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Sabaf Annual Report 2025

Apr 29, 2026

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Annual Report

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Annual Report 2025

RAPPORTO ANNUALE 2025

CONCEPT CREATIVO

Il concept creativo dell'Annual Report 2025 interpreta il pay-off "There's life inside" come equilibrio tra sensibilità etica ed eccellenza industriale: da un lato, la centralità delle persone e dell'ambiente; dall'altro, il genio di chi, da oltre 70 anni, guida l'evoluzione tecnologica di Sabaf.

Questo binomio prende forma in un racconto visivo che accosta la vitalità di persone e natura e il rigore di forme e linee geometriche, simboli dell'attenzione di Sabaf verso tematiche sociali e ambientali che si coniuga con l'alta competenza tecnica e professionale. Il logo Sabaf non è solo una firma, ma diventa elemento strutturale: un contenitore che inquadra il mondo attraverso la lente dei propri valori e della propria identità.

All Creative

RELAZIONE SULLA GESTIONE8
L'andamento economico del Gruppo10
La situazione patrimoniale e i flussi finanziari11
L'indebitamento finanziario12
Indicatori economico finanziari13
Fattori di rischio13
Attività di Ricerca e Sviluppo, Corporate governance,Protezione dei dati personali, Strumenti finanziari derivati,Risorse immateriali essenziali, Operazioni atipiche o inusuali,Direzione e coordinamento, Operazioni infragruppo e operazionicon parti correlate, Evoluzione prevedibile della gestione15
Situazione economico – finanziaria di Sabaf S.p.A16
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultatodel periodo della capogruppo e il patrimonio nettoe il risultato del periodo consolidato17
Proposta di destinazione dell'utile 202517
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 202518
ESRS 2 Informazioni generali18
E – Informazioni su aspetti ambientali45
S – Informazioni su aspetti sociali70
G – Informazioni su aspetti di governance85
Attestazione della rendicontazione di sostenibilitàai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni88
Relazione della società di revisionesulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità89
Allegati alla relazione sulla gestione93

BILANCIO CONSOLIDATO al 31 Dicembre 202596
Struttura del Gruppo e Organi sociali98
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata99
Conto economico consolidato100
Conto economico complessivo consolidato101
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato102
Rendiconto finanziario consolidato103
Nota Integrativa104
Attestazione del Bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98140
Relazione della società di revisione sul Bilancio Consolidato141
BILANCIO SEPARATO al 31 Dicembre 2025148
Organi sociali150
Situazione patrimoniale-finanziaria151
Conto economico 152
Conto economico complessivo 153
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 153
Rendiconto finanziario154
Nota Integrativa 155
Attestazione del Bilancio separatoai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98189
Relazione della società di revisione sul Bilancio Separato190
Relazione del Collegio Sindacaleall'Assemblea degli Azionisti di Sabaf S.p.A195

Lettera dell'Amministratore Delegato agli stakeholder

Egregi Azionisti, gentili Interlocutori,

La lettera che accompagna la relazione sull'ultimo esercizio non può che iniziare dall'evento, drammatico e inatteso, accaduto all'inizio del nuovo anno: la scomparsa, mercoledì 18 febbraio, dell'ingegner Pietro Iotti, Amministratore Delegato di Sabaf dal 12 settembre 2017.

Pietro è stato in questi anni l'ispiratore dell'evoluzione di Sabaf, avendola guidata in una strategia di diversificazione dell'offerta di prodotto e internazionalizzazione del footprint industriale che ne ha riconfigurato il posizionamento: da produttore di componenti per la cottura a gas a operatore globale per le smart appliances.

Una strategia perseguita organicamente e tramite acquisizioni che ha potenziato la competitività e aumentato le dimensioni del Gruppo, portandolo dai 150 milioni di euro di ricavi del 2017 ai quasi 280 milioni del 2025.

Ricorderemo Pietro non solo per essere stato un manager brillante dalla chiara visione strategica ma anche perché incarnava un'etica del lavoro e della responsabilità che ha pervaso l'organizzazione a tutti i livelli. Non a caso nel 2025, per il settimo anno consecutivo, Sabaf ha ottenuto il Best Managed Companies Award, attribuito ogni anno da Deloitte Private alle imprese che si sono distinte per l'eccellente qualità della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione mi ha attribuito il mandato di continuare il percorso intrapreso in questi anni da Sabaf avendo lavorato accanto all'ing. Iotti come direttore finanziario (ruolo che ricopro dal 2012) e condiviso le idee e il disegno strategico.

Ho accettato quest'incarico, di cui sono onorato, consapevole della responsabilità che comporta e con lo spirito di appartenenza maturato in quasi trent'anni di lavoro in azienda.

La mia nomina ad Amministratore Delegato è stata accompagnata dall'introduzione nel governo societario di un direttore generale, ruolo attribuito all'ingegner Andrea Bonfadelli, fin qui direttore tecnico della divisione gas e direttore della supply chain. Anche Andrea ha una lunga esperienza in Sabaf (è entrato nel 2007) e ha contribuito all'attuazione del piano industriale, curando in particolare l'integrazione delle nuove business unit.

Insieme agli altri manager del Gruppo costituiamo una squadra collaudata in anni di lavoro, che conosce bene l'organizzazione, il business e condivide non solo la visione strategica, ma anche i valori che guidano il nostro modo di operare. Confidiamo, pertanto, di poter continuare il percorso virtuoso, facendo leva anche sullo spirito di unità che caratterizza tutte le persone del Gruppo Sabaf.

Nel 2025 il mercato degli elettrodomestici è stato caratterizzato da una domanda stabile, ma ancora su livelli contenuti (-10% rispetto agli anni pre-Covid). Le scelte degli anni recenti ci hanno permesso di tenere bene il campo a fronte di richieste sempre più sfidanti dei grandi player ai propri fornitori; capacità produttive elevate e prossime ai propri stabilimenti, ampiezza della gamma e personalizzazione dei prodotti, innovatività e solidità finanziaria.

I ricavi hanno continuato a crescere nel Nord America (+8%), alimentati dalla piena operatività dello stabilimento messicano e dalle vendite della società statunitense Mansfield Engineered Components (MEC),

acquisita nel 2023, che ha reso Sabaf il primo produttore di cerniere per elettrodomestici del mondo occidentale e permesso di sviluppare importanti sinergie. Positivo anche l'andamento delle vendite in Sud America (+6,6%) ed Europa (+3%).

L'analisi delle vendite per aree di business registra ancora risultati positivi nelle cerniere e nei componenti per la cottura a gas (tecnologia primaria di cottura nel mondo) sostenuti, oltre che dai siti produttivi storici del Gruppo (Italia, Turchia e Brasile) e dal citato stabilimento messicano, anche dal recente impianto in India.

Nel 2025 sono proseguite le attività per diversificare l'offerta. Puntiamo, in particolare, ad estendere l'applicazione dei prodotti della divisione elettronica al di là degli elettrodomestici e a esplorare segmenti di business con spazi di crescita maggiori.

Il risultato reddituale ha beneficiato degli importanti interventi compiuti per l'automazione, l'efficienza energetica e l'ottimizzazione dei processi in tutte le fabbriche del Gruppo.

Nel 2025 è continuato il lavoro per centrare gli obiettivi stabiliti dal Piano Industriale in materia di sicurezza, formazione e riduzione delle emissioni di CO2 .

È stato approvato il piano per la mitigazione dei cambiamenti climatici che prevede, entro il 2034, una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2 del 58,8% rispetto al 2024, in linea con l'obiettivo stabilito dall'Accordo di Parigi di limitare la crescita del riscaldamento globale entro 1,5°C.

L'obiettivo sarà perseguito combinando più interventi, tra cui l'efficientamento energetico dei processi produttivi, l'autoproduzione di energia da fonte fotovoltaica e l'acquisto progressivo di energia da fonti rinnovabili. Nel 2025, intanto, è stato completato nello stabilimento di Ospitaletto un impianto fotovoltaico di 2,5 Mw di potenza, che porterà il consumo di energia autoprodotta oltre il 10% del totale dei consumi.

Il 2026 si è aperto con tensioni politiche di portata globale di cui è difficile prevedere durata e impatto economico-finanziario. Siamo convinti, in ogni caso, di avere le qualità per governare ogni scenario: diversificazione dell'offerta, organizzazione produttiva internazionale, flessibilità commerciale e solidità finanziaria, unite alla competenza e alla professionalità delle nostre persone, sono le basi su cui continuare a generare valore sostenibile.

Gianluca Beschi Amministratore Delegato

RELAZIONE SULLA GESTIONE

L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Nel presente paragrafo sono esposti e commentati i risultati economici del Gruppo normalizzati, ovvero depurati dagli effetti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 - principio contabile relativo all'iperinflazione – con riferimento al bilancio della società controllata Sabaf Turchia. Questa rappresentazione consente una migliore comprensione della performance del Gruppo e una più corretta comparazione rispetto ai periodi precedenti.

(in migliaia di euro) 2025 2024 Variazione2025-2024 Variazione %
Ricavi di vendita 278.201 285.091 (6.890) -2,4%
Iperinflazione Turchia 1.035 (8.126)
Ricavi normalizzati 279.236 276.965 2.271 +0,8%
EBITDA 40.780 43.704 (2.924) -6,7%
EBITDA % 14,7 15,3
Iperinflazione Turchia 570 (3.306)
EBITDA normalizzato 41.350 40.398 952 +2,4%
EBITDA normalizzato % 14,8 14,6
EBIT 16.163 17.739 (1.576) -8,9%
EBIT % 5,8 6,2
Iperinflazione Turchia 4.986 3.465
EBIT normalizzato 21.149 21.204 (55) -0,3%
EBIT normalizzato % 7,6 7,7
Risultato netto del Gruppo 5.180 6.928 (1.748) -25,2%
Risultato netto % 1,9 2,4
Iperinflazione Turchia 7.696 9.022
Risultato normalizzato del Gruppo 12.876 15.950 (3.074) -19,3%
Risultato normalizzato % 4,6 5,8

Il Gruppo Sabaf ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi di vendita normalizzati a 279,2 milioni di euro, superiori dello 0,8% rispetto ai 277 milioni di euro conseguiti nel 2024 (+2,2% a parità di tassi di cambio). La crescita delle vendite è stata trainata dagli eccellenti risultati in Nord America (ricavi a 64,9 milioni di euro, +8%; +12,3% a parità di cambio), conseguiti grazie al veloce ramp-up del sito produttivo messicano e alle sinergie sviluppate negli Stati Uniti con Mansfield Engineered Components (MEC), produttore di cerniere acquisito nel 2023.

L'EBITDA normalizzato è stato di 41,4 milioni di euro (14,8% del fatturato), in crescita del 2,4% rispetto ai 40,4 milioni del 2024 (14,6% del fatturato) anche grazie agli interventi compiuti per l'automazione, l'efficienza energetica e l'ottimizzazione dei processi.

L'EBIT normalizzato è stato di 21,1 milioni di euro (7,6% del fatturato), in linea con i 21,2 milioni del 2024 (7,7% del fatturato). L'utile netto normalizzato è stato di 12,9 milioni di euro (4,6% delle vendite), contro i 16 milioni (5,8% delle vendite) del 2024.

La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita normalizzati è dettagliata dalla tabella seguente:

Ricavi normalizzati 2025 % 2024 % Variazione %
Componenti gas 165.695 59,3% 164.081 59,2% +1,0%
Cerniere 90.164 32,3% 86.627 31,3% +4,1%
Componenti elettronici 22.954 8,2% 25.783 9,3% -11,0%
Induzione 423 0,2% 474 0,2% -10,8%
Totale 279.236 100% 276.965 100% +0,8%

Ricavi normalizzati 2025 % 2024 % Variazione %
Europa (esclusa Turchia) 81.384 29,1% 79.036 28,5% +3,0%
Turchia 66.615 23,9% 70.459 25,4% -5,5%
Nord America 64.876 23,2% 60.088 21,7% +8,0%
Sud America 37.998 13,6% 35.654 12,9% +6,6%
Africa e Medio Oriente 11.469 4,1% 15.190 5,5% -24,5%
Asia e Oceania 16.894 6,1% 16.538 6,0% +2,2%
Totale 279.236 100% 276.965 100% +0,8%

L'incidenza del costo del lavoro normalizzato sui ricavi è pari al 15%, invariata rispetto al precedente esercizio.

L'utile netto del 2025 include costi non operativi relativi all'aumento del valore della passività finanziaria relativa all'opzione di vendita concessa ai soci di minoranza di Mansfield Engineered Components (MEC). In particolare, a seguito del significativo miglioramento delle performance della controllata, al 31 dicembre 2025 è stato adeguato il valore dell'opzione, il cui prezzo è correlato ai risultati di MEC nei due anni precedenti l'esercizio, rilevando oneri finanziari per 5 mln di euro e proventi su cambi per 1,5 mln di euro.

Nel 2025 il Gruppo ha contabilizzato imposte sul reddito pari a 1,3 milioni di euro (nel 2024 in tale voce erano iscritte imposte per 3,4 milioni di euro).

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE E I FLUSSI FINANZIARI

La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta come segue1 :

(in migliaia di euro) 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti 166.791 177.663
Attività a breve2 139.649 142.200
Passività a breve3 (62.849) (63.953)
Capitale circolante4 76.800 78.247
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite, altri debiti non correnti (8.593) (8.285)
Capitale investito netto 234.998 247.625
Posizione finanziaria netta a breve termine (1.498) (11.026)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine (73.712) (62.855)
Indebitamento finanziario netto (75.210) (73.881)
Patrimonio netto 159.788 173.744

2 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti.

1 L'indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 24 del Bilancio Consolidato, come richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

3 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti.

4 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve.

I flussi finanziari dell'esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2025 2024
Liquidità iniziale 30.641 36.353
Cash flow operativo 35.088 27.033
Flusso monetario dagli investimenti (17.955) (14.706)
Free cash flow 17.133 12.327
Flusso monetario dall'attività finanziaria (9.047) (16.773)
Differenze cambio di traduzione (4.191) (1.266)
Flusso monetario del periodo 3.895 (5.712)
Liquidità finale 34.536 30.641

Nel corso del 2025 il Gruppo ha generato un cash flow operativo di 35,1 milioni di euro (27 milioni di euro nel 2024). Al 31 dicembre 2025 l'incidenza del capitale circolante netto sui ricavi è del 27,6%, stabile rispetto al 27,4% del 31 dicembre 2024.

Nel 2025 il Gruppo ha realizzato investimenti netti per 18 milioni di euro (14,7 milioni di euro nel 2024). I principali investimenti sono stati finalizzati:

• all'innovazione di prodotto, fra cui lo sviluppo di componenti per la cottura a induzione;

L'INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Al 31 dicembre 2025 l'indebitamento finanziario netto è di 75,2 milioni di euro (73,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

• a industrializzare nuovi prodotti;

• all'ottimizzazione dell'efficienza e dell'automazione dei processi produttivi.

Nel 2025 il free cash flow5 generato dal Gruppo Sabaf è stato positivo per 17,1 milioni di euro (12,3 milioni di euro nel 2024).

Nel corso dell'esercizio sono stati erogati dividendi per 7,9 milioni di euro.

La variazione dell'indebitamento finanziario netto è sintetizzata nella tabella seguente:

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 (73.881)
Free cash flow 17.133
Attività finanziarie (160)
Valorizzazione opzione put MEC (3.513)
Acquisto di azioni proprie (1.880)
Distribuzione di dividendi (7.949)
Passività finanziarie IFRS 16 (731)
Variazione nel fair value di strumenti finanziari derivati (38)
Differenze cambio di traduzione e altre variazioni (4.191)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 (75.210)

Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto ammonta a 159,8 milioni di euro; il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,47, sostanzialmente invariato rispetto al 2024 (0,43). L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 include 15 milioni di euro di passività finanziaria per la contabilizzazione dell'opzione put concessa ai soci di minoranza di MEC e 5 milioni di euro per leasing operativi contabilizzati in conformità al principio contabile IFRS 16.

5 Il free cash flow è dato dalla differenza tra Flussi finanziari generati dall'attività operativa e Investimenti netti.

INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI

2025 2024
Variazione del fatturato -2,4% +19,8%
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito) 6,88% 7,16%
Indebitamento netto/EBITDA 1,84 1,69
Indebitamento netto/Mezzi propri 47,07% 42,5%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/Patrimonio netto 1,10 1,10

FATTORI DI RISCHIO

Nell'ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha identificato e valutato i seguenti rischi principali:

Rischi di contesto esterno

Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare negativamente sulla sostenibilità economicofinanziaria del business nel medio-lungo termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle condizioni generali dell'economia, all'andamento della domanda e alla concorrenza di prodotto.

Rischi strategici

Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee di prodotto e i rischi derivanti dal disallineamento tra esigenze del mercato e innovazione di prodotto.

Rischi operativi

Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.

Rischi legali e di compliance

Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la normativa in materia di proprietà intellettuale.

Rischi ESG

I rischi rilevanti connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance sono esposti nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità all'interno della presente Relazione, a cui si fa rinvio. Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di risk management in essere.

Andamento del settore

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori connessi all'andamento del settore, tra cui:

  • l'andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è influenzato da fattori macroeconomici quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi d'interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito;
  • la concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti hanno acquisito potere contrattuale;
  • la stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) e la crescente rilevanza dei mercati nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita differenti e da un contesto macroeconomico più instabile;
  • l'inasprimento della concorrenza e la competizione di prodotti alternativi alla cottura a gas.

Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile, rafforzare la propria posizione di leadership attraverso:

  • il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di differenziare il prodotto mediante l'impiego di risorse e l'implementazione di processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor;
  • lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente;
  • il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore;
  • la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con investimenti commerciali e produttivi locali;
  • l'ingresso in nuovi segmenti / settori di business.

Rischi associati alla situazione geopolitica internazionale

La complessa situazione geopolitica attuale, caratterizzata da elevate tensioni internazionali, causa un'elevata incertezza economica, in cui molti fattori sono esposti ad alta volatilità. Tale contesto condiziona il livello di fiducia dei mercati, con il possibile perdurare di una congiuntura macroeconomica debole. In particolare, l'evoluzione dei conflitti e delle tensioni in corso nell'area Medio-Orientale potrebbe determinare una crescente instabilità e nuove complessità geopolitiche. Il Gruppo e i suoi clienti principali hanno un'esposizione limitata nelle aree a oggi interessate e il management monitora costantemente i potenziali effetti che il conflitto potrebbe avere sulle attività operative del Gruppo, con particolare riferimento ai costi dell'energia e della catena di approvvigionamento, tenuto conto anche della comprovata capacità storica del Gruppo di trasferire le variazioni dei costi dei materiali sui prezzi di vendita.

Barriere tariffarie

Il footprint produttivo del Gruppo, con la presenza di stabilimenti in tutti i principali mercati, mitiga significativamente i potenziali impatti derivanti dall'introduzione di dazi commerciali o di limitazioni alle esportazioni da parte di enti nazionali o sovranazionali. Eventuali barriere tariffarie o doganali, peraltro, potrebbero condizionare la crescita economica internazionale.

Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera

Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all'instabilità (politica, economica, fiscale, normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi normativi e/o giudiziari locali, ovvero l'imposizione di nuove tariffe doganali o imposte potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa marginalità.

Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure:

  • diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i differenti profili di rischio associati;
  • monitoraggio dell'andamento economico e sociale dei Paesi target, anche attraverso una rete locale di agenti e collaboratori;
  • tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all'eventuale interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti;
  • adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (come l'assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati).

Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l'industria locale ha attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale contesto, Sabaf ha costruito nel 2012 uno stabilimento in Turchia per la produzione di componenti gas. Nel 2018 il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per elettrodomestici. Nel 2021 il Gruppo ha aperto un nuovo impianto in Turchia per aumentare la capacità produttiva di componenti elettronici e nel 2022 è stata avviata anche la produzione di cerniere per lavastoviglie destinate ai clienti con siti produttivi in Turchia. Nel 2025 la Turchia ha rappresentato il 24% della produzione e delle vendite totali del Gruppo. Si stima che il mercato domestico turco rappresenti circa il 5% della destinazione finale dei componenti Sabaf, la quota rimanente è destinata a elettrodomestici esportati. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il management ha valutato, oltre ai rischi connessi alla situazione macroeconomica, quelli che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e previsto azioni di mitigazione di tale rischio.

Rischi finanziari

Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a:

  • Volatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone, i cui prezzi possono essere soggetti a elevata volatilità. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità.
  • Incremento dei costi energetici: alcuni processi produttivi del Gruppo, come la pressofusione di parti in alluminio e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori, utilizzano il gas come fonte energetica. Altri impianti produttivi assorbono rilevanti consumi di energia elettrica. La redditività del Gruppo potrebbe essere impattata qualora non si riuscisse a trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente eventuali rilevanti incrementi dei costi energetici. Per mitigare tale rischio, il Gruppo può stipulare contratti di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e valuta costantemente le possibili azioni per contenere i consumi energetici, anche tramite l'efficientamento degli impianti maggiormente energivori.
  • Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real brasiliano, la lira turca, il renminbi cinese, la rupia indiana. In particolare, poiché il 30,6% del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l'eventuale suo deprezzamento rispetto all'euro, alla lira turca e al real brasiliano potrebbe comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). Inoltre, il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla situazione finanziaria e patrimoniale. I prezzi di vendita della controllata turca sono denominati esclusivamente in euro o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana sono denominati in real brasiliano per le vendite sul mercato domestico e in dollaro USA per le esportazioni.
  • Credito commerciale: l'elevata concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con conseguente potenziale aumento dell'impatto negativo sui risultati economico-finanziari in caso di ritardi nei pagamenti o insolvenza.

Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di gestione, si rinvia alla Nota 37 del Bilancio Consolidato in tema di informativa rilevante ai fini dell'IFRS 7.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2025 sono stati i seguenti:

Componenti gas

  • progettazione di una nuova linea di bruciatori per il mercato indiano;
  • studio di fattibilità per lo sviluppo di nuovi rubinetti;
  • sviluppo di soluzioni per aumentare la flessibilità del processo produttivo dei componenti gas;
  • progettazione di un nuovo bruciatore forno e spartifiamma in ottone;
  • progettazione di componenti personalizzati per singoli clienti e mercati.

Cerniere

  • sviluppo di nuove cerniere sliding per lavastoviglie;
  • sviluppo di nuove cerniere a camma interna;
  • sviluppo di un design modulare di cerniera per una piattaforma lavastoviglie;
  • integrazione su un prodotto di serie di un sistema per aumentare il range di bilanciamento;
  • sviluppo di una cerniera motorizzata per porte forno.

Componenti elettronici

  • sviluppo di una nuova piattaforma di controllo elettronico per aspirapolvere IOT;
  • sviluppo di controllo forno TFT destinato al mercato europeo e americano;
  • industrializzazione del primo prodotto destinato al mercato irrigazione/giardinaggio.

Induzione

  • sviluppo di nuove funzionalità di cottura assistita;
  • sviluppo di un'interfaccia con manopole;
  • certificazione di piattaforme di prodotto che possono offrire numerose combinazioni, con l'obiettivo di fornire una gamma modulare e personalizzabile sulla base delle specifiche esigenze di ogni cliente.

Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre, sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi.

I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 1.011.000 euro, in quanto sono risultate soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali. Negli altri casi sono stati imputati a conto economico.

CORPORATE GOVERNANCE

Per una trattazione completa del sistema di Corporate Governance del Gruppo Sabaf si rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito della Società alla sezione Investor Relations.

PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation - GDPR). Specifici progetti sono attuati o in fase di implementazione per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 37 del Bilancio Consolidato.

RISORSE IMMATERIALI ESSENZIALI

L'informativa sulle risorse immateriali essenziali è fornita nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al paragrafo "Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale".

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso del 2025.

DIREZIONE E COORDINAMENTO

Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società.

Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l. e P.G.A. s.r.l.

OPERAZIONI INFRAGRUPPO E OPERA-ZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni con parti correlate è esposto alla Nota 38 del Bilancio Consolidato e alla Nota 38 del Bilancio Separato di Sabaf S.p.A.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GE-STIONE

Nel mercato dell'elettrodomestico la domanda tende da due anni alla stabilità e non è ancora tornata ai livelli pre-Covid. La solidità del posizionamento competitivo, gli investimenti degli ultimi anni, anche volti alla diversificazione geografica, e lo sviluppo di una vasta gamma di nuovi prodotti offrono a Sabaf ampi spazi di ulteriore crescita anche nel 2026. Sebbene gli effetti del conflitto in Medio Oriente non siano al momento pienamente prevedibili, il Gruppo affronta l'attuale scenario con il consueto dinamismo, pronto a governare le evoluzioni del contesto e a individuare nuove opportunità.

SITUAZIONE ECONOMICO–FINANZIARIA DI SABAF S.P.A.

(in migliaia di euro) 2025 2024 Variazione Variazione %
Ricavi di vendita 105.263 106.228 (965) -0,9%
Margine operativo lordo (EBITDA) 7.322 9.219 (1.897) -20,6%
Risultato operativo (EBIT) (891) 1.786 (2.677) -149,9%
Utile ante imposte (EBT) 9.558 1.175 8.383 +713,4%
Utile netto 10.653 1.328 9.325 +702,2%

L'esercizio 2025 si è chiuso con vendite per 105,3 milioni di euro, inferiore dello 0,9% rispetto al 2024.

Nel 2025 Sabaf S.p.A. ha rilevato proventi per dividendi per 17,3 milioni di euro, ricevuti da società controllate italiane, e svalutazioni di partecipazioni per 3,1 milioni di euro.

La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta come segue:

(in migliaia di euro) 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti 6 180.271 184.308
Attività finanziarie non correnti 4.700 7.971
Attività a breve7 61.969 60.926
Passività a breve8 (33.427) (34.382)
Capitale circolante9 28.542 26.544
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite (2.018) (2.185)
Capitale investito netto 211.495 216.638
Posizione finanziaria netta a breve termine (12.403) (32.120)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine (70.439) (58.117)
Totale indebitamento finanziario10 (82.842) (90.237)
Patrimonio netto 128.653 126.401

I flussi finanziari dell'esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2025 2024
Liquidità iniziale 2.039 13.899
Cash flow operativo 4.227 4.448
Flusso monetario da investimenti (al netto dei disinvestimenti) (7.545) (14.561)
Free cash flow (3.318) (10.113)
Flusso monetario dall'attività finanziaria 12.190 (1.747)
Flusso monetario del periodo 8.872 (11.860)
Liquidità finale 10.911 2.039

Al 31 dicembre 2025 il capitale circolante ammonta a 28,5 milioni di euro, contro i 26,5 milioni di euro della fine dell'esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul fatturato è pari al 27,1%, rispetto al 24,9% di fine 2024.

rispetto ai 90,2 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 128,7 milioni di euro, contro i 126,4 milioni di euro del 2024. Il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari al 7,1%; a fine 2024 era pari al 71%.

L'indebitamento finanziario netto è pari a 82,8 milioni di euro,

6 Escluse le Attività finanziarie.

7 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti.

8 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti.

9 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve.

10 Determinato in conformità alla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 (Nota 23 del Bilancio Separato).

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO CONSOLIDATO

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2025 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.:

31.12.2025 31.12.2024
Descrizione Utile d'esercizio Patrimonio netto Utile d'esercizio Patrimonio netto
Utile e patrimonio netto della Capogruppo Sabaf S.p.A. 10.653 128.653 1.328 126.401
Patrimonio e risultati società consolidate 21.605 127.670 16.422 134.492
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate 2.925 (109.395) (109.351)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29) (7.696) 33.096 (9.022) 36.794
Opzioni put su minorities (3.513) (14.982) 252 (11.469)
Elisioni intercompany (17.022) (5.085) (4.271) (3.068)
Altre rettifiche (113) (169) 114 (55)
Quota di pertinenza di terzi (1.659) (7.886) (965) (7.940)
Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 5.180 151.902 6.928 165.804

Proposta di destinazione dell'utile 2025

Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile d'esercizio di euro 10.652.567.

Il Consiglio di Amministrazione propone di distribuire agli azionisti un dividendo ordinario di euro 0,58 per ogni azione, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data di stacco cedola, mediante la distribuzione dell'utile d'esercizio. Il dividendo sarà messo in pagamento il 27 maggio 2026 (stacco cedola il 25 maggio, record date il 26 maggio 2026).

Ospitaletto, 24 marzo 2026 Il Consiglio di Amministrazione

Gruppo Sabaf RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 2025

ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI

[ESRS 2 BP-1] CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025 del Gruppo Sabaf (nel seguito anche "Rendicontazione" o "Rendicontazione di Sostenibilità") è stata redatta in conformità al Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e alle misure di semplificazione transitorie introdotte dal c.d. quick fix del pacchetto Omnibus adottato dalla Commissione Europea in data 11 luglio 2025.

La Rendicontazione comprende i dati della Capogruppo Sabaf S.p.A. ("Sabaf" o la "Società") e di tutte le società controllate (il "Gruppo Sabaf" o il "Gruppo") incluse nel Bilancio Consolidato di Sabaf. Anche il periodo di riferimento, dal 1° gennaio al 31 dicembre, è lo stesso del Bilancio Consolidato. L'elenco delle società incluse nel Bilancio Consolidato, con l'indicazione dei Paesi in cui hanno sede legale, è riportato nella Nota 45 del Bilancio Consolidato.

La presente Rendicontazione di Sostenibilità copre la catena del valore a monte e a valle del Gruppo, la quale è stata considerata nella valutazione della rilevanza per identificare impatti, rischi e opportunità rilevanti. Le informazioni riguardanti politiche, azioni e obiettivi relativi alla catena del valore a monte e a valle sono presentate nelle apposite sezioni.

Il Gruppo Sabaf non ha omesso informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione.

Il Gruppo Sabaf non si è avvalso dell'opzione di omettere informazioni concernenti sviluppi imminenti o questioni in corso di negoziazione prevista dall'articolo 29 bis, paragrafo 3, della Direttiva 2013/34/UE.

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24 marzo 2026 e sottoposta a revisione limitata da parte della società di revisione EY S.p.A.

[ESRS 2 BP-2] INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIR-COSTANZE SPECIFICHE

Gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine utilizzati nella presente Rendicontazione di Sostenibilità sono definiti in linea con le disposizioni stabilite nell'ESRS 1. La valutazione di impatti, rischi e opportunità (IRO) ha tenuto conto dell'orizzonte temporale del Piano Industriale 2024-2026, orizzonte considerato adeguato a ottenere valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche del Gruppo Sabaf. Per orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine si intendono rispettivamente un anno o meno, da due a tre anni e più di tre anni. Tali orizzonti temporali sono definiti sulla base delle tempistiche dettate dalle considerazioni e decisioni strategiche del Gruppo.

La quasi totalità dei dati quantitativi riportati è stata acquisita direttamente dai sistemi informativi del Gruppo. Nel caso in cui i dati siano stati ottenuti da fonti diverse, stimati od ottenuti indirettamente, tramite elaborazioni degli attori della catena del valore, è esplicitamente indicato in corrispondenza delle singole metriche.

Nel predisporre la Rendicontazione di Sostenibilità il management si è avvalso di assunzioni, giudizi e stime che influenzano gli importi iscritti, soprattutto in relazione alle emissioni Scope 3. Le stime e le ipotesi si basano sull'esperienza storica e su diverse altre fonti e fattori e sono ritenuti ragionevoli date le circostanze. Tali stime e le ipotesi sottostanti vengono riviste su base continuativa per migliorarne la precisione. Le azioni volte a migliorare l'accuratezza dei calcoli delle emissioni includono la raccolta di fonti primarie di dati dai fornitori, ove possibile, e la riduzione del ricorso a ipotesi o stime quando saranno disponibili fonti di dati più attendibili. Per maggiori informazioni sulle stime e sulle assunzioni applicate, si rinvia all'informativa contenuta nei successivi paragrafi della presente Rendicontazione di Sostenibilità.

In caso di modifiche o di errori nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità rispetto al precedente periodo di riferimento, tali variazioni sono segnalate nella relativa sezione.

Al fine di redigere la presente Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo si avvale dell'opzione di uso di disposizioni transitorie (phase-in).

[ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINI-STRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo centrale del sistema di Corporate Governance di Sabaf e dirige il Gruppo perseguendone il successo sostenibile, inteso come la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, nel rispetto degli interessi degli altri stakeholder. Nel perseguire il successo sostenibile spetta al CdA il compito di assicurarsi che i valori, i principi di comportamento e gli impegni dichiarati nel codice etico di Sabaf (la Carta dei Valori) siano rispettati.

Il Consiglio di Amministrazione definisce le linee guida strategiche della Società e del Gruppo in coerenza con il perseguimento dell'obiettivo di successo sostenibile. Il CdA, infatti, periodicamente:

  • analizza le tendenze di fondo del settore e del mercato e l'evoluzione dello scenario competitivo;
  • esamina, anche attraverso analisi SWOT, le opportunità e i rischi di business;
  • analizza i temi legati allo sviluppo sostenibile, tra cui quelli legati al cambiamento climatico e alla transizione energetica.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, esamina e approva il Piano Industriale triennale del Gruppo, che viene elaborato in coerenza

con gli indirizzi strategici e ne monitora periodicamente l'attuazione. In particolare, il Piano Industriale 2024-2026 è stato esaminato e approvato durante la riunione del 19 marzo 2024. Contestualmente il CdA ha avviato un percorso volto all'elaborazione di un Piano di Sostenibilità che si integri con il Piano Industriale.

L'analisi delle principali grandezze economico-finanziarie e degli indicatori chiave spetta al CdA, che confronta trimestralmente i risultati conseguiti con quelli programmati, desumibili dal budget annuale approvato dal Consiglio entro la chiusura dell'esercizio precedente.

Di seguito si riporta la composizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo di Sabaf.

Il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A., riunitosi d'urgenza il 18 febbraio 2026 a seguito dell'improvvisa scomparsa dell'Amministratore Delegato Ing. Pietro Iotti, ha conferito ad interim le deleghe e i poteri per la gestione della società al consigliere Gianluca Beschi, CFO di Sabaf. Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 13 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione, previa verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità e dell'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previsti dalla normativa applicabile nonché previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha altresì nominato per cooptazione quale amministratore non esecutivo e non indipendente il Dott. Christian Prinoth, primo candidato tra i non eletti della lista presentata da Quaestio Capital SGR S.p.A. (dalla quale era stato tratto il nominativo dell'Ing. Pietro Iotti) nell'Assemblea degli azionisti dell'8 maggio 2024. Il Dott. Christian Prinoth, che non detiene alcuna partecipazione in Sabaf S.p.A., rimarrà in carica sino alla data della prossima Assemblea della Società.

Alla data di approvazione del presente documento, il Consiglio di Amministrazione è composto da 9 membri, di cui 1 esecutivo (l'Amministratore Delegato e CFO Gianluca Beschi) e 8 non esecutivi (il Presidente Claudio Bulgarelli, Cinzia Saleri, Alessandro Potestà, Laura Ciambellotti, Francesca Michela Maurelli, Federica Menichetti, Daniela Toscani e Christian Richard Prinoth), di cui 4 indipendenti (Laura Ciambellotti, Francesca Michela Maurelli, Federica Menichetti e Daniela Toscani), pari al 44%. Il Consiglio è composto prevalentemente da donne (5 membri, costituenti il 56% del totale), 4 sono gli uomini (pari al 44% del totale). Il rapporto tra i membri femminili e maschili del Consiglio si attesta al 125%.

Nel Consiglio di Amministrazione non sono presenti rappresentanti dei lavoratori.

Il Collegio Sindacale di Sabaf S.p.A., nominato dall'Assemblea degli azionisti l'8 maggio 2024 e in carica per 3 esercizi, è composto da 3 membri (Alessandra Tronconi, con funzioni di Presidente, Maria Alessandra Zunino de Pignier e Mauro Giorgio Vivenzi, sindaci effettivi). Il Collegio Sindacale è composto prevalentemente da donne (2 membri, pari al 67% del totale) e il rapporto tra i membri femminili e maschili è pari al 200%.

In data 8 maggio 2024, con il rinnovo degli organi sociali, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Sostenibilità, composto, alla data di approvazione del presente documento, dal consigliere Gianluca Beschi (Amministratore Delegato e CFO, nonché Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità) e Francesca Michela Maurelli, amministratore indipendente non esecutivo con esperienza in materia. Il rapporto tra i membri femminili e maschili del Comitato si attesta al 100%.

Con delibera dell'8 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi composto da tre amministratori non esecutivi, tutti indipendenti (Federica Menichetti, con funzioni di Presidente, Laura Ciambellotti e Daniela Toscani). Il Comitato Controllo e Rischi è composto al 100% da membri femminili.

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è stato istituito in seno al Consiglio con delibera dell'8 maggio 2024. È composto da cinque membri non esecutivi (Daniela Toscani, con funzioni di Presidente, Alessandro Potestà, Cinzia Saleri, Laura Ciambellotti e Francesca Michela Maurelli). Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine è composto prevalentemente da donne (4 membri, pari all'80% del totale) e il rapporto tra i membri femminili e maschili è pari al 400%.

In vista del rinnovo degli organi sociali del 2024, il Consiglio di Amministrazione uscente, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il 20 febbraio 2024 ha approvato l'"Orientamento del Consiglio di Amministrazione sulla composizione quantitativa e qualitativa del Consiglio di Amministrazione ritenuta ottimale per il triennio 2024 – 2026". Il documento illustra i requisiti qualitativi ritenuti necessari per il corretto assolvimento dei propri compiti, anche in termini di percorso formativo ed esperienze professionali (tra cui competenze in materia di sostenibilità), età ed anzianità di carica, disponibilità di tempo e cumulo di incarichi, nonché soft skills. L'attuale composizione del Consiglio è pienamente coerente con tale orientamento.

Di seguito si rendono note le principali professionalità dei consiglieri in carica:

  • Claudio Bulgarelli, Presidente, ha maturato una lunga esperienza come imprenditore nel settore della oleodinamica; attualmente ricopre importanti incarichi in altre imprese industriali;
  • Gianluca Beschi, in Sabaf dal 1997, ricopre il ruolo di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo dal 2012. È inoltre Investor Relator e, a seguito della cessazione dell'Ing. Pietro Iotti, dal 18 febbraio 2026 ha assunto la carica di Amministratore Delegato;
  • Alessandro Potestà è stato manager in una primaria holding di partecipazioni industriali. È attualmente Amministratore Delegato di Quaestio Capital Management SGR S.p.A.;
  • Cinzia Saleri, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cinzia Saleri S.a.p.A. e già consigliere di Sabaf S.p.A. nel periodo 2012-2018;
  • Laura Ciambellotti, Socia fondatrice dello Studio C&C, che svolge attività di consulenza finanziaria, ha ricoperto incarichi di responsabilità nel settore dell'investment banking;
  • Francesca Michela Maurelli, libera professionista presso lo Studio Gatti, svolge attività di consulenza su aspetti strategici, di governance, organizzativi e finanziari per aziende. Ricopre il ruolo di sindaco e di amministratore non esecutivo in società quotate, non quotate e istituzioni finanziarie;
  • Federica Menichetti, avvocato, partner dello Studio Associato Legale Tributario Vega Law, è membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate;
  • Daniela Toscani ha ricoperto incarichi di responsabilità presso Borsa Italiana S.p.A., London Stock Exchange Group e Mittel S.p.A.;

• Christian Richard Prinoth è Chief Investment Officer di Quaestio Capital Management SGR S.p.A.

I curriculum vitae completi della totalità dei consiglieri sono disponibili alla consultazione sul sito internet della Società, all'indirizzo www.sabafgroup.com, alla sezione "Investitori - Corporate Governance".

Di seguito si rendono note le principali professionalità dei sindaci in carica:

  • Alessandra Tronconi, Presidente, dottore commercialista, ha maturato esperienza negli organi di controllo in società e gruppi industriali multinazionali nelle seguenti materie: Corporate Governance, compliance, diritto tributario, ESG, M&A, capital market;
  • Mauro Vivenzi, dottore commercialista, ha maturato esperienze negli organi di controllo di società di capitali e di enti locali, nei settori industriale e utilities;
  • Alessandra Zunino de Pignier, dottore commercialista, ha esperienza nei settori bancario e finanziario e come membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate.

I curriculum vitae completi della totalità dei sindaci sono disponibili alla consultazione sul sito internet della Società, all'indirizzo www.sabafgroup.com, alla sezione "Investitori - Corporate Governance".

[ESRS 2 GOV-2] INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGA-NI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL'IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE

Con il rinnovo degli organi sociali del 2024, il Consiglio di Amministrazione ha istituito un comitato endoconsiliare, il Comitato Sostenibilità, che svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni in ambito di sostenibilità. In particolare, al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti:

  • supportare il Consiglio di Amministrazione nell'analisi dei temi rilevanti per la Società e per il Gruppo, promuovendo una linea di indirizzo che integri la sostenibilità nei processi di business al fine di assicurare la creazione di valore sostenibile nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder;
  • elaborare obiettivi, strategie e piani anche pluriennali in ambito di sostenibilità da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione;
  • presidiare l'evoluzione dei temi in ambito di sostenibilità e il quadro normativo di riferimento, anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, individuando le eventuali azioni di adeguamento che si rendessero opportune e/o necessarie;
  • valutare gli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività d'impresa;
  • verificare l'impostazione generale della Rendicontazione di Sostenibilità e l'articolazione dei relativi contenuti nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita, riportando l'esito delle proprie valutazioni al Comitato Controllo e Rischi;
  • promuovere la diffusione della cultura della sostenibilità presso tutti gli stakeholder.

Il Comitato Sostenibilità riferisce al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta con frequenza almeno semestrale. Un Comitato dedicato risulta maggiormente funzionale all'effettiva integrazione e implementazione della sostenibilità nelle attività aziendali.

Ulteriori informazioni sul ruolo e il coinvolgimento degli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alle questioni di sostenibilità sono fornite nella sezione [ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti. Il dettaglio degli IRO è riportato alla sezione [ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.

[ESRS 2 GOV-3] INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI IN-CENTIVAZIONE

L'8 maggio 2024 l'Assemblea degli azionisti ha approvato un Piano di Incentivazione di Lungo Temine (LTIP) per il periodo 2024-2026 rivolto agli amministratori esecutivi (Amministratore Delegato e CFO), ai dirigenti con responsabilità strategiche e a manager identificati dall'Amministratore Delegato tra quelli che riportano direttamente allo stesso o che a loro volta riportano ai manager suddetti.

Il LTIP regola i presupposti di erogazione di un bonus ai beneficiari, al raggiungimento, in tutto o in parte, di obiettivi di performance finanziari e di sostenibilità predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per i soci in un orizzonte di medio periodo. Tali obiettivi sono basati sul Piano Industriale e approvati dal Consiglio di Amministrazione.

Il LTIP prevede l'attribuzione di strumenti finanziari, costituiti da azioni della Società, sino ad un massimo di 270.000 (duecentosettantamila) diritti ad azioni. Il Piano di Incentivazione è collegato al raggiungimento di target relativamente a tre indicatori di performance (KPI) triennali, ossia (i) l'EBITDA adjusted cumulato triennale, (ii) il ROI adjusted medio nel triennio e (iii) obiettivi di sostenibilità. I primi due KPI sono basati sul Piano Industriale 2024-2026, il terzo su tre distinti target relativi a: formazione delle risorse umane, sicurezza sul luogo di lavoro e ambiente.

La ponderazione dei singoli indicatori sull'assegnazione totale dei diritti è del 45% per l'EBITDA adjusted cumulato triennale, del 35% per il ROI adjusted medio nel triennio e del 20% per gli indicatori di sostenibilità (di cui il 5% è relativo al KPI di formazione delle risorse umane finalizzato alla sostenibilità sociale dell'attività del Gruppo e alla valorizzazione delle competenze interne, il 5% dipende dall'indicatore di sicurezza sul luogo di lavoro finalizzato alla sostenibilità sociale dell'attività di Gruppo e alla tutela della salute dei dipendenti e il 10% fa riferimento all'indicatore ambientale finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2 ). Con riferimento agli obiettivi ESG, il Consiglio di Amministrazione ha determinato i seguenti obiettivi:

  • 60 ore di formazione media pro capite per i dipendenti del Gruppo nel triennio 2024-2026;
  • indice di gravità x (indice di frequenza x 0,5) inferiore a 175 come valore medio nel triennio 2024-2026;
  • riduzione entro il 2026 di 1.500 tonnellate di CO2eq (Scope 1 e Scope 2) del sito di Ospitaletto.

Nell'ipotesi di raggiungimento al 100% degli obiettivi previsti, la componente variabile di lungo periodo legata a indicatori di sostenibilità ha un'incidenza del 6,8% sulla remunerazione globale dell'Amministratore Delegato, del 5,8% sulla remunerazione globale del CFO e del 5,4% sulla remunerazione globale degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

All'Amministratore Delegato e al CFO sono inoltre assegnati obiettivi legati a KPI di sostenibilità nell'ambito del piano di MBO annuale, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Relativamente al 2025, all'Amministratore Delegato è stato assegnato l'obiettivo di approvare il piano di transizione energetica e di completare gli investimenti volti alla riduzione delle emissioni previsti a budget (impianto fotovoltaico e impianto di trattamento dei reflui di fonderia), al CFO è stato assegnato l'obiettivo di predisporre e sottoporre per l'approvazione al CdA il piano

di transizione energetica. La componente variabile di breve periodo legata a indicatori di sostenibilità ha un'incidenza di circa il 3% sulla remunerazione dell'Amministratore Delegato e del CFO.

[ESRS 2 GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza

Di seguito si riporta la mappatura delle informazioni fornite nella presente Rendicontazione di Sostenibilità in merito al processo di dovere di diligenza, in conformità con quanto previsto dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e in particolare dal GOV-4. Le informazioni fornite in relazione al dovere di diligenza sono fondate sui risultati dell'analisi di doppia rilevanza, come descritta nella sezione [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità.

ELEMENTI FONDAMENTALIDEL DOVERE DI DILIGENZA PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ
[ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni disostenibilità da questi affrontate
[ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
[E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
A) INTEGRARE IL DOVEREDI DILIGENZA NELLA GOVERNANCE, [E2-1] Politiche relative all'inquinamento
NELLA STRATEGIA E NELMODELLO AZIENDALE [E3-1] Politiche connesse alle acque
[E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
[S3-1] Politiche relative alle comunità interessate
[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
[ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni disostenibilità da questi affrontate
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi
B) COINVOLGERE I PORTATORI [ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
DI INTERESSI IN TUTTE LEFASI FONDAMENTALI [E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
DEL DOVERE DI DILIGENZA [E2-1] Politiche relative all'inquinamento
[E3-1] Politiche connesse alle acque
[E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

ELEMENTI FONDAMENTALIDEL DOVERE DI DILIGENZA PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
[S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
B) COINVOLGERE I PORTATORI [S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
DI INTERESSI IN TUTTE LEFASI FONDAMENTALI [S3-1] Politiche relative alle comunità interessate
DEL DOVERE DI DILIGENZA [S3-2] Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
[S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
[E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
C) INDIVIDUARE E VALUTAREGLI IMPATTI NEGATIVI [E2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legatiall'inquinamento
[E3 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque
[E5 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'usodelle risorse e all'economia circolare
[G1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti relativi allacondotta dell'impresa
[E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
[E2-2] Azioni e risorse connesse all'inquinamento
[E3-2] Azioni e risorse connesse alle acque
[E5-2] Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
[S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevarepreoccupazioni
D) INTERVENIRE PER FARFRONTE AGLI IMPATTI [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimentodi opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
NEGATIVI [S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore diesprimere preoccupazioni
[S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e ilconseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
[S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali diesprimere preoccupazioni
[S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguireopportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali e efficacia di tali azioni
[G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

RELAZIONE SULLA GESTIONE

ELEMENTI FONDAMENTALIDEL DOVERE DI DILIGENZA PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ
[E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
[E1-5] Consumo di energia e mix energetico
[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
[E2-3] Obiettivi connessi all'inquinamento
[E2-4] Inquinamento di aria, acqua e suolo
[E2-5] Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
[E3-3] Obiettivi connessi alle acque
[E3-4] Consumo idrico
[E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
[E5-4] Flussi di risorse in entrata
[E5-5] Flussi di risorse in uscita
[S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti
[S1-6] Caratteristiche dei dipendenti
E) MONITORARE L'EFFICACIA [S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
DEGLI INTERVENTIE COMUNICARE [S1-8] Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
[S1-9] Metriche della diversità
[S1-10] Salari adeguati
[S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
[S1-14] Metriche di salute e sicurezza
[S1-15] Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
[S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
[S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti
[S3-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti
[S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti
[G1 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative alla condotta dell'impresa
[G1-4] Casi di corruzione attiva o passiva
[G1-6] Prassi di pagamento

[ESRS 2 GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

La gestione dei rischi e dei controlli interni associati all'informativa di sostenibilità è disciplinata dalla Procedura per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Tale Procedura, già rivista nel precedente esercizio per adeguare il processo all'entrata in vigore della CSRD, è stata ulteriormente revisionata per recepire gli aggiornamenti nel processo e nei controlli interni introdotti a partire dal 2025, anche attraverso l'implementazione di un software dedicato. Il documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 3 marzo 2026, individua i ruoli e le responsabilità, le fasi del processo di reporting, nonché i documenti e le normative di riferimento a cui l'informativa risponde. All'interno della Procedura sono prescritte le disposizioni relative alla conduzione dell'analisi di doppia rilevanza, alla definizione dei contenuti dell'informativa di sostenibilità e al controllo dei processi di raccolta dei dati e delle informazioni.

In dettaglio, nel 2025, Sabaf ha avviato lo sviluppo di un framework di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità supportato da strumenti informatici. L'iniziativa ha l'obiettivo di rafforzare la qualità, la tracciabilità e l'affidabilità dei dati e delle informazioni, assicurando un approccio omogeneo e coerente ai requisiti interni e normativi.

Un elemento centrale del processo è rappresentato dall'implementazione di un software dedicato, a supporto degli strumenti precedentemente utilizzati, che consente di gestire l'intero ciclo di vita del dato, dalla raccolta alla validazione, attraverso flussi strutturati e tracciabili. Ciò permette di raccogliere in modo ordinato e standardizzato tutti i dati e le informazioni da includere nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Il processo prevede il coinvolgimento di Data Owners e Data Validators, a livello sia di singola società sia di Gruppo. I Data Owners sono responsabili della raccolta, documentazione e trasmissione dei dati relativi alla propria area di competenza; i Data Validators hanno il compito di validare la correttezza, completezza e coerenza dei dati raccolti, chiedendo approfondimenti quando necessario e riaprendo il flusso di lavoro in caso di anomalie.

La raccolta e la validazione delle informazioni qualitative e quantitative si basano su un'architettura di controllo multilivello. Da un lato il sistema integra controlli automatici preliminari, quali verifiche di coerenza logica e completezza dei campi obbligatori, che costituiscono una prima linea di presidio sulla qualità del dato; dall'altro, il processo prevede verifiche condotte dai Data Validators delle singole società, che costituiscono il primo livello di controllo dei dati e delle informazioni.

L'ESG Reporting Team, diretto dal Dirigente Preposto, è responsabile del coordinamento dell'intero processo di rendicontazione attraverso opportuni flussi informativi periodici da e verso i Data Owners e Validators, del monitoraggio dell'avanzamento delle attività. L'ESG Reporting Team effettua controlli interni di congruenza e coerenza sui dati raccolti, richiede, ove necessario, documentazione aggiuntiva di supporto e riapre il processo di raccolta per approfondire eventuali incoerenze. Una volta consolidati, i dati vengono trasmessi ai Group Data Validators, che verificano la coerenza dei dati e delle informazioni e che, insieme all'ESG Reporting Team, rappresentano la seconda linea di controllo prevista dalla Procedura.

Una volta completate le attività di verifica e approvazione, il processo si considera chiuso e le informazioni e i dati consolidati possono essere inclusi nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Al Comitato Sostenibilità è affidata la verifica della struttura generale della Rendicontazione di Sostenibilità, dei suoi contenuti e della completezza e trasparenza delle informazioni. Eventuali criticità sono riportate al Comitato Controllo e Rischi, che valuta:

  • il corretto utilizzo degli ESRS, sentiti il Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità, il Collegio Sindacale e la società di revisione;
  • l'idoneità dell'informativa di sostenibilità, oltre a quella finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie aziendali, l'impatto della propria attività e le performance raggiunte;
  • il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel caso in cui emergano non conformità rispetto ai punti sopra citati, il Comitato Controllo e Rischi informa l'ESG Reporting Team, responsabile della risoluzione delle stesse nella raccolta dei dati e delle informazioni e nella predisposizione dell'informativa.

Come previsto dal Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, il Consiglio di Amministrazione e il Dirigente Preposto attestano, attraverso un'apposita relazione, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta in conformità al Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, agli standard di rendicontazione contenuti negli atti delegati emanati dalla Commissione europea (ESRS), ai sensi dell'articolo 29-ter della Direttiva 2013/34/UE, e alle specifiche adottate ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Nel corso dell'esercizio non sono stati riscontrati rischi significativi associati al processo di rendicontazione. Eventuali aspetti significativi individuati durante le attività di monitoraggio e controllo del processo di rendicontazione sono tempestivamente comunicati al Consiglio di Amministrazione.

La Funzione Internal Audit è responsabile di verificare l'effettiva applicazione della Procedura.

[ESRS 2 SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE

I pilastri strategici del modello di business del Gruppo Sabaf

Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, Sabaf ritiene che esista un modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica sia attraverso la crescita per linee esterne. Il Gruppo considera il proprio modello di business, orientato alla sostenibilità di lungo periodo e caratterizzato da un elevato livello di verticalizzazione della produzione e da insediamenti produttivi prossimi ai principali mercati di sbocco, adeguato ad affrontare le sfide future e i nuovi scenari che si prospettano.

Le caratteristiche distintive del modello di business del Gruppo Sabaf sono descritte di seguito.

Innovazione

L'innovazione rappresenta uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf e una tra le principali leve strategiche. Grazie all'innovazione continua il Gruppo è riuscito a raggiungere risultati di eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il know-how acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi, che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri prodotti, rappresenta il principale fattore critico di successo del Gruppo. Con l'acquisizione di Okida e quella più recente di P.G.A., il Gruppo Sabaf si è dotato inoltre di un forte know-how elettronico che, unitamente alle tradizionali forti competenze in ambito meccanico, ha ulteriormente ampliato le opportunità di business.

Gli investimenti in innovazione hanno permesso al Gruppo di divenire leader a livello mondiale in un settore ad altissima specializzazione. I siti produttivi in Italia e all'estero sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi disponibili e rappresentano un modello all'avanguardia sia per il rispetto dell'ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori.

Eco-efficienza

La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf considera prioritaria la ricerca di prestazioni superiori sotto il profilo dell'impatto ambientale. L'attenzione ai temi ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, per quanto riguarda i componenti gas, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi di innovazione in questo ambito sono orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o GPL) e le emissioni (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio) in utenza. Coerentemente con le politiche di transizione energetica, a partire dal 2021 il Gruppo sta allocando importanti risorse allo sviluppo di componenti per il settore della cottura a induzione elettromagnetica. Sabaf partecipa inoltre a progetti sperimentali e studi di fattibilità per l'uso dell'idrogeno come combustibile alternativo al metano e al GPL per gli apparecchi di cottura domestici e professionali.

Sicurezza

La sicurezza è stata da sempre uno degli elementi imprescindibili del progetto imprenditoriale di Sabaf. Sicurezza per Sabaf non è una mera adesione agli standard esistenti, ma è una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle proprie prestazioni, al fine di garantire all'utente finale un prodotto sempre più sicuro. Il Gruppo, oltre ad investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ha scelto di rendersi parte attiva nel diffondere la cultura della sicurezza: da tempo Sabaf si è fatta promotrice in tutto il mondo - nelle diverse sedi istituzionali - dell'introduzione di norme che rendano obbligatoria l'adozione di prodotti con dispositivi di sicurezza termoelettrica. Sabaf si è inoltre fatta promotrice del divieto di uso della zamak (lega di zinco e alluminio) per la produzione di rubinetti gas per la cottura, in considerazione dell'intrinseca pericolosità. Ad oggi, peraltro, in Brasile, in Messico e in altri Paesi sudamericani l'uso della zamak rimane consentito, limitando di fatto le opportunità di business nel segmento dei rubinetti gas per Sabaf.

Affermazione sui mercati internazionali e partnership con i gruppi multinazionali

Sabaf persegue la propria crescita attraverso l'affermazione sui mercati internazionali, cercando di replicare il proprio modello industriale nei Paesi emergenti, tenuta in debita considerazione la cultura locale. Coerentemente con i valori di riferimento e la propria missione, il Gruppo opera nei Paesi emergenti nel pieno rispetto dei diritti della persona, dell'ambiente e osservando il Codice di Condotta delle Nazioni Unite per le imprese transnazionali. Tale scelta è guidata dalla consapevolezza che solo se si agisce in modo socialmente responsabile è possibile assicurare alle esperienze industriali nei mercati emergenti uno sviluppo di lungo periodo.

Il Gruppo intende inoltre consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione con i clienti e rafforzare il proprio posizionamento come principale fornitore di una gamma completa di prodotti nel mercato dei componenti di cottura, anche grazie alla capacità di adattare i processi produttivi alle specifiche esigenze dei clienti e di fornire una gamma sempre più ampia di prodotti. Nelle relazioni con i grandi gruppi produttori di elettrodomestici l'affidabilità dei partner lungo la catena di fornitura è oggi più che mai un requisito essenziale. La presenza di stabilimenti produttivi in tutte le aree geografiche strategiche, la capacità di reagire immediatamente a improvvise variazioni degli scenari macroeconomici e la solidità finanziaria pongono il Gruppo Sabaf in una posizione favorevole rispetto a concorrenti di minori dimensioni e meno strutturati.

Allargamento della gamma di componenti e sviluppo per linee esterne

L'ampliamento continuo della gamma ha lo scopo di fidelizzare la clientela attraverso il più ampio soddisfacimento delle necessità del mercato. La possibilità di offrire una gamma completa di componenti rappresenta per Sabaf un ulteriore elemento distintivo rispetto ai concorrenti. Al fine di sostenere un percorso di crescita dinamico, il Gruppo sta estendendo la propria gamma di prodotto ad altri componenti per elettrodomestici, anche tramite la crescita per linee esterne. Ne sono esempi l'acquisizione di A.R.C. s.r.l. nel 2016, che opera nel settore della cottura professionale, di Okida nel 2018 e di P.G.A. nel 2022, attive nella progettazione e produzione di componenti elettronici per elettrodomestici, del Gruppo C.M.I. nel 2019 e di MEC nel 2023, che progettano e producono cerniere per forni e lavastoviglie. Un altro progetto di grande rilevanza strategica è l'ingresso nel settore dei componenti per la cottura a induzione, per il quale Sabaf ha costituito un team di sviluppo dedicato e che fa leva anche sulle competenze di Okida e P.G.A.

Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale

Sabaf è attenta a monitorare e incrementare il valore delle proprie attività immateriali: l'alta competenza tecnica e professionale delle persone che vi lavorano, l'immagine sinonimo di qualità e affidabilità, la reputazione d'impresa attenta alle problematiche sociali e ambientali e alle esigenze dei propri interlocutori. La promozione dell'idea del lavoro e dei rapporti con gli stakeholder come passione di un progetto fondato su valori comuni in cui tutti possono riconoscersi simmetricamente rappresenta non solo un impegno morale, ma la vera garanzia di valorizzazione degli asset immateriali.

Prodotti e mercati

Con 15 sedi produttive nel mondo e oltre 1.600 dipendenti, il Gruppo Sabaf è storicamente uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, con una quota di mercato superiore al 40% in Europa e al 10% a livello globale. Il totale di oltre 1.600 dipendenti è ripartito tra le diverse aree geografiche nel modo seguente:

NUMERO DIPENDENTI
AREA GEOGRAFICA 2025 2024
Europa (esclusa Turchia) 751 724
Turchia 463 498
Nord America 254 218
Sud America 120 108
Asia e Oceania 29 22
Totale 1.617 1.570

Negli ultimi anni, attraverso una politica di investimenti organici e per linee esterne, il Gruppo ha ampliato la sua gamma di prodotto ed è oggi attivo nei seguenti segmenti del mercato degli elettrodomestici:

  • componenti gas;
  • cerniere;
  • componenti elettronici;
  • componenti per la cottura ad induzione.

La gamma di prodotto

COMPONENTI GAS CERNIERE

Rubinetti: regolano il flusso di gas verso i bruciatori coperti (del forno o del grill) o scoperti.

Bruciatori: mediante la miscelazione del gas con l'aria e la combustione dei gas impiegati, producono una o più corone di fiamma.

Accessori: includono candele d'accensione, microinterruttori, iniettori e altri componenti a completamento della gamma.

COMPONENTI ELETTRONICI INDUZIONE

Schede di controllo elettronico, timer e unità di visualizzazione ed alimentazione installati su forni, frigoriferi, congelatori, cappe e altri prodotti.

I clienti del Gruppo Sabaf sono i produttori di elettrodomestici. La gamma include peraltro anche prodotti destinati al settore professionale. Gran parte dei rapporti commerciali attivi si caratterizza per relazioni consolidate nel lungo periodo.

Le relazioni con i clienti e le vendite sono gestite direttamente dalle Direzioni Vendite o con il supporto di agenti plurimandatari. In un modello business to business il Gruppo Sabaf non ha relazioni dirette con gli utilizzatori finali.

Permettono il movimento ed il bilanciamento in fase di apertura e chiusura della porta del forno, della lavatrice o della lavastoviglie.

Kit completi comprensivi di tutti i componenti per il funzionamento dei piani cottura.

I fornitori strategici del Gruppo sono rappresentati da:

  • fornitori di materie prime, come leghe di acciaio e metalli non ferrosi (in prevalenza alluminio e ottone); si tratta generalmente di grandi gruppi presenti su scala internazionale;
  • fornitori di componenti elettronici;
  • fornitori di altri componenti che sono assemblati nei prodotti realizzati dal Gruppo;
  • fornitori di macchinari e attrezzature, con cui il Gruppo ha in essere solide relazioni di lungo periodo.

Nella consapevolezza della rilevanza strategica delle relazioni in essere, il Gruppo Sabaf monitora informazioni e dati relativi ai propri clienti e fornitori, attori principali della catena del valore. Gli strumenti utilizzati includono: le relazioni dirette, attraverso un dialogo costante e un'interazione regolare, e le attività di stakeholder engagement, come l'analisi di customer satisfaction.

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO

20242025
(in migliaia di euro) % (in migliaia di euro) %
Componenti gas 165.052 59,3% 169.403 59,4%
Cerniere 90.002 32,3% 87.364 30,6%
Componenti elettronici 22.724 8,2% 27.850 9,8%
Induzione 4230,2% 474 0,2%
Totale 278.201 100% 285.091 100%

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

20242025
(in migliaia di euro) % (in migliaia di euro) %
Europa (esclusa Turchia) 81.417 29,3% 80.246 28,1%
Turchia 65.084 23,4% 76.103 26,7%
Nord America 65.136 23,4% 60.889 21,4%
Sud America 38.164 13,7% 35.895 12,6%
Africa e Medio Oriente 11.458 4,1% 15.188 5,3%
Asia e Oceania 16.9426,1% 16.770 5,9%
Totale 278.201 100% 285.091 100%

[ESRS 2 SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI

Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di business attraverso un'attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder, considerati di prioritaria importanza per guidare le decisioni strategiche del Gruppo. Sabaf ha instaurato con questi ultimi un dialogo aperto e trasparente e favorisce momenti di confronto per rilevarne le legittime aspettative, accrescere la fiducia reciproca, gestire i rischi e identificare nuove opportunità.

Il Gruppo Sabaf prevede attività di coinvolgimento per tutti i principali stakeholder, quali la forza lavoro propria e i suoi rappresentanti, i fornitori, i clienti, i finanziatori e gli investitori, gli analisti finanziari, le scuole e le università. Sono state istituite iniziative di coinvolgimento svolte periodicamente (generalmente con frequenza biennale o triennale): survey di employee satisfaction e analisi di clima, incontri con i dipendenti e con le organizzazioni sindacali, incontri con i fornitori e con i clienti, incontri periodici con i finanziatori, momenti di confronto e di dialogo con gli analisti finanziari, i proxy advisors, gli investitori attuali e potenziali, relazioni con le scuole e le università.

Il coinvolgimento degli stakeholder genera feedback che il Gruppo tiene in debita considerazione nella definizione delle proprie linee di azione, anche nell'ottica di un miglioramento continuo. Nello specifico, i risultati della survey di employee satisfaction e dell'analisi di clima aziendale influenzano le decisioni e l'approccio strategico alla gestione del capitale umano, tramite la ricezione e l'analisi dei feedback della forza lavoro in tema di ambiente di lavoro, benessere dei dipendenti, formazione, valutazione delle competenze, comunicazione e informazione. Il rispetto dei diritti dei lavoratori è garantito tramite l'instaurazione di un dialogo responsabile e costruttivo con le organizzazioni sindacali, in cui vengono perseguiti principi di correttezza e trasparenza.

Sabaf è consapevole che gli interessi e le opinioni dei lavoratori nella catena del valore possono subire impatti rilevanti da parte dell'impresa. Per questo motivo, il Gruppo si è dotato di una Politica di Approvvigionamento Sostenibile, la cui concreta attuazione e relativo monitoraggio sono finalizzati a prevenire e mitigare gli impatti negativi e a garantire il rispetto dei diritti umani. Informazioni relative alla Politica di Approvvigionamento Sostenibile sono riportate nella sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore.

Allo stesso modo, nonostante non siano previsti momenti di coinvolgimento diretto, gli interessi degli utilizzatori finali, con particolare riferimento alla sicurezza del prodotto, sono tutelati tramite i sistemi di gestione della qualità.

La Società ha sempre ritenuto che l'instaurazione e il mantenimento di una comunicazione trasparente e continuativa con la generalità degli azionisti e il mercato sia di massima importanza. In tale prospettiva, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti.

Il coinvolgimento degli stakeholder è anche una delle fasi fondamentali dell'analisi di doppia rilevanza, durante la quale i portatori di interessi del Gruppo (dipendenti, clienti, fornitori, investitori e analisti finanziari, rappresentanti dell'ambiente e della collettività) sono chiamati a valutare gli impatti relativi alle questioni di sostenibilità. Di seguito è specificato il campione coinvolto per ciascuna categoria di stakeholder in occasione dell'analisi di doppia rilevanza svolta per l'esercizio 2024.

CATEGORIA STAKEHOLDER CAMPIONE COINVOLTO
Rappresentanti dei lavoratori di Sabaf S.p.A.
RSPP di Sabaf S.p.A.
Dipendenti 6 dipendenti di Sabaf S.p.A.
4 dipendenti di Sabaf Turchia
4 dipendenti di Sabaf Brasile
Clienti 5 clienti del Gruppo Sabaf
Fornitori 4 fornitori del Gruppo Sabaf
Investitori 3 investitori istituzionali
Analisti finanziari 3 analisti finanziari
Banche 3 banche
Rappresentanti dell'ambiente Ente certificatore del sistema di gestione ambientale
Rappresentante del Comune di Ospitaletto
Rappresentanti della comunità Membro dell'Osservatorio Sicurezza di Confindustria Brescia

I risultati della valutazione sono presentati al Comitato Sostenibilità, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione, alle cui riunioni partecipa sempre anche il Collegio Sindacale.

Ad oggi, i risultati delle attività di coinvolgimento non hanno evidenziato la necessità di cambiamenti significativi nella strategia aziendale e/o nel modello di business del Gruppo.

[ESRS 2 SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Ai fini della predisposizione del presente documento, nel corso del 2025, il Gruppo Sabaf ha aggiornato l'analisi di doppia rilevanza che ha consentito l'identificazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali per il Gruppo e per la sua catena del valore e dei temi ESRS associati. Un tema ESRS è considerato materiale se emerso come rilevante a seguito della valutazione della prospettiva insideout (materialità di impatto) e/o outside-in (materialità finanziaria). Il risultato dell'analisi condotta fornisce il quadro delle tematiche di sostenibilità che il Gruppo considera prioritarie nella propria strategia aziendale, nonché delle questioni strategiche oggetto di politiche, obiettivi e metriche rilevanti per guidare e migliorare la sua crescita sostenibile.

L'aggiornamento dell'analisi di doppia rilevanza del 2025 ha confermato le priorità già individuate dal Gruppo negli esercizi precedenti. L'analisi non ha comportato cambiamenti significativi nel modello di business del Gruppo, ma influenza l'adeguamento della strategia aziendale rispetto alle tematiche di sostenibilità individuate come rilevanti. Si vedano, a questo proposito, le sezioni SBM-3 all'interno dei capitoli tematici seguenti – laddove l'informativa è richiesta dagli standard.

Le questioni di sostenibilità associate agli ESRS tematici individuati

dall'ESRS-1, RA 16 e gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo e la sua catena del valore sono riportati nelle tabelle seguenti. Rispetto al periodo di riferimento precedente per alcuni impatti si è proceduto a una formulazione più specifica della descrizione. Inoltre è emersa una nuova opportunità legata al tema dell'economia circolare ("adozione di modelli circolari interni e di processi di efficientamento dell'utilizzo delle risorse che permettono di ridurre i costi associati"). Sono invece risultati non più rilevanti un rischio legato al tema dell'economia circolare ("rischio legato alla volatilità del prezzo delle materie prime e alla dipendenza da materie prime non rinnovabili, nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore") e un rischio e un'opportunità legati al tema della forza lavoro propria ("rischio connesso alla carente presenza di competenze tecniche specifiche per il business di Sabaf sul mercato del lavoro" e "implementazione e adozione di strategie finalizzate ad aumentare l'attrazione e la retention dei talenti, anche tramite la previsione di contratti di lavoro stabili e condizioni di lavoro soddisfacenti, che migliorano le performance lavorative, influenzando positivamente anche i risultati economici").

Temi ambientali

Materialitàdi impatto Materialitàfinanziaria Catenadel valore
ESRSTEMATICI TEMA SOTTOTEMA DESCRIZIONE IRO Impattonegativo Impattopositivo Impattoattuale potenzialeImpatto Rischio Opportunità Upstream operationsOwn Downstream
Contributo al cambiamento climatico tramitela produzione di emissioni GES durante losvolgimento delle operazioni aziendali.
Contributo al cambiamento climatico tramite laproduzione di emissioni GES lungo la catena delvalore upstream.
Generazione di emissioni di GES nella fase diutilizzo del prodotto.
MITIGAZIONE DEICAMBIAMENTICLIMATICI Sviluppo di prodotti che permettano la riduzionedelle emissioni di GES durante il loro utilizzo.
Rischi connessi all'adeguamento delle emissionidi CO2lungo la filiera per far fronte alle esigenze dimercato e alla relativa comunicazionee monitoraggio.
ESRS E1 CAMBIAMENTICLIMATICI Opportunità di sviluppo di tecnologie alternativeche potrebbero determinare minori emissioni nellafase di utilizzo del prodotto, come l'induzione.
Sviluppo della cottura a gas in sostituzione dellebiomasse nei Paesi emergenti.
Benefici reputazionali legati all'introduzionedi strategie di decarbonizzazioneed efficientamento energetico.
ADATTAMENTOAI CAMBIAMENTI Rischi derivanti dagli impatti delle normativeemergenti in tema di cambiamenti climaticie dall'incapacità di adeguarsi agli standarddi mercato (es. strategie efficaci didecarbonizzazione, CBAM, RoHS).
CLIMATICI Rischi connessi al recepimento di nuove normativein ambito di sostenibilità(e.g. Carbon Free, RoHS, CBAM).
ENERGIA Investimenti destinati all'autoproduzione dienergia da fonti rinnovabili, con conseguentibenefici legati all'indipendenza energetica e allariduzione dei costi operativi.
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CERTIFIED
Materialitàdi impatto Materialitàfinanziaria Catenadel valore
ESRSTEMATICI TEMA SOTTOTEMA DESCRIZIONE IRO Impattonegativo Impattopositivo Impattoattuale potenzialeImpatto Rischio Opportunità Upstream operationsOwn Downstream
INQUINAMENTO Emissione in atmosfera di sostanze inquinantidurante lo svolgimento delle proprie attività.
DELL'ARIA Emissione in atmosfera di sostanze inquinantilegate alle attività upstream.
INQUINAMENTO Emissione in acqua di sostanze inquinanti durantelo svolgimento delle proprie attività.
DELL'ACQUA Emissione in acqua di sostanze inquinanti legatealle attività upstream.
ESRS E2 INQUINAMENTO Emissione nel suolo di sostanze inquinanti durantelo svolgimento delle proprie attività.
INQUINAMENTO DEL SUOLO Emissione nel suolo di sostanze inquinanti legatealle attività upstream.
SOSTANZEPREOCCUPANTI Emissione in atmosfera, acqua e suolo di sostanzepreoccupanti durante lo svolgimento delle proprieattività.
Emissione in atmosfera, acqua e suolo di sostanzepreoccupanti legate alle attività upstream.
SOSTANZE Emissione in atmosfera, acqua e suolo disostanze estremamente preoccupanti durante losvolgimento delle proprie attività.
ESTREMAMENTEPREOCCUPANTI Emissione in atmosfera, acqua e suolo di sostanzeestremamente preoccupanti legate alle attivitàupstream.
ESRS E3 ACQUE ERISORSE ACQUE Prelievo e consumo di acqua in aree a stress idricodurante le operazioni aziendali.
MARINE Prelievo e consumo di acqua in aree a stress idricolungo la catena del valore upstream.
AFFLUSSIDI RISORSE,COMPRESO L'USODELLE RISORSE Riduzione dei rifiuti e del reperimento di materieprime vergini tramite il recupero, riciclo e/oriutilizzo dei materiali di scarto nello svolgimentodelle operazioni aziendali e lungo la catena delvalore upstream.
ESRS E5 ECONOMIACIRCOLARE DEFLUSSIDI RISORSECONNESSI A Riduzione dei rifiuti e del reperimento di materieprime vergini tramite il recupero, riciclo e/oriutilizzo dei materiali di scarto nello svolgimentodelle operazioni aziendali e lungo la catena delvalore upstream.
PRODOTTI ESERVIZI Adozione di modelli circolari interni e di processidi efficientamento dell'utilizzo delle risorse chepermettono di ridurre i costi associati.
RIFIUTI Produzione di rifiuti durante lo svolgimento delleoperazioni aziendali e lungo la catena del valore.

Temi sociali Materialitàdi impatto Materialitàfinanziaria Catenadel valore
ESRSTEMATICI TEMA SOTTOTEMA DESCRIZIONE IRO Impattonegativo Impattopositivo Impattoattuale potenzialeImpatto Rischio Opportunità Upstream operationsOwn Downstream
Presenza di una retribuzione adeguata tramitel'applicazione dei contratti nazionali locali,integrati con eventuali contrattazioni di migliorfavore.
Diffusione di una cultura aziendale che promuoveil benessere dei lavoratori e che consente aidipendenti la conciliazione vita-lavoro.
CONDIZIONI DILAVORO Verificarsi di infortuni e malattie professionali.
Rischi connessi a incidenti/accadimenti legati allasicurezza.
Diffusione di una cultura aziendale basata sullasicurezza che influisce positivamente sullareputazione aziendale.
ESRS S1 FORZA LAVOROPROPRIA PARITÀ DITRATTAMENTO EDI OPPORTUNITÀPER TUTTI Eventuali episodi di discriminazione basati sulgenere, l'orientamento sessuale, religioso e/opolitico, la provenienza etnica o sulle condizionidella sfera sociale e personale.
Potenziali episodi di discriminazione legati allaparità retributiva di genere.
Miglioramento delle competenze personali eprofessionali dei dipendenti attraverso l'adozionedi piani formativi e iniziative di training.
Rischi connessi alla perdita di risorse chiave erelative competenze.
Utilizzo delle competenze specialistiche peril possibile ingresso in settori/mercati diversidall'elettrodomestico, nonché ricerca di nuovefigure professionali per favorire la diffusione dinuove e più ampie competenze da cui possonoderivare nuove opportunità di business.
ESRS S2 LAVORATORINELLA CATENA CONDIZIONIDI LAVORO Eventuale impatto sulle condizioni di lavorodei lavoratori nella catena del valore upstream,compresi il rispetto dei diritti umani, la salute esicurezza e una retribuzione adeguata, a causadell'assenza di presidi di monitoraggio.
DEL VALORE Rischio reputazionale e di compliance legato alverificarsi di infortuni degli appaltatori.
ESRS S3 COMUNITÀ DIRITTIECONOMICI,SOCIALI ECULTURALIDELLECOMUNITÀ Creazione di posti di lavoro e distribuzione divalore economico nei territori interessati cheimpattano positivamente sulle comunità locali.
INTERESSATE Collaborazione con università, istituzioni eassociazioni del territorio che contribuiscono allacrescita delle comunità locali.
ESRS S4 CONSUMATORIE UTILIZZATORIFINALI SICUREZZAPERSONALE DEICONSUMATORIE/O DEGLIUTILIZZATORIFINALI Rischi connessi al mancato rispetto degli standardqualitativi e di sicurezza di prodotto.

Temi di governance Materialitàdi impatto Materialitàfinanziaria Catenadel valore
ESRSTEMATICI TEMA SOTTOTEMA DESCRIZIONE IRO Impattonegativo Impattopositivo Impattoattuale potenzialeImpatto Rischio Opportunità Upstream operationsOwn Downstream
CULTURAD'IMPRESA Partnership basate su principi di collaborazione etrasparenza che contribuiscono all'arricchimentodel mercato e facilitano il raggiungimento diobiettivi di sostenibilità.
ESRS G1 CONDOTTADELLEIMPRESE GESTIONE DEIRAPPORTI CONI FORNITORI,COMPRESELE PRASSI DIPAGAMENTO Potenziali ritardi nei pagamenti ai fornitori rispettoa quanto pattuito negli accordi contrattuali.
CORRUZIONEATTIVA E PASSIVA Diffusione di politiche aziendali che promuovonouna cultura d'impresa etica e responsabile.

La descrizione degli IRO sopra riportati evidenzia dove, nel modello aziendale del Gruppo, nelle proprie operazioni e nella catena del valore a monte e a valle, essi si verificano. L'orizzonte temporale ragionevolmente atteso degli impatti, nonché l'orizzonte temporale utilizzato per condurre le valutazioni, è quello di medio termine (Piano Industriale 2024-2026). Relativamente al "Contributo al cambiamento climatico tramite la produzione di emissioni GES durante lo svolgimento delle operazioni aziendali/catena del valore" l'orizzonte temporale considerato è il lungo periodo.

Il Gruppo Sabaf ha individuato impatti, rischi e/o opportunità associati alle questioni di sostenibilità riportate nell'ESRS 1 – RA 16, mentre non ha identificato IRO entity-specific. Nei capitoli successivi sono illustrate le azioni implementate dal Gruppo per mitigare e/o prevenire gli impatti negativi e i rischi e per perseguire gli impatti positivi e le opportunità identificati. Per ogni area tematica sono inoltre descritti gli impatti rilevanti, specificando come questi incidano sulle persone e sull'ambiente, se derivano dalla strategia e dal modello aziendale e se sono causati dalle attività proprie del Gruppo o dai suoi rapporti commerciali.

Inoltre, nei capitoli è dettagliato l'approccio di resilienza del Gruppo, con evidenza delle misure adottate per prevenire, mitigare e rispondere agli effetti potenziali di rischi e impatti negativi. Ad oggi, il Gruppo Sabaf ha registrato effetti finanziari dalle opportunità rilevanti in ambito di cambiamenti climatici. L'impegno dell'azienda per lo sviluppo della cottura a induzione e per l'incremento della quota di energia autoprodotta hanno infatti determinato spese in conto capitale (induzione e fotovoltaico) e ricavi (induzione) nel corso del periodo di rendicontazione. Informazioni di dettaglio relative alle opportunità sopra citate sono riportate nella sezione [E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima.

[ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

Nel corso del 2025 il Gruppo Sabaf ha aggiornato la propria analisi di doppia rilevanza in conformità ai requisiti della CSRD e degli ESRS, ai fini della predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025.

La Impact Materiality, già definita nell'esercizio precedente, è stata confermata a seguito del riesame annuale e del monitoraggio dei principali trend normativi e di settore. Da tale analisi non sono emersi cambiamenti significativi nel contesto operativo, nella catena del valore o nelle attività del Gruppo.

La Financial Materiality, integrata nel processo di Enterprise Risk Management (ERM), è stata aggiornata durante l'attività di risk assessment annuale.

L'aggiornamento ha portato alla definizione della lista di impatti, rischi e opportunità rilevanti per il 2025, sottoposta all'esame del Comitato Sostenibilità e approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 marzo 2026.

I dettagli delle analisi di Impact e Financial Materiality sono riportati nei paragrafi seguenti.

Analisi di Impact Materiality

L'analisi di Impact Materiality è stata condotta secondo le fasi seguenti.

1. Comprensione del contesto dell'organizzazione

Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità del Gruppo Sabaf associati alle questioni di sostenibilità, l'analisi del contesto ha considerato:

  • un esame delle operazioni proprie del Gruppo Sabaf, anche tramite lo svolgimento di interviste con le funzioni aziendali, che ha consentito di mappare i processi del Gruppo e di individuare le circostanze ritenute particolarmente critiche per il manifestarsi di impatti negativi;

  • una mappatura approfondita della catena del valore di Sabaf, che ha considerato sia un'analisi dei dati interni sull'approvvigionamento del Gruppo, sia un'analisi di piattaforme e agenzie di rating internazionali (S&P, MSCI, ENCORE) che individuano gli impatti prioritari per ciascun settore di riferimento. Durante questa fase, particolare attenzione è stata riservata agli ambiti in cui la Società ha ritenuto maggiormente probabile che impatti, rischi e opportunità potessero manifestarsi, in base alla natura delle attività, dei rapporti commerciali, delle aree geografiche e di altri fattori contestuali;

  • un esame tecnico dell'Analisi Ambientale condotta per lo stabilimento di Sabaf S.p.A., le cui operazioni industriali e relativi impatti ambientali sono considerati rappresentativi dei principali stabilimenti produttivi del Gruppo in quanto processi e tecnologie adottate sono paragonabili. Tale esame ha portato a includere nell'analisi di impatto le tematiche di acqua e inquinamento, precedentemente valutate come non rilevanti da parte degli stakeholder. L'esame si è svolto con il supporto tecnico del responsabile HSE;

  • le dipendenze del Gruppo Sabaf in termini di materie prime e approvvigionamento, risorse naturali, capitale umano, contesto normativo e istituzionale.

2. Definizione degli impatti

A partire dai temi materiali individuati nei precedenti periodi di rendicontazione, nonché dai risultati dell'analisi del contesto interno e del contesto esterno all'azienda che ha considerato l'ambito settoriale di riferimento, è stata definita una long list degli impatti, positivi e negativi, attuali o potenziali, potenzialmente rilevanti per il Gruppo Sabaf, intesi come gli effetti che essa ha o potrebbe avere sull'ambiente e sulle persone, compresi gli effetti sui diritti umani, come risultato delle sue attività o delle sue relazioni commerciali. Gli impatti, ciascuno associato ad un sustainability topic o subtopic individuato dall'ESRS 1 – RA 16, sono stati definiti prendendo in considerazione il settore di appartenenza, le operazioni aziendali e le attività lungo la catena del valore che impattano o possono impattare le persone e l'ambiente, nonché l'esito delle interviste con le funzioni aziendali.

3. Valutazione degli impatti

Gli impatti individuati sono stati sottoposti alla valutazione degli stakeholder interni ed esterni durante l'attività di stakeholder engagement. In questa fase top management, dipendenti, clienti, fornitori, investitori, finanziatori e analisti finanziari, esperti e rappresentanti dell'ambiente e della collettività, sono stati selezionati – in base alle loro qualifiche e in virtù della loro rilevanza come stakeholder – e chiamati a esprimere una valutazione per ciascun impatto associato alle tematiche di loro competenza. La valutazione è stata svolta osservando le linee guida preliminari degli standard ESRS, ossia considerando due criteri principali:

  • i. probabilità, ovvero la frequenza con cui un impatto potrebbe verificarsi;
  • ii.magnitudo, ovvero la gravità dell'impatto qualora esso si verifichi. La valutazione della magnitudo ha inoltre tenuto in considerazione:
    • la scala, ossia quanto è grave l'impatto;
    • la portata, ossia quanto è diffuso l'impatto;
    • l'irrimediabilità, ossia quanto è difficile mitigare o risarcire il danno risultante per gli impatti negativi.

Per ciascun impatto, gli stakeholder erano tenuti a esprimere, attraverso un questionario dedicato e accompagnato da specifiche linee guida, un punteggio da 1 a 5 relativo ai criteri sopra riportati (probabilità e magnitudo). Le linee guida specificavano come esprimere una valutazione relativa alla probabilità e alla magnitudo, compresi i tre criteri sopracitati (scala, portata e irrimediabilità). Tale valutazione è stata condotta a livello aggregato, poiché non è stata ritenuta necessaria una disaggregazione ai fini di una corretta comprensione degli impatti rilevanti. Nella fase di comprensione del contesto e definizione degli impatti, non sono emerse differenze significative nelle operazioni aziendali nelle diverse società del Gruppo. La valutazione è stata condotta secondo il principio gross, ovvero senza considerare le misure di mitigazione in essere e ha tenuto conto dell'orizzonte temporale del Piano Industriale 2024-2026, periodo considerato adeguato a ottenere valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche del Gruppo Sabaf.

4. Elaborazione della short list degli impatti e dei temi materiali

Le votazioni ottenute per ciascun impatto sono state elaborate in modo da ottenere, a partire dalle valutazioni espresse dai singoli stakeholder, un punteggio associato a ciascun impatto. Le tematiche sono state in seguito ordinate in base al punteggio, ottenendo infine la short list degli impatti del Gruppo Sabaf e delle tematiche associate. In particolare, sono stati valutati come rilevanti gli impatti con un punteggio, definito come la media delle valutazioni degli stakeholder, superiore a 13 (il limite minimo di 13 è stato fissato pari alla media tra il punteggio massimo, corrispondente a 25, e il punteggio minimo, corrispondente a 1).

Analisi di Financial Materiality

L'analisi di Financial Materiality è stata svolta secondo le seguenti fasi:

  • 1. Integrazione del risk model aziendale con i rischi e le opportunità potenzialmente rilevanti in relazione alle questioni di sostenibilità Il risk model aziendale utilizzato nel processo di ERM (Enterprise Risk Management) è stato integrato con i rischi e le opportunità legati alle questioni di sostenibilità individuate dagli ESRS (ref. ESRS 1, RA. 16 – Questioni di sostenibilità da includere nella valutazione della rilevanza). L'individuazione dei rischi e delle opportunità ha considerato:
    • l'analisi del contesto svolta per l'individuazione degli impatti, compresi tutti i punti sopra dettagliati;
    • gli impatti associati alle questioni di sostenibilità risultati rilevanti per il Gruppo, in modo da esplorare l'interdipendenza tra la rilevanza d'impatto e la rilevanza finanziaria;
    • eventuali tematiche precedentemente emerse nel corso delle interviste con le funzioni aziendali per individuare gli impatti legati alle questioni di sostenibilità;
    • l'esame delle operazioni aziendali e della catena del valore svolto in occasione dell'analisi di Impact Materiality;
    • l'orizzonte temporale del Piano Industriale 2024-2026, periodo considerato adeguato a ottenere valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche del Gruppo Sabaf;
    • l'esame del risk assessment svolto nell'esercizio precedente, per cogliere i temi ambientali, sociali e di governance già identificati come significativi nel risk model aziendale;
    • l'esame della SWOT analysis condotta dal Gruppo Sabaf per l'elaborazione del Piano Industriale 2024-2026.

2. Valutazione dei rischi e delle opportunità associati a questioni di sostenibilità tramite il processo di risk assessment aziendale (ERM)

I rischi e le opportunità sono stati valutati durante il processo di risk assessment annuale, in cui i responsabili delle funzioni aziendali sono tenuti a esprimere una valutazione a valle di interviste individuali. I rischi e le opportunità legati alle questioni

di sostenibilità sono stati valutati secondo il principio di inerenza, ossia precedentemente all'adozione di azioni di mitigazione, utilizzando gli stessi criteri e la stessa scala di valutazione già consolidata per il processo di risk assessment, ovvero:

  • la valutazione della probabilità su una scala da 1 a 4;
  • la valutazione dell'impatto su una scala da 1 a 4.

La valutazione è stata condotta a livello di Gruppo, poiché non è stata ritenuta necessaria una disaggregazione ai fini di una corretta comprensione dei rischi e delle opportunità. Nella fase di comprensione del contesto e definizione degli impatti, non sono infatti emerse differenze significative nelle operazioni aziendali nelle diverse società del Gruppo.

3. Individuazione dei rischi e delle opportunità rilevanti sulla base delle valutazioni ottenute

Per l'individuazione dei rischi e delle opportunità rilevanti associati alle questioni di sostenibilità è stata adottata una soglia di rilevanza che considerasse una valutazione del rischio inerente uguale o superiore a 8, soglia identificata sulla base delle valutazioni ricevute e della metodologia adottata nel processo di risk assessment. Alcuni rischi che, in sede di intervista, hanno ricevuto una valutazione sotto soglia, sono stati successivamente integrati tra i rischi rilevanti. Tale revisione è stata condotta da un team supervisionato dal CFO, in qualità di Dirigente Preposto, con il coinvolgimento del responsabile HSE e in collaborazione con la società di consulenza.

Con frequenza annuale l'ESG Reporting Team, supportato dal top management, verifica se eventi interni o esterni possano incidere sulla valutazione di rilevanza. In assenza di cambiamenti sostanziali che potrebbero generare nuovi IRO o modificare la rilevanza di quelli esistenti, la Rendicontazione di Sostenibilità degli esercizi successivi considera i risultati della più recente analisi di doppia rilevanza.

[ESRS 2 IRO-2] OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA RENDICONTAZIONE CONSO-LIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Nella sezione [ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto il processo attraverso cui il Gruppo Sabaf determina l'informativa da rendicontare in relazione agli impatti, rischi e opportunità valutati come rilevanti. Di seguito si riportano gli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nel redigere la Rendicontazione di Sostenibilità.

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTOD'INFORMAZIONE NUMERO DI PAGINA NOTE
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la redazione della RendicontazioneConsolidata di Sostenibilità 18
ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 18
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 18-20
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione econtrollo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate 20
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità neisistemi di incentivazione 20-21
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 21-23
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla RendicontazioneConsolidata di Sostenibilità 24
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 24-27
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 27-28

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTOD'INFORMAZIONE NUMERO DI PAGINA NOTE
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con lastrategia e il modello aziendale 28-32
ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, irischi e le opportunità rilevanti 32-34
ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggettodella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 34-44
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
ESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità neisistemi di incentivazione 51
ESRS E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 51-52
ESRS 2 SBM-3 E1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione conla strategia e il modello aziendale 53
ESRS 2 IRO-1 E1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti,i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima 54-55
ESRS E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici eall'adattamento agli stessi 55-56
ESRS E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenticlimatici 56-57
ESRS E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici eall'adattamento agli stessi 57
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico 58-59
ESRS E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 59-61
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni diGES finanziati con crediti di carbonio Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti epotenziali opportunità legate al clima Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell'opzionedi phase-in
ESRS E2 INQUINAMENTO
ESRS 2 IRO-1 E2 Descrizione dei processi per individuare e valutaregli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento 61-62
ESRS E2-1 Politiche relative all'inquinamento 62
ESRS E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento 62-63
ESRS E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento 63
ESRS E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo 63

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTOD'INFORMAZIONE NUMERO DI PAGINA NOTE
ESRS E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamentepreoccupanti 63
ESRS E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunitàlegati all'inquinamento Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell'opzionedi phase-in
ESRS E3 ACQUE
ESRS 2 IRO-1 E3 Descrizione dei processi per individuare e valutaregli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque 64
ESRS E3-1 Politiche connesse alle acque 64
ESRS E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque 64-65
ESRS E3-3 Obiettivi connessi alle acque 65
ESRS E3-4 Consumo idrico 65
ESRS E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi eopportunità connessi alle acque Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell'opzionedi phase-in
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
ESRS E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agliecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 E4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1 E4 Descrizione dei processi per individuare e valutaregli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversitàe agli ecosistemi
ESRS E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-5 - Metriche d'impatto relative ai cambiamenti dellabiodiversità e degli ecosistemi
ESRS E4-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunitàrilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
ESRS 2 IRO-1 E5 Descrizione dei processi per individuare e valutaregli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso dellerisorse e all'economia circolare 66
ESRS E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economiacircolare 66
ESRS E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economiacircolare 66

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTOD'INFORMAZIONE NUMERO DI PAGINA NOTE
ESRS E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economiacircolare 67
ESRS E5-4 Flussi di risorse in entrata 67-68
ESRS E5-5 Flussi di risorse in uscita 68-69
ESRS E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischie opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell'opzionedi phase-in
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
ESRS 2 SBM-2 S1 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 27-28
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale 70
ESRS S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 70-72
ESRS S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e deirappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti 72
ESRS S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 72
ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propriae approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimentodi opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonchéefficacia di tali azioni 72-73
ESRS S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti 73
ESRS S1-6 Caratteristiche dei dipendenti 74-75
ESRS S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forzalavoro propria 76
ESRS S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 76
ESRS S1-9 Metriche della diversità 76-77
ESRS S1-10 Salari adeguati 77
ESRS S1-11 Protezione sociale Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell'opzionedi phase-in
ESRS S1-12 Persone con disabilità Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 77-78
ESRS S1-14 Metriche di salute e sicurezza 78

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTOD'INFORMAZIONE NUMERO DI PAGINA NOTE
ESRS S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata 79
ESRS S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo eremunerazione totale) 79
ESRS S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di dirittiumani 79
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
ESRS 2 SBM-2 S2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 80
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale 80
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore 80-81
ESRS S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catenadel valore in merito agli impatti 81
ESRS S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimerepreoccupazioni 81
ESRS S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nellacatena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e ilconseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catenadel valore, nonché efficacia di tali azioni 81
ESRS S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti 81
ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE
ESRS 2 SBM-2 S3 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 27-28
ESRS 2 SBM-3 S3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale 82
ESRS 2 S3-1 Politiche relative alle comunità interessate 82
ESRS S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate inmerito agli impatti 82
ESRS S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi ecanali che consentono alle comunità interessate di esprimerepreoccupazioni Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessatee approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunitàrilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni 82-83
ESRS S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevantinegativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti 83
ESRS S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 27-28
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OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTOD'INFORMAZIONE NUMERO DI PAGINA NOTE
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale 83
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 83-84
ESRS S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degliutilizzatori finali in merito agli impatti 84
ESRS S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimerepreoccupazioni 84
ESRS S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gliutilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguireopportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatorifinali e efficacia di tali azioni 84
ESRS S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevantinegativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti 84
ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE
ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione econtrollo 85
ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi per individuare e valutaregli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 85
ESRS G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delleimprese 85-86
ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 86
ESRS G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva epassiva 86-87
ESRS G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva 87
ESRS G1-5 Influenza politica e attività di lobbying Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS G1-6 Prassi di pagamento 87

Di seguito si riportano gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE elencati nell'Appendice B dell'ESRS 2.

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTO D'INFORMAZIONE OBBLIGHI DA ALTRI ATTILEGISLATIVI DELL'UE 11;12;13;14 NUMERODI PAGINA
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 13
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione (5), allegato II 19
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consigliodi amministrazione, paragrafo 21, lettera e) Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 19
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 21-23
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attivitànel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Terzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013;Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione (6),tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientalee tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale 24-27
Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzionedi sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 24-27
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armicontroverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) Regolamento sugli indici di riferimento: articolo 12, paragrafo 1,del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 (7) e allegato IIdel Regolamento delegato (UE) 2020/1816 24-27
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazionee alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) Regolamento sugli indici di riferimento: articolo 12, paragrafo 1, delRegolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1816 24-27
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climaticaentro il 2050, paragrafo 14 Normativa dell'UE sul clima: articolo 2, paragrafo 1, del Regolamento(UE) 2021/1119 51-52
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineaticon l'Accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) Terzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013;Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione,modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: qualità creditiziadelle esposizioni per settore, emissioni e durata residuaRegolamento sugli indici di riferimento: articolo 12, paragrafo 1,lettere da d) a g), e paragrafo 2, del Regolamento delegato (UE)2020/1818 52
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 4Terzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013;Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione,modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: metrichedi allineamentoRegolamento sugli indici di riferimento: articolo 6 del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 57
OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTO D'INFORMAZIONE OBBLIGHI DA ALTRI ATTILEGISLATIVI DELL'UE 11;12;13;14 NUMERODI PAGINA
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregatoper fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2,indicatore n. 5 58-59
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 58-59
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settoriad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 58-59
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES,paragrafo 44 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2Terzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE)n. 575/2013; Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatoridel potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenticlimatici: qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissionie durata residuaRegolamento sugli indici di riferimento: articolo 5, paragrafo 1,articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del Regolamento delegato(UE) 2020/1818 59-61
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 3Terzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013;Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione,modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: metrichedi allineamentoRegolamento sugli indici di riferimento: articolo 8, paragrafo 1,del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 59-61
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 Normativa dell'UE sul clima: articolo 2, paragrafo 1, del Regolamento(UE) 2021/1119 Non rilevanteper il Gruppo Sabaf
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimentoverso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 Regolamento sugli indici di riferimento: allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 e allegato II del Regolamento delegato(UE) 2020/1816
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisicoTerzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013;acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)punti 46 e 47 del Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – IndicatoriESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisicodel potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici:rilevante, paragrafo 66, lettera c)esposizioni soggette al rischio fisico Il Gruppo Sabaf ùsi
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliariper classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) Terzo pilastro: articolo 449 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013;punto 34 del Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione; modello 2: Portafoglio bancario – Indicatoridel potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenticlimatici: prestiti garantiti da beni immobili– efficienza energeticadelle garanzie reali è avvalsodell'opzionedi phase-in
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legateal clima, paragrafo 69 Terzo pilastro: allegato II del Regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E2 INQUINAMENTO
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato IIdel Regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissionie dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria,nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2,indicatore n. 2; allegato I, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I,tabella 2, indicatore n. 3 63

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTO D'INFORMAZIONE OBBLIGHI DA ALTRI ATTILEGISLATIVI DELL'UE 11;12;13;14 NUMERODI PAGINA
ESRS E3 ACQUE E RISORSE MARINE
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9 SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 64
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 64
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non rilevanteper il Gruppo Sabaf
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28,lettera c) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 65
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3rispetto ai ricavi nettida operazioni proprie, paragrafo 29 SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 65
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 7
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo 16, lettera b) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo 16, lettera c) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 14
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili,paragrafo 24, lettera b) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 Non rilevanteper il Gruppo Sabaf
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceanisostenibili, paragrafo 24, lettera c) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 12
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazioneparagrafo 24, lettera d) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 15
ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) SFDR: allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 69
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 69
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 70
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 70
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,indicatore n. 11 70-72
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questionioggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'OrganizzazioneInternazionale del Lavoro, paragrafo 21 Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 70-72
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani,paragrafo 22 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 70-72
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortunisul lavoro, paragrafo 23 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 70-72
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce,paragrafo 32, lettera c) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 72
SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessial lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 78
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni,incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 78
OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTO D'INFORMAZIONE OBBLIGHI DA ALTRI ATTILEGISLATIVI DELL'UE 11;12;13;14 NUMERODI PAGINA
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97,lettera a) Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 79
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'AmministratoreDelegato, paragrafo 97, lettera b) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 79
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103,lettera a) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 79
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3,indicatore n. 14
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unitesu imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) Regolamento sugli indici di riferimento: allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 79
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
ESRS 2 SBM-3 S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzatonella catena del valore, paragrafo 11, lettera b) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 80
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,indicatore n. 11 80-81
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore,paragrafo 18 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 80-81
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 Regolamento sugli indici di riferimento: allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 80-81
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questionioggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'OrganizzazioneInternazionale del Lavoro, paragrafo 19 Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 80-81
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella suacatena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 81
ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,indicatore n. 11 82
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guidadell'OCSE, paragrafo 17 Regolamento sugli indici di riferimento: allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 82
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 82-83
ESRS S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali,paragrafo 16 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,indicatore n. 11 83-84
SFDR: allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unitesu imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Regolamento sugli indici di riferimento: allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 83-84
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 84

OBBLIGO DI INFORMATIVA/ELEMENTO D'INFORMAZIONE OBBLIGHI DA ALTRI ATTILEGISLATIVI DELL'UE 11;12;13;14 NUMERODI PAGINA
ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione,paragrafo 10, lettera b) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 85-86
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 85-86
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggicontro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 17Regolamento sugli indici di riferimento: allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1816 87
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva,paragrafo 24, lettera b) SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 87

11 SFDR: Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

12 Terzo pilastro: Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il Regolamento (UE) n. 648/2012 (Regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

13 Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle Direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del Regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

14 Normativa dell'UE sul clima: Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il Regolamento (CE) n. 401/2009 e il Regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

E – INFORMAZIONI SU ASPETTI AMBIENTALI

INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGO-LAMENTO TASSONOMIA)

Il Regolamento UE 2020/852 (cd. "Tassonomia") si inserisce nell'ambito delle iniziative dell'Unione Europea a favore della finanza sostenibile e ha l'obiettivo di fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune di metriche di sostenibilità. La Tassonomia è focalizzata sull'identificazione delle attività economiche considerate ecosostenibili, definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno degli obiettivi ambientali previsti, a patto che non arrechino un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e che siano svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia. In particolare, lo scopo della Tassonomia Europea è quello di indirizzare gli investimenti verso soluzioni sostenibili, anche al fine di perseguire le disposizioni stabilite dal Green Deal europeo, attraverso l'individuazione di sei obiettivi ambientali e climatici:

    1. Mitigazione del cambiamento climatico;
  • 2.Adattamento al cambiamento climatico;
  • 3.Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • 4.Transizione verso un'economia circolare;
  • 5.Prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • 6.Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Per il conseguimento di tali obiettivi, l'Unione Europea ha identificato specifiche attività economiche e ne ha definito i criteri di ecosostenibilità, tramite il Regolamento delegato 2021/2139 (che copre i primi due obiettivi) e il Regolamento delegato 2023/2486 (che copre i restanti quattro obiettivi).

Secondo le disposizioni tassonomiche, il Gruppo deve pubblicare: (i) la quota dei Ricavi provenienti da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi della Tassonomia e (ii) la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relative ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi della Tassonomia. Tali indicatori devono essere rendicontati sia per le attività "Taxonomy-Eligible", ossia le attività cosiddette "ammissibili" che potrebbero, potenzialmente, contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali, sia per le attività "Taxonomy-Aligned", ovvero le attività "allineate" alla Tassonomia, le quali contribuiscono in modo effettivo al raggiungimento degli obiettivi tassonomici. Come esplicitato nel Regolamento delegato dell'UE 2021/2178, un'attività economica è allineata alla Tassonomia ("Taxonomy-Aligned") se soddisfa i requisiti di cui all'articolo 3 del Regolamento 2020/852, ovvero se contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali sopraccitati conformemente ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione e, al contempo, non arreca danni significativi ai restanti obiettivi ed è svolta nel rispetto delle Garanzie Minime di Salvaguardia.

Nel corso del 2025, la Commissione europea ha avviato un processo di semplificazione in aree chiave della normativa sulla sostenibilità, tra cui la Tassonomia UE, con l'obiettivo di rendere più snello il quadro regolamentare, riducendo gli oneri di rendicontazione per le imprese e gli intermediari finanziari e garantendo al contempo trasparenza e affidabilità delle informazioni ambientali fornite al mercato. In questo contesto, l'8 gennaio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2026/73. Tra le varie misure, il Regolamento introduce una soglia di materialità per la divulgazione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) della Tassonomia UE e una semplificazione dei modelli di rendicontazione.

Ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento delegato (UE) 2026/73, le disposizioni in esso contenute si applicano dal 1° gennaio 2026 con riferimento all'esercizio finanziario 2025, con la possibilità per le imprese di posticipare l'adozione degli aggiornamenti normativi all'esercizio 2026. Il Gruppo Sabaf ha deciso di non posticipare l'adozione delle modifiche; pertanto, la presente informativa è stata predisposta in conformità al Regolamento applicabile dal 1° gennaio 2026.

Attività ammissibili

In conformità al Regolamento Tassonomia, è stata condotta un'analisi delle attività del Gruppo per identificare quelle ammissibili e allineate rispetto ai sei obiettivi della Tassonomia. L'analisi di ammissibilità e allineamento ha riguardato le attività dei sei obiettivi ambientali previsti dai Regolamenti delegati sul clima e sull'ambiente (Climate Delegated Act ed Environmental Delegated Act).

Sulla base della consultazione dei Regolamenti delegati, Sabaf ha individuato come potenzialmente ammissibile l'attività "3.5 Fabbricazione di dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici". Sabaf è infatti produttore di cosiddetti "componenti chiave" di elettrodomestici che rientrano nell'ambito dell'attività sopraccitata degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo avere approfondito i relativi criteri di vaglio tecnico e deciso di adottare un approccio prudenziale, il Gruppo ha ritenuto di non considerare tale attività come "ammissibile" ai sensi della Tassonomia Europea. I criteri riportati nei Regolamenti delegati consentono l'allineamento (o ammissibilità, nel caso dell'obiettivo di adattamento) qualora i componenti chiave siano installati su elettrodomestici che rientrano nelle due classi di efficienza energetica più elevate, conformemente al Regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Ad oggi, l'etichettatura energetica non è tuttavia applicata per alcune categorie di elettrodomestici (quali, ad esempio, i piani cottura a gas), né il Gruppo ha la possibilità di reperire le informazioni relative alla classe energetica degli elettrodomestici oggetto di destinazione dei propri componenti.

Sabaf ha inoltre valutato se la vendita di schede elettroniche potesse essere ricondotta all'attività "1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche", nell'ambito dell'obiettivo di transizione verso un'economia circolare, concludendo che tale attività non è ammissibile in quanto i criteri di contributo sostanziale non risultano applicabili.

Sabaf si riserva la facoltà, sulla base dei possibili sviluppi normativi e dei chiarimenti al Regolamento, di rivedere tale analisi nei prossimi anni. La mancata o ridotta identificazione di ricavi derivanti da attività economiche "ammissibili" non rappresenta una misura della performance ambientale di un'impresa, come ribadito anche dalla Platform on Sustainable Finance, organismo istituito ai sensi dell'art. 20

del Regolamento (UE) 2020/852 con funzioni consultive e di supporto in favore della Commissione Europea in materia di Tassonomia15.

Il Gruppo Sabaf continuerà a monitorare l'evoluzione della normativa sull'etichettatura energetica e sulla Tassonomia Europea, in quanto la pubblicazione di ulteriori disposizioni specifiche per il business potrebbe permettere, in futuro, di valorizzarne maggiormente il contributo.

Il Gruppo ha individuato alcuni progetti che concorrono alla transizione energetica e verso un'economia circolare, identificando le attività come riportate nelle sezioni seguenti.

Di seguito sono illustrate le attività economiche ammissibili per l'esercizio 2025.

ATTIVITÀ ECONOMICHE OBIETTIVO DESCRIZIONE KPI ASSOCIATO
4.1 Produzione di energia elettricamediante tecnologia solare fotovoltaica Mitigazione dei cambiamenti climatici Presenza di un impianto fotovoltaico infunzione presso la società C.M.I. s.r.l. Fatturato
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti Mitigazione dei cambiamenti climatici Attività di ristrutturazione condottepresso le società A.R.C. s.r.l. e SabafTurchia CapEx
3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti Economia circolare Attività di ristrutturazione condottepresso le società A.R.C. s.r.l. e SabafTurchia CapEx
7.4 Installazione, manutenzionee riparazione di stazioni di ricaricaper veicoli elettrici negli edifici (e neglispazi adibiti a parcheggio di pertinenzadegli edifici) Mitigazione dei cambiamenti climatici Installazione di stazioni di ricarica perveicoli elettrici presso lo stabilimentodi Sabaf S.p.A. CapEx
7.6 Installazione, manutenzionee riparazione di tecnologieper le energie rinnovabili Mitigazione dei cambiamenti climatici Installazione di un impianto fotovoltaicopresso lo stabilimento di Sabaf S.p.A. CapEx
2.2 Produzione di risorse idrichealternative per scopi diversidal consumo umano Transizione verso un'economiacircolare Manutenzione degli impianti di raccoltae trattamento di acque piovane emeteoriche presso lo stabilimento diSabaf S.p.A. OpEx

Sabaf ha valutato per le attività riportate in tabella la conformità ai criteri di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) 2020/852 e ai criteri di vaglio tecnico associati che figurano nei Regolamenti delegati, concludendo che le attività 4.1, 7.2, 3.2 e 2.2 sono soltanto ammissibili per l'anno 2025, dato che per la prima non risultano soddisfatti i criteri DNSH e per le altre non risultano soddisfatti i criteri di contributo sostanziale.

15 Nel documento Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting presentato in allegato alle FAQs della Commissione Europea pubblicate a dicembre 2021 si legge infatti che "Eligibility is not an indicator of environmental performance; it is an indicator that an activity is in scope for testing and has the potential to be Taxonomy-Aligned".

Di seguito sono illustrate le attività economiche allineate per l'esercizio 2025.

ATTIVITÀ ECONOMICHE OBIETTIVO DESCRIZIONE KPI ASSOCIATO
7.4 Installazione, manutenzionee riparazione di stazioni di ricarica perveicoli elettrici negli edifici (e negli spaziadibiti a parcheggio di pertinenzadegli edifici) Mitigazione dei cambiamenti climatici Installazione di stazioni di ricaricaper veicoli elettrici pressolo stabilimento di Sabaf S.p.A. CapEx
7.6 Installazione, manutenzionee riparazione di tecnologieper le energie rinnovabili Mitigazione dei cambiamenti climatici Installazione di un impianto fotovoltaicopresso lo stabilimento di Sabaf S.p.A. CapEx

Sabaf ha valutato per le attività sopra riportate la conformità ai criteri di cui all'articolo 3 del Regolamento (UE) 2020/852 e ai criteri di contributo sostanziale associati che figurano nei Regolamenti delegati, nonché il rispetto dei criteri DNSH ("Do Not Significant Harm") e delle garanzie minime di salvaguardia ("Minimum Safeguards"). La valutazione ha portato a identificare l'allineamento per tali attività, come illustrato nei paragrafi successivi.

Contributo sostanziale delle attività allineate

L'analisi svolta sulle specifiche circostanze della Società ha concluso che le attività economiche 7.4 e 7.6 contribuiscono sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Nello specifico:

  • l'attività 7.4 consiste nell'installazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, incentivando pertanto l'utilizzo di mezzi di trasporto confacenti alla transizione climatica. I veicoli elettrici emettono una quantità inferiore di GES se paragonati ai veicoli a combustione interna, oltre ad avere una maggiore efficienza dal punto di vista del consumo energetico. Inoltre, le infrastrutture di ricarica possono essere integrate con fonti di energia rinnovabile, riducendo ulteriormente le emissioni associate al trasporto;
  • l'attività 7.6. si riferisce alla conduzione di lavori per l'installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A. Tale impianto consentirà la produzione di energia elettrica utilizzando la tecnologia solare fotovoltaica, contribuendo sostanzialmente all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Analisi dei criteri DNSH

Le attività economiche 7.4 e 7.6 possono considerarsi allineate alla Tassonomia e di conseguenza contribuire all'obiettivo di mitigazione nel momento in cui sono rispettati i criteri DNSH ai restanti obiettivi tassonomici, secondo quanto riportato all'interno del Regolamento. I criteri DNSH associati a queste attività richiedono, nello specifico, la sola conformità ai criteri esposti nell'Appendice A del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione, al fine di assicurare l'assenza di impatti significativi ai danni dell'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici.

I criteri dell'Appendice A sono soddisfatti dall'analisi dei rischi climatici che il Gruppo Sabaf ha condotto nel corso del 2024, come illustrato nel capitolo ESRS E1 Cambiamenti climatici del presente documento. Nello specifico, i rischi sono stati identificati tra quelli elencati nella tabella di cui alla sezione II dell'Appendice A e sono stati sottoposti a una rigorosa valutazione conformemente alla procedura illustrata nei Regolamenti delegati. Per maggiori informazioni in merito all'analisi condotta, si rimanda alle sezioni [E1 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ed [E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima.

Analisi delle garanzie minime di salvaguardia

L'articolo 18 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvaguardia, o "Minimum Safeguards", come procedure implementate da un'azienda per garantire che le proprie attività economiche siano svolte nel rispetto dei principi riconosciuti a livello internazionale, enunciati dalle Linee guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d'impresa e dai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGP). Nell'analisi sono state altresì considerate le linee guida individuate dalla Platform on Sustainable Finance nel Final Report on Minimum Safeguards, pubblicato a ottobre 2022. Di seguito si illustrano i dettagli relativi alle garanzie minime di salvaguardia del Gruppo Sabaf. Le attività allineate sono esercitate direttamente da Sabaf S.p.A., come misure volte a contribuire alla transizione energetica della società stessa. Il Gruppo ha pertanto verificato la rispondenza ai requisiti DNSH e MSS per la sola Sabaf S.p.A., così come prescritto dal Regolamento stesso.

  • Diritti umani, inclusi quelli dei lavoratori. Il Gruppo Sabaf ha formalizzato il proprio impegno nella tutela e promozione dei diritti umani all'interno delle sue politiche e codici di condotta. Gli impegni relativi ai diritti umani sono riportati nella Carta dei Valori del Gruppo, nonché all'interno della Politica Sociale. Tali impegni sono inoltre condivisi con la catena del valore del Gruppo tramite la diffusione e la sottoscrizione, da parte dei fornitori, della Politica di Approvvigionamento Sostenibile, che richiede il rispetto dei diritti umani e degli standard minimi in tema di responsabilità sociale e condizioni di lavoro. Le politiche citate prevedono specifici meccanismi di applicazione, verifica e monitoraggio, come dettagliato nelle sezioni [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria e [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore del presente documento.
  • Tassazione. Il Gruppo Sabaf, in linea con i principi definiti nella Carta dei Valori, agisce secondo i valori di onestà, integrità morale,

trasparenza e correttezza anche nella gestione dell'attività fiscale. Il Gruppo ritiene inoltre che il contributo derivante dalle imposte versate costituisca un canale importante tramite il quale poter partecipare allo sviluppo economico e sociale dei Paesi in cui opera. Per tale motivo, Sabaf pone attenzione al rispetto delle normative fiscali e agisce con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente. Agire responsabilmente dal punto di vista fiscale è inoltre considerato un comportamento orientato anche alla tutela del patrimonio sociale e alla creazione di valore nel mediolungo periodo. La responsabilità della gestione delle tematiche tributarie fa capo alla Direzione Amministrazione e Finanza di Sabaf S.p.A., che esercita una funzione di supervisione, indirizzo e coordinamento anche per quanto riguarda i rapporti infragruppo. I rischi in materia fiscale sono analizzati e gestiti in accordo al modello aziendale complessivo di Enterprise Risk Management.

  • Competizione leale. Sabaf, in linea con i principi di onestà, integrità morale, trasparenza e correttezza definiti all'interno della Carta dei Valori, pone fra i propri valori aziendali la promozione di leali pratiche di concorrenza, a beneficio di concorrenti, operatori di mercato, clienti e tutti gli stakeholder coinvolti.
  • Anticorruzione e anticoncussione. Sabaf gestisce e previene la corruzione attraverso l'adozione di procedure e impegni formalizzati all'interno della propria Politica Anticorruzione. La Politica ribadisce l'obbligo per i destinatari di rispettare le disposizioni dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati ai sensi del D. Lgs. 231/2001, nonché le procedure e le regole interne stabilite da ciascuna società del Gruppo. Le disposizioni e le linee guida contenute nella Politica, sviluppate a partire dall'analisi delle attività a rischio, promuovono i più alti standard etici in tutti i rapporti commerciali, al fine di condurre

le attività con lealtà, correttezza, trasparenza, onestà e integrità e forniscono regole specifiche per prevenire, individuare e gestire i rischi di corruzione. Maggiori informazioni relative alla Politica Anticorruzione sono consultabili alla sezione [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.

• Condanne. Il Gruppo Sabaf non ha subito condanne definitive per pratiche di concorrenza sleale, illeciti fiscali, corruzione o concussione, né è stata coinvolta in episodi di violazione dei diritti umani o dei diritti dei lavoratori. Inoltre, non sono state presentate interrogazioni da parte del Business and Human Rights Resource Center (BHRRC) e non ci sono stati casi trattati dal National Contact Point (NCP) dell'OCSE.

Nelle FAQ pubblicate a giugno 2023, la Commissione Europea ha chiarito il collegamento tra le garanzie minime di salvaguardia della Tassonomia e il principio «non arrecare un danno significativo» dell'SFDR (Sustainable Financial Disclosure Regulation). Tale connessione comporta il rispetto dei PAI (Principal Adverse Impact indicators), i principali indicatori di impatto negativo, relativamente alle problematiche sociali e concernenti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva. Ciò introduce la possibilità di aggiungere alcuni indicatori alle garanzie minime di salvaguardia. Tra essi rientrano: il divario retributivo di genere per il quale si rinvia al paragrafo [S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale), la diversità di genere nel CdA per cui si rinvia al paragrafo [ESRS 2 GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e l'esposizione ad armi controverse (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche), ambito in cui Sabaf conferma di non essere coinvolta.

Modello 1 — Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia o allineate alla Tassonomia – Informativa per l'anno 2025 (KPI di sintesi)

Eserciziofinanziario 2025
alla Tassonomia Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività allineate
KPI Totale Quota di attività ammissibili alla Tassonomia Attività allineate alla Tassonomia Quota di attività allineate alla Tassonomia Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Economia circolare Inquinamento Biodiversità Quota di attività abilitanti Quota di attività di transizione Attività non valutate considerate non rilevanti Attività allineate alla Tassonomia nell'eserciziofinanziario precedente 2024 Quota di attività allineate alla Tassonomia nell'eserciziofinanziario precedente 2024
(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16)
Testo €/000 % €/000 % % % % % % % % % % €/000 %
Fatturato 288.658 0,0% 0 0,0% 0,03% 0 0,0%
CapEx 19.956 14,3% 2.179 10,9% 10,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 10,9% 0,0% 0,00% 263 1,6%
OpEx 8.483 0,0% 0 0,0% 0,01% 0 0,0%

Modello 2 - Quota di spese in conto capitale (CapEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia o allineate alla Tassonomia – Informativa per l'anno 2025 (scomposizione per attività)

KPI comunicato CapEx
Esercizio finanziario 2025
Obiettivo ambientale delle attività allineate alla Tassonomia
Attività economiche Codice (Quota di CapEx ammissibile alla Tassonomia)KPI ammissibile alla Tassonomia KPI allineato alla Tassonomia(valore monetario di CapEx) (Quota di CapEx allineato alla Tassonomia)KPI allineato alla Tassonomia Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Economia circolare Inquinamento Biodiversità Attività abilitante Attività di transizione Quota allineata alla Tassonomia sul totale ammissibilealla Tassonomia
(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14)
Testo % €/000 % % % % % % % ("A" doveapplicabile) ("T" doveapplicabile) %
Ristrutturazione di edificiesistenti CCM 7.2/CE 3.2 3,4% 0 0,0% 0%
Installazione,manutenzione e riparazionedi stazioni di ricarica perveicoli elettrici negli edifici(e negli spazi adibiti aparcheggio di pertinenzadegli edifici) CCM 7.4 0,1% 17 0,1% 0,1% A 100%
Installazione,manutenzione e riparazionedi tecnologie per le energierinnovabili CCM 7.6 10,8% 2.162 10,8% 10,8% A 100%
Somma allineamento per obiettivo 10,9%
Totale KPI CapEx 14,3% 2.179 10,9% 10,9% 10,9% 0,0% 76%

TASSONOMIA EUROPEA: NOTA METODOLOGICA

La Tassonomia prevede che le attività tassonomiche allineate e/o ammissibili del Gruppo siano rappresentate attraverso tre indicatori chiave di performance (di seguito anche "KPI") strutturati secondo le specifiche indicate all'art. 8 del Regolamento Tassonomia:

  • ricavi;
  • spese in conto capitale (di seguito anche "CapEx");
  • spese operative (di seguito anche "OpEx").

Nella redazione del Bilancio Consolidato, il Gruppo applica i principi internazionali d'informativa finanziaria (IFRS, International Financial Reporting Standards) adottati con Regolamento (CE) n. 1126/2008. La quota del fatturato ritenuta ammissibile deriva da ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia. Le spese in conto capitale sostenute dal Gruppo attribuite alle attività economiche ammissibili ed ecosostenibili comprendono i costi capitalizzati definiti alla sezione 1.1.2.2 dell'allegato I al Reg. delegato (EU) 2021/2178, mentre la quota delle spese operative è calcolata come definito al punto 1.1.3.2 dell'allegato I al Reg. delegato (EU) 2021/2178.

Ricavi

Il denominatore del KPI, pari a 288.658 migliaia di euro, corrisponde ai ricavi netti totali realizzati dal Gruppo, come definiti all'interno del Conto Economico Consolidato 2025 e in conformità allo IAS 1.82 (a): si rimanda ai prospetti contabili consolidati del bilancio annuale del Gruppo per maggiori informazioni rispetto a tale importo.

Il numeratore del KPI, pari a 79 migliaia di euro, corrisponde ai ricavi ammissibili secondo i criteri previsti dalla Tassonomia, riconducibili nello specifico all'attività "4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica" nell'ambito dell'obiettivo di Mitigazione dei cambiamenti climatici. Poiché tale valore rappresenta meno del 10% del denominatore, sono state adottate le semplificazioni introdotte dal Regolamento (UE) 2026/73.

CapEx

La Tassonomia Europea delinea le spese in conto capitale (CapEx) come gli aumenti registrati negli attivi materiali, immateriali e diritti d'uso nel corso dell'esercizio, prima di considerare l'ammortamento, la svalutazione e le rivalutazioni. Include anche gli incrementi negli attivi materiali e immateriali derivanti da fusioni aziendali. L'importo del denominatore così definito è pari a 19.956 migliaia di euro.

Il numeratore del KPI, pari a 2.856 migliaia di euro, considera la quota di spese in conto capitale legate ad attività ammissibili, eventualmente allineate. Secondo le previsioni della Tassonomia, i CapEx possono includere:

  • spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla Tassonomia (categoria a ex par. 1.1.2.2 Annex I Regolamento delegato art. 8);
  • spese in conto capitale che fanno parte di un piano volto a espandere le attività economiche allineate alla Tassonomia o a consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla Tassonomia («piano CapEx»), secondo le condizioni di cui al secondo comma del punto 1.1.2.2 del Annex I Regolamento delegato art. 8;
  • spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla Tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas ad effetto serra (categoria C ex par. 1.1.2.2 Annex I Regolamento delegato art. 8).

Si segnala che sono stati considerati gli incrementi riconducibili a spese contabilizzate sulla base dell'IFRS 16 Leasing e dello IAS 40 Investimenti Immobiliari.

Infine, si segnala che non sono presenti CapEx riconducibili allo IAS 41 «Agricoltura».

Per il KPI CapEx, la soglia del 10% prevista dal Regolamento delegato (UE) 2026/73 non è stata applicata, poiché l'incidenza del numeratore rispetto al denominatore risulta superiore a tale valore.

OpEx

Secondo il Regolamento (UE) 2021/2178, le spese operative sono considerate come i costi diretti non capitalizzati legati alla ristrutturazione di edifici, ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione. Inoltre, ogni eventuale altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa stessa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, rientra nel medesimo perimetro. Sono state inoltre individuate le spese in ricerca non capitalizzate, ma rilevate a conto economico. La modalità utilizzata per identificare le spese operative del Gruppo Sabaf si basa sull'analisi di tutti i conti del sistema gestionale contabile, individuando tutte le voci che afferiscono alle categorie elencate sopra. Sulla base di tale analisi è stato individuato il denominatore, pari a 8.483 migliaia di euro. Il numeratore, inferiore al migliaio di euro, comprende le spese operative per la manutenzione degli impianti di raccolta e trattamento di acque piovane e meteoriche presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A. Tali spese sono riconducibili nello specifico all'attività "2.2 Produzione di risorse idriche alternative per scopi diversi dal consumo umano" nell'ambito dell'obiettivo Transizione verso un'economia circolare. Poiché il numeratore rappresenta meno del 10% del denominatore, sono state adottate le semplificazioni introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2026/73.

ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI

[GOV-3] INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCEN-TIVAZIONE

Nella sezione [GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione è illustrato in dettaglio come il tema dei cambiamenti climatici è recepito nei sistemi di remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo. In sintesi, il piano di incentivazione a lungo termine (basato sul periodo del Piano Industriale 2024-2026) prevede una ponderazione del 10% per l'obiettivo ambientale finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2 di Scope 1 e Scope 2.

[E1-1] PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nel corso del 2025, il Gruppo Sabaf ha sviluppato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici - approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. il 18 dicembre 2025 – volto a supportare la progressiva riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e Scope 2 e coerente con l'integrazione di obiettivi climatici nella strategia del Gruppo. Il piano unisce dimensione tecnica ed economica, includendo sia gli investimenti operativi sia i costi ricorrenti legati all'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili certificate. In questo modo si valutano congiuntamente la fattibilità di riduzione delle emissioni e la sostenibilità economica di un percorso coerente con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e con la traiettoria di contenimento dell'aumento della temperatura globale entro 1,5°C. Si consolida così il raccordo tra strategia climatica, modello industriale e pianificazione finanziaria.

Il piano prevede la copertura delle emissioni di Scope 1 e Scope 2, ossia le emissioni dirette derivanti dalle attività operative e quelle indirette associate all'energia elettrica e termica acquistata. Per una disaggregazione dettagliata delle emissioni del Gruppo comprensive di Scope 1, 2 e 3, si rinvia al paragrafo [E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2 e 3 ed emissioni totali di GES.

In dettaglio, il piano si fonda sulla rilevazione di un inventario delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 e sulla modellizzazione di scenari emissivi progressivi che consentono di rappresentare l'evoluzione delle emissioni nel periodo 2024 – 2034 e di valutare l'effetto incrementale delle diverse leve di decarbonizzazione considerate.

Nello specifico, sono stati definiti uno scenario di tipo Business as Usual e scenari alternativi che incorporano:

  • iniziative operative già a budget, tra cui la sostituzione dei compressori ad aria, la sostituzione dell'evaporatore elettrico per il trattamento dei reflui di fonderia con un sistema di trattamento chimico fisico, l'ottimizzazione dei forni dosatori nel processo di pressofusione dell'alluminio, un nuovo impianto di generazione elettrica tramite conversione fotovoltaica e l'acquisto di nuove siviere;
  • introduzione graduale di Garanzie di Origine (GO) per l'energia elettrica a partire dal 2026 presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A.;
  • estensione delle GO agli altri siti italiani e acquisto di Renewable Energy Certificates (RECs) per i siti esteri in Messico e Turchia;
  • acquisto di Garanzie di Origine associate alla produzione di biometano e/o sostituzione del gas naturale con biometano presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A., a partire dal 2031, fino al raggiungimento del 100% del fabbisogno nel 2034.

Il piano delinea una roadmap temporale verificabile, articolata nelle seguenti fasi e sottoposta a monitoraggio sistematico in coerenza con le traiettorie modellate.

La fase iniziale combina l'efficacia delle leve operative con l'acquisto di Garanzie d'Origine (GO) e Renewable Energy Certificates (RECs), con un incremento progressivo dei volumi certificati fino al 2034. La riduzione stimata, elaborata secondo un approccio prudenziale e senza considerare eventuali fluttuazioni, comporta una diminuzione della curva emissiva pari al 38% rispetto alla baseline 2024.

In una fase successiva (dal 2031) viene introdotta un'ulteriore leva di decarbonizzazione, basata sull'acquisto di GO associate alla produzione di biometano. Sebbene tale mercato non sia ancora pienamente sviluppato, questa opzione rappresenta una leva promettente in vista di una futura implementazione regolatoria.

Tali leve sono state integrate in un modello emissivo che consente di valutarne l'effetto incrementale e la loro combinazione nel tempo. Dall'analisi comparativa emerge che lo scenario di decarbonizzazione, risultante dall'applicazione congiunta delle leve operative e di approvvigionamento energetico, consente di raggiungere nel 2034 un livello emissivo coerente con lo scenario SBTi, ottenendo una riduzione complessiva delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 del 58,8% rispetto al 2024, in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C previsto dall'Accordo di Parigi.

Nell'ambito delle azioni di mitigazione, Sabaf ha effettuato una valutazione economico-finanziaria, quantificando sia le spese operative (OpEx) sia le spese in conto capitale (CapEx) necessarie all'attuazione delle leve del piano di transizione. La combinazione di OpEx e CapEx consente di sostenere, da un lato, misure immediate di approvvigionamento da fonti rinnovabili certificate (GO/RECs) e, dall'altro, interventi strutturali di efficienza e sostituzione tecnologica, garantendo al contempo la fattibilità emissiva e la sostenibilità economica del percorso di allineamento agli obiettivi di mitigazione.

Per l'intero periodo di attuazione del piano, è previsto un incremento dei costi operativi legati all'acquisto di Garanzie di Origine (GO) e Renewable Energy Certificates (RECs). Questi costi, distribuiti lungo orizzonti pluriennali, riflettono il fabbisogno di approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili certificate.

In assenza di scenari di prezzo affidabili nel lungo periodo, i valori unitari (€/MWh) di riferimento sono mantenuti costanti rispetto agli ultimi dati disponibili. Le spese operative connesse alle GO/RECs costituiscono pertanto la componente ricorrente necessaria a garantire la coerenza del fabbisogno energetico con gli obiettivi di decarbonizzazione del piano e sono pari a circa 310.000 euro per l'intero periodo del piano (2025-2034).

L'importo esposto non considera i costi legati all'acquisto di GO associate al biometano. La stima risulta infatti di difficile determinazione a causa dell'estrema volatilità dei prezzi di mercato.

Gli investimenti previsti mirati alla riduzione strutturale dei consumi energetici e delle emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) sono oggetto di analisi tecnico-economiche e di prioritizzazione. L'allocazione delle risorse e l'avanzamento degli investimenti saranno monitorati annualmente al fine di assicurare trasparenza, efficacia e tempestiva adozione di eventuali azioni correttive. Per informazioni sui criteri della Tassonomia, sul perimetro delle attività ammissibili e sulle metriche di allineamento, si rimanda alla sezione Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia).

Ulteriori dettagli sulle azioni di mitigazione e sugli obiettivi di riduzione sono forniti nelle sezioni [E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici e [E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi.

Le emissioni locked-in del Gruppo non sono state considerate ai fini della definizione dei target. Il piano di transizione è infatti costruito sulle emissioni effettivamente rendicontate negli Scope 1 e 2 con copertura

Focus: Tecnologie di cottura e transizione climatica

Come esposto nelle sezioni seguenti, l'analisi delle emissioni Scope 3 evidenzia che la quota più significativa dell'impronta di carbonio del Gruppo è legata all'uso dei prodotti venduti (i bruciatori, componenti dei piani cottura a gas, che nella fase di combustione per la cottura del cibo generano emissioni). Attualmente, queste emissioni non sono direttamente riducibili, poiché dipendono dalle infrastrutture esistenti e dalle scelte dei consumatori. Tale condizione rappresenta una sfida per la definizione di un target di riduzione delle emissioni di Scope 3 all'interno del piano di transizione climatica, in quanto la decarbonizzazione del Gruppo Sabaf dipende non solo dall'efficienza dei prodotti, ma anche dalla disponibilità di tecnologie alternative nel settore della cottura domestica. Pertanto, le emissioni relative all'uso dei prodotti venduti rappresentano emissioni bloccate ("locked-in") per il Gruppo.

Al riguardo, è importante evidenziare che circa il 30% delle persone sul nostro pianeta, cioè 2,5 miliardi di persone, fanno ricorso a combustibili solidi (legna, carbone, sterco essiccato, residui dei raccolti) per cucinare. Tale popolazione si concentra principalmente nell'Africa Sub-Sahariana, dove l'indisponibilità di energia elettrica e combustibili fossili per la cottura interessa l'82% della popolazione, ma anche l'Asia Centrale, l'India, la Cina, il Sud-est Asiatico e l'America Latina presentano percentuali significative. L'inquinamento prodotto dai combustibili tradizionali ha importanti conseguenze sulla salute degli utilizzatori e delle famiglie. Gli altri 5,5 miliardi di persone utilizzano per la cottura combustibili fossili (principalmente metano e GPL) oppure l'elettricità16.

È diffusa la percezione che l'impatto ambientale della cottura elettrica sia inferiore rispetto a quello della cottura a gas. In realtà la misurazione dell'impatto ambientale non può prescindere dalla considerazione del mix di produzione dell'energia elettrica (fonti fossili, rinnovabili, nucleare). Un autorevole studio rivela che, stante il mix di produzione di energia elettrica in Italia, le emissioni totali di CO2 durante il ciclo di vita di un piano a induzione sono pari a 1.590 kg, superiori di oltre il 50% dell'intero perimetro, non prevedendo emissioni considerate locked-in. Per un approfondimento sulle emissioni locked-in del Gruppo, si rimanda al box successivo Tecnologie di cottura e transizione climatica.

Si precisa inoltre che per il Gruppo non trovano applicazione le esclusioni previste dall'articolo 12 del Regolamento (UE) 2020/1818 relative agli indici allineati con l'Accordo di Parigi.

rispetto alle emissioni totali di un piano di cottura a gas (1.050 kg)17. Lo stesso studio conclude peraltro che, negli scenari futuri, il passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili aumenterà il vantaggio di utilizzare un prodotto che consuma elettricità come il piano cottura a induzione rispetto al piano cottura a gas.

Un altro studio approfondito18 ha condotto un'analisi di impatto delle diverse tecnologie di cottura, secondo standard scientifici (ReCiPe 2016 e PEF). In estrema sintesi, l'analisi è stata basata su 18 categorie d'impatto, ricondotte poi a un unico valore puntuale (OWDS – Overall Weighted Damage Score). L'OWDS è risultato massimo nel caso di apparecchi di cottura a carbone (118) e minimo per quelli a GPL e metano (5 e 5,2 rispettivamente).

Gli apparecchi di cottura elettrica, con un OWDS di 8,6, evidenziano un impatto ambientale pari al 174% di quello derivante dai piani di cottura a gas.

Nell'ottica dello sviluppo sostenibile, la riduzione dell'impatto ambientale derivante dalla cottura del cibo dovrà necessariamente passare attraverso una duplice strategia:

  • favorire l'accesso a fonti energetiche a minore impatto per la popolazione che ancora utilizza combustibili solidi;
  • privilegiare la cottura elettrica solo dove e quando il mix di produzione dell'energia si caratterizzi per una componente predominante di energia verde.

Coerentemente con il primo punto, a gennaio 2026 Sabaf ha firmato un accordo di collaborazione con Clean Cooking Alliance (CCA), un'organizzazione internazionale istituita nel 2010, che promuove l'accesso a soluzioni di cottura pulita al fine di portare benefici alla salute, all'ambiente e allo sviluppo sociale ed economico. Attraverso questa partnership, Sabaf mette a disposizione risorse e competenze per sostenere iniziative concrete in cui offrire il massimo valore aggiunto, quali la condivisione di know-how tecnico e la formazione su ricerche di mercato e innovazioni in materia di efficienza energetica, contribuendo così al benessere collettivo e alla tutela dell'ambiente.

Gli elementi descritti nella presente sezione saranno oggetto di ulteriori approfondimenti e sviluppi futuri, al fine di rafforzare progressivamente l'allineamento della strategia climatica del Gruppo Sabaf alle aspettative regolamentari e degli stakeholder.

18https://www.itjfs.com/index.php/ijfs/article/view/2170

16Selin Oğuz, Mapped: The Global Reliance on Harmful Cooking Fuels, 7 dicembre 2023

17https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0959652618308011

Journal of Cleaner production - «Comparative life cycle assessment of cooking appliances in Italian kitchens», 2018

Claudio Favi a, Michele Germani b, Daniele Landi b, Marco Mengarelli c, Marta Rossi b

a Università degli Studi di Parma, b Università Politecnica delle Marche, c Energy Research Institute, Nanyang Technological University

Italian Journal of Food Science, 2022 – Environmental impact of the main household cooking systems – A survey, 2022 Alessio Cimini e Mauro Moresi, Università della Tuscia

[E1 SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILE-VANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Il Gruppo Sabaf segue un percorso di sviluppo del business che mira a ridurre l'impatto ambientale delle operazioni proprie e lungo la catena del valore e tiene nella dovuta considerazione i rischi e opportunità legati al cambiamento climatico. Attraverso l'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo ha identificato sia impatti negativi, come le emissioni di gas a effetto serra "GES" generate dalle proprie operazioni, dalla catena del valore a monte e dall'uso del prodotto, sia impatti positivi, come la riduzione delle emissioni di gas serra durante la fase di utilizzo dei prodotti.

La valutazione di doppia rilevanza ha individuato tre rischi di transizione, mentre non sono emersi rischi rilevanti di natura fisica.

Il primo rischio riguarda la necessità di adeguarsi alle aspettative di mercato in materia di sostenibilità, ad esempio attraverso l'implementazione di strategie efficaci di decarbonizzazione. È sempre più frequente che i produttori di elettrodomestici coinvolgano i loro fornitori sui temi ambientali e specificamente del cambiamento climatico. Le aziende che sviluppano piani concreti per ridurre il proprio impatto ambientale possono migliorare la loro competitività, consolidando la posizione nei mercati di riferimento e, più in generale, rafforzare le relazioni con gli stakeholder.

Il secondo rischio è rappresentato dalla gestione delle emissioni di CO2 lungo l'intera filiera produttiva, un fattore sempre più rilevante per rispondere alle esigenze del mercato. La gestione delle emissioni facilita il monitoraggio delle performance ambientali e permette una comunicazione completa, in linea con le aspettative di clienti e investitori. Una rendicontazione trasparente e accurata consente infatti di dimostrare concretamente l'impegno aziendale verso la sostenibilità.

Il terzo rischio riguarda l'adeguamento delle aziende alle normative ambientali in continua evoluzione, come le regolamentazioni Carbon Free, RoHS e CBAM. L'evoluzione del quadro normativo richiede un costante aggiornamento e un rapido adattamento, non solo per garantire la conformità, ma anche per cogliere opportunità di efficientamento operativo e consolidare la presenza sul mercato.

La valutazione dei rischi fisici e dei rischi di transizione ha interessato l'intero perimetro consolidato del Gruppo Sabaf.

Gli scenari utilizzati al fine della valutazione dei rischi fisici e di transizione sono in linea con le proiezioni dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) e dell'IEA (International Energy Agency). Le proiezioni degli scenari per la valutazione dei rischi fisici sono state realizzate con riferimento agli orizzonti temporali del 2030, 2050 e 2080, mentre le proiezioni per i rischi di transizione sono state valutate sul breve periodo.

L'impatto maggiore nel best scenario riguarda le tematiche di transizione, in particolare gli aspetti di mercato e regolamentazione. Questo perché normative più rigide, adottate in un contesto in cui governi e aziende agiscono rapidamente, comporterebbero un contenimento delle emissioni e dell'aumento delle temperature. Al contrario, in uno scenario meno regolamentato, in cui le misure per mitigare il cambiamento climatico non vengano effettivamente attuate nel medio-lungo termine, le conseguenze fisiche risulterebbero più gravi, mentre i rischi legati alla transizione sarebbero più contenuti. Il risultato complessivo dell'analisi secondo tutti gli scenari considerati non ha identificato attivi a rischio significativo.

L'analisi di resilienza, basata sulla valutazione dei rischi condotta, ha evidenziato che, nei tre scenari RCP (2.6, 4.5 e 8.5) e nei tre orizzonti temporali considerati (2030, 2050, 2080), nessun sito risulta esposto a rischi fisici acuti o cronici rilevanti. Inoltre, il Gruppo Sabaf ha già adottato misure di mitigazione, tra cui specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio. Per quanto riguarda i rischi climatici di transizione, in particolare il rischio relativo al cambiamento delle esigenze del consumatore, il Gruppo ha investito nello sviluppo di componenti per la cottura a induzione, la cui presenza sul mercato europeo è in continua espansione.

Informazioni più dettagliate relative agli scenari utilizzati e alle risultanze dell'analisi dei rischi sono descritte all'interno del paragrafo [E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima.

Infine, nell'analisi di doppia rilevanza, sono state valutate le opportunità, tra cui la diffusione della cottura a gas nei Paesi emergenti, lo sviluppo di tecnologie alternative di cottura, l'autonomia energetica e i benefici reputazionali derivanti da strategie green. Il Gruppo monitora e interviene sistematicamente sui processi produttivi per ridurre l'uso di energia e l'impronta di carbonio. Anche l'uso di materiali secondari in alternativa alle materie prime vergini e l'ottimizzazione del recupero dei rifiuti contribuisce alla decarbonizzazione.

Per ridurre l'impatto ambientale il Gruppo ha inoltre avviato azioni concrete, che rappresentano i primi passi verso un percorso strutturato per la mitigazione del cambiamento climatico, come dettagliato alla sezione [E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici.

Con riferimento alle emissioni Scope 3 derivanti dall'uso dei prodotti venduti:

  • la crescente presenza sui mercati internazionali, anche tramite il recente avvio di uno stabilimento per la produzione di componenti per la cottura a gas in India, potrà contribuire alla diffusione di apparecchi di cottura a gas nei Paesi emergenti;
  • parimenti strategici sono gli investimenti del Gruppo per entrare nel settore dei componenti per la cottura a induzione, la forma più efficiente di cottura elettrica, la cui diffusione è in costante crescita sul mercato europeo;
  • il Gruppo Sabaf, inoltre, partecipa attivamente ad alcuni progetti sperimentali volti a valutare la fattibilità dell'uso dell'idrogeno in sostituzione del gas naturale (metano) come fonte di alimentazione degli apparecchi di cottura a gas. Sabaf ha progettato bruciatori in grado di funzionare con il 100% di idrogeno, i successivi test di laboratorio e i prototipi realizzati hanno confermato la fattibilità tecnica di tali prodotti. L'effettiva possibilità di utilizzare l'idrogeno su larga scala come fonte combustibile deve superare ancora importanti sfide tecnologiche, sia per quanto riguarda la sua produzione, sia in merito alla distribuzione. Una soluzione che potrebbe trovare applicazione in tempi relativamente brevi è il ricorso a una miscela di metano e idrogeno, che potrebbe avvalersi della rete di distribuzione esistente.

[E1 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDI-VIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA

Analisi di doppia rilevanza

Impatti

L'analisi di doppia rilevanza ha individuato i seguenti impatti negativi relativi alla mitigazione del cambiamento climatico: emissioni di GES generate durante le operazioni proprie, nella catena del valore a monte e durante l'uso del prodotto. Il Gruppo Sabaf si inserisce in un contesto industriale energivoro, sia per la trasformazione delle materie prime nella catena del valore a monte, sia per alcuni processi svolti negli stabilimenti del Gruppo (in particolare la pressofusione dell'alluminio). La grande maggioranza delle emissioni totali del Gruppo Sabaf ricade tuttavia nella Categoria 11 dello Scope 3, ovvero le emissioni legate all'utilizzo dei prodotti venduti derivanti dalla combustione di metano o GPL all'interno dei bruciatori.

Sabaf ha individuato un impatto positivo relativo alla riduzione delle emissioni di gas serra nella fase di uso dei prodotti (catena del valore a valle): la tecnologia offerta dal Gruppo può abilitare la transizione delle tecnologie di cottura - da combustibili solidi a gas (metano o GPL) nei Paesi emergenti, da gas a cottura a induzione nei Paesi dove il gas è già la forma maggiormente diffusa.

Rischi

L'analisi di doppia rilevanza condotta dal Gruppo ha evidenziato tre principali rischi di transizione, mentre non sono stati individuati rischi rilevanti di natura fisica.

Il primo rischio riguarda l'incapacità di adeguarsi alle aspettative di mercato in materia di sostenibilità che richiede trasparenza e impegni concreti nella transizione verso modelli a basse emissioni di carbonio. Il rischio tiene conto della mancata implementazione di strategie efficaci di decarbonizzazione, con potenziali ripercussioni sul posizionamento competitivo e sulle relazioni con investitori e stakeholder.

Il secondo rischio è rappresentato dalla gestione delle emissioni di CO2 lungo l'intera filiera produttiva. Il mancato allineamento rispetto agli standard come gli ESRS e la CSRD può comportare difficoltà nel soddisfare le aspettative dei clienti, degli investitori e degli altri stakeholder oltre a problematiche legate al monitoraggio delle performance ambientali e alla loro comunicazione.

Il terzo rischio è legato all'adeguamento a nuove normative ambientali, come le regolamentazioni Carbon Free, RoHS e CBAM. L'introduzione di normative sempre più stringenti impone un rapido adattamento per evitare sanzioni, restrizioni operative o un aumento dei costi di conformità. L'adeguamento tempestivo a questi requisiti non solo riduce il rischio di penalizzazioni, ma può anche rappresentare un'opportunità per rafforzare il vantaggio competitivo.

Opportunità

Il Gruppo Sabaf ha individuato le seguenti opportunità legate al cambiamento climatico:

  • la diffusione della cottura a gas in sostituzione delle biomasse nei Paesi emergenti;
  • lo sviluppo di tecnologie alternative che possono determinare minori emissioni nella fase di uso del prodotto;
  • benefici dalla maggiore autonomia energetica e relativo costsaving associati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • benefici reputazionali derivanti dall'introduzione di strategie efficaci di decarbonizzazione ed efficientamento energetico.

Analisi dei rischi fisici e di transizione

Oltre all'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Sabaf - al fine di identificare i rischi a cui è più esposto e adottare una corretta strategia di mitigazione - ha condotto nel 2024 un'analisi dei rischi fisici - acuti e cronici - che possono interessare ciascun sito, e dei rischi di transizione, valutandone l'evoluzione nei diversi scenari climatici e orizzonti temporali. La valutazione dei rischi fisici e dei rischi di transizione ha interessato l'intero perimetro del Gruppo. La rilevanza del rischio è stata determinata sulla base di soglie di EBITDA; nel determinare gli impatti finanziari dei rischi climatici sono stati considerati il valore attuale degli asset e i costi operativi. Gli impatti finanziari associati ai rischi climatici sono risultati non significativi. La valutazione dei rischi fisici è stata effettuata rispetto alla localizzazione dei siti e utilizzando gli scenari RCP forniti dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), mentre i rischi di transizione sono stati valutati in modo qualitativo e, dove possibile, in modo quantitativo, secondo gli scenari forniti dall'IEA (International Energy Agency).

Gli scenari si fondano su differenti livelli di aumento della temperatura globale e sulle conseguenti implicazioni fisiche e di transizione per il pianeta. Per condurre l'analisi, sono stati individuati tre scenari rappresentativi: uno ottimistico ("best case"), uno intermedio e uno più critico ("worst case"). Le proiezioni degli scenari per la valutazione dei rischi fisici sono state realizzate con riferimento agli orizzonti temporali del 2030, 2050 e 2080, mentre le proiezioni per i rischi di transizione sono state valutate sul breve periodo. Di seguito vengono dettagliati gli scenari di riferimento utilizzati per la valutazione dei rischi fisici e di transizione.

Scenario 1 "best case" - Net Zero Scenario (NZS): questo modello prevede un forte impegno da parte di tutti i governi nell'aumentare le ambizioni e gli sforzi per raggiungere l'obiettivo Net Zero di contenimento dell'aumento delle temperature secondo le richieste dell'Accordo di Parigi. Il rapporto speciale dell'IPCC sul riscaldamento globale di 1,5°C (SR1.5) del 2018 ha evidenziato che, per limitare il riscaldamento a 1,5°C con un'elevata probabilità, sarebbero necessarie traiettorie di emissioni più ambiziose rispetto a RCP2.6, come quelle indicate nei nuovi scenari SSP1-1.9 (Shared Socioeconomic Pathways). In questo contesto, lo scenario RCP2.6 (Representative Concentration Pathway), pur essendo coerente con l'Accordo di Parigi, è utilizzato come riferimento nella valutazione dei rischi fisici per contenere l'aumento medio della temperatura al di sotto dei 2°C.

Scenario 2 "proiezione intermedia" - Announced Pledges Scenario (APS): questo modello rappresenta un percorso che tiene conto degli impegni ufficiali annunciati dai governi e dalle organizzazioni internazionali per ridurre le emissioni di gas serra. Per la valutazione dei rischi fisici la "proiezione intermedia" equivale allo scenario RCP4.5, che prevede un aumento della temperatura compreso tra 2 e 3°C entro il 2100 e si basa su una concentrazione di carbonio tale da generare un riscaldamento globale medio di 4,5 watt per metro quadrato sulla superficie terrestre.

Scenario 3 "worst case"- Stated Policies Scenario (STEPS): questo modello rappresenta un percorso che tiene conto delle politiche e delle misure attualmente in vigore o già stabilite dai governi e dalle organizzazioni; riflette l'impatto previsto delle politiche esistenti sulle emissioni di gas serra e sull'andamento del cambiamento climatico nel tempo senza tener conto di futuri cambiamenti di politica o di nuove misure che potrebbero essere adottate in risposta all'evoluzione delle conoscenze scientifiche o delle condizioni socioeconomiche. Per la valutazione dei rischi fisici, il "worst case" corrisponde allo scenario RCP8.5 che rappresenta un percorso "business-as-usual" e si riferisce a una concentrazione di carbonio che produce un riscaldamento globale pari a una media di 8,5 watt per metro quadrato in tutto il pianeta.

Di seguito sono sintetizzate le conclusioni delle analisi effettuate.

  • Rischi climatici fisici acuti: eventi meteorologici estremi improvvisi, come tempeste, inondazioni, incendi e ondate di calore, potrebbero influenzare direttamente le operazioni aziendali e la catena di fornitura, mettendo a rischio l'approvvigionamento di beni, servizi ed energia. Le possibili conseguenze includono interruzioni nella produzione, danni a infrastrutture e asset strategici, ritardi nelle consegne e il rischio di incorrere in penali contrattuali, oltre a un aumento dei costi legati a riparazioni e sostituzioni. Le analisi sono state effettuate secondo i 3 scenari RCP (2.6, 4.5 e 8.5) e su tre orizzonti temporali (2030, 2050, 2080). Secondo una metrica di impatto finanziario i siti a maggiore rischio - nello scenario "worst case" e orizzonte temporale al 2030 - sono Sabaf Cina e Sabaf India. A livello di Gruppo il rischio non è significativo.
  • Rischi climatici fisici cronici: il cambiamento climatico determina eventi meteorologici cronici, come l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare e la scarsità di acqua. Tali fenomeni potrebbero causare rallentamenti o interruzioni nelle operazioni aziendali, costringendo a rivedere le strategie, l'allocazione delle risorse e la distribuzione delle attività e della produzione tra i vari siti del Gruppo. Se non adeguatamente gestiti, questi cambiamenti potrebbero compromettere l'efficienza operativa, creare discontinuità nell'attività e danni agli asset strategici. Sulla base delle analisi effettuate secondo i 3 scenari RCP (2.6, 4.5 e 8.5) e sui tre orizzonti temporali (2030, 2050, 2080), nessun sito è risultato a rischio rilevante.
  • Rischio di mercato (materie prime): l'incremento dei costi delle materie prime e delle commodity energetiche potrebbe condizionare i risultati attesi dalla produzione e dalla vendita di alcuni prodotti, soprattutto quelli ad alta intensità di carbonio. L'impatto potrebbe essere accentuato da normative recenti, come il CBAM e l'EU ETS2. La valutazione dell'introduzione del sistema ETS2 è stata condotta in modo qualitativo, mentre per l'analisi specifica dell'introduzione del rischio CBAM è stata effettuata anche una valutazione quantitativa. Gli scenari presi in considerazione, sviluppati su un periodo temporale al 2034, sono stati i seguenti:
    • Scenario delle Politiche Dichiarate ("STEPS Stated Policies Scenario");
    • Scenario delle Promesse Annunciate ("APS Announced Pledges Scenario");
    • Scenario NET ZERO "NZE" entro il 2050.

Le emissioni specifiche considerate in questa previsione sono state determinate utilizzando i fattori di emissione per tonnellata di prodotto forniti dalla Commissione Europea. I risultati dell'analisi evidenziano che l'impatto finanziario maggiore si verifica nello scenario NET ZERO, in cui i meccanismi normativi sono più rigorosi e il contesto è caratterizzato da un rapido adeguamento di paesi e aziende. Tuttavia, tale impatto non risulta rilevante in termini economici per il Gruppo.

  • Rischio di mercato (esigenze del consumatore): qualora il Gruppo Sabaf non fosse in grado di mantenere la sua capacità di innovazione, finalizzata anche a ridurre l'impatto ambientale dei prodotti, potrebbe perdere parte del vantaggio competitivo. L'eventuale incapacità di adattarsi al cambiamento della domanda dei consumatori verso soluzioni considerate potenzialmente più ecologiche e tecnologicamente avanzate, come la cottura a induzione, potrebbe determinare una perdita di quote di mercato. La valutazione è stata condotta in modo qualitativo secondo uno scenario di breve-medio periodo.
  • Rischio reputazionale: una strategia di decarbonizzazione inadeguata e una comunicazione insufficiente sulle tematiche ESG potrebbero nuocere alla reputazione aziendale. La valutazione è stata condotta in modo qualitativo secondo uno scenario di breve-medio periodo.

[E1-2] POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI

In linea con i principi delineati dalla Carta dei Valori, il Gruppo Sabaf ha adottato una Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia che promuove la prevenzione e la mitigazione degli impatti e dei rischi ambientali attraverso la definizione dei propri impegni in ambito di energia e cambiamenti climatici, inquinamento, acqua ed economia circolare.

La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia si fonda sui valori indicati nella Carta dei Valori del Gruppo Sabaf, che richiama:

  • la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti dell'Unione Europea, la Costituzione Italiana;
  • i "core labour standards" contemplati nelle convezioni ILO;
  • le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali;
  • il Global Compact delle Nazioni Unite, al quale Sabaf aderisce.

La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia prende inoltre a riferimento il Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell'Ambiente e dell'Energia di Sabaf S.p.A. conforme alle norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001, nonché le disposizioni previste dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (nelle Società del Gruppo in cui esso si applica). Nello specifico, il Gruppo Sabaf si impegna a perseguire gli obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, nonché all'efficienza energetica e all'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, attraverso le seguenti azioni (come definite dalla Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia):

  • razionalizzare ed efficientare l'uso delle risorse energetiche;

  • monitorare costantemente i consumi energetici delle proprie attività;

  • definire e misurare gli indicatori di performance relativi alle prestazioni energetiche e alle emissioni di gas a effetto serra (GES), nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore, e monitorarne il progresso;

  • definire obiettivi di riduzione delle emissioni di GES e individuare le rispettive leve di decarbonizzazione, nelle operazioni proprie e lungo catena del valore;

  • perseguire la massima efficienza energetica dei propri prodotti; diffondere e implementare soluzioni di cottura che permettano di ridurre le emissioni di GES nella fase di utilizzo del prodotto;

  • adeguare le proprie attività e i processi decisionali in modo da mantenere la piena conformità alla normativa vigente in tema di gestione dell'energia e di cambiamenti climatici, avvalendosene in modo proattivo quale elemento di continua sorveglianza;

  • valutare preventivamente gli aspetti legati ai consumi energetici e ai cambiamenti climatici nella pianificazione e progettazione degli investimenti, delle operazioni industriali e della selezione delle materie prime;

  • osservare i principi di efficienza energetica e adattamento ai cambiamenti climatici nella pianificazione degli investimenti legati alla costruzione e al mantenimento degli impianti e dei siti produttivi;

  • valutare e promuovere investimenti in impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;

  • promuovere l'acquisto di energia elettrica di provenienza certificata da fonti rinnovabili.

Gli impegni delineati dalla Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia intendono mitigare e/o prevenire gli impatti negativi e i rischi rilevanti, nonché perseguire gli impatti positivi e le opportunità, associati al tema dei cambiamenti climatici (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale). La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia è indirizzata ai membri degli organi sociali di amministrazione e controllo, ai dipendenti e a qualunque terza parte che collabori o lavori in nome e per conto del Gruppo Sabaf, indipendentemente dalla qualificazione giuridica del rapporto. La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia è resa disponibile ai destinatari e a tutti gli stakeholder del Gruppo Sabaf sul sito web aziendale, all'indirizzo www.sabafgroup.com, alla sezione "Sostenibilità – Ambiente".

La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia si applica a tutto il Gruppo Sabaf, senza alcuna eccezione e/o esclusione nella conduzione delle attività aziendali e professionali di area geografica, Paese di riferimento e/o gruppi di stakeholder coinvolti. In aggiunta, il Gruppo Sabaf auspica che l'intera catena del valore condivida e agisca nel rispetto dei principi delineati dalla propria Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è responsabile dell'approvazione, dell'attuazione e della revisione periodica della Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia. La Società può disporre controlli attraverso la funzione di Internal Audit per verificare l'applicazione della Politica. Ogni interlocutore del Gruppo Sabaf può inoltre segnalare, secondo i canali previsti dalle singole Società del Gruppo, i casi di presunta inosservanza della Politica inviando per iscritto e in forma non anonima la descrizione della presunta inosservanza. Laddove non sia previsto alcun canale, l'interlocutore può ricorrere al canale whistleblowing adottato da Sabaf S.p.A., attraverso il tool dedicato disponibile sul sito internet aziendale.

Sabaf S.p.A. adotta un sistema integrato di gestione della Salute e Sicurezza, dell'Ambiente e dell'Energia certificato secondo le norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001. Sabaf Turchia e C.M.I. s.r.l. adottano un sistema di gestione dell'Ambiente certificato secondo la norma ISO 14001. Gli standard ISO 14001, ISO 45001 e ISO 50001 rappresentano comunque fonti di riferimento ed ispirazione per tutto il Gruppo.

Infine, il Gruppo Sabaf ha adottato una Politica di Approvvigionamento Sostenibile che richiede ai fornitori di efficientare l'impiego delle risorse energetiche, nonché di ridurre progressivamente l'uso di energia proveniente da fonti fossili. I dettagli relativi all'implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di Approvvigionamento Sostenibile sono consultabili alla sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore.

[E1-3] AZIONI E RISORSE RELATIVE ALLE POLITICHE IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il Gruppo Sabaf persegue gli impegni delineati all'interno della propria Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia, nell'ambito dei cambiamenti climatici, attraverso:

  • l'implementazione di un percorso di carbon management finalizzato all'identificazione di specifiche leve di decarbonizzazione e all'elaborazione di target di riduzione, secondo le principali iniziative e standard internazionali;
  • le attività di efficientamento energetico e gli investimenti destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • le periodiche attività di misurazione e monitoraggio delle emissioni GES Scope 1, 2 e 3, condotte con frequenza annuale.

Nel corso del 2025 il Gruppo Sabaf ha attuato e/o pianificato le seguenti azioni al fine di perseguire i propri impegni di politica in tema di cambiamenti climatici:

  • l'installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Ospitaletto (Sabaf S.p.A.), che permetterà l'autoproduzione di una quantità stimata corrispondente al 12% degli attuali consumi del sito. Per tale attività, avviata nel 2024, Sabaf ha sostenuto nel 2025 un ammontare di spese in conto capitale (CapEx) pari a 2.162 migliaia di euro (251 migliaia di euro nel 2024). Tale importo è risultato allineato nell'ambito del Regolamento (UE) 202/852 (Regolamento Tassonomia) per il FY 2025 e riportato nella presente Rendicontazione di Sostenibilità secondo le disposizioni previste. Per tale attività, conclusa nel 2025, il Gruppo ha sostenuto un ammontare totale di CapEx di circa 2,4 milioni di euro.
  • Lo sviluppo del segmento di business dedicato alla cottura a induzione, attività che è intesa a contribuire alla riduzione delle emissioni indirette associate all'utilizzo del prodotto nella catena del valore a valle, nonché al perseguimento delle opportunità di business associate. Nel corso del 2025 Sabaf ha investito 832 migliaia di euro in spese in conto capitale (2,3 milioni di euro nel 2024) e sostenuto spese operative per 2,3 milioni di euro (0,5 milioni di euro nel 2024). Per il 2026, è previsto il sostenimento di spese in conto capitale (CapEx) di circa 345 migliaia di euro e di spese operative (OpEx) per 2,3 milioni di euro.
  • L'installazione, presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A., di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, a cui sono associate spese in conto capitale (CapEx) per circa 17 migliaia di euro per il 2025 (12 migliaia di euro per il 2024). Tale importo è risultato allineato nell'ambito del Regolamento Tassonomia e riportato nella presente Rendicontazione di Sostenibilità secondo le disposizioni previste. Per tale attività, conclusa nel 2025, il Gruppo ha sostenuto un ammontare totale di CapEx di 29 migliaia di euro.
  • Interventi di efficientamento energetico, finalizzati a ridurre i consumi energetici associati ai processi operativi. Nel 2025, Sabaf ha sostituito l'evaporatore elettrico per il trattamento dei reflui di fonderia con un sistema di trattamento chimico-fisico, che consentirà di ridurre significativamente i consumi energetici associati. Per tale attività, il Gruppo ha sostenuto spese in conto capitale (CapEx) per 401 migliaia di euro. Sempre nel 2025 si è provveduto al rifacimento del rivestimento interno delle siviere per un ammontare di CapEx pari a 15 migliaia di euro. Nel 2026 è pianificata la sostituzione di un forno dosatore nel reparto di pressofusione con un forno più efficiente. Per l'attuazione di tale

intervento è previsto il sostenimento di spese in conto capitale (CapEx) per 100 migliaia di euro.

• L'acquisto di Renewable Energy Certificates (RECs) per i siti esteri in Brasile e Turchia a cui sono associate spese operative per 2,6 migliaia di euro per il 2025.

Il Gruppo Sabaf, per far fronte a tali investimenti, ha fatto ricorso a un finanziamento dedicato di 3 milioni di euro. Nel corso del 2025 Sabaf ha inoltre acceso finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi 38 milioni di euro che prevedono il rispetto di covenant ESG.

Le attività di misurazione e monitoraggio periodico delle emissioni di GES Scope 1, 2 e 3 sono parte dei costi operativi ricorrenti. Inoltre, tramite la partecipazione al programma Climate Change di CDP, Sabaf si impegna a misurare, monitorare e divulgare le proprie performance in termini di gestione delle emissioni. In occasione della partecipazione al CDP 2025, Sabaf ha ottenuto uno score pari a B nella sezione Climate Change, in una scala che va da un minimo di D- a un massimo di A.

Alcune delle azioni sopra descritte sono riconducibili alle seguenti leve di decarbonizzazione individuate nel piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici: autoproduzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, interventi di efficienza energetica nei processi produttivi e acquisto di energia elettrica rinnovabile certificata. Tali azioni sono mirate alla progressiva riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di Scope 1 e 2 al valore target del 58,8% nel periodo di riferimento 2024-2034. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione [E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Attualmente, Sabaf non incorpora soluzioni basate sulla natura nelle sue iniziative di decarbonizzazione.

[E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI

Nel 2025, il Gruppo Sabaf ha definito un nuovo obiettivo climatico nell'ambito del percorso di carbon management e di mitigazione dei cambiamenti climatici avviato nel 2023.

Il target è integrato nella strategia del Gruppo e trova attuazione operativa nel Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici approvato dal Consiglio di Amministrazione nel dicembre 2025, che integra valutazioni tecniche, industriali ed economicofinanziarie e definisce una traiettoria emissiva di medio-lungo periodo (si veda la sezione [E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici). Tale obiettivo supporta, inoltre, la Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia del Gruppo e mira alla progressiva riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, nonché a una gestione efficace degli impatti, dei rischi e delle opportunità climatiche rilevanti.

L'obiettivo individuato prevede una riduzione assoluta complessiva delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 pari al 58,8% entro il 2034 rispetto all'anno base 2024. Il 2024 è stato individuato come anno base in quanto rappresentativo dell'attuale struttura del Gruppo e delle condizioni operative normalizzate successive alle anomalie generate dalla pandemia di COVID 19 ed è pertanto indicativo dei livelli ordinari di attività, consumi energetici ed emissioni. L'obiettivo è stato definito senza il coinvolgimento diretto degli stakeholder. Come descritto nella sezione [E1-1], il Gruppo non ha fissato obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni di Scope 3.

L'obiettivo copre congiuntamente le emissioni di Scope 1 e Scope 2,

rispettivamente per le quote di 30,5% (Scope 1) e 69,5% (Scope 2). Il perimetro di calcolo copre le stesse emissioni Scope 1 e 2 considerate nell'inventario di Gruppo, come descritto nella sezione [E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, ed è coerente con il perimetro organizzativo, i gas considerati e le metodologie di calcolo adottate. Le emissioni di Scope 2 incluse nell'obiettivo sono monitorate e calcolate tramite l'approccio market-based. Inoltre, l'obiettivo di riduzione delle emissioni è definito su base lorda e non include assorbimenti di GES, crediti di carbonio o emissioni evitate tra i mezzi di conseguimento.

L'obiettivo è stato determinato mediante la modellizzazione di scenari emissivi e il confronto sistematico con le curve di decarbonizzazione della Science Based Targets initiative (SBTi) compatibili con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C. La metodologia adottata si basa su un percorso di decarbonizzazione settoriale e considera, tra gli altri fattori, l'evoluzione dei volumi produttivi, i consumi energetici, lo sviluppo tecnologico e il contesto normativo. Alla data di rendicontazione, l'obiettivo non è ancora stato sottoposto a validazione formale da parte della SBTi.

In particolare, il conseguimento dell'obiettivo è supportato da un insieme integrato di leve di decarbonizzazione che comprendono interventi di efficienza energetica sui processi produttivi, autoproduzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, acquisto progressivo di energia elettrica rinnovabile certificata mediante GO e RECs e sostituzione graduale del gas naturale con biometano o acquisto di GO associate al biometano presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A. a partire dal 2031 fino alla completa sostituzione nel 2034.

L'efficacia delle politiche e delle azioni climatiche è monitorata su base annuale attraverso il confronto tra emissioni effettive e traiettoria del Piano di transizione, nonché tramite il riesame periodico dello stato di avanzamento delle singole leve di decarbonizzazione.

Per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo integra le relative considerazioni nei sistemi di gestione ambientale ed energetica, nella valutazione dei rischi operativi e nei piani di continuità operativa. Inoltre, il Gruppo valuta costantemente la conformità alle normative vigenti in tutti gli stabilimenti in cui opera, attraverso l'adozione di sistemi di gestione che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da parte di organismi indipendenti secondo i principi riportati nello standard ISO 14001. Sabaf S.p.A. applica un sistema integrato di gestione dell'Ambiente e dell'Energia certificato secondo le norme ISO 14001 e ISO 50001.

Da ultimo, come descritto nella sezione [GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, il Gruppo prevede degli obiettivi orientati ai risultati relativi agli effetti dei cambiamenti climatici nell'ambito del proprio Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTIP).

[E1-5] CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO

La tabella seguente riporta i consumi energetici complessivi del Gruppo.

2025 2024
CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) 0 0
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) 1.307 1.475
3) Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 52.424 53.674
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) 0 0
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili,acquistati o acquisiti (MWh) 25.232 31.089
6) Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh)(somma delle righe da 1 a 5) 78.963 86.238
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 84% 89%
7) Consumo da fonti nucleari (MWh) 260 1.272
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0% 1%
8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa(include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogenorinnovabile, ecc.) (MWh) 6 11
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili,acquistati o acquisiti (MWh) 14.917 9.168
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) 147 126
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh)(somma delle righe da 8 a 10) 15.070 9.305
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 16% 10%
Consumo totale di energia (MWh)(somma delle righe 6, 7 e 11) 94.293 96.815

Si riporta di seguito l'energia rinnovabile autoprodotta tramite l'impianto fotovoltaico in funzione presso la società C.M.I. s.r.l.

2025 2024
PRODUZIONE TOTALE DI ENERGIA
Produzione di energia da fonti non rinnovabili (MWh) 0 0
Produzione di energia da fonti rinnovabili (MWh) 192 158
Produzione totale di energia (MWh) 192 158
2025 2024
INTENSITÀ ENERGETICA RISPETTO AI RICAVI NETTI
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispettoai ricavi netti derivanti da tali attività (MWh/€m) 0,34 0,34

Il Gruppo Sabaf ricorre ai Renewable Energy Certificates (RECs), uno strumento riconosciuto a livello internazionale per attestare l'acquisto e l'uso di energia rinnovabile.

Tutte le società del Gruppo operano nel settore manifatturiero,

identificato come settore ad alto impatto climatico dagli ESRS. L'intensità energetica è stata pertanto calcolata rapportando il "Consumo totale di energia" ai ricavi netti del Gruppo pari a 278.201 migliaia di euro per il 2025 (285.091 migliaia di euro per il 2024).

[E1-6] EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES

2025 2024
EMISSIONI DI GES DI AMBITO 1
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) 11.097 11.312
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati discambio di quote di emissioni (%) 0% 0%
EMISSIONI DI GES DI AMBITO 2
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione (tCO2eq) 10.447 12.074
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato (tCO2eq) 11.316 15.618
EMISSIONI SIGNIFICATIVE DI GES DI AMBITO 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) (tCO2eq) 26.262.873 25.563.260
Percentuale delle emissioni indirette lorde di ambito 3 99,9% 99,9%
1. Beni e servizi acquistati (tCO2eq) 146.854 183.850
2. Beni strumentali (tCO2eq) 6.093 4.383
3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) (tCO2eq) 3.470 4.133
4. Trasporto e distribuzione a monte (tCO2eq) 11.876 11.509
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni (tCO2eq) 1.397 1.607
6. Viaggi d'affari (tCO2eq) 754 1.170
7. Pendolarismo dei dipendenti (tCO2eq) 2.332 2.015
9. Trasporto a valle (tCO2eq) 2.396 2.004
11. Uso dei prodotti venduti (tCO2eq) 26.087.294 25.352.041
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti (tCO2eq) 317 454
13. Attivi in leasing a valle (tCO2eq) 90 94
EMISSIONI TOTALI DI GES
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2eq) 26.284.417 25.586.646
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2eq) 26.285.286 25.590.191

Nota metodologica

La presente Nota metodologica illustra la metodologia adottata per il calcolo delle emissioni di Gas a Effetto Serra (GES) facendo riferimento, come richiesto dalla normativa vigente, ai principi del GHG Protocol. Nello specifico, sono state applicate le indicazioni della norma Standards & Guidance | GHG Protocol per la rendicontazione generale e della norma Corporate Value Chain (Scope 3) Standard | GHG Protocol per le emissioni di Scope 3.

I dati raccolti fanno riferimento all'intero esercizio e il perimetro di rendicontazione copre tutto il Gruppo Sabaf.

Il Gruppo ha inoltre calcolato le emissioni biogeniche per lo Scope 1, Scope 2 e Scope 3 che sono pari a zero.

Sabaf ha calcolato la propria intensità emissiva totale market-based e location-based, rispettivamente di 0,09 e 0,09 tCO2eq/euro per il 2025 (0,09 e 0,09 tCO2eq/euro per il 2024).

L'intensità delle emissioni è stata calcolata dividendo le emissioni totali, sia market-based che location-based, per i ricavi netti del Gruppo, che per il 2025 ammontano a 278.201 migliaia di euro (285.091 migliaia di euro per il 2024).

Scope 1

Il calcolo delle emissioni derivanti dalle attività del Gruppo è stato effettuato seguendo le linee guida del GHG Protocol, prendendo in considerazione le diverse categorie di emissioni (combustione stazionaria, combustione mobile e perdita di gas refrigeranti). I dati di combustibili relativi a ciascuna di queste attività sono stati raccolti con l'unità di misura di riferimento (con metodologia activity based) e moltiplicati per i rispettivi fattori di emissione, tratti dal Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA 2025 per l'anno 2025; DEFRA 2024 per l'anno 2024).

Scope 2

Il calcolo delle emissioni di Scope 2 è stato effettuato seguendo le linee guida del GHG Protocol considerando sia l'approccio location-based, sia il metodo market-based.

Per la metodologia location-based, che riflette le emissioni indirette derivanti dall'energia acquistata in base alla composizione della rete elettrica locale, sono stati applicati i fattori di emissione della rete elettrica di distribuzione del Paese in cui l'energia è consumata, riportati nel Database IEA 2025 (IEA 2024 per l'anno 2024).

La metodologia market-based considera il contributo dei fattori di emissione specifici legati alle forme contrattuali di acquisto adottate dall'organizzazione per i propri consumi di energia elettrica. Solo in presenza di una fornitura di elettricità da fonti rinnovabili certificata dall'acquisto di Garanzie d'Origine o Renewable Energy Certificates, relativamente alla quota di energia elettrica coperta da tali strumenti, è stato applicato un fattore di emissione pari a 0. In particolare, è stata acquisita energia da fonti rinnovabili certificate tramite I-REC, per il 37% del totale dei consumi di energia elettrica prelevata da rete (22% per il 2024). I fattori emissivi utilizzati seguono il metodo market-based applicando AIB 2024 per il residual mix (AIB 2023 per l'anno 2024) e la metodologia location-based per i Paesi fuori dall'Unione Europea, laddove non è stato possibile ottenere il residual mix.

Scope 3

Le informazioni relative alle emissioni di GES Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e precisione delle informazioni utilizzate per definire tali informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, nonché per effetto dell'affidamento su dati, informazioni ed evidenze fornite da terze parti.

La rendicontazione delle emissioni indirette derivanti dalla catena del valore fa riferimento, se non altrimenti specificato, ai dati di tutto il Gruppo e copre le seguenti categorie del GHG Protocol:

  • • Categoria 1 Beni e servizi acquistati: in conformità con il Greenhouse Gas Protocol (GHGP), per stimare le emissioni derivanti dall'acquisto di beni, è stata adottata la metodologia average-data method, utilizzando i database per le conversioni rispettivamente di Ecoinvent 3.12 (Ecoinvent 3.11 per il 2024) e, dove presenti, Environmental Product Declaration dei prodotti.
  • • Categoria 2 Beni strumentali: per stimare le emissioni derivanti dall'acquisto di beni strumentali nell'anno di rendicontazione è stata adottata una metodologia spend-based. Gli importi degli investimenti, espressi in termini monetari, sono stati convertiti in emissioni utilizzando i fattori emissivi EEIO di riferimento relativi alla tipologia di acquisto, classificata sulla base dei codici NACE.
  • • Categoria 3 Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2): i dati relativi al consumo di combustibili e all'acquisto di elettricità, utilizzati per il calcolo delle emissioni di Scope 1 e Scope 2, sono stati moltiplicati per i rispettivi fattori emissivi. Questi fattori includono l'impatto generato dalla produzione del vettore energetico e le perdite associate al trasporto e alla distribuzione. Per i combustibili è stato impiegato il database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024), per l'energia elettrica non rinnovabile sono stati utilizzati i fattori emissivi del database IEA 2025 (IEA 2024 per l'anno 2024).
  • • Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte: le emissioni derivanti dal trasporto e dalle attività di distribuzione a monte, infragruppo e a valle ma a carico del Gruppo sono state calcolate adottando la metodologia distance-based. I chilometri percorsi sono stati moltiplicati per il relativo fattore di emissione del database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024), tenendo in considerazione il peso trasportato, la metodologia di trasporto effettuata e considerando sia il contributo legato alla quota parte Tank-to-Wheel (TTW), sia quella legata al contributo Well-to-Tank (WTT).
  • • Categoria 5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni: per il calcolo delle emissioni è stata adottata la metodologia "average data method", in cui i dati raccolti sono stati convertiti in emissioni utilizzando il database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024). La conversione è stata effettuata in base alla tipologia di trattamento dei rifiuti, distinguendo tra riciclo, incenerimento e smaltimento in discarica.
  • • Categoria 6 Viaggi d'affari: per il calcolo delle emissioni derivanti dai viaggi di lavoro del personale è stata adottata una metodologia basata sulla distanza. Sono stati considerati i chilometri percorsi per ciascuna tipologia di mezzo di trasporto, i dati raccolti sono stati moltiplicati per i relativi fattori emissivi del database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024). Questi fattori includono sia la componente Tank-to-Wheel (TTW) sia la componente Well-to-Tank (WTT). Quando non è stato possibile utilizzare la metodologia sulla distanza è stata considerata la metodologia spend-based attraverso i fattori emissivi di EEIO classificati sulla base dei codici NACE.
  • • Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti: le emissioni derivanti dagli spostamenti casa-lavoro sono state calcolate sulla base dei risultati di questionari somministrati ai dipendenti nel 2021, rapportandoli al numero dei dipendenti dell'esercizio di riferimento.
  • • Categoria 9 Trasporto a valle: le emissioni derivanti dal trasporto e dalle attività di distribuzione a valle non a carico del Gruppo sono state calcolate adottando la metodologia distance-based.

I chilometri percorsi sono stati moltiplicati per il relativo fattore di emissione del database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024), tenendo in considerazione il peso trasportato, la metodologia di trasporto effettuata e considerando sia il contributo legato alla quota parte Tank-to-Wheel (TTW) che quella legata al contributo Well-to-Tank (WTT).

  • • Categoria 11 Uso dei prodotti venduti: particolare attenzione è stata dedicata alla categoria 11 (Uso del prodotto venduto), che ha richiesto specifici approfondimenti per valutare l'impatto di tali emissioni nell'ambito della catena del valore. Il Gruppo produce componenti (prodotti intermedi) destinati ad essere installati su apparecchi elettrodomestici, tra i quali rientrano i bruciatori per gli apparecchi di cottura a gas. Il prodotto finito (il piano cottura o la cucina da libera installazione) genera emissioni durante l'uso da parte dell'utente finale, bruciando gas metano o GPL per produrre il calore necessario alla cottura. Le emissioni sono determinate da diversi fattori, tra cui la progettazione dei bruciatori, la forma del piano cottura, la forma e l'altezza delle griglie, il tipo di pentola, il tipo di gas, ecc., che in larga parte sfuggono al controllo del Gruppo. A seguito degli approfondimenti effettuati19, il Gruppo ritiene corretto rendicontare le emissioni in utenza (categoria 11) conseguenti all'uso degli apparecchi di cottura su cui sono installati i bruciatori prodotti da Sabaf. La metodologia adottata per il calcolo delle emissioni dirette associate alla fase d'uso dei prodotti di Sabaf si è basata su un'analisi che copre la vita utile stimata dei dispositivi con consumo di combustibile e, di conseguenza, con impatto emissivo. Il calcolo dell'impatto energetico è stato effettuato stimando un valore pari a 20 anni per la vita utile dei prodotti e considerando il consumo di combustibile medio durante il loro utilizzo (per ogni macrocategoria di prodotto). Tale consumo è stato successivamente moltiplicato per il corrispondente fattore emissivo del combustibile derivante dal database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024).
  • • Categoria 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: per calcolare le emissioni generate dal trattamento di fine vita dei prodotti venduti dal Gruppo, è stata adottata la metodologia "average data method". L'analisi si è basata sul database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024), assumendo un fattore emissivo medio che considera le tre principali modalità di smaltimento, ponderate in base alla percentuale di trattamento applicata ai prodotti venduti nell'Unione Europea e al di fuori di essa.
  • • Categoria 13 Attivi in leasing a valle: le emissioni generate dai leased assets a valle della catena del valore sono state calcolate utilizzando le tabelle CURB per stimare i consumi di energia elettrica e gas per il riscaldamento. I consumi sono stati poi moltiplicati per i rispettivi fattori di emissione: per il gas, il riferimento è il DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l'anno 2024), mentre per l'energia elettrica è lo IEA 2025 (IEA 2024 per l'anno 2024).

L'analisi esclude le seguenti categorie, che risultano non applicabili al Gruppo Sabaf:

  • • Categoria 8 Attivi in leasing a monte: il Gruppo non ha beni in leasing a monte della catena del valore.
  • • Categoria 10 Trasformazione dei prodotti venduti: i prodotti del Gruppo non subiscono lavorazione post-vendita.
  • • Categoria 14 Franchising: il Gruppo non ha attività di franchising.
  • • Categoria 15 Investimenti: il Gruppo non effettua attività di investimento.

ESRS E2 INQUINAMENTO

[E2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDI-VIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'INQUINAMENTO

Nell'ambito della più recente attività di coinvolgimento degli stakeholder, svolta in occasione dell'analisi di doppia rilevanza del 2024, è stato richiesto all'Ufficio Tecnico del Comune di Ospitaletto, al Referente HSE di Confindustria Brescia e all'ente certificatore del sistema di gestione ambientale, in rappresentanza delle comunità interessate, di esprimere una valutazione degli impatti relativi all'inquinamento.

Sono stati inoltre presi in considerazione i risultati dell'analisi ambientale svolta per lo stabilimento di Sabaf S.p.A., parte del sistema di gestione ambientale certificato secondo lo standard ISO:14001. Come chiarito all'interno del paragrafo [E2-3] Obiettivi connessi all'inquinamento, il Gruppo monitora gli impatti ambientali in conformità alle normative rilevanti dei singoli Paesi in cui opera. Per questa ragione, e laddove non vi siano normative locali applicabili, le operazioni industriali e i relativi impatti ambientali dello stabilimento di Sabaf S.p.A. sono considerati rappresentativi degli altri principali stabilimenti produttivi del Gruppo, come desumibile dalla descrizione dei processi produttivi riportata di seguito nel presente paragrafo, oltre che per le dimensioni e l'importanza in termini produttivi dello stesso.

Il Gruppo adotta tecnologie omogenee per minimizzare gli impatti legati all'inquinamento nei diversi stabilimenti in cui opera.

Infine, per individuare eventuali impatti, rischi e opportunità nella catena del valore:

  • è stata condotta un'analisi degli acquisti del Gruppo, con focus sui principali materiali acquistati (acciaio e alluminio);
  • sono stati considerati gli impatti prioritari rilevati dalle agenzie di rating internazionali (S&P e MSCI) per i settori rappresentativi della catena del valore a valle ("household durables" e "household appliances").

Al termine del processo, il Gruppo Sabaf ha individuato impatti negativi relativi all'emissione di sostanze inquinanti in aria, acqua e suolo incluse le sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti - nelle operazioni proprie (impatto potenziale) e lungo la catena del valore upstream (impatto attuale), mentre non sono stati riscontrati rischi o opportunità rilevanti. Tali impatti negativi, i cui effetti possono incidere sia sull'ambiente che sulle persone, sono insiti nel modello di business del Gruppo, in quanto la lavorazione dei materiali nella catena del valore upstream, nonché i processi produttivi propri dell'azienda, sono potenzialmente responsabili della produzione di emissioni inquinanti. Si sottolinea la natura potenziale degli impatti negativi legati all'inquinamento nelle operazioni proprie.

Nello specifico, in Sabaf S.p.A. si svolgono tre processi di produzione.

• La produzione dei componenti che costituiscono i bruciatori (coppe portainiettore e spartifiamma) prevede la fusione e la successiva pressofusione della lega di alluminio, la sabbiatura dei pezzi, una serie di lavorazioni meccaniche con asportazione di materiale, il lavaggio di alcuni componenti, l'assemblaggio ed il collaudo. Tale processo produttivo comporta l'emissione di nebbie oleose in misura poco significativa, oltre a polveri e anidride carbonica.

  • La produzione dei coperchi di bruciatori, in cui viene utilizzato l'acciaio come materia prima che viene sottoposto a tranciatura e coniatura. I coperchi semilavorati sono poi destinati al lavaggio, alla sabbiatura, all'applicazione e alla cottura dello smalto, processo che genera l'emissione di polveri.
  • La produzione di rubinetti e termostati, nella quale sono utilizzate come materie prime principalmente lega di alluminio, barre e corpi stampati in ottone e, in misura molto più ridotta, barre in acciaio. Il ciclo produttivo è suddiviso nelle seguenti fasi: lavorazione meccanica con asportazione di materiale, lavaggio dei semilavorati e dei componenti così ottenuti, finitura della superficie di accoppiamento corpi-maschi mediante utensile a diamante, assemblaggio e collaudo finale del prodotto finito. Da questo processo si generano nebbie oleose in misura poco significativa.

In Sabaf Brasile e in Sabaf Turchia e in Sabaf Messico viene svolto l'intero processo produttivo dei bruciatori.

In Faringosi Hinges, nelle società del Gruppo C.M.I., in MEC e in Sabaf Turchia per la produzione delle cerniere viene utilizzato come materia prima principale l'acciaio, sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche e assemblaggi.

In A.R.C. sono prodotti bruciatori professionali mediante lavorazioni meccaniche e assemblaggi.

In Sabaf India e in Sabaf Cina vengono effettuate operazioni di lavorazione meccanica e di assemblaggio dei bruciatori.

In Sabaf Turchia e in P.G.A. sono assemblati componenti elettronici (schede, timer, ecc.).

[E2-1] POLITICHE RELATIVE ALL'INQUINAMENTO

Il Gruppo Sabaf adotta politiche e procedure interne per la prevenzione e mitigazione degli impatti connessi all'inquinamento di aria, acqua e suolo, nonché per gestire prontamente eventuali situazioni di emergenza.

La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia del Gruppo delinea gli impegni che Sabaf intende perseguire in relazione al tema dell'inquinamento, quali:

  • monitorare costantemente e garantire la conformità degli impianti e delle operazioni aziendali alle prescrizioni normative in tema di inquinamento;
  • adottare misure preventive per la riduzione dell'inquinamento di aria, acqua e suolo tramite l'installazione di sistemi di filtrazione e trattamento delle acque e di impianti di contenimento e isolamento;
  • assicurare l'efficienza dei sistemi e degli impianti sopra riportati attraverso la loro regolare manutenzione;
  • garantire l'efficiente e tempestiva gestione delle emergenze relative all'eventuale contaminazione del suolo, delle acque e/o dell'inquinamento dell'aria tramite l'adozione di adeguate procedure e flussi informativi;
  • garantire e monitorare costantemente la conformità dei prodotti e delle materie prime alle prescrizioni normative in tema di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti.

Gli impegni delineati dalla Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia intendono mitigare e/o prevenire gli impatti negativi associati al tema dell'inquinamento (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

Le società del Gruppo hanno in essere procedure volte a garantire una gestione efficace della prevenzione e mitigazione dell'inquinamento, nonché il rispetto delle disposizioni previste a norma di legge.

Per i dettagli relativi all'implementazione, al monitoraggio e all'applicazione della Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia si rimanda alla sezione [E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento degli stessi.

Il Gruppo Sabaf si impegna inoltre a ridurre al minimo l'utilizzo di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti tramite il regolare monitoraggio della conformità dei propri prodotti e delle materie prime ai requisiti normativi, l'adozione di sistemi di controllo e procedure interne.

I prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2011/65/UE (Direttiva RoHS), che tende a limitare l'impiego di sostanze pericolose nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e i requisiti della Direttiva 2000/53/CE (End of Life Vehicles), ovvero il contenuto di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente) è inferiore ai limiti imposti dalla Direttiva e/o eventuali esenzioni.

Nell'ambito del Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006 del 18.12.2006), Sabaf si configura come utilizzatore finale (downstream user) di sostanze e preparati. I prodotti forniti da Sabaf sono classificati come articoli che non danno luogo a rilascio intenzionale di sostanze durante il normale utilizzo; pertanto, non è prevista la registrazione delle sostanze in essi contenute. Tramite la Politica di Approvvigionamento Sostenibile, Sabaf richiede ai propri fornitori di evitare l'utilizzo di sostanze pericolose laddove tecnicamente possibile o, in caso contrario, di gestire le stesse conformemente alle normative applicabili (si vedano ulteriori dettagli relativi all'implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di Approvvigionamento Sostenibile nella sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore).

[E2-2] AZIONI E RISORSE CONNESSE ALL'INQUINA-MENTO

Dal 2003 il Sistema di Gestione Ambientale del sito produttivo di Ospitaletto è certificato conforme alla norma ISO 14001. I siti produttivi di Sabaf Turchia sono certificati conformi alla norma ISO 14001 dal 2022 (stabilimenti della divisione gas e cerniere) e dal 2023 (stabilimento della divisione elettronica a Manisa). Il sito produttivo italiano di C.M.I. s.r.l. è certificato conforme alla norma ISO 14001 dal 2023. Tali sistemi di gestione prevedono azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti ambientali nell'ambito delle operazioni aziendali, nonché la definizione di percorsi di miglioramento finalizzati a incrementare le proprie prestazioni ambientali. Il livello di ambizione è definito dal principio di miglioramento continuo in linea con i principali standard internazionali in materia ambientale, regolarmente monitorato come illustrato nella sezione [E2-3] Obiettivi connessi all'inquinamento.

La gestione degli impatti legati all'inquinamento è garantita attraverso il costante monitoraggio delle emissioni inquinanti, delle sostanze preoccupanti e delle sostanze estremamente preoccupanti in conformità alle normative vigenti in materia, come di seguito dettagliato. Tali attività di monitoraggio e prevenzione, insieme all'implementazione dei sistemi di gestione, non prevedono spese operative (OpEx) e/o spese in conto capitale (CapEx) significative destinate specificamente alla loro attuazione e sono parte dei costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo.

[E2-3] OBIETTIVI CONNESSI ALL'INQUINAMENTO

Si evidenzia che, al momento della predisposizione del Piano Industriale 2024-2026, Sabaf non aveva ancora rilevato la materialità di impatti, rischi e/o opportunità relativi all'inquinamento. Pertanto, nell'ambito della definizione del Piano, non sono stati fissati obiettivi associati alla tematica. Il Gruppo assicura comunque l'adozione dei processi di monitoraggio finalizzati a verificare l'efficacia degli impegni delineati all'interno delle proprie Politiche.

Il monitoraggio degli impatti ambientali (compreso il monitoraggio delle emissioni inquinanti) è condotto in conformità alle normative rilevanti dei singoli Paesi in cui opera il Gruppo Sabaf. Secondo quanto previsto dalle normative locali, le società del Gruppo procedono alla regolare verifica della concentrazione degli inquinanti, al monitoraggio delle tempistiche e delle scadenze relative alle autorizzazioni in essere, nonché alla verifica della conformità degli impianti di abbattimento e alla loro periodica manutenzione.

Nelle società del Gruppo certificate, l'attività di monitoraggio si basa su sistemi di gestione che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da parte di organismi indipendenti, secondo i principi riportati nello standard ISO 14001.

Sabaf ha inoltre coinvolto i fornitori al fine di assicurarsi della loro piena conformità al Regolamento REACH, nonché di assicurare l'adempimento degli obblighi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze o preparati da loro utilizzati. I dati raccolti sono stati utilizzati per la compilazione del database SCIP (Substances of Concern In Products) come da disposizioni dell'agenzia ECHA.

[E2-4] INQUINAMENTO DI ARIA, ACQUA E SUOLO

Ai sensi dell'allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (E-PRTR), il Gruppo Sabaf è tenuto a dichiarare le quantità di inquinanti che superano il valore di soglia applicabile. Nel periodo di rendicontazione non sono state registrate emissioni di inquinanti superiori al valore di soglia e, pertanto, come richiesto dal paragrafo 29 dell'ESRS E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo, il dato non è rendicontato.

[E2-5] SOSTANZE PREOCCUPANTI E SOSTANZE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI

2025 2024
(t) SOSTANZEPREOCCUPANTI SOSTANZEESTREMAMENTEPREOCCUPANTI SOSTANZEPREOCCUPANTI SOSTANZEESTREMAMENTEPREOCCUPANTI
Quantità totali di sostanze preoccupanti acquistate suddivise per classidi pericolo 52 65 28 33
Pericolo per la salute umana (codice di classe di pericolo H3xx) 52 0 28 0
Pericolo per la salute umana e per l'ambiente (codice di classe di pericoloH3xx & H4xx) 0 65 0 33
Quantità totali di sostanze preoccupanti che lasciano gli impianti sotto formadi parte di prodotti suddivise per classi di pericolo 52 65 28 33
Pericolo per la salute umana (codice di classe di pericolo H3xx) 52 0 28 0
Pericolo per la salute umana e per l'ambiente (codice di classe di pericoloH3xx & H4xx) 0 65 0 33

Le quantità di sostanze preoccupanti (SoC) ed estremamente preoccupanti (SVHC) acquistate sono state stimate sulla base della natura e quantità dei materiali acquistati e delle certificazioni ricevute dai fornitori che ne indicano la composizione chimica20. Sono stati considerati solo gli elementi presenti con una concentrazione superiore allo 0,1% come previsto dalle Direttive REACH e RoHS. Si stima che le quantità in uscita come parte di prodotti siano pari al totale delle quantità acquistate.

Le classi di pericolo sono quelle riportate nelle schede delle singole sostanze sul sito dell'agenzia ECHA.

ESRS E3 ACQUE

[E3 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDI-VIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALLE ACQUE

Nell'ambito della più recente attività di coinvolgimento degli stakeholder, svolta in occasione dell'analisi di doppia rilevanza del 2024, è stato richiesto all'Ufficio Tecnico del Comune di Ospitaletto, al Referente HSE di Confindustria Brescia e all'ente certificatore del sistema di gestione ambientale, in rappresentanza delle comunità interessate, di esprimere una valutazione degli impatti relativi alle acque.

Sono stati inoltre presi in considerazione i risultati dell'analisi ambientale svolta per lo stabilimento di Sabaf S.p.A., parte del sistema di gestione ambientale certificato secondo lo standard ISO 14001. Le operazioni industriali e i relativi impatti ambientali dello stabilimento di Sabaf S.p.A. sono rappresentativi degli altri principali stabilimenti produttivi del Gruppo, come desumibile dalla descrizione dei processi produttivi riportata nel paragrafo [E2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento.

Il Gruppo adotta tecnologie omogenee per la gestione delle risorse idriche nei diversi stabilimenti in cui l'acqua è utilizzata nei processi produttivi.

Sono stati inoltre consultati i documenti pubblicati da agenzie di rating e organizzazioni internazionali (S&P, MSCI, World Resources Institute). Il Gruppo ha individuato come rilevanti gli impatti negativi attuali connessi al prelievo e consumo di acqua in aree a stress idrico nelle operazioni aziendali e lungo la catena del valore a monte. Relativamente alle operazioni proprie, il tema emerge in relazione ai processi di pressofusione e smaltatura, nonché alle operazioni di lavaggio dei semilavorati. Lungo la catena del valore a monte, lo stress idrico è un tema significativo per i settori dell'acciaio e dell'alluminio (i principali materiali approvvigionati dal Gruppo Sabaf) per l'uso di acqua per il raffreddamento e il lavaggio nei processi di lavorazione dei metalli.

Alcuni siti produttivi del Gruppo sono localizzati in aree a stress idrico secondo il portale Water Risk Atlas del World Resources Institutes.

[E3-1] POLITICHE CONNESSE ALLE ACQUE

Il Gruppo Sabaf adotta politiche e procedure interne che, come parte del proprio impegno in ambito ambientale, si configurano come strumenti di prevenzione e mitigazione degli impatti connessi all'uso delle risorse idriche.

Attraverso la Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia, il Gruppo Sabaf si impegna a:

  • monitorare costantemente e garantire la conformità degli impianti e delle operazioni aziendali alle prescrizioni normative in tema di risorse idriche;
  • razionalizzare ed efficientare l'uso delle risorse idriche, tramite l'adozione di sistemi di recupero delle acque industriali e di raccolta delle acque meteoriche da destinare alle operazioni aziendali;
  • condurre il monitoraggio costante delle zone a rischio idrico nelle aree geografiche in cui il Gruppo opera, assicurando la diffusione dei principi di razionalizzazione ed efficientamento nell'uso delle risorse idriche;
  • assicurare che le attività di trattamento delle acque reflue siano

svolte nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza ed in conformità alle disposizioni normative vigenti;

  • limitare e prevenire lo scarico di inquinanti, privilegiando i sistemi di riutilizzo;
  • garantire l'efficiente e tempestiva gestione delle emergenze tramite la definizione delle modalità di intervento in caso di guasto, anomalia o disservizio, compresi gli interventi di ripristino delle condizioni normali.

Gli impegni delineati dalla Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia intendono mitigare e/o prevenire gli impatti negativi associati al tema delle acque (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

Le società del Gruppo hanno in essere procedure volte a garantire una gestione efficace della prevenzione e mitigazione degli impatti relativi al consumo di risorse idriche, nonché il rispetto delle disposizioni previste a norma di legge.

Per i dettagli relativi all'implementazione, al monitoraggio e all'applicazione della Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia si rimanda alla sezione [E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento degli stessi.

Consapevole degli impatti negativi relativi alle risorse idriche che si verificano lungo la catena del valore, il Gruppo Sabaf ha integrato tale tematica all'interno della propria Politica di Approvvigionamento Sostenibile, in cui è richiesto ai fornitori di progettare prodotti e processi che minimizzino il consumo di acqua. I dettagli relativi all'implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di Approvvigionamento Sostenibile sono consultabili alla sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore.

[E3-2] AZIONI E RISORSE CONNESSE ALLE ACQUE

I Sistemi di Gestione Ambientale dei siti produttivi di Ospitaletto, Sabaf Turchia (stabilimenti di Manisa) e C.M.I. sono certificati conformi alla norma ISO 14001. Tali sistemi prevedono azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti ambientali nell'ambito delle operazioni aziendali, nonché la definizione di percorsi di miglioramento finalizzati a incrementare le proprie prestazioni ambientali. Il livello di ambizione è definito dal principio di miglioramento continuo in linea con i principali standard internazionali in materia ambientale, regolarmente monitorato come illustrato nella sezione [E3-3] Obiettivi connessi alle acque.

Il Gruppo Sabaf gestisce gli impatti negativi connessi al prelievo di acqua in aree a stress idrico tramite l'adozione di sistemi di raccolta, trattamento e recupero delle acque. Tutta l'acqua utilizzata nei processi produttivi dalle società del Gruppo è destinata allo smaltimento o al recupero interno per il riutilizzo in processi aziendali, con l'eccezione dello stabilimento della divisione gas in Turchia. In questo stabilimento gli scarichi idrici, dopo un pre-trattamento, sono convogliati in un sistema di collettamento e trattamento della zona industriale. L'acqua utilizzata nei processi di pressofusione e di smaltatura presso lo stabilimento di Ospitaletto, a valle dei processi produttivi, è trattata in impianti di concentrazione che rendono possibile, grazie al suo recupero e utilizzo, una significativa riduzione della quantità di acqua necessaria e dei rifiuti prodotti. Impianti di concentrazione sono attivi anche presso i siti produttivi in Brasile e Turchia. Presso lo stabilimento di Ospitaletto è inoltre attivo un impianto per la raccolta delle acque meteoriche, destinate all'uso nell'attività industriale.

Il Gruppo non ha realizzato azioni di rimedio.

Le attività di trattamento e recupero nonché le attività di monitoraggio e prevenzione, come dettagliate nella sezione [E3-3] Obiettivi connessi alle acque, contribuiscono ai costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo.

[E3-3] OBIETTIVI CONNESSI ALLE ACQUE

Il Gruppo Sabaf, al momento della predisposizione del Piano Industriale 2024-2026, non aveva ancora rilevato la materialità di impatti, rischi e/o opportunità legati alle acque, con la conseguente assenza di obiettivi misurabili associati alla tematica o di orientamento in merito per il futuro. Il Gruppo è comunque impegnato a garantire un uso responsabile e sostenibile delle risorse idriche attraverso il costante monitoraggio dell'attuazione degli impegni delineati nelle proprie Politiche.

Il Gruppo Sabaf monitora gli impatti ambientali, inclusi gli indicatori relativi all'acqua, a norma delle prescrizioni legislative applicabili in tutti i suoi stabilimenti. Il monitoraggio si basa su sistemi di gestione che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da enti indipendenti in linea con lo standard ISO 14001, i cui principi guidano le attività di monitoraggio e sono fonte di ispirazione per tutto il Gruppo.

Sabaf rileva annualmente i volumi d'acqua prelevati da acquedotto, pozzo e acque meteoriche. Inoltre, tramite la partecipazione al programma Water Security di CDP, Sabaf si impegna a misurare, monitorare e divulgare le proprie performance nell'ambito delle risorse idriche. In occasione della partecipazione al CDP 2025, Sabaf ha ottenuto uno score pari a B-, in una scala che va da un minimo di D- a un massimo di A.

[E3-4] CONSUMO IDRICO

(m3) 2025 2024
Consumo idrico totale 16.480 35.837
di cui in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico 13.061 33.020
Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata 5.037 5.570
Volume totale di acqua immagazzinata 19.061 32.777

Il consumo idrico è stato calcolato come differenza tra prelievi e scarichi. I prelievi derivano da misurazioni dirette, mentre gli scarichi sono stati stimati21.

Le zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico, sono

state determinate secondo lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas che mappa e analizza i rischi idrici attuali e futuri in tutte le località. Aqueduct è una piattaforma dati gestita dal World Resources Institute (WRI), un'organizzazione no profit di ricerca ambientale.

(m3 per milione di euro di ricavi netti) 2025 2024
Intensità idrica - consumo idrico totale nelle operazioni proprie 59 126

L'intensità idrica è stata calcolata rapportando il consumo idrico totale ai ricavi netti del Gruppo pari a 278,2 milioni di euro per il 2025 (285,1 milioni di euro per il 2024).

Le metriche riportate in questo paragrafo non sono validate da organismi esterni.

21 Il trend del consumo idrico riflette un affinamento del metodo di stima degli scarichi. L'applicazione del nuovo metodo al 2024 aggiorna il volume dei consumi a 11.441 m3 (di cui 8.238 m3 in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico), con un'intensità idrica pari a 40 m3 per milione di euro di ricavi netti.

Il volume di acqua immagazzinata nel 2025 è stato calcolato considerando la capienza massima delle vasche; l'applicazione di questo criterio al 2024 aggiorna il volume a 19.061 m3 . La variazione di acqua immagazzinata ante-modifica sarebbe stata di -13.716 m3 , mentre con l'applicazione del nuovo criterio la variazione risulta nulla. Prelievi misurati per tutte le società del Gruppo, ad eccezione di C.G.D. s.r.l. e Sabaf India.

ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

[E5 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDI-VIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI CONNESSI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

Nell'ambito della più recente attività di coinvolgimento degli stakeholder, svolta in occasione dell'analisi di doppia rilevanza del 2024, è stato richiesto all'ente certificatore del sistema di gestione ambientale, in rappresentanza delle comunità interessate, di esprimere una valutazione degli impatti relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare.

Inoltre, per individuare eventuali impatti, rischi e opportunità nella catena del valore:

  • è stata condotta un'analisi degli acquisti del Gruppo, con focus sui principali materiali acquistati (acciaio e alluminio);
  • sono stati considerati gli impatti prioritari rilevati dalle agenzie di rating internazionali (S&P e MSCI).

Il Gruppo ha individuato:

  • un impatto negativo (sull'ambiente e sulle persone) connesso alla produzione di rifiuti durante lo svolgimento delle operazioni aziendali e lungo la catena del valore;
  • un impatto positivo relativo al reperimento di materie prime tramite il recupero, riciclo e/o riutilizzo dei materiali di scarto nello svolgimento delle operazioni aziendali e lungo la catena del valore upstream;
  • un'opportunità connessa all'adozione di modelli circolari interni e di processi di efficientamento dell'utilizzo delle risorse, che permettano di ridurre i costi associati all'approvvigionamento e allo smaltimento dei rifiuti.

[E5-1] POLITICHE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

Il principio dell'eco-efficienza, che è centrale nel modello di business del Gruppo Sabaf, si manifesta in primo luogo nell'ottimizzazione dell'uso delle risorse. A tal fine, la Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia, la Politica di Approvvigionamento Sostenibile e le procedure interne delle singole Società del Gruppo esplicitano gli impegni finalizzati a promuovere un modello di business sempre più circolare.

La Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia delinea le seguenti azioni:

  • monitorare costantemente e garantire la conformità delle attività di gestione e smaltimento dei rifiuti alla normativa vigente;
  • ridurre la quantità di rifiuti generati durante le operazioni aziendali e migliorare la loro qualità in termini di pericolosità e recuperabilità;
  • minimizzare la quantità di rifiuti destinata a smaltimento tramite una corretta separazione dei flussi di raccolta e, ove applicabile, indirizzando gli scarti industriali idonei a operazioni di recupero e riciclo;
  • garantire la gestione e lo smaltimento responsabile dei rifiuti pericolosi, in conformità alle prescrizioni normative;
  • adottare principi di ottimizzazione dell'uso delle risorse durante le operazioni aziendali;
  • limitare l'approvvigionamento di materie prime vergini privilegiando, ove possibile, l'acquisto di materie prime seconde provenienti da riciclo;
  • adottare principi di approvvigionamento e uso sostenibile delle materie prime rinnovabili utilizzate per gli imballaggi;
  • diffondere politiche responsabili relative alla gestione dei rifiuti e all'utilizzo efficiente delle risorse nella catena del valore.

Gli impegni definiti dalla Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia intendono mitigare e/o prevenire gli impatti negativi e i rischi rilevanti, nonché perseguire gli impatti positivi e le opportunità, associati al tema dell'economia circolare (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

Le società del Gruppo hanno in essere procedure volte a garantire una gestione efficace della prevenzione e mitigazione degli impatti relativi all'uso di risorse e allo smaltimento dei rifiuti, nonché il rispetto delle disposizioni previste a norma di legge.

Per i dettagli relativi all'implementazione, al monitoraggio e all'applicazione della Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia si rimanda alla sezione [E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento degli stessi.

Con la Politica di Approvvigionamento Sostenibile, il Gruppo Sabaf richiede ai fornitori di:

  • impegnarsi a ottimizzare l'uso delle risorse naturali;
  • suggerire l'adozione di prodotti e processi alternativi con un ridotto impatto ambientale lungo il loro ciclo di vita come, ad esempio, materiali di origine secondaria in ottica di economia circolare;
  • gestire in maniera appropriata e in conformità alle norme vigenti il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, minimizzando la produzione di rifiuti destinati allo smaltimento.

I dettagli relativi all'implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di Approvvigionamento Sostenibile sono consultabili alla sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore.

[E5-2] AZIONI E RISORSE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

I Sistemi di Gestione Ambientale dei siti produttivi di Ospitaletto, Sabaf Turchia (stabilimenti di Manisa) e C.M.I. (stabilimento italiano) sono certificati conformi alla norma ISO 14001. Tali sistemi di gestione prevedono azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti ambientali nell'ambito delle operazioni aziendali, nonché la definizione di percorsi di miglioramento finalizzati a incrementare le proprie prestazioni ambientali. Il livello di ambizione è definito dal principio di miglioramento continuo in linea con gli standard ISO per le società del Gruppo i cui sistemi di gestione sono certificati e regolarmente monitorati come illustrato nella sezione [E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare.

L'uso efficiente delle risorse è alla base delle decisioni che definiscono lo sviluppo dei prodotti e l'ottimizzazione dei processi produttivi. Sfridi e rifiuti derivanti dal processo produttivo sono identificati e raccolti separatamente, per essere poi destinati al recupero o allo smaltimento. Tutte le materozze derivanti dalla pressofusione dell'alluminio sono destinate direttamente al riutilizzo interno.

Nel corso del 2025 Sabaf S.p.A. ha sostenuto un investimento di circa 87 migliaia di euro (CapEx) per la modifica dei serbatoi di accumulo dei rifiuti speciali liquidi prodotti dal reparto smalteria, con l'obiettivo di ridurre la produzione annua di rifiuti.

Le attività di monitoraggio e implementazione dei sistemi di gestione contribuiscono ai costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo. In relazione alle risorse in ingresso, il Gruppo Sabaf favorisce, quando tecnicamente possibile ed economicamente sostenibile, l'acquisto di materie prime seconde derivanti da recupero e/o riciclo, come evidenziato al paragrafo [E5-4] Flussi di risorse in entrata.

[E5-3] OBIETTIVI RELATIVI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

Il Gruppo Sabaf verifica l'efficacia delle proprie politiche e, in particolare, degli impegni indicati nella Politica Ambientale e di Gestione dell'Energia e approfonditi alla sezione [E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare attraverso il costante monitoraggio delle risorse in entrata e in uscita, nonché dei flussi di rifiuti derivanti dalle attività operative.

Il Gruppo Sabaf monitora le risorse in ingresso anche attraverso l'identificazione di indicatori di performance relativi alla circolarità, quali le percentuali di materia prima seconda e le quote di risorse rinnovabili e non. Inoltre, Sabaf monitora su base annuale i rifiuti generati dai propri processi produttivi, nonché la loro composizione e destinazione, con particolare attenzione alle quantità avviate al recupero e/o al riutilizzo.

In generale, il Gruppo Sabaf garantisce il monitoraggio degli impatti ambientali (compresi gli impatti relativi ai rifiuti) valutando costantemente la conformità alle normative vigenti in tutti gli stabilimenti in cui opera, attraverso l'adozione di sistemi di gestione che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da parte di organismi indipendenti secondo i principi riportati nello standard ISO 14001.

Il Gruppo Sabaf non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione all'uso delle risorse e all'economia circolare, né ha espresso un orientamento in merito per il futuro.

Le metriche riportate nelle sezioni successive non sono validate da organismi esterni.

2025 2024
UTILIZZATOdi cui da riciclato UTILIZZATO di cui da riciclato
FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA (t) (t) (%) (t) (t) (%)
Materie prime 32.300 17.363 39,6% 32.021 17.352 43,0%
Acciaio 21.097 7.316 16,7% 21.607 7.944 19,7%
Leghe di alluminio 10.546 9.425 21,5% 9.877 8.893 22,0%
Ottone 643 622 1,4% 527 515 1,3%
Altro 14 - 0,0% 10 - 0,0%
Beni semilavorati o componenti di acquisto 8.610 257 0,6% 5.281 333 0,8%
Componenti in ferro e acciaio 7.192 1 0,0% 3.962 2 0,0%
Smalto 333 - 0,0% 353 - 0,0%
Componenti in ottone 238 145 0,3% 181 171 0,4%
Componenti elettrici ed elettronici 210 - 0,0% 208 - 0,0%
Componenti in ghisa 209 111 0,3% 285 157 0,4%
Componenti di sicurezza termoelettrica 143 - 0,0% 146 - 0,0%
Componenti in leghe di alluminio 120 - 0,0% 24 3 0,0%
Componenti in plastica 98 - 0,0% 86 - 0,0%
Componenti in materiali misti 67 - 0,0% 36 - 0,0%
Materiali di processo associati 585 - 0,0% 654 - 0,0%
Lubrificanti/Oli/Grassi 297 - 0,0% 312 - 0,0%
Distaccante per fonderia 155 - 0,0% 202 - 0,0%
Graniglia per sabbiatura 81 - 0,0% 100 - 0,0%
Solventi/Detergenti 43 - 0,0% 32 - 0,0%
Altro 9 - 0,0% 8 - 0,0%
Imballaggi 2.301 949 2,2% 2.425 1.117 2,8%
Legno 1.029 1 0,0% 1.073 15 0,0%
Cartone 937 666 1,5% 956 749 1,9%
Plastica 335 282 0,7% 396 353 0,9%
Totale 43.796 18.569 42,4% 40.381 18.802 46,6%

[E5-4] FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA

Si evidenzia che da fine 2023 Sabaf S.p.A. ha introdotto l'utilizzo di oli biologici in sostituzione degli oli minerali nei torni per la lavorazione dei metalli (73 tonnellate nel 2025, pari al 24% della categoria "Lubrificanti/Oli/Grassi" e allo 0,17% del totale; 54 tonnellate nel 2024, pari al 17% della categoria "Lubrificanti/Oli/Grassi" e allo 0,13% del totale).

Il dato relativo alle quantità dei materiali è ottenuto direttamente dai sistemi gestionali: per componenti e materie prime è indicato il peso del materiale consumato, mentre per imballaggi e materiali di processo associati è indicato il peso del materiale acquistato22.

Il contenuto di riciclato dei singoli materiali è determinato secondo il seguente approccio: la fonte preferita è una certificazione di terze parti o un'autodichiarazione del fornitore. Nei casi in cui tali documenti non sono disponibili, il Gruppo stima il contenuto di riciclato sulla base dell'affinità del materiale con altri per cui si dispone del dato. Il Gruppo si sta adoperando per potere disporre in futuro di certificati di terze parti o autodichiarazioni dal maggior numero possibile di fornitori e minimizzare così i dati stimati.

[E5-5] FLUSSI DI RISORSE IN USCITA

Prodotti e materiali

Durabilità prevista dei prodotti

Il Gruppo Sabaf produce componenti (componenti gas, cerniere, componenti elettronici, componenti per la cottura a induzione) destinati a essere installati su apparecchi elettrodomestici.

Ad oggi non esiste un parametro di riferimento condiviso per determinare la durabilità di un elettrodomestico e quindi dei suoi componenti.

Riparabilità dei prodotti

Non esiste un sistema di valutazione della riparabilità dei componenti prodotti dal Gruppo Sabaf.

Riciclabilità del prodotto

Tutte le materie prime utilizzate dal Gruppo Sabaf nella produzione delle componenti sono considerate riciclabili al 100%. Tuttavia, la valutazione del tasso di contenuto riciclabile non può prescindere dalla considerazione di molteplici fattori che influenzano significativamente l'effettiva riciclabilità dei prodotti, quali la separabilità dei componenti dal prodotto finale, la gestione del fine vita da parte dell'utilizzatore, la disponibilità di efficienti sistemi di raccolta e di tecnologie di riciclo efficaci nelle geografie in cui i prodotti vengono smaltiti. Lo stesso si applica per i materiali utilizzati negli imballaggi (legno, cartone e plastica).

Rifiuti

(t) 2025 2024
Quantità totale di rifiuti prodotti 12.997 12.989
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento 686 459
preparazione per il riutilizzo 0 0
riciclaggio 0 0
altre operazioni di recupero 686 459
Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento 9.694 9.539
preparazione per il riutilizzo 0 98
riciclaggio 3.357 3.019
altre operazioni di recupero 6.337 6.422
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento 2.131 2.514
incenerimento 0 0
smaltimento in discarica 136 235
altre operazioni di smaltimento 1.995 2.279
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento 486 477
incenerimento 0 0
smaltimento in discarica 229 150
altre operazioni di smaltimento 257 327

(t) 2025 2024
Rifiuti non riciclati 2.617 2.991
Percentuale di rifiuti non riciclati 20% 23%
Rifiuti pericolosi 2.817 2.973
Rifiuti radioattivi 0 0

I flussi di rifiuti più rilevanti per i siti produttivi del Gruppo Sabaf sono i rifiuti derivanti dalla lavorazione dei metalli (rifiuti metallici, emulsioni, fanghi e rifiuti polverosi) e i materiali di imballaggio.

L'80% dei rifiuti prodotti nel 2025 è destinato al recupero (77% nel 2024). I dati sono ricavati da misurazioni dirette, come ad esempio i documenti relativi al trasferimento dei rifiuti.

S – INFORMAZIONI SU ASPETTI SOCIALI

ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA

[S1 SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILE-VANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Il Gruppo Sabaf ha individuato, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, impatti negativi, positivi, rischi e opportunità associati alla propria forza lavoro, come illustrati nella sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale. Tutti gli impatti individuati derivano dal modello di business del Gruppo e, allo stesso tempo, ne orientano le decisioni strategiche, in particolare per il perseguimento degli impatti positivi e la prevenzione e/o mitigazione di quelli negativi. Gli impatti identificati considerano tutta la forza lavoro del Gruppo, ovvero i lavoratori dipendenti che hanno un rapporto di lavoro con le società del Gruppo e i non dipendenti, quali lavoratori autonomi e lavoratori temporanei messi a disposizione da imprese terze che esercitano attività di ricerca, selezione e somministrazione di personale.

Gli impatti negativi rilevanti si riferiscono al verificarsi di infortuni e malattie professionali nello svolgimento delle operazioni aziendali (impatto attuale), a potenziali episodi di discriminazione legati al genere, all'orientamento sessuale, religioso e/o politico, alla provenienza etnica o alle condizioni della sfera sociale e personale, nonché potenziali episodi di discriminazione legati alla parità retributiva di genere (impatti potenziali). Tali impatti negativi non sono sistemici, ma circoscritti al verificarsi di singoli accadimenti.

Tra gli impatti positivi, si evidenzia la presenza di una retribuzione adeguata, tramite l'applicazione di contratti nazionali locali integrati con eventuali contrattazioni di miglior favore (impatto attuale). Infatti, il Gruppo Sabaf non solo garantisce il diritto a una retribuzione equa, ma offre accordi integrativi che contribuiscono a migliorare le condizioni economiche della propria forza lavoro. Un altro impatto positivo si riferisce alla diffusione di una cultura aziendale che promuove il benessere dei lavoratori e che consente la conciliazione vita-lavoro (impatto attuale), grazie alle attività di monitoraggio e recepimento dei feedback nell'ambito delle survey di employee satisfaction e dell'analisi di clima aziendale, all'introduzione di forme di flessibilità oraria, nonché al mantenimento di un dialogo costante con le organizzazioni sindacali. Da ultimo, Sabaf individua tra gli impatti positivi il miglioramento delle competenze personali e professionali dei dipendenti, attraverso l'adozione di piani formativi e iniziative di training (impatto attuale). Nel Gruppo Sabaf la crescita professionale dei dipendenti è infatti sostenuta da un percorso di formazione continua: la Direzione Risorse Umane di Gruppo, sentiti i responsabili di riferimento e raccolte le necessità formative, elabora con periodicità annuale un piano formativo, in base al quale sono programmati corsi formativi professionalizzanti. Gli impatti positivi descritti sono a beneficio di tutta la forza lavoro del Gruppo.

In riferimento alla rilevanza finanziaria, è stato individuato un rischio inerente connesso a incidenti/accadimenti legati alla sicurezza. Il Gruppo individua anche rischi inerenti connessi alla perdita di risorse chiave per il business di Sabaf. I rischi relativi alla perdita di know-how derivano da un modello di business fondato sull'importanza di disporre di competenze tecniche specialistiche per attuare la strategia.

Il Gruppo ha identificato un'opportunità legata all'utilizzo delle competenze specialistiche per il possibile ingresso in settori/ mercati diversi dall'elettrodomestico e alla creazione di nuove figure professionali per favorire la diffusione di nuove e più ampie competenze. Un'altra opportunità individuata è relativa alla diffusione di una cultura della sicurezza che contribuisce alla reputazione aziendale.

Sabaf non ha individuato specifici gruppi di lavoratori che potrebbero essere maggiormente vulnerabili rispetto ai rischi e/o beneficiati dalle opportunità rilevanti identificate.

Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, Sabaf non ha identificato impatti sulla forza lavoro propria che possono derivare da piani di transizione volti a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e/o a realizzare operazioni più verdi o climaticamente neutre. Da ultimo, Sabaf non ha individuato, nell'ambito delle operazioni proprie, attività a rischio significativo di lavoro minorile, forzato o coatto.

[S1-1] POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA

Il Gruppo Sabaf considera la valorizzazione della Persona come elemento fondante del proprio modello imprenditoriale. In un'ottica di crescita sostenibile e socialmente responsabile, il Gruppo ha elaborato e adottato un sistema di governance tale da garantire e promuovere condizioni di lavoro adeguate, compresa una retribuzione adeguata, la salute e sicurezza sul lavoro, il rispetto dei diritti umani, la parità e la non discriminazione, la crescita professionale e il benessere della propria forza lavoro.

La Carta dei Valori del Gruppo Sabaf esplicita i valori, i principi di comportamento e gli impegni nei rapporti con gli stakeholder, compresa la forza lavoro propria. In relazione ai propri collaboratori, intesi come tutti coloro che intrattengono una relazione di subordinazione o di collaborazione con il Gruppo, la Carta dei Valori persegue la valorizzazione del capitale umano attraverso opportunità di crescita professionale, apprendimento continuo e un ambiente di lavoro inclusivo, equo e privo di discriminazioni. La Carta promuove il rispetto dei diritti umani e pone particolare attenzione alla salute e sicurezza sul lavoro, tramite la minimizzazione di rischi e il mantenimento di un ambiente di lavoro sicuro per tutti. Il Gruppo si impegna inoltre a mantenere la trasparenza nella comunicazione, a favorire il dialogo e il coinvolgimento dei collaboratori nei processi decisionali, e a rispettare le normative vigenti in materia di lavoro, sicurezza e protezione dei dati personali.

La Carta dei Valori è stata predisposta secondo le principali normative, linee guida e documenti esistenti a livello nazionale e internazionale in tema di diritti umani, responsabilità sociale d'impresa e corporate governance. Nello specifico, la Carta richiama:

  • la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti dell'Unione Europea, la Costituzione Italiana;
  • i "core labour standards" contemplati nelle convezioni ILO;
  • le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali;
  • il Global Compact delle Nazioni Unite, al quale Sabaf aderisce.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è responsabile di favorire la diffusione e la conoscenza della Carta dei Valori all'interno del Gruppo, nonché di approvarne le revisioni. Lo stato di diffusione e osservanza della Carta dei Valori nell'ambito del Gruppo è verificato dagli organi di amministrazione e controllo della Capogruppo. Inoltre, gli stessi, qualora ritenuto necessario o in caso di sospetta violazione dei contenuti e doveri previsti nella Carta, possono coinvolgere la Funzione Internal Audit di Capogruppo al fine di procedere con gli accertamenti. Ogni interlocutore del Gruppo Sabaf è tenuto a segnalare, secondo i canali previsti dalla singola società del Gruppo, i casi di presunta inosservanza della Carta inviandone descrizione, per iscritto e in forma non anonima. Laddove non sia previsto alcun canale, l'interlocutore può ricorrere al canale whistleblowing adottato da Sabaf S.p.A., attraverso il tool dedicato disponibile sul sito internet aziendale.

Il Gruppo Sabaf ha inoltre adottato una Politica Sociale fondata sui valori e i principi della Carta dei Valori, nonché sulle principali normative, linee guida e documenti esistenti a livello nazionale e internazionale in tema di diritti umani, responsabilità sociale d'impresa e corporate governance. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è responsabile dell'approvazione, dell'attuazione e della revisione periodica della Politica Sociale del Gruppo Sabaf. Nell'ambito della propria forza lavoro, compresi i lavoratori dipendenti e i lavoratori non dipendenti, Sabaf si impegna, attraverso la Politica, a perseguire i seguenti obiettivi:

  • garantire un'occupazione sicura, orari di lavoro adeguati e una retribuzione competitiva, tramite la sottoscrizione di contratti nazionali locali integrati con eventuali contrattazioni di maggior favore in tutte le Società del Gruppo e la presenza di politiche retributive che consentono la soddisfazione economica e professionale dei lavoratori;
  • garantire la libertà di associazione e promuovere i diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori attraverso il dialogo con le rappresentanze sindacali;
  • garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro, tramite l'adozione di procedure e sistemi di gestione atti a prevenire e minimizzare gli infortuni e le malattie professionali, nonché promuovere e diffondere una cultura del lavoro basata sulla salute e sicurezza in tutte le Società del Gruppo;
  • garantire e promuovere il rispetto dei diritti umani, così come definiti nei principi fissati nel Global Compact delle Nazioni Unite, nel Codice di Condotta di APPLiA Europa (Associazione Europea Elettrodomestici) e nei "core labour standards" delle convenzioni ILO, compresa l'assenza di lavoro minorile23, lavoro forzato o coatto e la tratta di esseri umani in tutte le Società in cui il Gruppo opera;
  • non tollerare alcuna forma di discriminazione e di molestia per ragioni legate alla razza e all'origine etnica, al colore della pelle, al sesso, all'orientamento sessuale, all'identità di genere, alla disabilità, all'età, alla religione, alle opinioni politiche, all'ascendenza nazionale o l'estrazione sociale, nonché qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell'UE e dal diritto nazionale dei Paesi in cui opera il Gruppo;
  • adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro, anche in base al raggiungimento di obiettivi collettivi e personali;
  • promuovere e garantire la parità retributiva e l'assenza di favoritismi legati al genere e a qualsiasi altra forma di diversità o di minoranza;
  • promuovere la partecipazione a iniziative di formazione e potenzia-

mento in tutti gli ambiti utili alla crescita professionale e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori;

  • promuovere iniziative e condizioni di lavoro mirate a rispettare l'equilibrio tra vita personale e vita lavorativa;
  • mettere a disposizione canali di comunicazione che permettano di segnalare qualsiasi forma di violazione dei principi sopra riportati, garantendo l'anonimato del segnalante e la presa in carico delle azioni di rimedio necessarie;
  • valorizzare il contributo del capitale umano nei processi decisionali, tramite il costante dialogo con i lavoratori e lo svolgimento di sondaggi periodici come l'analisi di clima aziendale.

Gli impegni delineati nella Carta dei Valori e nella Politica Sociale intendono prevenire e/o mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevanti e perseguire gli impatti positivi e le opportunità associati al tema della forza lavoro propria (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

La Carta dei Valori e la Politica Sociale si applicano a tutto il Gruppo Sabaf, senza alcuna eccezione e/o esclusione nella conduzione delle attività aziendali e professionali, di area geografica, Paese di riferimento e/o gruppi di stakeholder coinvolti. In aggiunta, il Gruppo Sabaf auspica che l'intera catena del valore condivida e agisca nel rispetto dei principi previsti.

I destinatari della Carta e della Politica Sociale sono i membri degli organi sociali di amministrazione e controllo, i collaboratori interni e qualunque terza parte che collabori o lavori in nome e per conto del Gruppo Sabaf, indipendentemente dalla qualificazione giuridica del rapporto.

La Carta dei Valori e la Politica Sociale sono rese disponibili a tutti gli stakeholder del Gruppo Sabaf tramite il sito web aziendale (www. sabafgroup.com) alla sezione "Sostenibilità". I valori, i principi di comportamento e gli impegni enunciati nella Carta dei Valori e nella Politica Sociale sono comunicati ai dipendenti in fase di assunzione e integrati nella cultura aziendale. L'attuazione delle prescrizioni contenute nella Carta dei Valori e nella Politica Sociale è periodicamente verificata dalla funzione Internal Audit.

Oltre alle disposizioni relative alla salute e sicurezza prescritte dalla Carta dei Valori e dalla Politica Sociale, Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell'Ambiente e dell'Energia certificato secondo le norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001. Oltre a Sabaf S.p.A. (certificata dal 2017), anche C.G.D. s.r.l., Faringosi Hinges s.r.l. e C.M.I s.r.l. adottano un sistema di gestione della salute e sicurezza certificato secondo lo standard ISO 45001 rispettivamente dal 2020, 2021 e 2022. I sistemi di gestione delle altre società del Gruppo non sono certificati. Il coordinamento a livello centrale indirizza comunque tutte le società verso un approccio e una metodologia condivisi.

Attraverso l'attuazione delle proprie Politiche, il Gruppo Sabaf garantisce il rispetto della normativa del lavoro nei diversi Paesi in cui opera, nonché le convenzioni dell'International Labour Organization (ILO) sui diritti dei lavoratori (libertà di associazione e contrattazione collettiva, consultazione, diritto di sciopero, ecc.), promuove sistematicamente il dialogo tra le parti e la condivisione delle strategie aziendali da parte del personale. In caso di violazione di tali principi, compresi quelli delineati dalla Carta dei Valori e dalla Politica Sociale, le funzioni competenti, titolari del potere

disciplinare, sono responsabili dell'attivazione degli opportuni provvedimenti disciplinari.

Sabaf S.p.A. dispone di procedure e protocolli di gestione del personale, predisposti dal Direttore Risorse Umane di Gruppo e applicati ai lavoratori dipendenti e non dipendenti, che assicurano l'adempimento degli impegni previsti dalla Politica Sociale e dalla Carta dei Valori relativi alla non discriminazione, all'equità retributiva, alla gestione degli orari di lavoro e alla remunerazione dei lavoratori.

[S1-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLA FORZA LAVORO PROPRIA E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI

Come già introdotto nella sezione [SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi, il Gruppo Sabaf conduce periodicamente attività di coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti al fine di raccogliere prospettive e opinioni che orientano il modello di business nel rapporto con gli stakeholder. Tali processi permettono anche di comprendere meglio le prospettive dei lavoratori propri che possono essere particolarmente vulnerabili (ad esempio donne, migranti, persone con disabilità). Nello specifico, la forza lavoro propria è coinvolta attraverso:

  • le survey di analisi di clima aziendale, destinate ai lavoratori e condotte con frequenza triennale. La realizzazione della survey e l'analisi dei risultati sono affidate alla Direzione Risorse Umane di Gruppo. La più recente analisi di clima aziendale è stata avviata a fine 2024 coinvolgendo tutti i dipendenti di Sabaf Brasile, per poi proseguire nel 2025 con le società italiane. Gli esiti di quest'ultima rilevazione vedono il 74% dei collaboratori esprimere valutazioni positive, a conferma di un percorso di miglioramento continuo. Tra i punti di forza emergono la sicurezza sul lavoro, il senso di appartenenza e di orgoglio verso la propria azienda, la percezione di possedere competenze adeguate per svolgere il proprio ruolo e un buon livello di soddisfazione nel lavoro quotidiano. Dall'analisi emergono anche ambiti sui quali è possibile fare ulteriori passi avanti, in particolare nella diffusione e condivisione delle informazioni e nella chiarezza e trasparenza dei criteri di valutazione; si tratta di aspetti su cui il Gruppo intende continuare a lavorare, valorizzando i contributi emersi dall'indagine;
  • il dialogo costante con le rappresentanze sindacali, gestito con continuità dalla Direzione Risorse Umane;
  • l'attività di stakeholder engagement condotta nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, in cui un campione dei lavoratori del Gruppo (inclusi i loro rappresentanti) è coinvolto nella valutazione degli impatti relativi alla forza lavoro propria e alla governance aziendale. Il coinvolgimento è avviato dalla Direzione di Sabaf S.p.A. e coordinato dal Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità;
  • la condivisione dell'informativa di sostenibilità con i lavoratori e i loro rappresentanti, con frequenza annuale, da parte della Direzione di Sabaf S.p.A.

In alcune società del Gruppo sono inoltre previsti canali attraverso cui i lavoratori possono fornire spunti e suggerimenti finalizzati a migliorare alcuni aspetti dell'organizzazione aziendale, che sono sistematicamente analizzati dalle rispettive Direzioni.

[S1-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORA-TORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI

Sabaf ha individuato il verificarsi di infortuni e malattie professionali come un impatto rilevante attuale sulla forza lavoro. I sistemi di gestione della salute e sicurezza adottati dalle singole società del Gruppo definiscono le azioni di prevenzione e di rimedio, incluso il mantenimento di adeguate procedure e istruzioni operative per lo svolgimento delle attività aziendali, il regolare aggiornamento della formazione, l'uso di dispositivi di prevenzione.

Al fine di monitorare e porre rimedio al potenziale verificarsi di altri impatti negativi sulla forza lavoro propria, in particolare relativi a eventuali episodi di discriminazione (come riportati nella sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale), il Gruppo Sabaf mette a disposizione diversi canali finalizzati a comunicare preoccupazioni e/o criticità. Alcune società italiane (Sabaf S.p.A, Faringosi Hinges, C.M.I. e C.G.D.) adottano una Procedura per le Segnalazioni Whistleblowing tramite un canale dedicato accessibile dai lavoratori, i quali ricevono specifica formazione in merito. A partire dal 2025, tale possibilità di segnalazione è stata estesa anche a Sabaf Brasile. Tramite la Procedura è garantita la riservatezza dell'identità del segnalante, nonché delle persone coinvolte e/o menzionate nella segnalazione. Ulteriori informazioni relative all'applicazione della Procedura e alla gestione delle segnalazioni sono riportate nella sezione [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.

Si segnala che nel corso del 2024 presso C.G.D. s.r.l. è avvenuto un grave infortunio che ha provocato la perdita della mano sinistra di un dipendente. Stante la gravità dell'infortunio occorso, il Consiglio di Amministrazione di C.G.D. ha deliberato l'opportunità di disporre un aggiornamento del proprio Modello 231 e dei relativi protocolli di attuazione (procedure e istruzioni operative), nonché che tutto il personale, e in particolare quello dello stabilimento, sia sottoposto a nuovi cicli di formazione 231 e a nuovi test di verifica. Ha rilevato altresì l'opportunità di potenziare ulteriormente il sistema delle segnalazioni interne, incentivando i lavoratori a segnalare qualunque anomalia/irregolarità. Le azioni adottate da C.G.D. si collocano nel solco delle politiche adottate dal Gruppo Sabaf, che ha sempre prestato la massima cura ed attenzione al rispetto pieno e puntuale delle normative in materia di salute e sicurezza. A seguito degli accertamenti da parte delle autorità competenti, i vertici aziendali sono stati prosciolti da ogni responsabilità in merito all'accaduto.

[S1-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA GE-STIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI

Mitigazione e prevenzione dei rischi e degli impatti negativi rilevanti

Al fine di mitigare i rischi, nonché di prevenire e/o porre rimedio agli impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria, Sabaf adotta una serie di presidi, politiche e procedure interne che coinvolgono tutti gli stakeholder interessati. Nello specifico, il Gruppo applica e diffonde specifiche disposizioni relative alle condizioni di lavoro, alla salute e sicurezza, alla parità e alla non discriminazione, come descritte nella sezione [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria. I presidi in essere, compresi i sistemi di gestione di salute e sicurezza adottati dalle società del Gruppo, prevedono specifiche azioni correttive da adottare in caso di violazione e/o al verificarsi di impatti negativi attuali sulla forza lavoro propria. Comportamenti che possono causare rischi per la salute e la sicurezza della forza lavoro sono sanzionati secondo le disposizioni vigenti.

La gestione degli impatti e dei rischi rilevanti connessi alla forza lavoro propria, come sopra illustrata, è parte delle spese operative ricorrenti (OpEx) del Gruppo Sabaf.

Perseguimento delle opportunità e degli impatti positivi rilevanti

Le opportunità relative alla forza lavoro propria sono perseguite attraverso benefit aziendali, incentivi destinati ai lavoratori e ulteriori specifiche iniziative.

Nell'ambito del conseguimento degli impatti positivi associati alla retribuzione, Sabaf S.p.A. prevede un premio di risultato variabile per tutti i dipendenti, parametrato a indici di qualità e produttività, che può essere goduto sotto forma di welfare aziendale. Premi analoghi sono in essere presso altre società del Gruppo.

Un ulteriore impatto positivo si riferisce alla diffusione di una cultura aziendale che promuove il benessere dei lavoratori: a tal fine, nel corso del 2025, sono state ampiamente estese a livello di Gruppo forme di flessibilità oraria volte a favorire la conciliazione vita-lavoro. Il miglioramento costante delle competenze della forza lavoro propria - individuato come impatto positivo rilevante - è perseguito tramite le numerose attività di formazione effettuate. Nel corso del 2025 specifici progetti formativi hanno interessato la sicurezza sul lavoro (oltre a quanto previsto per legge), la cybersecurity, il whistleblowing e il Modello 231.

A partire dal 2024, Sabaf S.p.A. ha iniziato ad attuare un sistema strutturato di valutazione delle competenze che entrerà a regime a partire dal 2026.

Al fine di perseguire le opportunità associate all'attraction e alla retention dei talenti, nel 2025 Sabaf ha rinnovato la propria presenza alla seconda edizione della fiera "Domani Lavoro" a Brescia, evento durante il quale l'azienda ha avuto la possibilità di incontrare numerosi candidati. Nel corso dell'anno sono proseguite iniziative per favorire la crescita professionale tramite opportunità di esperienze infragruppo, anche internazionali.

Il Gruppo Sabaf ha in essere il progetto formativo "Cresciamo insieme", dedicato alla crescita professionale dei giovani talenti.

Le azioni descritte nella presente sezione non prevedono uno specifico orizzonte temporale in quanto hanno carattere continuativo e non prevedono spese operative (OpEx) e/o spese in conto capitale (CapEx) significative destinate specificamente alla loro attuazione in quanto parte dei costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo.

L'efficacia delle azioni sopra riportate è periodicamente valutata tramite le survey di employee satisfaction e l'analisi di clima aziendale illustrate nella sezione [S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria, nonché tramite il monitoraggio degli obiettivi di formazione e salute e sicurezza associati al piano LTI e illustrati nella sezione [GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione. Tali strumenti permettono di raccogliere feedback in merito all' ambiente di lavoro, al benessere dei dipendenti, alla formazione, alla valutazione delle competenze, alla comunicazione interna.

Il monitoraggio dell'efficacia di azioni e politiche in tema di forza lavoro propria è reso possibile anche grazie al dialogo costante con i lavoratori.

Attraverso l'adozione di procedure e sistemi di gestione, in ottemperanza alle leggi vigenti, Sabaf monitora regolarmente l'andamento di infortuni e malattie professionali.

Infine, Sabaf monitora e gestisce le segnalazioni che pervengono attraverso il sistema di whistleblowing.

[S1-5] OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IM-PATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

È in essere un Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTIP) per il periodo 2024-2026 rivolto agli amministratori esecutivi (Amministratore Delegato e CFO), ai dirigenti con responsabilità strategiche e a manager identificati dall'Amministratore Delegato tra quelli che riportano direttamente allo stesso o che a loro volta riportano ai manager suddetti.

Il LTIP regola i presupposti di erogazione di un bonus ai beneficiari, al raggiungimento, in tutto o in parte, di obiettivi di performance finanziari e di sostenibilità predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per i soci in un orizzonte di medio periodo.

Il Piano di Incentivazione è collegato al raggiungimento di target relativamente a indicatori di performance (KPI) triennali, tra cui obiettivi di sostenibilità. Con riferimento alla forza lavoro propria, i target riguardano la formazione delle risorse umane (ore erogate procapite) e la sicurezza sul luogo di lavoro (indicatore di infortunio che considera la gravità e la frequenza).

Le caratteristiche del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTIP) sono approfondite nella sezione [ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione.

Il Gruppo non ha previsto altri obiettivi misurabili e orientati ai risultati relativi alla forza lavoro propria né ha espresso in merito un orientamento per il futuro.

Il livello di ambizione che Sabaf si impone corrisponde, ad oggi, all'ottemperanza delle norme vigenti e degli standard internazionali in materia di salute e sicurezza, condizioni di lavoro, retribuzioni adeguate, rispetto dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani, sulla cui base si fondano i principi di comportamento e gli impegni delineati nelle proprie politiche.

Le metriche riportate nelle sezioni successive sono state acquisite direttamente dai sistemi informativi del Gruppo e non validate da organismi esterni.

[S1-6] CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI

Numero di dipendenti in base al genere

(n.) NUMERO DI DIPENDENTI
GENERE 2025 2024
Uomini 983 947
Donne 634 623
Altro24 0 0
Non comunicato 0 0
Totale dipendenti 1.617 1.570

La metodologia utilizzata per calcolare il numero di dipendenti è l'headcount a fine periodo (31 dicembre).

Numero di dipendenti per Paese

(n.) NUMERO DI DIPENDENTI
PAESE 2025 2024
Italia 687 665
Turchia 463 498
USA 181 152
Brasile 120 108
Messico 73 66
Polonia 64 59
India 20 15
Cina 9 7
Totale 1.617 1.570

Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per genere

2O25 2O24
(n.) DONNE UOMINI ALTRO NONCOMUNICATO TOTALE DONNE UOMINI ALTRO NONCOMUNICATO TOTALE
Numero di dipendenti 634 983 0 0 1.617 623 947 0 0 1.570
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 609 973 0 0 1.582 606 933 0 0 1.539
Numero di dipendenti a tempo determinato 25 10 0 0 35 17 14 0 0 31
Numero di dipendenti a orario variabile 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno 572 974 0 0 1.546 561 932 0 0 1.493
Numero di dipendenti a tempo parziale 62 9 0 0 71 62 15 0 0 77

Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per Paese

2O25
(n.) ITALIA TURCHIA USA BRASILE MESSICO POLONIA INDIA CINA TOTALE
Numero di dipendenti 687 463 181 120 73 64 20 9 1.617
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 684 463 181 120 73 36 20 5 1.582
Numero di dipendenti a tempo determinato 3 0 0 0 0 28 0 4 35
Numero di dipendenti a orario variabile 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno 622 463 181 114 73 64 20 9 1.546
Numero di dipendenti a tempo parziale 65 0 0 6 0 0 0 0 71
2O24
(n.) ITALIA TURCHIA USA BRASILE MESSICO POLONIA INDIA CINA TOTALE
Numero di dipendenti 665 498 152 108 66 59 15 7 1.570
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 660 498 152 108 66 33 15 7 1.539
Numero di dipendenti a tempo determinato 5 0 0 0 0 26 0 0 31
Numero di dipendenti a orario variabile 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno 605 498 135 108 66 59 15 7 1.493
Numero di dipendenti a tempo parziale 60 0 17 0 0 0 0 0 77

Numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento e tasso di avvicendamento

La seguente tabella riporta il numero di dipendenti cessati volontariamente o involontariamente.

2025 2024
Numero di dipendenti cessati (n.) 337 518
Numero di dipendenti (n.) 1.617 1.570
Tasso di avvicendamento (turnover) 21% 33%

Il turnover è calcolato come numero di dipendenti che volontariamente o involontariamente hanno lasciato il Gruppo Sabaf nel corso dell'anno sul totale dipendenti al 31 dicembre.

Nella Nota Illustrativa 28 del Bilancio Consolidato sono dettagliati i costi per il personale dell'esercizio 2025.

[S1-7] CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI NON DIPENDENTI NELLA FORZA LAVORO PROPRIA

(n.) 2025 2024
Numero di lavoratori non dipendenti 121 149
di cui numero di lavoratori autonomi 5 2
di cui numero di lavoratori messi a disposizione da agenzieper il lavoro 116 147

La metodologia utilizzata per calcolare il numero di lavoratori non dipendenti è l'headcount al 31 dicembre.

[S1-8] COPERTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E DIALOGO SOCIALE

2025 2024
Copertura dellacontrattazionecollettiva Dialogo sociale Copertura dellacontrattazionecollettiva Dialogo sociale
(Tasso di copertura) Lavoratori dipendenti – SEE(per i paesi con > 50 dip. cherappresentano > 10 % deidipendenti totali) Rappresentanza sul luogodi lavoro (soltanto SEE) (peri paesi con > 50 dip. cherappresentano > 10 % deidipendenti totali) Lavoratori dipendenti – SEE(per i paesi con > 50 dip. cherappresentano > 10 % deidipendenti totali) Rappresentanza sul luogodi lavoro (soltanto SEE) (peri paesi con > 50 dip. cherappresentano > 10 % deidipendenti totali)
0-19 %
20-39 %
40-59 %
60-79 %
80-100 % Italia Italia Italia Italia
Tasso di copertura 100% 100% 100% 98%

Il Gruppo si avvale del phase-in relativamente a tale metrica e pertanto non riporta le informazioni per i lavoratori dipendenti al di fuori dello Spazio Economico Europeo.

[S1-9] METRICHE DELLA DIVERSITÀ

Distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza

2025 2024
GENERE NUMERO % NUMERO %
Donne 3 10% 2 7%
Uomini 28 90% 28 93%
Altro 0 0% 0 0%
Non comunicato 0 0% 0 0%
Totale top management 31 100% 30 100%

Sono considerati "top management" tutti i primi livelli di riporto agli organi di amministrazione.

Distribuzione per età e per genere dei dipendenti

2O25
< 30 ANNI 30-50 ANNI > 50 ANNI TOTALE
Numero % Numero % Numero % Numero %
Donne 106 7% 393 24% 135 8% 634 39%
Uomini 180 11% 596 37% 207 13% 983 61%
Altro 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
Non comunicato 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
Totale dipendenti 286 18% 989 61% 342 21% 1.617 100%
2O24
< 30 ANNI 30-50 ANNI > 50 ANNI TOTALE
Numero % Numero % Numero % Numero %
Donne 113 7% 384 25% 126 8% 623 40%
Uomini 194 12% 562 36% 191 12% 947 60%
Altro 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
Non comunicato 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
Totale dipendenti 307 19% 946 61% 317 20% 1.570 100%

[S1-10] SALARI ADEGUATI

Tutti i dipendenti del Gruppo Sabaf ricevono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili.

All'interno dello Spazio Economico Europeo (SEE), la definizione di salario adeguato fa riferimento al salario minimo stabilito in conformità della Direttiva (UE) 2022/2041 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa a salari minimi adeguati nell'Unione Europea. Al di fuori del SEE, il parametro di riferimento corrisponde ai diversi livelli salariali stabiliti dalle legislazioni internazionali, nazionali o subnazionali vigenti, da norme ufficiali o da contratti collettivi.

[S1-13] METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Revisione periodica delle prestazioni e dello sviluppo della carriera

Nel 2024 il Gruppo Sabaf ha iniziato ad attuare un sistema di valutazione delle prestazioni e delle competenze strutturato. Sono analizzate e valutate competenze trasversali (comunicazione e ascolto, flessibilità al cambiamento, lavoro in gruppo, miglioramento continuo e proattività, pianificazione e organizzazione, tensione al risultato), competenze manageriali (per i soli ruoli manageriali: coaching, capacità decisionale, delega, leadership e team management) e competenze tecniche (specifiche per ogni ruolo). In Sabaf S.p.A., tale sistema entrerà a regime a partire dal 2026.

Il Gruppo si è avvalso del phase-in con riferimento a tale metrica.

Numero medio di ore di formazione per dipendente e per genere

2O25
DIPENDENTI NON DIPENDENTI
Numero di oredi formazione Media ore di formazione Numero di oredi formazione Media ore di formazione
Donne 12.613 20 1.560 31
Uomini 26.868 27 5.957 84
Altro 0 0 0 0
Non comunicato 0 0 0 0
Totale 39.481 24 7.517 62
2O24
DIPENDENTI NON DIPENDENTI
Numero di oredi formazione Media ore di formazione Numero di oredi formazione Media ore di formazione
Donne 11.563 19 1.843 29
Uomini 24.765 26 5.438 64
Altro 0 0 0 0
Non comunicato 0 0 0 0
Totale 36.328 23 7.281 49

[S1-14] METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA

2O25 2024
DIPENDENTI NONDIPENDENTI TOTALE DIPENDENTI NONDIPENDENTI TOTALE
Percentuale di lavoratori propri coperti da un sistemadi gestione della salute e della sicurezza in base aprescrizioni giuridiche e/o norme od orientamentiriconosciuti 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Numero di decessi dovuti a lesioni e malattieconnesse al lavoro 0 0 0 0 0 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili25 42 3 45 26 2 28
Ore lavorate 2.859.125 245.979 3.105.104 2.798.344 246.438 3.044.782
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 15 12 14 9 8 9
Numero di casi riguardanti malattieconnesse al lavoro registrabili 2 0 2 0 0 0
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessisul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesseal lavoro e decessi a seguito di malattie26 408 34 442 1.128 76 1.204

25 Infortunio registrabile: lesione connessa al lavoro che provoca una delle conseguenze seguenti:

i. decesso, giorni di assenza dal lavoro, restrizioni al lavoro o trasferimento in un altro posto di lavoro, cure mediche oltre il primo soccorso o perdita di coscienza; o

ii. lesioni gravi, anche se non comportano il decesso, giorni di assenza dal lavoro, restrizioni al lavoro o trasferimento in un altro posto di lavoro, cure mediche oltre il primo soccorso o perdita di coscienza. 26 I giorni persi nel 2024 sono stati ricalcolati a causa del protrarsi nel 2025 di due infortuni. Si precisa che i giorni persi per malattia professionale sono conteggiati a partire dalla data di riconoscimento della stessa e solo qualora l'assenza sia direttamente riconducibile alla patologia accertata.

2O25 2O24
DONNE UOMINI ALTRO NONCOMUNICATO TOTALE DONNE UOMINI ALTRO NONCOMUNICATO TOTALE
Percentuale di dipendenti che hanno dirittoa congedi per motivi familiari 100% 100% 0% 0% 100% 98% 98% 0% 0% 98%
Percentuale di dipendenti aventi dirittoche hanno usufruito di congedi per motivifamiliari 18% 13% 0% 0% 15% 12% 10% 0% 0% 11%

[S1-16] METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)

2O25 2O24
Divario retributivo di genere 14% 24%
Rapporto tra la remunerazione totale annuadella persona che percepisce il salario piùelevato e la remunerazione totale annuamediana di tutti i dipendenti (esclusa lapersona con il salario più elevato) 25 48

Il calcolo delle metriche di remunerazione include tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre (per i dipendenti part-time sono stati utilizzati tassi di retribuzione equivalenti a tempo pieno e per i dipendenti assunti in corso d'anno si è provveduto ad annualizzare gli importi).

Il divario retributivo di genere, definito come la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, è espresso in percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile.

La retribuzione presa a riferimento per il calcolo del rapporto tra la retribuzione totale annua dell'individuo più pagato e la retribuzione totale annua mediana di tutti i dipendenti (escluso l'individuo più pagato) è quella dell'Amministratore Delegato di Sabaf S.p.A. e include la componente lorda fissa e le componenti lorde variabili di breve periodo e di lungo periodo.

La variazione delle metriche esposte in tabella rispetto al 2024 è conseguente alla liquidazione nel 2024 degli incentivi legati al Piano LTI 2021-2024.

[S1-17] INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI

Nel corso del 2025 non sono stati riscontrati episodi di discriminazione, denunce e incidenti gravi in materia di diritti umani (ad esempio lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile).

Nel corso del 2025 è stata effettuata una segnalazione attraverso il canale di whistleblowing. A seguito della successiva istruttoria, la segnalazione è risultata non pertinente.

ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

[S2 SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI

Le modalità con cui il Gruppo tiene conto degli interessi e delle opinioni dei lavoratori nella catena del valore sono indicate nella sezione [ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi.

[S2 SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILE-VANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Dall'analisi di doppia rilevanza è risultato un potenziale impatto negativo associato alle condizioni di lavoro dei lavoratori nella catena del valore upstream, compresi il rispetto dei diritti umani, la salute e sicurezza e una retribuzione adeguata. L'impatto è collegato alla natura dei settori a monte, quali la produzione di acciaio e alluminio (dall'estrazione delle materie prime alla loro trasformazione), in cui tali tematiche sono considerate significative.

L'analisi di doppia rilevanza ha inoltre evidenziato un rischio inerente legato al verificarsi di infortuni degli appaltatori che operano presso le sedi del Gruppo, per la cui salute e sicurezza Sabaf potrebbe essere responsabile.

Le decisioni strategiche del Gruppo sono da sempre orientate alla prevenzione del rischio associato alla responsabilità sociale dei fornitori, specialmente nelle geografie in cui la normativa vigente non impone i requisiti minimi richiesti da Sabaf. In tali circostanze, il Gruppo conduce audit periodici al fine di verificare la conformità con i principi delineati dalla Carta dei Valori e dalla Politica di Approvvigionamento Sostenibile (per maggiori dettagli relativi alla Carta dei Valori e alla Politica di Approvvigionamento Sostenibile si rimanda alla sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore).

Ad oggi, il Gruppo Sabaf non ha rilevato aree geografiche e/o prodotti merceologici, nell'ambito della sua catena del valore, per i quali sussiste un rischio significativo di lavoro minorile, forzato o coatto. L'impatto è da considerarsi come un impatto generalizzato per l'intera catena di fornitura a monte e non relativo a episodi circoscritti e/o a specifici gruppi di lavoratori.

[S2-1] POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

Come statuito con la Carta dei Valori, il Gruppo Sabaf si impegna a privilegiare i fornitori che adottano un comportamento socialmente responsabile nella condotta degli affari. In tale ottica, Sabaf ha introdotto una Politica di Approvvigionamento Sostenibile, basata sui principi riportati nella Carta dei Valori, ispirati alla Carta dei Diritti delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, ai "core labour standards" delle convenzioni ILO, alle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali e al Global Compact delle Nazioni Unite.

Nello specifico, la Politica di Approvvigionamento Sostenibile fornisce le prescrizioni in tema di lavoro, diritti umani e salute e sicurezza che i fornitori del Gruppo Sabaf sono tenuti a rispettare nel corso del rapporto di collaborazione.

Sabaf richiede ai fornitori di:

  • non ricorrere al lavoro minorile e non avvalersi di nessuna forma di lavoro forzato;
  • opporsi a qualunque forma di traffico di essere umani e schiavitù moderna;
  • riconoscere, rispettare e garantire pienamente il diritto al lavoro e alla libera associazione dei propri dipendenti in tutti gli stabilimenti e applicare le forme di contrattazione collettiva nei casi in cui le norme locali lo prevedano;
  • non tollerare alcuna forma di molestia e/o discriminazione basate sul genere, l'appartenenza a una minoranza, le opinioni politiche, il credo religioso, l'età, l'etnia, lo stato civile, lo stato familiare, la disabilità e qualsiasi altra condizione personale e promuovere il valore positivo delle diversità;
  • rispettare le norme applicabili in materia di orario di lavoro;
  • corrispondere le retribuzioni e le indennità in conformità con le norme locali vigenti e prendere in considerazione il costo necessario per far fronte alle necessità dei propri lavoratori, promuovendo il loro benessere materiale;
  • adottare sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro ispirati alla norma ISO 45001 o comunque allineati alle best practice di riferimento;
  • impegnarsi a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza che promuova comportamenti responsabili da parte dei lavoratori.

Gli impegni delineati dalla Politica di Approvvigionamento Sostenibile, la cui approvazione, attuazione e revisione periodica è affidata al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, intendono prevenire e/o mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevanti associati al tema dei lavoratori nella catena del valore (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

La Politica si applica indistintamente a tutti i fornitori di beni e servizi del Gruppo Sabaf, in tutti i Paesi in cui opera, senza nessuna esclusione in termini di attività aziendali e professionali e/o gruppi di stakeholder coinvolti.

Il coinvolgimento dei fornitori del Gruppo Sabaf è perseguito tramite la diffusione e la richiesta di sottoscrizione della Politica. In aggiunta, Sabaf incoraggia tutti i fornitori a diffondere i contenuti della Politica di Approvvigionamento Sostenibile attraverso un'adeguata formazione dei propri dipendenti e fornitori. La Politica è disponibile pubblicamente a tutti gli stakeholder tramite il sito web aziendale (www.sabafgroup.com) alla sezione "Sostenibilità – Fornitori".

I fornitori hanno l'obbligo di segnalare tempestivamente a Sabaf eventuali violazioni alla Politica da parte dei propri dipendenti. Ai fornitori è richiesto di segnalare eventuali comportamenti contrari alla Politica attuati da dipendenti Sabaf nell'ambito del rapporto di fornitura, tramite l'indirizzo email [email protected]. Sabaf garantisce la riservatezza dell'identità di chi effettua la segnalazione. La Politica non prevede la possibilità di segnalazioni anonime.

Il rispetto delle disposizioni previste da parte dei fornitori in relazione ai diritti umani, ai diritti del lavoro e alla salute e sicurezza dei lavoratori è verificato tramite la conduzione di audit in loco da parte del personale di Sabaf. Qualora venga riscontrata una violazione delle disposizioni previste, Sabaf ne dà tempestiva comunicazione scritta al fornitore e fissa un periodo ragionevole affinché l'interessato possa predisporre e attuare le opportune azioni correttive. Se il periodo decorre senza risultati o se l'attuazione delle azioni correttive non risolve la violazione, Sabaf si riserva il diritto di risolvere il rapporto commerciale, fermi i termini contrattualmente pattuiti.

Nel 2025 il Gruppo non ha ricevuto segnalazioni di casi di inosservanza.

[S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORA-TORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI

Il Gruppo Sabaf non ha adottato, ad oggi, un processo formalizzato per coinvolgere i lavoratori nella catena del valore volto alla gestione degli impatti effettivi e potenziali, né ha indicato un orientamento in merito per il futuro. Peraltro, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, alcuni fornitori selezionati sono stati coinvolti nella valutazione degli impatti, effettivi e potenziali, che riguardano i lavoratori nella catena del valore.

[S2-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORA-TORI NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI

Come dettagliato nella sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, la Politica di Approvvigionamento Sostenibile richiede ai fornitori di segnalare tempestivamente eventuali violazioni delle disposizioni relative al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, alle condizioni di lavoro e alla salute e sicurezza.

[S2-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE E AP-PROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL CONSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI PER I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI

La prevenzione e mitigazione degli impatti rilevanti associati ai lavoratori nella catena del valore, come illustrati nella sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, è gestita attraverso l'adozione di politiche di approvvigionamento e di presidi atti a verificarne l'applicazione. Nello specifico, il Gruppo Sabaf ha introdotto una Politica di Approvvigionamento Sostenibile finalizzata alla prevenzione e mitigazione di potenziali impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore in tema di diritti umani, diritti del lavoro, condizioni di lavoro e salute e sicurezza. Gli impegni definiti dalla Politica sono illustrati nella sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore.

Ove la normativa di legge vigente non imponga il rispetto dei requisiti minimi richiesti da Sabaf, il rispetto delle disposizioni è verificato tramite la conduzione di audit periodici, che consentono di individuare le azioni necessarie e idonee all'eventuale verificarsi di impatti negativi. Gli audit verificano l'eventuale adozione di un sistema di gestione certificato della responsabilità sociale e della salute e sicurezza sul lavoro, la presenza di un ambiente di lavoro sicuro e salubre e l'applicazione di misure adeguate alla prevenzione degli infortuni, il diritto alla contrattazione collettiva, l'assenza di forme di discriminazione e l'adeguatezza degli orari di lavoro. Qualora sia riscontrata una violazione, Sabaf ne dà tempestiva comunicazione scritta al fornitore e fissa un periodo ragionevole affinché l'interessato possa predisporre e attuare le opportune azioni correttive. Se il periodo decorre senza risultati o se l'attuazione delle azioni correttive non risolve la violazione, Sabaf si riserva il diritto di risolvere il rapporto commerciale, fermi i termini contrattualmente pattuiti. Oltre a verificare l'applicazione della Politica di Approvvigionamento Sostenibile e degli standard minimi di responsabilità sociale del Gruppo, lo svolgimento degli audit consente a Sabaf di contribuire al rimedio di eventuali impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore.

Sabaf non ha individuato impatti negativi effettivi sui lavoratori della catena del valore né ha rilevato incidenti in materia di diritti umani connessi alla sua catena del valore a monte e a valle. Pertanto, non si segnalano specifici interventi finalizzati a porvi rimedio.

In relazione ai rischi, Sabaf ha individuato un rischio inerente legato al verificarsi di infortuni degli appaltatori. Oltre ad applicare gli standard di salute e sicurezza delle società del Gruppo, la mitigazione del rischio è perseguita tramite l'adozione di specifiche procedure. In caso di accesso di personale esterno per appalti sono, ad esempio, verificati la presenza dei requisiti tecnico professionali e degli attestati di formazione e la regolarità del rapporto di lavoro.

La gestione degli impatti e dei rischi rilevanti connessi ai lavoratori nella catena del valore, come sopra illustrata, è parte delle spese operative ricorrenti (OpEx) del Gruppo Sabaf.

[S2-5] OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

Il Gruppo Sabaf monitora costantemente l'efficacia delle proprie politiche e iniziative nell'ambito degli impatti e dei rischi individuati relativi alla responsabilità sociale dei propri fornitori e, nello specifico, al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori e delle condizioni di lavoro lungo la catena del valore.

Per garantire una gestione efficace degli IRO, il livello di conformità dei fornitori rispetto ai parametri di qualità, ambiente e responsabilità sociale viene determinato attraverso una valutazione del rischio che considera la tipologia di processo, prodotto o servizio fornito, nonché la collocazione geografica del fornitore. Nei casi in cui la normativa locale vigente non sia ritenuta sufficiente a mitigare potenziali rischi reputazionali o di compliance per il Gruppo, sono condotti audit periodici per garantire il rispetto degli standard minimi richiesti.

In relazione alle condizioni di lavoro, Sabaf si impegna a sensibilizzare i fornitori anche rispetto ai principi del Codice di Condotta di APPLiA Europa, Associazione Produttori Elettrodomestici a cui aderisce. Inoltre, al fine di garantire un monitoraggio continuo degli impatti ambientali e sociali lungo la catena del valore, Sabaf privilegia, nel processo di selezione dei fornitori, quelli con sistemi di gestione per la qualità e l'ambiente certificati.

Il Gruppo Sabaf non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione alla gestione della catena del valore, né ha espresso un orientamento in merito per il futuro.

ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE

[S3 SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILE-VANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Dall'analisi di doppia rilevanza il Gruppo Sabaf ha individuato due impatti positivi rilevanti connessi alle comunità interessate:

  • la creazione di posti di lavoro e la distribuzione di valore economico nei territori interessati;
  • la collaborazione con università, istituzioni e associazioni del territorio che contribuiscono alla crescita delle comunità.

Tali impatti si riferiscono alle comunità locali che vivono o lavorano nei pressi dei siti operativi, in quanto la collettività è uno stakeholder importante per lo sviluppo del business. Le opinioni, gli interessi e i diritti delle comunità locali sono tenuti in considerazione per orientare la strategia aziendale e sono valorizzati attraverso la consultazione e il dialogo costante con i rappresentanti della collettività, come le istituzioni pubbliche e le associazioni del territorio.

Il contributo alla crescita delle comunità locali è perseguito tramite la costruzione e il mantenimento di rapporti con le associazioni industriali, con le università e il mondo studentesco, la realizzazione di iniziative benefiche in collaborazione con gli enti del territorio e il supporto a progetti di carattere umanitario nei territori in cui il Gruppo opera.

Sabaf, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, non ha individuato impatti negativi, rischi e/o opportunità rilevanti associati alle comunità interessate. Il Gruppo ha in essere una Politica Sociale che coinvolge le comunità interessate, i cui impegni, campo di applicazione, modalità di verifica e di monitoraggio sono illustrati nelle sezioni seguenti.

[S3-1] POLITICHE RELATIVE ALLE COMUNITÀ INTE-RESSATE

Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di business attraverso un'attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder e con le comunità locali.

Il rapporto con le comunità è regolato dalla Carta dei Valori, in cui sono delineati gli impegni del Gruppo nei confronti della collettività. Sabaf si impegna a operare nelle comunità locali in modo socialmente responsabile, contribuendo al miglioramento della qualità della vita delle comunità in cui il Gruppo opera attraverso interventi di natura sociale, culturale ed educativa, nonché attraverso la diffusione di prodotti sicuri e a minore impatto ambientale (in particolar modo nei Paesi emergenti, contribuendo alla diffusione della cottura a gas in alternativa ai combustibili solidi, come legna e carbone).

Con la Politica Sociale, nell'ambito del rapporto con la collettività Sabaf si impegna a:

  • promuovere il rispetto dei diritti umani nelle comunità in cui operano le società del Gruppo, come definiti dal Global Compact delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite e la Carta dei Diritti dell'Unione Europea e le linee guida OCSE per le imprese multinazionali;

  • adottare misure volte a promuovere il dialogo con le comunità interessate e con i loro rappresentanti e garantire la presenza di canali di comunicazione che consentano di recepire eventuali segnalazioni, nonché di prendere in carico eventuali azioni di rimedio;

  • contribuire alla crescita e alla tutela delle comunità interessate tramite l'instaurazione di collaborazioni con le Università e gli enti del territorio;

  • realizzare iniziative benefiche di carattere sociale e umanitario.

Gli impegni sopra riportati intendono perseguire gli impatti positivi associati al tema delle comunità interessate (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

Per i dettagli relativi all'implementazione, al monitoraggio e all'applicazione della Carta dei Valori e della Politica Sociale si rimanda alla sezione [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.

[S3-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLE CO-MUNITÀ INTERESSATE IN MERITO AGLI IMPATTI

Sulla base delle risultanze emerse dall'analisi del contesto e dall'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Sabaf non rileva la necessità di adottare, ad oggi, un processo per il coinvolgimento delle comunità interessate volto alla gestione degli impatti effettivi e potenziali.

Si evidenzia che, nell'ambito della più recente attività di stakeholder engagement svolta in occasione dell'analisi di doppia rilevanza del 2024, un rappresentante delle comunità locali è stato coinvolto nella valutazione degli impatti del Gruppo Sabaf, al fine di recepire il punto di vista delle comunità coinvolte.

[S3-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI SULLE COMUNITÀ INTERESSATE E APPROCCI PER GESTIRE I RISCHI RILEVANTI E CONSEGUIRE OPPORTUNITÀ RILEVANTI PER LE COMUNITÀ INTERESSATE, NON-CHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI

Il Gruppo Sabaf è da sempre coinvolto in attività di supporto e sviluppo delle comunità locali, iniziative benefiche e progetti di carattere umanitario, con l'obiettivo di conseguire gli impegni delineati dalle proprie politiche.

Nel 2022 Sabaf ha aderito al progetto per il co-finanziamento per sei anni della cattedra di professore associato di Anestesiologia nella nuova Scuola di specializzazione in Medicina e Cure Palliative presso l'Università degli Studi di Brescia (contributo di 50.000 euro all'anno). Sabaf supporta così un'importante realtà formativa di specializzazione post-laurea della città di Brescia, di estremo valore per l'intera comunità. La Scuola di Specializzazione in Cure Palliative, tra le prime in Italia, è stata inaugurata a novembre 2022. L'obiettivo è trasmettere la cultura delle cure palliative ai giovani e l'ampliamento nell'ambito pediatrico, costruendo un polo di riferimento nella Lombardia orientale. La Scuola di Specializzazione in Cure Palliative coinvolge studenti e specialisti delle aree mediche più diverse e offre un'ampia gamma di cure, dall'adulto al pediatrico, incluse terapie del dolore e cure domiciliari.

Nel corso del 2025, Sabaf ha finanziato l'acquisto di un nuovo automezzo da destinare ai servizi sociali del Comune di Ospitaletto, in particolare alla consegna dei pasti a domicilio per anziani e persone con disabilità. L'iniziativa mira a eliminare le liste d'attesa per questo servizio e a garantire assistenza quotidiana alle categorie più fragili. Sempre nel corso del 2025, Sabaf ha finanziato una borsa di studio

destinata ai partecipanti della Summer School internazionale in Economia, organizzata dall'Istituto I.S.E.O. (Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione) – ETS, ente culturale non profit con sede a Iseo (Brescia) in prossimità della sede di Sabaf. La Summer School è riservata a studenti laureati provenienti da tutto il mondo. Tra le iniziative continuative a carattere umanitario del Gruppo si segnalano:

  • il supporto alla Fondazione ANT, che fornisce gratuitamente assistenza medico specialistica domiciliare ai malati di tumore e attività di prevenzione oncologica;
  • il supporto all'Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI), un'organizzazione non governativa senza scopo di lucro, impegnata in progetti internazionali di aiuto allo sviluppo; le donazioni sono destinate al sostegno a distanza di venti bambini che vivono in diversi Paesi del mondo.

Non avendo rilevato, sia nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, sia nelle analisi di materialità e di risk assessment condotte negli esercizi precedenti, impatti negativi e/o rischi rilevanti connessi alle comunità interessate, il Gruppo Sabaf non individua azioni specifiche per la prevenzione e/o mitigazione degli stessi. Peraltro, il Gruppo è impegnato in un dialogo costante con le comunità interessate e con le istituzioni di riferimento, dialogo che consente di recepire e monitorare eventuali impatti negativi e/o rischi associati alle comunità e, se del caso, di definire le azioni di mitigazione necessarie. Sabaf opera nel rispetto delle normative vigenti, conducendo, ove necessario, specifiche consultazioni con i rappresentanti delle comunità locali. Inoltre, il Gruppo agisce nel rispetto degli standard nazionali e internazionali in materia di diritti umani delle comunità interessate, come disposto dalle sue politiche in materia di responsabilità sociale.

[S3-5] OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI RILEVANTI NEGATIVI, AL POTENZIAMEN-TO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

Sabaf monitora costantemente l'efficacia delle proprie politiche e azioni rivolte alla gestione dei propri impatti, rischi e opportunità sulle comunità locali, ponendo particolare attenzione alla creazione di valore condiviso nei territori in cui opera.

In ognuna delle aree geografiche in cui è presente, il Gruppo mantiene un dialogo aperto con le autorità locali per favorire uno sviluppo responsabile, con impatti positivi sulle comunità di riferimento. In linea con la Carta dei Valori, Sabaf adotta principi di onestà, integrità e trasparenza, contribuendo al benessere socioeconomico anche attraverso gli adempimenti fiscali e la generazione di posti di lavoro sul territorio locale.

Il Gruppo Sabaf non ha fissato target misurabili e orientati ai risultati relativamente alla gestione dei propri impatti sulle comunità locali, né ha espresso un orientamento in merito per il futuro.

ESRS S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

[S4 SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILE-VANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Il Gruppo Sabaf ha individuato, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, un rischio inerente associato al potenziale mancato rispetto degli standard qualitativi e di sicurezza di prodotto. Il rischio individuato è connaturato al modello di business del Gruppo, in quanto alcuni componenti prodotti da Sabaf e installati sugli elettrodomestici sono caratterizzati da un rischio intrinseco, dipendente anche da fattori esterni, che potrebbe manifestarsi durante l'uso dei prodotti. A titolo esemplificativo, perdite di gas, combustione inefficiente o surriscaldamento potrebbero dare luogo a incidenti domestici, per i quali potrebbe sussistere una responsabilità civile a carico del Gruppo. Il rischio individuato coinvolge tutti gli utilizzatori degli elettrodomestici nei quali i componenti forniti dal Gruppo sono installati. Sabaf non ha individuato gruppi specifici di consumatori e/o consumatori con determinate caratteristiche particolarmente esposti a tale rischio.

[S4-1] POLITICHE CONNESSE AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI

La salute e sicurezza degli utilizzatori finali è un tema prioritario per il modello di business del Gruppo Sabaf ed è intesa non solo come mera adesione agli standard esistenti, ma come una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle prestazioni, anche al fine di garantire all'utente finale un prodotto sempre più sicuro.

La Carta dei Valori sancisce gli impegni del Gruppo Sabaf nei confronti dei clienti - quali intermediari nel rapporto con gli utilizzatori finali – per garantire elevati standard di qualità dei prodotti offerti, nonché una comunicazione chiara e trasparente relativa ai potenziali rischi legati all'utilizzo dei prodotti. I dettagli relativi all'implementazione, al monitoraggio e all'applicazione della Carta dei Valori sono disponibili alla sezione [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.

La Politica Sociale definisce ulteriormente gli impegni del Gruppo Sabaf in merito alla tutela degli utilizzatori finali:

  • garantire il rispetto dei diritti umani degli utilizzatori finali nell'ambito delle attività in cui operano le Società del Gruppo, come definiti dal Global Compact delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti dell'Unione Europea e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali;
  • garantire la tutela dell'utilizzatore finale assicurando il rispetto delle normative locali e internazionali in materia di sicurezza dei prodotti, tramite l'adozione di procedure dedicate e la conduzione degli opportuni controlli;
  • gestire efficacemente e tempestivamente le segnalazioni da parte dei clienti e implementare le azioni correttive per la risoluzione delle stesse, nonché per impedirne o limitarne il ripetersi;
  • garantire i massimi standard di qualità e sicurezza dei prodotti offerti, anche tramite l'adozione di sistemi di gestione certificati e la collaborazione con le aziende clienti;
  • comunicare le informazioni sui prodotti e servizi in modo chiaro e trasparente, nonché informare le aziende clienti sui potenziali rischi legati all'utilizzo dei prodotti e al relativo impatto ambientale;

• recepire le esigenze degli utilizzatori finali tramite il dialogo con le aziende clienti, monitorare costantemente la customer satisfaction e gli eventuali reclami.

Gli impegni delineati dalla Politica Sociale sopra riportati intendono mitigare e/o prevenire i rischi rilevanti associati al tema dei consumatori e utilizzatori finali (si rimanda alla sezione [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

Nel corso del periodo di rendicontazione non sono state riscontrate, nella catena del valore a valle, violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee Guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali che interessano i consumatori e/o gli utilizzatori finali.

Per i dettagli relativi all'implementazione, al monitoraggio e all'applicazione della Politica Sociale si rimanda alla sezione [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.

[S4-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI CONSU-MATORI E DEGLI UTILIZZATORI FINALI IN MERITO AGLI IMPATTI

Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, impatti rilevanti positivi e/o negativi sugli utilizzatori finali, anche in considerazione del fatto che storicamente non ha mai registrato incidenti ai danni degli utilizzatori finali per i quali sia stata accertata una responsabilità legata alla difettosità dei componenti Sabaf. Non ha quindi adottato, ad oggi, un processo volto alla gestione degli impatti effettivi e potenziali che prevede il coinvolgimento degli utilizzatori finali. In un modello business to business, i clienti del Gruppo sono i produttori di elettrodomestici, pertanto il Gruppo Sabaf non ha relazioni dirette con gli utilizzatori finali. Il dialogo costante con i clienti e le indagini di customer satisfaction si configurano come strumenti utili a recepire e monitorare le esigenze del mercato, compresi gli utilizzatori finali.

[S4-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI CONSU-MATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI

Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, impatti rilevanti positivi e/o negativi sugli utilizzatori finali. Non ha peraltro relazioni dirette con gli utilizzatori finali e, pertanto, non prevede canali che consentano agli stessi di esprimere preoccupazioni.

[S4-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI SUI CON-SUMATORI E GLI UTILIZZATORI FINALI, APPROCCI PER GESTIRE RISCHI RILEVANTI E CONSEGUIRE OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE AI CONSU-MATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI E EFFICACIA DI TALI AZIONI

Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, impatti rilevanti positivi e/o negativi sugli utilizzatori finali. Storicamente, il Gruppo non ha mai registrato incidenti ai danni degli utilizzatori finali per i quali sia stata accertata una responsabilità legata alla difettosità dei componenti Sabaf e, pertanto, non si sono mai rese necessarie specifiche azioni finalizzate a rimediare impatti negativi effettivi sugli utilizzatori finali.

Sabaf ha identificato un rischio inerente connesso al potenziale mancato rispetto degli standard qualitativi e di sicurezza di prodotto. Tale rischio è gestito e mitigato tramite:

  • il rispetto degli stringenti requisiti di sicurezza imposti dalla normativa vigente;
  • l'elevato automatismo nei processi produttivi e relativi test di collaudo;
  • il conseguimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione della qualità che prevedono rigorose procedure e controlli;
  • il trasferimento del rischio di danni da responsabilità civile derivante da malfunzionamento di prodotti Sabaf con sottoscrizione di polizze assicurative;
  • introduzione di specifiche prescrizioni sul disegno del prodotto (soprattutto per i componenti acquistati da terzi) e relativamente alle attività di testing in fase di accettazione dei prodotti;
  • formazione del personale e rinnovamento del parco macchine.

Maggiori informazioni relative ai sistemi di gestione e controllo e alle procedure applicate in tale ambito sono riportate nella sezione [S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti.

[S4-5] OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IM-PATTI RILEVANTI NEGATIVI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

Il Gruppo Sabaf monitora costantemente l'efficacia delle proprie politiche e azioni rivolte alla qualità e alla sicurezza dei propri prodotti, anche tramite la misurazione del livello di soddisfazione dei clienti. La pianificazione del Sistema di Gestione per la Qualità di Sabaf è svolta seguendo l'approccio basato sul rischio in conformità con lo standard UNI EN ISO 9001:2015, che permette di individuare le principali categorie di rischio e adottare le opportune strategie di gestione in termini di qualità e sicurezza del prodotto. A.R.C. s.r.l., MEC e Sabaf Cina non sono dotate di un sistema di gestione certificato della qualità; nondimeno sono dotate di una rigorosa politica di qualità e sono sistematicamente sottoposte a audit da parte dei principali clienti.

Inoltre, Sabaf garantisce elevati standard di sicurezza attraverso controlli rigorosi sui materiali utilizzati, conformi al Regolamento REACH e alla Direttiva RoHS. In generale, Sabaf monitora costantemente la conformità dei propri prodotti con le normative rilevanti in materia di salute e sicurezza dell'utilizzatore finale. Al fine di monitorare la soddisfazione dei clienti, il Gruppo conduce indagini di customer satisfaction con frequenza biennale attraverso le quali raccoglie feedback sui punti di forza e le aree di miglioramento e individua eventuali criticità che potrebbero avere ripercussioni sui consumatori finali.

Grazie a questi strumenti, Sabaf assicura che i propri prodotti siano sicuri, conformi alle direttive nazionali e internazionali vigenti e in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori, rafforzando il proprio impegno per la qualità e la trasparenza.

Il Piano Industriale 2024-2026 non prevede obiettivi formalizzati in materia di qualità, sicurezza e soddisfazione del cliente; pertanto, il Gruppo Sabaf non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati relativamente alla gestione dei rischi individuati in tale ambito.

G – INFORMAZIONI SU ASPETTI DI GOVERNANCE

ESRS G1 CONDOTTA DELL'IMPRESA

[GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO

Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo è descritto nella sezione dell'ESRS 2 [GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo. In particolare, in relazione alla condotta delle imprese, il Consiglio di Amministrazione ha, oltre che alle responsabilità derivanti da normativa, e quanto già descritto nell'ESRS 2, la responsabilità di valutare e monitorare i rischi di natura etica e favorire la diffusione e la conoscenza della Carta dei Valori all'interno del Gruppo.

[G1 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDI-VIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI RELATIVI ALLA CONDOTTA DELL'IMPRESA

L'analisi di doppia rilevanza svolta dal Gruppo ha permesso di individuare gli impatti rilevanti in riferimento alla condotta dell'impresa. Il processo è descritto nella sezione dell'ESRS 2 [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità. Come lì specificato, l'analisi condotta ha considerato il contesto interno ed esterno all'azienda, dando rilievo, tra l'altro, al settore di appartenenza, alle operazioni aziendali e alle attività che impattano la catena del valore a monte e a valle.

Sabaf ha valutato come significativo l'impatto positivo attuale che le partnership instaurate, basate su principi di collaborazione e trasparenza, contribuiscono a creare, arricchendo il mercato e facilitando il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Tale impatto è connesso non solo alle attività del Gruppo, ma anche alle operazioni svolte dalla catena del valore a monte e a valle e, in generale, a tutti i rapporti di collaborazione e partnership instaurati con gli stakeholder del Gruppo.

Un altro impatto positivo attuale rilevante relativo alla condotta dell'impresa e, più nel dettaglio, al tema della corruzione attiva e passiva, è la diffusione di politiche aziendali che promuovono una cultura d'impresa etica e responsabile (le politiche aziendali in materia di cultura d'impresa sono approfondite nella sezione [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese). In questo caso, l'impatto è generato esclusivamente dalle operazioni proprie del Gruppo.

Infine il Gruppo, nell'analisi della gestione dei rapporti con i fornitori, ha individuato l'impatto negativo potenziale che potrebbe derivare da eventuali ritardi nei pagamenti ai fornitori rispetto alle date pattuite. L'impatto individuato è dunque a monte della catena del valore.

Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Sabaf non ha individuato rischi e/o opportunità in relazione alla condotta del business.

[G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE

Il Gruppo Sabaf considera il rispetto dell'etica negli affari e del comportamento socialmente responsabile uno degli elementi fondanti del proprio modello imprenditoriale. Le principali politiche e procedure attraverso cui il Gruppo diffonde e garantisce l'adesione ai propri valori e un comportamento etico sono: la Carta dei Valori (introdotta nella sezione [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria), la Politica Anticorruzione, la Procedura di Gestione delle Segnalazioni Whistleblowing e il Manuale di Corporate Governance.

La Carta dei Valori

La Carta dei Valori è lo strumento di governance con il quale il Gruppo Sabaf persegue la propria missione nel rispetto del valore della Persona dal quale declina i principi di comportamento descritti nel documento stesso. I principi devono ispirare i comportamenti e le decisioni dei collaboratori del Gruppo nelle relazioni interne ed esterne; inoltre, il Gruppo auspica che anche tutti gli stakeholder con cui intrattiene delle relazioni adottino nelle attività d'impresa i principi di:

  • Onestà
  • Integrità
  • Equità e Imparzialità
  • Trasparenza e Correttezza
  • Efficienza ed Efficacia
  • Concorrenza leale
  • Dialogo

Ogni società del Gruppo Sabaf è tenuta ad adottare e diffondere la Carta dei Valori, nonché comunicare tramite il canale Whistleblowing qualsiasi violazione segnalata/accertata della stessa.

La Politica Anticorruzione

Sabaf include la prevenzione di pratiche corruttive tra i propri principi guida e si impegna nel contrastare la corruzione.

Il Gruppo ha in essere una Politica di Anticorruzione, la cui attuazione e implementazione è affidata al Consiglio di Amministrazione, che consolida l'impegno nella lotta alle condotte illegali. La Politica si applica globalmente a Sabaf S.p.A., alle società controllate del Gruppo e a tutto il loro personale, inclusi amministratori, dirigenti, dipendenti e tutti gli altri soggetti che agiscono in nome e/o per conto delle Società del Gruppo Sabaf, in ogni Paese in cui il Gruppo opera. La Politica ribadisce l'obbligo per i destinatari di rispettare le disposizioni dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (adottati da Sabaf S.p.A, Faringosi Hinges s.r.l., C.M.I s.r.l. e C.G.D. s.r.l.) ai sensi del D. Lgs. 231/2001, nonché le procedure e le regole interne stabilite da ciascuna società del Gruppo. Le seguenti aree sono state valutate come potenzialmente esposte a rischi di corruzione:

  • rapporti con i rappresentanti delle istituzioni pubbliche;
  • rapporti commerciali con intermediari e agenti;
  • rapporti commerciali con clienti, fornitori e altre terze parti;
  • rapporti con organizzazioni politiche e sindacali;
  • gestione delle risorse umane;
  • gestione di omaggi e regalie, spese di rappresentanza, donazioni e sponsorizzazioni;
  • procedure e controlli contabili e finanziari.

Le disposizioni e le linee guida contenute nella Politica, sviluppate analizzando le attività a rischio, promuovono i più alti standard etici in tutti i rapporti commerciali, al fine di condurre le attività con lealtà, correttezza, trasparenza, onestà e integrità e forniscono regole specifiche per prevenire, individuare e gestire i rischi di corruzione. Tutte le società del Gruppo Sabaf devono promuovere e assicurare un'adeguata conoscenza delle disposizioni stabilite dalla Politica Anticorruzione. A tal fine, la Direzione Risorse Umane di Sabaf S.p.A. ha il compito di coordinare i programmi di formazione e sensibilizzazione, implementati localmente da ciascuna società del Gruppo. Si segnala che la Politica non disciplina la formazione sulla condotta del business. La Politica Anticorruzione è resa disponibile attraverso la pubblicazione sul sito web del Gruppo www.sabafgroup. com alla sezione "Sostenibilità – Anticorruzione".

Procedura di Gestione delle Segnalazioni Whistleblowing

In conformità alla normativa europea in materia di whistleblowing (Direttiva UE 2019/1937), recepita in Italia con il D.Lgs. 24/2023, Sabaf ha realizzato una piattaforma per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite di cui si sia venuti a conoscenza nell'ambito del proprio contesto lavorativo e poste in essere in violazione della Carta dei Valori, di leggi o regolamenti o provvedimenti delle autorità, di normative interne o comunque idonei ad arrecare danno o pregiudizio, anche solo d'immagine, alla Società.

La piattaforma (https://private.mygovernance.it/mygovernance/ holdings/Sabaf) permette al segnalante di scegliere se inviare segnalazioni anonime o identificabili, sia in forma scritta che orale. In ogni caso la piattaforma garantisce la riservatezza e la confidenzialità sia del segnalante sia del contenuto della segnalazione.

La Procedura di Gestione delle Segnalazioni Whistleblowing, approvata dal Consiglio di Amministrazione e la cui attuazione è coordinata dalla Direzione Risorse Umane di Sabaf S.p.A., regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni inviate o trasmesse dal personale di Sabaf o da soggetti terzi. La Procedura, che risponde agli adempimenti previsti dal Modello 231, è divulgata sia internamente, anche attraverso attività formative, sia esternamente con la pubblicazione sul sito internet www.sabafgroup.com alla sezione "Investitori – Corporate Governance".

Sabaf, nel suo impegno costante per garantire la massima trasparenza e la corretta gestione delle segnalazioni, ha istituito un Comitato autonomo dedicato e adeguatamente formato per la gestione del canale di segnalazione, composto dal Responsabile della Funzione Risorse Umane, dal Responsabile della funzione di Internal Audit e dal Presidente dell'Organismo di Vigilanza. Entro 7 giorni dalla data di ricezione, il Comitato informa il segnalante dell'avvenuta presa in carico della segnalazione e ha la possibilità di ricontattarlo per acquisire eventuali ulteriori informazioni ed elementi utili, così da assicurarne diligente seguito. La Procedura disciplina dettagliatamente le fasi di istruttoria, accertamento, archiviazione e reporting agli organi di amministrazione e controllo. La Società garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante, della persona coinvolta e delle persone comunque menzionate, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione. In particolare l'identità del segnalante e qualsiasi altra informazione da cui può evincersi, direttamente o indirettamente, tale identità non possono essere rivelate, senza il consenso espresso della stessa persona segnalante, a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni.

Manuale di Corporate Governance

Il Manuale di Corporate Governance, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A., prevede i principi, le regole e le modalità operative idonee a consentire alla Società il recepimento delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Il Manuale è corredato da alcune linee guida operative, anch'esse approvate dal CdA, predisposte ai fini del corretto svolgimento delle attività di pertinenza degli organi amministrativi e di controllo di Sabaf.

Il Manuale è rivolto ai membri degli organi sociali e ai dipendenti di Sabaf. È responsabilità del Consiglio di Amministrazione di Sabaf mantenerne aggiornato il contenuto, provvedendo alle modifiche o integrazioni di carattere sostanziale.

Il Manuale di Corporate Governance è reso disponibile sul sito internet aziendale www.sabafgroup.com alla sezione "Investitori - Corporate Governance".

[G1-2] GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI

Tutte le società del Gruppo si uniformano ai principi di comportamento definiti nella Carta dei Valori (introdotta nella sezione [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria) e nella Politica di Approvvigionamento Sostenibile (introdotta nella sezione [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore) per la gestione dei rapporti con i fornitori, garantendo l'adozione di procedure e prassi coerenti. I due documenti, e gli impegni in essi delineati, consentono al Gruppo di far fronte agli impatti individuati in relazione alla conduzione etica e trasparente del business.

I criteri sociali e ambientali con cui Sabaf seleziona i propri fornitori fanno riferimento alle tematiche di: etica e diritti umani, salute e sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente, gestione dei materiali critici per impatto ambientale e sociale, sicurezza delle informazioni, formazione e sensibilizzazione.

Le relazioni con i fornitori sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate sulla correttezza negoziale, l'integrità e l'equità contrattuale e la condivisione delle strategie di crescita. Dall'analisi di doppia rilevanza è emerso un potenziale impatto negativo legato ad eventuali ritardi nei pagamenti ai fornitori rispetto alle date pattuite. La Carta dei Valori esplicita l'impegno del Gruppo a pagare i fornitori nei tempi e nei modi stabiliti. Per i fornitori artigiani e meno strutturati sono concordati termini di pagamento molto brevi.

[G1-3] PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

Il Gruppo Sabaf, consapevole degli effetti negativi derivanti dalle pratiche corruttive nella gestione del business, è impegnato nel prevenire e contrastare il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività. La Funzione Internal Audit, che riporta direttamemente al Consiglio di Amministrazione, può condurre attività di audit periodiche per verificare (i) la conformità alle linee guida del Gruppo (ii) se le misure per prevenire i rischi di corruzione siano adeguatamente progettate e funzionino in modo efficace (iii) le segnalazioni di non conformità ricevute.

In linea con le disposizioni della Carta dei Valori, qualsiasi stakeholder del Gruppo Sabaf può segnalare una violazione della Politica Anticorruzione, inviando una segnalazione firmata e non anonima alla Funzione Internal Audit:

  • in forma cartacea a Sabaf S.p.A., Via dei Carpini, 1 Ospitaletto (BS) - all'attenzione della funzione Internal Audit;
  • via e-mail all'indirizzo: [email protected].

Eventuali violazioni della Politica Anticorruzione da parte dei destinatari appartenenti al Gruppo Sabaf comporteranno l'adozione di misure disciplinari adeguate e proporzionate, tenendo conto anche della rilevanza penale della condotta correlata. Se necessario, Sabaf collaborerà pienamente con le autorità competenti.

Le violazioni della Politica Anticorruzione da parte di terzi saranno esaminate per valutare se sia necessario adottare contromisure, come la risoluzione unilaterale del contratto.

La Politica Anticorruzione è soggetta a modifiche e integrazioni, al fine di garantirne la piena efficacia e apportare potenziali miglioramenti, sulla base dell'evoluzione delle best practice, nuovi risultati della valutazione del rischio o suggerimenti provenienti dall'attività di audit. All'interno della sezione [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese è possibile ritrovare le modalità attraverso le quali il Gruppo assicura che la Politica Anticorruzione sia accessibile agli interessati.

Le attività di formazione sulla Politica Anticorruzione sono considerate fondamentali per garantire la corretta applicazione delle disposizioni aziendali. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.

[G1 MDR-T] MONITORAGGIO DELL'EFFICACIA DELLE POLITICHE E DELLE AZIONI RELATIVE ALLA CON-DOTTA DELL'IMPRESA

Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, impatti rilevanti negativi in materia di condotta dell'impresa, tra cui l'anticorruzione. Il Gruppo Sabaf monitora costantemente l'efficacia delle proprie politiche e azioni in materia.

In particolare, tale monitoraggio avviene principalmente tramite processi di verifica interni e attività di audit periodiche, che comprendono il controllo della conformità normativa e delle misure in atto per prevenire i rischi di corruzione. Per maggiori dettagli relativi alla prevenzione dei casi di corruzione, si veda la sezione [G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva.

L'erogazione di formazione sulla Politica Anticorruzione è mirata a prevenire e contrastare efficacemente qualsiasi episodio di corruzione, garantendo il rispetto dei valori aziendali. Per ulteriori dettagli sulla Politica si veda la sezione [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.

Il Gruppo non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione alla condotta aziendale, in quanto il Piano Industriale 2024- 2026 non prevede la formalizzazione di obiettivi in tal senso.

[G1-4] CASI DI CORRUZIONE ATTIVA O PASSIVA

Nel corso del periodo di rendicontazione, nel Gruppo Sabaf non si sono verificati episodi di corruzione attiva o passiva, né tantomeno le Società del Gruppo hanno ricevuto condanne o ammende relative alla violazione delle leggi contro la corruzione attiva o passiva. Non sono state attuate azioni correttive.

[G1-6] PRASSI DI PAGAMENTO

Nel corso del 2025, i termini medi di pagamento del Gruppo sono stati pari a 85 giorni dalla data di acquisto o della prestazione (88 giorni nel 2024). I termini di pagamento dei fornitori del Gruppo variano in base alla specifica relazione commerciale, alla negoziazione e in base al Paese. I termini di pagamento sono schematizzati nella seguente tabella:

(%) 2O25 2O24
fino a 30 giorni 37% 32%
31-60 giorni 20% 24%
61-90 giorni 28% 32%
91-120 giorni 11% 12%
oltre 120 giorni 4% 0%

Per l'anno 2025 tali percentuali sono state determinate sulla base dell'analisi delle condizioni di pagamento di tutti i fornitori delle società del Gruppo, mentre per l'anno 2024 sono state considerate le sole società del Gruppo che adottano il sistema gestionale SAP (campione rappresentativo dell'80% degli acquisti totali). I valori sono ponderati sulla base del fatturato dell'anno dei singoli fornitori.

È prassi del Gruppo riconoscere ai fornitori artigiani e meno strutturati termini di pagamento ridotti (prevalentemente a 30 giorni).

Il pagamento dei fornitori avviene puntualmente alle scadenze previste o comunque nei giorni immediatamente successivi.

Non sono in essere reclami, né tantomeno procedimenti penali per pagamenti effettuati in ritardo.

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Il sottoscritto Gianluca Beschi, in qualità di Amministratore Delegato e in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sabaf S.p.A., attesta, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Ospitaletto, 24 marzo 2026

L'Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianluca Beschi

EY S.p.A.
Via Rodolfo Vantini, 38
25126 Brescia

Tel: +39 030 2896111 | +39 030 226326

Rela zione della socie t à di revisione indipendent e sull'esame limit a to della Rendicont a zione consolida t a di Sost enibilit à ai sensi dell'art. 14 bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

ey.com

Agli azionisti della Sabaf S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1 del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità della Sabaf S.p.A. e delle sue controllate (di seguito "Gruppo" o "Gruppo Sabaf") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione consolidata.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità del Gruppo Sabaf relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013 / 34 /UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020 / 852 (Regolamento Tassonomia)" della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di sostenibilità – SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità" della presente relazione.

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della Rendiconta zione consolidata di Sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998

A member firm of Ernst & Young Global Limited

2

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilit à degli amministra tori e del collegio sindacale della Sabaf S.p.A. per la Rendicont a zione consolida t a di Sost enibilit à

Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di t ali procedure nel paragrafo "[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" e nel paragrafo "[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.

Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020 / 852 (Regolamento Tassonomia)".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limit a zioni intrinseche nella reda zione della Rendicont a zione consolida t a di Sost enibilit à

Come indicato nel capitolo "ESRS 2: Informative Generali", paragrafo "[ESRS 2 BP-1] Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità", ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

Come indicato nel capitolo "ESRS E1 - Cambiamenti Climatici", paragrafo "[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES", le informazioni relative alle emissioni di gas a effetto serra Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e precisione delle informazioni utilizzate per definire tali informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, nonché per effetto dell'affidamento su dati, informazioni ed evidenze fornite da terze parti.

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Responsabilit à della socie t à di revisione per l'a tt est a zione sulla Rendicont a zione consolida t a di Sost enibilit à

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte sulla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure, in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle

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questioni di sostenibilità e verifica della relativa informativa inclusa nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità;

  • identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, analitiche e di sostanza, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
    • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
      • svolgimento di interviste e analisi documentale con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi sulle questioni di sostenibilità, per verificare la coerenza con le evidenze raccolte;
      • svolgimento di procedure analitiche e limitate verifiche su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
    • per le informazioni raccolte a livello di sito, effettuazione di visite in loco per la società Sabaf S.p.A. (sito operativo di Ospitaletto). Tale sito è stato selezionato sulla base delle sue attività e del contributo alle metriche della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità. Nel corso di tale visita abbiamo effettuato interviste con il personale del Gruppo e acquisito riscontri documentali in merito alla determinazione delle metriche.
  • relativamente ai requisiti dell'Art. 8 del Regolamento Tassonomia, comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità;
  • riscontro delle informazioni riportate nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità in conformità con gli ESRS;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Brescia, 27 marzo 2026

EY S.p.A.

Marco Malaguti

(Revisore Legale)

ALLEGATI ALLA RELAZIONE SULLA GESTIONE

RICONCILIAZIONE DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

(in migliaia di euro) 2025 Effetto IAS 29 2025Normalizzato
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi 278.201 1.035 279.236
Altri proventi 10.457 58 10.515
Totale ricavi e proventi operativi 288.658 1.093 289.751
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali (130.826) (46) (130.872)
Variazione delle rimanenze 4.237 (180) 4.057
Servizi (49.786) (111) (49.897)
Costi del personale (70.518) (97) (70.615)
Altri costi operativi (2.911) (89) (3.000)
Costi per lavori interni capitalizzati 1.926 - 1.926
Totale costi operativi (247.878) (523) (248.401)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE,SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI 40.780 570 41.350
Ammortamenti (24.703) 4.414 (20.289)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti 190 2 192
Rettifiche di valore di attività non correnti (104) - (104)
RISULTATO OPERATIVO 16.163 4.986 21.149
Proventi finanziari 611 4 615
Oneri finanziari (8.577) - (8.577)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione (2.631) 2.631 -
Utili e perdite su cambi 2.591 18 2.609
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.157 7.639 15.796
Imposte sul reddito (1.318) 57 (1.261)
UTILE DELL'ESERCIZIO 6.839 7.696 14.535
di cui:
Quota di pertinenza di terzi 1.659 - 1.659
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO 5.180 7.696 12.876

RICONCILIAZIONE DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

(in migliaia di euro) 2024 Effetto IAS 29 2024Normalizzato
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi 285.091 (8.126) 276.965
Altri proventi 10.934 (195) 10.739
Totale ricavi e proventi operativi 296.025 (8.321) 287.704
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali (137.010) 3.274 (133.736)
Variazione delle rimanenze 4.659 (314) 4.345
Servizi (50.943) 826 (50.117)
Costi del personale (70.402) 1.177 (69.225)
Altri costi operativi (1.750) 52 (1.698)
Costi per lavori interni capitalizzati 3.125 - 3.125
Totale costi operativi (252.321) 5.015 (247.306)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE,SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI 43.704 (3.306) 40.398
Ammortamenti (22.932) 3.843 (19.089)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti (118) 119 1
Rettifiche di valore di attività non correnti (2.915) 2.809 (106)
RISULTATO OPERATIVO 17.739 3.465 21.204
Proventi finanziari 2.480 (103) 2.377
Oneri finanziari (4.658) 3 (4.655)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione (4.215) 4.215 -
Utili e perdite su cambi 1.471 (120) 1.351
Utili e perdite da partecipazioni (8) - (8)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 12.809 7.460 20.269
Imposte sul reddito (4.916) 1.562 (3.354)
UTILE DELL'ESERCIZIO 7.893 9.022 16.915
di cui:
Quota di pertinenza di terzi 965 - 965
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO 6.928 9.022 15.950

SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2025

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata99
Conto economico consolidato100
Conto economico complessivo consolidato101
Prospetto dei movimentidel patrimonio netto consolidato102
Rendiconto finanziario consolidato103
Nota integrativa104
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE115
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO128
Attestazione del Bilancio Consolidato140

Struttura del Gruppo e Organi sociali...................................................98

STRUTTURA DEL GRUPPO E ORGANI SOCIALI

STRUTTURA DEL GRUPPO

Capogruppo: SABAF S.p.A.

Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo

Società consolidate integralmente

Faringosi Hinges s.r.l. A.R.C. s.r.l. C.G.D. s.r.l.
100% 100% 100%
Sabaf do Brasil Ltda. (Sabaf Brasile) Sabaf India Private Limited (Sabaf India) P.G.A. s.r.l.
100% 100% 100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi ve Sabaf Mexico Appliance Components Sabaf America Inc. (Sabaf America)
Ticaret Limited Sirketi (Sabaf Turchia) S.A. de c.v. (Sabaf Messico) 100%
100% 100% Mansfield Engineered Components LLC
Sabaf Appliance Components C.M.I. s.r.l. (MEC)
(Kunshan) Co., Ltd. (Sabaf Cina) 100% 51%

Consiglio di Amministrazione

100%

Presidente Claudio Bulgarelli Consigliere* Laura Ciambellotti
Amministratore Delegato Gianluca Beschi Consigliere* Francesca Michela Maurelli
Consigliere Alessandro Potestà Consigliere* Federica Menichetti
Consigliere Christian Richard Prinoth Consigliere* Daniela Toscani
Consigliere Cinzia Saleri * amministratori indipendenti

Collegio Sindacale Società di revisione

Presidente Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo Maria Alessandra Zuninode Pignier
Sindaco Effettivo Mauro Vivenzi

EY S.p.A.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note 31.12.2025 31.12.2024
ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali 1 102.185 105.539
Investimenti immobiliari 2 408 537
Attività immateriali 3 54.443 60.136
Partecipazioni 4 86 86
Crediti non correnti 5 984 905
Imposte anticipate 22 8.685 10.460
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 166.791 177.663
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 6 61.791 63.132
Crediti commerciali 7 63.524 64.837
Crediti per imposte 8 11.041 9.909
Altri crediti correnti 9 3.293 4.322
Attività finanziarie correnti 10 3.994 3.120
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 34.536 30.641
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 178.179 175.961
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA - -
TOTALE ATTIVO 344.970 353.624
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12 12.687 12.687
Utili accumulati, Altre riserve 13 73.042 88.528
Riserva IAS 29 60.993 57.661
Utile dell'esercizio 5.180 6.928
Totale quota di pertinenza del Gruppo 151.902 165.804
Interessi di Minoranza 7.886 7.940
TOTALE PATRIMONIO NETTO 159.788 173.744
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti 14 73.712 62.855
TFR e fondi di quiescenza 16 3.855 4.049
Fondi per rischi e oneri 17 848 320
Imposte differite 22 3.890 3.807
Altri debiti non correnti 18 - 109
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 82.305 71.140
PASSIVITÀ CORRENTI
Finanziamenti 14 25.042 33.234
Altre passività finanziarie 15 14.986 11.553
Debiti commerciali 19 39.585 41.681
Debiti per imposte 20 5.295 4.794
Altri debiti 21 17.969 17.478
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 102.877 108.740
PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA - -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 344.970 353.624

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Note 2025 2024
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi 24 278.201 285.091
Altri proventi 25 10.457 10.934
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI 288.658 296.025
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali 26 (130.826) (137.010)
Variazione delle rimanenze 4.237 4.659
Servizi 27 (49.786) (50.943)
Costi del personale 28 (70.518) (70.402)
Altri costi operativi 29 (2.911) (1.750)
Costi per lavori interni capitalizzati 1.926 3.125
TOTALE COSTI OPERATIVI (247.878) (252.321)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINIDI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI 40.780 43.704
Ammortamenti 1, 2, 3 (24.703) (22.932)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti 190 (118)
Rettifiche di valore di attività non correnti (104) (2.915)
RISULTATO OPERATIVO 16.163 17.739
Proventi finanziari 30 611 2.480
Oneri finanziari 31 (8.577) (4.658)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione 31 (2.631) (4.215)
Utili e perdite su cambi 32 2.591 1.471
Utili e perdite da partecipazioni - (8)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.157 12.809
Imposte sul reddito 33 (1.318) (4.916)
UTILE DELL'ESERCIZIO 6.839 7.893
di cui:
Quota di pertinenza di terzi 1.659 965
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO 5.180 6.928
UTILI PER AZIONE 34
Base (euro) 0,416 0,554
Diluito (euro) 0,416 0,554

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 2025 2024
UTILE DELL'ESERCIZIO 6.839 7.893
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamentericlassificati nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Valutazione attuariale TFR 101 1
Effetto fiscale (24) -
77 1
Utili/perdite complessivi che saranno successivamentericlassificati nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta (24.125) (12.146)
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati 132 (139)
UTILE COMPLESSIVO (17.077) (4.391)
di cui:
Utile del periodo di pertinenza dei terzi 1.659 965
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta – Quota di terzi (984) 569
UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEI TERZI 675 1.534
UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO (17.752) (5.925)

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitalesociale Riservasovrapprezzoazioni Riservalegale Azioniproprie Riservaditraduzione RiservaIAS 29 RiservaTFR Altreriserve Utiledell'esercizio Patrimonionetto delGruppo Interessidiminoranza Patrimonionetto
Saldo al 31 dicembre 2023 12.687 26.160 2.307 (3.683) (80.428) 48.649 (365) 153.665 3.103 162.095 8.293 170.388
Destinazione utile 2023
- a nuovo 175 (175) - -
- dividendi (3.848) (2.928) (6.776) (1.887) (8.663)
Valutazione IFRS 2 stock grant 1.574 (1.479) 95 95
Operazioni su azioni proprie (211) (211) (211)
Iperinflazione (IAS 29) 9.012 7.521 16.533 16.533
Altre variazioni (7) (7) (7)
Variazione riserva di traduzione (12.715) (12.715) 569 (12.146)
Altre componentidel risultato complessivo 1 (139) 6.928 6.790 965 7.755
Risultato complessivoal 31 dicembre 2024 (12.715) 1 (139) 6.928 (5.925) 1.534 (4.391)
Saldo al 31 dicembre 2024 12.687 26.160 2.482 (2.320) (93.143) 57.661 (364) 155.713 6.928 165.804 7.940 173.744
Destinazione utile 2024
- a nuovo 55 (55) - -
- dividendi (347) (6.873) (7.220) (729) (7.949)
Valutazione IFRS 2 stock grant 595 595 595
Operazioni su azioni proprie (1.879) (1.879) (1.879)
Iperinflazione (IAS 29) 3.332 9.022 12.354 12.354
Variazione riserva di traduzione (23.141) (23.141) (984) (24.125)
Altre componenti del risultatocomplessivo 77 132 5.180 5.389 1.659 7.048
Risultato complessivoal 31 dicembre 2025 (23.141) 77 132 5.180 (17.752) 675 (17.077)
Saldo al 31 dicembre 2025 12.687 26.160 2.537 (4.199) (116.284) 60.993 (287) 165.115 5.180 151.902 7.886 159.788

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 2025 2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio 30.641 36.353
Utile dell'esercizio 6.839 7.893
Rettifiche per:
- Ammortamenti 24.703 22.932
- Svalutazioni di attività non correnti 104 2.915
- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate (190) 118
- Valorizzazione piano di stock grant 595 95
- Utili e perdite da partecipazioni - 8
- Rivalutazione monetaria IAS 29 7.696 9.022
- Proventi e oneri finanziari netti 3.489 (6.055)
- Imposte sul reddito 1.318 4.916
- Differenze cambio non monetarie (1.521) 707
Variazione TFR (117) 244
Variazione fondi rischi 528 (33)
Variazione crediti commerciali (310) (9.745)
Variazione delle rimanenze (3.467) (3.520)
Variazione dei debiti commerciali (1.578) (484)
Variazione del capitale circolante netto (5.355) (13.749)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite 1.953 2.375
Pagamento imposte (2.238) (1.960)
Pagamento oneri finanziari (3.543) (3.813)
Incasso proventi finanziari 827 1.418
Flussi finanziari generati dall'attività operativa 35.088 27.033
Investimenti in attività non correnti
- immateriali (1.647) (3.030)
- materiali (16.858) (12.132)
- finanziarie - -
Disinvestimento di attività non correnti 550 456
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento (17.955) (14.706)
Free Cash Flow 17.133 12.327
Rimborso finanziamenti (41.882) (27.469)
Accensione di finanziamenti 43.816 16.586
Attività finanziarie a breve (1.153) 2.984
Acquisto/cessione azioni proprie (1.879) (211)
Pagamento di dividendi (7.949) (8.663)
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria (9.047) (16.773)
Differenze cambio di traduzione (4.191) (1.266)
Flussi finanziari netti dell'esercizio 3.895 (5.712)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11) 34.536 30.641

$$ \begin{array}{|c|} \hline \text{emacket} \ \hline \text{sdir storage} \ \hline \text{cexrifIED} \ \hline \text{cexdiffED} \\hline \end{array} $$

NOTA INTEGRATIVA

PRINCIPI CONTABILI

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI RE-DAZIONE

Il Bilancio Consolidato dell'esercizio 2025 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il Bilancio Consolidato dell'esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. Al fine di considerare il maggior grado di innovazione nel settore dell'induzione rispetto agli altri settori in cui il Gruppo opera, a partire dal presente Bilancio Consolidato la stima della vita utile dei costi di sviluppo relativi ai progetti della cottura a induzione è stata determinata in 5 anni (precedentemente 10 anni). Inoltre, sulla base degli sviluppi di mercato di riferimento, a partire dal presente Bilancio Consolidato, la stima della vita utile delle "Customer Relationship" allocate alle CGU Componenti Elettronici, è stata determinata in 10 anni (precedentemente 15 anni). È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il Bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della redditività positiva e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 e dell'art. 2423 bis del Codice Civile.

SCHEMI DI BILANCIO

Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio come richiesto o consentito dagli IFRS;
  • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2025 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo: • Faringosi Hinges s.r.l.

• Sabaf do Brasil Ltda. (Sabaf Brasile)

  • Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirketi (Sabaf Turchia)
  • Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. (Sabaf Cina)
  • A.R.C. s.r.l.
  • Sabaf India Private Limited (Sabaf India)
  • Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v. (Sabaf Messico)
  • C.M.I. s.r.l.
  • C.G.D. s.r.l.
  • P.G.A. s.r.l.
  • Sabaf America Inc. (Sabaf America)
  • Mansfield Engineered Components LLC (MEC)

Rispetto al 31 dicembre 2024, la controllata Sabaf U.S. non è più inclusa nell'area di consolidamento, in quanto sciolta.

Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.

CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo.

I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:

  • a) le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo dell'integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate;
  • b)le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento. In accordo con le disposizioni dell'IFRS 3, a partire dal 1° gennaio 2004, il Gruppo non ammortizza l'avviamento assoggettandolo, invece, a test di impairment;
  • c) le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate;
  • d) la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell'esercizio di spettanza dei soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.

CONVERSIONE IN EURO DELLE SITUAZIONI ECONO-MICO-PATRIMONIALI REDATTE IN VALUTA ESTERA

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del Bilancio Consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del Bilancio Consolidato.

La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall'euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio.

Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell'esercizio, ad eccezione dei bilanci delle società operanti in economie iperinflazionate il cui conto economico è convertito applicando il cambio di fine periodo come richiesto dallo IAS 21 paragrafo 42.b.

Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto "Altre riserve".

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione della valuta Cambio puntuale31.12.2025 Cambio medio2025 Cambio puntuale31.12.2024 Cambio medio2024
Real brasiliano 6,43640 6,30717 6,42530 5,82828
Lira turca 50,48380 44,81613 36,73720 35,57340
Renminbi cinese 8,22620 8,11850 7,58330 7,78747
Dollaro USA 1,17500 1,12998 1,03890 1,08238
Rupia indiana 105,59650 98,52391 88,93350 90,55625
Peso messicano 21,11800 21,67048 21,55040 19,83138

INFORMATIVA DI SETTORE

I settori operativi del Gruppo ai sensi dell'IFRS 8 – Operating Segment sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti:

  • componenti gas (domestici e professionali);
  • cerniere;
  • componenti elettronici per elettrodomestici;
  • componenti per la cottura a induzione.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, invariati rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito riportati:

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito a operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:

Fabbricati 33
Costruzioni leggere 10
Impianti generici 10
Macchinari e impianti specifici 6–10
Attrezzature 4–10
Mobili 8
Macchine elettroniche 5
Automezzi e altri mezzi di trasporto 4–5

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell'immobilizzazione sono capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono.

I terreni non sono ammortizzati.

Beni in leasing

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing, ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d'uso, sono esposte tra le attività al valore di acquisto diminuito dell'ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.

Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita utile dell'attività. In contropartita dell'iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a medio-lungo termine, verso l'ente locatore, misurandoli al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all'imputazione a conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.

Applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leases"

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata è pari al 5,39% al 31 dicembre 2025 (5,75% al 31 dicembre 2024). Il tasso è stato definito tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del Paese in cui è ubicato il bene in leasing.

La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un'opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.

Attività destinate alla vendita

Il Gruppo classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita. I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.

La condizione per la classificazione come "detenuti per la vendita" si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

L'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.

Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente tra le voci nel Bilancio.

Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione.

Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf si è avvalso della facoltà prevista dall'IFRS 1 di non applicare l'IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione.

Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.

A partire dalla data di transizione l'avviamento, rappresentando un'attività immateriale con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell'esercizio in cui si accerta tale fattispecie.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile stimata in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti - ad eccezione dei costi di sviluppo relativi ai progetti della cottura a induzione per i quali, a partire dal presente Bilancio Consolidato la stima della vita utile è stata determinata in 5 anni (precedentemente 10 anni) - è la seguente:

Customer relationship 10-15
Brand 15
Brevetti 9
Know how 7
Costi di sviluppo 5-10
Software 3-5

Perdite durevoli di valore

A ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell'andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) a eccezione dell'avviamento - è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Investimenti immobiliari

Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili e i fabbricati non strumentali sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33 anni. Se l'ammontare recuperabile dell'investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Partecipazioni e crediti non correnti

Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel conto economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell'opzione previsto dal principio, nel conto economico complessivo (FVOCI) nella voce "Riserva strumenti al FVOCI". I crediti non correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività finanziarie

Rilevazione iniziale

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione.

I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al paragrafo "Ricavi da contratti con i clienti".

Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "solely payments of principal and interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Valutazione successiva

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto:

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell'interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.

Il Gruppo non detiene attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione.

Cancellazione

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua a essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non erano determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l'impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l'adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell'ammontare. Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati a un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l'intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all'applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Debiti commerciali e altre passività finanziarie

Rilevazione iniziale

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto:

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dall'IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti.

Finanziamenti e debiti

Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente

modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, a eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a operazioni future previste.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali del Gruppo e a operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.

Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.

Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l'operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell'esercizio.

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Ricavi provenienti da contratti con clienti

Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici).

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai 120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di finanziamento significative.

Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono contabilizzate in accordo con lo IAS 37.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel Bilancio Consolidato, a eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei Paesi in

cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Dividendi

I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale"). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 39.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 28) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del Fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del Bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte a impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:

Recuperabilità del valore delle attività materiali e immateriali

La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali descritta al principio contabile "Perdite durevoli di valore" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni e ipotesi relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull'andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.

Accantonamenti per rischi su crediti

I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell'ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull'esperienza e sui trend storici di incasso.

Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al presunto valore di realizzo

Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della Direzione, derivanti dall'esperienza e dai risultati storici conseguiti.

Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione, le rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei prezzi di vendita correnti.

Benefici ai dipendenti

Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale.

Imposte sul reddito

Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l'utilizzo di valutazioni da parte della Direzione con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del Bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Altri accantonamenti e fondi

Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.

Cambiamenti climatici

Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici sulle attività del Gruppo, la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto, adattando di conseguenza la strategia aziendale, come dettagliatamente descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità all'interno della Relazione sulla Gestione.

Allo stato attuale, le questioni legate al clima non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Consolidato.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di scambiabilità"

Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 21 che specifica in che modo un'entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di cambio a pronti quando manca la scambiabilità. Quando un'entità stima un tasso di cambio a pronti perché una valuta non è scambiabile in un'altra valuta, essa fornisce informazioni che consentono agli utilizzatori del suo bilancio di comprendere in che modo la valuta non scambiabile nell'altra valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla situazione finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità. Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Principi emanati ma non ancora in vigore

IFRS 18 "Presentazione e informativa di bilancio"

Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 "Presentazione del bilancio". Le principali novità introdotte dal principio riguardano:

  • nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, quali specifici totali/subtotali e la classificazione di costi e ricavi all'interno di specifiche categorie (attività operativa, attività di investimento, attività di finanziamento, imposte sul reddito e attività operative cessate);
  • informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (MPMs);
  • nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note;
  • utilizzo del subtotale dell'utile operativo come punto di partenza per il metodo indiretto di rendicontazione dei flussi di cassa delle attività operative.

L'IFRS 18 e le conseguenti modifiche agli altri principi sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. Il Gruppo sta valutando gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio, oltre che sulla determinazione degli indicatori di performance.

IFRS 19 "Controllate senza responsabilità pubblica"

A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle controllate che soddisfano determinati criteri d'idoneità di scegliere di applicare obblighi d'informativa ridotti rispetto agli obblighi d'informativa degli IFRS Accounting Standards quando ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS Accounting Standards. I criteri d'idoneità richiedono che l'entità sia una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, che l'entità non abbia responsabilità pubblica e che abbia una controllante (ultima o intermedia) che prepara il Bilancio Consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS Accounting Standards.

L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Sabaf S.p.A. non è un'entità controllata ed è quotata in un mercato regolamentato, pertanto è esclusa dal perimetro di applicazione di tale principio.

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 "Classificazione e valutazione degli strumenti finanziari"

Il 30 maggio 2024 lo IASB ha emesso le modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. Chiarisce quando una passività finanziaria è eliminata contabilmente alla «data di regolamento» e introduce un'opzione di politica contabile per eliminare contabilmente le passività finanziarie regolate attraverso un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento, se sono soddisfatte determinate condizioni. È stato fornito un chiarimento sulle modalità di valutazione delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie che includono caratteristiche ESG e caratteristiche analoghe. Inoltre, le modifiche chiariscono il trattamento delle attività finanziarie senza diritto di rivalsa e degli strumenti legati contrattualmente. La modifica all'IFRS 7 richiede un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o da data successiva e le entità possono adottare anticipatamente le modifiche relative alla classificazione delle attività finanziarie e alle relative informazioni integrative. Non si prevedono impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Ciclo annuale di miglioramenti ai Principi contabili IFRS - Volume 11

A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell'ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei principi: IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7. Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.

Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 "Contratti per energia elettrica dipendente da fonti naturali"

Nel dicembre 2024 lo IASB ha emanato alcune modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 relative ai contratti di acquisto di energia elettrica dipendente da fonti naturali. Tali modifiche chiariscono l'applicazione dei requisiti relativi all'eccezione per l'uso proprio ("own use") per i contratti rientranti nel relativo ambito di applicazione; modificano inoltre i requisiti di designazione dell'elemento coperto nelle relazioni di copertura dei flussi finanziari con riferimento a tali contratti e introducono specifici obblighi informativi.

Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026 ed è consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa. Le modifiche relative all'eccezione per l'uso proprio devono essere applicate retrospettivamente, mentre quelle relative all'hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Le modifiche all'informativa previste dall'IFRS 7 devono essere applicate congiuntamente alle modifiche all'IFRS 9.

Sulla base delle analisi svolte, non si prevedono impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata

Nel novembre 2025 lo IASB ha emanato alcuni emendamenti allo IAS 21, che modificano le procedure di conversione per le entità che presentano i loro stati patrimoniali in una valuta iperinflazionata. Le modifiche si applicano alla traduzione dei risultati e della posizione finanziaria di: un'entità la cui valuta funzionale è non iperinflazionata ma la cui valuta di presentazione è iperinflazionata; un'operazione estera la cui valuta funzionale è non iperinflazionata. Le modifiche saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sul Bilancio Consolidato.

IPERINFLAZIONE – TURCHIA: APPLICAZIONE DELLO IAS 29

A partire dal 1° aprile 2022 l'economia turca è considerata economia iperinflazionata secondo i criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate", ovvero a seguito della valutazione di elementi qualitativi e quantitativi tra i quali la presenza di un tasso di inflazione cumulato maggiore del 100% nei tre anni precedenti. Pertanto, a partire dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, lo

IAS 29 è stato applicato con riferimento alle società controllate dalla Capogruppo in Turchia, Sabaf Turchia e Okida. A partire dal Bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, a seguito della fusione per incorporazione di Okida in Sabaf Turchia, lo IAS 29 ha trovato applicazione con riferimento alla sola società controllata Sabaf Turchia.

Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:

Indice dei prezzial consumo Valore al 31.12.2024 Valore al 31.12.2025Variazione
TURKSTAT 2.684,55 3.513,87 +30,89%
Indice dei prezzial consumo Valore al 31.12.2023 Valore al 31.12.2024 Variazione
TURKSTAT 1.859,38 2.684,55 +44,38%
Indice dei prezzial consumo Valore al 31.12.2022 Valore al 31.12.2023 Variazione
TURKSTAT 1.128,45 1.859,38 +64,77%

Effetti contabili

Il Bilancio di Sabaf Turchia è stato rideterminato prima di essere incluso nel Bilancio Consolidato del Gruppo. In particolare, l'effetto relativo alla rimisurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto e delle componenti di conto economico, al netto del relativo effetto fiscale, è stato rilevato in un'apposita voce di conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale è invece stato rilevato tra le imposte del periodo. In sede di consolidamento, come previsto dallo IAS 21, il bilancio rideterminato è stato convertito utilizzando il tasso di cambio finale, così da riportare gli ammontari ai valori correnti.

Effetti dell'applicazione dell'iperinflazione sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata

(in migliaia di euro) 31.12.2025 Effetto iperinflazione 31.12.2025con effetto iperinflazione
Totale attività non correnti 134.412 32.379 166.791
Totale attività correnti 177.462 717 178.179
TOTALE ATTIVO 311.874 33.096 344.970
Totale patrimonio netto 126.692 33.096 159.788
Totale passività non correnti 82.305 - 82.305
Totale passività correnti 102.877 - 102.877
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 311.874 33.096 344.970

Effetti dell'applicazione dell'iperinflazione sul Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro) 12 mesi2025 Effetto iperinflazione 12 mesi 2025con effetto iperinflazione
Ricavi e proventi operativi 289.751 (1.093) 288.658
Costi operativi (248.401) 523 (247.878)
Risultato operativo ante ammortamenti,plus/minusvalenze, svalutazioni/ripristini di attivitànon correnti (EBITDA) 41.350 (570) 40.780
Risultato operativo (EBIT) 21.149 (4.986) 16.163
Risultato prima delle imposte 15.796 (7.639) 8.157
Imposte sul reddito (1.261) (57) (1.318)
Quota di pertinenza dei terzi 1.659 - 1.659
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO 12.876 (7.696) 5.180

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE

1. ATTIVITÀ MATERIALI

Immobili Impiantie macchinari Altri beni Immobilizzazioniin corso Totale
COSTO
Al 31 dicembre 2023 78.499 268.476 71.238 4.498 422.711
Incrementi 1.437 5.783 3.430 3.263 13.913
Cessioni (52) (5.277) (557) (71) (5.957)
Riclassifiche 102 2.511 1.100 (3.784) (71)
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 2.652 8.764 3.115 - 14.531
Differenze cambio (1.847) (5.080) (1.944) (67) (8.938)
Al 31 dicembre 2024 80.791 275.177 76.382 3.839 436.189
Incrementi 883 9.251 2.912 5.263 18.309
Cessioni (321) (2.806) (304) - (3.431)
Riclassifiche 7 2.151 245 (2.435) (32)
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 2.065 6.730 2.416 - 11.211
Differenze cambio (3.111) (9.320) (3.057) (246) (15.734)
Al 31 dicembre 2025 80.314 281.183 78.594 6.421 446.512
AMMORTAMENTI ACCUMULATI
Al 31 dicembre 2023 32.829 220.464 60.677 - 313.970
Ammortamenti dell'anno 3.282 11.058 4.844 - 19.184
Eliminazioni per cessioni (52) (4.892) (507) - (5.451)
Riclassifiche - - - - -
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 955 4.017 1.895 - 6.867
Differenze cambio (395) (2.225) (1.300) - (3.920)
Al 31 dicembre 2024 36.619 228.422 65.609 - 330.650
Ammortamenti dell'anno 3.303 11.219 4.418 - 18.940
Eliminazioni per cessioni (267) (2.532) (187) - (2.986)
Svalutazioni - 104 - - 104
Riclassifiche 5 (29) 24 - -
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 801 3.543 1.736 - 6.080
Differenze cambio (1.207) (5.105) (2.149) - (8.461)
Al 31 dicembre 2025 39.254 235.622 69.451 - 344.327
VALORE CONTABILE NETTO
Al 31 dicembre 2024 44.172 46.755 10.773 3.839 105.539
Al 31 dicembre 2025 41.060 45.561 9.143 6.421 102.185

Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Terreni 9.313 9.527 (214)
Immobili industriali 31.747 34.645 (2.898)
Totale 41.060 44.172 (3.112)

A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16:

Immobili Impiantie macchinari Altri beni Totale
Al 31 dicembre 2024 5.508 7 1.028 6.543
Incrementi 234 - 803 1.037
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 422 - - 422
Ammortamenti (1.400) (7) (365) (1.772)
Decrementi (54) - (77) (131)
Differenze di conversione (590) - - (590)
Al 31 dicembre 2025 4.120 - 1.389 5.509

I principali investimenti dell'esercizio sono stati finalizzati alla crescita organica del Gruppo in termini di internazionalizzazione e di innovazione di prodotto, oltre che all'ottimizzazione dell'efficienza e dell'automazione dei processi produttivi. Gli investimenti maggiori sono stati destinati agli stabilimenti in Brasile, India e Messico.

Nel corso del 2025 inoltre è stato installato sui tetti degli stabilimenti di Ospitaletto un impianto fotovoltaico di 2,5 MW di potenza, sostenendo un investimento di 2,2 milioni di euro.

I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso.

Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment, ad eccezione delle attività relative alle unità generatrici di flussi finanziari a cui sono allocate attività a vita utile indefinita, per le quali l'intero capitale investito è stato sottoposto a impairment test. Si rimanda alla Nota 3 per ulteriori dettagli.

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

COSTO
Al 31 dicembre 2023 1.771
Incrementi -
Cessioni (165)
Riclassifiche -
Al 31 dicembre 2024 1.606
Incrementi -
Cessioni (138)
Riclassifiche -
Al 31 dicembre 2025 1.468
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Al 31 dicembre 2023 1.080
Incrementi 90
Cessioni (101)
Riclassifiche -
Al 31 dicembre 2024 1.069
Incrementi 85
Cessioni (94)
Riclassifiche -
Al 31 dicembre 2025 1.060
VALORE CONTABILE NETTO
Al 31 dicembre 2024 537
Al 31 dicembre 2025 408

La variazione degli investimenti immobiliari include i seguenti movimenti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16:

INVESTIMENTI IMMOBILIARI
1° gennaio 2025 40
Incrementi -
Decrementi -
(40)Ammortamenti
Al 31 dicembre 2025 -

Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione. Le cessioni del periodo, per un valore netto contabile pari a 44 migliaia di euro, hanno dato luogo a plusvalenze di importo complessivo pari a 95 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha verificato l'insussistenza di altri indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.

3. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Avviamento Brevetti e software Costi di sviluppo Altre attivitàimmateriali Totale
COSTO
Al 31 dicembre 2023 33.560 11.444 12.143 31.209 88.356
Incrementi - 178 2.782 70 3.030
Decrementi - (10) - (5) (15)
Riclassifiche - 29 - - 29
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 6.487 268 - 3.832 10.587
Differenze cambio (1.776) (108) (1) (920) (2.805)
Al 31 dicembre 2024 38.271 11.801 14.924 34.186 99.182
Incrementi - 598 1.011 38 1.647
Decrementi - (2) - (4) (6)
Riclassifiche - 612 (598) - 14
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 4.113 220 - 2.803 7.136
Differenze cambio (5.080) (255) - (3.703) (9.038)
Al 31 dicembre 2025 37.304 12.974 15.337 33.320 98.935
AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI
Al 31 dicembre 2023 4.546 10.254 6.046 10.279 31.125
Ammortamenti dell'anno - 447 923 2.443 3.813
Decrementi - 239 - - 239
Svalutazioni 2.915 - - - 2.915
Riclassifiche - - - - -
Rivalutazione monetaria (IAS 29) - - - 1.425 1.425
Differenze cambio - (87) - (384) (471)
Al 31 dicembre 2024 7.461 10.853 6.969 13.763 39.046
Ammortamenti dell'anno - 586 1.721 3.463 5.770
Decrementi - (1) - - (1)
Riclassifiche - - - - -
Rivalutazione monetaria (IAS 29) - 187 - 1.236 1.423
Differenze cambio - (222) - (1.524) (1.746)
Al 31 dicembre 2025 7.461 11.403 8.690 16.938 44.492
VALORE CONTABILE NETTO
Al 31 dicembre 2024 30.810 948 7.955 20.423 60.136
Al 31 dicembre 2025 29.843 1.571 6.647 16.382 54.443

Avviamento

Ai sensi dello IAS 36, l'avviamento è allocato a diverse unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" o "CGU"), identificate sulla base dei settori operativi, secondo una logica geografica e corrispondenti ai business oggetto di acquisizione. Sono di seguito riportate le CGU a cui sono stati attribuiti gli avviamenti:

CGU 31.12.2024 Rivalutazione IAS 29 Differenze cambio Svalutazioni 31.12.2025
Bruciatori professionali 1.770 - - - 1.770
Componenti elettronici 18.299 4.113 (4.984) - 17.428
Componenti elettronici P.G.A. 1.804 - - - 1.804
Cerniere 4.414 - - - 4.414
Cerniere C.M.I. 3.680 - - - 3.680
Cerniere MEC 843 - (96) - 747
TOTALE 30.810 4.113 (5.080) - 29.843

Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento ("Impairment test") almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi.

Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso delle diverse CGU sono relative a) ai flussi finanziari derivanti dai business plan aziendali, b) al tasso di attualizzazione e c) al tasso di crescita di lungo periodo.

Determinazione dei flussi finanziari

Il management ha definito per ciascuna CGU un unico piano, con riferimento al periodo 2026-2028, che rappresenta la miglior stima del prevedibile andamento della gestione, sulla base delle strategie aziendali e degli indicatori di crescita del settore di appartenenza e dei mercati di riferimento. In particolare, le previsioni relative al primo anno del piano previsionale (2026) sono state sviluppate sulla base del budget 2026 di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 18 dicembre 2025; le previsioni per i successivi due anni (2027 e 2028) sono state determinate analiticamente nell'ambito del processo di aggiornamento del piano industriale del Gruppo con riferimento agli esercizi 2026-2028. I piani pluriennali delle singole CGU sono stati sottoposti all'approvazione da parte dei Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo a cui ogni CGU appartiene e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo contestualmente all'approvazione dei test di impairment.

I ricavi sono stati stimati a partire dalle informazioni ottenute dai clienti e sulla base delle aspettative del management, in merito all'andamento del mercato di riferimento, che prospettano un moderato recupero rispetto alla fase di debolezza che ha caratterizzato il 2025. È stato inoltre stimato il contributo originato dai ricavi derivanti dai nuovi prodotti già sviluppati, ponderato per la probabilità di successo degli stessi. I piani sono stati elaborati in ipotesi di sostanziale invarianza del prezzo delle materie prime, in considerazione della comprovata capacità storica delle CGU di trasferire le variazioni dei costi dei materiali sui prezzi di vendita. Le stime dei ricavi e della redditività incorporano elementi di prudenza che riflettono l'incertezza geopolitica e macroeconomica. Si evidenzia che le CGU a cui sono allocate attività immateriali a vita utile indefinita non sono esposte a rischi transizionali climatici significativi, che i costi energetici hanno un'incidenza estremamente ridotta in rapporto al costo industriale dei prodotti e i relativi processi produttivi non fanno ricorso all'uso diretto di combustibili fossili (gas) come fonte energetica.

I business plan considerano la sola crescita reale, non tengono conto dell'inflazione attesa e sono stati predisposti in Euro, ovvero nella valuta in cui – ad eccezione di MEC - sono espressi i listini di vendita e i principali costi operativi delle CGU. Il business plan di MEC, che opera in dollari, è stato predisposto in ipotesi di stabilità del cambio euro/ dollaro. Inoltre, con riferimenti alla CGU "Componenti elettronici", il piano non tiene conto degli effetti contabili dello IAS 29 (iperinflazione), per la loro natura di carattere non monetario.

Infine, ai flussi di cassa del periodo 2026-2028 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all'infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.

Tasso di attualizzazione

Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato per singola CGU ed è rappresentato dal costo medio ponderato del capitale investito (WACC), che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici delle società del Gruppo e dei relativi settori di riferimento. Si riportano di seguito, per confronto, i valori dei tassi di attualizzazione utilizzati lo scorso esercizio e si precisa che l'aggiornamento del panel dei comparabili non ha determinato effetti significativi.

Tasso di crescita di lungo periodo

Ai flussi attesi per il periodo 2026-2027, oggetto di previsione esplicita, si aggiunge quello relativo alla cosiddetta Perpetuity, rappresentativo del Terminal Value. Lo stesso è stato determinato, secondo le medesime logiche adottate nel precedente esercizio, utilizzando un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate), specifico per ciascuna CGU, che riflette la potenzialità di crescita dell'area di riferimento.

CGU Tasso di attualizzazione (WACC) % Tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) Orizzonte flussi di cassa Metodo di calcolo del Terminal Value 2025 2024 2025 2024 Bruciatori professionali 8,58% 9,27% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua Componenti elettronici 11,24% 12,90% 2,50% 2,50% 3 anni Rata perpetua Componenti elettronici P.G.A. 8,60% 9,78% 2,50% 2,50% 3 anni Rata perpetua Cerniere 8,90% 9,70% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua Cerniere C.M.I. 8,87% 9,34% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua Cerniere MEC 9,02% 9,38% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua

Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate nell'esecuzione dell*'impairment test*.

Le variazioni dei tassi di attualizzazione, rispetto a quelli utilizzati in occasione della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, sono dovute principalmente alla riduzione del tasso risk free.

I test di impairment, condotti secondo le modalità precedentemente descritte e approvati dal Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2026, con il parere del Comitato Controllo e Rischi, non hanno evidenziato perdite di valore, in quanto il valore recuperabile delle CGU al 31 dicembre 2025 è risultato superiore al corrispondente capitale investito netto (carrying amount).

A completamento dell'analisi sono state effettuate le seguenti attività:

• un'analisi di sensitività volta a verificare la recuperabilità degli avviamenti a fronte di variazioni nelle assunzioni di base utilizzate per la determinazione dei flussi attualizzati. In particolare, nella tabella seguente, sono riportati il WACC, il g-rate e l'EBITDA che porterebbero ad una perdita di valore, mantenendo invariate tutte le altre assunzioni di base:

Valori di break-even in una situazione"steady case"
Analisi di sensitività WACC g-rate EBITDA
Bruciatori professionali 24,0% n.a. -60,7%
Componenti elettronici 11,7% 1,96% -4,8%
Componenti elettronici P.G.A. 13,5% n.a. -37,7%
Cerniere 21,5% n.a. -54,3%
Cerniere C.M.I. 24,4% n.a. -54,0%
Cerniere MEC 18,6% n.a. -45,5%

con riferimento ai valori di break-even del g-rate, si evidenzia che, ad eccezione della CGU "Componenti elettronici", anche qualora il g-rate fosse pari a 0, non si verificherebbe alcuna perdita di valore;

  • la verifica della recuperabilità degli avviamenti a fronte di possibili variazioni in aumento e in diminuzione di 50 bps del WACC e di 25 bps del g-rate;
  • la verifica della recuperabilità degli avviamenti a fronte di possibili variazioni in diminuzione del 10% e del 20% dell'EBITDA.

Con riferimento alla CGU "Componenti elettronici", dalle analisi di sensitività emerge una differenza tra valore recuperabile e capitale netto investito che varia da +4,1 milioni di euro a -5,4 milioni di euro. Con riferimento alle altre CGU sottoposte a impairment test, in nessuno degli scenari contemplati dalla sensitivity analysis è emerso un valore recuperabile inferiore rispetto al valore contabile.

Infine, nell'esaminare i possibili indicatori di impairment, il Gruppo ha preso in considerazione anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (175,7 milioni di euro) e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 (151,9 milioni di euro), che mostra una differenza positiva.

Brevetti e software

I principali investimenti in software sono relativi all'estensione delle funzionalità e all'aggiornamento del sistema gestionale del Gruppo (SAP) e al deposito di brevetti.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono riferiti principalmente allo sviluppo di nuovi prodotti volti ad ampliare la gamma e le funzionalità offerte nell'ambito del settore della cottura a induzione (valore netto contabile pari a euro 4.362 migliaia al 31 dicembre 2025). Si ricorda che a tal fine è stato costituito un team di progetto dedicato, che ha sviluppato internamente il know-how del progetto, con brevetti, software e hardware proprietari.

Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non ancora assoggettati ad ammortamento.

Con riferimento a brevetti, software e costi di sviluppo non sono stati individuati indicatori endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l'esecuzione del test di impairment.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali iscritte nel presente Bilancio Consolidato rinvengono principalmente dalla Purchase Price Allocation effettuata a seguito dell'acquisizione di Okida Elektronik (avvenuta nel mese di settembre 2018), dell'acquisizione di C.M.I. (avvenuta nel mese di luglio 2019), di P.G.A. (avvenuta nel mese di ottobre 2022) e di MEC (avvenuta nel mese di luglio 2023).

Il valore netto contabile delle attività immateriali è così dettagliato:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Customer relationship 11.526 14.351 (2.825)
Brand 3.118 3.518 (400)
Know-how 289 567 (278)
Brevetti 1.244 1.776 (532)
Altre 205 211 (6)
Totale 16.382 20.423 (4.041)

Al 31 dicembre 2025 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata verificata nell'ambito del test di impairment del relativo avviamento, descritto al paragrafo precedente.

4. PARTECIPAZIONI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Altre partecipazioni 86 86 -
Totale 86 86 -

5. CREDITI NON CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti verso l'Erario 117 63 54
Depositi cauzionali 196 197 (1)
Crediti verso ex soci P.G.A. 671 645 26
Totale 984 905 79

I crediti verso l'Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il 31 dicembre 2025.

I crediti verso gli ex soci di P.G.A., già concordati tra le parti e attualizzati,

sono relativi a obblighi di indennizzo previsti al verificarsi di determinate fattispecie (passività sopravvenute in capo a P.G.A.) disciplinate dall'accordo di acquisizione.

6. RIMANENZE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Materie prime 27.174 29.476 (2.302)
Semilavorati 16.601 17.442 (841)
Prodotti finiti 23.729 21.604 2.125
Fondo svalutazione rimanenze (5.713) (5.390) (323)
Totale 61.791 63.132 (1.341)

SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2025

Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2025 evidenzia una riduzione rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, principalmente riconducibile alle azioni di efficientamento della gestione logistica attuate nel periodo.

Al 31 dicembre 2025 il valore delle rimanenze è stato adeguato sulla base della migliore stima della idle capacity e del rischio di obsolescenza, valutato mediante l'analisi del materiale non mosso o a lenta rotazione. La tabella a fianco mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio:

31.12.2024 5.390
Accantonamenti 3.803
Utilizzi (3.102)
Rivalutazione monetaria (IAS 29) 6
Delta cambi (384)
31.12.2025 5.713

7. CREDITI COMMERCIALI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Totale crediti verso clienti 65.557 65.891 (334)
Fondo svalutazione crediti (2.033) (1.054) (979)
Totale netto 63.524 64.837 (1.313)

L'importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 è sostanzialmente in linea con il saldo di fine 2024. Si segnala che non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. L'importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 22,3 milioni di euro di crediti assicurati. Si riporta la suddivisione dei crediti commerciali per fascia di scaduto:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti correnti (non scaduti) 47.802 49.368 (1.566)
Scaduto fino a 30 gg 8.455 9.856 (1.401)
Scaduto da 30 a 60 gg 5.206 3.114 2.092
Scaduto da 60 a 90 gg 2.368 1.209 1.159
Scaduto da più di 90 gg 1.726 2.344 (618)
Totale 65.557 65.891 (334)

Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. "expected loss") alla data di chiusura dell'esercizio, effettuata anche mediante l'analisi di ogni partita scaduta.

La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:

31.12.2024 1.054
Accantonamenti 1.065
Utilizzi -
Delta cambi (86)
31.12.2025 2.033

8. CREDITI PER IMPOSTE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Per imposte sul reddito 2.685 3.813 (1.128)
Per IVA e altre imposte sulle vendite 8.219 5.997 2.222
Altri crediti tributari 137 99 38
Totale 11.041 9.909 1.132

Al 31 dicembre 2025 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti principalmente:

  • euro 830 migliaia relativi a crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali;
  • euro 294 migliaia relativi al credito d'imposta per ricerca e sviluppo;
  • euro 635 migliaia relativi al credito d'imposta "Patent Box" degli anni 2020 e 2021, a seguito dell'accordo preventivo sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate nel corso del 2023;
  • acconti sulle imposte sui redditi italiane: IRES per 1.075 migliaia di euro e IRAP per 106 mila euro.

9. ALTRI CREDITI CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Anticipi a fornitori 1.382 1.888 (506)
Accrediti da ricevere da fornitori 748 951 (203)
Ratei e risconti attivi 1.030 1.197 (167)
Altri 133 286 (153)
Totale 3.293 4.322 (1.029)

Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.

10. ATTIVITÀ FINANZIARIE

31.12.2025 31.12.2024
Correnti Non correnti Correnti Non correnti
Conti bancari vincolati 3.738 - 2.744 -
Strumenti derivati 256 - 376 -
Totale 3.994 - 3.120 -

I conti correnti bancari vincolati sono rappresentati da time deposit da parte di alcune controllate estere, si tratta di investimenti temporanei della liquidità eccedente l'ordinaria gestione, a rendimenti superiori rispetto ai depositi ordinari. Gli strumenti derivati si riferiscono a:

  • un contratto di Interest Rate Swap (IRS), strumento non designato a copertura di flussi finanziari e pertanto contabilizzato secondo il metodo del "fair value a conto economico", con contropartita iscritta nella voce "Proventi finanziari". Tale contratto IRS presenta importo e scadenza coincidenti con un mutuo chirografario in corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6.320 migliaia di euro;
  • quattro contratti di Interest Rate Swap (IRS) ai quali il Gruppo applica l'hedge accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9. Tali contratti presentano importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 31.732 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle Note 13 e 37 del presente Bilancio Consolidato.

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", pari a 34.536 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (30.641 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) è rappresentata da cassa e saldi attivi di c/c bancari, prevalentemente in euro o in dollari USA. La dinamica della liquidità è analizzata nel rendiconto finanziario.

SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2025

12. CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 12.686.795 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio. La struttura del capitale sociale al 31 dicembre 2025 è rappresentata nella tabella sottostante.

N° azioni % rispetto al capitale sociale Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 5.874.278 46,3% -
Azioni ordinarie con voto maggiorato 6.812.517 53,7% Due diritti di votoper ciascuna azione
Totale 12.686.795 100%

A eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel Bilancio Separato di Sabaf S.p.A.

13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE

Azioni Proprie

Nel corso dell'esercizio, in esecuzione delle delibere assembleari dell'8 maggio 2024 e del 29 aprile 2025, nell'ambito di piani di Buyback, sono state acquistate n. 130.214 azioni proprie ad un prezzo medio unitario di 14,43 euro. Nel 2025 non sono state cedute azioni proprie.

Al 31 dicembre 2025 Sabaf S.p.A. detiene n. 283.520 azioni proprie (2,235% del capitale sociale), iscritte in Bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio ponderato di 14,81 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2025 era pari a 13,95 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 sono pertanto 12.403.275.

Riserva di stock grant

La voce "Utili accumulati, Altre riserve" pari a euro 73.042 migliaia include al 31 dicembre 2025 la riserva di stock grant di euro 989 migliaia, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2025 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo, relativi al Piano di stock grant 2024 – 2026, piano di incentivazione a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i cui dettagli si rimanda alla Nota 39.

Riserva di Cash Flow Hedge

Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all'applicazione dell'IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di tasso per i quali il Gruppo applica l'hedge accounting.

Valore al 31 dicembre 2024 (65)
Variazione dal periodo 132
Valore al 31 dicembre 2025 67

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di Cash Flow Hedge e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio alla Nota 37, al paragrafo Gestione del rischio di tasso.

14. FINANZIAMENTI

31.12.2025 31.12.2024
Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Prestito obbligazionario - 29.790 29.790 - 29.755 29.755
Mutui chirografari 21.181 40.254 61.435 18.508 28.246 46.754
Finanziamenti bancari a breve termine 2.000 - 2.000 11.000 - 11.000
Anticipi sbf su ricevute bancarie o fatture 82 - 82 1.711 - 1.711
Leasing 1.600 3.668 5.268 1.786 4.854 6.640
Interessi da liquidare 179 - 179 229 - 229
Totale 25.042 73.712 98.754 33.234 62.855 96.089

Nel 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta alcuni covenant finanziari, definiti con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, tutti rispettati al 31 dicembre 2025 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 41,1 milioni di euro, al fine di finanziare gli investimenti sostenuti, supportare la strategia di crescita prevista dal piano industriale e allungare la durata media del debito, ottimizzandone il profilo temporale delle scadenze. Alcuni mutui chirografari in essere, con un importo residuo al 31 dicembre 2025 pari a 49,7 milioni di euro, prevedono covenant, definiti con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio.

Tali covenant risultano rispettati al 31 dicembre 2025 e, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.

Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.

Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo di 50.813 migliaia di euro al 31 dicembre 2025) sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Il valore residuo dei mutui chirografari stipulati a tasso variabile e non coperti da IRS è invece pari a 10.622 migliaia di euro.

La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta nel corso dell'esercizio:

Passività per leasing al 31 dicembre 2023 6.739
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2024 1.696
Rimborsi avvenuti nel corso del 2024 (1.861)
Differenze cambio 66
Passività per leasing al 31 dicembre 2024 6.640
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2025 1.435
Rimborsi avvenuti nel corso del 2025 (2.294)
Differenze cambio (513)
Passività per leasing al 31 dicembre 2025 5.268

Il valore delle passività per leasing al 31 dicembre 2025 include per euro 4.964 migliaia leasing operativi e per euro 304 migliaia leasing finanziari, tutti contabilizzati in conformità al principio contabile IFRS 16. Nella successiva Nota 37 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.

15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

31.12.2025 31.12.2024
Correnti Non correnti Correnti Non correnti
Opzione su minorities MEC 14.982 - 11.469 -
Strumenti derivati su tassi 4 - - -
Strumenti derivati su cambi - - 84 -
Totale 14.986 - 11.553 -

Nell'ambito dell'operazione di acquisizione di MEC, è stata sottoscritta un'opzione di acquisto in favore di Sabaf per il residuo 49% del capitale sociale, esercitabile dal 2028, e un'opzione di vendita in favore dei soci di minoranza, esercitabile dal 2025 al 2028. La valorizzazione della residua partecipazione sarà determinata sulla base di un Enterprise Value pari a 8 volte l'EBITDA medio di MEC dei due bilanci precedenti alla data di esercizio della relativa opzione, rettificato per la posizione finanziaria netta alla medesima data. L'assegnazione di un'opzione a vendere nei termini sopra descritti (opzione put) richiede l'iscrizione di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell'eventuale esercizio dell'opzione. A tal fine nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 era stata rilevata una passività finanziaria pari a 11.469 migliaia di euro. Il Gruppo, come previsto dall'IFRS 9, ha rideterminato la stima di esborso sulla base dei risultati più recenti di MEC e ha incrementato di 3.513 migliaia di euro la passività contabilizzando, in contropartita, oneri finanziari per 5.034 migliaia di euro e differenze di cambio positive per 1.521 migliaia di euro.

Gli strumenti derivati si riferiscono a un contratto di Interest Rate Swap (IRS) con importo e scadenza coincidenti con quelli di un mutuo chirografario, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6,4 milioni di euro. A tale strumento finanziario il Gruppo applica l'hedge accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9.

16. TFR E FONDI DI QUIESCENZA

TFR
Al 31 dicembre 2024 4.049
Accantonamenti 642
Oneri finanziari 106
Pagamenti effettuati (648)
Effetto attuariale (101)
Differenze cambio (193)
Al 31 dicembre 2025 3.855

In conformità allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, tutti gli utili o perdite attuariali sono rilevati integralmente nel prospetto di conto economico complessivo ("Other comprehensive income") nella voce "Proventi e perdite attuariali".

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

Ipotesi finanziarie 31.12.2025 31.12.2024
Tasso di sconto 3,2% - 3,7% 3,1% - 3,3%
Inflazione 2,5% 2,5%
Ipotesi demografiche 31.12.2025 31.12.2024
Tasso di mortalità IPS55 ANIA IPS55 ANIA
Invalidità INPS 2000 INPS 2000
Turnover del personale 2,5% - 10% 3% - 10%
Anticipi 0% - 5% 1% - 5%
Età di pensionamento In accordo con lalegislazione vigenteal 31 dicembre 2025 In accordo con lalegislazione vigenteal 31 dicembre 2024

Le analisi di sensitività effettuate per tener conto di eventuali variazioni delle ipotesi attuariali non hanno evidenziato variazioni significative della passività.

17. FONDI PER RISCHI E ONERI

31.12.2024 Accantonamenti Utilizzi Differenzecambio 31.12.2025
Fondo indennità suppletiva di clientela 191 4 (14) - 181
Fondo garanzia prodotto 31 29 - - 60
Fondo rischi legali 98 521 (12) - 607
Totale 320 554 (26) - 848

Il fondo indennità di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti.

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati accantonamenti al fondo rischi legali a fronte di contenziosi sorti nell'ordinario svolgimento dell'attività, che riflettono la migliore stima delle relative passività potenziali sulla base delle informazioni attualmente disponibili. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell'esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l'effetto è ritenuto trascurabile.

18. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Totale - 109 (109)

Le altre passività non correnti, pari a 109 migliaia di euro alla fine del 2024, si riferiscono a debiti verso l'Erario con scadenza nel corso dell'esercizio 2026 e che pertanto sono stati riclassificati nelle altre passività correnti.

19. DEBITI COMMERCIALI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Totale 39.585 41.681 (2.096)

I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all'esercizio precedente. Al 31 dicembre 2025 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

20. DEBITI PER IMPOSTE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Per imposte sul reddito 384 1.778 (1.394)
Ritenute fiscali 1.392 1.911 (519)
Altri debiti tributari 3.519 1.105 2.414
Totale 5.295 4.794 501

21. ALTRI DEBITI CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Verso il personale 7.132 6.978 154
Verso istituti previdenziali 3.572 3.410 162
Verso agenti 283 337 (54)
Acconti da clienti 639 884 (245)
Altri debiti correnti 6.343 5.869 474
Totale 17.969 17.478 491

A inizio 2026 i debiti verso il personale e verso gli istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi per un totale di 5.840 migliaia di euro.

22. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Imposte anticipate 8.686 10.460 (1.774)
Imposte differite passive (3.891) (3.807) (84)
Posizione netta 4.795 6.653 (1.858)

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

Attivitàmateriali eimmaterialinon correnti Accantonamentie rettifichedi valore Fair value distrumentiderivati Avviamento Incentivifiscali Perdite fiscali Valutazione attuariale TFR Iperinflazione Altredifferenzetemporanee Totale
31.12.2024 (1.254) 2.226 (92) 532 4.429 797 122 (1.308) 1.201 6.653
A conto economico 541 61 50 (177) (241) 0 0 4 (1.017) (779)
A patrimonio netto 0 0 (31) 0 0 0 (4) 0 0 (35)
Riclassifica da creditiper imposte 0 0 0 0 0 (609) 0 0 0 (609)
Differenze cambio (566) (42) 0 0 (1.206) 0 0 1.380 (1) (435)
31.12.2025 (1.279) 2.245 (73) 355 2.982 188 118 76 183 4.795

agli investimenti effettuati in Turchia, per i quali il Gruppo beneficerà di una detrazione diretta d'imposta. Gli effetti fiscali dell'applicazione dello IAS 29 e dell'iperinflazione secondo le norme in essere in Turchia sono cumulativamente esposti nella colonna "Iperinflazione" e recepiscono la mutata normativa locale e il parziale recepimento ai fini

La riga "Riclassifica da crediti per imposte" è relativa alle imposte sulle perdite fiscali non immediatamente compensabili nell'ambito del

Le imposte differite relative alle "Attività materiali e immateriali non correnti" derivano dalla differenza tra il relativo valore contabile e il valore fiscale (Purchase Price Allocation, rivalutazioni fiscali effettuate in esercizi precedenti sui beni di Sabaf Turchia, altre differenze).

Le imposte anticipate relative all'avviamento si riferiscono all'affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall'esercizio 2018.

Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate

23. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che l'indebitamento finanziario del Gruppo è il seguente:

fiscali dell'iperinflazione.

consolidato fiscale nazionale.

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
A. Disponibilità liquide 34.536 30.641 3.895
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C. Altre attività finanziarie correnti 3.994 3.120 874
D. Liquidità (A+B+C) 38.530 33.761 4.769
E. Debito finanziario corrente 18.847 26.279 (7.432)
Parte corrente del debito finanziario non correnteF. 21.181 18.508 2.673
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 40.028 44.787 (4.759)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 1.498 11.026 (9.528)
Debito finanziario non correnteI. 43.922 33.100 10.822
J.Strumenti di debito 29.790 29.755 35
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L.Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 73.712 62.855 10.857
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 75.210 73.881 1.329

Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità (somma delle lettere A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione dell'indebitamento finanziario. In particolare come si può meglio evincere dal prospetto di rendiconto finanziario consolidato, la riduzione dell'indebitamento finanziario netto nel periodo è principalmente attribuibile ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa, anche attraverso la riduzione del capitale circolante netto.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

24. RICAVI

Nel 2025, i ricavi di vendita sono stati pari a 278.201 migliaia di euro, inferiori di 6.890 migliaia di euro rispetto al 2024 (-2,4%).

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Ricavi 2025 % 2024 % Variazione %
Europa (esclusa Turchia) 81.417 29,3% 80.246 28,1% +1,5%
Turchia 65.084 23,4% 76.103 26,7% -14,5%
Nord America 65.136 23,4% 60.889 21,4% +7,0%
Sud America 38.164 13,7% 35.895 12,6% +6,3%
Africa e Medio Oriente 11.458 4,1% 15.188 5,3% -24,6%
Asia e Oceania 16.942 6,1% 16.770 5,9% +1,0%
Totale 278.201 100% 285.091 100% -2,4%

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO

Ricavi 2025 % 2024 % Variazione %
Componenti gas 165.052 59,3% 169.403 59,4% -2,6%
Cerniere 90.002 32,3% 87.364 30,6% +3,0%
Componenti elettronici 22.724 8,2% 27.850 9,8% -18,4%
Induzione 423 0,2% 474 0,2% -10,8%
Totale 278.201 100% 285.091 100% -2,4%

Il 2025 è stato caratterizzato da un andamento differenziato della domanda nei principali mercati di riferimento. In Europa e in Asia la domanda si è mantenuta sostanzialmente stabile, con segnali di rafforzamento rispetto all'esercizio precedente. In Nord America si è registrata una crescita dei volumi, sostenuta in particolare dal business delle cerniere e dall'espansione del nuovo sito produttivo in Messico. Un andamento positivo ha inoltre interessato il mercato del Sud America. Al contrario, i mercati turco e del Medio Oriente, condizionati dall'incertezza del quadro macroeconomico, hanno evidenziato una marcata debolezza. I prezzi medi di vendita del 2025 sono stati mediamente superiori dello 0,4% rispetto al 2024.

25. ALTRI PROVENTI

2025 2024 Variazione
Vendita sfridi 4.964 5.525 (561)
Sopravvenienze attive 481 385 96
Affitti attivi 84 66 18
Utilizzo/rilascio fondi rischi e oneri 25 58 (33)
Altri proventi 4.903 4.900 3
Totale 10.457 10.934 (477)

Nel 2025 gli altri proventi includono principalmente: benefici fiscali per investimenti in beni strumentali e per la ricerca e sviluppo per 1.124 migliaia di euro; ricavi per la vendita di stampi e attrezzature per 757 migliaia di euro; contributi pubblici turchi per 573 migliaia di euro riferiti a incentivi per l'assunzione di personale; indennizzi assicurativi per 210 migliaia di euro, ricavi dalla vendita di energia prodotta tramite impianti fotovoltaici per 79 migliaia di euro.

26. ACQUISTI DI MATERIALI

2025 2024 Variazione
Materie prime e componenti di acquisto 121.280 126.418 (5.138)
Materiale di consumo 9.546 10.592 (1.046)
Totale 130.826 137.010 (6.184)

Nel corso del 2025 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente in linea rispetto al 2024, con un impatto negativo pari allo 0,3% delle vendite. L'incidenza dei consumi (acquisti più variazione delle rimanenze) sulle vendite è stata pari al 45,5% nel 2025, rispetto al 46,4% nel 2024.

27. COSTI PER SERVIZI

2025 2024 Variazione
Lavorazioni esterne 10.990 10.966 24
Metano e forza motrice 8.742 9.085 (343)
Manutenzioni 7.867 7.907 (40)
Trasporti 5.797 5.703 94
Consulenze 2.640 2.654 (14)
Spese di viaggio e trasferta 930 944 (14)
Provvigioni 1.231 1.519 (288)
Compensi agli Amministratori 1.186 1.169 17
Assicurazioni 1.402 1.257 145
Servizio mensa 1.208 1.289 (81)
Altri costi 7.793 8.450 (657)
Totale 49.786 50.943 (1.157)

Le principali lavorazioni esterne includono lo stampaggio a caldo dell'ottone e la tranciatura dell'acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.

28. COSTI PER IL PERSONALE

2025 2024 Variazione
Salari e stipendi 48.617 47.959 658
Oneri sociali 13.691 13.802 (111)
Lavoro temporaneo 4.047 4.995 (948)
TFR e altri costi 3.568 3.551 17
Piano stock grant 595 95 500
Totale 70.518 70.402 116

Il numero dei collaboratori del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 1.733 (1.717 al 31 dicembre 2024), di cui 1.617 lavoratori dipendenti (1.570 al 31 dicembre 2024). Il numero di lavoratori temporanei è pari a 116 (147 al 31 dicembre 2024). L'aumento del numero di collaboratori rispetto al precedente esercizio è stato pari a 16 unità.

Complessivamente, il costo del personale è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio: le dinamiche inflattive che hanno caratterizzato l'esercizio 2025, con particolare riferimento alle società italiane e alla società controllata turca, sono state contenute grazie all'adozione di azioni di efficientamento.

La voce "Piano stock grant" accoglie la valutazione al 31 dicembre 2025 del fair value dei diritti all'assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del Gruppo. Per i dettagli relativi ai piani di stock grant si rimanda alla Nota 39.

29. ALTRI COSTI OPERATIVI

2025 2024 Variazione
Imposte non sul reddito 660 604 56
Oneri diversi di gestione 354 562 (208)
Sopravvenienze passive 247 230 17
Perdite e svalutazioni su crediti commerciali 1.074 320 754
Accantonamenti per rischi 544 32 512
Altri accantonamenti 32 2 30
Totale 2.911 1.750 1.161

Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà. Per i dettagli relativi agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi e oneri si rimanda alle specifiche note di commento, rispettivamente Nota 25 e Nota 35.

30. PROVENTI FINANZIARI

2025 2024 Variazione
Interessi da conti bancari 397 1.341 (944)
Adeguamento valorizzazione opzione MEC (Nota 15) - 959 (959)
Derivati su tassi 23 88 (65)
Altri proventi finanziari 191 92 99
Totale 611 2.480 (1.869)

31. ONERI DA IPERINFLAZIONE / ONERI FINANZIARI

2025 2024 Variazione
Oneri da iperinflazione 2.631 4.215 (1.584)
Interessi passivi verso banche 2.455 3.256 (801)
Interessi passivi su leasing 305 346 (41)
Spese bancarie 224 230 (6)
Adeguamento valorizzazione opzione MEC (Nota 15) 5.034 - 5.034
Altri oneri finanziari 559 826 (267)
Oneri finanziari 8.577 4.658 3.919

Dal 2022 è stato recepito in bilancio l'effetto della contabilità per inflazione sulle controllate turche, che ha comportato nel presente Bilancio Consolidato la contabilizzazione di oneri da iperinflazione complessivi per euro 2.631 migliaia. Per una opportuna e approfondita analisi si rimanda allo specifico paragrafo "Iperinflazione – Turchia: applicazione dello IAS 29" nelle Note Illustrative del presente Bilancio.

32. UTILI E PERDITE SU CAMBI

Nel corso del 2025 il Gruppo ha registrato utili netti su cambi per 2.591 migliaia di euro. Tale importo include 1.521 migliaia di euro derivanti dall'adeguamento al cambio di fine esercizio del debito finanziario denominato in dollari USA, relativo all'opzione put concessa ai soci In allegato alla Relazione sulla gestione, sono inoltre indicati gli effetti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 per ogni voce del conto economico consolidato. Gli altri oneri finanziari includono prevalentemente interessi passivi relativi alla cessione anticipata di crediti commerciali a factor.

di minoranza di MEC (Nota 15). Nel 2024 erano stati registrati utili netti su cambi per 1.471 migliaia di euro, principalmente grazie alla rivalutazione del dollaro americano nei confronti dell'euro.

33. IMPOSTE SUL REDDITO

2025 2024 Variazione
Imposte dell'esercizio correnti 577 3.914 (3.337)
Imposte anticipate e differite 799 996 (217)
Imposte di esercizi precedenti 37 6 (43)
Totale 1.319 4.916 (3.597)

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

2025 2024
Imposte sul reddito teoriche 2.207 3.074
Effetto fiscale da differenze permanenti (753) (286)
Imposte relative a esercizi precedenti 25 16
Effetto fiscale da aliquote estere differenti 92 169
Effetto da perdite fiscali non recuperabili 524 912
Beneficio fiscale "Super e Iperammortamento" (209) (446)
Beneficio Patent Box 0 (32)
Iperinflazione Turchia 870 2.949
Incentivi fiscali per investimenti in Turchia (2.470) (1.513)
Altre differenze 565 (372)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti e differite) 851 4.471
IRAP (corrente e differita) 467 445
Totale 1.318 4.916

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l'aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24%, al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

Nel presente Bilancio Consolidato il Gruppo ha contabilizzato:

  • i benefici fiscali relativi al "Superammortamento" e all'"Iperammortamento", connessi agli investimenti effettuati in Italia, pari a 209 migliaia di euro (446 migliaia di euro nel 2024);
  • i benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, pari a 2.470 migliaia di euro (1.513 migliaia di euro nel 2024);

• gli effetti fiscali della mutata normativa locale in Turchia e il parziale recepimento ai fini fiscali degli effetti contabili dell'iperinflazione, che hanno determinato la rilevazione di maggior imposte anticipate per 2.123 migliaia di euro.

34. UTILE PER AZIONE

Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati:

UTILE
(in migliaia di euro) 2025 2024
Utile netto dell'esercizio 5.180 6.928
NUMERO DI AZIONI
2025 2024
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione base 12.454.378 12.510.823
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali - -
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 12.454.378 12.510.823
UTILE PER AZIONE
(in euro) 2025 2024
Utile per azione base 0,416 0,554
Utile per azione diluito 0,416 0,554

L'utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione, deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 232.417 nel 2025 (175.972 nel 2024).

L'utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma non ancora sottoscritte.

35. DIVIDENDI

Il 29 maggio 2025 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,58 euro per azione, (dividendi totali pari a 7.220 migliaia di euro) in attuazione della delibera dell'Assemblea del 29 aprile 2025. Relativamente all'esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,58 euro per azione, soggetto all'approvazione degli azionisti nell'Assemblea annuale e pertanto non incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 27 maggio 2026 (stacco cedola il 25 maggio, record date il 26 maggio).

36. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2025 e per il 2024.

Esercizio 2025
Componenti gas(domestici eprofessionali) Cerniere Componentielettronici Componentiper cotturaa induzione Ricavie costi non allocati Totale
Vendite 165.695 90.164 22.954 423 (1.035) 278.201
Risultato operativo 16.541 10.877 2.603 (3.379) (10.479) 16.163
Esercizio 2024
Componenti gas(domestici eprofessionali) Cerniere Componentielettronici Componentiper cotturaa induzione Ricavie costi non allocati Totale
Vendite 164.081 86.627 25.783 474 8.126 285.091
Risultato operativo 14.153 8.270 4.120 (717) (8.087) 17.739

I ricavi e i costi non allocati si riferiscono a:

• attività ausiliari o comuni, come ad esempio i costi generali, che non possono essere attribuiti ai singoli settori di business;

• effetti contabili derivanti dall'applicazione dello IAS 29, per i quali il sistema di reporting del Gruppo non consente la rilevazione per settore operativo.

37. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Ai sensi dell'IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dall'IFRS 9:

31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa 34.536 30.641
Depositi bancari vincolati 3.738 2.744
Crediti commerciali e altri crediti 66.817 69.159
Fair value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa 164 376
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa 92 -
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti 98.754 96.089
Altre passività finanziarie - -
Debiti commerciali 39.585 41.681
Fair value a conto economico
Opzione su minorities MEC 14.982 11.469
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa 4 84

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse;
  • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività del Gruppo.

Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l'esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il Gruppo non realizza operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell'esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).

Gestione del rischio di credito

I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. Il Gruppo valuta l'affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all'inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. La procedura adottata per la gestione del credito prevede, tra l'altro:

  • l'assegnazione di un limite di fido specifico per ogni cliente;
  • la verifica, con frequenza settimanale, dei crediti scaduti;
  • l'invio di solleciti di pagamento con frequenza mensile;
  • la definizione di un limite temporale successivo alla scadenza del credito oltre il quale è previsto il blocco delle forniture (impossibilità di effettuare consegne e di confermare nuovi ordini).

Il Gruppo attua operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 35,1% circa dei crediti commerciali.

Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell'incasso a mezzo di lettere di credito.

Gestione del rischio di cambio

Le principali valute diverse dall'euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su alcuni mercati asiatici e americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in Turchia. I prezzi di vendita della controllata turca sono denominati esclusivamente in euro o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana sono denominati in real brasiliano per le vendite sul mercato domestico e in dollaro USA per le esportazioni. Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 31,2% del fatturato totale nel 2025, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato l'11,5% del fatturato totale. Nel corso dell'esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in essere contratti di vendita a termine di valuta.

Sensitivity analysis

Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2025, un'ipotetica e immediata rivalutazione del 10% dell'euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 1.704 migliaia di euro.

Valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere Il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla situazione finanziaria e patrimoniale. La tabella seguente indica come inciderebbe, sul patrimonio netto del Gruppo, una variazione al rialzo o al ribasso del 10% nel valore di ciascuna valuta rispetto all'euro a fine 2025:

Valuta Effetto sul patrimonio netto del Gruppo
Real brasiliano +/- 1.841
Lira turca +/- 7.158
Peso messicano +/- 1.302
Rupia indiana +/- 428
Renminbi cinese +/- 123
Dollaro USA +/- 1.259
Totale +/- 12.111

Gestione del rischio di tasso di interesse

Con esclusione delle passività finanziarie relative all'opzione put su minorities e ai leasing, a fine 2025 circa l'89% dell'indebitamento finanziario lordo del Gruppo è a tasso fisso o trasformato a tasso fisso mediante Interest Rate Swap (IRS) stipulati contestualmente all'apertura del finanziamento. Al 31 dicembre 2025 sono in essere IRS per complessivi 44,5 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo. Tali contratti derivati sono stati designati quali strumenti di copertura dei flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo dell'hedge accounting, ad eccezione del contratto IRS verso Mediobanca, che è contabilizzato al fair value con contropartita a conto economico.

Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente.

Società Controparte Strumento Scadenza Valuta Nozionale Gerarchiadel fair value
Mediobanca 28/04/2027 6.320.000
Intesa SanpaoloCredito EmilianoSabaf S.p.A.Intesa SanpaoloMPSCrédit Agricole 31/12/2029 6.400.000
IRS 19/05/2030 EUR 4.531.928
30/05/2030 2.700.000 2
30/06/2030 4.500.000
30/06/2030 20.000.000

Sensitivity analysis

Con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2025, un ipotetico e immediato incremento dell'1% dei tassi di interesse avrebbe comportato una perdita di 205 migliaia di euro.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, il Gruppo potrebbe

non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. Il Gruppo si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d'acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2025 il Gruppo ha sottoscritto un contratto di Commodity SWAP sui consumi di alluminio, contabilizzato in hedge accounting e chiuso nel corso dell'esercizio. Nel 2024 il Gruppo non aveva operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime.

Gestione del rischio di liquidità

Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2025 pari al 47,07%, indebitamento finanziario netto / risultato operativo lordo pari a 1,84) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria:

  • mantiene una corretta composizione dell'indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine;
  • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
  • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di attuare tempestivamente eventuali azioni correttive.

Si riporta di seguito un'analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

Al 31 dicembre 2025 Valore contabile Flussi finanziaricontrattuali Entro 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti bancari a breve termine 2.000 2.004 2.004 - - -
Mutui chirografari 61.435 64.726 2.645 20.040 42.013 28
Prestito obbligazionario 29.790 32.220 - 555 25.554 6.111
Leasing finanziari 5.268 5.884 512 1.348 2.290 1.734
Opzione MEC 14.982 14.982 - 14.982 - -
Strumenti derivati 264 264 264 - - -
Totale debiti finanziari 113.739 120.080 5.425 36.925 69.857 7.873
Debiti commerciali 39.586 39.585 35.982 3.603 - -
Totale 153.325 159.665 41.407 40.528 69.857 7.873
Al 31 dicembre 2024 Valore contabile Flussi finanziaricontrattuali Entro 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti bancari a breve termine 12.940 12.973 12.973 - - -
Mutui chirografari 46.754 49.106 2.669 17.083 29.354 -
Prestito obbligazionario 29.755 32.775 - 555 19.887 12.333
Leasing finanziari 6.640 7.461 530 1.572 4.991 368
Opzione MEC 11.469 11.469 - 11.469 - -
Strumenti derivati 84 84 84 - - -
Totale debiti finanziari 107.642 113.868 16.256 30.679 54.232 12.701
Debiti commerciali 41.681 41.681 37.743 3.936 2 -
Totale 149.323 155.549 53.999 34.615 54.234 12.701

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

• Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili. La seguente tabella evidenzia le attività e passività finanziarie che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie (derivati su tassi) - 164 - 164
Totale attività - 164 - 164
Altre passività finanziarie (opzione put MEC) - - 14.982 14.982
Totale passività - - 14.982 14.982

Con riferimento alla passività finanziaria derivante dall'iscrizione dell'opzione put a favore dei soci di minoranza di MEC, è stata effettuata un'analisi di sensitività volta a verificare gli impatti derivanti da eventuali variazioni del tasso di attualizzazione e del tasso di cambio.

38. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel Bilancio Consolidato e pertanto non sono evidenziate nelle presenti note. Con riferimento agli esercizi 2025 e 2024 non sono state realizzate operazioni con altre parti correlate.

39. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Piano di stock grant 2024 - 2026

È in essere un piano di assegnazione gratuita di azioni, approvato dall'Assemblea degli azionisti dell'8 maggio 2024; il relativo Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 giugno 2024. Di seguito si riepilogano le caratteristiche principali di tale Piano.

Finalità

Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l'attuazione dei contenuti e il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l'approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management a quelli degli azionisti della Società, nell'ottica di promuovere il successo sostenibile della Società stessa e del Gruppo, di raggiungere determinati livelli di crescita e di sviluppo, nonché gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Oggetto

Il Piano ha per oggetto l'attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 270.000 Diritti ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini e alle condizioni previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 azione Sabaf S.p.A.

L'attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA e a obiettivi di sostenibilità socio-ambientale.

di attualizzazione e di incrementi/decrementi del 10% del tasso di cambio, il valore dell'opzione put è soggetto a variazioni comprese tra +1,9 milioni di euro e -1,6 milioni di euro.

In particolare, a fronte di incrementi/decrementi dello 0,5% del tasso

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2025, alla quale si fa rinvio.

Beneficiari

Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e\o per le società controllate, con riferimento all'attuazione dei contenuti e al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2024 – 2026. Ai Beneficiari già individuati sono stati assegnati complessivamente n. 263.000 Diritti.

Termine

Il Piano 2024 - 2026 ha scadenza ultima prevista nel 2027.

Impatti contabili e modalità di determinazione del fair value

A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del personale euro 595 migliaia (Nota 28), in contropartita è stata iscritta una riserva di patrimonio netto di pari importo (Nota 13).

In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell'assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 1° luglio 2024.

Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period) e le modalità di determinazione del fair value alla data di chiusura del presente Bilancio. Per quanto concerne la determinazione del fair value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i seguenti parametri economico- finanziari:

Prezzo azione alla data di assegnazioneaggiustato per dividendi euro 16,60
Dividend yield 2,90%
Volatilità annua attesa 31,30%
Tasso d'interesse annuo 3,10%

In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e sulla base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni singolo periodo di riferimento, il fair value unitario alla data del 31 dicembre 2025 è stato così determinato:

DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI Totale valore su ROI -
DI BUSINESS MISURATI SU ROI Diritti su ROI 35% fair value -
DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI Totale valore su EBITDA 10,79
DI BUSINESS MISURATI SU EBITDA Diritti su EBITDA 45% fair value 4,86
Totale valore su"Formazione del personale" 14,02
DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI ESGMISURATI SU FORMAZIONE DEL PERSONALEDIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI ESG Diritti su"Formazione del personale" 5% fair value 0,70
Totale valore su"Indicatore di sicurezza" 10,17
MISURATI SU INDICATORE DI SICUREZZA Diritti su"Indicatore di sicurezza" 5% fair value 0,51
DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI ESG Totale valore su"Riduzione delle emissioni" 13,73
MISURATI SU RIDUZIONE DELLE EMISSIONI Diritti su"Riduzione delle emissioni" 10% fair value 1,37
7,44

40. GESTIONE DEL CAPITALE

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, acquistare azioni proprie, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto (come definito alla Nota 23) e il patrimonio netto. La politica del Gruppo consiste nel mantenere questo rapporto inferiore a 1. Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenant, legati ai finanziamenti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenant consentirebbero ai finanziatori di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti (Nota 14). Nell'esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenant legati ai finanziamenti.

Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

41. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso del 2025 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione stessa.

42. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA

A fronte dell'improvvisa scomparsa, in data 18 febbraio 2026, dell'Amministratore Delegato della Società ing. Pietro Iotti, la Società ha tempestivamente apportato modifiche alla propria governance. In pari data il Consiglio di Amministrazione ha attribuito ad interim all'amministratore e CFO dott. Gianluca Beschi le deleghe in precedenza conferite all'ing. Iotti.

In data 24 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha confermato il dott. Gianluca Beschi nella carica di Amministratore Delegato e CFO e ha nominato l'ing. Andrea Bonfadelli, già Direttore Tecnico della Divisione Gas e Direttore della Supply Chain del Gruppo, quale Direttore Generale della Società, provvedendo ad attribuire loro le relative deleghe e poteri.

43. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

44. IMPEGNI

Garanzie prestate

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2025 il Gruppo non ha realizzato operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 1.787 migliaia di euro.

45. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI

SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE
Denominazione sociale Sede Capitale sociale Soci % partecipazione
Faringosi Hinges s.r.l. Ospitaletto (BS) EUR90.000 Sabaf S.p.A. 100%
Sabaf do Brasil Ltda. Jundiaì (San Paolo - Brasile) BRL53.348.061 Sabaf S.p.A. 100%
Sabaf Beyaz Esya ParcalariSanayi ve Ticaret LimitedSirketi (Sabaf Turchia) Manisa (Turchia) TRY1.306.029.421 Sabaf S.p.A. 100%
Sabaf Appliance Components Ltd. Kunshan (Cina) CNY78.062.950 Sabaf S.p.A. 100%
Sabaf India Private Limited Bangalore (India) INR311.666.338 Sabaf S.p.A. 100%
A.R.C. s.r.l. Campodarsego (PD) EUR45.000 Sabaf S.p.A. 100%
Sabaf Mexico Appliance Components San Louis Potosì (Messico) MXN141.003.832 Sabaf S.p.A. 100%
C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l. Valsamoggia (BO) EUR1.000.000 Sabaf S.p.A. 100%
C.G.D. s.r.l. Valsamoggia (BO) EUR26.000 C.M.I. s.r.l. 100%
P.G.A. s.r.l. Fabriano (AN) EUR100.000 Sabaf S.p.A. 100%
Sabaf America Inc. Delaware (USA) USD4.000.000 Sabaf S.p.A. 100%
Mansfield Engineered Components LLC(MEC) Mansfield (USA) USD2.823.248 Sabaf America 51%

Ragione sociale societàCapogruppo Sabaf S.p.A. Dati fiscali R.E.A. Brescia 347512
Forma giuridica Società per Azioni (S.p.A.) C.F. 03244470179
Sede dell'entità Italia P.IVA 01786910982
Sede legale e amministrativa Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - Italia
Principale luogo di attività Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - Italia
Paese di registrazione Italia
Collegamenti Tel: +39 030 - 6843001 Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: [email protected] Sito web: www.sabafgroup.com

Natura dell'attività:

La Società ha per oggetto la progettazione, la produzione e il commercio di rubinetterie e bruciatori a gas, termostati, valvole di sicurezza, altri componenti e accessori relativi a elettrodomestici, nonché rubinetteria sanitaria e idraulica in genere. La Società ha inoltre per oggetto la progettazione, la costruzione e il commercio di macchine utensili, impianti di automazione in genere e attrezzature inerenti, di utensileria, nonché la prestazione dei relativi servizi di manutenzione, riparazione, assistenza e di organizzazione aziendale. La Società, nei limiti fissati dalla normativa vigente in materia, potrà compiere ogni altra operazione di natura mobiliare e immobiliare, industriale e commerciale che fosse ritenuta necessaria, opportuna o utile per il conseguimento dell'oggetto sociale. Può assumere partecipazioni in altre società, aventi oggetto analogo o connesso al proprio nonché prestare garanzie personali o reali comprese le ipotecarie anche per obbligazione di terzi, a condizione che tali attività non assumano carattere prevalente rispetto all'attività della società e non vengano svolte nei confronti del pubblico e quindi nei limiti e con le modalità previste dal Decreto Legislativo n. 385 del 1993; la Società può compiere la funzione di direzione e coordinamento nei confronti delle partecipate, fornendo le attività di supporto e coordinamento organizzativo, tecnico, gestionale e finanziario ritenute opportune. Restano comunque escluse le attività riservate alle società di intermediazione mobiliare ai sensi del Decreto Legislativo n. 415 del 1996, e ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e dalla sua rete.

(in migliaia di euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025
EY S.p.A. Capogruppo 48
Revisione contabile EY S.p.A. Società controllate italiane 57
Rete EY Società controllate estere 56
Esame limitatoRendicontazionedi Sostenibilità EY S.p.A. Capogruppo 37,5
EY S.p.A. Capogruppo 33,3(1)
Altri servizi EY S.p.A. Società controllate italiane 8,5(2)
Totale 240,3

Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione e attività di revisione del Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo e certificazione credito d'imposta Transizione 5.0.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

Il sottoscritto Gianluca Beschi, in qualità di Amministratore Delegato e in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sabaf S.p.A., attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2025.

Si attesta inoltre che:

  • il Bilancio Consolidato:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Ospitaletto, 24 marzo 2026

L'Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianluca Beschi

EY S.p.A.
Via Rodolfo Vantini, 38
25126 Brescia

Tel: +39 030 2896111 | +39 030 226326

Rela zione della socie tà di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 / 2014

ey.com

Agli azionisti di Sabaf S.p.A.

Rela zione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Sabaf (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 20 25, dal conto economico consolidato e dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 202 5, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in a ttuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2 005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione interna zionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Sabaf S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspe tti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

Aspe tti chiave Risposte di revisione

Recuperabilit à del valore di iscrizione dell'avviamento

L'avviamento iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ammonta a 29,8 milioni di euro ed è allocato alle seguenti Cash Generating Units (CGUs):

• "Cerniere" per 4,4 milioni di euro;

• "Bruciatori Professionali" per 1,8 milioni di euro;

• "Componenti elettronici" per 17,4 milioni di euro;

• "Componenti elettronici P.G.A." per 1,8 milioni di euro;

• "Cerniere C.M.I." per 3,7 milioni di euro;

• "Cerniere MEC" per 0,7 milioni di euro.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle CGU a cui è allocato l'avviamento, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse, che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri per il periodo del business plan, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa all'avviamento è riportata nel paragrafo "Avviamento" della nota "3. Attività immateriali".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: (i) l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alla valutazione dell'avviamento; (ii) l'esame del perimetro delle CGUs e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGUs; (iii) l'analisi delle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri; (iv) l'analisi della coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri delle CGUs con il business plan per il periodo 2 026-2028; (v) l'esame delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti; (vi) l'esame della stima dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio e la coerenza dell'informativa fornita nella relazione sulla gestione relativamente a quest'aspetto.

Responsabilit à degli amministra tori e del collegio sindacale per il bilancio consolida to

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi IFRS emanati dall'International

Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2 005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Sabaf S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilit à della socie t à di revisione per la revisione contabile del bilancio consolida to

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropria te nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a

richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle a ttività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informa zioni comunica te ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 / 2014

L'assemblea degli azionisti di Sabaf S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2 018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 202 6.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537 / 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Sabaf S.p.A. nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Rela zione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformit à alle disposizioni del Regolamento Delega to (UE) 2019 / 815

Gli amministratori di Sabaf S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019 / 815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 20 25 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato XHTML.

Giudizi e dichiara zione ai sensi dell'art. 14, comma 2, le ttera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori di Sabaf S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 5 8, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 58;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 58.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 20 25.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 58 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020 / 852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Brescia, 27 marzo 2026

EY S.p.A.

Marco Malaguti (Revisore Legale)

SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2025

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025

Organi sociali150
Situazione patrimoniale-finanziaria 151
Conto economico 152
Conto economico complessivo 153
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 153
Rendiconto finanziario 154
Nota integrativa 155
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONEPATRIMONIALE-FINANZIARIA 162
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 176
Attestazione del Bilancio Separato189
Relazione della società di revisionesul Bilancio Separato190

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Claudio Bulgarelli Consigliere* Laura Ciambellotti
Amministratore Delegato Gianluca Beschi Consigliere* Francesca Michela Maurelli
Consigliere Alessandro Potestà Consigliere* Federica Menichetti
Consigliere Christian Richard Prinoth Consigliere* Daniela Toscani
Consigliere Cinzia Saleri * amministratori indipendenti

Collegio Sindacale

Presidente Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo Maria Alessandra Zuninode Pignier
Sindaco Effettivo Mauro Vivenzi

Società di revisione

EY S.p.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in euro) Note 31.12.2025 31.12.2024
ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali 1 40.437.982 41.411.044
Investimenti immobiliari 2 408.012 536.584
Attività immateriali 3 7.583.103 8.300.878
Partecipazioni 4 129.504.556 130.922.447
Attività finanziarie non correnti 5 3.999.950 7.294.122
- di cui verso parti correlate 38 3.999.950 7.294.122
Crediti non correnti 6 700.162 676.733
Imposte anticipate 22 2.337.203 3.137.496
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 184.970.968 192.279.305
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 7 23.873.967 23.870.264
Crediti commerciali 8 30.182.959 30.793.497
- di cui verso parti correlate 38 15.459.371 12.476.174
Crediti per imposte 9 3.778.164 4.748.643
- di cui verso parti correlate 38 919.768 400.798
Altri crediti correnti 10 4.133.113 1.514.010
- di cui verso parti correlate 38 2.596.513 0
Attività finanziarie correnti 11 256.390 375.526
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 10.911.464 2.039.118
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 73.136.057 63.341.057
TOTALE ATTIVO 258.107.025 255.620.362
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13 12.686.795 12.686.795
Utili accumulati, Altre riserve 105.313.641 112.386.335
Utile dell'esercizio 10.652.567 1.327.683
TOTALE PATRIMONIO NETTO 128.653.003 126.400.813
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti 15 70.438.642 58.117.675
TFR e fondi di quiescenzaFondi per rischi e oneri 1718 1.290.114 1.481.739
Imposte differite 22 281.139 262.604
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 447.015 440.753
PASSIVITÀ CORRENTI 72.456.910 60.302.771
Finanziamenti 15 23.484.284 34.525.653
- di cui verso parti correlate 38 0 3.000.000
Altre passività finanziarie 16 86.271 9.600
Debiti commerciali 19 21.165.052 21.626.206
- di cui verso parti correlate 38 1.748.282 1.333.329
Debiti per imposte 20 575.389 1.819.400
- di cui verso parti correlate 38 9.918 50.674
Altri debiti 21 11.686.116 10.935.920
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 56.997.112 68.916.778
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 258.107.025 255.620.362

CONTO ECONOMICO

(in euro) Note 2025 2024
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi 24 105.263.336 106.227.726
- di cui verso parti correlate 38 21.982.671 21.466.025
Altri proventi 25 7.627.596 6.890.868
- di cui verso parti correlate 38 3.167.085 2.878.829
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI 112.890.932 113.118.594
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali 26 (48.576.571) (50.960.776)
- di cui verso parti correlate 38 (2.772.721) (2.221.821)
Variazione delle rimanenze 3.704 2.033.845
Servizi 27 (25.315.677) (24.605.982)
- di cui da parti correlate 38 (559.124) (322.630)
Costi del personale 28 (32.526.643) (32.175.450)
Altri costi operativi 29 (965.720) (799.802)
Costi per lavori interni capitalizzati 1.812.057 2.608.193
TOTALE COSTI OPERATIVI (105.568.850) (103.899.973)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINIDI ATTIVITÀ NON CORRENTI 7.322.082 9.218.621
Ammortamenti 1,2,3 (8.785.485) (8.117.441)
Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo attività non correnti 572.799 685.223
- di cui da parti correlate 38 446.512 643.810
RISULTATO OPERATIVO (890.604) 1.786.403
Proventi finanziari 30 360.332 943.995
Proventi finanziari 30 360.332 943.995
- di cui da parti correlate 38 266.194 694.171
Oneri finanziari 31 (2.642.331) (3.479.369)
- di cui da parti correlate (30.240) (138.299)
Utili e perdite su cambi 32 (1.542.954) 824.669
Utili e perdite da partecipazioni 33 14.273.439 1.098.982
- di cui da parti correlate 14.273.439 1.107.220
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 9.557.882 1.174.686
Imposte sul reddito 34 1.094.686 152.998
UTILE DELL'ESERCIZIO10.652.5681.327.683
-------------------------------------------------

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in euro) 2025 2024
UTILE DELL'ESERCIZIO 10.652.567 1.327.683
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamentericlassificati nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Valutazione attuariale TFR 45.739 31.729
Effetto fiscale (10.977) (7.615)
34.762 24.114
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamentericlassificati nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati 67.378 0
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) DELL'ESERCIZIO AL NETTO IMPOSTE 102.140 24.114
UTILE COMPLESSIVO 10.754.707 1.351.797

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) Capitalesociale Riservasovrapprezzoazioni Riservalegale Azioniproprie Riserva davalutazioneattuariale TFR Altreriserve Utiledell'esercizio Totalepatrimonionetto
Saldo al 31 dicembre 2023 12.687 26.160 2.307 (3.684) (392) 91.360 3.504 131.942
Destinazione dell'utile 2023:
- A riserva legale 175 (175) 0
- Pagamento dividendi (3.447) (3.329) (6.776)
Acquisto/vendita azioni proprie (211) (211)
Piano di stock grant (IFRS 2) 1.573 (1.479) 94
Utile complessivo al 31 dicembre 2024 24 1.328 1.352
Saldo al 31 dicembre 2024 12.687 26.160 2.482 (2.322) (368) 86.434 1.328 126.401
Destinazione dell'utile 2024:
- A riserva legale 55 (55) 0
- Pagamento dividendi (5.947) (1.273) (7.220)
Acquisto/vendita azioni proprie (1.879) (1.879)
Piano di stock grant (IFRS 2) 596 596
Utile complessivo al 31 dicembre 2025 35 67 10.653 10.755
Saldo al 31 dicembre 2025 12.687 26.160 2.537 (4.201) (333) 81.150 10.653 128.653
--------------------------- -------- -------- ------- --------- ------- -------- -------- ---------

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di euro) Esercizio 2025 Esercizio 2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio 2.039 13.899
Utile dell'esercizio 10.653 1.328
Rettifiche per:
- Ammortamenti 8.785 8.117
- Plusvalenze realizzate (573) (685)
- Utili e perdite da partecipazioni (14.273) (1.099)
- Valorizzazione Piano stock grant 596 94
- Proventi e oneri finanziari netti 2.282 2.535
- Differenze cambio non monetarie 189 (393)
- Imposte sul reddito (1.095) (153)
Variazione TFR (157) (68)
Variazione fondi rischi 19 (35)
Variazione crediti commerciali 611 (2.088)
Variazione delle rimanenze (4) (2.034)
Variazione dei debiti commerciali (461) (979)
Variazione del capitale circolante netto 146 (5.101)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite 2.362 1.957
Pagamento oneri finanziari (2.642) (2.907)
Incasso proventi finanziari 551 857
Flussi finanziari generati dall'attività operativa 6.841 4.448
Investimenti in attività non correnti
- immateriali (1.328) (6.618)
- materiali (8.078) (2.833)
- finanziarie (1.647) (8.214)
Disinvestimento di attività non correnti 3.507 3.104
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento (7.545) (14.561)
Free Cash Flow (3.315) (10.113)
Rimborso di finanziamenti (37.503) (22.759)
Accensione di finanziamenti 38.353 14.988
Variazione delle attività finanziarie 3.106 8.833
Acquisto/Cessione di azioni proprie (1.879) (211)
Pagamento di dividendi (7.220) (6.776)
Incasso di dividendi 14.719 4.177
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria 9.576 (1.747)
Totale flussi finanziari 8.872 (11.860)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 12) 10.911 2.039

NOTA INTEGRATIVA

PRINCIPI CONTABILI

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI RE-DAZIONE

Il Bilancio Separato dell'esercizio 2025 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti.

Il Bilancio Separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della Situazione patrimonialefinanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.

Il Bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo e della elevata redditività del Gruppo Sabaf e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.

Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2025.

SCHEMI DI BILANCIO

La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile d'esercizio, come richiesto o consentito dagli IFRS;
  • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2025, invariati rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito riportati:

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria.

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, che non è variata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:

Fabbricati 33
Costruzioni leggere 10
Impianti generici 10
Macchinari e impianti specifici 6 – 10
Attrezzature 4
Mobili 8
Macchine elettroniche 5
Automezzi e altri mezzi di trasporto 5

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell'immobilizzazione sono capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono.

I terreni non sono ammortizzati.

Beni in leasing

La Società valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing, ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d'uso, sono esposte tra le attività al valore di acquisto diminuito dell'ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.

Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita utile dell'attività. In contropartita dell'iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a medio-lungo termine, verso l'ente locatore, misurandoli al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all'imputazione a conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.

Applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leases"

La Società ha applicato l'IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato.

Nell'adottare il principio IFRS 16 la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa al paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d. short term leases) e dell'esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si configura come low-value asset, ovvero come un bene di ammontare esiguo. Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

In fase di valutazione delle passività del leasing, Sabaf S.p.A. ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata è pari al 3,12% al 31 dicembre 2025 (2,63% al 31 dicembre 2024).

La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un'opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.

Attività destinate alla vendita

La Società classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita. I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.

La condizione per la classificazione come "detenuti per la vendita" si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

L'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.

Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente in bilancio.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria.

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni.

Se l'ammontare recuperabile dell'investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell'esercizio in cui si accerta tale fattispecie.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.

Al fine di considerare il maggior grado di innovazione nel settore dell'induzione rispetto agli altri settori in cui la Società opera, a partire dal presente Bilancio Separato la stima della vita utile dei costi di sviluppo relativi ai progetti della cottura a induzione è stata determinata in 5 anni (precedentemente 10 anni).

La vita utile dei progetti diversi da quelli relativi alla cottura a induzione, relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo, è stimata pari a 10 anni.

Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo. Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.

Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell'opzione previsto dal principio, nel Conto economico complessivo (FVOCI) nella voce "Riserva strumenti al FVOCI".

Perdite durevoli di valore

A ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con l'entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell'andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società partecipate, elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.

Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate almeno una volta l'anno in occasione della predisposizione del Bilancio Separato.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il

valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività finanziarie

Rilevazione iniziale

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione.

I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al paragrafo "Ricavi da contratti con i clienti".

Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto 'solely payments of principal and interest (SPPI)'). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Valutazione successiva

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto:

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Tale categoria è la più rilevante per la Società. La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali
  • e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette a impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell'interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.

La Società non detiene attività finanziarie classificate come attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie classificate come attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione.

Cancellazione

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua a essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.

Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non erano determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l'impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l'adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell'ammontare. Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati a un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l'intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all'applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Debiti commerciali e altre passività finanziarie

Rilevazione iniziale

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto:

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti.

Finanziamenti e debiti

Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può utilizzare strumenti finanziari derivati.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali della Società e a operazioni previste

Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.

Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l'operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell'esercizio.

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi.

I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Dividendi

I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale"). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 45.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 28) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una

condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Uso di stime

La redazione del Bilancio Separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni sottoposte a impairment test, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. In particolare:

Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali descritta al principio contabile "Perdite durevoli di valore" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni e ipotesi relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull'andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.

Accantonamenti per rischi su crediti

I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell'ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull'esperienza e sui trend storici di incasso.

Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al presunto valore di realizzo

Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall'esperienza e dai risultati storici conseguiti.

Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione, le rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei prezzi di vendita correnti.

Benefici ai dipendenti

Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti sulla passività per benefici pensionistici.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti la Società utilizza un modello binomiale.

Imposte sul reddito

La determinazione della passività per imposte della Società richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Altri accantonamenti e fondi

Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.

Cambiamenti climatici

Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici e della transizione energetica sulle attività della Società, la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi ed incertezze a cui la Società è esposta, adattando di conseguenza la strategia aziendale.

Allo stato attuale, le questioni legate al clima non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Separato.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di scambiabilità"

Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 21 che specifica in che modo un'entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di cambio a pronti quando manca la scambiabilità. Quando un'entità stima un tasso di cambio a pronti perché una valuta non è scambiabile in un'altra valuta, essa fornisce informazioni che consentono agli utilizzatori del suo bilancio di comprendere in che modo la valuta non scambiabile nell'altra valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla situazione finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità. Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul Bilancio Separato della Società.

Principi emanati ma non ancora in vigore

IFRS 18 "Presentazione e informativa di bilancio"

Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 "Presentazione del bilancio". Le principali novità introdotte dal principio riguardano:

  • nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, quali specifici totali/subtotali e la classificazione di costi e ricavi all'interno di specifiche categorie (attività operativa, attività di investimento, attività di finanziamento, imposte sul reddito e attività operative cessate);
  • informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (MPMs);
  • nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note;
  • utilizzo del subtotale dell'utile operativo come punto di partenza per il metodo indiretto di rendicontazione dei flussi di cassa delle attività operative.

L'IFRS 18 e le conseguenti modifiche agli altri principi sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. La Società sta valutando gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 "Controllate senza responsabilità pubblica"

A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle controllate che soddisfano determinati criteri d'idoneità di scegliere di applicare obblighi d'informativa ridotti rispetto agli obblighi d'informativa degli IFRS Accounting Standards quando ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS Accounting Standards. I criteri d'idoneità richiedono che l'entità sia una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, che l'entità non abbia responsabilità pubblica e che abbia una controllante (ultima o intermedia) che prepara il Bilancio Consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS Accounting Standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Sabaf S.p.A. non è un'entità controllata ed è quotata in un mercato regolamentato, pertanto è esclusa dal perimetro di applicazione di tale principio.

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 "Classificazione e valutazione degli strumenti finanziari"

Il 30 maggio 2024 lo IASB ha emesso le modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. Chiarisce quando una passività finanziaria è eliminata contabilmente alla «data di regolamento» e introduce un'opzione di politica contabile per eliminare contabilmente le passività finanziarie regolate attraverso un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento, se sono soddisfatte determinate condizioni. È stato fornito un chiarimento sulle modalità di valutazione delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie che includono caratteristiche ESG e caratteristiche analoghe. Inoltre, le modifiche chiariscono il trattamento delle attività finanziarie senza diritto di rivalsa e degli strumenti legati contrattualmente. La modifica all'IFRS 7 richiede un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o da data successiva e le entità possono adottare anticipatamente le modifiche relative alla classificazione delle attività finanziarie e alle relative informazioni integrative. Non si prevedono impatti significativi sul Bilancio Separato della Società.

Ciclo annuale di miglioramenti ai Principi contabili IFRS - Volume 11

A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell'ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei principi: IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7. Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa. Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul Bilancio Separato della Società.

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 "Contratti per energia elettrica dipendente da fonti naturali"

Nel dicembre 2024 lo IASB ha emanato alcune modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 relative ai contratti di acquisto di energia elettrica dipendente da fonti naturali. Tali modifiche chiariscono l'applicazione dei requisiti relativi all'eccezione per l'uso proprio ("own use") per i contratti rientranti nel relativo ambito di applicazione; modificano inoltre i requisiti di designazione dell'elemento coperto nelle relazioni di copertura dei flussi finanziari con riferimento a tali contratti e introducono specifici obblighi informativi.

Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026 ed è consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa. Le modifiche relative all'eccezione per l'uso proprio devono essere applicate retrospettivamente, mentre quelle relative all'hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Le modifiche all'informativa previste dall'IFRS 7 devono essere applicate congiuntamente alle modifiche all'IFRS 9.

Sulla base delle analisi svolte, non si prevedono impatti significativi sul Bilancio Separato della Società.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

1. ATTIVITÀ MATERIALI

Immobili Impiantie macchinari Altri beni Immobilizzazioniin corso Totale
COSTO
Al 31 dicembre 2023 44.879 178.911 41.307 3.350 268.447
Incrementi 91 2.808 2.019 2.126 7.044
Cessioni (52) (6.673) (470) - (7.195)
Riclassifica 34 1.755 1.070 (2.878) (19)
Al 31 dicembre 2024 44.952 176.801 43.926 2.598 268.277
Incrementi 94 3.230 1.563 4.041 8.928
Cessioni - (4.920) (507) - (5.427)
Riclassifica - 1.253 184 (1.696) (259)
Al 31 dicembre 2025 45.046 176.364 45.166 4.943 271.519
AMMORTAMENTI ACCUMULATI
Al 31 dicembre 2023 23.387 163.179 38.240 - 224.806
Ammortamenti dell'anno 1.184 4.164 1.585 - 6.933
Eliminazioni per cessioni (52) (4.638) (183) - (4.873)
Riclassifica - - - - -
Al 31 dicembre 2024 24.519 162.705 39.642 - 226.866
Ammortamenti dell'anno 1.181 3.772 1.730 - 6.683
Eliminazioni per cessioni - (2.324) (144) - (2.468)
Riclassifica - - - - -
Al 31 dicembre 2025 25.700 164.153 41.228 - 231.081
VALORE CONTABILE NETTO
Al 31 dicembre 2024 20.433 14.096 4.284 2.598 41.411
Al 31 dicembre 2025 19.346 12.211 3.938 4.943 40.438

Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Terreni 5.404 5.404 -
Immobili industriali 13.941 15.029 1.088
Totale 19.345 20.433 1.088

A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16:

Immobili Impiantie macchinari Altri beni Totale
1° gennaio 2025 83 - 812 895
Incrementi - - 566 566
Decrementi - - (133) (133)
Ammortamenti (43) - 282 239
Al 31 dicembre 2025 40 - 1.527 1.567

I principali investimenti dell'esercizio sono stati finalizzati a mantenere costantemente aggiornato e in piena efficienza l'apparato produttivo. Nel corso del 2025 inoltre:

  • è stato installato sui tetti degli stabilimenti di Ospitaletto un impianto fotovoltaico di 2,5 MW di potenza, sostenendo un investimento di 2,2 milioni di euro;
  • è stato sostituito l'impianto per il trattamento delle acque reflue della fonderia con un nuovo impianto che permette di minimizzare i consumi energetici e il riuso dell'acqua, sostenendo un investimento di 341 migliaia di euro;
  • sono stati costruiti in economia macchinari e attrezzature successivamente ceduti ad altre Società del Gruppo.

I decrementi sono relativi principalmente a cessione di macchinari ad altre società del Gruppo Sabaf. Nel complesso le cessioni dell'esercizio hanno generato una plusvalenza netta pari a 447 migliaia di euro. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali.

Al 31 dicembre 2025 la Società non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

COSTO
Al 31 dicembre 2023 1.771
Incrementi -
Cessioni (165)
Riclassifiche -
Al 31 dicembre 2024 1.606
Incrementi -
Cessioni (138)
Riclassifiche -
Al 31 dicembre 2025 1.468

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

AMMORTAMENTI ACCUMULATI
Al 31 dicembre 2023 1.080
Ammortamenti dell'anno 90
Eliminazione per cessione (101)
Al 31 dicembre 2024 1.069
Ammortamenti dell'anno 86
Eliminazione per cessione (95)
Al 31 dicembre 2025 1.060
VALORE CONTABILE NETTO
Al 31 dicembre 2024 537
Al 31 dicembre 2025 408

A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16:

INVESTIMENTI IMMOBILIARI
1° gennaio 2025 40
Incremento -
Decremento -
Ammortamenti (40)
Al 31 dicembre 2025 -

Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà della Società: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione.

Al 31 dicembre 2025 la Società ha verificato l'insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.

3. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Brevetti, know-howe software Costi di sviluppo Altre attivitàimmateriali Totale
COSTO
Al 31 dicembre 2023 7.790 11.303 667 19.760
Incrementi 25 2.780 27 2.832
Decrementi (38) - (5) (43)
Riclassificazioni 19 - - 19
Al 31 dicembre 2024 7.796 14.083 689 22.568
Incrementi 313 1.011 4 1.328
Decrementi (2) (11) (4) (17)
Riclassificazioni 574 (586) - (12)
Al 31 dicembre 2025 8.681 14.497 689 23.867
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Al 31 dicembre 2023 7.272 5.355 549 13.176
Ammortamenti 208 881 4 1.093
Decrementi (2) - - (2)
Al 31 dicembre 2024 7.478 6.236 553 14.267
Ammortamenti 319 1.690 8 2.017
Decrementi - - - -
Al 31 dicembre 2025 7.797 7.926 561 16.284
VALORE CONTABILE NETTO
Al 31 dicembre 2024 318 7.847 136 8.301
Al 31 dicembre 2025 884 6.571 128 7.583

Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate lungo la stessa.

Gli incrementi alla voce "Brevetti, know-how e software" includono principalmente i costi per l'adeguamento del sistema gestionale SAP alla versione 4-HANA.

I costi di sviluppo sono riferiti allo sviluppo di nuovi prodotti volti ad ampliare la gamma e le funzionalità, sia per la cottura a gas che per la cottura a induzione. Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati ad ammortamento.

Al 31 dicembre 2025 la Società non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore delle attività immateriali non è stato sottoposto a test di impairment.

4. PARTECIPAZIONI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
In società controllate 129.430 130.847 (1.417)
Altre partecipazioni 75 75 -
Totale 129.505 130.922 (1.417)

La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella:

Totale costostorico31.12.2024 Aumentodi capitale Decremento perliquidazione Totale costostorico31.12.2025 Fondosvalutazione31.12.2024 Movimenti 2025 Fondosvalutazione31.12.2025
Faringosi Hinges s.r.l. 10.329 - - 10.329 - - -
Sabaf Brasile 13.161 - - 13.161 - - -
Sabaf U.S. 139 - (139) - - - -
Sabaf Cina 8.900 1.000 - 9.900 (8.433) (111) (8.544)
Sabaf Messico 18.979 647 - 19.626 - - -
Sabaf Turchia 40.913 - - 40.913 - - -
A.R.C. s.r.l. 6.450 - - 6.450 - - -
C.M.I. s.r.l. 21.044 - - 21.044 - - -
Sabaf India 10.570 - - 10.570 (3.045) (2.814) (5.859)
P.G.A. s.r.l. 8.275 - - 8.275 - - -
Sabaf America 3.565 - - 3.565 - - -
Valore nettocontabile31.12.2024 Quota dipatrimonio nettodi pertinenza(determinato inconformità agliIFRS)31.12.2024 Differenza trapatrimonio nettoe valore contabile31.12.2024 Valore nettocontabile31.12.2025 Quota dipatrimonio nettodi pertinenza(determinato inconformità agliIFRS)31.12.2025 Differenza trapatrimonio nettoe valore contabile31.12.2025
Faringosi Hinges s.r.l. 10.329 8.388 (1.941) 10.329 5.031 (5.298)
Sabaf Brasile 13.161 18.913 5.752 13.161 16.567 3.406
Sabaf U.S. 139 4 (135) - - -
Sabaf Cina 467 467 - 1.356 1.356 -
Sabaf Messico 18.979 13.771 (5.208) 19.626 14.326 (5.300)
Sabaf Turchia1 40.913 78.507 37.594 40.913 55.303 14.390
A.R.C. s.r.l. 6.450 6.883 433 6.450 5.357 (1.093)
C.M.I. s.r.l. 21.044 22.764 1.720 21.044 19.026 (2.018)
Sabaf India 7.525 7.524 (1) 4.711 4.710 (1)
P.G.A. s.r.l. 8.275 3.948 (4.327) 8.275 4.724 (3.551)
Sabaf America 3.565 5.216 1.651 3.565 4.992 1.427
Totale 130.847 166.385 35.538 129.430 131.392 1.962

1Valori determinati ai sensi dello IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate, applicato alle società in Turchia a partire dal 1° aprile 2022.

Sabaf Brasile

Nel 2025 Sabaf Brasile ha conseguito risultati positivi. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è ampiamente superiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.

Sabaf Turchia

Nel 2025 Sabaf Turchia ha conseguito risultati positivi. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è ampiamente superiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.

Sabaf Cina

Sabaf Cina produce bruciatori speciali per il mercato cinese a partire dal 2015. La società svolge inoltre la funzione di distributore sul mercato cinese di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia.

Nel corso dell'esercizio la Società ha effettuato un aumento di capitale di 1 milione di euro.

A fronte della perdita dell'esercizio, la partecipazione è stata svalutata per 111 migliaia di euro, allineandone il valore al patrimonio netto.

Sabaf India

Sabaf India ha avviato nel 2022 la produzione di componenti gas destinati al mercato locale, dove nel medio-lungo periodo è attesa una forte crescita, in considerazione del fatto che attualmente ancora una quota ridotta della popolazione utilizza il gas come fonte combustibile per la cottura del cibo.

Le specificità del mercato locale determinano una situazione di incertezza in merito alla recuperabilità dei costi di start-up e delle perdite rilevate, pertanto al 31 dicembre 2025 il valore contabile della partecipazione è stato adeguato al patrimonio netto convertito al cambio di fine esercizio, contabilizzando una svalutazione di 2.814 migliaia di euro.

Sabaf Messico

Nel 2024 Sabaf Messico ha avviato la produzione di componenti per il mercato nordamericano a San Luis Potosì (Messico).

Nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha effettuato aumenti di capitale per 647 migliaia di euro, principalmente per finanziare il capitale circolante della società controllata, che sta registrando una rapida espansione dell'attività (ricavi a 7,6 milioni di euro, rispetto ai 3,2 milioni di euro del 2024), accompagnata da una redditività operativa lorda ampiamente positiva.

La differenza tra il valore contabile della partecipazione e il patrimonio netto convertito al cambio di fine esercizio è principalmente attribuibile ai costi di start-up e potrà essere recuperata nei prossimi anni con il conseguimento di risultati reddituali positivi, come anche previsto dal budget 2026 che prospetta una significativa crescita dei ricavi e un correlato miglioramento della marginalità.

Sabaf U.S.

La società Sabaf U.S. è stata sciolta e posta in liquidazione, generando una minusvalenza di 135 migliaia di euro.

Sabaf America

La società è stata costituita nel 2023 nell'ambito dell'acquisizione del 51% di MEC, della quale ne detiene direttamente la partecipazione.

P.G.A. s.r.l.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025

Nel corso dell'esercizio P.G.A. s.r.l. ha conseguito risultati ampiamente positivi, in netto miglioramento rispetto al 2024.

Al 31 dicembre 2025 la Società ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile delle partecipazioni in Faringosi Hinges, A.R.C., C.M.I., P.G.A. e dell'investimento in Sabaf America, costituito in particolare dai valori relativi alla partecipazione e al finanziamento di Sabaf S.p.A. in Sabaf America (di cui la partecipazione al 51% nella società MEC rappresenta l'unico asset), determinandone il valore recuperabile. Quest'ultimo è stato verificato attraverso la misurazione del valore d'uso mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi delle singole società e, relativamente a Sabaf America, di MEC.

Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso delle diverse partecipazioni sono relative a) ai flussi finanziari derivanti dai business plan aziendali, b) al tasso di attualizzazione e c) al tasso di crescita di lungo periodo.

Determinazione dei flussi finanziari

Il management ha definito per ciascuna partecipata un unico piano, con riferimento al periodo 2026-2028, che rappresenta la miglior stima del prevedibile andamento della gestione, sulla base delle strategie aziendali e degli indicatori di crescita del settore di appartenenza e dei mercati di riferimento. In particolare, le previsioni relative al primo anno del piano previsionale (2026) sono state sviluppate sulla base dei budget 2026, approvati dai Consigli di Amministrazione delle partecipate e di Sabaf S.p.A. nel mese di dicembre 2025; le previsioni per i successivi due anni (2027 e 2028) sono state determinate analiticamente nell'ambito del processo di aggiornamento del piano industriale con riferimento agli esercizi 2026 - 2028. I piani pluriennali delle singole partecipate sono stati sottoposti all'approvazione da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e del Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. contestualmente all'approvazione dei test di impairment.

I ricavi sono stati stimati a partire dalle informazioni ottenute dai clienti e sulla base delle aspettative del management, in merito all'andamento del mercato di riferimento, che prospettano un moderato recupero rispetto alla fase di debolezza che ha caratterizzato il 2025. È stato inoltre stimato il contributo originato dai ricavi derivanti dai nuovi prodotti già sviluppati, ponderato per la probabilità di successo degli stessi. I piani sono stati elaborati in ipotesi di sostanziale invarianza del prezzo delle materie prime, in considerazione della comprovata capacità storica delle partecipate di trasferire le variazioni dei costi dei materiali sui prezzi di vendita. Le stime dei ricavi e della redditività incorporano elementi di prudenza che riflettono l'incertezza geopolitica e macroeconomica. Si evidenzia che le partecipate non sono esposte a rischi transizionali climatici significativi, che i costi energetici hanno un'incidenza estremamente ridotta in rapporto al costo industriale dei prodotti e i relativi processi produttivi non fanno ricorso all'uso diretto di combustibili fossili (gas) come fonte energetica.

I business plan considerano la sola crescita reale, non tengono conto dell'inflazione attesa e sono stati predisposti in euro, ovvero nella valuta in cui – ad eccezione di MEC - sono espressi i listini di vendita e i principali costi operativi delle partecipate. Il business

plan di MEC, che opera in dollari, è stato predisposto in ipotesi di stabilità del cambio euro/dollaro.

Infine, ai flussi di cassa del periodo 2026-2028 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che ogni partecipata sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all'infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.

Tasso di attualizzazione

Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato per ogni partecipata, in continuità con il precedente esercizio, ed è rappresentato dal costo medio ponderato del capitale investito – WACC, che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici delle partecipate e dei relativi settori di riferimento. Rispetto al precedente esercizio, si è ritenuto opportuno aggiornare il panel dei comparabili al fine di meglio rappresentare il rischio sistematico dei business caratteristici del Gruppo, anche in funzione dell'evoluzione della strategia e del perimetro del Gruppo stesso. Si riportano, di seguito, per confronto, i valori dei tassi di attualizzazione utilizzati lo scorso esercizio e si precisa che l'aggiornamento del panel dei comparabili non ha determinato effetti significativi.

Tasso di crescita di lungo periodo

Ai flussi attesi per il periodo 2026-2028, oggetto di previsione esplicita, si aggiunge quello relativo alla cosiddetta Perpetuity, rappresentativo del Terminal Value. Lo stesso è stato determinato, secondo le medesime logiche adottate nel precedente esercizio, utilizzando un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate), specifico per ciascuna partecipata, che riflette la potenzialità di crescita dell'area di riferimento.

Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate nell'esecuzione dell'impairment test.

Tasso di attualizzazione(WACC) % Tasso di crescita di lungoperiodo (g-rate) Orizzonte flussi Metodo di calcolo
2025 2024 2025 2024 di cassa del Terminal Value
Faringosi Hinges 8,90% 9,70% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua
A.R.C. 8,58% 9,27% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua
C.M.I. 8,87% 9,34% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua
P.G.A. 8,60% 9,78% 2,50% 2,50% 3 anni Rata perpetua
Sabaf America/MEC 9,02% 9,38% 2,00% 2,00% 3 anni Rata perpetua

Le variazioni dei tassi di attualizzazione, rispetto a quelli utilizzati nella redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2024, sono dovute principalmente alla riduzione del tasso risk free.

I test di impairment, condotti secondo le modalità precedentemente descritte e approvati dal Consiglio di Amministrazione del 3 febbraio 2026, con il parere del Comitato Controllo e Rischi, non hanno evidenziato perdite di valore, in quanto il valore recuperabile delle partecipazioni al 31 dicembre 2025 è risultato superiore al corrispondente capitale investito netto (carrying amount).

A completamento dell'analisi sono state effettuate le seguenti attività:

• un'analisi di sensitività volta a verificare la recuperabilità delle partecipazioni a fronte di variazioni nelle assunzioni di base utilizzate per la determinazione dei flussi attualizzati. In particolare, nella tabella seguente, sono riportati il WACC, il g-rate e l'EBITDA che porterebbero ad una perdita di valore, mantenendo invariate tutte le altre assunzioni di base:

Valori di break-even in una situazione "steady case"
Analisi di sensitività WACCg-rateEBITDA
Faringosi Hinges 18,4% n.a. -48,7%
A.R.C. 26,7% n.a. -63,5%
C.M.I. 31,9% n.a. -59,3%
P.G.A. 14,0% n.a. -40,0%
Sabaf America/MEC 21,5% n.a. -50,4%

Con riferimento ai valori di break-even del g-rate, si evidenzia che anche qualora il g-rate fosse pari a 0, non si verificherebbe alcuna perdita di valore;

• la verifica della recuperabilità delle partecipazioni a fronte di possibili variazioni in diminuzione del 10% e del 20% dell'EBITDA. Con riferimento alle partecipazioni sottoposte a impairment test in nessuno degli scenari contemplati dalla sensitivity analysis è emerso un valore recuperabile inferiore al rispettivo al valore contabile.

• la verifica della recuperabilità delle partecipazioni a fronte di possibili variazioni in aumento e in diminuzione di 50 bps del WACC e di 25 bps del g-rate;

5. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti finanziari verso controllate 4.000 7.294 (3.294)
Totale 4.000 7.294 (3.294)

Al 31 dicembre 2025 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da un finanziamento fruttifero residuo di 4,7 milioni di dollari USA (4 milioni di euro al cambio di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf America nell'ambito dell'operazione di acquisizione della partecipazione in MEC, con scadenza a luglio 2033. Nel corso del 2025 la società controllata ha rimborsato 800 migliaia di dollari USA.

6. CREDITI NON CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti verso ex soci P.G.A. 671 645 26
Cauzioni 29 32 (3)
Totale 700 677 23

I crediti verso gli ex soci di P.G.A., già concordati tra le parti e attualizzati, sono relativi a obblighi di indennizzo previsti al verificarsi di determinate fattispecie (passività sopravvenute in capo a P.G.A.) disciplinate dall'accordo di acquisizione.

7. RIMANENZE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Materie prime 11.236 12.327 (1.091)
Semilavorati 7.129 6.403 726
Prodotti finiti 7.328 6.847 481
Fondo svalutazione rimanenze (1.819) (1.707) (112)
Totale 23.874 23.870 4

Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2025 è rimasto pressoché invariato rispetto al precedente esercizio.

Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza, quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 752 migliaia di euro alle materie prime, per 345 migliaia di euro ai semilavorati e per 722 migliaia di euro ai prodotti finiti. La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio:

31.12.2024 1.707
Accantonamenti 126
Utilizzi (14)
31.12.2025 1.819

8. CREDITI COMMERCIALI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti commerciali verso terzi 15.574 18.599 (3.025)
Crediti commerciali verso società controllate 15.459 12.794 2.665
Fondo svalutazione crediti (850) (600) (250)
Totale netto 30.183 30.793 (610)

(12 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. La tabella seguente evidenzia la ripartizione dei crediti verso terzi per fascia di scadenza:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti correnti (non scaduti) 11.786 13.800 (2.014)
Scaduto fino a 30 gg 1.389 2.559 (1.170)
Scaduto da 30 a 60 gg 675 597 78
Scaduto da 60 a 90 gg 1.067 500 567
Scaduto da più di 90 gg 657 1.143 (486)
Totale 15.574 18.599 (3.025)

Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. "expected loss") alla data di chiusura dell'esercizio, effettuata anche mediante l'analisi di ogni partita scaduta.

La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:

31.12.2024 Accantonamenti Utilizzi 31.12.2025
Fondo svalutazione crediti 600 250 - 850

9. CREDITI PER IMPOSTE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Per imposte sul reddito 3.254 4.268 (1.014)
Per IVA 525 481 44
Totale 3.779 4.749 (970)

La Società ha aderito al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito.

Al 31 dicembre 2025 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti:

  • il credito verso la controllata Faringosi Hinges s.r.l. di 236 migliaia di euro;
  • il credito verso la controllata A.R.C. s.r.l. di 284 migliaia di euro;
  • il credito verso la controllata C.M.I. s.r.l. di 400 migliaia di euro;

relativi al saldo delle imposte sui redditi 2025 trasferite dalle controllate alla consolidante Sabaf S.p.A., secondo quanto previsto dalle norme fiscali relative al consolidato fiscale nazionale e dai contratti di consolidamento fiscale stipulati tra le parti.

I crediti per imposte sul reddito includono inoltre:

  • per 808 migliaia di euro crediti per investimenti in beni strumentali riferiti al D.L. 160/2019, alla Legge di Bilancio 178/2020 e alla Legge di Bilancio 234/2021;
  • per 635 migliaia di euro credito d'imposta per "Patent Box" degli anni 2020 e 2021, a seguito dell'accordo preventivo sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate nel corso del 2023;
  • acconti d'imposta versati negli esercizi precedenti per 634 migliaia di euro.

10. ALTRI CREDITI CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Crediti verso società controllate per dividendi 2.597 0 2.597
Accrediti da ricevere da fornitori 736 919 (183)
Anticipi a fornitori 318 57 261
Altri 482 538 (56)
Totale 4.133 1.514 2.619

I crediti verso società controllate per dividendi si riferiscono alla quota di dividendi deliberati nel corso dell'esercizio e non ancora incassati alla data di chiusura del bilancio, dovuti dalla controllata Sabaf Brasile.

Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti alla Società a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.

11. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Derivati su tassi 256 376 (120)
Totale 256 376 (120)

Al 31 dicembre 2025 la Società ha in essere quattro contratti di Interest Rate Swap (IRS) per importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari in corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è di 31.732 migliaia di euro.

Gli strumenti derivati si riferiscono a:

• un contratto di Interest Rate Swap (IRS), strumento non designato a copertura di flussi finanziari e pertanto contabilizzato secondo il metodo del "Fair value a conto economico", con contropartita iscritta nella voce "Proventi finanziari". Tale contratto IRS presenta

12. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 10.911 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (2.039 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) è rappresentata quasi esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari.

13. CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale è rappresentato da 12.686.795 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

importo e scadenza coincidenti con un mutuo chirografario in corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6.320 migliaia di euro;

• quattro contratti di Interest Rate Swap (IRS) ai quali la Società applica l'hedge accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9. Tali contratti presentano importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 31.732 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle Note 14 e 37 del presente Bilancio Separato.

Si rinvia al rendiconto finanziario per l'analisi della movimentazione della liquidità nel corso dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2025 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante.

N° azioni % rispetto al capitale sociale Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 5.874.278 46,30% --
Azioni ordinarie con voto maggiorato 6.812.517 53,70% Due diritti di votoper ciascuna azione
Totale 12.686.795 100%

Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Società. La disponibilità delle riserve è indicata in una tabella in calce alla presente Nota Integrativa.

14. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio, in esecuzione delle delibere assembleari dell'8 maggio 2024 e del 29 aprile 2025, nell'ambito di piani di Buyback, sono state acquistate n. 130.214 azioni proprie ad un prezzo medio unitario di 14,43 euro. Nel 2025 non sono state cedute azioni proprie.

Al 31 dicembre 2025 Sabaf S.p.A. detiene n. 283.520 azioni proprie (2,235% del capitale sociale), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio ponderato di 14,81 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2025 era pari a 13,95 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 sono pertanto 12.403.275.

Riserva di stock grant

La voce "Utili Accumulati, Altre riserve" pari a euro 73.042 migliaia include al 31 dicembre 2025 la riserva di stock grant di euro 989 migliaia, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2025 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della Società, relativi al nuovo Piano di stock grant 2024 – 2026, piano di incentivazione a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i cui dettagli si rimanda alla Nota 45.

Riserva di Cash Flow Hedge

Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all'applicazione dell'IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di tasso per i quali il Gruppo applica l'hedge accounting.

Valore al 31 dicembre 2024 0
Variazione del periodo 67
Valore al 31 dicembre 2025 67

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di Cash Flow Hedge e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio alla Nota 37, al paragrafo Gestione del rischio di tasso.

31.12.2025 31.12.2024
Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Prestito obbligazionario - 29.790 29.790 - 29.755 29.755
Mutui chirografari 20.833 39.773 60.606 18.122 27.418 45.540
Leasing 483 876 1.359 482 945 1.427
Finanziamenti bancari a breve termine 2.000 - 2.000 12.702 - 12.702
Finanziamenti a breve termine da societàcontrollate - - - 3.000 - 3.000
Ratei per oneri finanziari 168 - 168 219 - 219
Totale 23.484 70.439 93.923 34.525 58.118 92.643

15. FINANZIAMENTI

Nel 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta alcuni covenant finanziari, definiti con riferimento ai dati consolidati di Gruppo, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2025 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.

Nel corso dell'esercizio la Società ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 41,1 milioni di euro, al fine di finanziare gli investimenti sostenuti, supportare la strategia di crescita prevista dal piano industriale e allungare la durata media del debito, ottimizzandone il profilo temporale delle scadenze.

Alcuni mutui chirografari in essere, con un importo residuo al 31 dicembre 2025 pari a 49,7 milioni di euro, presentano covenant finanziari, definiti con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio.

Tali covenant risultano rispettati al 31 dicembre 2025 e, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.

Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.

I finanziamenti a breve termine da società controllate sono stati erogati a condizioni di mercato nell'ambito dell'ottimizzazione della gestione della liquidità del Gruppo.

Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo di 50.205 migliaia di euro al 31 dicembre 2025) sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Il valore residuo dei mutui chirografari stipulati a tasso variabile e non coperti da IRS è invece pari a 10.400 migliaia di euro.

La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta nel corso dell'esercizio:

Passività per leasing al 1° gennaio 2024 1.519
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2024 446
Rimborsi avvenuti nel corso del 2024 (538)
Passività per leasing al 31 dicembre 2024 1.427
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2025 595
Rimborsi avvenuti nel corso del 2025 (663)
Passività per leasing al 31 dicembre 2025 1.359

Nella successiva Nota 37 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.

16. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

31.12.2025CorrentiNon correnti 31.12.2024
Correnti Non correnti
Derivati su tassi 4 - - -
Altri 82 - 10 -
Totale 86 - 10 -

Alla voce Derivati su tassi è iscritto il fair value di un contratto di Interest Rate Swap (IRS) con importo e scadenza coincidenti con quelli di un mutuo chirografario, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6,4 milioni di euro. A tale strumento finanziario il Gruppo applica l'hedge accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9.

17. TFR

Al 31 dicembre 2024 1.482
Oneri finanziari 48
Pagamenti effettuati (194)
Effetto attuariale (46)
Al 31 dicembre 2025 1.290

Gli utili o perdite attuariali sono iscritti nel prospetto di conto economico complessivo ("Other Comprehensive Income") nella voce "Proventi e perdite attuariali".

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

Ipotesi finanziarie
31.12.202531.12.2024
Tasso di sconto 3,67% 3,28%
Inflazione 2,50% 2,50%

Ipotesi demografiche
31.12.2025 31.12.2024
Tasso di mortalità IPS55 ANIA IPS55 ANIA
Invalidità INPS 2000 INPS 2000
Turnover del personale 6% 5%
Anticipi 1% per anno 1% per anno
Età di pensionamento in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2025 in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2024

Le analisi di sensitività effettuate per tener conto di eventuali variazioni delle ipotesi attuariali non hanno evidenziato variazioni significative della passività.

18. FONDI PER RISCHI E ONERI

31.12.2024 Accantonamento Utilizzo 31.12.2025
Fondo indennità suppletiva di clientela 185 3 (13) 175
Fondo garanzia prodotto 31 29 - 60
Fondo rischi legali 46 - - 46
Totale 262 32 (13) 281

Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società.

Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti

per prodotti già venduti.

Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell'esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l'effetto è ritenuto trascurabile.

19. DEBITI COMMERCIALI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Totale 21.165 21.626 (461)

I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2025 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

Nel corso del 2025 Sabaf S.p.A. ha introdotto tra le procedure interne una Politica di Approvvigionamento Sostenibile che integra considerazioni di carattere ambientale nella gestione degli acquisti, dei trasporti e delle forniture energetiche, come dettagliatamente descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità.

20. DEBITI PER IMPOSTE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Verso l'Erario per imposte sul reddito 14 1.117 (1.103)
Verso controllate per imposte sul reddito 10 51 (41)
Verso Erario per ritenute IRPEF 551 651 (100)
Totale 575 1.819 (1.244)

I debiti verso l'Erario per imposte sul reddito sono relativi a IRAP per 14 migliaia di euro.

La Società ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi degli artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2025 i debiti verso controllate per imposte sul reddito sono relativi agli acconti d'imposta ricevuti dalla controllata C.G.D. s.r.l.

I debiti per ritenute IRPEF, relative a prestazioni di lavoro dipendente e autonomo, sono stati regolarmente liquidati alla scadenza.

21. ALTRI DEBITI CORRENTI

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Verso il personale 4.695 4.489 206
Verso istituti previdenziali 2.278 2.290 (12)
Acconti da clienti 211 527 (316)
Verso agenti 113 123 (10)
Altri debiti correnti 4.389 3.507 882
Totale 11.686 10.936 750

A inizio 2026 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.

Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi, di cui 2.604 migliaia di euro riferiti alla contabilizzazione per competenza dei benefici fiscali derivanti dagli investimenti in beni strumentali riferiti al D.L. 160/2019, alla Legge di Bilancio 178/2020 e alla Legge di Bilancio 234/2021.

22. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Imposte anticipate 2.337 3.138 (801)
Imposte differite passive (447) (441) (6)
Posizione netta 1.890 2.697 (807)

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

Ammortamentie leasing Accantonamentie rettifichedi valore Fair value distrumentiderivati Avviamento Perdita fiscale Valutazioneattuariale TFR Altredifferenzetemporanee Totale
Al 31 dicembre 2023 383 813 (206) 709 - 132 283 2.114
A conto economico (23) 36 116 (177) - - 29 (19)
A patrimonio netto - - - - - (7) - (7)
Riclassifica - - - - 609 - - 609
Al 31 dicembre 2024 360 849 (90) 532 609 125 312 2.697
A conto economico (20) 51 50 (177) - - (69) (165)
A patrimonio netto - - (22) - - (11) - (33)
Utilizzo crediti per imposte - - - - (609) - - (609)
Al 31 dicembre 2025 340 900 (62) 355 - 114 243 1.890

Le imposte anticipate relative all'avviamento si riferiscono all'affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall'esercizio 2018.

La riga "Riclassifica da crediti per imposte" è relativa alle imposte sulle perdite fiscali dell'esercizio precedente e utilizzate in compensazione nel corso del 2025.

23. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che l'indebitamento finanziario della Società è il seguente:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
A. Disponibilità liquide 10.911 2.039 8.872
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C. Altre attività finanziarie correnti 256 376 (120)
D. Liquidità (A+B+C) 11.167 2.415 8.752
E. Debito finanziario corrente 2.737 16.413 (13.676)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 20.833 18.122 2.711
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 23.570 34.535 (10.965)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 12.403 32.120 (19.717)
I. Debito finanziario non corrente 40.649 28.363 12.286
J. Strumenti di debito 29.790 29.755 35
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 70.439 58.118 12.321
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 82.842 90.238 (7.396)

Nel rendiconto finanziario, che espone la movimentazione della liquidità (somma delle lettere A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione dell'indebitamento finanziario.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

24. RICAVI

Nel 2025 i ricavi di vendita sono stati pari a 105.263 migliaia di euro, inferiori dello 0,9% rispetto alle 106.288 migliaia di euro del 2024.

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

2025 % 2024 % Variazione %
Europa (Turchia esclusa) 32.455 30,8% 32.536 30,6% -0,2%
Turchia 31.357 29,8% 32.780 30,9% -4,0%
Nord America 7.841 7,4% 6.001 5,6% 30,7%
Sud America 14.166 13,5% 12.639 11,9% 12,1%
Africa e Medio Oriente 9.034 8,6% 12.276 11,6% -26,4%
Asia e Oceania 10.410 9,9% 9.996 9,4% 4,0%
Totale 105.263 100% 106.228 100% -0,9%

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO

2025 % 2024 % Variazione %
Rubinetti e termostati 44.021 41,8% 44.325 41,73% -0,7%
Bruciatori 46.753 44,4% 47.887 45,08% -2,4%
Accessori e altri ricavi 13.763 13,1% 13.194 12,42% 4,3%
Componenti elettronici 302 0,3% 352 0,33% -14,2%
Induzione 424 0,4% 470 0,44% -9,8%
Totale 105.263 100% 106.228 100% -0,9%

25. ALTRI PROVENTI

2025 2024 Variazione
Vendita sfridi 2.272 2.177 95
Servizi a società controllate 2.549 2.163 386
Sopravvenienze attive 397 287 110
Affitti attivi 60 66 (6)
Utilizzazione fondi rischi e oneri 13 36 (23)
Altri proventi 2.337 2.162 175
Totale 7.628 6.891 737

I servizi a società controllate si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche fornite nell'ambito del Gruppo.

Nel 2025 gli altri proventi includono prevalentemente:

  • 1.253 migliaia di euro di addebiti di varia natura a clienti, tra cui le compartecipazioni agli investimenti per prodotti dedicati (1.161 migliaia di euro nel 2024);
  • 690 migliaia di euro i benefici concessi a titolo di credito di imposta per gli investimenti effettuati nel 2024 e negli esercizi precedenti, ai sensi delle Leggi 160/2019 commi da 184 a 196, 178/2020 e 234/2021 (568 migliaia di euro nel 2024);
  • 162 migliaia di euro per indennizzi assicurativi (312 migliaia di euro nel 2024).

26. ACQUISTI DI MATERIALI

2025 2024 Variazione
Materie prime e componenti di acquisto 43.951 46.771 (2.820)
Materiale di consumo 4.626 4.190 436
Totale 48.577 50.961 (2.384)

Nel corso del 2025 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati superiori rispetto al 2024, con un impatto negativo pari allo 0,8% delle vendite.

27. COSTI PER SERVIZI

2025 2024 Variazione
Lavorazioni esterne 6.835 6.931 (96)
Energia elettrica e metano 5.109 5.171 (62)
Manutenzioni 4.003 3.729 274
Consulenze 2.446 1.696 750
Trasporti e spese di esportazione 1.306 1.596 (290)
Compensi agli Amministratori 463 471 (8)
Assicurazioni 675 659 16
Provvigioni 468 479 (11)
Spese di viaggio e trasferta 615 606 9
Smaltimento rifiuti 455 471 (16)
Servizio mensa 366 335 31
Somministrazione lavoro temporaneo 233 311 (78)
Altri costi 2.342 2.151 191
Totale 25.316 24.606 710

Le principali lavorazioni esterne effettuate dalla Società includono lo stampaggio a caldo dell'ottone e alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi.

Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per

smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.

Nel corso del 2025 la Società ha sostenuto consumi energetici totali per 41.366 MWh, inferiori del 4,5 % rispetto ai 43.315 MWh del 2024.

28. COSTI DEL PERSONALE

2025 2024 Variazione
Salari e stipendi 20.848 20.773 75
Oneri sociali 6.736 6.688 48
Lavoro temporaneo 2.729 3.055 (326)
TFR e altri costi 1.618 1.566 52
Piano di stock grant (Nota 45) 595 94 501
Totale 32.526 32.176 350

Il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2025 è pari a 478 (331 operai, 121 impiegati e quadri, 14 dirigenti), maggiore di 24 unità rispetto al 2024 (310 operai, 130 impiegati e quadri, 14 dirigenti). Il numero di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, al 31 dicembre 2025 è pari a 36 (66 a fine 2024).

29. ALTRI COSTI OPERATIVI

2025 2024 Variazione
Imposte e tasse non sul reddito 289 291 (2)
Perdite e svalutazioni su crediti commerciali 251 - 251
Sopravvenienze passive 237 205 32
Altri accantonamenti 31 1 30
Oneri diversi di gestione 158 303 (145)
Totale 966 800 166

Le imposte non sul reddito includono principalmente l'IMU, la TASI e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi rischi descritti alla Nota 18.

Tra gli oneri diversi di gestione sono iscritte liberalità per 70 migliaia di euro, pari allo 0,1% del fatturato 2025, per attività di sostegno della comunità.

30. PROVENTI FINANZIARI

2025 2024 Variazione
Interessi attivi verso banche 51 134 (83)
Interessi attivi da finanziamenti 286 723 (437)
Differenziali attivi IRS 23 87 (64)
Totale 360 944 (584)

31. ONERI FINANZIARI

2025 2024 Variazione
Interessi passivi verso banche 2.368 3.117 (749)
Spese bancarie 123 125 (2)
Differenziali passivi IRS 27 - 27
Altri oneri finanziari 124 151 (27)
Totale 2.642 3.393 (751)

32. UTILI E PERDITE SU CAMBI

Nel corso del 2025 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per 1.543 migliaia di euro.

Nel corso del 2024 sono stati registrati utili netti per 825 migliaia di euro, principalmente grazie alla rivalutazione del dollaro americano nei confronti dell'euro.

33. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI

2025 2024 Variazione
Dividendi ricevuti da Faringosi Hinges s.r.l. 4.544 1.156 3.388
Dividendi ricevuti da A.R.C. s.r.l. 2.719 755 1.964
Dividendi ricevuti da C.M.I. s.r.l. 6.366 2.266 4.100
Dividendi ricevuti da Sabaf Brasile 3.703 - 3.703
Minusvalenza su partecipazioni (134) - (134)
Svalutazione di partecipazioni (2.925) (3.078) 153
Totale 14.273 1.099 13.174

Nel 2025 la "Svalutazione di partecipazioni" è relativa a Sabaf India per 2.814 migliaia di euro e a Sabaf Cina per 111 migliaia di euro, per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 4.

34. IMPOSTE SUL REDDITO

2025 2024 Variazione
Imposte correnti (1.239) (219) (1.020)
Imposte anticipate e differite 165 19 146
Imposte relative ad esercizi precedenti (21) 47 (68)
Totale (1.095) (153) (942)

Nelle imposte correnti dell'esercizio 2025 è contabilizzato il provento da consolidato fiscale relativo alla perdita fiscale del periodo d'imposta 2025.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

2025 2024
Imposte sul reddito teoriche 2.294 282
Imposte relative ad esercizi precedenti 24 89
Effetto fiscale dividendi da società partecipate (3.996) (952)
Beneficio fiscale "Iper e Superammortamento" (178) (381)
Effetto fiscale da differenze permanenti 660 755
Beneficio fiscale "Patent Box" - (32)
IRES (corrente e differita) (1.196) (239)
IRAP (corrente e differita) 101 86
Totale (1.095) (153)

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l'aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa

un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

35. DIVIDENDI

Il 29 maggio 2025 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,58 euro per azione, (dividendi totali pari a 7.220 migliaia di euro) in attuazione della delibera dell'assemblea del 29 aprile 2025. Relativamente all'esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,58 euro per azione, soggetto all'approvazione degli azionisti nell'assemblea annuale e pertanto non incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 27 maggio 2026 (stacco cedola il 25 maggio, record date il 26 maggio).

36. INFORMATIVA DI SETTORE

Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2025.

Componentigas Componentielettronici Componenti per cotturaa induzione Costi non allocati Totale
Vendite 104.538 302 423 - 105.263
Risultato operativo 7.758 4 (3.379) (5.274) (891)

I costi non allocati si riferiscono ad attività ausiliari o comuni, come ad esempio i costi generali, che non possono essere attribuiti ai singoli settori di business.

37. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Ai sensi dell'IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dall'IFRS 9.

31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa 10.911 2.039
Crediti commerciali e altri crediti 34.316 32.308
Finanziamenti non correnti 3.400 7.295
Fair value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi) 256 376
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti 94.009 92.653
Altre passività finanziarie 82 10
Debiti commerciali 21.165 21.626
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa 4 0

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse;
  • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività della Società.

Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l'esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non attua operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell'esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).

Gestione del rischio di credito

I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società valuta l'affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all'inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. La procedura adottata per la gestione del credito prevede, tra l'altro:

  • l'assegnazione di un limite di fido specifico per ogni cliente;
  • la verifica, con frequenza settimanale, dei crediti scaduti;
  • l'invio di solleciti di pagamento con frequenza mensile;
  • la definizione di un limite temporale successivo alla scadenza del credito oltre il quale è previsto il blocco delle forniture (impossibilità di effettuare consegne e di confermare nuovi ordini).

La Società attua operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring e sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.

È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 35% circa dei crediti commerciali.

Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell'incasso a mezzo di lettere di credito.

Gestione del rischio di cambio

Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l'euro/dollaro USA, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore, ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 13,6% del fatturato totale nel 2025, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 4,2% del fatturato totale.

Sensitivity analysis

Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2025, un'ipotetica e immediata rivalutazione del 10% dell'euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 1.255 migliaia di euro.

Gestione del rischio di tasso di interesse

Considerati gli IRS in essere, a fine 2025 circa l'89% dell'indebitamento finanziario lordo della Società è a tasso fisso. Al 31 dicembre 2025 sono in essere IRS per complessivi 44,5 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. Tali contratti derivati sono stati designati quali strumenti di copertura dei flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo dell'hedge accounting, ad eccezione del contratto IRS verso Mediobanca, che è contabilizzato al fair value con contropartita a conto economico. Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente.

Società Controparte Strumento Scadenza Valuta Nozionale Gerarchiadel fair value
Mediobanca 28/04/2027 6.320.000
Intesa Sanpaolo IRS 31/12/2029 6.400.000
Credito Emiliano 19/05/2030 4.531.928
Sabaf S.p.A. Intesa Sanpaolo 30/05/2030 EUR 2.700.000 2
MPS 30/06/2030 4.500.000
Crédit Agricole 30/06/2030 20.000.000

Sensitivity analysis

Con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2025, un ipotetico e immediato incremento dell'1% dei tassi di interesse avrebbe comportato una perdita di 205 migliaia di euro.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

Una componente significativa dei costi di acquisto della Società è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, la Società potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. La Società si protegge altresì dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d'acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2025 la Società ha sottoscritto un contratto di Commodity SWAP sui consumi di alluminio, contabilizzato in hedge accounting e chiuso nel corso dell'esercizio. Nel 2024 il Gruppo non aveva operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime.

Gestione del rischio di liquidità

La gestione della liquidità e dell'indebitamento finanziario è coordinata a livello di Gruppo. Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2025 pari al 64%, indebitamento finanziario netto / risultato operativo lordo pari a 11,3) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria:

  • mantiene una corretta composizione dell'indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri e con debiti a medio-lungo termine;
  • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
  • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.

Si riporta di seguito un'analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

Al 31 dicembre 2025 Valore contabile Flussi finanziaricontrattuali Entro 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni
Mutui chirografari e leasing 60.606 63.866 2.577 19.745 41.516 28
Prestito obbligazionario 29.790 32.220 - 555 25.554 6.111
Leasing finanziari 1.359 1.460 148 375 600 337
Finanziamenti a breve termine 2.254 2.258 258 2.000 - -
Totale debiti finanziari 94.009 99.804 2.983 22.675 67.670 6.476
Debiti commerciali 21.165 21.165 19.479 1.686 - -
Totale 115.174 120.969 22.462 24.361 67.670 6.476
Al 31 dicembre 2024 Valore contabile Flussi finanziaricontrattuali Entro 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni
Mutui chirografari e leasing 45.540 47.839 2.562 16.770 28.507 -
Prestito obbligazionario 29.755 32.775 - 555 19.887 12.333
Leasing finanziari 1.427 1.504 131 383 909 81
Finanziamenti a breve termine 15.921 15.921 219 15.702 - -
Totale debiti finanziari 92.643 98.039 2.912 33.410 49.303 12.414
Debiti commerciali 21.626 21.626 19.889 1.737 - -
Totale 114.269 119.665 22.801 35.147 49.303 12.414

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie (derivati su tassi) - 256 - 256
Totale attività e passività al fair value - 256 - 256

38. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Di seguito è riportata l'incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla Remunerazione.

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Totale2025 Controllate Altre particorrelate Totale particorrelate Incidenzasul totale
Attività finanziarie non correnti 3.400 3.400 - 3.400 100%
Crediti commerciali 30.183 15.459 - 15.459 51,22%
Crediti per imposte 3.778 918 - 918 24,30%
Altri crediti correnti 4.133 2.597 - - 62,84%
Debiti finanziari a breve 23.484 - - - 0,00%
Debiti commerciali 21.165 1.748 - 1.748 8,26%
Debiti per imposte 575 10 - 10 1,74%
Totale2024 Controllate Altre particorrelate Totale particorrelate Incidenzasul totale
Attività finanziarie non correnti 7.294 7.294 - 7.294 100%
Crediti commerciali 30.793 12.476 - 12.476 40,52%
Crediti per imposte 4.749 401 - 401 8,44%
Debiti finanziari a breve 34.526 3.000 - 3.000 8,69%
Debiti commerciali 21.626 1.333 - 1.333 6,16%

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI CONTO ECONOMICO

Totale2025 Controllate Altre particorrelate Totale particorrelate Incidenzasul totale
Ricavi 105.263 21.983 - 21.983 20,88%
Altri proventi 7.628 3.167 - 3.167 41,52%
Acquisti di materiali 48.577 2.773 - 2.773 5,71%
Servizi 25.316 559 - 559 2,21%
Plusvalenze da attività non correnti 573 353 - 353 61,61%
Proventi finanziari 360 206 - 206 57,22%
Oneri finanziari 2.642 30 - 30 1,14%
Utili e perdite da partecipazioni 14.273 14.273 - 14.273 100%
Totale2024 Controllate Altre particorrelate Totale particorrelate Incidenzasul totale
Ricavi 106.228 21.466 - 21.466 20,21%
Altri proventi 6.891 2.879 - 2.879 41,78%
Acquisti di materiali 50.961 2.222 - 2.222 4,36%
Servizi 24.606 323 - 323 1,31%
Plusvalenze da attività non correnti 685 644 - 644 94,01%
Proventi finanziari 944 694 - 694 73,52%
Oneri finanziari 3.479 138 - 138 3,97%
Utili e perdite da partecipazioni 1.099 1.107 - 1.107 100,73%

I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in:

  • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti;
  • cessioni di macchinari, che hanno generato le plusvalenze evidenziate;
  • addebito di prestazioni di servizi tecnici, commerciali e amministrativi infragruppo;
  • addebito di royalties infragruppo;
  • finanziamenti infragruppo;
  • consolidato fiscale.

39. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso del 2025 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione stessa.

40. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA

A fronte dell'improvvisa scomparsa, in data 18 febbraio 2026, dell'Amministratore Delegato della Società ing. Pietro Iotti, la Società ha tempestivamente apportato modifiche alla propria governance. In pari data il Consiglio di Amministrazione ha attribuito ad interim all'amministratore e CFO dott. Gianluca Beschi le deleghe in precedenza conferite all'ing. Iotti.

In data 24 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha confermato il dott. Gianluca Beschi nella carica di Amministratore Delegato e CFO e ha nominato l'ing. Andrea Bonfadelli, già Direttore Tecnico della Divisione Gas e Direttore della Supply Chain del Gruppo, quale Direttore Generale della Società, provvedendo ad attribuire loro le relative deleghe e poteri.

41. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATI-PICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2025 la Società non ha realizzato operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

42. SEDI SECONDARIE ED UNITÀ LOCALI

Oltre alla sede sociale di Ospitaletto (Brescia), la Società ha attiva un' unità locale a Busto Arsizio (Varese).

43. IMPEGNI

Garanzie prestate

Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di suoi dipendenti per complessivi 1.787 migliaia di euro.

44. ALTRE INFORMAZIONI

La Società adotta sistemi di gestione certificati secondo gli standard ISO 14001, ISO 9001, ISO 45001, ISO 50001.

45. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all'assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il presente Bilancio Separato.

46. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Piano di stock grant 2024 - 2026

È in essere un piano di assegnazione gratuita di azioni, approvato dall'Assemblea degli azionisti dell'8 maggio 2024; il relativo Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 giugno 2024. Di seguito si riepilogano le caratteristiche principali di tale Piano.

Finalità

Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l'attuazione dei contenuti e il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l'approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management a quelli degli azionisti della Società, nell'ottica di promuovere il successo sostenibile della Società stessa e del Gruppo, di raggiungere determinati livelli di crescita e di sviluppo, nonché gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Oggetto

Il Piano ha per oggetto l'attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 270.000 Diritti ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini e alle condizioni previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 azione Sabaf S.p.A.

L'attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA e a obiettivi di sostenibilità socio-ambientale.

Beneficiari

Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e\o per le società controllate, con riferimento all'attuazione dei contenuti e al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2024 – 2026. Ai Beneficiari già individuati sono stati assegnati complessivamente n. 263.000 Diritti.

Termine

Il Piano 2024 - 2026 ha scadenza ultima prevista nel 2027.

Impatti contabili e modalità di determinazione del fair value

A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del personale euro 595 migliaia (Nota 28), in contropartita è stata iscritta una riserva di patrimonio netto di pari importo (Nota 13).

In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell'assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 1° luglio 2024.

Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period) e le modalità di determinazione del fair value alla data di chiusura del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del fair value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i seguenti parametri economico- finanziari:

Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi euro 16,60
Dividend yield 2,90%
Volatilità annua attesa 31,30%
Tasso d'interesse annuo 3,10%

In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e sulla base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni singolo periodo di riferimento, il fair value unitario alla data del 31 dicembre 2025 è stato così determinato:

Diritti relativi a obiettivi di business misurati su ROI
Totale valore su ROI -
Diritti su ROI 35% Fair value -
Diritti relativi a obiettivi di business misurati su EBITDA
Totale valore su EBITDA 10,79
Diritti su EBITDA 45% Fair value 4,86
Diritti relativi a obiettivi ESG misurati su formazione del personale
Totale valore su "Formazione del personale" 14,02
Diritti su "Formazione del personale" 5% Fair value 0,70
Diritti relativi a obiettivi ESG misurati su indicatore di sicurezza
Totale valore su "Indicatore di sicurezza" 10,17
Diritti su "Indicatore di sicurezza" 5% Fair value 0,51
Diritti relativi a obiettivi ESG misurati su riduzione delle emissioni
Totale valore su "Riduzione delle emissioni" 13,73
Diritti su "Riduzione delle emissioni" 10% Fair value 1,37
7,44Fair value per azione
-------------------------------

Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017

In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere", si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi, rendicontati secondo il "criterio di cassa".

Riferimento Normativo Valore contributo Soggetto erogante
Credito Transizione 5.0 1.074 Stato Italiano
Iperammortamentoe superammortamento 485 Stato Italiano
Credito d'imposta R&S 216 Stato Italiano
Totale 1.775

Transizione 5.0: contributo in riferimento all'art. 38 del Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, della Legge 29 aprile 2024, n. 56 e del decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 24 luglio 2024.

Iperammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali dei beni strumentali a cui sono applicabili i benefici "Industria 4.0", diversa a seconda dell'esercizio di acquisizione. La disciplina di riferimento è inserita nelle Leggi di Bilancio dall'anno 2017 all'anno 2020, Legge di Bilancio 2021, L.178/2020.

Superammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali del 130% o del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi; la normativa di riferimento è contenuta nella Legge 27 dicembre 2017 n. 205.

Attività di ricerca e sviluppo: contributo accessibile in riferimento all'art. 1, comma 198-209, della Legge del 27 dicembre 2019, n. 160 e al Decreto attuativo del 26 maggio 2020 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto "Transizione 4.0").

Denominazione sociale Sede Capitale al 31/12/2025 Soci % di partecipazione Patrimonio netto al 31/12/2025 Risultato esercizio 2025 Faringosi Hinges s.r.l. Ospitaletto (BS) EUR 90.000 Sabaf S.p.A. 100% EUR 5.031.496 EUR 1.151.079 Sabaf do Brasil Ltda. Jundiaì (Brasile) BRL 53.348.061 Sabaf S.p.A. 100% BRL 106.631.610 BRL 8.823.268 Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. Kunshan (Cina) CNY 78.062.950 Sabaf S.p.A. 100% CNY 11.334.947 CNY 171.938 Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi ve Ticaret Limited Sirketi Manisa (Turchia) TRY 1.306.029.421 Sabaf S.p.A. 100% TRY 2.727.411.531 TRY 547.576.570 A.R.C. s.r.l. Campodarsego (PD) EUR 45.000 Sabaf S.p.A. 100% EUR 5.387.838 EUR 1.173.538 Sabaf Mexico Appliance Components San Louis Potosì (Messico) PESOS 141.003.832 Sabaf S.p.A. 100% PESOS 304.063.799 PESOS -5.959.307 C.M.I. s.r.l. Valsamoggia (BO) EUR 1.000.000 Sabaf S.p.A. 100% EUR 19.096.424 EUR 2.539.621 C.G.D. s.r.l. Valsamoggia (BO) EUR 26.000 C.M.I. s.r.l. 100% EUR 1.674.110 EUR 145.492 Sabaf India Private Limited Bangalore (India) INR 311.666.338 Sabaf S.p.A. 100% INR 646.832.5773 INR -96.227.4673 P.G.A. s.r.l. Fabriano (AN) EUR 100.000 Sabaf S.p.A. 100% EUR 4.724.122 EUR 776.186 Sabaf America Inc. Delaware (USA) USD 4.000.000 Sabaf S.p.A. 100% USD 5.865.927 USD 446.851 Mansfield Engineered Components LLC (MEC) Mansfield (USA) USD 2.823.248 Sabaf America 51% USD 18.012.709 USD 4.591.164

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE2

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI

Nessuna.

3 I valori indicati per Sabaf India Private Limited si riferiscono al 31.03.2025, data di chiusura del bilancio locale.

2 Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente.

ORIGINE, POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE E DISPONIBILITÀ DELLE RISERVE

Descrizione Importo Possibilitàdi utilizzazione Quotadisponibile Importo soggetto a tassazione in capoalla Società in caso di distribuzione
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni 26.160 A, B, C 26.160 0
Riserva di rivalutazione Legge 413/91 42 A, B, C 42 42
Riserva di rivalutazione Legge 342/00 1.592 A, B, C 1.592 1.592
Riserve di utili:
Riserva legale 2.482 B 0 0
Altre riserve di utili 69.439 A, B, C 68.173 0
Riserva di riallineamento D.L. 104/20 4.873 A, B 4.873 4.727
Riserve di valutazione:
Riserva di valutazione attuariale TFR (331) 0 0
Riserva Piano di stock grant 990 0 0
Riserva di hedge accounting 67 0 0
Totale 105.314 100.840 6.361

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione agli azionisti

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI ANCORA IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2025

Valore lordo Ammortamenti cumulati Valore netto
Attività non correnti destinatealla vendita Legge 342/2000 0 0 0
0 0 0
Legge 576/1975 177 (177) 0
Impianti e macchinari Legge 72/1983 1.923 (1.923) 0
Fusione 1989 6.140 (6.140) 0
Fusione 1994 6.820 (6.820) 0
15.060 (15.060) 0
Attrezzature industriali e commerciali Legge 72/1983 161 (161) 0
Altri beni Legge 72/1983 50 (50) 0
Totale 15.271 (15.271) 0

DATI GENERALI

Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - ItaliaSede legale e amministrativa Dati fiscali R.E.A. Brescia 347512
Tel: +39 030 - 6843001 Fax: +39 030 - 6848249Collegamenti C.F. 03244470179
E-mail: [email protected] Sito web: www.sabafgroup.com P.IVA 01786910982

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.

(in migliaia di euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025
Revisione contabile EY S.p.A. 63
Esame limitatoRendicontazione di Sostenibilità EY S.p.A. 38
Altri servizi audit EY S.p.A. 334
Totale 134

4 Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione e attività di revisione del Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

Il sottoscritto Gianluca Beschi, in qualità di Amministratore Delegato e in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attesta, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Separato nel corso dell'esercizio 2025.

Si attesta inoltre che:

  • il Bilancio Separato:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Ospitaletto, 24 marzo 2026

L'Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianluca Beschi

EY S.p.A. Via Rodolfo Vantini, 38 25126 Brescia

Tel: +39 030 2896111 | +39 030 226326 ey.com

Rela zione della socie tà di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 / 2014

Agli azionisti di Sabaf S.p.A.

Rela zione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Sabaf S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 20 25, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in a ttuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2 005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione interna zionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspe tti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

Aspe tti chiave Risposte di revisione

Valut a zione delle part ecipa zioni

Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2025 ammontano a 129,4 milioni di euro. Le partecipazioni più significative sono quelle in:

  • Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited: 40,9 milioni di euro;
  • C.M.I. S.r.l.: 21 milioni di euro;
  • Sabaf do Brasil: 13,2 milioni di euro;
  • Sabaf Mexico: 19,6 milioni di euro;
  • Faringosi Hinges S.r.l.: 10,3 milioni di euro;
  • Sabaf India: 4,7 milioni di euro;
  • PGA S.r.l.: 8,3 milioni di euro;
  • A.R.C. S.r.l.: 6,5 milioni di euro;
  • Sabaf America Inc.: 3,6 milioni di euro.

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment delle partecipazioni, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno del Gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni sono basati su assunzioni a volte complesse, che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministra tori, in particolare con riferimento alle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri per il periodo del business plan, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni è riportata nel paragrafo "Uso di stime" e nella nota "4. Partecipazioni".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: (i) l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione delle partecipazioni; (ii) l'analisi delle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri; (iii) l'analisi della coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri delle partecipazioni con il business plan per il periodo 2026-2028; (iv) l'esame delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti; (v) l'esame della stima dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio e la coerenza dell'informativa fornita nella relazione sulla gestione relativamente a quest'aspetto.

Responsabilit à degli amministra tori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2 005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilit à della socie t à di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori

del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle a ttività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informa zioni comunica te ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 / 2014

L'assemblea degli azionisti di Sabaf S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2 018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 202 6.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537 / 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Rela zione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformit à alle disposizioni del Regolamento Delega to (UE) 2019 / 815

Gli amministratori di Sabaf S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019 / 815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di

regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 202 5 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiara zione ai sensi dell'art. 14, comma 2, le ttera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori di Sabaf S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 5 8, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 58;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 58.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 20 25.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1 998, n. 5 8 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Brescia, 27 marzo 2026

EY S.p.A.

Marco Malaguti (Revisore Legale)

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SABAF S.P.A.

ai sensi dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile e dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998

All'Assemblea degli Azionisti della Società Sabaf S.p.A.

PREMESSA

Il Collegio Sindacale di SABAF S.p.A. (di seguito anche "SABAF" o "Società"), ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche "TUF") e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2025, sull'attività di vigilanza svolta nell'adempimento dei propri doveri, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati, e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.

Si osserva, preliminarmente, che il Consiglio di Amministrazione ha convocato per il giorno 29 aprile 2026 l'Assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e dunque nel termine previsto dall'art. 2364 del Codice Civile. Si segnala che la relativa documentazione è stata messa a disposizione del pubblico nei termini di cui all'art. 154-ter del TUF.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e dal Codice di Corporate Governance, nonché dalle previsioni contenute nell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

Il bilancio di SABAF è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005. Il bilancio inoltre risulta in formato XHTML - ESEF in conformità al Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016 di recepimento della Direttiva Comunitaria 2013/50.

Il bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal TUF. Inoltre, la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025, corredato dalla Relazione del Consiglio di Amministrazione (inclusiva della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità di cui al D.Lgs. n. 125/2024 per l'esercizio 2025) e dalla documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza a esso attribuiti mediante i) la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, ii) le audizioni del management della Società e del Gruppo, iii) lo scambio di informazioni con la Società di Revisione e l'Organismo di Vigilanza, iv) le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, e v) le ulteriori attività di controllo effettuate.

NOMINA E INDIPENDENZA DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2024 nelle persone di Alessandra Tronconi (Presidente), Maria Alessandra Zunino de Pignier (Sindaco Effettivo), Mauro Giorgio Vivenzi (Sindaco Effettivo). Sono stati nominati altresì come Sindaci Supplenti Giovanna Marangoni e Federico Pozzi. L'organo di controllo resta in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026.

La nomina dell'attuale Collegio Sindacale è avvenuta sulla base di due liste presentate rispettivamente dagli Azionisti Cinzia Saleri S.a.p.A. e Quaestio Capital SGR S.p.A., in conformità alle disposizioni legislative, regolamentari e statutarie applicabili.

La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del TUF.

Il Collegio Sindacale, all'atto della nomina, ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell'ambito del più ampio processo di autovalutazione dell'organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dalle disposizioni del Codice di Corporate Governance applicabili agli amministratori indipendenti.

Tale valutazione è stata nuovamente condotta in data 12 marzo 2025 e 10 marzo 2026 e conseguentemente comunicata al Consiglio di Amministrazione, che l'ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del TUF.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL COLLEGIO SINDACALE

Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto Il Collegio Sindacale, nell'espletamento dei compiti di propria competenza, ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 del Codice Civile, dall'art. 149 del TUF, dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dall'art. 10 del D.Lgs. 125/2024, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, nonché alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate.

Nell'ambito delle proprie funzioni, e in relazione all'esercizio di riferimento, il Collegio Sindacale:

• ha partecipato a tutte le riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, nonché dei comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato Sostenibilità, Comitato per la Remunerazione e le Nomine), vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società, nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;

  • ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell'ambito del reciproco scambio di dati ed informazioni;
  • ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
  • ha effettuato 7 riunioni della durata media di circa 2 ore e 15 minuti ciascuna. Nell'esercizio 2026, inoltre, il Collegio Sindacale si è riunito in cinque occasioni, precisamente in data 6 febbraio 2026, 26 febbraio 2026, 10 marzo 2026, 12 marzo 2026 e in data odierna;
  • ha vigilato sull'adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra SABAF e le sue controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF alla luce delle istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle società del Gruppo;
  • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del "Market abuse", della "Tutela del risparmio" e in materia di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico.

Con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale rileva che, a seguito dell'improvvisa scomparsa dell'Amministratore Delegato, Ing. Pietro Iotti, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi con urgenza in data 18 febbraio 2026, ha deliberato – ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto della Società – la nomina per cooptazione del Dott. Christian Prinoth quale amministratore non esecutivo e non indipendente, individuato quale primo candidato non eletto della lista presentata da Quaestio Capital SGR S.p.A. (dalla quale era stato tratto il nominativo dell'Ing. Pietro Iotti), previa verifica dei relativi requisiti di onorabilità e dell'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previste dalla normativa applicabile, nonché previo parere favorevole del Collegio Sindacale. Il Dott. Prinoth rimarrà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti, convocata per il 29 aprile 2026 per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Inoltre, nella medesima riunione del 18 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione, al fine di rafforzare gli assetti organizzativogestionali della Società e garantirne la continuità sotto ogni profilo, ha nominato il Dott. Gianluca Beschi, già Consigliere e Chief Financial Officer della Società, come Amministratore Delegato ad interim, conferendogli le deleghe e i poteri per la gestione della Società.

In data 24 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione, sempre nell'ottica di rafforzare ulteriormente gli assetti organizzativogestionali della Società e del Gruppo, ha (i) confermato il Dott. Gianluca Beschi nella carica di Amministratore Delegato e (ii) nominato l'Ing. Andrea Bonfadelli, già Direttore Tecnico della Divisione Gas e Direttore della Supply Chain di Gruppo, nella carica di Direttore Generale.

Inoltre, il Collegio Sindacale:

  • ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell'art. 150, comma 1, del TUF. Al riguardo il Collegio Sindacale ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo Statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti, in potenziale conflitto d'interessi o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;
  • ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF durante le quali non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
  • ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle maggiori società controllate da SABAF ai sensi dell'art. 151, comma 1 e 2, del TUF;
  • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter del TUF e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti;
  • ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi delle Raccomandazioni 6 e 9 del Codice di Corporate Governance, nell'ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione dell'indipendenza degli Amministratori, avvenuta da ultimo in data 3 marzo 2026.

Il Collegio Sindacale riporta che, coerentemente con le previsioni del Codice di Corporate Governance e del Manuale di Corporate Governance della Società che prevedono che l'autovalutazione dell'organo di amministrazione sia effettuata almeno ogni tre anni mediante distribuzione, compilazione, raccolta ed elaborazione di questionari, il Consiglio di Amministrazione della Società ha effettuato l'ultima autovalutazione nel corso dell'esercizio 2023.

Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che ha rilasciato il proprio consenso, ai sensi dell'art. 5, comma 4, del Reg. (UE) 2014/537, alla prestazione, da parte della Società di Revisione EY S.p.A., di servizi diversi dalla revisione legale.

In merito al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 si dà atto di quanto segue:

  • non risulta valorizzata la voce "Costi di impianto e ampliamento", che si ricorda essere iscrivibile nell'attivo dello Stato Patrimoniale solo previo consenso del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 2426, comma 1, punto 5, del Codice Civile;
  • relativamente ai costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, si segnala un incremento nel corso dell'esercizio 2025 pari a Euro/000 1.011. L'iscrizione è avvenuta previo consenso del Collegio Sindacale così come previsto dall'art. 2426, comma 1, punto 5, del Codice Civile. Alla data di chiusura dell'esercizio 2025, tali costi ammontano complessivamente a Euro/000 6.571, importo già al netto del fondo ammortamento pari a complessivi Euro/000 7.926;

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti e della sostenibilità

Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale, ricoprendo il ruolo di comitato per il controllo interno e la revisione contabile di enti di interesse pubblico, è chiamato a vigilare:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'attività di attestazione della conformità della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;
  • sull'indipendenza della Società di Revisione legale dei Conti e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi diversi dalla revisione legale.

Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Sostenibilità al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.

Processo di informativa finanziaria e sulla sostenibilità

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito, si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è il Dott. Gianluca Beschi. Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell'Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli.

Il Dott. Gianluca Beschi è stato altresì nominato quale Dirigente Preposto per l'attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità prevista ai sensi del novellato art. 154-ter, comma 1-quater, del TUF.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali a impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema di controllo interno. La suddetta attività è stata espletata sia nel corso dell'anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SABAF è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. In particolare, il Collegio Sindacale ha preso atto delle risultanze del Risk Assessment relativo all'esercizio 2025 e delle attività di monitoraggio e verifica poste in essere ai sensi della citata normativa, come rappresentate dal Dirigente Preposto, partecipando altresì alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nelle quali tali tematiche sono state esaminate.

L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell'Amministratore Delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio di SABAF e del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2025.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.

Inoltre, si dà atto che:

  • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, EY S.p.A., è stata nominata per il periodo 2018-2026 in occasione dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8 maggio 2018; la procedura volta al conferimento dell'incarico è stata condotta nel rispetto di quanto previsto dall'art. 16 del Regolamento UE 2014/537. Il Collegio Sindacale allora in carica aveva presentato al Consiglio di Amministrazione una raccomandazione motivata contenente il nominativo di due società di revisione idonee a sostituire quella in scadenza, esprimendo preferenze per una di esse. Tale raccomandazione è stata elaborata al termine di un'articolata procedura di selezione che si è svolta nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Reg. UE n. 2014/537;
  • EY S.p.A. è stata altresì incaricata dell'attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 125/2024 mediante integrazione dell'incarico ricevuto in data 13 aprile 2018 relativo alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria;
  • EY S.p.A. ha illustrato al Collegio Sindacale i controlli effettuati e, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non ha evidenziato rilievi;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati, nonché sull'attività di revisione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione e con i comitati endoconsiliari.

In particolare, sono state illustrate al Collegio Sindacale tutte le principali fasi dell'attività di revisione ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate; inoltre sono stati ripercorsi i principali principi contabili applicati da SABAF.

Il Collegio Sindacale dà altresì atto che la Società di Revisione EY S.p.A. ha rilasciato in data odierna (27 marzo 2026) i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 nelle Relazioni della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014. Dalle Relazioni relative al Bilancio Consolidato e al bilancio d'esercizio non emergono rilievi né richiami di informativa. Si dà atto che la Società di Revisione ha espresso, sia nella Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs.

39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, sia nella Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il bilancio d'esercizio e alla conformità alle norme di legge:

  • della Relazione sulla Gestione;
  • delle informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Particolare attenzione è stata prestata, nel lavoro di revisione sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, agli aspetti chiave inerenti la valutazione delle partecipazioni; particolare attenzione è stata prestata, nel lavoro di revisione sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, agli aspetti chiave inerenti la recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento.

Nella medesima data del 27 marzo 2026, la Società di Revisione ha emesso la Relazione Aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale nella sua funzione di Comitato per il controllo interno di cui all'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, che verrà trasmessa dal Collegio Sindacale al Consiglio di Amministrazione, come previsto dalla normativa vigente.

Dalle Relazioni sopra citate, emesse dalla Società di Revisione EY S.p.A., non emergono carenze significative del sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e del sistema contabile della Società.

La Società di Revisione EY S.p.A. ha infine rilasciato in data odierna (27 marzo 2026) la Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis, del D.Lgs. 39/2010 con la quale attesta che, sulla base del lavoro svolto:

  • la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Sabaf relativa all'esercizio 2025 è stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, specificamente nel paragrafo "Informativa a norma dell'art. 8 del Regolamento UE n. 852/2020 (Regolamento Tassonomia)", sono state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del medesimo.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., verificando la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SABAF e alle società controllate, ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell'indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all'indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell'art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva.

I compensi della Società di Revisione EY S.p.A. e delle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima, di competenza dell'esercizio 2025, corrisposti dal Gruppo SABAF sono i seguenti:

ATTIVITÀ IMPORTO (€/000)
Revisione contabile Capogruppo 48
Revisione contabile società controllate italiane 57
Revisione contabile società controllate estere (rete) 56
Esame Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 37,5
Altri servizi 33,35
Altri servizi 8,56

Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della società di revisione EY S.p.A.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio. Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (cui sono attribuite anche funzioni di Comitato per le operazioni con Parti Correlate) cui hanno partecipato:

  • i membri del Comitato Controllo e Rischi;
  • i membri del Collegio Sindacale;
  • l'Amministratore Delegato e incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Il Collegio Sindacale dà inoltre atto di aver preso parte alle periodiche riunioni tra organi di controllo della Società a cui hanno partecipato:

  • i membri del Comitato Controllo e Rischi;
  • i membri del Collegio Sindacale;
  • la Società di Revisione;
  • l'Amministratore Delegato e Incaricato del Sistema di Controllo Interno;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;
  • la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa;
  • l'Organismo di Vigilanza.

Nell'ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato:

  • le relazioni periodiche sull'attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit;
  • i report redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le azioni raccomandate e i controlli dell'attuazione delle suddette azioni anche al fine di rappresentare i fatti di gestione;
  • gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi, l'esito delle attività di monitoraggio e assessment effettuate dall'Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti.

5 Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione e attività di revisione del Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo e certificazione credito d'imposta Transizione 5.0.

6 Attività di revisione del Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo. 198

Il Collegio Sindacale ha esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza e ha esaminato il piano di attività e il budget assegnato per l'anno 2025. Analogamente, il Collegio Sindacale ha preso atto dell'attività di compliance in ossequio a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2025.

A seguito dell'attività svolta nel corso dell'esercizio 2025, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all'adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Con riferimento alle iniziative di maggior rilievo poste in essere dalla Società nel corso dell'esercizio 2025, si segnala che è stato adottato il Piano di Transizione Energetica relativamente alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 redatto in conformità ai principi ESRS (Standard Europei per la Rendicontazione della Sostenibilità) e alle linee guida SBTi (Science Based Targets initiative). Tale piano definisce obiettivi, azioni e investimenti del Gruppo Sabaf volti a ridurre le emissioni di gas serra e a garantire una strategia e un modello di business compatibili con l'obiettivo del contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C, in linea con l'Accordo di Parigi.

Inoltre, si rileva che il Gruppo ha effettuato investimenti netti per Euro 18 milioni. Si tratta principalmente di investimenti finalizzati (i) all'innovazione di prodotto, fra cui lo sviluppo di componenti per la cottura ad induzione; (ii) all'industrializzazione di nuovi prodotti; (iii) all'ottimizzazione dell'efficienza e dell'automazione dei processi produttivi.

Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo, il Collegio Sindacale può attestare che:

  • nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
  • non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell' art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
  • non sono pervenute comunicazioni dagli Organi di Controllo della Società contenenti rilievi che, a giudizio del Collegio Sindacale, debbano essere segnalati nella presente Relazione;
  • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale;
  • il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate è ispirato al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza ed è conforme al Piano Industriale 2024-2026 approvato all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2024.

Attività di vigilanza sull'attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, ha valutato l'applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, e il relativo grado di adesione anche tramite l'analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta. Il Collegio dà altresì atto che in data 16 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato il Manuale di Corporate Governance recante i principi, le regole e le modalità operative idonee a consentire alla Società di recepire le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.

Inoltre, si è valutato il rispetto dell'obbligo da parte di SABAF di informare il mercato, nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis del TUF. È opinione del Collegio Sindacale che la Relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo quanto previsto dall'art. 123-bis del TUF e dal Codice di Corporate Governance e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.

Attività di vigilanza in relazione al bilancio di esercizio, al Bilancio Consolidato e alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Per quanto riguarda il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e il Bilancio Consolidato chiuso alla stessa data, si segnala quanto segue:

  • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l'osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l'impostazione del bilancio d'esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione. In particolare, sono stati analizzati dal Collegio Sindacale gli esiti dell'impairment test effettuato dalla Società, con il supporto di esperti indipendenti, ai sensi del principio contabile IAS 36, sia sul valore delle singole partecipazioni detenute nelle società Faringosi Hinges S.r.l., A.R.C. S.r.l., C.M.I. S.r.l., P.G.A. S.r.l. e Mansfield Engineered Components LLC sia sul valore dell'avviamento allocato sulle singole CGU "Cerniere", "Bruciatori Professionali", "Componenti Elettronici". Al riguardo si evidenzia che la Società di Revisione ha posto particolare attenzione, nel lavoro di revisione sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, agli aspetti chiave inerenti la valutazione delle partecipazioni e, nel lavoro di revisione sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, agli aspetti chiave inerenti la recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, descrivendo nelle proprie Relazioni le procedure di revisione adottate in merito. Il Collegio Sindacale ha pertanto preso atto delle procedure adottate;

  • in applicazione della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. Inoltre, in applicazione della medesima Comunicazione, in Nota Integrativa è specificato che nel corso dell'esercizio non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, né si sono verificati eventi e operazioni significative non ricorrenti;

  • il bilancio corrisponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo e ispezione;

  • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 5, del Codice Civile;

  • il Dott. Gianluca Beschi, Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha rilasciato l'attestazione prevista dall'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni e dall'art. 154-bis del TUF;

  • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell'organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Corporate Governance delle società quotate;

  • ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso la relativa impostazione.

In relazione alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il Collegio Sindacale, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 e dalla Norma Q.3.8-bis delle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate", ha vigilato sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità alle previsioni normative di riferimento, nonché sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione ai fini della predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità medesima. In particolare, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di adeguamento alla normativa nazionale e comunitaria vigente in ambito di sostenibilità, accertando che la Società abbia, tra l'altro, individuato gli IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) ed effettuato la c.d. analisi di doppia rilevanza, come richiesto dalle normative applicabili. Si rileva che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità di cui al D.Lgs. 125/2024, è contenuta in una specifica sezione della Relazione sulla Gestione ed è corredata dalla relativa attestazione di conformità prevista dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del TUF.

Le attività di vigilanza sono state attuate anche mediante la partecipazione a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Sostenibilità, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi.

Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF.

Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell'Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione.

Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Con riferimento a quanto disposto dall'art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l'identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un'adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale.

Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento da parte del Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2025.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente Relazione.

Rischi associati alle tensioni politiche internazionali

Il Collegio segnala che, nel corso del 2025 e 2026, le tensioni geopolitiche legate ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno continuato a influenzare il contesto internazionale. In proposito, l'organo amministrativo ha rappresentato che il Gruppo non è direttamente esposto verso tali aree geografiche e che mantiene un presidio costante sull'andamento del contesto macroeconomico al fine di valutarne gli eventuali impatti sulle attività aziendali.

Nel contesto macroeconomico internazionale si osserva il permanere di misure di natura tariffaria e doganale suscettibili di influire sulle dinamiche di crescita economica. La presenza del Gruppo nei principali mercati, anche attraverso stabilimenti localizzati in diverse aree geografiche, contribuisce a mitigare i potenziali effetti connessi a dazi commerciali o limitazioni alle esportazioni.

PROPOSTA ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIO-NISTI

Il Consiglio di Amministrazione, in data 24 marzo 2026, ha precisato che il bilancio di esercizio chiude con un utile di Euro 10.652.567. Il Consiglio di Amministrazione propone di distribuire agli Azionisti un dividendo ordinario di Euro 0,58 per ogni azione, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data di stacco cedola.

Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2025 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di distribuzione del dividendo presentata dal Consiglio di Amministrazione così come formulata nella Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori.

Ospitaletto, 27 marzo 2026

Il Collegio Sindacale

Presidente del Collegio Sindacale Dott.ssa Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo Dott.ssa Maria Alessandra Zunino de Pignier

Sindaco Effettivo

Dott. Mauro Vivenzi

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