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Safilo Group — Annual Report 2016
Apr 5, 2017
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Annual Report
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BILANCIO CONSOLIDATO
SAFILO GROUP S.p.A.
al 31 dicembre 2016
Relazione sulla Gestione – Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Indice
IL GRUPPO SAFILO
| Il profilo del Gruppo | 5 |
|---|---|
| La storia e l'evoluzione del Gruppo | 6 |
| La struttura del Gruppo | 8 |
| I fattori critici di successo del Gruppo | 9 |
| I principali processi e le principali attività del Gruppo | 11 |
| SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2016 | |
| Composizione degli organi sociali e di controllo | 31 |
| Lettera del Presidente | 32 |
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 33 |
| Dati economico finanziari di sintesi consolidati | 38 |
| Relazione sulla gestione | |
| Informazioni sull'andamento della gestione | 42 |
| L'andamento economico del Gruppo | 43 |
| Analisi per settore di attività - wholesale/retail | 49 |
| La situazione patrimoniale | 50 |
| La situazione finanziaria | 53 |
| I principali fattori di rischio del Gruppo | 55 |
| Le risorse umane e l'ambiente | 59 |
| Safilo in Borsa e la comunicazione finanziaria | 62 |
| La Corporate Governance | 65 |
| Altre informationi | 81 |
| Prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il | 83 |
| patrimonio netto della capogruppo con gli analoghi valori di Gruppo | |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione |
84 |
| Prospetti e note esplicative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata | 88 |
| Conto economico consolidato | 90 |
| Conto economico complessivo consolidato | 91 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 92 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato | 93 |
| Informazioni di carattere generale | 94 |
| Sintesi dei principi contabili adottati | 94 |
| Gestione dei rischi | 115 |
| Commenti alle principali voci di stato patrimoniale | 125 |
| Commenti alle principali voci di conto economico | 153 |
| Operazioni con parti correlate | 162 |
| Passività potenziali | 164 |
| Impegni | 165 |
| Eventi successivi | 166 |
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 166 |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 166 |
| Appendice | |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regol. emittenti Consob | 167 |
| Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 | 168 |
| Relazione della Società di Revisione | 169 |
| SAFILO GROUP S.P.A. – PROGETTO BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 | 173 |
Relazione sulla Gestione – Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
IL PROFILO DEL GRUPPO
Il Gruppo Safilo, presente da oltre 80 anni nel mercato dell'occhialeria, è il secondo produttore mondiale di occhiali da sole e da vista, ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione wholesale e retail di prodotti nel mercato dell'occhialeria. Il Gruppo è leader a livello globale nel segmento degli occhiali dell'alto di gamma ed uno dei primi tre produttori e distributori mondiali di occhiali sportivi.
Safilo gestisce un portafoglio di marchi, propri ed in licenza, selezionati in base a criteri di posizionamento competitivo e prestigio internazionale attuando una strategia di segmentazione della clientela.
La distribuzione avviene attraverso la vendita a diversi canali, inclusi ottici, catene distributive al dettaglio e negozi specializzati.
Viene presidiata direttamente tutta la filiera produttivo - distributiva, articolata nelle seguenti fasi: ricerca e innovazione tecnologica, design e sviluppo prodotto, pianificazione, programmazione e acquisti, produzione, controllo e qualità, marketing e comunicazione, vendita, distribuzione e logistica.
Safilo ha come punto di forza lo sviluppo e il design del prodotto, realizzato da una significativa organizzazione di designer in grado di garantire la continua innovazione stilistica e tecnica, che da sempre rappresenta uno dei caratteri distintivi dell'azienda.
I principali fattori di successo, che conferiscono al Gruppo Safilo una forte identità nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale, sono rappresentati dal portafoglio marchi diversificato, con brand di assoluto prestigio nel segmento del lusso e brand forti nei segmenti Lifestyle, Sport e Mass/Cool, dall'eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto, dal presidio del mercato attraverso una rete commerciale e distributiva su scala mondiale a supporto del servizio alla clientela e dalla natura diversificata della propria offerta in termini di clientela e mercati di riferimento.
LA STORIA E L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO
Safilo viene fondata nel 1934 Safilo venne fondata nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi assunse il controllo della "Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali", un'azienda produttrice di lenti e montature, che era stata costituita nel 1878 nell'Italia del nordest con stabilimento produttivo in Calalzo di Cadore (BL), regione sede del distretto dell'occhialeria. Nel 1964, venne inaugurato un secondo stabilimento a Santa Maria di Sala (VE), dove venne trasferita la produzione di montature in acetato e cellulosa. Negli anni Settanta, venne ingrandito il sito produttivo di Calalzo di Cadore e vennero aperti gli uffici di Padova, attuale sede amministrativa nonché principale centro distributivo del Gruppo.
Negli anni '80 aprono le prime filiali commerciali in Europa e USA A partire dagli anni Ottanta, vennero create le prime filiali commerciali in Belgio, Spagna, Germania e Francia. Dal 1983 al 1986, venne acquisito il controllo di Starline Optical Corp. (ora Safilo USA Inc.), un'importante azienda commerciale americana nel settore dell'occhialeria, già distributrice dei prodotti del Gruppo negli Stati Uniti fin dal 1962.
Nel 1989 è iniziata l'implementazione del piano di crescita industriale, con la costruzione del sito produttivo di Longarone (BL), tuttora il più grande dei siti produttivi italiani del Gruppo. Nel 2001, è stato inaugurato il centro distributivo centralizzato ed altamente automatizzato presso la sede di Padova.
Nel corso degli ultimi 20 anni, è stata altresì perseguita una strategia mirata al rafforzamento ed all'espansione della rete distributiva del Gruppo, che ha visto l'apertura di filiali commerciali nei mercati più promettenti, con la finalità del controllo diretto della distribuzione nelle aree geografiche principali. L'implementazione di detta strategia ha permesso di creare relazioni sempre più forti con i clienti del Gruppo.
Nel 1994, è stata costituita Safilo Far East, la filiale distributiva di Hong Kong, che ha consentito l'ingresso nei mercati asiatico ed australiano. A fine anni Novanta, è stata rafforzata la presenza del Gruppo in Europa, grazie all'apertura di filiali commerciali nel Regno Unito, in Grecia, Austria, Portogallo e Svizzera, e nel resto del mondo, in Australia, Sud Africa, Giappone, Brasile, India, Singapore, Hong Kong e Malesia. Nel 2004 è stata aperta la filiale di Shenzhen, Cina, uno dei mercati con il più ampio potenziale di crescita.
Nel 1996 l'acquisto di un ramo d'azienda da Carrera GmbH, produttore specializzato nell'occhialeria sportiva, ha apportato al Gruppo il know-how dell'Optyl per montature in plastica, nonché i due stabilimenti di Traun, in Austria, ed Ormoz, in Slovenia. Nel medesimo anno, l'acquisizione della società americana Smith Sport Optics Inc. ha aggiunto alla gamma di prodotti del Gruppo l'occhialeria sportiva.
Delisting e "Leverage buy-out" (2001-2002)
Anni '90 prima filiale distributiva in Far East
Nel luglio 2001, Vittorio Tabacchi, acquistata la maggioranza del pacchetto azionario della Società, lanciò un'offerta pubblica d'acquisto (O.P.A.) attraverso
una società veicolo appositamente costituita. Dopo la conclusione dell'O.P.A., Safilo S.p.A. venne ritirata dalle quotazioni (delisting - dicembre 2001) circa 14 anni dopo dalla sua prima quotazione del 1987 e successivamente fu oggetto di una operazione di leverage buy out.
Il 14 settembre 2005, conformemente ad una delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti, la società capogruppo ha cambiato la propria denominazione sociale da Safilo Holding S.p.A. a Safilo Group S.p.A..
Nel 2005 il Gruppo Safilo torna in Borsa Il 9 dicembre 2005, le azioni di Safilo Group S.p.A. sono state ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario della Borsa di Milano.
Nel 2010 entra il nuovo socio di riferimento HAL Holding N.V.
Nel marzo 2010 si conclude l'aumento di capitale della società capogruppo che ha determinato l'ingresso di HAL Holding N.V., società di investimento internazionale, come nuovo azionista di riferimento.
HAL rappresenta per il Gruppo un Partner finanziario e industriale, con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici in cui opera dal 1996, mediante una ampia rete di vendita retail annoverando catene quali Grand Optical, Solaris e Avanzi.
L'acquisizione di Polaroid Eyewear Il 3 aprile 2012, il Gruppo perfeziona l'acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell'ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici con un posizionamento di mercato forte ed estremamente riconoscibile.
LA STRUTTURA DEL GRUPPO
I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DEL GRUPPO
Il modello di business del Gruppo Safilo è basato sulla qualità del prodotto, su un portafoglio marchi prestigioso, sulla flessibilità nella produzione, su una capacità distributiva su scala internazionale e sulla diversificazione dell'offerta
Il Gruppo deve il proprio successo ad alcuni punti di forza che, nel loro insieme, lo distinguono nel panorama del settore dell'occhialeria mondiale:
- eccellenza nel design, nell'innovazione e nella qualità del prodotto: i prodotti del Gruppo sono fortemente apprezzati dai rivenditori ottici e dai consumatori finali per la loro superiore qualità e per l'elevato contenuto innovativo, sia dal punto di vista dei materiali che del design. Il Gruppo considera l'alta qualità un fattore chiave per operare con successo nel mercato e per la gestione efficace del proprio portafoglio marchi;
- portafoglio marchi di assoluto prestigio, con una presenza di primo piano nel segmento del lusso e dell'alta moda: il Gruppo gestisce un portafoglio di marchi focalizzandosi in partnership di lungo termine come licenziatario delle principali fashion house;
- flessibilità nella produzione: il Gruppo da alcuni anni è impegnato nell'attività di razionalizzazione della struttura e dei processi produttivi al fine di incrementare la propria efficienza e produttività e ridurre i tempi complessivi di produzione. Il ricorso all'outsourcing consente, inoltre, la flessibilità produttiva necessaria per far fronte ai picchi positivi e negativi della domanda;
- piattaforma distributiva su scala mondiale e presidio del territorio: la piattaforma logistica del Gruppo rappresenta una fonte di vantaggio competitivo chiave per sostenere il business model grazie soprattutto all'elevato grado di copertura di tutti i principali mercati internazionali. Questa caratteristica gioca un ruolo significativo sia nel sostenere le strategie di sviluppo su scala globale delle più importanti griffe della moda, sia per arricchire il portafoglio di marchi su mercati locali. Il sistema distributivo è configurato per raggiungere circa 100.000 selezionati punti vendita in 130 paesi. Il presidio del territorio avviene attraverso un modello distributivo misto tra gestione diretta ed indiretta attraverso accordi di esclusività con distributori indipendenti;
- eccellenza nel servizio alla clientela: il Gruppo è riconosciuto come leader nell'offerta di un eccellente servizio svolto a favore della clientela con: (i) un'ampia ed esperta forza vendita in grado di raggiungere capillarmente il mercato; (ii) team di key account manager dedicati all'assistenza delle maggiori catene distributive; (iii) moderni sistemi di call center multilingue per la gestione dei riordini e l'assistenza dei clienti, anche mediante il ricorso a software specializzati ed evoluti che consentono di monitorare il mercato, immagazzinare dati e creare un
esatto profilo della clientela in modo da personalizzare sempre più i servizi offerti;
- natura diversificata dei ricavi: la diversificazione legata al portafoglio diversificato dei marchi propri e in licenza e dei mercati e segmenti di clientela di riferimento, consente, da un lato, di attenuare i rischi legati all'eventuale rallentamento delle performance economiche di alcuni mercati ed in generale il rischio di cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti, dall'altro, di cogliere eventuali opportunità derivanti da mercati e segmenti di clientela emergenti.
I PRINCIPALI PROCESSI E LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO
Filiera produttiva e
distributiva Alla base dei fattori di successo sopra delineati ed al fine di gestire efficacemente i fattori di rischio evidenziati nel precedente paragrafo, il Gruppo Safilo controlla direttamente l'intera filiera produttivo-distributiva, articolata nelle fasi e nei processi qui rappresentati:
Attività di ricerca, sviluppo e design
La funzione di Ricerca e Sviluppo è focalizzata essenzialmente su due tipologie di attività:
basata sul design di prodotto e sullo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi
La funzione R&S è
- la Product Creation ed il Design
- la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi materiali, tecnologie, processi produttivi, strumenti/macchinari.
Negli ultimi mesi del 2014 è stata creata la nuova Product Creation Organization con il compito di fare da ponte tra i Designers e la struttura di Product Supply. La sua missione è quella di guidare lo sviluppo delle più uniche e desiderabili collezioni di occhiali combinando lo sviluppo prodotto, l'innovazione e il coordinamento di processi multifunzionali dal disegno alla produzione.
Ricerca e sviluppo dei materiali, processi produttivi, tecnologie e strumenti/macchinari
L'attività di ricerca e sviluppo su materiali, prodotti e processi produttivi mira, da un lato, a migliorare le caratteristiche tecniche dei prodotti e, dall'altro, a sviluppare innovazioni di processo produttivo che possano ottimizzarne la qualità, l'efficacia, l'efficienza e la velocità di commercializzazione.
Pianificazione, programmazione ed acquisti
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L'Ufficio Pianificazione utilizza le informazioni raccolte internamente ed esternamente al fine di determinare i fabbisogni produttivi su base settimanale.
La pianificazione della produzione procede sulla base delle informazioni raccolte sia internamente che esternamente
L'Ufficio Pianificazione mira al fatturato previsionale per unità di prodotto utilizzando i dati storici delle vendite, input di brand (ad esempio le strategie di collezione e di iniziative presso i punti vendita), così come gli input commerciali (ad esempio il piano di vendita). Al fine di garantire che tutti i business plan siano allineati agli stessi obiettivi, l'ufficio Pianificazione gestisce anche il processo della Pianificazione Vendite di Gruppo, nel quale tutti i rischi di pianificazione chiave sono proattivamente evidenziati ed indirizzati. In base all'analisi dei fabbisogni produttivi viene creato un piano di produzione settimanale.
Il Global Sourcing Department è responsabile principalmente dell'acquisto di materie prime (quali acciaio, acetati, metalli, lenti, e prodotti a disegno), componenti attrezzature destinate alle produzioni interne. La Sourcing organization è anche responsabile dell'acquisto di prodotti finiti (montature da vista e occhiali da sole) principalmente provenienti dall'Italia e dall'Asia.
Per garantire la qualità delle materie prime, dei semi-lavorati, e dei prodotti finiti il Gruppo si avvale di fornitori selezionati e valutati continuativamente sulla base dei loro tempi di consegna e della capacità di garantire determinati standard qualitativi nonché sulla capacità produttiva disponibile e sulla competitività in termini di costo.
L'approvvigionamento viene effettuato sia sul mercato europeo che su altri mercati. L'acquisizione della maggioranza nella controllata Lenti S.r.l., nel 1996, ha permesso a Safilo di ottenere il know-how necessario per la produzione interna di lenti per occhiali da sole.
Produzione e controllo qualità
La produzione dei prodotti Safilo viene effettuata sia presso gli stabilimenti del Gruppo sia presso terzi. Safilo produce direttamente occhiali da sole, montature da vista e maschere da sci negli stabilimenti di proprietà in Italia, Slovenia, Cina e negli Stati Uniti, ed acquista prodotti finiti da fornitori in Asia, Italia e Stati Uniti.
Qualità
Qualità in termini di sicurezza di prodotto e compliance con le severe regolamentazioni internazionali e le aspettative dei clienti: le condizioni necessarie per competere
La Qualità per il Gruppo Safilo ha da sempre assunto una dimensione che va oltre il "tangibile", oltre la conformità oggettiva del Prodotto, attraverso la sempre più spinta interpretazione del "percepito" del Cliente quale elemento chiave per la sua assoluta, totale e incondizionata soddisfazione.
Immaginare, creare, progettare, industrializzare, produrre e commercializzare prodotti di elevata qualità, sia essa oggettiva che percepita, conformi alle più esigenti normative e standard internazionali ha da sempre avuto una posizione chiave all'interno della strategia e degli obiettivi del Gruppo.
Il management della Qualità ha avuto una evoluzione da una forte, concreta ed efficace attenzione al Prodotto ad una crescente filosofia olistica di una Qualità Totale, integrando la disciplina della qualità nella cultura e nelle attività dell'intera organizzazione. Il passaggio fondamentale è quello che dall'intercettazione dei difetti
arriva alla loro prevenzione.
Il rispetto di tutte le normative internazionali è considerato un "dogma" fuori discussione. Il Gruppo Safilo fa leva sulla Qualità per competere, attraverso una costante e puntuale sfida allo status quo in termini di Performance, Durata nel Tempo, Affidabilità e Percezione. Quanto sopra vale sia per prodotti generati da processi interni che per quelli prodotti dai fornitori, siano essi componenti, semilavorati o prodotti finiti.
Il Sistema Qualità di Safilo è certificato ISO 9001:2008.
Marketing e comunicazione
Le attività di marketing e comunicazione a supporto del portafoglio marchi di Safilo costituiscono uno dei fattori chiave di successo del Gruppo.
Gli obiettivi principali delle strategie di marketing del Gruppo sono:
- assicurare il corretto posizionamento di tutti i marchi in portafoglio comprendendo profondamente il DNA unico di ciascun marchio portato alla luce attraverso la combinazione di creatività inaspettata e un alto livello di disciplina operativa;
- garantire lo sviluppo dei marchi di proprietà, attraverso un efficace marketing mix e il supporto di adeguati investimenti di sviluppo prodotto, comunicazione e attività di trade marketing;
- comunicare la brand equity desiderata così come le caratteristiche distintive in termini di design e tecnologie dei prodotti nelle diverse categorie (vista, sole, sport).
Il Gruppo sviluppa un piano di marketing specifico per ciascuno dei marchi in portafoglio, adottando strategie ed azioni differenziate al fine di assicurare il posizionamento ottimale per ciascuno di essi. Per i marchi in licenza, il Gruppo sviluppa la strategia in stretto coordinamento con i licenzianti.
Nel 2016 l'investimento complessivo del Gruppo nelle attività di marketing e comunicazione pubblicitaria è stato di Euro 129,4 milioni (contro Euro 145,1 milioni nel 2015) pari a circa il 10,3% dei ricavi consolidati di Gruppo (contro l'11,3% nel 2015).
Le attività di marketing e comunicazione si suddividono principalmente fra attività dirette ai consumatori e attività di trade marketing incentrate su azioni realizzate in collaborazione con la clientela.
Le attività dirette ai consumatori rappresentano circa il 60% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo, i principali media utilizzati sono la stampa, attività out of home, digital media, le sponsorizzazioni, le pubbliche relazioni con giornalisti e opinion leader nei settori della moda, dello spettacolo e dello sport. Il marketing digitale è diventato sempre più importante come veicolo di comunicazione e
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Le attività di marketing sono definite a livello mondiale sulla base di piani a medio lungo termine.
Le attività di marketing sono da un lato direttamente rivolte ai consumatori e dall'altro incentrate sui punti vendita dei clienti e propri del Gruppo ("trade marketing").
continuerà ad esserlo grazie alle sue capacità di targeting efficiente e le mutate abitudini di utilizzo dei media dei nostri consumatori.
Nel 2015 il Gruppo ha ulteriormente sviluppato la struttura di Global Trade Marketing internazionale che ha il compito di sostenere la crescita dei brand attraverso la creazione di piani di marketing di successo ed eccellente esecuzione, in coordinamento con le business unit regionali.
Le attività di trade marketing, incentrate sul punto vendita dei principali clienti, rappresentano circa il 40% dell'investimento pubblicitario e promozionale del Gruppo e sono di fondamentale importanza sia per indirizzare al meglio la scelta dell'acquirente finale sia per la politica di fidelizzazione del cliente.
La comunicazione corporate L'obiettivo principale della comunicazione aziendale di Safilo è quello di sviluppare ulteriormente e proteggere gli obiettivi del Gruppo, il marchio e la reputazione, accrescere la visibilità e modellare la percezione della sua identità tra i diversi stakeholders di Safilo, e sostenere la sua capacità commerciale di operare con successo nei mercati.
La comunicazione aziendale è radicata nei valori del Gruppo ed è gestita principalmente attraverso il sito web safilogroup.com, le piattaforme social media, nonché i piani di media relation, per una efficace rassegna stampa sia on-line che offline.
Vendite e distribuzione
Distribuzione
La distribuzione avviene mediante centri distributivi specializzati
Il processo di distribuzione avviene mediante la fornitura di prodotti finiti ai diversi centri distributivi.
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Il Gruppo ha sviluppato una piattaforma informativa comune per le principali filiali europee ed asiatiche. Dal punto di vista logistico, questa piattaforma consente l'accesso diretto al centro distributivo ad elevata automazione di Padova con i singoli ottici e distributori terzi. Questa organizzazione logistica permette, da un lato, di garantire il massimo servizio al cliente e, dall'altro, il costante monitoraggio delle scorte di prodotto finito.
La distribuzione mediante il canale wholesale
Il Gruppo opera in circa 130 paesi tramite filiali commerciali proprie e distributori indipendenti Il Gruppo Safilo vende i propri prodotti in circa 130 paesi, attraverso una estesa ed interamente controllata rete distributiva globale in 39 paesi in tutto il mondo, ed una rete di distributori indipendenti nei restanti paesi. Ciascuna filiale del Gruppo coordina una rete vendita consolidata, raggiungendo circa 100.000 punti vendita al dettaglio, composta da ottici, optometristi, oftalmologi, catene di distribuzione, grandi magazzini, altri rivenditori specializzati, nonché i negozi dei licenzianti, duty free e negozi sportivi.
Il Gruppo ha anche aperto negli anni alcuni showroom in location prestigiose a Milano, New York, Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Nuova Dehli, Miami, San Paolo, Dubai e Città del Messico per la presentazione dei propri prodotti ai propri partner del settore retail.
La rete distributiva wholesale si articola in 6 regioni e 4 canali globali
La rete distributiva di Safilo è strutturata geograficamente in 6 regioni che coprono, rispettivamente, l'America del Nord, l'America latina, l'Asia - Pacifico, Europa Occidentale, Europa Centro Orientale e IMEA. Inoltre, trasversalmente alle divisioni geografiche sono stati formalizzati 4 fondamentali canali di vendita di respiro mondiale: Global Travel Retail, che opera principalmente in Asia ed Europa e sta evolvendo rapidamente negli U.S.A. con base a Miami; Global Accounts come GrandVision; Global Sport & LifeStyle, che accorpa Smith U.S.A. e il canale Sports in Europa sotto una unica leadership commerciale; Department Stores.
Di seguito si presenta una sintetica descrizione delle 6 divisioni regionali:
Europa. Il centro di riferimento è a Padova, in Italia. La clientela europea del Gruppo è caratterizzata dall'elevata frammentazione: in Italia la maggior parte dei clienti sono ottici indipendenti, in Gran Bretagna sono catene di negozi mentre in Germania i principali clienti sono gruppi d'acquisto e catene distributive. Il Gruppo distribuisce i propri prodotti direttamente in 28 paesi europei. La maggior parte della forza vendita è collegata, tramite una specifica applicazione iPad di gestione vendita e Trade Marketing, al sistema distributivo informatico centralizzato, in modo da ridurre i tempi di elaborazione degli ordini. E' quindi possibile ottenere giornalmente le vendite e altri dati di marketing. Nei paesi in cui il Gruppo non è presente con filiali commerciali,
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EUROPA
sono state stabilite relazioni di lungo periodo con distributori locali.
Dall'inizio del 2007 il Gruppo opera direttamente nelle Repubbliche Baltiche, grazie all'apertura di uffici di rappresentanza locali. Nel corso del 2008 Safilo S.p.A. ha costituito delle stabili organizzazioni ("branch") in Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca ed Ungheria, per il presidio diretto di questi mercati ritenuti ad alto potenziale di crescita in cui consumatori prestano molta attenzione verso prodotti di alta gamma e dal design "Made in Italy". Dal 2015 il Gruppo ha aperto una filiale interamente controllata in Turchia, finalizzata a diventare il centro logistico della nuova divisione Europa Centro Orientale.
ASIA - PACIFICO Asia - Pacifico. La business region APAC gestisce la distribuzione wholesale di occhiali da sole e montature da vista attraverso una presenza diretta con filiali commerciali nei principali mercati (Cina, Hong Kong, Giappone, Sud Corea, Singapore, Malesia, e Australia) e in partnership con distributori locali in tutti gli altri mercati (Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan, Vietnam, Cambogia, Nuova Zelanda, Mongolia, Nepal e Myanmar).
IMEA (India, Grecia, Middle East e Africa) IMEA. Il Gruppo ha filiali commerciali localizzate in Grecia, India e Sud Africa, mentre i forti mercati emergenti del Medio Oriente e dell'Africa sono serviti attraverso distributori terzi. Dal 2014 il Gruppo ha una propria filiale interamente controllata per operare direttamente a Dubai e nei paesi della penisola Araba, che opera anche da sede regionale.
AMERICA DEL NORD America del Nord, situata nel New Jersey, Stati Uniti presidia il mercato USA e Canada. Il marketing e la distribuzione negli Stati Uniti sono basati su 3 canali distributivi principali: (i) ottici, oftalmologi e optometristi; (ii) grandi magazzini e catene; (iii) negozi sportivi.
AMERICA LATINA America Latina, con sede a Miami, Stati Uniti. La struttura commerciale comprende le controllate in Brasile e Messico e il presidio tramite distributori nei restanti mercati del continente. Inoltre nella regione sono presenti tre showroom (Miami, San Paolo e Città del Messico) dove vengono rappresentate le nuove collezioni e si organizzano i buying days per i clienti dell'area.
La distribuzione attraverso il canale retail
La rifocalizzazione della strategia del Gruppo e la cessione delle catene non strategiche
Il modello di business definito a seguito del processo di riorganizzazione completato nel 2010 ha visto la rifocalizzazione del Gruppo sul segmento wholesale e conseguentemente alla interruzione del piano di espansione nel settore retail posta in essere nel corso dell'ultimo decennio. Tale strategia ha comportato al tempo la dismissione delle catene di proprietà con l'eccezione della sola catena americana Solstice.
La presenza del Gruppo Safilo nel settore Retail seppur più limitata rispetto al passato rappresenta per il mercato americano una importante leva per la visibilità dei brand e dei prodotti Safilo in un contesto molto competitivo.
La catena americana Solstice Solstice, acquisita dal Gruppo LVMH nel 2002, è una catena di negozi specializzati nella vendita di occhiali da sole posizionati nel segmento "alto" e "lusso" del mercato operante con un totale di 116 negozi a fine del 2016.
I marchi propri ed in licenza del Gruppo
Il portafoglio del Gruppo è composto da marchi propri e marchi in licenza
Il portafoglio marchi del Gruppo comprende un insieme ben equilibrato di marchi di proprietà Core, con collezioni di montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi e caschi, così come marchi in licenza per le collezioni di montature da vista e occhiali da sole.
La gestione del portafoglio marchi di Safilo è coerente con la strategia del Gruppo di diversificare in tutti i diversi e strategici segmenti del settore dell'occhialeria, con un'offerta di prodotto/brand che si estende dalla fascia prezzo e posizionamento del marchio più alti, nel segmento Atelier (Elie Saab Couture e OXYDO), ai marchi in licenza attivi nei business Fashion Luxury (ad esempio Dior e Jimmy Choo) e Premium Fashion (ad esempio Max Mara e Hugo Boss), alla moda contemporanea e Lifestyle (ad esempio Carrera, Tommy Hilfiger, Kate Spade), allo Sport e Outdoor ispirato Smith. Negli ultimi due anni, Safilo ha anche aumentato la sua presenza ed importanza nel segmento Mass Cool in forte crescita, con una bassa fascia prezzo, tramite il brand di proprietà Polaroid, ma anche attraverso nuovi accordi strategici di licenza. In linea con questa strategia, nel 2016 Safilo ha avviato il business con tre delle più recenti partnership siglate, introducendo nel segmento Fashion Luxury le nuove collezioni di montature Givenchy, e lanciando sul mercato Mass Cool le categorie di occhiali havaianas e Swatch.
Il 2016 è stato un altro anno nel quale il Gruppo ha continuato a firmare nuovi accordi strategici oltre a confermare anticipatamente partnership fondamentali. A maggio, Safilo ha rinnovato fino alla fine del 2023 l'accordo per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni Jimmy Choo Eyewear, compreso il lancio della collezione Jimmy Choo uomo, a partire da gennaio 2018. Allo stesso modo, a settembre 2016, è stata rinnovata fino alla fine di dicembre 2023 la lunga collaborazione per il brand Max Mara.
Nel 2016 nuovi contratti di licenza per il Gruppo
Sul fronte di nuovi business, il Gruppo ha annunciato a settembre un nuovo accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione globale delle collezioni di montature da vista e occhiali da sole Moschino e Love Moschino. L'accordo avrà una durata di otto anni a partire da gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2025, con un'estensione facoltativa per ulteriori otto anni. Questi brand rappresenteranno due interessanti novità nel portafoglio di Safilo al fine di differenziare la propria offerta prodotti rispettivamente nei segmenti Fashion Luxury e Contemporary. Il Gruppo aggiungerà un nuovo brand direzionale al suo portafoglio di design contemporaneo anche attraverso l'accordo raggiunto a novembre con il marchio statunitense, rag & bone. La partnership avrà una durata di cinque anni a partire da gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2022, ed è volta ad opportunità di crescita del business in particolare negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Due importanti novità annunciate a dicembre sono state da un lato il rinnovo
dell'accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione globale delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista Dior e Dior Homme, fino al 31 dicembre 2020, e dall'altro, il termine alla fine di dicembre 2017 dell'accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione globale delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista Céline, che terminerà il 31 dicembre 2017. Il brand Céline Eyewear è entrato nel portafoglio marchi di Safilo nel 2012, e rappresenta oggi poco più del 3% delle vendite totali di Safilo concentrate principalmente in Europa e Nord America.
A gennaio 2017, Safilo ha aperto la sua divisione Atelier con Elie Saab Couture e Oxydo, i primi brand ad offrire differenti espressioni dell'Atelier Eyewear. L'Atelier Safilo trae la sua ispirazione da una lunga tradizione di occhiali artigianali risalente al 1878. Oggi, il Product Design e Creation Studio di Safilo, recentemente aperto a Padova, incarna questa tradizione artigianale di quasi 140 anni, mescolando savoir-faire, passione e dedizione con soluzioni tecniche all'avanguardia e tecnologie di produzione e stampa 3D, per la creazione di pezzi di occhiali unici.
Ad oggi il portafoglio marchi del Gruppo si compone di 32 marchi principali.
Marchi di proprietà Core
I marchi di proprietà Core rivestono grande importanza strategica per lo sviluppo futuro e gli obiettivi del Gruppo, ricoprendo un ruolo chiave nei rispettivi segmenti di mercato.
Sin dalla sua fondazione nel 1956 da parte di Wilhelm Anger, Carrera ha presentato collezioni uniche ed ha introdotto, nel corso del tempo rivoluzionarie innovazioni quali le lenti intercambiabili, gli occhiali richiudibili e il brevetto per l'Optyl.
Forte del suo grande patrimonio, Carrera continua a prendere ispirazione dalla sua storia e guarda al futuro reinterpretando lo stile vintage attraverso un uso moderno dei colori e forme originali. Il marchio sa esprimere lo spirito culturale del tempo, pur rimanendo autentico, originale e innovativo.
Due differenti collezioni: la collezione sportiva, con maschere e caschi per lo sci, parte cruciale e fondante della storia di Carrera così come il suo legame con i concetti di performance e tecnologia; la collezione 'lifestyle', con modelli pensati per un impiego urbano e disegnati con grande attenzione ai dettagli iconici di un marchio originale e autentico sia nelle collezioni sole che vista per uomo, donna e bambino.
Oxydo Pioneering rappresenta una sintesi di design, arte e innovazione, Oxydo porta alla vita una visione all'avanguardia di Wearable Sculptures, profondamente radicata nell'arte moderna. La sua continua spinta per la ricerca e sperimentazione comprende collaborazioni speciali con i talenti più singolari della scena artistica contemporanea, e mescola l'artigianalità creativa in Italia, tecnologie avanzate come la stampa 3D e costruzioni architettoniche. Le creazioni Oxydo oltrepassano i confini stabiliti dalle proposte di occhiali, rappresentando la fusione di materiali e tecniche in una gamma eclettica e iconica. Sono concepiti per gli individui sofisticati e cosmopoliti, assolutamente caratterizzati da stili unici e distintivi. Ogni pezzo è disponibile in edizione limitata, realizzati in esclusiva per il cliente, ed è caratterizzato da un codice identificativo, evidenziando la progressione numerica nell'anno di realizzazione del modello.
Polaroid Eyewear è il marchio iconico acquisito dal Gruppo Safilo nell'aprile 2012. Polaroid è stato il pioniere nella tecnologia delle lenti polarizzate, con Edwin Land, visionario scienziato e fondatore della Polaroid Inc., che inventò il primo filtro polarizzato sintetico nel 1929.
Dopo 80 anni dedicati alla ricerca, innovazione e stile, Polaroid è oggi un marchio leader nell'eyewear per coloro che cercano qualità della visione, uno stile senza tempo e un elevato rapporto qualità prezzo.
Tutti gli occhiali da sole Polaroid montano le lenti polarizzate Polaroid UltraSight™, sinonimo di visione perfetta, alta protezione e comfort.
Dopo il rilancio globale di Polaroid come brand del Gruppo Safilo, ed il completamento della sua integrazione all'interno della rete e delle capacità globali del Gruppo, il marchio prosegue il suo sviluppo con crescente successo grazie all'introduzione di nuove collezioni e all'espansione internazionale.
Safilo è sinonimo di occhiali di qualità sin dagli anni '30. Oggi il marchio Safilo beneficia della prestigiosa firma del nome dell'Azienda e della sua continua ricerca tecnica, e offre prodotti di alta qualità. La collezione di occhiali da vista Safilo è ampia e completa ed è rivolta a coloro che cercano un prodotto raffinato e distintivo. Gli uomini e le donne che scelgono le montature Safilo sono attenti al design, ai dettagli di stile e alla qualità costruttiva e dei materiali.
Safilo continua a migliorare le sue collezioni con un'ampia scelta di nuovi modelli interamente Made in Italy, realizzati con grande attenzione al design e materiali innovativi arricchiti da cerniere esclusive nella continuità della storica cerniera Elasta, famosa per la sua qualità e durata. Safilo ha inoltre proseguito la sua strategia di creare entusiasmanti collaborazioni con i designer di fama mondiale come Marc Newson e Marcel Wanders.
La collezione Seventh Street si rivolge ad un pubblico più giovane (bambini e teenagers) con un'offerta di prodotti colorati e freschi.
Kids by Safilo è la linea di occhiali da vista Safilo specificamente progettata pensando alle esigenze dei bambini. Sviluppata e testata con la Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e nel rispetto del 'consensus statement'' della Società Mondiale di Pediatria Oftalmologia e Strabismo (WSPOS), questa collezione assicura che mettiamo a disposizione la massima qualità di comfort e sicurezza per i bambini.
Smith nasce nel 1965 quando il Dottor Bob Smith inventò le prime maschere da sci sigillate termicamente con doppie lenti per eliminare l'appannamento e consentire agli sciatori di aumentare il divertimento all'aria aperta. Dopo 50 anni, Smith Optics è uno dei leader mondiali nella produzione di maschere da sci, occhiali da sole e caschi da sci e da ciclismo. Dall'acquisizione da parte di Safilo nel 1996, Smith ha visto una continua crescita anche in Europa oltre che nel resto del mondo, in particolare nel segmento degli occhiali da sole. Disegnati per gli appassionati di sport attivi come snowboard, sci free-style o fuori pista, surf, mountain bike e ciclismo su strada, i prodotti a marchio Smith sono rivolti a consumatori che cercano prodotti che fondano uno stilo raffinato con performance studiate per esperienze emozionanti.
Il portafoglio dei marchi propri comprende, inoltre, altri marchi a carattere locale principalmente per il mercato nord-americano, quali Adensco, Chesterfield, e Denim.
Marchi in licenza
Un portafoglio marchi di grande prestigio
Ciascuno dei brand in licenza è disegnato e posizionato per uno specifico segmento di mercato e target consumer. Il portafoglio dei marchi in licenza del Gruppo Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell'occhialeria. Sono molteplici le case di moda che si affidano al Gruppo, molte di esse con un riconoscimento del brand a livello mondiale, ed altre invece legati solo ad alcuni paesi specifici. Le licenze del Gruppo sono regolate da contratti esclusivi, che prevedono royalty e contributi di marketing ai licenzianti, calcolate in percentuale sul fatturato netto generato dalle vendite delle relative collezioni, con degli importi minimi garantiti annuali. In molti casi, queste royalty minime garantite sono calcolate sulla base di una percentuale del fatturato realizzato dal marchio oggetto della licenza nell'anno precedente.
(*) Dal 2017 Elie Saab, dal 2018 Moschino, Love Moschino e rag & bone.
Ecco un riepilogo ed una breve descrizione dei marchi in licenza:
Banana Republic. E' un brand globale del lusso accessibile, che fornisce il meglio dello stile urban. Caratterizzate da un design elevato e lavorazioni lussuose, le collezioni "stile di vita" di Banana Republic includono abbigliamento, calzature, borse, gioielleria e fragranze. Dal suo lancio nel 2008, la collezione di occhialeria ha riscontrato un grande successo, grazie anche alla presenza di materiali e elementi "Made in Italy", colori sofisticati, trattamenti appositi delle aste e componenti che evidenziano il brand, per creare una collezione con un fascino senza tempo.
Bobbi Brown. Bobbi Brown è la prima make-up artist con una linea di occhiali. L'obiettivo nel design della sua collezione di occhiali è quello di aiutare le donne a scegliere gli occhiali che esaltano la loro naturale bellezza e che si adattano al viso e al tono della pelle. La sua collezione di occhiali è stata progettata con elementi derivanti dalla sua linea di cosmetici. Bobbi Brown rimane una delle più famose truccatrici del mondo.
BOSS – HUGO BOSS. Questo marchio racchiude in sé classe ed eleganza, attenzione ai dettagli ed alla grande qualità dei materiali. La collezione Boss Black riflette un'ispirazione classica ma attenta alle tendenze moda, caratterizzata da prodotti moderni, dal design raffinato e dettagli sobri, con uno stile che ben si adatta ad ogni situazione.
BOSS Orange. Un marchio moderno e casual per un pubblico giovane, design fresco e contemporaneo per le persone in cerca di stile. La collezione è stata presentata al mercato ad agosto 2010: occhiali con montature easy, con appeal moderno e design contemporaneo che si adattano ad uno stile di vita metropolitano.
Céline. Un lusso senza tempo, minimalista con dettagli inaspettati e non convenzionali. Ogni collezione Céline incarna la visione della Direttrice Creativa Phoebe Philo: carattere distintivo, moderna eleganza, femminilità dalle sfumature unisex. La collezione eyewear combina la più alta qualità e ricerca con la notorietà di uno dei marchi più influenti nel panorama della moda. È pensata per un consumatore moderno e sofisticato, caratterizzato da una forte personalità, alla ricerca di stile distintivo e qualità.
Dior. "Maison de Couture", è un favoloso laboratorio di idee che rende il marchio trend setter e leader nel mercato del lusso. Dior in tutti i suoi prodotti crea il giusto bilanciamento tra creatività, estetica, confort e qualità. Dior è un marchio aspirazionale grazie ai preziosi concetti, al suo eccezionale patrimonio da cui trae ispirazione per inventare concetti sempre nuovi e all'avanguardia. Gli occhiali Dior seducono grazie alle loro forme sofisticate che prendono ispirazione da concetti vintage e dall'eccezionale mondo dell'Haute Couture insito nel DNA del brand. Colori eleganti e dedicati, materiali sofisticati e
qualitativi e un'autentica artigianalità rendono gli occhiali a marchio Dior unici e distintivi. La collezione si rivolge prevalentemente ad una cliente a partire dai 25 anni, trend setter e alla moda, ma sempre elegante ed attenta ai dettagli.
Dior Homme. Abbina l'eleganza con un look naturale e unisce i codici maschili con un mix tra giorno e sera, elegante e casual, tradizione e moderno, mascolinità e vulnerabilità. Un nuovo classicismo per la collezione di occhiali Dior Homme, collezioni identificate e diversificate: sartoria, moda, comfort, savoir-faire, eleganza, design, materiali di lusso, tagli rigorosi, colori grafici, avanguardismo. Grande attenzione ai dettagli, alla qualità duratura e alle rifiniture. La collezione si rivolge prevalentemente ad un consumatore maschile dai 20 anni in avanti, trend setter e alla moda, ma elegante ed attento ai dettagli.
Elie Saab. Elie Saab racchiude in sé la massima raffinatezza, la leggerezza, i dettagli preziosi e i materiali pregiati, la bellezza e il savoir-faire – il sogno del vero lusso parigino che affonda le sue radici a Beirut. Lo stilista ama sperimentare nella moda all'insegna della femminilità e del romanticismo, creando capi di abbigliamento che esaltano le curve, con cascami morbidi e dettagli minuziosi finemente ricamati, applicazioni preziose e l'uso di tessuti leggeri come il chiffon e la seta. Posizionata nel segmento Atelier, la collezione di occhiali riflette la squisita personalità del marchio, e verrà sviluppata con la massima ricercatezza in termini di design, di materiali e dell'altissima qualità artigianale.
Fendi. Il savoir faire, l'artigianalità e l'innovazione che hanno sempre contraddistinto il brand, sono pienamente trasferiti e valorizzati nella collezione eyewear, dedicata ad una donna sofisticata, elegante e raffinata, dalla forte personalità. Materiali preziosi, attenzione ai dettagli, originali accostamenti di colore si combinano in un look deciso e all'avanguardia ma sempre femminile e versatile.
Fossil. Fossil prende ispirazione dal design tipico della metà degli anni '20 e fonde la stessa con i desideri del consumatore moderno. Questa filosofia "moderno vintage" suggerisce un'estetica classica ma contemporanea al tempo stesso. La collezione si rivolge ai consumatori che cercano occhiali alla moda con forme pulite e colorate.
Givenchy. Givenchy, fondato nel 1952 da Hubert de Givenchy, è un prestigioso brand del lusso riconosciuto a livello internazionale per le sue collezioni Haute Couture, Prêt-à-Porter e accessori per l'uomo e la donna. Dal 2005 Riccardo Tisci è il direttore creativo delle collezioni Haute Couture, readyto-wear e accessori donna (e dal 2008 anche uomo). Riccardo Tisci gioca con i codici della Maison: cool chic, sobrietà, femminilità ed eleganza aristocratica, aggiungendo romanticismo dark e sensualità, per creare una silhouette che combina linee pure e strutture grafiche. Fedele all'eredità creativa e allo spirito
del marchio, Riccardo Tisci conferisce la sua visione moderna al nome Givenchy, proiettandolo verso il futuro. La creatività moderna e distintiva della Maison ispira collezioni di occhiali altrettanto uniche e di altissima qualità.
havaianas. Havaianas incarna lo stile divertente, vibrante e spontaneo della vita brasiliana. Con le infradito originali create nel 1962, havaianas ha portato in tutto il mondo lo spirito brasiliano con un design colorato e divertente e la mitica suola in gomma di alta qualità. Con la sua semplicità creativa e iconica, il carattere brasiliano unico e vibrante di havaianas ha ispirato una collezione di occhiali innovativa e fresca che troverà ampio riscontro in tutto il mondo.
Jack Spade. Si ispira a prodotti che sono stati progettati con lo scopo di durare nel tempo, ogni dettaglio è concepito per assolvere questa funzione e nulla è superfluo ma funzionale all'uso. La collezione eyewear è stata progettata con uno stile e una semplicità intrinseci, senza prendersi troppo sul serio. Jack Spade celebra le intuizioni e le innovazioni di design di oggetti di uso quotidiano integrandole nei dettagli dei suoi prodotti. In questi elementi lo stile segue la funzionalità, enfatizzando lo straordinario della vita quotidiana.
Jimmy Choo. Un'icona degli accessori di qualità e di lusso, si posiziona nel high-end market con collezioni di occhiali da sole e da vista, glamour e sofisticate. Il design fresco ed innovativo enfatizza lo stile distintivo Jimmy Choo con colori originali e decori lussuosi, che richiamano i must have del marchio. Un marchio elegante e senza tempo, che rappresenta uno status symbol.
Juicy Couture. Noto in tutto il mondo per lo stile delle sue tute sportive, è ben presto divenuto uno dei marchi a più rapida crescita nel mondo della moda. Le collezioni combinano forme classiche con inconfondibili dettagli del mondo e dello stile Juicy con loghi e slogan riconoscibili per gli estimatori del marchio.
Kate Spade. Ispirata da uno stile chic e senza tempo, la collezione Kate Spade evoca gli anni '60 e la loro influenza si percepisce sia in termini di design che di colore. Le lenti da sole oftalmiche offrono molti dei sottili e distintivi dettagli delle borse e degli accessori di questo brand con collezioni audaci ma al tempo stesso sofisticate, con una gamma di forme graziose, facili da indossare e dai colori tipicamente femminili.
Liz Claiborne. La collezione di occhiali da vista Liz Claiborne e di occhiali da sole Rx-able, così come le collezioni di abbigliamento da donna, si rivolgono a donne alla ricerca di uno stile moderno, di elevata qualità e valore dove la vestibilità si accompagna ad un design che spazia tra il classico ed il moderno.
Marc Jacobs. Il brand si posiziona nella fascia alta del mercato del lusso. La collezione eyewear Marc Jacobs, caratterizzata da forme sofisticate e leggermente retrò, si distingue per il suo stile esclusivo, sofisticato e glamour. La percezione è di una collezione discreta ma che crea un'immagine raffinata, valorizzata dall'utilizzo di materiali esclusivi di elevata qualità, e dall'impeccabile attenzione per i dettagli. I prodotti si rivolgono ad un pubblico tra i 25 e i 45 anni, che vuole affermare la propria identità e personalità.
Max Mara. E' espressione di femminilità e di un'autentica eleganza senza tempo: si caratterizza per l'alta qualità dei materiali, il design moderno, il taglio sartoriale. Nei prodotti Max Mara si compenetrano modernità e tradizione, eleganza e semplicità. Max Mara è un marchio indirizzato alla donna moderna: tra i 30 e i 50 anni, economicamente indipendente, che cerca occhiali eleganti e raffinati, caratterizzati da dettagli classici e non appariscenti. I prodotti vengono venduti in tutto il mondo, con particolare riferimento al mercato europeo e asiatico.
Max & Co. Il marchio Max&Co. è principalmente diretto ad un pubblico femminile, giovane (18-35 anni) ed attento alla moda. La prima collezione di marchio Max&Co. è stata presentata al mercato nel 2007; una linea caratterizzata da sagome easy con un gusto moderno, fresco e femminile, da colori accattivanti e dettagli e plastiche ispirate ai tessuti e agli accessori del mondo Max&Co.
Moschino. Moschino è uno dei marchi di lusso più creativi e dissacranti nel panorama della moda mondiale, caratterizzato da capi e accessori di qualità e prestigio. Lo spirito provocatorio e surrealista di Moschino sono alla base dello sviluppo delle collezioni eyewear che incarnano la creatività esuberante di Moschino, aggiungendo un tocco di ironia, ora interpretata con così tanta forza nella visione di Jeremy Scott. Il design iconico, che ben traduce lo spirito sovversivo e pop del marchio aggiunge un ulteriore punto di differenziazione all'offerta Safilo nel segmento premium del proprio portafoglio marchi. La prima collezione sarà lanciata il prossimo Gennaio 2018 e sarà disponibile nei migliori negozi di ottica, nei department store di tutto il mondo e in tutte le boutique Moschino.
Love Moschino. Love Moschino è indirizzata principalmente ad una clientela giovane (inferiore ai 30 anni), attenta alle mode ma alla ricerca di occhiali non fortemente legati ai trend del momento, facili da indossare e arricchiti da colori abbinati e dettagli facilmente riconducibili al mondo del brand. Il gusto semplice si fonde con uno stile urbano per un'offerta contemporanea in grado di enfatizzare un'attitudine creativa e individuale. La collezione, principalmente vista, sarà distribuita in tutte le principali catene di ottica mondiali.
Pierre Cardin. I prodotti Pierre Cardin hanno tipicamente forme molto raffinate, per rafforzare uno stile che caratterizza prodotti di successo. Classici
e sempre attuali, sono altresì caratterizzati da dettagli preziosi e di classe. Si tratta di un marchio molto conosciuto, con un design contemporaneo; le relative collezioni di occhiali sono distribuite a prezzi decisamente accessibili. Al contempo, la collezione va oltre la tradizione esplorando nuovi percorsi stilistici: alcuni modelli traggono ispirazione da un design futuristico prodotto secondo l'eleganza propria di questo marchio.
rag & bone. Fondata a New York nel 2002, rag & bone prende le sue origini da un desiderio di creare abiti splendidamente costruiti con un design moderno e distintivo. Il marchio fondato da Marcus Wainwright e David Neville ha istantaneamente acquisito lo status di culto unendo il patrimonio britannico con un'estetica puramente newyorkese. Oggi, rag & bone offre una gamma completa da uomo e da donna di ready-to-wear, accessori e calzature, ed è un successo ben noto nel mondo della moda internazionale. Le collezioni di occhiali rag & bone includeranno sia occhiali da sole che da vista e saranno distribuite in tutti i negozi a gestione diretta rag & bone, nel sito ragbone.com, nelle boutique, nei department store e nei migliori negozi di ottica in tutto il mondo per cinque anni a partire da gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2022.
Saks Fifth Avenue. La collezione di prodotti Saks Fifth Avenue è disegnata per donne eleganti e con gusto, pratiche, amanti della moda. Le collezioni di montature da vista e occhiali da sole sono sofisticate, ma pur rimanendo classiche, con bellissimi dettagli che catturano l'attenzione del pubblico femminile tra i 25 e i 55 anni.
Swatch. Il Gruppo Swatch prende il nome dalla storia di straordinario successo di Swatch, uno dei marchi orologieri più conosciuti al mondo. Meno di 30 anni fa, quando l'industria orologiera svizzera stava attraversando una fase di grave crisi, sono stati lanciati i primi orologi Swatch. Da allora l'industria orologiera svizzera si è ripresa nel suo complesso, e parallelamente il Gruppo Swatch si è affermato sempre di più come una forte e diversificata holding industriale. Creativa e giocosa, la collezione di occhiali Swatch The Eyes va ad arricchire il portafoglio di Safilo nel segmento in forte crescita mass-cool con una proposta unica che si nutre del DNA smart, giocoso e innovativo di Swatch.
Tommy Hilfiger rappresenta una delle realtà più conosciute al mondo nel settore del fashion design. Il Gruppo crea e commercializza collezioni di alta qualità con linee di abbigliamento uomo, donna, bambino e denim. La collezione eyewear riflette lo stile "preppy" del marchio, icona dello spirito "all American". I modelli sono caratterizzati da uno stile giovane, che abbina materiali colorati a dettagli inaspettati creando una completa gamma di occhiali da vista e da sole che spaziando dal casual elegante all'uomo d'affari esprimono uno spirito classico e al tempo stesso moderno, in linea con l'immagine di Tommy Hilfiger.
RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO CONSOLIDATO al 31 dicembre 2016
Relazione sulla Gestione – Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
| Consiglio di Amministrazione (*) | |
|---|---|
| Presidente | Robert Polet |
| Amministratore Delegato | Luisa Deplazes de Andrade Delgado |
| Consigliere indipendente Consigliere Consigliere indipendente Consigliere indipendente Consigliere indipendente Consigliere indipendente |
Jeffrey A. Cole Melchert Frans Groot Guido Guzzetti Marco Jesi Ines Mazzilli Eugenio Razelli |
| Collegio Sindacale | |
| Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente |
Paolo Nicolai Franco Corgnati Bettina Solimando Marzia Reginato Gianfranco Gaudioso |
| Organismo di Vigilanza (**) | |
| Presidente (***) | Franco Corgnati Eugenio Razelli Massimiliano Pascale |
| Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (****) | |
| Presidente (***) | Eugenio Razelli Ines Mazzilli Melchert Frans Groot |
| Comitato per la Remunerazione e le Nomine (**) | |
| Presidente | Jeffrey A. Cole Robert Polet Marco Jesi |
| Comitato Operazioni Parti Correlate (**) | |
| Presidente (***) | Eugenio Razelli Ines Mazzilli Guido Guzzetti |
| Società di Revisione | |
| Deloitte & Touche S.p.A. |
(*) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2015.
(**) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015.
(***) Nominato dal Comitato del 3 agosto 2015.
(****) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015 e ridenominato "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità" con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2016.
LETTERA DEL PRESIDENTE
Cari Azionisti,
il 2016 è stato un anno di importante transizione per l'azienda, Safilo Group ha completato il secondo dei 5 anni di trasformazione, a seguito delle 4 strategie chiave stabilite nel Piano Strategico 2020.
L'esercizio è stato caratterizzato da due opposte dinamiche aziendali.
Da un lato, è stato l'ultimo anno della licenza Gucci con ricavi e margini in calo significativo. D'altro, c'è stata la dinamica di crescita del portafoglio in continuità, che ha continuato il suo trend di crescita anche nel 2016.
Nel 2016, il nostro forte portafoglio dei marchi in licenza, così come i mercati principali dell'Europa e del Nord America hanno continuato a performare bene insieme con i mercati emergenti dell'America Latina, l'Europa centrale e orientale e l'IMEA. Il business in Asia, a seguito di una riorganizzazione effettuata nei due anni precedenti, ha registrato un trend di miglioramento dandoci fiducia per il nostro business futuro in questa regione.
Anche se non all'altezza degli obiettivi dei nostri marchi Core di proprietà, i team hanno lavorato diligentemente al fine di migliorare la qualità del marchio basata sulla profonda comprensione dei consumatori. Questo è riflesso adesso nelle collezioni 2017 che verranno distribuite in primavera/estate.
La società ha migliorato il suo portafoglio marchi accogliendo Moschino / Love Moschino e rag&bone come nuove licenze.
Dal punto di vista operativo, il Gruppo ha progredito sulla propria strategia 2020 di approvvigionamento di prodotti, aumentando la produzione interna, riducendo il numero di centri distributivi e modernizzando le proprie capacità produttive, il tutto portando a significativi risparmi sui costi.
Inoltre, a marzo 2016, il Gruppo ha annunciato un programma di risparmio dei costi per 30 milioni di euro, ed i risultati finali conseguiti nel 2016 sono già oltre il piano.
Safilo sta continuando ad implementare il suo piano di trasformazione dei sistemi informativi della durata di quattro anni, raggiungendo diverse wave golive di successo nel 2016, mentre nella prima metà del 2017 sarà implementato il golive dei processi order-to-cash.
Il nostro Consiglio di Amministrazione esperto ed apprezzato, insieme al nostro azionista di riferimento orientato al lungo termine, sono di grande supporto alla società e alla sua strategia di crescita a lungo termine.
Importanti e fondamentali progressi sono stati fatti nel 2016 alla ricerca della nostra Vision 2020, come un'azienda leader dell'occhialeria, guidata dal marchio e ispirata dal design.
A nome del Consiglio di Amministrazione, vorrei cogliere questa occasione per ringraziare tutti coloro che lavorano per Safilo, per la devozione dimostrata ogni giorno, e per l'impegno profuso allo scopo di costruire una Safilo solida per il futuro.
_______________________________________________________________
Robert Polet
Il Presidente
LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
Cari Azionisti,
vorrei innanzitutto esprimere la mia gratitudine a voi, così come a tutti i nostri dipendenti, clienti e partner in tutto il mondo per aver riposto fiducia in Safilo, nel suo potenziale di crescita nel lungo termine e nella strategia che stiamo implementando per raggiungerlo.
Nel Piano Strategico al 2020 abbiamo affermato la nostra visione che mette al centro di tutto il prodotto, 'guidati dal marchio e ispirati dal design': una visione solidamente ancorata sia ai punti di forza storici di Safilo sia alle sfide affrontate nel corso del tempo, ma anche all'esigenza fondamentale di modernizzare il Gruppo per renderlo in grado di interpretare un ruolo indipendente di leader storico e futuro nel settore dell'occhialeria.
Abbiamo anche evidenziato le nostre quattro scelte strategiche di lungo termine: bilanciamento del portafoglio marchi e di mercato, focus sulla costruzione di capacità per prodotto, brand building e vendite, semplificazione delle operations e della supply chain, e differenziazione di prodotti e soluzioni commerciali per segmenti di consumatori, categorie e canali di vendita. E a guidarci in tutti i nostri interventi è stata la priorità numero uno di rendere Safilo in grado di competere in maniera efficace dal punto di vista operativo.
Secondo anno del Piano Strategico al 2020, il 2016 è stato un anno importante di transizione per Safilo. Abbiamo dovuto gestire il declino del marchio di Gucci nel periodo finale della licenza, accelerando vendite e redditività del portafoglio dei marchi in continuità e mettendo in atto ulteriori risparmi sui costi e altre iniziative di trasformazione del business. In totale siamo riusciti a conseguire un fatturato pressoché invariato a cambi costanti, risultati operativi scarsi per l'impatto negativo di Gucci, un flusso di cassa positivo dopo gli investimenti sostenuti e una leva finanziaria adjusted ai minimi storici. Dall'altro lato, i risultati economicofinanziari del Gruppo sono stati influenzati da una svalutazione non monetaria dell'avviamento per 150 milioni di euro, principalmente dovuta al business in Far East.
Cercherò anche quest'anno di offrirvi maggiore prospettiva su ciascuna delle quattro scelte strategiche di lungo termine, considerandone l'avanzamento al 2016 e gli obiettivi del 2017 per sostenerne e accelerarne il progresso:
- Bilanciare per supportare una crescita sostenibile
Marchi
Il grande punto di forza di Safilo è il suo portafoglio marchi di livello mondiale, sia quelli di proprietà sia quelli concessi in licenza dai licenzianti, continuamente ricalibrato in modo da riflettere i trend di mercato recenti e futuri, così come il potenziale di crescita dei cinque segmenti di consumatori individuati nel Piano Strategico al 2020. Il bilanciamento del portafoglio è fondamentale per la trasformazione di Safilo, sia in termini di peso dei marchi di proprietà sia in termini di diversificazione delle licenze al di là dei marchi appartenenti ai grandi conglomerati del lusso mondiale, collaborando con marchi indipendenti di alta qualità in tutto il mondo e seguendo le tendenze moda di nuovi marchi emergenti di nicchia particolarmente attraenti per i Millenials.
La maggiore opportunità per la sostenibilità del portafoglio sta nei marchi di proprietà Safilo. Smith, il maggiore dei marchi di proprietà, ha concluso nel 2016 l'integrazione in Safilo e registrato un anno positivo
con una leadership di mercato in Nord America nel segmento neve, l'espansione del business on-line che vale circa il 20% delle vendite, e la progressiva espansione in area EMEA nel segmento Sport. Il business Polaroid ha registrato una stagione sole positiva in Europa e un lancio incoraggiante delle nuove collezioni vista negli Stati Uniti, mentre nell'ultimo trimestre la performance delle vendite è stata debole in conseguenza di promozioni molto forti in alcuni dei principali mercati europei. Per Carrera il 2016 è stato un anno disomogeneo, poiché il marchio è ancora alla ricerca del suo linguaggio di design più autentico in grado di riflettere appieno il DNA di un marchio leggendario e soddisfare l'ampiezza di mercati e consumatori. La priorità centrale di Safilo per gli anni a venire sarà quella di sviluppare i marchi di proprietà al pieno del loro potenziale.
Nel corso del 2016 Safilo ha inoltre riorganizzato internamente il Brand Management per segmenti di mercato e non più distinto per marchi in licenza o di proprietà, in modo tale da orientare anche i marchi di proprietà a una differenziazione mirata e coerente nel brand, nel prodotto e nelle strategie commerciali, così come il relativo go-to-market per canale in tutto il mondo. I primi effetti positivi sono già evidenti nelle nuove collezioni e nei piani dei marchi di proprietà così come impostati nel 2017.
Safilo ha grandi opportunità di sviluppare un portafoglio marchi in licenza più equilibrato a partire dai marchi attualmente presenti e da quelli che si sono aggiunti nel corso degli ultimi due anni: oltre al marchio Fashion Luxury Givenchy, nel secondo semestre del 2016 è stato lanciato in Brasile il brand havaianas nel segmento Mass-Cool, e nel 2017 seguirà anche il lancio a livello globale, si è iniziato a distribuire Swatch nel segmento Mass-Cool e anticipato il lancio di Elie Saab eyewear nel segmento Atelier. Nel 2016 sono state inoltre rinnovate anticipatamente fino a dicembre 2023 due licenze nei segmenti a più rapida crescita – Fashion Luxury e Premium brands – rispettivamente Jimmy Choo e Max Mara, già partner Safilo dal 1997. Sono stati siglati anche accordi di licenza per i marchi Moschino e Love Moschino per il Fashion Luxury, e per il marchio americano rag & bone per il segmento Upper Contemporary. Il marchio Dior ha registrato un altro anno di crescita eccezionale, confermandosi leader di settore per il design di tendenza, l'artigianalità e la qualità dei prodotti, con un rinnovo anticipato della licenza fino a dicembre 2020. La licenza Céline, invece, è stata rinnovato solo fino a fine dicembre 2017, e il marchio non sarà più in portafoglio oltre quella data.
Mercati
L'altra grande forza di Safilo è il suo footprint distributivo a livello globale, con presenza diretta in 40 Paesi in tutto il mondo e più di 50 partner in esclusiva, certificati e nominati a rappresentare Safilo in altri 70 mercati specifici. Anche in termini di mercati, storicamente Safilo dipendeva da due Paesi, Italia e Stati Uniti. L'obiettivo è quello di diversificare anche il portafoglio di mercato e di creare canali globali laddove ciò consenta di accelerare la crescita di specifici segmenti di mercato. Nel 2016 Safilo si è organizzata in tre nuove aree di business: America del Nord e canale globale Sport, Europa Occidentale e Key Account globali, Mercati Emergenti e Duty Free.
Il Gruppo ha registrato una solida crescita in Europa, andamenti positivi in Nord America nonostante condizioni di mercato volatili e difficili negli Stati Uniti, e una crescita sostenuta nei mercati emergenti di IMEA, Europa centrale e orientale, Brasile e Messico. La ricostruzione del business in Asia è progredita nel 2016 sia in Cina sia in alcune zone di APAC, anche a seguito della chiusura nel 2015 di molti canali al fine di riqualificare le vendite e rafforzare il brand building nella regione che ha portato a un declino significativo della top e bottomline. Nel secondo semestre del 2016 si sono registrati i primi segnali positivi che continueranno nel 2017.
2. Focalizzare per costruire capacità di svolta
Il focus specifico sui marchi di proprietà ha visto replicare i modelli di business già collaudati per i marchi in licenza in aggiunta alle capacità di Safilo di brand building, con programmi di marketing, comunicazione e competenze digitali. Ad esempio per Smith è stato messo a punto e validato un test pilota di vendita diretta al consumatore su smith.com in Nord America, e in caso di successo verrà riproposto in Europa occidentale. Per Carrera è stata sviluppata una partnership con Jared Leto, il pluripremiato attore, regista e musicista, che ha contribuito ad aumentare visibilità e desiderabilità del marchio grazie a iniziative di comunicazione di grande impatto e a programmi di sperimentazione digitale, creando un forte impatto sulla consapevolezza del marchio, integrata da programmi su social media innovativi. Si continuano a registrare buoni progressi in termini di brand health sia su Carrera sia su Polaroid, che ne andranno a supportare l'ulteriore espansione nei mercati chiave e lo sviluppo di piani specifici.
Nel 2016 è stato inoltre inaugurato il nuovo design studio di Padova, un ambiente di lavoro moderno che unisce Design, Creazione e Sviluppo Prodotto con Ricerca materiali e colori, Innovazione e l'Atelier Safilo in cui i Maestri artigiani creano manualmente gli occhiali.
È in questo contesto che il Gruppo alla fine del 2016 ha annunciato il lancio di Safilo X, il progetto che segna l'ingresso ufficiale di Safilo nel campo delle wearable technologies, combinando tre elementi: un prodotto eyewear attraente e di altissima qualità che integra perfettamente al suo interno una tecnologia esclusiva di rilevamento e monitoraggio delle onde cerebrali con svariate possibilità di utilizzo. Un'applicazione di assoluta rilevanza d'uso per il consumatore che punta a cogliere una significativa opportunità di business. SmithX, sviluppato a partire dal modello iconico Lowdown, è un occhiale da sole attraente per l'uso quotidiano che al contempo integra perfettamente al suo interno la tecnologia più avanzata per il rilevamento delle onde cerebrali per favorire la concentrazione mentale e migliorare le prestazioni e il benessere personale. Dopo l'annuncio del lancio fatto al Consumer Electronics Show di Las Vegas a gennaio 2017 e al MIDO nel mese di marzo, il prodotto arriverà sul mercato in autunno 2017.
Nel 2016 il Gruppo ha acquisito il pieno controllo di Lenti S.r.l., azienda unica nel settore eyewear che vanta un'expertise di assoluta eccellenza nello sviluppo e nella produzione di lenti da sole con effetti grafici e di design. Safilo è orgogliosa di annoverare Lenti tra le sue sedi produttive in Italia e, nel corso del 2016, ha investito in maniera significativa in capacità produttive, processi di innovazione e standard qualitativi.
Lo sviluppo delle capacità commerciali è continuato a grande velocità in tutto il mondo, sulla scorta di una sempre crescente distribuzione differenziata per segmento e per penetrazione del marchio. In questo contesto Safilo ha inoltre ampliato ulteriormente la copertura di 'Smile' – il sistema di proprietà per il category management e il riassortimento automatico del prodotto in negozio – da 3.400 a più di 5.000 punti vendita in tutto il mondo, e ha continuato a migliorare in modo significativo i giorni medi di incasso dei crediti.
3. Semplificare per ridurre i costi e migliorare il controllo
Questa strategia continua ad essere al centro della modernizzazione di Safilo, e continua a implicare la costruzione di capacità moderne e semplificate tipiche di una multinazionale che opera con una mentalità globale e agisce localmente in modo imprenditoriale e snello per tutti i suoi clienti e consumatori, supportata da sistemi informatici che standardizzano il lavoro di base.
Chiave di questa semplificazione è la standardizzazione dei processi di lavoro a livello globale supportata dall'infrastruttura dei sistemi informativi. In uno scenario caratterizzato da sistemi informativi frammentati, Safilo ha progettato EyeWay, un programma di eccellenza che nel 2015 ha mosso i primi importanti passi all'interno di un piano triennale di roll-out con l'avvio primi importanti moduli SAP per la Human Resource Management, il Procurement, ed il Finance & Controlling nella nostra società Safilo SpA. Nel 2016, abbiamo aggiunto il Product Lifecycle Management, il Sales Planning e il Demand Planning, tutti gestiti in maniera impeccabile e risultato di un grande sforzo organizzativo in molte funzioni, per il quale vorrei esprimere la mia sincera gratitudine a tutti i dipendenti di Safilo coinvolti e ai partner di consulenza che ci sostengono. A gennaio 2017, abbiamo avuto la nostra transizione più complessa per quanto riguarda il processo Order-to-Cash, per tutte le Global Sales, la logistica e la gestione del magazzino dal nostro centro distributivo globale di Padova.
Le attività di Product Supply, come riportato lo scorso anno, una delle sfide del Gruppo negli ultimi decenni nonostante fossero un punto di forza storico, sono state ulteriormente semplificate quale parte integrante della strategia di Product Supply al 2020 per ridurre la complessità ed i costi, aumentando la velocità, il servizio e la generazione di cassa attraverso il rafforzamento della produzione interna e l'estrema semplificazione dei flussi produttivi e logistici. In particolare sono stati fatti ulteriori progressi nella semplificazione della rete distributiva al di là del consolidamento nel 2015 dei due storici centri distributivi negli Stati Uniti in uno unico a Denver: nel 2016 sono stati infatti consolidati altri cinque centri distributivi in Asia e in Canada, chiudendo l'anno a quota 13 sui 20 centri distributivi iniziali. La semplificazione della catena logistica e della produzione ha portato a continui miglioramenti sulla qualità del prodotto e ad una parallela riduzione dei costi per oltre 10 milioni di euro.
Nel 2016 è stata inoltre creata una nuova funzione di Sales Delivery che fa da ponte tra la funzione Commerciale e la Product Supply, indirizzando la pianificazione, la raccolta ordini, la produzione e la conseguente evasione degli ordini, lasciando maggior tempo alle capacità commerciali e di produzione per il perseguimento dei rispettivi obiettivi. Nel marzo 2016 è stato annunciato un programma di riduzione dei costi di spese generali per 30 milioni di euro in 4 anni attraverso diversi programmi mirati. Nel 2016 i risultati sono arrivati in anticipo sul programma, con piani già chiaramente impostati in vista di azioni future.
4. Differenziare per competere in maniera efficace
Partendo dalla scelta strategica di operare in 5 segmenti di consumatori e nei diversi mercati/canali/clienti, nel corso del 2016 sono stati fatti progressi sulla precisa strategia di differenziazione messa in atto per essere rilevanti e significativi in ognuno di essi, sfruttando le sinergie sottostanti che includono standard qualitativi per ciascun segmento, assortimento differenziato per consumatore e canale di vendita, e programmi di comarketing differenziati per cliente.
L'ulteriore differenziazione lanciata alla fine del 2016 è stata tra le categorie sole e vista, in considerazione dei rispettivi requisiti unici e distinti. La strategia Optical riporta Safilo alle sue forti origini, ed è fondata sul conseguimento della leadership di questa categoria globale e trasversale, e focalizzata su design di prodotto, struttura delle collezioni, training di vendita e obiettivi specifici, importanti fattori di successo del business andati perduti negli ultimi decenni. Punta di diamante della strategia Optical è il brand di proprietà SAFILO, che verrà rilanciato in autunno 2017 dopo approfondite ricerche condotte negli ultimi due anni.
In sintesi, intendiamo rafforzare le nostre scelte strategiche e accelerarne l'implementazione, restando pronti al contempo a ricalibrare la strategia per individuare eventuali modifiche da attuare nel corso del tempo. Il focus principale rimane sulle capacità operative fondamentali, che devono essere migliorate urgentemente puntando all'abbattimento di costi ed inefficienze con semplificazioni importanti, continue grandi aspettative nella leadership e nel project management per affrontare le complessità con miglioramenti sostenibili e risultati tangibili a livello di ricavi, redditività e generazione di cassa.
La Vision 2020 di Safilo è quella di diventare un 'Leading Independent Global Eyewear Creator' con un portafoglio bilanciato di marchi di qualità superiore, e rinnoviamo il nostro impegno di realizzare passo dopo passo la nostra strategia per mettere Safilo nelle condizioni di generare una crescita redditizia e sostenibile per il futuro.
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Luisa Deplazes de Andrade Delgado
L'Amministratore Delegato
DATI ECONOMICO FINANZIARI DI SINTESI CONSOLIDATI
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38
| Dati economici (in milioni di Euro) | 2016 | % | 2015 | % |
|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1.252,9 | 100,0 | 1.279,0 | 100,0 |
| Costo del venduto | (537,3) | (42,9) | (522,0) | (40,8) |
| Utile industriale lordo | 715,6 | 57,1 | 757,0 | 59,2 |
| Ebitda | 80,9 | 6,5 | 82,4 | 6,4 |
| Ebitda ante oneri non ricorrenti | 88,8 | 7,1 | 102,4 | 8,0 |
| Utile/(Perdita) operativo | (116,3) | (9,3) | 0,8 | 0,1 |
| Utile/(Perdita) operativo ante oneri non ricorrenti | 43,5 | 3,5 | 61,4 | 4,8 |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (122,6) | (9,8) | (25,6) | (2,0) |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | (142,1) | (11,3) | (52,7) | (4,1) |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti | 15,4 | 1,2 | 6,9 | 0,5 |
| Dati patrimoniali (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2016 |
% | 31 dicembre 2015 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Totale attività | 1.527,1 | 100,0 | 1.590,8 | 100,0 |
| Totale attivo non corrente | 843,5 | 55,2 | 940,5 | 59,1 |
| Investimenti operativi | 52,4 | 3,4 | 47,9 | 3,0 |
| Capitale investito netto | 921,2 | 60,3 | 1.088,5 | 68,4 |
| Capitale circolante netto | 261,7 | 17,1 | 277,7 | 17,5 |
| Posizione finanziaria netta | (48,4) | (3,2) | (89,9) | (5,7) |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | 872,8 | 57,2 | 997,5 | 62,7 |
| Indicatori finanziari (in milioni di Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Flusso monetario attività operativa | 89,1 | 114,8 |
| Flusso monetario attività di investimento | (44,3) | (40,0) |
| Flusso monetario attività finanziarie | 5,2 | (70,6) |
| Disponibilità netta (fabbisogno) monetaria finale | 99,0 | 47,6 |
| Free cash flow | 44,7 | 74,8 |
| Indicatori economico finanziari | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| ROS | (9,3)% | 0,1% |
| ROIC | (5,2)% | 0,0% |
| ROE | (16,3)% | (5,3)% |
| Organico di Gruppo | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Puntuale al 31 dicembre | 7.128 | 7.325 |
| Medio | 7.068 | 7.211 |
| Utile/(Perdita) per azione (in Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) per azione base | (2,269) | (0,843) |
| Utile/(Perdita) per azione diluito | (2,267) | (0,840) |
| Patrimonio netto per azione | 13,93 | 15,93 |
| Dati azionari e borsistici (in Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Prezzo azione a fine esercizio | 7,90 | 10,82 |
| Prezzo massimo telematico dell'esercizio | 10,48 | 15,09 |
| Prezzo minimo telematico dell'esercizio | 6,38 | 9,92 |
| N. azioni relative al capitale sociale al 31 dicembre | 62.659.965 | 62.629.965 |
| Capitalizzazione di Borsa a fine esercizio | 495.314.491 | 677.512.172 |
Si precisa che gli oneri non ricorrenti si riferiscono a costi non relativi alla gestione ordinaria:
Nel 2016, gli "oneri non ricorrenti" si riferiscono ad una svalutazione dell'avviamento allocato alla cash generating unit del Far East per 150,0 milioni di euro e oneri non ricorrenti di ristrutturazione per un totale di 9,8 milioni di euro (7,9 e 7,5 milioni di euro, rispettivamente a livello EBITDA e risultato netto), attribuibili per 8,6 milioni di euro alle iniziative di risparmio dei costi, come ad esempio l'integrazione della produzione del sito di Vale of Leven (Scozia) delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina, e per 1,2 milioni di Euro ad una ristrutturazione commerciale dell'area EMEA.
Nel quarto trimestre del 2016, gli "oneri non ricorrenti" a livello EBITDA si riferiscono ad oneri non ricorrenti di ristrutturazione per un totale di 1,5 milioni di euro;
Nel 2015, gli "oneri non ricorrenti" si riferivano ad una svalutazione dell'avviamento allocato alla cash generating unit del Far East per 40,5 milioni di euro, una passività stimata in 17 milioni di euro per un contenzioso con l'Autorità Antitrust francese e oneri non ricorrenti di ristrutturazione per un totale di 3,0 milioni di euro.
Nel quarto trimestre del 2015, gli "oneri non ricorrenti" a livello EBITDA si riferivano ad una passività stimata in 17 milioni di euro per un contenzioso con l'Autorità Antitrust francese e oneri non ricorrenti di ristrutturazione per un totale di 0,7 milioni di euro.
A seguire si riporta la riconciliazione tra i principali indicatori economici ed il loro valore adjusted ante oneri non ricorrenti:
| 2016 | 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | Ebitda | Utile/ (Perdita) operativo |
Utile/ (Perdita) di pertinenza del Gruppo |
Ebitda | Utile/ (Perdita) operativo |
Utile/ (Perdita) di pertinenza del Gruppo |
| Indicatori di conto economico | 80,9 | (116,3) | (142,1) | 82,4 | 0,8 | (52,7) |
| Costi di ristrutturazione commerciali EMEA | 1,2 | 1,2 | 1,2 | 1,2 | 1,2 | 1,2 |
| Costi di ristrutturazione Polaroid | 3,5 | 5,4 | 5,4 | - | - | - |
| Costi di ristrutturazione commerciali Cina | 0,6 | 0,6 | 0,6 | - | - | - |
| Costi di ristrutturazione customer service EMEA | 0,7 | 0,7 | 0,7 | - | - | - |
| Altri costi di ristrutturazione | 1,8 | 1,8 | 1,8 | 1,8 | 1,8 | 1,8 |
| Accantonamento contenzioso | - | - | - | 17,0 | 17,0 | 17,0 |
| Svalutazione avviamento | - | 150,0 | 150,0 | - | 40,5 | 40,5 |
| Effetto fiscale su oneri non ricorrenti | - | - | (2,3) | - | - | (0,9) |
| Indicatori di conto economico ante oneri | ||||||
| non ricorrenti | 88,8 | 43,5 | 15,4 | 102,4 | 61,4 | 6,9 |
Si precisa che:
- alcuni dati nel presente documento sono stati arrotondati. Conseguentemente, dati omogenei presentati in tabelle differenti potrebbero subire modeste variazioni e alcuni totali, in alcune tabelle, potrebbero non essere la somma algebrica dei rispettivi addendi;
- le variazioni e le incidenze percentuali presentate nelle tabelle sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia e non su quelli esposti, arrotondati in milioni.
In seguito all'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 25, che elimina, in conformità alla Direttiva Trasparency dell'Unione Europea, l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione, il Gruppo pubblica su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.
In merito alla informativa per area geografica si precisa che dal presente esercizio il Gruppo ha ridefinito l'esposizione relativa alle vendite in coerenza con la reportistica utilizzata internamente dal management, i dati comparativi sono stati coerentemente riesposti. Tale ridefinizione non ha avuto impatti significativi.
Nella presente relazione vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS, applicati al bilancio sottoposto a revisione contabile, il cui significato e contenuto sono illustrati di seguito:
- la performance delle vendite del Portafoglio dei Marchi in continuità è calcolata escludendo le vendite Gucci e dei marchi usciti dal portafoglio del Gruppo nel 2015;
- per "Ebitda" si intende il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni operative (riferiti a attività immateriali a vita utile definita e materiali) ed extra operative quali la svalutazione dell'avviamento;
- per "Investimenti operativi" si fa riferimento agli acquisti di immobilizzazioni di beni materiali ed immateriali;
- per "Capitale investito netto" si fa riferimento alla somma algebrica del patrimonio netto, sia di Gruppo che di terzi, con la "Posizione Finanziaria Netta" (si veda sotto);
- per "Free Cash Flow" si fa riferimento alla somma algebrica del flusso monetario generato/(assorbito) dalla gestione operativa e del flusso monetario generato/(assorbito) dall'attività di investimento;
- per "Capitale Circolante Netto" va considerata la somma algebrica di rimanenze di magazzino, crediti commerciali e debiti commerciali;
- per "Posizione Finanziaria Netta" (PFN) si intende la somma dei debiti verso banche e dei finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto della cassa attiva. Tale grandezza non include la valutazione dei contratti derivati alla data di riferimento della situazione contabile;
- per "ROS" si intende il rapporto tra utile operativo e fatturato;
- per "ROIC" si fa riferimento al rapporto tra utile operativo al netto delle imposte (adjusted) ed il capitale investito netto;
- per "ROE" si intende il rapporto tra utile/(perdita) netta di Gruppo e patrimonio netto di Gruppo.
Disclaimer
La presente relazione, ed in particolare la sezione intitolata "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements") basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri. Queste dichiarazioni sono soggette per loro natura ad una componente intrinseca di rischio ed incertezza in quanto dipendono dal verificarsi di circostanze e fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. I risultati effettivi potrebbero quindi differire in misura anche significativa rispetto a quelli contenuti in dette dichiarazioni.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
INFORMAZIONI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Nel 2016, le vendite nette totali di Safilo sono state pari a 1.252,9 milioni di euro, in leggera contrazione rispetto a 1.279,0 milioni di euro registrati nel 2015 (-2,0% a cambi correnti e -1,2% a cambi costanti) principalmente a causa della contrazione a doppia cifra registrata dal marchio Gucci nel suo ultimo anno come licenza del Gruppo.
Nell'anno, le vendite totali del portafoglio dei marchi in continuità sono aumentate del 3,6% a cambi costanti, e del 5,2%, escludendo il business retail negli Stati Uniti ancora in calo, grazie alla solidità dei principali mercati wholesale europei e nord americani, mentre l'Asia ha continuato a frenare.
A livello operativo, l'EBITDA 2016 ante oneri non ricorrenti si è attestato a 88,8 milioni di euro, in contrazione del 13,3% rispetto ai 102,4 milioni di euro nel 2015. Il margine EBITDA 2016 ante oneri non ricorrenti è risultato pari al 7,1% delle vendite rispetto all'8,0% nel 2015, in seguito agli effetti diluitivi del business Gucci.
Safilo ha chiuso il 2016 con un risultato netto di Gruppo ante oneri non ricorrenti di 15,4 milioni di euro rispetto al risultato netto ante oneri non ricorrenti di 6,9 milioni di euro nel 2015.
Il risultato netto dell'anno ante oneri non ricorrenti non include una svalutazione non monetaria dell'avviamento allocato alla cash generating unit del Far East per 150,0 milioni di euro e oneri non ricorrenti di ristrutturazione pari a 7,5 milioni di euro (7,9 milioni di euro a livello EBITDA).
Nel 2016, il Gruppo ha generato un free cash flow pari a 44,7 milioni di euro, che ha ulteriormente ridotto il debito netto di Gruppo a 48,4 milioni di euro rispetto agli 89,9 milioni di euro nel 2015 e la leva finanziaria ante oneri non ricorrenti a 0,5x. Questo risultato include la seconda delle tre rate da 30 milioni di euro corrisposta a dicembre 2016 da Kering per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci, e un corrispettivo in contanti di 10,7 milioni di euro per la vendita dell'ex centro distributivo in Nord America, nel New Jersey.
L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
| Conto economico consolidato | Variaz. | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2016 | % | 2015 | % | % |
| Vendite nette (*) | 1.252,9 | 100,0 | 1.279,0 | 100,0 | -2,0% |
| Costo del venduto | (537,3) | (42,9) | (522,0) (40,8) | 2,9% | |
| Utile lordo industriale | 715,6 | 57,1 | 757,0 | 59,2 | -5,5% |
| Spese di vendita e di marketing | (512,8) | (40,9) | (526,5) (41,2) | -2,6% | |
| Spese generali e amministrative | (167,8) | (13,4) | (171,5) (13,4) | -2,2% | |
| Altri ricavi e (spese operative) (**) | (1,3) | (0,1) | (17,7) | (1,4) | -92,5% |
| Svalutazione avviamento | (150,0) | (12,0) | (40,5) | (3,2) | n.s. |
| Utile/(Perdita) operativo | (116,3) | (9,3) | 0,8 | 0,1 | n.s. |
| Oneri finanziari netti | (6,4) | (0,5) | (26,4) | (2,1) | -75,9% |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (122,6) | (9,8) | (25,6) | (2,0) | n.s. |
| Imposte dell'esercizio | (19,5) | (1,6) | (26,9) | (2,1) | -27,5% |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (142,1) | (11,3) | (52,4) | (4,1) | n.s. |
| Utile/(Perdita) di pertinenza di Terzi | - | - | 0,3 | - | -100,0% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo | (142,1) | (11,3) | (52,7) | (4,1) | n.s. |
| EBITDA | 80,9 | 6,5 | 82,4 | 6,4 | -1,7% |
| Indicatori di conto economico ante oneri non ricorrenti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | % | 2015 | % Variaz. % | ||
| EBIT ante oneri non ricorrenti | 43,5 | 3,5 | 61,4 | 4,8 | -29,1% |
| EBITDA ante oneri non ricorrenti | 88,8 | 7,1 | 102,4 | 8,0 | -13,3% |
| Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo ante oneri non ricorrenti |
15,4 | 1,2 | 6,9 | 0,5 | n.s. |
(*) A cambi costanti, le vendite nette 2016 sono risultate in leggera contrazione rispetto al 2015, risultando pari a 1.264,1 milioni di Euro.
(**) La voce include oneri non ricorrenti pari a complessivi 9,8 milioni di Euro (20,0 milioni di Euro nel 2015).
_______________________________________________________________
Le variazioni e le incidenze percentuali sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia.
Le vendite nette totali di Safilo nel 2016 hanno raggiunto 1.252,9 milioni di euro, in calo del 2,0% rispetto a 1.279,0 milioni di euro nell'esercizio 2015. A cambi costanti, le vendite nette del Gruppo si sono contratte dell'1,2%. I principali driver della performance dell'anno sono stati la crescita delle vendite del portafoglio dei marchi in continuità, positiva del 3,6% a cambi costanti (+5,2% escludendo il business retail) e il calo a doppia cifra di Gucci nel suo ultimo anno come licenza, con il mercato in attesa delle nuove collezioni.
La performance industriale lorda e operativa ha risentito degli impatti negativi di Gucci, della performance di Solstice e dell'effetto cambi, che hanno più che controbilanciato l'impatto positivo registrato invece dal business wholesale relativo al portafoglio dei marchi in continuità.
L'utile industriale lordo nel 2016 è stato pari a 715,6 milioni di euro, in contrazione del 5,5% rispetto ai 757,0 milioni di euro nel 2015, con il margine industriale lordo che si è attestato al 57,1% delle vendite dal 59,2% nel 2015.
L'utile operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti nel 2016 è stato pari a 88,8 milioni di euro, in calo del 13,3% rispetto all'utile operativo lordo ante oneri non ricorrenti di 102,4 milioni di euro registrato nel 2015. Il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti si è attestato nel 2016 al 7,1% delle vendite rispetto all'8,0% nel 2015.
L'EBIT ante oneri non ricorrenti nel 2016 è stato pari a 43,5 milioni di euro, in calo del 29,1% rispetto all'EBIT ante oneri non ricorrenti di 61,4 milioni di euro nel 2015. Nel 2016, il margine EBIT ante oneri non ricorrenti è stato del 3,5% delle vendite, rispetto al 4,8% nel 2015.
Nel 2016, il totale degli oneri finanziari netti è sceso a 6,4 milioni di euro dai 27,4 milioni di euro nel 2015, principalmente grazie all'impatto positivo dei differenziali cambio e al maggiore impatto positivo della valutazione al fair value della componente opzionale incorporata nelle obbligazioni equity-linked. Nel 2016, gli interessi finanziari netti sono diminuiti.
Safilo ha chiuso il 2016 con un risultato netto di Gruppo ante oneri non ricorrenti di 15,4 milioni di euro rispetto al risultato netto ante oneri non ricorrenti di 6,9 milioni di euro nel 2015.
| Conto economico consolidato | 4° trimestre |
4° trimestre |
Variaz. | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2016 | % | 2015 | % | % |
| Vendite nette (*) | 313,9 | 100,0 | 319,2 | 100,0 | -1,7% |
| Utile lordo industriale | 151,7 | 48,3 | 179,5 | 56,2 | -15,5% |
| EBITDA | 9,9 | 3,2 | 7,3 | 2,3 | 35,9% |
| Indicatori di conto economico ante oneri non ricorrenti |
4° trimestre 2016 |
% | 4° trimestre 2015 |
% Variaz. % |
| EBITDA ante oneri non ricorrenti | 11,4 | 3,6 | 25,0 | 7,8 | -54,4% |
|---|---|---|---|---|---|
(*) A cambi costanti, le vendite nette nel quarto trimestre 2016 sono diminuite del 1,7% rispetto al quarto trimestre 2015, risultando pari a 313,8 milioni di Euro.
Le variazioni e le incidenze percentuali sono state calcolate sulla base dei dati espressi in migliaia.
Nel quarto trimestre del 2016, le vendite nette totali di Safilo sono state pari a 313,9 milioni di euro, in leggero calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-1,7% la variazione sia a cambi correnti che a cambi costanti), mentre è risultata positiva la performance delle vendite del portafoglio dei marchi in continuità (+0,5% a cambi costanti e + 2,3% escludendo il business retail). Questo in particolare riflette la crescita delle vendite registrata in Europa e nel business wholesale in Nord America, così come il buon andamento nel resto del mondo, precisamente in IMEA e in America Latina. Viceversa, la performance di business è rimasta debole in Asia e per il business retail negli Stati Uniti.
Nel quarto trimestre del 2016, la performance economica è stata trainata principalmente dal phasing out della licenza Gucci e dalla completa vendita del relativo magazzino prodotti finiti. Allo stesso tempo, nel corso dell'ultimo trimestre, Safilo ha spedito i primi importanti volumi relativi alla partnership strategica di prodotto siglata con Kering. Tutti questi effetti Gucci, unitamente a maggiori oneri di obsolescenza, hanno purtroppo più che controbilanciato l'andamento positivo registrato dal business dei marchi in continuità, grazie alla dinamica di price/mix e risparmio costi.
Nel quarto trimestre del 2016, l'utile industriale lordo è stato pari a 151,7 milioni di euro, in contrazione del 15,5% rispetto ai 179,5 milioni di euro nello stesso trimestre del 2015, mentre il margine industriale lordo è sceso al 48,3% delle vendite dal 56,2% nel quarto trimestre del 2015.
Nel quarto trimestre del 2016, l'utile operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti è stato pari a 11,4 milioni di euro, in calo del 54,4% rispetto all'utile operativo lordo ante oneri non ricorrenti di 25,0 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2015. Il margine EBITDA ante oneri non ricorrenti è sceso nel trimestre al 3,6% delle vendite dal 7,8% nel quarto trimestre del 2015.
Ricavi per area geografica
| Ricavi per area geografica | Esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2016 | % | 2015 | % | Variaz. % | Variaz. % (*) |
Variaz. % (**) |
||
| Europa | 537,6 | 42,9 | 508,5 | 39,8 | 5,7% | 7,1% | 9,2% | ||
| Nord America | 509,5 | 40,7 | 531,3 | 41,5 | -4,1% | -4,1% | -0,2% | ||
| Asia e Pacifico | 114,7 | 9,2 | 147,9 | 11,6 | -22,5% | -22,3% | -10,2% | ||
| Resto del mondo | 91,2 | 7,3 | 91,2 | 7,1 | 0,0% | 4,4% | 9,7% | ||
| Totale | 1.252,9 | 100 | 1.279,0 | 100 | -2,0% | -1,2% | 3,6% |
| Ricavi per area geografica | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2016 | % | 2015 | % | Variaz. % | Variaz. % (*) |
Variaz. % (**) |
| Europa | 138,4 | 44,1 | 130,2 | 40,8 | 6,3% | 8,4% | 2,8% |
| Nord America | 123,2 | 39,3 | 127,7 | 40,0 | -3,5% | -5,1% | -2,6% |
| Asia e Pacifico | 24,5 | 7,8 | 35,0 | 10,9 | -29,8% | -30,8% | -8,0% |
| Resto del mondo | 27,7 | 8,8 | 26,3 | 8,2 | 5,1% | 3,5% | 11,6% |
| Totale | 313,9 | 100 | 319,2 | 100 | -1,7% | -1,7% | 0,5% |
(*) Performance a cambi costanti.
(**) Performance a cambi costanti delle vendite del Portafoglio dei Marchi in continuità, escluse le vendite Gucci e dei marchi usciti dal portafoglio del Gruppo nel 2015.
_______________________________________________________________
Europa
Nel 2016, l'Europa è stata il principale driver di crescita, diventando il più grande mercato del Gruppo, pari al 42,9% del business totale. Nel quarto trimestre del 2016, le vendite nette totali in Europa sono cresciute del 6,3% a cambi correnti e di 8,4% a cambi costanti, pari a 138,4 milioni di euro. Nell'intero esercizio 2016, le vendite nette totali dell'area sono cresciute del 5,7% a cambi correnti e del 7,1% a cambi costanti, raggiungendo 537,6 milioni di euro. Nell'anno, le vendite realizzate dal portafoglio dei marchi in continuità sono aumentate del 9,2% a cambi costanti (+2,8% nel quarto trimestre del 2016), grazie alla performance positiva in Francia, Italia, Regno Unito e nei paesi nordici. Nell'ultimo trimestre dell'anno, le condizioni di mercato nei paesi del Sud Europa e in particolare in Spagna, sono diventate più impegnative e caratterizzate da attività promozionali.
Nord America
In Nord America, il business wholesale e in particolare il portafoglio dei marchi in continuità, hanno dimostrato la propria solidità, mentre la performance totale della regione è stata influenzata dalla persistente debolezza del canale retail negli Stati Uniti, dal calo del canale sportivo, in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno, così come dalla significativa contrazione delle vendite Gucci. Nel quarto trimestre 2016, le vendite nette totali in Nord America sono scese del 3,5% a cambi correnti e del 5,1% a cambi costanti, pari a 123,2 milioni di euro, mentre il calo complessivo nell'anno è stato del 4,1% sia a cambi correnti che a cambi costanti, con vendite nette totali pari a 509,5 milioni di euro. Nel quarto trimestre 2016, i ricavi wholesale in Nord America hanno totalizzato 105,7 milioni di euro, in calo del 2,2% a cambi correnti e del 3,8% a cambi costanti. Nel 2016, i ricavi totali wholesale hanno raggiunto 434,4 milioni di euro, in calo del 1,9% sia a cambi correnti che a cambi costanti. Nel quarto trimestre, i ricavi wholesale del portafoglio dei marchi in continuità sono cresciuti dell'1,7% a cambi costanti, migliorando la loro performance rispetto al terzo trimestre del 2016 (-0,6%), mentre sono cresciuti del 2,9% nell'intero esercizio 2016.
Nel quarto trimestre del 2016, le vendite retail negli Stati Uniti sono risultate pari a 17,5 milioni di euro, in calo del 10,8% a cambi correnti e del 12,2% a cambi costanti. La performance like-for-like dei 116 negozi Solstice a fine dicembre (125 negozi nel 2015) è risultata negativa dell'8,6% a cambi costanti. Nel 2016, le vendite retail sono state pari a 75,2 milioni di euro, in calo del 15,2% a cambi correnti e del 15,4% a cambi costanti, mentre la performance like-for-like è risultata negativa dell'11,3% a cambi costanti.
Asia
Nel 2016, le vendite nette totali in Asia sono state fortemente impattate dalla contrazione del business Gucci, mentre la performance del portafoglio dei marchi in continuità ha mostrato alcuni segni di miglioramento durante la seconda metà dell'anno, registrando una contrazione di circa il 5% rispetto al calo significativo del primo semestre. Nel quarto trimestre del 2016, le vendite nette totali in Asia sono state pari a 24,5 milioni di euro, in calo del 29,8% a cambi correnti e del 30,8% a cambi costanti. Nell'intero esercizio 2016, le vendite nette totali in Asia hanno raggiunto 114,7 milioni di euro, in calo del 22,5% a cambi correnti e del 22,3% a cambi costanti. Le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono diminuite dell'8,0% a cambi costanti nel quarto trimestre e del 10,2% nel corso del 2016. Questa performance ha contribuito alla decisione di svalutare l'avviamento allocato all'Asia per 150 milioni di euro.
Resto del Mondo
Il Resto del Mondo è risultato in crescita nel 2016, con entrambe le aree IMEA e America Latina che hanno contribuito alla performance positiva, continuando a migliorare nello sviluppo del portafoglio dei marchi in continuità. Nel quarto trimestre
del 2016, le vendite nette totali nel Resto del Mondo sono state pari a 27,7 milioni di euro, in crescita del 5,1% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti. Nell'intero esercizio 2016, le vendite nette totali hanno raggiunto 91,2 milioni di euro, stabili a cambi correnti e in crescita del 4,4% a cambi costanti. Le vendite del portafoglio dei marchi in continuità sono aumentate dell'11,6% a cambi costanti nel quarto trimestre e del 9,7% nel corso del 2016.
Viene di seguito riportato uno schema di sintesi delle vendite per tipologia di prodotto per l'esercizio e per il quarto trimestre 2016:
ANALISI PER SETTORE DI ATTIVITÀ – WHOLESALE / RETAIL
Nella tabella sottostante si riportano i principali dati per settore di attività:
| WHOLESALE | RETAIL | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 2016 | 2015 | Variaz. | Variaz. % |
2016 | 2015 Variaz. | Variaz. % |
|
| Vendite a terzi | 1.177,8 | 1.190,4 | (12,7) | -1,1% | 75,2 | 88,6 | (13,5) | -15,2% |
| EBITDA (*) | 90,9 | 97,3 | (6,5) | -6,6% | (2,1) | 5,1 | (7,2) | n.s. |
| % | 7,7% | 8,2% | -2,8% | 5,7% |
| WHOLESALE | RETAIL | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 4° trimestre 2016 |
4° trimestre 2015 |
Variaz. | Variaz. % |
4° trimestre 2016 |
4° trimestre |
2015 Variaz. | Variaz. % |
| Vendite a terzi | 296,4 | 299,6 | (3,2) | -1,1% | 17,5 | 19,6 | (2,1) | -10,8% |
| EBITDA (*) | 12,3 | 25,1 | (12,8) | -51,0% | (0,9) | (0,1) | (0,8) | n.s. |
| % | 4,2% | 8,4% | -5,2% | -0,7% |
(*) Ante oneri non ricorrenti rilevati nel corso del 2016 nel segmento wholesale pari a Euro 7,9 milioni nell'esercizio ed Euro 1,5 milioni nel quarto trimestre. Nel 2015 ante oneri non ricorrenti nel segmento wholesale pari a Euro 20,0 milioni nell'esercizio ed Euro 17,7 milioni nel quarto trimestre.
Nell'esercizio 2016 il fatturato del segmento wholesale è stato pari a Euro 1.177,8 milioni in calo del 1,1% a cambi correnti (in calo del 0,1% a cambi costanti) rispetto a Euro 1.190,4 milioni dell'esercizio precedente. Nel quarto trimestre 2016 le vendite sono risultate pari a Euro 296,4 milioni, in leggera diminuzione rispetto a Euro 299,6 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, in calo dell'1,1% a cambi correnti (in calo dell'1,0% a cambi costanti).
La catena retail Solstice, che attualmente è composta da 116 negozi, nell'esercizio 2016 ha realizzato vendite pari a Euro 75,2 milioni in calo del 15,2% a cambi correnti (diminuzione del 15,4% a cambi costanti) rispetto a Euro 88,6 milioni del precedente esercizio. Le vendite nel quarto trimestre 2016 sono state pari a Euro 17,5 milioni rispetto a Euro 19,6 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, un decremento del 10,8% a cambi correnti (una diminuzione del 12,2% a cambi costanti).
LA SITUAZIONE PATRIMONIALE
La seguente tabella riporta la composizione dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| Stato patrimoniale | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variaz. |
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | |||
| Crediti verso clienti | 237,4 | 243,8 | (6,4) |
| Rimanenze | 272,8 | 254,1 | 18,7 |
| Debiti commerciali | (248,5) | (220,2) | (28,3) |
| Capitale circolante netto | 261,7 | 277,7 | (15,9) |
| Immobilizzazioni materiali | 197,6 | 197,5 | 0,1 |
| Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 512,4 | 646,2 | (133,8) |
| Immobilizzazioni finanziarie | - | - | - |
| Attività non correnti possedute per la vendita | 1,5 | 9,9 | (8,4) |
| Attivo immobilizzato netto | 711,5 | 853,7 | (142,2) |
| Benefici a dipendenti | (31,4) | (31,2) | (0,2) |
| Altre attività / (passività) nette | (20,7) | (11,6) | (9,0) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 921,2 | 1.088,5 | (167,3) |
| Cassa e banche | 109,0 | 86,6 | 22,4 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a BT | (20,0) | (44,0) | 24,0 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT | (137,4) | (132,5) | (4,9) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (48,4) | (89,9) | 41,5 |
| Patrimonio netto di Gruppo | (872,8) | (997,5) | 124,7 |
| Patrimonio netto di terzi | - | (1,1) | 1,1 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (872,8) | (998,6) | 125,8 |
Capitale circolante netto
Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2016 risulta pari ad Euro 261,7 milioni rispetto ad Euro 277,7 milioni dell'esercizio precedente. La diminuzione ha beneficiato in particolare del continuo miglioramento nell'incasso dei crediti commerciali e dell'andamento favorevole dei debiti commerciali, mentre il magazzino è aumentato.
| Capitale circolante netto | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variaz. |
| Crediti verso clienti | 237,4 | 243,8 | (6,4) |
| Rimanenze | 272,8 | 254,1 | 18,7 |
| Debiti commerciali | (248,5) | (220,2) | (28,3) |
| Capitale circolante netto | 261,7 | 277,7 | (15,9) |
| % su vendite nette | 20,9% | 21,7% |
Attivo immobilizzato ed investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
L'attivo immobilizzato al termine del 2016 ammonta a Euro 711,5 milioni rispetto a un valore di Euro 853,7 milioni del 31 dicembre 2015.
L'attivo immobilizzato include la voce avviamento pari a Euro 448,3 milioni; sottoposto ad impairment test tale valore ha evidenziato la necessità di rilevare una svalutazione di Euro 150,0 milioni.
Gli investimenti operativi del Gruppo nel 2016 sono stati pari a complessivi Euro 52,4 milioni (Euro 47,9 milioni nel 2015) e sono stati finanziati dai flussi di cassa operativi. Gli investimenti sono stati concentrati nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica per Euro 29,4 milioni, per proseguire l'implementazione di EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi, per Euro 10 milioni, ed in altri investimenti per Euro 13 milioni.
L'allocazione degli investimenti operativi del Gruppo per area geografica e per natura può essere ripartita come segue:
LA SITUAZIONE FINANZIARIA
Di seguito sono esposte le principali voci della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016, confrontate con i valori relativi all'esercizio precedente, nonché i flussi relativi al free cash flow.
La posizione finanziaria netta
| Posizione finanziaria netta | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variaz. |
| Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine | - | - | - |
| Indebitamento bancario a breve | (10,0) | (39,0) | 29,0 |
| Altri finanziamenti e debiti finanziari a breve | (10,0) | (5,0) | (5,0) |
| Cassa e banche | 109,0 | 86,6 | 22,4 |
| Posizione finanziaria netta a BT | 89,0 | 42,6 | 46,4 |
| Obbligazioni emesse | (137,4) | (132,5) | (4,9) |
| Finanziamenti a medio lungo termine | - | - | - |
| Posizione finanziaria netta a LT | (137,4) | (132,5) | (4,9) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (48,4) | (89,9) | 41,5 |
In ulteriore diminuzione l'indebitamento netto del Gruppo
La posizione finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2016 è negativa per Euro 48,4 milioni rispetto ad un valore negativo di Euro 89,9 milioni al 31 dicembre 2015. Tale grandezza, soggetta alle dinamiche operative, non include la passività derivante dalla componente opzionale incorporata nel prestito obbligazionario equity linked che al 31 dicembre 2016 risulta pari a Euro 0,5 milioni, classificata nella voce strumenti finanziari derivati e il fair value degli altri strumenti derivati esistenti alla data, pari un'attività netta di Euro 0,4 milioni.
Il rapporto tra posizione finanziaria netta e l'EBITDA ante oneri non ricorrenti è risultato pari 0,5 volte (0,9 volte al 31 dicembre 2015).
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Il free cash flow
| Free cash flow (milioni di Euro) |
2016 | 2015 | Variaz. |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario attività operativa | 89,1 | 114,8 | (25,7) |
| Flusso monetario attività di investimento | (44,3) | (40,0) | (4,3) |
| Free cash flow | 44,7 | 74,8 | (30,0) |
Nel 2016, Safilo ha generato un free cash flow di 44,7 milioni di euro, inclusa la seconda delle tre rate da 30 milioni di euro corrisposta a dicembre 2016 da Kering per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci.
Il Flusso monetario da attività operativa ha beneficiato del flusso positivo da capitale circolante netto per 20,3 milioni di euro, grazie al continuo miglioramento nell'incasso dei crediti commerciali e all'andamento favorevole dei debiti commerciali, mentre il magazzino è aumentato.
Nel complesso, l'incidenza del capitale circolante sulle vendite nette totali è scesa al 20,9% nel 2016 dal 21,7% nel 2015.
Nell'anno, Safilo ha investito 52,4 milioni di euro nella modernizzazione della propria filiera produttiva e logistica e per proseguire l'implementazione di EyeWay, il progetto di aggiornamento globale dei sistemi informativi. Il Gruppo ha inoltre investito 2,5 milioni di euro per acquisire il restante 24,4% di Lenti Srl, azienda produttrice di lenti da sole con sede a Bergamo, al fine di rafforzare la leadership nella produzione di lenti da sole. In linea con il piano di razionalizzazione dei centri distributivi, nel 2016 Safilo ha venduto il centro distributivo nel New Jersey, in Nord America (ora completamente integrato con quello di Denver) per un corrispettivo in contanti pari a 10,7 milioni di euro.
I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DEL GRUPPO
Il Gruppo pone in essere opportune misure volte a contrastare i potenziali rischi e le incertezze che caratterizzano la propria attività. I rischi si possono dividere in interni ed esterni come riportato nei paragrafi che seguono.
Rischi interni
Rischi strategici
Il Gruppo potrebbe non essere in grado di:
- cogliere opportunità di business nei segmenti di mercato e nelle aree geografiche in cui opera;
- allocare le risorse nei mercati più redditizi ed a maggiore potenzialità o in direzione delle iniziative economicamente più convenienti;
- costituire, sviluppare e tutelare i propri marchi ed i propri brevetti;
- mantenere in essere i contratti di licenza necessari per la propria attività ed adempiere alle obbligazioni ed agli impegni derivanti dagli stessi;
- contrastare l'elevata concorrenza mantenendo e rafforzando la propria rete distributiva e commerciale;
- rischio di non riuscire a lanciare sul mercato prodotti innovativi capaci di incontrare i gusti dei consumatori ed essere in sintonia con i trend della moda.
Rischi operativi
L'attività del Gruppo è soggetta al:
- rischio di non essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di approvvigionamento/produzione/logistica e commerciali al fine di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di clienti sempre più attenti e selettivi;
- rischio di non riuscire ad identificare e acquistare materie prime, semilavorati e prodotti finiti di qualità in grado di supportare gli elevati standard qualitativi di Gruppo;
- rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali, ai centri di distribuzione ed ai rapporti con produttori terzi;
- rischi di inadeguatezza delle procedure di controllo interno aziendale e di quelle volte al rispetto della normativa, italiana e straniera, cui il Gruppo è soggetto (ad esempio la normativa fiscale locale).
Rischi esterni
Rischi di business
In termini di rischi di business il Gruppo è esposto:
- alle azioni concorrenziali messe in atto dai competitor ed al possibile ingresso di nuovi player nel mercato;
- alla perdita delle licenze;
- all'impatto derivante dal contesto macroeconomico nonché politico e sociale, in termini di cambiamenti nel potere di acquisto dei consumatori, del loro livello di fiducia e nella loro propensione al consumo;
- ai mutamenti nella regolamentazione nazionale ed internazionale tali da ostacolare la posizione competitiva del Gruppo;
- alle condizioni climatiche, allorché mesi primaverili ed estivi particolarmente sfavorevoli in tal senso comportino minori vendite nel segmento degli occhiali da sole, o calde condizioni invernali che comportino minori vendite di prodotti da neve;
- alla diffusione di prodotti e soluzioni per la correzione della vista alternativi agli occhiali da vista, come per esempio interventi di chirurgia laser.
Rischi finanziari
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare anticipatamente eventuali possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in questione.
Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischi di mercato e rischio di liquidità, i quali vengono gestiti a livello centrale e locale sulla base di processi di pianificazione finanziaria, politiche di credito e di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente del dollaro americano) e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a minimizzare con appositi strumenti il rischio legato all'insolvenza dei propri clienti
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti adottando politiche di credito volte a concentrare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito attraverso la valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti
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Il Gruppo pone costante attenzione nella gestione dei rischi di natura finanziaria
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e l'analisi di serie di dati storici, associate alla previsione di limiti di esposizione per cliente e allo stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre la concentrazione del credito e il rischio relativo. L'esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, di significativo ammontare, per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e delle spese per il recupero.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito possa essere rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Rischi di mercato
I rischi di mercato si possono dividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio Rischio di cambio. Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio.
Il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'area Euro, pertanto le variazioni di patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
Alcune società operano con valute differenti rispetto alla valuta locale e tale fattispecie riguarda in prevalenza il dollaro americano.
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni dei cambi, ricercando per quanto possibile una compensazione di flussi di vendita e approvvigionamento nella stessa valuta estera, che generi di fatto una sorta di "natural hedging".
Le esposizioni nette in valuta possono essere coperte tipicamente da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è generalmente inferiore ai dodici mesi. Le informazioni sul fair value e sulle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati sono riportate nella nota integrativa.
Rischio di variazione del fair value Rischio di variazione del fair value. Il Gruppo detiene alcune attività e passività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
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Con riferimento al Prestito Obbligazionario Convertibile emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.
Rischio di tasso di interesse Rischio di tasso di interesse. L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione complessiva al rischio di variazione dei tassi di interesse e può gestire tale rischio tipicamente attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati quali interest rate swaps (I.R.S.) le cui controparti sono primarie istituzioni finanziarie.
Rischio di liquidità
Il Gruppo monitora costantemente i propri flussi di cassa
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
In aggiunta alla liquidità già presente e alla capacità interna di generare cassa, la principale fonte finanziaria a disposizione del Gruppo è costituita dalla linea Revolving Credit Facility, di ammontare pari a Euro 150 milioni, concessa nel luglio 2014 ad alcune società del Gruppo da un pool di banche con scadenza finale luglio 2018.
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LE RISORSE UMANE E L'AMBIENTE
Risorse Umane
La forza lavoro del
Gruppo A fine 2016 il Gruppo annovera 7.128 dipendenti, rispetto agli 7.325 di fine 2015.
Learning & Development – un'area chiave per Safilo
Safilo crede che le persone giochino un ruolo fondamentale nel successo di lungo termine. Le iniziative di Learning e Development volte a favorire la crescita personale e professionale degli individui sono elementi importanti su cui Safilo pone attenzione, radicati nella centralità del prodotto e del cliente, nel lavoro di squadra, nell'imprenditorialità e nella responsabilità dei risultati. Nel corso del 2016 si è continuato a investire in formazione volta a potenziare le competenze di change management a supporto di importanti progetti tra i quali Safilo EyeWay e l'evoluzione organizzativa della Product Supply. Lo sviluppo delle competenze linguistiche, tecniche e manageriali è continuato con specifici programmi formativi per le varie funzioni. E' stato
intensificato l'utilizzo del coaching interno e della metodologia di action learning al fine di rendere più efficace l'applicazione dei nuovi apprendimenti durante il lavoro quotidiano e di valorizzare le competenze interne del Gruppo. E' stata inoltre garantita la realizzazione delle attività formative previste dai piani annuali relativi alla Sicurezza e Ambiente (in linea con l'Accordo Stato-Regioni), alla Responsabilità Amministrativa delle Società ex D.lgs. 231/2001, Responsabilità Sociale d'Impresa – SA8000 (metodologia elearning), Antitrust Policy e Codice della Privacy e trattamento dati personali.
Talent Acquisition Per garantire che ci siano le necessarie capacità al fine di realizzare il piano strategico 2020, l'attività di "Talent Acquisition" di Safilo ha avuto lo scopo di attrarre leaders e persone dotate delle competenze e dei valori giusti, in linea con gli Obiettivi, Valori, Principi guida e le Competenze del Gruppo (PVPC). L'attività è stata trasversale alle geografie, mercati e aree funzionali.
Sicurezza sul luogo di lavoro
Il Gruppo Safilo è costantemente impegnato a perseguire obiettivi di sicurezza e salute sul posto di lavoro
Il 19 gennaio 2012 Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo la normativa internazionale OHSAS 18001:2007, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2014 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il triennio 2015-2018.
La certificazione evidenzia l'impegno della Società nell'attuare correttamente quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, con particolare riferimento alla Parte speciale "C" – Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In linea con i requisiti previsti dallo standard internazionale, Occupational Health and Safety Assessment Series 18001:2007, Safilo è costantemente impegnata a sviluppare iniziative volte a proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, riducendo le situazioni di rischio sul luogo di lavoro e garantendo un intervento tempestivo ed efficace in caso di emergenza.
Nel 2016 i principali indicatori infortunistici si sono attestati ai livelli più bassi di sempre.
Responsabilità sociale e Ambiente
Il Gruppo Safilo è consapevole della propria responsabilità sociale ed ambientale Il 17 gennaio 2012, Safilo ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione secondo lo standard internazionale SA8000:2008, da parte dell'Ente di certificazione DNV GL Business Assurance. Nel 2014 l'azienda ha sostenuto e superato gli audit di sorveglianza della certificazione per il triennio 2015-2018.
Nel corso dell'anno sono state svolte attività di audit sui siti Safilo condotti da un Ente di Certificazione di terza parte per valutare lo stato di compliance allo standard ISO 14001:2015.
Safilo ha inoltre continuato la sua attività di promozione dei temi della responsabilità sociale ed attenzione ai temi di tutela ambientale lungo la propria catena di fornitura. Per garantire l'aderenza della supply chain ai principi etici ed ambientali, l'azienda ha implementato un'attività di monitoraggio on-site, che tramite audit diretto sui fornitori condotti da un Ente di Certificazione di terza parte ha valutato la compliance agli standard SA8000: 2008 ed ISO 14001:2015.
ICT – Sistemi Informativi
Nel corso del 2015 erano state avviate le prime importanti tappe del piano di roll-out triennale del programma di trasformazione dei Sistemi Informativi di gruppo, Eyeway, con l'avvio in produzione dei primi importanti moduli di SAP per la Human Resource Management, il Procurement, ed il Finance & Controlling nella nostra società Safilo SpA. Nel 2016, abbiamo aggiunto il Product Lifecycle Management, il Sales Planning e il Demand Planning. A gennaio 2017, abbiamo avuto la nostra transizione più complessa per quanto riguarda il processo Order-to-Cash, per tutte le Global Sales, la logistica e la gestione del magazzino dal nostro centro distributivo globale di Padova.
Safilo in Borsa
Anche il 2016 è stato un anno a due velocità per il titolo Safilo in Borsa
Il titolo Safilo ha chiuso il 2016 a Euro 7,96 con una capitalizzazione del mercato di circa Euro 500 milioni. Gli scambi medi giornalieri sono risultati intorno ai 120 mila pezzi nell'anno, con la più intensa attività concentrata nei giorni successivi alla comunicazione dei risultati del Gruppo e delle importanti novità del business. Nel 2016, l'andamento del titolo Safilo è stato negativo per un 25,7% toccando il massimo all'inizio dell'anno, a Euro 10,48 mentre ha registrato il suo minimo negli ultimi di giorni giugno, a Euro 6,38.
Sul fronte commerciale, gli eventi più significativi che hanno caratterizzato positivamente l'anno, confermando la strategia del Gruppo di diversificare attraverso i segmenti per cogliere nuove opportunità di business e spazi di crescita, sono stati la firma di un accordo di collaborazione quinquennale per il brand Swatch Eyewear, il rinnovo anticipato degli accordi di licenza con Jimmy Choo prima e Max Mara dopo, fino alla fine del 2023, la firma di nuovi contratti di licenza per Moschino e Love Moschino e nel segmento contemporaneo per le collezioni di occhiali da sole e montature da vista rag & bone.
A dicembre il Gruppo ha comunicato, da un lato, il rinnovo del suo accordo di licenza per Dior e Dior Homme fino alla fine del 2020, e dall'altro, la chiusura del contratto di licenza per Céline alla fine del 2017.
Il flusso di notizie sui risultati economici e finanziari di Safilo è iniziato a gennaio 2016 con l'uscita dei dati preliminari sui risultati delle vendite dell'esercizio 2015. L'annuncio ha innescato una reazione negativa del mercato, che ha riflesso la delusione in merito ai risultati delle vendite del
quarto trimestre ed il taglio delle stime degli analisti sul margine operativo.
Safilo ha poi presentato i risultati dell'esercizio durante un Investor day organizzato a Milano presso Borsa Italiana, l'occasione anche per discutere i driver di business che dovrebbero incidere sulle attività del Gruppo nel 2016 e per presentare l'iniziativa di risparmio dei costi.
Dopo l'entrata in vigore il 18 marzo 2016 del decreto legislativo italiano n. 25 del 15 febbraio 2016, che ha eliminato, ai sensi della direttiva sulla trasparenza dell'Unione europea, l'obbligo di pubblicare resoconti intermedi di gestione, Safilo ha deciso di rilasciare su base volontaria un aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria relativi al primo e al terzo trimestre dell'anno.
L'aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria del primo trimestre 2016 ha stimolato la debolezza del prezzo delle azioni, in seguito alle vendite inferiori alle attese, e i risultati economici sofferti dal Gruppo all'inizio dell'anno dovuti ad alcuni problemi temporanei nella consegna dei prodotti.
Dopo l'uscita dei risultati economico-finanziari del primo semestre e del secondo trimestre, all'inizio di agosto, il prezzo delle azioni Safilo ha avuto un periodo di slancio, chiudendo il mese con una progressione di quasi il 20% rispetto alla fine di luglio e portando il recupero a quasi il 40% verso la fine di ottobre (a Euro 9,92 il 25 ottobre 2016).
L'aggiornamento dei principali indicatori di performance economico-finanziaria del terzo trimestre 2016 all'inizio di novembre e i comunicati stampa di dicembre sul rinnovo della licenza Dior e la chiusura della licenza Celine, sono stati i fattori chiave della performance del titolo negli ultimi due mesi dell'anno.
Nel corso dell'anno, dei dodici broker che seguono il titolo Safilo, otto hanno avuto una raccomandazione Hold/In line, uno ha avuto un rating Underperform e tre avevano un Buy/Add sul titolo. Alla fine dell'anno, il prezzo medio obiettivo di tutta la copertura era pari a Euro 9,3.
Nel 2016, l'indice FTSE MIB di Milano ha perso il 10,2%, mentre l'indice FTSE Italia Mid Cap, che comprende il titolo Safilo, ha chiuso l'anno in calo dell'8,0%. Nello stesso periodo, l'indice DB World Luxury ha chiuso in leggero aumento, a + 1,6%.
La comunicazione finanziaria
Nel 2016, il Gruppo ha confermato la sua partecipazione alla Unicredit/Kepler Italian Investment Conference a Milano e all'Annual Global Consumer Conference di Deutsche Bank a Parigi, due delle principali conferenze organizzate a Parigi dedicate agli investitori istituzionali.
Nel corso dell'anno, il Gruppo ha partecipato anche ad un field trip nel settore dei beni di lusso, organizzato da Mediobanca a Milano, e al "One Day in Venice" anche questa conferenza organizzata da Mediobanca.
Il dialogo con investitori e analisti è avvenuto in maniera continuativa nel corso di tutto l'anno, mediante conference call, incontri one-on-one e di gruppo, organizzati presso la sede del Gruppo, nonché con roadshow dedicati in alcuni dei principali mercati finanziari, come Londra, Zurigo e Ginevra.
Calendario finanziario
Consigli di Amministrazione e Assemblee previsti per l'esercizio 2017:
| 31 gennaio | Vendite preliminari del quarto trimestre e dell'esercizio 2016 |
|---|---|
| 15 marzo | Progetto di bilancio esercizio 2016 |
| 26 aprile | Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del Bilancio 2016 |
| 9 maggio | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari del 1° trimestre 2017 |
| 2 agosto | Resoconto intermedio di gestione 2° trimestre e 1° semestre 2017 |
| 8 novembre | Trading update dei principali indicatori economico-finanziari 3° trimestre e primi nove mesi 2017 |
LA CORPORATE GOVERNANCE
Struttura degli organi sociali
Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1 del T.U.F.)
L'assetto proprietario di
Safilo Group S.p.A. Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale di Safilo Group S.p.A. è composto da 62.659.965 azioni ordinarie del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, il 41,612% delle quali è detenuto dalla società Multibrands Italy BV, con sede in Olanda e il 9,085% è detenuto da Only 3T S.r.l..
Nel grafico a seguire viene riportato l'elenco degli Azionisti titolari di azioni ordinarie di Safilo Group al 31 dicembre 2016 che detengono una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale:
Attività di direzione e
coordinamento In conformità al principio IFRS 10, si ritiene che HAL Holding N.V. eserciti il controllo sulla società Safilo Group S.p.A. e, di conseguenza, la stessa, a partire dal 1° gennaio 2014, è tenuta ad includere la Società, nel proprio bilancio consolidato (sebbene la partecipazione di HAL Holding N.V. nella Società sia inferiore al 50%). Tuttavia, al 31 dicembre 2016 la società Safilo
Group S.p.A. non risulta soggetta ad attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile) da parte di alcun soggetto, ivi incluso HAL Holding N.V., dal momento che non sono presenti gli indici che, tipicamente, sono stati considerati rilevanti dalla dottrina e dalla prassi al fine di affermare l'esistenza di una situazione di direzione e coordinamento da parte della controllante.
In linea generale, infatti, ai sensi dell'articolo 2497-sexies del Codice Civile si presume, salvo prova contraria, che l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dal soggetto tenuto al consolidamento dei bilanci; tale presunzione non trova applicazione, nel caso in questione, per le seguenti motivazioni:
(i) la Società continua a definire in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi e ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; i propri processi decisionali vengono infatti posti in essere indipendentemente dai quelli assunti da HAL Holding N.V.;
(ii) il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da amministratori in maggioranza che non ricoprono cariche sociali all'interno della società HAL Holding N.V. ovvero di società controllate da quest'ultima. Inoltre lo stesso dispone, altresì, di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nelle decisioni consiliari;
(iii) la Società non è soggetta ad alcun sistema di gestione centralizzata da parte di HAL Holding N.V. che, infatti, in base a quanto risulta dalla relazione dell'Executive Board, non ha sviluppato un sistema accentrato di gestione dei rischi, così permettendo a ciascuna delle società partecipate, ivi inclusa la Società, di avere una propria struttura finanziaria e di essere responsabile per la valutazione e la gestione dei propri rischi. Inoltre, in considerazione del fatto che HAL Holding N.V. (a) non include il Gruppo Safilo nel proprio sistema di reporting gestionale, che monitora le performance delle società partecipate, e (b) non fornisce istruzioni in merito alla governance della Società, HAL Holding N.V. continua a includere i risultati finanziari della Società nella sezione "interessi minoritari in società quotate" del proprio bilancio;
(iv) sebbene un membro dell'Executive Board di HAL Holding N.V. sia anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società, le informazioni che egli ottiene periodicamente nella sua qualità di Consigliere non sono mai, e mai saranno, utilizzate al fine di predisporre il bilancio consolidato di HAL Holding N.V. così da preservare la confidenzialità e di permettere alla Società di agire in modo indipendente rispetto a qualsiasi azionista. Di conseguenza, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, con riferimento ai rischi della reportistica finanziaria non è né monitorato né gestito da HAL Holding N.V..
A meri fini di completezza e trasparenza, si evidenzia che, il consolidamento del Gruppo nel bilancio di HAL Holding N.V., richiesto dal principio IFRS 10, potrebbe comportare un impatto materiale per entrambe le società in termini di riconciliazione e di requisiti di consolidamento. La Società ha di conseguenza concordato con HAL Holding N.V. delle procedure di scambio di informazioni, che permettono a quest'ultima di adempiere ai propri obblighi nella predisposizione del bilancio consolidato nel rispetto dei termini di legge evitando ogni interferenza con i principi contabili della Società e la relativa interpretazione, con il sistema di amministrazione e contabile nonché con il sistema di controllo interno.
Al fine di rendere più efficiente e rapido il suddetto scambio di informazioni, HAL Holding N.V. e la Società hanno, tra l'altro: (a) posto in essere una procedura volta ad assicurare, nel rispetto delle leggi e regolamenti in materia contabile rispettivamente applicabili a ciascuna di esse, che i rispettivi bilanci siano basati sostanzialmente sugli stessi principi contabili o, qualora non sia possibile far convergere completamente i suddetti principi contabili, che siano posti in essere i necessari aggiustamenti (contabili) nel bilancio consolidato della Società così da poterlo riflettere nella reportistica consolidata di HAL Holding N.V.; (b) concordato di esaminare l'effetto di qualunque principio contabile di nuova emissione (qualora ve ne siano) con l'obiettivo di far convergere, ove ciò sia materialmente e legalmente possibile, tali nuovi principi nei bilanci della Società e di HAL Holding N.V., e (c) incaricato congiuntamente un esperto finanziario indipendente il quale, avendo accesso al management e agli organi di controllo di entrambe le società (ivi inclusi, con riferimento alla Società, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Chief Financial Officer, il sistema di gestione, il responsabile della funzione Internal Audit di gruppo, il Collegio Sindacale e la società di revisione legale dei conti), sarà chiamato a valutare e presentare il proprio parere in merito a qualsiasi questione finanziaria/contabile relativa alla Società che debba essere presa in considerazione in relazione al processo di consolidamento. La suddetta attività del consulente finanziario (che non consisterà in una revisione o audit della contabilità della Società) permetterà ad HAL Holding N.V. di rispettare i principi IFRS nel consolidare la propria partecipazione nella Società, assicurando, nel contempo, che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia esente da ogni influenza esterna (così rigettando anche la presunzione di direzione e coordinamento di HAL Holding N.V. nei confronti della Società).
Restrizioni al trasferimento Al 31 dicembre 2016 non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli, né restrizioni al diritto di voto dei soci.
Restrizioni al diritto di voto e diritti speciali
In ordine all'esistenza di patti parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. si segnala che in data 18 ottobre 2016 è stato rinnovato il patto parasociale sottoscritto originariamente in data 15 settembre 2013 e scaduto il 15 settembre 2016, tra Multibrands Italy B.V., società di diritto olandese, avente sede legale in Rotterdam, Olanda, iscritta al Registro delle Imprese di Rotterdam al n. 24406290, titolare di n. 26.073.783 azioni ordinarie, e la Dott.ssa Luisa Deplazes De Andrade Delgado, cittadina svizzera, attuale Amministratore Delegato della Società, titolare di n. 38.008 azioni ordinarie avente ad oggetto, inter alia, la presentazione di una lista per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione della Società e l'esercizio del voto, da parte di Multibrands Italy B.V., nella relativa assemblea ordinaria della Società.
Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto e la società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.
Azioni proprie Nel corso del periodo di riferimento, Safilo Group S.p.A. non ha acquistato né ceduto azioni proprie, né azioni o quote di società controllanti, né direttamente né tramite società controllate, fiduciarie o per interposta persona.
Aumenti di capitale Si segnala che alcuni dei beneficiari del Piano 2010-2013, le cui caratteristiche essenziali sono descritte nel relativo paragrafo, hanno esercitato alcune opzioni relative:
_______________________________________________________________
- alla terza tranche per un totale di 30.000 diritti esercitati ad un prezzo medio di esercizio pari a Euro 5,54 per azione (tra nominale e sovrapprezzo) con un incremento del capitale sociale pari a Euro 150.000 ed un incremento della riserva sovrapprezzo azioni pari a Euro 16.200.
In data 5 settembre 2016 il capitale sociale della Società è stato aumentato da 313.149.825 a 313.299.825,00 suddiviso in 62.659.925 azioni ordinarie da nominali Euro 5,00 (cinque) ciascuna, a seguito dell'esercizio da parte di un beneficiario del descritto Piano 2010-2013 del diritto di sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione della Società.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 27 aprile 2015 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2017.
(Amministratore Delegato)
Nata a Rabius, Cantone di
| Robert Polet | Luisa Deplazes de Andrade |
|---|---|
| Delgado | |
| (Presidente) |
Jeffrey A. Cole
(Consigliere)
Nato a Kuala Lumpur, Malesia, il 25 luglio 1955, è stato Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Gucci dal 2004 al 2011, contribuendo con successo al rafforzamento e alla crescita del Gruppo e dei suoi marchi. Polet è arrivato in Gucci dopo aver trascorso 26 anni nel Gruppo Unilever, dove è stato Presidente della divisione Ice Cream & Frozen Foods, dopo aver ricoperto diverse posizioni direzionali in tutto il mondo, inclusa la carica di Presidente di Unilever Malesia, Van den Bergh's e Vice Presidente esecutivo della divisione casa e personal care di Unilever Europa. Robert Polet è anche membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di, Philip Morris International Inc., William Grant & Sons, amministratore di Arica Holding B.V. e Presidente non esecutivo di Rituals B.V.
Graubuenden - Svizzera, il 9 agosto 1966, ha conseguito la laurea in giurisprudenza all'Università di Ginevra ed un master in Legge al King's College (University of London). E' entrata a far parte di Procter & Gamble all'inizio del 1991 dove ha ricoperto ruoli con crescente responsabilità sino ad assumere l'incarico dal 1999 al 2007 di responsabile Risorse Umane del Gruppo, per l'area dell'Europa occidentale. Da metà 2007 a metà 2012, ha ricoperto il ruolo di Direttore generale e Vice Presidente dell'area Nordic di Procter & Gamble (Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia), con sede in Stoccolma (Svezia). Da settembre 2012 a luglio 2013 ha ricoperto in SAP A.G. il ruolo di membro del Comitato Esecutivo responsabile delle "global human resources" e "labor relations director". Dal 2012, è inoltre membro del consiglio di sorveglianza di INGKA Holding B.V. (conosciuta come Gruppo IKEA), con sede in Leiden, Olanda.
_______________________________________________________________
Nato a Cleveland, Ohio - USA, il 20 maggio 1941, ha conseguito la laurea presso l'Harvard College e l'Harvard Business School. È membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision B.V. dal 1996. Dal 1983 al 2003 è stato Presidente e Amministratore Delegato della Cole National Corporation, un punto di forza negli Stati Uniti quale rivenditore di materiale ottico. Dal 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione di Hilco, una società con sede in USA che si occupa della produzione e distribuzione di accessori per occhiali. E' trustee del Cole Eye Institute della Cleveland Clinic, uno dei più affermati centri di ricerca e di cura oculistica negli USA. E' stato fondatore e principale azionista di numerose società americane e ha fatto parte, in momenti diversi, del Consiglio di Amministrazione di dieci società quotate americane.
Melchert Frans Groot
Guido Guzzetti
Marco Jesi
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
Nato all'Aia, Olanda, il 22 ottobre 1959. Nel 1984 si è laureato in Ingegneria Civile presso la Technical University di Delft ed ha successivamente conseguito, con merito, un Master in Business Administration alla Columbia University di New York. Dopo la prima esperienza lavorativa in Philips, nel 1989 è entrato a far parte del Gruppo HAL Holding N.V. dove dal 2014 ricopre la posizione di Presidente dell'Executive Board. Attualmente è membro del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision N.V. (non-esecutivo), Vice-Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Royal Vopak N.V. (non esecutivo), membro del Consiglio di Sorveglianza di Anthony Veder N.V. (non esecutivo). Precedentemente, ha ricoperto importanti cariche presso le società del Gruppo HAL, tra cui quella di Amministratore Delegato di Pearle Europe B.V. (2001-2003) e successivamente di GrandVision S.A. (2005-2006), membro del Consiglio di Sorveglianza di Pearle Europe B.V. (1996 – 2010), Presidente del Consiglio di Sorveglianza di GrandVision S.A. (2004 – 2010) e Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Audionova B.V. (2011-2014).
Nato a Milano, il 21 settembre 1955, Guido Guzzetti ha maturato quattordici anni di esperienza come Amministratore Delegato di varie Società di Gestione del Risparmio, e tre anni di esperienza, sempre come Amministratore Delegato, in una società di BancaAssicurazione. Ha lavorato complessivamente per ventiquattro anni nel settore finanziario, acquisendo anche esperienze di Risk Management nei diversi processi aziendali (Investimenti, Amministrazione, IT, etc.). Dal 2014 Guido Guzzetti è consigliere indipendente in Saipem S.p.A. ed è membro del Comitato Controllo e Rischi della società. È stato consigliere indipendente in Astaldi S.p.A. e membro del suo Comitato Controllo e Rischi. Dal 2010 svolge attività di consulenza e di ricerca in campo finanziario.
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Nato a Milano il 12 ottobre 1949. Si è laureato in Legge presso l'Università Statale di Milano. Ha iniziato la carriera lavorativa nel Marketing del gruppo Unilever, con esperienze successive in multinazionali nel settore dei beni di largo consumo come Kraft e Johnson Wax, ricoprendo posizioni dirigenziali in Europa e in Italia, per ricoprire poi il ruolo di Sales and Operations Director per GS Supermercati, una catena nazionale di supermercati. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in Pepsi Cola, Seagram e Frito-Lay Western Europe. È entrato nel gruppo Pepsico dove nel 2002 è stato nominato Presidente Europeo per tutti i business dell'azienda, dal Portogallo alla Russia. Nel 2006 è stato nominato Amministratore Delegato e Presidente di Galbani S.p.A., fino alla vendita al gruppo Lactalis. Dal 2011 al 2014 è stato consigliere indipendente di Autogrill S.p.A. e di Parmalat S.p.A.. Attualmente è consigliere indipendente di SAFILO GROUP S.p.A. e fa parte dell'Advisory Board di GB Foods Group con sede a Barcellona.
Ines Mazzilli
(Consigliere)
Eugenio Razelli
(Consigliere)
Nata a Milano il 5 maggio 1962, ha 30 anni di esperienza lavorativa in una varietà di posizioni senior nella funzione Finanza. Da giugno 2016, Ines Mazzilli è membro dell'Advisory Council e Senior Advisor (external) per GENPACT. Nel 1993 Ines Mazzilli ha iniziato a lavorare in HEINEKEN come Direttore Pianificazione e Controllo per la filiale italiana ed è stata, dal 2001 al 2005, Direttore Finanziario. Dal 2006 al 2010 è stata Direttore Finanziario Senior per la regione Western Europe. Dal 2011 al 2015 è stata Direttore Finanziario Senior per Global Business Services, responsabile della Pianificazione e Controllo per le funzioni Finanza, Sistemi Informativi e Acquisti (HEINEKEN Global Procurement), del Centro Servizi Amministrativi Europa basato a Cracovia (HEINEKEN Global Shared Services), dei Processi della funzione Finanza e della funzione di Controllo Interno. Dal 2015 al 2016 è stata responsabile dei Centri Servizi Amministrativi, dei Processi della funzione Finanza e della funzione di Controllo Interno. Ines Mazzilli ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario, lavorando poi in Elizabeth Arden dal 1987 al 1993. È attiva in numerose conferenze e tavole rotonde con altre aziende e, da giugno 2014, è membro dell'Advisory Board del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d'impresa Università di Pavia (Italia).
Nato a Genova, il 18 giugno 1950, è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l'Università di Genova. Amministratore Delegato e Direttore Generale di Magneti Marelli fino a giugno 2015, oggi è Industrial Advisor di Fondo strategico Italiano e Capvis e membro del CdA di OMR (Officine Meccaniche Rezzatesi). Ha iniziato la sua attività in Fiat Auto e Zanussi per poi diventare Amministratore Delegato della Gilardini Industriale. Nel 1993 è entrato in Pirelli Cavi, diventandone Senior Executive Vice-President (divisione Telecom prima ed Energia poi). E' stato Presidente e Amministratore Delegato di Fiamm e in seguito Senior Vice-President della Business Development di Fiat S.p.A., con incarichi di Mergers & Acquisitions, Innovation e strategie ICT. Tra le varie cariche associative che ha ricoperto, è stato Presidente di ANFIA (dal 2005 al 2011) e membro della giunta di Confindustria (dal 2006 al 2011).
Esemplifichiamo nella seguente tabella la composizione degli Organismi e dei Comitati in Safilo Group S.p.A.:
| Organismo di Vigilanza (*) | |
|---|---|
| Presidente (**) | Franco Corgnati Eugenio Razelli Massimiliano Pascale |
| Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (***) | |
| Presidente (**) | Eugenio Razelli Ines Mazzilli Melchert Frans Groot |
| Comitato per la Remunerazione e le Nomine (*) | |
| Presidente (**) | Jeffrey A. Cole Robert Polet Marco Jesi |
| Comitato Operazioni Parti Correlate (*) | |
| Presidente (**) | Eugenio Razelli Ines Mazzilli Guido Guzzetti |
(*) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015
(**) Nominato dal Comitato del 3 agosto 2015
(***) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015 e ridenominato "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità" con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2016.
Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti tenutasi il 15 aprile 2014 e rimarrà in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2016.
Paolo Nicolai
(Presidente)
Franco Corgnati
(Sindaco Effettivo)
Nato a Legnago (VR) nel 1955. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Padova, è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1981. Nominato Revisore Ufficiale dei Conti, è iscritto nel Registro dei Revisori Contabili dal 1995. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali ed in società finanziarie.
Nato a Milano nel 1942. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Padova, è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Vicenza dal 1970 e da allora esercita la professione di Dottore Commercialista in via esclusiva. Nominato Revisore Ufficiale dei Conti nel 1976, è iscritto nel Registro dei Revisori Legali dal 1995. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali, in società finanziarie ed in società parabancarie oltre che in consorzi di garanzia collettiva fidi ed aziende municipalizzate.
_______________________________________________________________
Bettina Solimando
(Sindaco Effettivo)
Nata a San Severo (FG) nel 1974. Laureata in Economia e Commercio all'Università di Verona, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti di Verona dal 2002. Ricopre l'incarico di sindaco effettivo in altre società industriali e commerciali.
La relazione sul governo societario
La versione integrale della relazione sul governo societario è disponibile nella sezione Investor Relations/Corporate Governance del sito www.safilogroup.com
La relazione sul governo societario, di seguito riportata nei suoi tratti salienti, è disponibile in versione integrale sul sito internet della Società (www.safilogroup.com), in versione cartacea presso la sede sociale. La relazione dell'esercizio 2016 sarà pubblicata sul sito web entro il 5 aprile 2017.
La società adotta il sistema tradizionale di governo societario, in virtù del quale:
- l'organo di gestione dell'impresa è il Consiglio di Amministrazione;
- l'organo di vigilanza in ordine al rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione è il Collegio Sindacale;
- la società di revisione effettua la revisione legale dei conti.
Il governo societario, come da Statuto e coerentemente con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che come previsto dal Codice di Autodisciplina delle società quotate edito nel marzo 2006 da Borsa Italiana S.p.A. e modificato successivamente nel marzo 2010 (con riferimento all'art. 7 in materia di remunerazioni, ora articolo 6), nel dicembre 2011, luglio 2014 nonchè da ultimo nel luglio 2015 (di seguito "Codice"), è demandato agli organi di seguito descritti.
Il Consiglio di Amministrazione
Il sistema di governance si basa sui criteri ed i principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate
Il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il sistema di corporate governance della Società e del Gruppo ai principi ed ai criteri applicativi introdotti dal Codice.
In ottemperanza agli obblighi normativi, in particolare a quanto richiesto dall'art. 123-bis T.U.F., ed in seguito all'adesione al Codice, la Società pubblica ogni anno una Relazione sull'adesione a codici di comportamento, secondo le modalità e nei termini previsti dall'art. 89-bis del Regolamento Emittenti. Tale Relazione è consultabile sul sito internet di Gruppo nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, e ad essa si rinvia per ogni più accurata e dettagliata informazione relativa al sistema di corporate governance della Società e del Gruppo, anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 123-bis del T.U.F..
Il Collegio Sindacale
Nomina dei Sindaci La nomina e la sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale è disciplinata dall'articolo 27 dello Statuto, pubblicato nel Sito internet nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, al quale si rinvia.
_______________________________________________________________
In particolare, si precisa che la nomina dei Sindaci da parte dell'Assemblea
avviene sulla base di liste presentante dai soci, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.
Ai sensi del Codice Civile e del Principio 8.P.1 del Codice, i Sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza (anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti); pertanto, essi non saranno "rappresentanti" della maggioranza o minoranza che li ha indicati o eletti.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114 comma 2 del T.U.F..
In conformità a quanto stabilito dal Criterio Applicativo 8.C.4. del Codice, il Collegio Sindacale può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali.
In conformità a quanto stabilito dal T.U.F. e dal D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale è competente a formulare una proposta motivata al fine del conferimento dell'incarico di revisione da parte dell'assemblea degli azionisti.
Il Collegio Sindacale, inoltre, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri; l'esito di tale controllo è annualmente reso noto al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
La società di revisione
Nomina di Deloitte & Touche fino al 2022 L'assemblea dei soci del 15 aprile 2014 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico per la revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato e per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali per gli esercizi dal 2014 al 2022.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Nomina del Dirigente preposto Come previsto dalla L. 262/2005 il Dirigente Preposto ha la responsabilità, previa predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione e/o documento di carattere finanziario, di attestare che dette
procedure:
- sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativocontabile e la struttura della società;
- sono state sottoposte alla valutazione di adeguatezza;
- sono state effettivamente applicate nel corso del periodo cui si riferisce il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato ed ogni altra documentazione o documento finanziario.
In considerazione del fatto che l'art. 154-bis del T.U.F. non richiama un modello specifico per la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, al fine di soddisfare le esigenze conseguenti all'applicazione della norma la Società ha optato per l'applicazione di un modello teorico di riferimento universalmente riconosciuto e tra i più accreditati, ossia il CoSO Report – Internal Control Integrated Framework.
Le attività necessarie a valutare l'adeguatezza e l'effettività delle procedure e dei processi da cui si generano i dati di bilancio sono:
- Identificazione del sistema dei controlli necessari a contenere i rischi individuati;
- Esecuzione delle attività di test dei controlli;
- Realizzazione delle azioni correttive eventualmente necessarie per adeguare il sistema di controllo.
Il Consiglio di amministrazione in data 27 aprile 2015 ha rinominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), il Chief Financial Officer del Gruppo, dott. Gerd Graehsler, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in quanto lo stesso presenta i requisiti di professionalità, caratterizzati da specifiche competenze nonché da un'esperienza pluriennale in materia contabile e finanziaria, richiesti per lo svolgimento dei compiti che la normativa vigente prevede in capo al Dirigente Preposto. Si è previsto, altresì, che il così nominato dirigente durerà in carica fino a revoca da parte del Consiglio di Amministrazione o dimissioni.
Articolo 36 Regolamento Consob 16191/2007
_______________________________________________________________
In conformità a quanto richiesto dall'art. 2.6.2 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., Safilo Group S.p.A. attesta la compliance all'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007, lettere a), b) e c). Ovvero:
le situazioni contabili delle società controllate sono state depositate presso la sede sociale;
Art. 36 Regolamento Consob 16191/2007
- sono stati acquisiti gli statuti e la composizione e poteri degli organi sociali delle stesse;
- è stata effettuata l'attività di monitoraggio sia al fine di garantire il corretto flusso informativo con la società di revisore al fine di condurre l'attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante, sia al fine di verificare l'esistenza di un idoneo sistema amministrativo– contabile nelle società controllate.
Piani di stock option
Piano 2010-2013 L'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate ("Piano").
Tale Piano - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dirigenti (o equiparati) della Società e/o altre società del Gruppo Safilo - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 1.700.000 opzioni, le quali conferiranno a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a 9 anni (dal 2010 al 2019). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorso un triennio dalla data di Assegnazione (ad eccezione della prima tranche che beneficerà di un periodo di maturazione abbreviato).
In particolare sono state previste quattro diverse date di assegnazione delle opzioni.
La prima tranche ("Prima Tranche"), è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che si è tenuto successivamente all'Assemblea chiamata a deliberare sull'adozione del Piano, la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2010; la terza tranche ("Terza Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2011 e l'ultima tranche ("Quarta Tranche") è stata attribuita in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2012.
Si precisa che in data 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha
modificato il regolamento del Piano in modo da poter riassegnare talune opzioni tornate nella disponibilità della Società in seguito a dimissioni da parte di alcuni Beneficiari. Tali opzioni riassegnate saranno esercitabili alle medesime condizioni di esercizio e nel medesimo periodo di esercizio stabiliti per le opzioni della quarta tranche.
Le Opzioni così attribuite matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:
- (a) salvo le specifiche eccezioni previste in caso di interruzione del rapporto di lavoro e/o di amministrazione, in ogni caso, e per tutte le opzioni attribuite, alla permanenza del rapporto fra la Società ed il Beneficiario alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre
- (b) con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Prima Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2010, 31.12.2011 o 31.12.2012 sia stato almeno pari ad Euro 60.000.000 ("Primo Target"); con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Seconda Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2011, 31.12.2012 o 31.12.2013 sia stato almeno pari ad Euro 66.000.000 ("Secondo Target"); con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Terza Tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2012, 31.12.2013 o 31.12.2014 sia stato almeno pari ad Euro 72.500.000 ("Terzo Target"); con riferimento alle opzioni attribuite nell'ambito della Quarta Tranche, e quelle assegnate entro il 31 dicembre 2013, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2013, 31.12.2014 o 31.12.2015 sia stato almeno pari ad Euro 80.000.000 ("Quarto Target").
Ai fini della determinazione del raggiungimento dei target, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale, modificato per tener conto di eventuali investimenti e disinvestimenti effettuati, emergente dal bilancio certificato che sarà approvato dall'Assemblea dei soci della Società e come determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società medesima.
Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato di volta in volta, sulla base della media ponderata dei prezzi registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto all'attribuzione dei diritti di opzione emessi nell'ambito del Piano (intendendosi per mese precedente il periodo che va dal giorno precedente la
seduta del Consiglio di Amministrazione che procede all'attribuzione delle opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente, e fermo restando che in detto periodo, ai fini della determinazione della media ponderata, si terrà conto solo dei giorni di borsa aperta), ad eccezione della Prima Tranche, per la quale il prezzo è stabilito in misura pari ad Euro 8,0470, determinato in base alla media ponderata dei prezzi registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese di luglio 2010, che corrisponde al mese precedente la data in cui, per la prima volta, il Comitato per la Remunerazione (ora Comitato per la Remunerazione e le Nomine) ha sottoposto al Consiglio di Amministrazione l'approvazione delle linee guida di un piano di incentivazione azionaria da adottare.
Piano 2014-2016 L'Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2014 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 7.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della Società e delle società dalla stessa controllate ("Piano").
Tale Piano - finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dirigenti (o equiparati) della Società e/o altre società del Gruppo Safilo - si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranches, di massime n. 1.500.000 opzioni, le quali conferiranno a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del codice civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a circa 10 anni (dal 2014 al 2024). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla data di Assegnazione.
In particolare sono stati previsti tre diversi periodi di assegnazione delle opzioni.
La prima tranche ("Prima Tranche") è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2014; la seconda tranche ("Seconda Tranche") è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2014; la terza tranche ("Terza Tranche") è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31 dicembre 2015.
Le opzioni attribuite matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni:
(a) con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della prima tranche,
alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2014, 31.12.2015 o 31.12.2016 sia stato almeno pari ad Euro 80.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della seconda tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2015, 31.12.2016 o 31.12.2017 sia stato almeno pari ad Euro 85.000.000; con riferimento alle Opzioni attribuite nell'ambito della terza tranche, alla circostanza che l'EBIT emergente dal bilancio consolidato della Società di uno qualsiasi degli esercizi sociali chiusi il 31.12.2016, 31.12.2017 o 31.12.2018 sia stato almeno pari ad Euro 90.000.000; e inoltre
(b) che il Beneficiario non abbia cessato il rapporto di lavoro/amministrazione con la Società alla data di maturazione delle opzioni, salvo le specifiche eccezioni previste dal regolamento del Piano 2014-2016.
Ai fini di che trattasi, per EBIT deve intendersi il reddito operativo netto di un determinato esercizio sociale, modificato per tener conto di eventuali investimenti e disinvestimenti effettuati, emergente dal bilancio certificato che sarà approvato dall'Assemblea dei soci della Società e come determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società medesima.
Il prezzo di sottoscrizione sarà determinato sulla base della media ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie Safilo Group S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente la seduta del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto all'attribuzione dei diritti di opzione emessi nell'ambito del Piano 2014-2016.
Per informazioni più dettagliate in relazione ai Piani si rinvia integralmente ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nonché a tutta la documentazione relativa ai suddetti Piani, predisposta in ottemperanza alla normativa vigente, il tutto disponibile nel Sito internet www.safilogroup.com, nella sezione Investors Relations - Corporate Governance.
Ai fini di completezza, si segnala che l'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2016 è chiamata, tra l'altro, a deliberare in merito alla proposta di approvazione di un nuovo piano di incentivazione azionaria, denominato "Stock Option Plan 2017-2020", destinato ad alcuni amministratori e/o dipendenti di Safilo Group S.p.A. e/o di altre società del Gruppo Safilo. Inoltre, l'Assemblea straordinaria è chiamata a deliberare in merito alla proposta di aumento del capitale sociale a pagamento, scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, seconda parte, c.c., a servizio del piano di incentivazione azionaria (Stock Option Plan 2017-2020) per massimi nominali Euro 12.500.000.
ALTRE INFORMAZIONI
Contabilizzazione dei 90 milioni di euro ricevuti da Kering
La contabilizzazione dei 90 milioni di euro per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci, è stata definita sulla base delle obbligazioni contrattuali sottostanti definite nell'Accordo di Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") siglato con il Gruppo Kering il 12 gennaio 2015. In base a questo, si è ritenuto opportuno contabilizzare la maggior parte del suddetto importo tra il 2017 e il 2018, rispettivamente, nella misura di 43 milioni di euro nel 2017 e di 39 milioni di euro nel 2018, a seguito della determinazione contrattuale dei volumi nei due esercizi a cui si riferiscono la concordata risoluzione anticipata della licenza Gucci (in precedenza in scadenza alla fine di dicembre 2018) e i principali obblighi contrattuali dell'accordo SPPA.
Si è ritenuto opportuno contabilizzare la parte restante, pari a 8 milioni di euro, nel conto economico del 2016, considerando l'inizio dell'accordo SPPA avvenuto nella seconda metà dell'anno, con la spedizione del primo lotto significativo di volumi relativi all'SPPA durante il quarto trimestre dell'anno. Gli importi sopra menzionati sono inclusi nella voce "altri ricavi operativi".
Si ricorda che, il totale dei 90 milioni di euro è stato concordato con il contratto stipulato il 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering, che ha confermato la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci alla fine di dicembre 2016 ed un accordo per la Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") per lo sviluppo e produzione del prodotto eyewear "Made in Italy" a marchio Gucci. La prima tranche pari a 30 milioni di euro è stata ricevuta a gennaio 2015, la seconda tranche pari a ulteriori 30 milioni di euro è stata ricevuta a dicembre 2016, mentre la terza tranche sarà regolata a settembre 2018.
Operazioni atipiche ed inusuali Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
Operazioni con parti correlate In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della società controllante, con delibera del 5 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" volto a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse.
_______________________________________________________________
Le transazioni con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Per il dettaglio ed una spiegazione sulla natura delle transazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2016 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 6 delle note esplicative al presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.
Attività di ricerca e sviluppo Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo in relazione ai processi produttivi ed allo sviluppo di nuovi prodotti innovativi sia sul piano dello stile che della tecnologia e dei materiali. I costi sostenuti per l'attività di ricerca sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO ED IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON GLI ANALOGHI VALORI DI GRUPPO
| (milioni di Euro) | Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 |
Utile/(Perdita) dell'esercizio 2016 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 |
Utile/(Perdita) dell'esercizio 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Saldi risultanti dal bilancio civilistico della | ||||
| società controllante | 783,3 | (5,8) | 788,9 | (6,3) |
| Contributo da società controllate | 1.511,3 | 8,7 | 1.484,6 | (10,4) |
| Storno del valore di carico delle partecipazioni | (1.782,5) | (1,0) | (1.769,7) | 5,8 |
| Avviamento | 402,5 | (150,0) | 538,8 | (40,5) |
| Storno di dividendi attribuiti nell'ambito del Gruppo |
- | - | - | (8,6) |
| Storno di plusvalenze su vendite nell'ambito del | ||||
| Gruppo | (1,9) | 0,4 | (2,3) | 0,3 |
| Eliminazione di utili intersocietari inclusi nelle giacenze di magazzino |
(39,6) | 5,7 | (41,4) | 8,5 |
| Effetto della valutazione delle partecipazioni in società collegate con il metodo del P.N. |
- | - | - | (1,0) |
| Effetto delle altre scritture di consolidato | (0,3) | (0,1) | (0,3) | (0,3) |
| Totale | 872,8 | (142,1) | 998,6 | (52,4) |
| Quota di pertinenza di terzi | - | - | 1,1 | 0,3 |
| Totale attribuibile al Gruppo | 872,8 | (142,1) | 997,5 | (52,7) |
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Nel bilancio dell'esercizio 2015, il Gruppo ha accantonato un fondo per rischi ed oneri di 17 milioni di Euro relativo al contenzioso con l'Autorità Antitrust francese ("FCA"). Il 2 febbraio 2016 Safilo ha raggiunto un accordo transattivo con l'Autorità francese che ha fissato la sanzione nell'importo massimo di 17 milioni di Euro. Conseguentemente, il Gruppo ha stanziato un fondo per rischi e oneri come miglior stima della passività attesa. Il 15 dicembre 2016, si è tenuta l'audizione di fronte alla FCA durante la quale tutte le parti hanno avuto la possibilità di difendere il loro caso. Il 24 febbraio 2017, l'Organo della FCA ha deciso di rinviare l'intero caso per ulteriori indagini ai Servizi Investigativi della FCA, senza imporre alcuna sanzione a tutte le società attualmente sotto inchiesta. Dato che i passi successivi nel caso da parte dell'Autorità non sono ancora noti alla data odierna, il Gruppo a questo punto ha deciso di mantenere invariato il fondo per rischi e oneri a 17 milioni di Euro.
Con decorrenza 1 gennaio 2017 ha avuto efficacia la riorganizzazione della struttura societaria, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 novembre 2016, con l'obiettivo di favorirne la maggiore coerenza con il modello globale di business ed un più rigoroso allineamento al Piano 2020 e alle contestuali scelte strategiche adottate.
In base a tale riorganizzazione Safilo Group S.p.A. e le sue controllate italiane risultano ora focalizzate e responsabili per specifiche attività di business, organizzate come segue:
- Safilo Group S.p.A., come "Holding Company", comprende funzioni corporate a servizio di tutto il Gruppo;
- Safilo S.p.A. conferma il suo ruolo di "Strategic Company" a governo delle funzioni globali di business, specificatamente quelle di gestione dei Marchi, di Design e Creazione Prodotto, Sourcing, Controllo Qualità, Sales Operations & Delivery, e Logistica;
- Safilo Industrial S.r.l., creata ex novo e interamente controllata da Safilo S.p.A., risulta essere la "Manufacturing Company" italiana e comprende gli stabilimenti italiani di Santa Maria di Sala, Longarone e Martignacco, con i relativi dipendenti.
L'attuazione di tale riorganizzazione è avvenuta attraverso due distinte transazioni, aventi efficacia 1 gennaio 2017: una cessione di ramo d'azienda da Safilo S.p.A. a Safilo Group S.p.A. ed un conferimento di ramo d'azienda da Safilo S.p.A. a Safilo Industrial S.r.l..
Questa nuova configurazione societaria ha lo scopo di evidenziare in maniera più efficace gli obiettivi e le responsabilità specifiche delle attività di business.
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2016 non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli sopra riportati.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2017, il business del Gruppo rifletterà la completa uscita della licenza Gucci e l'avvio della partnership strategica di prodotto siglata con Kering per lo sviluppo prodotto e la produzione degli occhiali Gucci.
All'inizio dell'anno, Safilo ha avviato in Safilo S.p.A. i moduli SAP relativi a Vendite, Logistica e Magazzino, una tappa fondamentale del progetto di semplificazione EyeWay attraverso l'aggiornamento dei sistemi informativi di gruppo, che coinvolge la gestione globale degli ordini e del magazzino.
Mentre negli ultimi 18 mesi, il Gruppo ha avviato con successo, in Italia e in diverse filiali estere, i moduli Acquisti, Finanza, Risorse Umane, Sviluppo Prodotto e Pianificazione Vendite, la migrazione in SAP del centro distributivo automatizzato globale di Padova è stata particolarmente impegnativa a causa dell'unicità della sua automazione e la complessità dei volumi gestiti a livello mondo.
Questo ha avuto un effetto negativo sulle spedizioni trimestrali dei marchi in continuità e quindi sulle vendite del primo trimestre. Le vendite del portafoglio in continuità sono previste in diminuzione rispetto al primo trimestre del 2016 dal 15% al 20%, con conseguente impatto sui risultati economici e finanziari del periodo. Il Gruppo punta a raggiungere velocemente i livelli di capacità e servizio necessari per recuperare le mancate spedizioni nel corso del secondo trimestre.
In linea con la strategia di semplificazione, Safilo continuerà a focalizzarsi sulla razionalizzazione della struttura dei costi, con azioni di efficientamento produttivo, di approvvigionamento e distributivo, nonché attraverso le previste iniziative di risparmio costi generali.
Nel 2017, il Gruppo continuerà a investire nel core business, in particolare nei suoi impianti produttivi in linea con la strategia di reinvenzione della Supply Chain, così come nel progetto EyeWay di modernizzazione, semplificazione e standardizzazione dei processi di lavoro della Società.
_______________________________________________________________
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Luisa Deplazes de Andrade Delgado Relazione sulla Gestione – Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO CONSOLIDATO al 31 DICEMBRE 2016
Prospetti di bilancio consolidato
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
| (Valori in Euro migliaia) | Note | 31 dicembre 2016 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2015 |
di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||||
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide | 4.1 | 109.038 | 86.640 | ||
| Crediti verso clienti | 4.2 | 237.407 | 20.965 | 243.759 | 15.342 |
| Rimanenze | 4.3 | 272.815 | 254.079 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 1.997 | 1.727 | ||
| Altre attività correnti | 4.5 | 60.828 | 54.183 | ||
| Totale attivo corrente | 682.085 | 640.388 | |||
| Attivo non corrente | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 4.6 | 197.606 | 197.498 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 4.7 | 64.108 | 62.333 | ||
| Avviamento | 4.8 | 448.302 | 583.908 | ||
| Attività per imposte anticipate | 4.9 | 96.785 | 93.597 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | - | - | ||
| Altre attività non correnti | 4.10 | 36.700 | 3.167 | ||
| Totale attivo non corrente | 843.501 | 940.503 | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | 4.6 | 1.475 | 9.914 | ||
| TOTALE ATTIVO | 1.527.061 | 1.590.805 |
| 31 dicembre |
di cui parti |
31 dicembre | di cui parti | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Note | 2016 | correlate | 2015 | correlate |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | 20.013 | 44.022 | ||
| Debiti commerciali | 4.12 | 248.492 | 8.386 | 220.170 | 9.027 |
| Debiti tributari | 4.13 | 18.627 | 25.266 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 1.624 | 877 | ||
| Altre passività correnti | 4.14 | 91.967 | 47.484 | ||
| Fondi rischi diversi | 4.15 | 27.640 | 24.124 | ||
| Totale passivo corrente | 408.363 | 361.943 | |||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.11 | 137.393 | 132.526 | ||
| Benefici a dipendenti | 4.16 | 31.395 | 31.175 | ||
| Fondi rischi diversi | 4.15 | 14.798 | 16.213 | ||
| Passività fiscali differite | 4.9 | 16.241 | 11.146 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 4.4 | 484 | 3.614 | ||
| Altre passività non correnti | 4.17 | 45.583 | 35.584 | ||
| Totale passivo non corrente | 245.894 | 230.258 | |||
| TOTALE PASSIVO | 654.257 | 592.201 | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 4.18 | 313.300 | 313.150 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.19 | 484.862 | 484.845 | ||
| Utili a nuovo e altre riserve | 4.20 | 216.743 | 251.683 | ||
| Riserva per cash flow hedge | 4.21 | - | 572 | ||
| Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante | (142.101) | (52.745) | |||
| Capitale e riserve attribuibili ai soci della | |||||
| controllante | 872.804 | 997.505 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | - | 1.099 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 872.804 | 998.604 | |||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 1.527.061 | 1.590.805 |
Conto Economico consolidato
| Esercizio | di cui parti | Esercizio | di cui parti | |
|---|---|---|---|---|
| correlate | ||||
| 5.1 | 77.192 | |||
| 5.2 | (537.303) | - | (522.004) | (3.016) |
| 715.627 | 756.956 | |||
| (7.684) | ||||
| (116.267) | 832 | |||
| 5.7 | - | 1.010 | ||
| 5.8 | (6.354) | - | (27.401) | |
| 5.9 | ||||
| (142.101) | (52.413) | |||
| 5.10 | (2,269) | (0,843) | ||
| 5.10 | (2,267) | (0,840) | ||
| Note 5.3 5.4 5.5 4.8 - 5.6 |
2016 1.252.931 (512.817) (167.759) (1.318) (150.000) (122.621) (19.479) (142.101) - |
correlate 79.916 (10.216) |
2015 1.278.960 (526.524) (171.468) (17.657) (40.475) (25.559) (26.854) (52.745) 332 |
Conto Economico complessivo consolidato
| (Valori in Euro migliaia) | Note | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|---|
| Utile (Perdita) del periodo (A) | (142.101) | (52.413) | |
| Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente | |||
| riclassificati a conto economico: | |||
| - Rimisurazione sui piani a benefici definiti | (1.269) | 1.687 | |
| - Altri utili (perdite) | - | - | |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente | |||
| riclassificati a conto economico: | (1.269) | 1.687 | |
| Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati | |||
| a conto economico: | |||
| - Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow | |||
| hedge) | 4.21 | (572) | 572 |
| - Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 4.20 | 20.446 | 76.191 |
| Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
19.874 | 76.763 | |
| Totale altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | 18.605 | 78.450 | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) | (123.496) | 26.037 | |
| Attribuibili a: | |||
| Soci della controllante | (123.496) | 25.705 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | - | 332 | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO | (123.496) | 26.037 |
Rendiconto finanziario consolidato
| (Valori in Euro migliaia) | Note | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento | |||
| finanziario netto a breve) | 4.1 | 47.618 | 39.494 |
| B - Flusso monetario da (per) attività del periodo | |||
| Utile/(Perdita) del periodo (comprese interessenze di terzi) | (142.101) | (52.413) | |
| Ammortamenti | 4.6-4.7 | 47.209 | 41.065 |
| Svalutazione avviamento | 4.8 - 5.6 | 150.000 | 40.475 |
| Altre variaz. non monetarie che hanno contribuito al risultato del periodo | (4.427) | 35.275 | |
| Interessi passivi, netti | 5.8 | 7.005 | 7.873 |
| Imposte sul reddito | 5.9 | 19.479 | 26.853 |
| Flusso dell'attività di esercizio prima delle | |||
| variazioni del capitale circolante | 77.165 | 99.128 | |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali (Incremento) Decremento delle rimanenze |
11.393 (18.554) |
29.006 1.990 |
|
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | 27.458 | 1.710 | |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | (38.605) | (2.881) | |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | 60.346 | 23.877 | |
| Interessi passivi pagati | (2.104) | (3.342) | |
| Imposte pagate | (28.034) | (34.690) | |
| Totale (B) | 89.065 | 114.799 | |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali |
(40.868) 10.476 |
(34.148) 2.059 |
|
| Acquisto quote da soci di minoranza (in soc. controllate) | (2.500) | (2.912) | |
| (Investimenti) Disinvestimenti in partecipazioni e titoli | - | 8.592 | |
| Incremento netto immobilizzazioni immateriali | (11.442) | (13.629) | |
| Totale (C) | (44.334) | (40.038) | |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | |||
| Nuovi finanziamenti | 5.000 | - | |
| Rimborso quota finanziamenti a terzi | - | (71.264) | |
| Aumento di capitale | 166 | 631 | |
| Distribuzione dividendi | - | - | |
| Totale (D) | 5.166 | (70.632) | |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | 49.897 | 4.129 | |
| Differenze nette di conversione | 1.510 | 3.995 | |
| Totale (F) | 1.510 | 3.995 | |
| G - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento | |||
| finanziario netto a breve) (A+E+F) | 4.1 | 99.025 | 47.618 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
| (Valori in Euro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva di convers. |
Riserva per cash flow hedge |
Altre riserve e utili indivisi |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 01.01.2016 |
313.150 | 484.845 | 129.357 | 572 | 69.581 | 997.505 | 1.099 | 998.604 |
| Utile/(Perdita) del periodo | - | - | - | - | (142.101) | (142.101) | - | (142.101) |
| Altri utili (perdite) complessivi | - | - | 20.446 | (572) | (1.269) | 18.605 | - | 18.605 |
| Utile (perdita) complessiva | ||||||||
| - | - | 20.446 | (572) (143.370) | (123.496) | - | (123.496) | ||
| Aumento di capitale per | ||||||||
| esercizio stock option | 150 | 17 | - | - | - | 167 | - | 167 |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Acquisti da terzi di quote di | ||||||||
| controllate | - | - | - | - | (1.401) | (1.401) | (1.099) | (2.500) |
| Incremento netto riserva per | ||||||||
| pagamenti basati su azioni Variazioni altre riserve e utili |
- | - | - | - | 29 | 29 | - | 29 |
| indivisi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| PN consolidato al | ||||||||
| 31.12.2016 | 313.300 | 484.862 | 149.803 | - | (75.161) | 872.804 | - | 872.804 |
| (Valori in Euro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva di convers. |
Riserva per cash flow hedge |
Altre riserve e utili indivisi |
Totale | Interessenze di pertinenza di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PN consolidato al 01.01.2015 |
312.675 | 484.689 | 53.166 | - | 121.006 | 971.536 | 2.720 | 974.256 |
| Utile/(Perdita) del periodo | - | - | - | - | (52.745) | (52.745) | 332 | (52.413) |
| Altri utili (perdite) complessivi | - | - | 76.191 | 572 | 1.687 | 78.450 | - | 78.450 |
| Utile (perdita) complessiva |
- | - | 76.191 | 572 | (51.058) | 25.705 | 332 | 26.037 |
| Aumento di capitale per esercizio stock option |
475 | 156 | - | - | - | 631 | - | 631 |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Acquisti da terzi di quote di controllate |
- | - | - | - | (1.013) | (1.013) | (1.899) | (2.912) |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | - | 638 | 638 | - | 638 |
| Variazioni altre riserve e utili indivisi |
- | - | - | - | 8 | 8 | (54) | (46) |
| PN consolidato al | ||||||||
| 31.12.2015 | 313.150 | 484.845 | 129.357 | 572 | 69.581 | 997.505 | 1.099 | 998.604 |
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A., società capogruppo, è una società per azioni di diritto italiano costituita in data 14 ottobre 2002 presso l'ufficio del registro delle imprese di Vicenza. A decorrere dal 27 aprile 2006 la società ha trasferito la propria sede sociale da Vicenza a Pieve di Cadore (Belluno) e nella stessa data ha istituito una sede secondaria a Padova presso gli uffici della controllata Safilo S.p.A..
La società capogruppo è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Valori di Milano (Borsa Italiana S.p.A.).
A seguito dell'operazione di ristrutturazione finanziaria del Gruppo conclusasi nel corso del primo trimestre 2010 con l'aumento di capitale, Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è divenuta azionista di riferimento della società capogruppo con una quota pari al 37,232%. In data 4 aprile 2012, al fine di dotare il Gruppo delle risorse finanziarie idonee al completamento dell'acquisizione di Polaroid Eyewear, Multibrands Italy B.V. ha sottoscritto e interamente versato un aumento di capitale riservato. Al 31 dicembre 2016 la quota di possesso nella capogruppo è pari al 41,612%.
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio consolidato, espresso in migliaia di Euro, ossia la moneta corrente nei paesi in cui il Gruppo opera principalmente, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario 1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2015.
Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 15 marzo 2017.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nel paragrafo 2.3 "Area e metodologia di consolidamento".
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.1 Criteri di redazione
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
Le informazioni finanziarie consolidate relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.21 "Uso di stime".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016
Per quanto riguarda nuovi IFRS o emendamenti, aventi efficacia a partire dal 1 gennaio 2016, che risultino essere applicabili al Gruppo si segnala quanto segue.
Il 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti intitolati "Piani a benefici definiti: Contribuzioni dei dipendenti". Le modifiche apportate consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dai contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale cui il servizio è reso. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per il Gruppo.
Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010- 2012 Cycle). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, il raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti Operativi e la definizione di dirigenti con responsabilità strategiche nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate, l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto (così come definiti nell'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto), alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value, e allo IAS 16, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per il Gruppo.
In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per il Gruppo.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2012- 2014 Cycle). Esse riguardano i seguenti principi: i criteri di classificazione e valutazione delle attività classificate come "held for sale" o "held for distribution" in applicazione dell'IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, ulteriori linee guida relative alla disclosure prevista dall'IFRS 7 per i bilanci intermedi, alcuni chiarimenti per la determinazione del tasso di sconto in applicazione dello IAS 19 e nuovi requirements in materia di disclosure previsti dallo IAS 34 "Interim financial reporting". L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per il Gruppo.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative". Le modifiche proposte riguardano la materialità, l'aggregazione delle voci, la struttura delle note, l'informativa sui criteri contabili adottati e la presentazione delle altre componenti dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per il Gruppo.
Il Gruppo ha adottato tali modifiche in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2016 e queste modifiche non hanno comportato effetti significativi nella presente Relazione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 "Revenue Barter Transactions Involving Advertising Services". Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte dell'Unione Europea.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80- 125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne sta valutando i potenziali impatti, allo stato attuale dell'analisi, dalla loro applicazione, non si prevedono significativi effetti per il Gruppo.
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "lowvalue assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".
In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.
In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle"
(tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Il Gruppo Safilo presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione "per natura di spesa" in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra "correnti" e "non correnti" secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS 1. Per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto dell'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, dalle variazioni del capitale circolante e dai flussi finanziari derivanti dalle attività di investimento e finanziarie.
2.3 Area e metodologia di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016 include la controllante Safilo Group S.p.A. e 46 società controllate consolidate con il metodo integrale nelle quali la controllante detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto.
Nel corso del 2016 l'area di consolidamento del Gruppo ha registrato le seguenti variazioni:
- con efficacia dal 1 gennaio 2016 Canam Sport Eyewear Inc. è interamente controllata da Safilo Canada Inc. e la holding company Quebec Inc. è stata fusa in Safilo Canada Inc.;
- in luglio 2016 è stata completata la fusione delle società commerciali Polaroid Eyewear GmbH, Polaroid Eyewear BV e Polaroid Eyewear AB, nelle rispettive società commerciali Safilo;
- in data 28 settembre 2016 la società Safilo S.p.A., ha acquisito un ulteriore quota del 24,4% di Lenti S.r.l., un produttore italiano di lenti da sole, già controllata al 75,6%. Di conseguenza, Safilo ha incrementato al 100% la sua percentuale di possesso;
- in data 12 ottobre 2016 Safilo Industrial S.r.l., è stata costituita come nuova società interamente controllata da Safilo S.p.A. e dal 1 gennaio 2017 sarà operante come società produttiva italiana includendo gli stabilimenti italiani di Safilo e la loro forza lavoro. La costituzione di Safilo Industrial S.r.l. è parte della riorganizzazione della struttura aziendale di Safilo con l'obiettivo di guidare la coerenza tra il business model globale del gruppo e la sua struttura di società, garantendo uno stretto allineamento con le scelte del piano strategico 2020 del Gruppo;
- in data 5 dicembre 2016 la società immobiliare americana Safilo Realty Corp. è stata fusa in Safilo America Inc..
Al 31 dicembre 2016 le società a partecipazione diretta ed indiretta incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale, oltre alla capogruppo Safilo Group S.p.A., sono le seguenti (vedi pagina a seguire):
| Valuta | Capitale | Quota | |
|---|---|---|---|
| sociale | posseduta % | ||
| SOCIETÀ ITALIANE | |||
| Safilo S.p.A. – Pieve di Cadore (BL) | EUR | 66.176.000 | 100,0 |
| Lenti S.r.l. – Bergamo | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Industrial S.r.l. - Padova | EUR | 10.000 | 100,0 |
| SOCIETA' ESTERE | |||
| Safilo International B.V. - Rotterdam (NL) | EUR | 24.165.700 | 100,0 |
| Safint B.V. - Rotterdam (NL) | EUR | 18.200 | 100,0 |
| Safilo Benelux S.A. - Zaventem (B) | EUR | 560.000 | 100,0 |
| Safilo Espana S.L. - Madrid (E) | EUR | 3.896.370 | 100,0 |
| Safilo France S.a.r.l. - Parigi (F) | EUR | 960.000 | 100,0 |
| Safilo Gmbh - Colonia (D) | EUR | 511.300 | 100,0 |
| Safilo Nordic AB - Taby (S) | SEK | 500.000 | 100,0 |
| Safilo CIS - LLC - Mosca (Russia) | RUB | 10.000.000 | 100,0 |
| Safilo Far East Ltd. - Hong Kong (RC) | HKD | 49.700.000 | 100,0 |
| Safint Optical Investment Ltd - Hong Kong (RC) | HKD | 10.000 | 100,0 |
| Safilo Hong-Kong Ltd – Hong Kong (RC) | HKD | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Singapore Pte Ltd - Singapore (SGP) | SGD | 400.000 | 100,0 |
| Safilo Optical Sdn Bhd – Kuala Lumpur (MAL) | MYR | 100.000 | 100,0 |
| Safilo Trading Shenzen Limited- Shenzen (RC) | CNY | 2.481.000 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Shenzen) Company Limited - (RC) | CNY | 46.546.505 | 100,0 |
| Safilo Eyewear (Suzhou) Industries Limited - (RC) | CNY | 129.704.740 | 100,0 |
| Safilo Korea Ltd – Seoul (K) | KRW | 16.713.710.000 | 100,0 |
| Safilo Hellas Ottica S.a. – Atene (GR) | EUR | 489.990 | 100,0 |
| Safilo Nederland B.V. - Bilthoven (NL) | EUR | 18.200 | 100,0 |
| Safilo South Africa (Pty) Ltd. – Bryanston (ZA) | ZAR | 3.583 | 100,0 |
| Safilo Austria Gmbh -Traun (A) | EUR | 217.582 | 100,0 |
| Safilo d.o.o. Ormož - Ormož (SLO) | EUR | 563.767 | 100,0 |
| Safilo Japan Co Ltd - Tokyo (J) | JPY | 100.000.000 | 100,0 |
| Safilo Do Brasil Ltda – San Paolo (BR) | BRL | 117.435.000 | 100,0 |
| Safilo Portugal Lda – Lisbona (P) | EUR | 500.000 | 100,0 |
| Safilo Switzerland AG – Zurigo (CH) | CHF | 1.000.000 | 100,0 |
| Safilo India Pvt. Ltd - Bombay (IND) | INR | 42.000.000 | 100,0 |
| Safilo Australia Pty Ltd.- Sydney (AUS) | AUD | 3.000.000 | 100,0 |
| Safint Optical UK Ltd. - Londra (GB) | GBP | 21.139.001 | 100,0 |
| Safilo UK Ltd. - Londra (GB) | GBP | 250 | 100,0 |
| Safilo America Inc. - Delaware (USA) | USD | 8.430 | 100,0 |
| Safilo USA Inc. - New Jersey (USA) | USD | 23.289 | 100,0 |
| Safilo Services LLC - New Jersey (USA) | USD | - | 100,0 |
| Smith Sport Optics Inc. - Idaho (USA) | USD | 12.087 | 100,0 |
| Solstice Marketing Corp. – Delaware (USA) | USD | 1.000 | 100,0 |
| Solstice Marketing Concepts LLC – Delaware (USA) | USD | - | 100,0 |
| Safilo de Mexico S.A. de C.V. - Distrito Federal (MEX) | MXP | 10.035.575 | 100,0 |
| Safilo Canada Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 100.000 | 100,0 |
| Canam Sport Eyewear Inc. - Montreal (CAN) | CAD | 199.975 | 100,0 |
| Polaroid Eyewear Holding BV - Amsterdam (NL) | EUR | 18.000 | 100,0 |
| Polaroid Eyewear Ltd - Dumbarton (UK) | GBP | 2 | 100,0 |
| Safilo Optik Ticaret Limited Şirketi - Istanbul (TR) | TRL | 1.516.000 | 100,0 |
| Safilo Middle East FZE - Dubai (UAE) | AED | 3.570.000 | 100,0 |
Partecipazioni in società controllate
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo ("società controllate"), così come definite dall'IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo ed escono dall'area di consolidamento a partire dalla data nella quale cessa il controllo.
Il Gruppo utilizza il "purchase accounting method" per le aggregazioni di imprese. Il costo dell'aggregazione d'impresa è calcolato alla data di acquisizione in considerazione del fair value delle attività e/o delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi al fine di ottenere il controllo. Il costo dell'aggregazione include il fair value di ogni passività sostenuta o assunta. I costi relativi all'acquisizione sono iscritti a conto economico consolidato quando sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. Ad ogni acquisizione, il Gruppo decide se riconoscere gli interessi di minoranza della società acquisita al loro fair value o in base alla loro quota di interessenza nel fair value delle attività nette acquisite. L'eccedenza tra il costo totale dell'impresa acquisita, l'ammontare di ogni interesse di minoranza nella società acquisita ed il fair value alla data di acquisizione di ogni interesse di minoranza preesistente nella società acquisita rispetto alla quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e delle passività potenziali è rilevato come avviamento. Se la quota dell'acquirente nel fair value delle attività e passività identificabili e nelle passività potenziali dell'impresa acquistata eccede il costo di aggregazione, la differenza è rilevata direttamente a conto economico.
Per quanto riguarda il trattamento contabile di transazioni od eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l'attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi, lo IAS 27 (revised 2008) stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati a conto economico.
In sede di consolidamento vengono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, costi e ricavi nonché oneri e proventi finanziari. Vengono altresì eliminati gli utili e le perdite realizzati nelle transazioni tra le società controllate consolidate integralmente.
I principi contabili adottati dalle controllate sono stati modificati dove necessario, per adeguarli a quelli adottati dalla società capogruppo.
Le quote di patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza vengono indicati separatamente nelle voci di "Interessenze di pertinenza di terzi" ed "Utile dell'esercizio attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi" rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Tutte le società controllate consolidate chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre ad eccezione di Safilo
India Pvt. Ltd. che chiude l'esercizio sociale al 31 marzo; un'apposita situazione patrimoniale economica e finanziaria viene quindi predisposta da tale controllata ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre.
Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione. La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese costituenti "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della loro cessione. Gli utili e le perdite complessive vengono imputati a conto economico dell'esercizio in cui avviene la cessione, a meno che un'attività finanziaria disponibile per la vendita abbia accumulato una diminuzione significativa o prolungata del fair value. In tal caso la minusvalenza accumulata nella riserva di fair value viene portata dal Patrimonio Netto a conto economico.
2.4 Informazioni per segmento
L'informativa per settore di attività (retail/wholesale) e per area geografica viene presentata secondo quanto richiesto dallo IFRS 8 – Settori operativi.
Il management predispone lo schema di informativa secondo i settori di attività in cui il Gruppo opera: "wholesale e retail". I criteri applicati per l'identificazione di tali segmenti sono ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.
Relativamente al raggruppamento per area geografica, occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.
2.5 Conversione dei bilanci e delle transazioni in valuta estera
Le transazioni in valuta estera vengono tradotte nella moneta di conto utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
- i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
- la "riserva di conversione" accoglie le differenze di cambio generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura e delle movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio ai tassi di cambio di fine esercizio;
- l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015; da notare che per apprezzamento (segno meno nella tabella sottostante) si intende un guadagno di valore della valuta considerata rispetto all'Euro.
| Puntuale al | (Apprezz.)/ Deprezz. |
Medio | (Apprezz.)/ Deprezz. |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Codice | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
% | 2016 | 2015 | % |
| Dollaro USA | USD | 1,0541 | 1,0887 | -3,2% | 1,1068 | 1,1095 | -0,2% |
| Dollaro Hong-Kong | HKD | 8,1751 | 8,4376 | -3,1% | 8,5912 | 8,6014 | -0,1% |
| Franco svizzero | CHF | 1,0739 | 1,0835 | -0,9% | 1,0901 | 1,0679 | 2,1% |
| Dollaro canadese | CAD | 1,4188 | 1,5116 | -6,1% | 1,4659 | 1,4186 | 3,3% |
| Yen giapponese | YEN | 123,4000 | 131,0700 | -5,9% | 120,1815 | 134,3140 | -10,5% |
| Sterlina inglese | GBP | 0,8562 | 0,7340 | 16,7% | 0,8196 | 0,7259 | 12,9% |
| Corona svedese | SEK | 9,5525 | 9,1895 | 4,0% | 9,4696 | 9,3535 | 1,2% |
| Dollaro australiano | AUD | 1,4596 | 1,4897 | -2,0% | 1,4881 | 1,4777 | 0,7% |
| Rand sudafricano | ZAR | 14,4570 | 16,9530 | -14,7% | 16,2605 | 14,1723 | 14,7% |
| Rublo russo | RUB | 64,3000 | 80,6736 | -20,3% | 74,1411 | 68,0720 | 8,9% |
| Real brasiliano | BRL | 3,4305 | 4,3117 | -20,4% | 3,8558 | 3,7004 | 4,2% |
| Rupia indiana | INR | 71,5935 | 72,0215 | -0,6% | 74,3654 | 71,1956 | 4,5% |
| Dollaro Singapore | SGD | 1,5234 | 1,5417 | -1,2% | 1,5274 | 1,5255 | 0,1% |
| Ringgit malesiano | MYR | 4,7287 | 4,6959 | 0,7% | 4,5835 | 4,3373 | 5,7% |
| Renminbi cinese | CNY | 7,3202 | 7,0608 | 3,7% | 7,3520 | 6,9733 | 5,4% |
| Won koreano | KRW | 1.269,3600 | 1.280,7800 | -0,9% 1.283,9913 1.256,5444 | 2,2% | ||
| Peso messicano | MXN | 21,7719 | 18,9145 | 15,1% | 20,6678 | 17,6157 | 17,3% |
| Lira turca | TRY | 3,7072 | 3,1765 | 16,7% | 3,3431 | 3,0255 | 10,5% |
| Dirham Emirati Arabi | AED | 3,8696 | 3,9966 | -3,2% | 4,0630 | 4,0733 | -0,3% |
2.6 Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni vengono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico calcolato sulla base della vita utile.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed
ammortizzati nel periodo più breve tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua del cespite cui la miglioria si riferisce.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, secondo le aliquote che riflettono un periodo di vita utile come indicato di seguito:
| Categorie | Vita utile in anni |
|---|---|
| Fabbricati | 15-40 |
| Impianti, macchinari ed attrezzature | 3-15 |
| Mobili, macchine ufficio, automezzi | 3-8 |
I terreni non sono ammortizzati.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
Il valore residuo delle immobilizzazioni materiali e la relativa vita utile vengono rivisti alla fine di ogni esercizio. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla vendita delle immobilizzazioni sono rilevate a conto economico e determinate come differenza tra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività.
2.7 Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di
valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Avviamento
L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. L'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test almeno una volta all'anno o qualora si manifestino degli indicatori di possibili perdite di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una società o di un ramo d'azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto anche del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nelle relative valute d'origine e vengono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.
Marchi
I marchi sono contabilizzati al costo. Essi hanno una vita utile definita e vengono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati effettuati. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo dei marchi sulla relativa vita utile stimata.
Software
Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per poterle rendere utilizzabili. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro stimata vita utile (da 3 a 5 anni).
I costi associati con lo sviluppo e la manutenzione dei programmi software sono portati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi che sono direttamente associati con la produzione di prodotti software unici ed identificabili come controllati dal Gruppo vengono contabilizzati come immobilizzazioni immateriali nell'attivo di bilancio solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile, il Gruppo dispone delle risorse tecniche e finanziarie per completare i prodotti in oggetto ed ha intenzione di portare a compimento gli stessi, la fattibilità tecnica del prodotto è assicurata ed i prodotti, attraverso il loro uso, genereranno probabili benefici economici futuri con orizzonte temporale superiore ad un anno. I costi diretti includono il costo relativo ai dipendenti che sviluppano il software nonché l'eventuale appropriata quota di costi generali.
2.8 Perdite di valore (impairment) delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad un test di impairment volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (le cosiddette "cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli asset vengono raggruppati a livello di unità generatrici di cassa (CGU) facendole coincidere con le Business Units, aggregazioni su base geografica che rappresentano la chiave di lettura per interpretare l'andamento della performance del Gruppo. Il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU, applicando un tasso di sconto, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16.
2.9 Strumenti finanziari
La classificazione dello strumento finanziario dipende dallo scopo per cui lo strumento finanziario è stato acquisito. Il management determina la classificazione dei propri strumenti finanziari al momento della loro iniziale rilevazione a bilancio. Gli acquisti e le vendite di strumenti finanziari vengono contabilizzati alla data della transazione ossia alla data alla quale il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Tutti gli strumenti finanziari sono inizialmente contabilizzati al fair value.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:
- attività finanziarie valutate al "fair value" con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita a breve termine o quelle così designate dal management, oltre che gli strumenti derivati a meno che essi non siano designati come coperture (per quanto concerne il trattamento dei derivati di copertura si rimanda al relativo paragrafo). Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria sono rilevate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ci si aspetta che siano ceduti entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Le uniche attività finanziarie di questa categoria detenute dal gruppo e iscritte a bilancio sono rappresentate da strumenti finanziari derivati;
- finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto che per quelli con
scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Quest'ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è un'oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;
- investimenti posseduti sino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. I crediti e gli investimenti posseduti sino a scadenza vengono valutati secondo il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" utilizzando un tasso di interesse effettivo al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il Gruppo non ha detenuto investimenti di questo tipo nel corso degli esercizi coperti dal bilancio qui riportato;
- attività finanziarie disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati che vengono esplicitamente designati in questa categoria o che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Sono valutate al fair value, determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una riserva di patrimonio netto. Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività e passività finanziarie sono compensate e il saldo netto è riportato nel bilancio quando vi è un diritto legale a compensare gli importi e vi sia l'intenzione di regolarli su base netta o di realizzare l'attività contestualmente alla passività.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.
Finanziamenti
I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti derivati
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati utilizzati dal Gruppo con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso, possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando:
- all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
- Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora
realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
2.10 Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino vengono valutate al minore tra costo di acquisto o produzione e il valore netto di realizzo. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti di acquisto è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato o il costo standard ove questo approssimi il costo effettivo. La valutazione del costo dei semilavorati e dei beni di produzione interna include i costi delle materie prime, della manodopera diretta e dei costi indiretti attribuiti in previsione di una normale capacità produttiva.
Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato al netto dei costi diretti di vendita.
A fronte del valore delle rimanenze come sopra determinato sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
2.11 Crediti commerciali
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
Il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti commerciali a società di factoring. Poiché detti crediti, anche se legalmente ceduti, non rispettano tutti i presupposti previsti dallo IAS 39, paragrafi 17 e successivi, per la loro rimozione dallo stato patrimoniale, essi vengono mantenuti in bilancio rilevando in contropartita un debito finanziario verso la società di factoring.
2.12 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro tre mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.13 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. Il Gruppo rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico complessivo consolidato, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.16 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.14 Fondi per rischi diversi
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando:
- ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
- è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa;
- le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
2.15 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi includono il fair value della vendita di beni e servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi e sconti. In particolare il Gruppo contabilizza i ricavi di vendita dei beni ceduti alla data di spedizione, quando tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà dei beni vengono di fatto trasferiti ai clienti, o al ricevimento del cliente, a seconda dei termini dell'accordo di vendita. Se la vendita contempla il diritto per il cliente di rendere i beni invenduti, viene contabilizzato il ricavo alla data di spedizione al cliente al netto di un accantonamento che rappresenta la miglior stima dei prodotti che verranno resi dal cliente e che il Gruppo non sarà più in grado di ricollocare sul mercato. Tale accantonamento si basa su specifiche serie storiche e sulla specifica conoscenza dei clienti; storicamente non si sono rilevate significative differenze tra le stime effettuate ed i prodotti effettivamente resi.
Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento della rispettiva voce di costo.
2.16 Contributi pubblici
Il Gruppo contabilizza i contributi pubblici quando esiste la ragionevole certezza che gli stessi verranno ricevuti e le condizioni connesse al contributo sono state o saranno rispettate.
I contributi ottenuti vengono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi e vengono trattati come proventi differiti.
2.17 Royalty
Il Gruppo contabilizza le royalty passive e attive secondo il principio della competenza nel rispetto della sostanza dei contratti stipulati.
2.18 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.19 Imposte
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sui redditi imponibili delle società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte non correlate al reddito (es. le tasse sugli immobili), sono incluse tra i costi operativi.
La voce imposte sul reddito include anche eventuali accantonamenti a fronte di rischi derivanti da contenziosi fiscali inclusivi degli importi relativi alle imposte dovute ed a eventuali sanzioni.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali riportabili e delle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
2.20 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Diluito
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.21 Uso di stime
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci consolidati del Gruppo.
Avviamento: in accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la società verifica almeno una volta all'anno l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, su quelle provenienti dal mercato nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
- Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
- Fondo obsolescenza magazzino: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
- Fondo garanzia prodotto: al momento della vendita di un bene il Gruppo stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo sulla base di informazioni storiche ed una serie di dati statistici circa la natura, la frequenza ed il costo medio degli interventi in garanzia. Il Gruppo costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia ed assicurare la qualità dei propri prodotti.
- Passività (potenziali): il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche; stanti le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa essere ragionevolmente stimato.
- Piani pensionistici: le società del gruppo partecipano a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti del Gruppo, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed alle dimissioni.
- Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
2.22 Stime del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative, utilizzando i modelli e le tecniche maggiormente diffusi in ambito finanziario ed in particolare:
- il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio;
- il fair value delle stock options è calcolato utilizzando il modello Black & Scholes.
3. Gestione dei rischi
L'operatività del Gruppo Safilo è soggetta a numerosi rischi finanziari ed in particolare a:
- Rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti ed alle attività finanziarie presenti a bilancio;
- Rischio di mercato (relativo principalmente ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera in ambito internazionale ed utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
- Rischio di liquidità, con particolare riferimento alla capacità di reperire, tempestivamente ed a normali condizioni di mercato, risorse sui mercati finanziari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali impatti negativi ed intraprendere le adeguate azioni correttive volte a eliminare, o almeno contenere, gli effetti negativi derivanti dai rischi in questione.
I rischi cui il Gruppo è esposto vengono gestiti a livello centrale sulla base di politiche di copertura che contemplano anche l'utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi, specialmente del dollaro americano, e dei tassi di interesse.
Rischio di credito
Il Gruppo tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall'insolvenza dei propri clienti tramite regole che assicurino che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. Tali regole sono basate sul reperimento di informazioni sulla solvibilità dei clienti e su una serie statistica di dati storici. Il rischio di credito è comunque mitigato dal fatto che l'esposizione creditizia risulta ripartita su un largo numero di clienti.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni di significativo ammontare per le quali il Gruppo rilevi situazioni di oggettiva inesigibilità, totale o parziale, tenuto conto anche di eventuali garanzie ottenute e degli oneri e spese che devono essere sostenute per il recupero del credito.
Si ritiene che la massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla data di bilancio sia rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie presenti a bilancio.
Come richiesto dallo IFRS 7 paragrafo 36 viene riportata di seguito una tabella di analisi dell'anzianità dei crediti commerciali al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | ||||
| Crediti verso clienti | Valore nominale dei crediti |
Fondo svalutazione | Valore nominale dei crediti |
Fondo svalutazione |
| commerciali | crediti | commerciali | crediti | |
| Scaduti e svalutati | ||||
| fino a 3 mesi | 1.559 | (1.559) | 2.857 | (1.385) |
| da 3 mesi a 6 mesi | 1.343 | (1.016) | 2.114 | (1.245) |
| da 6 mesi a 9 mesi | 1.743 | (1.710) | 1.294 | (1.065) |
| da 9 a 12 mesi | 1.881 | (1.337) | 3.300 | (2.902) |
| da 12 a 24 mesi | 3.642 | (3.566) | 4.136 | (4.112) |
| oltre 24 mesi | 10.401 | (10.401) | 12.985 | (12.985) |
| Totale | 20.569 | (19.589) | 26.685 | (23.695) |
| Scaduti e non svalutati | ||||
| fino a 3 mesi | 28.925 | 32.487 | ||
| da 3 mesi a 6 mesi | 5.457 | 6.970 | ||
| da 6 mesi a 9 mesi | 2.105 | 1.256 | ||
| da 9 a 12 mesi | 1.115 | 1.082 | ||
| da 12 a 24 mesi | 2.404 | 1.061 | ||
| oltre 24 mesi | 445 | 396 | ||
| Totale | 40.450 | 43.251 | ||
| Non scaduti e non svalutati | 205.810 | 209.787 | ||
| Totale | 266.829 | (19.589) | 279.724 | (23.695) |
La tabella sopra evidenziata è basata sull'ageing e si riferisce ai saldi commerciali al lordo di note di accredito e documenti ancora non emessi nei confronti dei clienti in quanto non specificamente allocati alle fasce di scaduto. Tali importi riducono in modo sostanziale il rischio di credito non coperto da fondo.
Al 31 dicembre 2016 i crediti scaduti a fronte dei quali il Gruppo non ha ritenuto opportuno stanziare alcun fondo svalutazione in quanto ritiene tali importi interamente recuperabili ammontano a complessivi 40.450 migliaia di Euro (contro 43.251 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), di cui quelli scaduti da più di 12 mesi risultano pari a 2.849 migliaia di Euro (contro 1.457 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) con un'incidenza percentuale sul totale dei crediti commerciali del Gruppo pari allo 1,1% contro lo 0,5% del precedente esercizio.
Rischio di mercato
I rischi di mercato si possono suddividere nelle seguenti categorie:
Rischio di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio che può quindi influire sul valore del suo patrimonio netto e sui suoi risultati economici.
Il Gruppo è esposto in particolare per quanto riguarda il rapporto Euro/Dollaro statunitense, in relazione alle vendite in dollari effettuate da alcune società del Gruppo sul mercato nordamericano e su altri mercati dove il Dollaro americano rappresenta la valuta di riferimento per gli scambi commerciali (area del Far-East).
Il Gruppo cerca costantemente di ridurre l'impatto derivante dalle oscillazioni della valuta americana approvvigionandosi presso fornitori localizzati in aree dove si effettuano acquisti in dollari americani attuando di fatto una sorta di "natural hedging". Le esposizioni nette residue possono essere coperte da contratti currency forward semplici ("plain vanilla") la cui durata è sempre inferiore ai dodici mesi.
In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei risultati di conto economico delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis relativa alle due principali valute su cui è esposto il Gruppo evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro sul dollaro americano e sul dollaro di Hong Kong, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento dei ricavi dell'esercizio 2016 del Gruppo di circa 48,6 milioni di Euro (circa 53 milioni di Euro nel 2015) ed un decremento o incremento dell'utile netto 2016 del Gruppo di circa 2,1 milioni di Euro (circa 3,3 milioni di Euro nel 2015).
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all'Unione monetaria Europea le cui variazioni di attività nette, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta locale rispetto all'Euro, sono rilevate in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata "riserva di conversione".
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| USD | 498.576 | 453.537 |
| HKD | 127.387 | 254.073 |
| CNY | 69.179 | 80.591 |
| GBP | 23.129 | 25.120 |
| CAD | 33.426 | 29.818 |
| CHF | 25.063 | 25.172 |
| SEK | 15.483 | 17.389 |
| BRL | 15.025 | 20.687 |
| Altre valute | 11.572 | 16.877 |
| Totale | 818.840 | 923.263 |
La tabella sottostante riepiloga le attività nette di Gruppo espresse in valuta diversa dall'Euro al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015:
In termini di rischio traslativo legato alla conversione dei patrimoni netti delle società in valuta estera diversa dall'Euro, la sensitivity analysis evidenzia che un'eventuale rivalutazione o svalutazione del 10% dell'Euro su tali valute, comporterebbe rispettivamente un decremento o incremento di tale grandezza del Gruppo di circa 70,7 milioni di Euro (circa 81 milioni di Euro nel 2015).
Le tabelle sottostanti riepilogano le attività e passività finanziarie di Gruppo per valuta al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | ||
| Cassa e banche | 14.421 | 67.288 | 27.329 | 109.038 | |
| Crediti verso clienti, netti | 104.061 | 65.609 | 67.737 | 237.407 | |
| Strumenti finanziari derivati | - | 50 | 1.947 | 1.997 | |
| Altre attività correnti | 28.272 | 18.292 | 14.264 | 60.828 | |
| Totale attività finanziarie correnti | 146.754 | 151.239 | 111.277 | 409.270 | |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | |
| Altre attività non correnti | 33.493 | 1.506 | 1.701 | 36.700 | |
| Totale attività finanziarie non correnti | 33.493 | 1.506 | 1.701 | 36.700 | |
| Debiti commerciali | 147.655 | 75.245 | 25.592 | 248.492 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 20.013 | - | - | 20.013 | |
| Strumenti finanziari derivati | - | 1.600 | 24 | 1.624 | |
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 83.976 | 7.799 | 18.819 | 110.594 | |
| Totale passività finanziarie correnti | 251.644 | 84.644 | 44.435 | 380.723 | |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 137.393 | - | - | 137.393 | |
| Strumenti finanziari derivati | 484 | - | - | 484 | |
| Altre passività non correnti | 40.102 | 5.090 | 391 | 45.583 | |
| Totale passività finanziarie non correnti | 177.979 | 5.090 | 391 | 183.460 |
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro | Dollaro USA | Altre valute | Totale | |||
| Cassa e banche | 16.611 | 37.323 | 32.706 | 86.640 | ||
| Crediti verso clienti, netti | 102.590 | 85.562 | 55.607 | 243.759 | ||
| Strumenti finanziari derivati | - | - | 1.727 | 1.727 | ||
| Altre attività correnti | 28.143 | 13.548 | 12.492 | 54.183 | ||
| Totale attività finanziarie correnti | 147.344 | 136.433 | 102.532 | 386.309 | ||
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | ||
| Altre attività non correnti e attività fin. disponibili per la vendita | 472 | 937 | 1.758 | 3.167 | ||
| Totale attività finanziarie non correnti | 472 | 937 | 1.758 | 3.167 | ||
| Debiti commerciali | 120.174 | 77.646 | 22.350 | 220.170 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 44.022 | - | - | 44.022 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 760 | 117 | - | 877 | ||
| Debiti tributari ed altre passività correnti | 42.235 | 11.369 | 19.146 | 72.750 | ||
| Totale passività finanziarie correnti | 207.191 | 89.132 | 41.496 | 337.818 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 132.526 | - | - | 132.526 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 3.614 | - | - | 3.614 | ||
| Altre passività non correnti | 30.017 | 5.154 | 413 | 35.584 | ||
| Totale passività finanziarie non correnti | 166.157 | 5.154 | 413 | 171.724 |
Rischio di variazione del fair value
Il Gruppo detiene alcune attività soggette a mutamenti di valore nel tempo a seconda delle oscillazioni di mercato dove esse vengono scambiate.
Per quanto riguarda crediti e debiti commerciali e le altre attività correnti e non correnti, si ritiene che il valore contabile delle stesse approssimi il loro fair value.
Con riferimento all'Equity–Linked Bond emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.
Rischio di tasso di interesse
L'indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.
Al 31 dicembre 2016 la quota di indebitamento finanziario del Gruppo a tasso variabile non oggetto di copertura risulta pari a 20.013 migliaia di Euro (pari al 12,71% dell'indebitamento totale) contro 44.022 migliaia di Euro del precedente esercizio (pari al 24,94% dell'indebitamento totale).
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso il ricorso a strumenti finanziari derivati denominati "Interest Rate Swaps (IRS)". I contratti di Interest rate swaps vengono stipulati con primarie istituzioni finanziarie ed, all'inizio della copertura, viene fatta la designazione formale e viene predisposta la documentazione relativa alla copertura.
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza dei finanziamenti di Gruppo, ripartiti tra tasso variabile e tasso fisso, al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| 31 dicembre 2016 | |||
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Tasso variabile | Tasso fisso | Totale |
| entro un anno | 20.013 | - | 20.013 |
| da 1 a 2 anni | - | - | - |
| da 3 a 5 anni | - | 137.393 | 137.393 |
| Totale | 20.013 | 137.393 | 157.406 |
| 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Tasso variabile | Tasso fisso | Totale |
| entro un anno | 44.022 | - | 44.022 |
| da 1 a 2 anni | - | - | - |
| da 3 a 5 anni | - | 132.526 | 132.526 |
| Totale | 44.022 | 132.526 | 176.548 |
I finanziamenti del Gruppo al 31 dicembre 2016 non sono coperti da "Interest Rate Swaps (IRS)".
Nella seguente tabella vengono riepilogate le principali caratteristiche dei più significativi finanziamenti a medio e lungo termine, a tasso fisso e a tasso variabile, in essere al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015:
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
| 31 dicembre 2016 (Valori in Euro migliaia) |
Valuta | Tasso di interesse di riferimento |
Tasso interno di interesse |
Valore di bilancio |
Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario equity-linked | EURO | 1,25 | 5,101% | 137.393 | 22/05/2019 |
| Revolving facility | EURO | Euribor | - | - | luglio 2018 |
| 31 dicembre 2015 (Valori in Euro migliaia) |
Valuta | Tasso di interesse di riferimento |
Tasso interno di interesse |
Valore di bilancio |
Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario equity-linked | EURO | 1,25 | 5,101% | 132.526 | 22/05/2019 |
| Revolving facility | EURO | Euribor | - | - | luglio 2018 |
In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile non oggetto di copertura avrebbe comportato un maggior (minor) onere finanziario annuo, al lordo dell'effetto fiscale, per circa 271 migliaia di Euro (371 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
Rischio di liquidità
Il rischio in esame si può manifestare con l'incapacità di reperire, nella giusta tempistica ed a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per il supporto delle attività operative. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono costantemente monitorati a livello centrale dalla tesoreria di Gruppo al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
La seguente tabella, che non tiene conto delle operazioni di factoring e di leasing, evidenzia le linee di credito concesse al Gruppo, gli utilizzi e le linee di credito disponibili:
| 31 dicembre 2016 (Valori in Euro migliaia) |
Linee di credito concesse |
Utilizzi | Linee di credito disponibili |
|---|---|---|---|
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 145.718 | 10.000 | 135.718 |
| Linee di credito su finanziamenti a lungo termine | 150.000 | - | 150.000 |
| Totale | 295.718 | 10.000 | 285.718 |
| 31 dicembre 2015 | Linee di credito | Utilizzi | Linee di credito |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | concesse | disponibili | |
| Linee di credito su c/c e finanziamenti bancari a breve termine | 131.753 | 39.013 | 92.740 |
| Linee di credito su finanziamenti a lungo termine | 150.000 | - | 150.000 |
| Totale | 281.753 | 39.013 | 242.740 |
Le attuali linee di credito su finanziamenti a lungo termine disponibili sono relative a una linea revolving denominata "Revolving Credit Facility", di ammontare pari a 150 milioni di Euro e scadenza 31 luglio 2018, sottoscritta da Intesa Sanpaolo, Unicredit e BNP Paribas, tale linea risulta non utilizzata al 31 dicembre 2016.
La tabella sottostante riepiloga le classi di scadenza attese delle attività e passività finanziarie di Gruppo, non attualizzate ed inclusive dei pagamenti di interessi attesi, al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| entro un anno |
da 1 a 2 anni | da 3 a 5 anni | oltre 5 anni | Totale | |||
| Cassa e banche | 109.038 | - | - | - | 109.038 | ||
| Crediti verso clienti, netti | 237.407 | - | - | - | 237.407 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 1.997 | - | - | - | 1.997 | ||
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - | ||
| Altre attività correnti | 60.828 | - | - | - | 60.828 | ||
| Altre attività non correnti | - | 35.602 | 180 | 918 | 36.700 | ||
| Totale attività finanziarie | 409.270 | 35.602 | 180 | 918 | 445.970 | ||
| Debiti commerciali | 248.492 | - | - | - | 248.492 | ||
| Debiti tributari | 18.627 | - | - | - | 18.627 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 20.013 | - | 137.393 | - | 157.406 | ||
| Pagamenti di interessi | 1.875 | 1.875 | 938 | - | 4.688 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 1.624 | - | 484 | - | 2.108 | ||
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - | ||
| Altre passività correnti | 91.967 | - | - | - | 91.967 | ||
| Altre passività non correnti | - | 41.915 | 1.763 | 1.905 | 45.583 | ||
| Totale passività finanziarie | 382.598 | 43.790 | 140.578 | 1.905 | 568.871 |
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| entro un anno |
da 1 a 2 anni | da 3 a 5 anni | oltre 5 anni |
Totale | |||
| Cassa e banche | 86.640 | - | - | - | 86.640 | ||
| Crediti verso clienti, netti | 243.759 | - | - | - | 243.759 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 1.727 | - | - | - | 1.727 | ||
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - | ||
| Altre attività correnti | 54.183 | - | - | - | 54.183 | ||
| Altre attività non correnti | - | 2.097 | 155 | 915 | 3.167 | ||
| Totale attività finanziarie | 386.309 | 2.097 | 155 | 915 | 389.476 | ||
| Debiti commerciali | 220.170 | - | - | - | 220.170 | ||
| Debiti tributari | 25.266 | - | - | - | 25.266 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 44.022 | - | 132.526 | - | 176.548 | ||
| Pagamenti di interessi | 1.875 | 1.875 | 2.813 | - | 6.563 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 877 | - | 3.614 | - | 4.491 | ||
| di cui Interest Rate Swap | - | - | - | - | - | ||
| Altre passività correnti | 47.484 | - | - | - | 47.484 | ||
| Altre passività non correnti | - | 30.912 | 1.384 | 3.288 | 35.584 | ||
| Totale passività finanziarie | 339.694 | 32.787 | 140.337 | 3.288 | 516.105 |
La tabella sottostante riepiloga il flusso di cassa non attualizzato in uscita e in entrata dei derivati, regolati su base lorda, al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 per classi di scadenza:
| 31 dicembre 2016 | entro un | da 1 a 2 | da 3 a 5 | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | anno | anni | anni | oltre 5 anni |
| Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati | (161.298) | - | - | - |
| Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati | 161.406 | - | - | - |
| Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda | 108 | - | - | - |
| 31 dicembre 2015 (Valori in Euro migliaia) |
entro un anno |
da 1 a 2 anni |
da 3 a 5 anni |
oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|
| Flusso lordo in uscita su strumenti finanziari derivati | (142.213) | - | - | - |
| Flusso lordo in entrata su strumenti finanziari derivati | 142.579 | - | - | - |
| Totale non attualizzato dei derivati regolati su base lorda | 365 | - | - | - |
Classificazione degli strumenti finanziari
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7, nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a patrimonio netto. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Conto economico |
Patrimonio netto |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
Partecipaz. e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di Bilancio al 31.12.2016 |
Fair value al 31.12.2016 |
| ATTIVITA' | ||||||
| Disponibilità liquide | - | - | 109.038 | - | 109.038 | 109.038 |
| Crediti verso clienti, netti | - | - | 237.407 | - | 237.407 | 237.407 |
| Strumenti finanziari derivati | 1.997 | - | - | - | 1.997 | 1.997 |
| Attività fin. disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 60.828 | - | 60.828 | 60.828 |
| Altre attività non correnti | - | - | 36.700 | - | 36.700 | 36.700 |
| Totale attività' | 1.997 | - | 443.973 | - | 445.970 | 445.970 |
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 157.406 | - | 157.406 | 149.809 |
| Strumenti finanziari derivati | 2.108 | - | - | - | 2.108 | 2.108 |
| Altre passività correnti | - | - | 91.967 | - | 91.967 | 91.967 |
| Altre passività non correnti | - | - | 45.583 | - | 45.583 | 45.583 |
| Totale passività' | 2.108 | - | 294.956 | - | 297.064 | 289.467 |
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati a fair value con variaz. iscritta a |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari valutati al |
Partecipaz. e titoli non quotati |
Valore di | Fair value | |||
| (Valori in Euro migliaia) | Conto economico |
Patrimonio netto |
costo ammortizzato |
valutati al costo |
Bilancio al 31.12.2015 |
al 31.12.2015 |
| ATTIVITA' | ||||||
| Disponibilità liquide | - | - | 86.640 | - | 86.640 | 86.640 |
| Crediti verso clienti, netti | - | - | 243.759 | - | 243.759 | 243.759 |
| Strumenti finanziari derivati | 1.155 | 572 | - | - | 1.727 | 1.727 |
| Attività fin. disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività correnti | - | - | 54.183 | - | 54.183 | 54.183 |
| Altre attività non correnti | - | - | 3.167 | - | 3.167 | 3.167 |
| Totale attività' | 1.155 | 572 | 387.749 | - | 389.476 | 389.476 |
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 176.548 | - | 176.548 | 163.351 |
| Strumenti finanziari derivati | 4.491 | - | - | 4.491 | 4.491 | |
| Altre passività correnti | - | - | 47.484 | - | 47.484 | 47.484 |
| Altre passività non correnti | - | - | 35.584 | - | 35.584 | 35.584 |
| Totale passività' | 4.491 | - | 259.616 | - | 264.107 | 250.910 |
La tecnica applicata per la misurazione del fair value dei "debiti verso banche e finanziamenti" prevede che i flussi di cassa contrattuali siano attualizzati ad un tasso di sconto risk adjusted che tenga conto delle condizioni di mercato osservabili alla data di misurazione. Tale tecnica rientra nel livello 2 della gerarchia di valutazione del fair value.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:
- Livello 1 se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
- Livello 2 se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
- Livello 3 se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.
La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2016, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| (Valori in Euro migliaia) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | - | 1.997 | - | 1.997 |
| Totale attività' | - | 1.997 | - | 1.997 |
| Strumenti finanziari derivati | - | (2.108) | - | (2.108) |
| Totale passività' | - | (2.108) | - | (2.108) |
Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3 e viceversa.
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Disponibilità liquide
La voce in oggetto assomma 99.025 migliaia di Euro, contro 47.618 migliaia di Euro del 31 dicembre 2015 e rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
Viene di seguito riportata la tabella di riconciliazione con la disponibilità monetaria netta esposta nel rendiconto finanziario:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 109.038 | 86.640 |
| Scoperto di conto corrente | (13) | (3.022) |
| Finanziamenti bancari a breve | (10.000) | (36.000) |
| Disponibilità monetaria netta | 99.025 | 47.618 |
4.2 Crediti verso clienti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Valore lordo crediti | 266.829 | 279.724 |
| Fondo rischi su crediti e resi | (29.422) | (35.965) |
| Valore netto | 237.407 | 243.759 |
Il Gruppo non ha particolare concentrazione del rischio di credito, essendo la sua esposizione creditoria suddivisa su un elevato numero di clienti. Si ritiene, inoltre, che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
Il fondo rischi su crediti e resi include:
- l'accantonamento a fronte del rischio di inesigibilità dei crediti commerciali, che viene imputato a conto economico nella voce "spese generali ed amministrative" (nota 5.4);
- l'accantonamento a fronte del rischio per resi su vendite relativo a prodotti consegnati ai clienti e che, in forza di clausole contrattuali, si prevede possano essere restituiti. Tale accantonamento è imputato a conto economico in diminuzione dei ricavi di vendita.
Viene esposta di seguito la movimentazione dei suddetti fondi:
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Accant.to a conto economico |
Utilizzo (-) Diff. di convers. | Saldo al 31 dicembre 2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione su crediti | 23.695 | 2.181 | (6.653) | 367 | 19.589 |
| Fondo rischi per resi | 12.270 | 1.041 | (3.556) | 78 | 9.833 |
| Totale | 35.965 | 3.222 | (10.209) | 444 | 29.422 |
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Accant.to a conto economico |
Utilizzi (-) Diff. di convers. | Saldo al 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione su crediti | 24.172 | 4.843 | (5.333) | 13 | 23.695 |
| Fondo rischi per resi | 8.352 | 3.604 | (322) | 637 | 12.270 |
| Totale | 32.524 | 8.446 | (5.656) | 650 | 35.965 |
4.3 Rimanenze
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Materie prime | 111.562 | 109.621 |
| Prodotti in corso di lavorazione | 8.212 | 8.996 |
| Prodotti finiti | 280.084 | 252.326 |
| Totale lordo | 399.858 | 370.943 |
| Fondo obsolescenza (-) | (127.043) | (116.864) |
| Totale netto | 272.815 | 254.079 |
A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, si è proceduto ad accantonare un apposito fondo calcolato sulla base di parametri che riflettono per i prodotti finiti la possibilità di realizzo tramite la vendita, per le materie prime ed i semilavorati l'utilizzo futuro nel processo produttivo. L'accantonamento a conto economico viene riportato nella voce "costo del venduto".
Viene esposta di seguito la movimentazione del periodo:
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 | Variaz. a conto | Differenza di | Saldo al 31 |
|---|---|---|---|---|
| gennaio 2016 | economico | conversione | dicembre 2016 | |
| Valore lordo rimanenze | 370.943 | 28.396 | 518 | 399.858 |
| Fondo obsolescenza | (116.864) | (9.842) | (337) | (127.043) |
| Totale netto | 254.079 | 18.554 | 182 | 272.815 |
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 | Variaz. a conto | Differenza di | Saldo al 31 |
| gennaio 2015 | economico | conversione | dicembre 2015 | |
| Valore lordo rimanenze | 357.263 | 2.855 | 10.825 | 370.943 |
| Fondo obsolescenza | (109.646) | (4.865) | (2.373) | (116.864) |
| Totale netto | 247.617 | (1.990) | 8.452 | 254.079 |
4.4 Strumenti finanziari derivati
La presente tabella riepiloga l'ammontare degli strumenti finanziari derivati:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Attivo corrente: | ||
| - Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico | 1.997 | 1.155 |
| - Contratti a termine in valuta - cash flow hedge | - | 572 |
| Totale | 1.997 | 1.727 |
| Attivo non corrente: | ||
| - Interest rate swaps - cash flow hedge | - | - |
| Totale | - | - |
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
| Passivo corrente: | ||
| - Contratti a termine in valuta - Fair value rilevato a conto economico | 1.624 | 877 |
| - Contratti a termine in valuta - cash flow hedge | - | - |
| - Interest rate swaps - Fair value rilevato a conto economico | - | - |
| Totale | 1.624 | 877 |
| Passivo non corrente: | ||
| - Fair value opzione di Cash settlement prestito obbligazionario convertibile | 484 | 3.614 |
Il decremento della voce per la parte relativa alle passività non correnti è legato principalmente alla rilevazione della componente relativa all'opzione di conversione incorporata nel prestito obbligazionario "equity-linked" emesso in data 22 maggio 2014 che a seguito della presenza di una "cash settlement option" rappresenta uno strumento finanziario derivato iscritto al fair value tra le passività non correnti. Le variazione del fair value di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico e hanno contribuito positivamente al risultato di conto economico nel periodo per 3.129 migliaia di Euro, come indicato alla nota 5.7. Alla data della presente relazione il valore equo dell'opzione ammonta a 484 migliaia di Euro.
Il valore di mercato dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali tra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato. Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere contratti di copertura del tasso di cambio per un valore netto di mercato positivo per 373 migliaia di Euro.
Vengono di seguito riepilogate le caratteristiche ed il fair value dei contratti a termine in valuta (relativi al Dollaro canadese, al Dollaro americano, allo Yen giapponese, al Franco svizzero, al Pesos messicano ed al Won koreano):
| 31 dicembre 2016 | Fair value | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge Cash flow hedge |
entro un anno entro un anno |
194.761 - |
1.997 - |
1.624 - |
| Totale contratti a temine | 194.761 | 1.997 | 1.624 |
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
| 31 dicembre 2015 | Fair value | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Scadenza | Nozionale | Attivo | Passivo |
| Fair value hedge | entro un anno | 175.155 | 1.155 | 877 |
| Cash flow hedge | entro un anno | 6.820 | 572 | - |
| Totale contratti a temine | 181.975 | 1.727 | 877 |
4.5 Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 21.410 | 13.592 |
| Crediti d'imposta e acconti | 18.005 | 13.099 |
| Ratei e risconti attivi | 14.644 | 20.849 |
| Crediti verso agenti | 684 | 372 |
| Altri crediti | 6.085 | 6.271 |
| Totale | 60.828 | 54.183 |
I crediti d'imposta e acconti si riferiscono prevalentemente a crediti d'imposta ed acconti pagati nel corso dell'esercizio che verranno compensati con i relativi debiti tributari in sede di liquidazione delle imposte dovute.
I ratei e risconti attivi ammontano a 14.644 migliaia di Euro contro 20.849 migliaia di Euro del precedente esercizio ed includono principalmente:
- risconti di costi per royalties per 6.807 migliaia di Euro;
- risconti di costi pubblicitari per 739 migliaia di Euro;
- risconti di costi per affitti e per leasing operativi per 2.901 migliaia di Euro;
- risconti di costi assicurativi per 879 migliaia di Euro.
I crediti verso agenti si riferiscono principalmente a crediti derivanti dalla vendita di campionari.
Gli altri crediti a breve termine assommano 6.085 migliaia di Euro contro 6.271 migliaia di Euro del precedente esercizio e si riferiscono principalmente:
- a crediti presenti nel bilancio della controllata Safilo S.p.A. per 2.066 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente a crediti verso clienti falliti per la quota di credito relativa all'IVA che, in base alla legislazione fiscale italiana, potrà essere recuperata solo nel momento in cui il piano di riparto della procedura fallimentare diventerà definitivamente esecutivo;
- a depositi cauzionali per 625 migliaia di Euro;
- altri crediti diversi per 3.394 migliaia di Euro.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il loro fair value.
4.6 Immobilizzazioni materiali
| Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni materiali: | |
|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Riclass. attività detenute per la vendita |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | |||||||
| Terreni e fabbricati | 139.301 | 550 | (920) | 1.965 | (2.147) | (1.090) | 137.658 |
| Impianti e macchinari | 204.636 | 1.835 | (8.689) | 15.383 | - | (1.502) | 211.663 |
| Attrezzature e altri beni | 261.260 | 7.306 | (68.391) | 13.093 | - | 2.584 | 215.853 |
| Immobilizz. materiali in corso | 6.279 | 31.178 | (386) | (30.441) | - | 14 | 6.643 |
| Totale | 611.476 | 40.868 | (78.386) | - | (2.147) | 7 | 571.818 |
| Fondo ammortamento | |||||||
| Terreni e fabbricati | 49.125 | 3.586 | (871) | 235 | (1.030) | (174) | 50.870 |
| Impianti e macchinari | 151.458 | 11.462 | (8.299) | - | - | (867) | 153.755 |
| Attrezzature e altri beni | 213.395 | 22.410 | (68.137) | (235) | - | 2.154 | 169.587 |
| Totale | 413.978 | 37.458 | (77.307) | - | (1.030) | 1.113 | 374.212 |
| Valore netto | 197.498 | 3.410 | (1.079) | - | (1.117) | (1.106) | 197.606 |
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Riclass. attività detenute per la vendita |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | |||||||
| Terreni e fabbricati | 147.969 | 548 | (3.612) | 4.158 | (13.035) | 3.274 | 139.301 |
| Impianti e macchinari | 197.414 | 3.285 | (4.708) | 6.529 | - | 2.116 | 204.636 |
| Attrezzature e altri beni | 242.799 | 13.230 | (13.891) | 8.213 | - | 10.910 | 261.260 |
| Immobilizz. materiali in corso | 8.407 | 17.086 | (422) | (18.899) | - | 108 | 6.279 |
| Totale | 596.589 | 34.148 | (22.634) | - | (13.035) | 16.408 | 611.476 |
| Fondo ammortamento | |||||||
| Terreni e fabbricati | 49.348 | 4.180 | (1.977) | (3) | (3.121) | 698 | 49.125 |
| Impianti e macchinari | 144.837 | 9.872 | (4.571) | 476 | - | 844 | 151.458 |
| Attrezzature e altri beni | 199.126 | 20.470 | (14.027) | (473) | - | 8.299 | 213.395 |
| Totale | 393.311 | 34.521 | (20.575) | - | (3.121) | 9.841 | 413.978 |
| Valore netto | 203.279 | (373) | (2.059) | - | (9.914) | 6.567 | 197.498 |
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente 40.868 migliaia di Euro (34.148 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e sono stati realizzati:
- per 29.319 migliaia di Euro negli stabilimenti produttivi principalmente per il rinnovo degli impianti e per l'acquisto e la produzione delle attrezzature relative alla nuova modellistica;
- per 6.311 migliaia di Euro nelle società americane;
- per il residuo nelle altre società del Gruppo.
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha completato la cessione della sede e del centro distributivo della società americana Safilo USA Inc. che era stata riclassificata alla fine di dicembre 2015 come "attività non corrente detenuta per la vendita". La cessione è stata effettuata in linea con quanto previsto nel piano per il consolidamento del centro distributivo all'interno del centro logistico di Denver, e il trasferimento della sede in una locazione più vicina a New York.
La riclassifica ad "attività non correnti detenute per la vendita" si riferisce allo stabilimento produttivo della Polaroid Uk Ltd. il quale è oggetto di un piano di cessione in corso di negoziazione. Questa cessione segue la chiusura del sito produttivo Polaroid di Vale of Leven (Scozia) come parte dell'integrazione della produzione delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo non presenta immobilizzazioni materiali in locazione finanziaria.
4.7 Immobilizzazioni immateriali
Viene di seguito riportata la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali:
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 55.716 | 697 | (780) | 7.609 | 306 | 63.547 |
| Marchi e licenze | 55.065 | - | - | (46) | 32 | 55.052 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 8.580 | 26 | - | 477 | 40 | 9.123 |
| Immobilizz. immateriali in corso | 5.259 | 10.790 | - | (8.041) | 41 | 8.049 |
| Totale | 124.620 | 11.512 | (780) | - | 420 | 135.771 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 32.251 | 7.421 | (711) | - | 222 | 39.183 |
| Marchi e licenze | 22.616 | 2.213 | - | (62) | 34 | 24.801 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 7.420 | 117 | - | 62 | 81 | 7.679 |
| Totale | 62.287 | 9.751 | (711) | - | 336 | 71.663 |
Valore netto 62.333 1.761 (70) - 84 64.108
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Increm. | Decrem. | Riclass. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | ||||||
| Software | 32.596 | 2.489 | (227) | 19.478 | 1.381 | 55.716 |
| Marchi e licenze | 54.447 | 592 | (4) | - | 30 | 55.065 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 8.264 | 14 | (1) | - | 302 | 8.580 |
| Immobilizz. immateriali in corso | 14.184 | 10.654 | (114) | (19.478) | 13 | 5.259 |
| Totale | 109.491 | 13.749 | (346) | - | 1.726 | 124.620 |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Software | 27.204 | 4.240 | (226) | - | 1.033 | 32.251 |
| Marchi e licenze | 20.328 | 2.263 | - | - | 25 | 22.616 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 7.153 | 41 | (1) | - | 227 | 7.420 |
| Totale | 54.685 | 6.544 | (227) | - | 1.285 | 62.287 |
| Valore netto | 54.806 | 7.205 | (119) | - | 441 | 62.333 |
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali realizzati nell'esercizio assommano complessivamente 11.512 migliaia di Euro (13.749 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).
L'incremento degli investimenti rilevato nella voce immobilizzazioni in corso è legato principalmente al progetto di implementazione del nuovo sistema informativo integrato (ERP) di Gruppo.
La riclassifica da immobilizzazioni in corso a software si riferisce alla quota di investimento relativa ai moduli del nuovo sistema informativo entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
Ammortamenti e Svalutazioni
Gli ammortamenti e le svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono ripartiti nelle seguenti voci di conto economico:
| (Valori in Euro migliaia) | Note | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|---|
| Costo del venduto | 5.2 | 23.910 | 22.432 |
| Spese di vendita e di marketing | 5.3 | 6.129 | 5.339 |
| Spese generali ed amministrative | 5.4 | 15.257 | 13.294 |
| Altri ricavi/(spese) operative | 5.5 | 1.913 | - |
| Totale | 47.209 | 41.065 |
Il Gruppo non procede a capitalizzare tra le immobilizzazioni immateriali i costi relativi alla attività di ricerca e sviluppo relativi sia allo sviluppo tecnologico e dei processi produttivi sia allo sviluppo prodotto in termini di design.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sostenuto e rilevato direttamente a conto economico costi per attività di ricerca e sviluppo pari a complessivi 19.592 migliaia di Euro.
4.8 Avviamento
La voce avviamento si riferisce principalmente all'avviamento sorto nel luglio 2001 a seguito della offerta pubblica di acquisto (O.P.A.) avvenuta attraverso la costituzione di una società veicolo successivamente fusa per incorporazione nella Capogruppo. Tale avviamento in occasione della quotazione del 2005 e della transizione ai Principi Contabili Internazionali è stato quindi allocato alle diverse società del Gruppo individuate come Cash Generating Units (CGU), successivamente le stesse sono state aggregate a livello di Business Units del Gruppo e pertanto le CGU hanno assunto la configurazione attuale. Tale asset risulta quindi denominato nelle valute funzionali di ciascuna singola società a cui era stato originariamente allocato.
Viene di seguito riportata la movimentazione della voce avviamento:
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 583.908 | - | (150.000) | 14.394 | 448.302 |
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2015 |
| Avviamento | 583.130 | - | (40.475) | 41.253 | 583.908 |
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
Nel corso dell'esercizio la voce ha registrato un decremento per una svalutazione pari a 150.000 migliaia di Euro e un aumento di 14.394 migliaia di Euro legato alla differenza di conversione per la parte di avviamento espressa in valute diverse dall'Euro.
Viene di seguito riportato il dettaglio del valore dell'avviamento, ripartito tra le CGU a cui è allocato, per area geografica:
| Italia ed Europa | America | Asia | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | ||||
| 31 dicembre 2016 | 160.612 | 241.610 | 46.080 | 448.302 |
| 31 dicembre 2015 | 161.743 | 231.328 | 190.837 | 583.908 |
Impairment test
Si riporta di seguito una descrizione delle modalità seguite e delle ipotesi assunte per l'esecuzione del test di impairment.
Per ciascuna delle CGU identificate dal Gruppo, il valore recuperabile è basato sul suo valore d'uso determinato sulla base della stima della proiezione dei loro flussi finanziari futuri. Tale computo è basato sul business plan del periodo 2017 – 2021. L'adozione di una proiezione basata su un orizzonte temporale di cinque anni è stata considerata come la più adeguata al fine di illustrare gli effetti in termini di flussi attesi derivanti dalla implementazione delle linee guida contenute nel Piano strategico del Gruppo. Ai fini dell'impairment test il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto necessario aggiornare il business plan dell'area Far East rispetto alle ipotesi considerate nell'esecuzione dell'impairment test del precedente esercizio, mentre ha confermato fino al 2021 le assunzioni sottostanti il piano elaborato nel precedente esercizio per le CGU dell'area America ed EMEA.
Nel complesso, la metodologia utilizzata per l'esecuzione del test di impairment per il bilancio in chiusura al 31 dicembre 2016 è coerente con i criteri utilizzati in occasione della redazione del bilancio 2015 ed in linea con i seguenti fattori:
- il management ha utilizzato le informazioni più aggiornate in suo possesso per calcolare il WACC (weighted average cost of capital) in particolare: risk free rate, market risk premium, Beta, specific risk premium di Safilo, costo del debito, struttura debito/equity;
- i tassi di crescita per gli anni successivi al piano (tasso "g") sono stati rivisti in maniera analitica per i diversi paesi nei quali il Gruppo svolge la propria attività e sono stati adeguati al tasso di inflazione previsto dagli analisti per il 2021.
Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri così ottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto (WACC) alla data di riferimento del test che tenesse conto delle specificità e dei rischi propri di ciascuna realtà in cui il Gruppo opera.
I flussi di cassa successivi all'orizzonte temporale considerato sono stati determinati sulla base di tassi di crescita perpetui ritenuti prudenziali in relazione al contesto economico dei paesi di riferimento.
La seguente tabella riassume i "WACC" ed i "tassi g" utilizzati dal Gruppo per le analisi effettuate ai fini della redazione del bilancio:
| Ipotesi di base | Tasso di sconto "WACC" | Tasso di crescita perpetuo "g" | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Divisioni | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| EMEA | 7,3% | 6,0% | 1,5% | 1,6% | |
| Asia | 8,2% | 7,6% | 2,3% | 2,8% | |
| America | 7,5% | 6,9% | 2,1% | 2,5% |
L'impairment test effettuato dal Gruppo ha evidenziato un livello di copertura diverso per l'avviamento allocato a ciascuna delle tre CGU.
Le due CGU, EMEA e America, hanno superato il test con una copertura sufficiente per superare anche scenari più impegnativi, come quelli calcolati con le sensitivity analysis.
La CGU dell'area Far East ha evidenziato la necessità di una svalutazione. L'area Far East nel 2016 ha sofferto l'ultimo anno della licenza Gucci, che storicamente rappresentava la maggior parte del business della regione. Il business plan del Gruppo mira a sostituire la riduzione delle vendite legate al marchio Gucci nell'arco dei prossimi 5 anni con il portafoglio dei marchi in continuità. I risultati complessivi del business registrati nel 2016 così come i tassi di crescita del portafoglio dei marchi in continuità sono stati inferiori alle attese, il Gruppo, inoltre, ha ravvisato rischi derivanti da una incerta prospettiva economica per il futuro della regione. Considerando queste informazioni ed i recenti sviluppi del portafoglio dei marchi, il Gruppo ha aggiornato il suo business plan per l'area del Far East, rifocalizzando le scelte in termini di priorità geografica sui mercati a maggiore potenzialità e pianificando una significativa riduzione di costi ed una ottimizzazione dell'approccio al mercato nella regione. Sulla base di queste valutazioni, ed in accordo ai risultati della analisi di sensitività a fronte del rischio di parziale insuccesso delle azioni delineate, è risultato necessario registrare una svalutazione di 150.000 migliaia di Euro sull'avviamento allocato alla CGU del Far East.
Nell'attività di monitoraggio del valore dell'avviamento, il management ha preso in considerazione anche fattori esogeni, quale ad esempio il valore azionario espresso dal mercato borsistico. Le valutazioni di mercato possono essere soggette a significative oscillazioni e quindi nella prassi esistono altre metodologie di valutazione diverse, quali quelle basate sui flussi finanziari attesi. Nel caso di Safilo, il valore desumibile dai prezzi di Borsa risulta significativamente diverso rispetto a quello ottenibile con altre metodologie. Gli Amministratori hanno approvato la revisione del business plan per l'area Far East e con riferimento alle CGU dell'area America ed EMEA ritengono che le assunzioni sottostanti il business plan elaborato ai fini dell'impairment test siano ragionevoli.
Inoltre, la congruità del valore espresso dalla metodologia valutativa basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri, utilizzata nell'esecuzione dell'impairment test, risulta corroborata dalle articolate analisi di sensitivity sviluppate ipotizzando diversi scenari futuri. L'impairment test è stato svolto sulla base delle previsioni di andamenti che possono essere incluse nella fascia più conservativa tra le varie sensitivities. L'analisi di sensibilità, eseguita sul risultato del test, in termini di variazioni degli assunti di base che ne condizionano il valore, si è basata sui seguenti scenari:
- aumento del tasso di sconto WACC utilizzato di un punto percentuale;
- riduzione del tasso di crescita "g" di un punto percentuale.
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
L'applicazione delle ipotesi descritte ha da un lato confermato la congruità della svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU Far East, e dall'altro lato ha dimostrato che il business value delle CGU EMEA ed America appare adeguato a giustificare il valore di avviamento ad esse allocato. I risultati delle sensitivities elencate sono inoltre congruenti con gli esiti degli specifici stress test applicati alle ipotesi riflesse nel business plan, con riferimento ai volumi di vendite nette e di marginalità per ciascuna delle CGU.
4.9 Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite
Viene riportata di seguito la tabella con i valori delle attività per imposte anticipate e delle passività fiscali differite:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate Fondo svalutazione attività per imposte |
155.236 (58.451) |
138.041 (44.444) |
| Attività per imposte anticipate nette | 96.785 | 93.597 |
| Passività fiscali differite | (16.241) | (11.146) |
| Totale netto | 80.544 | 82.451 |
Le attività per imposte anticipate al netto delle passività fiscali differite relative ai bilanci di alcune società del Gruppo sono state svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione attività per imposte anticipate. Tale fondo assomma 58.451 migliaia di Euro ed è stato stanziato al fine di tenere conto delle attività potenziali che non trovano copertura nelle previsioni di utile fiscale imponibile espresse dal business plan relativo al periodo 2017-2021. La suddetta svalutazione potrà essere annullata, come prescritto dal principio contabile internazionale n. 12, negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.
Viene di seguito riportato il dettaglio delle voci di bilancio interessate da differenze temporanee su cui sono state calcolate le imposte anticipate attive e differite passive:
| Impatto a | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al | Saldo al | |||||
| 1 | 31 | |||||
| (Valori in Euro migliaia) | gennaio 2016 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Riclassifiche/altre variazioni |
Diff. di convers. |
dicembre 2016 |
| - Perdite fiscali riportabili | 47.548 | 6.377 | - | - | 1.385 | 55.309 |
| - Rimanenze | 45.345 | (293) | - | - | 1.401 | 46.453 |
| - Fondi svalutazione crediti tassati | 9.546 | 1.497 | - | - | 199 | 11.242 |
| - Fondi rischi ed oneri tassati | 3.854 | 23 | - | - | 26 | 3.903 |
| - Fondi per benefici a dipendenti | 1.858 | (39) | 105 | - | 37 | 1.961 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 2.572 | (327) | - | - | (9) | 2.236 |
| - Immobilizzazioni materiali | 14.548 | (814) | - | 489 | 208 | 14.431 |
| - Debiti diversi | 561 | (62) | - | - | 9 | 508 |
| - Oneri finanziari non deducibili | 8.633 | (109) | - | - | - | 8.524 |
| - Altre variazioni temporanee | 3.576 | 784 | - | 5.966 | 343 | 10.669 |
| - Totale differite attive | 138.041 | 7.037 | 105 | 6.455 | 3.599 | 155.236 |
| - Svalutazione differite attive su perdite fiscali | (39.989) | (6.792) | - | - | (1.353) | (48.133) |
| - Svalutazione diff. su altre variazioni temporanee | (4.455) | (5.629) | - | - | (234) | (10.318) |
| - Totale fondo svalutazione differite attive | (44.444) | (12.421) | - | - | (1.587) | (58.451) |
| Totale netto | 93.597 | (5.383) | 105 | 6.455 | 2.012 | 96.785 |
Attività per imposte anticipate
Passività fiscali differite
| Impatto a | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Conto economico |
Patrimonio Netto |
Riclassifiche/altre variazioni |
Diff. di convers. |
Saldo al 31 Dicembre 2016 |
| - Differenze su ammortamenti | 7.767 | (1.673) | - | 517 | 134 | 6.744 |
| - Avviamento | 2.536 | 184 | - | 6.156 | 79 | 8.954 |
| - Magazzino | 168 | 100 | - | (103) | 4 | 168 |
| - Crediti e debiti | 48 | (13) | - | (24) | 4 | 14 |
| - Altre variazioni temporanee | 627 | (180) | - | (90) | 4 | 359 |
| Totale | 11.146 | (1.583) | - | 6.455 | 223 | 16.241 |
Nella seguente tabella vengono riportate le perdite fiscali riportabili a nuovo del Gruppo per data di scadenza, con il relativo ammontare di imposte anticipate e del fondo svalutazione. Va evidenziato che, come riportato nel paragrafo precedente, le attività per imposte anticipate calcolate sulle perdite di alcune società del Gruppo sono state svalutate per un importo complessivo pari a 48.133 migliaia di Euro in quanto, al momento, il recupero mediante futuri redditi imponibili non è stato considerato probabile. Le perdite fiscali riportabili a nuovo per le quali non sono state attivate attività per imposte anticipate sono state complessivamente pari a 188.897 migliaia di Euro.
| Scadenza | Perdita fiscale | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | ||
| 2020 | 1.496 | 374 |
| 2021 | 9.461 | 2.365 |
| 2025 | 4.110 | 904 |
| 2026 | 6.105 | 1.343 |
| Illimitate | 194.620 | 49.515 |
| Altre perdite fiscali rilevanti per imposte locali: | ||
| Varie | 807 | |
| Totale | 215.793 | 55.309 |
| Fondo svalutazione (-) | (48.133) | |
| Totale attività per imposte anticipate su perdite fiscali | 7.176 |
La seguente tabella evidenzia invece le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite suddivise tra quota recuperabile entro l'esercizio successivo e quota recuperabile oltre i dodici mesi.
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||
| - recuperabili entro l'anno | 50.882 | 58.524 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 45.903 | 35.073 |
| Totale | 96.785 | 93.597 |
| Passività fiscali differite | ||
| - recuperabili entro l'anno | 169 | 96 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 16.072 | 11.050 |
| Totale | 16.241 | 11.146 |
| Totale netto | 80.544 | 82.451 |
4.10 Altre attività non correnti
Viene di seguito riportata la tabella con il dettaglio delle altre attività non correnti:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 3.475 | 2.987 |
| Altri crediti a lungo termine | 30.213 | 180 |
| Crediti fiscali a lungo termine | 3.012 | - |
| Totale netto | 36.700 | 3.167 |
I depositi cauzionali sono relativi principalmente ai contratti di locazione degli immobili utilizzati da alcune società del Gruppo.
L'incremento degli "altri crediti a lungo termine" è principalmente dovuto alla contabilizzazione della terza tranche dell'ammontare, concordato nell'ambito del contratto sottoscritto in data 12 gennaio 2015 con il Gruppo Kering che ha visto l'interruzione anticipata al 31 dicembre 2016 della licenza Gucci.
La prima tranche di tale ammontare è stata incassata a gennaio 2015, la seconda pari a 30 milioni di Euro è stata pagata a dicembre 2016. Con l'incasso del secondo acconto, è diventata efficace l'interruzione anticipata della licenza Gucci, ed il Gruppo ha ora il diritto di ricevere la terza tranche pari a ulteriori 30 milioni di Euro che saranno pagati a settembre 2018 e sta quindi registrando il relativo credito. Si veda anche quanto riportato alla nota 5.5 "Altri ricavi e (spese) operative".
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività non correnti approssimi il loro fair value.
4.11 Debiti verso banche e finanziamenti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Scoperto di conto corrente | 13 | 3.022 |
| Finanziamenti bancari a breve | 10.000 | 36.000 |
| Debiti verso società di factoring | 10.000 | 5.000 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a breve termine | 20.013 | 44.022 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 137.393 | 132.526 |
| Debiti verso banche e finanziamenti a medio e lungo termine | 137.393 | 132.526 |
| Totale | 157.406 | 176.548 |
La voce "debiti verso banche e finanziamenti" per la parte a medio e lungo termine si compone principalmente delle seguenti voci:
- di un prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", emesso in data 22 maggio 2014 da parte della capogruppo Safilo Group S.p.A. garantito dalla controllata Safilo S.p.A., con scadenza 22 maggio 2019 per un importo nominale complessivo di 150 milioni di Euro;
- di una nuova Revolving Credit Facility committed, unsubordinated e unsecured di ammontare pari a 150 milioni di Euro e scadenza finale a luglio 2018, non utilizzata al 31 dicembre 2016.
Le obbligazioni sono state emesse alla pari per un valore nominale unitario pari a Euro 100.000 e pagano una cedola fissa del 1,25% annuo, pagabile semestralmente in via posticipata il 22 novembre e il 22 maggio di ciascun anno.
Le obbligazioni sono divenute convertibili in azioni ordinarie di Safilo Group S.p.A., a seguito dell'approvazione intervenuta il 10 luglio 2014, da parte dell'assemblea straordinaria della Società, di un aumento di capitale riservato esclusivamente al servizio della conversione delle predette obbligazioni. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in Euro 21,8623 mediante applicazione di un premio del 40,0% calcolato sul prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio ed il pricing dell'operazione. La Società emittente Safilo Group S.p.A. avrà la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni oppure corresponsione di un importo in denaro o di una combinazione di azioni e denaro.
Il prestito prevede che l'emittente abbia l'opzione di rimborsare le obbligazioni al loro valore nominale, oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati, a partire dal 6 giugno 2017 se il prezzo medio ponderato per i volumi di una Azione sarà almeno pari al 130% del prezzo di conversione in vigore in ciascun giorno di negoziazione per un periodo predeterminato. L'emittente potrà inoltre rimborsare le obbligazioni in ogni momento al loro valore nominale (oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati) se meno del 15% delle obbligazioni inizialmente emesse rimangono in circolazione.
Alla scadenza finale, in data 22 maggio 2019, le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale se non saranno state precedentemente rimborsate, convertite, o riacquistate ed annullate.
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
L'offerta è stata rivolta esclusivamente ad investitori qualificati e, come previsto, le obbligazioni sono state ammesse a negoziazione a decorrere dal 23 luglio 2014 sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.
Tale prestito è valutato a bilancio al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 5,101% ritenuto congruo per il profilo di rischio di uno strumento finanziario equivalente privo della componente convertibile. La componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico. Alla data del presente bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 484 migliaia di Euro (vedi nota 4.4).
La linea Revolving Credit Facility committed, unsubordinated e unsecured di ammontare pari a 150 milioni di Euro e scadenza finale a luglio 2018 è stata sottoscritta da parte delle controllate Safilo S.p.A. e Safilo USA Inc. nel luglio 2014. Al 31 dicembre 2016 questa linea non è stata utilizzata.
Tale finanziamento rimane soggetto al rispetto di impegni di natura operativa e finanziaria standard per operazioni similari. Al 31 dicembre 2016 tali impegni risultano rispettati.
I debiti a breve termine verso società di factoring si riferiscono a debiti verso primarie società di factoring derivanti da contratti stipulati dalla controllata Safilo S.p.A. per 10.000 migliaia di Euro.
La scadenza dei debiti verso banche e finanziamenti a medio e lungo termine è la seguente:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Da 1 a 2 anni | - | - |
| Da 2 a 3 anni | 137.393 | - |
| Da 3 a 4 anni | - | 132.526 |
| Da 4 a 5 anni | - | - |
| Oltre 5 anni | - | - |
| Totale | 137.393 | 132.526 |
Nella seguente tabella è riportata la composizione dell'indebitamento finanziario netto, che è stato determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05-054b implementative del regolamento CE 809/2004, ed in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007.
| Posizione finanziaria netta (Valori in Euro migliaia) |
31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
Variaz. | |
|---|---|---|---|---|
| A Disponibilità liquide | 109.038 | 86.640 | 22.398 | |
| B Disponibilità e mezzi equivalenti inclusi tra le attività dest. alla vendita C Titoli correnti (Titoli detenuti per la negoziazione) |
- - |
- - |
- - |
|
| D Totale liquidità (A+B+C) | 109.038 | 86.640 | 22.398 | |
| E Crediti finanziari | - | - | - | |
| F Debiti bancari correnti | (10.013) | (39.022) | 29.009 | |
| G Quota corrente dei finanziamenti a m/l termine | - | - | - | |
| H Altri debiti finanziari correnti | (10.000) | (5.000) | (5.000) | |
| I | Debiti e altre passività finanziarie correnti (F+G+H) | (20.013) | (44.022) | 24.009 |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto (D)+(E)+(I) | 89.025 | 42.618 | 46.407 |
| K Parte non corrente dei finanziamenti bancari a m/l termine | - | - | - | |
| L Obbligazioni emesse | (137.393) | (132.526) | (4.867) | |
| M Altri debiti finanziari non correnti | - | - | - | |
| N Debiti ed altre passività finanziarie non correnti (K+L+M) | (137.393) | (132.526) | (4.867) | |
| I | Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (48.368) | (89.908) | 41.540 |
La tabella sopra riportata non comprende la valutazione degli strumenti finanziari derivati commentati nella nota 4.4 della presente Nota.
Il Gruppo non ha esposizioni di debiti verso banche e finanziamenti in valuta diversi dall'Euro.
4.12 Debiti commerciali
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per: | ||
| Acquisto di materiali | 55.824 | 47.469 |
| Acquisto di prodotti finiti | 72.247 | 60.031 |
| Lavorazioni di terzi | 7.078 | 7.503 |
| Acquisto di immobilizzazioni | 7.456 | 6.053 |
| Provvigioni | 1.775 | 2.812 |
| Royalties | 20.409 | 24.606 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 26.758 | 35.625 |
| Servizi | 56.945 | 36.071 |
| Totale | 248.492 | 220.170 |
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.
4.13 Debiti tributari
I debiti tributari al 31 dicembre 2016 ammontano a 18.627 migliaia di Euro (contro 25.266 migliaia di Euro del precedente esercizio), e si riferiscono per 6.229 migliaia di Euro ad imposte sul reddito del periodo, per 5.296 migliaia di Euro al debito per IVA e per 7.102 migliaia di Euro a debiti per ritenute d'acconto e per imposte e tasse locali. L'accantonamento per le imposte correnti dell'esercizio viene esposto nella nota relativa alle imposte sul reddito (nota 5.9).
4.14 Altre passività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed istituti previdenziali | 38.047 | 37.596 |
| Debiti verso agenti | 1.280 | 1.510 |
| Debiti verso fondi pensione | 1.294 | 1.160 |
| Rateo per costo di pubblicità e sponsorizzazioni | 581 | 952 |
| Rateo per interessi su debiti finanziari | 204 | 203 |
| Altri ratei e risconti passivi | 48.625 | 4.308 |
| Altre passività correnti | 1.936 | 1.755 |
| Totale | 91.967 | 47.484 |
I debiti verso il personale e verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente ai salari e stipendi relativi al mese di dicembre ed al rateo ferie maturate e non godute.
L'incremento della voce "altri ratei e risconti passivi" è principalmente dovuta alla contabilizzazione dell'ammontare ricevuto a fronte dell'interruzione anticipata della licenza Gucci che, in accordo con le analisi delle sottostanti obbligazioni contrattuali, in termini di impatto a conto economico è stato per la maggior parte riscontato; i ratei e risconti passivi includono la quota pari a 43 milioni di Euro che sarà registrata a conto economico nel 2017. Si veda anche quanto riportato alla nota 5.5 "Altri ricavi e (spese) operative".
Si ritiene che il valore contabile delle altre passività correnti approssimi il loro fair value.
4.15 Fondi rischi diversi
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Increm. | Decrem. Riclassifiche | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 5.308 | 299 | (173) | - | - | 5.434 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 3.230 | 60 | (300) | - | 5 | 2.995 |
| Fondo ristrutturazione | 363 | - | - | - | 12 | 375 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 7.312 | 1.941 | (2.471) | (787) | - | 5.994 |
| Fondo rischi diversi a LT | 16.213 | 2.300 | (2.944) | (787) | 17 | 14.798 |
| Fondo garanzia prodotti | 2.303 | 403 | (425) | - | 72 | 2.352 |
| Fondo ristrutturazione | 1.143 | 2.199 | (689) | (70) | 2.583 | |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 20.678 | 1.571 | (386) | 787 | 55 | 22.705 |
| Fondo rischi diversi a BT | 24.124 | 4.173 | (1.500) | 787 | 56 | 27.640 |
| Totale | 40.337 | 6.473 | (4.444) | - | 73 | 42.438 |
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Increm. | Decrem. | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 4.988 | 465 | (145) | - | 5.308 |
| Fondo indennità suppl. di clientela | 3.776 | 334 | (882) | 2 | 3.230 |
| Fondo ristrutturazione | 426 | - | (110) | 47 | 363 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 4.517 | 3.873 | (1.078) | - | 7.312 |
| Fondo rischi diversi a LT | 13.707 | 4.672 | (2.215) | 49 | 16.213 |
| Fondo garanzia prodotti | 2.013 | 801 | (518) | 7 | 2.303 |
| Fondo ristrutturazione | 1.838 | 427 | (1.317) | 195 | 1.143 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 1.807 | 19.228 | (379) | 22 | 20.678 |
| Fondo rischi diversi a BT | 5.658 | 20.456 | (2.214) | 224 | 24.124 |
| Totale | 19.365 | 25.128 | (4.429) | 273 | 40.337 |
Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti entro la data di bilancio.
Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Detto fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.
Il fondo ristrutturazione accoglie la passività stanziata a fronte del processo di riorganizzazione in corso. L'incremento del fondo nel 2016 per 2.199 migliaia di Euro è principalmente dovuto alla stima dei costi correlati all'integrazione della produzione delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina.
Gli accantonamenti al fondo per altri rischi ed oneri effettuati nel corso dell'esercizio si riferiscono alla miglior stima effettuata da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti sorti nei confronti di fornitori, autorità fiscali o tributarie e soggetti diversi.
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
L'incremento degli altri fondi per rischi ed oneri a lungo termine è legato principalmente ad un ulteriore accantonamento per la passività stimata per una riorganizzazione commerciale nell'area EMEA.
Il fondo per rischi ed oneri a breve termine include l'accantonamento di 17.000 migliaia di Euro relativo al contenzioso con l'Autorità Antitrust francese stanziato nel 2015. La controllata Safilo France S.A.R.L., insieme con altri principali concorrenti e un numero di importanti retailer del settore dell'occhialeria in Francia, è stata sottoposta a un'indagine dell'Autorità Antitrust francese in merito a pratiche commerciali e di determinazione dei prezzi nel settore. A maggio 2015, è stata notificata alla controllata Safilo France S.A.R.L. e a Safilo S.p.A. in qualità di controllante, la comunicazione delle risultanze istruttorie redatte dall'Autorità francese per la concorrenza. Il 2 febbraio 2016 Safilo ha raggiunto un accordo transattivo con l'Autorità francese che ha fissato la sanzione nell'importo massimo di 17 milioni di Euro. Conseguentemente, il Gruppo ha stanziato un fondo per rischi e oneri come miglior stima della passività attesa. Il 15 dicembre 2016, si è tenuta l'audizione di fronte alla FCA durante la quale tutte le parti hanno avuto la possibilità di difendere il loro caso. Il 24 febbraio 2017, l'Organo della FCA ha deciso di rinviare l'intero caso per ulteriori indagini ai Servizi Investigativi della FCA, senza imporre alcuna sanzione a tutte le società attualmente sotto inchiesta. Dato che i passi successivi nel caso da parte dell'Autorità non sono ancora noti alla data odierna, il Gruppo a questo punto ha deciso di mantenere invariato il fondo per rischi e oneri a 17 milioni di Euro.
La stima dei rischi ed oneri sopra illustrati prende in considerazione, ove applicabile, l'opinione di consulenti legali ed altri esperti, l'esperienza pregressa della società e di altri soggetti in situazioni simili, nonché l'intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in ciascun procedimento. Il fondo presente nel bilancio consolidato del Gruppo è la somma di tali stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo.
Si ritiene che i suddetti accantonamenti siano congrui a coprire i rischi esistenti.
4.16 Benefici ai dipendenti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Piani a contribuzione definita | 192 | 454 |
| Piani a benefici definiti | 31.203 | 30.721 |
| Totale | 31.395 | 31.175 |
Nel corso degli esercizi la voce relativa ai piani a benefici definiti ha avuto la seguente movimentazione:
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Effetto a conto econ. |
Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 30.721 | 1.539 | 1.390 | (2.545) | 98 | 31.203 |
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Effetto a conto econ. |
Differenze attuariali |
Utilizzi | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Piani a benefici definiti | 32.350 | 1.504 | (1.819) | (1.502) | 188 | 30.721 |
La voce in oggetto fa riferimento a diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui le società del Gruppo svolgono la loro attività.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR"), che costituisce la parte preponderante di tali benefici, è sempre stato considerato come un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola tale fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il Gruppo Safilo, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") non ha alcuna attività a suo servizio.
Le stime attuariali utilizzate per la valutazione delle quote di fondo TFR delle società italiane maturate fino al 31 dicembre 2006 si basano su un sistema di ipotesi fondato su: parametri demografici, parametri economici,
parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR.
Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con durata comparabile alla duration dei piani pensionistici oggetto di valutazione.
A seguire si riepilogano i principali parametri adottati per la valutazione di tali piani al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:
| 2015 |
|---|
| 2,03% |
| 2,00% |
| 3,00% |
A seguire si riepilogano i principali effetti in termini di sensitivity che impattano la passività legata ai Piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo al variare dei principali parametri attuariali adottati per la loro valutazione al 31 dicembre 2016:
| (Valori in Euro migliaia) | |||
|---|---|---|---|
| Parametro | Variazione | Increment o |
Decremento |
| Inflazione | 1,00% | 1.622 | (1.480) |
| Incremento salariale | 0,25% | 136 | (127) |
| Tasso di attualizzazione | 1,00% | (2.602) | 3.085 |
| Attesa di vita | 1 anno | 67 | (69) |
Gli importi relativi ai piani a benefici definiti rilevati a bilancio nel conto economico complessivo possono essere così suddivisi:
| (Valori in Euro migliaia) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Componente operativa | (987) | (1.053) |
| Componente finanziaria | (552) | (451) |
| Differenze attuariali | (1.390) | 1.819 |
| Totale | (2.929) | 315 |
4.17 Altre passività non correnti
Viene di seguito riportata la movimentazione delle altre passività non correnti:
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Incrementi | Decrementi | Diff. di convers. |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Altre passività non correnti | 35.584 | 61.224 | (51.393) | 168 | 45.583 |
Le altre passività non correnti risultano pari a 45.583 migliaia di Euro contro 35.584 migliaia di Euro del 31 dicembre 2015.
L'incremento della voce "altre passività non correnti" si riferisce principalmente alla contabilizzazione dell'ammontare per l'interruzione anticipata della licenza Gucci che, in accordo con le analisi delle sottostanti obbligazioni contrattuali, in termini di impatto a conto economico è stato per la maggior parte riscontato. La voce include la quota di risconto passivo di tale ammontare classificata come "non corrente" pari a 39 milioni di Euro che sarà registrata a conto economico nel 2018. Si veda anche quanto riportato alla nota 5.5 "Altri ricavi e (spese) operative".
Le "altre passività non correnti" includono inoltre 6.583 migliaia di Euro relativi principalmente a contratti di affitto dei negozi della controllata americana Solstice e per la differenza, ad altri debiti a lungo termine presenti nei bilanci di alcune società del Gruppo.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2016, il patrimonio netto assomma 872.804 migliaia di Euro (non ci sono pertinenze di terzi), contro 998.604 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 (di cui 1.099 migliaia di Euro di pertinenza di terzi).
Nella gestione del capitale, il Gruppo persegue l'obiettivo di creare valore per gli azionisti, sviluppando il proprio business e garantendo pertanto la continuità aziendale.
Il Gruppo monitora la gestione del capitale sulla base del rapporto tra indebitamento netto e capitale investito netto (c.d. rapporto di indebitamento). Al 31 dicembre 2016 tale rapporto risulta pari all'5% (8% al 31 dicembre 2015).
4.18 Capitale sociale
Nel corso dell'esercizio si segnala che alcuni dei beneficiari del Piano di stock option 2010-2013, hanno esercitato le opzioni relative alla terza tranche per un totale di 30.000 diritti esercitati ad un prezzo medio di esercizio pari a Euro 5,540 per azione. Tale esercizio ha determinato l'emissione di un numero di azioni pari a 30.000 del valore di Euro 5,00, con un incremento del capitale sociale pari a Euro 150.000 ed un incremento della riserva sovrapprezzo azioni pari a Euro 16.200.
A seguito del suddetto aumento, al 31 dicembre 2016 il capitale sociale della controllante Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 313.299.825 ed è suddiviso in numero 62.659.965 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 5,00 cadauna.
4.19 Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva sovrapprezzo azioni rappresenta:
- il maggior valore attribuito in sede di conferimento delle azioni della controllata Safilo S.p.A. rispetto al valore nominale del corrispondente aumento di capitale sociale;
- il maggior prezzo pagato rispetto al valore nominale, al momento del collocamento delle azioni sul Mercato Telematico Azionario, al netto dei costi sostenuti per la quotazione;
- il sovrapprezzo derivante dalla conversione di un prestito obbligazionario convertibile;
- il sovrapprezzo incassato a seguito degli aumenti di capitale sociale e dall'esercizio delle stock options da parte dei possessori delle stesse.
A seguito dell'esercizio di opzioni sopra menzionato la riserva sovrapprezzo azioni nel corso dell'esercizio ha registrato un incremento pari a Euro 16.200 ed assomma complessivamente ad Euro 484.861.564.
4.20 Utili a nuovo e altre riserve
Gli utili a nuovo e le altre riserve includono sia le riserve delle società controllate per la parte generatasi successivamente alla loro inclusione nell'area di consolidamento, sia le differenze cambio derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società consolidate denominate in moneta estera.
Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce utili a nuovo e altre riserve si riferisce principalmente:
- per 20.446 migliaia di Euro alle differenze di conversione positive derivanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società controllate;
- per 29 migliaia di Euro all'incremento relativo alla quota di costo dell'esercizio del piano di stock option in essere;
- per 1.269 migliaia di Euro al decremento relativo alla differenza attuariale, al netto dell'effetto fiscale, derivante dalla valutazione delle quote dei fondi per piani pensionistici a benefici definiti;
- per 2.500 migliaia di Euro al decremento relativo al prezzo pagato per l'acquisto di quote di minoranza in alcune società, di cui di pertinenza del Gruppo 1.401 migliaia di Euro pari alla differenza tra prezzo pagato e valore contabile della quota di minoranza acquisita. Si ritiene che il prezzo pagato approssimi il fair value della quota di minoranza acquistata.
4.21 Riserva per cash flow hedge
La voce in oggetto risulta così composta:
| Conto economico complessivo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Utili (perdite) generate nel periodo |
Utili (perdite) riclass. a conto econ. |
Totale utili (perdite) del periodo |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
| Riserva per cash flow | 572 | - | (572) | (572) | - |
La riserva per cash flow hedge si riferisce principalmente al valore corrente dei contratti di copertura sul rischio valutario Currecy forward, a copertura di future e altamente probabili transazioni.
4.22 Piani di stock option
L'Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2014, come proposto dal Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2014, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 7.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2014-2016").
Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dipendenti, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 1.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a circa 10 anni (dal 2014 al 2024). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla ultima possibile data di assegnazione di ciascuna tranche.
In particolare sono previste tre diverse date di assegnazione delle opzioni:
- la prima tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2014;
- la seconda tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2014;
- la terza tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2015.
Tale Piano si aggiunge a quello già in essere deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 in cui i soci della controllante Safilo Group S.p.A. hanno deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2010-2013").
Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 1.700.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a 9 anni (dal 2010 al 2019). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorso un triennio dalla data di assegnazione, ad eccezione della prima tranche che beneficia di un periodo di maturazione abbreviato.
In data 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha modificato il regolamento del "Piano di Stock Option 2010-2013" in modo da poter riassegnare talune opzioni tornate nella disponibilità della Società in seguito a dimissioni da parte di alcuni Beneficiari. In applicazione di tale modifica in tale data la società ha proceduto a riassegnare una tranche di 65.000 opzioni ("quarta tranche – bis") che saranno esercitabili alle medesime condizioni di esercizio e nel medesimo periodo di esercizio stabiliti per le opzioni della quarta tranche.
Le opzioni attribuite di entrambi i Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche del Piano di Stock Option 2010-2013 e di quello 2014-2016 in essere alla data del 31 dicembre 2016.
| Data di assegnazione |
Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Prima tranche | 05/11/10 | - | 4,08 | 31/05/16 |
| Seconda tranche | 16/03/11 | 35.000 | 1,48 | 31/05/17 |
| Terza tranche | 08/03/12 | 165.000 | 1,06 | 31/05/18 |
| Quarta tranche | 06/03/13 | 187.500 | 1,12 | 31/05/19 |
| Quarta tranche-bis | 13/11/13 | 65.000 | 1,76 | 31/05/19 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 29/04/14 | 255.000 | 2,67 | 31/05/22 |
| Seconda tranche | 05/03/15 | 515.000 | 2,20 | 31/05/23 |
| Terza tranche | 14/03/16 | 535.000 | 1,56 | 31/05/24 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes, di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Prima tranche | 12,00 | 8,047 | 29,61% | 1,476% |
| Seconda tranche | 11,70 | 12,550 | 32,08% | 1,871% |
| Terza tranche | 5,33 | 5,540 | 46,45% | 1,067% |
| Quarta tranche | 8,70 | 8,470 | 26,16% | 0,382% |
| Quarta tranche-bis | 14,04 | 14,540 | 30,62% | 0,373% |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 15,67 | 15,050 | 30,00% | 1,044% |
| Second tranche | 13,71 | 13,290 | 30,00% | 0,352% |
| Third tranche | 8,68 | 8,3509 | 33,50% | 0,364% |
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:
| Prezzo medio di | |||
|---|---|---|---|
| Nr. opzioni | esercizio in Euro | ||
| Piano di Stock Option 2010-2013 | |||
| In essere all'inizio del periodo | 600.000 | 8,319 | |
| Attribuite | - | - | |
| Non maturate | - | - | |
| Esercitate | (30.000) | 5,540 | |
| Decadute | (117.500) | 7,985 | |
| In essere alla fine del periodo | 452.500 | 8,590 | |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | |||
| In essere all'inizio del periodo | 845.000 | 13,884 | |
| Attribuite | 585.000 | 8,351 | |
| Non maturate | (125.000) | 11,737 | |
| Esercitate | - | - | |
| Decadute | - | - | |
| In essere alla fine del periodo | 1.305.000 | 11,609 |
Nel corso del periodo sono state esercitate 30.000 opzioni del Piano 2010-2013, relative alla terza tranche ad un prezzo medio di esercizio pari a 5,540 Euro per un controvalore complessivo di Euro 166.200.
Le opzioni attribuite nel periodo sono state pari a 585.000 e sono relative alla terza tranche del nuovo Piano 2014-2016.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la seconda, la terza e la quarta tranche del Piano 2010-2013 sono esercitabili rispettivamente fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2017, il 31 maggio 2018 ed il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 255.000 opzioni, sarà esercitabile a decorrere dalla approvazione del presente bilancio fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022. Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere è pari a 707.500.
Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2010-2013 in essere al 31 dicembre 2016 risulta pari a Euro 8,590 con una vita media contrattuale residua di 1,9 anni, mentre quello del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 11,609 con una vita media contrattuale residua di 6,6 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per 29 migliaia di Euro (638 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
5. Commenti alle principali voci di conto economico
5.1 Vendite nette
Le vendite realizzate dal Gruppo nell'esercizio 2016 risultano pari a 1.252.931 migliaia di Euro e segnano un decremento del 2,0% rispetto al precedente esercizio (1.278.960 migliaia di Euro). Per ulteriori commenti riguardo l'andamento delle vendite si rimanda alla relazione sulla gestione, al paragrafo sull'andamento economico del Gruppo.
5.2 Costo del venduto
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Acquisto di materiali e prodotti finiti | 380.201 | 370.947 |
| Capitalizzazione costi per incremento immobil. (-) | (8.215) | (10.269) |
| Variazione rimanenze | (18.554) | 1.990 |
| Salari e relativi contributi | 118.070 | 100.526 |
| Lavorazioni di terzi | 23.716 | 20.024 |
| Ammortamenti industriali | 23.910 | 22.432 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 955 | 849 |
| Altri costi industriali | 17.220 | 15.505 |
| Totale | 537.303 | 522.004 |
La variazione delle rimanenze risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti | (21.453) | 1.736 |
| Prodotti in corso di lavorazione | 652 | (129) |
| Materie prime | 2.247 | 383 |
| Totale | (18.554) | 1.990 |
Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria:
| Esercizio 2016 | Esercizio 2015 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 140 | 135 |
| Impiegati e quadri Operai |
2.958 3.971 |
3.206 3.870 |
| Totale | 7.068 | 7.211 |
5.3 Spese di vendita e di marketing
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 126.554 | 127.196 |
| Provvigioni e commissioni su vendite | 70.601 | 72.414 |
| Royalties | 107.686 | 110.649 |
| Costi promozionali e di pubblicità | 129.438 | 145.141 |
| Ammortamenti | 6.129 | 5.339 |
| Trasporti e logistica | 21.193 | 19.292 |
| Consulenze | 1.082 | 1.078 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 16.829 | 17.931 |
| Utenze | 1.020 | 1.007 |
| Accantonamento a fondi rischi | 1.413 | 2.492 |
| Altri costi commerciali e di marketing | 30.872 | 23.985 |
| Totale | 512.817 | 526.524 |
5.4 Spese generali ed amministrative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 80.632 | 85.591 |
| Accantonamento al fondo svalutazione e perdite su crediti | 2.324 | 4.858 |
| Ammortamenti | 15.257 | 13.293 |
| Consulenze | 18.355 | 15.157 |
| Fitti passivi e canoni di leasing operativo | 11.415 | 10.491 |
| Costi EDP | 10.506 | 9.420 |
| Costi assicurativi | 2.140 | 2.551 |
| Utenze e servizi di vigilanza e pulizie | 6.759 | 7.202 |
| Tasse non sul reddito | 5.094 | 5.912 |
| Altre spese generali ed amministrative | 15.277 | 16.993 |
| Totale | 167.759 | 171.468 |
5.5 Altri ricavi e (spese) operative
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Minusvalenze da alienazione di cespiti | (395) | (136) |
| Altre spese operative | (12.971) | (21.927) |
| Svalutazioni immobilizzazioni materiali | (1.913) | - |
| Plusvalenze da alienazione di cespiti | 1.999 | 616 |
| Altri ricavi operativi | 11.962 | 3.790 |
| Totale | (1.318) | (17.657) |
La voce altri ricavi e spese operative accoglie componenti di costo e ricavo residuali rispetto alla gestione caratteristica del Gruppo o aventi natura non ricorrente. Tale voce non comprende le spese di trasporto addebitate ai clienti che sono state classificate a decremento delle rispettiva voce di costo.
Nel corso del 2016 si sono rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 7.868 migliaia di Euro e svalutazioni di immobilizzazioni materiali per complessivi 1.913 migliaia di Euro, relativi principalmente alle iniziative di risparmio dei costi, come ad esempio l'integrazione della produzione del sito di Vale of Leven (Scozia) delle lenti Polaroid all'interno della piattaforma produttiva Safilo in Cina, e altri costi di ristrutturazione commerciale dell'area EMEA.
Nel corso del 2015 erano stati rilevati costi non ricorrenti pari a complessivi 20.052 migliaia di Euro relativi principalmente per 1.175 migliaia di Euro a costi di ristrutturazione commerciale dell'area EMEA, per 1.049 migliaia di Euro a costi connessi al consolidamento del network distributivo statunitense presso il centro logistico di Denver e per 17.000 migliaia di Euro alla passività stimata per il contenzioso in corso con l'Autorità Antitrust francese.
La voce "Altre spese operative" include anche oneri pari a 3.978 migliaia di Euro legati alla finale accelerazione a conto economico di royalty prepagate relative alla licenza Gucci.
La voce "Plusvalenze da alienazione cespiti" pari a 1.999 migliaia di Euro si riferisce alla cessione della sede e del centro distributivo della società americana Safilo USA Inc. che era stata riclassificata alla fine di dicembre 2015 come "attività non corrente detenuta per la vendita". La cessione è stata effettuata in linea con quanto previsto nel piano per il consolidamento del centro distributivo all'interno del centro logistico di Denver, e il trasferimento della sede in una locazione più vicina a New York.
La voce "Altri ricavi operativi" include 8 milioni di Euro relativi alla risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci. La contabilizzazione dei 90 milioni di Euro per la risoluzione anticipata del suddetto contratto di licenza, è stata definita sulla base delle obbligazioni contrattuali sottostanti l'accordo per la Partnership Produttiva Strategica ("SPPA") siglato con il Gruppo Kering il 12 gennaio 2015. In base a questo, si è ritenuto opportuno contabilizzare la maggior parte del suddetto importo tra il 2017 e il 2018, rispettivamente, nella misura di 43 milioni di Euro nel 2017 e di 39 milioni di Euro nel 2018, a seguito della determinazione contrattuale dei volumi nei due esercizi a cui si riferiscono la concordata risoluzione anticipata della licenza Gucci (in precedenza in scadenza alla fine di dicembre 2018) e i principali obblighi contrattuali dell'accordo SPPA. Si è ritenuto opportuno contabilizzare la parte restante, pari a 8 milioni di Euro, nel conto economico del 2016, considerato che l'inizio dell'accordo SPPA è avvenuto nella seconda metà dell'anno, con la spedizione del primo lotto significativo di volumi dell'accordo SPPA durante il quarto trimestre dell'anno.
5.6 Svalutazione avviamento
Come riportato alla nota 4.8 "Avviamento", il Gruppo ha effettuato l'impairment test dell'avviamento. Il test ha evidenziato una perdita di 150.000 migliaia di Euro (40.475 migliaia di Euro nel 2015) sull'avviamento allocato all'unità generatrice di cassa del Far East.
5.7 Quota di utile/(perdita) di imprese collegate
Il Gruppo non detiene partecipazioni in imprese collegate, la voce nel 2015 presentava un utile pari a 1.010 migliaia di Euro ed accoglieva il provento derivante dalla cessione realizzata in data 18 settembre 2015 delle azioni detenute nella società collegata Elegance Optical International Holdings Ltd..
5.8 Oneri finanziari netti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su finanziamenti | 826 | 1.602 |
| Interessi passivi e oneri su prestito obbligazionario | 6.744 | 6.495 |
| Spese e commissioni bancarie | 7.204 | 7.356 |
| Differenze passive di cambio | 33.254 | 39.929 |
| Altri oneri finanziari | 720 | 318 |
| Totale oneri finanziari | 48.748 | 55.700 |
| Interessi attivi | 564 | 223 |
| Differenze attive di cambio | 37.069 | 27.208 |
| Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario equity-linked | ||
| 3.129 | 812 | |
| Altri proventi finanziari | 1.632 | 56 |
| Totale proventi finanziari | 42.394 | 28.299 |
| Totale oneri finanziari netti | 6.354 | 27.401 |
La voce proventi da fair value si riferisce alla valutazione al mark-to-market del derivato incorporato nel prestito obbligazionario "equity linked".
La voce differenze cambio include utili e perdite da valutazione degli strumenti finanziari relativi a contratti forward valutati al fair value a conto economico pari ad un provento di 73 migliaia di Euro (un onere di 1.316 migliaia di Euro nell'esercizio 2015).
5.9 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (15.679) | (22.019) |
| Imposte differite | (3.800) | (4.835) |
| Totale | (19.479) | (26.854) |
L'accantonamento per imposte dell'esercizio può essere riconciliato con il carico fiscale teorico come segue:
| (Euro/000) | % | Esercizio 2016 |
% | Esercizio 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) ante imposte | 100% | (122.621) | 100% (25.559) | |
| Imposte teoriche | -27,5% | 33.721 | -27,5% | 7.029 |
| IRAP ed altre imposte locali | 2,3% | (2.833) | 6,0% | (1.545) |
| Imposte relative a esercizi precedenti Effetto aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche |
-4,4% | 5.387 | -2,5% | 638 |
| italiane | 2,5% | (3.073) | 13,1% | (3.359) |
| Redditi non imponibili | -0,7% | 825 | -5,2% | 1.339 |
| Costi non deducibili | 4,5% | (5.463) | 33,5% | (8.573) |
| Svalutazione dell'avviamento non deducibile Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di quelle |
33,6% | (41.251) | 43,6% | (11.131) |
| stanziate negli esercizi precedenti | 10,0% | (12.297) | 65,0% | (16.626) |
| Attivazione differite attive non stanziate negli esercizi precedenti | -0,9% | 1.062 | -36,2% | 9.248 |
| Effetto sulle imposte differite per il cambiamento delle aliquote fiscali | 0,6% | (716) | 15,7% | (4.007) |
| Agevolazioni e crediti fiscali | -4,5% | 5.542 | -1,4% | 352 |
| Altre differenze | 0,3% | (384) | 0,9% | (219) |
| Totale imposte | 15,9% | (19.479) | 105,1% (26.854) |
Le imposte teoriche sono state calcolate con l'aliquota del 27,5% sulla perdita ante imposte consolidata, tale percentuale rappresenta l'aliquota IRES cui è soggetto il reddito della società capogruppo italiana. I fenomeni principali che hanno influenzato il carico fiscale effettivo di gruppo sono riconducibili in via principale all'impatto di costi non ricorrenti non deducibili che hanno interessato il risultato ante imposte del periodo, e dal mancato riconoscimento e alla svalutazione delle imposte differite attive relative ad alcune filiali per le quali il realizzo di sufficienti risultati imponibili futuri non è stato considerato sufficientemente probabile per supportare la recuperabilità delle relative attività per imposte anticipate. Il beneficio rilevato come 'imposte relative a esercizi precedenti' si riferisce principalmente alle controllate americane per le quali è stata contabilizzata una sopravvenienza attiva su imposte di precedenti esercizi.
5.10 Utile/Perdita per azione
Il calcolo dell'utile/perdita per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2016 | Esercizio 2015 | |
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) | (142.101) | (52.745) |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) Utile/(Perdita) per azione di base (in Euro) |
62.640 (2,269) |
62.586 (0,843) |
Diluito
| Esercizio 2016 | Esercizio 2015 | |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) destinato alle azioni ordinarie (in Euro/000) Quota riservata ad azioni privilegiate |
(142.101) - |
(52.745) - |
| Utile a conto economico | (142.101) | (52.745) |
| Numero medio di azioni ordinarie (in migliaia) Effetti di diluizione: |
62.640 | 62.586 |
| - Prestito obbligazionario convertibile (in migliaia) | - | - |
| - stock option (in migliaia) | 52 | 202 |
| Totale | 62.692 | 62.788 |
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) | (2,267) | (0,840) |
Riguardo il prestito obbligazionario "Safilo Group S.p.A. Euro 150 milioni, 1.25 per cent Guaranteed Equity-Linked Bond due 2019", si segnala che, sulla base delle attuali condizioni di conversione e di mercato, non è stato considerato alcun effetto diluitivo.
5.11 Dividendi
Nel corso del corrente esercizio la capogruppo Safilo Group S.p.A. non ha distribuito dividendi agli azionisti.
5.12 Informazioni per segmento
I settori operativi (wholesale e retail) sono stati identificati dal management coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato per il Gruppo. In particolare i criteri applicati per l'identificazione di tali settori sono stati ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.
Di seguito viene riportata l'informativa per settore con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015:
| 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | WHOLESALE | RETAIL | Eliminaz. | Totale |
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni: | ||||
| -verso altri segmenti | 11.950 | - | (11.950) | - |
| -verso terzi | 1.177.767 | 75.164 | - | 1.252.931 |
| Totale vendite | 1.189.717 | 75.164 | (11.950) | 1.252.931 |
| Utile lordo industriale | 670.703 | 44.924 | - | 715.627 |
| Utile operativo | (110.936) | (5.331) | - | (116.267) |
| Quota di utili di imprese collegate | - | - | - | |
| Oneri finanziari netti | (6.354) | |||
| Imposte sul reddito | (19.479) | |||
| Utile dell'esercizio | (142.100) | |||
| Attività settoriali | 991.366 | 46.143 | 1.037.509 | |
| Partecipazioni valutate a PN | - | - | - | |
| Attività societarie non allocate | 489.552 | |||
| Attività totali consolidate | 1.527.061 | |||
| Passività settoriali | 409.993 | 4.386 | 414.379 | |
| Passività societarie non allocate | 239.878 | |||
| Passività totali consolidate | 654.257 | |||
| Altre informazioni | ||||
| Incrementi di immobilizzazioni | 49.340 | 3.040 | 52.380 | |
| Ammortamenti di beni materiali ed immateriali | 43.948 | 3.261 | 47.209 | |
| Svalutazione dell'avviamento | 150.000 | - | 150.000 | |
| Altre svalutazioni e altri costi di natura non monetaria |
(14.646) | (140) | (14.786) | |
| 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | WHOLESALE | RETAIL | Eliminaz. | Totale |
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni: | ||||
| -verso altri segmenti | 12.755 | - | (12.755) | - |
| -verso terzi | 1.190.323 | 88.637 | - | 1.278.960 |
| Totale vendite | 1.203.078 | 88.637 | (12.755) | 1.278.960 |
| Utile lordo industriale | 702.122 | 54.834 | - | 756.956 |
| Utile operativo | (264) | 1.096 | - | 832 |
| Quota di utili di imprese collegate | 1.010 | - | 1.010 | |
| Oneri finanziari netti | (27.401) | |||
| Imposte sul reddito | (26.854) | |||
| Utile dell'esercizio | (52.413) | |||
| Attività settoriali | 1.131.212 | 39.526 | 1.170.738 | |
| Partecipazioni valutate a PN | - | - | - | |
| Attività societarie non allocate | 420.067 | |||
| Attività totali consolidate | 1.590.805 | |||
| Passività settoriali | 541.301 | 4.936 | 546.237 | |
| Passività societarie non allocate | 45.964 | |||
| Passività totali consolidate | 592.201 | |||
| Altre informazioni | ||||
| Incrementi di immobilizzazioni | 46.000 | 1.898 | 47.897 | |
| Ammortamenti di beni materiali ed immateriali | 37.072 | 3.993 | 41.065 | |
| Svalutazione dell'avviamento | 40.475 | - | 40.475 | |
| Altre svalutazioni e altri costi di natura non monetaria |
(15.286) | (57) | (15.343) |
Ricavi ed attività non correnti suddivisi per area geografica
| Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni verso terzi |
Attività non correnti | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | 2016 | 2015 | 31 dicembre | 2016 31 dicembre 2015 |
| Italia (1) | 280.416 | 263.868 | 210.588 | 167.393 |
| Europa (2) | 301.134 | 290.249 | 177.934 | 184.664 |
| America (3) | 560.186 | 581.615 | 270.544 | 259.846 |
| Asia (4) | 111.195 | 143.229 | 87.650 | 235.003 |
| Totale | 1.252.931 | 1.278.960 | 746.716 | 846.906 |
(1) Include società operative con sede legale in Italia.
(2) Include società operative con sede legale in paesi europei (esclusa Italia), negli Emirati Arabi Uniti ed in Sud Africa.
(3) Include società operative con sede legale in USA, Canada, Messico e Brasile.
(4) Include società operative con sede legale in Estremo Oriente, Australia ed India.
Relativamente al raggruppamento per area geografica occorre sottolineare che esso viene definito in funzione della sede legale delle società appartenenti al Gruppo e, pertanto, le vendite identificate secondo tale segmentazione sono determinate per origine di fatturazione e non per mercato di destinazione.
Le attività non correnti non includono gli strumenti finanziari derivati e le attività per imposte anticipate.
6. Operazioni con parti correlate
In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di amministrazione della società controllante, con delibera del 23 marzo 2007, ha predisposto e adottato alcune linee guida volte a disciplinare le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, ivi incluse quelle poste in essere con parti correlate, volte a definire competenze e responsabilità in materia di operazioni significative e di garantire la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle stesse. Per la nozione di Parte Correlata si fa riferimento alla definizione contenuta nel principio contabile internazionale IAS 24.
A seguito della delibera CONSOB n. 17721 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di amministrazione del 5 novembre 2010 ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate" che sostituisce le suddette Linee Guida adottando delle procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Nella tabella di seguito vengono dettagliati i valori patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate con parti correlate alla data del 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015:
| Rapporti con parti correlate (Valori in Euro migliaia) |
Natura del rapporto |
31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| Crediti Società controllate da HAL Holding N.V. |
(b) | 20.965 | 15.342 |
| Totale | 20.965 | 15.342 | |
| Debiti | |||
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (b) | 8.386 | 9.027 |
| Totale | 8.386 | 9.027 |
| Rapporti con parti correlate (Valori in Euro migliaia) |
Natura del rapporto |
2016 | 2015 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | |||
| Elegance International Holdings Ltd | (b) | - | - |
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (b) | 79.916 | 77.192 |
| Totale | 79.916 | 77.192 | |
| Costi operativi | |||
| Elegance Optical International Holdings Ltd | (a) | - | 3.016 |
| Società controllate da HAL Holding N.V. | (b) | 10.216 | 7.684 |
| Totale | 10.216 | 10.700 |
(a) società collegata
(b) società controllate dall'azionista di riferimento del Gruppo
Le transazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, sono relative a compravendita di prodotti e forniture di servizi sulla base di prezzi definiti a normali condizioni di mercato, similmente a quanto avviene nelle transazioni con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che:
- Elegance Optical International Holdings Limited ("Elegance"), società quotata alla borsa di Hong Kong, era detenuta al 23,05% da Safilo Far East Limited (società indirettamente controllata) fino al terzo trimestre 2015, produce articoli ottici in Asia per conto del Gruppo. Il prezzo e le altre condizioni del contratto di produzione per conto terzi tra Safilo Far East Ltd. ed Elegance erano in linea con quelli applicati da Elegance agli altri suoi clienti. Nel terzo trimestre 2015 il Gruppo ha ceduto il suo investimento nella società;
- le società del Gruppo HAL Holding N.V., azionista di riferimento del Gruppo Safilo, si riferiscono
principalmente alle società retail appartenenti al Gruppo GrandVision con cui Safilo ha transazioni commerciali in linea con le condizioni di mercato.
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici del Gruppo si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (Valori in Euro migliaia) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 1.693 | 1.613 |
| - Altri benefici non monetari | 41 | 43 |
| - Altri compensi | 1.529 | 38 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 90 | 114 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 286 | 286 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 806 | 1.023 |
| - Altri benefici non monetari | 16 | 19 |
| - Altri compensi | 43 | 7 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 53 | 125 |
| - Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro | - | - |
| Totale | 4.557 | 3.268 |
7. Passività potenziali
Il Gruppo non presenta significative passività che non siano coperte da adeguati fondi. Tuttavia, alla data di bilancio risultano pendenti procedimenti giudiziali di varia natura, principalmente nei confronti di agenti, per i quali allo stato attuale del contenzioso si ritiene non probabile e/o non determinabile l'eventuale passività per il Gruppo.
8. Impegni
Impegni relativi a contratti di licenza:
Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti con licenzianti per la produzione e la commercializzazione di occhiali da sole e montature da vista recanti la loro firma. Tali contratti stabiliscono, oltre a dei minimi garantiti, anche un impegno per investimenti pubblicitari.
Gli impegni legati a tali minimi garantiti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:
| Impegni contrattuali su licenze | ||
|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
| entro un anno | 120.472 | 164.798 |
| da 1 a 3 anni | 232.822 | 175.765 |
| da 3 a 5 anni | 168.390 | 123.049 |
| oltre 5 anni | 77.140 | 80.035 |
| Totale | 598.824 | 543.646 |
Impegni relativi a contratti di affitto e leasing operativi:
Il Gruppo, alla data di bilancio, ha in essere contratti di affitto e di locazione operativa, relativi principalmente per quanto riguarda gli affitti, a uffici e showroom delle proprie filiali commerciali e ai negozi della propria catena retail americana, per i contratti di leasing operativo, a materiale informatico e autoveicoli.
I futuri impegni legati a tali contratti, stimati sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio, sono riepilogati a seguire dettagliati per scadenza in cui si stima troveranno manifestazione:
| Impegni per affitti e leasing operativi | ||
|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
| entro un anno | 23.228 | 21.141 |
| da 1 a 3 anni | 35.380 | 32.611 |
| da 3 a 5 anni | 24.656 | 18.665 |
| oltre 5 anni | 32.918 | 21.354 |
| Affitti passivi | 116.182 | 93.772 |
| entro un anno | 7.154 | 8.308 |
| da 1 a 3 anni | 7.821 | 5.967 |
| da 3 a 5 anni | 942 | 574 |
| oltre 5 anni | 4 | 3 |
| Leasing operativi | 15.920 | 14.852 |
| Totale | 132.102 | 108.623 |
9. Eventi successivi
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2016 non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera rilevante i dati contenuti nel presente documento oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.
10. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Il Gruppo alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.
11. Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
APPENDICE
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ARTICOLO 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| (Valori in Euro migliaia) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 58 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 126 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 887 | |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | 2 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 47 | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 78 | |
| Altri servizi | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo - Safilo Group S.p.A. | - |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | - | |
| Rete Deloitte & Touche | Società controllate | 14 |
Totale 1.212
(*) la voce include compensi relativi all'incarico di revisione contabile del bilancio consolidato di Gruppo pari a 29,8 migliaia di Euro.
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 bis del D. Lgs. 58/98
-
La sottoscritta Luisa Deplazes de Andrade Delgado, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società SAFILO GROUP S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.
-
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 si è basata su di un processo coerente con il modello teorico di riferimento CoSO Report – Internal Control Integrated Framework, generalmente accettato a livello internazionale.
-
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
- a) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
15 marzo 2017
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Luisa Deplazes de Andrade Delgado Gerd Graehsler
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
Bilancio Consolidato Safilo Group S.p.A.
PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO
Safilo Group S.p.A. al 31 DICEMBRE 2016
Indice
SAFILO GROUP S.P.A. - BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016
| Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio | |
|---|---|
| Premessa | 175 |
| Le società controllate | 175 |
| Rapporti con le società controllate | 175 |
| Adempimenti in materia di protezione dei dati personali | 178 |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio | 178 |
| Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio | 179 |
| Prospetti di Bilancio | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria | 182 |
| Conto economico | 183 |
| Conto economico complessivo | 183 |
| Rendiconto finanziario | 184 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto | 185 |
Note esplicative
| Informazioni di carattere generale | 186 |
|---|---|
| Sintesi dei principi contabili adottati | 186 |
| Uso di stime | 196 |
| Commenti alle principali voci di stato patrimoniale | 198 |
| Commenti alle principali voci di conto economico | 211 |
| Impegni | 214 |
| Eventi successivi | 214 |
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 214 |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 214 |
| Operazioni con parti correlate | 215 |
Appendice
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento | |
|---|---|
| emittenti Consob | 216 |
| Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del | 217 |
| Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni | |
| Relazione del Collegio Sindacale | 219 |
|---|---|
| Relazione della società di Revisione | 231 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Premessa
Safilo Group S.p.A., è stata costituita il 14 ottobre del 2002; è la holding finanziaria del Gruppo Safilo e svolge, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, un'attività di direzione e coordinamento a favore delle seguenti società italiane appartenenti al Gruppo:
- Safilo S.p.A., direttamente controllata;
- Lenti S.r.l., indirettamente controllata tramite Safilo S.p.A. che ne detiene il 100% del capitale sociale.
Come previsto dall'art. 40 comma 2/bis del D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 il bilancio d'esercizio, con la relazione sulla gestione, viene presentato unitamente al bilancio consolidato e alla relazione sulla gestione dello stesso. Pertanto le informazioni richieste dall'art. 2428 del C.C. vengono esposte nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato.
Le società controllate
Safilo Group S.p.A. detiene una partecipazione nella controllata Safilo S.p.A. pari al 95,201% del capitale sociale, la quota restante è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie.
La controllata Safilo S.p.A. produce e distribuisce all'ingrosso montature da vista, occhiali da sole ed articoli sportivi contraddistinti da marchi propri e da marchi in licenza di prestigio internazionale. La produzione viene effettuata in 3 stabilimenti, tutti situati in Italia, mentre la distribuzione avviene attraverso agenti, distributori o per mezzo di società controllate dislocate in Europa, America, Asia, Australia ed Africa.
Rapporti con le società controllate
A partire dal 1 gennaio 2006 la società ha aderito al regime di consolidato fiscale in veste di controllante, mentre Safilo S.p.A., Lenti S.r.l e Smith Sport Optics S.r.l. in liquidazione, hanno aderito in qualità di società controllate. Nell'esercizio 2013 è stata inserita, in qualità di società controllata anche Polaroid S.r.l, poi fusa per incorporazione in Safilo S.p.A. nell'esercizio 2014. Inoltre, a partire dall'esercizio 2007 la Safilo Group S.p.A., in qualità di società controllante e le società controllate Safilo S.p.A. e Smith Sport Optics S.r.l. in liquidazione, hanno aderito alla procedura di compensazione dell'IVA prevista dal D.M. 13 dicembre 1979 (cosiddetta "IVA di Gruppo"). A partire dall'esercizio 2008 Smith Sport Optics S.r.l. in liquidazione è uscita dalla procedura di compensazione dell'IVA, e a partire dal 2012 detta società è uscita dal regime di consolidato fiscale e il processo di liquidazione della stessa è stato completato nell'esercizio 2013.
I rapporti con le società del Gruppo vengono regolati a normali condizioni di mercato e non si sono rilevate nel corso dell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali nei confronti delle stesse.
Viene di seguito riportata la sintesi dei rapporti intrattenuti con le società controllate nel precedente esercizio:
Esercizio 2016
| Esercizio 2016 (Valori in migliaia di Euro) |
Crediti | Debiti | Ricavi | Proventi finanziari |
Costi |
|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti con la controllata Safilo S.p.A. | 14.002 | (8.459) | 412 | - | (25) |
| Rapporti con Lenti S.r.l. | 2.101 | - | - | - | - |
| (controllata attraverso Safilo S.p.A.) | |||||
| Rapporti con Safilo Far East Ltd. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
346 | 161 | - | - | |
| Rapporti con Safilo USA Inc. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
120 | 154 | - | - |
I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 13.590 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2016. Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 5.900 migliaia;
- per Euro 412 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi amministrativi, contabili, legali e fiscali svolti a favore della stessa.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 531 migliaia al debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
- per Euro 1.702 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
- per Euro 376 migliaia al debito verso la controllata per servizi prestati;
- per Euro 5.848 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferivano agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti a favore delle controllata.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferivano a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e mezzi per lo svolgimento di attività legali ed amministrative.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferiva alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.
Il credito e i relativi ricavi verso la controllata Safilo Far East Ltd. e Safilo UA Inc. si riferiscono all'addebito da parte della società del personale distaccato.
Esercizio 2015
| Esercizio 2015 (Valori in migliaia di Euro) |
Crediti | Debiti | Ricavi | Proventi finanziari |
Costi |
|---|---|---|---|---|---|
| Rapporti con la controllata Safilo S.p.A. | 19.992 | (4.765) | 412 | - | (25) |
| Rapporti con Lenti S.r.l. (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
1.214 | - | - | - | |
| Rapporti con Safilo Far East (controllata attraverso Safilo S.p.A.) |
258 | 258 | - |
I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 19.490 migliaia a dividendi deliberati da Safilo S.p.A. e non ancora incassati alla data del bilancio al 31 dicembre 2015. Nel corso dell'esercizio 2015 sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 3.050 migliaia;
- per Euro 502 migliaia al credito per gli addebiti fatti alla controllata per i servizi amministrativi, contabili, legali e fiscali svolti a favore della stessa.
I debiti verso la controllata Safilo S.p.A. si riferivano:
- per Euro 525 migliaia al debito relativo al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi a seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
- per Euro 1.879 migliaia al credito IRES ceduto da Safilo S.p.A. alla controllante in sede di dichiarazione dei redditi degli esercizi precedenti;
- per Euro 346 migliaia al debito verso Safilo S.p.A. per anticipi ricevuti;
- per Euro 485 migliaia al debito verso la controllata per servizi prestati;
- per Euro 1.530 migliaia al credito Iva trasferito da Safilo S.p.A alla Capogruppo in virtù del meccanismo dell'Iva di Gruppo.
I ricavi nei confronti della controllata Safilo S.p.A. si riferivano agli addebiti effettuati per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti a favore della controllata.
I costi addebitati dalla controllata Safilo S.p.A. si riferivano a prestazioni di servizi per la messa a disposizione di spazi e mezzi per lo svolgimento di attività legali ed amministrative.
Il credito verso la controllata Lenti S.r.l. si riferiva alla cessione delle imposte sull'utile dell'esercizio e dei crediti per ritenute al consolidato fiscale.
Il credito e i relativi ricavi verso la controllata Safilo Far East Ltd si riferiscono all'addebito da parte della società del personale distaccato.
Adempimenti in materia di protezione dei dati personali
Anche nel corso del 2016, come già in passato, sono continuate le attività di analisi e monitoraggio delle procedure e della documentazione inerenti la mappatura dei controlli di sicurezza e le misure in materia di obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Considerato che il 24 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Privacy Europeo (Reg. 2016/679/UE), che diventerà direttamente applicabile in ciascun Stato membro dell'Unione Europea a partire dal 25 maggio 2018 e che pertanto comporterà l'abrogazione dell'attuale Codice Privacy disciplinato dal Decreto Legislativo 196/2003, durante il 2017 verrà condotta un'analisi relativa a tutti i processi interni al fine di strutturare un piano di azione di tutte le attività necessarie per omologarsi alla suindicata normativa nei termini previsti da quest'ultima.
Come noto, il Decreto Legge n.1/2012, c.d. "Decreto Semplificazioni" ha eliminato l'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza, che secondo il regime precedentemente in vigore doveva essere predisposto annualmente entro il 31 marzo di ogni anno.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Con decorrenza 1 gennaio 2017 ha avuto efficacia la riorganizzazione della struttura societaria, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 novembre 2016, con l'obiettivo di favorirne la maggiore coerenza con il modello globale di business ed un più rigoroso allineamento al Piano 2020 e alle contestuali scelte strategiche adottate.
In base a tale riorganizzazione Safilo Group S.p.A. e le sue controllate italiane risultano ora focalizzate e responsabili per specifiche attività di business, organizzate come segue:
- Safilo Group S.p.A., come "Holding Company", comprende funzioni corporate a servizio di tutto il Gruppo;
- Safilo S.p.A. conferma il suo ruolo di "Strategic Company" a governo delle funzioni globali di business, specificatamente quelle di gestione dei Marchi, di Design e Creazione Prodotto, Sourcing, Controllo Qualità, Sales Operations & Delivery, e Logistica;
- Safilo Industrial S.r.l., creata ex novo e interamente controllata da Safilo S.p.A., risulta essere la "Manufacturing Company" italiana e comprende gli stabilimenti italiani di Santa Maria di Sala, Longarone e Martignacco, con i relativi dipendenti.
L'attuazione di tale riorganizzazione è avvenuta attraverso due distinte transazioni aventi efficacia 1 gennaio 2017: una cessione di ramo d'azienda da Safilo S.p.A. a Safilo Group S.p.A. ed un conferimento di ramo d'azienda da Safilo S.p.A. a Safilo Industrial S.r.l..
Questa nuova configurazione societaria ha lo scopo di evidenziare in maniera più efficace gli obiettivi e le responsabilità specifiche delle attività di business.
per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Luisa Deplazes de Andrade Delgado
Deliberazioni in merito al risultato dell'esercizio
Nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita generatasi nell'esercizio pari ad Euro 5.805.119.
_________________________________________________________________
per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Luisa Deplazes de Andrade Delgado Relazione sulla gestione bilancio Safilo Group S.p.A.
PROGETTO DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
PROSPETTI E NOTE ESPLICATIVE DEL BILANCIO
al 31 DICEMBRE 2016
Situazione patrimoniale finanziaria
| (Valori in Euro) | Note | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attivo corrente | |||
| Cassa e banche | 4.1 | 334.104 | 113.499 |
| Crediti verso clienti | 4.2 | 992.511 | 760.788 |
| Altre attività correnti | 4.3 | 23.786.601 | 25.892.231 |
| Totale attivo corrente | 25.113.216 | 26.766.518 | |
| Attivo non corrente | |||
| Partecipazioni in società controllate Attività per imposte anticipate |
4.4 4.5 |
903.256.718 1.904.084 |
903.267.936 1.792.596 |
| Altre attività non correnti | 4.6 | 2.100.523 | 1.213.910 |
| Totale attivo non corrente | 907.261.325 | 906.274.442 | |
| Totale attivo | 932.374.541 | 933.040.960 | |
| (Valori in Euro) | Note | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||
| Passivo corrente | |||
| Debiti commerciali | 4.7 | 1.036.740 | 788.290 |
| Debiti tributari | 4.8 | 181.234 | 196.327 |
| Altre passività a breve termine | 4.9 | 8.251.675 | 4.595.589 |
| Fondi rischi diversi | 4.12 | 1.144.018 | - |
| Totale passivo corrente | 10.613.667 | 5.580.206 | |
| Passivo non corrente | |||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 4.10 4.11 |
137.393.195 | 132.525.703 |
| Benefici a dipendenti Fondi rischi diversi |
4.12 | 49.763 - |
62.558 1.819.031 |
| Strumenti finanziari derivati | 4.13 | 484.473 | 3.613.643 |
| Altre passività non correnti | 4.14 | 531.485 | 524.497 |
| Totale passivo non corrente | 138.458.916 | 138.545.432 | |
| Totale passivo | 149.072.583 | 144.125.638 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 4.15 | 313.299.825 | 313.149.825 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.16 | 484.861.564 | 484.845.364 |
| Utili/(perdite) a nuovo e altre riserve | 4.17 | (9.054.312) | (2.783.077) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (5.805.119) | (6.296.790) | |
| Totale patrimonio netto | 783.301.958 | 788.915.322 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 932.374.541 | 933.040.960 |
Conto economico
| (Valori in Euro) | Note | 2016 | 2015 |
|---|---|---|---|
| Vendite nette | 5.1 | 412.000 | 412.000 |
| Utile industriale lordo | 412.000 | 412.000 | |
| Spese generali ed amministrative | 5.2 | (3.543.093) | (3.463.823) |
| Altri ricavi/(spese) operative | (59.981) | 118.712 | |
| Utile (perdita) operativa | (3.191.074) | (2.933.111) | |
| Oneri finanziari, netti | 5.3 | (3.612.156) | (5.693.659) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (6.803.230) | (8.626.770) | |
| Imposte sul reddito | 5.4 | 998.111 | 2.329.980 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (5.805.119) | (6.296.790) | |
Conto economico complessivo
| (Valori in Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | (5.805.119) | (6.296.790) |
| Utili (perdite) attuariali | (1.799) | 28.188 |
| Totale utili (perdite) complessive | (5.806.918) | (6.268.602) |
Rendiconto Finanziario
| (Valori in Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| A - Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento | ||
| Finanziario netto a breve) | 113.499 | 175.824 |
| B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | (5.805.119) | (6.296.793) |
| Ammortamenti | - | - |
| Costo figurativo Piani di Stock Option | 38.572 | 115.759 |
| Variazione netta del fondo Indennità di fine rapporto | (14.594) | 14.341 |
| Variazione netta fondi rischi | (675.013) | 822.734 |
| Altre variaz. non monetarie che hanno contribuito al risultato d'esercizio | (3.129.169) | (810.909) |
| Interessi passivi, netti | 6.743.748 | 6.494.398 |
| Imposte sul reddito | (998.111) | (2.329.980) |
| Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle | ||
| variazioni del capitale circolante | (3.839.686) | (1.990.450) |
| (Incremento) Decremento dei crediti commerciali | (231.723) | (169.037) |
| (Incremento) Decremento degli altri crediti | (4.792.470) | (818.196) |
| Incremento (Decremento) dei debiti commerciali | 248.450 | 1.585.410 |
| Incremento (Decremento) degli altri debiti | 4.644.834 | (476.502) |
| Interessi netti pagati | (1.875.000) | (1.875.000) |
| Imposte pagate | - | - |
| Totale (B) | (5.845.595) | (3.743.775) |
| C - Flusso monetario da (per) attività di investimento | ||
| (Investimenti) disinvestimenti in partecipazioni e titoli | - | - |
| Totale (C) | - | - |
| D - Flusso monetario da (per) attività finanziarie | ||
| Nuovi finanziamenti | - | - |
| Aumento di capitale | 166.200 | 631.450 |
| Incasso dividendi | 5.900.000 | 3.050.000 |
| Totale (D) | 6.066.200 | 3.681.450 |
| E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) | 220.605 | (62.325) |
| F - Disponibilità monetaria netta finale (Indebitamento | ||
| finanziario netto a breve) (A+E) | 334.104 | 113.499 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Altre riserve ed utili a nuovo |
Utile (perdita) | Totale patrimonio netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro) | ||||||
| Patrimonio netto al 01.01.2015 | 312.674.825 | 484.688.914 | 3.007.774 | (17.037.641) | 10.580.351 | 793.914.223 |
| Copertura perdita esercizio precedente |
- | - | - | 10.580.351 | (10.580.351) | - |
| Aumento di capitale per esercizio stock option |
475.000 | 156.450 | - | - | - | 631.450 |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | 638.252 | - | 638.252 |
| Utile (perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | 28.187 | (6.296.790) | (6.268.603) |
| Patrimonio netto al 31.12.2015 | 313.149.825 | 484.845.364 | 3.007.774 | (5.790.851) | (6.296.790) | 788.915.322 |
| Utile a nuovo esercizio precedente | - | - | - | (6.296.790) | 6.296.790 | - |
| Aumento di capitale per esercizio stock option |
150.000 | 16.200 | - | - | - | 166.200 |
| Incremento netto riserva per pagamenti basati su azioni |
- | - | - | 27.354 | - | 27.354 |
| Utile (perdita) complessiva rilevata nell'esercizio |
- | - | - | (1.799) | (5.805.119) | (5.806.918) |
| Patrimonio netto al 31.12.2016 | 313.299.825 | 484.861.564 | 3.007.774 | (12.062.086) | (5.805.119) | 783.301.958 |
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni di carattere generale
1.rmazioni generali
Safilo Group S.p.A., è una società per azioni costituita in data 14 ottobre 2002 in Italia ed iscritta presso la Camera di Commercio e nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Belluno. La società ha la propria sede sociale a Pieve di Cadore (Belluno) e una sede secondaria a Padova presso gli uffici della controllata Safilo S.p.A..
Safilo Group S.p.A. è una società di diritto italiano che svolge la propria attività ai sensi della legge italiana ed ha per oggetto sociale la fabbricazione ed il commercio di montature per occhiali, l'assunzione, la negoziazione e la gestione di partecipazioni in società di capitali operanti nel settore dell'occhialeria.
Safilo Group S.p.A., è quotata presso il mercato telematico azionario di Milano (MTA) dal 9 dicembre 2005, ed esercita la direzione ed il coordinamento di Safilo S.p.A. di cui detiene il 95,201% del capitale sociale (la restante quota è detenuta dalla stessa Safilo S.p.A. a titolo di azioni proprie).
La società esercita altresì attività di direzione e coordinamento ex art. 2497 e seguenti del codice civile nei confronti della società Lenti S.r.l., controllata di Safilo S.p.A..
In applicazione del principio IFRS 10, si presume che HAL Holding N.V. eserciti il controllo su Safilo Group S.p.A., sebbene la sua partecipazione nella società sia inferiore al 50%, di conseguenza il Gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 viene incluso nel bilancio consolidato dell'azionista di riferimento. HAL Holding N.V. è interamente detenuta da HAL Trust le cui azioni sono quotate al NYSE Euronext della Borsa Valori di Amsterdam.
Il presente bilancio d'esercizio, espresso in Euro, è relativo al periodo finanziario che va dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 ed espone i dati comparativi relativi al periodo finanziario dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
Il presente bilancio d'esercizio viene approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 15 marzo 2017.
1.2 Attività di Safilo Group S.p.A.
Safilo Group S.p.A è la holding del Gruppo Safilo, e nel corso dell'esercizio ha proseguito nell'attività di gestione delle partecipazioni possedute, nonché nell'attività di coordinamento nei confronti delle società controllate.
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.rmazioni generali
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio sono quelli sintetizzati a seguire. Sono stati applicati in modo costante rispetto al precedente esercizio e nella prospettiva della continuità aziendale.
186 Le informazioni finanziarie relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 sono state predisposte nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per
IFRS si intendono anche tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee ("SIC").
Il bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e di alcune attività e passività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati, per le quali viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio in accordo con i principi contabili IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli ammontari riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note. I risultati a consuntivo di tali stime potrebbero differire dalle stime effettuate. Le aree di bilancio maggiormente impattate da stime ed assunzioni fatte dal management sono elencate nella sezione 2.3 "Uso di stime".
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016
Per quanto riguarda nuovi IFRS o emendamenti, aventi efficacia a partire dal 1 gennaio 2016, che risultino essere applicabili alla società si segnala quanto segue.
Il 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti intitolati "Piani a benefici definiti: Contribuzioni dei dipendenti". Le modifiche apportate consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dai contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale cui il servizio è reso. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per la Società.
Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010- 2012 Cycle). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, il raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti Operativi e la definizione di dirigenti con responsabilità strategiche nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate, l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto (così come definiti nell'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto), alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value, e allo IAS 16, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per la Società.
In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per la Società.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2012- 2014 Cycle). Esse riguardano i seguenti principi: i criteri di classificazione e valutazione delle attività classificate come "held for sale" o "held for distribution" in applicazione dell'IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, ulteriori linee guida relative alla disclosure prevista dall'IFRS 7 per i bilanci intermedi, alcuni chiarimenti per la determinazione del tasso di sconto in applicazione dello IAS 19 e nuovi requirements in materia di disclosure previsti dallo IAS 34 "Interim financial reporting". L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per la Società.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative". Le modifiche proposte riguardano la materialità, l'aggregazione delle voci, la struttura delle note, l'informativa sui criteri contabili adottati e la presentazione delle altre componenti dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni. L'adozione di tale principio non ha comportato alcun effetto per la Società.
La società ha adottato tali modifiche in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2016 e queste modifiche non hanno comportato effetti significativi nella presente Relazione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla società a partire dal 1° gennaio 2016
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Lo standard sostituisce lo IAS 18 "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 "Agreements for the Construction of Real Estate", l'IFRIC 18 "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 "Revenue Barter Transactions Involving Advertising Services". Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte dell'Unione Europea.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che è destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leases", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases—Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers".
In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.
In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle" (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
La società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
2.2 Schemi di bilancio
Safilo Group S.p.A. presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa in quanto maggiormente conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed in linea con la prassi internazionale per il settore dell'occhialeria.
Con riferimento allo stato patrimoniale è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti
secondo quanto previsto dal paragrafo 51 e seguenti dello IAS n. 1; per il rendiconto finanziario e la presentazione dei flussi finanziari è stato utilizzato il metodo indiretto.
2.3 Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili smobilizzabili entro 3 mesi dalla data di acquisto. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente viene invece evidenziato tra le passività correnti.
2.4 Crediti verso clienti ed altri crediti
I crediti verso clienti e gli altri crediti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Eventuali accantonamenti a fondo svalutazione crediti vengono contabilizzati a conto economico.
2.5 Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili ed atte a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente sulla vita utile.
Nella circostanza in cui venga identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
2.6 Partecipazioni in società controllate (attività finanziarie)
La partecipazione nella società controllata Safilo S.p.A. è stata iscritta al valore di conferimento risultante da apposita perizia redatta da un professionista esterno. La differenza positiva emergente tra il valore di conferimento e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata è inclusa nel valore di carico della partecipazione. Detta partecipazione è sottoposta ogni anno a impairment per verificare eventuali perdite di valore.
2.7 Strumenti finanziari
La classificazione dello strumento finanziario dipende dallo scopo per cui lo strumento finanziario è stato acquisito. Il management determina la classificazione dei propri strumenti finanziari al momento della loro iniziale rilevazione a bilancio. Gli acquisti e le vendite di strumenti finanziari vengono contabilizzati alla data della transazione ossia alla data alla quale il
Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Tutti gli strumenti finanziari sono inizialmente contabilizzati al fair value.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:
- attività finanziarie valutate al "fair value" con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include le attività finanziarie acquisite principalmente a scopo di vendita a breve termine o quelle così designate dal management, oltre che gli strumenti derivati a meno che essi non siano designati come coperture (per quanto concerne il trattamento dei derivati di copertura si rimanda al relativo paragrafo). Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria sono rilevate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ci si aspetta che siano ceduti entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Le uniche attività finanziarie di questa categoria detenute dalla società e iscritte a bilancio sono rappresentate da strumenti finanziari derivati;
- finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto che per quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Quest'ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è un'oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;
- investimenti posseduti sino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. I crediti e gli investimenti posseduti sino a scadenza vengono valutati secondo il metodo del costo ammortizzato "amortised cost" utilizzando un tasso di interesse effettivo al netto delle svalutazioni per perdite di valore. La società non ha detenuto investimenti di questo tipo nel corso degli esercizi coperti dal bilancio qui riportato;
- attività finanziarie disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati che vengono esplicitamente designati in questa categoria o che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Sono valutate al fair value, determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una riserva di patrimonio netto. Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività e passività finanziarie sono compensate e il saldo netto è riportato nel bilancio quando vi è un diritto legale a compensare gli importi e vi sia l'intenzione di regolarli su base netta o di realizzare l'attività contestualmente alla passività.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.
Finanziamenti
I finanziamenti sono inizialmente contabilizzati al fair value al netto dei costi relativi alla loro accensione. Successivamente alla prima rilevazione, sono valutati al costo ammortizzato; ogni differenza tra l'importo finanziato (al netto dei costi di accensione) e il valore nominale è riconosciuto a conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento significativo dei flussi di cassa attesi e il management sia in grado di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere il cambiamento atteso dei flussi di cassa. Il valore dei prestiti è ricalcolato sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento originale.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi. Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2014 non consentono la classificazione a patrimonio netto. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value con variazioni di valore rilevate a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti derivati
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati utilizzati dalla società o con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso, possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando:
- all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
____________________________________________________________________________________
Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni
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del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
Cash flow hedge – se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
2.8 Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici
La società riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività. I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio. I piani pensionistici a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati utilizzando il metodo della proiezione unitaria delle poste future legate al collettivo (projected unit credit method). I relativi costi sono misurati a conto economico sulla base del periodo stimato di esercizio dei dipendenti. La società rileva integralmente le perdite o gli utili attuariali in una riserva di patrimonio netto, tramite il Conto Economico, nell'anno in cui queste si manifestano.
Il fondo trattamento di fine rapporto delle società italiane ("TFR") è sempre stato considerato un piano a benefici definiti, tuttavia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina che regola il fondo trattamento di fine rapporto dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, la società, basandosi su un'interpretazione generalmente condivisa, ha ritenuto che:
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturande dal 1 gennaio 2007, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare che nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS, il fondo trattamento di fine rapporto rappresenti un piano a contribuzione definita;
- per le quote di fondo trattamento fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, il fondo in oggetto costituisca
un piano a benefici definiti per il quale è necessario effettuare conteggi attuariali che dovranno comunque escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Per un'analisi degli effetti contabili derivanti da tale scelta, rinviamo al paragrafo 4.11 "benefici ai dipendenti".
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato, non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.
Alla data di bilancio la società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.
2.9 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi includono il fair value della vendita dei servizi, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, ed eventuali sconti. In particolare la società contabilizza i ricavi per l'addebito di servizi nell'esercizio in cui il servizio viene prestato.
2.10 Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla data della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.
2.11 Imposte
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nel qual caso l'effetto fiscale viene riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di perdite fiscali e di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il relativo valore contabile. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili futuri redditi imponibili a fronte dei quali le stesse possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
2.12 Risultato per azione
Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo eventuali azioni proprie.
Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi (stock options e obbligazioni convertibili), mentre il risultato netto della società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tale conversione.
2.13 Conversione saldi in valuta
Eventuali transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla conversione ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie attive e passive, denominate in valuta, vengono contabilizzate a conto economico.
3. Uso di Stime
La predisposizione del bilancio d'esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio della società.
Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
196 Svalutazione delle attività immobilizzate: sulla base dei principi contabili applicati dalla società, le immobilizzazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una
potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Fair value: il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche adottate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:
- per i crediti e debiti commerciali e per le altre attività correnti e le altre passività correnti il fair value è ritenuto coincidere con il loro valore nominale meno eventuali perdite di valore per i crediti;
- il fair value dei prestiti con tassi variabili non quotati in un mercato attivo è ritenuto approssimare il loro valore nominale.
Con riferimento all'Equity–Linked Bond emesso nel 2014, la componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari e sono soggette all'andamento del titolo azionario Safilo nel mercato.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria valutati al fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13 sono classificati sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I tre livelli di fair value utilizzati nella gerarchia sono:
- Livello 1 se lo strumento è quotato in un mercato attivo;
- Livello 2 se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
- Livello 3 se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono come riferimento parametri non osservabili sul mercato.
La seguente tabella evidenzia le attività e le passività valutate al fair value al 31 dicembre 2016, suddivise per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| (Euro/000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | - | (484.473) | - | (484.473) |
| Totale passività' | - | (484.473) | - | (484.473) |
____________________________________________________________________________________
Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e dal livello 2 al livello 3.
4. Commenti alle principali voci di stato patrimoniale
4.1 Cassa e banche
La voce in oggetto assomma ad Euro 334.104 (contro Euro 113.499 del precedente esercizio) e rappresenta una momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato. Il valore contabile delle disponibilità liquide è allineato al loro fair value alla data di bilancio ed il rischio di credito ad esse correlato è molto limitato essendo le controparti istituti di credito di primaria importanza.
4.2 Crediti verso clienti, netti
I crediti verso clienti assommano ad Euro 1.018.761 contro Euro 760.788 del precedente esercizio e si riferiscono all'addebito fatto alla controllata Safilo S.p.A. per i servizi legali e amministrativi svolti e all'addebito alle controllate Safilo Far East Ltd. e Safilo USA Inc. del costo relativo a personale distaccato.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso società controllate: - Safilo S.p.A. - Safilo Far East Ltd - Safilo USA Inc. |
412.000 426.157 154.354 |
502.640 258.148 - |
| Totale | 1.018.761 | 760.788 |
4.3 Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Credito IVA | 9.380.105 | 5.637.319 |
| Crediti d'imposta e acconti | 772.247 | 765.215 |
| Ratei e risconti attivi | 12.422 | - |
| Altri crediti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 13.589.697 | 19.489.697 |
| Altri crediti | 5.880 | - |
| Altri crediti verso società correlate | 26.250 | - |
| Totale | 23.786.601 | 25.892.231 |
Il credito IVA fa riferimento all'importo del saldo IVA di Gruppo, di cui Euro 2.000.000 richiesti a rimborso nel corso dell'esercizio.
Il credito di imposta pari a Euro 772.247 evidenzia l'ammontare delle ritenute per interessi attivi a livello di Consolidato Fiscale.
I crediti verso la controllata Safilo S.p.A. pari a Euro 13.589.697 si riferiscono a dividendi deliberati dalla controllata e non ancora incassati alla data del presente bilancio. Nel corso dell'esercizio sono stati incassati dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 5.900.000.
La voce include anche il credito pari a Euro 26.250 verso la società correlata HAL Investments BV relativa ad un riaddebito di costi amministrativi.
Si ritiene che il valore contabile della voce "Altre attività correnti" approssimi il loro fair value. Non sussistono operazioni effettuate in valuta diversa dall'Euro.
4.4 Partecipazioni in società controllate
La voce in oggetto assomma ad Euro 903.256.718 contro Euro 903.267.936 del precedente esercizio. L'incremento rispetto al precedente esercizio è relativo al costo del valore delle stock options assegnate ai dipendenti di alcune società del Gruppo Safilo che, in base a quanto previsto dall'IFRIC 11, è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita un decremento delle "altre riserve" di patrimonio netto per un pari importo.
Le seguenti tabelle riportano le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2016 e nel corso dell'esercizio precedente:
| (Euro) | % sul capitale |
Saldo al 1 gennaio 2016 |
Incremento (Decremento) |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Safilo S.p.A. | 95,201 | 899.922.209 | - | 899.922.209 |
| Contributo per stock Option in favore di società controllate |
3.345.727 | (11.218) | 3.334.509 | |
| Totale | 903.267.936 | (11.218) | 903.256.718 |
| (Euro) | % sul | Saldo al 1 | Incremento | Saldo al 31 |
|---|---|---|---|---|
| capitale | gennaio 2015 | (Decremento) | dicembre 2015 | |
| Safilo S.p.A. Contributo per stock Option in favore di società |
95,201 | 899.922.209 | - | 899.922.209 |
| controllate | 2.823.234 | 522.493 | 3.345.727 | |
| Totale | 902.745.443 | 522.493 | 903.267.936 |
I dati relativi alla controllata Safilo S.p.A. possono essere così riepilogati:
| Denominazione | Safilo S.p.A. – Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali |
|---|---|
| Sede legale | Z.I. Settima Strada, 15 (Padova) |
| Capitale sociale al 31 dicembre 2016 | Euro 66.176.000 i.v |
____________________________________________________________________________________
199
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 Euro 706.720.518 Perdita dell'esercizio 2016 Euro (10.484.568)
4.5 Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate assommano ad Euro 1.904.084 e si riferiscono al credito calcolate su perdite fiscali recuperabili negli esercizi futuri e su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali vengono iscritte solo nel caso in cui si ritenga probabile la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili.
A partire dall'esercizio 2006 Safilo Group S.p.A. ha aderito al regime di consolidato fiscale nazionale in qualità di consolidante. Le società consolidate che aderiscono sono le controllate Safilo S.p.A. e Lenti S.r.l. (controllata al 100% da Safilo S.p.A.). L'effetto di tale opzione consente di determinare un unico imponibile di gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili dei soggetti partecipanti.
Le attività per imposte anticipate sono state svalutate mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione attività per imposte anticipate. Tale fondo assomma a 31.402.179 Euro. La suddetta svalutazione potrà essere annullata, come prescritto dal principio contabile internazionale n. 12, negli esercizi futuri al verificarsi di redditi imponibili positivi in grado di assorbire le perdite fiscali e le differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.
La seguente tabella riporta il dettaglio delle poste su cui, al 31 dicembre 2016, sono state calcolate le imposte anticipate ed il relativo fondo rettificativo:
| Impatto a | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 Gennaio 2015 |
Conto economico |
Patrimonio netto |
Crediti/debiti da consolidato fiscale |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
| Perdite fiscali Safilo Group S.p.A. | 6.583.571 | 90.281 | - | (773.645) | 5.900.207 |
| Perdite fiscali trasferite da Safilo S.p.A. | 23.143.911 | 419.151 | - | 1.802.626 | 25.365.688 |
| Perdite fiscali trasferite da Lenti S.r.l. | 23.990 | - | - | - | 23.990 |
| Perdite ante consolidato | 192.629 | - | - | - | 192.629 |
| Interessi passivi non dedotti riportabili | - | 1.618.361 | - | - | 1.618.361 |
| Altre variazioni temporanee | 92.038 | 113.350 | - | - | 205.388 |
| Totale attività per imposte anticipate | 30.036.139 | 2.241.142 | - | 1.028.981 | 33.306.263 |
| Fondo svalutazione attività per imposte anticipate |
(28.243.543) | (2.129.654) | - | (1.028.981) | (31.402.179) |
| Totale attività al netto del fondo svalutazione |
1.792.596 | 111.488 | - | - | 1.904.084 |
Nella seguente tabella vengono invece riportate le perdite riportabili a nuovo, risultanti dal consolidato fiscale nazionale.
| Anno di formazione (Euro) |
Perdita fiscale | Beneficio fiscale |
|---|---|---|
| 2006 | 4.009.969 | 962.393 |
| 2010 | 30.551.198 | 7.332.288 |
| 2011 | 9.874.484 | 2.369.876 |
| 2012 | 35.477.267 | 8.514.544 |
| 2013 | 6.224.412 | 1.493.859 |
| 2014 | 11.587.763 | 2.781.063 |
| 2015 | 27.985.238 | 6.716.457 |
| 2016 | 4.664.194 | 1.119.407 |
| Totale | 130.374.525 | 31.289.886 |
A seguito delle modifiche introdotte nel corso del 2011 alle previsioni recate dall'art. 84 del TUIR in tema di riportabilità delle perdite, a decorrere dal 2012 le suddette perdite sono riportabili per l'intero importo senza limiti temporali, al fine di poter compensare redditi imponibili futuri, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio d'imposta.
4.6 Altre attività non correnti
Assommano ad Euro 2.100.523 contro gli Euro 1.213.910 dell'esercizio precedente e si riferiscono ai crediti verso la controllata Lenti S.r.l. derivanti dal consolidato fiscale.
4.7 Debiti commerciali
La seguente tabella riporta il dettaglio dei debiti commerciali:
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per servizi | 545.538 | 442.164 |
| Debiti verso società controllate: | ||
| - Safilo S.p.A. | 376.626 | 346.126 |
| - Safilo Far East Ltd | 79.835 | - |
| - Safilo USA Inc. | 34.741 | - |
| Totale | 1.036.740 | 788.290 |
4.8 Debiti tributari
Al 31 dicembre 2016 la voce in oggetto assomma ad Euro 181.234 contro gli Euro 196.327 dell'esercizio precedente e si riferisce all'IRPEF sulle retribuzioni e sul lavoro autonomo del mese di dicembre che è stata versata nel corso del mese di gennaio 2017.
4.9 Altre passività a breve termine
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale ed Istituti previdenziali | 495.758 | 496.986 |
| Debiti verso fondi pensione | - | 1.764 |
| Altre passività a breve termine | 3.312 | 3.368 |
| Ratei passivi | 202.015 | 200.905 |
| Altri debiti verso società controllate - Safilo S.p.A. | 7.550.590 | 3.892.566 |
| Totale | 8.251.675 | 4.595.589 |
Il debito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce principalmente alla cessione del credito IVA nell'ambito del consolidato IVA di Gruppo pari a complessivi 5.848.386 Euro.
4.10 Debiti verso banche e finanziamenti
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Prestito obbligazionario convertibile | 137.393.195 | 132.525.703 |
La voce si riferisce al prestito obbligazionario "unsecured and unsubordinated equity-linked", emesso in data 22 maggio 2014 e garantito da Safilo S.p.A., con scadenza 22 maggio 2019 per un importo nominale complessivo di Euro 150 milioni.
Le obbligazioni sono state emesse alla pari per un valore nominale unitario pari a 100.000 Euro e pagano una cedola fissa del 1,25% annuo, pagabile semestralmente in via posticipata il 22 novembre e il 22 maggio di ciascun anno.
Le obbligazioni sono divenute convertibili in azioni ordinarie di Safilo Group S.p.A., a seguito dell'approvazione intervenuta il 10 luglio 2014, da parte dell'assemblea straordinaria della Società, di un aumento di capitale da riservare esclusivamente al servizio della conversione delle predette obbligazioni. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in Euro 21,8623 mediante applicazione di un premio del 40,0% calcolato sul prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio ed il pricing dell'operazione. La Società emittente Safilo Group S.p.A. avrà la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni oppure corresponsione di un importo in denaro o di una combinazione di azioni e denaro.
Il prestito prevede che l'emittente abbia l'opzione di rimborsare le obbligazioni al loro valore nominale, oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati, a partire dal 6 giugno 2017 se il prezzo medio ponderato per i volumi di una Azione sarà almeno pari al 130% del prezzo di conversione in vigore in ciascun giorno di negoziazione per un
periodo predeterminato. L'emittente potrà inoltre rimborsare le obbligazioni in ogni momento al loro valore nominale (oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa) e non pagati) se meno del 15% delle obbligazioni inizialmente emesse rimangono in circolazione.
Alla scadenza finale, in data 22 maggio 2019, le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale se non saranno state precedentemente rimborsate, convertite, o riacquistate ed annullate.
L'offerta è stata rivolta esclusivamente ad investitori qualificati e, come previsto, le Obbligazioni sono state ammesse a negoziazione a decorrere dal 23 luglio 2014 sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.
Tale prestito è valutato a bilancio al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 5,101%. La componente relativa all'opzione di conversione, considerata la presenza di una "cash settlement option", rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni del valore equo (fair value) di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico. Alla data del presente bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a Euro 484.473 (vedi nota 4.13).
4.11 Benefici ai dipendenti
Nel corso dell'esercizio la voce in oggetto ha avuto la seguente movimentazione:
| Movimentazione dell'esercizio | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Accant. a conto economico |
Differenze attuariali | Utilizzi/Pagam. | Saldo al 31 dicembre 2016 |
| Benefici a dipendenti | 62.558 | 2.951 | 1.785 | (17.531) | 49.763 |
| Movimentazione dell'esercizio | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2015 |
Accant. a conto economico |
Differenze attuariali |
Utilizzi/Pagam. | Saldo al 31 dicembre 2015 |
| Benefici a dipendenti | 76.407 | 14.339 | (28.188) | - | 62.558 |
Le modifiche apportate alla disciplina del TFR dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 non incidono sulla qualificazione a fini contabili del TFR per Safilo Group S.p.A. trattandosi di un soggetto giuridico con un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il fondo trattamento di fine rapporto per Safilo Group S.p.A. quindi, sulla base di un'interpretazione generalmente condivisa, continua ad essere considerato un piano pensionistico a benefici definiti il quale va quindi assoggettato ad un processo di attualizzazione.
____________________________________________________________________________________
Le stime attuariali utilizzate per la valutazione del fondo TFR si basano su un sistema di ipotesi verosimile fondato su:
- parametri demografici;
- parametri economici;
- parametri finanziari.
I parametri demografici sono di norma raccolti in tabelle costruite su campioni generali provenienti da diversi Istituti (Istat, Inail, Inps, Ragioneria dello Stato, etc.).
I parametri economici riguardano principalmente il tasso di inflazione di lungo periodo e il tasso di rendimento finanziario, determinante per la rivalutazione degli accantonamenti relativi al fondo TFR. Tra i parametri economici rientrano anche la dinamica retributiva del collettivo in esame. Si sono considerate le medie di incremento retributivo differenziate sia in funzione dell'anzianità di servizio maturata che per macro qualifiche di inquadramento contrattuale (impiegati, quadri e dirigenti). Il parametro finanziario principale è dato dal tasso di attualizzazione.
Gli importi accantonati a conto economico (componente operativa e finanziaria) ed a patrimonio netto (differenze attuariali) sono così suddivisi:
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Componente operativa | (1.857) | (13.201) |
| Componente finanziaria | (1.094) | (1.138) |
| Utili/(Perdite) attuariali | (1.785) | 28.188 |
| Totale | (4.736) | 13.849 |
4.12 Fondi rischi ed oneri
| (Euro) | Saldo al 1 gennaio 2016 |
Increm. | Decrem. | Riclassifiche | Saldo al 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri fondi per rischi ed oneri | 1.819.031 | - | (1.031.969) | (787.062) | - |
| Fondo rischi diversi a LT | 1.819.031 | - | (1.031.969) | (787.062) | - |
| Altri fondi per rischi ed oneri | - | 356.956 | - | 787.062 | 1.144.018 |
| Fondo rischi diversi a BT | - | 356.956 | - | 787.062 | 1.144.018 |
| Totale | 1.819.031 | 356.956 | (1.031.969) | - | 1.144.018 |
La voce "fondo rischi ed oneri" si riferisce alla passività stimata relativa ad un piano di incentivazione a lungo termine previsto in favore di figure manageriali apicali. La movimentazione dell'esercizio si riferisce all'incremento del fondo per la quota di competenza dell'esercizio, all'utilizzo a fronte della erogazione di una prima tranche del piano, ed alla riclassifica a breve della quota accantonata che verrà erogata nel 2017.
4.13 Strumenti finanziari derivati
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Fair value opzione di Cash settlement prestito obbligazionario convertibile | 484.473 | 3.613.643 |
IL saldo si riferisce alla passività relativa alla opzione di conversione incorporata nel prestito obbligazionario "equity-linked" emesso in data 22 maggio 2014 che a seguito della presenza di una "cash settlement option" rappresenta uno strumento finanziario derivato iscritto al fair value tra le passività non correnti. Le variazioni del fair value di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico.
4.14 Altre passività non correnti
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso la controllata Safilo S.p.A. | 531.485 | 524.497 |
Il debito verso la controllata Safilo S.p.A. si riferisce al trasferimento da parte di Safilo S.p.A. dei benefici derivanti dalla cessione delle perdite fiscali e delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni dei redditi in virtù dell'adesione al consolidato fiscale nazionale.
PATRIMONIO NETTO
Per patrimonio netto si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Safilo Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (utili a nuovo e altre riserve). Al 31 dicembre 2016, il patrimonio netto assomma ad Euro 783.301.958 contro Euro 788.915.322 al 31 dicembre 2015.
4.15 Capitale sociale
Nel corso dell'esercizio si segnala che alcuni dei beneficiari del Piano di stock option 2010-2013, hanno esercitato le opzioni relative alla terza tranche per un totale di 30.000 diritti esercitati ad un prezzo medio di esercizio pari a Euro 5,540 per azione. Tale esercizio ha determinato l'emissione di un numero di azioni pari a 30.000 del valore di Euro 5,00, con un incremento del capitale sociale pari a Euro 150.000 ed un incremento della riserva sovrapprezzo azioni pari a Euro 16.200.
A seguito del suddetto aumento, al 31 dicembre 2016 il capitale sociale della Safilo Group S.p.A. assomma complessivamente ad Euro 313.299.825 ed è suddiviso in numero 62.659.965 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 5,00 cadauna.
4.16 Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva sovrapprezzo azioni rappresenta:
- il maggior valore attribuito in sede di conferimento delle azioni della controllata Safilo S.p.A. rispetto al valore nominale del corrispondente aumento di capitale sociale;
- il maggior prezzo pagato rispetto al valore nominale, al momento del collocamento delle azioni sul Mercato Telematico Azionario, al netto dei costi sostenuti per la quotazione;
- il sovrapprezzo derivante dalla conversione di un prestito obbligazionario convertibile;
- il sovrapprezzo incassato a seguito dell'esercizio delle stock options da parte dei possessori delle stesse;
- il sovrapprezzo incassato a seguito degli aumenti di capitale sociale e dall'esercizio delle stock options da parte dei possessori delle stesse.
4.17 Utili a nuovo e altre riserve
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Riserva legale | 3.007.774 | 3.007.774 |
| Riserva per stock option | 1.391.064 | 1.822.810 |
| Riserva per attualizzazione TFR | (4.375) | 28.468 |
| Perdite riportate a nuovo | (13.448.775) | (7.642.129) |
| Totale | (9.054.312) | (2.783.077) |
Voci di patrimonio netto - possibilità di utilizzo e distribuzione
La tabella sottostante riepiloga le possibilità di utilizzo e distribuzione delle voci di patrimonio netto:
| Utilizzo esercizi precedenti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
A copertura perdite |
Distribuzione riserve |
| Capitale sociale | 313.299.825 | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 484.861.564 | A - B - C (*) | 484.861.564 | 340.972.002 | |
| Riserva legale | 3.007.774 | B | |||
| Riserva per stock option | 1.391.064 | ||||
| Riserva per attualizzazione TFR | (4.375) | ||||
| Perdite riportate a nuovo | (13.448.775) | ||||
| Perdita dell'esercizio | (5.805.119) | ||||
| Totale | 783.301.958 |
____________________________________________________________________________________
A = per aumento di capitale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
(*) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva soprapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.
Piani di stock option
L'Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2014, come proposto dal Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2014, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 7.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.500.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, ciascuna da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2014-2016").
Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e/o dipendenti, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 1.500.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a circa 10 anni (dal 2014 al 2024). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorsi almeno due anni dalla ultima possibile data di assegnazione di ciascuna tranche.
In particolare sono previste tre diverse date di assegnazione delle opzioni:
- la prima tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2014;
- la seconda tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2014;
- la terza tranche è stata attribuita dalla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato i risultati dell'esercizio sociale della Società chiuso il 31.12.2015.
Tale Piano si aggiunge a quello già in essere deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 5 novembre 2010 in cui i soci della controllante Safilo Group S.p.A. hanno deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 8.500.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie pari ad un massimo di n. 1.700.000 del valore nominale di Euro 5,00 cadauna, da offrire in sottoscrizione ad amministratori e/o dipendenti della società capogruppo Safilo Group S.p.A. e delle società dalla stessa controllate ("Piano di Stock Option 2010-2013").
Tale Piano, finalizzato all'incentivazione e alla fidelizzazione di amministratori e manager, si attua mediante l'assegnazione gratuita, in più tranche, di massime n. 1.700.000 opzioni, le quali conferiscono a ciascun beneficiario il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione della Società - del valore nominale di 5,00 Euro ciascuna, rivenienti dal suddetto aumento di capitale, a pagamento ed in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma quarto, secondo periodo, del Codice Civile - in ragione di n. 1 azione per ogni opzione.
Il Piano ha una durata totale pari a 9 anni (dal 2010 al 2019). Le opzioni assegnate ai beneficiari sono esercitabili decorso un triennio dalla data di assegnazione, ad eccezione della prima tranche che beneficia di un periodo di maturazione abbreviato.
In data 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha modificato il regolamento del "Piano di Stock Option 2010- 2013" in modo da poter riassegnare talune opzioni tornate nella disponibilità della Società in seguito a dimissioni da parte di alcuni Beneficiari. In applicazione di tale modifica in tale data si è quindi proceduto a riassegnare una tranche di 65.000
opzioni ("quarta tranche – bis") che saranno esercitabili alle medesime condizioni di esercizio e nel medesimo periodo di esercizio stabiliti per le opzioni della quarta tranche.
Le opzioni attribuite di entrambi i Piani matureranno al verificarsi congiunto di entrambe le seguenti condizioni (vesting conditions) rappresentate dalla permanenza del rapporto alla data di maturazione delle opzioni, ed inoltre dal raggiungimento di obiettivi di performance differenziati per il periodo di riferimento di ciascuna tranche commisurati al risultato operativo (EBIT) consolidato.
Di seguito si espongono le informazioni relative alle tranche del Piano di Stock Option 2010-2013 e di quello 2014-2016 in essere alla data del 31 dicembre 2016.
| Data di assegnazione | Numero di opzioni |
Fair value in Euro |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||||
| Prima tranche | 05/11/10 | - | 4,08 | 31/05/16 |
| Seconda tranche | 16/03/11 | 35.000 | 1,48 | 31/05/17 |
| Terza tranche | 08/03/12 | 165.000 | 1,06 | 31/05/18 |
| Quarta tranche | 06/03/13 | 187.500 | 1,12 | 31/05/19 |
| Quarta tranche-bis | 13/11/13 | 65.000 | 1,76 | 31/05/19 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||||
| Prima tranche | 29/04/14 | 255.000 | 2,67 | 31/05/22 |
| Seconda tranche | 05/03/15 | 515.000 | 2,20 | 31/05/23 |
| Terza tranche | 14/03/16 | 535.000 | 1,56 | 31/05/24 |
Il Fair Value delle stock options è stato stimato alla data dell'assegnazione sulla base del modello Black-Scholes, di seguito i principali input di mercato del modello utilizzato:
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione |
Prezzo di esercizio in Euro |
Volatilità attesa |
Tasso free risk |
|---|---|---|---|
| 12,00 | 8,047 | 29,61% | 1,476% |
| 11,70 | 12,550 | 32,08% | 1,871% |
| 5,33 | 5,540 | 46,45% | 1,067% |
| 8,70 | 8,470 | 26,16% | 0,382% |
| 14,04 | 14,540 | 30,62% | 0,373% |
| 1,044% | |||
| 13,71 | 13,290 | 30,00% | 0,352% |
| 8,68 | 8,3509 | 33,50% | 0,364% |
| 15,67 | 15,050 | 30,00% |
Nella tabella sottostante riportiamo invece la movimentazione dei piani di stock options intervenuta nell'esercizio:
| Nr. opzioni | Prezzo medio di esercizio in Euro |
|
|---|---|---|
| Piano di Stock Option 2010-2013 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 600.000 | 8,319 |
| Attribuite | - | - |
| Non maturate | - | - |
| Esercitate | (30.000) | 5,540 |
| Decadute | (117.500) | 7,985 |
| In essere alla fine del periodo | 452.500 | 8,590 |
| Piano di Stock Option 2014-2016 | ||
| In essere all'inizio del periodo | 845.000 | 13,884 |
| Attribuite | 585.000 | 8,351 |
| Non maturate | (125.000) | 11,737 |
| Esercitate | - | - |
| Decadute | - | - |
| In essere alla fine del periodo | 1.305.000 | 11,609 |
Nel corso del periodo sono state esercitate 30.000 opzioni del Piano 2010-2013, relative alla terza tranche ad un prezzo medio di esercizio pari a 5,540 Euro per un controvalore complessivo di Euro 166.200.
Le opzioni attribuite nel periodo sono state pari a 585.000 e sono relative alla terza tranche del nuovo Piano 2014-2016.
Delle opzioni in essere alla fine dell'esercizio la seconda, la terza e la quarta tranche del Piano 2010-2013 sono esercitabili rispettivamente fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2017, il 31 maggio 2018 ed il 31 maggio 2019. Per quanto riguarda il Piano 2014-2016, la prima tranche, pari a complessive 255.000 opzioni, sarà esercitabile a decorrere dalla approvazione del presente bilancio fino alla scadenza del periodo di esercizio fissata per il 31 maggio 2022. Alla data di approvazione del presente bilancio il totale delle opzioni esercitabili ancora in essere è pari a 707.500.
Il prezzo medio di esercizio delle opzioni del Piano 2010-2013 in essere al 31 dicembre 2016 risulta pari a Euro 8,590 con una vita media contrattuale residua di 1,9 anni, mentre quello del Piano 2014-2016 risulta pari a Euro 11,609 con una vita media contrattuale residua di 6,6 anni.
L'adozione di tali piani ha gravato sul conto economico del periodo per Euro 38.572 (Euro 115.759 al 31 dicembre 2015).
5. Commento alle principali voci di conto economico
5.1 Ricavi per prestazioni di servizi
La società, in qualità di holding finanziaria di Gruppo, non presenta ricavi derivanti dalla vendita di beni ma unicamente ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 412.000 relativi agli addebiti effettuati alla controllata Safilo S.p.A. per i servizi amministrativi, legali, contabili e fiscali svolti nel corso dell'esercizio a favore della stessa.
5.2 Spese generali ed amministrative
| (Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Stipendi e relativi contributi | 366.517 | 389.417 |
| Costi per adempimenti societari | 197.012 | 278.577 |
| Compensi ad amministratori e sindaci | 2.091.624 | 1.601.023 |
| Consulenze e prestazioni professionali | 445.131 | 288.218 |
| Addebito da parte di Safilo S.p.A. per servizi prestati | 25.000 | 25.000 |
| Altri costi amministrativi e generali | 60.853 | 58.854 |
| Accantonamento per rischi | 356.956 | 822.734 |
| Totale | 3.543.093 | 3.463.823 |
Viene di seguito riportata la tabella del personale medio suddiviso per categoria:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 3 | 3 |
| Impiegati e quadri | - | 1 |
| Totale | 3 | 4 |
5.3 Oneri e proventi finanziari
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Interessi passivi | 6.743.602 | 6.494.662 |
| Spese e commissioni bancarie | 2.067 | 2.131 |
| Differenze passive di cambio | 12.702 | 8.367 |
| Altri oneri finanziari | 1.356 | 1.138 |
| Totale oneri finanziari | 6.759.727 | 6.506.298 |
| Interessi attivi | 116 | 264 |
| Differenze attive di cambio | 18.286 | 90 |
| Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario | ||
| equity-linked | 3.129.169 | 812.285 |
| Totale proventi finanziari | 3.147.571 | 812.639 |
| Totale (oneri) proventi finanziari netti | (3.612.156) | (5.693.659) |
La voce interessi passivi ammonta a 6.743.602 Euro e si riferisce per 1.876.110 agli interessi nominali maturati sul prestito obbligazionario "Equity Linked" e per 4.867.492 Euro agli oneri finanziari figurativi derivanti dalla componente convertibile scorporata ai fini del calcolo dell'interesse effettivo da applicare ai fini della contabilizzazione al costo ammortizzato.
La voce "Proventi da fair value su derivato incorporato prestito obbligazionario" si riferisce al provento da fair value relativo alla valutazione al mark-to-market del derivato incorporato nel prestito obbligazionario "equity-linked".
5.4 Imposte sul reddito
La voce in oggetto risulta così composta:
| (Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 886.623 | 537.384 |
| Imposte anticipate | 111.488 | 1.792.596 |
| Totale imposte | 998.111 | 2.329.980 |
Le imposte positive per 998.111 Euro, sono relative al provento da consolidato fiscale che la società ha realizzato con riferimento all'utilizzo delle proprie perdite a fronte dell'imponibile fiscale della controllata Lenti S.r.l. per 886.623 Euro, mentre per 111.488 Euro risultano imputabili alla movimentazione delle imposte differite sulle differenze temporanee della società.
Viene di seguito riportata la tabella con la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico tributario portato a conto economico:
| (Euro) | % | 2016 | % | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) ante imposte | 100% | (6.803.230) | 100% | (8.626.770) |
| Imposte teoriche | -27,5% | 1.870.888 | -27,5% | 2.372.362 |
| Costi non deducibili | 0,3% | (20.243) | 0,3% | (28.530) |
| Proventi da consolidato fiscale Mancata rilevazione di nuove differite attive e svalutazione di |
-13,0% | 886.623 | -6,2% | 537.384 |
| quelle stanziate negli esercizi precedenti | 26,4% | (1.796.020) | 6,4% | (551.236) |
| Altre differenze | -0,8% | 56.862 | 0,0% | - |
| Totale | -14,7% | 998.111 | -27,0% | 2.329.980 |
5.5 Utile (perdita) per azione
Il calcolo dell'utile per azione base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| Base | ||
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie | (5.805.119) | (6.296.790) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 62.639.555 | 62.585.828 |
| Utile (perdita) per azione di base (in Euro) | (0,093) | (0,101) |
| Diluito | ||
| 2016 | 2015 | |
| Utile (perdita) destinato alle azioni ordinarie | (5.805.119) | (6.296.790) |
| Quota riservata ad azioni privilegiate | - | - |
| Utile (perdita) a conto economico | (5.805.119) | (6.296.790) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 62.639.555 | 62.585.828 |
| Effetti di diluizione: | ||
| - stock option | 51.968 | 201.869 |
____________________________________________________________________________________
Totale 62.691.523 62.787.697
Utile (perdita) per azione diluito in Euro (0,093) (0,100)
5.6 Dividendi
Nel corso dell'esercizio 2016 la società non ha distribuito dividendi agli azionisti.
5.7 Informazioni per segmento
La società opera unicamente in Italia e la sua attività si concentra esclusivamente sulla gestione delle partecipazioni possedute.
6 Impegni
La società non ha in essere alla data di bilancio impegni di acquisto.
7 Eventi successivi
Nel periodo successivo alla chiusura del presente documento non vi sono da segnalare fatti che possano influenzare in maniera significativa i dati contenuti nella presente relazione oltre a quelli riportati nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" della relazione sulla gestione.
8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
La società alla data di bilancio non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006.
9 Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2016 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite nella Comunicazione stessa.
10 Operazioni con parti correlate
Per quanto riguarda i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti strategici della Società si riportano di seguito le informazioni rilevanti ad essi relative:
| (Euro) | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Amministratori | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 1.322.703 | 1.252.833 |
| - Altri benefici non monetari | - | - |
| - Altri compensi | 1.500.000 | 9.050 |
| - Fair value di compensi basati su azioni | 90.415 | 114.097 |
| Sindaci | ||
| - Compensi fissi e per la partecipazione a comitati | 143.000 | 143.000 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | ||
| - Retribuzioni e compensi a breve termine | 30.000 | 30.000 |
| Totale | 3.086.118 | 1.548.980 |
APPENDICE
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duo decies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
| Corrispettivi di competenza | |
|---|---|
| (Euro) | dell'esercizio 2016 |
| Revisione contabile | 55.050 |
| Servizi di attestazione | 2.000 |
____________________________________________________________________________________
Totale 57.050
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
La sottoscritta Luisa Deplazes de Andrade Delgado, in qualità di Amministratore Delegato, ed il sottoscritto Gerd Graehsler, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della società SAFILO GROUP S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2016.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016:
- a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- b) è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005, ed è, a quanto consta, idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
____________________________________________________________________________________
15 Marzo 2017
Luisa Deplazes de Andrade Delgado Gerd Graehsler
L'Amministratore Delegato Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Di seguito è fornito l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai membri del Collegio Sindacale in altre società (Allegato ex art. 144 quinquiesdecies Regolamento Emittenti):
DR. PAOLO NICOLAI - CARICHE IN ESSERE AL 29 MARZO 2017
| CODICE | SCADENZA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETA' | FISCALE | SEDE LEGALE | PR | CARICA | CARICA |
| MULTITECNO S.R.L. | 00975890286 | Fossalta di Portogruaro |
VE | Presidente C. S. | 31/12/2017 |
| CA' DEL BOSCO S.R.L. - SOCIETA' AGRICOLA |
01749900989 | Erbusco | BS | Presidente C. S. | 31/12/2017 |
| AQUAFIN HOLDING S.P.A. | 01286160062 | Milano | MI | Presidente C. S. | 31/12/2017 |
| SAFILO GROUP S.P.A. | 03032950242 | Pieve di Cadore BL | Presidente C. S. | 31/12/2016 | |
| SAFILO S.P.A. | 03625410281 | Padova | PD | Presidente C. S. | 31/12/2016 |
| SANTA MARGHERITA S.P.A. | 00717760243 | Fossalta di Portogruaro |
VE | Presidente C. S. | 31/12/2017 |
| HOLDING FIS S.P.A. | 04041380249 | Montecchio Maggiore |
VI | Presidente C. S. | 31/12/2018 |
| SVILUPPO 35 S.P.A. | 03585530268 | Conegliano | TV | Presidente C. S. | 3 esercizi |
| RPM S.P.A. | 00226730299 | Badia Polesine | RO | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| ELETTROTEST S.P.A. | 00356140293 | Badia Polesine | RO | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| CEMENTIZILLO S.P.A. | 00203550280 | Padova | PD | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| CALCESTRUZZI ZILLO S.P.A. | 00867100281 | Padova | PD | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| ZIGNAGO HOLDING S.P.A. | 03781170281 | Fossalta di Portogruaro |
VE | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| S.M. TENIMENTI LAMOLE E VISTARENNI E SAN DISDAGIO S.R.L. |
00308350529 | Greve in Chianti (FI) |
SI | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| ACCIAIERIE VENETE S.P.A. | 00224180281 | Padova | PD | Sindaco Effettivo | 31/12/2018 |
| CEMENTERIA DI MONSELICE S.P.A. | 01575210164 | Padova | PD | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| AQUAFIL S.P.A. | 00123150229 | Arco | TN | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| AQUAFIN CAPITAL S.P.A. | 04197570239 | Verona | VR | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| G.R. MOTORI ELETTRICI S.P.A. | 00897380291 | Rovigo | RO | Sindaco Effettivo | 31/12/2018 |
| VILLANOVA ENERGIA S.R.L. | 04247980271 | Fossalta di Portogruaro |
VE | Sindaco Unico | 31/12/2016 |
____________________________________________________________________________________
227
| ANTONIO CARRARO S.P.A. | 00186830287 | Campodarsego | PD | Amministratore | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| OFFICINA S.R.L. | 04920430289 | Padova | PD | Amministratore | a tempo indeterminato |
DR. FRANCO CORGNATI - CARICHE IN ESSERE AL 29 MARZO 2017
| SOCIETA' | CODICE FISCALE |
SEDE LEGALE |
PR | CARICA | SCADENZA CARICA |
|---|---|---|---|---|---|
| ABC Assicura SpA | 00647820232 | Verona | VR | Sindaco effettivo | 31/12/2018 |
| Baglio di Pianetto S.r.l. | 02940950245 | Vicenza | VI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2016 |
| Burgo Energia S.r.l. | 08737780018 | Altavilla Vicentina |
VI | Sindaco effettivo | 31/12/2017 |
| Burgo Group S.p.A. | 13051890153 | Altavilla Vicentina |
VI | Sindaco effettivo | 31/12/2018 |
| Burgo Distribuzione Srl | 00623020377 | Altavilla Vicentina |
VI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2017 |
| Burgo Factor SpA | 10209320158 | Milano | MI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2017 |
| Centro Servizi Metalli S.p.A. | 01323290351 | Reggio Emilia | RE | Sindaco effettivo | 31/12/2017 |
| Consorzio Automazione Tessile in liquidaz. | 02481270243 | Valdagno | VI | Liquidatore | a revoca |
| Ferriera di Cittadella S.p.A. | 00800140246 | Vicenza | VI | Sindaco effettivo | 31/12/2018 |
| Filivivi S.r.l. | 04816000964 | Quaregna | BI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2016 |
| Forint S.p.A. | 00167200245 | Vicenza | VI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2017 |
| Holding Gruppo Marchi S.p.A. | 01791370024 | Altavilla Vicentina |
VI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2018 |
| Licana S.p.A. in liquidazione | 03038590240 | Villa d'Almè | BG | Presidente collegio sindacale |
31/12/2017 |
| Manifattura Lane G. Marzotto & Figli S.p.A. | 00166580241 | Milano | MI | Presidente collegio sindacale |
31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Altavilla | Presidente | ||||
| Mosaico S.r.l. | 03506890247 | Vicentina | VI | collegio sindacale | 31/12/2016 |
| Presidente | |||||
| Palladio Group S.p.A. | 03079210245 | Dueville | VI | collegio sindacale | 31/12/2017 |
| Presidente | |||||
| PFC S.r.l. | 03247130242 | Vicenza | VI | collegio sindacale | 31/12/2016 |
| Altavilla | Presidente | ||||
| Prodotti Stella S.p.A. | 01419130685 | Vicentina | VI | collegio sindacale | 31/12/2016 |
| Pieve di | |||||
| Safilo Group S.p.A. | 03032950242 | Cadore | BL | Sindaco effettivo | 31/12/2016 |
| Safilo S.p.A. | 03625410281 | Padova | PD | Sindaco effettivo | 31/12/2016 |
| Società Veneta Autoferrovie e Raccordi S.p.A. |
00170100275 | Roma | RM | Sindaco effettivo | 31/12/2016 |
| Presidente | |||||
| Veninvest S.p.A. | 01619690249 | Vicenza | VI | collegio sindacale | 31/12/2017 |
| Presidente | |||||
| Vigel S.p.A. | 01587520246 | Vicenza | VI | collegio sindacale | 31/12/2018 |
DOTT.SSA BETTINA SOLIMANDO – CARICHE IN ESSERE AL 29 MARZO 2017
| SOCIETA' | CODICE FISCALE |
SEDE LEGALE |
PR | CARICA | SCADENZA CARICA |
|---|---|---|---|---|---|
| Infia Srl | 03355330238 | Bertinoro | FO | Sindaco Effettivo | 31/12/2018 |
| Castello Monaci Srl | 03541900753 | Salice Salentino |
LE | Sindaco Supplente 31/12/2018 | |
| Equibox Holding Spa | 04339950265 | Asolo | TV | Sindaco Effettivo | 31/12/2018 |
| GCE Mujelli Spa | 02101430961 | S. Martino B.A. |
VR | Sindaco Effettivo | 31/12/2018 |
| Hoerbiger Italiana Spa | 00884990151 | Verona | VR | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| A.S.D.EA. S.A.P.A. di Giuliano Ambrosini e Figli |
03606550238 | Verona | VR | Sindaco Supplente 31/12/2018 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Safilo Group Spa | 03032950242 | Pieve di Cadore |
BL | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| Safilo Spa | 03625410281 | Padova | PD | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| Specchiasol Srl | 01365850237 | Bussolengo | VR | Sindaco Supplente 31/12/2017 | |
| Volkswagen Group Firenze Spa | 05671860483 | Firenze | FI | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| Paul Hartmann SpA | 07179150151 | Verona | VR | Sindaco Effettivo | 31/12/2016 |
| E-Globalservice SpA | 03147280238 | Verona | VR | Sindaco Supplente 31/12/2018 | |
| Esprinet SPA | 05091320159 | Vimercate | MB | Sindaco Effettivo | 31/12/2017 |
| Hartmann Foromed Srl | 03329310233 | Verona | VR | Sindaco Supplente 31/12/2017 |
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE