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Prima Industrie Governance Information 2022

Mar 31, 2022

4210_rns_2022-03-31_58bc99bd-c6c7-40ea-b289-abbfe657c0cd.pdf

Governance Information

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Relazione sul Governo Societario e Gli Assetti Proprietari ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Esercizio di riferimento: 2021

Data di approvazione della Relazione: 14/03/2022

Indice

GLOSSARIO 4
1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE 5
2.0 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) ALLA DATA DEL
31/12/2021 7
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
7
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

7
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale
(ex art. 123-bis
comma1, lettera c), TUF)
7
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
7
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
(ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
8
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis comma1, lettera f), TUF)

8
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

8
h) Clausole di change of control
(ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF)
e disposizioni
statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma1,
TUF)

8
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazione all'acquisto di azioni proprie (ex
art. 123-bis comma1, lettera
m), TUF)

8
j) Attività di direzione e coordinamento
(ex art.
2497 e ss.
c.c.)
9
3.0 COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)9
4.0 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 9
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
9
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art.123-bis, comma 1, lettera l), TUF)
11
4.3 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis comma2, lettere
d e d-bis),
TUF)14
4.4 FUNZIONAMENTO (ex art.123-bis, comma 2, lettera d), TUF)17
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
18
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI 19
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR20
5.0 GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 22
6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art.123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
23
7.0 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE 24
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESIONE DEGLI AMMINISTRATORI24
7.2 COMITATO NOMINE
25
8.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI- 25
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI25
8.2 COMITATO REMUNERAZIONI26
9.0 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI- COMITATO CONTROLLO E RISCHI 27
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
29
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI29
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT31
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex
D. lgs. 231/200133
9.5 SOCIETÀ
DI REVISIONE 35
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI
RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
35
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI
GESTIONE DEI RISCHI36
10.0 INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
37
11.0 COLLEGIO SINDACALE 38
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE38
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)
40
12.0 RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 43
13.0 ASSEMBLEE 44
14.0 ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex. Art. 123-bis, comma 2, lettera a) seconda
parte, TUF) 46
15.0 CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 46
16.0 CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE
GOVERNANCE 46
TABELLE 48
TABELLA 1:
INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31/12/2021
48
TABELLA 2:
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE49
TABELLA 3:
STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI50
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE 51
ALLEGATI
56
Allegato 1: Indicazioni per la compilazione del paragrafo sulle "Principali caratteristiche dei
sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al
processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma2, lett. B),
TUF57
Allegato 2: Curricula
60

GLOSSARIO

Codice/Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitatoper la Corporate Governance.

Cod. civ. / c.c.: il codice civile.

Comitato/Comitato CG/Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Consiglio: il Consiglio di amministrazione dell'Emittente. Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione. Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materiadi mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere e pubblicare aisensi dell'art. 123-bis TUF.

Relazione sulla remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob.

Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

PREMESSA

Prima industrie S.p.A. aderisce al Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria e s.m.i..

Con il presente documento l'Emittente intende dare atto delle pratiche di governo societario effettivamente applicate nel corso dell'Esercizio 2021.

1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE S.p.A., fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni e vanta oltre 14.000 macchine installate in circa 80 Paesi, collocandosi ai primi posti a livello mondiale nel settore delle applicazioni per il trattamento della lamiera.

Il Gruppo Prima Industrie è strutturato in quattro Business Units:

Prima Power - sviluppo, produzione e commercializzazione di macchine laser e per la lavorazione della lamiera (macchine laser 2D e 3D, sistemi di foratura laser, punzonatrici & sistemi combinati, piegatrici & pannellatrici);

Prima Electro - sviluppo, produzione e commercializzazione di elettronica embedded per applicazioni industriali;

Convergent Photonics - sviluppo e produzione di diodi e sorgenti laser sia industriali che medicali;

Prima Additive - sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni di additive manufacturing con le tecnologie Powder Bed Fusion e Laser Metal Deposition.

Il Gruppo Prima Industrie crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità.

Come parte di questo impegno, Prima Industrie fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

Ampia illustrazione di tale impegno è fornita all'interno della "Dichiarazione di Carattere Non Finanziario" relativa all'esercizio 2021.

Prima Industrie, infatti, in quanto Ente di Interesse Pubblico, redige e presenta la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità del D.lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. n.254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione Investors del sito internet www.primaindustrie.com.

5

A norma di Statuto sociale la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici), secondo la determinazione che viene fatta dall'assemblea preventivamente al voto per liste.

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 4.2 "Nomina e Sostituzione" del Consiglio di Amministrazione.

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge. Sono inoltre attribuite all'organo amministrativo le seguenti competenze:

  • a) delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505 bis, 2506 ter ultimo comma codice civile.
  • b) l'istituzione e soppressione di sedi secondarie;
  • c) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della società;
  • d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
  • e) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;
  • f) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;
  • g) la riduzione del capitale qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la società abbia emesso azioni senza valore nominale;
  • h) l'emissione di obbligazioni, nel rispetto della normativa vigente.

La procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione prevede il ricorso alle regole semplificate consentite dalla normativa applicabile con riferimento:

  • a) agli atti degli amministratori da assumersi in caso di urgenza;
  • b) alle deliberazioni di competenza assembleare da assumersi in caso di urgenza collegata asituazioni di crisi aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli amministratori delegati, riferisce al collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse. La comunicazione viene effettuata con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, ovvero mediante nota scritta al presidente del Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione interpreta in concreto il proprio ruolo di guida dell'Emittente con l'obiettivo di perseguirne il successo sostenibile (obiettivo che si sostanza nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholders rilevanti per l'Emittente) (Principio I). Per quanto riguarda le modalità con cui l'Emittente persegue tali obiettivi si rimanda alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate e, in particolare, alla Sezione 4.1 relativa al ruolo del Consiglio di Amministrazione e alle strategie adottate, alla sezione 8 relativa alle politiche di remunerazione e alla sezione 9 relativa al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente. Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 11.1 "Nomina e Sostituzione".

* * *

L'Emittente rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob. La capitalizzazione media relativa all'esercizio 2021 è stata pari a Euro 204.115.896,83.

L'Emittente non rientra nelle definizioni del Codice di "società grande" né di "società a proprietà concentrata".

2.0 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex. Art. 123-bis comma1, lettera a), TUF) ALLA DATA DEL 31/12/2021

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

L'ammontare in euro del capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2021 risulta pari ad euro 26.208.185 euro.

Le categorie di azioni che compongono il capitale sociale sono descritte nella Tabella 1, riportata in appendice.

Piano di incentivazione azionaria

In data 20/04/2021 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 basato sull'assegnazione gratuita, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c, di azioni della Società. Il Piano prevede il diritto dei beneficiari, individuati fra amministratori e primi livelli di manager del Gruppo, di ricevere gratuitamente un numero massimo di azioni Prima Industrie che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano. Fra tali obiettivi sono stati inclusi obiettivi che possano contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine ed al loro allineamento con quelli degli azionisti; sono inoltre previsti obiettivi ESG, ovvero legati alla crescita sostenibile della società con particolare riferimento alla diversità ed alla customer satisfaction, nonché alla retention dei soggetti beneficiari.

Per maggiori dettagli si rinvia al bilancio, al documento informativo predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob nonché alla relazione sulle politiche di remunerazione disponibili sul sito internet dell'Emittente www.primaindustrie.com nella sezione Investor Relations.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF, sono indicate nella Tabella 1.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Lo statuto dell'Emittente non prevede azioni a voto plurimo o maggiorato.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Salvo quanto previsto alla lettera a) non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Non sono noti all'Emittente accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

L'Emittente ha stipulato importanti contratti di finanziamento (bancari ed emissione di prestito obbligazionario) recanti clausole di "change of control" che normano il possibile impatto sui finanziamenti stessi del modificarsi dell'assetto proprietario. Trattasi di clausole che fanno specifico riferimento all'assetto dell'Emittente, in cui al momento non è peraltro presente un socio di controllo.

In materia di OPA lo statuto dell'Emittente non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni dalla data di deliberazione la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periododel codice civile, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale.

In data 20/04/2021 l'Assemblea degli Azionisti in sessione ordinaria ha autorizzato, previa revoca della deliberazione assunta in data 12/05/2020, l'acquisto e l'alienazione, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. per un numero massimo di azioni pari a 150.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari a 5 milioni di euro, autorizzando fin da ora la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile. Gli acquisti devono essere effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lett. b) e comma 1-bis, del Regolamento Emittenti o con altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione. Fra le finalità dell'autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo, oppure l'utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato.

Alla chiusura dell'esercizio l'Emittente detiene 150.000 azioni proprie pari all'1,43% del capitale sociale.

j) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.)

L'Emittente non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.

* * *

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute, ove esistenti, nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sez. 8.1);

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), prima parte ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate, ove esistenti, nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di amministrazione (Sez. 4.2);

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte ("le norme applicabili … alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate, ove esistenti, nella sezione della Relazione dedicata all'assemblea (Sez. 13).

3.0 COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)

L'Emittente ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance (disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/2020.pdf).

Numerose controllate dell'Emittente aventi rilevanza strategica sono società di diritto estero e come tali sono soggette a disposizioni di legge non italiane. Tali disposizioni, però, non influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

* * *

4.0CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio:

  • guida l'Emittente perseguendone il successo sostenibile (Principio I);

  • definisce le strategie dell'Emittente e del gruppo ad esso facente capo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile, monitorandone l'attuazione (Principio II);

  • definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie: (i) tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento; e (ii) se del caso, valutando e promuovendo le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all'assemblea dei soci (Principio III);

  • promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente (Principio IV).

In particolare, è espressamente previsto nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione che, nel quadro del perseguimento del successo sostenibile e della creazione di valore nel lungo termine, il Consiglio di Amministrazione, oltre alle decisioni ad esso riservate dallo Statuto e dalla legge, deliberi sulle seguenti materie:

a) l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo di cui la Società è a capo, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

b) l'esame del sistema di governo societario della Società e l'eventuale elaborazione di proposte di integrazione e modifica;

c) la definizione della struttura del Gruppo di cui la Società è a capo;

d) la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;

e) la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

f) le operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario; a tal fine il Consiglio di Amministrazione adotta una "Policy in materia di esercizio del potere di direzione e coordinamento da parte della capogruppo" che contenga i criteri necessari per l'individuazione delle operazioni significative delle società controllate e determina i criteri, anche tramite l'individuazione dei limiti di operatività delle deleghe attribuite agli Amministratori, per individuare le operazioni significative della Società;

g) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, l'adozione di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società o le controllate, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate;

h) la promozione, nelle forme più opportune, del dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società anche attraverso l'adozione di apposita politica;

i) elaborazione della politica per la remunerazione, da sottoporre all'Assemblea, degli Amministratori, dei componenti dell'organo di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche e ne monitora la corretta attuazione.

Al Consiglio sono riservati:

  • l'esame e l'approvazione del piano industriale dell'Emittente e del gruppo ad esso facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine (Raccomandazione 1, a);

  • il monitoraggio periodico dell'attuazione del piano industriale, nonché la valutazione del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati (Raccomandazione 1, b);

  • la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente (Raccomandazione 1, c);

  • la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente e della struttura del gruppo ad esso facente capo (Raccomandazione 1, d, prima parte);

  • la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Raccomandazione 1, d, seconda parte). Per informazioni di dettaglio si rinvia alla Sezione 9.

  • la delibera in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso, stabilendo i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo (Raccomandazione 1, e);

  • l'adozione, su proposta del presidente, d'intesa con il chief executive officer, di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Raccomandazione 1, f). Per maggiori informazioni e dettagli si rinvia alla Sezione 5.

Nell'ottica delle precedenti raccomandazioni, nel corso dell'Esercizio 2021 il Consiglio ha approvato il Budget ed il Piano Industriale Pluriennale che stanno alla base degli obiettivi strategici che l'Emittente ed il suo Gruppo si sono posti nel breve e medio/lungo termine, prendendo in considerazione anche l'analisi dei rischi sottostanti e le possibili evoluzioni dei piani stessi; il Consiglio, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha altresì approvato il Piano di remunerazione a breve e a lungo termine degli amministratori esecutivi e del top management (poi sottoposto all'approvazione dell'Assemblea), che include, fra gli altri, obiettivi legati al successo sostenibile del business.

Nel corso dell'Esercizio 2021 il Consiglio ha approvato la nuova organizzazione del Gruppo di cui l'Emittente è la capogruppo definendone regole di funzionamento e di governo societario.

Il Consiglio inoltre ha preso regolarmente atto delle comunicazioni del Presidente del Comitato Strategie relative ad operazioni aventi significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, implementandole laddove necessario.

Il Consiglio valuta, almeno trimestralmente, l'andamento della gestione, confrontando gli eventuali scostamenti fra risultati conseguiti e obiettivi pianificati. Infine, il Consiglio, con cadenza semestrale, valuta l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, prendendo formalmente atto di quanto riferito dal Comitato Controllo e Rischi sulla scorta dell'attività svolta.

Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio:

  • non ha ritenuto necessario od opportuno elaborare proposte da sottoporre all'assemblea dei soci per la definizione di un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa (Raccomandazione 2);

  • in data 29/07/2021 ha adottato la politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti (Raccomandazione 3) (per maggiori dettagli si rinvia alla Sezione 12).

Per quanto riguarda le attribuzioni del Consiglio in materia di composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione, politica di remunerazione, sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si rimanda alle sezioni 4.3, 4.2, 8 e 9 della Relazione.

4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF)

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti Consob. Le liste presentate dai soci devono essere depositate presso la sede della società entro ilventicinquesimo giorno precedente quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Ciascun socio, nonché i soci facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ. o

aderenti a un patto parasociale avente ad oggetto azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare più di una lista. Ogni candidato potrà presentarsi all'interno di una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Ogni lista dovrà contenere un numero di candidati non superiore a undici.

In ciascuna lista i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, dovranno depositarsi le dichiarazionicon le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per la carica.

Insieme a tali dichiarazioni, entro il medesimo termine, dovrà essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali, con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, comma IV del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e come indipendente ai sensi dei codici di corporate governance in materia di governo societario promossi da società di gestione del mercato regolamentato sul quale sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società. In ciascuna lista contenente cinque o più candidati devono essere indicati almeno due amministratori ciascuno dei quali si qualifichi sia come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 sia come indipendente ai sensi dei già menzionati codici di corporate governance (da ora "Amministratori Indipendenti") e almeno un ulteriore amministratore che si qualifichi come indipendente ai sensi dei già menzionati codici di corporate governance (da ora "Amministratore Indipendente Corporate").

Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, deve pervenire alla società, unitamente alla lista, apposita certificazione attestante tale titolarità con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certificazione può pervenire anche successivamente purché' comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione.

Le liste costituite da almeno tre candidati debbono essere composte da candidati appartenenti a generi diversi in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui ai precedenti commi è considerata come non presentata.

All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come previamente stabilito dall'assemblea, meno uno, nel caso in cui talenumero totale sia stato individuato in non più di sette membri, ovvero saranno tratti un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come preventivamente stabilito dall'assemblea, meno due, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in più di sette membri;

b) dalla successiva lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, presentata e votata da partedi soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 147 ter, III comma del D.lgs. 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto un consigliere in persona del candidato indicato come primo nell'ordine progressivo della lista medesima, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in non più di sette, ovvero vengono tratti due consiglieri nelle persone dei primi due candidati nell'ordine progressivo della lista, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in più di sette.

In ogni caso ai fini della nomina e del riparto dei consiglieri non si tiene conto delle liste che non

abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste stesse.

Nel caso in cui sia presentata una sola lista l'assemblea delibera a maggioranza relativa e, qualora la lista proposta abbia ottenuto la maggioranza, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo fino alla concorrenza del numero fissato dall'assemblea.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998, saranno tratti dalla prima lista uno o due Amministratori Indipendenti che risulteranno eletti in luogo dell'ultimo e penultimo candidato, eletti nella medesima lista, che non siano Amministratori Indipendenti.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del codice di corporate governance in materia di governo societario promosso dalla società di gestione del mercato regolamentato su cui sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società, risulterà altresì eletto l'Amministratore Indipendente Corporate più alto in graduatoria nella prima lista in luogo dell'ultimo eletto in graduatoria della medesima lista che non sia un Amministratore Indipendente.

Qualora per effetto dell'applicazione delle regole sopra indicate un genere risulti rappresentato nel consiglio di amministrazione in misura inferiore rispetto a quanto previsto dalla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi, risulteranno eletti, fino a concorrenza, gli appartenenti al genere meno rappresentato tratti successivamente dalla prima e, se necessario, dalla seconda lista in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista; qualora per effetto di tale sostituzione non risultassero più rispettati il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o il numero minimo di Amministratori Indipendenti Corporate gli appartenenti al genere meno rappresentato risulteranno eletti in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista non aventi le caratteristiche di Amministratori Indipendenti ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o di Amministratori Indipendenti Corporate in modo tale da consentire la formazione del consiglio nel rispetto delle predette disposizioni. In caso di mancata presentazione di liste, di sostituzione o integrazione di amministratori in un consiglio di amministrazione già nominato o, comunque, in tutti i casi in cui non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina degli amministratori con le modalità sopra indicate, l'assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Lo statuto sociale non prevede la possibilità per il Consiglio di amministrazione uscente di presentare una lista.

Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di amministrazione e dei comitati consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rimanda alla Sezione 7.

Salvo quanto previsto dalla regolamentazione di Borsa Italiana S.p.A. e dalle norme previste dal TUF e relativi regolamenti applicativi, l'Emittente, non è soggetto ad ulteriori normative di settore in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.

4.3COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

Il Consiglio in carica al 31/12/2021 è composto da 3 amministratori esecutivi e 8 amministratori non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati (Principio V); il numero e le competenze di quelli non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione; una componente significativa degli amministratori non esecutivi è indipendente (Principio VI).

Per quanto riguarda le informazioni specifiche riguardanti la composizione del Consiglio di amministrazione, la qualifica (esecutivo, non esecutivo, indipendente), il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio (ad esempio: presidente o chief executive officer), le principali competenze e caratteristiche professionali, nonché l'anzianità di carica dalla prima nomina si prega di far riferimento alla Tabella 2 oltre che ai curricula allegati alla presente Relazione (Allegato 2).

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data del 31/12/2021 è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 12/05/2020 per il triennio 2020-2022 e resta in carica fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2022.

Le liste presentate alla suddetta Assemblea sono state in numero di due e risultavano così composte:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi di:

  • 1) Gianfranco Carbonato;
  • 2) Ezio Giovanni Basso;
  • 3) Donatella Busso
  • 4) Francesca de Fraja Frangipane
  • 5) Paola Gatto
  • 6) Carlalberto Guglielminotti
  • 7) Michael Rafik Mansour
  • 8) Giuliana Mattiazzo
  • 9) Mario Mauri

I candidati Donatella Busso, Francesca de Fraja Frangipane, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti e Giuliana Mattiazzo hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF (applicabile ex art. 147-ter, comma 4 del TUF).

La sussistenza dei requisiti di indipendenza, nonché dei requisiti di onorabilità, è stata successivamente verificata e confermata in occasione della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

All'interno di tale lista il nominativo di Gianfranco Carbonato era indicato come candidato alla carica di Presidente.

LISTA (2) presentata dagli azionisti dP-cube S.r.l e World Leader Limited, recante i nomi di:

  • 1) Domenico PEIRETTI;
  • 2) Lisa Marie Tan;

All'interno di tale lista il nominativo di Domenico Peiretti era indicato come candidato alla carica dii Vicepresidente.

I risultati della votazione sono stati i seguenti:

  • per la LISTA 1 si sono espressi numero 3.888.579 voti favorevoli;

  • per la LISTA 2 si sono espressi numero 1.460.117 voti favorevoli;Non vi sono stati astenuti né voti contrari.

Alla luce dei risultati ottenuti dalle liste, sono risultati eletti i seguenti membri:

  • Gianfranco Carbonato;
  • Domenico Peiretti;
  • Ezio Giovanni Basso;
  • Donatella Busso;
  • Francesca de Fraja Frangipane;
  • Paola Gatto;
  • Carlalberto Guglielminotti;
  • Michael Rafik Mansour;
  • Giuliana Mattiazzo;
  • Mario Mauri;
  • Lisa Marie Tan.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non ci sono stati cambiamenti nella composizione del Consiglio.

Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale

In data 17/12/2021 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato la politica in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione relativamente ad aspetti quali l'età, il genere e il percorso formativo e professionale (articolo 123-bis, comma 2, lettera d-bis, TUF).

La Politica ha lo scopo di individuare i criteri per una composizione quali-quantitativa dei propri organi Sociali funzionale ad un efficace assolvimento dei compiti e delle responsabilità affidate, a contribuire a massimizzare la qualità e l'efficacia del processo decisionale dell'organo amministrativo, nonché dell'attività di competenza dell'organo di controllo, anche attraverso la presenza di persone che assicurino una sufficiente diversità di punti di vista e competenze necessari per la comprensione dei rischi e delle opportunità, anche strategiche, relativi all'attività aziendale di Prima Industrie.

La Politica si riferisce alla composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Prima Industrie e si rivolge in particolare ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Società, ovvero agli azionisti che intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, all'assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale ed al Consiglio di Amministrazione della Società, oltre che agli azionisti, nel caso in cui – in corso di mandato – si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2386 cod. civ.

L'Emittente stabilisce che il Consiglio di Amministrazione possegga, nel suo complesso, adeguate competenze professionali e manageriali con riguardo ai mercati, di prodotto e geografici, in cui opera la Società, al suo modello di business, al sistema di governance, al quadro regolamentare e normativo in cui opera, alla materia del controllo e del risk management. A tal fine, la Società chiede agli azionisti di depositare, unitamente alle liste, il curriculum vitae di ciascun candidato, contenente le caratteristiche personali e professionali, con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente.

L'Emittente raccomanda in ogni caso di valutare il profilo internazionale dei candidati e i loro profili formativi, culturali e di esperienza. Infine, fermi restando gli obblighi derivanti dalla normativa pro tempore vigente anche in materia di amministratori indipendenti e quote di genere, raccomanda una adeguata composizione in termini di diversità di età, genere e di competenze professionali al fine di ottimizzare, come detto, l'efficacia delle attività di competenza.

(Principio VII).

La politica in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi sociali è disponibile sul sito internet dell'Emittente (Documenti e relazioni relativi al nostro governo societario | Prima industrie).

L'Emittente ha adottato misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione (Raccomandazione 8).

L'Emittente (nonché il Gruppo di cui è a capo) è fermamente determinato a rispettare il principio delle pari opportunità nell'ambiente di lavoro, senza distinzione di sesso, stato civile, orientamento sessuale, fede religiosa, opinioni politiche e sindacali, colore della pelle, origine etnica, nazionalità, età e condizione di diversa abilità. L'Emittente si impegna a prevenire la discriminazione in ogni aspetto della vita lavorativa, nelle fasi di selezione così come nelle decisioni che riguardano la retribuzione, l'inquadramento professionale, l'attribuzione delle mansioni, la formazione e la progressione della carriera. Tali decisioni vengono prese solo ed esclusivamente in base alle competenze, all'esperienza, al potenziale professionale di cui le risorse dispongono e ai risultati conseguiti.

In particolare, l'Emittente si propone di:

  • valorizzare le differenze in tutti i processi aziendali
  • individuare ed eliminare ogni eventuale forma di discriminazione che impedisca l'accesso paritario alle opportunità di lavoro
  • garantire l'effettiva parità di trattamento dei propri dipendenti in ogni area, mansione e grado e in tutti gli incarichi di responsabilità, valorizzando i risultati e il potenziale del singolo individuo
  • favorire la diversificazione delle scelte professionali della persona

L'Emittente chiede il supporto attivo dei dipendenti di tutto il Gruppo nell'attuazione di questi principi ed intendimenti: procedure di segnalazione e tutela delle pari opportunità vengono predisposte al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi proposti, oltre al rispetto dei Diritti Umani presenti nella relativa Policy.

Nel perseguire i principi sopra elencati, oltre alle procedure di segnalazione presenti nel Codice Etico ed in quella di Whistleblowing, è presente, nella procedura dell'ente Human Resources, una parte legata al processo di selezione che prevede la presenza di almeno un terzo di candidati di genere femminile nella "short list" finale, a supporto e garanzia della crescita nel raggiungimento della parità.

Il miglioramento dell'indice di parità di genere è anche stato introdotto nel piano 2021 / 2023 di Long Term Incentive del Management del Gruppo, come uno degli obiettivi strategici del piano. Nel corso del 2021 rispetto al totale delle assunzioni (fatte direttamente o tramite società di somministrazione) il 17% è stato di genere femminile, se non consideriamo nel paniere le persone che operano in produzione ed i tecnici di service la percentuale è del 25%.

4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma2, lettera d), TUF)

Il Consiglio ha definito regole e procedure per il proprio funzionamento, anche al fine di assicurare un'efficace gestione dell'informativa consiliare (Principio IX).

A tale riguardo il Consiglio in data 29/07/2021 ha adottato un regolamento per definire le regole di funzionamento dell'organo stesso e dei suoi comitati (Raccomandazione 11).

Esso include informazioni relative al ruolo del Consiglio di Amministrazione, degli Amministratori indipendenti (numero, valutazione, riunioni degli amministratori indipendenti), al funzionamento del Consiglio stesso (calendario delle riunioni, svolgimento di riunioni fisiche o digitali); esso inoltre stabilisce le regole con riguardo all'invio dell'Informativa al Consiglio circa l'ordine del giorno (informazione tempestiva e adeguato esame), definisce i compiti del Presidente del Consiglio (ruolo del presidente, invito dei dirigenti su temi specifici), del Segretario del Consiglio (profilo e funzione di supporto), del Lead Independent Director; inoltre esso norma i casi in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse, per conto proprio o di terzi (astensione), gli obblighi di riservatezza (obbligo generale e rispetto del regolamento MAR) ed i Comitati interni ed il loro funzionamento (comitati statutari e altri comitati).

In particolare, la documentazione riferita alle riunioni del Consiglio di Amministrazione viene messa a disposizione dei Consiglieri con modalità tali da garantire la riservatezza senza pregiudizio per la tempestività e completezza delle informazioni messe a disposizione.

La documentazione riferita alle riunioni del Consiglio di Amministrazione viene portata a conoscenza di ciascun Consigliere e membro effettivo del Collegio entro il terzo giorno di calendario anteriore a quello fissato per la riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la documentazione sarà resa disponibile appena possibile e comunque prima dell'inizio della riunione consiliare. Nei casi in cui non sia stato possibile mettere a disposizione la documentazione con congruo anticipo, il Presidente cura che nell'ambito della riunione del Consiglio di Amministrazione sia dedicato un tempo adeguato alla comunicazione delle informazioni necessarie e alla successiva discussione così da consentire ai Consiglieri di assumere decisioni consapevoli ed informate (Raccomandazione 11).

È previsto che la verbalizzazione delle riunioni sia fatta a cura del Segretario del Consiglio di Amministrazione. La bozza del verbale è sottoposta al Presidente per eventuali sue osservazioni e i verbali sono generalmente approvati nel corso della riunione successiva del Consiglio di Amministrazione, tenendo conto delle eventuali richieste di modifica dei Consiglieri.

Nell'esercizio 2021 il Consiglio si è riunito 8 volte in modalità mista (in presenza e in video conference), in riunioni della durata media di circa due ore e trenta minuti l'una.

Per quanto concerne la partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni di Consiglio si rinvia alla Tabella 2 in appendice (Principio XII).

Nell'esercizio 2022 si è già tenuta una riunione del Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio, mentre sono ad oggi già in calendario numero 4 riunioni del Consiglio per l'approvazione delle relazioni contabili di periodo per l'Esercizio 2022.

4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dirige i lavori del Consiglio di Amministrazione, favorendo il confronto tra amministratori esecutivi e non esecutivi (Principio X).

In ogni caso il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con l'ausilio del Segretario, cura:

a) che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire ai Consiglieri di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo (Raccomandazione 12, a);

b) che l'attività dei Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione sia coordinata con l'attività del Consiglio (Raccomandazione 12, b);

c) d'intesa con gli Amministratori Delegati, che i dirigenti della Società e gli Amministratori Delegati delle Società del Gruppo, nonché soggetti o consulenti esterni alla Società intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di singoli Consiglieri, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno (Raccomandazione 12, c);

d) che tutti i componenti del Consiglio e del Collegio possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori in cui operano le Società del Gruppo, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento (Raccomandazione 12, d);

e) che sia attuato il processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione in modo trasparente ed adeguato (Raccomandazione 12, e).

Con riferimento al punto sub c) nel corso dell'Esercizio hanno partecipato con una certa regolarità alle riunioni del Consiglio di Amministrazione i responsabili delle seguenti funzioni: Finance, Investor Relations & Legal Affairs e Internal Audit.

Con riferimento al punto sub d) si ricorda che, dopo la nomina, il Presidente del Consiglio ha invitato gli amministratori a partecipare ad un paio di sessioni di induction, finalizzate a fornire ad amministratori le adeguate conoscenze del settore di attività in cui opera l'Emittente, del contesto competitivo, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni oltre che del quadro normativo di riferimento.

Il Presidente, inoltre, autorizza gli amministratori a partecipare ad ulteriori sessioni formative secondo le richieste che vengano eventualmente avanzate da ciascuno.

Ad oggi nessun amministratore ha richiesto espressamente la partecipazione ad attività formative esterne.

Inoltre, il Presidente del Consiglio ha assicurato che il Consiglio stesso sia stato in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti (Raccomandazione 3).

Segretario del Consiglio

L'Emittente ha nominato un Segretario del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, nomina e revoca un Segretario, anche tra persone estranee alla Società, in possesso di adeguati requisiti di professionalità, esperienza e indipendenza di giudizio (i requisiti sono previsti all'interno del Regolamento del Consiglio di Amministrazione) (Raccomandazione 18).

In particolare, il Segretario deve avere i seguenti requisiti di professionalità:

a) disporre della laurea in discipline economiche o legali;

b) aver maturato esperienza nel ruolo di segretario del Consiglio di Amministrazione in società per azioni di dimensioni analoghe o maggiori per almeno due anni ovvero di aver svolto la professione legale o di esperto contabile o di revisore dei conti per almeno due anni ovvero di aver maturato esperienza nell'ambito dei servizi societari in società per azioni di dimensioni analoghe per almeno cinque anni.

Il Segretario ha supportato l'attività del Presidente e fornito assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario. In particolare, il Segretario ha supportato il Presidente nelle attività di cui alla Raccomandazione 12 del Codice e fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario (Raccomandazione 18).

4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI

Amministratori Delegati

Gli amministratori dotati di deleghe gestionali sono Gianfranco Carbonato (Presidente), Domenico Peiretti (Vicepresidente) ed Ezio Giovanni Basso (Amministratore Delegato) che hanno ricevuto deleghe gestionali.

Per la descrizione dei poteri attribuiti agli amministratori esecutivi, si veda lo "SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI" (pag. 52 -53)

Tra i consiglieri delegati il Presidente, Gianfranco Carbonato, è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer) (Raccomandazione 4)

Presidente del Consiglio di Amministrazione

  • a) Il presidente del Consiglio:
  • b) È il principale responsabile della gestione dell'Emittente (chief executive officer);
  • ha ricevuto ampie deleghe gestionali e ampie deleghe nell'elaborazione delle strategie aziendali; tale concentrazione di cariche risponde ad esigenze di tipo organizzativo dell'Emittente: infatti, vista la struttura organizzata in diverse business unit e le dimensioni del gruppo la presenza di un presidente esecutivo appare opportuna e tale da garantire una unità di indirizzo strategico e consentire una gestione efficiente e corretta operando sempre nell'ambito delle direttive e dei controlli da parte del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, la concentrazione di cariche è mitigata dal fatto che l'Emittente dispone di due ulteriori consiglieri delegati le cui deleghe sono, anch'esse, molto ampie, così come descritto poco sopra;
  • c) non è l'azionista di controllo dell'Emittente.

Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati

Anche ai sensi dell'articolo 2381 c.c., gli amministratori delegati, nell'ambito delle proprie competenze, rendono periodicamente conto al Consiglio delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe attribuite loro e forniscono inoltre periodicamente al Consiglio ed al Collegio Sindacale informativa adeguata sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle controllate nonché sulle operazioni atipiche o inusuali o con

parti correlate e in potenziale conflitto di interessi le quali non siano state sottoposte all'organo di amministrazione collegiale, ovvero il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2021 essi hanno avuto modo di riferire ampiamente sulle più rilevanti decisioni societarie nell'ambito delle 8 adunanze del Consiglio stesso, che si sono tenute pertanto con cadenza decisamente superiore a quella trimestrale minima prevista dall'art. 24 dello Statuto sociale.

Altri consiglieri esecutivi

Ad oggi nel Consiglio non vi sono altri consiglieri da considerarsi esecutivi, oltre agli amministratori Gianfranco Carbonato, Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti (rispettivamente Presidente Esecutivo, Amministratore Delegato e Vicepresidente Esecutivo).

4.7AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Amministratori indipendenti

Gli amministratori qualificati come indipendenti sono in numero 5 (ai sensi del TUF e/o del Codice); il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi comitati (Raccomandazione 5).

Il presidente del Consiglio, Gianfranco Carbonato, qualificato come candidato alla carica di Presidente all'interno della lista da cui è stato tratto, non è stato qualificato come indipendente (Raccomandazione 7).

In applicazione del nuovo Codice di Corporate Governance 2020 il Consiglio ha definito in data 29/07/2021, i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7).

In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha adottato i seguenti criteri quantitativi e qualitativi al fine di individuare le situazioni che possano determinare la perdita del requisito di indipendenza degli Amministratori, ferma la necessità di una valutazione caso per caso delle singole situazioni concrete:

1) Con riferimento alle situazioni di cui alla Raccomandazione n. 7 c) del Codice di Corporate Governance:

• si ritiene che possa considerarsi significativa una relazione commerciale che rappresenti, in uno degli esercizi rilevanti, un valore eccedente il 10% dei complessivi ricavi dell'amministratore indipendente, della società di consulenza o associazione professionale cui partecipa l'amministratore indipendente, della società controllata dall'amministratore indipendente o della società di cui l'amministratore indipendente sia amministratore esecutivo o parte del top management;

• si ritiene che possano essere significativi, al di là del loro valore, quei rapporti che determinino una forma di subordinazione, sottoposizione o dipendenza dell'amministratore indipendente rispetto alla Società, alle società controllate, agli amministratori esecutivi o al top management della Società o dell'eventuale controllante (ad esempio rapporto di lavoro subordinato con un amministratore esecutivo, ruolo di amministratore in società controllata da un componente del top management della Società ecc.) o che, comunque, determinino, in ragione di comunanza d'affari, una limitazione dell'indipendenza di giudizio dell'amministratore indipendente (ad esempio partecipazione alla medesima associazione professionale con un amministratore esecutivo)

2) Con riferimento alle situazioni di cui alla Raccomandazione n. 7 d) del Codice di Corporate Governance si ritiene che possa essere considerata significativa una remunerazione aggiuntiva, ricevuta in un esercizio rilevante, quella che sia pari o superiore alla complessiva remunerazione ricevuta per la carica e per la partecipazione ai comitati consiliari.

Sulla base dei requisiti di cui sopra, nonché in base alle dichiarazioni ricevute dagli interessati ed alle informazioni in proprio possesso, la Società ha confermato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, ex Raccomandazione 6 del Codice di Corporate Governance da parte degli amministratori Donatella Busso, Francesca De Fraja, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti e Giuliana Mattiazzo.

Il Collegio Sindacale, con esito positivo, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri (art. 149, comma 1, lett. C-bis, TUF) [cfr. Q. Racc. 6 (2)].

Gli amministratori indipendenti si sono riuniti nel corso dell'Esercizio in data 15/02/2021, in assenza degli altri amministratori (Raccomandazione 5).

La riunione, coordinata dall'Amministratore Donatella Busso, in qualità di Lead Independent Director (LID), ha avuto come oggetto il commento di alcuni temi emersi dall'autovalutazione del Consiglio oltre ad alcuni temi legati all'organizzazione ed alla governance.

Gli amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, hanno indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si sono impegnati a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato e, se del caso, a dimettersi.

Lead Independent Director

Dal momento che il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente - il Consiglio nella seduta dell'18/05/2020 ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director (Raccomandazione 13) affinché egli rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, degli indipendenti e coordini le riunioni dei soli amministratori indipendenti.

Il ruolo di lead independent director è stato attribuito all'Amministratore Indipendente Donatella Busso, in possesso di adeguata conoscenza contabile e finanziaria, anche in virtù della conoscenza dell'azienda maturata nel corso dei due precedenti mandati.

Il lead independent director riveste anche il ruolo di Presidente del Comitato Controllo e Rischi e di Presidente del Comitato Parti Correlate.

Al lead independent director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare autonomamente o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti, per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale.

In linea con quanto sopra, il lead independent director dell'Emittente, Donatella Busso, ha convocato una riunione degli amministratori indipendenti dell'Emittente.

5.0 GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il Consiglio, su proposta del presidente d'intesa con il chief executive officer, ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

L'Emittente ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni societarie con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Raccomandazione 1, f).

In particolare, al fine di una corretta identificazione delle informazioni privilegiate relative a sé ed al Gruppo, e della loro trattazione e comunicazione al mercato, e pertanto allo scopo di evitare le fattispecie dell'abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, l'Emittente dispone di una procedura sul "Market abuse", anche in attuazione degli articoli 152 bis e seguenti del Regolamento Emittenti 11971.

A seguito dei cambiamenti normativi avvenuti con l'adozione del Regolamento UE 596/2014 e successive integrazioni (c.d. "Regolamento MAR"), in data 16/04/2019 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione la nuova versione della procedura di Market Abuse di Prima Industrie SpA.

Gli elementi essenziali contenuti in tale procedura sono i seguenti:

  • L'accesso alle informazioni privilegiate, alle informazioni contabili o alle altre informazioni che possano divenire informazioni privilegiate deve essere rigorosamente limitato, anche all'interno della Società e del Gruppo, ai soli soggetti il cui coinvolgimento sia richiesto per lo svolgimento di una correlata attività lavorativa o professionale.
  • L'accesso ai documenti che contengono informazioni privilegiate deve essere controllato e limitato. È responsabilità di ciascun amministratore, sindaco o dipendente cha abbia accesso ad informazioni privilegiate di assicurare che tutti i documenti in suo possesso siano tenuti con modalità tali da assicurare la loro permanente confidenzialità. A tal fine tutti i dipendenti sono tenuti a non lasciare sulla propria scrivania documenti contenenti informazioni privilegiate, salvo i casi di momentanea e breve assenza.
  • La conservazione dei documenti deve avvenire con modalità tali da garantire l'accesso solo alle persone autorizzate.
  • Quando una Funzione Organizzativa Competente di Informazioni Privilegiate (FOCIP) o, comunque una funzione aziendale o un dipendente vengono a conoscenza di un'Informazione Privilegiata o di un'informazione o di un evento che potrebbe divenire in un suo probabile sviluppo un'Informazione Privilegiata, devono darne prontamente notizia alla Funzione di Gestione Informazioni Privilegiate (FGIP) e alla Funzione Legal Affairs attraverso comunicazione scritta.
  • La comunicazione deve contenere sufficienti informazioni per rendere possibile di determinare la significatività dell'evento o della questione e valutare se esso costituisca o possa costituire nel futuro un'Informazione Privilegiata.
  • La FGIP, coadiuvata dalla Funzione Legal Affairs, è l'unico deputato a decidere il trattamento appropriato di ciascuna Informazione Privilegiata o presunta tale.
  • Qualora la FGIP, sentita la Funzione Legal Affairs ed eventualmente la FOCIP, identifichi la questione o l'evento quale Informazione Privilegiata valuterà le successive iniziative societarie da assumere.
  • La comunicazione esterna delle informazioni privilegiate viene comunque assolta, prima di qualunque altra comunicazione all'esterno, attraverso la diramazione di comunicati

stampa. Come previsto dalla suddetta procedura la Società ha istituito due Registri delle persone informate:

  • a) un "Registro permanente" nel quale sono iscritti unicamente coloro che, per la funzione svolta, sono a conoscenza di tutte le informazioni privilegiate della Società e del Gruppo Prima Industrie;
  • b) un "Registro occasionale" nel quale sono iscritti, in relazione a specifici eventi, progetti od operazioni:
  • b1) gli amministratori, i sindaci, i dipendenti che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto, diversi da quelli iscritti nel Registro permanente;
  • b2) le persone fisiche che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto; per le persone giuridiche, associazioni professionali ed altri soggetti che agiscanoin nome o per conto della Società viene indicata l'identità della persona fisica di riferimento.

Fermi e impregiudicati i generali doveri di riservatezza stabiliti dal presente Manuale le Persone Informate hanno i seguenti doveri:

  • devono utilizzare l'Informazione Privilegiata esclusivamente ai fini dell'espletamento delle loro mansioni, dei loro compiti o della loro attività professionale nell'interesse del Gruppo Prima Industrie e non comunicare l'Informazione Privilegiata a nessun terzo non autorizzato a conoscerla; sono vietate le comunicazioni anche ad altri dipendenti o collaboratori del Gruppo Prima Industrie quando tale comunicazione non è richiesta dalle mansioni svolte o dall'incarico svolto dalla persona;
  • nel caso in cui, per effetto di un loro errore o comunque altrimenti, le Persone Informate siano consapevoli che un soggetto non autorizzato, anche all'interno del Gruppo Prima Industrie, abbia avuto conoscenza dell'Informazione Privilegiata informare la FGIP e la Funzione Legal Affairs perché assuma i necessari provvedimenti;
  • non compiere Operazioni sugli Strumenti per cui è rilevante l'Informazione Privilegiata:
  • o per le Persone iscritte nel Registro permanente: nei cosiddetti "Close Periods", ovvero i 30 giorni precedenti la data delle riunioni del consiglio di amministrazione Prima Industrie convocate per l'approvazione del bilancio, delle relazioni trimestralie della relazione semestrale e di eventuali preconsuntivi e, nel caso di apertura diun Registro Occasionale, per tutto il periodo di apertura del Registro Occasionale.
  • o Per le persone iscritte in un Registro Occasionale: dal giorno di iscrizione sino al momento in cui è stata comunicata al mercato l'operazione in conformità al presente documento o comunque sino a quando è venuta meno l'iscrizione stessa.

6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d),TUF)

  • All'interno del Consiglio di Amministrazione sono costituiti i seguenti comitati con funzioni istruttorie, propositive e consultive (Principio XI e Raccomandazione 16):
    • il Comitato per la Remunerazione
    • il Comitato Controllo e Rischi
    • il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Soltanto le funzioni previste per il Comitato Nomine sono parzialmente assorbite dal Consiglio di

Amministrazione; in nessun altro caso le funzioni previste nel Codice per un Comitato sono state riservate all'intero Consiglio

Infatti, considerate le dimensioni dell'Emittente, il Consiglio di Amministrazione ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine, rimettendo la scelta dei candidati alla piena volontà dei soci, riservandosi però, prima della nomina del nuovo Consiglio, di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, qualora tale esigenza dovesse emergere dagli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica.

Ciascun Comitato si è dotato di un suo regolamento che ne determina le modalità di funzionamento.

Si precisa che sono state rispettate le condizioni previste dal Codice per la composizione dei relativi comitati.

Il Consiglio ha determinato la composizione dei comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti (Raccomandazione 17).

Il Consiglio ha determinato la composizione dei comitati evitando una eccessiva concentrazione di incarichi (Raccomandazione 17).

Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)

Rispetto ai comitati previsti dalla normativa (Comitato parti correlate, descritto nella Sezione 10) ed a quelli raccomandati dal Codice (descritti nelle Sezioni 7.2, 8.2 e 9.2) è stato costituito un ulteriore Comitato (Comitato Strategie) con il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi strategici e rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine (previsto nella Raccomandazione 1, lett. a).

Esso è composto da cinque membri e in particolare dal Vicepresidente (Peiretti) e da quattro Amministratori, di cui due Indipendenti (Guglielminotti e Mattiazzo) e due non esecutivi (Mansour e Mauri). Esso si è riunito due volte nel corso dell'Esercizio 2021 per affrontare temi quali il piano strategico relativo alla BU Laser.

Gli esiti delle riunioni del Comitato Strategie sono periodicamente riferiti al Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni del Comitato Strategie vengono invitati esponenti delle funzioni aziendali la cui presenza si renda utile alla discussione dei temi di volta in volta posti all'Ordine del Giorno.

7.0 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI –COMITATO NOMINE

7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Il Consiglio valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso un test di autovalutazione propria e dei suoi comitati (Principio XIV), avente ad oggetto dimensione, composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica, anche in relazione ai criteri di diversità di cui al Principio VII e alla Raccomandazione 8 del Codice e concreto funzionamento (considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e dei gestione dei rischi) (Raccomandazione 21).

Tale valutazione interna viene svolta tramite la risposta da parte di ciascun membro del Consiglio ad un questionario anonimo; con riferimento al Consiglio di Amministrazione in carica è stata fatta una prima autovalutazione nel corso dell'Esercizio 2021 con riferimento all'Esercizio 2020 ha avuto esito positivo. Poiché il nuovo Codice di Corporate Governance prevede che l'autovalutazione per le società diverse da quelle grandi possa essere effettuata con cadenza triennale, il prossimo momento di autovalutazione sarà effettuato con riferimento all'Esercizio 2022, ovvero con congruo anticipo rispetto al rinnovo dell'organo sociale stesso.

Di norma l'amministratore incaricato della predisposizione del questionario, delle tematiche da inserire in esso e della raccolta dei dati è il Lead Independent Director dell'Emittente, ma è consuetudine che il Consiglio sovraintenda l'analisi del Board self assessment e dei risultati emersi.

Il Consiglio cura, per quanto di propria competenza, che il processo di nomina e di successione degli amministratori sia trasparente e funzionale a realizzare la composizione ottimale dell'organo di amministrazione (Principio XIII).

Il Consiglio, prima della nomina del nuovo Consiglio, si riserva di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, anche sulla base degli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica.

In particolare, il Consiglio ha espresso, in vista del suo più recente rinnovo (prima dell'entrata in vigore del nuovo Codice di Corporate Governance) un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, tenendo conto degli esiti della propria autovalutazione rendendo noto tale orientamento all'interno della Relazione sui Punti all'Ordine del Giorno dell'Assemblea (Raccomandazione 23);

7.2 COMITATO NOMINE

Considerate le dimensioni dell'Emittente, il Consiglio di Amministrazione ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine, le cui funzioni sono parzialmente assorbite dal Consiglio di Amministrazione.

8.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI

8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Per una descrizione dettagliata della Politica di remunerazione di tali soggetti, oltre che con riferimento ai Piani di remunerazione basati su azioni, alla remunerazione degli amministratori non esecutivi ed alla remunerazione degli organi sociali in generale si rimanda alla Relazione sulla politica di remunerazione, pubblicata ai sensi dell'art. 123 ter del TUF e disponibile sul sito internet dell'Emittente www.primaindustrie.com

8.2 COMITATO REMUNERAZIONI

Per maggiori informazioni relative alla presente Sezione si fa espresso rinvio alle parti rilevanti della Relazionesulla politica di remunerazione.

Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

Il Consiglio ha costituito al proprio interno un comitato remunerazioni (Raccomandazione 16) che risulta composto come segue in accordo con le Raccomandazione 26 e Raccomandazione 7):

  • Francesca de Fraja Frangipane (Amministratore indipendente, Presidente del comitato stesso)
  • Paola Gatto (Amministratore indipendente),
  • Mario Mauri (Amministratore non esecutivo).

I membri del Comitato di Remunerazione possiedono una conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di business, adeguata al loro ruolo (Raccomandazione 26).

Il Comitato Remunerazione è dotato di un proprio regolamento che ne determina il funzionamento.

Le riunioni del Comitato Remunerazione vengono regolarmente verbalizzate su apposito libro sociale bollato.

Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione (Raccomandazione 26).

Il Comitato di norma può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario.

Alle riunioni del Comitato Remunerazione hanno partecipato amministratori o esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri, su invito del presidente del comitato stesso e – nel caso di partecipazione di esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia – informandone il chief executive officer (Raccomandazione 17).

Ad oggi alle riunioni del Comitato Remunerazioni non hanno partecipato i componenti del collegio sindacale (Raccomandazione 17).

Funzioni del Comitato Remunerazioni

Il Comitato Remunerazioni coadiuva il Consiglio nell'elaborazione della politica per la remunerazione (Raccomandazione 25, a).

Il Comitato Remunerazioni presenta proposte ed esprime pareri sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione (Raccomandazione 25, b).

Il Comitato Remunerazioni monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verifica, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance (Raccomandazione 25, c).

Il Comitato Remunerazioni valuta periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della

politica per la remunerazione degli Amministratori e del top management (Raccomandazione 25, d).

***

Tale Comitato nel corso dell'Esercizio 2021 si è riunito 4 volte.

La durata media delle riunioni è stata pari a un'ora e mezza.

Le riunioni hanno avuto per oggetto principalmente la proposta della Politica in materia di remunerazioni e sui compensi corrisposti, la definizione dei sistemi di incentivazione a breve e medio-lungo termine previsti per il top management.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Nell'esercizio 2021 il Comitato si è avvalso del lavoro dei consulenti indipendenti di Alix partners ingaggiati dall'Emittente, oltre al resto, per rivedere i piani di incentivazione a breve e mediolungo termine.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Raccomandazione 17).

Con riferimento all'esercizio in corso alla data della presente Relazione si è già tenuta una riunione del Comitato Remunerazioni.

9.0 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI –COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile dell'Emittente (Principio XVIII) - in coerenza con le strategie dell'Emittente (Principio XIX e Raccomandazione 33, a) e con le best practice internazionali.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali ed il rispetto delle leggi e dei regolamenti.

Il Consiglio valuta, nel corso dell'Esercizio, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia (Principio XIX e Raccomandazione 33, a).

***

Gli obiettivi del sistema di controllo interno e gestione dei rischi sono conseguiti sia attraverso l'implementazione di un processo di individuazione, valutazione e monitoraggio dei rischi che attraverso la definizione di regole ed attività di controllo.

Il Consiglio, attraverso l'adozione di un Piano di Internal Audit integrato, predisposto applicando la metodologia "risk based", ovvero coprendo esigenze operational (analisi dei rischi e controlli dei processi di business di maggiore rilevanza per il Gruppo), financial (ex L.262/05), di compliance (e.g. D.Lgs 231/01, normative export controls e dual use, General Data Protection Regulation ex Regolamento UE 2016/679) e relative all'Informativa non finanziaria (ex D.Lgs. 254/2016), stabilisce annualmente il perimetro delle verifiche atte a validare il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'Emittente ha inoltre implementato un processo integrato di Enterprise Risk Management (ERM) per addivenire ad una unitaria e coordinata strutturazione del sistema dei controlli e di gestione dei relativi rischi; tale modello si ispira alle best practice nazionali ed internazionali e permette di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno e la sua rispondenza ai principi del Codice.

In particolare, le attività di Risk Mangement consistono essenzialmente nella:

  • identificazione e valutazione dei principali rischi di tipo strategico legati agli obiettivi di Budget e/o al Piano Industriale, nonché la definizione delle politiche necessarie per mitigarli;

  • identificazione e valutazione dei principali rischi legati ai processi aziendali, nonché la definizione delle modalità di gestione degli stessi e degli strumenti di controllo;

  • verifica continua circa il funzionamento e l'efficacia del processo stesso di gestione dei rischi (Raccomandazione 33, g).

Il Consiglio, esaminando l'analisi dei rischi fatta in sede di approvazione del budget e dei piani pluriennali, definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici definiti nel business plan e nel budget (Raccomandazione 33, g).

In particolare, il sistema coinvolge, ciascuno per le proprie competenze: il Consiglio di amministrazione; il chief executive officer; il Comitato Controllo e Rischi; il responsabile della funzione Internal Audit, Risk management e Compliance, il responsabile della funzione legale ed il Collegio Sindacale (Raccomandazione 32).

Inoltre, il Consiglio ha attribuito all'Organismo di Vigilanza (nominato in data 18/05/2020) il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01 e di curarne il relativo aggiornamento. Esso si coordina, nello svolgimento delle proprie attività con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno, con il Collegio Sindacale, con il Comitato Controllo e Rischi nonché con l'Internal Auditor.

Il Consiglio ha condiviso, nel corso dell'Esercizio, la valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, effettuata dai vari organi a ciò preposti (funzione internal audit, Comitato controllo e rischi e Collegio Sindacale).

In particolare nel corso della riunione del 09/03/2021 il Consiglio ha preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato Controllo e Rischi che, sulla scorta delle relazioni dei diversi soggetti coinvolti nel sistema dei controlli, dei progetti avviati in materia di Enterprise Risk Management, della predisposizione di un Piano di audit integrato, delle peculiarità della struttura organizzativa aziendale e del contesto competitivo in cui la Società opera, ed ha valutato positivamente il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e del Gruppo, ritenendolo adeguato.

Le stesse considerazioni sono state condivise anche in sede semestrale in data 29/07/2021.

Il Consiglio prende atto dei suggerimenti e delle proposte da parte degli organi di controllo e si adopera con continuità per la loro implementazione, volta ad un continuo miglioramento del sistema di controllo stesso.

Il Consiglio approva annualmente il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Piano di Internal Audit per l'anno 2021 è stato approvato in data 09/03/2021 e successivamente modificato in data 12/11/2021.

Le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF), sono descritte nell'Allegato 1.

9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER

Il Consiglio, nella propria seduta del 18/05/2020 ha affidato al Presidente esecutivo Gianfranco Carbonato, l'incarico dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Raccomandazione 32, b).

Il chief executive officer, nel corso dell'Esercizio:

  • ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio (Raccomandazione 34, a);

  • ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Raccomandazione 34, b);

  • ha affidato alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del comitato controllo e rischi e al presidente del collegio sindacale (Raccomandazione 34, c);

  • ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato potesse prendere le opportune iniziative (Raccomandazione 34, d).

9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un comitato controllo e rischi (Raccomandazione 16).

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d),TUF)

Il Comitato Controllo e Rischi risulta composto come segue: Donatella Busso (Presidente), Francesca de Fraja Frangipane e Paola Gatto.

I membri del Comitato sono tutti amministratori indipendenti (Raccomandazione 35 e Raccomandazione 7).

I lavori sono coordinati dal Presidente, le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente delComitato ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

Il Comitato durante l'esercizio si è riunito 9 volte e la durata media delle riunioni è stata pari a

2 ore (delle nove riunioni tre si sono tenute in via congiunta con il Collegio Sindacale e con l'OdV dell'Emittente).

Per l'esercizio in corso sono state programmate n. 5 riunioni e ad alla data della presente Relazione si sono già tenute due riunioni con riferimento all'esercizio 2022 [Raccomandazioni 11 e 17].

***

Il Comitato Controllo e Rischi possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera l'Emittente, funzionale a valutare i relativi rischi. I componenti del Comitato possiedono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi (Raccomandazione 35).

Alle riunioni del comitato controllo e rischi hanno partecipato amministratori o esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri. Tale partecipazione è avvenuta su invito del presidente del Comitato stesso e informandone il chief executive officer (Raccomandazione 17).

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono sempre stati invitati i componenti del Collegio Sindacale (Raccomandazione 17).

Funzioni attribuite al comitato controllo e rischi

Come previsto dal Codice di Corporate Governance il Comitato Controllo e Rischi è stato incaricato dal Consiglio di Amministrazione di:

  • supportare il Consiglio stesso nell'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e di gestione dei rischi (Raccomandazione 33);
  • valutare sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e il collegio sindacale - il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Raccomandazione 35, a);
  • valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie dell'Emittente, l'impatto ella sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla Raccomandazione 1, lett. a), del Codice (Raccomandazione 35, b) [cfr. Q. Racc. 35];
  • esaminare il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Raccomandazione 35, c);
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza (Raccomandazione 35, d);
  • esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal Audit (Raccomandazione 35, e);
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit (Raccomandazione 35, f);
  • affidare alla funzione di Internal Audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche

su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale (Raccomandazione 35, g);

  • riferire al Consiglio, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Raccomandazione 35, h).

Nel corso dell'Esercizio 2021 il Comitato si è riunito per deliberare principalmente sui seguenti temi:

***

-Analisi degli esiti del Piano di Audit 2020 e Valutazione del Piano di Audit per il 2021;

-Analisi e Recepimento della Relazione dell'OdV, Dirigente Preposto e del Group Internal Auditor sulle attività svolte nel 2020 e sulle attività svolte nei primi sei mesi dell'Esercizio e predisposizione della propria Relazione annuale/semestrale sull'attività svolta dal Comitato;

  • -Coordinamento con la società di revisione PwC;
  • -Esame Impairment Test relativo alle Business Unit Prima Power e Prima Electro;
  • -Analisi stato avanzamento delle attività di Internal Audit;
  • Esame dell'aggiornamento Modello 231 ex D.Lgs 231/2001;
  • Esame criteri indipendenza amministratori;
  • Esame regolamento del Consiglio di Amministrazione;
  • Esame tematiche di dettaglio inerenti al sistema di controllo interno e la gestione del rischio: Aggiornamento sullo stato dei sistemi informativi del Gruppo, Nuova organizzazione, aggiornamento sulle dinamiche dei mercati delle materie prime, avanzamento adempimento obbligo ESEF per il bilancio consolidato annuale;
  • aggiornamento processo di selezione del nuovo responsabile ente Internal Audit/Risk management e Compliance

Nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato controllo e rischi ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Raccomandazione 17).

9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio ha nominato il responsabile dalla funzione di Internal Audit quale soggetto incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio (Raccomandazione 32, d) (Raccomandazione 33, b).

Il responsabile dalla funzione di Internal Audit per l'Esercizio è stata la dottoressa Claudia Verro. Laremunerazione del responsabile dalla funzione di Internal Audit era stata definita dal Consiglio coerentemente con le politiche aziendali; il Consiglio si è inoltre assicurato che la funzione fosse dotata di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti (Raccomandazione 33, b).

Il responsabile della funzione di Internal Audit non è responsabile di alcuna area operative, ovvero dipende gerarchicamente dal Consiglio e ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico (Raccomandazione 36).

***

Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio (09/03/2021 e 12/11/2021), ha approvato il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit e le sue variazioni, sentiti il collegio sindacale e il chief executive officer (Raccomandazione 33, c).

***

Il responsabile della funzione di internal audit, nel corso dell'Esercizio:

  • Ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi (Raccomandazione 36, a);
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Raccomandazione 36, b) e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché al chief executive officer (Raccomandazione 36, d);
  • ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del collegio sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza (Raccomandazione 36, c) e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché al chief executive officer (Raccomandazione 36, d);
  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile (Raccomandazione 36, e).

Le risorse finanziarie messe a disposizione del responsabile della funzione di internal audit sono definite annualmente ed in base alle necessità ed integrate all'interno del budget dell'Emittente.

Le principali attività svolte dalla responsabile funzione internal audit nel corso dell'Esercizio 2021 sono state relative alla pianificazione ad all'esecuzione delle attività di audit previste dal Piano di Audit integrato. Inoltre, essa ha curato la pianificazione e l'esecuzione delle attività relative all'Enterprise Risk Management (ERM). In particolare, nel 2021 è stata svolta un'analisi approfondita dei rischi in concomitanza con la definizione dei piani industriali 2021-2023 delle diverse Business Unit (BU) di cui il Gruppo si compone. Pertanto, al piano di ogni singola BU e di Gruppo è stata applicata la metodologia ERM (Enterprise Risk Management), con l'analisi dei rischi potenziali e le loro valutazioni in termini di probabilità e impatto e le azioni in corso o da implementare per mitigarne gli effetti.

Inoltre, la Funzione Internal Audit cura regolarmente il presidio di alcune rilevanti tematiche di trade compliance e di compliance relativamente a normative quali il D. Lgs. 231/01 e la normativa GDPR in tema di protezione dei dati personali.

Degli esiti di dette attività la responsabile Internal Audit riferisce regolarmente e periodicamente al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione.

9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001

L'Emittente e l'altra società controllata di diritto italiano, Prima Electro S.p.A. avente rilevanza strategica hanno adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Nel corso degli anni il Modello è stato rivisto, anche con il supporto di consulenti esterni, al fine di tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Contemporaneamente è stato anche aggiornato il Codice Etico di Gruppo che rappresenta parte integrante del Modello Organizzativo 231.

In particolare, il Modello Organizzativo 231 dell'Emittente è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella nuova versione in data 29/07/2021 per recepire i recenti reati presupposto introdotti dal legislatore italiano e le modifiche organizzative e di processo intervenute negli ultimi anni nelle società oggetto di analisi.

Il Modello dell'Emittente si compone di:

    1. Parte Generale: volta ad illustrare i contenuti del D.lgs. 231/2001 nonché gli elementi fondanti del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società: la sua definizione e adozione, le caratteristiche, il funzionamento e le funzioni dell'Organismo diVigilanza, i flussi informativi da e verso l'Organismo, il sistema disciplinare, l'attività di formazione e informazione e i criteri per l'aggiornamento del Modello stesso.
    1. Parti Speciali: predisposte a seguito dell'identificazione dei processi "sensibili", laddove siano stati individuati potenziali profili di rischio associabili alle classi di reato richiamatedal Decreto.

Sono state identificate le seguenti categorie di reato, suddivise fra applicabili e non applicabili a Prima Industrie S.p.A.:

Categorie di reato presupposto 231 Applicabilità a Prima
Industrie
Delitti contro la pubblica amministrazione Si
Delitti informatici e trattamento illecito di dati Si
Delitti di criminalità organizzata Si
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in
strumenti o segni di riconoscimento
Si
Delitti contro l'industria e il commercio Si
Reati societari (inclusa corruzione tra privati) Si
Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine
democratico
Si
Delitti contro la personalità individuale Si
Abusi di mercato Si
Omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con
violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro
ਟੀ
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
Si
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore Si
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni
mendaci all' autorità giudiziaria
ડો
Delitti contro l'ambiente Si
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Si
Propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione
razziale etnica e religiosa
No
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili No
Reati transnazionali Si
Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di
scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati
No
Reati tributari Si
Contrabbando Si

Tramite un'attività di risk assesment il management ha poi evidenziato le attività sensibili, aggregate per processi aziendali, che trovano una regolamentazione nelle diverse Parti Specialida cui è costituito il Modello.

La parte Generale del Modello è consultabile sul sito dell'Emittente all'indirizzo: I nostri valori | Prima industrie

***

L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/05/2020, è così composto (Raccomandazione 33, e):

  • avv. Davide Conforti (Presidente) consulente esterno,
  • ing. Giorgio Gaetani consulente esterno,
  • dott.ssa Claudia Verro responsabile funzione internal audit.

All'OdV è assegnato un budget di spesa annuale, fatta salva la possibilità per l'OdV di richiederne la revisione in caso di necessità.

L'OdV ha il potere discrezionale di attivarsi con specifici controlli, anche a seguito delle segnalazioni ricevute e di effettuare periodicamente controlli a campione sulle attività sensibili, al fine di verificare la corretta espletazione delle stesse in relazione alle regole generali ed alle procedure specifiche dettate dal Modello.

9.5 SOCIETÀ DI REVISIONE

La società di revisione incaricata della revisione contabile è la PricewaterhouseCoopers S.p.A. cui è stato conferito l'incarico in data 11/04/2017 per il periodo di nove anni 2017-2025 ed è pertanto in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31/12/2025.

Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio, ha valutato, sentito il collegio sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al collegio sindacale (Raccomandazione 33, f).

9.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari fino al 20/04/2021 è stato il dott. Davide Danieli, che ricopriva anche il ruolo di C.F.O e di Direttore Human Resources del Gruppo; dal 20/04/2021 al 24/05/2021 tale incarico è stato assegnato ad interim al dott. Davide Peiretti. A partire dal 24/05/2021 l'incarico è stato assegnato al dott. Marco Pintauro che ricopre anche il ruolo di C.F.O. di Gruppo.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio del collegio sindacale, scegliendolo tra soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti di professionalità:

a) iscrizione nel registro dei revisori contabili;

b) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, di attività in qualità di dirigente nel settore amministrativo/contabile o finanziario di una società per azioni;

c) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, dell'attività di revisore o analista in ambito contabile presso società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di revisione.

Il Consiglio di amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti a tale soggetto dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Ai sensi del vigente statuto sociale il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari dispone dei seguenti poteri:

  • la facoltà di acquisire, dai responsabili delle singole funzioni aziendali, le informazioni di natura contabile ritenute rilevanti per l'assolvimento dei compiti inerenti la funzione;

  • la facoltà di richiedere, ai responsabili delle varie funzioni aziendali, nonché ad altri soggetti che siano eventualmente identificati, specifiche attestazioni circa l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure aziendali;

  • la facoltà di richiedere al responsabile dell'ente Finanza e Amministrazione specifiche dichiarazioni di corrispondenza dell'informativa contabile alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;

  • con riferimento all'informativa contabile consolidata, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche dichiarazioni di corrispondenza dei reporting package alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili di tali società;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, informazioni circa l'avvenuta implementazione di adeguate procedure amministrativo-contabili;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche attestazioni circa:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative -contabili per la formazione di tali documenti, e l'eventuale manifestarsi di aspetti di rilievo;

  • la conformità di bilancio/ relazione semestrale alle norme in base alle quali tali documenti sono redatti;

  • l'idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria delle singole imprese;

  • la facoltà di strutturare ed organizzare, nell'ambito della propria attività, le risorse umane eventualmente disponibili nell'ambito dell'Ente Corporate;

  • la facoltà di dialogare con gli organi amministrativo e di controllo ivi inclusa la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione relative all'esame ed alla approvazione delle rendicontazioni contabili;

  • la facoltà di dialogare con il Comitato controllo e rischi e con l'Organismo di Vigilanza;

  • la facoltà di partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulle procedure amministrative e contabili.

Al Dirigente Preposto vengono assegnati adeguati mezzi ai fini dell'espletamento dei propri compiti.

Non sono stati nominati altri soggetti con responsabilità o specifici ruoli e funzioni aziendali coinvolti nei controlli (Raccomandazione 32, e) e non vi sono altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli.

9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Le modalità con le quali il Consiglio ha definito i principi che riguardano il coordinamento e i flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di massimizzare l'efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del collegio sindacale sono sintetizzati nella tabella che segue:(Principio XX)

Il Collegio Sindacale ed il Comitato Controllo e Rischi si scambino tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti (Raccomandazione 37). E' previsto che il Collegio Sindacale partecipi ai lavori del Comitato Controllo e Rischi (Raccomandazione 37).

10.0 INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio ha approvato una specifica procedura di approvazione e di esecuzione delle operazioni attuate dall'Emittente, o dalle sue controllate, con parti correlate, in attuazione della delibera Consob n°17221 del 12/03/2010 e s.m.i.

A seguito della delibera Consob n. 21624 del 10/12/2020 che ha modificato il Regolamento su Operazioni con Parti Correlate il Consiglio di Amministrazione, con parere favorevole del Comitato Parti Correlate, in data 11/05/2021, ha adeguato alla nuova normativa le proprie procedure interne in materia di Operazioni con Parti Correlate, acquisendo le nuove indicazioni di Consob.

Per una descrizione dettagliata della procedura stessa, si rimanda al sito Internet dell'Emittente https://www.primaindustrie.com/files/primaindustrie/attachments/proceduraparti-correlate-PI-rev-May-2021CLEAN.pdf

La procedura prevede che sia costituito un Comitato per l'esame delle Operazioni con Parti Correlate.

Il Comitato per l'esame delle Operazioni con Parti Correlate è composto come segue: Donatella Busso (Presidente), Francesca de Fraja Frangipane e Paola Gatto.

Tutti i membri sono Amministratori indipendenti.

Maggiori informazioni in merito al comitato in carica alla data di chiusura dell'Esercizio sono contenute nella Tabella 3 in appendice (Raccomandazioni 11 e 17).

I lavori del Comitato sono coordinati dal Presidente, le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente delComitato ne dà informazione al primo consiglio di amministrazione utile.

Il Comitato si è riunito 2 volte durante l'Esercizio e le riunioni hanno avuto una durata media di circa un'ora. Non vi sono stati cambiamenti nella composizione del Comitato a far data dalla chiusura dell'Esercizio.

Nel corso del 2022 il Comitato si è già riunito due volte.

All'interno della Procedura dell'Emittente sono regolate le soluzioni operative per l'individuazione e la gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.

11.0 COLLEGIO SINDACALE

11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti.

Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ciascuna lista presentata dovrà indicare almeno un candidato sindaco effettivo e un candidato sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti la percentuale stabilita per la presentazione delle liste degli amministratori ai sensi del precedente articolo 16, salvo quanto infra stabilito per il caso di mancata presentazione di una seconda lista entro il termine infra previsto.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto le azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Almeno uno dei Sindaci effettivi ed almeno uno dei Sindaci supplenti dovranno essere scelti tra gliiscritti nel registro dei revisori legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

I Sindaci che non sono in possesso del requisito professionale di cui sopra sono scelti tra coloroche siano iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della Giustizia o che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a quanto previsto dalla vigente normativa; ovvero

b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico scientifiche strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento;

c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore

creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento.

I sindaci uscenti sono rieleggibili. Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione.Nel caso in cui alla data di scadenza del predetto termine sia stata presentata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati ai soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998, possono essere presentate liste entro il termine indicato a tal fine dal predetto Regolamento Consob; in tale casola soglia prevista dal presente statuto per la presentazione delle liste è ridotta a metà.

Le liste depositate dovranno essere corredate:

a) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società; la certificazione può pervenire anche successivamente purché comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in primaconvocazione;

b) di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998 con questi ultimi;

c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati (ivi compreso l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società), nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo dei candidati della lista e, comunque, che il genere meno rappresentato sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo; le liste costituite da almeno quattro candidati devono essere composte da candidati appartenenti a generi diversi in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi e comunque in modo tale che ciascun genere sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

All'elezione dei sindaci si procede come segue:

  1. dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordineprogressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;

  2. dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti, presentata e votatada parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 148, II comma del D.lgs. 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente.

In ogni caso la composizione del collegio dovrà essere conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi.

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procede a nuova votazione da parte dell'assemblea, mettendo ai voti tali liste e senza che gli azionisti che hanno votato la lista cheha ottenuto il maggior numero di voti possano votare.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina con il sistema di cui sopra, l'assemblea delibera a maggioranza relativa nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Qualora per effetto di tale sostituzione non risulti rispettato l'equilibrio tra i generi, il consiglio di amministrazione dovrà sollecitamente convocare l'assemblea ai sensi dell'art. 2401, I comma, secondo periodo del Codice civile.

Le precedenti statuizioni in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle assemblee che devono provvedere ai sensi di legge alle nomine dei sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione o decadenza. In tali casi l'assemblea delibera a maggioranza relativa, assicurando in ogni caso alla minoranza la rappresentanza nel Collegio Sindacale di cui al primo comma e nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

La determinazione della retribuzione dei sindaci è fatta dall'assemblea a tenore di legge.

Oltre alle norme previste dal TUF, l'Emittente non è soggetto a ulteriori norme (ad esempio la normativa di settore) in materia di composizione del collegio sindacale.

11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'assemblea ordinaria degli azionisti del 16/04/2019; esso resta in carica per il triennio 2019-2021.

Esso risulta così composto:

  • NADA dott. Franco, Presidente;
  • PETRIGNANI dott. Roberto, Sindaco Effettivo
  • CAMPRA professoressa Maura, di Sindaco Effettivo
  • - LASELVA dottoressa GAETANA, Sindaco Supplente
  • CODA dott. ROBERTO, Sindaco Supplente

Per l'elezione furono presentate le due liste seguenti:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi dei dottori: Roberto PETRIGNANI Maura CAMPRA, quali candidati per la nomina a Sindaci Effettivi;

Gaetana LASELVA, quale candidata per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (2), presentata dagli azionisti LAZARD SMALL CAPS EURO e dP-cube S.r.l., recante i nomidei dottori:

Franco NADA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo; Roberto CODA, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (3), presentata dagli azionisti:

ANIMA SGR S.p.A. gestore dei fondi Anima Crescita Italia e Anima Iniziativa Italia, ARCA FONDI S.G.R. S.p.A. gestore del fondo Arca Economia Reale Equity Italia, MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR S.p.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, recante i nomi dei dottori:

Francesco FALLACARA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo; Giuseppe CERATI, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente.

I risultati della votazione furono i seguenti:

  • per la lista n. 1 si sono espressi voti per numero 3.421.761 azioni;
  • per la lista n. 2 si sono espressi voti per numero 1.880.267 azioni;
  • per la lista n. 3 si sono espressi voti per numero 1.497.896 azioni.

Per i dettagli relativi alla composizione del Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio 2021, il numero di riunioni del collegio e la loro durata media si rimanda alla Tabella 3 in appendice.

Per il dettaglio relativo alle caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si vedano irispettivi curricula in Allegato 2.

Il Collegio Sindacale si è riunito otto volte nel corso del 2021 (delle otto riunioni tre si sono tenute in via congiunta con il Comitato Controllo e Rischi e con l'OdV dell'Emittente).

Per l'Esercizio in Corso il Collegio si è già riunito una volta.

Non vi sono stati cambiamenti nella composizione del collegio sindacale a far data dalla chiusura dell'Esercizio.

La composizione del Collegio risulta adeguata ad assicurare l'indipendenza e la professionalità della sua funzione in quanto composto da membri dotati di professionalità adeguate e calibrate in relazione alle caratteristiche operative e dimensionali della società, nonché in grado di dedicare tempo e impegno adeguati allo svolgimento dell'incarico, fermo il rispetto degli applicabili limiti al cumulo degli incarichi fissati per legge; i membri del Collegio Sindacale si impegnano ad indirizzare la loro azione al perseguimento dell'interesse complessivo dell'Emittente, indipendentemente dalla compagine che li ha votati, operando con autonomia di giudizio (Principio VIII).

Criteri e politiche di diversità

In data 17/12/2021 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato la politica in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, il genere e il percorso formativo e professionale (articolo 123-bis, comma 2, lettera d-bis, TUF).

La Politica ha lo scopo di individuare i criteri per una composizione quali-quantitativa dei propri organi Sociali funzionale ad un efficace assolvimento dei compiti e delle responsabilità affidate, a contribuire a massimizzare la qualità e l'efficacia dell'attività di competenza dell'organo di controllo, anche attraverso la presenza di persone che assicurino una sufficiente diversità di punti di vista e competenze necessari per la comprensione dei rischi e delle opportunità, anche strategiche, relativi all'attività aziendale di Prima Industrie.

La Politica si rivolge in particolare ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Collegio Sindacale della Società, ovvero agli azionisti che intendano presentare liste di candidati alla nomina del Collegio Sindacale, all'assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Collegio Sindacale.

Infatti, al fine di assicurare un adeguato equilibrio degli aspetti all'età e all'anzianità di carica, la Società raccomanda agli azionisti di prendere in considerazione candidati appartenenti a diverse fasce di età e ammette la rieleggibilità dei Sindaci al fine di valorizzare la continuità nella gestione delle attività del Collegio Sindacale.

La Società assicura al genere meno rappresentato l'accesso al Collegio Sindacale, stabilendo che le liste, devono essere composte da candidati appartenenti a generi diversi in misura conforme a quanto indicato nello Statuto e in ottemperanza alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi (Raccomandazione 8).

Indipendenza

In applicazione del nuovo Codice di Corporate Governance 2020 il Consiglio di Amministrazione ha definito in data 29/07/2021, i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7).

In accordo con la Raccomandazione 9 tutti i componenti dell'organo di controllo sono in possesso dei requisiti di indipendenza deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

Oltre alla valutazione sull'indipendenza successiva alla nomina, l'organo di controllo procede annualmente ad una autovalutazione sul permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai membri del collegio sindacale (Raccomandazione 6 come richiamata dalla Raccomandazione 9), considerando tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del collegio sindacale (Raccomandazione 9), valutando tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice (Raccomandazione 6, come richiamata dalla Raccomandazione 9) e applicando (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9).

Il processo di autovalutazione ha confermato il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai membri del Collegio Sindacale.

Come già avvenuto per gli esercizi precedenti e secondo quanto previsto dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione della propria composizione e del proprio operato. Tale processo, in conformità alla norma di comportamento del collegio sindacale di società quotate (Q.1.1.), ha confermato l'esito positivo del processo di autovalutazione espresso per l'esercizio precedente circa l'efficacia e l'efficienza dell'azione del Collegio grazie anche alla fluida interazione con il Consiglio, i Comitati endoconsiliari e i Collegi Sindacali delle società controllate.

Il Collegio ha altresì svolto i compiti che allo stesso competono quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile e in particolare le specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste a partire dall'esercizio 2017 dall'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, così come modificato dal D. Lgs. 17 luglio 2016, n. 135. Nell'ambito del processo di autovalutazione sono state altresì ripercorse e valutate

positivamente le attività svolte in tale ruolo.

Remunerazione

Il compenso attribuito ai membri del Collegio Sindacale è commisurato alla competenza, professionalità ed all'impegno richiesto per l'incarico e alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa e alla sua situazione (Raccomandazione 30).

Gestione degli interessi

L'Emittente prevede che il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse (Raccomandazione 37).

12.0 RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Accesso alle informazioni

L'Emittente ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet www.primaindustrie.com facilmente individuabile ed accessibile denominata Investor Relations, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.

Il responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti (investorrelations manager) è individuato nella dott.ssa Chiara Roncolini.

Dialogo con gli azionisti

Il Consiglio, in data 29/07/2021, ha adottato Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder di Prima Industrie (Raccomandazione 3).

Tale Politica contiene tutte le informazioni ed i principi che Prima Industrie adotta per gestire in modo ottimale il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder. In particolare, essa garantisce che l'informativa resa dalla Società agli azionisti e agli altri stakeholder nell'ambito dei momenti di dialogo sia finalizzata ad assicurare il successo sostenibile della Società e sia proporzionata e adeguata rispetto agli interessi della Società e degli azionisti ed altri stakeholder.

La politica, quindi, individua le strutture societarie e gli organi incaricati di organizzare e gestire il rapporto con gli azionisti e gli altri stakeholder, i tempi e le modalità degli incontri con gli azionisti, nonché, in generale, la gestione e la diffusine dell'informativa destinata ad azionisti e stakeholder.

Ovviamente l'informativa è resa agli azionisti e agli altri stakeholder in ottemperanza agli obblighi di legge, con particolare riferimento ai divieti di divulgazione selettiva di informazioni privilegiate. Gli Amministratori incaricati, con il supporto dell'Investor Relations Manager e delle altre funzioni aziendali coinvolte, assicurano che nessuna informazione privilegiata o rilevante, né informazione comunque ritenuta riservata (per obblighi contrattuali o esigenze aziendali) e la cui divulgazione potrebbe in qualsiasi caso danneggiare l'interesse sociale venga divulgata. La Politica è consultabile sul sito internet dell'Emittente Politica per la Gestione del dialogo con azionisti e altri stakeholder (primaindustrie.com)

13.0 ASSEMBLEE

L'assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni obbligano anche gli assenti o dissenzienti nei limiti di legge e dello statuto. Le norme regolamentari che disciplinano le modalità di svolgimento delle Assemblee (Regolamento Assembleare) sono approvate e modificate dall'Assemblea Ordinaria.

L'assemblea è convocata – in via ordinaria – almeno una volta l'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 2364 del Codice civile detto termine può invece essere di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. In tali casi gli amministratori segnalano nella relazione sulla gestione le ragioni della dilazione.

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, presso la sede sociale, salvodiversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e comunque nell'Unione Europea o in Svizzera.

Fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, e fatta altresì salva la previsione dell'art.2367 C.C., la convocazione dell'assemblea, deliberata dal Consiglio di Amministrazione, è fatta a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o da altro membro del Consiglio a tale scopo delegato dal Consiglio medesimo, con la pubblicazione, nei terminie con i contenuti previsti dalla normativa vigente, dell'avviso di convocazione sul sito internet della società nonché con ogni altro mezzo previsto dalle disposizioni di legge applicabili. Nello stesso avviso può essere fissata, per altri giorni, la seconda e, limitatamente all'assemblea straordinaria, la terza convocazione qualora consentito dalla legge nel caso in cui la prima e la seconda vadano deserte.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Per l'interventoe la rappresentanza in assemblea valgono le norme di legge.

Ogni Azionista può farsi rappresentare nell'Assemblea, mediante delega scritta, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

Le deleghe possono essere conferite altresì in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.

La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportatanell'avviso stesso.

Spetta al Presidente dell'assemblea constatare il diritto di intervento in assemblea e la regolarità delle deleghe.

La società può designare per ciascuna assemblea, dandone indicazione nell'avviso di convocazione, uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Per quanto concerne la record date si fa riferimento alle vigenti norme di legge (art. 83-sexies TUF).

L'Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare, per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertarel'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constataree proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugliargomenti all'ordine del giorno;

d) siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l'Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

La società si è dotata di un regolamento assembleare che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari.

Tale Regolamento è disponibile sul sito Internet dell'Emittente alla pagina: https://www.primaindustrie.com/it/investors-relations/assemblee-e-info-azionisti .

Tutti coloro che intervengono in rappresentanza di partecipazioni azionarie hanno il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione.

In accordo con il Regolamento Assembleare dell'Emittente, coloro che intendono prendere la parola debbono chiederlo al presidente presentandogli domanda scritta contenente l'indicazione dell'argomento cui la domanda stessa si riferisce, dopo che egli ha dato lettura degli argomenti all'ordine del giorno e fin tanto che il medesimo non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento al quale si riferisce la domanda di intervento. Se due o più domande sono presentate contemporaneamente, il presidente dà la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti.

Il presidente può autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano; in tal caso il presidente concede la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. I membri del Consiglio di amministrazione, i sindaci, il direttore generale, il direttore finanziario e gli altri direttori possono chiedere di intervenire nella discussione. Prendono la parola gli altri dirigenti e i funzionari della Società e gli amministratori, i dirigenti e i funzionari di Società del Gruppo o gli eventuali consulenti, quando ciò sia ritenuto utile dal Consiglio di amministrazione inrelazione alla materia da trattare.

Il presidente, tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza dei singoli argomenti all'ordine del giorno, può determinare il periodo di tempo a disposizione di ciascun oratore per svolgere il proprio intervento. Trascorso tale periodo di tempo, il presidente può invitare l'oratore a concludere nei due minuti successivi. Coloro che sono già intervenuti nella discussione possono chiedere di prendere la parola una seconda volta per la durata di cinque minuti anche per effettuare eventuali dichiarazioni di voto.

Ai sensi dell'art. 106 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c. d. Decreto "Cura Italia") convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e come da ultimo prorogato dall'art. 3, comma 6, del Decreto Legge 31 dicembre 2020 n. 183, convertito dalla Legge 26 febbraio 2021 n.21, l'intervento nell' Assemblea tenutasi il 20 aprile 2021 e l'esercizio del diritto di voto da parte degli aventi diritto si sono svolti esclusivamente conferendo delega (o subdelega) al Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135 - undecies del D.lgs. n. 58/98 e del citato D. L. n.18/2020.

All'Assemblea Ordinaria hanno partecipato in presenza o in audio conferenza otto amministratori nonché l'intero Collegio Sindacale.

Il Presidente ha ampiamente riferito in assemblea sull'attività svolta nel corso dell'Esercizio e siè adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, mettendo a disposizione degli stessi l'informativa prevista dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti di Consob e Borsa Italiana S.p.A.

***

Il Consiglio ritiene l'attuale sistema di governo societario funzionale alle esigenze dell'impresa pertanto non ha ritenuto di dover presentare all'assemblea dei soci proposte in merito a differenti scelte con riferimento alle caratteristiche del modello societario, alla dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti, ai diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni, né alle percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze (Raccomandazione 2)

14.0 ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis,comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)

Non sussistono pratiche di governo societario – ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – effettivamente applicate dall'Emittente al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

15.0 CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

La Responsabile della funzione di Internal Audit, Risk Management & Compliance ha rassegnato le dimissioni e ha terminato il suo rapporto di lavoro con Prima Industrie il 9 gennaio 2022. L'Emittente ha avviato un processo di selezione per ricoprire tale ruolo, avviando al contempo una collaborazione con un primario consulente esterno per la gestione delle attività relative alla funzione nell'interim.

16.0CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate nella lettera inviata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance in data 3 dicembre 2021 sono state portate all'attenzione del Presidente del Consiglio di amministrazione, degli altri Amministratori Esecutivi e del Presidente del Collegio

46

Sindacale dell'Emittente.

In particolare con riferimento alla raccomandazione relativa all'illustrazione delle modalità adottate dall'Emittente per il suo perseguimento e la promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti, si ricorda che l'Emittente, come riportato al Punto 12 della presente Relazione, ha adottato in data 29/07/2021 una Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder di Prima Industrie che contiene tutte le informazioni ed i principi che Prima Industrie adotta per gestire in modo ottimale il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder. Tale Politica è integralmente disponibile sul sito internet dell'Emittente.

Con riferimento al rafforzamento della qualità della valutazione di indipendenza, l'Emittente richiama quanto riportato al Punto 4.7 della presente Relazione: infatti in applicazione del nuovo Codice di Corporate Governance 2020 il Consiglio ha definito in data 29/07/2021, i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori.

Con riferimento al tema dell'informativa pre-consiliare l'Emittente richiama quanto riportato al Punto 4.4 della presente Relazione: infatti il Consiglio di Amministrazione ha adottato in data 29/07/2021 ha adottato un regolamento per definire le regole di funzionamento dell'organo stesso e dei suoi comitati.

In relazione alla parità di trattamento e di opportunità all'interno dell'organizzazione aziendale si richiama espressamente quanto riportato al Punto 4.3: l'Emittente ha infatti adottato misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione.

Infine, con riferimento alle politiche di remunerazione volte al perseguimento del successo sostenibile, l'Emittente rende noto che, come più approfonditamente riportato all'interno della Relazione sulle politiche di remunerazione, ha previsto l'inserimento anche di parametri non finanziari, ma predeterminati e misurabili, quali obiettivi per il conseguimento della parte variabile di medio-lungo termine della remunerazione del top management.

TABELLE

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31/12/2021

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di
voto
Quotato (indicare i
mercati) / non quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 10.483.274
10.483.274
EURONEXT STAR
(precisando se è prevista la
possibilità di maggiorazione
dei diritti di voto)
MILANO
-
Azioni privilegiate
Azioni a voto plurimo -
Altre categorie di
azioni con diritto di
voto
-
Azioni risparmio -
Azioni risparmio
convertibili
-
Altre categorie di
azioni senza diritto di
voto
-
Altro -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato (indicare
i mercati) / non
quotato
N° strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al servizio
della conversione/esercizio
N° azioni al servizio della
conversione/
esercizio
Obbligazioni
convertibili
-
Warrant -
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale votante
The Rashanima Trust Erste International S.A. 29,10% 29,10%
Lee Sou Leung Joseph Lee Sou Leung Joseph +
World Leader Limited
13,26% 13,26%
Yunfeng Gao Sharp Focus International
Ltd.
9,98% 9,98%
Lazard Frères Gestion Sas Lazard Frères Gestion Sas 5,01% 5,01%
Mercato 42,65% 42,65%
Totale 100% 100%

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 98/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%., essendo l'Emittente definito come PM

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Consiglio di amministrazione
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina (*)
In carica
da
In carica fino a Lista
(presentatori)
(**)
Lista (M/m)
(***)
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
(****)
Partecipazione
(*)
Presidente Carbonato Gianfranco 1945 08/07/83 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X 7/8
Amministratore
delegato
Basso Ezio Giovanni 1955 28/06/07 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X 8/8
Amministratore
delegato
Peiretti Domenico 1950 14/05/02 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a m X 8/8
Amministratore Busso Donatella 1973 16/04/14 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X X X 3 8/8
Amministratore De Fraja Frangipane
Francesca
1966 12/05/20 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X X X 8/8
Amministratore Gatto Paola 1960 11/04/17 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X X X 1 8/8
Amministratore Guglielminotti
Carlalberto
1983 12/05/20 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X X X 5 6/8
Amministratore Mansour R. Michael 1981 14/05/07 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X 7/8
Amministratore Mattiazzo Giuliana 1966 12/05/20 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X X X 2 4/8
Amministratore Mauri Mario 1950 05/07/95 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a M X 6 7/8
Amministratore Tan Lisa Marie 1961 12/05/20 12/05/20 Appr.bil.31/12/22 n/a m X 8/8
--------------------------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO --------------------------------
Amministratore

Indicare il numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 8

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF):

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA")..

(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

49

C.d.A. Comitato OPC
Comitato Strategie
Comitato Controllo e
Rischi
Comitato
Remunerazioni
Altro comitato Altro comitato Altro comitato
Carica/Qualifica Componenti (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Amministratore Delegato Peiretti
Domenico
2/2 P
Amministratore non
esecutivo e non
indipendente
Mauri Mario 2/2 M 4/4 M
Amministratore non
esecutivo - indipendente
da TUF e/o da Codice
Busso Donatella 2/2 P 0/9 P
Amministratore non
esecutivo - indipendente
da TUF e/o da Codice
Gatto Paola 2/2 M 8/9 M 4/4 M
Amministratore non
esecutivo e non
indipendente
Mansour R.
Michael
2/2 M
Amministratore non
esecutivo - indipendente
da TUF e/o da Codice
de Fraja
Frangipane
Francesca
2/2 M 719 M 4/4 P
Amministratore non
esecutivo - indipendente
da TUF e/o da Codice
Guglielminotti
Carlalberto
1/2 M
Amministratore non
esecutivo - indipendente
da TUF e/o da Codice
Mattiazzo
Giuliana
2/2 M
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Amministratore
esecutivo/non esecutivo -
indipendente da TUF e/o
da Codice/non
indipendente
Cognome Nome
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Dirigente dell'Emittente/
Altro
Cognome Nome
N. riunioni svolte durante l'Esercizio: 2 2 9 4
NOTEE
(^) h questa colona è indicata la partecipatori alle riunioni de comtati (indicare il nunero di riunini cui ha partecipato nispetto al nunero compessivo delle riunini
our zurobbo notuto partogiparos a o 6/8; 8/8 oco )
Collegio sindacale
Carica Componenti Anno di nascita Data di prima
nomina (*)
In carica da In carica fino a Lista
(M/m)
/大大】
Indip. Codice Partecipazione alle
riunioni del Collegio
PRE
N. altri incarichi
/大大会会】
Presidente Nada Franco 1962 14/05/07 (1) 16/04/19 Appr.bil. 31/12/21 m × 8/8
Sindaco
effettivo
Campra Maura 1961 21/04/16 16/04/19 Appr.bil. 31/12/21 M × 6/8 2
Sindaco
effettivo
Petrignani Roberto 1963 05/07/95 16/04/19 Appr.bil. 31/12/21 M × 7/8
Sindaco supplente Laselva Gaetana 1964 24/04/13 16/04/19 Appr.bil. 31/12/21 M × n/a
Sindaco supplente Coda Roberto 1959 11/05/01 16/04/19 Appr.bil. 31/12/21 רח × n/a
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO: Nessuno

SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI

CARBONATO BASSO PEIRETTI
Rappresentanza sociale Si Si Si
Rappresentanza in Italia e all'estero dinnanzi all'autorità tributaria,
doganale, amministrativa, agli Enti Pubblici in genere, alle persone
fisiche o giuridiche (inclusi uffici doganali, CCIAA, Ministeri, ecc)
Si Si Si
Rappresentanza giudiziale
Potere di esperire pratiche relative ad export Si Si Si
Partecipazione a gare di appalto pubbliche e private SI SI Si
Firma dei Contratti che rientrino nell'oggetto sociale con i
limiti successivamente indicati
ਟੀ ਟੀ Si
CONTRATTI
Operazioni sui conti bancari, per conto della società, in qualsiasi
forma entro i limiti degli affidamenti concessi, firmando assegni,
disposizioni e quietanze e facendo firmare assegni circolari e vaglia
sino al limite di euro 250.000.
Girata e incasso assegni
Emissione cambiali:
fino a euro 250.000 con firma singola
oltre firma congiunta
Accettazione e quietanza cambiali
ટા ટી Si
Cessione e transazione crediti
fino a euro 3.000.000 firma singola
fino a euro 5.000.000 firma congiunta
Si Si Si
Compravendita/locazione beni immobili (non ultra novennale) o
mobili
fino a euro 3.000.000 firma singola
fino a euro 5.000.000 firma congiunta
Si ટી Si
Acquisto, vendita e locazione di beni immateriali (marchi, brevetti,
ecc.)
fino a euro 3.000.000 firma singola
fino a euro 5.000.000 firma congiunta
Si ટી Si
Stipulazione di contratti per il conseguimento dell'oggetto sociale
fino a euro 10.000.000 firma singola
Si Si Si
Richiesta e negoziazione finanziamenti bancari di qualsiasi tipo
fino a euro 10.000.000 firma singola
Si Si SI
Compravendita titoli azionari, obbligazionari e di credito, derivati
(diversi da quelli della società)
fino a euro 5.000.000 per operazione firma singola
Si SI SI
Emissione garanzie nell'interesse della società e del Gruppo
fino a euro 5.000.000 firma singola
oltre firma congiunta
Si Si Si
lscrizione ad associazioni e ad organismi senza scopi di lucro Si Si Si
Definizione sinistri assicurativi Si Si Si
ALTRE PROCURE
Rappresentanza di fronte a organi di controllo e vigilanza del
mercato borsistico
Si No Si
Il coordinamento dell'attività di Investor Relations, avvalendosi
delle strutture aziendali competenti
Si No Si
Supervisione e coordinamento M&A: selezione, negoziazione,
trattative, attività di DD, redazione piani finanziari
Si ટી Si
Supervisione dell'andamento economico-finanziario
de la
società e del Gruppo Prima Industrie da realizzarsi, in particolare
ma non esclusivamente, tramite:
coordinamento relazione con le banche,
monitoraggio dei rapporti finanziari e di
compliance previsti nei contratti di finanziamento;
definizione delle politiche finanziarie sia in
termini di reperimento di fonti di finanziamento
che di gestione della liquidita;
V
elaborazione dei piani strategici pluriennali
e annuali (budget);
V
coordinamento
dell'attività
di
del
bilancio
d'esercizio
predisposizione
e
consolidato,
awalendosi
della
funzione
Amministrazione & Finanza
Si Si Si
La definizione delle linee guida degli assetti organizzativi di
massima della società e del Gruppo Prima Industrie
Si Si Si
La sovraintendenza al processo di definizione delle linea guida del
sistema di controllo interno
ડા No No
La definizione delle linee guida delle politiche di relazione
industriale e dei rapporti con i sindacati
No Si No
Operazioni accessorie a quanto sopra e
Nomina procuratori
Si Si Si

Nome e Cognome Società Carica nella società Appartenenza della società al Gruppo dell'Emittente BUSSO Donatella DeA Capital S.p.A. Amministratore Indipendente,Presidente del Comitato Controllo e Rischi NO Banca 5 S.p.A. Amministratore Indipendente NO Umbra Group S.p.A. Amministratore Indipendente,Membro del Comitato Remunerazioni NO GATTO Paola Fondazione Cassa di Risparmio di ASTI Presidente Collegio Sindacale NO GUGLIELMINOTTI Carlalberto NHOA S.A. C.E.O. NO 360 Capital ItaliaS.r.l.. Chairman of the Board NO NHOA Energy Chairman of the Board NO Free2move eSolutions Chairman of the Board NO Leadersel Innotech ESG, Ersel Member of the Scientific Committee NO MATTIAZZO Giuliana Liftt Spa Vicepresidente e membro cda NO Neva Finventures (Intesa Sanpaolo's Corporate Venture Capital ) Amministratore indipendente NO

Elenco incarichi ricoperti dai membri del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A. in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o dirilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.

MAURI
Mario
Cambria
LTD
(UK)
Chairman
&
CEO
NO
Ikonisys SA Chairman NO
Ikonysys
USA
Inc.
Director NO
Aislin
Group
Ltd.
(UK)
Chairman NO
CAMBRIA
SUISSE
(CH)
Director NO
CAMBRIA
HOLDINGS
UK
Director NO
CAMPRA
Maura
Cassa
di
Risparmio
di
Asti
Sindaco
effettivo
NO
Atlantia S.p.A. Sindaco effettivo NO

ALLEGATI

Allegato 1:

"Principali caratteristiche deisistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

1) Premessa

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente non deve essere considerato separatamente dal sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria; entrambi costituiscono, infatti, elementi del medesimo sistema e verranno pertanto illustrati in questa sede con riferimento specifico al processo di formazione della informativa finanziaria (di natura periodica e non).

Si precisa altresì che tale Sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria, anche consolidata.

Al fine di progettare, implementare, monitorare ad aggiornare il Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria, l'Emittente, anche in accordo con la vigente normativa in materia, ha seguito le seguenti Linee Guida:

Identificazione dei processi che alimentano e generano l'informativa di natura patrimoniale, economica e finanziaria;

Formalizzazione di adeguate procedure di natura amministrativo-contabile al fine di gestire i suddetti processi nella maniera più adeguata, ove con il termine di procedura si intende, di norma, la rappresentazione in forma scritta di regole, ruoli e responsabilità nell'esecuzione delle attività e dei controlli. Nella pratica il "corpo procedurale" è composto da documenti di diversa origine, finalità e profondità (ad esempio ordini di servizio, policy e procedure, disposizioni organizzative, ecc.), che nel loro insieme descrivono le modalità di gestione e controllo delle attività svolte nei diversi ambiti organizzativi dell'azienda.

Valutazione ed attestazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività delle procedure stesse.

Le fasi di lavoro di cui ai punti precedenti sono stati portati a termine in collaborazione con una società esterna di consulenza, specializzata in tale materia.

2) Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

L'approccio alla definizione di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno ha seguito la seguente metodologia ed approccio:

Risk Assessment (valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria): valutazione rischi dell'informativa finanziaria al fine di identificare le informazioni rilevanti e a maggior rischio in relazione alle principali asserzioni di bilancio (ad esempio completezza del dato, competenza delle transazioni, corretta presentazione in bilancio, oltre che accuratezza, affidabilità e attendibilità del dato stesso).

La valutazione dei rischi ha implicato l'esame delle procedure amministrativo-contabili e, in particolare, per ciascuna delle suddette procedure è stata effettuata, insieme ai soggetti coinvolti:

una dettagliata mappatura dei flussi (input ed output)

una descrizione delle attività svolte

un'analisi delle responsabilità

una descrizione dei controlli svolti

Gap Analysis: a valle della identificazione dei processi sensibili e/o rilevanti ai fini dell'informativa finanziaria, valutazione dei presidi di controllo in essere in relazione agli obiettivi di controllo definiti "a priori" e collegati alle asserzioni di bilancio.

Formalizzazione e controlli chiave: identificazione di pochi controlli chiave per singolo rischio e formale attribuzione attraverso l'opportuna documentazione di chiare responsabilità di esecuzione e monitoraggio; differenziazione dell'efficacia del controllo fra controllo manuale (maggiormente soggetto a rischio) e controllo operato dal sistema ERP (maggiore affidabilità del controllo stesso).

Validazione: valutazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività dei presidi di controllo in essere (comprensivo di un piano di testing dei controlli). Il sistema di verifica dell'adeguatezza e dell'applicazione effettiva delle procedure amministrativo-contabili e dell'efficacia dei controlli è stato messo in atto presso tutte le più rilevanti società del Gruppo, anche avvalendosi del supporto di una società esterna di consulenza. Tali verifiche hanno avuto cadenza trimestrale ed hanno riguardato, a rotazione, tutte le principali procedure che concorrono a formare il bilancio di esercizio della società stessa e di conseguenza il bilancio consolidato del Gruppo e si sono concluse con la verbalizzazione delle verifiche eseguite, con evidenziazione delle eventuali anomalie riscontrate o dei miglioramenti suggeriti.

Il lavoro è stato svolto con riferimento a:

  • Tutte le società di importanza e dimensioni rilevanti all'interno del Gruppo
  • Le procedure rilevanti per la formazione del bilancio di esercizio e dei rendiconti periodici per le società considerate
  • Le procedure di consolidamento messe in atto dalla Capogruppo al fine della redazione del bilancio consolidato e della rendicontazione periodica consolidata.

Gli esiti delle verifiche periodiche sono comunicati ai vari responsabili aziendali che sono altresì informati di eventuali possibili carenze e delle attività da intraprendere per rimediare a tali carenze.

Degli esiti della fase di validazione e verifica periodica il Dirigente Preposto riferisce periodicamente, in apposita Relazione, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione.

Direttamente collegata al sistema di gestione dei rischi in relazione all'informativa di tipo

finanziario è la procedura adottata dall'Emittente in materia di "Market Abuse".

Con tale specifica procedura l'Emittente ha inteso dotarsi di uno strumento per eliminare il rischio che l'informativa di tipo finanziario relativa al Gruppo venga diffusa o utilizzata in modo illegittimo soprattutto in connessione con l'acquisto o la vendita delle azioni dell'Emittente e comunque altre operazioni sulle azioni stesse e gli strumenti collegati. Per mezzo di tale procedura viene regolamentato il processo di comunicazione all'esterno delle cosiddette "Informazioni Privilegiate" di natura finanziaria o aventi impatto sulla struttura patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Il responsabile ultimo di tale procedura è il Presidente (ovvero l'Amministratore con deleghe specifiche in materia di comunicazione finanziaria).

All'interno della relazione sulla gestione di bilancio è illustrata, in una specifica sezione, la gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie; tali rischi sono stati suddivisi in varie categorie: rischi di contesto, rischi di processo (a loro volta ripartiti fra strategici, operativi e finanziari) e rischi di compliance.

Per un dettaglio relativo gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati si rimanda al fascicolo di bilancio al 31/12/2021.

Allegato 2: Curricula

Gianfranco CARBONATO

Classe 1945, sposato, una figlia.

Maturità classica e, nel 1969, si laurea a pieni voti in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino. Dopo un breve periodo d'insegnamento all'Ateneo, dal 1969 al 1977 lavora alla Dea, società leader sul mercato internazionale delle macchine di misura e controllo dimensionale, con successivi incarichi di progettista elettronico, responsabile progettazione, Direttore Divisione Automazione.

Dal 1977 con un gruppo di ingegneri dà vita alla Prima Progetti S.p.A. dalla quale, in seguito, nasce Prima Industrie S.p.A., società che ha condotto con successo alla quotazione alla Borsa Italiana nel 1999, e oggi operante sul segmento STAR. L'azienda si afferma fornendo soluzioni tecnologiche e si specializza nei sistemi laser per applicazioni industriali, conoscendo anni di forte crescita che la portano ad una diffusa presenza sui mercati internazionali. Prima Industrie è tra le imprese leader a livello mondiale nel settore dei sistemi laser per applicazioni industriali. Con l'acquisizione della società finlandese Finn-Power Oy nel 2008 amplia la propria gamma prodotti con le macchine per la lavorazione lamiera (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione), diventando il 4° player mondiale nel proprio settore di riferimento.

Inoltre con la divisione Prima Additive progetta, produce e commercializza soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing; la gamma di prodotti comprende sia la tecnologia Powder Bed Fusion (fusione a letto di polveri) che quellq Direct Metal Deposition (deposizione diretta di metalli). Attraverso la controllata Prima Electro S.p.A. opera nel campo dei componenti elettronici di potenza e di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo e a clienti terzi.

Oggi è Presidente Esecutivo di Prima Industrie S.p.A., Presidente onorario di Prima Electro S.p.A., Chairman di Prima Power North America Inc., Amministratore di Prima Power Suzhou Co. Ltd.

Nel 2006 viene eletto Presidente dell'AMMA, l'associazione per le Aziende Meccaniche e Meccatroniche, e ricopre altresì la posizione di Vice Presidente di Federmeccanica.

Nel Dicembre dello stesso anno entra come Amministratore Indipendente nel Consiglio di Amministrazione di Iride S.p.A. (oggi Iren S.p.A.) e resterà in carica fino a Giugno 2013.

Il 2 giugno 2007 riceve l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Il 30 giugno 2008 viene nominato Presidente dell'Unione Industriale di Torino e successivamente entra a far parte del Consiglio Direttivo di Confindustria. Dal Maggio 2015 fa parte del Consiglio Generale di Confindustria.

Nello stesso anno viene nominato Presidente del Comitato Territoriale Torino-Canavese di Unicredit, oggi Consiglio di Territorio Piemonte-Nord, in carica sino al luglio 2012.

Nel 2009 entra a far parte del Consiglio della Camera di Commercio di Torino ed assume la carica di Amministratore Indipendente nel Consiglio di RCS MediaGroup S.p.A. per il triennio 2009-2011.

E' Consigliere della SGR del Fondo Italiano di Investimento dalla sua creazione nel 2010 fino al gennaio 2013.

Nel maggio 2012 viene nominato Consigliere nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.

Nello stesso anno assume la carica di Presidente di Confindustria Piemonte per il quadriennio 2012-2016 e viene confermato nel Consiglio Direttivo di Confindustria e nel Consiglio Direttivo dell'Unione Industriale di Torino.

Dall'aprile 2013 assume la carica di Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.; viene rinnovato quale Amministratore Indipendente per il mandato 2016-2018, durante il quale assume altresì la carica di Presidente del Comitato Nomine dell'Istituto.

Nel giugno 2018 viene eletto Presidente di FINSAA, Associazione per il Finanziamento degli Studi in Amministrazione Aziendale con sede presso l'Unione Industriale di Torino.

Domenico Peiretti

Curriculum Vitae

Nato il 13 agosto 1950 risiede ad Osasio (TO) in Via Chisone 1.

Laureato a pieni voti in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Torino nel marzo 1975 presentando una tesi sperimentale sui sistemi di trasmissione dati in tecnica PCM svolta con una permanenza di circa 6 mesi presso lo CSELT di Torino.

Comincia la sua carriera lavorativa nel 1975 presso la multinazionale ST Microelectronics (allora SGS Ates), prima a Castelletto di Settimo Milanese e poi ad Agrate Brianza, occupandosi di applicazioni di circuiti integrati e componenti lineari per il mercato del motion control.

Nel marzo 1978 entra nel Gruppo Prima (allora Prima Progetti), con la mansione di progettista elettronico e di servo-controlli, nel quale sviluppa tutta la sua carriera professionale e manageriale.

Nel 1981 è nominato dirigente industriale ed assume la responsabilità della divisione Sviluppo Prodotti Custom di Prima Progetti.

Nel 1985 è nominato direttore della divisione Sviluppo Prodotti in ambito Prima Industrie.

Nel 1987 passa alla Prima Electro (allora Prima Electronics) con la qualifica di Direttore Generale. Successivamente 1995 viene nominato dal consiglio di amministrazione, di cui era membro dal 1984, Amministratore Delegato e attualmente, dal marzo 2015, ricopre la carica di Presidente Esecutivo.

È stato consigliere di amministrazione nel periodo 2006-2008 di Electro Power Systems S.p.A. ora Engie EPS quotata al mercato Euronext di Parigi.

A seguito dell'operazione di acquisizione da parte di Prima Electro, nel luglio 2007 assume la carica di Amministratore Delegato di OSAI S.p.A., società leader nel campo del controllo numerico per applicazioni in particolare a macchine destinate alla lavorazione di marmo, legno e vetro.

È stato membro del Consiglio Direttivo ANIPLA, l'associazione italiana per l'automazione.

È stato membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Canavese per periodo 2008-2010.

Ha ricoperto la carica di Presidente della società Prima Electro North America nel periodo 2011-2014.

Dall'aprile 2014 assume la carica di Amministratore Delegato di Prima Industrie S.p.A. all'interno del consiglio di amministrazione di cui era già membro da lunga data.

Nel dicembre 2019 è eletto consigliere di OSAIcnc S.r.l., la società nata dallo scorporo da Prima Electro del ramo d'azienda operante nel controllo numerico.

Interessi personali: lettura, musica, teatro, tennis e gioco dello scopone scientifico.

Autorizzo il trattamento dei dati personali

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Nata nel 1973 a Savigliano (CN), coniugata, risiede a Moncalvo (AT), si laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università di Torino nel 1996

È Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino

È Affiliate Professor presso l'École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe)

È Dottoressa Commercialista iscritta all'ODCEC di Torino

Ricopre incarichi di amministrazione e controllo in società quotate e non

Svolge attività professionale di consulenza e di formazione in materia di bilancio (IFRS e OIC) e altri temi aziendali

Madrelingua italiana, inglese fluente, francese buono

Incarichi professionali attualmente ricoperti in società quotate e non

  • Da aprile 2014 è amministratrice indipendente in Prima Industrie S.p.A. (società quotata sul MTA, indice STAR). Dall'11 aprile 2017 è Presidente del Comitato Controllo e Rischi, Presidente del Comitato Operazioni con Parti Correlate e Lead Independent Director
  • Da aprile 2015 è amministratrice indipendente in DeA Capital S.p.A. (società quotata sul MTA, indice STAR). Da aprile 2016, è anche membro del Comitato Controllo e Rischi e da aprile 2019 è Presidente del Comitato stesso e membro dell'Organismo di Vigilanza
  • Da aprile 2016 è amministratrice indipendente di Banca 5 S.p.A. (prima Banca ITB S.p.A), banca non quotata appartenente, da dicembre 2016, al Gruppo Intesa San Paolo
  • Da maggio 2017 è amministratrice indipendente di Umbra Group S.p.A. (società non quotata) e da febbraio 2018 membro del Comitato Remunerazioni

Precedenti incarichi

  • Da maggio 2012 al 6 aprile 2015 è stata amministratore indipendente in GTECH S.p.A. (nuova ragione sociale di Lottomatica Group S.p.A.). Nella medesima Società, è stata membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Amministratori Indipendenti.
  • Sindaco in diverse società non quotate

Attività professionale

  • È iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino dal 18 luglio 2017
  • È membro del Gruppo sui Principi Contabili Nazionali dell'Organismo Italiano di Contabilità da luglio 2017
  • Esperta in materia contabile, presta consulenza e rilascia pareri sull'applicazione dei principi contabili nazionali e principi contabili internazionali a società quotate e non quotate
  • Consulente in merito a valutazioni d'azienda, operazioni di ristrutturazione del debito, analisi dei rischi finanziari e predisposizione di piani economico-finanziari
  • È stata nominata consulente tecnico di parte nell'ambito di processi penali e civili
  • Svolge attività di docenza in corsi di formazione per professionisti e società quotate e non) in materia di bilancio d'esercizio, bilancio consolidato, principi contabili nazionali e internazionali e analisi di bilancio.

Attività accademica

  • Dal 1° febbraio 2020 ricopre il ruolo di professoressa ordinaria di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di professoressa associata (da ottobre 2006 a febbraio 2020) e ricercatrice universitario (da ottobre 2000 a ottobre 2006) presso il medesimo Dipartimento con il quale collabora dal 1996. Tra gli incarichi di insegnamento ricoperti, è docente del corso di Bilancio IFRS, di International GAAP and Financial Statement Analysis (insegnamento impartito in lingua inglese) e di Advanced Financial Accounting ed è stata docente di Gestione Finanziaria,di Bilancio d'esercizio e Bilancio consolidato.
  • Dal 1° ottobre 2018 è Presidente del corso di laurea magistrale in Amministrazione e Controllo Aziendale presso l'Università degli Studi di Torino
  • Dall'ottobre 2012 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di Vice-Direttrice per la Didattica del Dipartimento di Management. Dall'ottobre 2008 a dicembre 2012 ha ricoperto il ruolo di Vice Preside per la Didattica della Facoltà di Economia dell'Università di Torino.
  • È autrice di numerose pubblicazioni in materia di principi contabili nazionali ed internazionali (IFRS), strumenti finanziari e strumenti finanziari derivati, bilancio d'esercizio, bilancio consolidato, corporate governance, informativa non finanziaria.

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base al GDPR (Regolamento UE 2016/679).

Torino, 1° febbraio 2022

April 2020

AVV. FRANCESCA DE FRAJA FRANGIPANE

Partner

Born Milan, October 1, 1966.

Francesca de Fraja graduated in Law summa cum laude, from Università Statale degli Studi in Milan (thesis in bankruptcy law). She was admitted to the Milan bar in January 1995.

Junior Partner of Pavia e Ansaldo law firm from January 2000 (associate since 1993) to September 2005.

Partner of Agnoli Bernardi & Associati law firm from October 2005.

Since October 2008 Partner of Pirola Pennuto Zei & Associati law and tax firm.

Her main practice areas are M&A, private equity and corporate reorganizations.

Adviser to both companies and investment banks on a wide variety of domestic and international transactions (including both local and cross border, with specific reference to acquisitions and disposals of shareholdings, leveraged buy-outs, private equity transactions and joint ventures).

She has considerable experience in negotiating acquisition financing and related security packages, as well as developing and managing stock option plans and co-investment agreements (also with management).

She has also extensive experience in the insurance sector with regard to ordinary and extraordinary transactions (including joint ventures between banks and insurance groups) and in real estate sector.

Languages: Italian, English

GATTO PAOLA Dottore commercialista Revisore contabile

CURRICULUM VITAE

a) Requisiti personali : Titoli professionali

  • Iscrizione nel Registro dei revisori legali previsto dall'art.1co.1 lett. g) del D.lgs 39/2010 e dall'art.2co.1 del Decreto 20/06/2012 n.144 presso il Ministero Economia e Finanze ex Registro dei revisori contabili previsto dall'art. 1 del DL 27.01.92 n. 88, Pretura di Asti ,G.U. n.31 bis del 21.04.1995 al n. 26776
  • Iscrizione all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili della Provincia di Asti dal 9.09.1985, al n.37.
  • Iscrizione nel Registro dei revisori degli Enti locali tenuto presso il Ministero dell'Interno.

b) Titoli di studio:

  • Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli studi di Torino in data 19.03.1984.
  • Docenza di ruolo per le "Discipline tecniche aziendali e commerciali" negli Istituti statali di Istruzione Secondaria , a seguito di concorso per titoli ed esami

c) Attività professionale

Dottore commercialista e revisore contabile, con studio in Asti Piazza Alfieri n.61.

Area contabile e fiscale: Consulenza ed assistenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria in merito ad imposizione diretta ed indiretta; predisposizione degli adempimenti periodici dichiarativi; assistenza in precontenzioso

Area contenzioso: assistenza e rappresentanza avanti le Commissioni tributarie Provinciali e Regionali

Area bilancio e revisione: attività di assistenza e consulenza in materia di formazione bilanci di esercizio ordinari e consolidati di società di capitali ; analisi e revisione dei conti

Area societaria: consulenza in materia di diritto societario; adempimenti societari e rapporti tra i soci;

Area consulenza aziendale: assistenza alle imprese in materia di organizzazione aziendale, pianificazione, operazioni straordinarie di cessione, acquisizioni e trasformazione; predisposizione di perizie di valutazione .

d) Attività lavorative svolte in qualità di sindaco effettivo e/o revisore nelle seguenti società

• con carica ad oggi in corso:

LIPHOL S.R.L. Revisore del bilancio consolidato Torino
LIPITALIA S.P.A. Componente collegio sindacale Torino
LIPITALIA 2000 S.P.A. Componente collegio sindacale Rosta (TO)
FAP S.R.L Componente Collegio sindacale Solero ( AL)
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI Presidente Collegio sindacale Asti
PIEMONTE ENERGY SPA Componente Collegio Sindacale Torino
COLLEGIO DEI GEOMETRI della Provincia di Asti sindaco unico Asti
FONDAZIONE GEOMETRI della Provincia di Asti sidaco unico Asti
ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI Asti Componente Collegio sindacale Asti
AVIS PROVINCIALE DI ASTI Componente Collegio sindacale Asti
CENTRO RACCOLTA AVIS Componente Collegio sindacale Asti
FREEDOM INTERNATIONAL SPA Componente Collegio sindacale Asti
PULAS SOC.COOP.SOCIALE Componente Collegio sindacale Asti
COOPERATIVA SOCIALE OPERA A R.L. Componente Collegio sindacale Asti
TOSETTI VALUE SIM S.P.A. Sindaco supplente Torino

• con carica ad oggi cessata: MAGNONE S.R.L. ASTISS S.C.A.R.L.

AROL S.P.A. EUROFOOD S.P.A.
TELINSOFT S.P.A. MILANO PARCO S.P.A.
SABBIONE S.P.A. ASTIDENTAL S.P.A.
BOTTERO & VIGNOLO S.P.A. LAETITIA VINI S.R.L.
PRODUTTORI MOSCATO S.C.A MORANDO S.R.L.
AUTOVAR S.R.L. EDILCONSAT S.P.A.

e) incarichi di componente Consiglio di Amministrazione in corso

Amministratore Indipendente di
PRIMA INDUSTRIE S.P.A. ( società quotata ) Collegno ( TO)

f) attività lavorative svolte in qualità di sindaco e revisore dei conti nei seguenti Enti ed Istituzioni :

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti Istituto Autonomo Case Popolari (I.A.C.P.) di Asti Azienda Speciale della Camera di Commercio di Asti SRL Azienda Sanitaria Locale n.21 di Casale Monferrato Azienda Ospedaliera "Maggiore della Carità" Novara Azienda Territoriale Caccia di Asti Provincia di Asti Comuni della Provincia di Asti : Comune di Moncalvo Comune di Rocca d'Arazzo

Comune di Rocchetta Tanaro Comune di Castellero Comune di Cerro Tanaro Comune di Cortandone Comune di Ferrere

Comune di Penango Comune di San Damiano d'Asti Comune di Cisterna d'Asti Comune di Camerano Casasco

Comune di Moncalieri

Comune Città di Ciriè

g) altre attività ed esperienze lavorative

  • curatele fallimentare assegnate dal Tribunale Civile di Asti
  • perizie estimative e contabili su incarico del Tribunale Civile di Asti
  • h) lingue
    • conoscenza della lingua inglese

Esprime il proprio consenso all'utilizzo dei dati personali contenuti nel presente, curriculum vitae, in conformità con la Legge sulla privacy nr. 675/96 e successivi aggiornamenti e in osservanza e con le garanzie di cui al D.Lgs 196/2003 Asti 26/10/2021

Paola Gatto

Piazza Alfieri n.61 scalaA -- 14100 Asti Tel. 0141/593850 fax 0141/593850

e-mail: [email protected] pec. : [email protected]

Carlalberto Guglielminotti

www.carlalberto.com

www.linkedin.com/in/guglielminotti

Turin (Italy), 3 March 1983

Biography

Carlalberto is a serial entrepreneur educated in France, Italy, Israel, and the United States: as a lawyer first, then in philosophy and finally in economics and management.

At NHOA, at the time still called EPS, he spearheaded a Chapter 11 in 2013, then listed the company at Euronext Stock Exchange in 2015 at €55m market capitalization, that in 2021 reached over €450m. In addition to his role of CEO of NHOA, Carlalberto is also Executive Chairman of Free2Move eSolutions, member of the Board at Prima Industrie and of the Scientific Committee of Leadersel Innotech ESG (Ersel). He is also Partner and Chairman of the Advisory Company at 360 Capital.

In parallel with his entrepreneurial career, Carlalberto regularly lectures at Europe's leading polytechnics and business schools, being also a Board member of the Institute for International Political Studies (ISPI), and Ambassador for the Theodora Foundation.

He is a Young Global Leader 2020 of the World Economic Forum for his accomplishments in the industrial sector and commitment to the promotion of positive change through technology.

A former athlete, Carlalberto loves trail running, skiing and mountaineering, but his main passion is his family, which he "co-founded" with his wife Claudia, with three recent additions to the team: Tommaso, Edoardo and Vittoria.

Experience

countries, powering with renewables and energy storage over 500 thousand people in Africa and Asia.

2013
2014
Board Member
Eataly Net is the digital marketplace of EATALY, worldwide leader in distribution and marketing, with a global reach,
of Italian high-end gastronomic products, combining production, sales and educational healthy living.
2012
2014
Board Member
Musement is an Italian tech start-up and leading online platform for excursions and travel activities, with 35,000
products in 1,100 cities worldwide. Musement was acquired in 2018 by TUI, the world's leading tourism group.
2011
2012
Co-Founder and Board Member
TheFork is the leading real-time restaurant booking platform with more than 20,000 partners across Europe. Co
founded in Italy by Carlalberto and formerly known as Restopolis.com, TheFork was acquired by TripAdvisor in early
2014.
2009
2010
Co-Founder and Board Member
Blackshape (www.blackshapeaircraft.com) develops and manufactures carbon fiber aircrafts and hi-tech training
systems. Blackshape has been acquired in 2010 by Angel, an industrial financial holding specialized in space and
aerospace.
2007 Associate

2011 At Linklaters Carlalberto specialized in structured finance, turnarounds and M&A. He has also been seconded in investment banking to The Royal Bank of Scotland and mainly involved in structured finance projects.

Education

2020 Stanford University, California (USA)
Strategies for Sustainability, Young Global Leaders of the World Economic Forum's Program
2010 – 2012 SDA Bocconi School of Management, Milan (Italy)
MBA
in financial risk management, Executive Master of Business Administration
with merit
2005 – 2007 Università degli Studi di Torino (Italy)
J.D.
and worthy of publication
cum laude
(110/110, lode e
menzione di stampa)
summa
Thesis: "
"
Consumers' Protection: bond market and responsibility of financial intermediaries in EU
2002 – 2005 Université Paris Descartes, Paris V (France)
LL.B.
(
)
Licence en Droit avec mention
cum laude
magna
Università degli Studi di Torino (Italy)
LL.B. 110/110
Thesis: "
"
The New Palestinian State: Freedom and Responsibility towards the international community
2007 European School of Economics, New York (USA), Summer Program
2005 University of Haïfa (Israel)

Philosophy of Law, Summer Program assisting Prof. Patrick Nerhot at the Israeli Supreme Court chaired by Aharon Barak

Honors, Memberships and Awards

2020 – 2025 Young Global Leader 2020, World Economic Forum, Cologny (Switzerland) Awarded for his ability to innovate and promote sustainable change, for his accomplishments in the industrial sector promoting positive change through technology, and for his achievements in bolstering the use of renewable energies around the world. 2021 – Present Member of the Scientific Committee, Leadersel Innotech ESG, Ersel, Turin (Italy) Leadersel Innotech ESG – Class R is an investment fund focused on companies developing innovative products and services that will disrupt sectors or change people's habits and behaviors, with long and short investments mainly in equity, both equity securities and ETD or OTC derivatives (equity swap). 2020 – Present Board Member, ISPI, Milan (Italy) The Italian Institute for International Political Studies (ISPI) is an independent, non-partisan, non-profit think tank providing leading research and viable policy options to government officials, business executives and the public at large. 2018 Innovation Award, European Investment Bank, EIB Venture Debt Summit (Luxembourg) 2010 Admission to the Italian Bar, qualified lawyer and attorney-at-law, Milan (Italy)

2007 Fellowship, European School of Economics, New York (USA)

2005
(France)
Best student and best Double Degree of the year at the
Université René Descartes, Paris V
Rentrée Solennelle,
Distinction and merit in Philosophy of Law, University of Haïfa (Israel)
2002 Double Degree Fellowship, Université René Descartes, Paris V (France), University of Turin (Italy)

Publications

2007 The Kyoto Protocol and EU role: regulation between tradable-pollution-rights and market policies
C. Guglielminotti, Prof. Salvadori; European Law and Policy Review, Giappichelli, 1 September 2007
2006 Against the Wall of Ignorance: biased and unbiased historical perspectives on Israel
C. Guglielminotti, Prof. Santus, Prof. Meir, Prof. Lazin and Prof. Schnell; Tirrenia, 15 December 2006

Volunteer Experience

2020 – Present General Secretary, Fondazione Ciolina Fondazione Ciolina, named after the international painter Giovanni Battista Ciolina, great-grandfather of Carlalberto's wife Claudia, is aimed at promoting on the Italian territory the artistic and cultural heritage of Italian divisionism and postimpressionism as well as the Vigezzo Valley. 2018 – Present Ambassador, Theodora Foundation Theodora Children's Charity, believes that all children deserve to laugh. The mission at the heart of its work is to contribute to the wellbeing of children in hospitals, hospices and specialized care centers. 2012 Volunteer, Watoto Kenya ONLUS During his honeymoon Carlalberto led a program of entrepreneurship in Kenya to train a local community (Makobeni Project) with the goal of stimulating entrepreneurial activities and independence from subsidies and foreign aid. 1998 – 2005 Paramedic Volunteer, 118 Emergency Medical Services Over 7 years volunteering with the White Cross rescue organization as paramedic in the ambulance for emergency services.

Languages

-

English Full professional proficiency Italian Mother tongue
French Full professional proficiency

Michael Mansour FCA

CURRENT POSITIONS

Rodstein Oy, Executive Chairman – February 2020 to date

Rodstein is a leading manufacturer of flat bar machinery, cut to length and slitting systems and custom machinery and automation systems.

Prima Industrie SpA, Board member – May 2007 to date

Prima Industrie heads a leading Group in developing, manufacturing and marketing of laser systems for industrial applications, sheet metal processing machinery, industrial electronics and laser sources.

Education

1999-2002 Oxford University – BA Honours and MA in Mathematical Sciences

2000 Oxford University – 1St with Honours (Distinction) in Moderations and awarded an academic scholarship

Qualifications

FCA qualified (Fellow of the Institute of Chartered Accountants for England & Wales)

Mastering Continuous Improvement and Lean for Leaders (GKN)

Name MATTIAZZO GIULIANA
Address STRADA TORINO DRUENTO 69,
COLLEGNO (TO)
Telephone +390110906949
Fax
+390110906999
E-mail [email protected]
Nationality Italiana
Date of birth 21.12.1966
Name of Employer POLITECNICO DI TORINO
ASSOCIATE PROFESSOR - DEPARTMENT OF MECHANICAL AND AEROSPACE ENGINEERING
ACADEMIC ROLES
• date March 2018 – today
role
Vice Rector for Technology Transfer - Politecnico di Torino

Member of the Rector Board - Politecnico di Torino

Chairman Patent Committee - Politecnico di Torino

Chairman Spin off Committee - Politecnico di Torino

Chairman LabTT - Politecnico di Torino
Governance Bodies
Board Member of CSP s.c. a r.l. – INNOVAZIONE NELLE ICT -

Board Member of UN.I.VER.

Vice President of LIFTT S.p.A.

Board Member of IMI Fondi Chiusi S.g.r. S.p.A.
Technical Committee
Member of the Commission "New Technologies, Innovation and cybersecurity" - Reale
Mutua Assicurazioni

Member of the Technical Scientific Committee of the National Cluster BIG (Blue Italian
Growth)

Member of CEI CT 114 "Marine energy - Wave, tidal and other water current
converters", 2018

Member of workgroup PEARS (Piano Energetico e Ambientale di Regione Sicilia)
Entrepreneurship
Founding member of Wave for Energy s.r.l., Chairman of the board 2010 - 2015.

PATENTS

  • BRACCO G, GIORCELLI E, MATTIAZZO G., PASTORELLI M (2009). CONVERTITORE DI ENERGIA MARINA. TO2009A000422
  • MATTIAZZO G., GIORCELLI E, BRACCO G (2008). CONVERTITORE DI ENERGIA MARINA. TO2008A000444
  • BRACCO G, GIORCELLI E, MATTIAZZO G., PASTORELLI M (2010). WAVE ENERGY CONVERTER. PCT/IB2010/052433
  • BELFORTE G., COSTAMAGNA A., MATTIAZZO G. (2006): PRUNING MACHINE PCT7IB2007700912
    • Ballabio M., Lo Presti G., Mattiazzo G., Orlando V., Corbellini S. (2010). METODO PER CONTROLLARE LA
  • DEPOSIZIONE DI ELEMENTI SEMILAVORATI PER LA PRODUZIONE DI PNEUMATICI. MI2010A001191

PUBLICATIONS http://porto.polito.it/view/creators/Mattiazzo=3AGiuliana=3A002290=3A.html

Teaching

  • Machine Mechanics
  • Mechanical system control
  • Ocean Energy
  • Academic Advisor of Polito Sailing Team

Research

  • design of servosystems and mechatronic devices; modelisation of mechanical and mechatronic systems; analysis to integrate mechatronic components in complex mechanical systems
  • development of energy conversion systems: design, system analytical and numerical modeling, hydrodynamic development of floating systems, development and design of mooring lines, reduced and full scales prototyping, development of control law addressed to performances optimization, tank testing and site testing

Main collaborations involve the following institutions: ENEA (National Company for new technologies, energy and sustainable development) – University of Naples Federico II – University of Cassino and Southern Lazio – University of Rome La Sapienza – CNR ( National Council of Research) – INSEAN (National Institute for Studies and Experiences of naval architecture) – University of Edimburgh – MIT (Massachusetts Institute of Technology) – IST (Technical College) – Polytechnic of Coimbra – NTNU (Norwegian University of Science and Technology) – University of Beira Interior – INRIA (National Institute of Research in computer and anautomatic) – Virginia Tech – San Diego State University – University of Bath.

Tecnology Transfer

Founder member of Wave for Energy s.r.l., spin off of the Potytechnich of Turin, formed in 2010 after research activities that have led to a developing of a technology that produce energy from the wave of the sea. Following the development of the company as Chairman of the Menagement Board until 2015, dealing with technical aspects, organization and finding resources..

Mario Mauri

He graduated with honors in Economics at the Bocconi University in Milan.

Current positions

  • From 1990 until today: Chairman and Chief Executive Officer of Cambria Ltd, a British management company authorized and regulated by the Financial Conduct Authority (F.C.A.) of the United Kingdom. The Cambria Group has been operating since 1990, focusing on Private Equity and Venture Capital operations in both Europe and the United States.
  • From 2001 until today: Chairman of the Board of Directors of Paypermoon Italia Srl, a TV production company (fictions and TV-movies) controlled by Aislin Group Ltd.

From 2005 until today: Member of the Board of Directors, Member of the Strategic Committee and of the Remuneration Committee of Prima Industrie Spa.

From 2008 until today: CEO of Aislin Group Ltd, a TV and movie production company.

  • From 2010 until today: Member of the Board of Ikonisys Inc. US, a US molecular diagnostic company.
  • From 2021 until today: Chairmain of the Board of Ikonisys SA, a French molecular diagnostics company listed on Euronext Growth, Paris.

Previous professional experience

  • From 2002 to 2008: Member of the Board of Directors, Member of the Remuneration Committee and of the Strategic Committee of AEM Spa, a public company listed on Italian Stock Exchange.
  • From 2005 to 2008: Member of the Board of Directors, Chairman of the Remuneration Committee and Member of the Strategic Committee of Edison Spa, a public company listed on Italian Stock Exchange.

From 1998 to 2006: Advisory to the Mayor of Milan for privatizations.

From 1977 to 1988: His professional activity started in the Montedison Group (at the time the 7th largest chemical group in the world) as assistant to the Chairman for special assignments. From 1978 to 1988, he was Director of Finance of the Group, and from 1986 also Secretary General of the Management Committee. From 1986 to 1988, he was also Chairman of the Financial Committee of Himont Inc., a US company listed on the New York Stock Exchange (NYSE). He has also been on

the Board of Directors of various companies listed in Italy and abroad, including Fondiaria spa, Montefibre Spa, Moplefan Spa, SELM Spa and Himont Inc.

Lisa Marie Tan

Ms. Tan, Lisa Marie, aged 58, graduated from California State Polytechnic University, Pomona, USA, with a Bachelor of Science Degree in Business Administration. Before joining Leeport in 1995, Ms. Tan was product manager responsible for marketing, developing and promoting banking products for an international bank in Hong Kong. She was an Executive Director of Leeport (Holdings) Ltd. (1995-2012), responsible for human resources, administration, strategic planning and the formulation of internal policies. Ms. Tan was appointed as Director of Rapman Limited (2014-2017), a wholly owned subsidiary of Leeport (Holdings) Ltd., which specialises in product design, prototype-making, part duplication and small-batch production. She was responsible for the overall business development of Rapman. Leeport (Holdings) Ltd. is a shareholder, through its subsidiary World Leader Limited, and a strategic partner of Prima Industrie in China.

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Roberto Petrignani

CURRICULUM VITAE

nato a Torino il 27 ottobre1963, coniugato

Esperienza professionale

1989 - OGGI

Dottore Commercialista

Libero professionista con studio in Torino Socio fondatore di Fiscalgest S.t.P Società Benefit

Esercita la professione di Dottore Commercialista dal 1989. Iscritto all'Albo dei Revisori Legali, Consulente Tecnico del Giudice presso il Tribunale di Torino, Esecutore Immobiliare e Mobiliare presso il Tribunale di Torino, ha maturato esperienze nel campo del diritto societario, del diritto fallimentare, della revisione contabile, della governance e compliance aziendale, delle operazioni di ristrutturazione del debito, dei concordati e fallimenti anche quale

attestatore, delle operazioni di carattere straordinario e delle disposizioni per la prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. E' consulente tecnico d'ufficio e di parte in sede civile e penale nell'ambito di cause di bancarotta, riveste incarichi di amministrazione e controllo. Nel corso degli anni ha ricoperto la posizione di Componente Effettivo

o Presidente di Collegi Sindacali di società quotate e non quotate ed Enti di Interesse Pubblico, Enti no Profit, nonché il ruolo di Componente o Presidente di Organismi di Vigilanza.

E' componente del gruppo di studio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino sul sistema dei controlli nelle Società ed Enti e D.Lgs. 231/2001.

Iscrizioni/Abilitazioni

2010 Iscrizione nel registro delle esecuzioni immobiliari e immobiliari
presso il Tribunale di Torino
1995 Iscrizione
nel Registro dei Revisori Legali (n. 63601 MEF)
1995 Iscrizione all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice nella categoria
Commercialisti presso il Tribunale di Torino
1991 Iscrizione all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
di Torino Sez. A -
n. 1180

1988

1982

Laurea in Economia e Commercio – vecchio ordinamento - Tesi in Diritto Commerciale

Diploma di maturità scientifica conseguita presso il Collegio San Giuseppe di Torino nel luglio 1982

Attività professionali significative

Incarichi in corso Quale sindaco effettivo di società

Quale Revisore

Incarichi pregressi

Concordati, fallimenti, attestazioni, perizie

  • Sindaco effettivo di Prima Industrie S.p.A.
  • Presidente Collegio Sindacale Zegna Baruffa Lane Borgosesia S.p.A.
  • Thabo S.r.l.
  • Sindaco effettivo di Juventus F.C. S.p.A.
  • Sindaco effettivo Fidia S.p.A.
  • Sindaco effettivo Global Costruzioni S.r.l. (Gruppo ASM)
  • Presidente Collegio Sindacale Pianeta (Gruppo ASM)
  • Sindaco supplente Renolit Gor S.p.A.
  • LiquidatoreTangenziale Corso Marche S.r.l. (Gruppo Sias)
  • Liquidatore Tangenziale Est (Gruppo Sias)
  • Rappresentante comune degli obbligazionisti di S.I.A.S. S.p.A.
  • Cioccolato Feletti S.p.A. (Point Saint Martin)
  • Tre Art S.r.l. (Grugliasco)
  • Gardente S.r.l. (Andezeno)
  • Burdese S.p.A. (Bra)
  • Cinzano Mangimi S.n.C. (Santhià)
  • Comagro S.r.l. (Santhià)
  • Fiordaliso S.r.l. Divani & Divani (Torino)
  • Eurolieviti S.a.S. (Settimo Torinese)
  • Trafilerie Passerini S.p.A. (Latina)
  • Estrusione Italia S.p.A. (Latina)
  • E.o.n. Energy Trading S.p.A. (Milano)
  • Inovo Design S.r.l. (Torino)
  • Recoplastica S.r.l. (Torino)
  • Cigas Trade S.p.A. (Verona)
  • Dalmine Energie S.p.A. (Bergamo)
  • GW Service S.r.l. (Torino)
  • Enerchivasso S.r.l.

  • Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale: grandi e piccole insolvenze dal casi Chrysler alla crisi del consumatore (2009)

  • Attestato di partecipazione nel periodo ottobre 2006/dicembre 2006 al corso sulla riforma del diritto fallimentare presso il Tribunale di Torino

  • Scudo fiscale, acconti 2009 e altre novità fiscali odcec
  • Gestire la chiusura dell'esercizio 2009 presso odcec
  • Gli investimenti delle imprese per la ripresa odcec (2010)
  • Il dottore commercialista e le esecuzioni immobiliari odcec (2010)
  • Convegno nazionale studi: "D.Lgs. 231 la responsabilità di reati degli enti: da novità normativa a possibile strumento gestionale - odcec (2010)
  • Convegni di studi: "D.Lgs. 231/2001 da novità normativa a strumento gestionale" odcec (2010)
  • Le soluzioni concordatarie delle crisi d'impresa Intesa San Paolo (2011)
  • Convegno di studi: percorso su collegio sindacale e revisore legale dei conti- odcec (2012)
  • Convegno di studi: norme di comportamento dei sindaci e revisione legale
  • Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale XIX° convegno nazionale: I ritocchi alla legge fallimentare - una riforma incompleta? (2012)
  • Convegno: normativa antiriciclaggio: adempimenti per i professionisti odcec (2013)
  • Convegno: Master Diritto 1° modulo diritto civile (2013)
  • Tribunale di Torino: Il ruolo del modello ex D. Lgs. 231/2001 nel sistema dei controlli societari(2013)
  • Tribunale di Torino: la gestione della crisi di impresa (2013)
  • Convegno: il collegio sindacale e il revisore legale: ruolo, compiti e responsabilità a confronto - odcec (2013)
  • Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale: XXI° Convegno Nazionale:
  • Crisi di impresa e ristrutturazione: protagonisti, costi e scenari europei (2014)
  • Convegno: contenzioso bancario (odcec)
  • Corso su perizie penali tenuto a cura ordine dottori commercialisti ed esperi contabili di Torino(2014)

  • Convegno: come salvare l'azienda (e il patrimonio dell'imprenditore) nella crisi di impresa: diagnosi e strumenti operativi - odcec - (2014)

  • Master di accertamento e contenzioso tributario odcec (2014)

  • Convegno sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento odcec (2015)

  • Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale: XXII° Convegno Nazionale: Il recupero e la contendibilità delle imprese in crisi (2015)

  • Convegno: la conversione del D.L. 27/6/2015 n. 83 ad opera della legge 6/8/2015 n. 132 le novità in materia di procedure concorsuali - odcec (2015)

  • Convegno: norme di comportamento del collegio sindacale nelle società non quotate odcec (2015)
  • Convegno Nazionale AIPDT: funzione tributaria e processo (2016)
  • Convegno: la normativa antiriciclaggio le novità del D.Lgs. 25/5/2017 n. 90 (2017)
  • Incontro aggiornamento Gruppo di Studio ex D.Lgs 231/2001 (2017) -
  • responsabilità dei sindaci e mebri O.d.V. odcec (2017)

  • Incontro aggiornamento a cura del Gruppo di Lavoro Sistema dei Controlli nelle Società ed Enti e D. Lgs. 231 - odce - 2017

  • Dalla regolamentazione sanzionatoria a quella incentivante – La riforma del D. Lgs. 231/01 - 04/12/2017 Dipartimento di Management Facoltà di Economia di Torino

  • Ottobre 2019 Il sistema dei controlli sulle Società Partecipate Comune di Torino

  • Università degli studi di Torino Dip. Management

Pubblicazioni (non accademiche)

In qualità di autore o coautore Giurisprudenza Piemontese

Eutekne Edilizia

Competenze personali

Lingua Madre Inglese

Italiano Comprensione C1 Parlato B1

Dati personali

Studio Codice Fiscale Partita Iva e-mail P.E.C.

Corso Regina Margherita 3 – Torino PTRRRT63R27L219B 06114870014 [email protected] [email protected]

Acconsento al trattamento dei dati personali contenuti nel presente Curriculum Vitae ai sensi del GDPR 2016/679 e alla sua diffusione su canali istituzionali per ragioni connesse agli incarichi

Torino, 25 gennaio 2022

Curriculum Vitae Europass

Informazioni personali

Campra Maura
E-mail [email protected].
Titoli acquisiti
Laurea in Economia e Commercio rilasciata dalla Facoltà di Economia dell'Università degli Studi
di Torino, con votazione di 110 e lode;

Abilitazione all'esercizio della professione di Dottore commercialista in Torino dal 1986; Iscrizione
al Registro dei Revisori contabili dal 25 novembre 1999;

Professore ordinario di Economia aziendale presso la Facoltà di Economia (ora Dipartimento di
Studi per l'Economia e l'Impresa) dell'Università degli studi del Piemonte Orientale "Amedeo
Avogadro dal 2005
Attività lavorative attuali
Presidente del Corso di laurea
magistrale in Amministrazione, Controllo e Professione
dell'Università del Piemonte Orientale dal 2019 a tutt'oggi.

Co-coordinatore del gruppo di studio SIDREA in materia di "bilancio e principi contabili";

Componente della Commissione principi contabili internazionali dell'OIC dal 2015.
Cariche elettive e non elettive
attualmente ricoperte

Componente del Collegio sindacale di Atlantia S.p.A. dal 28.4.2021;

Componente del Collegio Sindacale di Banca CR Asti dal 30.4.2019;

Componente del Comitato scientifico della Scuola di Alta formazione del Piemonte e della Valle
d'Aosta dal 2016;

Componente del Collegio sindacale di Prima Industrie S.p.A. dal 2016;

Componente del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Picatti Milanese in Torino, dal
2013;

Componente del Collegio sindacale di Serfactoring S.p.A. dal 2013;

Componente del Comitato scientifico della rivista Il controllo nelle società e negli enti edita da
Giuffrè dal 2010 a tutt'ora;

Componente del comitato scientifico della rivista Il nuovo diritto delle società edita da Giappichelli
(prima da Italia Oggi) dal 2008 a tutt'ora;

Componente del Comitato Scientifico della collana "Ricerche aziendali" – Giuffrè editore, dalla
nascita;

Componente del Comitato Scientifico della collana di Accounting – Il Mulino editore, dalla nascita;

Componente dell'Euromed Journal of Business;

Track Chair dell'Euromed Annual Conference dell'Academy of Business; Reviewer dell'Euromed
Journal of Business.

Componente dell'Euromed Academy of Business;

Socio ordinario A.I.D.E.A. (Accademia Italiana di Economia Aziendale) dal 1998; Socio dell'AMA
(Associazione Mediterranea di Contabilità)

Socio Euromed (Euromed Academy of Business) Socio EAA (European Accounting Association);

Componente ETAP (European Taxation and Accounting in Practice).

Attività lavorative e cariche ricoperte in passato

  • Componente del Consiglio d'Amministrazione di SCR Piemonte dal 15.12.2015 sino a luglio 2021 (non rinnovata poiché già fatti i 2 mandati previsti da Statuto);
  • Presidente del Corso di laurea in Economia Aziendale dell'Università del Piemonte Orientale dal 2013 al 2019.
  • Coordinatore della sede di Casale Monferrato della Facoltà di Economia dell'Università del Piemonte Orientale dal 2007 sino a luglio 2015 (data dalla quale sarà chiusa);
  • Tesoriere S.I.D.R.E.A. (Società Italiana Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale) dal 2006 sino al 2015;
  • Presidente della Commissione Spin-off dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale dal 2007 sino al 2014;
  • Componente del collegio sindacale di AI3 (Associazione tra Università di Torino, Università del Piemonte Orientale e Politecnico di Torino, come incubatore d'imprese), dalla sua costituzione alla liquidazione (avvenuta nel 2014);
  • Componente del Collegio sindacale di GIA S.p.A. dal 2007 al 2012;
  • Direttore del Dipartimento di Studi per l'Impresa e il Territorio dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale dal 2010 al 2012 (efficacia dal cambiamento della normativa universitaria);
  • Presidente del Corso di laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale;
  • Componente del Senato Accademico dell'Università del Piemonte Orientale;
  • Componente della Commissione programmazione e valutazione delle risorse presso la CRUI, in qualità di delegato del Rettore dell'Università del Piemonte;
  • Componente del Consiglio direttivo del dottorato in Economia Aziendale dell'Università di Torino dalla sua istituzione sino al 2009;
  • Componente dell'Unità di Ricerca dell'Università del Piemonte Orientale per il Progetto di ricerca PRIN 2007 relativo a: "Business combinations e trasparenza dell'informativa ai mercati finanziari";
  • Componente del comitato scientifico della rivista Guida ai principi contabili internazionali del Sole 24 ore sino alla sua chiusura;
  • Componente dei comitati scientifici del Master universitario in Management per i beni e le attività culturali dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale e del Master in Management della formazione professionale e delle politiche del lavoro del COREP – Torino;
  • Presidente della Commissione formazione estero del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili dal 2001 al 2007;
  • Presidente della Commissione Università del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili dal 2008 al 2012;
  • Trach Chair dell'Euromed Annual Conference.
  • 2020 Articolo in rivista internazionale: Campra Maura, Esposito Paolo, Lombardi R. (2020). The engagement of stakeholders in nonfinancial reporting: New information-pressure, stimuli, inertia, under short-termism in the banking industry. In: Corporate Social Responsibility & Environmental Management, p. 1-9, ISSN: 1535-3958, doi: 10.1002/csr.1896.
  • 2019 Articolo in rivista internazional: Biancone Paolo, Campra Maura, Brescia Valerio, Taruffo Lucia. Spin-Off and University Patents: Evaluation processes of the University of Turin. International Journal Oof Management Sciences And Business Research, vol. 8, p. 51-68, ISSN: 2226-8235
  • 2019 Articolo in rivista internazionale Campra Maura, Secinaro Silvana, Brescia Valerio, Gabriel Goncalves Gois, Cristina Maria. Redefining the New Public Management and Effects of Indicators: Sustainable Healthcare Mobility. Journal of Management And Sustainability, vol. 9, p. 141-158, ISSN: 1925-4725, doi: 10.5539/jms.v9n1p141.
  • 2019 Contributo in volume: Campra Maura, Pucci Sabrina, Venuti Marco, Brescia Valerio, Lupatelli Umberto. La disclosure della tecnologia nei bilanci. Informazione finanziaria o non finanziaria?. In: Identità, innovazione e impatto dell'aziendalismo italiano. Dentro l'economia digitale Atti del XXXIX Convegno nazionale Accademia Italiana di Economia Aziendale - AIDEA (Torino, 12 e 13 settembre 2019). p. 758-767, Torino:Università di Torino - Dipartimento di Management, ISBN: 9788875901387.
  • 2019 –Articolo in rivista internazionale: Campra M., Secinaro S., Brescia V., Network among Institutions: The Case of TORINO Model, in International Journal of Business and Management; Vol. 14, No. 4, ISSN 1833-3850, E-ISSN 1833-8119.
  • 2018 Contributo in volume: Campra M., Esposito P., The EU banking industry perspective on non financial reporting. A research note from an italian case study, in La comunicazione agli stakeholders tra vincoli normativi e attese informative, Franco Angeli, ISBN 9788891786876.
  • 2018 Contributo in volume: Campra M., Marcon C., Venuti M., Busso D., Pucci S., La valutazione degli strumenti finanziari derivati: aspetti generali, in: La "nuova" informativa di bilancio, Franco Angeli, ISBN: 978-88-917-7235-0.
  • 2018 Contributo in volume: Campra M., Mari L. M., Terzani S., Maffei M., Braja E. M., La valutazione degli strumenti finanziari derivati: aspetti generali, in: La "nuova" informativa di bilancio, Franco Angeli, ISBN: 978-88-917-7235-0.
  • 2018 Contributo in volume: Campra M., Pucci S., Venuti M. Braja E. M., Giammichele G., Tendenze in atto sull'informativa finanziaria e non finanziaria del bilancio delle società italiane, in Tendenze Nuove negli studi economico-aziendali. L'evoluzione dei rapporti azienda-società, Il Mulino, Bologna, ISBN: 978-88-15-28056-2.
  • 2016 articolo in rivista internazionale: Esposito P., Campra M., Braja E.M., Ricci P., Public Private Partnerships and IFRIC 12 in Italy. Global Business & Economics Review, vol. 18, p. 371-384, ISSN: 1097-4954.
  • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M. (2016). Quadro concettuale dell'informativa finanziaria. In: IAS/IFRS, p.49-77, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-5793-8
  • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Puddu L., Braja E. M., (2016). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: IAS/IFRS, p.79-188, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-5793-8
  • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Busso D., Culasso F. (2016). IAS 18 Ricavi. In: IAS/IFRS. p. 619-720, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217- 5793-8
  • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Giovando G. (2016). IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. In: IAS/IFRS. p. 1363-1492, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-5793-8
  • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M. (2016). IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione. In: IAS/IFRS. p. 2711-2751, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978- 88-217-5793-8
  • 2015 Research Proceedings: Campra M., Esposito P., Digital heritage management: some good Italian practices, ENCATC, University of Lecce.
  • 2015 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Boidi M., Taruffo L., Ecological Carbon Accountig: A literature review, 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
  • 2015 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Public Private Partnership in Transport Sector: A research note from Italy and Spain. 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
  • 2014 Monografia: Campra M., Oricchio G., Braja E.M., Esposito P., (2014), Sovereign Risk and Public-Private Partnership During the Euro Crisis. Palgrave Macmillan Editor (2014).
  • 2014 Articolo su rivista internazionale: Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P., (2014), Contracting out in Italy and IFRIC 12. In Special Edition – Journal of "Global Business Economic Review" entitled "Public-Private Partnerships and Financial Performance In or Out of Crisis", Inderscience Publishers (Forthcoming 2014).
  • 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P., (2013), Theoretical framework on Public Private Partnership and Service Concession Arrangement, before and after IFRIC 12 adoption. Research trajectories, lines and dynamic development. In: (a cura di): AIDEA 2013 , The firm's role in the economy: does a growth-oriented business model exist? Article number: 334, BARI: Cacucci Editore, ISBN: 9788866112945
  • 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P. (2013). Theoretical framework on Public Private Partnership and Service Concession Arrangement, before and after IFRIC 12 adoption. A research note: evidence in substance from Italy. In: (a cura di): Demetris Vrontis, Yaakov Weber, Evangelos Tsoukatos , Confronting contemporary business challenges through management innovations . p. 372-412, EuroMed Press, ISBN: 9789963711161
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Puddu L., Braja E. M., Finessi E. (2012). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: IAS/IFRS, p.50-145, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) :Campra M, Busso D, Culasso F (2012). IAS 18 Ricavi. In: IAS/IFRS. p. 578-675, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88- 217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M, Giovando G (2012). IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. In: IAS/IFRS. p. 1539-1665, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M (2012). IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione. In: IAS/IFRS. p. 2675-2715, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2011 Articolo in rivista: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2011). The value relevance of other comprehensive income. INTERNATIONAL JOURNAL ON GSTF BUSINESS REVIEW, vol. 1, ISSN: 2010-4804
  • 2011 Articolo in rivista: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2011). Financial distress and going concern disclosure: the case of italian listed companies. INTERNATIONAL JOURNAL OF REVENUE MANAGEMENT, vol. 5, p. 308-324, ISSN: 1474-7332, doi: 10.1504/iJRM.2011.043793
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS 37. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 1505-1619, MILANO:WOLTERS KLUWER, ISBN: 978-88-217- 3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 44-111, ISBN: 978-88-217-3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) : CAMPRA M (2010). IAS 18 Ricavi. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 562-599, MILANO:WOLTERS KLUWER, ISBN: 978-88-217- 3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). Aspetti contabili della fusione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Sole 24 ore Libri, ISBN: 8832475936
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, FIORITTI (2010). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 2010 Contributo in Atti di convegno: CAMPRA M, FARAUDELLO A, PASSARANI D (2010). The brand-new Statement of Comprehensive Income: some evidence from the Italian listed companies. In: 5th International Scientific Conference 2010"Accounting, Analysis and Audit: History, the Present and Development Prospects. SAN PIETROBURGO - RUSSIA, 2010
  • 2010 Contributo in Atti di convegno: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2010). Going concern in IAS financial statements in a situation of economic and financial crisis. In: Business developments across countries and cultures. Cyprus:EuroMed Press, ISBN: 978-9963-634-83-5
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, BRAJA E.M (2010). Gli aspetti contabili della liquidazione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2008). Gli aspetti contabili della fusione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA M, BRAJA E.M (2008). Gli aspetti contabili della liquidazione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA M, FIORITTI A (2008). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978- 88-324-6875-5
  • 2007 Monografia o trattato scientifico: AA.VV, CAMPRA M (2007). La contabilità aziendale. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-7386-5
  • 2007 Articolo in rivista: CAMPRA M (2007). La fusione inversa. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2006 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): FIORITTI A, CAMPRA M (2006). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV. Manuale di Finanza Straordinaria. MILANO Il Sole 24 Ore, ISBN: 8832457954
  • 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Disavanzo di fusione: fiscalità differita. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 1, p. 9-18
  • 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Possibile trattamento del disavanzo di fusione alla luce della bozza OIC 4. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 11, p. 861-865
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  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M (2005). Casi operativi e scritture contabili nel consolidato. Il regime di neutralità fiscale nel consolidato nazionale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 2
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. Contabilizzazione del "cattivo affare" e del badwill nelle fusioni. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. IFRS 3: Contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Consolidato fiscale nazionale: decreto di attuazione. IL FISCO, ISSN: 1124-9307
  • 2004 Monografia o trattato scientifico: AA.VV., CAMPRA M (2004). Investire nella Bahia. MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-11043-3
  • 2004 Monografia o trattato scientifico: FERRERO, DEZZANI, PISONI, PUDDU, CAMPRA M (2004). Contabiltà e bilancio d'esercizio. MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14- 11137-5
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Thin capitalization e pro-rata patrimoniale: nuove norme per l'indeducibilità degli interessi passivi. IL FISCO, ISSN: 1124-9307
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale mondiale. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Operazioni in valuta: trattamento civile e fiscale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: PISONI P., CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale nazionale: scritture contabili. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2003 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2003). Il bilancio d'esercizio ed i principi contabili internazionali, (coautori AA.VV.). VERONA:Euroconference
  • 2001 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, DEZZANI F., PISONI P., PUDDU L. (2001). 1° gennaio 2002. Contabilità in euro. MILANO:Giuffrè
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Euro e bilancio d'esercizio. Italia, Francia. Spagna, Germania. MILANO:Giuffrè
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Le passage à l'euro: Aspect comptables et fiscaux. TORINO:Amma, Ceforalp, UPM
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, CANTINO V (2000). Contabilità e bilancio d'esercizio, casi ed esercizi. TORINO:Giappichelli
  • 1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il Bilancio. Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia. MILANO:Giuffrè
  • 1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il patrimonio aziendale e il reddito d'esercizio, Il ciclo attivo: le vendite, Il ciclo passivo: gli acquisti, in AA.VV., Manuale del direttore amministrativo. MILANO:Il Sole 24 Ore
  • 1996 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (1996). Parte V. In: AA.VV.. Lezioni di Economia Aziendale. TORINO:Giappichelli
  • 1996 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1996). Le aggregazioni di imprese, I gruppi aziendali, Le operazioni straordinarie, I mercati dell'impresa, Le aziende di software, Il sistema contabile delle imprese di assicurazione, Il bilancio d'esercizio delle imprese di assicurazione, il bilancio d'esercizio del ramo vita, Il bilancio d'esercizio del ramo danni, in A.A., Lezioni di economia aziendale. TORINO Giappichelli
  • 1994 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1994). L'economia delle aziende di software. MILANO:Giuffrè
  • 1990 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1990). Il bilancio d'esercizio nelle imprese cooperative agroindustriali,Parte I, in: "Il bilancio d'esercizio e la sua analisi nelle imprese cooperative agroindustriali". TORINO:Regione Piemonte
  • 2006 Altro: CAMPRA M (2006). IFRS 3: Application to Business Combination.
  • 2006 Altro: CAMPRA M (2006). L'euro et les aspects comptable.
  • 2006 Altro: AVRAM M, CAMPRA M (2006). Euro and Certain Accounting aspects in: Italy, France and Spain.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). Rapporto sui bilanci 2004 delle società quotate.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). La fiscalità differita in un'operazione di fusione. vol. 13

Torino, 21 febbraio 2020