori sofisticati, speciali effetti sulle montature ed elementi che fanno risaltare il DNA del brand, per uno stile dal fascino senza tempo.
BOSS – HUGO. Questo marchio racchiude in sé classe ed eleganza, attenzione ai dettagli ed alla grande qualità dei materiali. La collezione BOSS offre un look moderno, casual e alla moda per un guardaroba moderno impeccabile. Mentre con il marchio HUGO, i trendsetter e gli style individualist possono avere una immagine confortevole con un look cool e progressive, scegliendo tagli sartoriali e casual ispirati all'atteggiamento fashion-forward.
Dior. "Maison de Couture", è un favoloso laboratorio di idee che rende il marchio trend setter e leader nel mercato del lusso. Dior in tutti i suoi prodotti raggiunge il miglior equilibrio tra creatività, estetica, confort e qualità. Dior è un marchio aspirazionale grazie a un heritage straordinario, costante fonte di ispirazione che alimenta collezioni e prodotti sempre nuovi e all'avanguardia.
Gli occhiali Dior seducono grazie a forme sofisticate dal sapore vintage, che rimandano all'eccezionale mondo dell'Haute Couture insito nel DNA del brand. Colori eleganti ed esclusivi, materiali sofisticati e il miglior savoir-faire rendono gli occhiali a marchio Dior unici e distintivi. La collezione si rivolge a una clientela, trend setter e alla moda, sempre elegante e attenta ai dettagli.
Dior Homme. Abbina l'eleganza con un look naturale e rimescola i codici maschili con un mix tra giorno e sera, elegante e casual, tradizionale e moderno, virile e sensibile. Un nuovo classicismo per la collezione di occhiali Dior Homme, collezioni uniche e diversificate: sartoria, moda, comfort, savoir-faire, eleganza, design, materiali di lusso, tagli rigorosi, colori grafici, avanguardia. Grande attenzione ai dettagli, alla qualità nel tempo e alle rifiniture. La collezione si rivolge prevalentemente a un consumatore maschile dai 20 anni in su, trend setter e alla moda, elegante ed attento ai dettagli.
Elie Saab. Elie Saab racchiude in sé la massima raffinatezza, la leggerezza, i dettagli preziosi e i materiali pregiati, la bellezza e il savoir-faire – il sogno del vero lusso parigino che affonda le sue radici a Beirut. Lo stilista ama sperimentare nella moda all'insegna della femminilità e del romanticismo, creando capi di abbigliamento che esaltano le curve, con cascami morbidi e dettagli minuziosi finemente ricamati, applicazioni preziose e l'uso di tessuti leggeri come il chiffon e la seta. Posizionata nel segmento Atelier, la collezione di occhiali riflette la personalità sofisticata del marchio, e viene sviluppata con la massima ricercatezza in termini di design, di materiali e dell'altissima qualità artigianale.
Fendi. Il savoir-faire, l'artigianalità e l'innovazione che hanno sempre contraddistinto il brand sono pienamente trasferiti e valorizzati nella collezione eyewear, dedicata a una donna sofisticata, elegante e raffinata, dalla forte personalità. Materiali preziosi, attenzione ai dettagli, originali accostamenti di colore si combinano in un look deciso e all'avanguardia ma sempre femminile e versatile.
Fossil. Fossil prende ispirazione dal design tipico della metà degli anni '20 e fonde la stessa con i desideri del consumatore moderno. Questa filosofia "modern vintage" suggerisce un'estetica classica ma contemporanea al tempo stesso. La collezione si rivolge ai consumatori che cercano occhiali alla moda con forme pulite e colorate.
Givenchy. Fondato nel 1952 da Hubert de Givenchy, Givenchy è un prestigioso brand del lusso riconosciuto a livello internazionale per le sue collezioni Haute Couture, Prêt-à-Porter e accessori uomo e donna. La maison ha da poco iniziato un nuovo capitolo della sua storia con la prima collezione haute couture della designer Clare Waight Keller, che celebra il lato sovversivo della moda fairytale. La creatività moderna e distintiva di Givenchy ispira collezioni di occhiali altrettanto uniche e di altissima qualità.
havaianas. Havaianas incarna lo stile divertente, vibrante e spontaneo della vita brasiliana. Grazie alle originali infradito create nel 1962, havaianas ha portato in tutto il mondo lo spirito brasiliano con un design colorato e divertente e la mitica suola in gomma di alta qualità. Con la sua semplicità creativa e iconica, il carattere brasiliano unico e vibrante di havaianas ha ispirato una collezione di occhiali innovativa e fresca che trova ampio riscontro in tutto il mondo.
Jimmy Choo. Un'icona degli accessori di qualità e di lusso, Jimmy Choo si posiziona nell'alto di gamma fashion luxury con collezioni di occhiali da sole e da vista, glamour e sofisticate. Il design fresco ed innovativo enfatizza lo stile distintivo del brand con colori originali e decori preziosi, che richiamano i must have del marchio. Un marchio elegante e senza tempo, che rappresenta uno status symbol.
Juicy Couture. Noto in tutto il mondo per lo stile delle sue tute sportive, è ben presto divenuto uno dei marchi a più rapida crescita nel mondo della moda. Le collezioni combinano forme classiche con inconfondibili dettagli del mondo e dello stile Juicy con loghi e slogan riconoscibili per gli estimatori del marchio.
Kate Spade. Ispirata da uno stile chic e senza tempo, la collezione Kate Spade evoca gli anni '60 e la loro influenza si percepisce sia in termini di design che di colore. Gli occhiali da sole ripropongono molti degli stilemi e dei dettagli distintivi di borse e accessori del brand americano, con collezioni audaci ma al tempo stesso sofisticate, dalle forme attraenti, facili da indossare e dai colori spiccatamente femminili.
Liz Claiborne. La collezione di occhiali da vista e di occhiali da sole Liz Claiborne, così come le collezioni di abbigliamento da donna, si rivolgono a donne alla ricerca di uno stile moderno, di alta qualità, in cui la vestibilità si sposa a un design che spazia tra il classico ed il moderno.
Marc Jacobs. La collezione eyewear Marc Jacobs, caratterizzata da forme sofisticate e leggermente retrò, si distingue per il suo stile esclusivo, sofisticato e glamour. La percezione è di una collezione discreta dall'immagine raffinata, valorizzata dall'utilizzo di materiali esclusivi di elevata qualità e dall'impeccabile attenzione per i dettagli. I prodotti si rivolgono ad un pubblico tra i 25 e i 45 anni, che vuole affermare la propria identità e personalità.
Max Mara. È espressione di femminilità italiana e di un'autentica eleganza senza tempo: si caratterizza per l'alta qualità dei materiali, il design moderno, il taglio sartoriale. Nei prodotti Max Mara si compenetrano modernità e tradizione, eleganza e semplicità. Max Mara è un marchio rivolto alla donna moderna: tra i 30 e i 50 anni, economicamente indipendente, che cerca occhiali eleganti e raffinati, caratterizzati da dettagli classici e non appariscenti.
Max & Co. Il marchio Max&Co. è principalmente rivolto a un pubblico femminile giovane (18-35 anni) e attento alla moda. La prima collezione del marchio Max&Co. è stata presentata al mercato nel 2007; una linea caratterizzata da forme easy con un gusto moderno, fresco e femminile, da colori accattivanti, dettagli e materiali ispirati ai tessuti e agli accessori del mondo Max&Co.
Moschino. Moschino è uno dei marchi di lusso più creativi e dissacranti nel panorama della moda mondiale, caratterizzato da capi e accessori di qualità e prestigio. Lo spirito provocatorio e surrealista del brand sono alla base dello sviluppo delle collezioni eyewear, che incarnano la creatività esuberante di Moschino, aggiungendo un tocco di ironia, ora interpretata con così tanta forza nella visione di Jeremy Scott. Il design iconico, che ben traduce lo spirito sovversivo e pop del marchio, aggiunge un ulteriore punto di differenziazione all'offerta Safilo nel segmento fashion luxury del proprio portafoglio marchi.
Love Moschino. Love Moschino si rivolge principalmente a una clientela giovane, attenta alle mode ma alla ricerca di occhiali non fortemente legati ai trend del momento, facili da indossare e arricchiti da colori abbinati e dettagli facilmente riconducibili al mondo del brand. Il gusto semplice si fonde con uno stile urbano per un'offerta contemporanea in grado di enfatizzare un'attitudine creativa e individuale. La collezione, principalmente vista, è distribuita in tutte le principali catene di ottica mondiali.
Pierre Cardin. I prodotti Pierre Cardin hanno tipicamente forme molto raffinate, per rafforzare uno stile che caratterizza prodotti di successo. Classici e sempre attuali, sono altresì caratterizzati da dettagli preziosi e di classe. Si tratta di un marchio molto conosciuto, con un design contemporaneo; le relative collezioni di occhiali sono distribuite a prezzi decisamente accessibili. Al contempo, la collezione va oltre la tradizione esplorando nuovi percorsi stilistici: alcuni modelli traggono ispirazione da un design futuristico prodotto secondo l'eleganza propria di questo marchio.
rag&bone. Fondato a New York nel 2002, rag&bone nasce dal desiderio di creare abiti concepiti con un design moderno e distintivo. Il marchio, fondato da Marcus Wainwright e David Neville, si è subito affermato con successo per la sua capacità di combinare in modo così unico e distintivo l'heritage inglese a un'estetica tipicamente newyorkese. rag&bone offre una gamma completa uomo e donna di ready-to-wear, accessori e calzature, ed è un marchio di straordinario successo a livello internazionale. Le collezioni eyewear rag & bone includono sia occhiali da sole sia montature da vista e sono distribuite in tutti i negozi a gestione diretta rag&bone, nel sito rag-bone.com, nelle boutique, nei department store e nei migliori negozi di ottica in tutto il mondo.
Rebecca Minkoff. Con l'obiettivo di creare un marchio lifestyle per donne che le assomigliano – bizzarre, intelligenti e appassionate – Rebecca Minkoff ha trovato una nicchia unica di mercato tra le donne moderne e all'avanguardia in tutto il mondo. Oggi il marchio Rebecca Minkoff comprende ready-to-wear, borse, calzature, gioielli, eyewear e accessori tecnologici. La visione unica e distintiva del brand è incentrata su un ideale di ragazza millennial che affronta la vita con forza ed entusiasmo, assaporandone ogni momento.
Saks Fifth Avenue. La collezione di prodotti Saks Fifth Avenue è disegnata per donne eleganti e con gusto, pratiche, amanti della moda. Le collezioni di montature da vista e occhiali da sole sono sofisticate, pur rimanendo classiche, con bellissimi dettagli che catturano l'attenzione del pubblico femminile tra i 25 e i 55 anni.
Swatch. Creativa e giocosa, la collezione di occhiali Swatch The Eyes va ad arricchire il portafoglio di Safilo nel segmento in forte crescita mass-cool con una proposta unica che si nutre del DNA smart, giocoso e innovativo di Swatch.
Tommy Hilfiger rappresenta una delle realtà più conosciute al mondo nel settore del fashion design. Il Gruppo crea e commercializza collezioni di alta qualità con linee di abbigliamento uomo, donna, bambino e denim. La collezione eyewear riflette lo stile preppy del marchio, icona dello spirito all American. I modelli sono caratterizzati da uno stile giovane, che abbina materiali colorati a dettagli inaspettati creando una completa gamma di occhiali da vista e da sole che spaziando dal casual elegante all'uomo d'affari esprimono uno spirito classico e al tempo stesso moderno, in linea con l'immagine di Tommy Hilfiger.

SAFILO GROUP S.p.A. BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
Cari Azionisti,
ho assunto la carica di Amministratore Delegato di Safilo nell'aprile 2018, in un momento decisivo per l'Azienda che dopo alcuni anni difficili necessitava di un nuovo piano per invertire la rotta, reinnescando la crescita delle vendite e l'accelerazione delle iniziative di riduzione dei costi.
Abbiamo anche avuto il compito cruciale di stabilizzare la struttura finanziaria del Gruppo, obiettivo che è stato conseguito grazie a un aumento di capitale e a un nuovo finanziamento del debito. Questo passo importante si è concluso con successo grazie alla rinnovata partnership con i principali istituti di credito di Safilo, al rinnovato supporto dell'azionista di riferimento del Gruppo, HAL, e a un significativo numero di investitori istituzionali e retail che hanno aderito all'aumento di capitale. A nome di Safilo, vorrei ringraziare tutti per la chiara dimostrazione di fiducia nell'Azienda e nel suo proposito di migliorare la propria performance, focalizzandosi su poche priorità, molto chiare.
I risultati economici del 2018 sono stati sostanzialmente in linea con gli obiettivi che avevamo rivisto e condiviso in occasione della presentazione del nuovo piano nell'agosto 2018.
Abbiamo chiuso l'anno con un calo delle vendite nette, a parità di cambi, a una cifra percentuale media, principalmente a causa dell'uscita della licenza Céline e del debole andamento delle vendite di occhiali da sole nel segmento fashion luxury. Il 2018 ha comunque registrato risultati anche positivi: la performance complessivamente buona dei nostri marchi di proprietà, in particolare Polaroid e Safilo, nonché un generale miglioramento dei marchi in licenza nel segmento contemporary e premium.
Nella seconda parte dell'anno ci siamo concentrati molto su tutte le funzioni aziendali e abbiamo rifocalizzato l'attenzione sugli investimenti, in linea con il nuovo piano industriale che prevede il ripristino di un livello adeguato e sostenibile di redditività attraverso un significativo allineamento della struttura dei costi alla dimensione del Gruppo.
Nell'anno abbiamo registrato i primi segnali di miglioramento a livello di risultato operativo e netto, con un margine EBITDA adjusted che è cresciuto, raggiungendo il 4,9% delle vendite dal 4,0% nel 2017, mentre la perdita netta adjusted dell'esercizio è scesa a 26,7 milioni di Euro dai 47,1 milioni di Euro registrati nell'anno precedente.
Il positivo completamento dell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 29 ottobre ci ha permesso di chiudere il 2018 con una drastica riduzione dell'indebitamento netto di Gruppo, da 131,6 milioni di Euro di fine 2017 a 32,9 milioni di Euro a dicembre 2018, e la leva finanziaria adjusted a 0,7 volte.
Abbiamo quindi ripristinato un profilo finanziario solido e adeguato all'implementazione dei nostri piani e che ci permette di lavorare a quegli aggiustamenti e a quei cambiamenti necessari per far ripartire la crescita delle vendite e implementare i progetti di riduzione dei costi.
Come abbiamo delineato nel nuovo piano, dobbiamo innanzitutto tornare a far crescere la top line, sfruttando sempre di più i punti di forza del Gruppo: il nostro portafoglio marchi che copre tutti i segmenti chiave di questa grande e attraente industria, il nostro design e sviluppo prodotto, i nostri 140 anni di esperienza nella produzione e nell'approvvigionamento e la nostra rete di distribuzione mondiale.
Nella seconda parte del 2018 siamo stati fortemente concentrati sulla creazione di una nuova organizzazione commerciale in tutti i nostri mercati principali, riportando professionisti e leader provenienti dal settore, con l'obiettivo di migliorare l'efficacia della nostra presenza commerciale sul mercato, rimettendo il servizio al cliente al centro di ciò che facciamo.
Nel 2018 siamo stati fortemente concentrati sul rinnovo di alcuni importanti accordi di licenza. Abbiamo esteso Kate Spade al 2020, rinnovato Fossil fino al 2023, Banana Republic e Tommy Hilfiger fino al 2025, havaianas fino al 2024 e abbiamo firmato nuovi accordi di licenza, prima con Missoni e, all'inizio del 2019, anche con Levi's®.
Stiamo vivendo una fase importante di trasformazione dell'Azienda che ci consenta di cogliere al meglio le opportunità presenti e future e di essere pronti ad affrontare e superare le sfide che avremo di fronte. Per far questo saranno fondamentali le nostre competenze chiave e il nostro know-how ed è su queste aree che investiremo.
Il 2019 sarà un anno decisivo per Safilo in cui l'organizzazione dovrà esser resa più agile e la cultura aziendale più incentrata sul cliente e sul raggiungimento dei risultati. Lavoreremo sodo per soddisfare le aspettative di coloro che ci hanno dato fiducia lo scorso anno e continuano a farlo giorno dopo giorno.
È con grande onore che guiderò l'Azienda in questo percorso, lavorando con un leadership team di grande esperienza e molti dipendenti, partner commerciali e industriali di altissimo livello.
Angelo Trocchia Amministratore Delegato
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1) |
Presidente Amministratore Delegato Consigliere indipendente Consigliere Consigliere Consigliere indipendente Consigliere indipendente Consigliere indipendente Consigliere indipendente |
Eugenio Razelli Angelo Trocchia Jeffrey A. Cole Melchert Frans Groot Robert Polet Ines Mazzilli Guido Guzzetti Catherine Gèrardin-Vautrin Cinzia Morelli-Verhoog |
|---|---|---|
| COLLEGIO SINDACALE (2) |
Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente |
Carmen Pezzuto Franco Corgnati Bettina Solimando Marzia Barbara Reginato Gianfranco Gaudioso |
| ORGANISMO DI VIGILANZA (3) |
Presidente | Franco Corgnati Ines Mazzilli Carlotta Boccadoro |
| COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITÀ (3) |
Presidente | Ines Mazzilli Melchert Frans Groot Guido Guzzetti |
| COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE (3) |
Presidente | Jeffrey A. Cole Robert Polet Cinzia Morelli-Verhoog |
| COMITATO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (3) |
Presidente | Ines Mazzilli Guido Guzzetti Catherine Gèrardin-Vautrin |
SOCIETÀ DI REVISIONE Deloitte & Touche S.p.A.
(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 24 aprile 2018.
(2) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2017.
(3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018.
DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI
| Dati economici (in milioni di Euro) | 2018 | % | 2017 | % |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 962,9 | 100,0 | 1.035,3 | 100,0 |
| Costo del venduto | (481,3) | (50,0) | (515,8) | (49,8) |
| Utile industriale lordo | 481,5 | 50,0 | 519,6 | 50,2 |
| Ebitda | 41,7 | 4,3 | 25,9 | 2,5 |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 47,5 | 4,9 | 41,1 | 4,0 |
| Utile/(Perdita) operativo | (5,9) | (0,6) | (208,2) | (20,1) |
| Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti | - | - | (0,8) | (0,1) |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (23,2) | (2,4) | (222,2) | (21,5) |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | (32,4) | (3,4) | (251,6) | (24,3) |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti | (26,7) | (2,8) | (47,1) | (4,5) |
| 4° trimestre | 4° trimestre | |||
| Dati economici (in milioni di Euro) | 2018 | % | 2017 | % |
| Vendite nette | 249,1 | 100,0 | 244,8 | 100,0 |
| Utile industriale lordo | 115,0 | 46,2 | 112,0 | 45,7 |
| Ebitda | 9,0 | 3,6 | (12,9) | (5,3) |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 10,3 | 4,1 | (2,1) | (0,8) |
| Dati patrimoniali (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2018 |
% | 31 dicembre 2017 |
% |
| Totale attività | 1.189,7 | 100,0 | 1.168,5 | 100,0 |
| Totale attivo non corrente | 536,4 | 45,1 | 554,6 | 47,5 |
| Investimenti operativi | 30,7 | 2,6 | 40,2 | 3,4 |
| Capitale investito netto | 679,2 | 57,1 | 664,9 | 56,9 |
| Capitale circolante netto | 251,3 | 21,1 | 231,6 | 19,8 |
| Posizione finanziaria netta | (32,9) | (2,8) | (131,6) | (11,3) |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | 646,3 | 54,3 | 533,2 | 45,6 |
| Indicatori finanziari (in milioni di Euro) | 2018 | 2017 | ||
| Flusso monetario attività operativa | 2,7 | (31,1) | ||
| Flusso monetario attività di investimento | (28,3) | (39,0) | ||
| Flusso monetario attività finanziarie | 178,6 | 0,0 | ||
| Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale | 175,0 | 20,8 | ||
| Free cash flow | (25,6) | (70,1) | ||
| Organico di Gruppo | 2018 | 2017 | ||
| Puntuale a fine periodo | 6.594 | 7.109 | ||
| Medio | 6.685 | 7.120 | ||
| Utile/(Perdita) per azione (in Euro) | 2018 | 2017 | ||
| Utile/(Perdita) per azione base | (0,300) | (4,015) | ||
| Utile/(Perdita) per azione diluito | (0,300) | (4,014) | ||
| Patrimonio netto per azione | 2,58 | 8,51 | ||
| Dati azionari e borsistici (in Euro) | 2018 | 2017 | ||
| Prezzo azione a fine esercizio (*) | 0,70 | 4,78 | ||
| Prezzo massimo telematico dell'esercizio (*) | 3,27 | 8,15 | ||
| Prezzo minimo telematico dell'esercizio (*) | 0,70 | 4,34 | ||
| N. azioni relative al capitale sociale al 31 dicembre | 250.510.509 | 62.659.965 | ||
| Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio | 175.357.356 | 299.477.037 |
(*) I dati borsistici 2017 rideterminati per scopi comparativi al fine di riflette gli impatti dell'aumento di capitale sottoscritto a dicembre 2018 sono pari a: prezzo delle azioni a fine 2017 2,95 Euro, prezzo massimo e minimo dell'azione nel 2017 pari rispettivamente a 5,03 e 2,68 Euro.
Indicatori di performance ante oneri non ricorrenti
Gli indicatori di performance ante oneri non ricorrenti escludono l'effetto di voci non correlate all'operatività ordinaria che possono avere un impatto sulla qualità dei risultati come costi di ristrutturazione, costi non ricorrenti e contenziosi legali, svalutazioni quando la perdita di valore è il risultato di un evento non ricorrente.
Gli indicatori ante oneri non ricorrenti escludono in particolare i seguenti importi non ricorrenti:
- Nel 2018, gli "oneri non ricorrenti" sono pari a 5,8 milioni di Euro e si riferiscono principalmente al piano di successione dell'Amministratore Delegato e a oneri di riorganizzazione in Nord America ed Europa. Nel quarto trimestre 2018, gli "oneri non ricorrenti" a livello di EBITDA sono pari a 1,3 milioni di Euro.
- Nel 2017, gli "oneri non ricorrenti" si riferivano ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle cash-generating units del Gruppo per 192,0 milioni di Euro, ad oneri non ricorrenti per un totale di 15,3 milioni di Euro (15,2 e 12,5 milioni di Euro, rispettivamente a livello EBITDA e risultato netto) dovuti alla riorganizzazione dello stabilimento di Ormoz in Slovenia, a iniziative di risparmio costi e di ristrutturazione, e ad alcuni contenziosi. Nel quarto trimestre 2017, gli "oneri non ricorrenti" a livello di EBITDA si riferivano ad oneri non ricorrenti per un totale di 10,9 milioni di Euro dovuti a iniziative di risparmio costi e di ristrutturazione e ad alcuni contenziosi.
A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:
| 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | Ebitda | Utile / (Perdita) operativo |
Utile / (Perdita) di pertinenza del Gruppo |
Ebitda | Utile / (Perdita) operativo |
Utile / (Perdita) di pertinenza del Gruppo |
|
| Indicatori di conto economico |
41,7 | (5,9) | (32,4) | 25,9 | (208,2) | (251,6) | |
| Costi di ristrutturazione e altri oneri non ricorrenti |
5,8 | 5,9 | 5,9 | 15,2 | 15,3 | 15,3 | |
| Svalutazione avviamento | 192,0 | 192,0 | |||||
| Effetto fiscale su oneri non ricorrenti |
(0,2) | (2,8) | |||||
| Indicatori di conto economico ante oneri non ricorrenti |
47,5 | - | (26,7) | 41,1 | (0,8) | (47,1) |
Definizione degli indicatori di performance alternativi
Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:
- per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
- per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
- per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
- per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa e del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento;
- per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
- per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati alla data di riferimento della situazione contabile;
- per "leva finanziaria" si intende il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l'Ebitda.
Si precisa che:
- alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;
- le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.
In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Transparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.
Disclaimer
La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forwardlooking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.

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RELAZIONE 1 SULLA GESTIONE
INFORMAZIONI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Le vendite nette di Safilo relative all'esercizio 2018 si sono attestate a 962,9 milioni di Euro, in calo del 4,0% a cambi costanti e del 7,0% a cambi correnti rispetto a 1.035,3 milioni di Euro dell'esercizio 2017.
Nell'anno, la performance a cambi costanti del business wholesale(1) è risultata in calo del 4,9%, con i seguenti fattori chiave a spiegarne la performance:
- l'uscita della licenza Céline, solo parzialmente controbilanciata dal lancio dei nuovi marchi in licenza Moschino, Love Moschino e rag & bone;
- i risultati complessivamente positivi dei principali marchi di proprietà del Gruppo, trainati in modo particolare dalla stagione molto forte registrata da Polaroid in Spagna e dai buoni progressi compiuti dal marchio Safilo nel business degli occhiali da vista;
- la performance generalmente positiva dei marchi in licenza posizionati nel segmento Contemporary e Premium;
- il debole andamento delle vendite di occhiali da sole nel segmento Fashion Luxury.
Nel quarto trimestre 2018, le vendite nette sono state pari a 249,1 milioni di Euro, in crescita dell'1,3% a cambi costanti e dell'1,8% a cambi correnti rispetto allo stesso trimestre del 2017. La performance a cambi costanti del business wholesale è risultata in calo del 3,3%.
Nel 2018, i risultati economici sono migliorati grazie ai progressi compiuti dal Gruppo nell'implementazione delle iniziative di riduzione dei costi.
Nell'anno, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti si è attestato a 47,5 milioni di Euro, in crescita del 15,5% rispetto ai 41,1 milioni di Euro registrati nel 2017, e con il margine sulle vendite in miglioramento di 90 punti base, dal 4,0% al 4,9%.
Nel quarto trimestre 2018, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti è stato pari a 10,3 milioni di Euro rispetto alla perdita di 2,1 milioni di Euro registrata nel quarto trimestre 2017.
Il Gruppo ha chiuso il 2018 con un risultato netto ante oneri non ricorrenti pari a una perdita di 26,7 milioni di Euro rispetto alla perdita ante oneri non ricorrenti di 47,1 milioni di Euro registrata nel 2017.
(1) La performance del business wholesale esclude il business relativo all'accordo di produzione con Kering e le vendite retail della catena di negozi Solstice negli Stati Uniti.
L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
| Conto economico consolidato | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2018 | % | 2017 | % | Variaz. % |
| Vendite nette (*) | 962,9 | 100,0 | 1.035,3 | 100,0 | -7,0% |
| Costo del venduto | (481,3) | (50,0) | (515,8) | (49,8) | -6,7% |
| Utile lordo industriale | 481,5 | 50,0 | 519,6 | 50,2 | -7,3% |
| Spese di vendita e di marketing | (386,3) | (40,1) | (415,5) | (40,1) | -7,0% |
| Spese generali e amministrative | (135,5) | (14,1) | (153,4) | (14,8) | -11,6% |
| Altri ricavi e (spese operative) (**) | 34,4 | 3,6 | 33,2 | 3,2 | 3,7% |
| Svalutazione avviamento | - | - | (192,0) | (18,5) | -100,0% |
| Utile/(Perdita) operativo | (5,9) | (0,6) | (208,2) | (20,1) | -97,2% |
| Oneri finanziari netti | (17,3) | (1,8) | (14,0) | (1,4) | 23,9% |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (23,2) | (2,4) | (222,2) | (21,5) | -89,5% |
| Imposte dell'esercizio | (9,2) | (1,0) | (29,4) | (2,8) | -68,7% |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (32,4) | (3,4) | (251,6) | (24,3) | -87,1% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi | - | - | - | - | |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | (32,4) | (3,4) | (251,6) | (24,3) | -87,1% |
| EBITDA | 41,7 | 4,3 | 25,9 | 2,5 | 61,2% |
| Indicatori di conto economico ante oneri non ricorrenti |
2018 | % | 2017 | % | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|---|
| EBIT ante oneri non ricorrenti | - | - | (0,8) | (0,1) | n.s. |
| EBITDA ante oneri non ricorrenti | 47,5 | 4,9 | 41,1 | 4,0 | 15,5% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti |
(26,7) | (2,8) | (47,1) | (4,5) | -43,2% |
(*) A cambi costanti, le vendite nette 2018 sono risultate pari a 994,4 milioni di Euro, in contrazione del 4,0% rispetto al 2017. (**) La voce include oneri non ricorrenti pari a complessivi 5,9 milioni di Euro (15,3 milioni di Euro nel 2017).
Le variazioni e le incidenze percentuali sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia.
Nel 2018, le vendite nette di Safilo sono state pari a 962,9 milioni di Euro, in calo del 4,0% a cambi costanti e del 7,0% a cambi correnti. La performance a cambi costanti del business wholesale è risultata in calo del 4,9% a causa dell'uscita della licenza Céline e del debole andamento delle vendite di occhiali da sole nel segmento Fashion Luxury.
Il 2018 è stato un anno di crescita per Polaroid e per il marchio Safilo, che insieme ai principali marchi in licenza posizionati nel segmento Contemporary e Premium, come Tommy Hilfiger, Hugo Boss e Kate Spade, sono stati i principali driver della performance positiva registrata dal Gruppo nel business delle montature da vista.
Nel 2018, la performance operativa di Safilo è migliorata, caratterizzata da i) una sostanziale stabilità del margine industriale lordo, nel quale le maggiori efficienze industriali realizzate nel corso d'anno sono state controbilanciate dall'impatto negativo dei cambi e di costi di obsolescenza, ii) risparmi a livello di costi generali per un totale di circa 26 milioni di Euro e iii) maggiori ammortamenti.
L'utile industriale lordo dell'esercizio 2018 è stato pari a 481,5 milioni di Euro, in calo del 7,3% rispetto ai 519,6 milioni di Euro registrati nel 2017. Il margine industriale lordo si è attestato al 50,0% delle vendite nette dal 50,2%. A cambi costanti, il margine industriale lordo è migliorato di 20 punti base rispetto al 2017.
Nell'anno, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti è stato pari a 47,5 milioni di Euro, in crescita del 15,5% rispetto all'EBITDA ante oneri non ricorrenti di 41,1 milioni di Euro registrato nel 2017. Il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti si è attestato al 4,9% delle vendite nette dal 4,0%. A cambi costanti, il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti è migliorato di 130 punti base rispetto al 2017.
L'EBIT ante oneri non ricorrenti ha raggiunto nell'anno il punto di pareggio rispetto alla perdita di 0,8 milioni di Euro registrata nel 2017. A cambi costanti, il margine EBIT ante oneri non ricorrenti è stato pari allo 0,5% delle vendite nette rispetto al -0,1% del 2017.
Sotto il risultato operativo, nel 2018 gli oneri finanziari netti sono stati pari a 17,3 milioni di Euro rispetto ai 14,0 milioni di Euro del 2017, per effetto dei maggiori interessi finanziari netti derivanti dall'utilizzo della Revolving Credit Facility nel corso dell'anno. Sono invece diminuite le imposte sul reddito, da 29,4 milioni di Euro a 9,2 milioni di Euro.
Nel 2018, il risultato netto ante oneri non ricorrenti di Gruppo è stato pari a una perdita di 26,7 milioni di Euro rispetto alla perdita netta ante oneri non ricorrenti di 47,1 milioni di Euro registrata nel 2017.
| Conto economico consolidato (milioni di Euro) |
4° trimestre 2018 |
% | 4° trimestre 2017 |
% | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette (*) | 249,1 | 100,0 | 244,8 | 100,0 | 1,8% |
| Utile lordo industriale | 115,0 | 46,2 | 112,0 | 45,7 | 2,7% |
| EBITDA | 9,0 | 3,6 | (12,9) | (5,3) | n.s. |
| Indicatori di conto economico ante oneri non ricorrenti |
4° trimestre 2018 |
% | 4° trimestre 2017 |
% | Variaz. % |
| EBITDA ante oneri non ricorrenti | 10,3 | 4,1 | (2,1) | (0,8) | n.s. |
(*) A cambi costanti, le vendite nette nel quarto trimestre 2018 sono diminuite del 1,3% rispetto al quarto trimestre 2017, risultando pari a 248,1 milioni di Euro.
Le variazioni e le incidenze percentuali sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia.
Nel quarto trimestre 2018, le vendite nette di Safilo sono state pari a 249,1 milioni di Euro, in crescita dell'1,3% a cambi costanti e dell'1,8% a cambi correnti. Il business wholesale, in calo nel trimestre del 3,3% a cambi costanti, ha registrato un buon recupero delle vendite in Europa nel periodo, controbilanciato dalla debole performance dell'Asia e del Resto del Mondo, nonché dall'andamento sottotono del business in Nord America.
Nel quarto trimestre 2018, la performance operativa del Gruppo è migliorata grazie a una leggera crescita del margine industriale lordo e a un miglioramento significativo della leva operativa grazie alle efficienze nei costi di vendita, generali e amministrativi.
Nel quarto trimestre 2018, l'utile industriale lordo è stato pari a 115,0 milioni di Euro, in crescita del 2,7% rispetto ai 112,0 milioni di Euro nel quarto trimestre 2017. Il margine industriale lordo si è attestato al 46,2% delle vendite nette rispetto al 45,7% nel quarto trimestre 2017.
Nel quarto trimestre 2018, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti è stato pari a 10,3 milioni di Euro rispetto a una perdita di 2,1 milioni di Euro registrata nello stesso trimestre del 2017. Il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti si è attestato al 4,1% delle vendite dal -0,8% nel quarto trimestre 2017.
Ricavi per area geografica
| Ricavi per area geografica | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | Esercizio 2018 |
% | Esercizio 2017 |
% | Variaz. % |
Variaz. % (*) |
| Europa | 452,0 | 46,9 | 457,7 | 44,2 | -1,2% | -0,1% |
| Nord America | 371,3 | 38,6 | 422,3 | 40,8 | -12,1% | -8,1% |
| Asia e Pacifico | 63,3 | 6,6 | 64,3 | 6,2 | -1,5% | 2,1% |
| Resto del mondo | 76,3 | 7,9 | 91,0 | 8,8 | -16,2% | -8,6% |
| Totale | 962,9 | 100 | 1.035,3 | 100 | -7,0% | -4,0% |
Ricavi per area geografica
| (milioni di Euro) | 4° trimestre 2018 |
% | 4° trimestre 2017 |
% | Variaz. % |
Variaz. % (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 120,4 | 48,3 | 97,2 | 39,7 | 23,8% | 25,1% |
| Nord America | 90,9 | 36,5 | 97,0 | 39,6 | -6,3% | -9,5% |
| Asia e Pacifico | 15,4 | 6,2 | 18,7 | 7,6 | -17,4% | -19,2% |
| Resto del mondo | 22,4 | 9,0 | 31,9 | 13,0 | -29,7% | -26,1% |
| Totale | 249,1 | 100 | 244,8 | 100 | 1,8% | 1,3% |
(*) Performance a cambi costanti.
EUROPA
Le vendite nette dell'anno sono risultate in linea con l'esercizio precedente, dopo aver fatto segnare una crescita a cambi costanti del 25,1% nel quarto trimestre. La performance del business wholesale in Europa è stata negativa nell'anno del 4,0%, registrando però un miglioramento significativo nel quarto trimestre, in crescita del 12,1% a cambi costanti. La performance positiva è stata favorita dal buon andamento del business in particolare nei mercati della penisola iberica, in Germania e nei paesi dell'Europa centro orientale.
NORD AMERICA
In Nord America, le vendite nette sono diminuite nell'anno dell'8,1% a cambi costanti e del 9,5% nel quarto trimestre. Il fatturato wholesale è risultato in calo del 6,6% nell'esercizio e del 6,7% nel quarto trimestre.
Le vendite retail negli 80 negozi Solstice negli Stati Uniti (102 negozi a fine dicembre 2017) sono diminuite a cambi costanti del 16,5% nell'anno e del 23,9% nel quarto trimestre, a causa sia di un calo del traffico in negozio che della chiusura di location.
ASIA E PACIFICO E RESTO DEL MONDO
Il Gruppo ha registrato una difficile seconda parte d'anno in Asia e Pacifico e nel Resto del Mondo, due aree geografiche in cui Safilo è intervenuta attraverso la revisione dell'organizzazione commerciale e della leadership.
Nel 2018, le vendite in Asia e Pacifico sono risultate in crescita del 2,1% a cambi costanti, mentre sono calate del 19,2% nel quarto trimestre.
Nell'esercizio, le vendite nel Resto del Mondo sono risultate negative dell'8,6% a cambi costanti, in calo del 26,1% nel quarto trimestre.
Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2018:
ESERCIZIO 2018 QUARTO TRIMESTRE 2018

ANALISI PER SETTORE DI ATTIVITÀ - WHOLESALE/RETAIL
Nella tabella sottostante si riportano i principali dati per settore di attività:
| WHOLESALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | Esercizio 2018 |
Esercizio 2017 |
Variaz. % | Esercizio 2018 |
Esercizio 2017 |
Variaz. % |
| Vendite a terzi | 910,7 | 970,1 | -6,1% | 52,1 | 65,3 | -20,2% |
| EBITDA (*) | 57,3 | 49,2 | 16,3% | (9,8) | (8,1) | 20,0% |
| % | 6,3% | 5,1% | -18,7% | -12,5% | ||
| WHOLESALE RETAIL |
||||||
| (milioni di Euro) | 4° trimestre 2018 |
4° trimestre 2017 |
Variaz. % | 4° trimestre 2018 |
4° trimestre 2017 |
Variaz. % |
| Vendite a terzi | 236,9 | 229,4 | 3,3% | 12,2 | 15,4 | -20,6% |
| EBITDA (*) | 13,3 | (0,1) | n.s. | (3,0) | (2,0) | 53,7% |
(*) Ante oneri non ricorrenti rilevati nel corso del 2018 nel segmento wholesale pari a Euro 5,8 milioni nell'esercizio ed Euro 1,3 milioni nel quarto trimestre. Nel 2017 ante oneri non ricorrenti nel segmento wholesale pari a Euro 15,2 milioni nell'esercizio ed Euro 10,9 milioni nel quarto trimestre.
Nell'esercizio 2018 il fatturato del segmento wholesale è stato pari a Euro 910,7 milioni in calo del 6,1% a cambi correnti (in calo del 3,1% a cambi costanti) rispetto a Euro 970,1 milioni dell'esercizio precedente. Nel quarto trimestre 2018 le vendite sono risultate pari a Euro 236,9 milioni, in aumento rispetto a Euro 229,4 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, pari al 3,3% a cambi correnti (3,0% a cambi costanti).
La catena retail Solstice, che attualmente è composta da 80 negozi negli Stati Uniti (102 negozi a dicembre 2017), nell'esercizio 2018 ha realizzato vendite pari a Euro 52,1 milioni, in calo del 16,5% a cambi costanti, rispetto a Euro 65,3 milioni del precedente esercizio. Le vendite nel quarto trimestre 2018 sono state pari a Euro 12,2 milioni rispetto a Euro 15,4 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, un decremento del 23,9% a cambi costanti.
LA SITUAZIONE PATRIMONIALE
La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| Stato patrimoniale | 31 dicembre | 31 dicembre | Variaz. |
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2018 | 2017 | |
| Crediti verso clienti | 184,4 | 186,8 | (2,4) |
| Rimanenze | 237,7 | 257,7 | (20,0) |
| Debiti commerciali | (170,8) | (212,9) | 42,2 |
| Capitale circolante netto | 251,3 | 231,6 | 19,7 |
| Immobilizzazioni materiali | 176,9 | 188,3 | (11,4) |
| Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 284,8 | 285,0 | (0,2) |
| Immobilizzazioni finanziarie | - | - | - |
| Attività non correnti possedute per la vendita | - | 1,3 | (1,3) |
| Attivo immobilizzato netto | 461,6 | 474,5 | (12,9) |
| Benefici a dipendenti | (26,2) | (28,4) | 2,2 |
| Altre attività / (passività) nette | (7,5) | (12,9) | 5,4 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 679,2 | 664,9 | 14,4 |
| Cassa e banche | 178,2 | 76,3 | 102,0 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a BT | (211,1) | (65,4) | (145,7) |
| Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT | - | (142,5) | 142,5 |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (32,9) | (131,6) | 98,8 |
| Patrimonio netto di Gruppo | (646,3) | (533,2) | (113,1) |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (646,3) | (533,2) | (113,1) |
Capitale circolante netto
Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2018 risulta pari ad Euro 251,3 milioni rispetto ad Euro 231,6 milioni dell'esercizio precedente. L'aumento deriva da una riduzione dei debiti commerciali più che proporzionale della riduzione dei crediti e del magazzino.
| Capitale circolante netto (milioni di Euro) |
31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variaz. |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 184,4 | 186,8 | (2,4) |
| Rimanenze | 237,7 | 257,7 | (20,0) |
| Debiti commerciali | (170,8) | (212,9) | 42,2 |
| Capitale circolante netto | 251,3 | 231,6 | 19,7 |
| % su vendite nette | 26,1% | 22,4% |
Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
L'attivo immobilizzato al termine del 2018 ammonta a Euro 461,6 milioni rispetto a un valore di Euro 474,5 milioni del 31 dicembre 2017.
Il decremento dell'attivo immobilizzato è dovuto principalmente agli ordinari ammortamenti del periodo relativi sia alle immobilizzazioni materiali che immateriali. L'impairment test dell'avviamento non ha evidenziato la necessità di rilevare alcuna svalutazione del suo valore contabile (una svalutazione pari a Euro 192,0 milioni nel 2017).
Gli investimenti operativi del Gruppo nel 2018 sono stati pari a complessivi Euro 30,7 milioni (Euro 40,2 milioni nel 2017). Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica per Euro 17,5 milioni, per proseguire l'implementazione di EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi, per Euro 7,3 milioni ed in altri investimenti per Euro 5,9 milioni.
L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo può essere ripartita come segue:

ALLOCAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
INVESTIMENTI PER NATURA

LA SITUAZIONE FINANZIARIA
Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.
La posizione finanziaria netta
L'indebitamento netto del Gruppo
| Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) |
31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
Variaz. |
|---|---|---|---|
| Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine | (207,8) | - | (207,8) |
| Indebitamento bancario a breve | (3,3) | (55,4) | 52,1 |
| Altri finanziamenti e debiti finanziari a breve | - | (10,0) | 10,0 |
| Cassa e banche | 178,2 | 76,3 | 102,0 |
| Posizione finanziaria netta a BT | (32,9) | 10,8 | (43,7) |
| Obbligazioni emesse | - | (142,5) | 142,5 |
| Finanziamenti a medio lungo termine | - | - | - |
| Posizione finanziaria netta a LT | - | (142,5) | 142,5 |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (32,9) | (131,6) | 98,8 |
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 32,9 milioni rispetto a Euro 131,6 milioni al 31 dicembre 2017. La significativa riduzione dell'indebitamento finanziario netto riflette i proventi derivanti dall'aumento di capitale approvato dalla Assemblea Straordinaria degli Azionisti in data 29 ottobre 2018 e iniziato il 3 dicembre 2018.
L'aumento di capitale di Safilo per un controvalore totale di Euro 149.982.892 è stato parzialmente sottoscritto per un corrispettivo complessivo di Euro 132.246.783 al 31 dicembre 2018. In data 2 gennaio 2019, a seguito della sottoscrizione e pagamento da parte dell'azionista di riferimento HAL Holding N.V. di tutte le azioni ordinarie rimaste non sottoscritte al termine del periodo di Offerta di Borsa concluso il 28 dicembre 2018, il capitale sociale è aumentato per l'importo residuo di Euro 17.736.109.
La leva finanziaria, calcolata sull'EBITDA 2018 ante oneri non ricorrenti è pari a 0,7x.
Il free cash flow
| Free cash flow | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2018 | 2017 | Variaz. |
| Flusso monetario attività operativa | 2,7 | (31,1) | 33,8 |
| Flusso monetario attività di investimento | (28,3) | (39,0) | 10,7 |
| Free cash flow | (25,6) | (70,1) | 44,5 |
Nel 2018, il Free Cash Flow è stato negativo per 25,6 milioni di Euro rispetto ad un flusso negativo di 70,1 milioni di Euro nel 2017. Il 2018 includeva la terza e ultima rata da 30 milioni di Euro corrisposta a settembre 2018 da Kering.
Nel 2018, il flusso di cassa da attività operativa è risultato positivo per 2,7 milioni di Euro rispetto ad un assorbimento di 31,1 milioni di Euro nel 2017. I fattori chiave di questo risultato sono stati il miglioramento dell'EBITDA e un flusso di cassa positivo relativo al recupero di crediti d'imposta.
Nell'anno, Safilo ha registrato investimenti netti pari a 28,3 milioni di Euro principalmente nella propria supply e logistic chain e nell'implementazione di nuovi sistemi informativi.
I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO
Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono. Il Gruppo ha posto in essere un approccio alla gestione dei rischi di impresa per monitorare i rischi chiave e porre in essere piani di azione per mitigarli.
Rischi interni
Rischi strategici
Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:
- cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
- allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
- costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
- mantenere in essere e sviluppare i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
- contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
- rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.
Rischi operativi
L'attività del Gruppo è soggetta al:
- rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
- rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli standard qualitativi di Gruppo;
- rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
- rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).
Rischi esterni
Rischi di business
In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:
- alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi player nel mercato;
- alla perdita delle licenze;
- all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
- ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
- alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve;
- alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.
Rischi finanziari
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.
Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di strutturati processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che possono contemplare anche il ricorso a strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.
Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria
Rischio di credito
Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a indirizzare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e l'analisi di serie di dati storici, associate alla definizione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre il rischio di credito. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Rischi di mercato
I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio. Rischio di cambio
Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".
Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.
Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate. Rischio di variazione del fair value
Con riferimento al Prestito Obbligazionario Convertibile emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.
Rischio di tasso di interesse
Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.
Rischio di liquidità
Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE
Risorse Umane
La forza lavoro del Gruppo
A fine 2018 il Gruppo annovera 6.594 dipendenti, rispetto ai 7.109 di fine 2017.

Learning & Development – un'area chiave per Safilo
Safilo crede che le persone giochino un ruolo fondamentale nel successo di lungo termine. Le iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati.
Nel corso del 2018 si è investito in particolare sullo sviluppo delle competenze abilitanti all'Industria 4.0 e delle competenze di change management a supporto di importanti progetti tra i quali l'evoluzione organizzativa della Product Supply.
Lo sviluppo delle competenze linguistiche, tecniche e manageriali è continuato con specifici programmi formativi per le varie funzioni e anche attraverso la Scuola Prodotto volta a sviluppare giovani apprendisti in tutti gli ambiti del prodotto in particolare attraverso l'utilizzo del coaching sul campo e della metodologia di action learning al fine di rendere più efficace l'applicazione dei nuovi apprendimenti durante il lavoro quotidiano e di valorizzare le competenze interne del Gruppo.
Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti, in linea con gli Obiettivi, Valori, Principi guida e le Competenze del Gruppo (PVPC). L'attività è stata trasversale alle geografie, mercati e aree funzionali. Talent Acquisition
Sicurezza sul luogo di lavoro
Il 19 gennaio 2012 Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo la normativa internazionale OHSAS 18001:2007, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2017 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il periodo 2018-2021.
La certificazione evidenzia l'impegno della Società nell'attuare correttamente quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, con particolare riferimento alla Parte speciale "C" – Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, Occupational Health and Safety Assessment Series 18001:2007, Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.
Nel 2018 i principali indicatori infortunistici registrano, sia in termini assoluti che come indice di frequenza (FI) e di gravità (GI), valori tra i più bassi del settore di riferimento.
Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro
Responsabilità sociale e Ambiente
Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale
Il 17 gennaio 2012, Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione secondo lo standard internazionale SA8000:2008, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2014 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il triennio 2015-2018.
Nel corso dell'anno sono state svolte attività di audit sui siti Safilo condotti da un Ente di Certificazione di terza parte per valutare lo stato di compliance allo standard ISO 14001:2015.
Safilo ha inoltre continuato la sua attività di promozione dei temi della responsabilità sociale ed attenzione ai temi di tutela ambientale lungo la propria catena di fornitura. Per garantire l'aderenza della supply chain ai principi etici ed ambientali, l'azienda ha implementato un'attività di monitoraggio on-site, che tramite audit diretto sui fornitori condotti da un Ente di Certificazione di terza parte ha valutato la compliance agli standard SA8000: 2008 ed ISO 14001:2015.
ICT – Sistemi Informativi
Nel corso del 2015 erano state avviate le prime importanti tappe del piano di roll-out quinquennale del programma di trasformazione dei Sistemi Informativi di gruppo, Eyeway, con l'avvio in produzione dei primi importanti moduli di SAP per la Human Resource Management, il Procurement, ed il Finance & Controlling nella nostra società Safilo S.p.A.. Nel 2016, abbiamo aggiunto il Product Lifecycle Management, il Sales Planning e il Demand Planning. Nel 2017, abbiamo avuto la nostra transizione più complessa per quanto riguarda il processo Order-to-Cash, per tutte le Global Sales, la logistica e la gestione del magazzino del nostro centro distributivo globale di Padova. Nel 2018 il programma Eyeway prosegue spostando la società statunitense Smith su SAP, che copre il processo Procure to Pay e la transizione del modulo Order to Cash per Safilo US, trasferendo i clienti pilota del business Outlook su SAP. Il programma Eyeway è stato poi esteso anche avviando il modulo E-commerce B2C per Polaroid e Carrera in alcuni paesi europei.
SAFILO IN BORSA E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA

Safilo in Borsa
Un nuovo Business Plan e un aumento del capitale sociale
Il 2018 è stato un anno intenso per Safilo, caratterizzato da alcuni eventi chiave, come ad esempio il cambio dell'Amministratore Delegato all'inizio dell'anno, la presentazione dell'aggiornamento del Business Plan del Gruppo ad agosto e un piano di rifinanziamento globale, costituito da un nuovo contratto di finanziamento di 150 milioni di Euro e un aumento di capitale di ulteriori 150 milioni di Euro. Safilo ha confermato l'esecuzione del nuovo contratto di finanziamento il 29 ottobre 2018, mentre l'aumento di capitale sociale è stato completato in data 2 gennaio 2019.
Le azioni Safilo hanno chiuso il 2018 ad un prezzo unitario di 0,7 Euro e una capitalizzazione di mercato pro-forma di circa 193 milioni di Euro, calcolata considerando il nuovo numero totale di azioni Safilo, pari a 275.703.846, come comunicato dalla Società l'8 gennaio 2019.
I volumi medi giornalieri sono stati di circa 418 mila azioni, con la più alta attività concentrata nei giorni successivi alla comunicazione di importanti novità di business, la pubblicazione dei risultati del Gruppo, e la comunicazione del nuovo Business Plan.
Il prezzo delle azioni è progressivamente diminuito durante l'anno, sulla scia della crescente aspettativa del mercato di avere visibilità sul piano di rifinanziamento del Gruppo. Dopo una debole performance del titolo registrata nel mese di agosto, il prezzo delle azioni Safilo è sceso del 41% nel mese di settembre, a seguito della conferma da parte della Società del lancio di un nuovo aumento di capitale. Questo evento è stato il fattore principale delle raccomandazioni e dei prezzi obiettivo espressi dagli analisti sul titolo, e della sua debolezza complessiva nell'anno (-76%).
È importante notare che il piano di rifinanziamento di Safilo è stato condotto in uno degli anni più difficili per i mercati finanziari così come confermato dai dati raccolti dai broker internazionali.
Il 2018 ha registrato forti ribassi per i mercati azionari globali con gli investitori che si sono allontanati dagli asset più rischiosi per diverse motivazioni tra cui temi di libero scambio, timori di recessione, Brexit e livelli di valutazione degli asset. Lo STOXX 600 e l'S&P 500 hanno chiuso l'anno con perdite rispettivamente del -10,3% e del -4,4%, mentre il Comp Shanghai ha subito una perdita superiore al 20%. Nel 2018, l'indice FTSE MIB di Milano ha perso circa il 16%, mentre l'indice FTSE Italia Small Cap, che include il titolo Safilo, ha chiuso l'anno in calo del 25%.
La comunicazione finanziaria
Nel 2018, il Gruppo ha mantenuto un dialogo aperto con il mercato finanziario, principalmente attraverso l'organizzazione di conference call, incontri individuali e di gruppo presso le sedi del Gruppo.
Nel primo semestre dell'anno il management ha partecipato all'Italian Investment Conference di Unicredit/Kepler e alla quarta edizione della Italian CEO Conference organizzata da Mediobanca, mentre il secondo semestre del 2018 è stato dedicato principalmente alla preparazione e completamento dell'aumento di capitale.
Calendario finanziario
Consigli di Amministrazione e Assemblee previsti per l'esercizio 2019:
| 30 gennaio | Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2018 | |
|---|---|---|
| 13 marzo | Progetto di bilancio esercizio 2018 | |
| 30 aprile | Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del | |
| Bilancio 2018 | ||
| 9 maggio | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari del | |
| 1° trimestre 2019 | ||
| 2 agosto | Resoconto intermedio di gestione 2° trimestre e 1° semestre 2019 | |
| 12 novembre | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari 3° | |
| trimestre e primi nove mesi 2019 |
LA CORPORATE GOVERNANCE

Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)
L'assetto proprietario di Safilo Group S.p.A. Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group che detengono una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale alla data del 14 gennaio 2019. Si rappresenta la situazione alla data del 14 gennaio 2019 in considerazione del fatto che al 31 dicembre 2018 l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea degli Azionisti di Safilo Group S.p.A. in data 29 ottobre 2018 era ancora in fase di completamento. L'attestazione in merito all'esecuzione del citato aumento di capitale è stata depositata presso il Registro Imprese di Padova in data 7 gennaio 2019 e notificata al mercato in data 8 gennaio 2019.

La seguente tabella mostra l'evoluzione della partecipazione di HAL Holding N.V. (i) al 3 dicembre 2018 prima dell'aumento di capitale, (ii) al 28 dicembre al completamento del periodo di opzione e dell'offerta di Borsa, sulla base delle informazioni disponibili alla Società, (iii) al 7 gennaio 2019 al completamento dell'aumento di capitale e (iv) al 14 gennaio 2019 alla notifica da parte di HAL Holding N.V., ex art. 120 D. Lgs. 58/98, della riduzione della propria partecipazione al 49,84%.
| 3 dicembre | 28 dicembre | 7 gennaio | 14 gennaio | |
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2018 | 2019 | 2019 | |
| HAL Holding N.V. | 41,61% | 45,80% | 50,75% | 49,84% |
In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e, di conseguenza la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia la società Safilo Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante. Attività di direzione e coordinamento
In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:
- (i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;
- (ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
- (iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
- (iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria, non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..
A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.
Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).
Restrizioni al trasferimento
Restrizioni ai diritto di voto e diritti speciali
Patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. restrizioni al diritto di voto dei soci.
Al 31 dicembre 2018 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né
Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.
In data 9 maggio 2017, Multibrands Italy B.V., titolare, al momento della sottoscrizione del patto parasociale, di n. 26.073.7832 azioni ordinarie, e l'Ing. Eugenio Razelli, cittadino italiano, attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A., hanno sottoscritto un patto parasociale avente ad oggetto, inter alia, l'inclusione dell'Ing. Eugenio Razelli quale candidato amministratore nella lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. da presentarsi in occasione del rinnovo dell'organo amministrativo, l'esercizio del voto nella relativa assemblea ordinaria di Safilo Group S.p.A., nonché la nomina dell'Ing. Eugenio Razelli stesso quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
(2) Si segnala che il numero di azioni attualmente possedute da Multibrands Italy B.V., dichiarate in data 14 gennaio 2019 ai sensi dell'articolo 120 D.LGS N. 58/98, è 137.417.972.
Si segnala inoltre che in data 16 febbraio 2018 la stessa Multibrands Italy B.V., titolare, al momento della sottoscrizione del patto parasociale, di n. 26.073.783 azioni ordinarie, e l'Ing. Angelo Trocchia, cittadino italiano, attuale Amministratore Delegato di Safilo Group S.p.A. hanno sottoscritto un patto parasociale avente ad oggetto, inter alia, l'inclusione dell'Ing. Angelo Trocchia quale candidato amministratore nella lista per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. presentata in occasione del rinnovo dell'organo amministrativo del 24 aprile 2018, l'esercizio del voto nella relativa assemblea ordinaria di Safilo Group S.p.A., nonché la nomina dell'Ing. Angelo Trocchia come Amministratore Delegato.
Si segnala infine che in data 28 febbraio 2018 è venuto meno, per risoluzione consensuale dello stesso, il patto parasociale sottoscritto originariamente in data 15 settembre 2013 e rinnovato il 18 ottobre 2016, tra Multibrands Italy B.V., titolare, al momento dello scioglimento del patto parasociale, di n. 26.073.783 azioni ordinarie, e la Dott.ssa Luisa Deplazes De Andrade Delgado, cittadina svizzera, ex Amministratore Delegato della Società, avente ad oggetto, inter alia, la presentazione di una lista per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. e l'esercizio del voto, da parte di Multibrands Italy B.V., nella relativa assemblea ordinaria della Società.
Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
L'Assemblea ordinaria degli azionisti della Società del 24 aprile 2018, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea ordinaria del 26 aprile 2017, ha autorizzato l'acquisto e la disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e ss. del Codice Civile nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, per un periodo di 18 mesi decorrenti dalla data di delibera dell'Assemblea stessa, fino ad un massimo di 2.500.000 azioni, tenuto conto delle azioni ordinarie Safilo Group di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate.
Al 31 dicembre 2018, la Società non possiede azioni proprie.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 24 aprile 2018 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.
Eugenio Razelli (Presidente)
Nato a Genova, il 18 giugno 1950, è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova. Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli fino a giugno 2015, oggi è Industrial Partner di F.S.I. (Fondo strategico Italiano) e membro del CdA di Adler Group, Varroc Lighting e FASTER. Ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare Amministratore Delegato della Gilardini Industriale. Nel 1993 è entrato in Pirelli Cavi, diventandone Senior Executive Vice-President (divisione Telecom prima ed Energia poi). È stato Presidente e Amministratore Delegato di Fiamm e in seguito Senior Vice-President della Business Development di Fiat S.p.A., con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovation e strategie ICT. Tra le varie cariche associative che ha ricoperto, è stato Presidente di ANFIA (dal 2005 al 2011) e membro della giunta di Confindustria (dal 2006 al 2011).
Angelo Trocchia (Amministratore Delegato)
Nato a Formia (Latina), il 27 aprile 1963, Angelo Trocchia è stato Presidente e Amministratore Delegato Unilever Italia. Dopo un MBA conseguito allo STOÀ/MIT di Napoli e un PHD in ingegneria aeronautica conseguito alla Sapienza di Roma, ha iniziato nel 1991 una carriera internazionale in Unilever, dove ha ricoperto vari ruoli di crescente responsabilità nella supply chain e nelle vendite. Alla guida di Unilever in Israele fino a Febbraio 2013 ha gestito due importanti acquisizioni nelle categorie del Gelato e degli Snack Salati e ha favorito una significativa crescita nel business della Cura della Persona. In Israele ha inoltre portato la società verso un nuovo assetto organizzativo. Lungo il percorso di carriera all'interno di Unilever, è stato a capo del business del Frozen Food, divisione per la quale ha gestito la vendita al gruppo Findus. Precedentemente era già stato General Manager della categoria del Gelato in Repubblica Ceca e in Italia, dove il business vale più del 40% del fatturato complessivo dell'azienda Unilever Italia.
Jeffrey A. Cole (Consigliere Indipendente)
Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Harvard College e l'Harvard Business School. Dal 1983 al 2003 è stato Presidente e Amministratore Delegato della Cole National Corporation, un punto di forza negli Stati Uniti quale rivenditore di materiale ottico. Dal 1996, è membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V.. Dal 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione di Hilco, una società con sede in USA che si occupa della produzione e distribuzione di accessori per occhiali. È trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. È stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del Consiglio di Amministrazione di dieci società quotate americane.
Melchert Frans Groot (Consigliere)
Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Nel 1984 si è laureato in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft ed ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove dal 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision N.V. (non-esecutivo), Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo), membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e successivamente di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).
Guido Guzzetti (Consigliere Indipendente)
Nato a Milano, il 21 settembre 1955, Guido Guzzetti ha maturato quattordici anni di esperienza come Amministratore Delegato di varie Società di Gestione del Risparmio, e tre anni di esperienza, sempre come Amministratore Delegato, in una società di BancaAssicurazione. Ha lavorato complessivamente per ventiquattro anni nel settore finanziario. Dal 2017 è consigliere indipendente di ANIMA S.p.A. ed è membro del Comitato Parti Correlate della società. Dal 2014 al 2018 Guido Guzzetti è stato consigliere indipendente di Saipem S.p.A. e membro del suo Comitato Controllo e Rischi e dal 2016 anche membro del Comitato Corporate Governance. Precedentemente è stato consigliere indipendente in Astaldi S.p.A. e membro del suo Comitato Controllo e Rischi. Dal 2010 svolge attività di consulenza e di ricerca in campo finanziario.
Cinzia Morelli-Verhoog (Consigliere Indipendente)
Nata a Premosello, Italia, il 28 gennaio 1960. È fondatrice della società The Marketing Capability Academy, società olandese che presta consulenza in materia di marketing, con particolare focus sul rafforzamento dell'efficacia delle strategie di marketing e della redditività degli investimenti. Si è laureata presso l'Università Statale di Milano in lingue moderne. Dal 2004 al 2016 ha ricoperto diversi ruoli in Heineken NV tra cui: International Portfolio Manager, Regional Marketing Manager Europe, Global Commercial Strategy Director, Senior Director Global Marketing Capabilities ed in infine Senior Director Global Marketing Development. In passato ha lavorato per Reckitt & Colman e ReckittBenckiser (Londra), IDV Diageo (Torino), Capgemini (Francoforte, Milano Londra), Benckiser Italiana S.p.A. (Milano) e Richardson Vicks/Procter & Gamble (Milano e Roma).
Ines Mazzilli
(Consigliere Indipendente)
Nata a Milano il 5 maggio 1962, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano. Dal 2018 è consigliere non esecutivo indipendente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. e Presidente del Comitato per il Controllo e Rischi. Dal 2016, è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Ha più di 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione finanza. Ha lavorato complessivamente per 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993 ha iniziato a lavorare per la filiale italiana come Direttore Pianificazione e Controllo ed è stata, dal 2001 al 2005, Direttore Finanziario. Dal 2006 al 2010 è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015 è stata Direttore Finanziario Senior per Global Business Services, responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti (HEINEKEN Global Procurement), del Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), dei Processi della funzione Finanza e della funzione di Controllo Interno. Dal 2015 al 2016 è stata responsabile dei Centri Servizi Amministrativi, dei Processi della funzione Finanza e della funzione
di Controllo Interno. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario, lavorando poi in Elizabeth Arden dal 1987 al 1993. Dal 2014, è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa Università di Pavia.
Catherine Gérardin-Vautrin
(Consigliere Indipendente)
Nata a Versailles, Francia, il 18 novembre 1959. È riconosciuto manager nel mondo della moda ed è attualmente membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Autogrill, Campari e Safilo. È laureata in diritto inglese e francese (Sorbonne/Paris - King's College/ Londra) nonchè presso la HEC Business School in Francia. Dal febbraio 2017 al settembre 2018 è stata Amministratore Delegato di Paule Ka, una fashion house parigina di abbigliamento femminile ready-to-wear, dove ha guidato un processo di rinnovamento del patrimonio del marchio, nonché il rafforzamento e lo sviluppo della relativa rete di business internazionale. In precedenza è stata Amministratore Delegato di Cerruti, dove dal 2011 al 2014 ha realizzato un significativo riposizionamento del marchio, in particolare ristrutturandone immagine e collezioni. Precedentemente è stata Amministratore Delegato di Emilio Pucci, un marchio di lunga tradizione che era diventato di nicchia, dove è stata alla guida del rilancio del marchio nonché della sua espansione a livello internazionale. Ha iniziato la sua carriera in Louis Vuitton Malletier, dove è stata successivamente responsabile del Global Store Image e poi Direttore del ready-towear uomo e donna.
Robert Polet
(Consigliere)
Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. Polet è arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Foods, dopo aver ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. Robert Polet è anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di, Philip Morris International Inc., William Grant & Sons, Arica Holding B.V. e SFMS B.V e Presidente non esecutivo di Rituals B.V.. È inoltre membro dell'Advisory Board di Suitsupply.
Esemplifichiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A.:

Organismo di Vigilanza (1)
| Presidente | Franco Corgnati |
|---|---|
| Ines Mazzilli | |
| Carlotta Boccadoro |
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (1)
| Presidente | Ines Mazzilli |
|---|---|
| Guido Guzzetti | |
| Melchert Frans Groot |
Comitato per la Remunerazione e le Nomine (1)
| Presidente | Jeffrey A. Cole |
|---|---|
| Robert Polet | |
| Cinzia Morelli-Verhoog |
Comitato Operazioni Parti Correlate (1)
| Presidente | Ines Mazzilli |
|---|---|
| Catherine Gérardin-Vautrin | |
| Guido Guzzetti |
(1) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2018.
Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 26 aprile 2017 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.
Carmen Pezzuto
(Presidente)
Franco Corgnati (Sindaco Effettivo)
Nata a Sacile (PN) nel 1967. Laureata in Economia e Commercio all'Università Cà Foscari di Venezia, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Padova dal 1993. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali, commerciali e di servizi.
Nato a Milano nel 1942. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Padova, è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Vicenza dal 1970 e da allora esercita la professione di Dottore Commercialista in via esclusiva. Nominato Revisore Ufficiale dei Conti nel 1976, è iscritto nel Registro dei Revisori Legali dal 1995. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali, in società finanziarie ed in società parabancarie oltre che in consorzi di garanzia collettiva fidi ed aziende municipalizzate.
Bettina Solimando (Sindaco Effettivo)
Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali.
La relazione sul governo societario
Il sistema di governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate
La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Investor Relations/Corporate Governance del sito www.safilogroup.com Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A. (di seguito "Codice").
La relazione sul governo societario relativa all'esercizio 2018, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), nonché in versione cartacea presso la sede sociale.
La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:
- l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;
- l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale;
- la società di revisione effettua la revisione legale dei conti.
Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice, è demandato agli organi di seguito descritti.
Il Consiglio di Amministrazione
La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione è disciplinata dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia. Nomina del Consiglio di Amministrazione
In particolare, si precisa che la nomina dei membri del Consiglio da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare:
(i) l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione alla minoranza;
(ii) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge non sia riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci.
Il Collegio Sindacale
La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia. Nomina dei Sindaci
In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.
Ai sensi del Codice Civile e del Principio 8.P.1 del Codice, i Sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza (anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti); pertanto, essi non saranno "rappresentanti" della maggioranza o minoranza che li ha indicati o eletti.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..
In conformità a quanto stabilito dal Criterio Applicativo 8.C.4. del Codice, il Collegio Sindacale può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali.
In conformità a quanto stabilito dal T.U.F. e dal D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.
Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
La società di revisione
Nomina di Deloitte & Touche fino al 2022
L'assemblea dei soci del 15 aprile 2014 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato e per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali per gli esercizi dal 2014 al 2022.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Nomina del Dirigente preposto
Il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette procedure:
- sono adeguate in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.
In considerazione del fatto che l'art. 154-bis del T.U.F. non richiama un modello specifico per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della norma la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.
Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:
- identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
- esecuzione delle attività di test dei controlli;
- realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.
Il Consiglio di amministrazione in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Chief Financial Officer del Gruppo, dott. Gerd Graehsler, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.
Articolo 15 Regolamento Consob 20249/2017
Art. 15 Regolamento Consob 20249/2017 Safilo Group S.p.A. attesta la compliance all'art. 15 del Regolamento Consob 20249/2017, lettere a), b) e c). Ovvero:
- le situazioni contabili delle società controllate sono state depositate presso la sede sociale;
- sono stati acquisiti gli statuti e la composizione e poteri degli organi sociali delle stesse;
- è stata effettuata l'attività di monitoraggio sia al fine di garantire il corretto flusso informativo da parte delle società controllate nei confronti della società di revisione affinché quest'ultima possa condurre l'attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante, sia al fine di verificare l'esistenza di un idoneo sistema amministrativo–contabile nelle società controllate.
Piani di Stock Option
Piano 2010-2013
L'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile, per massimi nominali Euro 8.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 (del valore nominale di Euro 5,00 cadauna3), da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate, al servizio del Piano di stock option 2010-2013 (il "Piano 2010-2013").
Tale Piano 2010-2013 - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o di dipendenti/managers della Società e/o altre società del Gruppo Safilo - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 1.700.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dal suddetto aumento di capitale, in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano 2010-2013 ha una durata totale pari a 9 anni (dal 2010 al 2019). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorso un triennio dalla data di assegnazione (ad eccezione della prima tranche che ha beneficiato di un periodo di maturazione abbreviato).
In particolare sono state previste quattro diverse tranche di assegnazione delle opzioni. La prima tranche ("Prima Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2010, la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2010; la terza tranche ("Terza Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2011 e l'ultima tranche ("Quarta Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2012.
(3) L'assemblea straordinaria del 29 ottobre 2018 ha deliberato di eliminare l'indicazione del valore nominale delle azioni, modificando conseguentemente l'articolo 5 dello Statuto sociale e ogni riferimento al valore nominale delle azioni ivi contenuto.
Si precisa che in data 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha modificato il regolamento del Piano 2010-2013 in modo da poter riassegnare talune opzioni tornate nella disponibilità della Società in seguito a dimissioni da parte di alcuni Beneficiari. Tali opzioni riassegnate sono esercitabili alle medesime condizioni di esercizio e nel medesimo periodo di esercizio stabiliti per le opzioni della Quarta Tranche.
Le opzioni così attribuite maturano al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:
- a. con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Prima Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2010, 31.12.2011 o 31.12.2012 sia stato almeno pari ad Euro 60.000.000; con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Seconda Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2011, 31.12.2012 o 31.12.2013 sia stato almeno pari ad Euro 66.000.000; con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Terza Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2012, 31.12.2013 o 31.12.2014 sia stato almeno pari ad Euro 72.500.000; con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Quarta Tranche (incluse quelle ri-assegnate entro il 31 dicembre 2013), alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2013, 31.12.2014 o 31.12.2015 sia stato almeno pari ad Euro 80.000.000;
- b. che il Beneficiario non abbia cessato il rapporto di lavoro/amministrazione con la Società alla data di maturazione delle opzioni, salvo le specifiche eccezioni previste dal regolamento del Piano 2010-2013.
Ai fini della determinazione del raggiungimento dei target, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale, modificato per tener conto di eventuali investimenti e disinvestimenti effettuati, emergente dal bilancio certificato approvato dall'Assemblea dei soci della Società e come determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società medesima.
Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato, di volta in volta, sulla base della media ponderata dei prezzi registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto all'attribuzione dei diritti di opzione nell'ambito del Piano 2010-2013, ad eccezione della Prima Tranche, per la quale il prezzo è stabilito in misura pari ad Euro 8,0470, determinato in base alla media ponderata dei prezzi registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese di luglio 2010, che corrisponde al mese precedente la data in cui, per la prima volta, il Comitato per la Remunerazione (ora Comitato per la Remunerazione e le Nomine) ha sottoposto al Consiglio di Amministrazione l'approvazione delle linee guida di un piano di incentivazione azionaria da adottare.
L'Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2014 ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile, per massimi nominali Euro 7.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.000 (del valore nominale di Euro 5,00 cadauna4), da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate al servizio del Piano di stock option 2014-2016 (il "Piano 2014-2016"). Piano 2014-2016
Tale Piano 2014-2016 - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o di dipendenti/managers della Società e/o altre società del Gruppo Safilo - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 1.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dal suddetto aumento di capitale, in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano 2014-2016 ha una durata totale pari a circa 10 anni (dal 2014 al 2024). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi circa tre anni dalla data di assegnazione.
In particolare sono state previste tre diverse tranche di assegnazione delle opzioni.
(4) L'assemblea straordinaria del 29 ottobre 2018 ha deliberato di eliminare l'indicazione del valore nominale delle azioni, modificando conseguentemente l'articolo 5 dello Statuto sociale e ogni riferimento al valore nominale delle azioni ivi contenuto.
La prima tranche ("Prima Tranche") è stata attribuita nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2014; la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita nella riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2014; la terza tranche ("Terza Tranche") è stata attribuita nella riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2015.
Le opzioni attribuite maturano al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:
- a. con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Prima Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2014, 31.12.2015 o 31.12.2016 sia stato almeno pari ad Euro 80.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Seconda Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2015, 31.12.2016 o 31.12.2017 sia stato almeno pari ad Euro 85.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Terza Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2016, 31.12.2017 o 31.12.2018 sia stato almeno pari ad Euro 90.000.000;
- b. che il Beneficiario non abbia cessato il rapporto di lavoro/amministrazione con la Società alla data di maturazione delle opzioni, salvo le specifiche eccezioni previste dal regolamento del Piano 2014-2016.
Ai fini della determinazione del raggiungimento dei target, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale, modificato per tener conto di eventuali investimenti e disinvestimenti effettuati, emergente dal bilancio certificato approvato dall'Assemblea dei soci della Società e come determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società medesima.
Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato, di volta in volta, sulla base della media ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto all'attribuzione dei diritti di opzione nell'ambito del Piano 2014-2016.
Piano 2017-2020
L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017 ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile, per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 (del valore nominale di Euro 5,00 cadauna5), da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate al servizio del Piano di stock option 2017-2020 (il "Piano 2017-2020").
Tale Piano 2017-2020 - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o di dipendenti/managers della Società e/o delle società dalla stessa controllate - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 2.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dal suddetto aumento di capitale, in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano 2017-2020 ha una durata totale pari a circa 11 anni (dal 2017 al 2028). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi circa tre anni dalla data di assegnazione.
In particolare, sono state previste quattro diverse tranche di assegnazione delle opzioni.
La prima tranche ("Prima Tranche") è stata attribuita dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2017; la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2018; la terza tranche ("Terza Tranche") verrà attribuita a partire dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approverà i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2018, fino al 31 dicembre 2019 e la quarta tranche ("Quarta Tranche") verrà attribuita dal Consiglio di Amministrazione che approverà i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2019, fino al 31 dicembre 2020.
(5) L'assemblea straordinaria del 29 ottobre 2018 ha deliberato di eliminare l'indicazione del valore nominale delle azioni, modificando conseguentemente l'articolo 5 dello Statuto sociale e ogni riferimento al valore nominale delle azioni ivi contenuto.
Le opzioni attribuite maturano al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:
- a. con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Prima Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2017, 31.12.2018 o 31.12.2019 sia stato almeno pari ad Euro 63.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Seconda Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2018, 31.12.2019 o 31.12.2020, sia stato almeno pari ad Euro 68.000.0006; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Terza Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2019, 31.12.2020 o 31.12.2021 sia stato almeno pari ad Euro 73.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Quarta Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2020, 31.12.2021 o 31.12.2022 sia stato almeno pari ad Euro 78.000.000;
- b. che il Beneficiario non abbia cessato il rapporto di lavoro/amministrazione con la Società alla data di maturazione delle opzioni, salvo le specifiche eccezioni previste dal regolamento del Piano 2017-2020.
Ai fini di quanto precede, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale prima delle poste non ricorrenti emergente dal bilancio consolidato della Società approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il prezzo di esercizio delle opzioni viene determinato in misura corrispondente alla media ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che procede all'attribuzione dei diritti di opzione nell'ambito del Piano 2017-2020.
(6) Successivamente ridotto ad Euro 20.000.000 tramite deliberazione dell'assemblea straordinaria del 24 aprile 2018.
Si segnala che l'Assemblea di Safilo Group S.p.A., riunitasi in sede ordinaria e straordinaria in data 24 aprile 2018, ha deliberato, tra l'altro:
- (i) di apportare alcune modifiche al Piano 2017-2020 (e, segnatamente, (a) con esclusivo riferimento alle opzioni da attribuirsi nell'ambito della Seconda Tranche, la modifica del valore di EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2018, 31.12.2019 o 31.12.2020, al cui raggiungimento è subordinata la maturazione delle relative opzioni, in Euro 20.000.000; e (b) in merito al prezzo di esercizio, fermo restando che il medesimo sarà stabilito in misura pari alla media ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle Azioni SAFILO GROUP S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che procede all'attribuzione dei diritti di opzione emessi nell'ambito del Piano 2017-2020 – la previsione di un floor minimo pari ad Euro 5 per azione);
- (ii) di integrare la deliberazione di aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, seconda parte, del Codice Civile, al servizio del Piano 2017-2020, approvata dall'Assemblea straordinaria in data 26 aprile 2017, con l'inserimento di un prezzo minimo di emissione (pari ad Euro 5.00 per azione).
Si segnala infine che il Consiglio di Amministrazione ha successivamente deliberato le seguenti rettifiche per tener conto degli effetti dell'aumento di capitale pari ad un massimo di Euro 150 milioni, deliberato dall'Assemblea straordinaria della Società in data 29 ottobre 2018:
- (i) il numero di opzioni, fissato in massime 2.500.000, è stato rettificato in 2.891.425 opzioni; e
- (ii) il prezzo minimo, fissato in Euro 5 per azione, è stato rettificato in Euro 3,09 per azione.
Per informazioni più dettagliate in relazione ai Piani si rinvia integralmente ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani, predisposta in ottemperanza alla normativa vigente, il tutto disponibile nel Sito internet www.safilogroup.com, nella sezione Investors Relations - Corporate Governance.
ALTRE INFORMAZIONI
Contabilizzazione dei 90 milioni di Euro ricevuti da Kering
La contabilizzazione dei 90 milioni di Euro per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci, è stata definita sulla base delle obbligazioni contrattuali sottostanti definite nell'Accordo di Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") siglato con il Gruppo Kering il 12 gennaio 2015. In base a questo, si è ritenuto opportuno contabilizzare la maggior parte del suddetto importo tra il 2017 e il 2018, rispettivamente, nella misura di 43 milioni di Euro nel 2017 e di 39 milioni di Euro nel 2018, a seguito della determinazione contrattuale dei volumi nei due esercizi a cui si riferiscono la concordata risoluzione anticipata della licenza Gucci (in precedenza in scadenza alla fine di dicembre 2018) e i principali obblighi contrattuali dell'accordo SPPA.
Si è ritenuto opportuno contabilizzare la parte restante, pari a 8 milioni di Euro, nel conto economico del 2016, considerando l'inizio dell'accordo SPPA avvenuto nella seconda metà dell'anno, con la spedizione del primo lotto significativo di volumi relativi all'SPPA durante il quarto trimestre dell'anno. Gli importi sopra menzionati sono inclusi nella voce "altri ricavi operativi".
Si ricorda che, il totale dei 90 milioni di Euro è stato concordato con il contratto stipulato il 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering, che ha confermato la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci alla fine di dicembre 2016 ed un accordo per la Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") per lo sviluppo e produzione del prodotto eyewear "Made in Italy" a marchio Gucci. La prima tranche pari a 30 milioni di Euro è stata ricevuta a gennaio 2015, la seconda tranche pari a ulteriori 30 milioni di Euro è stata ricevuta a dicembre 2016, mentre la terza tranche è stata regolata a settembre 2018.
Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
Operazioni con parti correlate
Operazioni atipiche ed inusuali
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse.
Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2018 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato.
Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai materiali, allo sviluppo delle caratteristiche tecniche dei prodotti e dei processi produttivi per migliorarne l'efficacia, l'efficienza ed i tempi di sviluppo. I costi sostenuti per l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Attività di ricerca e sviluppo
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO
| (milioni di Euro) | Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 |
Utile/(Perdita) dell'esercizio 2018 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 |
Utile/(Perdita) dell'esercizio 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Saldi risultanti dal bilancio civilistico della società controllante |
653,7 | (10,5) | 535,9 | (247,5) |
| Contributo da società controllate | 1.218,4 | (1,0) | 1.232,7 | (273,0) |
| Storno del valore di carico delle partecipazioni |
(1.355,3) | 0,3 | (1.364,2) | 484,7 |
| Avviamento | 182,2 | - | 177,3 | (192,0) |
| Storno di dividendi attribuiti nell'ambito del Gruppo |
- | (18,3) | - | (13,6) |
| Storno di plusvalenze su vendite nell'ambito del Gruppo |
(2,5) | - | (2,5) | (0,5) |
| Eliminazione di utili intersocietari inclusi nelle giacenze di magazzino |
(49,5) | (3,2) | (45,5) | (9,4) |
| Effetto delle altre scritture di consolidato |
(0,7) | 0,3 | (0,5) | (0,3) |
| Totale | 646,3 | (32,4) | 533,2 | (251,6) |
| Quota di pertinenza di terzi | - | - | - | - |
| Totale attribuibile al Gruppo | 646,3 | (32,4) | 533,2 | (251,6) |
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Durante i primi mesi del 2019, Safilo è stata contattata da potenziali investitori che hanno manifestato interesse nell'acquisizione del retail business Solstice negli Stati Uniti (riportato nel bilancio in linea con l'IFRS 8 nel segmento "Retail"). Il Gruppo ha quindi condotto una valutazione di una possibile cessione del retail business Solstice come potenziale alternativa all'attuale strategia di turnaround. A seguito di tale valutazione, il Consiglio di amministrazione ha deciso di procedere con questo piano di cessione sottoscrivendo un accordo non vincolante per vendere le attività di Solstice a terzi in cambio di un corrispettivo in contanti e un contratto di fornitura pluriennale dei prodotti Safilo.
Anche se ogni possibile transazione è soggetta all'esito di un processo di due diligence attualmente in corso, e ad altre determinate condizioni, il Gruppo a questo punto considera probabile la cessione entro il 2019.
Nel 2018, il business retail di Solstice ha confermato il trend negativo, registrando un calo delle vendite nette del 16,5% a cambi costanti e del 7% a parità di perimetro dei negozi ed una perdita operativa di 13,5 milioni di Euro.
Considerando il trend economico registrato negli anni precedenti, i risultati del 2018 e il valore di una potenziale vendita, si ritiene probabile che il management possa accettare una minusvalenza al fine di favorire una migliore performance futura del Gruppo.
Come previsto dall'IFRS 5, il Gruppo rifletterà eventuali impatti economico patrimoniali di una possibile transazione nel bilancio 2019.
In data 2 gennaio 2019, l'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all'impegno assunto in data 26 settembre 2018, ha sottoscritto e liberato tutte le 25.193.337 azioni ordinarie della Società rimaste non sottoscritte ad esito del periodo di offerta in Borsa, conclusosi lo scorso 28 dicembre 2018, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25. Per effetto della sottoscrizione e liberazione di 171.972.663 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, durante il periodo di offerta in opzione, nonché di 15.877.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, ad esito dell'Offerta in Borsa e, infine, delle 25.193.337 nuove azioni residue, sottoscritte da Multibrands ai sensi del predetto Accordo di Sottoscrizione, l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 è stato interamente sottoscritto tramite emissione di un totale di 213.043.881 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 149.982.892,22.
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2018 non vi sono da segnalare altri fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2019, Safilo prevede di ritornare gradualmente a una crescita dei ricavi, facendo leva sulle nuove organizzazioni commerciali insediatesi nei principali mercati del Gruppo e sul miglioramento dei livelli di servizio al cliente.
Nell'anno in corso, Safilo proseguirà con il piano di riduzione dei costi volto a recuperare un profilo economico sostenibile.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia


SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (migliaia di Euro) | Note | 31 dicembre 2018 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2017 Restated (*) |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide | 4.1 | 178.247 | 76.251 | ||
| Crediti verso clienti | 4.2 | 184.356 | 5.795 | 186.791 | 10.393 |
| Rimanenze | 4.3 | 237.710 | 257.717 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 389 | 142 | ||
| Altre attività correnti | 4.5 | 52.582 | 91.759 | ||
| Totale attivo corrente | 653.284 | 612.660 | |||
| Attivo non corrente | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 4.6 | 176.891 | 188.302 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 4.7 | 58.486 | 64.569 | ||
| Avviamento | 4.8 | 226.267 | 220.416 | ||
| Attività per imposte anticipate | 4.9 | 63.248 | 69.104 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | - | - | ||
| Altre attività non correnti | 4.10 | 11.552 | 12.222 | ||
| Totale attivo non corrente | 536.444 | 554.612 | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita |
4.6 | - | 1.260 | ||
| TOTALE ATTIVO | 1.189.728 | 1.168.533 |
(*) Il nuovo principio contabile IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers" è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Sulla base dell'approccio retrospettivo pieno scelto dal Gruppo, l'applicazione del principio ha avuto un effetto di aggiustamento sulla classificazione del "Fondo rischi per resi" pari a 8.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 che è stato riclassificato da deduzione dei "Crediti verso clienti" a incremento della voce "Debiti commerciali" (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).
| (migliaia di Euro) | Note | 31 dicembre 2018 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2017 Restated (*) |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | 211.129 | 65.409 | ||
| Debiti commerciali | 4.12 | 170.772 | 2.426 | 212.943 | 4.998 |
| Debiti tributari | 4.13 | 23.173 | 17.218 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 408 | 2.056 | ||
| Altre passività correnti | 4.14 | 52.020 | 95.493 | ||
| Fondi rischi | 4.15 | 26.736 | 35.415 | ||
| Totale passivo corrente | 484.238 | 428.534 | |||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | - | 142.491 | ||
| Benefici a dipendenti | 4.16 | 26.226 | 28.399 | ||
| Fondi rischi | 4.15 | 13.748 | 16.779 | ||
| Passività fiscali differite | 4.9 | 13.455 | 13.283 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | - | - | ||
| Altre passività non correnti | 4.17 | 5.737 | 5.842 | ||
| Totale passivo non corrente | 59.166 | 206.794 | |||
| TOTALE PASSIVO | 543.404 | 635.328 | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 4.18 | 345.610 | 313.300 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.19 | 581.121 | 484.862 | ||
| Utili a nuovo e altre riserve | 4.20 | (247.961) | (13.355) | ||
| Riserva per cash flow hedge | 4.21 | - | (35) | ||
| Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante | (32.446) | (251.567) | |||
| Capitale e riserve attribuibili ai soci della controllante |
646.324 | 533.205 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | - | - | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 646.324 | 533.205 | |||
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 1.189.728 | 1.168.533 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (migliaia di Euro) | Note | 2018 | di cui parti correlate |
2017 Restated (*) |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 5.1 | 962.861 | 52.356 | 1.035.343 | 57.004 |
| Costo del venduto | 5.2 | (481.341) | (515.794) | ||
| Utile industriale lordo | 481.520 | 519.550 | |||
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | (386.257) | (2.652) | (415.491) | (6.352) |
| Spese generali ed amministrative | 5.4 | (135.525) | (153.386) | ||
| Altri ricavi e (spese) operative | 5.5 | 34.371 | 33.152 | ||
| Svalutazione avviamento | 4.8 - 5.6 | - | (192.000) | ||
| Utile operativo | (5.891) | (208.176) | |||
| Oneri finanziari netti | 5.7 | (17.342) | (13.996) | ||
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (23.233) | (222.171) | |||
| Imposte sul reddito | 5.8 | (9.213) | (29.396) | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | (32.446) | (251.567) | |||
| Utile/(Perdita) attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | (32.446) | (251.567) | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | - | - | |||
| Utile/(Perdita) per azione - base (Euro) | 5.9 | (0,300) | (4,015) | ||
| Utile/(Perdita) per azione - diluito (Euro) | 5.9 | (0,300) | (4,014) |
(*) Il nuovo principio contabile IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers" è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Sulla base dell'approccio retrospettivo pieno scelto dal Gruppo, l'applicazione del principio ha avuto un effetto di aggiustamento delle vendite e del costo del venduto pari a 11.612 migliaia di Euro nel 2017, con un effetto neutrale sull'utile industriale lordo. Conseguentemente, le vendite nette totali del 2017 sono state rettificate a 1.035.343 migliaia di Euro (rispetto ai 1.046.955 migliaia di Euro riportati lo scorso anno), mentre l'utile industriale lordo è rimasto invariato, pari a 519.550 migliaia di Euro (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (migliaia di Euro) | Note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Utile (Perdita) del periodo (A) | (32.446) | (251.567) | |
| Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
|||
| - Rimisurazione sui piani a benefici definiti | 708 | 651 | |
| - Altri utili (perdite) | - | - | |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
708 | 651 | |
| Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: - Utili (perdite) sugli strumenti di copertura |
|||
| di flussi finanziari (cash flow hedge) | 4.21 | 35 | (35) |
| - Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 4.20 | 17.095 | (88.693) |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
17.130 | (88.728) | |
| Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | 17.838 | (88.077) | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) | (14.608) | (339.644) | |
| Attribuibili a: | |||
| Soci della controllante | (14.608) | (339.644) | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | - | - | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO | (14.608) | (339.644) |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (migliaia di Euro) | Note | 2018 | 2017 Restated (*) |
|---|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento finanziario netto a breve) |
4.1 | 20.842 | 99.025 |
| B - Flusso monetario da (per) attività del periodo | |||
| Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi) | (32.447) | (251.567) | |
| Ammortamenti | 4.6 - 4.7 | 47.630 | 42.075 |
| Svalutazione avviamento | 4.8 - 5.6 | - | 192.000 |
| Altre variazioni non monetarie | (6.568) | (2.259) | |
| Interessi passivi, netti | 5.7 | 11.312 | 7.491 |
| Imposte sul reddito | 5.8 | 9.213 | 29.396 |
| Flusso dell'attività di esercizio prima delle variazioni del capitale circolante |
29.141 | 17.136 | |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali | 2.157 | 44.780 | |
| (Incremento) Decremento delle rimanenze | 24.051 | (1.318) | |
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | (43.180) | (38.013) | |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | 38.882 | (9.251) | |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | (46.990) | (32.156) | |
| Interessi passivi pagati | (6.053) | (2.106) | |
| Imposte pagate | 4.705 | (10.147) | |
| Totale (B) | 2.712 | (31.075) | |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (22.797) | (26.778) | |
| Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali e attività possedute per la vendita |
2.324 | 1.182 | |
| Acquisto quote da soci di minoranza (in soc. controllate) | - | - | |
| (Investimenti) Disinvestimenti in partecipazioni e titoli | - | - | |
| Incremento netto immobilizzazioni immateriali | (7.876) | (13.417) | |
| Totale (C) | (28.348) | (39.013) | |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | |||
| Nuovi finanziamenti | 60.000 | - | |
| Rimborso quota finanziamenti a terzi | (10.000) | - | |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione | 128.570 | - | |
| Distribuzione dividendi | - | - | |
| Totale (D) | 178.570 | - | |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | 152.933 | (70.088) | |
| Differenze nette di conversione | 1.192 | (8.095) | |
| Totale (F) | 1.192 | (8.095) | |
| G - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento finanziario netto a breve) (A+E+F) |
4.1 | 174.967 | 20.842 |
(*) Il nuovo principio contabile IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers" è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Sulla base dell'approccio retrospettivo pieno scelto dal Gruppo, l'applicazione del principio ha avuto un effetto di aggiustamento sulla classificazione del "Fondo rischi per resi" pari a 8.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 che è stato riclassificato da deduzione dei "Crediti verso clienti" a incremento della voce "Debiti commerciali" (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrapp. azioni |
Riserva di convers. |
Riserva per cash flow hedge |
Altre riserve e utili indivisi |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 01.01.2018 |
313.300 | 484.862 | 61.110 | (35) | (326.031) | 533.205 | - | 533.205 |
| Cambiamento di principi contabili (*) |
- | - | - | - | (600) | (600) | (600) | |
| PN consolidato al 01.01.2018 rettificato |
313.300 | 484.862 | 61.110 | (35) | (326.631) | 532.605 | - | 532.605 |
| Utile/(Perdita) del periodo | - | - | - | - | (32.446) | (32.446) | - | (32.446) |
| Altri utili (perdite) complessivi | - | - | 17.095 | 35 | 708 | 17.838 | - | 17.838 |
| Utile (perdita) complessiva |
- | - | 17.095 | 35 | (31.738) | (14.608) | - | (14.608) |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione |
32.310 | 96.259 | - | - | - | 128.570 | - | 128.570 |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | - | (243) | (243) | - | (243) |
| Variazioni altre riserve e utili indivisi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| PN consolidato al 31.12.2018 |
345.610 | 581.121 | 78.205 | - | (358.612) | 646.324 | - | 646.324 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | --------------------------------- | --------- | --------- | -------- | --- | ----------- | --------- | --- | --------- |
| (migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrapp. azioni |
Riserva di convers. |
Riserva per cash flow hedge |
Altre riserve e utili indivisi |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 01.01.2017 |
313.300 | 484.862 | 149.803 | - | (75.161) | 872.804 | - | 872.804 |
| Utile/(Perdita) del periodo Altri utili (perdite) complessivi |
- - |
- - |
- (88.693) |
- (35) |
(251.567) 651 |
(251.567) (88.077) |
- - |
(251.567) (88.077) |
| Utile (perdita) complessiva |
- | - | (88.693) | (35) | (250.916) | (339.644) | - | (339.644) |
| Aumento di capitale per esercizio stock option |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | - | 46 | 46 | - | 46 |
| Variazioni altre riserve e utili indivisi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| PN consolidato al 31.12.2017 |
313.300 | 484.862 | 61.110 | (35) | (326.031) | 533.205 | - | 533.205 |
(*) Rettifica per cambiamento del principio contabile relativo al nuovo modello di svalutazione dei crediti commerciali introdotto dall'IFRS 9 (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).


1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A., società capogruppo, è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza e la propria sede sociale a Padova.
La società capogruppo è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.
Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 13 marzo 2019.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
2.1 Criteri di redazione
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2018
Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
Inoltre, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2018.
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 "Revenue Barter Transactions Involving Advertising Services". Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il Gruppo ha applicato l'IFRS 15 adottando il metodo retrospettivo integrale (fully retrospective transitional approach) senza ricorrere agli espedienti pratici per i contratti completati dell' IFRS 15.C5(a) e (b) o per i contratti modificati per l'IFRS 15.C5(c).
Impatti a seguito dell'adozione dell'IFRS 15
Di seguito si riporta l'impatto su ciascuna voce di bilancio interessata dall'applicazione dell'IFRS 15 sia per l'esercizio corrente che precedente. A seguito dell'applicazione dell'approccio retrospettivo pieno adottato dal Gruppo, la prima applicazione del principio contabile ha avuto i seguenti impatti:
- un effetto di aggiustamento delle vendite e del costo del venduto del 2017 pari a 11.612 migliaia di Euro, con un effetto neutrale sull'utile industriale lordo. Conseguentemente, le vendite nette del 2017 sono state rettificate a 1.035.343 migliaia di Euro (rispetto ai 1.046.955 migliaia di Euro riportati lo scorso anno), il costo del venduto è stato rettificato dello stesso importo e di conseguenza l'utile industriale lordo è rimasto invariato, pari a 519.550 migliaia di Euro. Gli effetti dell'adozione dell'IFRS 15 sono interamente correlati alle penali contrattuali sulle consegne tardive che, secondo il nuovo principio contabile, sono considerate un corrispettivo "variabile" mentre erano precedentemente classificate come costo del venduto;
- un effetto sulla classificazione del "Fondo rischi per resi" pari a 8.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 che è stato riclassificato da deduzione dei "Crediti verso clienti" a incremento della voce "Debiti commerciali". In precedenza, il Gruppo rilevava a riduzione dei ricavi i resi attesi dalla vendita dei prodotti e rilevava a riduzione del costo del venduto il costo relativo a tali resi; separatamente, in un apposito fondo resi iscritto a rettifica dei "Crediti verso clienti", rilevava una passività relativa ai resi attesi. In conformità all'IFRS 15, il Gruppo continua a rilevare a riduzione dei ricavi i resi attesi dalla vendita dei prodotti e a rilevare a riduzione del costo del venduto il costo relativo a tali resi; rileva invece l'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi nella voce "Debiti commerciali" invece che a deduzione dei "Crediti verso clienti" e l'importo corrispondente al costo dei prodotti resi nella voce Rimanenze.
L'analisi degli altri contratti con i clienti non ha evidenziato rettifiche significative connesse all'adozione dell'IFRS 15. L'applicazione dell'IFRS 15 non ha comportato la rilevazione di attività derivanti da contratti con i clienti e di costi incrementali per l'ottenimento di contratti con clienti, e pertanto tali voci non sono state esposte negli schemi di bilancio. Avendo l'applicazione dell'IFRS 15 soltanto un impatto in termini di classificazione, la colonna comparativa degli schemi di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario consolidati è stata rinominata come "restated".
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello delle perdite sostenute) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
Il principale requisito rilevante per il bilancio consolidato del Gruppo è quello relativo al modello di svalutazione dei crediti commerciali: il nuovo principio richiede infatti che la stima delle perdite su crediti sia effettuata sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello di perdite sostenute).
Impatti a seguito dell'adozione dell'IFRS 9 "Svalutazione dei crediti commerciali"
Al 1° gennaio 2018, il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello delle perdite sostenute) utilizzando informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili senza costi o sforzi eccessivi in conformità ai requisiti dell'IFRS 9 al fine di determinare il rischio di credito alla data in cui i singoli crediti sono stati inizialmente rilevati.
Secondo l'analisi svolta, in considerazione delle caratteristiche di business del Gruppo e della valutazione delle politiche commerciali attualmente in uso, è stata rilevata una ulteriore integrazione al fondo svalutazione su crediti pari a 600 migliaia di Euro al 1° gennaio 2018, a fronte delle "Altre riserve e utili indivisi", adottando un approccio retrospettivo modificato. L'ammontare di queste svalutazioni aggiuntive è rimasto stabile durante l'anno chiuso al 31 dicembre 2018.
Infine, ad eccezione di alcuni contratti a termine su cambi, non considerati rilevanti per il bilancio consolidato, il Gruppo non applica l'hedge accounting.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".
Il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente l'IFRS 16 e si conformerà a questo nuovo principio dalla relativa data di efficacia al 1° gennaio 2019. Il Gruppo ha implementato un processo per valutare i potenziali impatti dell'IFRS 16: questo processo consiste nell'individuare i contratti che hanno le caratteristiche richieste dal nuovo principio contabile, valutando se si tratta di contratti di leasing che rispecchiano la definizione del principio, identificando la durata del leasing e il relativo tasso di sconto, valutando le opzioni di transizione, e simulando le nuove scritture contabili. Il Gruppo ha inoltre lavorato per migliorare il proprio sistema IT al fine di gestire la contabilità dell'IFRS 16.
Il Gruppo ha scelto di adottare l'IFRS 16 applicando l'approccio retrospettico modificato, in base al quale l'effetto cumulativo dell'adozione del principio sarà riconosciuto come rettifica del saldo di apertura degli utili a nuovo non distribuiti al 1° gennaio 2019, senza rideterminazione delle informazioni comparative. Il Gruppo ha scelto di applicare il principio solo ai contratti precedentemente identificati come leasing in base allo IAS 17 e all'IFRIC 4. Sulla base delle esenzioni consentite dall'IFRS 16, i contratti di leasing per i quali la durata del contratto scade entro 12 mesi ed i contratti di leasing per i quali la sottostante attività è di modesto valore non sono e non saranno rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata. Il valore di carico dei contratti di leasing (diritto d'uso) è stato determinato in un ammontare pari alla passività finanziaria del leasing, rettificata dall'ammontare di eventuali pagamenti anticipati o ratei che sono stati rilevati nello stato patrimoniale consolidato antecedentemente la data di prima applicazione. Le valutazioni chiave e le stime per la applicazione dell'IFRS 16 comprendono principalmente la determinazione della durata del contratto di leasing, tenendo conto delle opzioni di rinnovo e di interruzione applicate solo in casi limitati quando è stato considerato ragionevole il loro futuro esercizio e la determinazione dei tassi di sconto, utilizzati ai fini del calcolo della passività finanziari, fissati tenendo conto della natura del bene (immobiliare o no), della sua durata, della sua sede geografica, della valuta del contratto e del merito creditizio del Gruppo.
La tabella seguente mostra la stima dell'impatto atteso, dettagliato per segmento, del nuovo principio sul conto economico consolidato 2019 e sulla situazione patrimoniale consolidata alla data di transizione al 1° gennaio 2019, sulla base dei contratti in essere e delle informazioni disponibili a tale data.
| (migliaia di Euro) | Wholesale | Retail | 2019 Totale |
|---|---|---|---|
| Impatto a Conto economico | |||
| Riduzione dei costi operativi | 13.527 | 10.437 | 23.965 |
| Incremento degli ammortamenti | (12.600) | (9.723) | (22.323) |
| Incremento del risultato operativo | 928 | 714 | 1.642 |
| Incremento degli interessi passivi | (1.577) | (1.225) | (2.802) |
| Riduzione del risultato ante imposte | (649) | (511) | (1.161) |
| (migliaia di Euro) | Wholesale | Retail | 1 gennaio 2019 Totale |
|---|---|---|---|
| Impatto a Stato Patrimoniale | |||
| Diritti d'Uso | 38.596 | 39.833 | 78.429 |
| Debiti finanziari per leasing | (41.020) | (41.844) | (82.864) |
| Impatto a Patrimonio Netto | - | - | - |
| Riclassifiche di altre voci patrimoniali | 2.424 | 2.012 | 4.436 |
Come evidenziato nella tabella, l'IFRS 16 ha un impatto significativo sui principali indicatori di performance finanziaria del Gruppo e sulla relativa informativa rilevante per il bilancio consolidato. Sul lato dello stato patrimoniale consolidato vi sarà un aumento significativo sia delle attività sia delle passività dovute alle voci diritti d'uso e ai debiti finanziari per leasing che sono rilevati per i contratti in cui il Gruppo è locatario. Nel conto economico consolidato la maggior parte dei costi correnti di noleggio operativo sarà presentata come ammortamento del diritto d'uso dei beni e si rileveranno interessi passivi sulle passività finanziarie dei leasing, con un impatto significativo in termini di EBITDA (nel 2019 l'impatto stimato sull'EBITDA legato alla riduzione dei costi operativi per noleggi è pari ad un miglioramento di Euro 23.965 migliaia) e un effetto minore sul risultato netto.
La seguente tabella fornisce una riconciliazione tra gli impegni contrattuali per leasing operativi illustrati nella nota 8 del bilancio ed il saldo di apertura delle passività finanziarie per leasing che saranno rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata del 2019.
(migliaia di Euro)
| Riconciliazione con impegni contrattuali per leasing operativi | |
|---|---|
| Impegni contrattuali per affitti e leasing operativi al 31 dicembre 2018 | 94.085 |
| Esenzione contratti di breve durata e di modesto valore | (2.852) |
| Effetto di attualizzazione | (8.369) |
| Debito finanziario per leasing al 1 gennaio 2019 | 82.864 |
In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, non si prevedono significativi effetti per il Gruppo.
Non ci sono altri nuovi standard, modifiche agli standard esistenti o nuove interpretazioni IFRIC che non sono ancora efficaci e che dovrebbero avere un impatto significativo sul Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Il Gruppo Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.
2.3 Area e metodologia di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2018 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 41 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto.
Nel corso del 2018 l'area di consolidamento del Gruppo ha registrato le seguenti variazioni:
- il 30 ottobre 2018 nell'ambito del progetto di semplificazione societaria del Gruppo, si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società subholding Safint Optical UK con la sua cancellazione dal registro delle imprese;
- il 20 dicembre 2018 si è tenuta l'assemblea per la deliberazione degli adempimenti necessari per la formale chiusura della liquidazione volontaria della società Polaroid UK Ltd., avviata il 3 aprile 2017 a conclusione del piano di integrazione della produzione delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina. La formale deregistrazione e cancellazione della società dal Registro delle Imprese è attesa si perfezioni nei primi mesi del 2019.
Al 31 dicembre 2018 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti:
| Valuta | Capitale sociale | Quota posseduta % | |
|---|---|---|---|
| SOCIETÀ ITALIANE | |||
| Safilo S.p.A. – Padova | EUR | 66.176.000 | 100,0 |
| Lenti S.r.l. – Bergamo | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Industrial S.r.l. - Padova | EUR | 70.000.000 | 100,0 |
| SOCIETÀ ESTERE | |||
| Safilo International B.V. - Rotterdam (NL) | EUR | 24.165.700 | 100,0 |
| Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) | EUR | 560.000 | 100,0 |
| Safilo Espana S.L. - Madrid (E) | EUR | 3.896.370 | 100,0 |
| Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) | EUR | 960.000 | 100,0 |
| Safilo Gmbh - Colonia (D) | EUR | 511.300 | 100,0 |
| Safilo Nordic AB - Taby (S) | SEK | 500.000 | 100,0 |
| Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) | RUB | 10.000.000 | 100,0 |
| Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) | HKD | 49.700.000 | 100,0 |
| Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) | HKD | 10.000 | 100,0 |
| Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) | HKD | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) | SGD | 400.000 | 100,0 |
| Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) | MYR | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Trading Shenzen Limited- Shenzen (RC) | CNY | 2.481.000 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Shenzen) Company Limited - (RC) | CNY | 46.546.505 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) | CNY | 129.704.740 | 100,0 |
| Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) | EUR | 489.990 | 100,0 |
| Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) | EUR | 18.200 | 100,0 |
| Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) | ZAR | 3.583 | 100,0 |
| Safilo Austria Gmbh -Traun (A) | EUR | 217.582 | 100,0 |
| Safilo d.o.o. Ormož - Ormož (SLO) | EUR | 563.767 | 100,0 |
| Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) | JPY | 100.000.000 | 100,0 |
| Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) | BRL | 197.135.000 | 100,0 |
| Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) | CHF | 1.000.000 | 100,0 |
| Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) | INR | 42.000.000 | 100,0 |
| Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) | AUD | 3.000.000 | 100,0 |
| Safilo UK Ltd. - Londra (GB) | GBP | 250 | 100,0 |
| Safilo America Inc. - Delaware (USA) | USD | 8.430 | 100,0 |
| Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) | USD | 23.289 | 100,0 |
| Safilo Services LLC - New Jersey (USA) | USD | - | 100,0 |
| Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) | USD | 12.087 | 100,0 |
| Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) | USD | 1.000 | 100,0 |
| Solstice Marketing Concepts LLC – Delaware (USA) | USD | - | 100,0 |
| Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) | MXP | 10.035.575 | 100,0 |
| Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 100.000 | 100,0 |
| Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 199.975 | 100,0 |
| Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) | TRL | 1.516.000 | 100,0 |
| Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) | AED | 3.570.000 | 100,0 |
Il numero complessivo delle società controllate da Safilo Group S.p.A. è passato dalle 43 di dicembre 2017 alle 41 di dicembre 2018.
Partecipazioni in società controllate
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.
Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.
Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.
In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.
I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.
Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo India Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo; un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.
Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese costituenti "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della loro cessione. Gli utili e le perdite complessive vengono imputati a conto economico dell'esercizio in cui avviene la cessione, a meno che un'attività finanziaria disponibile per la vendita abbia accumulato una diminuzione significativa o prolungata del fair value. In tal caso la minusvalenza accumulata nella riserva di fair value viene portata dal Patrimonio Netto a conto economico.
2.4 Informazioni per segmento
L'informativa per settore di attività (retail/wholesale) e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.
Il management predispone lo schema di informativa secondo i settori di attività in cui il Gruppo opera: "Wholesale e Retail". I criteri applicati per l'identificazione di tali segmenti sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.
Relativamente al raggruppamento per area geografica, esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.
2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera
Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
- i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
- la "riserva di conversione" accoglie le differenze di cambio generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura e delle movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio ai tassi di cambio di fine esercizio;
• l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017; da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.
| Valuta | Codice | Puntuale al | (Apprezz.)/ Deprezz. |
Medio | (Apprezz.)/ Deprezz. |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | % | 2018 | 2017 | % | ||
| Dollaro USA | USD | 1,1450 | 1,1993 | -4,5% | 1,1810 | 1,1297 | 4,5% |
| Dollaro Hong-Kong | HKD | 8,9675 | 9,3720 | -4,3% | 9,2559 | 8,8045 | 5,1% |
| Franco svizzero | CHF | 1,1269 | 1,1702 | -3,7% | 1,1550 | 1,1117 | 3,9% |
| Dollaro canadese | CAD | 1,5605 | 1,5039 | 3,8% | 1,5294 | 1,4647 | 4,4% |
| Yen giapponese | YEN | 125,8500 | 135,0100 | -6,8% | 130,3959 | 126,7112 | 2,9% |
| Sterlina inglese | GBP | 0,8945 | 0,8872 | 0,8% | 0,8847 | 0,8767 | 0,9% |
| Corona svedese | SEK | 10,2548 | 9,8438 | 4,2% | 10,2583 | 9,6351 | 6,5% |
| Dollaro australiano | AUD | 1,6220 | 1,5346 | 5,7% | 1,5797 | 1,4732 | 7,2% |
| Rand sudafricano | ZAR | 16,4594 | 14,8054 | 11,2% | 15,6186 | 15,0490 | 3,8% |
| Rublo russo | RUB | 79,7153 | 69,3920 | 14,9% | 74,0416 | 65,9383 | 12,3% |
| Real brasiliano | BRL | 4,4440 | 3,9729 | 11,9% | 4,3085 | 3,6054 | 19,5% |
| Rupia indiana | INR | 79,7298 | 76,6055 | 4,1% | 80,7332 | 73,5324 | 9,8% |
| Dollaro Singapore | SGD | 1,5591 | 1,6024 | -2,7% | 1,5926 | 1,5588 | 2,2% |
| Ringgit malesiano | MYR | 4,7317 | 4,8536 | -2,5% | 4,7634 | 4,8527 | -1,8% |
| Renminbi cinese | CNY | 7,8751 | 7,8044 | 0,9% | 7,8081 | 7,6290 | 2,3% |
| Won koreano | KRW | 1.277,9300 | 1.279,6100 | -0,1% | 1.299,0713 | 1.276,7381 | 1,7% |
| Peso messicano | MXN | 22,4921 | 23,6612 | -4,9% | 22,7054 | 21,3286 | 6,5% |
| Lira turca | TRY | 6,0588 | 4,5464 | 33,3% | 5,7077 | 4,1206 | 38,5% |
| Dirham Emirati Arabi | AED | 4,2050 | 4,4044 | -4,5% | 4,3371 | 4,1475 | 4,6% |
2.6 Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della vita utile.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:
| Categorie | Vita utile in anni |
|---|---|
| Fabbricati | 15-40 |
| Impianti, macchinari ed attrezzature | 3-15 |
| Mobili, macchine ufficio, automezzi | 3-8 |
I terreni non sono ammortizzati.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.
2.7 Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Avviamento
L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.
Marchi
I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata.
Software
Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni).
I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.
2.8 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairment volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli asset vengono raggruppati a livello di unità generatrici di cassa (CGU) facendole coincidere con le Business Units, aggregazioni su base geografica che rappresentano la chiave di lettura per interpretare l'andamento della performance del Gruppo. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.
2.9 Strumenti finanziari
Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Specificamente:
- strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
- strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
• tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:
- il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un'acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- il Gruppo può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL) se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.
Nel corso dell'esercizio corrente, il Gruppo non ha designato nessun investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.
L'IFRS 9 ha introdotto un cambiamento significativo nella classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dal Gruppo come FVTPL. In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di credito di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente. Precedentemente, in base allo IAS 39, l'intero importo delle variazioni di fair value delle passività finanziarie designate come FVTPL era presentato nell'utile (perdita) d'esercizio.
I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti derivati
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
• Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
• Cash flow hedge – se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
I nuovi requisiti in termini di contabilizzazione delle operazioni di copertura ("hedge accounting") hanno confermato l'esistenza delle tre tipologie di copertura. Tuttavia, è stata introdotta un maggiore flessibilità nel tipo di transazioni che si qualificano per la contabilizzazione delle operazioni di copertura, nello specifico ampliando le tipologie di strumenti che si qualificano come strumenti di copertura e le tipologie di componenti di rischio relative ad elementi non finanziari che sono eleggibili per l'hedge accounting. In aggiunta, il test di efficacia è stato sostituito con un principio di "rapporto economico". Non è inoltre più richiesta la determinazione retrospettiva dell'efficacia della copertura. È stata introdotta una più ampia informativa sulle attività di gestione dei rischi condotte dal Gruppo.
In accordo con le disposizioni transitorie dell'IFRS 9 per la contabilizzazione delle operazioni di copertura, il Gruppo ha applicato i requisiti dell'IFRS 9 in materia di hedge accounting prospetticamente dalla data di prima applicazione al 1 gennaio 2018. Le relazioni di copertura del Gruppo in essere al 1 gennaio 2018 che soddisfano i criteri di ammissibilità si qualificano anche per l'hedge accounting in base all'IFRS 9 e sono state pertanto considerate relazioni di copertura in continuità. Non si è reso necessario alcun riequilibrio di alcuna relazione di copertura il 1 gennaio 2018. Siccome gli elementi fondamentali degli strumenti di copertura corrispondono a quelli dei corrispettivi elementi coperti, tutte le relazioni di copertura continuano ad essere efficaci in base ai criteri di valutazione dell'efficacia dell'IFRS 9. Il Gruppo non ha altresì designato alcuna relazione di copertura in base all'IFRS 9 che non avrebbe soddisfatto i criteri di qualificazione per l'hedge accounting ai sensi dello IAS 39.
L'IFRS 9 richiede che gli oneri e i proventi derivanti dalle coperture siano riconosciuti come un aggiustamento al valore di carico iniziale degli elementi non-finanziari coperti (basis adjustment). In aggiunta, i trasferimenti dalla riserva di copertura al valore di carico iniziale dell'elemento coperto non sono rettifiche da riclassificazione in base allo IAS 1 Presentation of Financial Statements. I proventi e le perdite da copertura assoggettati al "basis adjustment" sono categorizzati come importi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) d'esercizio o negli altri elementi del conto economico complessivo. Questo è coerente con la pratica del Gruppo antecedente all'adozione dell'IFRS 9.
In coerenza con i precedenti esercizi, quando un contratto forward è utilizzato in un rapporto di cash flow hedge o di fair value hedge, il Gruppo ha designato la variazione nel fair value dell'intero contratto forward, includendo i punti forward, quale strumento di copertura.
Quando dei contratti di opzione sono utilizzati per coprire delle operazioni programmate altamente probabili, il Gruppo designa solo il valore intrinseco delle opzioni quale strumento di copertura. In base allo IAS 39 le variazioni nel fair value del valore temporale dell'opzione (la parte non designata) erano immediatamente rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. In base all'IFRS 9, le variazioni nel valore temporale di opzioni relative all'elemento coperto sono riconosciute negli altri elementi del conto economico complessivo e sono cumulate nella riserva di copertura nel patrimonio netto. Gli importi cumulati nel patrimonio netto sono o riclassificati nell'utile (perdita) di periodo quando l'elemento coperto influenza l'utile (perdita) di periodo o rimossi direttamente dal patrimonio netto e inclusi nel valore di carico dell'elemento non-finanziario. L'IFRS 9 richiede che il trattamento contabile relativo al valore temporale non designato di un'opzione sia applicato in maniera retrospettiva.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
2.10 Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.
Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato al netto dei costi diretti di vendita.
A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
2.11 Crediti commerciali
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Nel caso detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettino tutti i presupposti previsti dallo IFRS 9, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.
2.12 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.13 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.16 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.14 Fondi rischi
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:
- ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
- è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
- le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
2.15 Riconoscimento dei ricavi
Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, attraverso la rete di negozi al dettaglio Solstice il Gruppo vende i propri prodotti eyewear direttamente alla clientela retail in Nord America.
I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita.
In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese. Il Gruppo rileva i resi attesi relativi alle vendite di prodotti riducendo i ricavi e riconoscendo il loro costo a riduzione del costo del venduto. In conformità con l'IFRS 15, il Gruppo riconosce l'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi nella voce "Debiti commerciali" e l'importo corrispondente al costo dei prodotti nella voce "Rimanenze".
Sulla base dell'esperienza storica e delle specifiche conoscenze dei clienti, il Gruppo stima l'ammontare dei resi da ricevere per l'intero portafoglio utilizzando il metodo del valore atteso. Questo trattamento non differisce da quanto fatto con il precedente principio contabile.
I termini di garanzia coincidono con i requisiti normativi e le garanzie non possono essere vendute o estese separatamente; in quanto tali, non sono in grado di generare ricavi distinti. Non ci sono servizi associati alla vendita di beni ai clienti.
I contratti con i clienti possono riconoscere al cliente il diritto ad incentivi per l'attività di marketing e pubblicità svolta da loro per conto di Safilo. L'analisi svolta dal Gruppo ha concluso che si tratta di corrispettivi pagati al cliente per servizi distinti e, di conseguenza, da rilevare come spese operative.
Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della rispettiva voce di costo.
2.16 Contributi pubblici
Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.
I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.
2.17 Royalty
Il Gruppo contabilizza le royalty passive e attive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.
2.18 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.19 Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.
La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
2.20 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Diluito
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.21 Uso di stime
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo.
• Avviamento: in accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica almeno una volta all'anno l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. ll processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
- Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
- Fondo obsolescenza magazzino: il Gruppo produce e vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita. Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
- Fondo garanzia prodotto: al momento della vendita di un bene il Gruppo stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio degli interventi in garanzia. Il Gruppo costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia ed assicurare la qualità dei propri prodotti.
- Passività (potenziali): il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche; stanti le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato.
- Piani pensionistici: le società del gruppo partecipano a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti del Gruppo, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed alle dimissioni.
- Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano sufficienti per consentire il riassorbimento delle imposte anticipate. Tali assunzioni si fondano su ipotesi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure realizzarsi in misura insufficiente rispetto a quanto necessario per recuperare integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio, e pertanto il loro variare potrebbe determinare effetti significativi sulla valutazione della imposte differite attive.
2.22 Stime del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:
- il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio;
- il fair value delle stock options è calcolato utilizzando il modello Black & Scholes.
3. GESTIONE DEI RISCHI
L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:
- Rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti ed alle attività finanziarie presenti a bilancio;
- Rischio di mercato (relativo principalmente ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera in ambito internazionale ed utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
- Rischio di liquidità, con particolare riferimento alla capacità di reperire, tempestivamente ed a normali condizioni di mercato, risorse sui mercati finanziari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione.
I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Come richiesto dallo IFRS 7 paragrafo 36 viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti Scaduti e svalutati |
Valore nominale dei crediti commer ciali |
Fondo svalutazio ne crediti |
Valore netto dei crediti commer ciali |
Valore nominale dei crediti commer ciali |
Fondo svalutazio ne crediti |
Valore netto dei crediti commer ciali |
| fino a 3 mesi | 1.847 | (1.531) | 316 | 2.141 | (1.040) | 1.100 |
| da 3 mesi a 6 mesi | 1.039 | (996) | 43 | 1.294 | (1.275) | 19 |
| da 6 mesi a 9 mesi | 617 | (615) | 1 | 358 | (314) | 44 |
| da 9 a 12 mesi | 1.112 | (1.095) | 17 | 945 | (933) | 11 |
| da 12 a 24 mesi | 2.796 | (2.796) | - | 2.220 | (2.220) | - |
| oltre 24 mesi | 6.376 | (6.376) | - | 9.149 | (9.149) | - |
| Totale | 13.786 | (13.409) | 377 | 16.106 | (14.931) | 1.176 |
| Scaduti e non svalutati |
||||||
| entro 1 mese | 11.205 | 11.205 | 14.488 | 14.488 | ||
| da 2 a 3 mesi | 7.524 | 7.524 | 16.049 | 16.049 | ||
| da 3 mesi a 6 mesi | 4.074 | 4.074 | 5.497 | 5.497 | ||
| da 6 mesi a 9 mesi | 446 | 446 | 1.402 | 1.402 | ||
| da 9 a 12 mesi | 391 | 391 | 1.654 | 1.654 | ||
| da 12 a 24 mesi | 333 | 333 | 93 | 93 | ||
| oltre 24 mesi | 160 | 160 | 513 | 513 | ||
| Totale | 24.133 | (288) | 23.845 | 39.696 | 39.696 | |
| Non scaduti e non svalutati |
160.446 | (312) | 160.134 | 145.919 | 145.919 | |
| Totale | 198.365 | (14.009) | 184.356 | 201.722 | (14.931) | 186.791 |
La tabella sopra evidenziata è basata sull'ageing e si riferisce ai saldi commerciali al lordo di note di accredito e documenti ancora non emessi nei confronti dei clienti in quanto non specificamente allocati alle fasce di scaduto. Tali importi riducono in modo sostanziale il rischio di credito non coperto da fondo.
Al 31 dicembre 2018 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 24.133 migliaia di Euro (contro 39.696 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 493 migliaia di Euro (contro 606 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 0,25% contro lo 0,3% del precedente esercizio.
Al 1° gennaio 2018, il Gruppo ha rivisto e valutato i crediti commerciali esistenti sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello delle perdite sostenute) utilizzando informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili senza costi o sforzi eccessivi in conformità ai requisiti dell'IFRS 9 al fine di determinare il rischio di credito alla data in cui i singoli crediti sono stati inizialmente rilevati. Secondo l'analisi svolta, in considerazione delle caratteristiche di business del Gruppo e della valutazione delle politiche commerciali attualmente in uso, è stata rilevata una ulteriore integrazione al fondo svalutazione su crediti pari a 600 migliaia di Euro che copre il potenziale rischio aggiuntivo in essere sull'ammontare scaduto e non svalutato e su quello a scadere.
Rischio di mercato
I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.
Il Gruppo è esposto in particolare per quanto riguarda il rapporto Euro/Dollaro statunitense, in relazione alle vendite in dollari effettuate da alcune società del Gruppo sul mercato nordamericano e su altri mercati dove il Dollaro americano rappresenta la valuta di riferimento per gli scambi commerciali.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni della valuta americana approvvigionandosi presso fornitori localizzati in aree dove si effettuano acquisti in dollari americani attuando di fatto una sorta di "natural hedging". Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.
In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei risultati di conto economico delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2018 del Gruppo di circa 35.650 migliaia di Euro (circa 39.900 migliaia di Euro nel 2017) ed un decremento o incremento del risultato netto 2018 del Gruppo di circa 340 migliaia di Euro (circa 1.100 migliaia di Euro nel 2017).
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
La tabella sottostante riepiloga le attività nette di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| USD | 370.817 | 340.379 |
| HKD | 75.381 | 77.790 |
| CNY | 61.838 | 61.755 |
| GBP | 1.440 | 12.609 |
| CAD | 17.315 | 16.986 |
| CHF | 11.145 | 10.579 |
| BRL | 10.310 | 15.090 |
| EUR | 87.513 | (11.766) |
| Altre valute | 10.566 | 9.784 |
| Totale | 646.324 | 533.205 |
In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 46.300 migliaia di Euro (circa 44.800 migliaia di Euro nel 2017).
Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | |
| Disponibilità liquide | 102.310 | 50.250 | 25.687 | 178.247 |
| Crediti verso clienti, netti | 71.373 | 57.718 | 55.265 | 184.356 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | 389 | 389 |
| Altre attività correnti | 21.515 | 16.866 | 14.201 | 52.582 |
| Totale attività finanziarie correnti | 195.198 | 124.834 | 95.542 | 415.574 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - |
| Altre attività non correnti | 3.467 | 1.028 | 7.058 | 11.552 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 3.467 | 1.028 | 7.058 | 11.552 |
| Debiti commerciali | 132.170 | 19.373 | 19.229 | 170.772 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 211.128 | - | 1 | 211.129 |
| Strumenti finanziari derivati | 407 | - | - | 408 |
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 42.773 | 18.255 | 14.165 | 75.193 |
| Totale passività finanziarie correnti | 386.478 | 37.628 | 33.395 | 457.502 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - |
| Altre passività non correnti | 786 | 4.596 | 355 | 5.737 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 786 | 4.596 | 355 | 5.737 |
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | |
| Disponibilità liquide | 4.818 | 46.796 | 24.637 | 76.251 |
| Crediti verso clienti, netti | 70.311 | 19.551 | 96.929 | 186.791 |
| Strumenti finanziari derivati | - | (424) | 566 | 142 |
| Altre attività correnti | 61.993 | 16.288 | 13.478 | 91.759 |
| Totale attività finanziarie correnti | 137.122 | 82.211 | 135.610 | 354.943 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - |
| Altre attività non correnti | 3.483 | 1.342 | 7.397 | 12.222 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 3.483 | 1.342 | 7.397 | 12.222 |
| Debiti commerciali | 144.216 | 35.959 | 32.768 | 212.943 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 65.408 | - | 1 | 65.409 |
| Strumenti finanziari derivati | 760 | 1.852 | (556) | 2.056 |
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 84.555 | 12.166 | 15.990 | 112.711 |
| Totale passività finanziarie correnti | 294.939 | 49.977 | 48.203 | 393.119 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 142.491 | - | - | 142.491 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - |
| Altre passività non correnti | 908 | 4.565 | 369 | 5.842 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 143.399 | 4.565 | 369 | 148.333 |
Rischio di variazione del fair value
Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.
Con riferimento all'Equity Linked Bond emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.
Rischio di tasso di interesse
L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Al 31 dicembre 2018 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile non oggetto di copertura risulta pari a 63.279 migliaia di Euro (pari al 29,97% dell'indebitamento totale) contro 65.409 migliaia di Euro del precedente esercizio (pari al 31,46% dell'indebitamento totale).
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura.
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza dei finanziamenti di Gruppo, ripartiti tra tasso variabile e tasso fisso, al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| 31 dicembre 2018 (migliaia di Euro) |
Tasso variabile |
Tasso fisso |
Totale |
|---|---|---|---|
| entro un anno | 63.279 | 147.849 | 211.129 |
| da 1 a 2 anni | - | - | - |
| Totale | 63.279 | 147.849 | 211.129 |
| 31 dicembre 2017 (migliaia di Euro) |
Tasso variabile |
Tasso fisso |
Totale |
| entro un anno | 65.409 | - | 65.409 |
| da 1 a 2 anni | - | 142.491 | 142.491 |
I finanziamenti del Gruppo al 31 dicembre 2018 non sono coperti da "Interest Rate Swaps (IRS)".
Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine, a tasso fisso e a tasso variabile, in essere al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017:
| 31 dicembre 2018 | Tasso di interesse di |
Tasso interno di |
Valore di | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Valuta | riferimento | interesse | bilancio | Scadenza |
| Prestito Obbligazionario equity-linked | EURO | 1,25 | 5,101% | 147.849 | 22/05/2019 |
| Revolving facility | EURO | Euribor | - | 60.000 | gennaio 2019 |
| 31 dicembre 2017 | Tasso di interesse di riferimento |
Tasso | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Valuta | interno di interesse |
Valore di bilancio |
Scadenza | ||
| Prestito Obbligazionario equity-linked | EURO | 1,25 | 5,101% | 142.491 | 22/05/2019 | |
| Revolving facility | EURO | Euribor | - | - | luglio 2018 |
In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile non oggetto di copertura avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, per circa 689 migliaia di Euro (376 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
Rischio di liquidità
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
La seguente tabella, che non tiene conto delle operazioni di factoring e di leasing, evidenzia le linee di credito concesse al Gruppo, gli utilizzi e le linee di credito disponibili:
| 31 dicembre 2018 (migliaia di Euro) |
Linee di credito concesse |
Utilizzi | Linee di credito disponibili |
|---|---|---|---|
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 17.499 | 3.279 | 14.220 |
| Linee di credito su finanziamenti a lungo termine | 60.000 | 60.000 | - |
| Totale | 77.499 | 63.279 | 14.220 |
| 31 dicembre 2017 (migliaia di Euro) |
Linee di credito concesse |
Utilizzi | Linee di credito disponibili |
|---|---|---|---|
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 137.610 | 55.407 | 82.203 |
| Linee di credito su finanziamenti a lungo termine | 150.000 | - | 150.000 |
| Totale | 287.610 | 55.407 | 232.203 |
Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative a una linea revolving denominata "2014 RCF".
Nel 2018 il Gruppo ha avviato un processo di rifinanziamento complessivo, rappresentato da un aumento di capitale di 150 milioni di Euro, e da nuove linee di credito "committed" per ulteriori 150 milioni di Euro, denominate 2018 "T&RCF", disponibili a partire dalla data di rimborso del prestito obbligazionario "equity-linked" a maggio 2019. Il processo, portato a termine con successo, garantisce al Gruppo il rispetto delle imminenti scadenze di rimborso. Nell'ambito dell'aumento di capitale sottoscritto nel mese di dicembre 2018 fino al 2 gennaio 2019 (per maggiori dettagli si veda il paragrafo 4.18 delle Note), il Gruppo ha chiesto ed ottenuto dai propri finanziatori l'estensione della scadenza della "2014 RCF" dal 30 novembre 2018 al 31 gennaio 2019, nonché la esenzione alla verifica dei covenant test al 30 giugno 2018 ed al 31 dicembre 2018.
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| 31 dicembre 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
Totale | |
| Disponibilità liquide | 178.247 | - | - | - | 178.247 | |
| Crediti verso clienti, netti | 184.356 | - | - | - | 184.356 | |
| Strumenti finanziari derivati | 389 | - | - | - | 389 | |
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - | |
| Altre attività correnti | 52.582 | - | - | - | 52.582 | |
| Altre attività non correnti | - | 4.938 | 5.944 | 670 | 11.552 | |
| Totale attività finanziarie | 415.574 | 4.938 | 5.944 | 670 | 427.126 | |
| Debiti commerciali | 170.772 | - | - | - | 170.772 | |
| Debiti tributari | 23.173 | - | - | - | 23.173 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 211.129 | - | - | - | 211.129 | |
| Pagamenti di interessi | 938 | - | - | - | 938 | |
| Strumenti finanziari derivati | 408 | - | - | - | 408 | |
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - | |
| Altre passività correnti | 52.020 | - | - | - | 52.020 | |
| Altre passività non correnti | - | 3.661 | 579 | 1.497 | 5.737 | |
| Totale passività finanziarie | 458.440 | 3.661 | 579 | 1.497 | 464.177 |
| 31 dicembre 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
Totale |
| Disponibilità liquide | 76.251 | - | - | - | 76.251 |
| Crediti verso clienti, netti | 186.791 | - | - | - | 186.791 |
| Strumenti finanziari derivati | 142 | - | - | - | 142 |
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | 91.759 | - | - | - | 91.759 |
| Altre attività non correnti e attività fin. disponibili per la vendita |
- | 4.943 | 564 | 6.715 | 12.222 |
| Totale attività finanziarie | 354.943 | 4.943 | 564 | 6.715 | 367.165 |
| Debiti commerciali | 212.943 | - | - | - | 212.943 |
| Debiti tributari | 17.218 | - | - | - | 17.218 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 65.409 | 142.491 | - | - | 207.900 |
| Pagamenti di interessi | 1.875 | 938 | - | - | 2.813 |
| Strumenti finanziari derivati | 2.056 | - | - | - | 2.056 |
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - |
| Altre passività correnti | 95.493 | - | - | - | 95.493 |
| Altre passività non correnti | - | 1.928 | 1.688 | 2.226 | 5.842 |
| Totale passività finanziarie | 394.994 | 145.357 | 1.688 | 2.226 | 544.265 |
La tabella sottostante riepiloga il flusso di cassa non attualizzato in uscita e in entrata dei derivati, regolati su base lorda, al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 per classi di scadenza:
| 31 dicembre 2018 (migliaia di Euro) |
entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|
| Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati | (149.255) | - | - | - |
| Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati | 149.271 | - | - | - |
| Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda | 15 | - | - | - |
| 31 dicembre 2017 | entro un | da 1 a 2 | da 3 a 5 | oltre |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | anno | anni | anni | 5 anni |
| Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati | (155.643) | - | - | - |
| Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati | 153.809 | - | - | - |
| Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda | (1.834) | - | - | - |
Classificazione degli strumenti finanziari
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.
| Tipologia di strumenti finanziari |
Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Conto economico |
Altre com ponenti del conto economico complessi vo (OCI) |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizz. |
Partecipaz. e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di Bilancio al 31.12.2018 |
Fair value al 31.12.2018 |
| ATTIVITÀ | ||||||
| Disponibilità liquide | - | - | 178.247 | - | 178.247 | 178.247 |
| Crediti verso clienti, netti | - | - | 184.356 | - | 184.356 | 184.356 |
| Strumenti finanziari derivati | 389 | - | - | - | 389 | 389 |
| Attività fin. disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 52.582 | - | 52.582 | 52.582 |
| Altre attività non correnti | - | - | 11.552 | - | 11.552 | 11.552 |
| Totale attività | 389 | - | 426.737 | - | 427.126 | 427.126 |
| PASSIVITÀ | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 211.129 | - | 211.129 | 206.475 |
| Strumenti finanziari derivati | 408 | - | - | - | 408 | 408 |
| Altre passività correnti | - | - | 52.020 | - | 52.020 | 52.020 |
| Altre passività non correnti | - | - | 5.737 | - | 5.737 | 5.737 |
| Totale passività | 408 | - | 268.886 | - | 269.294 | 264.639 |
| Tipologia di strumenti finanziari |
Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Conto economico |
Altre com ponenti del conto economico complessi vo (OCI) |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizz. |
Partecipaz. e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di Bilancio al 31.12.2017 |
Fair value al 31.12.2017 |
| ATTIVITÀ | ||||||
| Disponibilità liquide | - | - | 76.251 | - | 76.251 | 76.251 |
| Crediti verso clienti, netti | - | - | 186.791 | - | 186.791 | 186.791 |
| Strumenti finanziari derivati | 142 | - | - | - | 142 | 142 |
| Attività fin. disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 91.759 | - | 91.759 | 91.759 |
| Altre attività non correnti | - | - | 12.222 | - | 12.222 | 12.222 |
| Totale attività | 142 | - | 367.023 | - | 367.165 | 367.165 |
| PASSIVITÀ | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 207.900 | - | 207.900 | 203.246 |
| Strumenti finanziari derivati | 2.002 | 54 | - | - | 2.056 | 2.056 |
| Altre passività correnti | - | - | 95.493 | - | 95.493 | 95.493 |
| Altre passività non correnti | - | - | 5.842 | - | 5.842 | 5.842 |
| Totale passività | 2.002 | 54 | 309.235 | - | 311.291 | 306.636 |
La tecnica applicata per la misurazione del fair value dei "debiti verso banche e finanziamenti" prevede che i flussi di cassa contrattuali siano attualizzati ad un tasso di sconto risk adjusted che tenga conto delle condizioni di mercato osservabili alla data di misurazione. Tale tecnica rientra nel livello 2 della gerarchia di valutazione del fair value.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:
Livello 1 – se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
Livello 2 – se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
Livello 3 – se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.
La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2018, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| (migliaia di Euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | - | 389 | - | 389 |
| Totale attività | - | 389 | - | 389 |
| Strumenti finanziari derivati | - | (408) | - | (408) |
| Totale passività | - | (408) | - | (408) |
Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3 e viceversa.
4. COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE
4.1 Disponibilità liquide
La voce in oggetto assomma 178.247 migliaia di Euro, contro 76.251 migliaia di Euro del 31 dicembre 2017 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
Viene di seguito riportata la tabella di riconciliazione con la disponibilità monetaria netta esposta nel rendiconto finanziario:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 178.247 | 76.251 |
| Scoperto di conto corrente | (278) | (1.408) |
| Finanziamenti bancari a breve | (3.001) | (54.001) |
| Disponibilità monetaria netta | 174.967 | 20.842 |
L'incremento delle disponibilità liquide rispetto al 31 dicembre 2017 e legato principalmente ai proventi derivanti dall'aumento di capitale sottoscritto e versato a fine anno.
4.2 Crediti verso clienti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Valore lordo crediti commerciali | 198.365 | 201.722 |
| Fondo svalutazioni su crediti | (14.009) | (14.931) |
| Valore netto | 184.356 | 186.791 |
Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
Il fondo svalutazione su crediti si riferisce allo stanziamento rilevato a fronte del rischio di inesigibilità dei crediti commerciali, l'accantonamento viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4).
Il nuovo principio contabile IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers" è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Sulla base dell'approccio retrospettivo pieno scelto dal Gruppo, l'applicazione del principio ha avuto un effetto di aggiustamento sulla classificazione del "Fondo rischi per resi" pari a 8.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 e a 9.451 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 che è stato riclassificato da deduzione dei "Crediti verso clienti" a incremento della voce "Debiti commerciali" (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Accant.to | Utilizzo (-) |
Variaz. Principi contabili |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione su crediti | 14.931 | 2.955 | (4.176) | 600 | (300) | 14.009 |
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Accant.to | Utilizzo (-) |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
|
| Fondo svalutazione su crediti | 19.589 | 4.990 | (8.896) | (753) | 14.931 |
Viene esposta di seguito la movimentazione del suddetto fondo:
L'importo pari a 600 migliaia di Euro riportato nella voce "variazioni dei principi contabili" si riferisce alla integrazione al fondo svalutazione crediti iscritto al 1° gennaio 2018 a fronte delle "Altre riserve e utili indivisi" in applicazione del modello delle perdite attese come previsto dal nuovo IFRS 9.
Informazioni sulla svalutazione dei crediti commerciali e sull'esposizione al rischio di credito del Gruppo sono riportate nella nota 3 "Rischio di credito".
4.3 Rimanenze
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Materie prime | 75.892 | 95.695 |
| Prodotti in corso di lavorazione | 7.235 | 5.300 |
| Prodotti finiti | 246.398 | 253.550 |
| Totale lordo | 329.525 | 354.546 |
| Fondo obsolescenza (-) | (91.815) | (96.828) |
| Totale netto | 237.710 | 257.717 |
A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo calcolato sulla base di parametri che riflettono per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo. L'accantonamento a conto economico viene riportato nella voce "costo del venduto" (nota 5.2).
Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Variazione a conto economico |
Differenza di conversione |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo rimanenze | 354.546 | (29.226) | 4.205 | 329.525 |
| Fondo obsolescenza | (96.828) | 5.218 | (204) | (91.815) |
| Totale netto | 257.717 | (24.008) | 4.001 | 237.710 |
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Variazione a conto economico |
Differenza di conversione |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo rimanenze | 399.858 | (24.610) | (20.703) | 354.546 |
| Fondo obsolescenza | (127.043) | 25.927 | 4.287 | (96.828) |
| Totale netto | 272.815 | 1.318 | (16.415) | 257.717 |
4.4 Strumenti finanziari derivati
La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Attivo corrente: | ||
| Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico | 389 | 142 |
| Totale | 389 | 142 |
| Passivo corrente: | ||
| Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico | 408 | 2.002 |
| Contratti a termine in valuta - cash flow hedge | - | 54 |
| Totale | 408 | 2.056 |
Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura del tasso di cambio per un valore netto di mercato negativo per 19 migliaia di Euro (negativo per 1.914 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
L'impatto della valutazione del mark-to-market degli strumenti finanziari relativi a contratti forward valutati al fair value a conto economico è risultato pari ad un provento di 1.841 migliaia di Euro (un onere di 2.233 migliaia di Euro nel 2017), tale importo è rilevato a conto economico negli "oneri finanziari netti" nella voce "differenze cambio".
Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair value dei contratti a termine in valuta:
| 31 dicembre 2018 | Fair value | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge | entro un anno | 179.675 | 389 | 408 |
| Cash flow hedge | entro un anno | - | - | - |
| Totale contratti a temine | 179.675 | 389 | 408 | |
| 31 dicembre 2017 | Fair value | |||
| (migliaia di Euro) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge | entro un anno | 186.303 | 142 | 2.002 |
| Cash flow hedge | entro un anno | 10.503 | - | 54 |
| Totale contratti a temine | 196.805 | 142 | 2.056 |
4.5 Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 13.314 | 26.635 |
| Crediti d'imposta e acconti | 19.455 | 19.168 |
| Ratei e risconti attivi | 11.286 | 9.070 |
| Altri crediti | 8.526 | 36.887 |
| Totale | 52.582 | 91.759 |
I crediti IVA pari a 13.314 migliaia di Euro (26.635 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), registrano una riduzione legata principalmente agli sforzi posti in essere dal Gruppo per recuperare tali posizioni creditorie. I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.
I ratei e risconti attivi ammontano a 11.286 migliaia di Euro (9.070 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) ed includono principalmente risconti di costi per royalties per 3.524 migliaia di Euro, risconti di costi pubblicitari per 833 migliaia di Euro, risconti di costi per affitti e per leasing operativi per 1.110 migliaia di Euro, risconti di costi assicurativi per 519 migliaia di Euro.
Gli altri crediti a breve termine assommano a 8.526 Euro, contro 36.887 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017, il decremento si riferisce principalmente all'incasso a settembre 2018 dell'importo relativo alla terza ed ultima tranche dell'ammontare concordato, nell'ambito del contratto sottoscritto in data 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering, a fronte della interruzione anticipata al 31 dicembre 2016 della licenza Gucci.
Il saldo in essere al 31 dicembre 2018 si riferisce principalmente al credito presente nel bilancio della controllata Safilo S.p.A. pari a 1.576 migliaia di Euro relativo principalmente all'IVA relativa a crediti soggetti a procedura di insolvenza che, in base alla legislazione fiscale italiana, potrà essere recuperata solo nel momento di chiusura ed effettiva esecutività della procedura, a crediti verso agenti per 520 migliaia di Euro relativi alla vendita di campionari, a depositi cauzionali a breve per 414 migliaia di Euro e ad altri crediti diversi per 6.016 migliaia di Euro.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.
4.6 Immobilizzazioni materiali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Terreni e fabbricati | 141.738 | 285 | (161) | 3.433 | 603 | 145.898 |
| Impianti e macchinari | 210.284 | (48) | (7.787) | 6.610 | 7 | 209.067 |
| Attrezzature e altri beni | 205.324 | 1.844 | (57.706) | 10.303 | 2.413 | 162.177 |
| Immobilizz. materiali in corso | 5.335 | 20.715 | (163) | (20.346) | 65 | 5.606 |
| Totale | 562.681 | 22.797 | (65.817) | - | 3.087 | 522.748 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Terreni e fabbricati | 55.874 | 4.284 | 70 | 1.634 | 397 | 62.259 |
| Impianti e macchinari | 153.410 | 9.846 | (7.230) | - | 57 | 156.083 |
| Attrezzature e altri beni | 165.095 | 19.556 | (57.399) | (1.634) | 1.898 | 127.515 |
| Totale | 374.379 | 33.686 | (64.559) | - | 2.352 | 345.857 |
| Valore netto | 188.302 | (10.890) | (1.258) | - | 736 | 176.891 |
| (migliaia di Euro) Valore lordo |
Saldo al 1 gennaio 2017 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 137.658 | 1.487 | (601) | 5.390 | (2.195) | 141.738 |
| Impianti e macchinari | 211.663 | 706 | (7.932) | 7.713 | (1.866) | 210.284 |
| Attrezzature e altri beni | 215.853 | 6.396 | (9.083) | 6.099 | (13.940) | 205.324 |
| Immobilizz. materiali in corso | 6.643 | 18.189 | (74) | (19.202) | (222) | 5.335 |
| Totale | 571.818 | 26.778 | (17.690) | - | (18.225) | 562.681 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Terreni e fabbricati | 50.870 | 3.504 | (132) | 2.442 | (811) | 55.874 |
| Impianti e macchinari | 153.755 | 8.568 | (7.767) | 37 | (1.183) | 153.410 |
| Attrezzature e altri beni | 169.587 | 17.540 | (8.609) | (2.479) | (10.944) | 165.095 |
| Totale | 374.212 | 29.612 | (16.507) | - | (12.938) | 374.379 |
| Valore netto | 197.606 | (2.834) | (1.182) | - | (5.287) | 188.302 |
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 22.797 migliaia di Euro (26.778 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono relativi:
- per 3.704 migliaia di Euro alla sede centrale ed al centro distributivo italiani del Gruppo, principalmente per il potenziamento ed ammodernamento delle infrastrutture IT e logistiche;
- per 15.938 migliaia di Euro agli stabilimenti produttivi, principalmente per il rinnovo degli impianti e per l'acquisto e la produzione delle attrezzature relative alla nuova modellistica;
- per 2.529 migliaia di Euro alle società americane;
- per il residuo alle altre società del Gruppo.
Il decremento della voce "Attrezzature ed altri beni" pari a 57.706 migliaia di Euro nel valore lordo e 57.399 migliaia di Euro nel fondo ammortamento è relativo a dismissione ordinarie di immobilizzazioni per 11.341 migliaia di Euro e per 46.365 migliaia di Euro alla alienazione contabile del valore lordo e del relativo fondo ammortamento, rilevati principalmente nella società retail Solstice, per capitalizzazioni relative a migliorie, già completamente ammortizzate e svalutate, su negozi chiusi negli ultimi anni.
Il saldo riportato nel periodo precedente nella voce "Attività non correnti possedute per la vendita" ha registrato una diminuzione a zero, dopo la cessione dell'ex ufficio spagnolo completata a febbraio 2018, e dello stabilimento produttivo della Polaroid Uk Ltd., completata ad aprile 2018.
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo non presenta immobilizzazioni materiali in locazione finanziaria.
4.7 Immobilizzazioni immateriali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 74.430 | 280 | (144) | 6.861 | 457 | 81.884 |
| Marchi e licenze | 55.558 | - | (6) | 552 | 13 | 56.117 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 6.817 | 19 | - | 496 | 80 | 7.413 |
| Immobilizz. immateriali in corso | 5.910 | 7.584 | (7) | (7.909) | (73) | 5.504 |
| Totale | 142.714 | 7.883 | (158) | - | 477 | 150.917 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 46.961 | 11.100 | (144) | 2 | 390 | 58.309 |
| Marchi e licenze | 26.928 | 2.320 | (6) | (2) | 13 | 29.253 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 4.257 | 525 | - | - | 88 | 4.869 |
| Totale | 78.146 | 13.944 | (150) | - | 491 | 92.431 |
| Valore netto | 64.569 | (6.061) | (8) | - | (14) | 58.486 |
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 63.547 | 250 | (542) | 13.016 | (1.842) | 74.430 |
| Marchi e licenze | 55.052 | - | (33) | 618 | (78) | 55.558 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 9.123 | 57 | (3) | (1.984) | (376) | 6.817 |
| Immobilizz. immateriali in corso | 8.049 | 13.140 | - | (15.182) | (97) | 5.910 |
| Totale | 135.771 | 13.447 | (579) | (3.533) | (2.393) | 142.714 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 39.183 | 9.804 | (512) | - | (1.514) | 46.961 |
| Marchi e licenze | 24.801 | 2.238 | (34) | - | (78) | 26.928 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 7.679 | 422 | (3) | (3.533) | (309) | 4.257 |
| Totale | 71.663 | 12.464 | (549) | (3.533) | (1.900) | 78.146 |
| Valore netto | 64.108 | 983 | (30) | - | (493) | 64.569 |
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente a 7.883 migliaia di Euro (13.447 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). L'incremento degli investimenti rilevato nella voce immobilizzazioni in corso è legato principalmente al progetto di implementazione del nuovo sistema informativo integrato (ERP) di Gruppo.
La riclassifica da immobilizzazioni in corso a software si riferisce alla quota di investimento relativa ai moduli del nuovo sistema informativo integrato (ERP) entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
Ammortamenti e Svalutazioni
| (migliaia di Euro) | Note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Costo del venduto | 5.2 | 22.492 | 20.597 |
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | 6.099 | 4.417 |
| Spese generali ed amministrative | 5.4 | 19.039 | 17.061 |
| Totale | 47.630 | 42.075 |
Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:
Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto e rilevato direttamente a conto economico costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 16.489 migliaia di Euro (19.041 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).
4.8 Avviamento
La voce avviamento si riferisce principalmente all'avviamento sorto nel luglio 2001 a seguito della offerta pubblica di acquisto (O.P.A.) avvenuta attraverso la costituzione di una società veicolo successivamente fusa per incorporazione nella Capogruppo. Tale avviamento in occasione della quotazione del 2005 e della transizione ai Principi Contabili Internazionali è stato quindi allocato alle diverse società del Gruppo individuate come Cash Generating Units (CGU), successivamente le stesse sono state aggregate a livello di Business Units del Gruppo e pertanto le CGU hanno assunto la configurazione attuale. Tale asset risulta quindi denominato nelle valute funzionali di ciascuna singola società a cui era stato originariamente allocato.
Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 220.416 | - | - | 5.851 | 226.267 |
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
| Avviamento | 448.302 | - | (192.000) | (35.886) | 220.416 |
Nel corso dell'esercizio in esame la voce ha registrato un incremento di 5.851 migliaia di Euro legato alla differenza di conversione per la parte di avviamento espressa in dollari americani.
Viene di seguito riportato il dettaglio del valore dell'avviamento, ripartito tra le CGU a cui è allocato, per area geografica:
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Totale |
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 97.039 | 129.228 | 226.267 |
| 31 dicembre 2017 | 97.039 | 123.377 | 220.416 |
Impairment test
Si riporta di seguito una descrizione delle modalità seguite e delle ipotesi assunte per l'esecuzione del test di impairment.
Per ciascuna delle unità generatrici di cassa (CGU) identificate dal Gruppo, il valore recuperabile è basato sul suo valore d'uso determinato sulla base della stima dei flussi finanziari quinquennali futuri. Nel determinare tali flussi finanziari, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un business plan di 5 anni relativo al periodo 2019 – 2023, sostanzialmente basato sul precedente business plan del Gruppo 2018 - 2022, con l'aggiornamento del 2019 ai dati del budget di tale anno e con l'aggiunta del 2023 come ulteriore anno. Tale piano include alcune importanti assunzioni sia per quanto riguarda le vendite sia in merito al contenimento dei costi.
L'adozione di una proiezione a 5 anni è stata considerata come la più adeguata al fine di illustrare gli effetti, in termini di flussi di cassa attesi, derivanti dalla implementazione delle line guida contenute nel business plan del Gruppo relativo al periodo 2019 - 2023. Il piano alla base del test di impairment riflette le migliori stime effettuabili dal Management, sulla base delle informazioni disponibili, in merito alla operatività aziendale, al contesto di mercato e all'evoluzione delle attività del Gruppo.
Nel complesso, la metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment per il bilancio in chiusura al 31 dicembre 2018 è coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2017 ed in linea con i seguenti fattori:
- il management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito, struttura debito/equity;
- i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2023.
Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità e dei rischi propri di ciascuna realtà in cui il Gruppo opera.
I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.
La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini della redazione del bilancio:
| Ipotesi di base | Tasso di sconto "WACC" | Tasso di crescita perpetuo "g" | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Divisioni | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | |
| EMEA | 9,3% | 9,3% | 1,8% | 1,4% | |
| America | 10,1% | 9,7% | 2,3% | 2,2% |
Le iniziative chiave del business plan sono focalizzate sulla ripartenza delle vendite e sulla riduzione dei costi di struttura. Ci si aspetta una crescita delle vendite dalla valorizzazione dell'ampio portafoglio di marchi, con una attenzione particolare sui marchi di proprietà e sulle licenze chiave, con un'accelerazione nei segmenti di mercato Premium e Contemporary. Da un punto di vista geografico, il Gruppo mira ad una crescita moderata nei mercati maturi e ad una più rapida crescita nei mercati emergenti. La riduzione dei costi è concentrata sull'efficientamento dei costi di struttura, sulla riduzione del costo del venduto e dei costi di obsolescenza. Alla fine del 2018, i risultati economici del Gruppo sono stati sostanzialmente in linea con gli obiettivi del business plan.
Con riferimento al portafoglio dei marchi, il Gruppo è in costante dialogo con alcuni licenzianti per il rinnovo dei contratti esistenti ed è attivo nella ricerca di nuove licenze.
Inoltre, l'impairment test è influenzato dal fatto che il Gruppo si trova in un momento di turnaround e che le ipotesi sottostanti tengono conto del fatto che vi sono alcune incertezze nel raggiungimento degli obiettivi. Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento e, per fronteggiare tali incertezze, ha sviluppato delle analisi di sensitività in base a diversi ipotetici scenari futuri, modificando il tasso di sconto e quello di crescita perpetuo e l'ammontare delle vendite e della marginalità. L'impairment test è stato eseguito in linea con le proiezioni sviluppate per questi scenari di sensibilità e il risultato è stato analizzato. In tutti i casi, nessuna delle CGU è ragionevolmente influenzata da una perdita di valore dell'avviamento.
Nelle attività di monitoraggio del valore dell'avviamento, il Management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, tra i quali il valore azionario espresso dal mercato borsistico. A tale riguardo occorre considerare che le valutazioni di mercato, considerando la situazione di Safilo, possono essere soggette a diverse aspettative e varie fluttuazioni e che quindi in pratica esistono diversi metodi di valutazione, come quelli basati sui flussi di cassa attesi. Nel caso di Safilo, il valore desumibile dagli attuali prezzi di Borsa risulta significativamente diverso rispetto a quello ottenibile con altre metodologie.
Gli Amministratori ritengono, tuttavia, che le ipotesi incorporate nel Business plan sottostante l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e dei mezzi necessari per realizzare gli obiettivi prefissati, tenendo altresì conto che si è comunque considerato un rischio addizionale di esecuzione del piano ai fini della definizione del WACC applicato nel test. Pertanto si ritiene che il valore economico del gruppo sia stato coerentemente considerato nell'ambito dell'impairment test.
4.9 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite
Viene riportata di seguito la tabella con i valori delle attività per imposte anticipate e delle passività fiscali differite:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 156.817 | 147.364 |
| Fondo svalutazione attività per imposte anticipate | (93.569) | (78.260) |
| Attività per imposte anticipate nette | 63.248 | 69.104 |
| Passività fiscali differite | (13.455) | (13.283) |
| Totale netto | 49.793 | 55.821 |
Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite relative ai bilanci di alcune società del Gruppo sono state svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione attività per imposte anticipate. Tale fondo assomma 93.569 migliaia di Euro ed è stato incrementato per 15.309 migliaia di Euro al fine di tenere conto delle attività potenziali che non trovano copertura nelle previsioni di futuri utili fiscali imponibili. La suddetta svalutazione potrà essere annullata negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.
Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:
Attività per imposte anticipate
| Impatto a | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Riclassifiche /altre variazioni |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
| Perdite fiscali riportabili | 63.606 | 12.817 | - | 971 | (737) | 76.656 |
| Rimanenze | 39.349 | (1.144) | - | 5 | 438 | 38.648 |
| Fondi svalutazione crediti tassati |
6.259 | (1.843) | - | 263 | 5 | 4.684 |
| Fondi rischi ed oneri tassati | 6.193 | (1.709) | - | 10 | 8 | 4.502 |
| Fondi per benefici a dipendenti |
1.463 | (284) | (68) | - | 1 | 1.112 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.895 | (251) | - | (4) | - | 1.640 |
| Immobilizzazioni materiali | 10.326 | (547) | - | 173 | 173 | 10.125 |
| Fair value strumenti derivati | 13 | - | (13) | - | - | - |
| Debiti diversi | 500 | (600) | - | 334 | (12) | 222 |
| Oneri finanziari non deducibili |
11.402 | 1.652 | - | - | - | 13.054 |
| Altre variazioni temporanee | 6.358 | 161 | - | (326) | (19) | 6.174 |
| Totale attività per imposte anticipate |
147.364 | 8.252 | (81) | 1.426 | (143) | 156.817 |
| Svalutazione attività su perdite fiscali |
(59.548) | (12.366) | - | (686) | 736 | (71.864) |
| Svalutazione attività su altre variazioni temporanee |
(18.712) | (2.870) | - | (415) | 292 | (21.705) |
| Totale fondo svalutazione attività per imposte anticipate |
(78.260) | (15.236) | - | (1.101) | 1.028 | (93.569) |
| TOTALE NETTO | 69.104 | (6.984) | (81) | 325 | 884 | 63.248 |
Passività fiscali differite
| Impatto a | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Riclassifiche /altre variazioni |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 Dicembre 2018 |
| Differenze su ammortamenti | 4.565 | 182 | - | (160) | 191 | 4.778 |
| Avviamento | 7.955 | (112) | - | 1 | 77 | 7.922 |
| Magazzino | 194 | 33 | - | - | 9 | 236 |
| Crediti e debiti | 211 | 28 | - | - | 11 | 250 |
| Altre variazioni temporanee | 358 | (258) | 5 | 158 | 6 | 269 |
| Totale | 13.283 | (126) | 5 | - | 294 | 13.455 |
Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Va evidenziato che, come riportato nel paragrafo precedente, le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono state svalutate per un importo complessivo pari a 71.864 migliaia di Euro in quanto, al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile. Le perdite fiscali riportabili a nuovo per le quali non sono state attivate attività per imposte anticipate sono state complessivamente pari a 282.764 migliaia di Euro.
| Scadenza | Perdita | Beneficio |
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | fiscale | fiscale |
| 2020 | 1.498 | 374 |
| 2021 | 8.377 | 1.994 |
| 2022 | 14.626 | 3.657 |
| 2023 | 13.313 | 3.328 |
| 2024 | 33 | 8 |
| 2027 | 1.533 | 314 |
| Illimitate | 262.746 | 66.943 |
| Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali: | ||
| Varie | 37 | |
| Totale | 302.126 | 76.656 |
| Fondo svalutazione (-) | (71.864) | |
| TOTALE ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE SU PERDITE FISCALI |
La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||
| - recuperabili entro l'anno | 44.013 | 46.425 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 19.234 | 22.679 |
| Totale | 63.248 | 69.104 |
| Passività fiscali differite | ||
| - recuperabili entro l'anno | 377 | 307 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 13.077 | 12.976 |
| Totale | 13.455 | 13.283 |
| TOTALE NETTO | 49.793 | 55.821 |
4.10 Altre attività non correnti
Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 2.432 | 2.812 |
| Altri crediti a lungo termine | 553 | 184 |
| Crediti fiscali a lungo termine | 8.568 | 9.226 |
| Totale | 11.552 | 12.222 |
I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo.
I crediti fiscali a lungo termine si riferiscono principalmente a crediti IVA e ad altri crediti di imposta detenuti da alcune società del Gruppo.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.
4.11 Debiti verso banche e finanziamenti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Scoperto di conto corrente | 278 | 1.408 |
| Finanziamenti bancari a breve | 3.001 | 54.001 |
| Quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine | 60.000 | - |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 147.849 | - |
| Debiti verso società di factoring | - | 10.000 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine | 211.129 | 65.409 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | - | 142.491 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a medio e lungo termine | - | 142.491 |
| Totale | 211.129 | 207.900 |
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo espone solo debiti verso banche e finanziamenti a breve termine per un importo pari a 211.129 migliaia di Euro, composto da un debito di 60.000 migliaia di Euro relativo alla Revolving Credit Facility ("2014 RCF") di ammontare pari a 150.000 migliaia di Euro e un debito di 147.849 migliaia di Euro relativo al prestito "Equity Linked Bond" (valore nominale pari a 150.000 migliaia di Euro) con scadenza a maggio 2019.
Il prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", emesso in data 22 maggio 2014 da parte della capogruppo Safilo Group S.p.A. garantito dalla controllata Safilo S.p.A., con scadenza 22 maggio 2019 per un importo nominale complessivo di 150 milioni di Euro, è stato riclassificato alla voce "Debiti verso banche e Finanziamenti a breve". Il Prestito obbligazionario sarà rimborsato alla pari alla sua scadenza fissata per il 22 maggio 2019.
La linea di credito a breve accesa con il factoring dalla società controllata Safilo S.p.A. non è utilizzata alla data del 31 dicembre 2018 (utilizzata per 10.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
Nell'ambito dell'aumento di capitale sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2018 fino al 2 gennaio 2019, il Gruppo ha chiesto ed ottenuto dai propri finanziatori l'estensione della scadenza della "2014 RCF" dal 30 novembre 2018 al 31 gennaio 2019, nonché la esenzione dalla verifica dei covenant al 30 giugno 2018 ed al 31 dicembre 2018. Nel corso del 2018 il Gruppo ha gradualmente utilizzato l'intero importo della "2014 RCF" pari a 150.000 migliaia di Euro per poi alla fine procedere al suo rimborso e cancellazione parziale per l'importo di 90.000 migliaia di Euro, così riducendo il suo utilizzo ed il relativo impegno a 60.000 migliaia di Euro.
Le obbligazioni "unsecured and unsubordinated equity-linked" sono state emesse nel 2014 alla pari per un valore nominale unitario pari a Euro 100.000 e pagano una cedola fissa del 1,25% annuo, pagabile semestralmente in via posticipata il 22 novembre e il 22 maggio di ciascun anno. Le obbligazioni sono divenute convertibili in azioni ordinarie di Safilo Group S.p.A., a seguito dell'approvazione intervenuta il 10 luglio 2014, da parte dell'assemblea straordinaria della Società, di un aumento di capitale riservato esclusivamente al servizio della conversione delle predette obbligazioni. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni era stato fissato in Euro 21,8623 (Euro 13,5249 dopo l'aggiustamento per effetto dell'aumento di capitale del dicembre 2018).
Tale prestito è valutato a bilancio al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 5,101% ritenuto congruo per il profilo di rischio di uno strumento finanziario equivalente privo della componente convertibile. La componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico. Alla data del presente bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a zero.
Con riferimento al complessivo progetto di rifinanziamento annunciato il 26 settembre 2018, il Gruppo ha stipulato un nuovo contratto di finanziamento relativo ad una "committed, unsubordinated and unsecured Term and Revolving Facility" per un importo complessivo di Euro 150.000.000 ("2018 T&RCF"), composta da una linea Term Loan di Euro 75.000.000 ed una Revolving Credit Facility di pari ammontare, entrambe con scadenza 30 giugno 2023, tra la società controllata Safilo S.p.A. ed un pool di banche composto da Banca IMI S.p.A., BNP Paribas Succursale Italia e Unicredit S.p.A. in qualità di banche arranger, da BNP Paribas Succursale Italia, Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A. in qualità di banche finanziatrici e da Unicredit S.p.A. in qualità di banca agente. Tale nuovo finanziamento potrà essere parzialmente sindacato ed esteso fino a un ammontare massimo di Euro 200.000.000 a seguito dell'eventuale coinvolgimento di nuove banche finanziatrici.
La "2018 T&RCF" sarà effettivamente disponibile una volta rimborsato a scadenza il prestito obbligazionario "Equity Linked 2019" da Euro 150.000.000.
Il Gruppo al 31 dicembre 2018 non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diverse dall'Euro, maggiori informazioni sulla esposizione del Gruppo al rischio di tasso di interesse ed a quello di liquidità derivanti dall'indebitamento finanziario sono esposte nel paragrafo relativo alla gestione dei rischi (si veda la nota 3).
Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05- 054b implementative del regolamento CE 809/2004, ed in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007.
| Posizione finanziaria netta | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | Variaz. | |
| A | Disponibilità liquide | 178.247 | 76.251 | 101.996 |
| B | Disponibilità e mezzi equivalenti inclusi tra le attività dest. alla vendita |
- | - | - |
| C | Titoli correnti (Titoli detenuti per la negoziazione) | - | - | - |
| D | Totale liquidità (A+B+C) | 178.247 | 76.251 | 101.996 |
| E | Crediti finanziari | - | - | - |
| F | Debiti bancari correnti | (3.279) | (55.409) | 52.130 |
| G | Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine | (207.849) | - | (207.849) |
| H | Altri debiti finanziari correnti | - | (10.000) | 10.000 |
| I | Debiti e altre passività finanziarie correnti (F+G+H) |
(211.129) | (65.409) | (145.720) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto (D)+(E)+(I) |
(32.882) | 10.842 | (43.724) |
| K | Parte non corrente dei finanziamenti bancari a m/l termine |
- | - | - |
| L | Obbligazioni emesse | - | (142.491) | 142.491 |
| M | Altri debiti finanziari non correnti | - | - | - |
| N | Debiti ed altre passività finanziarie non correnti (K+L+M) |
- | (142.491) | 142.491 |
| I | Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (32.882) | (131.649) | 98.767 |
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 ha beneficiato dei proventi derivanti dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti tenutasi in data 29 ottobre 2018 e incassati al 28 dicembre 2018 per un importo complessivo di Euro 132.247 migliaia. L'aumento di capitale è stato completato il 2 gennaio 2019, con l'incasso dei restanti 17.736 migliaia di Euro (si veda la nota 4.18).
La tabella sopra riportata non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati commentati nella nota 4.4 della presente Nota.
4.12 Debiti commerciali
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per: | ||
| Acquisto di materiali | 35.920 | 59.335 |
| Acquisto di prodotti finiti | 40.081 | 48.034 |
| Lavorazioni di terzi | 4.870 | 4.416 |
| Acquisto di immobilizzazioni | 4.537 | 4.994 |
| Provvigioni | 3.719 | 860 |
| Royalties | 14.146 | 13.193 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 11.415 | 13.930 |
| Servizi | 46.633 | 60.135 |
| Passività per resi commerciali da clienti | 9.451 | 8.046 |
| Totale | 170.772 | 212.943 |
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.
Il nuovo principio contabile IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers" è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Sulla base dell'approccio retrospettivo pieno scelto dal Gruppo, l'applicazione del principio ha avuto un effetto di aggiustamento sulla classificazione del "Fondo rischi per resi" pari a 8.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 e a 9.451 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 che è stato riclassificato da deduzione dei "Crediti verso clienti" a incremento della voce "Debiti commerciali" (si veda il paragrafo 2.1 per ulteriori informazioni).
La passività per resi commerciali da clienti si riferisce all'importo stanziato a fronte del rischio di resi dei prodotti venduti e consegnati ai clienti che, in base alle relative clausole contrattuali di vendita, potrebbero essere restituiti. Tale somma è imputata a conto economico e viene dedotta direttamente dalle vendite. La passività per resi commerciali si riferisce a casistiche e clienti ben identificati ed il Management ha elementi per stimare tale passività con un elevato livello di accuratezza.
4.13 Debiti tributari
I debiti tributari al 31 dicembre 2018 ammontano a 23.173 migliaia di Euro (contro 17.218 migliaia di Euro del precedente esercizio), e si riferiscono per 13.407 migliaia di Euro ad imposte sul reddito del periodo, per 1.650 migliaia di Euro al debito per IVA e per 8.116 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto e per imposte e tasse locali.
L'accantonamento per le imposte correnti dell'esercizio viene esposto nella nota relativa alle imposte sul reddito (nota 5.8).
4.14 Altre passività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed istituti previdenziali | 33.045 | 37.590 |
| Debiti verso agenti | 114 | 836 |
| Debiti verso fondi pensione | 1.539 | 1.430 |
| Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni | 1.375 | 1.720 |
| Rateo per interessi su debiti finanziari | 422 | 241 |
| Altri ratei e risconti passivi | 14.143 | 51.576 |
| Altre passività correnti | 1.382 | 2.100 |
| Totale | 52.020 | 95.493 |
I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute.
Il decremento della voce "altri ratei e risconti passivi" è legato principalmente alla contabilizzazione dell'ammontare ricevuto a fronte dell'interruzione anticipata della licenza Gucci che, in accordo con le analisi delle sottostanti obbligazioni contrattuali, in termini di impatto a conto economico è stato per la maggior parte riscontato. Nel 2018 la quota finale residua di tale importo pari a 39.000 migliaia di Euro è stata rilasciata e registrata a conto economico nella voce "altri ricavi operativi".
Si ritiene che il valore contabile delle altre passività correnti approssimi il loro fair value.
4.15 Fondi rischi
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.156 | 1.130 | (490) | 2 | 5.799 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 2.676 | 103 | (251) | - | 2.528 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 8.948 | 1.273 | (4.799) | - | 5.422 |
| Fondo rischi a lungo termine | 16.780 | 2.507 | (5.540) | 2 | 13.748 |
| Fondo garanzia prodotti | 2.189 | (41) | (965) | (5) | 1.178 |
| Fondo ristrutturazione | 2.863 | 207 | (3.033) | 7 | 44 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 30.363 | 797 | (5.726) | 80 | 25.514 |
| Fondo rischi a breve termine | 35.415 | 963 | (9.724) | 83 | 26.736 |
| TOTALE | 52.194 | 3.469 (15.264) | 84 | 40.484 |
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.434 | 360 | (630) | (8) | 5.156 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 2.995 | 486 | (800) | (6) | 2.676 |
| Fondo ristrutturazione | 375 | - | (349) | (26) | - |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 5.994 | 4.762 | (1.801) | (8) | 8.948 |
| Fondo rischi a lungo termine | 14.798 | 5.607 | (3.580) | (47) | 16.779 |
| Fondo garanzia prodotti | 2.352 | 490 | (544) | (109) | 2.189 |
| Fondo ristrutturazione | 2.583 | 3.075 | (2.688) | (108) | 2.863 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 22.705 | 10.330 | (2.318) | (354) | 30.363 |
| Fondo rischi a breve termine | 27.640 | 13.896 | (5.550) | (571) | 35.415 |
| TOTALE | 42.438 | 19.503 | (9.130) | (617) | 52.194 |
ll fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio.
Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.
Il fondo ristrutturazione accoglie la passività stanziata a fronte del processo di riorganizzazione in corso.
Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del Management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi.
Il fondo per rischi ed oneri a breve termine include l'accantonamento di 17.000 migliaia di Euro relativo al contenzioso con l'Autorità Antitrust francese stanziato nel 2015. La controllata Safilo France S.A.R.L., insieme con altri principali concorrenti e un numero di importanti retailer del settore dell'occhialeria in Francia, è stata sottoposta a un'indagine dell'Autorità Antitrust francese in merito a pratiche commerciali e di determinazione dei prezzi nel settore. A maggio 2015, è stata notificata alla controllata Safilo France S.A.R.L. e a Safilo S.p.A. in qualità di controllante, la comunicazione delle risultanze istruttorie redatte dall'Autorità francese per la concorrenza. Il 2 febbraio 2016 Safilo ha raggiunto un accordo transattivo con l'Autorità francese che ha fissato la sanzione nell'importo massimo di 17.000 migliaia di Euro. Conseguentemente, il Gruppo ha stanziato un fondo per rischi e oneri come miglior stima della passività attesa. Il 15 dicembre 2016, si è tenuta l'audizione di fronte alla FCA durante la quale tutte le parti hanno avuto la possibilità di difendere il loro caso. Il 24 febbraio 2017, l'Organo della FCA ha deciso di rinviare l'intero caso per ulteriori indagini ai Servizi Investigativi della FCA, senza imporre alcuna sanzione a tutte le società attualmente sotto inchiesta. Dato che i passi successivi nel caso da parte dell'Autorità non sono ancora noti alla data odierna, il Gruppo a questo punto ha deciso di mantenere invariato il fondo per rischi e oneri a 17.000 migliaia di Euro.
La quota a breve termine degli "altri fondi per rischi e oneri" include anche il valore residuo del fondo rischi e oneri pari a 2.256 migliaia di Euro relativo al contenzioso tributario per il processo verbale di constatazione notificato in data 10 luglio 2017 alla società italiana Safilo S.p.A., a chiusura della verifica fiscale iniziata il 15 dicembre 2016 per gli anni 2015-2016.
La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.
Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.
4.16 Benefici ai dipendenti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Piani a contribuzione definita | 21 | 3 |
| Piani a benefici definiti | 26.205 | 28.396 |
| Totale | 26.226 | 28.399 |
Nel corso degli esercizi la voce relativa ai piani a benefici definiti ha avuto la seguente movimentazione:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Accantonamenti | Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 28.396 | 618 | (766) | (2.062) | 19 | 26.205 |
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Accantonamenti | Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
| Piani a benefici definiti | 31.203 | 858 | (712) | (2.885) | (68) | 28.396 |
La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte preponderante di tali benefici, è sempre stato considerato come un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio. Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.
A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,57% | 1,30% |
| Tasso di inflazione | 1,50% | 1,50% |
| Tasso di incremento del beneficio | 2,63% | 2,63% |
A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione:
| Parametro | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Variazione | Incremento | Decremento |
| Inflazione | 1,00% | 291 | (282) |
| Incremento salariale | 0,25% | 68 | (60) |
| Tasso di attualizzazione | 1,00% | (675) | 741 |
| Attesa di vita | 1 anno | (74) | 87 |
Gli importi relativi ai piani a benefici definiti rilevati a bilancio nel conto economico complessivo possono essere così suddivisi:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Componente operativa | (270) | (506) |
| Componente finanziaria | (348) | (352) |
| Differenze attuariali | 766 | 712 |
| Totale | 148 | (146) |
4.17 Altre passività non correnti
Viene di seguito riportata la movimentazione delle altre passività non correnti:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Incrementi | Decrementi | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Altre passività non correnti | 5.842 | 369 | (700) | 226 | 5.737 |
Il saldo delle "altre passività non correnti" è relativo principalmente a contratti di affitto dei negozi della controllata americana Solstice e per la differenza, ad altri debiti a lungo termine presenti nei bilanci di alcune società del Gruppo.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2018, il patrimonio netto assomma 646.324 migliaia di Euro (non ci sono pertinenze di terzi), contro 533.205 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017.
Nella gestione del capitale, il Gruppo persegue l'obiettivo di creare valore per gli azionisti, sviluppando il proprio business e garantendo pertanto la continuità aziendale.
Il Gruppo monitora la gestione del capitale sulla base del rapporto tra indebitamento netto e capitale investito netto (c.d. rapporto di indebitamento). Al 31 dicembre 2018 tale rapporto risulta pari al 5% (20% al 31 dicembre 2017).
4.18 Capitale sociale
Nel corso dell'esercizio Safilo Group S.p.A. ha lanciato un aumento di capitale sociale mediante l'offerta in opzione di massime 213.043.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018.
In particolare, durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 3 dicembre 2018 e conclusosi il 17 dicembre 2018, sono stati esercitati n. 50.580.195 diritti di opzione, con la sottoscrizione di n. 171.972.663 nuove azioni, pari a circa l'80,7% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari ad Euro 121.068.754,76.
Ai sensi dell'art. 2441, terzo comma, del Codice Civile, Safilo ha offerto in Borsa i 12.079.770 diritti di opzione non esercitati nel periodo di opzione, validi per la sottoscrizione di 41.071.218 nuove azioni. Tutti i 12.079.770 diritti inoptati sono risultati interamente venduti al termine della seconda seduta dell'Offerta in Borsa, il giorno 20 dicembre 2018, e 15.877.881 nuove azioni (pari a 4.669.965 diritti inoptati) sono state sottoscritte entro il 28 dicembre 2018, termine per l'esercizio dei diritti inoptati, per un controvalore complessivo pari ad Euro 11.178.028,21.
Per effetto della sottoscrizione e liberazione di queste 171.972.663 azioni ordinarie di nuova emissione, durante il periodo di offerta in opzione, nonché di 15.877.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, al termine del periodo di Offerta in Borsa dei diritti di opzione inoptati, l'aumento di capitale sociale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 risultava parzialmente sottoscritto per un numero totale di 187.850.544 nuove azioni emesse per un controvalore complessivo pari a Euro 132.246.783 al 31 dicembre 2018.
Le 25.193.337 nuove azioni rimaste non sottoscritte al termine dell'Offerta in Borsa, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25 sono state integralmente sottoscritte e liberate in data 2 gennaio 2019 dall'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all'impegno assunto ai sensi dell'accordo di sottoscrizione siglato in data 26 settembre 2018.
Il corrispettivo complessivo incassato per la sottoscrizione delle 187.850.544 azioni di nuova emissione pari a Euro 132.246.783 al 31 dicembre 2018 è stato allocato a capitale sociale per Euro 32.310.294 e alla riserva sovrapprezzo azioni per Euro 99.936.489, tale importo è stato dedotto dei costi di transazione dell'aumento di capitale pari a 3.677.026 Euro.
Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale della controllante Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 345.610.119 (313.299.825 al 31 dicembre 2017) ed è suddiviso in 250.510.509 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale.
4.19 Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2018 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 581.121.027 (484.861.564 al 31 dicembre 2017).
L'incremento del periodo è dovuto all'aumento di capitale sociale allocato a riserva sovrapprezzo azioni pari a 99.936.489 Euro al netto dei costi di transazione legati allo stesso aumento pari a 3.677.026 Euro.
4.20 Utili a nuovo e altre riserve
Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.
Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:
- ad un incremento per 17.095 migliaia di Euro delle differenze di conversione derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società controllate;
- ad un decremento per 243 migliaia di Euro relativo allo storno per mancata maturazione della quota di costo dei piano di Stock Option in essere;
- ad un incremento per 708 migliaia di Euro relativo alla differenza attuariale, al netto dell'effetto fiscale, derivante dalla valutazione delle quote dei fondi per piani pensionistici a benefici definiti.
4.21 Riserva per cash flow hedge
La voce in oggetto risulta così composta:
| Conto economico complessivo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Utili (perdite) generate nel periodo |
Utili (perdite) riclass. a conto econ. |
Totale utili (perdite) del periodo |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
| Riserva per cash flow hedge | (35) | - | 35 | 35 | - |
La riserva per cash flow hedge si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura sul rischio valutario Currecy forward, a copertura di future e altamente probabili transazioni.
4.22 Piani di Stock Option
L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2017-2020").
Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dipendenti, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 2.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a circa 11 anni (dal 2017 al 2028). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di assegnazione di ciascuna tranche.
In particolare sono previste quattro diverse date di assegnazione delle opzioni:
- la prima tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017;
- la seconda tranche sé stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2018;
- la terza tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2018 fino al 31 dicembre 2019 a la quarta tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2019 fino al 31 dicembre 2020.
Tale Piano si aggiunge ai due Piani già in essere (Piani 2010-2013 e 2014-2016) deliberati rispettivamente dall'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 e da quella del 15 aprile 2014, in cui i soci della controllante Safilo Group S.p.A. hanno deliberato di aumentare rispettivamente il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 e 7.500.000 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 e 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate.
Tali Piani, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Le opzioni attribuite di tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.
Si segnala infine che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato le seguenti rettifiche per tener conto degli effetti dell'aumento di capitale pari ad un massimo di Euro 150 milioni, deliberato dall'Assemblea straordinaria della Società in data 29 ottobre 2018. In particolare sia il numero di opzioni assegnate sia il relativo prezzo di esercizio sono stati rettificati applicando un fattore di conversione pari a 0,62.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2018.
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Quarta tranche | 06/03/13 | 303.084 | 0,69 | 31/05/19 |
| Quarta tranche-bis | 13/11/13 | 48.493 | 1,09 | 31/05/19 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 29/04/14 | 234.384 | 1,65 | 31/05/22 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||||
| Seconda tranche | 10/12/18 | 1.938.096 | 0,01 | 31/05/26 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes, di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (*) |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Quarta tranche | 5,42 | 5,24 | 26,16% | 0,382% |
| Quarta tranche-bis | 8,69 | 9,00 | 30,62% | 0,373% |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 9,71 | 9,31 | 30,00% | 1,044% |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||||
| Seconda tranche | 0,81 | 3,09 | 36,80% | 0,253% |
(*) Rideterminati ai fini comparativi per considerare l'impatto dell'aumento di capitale emesso a dicembre 2018.
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:
| Nr. opzioni | Prezzo medio di esercizio in Euro |
|
|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 417.500 | 8,26 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | (200.000) | 7,12 |
| Aggiustamento post aumento di capitale | 134.077 | |
| In essere alla fine del periodo | 351.577 | 5,76 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 765.000 | 10,45 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (525.000) | 8,35 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | (95.000) | 15,05 |
| Aggiustamento post aumento di capitale | 89.384 | - |
| In essere alla fine del periodo | 234.384 | 9,31 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 890.000 | 6,54 |
| Attribuite | 1.938.096 | 3,09 |
| Non maturate | (890.000) | 6,54 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 1.938.096 | 3,09 |
Nel corso del 2018 sono state attribuite 1.938.096 opzioni relative al Piano 2017-2020, nello stesso periodo 890.000 opzioni relative alla prima tranche dello stesso Piano non sono maturate.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la quarta tranche del Piano 2010-2013 è esercitabile fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 234.384 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022.
Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere è pari a 585.961.
Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2010-2013 in essere al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 5,76 con una vita media contrattuale residua di 0,4 anni, quello del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 9,31 con una vita media contrattuale residua di 3,4 anni mentre quello del Piano 2017-2020 risulta pari a 3,09 Euro con una vita media contrattuale residua di 7,4 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un provento di 243 migliaia di Euro dovuto allo storno del costo relativo alle opzioni non maturate (un onere di 46 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
5. COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO
5.1 Vendite nette
Il segmento primario di ricavi del Gruppo è rappresentato dalla vendita di prodotti eyewear nel canale wholesale attraverso la sua rete di filiali commerciali controllate e una rete di partner di distribuzione indipendenti. Inoltre, attraverso la rete di negozi al dettaglio Solstice il Gruppo vende i propri prodotti eyewear direttamente alla clientela retail in Nord America.
I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. Il Gruppo contabilizza i ricavi nel momento in cui il controllo sui beni è trasferito al cliente, assunto come il momento della consegna al cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita. In base alle condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, i clienti possono avere un diritto di reso. Se la vendita include il diritto per il cliente di restituire merci invendute, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese.
Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2018 risultano pari a 962.861 migliaia di Euro e segnano un decremento del 7,0% rispetto al precedente esercizio (1.035.343 migliaia di Euro).
Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite e la loro disaggregazione geografica si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.
5.2 Costo del venduto
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Acquisto di materiali e prodotti finiti | 302.387 | 340.842 |
| Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) | (8.675) | (7.769) |
| Variazione rimanenze | 24.008 | (1.286) |
| Salari e relativi contributi | 111.633 | 127.457 |
| Lavorazioni di terzi | 14.101 | 17.173 |
| Ammortamenti | 22.492 | 20.597 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 1.614 | 1.603 |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 7.519 | 7.392 |
| Altri costi industriali | 6.262 | 9.785 |
| Totale | 481.341 | 515.794 |
Il costo del venduto registra una diminuzione pari a 34.453 migliaia di Euro (-6,7%), passando da 515.794 migliaia di Euro del 2017, a 481.341 migliaia di Euro del 2018. La variazione è dovuta principalmente a una diminuzione degli acquisti di materie prime e prodotti finiti per 38.455 migliaia di Euro (-11,3%), parzialmente compensata dall'impatto negativo della variazione delle rimanenze di magazzino per 25.294 migliaia di Euro, la voce Stipendi e relativi contributi registra una diminuzione pari a 15.824 migliaia di Euro (-12,4%), da 127.457 migliaia di Euro del 2017 a 111.633 migliaia di Euro del 2018, principalmente a seguito del ritorno a normali condizioni di funzionamento dopo l'incremento dei livello di impiego di personale, in termini di lavoratori temporanei, verificatosi nel primo semestre 2017.
I costi per lavorazioni esterne diminuiscono di 3.072 migliaia di Euro (-17,9%), da 17.173 migliaia di Euro del 2017 a 14.101 migliaia di Euro del 2018, a seguito della internalizzazione di alcune fasi produttive.
La variazione delle rimanenze risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti | 24.804 | (18.002) |
| Prodotti in corso di lavorazione | (1.957) | 2.720 |
| Materie prime | 1.161 | 13.997 |
| Totale | 24.008 | (1.286) |
5.3 Spese di vendita e di marketing
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 108.566 | 121.766 |
| Provvigioni e commissioni su vendite | 47.309 | 50.308 |
| Royalties | 66.630 | 67.969 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 96.732 | 107.768 |
| Ammortamenti | 6.099 | 4.417 |
| Trasporti e logistica | 22.268 | 22.622 |
| Consulenze | 1.947 | 1.647 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 16.776 | 17.006 |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 1.614 | 1.144 |
| Accantonamento a fondi rischi | 989 | 597 |
| Altri costi commerciali e di marketing | 17.327 | 20.247 |
| Totale | 386.257 | 415.491 |
Le spese di vendita e marketing registrano una diminuzione di 29.234 migliaia di Euro (-7,0%), da 415.491 migliaia di Euro del 2017 a 386.257 migliaia di Euro del 2018. La variazione è dovuta principalmente ad una diminuzione della voce Stipendi e relativi contributi pari a 13.200 migliaia di Euro (-10,8%), da 121.766 migliaia di Euro del 2017 a 108.566 migliaia di Euro del 2018, legata principalmente al ritorno a normali condizioni operative dopo il maggiore livello di impiego di personale, in termini di lavoratori temporanei, avvenuto nel corso del 2017 per la gestione delle difficoltà legate al centro distributivo di Padova. Anche le commissioni di vendita registrano una riduzione pari a 2.999 migliaia di Euro (-6,0%), da 50.308 migliaia di Euro del 2017 a 47.309 migliaia di Euro del 2018.
5.4 Spese generali ed amministrative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 57.794 | 68.522 |
| Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti | 3.199 | 4.111 |
| Ammortamenti | 19.039 | 17.061 |
| Consulenze | 15.711 | 17.098 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 7.583 | 10.783 |
| Costi EDP | 12.585 | 12.905 |
| Costi assicurativi | 2.408 | 2.686 |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 5.176 | 6.201 |
| Tasse non sul reddito | 4.871 | 4.999 |
| Altre spese generali ed amministrative | 7.159 | 9.020 |
| Totale | 135.525 | 153.386 |
Le spese generali ed amministrative registrano una diminuzione di 17.861 migliaia di Euro (-11,6%), da 153.386 migliaia di Euro del 2017 a 135.525 migliaia di Euro del 2018. Tale decremento è principalmente legato alla diminuzione della voce Stipendi e relativi contributi per 10.728 migliaia di Euro (-15,7%), da 68.522 migliaia di Euro del 2017 a 57.794 migliaia di Euro del 2018, che ha beneficiato anche del programma di efficientamento dei costi di struttura del Gruppo nell'ambito delle iniziative di riduzione dei costi fissi.
Numero medio dei dipendenti
Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 123 | 125 |
| Impiegati e quadri | 3.159 | 3.271 |
| Operai | 3.403 | 3.724 |
| Totale | 6.685 | 7.120 |
La riduzione del numero medio degli operai è principalmente dovuta all'effetto della riorganizzazione dello stabilimento di Ormoz in Slovenia, completata nel corso del primo semestre 2017, con una riduzione della forza lavoro che si è riflessa nella media del numero di dipendenti del 2018.
5.5 Altri ricavi e (spese) operative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Minusvalenze da alienazione di cespiti | (604) | (506) |
| Altre spese operative | (7.883) | (15.712) |
| Plusvalenze da alienazione di cespiti | 169 | 21 |
| Altri ricavi operativi | 42.689 | 49.349 |
| Totale | 34.371 | 33.152 |
La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente.
Nel corso dell'esercizio nella voce "Altre spese operative" si sono rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 5.895 migliaia di Euro relativi principalmente al piano di successione dell'Amministratore Delegato e a oneri di riorganizzazione in Nord America ed Europa.
Nel corso del 2017 erano stati rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 15.339 migliaia di Euro, relativi principalmente alla riorganizzazione dello stabilimento di Ormoz in Slovenia, a iniziative di risparmio costi e di ristrutturazione e ad alcuni contenziosi.
La voce "Altri ricavi operativi" include 39.000 migliaia di Euro (43.000 migliaia di Euro nel 2017) relativi alla rimanente quota di competenza dell'esercizio della compensazione di 90 milioni relativa alla risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci. La contabilizzazione dei 90 milioni di Euro, è stata definita sulla base delle obbligazioni contrattuali sottostanti l'accordo per la Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") siglato con il Gruppo Kering il 12 gennaio 2015. In base a questo, si è ritenuto opportuno contabilizzare la maggior parte del suddetto importo tra il 2017 e il 2018, rispettivamente, nella misura di 43.000 migliaia di Euro nel 2017 e di 39.000 migliaia di Euro nel 2018.
5.6 Svalutazione avviamento
Come riportato alla nota 4.8 "Avviamento", il Gruppo ha effettuato l'impairment test dell'avviamento. Il test non ha evidenziato perdite di valore dell'avviamento (una perdita di 192.000 migliaia di Euro rilevata nel 2017).
5.7 Oneri finanziari netti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Interessi passivi nominali su finanziamenti | 4.431 | 329 |
| Interessi passivi figurativi su finanziamenti | 226 | 396 |
| Interessi passivi nominali su Prestito Obbligazionario | 1.875 | 1.875 |
| Interessi passivi figurativi su Prestito Obbligazionario | 5.358 | 5.098 |
| Spese e commissioni bancarie | 6.005 | 6.589 |
| Differenze passive di cambio | 38.133 | 26.549 |
| Altri oneri finanziari | 1.121 | 1.059 |
| Totale oneri finanziari | 57.149 | 41.895 |
| Interessi attivi | 577 | 208 |
| Differenze attive di cambio | 34.639 | 22.895 |
| Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario equity-linked | - | 484 |
| Altri proventi finanziari | 4.591 | 4.312 |
| Totale proventi finanziari | 39.807 | 27.899 |
| TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI | 17.342 | 13.996 |
Gli Oneri finanziari netti aumentano di 3.347 migliaia di Euro (+23,9%), da 13.996 migliaia di Euro del 2017 a Euro 17.342 migliaia del 2018. Tale incremento è dovuto principalmente all'incremento degli interessi passivi su finanziamenti pari a 3.932 migliaia di Euro, da 725 migliaia di Euro del 2017 a 4.657 migliaia di Euro del 2018, a seguito del maggior indebitamento finanziario medio nel periodo.
La voce "Interessi passivi figurativi su finanziamenti e su Prestito Obbligazionario" è relativa alla componente aggiuntiva di interessi figurativi calcolata sulla base del metodo del "costo ammortizzato" applicando il tasso di interesse effettivo della operazione che include i costi di transazione del finanziamento e nel caso del Prestito Obbligazionario l'effetto dell'incremento di valore legato alla quota di competenza dell'anno della componente di conversione incorporata.
La voce proventi da fair value si riferisce alla valutazione al mark-to-market del derivato incorporato nel prestito obbligazionario "equity linked", pari a zero a fine 2018.
La voce "Differenze cambio" include gli effetti in termine di utili e perdite degli strumenti finanziari relativi ai contratti a termine valutati al fair value a conto economico.
5.8 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (2.355) | (8.004) |
| Imposte differite | (6.858) | (21.392) |
| Totale | (9.213) | (29.396) |
L'accantonamento per imposte dell'esercizio può essere riconciliato con il carico fiscale teorico come segue:
| (migliaia di Euro) | % | 2018 | % | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) ante imposte | 100% | (23.233) | 100% | (222.171) |
| Imposte teoriche | -24,0% | 5.576 | -24,0% | 53.321 |
| IRAP ed altre imposte locali | 1,2% | (283) | 0,8% | (1.720) |
| Imposte relative a esercizi precedenti | 0,7% | (161) | -0,4% | 862 |
| Effetto aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane |
-0,7% | 167 | 1,6% | (3.477) |
| Redditi non imponibili | -8,1% | 1.874 | -0,2% | 511 |
| Costi non deducibili | 10,9% | (2.539) | 0,2% | (537) |
| Svalutazione dell'avviamento non deducibile | 0,0% | - | 20,7% | (46.080) |
| Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle stanziate negli esercizi precedenti |
82,0% | (19.040) | 12,4% | (27.537) |
| Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti | -20,9% | 4.845 | -0,3% | 673 |
| Effetto sulle imposte differite per il cambiamento delle aliquote fiscali |
-3,6% | 837 | 1,1% | (2.504) |
| Agevolazioni e crediti fiscali | -3,7% | 857 | -0,1% | 285 |
| Altre differenze | 5,8% | (1.346) | 1,4% | (3.193) |
| Totale imposte | 39,7% | (9.213) | 13,2% | (29.396) |
Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 24,0% sul risultato ante imposte consolidato, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana. I fenomeni principali che hanno influenzato il carico fiscale effettivo di Gruppo sono riconducibili in via principale al mancato riconoscimento e alla svalutazione delle imposte differite attive relative ad alcune filiali per le quali il realizzo di sufficienti risultati imponibili futuri non è stato considerato sufficientemente probabile per supportare la recuperabilità delle relative attività per imposte anticipate.
5.9 Utile/Perdita per azione
Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (migliaia di Euro) | (32.446) | (251.567) |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) | 107.998 | 62.660 |
| Utile/(Perdita) per azione di base (in Euro) | (0,300) | (4,015) |
| Diluito | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (migliaia di Euro) | (32.446) | (251.567) |
| Quota riservata ad azioni privilegiate | - | - |
| Utile a conto economico | (32.446) | (251.567) |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) | 107.998 | 62.660 |
| Effetti di diluizione: | ||
| - Prestito obbligazionario convertibile (in migliaia) | - | - |
| - stock option (in migliaia) | - | 16 |
| Totale | 107.998 | 62.676 |
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) | (0,300) | (4,014) |
I dati comparativi del 2017 relativi al valore del risultato per azione base e diluito rideterminati per tenere in considerazione l'effetto derivante dall'aumento di capitale sottoscritto a dicembre 2018, sarebbero pari rispettivamente a una perdita di 2,484 e 2,483 Euro.
Riguardo il prestito obbligazionario "Safilo Group S.p.A. Euro 150 milioni, 1.25 per cent Guaranteed Equity-Linked Bond due 2019", si segnala che, sulla base delle attuali condizioni di conversione e di mercato, non è stato considerato alcun effetto diluitivo.
5.10 Dividendi
Nel corso del corrente esercizio la capogruppo Safilo Group S.p.A. non ha distribuito dividendi agli azionisti.
5.1rmazioni per segmento
I settori operativi (wholesale e retail) sono stati identificati dal management coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato per il Gruppo. In particolare i criteri applicati per l'identificazione di tali settori sono stati ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.
Di seguito viene riportata l'informativa per settore con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:
| 31 dicembre 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | WHOLESALE | RETAIL | Eliminaz. | Totale |
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni: | ||||
| -verso altri segmenti | 5.867 | - | (5.867) | - |
| -verso terzi | 910.742 | 52.119 | - | 962.861 |
| Totale vendite | 916.609 | 52.119 | (5.867) | 962.861 |
| Utile lordo industriale | 453.215 | 28.305 | - | 481.520 |
| Utile/(Perdita) operativo | 7.593 | (13.484) | - | (5.891) |
| Quota di utili di imprese collegate | - | - | - | |
| Oneri finanziari netti | (17.342) | |||
| Imposte sul reddito | (9.213) | |||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (32.446) | |||
| Attività settoriali | 928.270 | 42.369 | 970.639 | |
| Partecipazioni valutate a PN | - | - | - | |
| Attività societarie non allocate | 219.089 | |||
| Attività totali consolidate | 1.189.728 | |||
| Passività settoriali | 288.774 | 6.551 | 295.325 | |
| Passività societarie non allocate | 248.079 | |||
| Passività totali consolidate | 543.404 | |||
| Altre informazioni | ||||
| Incrementi di immobilizzazioni | 30.117 | 562 | 30.680 | |
| Ammortamenti di beni materiali ed immateriali | 43.906 | 3.724 | 47.630 | |
| Altre svalutazioni e altri costi di natura non monetaria |
2.816 | 274 | 3.091 |
| 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | WHOLESALE | RETAIL | Eliminaz. | Totale |
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni: | ||||
| -verso altri segmenti | 11.125 | - | (11.125) | - |
| -verso terzi | 970.055 | 65.288 | - | 1.035.343 |
| Totale vendite | 981.180 | 65.288 | (11.125) | 1.035.343 |
| Utile lordo industriale | 482.940 | 36.610 | - | 519.550 |
| Utile/(Perdita) operativo | (198.205) | (9.971) | - | (208.176) |
| Quota di utili di imprese collegate | - | - | - | |
| Oneri finanziari netti | (13.996) | |||
| Imposte sul reddito | (29.396) | |||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (251.567) | |||
| Attività settoriali | 874.560 | 44.275 | 918.835 | |
| Partecipazioni valutate a PN | - | - | - | |
| Attività societarie non allocate | 241.651 | |||
| Attività totali consolidate | 1.160.487 | |||
| Passività settoriali | 373.176 | 3.724 | 376.900 | |
| Passività societarie non allocate | 250.382 | |||
| Passività totali consolidate | 627.282 | |||
| Altre informazioni | ||||
| Incrementi di immobilizzazioni | 39.274 | 951 | 40.226 | |
| Ammortamenti di beni materiali ed immateriali | 40.235 | 1.840 | 42.075 | |
| Svalutazione dell'avviamento | 192.000 | - | 192.000 | |
| Altre svalutazioni e altri costi di natura non monetaria |
8.439 | - | 8.439 |
Si evidenzia come le voci "Attività e passività settoriali non allocate" includono le attività per imposte anticipate, le passività fiscali differite, gli strumenti finanziari derivati ed i crediti e debiti tributari.
Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica
| (migliaia di Euro) | Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni verso terzi |
Attività non correnti |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
||
| Italia (1) | 260.964 | 259.642 | 170.569 | 178.884 | |
| Europa (2) | 223.122 | 240.389 | 111.484 | 114.673 | |
| America (3) | 416.278 | 471.700 | 156.509 | 155.499 | |
| Asia (4) | 62.497 | 63.613 | 34.625 | 36.452 | |
| Totale | 962.861 | 1.035.343 | 473.187 | 485.508 |
(1) Include società operative con sede legale in Italia.
(2) Include società operative con sede legale in paesi europei (esclusa Italia), negli Emirati Arabi Uniti ed in Sud Africa.
(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.
(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.
Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione come esposto nella "Relazione sulla gestione". Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.
6. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.
A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Nelle tabelle di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017:
| Rapporti con parti correlate Situazione patrimoniale (migliaia di Euro) |
Natura del rapporto |
31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 5.795 | 10.393 |
| Totale | 5.795 | 10.393 | |
| Debiti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 961 | 4.998 |
| HAL Investments B.V. | (a) | 1.465 | - |
| Totale | 2.426 | 4.998 |
| Rapporti con parti correlate Conto economico (migliaia di Euro) |
Natura del rapporto |
2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 52.356 | 57.004 |
| Totale | 52.356 | 57.004 | |
| Costi operativi | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (a) | 2.652 | 6.352 |
| Totale | 2.652 | 6.352 |
(a) Società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo.
Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che le società del Gruppo HAL Holding N.V., azionista di riferimento del Gruppo Safilo, si riferiscono principalmente alle società retail appartenenti al Gruppo GrandVision con cui Safilo ha transazioni commerciali in linea con le condizioni di mercato. Il saldo esposto nei confronti di HAL Investments B.V. si riferisce al debito per la commissione di sottoscrizione relativa all'aumento di capitale sociale avvenuto a dicembre 2018 dovuta a Multibrands Italy B.V., in base all'accordo di sottoscrizione siglato nel settembre del 2018, e successivamente ceduta ad HAL Investment B.V..
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (migliaia di Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| Retribuzioni e compensi a breve termine | 1.938 | 1.513 |
| Altri benefici non monetari | 66 | 89 |
| Altri compensi | 1.093 | 70 |
| Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | 1.091 | - |
| Fair value di compensi basati su azioni | 1 | 51 |
| Sindaci | ||
| Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 303 | 341 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| Retribuzioni e compensi a breve termine | 448 | 462 |
| Altri benefici non monetari | 12 | 13 |
| Altri compensi | 3 | 3 |
| Fair value di compensi basati su azioni | - | 11 |
| Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| Totale | 4.956 | 2.552 |
7. PASSIVITÀ POTENZIALI
Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.
8. IMPEGNI
Impegni relativi a contratti di licenza:
Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti in termini di royalties, anche un impegno per spese pubblicitarie.
Gli impegni legati a tali minimi garantiti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:
| Impegni contrattuali su licenze | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | ||
| entro un anno | 114.823 | 113.225 |
| da 1 a 3 anni | 168.362 | 215.427 |
| da 3 a 5 anni | 66.857 | 97.021 |
| oltre 5 anni | 12.078 | 36.348 |
| Totale | 362.119 | 462.020 |
Impegni relativi a contratti di affitto e leasing operativi:
Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti di affitto e di locazione operativa, relativi principalmente per quanto riguarda gli affitti, a uffici e showroom delle proprie filiali commerciali e ai negozi della propria catena retail americana, per i contratti di leasing operativo a materiale informatico e al noleggio a lungo termine delle autovetture.
I futuri impegni legati a tali contratti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:
| Impegni per affitti e leasing operativi (migliaia di Euro) |
31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| entro un anno | 19.729 | 18.711 |
| da 1 a 3 anni | 31.029 | 28.604 |
| da 3 a 5 anni | 18.354 | 18.574 |
| oltre 5 anni | 15.288 | 18.753 |
| Affitti passivi | 84.400 | 84.642 |
| entro un anno | 5.020 | 5.669 |
| da 1 a 3 anni | 4.301 | 6.197 |
| da 3 a 5 anni | 365 | 598 |
| oltre 5 anni | - | - |
| Leasing operativi | 9.685 | 12.465 |
| Totale | 94.085 | 97.106 |
9. EVENTI SUCCESSIVI
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2018 come già riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione, si segnalano i seguenti fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento.
Durante i primi mesi del 2019, Safilo è stata contattata da potenziali investitori che hanno manifestato interesse nell'acquisizione del retail business Solstice negli Stati Uniti (riportato nel bilancio in linea con l'IFRS 8 nel segmento "Retail"). Il Gruppo ha quindi condotto una valutazione di una possibile cessione del retail business Solstice come potenziale alternativa all'attuale strategia di turnaround. A seguito di tale valutazione, il Consiglio di amministrazione ha deciso di procedere con questo piano di cessione sottoscrivendo un accordo non vincolante per vendere le attività di Solstice a terzi in cambio di un corrispettivo in contanti e un contratto di fornitura pluriennale dei prodotti Safilo.
Anche se ogni possibile transazione è soggetta all'esito di un processo di due diligence attualmente in corso, e ad altre determinate condizioni, il Gruppo a questo punto considera probabile la cessione entro il 2019.
Nel 2018, il business retail di Solstice ha confermato il trend negativo, registrando un calo delle vendite nette del 16,5% a cambi costanti e del 7% a parità di perimetro dei negozi ed una perdita operativa di 13,5 milioni di Euro.
Considerando il trend economico registrato negli anni precedenti, i risultati del 2018 e il valore di una potenziale vendita, si ritiene probabile che il management possa accettare una minusvalenza al fine di favorire una migliore performance futura del Gruppo.
Come previsto dall'IFRS 5, il Gruppo rifletterà eventuali impatti economico patrimoniali di una possibile transazione nel bilancio 2019.
In data 2 gennaio 2019, l'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all'impegno assunto in data 26 settembre 2018, ha sottoscritto e liberato tutte le 25.193.337 azioni ordinarie della Società rimaste non sottoscritte ad esito del periodo di offerta in Borsa, conclusosi lo scorso 28 dicembre 2018, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25. Per effetto della sottoscrizione e liberazione di 171.972.663 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, durante il periodo di offerta in opzione, nonché di 15.877.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, ad esito dell'Offerta in Borsa e, infine, delle 25.193.337 nuove azioni residue, sottoscritte da Multibrands ai sensi del predetto Accordo di Sottoscrizione, l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 è stato interamente sottoscritto tramite emissione di un totale di 213.043.881 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 149.982.892,22.
10. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.
11. OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
APPENDICE
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| (migliaia di Euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile (*) | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 60 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 137 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 783 | |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 368 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 109 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 67 | |
| Altri servizi | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | - |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | - | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 11 | |
| Totale | 1.534 |
(*) La voce include compensi relativi all'incarico di revisione contabile del bilancio consolidato di Gruppo pari a 34,8 migliaia di Euro.
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98
- 1. Il sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.
- 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.
- 3. Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:
- a. è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
13 marzo 2019
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Angelo Trocchia Gerd Graehsler

Note Esplicative - Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
| Svalutazione delle rimanenze | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come indicato nella Nota esplicativa al bilancio n. 4.3, al 31 dicembre 2018 il Gruppo espone rimanenze per Euro 238 milioni, al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 92 milioni. Il Gruppo produce e vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori: conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio da parte della Direzione nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita. |
||
| In considerazione della rilevanza del fondo svalutazione, anche in termini di impatti economici, della sua correlazione alle rimanenze, che al 31 dicembre 2018 rappresentano circa il 20% dell'attivo consolidato, e del livello di giudizio richiesto per la sua stima, abbiamo ritenuto la determinazione del fondo svalutazione delle rimanenze un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Safilo. |
|||
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato i principi e i criteri applicati dal Gruppo per la svalutazione delle rimanenze che considerano principalmente le politiche commerciali, le previsioni di vendita e l'andamento storico dell'utilizzo delle scorte. |
||
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti informatici appartenenti al nostro network: |
|||
| · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo Safilo nel processo di determinazione della svalutazione delle rimanenze; · analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate dal Gruppo per classificare gli articoli, sulla base delle strategie commerciali e della permanenza degli articoli nel ciclo produttivo, e le rispettive previsioni di vendita, nonché degli algoritmi e criteri applicati nel calcolo del fondo; · verifica della corretta esecuzione del calcolo del fondo sulla base degli algoritmi stabiliti dalla Direzione di Gruppo; |
|||
| · analisi delle integrazioni del fondo conseguenti a specifici fenomeni (es. gestione dei resi, interruzione di licenze); |
|||
| · verifica della movimentazione del fondo, mediante analisi delle principali dinamiche che l'hanno determinata e ottenendo, ove necessario, adeguata documentazione di supporto. |
|||
| Impairment dell'avviamento | |||
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come descritto in Nota 4.8, il Gruppo Safilo iscrive un avviamento, pari al 31 dicembre 2018 ad Euro 226 milioni, allocato a due diverse "cash generating units" (CGU), denominate Emea e Americas con riferimento alle relative aree geografiche. Tale avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Impairment of assets", non è ammortizzato, ma è sottoposto a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali allaaba alla CCII |
| L'impairment test al 31 dicembre 2018 è stato effettuato sulla base del business plan di 5 anni relativo al periodo 2019 - 2023, sostanzialmente derivato dal precedente business plan 2018 - 2022, secondo le modalità citate in nota 8.4, le cui più rilevanti assunzioni per quanto riguarda le vendite ed il contenimento dei costi sono citate nella medesima nota. Gli Amministratori illustrano come l'impairment test sia stato influenzato dal fatto che il Gruppo Safilo si trova in un momento di turnaround e che le ipotesi sottostanti tengono conto del fatto che vi sono alcune incertezze nel raggiungimento degli obiettivi. Gli Amministratori hanno utilizzato le informazioni dagli stessi ritenute maggiormente affidabili tra quelle a disposizione e, inoltre, hanno elaborato diversi scenari per valutare le incertezze. La medesima nota riporta, infine, le considerazioni degli Amministratori relativamente alla differenza negativa tra la valorizzazione di borsa del Gruppo alla data di bilancio ed il valore del patrimonio netto risultante dal bilancio consolidato. |
|
|---|---|
| Il processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. |
|
| In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento iscritto in bilancio, che rappresenta circa il 19% dell'attivo consolidato, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa delle CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, dei risultati negativi realizzati dal Gruppo negli ultimi esercizi, nonché dei recenti sviluppi nel mercato di riferimento, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Safilo. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test. |
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network: |
|
| · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo Safilo sul processo di effettuazione dell'impairment test; · analisi delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore per quanto riguarda l'andamento dei ricavi e della marginalità e ottenimento di informazioni dalla Direzione di Gruppo; · analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei plani; · valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate); · verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU; · verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment; · analisi degli scenari alternativi predisposti dalla Direzione di Gruppo e della |
|
| relativa sensitivity analysis; |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nella Nota 4.9, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 presenta attivita per imposte anticipate per Euro 63 milioni, principalmente connesse a differenze temporanee relative ad accantonamenti e ad una parte delle perdite fiscali riportabili. L'importo delle attività per imposte anticipate è esposto al netto della svalutazione per Euro 94 milioni (dei quali 15 milioni accantonati nell'esercizio) dei potenziali benefici fiscali ritenuti non recuperabili sulla base delle previsioni reddituali future. La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate, come indicato nelle note al bilancio, deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano sufficienti per consentire il realizzo delle imposte anticipate. Tali assunzioni si fondano su stime basate su ipotesi relative alle vendite e al contenimento dei costi operativi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure realizzarsi in misura insufficiente rispetto a quanto necessario per recuperare integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio. In considerazione della rilevanza dell'ammontare della voce, e della soggettività delle stime, anche alla luce dell' andamento economico negativo del Gruppo, abbiamo considerato la recuperabilità delle imposte anticipate un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Safilo. |
|---|---|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti fiscali del nostro network: |
| · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo Safilo sul processo di valutazione delle attività per imposte differite; · esame delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali riportabili che hanno generato la rilevazione di imposte anticipate e ricalcolo delle stesse; · esame dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento e nei paesi in cui le principali differenze temporanee si riverseranno, sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio; · analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni pluriennali da cui derivano i redditi imponibili futuri e valutazione della probabilità relativa alla realizzazione di imponibili sufficienti a riassorbire le imposte anticipate rilevate; · analisi dell'attendibilità del processo di predisposizione del piano. |
|
| Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dagli Amministratori sulla recuperabilità delle attività per imposte anticipate con quanto previsto dallo IAS 12. |
-
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SAFILO GROUP S.p.A. BILANCIO D'ESERCIZIO 4 AL 31 DICEMBRE 2018
INDICE
SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
| Premessa | 222 |
|---|---|
| Le società controllate | 222 |
| Rapporti con le società controllate | 222 |
| Adempimenti in materia di protezione dei dati personali | 226 |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio | 227 |
PROSPETTI DI BILANCIO
| Situazione patrimoniale - finanziaria | 228 |
|---|---|
| Conto economico | 230 |
| Conto economico complessivo | 230 |
| Rendiconto finanziario | 231 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto | 232 |
NOTE ESPLICATIVE
| Informazioni di carattere generale | 233 |
|---|---|
| Sintesi dei principi contabili adottati | 234 |
| Uso di stime | 246 |
| Commenti alle principali voci di stato patrimoniale | 248 |
| Commenti alle principali voci di conto economico | 264 |
| Impegni | 268 |
| Eventi successivi | 268 |
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 268 |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 268 |
| Operazioni con parti correlate | 269 |
| Deliberazioni in merito al risultato di esercizio | 269 |
APPENDICE
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob |
270 |
|---|---|
| n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni | 271 |
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE | 272 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 279 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Premessa
Safilo Group S.p.A., è stata costituita il 14 ottobre del 2002, è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:
- Safilo S.p.A., direttamente controllata;
- Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
- Safilo Industrial S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso, pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.
Le società controllate
Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.
La controllata Safilo S.p.A. distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale. La produzione viene effettuata in 3 stabilimenti, tutti situati in Italia, mentre la distribuzione avviene attraverso agenti, distributori o per mezzo di società controllate dislocate in Europa, America, Asia, Australia ed Africa.
Rapporti con le società controllate
La società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e per ultima Safilo industrial S.r.l. hanno aderito in qualità di società controllate. La società ha inoltre aderito in qualità di società controllante con le società controllate Safilo S.p.A. e Safilo industrial S.r.l alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo").
I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.
Viene di seguito riportata la sintesi dei rapporti intrattenuti con le società controllate nel precedente esercizio:
Esercizio 2018
| (migliaia di Euro) | Crediti | Debiti | Finanziamenti attivi |
Ricavi | Costi |
|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti con la controllata Safilo S.p.A. | 4.993 | (50.346) | 62.000 | 587 | (312) |
| Rapporti con Lenti S.r.l. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
3.247 | - | - | - | - |
| Rapporti con Safilo Industrial S.r.l. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
32.320 | - | - | 170 | - |
| Rapporti con Safilo D.O.O. Ormoz (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
11 | - | 11 | - | |
| Rapporti con Safilo Far East Ltd. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
- | (69) | - | - | - |
| Rapporti con Safilo USA Inc. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
235 | (122) | - | (235) | (122) |
| Rapporti con Safilo International BV | - | (1) | - | - | - |
| Rapporti con Safilo Hellas Ottica S.a. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
4 | - | - | 4 | - |
| Rapporti con Safilo Nordic AB (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
- | (178) | - | - | (178) |
| Rapporti con Safilo Australia Pty Ltd. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
6 | - | - | 6 | - |
I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 4.289 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2018. Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 3.500 migliaia;
- per Euro 1.260 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi legali e fiscali svolti a favore della stessa e compensati per Euro 556 migliaia dal debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 2.379 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
- per Euro 1.073 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari prestati;
- per Euro 46.894 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo. Il finanziamento pari a 62 milioni è stato concesso in data 14 dicembre 2018. È previsto rimborso integrale entro maggio 2019.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore della controllata.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e riaddebito di costi amministrativi finanziari.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.
Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I crediti/debiti ed i relativi ricavi/costi verso le controllate estere Safilo si riferiscono principalmente all'addebito da parte della società del personale distaccato.
Esercizio 2017
| (migliaia di Euro) | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
|---|---|---|---|---|
| Rapporti con la controllata Safilo S.p.A. | 8.485 | (35.639) | 693 | (304) |
| Rapporti con Lenti S.r.l. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) | 2.338 | - | - | - |
| Rapporti con Safilo Industrial S.r.l. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
18.226 | - | 182 | - |
| Rapporti con Safilo D.O.O. Ormoz (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
11 | - | 11 | - |
| Rapporti con Safilo Far East Ltd. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
- | (66) | - | - |
| Rapporti con Safilo USA Inc. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
298 | (36) | 298 | - |
I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 7.789 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2017 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 5.800 migliaia;
- per Euro 696 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi legali e fiscali svolti a favore della stessa.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 576 migliaia al debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
- per Euro 2.354 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
- per Euro 695 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari prestati;
- per Euro 32.012 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore delle controllate.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e riaddebito di costi amministrativi finanziari.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.
Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
Il credito e i relativi ricavi verso la controllata Safilo Far East Ltd. e Safilo USA Inc. si riferisce all'addebito da parte della società del personale distaccato.
Adempimenti in materia di protezione dei dati personali
Anche nel corso del 2018, come già in passato, sono continuate le attività di analisi e monitoraggio delle procedure e della documentazione inerenti la mappatura dei controlli di sicurezza e le misure in materia di obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, procedendosi in questo caso alla redazione di un dettagliato data protection assessment ad opera di soggetti terzi specializzati.
Ciò considerato che il 24 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Privacy Europeo (Reg. 2016/679/UE), che troverà applicazione in ciascun Stato membro dell'Unione Europea a partire dal 25 maggio 2018 comportando l'abrogazione dell'attuale Codice Privacy disciplinato dal Decreto Legislativo 196/2003. Il piano di azione di tutte le attività necessarie per omologarsi alla suindicata normativa nei termini previsti da quest'ultima è già stato elaborato sulla base del data protection assessment di cui sopra ed è attualmente in fase di realizzazione.
Come noto, il decreto Legge n.1/2012, c.d. "Decreto Semplificazioni" aveva già eliminato l'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza, che secondo il regime precedentemente in vigore doveva essere predisposto annualmente entro il 31 marzo di ogni anno, limitando gli obblighi in merito con un sistema di check-list minime a sua volta sostituito, dal 25 maggio p.v., da una autovalutazione di adeguatezza delle misure commisurata al rischio dei diversi trattamenti.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Durante i primi mesi del 2019, Safilo è stata contattata da potenziali investitori che hanno manifestato interesse nell'acquisizione del retail business Solstice negli Stati Uniti (riportato nel bilancio in linea con l'IFRS 8 nel segmento "Retail"). La società ha quindi condotto una valutazione di una possibile cessione del retail business Solstice come potenziale alternativa all'attuale strategia di turnaround. A seguito di tale valutazione, il Consiglio di amministrazione ha deciso di procedere con questo piano di cessione sottoscrivendo un accordo non vincolante per vendere le attività di Solstice a terzi in cambio di un corrispettivo in contanti e un contratto di fornitura pluriennale dei prodotti Safilo. Anche se ogni possibile transazione è soggetta all'esito di un processo di due diligence attualmente in corso, e ad altre determinate condizioni, la società a questo punto considera probabile la cessione entro il 2019.
Nel 2018, il business retail di Solstice ha confermato il trend negativo, registrando un calo delle vendite nette del 16,5% a cambi costanti e del 7% a parità di perimetro dei negozi ed una perdita operativa di 13,5 milioni di Euro.
Considerando il trend economico registrato negli anni precedenti, i risultati del 2018 e il valore di una potenziale vendita, si ritiene probabile che il management possa accettare una minusvalenza al fine di favorire una migliore performance futura della società.
Come previsto dall'IFRS 5, la società rifletterà eventuali impatti economico patrimoniali di una possibile transazione nel bilancio 2019.
In data 2 gennaio 2019, l'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all' impegno assunto in data 26 settembre 2018, ha sottoscritto e liberato tutte le 25.193.337 azioni ordinarie della Società rimaste non sottoscritte ad esito del periodo di offerta in Borsa, conclusosi lo scorso 28 dicembre 2018, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25. Per effetto della sottoscrizione e liberazione di 171.972.663 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, durante il periodo di offerta in opzione, nonché di 15.877.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, ad esito dell'Offerta in Borsa e, infine, delle 25.193.337 nuove azioni residue, sottoscritte da Multibrands ai sensi del predetto Accordo di Sottoscrizione, l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 è stato interamente sottoscritto tramite emissione di un totale di 213.043.881 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 149.982.892,22.
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2018 non vi sono da segnalare altri fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia
PROSPETTI DI BILANCIO
Situazione patrimoniale finanziaria
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attivo corrente | |||
| Disponibilità liquide | 4.1 | 75.969.317 | 175.305 |
| Crediti verso clienti | 4.2 | 1.235.723 | 1.183.774 |
| Finanziamenti attivi | 4.3 | 62.000.000 | - |
| Altre attività correnti | 4.4 | 42.682.578 | 43.593.648 |
| Totale attivo corrente | 181.887.618 | 44.952.727 | |
| Attivo non corrente | |||
| Partecipazioni in società controllate | 4.5 | 669.121.830 | 669.317.389 |
| Attività per imposte anticipate | 4.6 | 5.168.064 | - |
| Altre attività non correnti | 4.7 | 3.264.779 | 2.355.702 |
| Totale attivo non corrente | 677.554.673 | 671.673.091 | |
| TOTALE ATTIVO | 859.442.291 | 716.625.818 |
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2018 |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | |||
| Passivo corrente | |||
| Debiti commerciali | 4.8 | 5.567.533 | 1.884.551 |
| Debiti tributari | 4.9 | 393.370 | 369.358 |
| Altre passività a breve termine | 4.10 | 50.833.443 | 35.229.553 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | 147.849.193 | - |
| Totale passivo corrente | 204.643.539 | 37.483.462 | |
| Passivo non corrente | |||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | - | 142.491.167 |
| Benefici a dipendenti | 4.12 | 152.402 | 112.794 |
| Fondi rischi | 4.13 | 916.015 | - |
| Strumenti finanziari derivati | - | 152 | |
| Fondo imposte differite passive | 4.6 | - | 96.548 |
| Altre passività non correnti | - | 576.368 | |
| Totale passivo non corrente | 1.068.417 | 143.277.029 | |
| Totale passivo | 205.711.956 | 180.760.491 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 4.14 | 345.610.119 | 313.299.825 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.15 | 581.121.027 | 484.861.564 |
| Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve | 4.16 | (262.549.632) | (14.816.048) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (10.451.179) | (247.480.014) | |
| Totale patrimonio netto | 653.730.335 | 535.865.327 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 859.442.291 | 716.625.818 |
Conto economico
| (Euro) | Note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Vendite nette | 5.1 | 785.659 | 886.202 |
| Utile industriale lordo | 785.659 | 886.202 | |
| Spese generali ed amministrative | 5.2 | (6.891.494) | (5.121.862) |
| Altri ricavi e (spese) operative | 5.3 | (3.288.086) | 5.449 |
| Utile (perdita) operativa | (9.393.921) | (4.230.211) | |
| Svalutazione partecipazioni in società controllate | - | (235.000.000) | |
| Oneri finanziari netti | 5.4 | (7.231.279) | (6.485.674) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (16.625.200) | (245.715.885) | |
| Imposte sul reddito | 5.5 | 6.174.021 | (1.764.129) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (10.451.179) | (247.480.014) |
Conto economico complessivo
| (Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | (10.451.179) | (247.480.014) |
| Utili (perdite) attuariali | (9.960) | (4.132) |
| Totale utili (perdite) complessive | (10.461.139) | (247.484.146) |
Rendiconto Finanziario
| (Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento Finanziario netto a breve) |
175.305 | 334.104 |
| B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (10.451.179) | (247.480.014) |
| Ammortamenti | - | - |
| Costo figurativo Piani di Stock Option | (243.610) | 40.843 |
| Variazione netta del fondo Indennità di fine rapporto | 29.648 | 67.162 |
| Variazione netta fondi rischi | 916.015 | (1.144.018) |
| Altre variazioni non monetarie che hanno contribuito al risultato d'esercizio | - | 234.515.679 |
| Interessi passivi, netti | 7.233.026 | 6.978.415 |
| Imposte sul reddito | (6.174.021) | 1.764.129 |
| Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle variazioni del capitale circolante |
(8.690.121) | (5.257.804) |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali | 337 | (243.763) |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | (8.774.585) | (23.905.642) |
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | 3.682.982 | 847.811 |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | 21.185.083 | 25.542.940 |
| Interessi netti pagati | (1.875.000) | (1.875.000) |
| Imposte pagate | - | - |
| Totale (B) | 5.528.696 | (4.891.458) |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | ||
| (Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli | 195.559 | (1.067.341) |
| Totale (C) | 195.559 | (1.067.341) |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | ||
| Nuovi finanziamenti | (62.000.000) | - |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione | 128.569.757 | - |
| Incasso dividendi | 3.500.000 | 5.800.000 |
| Totale (D) | 70.069.757 | 5.800.000 |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | 75.794.012 | (158.799) |
| F - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento finanziario netto a breve) (A+E) |
75.969.317 | 175.305 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| (Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Altre riserve ed utili a nuovo |
Utile (perdita) |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 01.01.2017 |
313.299.825 | 484.861.564 | 3.007.774 | (12.062.086) | (5.805.119) | 783.301.958 |
| Utile a nuovo esercizio precedente |
- | - | - | (5.805.119) | 5.805.119 | - |
| Aumento di capitale per esercizio Stock Option |
- | - | - | - | - | - |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | 47.515 | - | 47.515 |
| Utile (perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | (4.132) | (247.480.014) | (247.484.146) |
| Patrimonio netto al 31.12.2017 |
313.299.825 | 484.861.564 | 3.007.774 | (17.823.822) | (247.480.014) | 535.865.327 |
| Utile a nuovo esercizio precedente |
- | - | - | (247.480.014) | 247.480.014 | - |
| Aumento di capitale, al netto dei costi della transazione |
32.310.294 | 96.259.463 | - | - | - | 128.569.757 |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | (243.610) | - | (243.610) |
| Utile (perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | (9.960) | (10.451.179) | (10.461.139) |
| Patrimonio netto al 31.12.2018 |
345.610.119 | 581.121.027 | 3.007.774 | (265.557.406) | (10.451.179) | 653.730.335 |
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.
La società è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.
Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 13 marzo 2019.
1.2 Attività di Safilo Group S.p.A.
Safilo Group S.p.A. è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.rmazioni generali
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
Le informazioni finanziarie relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2018
Tranne per quanto descritto di seguito in merito alle politiche contabili cambiate a causa dei nuovi principi contabili, nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
Inoltre, la società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2018.
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 "Revenue Barter Transactions Involving Advertising Services". Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
La società ha applicato l'IFRS 15 adottando il metodo retrospettivo integrale (fully retrospective transitional approach) senza ricorrere agli espedienti pratici per i contratti completati dell'IFRS 15.C5(a) e (b) o per i contratti modificati per l'IFRS 15.C5(c).
Gli impatti del nuovo principio contabile non sono significativi per la Società.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle perdite attese (e non sul modello delle perdite sostenute) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IFRS 9 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
Gli impatti del nuovo principio contabile non sono significativi per la Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla società a partire dal 1° gennaio 2018
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".
La Società ha deciso di non applicare anticipatamente l'IFRS 16 e si conformerà a questo nuovo principio dalla relativa data di efficacia al 1° gennaio 2019. Il Gruppo ha implementato un processo per valutare i potenziali impatti dell'IFRS 16: questo processo consiste nell'individuare i contratti che hanno le caratteristiche richieste dal nuovo principio contabile, valutando se si tratta di contratti di leasing che rispecchiano la definizione del principio, identificando la durata del leasing e il relativo tasso di sconto, valutando le opzioni di transizione, e simulando le nuove scritture contabili. Il Gruppo ha inoltre lavorato per migliorare il proprio sistema IT al fine di gestire la contabilità dell'IFRS 16.
La Società ha scelto di adottare l'IFRS 16 applicando l'approccio retrospettico modificato, in base al quale l'effetto cumulativo dell'adozione del principio sarà riconosciuto come rettifica del saldo di apertura degli utili a nuovo non distribuiti al 1° gennaio 2019, senza rideterminazione delle informazioni comparative. La società ha scelto di applicare il principio solo ai contratti precedentemente identificati come leasing in base allo IAS 17 e all'IFRIC 4. Sulla base delle esenzioni consentite dall'IFRS 16, i contratti di leasing per i quali la durata del contratto scade entro 12 mesi ed i contratti di leasing per i quali la sottostante attività è di modesto valore non sono e non saranno rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata. Il valore di carico dei contratti di leasing (diritto d'uso) è stato determinato in un ammontare pari alla passività finanziaria del leasing, rettificata dall'ammontare di eventuali pagamenti anticipati o ratei che sono stati rilevati nello stato patrimoniale consolidato antecedentemente la data di prima applicazione. Le valutazioni chiave e le stime per la applicazione dell'IFRS 16 comprendono principalmente la determinazione della durata del contratto di leasing, tenendo conto delle opzioni di rinnovo e di interruzione applicate solo in casi limitati quando è stato considerato ragionevole il loro futuro esercizio e la determinazione dei tassi di sconto, utilizzati ai fini del calcolo della passività finanziari, fissati tenendo conto della natura del bene (immobiliare o no), della sua durata, della sua sede geografica e della valuta del contratto e del merito creditizio della Società.
In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Gli impatti di tali nuovi principi contabili non sono significativi per la Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
La Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto.
2.3 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.4 Crediti verso clienti ed altri crediti
I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.
2.5 Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
2.6 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)
La partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. è stata iscritta al valore di conferimento risultante da apposita perizia redatta da un professionista esterno. La differenza positiva emergente tra il valore di conferimento e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata è inclusa nel valore di carico della partecipazione. Detta partecipazione è sottoposta ogni anno a impairment per verificare eventuali perdite di valore.
2.7 Strumenti finanziari
La classificazione dello strumento finanziario dipende dallo scopo per cui lo strumento finanziario è stato acquisito. Il management determina la classificazione dei propri strumenti finanziari al momento della loro iniziale rilevazione a bilancio. Gli acquisti e le vendite di strumenti finanziari vengono contabilizzati alla data della transazione ossia alla data alla quale il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Tutti gli strumenti finanziari sono inizialmente contabilizzati al fair value.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:
- attività finanziarie valutate al "fair value" con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita a breve termine o quelle così designate dal management, oltre che gli strumenti derivati a meno che essi non siano designati come coperture (per quanto concerne il trattamento dei derivati di copertura si rimanda al relativo paragrafo). Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria sono rilevate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ci si aspetta che siano ceduti entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Le uniche attività finanziarie di questa categoria detenute dalla società e iscritte a bilancio sono rappresentate da strumenti finanziari derivati;
- finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Quest'ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è un'oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;
- investimenti posseduti sino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. I crediti e gli investimenti posseduti sino a scadenza vengono valutati secondo il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" utilizzando un tasso di interesse effettivo al netto delle svalutazioni per perdite di valore. La società non ha detenuto investimenti di questo tipo nel corso degli esercizi coperti dal bilancio qui riportato;
- attività finanziarie disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati che vengono esplicitamente designati in questa categoria o che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Sono valutate al fair value, determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una riserva di patrimonio netto. Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a
patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività e passività finanziarie sono compensate e il saldo netto è riportato nel bilancio quando vi è un diritto legale a compensare gli importi e vi sia l'intenzione di regolarli su base netta o di realizzare l'attività contestualmente alla passività.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.
Finanziamenti
I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti derivati
Coerentemente con quanto stabilito dallo IFRS 9 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati utilizzati dalla società o con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso, possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando:
- all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
- Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
2.8 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
La società riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. La società rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1°gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.11 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.9 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti, in particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.
2.10 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla data della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.11 Imposte
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
2.12 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.
Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.13 Conversione saldi in valuta
Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.
3. Uso di Stime
La predisposizione del bilancio d'esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio della società.
Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Svalutazione delle attività immobilizzate: sulla base dei principi contabili applicati dalla società, le immobilizzazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee: in particolare viene eseguito un impairment test. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Inoltre, l'impairment test rappresenta un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
Fair value: il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche adottate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:
- per i crediti e debiti commerciali e per le altre attività correnti e le altre passività correnti il fair value è ritenuto coincidere con il loro valore nominale meno eventuali perdite di valore per i crediti;
- il fair value dei prestiti con tassi variabili non quotati in un mercato attivo è ritenuto approssimare il loro valore nominale.
Con riferimento all'Equity–Linked Bond emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Disponibilità liquide
La voce in oggetto assomma ad Euro 75.969.317 (contro Euro 175.305 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
4.2 Crediti verso clienti
I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.235.723 contro Euro 1.183.744 del precedente esercizio e si riferiscono all'addebito fatto alle controllate Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l per i servizi legali e amministrativi svolti e all'addebito alle controllate del costo relativo a personale distaccato. Si ritiene che il valore contabile dei crediti approssimi il loro fair value.
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Crediti verso società controllate | ||
| - Safilo S.p.A. | 586.702 | 693.044 |
| - Safilo Industrial S.r.l. | 392.220 | 182.158 |
| - Safilo D.O.O. Ormoz | 11.440 | 11.000 |
| - Safilo Hellas Ottica S.a. | 4.000 | - |
| - Safilo Australia Pty Ltd. | 6.250 | - |
| - Safilo USA Inc. | 235.111 | 297.572 |
| Totale | 1.235.723 | 1.183.774 |
4.3 Finanziamenti attivi
La voce pari a Euro 62.000.000 è relativa ad un finanziamento concesso in data 14 Dicembre 2018 alla controllata Safilo S.p.A.. È previsto il suo rimborso integrale entro maggio 2019.
4.4 Altre attività Correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 6.027.651 | 16.906.880 |
| Crediti d'imposta e acconti | 179 | 789.650 |
| Ratei e risconti attivi | 13.934 | 2.579 |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 4.406.082 | 7.789.697 |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo Industrial S.r.l. | 31.927.950 | 18.043.567 |
| Altri crediti | 306.568 | 8.875 |
| Altri crediti verso società correlate | 214 | 52.500 |
| Totale | 42.682.578 | 43.593.648 |
Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA di Gruppo; durante il 2018 sono stati richiesti a rimborso IVA Euro 10.000.000, più Euro 2.000.000 nel 2017, per un totale rimborsato nel 2018 di Euro 12.000.000.
I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. pari a Euro 4.406.082 si riferiscono a dividendi deliberati dalla controllata e non ancora incassati alla data del presente bilancio. Nel corso dell'esercizio sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 3.500.000.
I crediti verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. pari a Euro 31.927.950 si riferiscono al debito IVA ceduto dalla società in virtù della partecipazione alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo.
4.5 Partecipazioni in società controllate
La voce in oggetto assomma ad Euro 669.121.830 contro Euro 669.317.389 del precedente esercizio.
In sede di bilancio, anche a seguito delle mutate condizioni di mercato e della forte perdita riportata nell'esercizio dalla controllata Safilo S.p.A., gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test la partecipazione nella suddetta società controllata. In particolare, poiché a Safilo S.p.A. fa operativamente capo l'intero Gruppo Safilo, il test è stato derivato da quello eseguito ai fini della valutazione dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato, e pertanto è stato effettuato sulla base del business plan di 5 anni relativo al periodo 2019 – 2023, sostanzialmente basato sul precedente business plan del Gruppo 2018 - 2022, con l'aggiornamento del 2019 ai dati del budget di tale anno e con l'aggiunta del 2023 come ulteriore anno. Tale piano include alcune importanti assunzioni sia per quanto riguarda le vendite sia in merito al contenimento dei costi.
L'impairment test è influenzato dal fatto che il Gruppo si trova in un momento di turnaround e che le ipotesi sottostanti tengono conto del fatto che vi sono alcune incertezze nel raggiungimento degli obiettivi. Il Management ha utilizzato le informazioni più affidabili disponibili in questo momento e, per fronteggiare tali incertezze, ha sviluppato delle analisi di sensitività in base a diversi ipotetici scenari futuri. L'impairment test è stato eseguito in linea con le proiezioni sviluppate per questi scenari di sensibilità e il risultato è stato analizzato.
In tutti i casi non è ragionevolmente riscontrabile una perdita di valore della partecipazione.
Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2018 e nel corso dell'esercizio precedente:
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2018 |
Incremento (Decremento) |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 665.975.189 | - | 665.975.189 |
| Contributo per Stock Option in favore di società controllate |
3.341.179 | (195.705) | 3.145.474 | |
| Safilo de Mexico S.A. de C.V. | 0,001 | 521 | - | 521 |
| Safilo Portugal Lda | 0,1 | 500 | - | 500 |
| Safilo Benelux S.A. | 0,005 | - | 146 | 146 |
| Totale | 669.317.389 | (195.559) | 669.121.830 |
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2017 |
Incremento (Decremento) |
Svalutazione | Saldo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 899.922.209 | 1.052.980 | (235.000.000) | 665.975.189 |
| Contributo per Stock Option in favore di società controllate |
3.334.509 | 6.670 | - | 3.341.179 | |
| Safilo de Mexico S.A. de C.V. | 0,001 | - | 521 | - | 521 |
| Safilo Portugal Lda | 0,1 | - | 500 | - | 500 |
| Totale | 903.256.718 | 1.060.671 | (235.000.000) | 669.317.389 |
I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:
| Denominazione | Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali |
|---|---|
| Sede legale | Z.I. Settima Strada, 15 (Padova) |
| Capitale sociale al 31 dicembre 2018 | Euro 66.176.000 i.v |
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 | Euro 440.934.158 |
| Perdita dell'esercizio 2018 | Euro (14.503.230) |
4.6 Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate si riferiscono al beneficio calcolato su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili.
A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l., Lenti S.r.l. (controllata al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.
La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2018, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:
| Impatto a | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Conto economico |
Patrimonio netto |
Crediti/ debiti da consolidato fiscale |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|
| Perdite fiscali Safilo Group S.p.A. | 6.789.984 | - | - | 3.663.391 | 10.453.375 | |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo S.p.A. | 26.309.089 | - | - | 3.444.975 | 29.754.064 | |
| Perdite fiscali trasferite da Lenti S.r.l. | 23.990 | - | - | - | 23.990 | |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo industrial S.r.l. |
4.816.441 | - | - | 1.393.425 | 6.209.866 | |
| Perdite ante consolidato | 192.629 | - | - | - | 192.629 | |
| Interessi passivi non dedotti riportabili | 3.014.189 | 202.121 | - | - | 3.216.310 | |
| Altre variazioni temporanee | 45.560 | 107.256 | - | - | 152.816 | |
| Fondi Rischi | - | 219.844 | - | - | 219.844 | |
| Dividendi | (96.548) | 40.320 | - | - | (56.228) | |
| Totale attività per imposte anticipate |
41.095.334 | 569.541 | - | 8.501.791 | 50.166.665 | |
| Fondo svalutazione attività per imposte anticipate |
(41.191.882) | 4.695.072 | - | (8.501.791) | (44.998.601) | |
| Totale attività al netto del fondo svalutazione |
(96.548) | 5.264.613 | - | - | 5.168.064 |
Come descritto nella tabella sopra riportata, la Società ha ridotto l'ammontare complessivo delle svalutazioni relative alle imposte differite attive, esistenti alla fine del periodo, considerando la recuperabilità di alcune di esse sulla base dei redditi imponibili futuri attesi desumibili dal Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione.
La seguente tabella mostra le perdite riportabili a nuovo risultanti dal consolidato fiscale nazionale.
| Anno di formazione | Perdita fiscale | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| (Euro) | ||
| ante 2014 | 92.043.617 | 22.090.468 |
| 2015 | 27.985.238 | 6.716.457 |
| 2016 | 8.642.688 | 2.074.245 |
| 2017 | 35.999.867 | 8.639.968 |
| 2018 | 28.833.983 | 6.920.156 |
| Totale | 193.505.393 | 46.441.294 |
A seguito delle modifiche introdotte nel corso del 2011 alle previsioni recate dall'art. 84 del TUIR in tema di riportabilità delle perdite, a decorrere dal 2012 le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.
4.7 Altre attività non correnti
Assommano ad Euro 3.264.779 contro gli Euro 2.355.702 dell'esercizio precedente e si riferiscono principalmente ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.
4.8 Debiti commerciali
La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per servizi | 4.125.481 | 1.087.790 |
| Debiti verso società controllate: | ||
| - Safilo S.p.A. | 1.073.797 | 695.349 |
| - Safilo Far East Ltd | 68.918 | 65.798 |
| - Safilo Nordic AB | 177.593 | - |
| - Safilo USA Inc. | 121.744 | 35.614 |
| Totale | 5.567.533 | 1.884.551 |
4.9 Debiti tributari
Al 31 dicembre 2018 la voce in oggetto assomma ad Euro 393.370 contro gli Euro 369.358 dell'esercizio precedente e si riferisce a ritenute IRPEF sulle retribuzioni e sul lavoro autonomo del mese di dicembre che sono state versate nel corso del mese di gennaio 2019.
4.10 Altre passività a breve termine
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali | 1.349.920 | 647.747 |
| Debiti verso fondi pensione | 5.030 | 6.568 |
| Altre passività a breve termine | 3.243 | 4.465 |
| Ratei passivi | 202.050 | 202.052 |
| Altri debiti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 49.273.200 | 34.368.721 |
| Totale | 50.833.443 | 35.229.553 |
Il debito verso le controllate si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito della procedura di liquidazione IVA di Gruppo da parte di Safilo S.p.A..
4.11 Debiti verso banche e finanziamenti
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Prestito obbligazionario convertibile a lungo | - | 142.491.167 |
| Prestito obbligazionario convertibile a breve | 147.849.193 | - |
La voce si riferisce al prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", emesso in data 22 maggio 2014 e garantito da Safilo S.p.A., con scadenza 22 maggio 2019 per un importo nominale complessivo di Euro 150 milioni. La voce nell'esercizio è stata riclassificata tra le passività a breve.
Le obbligazioni sono state emesse alla pari per un valore nominale unitario pari a 100.000 Euro e pagano una cedola fissa del 1,25% annuo, pagabile semestralmente in via posticipata il 22 novembre e il 22 maggio di ciascun anno.
Le obbligazioni sono divenute convertibili in azioni ordinarie di Safilo Group S.p.A., a seguito dell'approvazione intervenuta il 10 luglio 2014, da parte dell'assemblea straordinaria della Società, di un aumento di capitale da riservare esclusivamente al servizio della conversione delle predette obbligazioni. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in Euro 21,8623 mediante applicazione di un premio del 40,0% calcolato sul prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio ed il pricing dell'operazione. La Società emittente Safilo Group S.p.A. avrà la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni oppure corresponsione di un importo in denaro o di una combinazione di azioni e denaro.
Il prestito prevede che l'emittente abbia l'opzione di rimborsare le obbligazioni al loro valore nominale, oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati, a partire dal 6 giugno 2017 se il prezzo medio ponderato per i volumi di una Azione sarà almeno pari al 130% del prezzo di conversione in vigore in ciascun giorno di negoziazione per un periodo predeterminato. L'emittente potrà inoltre rimborsare le obbligazioni in ogni momento al loro valore nominale (oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati) se meno del 15% delle obbligazioni inizialmente emesse rimangono in circolazione.
Alla scadenza finale, in data 22 maggio 2019, le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale se non saranno state precedentemente rimborsate, convertite, o riacquistate ed annullate.
L'offerta è stata rivolta esclusivamente ad investitori qualificati e, come previsto, le Obbligazioni sono state ammesse a negoziazione a decorrere dal 23 luglio 2014 sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.
Tale prestito è valutato a bilancio al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 5,101%. La componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico.
4.12 Benefici ai dipendenti
Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi/ Pagamenti |
Fondo tesoreria INPS |
Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 115.523 | 1.466 | 9.960 | (5.334) | - | 121.615 |
| Piani a contribuzione definita (TFR a INPS e Fondi pensione) |
(2.729) | 186.849 | - | (82.437) | (70.896) | 30.787 |
| Totale | 112.794 | 188.315 | 9.960 | (87.771) | (70.896) | 152.402 |
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2017 |
Cessione ramo d'azienda |
Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi/ Pagamenti |
Fondo tesoreria INPS |
Saldo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 49.763 | 78.707 | 725 | 4.132 | (17.804) | - | 115.523 |
| Piani a contribuzione definita (TFR a INPS e Fondi pensione) |
- | - | 129.788 | - | (10.123) | (122.394) | (2.729) |
| Totale | 49.763 | 78.707 | 130.513 | 4.132 | (27.927) | (122.394) | 112.794 |
A seguito della cessione di ramo aziendale con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 che ha avuto come oggetto il passaggio di alcuni dipendenti da Safilo S.p.A. anche la società è soggetta alle modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti.
Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.
Gli importi accantonati a conto economico (componente operativa e finanziaria) ed a patrimonio netto (differenze attuariali) sono così suddivisi:
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Componente operativa | - | - |
| Componente finanziaria | (1.466) | (725) |
| Utili/(Perdite) attuariali | (9.960) | (4.132) |
| Totale | (11.426) | (4.857) |
4.13 Fondi rischi
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2018 |
Increm. | Decrem. | Riclassifiche | Saldo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri fondi per rischi ed oneri | - | 916.015 | - | - | 916.015 |
| Fondo rischi a LT | - | 916.015 | - | - | 916.015 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | - | - | - | - | - |
| Fondo rischi a BT | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 916.015 | - | - | 916.015 |
La voce "fondo rischi ed oneri" si riferisce alla passività stimata relativa ad un piano di incentivazione a lungo termine previsto in favore di figure manageriali apicali.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2018, il patrimonio netto assomma ad Euro 653.730.335 contro Euro 535.865.327 al 31 dicembre 2017.
4.14 Capitale sociale
Nel corso dell'esercizio Safilo Group S.p.A. ha lanciato un aumento di capitale sociale mediante l'offerta in opzione di massime 213.043.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018.
In particolare, durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 3 dicembre 2018 e conclusosi il 17 dicembre 2018, sono stati esercitati n. 50.580.195 diritti di opzione, con la sottoscrizione di n. 171.972.663 nuove azioni, pari a circa l'80,7% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari ad Euro 121.068.754,76.
Ai sensi dell'art. 2441, terzo comma, del Codice Civile, Safilo ha offerto in Borsa i 12.079.770 diritti di opzione non esercitati nel periodo di opzione, validi per la sottoscrizione di 41.071.218 nuove azioni. Tutti i 12.079.770 diritti inoptati sono risultati interamente venduti al termine della seconda seduta dell'Offerta in Borsa, il giorno 20 dicembre 2018, e 15.877.881 nuove azioni (pari a 4.669.965 diritti inoptati) sono state sottoscritte entro il 28 dicembre 2018, termine per l'esercizio dei diritti inoptati, per un controvalore complessivo pari ad Euro 11.178.028,21.
Per effetto della sottoscrizione e liberazione di queste 171.972.663 azioni ordinarie di nuova emissione, durante il periodo di offerta in opzione, nonché di 15.877.881 azioni ordinarie di nuova emissione della Società, al termine del periodo di Offerta in Borsa dei diritti di opzione inoptati, l'aumento di capitale sociale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 29 ottobre 2018 risultava parzialmente sottoscritto per un numero totale di 187.850.544 nuove azioni emesse per un controvalore complessivo pari a Euro 132.246.783 al 31 dicembre 2018.
Le 25.193.337 nuove azioni rimaste non sottoscritte al termine dell'Offerta in Borsa, per un controvalore complessivo pari ad Euro 17.736.109,25 sono state integralmente sottoscritte e liberate in data 2 gennaio 2019 dall'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., società controllata da HAL Holding N.V., in conformità all'impegno assunto ai sensi dell'accordo di sottoscrizione siglato in data 26 settembre 2018.
Il corrispettivo complessivo incassato per la sottoscrizione delle 187.850.544 azioni di nuova emissione pari a Euro 132.246.783 al 31 dicembre 2018 è stato allocato a capitale sociale per Euro 32.310.294 e alla riserva sovrapprezzo azioni per Euro 99.936.489, tale importo è stato dedotto dei costi di transazione dell'aumento di capitale pari a 3.677.026 Euro.
Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 345.610.119 (313.299.825 al 31 dicembre 2017) ed è suddiviso in 250.510.509 azioni ordinarie.
4.15 Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2018 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 581.121.027 (484.861.564 al 31 dicembre 2017).
L'incremento del periodo è dovuto all'aumento di capitale sociale allocato a riserva sovrapprezzo azioni pari a 99.936.489 Euro al netto dei costi di transazione legati allo stesso aumento pari a 3.677.026 Euro.
4.16 Utili a nuovo e altre riserve
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 3.007.774 | 3.007.774 |
| Riserva per Stock Option | 652.739 | 1.386.777 |
| Riserva per attualizzazione TFR | (18.465) | (8.505) |
| Perdite riportate a nuovo | (266.191.680) | (19.202.094) |
| Totale | (262.549.632) | (14.816.048) |
Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione
La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:
| Utilizzo esercizi precedenti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
A copertura perdite |
Distribuzione riserve |
| Capitale sociale | 345.610.119 | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 581.121.027 | A - B - C (*) | 581.121.027 | ||
| Riserva legale | 3.007.774 | B | |||
| Riserva per Stock Option | 652.739 | ||||
| Riserva per attualizzazione TFR | (18.465) | ||||
| Perdite riportate a nuovo | (266.191.680) | ||||
| Perdita dell'esercizio | (10.451.179) | ||||
| Totale | 653.730.335 | 581.121.027 |
A = Per aumento di capitale.
B = Per copertura perdite.
C = Per distribuzione ai soci.
(*) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva soprapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.
4.17 Piani di Stock Option
L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2017-2020").
Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dipendenti, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 2.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a circa 11 anni (dal 2017 al 2028). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di assegnazione di ciascuna tranche.
In particolare sono previste quattro diverse date di assegnazione delle opzioni:
- la prima tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017;
- la seconda tranche sé stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2018;
- la terza tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2018 fino al 31 dicembre 2019 a la quarta tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2019 fino al 31 dicembre 2020.
Tale Piano si aggiunge ai due Piani già in essere (Piani 2010-2013 e 2014-2016) deliberati rispettivamente dall'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 e da quella del 15 aprile 2014, in cui i soci della controllante Safilo Group S.p.A. hanno deliberato di aumentare rispettivamente il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 e 7.500.000 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 e 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate.
Tali Piani, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Le opzioni attribuite di tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.
Si segnala infine che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato le seguenti rettifiche per tener conto degli effetti dell'aumento di capitale pari ad un massimo di Euro 150 milioni, deliberato dall'Assemblea straordinaria della Società in data 29 ottobre 2018. In particolare sia il numero di opzioni assegnate sia il relativo prezzo di esercizio sono stati rettificati applicando un fattore di conversione pari a 0,62.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2018.
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Quarta tranche | 06/03/13 | 303.084 | 0,69 | 31/05/19 |
| Quarta tranche-bis | 13/11/13 | 48.493 | 1,09 | 31/05/19 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 29/04/14 | 234.384 | 1,65 | 31/05/22 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||||
| Seconda tranche | 10/12/18 | 1.938.096 | 0,01 | 31/05/26 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes, di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (*) |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Quarta tranche | 5,42 | 5,24 | 26,16% | 0,382% |
| Quarta tranche-bis | 8,69 | 9,00 | 30,62% | 0,373% |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 9,71 | 9,31 | 30,00% | 1,044% |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||||
| Seconda tranche | 0,81 | 3,09 | 36,80% | 0,253% |
(*) Rideterminati ai fini comparativi per considerare l'impatto dell'aumento di capitale emesso a dicembre 2018.
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:
| Prezzo medio di esercizio |
||
|---|---|---|
| Nr. opzioni | in Euro | |
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 417.500 | 8,26 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | (200.000) | 7,12 |
| Aggiustamento post aumento di capitale | 134.077 | |
| In essere alla fine del periodo | 351.577 | 5,76 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 765.000 | 10,45 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | (525.000) | 8,35 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | (95.000) | 15,05 |
| Aggiustamento post aumento di capitale | 89.384 | - |
| In essere alla fine del periodo | 234.384 | 9,31 |
| Piano di Stock Option 2017-2020 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 890.000 | 6,54 |
| Attribuite | 1.938.096 | 3,09 |
| Non maturate | (890.000) | 6,54 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 1.938.096 | 3,09 |
Nel corso del 2018 sono state attribuite 1.938.096 opzioni relative al Piano 2017-2020, nello stesso periodo 890.000 opzioni relative alla prima tranche dello stesso Piano non sono maturate.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la quarta tranche del Piano 2010-2013 è esercitabile fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 234.384 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022.
Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere è pari a 585.961.
Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2010-2013 in essere al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 5,76 con una vita media contrattuale residua di 0,4 anni, quello del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 9,31 con una vita media contrattuale residua di 3,4 anni mentre quello del Piano 2017-2020 risulta pari a 3,09 Euro con una vita media contrattuale residua di 7,4 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per un provento di 243 migliaia di Euro dovuto allo storno del costo relativo alle opzioni non maturate (un onere di 46 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
5. Commento alle principali voci di conto economico
5.1 Ricavi per prestazioni di servizi
La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 785.659 relativi agli addebiti effettuati alla controllata Safilo S.p.A. per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.
5.2 Spese generali ed amministrative
| (Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 3.021.636 | 2.871.784 |
| Costi per adempimenti societari | 260.878 | 289.162 |
| Emolumenti ad amministratori e sindaci | 1.938.471 | 1.526.625 |
| Consulenze e prestazioni professionali | 790.877 | 929.925 |
| Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati | 422.848 | 236.861 |
| Altri costi amministrativi e generali | 444.684 | 411.523 |
| Accantonamento per rischi | 12.100 | (1.144.018) |
| Totale | 6.891.494 | 5.121.862 |
Viene di seguito riportata la tabella del personale medio suddiviso per categoria:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 7 | 7 |
| Impiegati e quadri | 11 | 12 |
| Totale | 18 | 19 |
5.3 Altri ricavi e spese operative
La voce in oggetto ammonta a 3.288.086 Euro e si riferisce al piano di successione del CEO.
5.4 Oneri e proventi finanziari
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Interessi passivi | 7.233.026 | 6.972.973 |
| Spese e commissioni bancarie | 2.053 | 3.820 |
| Differenze passive di cambio | 22.867 | 54 |
| Altri oneri finanziari | 5.203 | 1.568 |
| Totale oneri finanziari | 7.263.149 | 6.978.415 |
| Interessi attivi | 2.310 | 25 |
| Differenze attive di cambio | 27.717 | 8.395 |
| Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario equity-linked |
1.768 | 484.321 |
| Altri proventi finanziari | 75 | - |
| Totale proventi finanziari | 31.870 | 492.741 |
| TOTALE (ONERI) PROVENTI FINANZIARI NETTI | (7.231.279) | (6.485.674) |
La voce interessi passivi ammonta a 7.233.026 Euro e si riferisce per 1.876.110 Euro agli interessi nominali maturati sul prestito obbligazionario "Equity Linked" e per la parte rimanente agli oneri finanziari figurativi derivanti dalla componente convertibile scorporata ai fini del calcolo dell'interesse effettivo da applicare ai fini della contabilizzazione al costo ammortizzato.
La voce "Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario" si riferisce al provento da fair value relativo alla valutazione al mark-to-market del derivato incorporato nel prestito obbligazionario "equity-linked".
5.5 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 909.409 | 237.179 |
| Imposte anticipate | 5.264.612 | (2.001.308) |
| Totale | 6.174.021 | (1.764.129) |
Le imposte correnti, positive per 909.409 Euro, sono relative, per 627.189 Euro, al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l. e, per la parte rimanente, ad una rettifica di oneri derivanti dalla partecipazione al consolidato fiscale contabilizzati in precedenti esercizi e non dovuti; mentre l'importo di 5.264.612 Euro risulta imputabile alla movimentazione delle imposte differite sulle differenze temporanee della Società.
Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:
| (Euro) | % | 2018 | % | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) ante imposte | 100% | (16.625.198) | 100% | (245.715.885) |
| Imposte teoriche | -24,0% | 3.990.048 | -24,0% | 58.971.812 |
| Costi non deducibili | 0,1% | (11.295) | 23,0% | (56.416.426) |
| Costi Imputati a riduzione del Patrimonio Netto e dedotti | -5,2% | 868.008 | 0,0% | - |
| Proventi da consolidato fiscale | -3,8% | 627.189 | -0,1% | 237.179 |
| Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle stanziate negli esercizi precedenti |
-2,5% | 411.316 | 1,9% | (4.552.203) |
| Altre differenze | -1,7% | 288.756 | 0,0% | (4.491) |
| Totale | -37,1% | 6.174.021 | 0,7% | (1.764.129) |
5.6 Utile (perdita) per azione
Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie | (10.451.179) | (247.480.014) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 107.998.460 | 62.659.965 |
| Utile/(Perdita) per azione di base (in Euro) | (0,097) | (3,950) |
| Diluito | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie | (10.451.179) | (247.480.014) |
| Quota riservata ad azioni privilegiate | - | - |
| Utile/(Perdita) a conto economico | (10.451.179) | (247.480.014) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 107.998.460 | 62.659.965 |
| Effetti di diluizione: | ||
| - Stock Option | - | 15,561 |
| Totale | 107.998.460 | 62.675.526 |
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) | (0,097) | (3,949) |
I dati comparativi del 2017 relativi al valore del risultato per azione base e diluito rideterminati per tenere in considerazione l'effetto derivante dall'aumento di capitale sottoscritto a dicembre 2018, sarebbero pari rispettivamente a una perdita di 2,443 e 1,946 Euro.
Riguardo il prestito obbligazionario "Safilo Group S.p.A. Euro 150 milioni, 1.25 per cent Guaranteed Equity-Linked Bond due 2019", si segnala che, sulla base delle attuali condizioni di conversione e di mercato, non è stato considerato alcun effetto diluitivo.
5.7 Dividendi
Nel corso dell'esercizio 2018 la società non ha distribuito dividendi agli azionisti.
5.8 Informazioni per segmento
La società opera unicamente in Italia e la sua attività si concentra esclusivamente sulla gestione delle partecipazioni possedute.
6 Impegni
La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.
7 Eventi successivi
Nel periodo successivo alla chiusura del presente documento non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera significativa i dati contenuti nella presente relazione oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.
8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.
9 Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2018 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
10 Operazioni con parti correlate
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (Euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 1.893.235 | 1.343.000 |
| - Altri benefici non monetari | 66.467 | 88.639 |
| - Altri compensi | 1.092.620 | 69.657 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | 1.090.909 | - |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 587 | 50.869 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 143.000 | 162.000 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 448.000 | 461.946 |
| - Altri benefici non monetari | 12.478 | 12.611 |
| - Altri compensi | 3.311 | 3.082 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 399 | 11.055 |
| Totale | 4.751.006 | 2.202.859 |
Si rileva inoltre che al 31 dicembre 2018 la società riporta tra i debiti verso fornitori un saldo pari a 1.464.621 nei confronti di HAL Investments B.V. l'importo si riferisce al debito per la commissione di sottoscrizione relativa all'aumento di capitale sociale avvenuto a dicembre 2018 dovuta a Multibrands Italy B.V., in base all'accordo di sottoscrizione siglato nel settembre del 2018, e successivamente ceduta ad HAL Investment B.V..
Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio
Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 10.451.179.
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Angelo Trocchia
APPENDICE
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| (Euro) | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 |
|---|---|
| Revisione contabile | 60.050 |
| Servizi di attestazione | 368.000 |
| Altri Servizi | - |
| Totale | 428.050 |
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
Io sottoscritto Angelo Trocchia, in qualità di Amministratore Delegato ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2018.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018:
- a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- b. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
13 marzo 2019
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Angelo Trocchia Gerd Graehsler
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
All'Assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A. relativa all'esercizio sociale 2018 redatta ai sensi dell'art. 153 T.U.F. e dell'art. 2429, co. 2, C.C.
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. ha svolto l'attività di vigilanza e controllo prevista dalla legge, con particolare riguardo alle norme del codice civile, agli artt. 148 e seguenti del T.U.F., al D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135 e al D. Lgs. n. 254 del 2016, tenendo altresì conto delle indicazioni contenute nelle comunicazioni CONSOB inerenti ai controlli societari e all'attività del Collegio Sindacale, nonché dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
In premessa si evidenzia che il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2017, con durata della carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31.12.2019.
Avuto riguardo alle modalità con cui si è svolta l'attività istituzionale il Collegio Sindacale dà atto di avere:
- vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale;
- partecipato alle Assemblee dei Soci e a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'anno ed ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni, con cadenza almeno trimestrale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla società o dalle società controllate ed accertato che le suddette operazioni fossero coerenti con le delibere assunte ed improntate ai principi di corretta amministrazione;
- vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza organizzativa della società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'evoluzione organizzativa del Gruppo;
- vigilato sul funzionamento del sistema amministrativo contabile al fine di valutarne l'adeguatezza per le esigenze gestionali e l'affidabilità per la rappresentazione dei fatti di gestione. In tale attività siamo stati supportati da informazioni fornite dall'Amministratore incaricato del sistema del controllo interno e gestione dei rischi, dalle informazioni ottenute nell'ambito della regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, dall'esame delle relazioni predisposte dal Responsabile della Funzione di Internal Audit sull'adeguatezza delle procedure amministrativocontabili ex L. 262/05, e sull'esito dei relativi test effettuati, e da informazioni ottenute nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. che ha riferito sull'esito dei sistematici controlli effettuati e sulla regolare tenuta della contabilità sociale. A tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da comunicare;
- verificato, non essendo a noi demandata la revisione legale del bilancio, l'impostazione generale data al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato, redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, e all'annessa relazione sulla gestione e l'osservanza delle norme di legge inerenti la loro formazione mediante verifiche dirette nonché specifiche notizie assunte presso la Società di Revisione;
- accertato l'avvenuta esecuzione degli impairment test relativi alle poste di attivo intangibile iscritte nel bilancio consolidato, e alle partecipazioni in imprese controllate iscritte nel bilancio d'esercizio.
Il collegio segnala che:
- ha verificato che gli amministratori, per quanto a conoscenza del Collegio, nella Relazione al bilancio non hanno derogato alle disposizioni di cui all'articolo 2423 comma 4 del codice civile;
- ha accertato che la Società, a seguito dell'adozione del proprio "Codice di Comportamento (Internal Dealing)", ha predisposto specifiche procedure di funzionamento e di gestione delle eventuali comunicazioni da parte di soggetti "rilevanti";
- ha accertato che la Società si è dotata, in attuazione di quanto disposto dal D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme alle Linee Guida di Confindustria rispondente ai requisiti richiesti dal citato decreto legislativo, ha diffuso il Codice Etico ed istituito l'Organismo di Vigilanza che ha riferito congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta. Sono state attuate le azioni ed adottate le misure necessarie per mantenere il modello organizzativo adeguato ed aggiornato alla sua funzione ed alle normative sopravvenute;
- abbiamo accertato che la società si è adeguata alle prescrizioni di cui alla legge 15/11/2017 n. 179 in materia di Whistleblowing, adottando il proprio Worldwide Business Conduct Manual (WWBCM) e relativo sistema di segnalazioni delle presunte violazioni allo stesso.
Inoltre, nel rispetto delle citate comunicazioni della Consob, il Collegio fornisce le seguenti informazioni:
- fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio: in data 29 ottobre 2018 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha deliberato un'operazione di aumento di capitale sociale a pagamento per complessivi Euro 150.000.000, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie a godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti della società ex art. 2441, primo comma, codice civile.
L'Operazione, collocata nel più ampio processo di rifinanziamento del Gruppo, si è conclusa con la sottoscrizione dell'intero aumento deliberato, ed i passaggi sono dettagliatamente riportati nell'apposito paragrafo della nota integrativa dedicato al capitale sociale.
In particolare al 31 dicembre 2018 il corrispettivo complessivo incassato per la sottoscrizione delle 187.850.544 azioni di nuova emissione pari a Euro 132.246.783 è stato allocato a capitale sociale per Euro 32.310.294 e alla riserva sovrapprezzo azioni per Euro 99.936.489 (da cui sono stati scomputati i costi dell'operazione di aumento per Euro 3.677.026).
Pertanto al 31.12.2018 il capitale sociale di Safilo Group ammonta complessivamente a Euro 345.610.119 (euro 313.299.825 al 31.12.2017) ed è suddiviso in 250.510.509 azioni ordinarie.
Le 25.193.337 nuove azioni rimaste non sottoscritte alla data del 31.12 sono state integralmente sottoscritte e liberate in data 2 gennaio 2019 dall'azionista di riferimento Multibrands Italy B.V., per un controvalore complessivo di Euro 17.736.109,25, portando l'ammontare complessivo dell'intera operazione di aumento a Euro 149.982.892;
- fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio: alla fine di gennaio 2019 il Gruppo è stato contattato da potenziali investitori interessati all'acquisizione del Retail Business Solstice negli Stati Uniti, che ha indotto la società a valutare la cessione come possibile alternativa alla strategia attuale di turnaround.
Alla data di redazione della presente relazione si sta procedendo con il piano di cessione tramite la sottoscrizione di un accordo non vincolante con un soggetto terzo in cambio di corrispettivo in contanti e contratto di fornitura pluriennale dei prodotti Safilo, condizionato in ogni caso all'esito di un processo di due diligence attualmente in corso.
L'evento è declinato nell'apposito paragrafo della relazione sulla gestione;
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- altre operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate sono state compiute in conformità alla legge ed allo statuto sociale. Sulla base delle informazioni acquisite il Collegio ha potuto accertare come esse non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto d'interesse o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
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- è stato riscontrato che non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sia infragruppo, sia con parti correlate o con terzi, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione.
Il Collegio ha, inoltre, accertato come le ordinarie procedure operative in vigore presso il Gruppo garantiscano che tutte le operazioni commerciali con parti correlate siano concluse secondo condizioni di mercato;
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- il Collegio ritiene che le informazioni rese dagli Amministratori nella loro relazione sulla gestione e nelle note illustrative circa le operazioni di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 siano adeguate;
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- le relazioni della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., rilasciate in data 22 marzo 2019, sui bilanci al 31.12.2018 individuale e consolidato della Safilo Group S.p.A. non contengono rilievi e/o richiami di informativa. La Società di Revisione ha rilasciato il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con i relativi bilanci senza formulazione di rilievi e/o eccezioni;
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- nel corso dell'esercizio 2018 non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c. o esposti da parte degli azionisti;
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- nel corso dell'esercizio 2018 Safilo Group S.p.A. ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. incarichi diversi da quelli relativi alla revisione legale. Nell'appendice al bilancio consolidato è riportato, ai sensi dell'art. 149 – Duodecies del Regolamento Emittenti, il prospetto dei corrispettivi di
competenza dell'esercizio riconosciuti a Deloitte & Touche S.p.A. ed alla sua rete per la revisione legale e per servizi diversi erogati alla società e al Gruppo dalla stessa Società di Revisione. In conformità all'articolo 17, nono comma, del D.Lgs. 39/2010, il Revisore ha regolarmente comunicato al Collegio Sindacale incarichi ulteriori rispetto a quelli di revisione legale dei conti, ottenendo la relativa autorizzazione dal Collegio previa valutazione sugli eventuali rischi per l'indipendenza del Revisore stesso;
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- nel corso dell'esercizio 2018 il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere positivo laddove richiesto dalla normativa vigente;
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- il Collegio Sindacale ha verificato la correttezza dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi componenti;
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- il Collegio Sindacale ha verificato il possesso dei requisiti di onorabilità ed indipendenza dei suoi membri; alla Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2018, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019, è allegato l'elenco degli incarichi rivestiti dai componenti del Collegio Sindacale alla data di emissione della Relazione, redatto secondo lo schema 4 dell'allegato 5 bis al Regolamento Emittenti;
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- nel corso dell'esercizio 2018 si sono tenute quattordici riunioni del Consiglio di Amministrazione e tredici riunioni del Collegio Sindacale. Si dà atto, inoltre, che il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità si è riunito sette volte, con la costante partecipazione del Collegio Sindacale, mentre il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito sette volte e il Comitato Operazioni con Parti Correlate si è riunito quattro volte, sempre con la partecipazione del Collegio Sindacale;
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- il Collegio ritiene che i principi di corretta amministrazione siano stati costantemente osservati come confermato dalle informazioni ottenute dai responsabili delle varie funzioni amministrative, dalla funzione di Internal Audit e in occasione degli incontri periodici avvenuti con la Società di Revisione;
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- il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato per quanto di sua competenza sulla struttura organizzativa della Società;
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- sulla base delle analisi svolte e delle informazioni ottenute nei diversi incontri avuti con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con il preposto al controllo interno, con il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e nel corso della partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, e dell'Organismo di Vigilanza, è emersa l'adeguatezza e l'affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
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- il Collegio ha verificato l'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e l'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
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- il Collegio ha verificato l'adeguatezza delle modalità attraverso cui vengono impartite disposizioni da parte della capogruppo alle principali società controllate;
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- nel corso dei sistematici incontri tra il Collegio Sindacale e la Società di Revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 2, D. Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti rilevanti da segnalare;
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- la Relazione sulla Remunerazione è redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 84 quater del Regolamento Emittenti e nella deliberazione Consob 11971/1999 e successive modifiche;
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- la Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari 2018 predisposta dal Consiglio di Amministrazione contiene la descrizione delle modalità di governo della Società e del Gruppo che appaiono coerenti con i principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e con il Regolamento Emittenti. Tale Relazione contiene inoltre le necessarie informazioni sugli assetti proprietari ai sensi dell'articolo 123 - bis del TUF. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità concrete di attuazione delle regole di governo societario che appaiono coerenti con il modello adottato dalla società;
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- l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno reso le attestazioni ex articolo 154-bis, comma 5, al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato su modello conforme all'allegato 3c - ter del Regolamento Emittenti;
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- la valutazione dell'avviamento nel bilancio consolidato, determinata in esito alle verifiche dell'Impairment Test, ha condotto ad un incremento della voce per Euro 5.851 migliaia legato alla differenza di conversione per la parte di avviamento espressa in dollari americani. Ai fini dell'Impairment Test il Consiglio di Amministrazione si è basato su un Business Plan per il periodo 2018 – 2023, sostanzialmente basato sul precedente Business Plan del Gruppo 2018 – 2022 (approvato il 2 agosto 2018), con l'aggiornamento del 2019 ai dati del budget di tale anno e con l'aggiunta del 2023. Il piano include alcune importanti assunzioni sia per quanto riguarda le vendite sia in merito al contenimento dei costi. Il piano alla base del test di Impairment riflette le migliori stime effettuabili dal Management sulla base delle informazioni disponibili in merito all'operatività aziendale, al contesto di mercato e all'evoluzione delle attività del Gruppo.
Nelle Note Esplicative al Bilancio Consolidato, nota 4.8, è ampiamente descritto il complesso processo di valutazione, nonché le assunzioni, su cui si basa l'Impairment Test.
Il valore della Società desumibile dai prezzi del Mercato Borsistico risulta tuttora significativamente inferiore alla valutazione dell'Equity Value ai fini dell'Impairment Test ottenuta con l'applicazione del metodo DCF (Discounted Cash Flow), tuttavia, come commentato nelle Note Esplicative al Bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene comunque che le assunzioni incorporate nel Business Plan approvato per l'Impairment Test siano ragionevoli, tenuto altresì conto di tutti gli altri elementi considerati nell'esecuzione del test;
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- il Collegio ha preso visione di quanto segnalato dalla Società di Revisione nella propria relazione in merito alla identificazione dei cosiddetti "Aspetti chiave della revisione contabile";
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- dichiarazione consolidata di carattere non finanziario: il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni ex D.Lgs n. 254 del 30 dicembre 2016 in merito alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Safilo Group S.p.A. e sue controllate (di seguito DNF).
Il Collegio Sindacale riscontra che la Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto, a seguito dell'emanazione del D.Lgs 30 dicembre 2016, n. 254 ("Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del. Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" - il "Decreto"), la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 del Gruppo Safilo secondo quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (di seguito GRI Standards), definiti nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative – dagli amministratori individuato come standard di rendicontazione.
Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal Decreto nella predisposizione della DNF, accertando che la stessa consenta la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto, e che relazioni in merito ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, in conformità di quanto previsto dall'art. 3 del citato Decreto legislativo.
Il Collegio sindacale ha altresì preso atto che, ai sensi dell'art. 3 comma 10, la Società Deloitte & Touche S.p.A., soggetto incaricato della revisione del bilancio del Gruppo ha rilasciato in data 22 marzo 2019 apposita Relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che attesta la conformità delle informazioni fornite in tale documento agli artt. 3 e 4 del d.Lgs. 254/2016 ed ai GRI standards;
- il Collegio segnala che dalla propria complessiva attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Organi di Controllo o di menzione agli Azionisti.
Per tutto quanto esposto il Collegio esprime l'assenso per quanto di sua competenza, all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018 come presentato dal Consiglio di Amministrazione, con la relazione sulla gestione, e alla proposta di riportare a nuovo la perdita di esercizio come proposto dagli Amministratori.
Padova, 22 marzo 2019
IL COLLEGIO SINDACALE
Dott.ssa Carmen Pezzuto Presidente Dottor Franco Corgnati Sindaco effettivo Dott.ssa Bettina Solimando Sindaco effettivo

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
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| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come descritto nella Nota esplicativa al bilancio n. 4.5, l'attivo di Safilo Group S.p.A. al 31 dicembre 2018 include per Euro 669 milioni il valore della partecipazione in Safilo S.p.A. Al fine di confermare la valutazione della partecipazione al 31 dicembre 2018, gli Amministratori hanno sottoposto la stessa ad impairment test: poiché a Safilo S.p.A. fa capo operativamente l'intero Gruppo Safilo, il test è stato derivato dal quello eseguito ai fini della valutazione dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato e pertanto è stato effettuato sulla base del business plan di 5 anni relativo al periodo 2019 - 2023, sostanzialmente derivato dal precedente business plan 2018 - 2022. Nella nota esplicativa, gli Amministratori Illustrano come l'impairment test sia stato influenzato dal fatto che il Gruppo Safilo si trova in un momento di turnaround e che le ipotesi sottostanti tengono conto del fatto che vi sono alcune incertezze nel raggiungimento degli obiettivi. Inoltre, l'impairment test rappresenta un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. |
|---|---|
| In considerazione della rilevanza del valore della partecipazione, che rappresenta circa il 78% dell'attivo al 31 dicembre 2018, della soggettività delle stime attinenti la determinazione delle variabili chiave del modello di impairment, dei risultati negativi realizzati dal Gruppo negli ultimi due esercizi, nonche dei recenti sviluppi nel mercato di riferimento, abbiamo considerato la valutazione della partecipazione in Safilo S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio separato di Safilo Group S.p.A. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test. |
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro network: |
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| · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo Safilo sul processo di effettuazione dell'impairment test; · analisi delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore per quanto riguarda l'andamento dei ricavi e della marginalità e ottenimento di informazioni dalla Direzione; · analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari al fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; · valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate); · verifica della corretta determinazione del valore di carico e confronto con il valore recuperabile derivante dal test di impairment; · analisi degli scenari alternativi predisposti dagli Amministratori e della relativa sensitivity analysis; |
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RELAZIONE
ANNUALE
2018
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
2018
FINANZIARIA
