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Safilo Group Annual Report 2017

Apr 3, 2018

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2017

INDICE

IL GRUPPO SAFILO
Il profilo del Gruppo
La storia e l'evoluzione del Gruppo
La struttura del Gruppo
I fattori critici di successo del Gruppo
I principali processi e le principali attività del Gruppo
5
22
24
25
27
SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Composizione degli organi sociali e di controllo
Lettera del Presidente
Dati economico finanziari di sintesi consolidati
46
47
48
1. RELAZIONE SULLA GESTIONE
Informazioni sull'andamento della gestione
L'andamento economico del Gruppo
Analisi per settore di attività - wholesale/retail
La situazione patrimoniale
La situazione finanziaria
I principali fattori di rischio del Gruppo
Le risorse umane e l'ambiente
Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria
La Corporate Governance
Altre informazioni
Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il patrimonio netto
della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
54
55
62
63
66
68
72
75
78
98
100
101
2. PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO
Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata
Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
106
108
109
110
111
3. NOTE ESPLICATIVE
Informazioni di carattere generale
Sintesi dei principi contabili adottati
Gestione dei rischi
Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
Commenti alle principali voci di conto economico
Operazioni con parti correlate
Passività potenziali
Impegni
Eventi successivi
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Operazioni atipiche e/o inusuali
114
115
141
152
186
196
197
198
199
199
199
Appendice
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob
Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
Relazione della società di revisione
200
201
202
4. SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017 211

IL PORTAFOGLIO DEI MARCHI

(*) Dal 2018 Moschino, Love Moschino, rag & bone e Rebecca Minkoff.

IL PROFILO DEL GRUPPO

Il Gruppo Safilo, presente da oltre 80 anni nel mercato dell'occhialeria, è il secondo produttore mondiale di occhiali da sole e da vista, ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione wholesale e retail di prodotti nel mercato dell'occhialeria. Il Gruppo è leader a livello globale nel segmento degli occhiali dell'alto di gamma ed uno dei primi tre produttori e distributori mondiali di occhiali sportivi.

Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.

La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati.

Viene presidiata direttamente tutta la filiera produttivo - distributiva, articolata nelle seguenti fasi: ricerca e innovazione tecnologica, design e sviluppo prodotto, pianificazione, programmazione e acquisti, produzione, controllo e qualità, marketing e comunicazione, vendita, distribuzione e logistica.

Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi dell'azienda.

I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati dal portafoglio marchi diversificato, con brand di assoluto prestigio nel segmento del lusso e brand forti nei segmenti Lifestyle, Sport e Mass/Cool, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.

IL MODELLO DI BUSINESS SAFILO

GLOBAL PRODUCT SUPPLY & DISTRIBUTION

GLOBAL BRAND BUILDING & MARKETING La capacità di costruire un marchio

Vogliamo essere un Leader Globale nella Creazione di Occhiali con un Portafoglio equilibrato di marchi straordinari amati dai consumatori di tutto il mondo, capaci di creare grande valore per Safilo, i suoi partner e i suoi azionisti.

MARCHI

Il Gruppo Safilo 13

SAFILO NEL MONDO

Il Gruppo Safilo conta su una organizzazione commerciale in 40 paesi e una rete di partner distributori indipendenti in grado di raggiungere circa

selezionati in tutto il mondo.

SEDI COMMERCIALI

AMERICA

Brasile Canada Messico Usa

EUROPA Austria

Bielorussia Belgio Danimarca Estonia Finlandia Francia Germania Grecia Inghilterra Irlanda Kazakistan Italia Lettonia Norvegia Olanda Portogallo Rep. Ceca Rep. Slovacca Russia Slovenia Spagna Svezia Svizzera Turchia Ungheria

Lituania

ASIA

Australia Cina Giappone Hong Kong

RESTO DEL MONDO

Sud Africa Emirati Arabi Uniti

India Malesia Singapore

STABILIMENTI PRODUTTIVI

Longarone (Italia)

  • S. Maria di Sala (Italia)
  • Martignacco (Italia)
  • Bergamo (Italia)
  • Ormoz (SLO)
  • Sal Lake City (USA)
  • Suzhou (RPC)

100 mila punti vendita

PARTNER DISTRIBUTORI INDIPENDENTI

EUROPA

AMERICA

Argentina Bolivia Caraibi Cile Colombia Costa Rica Ecuador Guatemala Paraguay Perù Rep. Dominicana Uruguay Venezuela Albania Armenia Bulgaria Croazia Georgia Moldova Polonia Romania Serbia Ucraina

ASIA

Cambogia Filippine Indonesia Myanmar Sud Korea Taiwan Thailandia Vietnam Algeria Arabia Saudita Cipro Cons. Coop. Golfo Egitto Giordania Iran

RESTO DEL MONDO

Israele Libano Marocco Siria Tunisia Emirati Arabi Uniti

Il Gruppo Safilo 21

LA STORIA E L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO

Safilo viene fondata nel 1934 Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo.

Negli anni '80 aprono le prime filiali commerciali in Europa e USA

A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio, Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo negli Stati Uniti fin dal 1962.

Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la costruzione del sito produttivo di Longarone (BL), tuttora il più grande dei siti produttivi italiani del Gruppo. Nel 2001, è stato inaugurato il centro distributivo automatizzato presso la sede di Padova.

Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del controllo diretto della distribuzione nelle aree geografiche principali. L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più forti con i clienti del Gruppo.

Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong, che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India, Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen, Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita.

Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore specializzato nell'occhialeria sportiva, ha apportato al Gruppo il know-how dell'Optyl per montature in plastica, nonché i due stabilimenti di Traun, in Austria, ed Ormoz, in Slovenia. Nel medesimo anno, l'acquisizione della società

Anni '90 prima filiale distributiva in Far East

americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti del Gruppo l'occhialeria sportiva.

Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A., Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (delisting - dicembre 2001) circa 14 anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di una operazione di leverage buy out. Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A.. Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano. Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento. HAL rappresenta per il Gruppo un Partner finanziario e industriale, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996, mediante una ampia rete di vendita retail annoverando catene quali Grand Optical, Solaris e Avanzi. Delisting e "Leverage buy-out" (2001-2002) Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.

Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.

L'acquisizione di Polaroid Eyewear

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DEL GRUPPO

Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta

Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:

  • eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
  • portafoglio marchi di prestigio, con una presenza di primo piano in diversi segmenti: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine come licenziatario delle principali fashion house;
  • flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
  • piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Il sistema distributivo è configurato per raggiungere circa 100.000 selezionati punti vendita in 130 paesi. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
  • eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo si contraddistingue per: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati che consentono di creare un esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;

• natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.

I PRINCIPALI PROCESSI E LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO

Filiera produttiva e distributiva

Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:

Attività di ricerca, sviluppo e design

La funzione R&S è basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi

La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:

  • la Product Creation ed il Design
  • la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.

Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.

Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari

L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.

Pianificazione, programmazione ed acquisti

L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.

La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente. La produzione interna avviene in 7 stabilimenti in Italia, Slovenia, Cina e Stati Uniti

L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto. Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi e le opportunità di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati. In base all'analisi dei fabbisogni produttivi viene creato un piano di produzione settimanale.

Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime, componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole).

Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.

L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole.

Produzione e controllo qualità

La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Slovenia, Cina e negli Stati Uniti.

Qualità

Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere

La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto una dimensione che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta, totale e incondizionata soddisfazione.

Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.

Il management della Qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al Prodotto ad una crescente filosofia olistica, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti arriva alla loro prevenzione.

Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla Qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di Performance, Durata nel Tempo, Affidabilità e Percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.

Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2008.

Marketing e comunicazione

Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.

Gli obiettivi principali delle strategie di marketing del Gruppo sono:

  • assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio portato alla luce attraverso la combinazione di creatività inaspettata e un alto livello di disciplina operativa;
  • garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti di sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing;

Le attività di marketing sono definite a livello globale sulla base di piani a medio lungo termine

• comunicare la brand equity desiderata così come le caratteristiche distintive in termini di design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).

Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing")

Il Gruppo sviluppa un piano di marketing specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.

Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con la clientela.

Le attività dirette ai consumatori rappresentano circa il 60% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo, i principali media utilizzati sono la stampa, attività out of home, digital media, le sponsorizzazioni, le pubbliche relazioni con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei media dei nostri consumatori.

Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti, rappresentano circa il 40% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo e sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente.

L'obiettivo principale della comunicazione aziendale di Safilo è quello di sviluppare ulteriormente e proteggere gli obiettivi del Gruppo, il marchio e la reputazione, accrescere la visibilità e modellare la percezione della sua identità tra i diversi stakeholders di Safilo, e sostenere la sua capacità commerciale di operare con successo nei mercati. La comunicazione corporate

La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, nonché i piani di media relation, per una efficace rassegna stampa sia on-line che offline.

Vendite e distribuzione

Distribuzione

La distribuzione avviene mediante centri distributivi specializzati

Il processo di distribuzione avviene mediante la fornitura di prodotti finiti ai diversi centri distributivi.

Il Gruppo opera in 40 paesi tramite filiali commerciali proprie

La distribuzione mediante il canale wholesale

Il Gruppo Safilo vende i suoi prodotti con una estesa rete di filiali in 40 paesi in Nord e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina e una rete distributiva globale di oltre 50 partner indipendenti nei restanti paesi.

Safilo raggiunge circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composta da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty free e negozi sportivi.

Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.

La rete distributiva di Safilo è strutturata geograficamente in regioni che coprono, rispettivamente, l'America del Nord, L'Europa, l'Asia - Pacifico ed il Resto del Mondo. La rete distributiva wholesale si articola in regioni

Di seguito si presenta una sintetica descrizione delle divisioni regionali:

Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 28 paesi europei. La maggior parte della forza vendita è collegata, tramite una specifica applicazione iPad di gestione vendita e Trade Marketing, al sistema distributivo informatico centralizzato, in modo da ridurre i tempi di elaborazione degli ordini. È quindi possibile ottenere giornalmente le vendite e altri dati di marketing. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali, sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali. EUROPA

Dall'inizio del 2007 il Gruppo opera direttamente nelle Repubbliche Baltiche, grazie all'apertura di uffici di rappresentanza locali. Nel corso del 2008 Safilo S.p.A. ha costituito delle stabili organizzazioni ("branch") in Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca ed Ungheria, per il presidio diretto di questi mercati. Dal 2015 il Gruppo ha aperto una filiale interamente controllata in Turchia, finalizzata a diventare il centro logistico della nuova divisione Europa Centro Orientale.

  • Asia Pacifico. La business region APAC gestisce la distribuzione wholesale di occhiali da sole e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnership con distributori locali in tutti gli altri mercati (Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan, Sud Corea, Vietnam, Cambogia, Nuova Zelanda, Mongolia, Nepal e Myanmar). ASIA - PACIFICO
  • America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketing e la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 3 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e catene; (iii) negozi sportivi. AMERICA DEL NORD
  • Resto del Mondo, la struttura commerciale presidia principalmente il business del Gruppo svolto in America Latina, India, Grecia, Medio Oriente e Africa con proprie filiali commerciali in Grecia, India, Brasile, Sud Africa, Dubai e Messico ed il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente. RESTO DEL MONDO

Nel 2017 nuovi contratti di licenza per il Gruppo

Il 2017 è stato un altro anno nel quale il Gruppo ha continuato a firmare nuovi accordi strategici oltre a confermare partnership strategiche. Ad aprile, Safilo ha rinnovato fino alla fine del 2022 l'accordo per il design, la produzione e la

La rifocalizzazione della strategia del Gruppo e la cessione delle catene non strategiche

La catena americana Solstice

Il portafoglio del Gruppo è composto da marchi propri e marchi in licenza

La distribuzione attraverso il canale retail

Il modello di business definito a seguito del processo di riorganizzazione completato nel 2010 ha visto la rifocalizzazione del Gruppo sul segmento wholesale e conseguentemente alla interruzione del piano di espansione nel settore retail posta in essere nel corso dell'ultimo decennio. Tale strategia ha comportato al tempo la dismissione delle catene di proprietà con l'eccezione della sola catena americana Solstice.

La presenza del Gruppo Safilo nel settore Retail seppur più limitata rispetto al passato rappresenta per il mercato americano una importante leva per la visibilità dei brand e dei prodotti Safilo in un contesto molto competitivo.

Solstice, acquisita dal Gruppo LVMH nel 2002, è una catena di negozi specializzati nella vendita di occhiali da sole posizionati nel segmento "alto" e "lusso" del mercato operante negli Stati Uniti con un totale di 102 negozi a fine 2017.

I marchi propri ed in licenza del Gruppo

Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di marchi di proprietà, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole e articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di montature da vista e occhiali da sole.

La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dalla fascia prezzo e posizionamento del marchio più alti, nel segmento Atelier (Elie Saab Couture e OXYDO), ai marchi in licenza attivi nei business Fashion Luxury (ad esempio Dior e Jimmy Choo) e Premium Fashion (ad esempio Max Mara e Hugo Boss), alla moda contemporanea e Lifestyle (ad esempio Carrera, Tommy Hilfiger, Kate Spade), allo Sport e Outdoor di Smith. Negli ultimi due anni, Safilo ha anche aumentato la sua presenza ed importanza nel segmento in forte crescita del Mass Cool, con il suo brand di proprietà Polaroid assieme ad havaianas e Swatch.

distribuzione delle collezioni Juicy Couture Eyewear. Allo stesso modo, a luglio 2017, è stata rinnovata per ulteriori 5 anni la collaborazione con il brand Liz Claiborne. In ottobre Safilo ha inoltre annunciato un nuovo accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione mondiale delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista a marchio Rebecca Minkoff, che verranno lanciate nell'autunno 2018. L'accordo avrà durata di sette anni fino al 31 dicembre 2024.

A gennaio 2017, Safilo ha aperto la sua divisione Atelier con Elie Saab Couture e Oxydo, i primi brand ad offrire differenti espressioni dell'Atelier Eyewear. L'Atelier Safilo trae la sua ispirazione da una lunga tradizione di occhiali artigianali risalente al 1878. Oggi, il Product Design e Creation Studio di Safilo a Padova incarna questo prezioso heritage di 140 anni, mescolando savoir-faire, passione e dedizione con soluzioni tecniche all'avanguardia e tecnologie di produzione e stampa 3D, per la creazione di pezzi di occhiali unici.

Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di 32 marchi principali.

Marchi di proprietà Core

I marchi di proprietà rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.

Dal 1956, anno in cui il marchio viene fondato da i Wilhelm Anger, Carrera ha presentato collezioni uniche e ha introdotto, nel corso del tempo, rivoluzionarie innovazioni quali le lenti intercambiabili, gli occhiali richiudibili e il brevetto per l'Optyl.

Forte del suo grande patrimonio, Carrera continua a trarre ispirazione dalla sua storia e guarda al futuro reinterpretando lo stile vintage attraverso un uso moderno dei colori e forme originali. Il marchio riesce ad esprimere lo spirito del tempo, rimanendo sempre autentico, originale e innovativo.

Design italiano, materiali ultralight, artigianalità e cura del dettaglio segnano l'eccellenza delle collezioni Carrera: realizzati sapientemente per fitting e stile, i modelli sole e vista sono dedicati a chi ama distinguersi dalla massa.

Punto d'incontro tra design, arte e innovazione, con le sue 'sculture da indossare' Oxydo rappresenta una visione all'avanguardia, profondamente radicata nell'arte contemporanea. La continua ricerca e sperimentazione del marchio hanno portato a collaborazioni speciali con i talenti più singolari della scena artistica contemporanea. Le creazioni Oxydo vanno oltre i confini tradizionali dell'occhiale, grazie a un mix creativo di savoir-faire Made in Italy, tecnologie avanzate e costruzioni architettoniche, concepite per un pubblico sofisticato e cosmopolita. Ogni pezzo è disponibile in edizione limitata, realizzato in esclusiva per il cliente, ed è caratterizzato da un codice identificativo, evidenziando la progressione numerica nell'anno di realizzazione del modello.

Polaroid Eyewear è il marchio iconico acquisito dal Gruppo Safilo nell'aprile 2012. Polaroid è stato pioniere nell'utilizzo della tecnologia delle lenti polarizzate, con Edwin Land, visionario scienziato e fondatore della Polaroid Inc., che inventò il primo filtro polarizzato sintetico nel 1929.

Dopo 80 anni dedicati alla ricerca, innovazione e stile, Polaroid è oggi un marchio leader nell'eyewear per coloro che cercano qualità della visione, uno stile senza tempo e un elevato rapporto qualità prezzo.

Tutti gli occhiali da sole Polaroid montano le lenti polarizzate Polaroid UltraSight™, sinonimo di visione perfetta, alta protezione e comfort.

Dopo il rilancio globale di Polaroid come brand di Safilo e la perfetta integrazione all'interno della rete e delle capacità globali del Gruppo, il marchio prosegue il suo sviluppo con crescente successo grazie alle nuove collezioni e all'espansione internazionale.

Safilo è sinonimo di occhiali di qualità sin dagli anni '30. Oggi il marchio SAFILO beneficia della prestigiosa firma del nome dell'Azienda e della sua continua ricerca tecnica, offrendo occhiali da vista di altissima qualità. La collezione vista SAFILO è ampia e completa, rivolta a chi cerca un prodotto raffinato e distintivo. Gli uomini e le donne che scelgono le montature Safilo sono attenti al design, ai dettagli di stile e alla qualità costruttiva e dei materiali.

SAFILO continua a migliorare le sue collezioni con un'ampia scelta di nuovi modelli interamente Made in Italy, realizzati con grande attenzione al design e materiali innovativi arricchiti da cerniere esclusive nella continuità della storica cerniera Elasta, famosa per la sua qualità e durata. Negli anni SAFILO ha inoltre create entusiasmanti collezioni eyewear in collaborazione con designer di fama mondiale come Marc Newson e Marcel Wanders.

La collezione Seventh Street si rivolge a un pubblico più giovane (bambini e teenager) con un'offerta di prodotti colorati e freschi.

Kids by Safilo è la linea di occhiali da vista Safilo specificamente progettata pensando alle esigenze dei bambini. Concepita e sviluppata con la Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e nel rispetto del 'consensus statement' della Società Mondiale di Pediatria Oftalmologia e Strabismo (WSPOS), questa collezione assicura la massima qualità di comfort e sicurezza per i bambini.

Smith nasce nel 1965 quando il Dottor Bob Smith inventò le prime maschere da sci sigillate termicamente con doppie lenti per eliminare l'appannamento e consentire agli sciatori di aumentare il divertimento all'aria aperta. Dopo più di 50 anni, Smith è uno dei leader mondiali nella produzione di maschere da sci, occhiali da sole e caschi da sci e da ciclismo. Dal 1996, anno in cui il marchio è stato acquisito da Safilo, Smith ha visto una continua crescita anche in Europa oltre che nel resto del mondo, in particolare nel segmento degli occhiali da sole. Disegnati per gli appassionati di sport attivi come snowboard, sci free-style o fuori pista, surf, mountain bike e ciclismo su strada, i prodotti a marchio Smith sono rivolti a consumatori che cercano prodotti che fondano uno stilo raffinato con performance studiate per esperienze emozionanti.

Il portafoglio dei marchi propri Safilo comprende, inoltre, altri marchi a carattere locale principalmente per il mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield, e Denim.

Marchi in licenza

Un portafoglio marchi di grande prestigio

Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target consumer. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con un riconoscimento del brand a livello mondiale, altre invece legate solo ad alcuni paesi specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi, queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.

$1$ $\rm{j}_{\rm{ior}}$ havaianas ®
DIOR HOMME MARC JACOBS GIVENCHY
PARIS
BANANA REPUBLIC
REBECCA MINKOFF* ELIE SAAB MOSCHINO rag & bone ®
NEW YORK
FENDI kate spade
NEW YORK
LOVE
MOSCHINO
Juicy Couture
BLACK LABEL
los angeles
FOSSIL BOBBI BROWN Liz claibonne
MaxMara TOMMY THILFIGER MAX&Co
JIMMY CHOO swatch**
the oo eyes
pierre cardin
PARIS
JACK SPADE

(*) Dal 2018 Moschino, Love Moschino, rag & bone e Rebecca Minkoff.

(**) Swatch the Eye è un accordo di collaborazione.

A seguire un riepilogo e una breve descrizione dei marchi in licenza:

Banana Republic. È un brand globale del lusso accessibile, che fornisce il meglio dello stile urban. Caratterizzate da un design di alto contenuto e lavorazioni lussuose, le collezioni lifestyle di Banana Republic includono abbigliamento, calzature, borse, gioielleria e profumi. Dal lancio nel 2008, le collezioni eyewear hanno riscosso grande successo, grazie all'utilizzo di materiali ed elementi Made in Italy, colori sofisticati, speciali effetti sulle montature ed elementi che fanno risaltare il DNA del brand, per uno stile dal fascino senza tempo.

Bobbi Brown. Bobbi Brown è la prima make-up artist ad aver creato una sua linea di occhiali. Con l'obiettivo di enfatizzare la naturale bellezza delle donne, aiutandole a trovare le forme e i colori più adatti al loro viso, al tono di pelle e allo stile personale. Un approccio unico ed innovativo per interpretare l'occhiale come complemento e accessorio di stile.

BOSS – HUGO BOSS. Questo marchio racchiude in sé classe ed eleganza, attenzione ai dettagli ed alla grande qualità dei materiali. La collezione Boss Black riflette un'ispirazione classica ma attenta alle tendenze moda, caratterizzata da prodotti moderni, dal design raffinato e dettagli sobri, con uno stile che ben si adatta ad ogni situazione.

BOSS Orange. Un marchio moderno e casual per un pubblico giovane, dal design fresco e contemporaneo per le persone che cercano lo stile occhiali con montature easy, appeal moderno e design contemporaneo che si adattano a uno stile di vita metropolitano.

Dior. "Maison de Couture", è un favoloso laboratorio di idee che rende il marchio trend setter e leader nel mercato del lusso. Dior in tutti i suoi prodotti raggiunge il miglior equilibrio tra creatività, estetica, confort e qualità. Dior è un marchio aspirazionale grazie a un heritage straordinario, costante fonte di ispirazione che alimenta collezioni e prodotti sempre nuovi e all'avanguardia.

Gli occhiali Dior seducono grazie a forme sofisticate dal sapore vintage, che rimandano all'eccezionale mondo dell'Haute Couture insito nel DNA del brand. Colori eleganti ed esclusivi, materiali sofisticati e il miglior savoir-faire rendono gli occhiali a marchio Dior unici e distintivi. La collezione si rivolge a una clientela, trend setter e alla moda, sempre elegante e attenta ai dettagli.

Dior Homme. Abbina l'eleganza con un look naturale e rimescola i codici maschili con un mix tra giorno e sera, elegante e casual, tradizionale e moderno, virile e sensibile. Un nuovo classicismo per la collezione di occhiali Dior Homme, collezioni uniche e diversificate: sartoria, moda, comfort, savoir-faire, eleganza, design, materiali di lusso, tagli rigorosi, colori grafici, avanguardia. Grande attenzione ai dettagli, alla qualità nel tempo e alle rifiniture. La collezione si rivolge prevalentemente a un consumatore maschile dai 20 anni in su, trend setter e alla moda, elegante ed attento ai dettagli.

Elie Saab. Elie Saab racchiude in sé la massima raffinatezza, la leggerezza, i dettagli preziosi e i materiali pregiati, la bellezza e il savoir-faire – il sogno del vero lusso parigino che affonda le sue radici a Beirut. Lo stilista ama sperimentare nella moda all'insegna della femminilità e del romanticismo, creando capi di abbigliamento che esaltano le curve, con cascami morbidi e dettagli minuziosi finemente ricamati, applicazioni preziose e l'uso di tessuti leggeri come il chiffon e la seta. Posizionata nel segmento Atelier, la collezione di occhiali riflette la personalità sofisticata del marchio, e viene sviluppata con la massima ricercatezza in termini di design, di materiali e dell'altissima qualità artigianale.

Fendi. Il savoir-faire, l'artigianalità e l'innovazione che hanno sempre contraddistinto il brand sono pienamente trasferiti e valorizzati nella collezione eyewear, dedicata a una donna sofisticata, elegante e raffinata, dalla forte personalità. Materiali preziosi, attenzione ai dettagli, originali accostamenti di colore si combinano in un look deciso e all'avanguardia ma sempre femminile e versatile.

Fossil. Fossil prende ispirazione dal design tipico della metà degli anni '20 e fonde la stessa con i desideri del consumatore moderno. Questa filosofia "modern vintage" suggerisce un'estetica classica ma contemporanea al tempo stesso. La collezione si rivolge ai consumatori che cercano occhiali alla moda con forme pulite e colorate.

Givenchy. Fondato nel 1952 da Hubert de Givenchy, Givenchy è un prestigioso brand del lusso riconosciuto a livello internazionale per le sue collezioni Haute Couture, Prêt-à-Porter e accessori uomo e donna. La maison ha da poco iniziato un nuovo capitolo della sua storia con la prima collezione haute couture della designer Clare Waight Keller, che celebra il lato sovversivo della moda fairytale. Primo donna alla direzione artistica della maison, Waight Keller succede a Riccardo Tisci, che ha lasciato Givenchy dopo 12 anni al timoneLa creatività moderna e distintiva di Givenchy ispira collezioni di occhiali altrettanto uniche e di altissima qualità.

havaianas. Havaianas incarna lo stile divertente, vibrante e spontaneo della vita brasiliana. Grazie alle originali infradito create nel 1962, havaianas ha portato in tutto il mondo lo spirito brasiliano con un design colorato e divertente e la mitica suola in gomma di alta qualità. Con la sua semplicità creativa e iconica, il carattere brasiliano unico e vibrante di havaianas ha ispirato una collezione di occhiali innovativa e fresca che trova ampio riscontro in tutto il mondo.

Jack Spade. Si ispira a prodotti funzionali progettati per uno scopo ben preciso, in cui ogni dettaglio è studiato attentamente e nulla è lasciato al caso. La collezione eyewear è stata progettata con uno stile e una semplicità intrinseci, ma senza eccessi di rigore. Jack Spade celebra le intuizioni e le innovazioni del design negli oggetti di uso quotidiano, integrandole nei dettagli dei suoi prodotti. In questi elementi lo stile segue la funzionalità, enfatizzando lo straordinario della vita quotidiana.

Jimmy Choo. Un'icona degli accessori di qualità e di lusso, Jimmy Choo si posiziona nell'alto di gamma con collezioni di occhiali da sole e da vista, glamour e sofisticate. Il design fresco ed innovativo enfatizza lo stile distintivo del brand con colori originali e decori preziosi, che richiamano i must have del marchio. Un marchio elegante e senza tempo, che rappresenta uno status symbol.

Juicy Couture. Noto in tutto il mondo per lo stile delle sue tute sportive, è ben presto divenuto uno dei marchi a più rapida crescita nel mondo della moda. Le collezioni combinano forme classiche con inconfondibili dettagli del mondo e dello stile Juicy con loghi e slogan riconoscibili per gli estimatori del marchio.

Kate Spade. Ispirata da uno stile chic e senza tempo, la collezione Kate Spade evoca gli anni '60 e la loro influenza si percepisce sia in termini di design che di colore. Gli occhiali da sole ripropongono molti degli stilemi e dei dettagli distintivi di borse e accessori del brand americano, con collezioni audaci ma al tempo stesso sofisticate, dalle forme attraenti, facili da indossare e dai colori spiccatamente femminili.

Liz Claiborne. La collezione di occhiali da vista e di occhiali da sole Liz Claiborne, così come le collezioni di abbigliamento da donna, si rivolgono a donne alla ricerca di uno stile moderno, di alta qualità, in cui la vestibilità si sposa a un design che spazia tra il classico ed il moderno.

Marc Jacobs. Il brand si posiziona nella fascia alta del mercato del lusso. La collezione eyewear Marc Jacobs, caratterizzata da forme sofisticate e leggermente retrò, si distingue per il suo stile esclusivo, sofisticato e glamour. La percezione è di una collezione discreta dall'immagine raffinata, valorizzata dall'utilizzo di materiali esclusivi di elevata qualità e dall'impeccabile attenzione per i dettagli. I prodotti si rivolgono ad un pubblico tra i 25 e i 45 anni, che vuole affermare la propria identità e personalità.

Max Mara. È espressione di femminilità e di un'autentica eleganza senza tempo: si caratterizza per l'alta qualità dei materiali, il design moderno, il taglio sartoriale. Nei prodotti Max Mara si compenetrano modernità e tradizione, eleganza e semplicità. Max Mara è un marchio rivolto alla donna moderna: tra i 30 e i 50 anni, economicamente indipendente, che cerca occhiali eleganti e raffinati, caratterizzati da dettagli classici e non appariscenti. I prodotti vengono venduti in tutto il mondo, con particolare riferimento al mercato europeo e asiatico.

Max & Co. Il marchio Max&Co. è principalmente rivolto a un pubblico femminile giovane (18-35 anni) e attento alla moda. La prima collezione di marchio Max&Co. è stata presentata al mercato nel 2007; una linea caratterizzata da forme easy con un gusto moderno, fresco e femminile, da colori accattivanti, dettagli e materiali ispirati ai tessuti e agli accessori del mondo Max&Co.

Moschino. Moschino è uno dei marchi di lusso più creativi e dissacranti nel panorama della moda mondiale, caratterizzato da capi e accessori di qualità e prestigio. Lo spirito provocatorio e surrealista del brand sono alla base dello sviluppo delle collezioni eyewear, che incarnano la creatività esuberante di Moschino, aggiungendo un tocco di ironia, ora interpretata con così tanta forza nella visione di Jeremy Scott. Il design iconico, che ben traduce lo spirito sovversivo e pop del marchio, aggiunge un ulteriore punto di differenziazione all'offerta Safilo nel segmento fashion luxury del proprio portafoglio marchi. La prima collezione è stata lanciata a gennaio 2018, in vendita nei migliori negozi di ottica, nei department store di tutto il mondo e in tutte le boutique Moschino.

Love Moschino. Love Moschino si rivolge principalmente a una clientela giovane, attenta alle mode ma alla ricerca di occhiali non fortemente legati ai trend del momento, facili da indossare e arricchiti da colori abbinati e dettagli facilmente riconducibili al mondo del brand. Il gusto semplice si fonde con uno stile urbano per un'offerta contemporanea in grado di enfatizzare un'attitudine creativa e individuale. La collezione, principalmente vista, è distribuita in tutte le principali catene di ottica mondiali.

Pierre Cardin. I prodotti Pierre Cardin hanno tipicamente forme molto raffinate, per rafforzare uno stile che caratterizza prodotti di successo. Classici e sempre attuali, sono altresì caratterizzati da dettagli preziosi e di classe. Si tratta di un marchio molto conosciuto, con un design contemporaneo; le relative collezioni di occhiali sono distribuite a prezzi decisamente accessibili. Al contempo, la collezione va oltre la tradizione esplorando nuovi percorsi stilistici: alcuni modelli traggono ispirazione da un design futuristico prodotto secondo l'eleganza propria di questo marchio.

rag&bone. Fondato a New York nel 2002, rag&bone nasce dal desiderio di creare abiti concepiti con un design moderno e distintivo. Il marchio, fondato da Marcus Wainwright e David Neville, si è subito affermato con successo per la sua capacità di combinare in modo così unico e distintivo l'heritage inglese a un'estetica tipicamente newyorkese. rag&bone offre una gamma completa uomo e donna di ready-to-wear, accessori e calzature, ed è un marchio di straordinario successo a livello internazionale. Le collezioni eyewear rag & bone includeranno sia occhiali da sole sia montature da vista e saranno distribuite in tutti i negozi a gestione diretta rag&bone, nel sito rag-bone.com, nelle boutique, nei department store e nei migliori negozi di ottica in tutto il mondo per cinque anni a partire da gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2022.

Rebecca Minkoff. Con l'obiettivo di creare un marchio lifestyle per donne che le assomigliano – bizzarre, intelligenti e appassionate – Rebecca Minkoff ha trovato una nicchia unica di mercato tra le donne moderne e all'avanguardia in tutto il mondo. Oggi il marchio Rebecca Minkoff comprende ready-to-wear, borse, calzature, gioielli, eyewear e accessori tecnologici. La visione unica e distintiva del brand è incentrata su un ideale di ragazza millennial che affronta la vita con forza ed entusiasmo, assaporandone ogni momento.

Saks Fifth Avenue. La collezione di prodotti Saks Fifth Avenue è disegnata per donne eleganti e con gusto, pratiche, amanti della moda. Le collezioni di montature da vista e occhiali da sole sono sofisticate, pur rimanendo classiche, con bellissimi dettagli che catturano l'attenzione del pubblico femminile tra i 25 e i 55 anni.

Swatch. Il Gruppo Swatch prende il nome dalla storia di straordinario successo di Swatch, uno dei marchi orologieri più conosciuti al mondo. Meno di 30 anni fa, quando l'industria orologiera svizzera stava attraversando una fase di grave crisi, sono stati lanciati i primi orologi Swatch. Da allora l'industria orologiera svizzera si è ripresa nel suo complesso, e parallelamente il Gruppo Swatch si è affermato sempre di più come una forte e diversificata holding industriale. Creativa e giocosa, la collezione di occhiali Swatch The Eyes va ad arricchire il portafoglio di Safilo nel segmento in forte crescita mass-cool con una proposta unica che si nutre del DNA smart, giocoso e innovativo di Swatch.

Tommy Hilfiger rappresenta una delle realtà più conosciute al mondo nel settore del fashion design. Il Gruppo crea e commercializza collezioni di alta qualità con linee di abbigliamento uomo, donna, bambino e denim. La collezione eyewear riflette lo stile preppy del marchio, icona dello spirito all American. I modelli sono caratterizzati da uno stile giovane, che abbina materiali colorati a dettagli inaspettati creando una completa gamma di occhiali da vista e da sole che spaziando dal casual elegante all'uomo d'affari esprimono uno spirito classico e al tempo stesso moderno, in linea con l'immagine di Tommy Hilfiger.

SAFILO GROUP S.p.A. BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE (1)
Presidente
Amministratore Delegato
Consigliere indipendente
Consigliere
Consigliere indipendente
Consigliere indipendente
Consigliere indipendente
Consigliere indipendente
Eugenio Razelli
Luisa Deplazes de Andrade Delgado
Jeffrey A. Cole
Melchert Frans Groot
Robert Polet
Guido Guzzetti
Marco Jesi
Ines Mazzilli
COLLEGIO
SINDACALE (2)
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Carmen Pezzuto
Franco Corgnati
Bettina Solimando
Marzia Reginato
Gianfranco Gaudioso
ORGANISMO
DI VIGILANZA (3)
Presidente Franco Corgnati
Ines Mazzilli
Carlotta Boccadoro
COMITATO CONTROLLO
RISCHI E SOSTENIBILITÀ (4)
Presidente Ines Mazzilli
Melchert Frans Groot
Guido Guzzetti
COMITATO PER LA
REMUNERAZIONE
E LE NOMINE (5)
Presidente Jeffrey A. Cole
Robert Polet
Marco Jesi
COMITATO OPERAZIONI
CON PARTI CORRELATE (6)
Presidente Ines Mazzilli
Guido Guzzetti
Marco Jesi

SOCIETÀ DI REVISIONE Deloitte & Touche S.p.A.

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2015.

(2) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2017.

(3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015; la sua composizione è stata modificata dalla delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017 e successivamente dalla delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2017.

(4) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015 e ridenominato "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità" con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2016; la sua composizione è cambiata con la delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017.

(5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015.

(6) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015; la sua composizione è stata modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017.

LETTERA DEL PRESIDENTE

Cari Azionisti,

Il 2017 è stato un anno complesso per Safilo in cui abbiamo affrontato la trasformazione della licenza Gucci in un contratto di fornitura e la difficile implementazione del nuovo sistema informativo per la gestione del centro distributivo di Padova, con conseguenti impatti sui livelli di servizio e sulle nostre opportunità di raccolta ordini, in particolare nei nostri principali mercati europei. I risultati economici e finanziari del Gruppo ne sono stati significativamente influenzati.

Note positive dell'anno sono stati i mercati emergenti che hanno mostrato trend positivi durante l'intero anno, trainati principalmente dai mercati dell'Europa centro-orientale e dell'India, del Medio Oriente e dell'Africa e nella seconda metà del 2017 i mercati asiatici che, per la prima volta dopo diversi anni, sono tornati a crescere nel portafoglio dei marchi in continuità. I nostri principali marchi di proprietà hanno registrato risultati migliori rispetto agli anni precedenti, guidati dal successo delle nuove collezioni e dal riconoscimento del valore del marchio.

Dal punto di vista operativo, il Gruppo ha proseguito nella sua strategia produttiva al 2020 aumentando la produzione interna, riducendo il numero dei centri distributivi e modernizzando le proprie capacità produttive. Entro dicembre 2017 ha posto in essere circa la metà del programma di efficientamento dei costi di 25-30 milioni di Euro annunciato nel 2016 ed è sulla strada per completare tale programma entro la fine di dicembre 2018, con un anno in anticipo rispetto al piano.

Grazie ai suoi 140 anni di esperienza nel product design e nella produzione con una eccellenza del prodotto ampiamente riconosciuta, Safilo può continuare a contare saldamente su una leadership stabile del suo azionista, su un consiglio di amministrazione esperto e su migliaia di dipendenti talentuosi e qualificati per supportare la strategia di crescita dell'azienda. Consideriamo il 2018 come un nuovo inizio per Safilo, in cui si inserisce la nomina di Angelo Trocchia nel ruolo di nuovo Amministratore Delegato con l'obiettivo di accompagnare il Gruppo in una nuova fase di efficace business execution e sviluppo del portafoglio marchi.

Eugenio Razelli Il Presidente

DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI

Dati economici (in milioni di Euro) 2017 % 2016 %
Vendite nette 1.047,0 100,0 1.252,9 100,0
Costo del venduto (527,4) (50,4) (537,3) (42,9)
Utile industriale lordo 519,6 49,6 715,6 57,1
Ebitda 25,9 2,5 80,9 6,5
Ebitda ante oneri non ricorrenti 41,1 3,9 88,8 7,1
Utile/(Perdita) operativo (208,2) (19,9) (116,3) (9,3)
Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti (0,8) (0,1) 43,5 3,5
Utile/(Perdita) prima delle imposte (222,2) (21,2) (122,6) (9,8)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (251,6) (24,0) (142,1) (11,3)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti (47,1) (4,5) 15,4 1,2
Dati patrimoniali (in milioni di Euro) 31 dicembre
2017
% 31 dicembre
2016
%
Totale attività 1.160,5 100,0 1.527,1 100,0
Totale attivo non corrente 554,6 47,8 843,5 55,2
Investimenti operativi 40,2 3,5 52,4 3,4
Capitale investito netto 664,9 57,3 921,2 60,3
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 533,2 45,9 872,8 57,2
Indicatori finanziari (in milioni di Euro) 2017 2016
Flusso monetario attività operativa (31,1) 89,1
Flusso monetario attività di investimento (39,0) (44,3)
Flusso monetario attività finanziarie - 5,2
Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale 20,8 99,0

Capitale circolante netto 231,6 20,0 261,7 17,1 Posizione finanziaria netta (131,6) (11,3) (48,4) (3,2)

Organico di Gruppo 2017 2016
Puntuale a fine periodo 7.109 7.128
Medio 7.120 7.068

Free cash flow (70,1) 44,7

Utile/(Perdita) per azione (in Euro) 2017 2016
Utile/(Perdita) per azione base (4,015) (2,269)
Utile/(Perdita) per azione diluito (4,014) (2,267)
Patrimonio netto per azione 8,51 13,93
Dati azionari e borsistici (in Euro) 2017 2016
Prezzo azione a fine esercizio 4,78 7,90
Prezzo massimo telematico dell'esercizio 8,15 10,48
Prezzo minimo telematico dell'esercizio 4,34 6,38
N. azioni relative al capitale sociale al 31 dicembre 62.659.965 62.659.965
Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio 299.477.037 495.314.491

Si precisa che gli oneri non ricorrenti si riferiscono a costi non relativi alla gestione ordinaria:

Nel 2017, gli "altri oneri non ricorrenti" si riferiscono ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle cash generating units del Gruppo per 192,0 milioni di euro, ad oneri non ricorrenti per un totale di 15,3 milioni di euro (15,2 e 12,5 milioni di euro, rispettivamente a livello EBITDA e risultato netto) dovuti alla riorganizzazione dello stabilimento di Ormoz in Slovenia, a iniziative di risparmio costi e di ristrutturazione, e ad alcuni contenziosi.

Nel quarto trimestre 2017, gli "oneri non ricorrenti" a livello di EBITDA si riferiscono ad oneri non ricorrenti per un totale di 10,9 milioni di euro dovuti a iniziative di risparmio costi e di ristrutturazione e ad alcuni contenziosi.

Ai fini del calcolo della leva finanziaria, l'EBITDA 2017 adjusted, oltre agli oneri non ricorrenti di 15,2 milioni di euro sopra citati, non include i costi straordinari di 4 milioni di euro sostenuti a seguito dei problemi relativi alla gestione del centro distributivo di Padova, e include l'utile relativo alle vendite non realizzate a causa di tali problemi, stimate pari a 45 milioni di euro.

Nel 2016, gli "oneri non ricorrenti" si riferivano ad una svalutazione dell'avviamento allocato alla cash generating unit del Far East per 150,0 milioni di euro e oneri non ricorrenti di ristrutturazione per un totale di 9,8 milioni di euro (7,9 e 7,5 milioni di euro, rispettivamente a livello EBITDA e risultato netto), attribuibili per 8,6 milioni di euro alle iniziative di risparmio dei costi, come ad esempio l'integrazione della produzione del sito di Vale of Leven (Scozia) delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina, e per 1,2 milioni di Euro ad una ristrutturazione commerciale dell'area EMEA.

Nel quarto trimestre del 2016, gli "oneri non ricorrenti" a livello EBITDA si riferiscono ad oneri non ricorrenti di ristrutturazione per un totale di 1,5 milioni di euro.

A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:

2017 2016
(in milioni di Euro) Ebitda Utile /
(Perdita)
operativo
Utile /
(Perdita) di
pertinenza
del Gruppo
Ebitda Utile /
(Perdita)
operativo
Utile /
(Perdita) di
pertinenza
del Gruppo
Indicatori di conto
economico
25,9 (208,2) (251,6) 80,9 (116,3) (142,1)
Costi di ristrutturazione
e altri oneri non ricorrenti
15,2 15,3 15,3 7,9 9,8 9,8
Svalutazione avviamento 192,0 192,0 150,0 150,0
Effetto fiscale su oneri
non ricorrenti
(2,8) (2,3)
Indicatori di conto
economico ante oneri
non ricorrenti
41,1 (0,8) (47,1) 88,8 43,5 15,4

Si precisa che:

  • alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;
  • le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.

In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Trasparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.

Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:

  • la performance delle vendite del Portafoglio dei Marchi in continuità è calcolata escludendo il business Gucci;
  • per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
  • per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
  • per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
  • per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa e del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento;
  • per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
  • per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati alla data di riferimento della situazione contabile;
  • per "leva finanziaria" si intende il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l'Ebitda.
  • per "ROS" si intende il rapporto tra utile operativo e fatturato;
  • per "ROIC" si fa riferimento al rapporto tra utile operativo al netto delle imposte (adjusted) ed il capitale investito netto;
  • per "ROE" si intende il rapporto tra utile/(perdita) netta di Gruppo e patrimonio netto di Gruppo.

Disclaimer

La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forwardlooking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.

RELAZIONE 1 SULLA GESTIONE

INFORMAZIONI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Le vendite nette totali di Safilo nel 2017 sono state pari a 1.047,0 milioni di euro, in contrazione di 194 milioni di euro a cambi costanti rispetto al 2016. Il calo delle vendite è principalmente dovuto alla transizione di Gucci da licenza a contratto di fornitura, per una contrazione totale netta di 155 milioni di euro (-12%), e all'implementazione a inizio anno del nuovo sistema informativo per la gestione del centro distributivo di Padova. Quest'ultimo evento ha influenzato negativamente le consegne e, mentre da un punto di vista operativo il recupero si è registrato già a metà anno, la raccolta ordini ha continuato a risentirne, con un impatto negativo sulle vendite e sugli utili fino al quarto trimestre incluso.

Nel 2017, le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono diminuite del 3,9% a cambi costanti, con i mercati del sud Europa maggiormente colpiti dai problemi del magazzino di Padova e dal decremento registrato dalle collezioni Dior dopo diversi anni di crescita molto significativa. Viceversa, i principali marchi di proprietà e gli altri marchi in licenza sono cresciuti complessivamente a una cifra percentuale, grazie in particolare ai significativi progressi registrati dal Gruppo nei mercati emergenti.

A livello operativo, l'EBITDA ante oneri non ricorrenti del 2017 è stato pari a 41,1 milioni di euro, con un margine pari al 3,9% delle vendite (88,8 milioni di euro, pari al 7,1% delle vendite nel 2016). Tale risultato riflette soprattutto la contrazione registrata dal Gruppo a livello di utile industriale lordo, per l'effetto diluitivo del contratto di fornitura Gucci rispetto alla precedente licenza e per il calo delle vendite del portafoglio di marchi in continuità. Quest'ultimo evento ha inciso negativamente sull'assorbimento della capacità produttiva degli stabilimenti italiani del Gruppo così come sulla leva operativa dell'esercizio. Nel 2017, in linea con il programma di efficientamento dei costi generali precedentemente annunciato, il Gruppo ha ottenuto risparmi per 13 milioni di euro, parzialmente controbilanciati da circa 4 milioni di euro di oneri straordinari sostenuti per la gestione dei problemi del magazzino di Padova precedentemente citati.

Safilo ha chiuso il 2017 con un risultato netto ante oneri non ricorrenti pari a una perdita di 47,1 milioni di euro rispetto all'utile netto ante oneri non ricorrenti di 15,4 milioni di euro registrato nel 2016.

Il risultato netto ante oneri non ricorrenti dell'anno non include una svalutazione non monetaria dell'avviamento allocato alle cash generating unit del Gruppo di 192 milioni di euro, e oneri non ricorrenti pari a 12,5 milioni di euro (15,2 milioni di euro a livello di EBITDA).

L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Conto economico consolidato
(milioni di Euro) 2017 % 2016 % Variaz. %
Vendite nette (*) 1.047,0 100,0 1.252,9 100,0 -16,4%
Costo del venduto (527,4) (50,4) (537,3) (42,9) -1,8%
Utile lordo industriale 519,6 49,6 715,6 57,1 -27,4%
Spese di vendita e di marketing (415,5) (39,7) (512,8) (40,9) -19,0%
Spese generali e amministrative (153,4) (14,7) (167,8) (13,4) -8,6%
Altri ricavi e (spese operative) (**) 33,2 3,2 (1,3) (0,1) n.s.
Svalutazione avviamento (192,0) (18,3) (150,0) (12,0) 28,0%
Utile/(Perdita) operativo (208,2) (19,9) (116,3) (9,3) 79,0%
Oneri finanziari netti (14,0) (1,3) (6,4) (0,5) n.s.
Utile/(Perdita) prima delle imposte (222,2) (21,2) (122,6) (9,8) 81,2%
Imposte dell'esercizio (29,4) (2,8) (19,5) (1,6) 50,9%
Utile/(Perdita) dell'esercizio (251,6) (24,0) (142,1) (11,3) 77,0%
Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi - - - -
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (251,6) (24,0) (142,1) (11,3) 77,0%
EBITDA 25,9 2,5 80,9 6,5 -68,0%
Indicatori di conto economico
ante oneri non ricorrenti
2017 % 2016 % Variaz. %
EBIT ante oneri non ricorrenti (0,8) (0,1) 43,5 3,5 n.s.
EBITDA ante oneri non ricorrenti 41,1 3,9 88,8 7,1 -53,7%
Utile/(Perdita) di pertinenza
del Gruppo ante oneri non ricorrenti
(47,1) (4,5) 15,4 1,2 n.s.

(*) A cambi costanti, le vendite nette 2017 sono risultate pari a 1.058,7 milioni di Euro, in contrazione del 15,5% rispetto al 2016. (**) La voce include oneri non ricorrenti pari a complessivi 15,3 milioni di Euro (9,8 milioni di Euro nel 2016).

Le variazioni e le incidenze percentuali sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia.

Nel 2017, le vendite totali nette di Safilo sono state pari a 1.047,0 milioni di euro, in calo del 16,4% a cambi correnti e del 15,5% a cambi costanti rispetto a 1.252,9 milioni di euro registrati nel 2016.

Nell'anno, i ricavi wholesale si sono attestati a 981,7 milioni di euro, in calo del 16,7% a cambi correnti e del 15,8% a cambi costanti rispetto a 1.177,8 milioni di euro nel 2016.

Le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono diminuite del 3,9% a cambi costanti.

Il calo delle vendite è principalmente dovuto alla transizione di Gucci da licenza a contratto di fornitura, per una contrazione totale netta di 155 milioni di euro (-12%), e all'implementazione a inizio anno del nuovo sistema informativo per la gestione del centro distributivo di Padova. Quest'ultimo evento ha influenzato negativamente le consegne e, mentre da un punto di vista operativo il recupero si è registrato già a metà anno, la raccolta ordini ha continuato a risentirne, con un impatto negativo sulle vendite e sugli utili fino al quarto trimestre incluso.

Le collezioni Dior hanno subito un calo dopo diversi anni di crescita molto significativa, mentre i principali marchi di proprietà e il totale di tutte le altre licenze sono cresciute ad una cifra percentuale.

La performance economica del 2017 ha scontato soprattutto la contrazione registrata dal Gruppo a livello di utile industriale lordo, per l'effetto diluitivo del contratto di fornitura Gucci rispetto alla precedente licenza e per il calo delle vendite del portafoglio di marchi in continuità. Quest'ultimo evento ha inciso negativamente sull'assorbimento della capacità produttiva degli stabilimenti italiani del Gruppo così come sulla leva operativa dell'esercizio.

Nel 2017, in linea con il programma di efficientamento dei costi generali precedentemente annunciato, il Gruppo ha ottenuto risparmi per 13 milioni di euro, parzialmente controbilanciati da circa 4 milioni di euro di oneri straordinari sostenuti per la gestione dei problemi del magazzino di Padova precedentemente citati.

L'utile industriale lordo nel 2017 è stato pari a 519,6 milioni di euro, in calo del 27,4% rispetto ai 715,6 milioni di euro registrati nel 2016, mentre il margine industriale lordo si è attestato al 49,6% delle vendite rispetto al 57,1%.

L'EBITDA ante oneri non ricorrenti nel 2017 è stato pari a 41,1 milioni di euro, in calo del 53,7% rispetto all'EBITDA ante oneri non ricorrenti di 88,8 milioni di euro registrato nel 2016. Il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti è stato pari al 3,9% delle vendite nel 2017 rispetto al 7,1% nel 2016.

L'EBIT ante oneri non ricorrenti nel 2017 è stato pari a una perdita di 0,8 milioni di euro rispetto a un EBIT ante oneri non ricorrenti positivo di 43,5 milioni di euro nel 2016.

Nel 2017, il totale degli oneri finanziari netti è aumento a 14,0 milioni di euro dai 6,4 milioni di euro registrati nel 2016, principalmente a causa dell'impatto negativo delle differenze cambio nette, mentre gli interessi finanziari sono rimasti sostanzialmente stabili.

Il risultato netto ante oneri non ricorrenti di Gruppo è stato pari nel 2017 a una perdita di 47,1 milioni di euro rispetto all'utile netto ante oneri non ricorrenti di 15,4 milioni di euro registrato nel 2016.

Conto economico consolidato
(milioni di Euro)
4° trimestre
2017
% 4° trimestre
2016
% Variaz. %
Vendite nette (*) 249,2 100,0 313,9 100,0 -20,6%
Utile lordo industriale 112,0 44,9 151,7 48,3 -26,2%
EBITDA (12,9) (5,2) 9,9 3,2 n.s.
Indicatori di conto economico
ante oneri non ricorrenti
4° trimestre
2017
% 4° trimestre
2016
% Variaz. %
EBITDA ante oneri non ricorrenti (2,1) (0,8) 11,4 3,6 n.s.

(*) A cambi costanti, le vendite nette nel quarto trimestre 2017 sono diminuite del 16,9% rispetto al quarto trimestre 2016, risultando pari a 260,8 milioni di Euro.

Le variazioni e le incidenze percentuali sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia.

Nel quarto trimestre 2017, le vendite totali nette di Safilo sono state pari a 249,2 milioni di euro, in calo del 20,6% a cambi correnti e del 16,9% a cambi costanti rispetto ai 313,9 milioni di euro registrati nello stesso trimestre del 2016.

Nel periodo, i ricavi wholesale si sono attestati a 233,8 milioni di euro, in calo del 21,1% a cambi correnti e del 17,7% a cambi costanti rispetto ai 296,4 milioni di euro nel quarto trimestre del 2016.

Il calo totale delle vendite di 53 milioni di euro a cambi costanti è dovuto, per 44 milioni di euro, al passaggio di Gucci da licenza a contratto di fornitura, mentre le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono diminuite del 3,7% a cambi costanti (-5,2% escluso il business retail).

La performance economica del quarto trimestre 2017 ha risentito principalmente del calo delle vendite dei marchi in continuità, del conseguente minor assorbimento dei costi fissi e di una dinamica negativa del mix di vendita.

L'utile industriale lordo del quarto trimestre 2017 è stato pari a 112,0 milioni di euro, in calo del 26,2% rispetto ai 151,7 milioni di euro registrati nello stesso trimestre del 2016, mentre il margine industriale lordo si è attestato al 44,9% delle vendite rispetto al 48,3% nel quarto trimestre del 2016.

L'EBITDA ante oneri non ricorrenti del quarto trimestre 2017 è stato pari a una perdita di 2,1 milioni di euro rispetto a un EBITDA ante oneri non ricorrenti positivo di 11,4 milioni di euro nel quarto trimestre 2016.

Ricavi per area geografica

Ricavi per area geografica
(milioni di Euro) Esercizio
2017
% Esercizio
2016
% Variaz.
%
Variaz.
% (*)
Variaz.
% (**)
Europa 469,3 44,8 537,6 42,9 -12,7% -12,2% -8,9%
Nord America 422,3 40,3 509,5 40,7 -17,1% -15,5% -2,3%
Asia e Pacifico 64,3 6,1 114,7 9,2 -43,9% -42,3% -3,2%
Resto del mondo 91,0 8,7 91,2 7,3 -0,2% -1,3% 14,0%
Totale 1.047,0 100 1.252,9 100 -16,4% -15,5% -3,9%
Ricavi per area geografica
(milioni di Euro) 4° trimestre
2017
% 4° trimestre
2016
% Variaz.
%
Variaz.
% (*)
Variaz.
% (**)
Europa 101,6 40,8 138,4 44,1 -26,6% -26,3% -17,8%
Nord America 97,0 38,9 123,2 39,3 -21,3% -14,0% -0,5%
Asia e Pacifico 18,7 7,5 24,5 7,8 -23,9% -18,9% 12,6%
Resto del mondo 31,9 12,8 27,7 8,8 15,3% 18,6% 29,6%
Totale 249,2 100 313,9 100 -20,6% -16,9% -3,7%

(*) Performance a cambi costanti.

(**) Performance a cambi costanti delle vendite del portafoglio dei marchi in continuità, escluso il business Gucci.

EUROPA

Nel 2017, le vendite nette totali in Europa sono state pari a 469,3 milioni di euro, in calo del 12,7% a cambi correnti e del 12,2% a cambi costanti rispetto ai 537,6 milioni di euro del 2016. Le vendite del portafoglio dei marchi in continuità in Europa sono diminuite nell'anno dell'8,9% a cambi costanti, principalmente a causa della difficile implementazione del nuovo sistema informativo nel centro distributivo di Padova, con un impatto negativo sulle vendite fino al quarto trimestre incluso, e della contrazione registrata dalle collezioni Dior dopo diversi anni di forte crescita.

Nel quarto trimestre 2017, le vendite nette in Europa sono state pari a 101,6 milioni di euro, in calo del 26,6% a cambi correnti e del 26,3% a cambi costanti rispetto ai 138,4 milioni di euro registrati nel quarto trimestre 2016. Nel trimestre, le vendite del portafoglio dei marchi in continuità, in calo del 17,8% a cambi costanti, hanno sofferto nel Sud Europa, dove le collezioni autunno/inverno sono state negativamente influenzate dalle tardive consegne delle collezioni primavera/ estate dovute ai problemi del magazzino di Padova precedentemente citati. Viceversa, il nord Europa e i paesi centro-orientali hanno registrato un trimestre molto positivo, in crescita a doppia cifra percentuale.

NORD AMERICA

Nel 2017, le vendite nette totali in Nord America sono state pari a 422,3 milioni di euro, in diminuzione del 17,1% a cambi correnti e del 15,5% a cambi costanti rispetto ai 509,5 milioni di euro del 2016. Nell'esercizio, i ricavi wholesale del portafoglio dei marchi in continuità sono diminuiti del 2,0% a cambi costanti.

Nel quarto trimestre 2017, le vendite nette totali in Nord America sono state pari a 97,0 milioni di euro, in calo del 21,3% a cambi correnti e del 14,0% a cambi costanti rispetto ai 123,2 milioni di euro del quarto trimestre 2016. Nel trimestre, il debole contesto di business nei department store e la transizione delle collezioni Marc Jacobs da due marchi a un marchio, sono state le principali cause del calo dei ricavi wholesale del portafoglio dei marchi in continuità (-3,8% a cambi costanti).

Le vendite dei 102 negozi Solstice negli Stati Uniti (116 negozi a fine dicembre 2016) sono risultate pari a 15,4 milioni di euro nel quarto trimestre e a 65,3 milioni di euro nell'intero esercizio 2017, rispettivamente in calo del 3,6% e dell'11,3% a cambi costanti rispetto agli stessi periodi del 2016. Nel quarto trimestre, la performance della catena retail Solstice, calcolata sullo stesso numero di negozi, ha registrato un significativo miglioramento, in crescita del 2,7% a cambi costanti.

ASIA E PACIFICO

Nel 2017, le vendite nette totali in Asia e Pacifico sono state pari a 64,3 milioni di euro, in calo del 43,9% a cambi correnti e del 42,3% a cambi costanti, fortemente influenzate dall'uscita del business a marchio Gucci verso il quale la regione era fortemente esposta. Le vendite del portafoglio dei marchi in continuità, in calo del 3,2% a cambi costanti nell'interno esercizio, hanno però registrato un miglioramento nel secondo semestre dell'anno, in crescita dell'11,1% a cambi costanti.

Nel quarto trimestre 2017, le vendite nette totali in Asia e Pacifico sono state pari a 18,7 milioni di euro, in calo del 23,9% a cambi correnti e del 18,9% a cambi costanti. Nel periodo, le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono cresciute ulteriormente, in aumento del 12,6% a cambi costanti.

RESTO DEL MONDO

Nel 2017, le vendite nette totali nel Resto del Mondo hanno raggiunto 91,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2016 (-0,2% a cambi correnti e -1,3% a cambi costanti), e in crescita all'8,7% delle vendite totali del Gruppo, rispetto al 7,3% nel 2016. In questi mercati, che comprendono l'IMEA e l'America Latina, le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono cresciute del 14,0% a cambi costanti.

Nel quarto trimestre 2017, le vendite nette totali nel Resto del Mondo sono state pari a 31,9 milioni di euro, in crescita del 15,3% a cambi correnti e del 18,6% a cambi costanti.

Nel trimestre, le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono aumentate del 29,6% a tassi costanti.

Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2017:

ESERCIZIO 2017 QUARTO TRIMESTRE 2017

ANALISI PER SETTORE DI ATTIVITÀ - WHOLESALE/RETAIL

Nella tabella sottostante si riportano i principali dati per settore di attività:

WHOLESALE RETAIL
(milioni di Euro) Esercizio
2017
Esercizio
2016
Variaz. Variaz. % Esercizio
2017
Esercizio
2016
Variaz. Variaz. %
Vendite a terzi 981,7 1.177,8 (196,1) -16,7% 65,3 75,2 (9,9) -13,1%
EBITDA (*) 49,2 90,9 (41,7) -45,8% (8,1) (2,1) (6,0) n.s.
% 5,0% 7,7% -12,5% -2,8%
WHOLESALE RETAIL
(milioni di Euro)
trimestre
2017

trimestre
2016
Variaz. Variaz. %
trimestre
2017

trimestre
2016
Variaz. Variaz. %
Vendite a terzi 233,8 296,4 (62,6) -21,1% 15,4 17,5 (2,1) -11,9%
EBITDA (*) (0,1) 12,3 (12,4) -100,7% (2,0) (0,9) (1,1) n.s.

(*) Ante oneri non ricorrenti rilevati nel corso del 2017 nel segmento wholesale pari a Euro 15,2 milioni nell'esercizio ed Euro 10,9 milioni nel quarto trimestre. Nel 2016 ante oneri non ricorrenti nel segmento wholesale pari a 7,9 milioni nell'esercizio ed Euro 1,5 milioni nel quarto trimestre.

Nell'esercizio 2017 il fatturato del segmento wholesale è stato pari a Euro 981,7 milioni in calo del 16,7% a cambi correnti (in calo del 15,8% a cambi costanti) rispetto a Euro 1.177,8 milioni dell'esercizio precedente. Nel quarto trimestre 2017 le vendite sono risultate pari a Euro 233,8 milioni, in diminuzione rispetto a Euro 296,4 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, in calo del 21,1% a cambi correnti (in calo del 17,7% a cambi costanti).

La catena retail Solstice, che attualmente è composta da 102 negozi negli Stati Uniti (116 negozi a dicembre 2016), nell'esercizio 2017 ha realizzato vendite pari a Euro 65,3 milioni, in calo dell'11,3% a cambi costanti, rispetto a Euro 75,2 milioni del precedente esercizio. Le vendite nel quarto trimestre 2017 sono state pari a Euro 15,4 milioni rispetto a Euro 17,5 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, un decremento del 3,6% a cambi costanti. Nel quarto trimestre, la performance della catena retail Solstice, calcolata sullo stesso numero di negozi, ha registrato un significativo miglioramento, in crescita del 2,7% a cambi costanti.

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE

La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

Stato patrimoniale
(milioni di Euro)
31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variaz.
Crediti verso clienti 178,7 237,4 (58,7)
Rimanenze 257,7 272,8 (15,1)
Debiti commerciali (204,9) (248,5) 43,6
Capitale circolante netto 231,6 261,7 (30,2)
Immobilizzazioni materiali 188,3 197,6 (9,3)
Immobilizzazioni immateriali e avviamento 285,0 512,4 (227,4)
Immobilizzazioni finanziarie - - -
Attività non correnti possedute per la vendita 1,3 1,5 (0,2)
Attivo immobilizzato netto 474,5 711,5 (236,9)
Benefici a dipendenti (28,4) (31,4) 3,0
Altre attività / (passività) nette (12,9) (20,7) 7,8
CAPITALE INVESTITO NETTO 664,9 921,2 (256,3)
Cassa e banche 76,3 109,0 (32,8)
Debiti verso banche e finanziamenti a BT (65,4) (20,0) (45,4)
Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT (142,5) (137,4) (5,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (131,6) (48,4) (83,3)
Patrimonio netto di Gruppo (533,2) (872,8) 339,6
Patrimonio netto di terzi - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO (533,2) (872,8) 339,6

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2017 risulta pari ad Euro 231,6 milioni rispetto ad Euro 261,7 milioni dell'esercizio precedente. La diminuzione deriva da una riduzione dei crediti commerciali parzialmente compensata dai debiti, mentre il magazzino rimane sostanzialmente stabile a cambi costanti.

Capitale circolante netto
(milioni di Euro)
31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variaz.
Crediti verso clienti 178,7 237,4 (58,7)
Rimanenze 257,7 272,8 (15,1)
Debiti commerciali (204,9) (248,5) 43,6
Capitale circolante netto 231,6 261,7 (30,2)
% su vendite nette 22,1% 20,9%

Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

L'attivo immobilizzato al termine del 2017 ammonta a Euro 474,5 milioni rispetto a un valore di Euro 711,5 milioni del 31 dicembre 2016.

Il decremento dell'attivo immobilizzato è dovuto principalmente alla riduzione di valore dell'avviamento pari a Euro 220,4 milioni contro i 448,3 milioni del dicembre 2016. L'impairment test di tale immobilizzazione ha evidenziato la necessità di rilevare una svalutazione del suo valore contabile pari a Euro 192,0 milioni.

Gli investimenti operativi del Gruppo nel 2017 sono stati pari a complessivi Euro 40,2 milioni (Euro 52,4 milioni nel 2016) e sono stati finanziati dai flussi di cassa operativi. Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica per Euro 18,6 milioni, per proseguire l'implementazione di EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi, per Euro 11,3 milioni ed in altri investimenti per Euro 10,3 milioni.

L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo può essere ripartita come segue:

Sede centrale Stabilimenti produttivi Europa Americhe Asia Totale 40,2 52,4 0,2 0,8 8,4 7,3 0,2 0,5 29,4 15,8 14,4 15,6 Esercizio 2017 Esercizio 2016

ALLOCAZIONE INVESTIMENTI

LA SITUAZIONE FINANZIARIA

Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.

La posizione finanziaria netta

Posizione finanziaria netta
(milioni di Euro)
31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Variaz.
Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine - - -
Indebitamento bancario a breve (55,4) (10,0) (45,4)
Altri finanziamenti e debiti finanziari a breve (10,0) (10,0) -
Cassa e banche 76,3 109,0 (32,8)
Posizione finanziaria netta a BT 10,8 89,0 (78,2)
Obbligazioni emesse (142,5) (137,4) (5,1)
Finanziamenti a medio lungo termine - - -
Posizione finanziaria netta a LT (142,5) (137,4) (5,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (131,6) (48,4) (83,3)

L'indebitamento netto del Gruppo L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 131,6 milioni rispetto Euro 48,4 milioni al 31 dicembre 2016. Tale grandezza, soggetta alle dinamiche operative, non include la passività derivante dal fair value degli strumenti derivati esistenti alla data, pari ad una passività netta di Euro 1,9 milioni.

La leva finanziaria, calcolata attraverso l'EBITDA adjusted per i costi non ricorrenti e gli effetti straordinari ascrivibili all'implementazione del nuovo sistema informativo presso il magazzino di Padova, si è attestata a 2,0 volte (0,5 volte al 31 dicembre 2016).

Free cash flow
(milioni di Euro)
2017 2016 Variaz.
Flusso monetario attività operativa (31,1) 89,1 (120,1)
Flusso monetario attività di investimento (39,0) (44,3) 5,3
Free cash flow (70,1) 44,7 (114,8)

Il free cash flow

Nel 2017, il Free Cash Flow è stato negativo per 70,1 milioni di Euro rispetto ad un Free Cash Flow positivo di 44,7 milioni di Euro nel 2016, che includeva la seconda delle tre rate da 30 milioni di Euro corrisposta a dicembre 2016 da Kering per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci.

Il Flusso monetario da attività operativa, negativo per 31,1 milioni di Euro, ha scontato l'andamento economico negativo dell'esercizio e un assorbimento di liquidità da capitale circolante di 36 milioni di Euro, che riflette in particolare il decremento degli altri debiti dovuto alla contabilizzazione della compensazione Kering nell'anno. Viceversa, il capitale circolante netto ha generato 5,5 milioni di Euro.

Complessivamente, l'incidenza del capitale circolante sul fatturato è passata dal 20,9% nel 2016 al 22,1% nel 2017.

Nell'anno, Safilo ha investito 39,0 milioni di euro per continuare a modernizzare la propria supply e logistic chain e ad implementare EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi.

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO

Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono. Il Gruppo ha posto in essere un approccio alla gestione dei rischi di impresa per monitorare i rischi chiave e porre in essere piani di azione per mitigarli.

Rischi interni

Rischi strategici

Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:

  • cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
  • allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
  • costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
  • mantenere in essere e sviluppare i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
  • contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
  • rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.

Rischi operativi

L'attività del Gruppo è soggetta al:

  • rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
  • rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli standard qualitativi di Gruppo;
  • rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
  • rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).

Rischi esterni

Rischi di business

In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:

  • alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi player nel mercato;
  • alla perdita delle licenze;
  • all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
  • ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
  • alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve;
  • alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.

Rischi finanziari

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.

Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di strutturati processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che possono contemplare anche il ricorso a strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.

Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria

Rischio di credito

Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti

Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a indirizzare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e l'analisi di serie di dati storici, associate alla definizione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre il rischio di credito. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.

Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.

Rischi di mercato

I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:

Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio. Rischio di cambio

Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".

Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.

Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".

Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.

Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate. Rischio di variazione del fair value

Con riferimento al Prestito Obbligazionario Convertibile emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.

Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.

Rischio di liquidità

Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa

Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

In aggiunta alla liquidità già presente e alla capacità interna di generare cassa, la principale fonte finanziaria a disposizione del Gruppo è costituita dalla linea Revolving Credit Facility, di ammontare pari a Euro 150 milioni, concessa nel luglio 2014 ad alcune società del Gruppo da un pool di banche con scadenza finale luglio 2018.

LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE

Risorse Umane

La forza lavoro del Gruppo

Learning & Development – un'area chiave per Safilo

A fine 2017 il Gruppo annovera 7.109 dipendenti, rispetto ai 7.128 di fine 2016.

Con l'implementazione del nuovo sistema IT per la rilevazione dell'organico nel 2017, il Gruppo ha iniziato a includere nella propria forza lavoro anche gli agenti di vendita gestiti contrattualmente come dipendenti, il cui costo era già incluso nel conto economico. Ciò ha comportato un aumento dei dipendenti del Gruppo a dicembre 2017 pari a 312 unità (al 31 dicembre 2016 l'importo equivalente non incluso nel conteggio del personale era pari a 274 persone). A parità di perimetro, escludendo tali agenti di vendita, i dipendenti del Gruppo sono quindi diminuiti di 331 unità.

Safilo crede che le persone giochino un ruolo fondamentale nel successo di lungo termine. Le iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati. Nel corso del 2017 si è continuato a investire in formazione volta a potenziare le competenze di change management a supporto di importanti progetti tra i quali Safilo EyeWay e l'evoluzione organizzativa della Product Supply. Lo sviluppo delle competenze linguistiche, tecniche e manageriali è continuato con specifici programmi formativi per le varie funzioni. È stato intensificato l'utilizzo del coaching interno e della metodologia di action learning al fine di rendere più efficace l'applicazione dei nuovi apprendimenti durante il lavoro quotidiano e di valorizzare le competenze interne del Gruppo.

Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti, in linea con gli Obiettivi, Valori, Principi guida e le Competenze del Gruppo (PVPC). L'attività è stata trasversale alle geografie, mercati e aree funzionali. Talent Acquisition

Sicurezza sul luogo di lavoro

Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro

Il 19 gennaio 2012 Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo la normativa internazionale OHSAS 18001:2007, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2014 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il triennio 2015-2018.

La certificazione evidenzia l'impegno della Società nell'attuare correttamente quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, con particolare riferimento alla Parte speciale "C" – Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, Occupational Health and Safety Assessment Series 18001:2007, Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.

Nel 2016 i principali indicatori infortunistici si sono attestati ai livelli più bassi di sempre.

Responsabilità sociale e Ambiente

Il 17 gennaio 2012, Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione secondo lo standard internazionale SA8000:2008, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2014 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il triennio 2015-2018.

Nel corso dell'anno sono state svolte attività di audit sui siti Safilo condotti da un Ente di Certificazione di terza parte per valutare lo stato di compliance allo standard ISO 14001:2015.

Safilo ha inoltre continuato la sua attività di promozione dei temi della responsabilità sociale ed attenzione ai temi di tutela ambientale lungo la propria catena di fornitura. Per garantire l'aderenza della supply chain ai principi etici ed ambientali, l'azienda ha implementato un'attività di monitoraggio on-site, che tramite audit diretto sui fornitori condotti da un Ente di Certificazione di terza parte ha valutato la compliance agli standard SA8000:2008 ed ISO 14001:2015.

Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale

ICT – Sistemi Informativi

Nel corso del 2015 erano state avviate le prime importanti tappe del piano di roll-out quinquennale del programma di trasformazione dei Sistemi Informativi di gruppo, Eyeway, con l'avvio in produzione dei primi importanti moduli di SAP per la Human Resource Management, il Procurement, ed il Finance & Controlling nella nostra società Safilo SpA. Nel 2016, abbiamo aggiunto il Product Lifecycle Management, il Sales Planning e il Demand Planning. Nel 2017, abbiamo avuto la nostra transizione più complessa per quanto riguarda il processo Order-to-Cash, per tutte le Global Sales, la logistica e la gestione del magazzino del nostro centro distributivo globale di Padova.

SAFILO IN BORSA E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA

Safilo in Borsa

Un anno complesso per Safilo anche in Borsa

Il titolo Safilo ha chiuso il 2017 a 4,76 euro, con una capitalizzazione di mercato di circa 300 milioni di euro. I volumi medi giornalieri di contrattazione sono stati di circa 220 mila azioni, con gli scambi più intensi che si sono concentrati nelle giornate immediatamente successive all'uscita dei risultati di Gruppo e di importanti notizie di business. Nell'anno, il titolo ha fatto segnare il prezzo massimo all'inizio di gennaio, a 8,13 euro, e il prezzo minimo negli ultimi giorni di novembre a 4,33 euro.

Il titolo Safilo ha perso il 40% nel 2017, principalmente a causa dello sviluppo negativo del business e di notizie settoriali che hanno sottointeso un intensificarsi di un contesto competitivo sfidante.

I risultati economici e finanziari del 2017 sono stati fortemente influenzati dalla trasformazione della licenza Gucci in un accordo di fornitura e dalla difficile implementazione di un nuovo sistema IT nel centro di distribuzione di Padova. Nel contesto della pubblicazione dei risultati dell'anno 2016 a marzo, Safilo ha informato il mercato che le vendite e gli utili del primo trimestre 2017 erano stati impattati dai problemi del centro distributivo e che un completo recupero delle consegne e della normale operatività era prevista entro il secondo trimestre dell'anno.

Nonostante i risultati del primo semestre 2017 e il trading update del terzo trimestre abbiano evidenziato un miglioramento nella performance dei marchi in continuità, i risultati complessivi del Gruppo sono rimasti generalmente sottotono e al di sotto delle aspettative del mercato.

Nel 2017, le notizie del settore sono ruotate principalmente intorno a due eventi, entrambi evidenziatisi all'inizio dell'anno. Da un lato, Essilor e Luxottica hanno annunciato la loro fusione, volta a dar vita a un attore globale e completamente integrato nel settore dell'occhialeria, dall'altro, il 18 gennaio sono circolati i primi rumour su una nuova joint venture tra LVMH e Marcolin. Voci poi confermate alla fine dello stesso mese. Le azioni Safilo hanno perso il 13,9% all'indomani dei rumour e il 7,5% dopo la conferma.

Sul fronte del portafoglio marchi, gli eventi più significativi che hanno caratterizzato l'anno per Safilo sono stati i rinnovi quinquennali degli accordi di licenza con Juicy Couture e Liz Claiborne e la nuova partnership eyewear, siglata fino al 2024, con Rebecca Minkoff.

Nel corso dell'anno sono state inoltre annunciate diverse partnership distributive, in Iran, Arabia Saudita, Cile, Tailandia e Cambogia, mentre si è avviata una presenza diretta del Gruppo nei mercati di Bielorussia e Kazakistan, sotto la divisione commerciale del centro ed est Europa (CEE).

Alla fine dell'anno, erano attivi sul titolo 10 broker, sette con una raccomandazione Hold/Neutral, uno con un rating Underperform e due con una raccomandazione Buy. Alla fine dell'anno, il prezzo obiettivo medio della copertura sell-side era pari a 5,7 euro.

A fine agosto, in base alla revisione periodica degli indici FTSE, è stata confermata l'uscita delle azioni Safilo dall'indice FTSE Mid Cap, e la sua inclusione nell'indice FTSE Italia Small Cap.

Nel 2017, l'indice FTSE MIB di Milano ha guadagnato quasi il 14%, mentre l'indice FTSE Italia Small Cap ha chiuso l'anno in rialzo di quasi il 22%.

La comunicazione finanziaria

Nel 2017, il Gruppo ha mantenuto un dialogo aperto con il mercato finanziario, principalmente attraverso l'organizzazione di conference call, incontri individuali e di gruppo presso le sedi del Gruppo.

Nel corso dell'anno il management ha confermato la propria partecipazione all'Italian Investment Conference di Unicredit/Kepler e alla conferenza sul settore dei beni di lusso organizzata da Mediobanca a Milano. All'inizio di dicembre 2017, Hammer Partners ha avviato la copertura del titolo Safilo.

Calendario finanziario

Consigli di Amministrazione e Assemblee previsti per l'esercizio 2018:

30 gennaio Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2017
13 marzo Progetto di bilancio esercizio 2017
24 aprile Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione
del Bilancio 2017
9 maggio Trading update dei principali indicatori economico-finanziari
del 1° trimestre 2018
2 agosto Resoconto intermedio di gestione 2° trimestre e 1° semestre 2018
13 novembre Trading update dei principali indicatori economico-finanziari
3° trimestre e primi nove mesi 2018

LA CORPORATE GOVERNANCE

Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)

L'assetto proprietario di Safilo Group S.p.A. Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. è composto da 62.659.965 azioni ordinarie del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, il 41,612% delle quali è detenuto dalla società Multibrands Italy BV, con sede in Olanda.

Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group al 31 dicembre 2017 che detengono una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale:

Attività di direzione e coordinamento

In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e, di conseguenza, la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia, al 31 dicembre 2017 la società Safilo Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.

In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:

  • (i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;
  • (ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è in maggioranza composto da amministratori che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
  • (iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
  • (iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai

saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria, non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..

A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.

Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Chief Financial Officer, il sistema di gestione, il responsabile della funzione Internal Audit di gruppo, il Collegio Sindacale e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).

Restrizioni al trasferimento

Restrizioni ai diritto di voto e diritti speciali

Al 31 dicembre 2017 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né restrizioni al diritto di voto dei soci.

In ordine all'esistenza di patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. si segnala che in data 18 ottobre 2016 è stato rinnovato il patto parasociale sottoscritto originariamente in data 15 settembre 2013 e scaduto il 15 settembre 2016, tra Multibrands Italy B.V., società di diritto olandese, avente sede legale in Rotterdam, Olanda, iscritta al Registro delle Imprese di Rotterdam al n. 24406290, titolare di n. 26.073.783 azioni ordinarie, e la Dott.ssa Luisa Deplazes De Andrade Delgado, cittadina svizzera, Amministratore Delegato della Società (dimessa con decorrenza 28 febraio 2018), titolare di n. 38.008 azioni ordinarie avente ad oggetto, inter alia, la presentazione di una lista per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione della Società e l'esercizio del voto, da parte di Multibrands Italy B.V., nella relativa assemblea ordinaria della Società.

Si segnala inoltre che, in data 9 maggio 2017 la stessa Multibrands Italy B.V., titolare di n. 26.073.783 azioni ordinarie, e l'Ing. Eugenio Razelli, cittadino italiano, membro e attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, hanno sottoscritto un patto parasociale avente ad oggetto, inter alia, l'inclusione dell'Ing. Eugenio Razelli quale candidato amministratore nella lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. da presentarsi in occasione del prossimo rinnovo dell'organo amministrativo, l'esercizio del voto nella relativa assemblea ordinaria di Safilo Group S.p.A., nonché la nomina dell'Ing. Eugenio Razelli stesso quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.

Nel corso del periodo di riferimento, Safilo Group S.p.A. non ha acquistato né ceduto azioni proprie, né azioni o quote di società controllanti, né direttamente né tramite società controllate, fiduciarie o per interposta persona. Azioni proprie

L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate al servizio del Piano di Stock Option 2017-2020. Aumenti di capitale

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 27 aprile 2015 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Eugenio Razelli

(Presidente)

Nato a Genova, il 18 giugno 1950, è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova. Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli fino a giugno 2015, oggi è Industrial Partner di F.S.I. (Fondo strategico Italiano) e Capvis e membro del CdA di OMR (Officine Meccaniche Rezzatesi). Ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare Amministratore Delegato della Gilardini Industriale. Nel 1993 è entrato in Pirelli Cavi, diventandone Senior Executive Vice-President (divisione Telecom prima ed Energia poi). È stato Presidente e Amministratore Delegato di Fiamm e in seguito Senior Vice-President della Business Development di Fiat S.p.A., con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovation e strategie ICT.

Tra le varie cariche associative che ha ricoperto, è stato Presidente di ANFIA (dal 2005 al 2011) e membro della giunta di Confindustria (dal 2006 al 2011).

Luisa Deplazes de Andrade Delgado*

(Amministratore Delegato)

Nata a Rabius, Cantone di Graubuenden - Svizzera, il 9 agosto 1966. È entrata a far parte di Procter & Gamble all'inizio del 1991 dove ha ricoperto ruoli con crescente responsabilità sino ad assumere l'incarico dal 1999 al 2007 di responsabile Risorse Umane del Gruppo, per l'area dell'Europa occidentale. Da metà 2007 a metà 2012, ha ricoperto il ruolo di Direttore generale e Vice Presidente dell'area Nordic di Procter & Gamble (Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia), con sede in Stoccolma (Svezia). Da settembre 2012 a luglio 2013 ha ricoperto in SAP A.G. il ruolo di membro del Comitato Esecutivo responsabile delle "global human resources" e "labor relations director". Dal 2012, è inoltre membro del consiglio di sorveglianza di INGKA Holding B.V. (conosciuta come Gruppo IKEA), con sede in Leiden, Olanda.

(*) Dimessa con decorrenza 28 febbraio 2018.

Jeffrey A. Cole (Consigliere)

Melchert Frans Groot (Consigliere)

Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Harvard College e l'Harvard Business School. Dal 1983 al 2003 è stato Presidente e Amministratore Delegato della Cole National Corporation, un punto di forza negli Stati Uniti quale rivenditore di materiale ottico. Dal 1996, è membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V.. Dal 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione di Hilco, una società con sede in USA che si occupa della produzione e distribuzione di accessori per occhiali. È trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. È stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del Consiglio di Amministrazione di dieci società quotate americane.

Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Nel 1984 si è laureato in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft ed ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove dal 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision N.V. (non-esecutivo), Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo), membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle

Europe B.V. (2001-2003) e successivamente di GrandVision S.A. (2005- 2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011- 2014).

Guido Guzzetti (Consigliere)

Nato a Milano, il 21 settembre 1955, Guido Guzzetti ha maturato quattordici anni di esperienza come Amministratore Delegato di varie Società di Gestione del Risparmio, e tre anni di esperienza, sempre come Amministratore Delegato, in una società di BancaAssicurazione. Ha lavorato complessivamente per ventiquattro anni nel settore finanziario. Dal 2014 Guido Guzzetti è consigliere indipendente di Saipem S.p.A. ed è membro del Comitato Controllo e Rischi della società; dal 2016 è anche membro del Comitato Corporate Governance della società. Dal 2017 è consigliere indipendente di ANIMA S.p.A. ed è membro del Comitato Parti Correlate della società. È stato consigliere indipendente in Astaldi S.p.A. e membro del suo Comitato Controllo e Rischi. Dal 2010 svolge attività di consulenza e di ricerca in campo finanziario.

Marco Jesi (Consigliere)

Nato a Milano il 12 ottobre 1949. Si è laureato in Legge presso l'Università Statale di Milano. Ha iniziato la carriera lavorativa nel Marketing del gruppo Unilever, con esperienze successive in multinazionali nel settore dei beni di largo consumo come Kraft e Johnson Wax, ricoprendo posizioni dirigenziali in Europa e in Italia, per ricoprire poi il ruolo di Sales and Operations Director per GS Supermercati, una catena nazionale di supermercati. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in Pepsi Cola, Seagram e Frito-Lay Western Europe. È entrato nel gruppo Pepsico dove nel 2002 è stato nominato Presidente Europeo per tutti i business dell'azienda, dal Portogallo alla Russia. Nel 2006 è stato nominato Amministratore Delegato e Presidente di Galbani S.p.A., fino alla vendita al gruppo Lactalis. Dal 2011 al 2014 è stato consigliere indipendente di Autogrill S.p.A. e di Parmalat S.p.A.. Attualmente è consigliere indipendente di Safilo Group S.p.A. e fa parte dell'Advisory Board di GB Foods Group con sede a Barcellona.

Ines Mazzilli (Consigliere)

Nata a Milano il 5 maggio 1962, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano. Ines Mazzilli ha più di 30 anni d'esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione Finanza. Da giugno 2016, Ines Mazzilli è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Ines Mazzilli ha trascorso 23 anni in HEINEKEN. Nel 1993 ha iniziato a lavorare per la filiale italiana come Direttore Pianificazione e Controllo ed è stata, dal 2001 al 2005, Direttore Finanziario. Dal 2006 al 2010 è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015 è stata Direttore Finanziario Senior per Global Business Services, responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti (HEINEKEN Global Procurement), del Centro Servizi Amministrativi

Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), dei Processi della funzione Finanza e della funzione di Controllo Interno. Dal 2015 al 2016 è stata responsabile dei Centri Servizi Amministrativi, dei Processi della funzione Finanza e della funzione di Controllo Interno. Ines Mazzilli ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario, lavorando poi in Elizabeth Arden dal 1987 al 1993. Da giugno 2014, è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa Università di Pavia.

Robert Polet (Consigliere)

Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. Polet è arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Foods, dopo aver ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. Robert Polet è anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di, Philip Morris International Inc., William Grant & Sons, Arica Holding B.V. e Presidente non esecutivo di Rituals B.V..

Esemplifichiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A.:

Organismo di Vigilanza (1)

Presidente Franco Corgnati
Ines Mazzilli
Carlotta Boccadoro

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (2)

Presidente Ines Mazzilli
Guido Guzzetti
Melchert Frans Groot

Comitato per la Remunerazione e le Nomine (3)

Presidente Jeffrey A. Cole
Robert Polet
Marco Jesi

Comitato Operazioni Parti Correlate (4)

Presidente Ines Mazzilli
Marco Jesi
Guido Guzzetti
  • (1) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015; la relativa composizione è stata modificata dapprima con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017 e successivamente con delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2017.
  • (2) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015 e ridenominato "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità" con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2016; la relativa composizione è stata modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017.
  • (3) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015.
  • (4) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015; la relativa composizione è stata modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017.

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 26 aprile 2017 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

Carmen Pezzuto

(Presidente)

Franco Corgnati (Sindaco Effettivo)

Nata a Sacile (PN) nel 1967. Laureata in Economia e Commercio all'Università Cà Foscari di Venezia, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Padova dal 1993. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali, commerciali e di servizi.

Nato a Milano nel 1942. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Padova, è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Vicenza dal 1970 e da allora esercita la professione di Dottore Commercialista in via esclusiva. Nominato Revisore Ufficiale dei Conti nel 1976, è iscritto nel Registro dei Revisori Legali dal 1995. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali, in società finanziarie ed in società parabancarie oltre che in consorzi di garanzia collettiva fidi ed aziende municipalizzate.

Bettina Solimando (Sindaco Effettivo)

Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali.

La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Investor Relations/Corporate Governance del sito www.safilogroup.com

La relazione sul governo societario

La relazione sul governo societario, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), in versione cartacea presso la sede sociale. La relazione dell'esercizio 2017 sarà pubblicata sul sito web entro il 5 aprile 2017.

La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:

  • l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;
  • l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale;
  • la società di revisione effettua la revisione legale dei conti.

Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice di Autodisciplina delle società quotate (di seguito "Codice"), è demandato agli organi di seguito descritti.

Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice.

In ottemperanza agli obblighi normativi, in particolare a quanto richiesto dall'art. 123-bis T.U.F., ed in seguito all'adesione al Codice, la Società pubblica ogni anno una Relazione sull'adesione a codici di comportamento, secondo le modalità e nei termini previsti dall'art. 89-bis del Regolamento Emittenti. Tale Relazione è consultabile sul sito internet di Gruppo nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, e ad essa si rinvia per ogni più accurata e dettagliata informazione relativa al sistema di corporate governance della Società e del Gruppo, anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 123-bis del T.U.F..

Il Consiglio di Amministrazione

La nomina e la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione è disciplinata dagli articoli 14 e 15 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.

Il sistema di governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate

Nomina del Consiglio di Amministrazione

In particolare, si precisa che la nomina dei membri del Consiglio da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare

  • (i) l'elezione di un membro del Consiglio di Amministrazione alla minoranza;
  • (ii) l'equilibrio di generi (maschile e femminile) all'interno del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla normativa vigente.

Il Consiglio di Amministrazione è fornito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza alcuna limitazione, salvo quanto per legge non sia riservato alla competenza dell'Assemblea dei soci.

Il Collegio Sindacale

La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia. Nomina dei Sindaci

In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.

Ai sensi del Codice Civile e del Principio 8.P.1 del Codice, i Sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza (anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti); pertanto, essi non saranno "rappresentanti" della maggioranza o minoranza che li ha indicati o eletti.

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..

In conformità a quanto stabilito dal Criterio Applicativo 8.C.4. del Codice, il Collegio Sindacale può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali.

In conformità a quanto stabilito dal T.U.F. e dal D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.

Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.

La società di revisione

Nomina di Deloitte & Touche fino al 2022

L'assemblea dei soci del 15 aprile 2014 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato e per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Nomina del Dirigente preposto

Come previsto dalla L. 262/2005 il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette procedure:

  • sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativo-contabile e la struttura della società;
  • sono state sottoposte alla valutazione di adeguatezza;
  • sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.

In considerazione del fatto che l'art. 154-bis del T.U.F. non richiama un modello specifico per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della norma la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.

Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:

  • identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
  • esecuzione delle attività di test dei controlli;
  • realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.

Il Consiglio di amministrazione in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Chief Financial Officer del Gruppo, dott. Gerd Graehsler, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.

Articolo 15 Regolamento Consob 20249/2017

Art. 15 Regolamento Consob 20249/2017 Safilo Group S.p.A. attesta la compliance all'art. 15 del Regolamento Consob 20249/2017, lettere a), b) e c). Ovvero:

  • le situazioni contabili delle società controllate sono state depositate presso la sede sociale;
  • sono stati acquisiti gli statuti e la composizione e poteri degli organi sociali delle stesse;
  • è stata effettuata l'attività di monitoraggio sia al fine di garantire il corretto flusso informativo da parte delle società controllate nei confronti della società di revisione affinché quest'ultima possa condurre l'attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante, sia al fine di verificare l'esistenza di un idoneo sistema amministrativo–contabile nelle società controllate.

Piani di Stock Option

Piano 2010-2013

L'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate ("Piano").

Tale Piano - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dirigenti (o equiparati) della Società e/o altre società del Gruppo Safilo - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 1.700.000 opzioni, le quali conferiranno a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Il Piano ha una durata totale pari a 9 anni (dal 2010 al 2019). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorso un triennio dalla data di Assegnazione (ad eccezione della prima tranche che beneficerà di un periodo di maturazione abbreviato).

In particolare sono state previste quattro diverse date di assegnazione delle opzioni. La prima tranche ("Prima Tranche"), è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che si è tenuto successivamente all'Assemblea chiamata a deliberare sull'adozione del Piano, la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2010; la terza tranche ("Terza Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2011 e l'ultima tranche ("Quarta Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2012.

Si precisa che in data 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha modificato il regolamento del Piano in modo da poter riassegnare talune opzioni tornate nella disponibilità della Società in seguito a dimissioni da parte di alcuni Beneficiari. Tali opzioni riassegnate saranno esercitabili alle medesime condizioni di esercizio e nel medesimo periodo di esercizio stabiliti per le opzioni della quarta tranche.

Le Opzioni così attribuite matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:

  • a. salvo le specifiche eccezioni previste in caso di interruzione del rapporto di lavoro e/o di amministrazione, in ogni caso, e per tutte le opzioni attribuite, alla permanenza del rapporto fra la Società ed il Beneficiario alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre
  • b. con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Prima Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2010, 31.12.2011 o 31.12.2012 sia stato almeno pari ad Euro 60.000.000 ("Primo Target"); con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Seconda Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2011, 31.12.2012 o 31.12.2013 sia stato almeno pari ad Euro 66.000.000 ("Secondo Target"); con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Terza Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2012, 31.12.2013 o 31.12.2014 sia stato almeno pari ad Euro 72.500.000 ("Terzo Target"); con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Quarta Tranche, e quelle assegnate entro il 31 dicembre 2013, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2013, 31.12.2014 o 31.12.2015 sia stato almeno pari ad Euro 80.000.000 ("Quarto Target").

Ai fini della determinazione del raggiungimento dei target, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale, modificato per tener conto di eventuali investimenti e disinvestimenti effettuati, emergente dal bilancio certificato che sarà approvato dall'Assemblea dei soci della Società e come determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società medesima.

Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato di volta in volta, sulla base della media ponderata dei prezzi registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto all'attribuzione dei diritti di opzione emessi nell'ambito del Piano (intendendosi per mese precedente il periodo che va dal giorno precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che procede all'attribuzione delle opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente, e fermo restando che in detto periodo, ai fini della determinazione della media ponderata, si terrà conto solo dei giorni di borsa aperta), ad eccezione della Prima Tranche, per la quale il prezzo è stabilito in misura pari ad Euro 8,0470, determinato in base alla media ponderata dei prezzi registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese di luglio 2010, che corrisponde al mese precedente la data in cui, per la prima volta, il Comitato per la Remunerazione (ora Comitato per la Remunerazione e le Nomine) ha sottoposto al Consiglio di Amministrazione l'approvazione delle linee guida di un piano di incentivazione azionaria da adottare.

L'Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2014 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 7.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate ("Piano"). Piano 2014-2016

Tale Piano - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dirigenti (o equiparati) della Società e/o altre società del Gruppo Safilo - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 1.500.000 opzioni, le quali conferiranno a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Il Piano ha una durata totale pari a circa 10 anni (dal 2014 al 2024). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di Assegnazione.

In particolare sono stati previsti tre diversi periodi di assegnazione delle opzioni.

La prima tranche ("Prima Tranche") è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2014; la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2014; la terza tranche ("Terza Tranche") è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2015.

Le opzioni attribuite matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:

  • a. con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della prima tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2014, 31.12.2015 o 31.12.2016 sia stato almeno pari ad Euro 80.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della seconda tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2015, 31.12.2016 o 31.12.2017 sia stato almeno pari ad Euro 85.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della terza tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2016, 31.12.2017 o 31.12.2018 sia stato almeno pari ad Euro 90.000.000; e inoltre
  • b. che il Beneficiario non abbia cessato il rapporto di lavoro/amministrazione con la Società alla data di maturazione delle opzioni, salvo le specifiche eccezioni previste dal regolamento del Piano 2014-2016.

Ai fini di che trattasi, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale, modificato per tener conto di eventuali investimenti e disinvestimenti effettuati, emergente dal bilancio certificato che sarà approvato dall'Assemblea dei soci della Società e come determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società medesima.

Il prezzo di sottoscrizione sarà determinato sulla base della media ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto all'attribuzione dei diritti di opzione emessi nell'ambito del Piano 2014-2016.

L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 del valore nominale Piano 2017-2020

di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate al servizio del Piano di Stock Option 2017-2020.

Tale Piano 2017-2020 - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o di dipendenti/managers della Società e/o delle società dalla stessa controllate - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 2.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, c.c. - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Il Piano ha una durata totale pari a circa 11 anni (dal 2017 al 2028). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di Assegnazione.

In particolare sono stati previsti quattro diversi periodi di assegnazione delle opzioni.

La prima tranche ("Prima Tranche") è stata attribuita dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2017; la seconda tranche ("Seconda Tranche") verrà attribuita a partire dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approverà i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2017, fino al 31 dicembre 2018; la terza tranche ("Terza Tranche") verrà attribuita a partire dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approverà i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2018, fino al 31 dicembre 2019 e la quarta tranche ("Quarta Tranche") verrà attribuita dal Consiglio di Amministrazione che approverà i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2019, fino al 31 dicembre 2020.

Le opzioni attribuite matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:

a. con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Prima Tranche, l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2017, 31.12.2018 o 31.12.2019 sia stato almeno pari ad Euro 63.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Seconda Tranche, l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2018, 31.12.2019 o 31.12.2020, sia stato almeno pari ad Euro 68.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Terza Tranche, l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2019, 31.12.2020 o 31.12.2021 sia stato almeno pari ad Euro 73.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della Quarta Tranche, l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2020, 31.12.2021 o 31.12.2022 sia stato almeno pari ad Euro 78.000.000;

b. che il rapporto di lavoro/amministrazione sia in vigore alla data di maturazione delle Opzioni, salvo le specifiche eccezioni previste dal Regolamento del Piano.

Ai fini di quanto precede, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale prima delle poste non ricorrenti emergente dal bilancio consolidato della Società (Adjusted EBIT) approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il prezzo di esercizio delle opzioni (e così il prezzo per la sottoscrizione delle azioni rivenienti dall'aumento di capitale sociale al servizio del Piano 2017- 2020) sarà determinato in misura corrispondente alla media ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che procede all'attribuzione dei diritti di opzione emessi nell'ambito del Piano 2017-2020.

Per informazioni più dettagliate in relazione ai Piani si rinvia integralmente ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani, predisposta in ottemperanza alla normativa vigente, il tutto disponibile nel Sito internet www.safilogroup.com, nella sezione Investors Relations - Corporate Governance.

ALTRE INFORMAZIONI

Contabilizzazione dei 90 milioni di euro ricevuti da Kering

La contabilizzazione dei 90 milioni di euro per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci, è stata definita sulla base delle obbligazioni contrattuali sottostanti definite nell'Accordo di Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") siglato con il Gruppo Kering il 12 gennaio 2015. In base a questo, si è ritenuto opportuno contabilizzare la maggior parte del suddetto importo tra il 2017 e il 2018, rispettivamente, nella misura di 43 milioni di euro nel 2017 e di 39 milioni di euro nel 2018, a seguito della determinazione contrattuale dei volumi nei due esercizi a cui si riferiscono la concordata risoluzione anticipata della licenza Gucci (in precedenza in scadenza alla fine di dicembre 2018) e i principali obblighi contrattuali dell'accordo SPPA.

Si è ritenuto opportuno contabilizzare la parte restante, pari a 8 milioni di euro, nel conto economico del 2016, considerando l'inizio dell'accordo SPPA avvenuto nella seconda metà dell'anno, con la spedizione del primo lotto significativo di volumi relativi all'SPPA durante il quarto trimestre dell'anno. Gli importi sopra menzionati sono inclusi nella voce "altri ricavi operativi".

Si ricorda che, il totale dei 90 milioni di euro è stato concordato con il contratto stipulato il 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering, che ha confermato la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci alla fine di dicembre 2016 ed un accordo per la Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") per lo sviluppo e produzione del prodotto eyewear "Made in Italy" a marchio Gucci. La prima tranche pari a 30 milioni di euro è stata ricevuta a gennaio 2015, la seconda tranche pari a ulteriori 30 milioni di euro è stata ricevuta a dicembre 2016, mentre la terza tranche sarà regolata a settembre 2018.

Operazioni atipiche ed inusuali

Operazioni con parti correlate

Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse.

Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2017 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai materiali, allo sviluppo delle caratteristiche tecniche dei prodotti e dei processi produttivi per migliorarne l'efficacia, l'efficienza ed i tempi di sviluppo. I costi sostenuti per l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Attività di ricerca e sviluppo

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO

(milioni di Euro) Patrimonio
netto al 31
dicembre 2017
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
2017
Patrimonio
netto al 31
dicembre 2016
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
2016
Saldi risultanti dal bilancio civilistico
della società controllante
535,9 (247,5) 783,3 (5,8)
Contributo da società controllate 1.232,7 (273,0) 1.511,3 8,7
Storno del valore di carico
delle partecipazioni
(1.364,2) 484,7 (1.782,5) (1,0)
Avviamento 177,3 (192,0) 402,5 (150,0)
Storno di dividendi attribuiti
nell'ambito del Gruppo
- (13,6) - -
Storno di plusvalenze su vendite
nell'ambito del Gruppo
(2,5) (0,5) (1,9) 0,4
Eliminazione di utili intersocietari
inclusi nelle giacenze di magazzino
(45,5) (9,4) (39,6) 5,7
Effetto delle altre scritture
di consolidato
(0,5) (0,3) (0,3) (0,1)
Totale 533,2 (251,6) 872,8 (142,1)
Quota di pertinenza di terzi - - - -
Totale attribuibile al Gruppo 533,2 (251,6) 872,8 (142,1)

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. ha comunicato che l'Amministratore Delegato Luisa Delgado ha deciso, per ragioni personali, di rassegnare le dimissioni, con effetto a partire dal 28 febbraio 2018, dalla carica di Amministratore e Amministratore Delegato di Safilo Group S.p.A., nonché dalla carica di Amministratore Unico di Safilo Industrial S.r.l. e Amministratore Unico di Safilo S.p.A.. Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. ha pertanto accettato le dimissioni. Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. e Luisa Delgado hanno concordato di risolvere consensualmente i rapporti contrattuali tra loro esistenti.

Safilo Group S.p.A. ha quindi comunicato di aver stipulato un accordo con Angelo Trocchia che regola l'entrata dello stesso nel gruppo Safilo, con efficacia dal 1 aprile 2018. Ai sensi dell'accordo, stipulato tra Angelo Trocchia, Safilo Group S.p.A. e Multibrands Italy B.V., il socio di riferimento della Società, Angelo Trocchia entrerà inizialmente a far parte del gruppo Safilo come dirigente di Safilo Group S.p.A. con efficacia dal 1 Aprile 2018 e, in vista dell'assemblea annuale degli azionisti che si terrà il 24 aprile (alla scadenza del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica), Angelo Trocchia verrà inserito nella lista di Multibrands Italy B.V., al fine di essere nominato Amministratore e Amministratore Delegato di Safilo Group S.p.A., Angelo Trocchia sarà inoltre Amministratore Unico di Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l., società controllate da Safilo Group.

Il Consiglio di Amministrazione, in attesa della nomina del nuovo Amministratore Delegato, ha assegnato ad interim i poteri al Presidente Eugenio Razelli.

Nel periodo successivo al 31 dicembre 2017 non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2018, il Gruppo si attende un progressivo recupero delle normali condizioni di business nei mercati maturi, mentre i paesi emergenti dovrebbero continuare a crescere più marcatamente, supportando così il complessivo sviluppo del portafoglio marchi nell'anno. I trend di vendita registrati fino ad oggi nel primo trimestre confermano questa aspettativa.

A cambi costanti, il Gruppo si attende che le vendite del portafoglio dei marchi in continuità tornino a crescere nel 2018, compensando l'uscita della licenza Celine.

Nel 2018, il Gruppo prevede un aumento del margine EBITDA adjusted attraverso il miglioramento del margine industriale lordo, sul quale dovrebbero incidere una migliore dinamica del price/mix di vendita e ulteriori efficienze distributive e di approvvigionamento, e attraverso il completamento, entro l'anno, dell'annunciato piano di efficientamento dei costi generali.

Nel 2018, Safilo prevede un solido livello di investimenti focalizzati nella supply chain e nei progetti IT. Con l'obiettivo di far leva sugli asset creati negli ultimi tre anni, nel 2018 tali investimenti saranno comunque più contenuti.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Eugenio Razelli

Relazione sulla Gestione - Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A. 103

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

(migliaia di Euro) Note 31 dicembre
2017
di cui
parti
correlate
31 dicembre
2016
di cui
parti
correlate
ATTIVITÀ
Attivo corrente
Disponibilità liquide 4.1 76.251 109.038
Crediti verso clienti 4.2 178.745 10.393 237.407 20.965
Rimanenze 4.3 257.717 272.815
Strumenti finanziari derivati 4.4 142 1.997
Altre attività correnti 4.5 91.759 60.828
Totale attivo corrente 604.614 682.085
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 4.6 188.302 197.606
Immobilizzazioni immateriali 4.7 64.569 64.108
Avviamento 4.8 220.416 448.302
Attività per imposte anticipate 4.9 69.104 96.785
Strumenti finanziari derivati 4.4 - -
Altre attività non correnti 4.10 12.222 36.700
Totale attivo non corrente 554.612 843.501
Attività non correnti
possedute per la vendita
4.6 1.260 1.475
TOTALE ATTIVO 1.160.487 1.527.061
(migliaia di Euro) Note 31 dicembre
2017
di cui
parti
correlate
31 dicembre
2016
di cui
parti
correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passivo corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.11 65.409 20.013
Debiti commerciali 4.12 204.897 4.998 248.492 8.386
Debiti tributari 4.13 17.218 18.627
Strumenti finanziari derivati 4.4 2.056 1.624
Altre passività correnti 4.14 95.493 91.967
Fondi rischi diversi 4.15 35.415 27.640
Totale passivo corrente 420.488 408.363
Passivo non corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.11 142.491 137.393
Benefici a dipendenti 4.16 28.399 31.395
Fondi rischi diversi 4.15 16.779 14.798
Passività fiscali differite 4.9 13.283 16.241
Strumenti finanziari derivati 4.4 - 484
Altre passività non correnti 4.17 5.842 45.583
Totale passivo non corrente 206.794 245.894
TOTALE PASSIVO
Patrimonio netto
627.282 654.257
Capitale sociale 4.18 313.300 313.300
Riserva sovrapprezzo azioni 4.19 484.862 484.862
Utili a nuovo e altre riserve 4.20 (13.355) 216.743
Riserva per cash flow hedge 4.21 (35) -
Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante (251.567) (142.101)
Capitale e riserve attribuibili
ai soci della controllante
533.205 872.804
Interessenze di pertinenza di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 533.205 872.804
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 1.160.487 1.527.061

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note 2017 di cui
parti
correlate
2016 di cui
parti
correlate
Vendite nette 5.1 1.046.955 57.004 1.252.931 79.916
Costo del venduto 5.2 (527.406) (537.303)
Utile industriale lordo 519.550 715.627
Spese di vendita e di marketing 5.3 (415.491) (6.352) (512.817) (10.216)
Spese generali ed amministrative 5.4 (153.386) (167.759)
Altri ricavi e (spese) operative 5.5 33.152 (1.318)
Svalutazione avviamento 4.8 - 5.6 (192.000) (150.000)
Utile operativo (208.176) (116.267)
Oneri finanziari netti 5.7 (13.996) (6.354)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (222.171) (122.621)
Imposte sul reddito 5.8 (29.396) (19.479)
Utile/(Perdita) del periodo (251.567) (142.101)
Utile/(Perdita) attribuibile a:
Soci della controllante (251.567) (142.101)
Interessenze di pertinenza di terzi - -
Utile/(Perdita) per azione - base (Euro) 5.9 (4,015) (2,269)
Utile/(Perdita) per azione - diluito (Euro) 5.9 (4,014) (2,267)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note 2017 2016
Utile (Perdita) del periodo (A) (251.567) (142.101)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico:
- Rimisurazione sui piani a benefici definiti 651 (1.269)
- Altri utili (perdite) - -
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico:
651 (1.269)
Altri utili (perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto economico:
- Utili (perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge)
- Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto economico:
4.21
4.20
(35)
(88.693)
(88.728)
(572)
20.446
19.874
Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (88.077) 18.605
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) (339.644) (123.496)
Attribuibili a:
Soci della controllante
Interessenze di pertinenza di terzi
(339.644)
-
(123.496)
-
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (339.644) (123.496)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note 2017 2016
A - Disponibilità monetarie nette iniziali
(Indebitamento finanziario netto a breve)
4.1 99.025 47.618
B - Flusso monetario da (per) attività del periodo
Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi) (251.567) (142.101)
Ammortamenti 4.6 - 4.7 42.075 47.209
Svalutazione avviamento 4.8 - 5.6 192.000 150.000
Altre variaz. non monetarie che hanno
contribuito al risultato del periodo
(2.259) (4.427)
Interessi passivi, netti 5.7 7.491 7.005
Imposte sul reddito 5.8 29.396 19.479
Flusso dell'attività di esercizio prima
delle variazioni del capitale circolante
17.136 77.165
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali 43.678 11.393
(Incremento) Decremento delle rimanenze (1.318) (18.554)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali (36.911) 27.458
(Incremento) Decremento degli altri crediti (9.251) (38.605)
Incremento (Decremento) degli altri debiti (32.156) 60.346
Interessi passivi pagati (2.106) (2.104)
Imposte pagate (10.147) (28.034)
Totale (B) (31.075) 89.065
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni materiali (26.778) (40.868)
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali 1.182 10.476
Acquisto quote da soci di minoranza (in soc. controllate) - (2.500)
(Investimenti) Disinvestimenti in partecipazioni e titoli - -
Incremento netto immobilizzazioni immateriali (13.417) (11.442)
Totale (C) (39.013) (44.334)
D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie
Nuovi finanziamenti - 5.000
Rimborso quota finanziamenti a terzi - -
Aumento di capitale - 166
Distribuzione dividendi - -
Totale (D) - 5.166
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) (70.088) 49.897
Differenze nette di conversione (8.095) 1.510
Totale (F) (8.095) 1.510
G - Disponibilità monetaria netta finale
(Indebitamento finanziario netto a breve) (A+E+F)
4.1 20.842 99.025

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrapp.
azioni
Riserva
di
convers.
Riserva
per cash
flow
hedge
Altre
riserve e
utili
indivisi
Totale Interessenze
di
pertinenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
PN consolidato
al 01.01.2017
313.300 484.862 149.803 - (75.161) 872.804 - 872.804
Utile/(Perdita) del periodo
Altri utili (perdite) complessivi
-
-
-
-
-
(88.693)
-
(35)
(251.567)
651
(251.567)
(88.077)
-
-
(251.567)
(88.077)
Utile (perdita)
complessiva
- - (88.693) (35) (250.916) (339.644) - (339.644)
Aumento di capitale
per esercizio stock option
- - - - - - - -
Distribuzione dividendi - - - - - - - -
Acquisti da terzi di quote
di controllate
- - - - - - - -
Incremento netto riserva
per pagamenti basati
su azioni
- - - - 46 46 - 46
Variazioni altre riserve
e utili indivisi
- - - - - - - -
PN consolidato
al 31.12.2017
313.300 484.862 61.110 (35) (326.031) 533.205 - 533.205
(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrapp.
azioni
Riserva
di
convers.
Riserva
per cash
flow
hedge
Altre
riserve e
utili
indivisi
Totale Interessenze
di
pertinenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
PN consolidato
al 01.01.2016
313.150 484.845 129.357 572 69.581 997.505 1.099 998.604
Utile/(Perdita) del periodo
Altri utili (perdite) complessivi
-
-
-
-
-
20.446
-
(572)
(142.101)
(1.269)
(142.101)
18.605
-
-
(142.101)
18.605
Utile (perdita)
complessiva
- - 20.446 (572) (143.370) (123.496) - (123.496)
Aumento di capitale
per esercizio stock option
150 17 - - - 167 - 167
Distribuzione dividendi - - - - - - - -
Acquisti da terzi di quote
di controllate
- - - - (1.401) (1.401) (1.099) (2.500)
Incremento netto riserva
per pagamenti basati
su azioni
- - - - 29 29 - 29
Variazioni altre riserve
e utili indivisi
- - - - - - - -
PN consolidato
al 31.12.2016
313.300 484.862 149.803 - (75.161) 872.804 - 872.804

1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

1.rmazioni generali

Safilo Group S.p.A., società capogruppo, è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.

La società capogruppo è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).

A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo con una quota pari al 37,232%. In data 4 aprile 2012, al fine di dotare il Gruppo delle risorse finanziarie idonee al completamento dell'acquisizione di Polaroid Eyewear, Multibrands Italy B.V. ha sottoscritto e interamente versato un aumento di capitale riservato. Al 31 dicembre 2017 la quota di possesso nella capogruppo è pari al 41,612%.

In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.

Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2016 - 31 dicembre 2016.

Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 13 marzo 2018.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

2.1 Criteri di redazione

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.

Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.

La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2017

Per quanto riguarda nuovi IFRS o emendamenti, aventi efficacia a partire dal 1 gennaio 2017, che risultino essere applicabili al Gruppo si segnala quanto segue.

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri.

In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 "Revenue Barter Transactions Involving Advertising Services". Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018.

Il Gruppo ha deciso di non applicare l'adozione anticipata per l'IFRS 15 e si atterrà a questo nuovo Standard in base alla relativa data di efficacia adottando il metodo di transizione retrospettico. Il Gruppo ha già valutato i suoi potenziali impatti, in base all'analisi effettuata dei contratti esistenti con i propri clienti e con le prassi commerciali, stabilendo che la sua applicazione non determinerà effetti significativi sul modello di riconoscimento e presentazione dei ricavi del Gruppo e sulla relativa informativa rilevante per il Bilancio consolidato del Gruppo.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il Gruppo applicherà questo nuovo Principio a decorrere dalla sua data di applicazione prevista, adottando il metodo di transizione retrospettico e ne ha già valutato i potenziali impatti. Il requisito principale introdotto dal nuovo Principio rilevante per il bilancio consolidato del Gruppo è quello relativo al modello di svalutazione dei crediti, il nuovo principio richiede infatti che la stima delle perdite su crediti sia effettuata sulla base del modello delle perdite attese (e non su quello delle perdite subite). Secondo l'analisi effettuata, in considerazione delle caratteristiche del business del Gruppo e delle politiche di valutazione attualmente utilizzate la sua applicazione non comporterà effetti significativi in termini di perdite attese su crediti e sulla relativa informativa rilevante per il Bilancio consolidato del Gruppo.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".

ll Gruppo ha deciso di non applicare l'adozione anticipata per l'IFRS 16 e si atterrà a questo nuovo standard in base alla relativa data di validità. Il Gruppo sta ancora valutando gli impatti, secondo l'analisi preliminare effettuata, la sua applicazione dovrebbe determinare un effetto significativo sui principali indicatori finanziario di Gruppo e sulla relativa informativa rilevante per il Bilancio consolidato. Gli importi relativi agli impegni per contratti di affitto e leasing operativi che saranno interessati dal nuovo Principio sono riportati nel paragrafo 8 delle Note, al momento non è possibile fornire una stima di tali impatti che dipende ancora da alcune ipotesi in termini di opzioni di transizione che il Gruppo sta ancora valutando.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014- 2016 Cycle" (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

2.2 Schemi di bilancio

Il Gruppo Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.

Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.

2.3 Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 43 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso del 2017 l'area di consolidamento del Gruppo ha registrato le seguenti variazioni:

  • con efficacia dal 1° gennaio 2017, Safilo Industrial S.r.l., costituita il 12 ottobre 2016, è divenuta operativa come società produttiva italiana includendo gli stabilimenti italiani di Safilo e la loro forza lavoro;
  • il 1 febbraio 2017 ha avuto formalmente inizio il processo di liquidazione di Safilo Korea Ltd. che è stato completato alla data del presente bilancio;
  • il 3 aprile 2017 ha avuto formalmente inizio il processo di liquidazione di Polaroid UK Ltd., a conclusione del piano di integrazione della produzione delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina;
  • il 27 novembre 2017 nell'ambito del progetto di semplificazione societaria del Gruppo, ha avuto inizio il processo di liquidazione volontaria della società subholding Safint Optical UK, inoltre, con efficacia legale a decorrere dal 22 dicembre 2017 si è completata la fusione delle due società holding Safint BV e Polaroid Eyewear Holding BV nella società Safilo International BV.

Al 31 dicembre 2017 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti (vedi pagina a seguire):

Valuta Capitale sociale Quota posseduta %
SOCIETÀ ITALIANE
Safilo S.p.A. – Padova EUR 66.176.000 100,0
Lenti S.r.l. – Bergamo EUR 500.000 100,0
Safilo Industrial S.r.l. - Padova EUR 70.000.000 100,0
SOCIETÀ ESTERE
Safilo International B.V. - Rotterdam (NL) EUR 24.165.700 100,0
Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) EUR 560.000 100,0
Safilo Espana S.L. - Madrid (E) EUR 3.896.370 100,0
Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) EUR 960.000 100,0
Safilo Gmbh - Colonia (D) EUR 511.300 100,0
Safilo Nordic AB - Taby (S) SEK 500.000 100,0
Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) RUB 10.000.000 100,0
Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) HKD 49.700.000 100,0
Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) HKD 10.000 100,0
Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) HKD 100.000 100,0
Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) SGD 400.000 100,0
Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) MYR 100.000 100,0
Safilo Trading Shenzen Limited- Shenzen (RC) CNY 2.481.000 100,0
Safilo Eyewear (Shenzen) Company Limited - (RC) CNY 46.546.505 100,0
Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) CNY 129.704.740 100,0
Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) EUR 489.990 100,0
Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) EUR 18.200 100,0
Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) ZAR 3.583 100,0
Safilo Austria Gmbh -Traun (A) EUR 217.582 100,0
Safilo d.o.o. Ormož - Ormož (SLO) EUR 563.767 100,0
Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) JPY 100.000.000 100,0
Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) BRL 197.135.000 100,0
Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) EUR 500.000 100,0
Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) CHF 1.000.000 100,0
Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) INR 42.000.000 100,0
Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) AUD 3.000.000 100,0
Safint Optical UK Ltd. - Londra (GB) - (in liquidazione) GBP 21.139.001 100,0
Safilo UK Ltd. - Londra (GB) GBP 250 100,0
Safilo America Inc. - Delaware (USA) USD 8.430 100,0
Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) USD 23.289 100,0
Safilo Services LLC - New Jersey (USA) USD - 100,0
Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) USD 12.087 100,0
Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) USD 1.000 100,0
Solstice Marketing Concepts LLC – Delaware (USA) USD - 100,0
Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) MXP 10.035.575 100,0
Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) CAD 100.000 100,0
Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) CAD 199.975 100,0
Polaroid Eyewear Ltd - Dumbarton (UK) - (in liquidazione) GBP 2 100,0
Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) TRL 1.516.000 100,0
Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) AED 3.570.000 100,0

Il numero complessivo delle società controllate da Safilo Group S.p.A. è passato dalle 46 di dicembre 2016 alle 43 di dicembre 2017.

Partecipazioni in società controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.

Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.

Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.

In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.

I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.

Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo India Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo; un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.

Partecipazioni in società collegate

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese costituenti "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della loro cessione. Gli utili e le perdite complessive vengono imputati a conto economico dell'esercizio in cui avviene la cessione, a meno che un'attività finanziaria disponibile per la vendita abbia accumulato una diminuzione significativa o prolungata del fair value. In tal caso la minusvalenza accumulata nella riserva di fair value viene portata dal Patrimonio Netto a conto economico.

2.4 Informazioni per segmento

L'informativa per settore di attività (retail/wholesale) e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.

Il management predispone lo schema di informativa secondo i settori di attività in cui il Gruppo opera: "Wholesale e Retail". I criteri applicati per l'identificazione di tali segmenti sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.

Relativamente al raggruppamento per area geografica, esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.

2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.

Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "riserva di conversione" accoglie le differenze di cambio generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura e delle movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio ai tassi di cambio di fine esercizio;

• l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016; da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.

Valuta Codice Puntuale al (Apprezz.)/
Deprezz.
Medio (Apprezz.)/
Deprezz.
31/12/2017 31/12/2016 % 31/12/2017 31/12/2016 %
Dollaro USA USD 1,1993 1,0541 13,8% 1,1297 1,1068 2,1%
Dollaro Hong-Kong HKD 9,3720 8,1751 14,6% 8,8045 8,5912 2,5%
Franco svizzero CHF 1,1702 1,0739 9,0% 1,1117 1,0901 2,0%
Dollaro canadese CAD 1,5039 1,4188 6,0% 1,4647 1,4659 -0,1%
Yen giapponese YEN 135,0100 123,4000 9,4% 126,7112 120,1815 5,4%
Sterlina inglese GBP 0,8872 0,8562 3,6% 0,8767 0,8196 7,0%
Corona svedese SEK 9,8438 9,5525 3,0% 9,6351 9,4696 1,7%
Dollaro australiano AUD 1,5346 1,4596 5,1% 1,4732 1,4881 -1,0%
Rand sudafricano ZAR 14,8054 14,4570 2,4% 15,0490 16,2605 -7,5%
Rublo russo RUB 69,3920 64,3000 7,9% 65,9383 74,1411 -11,1%
Real brasiliano BRL 3,9729 3,4305 15,8% 3,6054 3,8558 -6,5%
Rupia indiana INR 76,6055 71,5935 7,0% 73,5324 74,3654 -1,1%
Dollaro Singapore SGD 1,6024 1,5234 5,2% 1,5588 1,5274 2,1%
Ringgit malesiano MYR 4,8536 4,7287 2,6% 4,8527 4,5835 5,9%
Renminbi cinese CNY 7,8044 7,3202 6,6% 7,6290 7,3520 3,8%
Won koreano KRW 1.279,6100 1.269,3600 0,8% 1.276,7381 1.283,9913 -0,6%
Peso messicano MXN 23,6612 21,7719 8,7% 21,3286 20,6678 3,2%
Lira turca TRY 4,5464 3,7072 22,6% 4,1206 3,3431 23,3%
Dirham Emirati Arabi AED 4,4044 3,8696 13,8% 4,1475 4,0630 2,1%

2.6 Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della vita utile.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:

Categorie Vita utile in anni
Fabbricati 15-40
Impianti, macchinari ed attrezzature 3-15
Mobili, macchine ufficio, automezzi 3-8

I terreni non sono ammortizzati.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.

2.7 Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Avviamento

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.

Marchi

I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata.

Software

Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni).

I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.

2.8 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairment volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli asset vengono raggruppati a livello di unità generatrici di cassa (CGU) facendole coincidere con le Business Units, aggregazioni su base geografica che rappresentano la chiave di lettura per interpretare l'andamento della performance del Gruppo. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.

2.9 Strumenti finanziari

La classificazione dello strumento finanziario dipende dallo scopo per cui lo strumento finanziario è stato acquisito. Il management determina la classificazione dei propri strumenti finanziari al momento della loro iniziale rilevazione a bilancio. Gli acquisti e le vendite di strumenti finanziari vengono contabilizzati alla data della transazione ossia alla data alla quale il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Tutti gli strumenti finanziari sono inizialmente contabilizzati al fair value.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:

• attività finanziarie valutate al "fair value" con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita a breve termine o quelle così designate dal management, oltre che gli strumenti derivati a meno che essi non siano designati come coperture (per quanto concerne il trattamento dei derivati di copertura si rimanda al relativo paragrafo). Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria sono rilevate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ci si aspetta che siano ceduti entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Le uniche attività finanziarie di questa categoria detenute dal gruppo e iscritte a bilancio sono rappresentate da strumenti finanziari derivati;

  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Quest'ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è un'oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;
  • investimenti posseduti sino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. I crediti e gli investimenti posseduti sino a scadenza vengono valutati secondo il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" utilizzando un tasso di interesse effettivo al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il Gruppo non ha detenuto investimenti di questo tipo nel corso degli esercizi coperti dal bilancio qui riportato;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati che vengono esplicitamente designati in questa categoria o che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Sono valutate al fair value, determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una riserva di patrimonio netto. Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Attività e passività finanziarie sono compensate e il saldo netto è riportato nel bilancio quando vi è un diritto legale a compensare gli importi e vi sia l'intenzione di regolarli su base netta o di realizzare l'attività contestualmente alla passività.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.

Finanziamenti

I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati utilizzati dal Gruppo con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso, possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando:

  • all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;

• l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

2.10 Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.

Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato al netto dei costi diretti di vendita.

A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

2.11 Crediti commerciali

I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.

Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Nel caso detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettino tutti i presupposti previsti dallo IAS 39, paragrafi 17 e successivi, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.

2.12 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.

2.13 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.16 "benefici ai dipendenti".

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

2.14 Fondi per rischi diversi

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:

  • ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
  • le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

2.15 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. In particolare il Gruppo contabilizza i ricavi di vendita dei beni ceduti alla data di spedizione, quando tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà dei beni vengono di fatto trasferiti ai clienti, o al ricevimento del cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita. Se la vendita contempla il diritto per il cliente di rendere i beni invenduti, viene contabilizzato il ricavo alla data di spedizione al cliente al netto di un accantonamento che rappresenta la miglior stima dei prodotti che verranno resi dal cliente e che il Gruppo non sarà più in grado di ricollocare sul mercato. Tale accantonamento si basa su specifiche serie storiche e sulla specifica conoscenza dei clienti; storicamente non si sono rilevate significative differenze tra le stime effettuate ed i prodotti effettivamente resi.

Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della rispettiva voce di costo.

2.16 Contributi pubblici

Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.

I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.

2.17 Royalty

Il Gruppo contabilizza le royalty passive e attive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.

2.18 Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

2.19 Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.

La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

2.20 Risultato per azione

Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Diluito

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.

2.21 Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo.

Avviamento: in accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica almeno una volta all'anno l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. ll processo di valutazione dell'impairment test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
  • Fondo obsolescenza magazzino: il Gruppo produce e vende beni soggetti a cambiamenti nelle tendenze di mercato e nella domanda da parte dei consumatori, conseguentemente è richiesto un significativo livello di giudizio nel determinare l'appropriata svalutazione delle rimanenze sulla base delle previsioni di vendita. Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
  • Fondo garanzia prodotto: al momento della vendita di un bene il Gruppo stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio degli interventi in garanzia. Il Gruppo costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia ed assicurare la qualità dei propri prodotti.
  • Passività (potenziali): il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche; stanti le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato.

  • Piani pensionistici: le società del gruppo partecipano a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti del Gruppo, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed alle dimissioni.

  • Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate deriva da specifiche assunzioni circa la probabilità che saranno realizzati redditi imponibili nei futuri esercizi e che gli stessi siano sufficienti per consentire il riassorbimento delle imposte anticipate. Tali assunzioni si fondano su ipotesi che potrebbero anche non realizzarsi, oppure realizzarsi in misura insufficiente rispetto a quanto necessario per recuperare integralmente le imposte anticipate iscritte in bilancio, e pertanto il loro variare potrebbe determinare effetti significativi sulla valutazione della imposte differite attive.

2.22 Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.

Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio;
  • il fair value delle stock options è calcolato utilizzando il modello Black & Scholes.

3. GESTIONE DEI RISCHI

L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:

  • Rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti ed alle attività finanziarie presenti a bilancio;
  • Rischio di mercato (relativo principalmente ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera in ambito internazionale ed utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • Rischio di liquidità, con particolare riferimento alla capacità di reperire, tempestivamente ed a normali condizioni di mercato, risorse sui mercati finanziari.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione.

I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.

Rischio di credito

Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito.

Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.

Come richiesto dallo IFRS 7 paragrafo 36 viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Crediti verso clienti Valore nominale
dei crediti
commerciali
Fondo
svalutazione
crediti
Valore nominale
dei crediti
commerciali
Fondo
svalutazione
crediti
Scaduti e svalutati
fino a 3 mesi 2.141 (1.040) 1.559 (1.559)
da 3 mesi a 6 mesi 1.294 (1.275) 1.343 (1.016)
da 6 mesi a 9 mesi 358 (314) 1.743 (1.710)
da 9 a 12 mesi 945 (933) 1.881 (1.337)
da 12 a 24 mesi 2.220 (2.220) 3.642 (3.566)
oltre 24 mesi 9.149 (9.149) 10.401 (10.401)
Totale 16.106 (14.931) 20.569 (19.589)
Scaduti e non svalutati
fino a 3 mesi 30.537 28.925
da 3 mesi a 6 mesi 5.497 5.457
da 6 mesi a 9 mesi 1.402 2.105
da 9 a 12 mesi 1.654 1.115
da 12 a 24 mesi 93 2.404
oltre 24 mesi 513 445
Totale 39.696 40.450
Non scaduti e non svalutati 145.919 205.810
Totale 201.722 (14.931) 266.829 (19.589)

La tabella sopra evidenziata è basata sull'ageing e si riferisce ai saldi commerciali al lordo di note di accredito e documenti ancora non emessi nei confronti dei clienti in quanto non specificamente allocati alle fasce di scaduto. Tali importi riducono in modo sostanziale il rischio di credito non coperto da fondo.

Al 31 dicembre 2017 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 39.696 migliaia di Euro (contro 40.450 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 606 migliaia di Euro (contro 2.849 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 0,3% contro lo 1,1% del precedente esercizio.

Rischio di mercato

I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:

Rischio di cambio

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.

Il Gruppo è esposto in particolare per quanto riguarda il rapporto Euro/Dollaro statunitense, in relazione alle vendite in dollari effettuate da alcune società del Gruppo sul mercato nordamericano e su altri mercati dove il Dollaro americano rappresenta la valuta di riferimento per gli scambi commerciali (area del Far-East).

Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni della valuta americana approvvigionandosi presso fornitori localizzati in aree dove si effettuano acquisti in dollari americani attuando di fatto una sorta di "natural hedging". Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.

In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei risultati di conto economico delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2017 del Gruppo di circa 39.900 migliaia di Euro (circa 48.600 migliaia di Euro nel 2016) ed un decremento o incremento dell'utile netto 2017 del Gruppo di circa 1.100 migliaia di Euro (circa 2.100 migliaia di Euro nel 2016).

Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".

La tabella sottostante riepiloga le attività nette di Gruppo espresse in valuta diversa dall'Euro al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
USD 336.449 498.576
HKD 77.790 127.387
CNY 61.755 69.179
GBP 12.609 23.129
CAD 16.986 33.426
CHF 10.579 25.063
BRL 15.090 15.025
Altre valute 9.784 27.055
Totale 541.042 818.840

In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 44.800 migliaia di Euro (circa 70.700 migliaia di Euro nel 2016).

Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017
Euro Dollaro USA Altre valute Totale
Cassa e banche 4.818 46.796 24.637 76.251
Crediti verso clienti, netti 62.265 19.551 96.929 178.745
Strumenti finanziari derivati - (424) 566 142
Altre attività correnti 61.993 16.288 13.478 91.759
Totale attività finanziarie correnti 129.076 82.211 135.610 346.897
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre attività non correnti 3.483 1.342 7.397 12.222
Totale attività finanziarie non correnti 3.483 1.342 7.397 12.222
Debiti commerciali 136.170 35.959 32.768 204.897
Debiti verso banche e finanziamenti 65.408 - 1 65.409
Strumenti finanziari derivati 760 1.852 (556) 2.056
Debiti tributari ed altre passività correnti 84.555 12.166 15.990 112.711
Totale passività finanziarie correnti 286.893 49.977 48.203 385.073
Debiti verso banche e finanziamenti 142.491 - - 142.491
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre passività non correnti 908 4.565 369 5.842
Totale passività finanziarie non correnti 143.399 4.565 369 148.333
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2016
Euro Dollaro USA Altre valute Totale
Cassa e banche 14.421 67.288 27.329 109.038
Crediti verso clienti, netti 104.061 65.609 67.737 237.407
Strumenti finanziari derivati - 50 1.947 1.997
Altre attività correnti 28.272 18.292 14.264 60.828
Totale attività finanziarie correnti 146.754 151.239 111.277 409.270
Strumenti finanziari derivati - - - -
Altre attività non correnti 33.493 1.506 1.701 36.700
Totale attività finanziarie non correnti 33.493 1.506 1.701 36.700
Debiti commerciali 147.655 75.245 25.592 248.492
Debiti verso banche e finanziamenti 20.013 - - 20.013
Strumenti finanziari derivati - 1.600 24 1.624
Debiti tributari ed altre passività correnti 83.976 7.799 18.819 110.594
Totale passività finanziarie correnti 251.644 84.644 44.435 380.723
Debiti verso banche e finanziamenti 137.393 - - 137.393
Strumenti finanziari derivati 484 - - 484
Altre passività non correnti 40.102 5.090 391 45.583
Totale passività finanziarie non correnti 177.979 5.090 391 183.460

Rischio di variazione del fair value

Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.

Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.

Con riferimento all'Equity–Linked Bond emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.

Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.

Al 31 dicembre 2017 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile non oggetto di copertura risulta pari a 65.409 migliaia di Euro (pari al 31,46% dell'indebitamento totale) contro 20.013 migliaia di Euro del precedente esercizio (pari al 12,71% dell'indebitamento totale).

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura.

La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza dei finanziamenti di Gruppo, ripartiti tra tasso variabile e tasso fisso, al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

31 dicembre 2017 Tasso Tasso
(migliaia di Euro) variabile fisso Totale
entro un anno 65.409 - 65.409
da 1 a 2 anni - 142.491 142.491
da 3 a 5 anni - - -
Totale 65.409 142.491 207.900
31 dicembre 2016
(migliaia di Euro) Tasso
variabile
Tasso
fisso
Totale
entro un anno 20.013 - 20.013
da 1 a 2 anni - - -

I finanziamenti del Gruppo al 31 dicembre 2017 non sono coperti da "Interest Rate Swaps (IRS)".

Totale 20.013 137.393 157.406

Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine, a tasso fisso e a tasso variabile, in essere al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016:

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro)
Valuta Tasso di
interesse di
riferimento
Tasso
interno di
interesse
Valore di
bilancio
Scadenza
Prestito Obbligazionario equity-linked EURO 1,25% 5,101% 142.491 22/05/2019
Revolving facility EURO Euribor - - luglio 2018
31 dicembre 2016 Tasso di
interesse di
Tasso
interno di
Valore di
(migliaia di Euro) Valuta riferimento interesse bilancio Scadenza
Prestito Obbligazionario equity-linked EURO 1,25% 5,101% 137.393 22/05/2019
Revolving facility EURO Euribor - - luglio 2018

In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile non oggetto di copertura avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, per circa 376 migliaia di Euro (271 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Rischio di liquidità

Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

La seguente tabella, che non tiene conto delle operazioni di factoring e di leasing, evidenzia le linee di credito concesse al Gruppo, gli utilizzi e le linee di credito disponibili:

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro)
Linee di credito
concesse
Utilizzi Linee di credito
disponibili
Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine 137.610 55.407 82.203
Linee di credito su finanziamenti a lungo termine 150.000 - 150.000
Totale 287.610 55.407 232.203
31 dicembre 2016
(migliaia di Euro)
Linee di credito
concesse
Utilizzi Linee di credito
disponibili
Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine 145.718 10.000 135.718
Linee di credito su finanziamenti a lungo termine 150.000 - 150.000
Totale 295.718 10.000 285.718

Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative a una linea revolving denominata "Revolving Credit Facility", di ammontare pari a 150 milioni di Euro e scadenza 31 luglio 2018, sottoscritta da Intesa Sanpaolo, Unicredit e BNP Paribas, tale linea risulta non utilizzata al 31 dicembre 2017.

La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro) entro un
anno
da 1
a 2 anni
da 3
a 5 anni
oltre 5
anni
Totale
Cassa e banche 76.251 - - - 76.251
Crediti verso clienti, netti 178.745 - - - 178.745
Strumenti finanziari derivati 142 - - - 142
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre attività correnti 91.759 - - - 91.759
Altre attività non correnti - 4.943 564 6.715 12.222
Totale attività finanziarie 346.897 4.943 564 6.715 359.119
Debiti commerciali 204.897 - - - 204.897
Debiti tributari 17.218 - - - 17.218
Debiti verso banche e finanziamenti 65.409 142.491 - - 207.900
Pagamenti di interessi 1.875 938 - - 2.813
Strumenti finanziari derivati 2.056 - - - 2.056
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre passività correnti 95.493 - - - 95.493
Altre passività non correnti - 1.928 1.688 2.226 5.842
Totale passività finanziarie 386.948 145.357 1.688 2.226 536.219
31 dicembre 2016
(migliaia di Euro) entro un
anno
da 1
a 2 anni
da 3
a 5 anni
oltre 5
anni
Totale
Cassa e banche 109.038 - - - 109.038
Crediti verso clienti, netti 237.407 - - - 237.407
Strumenti finanziari derivati 1.997 - - - 1.997
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre attività correnti 60.828 - - - 60.828
Altre attività non correnti - 35.602 180 918 36.700
Totale attività finanziarie 409.270 35.602 180 918 445.970
Debiti commerciali 248.492 - - - 248.492
Debiti tributari 18.627 - - - 18.627
Debiti verso banche e finanziamenti 20.013 - 137.393 - 157.406
Pagamenti di interessi 1.875 1.875 938 - 4.688
Strumenti finanziari derivati 1.624 - 484 - 2.108
di cui Interest Rate Swap - - - - -
Altre passività correnti 91.967 - - - 91.967
Altre passività non correnti - 41.915 1.763 1.905 45.583
Totale passività finanziarie 382.598 43.790 140.578 1.905 568.871

La tabella sottostante riepiloga il flusso di cassa non attualizzato in uscita e in entrata dei derivati, regolati su base lorda, al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 per classi di scadenza:

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro)
entro un
anno
da 1 a 2
anni
da 3 a 5
anni
oltre
5 anni
Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati (155.643) - - -
Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati 153.809 - - -
Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda (1.834) - - -
31 dicembre 2016 entro un da 1 a 2 da 3 a 5 oltre
(migliaia di Euro) anno anni anni 5 anni
Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati (161.298) - - -
Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati 161.406 - - -
Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda 108 - - -

Classificazione degli strumenti finanziari

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

Tipologia di
strumenti finanziari
Strumenti finanziari
valutati a fair value
con variaz. iscritta a
Strumenti
finanziari
valutati
Partecipaz.
e titoli non
quotati
Valore di
(migliaia di Euro) Conto
economico
Patrimonio
netto
al costo
ammortizz.
valutati
al costo
Bilancio al
31.12.2017
Fair value al
31.12.2017
ATTIVITÀ
Disponibilità liquide - - 76.251 - 76.251 76.251
Crediti verso clienti, netti - - 178.745 - 178.745 178.745
Strumenti finanziari derivati 142 - - - 142 142
Attività fin. disponibili per la vendita - - - - - -
Altre attività correnti - - 91.759 - 91.759 91.759
Altre attività non correnti - - 12.222 - 12.222 12.222
Totale attività 142 - 358.977 - 359.119 359.119
PASSIVITÀ
Debiti verso banche e finanziamenti - - 207.900 - 207.900 203.246
Strumenti finanziari derivati 2.002 54 - - 2.056 2.056
Altre passività correnti - - 95.493 - 95.493 95.493
Altre passività non correnti - - 5.842 - 5.842 5.842
Totale passività 2.002 54 309.235 - 311.291 306.636
Tipologia di
strumenti finanziari
Strumenti finanziari
valutati a fair value
con variaz. iscritta a
Partecipaz.
e titoli non
quotati
Valore di
(migliaia di Euro) Conto
economico
Patrimonio
netto
valutati
al costo
ammortizz.
valutati
al costo
Bilancio al
31.12.2016
Fair value al
31.12.2016
ATTIVITÀ
Disponibilità liquide - - 109.038 - 109.038 109.038
Crediti verso clienti, netti - - 237.407 - 237.407 237.407
Strumenti finanziari derivati 1.997 - - - 1.997 1.997
Attività fin. disponibili per la vendita - - - - - -
Altre attività correnti - - 60.828 - 60.828 60.828
Altre attività non correnti - - 36.700 - 36.700 36.700
Totale attività 1.997 - 443.973 - 445.970 445.970
PASSIVITÀ
Debiti verso banche e finanziamenti - - 157.406 - 157.406 149.809
Strumenti finanziari derivati 2.108 - - - 2.108 2.108
Altre passività correnti - - 91.967 - 91.967 91.967
Altre passività non correnti - - 45.583 - 45.583 45.583
Totale passività 2.108 - 294.956 - 297.064 289.467

La tecnica applicata per la misurazione del fair value dei "debiti verso banche e finanziamenti" prevede che i flussi di cassa contrattuali siano attualizzati ad un tasso di sconto risk adjusted che tenga conto delle condizioni di mercato osservabili alla data di misurazione. Tale tecnica rientra nel livello 2 della gerarchia di valutazione del fair value.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:

Livello 1 - se lo strumento è quotato in un mercato attivo;

Livello 2 – se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;

Livello 3 – se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2017, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.

(migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti finanziari derivati - 142 - 142
Totale attività - 142 - 142
Strumenti finanziari derivati - (2.056) - (2.056)
Totale passività - (2.056) - (2.056)

Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3 e viceversa.

4. COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE

4.1 Disponibilità liquide

La voce in oggetto assomma 76.251 migliaia di Euro, contro 109.038 migliaia di Euro del 31 dicembre 2016 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.

Viene di seguito riportata la tabella di riconciliazione con la disponibilità monetaria netta esposta nel rendiconto finanziario:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Disponibilità liquide 76.251 109.038
Scoperto di conto corrente (1.408) (13)
Finanziamenti bancari a breve (54.001) (10.000)
Disponibilità monetaria netta 20.842 99.025

4.2 Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Valore lordo crediti 201.722 266.829
Fondo rischi su crediti e resi (22.977) (29.422)
Valore netto 178.745 237.407

Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Il fondo rischi su crediti e resi include:

  • l'accantonamento a fronte del rischio di inesigibilità dei crediti commerciali, che viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4);
  • l'accantonamento a fronte del rischio per resi su vendite relativo a prodotti consegnati ai clienti e che, in forza di clausole contrattuali, si prevede possano essere restituiti. Tale accantonamento è imputato a conto economico in diminuzione dei ricavi di vendita.

Viene esposta di seguito la movimentazione dei suddetti fondi:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Accant.to
a conto
economico
Utilizzo (-) Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2017
Fondo svalutazione su crediti 19.589 4.990 (8.896) (753) 14.931
Fondo rischi per resi 9.833 1.671 (2.773) (685) 8.046
Totale 29.422 6.661 (11.669) (1.438) 22.977
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Accant.to
a conto
economico
Utilizzo (-) Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2016
Fondo svalutazione su crediti 23.695 2.181 (6.653) 367 19.589
Fondo rischi per resi 12.270 1.041 (3.556) 78 9.833
Totale 35.965 3.222 (10.209) 444 29.422

4.3 Rimanenze

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Materie prime 95.695 111.562
Prodotti in corso di lavorazione 5.300 8.212
Prodotti finiti 253.550 280.084
Totale lordo 354.546 399.858
Fondo obsolescenza (-) (96.828) (127.043)
Totale netto 257.717 272.815

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo calcolato sulla base di parametri che riflettono per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo. L'accantonamento a conto economico viene riportato nella voce "costo del venduto".

Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Variazione
a conto
economico
Differenza di
conversione
Saldo al 31
dicembre
2017
Valore lordo rimanenze 399.858 (24.610) (20.703) 354.546
Fondo obsolescenza (127.043) 25.927 4.287 (96.828)
Totale netto 272.815 1.318 (16.415) 257.717
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Variazione
a conto
economico
Differenza di
conversione
Saldo al 31
dicembre
2016
Valore lordo rimanenze 370.943 28.396 518 399.858
Fondo obsolescenza (116.864) (9.842) (337) (127.043)
Totale netto 254.079 18.554 182 272.815

4.4 Strumenti finanziari derivati

La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Attivo corrente:
Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico 142 1.997
Contratti a termine in valuta - cash flow hedge - -
Totale 142 1.997
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Passivo corrente:
Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico 2.002 1.624
Contratti a termine in valuta - cash flow hedge 54 -
Totale 2.056 1.624
Passivo non corrente:
Fair value opzione di Cash settlement prestito
obbligazionario convertibile
- 484
Totale - 484

Il decremento della voce per la parte relativa alle passività non correnti è legato principalmente alla rilevazione della componente relativa all'opzione di conversione incorporata nel prestito obbligazionario "equity-linked" emesso in data 22 maggio 2014 che a seguito della presenza di una "cash settlement option" rappresenta uno strumento finanziario derivato iscritto al fair value tra le passività non correnti. Le variazione del fair value di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico e hanno contribuito positivamente al risultato di conto economico nel periodo per 484 migliaia di Euro, come indicato alla nota 5.7. Alla data della presente relazione il valore equo dell'opzione ammonta a zero.

Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura del tasso di cambio per un valore netto di mercato negativo per 1.914 migliaia di Euro.

Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair value dei contratti a termine in valuta (relativi principalmente al Dollaro canadese, al Dollaro americano, allo Yen giapponese, al Franco svizzero, al Pesos messicano):

31 dicembre 2017 Fair value
(migliaia di Euro) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Fair value hedge entro un anno 186.303 142 2.002
Cash flow hedge entro un anno 10.503 - 54
Totale contratti a temine 196.805 142 2.056
31 dicembre 2016 Fair value
(migliaia di Euro) Scadenza Nozionale Attivo Passivo
Totale contratti a temine 194.761 1.997 1.624
Cash flow hedge entro un anno - - -
Fair value hedge entro un anno 194.761 1.997 1.624

4.5 Altre attività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Credito IVA 26.635 21.410
Crediti d'imposta e acconti 19.168 18.005
Ratei e risconti attivi 9.070 14.644
Crediti verso agenti 655 684
Altri crediti 36.233 6.085
Totale 91.759 60.828

I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.

I ratei e risconti attivi ammontano a 9.070 migliaia di Euro contro 14.644 migliaia di Euro del precedente esercizio ed includono principalmente:

  • risconti di costi per royalties per 4.358 migliaia di Euro;
  • risconti di costi pubblicitari per 702 migliaia di Euro;
  • risconti di costi per affitti e per leasing operativi per 975 migliaia di Euro;
  • risconti di costi assicurativi per 596 migliaia di Euro.

I crediti verso agenti si riferiscono principalmente a crediti derivanti dalla vendita di campionari.

Gli altri crediti a breve termine assommano 36.233 migliaia di Euro contro 6.085 migliaia di Euro del precedente esercizio, l'incremento si riferisce principalmente alla riclassifica dalla voce "altri attività non correnti" dell'importo relativo alla terza ed ultima tranche dell'ammontare, concordato nell'ambito del contratto sottoscritto in data 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering a fronte della interruzione anticipata al 31 dicembre 2016 della licenza Gucci. Tale terza tranche pari a 30.000 migliaia Euro sarà pagata a settembre 2018 e quindi è stata riclassificata nella voce "altri crediti correnti".

La parte residua del saldo si riferisce principalmente:

  • a crediti presenti nel bilancio della controllata Safilo S.p.A. per 1.396 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente a crediti verso clienti falliti per la quota di credito relativa all'IVA che, in base alla legislazione fiscale italiana, potrà essere recuperata solo nel momento in cui il piano di riparto della procedura fallimentare diventerà definitivamente esecutivo;
  • a depositi cauzionali a breve per 311 migliaia di Euro;
  • altri crediti diversi per 4.526 migliaia di Euro.

Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.

4.6 Immobilizzazioni materiali

Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali:

(migliaia di Euro)
Valore lordo
Saldo al
1 gennaio
2017
Increm. Decrem. Riclass. Riclass.
attività
detenute
per la
vendita
Diff. di
convers.
Saldo al
31 dicembre
2017
Terreni e fabbricati 137.658 1.487 (601) 5.390 - (2.195) 141.738
Impianti e macchinari 211.663 706 (7.932) 7.713 - (1.866) 210.284
Attrezzature e altri beni 215.853 6.396 (9.083) 6.099 - (13.940) 205.324
Immobilizz. materiali in corso 6.643 18.189 (74) (19.202) - (222) 5.335
Totale 571.818 26.778 (17.690) - - (18.225) 562.681
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati 50.870 3.504 (132) 2.442 - (811) 55.874
Impianti e macchinari 153.755 8.568 (7.767) 37 - (1.183) 153.410
Attrezzature e altri beni 169.587 17.540 (8.609) (2.479) - (10.944) 165.095
Totale 374.212 29.612 (16.507) - - (12.938) 374.379
Valore netto 197.606 (2.834) (1.182) - - (5.287) 188.302
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Increm. Decrem. Riclass. Riclass.
attività
detenute
per la
vendita
Diff. di
convers.
Saldo al
31 dicembre
2016
Valore lordo
Terreni e fabbricati 139.301 550 (920) 1.965 (2.147) (1.090) 137.658
Impianti e macchinari 204.636 1.835 (8.689) 15.383 - (1.502) 211.663
Attrezzature e altri beni 261.260 7.306 (68.391) 13.093 - 2.584 215.853
Immobilizz. materiali in corso 6.279 31.178 (386) (30.441) - 14 6.643
Totale 611.476 40.868 (78.386) - (2.147) 7 571.818
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati 49.125 3.586 (871) 235 (1.030) (174) 50.870
Impianti e macchinari 151.458 11.462 (8.299) - - (867) 153.755
Attrezzature e altri beni 213.395 22.410 (68.137) (235) - 2.154 169.587
Totale 413.978 37.458 (77.307) - (1.030) 1.113 374.212
Valore netto 197.498 3.410 (1.079) - (1.117) (1.106) 197.606

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente 26.778 migliaia di Euro (40.868 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono stati realizzati:

  • per 15.532 migliaia di Euro negli stabilimenti produttivi principalmente per il rinnovo degli impianti e per l'acquisto e la produzione delle attrezzature relative alla nuova modellistica;
  • per 7.779 migliaia di Euro nelle società americane, legati principalmente al catene retail e al trasferimento della sede americana da Parsippany (New Jersey) a Secaucus in una nuova locazione più vicina a New York;
  • per il residuo nelle altre società del Gruppo.

La riclassifica ad "attività non correnti detenute per la vendita" rilevata nel 2016 si riferisce allo stabilimento produttivo della Polaroid Uk Ltd. il quale è oggetto di un piano di cessione ancora in corso di negoziazione.

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo non presenta immobilizzazioni materiali in locazione finanziaria.

4.7 Immobilizzazioni immateriali

Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2017
Valore lordo
Software 63.547 250 (542) 13.016 (1.842) 74.430
Marchi e licenze 55.052 - (33) 618 (78) 55.558
Altre immobilizzazioni immateriali 9.123 57 (3) (1.984) (376) 6.817
Immobilizz. immateriali in corso 8.049 13.140 - (15.182) (97) 5.910
Totale 135.771 13.447 (579) (3.533) (2.393) 142.714
Fondo ammortamento
Software 39.183 9.804 (512) - (1.514) 46.961
Marchi e licenze 24.801 2.238 (34) - (78) 26.928
Altre immobilizzazioni immateriali 7.679 422 (3) (3.533) (309) 4.257
Totale 71.663 12.464 (549) (3.533) (1.900) 78.146
Valore netto 64.108 983 (30) - (493) 64.569
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2016
Valore lordo
Software 55.716 697 (780) 7.609 306 63.547
Marchi e licenze 55.065 - - (46) 32 55.052
Altre immobilizzazioni immateriali 8.580 26 - 477 40 9.123
Immobilizz. immateriali in corso 5.259 10.790 - (8.041) 41 8.049
Totale 124.620 11.512 (780) - 420 135.771
Fondo ammortamento
Software 32.251 7.421 (711) - 222 39.183
Marchi e licenze 22.616 2.213 - (62) 34 24.801
Altre immobilizzazioni immateriali 7.420 117 - 62 81 7.679
Totale 62.287 9.751 (711) - 336 71.663
Valore netto 62.333 1.761 (70) - 84 64.108

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente 13.447 migliaia di Euro (11.512 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).

L'incremento degli investimenti rilevato nella voce immobilizzazioni in corso è legato principalmente al progetto di implementazione del nuovo sistema informativo integrato (ERP) di Gruppo.

La riclassifica da immobilizzazioni in corso a software si riferisce alla quota di investimento relativa ai moduli del nuovo sistema informativo entrati in funzione nel corso dell'esercizio.

Ammortamenti e Svalutazioni

Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:

(migliaia di Euro) Note 2017 2016
Costo del venduto 5.2 20.597 23.910
Spese di vendita e di marketing 5.3 4.417 6.129
Spese generali ed amministrative 5.4 17.061 15.257
Altri ricavi/(spese) operative 5.5 - 1.913
Totale 42.075 47.209

Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto e rilevato direttamente a conto economico costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 19.041 migliaia di Euro (19.592 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).

4.8 Avviamento

La voce avviamento si riferisce principalmente all'avviamento sorto nel luglio 2001 a seguito della offerta pubblica di acquisto (O.P.A.) avvenuta attraverso la costituzione di una società veicolo successivamente fusa per incorporazione nella Capogruppo. Tale avviamento in occasione della quotazione del 2005 e della transizione ai Principi Contabili Internazionali è stato quindi allocato alle diverse società del Gruppo individuate come Cash Generating Units (CGU), successivamente le stesse sono state aggregate a livello di Business Units del Gruppo e pertanto le CGU hanno assunto la configurazione attuale. Tale asset risulta quindi denominato nelle valute funzionali di ciascuna singola società a cui era stato originariamente allocato.

Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Increm. Decrem. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2017
Avviamento 448.302 - (192.000) (35.886) 220.416
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Increm. Decrem. Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2016
Avviamento 583.908 - (150.000) 14.394 448.302

Nel corso dell'esercizio in esame la voce ha registrato un decremento per una svalutazione pari a 192.000 migliaia di Euro e una diminuzione di 35.886 migliaia di Euro legato alla differenza di conversione per la parte di avviamento espressa in valute diverse dall'Euro.

Viene di seguito riportato il dettaglio del valore dell'avviamento, ripartito tra le CGU a cui è allocato, per area geografica:

(migliaia di Euro) EMEA America Asia Totale
31 dicembre 2017 97.039 123.377 - 220.416
31 dicembre 2016 160.612 241.610 46.080 448.302

Impairment test

Si riporta di seguito una descrizione delle modalità seguite e delle ipotesi assunte per l'esecuzione del test di impairment.

Per ciascuna delle unità generatrici di cassa (CGUs) identificate dal Gruppo, il valore recuperabile è basato sul suo valore d'uso determinato sulla base della stima della proiezione dei flussi finanziari futuri. Nel determinare tali flussi finanziari gli Amministratori hanno considerato che i risultati economici degli ultimi tre esercizi sono stati inferiori alle aspettative e che il contesto del settore in cui il Gruppo opera è stato interessato negli anni più recenti da significativi mutamenti che condizionano in modo rilevante anche le prospettive reddituali. Per queste ragioni il Consiglio di Amministrazione, anche per le valutazioni attinenti il bilancio al 31 dicembre 2017, ha approvato un preliminary business plan del periodo 2018 – 2022 che include alcune importanti assunzioni sia per quanto riguarda le vendite sia in merito al contenimento dei costi. Per alcuni aspetti, il medesimo piano potrà essere rivisitato alla luce dell'annunciato ingresso di un nuovo Amministratore Delegato, il quale dovrà definire in maggior dettaglio le metodologie di esecuzione del piano del Gruppo e lo renderà pubblico una volta approvato nella sua versione definitiva. In tale contesto, ritenendo il Consiglio di Amministrazione che il piano così definito segua obiettivi di crescita del fatturato e di efficientamento e razionalizzazione che appaiono necessari alla luce dell'evoluzione del mercato di riferimento e degli sviluppi della società, si segnalano alcuni limitati aspetti di variabilità relativi alla necessità che le linee guida del piano siano fatte proprie e finalizzate dall'Amministratore Delegato entrante.

L'adozione di una proiezione basata su un orizzonte temporale di cinque anni è stata considerata come la più adeguata al fine di illustrare gli effetti in termini di flussi attesi derivanti dalla implementazione delle linee guida contenute nel preliminary business plan 2018 - 2022 del Gruppo. Il piano alla base del test di impairment riflette le migliori stime effettuabili dal Management, sulla base delle informazioni disponibili, in merito all'operatività aziendale, al contesto di mercato e all' evoluzione dell' attività del Gruppo.

Nel complesso, la metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment per il bilancio in chiusura al 31 dicembre 2017 è coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2016 ed in linea con i seguenti fattori:

  • il management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito, struttura debito/equity;
  • i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2022.

Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità e dei rischi propri di ciascuna realtà in cui il Gruppo opera.

Il Management, oltre ad aver adottato nella predisposizione del preliminary business plan 2018 – 2022 le assunzioni ritenute ragionevoli, in base alle informazioni a propria disposizione, ha considerato ai fini dell'esecuzione dell'impairment test secondo criteri di prudenza la possibile rapida evoluzione del contesto di settore in cui opera il Gruppo ed ha eseguito alcune analisi di sensitività rappresentative del conseguente rischio di parziale insuccesso delle azioni delineate. In base a tali analisi si è ritenuto di riflettere tale prudenza attraverso l'introduzione di un ulteriore fattore di rischio incluso nel tasso di sconto e, ad esito dell'esecuzione del test, si è determinato di svalutare l'avviamento per 192.000 migliaia di Euro.

I risultati dell'impairment test sono inoltre congruenti con l'analisi di scenari alternativi applicati alle ipotesi riflesse nel Business Plan, di conseguimento di volumi di vendite nette e di marginalità per ciascuna delle CGU.

I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti adeguati in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.

La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini della redazione del bilancio:

Ipotesi di base Tasso di sconto "WACC" Tasso di crescita perpetuo "g"
Divisioni 2017 2016 2017 2016
EMEA 9,3% 7,3% 1,4% 1,5%
Asia 10,2% 8,2% 2,3% 2,3%
America 9,7% 7,5% 2,2% 2,1%

L'impairment test effettuato dal Gruppo secondo i criteri esposti ha evidenziato la necessità di una svalutazione dell'avviamento di complessivi 192.000 migliaia di Euro, attribuibile alla CGU EMEA per 62.000 migliaia di Euro, alla CGU America per Euro 89.800 migliaia di Euro e alla CGU Asia per 40.200 migliaia di Euro.

Nell'attività di monitoraggio del valore dell'avviamento descritta in precedenza, il Management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, tra i quali il valore azionario espresso dal mercato borsistico. A tale riguardo occorre considerare che le valutazioni di mercato possono essere soggette a significative oscillazioni non rappresentative di quanto ottenibile dall'applicazione di metodologie di valutazione diverse, quali quelle basate sui flussi finanziari attesi. Nel caso di Safilo, il valore desumibile dagli attuali prezzi di Borsa risulta significativamente diverso rispetto a quello ottenibile con altre metodologie.

Gli Amministratori ritengono, tuttavia, che le ipotesi incorporate nel preliminary business Plan sottostante l'impairment test siano ragionevoli e che il Gruppo disponga delle competenze e dei mezzi necessari per realizzare gli obiettivi prefissati tenendo altresì conto che si è comunque considerato un rischio addizionale di esecuzione del piano ai fini della definizione del WACC applicato nel test. Pertanto si ritiene che il valore economico del Gruppo sia stato coerentemente considerato nell'ambito dell'impairment test.

4.9 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite

Viene riportata di seguito la tabella con i valori delle attività per imposte anticipate e delle passività fiscali differite:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Attività per imposte anticipate 147.364 155.236
Fondo svalutazione attività per imposte (78.260) (58.451)
Attività per imposte anticipate nette 69.104 96.785
Passività fiscali differite (13.283) (16.241)
Totale netto 55.821 80.544

Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite relative ai bilanci di alcune società del Gruppo sono state svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione attività per imposte anticipate. Tale fondo assomma 78.260 migliaia di Euro ed è stato incrementato per 22.178 migliaia di Euro al fine di tenere conto delle attività potenziali che non trovano copertura nelle previsioni di utile fiscale imponibile espresse dal preliminary business plan relativo al periodo 2018-2022, per il quale si faccia riferimento alla precedente nota 4.8. La suddetta svalutazione potrà essere annullata negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:

Attività per imposte anticipate

Impatto a
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Conto
economico
Patrimonio
Netto
Riclassifiche
/altre
variazioni
Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2017
Perdite fiscali riportabili 55.309 10.114 - - (1.818) 63.606
Rimanenze 46.453 (4.471) - (1) (2.632) 39.349
Fondi svalutazione
crediti tassati
11.242 (4.309) - 5 (679) 6.259
Fondi rischi ed oneri tassati 3.903 2.393 - (27) (76) 6.193
Fondi per benefici
a dipendenti
1.961 (340) (139) (2) (17) 1.463
Immobilizzazioni immateriali 2.236 (330) - - (11) 1.895
Immobilizzazioni materiali 14.431 (2.947) - (522) (636) 10.326
Fair value strumenti derivati - - 13 - - 13
Debiti diversi 508 14 - - (22) 500
Oneri finanziari
non deducibili
8.524 1.260 - 1.618 - 11.402
Altre variazioni temporanee 10.669 (2.858) - (777) (676) 6.358
Totale differite attive 155.236 (1.474) (126) 294 (6.567) 147.364
Svalutazione differite attive
su perdite fiscali
(48.133) (13.126) - - 1.711 (59.548)
Svalutazione differite
su altre variazioni temporanee
(10.318) (9.052) - - 658 (18.712)
Totale fondo svalutazione
differite attive
(58.451) (22.178) - - 2.369 (78.260)
TOTALE NETTO 96.785 (23.652) (126) 294 (4.199) 69.104

Passività fiscali differite

Impatto a
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Conto
economico
Patrimonio
Netto
Riclassifiche
/altre
variazioni
Diff. di
convers.
Saldo al
31 Dicembre
2017
Differenze su ammortamenti 6.744 (1.150) - (369) (660) 4.565
Avviamento 8.954 (737) - - (262) 7.955
Magazzino 168 42 - - (16) 194
Crediti e debiti 14 8 - 202 (14) 211
Altre variazioni temporanee 359 (423) - 460 (38) 358
Totale 16.241 (2.260) - 294 (991) 13.283

Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Va evidenziato che, come riportato nel paragrafo precedente, le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono state svalutate per un importo complessivo pari a 59.548 migliaia di Euro in quanto, al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile. Le perdite fiscali riportabili a nuovo per le quali non sono state attivate attività per imposte anticipate sono state complessivamente pari a 232.251 migliaia di Euro.

Scadenza Perdita Beneficio
(migliaia di Euro) fiscale fiscale
2020 1.403 351
2021 8.269 2.067
2022 13.654 3.414
2024 164 41
Illimitate 225.015 57.696
Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali:
Varie 37
Totale 248.505 63.606
Fondo svalutazione (-) (59.548)
TOTALE ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE SU PERDITE FISCALI 4.058

La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Attività per imposte anticipate
- recuperabili entro l'anno 46.425 50.882
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 22.679 45.903
Totale 69.104 96.785
Passività fiscali differite
- recuperabili entro l'anno 307 169
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 12.976 16.072
Totale 13.283 16.241
TOTALE NETTO 55.821 80.544

4.10 Altre attività non correnti

Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Depositi cauzionali 2.812 3.475
Altri crediti a lungo termine 184 30.213
Crediti fiscali a lungo termine 9.226 3.012
Totale 12.222 36.700

I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo.

Il decremento degli "altri crediti a lungo termine" è principalmente dovuto alla riclassifica alla voce "altre attività correnti" della terza ed ultima tranche dell'ammontare, concordato nell'ambito del contratto sottoscritto in data 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering per l'interruzione anticipata al 31 dicembre 2016 della licenza Gucci.

Questa tranche pari a 30.000 migliaia di Euro sarà pagata a settembre 2018 ed è stata quindi riclassificata alla voce "altre attività correnti".

Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.

4.11 Debiti verso banche e finanziamenti

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Scoperto di conto corrente 1.408 13
Finanziamenti bancari a breve 54.001 10.000
Debiti verso società di factoring 10.000 10.000
Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine 65.409 20.013
Prestiti obbligazionari convertibili 142.491 137.393
Debiti verso banche e finanziamenti a medio e lungo termine 142.491 137.393
TOTALE 207.900 157.406

La voce "debiti verso banche e finanziamenti" per la parte a medio e lungo termine si compone principalmente delle seguenti voci:

  • di un prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", emesso in data 22 maggio 2014 da parte della capogruppo Safilo Group S.p.A. garantito dalla controllata Safilo S.p.A., con scadenza 22 maggio 2019 per un importo nominale complessivo di 150 milioni di Euro;
  • di una Revolving Credit Facility committed, unsubordinated e unsecured di ammontare pari a 150 milioni di Euro e scadenza finale a luglio 2018, non utilizzata al 31 dicembre 2017.

Le obbligazioni sono state emesse alla pari per un valore nominale unitario pari a Euro 100.000 e pagano una cedola fissa del 1,25% annuo, pagabile semestralmente in via posticipata il 22 novembre e il 22 maggio di ciascun anno.

Le obbligazioni sono divenute convertibili in azioni ordinarie di Safilo Group S.p.A., a seguito dell'approvazione intervenuta il 10 luglio 2014, da parte dell'assemblea straordinaria della Società, di un aumento di capitale riservato esclusivamente al servizio della conversione delle predette obbligazioni. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in Euro 21,8623 mediante applicazione di un premio del 40,0% calcolato sul prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio ed il pricing dell'operazione. La Società emittente Safilo Group S.p.A. avrà la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni oppure corresponsione di un importo in denaro o di una combinazione di azioni e denaro.

Il prestito prevede che l'emittente abbia l'opzione di rimborsare le obbligazioni al loro valore nominale, oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati, a partire dal 6 giugno 2017 se il prezzo medio ponderato per i volumi di una Azione sarà almeno pari al 130% del prezzo di conversione in vigore in ciascun giorno di negoziazione per un periodo predeterminato. L'emittente potrà inoltre rimborsare le obbligazioni in ogni momento al loro valore nominale (oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati) se meno del 15% delle obbligazioni inizialmente emesse rimangono in circolazione.

Alla scadenza finale, in data 22 maggio 2019, le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale se non saranno state precedentemente rimborsate, convertite, o riacquistate ed annullate.

L'offerta è stata rivolta esclusivamente ad investitori qualificati e, come previsto, le obbligazioni sono state ammesse a negoziazione a decorrere dal 23 luglio 2014 sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.

Tale prestito è valutato a bilancio al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 5,101% ritenuto congruo per il profilo di rischio di uno strumento finanziario equivalente privo della componente convertibile. La componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico. Alla data del presente bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a zero (vedi nota 4.4).

La linea Revolving Credit Facility committed, unsubordinated e unsecured di ammontare pari a 150 milioni di Euro e scadenza finale a luglio 2018 è stata sottoscritta da parte delle controllate Safilo S.p.A. e Safilo USA Inc. nel luglio 2014. Al 31 dicembre 2017 questa linea non è stata utilizzata.

Tale finanziamento rimane soggetto al rispetto di impegni di natura operativa e finanziaria standard per operazioni similari (covenant). Al 31 dicembre 2017 tali impegni risultano rispettati.

I debiti a breve termine verso società di factoring si riferiscono a debiti verso primarie società di factoring derivanti da contratti stipulati dalla controllata Safilo S.p.A. per 10.000 migliaia di Euro.

La scadenza dei debiti verso banche e finanziamenti a medio e lungo termine è la seguente:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Da 1 a 2 anni 142.491 -
Da 2 a 3 anni - 137.393
Da 3 a 4 anni - -
Da 4 a 5 anni - -
Oltre 5 anni - -
Totale 142.491 137.393

Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05- 054b implementative del regolamento CE 809/2004, ed in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007.

Posizione finanziaria netta
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 Variaz.
A Disponibilità liquide 76.251 109.038 (32.787)
B Disponibilità e mezzi equivalenti
inclusi tra le attività dest. alla vendita
- - -
C Titoli correnti (Titoli detenuti per la negoziazione) - - -
D Totale liquidità (A+B+C) 76.251 109.038 (32.787)
E Crediti finanziari - - -
F Debiti bancari correnti (55.409) (10.013) (45.396)
G Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine - - -
H Altri debiti finanziari correnti (10.000) (10.000) -
I Debiti e altre passività finanziarie
correnti (F+G+H)
(65.409) (20.013) (45.396)
J Indebitamento finanziario
corrente netto (D)+(E)+(I)
10.842 89.025 (78.183)
K Parte non corrente dei finanziamenti bancari
a m/l termine
- - -
L Obbligazioni emesse (142.491) (137.393) (5.098)
M Altri debiti finanziari non correnti - - -
N Debiti ed altre passività finanziarie
non correnti (K+L+M)
(142.491) (137.393) (5.098)
I Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (131.649) (48.368) (83.281)

La tabella sopra riportata non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati commentati nella nota 4.4 della presente Nota.

Il Gruppo non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diversi dall'Euro.

4.12 Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Debiti verso fornitori per:
Acquisto di materiali 59.335 55.824
Acquisto di prodotti finiti 48.034 72.247
Lavorazioni di terzi 4.416 7.078
Acquisto di immobilizzazioni 4.994 7.456
Provvigioni 860 1.775
Royalties 13.193 20.409
Costi promozionali e di pubblicità 13.930 26.758
Servizi 60.135 56.945
Totale 204.897 248.492

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

4.13 Debiti tributari

I debiti tributari al 31 dicembre 2017 ammontano a 17.218 migliaia di Euro (contro 18.627 migliaia di Euro del precedente esercizio), e si riferiscono per 4.563 migliaia di Euro ad imposte sul reddito del periodo, per 2.837 migliaia di Euro al debito per IVA e per 9.819 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto e per imposte e tasse locali. L'accantonamento per le imposte correnti dell'esercizio viene esposto nella nota relativa alle imposte sul reddito (nota 5.8).

4.14 Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Debiti verso il personale ed istituti previdenziali 37.590 38.047
Debiti verso agenti 836 1.280
Debiti verso fondi pensione 1.430 1.294
Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni 1.720 581
Rateo per interessi su debiti finanziari 241 204
Altri ratei e risconti passivi 51.576 48.625
Altre passività correnti 2.100 1.936
Totale 95.493 91.967

I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute.

La voce "altri ratei e risconti passivi" è relativa principalmente alla contabilizzazione dell'ammontare ricevuto a fronte dell'interruzione anticipata della licenza Gucci che, in accordo con le analisi delle sottostanti obbligazioni contrattuali, in termini di impatto a conto economico è stato per la maggior parte riscontato; i ratei e risconti passivi includono la quota pari a 39.000 migliaia di Euro che sarà registrata a conto economico nel 2018.

Si ritiene che il valore contabile delle altre passività correnti approssimi il loro fair value.

4.15 Fondi rischi diversi

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
Saldo al
31 dicembre
2017
Fondo garanzia prodotti 5.434 360 (630) - (8) 5.156
Fondo indennità suppl. di clientela 2.995 486 (800) - (6) 2.676
Fondo ristrutturazione 375 - (349) - (26) -
Altri fondi per rischi ed oneri 5.994 4.762 (1.801) - (8) 8.948
Fondo rischi diversi
a lungo termine
14.798 5.607 (3.580) - (47) 16.779
Fondo garanzia prodotti 2.352 490 (544) - (109) 2.189
Fondo ristrutturazione 2.583 3.075 (2.688) (108) 2.863
Altri fondi per rischi ed oneri 22.705 10.330 (2.318) - (354) 30.363
Fondo rischi diversi
a breve termine
27.640 13.896 (5.550) - (571) 35.415
TOTALE 42.438 19.503 (9.130) - (617) 52.194
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Increm. Decrem. Riclass. Diff. di
convers.
Saldo al
31 dicembre
2016
Fondo garanzia prodotti 5.308 299 (173) - - 5.434
Fondo indennità suppl. di clientela 3.230 60 (300) - 5 2.995
Fondo ristrutturazione 363 - - - 12 375
Altri fondi per rischi ed oneri 7.312 1.941 (2.471) (787) - 5.994
Fondo rischi diversi
a lungo termine
16.213 2.300 (2.944) (787) 17 14.798
Fondo garanzia prodotti 2.303 403 (425) - 72 2.352
Fondo ristrutturazione 1.143 2.199 (689) (70) 2.583
Altri fondi per rischi ed oneri 20.678 1.571 (386) 787 55 22.705
Fondo rischi diversi
a breve termine
24.124 4.173 (1.500) 787 56 27.640
TOTALE 40.337 6.473 (4.444) - 73 42.438

Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio.

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo ristrutturazione accoglie la passività stanziata a fronte del processo di riorganizzazione in corso.

Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi.

Il fondo per rischi ed oneri a breve termine include l'accantonamento di 17.000 migliaia di Euro relativo al contenzioso con l'Autorità Antitrust francese stanziato nel 2015. La controllata Safilo France S.A.R.L., insieme con altri principali concorrenti e un numero di importanti retailer del settore dell'occhialeria in Francia, è stata sottoposta a un'indagine dell'Autorità Antitrust francese in merito a pratiche commerciali e di determinazione dei prezzi nel settore. A maggio 2015, è stata notificata alla controllata Safilo France S.A.R.L. e a Safilo S.p.A. in qualità di controllante, la comunicazione delle risultanze istruttorie redatte dall'Autorità francese per la concorrenza. Il 2 febbraio 2016 Safilo ha raggiunto un accordo transattivo con l'Autorità francese che ha fissato la sanzione nell'importo massimo di 17.000 migliaia di Euro. Conseguentemente, il Gruppo ha stanziato un fondo per rischi e oneri come miglior stima della passività attesa. Il 15 dicembre 2016, si è tenuta l'audizione di fronte alla FCA durante la quale tutte le parti hanno avuto la possibilità di difendere il loro caso. Il 24 febbraio 2017, l'Organo della FCA ha deciso di rinviare l'intero caso per ulteriori indagini ai Servizi Investigativi della FCA, senza imporre alcuna sanzione a tutte le società attualmente sotto inchiesta. Dato che i passi successivi nel caso da parte dell'Autorità non sono ancora noti alla data odierna, il Gruppo a questo punto ha deciso di mantenere invariato il fondo per rischi e oneri a 17.000 migliaia di Euro.

La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.

A tal proposito, in data 10 luglio, 2017 la società italiana Safilo S.p.A. ha ricevuto la notifica del "processo verbale di constatazione" di chiusura della verifica fiscale iniziata il 15 dicembre 2016 per gli anni 2012-2016. Con riferimento a tale processo verbale di constatazione per l'anno 2012 Safilo S.p.A. ha chiuso la procedura di accertamento con adesione per un totale di Euro 368.527.

Alla luce dei rilievi contestati per gli anni 2013-2016 e della chiusura in adesione per l'anno 2012, si è ritenuto opportuno accantonare un fondo rischi ed oneri pari a 3.000 migliaia di Euro inclusivo delle passività e dei costi che, allo stato attuale è stato possibile stimare, in virtù anche degli strumenti deflattivi del contenzioso tributario, per la regolazione di tutte le potenziali contestazioni in merito alle predette tematiche.

Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.

4.16 Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Piani a contribuzione definita 3 192
Piani a benefici definiti 28.396 31.203
Totale 28.399 31.395

Nel corso degli esercizi la voce relativa ai piani a benefici definiti ha avuto la seguente movimentazione:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Effetto a
conto econ.
Differenze
attuariali
Utilizzi Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2017
Piani a benefici definiti 31.203 858 (712) (2.885) (68) 28.396
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Effetto a
conto econ.
Differenze
attuariali
Utilizzi Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2016
Piani a benefici definiti 30.721 1.539 1.390 (2.545) 98 31.203

La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte preponderante di tali benefici, è sempre stato considerato come un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;

• per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio.

Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.

I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).

I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR. Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.

A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

2017 2016
Tasso di attualizzazione 1,30% 1,31%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso di incremento del beneficio 2,63% 2,63%

A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione:

Parametro
(migliaia di Euro) Variazione Incremento Decremento
Inflazione 1,00% 1.614 (1.565)
Incremento salariale 0,25% 342 (327)
Tasso di attualizzazione 1,00% (2.486) 2.879
Attesa di vita 1 anno 67 (79)

Gli importi relativi ai piani a benefici definiti rilevati a bilancio nel conto economico complessivo possono essere così suddivisi:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Componente operativa (506) (987)
Componente finanziaria (352) (552)
Differenze attuariali 712 (1.390)
Totale (146) (2.929)

4.17 Altre passività non correnti

Viene di seguito riportata la movimentazione delle altre passività non correnti:

(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Incrementi Decrementi Diff. di
convers.
Saldo al 31
dicembre
2017
Altre passività non correnti 45.583 554 (39.622) (672) 5.842

Le altre passività non correnti risultano pari a 5.842 migliaia di Euro contro 45.583 migliaia di Euro del 31 dicembre 2016.

Il decremento della voce "altre passività non correnti" si riferisce principalmente alla contabilizzazione dell'ammontare per l'interruzione anticipata della licenza Gucci che, in accordo con le analisi delle sottostanti obbligazioni contrattuali, in termini di impatto a conto economico è stato per la maggior parte riscontato. La quota di risconto passivo di tale ammontare pari a 39.000 migliaia di Euro che sarà registrata a conto economico nel 2018 è stata riclassificata alla voce "altre passività correnti".

Il saldo delle "altre passività non correnti" è relativo principalmente a contratti di affitto dei negozi della controllata americana Solstice e per la differenza, ad altri debiti a lungo termine presenti nei bilanci di alcune società del Gruppo.

PATRIMONIO NETTO

Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2017, il patrimonio netto assomma 533.205 migliaia di Euro (non ci sono pertinenze di terzi), contro 872.804 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.

Nella gestione del capitale, il Gruppo persegue l'obiettivo di creare valore per gli azionisti, sviluppando il proprio business e garantendo pertanto la continuità aziendale.

Il Gruppo monitora la gestione del capitale sulla base del rapporto tra indebitamento netto e capitale investito netto (c.d. rapporto di indebitamento). Al 31 dicembre 2017 tale rapporto risulta pari al 20% (5% al 31 dicembre 2016).

4.18 Capitale sociale

Nel corso dell'esercizio non vi sono stati incrementi del capitale sociale. Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale della controllante Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 313.299.825 ed è suddiviso in numero 62.659.965 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 5,00 cadauna.

4.19 Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovrapprezzo azioni rappresenta:

  • il maggior valore attribuito in sede di conferimento delle azioni della controllata Safilo S.p.A. rispetto al valore nominale del corrispondente aumento di capitale sociale;
  • il maggior prezzo pagato rispetto al valore nominale, al momento del collocamento delle azioni sul Mercato Telematico Azionario, al netto dei costi sostenuti per la quotazione;
  • il sovrapprezzo derivante dalla conversione di un prestito obbligazionario convertibile;
  • il sovrapprezzo incassato a seguito degli aumenti di capitale sociale e dall'esercizio delle stock options da parte dei possessori delle stesse.

Al 31 dicembre 2017 la riserva sovrapprezzo azioni della società capogruppo Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 484.861.564.

4.20 Utili a nuovo e altre riserve

Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.

Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:

  • per 88.693 migliaia di Euro alle differenze di conversione negativa derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società controllate;
  • per 46 migliaia di Euro all'incremento relativo alla quota di costo dell'esercizio del piano di Stock Option in essere;
  • per 651 migliaia di Euro all'incremento relativo alla differenza attuariale, al netto dell'effetto fiscale, derivante dalla valutazione delle quote dei fondi per piani pensionistici a benefici definiti.

4.21 Riserva per cash flow hedge

La voce in oggetto risulta così composta:

Conto economico complessivo
(migliaia di Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Utili (perdite)
generate
nel periodo
Utili (perdite)
riclass. a
conto econ.
Totale utili
(perdite)
del periodo
Saldo al 31
dicembre
2017
Riserva per cash flow hedge - (35) - (35) (35)

La riserva per cash flow hedge si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura sul rischio valutario Currecy forward, a copertura di future e altamente probabili transazioni.

4.22 Piani di Stock Option

L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2017-2020").

Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dipendenti, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 2.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Il Piano ha una durata totale pari a circa 11 anni (dal 2017 al 2028). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di assegnazione di ciascuna tranche.

In particolare sono previste quattro diverse date di assegnazione delle opzioni:

  • la prima tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017;
  • la seconda tranche sarà attribuita a partire dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2017, fino al 31 dicembre 2018;
  • la terza tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2018 fino al 31 dicembre 2019 a la quarta tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2019 fino al 31 dicembre 2020.

Tale Piano si aggiunge ai due Piani già in essere (Piani 2010-2013 e 2014-2016) deliberati rispettivamente dall'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 e da quella del 15 aprile 2014, in cui i soci della controllante Safilo Group S.p.A. hanno deliberato di aumentare rispettivamente il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 e 7.500.000 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 e 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate.

Tali Piani, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attuano mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Le opzioni attribuite di tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.

Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2017.

Data di
assegnazione
Numero di
opzioni
Fair value
in Euro
Scadenza
Piano di Stock Option 2010-2013
Prima tranche 05/11/10 - 4,08 31/05/16
Seconda tranche 16/03/11 - 1,48 31/05/17
Terza tranche 08/03/12 165.000 1,06 31/05/18
Quarta tranche 06/03/13 187.500 1,12 31/05/19
Quarta tranche-bis 13/11/13 65.000 1,76 31/05/19
Piano di Stock Option 2014-2016
Prima tranche 29/04/14 240.000 2,67 31/05/22
Seconda tranche 05/03/15 - 2,20 31/05/23
Terza tranche 14/03/16 525.000 1,56 31/05/24
Piano di Stock Option 2017-2020
Prima tranche 26/04/17 890.000 1,09 31/05/25

Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes, di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:

Prezzo dell'azione
alla data di
assegnazione
Prezzo di
esercizio in
Euro
Volatilità
attesa
Tasso
free risk
Piano di Stock Option 2010-2013
Prima tranche 12,00 8,047 29,61% 1,476%
Seconda tranche 11,70 12,550 32,08% 1,871%
Terza tranche 5,33 5,540 46,45% 1,067%
Quarta tranche 8,70 8,470 26,16% 0,382%
Quarta tranche-bis 14,04 14,540 30,62% 0,373%
Piano di Stock Option 2014-2016
Prima tranche 15,67 15,050 30,00% 1,044%
Seconda tranche 13,71 13,290 30,00% 0,352%
Terza tranche 8,68 8,3509 33,50% 0,364%
Piano di Stock Option 2017-2020
Prima tranche 6,54 6,540 32,50% 0,291%

Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:

Nr. opzioni Prezzo medio di
esercizio in Euro
Piano di Stock Option 2010-2013
In essere all'inizio del periodo 452.500 8,590
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate - -
Decadute (35.000) 12,550
In essere alla fine del periodo 417.500 8,258
Piano di Stock Option 2014-2016
In essere all'inizio del periodo 1.305.000 11,609
Attribuite - -
Non maturate (540.000) 13,247
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 765.000 10,452
Piano di Stock Option 2017-2020
In essere all'inizio del periodo - -
Attribuite 1.020.000 6,540
Non maturate (130.000) 6,540
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 890.000 6,540

Nel corso del 2017 sono state attribuite 1.020.000 opzioni relative al Piano 2017-2020 di cui non sono maturate 130.000 per un saldo netto di 890.000 opzioni, nello stesso periodo 540.000 opzioni relative al Piano 2014-2016 non sono maturate e altre 35.000 opzioni relative al Piano 2010-2013 sono decadute.

Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la terza e la quarta tranche del Piano 2010-2013 sono esercitabili rispettivamente fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2018 ed il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 240.000 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022.

Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere è pari a 657.500.

Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2010-2013 in essere al 31 dicembre 2017 risulta pari a Euro 8,258 con una vita media contrattuale residua di 1 anno, quello del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 10,452 con una vita media contrattuale residua di 5,8 anni mentre quello del Piano 2017-2020 risulta pari a 6,540 Euro con una vita media contrattuale residua di 7,4 anni.

L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per 46 migliaia di Euro (29 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

5. COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

5.1 Vendite nette

Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2017 risultano pari a 1.046.955 migliaia di Euro e segnano un decremento del 16,4% rispetto al precedente esercizio (1.252.931 migliaia di Euro). Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.

5.2 Costo del venduto

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Acquisto di materiali e prodotti finiti 349.191 380.201
Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) (7.769) (8.215)
Variazione rimanenze (1.286) (18.554)
Salari e relativi contributi 127.457 118.070
Lavorazioni di terzi 17.173 23.716
Ammortamenti 20.597 23.910
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 1.603 955
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 7.392 7.860
Altri costi industriali 13.048 9.360
Totale 527.406 537.303

La variazione delle rimanenze risulta così composta:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Prodotti finiti (18.002) (21.453)
Prodotti in corso di lavorazione 2.720 652
Materie prime 13.997 2.247
Totale (1.286) (18.554)

Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:

2017 2016
Dirigenti 125 140
Impiegati e quadri 3.271 2.958
Operai 3.724 3.971
Totale 7.120 7.068

Con l'implementazione del nuovo sistema IT per la rilevazione dell'organico nel 2017, il Gruppo ha iniziato a includere nella propria forza lavoro anche gli agenti di vendita gestiti contrattualmente come dipendenti. Ciò ha comportato un aumento dei dipendenti del Gruppo a dicembre 2017 pari a 312 unità (al 31 dicembre 2016 l'importo equivalente non incluso nel conteggio del personale era pari a 274 persone). A parità di perimetro, escludendo tali agenti di vendita, i dipendenti del Gruppo sono quindi diminuiti di 331 unità.

5.3 Spese di vendita e di marketing

(migliaia di Euro) 2017 2016
Stipendi e relativi contributi 121.766 126.554
Provvigioni e commissioni su vendite 50.308 70.601
Royalties 67.969 107.686
Costi promozionali e di pubblicità 107.768 129.438
Ammortamenti 4.417 6.129
Trasporti e logistica 22.622 21.193
Consulenze 1.647 1.082
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 17.006 16.829
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 1.144 1.085
Accantonamento a fondi rischi 597 1.413
Altri costi commerciali e di marketing 20.247 30.807
Totale 415.491 512.817

La voce in oggetto risulta così composta:

5.4 Spese generali ed amministrative

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia Euro) 2017 2016
Stipendi e relativi contributi 68.522 80.632
Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti 4.111 2.324
Ammortamenti 17.061 15.257
Consulenze 17.098 18.355
Fitti passivi e canoni di leasing operativo 10.783 11.415
Costi EDP 12.905 10.506
Costi assicurativi 2.686 2.140
Utenze e servizi di vigilanza e pulizie 6.201 6.759
Tasse non sul reddito 4.999 5.094
Altre spese generali ed amministrative 9.020 15.277
Totale 153.386 167.759

5.5 Altri ricavi e (spese) operative

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Minusvalenze da alienazione di cespiti (506) (395)
Altre spese operative (15.712) (12.971)
Svalutazioni immobilizzazioni materiali - (1.913)
Plusvalenze da alienazione di cespiti 21 1.999
Altri ricavi operativi 49.349 11.962
Totale 33.152 (1.318)

La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente. Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento delle rispettiva voce di costo.

Nel corso del 2017 si sono rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 15.339 migliaia di Euro, relativi principalmente alla riorganizzazione dello stabilimento di Ormoz in Slovenia, a iniziative di risparmio costi e di ristrutturazione e ad alcuni contenziosi.

Nel corso del 2016 erano stati rilevati costi non ricorrenti pari a complessive 7.868 migliaia di Euro e svalutazioni di immobilizzazioni materiali per complessivi 1.913 migliaia di Euro, relativi principalmente alle iniziative di risparmio dei costi, come ad esempio l'integrazione della produzione del sito di Vale of Leven (Scozia) delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina, e altri costi di ristrutturazione commerciale dell'area EMEA.

La voce "Altri ricavi operativi" include 43.000 migliaia di Euro (8.000 migliaia di Euro nel 2016) relativi alla quota di competenza dell'esercizio della compensazione di 90 milioni relativa alla risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci. La contabilizzazione dei 90 milioni di Euro, è stata definita sulla base delle obbligazioni contrattuali sottostanti l'accordo per la Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") siglato con il Gruppo Kering il 12 gennaio 2015. In base a questo, si è ritenuto opportuno contabilizzare la maggior parte del suddetto importo tra il 2017 e il 2018, rispettivamente, nella misura di 43.000 migliaia di Euro nel 2017 e di 39.000 migliaia di Euro nel 2018.

5.6 Svalutazione avviamento

Come riportato alla nota 4.8 "Avviamento", il Gruppo ha effettuato l'impairment test dell'avviamento. Il test ha evidenziato una perdita di 192.000 migliaia di Euro (150.000 migliaia di Euro nel 2016) sull'avviamento allocato alle unità generatrice di cassa del Gruppo.

5.7 Oneri finanziari netti

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Interessi passivi su finanziamenti 725 826
Interessi passivi e oneri su prestito obbligazionario 6.973 6.744
Spese e commissioni bancarie 6.589 7.204
Differenze passive di cambio 26.549 33.254
Altri oneri finanziari 1.059 720
Totale oneri finanziari 41.895 48.748
Interessi attivi 208 564
Differenze attive di cambio 22.895 37.069
Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario equity-linked 484 3.129
Altri proventi finanziari 4.312 1.632
Totale proventi finanziari 27.899 42.394
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 13.996 6.354

La voce proventi da fair value si riferisce alla valutazione al mark-to-market del derivato incorporato nel prestito obbligazionario "equity linked".

La voce differenze cambio include utili e perdite da valutazione degli strumenti finanziari relativi a contratti forward valutati al fair value a conto economico pari ad un onere di 2.233 migliaia di Euro (un onere di 73 migliaia di Euro nell'esercizio 2016).

5.8 Imposte sul reddito

La voce in oggetto risulta così composta:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Imposte correnti (8.004) (15.679)
Imposte differite (21.392) (3.800)
Totale (29.396) (19.479)

L'accantonamento per imposte dell'esercizio può essere riconciliato con il carico fiscale teorico come segue:

(migliaia di Euro) % 2017 % 2016
Utile/(Perdita) ante imposte 100% (222.171) 100% (122.621)
Imposte teoriche -24,0% 53.321 -27,5% 33.721
IRAP ed altre imposte locali 0,8% (1.720) 2,3% (2.833)
Imposte relative a esercizi precedenti -0,4% 862 -4,4% 5.387
Effetto aliquote fiscali estere diverse
dalle aliquote fiscali teoriche italiane
1,6% (3.477) 2,5% (3.073)
Redditi non imponibili -0,2% 511 -0,7% 825
Costi non deducibili 0,2% (537) 4,5% (5.463)
Svalutazione dell'avviamento non deducibile 20,7% (46.080) 33,6% (41.251)
Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione
di quelle stanziate negli esercizi precedenti
12,4% (27.537) 10,0% (12.297)
Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti -0,3% 673 -0,9% 1.062
Effetto sulle imposte differite per il cambiamento
delle aliquote fiscali
1,1% (2.504) 0,6% (716)
Agevolazioni e crediti fiscali -0,1% 285 -4,5% 5.542
Altre differenze 1,4% (3.193) 0,3% (384)
Totale imposte 13,2% (29.396) 15,9% (19.479)

Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 24.0% sul risultato ante imposte consolidato, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana. I fenomeni principali che hanno influenzato il carico fiscale effettivo di gruppo sono riconducibili in via principale all'impatto di costi non ricorrenti non deducibili che hanno interessato il risultato ante imposte del periodo, e dal mancato riconoscimento e alla svalutazione delle imposte differite attive relative ad alcune filiali per le quali il realizzo di sufficienti risultati imponibili futuri non è stato considerato sufficientemente probabile per supportare la recuperabilità delle relative attività per imposte anticipate.

In merito a quanto riportato in tabella sopra, l'effetto legato al cambiamento delle aliquote fiscali rappresenta principalmente l'impatto della riduzione dell'aliquota fiscale federale statunitense a seguito della intercorsa riforma fiscale sui saldi delle attività e delle passività fiscali differite. Le altre differenze sono principalmente influenzate dallo stanziamento al fondo rischi e oneri fiscali pari a 3.000 migliaia di Euro.

5.9 Utile/Perdita per azione

Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:

Base 2017 2016
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (migliaia di Euro) (251.567) (142.101)
Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) 62.660 62.640
Utile/(Perdita) per azione di base (in Euro) (4,015) (2,269)
Diluito 2017 2016
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (migliaia di Euro) (251.567) (142.101)
Quota riservata ad azioni privilegiate - -
Utile a conto economico (251.567) (142.101)
Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) 62.660 62.640
Effetti di diluizione:
- Prestito obbligazionario convertibile (in migliaia) - -
- stock option (in migliaia) 16 52
Totale 62.676 62.692
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) (4,014) (2,267)

Riguardo il prestito obbligazionario "Safilo Group S.p.A. Euro 150 milioni, 1.25 per cent Guaranteed Equity-Linked Bond due 2019", si segnala che, sulla base delle attuali condizioni di conversione e di mercato, non è stato considerato alcun effetto diluitivo.

5.10 Dividendi

Nel corso del corrente esercizio la capogruppo Safilo Group S.p.A. non ha distribuito dividendi agli azionisti.

5.1rmazioni per segmento

I settori operativi (wholesale e retail) sono stati identificati dal management coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato per il Gruppo. In particolare i criteri applicati per l'identificazione di tali settori sono stati ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.

Di seguito viene riportata l'informativa per settore con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016:

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro) WHOLESALE RETAIL Eliminaz. Totale
Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni:
-verso altri segmenti 11.125 - (11.125) -
-verso terzi 981.667 65.288 - 1.046.955
Totale vendite 992.792 65.288 (11.125) 1.046.955
Utile lordo industriale 482.940 36.610 - 519.550
Utile operativo (198.204) (9.971) - (208.175)
Quota di utili di imprese collegate - - -
Oneri finanziari netti (13.996)
Imposte sul reddito (29.396)
Utile dell'esercizio (251.567)
Attività settoriali 874.560 44.275 918.835
Partecipazioni valutate a PN - - -
Attività societarie non allocate 241.651
Attività totali consolidate 1.160.487
Passività settoriali 373.176 3.724 376.900
Passività societarie non allocate 250.382
Passività totali consolidate 627.282
Altre informazioni
Incrementi di immobilizzazioni 39.274 951 40.226
Ammortamenti di beni materiali ed immateriali 40.235 1.840 42.075
Svalutazione dell'avviamento 192.000 - 192.000
Altre svalutazioni e altri costi
di natura non monetaria
8.439 - 8.439
31 dicembre 2016
(migliaia di Euro) WHOLESALE RETAIL Eliminaz. Totale
Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni:
-verso altri segmenti 11.950 - (11.950) -
-verso terzi 1.177.767 75.164 - 1.252.931
Totale vendite 1.189.717 75.164 (11.950) 1.252.931
Utile lordo industriale 670.703 44.924 - 715.627
Utile operativo (110.936) (5.331) - (116.267)
Quota di utili di imprese collegate - - -
Oneri finanziari netti (6.354)
Imposte sul reddito (19.479)
Utile dell'esercizio (142.100)
Attività settoriali 991.366 46.143 1.037.509
Partecipazioni valutate a PN - - -
Attività societarie non allocate 489.552
Attività totali consolidate 1.527.061
Passività settoriali 409.993 4.386 414.379
Passività societarie non allocate 239.878
Passività totali consolidate 654.257
Altre informazioni
Incrementi di immobilizzazioni 49.340 3.040 52.380
Ammortamenti di beni materiali ed immateriali 43.948 3.261 47.209
Svalutazione dell'avviamento 150.000 - 150.000
Altre svalutazioni e altri costi
di natura non monetaria
(14.646) (140) (14.786)
(migliaia di Euro) Ricavi dalle vendite
e dalle prestazioni verso terzi
Attività
non correnti
2017 2016 31 dicembre 2017 31 dicembre
2016
Italia (1) 271.254 280.416 178.884 210.588
Europa (2) 240.389 301.134 114.673 177.934
America (3) 471.700 560.186 155.499 270.544
Asia (4) 63.613 111.195 36.452 87.650
Totale 1.046.955 1.252.931 485.508 746.716

Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica

(1) Include società operative con sede legale in Italia.

(2) Include società operative con sede legale in paesi europei (esclusa Italia), negli Emirati Arabi Uniti ed in Sud Africa.

(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.

(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.

Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.

Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.

6. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.

A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

Nelle tabelle di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016:

Rapporti con parti correlate
Situazione patrimoniale
(migliaia di Euro)
Natura del
rapporto
31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
Crediti
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 10.393 20.965
Totale 10.393 20.965
Debiti
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 4.998 8.386
Totale 4.998 8.386
Rapporti con parti correlate
Conto economico
Natura del
(migliaia di Euro) rapporto 2017 2016
Ricavi
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 57.004 79.916
Totale 57.004 79.916
Costi operativi
Società controllate da HAL Holding N.V. (a) 6.352 10.216
Totale 6.352 10.216

(a) Società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo.

Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che le società del Gruppo HAL Holding N.V., azionista di riferimento del Gruppo Safilo, si riferiscono principalmente alle società retail appartenenti al Gruppo GrandVision con cui Safilo ha transazioni commerciali in linea con le condizioni di mercato.

Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:

(migliaia di Euro) 2017 2016
Amministratori
Retribuzioni e compensi a breve termine 1.513 1.693
Altri benefici non monetari 89 41
Altri compensi 70 1.529
Fair value di compensi basati su azioni 51 90
Sindaci
Compensi fissi e per la partecipazione a comitati 341 286
Dirigenti con responsabilità strategica
Retribuzioni e compensi a breve termine 462 806
Altri benefici non monetari 13 16
Altri compensi 3 43
Fair value di compensi basati su azioni 11 53
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro - -
Totale 2.552 4.557

7. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.

8. IMPEGNI

Impegni relativi a contratti di licenza:

Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti, anche un impegno per investimenti pubblicitari.

Gli impegni legati a tali minimi garantiti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:

Impegni contrattuali su licenze 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(migliaia di Euro)
entro un anno 113.225 120.472
da 1 a 3 anni 215.427 232.822
da 3 a 5 anni 97.021 168.390
oltre 5 anni 36.348 77.140
Totale 462.020 598.824

Impegni relativi a contratti di affitto e leasing operativi:

Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti di affitto e di locazione operativa, relativi principalmente per quanto riguarda gli affitti, a uffici e showroom delle proprie filiali commerciali e ai negozi della propria catena retail americana, per i contratti di leasing operativo di materiale informatico ed il noleggio a lungo termine delle autovetture.

I futuri impegni legati a tali contratti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:

Impegni per affitti e leasing operativi
(migliaia di Euro)
31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
entro un anno 18.711 23.228
da 1 a 3 anni 28.604 35.380
da 3 a 5 anni 18.574 24.656
oltre 5 anni 18.753 32.918
Affitti passivi 84.642 116.182
entro un anno 5.669 7.154
da 1 a 3 anni
da 3 a 5 anni
6.197
598
7.821
942
oltre 5 anni - 4
Leasing operativi 12.465 15.920
Totale 97.106 132.102

9. EVENTI SUCCESSIVI

Nel periodo successivo al 31 dicembre 2017 non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.

10. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

11. OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

APPENDICE

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.

(migliaia di Euro) Soggetto
che ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio
2017
Revisione contabile (*) Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 60
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 167
Rete Deloitte & Touche Società controllate 789
Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 123
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 34
Rete Deloitte & Touche Società controllate 98
Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo - Safilo Group S.p.A. 38
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate -
Rete Deloitte & Touche Società controllate 15
Totale 1.324

(*) La voce include compensi relativi all'incarico di revisione contabile del bilancio consolidato di Gruppo pari a 34,8 migliaia di Euro.

ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98

  • 1. Il sottoscritto Eugenio Razelli, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

  • 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:
  • a. è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

13 marzo 2018

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Eugenio Razelli Gerd Graehsler

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Note Esplicative - Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A. 209

SAFILO GROUP S.p.A. BILANCIO D'ESERCIZIO 4 AL 31 DICEMBRE 2017

INDICE

SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
Premessa 214
Le società controllate 214
Rapporti con le società controllate 214
Adempimenti in materia di protezione dei dati personali 217
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 218
DELIBERAZIONI IN MERITO AL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 219
PROSPETTI DI BILANCIO
Situazione patrimoniale - finanziaria 220
Conto economico 222
Conto economico complessivo 222
Rendiconto finanziario 223
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 224
NOTE ESPLICATIVE
Informazioni di carattere generale 225
Sintesi dei principi contabili adottati 226
Uso di stime 239
Commenti alle principali voci di stato patrimoniale 241
Commenti alle principali voci di conto economico 258
Impegni 262
Eventi successivi 262
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 262
Operazioni atipiche e/o inusuali 262
Operazioni con parti correlate 263

APPENDICE

IInformazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob
264
n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 265
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 266
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 272

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Premessa

Safilo Group S.p.A., è stata costituita il 14 ottobre del 2002; è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:

  • Safilo S.p.A., direttamente controllata;
  • Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
  • Safilo Industrial S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.

Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso. Pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.

Le società controllate

Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.

La controllata Safilo S.p.A. distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale. La produzione viene effettuata in 3 stabilimenti, tutti situati in Italia, mentre la distribuzione avviene attraverso agenti, distributori o per mezzo di società controllate dislocate in Europa, America, Asia, Australia ed Africa.

Rapporti con le società controllate

La società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e per ultima Safilo industrial S.r.l hanno aderito in qualità di società controllate. La società ha inoltre aderito in qualità di società controllante con le società controllate Safilo S.p.A. e Safilo industrial S.r.l alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo").

I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.

Viene di seguito riportata la sintesi dei rapporti intrattenuti con le società controllate nel precedente esercizio:

Esercizio 2017

(migliaia di Euro) Crediti Debiti Ricavi Proventi
finanziari
Costi
Rapporti con la controllata Safilo S.p.A. 8.485 (35.639) 693 - (304)
Rapporti con Lenti S.r.l.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
2.338 - - - -
Rapporti con Safilo Industrial S.r.l.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
18.226 - 182 - -
Rapporti con Safilo D.O.O. Ormoz
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
11 - 11 - -
Rapporti con Safilo Far East Ltd.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
- (66) - - -
Rapporti con Safilo USA Inc.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
298 (36) 298 - -

I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:

  • per Euro 7.789 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 5.800 migliaia;
  • per Euro 695 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi legali e fiscali svolti a favore della stessa.

I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:

  • per Euro 576 migliaia al debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
  • per Euro 2.355 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
  • per Euro 695 migliaia al debito verso la controllata per servizi amministrativi e finanziari prestati;
  • per Euro 32.012 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferiscono agli addebiti effettuati per i servizi legali e fiscali svolti a favore delle controllata.

I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferiscono a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e riaddebito di costi amministrativi finanziari.

Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferisce alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.

Il credito verso la controllata Safilo Industrial S.r.l. si riferisce principalmente al debito Iva trasferito dalla controllata alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

Il credito e i relativi ricavi verso la controllata Safilo Far East Ltd. e Safilo USA Inc. si riferisce all'addebito da parte della società del personale distaccato.

Esercizio 2016

(migliaia di Euro) Crediti Debiti Ricavi Proventi
finanziari
Costi
Rapporti con la controllata Safilo S.p.A. 14.002 (8.459) 412 - (25)
Rapporti con Lenti S.r.l.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
2.101 - - - -
Rapporti con Safilo Far East Ltd.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
346 - 161 - -
Rapporti con Safilo USA Inc.
(controllata attraverso Safilo S.p.A.)
120 - 154 - -

I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:

  • per Euro 13.590 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2016. Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 5.900 migliaia;
  • per Euro 412 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi amministrativi, contabili, legali e fiscali svolti a favore della stessa.

I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:

  • per Euro 531 migliaia al debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
  • per Euro 1.702 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
  • per Euro 376 migliaia al debito verso la controllata per servizi prestati;
  • per Euro 5.848 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.

I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferivano agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti a favore delle controllata.

I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferivano a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e mezzi per lo svolgimento di attività legali ed amministrative.

Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferiva alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.

Il credito e i relativi ricavi verso la controllata Safilo Far East Ltd. e Safilo UA Inc. si riferiscono all'addebito da parte della società del personale distaccato.

Adempimenti in materia di protezione dei dati personali

Anche nel corso del 2017, come già in passato, sono continuate le attività di analisi e monitoraggio delle procedure e della documentazione inerenti la mappatura dei controlli di sicurezza e le misure in materia di obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, procedendosi in questo caso alla redazione di un dettagliato data protection assessment ad opera di soggetti terzi specializzati.

Ciò considerato che il 24 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Privacy Europeo (Reg. 2016/679/UE), che troverà applicazione in ciascun Stato membro dell'Unione Europea a partire dal 25 maggio 2018 comportando l'abrogazione dell'attuale Codice Privacy disciplinato dal Decreto Legislativo 196/2003., Il piano di azione di tutte le attività necessarie per omologarsi alla suindicata normativa nei termini previsti da quest'ultima è già stato elaborato sulla base del data protection assessment di cui sopra ed è attualmente in fase di realizzazione.

Come noto, il Decreto Legge n.1/2012, c.d. "Decreto Semplificazioni" aveva già eliminato l'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza, che secondo il regime precedentemente in vigore doveva essere predisposto annualmente entro il 31 marzo di ogni anno, limitando gli obblighi in merito con un sistema di check-list minime a sua volta sostituito, dal 25 maggio p.v., da una autovalutazione di adeguatezza delle misure commisurata al rischio dei diversi trattamenti.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. ha comunicato che l'Amministratore Delegato Luisa Delgado ha deciso, per ragioni personali, di rassegnare le dimissioni, con effetto a partire dal 28 febbraio 2018, dalla carica di Amministratore e Amministratore Delegato di Safilo Group S.p.A., nonché dalla carica di Amministratore Unico di Safilo Industrial S.r.l. e Amministratore Unico di Safilo S.p.A.. Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. ha pertanto accettato le dimissioni. Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. e Luisa Delgado hanno concordato di risolvere consensualmente i rapporti contrattuali tra loro esistenti.

Safilo Group S.p.A. ha quindi comunicato di aver stipulato un accordo con Angelo Trocchia che regola l'entrata dello stesso nel gruppo Safilo, con efficacia dal 1 aprile 2018. Ai sensi dell'accordo – stipulato tra Angelo Trocchia, Safilo Group S.p.A. e Multibrands Italy B.V., il socio di riferimento della Società - Angelo Trocchia entrerà inizialmente a far parte del gruppo Safilo come dirigente di Safilo Group S.p.A. con efficacia dal 1 Aprile 2018 e, in vista dell'assemblea annuale degli azionisti che si terrà il 24 aprile (alla scadenza del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica), Angelo Trocchia verrà inserito nella lista di Multibrands Italy B.V., al fine di essere nominato Amministratore e Amministratore Delegato di Safilo Group S.p.A. Angelo Trocchia sarà inoltre Amministratore Unico di Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l., società controllate da Safilo Group.

Il Consiglio di Amministrazione, in attesa della nomina del nuovo Amministratore Delegato, ha assegnato ad interim i poteri al Presidente Eugenio Razelli.

Nel periodo successivo al 31 dicembre 2017 non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.

per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Eugenio Razelli

DELIBERAZIONI IN MERITO AL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 247.480.014.

per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Eugenio Razelli

PROSPETTI DI BILANCIO

Situazione patrimoniale finanziaria

Note
(Euro)
31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
ATTIVITÀ
Attivo corrente
Cassa e banche
4.1
175.305 334.104
Crediti verso clienti
4.2
1.183.774 992.511
Altre attività correnti
4.3
43.593.648 23.786.601
Totale attivo corrente 44.952.727 25.113.216
Attivo non corrente
Partecipazioni in società controllate
4.4
669.317.389 903.256.718
Attività per imposte anticipate
4.5
- 1.904.084
Altre attività non correnti
4.6
2.355.702 2.100.523
Totale attivo non corrente 671.673.091 907.261.325
TOTALE ATTIVO 716.625.818 932.374.541
(Euro) Note 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passivo corrente
Debiti commerciali 4.7 1.884.551 1.036.740
Debiti tributari 4.8 369.358 181.234
Altre passività a breve termine 4.9 35.229.553 8.251.675
Fondi rischi diversi 4.12 - 1.144.018
Totale passivo corrente 37.483.462 10.613.667
Passivo non corrente
Debiti verso banche e finanziamenti 4.10 142.491.167 137.393.195
Benefici a dipendenti 4.11 112.794 49.763
Fondi rischi diversi 4.12 - -
Strumenti finanziari derivati 4.13 152 484.473
Fondo imposte differite passive 4.5 96.548 -
Altre passività non correnti 4.14 576.368 531.485
Totale passivo non corrente 143.277.029 138.458.916
Totale passivo 180.760.491 149.072.583
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.15 313.299.825 313.299.825
Riserva sovrapprezzo azioni 4.16 484.861.564 484.861.564
Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve 4.17 (14.816.048) (9.054.312)
Utile (perdita) dell'esercizio (247.480.014) (5.805.119)
Totale patrimonio netto 535.865.327 783.301.958
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 716.625.818 932.374.541

Conto economico

(Euro) Note 2017 2016
Vendite nette 5.1 886.202 412.000
Utile industriale lordo 886.202 412.000
Spese generali ed amministrative 5.2 (5.121.862) (3.543.093)
Altri ricavi/(spese) operative 5.449 (59.981)
Utile (perdita) operativa (4.230.211) (3.191.074)
Svalutazione partecipazioni in società controllate 5.3 (235.000.000) -
Oneri finanziari, netti 5.4 (6.485.674) (3.612.156)
Utile (perdita) prima delle imposte (245.715.885) (6.803.230)
Imposte sul reddito 5.5 (1.764.129) 998.111
Utile (perdita) dell'esercizio (247.480.014) (5.805.119)

Conto economico complessivo

(Euro) 2017 2016
Utile (perdita) dell'esercizio (247.480.014) (5.805.119)
Utili (perdite) attuariali (4.132) (1.799)
Totale utili (perdite) complessive (247.484.146) (5.806.918)

Rendiconto Finanziario

(Euro) 2017 2016
A - Disponibilità monetarie nette iniziali
(Indebitamento Finanziario netto a breve)
334.104 113.499
B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio
Utile (perdita) dell'esercizio (247.480.014) (5.805.119)
Ammortamenti - -
Costo figurativo Piani di Stock Option 40.843 38.572
Variazione netta del fondo Indennità di fine rapporto 67.162 (14.594)
Variazione netta fondi rischi (1.144.018) (675.013)
Altre variazioni non monetarie che hanno contribuito al risultato d'esercizio 234.515.679 (3.129.169)
Interessi passivi, netti 6.978.415 6.743.748
Imposte sul reddito 1.764.129 (998.111)
Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima
delle variazioni del capitale circolante
(5.257.804) (3.839.686)
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali (243.763) (231.723)
(Incremento) Decremento degli altri crediti (23.905.642) (4.792.470)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali 847.811 248.450
Incremento (Decremento) degli altri debiti 25.542.940 4.644.834
Interessi netti pagati (1.875.000) (1.875.000)
Imposte pagate - -
Totale (B) (4.891.458) (5.845.595)
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
(Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli (1.067.341) -
Totale (C) (1.067.341) -
D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie
Nuovi finanziamenti - -
Aumento di capitale - 166.200
Incasso dividendi 5.800.000 5.900.000
Totale (D) 5.800.000 6.066.200
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) (158.799) 220.605
F - Disponibilità monetaria netta finale
(Indebitamento finanziario netto a breve) (A+E)
175.305 334.104

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
ed utili
a nuovo
Utile
(perdita)
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio netto
al 01.01.2016
313.149.825 484.845.364 3.007.774 (5.790.851) (6.296.790) 788.915.322
Utile a nuovo esercizio
precedente
- - - (6.296.790) 6.296.790 -
Aumento di capitale
per esercizio Stock Option
150.000 16.200 - - - 166.200
Incremento netto riserva
per pagamenti basati
su azioni
- - - 27.354 - 27.354
Utile (perdita)
complessiva rilevata
nell'esercizio
- - - (1.799) (5.805.119) (5.806.918)
Patrimonio netto
al 31.12.2016
313.299.825 484.861.564 3.007.774 (12.062.086) (5.805.119) 783.301.958
Utile a nuovo esercizio
precedente
- - - (5.805.119) 5.805.119 -
Aumento di capitale
per esercizio Stock Option
- - - - - -
Incremento netto riserva
per pagamenti basati
su azioni
- - - 47.515 - 47.515
Utile (perdita)
complessiva rilevata
nell'esercizio
- - - (4.132) (247.480.014) (247.484.146)
Patrimonio netto
al 31.12.2017
313.299.825 484.861.564 3.007.774 (17.823.822) (247.480.014) 535.865.327

NOTE ESPLICATIVE

1. Informazioni di carattere generale

1.rmazioni generali

Safilo Group S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 11 maggio 2017 la società ha trasferito la propria sede sociale da Pieve di Cadore (Belluno) a Padova.

La società è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).

A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo con una quota pari al 37,232%. In data 4 aprile 2012, al fine di dotare il Gruppo delle risorse finanziarie idonee al completamento dell'acquisizione di Polaroid Eyewear, Multibrands Italy B.V. ha sottoscritto e interamente versato un aumento di capitale riservato. Al 31 dicembre 2017 la quota di possesso nella capogruppo è pari al 42,232%.

In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.

Il presente bilancio è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2016 - 31 dicembre 2016.

Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 13 marzo 2018.

1.2 Attività di Safilo Group S.p.A.

Safilo Group S.p.A è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.rmazioni generali

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.

Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").

Il bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.

La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2017

Per quanto riguarda nuovi IFRS o emendamenti, aventi efficacia a partire dal 1 gennaio 2017, che risultino essere applicabili alla società si segnala quanto segue.

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri.

In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 "Revenue Barter Transactions Involving Advertising Services". Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018.

La Società ha deciso di non applicare l'adozione anticipata per l'IFRS 15 e si atterrà a questo nuovo Standard in base alla relativa data di efficacia adottando il metodo di transizione retrospettico. La società ha già valutato i suoi potenziali impatti, stabilendo che la sua applicazione non determinerà effetti significativi.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

La società applicherà questo nuovo Principio a decorrere sua data di applicazione prevista, e ne ha già valutato i potenziali impatti. Il requisito principale introdotto dal nuovo Principio rilevante per il bilancio della società è quello relativo al modello di svalutazione dei crediti, il nuovo principio richiede infatti che la stima delle perdite su crediti sia effettuata sulla base del modello delle perdite attese (e non su quello delle perdite subite). Secondo l'analisi effettuata, la sua applicazione non comporterà un effetto significativo in termini di perdite attese su crediti e sulla relativa informativa rilevante per il Bilancio della società.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".

La Società ha deciso di non applicare l'adozione anticipata per l'IFRS 16 e si atterrà a questo nuovo standard in base alla relativa data di validità. La società sta ancora valutando gli impatti, secondo l'analisi preliminare effettuata, la sua applicazione non determinerà un effetto significativo sui principali indicatori finanziario e sulla relativa informativa rilevante per il Bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled sharebased payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014- 2016 Cycle" (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

2.2 Schemi di bilancio

Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.

Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto.

2.3 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.

2.4 Crediti verso clienti ed altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.

Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.

2.5 Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.

Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.6 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)

La partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. è stata iscritta al valore di conferimento risultante da apposita perizia redatta da un professionista esterno. La differenza positiva emergente tra il valore di conferimento e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata è inclusa nel valore di carico della partecipazione. Detta partecipazione è sottoposta ogni anno a impairment per verificare eventuali perdite di valore.

2.7 Strumenti finanziari

La classificazione dello strumento finanziario dipende dallo scopo per cui lo strumento finanziario è stato acquisito. Il management determina la classificazione dei propri strumenti finanziari al momento della loro iniziale rilevazione a bilancio. Gli acquisti e le vendite di strumenti finanziari vengono contabilizzati alla data della transazione ossia alla data alla quale il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Tutti gli strumenti finanziari sono inizialmente contabilizzati al fair value.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:

• attività finanziarie valutate al "fair value" con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita a breve termine o quelle così designate dal management, oltre che gli strumenti derivati a meno che essi non siano designati come coperture (per quanto concerne il trattamento dei derivati di copertura si rimanda al relativo paragrafo). Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria sono rilevate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ci si aspetta che siano ceduti entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Le uniche attività finanziarie di questa categoria detenute dalla società e iscritte a bilancio sono rappresentate da strumenti finanziari derivati;

  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Quest'ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è un'oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;
  • investimenti posseduti sino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. I crediti e gli investimenti posseduti sino a scadenza vengono valutati secondo il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" utilizzando un tasso di interesse effettivo al netto delle svalutazioni per perdite di valore. La società non ha detenuto investimenti di questo tipo nel corso degli esercizi coperti dal bilancio qui riportato;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati che vengono esplicitamente designati in questa categoria o che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Sono valutate al fair value, determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una riserva di patrimonio netto. Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Attività e passività finanziarie sono compensate e il saldo netto è riportato nel bilancio quando vi è un diritto legale a compensare gli importi e vi sia l'intenzione di regolarli su base netta o di realizzare l'attività contestualmente alla passività.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.

Finanziamenti

I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati utilizzati dalla società o con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso, possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando:

  • all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

2.8 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

La società riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. La società rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico, nell'anno in cui queste si manifestano.

Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:

  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
  • per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.11 "benefici ai dipendenti".

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

2.9 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti. In particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.

2.10 Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla data della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

2.11 Imposte

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

2.12 Risultato per azione

Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.

2.13 Conversione saldi in valuta

Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.

3. Uso di Stime

La predisposizione del bilancio d'esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio della società.

Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Svalutazione delle attività immobilizzate: sulla base dei principi contabili applicati dalla società, le immobilizzazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee: in particolare viene eseguito un impairment test. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Inoltre, l'impairment test rappresenta un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

Fair value: il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche adottate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

  • per i crediti e debiti commerciali e per le altre attività correnti e le altre passività correnti il fair value è ritenuto coincidere con il loro valore nominale meno eventuali perdite di valore per i crediti;
  • il fair value dei prestiti con tassi variabili non quotati in un mercato attivo è ritenuto approssimare il loro valore nominale.

Con riferimento all'Equity–Linked Bond emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:

  • Livello 1 se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
  • Livello 2 se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • Livello 3 se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2017, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.

(Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti finanziari derivati - (152) - (152)
Totale passività - (152) - (152)

Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3.

4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale

4.1 Cassa e banche

La voce in oggetto assomma ad Euro 175.305 (contro Euro 334.104 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.

4.2 Crediti verso clienti, netti

I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.183.774 contro Euro 992.511 del precedente esercizio e si riferiscono all'addebito fatto alla controllata Safilo S.p.A. e Safilo Industrial S.r.l per i servizi legali e amministrativi svolti e all'addebito alle controllate Safilo Far East Ltd. e Safilo USA Inc. del costo relativo a personale distaccato.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Crediti verso società controllate
- Safilo S.p.A. 693.044 412.000
- Safilo Industrial S.r.l. 182.158 -
- Safilo D.O.O. Ormoz 11.000 -
- Safilo Far East Ltd - 426.157
- Safilo USA Inc. 297.572 154.354
Totale 1.183.774 992.511

4.3 Altre attività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Credito IVA 16.906.880 9.380.105
Crediti d'imposta e acconti 789.650 772.247
Ratei e risconti attivi 2.579 12.422
Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. 7.789.697 13.589.697
Altri crediti verso società controllate - Safilo Industrial S.r.l. 18.043.567 -
Altri crediti 8.775 5.880
Altri crediti verso società correlate 52.500 26.250
Totale 43.593.648 23.786.601

Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA di Gruppo, di cui Euro 6.000.000 richiesti a rimborso. Alla data di approvazione del bilancio la società ha già ottenuto dall'Agenzia delle Entrate la prima parte di rimborso pari a 2.000.000 di Euro.

Il credito di imposta pari a Euro 789.650 evidenzia l'ammontare delle ritenute per interessi attivi a livello di consolidato fiscale.

I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. pari a Euro 7.789.697 si riferiscono a dividendi deliberati dalla controllata e non ancora incassati alla data del presente bilancio. Nel corso dell'esercizio sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 5.800.000.

I crediti verso la controllata Safilo Industrial pari a Euro 18.043.567 si riferiscono al debito iva ceduto dalla società in virtù del consolidato fiscale di gruppo.

Gli altri crediti verso società correlate si riferiscono ad un credito pari a Euro 52.500 verso la società correlata HAL Investments BV relativa ad un riaddebito di costi amministrativi.

Si ritiene che il valore contabile della voce "Altre attività correnti" approssimi il loro fair value. Non sussistono operazioni effettuate in valuta diversa dall'Euro.

4.4 Partecipazioni in società controllate

La voce in oggetto assomma ad Euro 669.317.389 contro Euro 903.256.718 del precedente esercizio. L'incremento rispetto al precedente esercizio pari a 1.052.980 è relativo al maggior valore rilevato in sede di cessione di ramo aziendale da parte della controllata Safilo S.p.A.. In sede di bilancio, anche a seguito delle mutate condizioni di mercato e della forte perdita riportata nell'esercizio dalla controllata Safilo S.p.A., gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test la partecipazione nella suddetta società controllata. In particolare, poiché a Safilo S.p.A. fa operativamente capo l'intero Gruppo Safilo, il test è stato derivato dal quello eseguito ai fini della valutazione dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato, e pertanto è stato effettuato sulla base del preliminary business plan 2018 – 2022 ("Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione, che include alcune importanti assunzioni per quanto riguarda le vendite e il contenimento dei costi. Con riferimento alle assunzioni alla base del Piano, gli Amministratori segnalano alcuni limitati aspetti di variabilità relativi all'annunciato ingresso di un nuovo Amministratore Delegato, che dovrà far proprie le linee guida del Piano, definirne in maggior dettaglio le modalità di esecuzione e dunque finalizzarlo. La suddetta verifica ha comportato una svalutazione per un importo complessivo pari ad Euro 235.000.000.

Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2017 e nel corso dell'esercizio precedente:

(Euro) % sul
capitale
Saldo al
1 gennaio
2017
Incremento
(Decremento)
Svalutazione Saldo al 31
dicembre
2017
Safilo S.p.A. 95,201 899.922.209 1.052.980 (235.000.000) 665.975.189
Contributo per Stock Option
in favore di società controllate
- 3.334.509 6.670 - 3.341.179
Safilo de Mexico 0,001 - 521 - 521
Safilo Portugal 0,1 - 500 - 500
Totale 903.256.718 1.060.671 (235.000.000) 669.317.389
(Euro) % sul
capitale
Saldo al
1 gennaio
2016
Incremento
(Decremento)
Saldo al 31
dicembre
2016
Safilo S.p.A. 95,201 899.922.209 - 899.922.209
Contributo per Stock Option
in favore di società controllate
- 3.345.727 (11.218) 3.334.509
Totale 903.267.936 (11.218) 903.256.718

I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:

Denominazione Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali
Sede legale Z.I. Settima Strada, 15 (Padova)
Capitale sociale al 31 dicembre 2017 Euro 66.176.000 i.v
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 Euro 455.411.411
Perdita dell'esercizio 2017 Euro (252.314.050)

4.5 Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate si riferiscono al credito calcolato su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili.

A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A., Safilo Industrial S.r.l e Lenti S.r.l. (controllate al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.

Le attività per imposte anticipate sono state svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione attività per imposte anticipate. Tale fondo assomma a 41.191.882 Euro. La suddetta svalutazione potrà essere annullata, come prescritto dal principio contabile internazionale n. 12, negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2017, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:

Impatto a
(Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Cessione
ramo
d'azienda
Conto
economico
Patrimonio
netto
Crediti/
debiti da
consolidato
fiscale
Saldo al 31
dicembre
2017
Perdite fiscali Safilo
Group S.p.A.
5.900.207 - - - 889.777 6.789.984
Perdite fiscali trasferite
da Safilo S.p.A.
25.365.688 - - - 943.401 26.309.089
Perdite fiscali trasferito
da Lenti S.r.l.
23.990 - - - - 23.990
Perdite fiscali
trasferite da Safilo
industrial S.r.l.
- - - - 4.816.441 4.816.441
Perdite ante
consolidato
192.629 - - - - 192.629
Interessi passivi
non dedotti riportabili
1.618.361 1.395.828 - - 3.014.189
Altre variazioni
temporanee
371.537 1.515 (326.652) (840) - 45.560
Dividendi (166.148) - 69.600 - - (96.548)
Totale attività
per imposte
anticipate
33.306.263 1.515 1.138.776 (840) 6.649.619 41.095.334
Fondo svalutazione
attività per imposte
anticipate
(31.402.179) - (3.140.084) - (6.649.619) (41.191.882)
Totale attività
al netto del fondo
svalutazione
1.904.084 1.515 (2.001.308) (840) - (96.548)

Nella seguente tabella vengono invece riportate le perdite riportabili a nuovo, risultanti dal consolidato fiscale nazionale.

Anno di formazione Perdita fiscale Beneficio fiscale
(Euro)
ante 2014 89.028.120 21.366.749
2015 27.985.238 6.716.457
2016 8.642.688 2.074.245
2017 32.425.222 7.782.053
Totale 158.081.268 37.939.504

A seguito delle modifiche introdotte nel corso del 2011 alle previsioni recate dall'art. 84 del TUIR in tema di riportabilità delle perdite, a decorrere dal 2012 le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.

4.6 Altre attività non correnti

Assommano ad Euro 2.355.702 contro gli Euro 2.100.523 dell'esercizio precedente e si riferiscono principalmente ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.

4.7 Debiti commerciali

La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Debiti verso fornitori per servizi 1.087.790 545.538
Debiti verso società controllate:
- Safilo S.p.A. 695.349 376.626
- Safilo Far East Ltd 65.798 79.835
- Safilo USA Inc. 35.614 34.741
Totale 1.884.551 1.036.740

4.8 Debiti tributari

Al 31 dicembre 2017 la voce in oggetto assomma ad Euro 369.358 contro gli Euro 181.234 dell'esercizio precedente e si riferisce all'IRPEF sulle retribuzioni e sul lavoro autonomo del mese di dicembre che è stata versata nel corso del mese di gennaio 2018.

4.9 Altre passività a breve termine

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali 647.747 495.758
Debiti verso fondi pensione 6.568 -
Altre passività a breve termine 4.465 3.312
Ratei passivi 202.052 202.015
Altri debiti verso società controllate 34.368.721 7.550.590
Totale 35.229.553 8.251.675

Il debito verso le controllate si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito del consolidato IVA di Gruppo da parte di Safilo S.p.A..

4.10 Debiti verso banche e finanziamenti

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Prestito obbligazionario convertibile 142.491.167 137.393.195

La voce si riferisce al prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", emesso in data 22 maggio 2014 e garantito da Safilo S.p.A., con scadenza 22 maggio 2019 per un importo nominale complessivo di Euro 150 milioni.

Le obbligazioni sono state emesse alla pari per un valore nominale unitario pari a 100.000 Euro e pagano una cedola fissa del 1,25% annuo, pagabile semestralmente in via posticipata il 22 novembre e il 22 maggio di ciascun anno.

Le obbligazioni sono divenute convertibili in azioni ordinarie di Safilo Group S.p.A., a seguito dell'approvazione intervenuta il 10 luglio 2014, da parte dell'assemblea straordinaria della Società, di un aumento di capitale da riservare esclusivamente al servizio della conversione delle predette obbligazioni. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in Euro 21,8623 mediante applicazione di un premio del 40,0% calcolato sul prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio ed il pricing dell'operazione. La Società emittente Safilo Group S.p.A. avrà la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni oppure corresponsione di un importo in denaro o di una combinazione di azioni e denaro.

Il prestito prevede che l'emittente abbia l'opzione di rimborsare le obbligazioni al loro valore nominale, oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati, a partire dal 6 giugno 2017 se il prezzo medio ponderato per i volumi di una Azione sarà almeno pari al 130% del prezzo di conversione in vigore in ciascun giorno di negoziazione per un periodo predeterminato. L'emittente potrà inoltre rimborsare le obbligazioni in ogni momento al loro valore nominale (oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati) se meno del 15% delle obbligazioni inizialmente emesse rimangono in circolazione.

Alla scadenza finale, in data 22 maggio 2019, le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale se non saranno state precedentemente rimborsate, convertite, o riacquistate ed annullate.

L'offerta è stata rivolta esclusivamente ad investitori qualificati e, come previsto, le Obbligazioni sono state ammesse a negoziazione a decorrere dal 23 luglio 2014 sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.

Tale prestito è valutato a bilancio al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 5,101%. La componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico. Alla data del presente bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a Euro 152 (vedi nota 4.13).

4.11 Benefici ai dipendenti

Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:

Movimentazione dell'esercizio
(Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Cessione
ramo
d'azienda
Accant.
a conto
economico
Differenze
attuariali
Utilizzi/
Pagamenti
Fondo
tesoreria
INPS
Saldo
al 31
dicembre
2017
Benefici a dipendenti 49.763 78.707 725 4.132 (17.804) - 115.523
Piani a contribuzione
definita (TFR a INPS e
Fondi pensione)
- - 129.788 - (10.123) (122.394) (2.729)
Totale 49.763 78.707 130.513 4.132 (27.927) (122.394) 112.794
Movimentazione dell'esercizio
(Euro) Saldo al
1 gennaio
2016
Accant.
a conto
economico
Differenze
attuariali
Utilizzi/
Pagamenti
Saldo al 31
dicembre
2016
Benefici a dipendenti 62.558 2.951 1.785 (17.531) 49.763

A seguito della cessione del ramo d'azienda con effetti contabili e fiscali dal 1° Gennaio 2017 che ha avuto come oggetto il passaggio di alcuni dipendenti da Safilo S.p.A, anche la società è soggetta alle modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti.

Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici, parametri finanziari.

I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).

I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.

Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration del piani pensionistici oggetto di valutazione.

Gli importi accantonati a conto economico (componente operativa e finanziaria) ed a patrimonio netto (differenze attuariali) sono così suddivisi:

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Componente operativa - (1.857)
Componente finanziaria (725) (1.094)
Utili/(Perdite) attuariali (4.132) (1.785)
Totale (4.857) (4.736)

4.12 Fondi rischi ed oneri

(Euro) Saldo al
1 gennaio
2017
Increm. Decrem. Riclassifiche Saldo al 31
dicembre
2017
Altri fondi per rischi ed oneri - - - - -
Fondo rischi diversi a LT - - - - -
Altri fondi per rischi ed oneri 1.144.018 - (1.144.018) - -
Fondo rischi diversi a BT 1.144.018 - (1.144.018) - -
Totale 1.144.018 - (1.144.018) - -

La voce "fondo rischi ed oneri" si riferiva alla passività stimata relativa ad un piano di incentivazione a lungo termine previsto in favore di figure manageriali apicali. La movimentazione dell'esercizio si riferisce al rilascio del fondo per il mancato raggiungimento degli obiettivi.

4.13 Strumenti finanziari derivati

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Fair value opzione di Cash settlement
prestito obbligazionario convertibile
152 484.473

Il saldo si riferisce alla passività relativa alla opzione di conversione incorporata nel prestito obbligazionario "equity-linked" emesso in data 22 maggio 2014 che a seguito della presenza di una "cash settlement option" rappresenta uno strumento finanziario derivato iscritto al fair value tra le passività non correnti. Le variazioni del fair value di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico.

4.14 Altre passività non correnti

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Debiti verso la controllata Safilo S.p.A. 576.368 531.485

Il debito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi in virtù dell'adesione al consolidato fiscale nazionale.

PATRIMONIO NETTO

Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2017, il patrimonio netto assomma ad Euro 535.865.327 contro Euro 783.301.958 al 31 dicembre 2016.

4.15 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale della Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 313.299.825 ed è suddiviso in numero 62.659.965 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 5,00 cadauna.

4.16 Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovrapprezzo azioni rappresenta:

  • il maggior valore attribuito in sede di conferimento delle azioni della controllata Safilo S.p.A. rispetto al valore nominale del corrispondente aumento di capitale sociale;
  • il maggior prezzo pagato rispetto al valore nominale, al momento del collocamento delle azioni sul Mercato Telematico Azionario, al netto dei costi sostenuti per la quotazione;
  • il sovrapprezzo derivante dalla conversione di un prestito obbligazionario convertibile;
  • il sovrapprezzo incassato a seguito dell'esercizio delle stock options da parte dei possessori delle stesse;
  • il sovrapprezzo incassato a seguito degli aumenti di capitale sociale e dall'esercizio delle stock options da parte dei possessori delle stesse.

4.17 Utili a nuovo e altre riserve

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Riserva legale 3.007.774 3.007.774
Riserva per Stock Option 1.386.777 1.391.064
Riserva per attualizzazione TFR (8.505) (4.375)
Perdite riportate a nuovo (19.202.094) (13.448.775)
Totale (14.816.048) (9.054.312)

Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione

La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:

Utilizzo esercizi precedenti
(Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
A copertura
perdite
Distribuzione
riserve
Capitale sociale 313.299.825
Riserva sovrapprezzo azioni 484.861.564 A - B - C (*) 484.861.564
Riserva legale 3.007.774 B
Riserva per Stock Option 1.386.777
Riserva per attualizzazione TFR (8.505)
Perdite riportate a nuovo (19.202.094)
Perdita dell'esercizio (247.480.014)
Totale 535.865.327

A = Per aumento di capitale.

B = Per copertura perdite.

C = Per distribuzione ai soci.

(*) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva soprapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.

4.18 Piani di Stock Option

L'Assemblea Straordinaria del 26 aprile 2017, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 12.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 2.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2017-2020").

Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dipendenti, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 2.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Il Piano ha una durata totale pari a circa 11 anni (dal 2017 al 2028). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di assegnazione di ciascuna tranche.

In particolare sono previste quattro diverse date di assegnazione delle opzioni:

  • la prima tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2017;
  • la seconda tranche sarà attribuita a partire dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2017, fino al 31 dicembre 2018;
  • la terza tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2018 fino al 31 dicembre 2019 a la quarta tranche sarà attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2019 fino al 31 dicembre 2020.

Tale Piano si aggiunge ai due Piani già in essere (Piani 2010-2013 e 2014-2016) deliberati rispettivamente dall'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 e da quella del 15 aprile 2014, in cui i soci della controllante Safilo Group S.p.A. hanno deliberato di aumentare rispettivamente il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 e 7.500.000 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 e 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate.

Tali Piani, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.

Le opzioni attribuite di tali Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.

Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche dei Piani di Stock Option in essere alla data del 31 dicembre 2017.

Data di
assegnazione
Numero di
opzioni
Fair value
in Euro
Scadenza
Piano di Stock Option 2010-2013
Prima tranche 05/11/10 - 4,08 31/05/16
Seconda tranche 16/03/11 - 1,48 31/05/17
Terza tranche 08/03/12 165.000 1,06 31/05/18
Quarta tranche 06/03/13 187.500 1,12 31/05/19
Quarta tranche-bis 13/11/13 65.000 1,76 31/05/19
Piano di Stock Option 2014-2016
Prima tranche 29/04/14 240.000 2,67 31/05/22
Seconda tranche 05/03/15 - 2,20 31/05/23
Terza tranche 14/03/16 525.000 1,56 31/05/24
Piano di Stock Option 2017-2020
Prima tranche 26/04/17 890.000 1,09 31/05/25

Il Fair Value delle Stock Option è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes, di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:

Prezzo
dell'azione
alla data di
assegnazione
Prezzo di
esercizio in
Euro
Volatilità
attesa
Tasso
free risk
Piano di Stock Option 2010-2013
Prima tranche 12,00 8,047 29,61% 1,476%
Seconda tranche 11,70 12,550 32,08% 1,871%
Terza tranche 5,33 5,540 46,45% 1,067%
Quarta tranche 8,70 8,470 26,16% 0,382%
Quarta tranche-bis 14,04 14,540 30,62% 0,373%
Piano di Stock Option 2014-2016
Prima tranche 15,67 15,050 30,00% 1,044%
Seconda tranche 13,71 13,290 30,00% 0,352%
Terza tranche 8,68 8,3509 33,50% 0,364%
Piano di Stock Option 2017-2020
Prima tranche 6,54 6,540 32,50% 0,291%

Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:

Prezzo medio
Nr. opzioni di esercizio
in Euro
Piano di Stock Option 2010-2013
In essere all'inizio del periodo 452.500 8,590
Attribuite - -
Non maturate - -
Esercitate - -
Decadute (35.000) 12,550
In essere alla fine del periodo 417.500 8,258
Piano di Stock Option 2014-2016
In essere all'inizio del periodo 1.305.000 11,609
Attribuite - -
Non maturate (540.000) 13,247
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 765.000 10,452
Piano di Stock Option 2017-2020
In essere all'inizio del periodo - -
Attribuite 1.020.000 6,540
Non maturate (130.000) 6,540
Esercitate - -
Decadute - -
In essere alla fine del periodo 890.000 6,540

Nel corso del 2017 sono state attribuite 1.020.000 opzioni relative al Piano 2017-2020 di cui non maturate 130.000 per un saldo netto di 890.000 opzioni, nello stesso periodo 540.000 opzioni relative al Piano 2014-2016 non sono maturate e altre 35.000 opzioni relative al Piano 2010-2013 sono decadute.

Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la terza e la quarta tranche del Piano 2010-2013 sono esercitabili rispettivamente fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2018 ed il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 240.000 opzioni, è esercitabile a decorrere dalla approvazione del bilancio 2016 fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022.

Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere è pari a 657.500.

Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2010-2013 in essere al 31 dicembre 2017 risulta pari a Euro 8,258 con una vita media contrattuale residua di 1 anno, quello del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 10,452 con una vita media contrattuale residua di 5,8 anni mentre quello del Piano 2017-2020 risulta pari a 6,540 Euro con una vita media contrattuale residua di 7,4 anni.

L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per 41 migliaia di Euro (38 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

5. Commento alle principali voci di conto economico

5.1 Ricavi per prestazioni di servizi

La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 886.202 relativi agli addebiti effettuati alla controllata Safilo S.p.A. per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.

5.2 Spese generali ed amministrative

(Euro) 2017 2016
Stipendi e relativi contributi 2.871.784 366.517
Costi per adempimenti societari 289.162 197.012
Emolumenti ad amministratori e sindaci 1.526.625 2.091.624
Consulenze e prestazioni professionali 929.925 445.131
Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati 236.861 25.000
Altri costi amministrativi e generali 411.523 60.853
Accantonamento per rischi (1.144.018) 356.956
Totale 5.121.862 3.543.093

Viene di seguito riportata la tabella del personale medio suddiviso per categoria:

2017 2016
Dirigenti 7 3
Impiegati e quadri 12 -
Totale 19 3

5.3 Svalutazione partecipazioni in società controllate

In sede di bilancio, anche a seguito delle mutate condizioni di mercato e della forte perdita riportata nell'esercizio dalla controllata Safilo S.p.A., gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test la partecipazione nella suddetta società controllata. La suddetta verifica ha comportato una svalutazione per un importo complessivo pari ad Euro 235.000.000.

5.4 Oneri e proventi finanziari

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2017 2016
Interessi passivi 6.972.973 6.743.864
Spese e commissioni bancarie 3.820 2.067
Differenze passive di cambio 54 12.702
Altri oneri finanziari 1.568 1.094
Totale oneri finanziari 6.978.415 6.759.727
Interessi attivi 25 116
Differenze attive di cambio 8.395 18.286
Proventi da fair value su derivato incorporato
prestito obbligazionario equity-linked
484.321 3.129.169
Totale proventi finanziari 492.741 3.147.571
TOTALE (ONERI) PROVENTI FINANZIARI NETTI (6.485.674) (3.612.156)

La voce interessi passivi ammonta a 6.972.973 Euro e si riferisce per 1.876.110 agli interessi nominali maturati sul prestito obbligazionario "Equity Linked" e per la parte rimanente agli oneri finanziari figurativi derivanti dalla componente convertibile scorporata ai fini del calcolo dell'interesse effettivo da applicare ai fini della contabilizzazione al costo ammortizzato.

La voce "Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario" si riferisce al provento da fair value relativo alla valutazione al mark-to-market del derivato incorporato nel prestito obbligazionario "equity-linked".

5.5 Imposte sul reddito

La voce in oggetto risulta così composta:

(Euro) 2017 2016
Imposte correnti 237.179 886.623
Imposte anticipate (2.001.308) 111.488
Totale (1.764.129) 998.111

Le imposte positive per 237.179 Euro, sono relative al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l.. L'importo di 2.001.308 Euro risulta imputabile alla movimentazione delle imposte differite sulle differenze temporanee della società.

Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:

(Euro) % 2017 % 2016
Utile/(Perdita) ante imposte 100% (245.715.885) 100% (6.803.230)
Imposte teoriche -24,0% 58.971.812 -27,5% 1.870.888
Costi non deducibili 23,0% (56.416.426) 0,3% (20.243)
Proventi da consolidato fiscale -0,1% 237.179 -13,0% 886.623
Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione
di quelle stanziate negli esercizi precedenti
1,9% (4.552.203) 26,4% (1.796.020)
Altre differenze 0,0% (4.491) -0,8% 56.862
Totale 0,7% (1.764.129) -14,7% 998.110

5.6 Utile (perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:

Base 2017 2016
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (247.480.014) (5.805.119)
Numero medio di azioni ordinarie 62.659.965 62.639.555
Utile/(Perdita) per azione di base (in Euro) (3,950) (0,093)
Diluito 2017 2016
Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (247.480.014) (5.805.119)
Quota riservata ad azioni privilegiate - -
Utile/(Perdita) a conto economico (247.480.014) (5.805.119)
Numero medio di azioni ordinarie 62.659.965 62.639.555
Effetti di diluizione:
- Stock Option 15.561 51.968
Totale 62.675.526 62.691.523
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) (3,949) (0,093)

5.7 Dividendi

Nel corso dell'esercizio 2017 la società non ha distribuito dividendi agli azionisti.

5.8 Informazioni per segmento

La società opera unicamente in Italia e la sua attività si concentra esclusivamente sulla gestione delle partecipazioni possedute.

6 Impegni

La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.

7 Eventi successivi

Nel periodo successivo alla chiusura del presente documento non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera significativa i dati contenuti nella presente relazione oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.

8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.

9 Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2017 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.

10 Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:

(Euro) 2017 2016
Amministratori
- Retribuzioni e compensi a breve termine 1.343.000 1.322.703
- Altri benefici non monetari 88.639 -
- Altri compensi 69.657 1.500.000
- Fair value di compensi basati su azioni 50.869 90.415
Sindaci
- Compensi fissi e per la partecipazione a comitati 162.000 143.000
Dirigenti con responsabilità strategica
- Retribuzioni e compensi a breve termine 461.946 30.000
- Altri benefici non monetari 12.611 -
- Altri compensi 3.082 -
- Fair value di compensi basati su azioni 11.055 -
Totale 2.202.859 3.086.118

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.

(Euro) Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2017
Revisione contabile 60.050
Servizi di attestazione 123.000
Altri Servizi 38.000
Totale 221.050

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

Io sottoscritto Eugenio Razelli, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società Safilo Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:

  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

13 Marzo 2018

Presidente del Consiglio di Amministrazione Il dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Eugenio Razelli Gerd Graehsler

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

All'Assemblea degli Azionisti della Safilo Group S.p.A. relativa all'esercizio sociale 2017 redatta ai sensi dell'art. 153 T.U.F. e dell'art. 2429, co. 3, C.C.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, secondo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, tenuto conto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

In premessa si evidenzia che il Collegio Sindacale di Safilo Group S.p.A. è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2017, con durata della carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31.12.2019.

Avuto riguardo alle modalità con cui si è svolta l'attività istituzionale del Collegio Sindacale, diamo atto di avere:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale;
  • partecipato all'Assemblea dei Soci e a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'anno ed ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni, con cadenza almeno trimestrale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla società o dalle società controllate ed accertato che le suddette operazioni fossero coerenti con le delibere assunte ed improntate ai principi di corretta amministrazione;
  • vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza organizzativa della società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'evoluzione organizzativa del Gruppo;
  • vigilato sul funzionamento del sistema amministrativo contabile al fine di valutarne l'adeguatezza per le esigenze gestionali e l'affidabilità per la rappresentazione dei fatti di gestione. In tale attività siamo stati supportati da informazioni fornite dall'Amministratore incaricato del sistema del controllo interno e gestione dei rischi, dalle informazioni ottenute nell'ambito della regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, dall'esame delle relazioni predisposte dal Responsabile della Funzione di Internal Audit sull'adeguatezza delle procedure amministrativocontabili ex L. 262/05, e sull'esito dei relativi test effettuati, e da informazioni ottenute nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. che ha riferito sull'esito dei sistematici controlli effettuati e sulla regolare tenuta della contabilità sociale. A tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da comunicare;

  • verificato, non essendo a noi demandata la revisione legale del bilancio, l'impostazione generale data al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato, redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, e all'annessa relazione sulla gestione e l'osservanza delle norme di legge inerenti la loro formazione mediante verifiche dirette nonché specifiche notizie assunte presso la Società di Revisione;

  • accertato l'avvenuta esecuzione degli impairment test relativi alle poste di attivo intangibile iscritte nel bilancio consolidato, e alle partecipazioni in imprese controllate iscritte nel bilancio di esercizio.

Vi segnaliamo che:

  • abbiamo verificato che gli amministratori, per quanto a nostra conoscenza, nella Relazione al bilancio non hanno derogato alle disposizioni di cui all'articolo 2423 comma 4 del codice civile;
  • abbiamo accertato che la Società, a seguito dell'adozione del proprio "Codice di Comportamento (Internal Dealing)", ha predisposto specifiche procedure di funzionamento e di gestione delle eventuali comunicazioni da parte di soggetti "rilevanti";
  • abbiamo accertato che la Società si è dotata, in attuazione di quanto disposto dal D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme alle Linee Guida di Confindustria rispondente ai requisiti richiesti dal citato decreto legislativo, ha diffuso il Codice Etico ed istituito l'Organismo di Vigilanza che ha riferito congiuntamente al Comitato Controllo Rischi e al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta. Sono state attuate le azioni ed adottate le misure necessarie per mantenere il modello organizzativo adeguato ed aggiornato alla sua funzione ed alle normative sopravvenute;
  • abbiamo accertato che la società si è adeguata alle prescrizioni di cui alla legge 15/11/2017 n. 179 in materia di Whistleblowing, adottando il proprio Worldwide Business Conduct Manual (WWBCM) e relativo sistema di segnalazioni delle presunte violazioni allo stesso.

Inoltre, nel rispetto delle citate comunicazioni della Consob, Vi forniamo le seguenti informazioni:

    1. con effetto dal 28 febbraio 2018 l'amministratore delegato Luisa Delgado ha rassegnato le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte all'interno del Gruppo, dimissioni accettate dal Consiglio di Amministrazione di Safilo Group. Alla data di redazione della presente relazione i poteri dell'amministratore delegato sono esercitati ad interim dal Presidente Eugenio Razelli, in attesa dell'annunciata nomina di un nuovo amministratore delegato;
    1. le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate sono state compiute in conformità alla legge ed allo statuto sociale. Sulla base delle informazioni acquisite abbiamo potuto accertare come esse non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto d'interesse o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • abbiamo riscontrato che non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sia infragruppo, sia con parti correlate o con terzi, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione.

Abbiamo, inoltre, accertato come le ordinarie procedure operative in vigore presso il Gruppo garantiscano che tutte le operazioni commerciali con parti correlate siano concluse secondo condizioni di mercato;

    1. riteniamo che le informazioni rese dagli Amministratori nella loro relazione sulla gestione e nelle note illustrative circa le operazioni di cui ai precedenti punti 2 e 3 siano adeguate;
    1. le relazioni della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., rilasciate in data 23 marzo 2018, sui bilanci al 31.12.2017 individuale e consolidato della Safilo Group S.p.A. non contengono rilievi e/o richiami di informativa. La Società di Revisione ha rilasciato il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con i bilanci senza formulazione di rilievi e/o eccezioni;
    1. nel corso dell'esercizio 2017 non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c. o esposti da parte degli azionisti;
    1. nel corso dell'esercizio 2017 Safilo Group S.p.A. ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. incarichi diversi da quelli relativi alla revisione legale. Nell'appendice al bilancio consolidato è riportato, ai sensi dell'art. 149 – Duodecies del Regolamento Emittenti, il prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti a Deloitte & Touche S.p.A. ed alla sua rete per la revisione legale e per servizi diversi erogati alla società e al Gruppo dalla stessa Società di Revisione. In conformità all'articolo 17, nono comma, del D.Lgs. 39/2010, il Revisore ha regolarmente comunicato al Collegio Sindacale incarichi ulteriori rispetto a quelli di revisione legale dei conti, ottenendo la relativa autorizzazione dal Collegio previa valutazione sugli eventuali rischi per l'indipendenza del Revisore stesso;
    1. nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere positivo laddove richiesto dalla normativa vigente ed ha verificato il possesso dei requisiti di onorabilità ed indipendenza dei suoi membri;
    1. il Collegio Sindacale ha verificato la correttezza dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi componenti;
    1. alla Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2017, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2018, è allegato l'elenco degli incarichi rivestiti dai componenti del Collegio Sindacale alla data di emissione della Relazione, redatto secondo lo schema 4 dell'allegato 5 bis al Regolamento Emittenti;
    1. nel corso dell'esercizio 2017 si sono tenute nove riunioni del Consiglio di Amministrazione e undici riunioni del Collegio Sindacale. Si dà atto, inoltre, che il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si è riunito sei volte, con la costante partecipazione del Collegio Sindacale, mentre il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito quattro volte e il Comitato Operazioni con Parti Correlate si è riunito due volte, sempre con la partecipazione del Collegio Sindacale;
    1. riteniamo che i principi di corretta amministrazione siano stati costantemente osservati come confermato dalle informazioni ottenute dai responsabili delle varie funzioni amministrative, dalla funzione di Internal Audit e in occasione degli incontri periodici avvenuti con la Società di Revisione;
    1. abbiamo acquisito conoscenza e vigilato per quanto di nostra competenza sulla struttura organizzativa della Società;
    1. sulla base delle analisi svolte e delle informazioni ottenute nei diversi incontri avuti con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con il preposto al controllo interno, con il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e nel corso della partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, e dell'Organismo di Vigilanza, è emersa l'adeguatezza e l'affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
    1. abbiamo verificato l'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e l'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
    1. abbiamo verificato l'adeguatezza delle modalità attraverso cui vengono impartite disposizioni da parte della capogruppo alle principali società controllate;
    1. nel corso dei sistematici incontri tra il Collegio Sindacale e la Società di Revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 2, D. Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti rilevanti da segnalare;
    1. la Relazione sulla Remunerazione è redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 84 - quater del Regolamento Emittenti e nella deliberazione Consob 11971/1999 e successive modifiche;
    1. la Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari 2017 predisposta dal Consiglio di Amministrazione contiene la descrizione delle modalità di governo della Società e del Gruppo che appaiono coerenti con i principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e con il Regolamento Emittenti. Tale Relazione contiene inoltre le necessarie informazioni sugli assetti proprietari ai sensi dell'articolo 123 - bis del TUF. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità concrete di attuazione delle regole di governo societario che appaiono coerenti con il modello adottato dalla società;
    1. l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno reso le attestazioni ex articolo 154-bis, comma 5, al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato su modello conforme all'allegato 3c - ter del Regolamento Emittenti;
    1. il risultato dell'esercizio risente di una svalutazione dell'avviamento nel bilancio consolidato, determinata in esito alle verifiche dell'Impairment Test, di Euro 192 milioni. Ai fini dell'Impairment Test il Consiglio di Amministrazione ha approvato un Preliminary Business Plan per il periodo 2018 – 2022 che include alcune importanti assunzioni sia per quanto riguarda le vendite sia in merito al contenimento dei costi. Il piano potrebbe essere, per alcuni limitati aspetti, rivisitato alla luce dell'annunciato ingresso del nuovo Amministratore Delegato il quale dovrà definirne in maggior dettaglio le metodologie di esecuzione e farne proprie le linee guida, per renderlo pubblico una volta approvato nella sua versione definitiva.

Nelle Note Esplicative al Bilancio Consolidato, nota 4.8, è ampiamente descritto il complesso processo di valutazione, nonchè le assunzioni, su cui si basa l'Impairment Test.

Il valore della Società desumibile dai prezzi del Mercato Borsistico risulta tuttora significativamente inferiore alla valutazione dell'Equity Value ai fini dell'Impairment Test ottenuta con l'applicazione del metodo DCF (Discounted Cash Flow), tuttavia, come commentato nelle Note Esplicative al Bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene comunque che le assunzioni incorporate nel Preliminary Business Plan approvato per l'Impairment Test siano ragionevoli, tenuto altresì conto di tutti gli altri elementi considerati nell'esecuzione del test;

    1. abbiamo altresì preso visione di quanto segnalato dalla Società di Revisione nella propria relazione in merito alla identificazione dei cosiddetti "Aspetti chiave della revisione contabile";
    1. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario: abbiamo vigilato sull'osservanza delle disposizioni ex D.Lgs n. 254 del 30 dicembre 2016 in merito alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Safilo Group S.p.A. e sue controllate (di seguito DNF).

Il Collegio Sindacale riscontra che la Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto, a seguito dell'emanazione del D.Lgs 30 dicembre 2016, n. 254 ("Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del. Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" - il "Decreto"), la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 del Gruppo Safilo secondo quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (di seguito GRI Standards), definiti nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative – dagli amministratori individuato come standard di rendicontazione.

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal Decreto nella predisposizione della DNF, accertando che la stessa consenta la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, e che relazioni in merito ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, in conformità di quanto previsto dall'art. 3 del citato Decreto legislativo.

Il Collegio sindacale ha altresì preso atto che, ai sensi dell'art. 3 comma 10, la Società Deloitte & Touche S.p.A., soggetto incaricato della revisione del bilancio del Gruppo ha rilasciato in data 23 marzo 2018 apposita Relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che attesta la conformità delle informazioni fornite in tale documento agli artt. 3 e 4 del d.Lgs. 254/2016 ed ai GRI standards;

  1. segnaliamo che dalla nostra complessiva attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Organi di Controllo o di menzione agli Azionisti.

Per tutto quanto esposto esprimiamo l'assenso per quanto di nostra competenza, all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017 come presentato dal Consiglio di Amministrazione, con la relazione sulla gestione, e alla proposta di riportare a nuovo la perdita di esercizio come proposto dagli Amministratori.

Padova, 23 marzo 2018

IL COLLEGIO SINDACALE

Dott.ssa Carmen Pezzuto Presidente Dottor Franco Corgnati Sindaco effettivo Dott.ssa Bettina Solimando Sindaco effettivo

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE