Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Prima Industrie Governance Information 2020

Mar 30, 2020

4210_rns_2020-03-30_51050627-6908-46b2-a82a-e3fc28cffaec.pdf

Governance Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione sul Governo Societario e Gli Assetti Proprietari ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Esercizio di riferimento: 2019 Data di approvazione della Relazione: 09/03/2020

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria e s.m.i..

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Introduzione

Testo Unico della Finanza / TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

PREMESSA

Prima industrie S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria e s.m.i..

Con il presente documento l'Emittente intende dare atto delle pratiche di governo societario effettivamente applicate nel corso dell'Esercizio 2019.

* * * * *

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni e vanta oltre 13.000 macchine installate in circa 80 Paesi. Anche a seguito dall'acquisizione del Gruppo FINN-POWER, nel febbraio 2008, si è stabilmente collocato ai primi posti a livello mondiale nel settore delle applicazioni per il trattamento della lamiera.

Il Gruppo è organizzato con la suddivisione del business nelle tre seguenti divisioni:

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
  • PRIMA ADDITIVIVE per soluzioni chiavi in mano relative alle principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing.

La divisione PRIMA POWER include progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER Suzhou Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Estonia, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO comprende lo sviluppo, la realizzazione e la commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT PHOTONICS Llc. fino al 31/12/2019) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.

La divisione PRIMA ADDITIVE, dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing; la gamma di prodotti di Prima Additive comprende entrambe le tecnologie di Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF (la fusione a letto di polveri) e Direct Metal Deposition – DMD (ovvero la deposizione diretta di metalli), nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi.

A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il Gruppo Prima Industrie crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità.

Come parte di questo impegno, Prima Industrie fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

Ampia illustrazione di tale impegno è fornita all'interno della "Dichiarazione di Carattere Non Finanziario" relativa all'esercizio 2019.

Prima Industrie infatti, in quanto Ente di Interesse Pubblico, redige e presenta la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità del D.Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione Investors del sito internet www.primaindustrie.com.

* * * * *

A norma di Statuto sociale la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici), secondo la determinazione che viene fatta dall'assemblea preventivamente al voto per liste.

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 4.1 "Nomina e Sostituzione" del Consiglio di Amministrazione.

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge. Sono inoltre attribuite all'organo amministrativo le seguenti competenze:

a) delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505 bis, 2506 ter ultimo comma codice civile;

b) l'istituzione e soppressione di sedi secondarie;

c) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della società;

d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;

e) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;

f) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;

g) la riduzione del capitale qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la società abbia emesso azioni senza valore nominale.

h) l'emissione di obbligazioni, nel rispetto della normativa vigente.

La procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione prevede il ricorso alle regole semplificate consentite dalla normativa applicabile con riferimento: a) agli atti degli amministratori da assumersi in caso di urgenza;

b) alle deliberazioni di competenza assembleare da assumersi in caso di urgenza collegata a situazioni di crisi aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli amministratori delegati, riferisce al collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse. La comunicazione viene effettuata con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, ovvero mediante nota scritta al presidente del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente. Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 14 "Nomina dei Sindaci".

* * *

L'Emittente possiede i requisiti per essere qualificata come PMI ai sensi del combinato disposto degli articoli 2-ter del Regolamento Consob 11971 e art.1, comma 1, lettera w-quater 1) del Testo Unico della Finanza (D. Lgs. 58/1998).

2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2019

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) Capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2019: 26.208.185 euro. Le categorie di azioni che compongono il capitale sociale sono descritte in Tabella 1, riportata in appendice.

Piano di incentivazione azionaria

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato il Piano di Incentivazione del management, precedentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16/03/2018, basato sull'assegnazione gratuita, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi aziendali predefiniti, di strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114 bis del TUF; il Piano rappresenta uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention dei manager che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo.

Per maggiori informazioni sul Piano stesso si rimanda al Documento Informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob e della Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 84- quater del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito internet dell'Emittente .

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF, sono indicate nella Tabella 1 in appendice.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF).

Salvo quanto previsto alla lettera a) (Piano di incentivazione azionaria), non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) Non sono noti all'Emittente accordi fra gli Azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

L'Emittente ha stipulato importanti contratti di finanziamento (bancari ed emissione di prestito obbligazionario) recanti clausole di "change of control" che normano il possibile impatto sui finanziamenti stessi del modificarsi dell'assetto proprietario. Trattasi di clausole che fanno specifico riferimento all'assetto dell'Emittente, in cui al momento non è peraltro presente un socio di controllo.

In materia di OPA lo statuto dell'Emittente non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate all'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni dalla data di deliberazione la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale.

Inoltre In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, per il periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione, la facoltà di aumentare gratuitamente il capitale sociale anche in più tranches, a servizio dell'attuazione del "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020", per un ammontare massimo pari a 337.500 euro (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato ai sensi dell'articolo 2349 codice civile, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020" medesimo, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale. Il massimo effetto diluitivo sugli azionisti derivante dall'aumento di capitale al servizio del Piano, in caso di assegnazione di tutte le Azioni, è pari all'1,29%.

In data 16/04/2019 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 300.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari ad euro 7.500.000,00, autorizzando fin da ora la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile.

Fra le finalità dell'autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del Gruppo, oppure l'utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato. Gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.)

L'Emittente non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.

* * *

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto) sono contenute, ove esistenti, nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate, ove esistenti, nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

L'Emittente aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e s.m.i. (accessibile sul sito di Borsa Italiana https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm).

Numerose controllate dell'Emittente aventi rilevanza strategica sono società di diritto estero e come tali sono soggette a disposizioni di legge non italiane. Tali disposizioni, però, non influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

Laddove la Società abbia inteso discostarsi da alcune raccomandazioni del Codice, ne fornisce indicazione e motivazione all'interno delle specifiche sezioni della presente Relazione.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Le liste presentate dai soci devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione.

Ciascun socio, nonché i soci facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ. o aderenti a un patto parasociale avente ad oggetto azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare più di una lista. Ogni candidato potrà presentarsi all'interno di una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Ogni lista dovrà contenere un numero di candidati non superiore a undici.

In ciascuna lista i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, dovranno depositarsi le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per la carica.

Insieme a tali dichiarazioni, entro il medesimo termine, dovrà essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali, con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, comma IV del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e come indipendente ai sensi dei codici di autodisciplina in materia di governo societario promossi da società di gestione del mercato regolamentato sul quale sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società. In ciascuna lista contenente cinque o più candidati devono essere indicati almeno due amministratori ciascuno dei quali si qualifichi sia come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.Lgs 58/1998 sia come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratori Indipendenti") e almeno un ulteriore amministratore che si qualifichi come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratore Indipendente Corporate").

Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, deve pervenire alla società, unitamente alla lista, apposita certificazione attestante tale titolarità con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certificazione può pervenire anche successivamente purché comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione.

Le liste costituite da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui ai precedenti commi è considerata come non presentata.

All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come previamente stabilito dall'assemblea, meno uno, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in non più di sette membri, ovvero saranno tratti un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come preventivamente stabilito dall'assemblea, meno due, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in più di sette membri;

b) dalla successiva lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 147 ter, III comma del D. Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto un consigliere in persona del candidato indicato come primo nell'ordine progressivo della lista medesima, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in non più di sette, ovvero vengono tratti due consiglieri nelle persone dei primi due candidati nell'ordine progressivo della lista, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in più di sette.

In ogni caso ai fini della nomina e del riparto dei consiglieri non si tiene conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste stesse.

Nel caso in cui sia presentata una sola lista l'assemblea delibera a maggioranza relativa e, qualora la lista proposta abbia ottenuto la maggioranza, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo fino alla concorrenza del numero fissato dall'assemblea.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998, saranno tratti dalla prima lista uno o due Amministratori Indipendenti che risulteranno eletti in luogo dell'ultimo e penultimo candidato, eletti nella medesima lista, che non siano Amministratori Indipendenti.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del codice di autodisciplina in materia di governo societario promosso dalla società di gestione del mercato regolamentato su cui sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società, risulterà altresì eletto l'Amministratore Indipendente Corporate più alto in graduatoria nella prima lista in luogo dell'ultimo eletto in graduatoria della medesima lista che non sia un Amministratore Indipendente.

Qualora per effetto dell'applicazione delle regole sopra indicate un genere risulti rappresentato nel consiglio di amministrazione per meno di un terzo, arrotondato all'unità superiore, risulteranno eletti, fino a concorrenza, gli appartenenti al genere meno rappresentato tratti successivamente dalla prima e, se necessario, dalla seconda lista in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista; qualora per effetto di tale sostituzione non risultassero più rispettati il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o il numero minimo di Amministratori Indipendenti Corporate gli appartenenti al genere meno rappresentato risulteranno eletti in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista non aventi le caratteristiche di Amministratori Indipendenti ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o di Amministratori Indipendenti Corporate in modo tale da consentire la formazione del consiglio nel rispetto delle predette disposizioni.

In caso di mancata presentazione di liste, di sostituzione o integrazione di amministratori in un consiglio di amministrazione già nominato o, comunque, in tutti i casi in cui non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina degli amministratori con le modalità sopra indicate, l'assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

L'Assemblea ordinaria, all'atto della nomina, stabilisce la durata della carica, la quale non può essere superiore a tre esercizi, e scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili. Non possono assumere la carica di Amministratore coloro che, all'atto della nomina, abbiano compiuto l'ottantesimo anno di età.

Il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione degli Amministratori venuti a mancare nel corso del mandato, con le modalità stabilite dall'art. 2386 Codice Civile, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Piani di successione

Relativamente ad un possibile piano per la successione degli amministratori esecutivi (Criterio applicativo 5.C.2.), l'Emittente ha svolto, con il supporto esterno della società Lee Hecht Harrison, l'assessment delle competenze attuali e potenziali del management al fine di identificare un piano di successione del Top Management. A valle dell'assessment è stata intrapresa una serie di attività organizzative propedeutiche a tale eventuale successione. Trattasi di una serie di attività preparatorie volte a garantire una successione sia nel breve che nel medio termine, qualora se ne presentasse la necessità.

Nella definizione di tale Piano è stato coinvolto il Top Management, oltre alla funzione HR Corporate.

Successivamente alla definizione del suddetto Piano sono intervenuti dei cambiamenti nell'organizzazione e nella struttura del Gruppo che rendono necessario un nuovo lavoro di ridefinizione del Piano stesso.

Il Piano precedente non era stato reso pubblico.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

La composizione del Consiglio di Amministrazione in carica al 31/12/2019 è indicata nella Tabella 2 in appendice.

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data del 31/12/2019 è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti dell'11/04/2017 per il triennio 2017-2019 e resta in carica fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2019.

Le liste presentate alla suddetta Assemblea sono state in numero di due e risultavano così composte:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi di:

    1. Gianfranco CARBONATO;
    1. Ezio Giovanni BASSO;
    1. Rafic Youssef MANSOUR;
    1. Michael Rafik MANSOUR;
    1. Mario MAURI;
    1. Donatella BUSSO;
    1. Paolo CANTARELLA;
    1. Carla Patrizia FERRARI;
    1. Paola GATTO.

Gli ultimi cinque candidati della suddetta lista sono in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al combinato disposto degli artt. 147 ter, 4° comma, e 148, 3° comma del D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni e dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., così come applicati da Prima Industrie S.p.A. e precisati nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

All'interno di tale lista il nominativo di Gianfranco Carbonato era indicato come candidato Presidente.

LISTA (2) presentata dagli azionisti dP-cube Srl e Objectif Small Caps Europe SICAV, recante i nomi di:

    1. Domenico PEIRETTI;
    1. Marina MELIGA;

Il secondo candidato della suddetta Lista è in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al combinato disposto degli artt. 147 ter, 4° comma e 148 3° comma del D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni e dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., così come applicati da Prima Industrie S.p.A. e precisati nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

I risultati della votazione sono stati i seguenti:

  • per la LISTA 1 si sono espressi numero 3.593.979 voti favorevoli;

  • per la LISTA 2 si sono espressi numero 1.438.404 voti favorevoli;

  • voti contrari ad entrambe le liste numero 5.679.

Alla luce dei risultati ottenuti dalle liste, sono risultati eletti i seguenti membri:

  • . CARBONATO Gianfranco, con la carica di Presidente
  • . BASSO Ezio Giovanni,
  • . MANSOUR Rafic Youssef,
  • . MANSOUR Michael Rafik,
  • . MAURI Mario,
  • . BUSSO Donatella,
  • . CANTARELLA Paolo,
  • . FERRARI Carla Patrizia,
  • . GATTO Paola,
  • . PEIRETTI Domenico,
  • . MELIGA Marina,

Per una maggiore informativa relativa alle caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (così come richiesto dall'art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) si rimanda ai curricula in Allegato.

Politiche di diversità

Con riferimento alle politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione, l'Emittente non si è dotato di una specifica politica, salvo aver recepito tempestivamente nel proprio Statuto le prescrizioni normative relative all'equilibrio fra i generi.

Per quanto riguarda il profilo professionale ed il percorso formativo, nonché le politiche relative all'età, l'Emittente, anche sulla scorta di quanto emerso nel corso dell'Autovalutazione del Consiglio, nella propria relazione all'Assemblea chiamata a nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione, rende note le eventuali figure necessarie ed i profili professionali auspicati nel costituire le liste di candidati alla nomina di amministratore.

Tale soluzione è apparsa fino ad oggi adeguata ed ha recato risultati soddisfacenti in termine di composizione variegata del Consiglio di Amministrazione, che soddisfa le esigenze, nonchè il dettato normativo in materia di rispetto di fasce di età, profilo professionale e riparto generi.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio non ha previsto criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente.

L'Emittente demanda alla responsabile valutazione da parte dei soci in sede di designazione e successivamente da parte di ciascun amministratore all'atto dell'accettazione della carica, la compatibilità di un efficace svolgimento di tale ruolo,, anche considerando il numero di cariche di amministratore o sindaco ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

In ogni caso ad oggi non si sono riscontrati problemi in relazione a questioni connesse agli incarichi detenuti dagli amministratori in altre società.

Il Consiglio, sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori, rileva annualmente e rende note nella relazione sul governo societario le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai consiglieri nelle predette società (cfr. Tabella allegata al fondo della presente Relazione).

Induction Programme

Il Presidente del Consiglio ha invitato gli amministratori a partecipare al momento della nomina ). del Consiglio di Amministrazione, ad una sessione di Induction con l'obiettivo di fornire un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, del contesto competitivo e delle peculiarità organizzative dell'Emittente.

Il Presidente, inoltre, autorizza gli amministratori a partecipare ad ulteriori sessioni formative secondo le richieste che vengano eventualmente avanzate da ciascuno.

Dal momento della nomina ad oggi nessun amministratore ha richiesto espressamente la partecipazioni ad attività formative esterne (Criterio applicativo 2.C.2).

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis,

comma 2, lettera d), TUF)

Nell'esercizio 2019 il Consiglio si è riunito 9 volte, in riunioni della durata media di circa tre ore e dieci minuti l'una.

Per quanto concerne la partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni di Consiglio si rinvia alla Tabella 2 in appendice.

Nell'esercizio 2020 si sono già tenute due riunioni del Consiglio di Amministrazione nel mese di gennaio e febbraio, mentre sono ad oggi già in calendario le ulteriori riunioni del Consiglio per l'approvazione delle relazioni contabili di periodo per l'Esercizio 2020 (Criterio applicativo 1.C.1, lett. i).

L'organizzazione dei lavori del Consiglio spetta al Presidente; il Presidente si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguata, la documentazione e le informazioni necessarie per l'assunzione consapevole delle decisioni. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio la documentazione e le informazioni sono regolarmente trasmesse ai consiglieri con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione, salvo specifiche esigenze di riservatezza o di urgenza. (Criterio applicativo 1.C.5).

E' prassi dell'Emittente che, laddove necessario, alle riunioni del Consiglio intervengano i responsabili di alcune funzioni aziendali con la finalità di fornire opportuni approfondimenti sulle materie poste all'ordine del giorno. (Criterio applicativo 1.C.6).

Nel corso dell'Esercizio hanno partecipato con una certa regolarità alle suddette riunioni i responsabili delle seguenti funzioni: Finance, Investor Relations & Legal Affairs e Internal Audit.

***

Al Consiglio sono riservati:

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari del gruppo di cui l'Emittente è a capo nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

  • la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente stesso;

  • la definizione della struttura del gruppo di cui l'Emittente è a capo.

(Criterio applicativo 1.C.1 lett. a)

Il Consiglio ha effettuato una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione del rischio.

***

In particolare l'Emittente svolge regolarmente attività di Risk Management per la gestione delle differenti tipologie di rischio (strategico, finanziario, operativo, di compliance, in materia di qualità o di sicurezza ecc.) che l'azienda affronta nella gestione del proprio business.

L'approccio adottato è basato su valutazione periodica dei rischi, con successiva attività di followup dei principali rischi e monitoraggio periodico delle azioni di contenimento identificate e/o implementate; l'analisi dei rischi viene svolta in modo "interfunzionale", ossia coinvolgendo i responsabili delle aree di business. I risultati delle attività ERM vengono quindi presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo (oltreché in sede di Comitato Controllo e Rischi) e sono presi in considerazione anche in sede di definizione del Piano di Internal Audit Integrato.

Nel dettaglio, il processo ERM di individuazione e valutazione dei rischi si sviluppa nelle seguenti attività:

  • identificazione dei principali rischi a cui è esposta l'azienda
  • definizione delle metriche per la valutazione quali/quantitativa dei rischi: impatto, probabilità
  • individuazione, per ogni rischio, dei risk owners e valutazione applicando le metriche definite nel modello
  • definizione, con gli owners di processo, delle azioni (organizzative e/o di processo) per mitigare i rischi più critici e relative due date
  • definizione delle modalità, dei flussi e dei format di reporting relativi alla gestione dei rischi.

(Criterio applicativo 1.C.1 lett. c)

Il progetto ERM ha l'obiettivo principale di rafforzare la comprensione e la consapevolezza dei rischi a cui è esposta l'azienda e la relazione tra obiettivi aziendali (sia strategici che operativi) ed i potenziali rischi del loro mancato raggiungimento. Il Progetto ERM è stato progressivamente esteso alle principali società controllate. .

l risultati delle attività ERM vengono presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo e sono presi in considerazione in sede di definizione del Piano di Internai Audit Integrato.

Il Consiglio effettua infatti periodicamente una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi.

Il Consiglio ritiene che la struttura organizzativa ed il sistema di controllo siano opportunamente presidiati e auspica comunque un monitoraggio continuo delle strutture di controllo interno nelle maggiori società del Gruppo, ove per maggiori società del Gruppo si intendono, a tale riguardo, le principali società produttive. Tale valutazione è stata condivisa con il Collegio sindacale e con il Comitato Controllo e Rischi (Criterio applicativo 1.C.1 lett. c).

Il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati in occasione di ogni seduta del Consiglio stesso.

Il confronto fra i risultati conseguiti e quelli programmati è insito nella valutazione generale della gestione, i cui esiti sono di volta in volta riportati nei Verbali del Consiglio. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. e).

Al Consiglio sono riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.

A tale riguardo il Consiglio di amministrazione dell'Emittente dispone di una "Policy in materia di esercizio del potere di direzione e coordinamento da parte della capogruppo" al fine di definire dei criteri generali per individuare le operazioni relative alle società controllate che, avendo un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, comportino la necessaria preventiva approvazione da parte di quest'ultimo. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. f).

Il Consiglio effettua internamente una valutazione annuale sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tramite la risposta da parte di ciascun membro del Consiglio ad un questionario anonimo; con riferimento all'Esercizio 2019, tale valutazione è stata effettuata nel febbraio 2020, a distanza di 12 mesi dalla precedente autovalutazione.

Nel questionario si chiedeva di esprimere una valutazione su alcune tematiche rilevanti quali l'efficacia delle riunioni consiliari, l'adeguatezza della composizione del Consiglio stesso, l'adeguatezza dell'informativa fornita al Consiglio, l'efficacia dei Comitati in seno al Consiglio ed il contributo fornito da parte degli Amministratori Esecutivi e individualmente da ciascun Amministratore.

Le risposte pervenute sono state elaborate da parte del Lead Independent Director che ha presentato al Consiglio un documento di sintesi sull'argomento nella seduta del 14/02/2020.

Il Consiglio, prima della nomina del nuovo Consiglio, si riserva di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, sulla base degli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica. (Criterio applicativo1.C.1., lett. g) e h)).

L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. (Criterio applicativo 1.C.4.).

4.4. ORGANI DELEGATI

Amministratori Delegati

Gli amministratori dotati di deleghe gestionali sono Gianfranco Carbonato (Presidente), Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti, cha hanno ricevuto dettagliate deleghe operative.

* * * * *

Per la descrizione dei poteri attribuiti agli amministratori esecutivi, si veda la "TABELLA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI"

* * * * *

Il presidente, Gianfranco Carbonato, in considerazione delle ampie deleghe ricevute, è ad oggi qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa.

Non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio applicativo 2.C.6.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il presidente del Consiglio d'Amministrazione, Gianfranco Carbonato, ha ricevuto importanti deleghe gestionali.

Tale concentrazione di cariche risponde ad esigenze di tipo organizzativo dell'Emittente: infatti, vista la struttura divisionale e le dimensioni del gruppo la presenza di un presidente esecutivo appare opportuna e tale da consentire una gestione efficiente e corretta anche perché questi opera nell'ambito delle direttive e dei controlli da parte del Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, la concentrazione di cariche è mitigata dal fatto che vi sono altri due amministratori delegati le cui deleghe sono molto ampie, così come descritto poco sopra (Principio 2.P.6).

Come si è detto quindi, in considerazione delle ampie deleghe ricevute, ad oggi il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente.

Informativa al Consiglio

Anche ai sensi dell'articolo 2381 c.c., gli amministratori delegati, nell'ambito delle proprie competenze, rendono periodicamente conto al Consiglio delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe attribuite loro e forniscono inoltre periodicamente al Consiglio ed ai sindaci informativa adeguata sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle controllate nonché sulle operazioni atipiche o inusuali o con parti correlate e in potenziale conflitto di interessi il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2019 essi hanno avuto modo di riferire ampiamente sulle più rilevanti decisioni societarie nell'ambito delle 9 adunanze del Consiglio stesso, che si sono tenute pertanto con cadenza decisamente superiore a quella trimestrale minima prevista dall'art. 24 dello Statuto sociale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

All'interno del Consiglio di Amministrazione, oltre agli amministratori Gianfranco Carbonato, Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti (Presidente Esecutivo ed Amministrator Delegati), l'amministratore Michael Mansour si qualifica come amministratore esecutivo, in quanto egli, , occupa altresì una posizione manageriale di rilievo all'interno dell'Emittente. (Criterio applicativo 2.C.1 ).

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Gli amministratori indipendenti sono in numero di sei (Criterio applicativo 3.C.3).

I requisiti di indipendenza che l'Emittente applica sono i seguenti:

a) non controllare, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, l'emittente o non essere in grado di esercitare su di esso un'influenza notevole, o non partecipare a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possono esercitare il controllo o un'influenza notevole sull'emittente;

b) non essere né essere stato nei precedenti tre esercizi, un esponente di rilievo dell'emittente, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con l'emittente, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla l'emittente o è in grado di esercitare sullo stesso un'influenza notevole;

c) non avere né aver avuto nell'esercizio precedente, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza) una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:

  • con l'emittente, una sua controllata, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo;

  • con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla l'emittente, ovvero – trattandosi di società o ente – con i relativi esponenti di rilievo;

ovvero non essere né essere stato, nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente di uno dei predetti soggetti;

d) non ricevere né aver ricevuto nei precedenti tre esercizi, dall'emittente o da una società controllata o controllante una significativa remunerazione aggiuntiva (rispetto all'emolumento "fisso" di amministratore non esecutivo dell'emittente e al compenso per la partecipazione ai comitati raccomandati dal presente Codice) anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;

e) non rivestire la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo dell'emittente abbia un incarico di amministratore;

f) non essere socio o amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale dell'emittente;

g) non essere uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.

In particolare, l'Emittente precisa di non applicare il criterio relativo alla presenza dell'amministratore nel consiglio per massimo nove anni negli ultimi dodici anni, in quanto ritiene che la presenza continuativa nel ruolo di consigliere di per sé non ne infici l'indipendenza, ma consenta invece all'amministratore di maturare una esperienza specifica sull'emittente ed il suo specifico settore di attività che consente l'espletamento delle funzioni di amministratore indipendente con particolare efficacia e competenza.

Il Consiglio di Amministrazione, in occasione della prima riunione (in data 11/04/2017) del nuovo Consiglio, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, con riferimento ai criteri previsti dal Codice, in capo a ciascuno dei consiglieri qualificatisi per l'appunto come indipendenti, ratificandone la natura della loro indipendenza. La verifica del permanere dei requisiti in capo agli amministratori indipendenti è stata ripetuta con data 12/12/2019 (Criterio applicativo 3.C.4, 3.C.1 e 3.C.2) .

***

Il Collegio Sindacale ha verificato, con esito positivo, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri e ne ha dato atto nella propria relazione (Criterio applicativo 3.C.5).

Gli amministratori indipendenti si sono riuniti in data 14/2/2020, in assenza degli altri amministratori, per la discussione di alcune tematiche nelle materie di propria competenza riportate in regolare verbale. (Criterio applicativo 3.C.6). In particolare gli amministratori indipendenti hanno approfondito tematiche quali il piano di successione degli Amministratori Esecutivi e l'esame e la competenza delle operazioni di valore strategico nonché l'adeguatezza della documentazione a loro supporto.

Gli amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, avevano indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si impegnano a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato (Commento all'art. 5 del Codice).

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Dal momento che il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente - il Consiglio nella seduta dell'11/04/2017 ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director (Criterio applicativo 2.C.4.), con il ruolo previsto dal Criterio applicativo 2.C.5., affinché egli rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, degli indipendenti.

Il ruolo di lead independent director è stato attribuito all'Amministratore Indipendente Donatella Busso, in possesso di adeguata conoscenza contabile e finanziaria, anche in virtù della conoscenza dell'azienda maturata nel corso del precedente mandato.

Il lead independent director riveste anche il ruolo di Presidente del Comitato Controllo e Rischi e di Presidente del Comitato Parti Correlate.

Al lead independent director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare autonomamente o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti, per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale.

Nel corso dell'esercizio, Donatella Busso ha convocato una riunione degli amministratori indipendenti dell'Emittente (v. punto 4.6 che precede).

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

L'Emittente ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni societarie con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Criterio applicativo 1.C.1, lett. j).

In particolare, al fine di una corretta identificazione delle informazioni privilegiate relative a sé ed al Gruppo, e della loro trattazione e comunicazione al mercato, e pertanto allo scopo di evitare le fattispecie dell'abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, l'Emittente dispone di una procedura sul "Market abuse", anche in attuazione degli articoli 152 bis e seguenti del Regolamento Emittenti 11971.

A seguito dei cambiamenti normativi avvenuti con l'adozione del Regolamento UE 596/2014 e successive integrazioni (c.d. "Regolamento MAR"), in data 16/04/2019 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione la nuova versione della procedura di Market Abuse di Prima Industrie SpA.

Gli elementi essenziali contenuti in tale procedura sono i seguenti:

L'accesso alle informazioni privilegiate, alle informazioni contabili o alle altre informazioni che possano divenire informazioni privilegiate deve essere rigorosamente limitato, anche all'interno della Società e del Gruppo, ai soli soggetti il cui coinvolgimento sia richiesto per lo svolgimento di una correlata attività lavorativa o professionale.

L'accesso ai documenti che contengono informazioni privilegiate deve essere controllato e limitato. E' responsabilità di ciascun amministratore, sindaco o dipendente cha abbia accesso ad informazioni privilegiate di assicurare che tutti i documenti in suo possesso siano tenuti con modalità tali da assicurare la loro permanente confidenzialità. A tal fine tutti i dipendenti sono tenuti a non lasciare sulla propria scrivania documenti contenenti informazioni privilegiate, salvo i casi di momentanea e breve assenza.

La conservazione dei documenti deve avvenire con modalità tali da garantire l'accesso solo alle persone autorizzate.

Quando una Funzione Organizzativa Competente di Informazioni Privilegiate (FOCIP) o, comunque una funzione aziendale o un dipendente vengono a conoscenza di un'Informazione Privilegiata o di un'informazione o di un evento che potrebbe divenire in un suo probabile sviluppo un'Informazione Privilegiata, devono darne prontamente notizia alla Funzione di Gestione Informazioni Privilegiate (FGIP) e alla Funzione Legal Affairs attraverso comunicazione scritta.

La comunicazione deve contenere sufficienti informazioni per rendere possibile di determinare la significatività dell'evento o della questione e valutare se esso costituisca o possa costituire nel futuro un'Informazione Privilegiata.

La FGIP, coadiuvata dalla Funzione Legal Affairs, è l'unico deputato a decidere il trattamento appropriato di ciascuna Informazione Privilegiata o presunta tale.

Qualora la FGIP, sentita la Funzione Legal Affairs ed eventualmente la FOCIP, identifichi la questione o l'evento quale Informazione Privilegiata valuterà le successive iniziative societarie da assumere.

La comunicazione esterna delle informazioni privilegiate viene comunque assolta, prima di qualunque altra comunicazione all'esterno, attraverso la diramazione di comunicati stampa.

Come previsto dalla suddetta procedura la Società ha istituito due Registri delle persone informate:

a) un "Registro permanente" nel quale sono iscritti unicamente coloro che, per la funzione svolta, sono a conoscenza di tutte le informazioni privilegiate della Società e del Gruppo Prima Industrie;

b) un "Registro occasionale" nel quale sono iscritti, in relazione a specifici eventi, progetti od operazioni:

b1) gli amministratori, i sindaci, i dipendenti che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto, diversi da quelli iscritti nel Registro permanente;

b2) le persone fisiche che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto; per le persone giuridiche, associazioni professionali ed altri soggetti che agiscano in nome o per conto della Società viene indicata l'identità della persona fisica di riferimento.

Fermi e impregiudicati i generali doveri di riservatezza stabiliti dal presente Manuale le Persone Informate hanno i seguenti doveri:

  • devono utilizzare l'Informazione Privilegiata esclusivamente ai fini dell'espletamento delle loro mansioni, dei loro compiti o della loro attività professionale nell'interesse del Gruppo Prima Industrie e non comunicare l'Informazione Privilegiata a nessun terzo non autorizzato a conoscerla; sono vietate le comunicazioni anche ad altri dipendenti o collaboratori del Gruppo Prima Industrie quando tale comunicazione non è richiesta dalla mansioni svolte o dall'incarico svolto dalla persona;
  • nel caso in cui, per effetto di un loro errore o comunque altrimenti, le Persone Informate siano consapevoli che un soggetto non autorizzato, anche all'interno del Gruppo Prima Industrie, abbia avuto conoscenza dell'Informazione Privilegiata informare la FGIP e la Funzione Legal Affairs perché assuma i necessari provvedimenti;
  • non compiere Operazioni sugli Strumenti per cui è rilevante l'Informazione Privilegiata:
    • o per le Persone iscritte nel Registro permanente: nei cosiddetti "Close Periods", ovvero i 30 giorni precedenti la data delle riunioni del consiglio di amministrazione Prima Industrie convocate per l'approvazione del bilancio, delle relazioni trimestrali e della relazione semestrale e di eventuali preconsuntivi e, nel caso di apertura di un Registro Occasionale, per tutto il periodo di apertura del Registro Occasionale.
    • o Per le Persone iscritte in un Registro Occasionale: dal giorno di iscrizione sino al momento in cui è stata comunicata al mercato l'operazione in conformità al presente documento o comunque sino a quando è venuta meno l'iscrizione stessa. (Criterio applicativo 4.C.1).

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) All'interno del Consiglio di Amministrazione sono costituiti i seguenti comitati:

  • il Comitato per la Remunerazione
  • il Comitato Controllo e Rischi
  • il Comitato Strategie

.

  • il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Per le informazioni sulla composizione e sul funzionamento dei suddetti Comitati si rimanda alle sezioni 8, 10, 12 e 13 della presente Relazione.

Soltanto le funzioni previste per il Comitato Nomine sono parzialmente assorbite dal Consiglio di Amministrazione (v. infra capitolo 7.); in nessun altro caso le funzioni previste nel Codice per un Comitato sono state riservate all'intero Consiglio (Criterio applicativo 4.C.2.).

7. COMITATO PER LE NOMINE

Il Consiglio di Amministrazione ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine, rimettendo la scelta dei candidati alla piena volontà dei soci, riservandosi però, prima della nomina del nuovo Consiglio, di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, qualora tale esigenza dovesse emergere dagli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione. (Principio 6.P.3)

Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

I membri di tale Comitato sono tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti: Mario Mauri (indipendente, presidente del comitato stesso), Paola Gatto (indipendente), Rafic Mansour (non esecutivo) (Principio 6.P.3 – Criterio applicativo 4.C.1, lett.a).

I membri del Comitato per la Remunerazione possiedono una conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di business, ritenuta adeguata al loro ruolo.(Principio 6.P.3.)

Tale Comitato nel corso dell'Esercizio 2019 si è riunito due volte. Le riunioni hanno avuto per oggetto principalmente:

  • L'esame dei risultati del piano di MBO relativo all'esercizio 2018;
  • L'esame della proposta di piano di MBO per l'esercizio 2019;

Il Comitato di norma può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario. Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del comitato in cui vengono formulate proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione (Criterio applicativo 6.C.6)

In caso contrario i soggetti che vi partecipano sono invitati dal Comitato stesso per discutere su specifici punti all'ordine del giorno (Criterio applicativo 4.C.1 lett. f) e, qualora in potenziale conflitto di interesse, lasciano la riunione al momento della votazione e della deliberazione.

Funzioni del comitato per la remunerazione:

Secondo le prescrizioni del Codice di Autodisciplina, il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche. (Principio 6.P.4).

Il Comitato per la Remunerazione valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati, e provvede a formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in materia. (Criterio applicativo 6.C.5).

Il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio di Amministrazione proposte sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, e monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. (Criterio applicativo 6.C.5.)

Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione non partecipa generalmente il Collegio Sindacale, né alcun sindaco da quest'ultimo designato, in quanto la eventuale proposta del Comitato viene comunque discussa in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione cui partecipa anche il Collegio Sindacale.

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione vengono regolarmente verbalizzate su apposito libro sociale bollato. (Criterio applicativo 4.C.1 lett. d).

***

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Nell'esercizio 2019 il Comitato non ha avuto necessità di avvalersi di consulenti esterni. (Criterio applicativo 6.C.7 e Criterio applicativo 4.C.1 lett. e).

Ai membri del suddetto comitato è attribuita una remunerazione fissa aggiuntiva pari a Euro 3.000 lordi.

Per ulteriori informazioni in merito alla definizione delle remunerazioni, si rimanda alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF amministratori.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Politica generale per la remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione ha definito una politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche. (Principio 6.P.4.)

Per una descrizione dettagliata della politica generale per la remunerazione di tali soggetti si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e disponibile sul sito internet dell'Emittente (www.primaindustrie.com).

La politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi definisce linee guida con riferimento alle tematiche e in coerenza con i criteri di seguito indicati:

a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi dell'emittente, tenuto anche conto del settore di attività in cui esso opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa concretamente svolta;

b) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;

c) la componente fissa è sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal consiglio di amministrazione;

d) gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio lungo periodo;

e) la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell'attività d'impresa svolta e con i connessi profili di rischio.

f) La componente variabile differita della remunerazione del Top Management ha, oltre al resto, finalità di "retention".

Non sono previste dalla politica di remunerazione indennità per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione o per il suo mancato rinnovo, in quanto non considerato strategico. (Criterio applicativo 6.C.1.).

I meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di internal audit e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono coerenti con i compiti loro assegnati e adeguati al perseguimento di obiettivi anche nel medio lungo termine. (Criterio applicativo 6.C.3).

Relativamente a:

- la definizione della politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

- la remunerazione degli amministratori esecutivi

- la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche

- i meccanismi di incentivazione

- la remunerazione degli amministratori non esecutivi e

- per le informazioni in generale richieste dalla presente Sezione

si fa rinvio alle parti rilevanti della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

* * * * *

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica si acquisto.

Nel corso dell'Esercizio nessun amministratore esecutivo ha cessato la carica.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato Controllo e Rischi. (Principio 7.P.3, lett. a n.(ii) e 7.P.4).

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi (ex art. 123- bis, comma 2, lettera d), TUF)

I membri del Comitato controllo e rischi sono i 3 seguenti amministratori non esecutivi ed indipendenti: Donatella Busso (Presidente), Paolo Cantarella e Carla Patrizia Ferrari (Principio 7.P.4 e Criterio applicativo 4.C.1 lett. a).

Il Comitato nel corso dell'Esercizio 2019 si è riunito 7 volte. La durata media delle riunioni è stata di circa due ore e dieci minuti.

Per quanto riguarda la partecipazione dei membri del Comitato alle riunioni dello stesso, si rinvia alla Tabella 2 in appendice.

Ad oggi si sono già tenute due riunioni del Comitato controllo e rischi con riferimento all'Esercizio 2020.

***

E' ampiamente rispettata la statuizione del Codice di Autodisciplina che richiede che almeno un componente del Comitato Controllo e Rischi possieda esperienza in materia contabile e finanziaria. Pertanto il Consiglio ritiene il Comitato adeguato sotto tale profilo. (Principio 7.P.4)

Alla riunione del Comitato hanno preso parte, su invito del Comitato stesso, soggetti che non ne sono membri per riferire su specifici punti sottoposti all'esame del Comitato stesso (Criterio applicativo 4.C.1, lett. f).

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di assistere il Consiglio nell'attività di definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente e di verificare, per il tramite delle funzioni aziendali preposte, che vengano effettivamente rispettate le procedure interne, sia operative che amministrative, adottate dall'Emittente per assicurare una seria ed efficiente gestione e per identificare, prevenire e gestire eventuali rischi di natura finanziaria ed operativa. Inoltre il Comitato Controllo e Rischi intrattiene rapporti con il Collegio Sindacale, la società di revisione, il responsabile Internal Audit ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Comitato Controllo e Rischi si incontra almeno una volta all'anno con l'Organismo di Viglianza ex D. Lgs. 231/2001 per lo scambio di informazioni relative alle rispettive attività di controllo.

Qualora si ravvisi la necessità, il Comitato si riunisce anche su iniziativa del Collegio Sindacale e/o del Responsabile dell'Internal Audit.

L'interscambio di informazioni fra i vari organi preposti alla gestione e verifica degli aspetti procedurali è garanzia di un efficiente sistema di controllo interno.

Al Comitato Controllo e Rischi è stato affidato l'incarico di:

  • fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.1., prima parte) e, in particolare, di fornire un parere vincolante nel caso di decisioni relative a nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse del responsabile della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte);
  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a);
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2 lett. b).
  • esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle particolarmente rilevanti predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2 lett. c).
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.2 lett. d).
  • chiedere alla funzione di internal audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente

del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., lett. e);

  • riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.2 lett. f);
  • supportare, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza (Criterio applicativo 7.C.2 lett. g).

Nel corso dell'Esercizio 2019 il Comitato si è riunito per deliberare principalmente sui seguenti temi:

  • Analisi degli esiti del Piano di Audit 2018 e Valutazione del Piano di Audit per il 2019;
  • Analisi e Recepimento della Relazione dell'OdV, Dirigente Preposto e del Group Internal Auditor sulle attività svolte nel 2018 e sulle attività svolte nei primi sei mesi dell'Esercizio e predisposizione della propria Relazione annuale/semi-annuale sull'attività svolta dal Comitato;
  • Esame preliminare del Board Self Assessment;
  • Coordinamento con la società di revisione PwC;
  • Analisi stato avanzamento delle attività di Risk Management
  • Analisi stato avanzamento delle attività di internal audit
  • Esame Impairment Test relativo alle due divisioni in cui opera il Gruppo;
  • Supporto alla valutazione dei rischi legati a alcune situazioni potenzialmente pregiudizievoli;
  • Analisi preliminare nuova procedura MAR
  • Esame nuova Procedura per le Operazioni con Parti Correlate
  • Aggiornamento/informativa su operazioni particolarmente significative
  • Valutazione rischi ERM

Ai lavori del Comitato controllo e rischi ha sempre partecipato il Collegio Sindacale o sindaco/i da esso designato/i (Criterio applicativo 7.C.3).

***

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi vengono regolarmente verbalizzate su apposito libro bollato dell'Emittente; il Consiglio di Amministrazione viene costantemente tenuto aggiornato sui contenuti più rilevanti delle riunioni del Comitato controllo e rischi (Criterio applicativo 4.C.1 lett.d).

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Criterio applicativo 4.C.1 lett.e).

Ai membri del suddetto comitato è riconosciuto un compenso addizionale fisso pari a Euro 8.000 lordi.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali ed il rispetto delle leggi e dei regolamenti.

Tali obiettivi sono conseguibili sia attraverso l'implementazione di un processo di individuazione, valutazione e monitoraggio dei rischi che attraverso la definizione di regole ed attività di controllo.

L'Emittente ha implementato un processo integrato di Enterprise Risk Management (ERM) per addivenire ad una unitaria e coordinata strutturazione del sistema dei controlli e di gestione dei relativi rischi; tale modello si ispira alle best practice nazionali ed internazionali e permette di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno e la sua rispondenza ai principi del Codice di Autodisciplina.

In particolare le attività di Risk Mangement consistono essenzialmente nella:

  • identificazione e valutazione dei principali rischi di tipo strategico legati al Piano Industriale, nonché la definizione delle politiche necessarie per mitigarli;

  • identificazione e valutazione dei principali rischi legati ai processi aziendali, nonché la definizione delle modalità di gestione degli stessi e degli strumenti di controllo;

  • verifica continua circa il funzionamento e l'efficacia del processo stesso di gestione dei rischi.

Il Consiglio definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici definiti nel business plan e nel budget (Criterio applicativo 1.C.1., lett. b).

Il Consiglio ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; inoltre, tramite l'esecuzione del progetto ERM, ha promosso la corretta identificazione dei principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate, nonché la loro misurazione, gestione e monitoraggio al fine di renderli compatibili con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati nel piano industriale (Criterio applicativo 7.C.1., lett. a).

Le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF), sono descritte nell'Allegato 1.

*** Il Consiglio ha condiviso, nel corso dell'Esercizio, la valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, effettuata dai vari organi a ciò preposti (funzione internal audit, Comitato controllo e rischi e Collegio Sindacale) (Criterio applicativo 7.C.1, lett. b).

In particolare nel corso della riunione dell' 01/03/2019 il Consiglio ha preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato Controllo e Rischi, delle relazioni dei diversi soggetti coinvolti nel sistema dei controlli, dei progetti avviati in materia di Enterprise Risk Management, della predisposizione di un Piano di audit integrato per il 2018, delle peculiarità della struttura organizzativa aziendale e del contesto competitivo in cui la Società opera, ed ha valutato positivamente il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società e del Gruppo, ritenendolo adeguato.

Le stesse considerazioni sono state condivise anche in sede semestrale in data 31/7/2019.

Il Consiglio prende atto dei suggerimenti e delle proposte da parte degli organi di controllo e si adopera con continuità per la loro implementazione, volta ad un continuo miglioramento del sistema di controllo stesso.

Il Consiglio approva annualmente il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di

internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. (Criterio applicativo 7.C.1 lett.c).

11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio, nella propria seduta dell'11/04/2017, ha individuato nel Presidente esecutivo, Gianfranco Carbonato, l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Principio 7.P.3, lett. a, n. (i)), conferendogli adeguate deleghe.

***

L'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:

  • di concerto con gli organi incaricati ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, riservandosi di sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a);
  • ha dato esecuzione alle linee di indirizzo, definite dal Consiglio e concordate con gli organi preposti, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva e l'efficacia (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b);
  • si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Criterio applicativo 7.C.4., lett. c);
  • ha il potere di chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio, al presidente del comitato controllo e rischi e al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.4., lett. d);
  • riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità che emergano nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative (Criterio applicativo 7.C.4., lett. e).

11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il responsabile della funzione di internal audit, quale incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. (Principio 7.P.3, lett. b)

Il responsabile della funzione è la dott.ssa Claudia Verro.

L'internal auditor è stato nominato su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale

Il Consiglio, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, definisce la remunerazione del responsabile della funzione di internal audit coerentemente con le politiche aziendali di remunerazione ed assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte).

Il responsabile della funzione internal audit non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative (Criterio applicativo 7.C.5, lett. b), riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione.

***

Il responsabile della funzione internal audit:

  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. a); il piano di audit integrato per l'anno 2019 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 1/03/2019.
  • ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico (Criterio applicativo 7.C.5., lett. c);
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. d) e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f);
  • ha predisposto tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza (Criterio applicativo 7.C.5., lett. e) e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f);
  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile (Criterio applicativo 7.C.5., lett. g).

Le risorse finanziarie messe a disposizione del responsabile della funzione di internal audit sono definite annualmente ed in base alle necessità ed integrate all'interno del budget dell'Emittente.

Le principali attività svolte dal responsabile funzione internal audit nel corso dell'Esercizio 2019 sono state relative alla pianificazione ad all'esecuzione delle attività di audit previste dal Piano di Audit integrato. Inoltre essa ha seguito la pianificazione e l'implementazione delle attività relative all'Enterprise Risk Management..

Inoltre la Funzione Internal Audit ha curato il presidio di alcune rilevanti tematiche di compliance.

* * * * * *

Con la funzione di internal audit ha collaborato una società di consulenza esterna, incaricata dello svolgimento di alcune attività specifiche di testing (Criterio applicativo 7.C.6).

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello è stato adottato anche dall'altra società controllata di diritto italiano, Prima Electro S.p.A.

Nel corso degli anni il Modello è stato rivisto, anche con il supporto di consulenti esterni, al fine di tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Contemporaneamente è stato anche aggiornato il Codice Etico di Gruppo che rappresenta parte integrante del Modello Organizzativo 231. In particolare sono state rafforzate alcune sezioni dello stesso, quali i controlli sulle esportazioni e le pratiche anticorruzione, prendendo in considerazione le raccomandazioni degli avvocati americani, la normativa internazionale e le best practices in materia.

Il Modello dell'Emittente si compone di:

    1. Parte Generale: volta ad illustrare i contenuti del D.Lgs. 231/2001 nonché gli elementi fondanti del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società: la sua definizione e adozione, le caratteristiche, il funzionamento e le funzioni dell'Organismo di Vigilanza, i flussi informativi da e verso l'Organismo, il sistema disciplinare, l'attività di formazione e informazione e i criteri per l'aggiornamento del Modello stesso.
    1. Parti Speciali: predisposte a seguito dell'identificazione dei processi "sensibili", laddove siano stati individuati potenziali profili di rischio associabili alle classi di reato richiamate dal Decreto.

Sono state identificate le seguenti categorie di reato applicabili a Prima Industrie S.p.A.:

Categorie di reato presupposto 231 Applicabilità a Prima
Industrie
Delitti contro la pubblica amministrazione ડાં
Delitti informatici e trattamento illecito di dati ਟੀ
Delitti di criminalità organizzata ਟੀ
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in
strumenti o segni di riconoscimento
ਟੀ
Delitti contro l'industria e il commercio ડાં
Reati societari (inclusa corruzione tra privati) Si
Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine
democratico
ડા
Delitti contro la personalità individuale ટો
Abusi di mercato ਟੀ
Omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con
violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro
ટો
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
ਟੀ
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore ਨੀ
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni
mendaci all' autorità giudiziaria
ડો
Delitti contro l'ambiente Si
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare ਟੀ
Propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione
razziale etnica e religiosa
No
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili No
Reati transnazionali ટી

Tramite un'attività di risk assessment il management ha poi evidenziato le attività sensibili, aggregate per processi aziendali, che trovano una regolamentazione nelle diverse Parti Speciali da cui è costituito il Modello.

La Parte Generale del Modello è consultabile sul sito dell'Emittente all'indirizzo: https://www.primaindustrie.com/wp-content/uploads/2018/07/PI-Modello-231_Agg-2018_PARTE-GENERALE.pdf.

* * *

L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente, nominato in data 11/04/2017, è così composto:

  • Roberto Petrignani (Presidente OdV), sindaco effettivo dell'Emittente
  • Franco Nada, Presidente del Collegio Sindacale
  • Claudia Verro, Group Internal Auditor

L'OdV ha il potere discrezionale di attivarsi con specifici controlli, anche a seguito delle segnalazioni ricevute e di effettuare periodicamente controlli a campione sulle attività sensibili, al fine di verificare la corretta espletazione delle stesse in relazione alle regole generali ed alle procedure specifiche dettate dal Modello.

11.4. SOCIETA' DI REVISIONE

La società di revisione incaricata della revisione contabile è la PricewaterhouseCoopers S.p.A. cui è stato conferito l'incarico in data 11/04/2017 per il periodo di nove anni 2017-2025 ed è pertanto in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31/12/2025.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è il dott. Davide Danieli, che ricopre anche il ruolo di C.F.O del Gruppo.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio del collegio sindacale, scegliendolo tra soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti di professionalità:

a) iscrizione nel registro dei revisori contabili;

b) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, di attività in qualità di dirigente nel settore amministrativo/contabile o finanziario di una società per azioni;

c) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, dell'attività di revisore o analista in ambito contabile presso società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di revisione.

Il Consiglio di amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti a tale soggetto dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Ai sensi del vigente statuto sociale il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari dispone dei seguenti poteri:

  • la facoltà di acquisire, dai responsabili delle singole funzioni aziendali, le informazioni di natura contabile ritenute rilevanti per l'assolvimento dei compiti inerenti la funzione;

  • la facoltà di richiedere, ai responsabili delle varie funzioni aziendali, nonché ad altri soggetti che siano eventualmente identificati, specifiche attestazioni circa l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure aziendali;

  • la facoltà di richiedere al responsabile dell'ente Finanza e Amministrazione specifiche dichiarazioni di corrispondenza dell'informativa contabile alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;

  • con riferimento all'informativa contabile consolidata, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche dichiarazioni di corrispondenza dei reporting package alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili di tali società;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, informazioni circa l'avvenuta implementazione di adeguate procedure amministrativo-contabili;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche attestazioni circa:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativecontabili per la formazione di tali documenti, e l'eventuale manifestarsi di aspetti di rilievo;

  • la conformità di bilancio/ relazione semestrale alle norme in base alle quali tali documenti sono redatti;
  • l'idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria delle singole imprese;

  • la facoltà di strutturare ed organizzare, nell'ambito della propria attività, le risorse umane eventualmente disponibili nell'ambito dell'Ente Corporate;

  • la facoltà di dialogare con gli organi amministrativo e di controllo ivi inclusa la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione relative all'esame ed alla approvazione delle rendicontazioni contabili;

  • la facoltà di dialogare con il Comitato controllo e rischi e con l'Organismo di Vigilanza;

  • la facoltà di partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulle procedure amministrative e contabili.

Al Dirigente Preposto vengono assegnati adeguati mezzi ai fini dell'espletamento dei propri compiti.

* * * * *

Non sono stati nominati altri soggetti con responsabilità o specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi (Principio 7.P.3., lett. c).

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Le modalità di coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente sono sintetizzati nella tabella che segue (Principio 7.P.3.):

12. CO OMITATO ST TRATEGIE

Il Comita aziendali ato Strategi . ie è stato costituito con l'obiet ttivo di val lutare ed i ndirizzare le strategie e,

E' compo Peiretti e si è riuni diodi e l' per valuta osto da sett e Michael Ma to due volt evoluzione are aggiorn te membri ansour) e d te nel cors prevista pe amenti/info e in partico a tre Ammi o dell'Eserc er il 2020 a ormative su olare dagli inistratori In cizio per va livello di g u operazioni Amministra ndipendent alutare lo s gamma di p i particolarm atori Esecut ti (Cantarell sviluppo de rodotto e d mente signi tivi (Carbon la, Mauri, M ei laser fibr di costi di p ificative. nato, Basso Meliga). Esso ra e relativ produzione e ovi

Alle riuni presenza ioni del Co si renda ut omitato Stra ile alla disc ategie veng cussione dei gono invita i temi di vo ati esponen lta in volta ti delle fun posti all'Or nzioni azie rdine del Gi ndali la cu iorno. ui

1 13. INTERES PARTI C SSI DEGLI A CORRELATE AMMINISTRA – COMITAT ATORI E OP TO PARTI CO ERAZIONI C ORRELATE CON

Il Consigli poste in delibera C io ha appro essere dall Consob n°1 vato una sp 'Emittente, 7221 del 12 pecifica pro , o dalle su 2/03/2010 e cedura di a ue controlla e s.m.i.. approvazion ate, con pa e e di esecu arti correlat uzione delle te, in attua e operazion azione della ni avi

Tale proc all'intern cedura è sta o della soci ata di rece ietà, sia in nte aggiorn considerazi nata (31/07 ione delle a 7/2019) sia aumentate d per miglior dimensioni d rare i flussi dell'Emitte informativ nte..

Per una descrizion ne più det ttagliata d ella proce dura stess a, si rima anda al si to Interne t dell'Emittente https://www.primaindustrie.com/it/corporate-governance/

(

La procedura prevede che sia costituito un Comitato per l'esame delle Operazioni con Parti Correlate; esso è costituito da tre amministratori indipendenti (Busso, Gatto, Meliga).

***

Il Consiglio adotta soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi. Nel corso dell'Esercizio gli amministratori, di volta in volta in conflitto di interesse nell'assumere una deliberazione, lo hanno dichiarato e si sono astenuti dal prendere parte alla votazione per cui erano in conflitto di interessi.

14. NOMINA DEI SINDACI

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ciascuna lista presentata dovrà indicare almeno un candidato sindaco effettivo e un candidato sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti la percentuale stabilita per la presentazione delle liste degli amministratori ai sensi del precedente articolo 16, salvo quanto infra stabilito per il caso di mancata presentazione di una seconda lista entro il termine infra previsto.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto le azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Almeno uno dei Sindaci effettivi ed almeno uno dei Sindaci supplenti dovranno essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

I Sindaci che non sono in possesso del requisito professionale di cui sopra sono scelti tra coloro che siano iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della Giustizia o che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a quanto previsto dalla vigente normativa; ovvero

b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico scientifiche strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento;

c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore creditizio, finanziario ed assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento.

I sindaci uscenti sono rieleggibili. Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione. Nel caso in cui alla data di scadenza del predetto termine sia stata presentata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati ai soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998, possono essere presentate liste entro il termine indicato a tal fine dal predetto Regolamento Consob; in tale caso la soglia prevista dal presente statuto per la presentazione delle liste è ridotta a metà.

Le liste depositate dovranno essere corredate:

a) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società; la certificazione può pervenire anche successivamente purchè comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione;

b) di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998 con questi ultimi;

c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati (ivi compreso l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società), nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista e, comunque, che il genere meno rappresentato sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

All'elezione dei sindaci si procede come segue:

  1. dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;

  2. dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 148, II comma del D.Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente.

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procede a nuova votazione da parte dell'assemblea, mettendo ai voti tali liste e senza che gli azionisti che hanno votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti possano votare.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina con il sistema di cui sopra, l'assemblea delibera a maggioranza relativa nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Qualora per effetto di tale sostituzione non risulti rispettato l'equilibrio tra i generi, il consiglio di amministrazione dovrà sollecitamente convocare l'assemblea ai sensi dell'art. 2401, I comma, secondo periodo del codice civile.

Le precedenti statuizioni in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle assemblee che devono provvedere ai sensi di legge alle nomine dei sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione o decadenza. In tali casi l'assemblea delibera a maggioranza relativa, assicurando in ogni caso alla minoranza la rappresentanza nel Collegio Sindacale di cui al primo comma e nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

La determinazione della retribuzione dei sindaci è fatta dall'assemblea a tenore di legge.

15. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'assemblea ordinaria degli azionisti del 16/04/2019; esso resta in carica per il triennio 2019-2021.

Esso risulta così composto:

  • NADA dott. Franco, Presidente ;
  • PETRIGNANI dott. Roberto, Sindaco Effettivo
  • CAMPRA professoressa Maura, di Sindaco Effettivo
  • LASELVA dottoressa GAETANA, Sindaco Supplente
  • CODA dott. ROBERTO, Sindaco Supplente

Per l'elezione sono state presentate le due liste seguenti:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi dei dottori: Roberto PETRIGNANI

Maura CAMPRA,

quali candidati per la nomina a Sindaci Effettivi;

Gaetana LASELVA, quale candidata per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (2), presentata dagli azionisti LAZARD SMALL CAPS EURO e dP-cube S.r.l., recante i nomi dei dottori:

Franco NADA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo;

Roberto CODA, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (3), presentata dagli azionisti:

ANIMA SGR S.p.A. gestore dei fondi Anima Crescita Italia e Anima Iniziativa Italia, ARCA FONDI S.G.R. S.p.A. gestore del fondo Arca Economia Reale Equity Italia, MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR S.p.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, recante i nomi dei dottori:

Francesco FALLACARA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo;

Giuseppe CERATI, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente.

I risultati della votazione sono stati i seguenti:

  • per la lista n. 1 si sono espressi voti per numero 3.421.761 azioni;
  • per la lista n. 2 si sono espressi voti per numero 1.880.267 azioni;
  • per la lista n. 3 si sono espressi voti per numero 1.497.896 azioni.

Per la composizione del Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio 2019, il numero di riunioni del collegio e la loro durata media si rimanda alla Tabella 3 in appendice.

Per il dettaglio relativo alle caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si vedano i rispettivi curricula in Allegato.

Il Collegio Sindacale si è riunito cinque volte nel corso del 20198, in riunioni della durata media di circa un'ora e mezza.

***

Politiche di diversità

Con riferimento alle politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione, l'Emittente non si è dotato di una specifica politica, salvo aver recepito tempestivamente nel proprio Statuto le prescrizioni normative relative all'equilibrio fra i generi. Per quanto riguarda il profilo professionale ed il percorso formativo, nonché le politiche relative all'età, l'Emittente, anche sulla scorta della propria esperienza, non ha ritenuto di adottare una specifica politica in quanto non ritiene che essa rappresenti ad oggi un valore aggiunto nella composizione dell'organo di controllo ma si riserva l'adozione in vista della nomina del Collegio Sindacale chiamato a ricoprire il prossimo mandato.

***

Il Collegio Sindacale ha valutato l'indipendenza dei propri membri dopo la nomina, applicando i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori così come applicati dall'Emittente con riferimento agli amministratori (Criterio applicativo 8.C.1.). Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra è stato preso in considerazione il fatto che nessuno dei membri del collegio sindacale è mai stato legato alla società o alle società da questa controllate o a quelle sottoposte a comune controllo da rapporti di lavoro o rapporti continuativi di consulenza o di prestazione d'opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale.

Il Presidente del Consiglio cura che i sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento (Criterio applicativo 2.C.2.).

***

Ad oggi nessun sindaco ha richiesto la partecipazioni ad attività formative esterne.

L'Emittente rispetta la prescrizione per cui almeno un terzo dei membri effettivi e supplenti del collegio sindacale è costituito da sindaci del genere meno rappresentato (Criterio applicativo 8.C.3.).

L'Emittente prevede che il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse (Criterio applicativo 8.C.5).

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit ed il Comitato controllo e rischi, essendo il Collegio sempre stato invitato alle riunioni del Comitato stesso (Criterio applicativo 8.C.6 e 8.C.7).

16. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Nell'ambito del proprio sito internet l'Emittente ha istituito un'apposita sezione ("Investors"), facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.

Il responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti è costituita (investor relations manager) è individuato nella figura della dott.ssa Chiara Roncolini. (Criterio applicativo 9.C.1).

17. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni obbligano anche gli assenti o dissenzienti nei limiti di legge e dello statuto. Le norme regolamentari che disciplinano le modalità di svolgimento delle Assemblee (Regolamento Assembleare) sono approvate e modificate dall'Assemblea Ordinaria.

L'assemblea è convocata – in via ordinaria – almeno una volta l'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 2364 del codice civile detto termine può invece essere di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. In tali casi gli amministratori segnalano nella relazione sulla gestione le ragioni della dilazione.

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, presso la sede sociale, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e comunque nell'Unione Europea o in Svizzera.

Fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, e fatta altresì salva la previsione dell'art.2367 C.C., la convocazione dell'assemblea, deliberata dal Consiglio di Amministrazione, è fatta a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o da altro membro del Consiglio all'uopo delegato dal Consiglio medesimo, con la pubblicazione, nei termini e con i contenuti previsti dalla normativa vigente, dell'avviso di convocazione sul sito internet della società nonché con ogni altro mezzo previsto dalle disposizioni di legge applicabili.

Nello stesso avviso può essere fissata, per altri giorni, la seconda e, limitatamente all'assemblea straordinaria, la terza convocazione qualora consentito dalla legge nel caso in cui la prima e la seconda vadano deserte.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Per l'intervento e la rappresentanza in assemblea valgono le norme di legge.

Ogni Azionista può farsi rappresentare nell'Assemblea, mediante delega scritta, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

Le deleghe possono essere conferite altresì in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.

La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso stesso.

Spetta al Presidente dell'assemblea constatare il diritto di intervento in assemblea e la regolarità delle deleghe.

La società può designare per ciascuna assemblea, dandone indicazione nell'avviso di convocazione, uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Per quanto concerne la record date si fa riferimento alle vigenti norme di legge (art. 83-sexies TUF).

L'Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

d) siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l'Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

*** La società si è dotata di un regolamento assembleare che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari. (Criterio applicativo 9.C.3)

Tale Regolamento è disponibile sul sito Internet dell'Emittente alla pagina:

http://www.primaindustrie.com/uploads/infshare/docs/Regolamento_Assembleare.pdf .

Tutti coloro che intervengono in rappresentanza di partecipazioni azionarie hanno il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione.

In accordo con il Regolamento Assembleare dell'Emittente, coloro che intendono prendere la parola debbono chiederlo al presidente presentandogli domanda scritta contenente l'indicazione dell'argomento cui la domanda stessa si riferisce, dopo che egli ha dato lettura degli argomenti all'ordine del giorno e fin tanto che il medesimo non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento al quale si riferisce la domanda di intervento. Se due o più domande sono presentate contemporaneamente, il presidente dà la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti.

Il presidente può autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano; in tal caso il presidente concede la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. I membri del Consiglio di amministrazione, i sindaci, il direttore generale, il direttore finanziario e gli altri direttori possono chiedere di intervenire nella discussione. Prendono la parola gli altri dirigenti e i funzionari della Società e gli amministratori, i dirigenti e i funzionari di Società del Gruppo o gli eventuali consulenti, quando ciò sia ritenuto utile dal Consiglio di amministrazione in relazione alla materia da trattare.

Il presidente, tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza dei singoli argomenti all'ordine del giorno, può determinare il periodo di tempo a disposizione di ciascun oratore per svolgere il proprio intervento. Trascorso tale periodo di tempo, il presidente può invitare l'oratore a concludere nei due minuti successivi. Coloro che sono già intervenuti nella discussione possono chiedere di prendere la parola una seconda volta per la durata di cinque minuti anche per effettuare eventuali dichiarazioni di voto (Criterio applicativo 9.C.3).

All'Assemblea Ordinaria tenutasi nel corso dell'Esercizio 2019 hanno partecipato nove amministratori dell'Emittente e l'intero Collegio Sindacale.

***

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha ampiamente riferito in assemblea sull'attività svolta nel corso dell'Esercizio e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, mettendo a disposizione degli stessi l'informativa prevista dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti di Consob e Borsa Italiana S.p.A. (Criterio applicativo 9.C.2).

Nel corso dell'Assemblea è stata illustrata la Relazione sulla Remunerazione, contenente le politiche generali dell'Emittente in tema di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Nel corso del 2019 non si sono verificate variazioni significative della capitalizzazione o della compagine sociale tali da far ritenere opportuno al Consiglio la proposta di modifiche statutarie in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative a difesa delle minoranze.. (Criterio applicativo 9.C.4.).

18. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non sussistono pratiche di governo societario applicate dall'Emittente ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti.

19. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Dalla chiusura dell'Esercizio 2019 alla data della presente Relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance dell'Emittente.

20. CONSIDERAZIONI SULLE RACCOMADAZIONI ESPRESSE DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate nel corso del 2018 e del 2019 sono state esaminate dall'Emittente e alcune di esse sono state anche considerate in sede di autovalutazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

In particolare l'Emittente ha espresso il proprio impegno a migliorare sempre più l'efficacia dei flussi informativi verso il Consiglio di Amministrazione ed i Comitati, curandone da un lato la tempestività e dall'altro l'esigenza di completezza.

Sul piano delle remunerazioni e con riferimento specifico alle politiche retributive finalizzate al perseguimento della sostenibilità dell'impresa nel medio-lungo termine, al fine di rendere la politica retributiva effettivamente adeguata al raggiungimento di obiettivi di medio-lungo periodo, l'Emittente si riserva di modificare l'approccio concepito con il Piano di incentivazione di lungo termine, adattandolo al mutare dello scenario macroeconomico e legandolo anche ai nuovi obiettivi che saranno inclusi nel prossimo piano industriale pluriennale.

Inoltre verrà tenuta in considerazione anche la raccomandazione (contenuta nel nuovo Codice di Autodisciplina approvato nel gennaio 2020) di integrare gli obiettivi di sostenibilità nel piano industriale e nelle politiche di remunerazione.

Quanto ai criteri di indipendenza degli amministratori l'Emittente, a partire dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione, si riserva di applicare in maniera più stringente i criteri identificati dal Codice di Autodisciplina.

TABELLE TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI Situazione al 31/12/2019

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % rispetto al Diritti e obblighi
c.s.
Azioni ordinarie 10.483.274 100,0 Borsa Italiana MTA –
segm. STAR
-
Azioni a voto multiplo - - - -
Azioni con diritto di
voto limitato
- - - -
Azioni prive del
diritto di voto
(AZIONI PROPRIE)
100.000 0,95% Azioni Proprie -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato/Non
quotato

strumenti
in circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio
della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
- - - -
Warrant - - - -
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
In base alle comunicazioni rese dagli azionisti ai sensi dell'art. 120 del TUF e ad altre informazioni
ricevute dall'Emittente
Dichiarante
Azionista diretto
Quota % su capitale
Quota % su
ordinario
capitale votante
The Rashanima
Trust
Erste International S.A. 29,01 29,01
Lee Sou Leung
Joseph
Lee Sou Leung Joseph +
World Leader Limited
10,01 10,01
Yunfeng Gao Sharp Focus International
Ltd.
9,98 9,98
Lazard Frères
Gestion Sas
Lazard Frères Gestion Sas 5,01 5,01
Mercato 45,99 45,99
Totale 100,00 100,00

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 98/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%., essendo l'Emittente definito come PMI.

Co
ig
lio
di
Am
mi
nis
tra
zio
ns
ne
Co
mi
tat
o
Co
mi
tat
o
Co
mi
tat
o
Co
oll
ntr
Ri
hi
o e
sc
Re mu
n.
Pa
rti
Co
rr.
Ca
ric
a
Co
ti
mp
on
en
An
di
no
ita
na
sc
Da
ta
di
im
pr
a
*
mi
no
na
In
ric
ca
a
da
In
ric
ca
a
fin
o a
Lis
ta
**
Es
ec
No
n
es
ec
Ind
ip.
Co
dic
e
Ind
ip.
TU
F
N.
alt
ri
inc
ari
ch
i
***
Par
teci
p.
Par
tec.
Pres
/ me
mbro
Par
tec.
Pres
/
bro
mem
Par
tec.
Pres
/
bro
mem

Pre
sid
te

en
CA
RB
ON
AT
O
Gia
nfr
an
co
194
5
08/
07/
83
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X 1 9/9
Am
mi
nis
tra
tor
e
de
leg
ato
SS
O
BA
Ez
io
Gio
i
va
nn
195
5
28/
06/
07
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X 9/9
Am
mi
nis
tra
tor
e
de
leg
ato
PE
IRE
TT
I
Do
nic
me
o
195
0
14/
05/
02
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
m X 9/9

Am
mi
nis
tra
tor
e
BU
SS
O D
ate
lla
on
197
3
16/
04/
14
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X X X 4 9/9 7/7 P 1/1 P
Am
mi
nis
tra
tor
e
CA
NT
AR
EL
LA
Pa
olo
194
4
11/
04/
17
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X X X 1 9/9 4/7 M
Am
mi
nis
tra
tor
e
FE
RR
AR
I C
arl
a
Pa
triz
ia
195
7
11/
04/
17
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X X X 2 8/9 7/7 M
Am
mi
nis
tra
tor
e
GA
TT
O
Pa
ola
196
0
11/
04/
17
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X X X 1 9/9 2/2 M 1/1 M
Am
mi
nis
tra
tor
e
MA
NS
OU
R Y
fic
Ra
194
0
14/
11/
00
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X 4 7/9 2/2 M
Am
mi
nis
tra
tor
e
MA
NS
OU
R R
Mic
ha
el
198
1
14/
05/
07
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M x 9/9
Am
mi
nis
tra
tor
e
MA
UR
I M
ari
o
195
0
05/
07/
95
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
M X X X 6 8/9 2/2 P
Am
mi
nis
tra
tor
e
ME
LIG
A M
ari
na
195
6
11/
04/
17
11/
04/
17
Ap
bil.
p.
31/
12/
19
m X X X 9/9 1/1 M
NIS
OR
I C
ES
SA
'ES
CIZ
IO
TO
AM
MI
TR
AT
TI
DU
RA
NT
E L
ER
DI
RIF
ER
IM
EN
: N
es
su
no
----
----
----
----
----
----
----
----
N.
riu
nio
ni s
lte
vo
du
te
l'es
izio
di
ran
erc
rife
rim
to:
en
CD A:
9
Co
mit
ato
Co
ntr
ollo
Ris
e
chi
: 7
Co
mit
ato
Re
2
mu
n.:
Co
mit
ato
Co
late
rre
Pa
rti
: 1
4 1

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Ind
ica
il q
ric
hie
sto
r la
taz
ion
e d
ell
e l
ist
e d
art
e d
ell
ino
r l'
ele
zio
di

mb
ri (
art
. 14
7-t
TU
F):
4,
5%
re
uo
rum
pe
pr
es
en
a p
e m
ran
ze
pe
ne
un
o o
p
me
ex
er

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Co
l
le
io
S
in
da
le
g
ca
Ca
ric
a
Co
ti
mp
on
en
An
no
di
ita
na
sc
Da
ta
di

mi
*
no
na
In
ric
ca
a
da
l
In
ric
ca
a
fin
o a
Lis
ta
(
M/
m)
**
Ind
ipe
nd
en
za
da
dic
co
e
Pa
rte
cip
az
Nu
me
ro
alt
ri
inc
ari
ch
i *
Pre
sid
te
en
NA
DA
Fra
nco
196
2
9
14/
05/
07
16/
04/
19
Ap
bil.
pr.
31/
12/
21
m X /
7
7
-
Sin
da
co
eff
ivo
ett
CA
MP
RA
Ma
ura
196
1
21/
04/
16
16/
04/
19
Ap
bil.
pr.
31/
12/
21
M X /
7
7
Sin
da
co
eff
ett
ivo
PE
TR
IGN
AN
I
Ro
be
rto
196
3
05/
07/
95
16/
04/
19
Ap
bil.
pr.
31/
12/
21
M X /
7
7
-
Sin
da
co
len
te
su
pp
LA
SE
LV
A
Ga
eta
na
196
4
24/
04/
13
16/
04/
19
Ap
bil.
pr.
31/
12/
21
M X n/a -
Sin
da
co
len
te
su
pp
CO
DA
R
ob
ert
o
195
9
11/
05/
01
16/
04/
19
Ap
bil.
pr.
31/
12/
21
m X n/a -
-S
in
da
i c
t
i
du
te
l
'es
iz
io
d
i r
i
fer
im
to
Ne
c
es
sa
ran
erc
en
ss
un
o
:
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
--
Ind
ica
il q
ric
hie
sto
r la
taz
ion
e d
ell
e l
ist
e i
ion
e d
ell
'ul
tim
ina
: 4
5%
re
uo
rum
pe
pr
es
en
n o
cc
as
a n
om
,

NOTE

*Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

9 Data di nomina a Sindaco Effettivo: 20/04/2012.

TABELLA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI

G. E. D.
CAR G. PEI
BON BAS RET
ATO SO TI
Itali Itali Itali
all'e all'e all'e
di di di
Indu Indu Indu
dinn dinn dinn
all'a all'a all'a
ità ità ità
La La La
ntan ntan ntan
in in in
ster ster ster
Prim Prim Prim
strie strie strie
S.p.A S.p.A S.p.A
anzi anzi anzi
utor utor utor
rapp rapp rapp
rese rese rese
za za za
a a a
e e e
o o o
a a a
., ., .,
trib trib trib
doga doga doga
nale nale nale
agli agli agli
Pub Pub Pub
blic blic blic
alle alle alle
fisic fisic fisic
he he he
utar utar utar
ia, ia, ia,
inis inis inis
trat trat trat
iva, iva, iva,
Enti Enti Enti
i i i
in in in
amm amm amm
gene gene gene
re, re, re,
pers pers pers
one one one
o o o
, , ,
idic idic idic
he he he
(rap (rap (rap
ndo ndo ndo
la la la
età età età
nell nell nell
mbl mbl mbl
Ord Ord Ord
ordi ordi ordi
giur giur giur
enta enta enta
soci soci soci
Asse Asse Asse
inar inar inar
ie ie ie
Stra Stra Stra
nari nari nari
in in in
cui cui cui
pres pres pres
e e e
ee ee ee
e e e
e e e
Indu Indu Indu
abb abb abb
) ) )
fini fini fini
del del del
di di di
gli gli gli
Prim Prim Prim
strie strie strie
ia ia ia
ecip ecip ecip
azio azio azio
ni ni ni
ai ai ai
pim pim pim
tutti tutti tutti
atti atti atti
i, i, i,
part part part
ento ento ento
a a a
com com com
nece nece nece
ssar ssar ssar
escl escl escl
che che che
rien rien rien
trin trin trin
nell nell nell
'ogg 'ogg 'ogg
soci soci soci
ale ale ale
ad ad ad
iner iner iner
enti enti enti
ad ad ad
etto etto etto
ness ness ness
uno uno uno
uso, uso, uso,
o o o
o o o
com com com
unq unq unq
ue ue ue
esso esso esso
zion zion zion
di di di
lli lli lli
rise rise rise
i i i
dall dall dall
legg legg legg
dall dall dall
dell dell dell
Soci Soci Soci
età età età
al al al
Con Con Con
sigl sigl sigl
io io io
di di di
rvat rvat rvat
stat stat stat
uto uto uto
ecce ecce ecce
e e e
que que que
a a a
e e e
o o o
o o o
a a a
La La La
di di di
Prim Prim Prim
Indu Indu Indu
strie strie strie
S.p.A S.p.A S.p.A
dinn dinn dinn
anzi anzi anzi
lsia lsia lsia
si si si
rità rità rità
giud giud giud
iziar iziar iziar
ia, ia, ia,
ntan ntan ntan
auto auto auto
rapp rapp rapp
rese rese rese
za za za
a a a
a a a
qua qua qua
ordi ordi ordi
nari nari nari
iale iale iale
nazi nazi nazi
le le le
loca loca loca
le, le, le,
in in in
Itali Itali Itali
all'e all'e all'e
di di di
lsia lsia lsia
si si si
ordi ordi ordi
grad grad grad
in in in
ster ster ster
a a a
o o o
spec spec spec
ona ona ona
o o o
a a a
e e e
o, o, o,
qua qua qua
ne ne ne
e e e
o, o, o,
, , ,
tutti tutti tutti
i i i
giud giud giud
izi izi izi
sia sia sia
attiv attiv attiv
i i i
che che che
ivi ivi ivi
di di di
lsia lsia lsia
si si si
(civi (civi (civi
le, le, le,
le, le, le,
inis inis inis
iva, iva, iva,
natu natu natu
trat trat trat
pass pass pass
qua qua qua
ra ra ra
pena pena pena
amm amm amm
fisc fisc fisc
ale, ale, ale,
), ), ),
il il il
di di di
iliar iliar iliar
le le le
ole ole ole
pote pote pote
inst inst inst
tran tran tran
sige sige sige
sing sing sing
cont cont cont
rsie rsie rsie
ecc. ecc. ecc.
con con con
re re re
aura aura aura
re, re, re,
conc conc conc
e, e, e,
re re re
rove rove rove
, , ,
firm firm firm
and and and
dich dich dich
den den den
elli, elli, elli,
ordi ordi ordi
grad grad grad
iara iara iara
zion zion zion
i, i, i,
ista ista ista
rico rico rico
rsi, rsi, rsi,
orie orie orie
in in in
i i i
o o o
unce unce unce
nze, nze, nze,
app app app
mem mem mem
ogn ogn ogn
ne ne ne
e e e
o, o, o,
, , ,
disc disc disc
do do do
gli gli gli
enti enti enti
rela rela rela
tivi tivi tivi
ed ed ed
add add add
iven iven iven
endo endo endo
alle alle alle
sazi sazi sazi
oni oni oni
orda orda orda
ti. ti. ti.
uten uten uten
rtam rtam rtam
ortu ortu ortu
tran tran tran
acce acce acce
opp opp opp
ne ne ne
e e e
conc conc conc
e/o e/o e/o
Potr Potr Potr
à à à
inol inol inol
rinu rinu rinu
ncia ncia ncia
rinu rinu rinu
nzie nzie nzie
sia sia sia
all'a all'a all'a
zion zion zion
che che che
agli agli agli
atti atti atti
del del del
giud giud giud
izio izio izio
tre tre tre
ttar ttar ttar
re re re
acce acce acce
e e e
e e e
e e e
risp risp risp
ond ond ond
all'i all'i all'i
tori tori tori
libe libe libe
form form form
ale ale ale
sui sui sui
fatti fatti fatti
di di di
faco faco faco
ltà ltà ltà
di di di
fars fars fars
i i i
nter nter nter
ere ere ere
roga roga roga
o o o
ro ro ro
o o o
caus caus caus
a, a, a,
con con con
ituir ituir ituir
i i i
sing sing sing
olo olo olo
giud giud giud
izio, izio, izio,
dai dai dai
i i i
ori ori ori
iali iali iali
l'ese l'ese l'ese
rcizi rcizi rcizi
dei dei dei
ri ri ri
sost sost sost
urat urat urat
pote pote pote
e, e, e,
per per per
ogn ogn ogn
suo suo suo
proc proc proc
spec spec spec
per per per
o o o
conf conf conf
eriti eriti eriti
gli. gli. gli.
à à à
inar inar inar
cati cati cati
ori ori ori
alle alle alle
liti liti liti
in in in
lsia lsia lsia
si si si
giud giud giud
izio izio izio
he he he
Potr Potr Potr
urat urat urat
nom nom nom
e e e
avvo avvo avvo
e e e
proc proc proc
qua qua qua
anc anc anc
di di di
lsia lsia lsia
ordi ordi ordi
grad grad grad
dinn dinn dinn
all'a all'a all'a
ità ità ità
giud giud giud
ordi ordi ordi
iale iale iale
utiv utiv utiv
si si si
anzi anzi anzi
utor utor utor
iziar iziar iziar
ia ia ia
nari nari nari
esec esec esec
o, o, o,
qua qua qua
ne ne ne
e e e
o, o, o,
a a a
e e e
spec spec spec
, , ,
le le le
loca loca loca
le, le, le,
Itali Itali Itali
all'e all'e all'e
ché ché ché
la la la
nazi nazi nazi
in in in
ster ster ster
inar inar inar
cati cati cati
urat urat urat
ori ori ori
ona ona ona
o o o
a a a
e e e
o, o, o,
non non non
nom nom nom
e e e
avvo avvo avvo
e e e
proc proc proc
per per per
di di di
Indu Indu Indu
edim edim edim
edim edim edim
La La La
Prim Prim Prim
strie strie strie
S.p.A S.p.A S.p.A
nei nei nei
enti enti enti
ri, ri, ri,
nei nei nei
enti enti enti
ntan ntan ntan
rapp rapp rapp
rese rese rese
za za za
a a a
proc proc proc
poss poss poss
esso esso esso
proc proc proc
giud giud giud
iziar iziar iziar
i i i
d'ur d'ur d'ur
in in in
lli lli lli
atti atti atti
tivi tivi tivi
ed ed ed
utiv utiv utiv
i, i, i,
ndo ndo ndo
tual tual tual
la la la
te te te
genz genz genz
a a a
e e e
que que que
per per per
cons cons cons
erva erva erva
esec esec esec
cura cura cura
even even even
men men men
rinu rinu rinu
ncia ncia ncia
agli agli agli
si, si, si,
inar inar inar
cati cati cati
gli gli gli
atti atti atti
utiv utiv utiv
i i i
la la la
Soci Soci Soci
età età età
stes stes stes
ntar ntar ntar
nom nom nom
e e e
avvo avvo avvo
per per per
esec esec esec
e e e
rapp rapp rapp
rese rese rese
e e e
per per per
inte inte inte
ire ire ire
nell nell nell
edu edu edu
ali ali ali
insi insi insi
cred cred cred
iti iti iti
nei nei nei
falli falli falli
ti. ti. ti.
rven rven rven
e e e
proc proc proc
re re re
conc conc conc
orsu orsu orsu
e e e
nua nua nua
re re re
men men men
Il Il Il
di di di
rire rire rire
lsia lsia lsia
si si si
ica ica ica
le le le
Cam Cam Cam
di di di
Com Com Com
cio, cio, cio,
Indu Indu Indu
stria stria stria
Artig Artig Artig
iana iana iana
pote pote pote
prat prat prat
to to to
re re re
espe espe espe
qua qua qua
pres pres pres
so so so
ere ere ere
mer mer mer
, , ,
ed ed ed
Agri Agri Agri
colt colt colt
in in in
il il il
itori itori itori
dell dell dell
itali itali itali
ed ed ed
in in in
lsia lsia lsia
si si si
la la la
tutto tutto tutto
terr terr terr
Stat Stat Stat
stat stat stat
este este este
ura ura ura
o o o
o o o
o o o
ano ano ano
qua qua qua
o o o
ro ro ro
ove ove ove
età età età
abb abb abb
stab stab stab
ili ili ili
(filia (filia (filia
li, li, li,
li li li
e/o e/o e/o
età età età
ate) ate) ate)
soci soci soci
ia ia ia
rie rie rie
nizz nizz nizz
azio azio azio
ni ni ni
soci soci soci
part part part
ecip ecip ecip
prop prop prop
orga orga orga
succ succ succ
ursa ursa ursa
; ; ;
Il Il Il
di di di
svol svol svol
conf conf conf
del del del
del del del
l'Est l'Est l'Est
pote pote pote
nei nei nei
ront ront ront
i i i
Min Min Min
ister ister ister
Com Com Com
cio cio cio
Istit Istit Istit
uti uti uti
re re re
gere gere gere
o o o
mer mer mer
con con con
ero, ero, ero,
rali rali rali
feric feric feric
he he he
dell dell dell
iche iche iche
ed ed ed
rela rela rela
inca inca inca
rica rica rica
ti, ti, ti,
inis inis inis
ioni ioni ioni
peri peri peri
Stat Stat Stat
razi razi razi
oni oni oni
tive tive tive
traz traz traz
cent cent cent
prat prat prat
amm amm amm
e e e
o o o
o, o, o,
ope ope ope
all'a all'a all'a
ttivi ttivi ttivi
di di di
ione ione ione
i i i
iner iner iner
faco faco faco
ltà ltà ltà
di di di
firm firm firm
rtaz rtaz rtaz
ente ente ente
espo espo espo
con con con
ogn ogn ogn
a; a; a;
Il Il Il
di di di
alle alle alle
di di di
alto alto alto
licit licit licit
azio azio azio
ni ni ni
inde inde inde
dai dai dai
Min Min Min
ister ister ister
i i i
dall dall dall
pote pote pote
tte tte tte
re re re
conc conc conc
orre orre orre
re re re
gare gare gare
app app app
e e e
e e e
e e e
Amm Amm Amm
inis inis inis
ioni ioni ioni
dell dell dell
Stat Stat Stat
in in in
sia sia sia
in in in
Itali Itali Itali
che che che
all'e all'e all'e
da da da
enti enti enti
pub pub pub
blic blic blic
i i i
priv priv priv
ati ati ati
traz traz traz
ster ster ster
o o o
o o o
gene gene gene
re, re, re,
a a a
o, o, o,
e e e
e e e
da da da
i i i
in in in
le le le
forn forn forn
iture iture iture
di di di
beni beni beni
izi, izi, izi,
le le le
offe offe offe
in in in
di di di
terz terz terz
enta enta enta
rte rte rte
gene gene gene
re re re
per per per
e e e
serv serv serv
pres pres pres
re re re
e e e
caso caso caso
aggi aggi aggi
udic udic udic
azio azio azio
iver iver iver
i i i
rela rela rela
tivi tivi tivi
ratti ratti ratti
sott sott sott
cont cont cont
ne ne ne
oscr oscr oscr
e e e
; ; ;
Il Il Il
di di di
gli gli gli
di di di
ular ular ular
alla alla alla
pote pote pote
pier pier pier
tutti tutti tutti
atti atti atti
stip stip stip
tutti tutti tutti
i i i
cont cont cont
ratti ratti ratti
i i i
gest gest gest
ione ione ione
re re re
com com com
e e e
e e e
e e e
nece nece nece
ssar ssar ssar
dell dell dell
'imp 'imp 'imp
dell dell dell
età età età
all'a all'a all'a
dell dell dell
'ogg 'ogg 'ogg
ale ale ale
che che che
soci soci soci
zion zion zion
soci soci soci
sian sian sian
rise rise rise
i i i
ttua ttua ttua
etto etto etto
rvat rvat rvat
resa resa resa
e e e
a a a
e e e
e e e
non non non
o o o
dall dall dall
legg legg legg
dall dall dall
alla alla alla
del del del
Con Con Con
sigl sigl sigl
io io io
di di di
Amm Amm Amm
inis inis inis
ione ione ione
che che che
stat stat stat
uto uto uto
pete pete pete
traz traz traz
a a a
e e e
o o o
o o o
com com com
nza nza nza
e e e
non non non
L'eff L'eff L'eff
azio azio azio
di di di
razi razi razi
oni oni oni
sui sui sui
i i i
ban ban ban
cari cari cari
dell dell dell
soci soci soci
età, età, età,
in in in
lsia lsia lsia
si si si
form form form
ettu ettu ettu
cont cont cont
cont cont cont
ne ne ne
ope ope ope
per per per
o o o
a a a
qua qua qua
a a a
, , ,
i i i
limi limi limi
ti ti ti
degl degl degl
i i i
affid affid affid
nti nti nti
essi essi essi
firm firm firm
and and and
gni, gni, gni,
disp disp disp
osiz osiz osiz
ioni ioni ioni
quie quie quie
entr entr entr
tanz tanz tanz
o o o
ame ame ame
conc conc conc
o o o
asse asse asse
e e e
e e e
e e e
, , ,
face face face
ndo ndo ndo
firm firm firm
gni gni gni
circ circ circ
olar olar olar
i i i
vagl vagl vagl
ia ia ia
sino sino sino
al al al
limit limit limit
di di di
250 250 250
.000 .000 .000
are are are
asse asse asse
e e e
e e e
euro euro euro
(due (due (due
ocin ocin ocin
ila) ila) ila)
firm firm firm
sing sing sing
ola, ola, ola,
oltre oltre oltre
tale tale tale
imp imp imp
firm firm firm
abb abb abb
inat inat inat
ad ad ad
cent cent cent
ntam ntam ntam
orto orto orto
atro atro atro
qua qua qua
con con con
a a a
con con con
a a a
a a a
gira gira gira
l'inc l'inc l'inc
di di di
gni gni gni
ban ban ban
cari cari cari
gni gni gni
circ circ circ
olar olar olar
i i i
vagl vagl vagl
ia ia ia
La La La
ta ta ta
e e e
asso asso asso
asse asse asse
asse asse asse
e e e
, , ,
Emis Emis Emis
sion sion sion
di di di
effet effet effet
ti ti ti
biar biar biar
i i i
sino sino sino
al al al
limit limit limit
di di di
250 250 250
.000 .000 .000
(due (due (due
ocin ocin ocin
ila) ila) ila)
Euro Euro Euro
cent cent cent
ntam ntam ntam
e e e
cam cam cam
e e e
qua qua qua
con con con
firm firm firm
sing sing sing
ola, ola, ola,
oltre oltre oltre
tale tale tale
imp imp imp
firm firm firm
abb abb abb
inat inat inat
ad ad ad
altro altro altro
dele dele dele
al al al
rigu rigu rigu
ardo ardo ardo
orto orto orto
gato gato gato
a a a
con con con
a a a
a a a
L'ac L'ac L'ac
zion zion zion
la la la
quie quie quie
la la la
gira gira gira
la la la
ione ione ione
l'inc l'inc l'inc
di di di
effet effet effet
ti ti ti
biar biar biar
i; i; i;
cetta cetta cetta
tanz tanz tanz
ta, ta, ta,
e, e, e,
a, a, a,
cess cess cess
asso asso asso
cam cam cam
, , ,
ione ione ione
la la la
ione ione ione
(anc (anc (anc
he he he
solu solu solu
to) to) to)
la la la
sazi sazi sazi
di di di
cred cred cred
iti iti iti
valo valo valo
ri ri ri
dov dov dov
uti uti uti
alla alla alla
Esaz Esaz Esaz
tran tran tran
cess cess cess
pro‐ pro‐ pro‐
e e e
one one one
e e e
, , ,
soci soci soci
età età età
da da da
chiu chiu chiu
lsia lsia lsia
si si si
titol titol titol
he he he
lcio lcio lcio
zion zion zion
i, i, i,
rinn rinn rinn
ovi ovi ovi
oghe oghe oghe
stra stra stra
nqu nqu nqu
e e e
e e e
a a a
qua qua qua
o, o, o,
anc anc anc
a a a
nova nova nova
e e e
pror pror pror
, , ,
, , ,
he he he
da da da
effet effet effet
biar biar biar
rilas rilas rilas
do do do
libe libe libe
disc disc disc
ntiti ntiti ntiti
ti ti ti
i i i
cian cian cian
rice rice rice
vuta vuta vuta
rato rato rato
ria; ria; ria;
ussi ussi ussi
anc anc anc
gara gara gara
cam cam cam
e e e
non non non
one one one
e e e
, , ,
liqu liqu liqu
idaz idaz idaz
di di di
fattu fattu fattu
la la la
di di di
abb abb abb
tali tali tali
citab citab citab
ili ili ili
ione ione ione
i i i
essi essi essi
i i i
ti; ti; ti;
ri ri ri
cont cont cont
pote pote pote
e e e
re; re; re;
conc conc conc
one one one
uon uon uon
e e e
scon scon scon
sono sono sono
eser eser eser
(tre (tre (tre
ni) ni) ni)
atti atti atti
i i i
che che che
sing sing sing
olar olar olar
dano dano dano
Euro Euro Euro
3.00 3.00 3.00
0.00 0.00 0.00
0 0 0
milio milio milio
cont cont cont
ratt ratt ratt
te te te
per per per
e e e
men men men
non non non
ecce ecce ecce
G. G. PEI
CAR BAS TI
BON SO D.
ATO E. RET
L'ac L'ac L'ac
quis quis quis
la la la
vend vend vend
ita, ita, ita,
la la la
loca loca loca
zion zion zion
he he he
fina fina fina
nzia nzia nzia
ria ria ria
ultra ultra ultra
le le le
i i i
altro altro altro
to, to, to,
e, e, e,
anc anc anc
purc purc purc
non non non
nove nove nove
nna nna nna
e e e
ogn ogn ogn
di di di
disp disp disp
osiz osiz osiz
ione ione ione
di di di
beni beni beni
imm imm imm
obil obil obil
i i i
beni beni beni
mob mob mob
ili ili ili
he he he
iscr iscr iscr
itti itti itti
in in in
pub pub pub
blic blic blic
i i i
regi regi regi
stri stri stri
atto atto atto
e e e
anc anc anc
se se se
e e e
titol titol titol
di di di
cred cred cred
di di di
lsia lsia lsia
nel nel nel
limit limit limit
simo simo simo
di di di
(tre (tre (tre
milio milio milio
ni) ni) ni)
ciasc ciasc ciasc
i i i
ito ito ito
si si si
tipo tipo tipo
Euro Euro Euro
3.00 3.00 3.00
0.00 0.00 0.00
0 0 0
qua qua qua
e e e
mas mas mas
per per per
un un un
Effet Effet Effet
di di di
gli gli gli
rela rela rela
escl escl escl
l'acq l'acq l'acq
la la la
vend vend vend
la la la
tuaz tuaz tuaz
ione ione ione
tutti tutti tutti
atti atti atti
tivi, tivi, tivi,
iner iner iner
enti enti enti
uist uist uist
ita ita ita
ness ness ness
uno uno uno
uso, uso, uso,
o, o, o,
e e e
loca loca loca
di di di
beni beni beni
iali iali iali
(ma (ma (ma
rchi rchi rchi
brev brev brev
); ); );
tali tali tali
citab citab citab
ili ili ili
che che che
zion zion zion
imm imm imm
etti, etti, etti,
ri ri ri
atti atti atti
ater ater ater
pote pote pote
e e e
ecc. ecc. ecc.
sono sono sono
eser eser eser
per per per
, , ,
(tre (tre (tre
ni); ni); ni);
sing sing sing
olar olar olar
dano dano dano
Euro Euro Euro
3.00 3.00 3.00
0.00 0.00 0.00
0 0 0
milio milio milio
te te te
men men men
non non non
ecce ecce ecce
Acce Acce Acce
ione ione ione
di di di
priv priv priv
ilegi ilegi ilegi
i i i
ed ed ed
altr altr altr
i i i
ri ri ri
real real real
i, i, i,
ndo ndo ndo
in in in
icol icol icol
oghe oghe oghe
ttaz ttaz ttaz
ente ente ente
part part part
pegn pegn pegn
one one one
cons cons cons
are are are
surr surr surr
, , ,
, , ,
ridu ridu ridu
zion zion zion
i i i
ella ella ella
zion zion zion
i, i, i,
zion zion zion
i i i
lsia lsia lsia
si si si
altro altro altro
beni beni beni
di di di
i i i
in in in
post post post
otam otam otam
ento ento ento
terz terz terz
canc canc canc
erga erga erga
e e e
qua qua qua
ann ann ann
su su su
tali tali tali
ri ri ri
citab citab citab
ili ili ili
atti atti atti
che che che
sing sing sing
olar olar olar
dano dano dano
1.00 1.00 1.00
0.00 0.00 0.00
0 0 0
pote pote pote
te te te
Euro Euro Euro
gene gene gene
re; re; re;
sono sono sono
eser eser eser
per per per
men men men
non non non
ecce ecce ecce
Stip Stip Stip
ulaz ulaz ulaz
ione ione ione
riso riso riso
luzio luzio luzio
in in in
Itali Itali Itali
all'e all'e all'e
di di di
lsia lsia lsia
si si si
fisic fisic fisic
he, he, he,
ster ster ster
cont cont cont
ratto ratto ratto
e e e
ne, ne, ne,
a a a
e e e
o, o, o,
qua qua qua
con con con
pers pers pers
one one one
idic idic idic
he he he
ed ed ed
he he he
pub pub pub
blic blic blic
dell dell dell
Pub Pub Pub
blic blic blic
rela rela rela
lsia lsia lsia
giur giur giur
enti enti enti
i i i
Amm Amm Amm
inis inis inis
traz traz traz
ione ione ione
tivo tivo tivo
si si si
anc anc anc
o o o
a a a
a a a
a a a
qua qua qua
affa affa affa
il il il
dell dell dell
'ogg 'ogg 'ogg
ale; ale; ale;
tali tali tali
citab citab citab
ili ili ili
che che che
egui egui egui
to to to
etto etto etto
soci soci soci
pote pote pote
ri ri ri
atti atti atti
re re re
per per per
cons cons cons
men men men
sono sono sono
eser eser eser
per per per
(die (die (die
); ); );
sing sing sing
olar olar olar
dano dano dano
Euro Euro Euro
10.0 10.0 10.0
00.0 00.0 00.0
00 00 00
cimi cimi cimi
lioni lioni lioni
te te te
men men men
non non non
ecce ecce ecce
La La La
sazi sazi sazi
in in in
Itali Itali Itali
all'e all'e all'e
di di di
lsia lsia lsia
si si si
fisic fisic fisic
he, he, he,
giur giur giur
idic idic idic
he he he
ed ed ed
tran tran tran
ster ster ster
cont cont cont
ratto ratto ratto
one, one, one,
a a a
e e e
o, o, o,
qua qua qua
con con con
pers pers pers
one one one
enti enti enti
he he he
pub pub pub
blic blic blic
i i i
dell dell dell
Pub Pub Pub
blic blic blic
Amm Amm Amm
inis inis inis
ione ione ione
rela rela rela
tivo tivo tivo
lsia lsia lsia
si si si
affa affa affa
il il il
traz traz traz
anc anc anc
o o o
a a a
a a a
a a a
qua qua qua
re re re
per per per
egui egui egui
dell dell dell
'ogg 'ogg 'ogg
soci soci soci
ale; ale; ale;
tali tali tali
ri ri ri
citab citab citab
ili ili ili
atti atti atti
che che che
sing sing sing
olar olar olar
to to to
etto etto etto
pote pote pote
te te te
cons cons cons
men men men
sono sono sono
eser eser eser
per per per
men men men
L'em L'em L'em
issio issio issio
di di di
titol titol titol
i i i
ivi ivi ivi
di di di
ci, ci, ci,
l'acc l'acc l'acc
zion zion zion
la la la
gira gira gira
ione ione ione
ntat ntat ntat
etta etta etta
ta ta ta
to to to
ne ne ne
rapp rapp rapp
rese rese rese
mer mer mer
e e e
e e e
per per per
cess cess cess
scon scon scon
e e e
, , ,
anti anti anti
cipa cipa cipa
zion zion zion
e. e. e.
di di di
depo depo depo
li li li
titol titol titol
pub pub pub
blic blic blic
di di di
valo valo valo
rilas rilas rilas
do do do
La La La
rice rice rice
zion zion zion
siti siti siti
iona iona iona
in in in
i i i
i i i
priv priv priv
ati ati ati
ri ri ri
in in in
cian cian cian
e e e
cauz cauz cauz
e e e
e e e
gene gene gene
re re re
l'eff l'eff l'eff
di di di
depo depo depo
li li li
e/o e/o e/o
la la la
loro loro loro
rilas rilas rilas
do do do
rice rice rice
azio azio azio
siti siti siti
iona iona iona
esti esti esti
nzio nzio nzio
cian cian cian
rice rice rice
vute vute vute
ettu ettu ettu
vuta vuta vuta
; ; ;
ne ne ne
cauz cauz cauz
ne ne ne
L'isc L'isc L'isc
età età età
rizio rizio rizio
dell dell dell
soci soci soci
ad ad ad
ciaz ciaz ciaz
ioni ioni ioni
ad ad ad
nism nism nism
i i i
nazi nazi nazi
li li li
ed ed ed
ne ne ne
a a a
asso asso asso
com com com
e e e
pure pure pure
orga orga orga
ona ona ona
inte inte inte
iona iona iona
li, li, li,
di di di
lsia lsia lsia
si si si
ti ti ti
fini fini fini
di di di
lucr lucr lucr
pien pien pien
do do do
tutti tutti tutti
gli gli gli
atti atti atti
rnaz rnaz rnaz
qua qua qua
gene gene gene
re, re, re,
purc purc purc
non non non
aven aven aven
o, o, o,
com com com
La La La
defi defi defi
nizio nizio nizio
he he he
sige sige sige
ndo ndo ndo
la la la
liqu liqu liqu
idaz idaz idaz
ione ione ione
di di di
sini sini sini
stri stri stri
assi assi assi
tivi, tivi, tivi,
inan inan inan
do do do
tal tal tal
tran tran tran
ne, ne, ne,
anc anc anc
e e e
cura cura cura
nom nom nom
a a a
, , ,
fine fine fine
io, io, io,
peri peri peri
ti, ti, ti,
miss miss miss
ari ari ari
lega lega lega
li li li
ed ed ed
arbi arbi arbi
tri; tri; tri;
se se se
nece nece nece
ssar ssar ssar
com com com
, , ,
Il
pim
gli
uffic
i
doga
nali
gli
uffic
i
UTIF
le
F.S.,
le
imp
di
i
in
ento
tras
port
com
pres
so
rese
,
,
,
Il
pim
gli
uffic
i
doga
nali
gli
uffic
i
UTIF
le
F.S.,
le
imp
di
i
in
ento
tras
port
com
pres
so
rese
,
,
,
Il
pim
gli
uffic
i
doga
nali
gli
uffic
i
le
le
imp
di
i
in
ento
UTIF
F.S.,
tras
port
com
pres
so
rese
,
,
,
le
le
lsia
si
razi
la
sped
izion
lo
svin
colo
ed
il
CCIA
A
P.T.,
gene
re,
e
qua
ope
one
con
ness
a
con
e,
le
le
lsia
si
razi
la
sped
izion
lo
svin
colo
ed
il
CCIA
A
P.T.,
gene
re,
e
qua
ope
one
con
ness
a
con
e,
le
le
lsia
la
sped
lo
colo
ed
il
CCIA
A
P.T.,
si
razi
izion
svin
gene
re,
e
qua
ope
one
con
ness
a
con
e,
di
valo
plic
hi,
hi,
effet
lette
he
nda
ed
ritir
ci,
ri,
ti,
te
assi
te;
o
mer
pacc
re
anc
racc
oma
cura
di
valo
plic
hi,
hi,
effet
lette
he
nda
ed
ritir
ci,
ri,
ti,
te
assi
te;
o
mer
pacc
re
anc
racc
oma
cura
di ndo ndo
valo altre altre
plic
hi, l'oss l'oss
hi, dell dell
effet ad ad
lette firm firm
he and and
nda tal tal
ed fine fine
ritir inis inis
ci, ive ive
ri, essi essi
ti, iner iner
te enti enti
assi trat trat
te; cura cura
o erva erva
mer nza nza
pacc e e
re norm norm
anc e e
racc amm amm
oma o o
cura a a
firm firm firm
l'ap l'ap l'ap
La La La
azio azio azio
dell dell dell
doc doc doc
ione ione ione
rela rela rela
tiva tiva tiva
ad ad ad
razi razi razi
oni oni oni
di di di
imp imp imp
zion zion zion
ed ed ed
ntaz ntaz ntaz
orta orta orta
a a a
e e e
prov prov prov
ne ne ne
a a a
ume ume ume
ope ope ope
e e e
ione ione ione
la la la
firm firm firm
l'ap l'ap l'ap
posi posi posi
zion zion zion
di di di
vist vist vist
i i i
sull sull sull
fattu fattu fattu
sui sui sui
i i i
fica fica fica
ti ti ti
di di di
circ circ circ
olaz olaz olaz
ione ione ione
rtaz rtaz rtaz
cert cert cert
espo espo espo
a a a
e e e
e e e
e e e
re, re, re,
, , ,
, , ,
sull sull sull
rich rich rich
ieste ieste ieste
dich dich dich
iara iara iara
zion zion zion
i i i
ie ie ie
le le le
razi razi razi
oni oni oni
zion zion zion
ate; ate; ate;
e e e
e e e
nece nece nece
ssar ssar ssar
per per per
ope ope ope
sum sum sum
men men men
e/o e/o e/o
La La La
ina ina ina
la la la
di di di
ori ori ori
l'ese l'ese l'ese
rcizi rcizi rcizi
di di di
tutti tutti tutti
dei dei dei
ri ri ri
conf conf conf
eriti eriti eriti
gli gli gli
urat urat urat
part part part
pote pote pote
nom nom nom
revo revo revo
ca ca ca
proc proc proc
per per per
o o o
o o o
e e e
ché ché ché
il il il
conf conf conf
erim erim erim
di di di
dele dele dele
ghe ghe ghe
lo lo lo
svol svol svol
gim gim gim
di di di
dete dete dete
rmin rmin rmin
ati ati ati
inca inca inca
rich rich rich
i; i; i;
ento ento ento
ento ento ento
non non non
per per per
La La La
firm firm firm
dell dell dell
ispo ispo ispo
nden nden nden
dell dell dell
soci soci soci
età età età
i. i. i.
terz terz terz
a a a
a a a
corr corr corr
za za za
a a a
vers vers vers
o o o
lsivo lsivo lsivo
glia glia glia
altra altra altra
ità ità ità
indi indi indi
sab sab sab
ile ile ile
he he he
solo solo solo
utile utile utile
all'e all'e all'e
sple sple sple
dell dell dell
pred pred pred
Qua Qua Qua
attiv attiv attiv
tam tam tam
ento ento ento
ette ette ette
spen spen spen
o o o
anc anc anc
e e e
dele dele dele
ghe. ghe. ghe.
La
lega
le
di
Prim
Indu
strie
S.p.A
firm
socia
le
liber
ntan
rapp
rese
za
a
con
a
a
La
lega
le
di
Prim
Indu
strie
S.p.A
firm
socia
le
liber
nei
limit
i
dei
ri
ntan
pote
rapp
rese
za
a
con
a
a
ad
conf
erit
i
esso
La
lega
le
di
Prim
Indu
strie
S.p.A
firm
socia
le
liber
nei
limit
i
dei
ri
ntan
pote
rapp
rese
za
a
con
a
a
ad
conf
erit
i
esso
La
in
Itali
all'e
di
Prim
Indu
strie
S.p.A
dinn
anzi
agli
nism
i
di
ntan
ster
rapp
rese
za
a
e
o
a
orga
.,
vigi
lanz
rollo
del
bors
istic
cont
cato
a
e
mer
o;
rvis
ione
il
rdin
dell
poli
tich
di
cita
dell
soci
età
del
La
nto
este
supe
e
coo
ame
e
e
cres
rna
a
e
Indu
da
real
Gru
Prim
strie
izza
rsi
attra
ppo
a
vers
o:
,
‐ l'id
fica
di
fich
età
di
ibile
nell
'am
bito
di
enti
zion
i
soci
tto
inve
stim
ento
e
spec
e
ogge
poss
un
lità
cità
di
cita
line
valu
tazi
dell
nzia
criti
dell
este
pote
proc
esso
cres
per
e
rne;
one
e
e
e
alte
ive
indi
vidu
rnat
ate;
‐ la
sele
zion
ziaz
ione
pred
ispo
sizio
di
io
l'aff
idam
di
nto
ento
e,
nego
e
ne
qua
nece
ssar
per
inca
rich
i
di
ulen
i
all'e
ffett
uazi
dell
razi
oni
di
cita
line
cons
za
con
ness
one
e
ope
cres
per
e
rdin
dell
attiv
ità
di
pred
ispo
sizio
ziaz
ione
defi
nizio
dell
este
nto
rne;
coo
ame
e
ne,
nego
e
ne
a
doc
ione
prod
ica
all'a
vvio
di
tual
i
ativ
(lett
di
inte
nti,
imp
egni
di
ntaz
tratt
ume
rom
even
e
ere
);
rdin
dell
ità
di
due
dilig
di
fica
sull
età
rise
rvat
nto
attiv
veri
tecn
ica
soci
ezza
coo
ame
e
ence
e
e
rdin
dell
'atti
vità
di
pred
dei
fina
fina
lizza
al
ispo
sizio
pian
i
nzia
ri
ti
targ
et;
nto
coo
ame
ne
rime
dell
riso
le
uisi
zion
i;
nto
repe
e
rse
per
acq
‐ il
rdin
dell
fasi
di
ziaz
ione
di
defi
nizio
dei
i
ali;
nto
test
cont
rattu
coo
ame
e
nego
e
ne
G.
CAR
BON
ATO
E.
G.
BAS
SO
D.
PEI
RET
TI
'and
co‐f
età
La
rvis
ione
dell
omi
inan
ziar
io
dell
soci
del
Gru
Prim
nto
supe
ame
econ
a
e
ppo
a
Indu
strie
da
real
izza
rsi,
in
icol
escl
usiv
ite:
part
nte,
tram
are
ma
non
ame
‐ il
rdin
dell
attiv
ità
di
rela
zion
le
ban
che
fina
nzia
trici
il
itora
ggio
dei
nto
coo
ame
e
e
con
mon
,
orti
fina
nzia
ri
di
plia
isti
nei
ratti
di
fina
nzia
cont
to;
rapp
e
com
nce
prev
men
‐ la
defi
nizio
dell
poli
tich
fina
nzia
rie
sia
in
ini
di
rime
di
font
i
di
term
nto
ne
e
e
repe
fina
che
di
dell
liqu
idità
nzia
to
gest
ione
men
a
;
rich
iede
affid
ban
ed
effet
Itali
e/o
all'e
I
i
ri
nti
cari
in
pote
tuar
ster
nece
ssar
per
re
ame
e,
a
o,
istit
uti
di
cred
ito
ban
che
altr
i
Enti
pub
blic
i
priv
ati,
lsia
si
razi
con
o
o
o
qua
ope
one
fina
nzia
ria
attiv
iva,
nei
limi
ti
degl
i
affid
nti
essi
ivi
incl
usi
ui
ipot
i
mut
a
o
pass
ame
conc
ecar
,
L/T,
mob
iliar
i
imm
obil
iari,
leas
ing
fina
nzia
ri,
razi
oni
di
tito
he
di
sott
o
ope
pres
anc
o
lsia
si
form
lsia
si
titol
nell
'inte
di
Prim
Indu
strie
soci
età
ecip
part
ate,
qua
a
e
a
qua
o
ress
e
a
e
orda
ndo
dura
valu
i
cond
izion
i;
tali
ri
cita
bili
atti
che
ta,
te,
tass
pote
conc
ne
e
sono
eser
per
effet
di
end
di
titol
dell
età
I
i
pote
ri
tuar
razi
oni
ita
i
azio
nari
soci
nece
ssar
per
e
ope
com
prav
a
conf
ità
alle
deli
bere
mbl
limi
di
ola
di
in
eari
ti
imp
orto
sing
razi
orm
asse
senz
a
per
ope
one;
,
effet
di
end
di
titol
di
cred
ed
obb
liga
dive
da
lli
razi
oni
ita
i
ito
zion
i,
rsi
tuar
e
ope
com
prav
que
età,
ché
fina
dell
soci
razio
ni
ti
nzia
ri
deri
vati
nei
limit
i
di
Euro
5.00
0.00
0
stru
a
non
ope
su
men
;
e/o
I
i
ri
il
rilas
cio,
in
dell
soci
età,
di
fide
iuss
ioni
pote
cont
nece
ssar
per
nom
e
e
per
o
a
e/o
nzie
di
lsia
si
nell
'inte
dell
soci
età
soci
età
del
Tali
ri
pote
gara
qua
gene
re,
ress
e
a
grup
po;
cita
bili
atti
che
sing
olar
dan
5.00
0.00
0
(cin
mili
oni
);
te
Euro
sono
eser
per
men
non
ecce
o
que
Il e/o
rilas
cio
di
fide
juss
ioni
nzie
nell'
inte
di
i
è
rime
al
Con
siglio
di
Amm
inist
razio
terz
gara
ress
e
sso
ne
L'ela
bora
zion
dei
pian
i
tegi
ci,
indu
stria
li
fina
nzia
ri
uali
(bud
get)
plur
ienn
ali
da
stra
e
e
ann
e
al
iglio
di
inis
ione
ché
la
loro
real
izza
zion
svil
sott
traz
opo
rre
cons
amm
non
e
e
upp
o;
Il
rdin
dell
'atti
vità
di
pred
ispo
sizio
del
bila
ncio
d'es
erci
zio
olid
nto
ato,
coo
ame
ne
e
cons
lend
dell
funz
&
limi
di
osi
ione
Amm
inis
traz
ione
Fina
nei
ti
nto
sia
avva
a
nza
e
qua
non
dall
legg
dall
dell
età
al
sigl
di
al
rise
Soci
Con
io
Amm
inis
ione
rvat
stat
uto
traz
o
a
e
o
o
a
o
faco
ltà
Diri
Prep
alla
reda
zion
dei
doc
nti
abil
i
soci
i;
ia
gent
osto
cont
etar
e
e
ume
con
amp
(Inv
s),
Il
rdin
dell
'atti
vità
di
rela
zion
gli
inve
stito
ri
Rela
tion
nto
esto
coo
ame
e
con
r
lend
osi
del
Dire
Fina
nzia
rio
di
Gru
dell
funz
ioni
che
lui
ripo
ttor
rtan
avva
e
ppo
e
e
a
o
La
defi
nizio
dell
line
guid
degl
i
tti
nizz
ativ
i
di
sima
dell
soci
età,
del
ne
e
e
a
asse
orga
mas
a
Gru
Prim
Indu
strie
dell
Divi
sion
i
ppo
a
e
e
defi
dell
line
guid
dell
poli
tich
di
rela
indu
le
dei
La
nizio
zion
stria
orti
i
ne
e
e
a
e
e
e
e
rapp
con
sind
i
acat
defi
La
aint
ende
al
di
nizio
dell
line
guid
del
siste
di
rollo
cont
sovr
nza
proc
esso
ne
e
a
a
ma
inte
rno

ALLEGATI

Allegato 1

"Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

1) Premessa

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente non deve essere considerato separatamente dal sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria; entrambi costituiscono, infatti, elementi del medesimo sistema e verranno pertanto illustrati in questa sede con riferimento specifico al processo di formazione della informativa finanziaria ( di natura periodica e non).

Si precisa altresì che tale Sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria, anche consolidata.

Al fine di progettare, implementare, monitorare ad aggiornare il Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria, l'Emittente, anche in accordo con la vigente normativa in materia, ha seguito le seguenti Linee Guida:

1) Identificazione dei processi che alimentano e generano l'informativa di natura patrimoniale, economica e finanziaria;

2) Formalizzazione di adeguate procedure di natura amministrativo-contabile al fine di gestire i suddetti processi nella maniera più adeguata, ove con il termine di procedura si intende, di norma, la rappresentazione in forma scritta di regole, ruoli e responsabilità nell'esecuzione delle attività e dei controlli. Nella pratica il "corpo procedurale" è composto da documenti di diversa origine, finalità e profondità (ad esempio ordini di servizio, policy e procedure, disposizioni organizzative, ecc.), che nel loro insieme descrivono le modalità di gestione e controllo delle attività svolte nei diversi ambiti organizzativi dell'azienda.

3) Valutazione ed attestazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività delle procedure stesse.

Le fasi di lavoro di cui ai punti precedenti sono stati portati a termine in collaborazione con una società esterna di consulenza, specializzata in tale materia.

2) Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

L'approccio alla definizione di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno ha seguito la seguente metodologia ed approccio:

  1. Risk Assessment (valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria): valutazione rischi dell'informativa finanziaria al fine di identificare le informazioni rilevanti e a maggior rischio in relazione alle principali asserzioni di bilancio (ad esempio completezza del dato, competenza delle transazioni, corretta presentazione in bilancio, oltre che accuratezza, affidabilità e attendibilità del dato stesso).

La valutazione dei rischi ha implicato l'esame delle procedure amministrativo-contabili e, in particolare, per ciascuna delle suddette procedure è stata effettuata, insieme ai soggetti coinvolti:

  • una dettagliata mappatura dei flussi (input ed output)
  • una descrizione delle attività svolte
  • un'analisi delle responsabilità
  • una descrizione dei controlli svolti

  • Gap Analysis: a valle della identificazione dei processi sensibili e/o rilevanti ai fini dell'informativa finanziaria, valutazione dei presidi di controllo in essere in relazione agli obiettivi di controllo definiti "a priori" e collegati alle asserzioni di bilancio.

  • Formalizzazione e controlli chiave: identificazione di pochi controlli chiave per singolo rischio e formale attribuzione attraverso l'opportuna documentazione di chiare responsabilità di esecuzione e monitoraggio; differenziazione dell'efficacia del controllo fra controllo manuale (maggiormente soggetto a rischio) e controllo operato dal sistema ERP (maggiore affidabilità del controllo stesso).

  • Validazione: valutazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività dei presidi di controllo in essere (comprensivo di un piano di testing dei controlli). Il sistema di verifica dell'adeguatezza e dell'applicazione effettiva delle procedure amministrativo-contabili e dell'efficacia dei controlli è stato messo in atto presso tutte le più rilevanti società del Gruppo, anche avvalendosi del supporto di una società esterna di consulenza. Tali verifiche hanno avuto cadenza trimestrale ed hanno riguardato, a rotazione, tutte le principali procedure che concorrono a formare il bilancio di esercizio della società stessa e di conseguenza il bilancio consolidato del Gruppo e si sono concluse con la verbalizzazione delle verifiche eseguite, con evidenziazione delle eventuali anomalie riscontrate o dei miglioramenti suggeriti.

Il lavoro è stato svolto con riferimento a:

  • Tutte le società di importanza e dimensioni rilevanti all'interno del Gruppo
  • Le procedure rilevanti per la formazione del bilancio di esercizio e dei rendiconti periodici per le società considerate
  • Le procedure di consolidamento messe in atto dalla Capogruppo al fine della redazione del bilancio consolidato e della rendicontazione periodica consolidata.

Gli esiti delle verifiche periodiche sono comunicati ai vari responsabili aziendali che sono altresì informati di eventuali possibili carenze e delle attività da intraprendere per rimediare a tali carenze. Degli esiti della fase di validazione e verifica periodica il Dirigente Preposto riferisce periodicamente, in apposita Relazione, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione.

Direttamente collegata al sistema di gestione dei rischi in relazione all'informativa di tipo finanziario è la procedura adottata dall'Emittente in materia di "Market Abuse".

Con tale specifica procedura l'Emittente ha inteso dotarsi di uno strumento per eliminare il rischio che l'informativa di tipo finanziario relativa al Gruppo venga diffusa o utilizzata in modo illegittimo soprattutto in connessione con l'acquisto o la vendita delle azioni dell'Emittente e comunque altre operazioni sulle azioni stesse e gli strumenti collegati. Per mezzo di tale procedura viene regolamentato il processo di comunicazione all'esterno delle cosiddette "Informazioni Privilegiate" di natura finanziaria o aventi impatto sulla struttura patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Il responsabile ultimo di tale procedura è il Presidente (ovvero l'Amministratore con deleghe specifiche in materia di comunicazione finanziaria).

All'interno della relazione sulla gestione di bilancio è illustrata, in una specifica sezione, la gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie; tali rischi sono stati suddivisi in varie categorie: rischi di contesto, rischi di processo (a loro volta ripartiti fra strategici, operativi e finanziari) e rischi di compliance.

Per un dettaglio relativo gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati si rimanda al fascicolo di bilancio al 31/12/2019.

Allegato 2

CURRICULA

* * * * *

AMMINISTRATORI

E

SINDACI

Gianfranco CARBONATO

Classe 1945, sposato, una figlia.

Maturità classica e, nel 1969, si laurea a pieni voti in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino. Dopo un breve periodo d'insegnamento all'Ateneo, dal 1969 al 1977 lavora alla Dea, società leader sul mercato internazionale delle macchine di misura e controllo dimensionale, con successivi incarichi di progettista elettronico, responsabile progettazione, Direttore Divisione Automazione.

Dal 1977 con un gruppo di ingegneri dà vita alla Prima Progetti S.p.A. dalla quale, in seguito, nasce Prima Industrie S.p.A., società che ha condotto con successo alla quotazione alla Borsa Italiana nel 1999, e oggi operante sul segmento STAR. L'azienda si afferma fornendo soluzioni tecnologiche e si specializza nei sistemi laser per applicazioni industriali, conoscendo anni di forte crescita che la portano ad una diffusa presenza sui mercati internazionali. Prima Industrie è tra le imprese leader a livello mondiale nel settore dei sistemi laser per applicazioni industriali. Con l'acquisizione della società finlandese Finn-Power Oy nel 2008, amplia la propria gamma prodotti con le macchine per la lavorazione lamiera (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione), diventando il 4° player mondiale nel proprio settore di riferimento.

Attraverso la controllata Prima Electro S.p.A. opera nel campo dei componenti elettronici di potenza e di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo e a clienti terzi.

Oggi è Presidente Esecutivo di Prima Industrie S.p.A., Presidente onorario di Prima Electro S.p.A., Chairman di Prima Power North America Inc., Amministratore di Prima Power Suzhou Co. Ltd.

Nel 2006 viene eletto Presidente dell'AMMA, l'associazione per le Aziende Meccaniche e Meccatroniche, e ricopre altresì la posizione di Vice Presidente di Federmeccanica.

Nel Dicembre dello stesso anno entra come Amministratore Indipendente nel Consiglio di Amministrazione di Iride S.p.A. (oggi Iren S.p.A.) e resterà in carica fino a Giugno 2013.

Il 2 giugno 2007 riceve l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Il 30 giugno 2008 viene nominato Presidente dell'Unione Industriale di Torino e successivamente entra a far parte del Consiglio Direttivo di Confindustria. Dal Maggio 2015 fa parte del Consiglio Generale di Confindustria.

Nello stesso anno viene nominato Presidente del Comitato Territoriale Torino-Canavese di Unicredit, oggi Consiglio di Territorio Piemonte-Nord, in carica sino al luglio 2012.

Nel 2009 entra a far parte del Consiglio della Camera di Commercio di Torino ed assume la carica di Amministratore Indipendente nel Consiglio di RCS MediaGroup S.p.A. per il triennio 2009-2011.

E' Consigliere della SGR del Fondo Italiano di Investimento dalla sua creazione nel 2010 fino al gennaio 2013.

Nel maggio 2012 viene nominato Consigliere nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.

Nello stesso anno assume la carica di Presidente di Confindustria Piemonte per il quadriennio 2012-2016 e viene confermato nel Consiglio Direttivo di Confindustria e nel Consiglio Direttivo dell'Unione Industriale di Torino.

Dall'aprile 2013 assume la carica di Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.; viene rinnovato quale Amministratore Indipendente per il mandato 2016-2018, durante il quale assume altresì la carica di Presidente del Comitato Nomine dell'Istituto.

Dal 2016 entra a far parte dell'Advisory Board istituito presso la Presidenza di Confindustria.

EZIO BASSO

  • · Nato nel 1955 a Torino, Sposato con 2 figli.
  • Nel 1979 ho consegulto la Laurea in Informatica (Università di Torino)
  • Dal 1978 a Marzo 1980 ho lavorato presso la BZ SYSTEM in qualità di analista programmatore su sistemi Olivetti
  • sisteni Olivetti
    Da Aprile ad Agosto 1980 ho lavorato presso la Olivetti dove ho sviluppato programmi e procedure su sisteml BC53030
  • sistemi BC33030
    Nel Settembre 1980 sono stato assunto dalla Prima Progetti, la prima nota del Grappo Primie Industrie, dove ho iniziato la mia attività come analista programmatore la alculorente l'evela d industrie, dove no miciato la indi all'inte colline di assemblaggio auto presso lo Staglialità, cano stato ad esemplo, la cretazione di programmi per movetti del quali ho assunto la responsado, in suolità di Chiyasso. In seguno, al termine ai cham progone "Product Development", operando in qualità di tecnico di sistema e supporto commerciale per Il Management.
  • techico di sistema e Supporto commerciale partità di Responsubile del 1000 cono diventare Nel 1985 sono stato dasanto dana Trina Inna Trana Maria del 1986 alla Metà del 1989 sono diventato
    robot "Optimo" per la Società glapponese Amada Co., Ltd. Dal 1986 de macol robot "Optimo" per la Società giupponese Amada abi, città "After Sales"per le macchine di tuglio e saldatura laser e del sistemi di misura.
  • saldatura laser e dei sistem al misura.
    Nel Luglio 1989 sono stato nominato "Responsabile di Produzione" della Divisione Laser della Prima della Prima Nei Lugho 2.989 sono stato noring, Installazioni, assistenza tecnica e programmazione.
    Industrie S.p.A per manufacturing, Installazioni, assistenza tecnica e della Belva, la
  • Industrie S.p.A per miningacturing installer.Pirettore de Produzione" della Prima Industrie S.p.A. e, flao
    Nel Settembre 1992 sono stato nominato "Direttore di Produzione" de alla fine del 1995, "Direttore di Stabilimento".
  • alia fine del 1999 sono stato nominato "Vice Direttore Generale" della Prima Indivitrio S.P.A.

  • Nel Febbraio 1995 Sono stato nominato "Direttore Generale" della Prima Industrie Sipp.A.
  • Nell'Aprile 2011 sono stato noninato CEO della Società "Prima Power North America".

  • . Nell'Aprile 2011 sono stato nombroo Amministratore Delegato della Prima Industrie S.p.A.
  • 1 Nel Marzo 2014 sono stato nomlnato "Presidente" della Finn-Power Oy
  • Nel Marzo 2015 sono stato nominato Presidente Amministratore Delegato" della Finn-Power Italia Srl

Prof.ssa Donatella Busso Professore Associato di Economia Aziendale - Università degli Studi di Torino Dottore Commercialista - ODCEC di Torino

Nata nel 1973 a Savigliano (CN), coniugata, risiede a Torino, si laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università di Torino nel 1996 È Professore Associato presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino it Affiliate Professor presso l'École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe) È Dottore Commercialista iscritta all'ODCEC di Torino Svolge attività professionale di consulenza e di formazione in materia di bilancio (principi contabili

nazionali e internazionali) e altri temi aziendali

Ricopre incarichi in società quotate e non

Madrelingua italiana, inglese flucnte, francese buono

Attività accademica

  • · Dall'ottobre 2006 ricopre il ruolo di Professore Associato di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di riccrcatore universitario (dall'ottobre 2000 all'ottobre 2006) presso il medesimo Dipartimento con il quale collabora dal 1996. Tra gli incarichi di insegnamento ticoperti, è docente del corso di Principi Contabili Internazionali (dall'A.A. 2009/2010) e di Bilancio consolidato (dall'A.A. 2005/2006) ed è stata docente di Gestione Finanziaria (dall'A.A. 2008/2009 all'A.A. 2013/2014) e di Bilancio d'esercizio (dall'A.A. 2004/2005 all'A.A. 2008/2009)
  • · Dal 1º ottobre 2018 è Presidente del corso di laurea magistrale in Amministrazione e Controllo Aziendale dell'Università degli Studi di Torino
  • · Dall'ottobre 2012 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di Vice Direttore per la Didatica del Dipartimento di Management. Dall'ottobre 2008 a dicembre 2012 ha ticoperto il ruolo di Vice Preside per la Diulatica della Facoltà di Economia dell'Università di Torino. Come Vice Dicettore, ha coordinato e supervisionato l'offerta formativa del Dipartimento.
  • · Dal 1º ottolire 2009 ad oggi, è Affiliate Professor di l'inancial Accounting presso Picole Supérieure Dal l'ommerce de Paris Europe). A docente presso il campus di Torino dei corsi di Accounting (dall'A.A. 2004/2005) e di Financial Reporting under IFRS (dall'A.A. 2016/2017)
  • · È autore di numerose pubblicazioni in matcria di principi contabili nazionali ed internazionali (IFRS), strumenti finanziari, bilancio d'esercizio e bilancio consoliclato.
  • · È membro di Sidrea (Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale), di Aidea (Accademia Italiana di Isconomia Aziendale) e di HAA (European Accounting Association).

Attività professionale

  • · È iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino
  • · È membro del Gruppo sui Principi Contabili Nazionali dell'Organismo Italiano di Contabilità da luglio 2017
  • · Isperta in materia contabile, presta consulenza e rilascia pareri sull'applicazione dei principi contabili nazionali e principi contabili internazionali.
  • · Consulente in meito a valutazioni d'azienda, operazioni di ristrutturazione del debito, analisi dei rischi finanziari e predisposizione di piani cconomico-finanziari
  • · È stata nominata consulente tecnico di parte nell'ambito di processi penali
  • · Svolge allività di docenza in corsi di formazione per professionisti (si segnalano, nel tempo, Urozene, Ita Formazione, Euroconference, Il Sole 24 Ore, Ordini locali) e società quotate e non

Prof.ssa Donatella Busso Professore Associato di Economia Aziendale - Università degli Studi di Torino Dottore Commercialista - ODCEC di Torino

(istituzioni finanziatic, assicurative, associazioni di categoria, società industriali, commerciali e di servizi) in materia di bilancio d'escreizio, bilancio consolidato, principi contabili nazionali e internazionali e analisi di bilancio.

Incarichi professionali attualmente ricoperti in società quotate e non

  • · Da aprile 2014 è amministratore in Prima Industrie S.p.A. (società quotata sul MTA, indice STAR) ed è membro nella medesima Società del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. Dall'11 aprile 2017 è Presidente del Comitato Controllo e Rischi, Presidente del Comitato Operazioni con Parti Correlate e Lead Independent Director
  • · Da aprile 2015 è amministratore indipendente in DeA Capital Sp.A. (società quotata sul MTA, indice STAR). Da aprile 2016, è anche membro del Comitato Controllo e Rischi
  • · Da aprile 2016 è amministratore indipendente di Banca 5 S.p.A., banca non quotata appartenente, da dicembre 2016, al Gruppo Intesa San Paolo.
  • · Da maggio 2017 è amministratore indipendente di UmbraGroup S.p.A. (società non quolata)
  • · Da aprile 2017 è sindaco effettivo del Collegio Sindacale di Sfoglia Torino S.r.l.
  • · Da giugno 2018 è sindaco supplente di Iren S.p.A.

Antorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum nitae in base art. 13 del 12.1.2003.

Torino, 11 gennaio 2019

Paolo Cantarella

Paolo Gantarella
Born in Varallo Sesla, near Vercelli on December 4, 1944 Poro Varallo Sesla, near Vercelli on December 4, 1011.
He graduated in Mechanical Engineering from the Turin Polytechnic

Paolo Cantarella began his career in Turin automotive components companies.
The states

Paolo Cantarella began in 1977, as aid to the Sector in 1977, as aid to the Sector C.E.O. and,
He Joined the Filter of V.R. Merketing and Sales of AGES (component company). He Jolned the Fiat Automotive Components Sector in 1977, to are of AGES (component configures).
subsequently, as V.P. Marketing and Sales of AGES (component of Filist

subsequently, as v.r. Mintenheim Chief Executive Officer of Flat S.p.A., with the
In 1980 appointed Assistant to the Chier Executive Online of the

responsibility of the Plat Group of the Company world Teader in production systems.

In 1989 Joined Flat Auto as V.P. Purchasing and Logistics,

On February 1, 1990 named Chlef Operating Officer of Fiat Auto,

On December 10, 1990 appointed Chief Executive Officer of Fiat Auto.

On December 10, 1996 to June 10, 2002 Chief Executive Officer of Filat S.p.A., Chalrman
From February 28, 1996 to June 10, 2002 Chief Executive Officer of Filat S.p.A., Chali From February 20, 1000 man of Iveco B.V.

of Flat Auto S.p.A, Oncilient of Acturers Association) in 2000 and 2001.

President of ACEA (European Automobile Manufacturers Association in 1006

Included In the Business Week Ilst of 25 Top Managers of the Year in 1996.

Cavallere del Lavoro in 1997.

Cavaliere del Lavor in 1001 Appointed by UE Commissioner E. Lilikanen Go-Shallman Ministration
"European Unlon – Russia Industrialists' Round Table" for 2001 and 2002.

"European Union" - NGO Steering Committee of Confinitustrial (Association of Italian
Hollen internet of CNH N.V., Alcatel, Mediobanca, HdP, Polarold, Tarna and He has been member of the Steering Comindustra (Association of Aland
Industrialists) and director of CNH N.V., Alcatel, Mediobanca, HdP, Polarold, Tarna and
Industrialists Ol Industrialists) and Girector of Or Gotor Committee).

(വന്തം വിവിധ യുന്നു. പ്രവേശം of Leonardo (listed Italian Company) since 04,05.2011,
Currently on the Board of Directors of Leonardo (listed Indipendent Director, Currently on the Board of Directors of Leonardo (listed Italian Collipany) circus of the Control
Chairman of the Control Risk Committee since 02.11.2011, and Lead Indipendent Chairman of the Control Risk OSport Commission of FIA.
Chalrman of the Historic Motor Sport Commission of Turin. Chaliman of the Filstone Motor Sper. Spen Segio of Turin.
On the Board of Directors of Teatro Regio of Turin.

Carla Patrizia Ferrari Chief Financial Officer di Compagnia di San Paolo, fondazione di origine bancaria con sede a Torino.

sede a Torino.
Laureata in Economia e Commercio all'Università di Genova, lavora presso le istituzioni dell'Università di Tarino, qualo Laureata in Economia e Commercio di Offiversita al oresso l'Istituto Bancario Sanpaolo di Torino, quale Responsabile dell'Ufficio studi economici di Francoforte.

Responsable dell'Officio Studi economic al Praneorer.
Nel Gruppo Sanpaolo Imi è Responsabile della Direzione Enti e Aziende publiche esta estile esti territoriali e Nel Gruppo Sanpabile di Banca del gruppo specializzata nel finanziamento agli enti territoriali e nel project finance.

nel project infance:
Amministratore Delegato di SINLOC S.p.A., società di consulenza e sviluppo territoriale, partecipata dalle fondazioni bancarie e dalla Cassa Depositi e Prestiti dal 2000 al 2007.

fondazioni barcarie e dalla Casa Deposti e i richtruaria del gruppo intesa Sanpaolo
Amministratore Delegato di EQUITER S.p.A. (2002-2013), società finanziaria e el Amministratore Delegato di EQOTEN SIP!A. (2005 – 2008 – 2008 – privato e nel settore
specializzata nell'investimento in infrastrutture, in progetti di partenariato pubblico specializzata nell'investiniento in infrastruttare) in progetti e in REN (e precedentemente in Aem Torino e linde). delle energie inmovabili. Consigliere di ammis. I servizi di trasporto publico locale Consigliere di annimilistrazione in TrantoDer ignations, e nelle finanziarie regionali Finpiemonte, Filse e Finaosta.

Finaosta.
Membro del Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Presidente del Comitato Remunerazioni e Membro del Comitato Rischi fino a luglio 2018.

Nemanerazioni e Membro abinistrazione della Sgr del fondo Ambienta fino al 2015.

ra parco del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo S.p.A. (2013-2015).

Membro del Consiglio di Uestione di Intessa Sanpacio di Compagnia di San Paolo Sistema Torino S.c.r.l.

Torino S.C.T.i.
Da febbraio 2015 è Presidente di Equiter S.p.A., società finanziaria partecipata da Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Fondazione CRT e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Intesa Sarpaolo, Fondazione CRT e Pondazione e S.p.A. dal 2017 e membro del Comitato Controllo e Rischi.
Consigliere di amministrazione di Prima Industrie S.p.A. dal 2017 e d Consigliere di ammilistrazione di Prima industrie Siphilianovation & Knowledge for Society da novembre 2018.

Consigliere di LIFTT da gennaio 2019.

GATTO PAOLA Dottore commercialista Revisore contabile

CURRICULUM VITAE

a) Titoli professionali :

  • · Iscrizione nel Registro dei revisori legali previsto dall'art.1co.1 lett. g) del D.Igs 39/2010 e dall'art.2co.1 del Decreto 20/06/2012 n. 144 presso il Ministero Economia e Finanze ex Registro dei revisori contabili previsto dall'art. 1 del DL 27.01.92 n. 88, Pretura di Asti G.U. n.31 bis del 21.04.1995 al n. 26776
  • · Iscrizione all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili della Provincia di Asti dal 9.09.1985, al n.37.
  • · Iscrizione nel Registro dei revisori degli Enti locali tenuto presso il Ministero dell'Interno.
  • b) Titoli di studio:
  • · Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli studi di Torino in data 19.03.1984.
  • · Docenza di ruolo per le "Discipline tecniche aziendali e commerciali" negli Istituti statali di Istruzione Secondaria , a seguito di concorso per titoli ed esami

c) Attività professionale

Dottore commercialista e revisore contabile, con studio in Asti Piazza Alfieri n.61.

Area contabile e fiscale: Consulenza ed assistenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria in merito ad imposizione diretta ed indiretta; predisposizione degli adempimenti periodici dichiarativi; assistenza in precontenzioso

Area contenzioso: assistenza e rappresentanza avanti le Commissioni tributarie Provinciali e Regionali

Area bilancio e revisione: attività di assistenza e consulenza in materia di formazione bilanci di esercizio di società di capitali ; analisi e revisione dei conti

Area societaria: consulenza in materia di diritto societario; adempimenti societari e rapporti tra i soci;

Area consulenza aziendale: assistenza alle imprese in materia di organizzazione aziendale, pianificazione, operazioni straordinarie di cessione, acquisizioni e trasformazione.

d) Attività lavorative svolte in qualità di sindaco effettivo elo revisore tra le quali nelle seguenti società

· con carica ad oggi in corso:

LIPHOL S.R.L. Revisore Torino
LIPITALIA S.P.A. Componente collegio sindacale Torino
LIPITALIA 2000 S.P.A. Componente collegio sindacale Rosta (TO)
FAP
S.R.L
Componente Collegio sindacale Solero ( AL)
PIEMONTE ENERGY SPA Componente Collegio Sindacale Torino
COLLEGIO DEI GEOMETRI della Provincia di Asti sindaco unico Asti
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI Presidente del Collegio sindacale Asti
AVIS PROVINCIALE DI ASTI Componente Collegio sindacale Asti
CENTRO RACCOLTA AVIS Componente Collegio sindacale Asti
QUINTO IMPIANTI SRL Revisore Asti
FREEDOM INTERNATIONAL SPA Componente Collegio sindacale Asti
PULAS SOC.COOP.SOCIALE Componente Collegio sindacale Asti
IRIS SRL Revisore Asti

· con carica ad oggi cessata:

MAGNONE S.R.L. ASTISS S.C.A.R.L.
AROL S.P.A. EUROFOOD S.P.A.
TELINSOFT S.P.A. MILANO PARCO S.P.A.
SABBIONE S.P.A. ASTIDENTAL S.P.A.
BOTTERO & VIGNOLO S.P.A. LAETITIA VINI S.R.L.
PRODUTTORI MOSCATO S.C.A MORANDO S.R.L.
AUTOVAR S.R.L. EDILCONSAT S.P.A.

· con carica cessata per art.36 D.L. 201/2001 ( divieto interlocking) TOSETTI VALUE SIM S.P.A. Componente collegio sindacale

e) incarichi di componente Consiglio di Amministrazione in corso

PRIMA INDUSTRIE S.P.A. ( società quotata )

Collegno (TO)

f) attività lavorative svolte in qualità di sindaco e revisore dei conti nei seguenti Enti ed Istituzioni :

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti

Istituto Autonomo Case Popolari (I.A.C.P.) di Asti

Azienda Sanitaria Locale n.21 di Casale Monferrato

Azienda Ospedaliera "Maggiore della Carità"Novara

Azienda Territoriale Caccia di Asti

Provincia di Asti

Comuni della Provincia di Asti

Comune di Moncalieri

Comune di Ciriè

  • g) altre attività ed esperienze lavorative
  • curatele fallimentare assegnate dal Tribunale Civile di Asti
  • perizie estimative e contabili su incarico del Tribunale Civile di Asti
  • h) lingue

  • conoscenza della lingua inglese

i) conoscenze informatiche

  • Windows, Word, Excell,programmi specifici per commercilisti, contabilità e bilanci

Esprime il proprio consenso all'utilizzo dei dati personali contenuti nel presente, curriculum vitae, in conformità con la Legge sulla privacy nr. 675/96 e successivi aggiornamenti e in osservanza e con le garanzie di cui al D.Lgs 196/2003

Asti 04/02/2020

Paola Gatto

Piazza Alfieri n.61 scalaA -- 14100 Asti -- Tel. 0141/593850 fax 0141/593850

e-mail: [email protected] pec. : [email protected]

Michael Mansour FCA

7 Rodney Place, Bristol, BS8 4HY [email protected] +44 78 25 24 24 79

SUMMARY OF CAREER HISTORY

Prima Additive
2018 - 2020
Crendon Timber Engineering
2016 - 2018
GKN Aerospace
2015 - 2016
GKN Aerospace
2013 - 2015
Caparo Engineering Products & Services
2012 - 2013
Prima Industrie
2009 - 2012
Steadfast Engineering
2007 - 2009
Head of Operations
Head of Programmes
Finance Director
Finance Director
Business Unit Controller
Financial Controller
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

EDUCATION

  • DCATION

    Qualified in Mastering Continuous Improvement for Leadership with GKN

  • ACA (Fellow) qualified with The Institute of Chartered Accountants for England & Wales

  • Oxford University (St Peters College) BA Honours & MA (2.1) in Mathematical Sciences

  • Oxford University (<< tinction) in Oxford University Moderations, Academic Scholarship

RAFIC Y. MANSOUR, B.Sc. Clvil Englueering

Partnerships

Within twolve years of graduating from the American Unlversity of Bollyw bused Company Within wolve years of gradually from the American Only Biniratos based Companies:

Construction Industry

  • Astraco Construction ; Heavy civil engineering in the off, gas, water and sewerage sectors.
  • Matrix Construction : Construction related to mechanical, eduction and Instrumentation works; mostly oil, gas and petrochemical industries.
  • Matrix
    • a) General Trading : Supplies and services to the oil, gas, petrochemical, water and electrical industries,
      • b) Freight Contracting : International and domestic project forwarding, distribution and transport logistles,

The three complimentary companies have been nurtured to the politi where their combined average annual turnover is in excess of \$ 150 Million,

Technoconsult International, Middle East, Asin & Alfica - Chalrman : Provides high quality engineering, project management and construction management services for oll and gas, petrochemical and chemionl and power industries.

Manufacturing Industry

A major shareholder of the following companies :-

U.A.E :

  • Pasco Paving Stones Company Sedra General Contracting : A looal manufacturer of kerb, paving stones and related products,
    • Plaxit Dry Mix Company Emirates Plaster Company : A local manufacturer of dry mix products based on cemont, lime and gypsum.

The combined unnual turnover is in the region of \$ 60 Million.

ITALY :

Prima Industries S.p.A. :

Director

Memberships.

A keen sportsman, is a member of the following clubs :-

  • Royal Automobile Club, London ..
  • The Queen's Club, London
  • Golf Club Ostaad Sannenland, Switzerland

Abu Dhabi, 26 January 2016,

Mario Mauri

He graduated with honors in Economics at the Bocconi University in Milan.

Current positions

From 1990 until today: Chairman and Chief Executive Officer of Cambria Ltd, a British management
company authorized and regulated by the Financial Conduct Authority (F.C.A.)
of the United Kingdom. The Cambria Group has been operating since 1990,
focusing on Private Equity and Venture Capital operations in both Europe and
the United States.
From 2001 until today: Chairman of the Board of Directors of Paypermoon Italia Srl, a TV production
company (fictions and TV-movies) controlled by Aislin Group Ltd.
From 2005 until today: Member of the Board of Directors of Prima Industrie Spa and Chairman of the
Remuneration Committee.
From 2008 until today: CEO of Aislin Group Ltd, a TV and movie production company operating in the
UK, Italy and France.
From 2010 until today: Director of Ikonisys Inc. US, a US molecular diagnostic company.

Previous professional experience

  • From 2002 to 2008: Member of the Board of Directors of AEM Spa and member of the Remuneration Committee and the Strategic Committee.
  • From 2005 to 2008: Member of the Board of Directors of Edison Spa, Chairman of the Remuneration Committee and member of the Strategic Committee.
  • From 1998 to 2006: Advisory to the Mayor of Milan for privatizations.
  • From 1977 to 1988: His professional activity started in the Montedison Group as assistant to the Chairman for special assignments. From 1978 to 1988, he was Director of Finance of the Group, and from 1986 also Secretary General of the Management Committee. From 1986 to 1988, he was also Chairman of the Financial Committee of Himont Inc., a US company listed on the New York Stock Exchange (NYSE). He has also been on the Board of Directors of various companies listed in Italy and abroad, including Fondiaria spa, Montefibre Spa, Moplefan Spa, SELM Spa and Himont Inc.

MARINA MELIGA

CV

PERSONAL DATA

Marina Meliga Born in Cengio (SV), on December 20th, 1956 Nazionality: Italian

PROFESSIONAL PROFILE

Experienced manager: 20 years of experience with increasing responsibility and conduction of international teams, up to Managing Director and Country Manager positions.

Expert technologist: 30 years of experience on technology for optical and photonic components for telecommunications, well known, in this field, at world level.

Very focused. Good planning and problem solving skills. Excellent leadership and communication skills (both in Italian and in English). Effective in public speaking.

EDUCATION

MS degree in Physics (Italian Degree "Laurea"), grade 110/110, attained at University of Torino, on March 12th, 1981. Title of the thesis "A simulation tool for solar cells". After the degree and until the end of 1983, I have worked at the University of Torino on modelling and technology of sillcon worked in devices (diodes and tyristors) with a grant from CNR (the Italian National Research Council).

LAST POSITION

Managing Director and Country Manager of Avago Technologies Italy S.x.l (fully owned by Avago Technologies, based in San Jose-CA). Responsible for both R&D and Manufacturing of semiconductor laser devices for high speed datacom applications, also responsible for organization, quality and safety of the Torino site. Avago Technologies, formerly a division, scharated from Hewelett Packard as Agilent Technologies in 1999, and today known as Broadcom Limited, is the world leader on semiconductor components for electronics, optoelectronics and telecommunications. Avago Technologies Totino site (25 engineers and 10 operators), was closed on June 30th, 2014, the activity was transferred to US.

WORK HISTORY AND MAIN RESULTS

CSFLT
1984-1999
Centro Studi v Laboratori
Telecomunicazioni
Torino
As a researcher during the period 1984-1992 and then (1993-1999) as a
Research Unit Manager at CSELT labs (the corporate research centre of
Telecom Italia), I have developed, with my team, the technology for
fabrication of uncooled semiconductor lasers for high data rate system
applications. We obtained the state of art devices which determined the
acquisition of our department by Agilent Technologies in 2000.
2000-2005
Agilent Technologies
Torino
Since 2000, starting from acquisition by Agilent Technologies, I became
responsible for R&D and TTM (Transfer To Manufacturing) of an
European team (40 people in Torino and 30 people in Ipswich-UK)
working on high speed semiconductor laser and receiver. At the time the
laser fab was in Ipswich.
We successfully developed 10 Gb DFB laser and 10 Gb PIN receiver, so,
in 2002 Agilent arrived first to the market with XENPAK, the first 10Gb
transceiver for datacom application.
At the end of 2003 Ipswich fab was closed, due the market crisis. The
device mass production was transferred to Singapore, while the
development and manufacturing of advanced semiconductor lasers (10 Gb
and beyond) was transferred to Torino under my responsibility.
Since 2003, new competencies for organization, planning and quality have
heen added to the existing Torino team know-how, in order to become a
real production site for advanced semiconductor devices.
2005-2014
Avago Technologies
Torino
In 2005 the Avago divisions working on wireless, wireline and fiber optic
components of Avago Technologies were spun off and acquired by KKR
and Silver Lake Partners, becoming Avago Technologies, but the mission
of my team did not change.
Since early 2006, tens of thousand of high speed, high performances lasers
have been fabricated and tested every month in Avago Torino site (and we
did not have any field returns during the whole period 2006-2014).
In 2009 I became Managing Director of the Torino site and Country
INTERNATIONAL AWARD Manager for Avago Technologics Italy (including a marketing and sales
department in Milano).
November 2004
Puerto Rico
2004 IBEE/LEOS Engineering Achievement Award, received in Puerto
Rico during the IEEE/LEOS Annual Meeting. Motivation: "for pioneering
work on the development of semiconductor lasers and for the design and
development of uncooled lasers for datacom applications".

MANAGEMENT TRAINING

Continuous education, since 1993, particularly focused on effective
leadership and international projects management.

1 1 -- 14002 1000

PUBLICATIONS, PATENTS AND RESEARCH PROJECTS

About 40 papers for important technical and scientific magazines. About 25 regular papers and 6 invited papers, presented at the main international congress for telecommunication and semiconductor devices.

4 patents related to semiconductor laser technology.

I participated in 2 European Project (funded by European Community) and 3 Italian Projects (funded by Italian Government and CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche) for telecommunication device development, managing the last one.

ACADEMIC ACTIVITY

During the time period 1990-1998 I was lecturer at the Politecnico of Toring the thine following regular courses: "Electronic Technology" and "Optoelectronic"

In 1999-2000 I was in charge for the regular course of "Optoelectronic". Then I continued doing lectures and following BS and MS student thesis but without accepting regular engagement, due to the incompatibility with the business.

I was member of the Technical and Industrial Committee at the University of Torino, Faculty of Physics and member of the Technical Committee of the Master degree in micro and nano-technologies at the Politecnico of Torino, in collaboration with Ecole Politecnique of Lausanne-CH and University of Grenoble-F.

LANGUAGES

Italian: mother tongue. English: fluent, French: basic knowledge.

PERSONAL INTERESTS

Reading. Skiing, hiking and, in general, outdoor sports. Travelling.

Domenico Peiretti

Nato a! Osasio (TO) II 13 agosto 1950. Conlugato con un ligho
Residente in: Via Chisone, 1 - 10040 Osaslo (TO)
Telefono: 439 335 5900157
e-mail: domenico, [email protected]

Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino nel marzo 1975, con una tesi sul catireato in mgegneria Elettronica PCM, svolta presso lo CSELT di Torino.

Comincia la sua carriera lavorativa nel settembre 1975 presso la ST Microelectronics a Milano, Comincia la sua cannere lavorati integrati per il mercato del motion control.

Nel marzo 1978 entra nel Gruppo Prima (allora Prima Progetti) con la mansione di progettista e Nel marzo 1978 entra nel Gruppo Frima (allora Prima Alagonia (a sua carriera professionale e manageriale.

Nel 1981 è nominato dirigente industriale ed assume la responsabilità della divisione Sviluppo Prodotti Custom di Prima Progetti.

Nel 1985 è nominato direttore della divisione Sviluppo Prodotti in ambito Prima Industrie.

Nel 1987 passa alla Prima Electro (allora Prima Electronics) assumendo la posizione di direttore Nel 1987 passa alla Prima Electro (allora i rima electron di Amministrazione, di cui era
generale. Successivamente nel 1995 viene nominato dal Consiglio di crea 2015, riconr generale. Successivamente nel 1955 viene nommitte dal vote.
membro dal 1984, amministratore delegato e attualmente, dal marzo 2015, ricopre anche la carica di Presidente Esecutivo.

E' stato Consigliere di Amministrazione di Electro Power Systems S.p.A. nel periodo 2006 / 2008.

Nel luglio 2007 assume la carica di Amministratore Delegato di Osal S.p.A., società leader nel Nel luglio 2007 assume la carter in particolare a macchine destinate alla lavorazione di
campo del controllo numerico applicato in particolare a di Primo Flocke campo del controno namento approperazione di acquisizione da parte di Prima Electro.

E' stato membro del Consiglio Direttivo ANIPLA, l'associazione italiana per l'automazione,

E' stato membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Canavese nel periodo 2008 / 2010.

Nel periodo 2011/2014 ricopre la carica di presidente di Prima Electro North America LLC,

Dall'aprile 2014 assume la carica di amministratore delegato all'Interno del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie SpA.

Gennaio 2016

FRANCO NADA

NADA Franco Via Pinasca 5 10143 TORINO Tel. 011/44.70.179 (ufficio) Tel. 335/75.95.636 Nato a Torino il 30 Dicembre 1962

TITOLI

2002: iscritto nell'albo dei periti presso il Tribunale di Torino

2002: iscritto nell'albo dei periti presso la Camera Arbitrale per i lavori pubblici

2001: iscritto nell'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice

1994: iscrizione al Registro dei Revisori contabili, in sede di prima 1994: Iscrizione al Registro uer Revisori sonprile 1995 pubblicato sulla
formazione e quindi Decreto Ministeriale del 12 Aprile Manisto Ministero di Gazzetta Ufficiale n. 31bis del 21 Aprile 1995 e da Deceto Ministero di Grazia e Glustizia - Direzione generale degli affari civili e delle libere Grazia e Glustizia - Direzione generale negio massialo no 100 del 17 professioni del 25 novembre 1999, pubbliono 1999, pubblicato 190 del 17 dicembre 1999

1991: Iscrizione all'albo dei Dottori Commercialisti di Torino

FORMAZIONE

1991: conseguimento dell'abilitazione alla professione di Dottore Commercialista.

1991: master di Amministrazione-Finanza e Controllo organizzato dall'Api (Associazione piccole e medie imprese) Torino.

1989: laurea conseguita presso la facoltà di Economia e Commercio di Torino, riportando la votazione di 102/110.

1982: conseguimento licenza liceale presso il Liceo Scientifico "G. Segrè" di Torino.

LINGUE

Inglese: buono parlato e scritto

Curriculum Vitae

Maura CAMPRA email: maura,campra(aguniupo.it cell. +39 338 6078608

1) Titoli acquisiti:

  • · Laurea in Economia e Commercio rilasciata dalla Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Torino, con votazione di 110 e lode;
  • · Abilitazione all'eservizio della professione di Dottore commercialista in Torino dal 1986;
  • · Iscrizione al Revisori contabili dal 25 novembre 1999;
  • · Professore ordinario di Economia aziendale presso la Facoltà di Economia (ora I loressore "ordinario" e l'Economia e l'Impresa) dell'Università degli studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".

2) Attività lavorative attuali:

  • · Presidente del Corso di laurea in Economia Aziendale dell'Università del Piemonte Orientale dal 2013 a tutt'oggi.
  • · Co-coordinatore del gruppo di studio SIDREA in materia di "bilancio e principi contabili";
  • · Componente della Commissione principi contabili internazionali dell'OIC dal 2015.

3) Cariche (elettive e non clettive) attualmente ricoperte:

  • · Membro del Comitato scientifico della Scuola di Alta formazione del Piemonte e della Valle d'Aosta dal 2016;
  • · Membro del Consiglio d'Amministrazione di SCR Piemonte dal 15.12.2015;
  • · Membro del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Picatti in Torino, dal 2013:
  • · Membro del Collegio sindacale di Serfactoring S.p.A .;
  • · Membro del Comitato scientifico della rivista Il controllo nelle società e negli enti edita da Giuffrè dal 2010 a tutt'ora;
  • · Membro del comitato scientifico della rivista Il nuovo diritto delle società edita da Italia Oggi dal 2008 a tutt'ora;
  • · Membro del Comitato Scientifico della collana "Ricerche aziendali" Giuffrè editore, dalla nascita:
  • · Membro del Comitato Scientifico della collana di Accounting Il Mulino editore, dalla nascita:
  • · Membro dell'Euromed Journal of Business;
  • · Track Chair dell'Euromed Annual Conference dell'Academy of Business;
  • · Reviewer dell'Euromed Journal of Business.
  • · Membro dell'Euromed Academy of Business;
  • · Socio ordinario A.I.D.E.A. (Accademia Italiana di Economia Aziendale) dal 1998;
  • · Socio dell'AMA (Associazione Mediterranea di Contabilità)
  • · Socio Euromed (Euromed Academy of Business)
  • · Socio EAA (European Accounting Association);
  • · Membro ETAP (European Taxation and Accounting in Practice).

4) Attività lavorative e cariche ricoperte in passato:

Atlivia lavorative e l'arrete di Casale Monferrato della Facoltà di Economia dell'Università del Coordinatore dona 2007 sino a luglio 2015 (data dalla quale sarà chiusa);

  • · Tesoriere S.I.D.R.E.A. (Società Italiana Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale) dal 2006 sino al 2015;
  • dal 2006 sino al 2015;
    Presidente della Commissione Spin-off dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" dal 2007 sino al 2014;
  • · Membro del collegio sindacale di A13 (Associazione tra Università di Torino, Università di l'arguage), della cua Membro del collegio sindatale di Al. (Associazione d'imprese), dalla sua costituzione alla liquidazione (avvenuta nel 2014);
  • · Membro del Collegio sindacale di GIA S.p.A. dal 2007 al 2012;
  • · Direttore del Dipartimento di Studi per l'Impresa e il territorio dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale;
  • · Presidente del Corso di laurca in Economia ed Amministrazione delle Imprese dell'Università degli Studi del Picmonte Orientale;
  • · Membro del Senato Accademico dell'Università del Piemonte Orientale;
  • · Membro della Commissione programmazione e valutazione delle risorse presso la Componente dona: Genegato del Rettore dell'Università del Piemonte;
  • · CROI, In qualifia di delegato del dottorato in Economia Aziendale dell'Università di Torino dalla sua istituzione sino al 2009;
  • Torino dalla sua isuttizione sino al 2007;
    Responsabile dell'Unità di Ricerca dell'Università del Piemonte orientare dell'informativa di Responsabile dell'Onila di Kicerca dell'Onrvolta de trasparenza dell'informativa ai mercati finanziari";
  • · Membro del comitato scientifico della rivista Guida al principi contabili internazionali del Sole 24 ore sino;
  • · Membro dei comitati scientifici del Master universitario in Management per i beni e le Membro del comman scientifici del Mission innel Piemonte Orientale e del Master in attività culturani dell'Oniversità degli Stati del lavoro del COREP -Torino;
  • · Presidente della Commissione cstero del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili;
  • · Presidente della Commissione Università del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili;
  • · Trach Chair dell'Euromed Annual Conference.
  • 5) Principali pubblicazioni:
    • · 2015 articolo su rivista internazionale: Braja E.M., Campia M., Esposito P., Ricci P., Ricci P., 2015 - articolo su Trilla fineralizion in ERIC 12 adoption. Global Business Economic Review (Forth Coming 2015)
    • · Review (Portif Commig 2010) gs: Campra M., Esposito P., Digital heritage management: some good Italian practices, ENCATC, University of Lecce.
    • some good frances , INOATO, Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Boidi M., 2015 - Contributo in Volume (Capitolo o Saggio). Sampe review, 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
    • · Conterence, Oniversity of Verona, Loitolo o Saggio); Campia M., Tasposito P., Public Private 2015 - Contributo in Yolume (Capitolo o Saggio). Campit Info Miromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
    • Conterence, University of Verona, Labitolo o Saggio): Campra M., Oriecchio G., Braja E.M., 2014 - Contributo In Volume (Capitolo o Daggio)- Sanphership During the Euro Crisis. Palgrave Macmillan Editor (2014)
    • Palgrave Machinian Ediot (2011)
      . 2014 Articolo su rivista internazionale: Braja E.M., Campial of "Global 2014 - Articolo su Fivisia Internazionate. Diaja Diaja Diaja Dialon - Journal of "Global

Business Economic Review" entitled "Public-Private Partnerships and Financial Business Economic In or Out of Crisis", Inderscience Publishers (Forthcoming 2014)

  • Performance in or Out of Child , Indensolon o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P. 2013 - Contributo in Voltine (Capitolo o ougeo). Private Partnership and Services Une Rices P., (2013), Theorenent Jranceforn TFRIC 12 adoption. Research Irajectories, Unes Concession Arrangement, Dejore and ud): AIDEA 2013 , The firm's role in the conomy: and dynamic development. In: (a cara an). AIDER 2015 - 334, BARI: Cacucci Editore, ISBN: 9788866112945
  • · 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Bsposito P. 2013 - Contributo in Voltine (Caphono o vegeto)Ho Private Partnership and Service Rices P. (2013). Theorental pramemory UFRIC 12 adoption. A research note: evidence Concession Arrangement, before and after In News, Yaakov Weber, Evangelos Tsoukatos , Confronting contemporary business challenges through management innovations . p. 372-412, EuroMed Press, ISBN: 9789963711161
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Puddu L., Braja E. M., 2012 - Contributo in Voltine (Capitolo o Duggo). In: IAS/IFRS, p.50-145, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • Assago:IPSOA Woltolo Kapitolo o Saggio) :Campra M, Busso D, Culasso F (2012).
    2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) : Campia MacIIRSOA Wolfers K (luxer 2012 - Contributo in Volume (Capitolo o Baggio) 18anposteri Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • · 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M, Giovando G (2012), IdA 37
    2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): TA CARIEROS - 1529, 1665, Millanofio 2012 - Contributo in Volune (Capito o Baggo). SASSIFRS, p. 1539-1665, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • Assago!IPSOA Wollels Khiwet Tapitolo o Saggio): Campra M (2012). IFRIC 12 Accordi 2012 - Contributo in Volume (Capitolo o sagero). Campia Milanofiori Assago:IPSOA -Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • . Wolfers Kluwer Rana, ISBN: 778-60-217-1 M, Finessi E, Passarai D A (2011). The volue 2011 - Articolo in Tivista: Campla Ini, Phose Le Parlonal JOURNAL ON GSTF BUSINESS REVIEW, vol. 1, ISSN: 2010-4804
  • BUSINESS RE VILW, Vol. 1, 18BR1 20, Finessi E, Passarani D A (2011). Financial distress and going concern disclosure: the case of italian listed componies. INTERNATIONAL and going concern alsclosure. the case of manol. 5, p. 308-324, ISSN: 1474-7332, doi: 10,1504/iJRM,2011,043793
  • 10.1504/11(M.2011,045793
    · 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010): JSBN: 978-88-217-2010 - Contributo in Volume (Capholo o Baggio). Of Siggion of ISBN: 978-88-217-3177-8
  • · 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS 1 2010 - Contributo In Volume (Capitale o B. p. 44-111, ISBN: 978-88-217-3177-8
  • Presendzione all bilancio. In. AC. (Capitolo o Saggio) : CAMPRA M (2010). IMS 18 Ricavi. 2010 - Contributo In Voltime (Capitolo o Sagitoro o Saggio) - Crishi Sistem ISBN: 978-88-217-3177-8
  • 3177-8
    2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). Aspelli contabili 2010 - Contributo in volume (Capitolo o saggio). Crimi Novembro STRAORDINARIA. MILANO:Sole 24 ore Libri, ISBN: 8832475936
  • · 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, FIORITT (2010). I 2010 - Contributo In volume (Capholo O Degerazioni) straordinarie. In: AA.VV.,
    principi contabili internazionali in materia di Operazioni Oro Rivolo ISBN: principi condoni "Meridzional" in "materia" di "SpillaNO:II Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 8832473930
    · 2010 Contributo in Atti di convegno: CAMPRA M, FARATOELLO A, PASSARANI 2010 - Contributo in Ata at Convegno. Crumpehensive Income: some evidence from the

Italian listed companies. In: 5th International Seientific Contierence 2010"Accounting. Italian listed companies In: Sth International Development Prospects. SAN
Analysis and Audit: I-listory, the Present and Development Prospects. SAN PIETROBURGO - RUSSIA, 2010

  • PIETROBURGO RUSSIN, 2016
    2010 Contributo in Atti di couvegno: Campra M, Fination of gonomic and financial crisis. 2010 - Contributo in Attr at convegate. Campianation of economic and financial crisis.
    Going concern in IAS financial statements in a situations. Cymrus: FuroMed Press, ISBN: Going concern in IAS Jinancial statements in a cultures. Cyprus:EuroMed Press, ISBN: 978-9963-634-83-5
  • 978-9963-634-83-5
    2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, DRAJA F.M (2010). Gli 2010 - Contributo in volume (Capitolo o Saggio). CARA COPERAZIONI DI FINANZA
    aspetti contabili della Hquidazione In: aspetii comabili uena nqandabiler Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • STRAORDINARIA. MILZARIO (Capitolo Saggio): CAMPRA M (2008). Gli aspelli
    . 2008 Contributo in volunte (Capitolo DI FINANZA STRAORDINARIA. 2008 - Contributo in volume. (Capitolo C Saggio). DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:II Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • MII.ANO:II Sole 24 Ore, ISBN: 978-66-22-06-0 CAMPRA M, BRAJA E.M (2008). GM
    . 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA MI, DL, FINANZA 2008 - Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAI. A OPERAZIONI DI FINANZA
    aspetti contabili della liquidazione aspetti contabili aetta rigantil Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • STRAORDINARIA. MILANO:IL Soito o Saggio) CAMPRA PARCER PARITITI A (2008). I 2008 - Contributo in volume (Capitoro o saggio) entra in straordinarie. In: AA.VV..
    principi contabili internazionali in materia di Operazioni Sole 24 Ore. ISBN: 9 principi contabili internazionali m materia ar operazione Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 88-324-6875-5
    2007 ~ Monografia o trattato scientifico: AA.VV, CAMPRA M (2007). La contabilità ( 2007 - Monografia o Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-7386-3
  • aziendale. MILANO!II Sole 24 Ole, ISBN. 770-60 SD Privine inversa. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • FINANZA E CONTROLLO (Capitolo o Saggio): FIORITTI A, CAMPRA M (2006). I 2006 - Contributo In Volume (Capitoro o Sagio, perazioni straordinarie. In: AA.VV.
    principi contabili internazionali In NO.JI Sele ISBN: 8832457954 principi contabili Internazionali In Minoril Sole 24 Ore, ISBN: 8832457954
    Manuale di Finanza Straordinaria. MILANO:Il Sole 24 Core, Ilisera: fiscodi
  • Manuale di Finanza Stracta: MILANO: I Solo Lisovonzo di fusione: fiscalità differita.
    2006 Articolo in rivista: DAMPRA M (2006). Discoverto di fusione: fiscalità differita. 2006 - Articolo in NANZA E CONTROLLO, vol. 1, p. 9-18
  • CONTABILITA FINANZA E CONTROLIO, Vol. 7, privilia trattamento del disavanzo di
    e 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Possibile franconento, vol. 11, 2006 - Articolo in rivista: CAMITKA Mi (2000). Tossione ZA E CONTROLLO, vol. 11, p. 861-865
  • p. 861-865
    2005 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2005). La fusione. Normativa
    El Monografia FITAL CO LA 19212-6 nazionale e IFRS. ISBN: 88-14-12313-6
  • nazionale e IFKS. ISBN: 88-14-12-0 M (2005). Casi operativi e scritture contobili nel 2005 - Articolo in rivista: CAMITRA IN (2005). Cusi operazionale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 2
  • FINANZA E CONTROLO, VOL. 2
    2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. Contabilizzazione del "callivo affare" e del 1 2005 - Articolo in TWIsia. SILITÀ FINANZA E CONTROLLO
    badwill nelle fusioni. CONTABILITÀ FINANZA 24 Contabilizzazion
  • . 2005 Articolo in rivisia: CAMPRA M. IFRS 3: Contabilizzazione delle aggregazioni
    . 2005 Articolo in rivisia: CAMPRA RAGONEROLLO 2005 - ArticonTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • aziendali. CONTABILITA FINANZA D (2004). Consolidato fiscale nazionale: decreto di attuazione. IL FISCO, ISSN: 1124-9307
  • attuazione. IL FISCO, ISSN: 1724-2007
    2004 Monografia o trattato scientifico: AA.VV., CAMPRA M (2004). Investire nella
    Bahia. MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-11043-3
  • Bahia. MILANO:Giuttre, ISBN: 86-14-114-15-2014-10-2014-12-2014-12-2014-12-2014-12-2004-12-2004-12-2004 2004 - Monografia o trattato scientineo. PERRERCO, DELANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-11137-5
  • · 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Thin capitalization e pro-rata 2004 - Articolo in Tivista: CAMPRA IN (2001): eressi passivi. II. FISCO, ISSN: 1124-9307
  • 1124-9307
    · 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale mondiale.
    Consolidato in META CONTRA CONTIDOLLO CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • CONTABILITA PINANZA DANARA M (2004). Operazioni in valuta: trattamento civile e
    2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Operazioni in valuta: trattamento civile e
    contra 2004 - Articolo BILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • fiscale. CONTABILITA FINANZA L'EONTRA M (2004). Il consolidato fiscale
    e 2004 Articolo in rivista: PISONI P., CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale 2004 - Articolo III Tivistit. TisONi 17, FINANZA E CONTROLLO
    nazionale: scritture contabili. CONTABILITÀ FINANZA B CONTABILO
  • nazionale: scritture contabili. CONTADILI A MINA M (2003). Il bilancio d'esercizio ed i
    2003 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2003). VERONA:Furoconference 2003 - Monografia o trattato scienanteri AA.VV.). VERONA:Euroconference
    principi contabili internazionali, (coautori AA.VV.), VERONA: M. DE77ANIL R
  • · PISON Monografia o trattato seientifico: CAMPRA M, DEZZANI F., PISONI P.,
    2001 Monografia o tratta 2002 Chatrille in arra MILANO:Giuffitè 2001 - Monografia 6 Trattato Sciennicbilità in euro. MILANO:Giuffrè
  • · 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Euro e bilancio
    · 2000 Monografia o trattato scientria MILANO:Giuffrè 2000 - Monografia o ia. Spagna, Germania. MILANO:Giuffrè
  • d'esercizio. Ilalia, Francia, Solgini, Sermana, Rienta, M (2000). Le passage à l'euro:
    2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA I IPM 2000 - Tolonograma discaux. TORINO:Amma, Ceforalp, UPM
  • Aspect complables et fiscalix. I Olcutifico: CAMPRA M, CANTINO V (2000). Contabilità
    2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, CANTINO V (2000). Contabilità 2000 - Mollograini o casi ed esercizi. TORINO:Giappichelli
  • e bilancio d'esercizio, casi ed esercial: TORENO. CAMPRA M (1998). Il Bilancio. Francia,
    1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il Bilancio. Francia,
    Mo 1998 - Monograiianito, Spagna, Italia. MILANO:Giuffrè
  • Germania, Regno Unilo, Spagna, Inalia. MINORA M (1998). Il partimonio aziendale e
    1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). All acquisti, in AA.VV., 1998 - Monografia o trattato scientite, Il vendite, Il ciclo passivo: gli acquisti, in AA.VV.,
    il reddito d'esercizio, Il cielo attivo: Il vendite, Il ciclo 24 24 20 il reddio a esercizio, Il cièro tuativo. MILANO:Il Sole 24 Ore
  • · Manuale del direttore amministrativo. MILENVION DOLO 24 MPPA M (1996). Parte V. In:
    1996 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CANAPRA M (1996). Parte V. In:
    TOPIS 1996 - Contributo In Volume (Sindale, TORINO:Giappiohelli
  • AA.VV., Lezioni di Economia Azientato, TORREP, M. (1996). Le ageregazioni di Al 1996 - Monografia o trattato scientino CAMI IC I ne cat /oll'impresa, Le aziendo imprese, I gruppi aziendari, Le operazioni snalone, Il bilancio d'esercizio delle
    di software, Il sistema contabile delle ilipresso di assicurio d'esercizio delle di software, Il sistema contabile delle ill'esercizio del ramo vita, Il bilancio d'esercizio del
    imprese di assicurazione, il bilancio d'esercizio del ramo vita, Il bilancio impresse di assicurazione, il ontancio ur coorendale. TORINO:Giappichelli
    ramo danni, in A.A., Lezioni di economia aziendale. M.U.O.O.A. L'aconomi
  • ramo danni, in A.A., Lozioni el economia azientane: 1911. Franco mia delle aziende
    1994 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1994). L'economia delle aziende
    • M di software. MILANO:Giuffrè
  • di software. MILANO:Graffie
    1990 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1990). Il bilancio d'esercizio e la sua analisi 1990 - Monografía o trattato scientico: CAMI-KA Nº (1) bilancio d'eservizio e la sua analisi
    nelle imprese cooperative agroindustriali, Parte I, in: "Il billancio d'eserviz nelle imprese cooperative agroindustriali". TORINO:Regione Piemonte
  • · nelle imprese cooperative agromadation to Business Combination.
    2006 Altro: CAMPRA M (2006), IFRS 3: Application sampetable
  • · 2006 Altro: CAMPRA M (2006). L'euro et les aspects comprable.
  • · 2006 Altro: CAMPRA M (2006). I. em O el les and Certain Accounting aspects in:
  • Italy, France and Spain.
  • Italy, France and Spani.
    2005 Altro: CAMPRA M (2005). Rapporto sui bilantei 2004 delle società guotate.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). La fiscalità differita in un'operazione di fusione, vol.
    2005 Altro: CAMPRA M (2005). La fiscalità differita in un'operazione di fusione. Vol
    • 13

Torino, 9 marzo 2016

ROBERTO PETRIGNANI

Dottore Commercialista - Revisore Contabile - Consulente del Giudice Corso Regina Margherita 3 - Torino

Tel. 011,8178438 r.a. - Fax 011,8129041

CURRICULUM VITAE

DATI ANAGRAFICI:

Roberto PETRIGNANI, nato a Torino il 27 ottobre 1963 ed ivi residente in Corso Regina Margherita 3, cittadino italiano, coniugato, codice fiscale PTRRRT63R27L219B - Partita IVA 06114870014

STUDI:

Medie Superiori: Licco Scientifico, licenza conseguita nell'anno scolastico 1982/1983 presso il Collegio San Giuseppe di Torino.

Università: Laurea in Economia e Commercio conseguita presso la Pacoltà di Economia e Commercio di Torino il 15.07.1988, tesi in Diritto Commerciale - La certificazione del bilancio.

ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE:

Abilitato nel 1988 all'esercizio della professione di Dottore Commercialista è iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino al nº 1180 ed escreita la libera professione con studio professionale in Torino - C.so Regina Margherita 3 occupandosi prevalentemente di problematiche giuridico/fiscali di società e gruppi societari quotati e non.

REGISTRO DEI REVISORI LEGALI:

Iscritto nel Registro dei Revisori Legali tenuto a cura del M.E.F. al n. 63601 in data 26.04.1995 già Registro dei Revisori Contabili - Decreto Ministeriale del 28.04.1995 pubblicato sulla G.U. Concorsi ed Esami nº 32-bis.

ALBO DEI CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE PRESSO IL TRIBUNALE DI TORINO:

Iscritto nella categoria Dottori Commercialisti all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice presso il Tribunale di Torino a decorre dall'anno 1995.

Il presente curriculum vitae è reso con autorizzazione all'utilizzo dei dati personali ai sensi della D.Lgs 196/2003 ai fini consentiti dalla legge.

In Fede

Elenco incarichi ricoperti dai membri del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A. in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.

Nome e Cognome Società Carica nella società Appartenenza
della società al
Gruppo
dell'Emittente
BUSSO Donatella DeA Capital S.p.A. Amministratore Indipendente,
Presidente del Comitato
Controllo e Rischi
NO
Iren S.p.A. Sindaco supplente NO
Banca 5 S.p.A. Amministratore Indipendente NO
Umbra Group S.p.A. Amministratore Indipendente,
Membro del Comitato
Remunerazioni
NO
CANTARELLA Paolo Leonardo S.p.A. Amministratore Indipendente,
Presidente Comitato Controllo
& Rischi
NO
FERRARI Carla Patrizia Compagnia di Sanpaolo
Sistema Torino S.c.r.l.
Presidente NO
Equiter S.p.A. Presidente NO
Fondazione Links Vice Presidente NO
LIFTT Consigliere NO
GATTO Paola Fondazione Cassa di
Risparmio di ASTI
Presidente Collegio Sindacale NO
MANSOUR Rafic Astraco Construction Amministratore esecutivo NO
Matrix Construction Amministratore esecutivo NO
Matrix trading/Freight
contracting
Amministratore esecutivo NO
MAURI Mario Cambria LTD (UK) Presidente NO
PayperMoon Italia Srl Presidente NO
Ikonysys USA Inc. Director NO
Aislin Group Ltd. (UK) Chairman NO
CEPI (Belgio) Vice Presidente NO
CAMBRIA SUISSE (CH) Director NO
CAMBRIA HOLDINGS UK Director NO
CAMPRA Maura Cassa di Risparmio di Asti Sindaco effettivo NO