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Prima Industrie Governance Information 2018

Mar 27, 2018

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Governance Information

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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

www.primaindustrie.com

Esercizio di riferimento: 2017 Data di approvazione della Relazione: 02/03/2018

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Testo Unico della Finanza / TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

PREMESSA

Prima industrie S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Con il presente documento l'Emittente intende dare atto delle pratiche di governo societario effettivamente applicate nel corso dell'Esercizio 2017.

* * * * *

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da 40 anni e vanta oltre 12.000 macchine installate in circa 80 Paesi. Anche a seguito dall'acquisizione del Gruppo FINN-POWER, nel febbraio 2008, si è stabilmente collocato ai primi posti a livello mondiale nel settore delle applicazioni per il trattamento della lamiera. Il Gruppo è organizzato con la suddivisione del business nelle due seguenti divisioni:

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser.

La divisione PRIMA POWER include progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA e FINN-POWER ITALIA Srl), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER Suzhou Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in oltre 25 Paesi.

La divisione PRIMA ELECTRO comprende lo sviluppo, la realizzazione e la commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT PHOTONICS Llc.) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.

A 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il Gruppo Prima Industrie crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità.

Come parte di questo impegno, Prima Industrie fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

In merito a tale impegno è fornita ampia illustrazione all'interno della "Dichiarazione di Carattere Non Finanziario" relativa all'esercizio 2017.

Prima Industrie infatti, in quanto Ente di Interesse Pubblico, redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità del D.Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione Investors del sito internet www.primaindustrie.com.

* * * * *

La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici), secondo la determinazione che viene fatta dall'assemblea preventivamente al voto per liste.

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 4.1 "Nomina e Sostituzione" del Consiglio di Amministrazione.

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge. Sono inoltre attribuite all'organo amministrativo le seguenti competenze:

a) delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505 bis, 2506 ter ultimo comma codice civile;

b) l'istituzione e soppressione di sedi secondarie;

c) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della società;

d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;

e) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;

f) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;

g) la riduzione del capitale qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la società abbia emesso azioni senza valore nominale.

h) l'emissione di obbligazioni, nel rispetto della normativa vigente.

La procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione può prevedere il ricorso alle regole semplificate consentite dalla normativa applicabile con riferimento: a) agli atti degli amministratori da assumersi in caso di urgenza;

b) alle deliberazioni di competenza assembleare da assumersi in caso di urgenza collegata a situazioni di crisi aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli amministratori delegati, riferisce al collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse. La comunicazione viene effettuata con periodicità almeno trimestrale, oralmente in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, ovvero mediante nota scritta al presidente del collegio sindacale.

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente. Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 13 "Nomina dei Sindaci".

2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2016

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2017: 26.208.185 euro. Le categorie di azioni che compongono il capitale sociale sono descritte in Tabella 1, riportata in appendice.

Stock option plan

Alla data del 31/12/2017 non sono in vigore piani di incentivazione a base azionaria.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF, sono indicate nella Tabella 1 in appendice.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Non sono noti all'Emittente accordi fra gli Azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

L'Emittente ha stipulato importanti contratti di finanziamento (bancari ed emissione di prestito obbligazionario) recanti clausole di "change of control" che normano il possibile impatto sui finanziamenti stessi del modificarsi dell'assetto proprietario. Trattasi di clausole che fanno specifico riferimento all'assetto dell'Emittente, in cui al momento non è peraltro presente un socio di controllo.

In materia di OPA lo statuto dell'Emittente non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate all'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Alla data del 31/12/2017 così come alla data di approvazione della presente Relazione il Consiglio non dispone di deleghe per l'aumento di capitale sociale.

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha autorizzato l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 500.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari ad euro 10.000.000, autorizzando fin da ora la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile.

Gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni così come indicato nella Relazione Illustrativa predisposta dalla Società.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.)

L'Emittente non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.

* * *

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto) sono contenute, ove esistenti, nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate, ove esistenti, nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

L'Emittente aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance (accessibile sul sito di Borsa Italiana http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf).

Numerose controllate dell'Emittente aventi rilevanza strategica sono società di diritto estero e come tali sono soggette a disposizioni di legge non italiane. Tali disposizioni, però, non influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

Laddove la Società abbia inteso discostarsi da alcune raccomandazioni del Codice, ne fornisce indicazione e motivazione all'interno delle specifiche sezioni della presente Relazione.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Le liste presentate dai soci devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione.

Ciascun socio, nonché i soci facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ. o aderenti a un patto parasociale avente ad oggetto azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare più di una lista. Ogni candidato potrà presentarsi all'interno di una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Ogni lista dovrà contenere un numero di candidati non superiore a undici.

In ciascuna lista i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, dovranno depositarsi le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per la carica.

Insieme a tali dichiarazioni, entro il medesimo termine, dovrà essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali, con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, comma IV del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e come indipendente ai sensi dei codici di autodisciplina in materia di governo societario promossi da società di gestione del mercato regolamentato sul quale sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società. In ciascuna lista contenente cinque o più candidati devono essere indicati almeno due amministratori ciascuno dei quali si qualifichi sia come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.Lgs 58/1998 sia come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratori Indipendenti") e almeno un ulteriore amministratore che si qualifichi come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratore Indipendente Corporate").

Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, deve pervenire alla società, unitamente alla lista, apposita certificazione attestante tale titolarità con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certificazione può pervenire anche successivamente purché comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione.

Le liste costituite da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui ai precedenti commi è considerata come non presentata.

All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come previamente stabilito dall'assemblea, meno uno, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in non più di sette membri, ovvero saranno tratti un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come preventivamente stabilito dall'assemblea, meno due, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in più di sette membri;

b) dalla successiva lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 147 ter, III comma del D. Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto un consigliere in persona del candidato indicato come primo nell'ordine progressivo della lista medesima, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in non più di sette, ovvero vengono tratti due consiglieri nelle persone dei primi due candidati nell'ordine progressivo della lista, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in più di sette.

In ogni caso ai fini della nomina e del riparto dei consiglieri non si tiene conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste stesse.

Nel caso in cui sia presentata una sola lista l'assemblea delibera a maggioranza relativa e, qualora la lista proposta abbia ottenuto la maggioranza, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo fino alla concorrenza del numero fissato dall'assemblea.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998, saranno tratti dalla prima lista uno o due Amministratori Indipendenti che risulteranno eletti in luogo dell'ultimo e penultimo candidato, eletti nella medesima lista, che non siano Amministratori Indipendenti.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del codice di autodisciplina in materia di governo societario promosso dalla società di gestione del mercato regolamentato su cui sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società, risulterà altresì eletto l'Amministratore Indipendente Corporate più alto in graduatoria nella prima lista in luogo dell'ultimo eletto in graduatoria della medesima lista che non sia un Amministratore Indipendente.

Qualora per effetto dell'applicazione delle regole sopra indicate un genere risulti rappresentato nel consiglio di amministrazione per meno di un terzo, arrotondato all'unità superiore, risulteranno eletti, fino a concorrenza, gli appartenenti al genere meno rappresentato tratti successivamente dalla prima e, se necessario, dalla seconda lista in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista; qualora per effetto di tale sostituzione non risultassero più rispettati il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o il numero minimo di Amministratori Indipendenti Corporate gli appartenenti al genere meno rappresentato risulteranno eletti in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista non aventi le caratteristiche di Amministratori Indipendenti ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o di Amministratori Indipendenti Corporate in modo tale da consentire la formazione del consiglio nel rispetto delle predette disposizioni.

In caso di mancata presentazione di liste, di sostituzione o integrazione di amministratori in un consiglio di amministrazione già nominato o, comunque, in tutti i casi in cui non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina degli amministratori con le modalità sopra indicate, l'assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

L'Assemblea ordinaria, all'atto della nomina, stabilisce la durata della carica, la quale non può essere superiore a tre esercizi, e scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili. Non possono assumere la carica di Amministratore coloro che, all'atto della nomina, abbiano compiuto l'ottantesimo anno di età.

Il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione degli Amministratori venuti a mancare nel corso del mandato, con le modalità stabilite dall'art. 2386 Codice Civile, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Piani di successione

Relativamente ad un possibile piano per la successione degli amministratori esecutivi (Criterio applicativo 5.C.2.), l'Emittente, ha effettuato una serie di attività organizzative volte ad una eventuale successione del Top Management. Trattasi di una serie di attività preparatorie volte a garantire una successione sia nel breve che nel medio termine, qualora se ne presentasse la necessità. Ciò è stato svolto con il supporto di una società di consulenza esterna che ha svolto una attività di assessment sulle potenzialità delle risorse.

Nella definizione di tale Piano è stato coinvolto il Top Management, oltre alla funzione HR Corporate.

Ad oggi il Piano non è stato reso pubblico.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

La composizione del Consiglio di Amministrazione in carica al 31/12/2017 è indicata nella Tabella 2 in appendice.

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data del 31/12/2017 è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti dell'11/04/2017 per il triennio 2017-2019 e resta in carica fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2019.

Le liste presentate alla suddetta Assemblea sono state in numero di due e risultavano così composte: LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi di:

    1. Gianfranco CARBONATO;
    1. Ezio Giovanni BASSO;
    1. Rafic Youssef MANSOUR;
    1. Michael Rafik MANSOUR;
    1. Mario MAURI;
    1. Donatella BUSSO;
    1. Paolo CANTARELLA;
    1. Carla Patrizia FERRARI;
    1. Paola GATTO.

Gli ultimi cinque candidati della suddetta lista sono in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al combinato disposto degli artt. 147 ter, 4° comma, e 148, 3° comma del D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni e dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., così come applicati da Prima Industrie S.p.A. e precisati nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

All'interno di tale lista il nominativo di Gianfranco Carbonato era indicato come candidato Presidente.

LISTA (2) presentata dagli azionisti dP-cube Srl e Objectif Small Caps Europe SICAV, recante i nomi di:

1. Domenico PEIRETTI;

2. Marina MELIGA;

Il secondo candidato della suddetta Lista è in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al combinato disposto degli artt. 147 ter, 4° comma e 148 3° comma del D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni e dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., così come applicati da Prima Industrie S.p.A. e precisati nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

I risultati della votazione sono stati i seguenti:

  • per la LISTA 1 si sono espressi numero 3.593.979 voti favorevoli;

  • per la LISTA 2 si sono espressi numero 1.438.404 voti favorevoli;

  • voti contrari ad entrambe le liste numero 5.679.

Alla luce dei risultati ottenuti dalle liste, sono risultati eletti i seguenti membri:

. CARBONATO Gianfranco, con la carica di Presidente

  • . BASSO Ezio Giovanni,
  • . MANSOUR Rafic Youssef,
  • . MANSOUR Michael Rafik,
  • . MAURI Mario,
  • . BUSSO Donatella,
  • . CANTARELLA Paolo,
  • . FERRARI Carla Patrizia,
  • . GATTO Paola,
  • . PEIRETTI Domenico,
  • . MELIGA Marina,

Per una maggiore informativa relativa alle caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (così come richiesto dall'art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) si rimanda ai curricula in Allegato.

Politiche di diversità

Con riferimento alle politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione, l'Emittente non si è dotato di una specifica politica, salvo aver recepito tempestivamente nel proprio Statuto le prescrizioni normative relative all'equilibrio fra i generi. Per quanto riguarda il profilo professionale ed il percorso formativo, nonché le politiche relative all'età, l'Emittente, anche sulla scorta di quanto emerso nel corso dell'Autovalutazione del Consiglio, nella propria relazione all'Assemblea chiamata a nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione, fa presente le eventuali figure necessarie ed i profili professionali auspicati nel costituire le liste di candidati alla nomina di amministratore.

Tale soluzione è apparsa fino ad oggi adeguata ed ha recato risultati soddisfacenti in termine di composizione variegata del Consiglio di Amministrazione.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio non ha previsto criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente

L'Emittente demanda alla responsabile valutazione di ciascun amministratore l'accettazione della carica unicamente quando esso ritenga di poter dedicare allo svolgimento diligente dei propri compiti il tempo necessario, anche tenendo conto del numero di cariche di amministratore o sindaco ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

In ogni caso ad oggi non si sono riscontrati problemi in relazione a questioni connesse agli incarichi detenuti dagli amministratori in altre società.

Il Consiglio, sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori, rileva annualmente e rende note nella relazione sul governo societario le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai consiglieri nelle predette società (cfr. Tabella allegata al fondo della presente Relazione).

Induction Programme

Il Presidente del Consiglio invita gli amministratori a partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento (Criterio applicativo 2.C.2.).

In particolare, al momento della recente nomina del Consiglio di Amministrazione, l'Emittente ha organizzato una sessione di Induction con l'obiettivo di fornire un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, del contesto competitivo e delle peculiarità organizzative dell'Emittente.

Il Presidente, inoltre, autorizza gli amministratori a partecipare ad ulteriori sessioni formative secondo le richieste che vengano eventualmente avanzata da ciascuno.

Dal momento della nomina ad oggi nessun amministratore ha richiesto espressamente la partecipazioni ad attività formative esterne.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Nell'esercizio 2017 il Consiglio si è riunito 11 volte (di cui 3 volte il Consiglio in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31/12/2016), in riunioni della durata media di circa due ore e mezza. Per quanto concerne la partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni di Consiglio si rinvia alla Tabella 2 in appendice.

Nell'esercizio in corso si sono già tenute due riunioni del Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio, mentre sono ad oggi in calendario ulteriori riunioni di Consiglio per l'approvazione delle relazioni contabili di periodo per l'Esercizio 2018 (Criterio applicativo 1.C.1, lett. i).

L'organizzazione dei lavori del Consiglio spetta al Presidente; il Presidente si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguata, la documentazione e le informazioni necessarie per l'assunzione delle decisioni. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio la documentazione e le informazioni sono regolarmente trasmesse ai consiglieri con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione, salvo specifiche esigenze di riservatezza o di urgenza. (Criterio applicativo 1.C.5).

E' prassi dell'Emittente che, laddove necessario, alle riunioni del Consiglio intervengano i responsabili di alcune funzioni aziendali con la finalità di fornire opportuni approfondimenti sulle materie poste all'ordine del giorno. (Criterio applicativo 1.C.6).

Nel corso dell'Esercizio hanno partecipato con una certa regolarità alle suddette riunioni: il Dirigente Preposto nonché CFO della Divisione Prima Power, il CFO della Divisione Prima Electro, il CFO di Gruppo, la Responsabile Investor Relations & legal Affairs ed la Responsabile Group Internal Audit.

***

Al Consiglio sono riservati:

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari del gruppo di cui l'Emittente è a capo nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

  • la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente stesso;

  • la definizione della struttura del gruppo di cui l'Emittente è a capo.

(Criterio applicativo 1.C.1 lett. a)

***

Il Consiglio ha effettuato una specifica valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione del rischio.

In particolare l'Emittente svolge regolarmente attività di Risk Management per la gestione delle differenti tipologie di rischio (strategico, finanziario, operativo, di compliance, in materia di qualità o di sicurezza ecc.) che l'azienda affronta nella gestione del proprio business.

Le attività di Risk Mangement consistono essenzialmente nella:

  • identificazione e valutazione dei principali rischi di tipo strategico legati al Piano Industriale, nonché la definizione delle politiche necessarie per mitigarli;

  • identificazione e valutazione dei principali rischi legati ai processi aziendali, nonché la definizione delle modalità di gestione degli stessi e degli strumenti di controllo;

  • verifica continua circa il funzionamento e l'efficacia del processo stesso di gestione dei rischi. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. c)

Le attività di Risk Management, partite dalla capogruppo nel 2014, sono altresì state estese nel orso degli anni alle società controllate di diritto italiano (oltre che alla società Convergent Photononics, controllata dalla Prima Electro S.p.A.) con l'obiettivo di monitorare anche per esse il livello di rischio ritenuto accettabile per il Gruppo.

Come da pianificazione, nel corso del 2017 è stato avviato e completato il progetto ERM presso la società controllata Finn-Power OY e nei prossimi anni proseguirà il roll-out del Modello ERM alle altre società principali controllate del Gruppo e verrà implementato un processo di consolidamento a livello divisionale e di Gruppo dei rischi individuati, suddivisi tra strategici e operativi.

l risultati delle attività ERM vengono presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo e sono presi in considerazione in sede di definizione del Piano di Internai Audit Integrato.

Il Consiglio effettua infatti periodicamente una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi.

Il Consiglio ritiene che la struttura organizzativa ed il sistema di controllo siano opportunamente presidiati e auspica comunque un monitoraggio continuo delle strutture di controllo interno nelle maggiori società del Gruppo, ove per maggiori società del Gruppo si intendono, a tale riguardo, le principali società produttive. Tale valutazione è stata condivisa con il Collegio sindacale e con il Comitato Controllo e Rischi (Criterio applicativo 1.C.1 lett. c).

Il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati in occasione di ogni seduta del Consiglio stesso.

Il confronto fra i risultati conseguiti e quelli programmati è insito nella valutazione generale della gestione, i cui esiti sono di volta in volta riportati nei Verbali del Consiglio. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. e).

Al Consiglio sono riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.

A tale riguardo il Consiglio di amministrazione dell'Emittente ha approvato una "Policy in materia di esercizio del potere di direzione e coordinamento da parte della capogruppo" al fine di definire dei criteri generali per individuare le operazioni relative alle società controllate che, avendo un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, comportino la necessaria preventiva approvazione da parte di quest'ultimo. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. f).

Il Consiglio effettua internamente una valutazione annuale sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tramite la risposta da parte di ciascun membro del Consiglio ad un questionario anonimo; con riferimento all'Esercizio 2017, tale valutazione è stata effettuata nel febbraio 2018 per dare modo al Consiglio neo-letto (aprile 2017) di poter calibrare le risposte avvedutamente e sulla scorta di un lavoro svolto in un numero più significativo di mesi.

Le risposte pervenute sono state elaborate da parte del Presidente del Comitato Controllo e Rischi che ha presentato al Consiglio un documento di sintesi sull'argomento nella seduta del 9/2/2018.

Dalle risposte ricevute emerge una valutazione complessivamente positiva del funzionamento di Consiglio e relativi Comitati. I punti di forza emersi sono principalmente relativi ad un buon bilanciamento fra amministratori esecutivi e non esecutivi nonché di competenze professionali; buona appare anche la gestione delle riunioni ed il contributo apportato da ciascun Amministratore e dal Presidente. Si sottolinea che è necessario che il Consiglio svolga sempre pienamente la propria funzione di advisor nei confronti del management.

Il Consiglio, prima della nomina del nuovo Consiglio, si riserva di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, sulla base degli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica. In particolare, prima della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Consiglio uscente aveva suggerito di allargare il numero di indipendenti e di competenze apportate ed aveva altresì raccomandato l'inserimento nelle liste di candidati di figure dotate di un consolidato background industriale anche a livello internazionale.

(Criterio applicativo1.C.1., lett. g) e h)).

L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. (Criterio applicativo 1.C.4.).

4.4. ORGANI DELEGATI

Amministratori Delegati

Gli amministratori dotati di deleghe gestionali sono Gianfranco Carbonato (Presidente), Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti, cha hanno ricevuto dettagliate deleghe operative.

* * * * *

Per la descrizione dei poteri attribuiti agli amministratori esecutivi, si veda la "TABELLA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI"

* * * * *

Il presidente, Gianfranco Carbonato, in considerazione delle ampie deleghe ricevute, è ad oggi qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa. Non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio applicativo 2.C.5.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il presidente del Consiglio d'Amministrazione ha ricevuto importanti deleghe gestionali.

Tale concentrazione di cariche risponde ad esigenze di tipo organizzativo dell'Emittente: infatti, vista la struttura divisionale e le dimensioni del gruppo la presenza di un presidente esecutivo appare opportuna e tale da consentire una gestione efficiente e corretta anche perché questi opera nell'ambito delle direttive e dei controlli da parte del Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, la concentrazione di cariche è mitigata dal fatto che vi sono altri due amministratori delegati le cui deleghe sono molto ampie, così come descritto poco sopra (Principio 2.P.5).

Come si è detto quindi, in considerazione delle ampie deleghe ricevute, ad oggi il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente.

Informativa al Consiglio

Anche ai sensi dell'articolo 2381 c.c., gli amministratori delegati, nell'ambito delle proprie competenze, rendono periodicamente conto al Consiglio delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe attribuite loro e forniscono inoltre periodicamente al Consiglio ed ai sindaci informativa adeguata sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle controllate nonché sulle operazioni atipiche o inusuali o con parti correlate e in potenziale conflitto di interessi il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2017 essi hanno avuto modo di riferire ampiamente sulle più rilevanti decisioni societarie nell'ambito delle 11 adunanze del Consiglio stesso, che si sono tenute pertanto con cadenza decisamente superiore a quella trimestrale minima prevista dall'art. 22 dello Statuto sociale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Al di fuori degli amministratori Gianfranco Carbonato, Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti, non vi sono altri amministratori da considerarsi esecutivi all'interno del Consiglio (Criterio applicativo 2.C.1 ).

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Gli amministratori indipendenti sono in numero di sei (Criterio applicativo 3.C.3).

I requisiti di indipendenza che l'Emittente applica sono i seguenti:

a) non controllare, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, l'emittente o non essere in grado di esercitare su di esso un'influenza notevole, o non partecipare a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possono esercitare il controllo o un'influenza notevole sull'emittente;

b) non essere né essere stato nei precedenti tre esercizi, un esponente di rilievo dell'emittente, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con l'emittente, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla l'emittente o è in grado di esercitare sullo stesso un'influenza notevole;

c) non avere né aver avuto nell'esercizio precedente, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza) una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:

  • con l'emittente, una sua controllata, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo;

  • con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla l'emittente, ovvero – trattandosi di società o ente – con i relativi esponenti di rilievo;

ovvero non essere né essere stato, nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente di uno dei predetti soggetti;

d) non ricevere né aver ricevuto nei precedenti tre esercizi, dall'emittente o da una società controllata o controllante una significativa remunerazione aggiuntiva (rispetto all'emolumento "fisso" di amministratore non esecutivo dell'emittente e al compenso per la partecipazione ai comitati raccomandati dal presente Codice) anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;

e) non rivestire la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo dell'emittente abbia un incarico di amministratore;

f) non essere socio o amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale dell'emittente;

g) non essere uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.

In particolare, l'emittente precisa di non applicare il criterio relativo alla presenza dell'amministratore nel consiglio per massimo nove anni negli ultimi dodici anni, in quanto ritiene che la presenza continuativa nel ruolo di consigliere non ne infici l'indipendenza, ma consenta invece all'amministratore di maturare una esperienza specifica sull'emittente che consente l'espletamento delle funzioni di amministratore indipendente con particolare efficacia e competenza.

Il Consiglio di Amministrazione, in occasione della prima riunione (in data 11/04/2017) del nuovo Consiglio, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, con riferimento ai criteri previsti dal Codice, in capo a ciascuno dei consiglieri qualificatisi per l'appunto come indipendenti, ratificandone la natura della loro indipendenza. (Criterio applicativo 3.C.4, 3.C.1 e 3.C.2) .

***

Il collegio sindacale ha verificato, con esito positivo, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri e ne ha dato atto nella propria relazione (Criterio applicativo 3.C.5).

Gli amministratori indipendenti, in carica dall'11/4/2017, si sono riuniti in data 9/2/2018, in assenza degli altri amministratori, per la valutazione preliminare dei risultati relativi al Self Assessment del Consiglio di Amministrazione nonché per la discussione di alcune tematiche nelle materie di propria competenza riportate in regolari verbali. (Criterio applicativo 3.C.6).

Gli amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, avevano indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si impegnano a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato (Commento all'art. 5 del Codice).

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Dal momento che il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente - il Consiglio nella seduta dell'11/04/2017 ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director (Criterio applicativo 2.C.3.), con il ruolo previsto dal Criterio applicativo 2.C.4., affinché egli rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, degli indipendenti. Il ruolo di lead independent director è stato attribuito all'Amministratore Donatella Busso, anche in virtù della conoscenza dell'azienda maturata nel corso del precedente mandato.

L'attività del lead independent director si è esplicata essenzialmente all'interno dei Comitati, ed in particolare all'interno del Comitato Controllo e Rischi, interamente composto da amministratori indipendenti. Nel corso dell'Esercizio 2017, in particolare, il lead independent director si è adoperato, durante le riunioni del Comitato controllo e rischi (svolte anche alla presenza del Collegio Sindacale) per mantenere costante l'attenzione e la sensibilizzazione ai temi di controllo interno e di risk management.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

L'Emittente ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni societarie con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Criterio applicativo 1.C.1, lett. j).

In particolare, al fine di una corretta identificazione delle informazioni privilegiate relative a sé ed al Gruppo, e della loro trattazione e comunicazione al mercato, e pertanto allo scopo di evitare le fattispecie dell'abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, l'Emittente dispone di una procedura sul "Market abuse", anche in attuazione degli articoli 152-bis e seguenti del Regolamento Emittenti 11971.

A seguito dei cambiamenti normativi avvenuti con l'adozione del Regolamento UE 596/2014 e

successive integrazioni (c.d. "Regolamento MAR"), in data 21/06/2016 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione la nuova versione della procedura di Market di Prima Industrie SpA. Gli elementi essenziali contenuti in tale procedura sono i seguenti:

L'accesso alle informazioni privilegiate, alle informazioni contabili o alle altre informazioni che possano divenire informazioni privilegiate deve essere rigorosamente limitato, anche all'interno della Società e del Gruppo, ai soli soggetti il cui coinvolgimento sia richiesto per lo svolgimento di una correlata attività lavorativa o professionale.

L'accesso ai documenti che contengono informazioni privilegiate deve essere controllato e limitato. E' responsabilità di ciascun amministratore, sindaco o dipendente cha abbia accesso ad informazioni privilegiate di assicurare che tutti i documenti in suo possesso siano tenuti con modalità tali da assicurare la loro permanente confidenzialità. A tal fine tutti i dipendenti sono tenuti a non lasciare sulla propria scrivania documenti contenenti informazioni privilegiate, salvo i casi di momentanea e breve assenza.

La conservazione dei documenti deve avvenire con modalità tali da garantire l'accesso solo alle persone autorizzate.

Quando una Funzione aziendale o un dipendente viene a conoscenza di un'Informazione Privilegiata o di un'informazione o di un evento che potrebbe divenire in un suo probabile sviluppo un'Informazione Privilegiata, devono darne prontamente notizia all'Amministratore Delegato competente o alla Direzione Finanziaria Corporate/Funzione Legal Affairs attraverso comunicazione scritta.

La comunicazione deve contenere sufficienti informazioni per rendere possibile di determinare la significatività dell'evento o della questione e valutare se esso costituisca o possa costituire nel futuro un'Informazione Privilegiata.

L'Amministratore Delegato competente, coadiuvato dalla Direzione Finanziaria Corporate/Funzione Legal Affairs, è l'unico deputato a decidere il trattamento appropriato di ciascuna Informazione Privilegiata o presunta tale.

Qualora l'Amministratore Delegato competente, sentita la Direzione Finanziaria Corporate/Funzione Legal Affairs, identifichi la questione o l'evento quale Informazione Privilegiata si consulterà con le Funzioni aziendali interessate per decidere le successive iniziative societarie .

La comunicazione esterna delle informazioni privilegiate viene comunque assolta, prima di qualunque altra comunicazione all'esterno, attraverso la diramazione di comunicati stampa.

Come previsto dalla suddetta procedura la Società ha istituito due Registri delle persone informate:

a) un "Registro permanente" nel quale sono iscritti coloro che, per la funzione svolta, sono a conoscenza di tutte le informazioni privilegiate della Società e del Gruppo Prima Industrie;

b) un "Registro occasionale" nel quale sono iscritti, in relazione a specifici eventi, progetti od operazioni:

b1) gli amministratori, i sindaci, i dipendenti che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto, diversi da quelli iscritti nel Registro permanente;

b2) le persone fisiche che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto; per le persone giuridiche, associazioni professionali ed altri soggetti che agiscano in nome o per conto della Società viene indicata l'identità della persona fisica di riferimento.

Fermi e impregiudicati i generali doveri di riservatezza stabiliti dal presente Manuale le Persone Informate hanno i seguenti doveri:

devono utilizzare l'Informazione Privilegiata esclusivamente ai fini dell'espletamento delle

loro mansioni, dei loro compiti o della loro attività professionale nell'interesse del Gruppo Prima Industrie e non comunicare l'Informazione Privilegiata a nessun terzo non autorizzato a conoscerla; sono vietate le comunicazioni anche ad altri dipendenti o collaboratori del Gruppo Prima Industrie quando tale comunicazione non è richiesta dalla mansioni svolte o dall'incarico svolto dalla persona;

  • nel caso in cui, per effetto di un loro errore o comunque altrimenti, le Persone Informate siano consapevoli che un soggetto non autorizzato, anche all'interno del Gruppo Prima Industrie, abbia avuto conoscenza dell'Informazione Privilegiata informare la Direzione Finanziaria Corporate/Funzione Legal Affairs perché assuma i necessari provvedimenti;
  • non compiere Operazioni sugli Strumenti per cui è rilevante l'Informazione Privilegiata:
  • o per le Persone iscritte nel Registro permanente: nei cosiddetti "Close Periods", ovvero i 30 giorni precedenti la data delle riunioni del consiglio di amministrazione Prima Industrie convocate per l'approvazione del bilancio, delle relazioni trimestrali e della relazione semestrale e di eventuali preconsuntivi e, nel caso di apertura di un Registro Occasionale, per tutto il periodo di apertura del Registro Occasionale.
  • o Per le Persone iscritte in un Registro Occasionale: dal giorno di iscrizione sino al momento in cui è stata comunicata al mercato l'operazione in conformità al presente documento o comunque sino a quando è venuta meno l'iscrizione stessa.

(Criterio applicativo 4.C.1).

La suddetta procedura sarà oggetto di ulteriore revisione anche alla luce della recente entrata in vigore delle Linee Guida emanate da Consob in tema di Gestione delle Informazioni Privilegiate.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

All'interno del Consiglio di Amministrazione sono costituiti i seguenti comitati:

  • il Comitato per la Remunerazione
  • il Comitato Controllo e Rischi
  • il Comitato Strategie
  • il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Per le informazioni sulla composizione e sul funzionamento dei suddetti Comitati si rimanda alle sezioni 8, 10, 12 e 13 della presente Relazione.

Soltanto le funzioni previste per il Comitato Nomine sono parzialmente assorbite dal Consiglio di Amministrazione (v. infra capitolo 7.); in nessun altro caso le funzioni previste nel Codice per un Comitato sono state riservate all'intero Consiglio (Criterio applicativo 4.C.2.).

7. COMITATO PER LE NOMINE

Il Consiglio ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine, rimettendo la scelta dei candidati alla piena volontà dei soci, riservandosi però, prima della nomina del nuovo Consiglio, di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, qualora tale esigenza dovesse emergere dagli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione. (Principio 6.P.3)

Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

I membri di tale comitato sono tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti: Mario Mauri (indipendente, presidente del comitato stesso), Paola Gatto (indipendente), Rafic Mansour (non esecutivo) (Principio 6.P.3 – Criterio applicativo 4.C.1, lett.a).

I membri del comitato per la remunerazione possiedono una conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria ritenuta adeguata al loro ruolo.(Principio 6.P.3.)

Tale Comitato nel corso dell'Esercizio 2017 si è riunito due volte; in una prima seduta il Comitato ha provveduto ad esaminare i risultati del piano di MBO relativo all'esercizio 2016, i risultati del piano di incentivazione di lungo termine per il Top Management e la proposta di piano di MBO per l'esercizio 2017; in una seconda seduta, tenuta dal neo-nominato Comitato, esso, dopo aver eletto il proprio Presidente, ha ratificato la remunerazione (nelle sue componenti fissa e varabile) del Presidente Esecutivo e dei due Amministratori Delegati della Società, così come rispettivamente proposte ed approvate dal precedente Comitato di Remunerazione e dal precedente Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario. Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del comitato in cui vengono formulate proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione (Criterio applicativo 6.C.6)

In caso contrario i soggetti che vi partecipano sono invitati dal Comitato stesso per discutere su specifici punti all'ordine del giorno (Criterio applicativo 4.C.1 lett. f) e, qualora in potenziale conflitto di interesse, lasciano la riunione al momento della votazione e deliberazione.

Funzioni del comitato per la remunerazione:

Secondo le prescrizioni del Codice di Autodisciplina, il comitato per la remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche. (Principio 6.P.4).

Il Comitato per la Remunerazione valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati, e provvede a formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in materia. (Criterio applicativo 6.C.5).

Il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio di Amministrazione proposte sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, e monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

(Criterio applicativo 6.C.5.)

Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione non partecipa generalmente il Collegio Sindacale, né alcun sindaco da quest'ultimo designato, in quanto la eventuale proposta del Comitato viene comunque discussa in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione cui partecipa anche il Collegio Sindacale.

***

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione vengono regolarmente verbalizzate su apposito libro sociale bollato. (Criterio applicativo 4.C.1 lett. d).

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Nell'esercizio 2017 il Comitato non ha avuto necessità di avvalersi di consulenti esterni. ((Criterio applicativo 6.C.7 e Criterio applicativo 4.C.1 lett. e).

Ai membri del suddetto comitato è attribuita una remunerazione fissa aggiuntiva pari a Euro 3.000 lordi.

Per ulteriori informazioni in merito alla definizione delle remunerazioni, si rimanda alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF amministratori.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Politica generale per la remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione ha definito una politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche. (Principio 6.P.4.)

Per una descrizione dettagliata della politica generale per la remunerazione di tali soggetti si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e disponibile sul sito internet dell'Emittente (www.primaindustrie.com).

La politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi definisce linee guida con riferimento alle tematiche e in coerenza con i criteri di seguito indicati:

a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi dell'emittente, tenuto anche conto del settore di attività in cui esso opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa concretamente svolta;

b) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;

c) la componente fissa è sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal consiglio di amministrazione;

d) gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio lungo periodo;

e) la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell'attività d'impresa svolta e con i connessi profili di rischio.

f) La componente variabile differita della remunerazione del Top Management ha, oltre al resto, finalità di "retention".

Non sono previste dalla politica di remunerazione indennità per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione o per il suo mancato rinnovo, in quanto non considerato strategico.

(Criterio applicativo 6.C.1.).

Relativamente a:

- la definizione della politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

- la remunerazione degli amministratori esecutivi

- la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche

- i meccanismi di incentivazione

- la remunerazione degli amministratori non esecutivi e

- per le informazioni in generale richieste dalla presente Sezione

si fa rinvio alle parti rilevanti della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

* * * * *

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica si acquisto.

Nel corso dell'Esercizio nessun amministratore esecutivo ha cessato la carica, fatta salva la naturale scadenza del mandato triennale.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato controllo e rischi. (Principio 7.P.3, lett. a n.(ii) e 7.P.4).

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi (ex art. 123- bis, comma 2, lettera d), TUF)

I membri del Comitato controllo e rischi sono i 3 seguenti amministratori non esecutivi ed indipendenti: Donatella Busso (Presidente), Paolo Cantarella e Carla Patrizia Ferrari (Principio 7.P.4 e Criterio applicativo 4.C.1 lett. a).

Il Comitato nel corso dell'Esercizio 2017 si è riunito 8 volte. La durata media delle riunioni è stata di circa due ore.

Per quanto riguarda la partecipazione dei membri del Comitato alle riunioni dello stesso, si rinvia alla Tabella 2 in appendice.

Ad oggi si sono già tenute tre riunioni del Comitato controllo e rischi con riferimento all'Esercizio 2018.

E' rispettata la statuizione del Codice di Autodisciplina che richiede che almeno un componente del Comitato controllo e rischi possieda esperienza in materia contabile e finanziaria. Pertanto il Consiglio ritiene il Comitato adeguato sotto tale profilo. (Principio 7.P.4)

Alla riunione del Comitato hanno preso parte, su invito del Comitato stesso, soggetti che non ne sono membri per riferire su specifici punti sottoposti all'esame del Comitato stesso (Criterio applicativo 4.C.1, lett. f).

Funzioni attribuite al comitato controllo e rischi

Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di assistere il Consiglio nell'attività di definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente e di verificare, per il tramite delle funzioni aziendali preposte, che vengano effettivamente rispettate le procedure interne, sia operative che amministrative, adottate dall'Emittente per assicurare una seria ed efficiente gestione e per identificare, prevenire e gestire eventuali rischi di natura finanziaria ed operativa. Inoltre il Comitato Controllo e Rischi intrattiene rapporti con il Collegio Sindacale, la società di revisione, il responsabile Internal Audit ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Comitato Controllo e Rischi si incontra almeno una volta all'anno con l'Organismo di Viglianza ex D. Lgs. 231/2001 per lo scambio di informazioni relative alle rispettive attività di controllo.

Qualora si ravvisi la necessità, il Comitato si riunisce anche su iniziativa del Collegio Sindacale e/o del Responsabile dell'Internal Audit.

L'interscambio di informazioni fra i vari organi preposti alla gestione e verifica degli aspetti procedurali è garanzia di un efficiente sistema di controllo interno.

Al Comitato controllo e rischi è stato affidato l'incarico di:

  • fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.1., prima parte) e, in particolare, di fornire un parere vincolante nel caso di decisioni relative a nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse del responsabile della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte);
  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a);
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2 lett. b).
  • esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle particolarmente rilevanti predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2 lett. c).
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.2 lett. d).
  • chiedere alla funzione di internal audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., lett. e);
  • riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di

controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.2 lett. f);

supportare, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza (Criterio applicativo 7.C.2 lett. g).

Nel corso dell'Esercizio 2017 il Comitato si è riunito per deliberare principalmente sui seguenti temi:

  • Valutazione del Piano di Audit per il 2017
  • Analisi e Recepimento della Relazione dell'OdV, Dirigente Preposto e del Group Internal Auditor sulle attività svolte nel 2016 e sulle attività svolte nei primi sei mesi dell'Esercizio e predisposizione della propria Relazione annuale/semi-annuale sull'attività svolta dal Comitato;
  • Esame del Board Self Assessment
  • Valutazione del Piano di Audit della società di revisione
  • Analisi dei risultati preliminari di periodo prima della loro approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione
  • Analisi stato avanzamento delle attività di Risk Management
  • Analisi stato avanzamento delle attività di internal audit
  • Esame Impairment Test relativo alla divisione Prima Power
  • Analisi dello stato dei sistemi informativi
  • Analisi rischi derivanti da fatti pregiudizievoli
  • Esame nuove normative e conseguenti adeguamenti dell'Emittente

***

Ai lavori del Comitato controllo e rischi ha sempre partecipato il collegio sindacale o sindaco/i da esso designato/i (Criterio applicativo 7.C.3).

Le riunioni del Comitato controllo e rischi sono state regolarmente verbalizzate su apposito libro bollato dell'Emittente; il Consiglio di Amministrazione viene costantemente tenuto aggiornato sui contenuti più rilevanti delle riunioni del Comitato controllo e rischi (Criterio applicativo 4.C.1 lett.d).

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato controllo e rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Criterio applicativo 4.C.1 lett.e).

Ai membri del suddetto comitato è riconosciuto un compenso addizionale fisso pari a Euro 8.000 lordi.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali ed il rispetto delle leggi e dei regolamenti.

Tali obiettivi sono conseguibili sia attraverso l'implementazione di un processo di individuazione, valutazione e monitoraggio dei rischi che attraverso la definizione di regole ed attività di controllo.

L'Emittente ha implementato un processo integrato di Enterprise Risk Management (ERM) per addivenire ad una unitaria e coordinata strutturazione del sistema dei controlli e di gestione dei relativi rischi; tale modello si ispira alle best practice nazionali ed internazionali e permette di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno e la sua rispondenza ai principi del Codice di Autodisciplina.

In particolare le attività di Risk Mangement consistono essenzialmente nella:

  • identificazione e valutazione dei principali rischi di tipo strategico legati al Piano Industriale, nonché la definizione delle politiche necessarie per mitigarli;

  • identificazione e valutazione dei principali rischi legati ai processi aziendali, nonché la definizione delle modalità di gestione degli stessi e degli strumenti di controllo;

  • verifica continua circa il funzionamento e l'efficacia del processo stesso di gestione dei rischi.

Il Consiglio definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici definiti nel business plan 2016-2019 (Criterio applicativo 1.C.1., lett. b).

Il Consiglio ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; inoltre, tramite l'esecuzione del progetto ERM, ha promosso la corretta identificazione dei principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate, nonché la loro misurazione, gestione e monitoraggio al fine di renderli compatibili con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati nel piano industriale (Criterio applicativo 7.C.1., lett. a).

Le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF), sono descritte nell'Allegato 1.

***

Il Consiglio ha condiviso, nel corso dell'Esercizio, la valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, effettuata dai vari organi a ciò preposti (funzione internal audit, Comitato controllo e rischi e Collegio Sindacale) (Criterio applicativo 7.C.1, lett. b).

In particolare nel corso della riunione del 27/02/2017 il Consiglio ha preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato Controllo e Rischi nella propria relazione, da cui emerge che, tenuto conto delle relazioni dei diversi soggetti coinvolti nel sistema dei controlli, dei progetti avviati in materia di Enterprise Risk Management, della predisposizione di un Piano di audit integrato per il 2016, della particolarità della struttura organizzativa aziendale e del contesto competitivo in cui la Società opera, valuta adeguato il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società

Le stesse considerazioni sono state condivise anche in sede semestrale in data 3/8/2017.

Il Consiglio prende atto dei suggerimenti e delle proposte da parte degli organi di controllo e si adopera con continuità per la loro implementazione, volta ad un continuo miglioramento del sistema di controllo stesso.

Il Consiglio approva annualmente il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di

internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. (Criterio applicativo 7.C.1 lett.c).

11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio, nella propria seduta dell'11/04/2017, ha individuato nel Presidente esecutivo, Gianfranco Carbonato, l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Principio 7.P.3, lett. a, n. (i)), anche in virtù delle deleghe da egli ricevute.

***

L'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:

  • di concerto con gli organi incaricati ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, riservandosi di sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a);
  • ha dato esecuzione alle linee di indirizzo, definite dal Consiglio e concordate con gli organi preposti, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva e l'efficacia (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b);
  • si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Criterio applicativo 7.C.4., lett. c);
  • ha il potere di chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio, al presidente del comitato controllo e rischi e al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.4., lett. d);
  • riferisce tempestivamente al comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità che emergano nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative (Criterio applicativo 7.C.4., lett. e).

11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il responsabile della funzione di internal audit, quale incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. (Principio 7.P.3, lett. b).

Il responsabile della funzione è la dott.ssa Claudia Verro.

L'internal auditor è stato nominato su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato controllo e rischi e sentito il collegio sindacale

Il Consiglio, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato controllo e rischi e sentito il collegio sindacale, ha definito la remunerazione del responsabile della funzione di internal audit coerentemente con le politiche aziendali di remunerazione ed assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte).

Il responsabile della funzione internal audit non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative (Criterio applicativo 7.C.5, lett b), riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione.

***

Il responsabile della funzione internal audit:

  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. a); il piano di audit integrato per l'anno 2017 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 27/02/2017.
  • ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico (Criterio applicativo 7.C.5., lett. c);
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. d) e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f);
  • ha predisposto tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza (Criterio applicativo 7.C.5., lett. e) e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f);
  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile (Criterio applicativo 7.C.5., lett. g).

Le risorse finanziarie messe a disposizione del responsabile della funzione di internal audit sono definite annualmente ed in base alle necessità.

Le principali attività svolte dal responsabile funzione internal audit nel corso dell'Esercizio 2017 sono state relative all'esecuzione delle attività di audit previste dal Piano di Audit integrato e Tale piano è stato concepito con una logica risk-based, per soddisfare le esigenze di controllo nell'ambito della Legge sul risparmio 262/05 (Financial Audit), le necessità di controllo in ambito di responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01 (Compliance Audit), considerando anche le potenziali aree di miglioramento del sistema di controllo e gestione dei rischi in termini di raggiungimento degli obiettivi strategici dell'organizzazione, nonché di efficacia ed efficienza delle operazioni (Operational Audit). Inoltre, l'attività di Internal Audit prevede l'integrazione delle attività Operational, Compliance e Financial Audit in modo da ottenere sinergie nello svolgimento in contemporanea delle tre tipologie di verifiche, evitare duplicazioni ed integrare gli strumenti di controllo in modo da migliorare l'efficienza del controllo.

* * * * * *

Con la funzione di internal audit ha collaborato un consulente esterno, incaricato dello svolgimento di alcune attività specifiche di testing (Criterio applicativo 7.C.6).

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello è stato adottato anche dalle società controllate di diritto italiano Prima Electro S.p.A. e Finn-Power Italia S.p.A.

Il Modello viene riveduto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

In particolare il Modello è stato oggetto di una attività di revisione nel corso dell'Esercizio 2016, portata a termine con il supporto della società di consulenza KPMG, al fine di integrare i nuovi Reati presupposto introdotti dal legislatore.

Il Modello si compone di:

    1. Parte Generale: volta ad illustrare i contenuti del D.Lgs. 231/2001 nonché gli elementi fondanti del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società: la sua definizione e adozione, le caratteristiche, il funzionamento e le funzioni dell'Organismo di Vigilanza, i flussi informativi da e verso l'Organismo, il sistema disciplinare, l'attività di formazione e informazione e i criteri per l'aggiornamento del Modello stesso.
    1. Parti Speciali: predisposte a seguito dell'identificazione dei processi "sensibili", laddove siano stati individuati potenziali profili di rischio associabili alle classi di reato richiamate dal Decreto.

3.

Sono state identificate le seguenti categorie di reato applicabili a Prima Industrie S.p.A.:

Categorie di reato presupposto 231 Applicabilità a Prima
Industrie
Delitti contro la pubblica amministrazione Si
Reati societari Si
Corruzione tra privati Si
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
Si
Abusi di mercato Si
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in
strumenti o segni di riconoscimento
Si
Delitti contro l'industria e il commercio Si
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Si
Delitti informatici e trattamento illecito di dati Si
Omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con
violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro
Si
Delitti contro l'ambiente Si
Categorie di reato presupposto 231 Applicabilità a Prima
Industrie
Delitti di criminalità organizzata Si
Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine
democratico
Si
Delitti contro la personalità individuale Si
Reati transnazionali Si
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore Si
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni
mendaci all' autorità giudiziaria
SI
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili No

In data 1 nominato 1/04/2017, l'Organism a valle dell mo di Vigilan la nomina d nza, che risu del Consigli ulta pertanto io di Ammi o così comp inistrazione posto: e dell'Emitte ente, è stato

  • Roberto Petrignani (Presidente e), sindaco e effettivo dell l'Emittente
  • Franco N Nada, Presid dente del Co ollegio Sind dacale
  • Claudia Verro, Grou up Internal Auditor

L'OdV h segnalazio ha il poter oni ricevute re discrezio e e di effett onale di at tuare period ttivarsi con dicamente c n specifici controlli a c controlli, a campione su anche a se ulle attività eguito delle sensibili, a oeal fine di verificare la corretta espletazione delle stesse in relazione alle regole generali ed alle procedure specifiche dettate dal Modello.

11.4. SOCIETA' DI REVISIONE

La società di revisione incaricata della revisione contabile è la PricewaterhouseCoopers S.p.A. cui è stato conferito l'incarico in data 11/04/2017 per il periodo di nove anni 2017-2025 ed è pertanto in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31/12/2025.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è il dott. Davide Danieli, che attualmente ricopre il ruolo di C.F.O della Divisione Prima Power.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio del collegio sindacale, scegliendolo tra soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti di professionalità:

a) iscrizione nel registro dei revisori contabili;

b) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, di attività in qualità di dirigente nel settore amministrativo/contabile o finanziario di una società per azioni;

c) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, dell'attività di revisore o analista in ambito contabile presso società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di revisione.

Il Consiglio di amministrazione vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti a tale soggetto dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Ai sensi del vigente statuto sociale il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari dispone dei seguenti poteri:

  • la facoltà di acquisire, dai responsabili delle singole funzioni aziendali, le informazioni di natura contabile ritenute rilevanti per l'assolvimento dei compiti inerenti la funzione;

  • la facoltà di richiedere, ai responsabili delle varie funzioni aziendali, nonché ad altri soggetti che siano eventualmente identificati, specifiche attestazioni circa l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure aziendali;

  • la facoltà di richiedere al responsabile dell'ente Finanza e Amministrazione specifiche dichiarazioni di corrispondenza dell'informativa contabile alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;

  • con riferimento all'informativa contabile consolidata, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche dichiarazioni di corrispondenza dei reporting package alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili di tali società;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, informazioni circa l'avvenuta implementazione di adeguate procedure amministrativo-contabili;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche attestazioni circa:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative-contabili per la formazione di tali documenti, e l'eventuale manifestarsi di aspetti di rilievo;

  • la conformità di bilancio/ relazione semestrale alle norme in base alle quali tali documenti sono redatti;
  • l'idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria delle singole imprese;

  • la facoltà di strutturare ed organizzare, nell'ambito della propria attività, le risorse umane eventualmente disponibili nell'ambito dell'Ente Corporate;

  • la facoltà di dialogare con gli organi amministrativo e di controllo ivi inclusa la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione relative all'esame ed alla approvazione delle rendicontazioni contabili;

  • la facoltà di dialogare con il Comitato controllo e rischi e con l'Organismo di Vigilanza;

  • la facoltà di partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulle procedure amministrative e contabili.

Al Dirigente Preposto vengono assegnati adeguati mezzi ai fini dell'espletamento dei propri compiti.

* * * * *

Non sono stati nominati altri soggetti con responsabilità o specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi (Principio 7.P.3., lett. c).

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Le modalità di coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente sono sintetizzati nella tabella che segue (Principio 7.P.3.):

1 12. COMI ITATO ST TRATEG GIE

Il Comita E' compo Peiretti), Amminist ato Strategie osto da sette da tre Am tratore Non e è stato cost e membri e mministrato Esecutivo ( tituito con l in particola ori Indipen (Michael M 'obiettivo d are dai tre A denti (Can Mansour). di valutare ed Amministra ntarella, Ma d indirizzar atori Esecuti auri, Melig e le strategi ivi (Carbona ga) e da u ie aziendali. ato, Basso e un ulteriore edi

Esso si è r riunito una volta nel co orso dell'Ese ercizio per d discutere pr incipalment te sui seguen nti temi:

  • An nalisi risulta ati della con ncorrenza
  • St trategia e az zioni da intra aprendere
  • An nalisi oppor rtunità di M M&A
  • Ag Ad ggiornamen dditive Man nto su prog nufacturing getti di R&D D (laser fib bra e Diode e Fab) e su ulle attività à in tema d

Alle riun presenza nioni del C si renda util omitato Str le alla discu rategie ven ussione dei t gono invita temi di volta ati esponen a in volta po nti delle fun osti all'Ordi nzioni azien ine del Giorn ndali la cu rno. ui

13 3. INTERE ESSI DEG GLI AMM PART MINISTR TI CORR RATORI E RELATE E OPERA AZIONI C CON

Il Consig poste in e Consob n lio ha appro essere dall'E n°17221 del ovato una sp Emittente, o 12/03/2010 pecifica pro dalle sue c 0. ocedura di a ontrollate, c approvazion con parti co ne e di esecu orrelate, in a uzione delle attuazione d e operazion ella delibera ni a

Per una descrizione più dettagliata della procedura stessa, si rimanda al sito Internet dell'Emittente (https://www.primaindustrie.com/uploads/corpgov/docs/procedura_parti_correlate_2013.pdf)

***

Il Consiglio adotta soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi. Nel corso dell'Esercizio gli amministratori, di volta in volta in conflitto di interesse nell'assumere una deliberazione, lo hanno dichiarato e si sono astenuti dal prendere parte alla votazione per cui erano in conflitto di interessi.

14. NOMINA DEI SINDACI

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti.

Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ciascuna lista presentata dovrà indicare almeno un candidato sindaco effettivo e un candidato sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti la percentuale stabilita per la presentazione delle liste degli amministratori ai sensi del precedente articolo 16, salvo quanto infra stabilito per il caso di mancata presentazione di una seconda lista entro il termine infra previsto.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto le azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Almeno uno dei Sindaci effettivi ed almeno uno dei Sindaci supplenti dovranno essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

I Sindaci che non sono in possesso del requisito professionale di cui sopra sono scelti tra coloro che siano iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della Giustizia o che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a quanto previsto dalla vigente normativa; ovvero

b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico scientifiche strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento;

c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore creditizio, finanziario ed assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento.

I sindaci uscenti sono rieleggibili. Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione. Nel caso in cui alla data di scadenza del predetto termine sia stata presentata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati ai soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998, possono essere presentate liste entro il termine indicato a tal fine dal predetto Regolamento Consob; in tale caso la soglia prevista dal presente statuto per la presentazione delle liste è ridotta a metà.

Le liste depositate dovranno essere corredate:

a) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società; la certificazione può pervenire anche successivamente purchè comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione;

b) di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998 con questi ultimi;

c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati (ivi compreso l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società), nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista e, comunque, che il genere meno rappresentato sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata. All'elezione dei sindaci si procede come segue:

  1. dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente; 2. dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 148, II comma del D.Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente.

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procede a nuova votazione da parte dell'assemblea, mettendo ai voti tali liste e senza che gli azionisti che hanno votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti possano votare.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina con il sistema di cui sopra, l'assemblea delibera a maggioranza relativa nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Qualora per effetto di tale sostituzione non risulti rispettato l'equilibrio tra i generi, il consiglio di amministrazione dovrà sollecitamente convocare l'assemblea ai sensi dell'art. 2401, I comma, secondo periodo del codice civile.

Le precedenti statuizioni in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle assemblee che devono provvedere ai sensi di legge alle nomine dei sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione o decadenza. In tali casi l'assemblea delibera a maggioranza relativa, assicurando in ogni caso alla minoranza la rappresentanza nel Collegio Sindacale di cui al primo comma e nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi. La determinazione della retribuzione dei sindaci è fatta dall'assemblea a tenore di legge.

15. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

Il collegio sindacale è stato nominato dall'assemblea ordinaria degli azionisti del 21/04/2016; esso resta in carica per il triennio 2016-2018.

Esso risulta così composto:

  • NADA dott. Franco, Presidente ;
  • PETRIGNANI dott. Roberto, Sindaco Effettivo
  • CAMPRA professoressa Maura, di Sindaco Effettivo
  • LASELVA dottoressa GAETANA, Sindaco Supplente
  • CODA dott. ROBERTO, Sindaco Supplente

Per l'elezione sono state presentate le due liste seguenti:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi dei dottori: Roberto PETRIGNANI Maura CAMPRA, quali candidati per la nomina a Sindaci Effettivi; Gaetana LASELVA, quale candidata per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (2), presentata dagli azionisti Cambria Kop Cooperatief UA e dP-cube S.r.l., recante i nomi dei dottori: Franco NADA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo;

Roberto CODA, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente;

I risultati della votazione sono stati i seguenti:

  • per la lista n. 1 si sono espressi voti per numero 3.787.114 azioni;
  • per la lista n. 2 si sono espressi voti per numero 1.352.620 azioni.

Per la composizione del collegio sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio 2017, il numero di riunioni del collegio e la loro durata media si rimanda alla Tabella 3 in appendice. Per il dettaglio relativo alle caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si vedano i rispettivi curricula in Allegato.

Il Collegio Sindacale si è riunito cinque volte nel corso del 2017, in riunioni della durata media di circa due ore.

***

Politiche di diversità

Con riferimento alle politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione, l'Emittente non si è dotato di una specifica politica, salvo aver recepito tempestivamente nel proprio Statuto le prescrizioni normative relative all'equilibrio fra i generi. Per quanto riguarda il profilo professionale ed il percorso formativo, nonché le politiche relative all'età, l'Emittente, anche sulla scorta della propria esperienza, non ha ritenuto di adottare una specifica politica in quanto non ritiene che essa rappresenti ad oggi un valore aggiunto nella composizione dell'organo di controllo ma si riserva l'adozione in vista della nomina del Collegio Sindacale chiamato a ricoprire il prossimo mandato.

***

Il collegio sindacale ha valutato l'indipendenza dei propri membri dopo la nomina, applicando i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori così come applicati dall'Emittente con riferimento agli amministratori (Criterio applicativo 8.C.1.).

Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra è stato preso in considerazione il fatto che nessuno dei membri del collegio sindacale è mai stato legato alla società o alle società da questa controllate o a quelle sottoposte a comune controllo da rapporti di lavoro o rapporti continuativi di consulenza o di prestazione d'opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale.

***

Il Presidente del Consiglio cura che i sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento (Criterio applicativo 2.C.2.).

Ad oggi nessun sindaco ha richiesto la partecipazioni ad attività formative esterne.

L'Emittente prevede che il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse (Criterio applicativo 8.C.4).

Il collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit ed il Comitato controllo e rischi, essendo il collegio sempre stato invitato alle riunioni del Comitato stesso (Criterio applicativo 8.C.5 e 8.C.6).

16. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Nell'ambito del proprio sito internet l'Emittente ha istituito un'apposita sezione ("Investors"),

facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.

La struttura aziendale incaricata della gestione dei rapporti con gli azionisti è costituita dall'investor relations manager della società, dott.ssa Chiara Roncolini. (Criterio applicativo 9.C.1).

17. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni obbligano anche gli assenti o dissenzienti nei limiti di legge e dello statuto. Le norme regolamentari che disciplinano le modalità di svolgimento delle Assemblee (Regolamento Assembleare) sono approvate e modificate dall'Assemblea Ordinaria.

L'assemblea è convocata – in via ordinaria – almeno una volta l'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 2364 del codice civile detto termine può invece essere di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. In tali casi gli amministratori segnalano nella relazione sulla gestione le ragioni della dilazione.

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, presso la sede sociale, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e comunque nell'Unione Europea o in Svizzera.

Fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, e fatta altresì salva la previsione dell'art.2367 C.C., la convocazione dell'assemblea, deliberata dal Consiglio di Amministrazione, è fatta a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o da altro membro del Consiglio all'uopo delegato dal Consiglio medesimo, con la pubblicazione, nei termini e con i contenuti previsti dalla normativa vigente, dell'avviso di convocazione sul sito internet della società nonché con ogni altro mezzo previsto dalle disposizioni di legge applicabili.

Nello stesso avviso può essere fissata, per altri giorni, la seconda e, limitatamente all'assemblea straordinaria, la terza convocazione qualora consentito dalla legge nel caso in cui la prima e la seconda vadano deserte.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Per l'intervento e la rappresentanza in assemblea valgono le norme di legge.

Ogni Azionista può farsi rappresentare nell'Assemblea, mediante delega scritta, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

Le deleghe possono essere conferite altresì in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.

La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso stesso.

Spetta al Presidente dell'assemblea constatare il diritto di intervento in assemblea e la regolarità delle deleghe.

La società può designare per ciascuna assemblea, dandone indicazione nell'avviso di convocazione, uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Per quanto concerne la record date si fa riferimento alle vigenti norme di legge (art. 83-sexies TUF).

L'Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

d) siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l'Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

***

La società si è dotata di un regolamento assembleare che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari. (Criterio applicativo 9.C.3)

Tale Regolamento è disponibile sul sito Internet dell'Emittente alla pagina: http://www.primaindustrie.com/uploads/infshare/docs/Regolamento_Assembleare.pdf .

Tutti coloro che intervengono in rappresentanza di partecipazioni azionarie hanno il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione.

Coloro che intendono prendere la parola debbono chiederlo al presidente presentandogli domanda scritta contenente l'indicazione dell'argomento cui la domanda stessa si riferisce, dopo che egli ha dato lettura degli argomenti all'ordine del giorno e fin tanto che il medesimo non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento al quale si riferisce la domanda di intervento. Se due o più domande sono presentate contemporaneamente, il presidente dà la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti.

Il presidente può autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano; in tal caso il presidente concede la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. I membri del Consiglio di amministrazione, i sindaci, il direttore generale, il direttore finanziario e gli altri direttori possono chiedere di intervenire nella discussione. Prendono la parola gli altri dirigenti e i funzionari della Società e gli amministratori, i dirigenti e i funzionari di Società del Gruppo o gli eventuali consulenti, quando ciò sia ritenuto utile dal Consiglio di amministrazione in relazione alla materia da trattare.

Il presidente, tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza dei singoli argomenti all'ordine del giorno, può determinare il periodo di tempo a disposizione di ciascun oratore per svolgere il proprio intervento. Trascorso tale periodo di tempo, il presidente può invitare l'oratore a concludere nei due minuti successivi. Coloro che sono già intervenuti nella discussione possono chiedere di prendere la parola una seconda volta per la durata di cinque minuti anche per effettuare eventuali dichiarazioni di voto (Criterio applicativo 9.C.3).

***

All' Assemblea Ordinaria tenutasi nel corso dell'Esercizio hanno partecipato nove amministratori dell'Emittente e l'intero Collegio Sindacale.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha ampiamente riferito in assemblea sull'attività svolta nel corso dell'Esercizio e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, mettendo a disposizione degli stessi l'informativa prevista dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti di Consob e Borsa Italiana S.p.A. (Criterio applicativo 9.C.2).

Nel corso dell'Assemblea è stata illustrata la Relazione sulla Remunerazione, contenente le politiche generali dell'Emittente in tema di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Nel corso dell'Esercizio 2017 si è verificata una crescita significativa nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente a seguito dell'incremento del valore di mercato del titolo che però non ha reso necessario alcuna modifica a livello statutario in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni (Criterio applicativo 9.C.4.).

18. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non sussistono pratiche di governo societario applicate dall'Emittente ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti.

19. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Dalla chiusura dell'Esercizio 2017 alla data della presente Relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance dell'Emittente.

20. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 13 DICEMBRE 2017 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate nella lettera saranno prossimamente portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e dei comitati competenti dell'Emittente (precisando quali organi sono stati interessati e in quali date), al fine di individuare possibili evoluzioni della governance o di colmare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite.

TABELLE TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI Situazione al 31/12/2017

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE N° azioni % rispetto al c.s. Quotato/Non quotato Diritti e obblighi Azioni ordinarie 10.483.274 100,0 Borsa Italiana MTA – segm. STAR - Azioni a voto multiplo - - - - Azioni con diritto di voto limitato - - - - Azioni prive del diritto di voto - - - -

ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato/Non
quotato

strumenti
in circolazione
Categoria di azioni
al servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio
della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
- - - -
Warrant - - - -

40

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Situazione alla data di pagamento dell'ultimo dividendo (maggio 2017)
Dichiarante
Azionista diretto
Quota
%
su
capitale ordinario
Quota % su
capitale votante
The Rashanima Trust Erste International S.A. 29,10 29,10
Yunfeng Gao Sharp Focus International Ltd. 13,38 13,38
Joseph Lee Joseph Lee + World Leader
Limited
7,79 7,79
Caceis bank n/a 5,21 5,21
Lazard Frères Gestion Lazard Frères Gestion 5,15 5,15
Mercato 39,37 39,37
Totale 100,00 100,00

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 98/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%., essendo l'Emittente definito come PMI.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

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NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

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NOTE

*Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

9 Data di nomina a SindacoEffettivo: 20/04/2012.

TABELLA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI

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ppre ppre ppre
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nan nan nan
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nale nale nale
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ubb ubb ubb
lici lici lici
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utar utar utar
min min min
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tiva tiva tiva
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oga oga oga
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nere nere nere
e pe e pe e pe
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idic idic idic
he (r he (r he (r
do l do l do l
cietà cietà cietà
nell nell nell
blee blee blee
Ord Ord Ord
ordi ordi ordi
giur giur giur
ntan ntan ntan
e As e As e As
inar inar inar
ie e ie e ie e
Stra Stra Stra
nari nari nari
e in e in e in
cui cui cui
app app app
rese rese rese
a so a so a so
sem sem sem
dust dust dust
ab ab ab
bia bia bia
ni ) a ni ) a ni ) a
i fin i fin i fin
i de i de i de
l co l co l co
to d to d to d
ti gl ti gl ti gl
Prim Prim Prim
In In In
rie rie rie
ecip ecip ecip
azio azio azio
mpi mpi mpi
i tut i tut i tut
i att i att i att
i ne i ne i ne
ari, ari, ari,
part part part
a a a
men men men
cess cess cess
clus clus clus
o, ch o, ch o, ch
e rie e rie e rie
ntrin ntrin ntrin
ll'og ll'og ll'og
cial cial cial
e ad e ad e ad
iner iner iner
enti enti enti
ad ad ad
gett gett gett
ness ness ness
uno uno uno
es es es
o ne o ne o ne
o so o so o so
e o c e o c e o c
omu omu omu
nqu nqu nqu
esso esso esso
zion zion zion
di di di
lli ri lli ri lli ri
ati d ati d ati d
alla alla alla
legg legg legg
e o d e o d e o d
allo allo allo
dell dell dell
a So a So a So
cietà cietà cietà
al C al C al C
iglio iglio iglio
di di di
stat stat stat
uto uto uto
ecce ecce ecce
e e e
que que que
serv serv serv
ons ons ons
La La La
di P di P di P
rima rima rima
Indu Indu Indu
strie strie strie
S.p.A S.p.A S.p.A
. din . din . din
zi a zi a zi a
lsia lsia lsia
si a si a si a
ità g ità g ità g
iudi iudi iudi
ziar ziar ziar
ia, ia, ia,
sent sent sent
utor utor utor
ra ra ra
ppre ppre ppre
anza anza anza
nan nan nan
qua qua qua
ordi ordi ordi
nari nari nari
ecia ecia ecia
le, n le, n le, n
azio azio azio
nale nale nale
o lo o lo o lo
cale cale cale
, in , in , in
Itali Itali Itali
ll'es ll'es ll'es
, di , di , di
lsia lsia lsia
si o si o si o
rdin rdin rdin
rado rado rado
, in , in , in
tero tero tero
o o o
a a a
sp sp sp
a e a a e a a e a
qua qua qua
e e g e e g e e g
tutti tutti tutti
i g i g i
iudi iudi giu
zi si zi si dizi
tivi tivi sia a
che che ttivi
ivi d ivi d che
i qu i qu ivi d
alsi alsi i qu
asi asi alsi
ra (c ra (c asi
ivile ivile ra (c
ale, ale, ivile
inis inis ale,
iva, iva, inis
a at a at iva,
natu natu natu
trat trat trat
pass pass pass
, pen , pen , pen
amm amm amm
fisc fisc fisc
ale, ale, ale,
), co ), co ), co
n il n il n il
re d re d re d
iliar iliar iliar
e le e le e le
ole c ole c ole c
pote pote pote
i ins i ins i ins
taur taur taur
e, tr e, tr e, tr
iger iger iger
sing sing sing
ontr ontr ontr
sie, sie, sie,
ecc. ecc. ecc.
are, are, are,
conc conc conc
ans ans ans
over over over
firm firm firm
and and and
di di di
chia chia chia
den den den
pell pell pell
i ord i ord i ord
grad grad grad
razi razi razi
oni, oni, oni,
, ist , ist , ist
, ric , ric , ric
orsi orsi orsi
i, me i, me i, me
ie in ie in ie in
ine e ine e ine e
o o o
unce unce unce
anze anze anze
, ap , ap , ap
mor mor mor
ogn ogn ogn
o, o, o,
disc disc disc
do do do
gl gl gl
i ac i ac i ac
nti r nti r nti r
elat elat elat
ivi e ivi e ivi e
d ad d ad d ad
dive dive dive
nend nend nend
o al o al o al
le op le op le op
sazi sazi sazi
oni oni oni
dati dati dati
uten uten uten
cert cert cert
port port port
tran tran tran
ame ame ame
une une une
e co e co e co
ncor ncor ncor
e/o e/o e/o
Potr Potr Potr
in in in
à à à
oltre oltre oltre
rin rin rin
unci unci unci
e rin e rin e rin
unzi unzi unzi
e sia e sia e sia
all'a all'a all'a
zion zion zion
e ch e ch e ch
li at li at li at
ti de ti de ti de
l giu l giu l giu
dizio dizio dizio
ttar ttar ttar
are are are
acce acce acce
e ag e ag e ag
e e e
risp risp risp
ond ond ond
ll'in ll'in ll'in
orio orio orio
libe libe libe
form form form
ale s ale s ale s
ui fa ui fa ui fa
tti d tti d tti d
i ca i ca i ca
faco faco faco
ltà d ltà d ltà d
i far i far i far
si si si
terr terr terr
ogat ogat ogat
ere a ere a ere a
ro o ro o ro o
usa, usa, usa,
con con con
ituir ituir ituir
ni si ni si ni si
ngol ngol ngol
o gi o gi o gi
udiz udiz udiz
io, d io, d io, d
ai s ai s ai s
uoi uoi uoi
ori s ori s ori s
peci peci peci
ali p ali p ali p
er l' er l' er l'
cizio cizio cizio
dei dei dei
ri ri ri
sost sost sost
urat urat urat
pote pote pote
e, pe e, pe e, pe
r og r og r og
proc proc proc
eser eser eser
conf conf conf
eriti eriti eriti
gli. gli. gli.
à no à no à no
min min min
cati cati cati
ri al ri al ri al
le li le li le li
ti in ti in ti in
lsia lsia lsia
si gi si gi si gi
udiz udiz udiz
io a io a io a
nche nche nche
Potr Potr Potr
rato rato rato
are are are
avvo avvo avvo
e pr e pr e pr
ocu ocu ocu
qua qua qua
o, d o, d o, d
alsi alsi alsi
rdin rdin rdin
rado rado rado
, din , din , din
zi al zi al zi al
l'au l'au l'au
à gi à gi à gi
udiz udiz udiz
ordi ordi ordi
ale, ale, ale,
utiv utiv utiv
i qu i qu i qu
asi o asi o asi o
torit torit torit
iaria iaria iaria
nari nari nari
peci peci peci
esec esec esec
e e g e e g e e g
nan nan nan
a e s a e s a e s
le le le
lo lo lo
cale cale cale
Itali Itali Itali
ll'es ll'es ll'es
nché nché nché
er la er la er la
nazi nazi nazi
, in , in , in
tero tero tero
inar inar inar
ti e ti e ti e
urat urat urat
ori p ori p ori p
ona ona ona
o o o
a e a a e a a e a
, no , no , no
nom nom nom
e av e av e av
voca voca voca
proc proc proc
di P di P di P
Indu Indu Indu
edim edim edim
dim dim dim
La La La
rima rima rima
strie strie strie
S.p.A S.p.A S.p.A
. nei . nei . nei
enti enti enti
ri, n ri, n ri, n
ei p ei p ei p
enti enti enti
sent sent sent
ra ra ra
ppre ppre ppre
anza anza anza
proc proc proc
poss poss poss
esso esso esso
roce roce roce
giud giud giud
iziar iziar iziar
i d'u i d'u i d'u
in q in q in q
uell uell uell
i pe i pe i pe
i co i co i co
vati vati vati
vi ed vi ed vi ed
utiv utiv utiv
i, cu i, cu i, cu
rand rand rand
alm alm alm
la la la
r att r att r att
entu entu entu
ente ente ente
rgen rgen rgen
za e za e za e
nser nser nser
esec esec esec
o ev o ev o ev
rinu rinu rinu
ncia ncia ncia
li st li st li st
essi essi essi
min min min
cati cati cati
gli a gli a gli a
tti e tti e tti e
tivi tivi tivi
la So la So la So
cietà cietà cietà
sent sent sent
ag ag ag
, no , no , no
are are are
avvo avvo avvo
per per per
secu secu secu
e ra e ra e ra
ppre ppre ppre
are are are
per per per
inte inte inte
ire ire ire
lle p lle p lle p
dure dure dure
ali e ali e ali e
insi insi insi
edit edit edit
i ne i ne i ne
i fal i fal i fal
lime lime lime
nti. nti. nti.
rven rven rven
ne ne ne
roce roce roce
conc conc conc
orsu orsu orsu
nua nua nua
re cr re cr re cr
Il Il Il
di es di es di es
peri peri peri
uals uals uals
iasi iasi iasi
ica p ica p ica p
o le o le o le
Cam Cam Cam
ere d ere d ere d
i Co i Co i Co
rcio rcio rcio
, Ind , Ind , Ind
ia, A ia, A ia, A
rtigi rtigi rtigi
tere tere tere
prat prat prat
ustr ustr ustr
to to to
po po po
re q re q re q
ress ress ress
mme mme mme
ana ana ana
ed ed ed
rico rico rico
ltura ltura ltura
in tu in tu in tu
tto i tto i tto i
l ter l ter l ter
ritor ritor ritor
io d io d io d
ello ello ello
o ita o ita o ita
lian lian lian
o ed o ed o ed
in q in q in q
uals uals uals
iasi iasi iasi
la la la
Ag Ag Ag
Stat Stat Stat
stat stat stat
tero tero tero
o es o es o es
ove ove ove
età età età
bbia bbia bbia
tabi tabi tabi
li or li or li or
i (fil i (fil i (fil
iali, iali, iali,
li e/ li e/ li e/
cietà cietà cietà
ate) ate) ate)
soci soci soci
rie s rie s rie s
izza izza izza
zion zion zion
part part part
ecip ecip ecip
a a a
prop prop prop
gan gan gan
succ succ succ
ursa ursa ursa
o so o so o so
; ; ;
Il Il Il
di sv di sv di sv
olge olge olge
nfro nfro nfro
nti d nti d nti d
el M el M el M
del C del C del C
n l'E n l'E n l'E
tere tere tere
ei co ei co ei co
inis inis inis
tero tero tero
erci erci erci
ster ster ster
o, Is o, Is o, Is
titut titut titut
i i i
po po po
re n re n re n
omm omm omm
o co o co o co
rali rali rali
ri fer ri fer ri fer
iche iche iche
dell dell dell
iche iche iche
ed o ed o ed o
i rel i rel i rel
inca inca inca
rica rica rica
ti, a ti, a ti, a
mmi mmi mmi
nist nist nist
razi razi razi
oni oni oni
o St o St o St
zion zion zion
ativ ativ ativ
cent cent cent
ato, ato, ato,
prat prat prat
e pe e pe e pe
pera pera pera
e e e
all'a all'a all'a
ttivi ttivi ttivi
di di di
ione ione ione
i ine i ine i ine
e fa e fa e fa
colt colt colt
à di à di à di
firm firm firm
rtaz rtaz rtaz
rent rent rent
espo espo espo
con con con
ogn ogn ogn
a; a; a;
Il Il Il
di co di co di co
alle alle alle
di a di a di a
lto e lto e lto e
licit licit licit
azio azio azio
ni in ni in ni in
dett dett dett
e da e da e da
i Mi i Mi i Mi
nist nist nist
eri e eri e eri e
dall dall dall
tere tere tere
po po po
ncor ncor ncor
rere rere rere
gare gare gare
ppa ppa ppa
e e e
Amm Amm Amm
inis inis inis
ioni ioni ioni
de de de
llo llo llo
St St St
in ge in ge in ge
, sia , sia , sia
in It in It in It
alia alia alia
che che che
all'e all'e all'e
o, da o, da o, da
enti enti enti
pub pub pub
blic blic blic
i e p i e p i e p
riva riva riva
ti e ti e ti e
traz traz traz
ato ato ato
ster ster ster
nere nere nere
da da da
rzi i rzi i rzi i
le fo le fo le fo
rnitu rnitu rnitu
re d re d re d
i be i be i be
ni e ni e ni e
izi, p izi, p izi, p
e le e le e le
offe offe offe
in ca in ca in ca
so d so d so d
i i i
te te te
ntar ntar ntar
rte e rte e rte e
ge ge ge
n n n
nere nere nere
per per per
serv serv serv
rese rese rese
aggi aggi aggi
udic udic udic
azio azio azio
scri scri scri
i rel i rel i rel
ativ ativ ativ
i co i co i co
tti; tti; tti;
otto otto otto
ntra ntra ntra
ne s ne s ne s
vere vere vere
Il Il Il
di co di co di co
gli a gli a gli a
di st di st di st
ipul ipul ipul
alla alla alla
tere tere tere
mpi mpi mpi
ere t ere t ere t
utti utti utti
tti e tti e tti e
tutti tutti tutti
i co i co i co
ntra ntra ntra
tti n tti n tti n
sari sari sari
gest gest gest
ione ione ione
po po po
are are are
eces eces eces
dell dell dell
'imp 'imp 'imp
e de e de e de
lla s lla s lla s
tà e tà e tà e
all'a all'a all'a
e de e de e de
ll'og ll'og ll'og
cial cial cial
e ch e ch e ch
ocie ocie ocie
zion zion zion
n si n si n si
rise rise rise
i i i
ttua ttua ttua
gett gett gett
rvat rvat rvat
resa resa resa
o so o so o so
e no e no e no
ano ano ano
dall dall dall
le le le
o da o da o da
llo s llo s llo s
lla c lla c lla c
za d za d za d
el Co el Co el Co
nsig nsig nsig
lio d lio d lio d
i Am i Am i Am
min min min
istra istra istra
zion zion zion
he n he n he n
tatu tatu tatu
to a to a to a
eten eten eten
a a a
gge gge gge
omp omp omp
e e c e e c e e c
on on on
L'eff L'eff L'eff
azio azio azio
di di di
razi razi razi
oni oni oni
sui c sui c sui c
onti onti onti
ban ban ban
cari cari cari
o de o de o de
lla s lla s lla s
ocie ocie ocie
tà, i tà, i tà, i
alsi alsi alsi
asi f asi f asi f
ettu ettu ettu
cont cont cont
ne ne ne
ope ope ope
, per , per , per
n qu n qu n qu
orm orm orm
a a a
i l i l i l
imit imit imit
i de i de i de
gli a gli a gli a
ffida ffida ffida
ti co ti co ti co
si, f si, f si, f
irma irma irma
ndo ndo ndo
gni, gni, gni,
disp disp disp
osiz osiz osiz
ioni ioni ioni
ieta ieta ieta
entr entr entr
o o o
men men men
nces nces nces
asse asse asse
e qu e qu e qu
nze nze nze
e e e
face
ndo
fir
i cir
cola
ri e
vagl
ia si
l lim
ite d
i eu
ro 2
50.0
00
mar
e as
segn
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face
ndo
fir
i cir
cola
ri e
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ia si
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i eu
ro 2
50.0
00
mar
e as
segn
no a
face
ndo
fir
i cir
cola
ri e v
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limit
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250
.000
mar
e as
segn
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(due (due (due
ocin ocin ocin
ila) c ila) c ila) c
on f on f on f
irma irma irma
sing sing sing
ola, ola, ola,
oltre oltre oltre
tale tale tale
imp imp imp
firm firm firm
a ab a ab a ab
bina bina bina
d at d at d at
cent cent cent
ntam ntam ntam
orto orto orto
ta a ta a ta a
qua qua qua
con con con
ro ro ro
gi
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so d
i as
i ba
i, as
i cir
cola
ri e
vagl
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La
rata
ncas
segn
ncar
segn
irata
e l'i
so d
i as
i ba
i, as
i cir
cola
ri e
vagl
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La g
ncas
segn
ncar
segn
irata
e l'i
so d
i as
i ba
i, as
i cir
cola
ri e
vagl
ia
La g
ncas
segn
ncar
segn
Emis Emis Emis
sion sion sion
di di di
effet effet effet
ti ca ti ca ti ca
mbi mbi mbi
ari s ari s ari s
ino ino ino
al al al
limit limit limit
e di e di e di
250 250 250
.000 .000 .000
(due (due (due
ocin ocin ocin
ila) c ila) c ila) c
Euro Euro Euro
cent cent cent
ntam ntam ntam
e e e
qua qua qua
on on on
firm firm firm
sin sin sin
gola gola gola
, olt , olt , olt
le im le im le im
n fir n fir n fir
bbin bbin bbin
d alt d alt d alt
ro d ro d ro d
eleg eleg eleg
al rig al rig al rig
uard uard uard
re ta re ta re ta
port port port
ata a ata a ata a
ato ato ato
a a a
o co o co o co
ma a ma a ma a
o o o
L'ac L'ac L'ac
zion zion zion
e, la e, la e, la
quie quie quie
a, la a, la a, la
gira gira gira
ta, l ta, l ta, l
ssio ssio ssio
ne, l ne, l ne, l
'inc 'inc 'inc
di ef di ef di ef
fetti fetti fetti
biar biar biar
i; i; i;
cetta cetta cetta
tanz tanz tanz
a ce a ce a ce
asso asso asso
cam cam cam
ione ione ione
, la , la , la
ione ione ione
(anc (anc (anc
he p he p he p
olut olut olut
o) e o) e o) e
la tr la tr la tr
zion zion zion
e di e di e di
cred cred cred
iti e iti e iti e
valo valo valo
ri do ri do ri do
vuti vuti vuti
alla alla alla
Esaz Esaz Esaz
cess cess cess
ro‐s ro‐s ro‐s
ansa ansa ansa
soci soci soci
età età età
da da da
chiu chiu chiu
lsia lsia lsia
si ti si ti si ti
tolo tolo tolo
che che che
ralc ralc ralc
io, n io, n io, n
ioni ioni ioni
, rin , rin , rin
novi novi novi
he, he, he,
a st a st a st
nqu nqu nqu
e e a e e a e e a
qua qua qua
, an , an , an
ovaz ovaz ovaz
e pr e pr e pr
orog orog orog
he he he
iti d iti d iti d
a ef a ef a ef
fetti fetti fetti
biar biar biar
rilas rilas rilas
do r do r do r
libe libe libe
disc disc disc
rant rant rant
i e n i e n i e n
cian cian cian
icev icev icev
uta uta uta
rato rato rato
ria; ria; ria;
ussi ussi ussi
anc anc anc
ga ga ga
cam cam cam
on, on, on,
one one one
e e e
liqu liqu liqu
idaz idaz idaz
di co di co di co
fattu fattu fattu
re; l re; l re; l
e di e di e di
abb abb abb
li po li po li po
citab citab citab
ili ili ili
ione ione ione
nti e nti e nti e
sion sion sion
i e s i e s i e s
i; ta i; ta i; ta
teri teri teri
cont cont cont
a co a co a co
nces nces nces
uon uon uon
sono sono sono
eser eser eser
0 (tr 0 (tr 0 (tr
) ) )
atti atti atti
tti c tti c tti c
he s he s he s
ingo ingo ingo
larm larm larm
dano dano dano
Euro Euro Euro
3.00 3.00 3.00
0.00 0.00 0.00
emi emi emi
lioni lioni lioni
ntra ntra ntra
ente ente ente
per per per
e co e co e co
non non non
ecce ecce ecce
G.
CA
RBO
NAT
O
E. G
. BA
SSO
EIR
I
D. P
ETT
L'ac L'ac L'ac
quis quis quis
to, l to, l to, l
ndit ndit ndit
a, la a, la a, la
loca loca loca
zion zion zion
che che che
fina fina fina
nzia nzia nzia
ria p ria p ria p
urch urch urch
é no é no é no
n ul n ul n ul
nale nale nale
ni a ni a ni a
ltro ltro ltro
tran tran tran
a ve a ve a ve
e, an e, an e, an
oven oven oven
e og e og e og
di di di
disp disp disp
osiz osiz osiz
ione ione ione
di b di b di b
eni eni eni
imm imm imm
obil obil obil
i e b i e b i e b
eni eni eni
mob mob mob
ili a ili a ili a
nche nche nche
se is se is se is
critt critt critt
i in i in i in
pub pub pub
blic blic blic
i reg i reg i reg
istri istri istri
atto atto atto
e e e
titol titol titol
di di di
cred cred cred
di di di
lsia lsia lsia
el lim el lim el lim
ite m ite m ite m
assim assim assim
o di o di o di
0 (tr 0 (tr 0 (tr
emi emi emi
lioni lioni lioni
) pe ) pe ) pe
r cia r cia r cia
i i i
ito ito ito
si ti si ti si ti
Euro Euro Euro
3.00 3.00 3.00
0.00 0.00 0.00
qua qua qua
po n po n po n
scun scun scun
Effet Effet Effet
di di di
gli a gli a gli a
elat elat elat
sclu sclu sclu
nti l nti l nti l
'acq 'acq 'acq
o, la o, la o, la
vend vend vend
la la la
tuaz tuaz tuaz
ione ione ione
tutti tutti tutti
tti r tti r tti r
ivi, n ivi, n ivi, n
so, i so, i so, i
uist uist uist
ita e ita e ita e
essu essu essu
no e no e no e
nere nere nere
loca loca loca
di di di
beni beni beni
iali iali iali
(ma (ma (ma
rchi rchi rchi
, bre , bre , bre
c.); c.); c.);
tali tali tali
itab itab itab
ili pe ili pe ili pe
i che i che i che
zion zion zion
imm imm imm
i, ec i, ec i, ec
ri so ri so ri so
ater ater ater
vett vett vett
pote pote pote
r att r att r att
e e e
no e no e no e
serc serc serc
0 (tr 0 (tr 0 (tr
); ); );
sing sing sing
olar olar olar
cced cced cced
Euro Euro Euro
3.00 3.00 3.00
0.00 0.00 0.00
emi emi emi
lioni lioni lioni
te n te n te n
men men men
on e on e on e
ano ano ano
Acce Acce Acce
ione ione ione
di di di
priv priv priv
ilegi ilegi ilegi
ni ed ni ed ni ed
altr altr altr
i on i on i on
eri r eri r eri r
eali eali eali
endo endo endo
in p in p in p
artic artic artic
olar olar olar
he, he, he,
ttaz ttaz ttaz
sent sent sent
, peg , peg , peg
, con , con , con
e su e su e su
rrog rrog rrog
ridu ridu ridu
zion zion zion
i i i
ncel ncel ncel
lazio lazio lazio
ni, p ni, p ni, p
ioni ioni ioni
alsi alsi alsi
asi a asi a asi a
ltro ltro ltro
su b su b su b
eni d eni d eni d
i ter i ter i ter
zi in zi in zi in
oste oste oste
otam otam otam
ento ento ento
ca ca ca
rgaz rgaz rgaz
e qu e qu e qu
ann ann ann
ali p ali p ali p
i son i son i son
ercit ercit ercit
abili abili abili
atti atti atti
che che che
sing sing sing
olar olar olar
cced cced cced
1.00 1.00 1.00
0.00 0.00 0.00
0 0 0
re; t re; t re; t
oter oter oter
te n te n te n
Euro Euro Euro
gene gene gene
o es o es o es
per per per
men men men
on e on e on e
ano ano ano
Stip Stip Stip
ulaz ulaz ulaz
ione ione ione
e ris e ris e ris
oluz oluz oluz
ione ione ione
, in , in , in
Itali Itali Itali
ll'es ll'es ll'es
, di , di , di
lsia lsia lsia
si co si co si co
ne fi ne fi ne fi
sich sich sich
tero tero tero
ntra ntra ntra
tto c tto c tto c
a e a a e a a e a
qua qua qua
on p on p on p
erso erso erso
e, e, e,
idic idic idic
he e he e he e
d en d en d en
che che che
pub pub pub
blic blic blic
i o d i o d i o d
ella ella ella
Pub Pub Pub
blic blic blic
lativ lativ lativ
lsia lsia lsia
giur giur giur
ti an ti an ti an
a Am a Am a Am
min min min
istra istra istra
zion zion zion
si si si
e re e re e re
o a o a o a
qua qua qua
affa affa affa
r il c r il c r il c
dell dell dell
'ogg 'ogg 'ogg
ale; ale; ale;
tali tali tali
itab itab itab
ili pe ili pe ili pe
i che i che i che
guim guim guim
ento ento ento
etto etto etto
soci soci soci
pote pote pote
ri so ri so ri so
r att r att r att
re re re
pe pe pe
onse onse onse
no e no e no e
serc serc serc
00 ( 00 ( 00 (
oni) oni) oni)
sing sing sing
olar olar olar
cced cced cced
Euro Euro Euro
10.0 10.0 10.0
00.0 00.0 00.0
diec diec diec
imili imili imili
te n te n te n
men men men
on e on e on e
ano ano ano
; ; ;
La La La
ione ione ione
, in , in , in
Itali Itali Itali
ll'es ll'es ll'es
, di , di , di
lsia lsia lsia
si co si co si co
ne fi ne fi ne fi
sich sich sich
e, gi e, gi e, gi
urid urid urid
iche iche iche
ed ed ed
tra tra tra
tero tero tero
ntra ntra ntra
tto c tto c tto c
nsaz nsaz nsaz
a e a a e a a e a
qua qua qua
on p on p on p
erso erso erso
enti enti enti
che che che
bbli bbli bbli
ci o ci o ci o
dell dell dell
a Pu a Pu a Pu
bbli bbli bbli
ca A ca A ca A
mmi mmi mmi
nist nist nist
razi razi razi
rela rela rela
tivo tivo tivo
alsi alsi alsi
asi a asi a asi a
ffar ffar ffar
r il r il r il
an an an
pu pu pu
one one one
a qu a qu a qu
e pe e pe e pe
egui egui egui
to d to d to d
ell'o ell'o ell'o
ocia ocia ocia
le; t le; t le; t
ali p ali p ali p
i son i son i son
ercit ercit ercit
abili abili abili
atti atti atti
che che che
sing sing sing
olar olar olar
gget gget gget
to s to s to s
oter oter oter
te te te
cons cons cons
men men men
o es o es o es
per per per
men men men
L'em L'em L'em
issio issio issio
di di di
titol titol titol
i rap i rap i rap
tivi tivi tivi
di m di m di m
erci erci erci
, l'a , l'a , l'a
tazi tazi tazi
e la e la e la
gira gira gira
ssio ssio ssio
enta enta enta
ccet ccet ccet
ta p ta p ta p
cont cont cont
ne ne ne
pres pres pres
one one one
er ce er ce er ce
ne, s ne, s ne, s
o e o e o e
anti anti anti
cipa cipa cipa
zion zion zion
e. e. e.
di di di
depo depo depo
li in li in li in
titol titol titol
bbli bbli bbli
di va di va di va
lori lori lori
rilas rilas rilas
do do do
La La La
ric ric ric
ezio ezio ezio
siti siti siti
iona iona iona
i pu i pu i pu
ci e ci e ci e
priv priv priv
ati e ati e ati e
in ge in ge in ge
cian cian cian
ne ne ne
cauz cauz cauz
nere nere nere
; l'ef ; l'ef ; l'ef
fettu fettu fettu
ne d ne d ne d
i de i de i de
nali nali nali
e/o e/o e/o
la lo la lo la lo
e ril e ril e ril
and and and
rice rice rice
azio azio azio
posi posi posi
ti ca ti ca ti ca
uzio uzio uzio
stin stin stin
zion zion zion
asci asci asci
o ric o ric o ric
vute vute vute
evut evut evut
ro e ro e ro e
a a a
L'isc L'isc L'isc
tà a tà a tà a
rizio rizio rizio
de de de
lla s lla s lla s
ocie ocie ocie
d d d
soci soci soci
azio azio azio
ni co ni co ni co
ad o ad o ad o
ismi ismi ismi
nazi nazi nazi
li ed li ed li ed
ne ne ne
as as as
me p me p me p
ure ure ure
rgan rgan rgan
ona ona ona
inte inte inte
iona iona iona
li, d li, d li, d
i qu i qu i qu
alsi alsi alsi
asi g asi g asi g
rchè rchè rchè
ti fin ti fin ti fin
i di i di i di
lucr lucr lucr
mpi mpi mpi
endo endo endo
tutti tutti tutti
gli a gli a gli a
tti tti tti
rnaz rnaz rnaz
ener ener ener
e, pu e, pu e, pu
non non non
aven aven aven
o, co o, co o, co
La La La
de de de
finiz finiz finiz
ione ione ione
che che che
sige sige sige
ndo ndo ndo
, e la , e la , e la
liqu liqu liqu
idaz idaz idaz
ione ione ione
di s di s di s
inis inis inis
tri a tri a tri a
ssic ssic ssic
ivi, n ivi, n ivi, n
omi omi omi
do a do a do a
tal tal tal
tran tran tran
urat urat urat
, an , an , an
nan nan nan
fine fine fine
io, p io, p io, p
eriti eriti eriti
miss miss miss
ari l ari l ari l
egal egal egal
i ed i ed i ed
arbi arbi arbi
tri; tri; tri;
, se , se , se
nece nece nece
ssar ssar ssar
, com , com , com
Il Il Il
mpi mpi mpi
o gl o gl o gl
i uff i uff i uff
ici d ici d ici d
nali nali nali
, gli , gli , gli
uffic uffic uffic
i UT i UT i UT
IF, le IF, le IF, le
le im F.S., F.S.,
e di le im le im
i in e di e di
to, p i in i in
F.S., to, p to, p
tras tras tras
port port port
co co co
men men men
ress ress ress
oga oga oga
pres pres pres
re, l re, l re, l
e le e le e le
lsia lsia lsia
on l si o si o
ediz zion zion
, lo on l on l
colo ediz ediz
ed i ione ione
l , lo , lo
e CC svin svin
IAA colo colo
P.T., ed i ed i
si o l l
zion e CC e CC
ione IAA IAA
svin P.T., P.T.,
gene gene gene
qua qua qua
pera pera pera
e co e co e co
nnes nnes nnes
sa c sa c sa c
a sp a sp a sp
di di di
alor alor alor
i, pl i, pl i, pl
ichi ichi ichi
cchi cchi cchi
, eff , eff , eff
lette lette lette
nche nche nche
nda nda nda
te ed te ed te ed
ritir ritir ritir
ci, v ci, v ci, v
etti, etti, etti,
assi assi assi
te; te; te;
o o o
mer mer mer
, pa , pa , pa
re a re a re a
racc racc racc
oma oma oma
cura cura cura
ndo
al
tresì
l'o
za d
elle
ad e
nti f
ndo
l fin
min
istra
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ssi i
irma
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cura
sser
van
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e am
nere
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ndo
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tresì
l'o
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elle
ad e
nti f
ndo
l fin
min
istra
tive
ssi i
irma
a ta
cura
sser
van
norm
e am
nere
e
fir fir fir
l'a l'a l'a
La La La
vazi vazi vazi
dell dell dell
a do a do a do
zion zion zion
lativ lativ lativ
a ad a ad a ad
razi razi razi
oni oni oni
di im di im di im
azio azio azio
d d d
enta enta enta
port port port
ma e ma e ma e
ppro ppro ppro
one one one
cum cum cum
e re e re e re
ope ope ope
ne e ne e ne e
ione ione ione
, la , la , la
firm firm firm
a e l a e l a e l
'app 'app 'app
osiz osiz osiz
ione ione ione
di v di v di v
isti isti isti
sull sull sull
e fa e fa e fa
i cer i cer i cer
ti fic ti fic ti fic
ati d ati d ati d
i cir i cir i cir
cola cola cola
zion zion zion
rtaz rtaz rtaz
ttur ttur ttur
espo espo espo
e, su e, su e, su
e, e, e,
sull sull sull
ric ric ric
hies hies hies
dich dich dich
iara iara iara
zion zion zion
i ne i ne i ne
arie arie arie
le op le op le op
ioni ioni ioni
zion zion zion
te e te e te e
ate; ate; ate;
e e e
cess cess cess
per per per
eraz eraz eraz
sum sum sum
men men men
a e/ a e/ a e/
La La La
min min min
o la o la o la
ca d ca d ca d
i pro i pro i pro
tori tori tori
l'ese l'ese l'ese
rcizi rcizi rcizi
o di o di o di
tutti tutti tutti
rte d rte d rte d
ei po ei po ei po
teri teri teri
conf conf conf
eriti eriti eriti
gli gli gli
no no no
revo revo revo
cura cura cura
per per per
o pa o pa o pa
ché ché ché
il il il
conf conf conf
erim erim erim
di di di
dele dele dele
ghe ghe ghe
lo sv lo sv lo sv
olgi olgi olgi
to d to d to d
i de i de i de
inat inat inat
i inc i inc i inc
aric aric aric
hi; hi; hi;
ento ento ento
term term term
non non non
per per per
men men men
La
fir
ma d
ella
ispo
nden
za d
ella
soci
età v
i.
terz
corr
erso
La f
irma
dell
rrisp
ond
dell
cietà
rzi.
o te
a co
enza
a so
vers
La f
irma
dell
rrisp
ond
dell
cietà
rzi.
o te
a co
enza
a so
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lsivo lsivo lsivo
glia glia glia
altra altra altra
ità i ità i ità i
ndis ndis ndis
abil abil abil
nche nche nche
solo solo solo
utile utile utile
all'e all'e all'e
sple sple sple
dell dell dell
edet edet edet
Qua Qua Qua
attiv attiv attiv
tam tam tam
ento ento ento
te te te
pens pens pens
e o a e o a e o a
e pr e pr e pr
dele dele dele
ghe. ghe. ghe.
La
le di
Prim
dust
firm
ciale
liber
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La ra
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le di
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ra
ppre
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a
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so
co
ad e
onfe
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sso c
La
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alia
e al
l'est
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rima
Indu
strie
S.p.A
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zi ag
li or
ismi
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sent
ra
ppre
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nan
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vigi
lanz
ollo
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bors
istic
ontr
cato
a e c
mer
o;
isio
il co
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dell
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he d
i cre
scita
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cietà
e de
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La
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perv
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a so
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Prim
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ppo
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fica
di
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zion
tto
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stim
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e
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e so
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n
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ità d
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er li
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ritic
elle
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esso
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nee
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one
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divi
dua
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te;
‐ la
lezio
iazio
pred
ispo
sizio
ne d
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io p
er l'
affid
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anto
nto
se
ne, n
egoz
ne e
nece
ssar
ame
inca
rich
di
i
ulen
si a
ll'ef
fettu
azio
de
lle o
zion
i di
cita
line
cons
za
co
nnes
ne
pera
cres
per
e
rdin
dell
tivit
à di
pred
ispo
sizio
iazio
defi
nizio
ne d
ella
este
nto
e at
rne;
coo
ame
ne, n
egoz
ne e
doc
ione
odro
mica
all'a
vvio
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ali t
tive
(lett
ere d
i int
enti
, im
i di
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ratta
ume
pr
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); co
ordi
dell
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dilig
e di
fica
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rise
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veri
tecn
ica s
soci
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nam
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dell
'atti
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di p
redi
e de
ni fi
i fin
alizz
l
inam
izion
i pia
ziar
ati a
targ
et; c
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spos
nan
rime
dell
e ris
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quis
izion
i;
nto
repe
orse
per
‐ il
ordi
de
lle f
asi d
i ne
gozi
azio
di d
efin
izio
ne d
ei te
sti c
ali;
ento
ontr
attu
co
nam
ne e
G.
CA
RBO
NAT
O
E. G
. BA
SSO
D. P
EIR
ETT
I
ell'a
‐fina
età e
La
isio
ne d
nda
mico
nzia
rio d
ella
soci
del G
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strie
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nte,
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ordi
de
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azio
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e ba
nche
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co
nam
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ti ne
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i fin
anzi
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ame
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ione
de
lle p
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che
fina
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rie s
ia in
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erim
di fo
nti d
i
term
ento
fina
ch
e di
dell
a liq
uidi
tà;
nzia
to
gest
ione
men
hied
ffida
ti ba
i ed
effet
Itali
a e/
o al
l'est
I
ari p
i pe
r ric
e, in
oter
tuar
ne
cess
ere a
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ncar
ero,
is
titut
i di
cred
ito
ban
che
o al
tri E
nti p
ubb
lici
ivat
i, qu
alsi
asi o
zion
con
o
o pr
pera
e
fina
nzia
ria
tiva
ssiv
i lim
iti d
egli
affid
nti c
ssi,
ivi i
nclu
si m
utui
ipot
i
at
pa
o
a, ne
ame
once
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i L/T
mob
iliar
i
im
mob
iliar
i, lea
sing
fina
nzia
ri, o
zion
i di
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to
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lsia
si fo
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iasi
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rima
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strie
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ond
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conc
ne
sono
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per
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di co
dita
di ti
toli
dell
cietà
I
ari p
oter
i pe
ettu
razi
oni
azio
nari
ne
cess
are
ope
mpr
aven
a so
nfor
mità
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deli
bere
mbl
za li
di im
gola
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in
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miti
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razi
co
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, sen
o pe
ope
one;
effet
di co
dita
di ti
toli
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redi
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blig
ni, d
si da
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ioni
azio
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tuar
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mpr
aven
que
cietà
nché
ti fin
dell
razio
ni su
anzi
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imit
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5.00
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zion
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t) e
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s),
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ordi
de
ll'at
tivit
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co
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e co
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Fin
anzi
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avva
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ppo
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La
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Prim
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guid
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lle p
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ppo
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vrai
denz
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izion
e de
lle l
inea
guid
a de
l sis
a di
rollo
nten
tem
cont
so
proc
esso
inte
rno

ALLEGATI

Allegato 1

"Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

1) Premessa

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente non deve essere considerato separatamente dal sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria; entrambi costituiscono, infatti, elementi del medesimo sistema e verranno pertanto illustrati in questa sede con riferimento specifico al processo di formazione della informativa finanziaria ( di natura periodica e non).

Si precisa altresì che tale Sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria, anche consolidata.

Al fine di progettare, implementare, monitorare ad aggiornare il Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria, l'Emittente, anche in accordo con la vigente normativa in materia, ha seguito le seguenti Linee Guida:

1) Identificazione dei processi che alimentano e generano l'informativa di natura patrimoniale, economica e finanziaria;

2) Formalizzazione di adeguate procedure di natura amministrativo-contabile al fine di gestire i suddetti processi nella maniera più adeguata, ove con il termine di procedura si intende, di norma, la rappresentazione in forma scritta di regole, ruoli e responsabilità nell'esecuzione delle attività e dei controlli. Nella pratica il "corpo procedurale" è composto da documenti di diversa origine, finalità e profondità (ad esempio ordini di servizio, policy e procedure, disposizioni organizzative, ecc.), che nel loro insieme descrivono le modalità di gestione e controllo delle attività svolte nei diversi ambiti organizzativi dell'azienda.

3) Valutazione ed attestazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività delle procedure stesse.

Le fasi di lavoro di cui ai punti precedenti sono stati portati a termine in collaborazione con una società esterna di consulenza, specializzata in tale materia.

2) Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

L'approccio alla definizione di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno ha seguito la seguente metodologia ed approccio:

  1. Risk Assessment (valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria): valutazione rischi dell'informativa finanziaria al fine di identificare le informazioni rilevanti e a maggior rischio in relazione alle principali asserzioni di bilancio (ad esempio completezza del dato, competenza delle transazioni, corretta presentazione in bilancio, oltre che accuratezza, affidabilità e attendibilità del dato stesso).

La valutazione dei rischi ha implicato l'esame delle procedure amministrativo-contabili e, in particolare, per ciascuna delle suddette procedure è stata effettuata, insieme ai soggetti coinvolti:

  • una dettagliata mappatura dei flussi (input ed output)
  • una descrizione delle attività svolte
  • un'analisi delle responsabilità

una descrizione dei controlli svolti

  1. Gap Analysis: a valle della identificazione dei processi sensibili e/o rilevanti ai fini dell'informativa finanziaria, valutazione dei presidi di controllo in essere in relazione agli obiettivi di controllo definiti "a priori" e collegati alle asserzioni di bilancio.

  2. Formalizzazione e controlli chiave: identificazione di pochi controlli chiave per singolo rischio e formale attribuzione attraverso l'opportuna documentazione di chiare responsabilità di esecuzione e monitoraggio; differenziazione dell'efficacia del controllo fra controllo manuale (maggiormente soggetto a rischio) e controllo operato dal sistema ERP (maggiore affidabilità del controllo stesso).

  3. Validazione: valutazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività dei presidi di controllo in essere (comprensivo di un piano di testing dei controlli). Il sistema di verifica dell'adeguatezza e dell'applicazione effettiva delle procedure amministrativo-contabili e dell'efficacia dei controlli è stato messo in atto presso tutte le più rilevanti società del Gruppo, anche avvalendosi del supporto di una società esterna di consulenza. Tali verifiche hanno avuto cadenza trimestrale ed hanno riguardato, a rotazione, tutte le principali procedure che concorrono a formare il bilancio di esercizio della società stessa e di conseguenza il bilancio consolidato del Gruppo e si sono concluse con la verbalizzazione delle verifiche eseguite, con evidenziazione delle eventuali anomalie riscontrate o dei miglioramenti suggeriti.

Il lavoro è stato svolto con riferimento a:

  • Tutte le società di importanza e dimensioni rilevanti all'interno del Gruppo
  • Le procedure rilevanti per la formazione del bilancio di esercizio e dei rendiconti periodici per le società considerate

Le procedure di consolidamento messe in atto dalla Capogruppo al fine della redazione del bilancio consolidato e della rendicontazione periodica consolidata.

Gli esiti delle verifiche periodiche sono comunicati ai vari responsabili aziendali che sono altresì informati di eventuali possibili carenze e delle attività da intraprendere per rimediare a tali carenze. Degli esiti della fase di validazione e verifica periodica il Dirigente Preposto riferisce periodicamente, in apposita Relazione, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione.

Direttamente collegata al sistema di gestione dei rischi in relazione all'informativa di tipo finanziario è la procedura adottata dall'Emittente in materia di "Market Abuse".

Con tale specifica procedura l'Emittente ha inteso dotarsi di uno strumento per eliminare il rischio che l'informativa di tipo finanziario relativa al Gruppo venga diffusa o utilizzata in modo illegittimo soprattutto in connessione con l'acquisto o la vendita delle azioni dell'Emittente e comunque altre operazioni sulle azioni stesse e gli strumenti collegati. Per mezzo di tale procedura viene regolamentato il processo di comunicazione all'esterno delle cosiddette "Informazioni Privilegiate" di natura finanziaria o aventi impatto sulla struttura patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Il responsabile ultimo di tale procedura è il Presidente (ovvero l'Amministratore con deleghe specifiche in materia di comunicazione finanziaria)..

All'interno della relazione sulla gestione di bilancio è illustrata, in una specifica sezione, la gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie; tali rischi sono stati suddivisi in varie categorie: rischi di contesto, rischi di processo (a loro volta ripartiti fra strategici, operativi e finanziari) e rischi di compliance.

Per un dettaglio relativo gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati si rimanda al fascicolo di bilancio al 31/12/2016.

Allegato 2

CURRICULA

* * * * *

AMMINISTRATORI

$E$

SINDACI

Gianfranco CARBONATO

Classe 1945, sposato, una figlia.

Maturità classica e, nel 1969, si laurea a pieni voti in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino. Dopo un breve periodo d'insegnamento all'Ateneo, dal 1969 al 1977 lavora alla Dea, società leader sul mercato internazionale delle macchine di misura e controllo dimensionale, con successivi incarichi di progettista elettronico, responsabile progettazione, Direttore Divisione Automazione.

Dal 1977 con un gruppo di ingegneri dà vita alla Prima Progetti S.p.A. dalla quale, in seguito, nasce Prima Industrie S.p.A., società che ha condotto con successo alla quotazione alla Borsa Italiana nel 1999, attualmente al segmento STAR, L'azienda si afferma fornendo soluzioni tecnologiche e si specializza nei sistemi laser per applicazioni industriali, conoscendo anni di forte crescita che la portano ad una diffusa presenza sui mercati internazionali. Prima Industrie è tra le imprese leader a livello mondiale nel settore dei sistemi laser per applicazioni industriali. Con l'acquisizione della società finlandese Finn-Power Oy nel 2008, amplia la propria gamma prodotti con le macchine per la lavorazione lamiera (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesolatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione), diventando il 4° player mondiale nel proprio settore di riferimento.

Attraverso la controllata Prima Electro S.p.A. opera nel campo dei componenti elettronici di potenza e di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo e a clienti terzi.

Oggi è Presidente Esecutivo di Prima Industrie S.p.A., Presidente onorario di Prima Electro S.p.A., Chairman di Prima Power North America Inc., Amministratore di Prima Power Suzhou Co. Ltd.

Nel 2006 viene eletto Presidente dell'AMMA, l'associazione per le Aziende Meccaniche e Meccatroniche, e ricopre altresì la posizione di Vice Presidente di Federmeccanica.

Nel dicembre dello stesso anno assume la carica di Amministratore Indipendente di Iride S.p.A. (oggi Iren S.p.A.) che deterrà fino a giugno 2013.

Il 2 giugno 2007 riceve l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Il 30 giugno 2008 viene nominato Presidente dell'Unione Industriale di Torino e successivamente entra a far parte del Consiglio Direttivo di Confindustria. Dal Maggio 2015 fa parte del Consiglio Generale di Confindustria.

Nello stesso anno viene nominato Presidente del Comitato Territoriale Torino-Canavese di Unicredit, oggi Consiglio di Territorio Piemonte-Nord, in carica sino al luglio 2012.

Nel 2009 entra a far parte del Consiglio della Camera di Commercio di Torino ed assume la carica di Amministratore Indipendente nel Consiglio di RCS MediaGroup S.p.A. per il triennio 2009-2011.

E' Consigliere della SGR del Fondo Italiano di Investimento dalla sua creazione nel 2010 fino al gennaio 2013.

Nel maggio 2012 viene nominato Consigliere nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.

Nello stesso anno assume la carica di Presidente di Confindustria Piemonte per il quadriennio 2012-2016 e viene confermato nel Consiglio Direttivo di Confindustria e nel Consiglio Direttivo dell'Unione Industriale di Torino.

Dall'aprile 2013 assume la carica di Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A. Nel 2016 entra a far parte dell'Advisory Board istituito presso la Presidenza di Confindustria.

Attualmente è Amministratore Indipendente di Intesa Sanpaolo S.p.A. e Presidente del Comitato Nomine dell'Istituto.

EZIO BASSO

***

  • Nato nel 1955 a Torino. Sposato con 2 figli.
  • Nel 1979 ho conseguito la Laurea in Informatica (Università di Torino)
  • Dal 1978 a Marzo 1980 ho lavorato presso la BZ SYSTEM in qualità di analista programmatore su sistemi Olivetti
  • Da Aprile ad Agosto 1980 ho lavorato presso la Olivetti dove ho sviluppato programmi e procedure su sistemi BCS3030
  • Nel Settembre 1980 sono stato assunto dalla Prima Progetti, la prima nata del Gruppo Prima Industrie, dove ho iniziato la mia attività come analista programmatore in alcuni lavori specifici quali, ad esempio, la creazione di programmi per linee di assemblaggio auto presso lo Stabilimento Lancia di Chivasso. In seguito, al termine di alcuni progetti dei quali ho assunto la responsabilità, sono stato nominato Direttore Commerciale della Divisione "Product Development", operando in qualità di tecnico di sistema e supporto commerciale per il Management.
  • Nel 1985 sono stato assunto dalla Prima Industrie, in qualità di Responsabile della licenza dei laser robot "Optimo" per la Società giapponese Amada Co., Ltd. Dal 1986 alla metà del 1989 sono diventato Responsabile, all'interno della Divisione Commerciale, dell' "After Sales" per le macchine di taglio e saldatura laser e del sistemi di misura.
  • Nel Luglio 1989 sono stato nominato "Responsabile di Produzione" della Divisione Laser della Prima Industrie S.p.A per manufacturing, installazioni, assistenza tecnica e programmazione.
  • Nel Settembre 1992 sono stato nominato "Direttore di Produzione" della Prima Industrie S.p.A. e, fino alla fine del 1995, "Direttore di Stabilimento".
  • Nel Febbraio 1999 sono stato nominato "Vice Direttore Generale" della Prima Industrie S.p.A.
  • Nel Maggio 2002 sono stato nominato "Direttore Generale" della Prima Industrie S.p.A.
  • Nell'Aprile 2011 sono stato nominato CEO della Società "Prima Power North America"
  • Nel Maggio 2011 sono stato nominato Amministratore Delegato della Prima Industrie S.p.A.
  • Nel Marzo 2014 sono stato nominato "Presidente" della Finn-Power Oy
  • Nel Marzo 2015 sono stato nominato "Presidente e Amministratore Delegato" della Finn-Power Italia Srl

Prof.ssa Donatella Busso Professore Associato di Economia Aziendale – Università degli Studi di Torino Dottore Commercialista - ODCEC di Torino

Nata nel 1973 a Savigliano (CN), coniugata, risiede a Torino, si laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università di Torino nel 1996

È Professore Associato presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino

È Affiliate Professor presso l'École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe)

È Dottore Commercialista iscritta all'ODCEC di Torino

Svolge attività professionale di consulenza e di formazione in materia di bilancio (principi contabili nazionali e internazionali) e altri temi aziendali

Ricopre incarichi in società quotate e non

Madrelingua italiana, inglese fluente, francese buono

Attività accademica

  • Dall'ottobre 2006 ricopre il ruolo di Professore Associato di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di ricercatore universitario (dall'ottobre 2000 all'ottobre 2006) presso il medesimo Dipartimento con il quale collabora dal 1996. Tra gli incarichi di insegnamento ricoperti, è docente del corso di Principi Contabili Internazionali (dall'A.A. 2009/2010) e di Bilancio consolidato (dall'A.A. 2005/2006) ed è stata docente di Gestione Finanziaria (dall'A.A. 2008/2009 all'A.A. 2013/2014) e di Bilancio d'esercizio (dall'A.A. 2004/2005 all'A.A. 2008/2009)
  • Dall'ottobre 2012 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di Vice Direttore per la Didattica del Dipartimento di Management. Dall'ottobre 2008 a dicembre 2012 ha ricoperto il ruolo di Vice Preside per la Didattica della Facoltà di Economia dell'Università di Torino. Come Vice-Direttore, ha coordinato e supervisionato l'offerta formativa del Dipartimento.
  • Dal 1° ottobre 2009 ad oggi, è Affiliate Professor di Financial Accounting presso l'École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe). È docente presso il campus di Torino dei corsi di Accounting (dall'A.A. 2004/2005) e di Financial Reporting under IFRS (dall'A.A. 2016/2017)
  • È autore di numerose pubblicazioni in materia di principi contabili nazionali ed internazionali (IFRS), strumenti finanziari, bilancio d'esercizio e bilancio consolidato.
  • È membro di Sidrea (Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale), di Aidea (Accademia Italiana di Economia Aziendale) e di EAA (European Accounting Association).

Attività professionale

  • È iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino dal 18 luglio 2017
  • È membro del Gruppo sui Principi Contabili Nazionali dell'Organismo Italiano di Contabilità da luglio 2017
  • Esperta in materia contabile, presta consulenza e rilascia pareri sull'applicazione dei principi $\bullet$ contabili nazionali e principi contabili internazionali.
  • Consulente in merito a valutazioni d'azienda, operazioni di ristrutturazione del debito, analisi dei rischi finanziari e predisposizione di piani economico-finanziari
  • È stata nominata consulente tecnico di parte nell'ambito di processi penali
  • Svolge attività di docenza in corsi di formazione per professionisti (si segnalano, nel tempo, Eutekne, Ita Formazione, Euroconference, Il Sole 24 Ore, Ordini locali) e società quotate e non (istituzioni finanziarie, assicurative, associazioni di categoria, società industriali, commerciali e di

Prof.ssa Donatella Busso Professore Associato di Economia Aziendale - Università degli Studi di Torino Dottore Commercialista - ODCEC di Torino

servizi) in materia di bilancio d'esercizio, bilancio consolidato, principi contabili nazionali e internazionali e analisi di bilancio.

Incarichi professionali attualmente ricoperti in società quotate e non

  • Da aprile 2014 è amministratore indipendente in Prima Industrie S.p.A. (società quotata sul MTA, indice STAR) ed è membro nella medesima Società del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. Dall'11 aprile 2017 è Presidente del Comitato Controllo e Rischi, Presidente del Comitato Operazioni con Parti Correlate e Lead Independent Director
  • Da aprile 2015 è amministratore indipendente in DeA Capital S.p.A. (società quotata sul MTA, $\bullet$ indice STAR). Da aprile 2016, è anche membro del Comitato Controllo e Rischi
  • Da aprile 2016 è amministratore indipendente di Banca 5 S.p.A. (prima Banca ITB S.p.A), banca $\bullet$ non quotata appartenente, da dicembre 2016, al Gruppo Intesa San Paolo.
  • Da maggio 2017 è amministratore indipendente di Umbra Cuscinetti S.p.A. (società non quotata) $\bullet$
  • Da agosto 2015 è Presidente del Collegio Sindacale di Candioli Farmaceutici S.p.A. $\bullet$
  • Da aprile 2017 è sindaco effettivo del Collegio Sindacale di Sfoglia Torino S.r.l.
  • Da giugno 2015 è sindaco supplente di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. $\bullet$

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art. 13 del D.Lgs. 196/2003.

Torino, 11 gennaio 2018

Paolo Cantarella

Born in Varallo Sesia, near Vercelli on December 4, 1944 He graduated in Mechanical Engineering from the Turin Polytechnic

Paolo Cantarella began his career in Turin automotive components companies.

He joined the Fiat Automotive Components Sector in 1977, as aid to the Sector C.E.O. and, subsequently, as V.P. Marketing and Sales of AGES (component company).

In 1980 appointed Assistant to the Chief Executive Officer of Fiat S.p.A., with the responsibility of the Fiat Group's Intersectorial Industrial Coordination Office.

In 1983 Chief Executive Officer of Comau, a Fiat company world leader in production systems.

In 1989 joined Fiat Auto as V.P. Purchasing and Logistics.

On February 1, 1990 named Chief Operating Officer of Fiat Auto.

On December 10, 1990 appointed Chief Executive Officer of Fiat Auto.

From February 28, 1996 to June 10, 2002 Chief Executive Officer of Fiat S.p.A., Chairman of Fiat Auto S.p.A, Chairman of Iveco B.V.

President of ACEA (European Automobile Manufacturers Association) in 2000 and 2001.

Included in the Business Week list of 25 Top Managers of the Year in 1996.

Cavallere del Lavoro in 1997.

Appointed by UE Commissioner E. Liikanen Co-Chairman with Anatoly Chubais of the "European Union - Russia Industrialists' Round Table" for 2001 and 2002.

He has been member of the Steering Committee of Confindustria (Association of Italian Industrialists) and director of CNH N.V., Alcatel, Mediobanca, HdP, Polaroid, Terna and Toroc (Torino Olympic game 2006 Committee).

Currently on the Board of Directors of Leonardo (listed Italian Company) since 04.05.2011, Chairman of the Control Risk Committee since 02.11.2011, and Lead Indipendent Director. Chairman of the Historic Motor Sport Commission of FIA. On the Board of Directors of Teatro Regio of Turin.

Carla Patrizia Ferrari

Chief Financial Officer of Compagnia di SANPAOLO, an Italian banking foundation based in Turin, Italy.

Graduated in Economics at the University of Genoa in 1981.

She started to work for the European Institutions in Brussels in 1982.

Manager of the Economic Research Unity in Frankfurt of the Italian Bank - Istituto Bancario SanPaolo di Torino - from 1987 to 1988.

Since 1988 she developed her professional career in the Sanpaolo Bank, holding different positions, General Manager and CEO of Banca Opi, the group's bank specialized in public finance.

Board member of companies active in public-private partnership projects, like Transdev S.A owned by CDC in Paris.

In 2013 she entered the Management Board of Intesa Sanpaolo Bank.

In 2015 she became member of the Board of Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) in Rome.

She is chairperson of Equiter spa since 2014.

November 2016

GATTO PAOLA Dottore commercialista Revisore contabile

CURRICULUM VITAE

  • a) Titoli professionali :
  • Iscrizione nel Registro dei revisori legali previsto dall'art.1co.1 lett. g) del D.lgs 39/2010 e dall'art.2co.1 del Decreto 20/06/2012 n.144 presso il Ministero Economia e Finanze ex Registro dei revisori contabili previsto dall'art. 1 del DL 27.01.92 n. 88, Pretura di Asti , G.U. n.31 bis del 21.04.1995 al n. 26776
  • Iscrizione all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili della Provincia di Asti dal 9.09.1985, al n.37.
  • Iscrizione nel Registro dei revisori degli Enti locali tenuto presso il Ministero dell'Interno.
  • b) Titoli di studio:
  • Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli studi di Torino in data 19.03.1984.
  • · Docenza di ruolo per le "Discipline tecniche aziendali e commerciali" negli Istituti statali di Istruzione Secondaria, a seguito di concorso per titoli ed esami

c) Attività professionale

Dottore commercialista e revisore contabile, con studio in Asti Piazza Alfieri n.61.

Area contabile e fiscale: Consulenza ed assistenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria in merito ad imposizione diretta ed indiretta; predisposizione degli adempimenti periodici dichiarativi; assistenza in precontenzioso

Area contenzioso: assistenza e rappresentanza avanti le Commissioni tributarie Provinciali e Regionali

Area bilancio e revisione: attività di assistenza e consulenza in materia di formazione bilanci di esercizio di società di capitali ; analisi e revisione dei conti

Area societaria: consulenza in materia di diritto societario; adempimenti societari e rapporti tra i soci;

Area consulenza aziendale: assistenza alle imprese in materia di organizzazione aziendale, pianificazione, operazioni straordinarie di cessione, acquisizioni e trasformazione.

d) Attività lavorative svolte in qualità di sindaco effettivo e/o revisore tra le quali nelle seguenti società

• con carica ad oggi in corso:

LIPHOL S.R.L. Presidente collegio sindacale sede Torino
LIPITALIA S.P.A. Componente collegio sindacale sede Torino
LIPITALIA 2000 S.P.A. Componente collegio sindacale sede Rosta
CONSORZIO ASTI STUDI SUPERIORI (A.S.T.I.S.S.) a.r.l.
Sindaco unico - revisore sede Asti
S.R.L
FAP
Componente Collegio sindacale sede Solero (AL)
PIEMONTE ENERGY SPA Componente Collegio Sindacale sede Torino
Asti
COLLEGIO DEI GEOMETRI della Provincia di Asti sindaco unico
sede
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI Presidente del Collegio sindacale

con carica ad oggi cessata: $\bullet$

MAGNONE S.R.L. sede Castelnuovo Don Bosco
EDILCONSAT S.P.A. sede Asti
AROL S.P.A. sede Canelli
EUROFOOD S.P.A. sede Asti
TELINSOFT S.P.A. sede Genova
MILANO PARCO S.P.A. sede Asti
SABBIONE S.P.A. sede Asti
ASTIDENTAL S.P.A. sede Asti
BOTTERO & VIGNOLO S.P.A. sede Canelli
LAETITIA VINI S.R.L. sede Asti
PRODUTTORI MOSCATO S.C.A sede Asti
MORANDO S.R.L. sede Asti
AUTOVAR S.R.L. sede Asti

• con carica cessata per art.36 D.L. 201/2001 (divieto interlocking) sede Torino TOSETTI VALUE SIM S.P.A. Componente collegio sindacale

e) attività lavorative svolte in qualità di sindaco e revisore dei conti nei seguenti Enti ed Istituzioni:

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti Istituto Autonomo Case Popolari (I.A.C.P.) di Asti Azienda Sanitaria Locale n.21 di Casale Monferrato Azienda Ospedaliera "Maggiore della Carità"Novara Azienda Territoriale Caccia di Asti Provincia di Asti Comuni della Provincia di Asti Comune di Moncalieri Comune di Ciriè

f) incarichi di componente Consiglio di Amministrazione in corso

PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

Collegno (TO)

g) altre attività ed esperienze lavorative

  • curatele fallimentare assegnate dal Tribunale Civile di Asti

  • perizie estimative e contabili su incarico del Tribunale Civile di Asti

h) lingue

  • conoscenza della lingua inglese

i) conoscenze informatiche

  • Windows, Word, Excell, programmi specifici per commercilisti, contabilità e bilanci

Esprime il proprio consenso all'utilizzo dei dati personali contenuti nel presente, curriculum vitae, in conformità con la Legge sulla privacy nr. 675/96 e in osservanza e con le garanzie di cui al D.Lgs 196/2003

Piazza Alfieri n.61 scalaA -- 14100 Asti

Tel. 0141/593850 fax 0141/593850

e-mail: [email protected] pec. : [email protected]

Michael Mansour FCA

96 Pembroke Road, Bristol, BS8 3EQ [email protected] +44 78 25 24 24 79

SUMMARY OF CAREER HISTORY

$2016 -$ Present Crendon Timber Engineering н
$2015 - 2016$ GKN Aerospace н
$2013 - 2015$ GKN Aerospace Fi
$2012 - 2013$ Caparo Engineering Products & Services Fi
$2009 - 2012$ Prima Industrie B
$2007 - 2009$ Steadfast Engineering Fi

lead of Operations lead of Programmes inance Director inance Director usiness Unit Controller inancial Controller

PROFESSIONAL EXPERIENCE Crendon Timber Engineering West Division Head of Operations (2016 to current)

GKN Aerospace Europe & Special Products Group Head of Programmes, Yeovil (2015 to 2016)

Finance Director Europe & Special Products, Bristol (2013 to 2015)

Caparo Engineering Products & Services - Oldbury, UK Finance Director (2012 to 2013)

Prima Industrie - Kauhava, Finland Prima Power Business Unit Controller (2009 to 2011)

Steadfast Engineering - Manchester Financial Controller (2007 to 2009)

EDUCATION

  • Qualified in Mastering Continuous Improvement for Leadership with GKN

  • ACA (Fellow) qualified with The Institute of Chartered Accountants for England & Wales

  • Oxford University (St Peters College) BA Honours & MA (2.1) in Mathematical Sciences

  • 1st with Honours (Distinction) in Oxford Moderations, Academic Scholar $\prec$

RAFIC Y. MANSOUR, B.Sc. Civil Engineering

Partnerships

Within twelve years of graduating from the American University of Beirut in 1964, founded and is today an Executive Director of the following Emirates based Companies:

Construction Industry

  • Astraco Construction : Heavy civil engineering in the oil, gas, water and sewerage sectors.
  • Matrix Construction : Construction related to mechanical, electrical and instrumentation works; mostly oil, gas and petrochemical industries.
  • Matrix
    • a) General Trading : Supplies and services to the oil, gas, petrochemical, water and electrical industries.
    • b) Freight Contracting : International and domestic project forwarding, distribution and transport logistics,

The three complimentary companies have been nurtured to the point where their combined average annual turnover is in excess of \$150 Million.

Technoconsult International, Middle East, Asia & Africa - Chairman : Provides high quality engineering, project management and construction management services for oil and gas, petrochemical and chemical and power industries.

Manufacturing Industry

A major shareholder of the following companies :-

$U.A.E$ :

  • Pasco Paving Stones Company Sedra General Contracting : A local manufacturer of kerb, paving stones and related products.
  • Plaxit Dry Mix Company Emirates Plaster Company : A local manufacturer of dry mix products based on cement, lime and gypsum.

The combined annual turnover is in the region of \$60 Million.

ITALY:

Prima Industries S.p.A. :

Director

Memberships.

j.

A keen sportsman, is a member of the following clubs :-

Royal Automobile Club, London à,

The Queen's Club, London

Golf Club Gstaad Saanenland, Switzerland

Abu Dhabi. 26 January 2016.

Mario Mauri

He graduated in Economics at the Bocconi University in Milan.

Current positions

From 1990 until today: Chairman and Chief Executive Officer of Cambria Ltd, a British management
company authorized and regulated by the Financial Conduct Authority (F.C.A.)
of the United Kingdom. The Cambria Group has been operating since 1990,
focusing on Private Equity and Venture Capital operations in both Europe and
the United States.
From 2001 until today: Chairman of the Board of Directors of Paypermoon Italia Srl, a TV production
company (fictions and TV-movies) controlled by Aislin Group Ltd.
From 2005 until today: Member of the Board of Directors of Prima Industrie Spa and Chairman of the
Remuneration Committee.
From 2008 until today: CEO of Aislin Group Ltd, a TV and movie production company operating in the
UK, Italy and France.
From 2010 until today: Director of Ikonisys Inc. US, a US diagnostic and R&D company.

Previous professional experience

  • From 2002 to 2008: Member of the Board of Directors of AEM Spa and member of the Remuneration Committee and the Strategic Committee.
  • From 2005 to 2008: Member of the Board of Directors of Edison Spa, Chairman of the Remuneration Committee and member of the Strategic Committee.

From 1998 to 2006: Advisory to the Mayor of Milan for privatizations.

From 1977 to 1988: His professional activity started in the Montedison Group as assistant to the Chairman for special assignments. From 1978 to 1988, he was Director of Finance of the Group, and from 1986 also Secretary General of the Management Committee. From 1986 to 1988, he was also Chairman of the Financial Committee of Himont Inc., a US company listed on the New York Stock Exchange (NYSE). He has also been on the Board of Directors of various companies listed in Italy and abroad, including Fondiaria spa, Montefibre Spa, Moplefan Spa, SELM Spa and Himont Inc.

MARINA MELIGA

$CV$

PERSONAL DATA

Marina Meliga Born in Cengio (SV), on December 20th, 1956 Nazionality: Italian

PROFESSIONAL PROFILE

Experienced manager: 20 years of experience with increasing responsibility and conduction of international teams, up to Managing Director and Country Manager positions.

Expert technologist: 30 years of experience on technology for optical and photonic components for telecommunications, well known, in this field, at world level.

Very focused. Good planning and problem solving skills. Excellent leadership and communication skills (both in Italian and in English). Effective in public speaking.

EDUCATION

MS degree in Physics (Italian Degree "Laurea"), grade 110/110, attained at University of Torino, on March 12th, 1981. Title of the thesis "A simulation tool for solar cells". After the degree and until the end of 1983, I have worked at the University of Torino on modelling and technology of silicon electronic devices (diodes and tyristors) with a grant from CNR (the Italian National Research Council).

LAST POSITION

Managing Director and Country Manager of Avago Technologies Italy S.r.l (fully owned by Avago Technologies, based in San Josè-CA). Responsible for both R&D and Manufacturing of semiconductor laser devices for high speed datacom applications, also responsible for organization, quality and safety of the Torino site. Avago Technologies, formerly a division, separated from Hewelett Packard as Agilent Technologies in 1999, and today known as Broadcom Limited, is the world leader on semiconductor components for electronics, optoelectronics and telecommunications. Avago Technologies Torino site (25 engineers and 10 operators), was closed on June 30th, 2014, the activity was transferred to US.

WORK HISTORY AND MAIN RESULTS

As a researcher during the period 1984-1992 and then (1993-1999) as a 1984-1999 CSELT Research Unit Manager at CSELT labs (the corporate research centre of Centro Studi e Laboratori Telecom Italia), I have developed, with my team, the technology for Telecomunicazioni fabrication of uncooled semiconductor lasers for high data rate system Torino applications. We obtained the state of art devices which determined the acquisition of our department by Agilent Technologies in 2000.

2000-2005 Agilent Technologies Torino

Since 2000, starting from acquisition by Agilent Technologies, I became responsible for R&D and TTM (Transfer To Manufacturing) of an European team (40 people in Torino and 30 people in Ipswich-UK) working on high speed semiconductor laser and receiver. At the time the laser fab was in Ipswich.

We successfully developed 10 Gb DFB laser and 10 Gb PIN receiver, so, in 2002 Agilent arrived first to the market with XENPAK, the first 10Gb transceiver for datacom application.

At the end of 2003 Ipswich fab was closed, due the market crisis. The device mass production was transferred to Singapore, while the development and manufacturing of advanced semiconductor lasers (10 Gb and beyond) was transferred to Torino under my responsibility.

Since 2003, new competencies for organization, planning and quality have been added to the existing Torino team know-how, in order to become a real production site for advanced semiconductor devices.

2005-2014 In 2005 the Avago divisions working on wireless, wireline and fiber optic components of Avago Technologies were spun off and acquired by KKR Avago Technologies and Silver Lake Partners, becoming Avago Technologies, but the mission Torino of my team did not change.

Since early 2006, tens of thousand of high speed, high performances lasers have been fabricated and tested every month in Avago Torino site (and we did not have any field returns during the whole period 2006-2014).

In 2009 I became Managing Director of the Torino site and Country Manager for Avago Technologies Italy (including a marketing and sales department in Milano).

INTERNATIONAL AWARD

November 2004 Puerto Rico

2004 IEEE/LEOS Engineering Achievement Award, received in Puerto Rico during the IEEE/LEOS Annual Meeting. Motivation: "for pioneering work on the development of semiconductor lasers and for the design and development of uncooled lasers for datacom applications".

MANAGEMENT TRAINING

Continuous education, since 1993, particularly focused on effective leadership and international projects management.

PUBLICATIONS, PATENTS AND RESEARCH PROJECTS

About 40 papers for important technical and scientific magazines. About 25 regular papers and 6 invited papers, presented at the main international congress for telecommunication and semiconductor devices. 4 patents related to semiconductor laser technology.

I participated in 2 European Project (funded by European Community) and 3 Italian Projects (funded by Italian Government and CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche) for telecommunication device development, managing the last one.

ACADEMIC ACTIVITY

During the time period 1990-1998 I was lecturer at the Politecnico of Torino for the following regular courses: "Electronic Technology" and "Optoelectronic"

In 1999-2000 I was in charge for the regular course of "Optoelectronic". Then I continued doing lectures and following BS and MS student thesis but without accepting regular engagement, due to the incompatibility with the business.

I was member of the Technical and Industrial Committee at the University of Torino, Faculty of Physics and member of the Technical Committee of the Master degree in micro and nano-technologies at the Politecnico of Torino, in collaboration with Ecole Politecnique of Lausanne-CH and University of Grenoble-F.

LANGUAGES

Italian: mother tongue. English: fluent, French: basic knowledge.

PERSONAL INTERESTS

Reading. Skiing, hiking and, in general, outdoor sports. Travelling.

Domenico Peiretti

Nato a: Osasio (TO) il 13 agosto 1950. Coniugato con un figlio
Residente in: Via Chisone, $1 - 10040$ Osasio (TO)
Telefono: +39 335 5900157
e-mail: [email protected]

Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino nel marzo 1975, con una tesi sui sistemi di trasmissione dati in tecnica PCM, svolta presso lo CSELT di Torino.

Comincia la sua carriera lavorativa nel settembre 1975 presso la ST Microelectronics a Milano, occupandosi di applicazioni di circuiti integrati per il mercato del motion control.

Nel marzo 1978 entra nel Gruppo Prima (allora Prima Progetti) con la mansione di progettista elettronico e di servo-controlli, nel quale sviluppa tutta la sua carriera professionale e manageriale.

Nel 1981 è nominato dirigente industriale ed assume la responsabilità della divisione Sviluppo Prodotti Custom di Prima Progetti.

Nel 1985 è nominato direttore della divisione Sviluppo Prodotti in ambito Prima Industrie.

Nel 1987 passa alla Prima Electro (allora Prima Electronics) assumendo la posizione di direttore generale. Successivamente nel 1995 viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, di cui era membro dal 1984, amministratore delegato e attualmente, dal marzo 2015, ricopre anche la carica di Presidente Esecutivo.

E' stato Consigliere di Amministrazione di Electro Power Systems S.p.A. nel periodo 2006 / 2008.

Nel luglio 2007 assume la carica di Amministratore Delegato di Osai S.p.A., società leader nel campo del controllo numerico applicato in particolare a macchine destinate alla lavorazione di marmo, legno e vetro, a seguito dell'operazione di acquisizione da parte di Prima Electro.

E' stato membro del Consiglio Direttivo ANIPLA, l'associazione italiana per l'automazione.

E' stato membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Canavese nel periodo 2008 / 2010.

Nel periodo 2011/2014 ricopre la carica di presidente di Prima Electro North America LLc.

Dall'aprile 2014 assume la carica di amministratore delegato all'interno del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie SpA.

Gennaio 2016

FRANCO NADA

NADA Franco Via Pinasca 5 10143 TORINO Tel. 011/44.70.179 (ufficio) Tel. 335/75.95.636 Nato a Torino il 30 Dicembre 1962

TITOLI

2002: iscritto nell'albo dei periti presso il Tribunale di Torino

2002: iscritto nell'albo dei periti presso la Camera Arbitrale per i lavori pubblici

2001: iscritto nell'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice

1994: iscrizione al Registro dei Revisori contabili, in sede di prima formazione e quindi Decreto Ministeriale del 12 Aprile 1995 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31bis del 21 Aprile 1995 e da Decreto Ministero di Grazia e Giustizia - Direzione generale degli affari civili e delle libere professioni del 25 novembre 1999, pubblicato sul Supplemento
Straordinario alla Gazzetta Ufficiale, 4° serie speciale, n° 100 del 17 dicembre 1999

1991: Iscrizione all'albo dei Dottori Commercialisti di Torino

FORMAZIONE

1991: conseguimento dell'abilitazione alla professione di Dottore Commercialista.

1991: master di Amministrazione-Finanza e Controllo organizzato dall'Api (Associazione piccole e medie imprese) Torino.

1989: laurea conseguita presso la facoltà di Economia e Commercio di Torino, riportando la votazione di 102/110.

1982: conseguimento licenza liceale presso il Liceo Scientifico "G. Segrè" di Torino.

LINGUE

Inglese: buono parlato e scritto

Curriculum Vitae

Maura CAMPRA email: [email protected]

cell. +39 338 6078608

1) Titoli acquisiti:

  • Laurea in Economia e Commercio rilasciata dalla Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Torino, con votazione di 110 e lode;
  • Abilitazione all'esercizio della professione di Dottore commercialista in Torino dal 1986; $\bullet$
  • Iscrizione al Revisori contabili dal 25 novembre 1999; $\bullet$
  • Professore ordinario di Economia aziendale presso la Facoltà di Economia (ora Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa) dell'Università degli studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".

2) Attività lavorative attuali:

  • Presidente del Corso di laurea in Economia Aziendale dell'Università del Piemonte Orientale dal 2013 a tutt'oggi.
  • Co-coordinatore del gruppo di studio SIDREA in materia di "bilancio e principi contabili";
  • Componente della Commissione principi contabili internazionali dell'OIC dal 2015.

3) Cariche (elettive e non elettive) attualmente ricoperte:

  • Membro del Comitato scientifico della Scuola di Alta formazione del Piemonte e della Valle d'Aosta dal 2016;
  • Membro del Consiglio d'Amministrazione di SCR Piemonte dal 15.12.2015;
  • Membro del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Piero Picatti in Torino, dal $\bullet$ $2013:$
  • Membro del Collegio sindacale di Serfactoring S.p.A.;
  • Membro del Comitato scientifico della rivista Il controllo nelle società e negli enti edita da Giuffrè dal 2010 a tutt'ora:
  • Membro del comitato scientifico della rivista Il nuovo diritto delle società edita da Italia Oggi dal 2008 a tutt'ora;
  • Membro del Comitato Scientifico della collana "Ricerche aziendali" Giuffrè editore, dalla nascita:
  • Membro del Comitato Scientifico della collana di Accounting Il Mulino editore, dalla nascita:
  • Membro dell'Euromed Journal of Business;
  • Track Chair dell'Euromed Annual Conference dell'Academy of Business;
  • Reviewer dell'Euromed Journal of Business.
  • Membro dell'Euromed Academy of Business;
  • Socio ordinario A.I.D.E.A. (Accademia Italiana di Economia Aziendale) dal 1998;
  • Socio dell'AMA (Associazione Mediterranea di Contabilità)
  • Socio Euromed (Euromed Academy of Business)
  • Socio EAA (European Accounting Association);
  • Membro ETAP (European Taxation and Accounting in Practice).

4) Attività lavorative e cariche ricoperte in passato:

Coordinatore della sede di Casale Monferrato della Facoltà di Economia dell'Università del Piemonte Orientale dal 2007 sino a luglio 2015 (data dalla quale sarà chiusa);

  • Tesoriere S.I.D.R.E.A. (Società Italiana Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale) $\bullet$ dal 2006 sino al 2015;
  • Presidente della Commissione Spin-off dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" dal 2007 sino al 2014;
  • Membro del collegio sindacale di AI3 (Associazione tra Università di Torino, Università del Piemonte Orientale e Politecnico di Torino, come incubatore d'imprese), dalla sua costituzione alla liquidazione (avvenuta nel 2014);
  • Membro del Collegio sindacale di GIA S.p.A. dal 2007 al 2012;
  • Direttore del Dipartimento di Studi per l'Impresa e il territorio dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale:
  • Presidente del Corso di laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale;
  • Membro del Senato Accademico dell'Università del Piemonte Orientale;
  • Componente della Commissione programmazione e valutazione delle risorse presso la CRUI, in qualità di delegato del Rettore dell'Università del Piemonte;
  • Membro del Consiglio direttivo del dottorato in Economia Aziendale dell'Università di Torino dalla sua istituzione sino al 2009;
  • Responsabile dell'Unità di Ricerca dell'Università del Piemonte Orientale per il Progetto di ricerca PRIN 2007 relativo a: "Business combinations e trasparenza dell'informativa ai mercati finanziari";
  • Membro del comitato scientifico della rivista Guida ai principi contabili internazionali del Sole 24 ore sino:
  • Membro dei comitati scientifici del Master universitario in Management per i beni e le attività culturali dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale e del Master in Management della formazione professionale e delle politiche del lavoro del COREP -Torino:
  • Presidente della Commissione formazione estero del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili;
  • Presidente della Commissione Università del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti contabili:
  • Trach Chair dell'Euromed Annual Conference.

5) Principali pubblicazioni:

  • 2015 articolo su rivista internazionale: Braja E.M., Campra M., Esposito P., Ricci P., Public Private Partnerships in Italy under IFRIC 12 adoption. Global Business Economic Review (Forth Coming 2015)
  • 2015 Research Proceedings: Campra M., Esposito P., Digital heritage management: some good Italian practices, ENCATC, University of Lecce.
  • 2015 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Boidi M., Taruffo L., Ecological Carbon Accountig: A literature review, 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
  • 2015 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Public Private Partnership in Transport Sector: A research note from Italy and Spain. 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
  • 2014 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Oricchio G., Braja E.M., Esposito P., (2014), Sovereign Risk and Public-Private Partnership During the Euro Crisis. Palgrave Macmillan Editor (2014)
  • 2014 Articolo su rivista internazionale: Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P., (2014), Contracting out in Italy and IFRIC 12. In Special Edition - Journal of "Global

Business Economic Review" entitled "Public-Private Partnerships and Financial Performance In or Out of Crisis", Inderscience Publishers (Forthcoming 2014)

  • 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P., (2013), Theoretical framework on Public Private Partnership and Service Concession Arrangement, before and after IFRIC 12 adoption. Research trajectories, lines and dynamic development. In: (a cura di): AIDEA 2013, The firm's role in the economy: does a growth-oriented business model exist? Article number: 334, BARI: Cacucci Editore, ISBN: 9788866112945
  • 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P. (2013). Theoretical framework on Public Private Partnership and Service Concession Arrangement, before and after IFRIC 12 adoption. A research note: evidence in substance from Italy. In: (a cura di): Demetris Vrontis, Yaakov Weber, Evangelos Tsoukatos , Confronting contemporary business challenges through management innovations . p. 372-412, EuroMed Press, ISBN: 9789963711161
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Puddu L., Braja E. M., Finessi E. (2012). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: IAS/IFRS, p.50-145, Milanofiori Assago: IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) :Campra M, Busso D, Culasso F (2012). IAS 18 Ricavi. In: IAS/IFRS. p. 578-675, Milanofiori Assago: IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M, Giovando G (2012). IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. In: IAS/IFRS. p. 1539-1665, Milanofiori Assago: IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M (2012). IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione. In: IAS/IFRS. p. 2675-2715, Milanofiori Assago:IPSOA -Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2011 Articolo in rivista: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2011). The value relevance of other comprehensive income. INTERNATIONAL JOURNAL ON GSTF BUSINESS REVIEW, vol. 1, ISSN: 2010-4804
  • 2011 Articolo in rivista: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2011). Financial distress and going concern disclosure: the case of italian listed companies. INTERNATIONAL JOURNAL OF REVENUE MANAGEMENT, vol. 5, p. 308-324, ISSN: 1474-7332, doi: 10.1504/iJRM.2011.043793
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS 37. In: AA.VV., IAS/IFRS. p. 1505-1619, MILANO: WOLTERS KLUWER, ISBN: 978-88-217-3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS I Presentazione del bilancio. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 44-111, ISBN: 978-88-217-3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) : CAMPRA M (2010). IAS 18 Ricavi. $\bullet$ In: AA.VV., IAS/IFRS, p. 562-599, MILANO: WOLTERS KLUWER, ISBN: 978-88-217-3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). Aspetti contabili della fusione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Sole 24 ore Libri, ISBN: 8832475936
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, FIORITTI (2010). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 2010 Contributo in Atti di convegno: CAMPRA M, FARAUDELLO A, PASSARANI D (2010). The brand-new Statement of Comprehensive Income: some evidence from the

Italian listed companies. In: 5th International Scientific Conference 2010"Accounting, Analysis and Audit: History, the Present and Development Prospects. SAN PIETROBURGO - RUSSIA, 2010

  • 2010 Contributo in Atti di convegno: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2010). Going concern in IAS financial statements in a situation of economic and financial crisis. In: Business developments across countries and cultures. Cyprus:EuroMed Press, ISBN: 978-9963-634-83-5
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, BRAJA E.M (2010). Gli aspetti contabili della liquidazione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2008). Gli aspetti contabili della fusione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO: Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA M, BRAJA E.M (2008). Gli aspetti contabili della liquidazione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO: Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA M, FIORITTI A (2008). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2007 Monografia o trattato scientifico: AA.VV, CAMPRA M (2007). La contabilità aziendale. MILANO: Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-7386-5
  • 2007 Articolo in rivista: CAMPRA M (2007). La fusione inversa. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2006 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): FIORITTI A, CAMPRA M (2006). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV. Manuale di Finanza Straordinaria. MILANO: Il Sole 24 Ore, ISBN: 8832457954
  • 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Disavanzo di fusione: fiscalità differita. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 1, p. 9-18
  • 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Possibile trattamento del disavanzo di fusione alla luce della bozza OIC 4. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 11, p. 861-865
  • 2005 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2005). La fusione. Normativa nazionale e IFRS. ISBN: 88-14-12313-6
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M (2005). Casi operativi e scritture contabili nel consolidato. Il regime di neutralità fiscale nel consolidato nazionale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 2
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. Contabilizzazione del "cattivo affare" e del badwill nelle fusioni. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. IFRS 3: Contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Consolidato fiscale nazionale: decreto di attuazione. IL FISCO, ISSN: 1124-9307
  • 2004 Monografia o trattato scientifico: AA.VV., CAMPRA M (2004). Investire nella Bahia. MILANO: Giuffrè, ISBN: 88-14-11043-3
  • 2004 Monografia o trattato scientifico: FERRERO, DEZZANI, PISONI, PUDDU, CAMPRA M (2004). Contabiltà e bilancio d'esercizio. MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-11137-5

  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Thin capitalization e pro-rata patrimoniale: nuove norme per l'indeducibilità degli interessi passivi. IL FISCO, ISSN: 1124-9307

  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale mondiale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Operazioni in valuta: trattamento civile e fiscale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: PISONI P., CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale nazionale: scritture contabili. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2003 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2003). Il bilancio d'esercizio ed i principi contabili internazionali, (coautori AA.VV.). VERONA:Euroconference
  • 2001 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, DEZZANI F., PISONI P., PUDDU L. (2001). 1º gennaio 2002. Contabilità in euro. MILANO:Giuffrè
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Euro e bilancio d'esercizio. Italia, Francia. Spagna, Germania. MILANO:Giuffrè
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Le passage à l'euro: Aspect comptables et fiscaux. TORINO:Amma, Ceforalp, UPM
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, CANTINO V (2000). Contabilità e bilancio d'esercizio, casi ed esercizi. TORINO:Giappichelli
  • 1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il Bilancio. Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia. MILANO:Giuffrè
  • 1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il patrimonio aziendale e $\bullet$ il reddito d'esercizio, Il ciclo attivo: le vendite, Il ciclo passivo: gli acquisti, in AA.VV., Manuale del direttore amministrativo. MILANO:Il Sole 24 Ore
  • 1996 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (1996). Parte V. In: AA.VV.. Lezioni di Economia Aziendale. TORINO:Giappichelli
  • 1996 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1996). Le aggregazioni di $\bullet$ imprese, I gruppi aziendali, Le operazioni straordinarie, I mercati dell'impresa, Le aziende di software, Il sistema contabile delle imprese di assicurazione, Il bilancio d'esercizio delle imprese di assicurazione, il bilancio d'esercizio del ramo vita, Il bilancio d'esercizio del ramo danni, in A.A., Lezioni di economia aziendale. TORINO:Giappichelli
  • 1994 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1994). L'economia delle aziende $\bullet$ di software. MILANO:Giuffrè
  • 1990 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1990). Il bilancio d'esercizio $\bullet$ nelle imprese cooperative agroindustriali, Parte I, in: "Il bilancio d'esercizio e la sua analisi nelle imprese cooperative agroindustriali". TORINO:Regione Piemonte
  • 2006 Altro: CAMPRA M (2006). IFRS 3: Application to Business Combination.
  • 2006 Altro: CAMPRA M (2006). L'euro et les aspects comptable.
  • 2006 Altro: AVRAM M, CAMPRA M (2006). Euro and Certain Accounting aspects in: Italy, France and Spain.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). Rapporto sui bilanci 2004 delle società quotate.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). La fiscalità differita in un'operazione di fusione. vol. 13

Torino, 9 marzo 2016

ROBERTO PETRIGNANI

Dottore Commercialista – Revisore Contabile – Consulente del Giudice Corso Regina Margherita 3 - Torino Tel. 011.8178438 r.a. - Fax 011.8129041

CURRICULUM VITAE

DATI ANAGRAFICI:

Roberto PETRIGNANI, nato a Torino il 27 ottobre 1963 ed ivi residente in Corso Regina Margherita 3, cittadino italiano, coniugato, codice fiscale PTRRRT63R27L219B - Partita IVA 06114870014

STUDI:

Medie Superiori: Liceo Scientifico, licenza conseguita nell'anno scolastico 1982/1983 presso il Collegio San Giuseppe di Torino.

Università: Laurea in Economia e Commercio conseguita presso la Facoltà di Economia e Commercio di Torino il 15.07.1988, tesi in Diritto Commerciale - La certificazione del bilancio.

ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE:

Abilitato nel 1988 all'esercizio della professione di Dottore Commercialista è iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino al nº 1180 ed esercita la libera professione con studio professionale in Torino - C.so Regina Margherita 3 occupandosi prevalentemente di problematiche giuridico/fiscali di società e gruppi societari quotati e non.

REGISTRO DEI REVISORI LEGALI:

Iscritto nel Registro dei Revisori Legali tenuto a cura del M.E.F. al n. 63601 in data 26.04.1995 già Registro dei Revisori Contabili - Decreto Ministeriale del 28.04.1995 pubblicato sulla G.U. Concorsi ed Esami nº 32-bis.

ALBO DEI CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE PRESSO IL TRIBUNALE DI TORINO:

Iscritto nella categoria Dottori Commercialisti all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice presso il Tribunale di Torino a decorre dall'anno 1995.

Il presente curriculum vitae è reso con autorizzazione all'utilizzo dei dati personali ai sensi della D.Lgs 196/2003 ai fini consentiti dalla legge.

In Fede Ppromi

Elenco incarichi ricoperti dai membri del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A. in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.

Nome e Cognome Società Carica nella società Appartenenza
della società al
Gruppo
dell'Emittente
CARBONATO
Gianfranco
Intesa Sanpaolo S.p.A. Amministratore
Indipendente, Presidente
del Comitato Nomine
NO
BUSSO Donatella DeA Capital S.p.A. Amministratore
Indipendente, membro del
Comitato Controllo e Rischi
NO
Unipolsai Assicurazioni
S.p.A.
Sindaco supplente NO
Banca 5 S.p.A. Amministratore Indipendente NO
Umbra Cuscinetti S.p.A. Amministratore Indipendente NO
CANTARELLA Paolo Leonardo S.p.A. Amministratore
Indipendente, Presidente
Comitato Controllo&Rischi
NO
FERRARI Carla
Patrizia
Cassa Depositi e Prestiti
S.p.A.
Amministratore indipendente,
Presidente Comitato
Compensi, componente
Comitato Rischi
NO
Equiter S.p.A. Presidente Consiglio di
Amministrazione
NO
GATTO Paola Fondazione Cassa di
Risparmio di ASTI
Presidente Collegio Sindacale NO
MANSOUR Rafic Astraco Construction Amministratore esecutivo NO
Matrix Construction Amministratore esecutivo NO
Matrix trading/Freight
contracting
Amministratore esecutivo NO
Tecnoconsult
International (UK) Ltd
Presidente NO
MAURI Mario Cambria LTD (UK) Presidente NO
PayperMoon Italia Srl Presidente NO
Ikonysys USA Inc. Director NO
Aislin Group Ltd. (UK) Chairman NO
CEPI (Belgio) Vice Presidente NO
CAMBRIA SUISSE (CH) Director NO