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Prima Industrie Annual Report 2021

Mar 31, 2022

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Annual Report

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PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede Legale: via Torino-Pianezza 36 – Collegno (TO) Capitale sociale Euro 26.208.185 i.v. Registro Imprese di Torino e P.IVA 03736080015

MESSAGGIO AGLI AZIONISTI E AGLI ALTRI STAKEHOLDER

Signore e Signori,

dopo un 2020 molto complicato a seguito della pandemia di COVID-19, l'anno 2021 ha registrato forti segnali di ripresa dell'economia.

Nonostante non ancora completamente normalizzata, la situazione sanitaria nella maggior parte dei Paesi è nettamente migliorata grazie soprattutto all'impatto dei vaccini che hanno limitato il livello di gravità del contagio.

In conseguenza di quanto sopra gli indicatori di fiducia delle imprese sono risaliti in tutto il mondo a livelli record, generando un recupero significativo della Produzione Industriale e del PIL. In Italia l'incremento è stato rispettivamente dell'11,8% e del 6,5%.

Le imprese hanno accelerato i loro programmi di investimento e il settore in cui il Gruppo opera ne ha fortemente beneficiato.

Particolarmente rilevante è risultata l'acquisizione di nuovi ordini, che ha raggiunto il valore record di 503,3 milioni di euro con un incremento del 56,0% rispetto al 2020 e del 23,0% rispetto al 2019.

L'incremento ha riguardato sia gli ordini di nuove macchine (+76,0%, in linea con il 70,0% indicato da UCIMU) sia le attività di after-sale, cresciute del 14,0%.

In particolare, dalla ripartizione geografica della raccolta ordini di nuove macchine, emerge una forte crescita del mercato italiano (+150,0%) ove la domanda è stata anche sostenuta dagli incentivi fiscali volti a incentivare gli investimenti tecnologici e i processi di digitalizzazione degli impianti produttivi.

Nel resto d'Europa l'incremento di ordini per nuove macchine è stato del 100,0% circa, mentre nelle aree AMERICA E APAC (meno impattate dalla pandemia nel 2020) è stato pari al 50,0% circa.

Quanto ai settori di destinazione, l'incremento ha riguardato sia lo Sheet Metal Fabrication (drivers: urbanizzazione e global warming) sia l'Automotive (drivers: riduzione pesi per electric vehicles e aumento della sicurezza).

Il settore Aerospace ha invece ancora registrato, nonostante la crescita promettente della Space Economy, difficoltà derivanti dalla Civil Aviation che solo nell'ultima parte dell'anno ha mostrato i primi segnali di recupero.

Il fatturato dell'esercizio 2021 è risultato pari a 407,6 milioni di euro, in crescita del 22,4% rispetto all'anno 2020, che aveva sofferto di un calo del 22,0% sul 2019. L'EBITDA è risultato pari a 33,4 milioni di euro in crescita del 23,0% mentre l'EBIT ammonta a 14,1 milioni di euro e il risultato netto è pari a 8,0 milioni di euro. Entrambi gli indicatori erano negativi nel 2020 in conseguenza dell'impairment di 8,5 milioni di euro effettuato su costi di sviluppo capitalizzati in esercizi precedenti.

Hanno contribuito alla crescita due nuovi prodotti, la nuova famiglia di macchine laser 2D (Laser Genius+) e la nuova macchina laser 3D (Rapido+) per i mercati cinese e asiatico. L'investimento in R&S è stato pari a 4,9% del fatturato ed ha riguardato soprattutto la digitalizzazione dei prodotti e processi di tutto il Gruppo.

Particolarmente importante è stato il risultato della gestione finanziaria dove la PFN di Gruppo (inclusiva degli effetti dell'IFRS 16) è risultata in netto miglioramento di circa 28,0 milioni di euro ed è pari a -68,4 milioni di euro. Escludendo la componente leasing, il miglioramento risulta ancora più significativo ed è pari a circa 35 milioni di euro con un valore al 31/12/2021 di -25,6 milioni di euro.

Nel corso del 2021 il Gruppo, anche a seguito delle difficoltà logistiche che in parte permangono alla data odierna, si è dotato di una nuova organizzazione per Business Units: Prima Electro (Elettronica Industriale), Prima Additive (Additive Manufacturing), Convergent (Fotonica e Laser) e Prima Power (Macchine e sistemi laser e di lavorazione della lamiera).

La Prima Power (la più grande delle BU) si è a sua volta strutturata in 4 Regions: SEMEA (South EU, Middle East, Africa), NEU (North Europe), AMERICAS e APAC (Asia Pacific inclusa Cina).

Questa organizzazione complessiva ha consentito di attribuire responsabilità puntuali ai managing directors della BU e ai chief operating officers delle Regions. Il risultato è una struttura più snella, con un management più giovane e una migliore "accountability", più "Glocal" per servire un mercato globale dove le catene di fornitura si stanno accorciando. A fronte di una maggiore delega alle unità operative, si è rafforzata la struttura di Coordinamento e Controllo centrale, come ad esempio il Global Service e il Global Procurement.

Altro evento di rilievo dell'anno è stato il completamento del nuovo insediamento di Collegno. Da anni auspicato, il nuovo insediamento riunisce in un'unica sede il personale Prima Power di Torino (circa 450 unità) con evidente efficientamento rispetto alle tre sedi precedenti.

Il Gruppo dispone ora di stabilimenti moderni ed energeticamente sostenibili nei principali Paesi in cui produce (Italia, Finlandia, Stati Uniti e Cina).

L'anno in corso inizia con una prospettiva di crescita significativa, supportata dal portafoglio ordini di macchine pari a 215,0 milioni di euro, dai ricavi di after-sale derivanti dall'importante parco macchine installato (oltre 14.000 unità) e dal positivo andamento ordini dei primi mesi dell'anno.

Ad un miglioramento della top line contiamo di affiancare quello della redditività in linea con gli obbiettivi del nostro piano triennale 2021-2023, anche accelerando il turnaround di alcune società del Gruppo.

Permangono naturalmente fattori di instabilità e di incertezza, quali le tensioni geopolitiche internazionali, l'inflazione crescente, le difficoltà di approvvigionamento di alcuni componenti, il costo dell'energia, la situazione pandemica non ancora totalmente risolta.

Per quanto di nostra competenza assicuriamo il massimo impegno a minimizzare gli effetti di tali turbolenze facendo leva sulle capacità di resilienza delle nostre persone e dei nostri partners, che vogliamo qui ancora una volta ringraziare.

Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo

CAPITOLO 1. ORGANI SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO _________ 9
CAPITOLO 2. STRUTTURA DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE _________ 11
CAPITOLO 3. PROFILO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE ____________ 13
CAPITOLO 4. INTRODUZIONE _______________ 15
CAPITOLO 5. RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO __________ 16
SINTESI RISULTATI DEL GRUPPO________________ 17
FATTI SALIENTI DEL 2021 _______________ 17
CONTESTO MACROECONOMICO___________ 18
ANDAMENTO ECONOMICO _______________ 18
ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA________ 24
IMPAIRMENT TEST _______________ 26
ANDAMENTO COMMERCIALE _____________ 26
PERSONALE_______________ 26
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ____________ 27
GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE __________ 27
ANDAMENTO DEL TITOLO E AZIONI PROPRIE____________ 34
AZIONARIATO _____________ 34
CORPORATE GOVERNANCE ______________ 35
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO_______ 36
APPLICAZIONE DEL D.LGS. 231/2001____________ 36
INVESTIMENTI E SPESE PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO ___________ 37
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE____________ 37
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO _________ 37
OPERAZIONI ATIPICHE ED INUSUALI _____________ 37
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO ____________ 38
REGIME DI OPT-OUT _____________ 38
CAPITOLO 6. BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE AL 31/12/2021 ___ 40
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA_____________ 41
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO _____________ 42
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO_____________ 43
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO_______ 44
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO _____________ 45
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006____ 46
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006 ____ 47
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006 ____ 48
CAPITOLO 7. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI ________ 50
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO___________ 50
PRINCIPI CONTABILI UTILIZZATI ________________ 51
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE_______ 64
VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI ____________ 65
CAPITOLO 8. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2021____ 69
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO AL 31/12/2021 __________ 99
CAPITOLO 9. BILANCIO D'ESERCIZIO DI PRIMA INDUSTRIE S.P.A. AL 31/12/2021 _______ 100
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ____________ 101
CONTO ECONOMICO_____________ 102
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ____________ 103
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ____________ 104
RENDICONTO FINANZIARIO _____________ 105
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006 __ 106
CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006 _________ 107
RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006 _________ 108
CAPITOLO 10. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI ____________ 110
VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI ___________ 123
CAPITOLO 11. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2021 _________ 127
PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE__ 150
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB – GRUPPO PRIMA INDUSTRIE 152
PROSPETTO EX ART. 2427, N. 7-BIS____________ 153
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2021 __________ 154
ALLEGATI ____________ 156
ALLEGATO 1 – AREA DI CONSOLIDAMENTO ____________ 156
ALLEGATO 2 – INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE "NON-GAAP" ___________ 157
ALLEGATO 3 – TASSI DI CAMBIO _______________ 158

7

Relazione della Società di Revisone sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2021 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato al 31/12/2021 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2021 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio Consolidato al 31/12/2021

CAPITOLO 1. ORGANI SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione Comitato Strategico
PRESIDENTE ESECUTIVO Gianfranco Carbonato(*) PRESIDENTE ESECUTIVO Domenico Peiretti
VICE-PRESIDENTE ESECUTIVO Domenico Peiretti (*)
AMMINISTRATORE DELEGATO Ezio Giovanni Basso COMPONENTI Carlalberto Guglielminotti
Giuliana Mattiazzo
Michael R. Mansour
AMMINISTRATORI INDEPENDENTI
ALTRI AMMINISTRATORI
Donatella Busso
Francesca de Fraja Frangipane
Paola Gatto
Carlalberto Guglielminotti
Giuliana Mattiazzo
Mario Mauri
Michael R. Mansour
Lisa Tan
Mario Mauri
Comitato Controllo e Rischi e
Comitato per le Parti Correlate
Collegio Sindacale
PRESIDENTE Donatella Busso PRESIDENTE Franco Nada
COMPONENTI Francesca de Fraja Frangipane
Paola Gatto
SINDACI EFFETIVI Maura Campra
Roberto Petrignani
SINDACI SUPPLENTI Roberto Coda
Gaetana Laselva
Comitato Remunerazione Società di Revisione
PRESIDENTE Francesca de Fraja Frangipane PricewaterhouseCoopers S.p.A.
COMPONENTI Mario Mauri
Paola Gatto

Scadenza Mandati e Nomine

Structure of the Prima Industrie Group

Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2022.

Il Collegio Sindacale rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2021.

La Società di Revisione è stata nominata dall'Assemblea degli Azionisti dell'11 Aprile 2017 per il periodo 2017-2025.

(*) Al Presidente Esecutivo e al Vice-Presidente Esecutivo è stata attribuita anche la carica di Amministratore Delegato

CAPITOLO 2. STRUTTURA DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

Il prospetto riportato in questa pagina, rappresenta la situazione societaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE alla data del 31/12/2021. Le unità operative del Gruppo sono identificate con le linee tratteggiate.

(1) - FINN-POWER OY detiene il 78% di PRIMA POWER IBERICA SL (il restante 22% è detenuto da PRIMA INDUSTRIE SpA).

(2) - PRIMA INDUSTRIE SpA detiene il 70% della PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd. (il restante 30% è detenuto da terzi).

CAPITOLO 3. PROFILO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente Euronext Star Milan), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D), pannellatrici e piegatrici nonché soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion (PBF) e Direct Metal Deposition (DMD).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni, vanta oltre 14.000 sistemi installati in più di 80 Paesi, ed il business è strutturato in tre divisioni:

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
  • PRIMA ADDITIVE per i sistemi di additive manufacturing per applicazioni metalliche.

La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER Suzhou Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - CONVERGENT-PHOTONICS) ed una sede commerciale in Cina.

La divisione PRIMA ADDITIVE dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF e Direct Metal Deposition – DMD. I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE ai fini dell'Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono, per il momento, aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.

A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il Consiglio di Amministrazione del 14/03/2022 ha approvato il presente progetto di Bilancio d'esercizio per l'anno 2021, il Bilancio Consolidato nonché la Relazione sulla Gestione.

CAPITOLO 4. INTRODUZIONE

La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2021 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è stata redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, commi 2,3 e 4 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14/03/2022 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento Euronext Star Milan.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.

È opportuno evidenziare che, al fine di consentire una migliore rappresentazione dei risultati economici, il Gruppo presenta il conto economico con una vista per funzione, anziché per natura di spesa. L'analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

CAPITOLO 5. RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

SINTESI RISULTATI DEL GRUPPO

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/21 31/12/20 Variazioni Variazioni %
ORDINI 503.349 323.093 180.256 55,8%
PORTAFOGLIO ORDINI 215.175 124.722 90.453 72,5%
RICAVI 407.572 332.963 74.609 22,4%
EBITDA 33.444 27.185 6.259 23,0%
EBITDA % 8,2% 8,2% 0,0% -
EBIT 14.159 (5.258) 19.417 369,3%
EBIT % 3,5% -1,6% 5,1% -
RISULTATO NETTO 8.025 (7.414) 15.439 208,2%
FCF 23.878 15.600 8.278 53,1%
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (68.421) (96.274) 27.853 28,9%
ORGANICO 1.754 1.735 19 1,1%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Organico espresso in unità)

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/21 31/12/20 Variazioni Variazioni %
RICAVI A CAMBI COSTANTI 412.366 332.963 79.403 23,8%
EBITDA Adj 35.683 28.438 7.245 25,5%
EBITDA Adj % 8,8% 8,5% 0,3% -
EBIT Adj 16.725 6.481 10.244 158,1%
EBIT Adj % 4,1% 1,9% 2,2% -

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente)

FATTI SALIENTI DEL 2021

APPROVAZIONE PIANO INDUSTRIALE 2021-2023

In data 02/03/2021 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha approvato il Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2021-2023. Il piano ipotizza un significativo recupero dei mercati di riferimento e l'inizio di un nuovo ciclo positivo pluriennale. In particolare, si prevede una crescita forte del mercato cinese e dell'area APAC in generale, con AMERICAS ed SEMEA in miglioramento a ritmi più contenuti. Per raggiungere gli sfidanti obiettivi previsti dal piano, PRIMA INDUSTRIE ha adottato un nuovo modello organizzativo che prevede oltre a delle funzioni di staff centrali, quattro Business Unit con una forte connotazione tecnologica e regionale, che permette di meglio focalizzare le attività verso le rispettive aree di business. Ciò ha implicato una semplificazione della struttura e una maggiore decentralizzazione delle attività raggiunta grazie allo sviluppo delle competenze tecniche locali e all'introduzione di strumenti di digitalizzazione. Il piano prevede altresì un rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo, anche grazie alla prevista generazione di cassa, che contribuirà a finanziare il piano di investimenti e permetterà di pianificare una adeguata remunerazione per gli azionisti.

PIANO DI INCENTIVAZIONE AZIONARIA

In data 20/04/2021 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE ha approvato il Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 basato sull'assegnazione gratuita, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c, di azioni della Società. Il Piano prevede il diritto dei beneficiari, individuati fra amministratori e primi livelli di manager del Gruppo, di ricevere gratuitamente un numero massimo di azioni PRIMA INDUSTRIE che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano. Fra tali obiettivi sono stati inclusi obiettivi che possano contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine ed al loro allineamento con quelli degli azionisti; sono inoltre previsti obiettivi ESG, ovvero legati alla crescita sostenibile della società con particolare riferimento alla diversità ed alla customer satisfaction, nonché alla retention dei soggetti beneficiari.

ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE

In data 20/04/2021 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE ha autorizzato, previa revoca della deliberazione assunta in data 12/05/2020, l'acquisto e l'alienazione, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 150.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari a 5 milioni di euro, autorizzando la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile.

Gli acquisti saranno effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lett. b) e comma 1-bis, del Regolamento Emittenti o con altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione.

Fra le finalità dell'autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del Gruppo, oppure l'utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato.

CONTESTO MACROECONOMICO

Mentre il mondo entra nel terzo anno della crisi del COVID-19, gli sviluppi economici sono stati incoraggianti e preoccupanti, offuscati da molti rischi e da una notevole incertezza e l'economia mondiale prosegue nella ripresa ma è chiamata ad affrontare numerose sfide importanti.

La buona notizia è che la produzione in molti Paesi è rimbalzata nel 2021 dopo un forte calo nel 2020.

Le economie avanzate e molti Paesi a reddito medio hanno raggiunto tassi di vaccinazione notevoli. Il commercio internazionale è aumentato e gli alti prezzi delle materie prime stanno avvantaggiando molti Paesi in via di sviluppo. Le crisi finanziarie interne e le ristrutturazioni del debito estero sono state meno frequenti di quanto ci si sarebbe potuto aspettare in un periodo di gravi shock globali. Eppure i progressi verso la ripresa sono stati ostacolati da numerose sfide.

L'andamento imprevedibile della pandemia ha inasprito le interruzioni delle catene di approvvigionamento, mentre un altro grande rischio è rappresentato dal potenziale slittamento duraturo dell'inflazione. A ciò si è di recente aggiunto il conflitto tra Russia e Ucraina che potrebbe adesso, a sorpresa, sconvolgere un quadro già segnato da incertezze.

Per quanto concerne la pandemia da Coronavirus, si sottolinea come l'economia mondiale risulti ancora rallentata tuttavia gli effetti delle restrizioni sono meno significativi rispetto al passato malgrado le ripercussioni negative per alcuni settori, tra cui il trasporto aereo, il turismo, l'ospitalità e la ristorazione.

A protrarsi sono le interruzioni delle catene di approvvigionamento che si sono estese alla maggior parte dei settori, dall'industria manifatturiera alle costruzioni riducendo le prospettive di crescita del PIL nel 2022 per numerosi Paesi europei, oltre che per gli Stati Uniti e la Cina.

Un rischio notevole è costituito dall'inflazione, soprattutto con il protrarsi dell'aumento dei prezzi delle materie prime. In Europa, nello specifico, le interruzioni delle catene di approvvigionamento e la forte domanda hanno portato a un incremento dei prezzi alla produzione e dell'energia. Il forte incremento, inoltre, rischia di aumentare le pressioni sociali nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, già inasprite a causa dell'aumento delle disuguaglianze legate alla pandemia.

Lo scenario inflattivo è previsto attenuarsi nella seconda metà dell'anno.

Interruzioni delle catene di approvvigionamento e inflazione sono tra i rischi che più stanno incidendo sulla ripresa economica globale. Emerge quindi uno scenario tutt'ora incerto.

Sullo sfondo, la crisi Ucraina potrebbe far precipitare alcuni indicatori e impattare con forza sulle catene di approvvigionamento e sul costo delle materie prime.

In Italia il PIL è cresciuto nel 2021 del 6,5%. Nel 2021 l'economia italiana ha registrato una crescita di intensità eccezionale per il forte recupero dell'attività produttiva, dopo un 2020 caratterizzato dagli effetti dell'emergenza sanitaria. A trascinare la crescita del PIL è stata soprattutto la domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito contributi molto limitati.

Per quanto concerne l'Unione Europea, secondo le previsioni economiche 2022, dopo una notevole espansione pari al 5,3% nel 2021, l'economia crescerà del 4,0% nel 2022 e del 2,8% nel 2023. La crescita nella zona EURO si attesterà sul 4,0% nel 2022 per poi scendere al 2,7% nel 2023.

Negli Stati Uniti è ancora in atto il processo di riallocazione di attività e occupazione determinato dalla pandemia sia a livello domestico e sia a livello globale, con eccessi di domanda e rialzi dei prezzi diffusi. La previsione per il 2022 è di crescita del 3,5% e del 2,1% nel 2023, con un graduale rientro degli eccessi di domanda e delle corrispondenti spinte verso l'alto sull'inflazione causate dalle tensioni nel comparto dei trasporti marittimi e delle catene globali del valore. In merito invece all'inflazione, questa è prevista in diminuzione al 2,6% nel 2022 e verso il 2% nel 2023.

Il 2021 è stato un anno positivo per la Cina, la cui crescita economica è stata superiore alle aspettative. Nel corso del 2021, infatti, il PIL cinese è aumentato dell'8,1% rispetto al 2020 che, diversamente dai dati negativi di molti Paesi europei, era a sua volta migliore di quello del 2019 nonostante il propagarsi della pandemia. Tuttavia, negli ultimi mesi del 2021 l'economia cinese ha segnato un rallentamento: la crescita del PIL nel quarto trimestre dello scorso anno si è arrestata al 4%. Le previsioni della crescita economica della Cina per l'anno 2022 si attestano sul 5-5,5%.

Con riferimento al settore dei beni di investimento, in Italia UCIMU rileva che il trend positivo registrato nel 2021 proseguirà anche nel 2022, anno che coinciderà con il pieno recupero del crollo dovuto alla pandemia. In particolare, secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi UCIMU, nel 2022 la produzione crescerà a 7.015 milioni di Euro (+10,9% rispetto al 2021), trainata dal recupero delle esportazioni che si attesteranno a 3.620 milioni di Euro (+7,7%) e dall'incremento delle consegne dei costruttori sul mercato interno che saliranno a 3.395 milioni di Euro (+14,5%). Anche il consumo continuerà a crescere nel 2022 attestandosi a 5.205 milioni di Euro, pari al 12,1% in più rispetto al 2021.

Le previsioni potrebbero assumere la loro completa attuazione con i programmi di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, concordati in sede comunitaria, oltre che con la piena efficacia delle misure di politica monetaria della BCE. Il complesso delle misure di stimolo finanziate con i fondi europei (uno tra tutti, il programma NextGenerationEU) e con gli interventi programmati con la manovra di bilancio per il 2022 sosterrebbe il PIL per circa tre punti percentuali nel triennio 2021-23.

In conclusione, in un'ottica di medio periodo il contesto dell'economia internazionale appare relativamente favorevole, ma se le frizioni nella logistica, il balzo dei costi energetici, nonché le tensioni geo politiche dovessero riassorbirsi più lentamente di quanto previsto vi sarebbero seri rischi per la tanto attesa crescita economica.

ANDAMENTO ECONOMICO

Il fatturato del Gruppo al 31/12/2021 è pari a 407.572 migliaia di euro, in aumento del 22,4% rispetto al 2020. A cambi costanti il fatturato consolidato al 31/12/2021 sarebbe stato in crescita del 23,8% rispetto al 31/12/2020.

Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Valori in migliaia di euro
MARGINE MARGINE RISULTATO
31/12/21 RICAVI LORDO LORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % NETTO
PRIMA POWER 381.273 82.559 21,7% 31.102 8,2% 15.390 4,0% 8.966
PRIMA ELECTRO 48.615 6.203 12,8% 2.452 5,0% (1.120) -2,3% (866)
ELISIONI (22.316) (236) -1,1% (110) -0,5% (111) -0,5% (75)
GRUPPO 407.572 88.526 21,7% 33.444 8,2% 14.159 3,5% 8.025

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di euro

MARGINE MARGINE RISULTATO
31/12/20 RICAVI LORDO LORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % NETTO
PRIMA POWER 310.799 65.342 21,0% 25.443 8,2% 8.851 2,8% 4.592
PRIMA ELECTRO 41.060 3.485 8,5% 1.802 4,4% (14.048) -34,2% (9.861)
ELISIONI (18.896) (138) -0,7% (60) -0,3% (61) -0,3% (2.145)
GRUPPO 332.963 68.689 20,6% 27.185 8,2% (5.258) -1,6% (7.414)
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di euro

VARIAZIONI RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER 70.474 17.217 24,4% 5.659 8,0% 6.539 9,3% 4.374
PRIMA ELECTRO 7.555 2.718 36,0% 650 8,6% 12.928 171,1% 8.995
ELISIONI (3.420) (98) -2,9% (50) -1,5% (50) -1,5% 2.070
GRUPPO 74.609 19.837 26,6% 6.259 8,4% 19.417 26,0% 15.439

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2021 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

RICAVI 31/12/21 31/12/20
migliaia di euro % migliaia di euro %
SEMEA (*) 148.676 36,5 106.700 32,0
NORTH EUROPE 89.030 21,8 83.217 25,0
AMERICAS 104.239 25,6 99.061 29,8
APAC 65.627 16,1 43.985 13,2
TOTALE 407.572 100,0 332.963 100,0

(*) South Europe, Middle East & Africa

La tabella sopra esposta evidenzia che il fatturato del Gruppo al 31/12/2021 (confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente) ha avuto un recupero importante nell'area SEMEA (+39,3%) e APAC (+49,2%). L'andamento risulta stabile nelle AMERICAS (+5,2%), ovvero l'area che aveva risentito meno della crisi legata al COVID-19 nel 2020 e nell'area NORTH EUROPE (+7,0%).

I principali Paesi di destinazione in area SEMEA sono stati l'Italia (20,9% dei ricavi consolidati), la Polonia e l'Est Europa (5,3% dei ricavi consolidati) e la Spagna ed il Portogallo (4,1% dei ricavi consolidati).

I principali Paesi di destinazione in area NORTH EUROPE sono stati la Finlandia e i Paesi Baltici (9,0% dei ricavi consolidati), i Paesi DACH (5,7% dei ricavi consolidati), la Russia (3,8% dei ricavi consolidati) ed il Benelux (3,3% dei ricavi consolidati).

La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è passata da 99.061 migliaia di euro a 104.239 migliaia di euro, di cui 82.169 migliaia di euro negli Stati Uniti. A cambi costanti il fatturato dell'area sarebbe stato in crescita dell'8,5%.

In area APAC i ricavi sono cresciuti del 49,2% rispetto al 2020, passando da 43.985 migliaia di euro a 65.627 migliaia di euro. L'aumento è da attribuire ai ricavi in Cina che passano da 26.617 migliaia di euro (al 31/12/2020) a 44.069 migliaia di euro (al 31/12/2021).

Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:

RICAVI 31/12/21 31/12/20
migliaia di euro % migliaia di euro %
PRIMA POWER 381.273 93,5 310.799 93,3
PRIMA ELECTRO 48.615 11,9 41.060 12,3
Ricavi intersettoriali (22.316) (5,4) (18.896) (5,6)
TOTALE 407.572 100,0 332.963 100,0

Il costo del venduto al 31/12/2021 è pari a 319.046 migliaia di euro in aumento di 54.772 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020 (pari a 264.274 migliaia di euro).

Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2021 è pari a 88.526 migliaia di euro, in aumento di 19.837 migliaia di euro rispetto ai 68.689 migliaia di euro dell'esercizio 2020; l'incidenza del margine sul fatturato è pari a 21,7% ed è in aumento rispetto al 31/12/2020 dove era pari a 20,6%.

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2021 è stata complessivamente pari a 19.973 migliaia di euro pari a circa il 4,9% dei ricavi consolidati (di cui 15.945 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 4.028 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO).

La quota capitalizzata è stata pari a 2.390 migliaia di euro (di cui 934 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 1.456 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in riduzione rispetto ai 5.479 migliaia di euro al 31/12/2020.

Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 22.603 migliaia di euro contro i 28.351 migliaia di euro al 31/12/2020. Si evidenzia che al 31/12/2020 tale voce includeva un impairment di 10.486 migliaia di euro relativo alla Divisione PRIMA ELECTRO. In questa voce sono altresì inclusi i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza.

Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 26.732 migliaia di euro e sono in aumento di 3.444 migliaia di euro rispetto ai 23.288 migliaia di euro al 31/12/2020.

Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 25.032 migliaia di euro e sono in aumento rispetto ai 22.308 migliaia di euro al 31/12/2020.

L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2021 è pari a 33.444 migliaia di euro, pari al 8,2% dei ricavi contro i 27.185 migliaia di euro, pari al 8,2% dei ricavi del 31/12/2020.

L'EBITDA è stato negativamente influenzato da costi non ricorrenti pari a 2.239 migliaia di euro (al 31/12/2020 erano pari a 1.253 migliaia di euro); pertanto l'EBITDA adjusted(1) risulta pari a 35.683 migliaia di euro (pari al 8,8% dei ricavi). In particolare nell'ultimo trimestre dell'esercizio l'EBITDA adjusted(1) è stato pari a 11.642 migliaia di euro (pari a circa il 9,2% sul fatturato del trimestre).

L'EBIT del Gruppo al 31/12/2021 è positivo per 14.159 migliaia di euro, pari al 3,5% dei ricavi contro i negativi 5.258 migliaia di euro pari al -1,6% dei ricavi dell'esercizio precedente. Inoltre su questo risultato incidono:

  • gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 7.897 migliaia di euro (relativi a costi di sviluppo per 5.301 migliaia di euro e al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER per 1.908 migliaia di euro) e svalutazioni per 61 migliaia di euro.
  • gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per 11.061 migliaia di euro ed una svalutazione per 266 migliaia di euro di alcune Attività non correnti destinate alla dismissione.

L'EBIT al 31/12/2021 è penalizzato da costi di natura non ricorrente pari a 2.566 migliaia di euro; di conseguenza l'EBIT adjusted(1) risulta pari a 16.725 migliaia di euro (4,1% dei ricavi). In particolare, nell'ultimo trimestre dell'esercizio l'EBIT adjusted (1) è stato pari a 7.043 migliaia di euro (pari a circa il 5,6% sul fatturato del trimestre).

L'EBT del Gruppo al 31/12/2021 è positivo per 10.224 migliaia di euro contro i negativi 10.560 migliaia di euro del 31/12/2020.

L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 3.935 migliaia di euro (al 31/12/2020 erano pari a 5.307 migliaia di euro).

(1) Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente. Per un dettaglio in merito alle partite di natura non ricorrente si veda il paragrafo dedicato nelle Note Illustrative.

GESTIONE FINANZIARIA (€/000) 31/12/21 31/12/20
Oneri Bond (919) (917)
Oneri Principali Finanziamenti Bancari (923) (1.282)
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) (699) 749
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) (292) (315)
Oneri su leasing (1.186) (1.292)
Altri proventi/oneri finanziari (1.193) (1.065)
Oneri finanziari netti (5.212) (4.122)
Risultato netto transazioni valuta estera 1.277 (1.185)
Totale gestione finanziaria (3.935) (5.307)

Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2021 è positivo per 8.025 migliaia di euro contro i negativi 7.414 migliaia di euro al 31/12/2020; mentre il Risultato Netto di pertinenza della capogruppo è positivo per 7.798 migliaia di euro. In particolare, nell'ultimo trimestre il risultato netto è positivo per 6.403 migliaia di euro.

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2021 evidenziano un saldo netto negativo per 2.199 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è negativo per 2.347 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono pari a +148 migliaia di euro.

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

Valori in migliaia di euro 31/12/21 31/12/20 Variazioni
Immobilizzazioni materiali e immateriali 90.598 87.367 3.231
Avviamento 97.880 97.751 129
Partecipazioni e altre attività non correnti 7.321 6.620 701
Attività fiscali per imposte anticipate 18.823 17.656 1.167
ATTIVITA' NON CORRENTI 214.622 209.394 5.228
Rimanenze 134.859 118.689 16.170
Crediti commerciali 91.164 77.624 13.540
Debiti commerciali (98.239) (69.390) (28.849)
Acconti (52.450) (40.019) (12.431)
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 75.334 86.904 (11.570)
Altre attività e passività correnti (17.254) (10.512) (6.742)
Attività e passività fiscali correnti 574 (691) 1.265
Fondi per rischi e benefici ai dipendenti (29.234) (26.853) (2.381)
Passività fiscali per imposte differite (4.678) (4.759) 81
Attività non correnti destinate alla dismissione 4.775 5.255 (480)
CAPITALE INVESTITO NETTO 244.139
-
258.738 (14.599)
INDEBITAMENTO NETTO 68.421
0
96.274 (27.853)
PATRIMONIO NETTO 175.718 162.464 13.254
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 172.306 159.620 12.686
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 3.412 2.844 568
FONTI DI FINANZIAMENTO 244.139 258.738 (14.599)

Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) sono aumentate rispetto allo scorso esercizio di 3.231 migliaia di euro. I movimenti del 2021 sono relativi a:

  • incrementi netti del periodo pari a 22.388 migliaia di euro (di cui 2.390 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
  • chiusura anticipata dei contratti di locazione immobiliare per 1.401 migliaia di euro;
  • ammortamenti per 18.958 migliaia di euro;
  • svalutazione di un'immobilizzazione immateriale della società PRIMA POWER FRANCE per 61 migliaia di euro;
  • riclassifiche da altre voci dello stato patrimoniale positive per 27 migliaia di euro;
  • effetto cambi positivi per 1.236 migliaia di euro.

La variazione dell'esercizio relativa all'Avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.

Il Capitale Circolante Operativo è diminuito rispetto allo scorso esercizio di 11.570 migliaia di euro.

Al 31/12/2021 l'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo(2) è pari a 68.421 migliaia di euro in miglioramento di 27.853 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020.

Qui di seguito si espone il dettaglio dell'indebitamento netto del Gruppo.

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/21 31/12/20
CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI (4.233) (4.233)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI (67.267) (62.999)
CREDITI FINANZIARI CORRENTI (372) (423)
DEBITI CORRENTI 39.886 52.861
DEBITI NON CORRENTI 57.575 75.336
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (prima dei leasing) 25.589 60.542
DEBITI PER LEASING 42.832 35.732
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 68.421 96.274

Al fine di fornire una migliore informativa relativamente all'indebitamento finanziario netto consolidato al 31/12/2021, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):

  • il Bond ammonta complessivamente a 25.584 migliaia di euro;
  • i principali finanziamenti bancari ammontano a 36.181 migliaia di euro; va evidenziato che a dicembre 2021 il finanziamento bancario BNL sottoscritto dalla Prima Industrie SpA nel 2018 è stato rinegoziato; le nuove condizioni prevedono una nuova scadenza finale al 19/12/2025 anziché al 19/06/2023 ed un margine di 160 punti percentuali anziché 155;
  • i debiti verso società di leasing ammontano a 42.832 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli in merito all'indebitamento finanziario netto si veda la Nota 11 – Indebitamento finanziario netto.

Il Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 12.686 migliaia di euro. Tale aumento è frutto dagli effetti positivi derivanti dalla riserva di conversione (5.499 migliaia di euro), dal risultato del periodo (7.798 migliaia di euro), dal piano di stock grant (223 migliaia di euro), dalla riserva per adeguamento al fair value dei derivati (207 migliaia di euro) e da altre riserve (35 migliaia di euro) ai quali si sono contrapposti gli effetti negativi derivanti dall'acquisto azioni proprie (1.076 migliaia di euro). Il patrimonio netto degli azionisti di minoranza è aumentato di 568 migliaia di euro per effetto del risultato complessivo del periodo attribuibile ai terzi.

(2) La riconciliazione fra l'Indebitamento Finanziario Netto di Gruppo (utilizzato come indicatore di performance) e l'Indebitamento finanziario richiesto dal Documento ESMA 32-382-1138 del 04/03/2021 è fornita nelle Note Illustrative

Si riporta di seguito la variazione dell'indebitamento netto in termini di flussi del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2021 confrontato con l'esercizio precedente.

Valori in migliaia di euro 31/12/21 31/12/20 Variazioni
Indebitamento Finanziario Netto Apertura (96.274) (107.343) 11.069
Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN 33.081 19.946 13.135
Variazioni del capitale circolante netto 11.570 10.315 1.255
Flusso di cassa da attività di operative 44.651 30.261 14.390
Capitalizzazioni nette costi di sviluppo (2.390) (5.729) 3.339
Altri investimenti netti (18.383) (8.932) (9.451)
Flusso di cassa da attività di investimento (20.773) (14.661) (6.112)
FREE CASH FLOW (FCF) 23.878 15.600 8.278
Azioni Proprie (1.076) - (1.076)
Risultato netto di partecipazioni - 5 (5)
Flusso di cassa da attività finanziarie (1.076) 5 (1.081)
Differenze cambio 5.051 (4.536) 9.587
CASH FLOW TOTALE 27.853 11.069 16.784
Indebitamento Finanziario Netto Chiusura (68.421) (96.274) 27.853

IMPAIRMENT TEST

Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sulle attività rientranti nel campo applicativo dello IAS 36 tra cui l'avviamento.

Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.

Si evidenzia che dagli esercizi di impairment effettuati non è emersa alcuna perdita di valore.

ANDAMENTO COMMERCIALE

Nel corso dell'esercizio 2021 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale service) è stata pari a 503,3 milioni di euro in aumento del 55,8% rispetto ai 323,1 milioni di euro al 31/12/2020 e del 22,6% rispetto al 31/12/2019. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 469,2 milioni di euro, quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 34,1 milioni di euro.

Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale service) al 31/12/2021 ammonta a 215,2 milioni di euro in aumento rispetto ai 124,7 milioni di euro al 31/12/2020. Il portafoglio comprende 198,6 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 16,6 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.

PERSONALE

Al 31/12/2021 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.754 di cui 1.531 nella Divisione PRIMA POWER e 223 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2020 essi risultano complessivamente in aumento di 19 unità.

Valori espressi in unità PRIMA POWER PRIMA ELECTRO PRIMA GROUP
31/12/21 31/12/20 31/12/21 31/12/20 31/12/21 31/12/20
Production & Installation 521 504 108 117 629 621
Service & Spare Parts 510 502 11 14 521 516
R&D 200 202 70 72 270 274
Sales & Marketing 172 171 10 9 182 180
General & Administrative 128 123 24 21 152 144
Totale 1.531 1.502 223 233 1.754 1.735
rilevanza
ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti
correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre
operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda
la sezione dedicata –
Informativa su
parti correlate
delle Note Illustrative.
Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai
finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32
della procedura
adottata
dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione
della
procedura
stessa.
Valori espressi in migliaia di euro 31/12/20 EROGAZIONI RIMBORSI ADEGUAMENTO
CAMBI
INTERESSI
31/12/21

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

ADEGUAMENTO
CAMBI INTERESSI 31/12/21
Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA
Prima Power South America Ltda 519 - - - 7 526
Prima Electro SpA - 1.713 - 53 8 1.774
Prima Power Suzhou CO. LTD. 2.240 - (2.256) - 16 -
Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L.
Prima Industrie SpA 2.000 1.000 (40) - 40 3.000
Finanziamenti erogati da Finn-Power OY
Prima Industrie SpA 5 1.648 (10) 117 15 1.775
Finanziamenti erogati da Prima Electro SpA
Prima Industrie SpA 9.228 - (4.857) - 114 4.485
Finanziamenti erogati da Prima Power Central Europe Sp.z.o.o.
Prima Industrie SpA 2.045 1.000 (57) - 43 3.031
Finanziamenti erogati da Prima Industrie North America - Prima Power NA
Prima Power Laserdyne LLC 186 - (186) - - -
Prima Industrie SpA 4.137 15.447 (73) 862 103 20.476
Prima Industrie North America - Convergent-Photonics 8.369 2.207 (140) 698 - 11.134
TOTALE 28.729 23.015 (7.619) 1.730 346 46.201

GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. Tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari).

In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.

Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.

RISCHI DI CONTESTO

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.

L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, etc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi connessi a catastrofi, eventi bellici, eventi climatici e pandemie

PRIMA INDUSTRIE in qualità di Gruppo industriale che opera a livello internazionale è anche esposto ai rischi connessi a possibili epidemie e pandemie. La recente emergenza sanitaria da COVID-19 ha rappresentato una forte discontinuità con impatti non solo sulla salute delle persone ma anche sull'andamento economico nel mercato mondiale. Gli aspetti relativi al COVID-19 sono stati inclusi nell'analisi dei rischi ERM (Enterprise Risk Management) al fine di identificare ed implementare misure per minimizzare il rischio della diffusione della pandemia e reindirizzare la strategia aziendale. Eventi bellici quali, ad esempio, l'attuale conflitto in essere tra Russia e Ucraina, possono avere conseguenze anche significative, sull'andamento delle attività operative del Gruppo e sulle performance di alcuni mercati di sbocco.

Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti

Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive.

Inoltre, se il Gruppo non fosse in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, potrebbe non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.

RISCHI DI PROCESSO – STRATEGICI

Rischi connessi alla concorrenza

Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia, non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti

L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato, in un contesto molto dinamico e concorrenziale, potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.

Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non fosse in grado di proteggere la proprietà intellettuale, potrebbe non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo.

Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.

Rischi connessi a potenziali acquisizioni future

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali e limitazioni agli investimenti esteri.

In aggiunta a quanto sopra, è importante evidenziare che l'attuale contesto internazionale presenta dei fattori di rischio socio-politico rilevanti che potrebbero sfociare in conflitti militari estesi su regioni piuttosto ampie. Tali conflitti potrebbero originare un contesto caratterizzato da sanzioni economiche atte a limitare o impedire al Gruppo PRIMA INDUSTRIE il normale svolgimento delle attività di business. In tal senso si cita l'attuale sistema di sanzioni deciso, a livello internazionale, nei confronti della Russia.

Sanzioni che hanno determinato, per il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, forti limitazioni ad operare con clienti dell'area russa ed esposizione significativa alle oscillazioni di cambio della valuta locale.

Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.

Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

RISCHI DI PROCESSO - OPERATIVI

Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.

In proposito, si sottolinea che le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti dalla rispettiva divisione. Inoltre, eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.

In aggiunta, come conseguenza del periodo pandemico e della forte ripresa economica a livello mondiale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è esposto al rischio di carenza di materie prime e componenti che potrebbero incidere sui tempi di produzione e quindi sulle modalità di consegna dei prodotti venduti. A tal proposito si rimanda alla sezione successiva.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista materie prime, componenti e servizi per la produzione ed assemblaggio dei propri prodotti da un ampio numero di fornitori. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società. Inoltre, una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo.

L'attuale contesto internazionale sta presentando delle forti tensioni sulla catena di approvvigionamento di materie prime e componenti elettrici ed elettronici.

Le ragioni di tali tensioni, valide per tutti gli operatori di mercato, sono da ricercare nelle difficoltà generate dal lungo periodo pandemico e dalla successiva forte ripresa economica che ha generato una domanda di materie prime e componenti superiore alla capacità produttiva.

Inoltre, come noto, tale situazione è stata ulteriormente appesantita dalle difficoltà logistiche che si sono manifestate negli ultimi mesi.

Il tutto ha quindi determinato dei potenziali rischi di ritardi di produzione e consegna ed una spinta inflattiva particolarmente significativa che ha riguardato in modo generalizzato tutte le materie prime nonché gran parte dei servizi ed utilities.

Come conseguenza di quanto sopra, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è pertanto esposto a potenziali rischi di ritardo di produzione e consegna dei beni e di perdita di profittabilità con conseguenti implicazioni sugli equilibri economici e patrimoniali.

Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo

I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo

Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni. Il Gruppo ha intrapreso tutte le misure necessarie per contenere tali rischi monitorando di continuo la gestione dell'infrastruttura e degli applicativi.

Risulta, tuttavia, evidente come in alcuni contesti, tali misure possano essere non del tutto efficaci nonostante l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili sul mercato in tema di sicurezza informatica.

Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta procedure di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

RISCHI DI PROCESSO - FINANZIARI

Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre, i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. E' usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'esposizione verso eventuali perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.

Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.

ANDAMENTO DEL TITOLO E AZIONI PROPRIE

Nel corso dell'anno 2021 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 13,80 euro al 04/01/2021 ad un valore di 18,42 euro per azione al 30/12/2021.

L'andamento del titolo nel corso del 2021 è stato segnato da un forte apprezzamento a partire dal mese di febbraio in concomitanza con il miglioramento dello scenario internazionale relativo all'andamento della pandemia di COVID-19 nei principali Paesi.

In data 25/01/2021 il titolo ha toccato il valore minimo dell'anno, pari a 13,72 euro per azione, a fronte di un valore massimo di euro 24,25 raggiunto il 02/06/2021.

AZIONARIATO

Al 31/12/2021 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad 26.208.185 euro, ripartito in n°10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

Alla data del 31/12/2021 la Società deteneva n°150.000 azioni proprie (pari all'1,43% del capitale sociale). Alla data della presente Relazione la Società detiene n° 150.000 azioni proprie (pari all'1,43% del capitale sociale).

La struttura azionaria più aggiornata si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

CORPORATE GOVERNANCE

Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare, la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.

Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione, rinominata Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi del novellato art. 123-ter del TUF), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.

In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:

  • a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
  • b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
  • c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
  • d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.

Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".

La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).

PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2021, si segnala che sono state adottate procedure adeguate ad assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.

APPLICAZIONE DEL D.LGS. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:

  • descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
  • elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e i "Protocolli" di comportamento e controllo per prevenire i rischi di commissione dei Reati Presupposto;
  • adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
  • definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
  • sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
  • adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.

Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.

In data 18/05/2020 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da tre membri esterni. Esso resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2022.

INVESTIMENTI E SPESE PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2021 sono state pari a 102 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'anno 2021 ha registrato forti segnali di ripresa dell'economia, le imprese hanno accelerato i loro programmi di investimento ed il settore in cui il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera ne ha fortemente beneficiato. In particolare, il Gruppo ha chiuso l'esercizio registrando una raccolta ordini record nell'anno (pari a 503,3 milioni di euro), un significativo recupero dei ricavi (+22,4%) ed un deciso miglioramento dell'indebitamento netto (in riduzione di circa 35,0 milioni di euro, senza considerare l'impatto dei leasing). L'anno 2022 è iniziato con una prospettiva di crescita significativa, supportata dal portafoglio ordini di macchine a fine febbraio pari a 249,2 milioni di euro e dai ricavi di aftersale derivanti dall'importante parco macchine installato. Il contesto è tuttavia al momento segnato dall'incertezza legata a fattori esterni, quali le tensioni geopolitiche internazionali, e in particolare la crisi Russia-Ucraina, lo shortage ed il costo crescente di energia e componenti, dalla cui evoluzione dipenderà l'impatto sullo scenario economico internazionale e sui mercati di riferimento del Gruppo.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

ATTACCO HACKER

Nel mese di febbraio 2022 il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è stato oggetto di un attacco hacker che ha interessato prevalentemente la sede finlandese. A valle delle necessarie verifiche effettuate, i dati sottratti non sono stati di particolare rilevanza per la normale operatività del Gruppo.

SPIN-OFF DELLA BUSINESS UNIT PRIMA ADDITIVE

In data 14/03/2022 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE ha deliberato di sottoscrivere, mediante conferimento della Business Unit PRIMA ADDITIVE, l'aumento di capitale da deliberarsi da parte della società collegata 3D-NT SRL. Alla luce di ciò la PRIMA INDUSTRIE SpA assumerà il controllo di tale società ed i relativi effetti contabili non saranno significativi per il Gruppo. L'obiettivo di tale progetto è di concentrare tutte le risorse dedicate alla tecnologia di Additive Manufacturing in un'unica società e di gestirla in maniera più efficiente creando maggiore valore.

CRISI RUSSIA-UCRAINA

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha di fatto interrotto il normale svolgimento delle attività di business. Il Gruppo Prima Industrie è presente in Russia con una filiale di vendita macchine e after sales sita a Mosca, il cui fatturato incide marginalmente sul fatturato consolidato (3,8% dei ricavi consolidati è realizzato in tale area). Considerando il cambiamento continuo della situazione tra i due Paesi, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

OPERAZIONI ATIPICHE ED INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

REGIME DI OPT-OUT

Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

Il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • approvare il progetto di bilancio di esercizio al 31/12/2021 che chiude con una perdita dell'esercizio pari ad euro 3.622.760;
  • coprire integralmente la perdita di euro 3.622.760 attraverso l'utilizzo della riserva straordinaria;
  • distribuire utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria corrispondente ad un dividendo complessivo unitario pari a 0,40 per ciascuna delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni in portafoglio a tale data. Il pagamento del dividendo sarà effettuato il 25/05/2022, con data stacco il 23/05/2022 e record date il 24/05/2022.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Gianfranco Carbonato

CAPITOLO 6. BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE AL 31/12/2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 31/12/2020
Immobilizzazioni materiali 1 71.854 64.281
Immobilizzazioni immateriali 2 116.624 120.837
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 394 394
Altre partecipazioni 4 6.927 6.226
Attività finanziarie non correnti 5 4.233 4.233
Attività fiscali per imposte anticipate 6 18.823 17.656
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 218.855 213.627
Rimanenze 7 134.859 118.689
Crediti commerciali 8 91.164 77.624
Altri crediti 9 6.972 8.732
Altre attività fiscali 10 9.286 5.013
Strumenti finanziari derivati 11 - 365
Attività finanziarie correnti 11 372 58
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 67.267 62.999
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 309.920 273.480
Attività non correnti destinate alla dismissione 12 4.775 5.255
TOTALE ATTIVITA' 533.550 492.362
Capitale sociale 13 26.208 26.208
Riserva legale 13 5.242 5.213
Altre riserve 13 68.161 66.461
Riserva da differenza di conversione 13 4.274 (1.225)
Utili (perdite) a nuovo 13 60.623 70.164
Utile (perdita) dell'esercizio 13 7.798 (7.201)
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 172.306 159.620
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 3.412 2.844
TOTALE PATRIMONIO NETTO 175.718 162.464
Finanziamenti 11 94.259 105.318
Benefici ai dipendenti 14 6.728 7.104
Passività fiscali per imposte differite 15 4.678 4.759
Fondi per rischi ed oneri 16 244 238
Strumenti finanziari derivati 11 140 419
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 106.049 117.838
Debiti commerciali 17 98.239 69.390
Acconti 17 52.450 40.019
Altri debiti 17 24.226 19.244
Debiti verso banche e finanziamenti 11 45.849 58.192
Passività fiscali per imposte correnti 18 8.712 5.704
Fondi per rischi ed oneri 16 22.262 19.511
Strumenti finanziari derivati 11 45 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 251.783 212.060
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 533.550 492.362

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 19 407.572 332.963
Costo del Venduto 20 (319.046) (264.274)
MARGINE LORDO 88.526 68.689
Costi di ricerca e sviluppo 21 (22.603) (28.351)
Spese di vendita e marketing 22 (26.732) (23.288)
Spese generali e amministrative 23 (25.032) (22.308)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 14.159 (5.258)
Proventi finanziari 24 8.752 4.601
Oneri finanziari 24 (13.964) (8.723)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 24 1.277 (1.185)
Risultato netto di altre partecipazioni - - 5
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 10.224 (10.560)
Imposte correnti e differite 25 (2.199) 3.146
RISULTATO NETTO 8.025 (7.414)
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 7.798 (7.201)
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 227 (213)
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 2 6 0,75 (0,69)
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 2 6 0,74 (0,69)

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 31/12/2020
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 8.025 (7.414)
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 13 54 (99)
Effetto fiscale 13 (19) 24
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (B)
35 (75)
Parte efficace degli utili/(perdite)sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 13 256 177
Effetto fiscale 13 (49) (43)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 13 5.840 (5.281)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C)
6.047 (5.147)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) 14.107 (12.636)
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 13.539 (12.348)
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 568 (288)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020

Riserva per
Riserva adeguamento Patrimonio Patrimonio
sovrapprezzo Spese aumento Riserva stock fair value Riserva di Utili/ (perdite) a Risultato di netto azionisti netto azionisti di PATRIMONIO
Valori in migliaia di euro Capitale sociale azioni Azioni Proprie Riserva legale capitale sociale grant derivati Altre riserve conversione nuovo periodo capogruppo minoranza NETTO
Saldo al 01/01/2020 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) 13 (439) 14.728 4.003 58.954 9.046 171.981 3.132 175.113
Destinazione utile esercizio precedente - - - - - - - (2.164) - 11.210 (9.046) - - -
Piano Stock Grant - - - - - (13) - - - - - (13) - (13)
Risultato di periodo complessivo - - - - - - 134 (53) (5.228) - (7.201) (12.348) (288) (12.636)
Saldo al 31/12/2020 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) - (305) 12.511 (1.225) 70.164 (7.201) 159.620 2.844 162.464

dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021

Riserva per
Riserva adeguamento Patrimonio Patrimonio
sovrapprezzo Spese aumento Riserva stock fair value Riserva di Utili/ (perdite) a Risultato di netto azionisti netto azionisti di PATRIMONIO
Valori in migliaia di euro Capitale sociale azioni Azioni Proprie Riserva legale capitale sociale grant derivati Altre riserve conversione nuovo periodo capogruppo minoranza NETTO
Saldo al 01/01/2021 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) - (305) 12.511 (1.225) 70.164 (7.201) 159.620 2.844 162.464
Destinazione utile esercizio precedente - - - 29 - - - 2.311 - (9.541) 7.201 - - -
Acquisto Azioni Proprie - - (1.076) - - - - - - - - (1.076) - (1.076)
Piano Stock Grant - - - - - 223 - - - - - 223 223
Risultato di periodo complessivo - - - - - - 207 35 5.499 - 7.798 13.539 568 14.107
Saldo al 31/12/2021 26.208 57.507 (3.042) 5.242 (1.286) 223 (98) 14.857 4.274 60.623 7.798 172.306 3.412 175.718

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Valori in migliaia di euro 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Risultato netto 8.025 (7.414)
Rettifiche (sub-totale) 37.696 36.435
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 19.285 32.442
Riserva per Stock Grants 223 (13)
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (1.248) (3.592)
Variazione dei fondi relativi al personale (341) 12
Variazione delle rimanenze (16.170) 9.129
Variazione dei crediti commerciali (13.540) 7.782
Variazione dei debiti commerciali e acconti 41.280 (6.596)
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 8.207 (2.803)
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni - (54)
Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni - 49
Variazione di altre partecipazioni - 79
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative 45.721 29.021
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (4.586) (4.329)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (964) (278)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (2.390) (5.729)
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 289 149
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (7.651) (10.187)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori 24 74
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) 2.958 20.729
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) (33.461) (20.581)
Rimborsi di leasing (6.604) (6.687)
Acquisto Azioni proprie (1.076) -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (38.159) (6.465)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza - -
Effetto delle variazioni dei cambi 4.357 (4.506)
Flusso monetario complessivo 4.268 7.863
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 62.999 55.136
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 67.267 62.999
Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Valori in migliaia di euro
Imposte sul reddito corrisposte 2.348 849
Interessi corrisposti 2.512 2.919

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing

(***) Include attività destinate alla dismissione

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006

di cui parti di cui parti
Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 correlate 31/12/2020 correlate
Immobilizzazioni materiali 1 71.854 - 64.281 -
Immobilizzazioni immateriali 2 116.624 - 120.837 -
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 394 394 394 394
Altre partecipazioni 4 6.927 - 6.226 -
Attività finanziarie non correnti 5 4.233 - 4.233 -
Attività fiscali per imposte anticipate 6 18.823 - 17.656 -
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 218.855 213.627
Rimanenze 7 134.859 - 118.689 -
Crediti commerciali 8 91.164 3.821 77.624 2.129
Altri crediti 9 6.972 44 8.732 -
Altre attività fiscali 10 9.286 - 5.013 -
Strumenti finanziari derivati 11 - - 365 -
Attività finanziarie correnti 11 372 - 58 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 67.267 - 62.999 -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 309.920 273.480
Attività non correnti destinate alla dismissione 12 4.775 - 5.255 -
TOTALE ATTIVITA' 533.550 492.362
Capitale sociale 13 26.208 - 26.208 -
Riserva legale 13 5.242 - 5.213 -
Altre riserve 13 68.161 - 66.461 -
Riserva da differenza di conversione 13 4.274 - (1.225) -
Utili (perdite) a nuovo 13 60.623 - 70.164 -
Utile (perdita) dell'esercizio 13 7.798 - (7.201) -
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 172.306 - 159.620 -
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 3.412 - 2.844 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 175.718 162.464
Finanziamenti 11 94.259 - 105.318 -
Benefici ai dipendenti 14 6.728 - 7.104 -
Passività fiscali per imposte differite 15 4.678 - 4.759 -
Fondi per rischi ed oneri 16 244 - 238 -
Strumenti finanziari derivati 11 140 - 419 -
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 106.049 117.838
Debiti commerciali 17 98.239 401 69.390 1.914
Acconti 17 52.450 61 40.019 -
Altri debiti 17 24.226 785 19.244 486
Debiti verso banche e finanziamenti 11 45.849 - 58.192 -
Passività fiscali per imposte correnti 18 8.712 - 5.704 -
Fondi per rischi ed oneri 16 22.262 - 19.511 -
Strumenti finanziari derivati 11 45 - - -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 251.783 212.060
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 533.550 492.362

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006

di cui parti di cui parti
Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 correlate 31/12/2020 (*) correlate
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 19 407.572 7.716 332.963 4.124
Costo del Venduto 20 (319.046) (987) (264.274) (1.793)
MARGINE LORDO 88.526 68.689
Costi di ricerca e sviluppo 21 (22.603) 21 (28.351) (359)
Spese di vendita e marketing 22 (26.732) - (23.288) (16)
Spese generali e amministrative 23 (25.032) (1.725) (22.308) (1.294)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 14.159 (5.258)
di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente (2.566) (11.739)
Proventi finanziari 24 8.752 - 4.601 -
Oneri finanziari 24 (13.964) - (8.723) -
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 24 1.277 - (1.185) -
Risultato netto di altre partecipazioni - - - 5 -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 10.224 (10.560)
di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente (2.566) (11.734)
Imposte correnti e differite 25 (2.199) - 3.146 -
RISULTATO NETTO 8.025 (7.414)
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 7.798 (7.201)
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 227 (213)
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 2 6 0,75 (0,69)
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 2 6 0,74 (0,69)

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006

di cui parti di cui parti
Valori in migliaia di euro 31/12/2021 correlate 31/12/2020 (*) correlate
Risultato netto 8.025 (7.414)
Rettifiche (sub-totale) 37.696 - 36.435 -
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 19.285 - 32.442 -
Riserva per Stock Grants 223 - (13) -
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (1.248) - (3.592) -
Variazione dei fondi relativi al personale (341) - 12 -
Variazione delle rimanenze (16.170) - 9.129 -
Variazione dei crediti commerciali (13.540) (1.692) 7.782 (89)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 41.280 (1.452) (6.596) 1.820
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 8.207 255 (2.803) 26
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni - - (54) -
Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni - - 49 -
Variazione di altre partecipazioni - - 79 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative 45.721 29.021
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (4.586) - (4.329) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (964) - (278) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (2.390) - (5.729) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 289 - 149 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (7.651) (10.187)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori 24 - 74 -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) 2.958 - 20.729 -
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) (33.461) - (20.581) -
Rimborsi di leasing (6.604) - (6.687) -
Acquisto Azioni proprie (1.076) - - -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (38.159) (6.465)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza - -
Effetto delle variazioni dei cambi 4.357 - (4.506) -
Flusso monetario complessivo 4.268 7.863
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 62.999 55.136
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 67.267 62.999
Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Valori in migliaia di euro
Imposte sul reddito corrisposte 2.348 849
Interessi corrisposti 2.512 2.919

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing

(***) Include attività destinate alla dismissione

CAPITOLO 7. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (capogruppo) e delle sue controllate redatti alla data di chiusura dell'esercizio coincidente con quello della capogruppo. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.

(a) Società controllate

Il controllo sussiste quando la capogruppo ha il potere di dirigere le attività rilevanti della società ed è esposta alla variabilità dei risultati. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono deconsolidate nel momento in cui il controllo cessa.

Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method"), secondo il quale le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.

L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.

I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.

(b) Società collegate e joint venture

Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11.

La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.

Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.

(c) Altre imprese

Le partecipazioni nelle quali il Gruppo non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.

Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione facoltativa prevista dal medesimo principio.

La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

La valutazione al costo di una partecipazione di minoranza è consentita nei casi limitati in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.

PRINCIPI CONTABILI UTILIZZATI

PRINCIPI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il bilancio consolidato 2021 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2021 non ha determinato impatti significativi.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare, la consistenza del portafoglio ordini, il rapporto equilibrato fra il capitale di rischio e capitale di debito, lo scadenziamento dei debiti bancari a medio-lungo termine, la disponibilità di sufficienti linee di credito, sono i principali fattori presi in considerazione per ritenere, allo stato attuale, che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo.

Schemi di Bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
    • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
    • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
    • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell'IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione.

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.

L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
  • non è più ampio di un settore oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS8.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. La perdita di valore riferita all'avviamento non è mai ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ ("IMPAIRMENT")

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.

L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, ottenuto applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

I contratti di locazione attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.

Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:

  • immobili;
  • auto;
  • macchine per ufficio.

Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

A vita utile indefinita

(a) Avviamento

L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.

L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.

A vita utile definita

(b) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(c) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di ricerca imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(d) Marchio

I marchi sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.

(e) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".

Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alle attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati siano trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e

▪ la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo (AC); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.

La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storicostatistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

CESSIONE DEI CREDITI

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.

ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.

CAPITALE SOCIALE

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.

Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.

IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE

L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le due società italiane PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.

Le imposte differite non sono conteggiate:

  • sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
  • sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.

Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

BENEFICI A DIPENDENTI

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

▪ Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;

  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.

I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.

I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Inoltre il Gruppo si è dotato di un piano di incentivazione azionaria, tale piano è valutato secondo quanto previsto dell'IFRS 2 che prevede la contabilizzazione di un costo, determinato con rifermento al fair value della azione alla grant date lungo il periodo di maturazione dei diritti con contropartita una specifica riserva del patrimonio netto.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

▪ per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;

  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione;
  • l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono la stima della passività eventualmente derivante dall'incentivo all'esodo. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo.

Il Gruppo contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

  • Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento;
  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
  • Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
  • Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

(a)Vendita di beni

Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Royalties

I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.

DISTRIBUZIONE DEI DIVIDENDI

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

UTILE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

Tutti i valori sono arrotondati all'unità di Euro.

(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.

(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.

(c) Società del Gruppo

Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.

LA STIMA DEL FAIR VALUE (VALORE EQUO)

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari. Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economicofinanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento

L'impairment test dell'avviamento è avvenuto nella configurazione di valore d'uso, determinato con riferimento al valore dei flussi reddituali, attualizzati al WACC, per il periodo esplicito, maggiorati del terminal value. Tale esercizio non ha messo in luce la necessità di apportare svalutazioni al valore contabile dell'avviamento.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore contabile e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.

Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto a conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2021

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2021.

In data 13/01/2021 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2021/25 che ha omologato il documento "Interest rate Benchmark Reform – Phase 2", applicabile dal 01/01/2021, contenente emendamenti, tra gli altri, ai seguenti standards: "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures", "IFRS 16 - Leases". Le modifiche apportate prevedono un trattamento contabile specifico che ripartisca nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sul risultato d'esercizio e interruzioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento utilizzato per la determinazione dei tassi di interesse.

In data 31/03/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021"; tale documento è stato pubblicato il 30 agosto 2021 sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea. L'emendamento aumenta di dodici mesi, dal 30/06/2021 al 30/06/2022, il periodo di applicazione dell'espediente pratico, introdotto il 28/05/2020, per la contabilizzazione delle concessioni di affitto relative al COVID-19. L'emendamento è efficace dal 01/04/2021.

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31/12/2021.

Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.

In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2022:

  • Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract", finalizzate a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto. L'emendamento chiarisce che nella stima dell'eventuale onerosità di un contratto è necessario considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto, tra cui i costi incrementali e tutti gli altri costi che l'impresa non può evitare in conseguenza della sottoscrizione del contratto.
  • Modifiche allo IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un'attività, prima che lo stessa sia pronta per l'uso previsto, siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
  • Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework". Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
  • Emissione del documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, ai seguenti principi contabili internazionali: "IFRS 1 - First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 9 - Financial Instruments, "IAS 41 – Agriculture" ed esempi illustrativi dell'"IFRS 16 – Leases".

Tali emendamenti risultano ad oggi omologati in seguito alla pubblicazione del 02/07/2021 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche i) specificano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) specificano che le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni da considerare come liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.

In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.

In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è lo sviluppo di linee guida ed esempi per aiutare le società ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono invece delle indicazioni sulla modalità con la quale applicare il concetto di materialità all' informativa sui principi contabili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.

In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in merito alla distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili ed i cambiamenti nei principi contabili: i primi sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, i secondi sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.

In data 07/05/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta da un punto di vista pratico in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi n. 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività, al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al momento dell'esecuzione, diano luogo a importi uguali e compensabili in termini di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

CAPITOLO 8. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2021

I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

INFORMATIVA DI SETTORE

In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.

La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:

  • macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.

La divisione PRIMA ADDITIVE dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion e Direct Metal Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi.

I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE ai fini dell'Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono, per il momento, aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO, così come sopra descritto.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
Valori in euro migliaia 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 381.273 310.799 48.615 41.060 (22.316) (18.896) 407.572 332.963
Costo del Venduto (298.714) (245.457) (42.412) (37.575) 22.080 18.758 (319.046) (264.274)
MARGINE LORDO 82.559 65.342 6.203 3.485 (236) (138) 88.526 68.689
Costi di ricerca e sviluppo (18.898) (14.941) (3.705) (13.484) - 74 (22.603) (28.351)
Spese di vendita e marketing (25.482) (21.745) (1.273) (1.551) 23 8 (26.732) (23.288)
Spese generali e amministrative (22.789) (19.805) (2.345) (2.498) 102 (5) (25.032) (22.308)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 15.390 8.851 (1.120) (14.048) (111) (61) 14.159 (5.258)
Oneri finanziari (netti) (4.867) (3.905) (345) (217) - - (5.212) (4.122)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 1.339 (1.095) (62) (90) - - 1.277 (1.185)
Risultato netto di altre partecipazioni - 2.154 - (49) - (2.100) - 5
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 11.862 6.005 (1.527) (14.404) (111) (2.161) 10.224 (10.560)
Imposte correnti e differite (2.896) (1.413) 661 4.543 36 16 (2.199) 3.146
RISULTATO NETTO 8.966 4.592 (866) (9.861) (75) (2.145) 8.025 (7.414)
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 8.739 4.805 (866) (9.861) (75) (2.145) 7.798 (7.201)
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 227 (213) - - - - 227 (213)
PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
Valori in euro migliaia 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020
Immobilizzazioni materiali 60.295 52.075 11.559 12.206 - - 71.854 64.281
Immobilizzazioni immateriali 110.538 115.453 6.298 5.596 (212) (212) 116.624 120.837
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 394 394 - - - - 394 394
Partecipazioni 17.872 17.171 - - (10.945) (10.945) 6.927 6.226
Attività finanziarie non correnti 2.728 2.728 1.505 1.505 - - 4.233 4.233
Attività fiscali per imposte anticipate 15.184 12.256 3.284 5.083 355 317 18.823 17.656
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 207.011 200.077 22.646 24.390 (10.802) (10.840) 218.855 213.627
Rimanenze 109.525 97.557 26.567 22.247 (1.233) (1.115) 134.859 118.689
Crediti commerciali 86.190 72.565 13.238 11.493 (8.264) (6.434) 91.164 77.624
Altri crediti 6.274 7.145 700 1.584 (2) 3 6.972 8.732
Altre attività fiscali 4.013 2.484 7.078 3.545 (1.805) (1.016) 9.286 5.013
Strumenti finanziari derivati - 365 - - - - - 365
Attività finanziarie correnti 13.280 8.427 24 43 (12.932) (8.412) 372 58
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 65.290 61.894 1.965 1.105 12 - 67.267 62.999
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 284.572 250.437 49.572 40.017 (24.224) (16.974) 309.920 273.480
Attività non correnti destinate alla dismissione 775 1.255 4.000 4.000 - - 4.775 5.255
TOTALE ATTIVITA' 492.358 451.769 76.218 68.407 (35.026) (27.814) 533.550 492.362
PATRIMONIO NETTO 162.647 148.996 25.162 27.579 (12.091) (14.111) 175.718 162.464
Finanziamenti 80.774 95.133 18.919 15.454 (5.434) (5.269) 94.259 105.318
Benefici ai dipendenti 5.149 5.420 1.580 1.684 (1) - 6.728 7.104
Passività fiscali per imposte differite 3.867 3.865 812 894 (1) - 4.678 4.759
Fondi per rischi ed oneri 244 238 - - - - 244 238
Strumenti finanziari derivati 140 419 - - - - 140 419
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 90.174 105.075 21.311 18.032 (5.436) (5.269) 106.049 117.838
Debiti commerciali 91.386 63.889 15.127 11.925 (8.274) (6.424) 98.239 69.390
Acconti 52.103 39.557 35 150 312 312 52.450 40.019
Altri debiti 21.622 16.668 2.607 2.576 (3) - 24.226 19.244
Debiti verso banche e finanziamenti 42.581 52.152 10.734 7.083 (7.466) (1.043) 45.849 58.192
Passività fiscali per imposte correnti 10.269 6.517 256 211 (1.813) (1.024) 8.712 5.704
Fondi per rischi ed oneri 21.531 18.915 986 851 (255) (255) 22.262 19.511
Strumenti finanziari derivati 45 - - - - - 45 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 239.537 197.698 29.745 22.796 (17.499) (8.434) 251.783 212.060
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 492.358 451.769 76.218 68.407 (35.026) (27.814) 533.550 492.362

PRIMA POWER

I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in aumento del 22,7% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato buoni risultati in termini di ricavi in Italia (19,2% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (9,6%), in Germania, Austria e Svizzera (6,0%), in Spagna e Portogallo (4,4%). I Paesi dell'area AMERICAS pesano per il 27,4% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 10,9%.

L'EBIT al 31/12/2021 è pari a 15.390 migliaia di euro ed è in aumento di 6.539 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti e svalutazioni per 15.713 migliaia di euro di cui 4.452 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.908 migliaia di euro.

Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2021 incidono costi netti di natura non ricorrente per 2.566 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 1.768 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione, per 823 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti e per 526 migliaia di euro a costi legati al COVID-19; sono altresì incluse sovvenzioni governative erogate per fronteggiare la pandemia da COVID-19 per 878 migliaia di euro, svalutazioni su immobilizzazioni immateriali per 61 migliaia di euro e svalutazioni su immobilizzazioni materiali per 266 migliaia di euro. Al 31/12/2020 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 2.816 migliaia di euro.

PRIMA ELECTRO

I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in aumento rispetto al 31/12/2020 di 7.555 migliaia di euro. L'EBIT è negativo per 1.120 migliaia di euro ed è in aumento di 12.928 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si ricorda che il risultato dell'anno scorso includeva un impairment di 10.486 migliaia di euro. Sull'EBIT al 31/12/2021 incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali per 2.662 migliaia di euro ed ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 910 migliaia di euro.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

1.Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2021 sono pari a 71.854 migliaia di euro in aumento di 7.573 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020 principalmente per effetto del completamento della sede produttiva di Prima Industrie SpA a Collegno (TO).

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

Attrezzature
Terreni e Impianti e ind.li e Immobilizz.
fabbricati macchinari comm.li Altri beni in corso TOTALE
48.199 6.693 4.204 9.283 801 69.180
4.962 720 842 3.215 1.162 10.901
(219) (30) (60) (541) - (850)
196 36 66 505 - 803
(2.106) - - - - (2.106)
(4.341) (1.365) (1.647) (3.915) - (11.268)
3 - 147 - (150) -
- - - 9 - 9
(1.041) - - - - (1.041)
(964) (38) (155) (156) (34) (1.347)
44.689 6.016 3.397 8.400 1.779 64.281
12.250 929 1.238 4.162 530 19.109
(67) (580) (70) (668) - (1.385)
37 580 72 621 - 1.310
(1.401) - - - - (1.401)
(4.270) (1.454) (1.526) (3.811) - (11.061)
388 823 245 - (1.456) -
792 59 104 4 42 1.001
52.418 6.373 3.460 8.708 895 71.854
31.982 584 63 4.596 - 37.225
11.618 91 - 3.361 - 15.070
(475) - - (55) - (530)
(1.401) - - - - (1.401)
(3.547) (254) (46) (2.851) - (6.698)
528 - - (30) - 498
38.705 421 1 7 5.021 - 44.164

Gli incrementi pari a 19.109 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Terreni e Fabbricati ed alla categoria Altri beni (in cui sono classificate principalmente le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi e le autovetture).

Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 11.061 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso positivamente per 1.001 migliaia di euro.

2.Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2021 sono pari a 116.624 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2020 di 4.213 migliaia di euro.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

Altre immob.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Avviamento Costi di sviluppo immat. TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2019 97.894 28.512 8.299 134.705
Esercizio 2020
Incrementi/(decrementi) - 5.729 278 6.007
Ammortamento - (7.951) (2.737) (10.688)
Impairment e Svalutazioni - (10.486) - (10.486)
Riclassifiche da altre voci - 1.738 - 1.738
Riclassifiche a Immobilizzazioni materiali - - (9) (9)
Differenze di cambio (143) (257) (30) (430)
Valore netto al 31 Dicembre 2020 97.751 17.285 5.801 120.837
Esercizio 2021
Incrementi/(decrementi) - 2.390 964 3.354
Ammortamento - (5.301) (2.596) (7.897)
Impairment e Svalutazioni - - (61) (61)
Riclassifiche da altre voci - 27 - 27
Differenze di cambio 129 181 54 364
Valore netto al 31 Dicembre 2021 97.880 14.582 4.162 116.624

La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2021 è pari a 97.880 migliaia di euro.

Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.

Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle unità generatrici di flussi finanziari.

UNITA' GENERATRICE DI FLUSSI DI CASSA Valore contabile
avviamento 31/12/2021
Valore contabile
avviamento 31/12/2020
PRIMA POWER 97.727 97.598
PRIMA ELECTRO - BU Electro 153 153
TOTALE 97.880 97.751

PRIMA POWER

Al 31/12/2021 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (inclusivo dell'avviamento) e il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano finanziario (formato da Budget per il primo anno e ri-previsioni per gli anni successivi) della divisione PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA in data 28/02/2022 avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2022 – 31/12/2024. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,39% post-tax (al 31/12/2020 il tasso post-tax era 6,47%), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA POWER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 16,25%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2022 - 2024; se si riducessero i ricavi previsti per il 2022 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 6,39% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 6,39%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 20% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti, nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto, una riduzione dei ricavi di circa il 20%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili.

Alla conclusione del test al 31/12/2021, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di circa 295 milioni di euro.

PRIMA ELECTRO

All'interno della Divisione PRIMA ELECTRO il Gruppo indentifica due CGU: 1) la PRIMA ELECTRO BU LASER, che progetta, sviluppa e produce sorgenti laser custom ad alto contenuto tecnologico, sia di alta potenza per il mercato industriale che di bassa-media potenza per quello medicale/estetico, destinate al Gruppo ed a clienti terzi; 2) la PRIMA ELECTRO BU ELECTRO, che attraverso il modello di business DOTS (Dedicated-Off-The-Shelf) progetta, produce e industrializza elettronica dedicata di potenza e controllo, per diversi mercati applicativi.

Al 31/12/2021 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano finanziario (formato da Budget per il primo anno e ri-previsioni per gli anni successivi) della divisione PRIMA ELECTRO BU LASER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2022 – 31/12/2025. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 4 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,39% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore contabile delle attività non correnti allocate alla CGU PRIMA ELECTRO BU LASER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero e con un risk premium aggiuntivo del 2,00% il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe di circa il 20,0%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2022-2025; se si riducessero i ricavi previsti per il 2022 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 6,39% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 6,39%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 20,0% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2021, il valore d'uso della CGU risulta superiore al suo valore contabile.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2021 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.

In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal

Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.

Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" è classificato il marchio derivante dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2021 è pari a 1.939 migliaia di euro.

Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.

3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Il valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto si riferisce alla partecipazione nella società 3D NT detenuta dalla PRIMA INDUSTRIE SpA (19,9%) ed è pari a 394 migliaia di euro invariato rispetto al 2020.

4. Altre Partecipazioni

Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2021 ammonta a 6.927 migliaia di euro ed è in aumento di 701 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020; tale incremento si riferisce alle differenze cambi positive della partecipazione in Lead Laser (detenuta da PRIMA POWER SUZHOU).

Tale voce al 31/12/2021 risulta essere così composta:

  • Lead Laser: 6.787 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA POWER SUZHOU);
  • Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN POWER OY);
  • Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Altre partecipazioni minori: 38 migliaia di euro.

5. Attività Finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti al 31/12/2021 sono pari a 4.233 migliaia di euro e si riferiscono a un deposito vincolato a garanzia di un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Italiano (cosiddetto "Finanziamento Smilla").

6. Attività fiscali per imposte anticipate

Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 18.823 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 1.167 migliaia di euro.

ATTIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE
31/12/21 31/12/20
Saldo di apertura 17.656 14.671
Incrementi 4.759 6.162
Decrementi (3.942) (2.620)
Differenze di cambio 350 (557)
Saldo di chiusura 18.823 17.656

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2021.

ATTIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE
31/12/21 31/12/20
Fondi rischi ed oneri e altre passività 4.997 3.440
Rimanenze 3.104 3.518
Perdite fiscali riportabili a nuovo 5.967 5.446
Benenfici a dipendenti 647 754
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing 1.910 2.661
Crediti commerciali 255 108
Altre 1.943 1.729
TOTALE 18.823 17.656

La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle imposte anticipate.

7. Rimanenze

La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2021 e al 31/12/2020.

RIMANENZE 31/12/21 31/12/20
Materie prime 55.964 41.056
Semilavorati 29.966 19.545
Prodotti finiti 60.063 69.231
(Fondo svalutazione rimanenze) (11.134) (11.143)
TOTALE 134.859 118.689

Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2021 mostra un incremento pari a 16.170 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020 dovuto agli alti volumi previsti all'inizio dell'anno 2022.

Il fondo svalutazione rimanenze nel corso del 2021 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE 31/12/21
Valore al 31 Dicembre 2020 (11.143)
Accantonamenti (2.203)
Utilizzi 2.501
Effetto Cambi (289)
Valore al 31 Dicembre 2021 (11.134)

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

8. Crediti commerciali

I crediti commerciali netti al 31/12/2021 ammontano a 91.164 migliaia di euro e sono in aumento di 13.540 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/21 31/12/20
Crediti verso clienti 94.695 82.389
Fondo svalutazione crediti (3.531) (4.765)
TOTALE 91.164 77.624

Il fondo svalutazione crediti nel 2021 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Valore netto al 31 Dicembre 2020 (4.765)
Accantonamenti (638)
Utilizzi 1.674
Riclassifica 246
Effetto cambi (48)
Valore netto al 31 Dicembre 2021 (3.531)

In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

Crediti per Scadenza 31/12/21
A scadere 63.047
Scaduto 0 - 180 giorni 24.203
Scaduto 180 - 365 giorni 2.427
Scaduto oltre 1 anno 5.018
TOTALE 94.695

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

9. Altri crediti

Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2021 sono pari a 6.972 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2020 di 1.760 migliaia di euro.

Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.

ALTRI CREDITI 31/12/21 31/12/20
Anticipi pagati a fornitori 2.755 4.283
Ratei e risconti attivi 2.249 2.406
Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere 1.280 1.224
Crediti vari 552 671
Anticipi a dipendenti 136 148
TOTALE 6.972 8.732

I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere sono in aumento di 56 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA.

I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2021.

10. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali ammontano a 9.286 migliaia di euro e sono in aumento di 4.273 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020.

ALTRE ATTIVITA' FISCALI 31/12/21 31/12/20
Anticipi di imposte dirette 4.183 2.178
Crediti IVA 2.826 2.003
Altri crediti per attività fiscali minori 1.463 98
Credito d'imposta R&D 753 683
Crediti per ritenute fiscali 61 51
TOTALE 9.286 5.013

11. Indebitamento finanziario

Al 31/12/2021 l'indebitamento finanziario del Gruppo risulta negativo per 72.654 migliaia di euro, in diminuzione di 27.853 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020 (negativa per 100.507 migliaia di euro).

Per una migliore comprensione della variazione dell'indebitamento finanziario avvenuto nel corso del 2021, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.

Come richiesto dal Documento ESMA 32-382-1138 del 04/03/2021 e nel richiamo di attenzione CONSOB 5/21 del 29/04/2021, nella tabella di seguito riportata è presentato l'indebitamento finanziario al 31/12/2021 e al 31/12/2020.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO 31/12/21 31/12/20 Variazioni
A DISPONIBILITA' LIQUIDE 67.267 62.999 4.268
B MEZZI EQUIVALENTI A DISPONIBILITA' LIQUIDE - - -
C ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 372 423 (51)
D LIQUIDITA' (A+B+C) 67.639 63.422 4.217
E DEBITO FINANZIARIO CORRENTE 11.481 11.951 (470)
F PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 34.412 46.241 (11.829)
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 45.893 58.192 (12.299)
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) (21.746) (5.230) (16.516)
I DEBITO FINANZIARIO NON CORRENTE 69.504 80.887 (11.383)
J STRUMENTI DI DEBITO 24.896 24.850 46
K DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI NON CORRENTI - - -
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 94.400 105.737 (11.337)
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 72.654 100.507 (27.853)

La riconciliazione con l'Indebitamento netto del Gruppo riportato nella Relazione sulla Gestione è la seguente:

31/12/21 31/12/20
Indebitamento finanziario documento ESMA 32-382-1138 72.654 100.507
Deposito vincolato Smilla (4.233) (4.233)
Indebitamento finanziario netto 68.421 96.274

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide ammontano a 67.267 migliaia di euro e sono composte da:

  • depositi bancari per 67.234 migliaia di euro e
  • cassa per 33 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.

Altre attività finanziarie correnti

Le altre attività finanziarie correnti ammontano a 372 migliaia di euro ed includono:

  • un deposito per 366 migliaia di euro posseduto da PRIMA POWER SUZHOU;
  • un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%;

Strumenti di debito

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.584 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni. La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.896 migliaia di euro.

Debito finanziario

Qui di seguito i principali finanziamenti bancari inclusi nell'indebitamento finanziario erogati a PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il finanziamento MPS al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 5.100 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 5.093 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento MPS è per 3.698 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BPM al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 9.167 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.146 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BPM è per 3.496 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento UNICREDIT al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 5.555 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 5.547 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento INTESA al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 6.679 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 12 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 6.670 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento INTESA è per 3.331 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BNL al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 9.781 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 3 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.724 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BNL è per 7.300 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Si precisa che a dicembre 2021 il finanziamento BNL sottoscritto nel 2018 dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato oggetto di una rinegoziazione. La scadenza originaria prevista al 19/06/2023 è stata prorogata al 19/12/2025 ed il margine applicato è stato modificato da 155 a 160 punti percentuali annui.

Da un punto di vista contabile, ai sensi dell'IFRS 9, tale rinegoziazione ha comportato lo svolgimento di un'analisi qualitativa e quantitativa della nuova passività finanziaria rispetto a quella antecedente alla rinegoziazione, per valutare se la modifica intercorsa abbia natura sostanziale oppure non sostanziale. Ad esito delle verifiche svolte si è concluso che la modifica nei termini della passività finanziaria non ha avuto natura sostanziale. La rinegoziazione ha determinato un impatto positivo di modestissima entità imputabile alla prevalenza dell'estensione temporale della passività rispetto al lieve incremento dello spread applicato al finanziamento.

Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2021 risultano rispettati.

Tra i debiti finanziari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 2.259 migliaia di euro sottoscritti da PRIMA ELECTRO SpA ed uno strumento finanziario derivato (IRS – Interest Rate Swap) il cui fair value è pari a 140 migliaia di euro.

Nell'indebitamento finanziario corrente sono ricompresi la quota a breve dei finanziamenti BNL per 2.424 migliaia di euro, MPS per 1.395 migliaia di euro, BPM per 5.650 migliaia di euro, UNICREDIT per 5.547 migliaia di euro, INTESA per 3.339 migliaia di euro, linee di credito e bank overdrafts per 14.078 migliaia di euro, altri finanziamenti bancari per 2.082 migliaia di euro oltre che a strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) pari a 45 migliaia di euro e la quota corrente del debito verso gli obbligazionisti pari a 688 migliaia di euro.

Nell'indebitamento finanziario sono altresì inclusi altri debiti finanziari complessivamente pari a 59.926 migliaia di euro (di cui 10.645 migliaia di euro correnti) che si riferiscono a:

  • debiti per leasing finanziari per un importo pari a 42.832 migliaia di euro (di cui 6.006 migliaia di euro correnti);
  • finanziamento CDP per 10.938 migliaia di euro (di cui 3.125 migliaia di euro corrente);
  • altri debiti finanziari per 5.886 migliaia di euro (di cui 1.343 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali;
  • incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 alla società PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 270 migliaia di euro (di cui 171 migliaia di euro correnti).

Indicatori finanziari ("covenants")

I contratti di finanziamento BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS, CDP ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi e con valori variabili nei diversi periodi di misurazione.

Si espongono qui di seguito le tabelle con l'indicazione dei covenants attualmente in vigore per il 31/12/2021 ed i periodi di misurazione seguenti.

BNL, INTESA, UNICREDIT, BPM, MPS

Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata non 4,25 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
inferiore a : 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base consolidata 3,00 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
non superiore (*) a : 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto su base 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
consolidata non superiore a (**): 30/06 e il 31/12 di ogni anno
BOND
Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata non 3,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
inferiore a : 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base consolidata 4,0 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
non superiore a : 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto su base 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
consolidata non superiore a : 30/06 e il 31/12 di ogni anno
CDP
Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata non 3,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
inferiore a : 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base consolidata 3,0 per tutta la durata del prestito, da il 31/12 di ogni
non superiore a : anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto su base 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il
consolidata non superiore a : 31/12 di ogni anno

(*) per il finanziamento MPS il paramentro è < 3,5

(**) covenant applicabile solo ai finanziamenti BPM e MPS (per MPS questo parametro è <2,0)

I covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2021 risultano rispettati.

Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.

I derivati, utilizzati dal Gruppo esclusivamente come strumenti di copertura e non come investimenti speculativi, si qualificano ai sensi dell'IFRS 9 come attività/passività finanziarie da valutare al fair value.

Nel contesto della definizione della strategia e degli obiettivi per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede:

  • l'esistenza di una relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore, senza che questa sia inficiata dal livello del rischio di credito della controparte;
  • la definizione di un rapporto di copertura coerente con gli obiettivi aziendali di gestione del rischio, opportunamente ribilanciati, ove necessario. Eventuali modifiche agli obiettivi aziendali di gestione del rischio, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura, l'attivazione di operazioni di ribilanciamento, determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.

Il Gruppo alla data del 31/12/2021 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 185 migliaia di euro, di cui passività non correnti per 140 migliaia di euro e passività correnti per 45 migliaia di euro.

DATA NOZIONALE
TIPOLOGIA SOCIETÀ CONTROPARTE SCADENZA RIFERIMENTO MTM 31/12/21
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BPM 31/12/22 7.000 € 47 €
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Unicredit 19/12/22 5.555 € 31 €
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Intesa Sanpaolo 31/03/23 5.000 € 39 €
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 19/12/25 9.778 € 23 €
TOTALE 140 €

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

Strumenti finanziari derivati passivi correnti

TIPOLOGIA SOCIETÀ CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE
RIFERIMENTO
MTM 31/12/21
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 21/03/22 \$3.000 45 €
TOTALE 45 €

L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

  • livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
  • livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;
  • livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.

Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.

Variazioni non in disponibilità liquide
Valori in migliaia di euro 31/12/20 Variazioni da flussi
finanziari
Accensioni Effetto Cambi Fair value 31/12/21
Debiti finanziari 102.238 (30.548) - 2 - 71.692
Obbligazioni emesse 25.540 44 - - - 25.584
Leasing 35.732 (6.604) 13.122 582 - 42.832
Derivati 419 - - - (234) 185
TOTALE 163.929 (37.108) 13.122 584 (234) 140.293

Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse

Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti per leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.

Debiti finanziari correnti

TASSO DI INTERESSE
DEBITI BANCARI CORRENTI EFFETTIVO SCADENZA 31/12/21
Bond 3,5% 28/02/25 688
Finanziamento CDP Euribor 6m + spread 1,2% 30/06/25 3.125
Smilla 0,50% 31/12/25 1.027
Smilla Euribor 6m + 3,5% 31/12/25 33
MISE 0,448% 26/11/23 176
UBI 0,50% 03/06/26 107
Incentivi governativi N/A N/A 171
Leasing N/A N/A 6.006
Bank overdrafts N/A A vista 54
Interessi bancari da liquidare N/A N/A 49
Derivato - CRS N/A N/A 45
TOTALE 11.481
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE TASSO DI INTERESSE
EFFETTIVO
SCADENZA 31/12/21
Intesa revolving Euribor 6m + 1,45% 31/03/23 5.991
BPM Euribor 6m + 1,80% 30/06/23 5.650
Unicredit Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 5.547
BNL revolving Euribor 3m + 1,45% 20/01/22 2.000
BNL revolving Euribor 3m + 1,45% 17/01/22 3.000
Intesa Euribor 6m + 1,25% 30/09/23 3.339
Unicredit revolving Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 2.988
BNL Euribor 6m + 1,60% 19/12/25 2.424
MPS Euribor 6m + 1,45% 30/06/23 1.404
Banco BPM Euribor 3m + 1,55% 29/09/23 1.327
BCC-CCB Euribor 3m + 1,35% 24/11/23 742
TOTALE 34.412

Debiti finanziari non correnti

TASSO DI INTERESSE
DEBITO FINANZIARIO NON CORRENTE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/21
Finanziamento CDP Euribor 6m + spread 1,2% 30/06/25 7.813
BNL Euribor 6m + 1,60% 19/12/25 7.300
MPS Euribor 6m + 1,45% 30/06/23 3.698
BPM Euribor 6m + 1,80% 30/06/23 3.496
Intesa Euribor 6m + 1,25% 30/09/23 3.329
BCC-CCB Euribor 3m + 1,35% 24/11/23 1.252
Banco BPM Euribor 3m + 1,55% 29/09/23 1.007
Smilla 0,5% 31/12/25 3.117
Smilla Euribor 6m + 3,5% 31/12/25 814
UBI 0,50% 03/06/26 435
MISE 0,448% 26/11/23 178
Incentivi governativi N/A N/A 99
Leasing N/A N/A 36.826
Derivato - IRS N/A N/A 140
TOTALE 69.504
STRUMENTI DI DEBITO TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/21
Bond 3,5% 28/02/25 24.896
TOTALE 24.896

Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari.

Valori espressi in euro migliaia 2022 2023 2024 2025 e oltre TOTALE
DEBITI BANCARI CORRENTI (*) 11.436 - - - 11.436
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 34.412 - - - 34.412
DEBITO FINANZIARIO NON CORRENTE (*) - 25.634 12.405 31.325 69.364
STRUMENTI DI DEBITO - (47) (49) 24.992 24.896
TOTALE 45.848 25.587 12.356 56.317 140.108

(*) escluso il fair value dei derivati

12. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2021 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 4.775 migliaia di euro e si riferisce:

  • ad una partecipazione detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA nella società OSAIcnc Srl per 4.000 migliaia di euro;
  • ad una porzione dello stabilimento industriale sito a Collegno in provincia di Torino della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA per 775 migliaia di euro, svalutato di 266 migliaia di euro nel corso dell'esercizio per allineare il valore al prezzo di realizzo. Tale immobile è stato venduto a febbraio 2022.

La restante variazione di 214 migliaia di euro si riferisce alla vendita dell'ultima unità immobiliare situata nel mantovano.

13. Patrimonio netto

CAPITALE SOCIALE

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).

RISERVA LEGALE

La voce ammonta a 5.242 migliaia di euro ed è aumentata rispetto all'esercizio 2020 per effetto della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente.

ALTRE RISERVE

La voce Altre riserve ha un valore di 68.161 migliaia di euro ed è composta da:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
  • Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 3.042 migliaia di euro.
  • Riserva stock grant: pari a 223 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale.
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 98 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
  • Altre riserve: pari a 14.857 migliaia di euro.

RISERVA DI CONVERSIONE

La Riserva di conversione è positiva per 4.274 migliaia di euro, ed è aumentata rispetto allo scorso esercizio di 5.499 migliaia di euro.

UTILI A NUOVO

Tale voce risulta positiva per 60.623 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.

RISULTATO DI PERIODO

Tale voce accoglie l'utile dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della capogruppo pari a 7.798 migliaia di euro (perdita di 7.201 migliaia di euro al 31/12/2020).

PATRIMONIO NETTO AZIONISTI DI MINORANZA

Tale voce è positiva per 3.412 migliaia di euro (al 31/12/2020 ammontava a 2.844 migliaia di euro) ed è aumentata di 568 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato del periodo ed alla riserva di conversione.

RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO

Il risultato di periodo complessivo risulta positivo per 14.107 migliaia di euro ed è così composto:

▪ Utile del periodo pari a 8.025 migliaia di euro;

  • Riserva di conversione: positiva per 5.840 migliaia di euro (di cui 5.499 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e 341 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: positiva per 207 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -49 migliaia di euro);
  • Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS 19 revised: positivo per 35 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -19 migliaia di euro).

RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI VALORI DEL GRUPPO

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2021 ed il patrimonio netto al 31/12/2021 di Gruppo con gli analoghi valori della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI VALORI DEL PATRIMONIO
NETTO AL
RISULTATO AL PATRIMONIO
NETTO AL
RISULTATO AL
GRUPPO 31/12/21 31/12/21 31/12/20 31/12/20
Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. 94.258 (3.623) 98.558 2.340
Contabilizzazione del patrimonio netto e dei risultati conseguiti dalle imprese consolidate 252.152 12.780 234.793 1.639
Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzione allocata sul Marchio 10.267 (1.908) 12.207 (1.878)
Eliminazione dei valori delle partecipazioni valutate con il metodo integrale (183.843) - (184.082) -
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo inclusi nel magazzino e nelle immobilizzazioni (7.499) 1.865 (9.076) (883)
Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazioni delle partecipazioni consolidate 8.660 2.451 8.544 1.836
Eliminazione dei dividendi distribuiti tra le società controllate - (3.662) - (11.126)
Valutazione metodo del patrimonio netto (24) - (24) -
Effetto fiscale su rettifiche di consolidamento 1.526 117 1.328 695
Altre scritture di consolidamento 221 5 216 (37)
Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE 175.718 8.025 162.464 (7.414)

14. Benefici ai dipendenti

La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2021 è pari a 6.728 migliaia di euro ed è diminuita rispetto al 31/12/2020 di 376 migliaia di euro.

Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/21 31/12/20
TFR 3.950 4.283
Premio di anzianità e altri fondi pensione 2.778 2.821
TOTALE 6.728 7.104

Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.

TFR (valori espressi in migliaia di euro) 2021 2020
Saldo di apertura 4.283 4.282
TFR pagato nel periodo (397) (153)
Utili/perdite attuariali 55 128
Oneri finanziari 9 26
Saldo di chiusura 3.950 4.283

Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.

Ipotesi Attuariali 31/12/21 31/12/20
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,44% -0,02% - 0,34%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,00%
Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione 2,25% - 2,70% 2,25% - 2,5%

Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:

  • le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
  • le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

15. Passività fiscali per imposte differite

Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 4.678 migliaia di euro, in diminuzione di 81 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020.

PASSIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE
31/12/21 31/12/20
Saldo di apertura 4.759 5.366
Incrementi 1.746 1.777
Decrementi (2.030) (2.108)
Differenze di cambio 203 (276)
Saldo di chiusura 4.678 4.759

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2021 e al 31/12/2020.

PASSIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE
31/12/21 31/12/20
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing 4.098 3.643
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 580 1.116
TOTALE 4.678 4.759

Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 553 migliaia di euro.

Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.

16. Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono pari a 22.506 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2020 di 2.757 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 244 migliaia di euro.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.

FONDI RISCHI A BREVE FONDO GARANZIA E
FONDO DI COMPLET.
ALTRI FONDI TOTALE
Valore al 31 Dicembre 2019 20.056 588 20.644
Accantonamenti 20.134 178 20.312
Utilizzi del periodo (20.549) (205) (20.754)
Differenze di cambio (657) (34) (691)
Valore al 31 Dicembre 2020 18.984 527 19.511
Accantonamenti 15.584 243 15.827
Utilizzi del periodo (13.273) (355) (13.628)
Differenze di cambio 563 (11) 552
Valore al 31 Dicembre 2021 21.858 404 22.262

I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (pari a 13.686 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (pari a 8.172 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.

Gli altri fondi pari a 404 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.

17. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Il valore dei debiti commerciali è aumentato rispetto al 31/12/2020 di 28.849 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è aumentata rispetto al 31/12/2020 ed è pari a 52.450 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.

La voce Altri debiti è aumentata di 4.982 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.

Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI ED ALTRI DEBITI 31/12/21 31/12/20
Debiti commerciali 98.239 69.390
Acconti 52.450 40.019
Altri debiti 24.226 19.244
TOTALE 174.915 128.653

18. Passività fiscali per imposte correnti

Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2021 risultano essere pari a 8.712 migliaia di euro, in aumento di 3.008 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020.

La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.

PASSIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI
31/12/21 31/12/20
Debiti per imposte sul reddito 4.557 1.723
Debiti per IVA 2.357 2.695
Debiti per ritenute IRPEF 1.371 1.183
Altri debiti minori 427 103
TOTALE 8.712 5.704

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che il costo del personale al 31/12/2021 è stato pari a 112.535 migliaia di euro in aumento rispetto all'esercizio precedente di 16.037 migliaia di euro (96.498 migliaia di euro al 31/12/2020); a tal proposito si ricorda che il costo dell'esercizio precedente era influenzato dal ricorso agli ammortizzatori sociali utilizzati per fronteggiare la pandemia da COVID-19.

Gli ammortamenti e svalutazioni al 31/12/2021 sono pari a 19.285 migliaia di euro (al 31/12/2020 erano pari a 32.442 migliaia di euro); si ricorda che l'esercizio 2020 includeva un impairment per 10.486 miglia di euro.

19. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".

20. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2021 è pari a 319.046 migliaia di euro ed è aumentato di 54.772 rispetto al 31/12/2020; fra le principali componenti vi sono i materiali (244.688 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (18.573 migliaia di euro).

21. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2021 ammontano a 22.603 migliaia di euro e sono diminuiti di 5.748 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza dei contributi pubblici è di 2.787 migliaia di euro.

22. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing al 31/12/2021 sono pari a 26.732 migliaia di euro, contro 23.288 migliaia di euro al 31/12/2020.

23. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 25.032 migliaia di euro al 31/12/2021, in aumento rispetto al 31/12/2020 (pari a 22.308 migliaia di euro).

24. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria del 2021 risulta negativa per 3.935 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/21 31/12/20
Proventi finanziari 8.752 4.601
Oneri finanziari (13.964) (8.723)
Oneri finanziari netti (5.212) (4.122)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 1.277 (1.185)
Totale gestione finanziaria (3.935) (5.307)

Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2021 accolgono proventi per la gestione dei derivati pari a 8.562 migliaia di euro e gli oneri finanziari includono oneri per la gestione dei derivati per 9.553 migliaia di euro.

Gli oneri finanziari includono oneri pari a 919 migliaia di euro legati al Bond e 923 migliaia di euro relativi ai principali finanziamenti bancari.

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2021 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 2.512 migliaia di euro.

25. Imposte correnti e differite

Le imposte sul reddito del 2021 evidenziano un saldo netto negativo di 2.199 migliaia di euro principalmente riferibile al saldo della fiscalità corrente e differita.

IMPOSTE SUL REDDITO 2021 2020
Imposte correnti sul reddito (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (3.345) (884)
Fiscalità differita 998 4.061
Imposte esercizi precedenti 220 (23)
Altre imposte (72) (8)
TOTALE (2.199) 3.146

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2021 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 2.348 migliaia di euro.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo è la seguente:

IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE 2021 2020
Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) (2.463) (92)
Effetto fiscale variazioni permanenti 790 (953)
Effetto fiscale variazioni temporanee (405) (1.251)
Effetto fiscale accantonamento/(eccedenza) perdite (1.497) 1.872
Altre differenze 230 (460)
IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE (3.345) (884)

26. Risultato base per azione

Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2021, positivo per 0,75 euro (negativo per 0,69 euro al 31/12/2020), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

RISULTATO BASE PER AZIONE 31/12/21 31/12/20
Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) 7.798 (7.201)
Media ponderata numero azioni ordinarie 10.355.177 10.383.274
Risultato base per azione (Euro) 0,75 (0,69)

L'utile diluito per azione è positivo per 0,74.

RISULTATO DILUITO PER AZIONE 31/12/21 31/12/20
Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) 7.798 (7.201)
Media ponderata numero azioni ordinarie 10.355.177 10.383.274
Numero medio di azioni ordinarie rettificato 10.514.611 -
Risultato base per azione (Euro) 0,74 (0,69)

INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio 2021 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:

  • Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
  • Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;

▪ Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.

Valori espressi in migliaia di euro
SOGGETTO
BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO RICEVUTO
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 621
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 374
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 143
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 3
Prima Electro SpA Regione Piemonte Contributi R&D 320
Prima Electro SpA Unione Europea Contributi R&D 206
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 87
Totale 1.754

Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza 2021 delle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

Valori espressi in migliaia di euro

SOGGETTO IMPORTO DI
BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE COMPETENZA
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Contributi R&D 1.233
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 510
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 82
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta beni strumentali 8
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 3
Prima Electro SpA Unione Europea Contributi R&D 544
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 295
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta beni strumentali 50
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 6
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 5
Totale 2.736

GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2021 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.

valori espressi in migliaia di euro 31/12/21 31/12/20
Garanzie prestate 22.231 23.982
Impegni verso società di leasing 1.810 1.928
TOTALE 24.041 25.910

Al 31/12/2021 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 22.231 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito. Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.

INFORMATIVA SU PARTI CORRELATE

Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico ed ai rapporti con le società Leeport, 3D-NT e RODSTEIN.

Il Gruppo LEEPORT commercializza macchine industriali a livello mondiale, viene considerato parte correlata in quanto il chairman Lee Joseph che ne detiene il controllo ha acquisito azioni in PRIMA INDUSTRIE SpA per un importo maggiore al 10%.

Le società 3D-NT e RODSTEIN vengono considerate parti correlate in quanto in esse sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di azionisti in PRIMA INDUSTRIE SpA.

La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing, nello specifico nella tecnologia metal powder bed; PRIMA INDUSTRIE SpA detiene una partecipazione del 19,9%.

La società RODSTEIN è una società finlandese che sviluppa e produce macchine utensili.

Organi di
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE amministrazione, di
controllo e
management
strategico
LEEPORT 3D-NT RODSTEIN TOTALE
CREDITI AL 01/01/2021 - 2.103 17 - 2.120
CREDITI AL 31/12/2021 - 3.812 5 3 - 3.865
DEBITI AL 01/01/2021 486 89 648 - 1.223
DEBITI AL 31/12/2021 785 144 318 - 1.247
RICAVI 01/01/2021 - 31/12/2021 - 7.678 6 7 - 7.745
COSTI 01/01/2021 - 31/12/2021 1.733 - 957 3 0 2.720
VARIAZIONE CREDITI
01/01/2021 - 31/12/2021 - 1.709 36 - 1.745
VARIAZIONE DEBITI
01/01/2021 - 31/12/2021 299 55 (330) - 24

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:

  • Rischio tasso di interesse
  • Rischio tasso di cambio
  • Rischio di credito
  • Rischio di liquidità

Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.

Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.

Rischio tasso di interesse

La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:

  • una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;
  • una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.

In particolare, le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

▪ Tasso di interesse Gestione/Hedging

L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto l'indebitamento finanziario netto genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:

  • monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
  • attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.

Rischio tasso di cambio

La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.

L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:

  • "Avoid" strategy (elusione)
  • Accettazione
  • Gestione/Hedging
  • "Market Intelligence" (speculazione)

In particolare, le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

▪ Tasso di cambio Gestione/Hedging

L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.

Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.

Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.

Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.

L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.

EVENTI ED OPERAZIONI DI NATURA NON RICORRENTE

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2021 che hanno avuto impatto negativo sul conto economico per 2.566 migliaia di euro.

EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
(espressi in migliaia di euro)
Margine Lordo Costi di ricerca
e sviluppo
Spese di
vendita e
marketing
Spese generali e
amministrative
Totale al
31/12/2021
Totale al
31/12/2020
Variazione
2021 verso
2020
COVID-19 (518) (1) (5) (2) (526) (951) 425
COVID-19 - Incentivi governativi 486 242 65 85 878 1.511 (633)
Riorganizzazione/ristrutturazione (966) (80) (270) (452) (1.768) (1.695) (73)
Contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti (327) - - (496) (823) (2.091) 1.268
Impairment PRIMA ELECTRO - BU LASER (effetto netto) - - - - - (8.513) 8.513
Svalutazioni di immobilizzazioni immateriali - - - (61) (61) - (61)
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali (266) - - - (266) - (266)
EBIT (1.591) 161 (210) (926) (2.566) (11.739) 9.173
Svalutazione partecipazione Caretek - - - - - (49) 49
Plusvalenza da cessione partecipazione Härmämedi OY - - - - - 54 (54)
EBT (1.591) 161 (210) (926) (2.566) (11.734) 9.168

La voce COVID-19 riguarda le spese sostenute dal Gruppo prevalentemente per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza, sanificazione degli ambienti ed eventuali costi sostenuti per la cancellazione sia di trasferte (sia internazionali che nazionali) dei propri dipendenti sia che di eventi commerciali.

Gli incentivi governativi pari a 878 migliaia di euro si riferiscono alle sovvenzioni pubbliche che alcune società del Gruppo hanno ricevuto per fronteggiare l'emergenza da COVID-19; i più rilevanti sono stati erogati alla società PRIMA POWER LASERDYNE per 801 migliaia di euro ed alla PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 43 migliaia di euro.

Tra i costi non ricorrenti sono inclusi costi di riorganizzazione e ristrutturazione di alcune società del Gruppo tra cui PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA POWER GMBH; tra tali costi sono altresì inclusi i costi di rilocalizzazione dello stabilimento della società PRIMA INDUSTRIE SpA.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2021 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Firma organo amministrativo delegato

____________________________

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO AL 31/12/2021

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Marco Pintauro (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2021.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Data: 14/03/2022

Firma Presidente Esecutivo

________________________

Firma dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

______________________

cAPITOLO 9. BILANCIO D'ESERCIZIO DI PRIMA INDUSTRIE S.p.a. aL 31/12/2021 100

CAPITOLO 9. BILANCIO D'ESERCIZIO DI PRIMA INDUSTRIE SPA AL 31/12/2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 31/12/2020
Immobilizzazioni materiali 1 37.632 27.078
Immobilizzazioni immateriali 2 5.774 7.574
Partecipazioni in società controllate 3 179.074 179.421
Partecipazioni in società collegate 4 418 418
Altre partecipazioni 5 60 60
Attività finanziarie non correnti 6 2.728 2.728
Attività fiscali per imposte anticipate 7 9.345 7.285
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 235.031 224.564
Rimanenze 8 45.411 34.665
Crediti commerciali 9 68.238 61.993
Altri crediti 10 3.489 3.238
Altre attività fiscali 11 2.037 1.411
Strumenti finanziari derivati 12 - 365
Attività finanziarie correnti 6 2.306 2.765
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 10.075 11.196
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 131.556 115.633
Attività non correnti destinate alla dismissione 14 775 1.255
TOTALE ATTIVITA' 367.362 341.452
Capitale sociale 15 26.208 26.208
Riserva legale 15 5.242 5.213
Altre riserve 15 68.129 66.495
Utili (perdite) a nuovo 15 (1.698) (1.698)
Utile (perdita) dell'esercizio 15 (3.623) 2.340
TOTALE PATRIMONIO NETTO 94.258 98.558
Finanziamenti 16 79.028 91.435
Benefici ai dipendenti 17 4.538 4.668
Passività fiscali per imposte differite 18 1.380 1.266
Fondi per rischi ed oneri 19 8.904 8.782
Strumenti finanziari derivati 12 140 419
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 93.990 106.570
Debiti commerciali 20 78.989 58.351
Acconti 20 13.986 6.071
Altri debiti 20 8.611 6.922
Debiti verso banche e finanziamenti 16 67.425 57.207
Passività fiscali per imposte correnti 21 3.048 1.915
Fondi per rischi ed oneri 19 7.010 5.858
Strumenti finanziari derivati 12 45 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 179.114 136.324
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 367.362 341.452

CONTO ECONOMICO

Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 22 182.735 134.836
Costo del Venduto 23 (161.811) (119.802)
MARGINE LORDO 20.924 15.034
Costi di ricerca e sviluppo 24 (8.198) (6.062)
Spese di vendita e marketing 25 (8.196) (6.407)
Spese generali e amministrative 26 (9.182) (7.690)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (4.652) (5.125)
Proventi finanziari 27 8.802 4.636
Oneri finanziari 27 (12.804) (7.412)
Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni 27 3.558 8.748
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 27 150 311
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) (4.946) 1.158
Imposte correnti e differite 28 1.323 1.182
RISULTATO NETTO (3.623) 2.340

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 31/12/2020
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) (3.623) 2.340
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 15 (51) (98)
Effetto fiscale 15 12 24
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (B) (39) (74)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 15 256 177
Effetto fiscale 15 (49) (43)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch office della Corea del Sud 15 8 22
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C) 215 156
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) (3.447) 2.422

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Riserva per
Riserva adeguamento
sovrapprezzo Spese aumento Riserva per fair value Utili / (perdite) Risultato di PATRIMONIO
Valori in migliaia di euro Capitale sociale azioni Azioni proprie Riserva legale capitale sociale stock grant derivati Altre riserve a nuovo periodo NETTO
Saldo al 31/12/2019 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) 1 3 (439) 14.761 (1.698) (2.164) 96.149
Destinazione risultato esercizio preced. - - - - - - - (2.164) - 2.164 -
Piano Stock Grant - - - - - (13) - - - - (13)
Risultato di periodo complessivo - - - - - - 134 (52) - 2.340 2.422
Saldo al 31/12/2020 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) - (305) 12.545 (1.698) 2.340 98.558
Destinazione risultato esercizio preced. - - - 29 - - - 2.311 - (2.340) -
Acquisto Azioni Proprie - - (1.076) - - - - - - - (1.076)
Piano Stock Grant - - - - - 223 - - - - 223
Risultato di periodo complessivo - - - - - - 207 (31) - (3.623) (3.447)
Saldo al 31/12/2021 26.208 57.507 (3.042) 5.242 (1.286) 223 (98) 14.825 (1.698) (3.623) 94.258

RENDICONTO FINANZIARIO

Valori in migliaia di euro 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Risultato netto (3.623) 2.340
Rettifiche (sub-totale) 19.125 7.423
Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore delle partecipazioni 5.992 8.563
Riserva per stock grants 223 (13)
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (1.946) (2.015)
Variazione dei fondi relativi al personale (169) 41
Variazione delle rimanenze (10.746) 3.205
Variazione dei crediti commerciali (6.245) 8.385
Variazione dei debiti commerciali e acconti 28.553 (11.903)
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 3.116 1.160
Variazione partecipazioni in società controllate 347 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 15.502 9.763
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (1.715) (1.809)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (366) (218)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (628) (1.335)
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 214 155
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (2.495) (3.207)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie 460 1.022
Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori 1.328 (772)
Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) 20.274 22.026
Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) (32.921) (25.849)
Rimborsi di leasing finanziari (2.193) (1.967)
Acquisto Azioni proprie (1.076) -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) (14.128) (5.540)
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) (1.121) 1.016
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) 11.196 10.180
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) 10.075 11.196
Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Interessi corrisposti 2.072 2.201

Imposte sul reddito corrisposte - -

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing

(***) Include attività non correnti destinate alla dismissione

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006

Note 31/12/2021 di cui parti
correlate
31/12/2020 di cui parti
correlate
Valori in migliaia di euro
Immobilizzazioni materiali
1 37.632 27.078
Immobilizzazioni immateriali 2 5.774 - 7.574 -
3 179.074 -
179.074
179.421 -
179.421
Partecipazioni in società controllate 4 418 418 418 418
Partecipazioni in società collegate
Altre partecipazioni 5 60 - 60 -
Attività finanziarie non correnti 6 2.728 - 2.728 -
Attività fiscali per imposte anticipate 7 9.345 - 7.285 -
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 235.031 224.564
Rimanenze 8 45.411 - 34.665 -
Crediti commerciali 9 68.238 37.995 61.993 37.249
Altri crediti 10 3.489 44 3.238 -
Altre attività fiscali 11 2.037 - 1.411 -
Strumenti finanziari derivati 12 - - 365 -
Attività finanziarie correnti 6 2.306 2.300 2.765 2.759
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 10.075 - 11.196 -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 131.556 115.633
Attività non correnti destinate alla dismissione 14 775 - 1.255 -
TOTALE ATTIVITA' 367.362 341.452
Capitale sociale 15 26.208 - 26.208 -
Riserva legale 15 5.242 - 5.213 -
Altre riserve 15 68.129 - 66.495 -
Utili (perdite) a nuovo 15 (1.698) - (1.698) -
Utile (perdita) dell'esercizio 15 (3.623) - 2.340 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 94.258 98.558
Finanziamenti 16 79.028 4.485 91.435 9.185
Benefici ai dipendenti 17 4.538 - 4.668 -
Passività fiscali per imposte differite 18 1.380 - 1.266 -
Fondi per rischi ed oneri 19 8.904 - 8.782 -
Strumenti finanziari derivati 12 140 - 419 -
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 93.990 106.570
Debiti commerciali 20 78.989 31.371 58.351 25.123
Acconti 20 13.986 61 6.071 -
Altri debiti 20 8.611 762 6.922 490
Debiti verso banche e finanziamenti 16 67.425 28.628 57.207 8.574
Passività fiscali per imposte correnti 21 3.048 - 1.915 -
Fondi per rischi ed oneri 19 7.010 - 5.858 -
Strumenti finanziari derivati 12 45 - - -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 179.114 136.324
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 367.362 341.452

CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006

di cui parti di cui parti
Valori in migliaia di euro Note 31/12/2021 correlate 31/12/2020 (*) correlate
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 22 182.735 77.529 134.836 65.101
Costo del Venduto 23 (161.811) (46.574) (119.802) (31.347)
MARGINE LORDO 20.924 - 15.034 -
Costi di ricerca e sviluppo 24 (8.198) (189) (6.062) (238)
Spese di vendita e marketing 25 (8.196) 792 (6.407) 682
Spese generali e amministrative 26 (9.182) 449 (7.690) 692
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (4.652) (5.125)
di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente (2.181) (1.395)
Proventi finanziari 27 8.802 185 4.636 245
Oneri finanziari 27 (12.804) (315) (7.412) (368)
Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni 27 3.558 3.558 8.748 8.748
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 27 150 - 311 -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) (4.946) 1.158 -
di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente (2.284) (3.425)
Imposte correnti e differite 28 1.323 - 1.182 -
RISULTATO NETTO (3.623) 2.340

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006

di cui parti di cui parti
Valori in migliaia di euro 31/12/2021 correlate 31/12/2020 (*) correlate
Risultato netto (3.623) - 2.340 -
Rettifiche (sub-totale) 19.125 - 7.423 -
Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore delle partecipazioni 5.992 103 8.563 2.030
Riserva per stock grants 223 - (13) -
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (1.946) - (2.015) -
Variazione dei fondi relativi al personale (169) - 41 -
Variazione delle rimanenze (10.746) - 3.205 -
Variazione dei crediti commerciali (6.245) (746) 8.385 8.108
Variazione dei debiti commerciali e acconti 28.553 6.309 (11.903) (3.457)
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 3.116 228 1.160 (105)
Variazione partecipazioni in società controllate 347 347 - -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 15.502 9.763
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (1.715) - (1.809) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (366) - (218) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (628) - (1.335) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 214 - 155 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (2.495) (3.207)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie 460 459 1.022 1.025
Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori 1.328 - (772) -
Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) 20.274 19.410 22.026 368
Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) (32.921) (5.038) (25.849) (7.725)
Rimborsi di leasing finanziari (2.193) - (1.967) -
Acquisto Azioni proprie (1.076) - - -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) (14.128) (5.540)
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) (1.121) 1.016
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) 11.196 10.180
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) 10.075 11.196
Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario 31/12/2021 31/12/2020 (*)
Imposte sul reddito corrisposte - -
Interessi corrisposti 2.072 2.201

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2020 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing

(***) Include attività non correnti destinate alla dismissione

CAPITOLO 10. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI

INFORMAZIONI SOCIETARIE

PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La Società ha sede a Collegno (TO), Italia.

PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.

La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.

L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D), delle macchine pannellatrici e piegatrici. A partire dall'esercizio 2018 sviluppa, produce e commercializza soluzioni di additive manufacturing con le tecnologie Powder Bed Fusion e Laser Metal Deposition.

PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2021.

La durata di PRIMA INDUSTRIE SpA è fissata, secondo Statuto, fino al 31 dicembre 2050.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il bilancio d'esercizio 2021 rappresenta il bilancio separato della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.

L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".

La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente.

Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

SCHEMI DI BILANCIO

La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura in quanto coerente alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la Società.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la Società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
    • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
    • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
    • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione. Tutti i valori sono arrotondati all'unità di euro. Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:

  • Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
  • Impianti e macchinari: 10 5 anni
  • Attrezzature: 4 5 anni
  • Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
  • Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
  • Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.

Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:

  • immobili;
  • auto;
  • macchine per ufficio.

La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 Euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

A vita utile definita

(a) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(b) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(c) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.

Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT VENTURE

Nel bilancio d'esercizio della PRIMA INDUSTRIE SpA le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono iscritte al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, rettificato in presenza di perdite di valore.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della capogruppo è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. In presenza di obiettive evidenze di una perdita di valore, il valore contabile della partecipazione deve essere confrontato con il suo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa attesi dalla partecipata al costo medio ponderato del capitale, al netto dell'indebitamento finanziario.

Qualora esistano delle evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Quando vengono meno i motivi che hanno originato le svalutazioni, il valore della partecipazione è ripristinato nei limiti del costo originario, con imputazione dell'effetto a conto economico.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della capogruppo delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione si procede ad azzerarne il valore; la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo, solo se la capogruppo è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali, contrattuali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata, o comunque a coprire le sue perdite.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni nelle quali la Società non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.

Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.

La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITA' (IMPAIRMENT)

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.

L'ammontare della svalutazione per impairment è conteggiato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:

▪ Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.

  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alla attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati siano trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall' IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la

perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.

Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Gli strumenti finanziari derivati che non rispettano i requisiti per l'hedge accounting sono contabilizzati al fair value con variazioni di fair value iscritte al conto economico.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie rientrano nella prima categoria.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.

Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.

La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storicostatistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

CAPITALE SOCIALE

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta.

Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.

BENEFICI AI DIPENDENTI

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla

valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;

▪ Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Inoltre la società si è dotata di un piano di incentivazione azionaria, tale piano è valutato secondo quanto previsto dell'IFRS2 che prevede la contabilizzazione di un costo, determinato con rifermento al fair value della azione alla grant date lungo il periodo di maturazione dei diritti con contropartita una specifica riserva del patrimonio netto.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la stima della passività derivante eventualmente dall'incentivo all'esodo sia la stima delle penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi e degli sconti. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole.

La Società contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

  • Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.
  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
  • Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
  • Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

(a) Vendita di beni

Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, la Società rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Royalties

I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.

(d) Dividendi

I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nell'esercizio in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

IMPOSTE

a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e la controllata italiana PRIMA ELECTRO SpA, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.

Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

DISTRIBUZIONE DEI DIVIDENDI

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

LA STIMA DEL FAIR VALUE

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari. Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.

I FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2021".

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economicofinanziario nel quale la Società opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY

Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2021". Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola FINN-POWER OY, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2021

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2021.

In data 13/01/2021 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2021/25 che ha omologato il documento "Interest rate Benchmark Reform – Phase 2", applicabile dal 01/01/2021, contenente emendamenti, tra gli altri, ai seguenti standards: "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures", "IFRS 16 - Leases". Le modifiche apportate prevedono un trattamento contabile specifico che ripartisca nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sul risultato d'esercizio e interruzioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento utilizzato per la determinazione dei tassi di interesse.

In data 31/03/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021"; tale documento è stato pubblicato il 30 agosto 2021 sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea. L'emendamento aumenta di dodici mesi, dal 30/06/2021 al 30/06/2022, il periodo di applicazione dell'espediente pratico, introdotto il 28/05/2020, per la contabilizzazione delle concessioni di affitto relative al COVID-19. L'emendamento è efficace dal 01/04/2021.

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio al 31/12/2021.

Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.

In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2022:

  • Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract", finalizzate a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto. L'emendamento chiarisce che nella stima dell'eventuale onerosità di un contratto è necessario considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto, tra cui i costi incrementali e tutti gli altri costi che l'impresa non può evitare in conseguenza della sottoscrizione del contratto.
  • Modifiche allo IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un'attività, prima che lo stessa sia

pronta per l'uso previsto, siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.

  • Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework". Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
  • Emissione del documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, ai seguenti principi contabili internazionali: "IFRS 1 - First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 9 - Financial Instruments, "IAS 41 – Agriculture" ed esempi illustrativi dell'"IFRS 16 – Leases".

Tali emendamenti risultano ad oggi omologati in seguito alla pubblicazione del 02/07/2021 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.

La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche i) specificano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) specificano che le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni da considerare come liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.

In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.

In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è lo sviluppo di linee guida ed esempi per aiutare le società ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono invece delle indicazioni sulla modalità con la quale applicare il concetto di materialità all' informativa sui principi contabili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.

In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in merito alla distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili ed i cambiamenti nei principi contabili: i primi sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, i secondi sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.

In data 07/05/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta da un punto di vista pratico in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi n. 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività, al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al momento dell'esecuzione, diano luogo a importi uguali e compensabili in termini di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.

La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

CAPITOLO 11. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2021

I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2021 sono pari a 37.632 migliaia di euro in aumento di 10.554 migliaia di euro rispetto al 31/12/2020.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

Attrezzature
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Terreni e
fabbricati
Impianti e ind.li e Immobilizz.
macchinari comm.li Altri beni in corso TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2019 24.504 1.936 1.111 2.297 493 30.341
Esercizio 2020
Incrementi 593 122 51 1.173 942 2.881
Dismissioni - (15) - (19) - (34)
Utilizzo fondo ammortamento - 15 - 19 - 34
Chiusura anticipata contratti locazione immobiliare (2.106) - - - - (2.106)
Ammortamento (992) (231) (579) (1.195) - (2.997)
Riclassifiche fra Attività non correnti destinate alla dismissione (1.041) - - - - (1.041)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali 4 - 147 - (151) -
Valore netto al 31 dicembre 2020 20.962 1.827 730 2.275 1.284 27.078
Esercizio 2021
Incrementi 10.685 385 309 1.771 249 13.399
Dismissioni - (437) (35) (26) - (498)
Utilizzo fondo ammortamento - 437 35 10 - 482
Ammortamento (871) (290) (464) (1.204) - (2.829)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali 388 823 84 - (1.295) -
Valore netto al 31 dicembre 2021 31.164 2.745 659 2.826 238 37.632
Di cui diritti d'uso
Valore netto al 31 dicembre 2020 14.598 43 62 1.761 - 16.464
Incrementi 9.831 - - 1.395 - 11.226
Dismissioni - - - (15) - (15)
Ammortamento (605) (8) (45) (1.015) - (1.673)
Totale Diritti d'uso al 31 dicembre 2021 23.824 35,00 1 7 2.126 - 26.002

La voce Terreni e Fabbricati pari a 31.164 migliaia di euro include:

  • Terreni per un valore complessivo pari a 5.224 migliaia di euro;
  • Fabbricati per un valore complessivo pari a 25.633 migliaia di euro; tale voce comprende l'HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center e gli uffici centrali del Gruppo (6.622 migliaia di euro), l'Advanced Laser Center il nuovo laboratorio di ricerca e innovazione dei sistemi di produzione laser avanzati (6.050 migliaia di euro) e lo stabilimento produttivo sito in provincia di Verona (1.914 migliaia di euro). Sono inoltre compresi l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd (101 migliaia di euro) e immobili in affitto per 126 migliaia di euro. L'incremento del 2021 è dovuto principalmente al completamento del nuovo sito produttivo a Collegno (TO) (per 10.814 migliaia di euro);
  • Costruzioni leggere per 307 migliaia di euro.

La voce Impianti e Macchinari pari a 2.745 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 1.208 migliaia di euro in seguito ad acquisizioni del periodo e a riclassifiche fra immobilizzazioni materiali e si è decrementata di 290 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.

La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 659 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 393 migliaia di euro (di cui 309 migliaia di euro da acquisizioni del periodo e 84 migliaia di euro per effetto di riclassifiche ad altre voci) e si è decrementata di 464 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.

La voce Altri beni è pari a 2.826 migliaia ed è rappresentata da:

  • Automezzi ed altri mezzi di trasporto per 2.132 migliaia di euro;
  • Macchine d'ufficio elettroniche per 363 migliaia di euro;
  • Mobili ed arredi per 328 migliaia di euro;
  • Altri beni per 3 migliaia di euro.

La voce Immobilizzazioni in corso è relativa ad alcune attrezzature ed impianti realizzati internamente.

Tutti i valori al 31/12/2021 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.

2. Immobilizzazioni immateriali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2021 ed al 31/12/2020, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Software Costi di sviluppo Altri beni TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2019 1.018 8.520 19 9.557
Esercizio 2020
Incrementi/(decrementi) 164 1.335 54 1.553
Ammortamento (534) (2.978) (24) (3.536)
Valore netto al 31 dicembre 2020 648 6.877 49 7.574
Esercizio 2021
Incrementi/(decrementi) 237 628 129 994
Ammortamento (419) (2.328) (47) (2.794)
Valore netto al 31 dicembre 2021 466 5.177 131 5.774

La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2021 pari a 5.177 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2021 tale voce si è incrementata per 628 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti e si è decrementata per 2.328 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.

3. Partecipazioni in società controllate

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2021 ammonta a 179.074 migliaia di euro, in diminuzione di 347 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE Valore netto
al 31/12/19
Svalutazioni Valore netto
al 31/12/20
Liquidazioni Valore netto al
31/12/21
FINN POWER OY 140.177 - 140.177 - 140.177
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. 16.614 - 16.614 - 16.614
PRIMA ELECTRO SpA 10.945 - 10.945 - 10.945
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441 - 1.441 - 1.441
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 767 (420) 347 (347) -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI 540 - 540 - 540
OOO PRIMA POWER 123 - 123 - 123
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 93 - 93 - 93
PRIMA POWER UK LTD - - - - -
PRIMA POWER GmbH - - - - -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - - - - -
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - - - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 9.141 - 9.141 - 9.141
TOTALE 179.841 (420) 179.421 (347) 179.074

La variazione in diminuzione di 347 migliaia di euro è relativa alla liquidazione della partecipazione nella società PRIMA POWER CHINA.

Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:

Valore netto al PN al Quota di
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE 31/12/2021 31/12/2021 possesso PN pro-quota Differenza
FINN POWER OY 140.177 142.006 100% 142.006 1.829
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. 16.614 45.607 100% 45.607 28.993
PRIMA ELECTRO SpA 10.945 31.483 100% 31.483 20.538
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441 6.877 22% 1.513 72
PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI 540 114 100% 114 (426)
OOO PRIMA POWER 123 3.299 100% 3.299 3.176
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 93 1.303 100% 1.303 1.210
PRIMA POWER UK LTD - 1.354 100% 1.354 1.354
PRIMA POWER GmbH - (10.278) 100% (10.278) (10.278)
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - (860) 100% (860) (860)
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - (234) 100% (234) (234)
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 9.141 11.372 70% 7.960 (1.181)

Il valore contabile della partecipazione FINN-POWER OY include l'avviamento generatosi in sede di acquisizione iniziale, la cui recuperabilità è stata valutata nel contesto dell'impairment test effettuato sulla CGU PRIMA POWER; le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile di tale CGU, inclusa l'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2021". Nonostante la differenza tra il costo della partecipazione e la corrispondente frazione del patrimonio netto di FINN-POWER OY risulti positiva alla fine dell'esercizio 2021, la direzione di Prima Industrie SpA, coerentemente con quanto effettuato nell'esercizio precedente, ha determinato il valore recuperabile della partecipazione estraendo dai flussi complessivi della CGU PRIMA POWER quelli relativi alla sola FINN-POWER OY, al netto del suo indebitamento. Il confronto tra il valore contabile ed il valore recuperabile non ha determinato la necessità di apportare svalutazioni.

Il differenziale esistente fra il valore contabile della partecipazione in PRIMA POWER GmbH e la corrispondente frazione del suo patrimonio netto al 31/12/2021, seppur coperto da un fondo iscritto tra le passività pari a 7.566 migliaia di euro (si veda la Nota 19), ha reso necessario lo svolgimento del test d'impairment sul valore contabile della partecipazione. Il test ha comportato la stima del valore recuperabile della partecipazione mediante attualizzazione dei flussi rinvenienti dal piano 2022-2024, al netto del suo indebitamento. Il confronto tra il costo della partecipazione ed il suo valore recuperabile non ha reso necessari ulteriori accantonamenti al fondo per rischi ed oneri.

Già nel corso dell'esercizio 2021 il management della partecipata è divenuto interamente locale ed il piano sottostante all'esercizio di impairment prevede un miglioramento della marginalità con particolare riferimento al business dell'After Sales, oltre al rafforzamento della rete di vendita ed un'organizzazione più snella ed efficiente.

Il differenziale esistente fra il valore contabile della partecipazione in PRIMA POWER SUZHOU e la corrispondente frazione del suo patrimonio netto al 31/12/2021 non è stato ritenuto rappresentativo di una perdita di valore della partecipazione, ad esito dell'impairment test svolto con analoghe modalità a quelle descritte nel paragrafo precedente.

La società, che sta attraversando una fase di cambiamento di business strategy, era stata costituita con lo scopo di servire il mercato di massa cinese offrendo dei prodotti in una fascia di prezzo e prestazione medio bassa. Tuttavia, già nel corso del 2019 il management ha avviato una fase di rinnovamento tecnologico che porterà la società cinese a vendere macchine ad alto contenuto tecnologico sia prodotte localmente sia importate dalle altre società del Gruppo e a generare risultati positivi. L'EBITDA conseguito nel 2021, pari a 823 migliaia di euro, è un elemento che testimonia quanto appena descritto.

I differenziali esistenti fra i valori contabili delle partecipazioni in PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd e la corrispondente frazione del loro patrimonio netto al 31/12/2021 trovano riscontro in uno specifico fondo iscritto tra le passività (si veda la Nota 19).

4. Partecipazioni in società collegate

La voce partecipazioni in società collegate si riferisce alla partecipazione nella società 3D NT detenuta al 19,9% dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ed è pari a 418 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.

5. Altre partecipazioni

La seguente tabella mostra la composizione delle Altre partecipazioni che 31/12/2021 sono pari a 60 migliaia di euro e sono rimaste invariate rispetto all'esercizio precedente.

ALTRE PARTECIPAZIONI Lamiera Servizi Solution Altre minori TOTALE
31 dicembre 2020 11 40 9 60
Incrementi - - - -
31 dicembre 2021 11 40 9 60

6. Attività finanziarie

Il valore delle Attività Finanziarie è pari a 5.034 migliaia di euro ed è diminuito di 459 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente illustra la movimentazione delle Attività finanziarie.

ATTIVITÀ FINANZIARIE Finanziamento a
Prima Electro SpA
Finanziamento a
Prima Power
Suzhou Co.Ltd
Finanziamento a
Prima Power South
America LTDA
Deposito Smilla Finanziamento
v/partecipata
TOTALE
31 dicembre 2020 - 2.240 519 2.728 6 5.493
Accensioni 1.713 - - - - 1.713
Rimborsi - (2.256) - - - (2.256)
Interessi maturati 8 16 7 - - 31
Adeguamento cambi 53 - - - - 53
31 dicembre 2021 1.774 - 526 2.728 6 5.034
di cui:
Attività Finanziarie non correnti - - - 2.728 - 2.728
Attività Finanziarie correnti 1.774 - 526 - 6 2.306

7. Attività fiscali per imposte anticipate

La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2021.

ATTIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE
31/12/21 31/12/20
Saldo di apertura 7.285 5.274
Incrementi 2.345 2.448
Decrementi (285) (437)
Saldo di chiusura 9.345 7.285

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate.

ATTIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE
31/12/21 31/12/20
Fondi per rischi ed oneri e altri debiti 1.867 1.559
Rimanenze 829 926
Perdite fiscali riportabili a nuovo 5.804 4.083
Benefici ai dipendenti 444 469
Altre attività/passività 401 248
Totale 9.345 7.285

La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri.

8. Rimanenze

Le rimanenze al 31/12/2021 ammontano a 45.411 migliaia di euro al netto dei fondi svalutazione magazzino, in aumento di 10.746 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

RIMANENZE 31/12/21 31/12/20
Materie prime 15.563 10.642
(Fondo svalutazione materie prime) (952) (697)
Semilavorati 11.899 5.088
Prodotti finiti 21.402 22.793
(Fondo svalutazione prodotti finiti) (2.501) (3.161)
Totale 45.411 34.665

Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE Materie prime Prodotti Finiti
Saldo al 31 dicembre 2020 (697) (3.161)
Utilizzi - 1.156
Accantonamenti (255) (496)
Saldo al 31 dicembre 2021 (952) (2.501)

9. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31/12/2021 ammontano a 68.238 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono aumentati di 6.245 migliaia di euro.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/21 31/12/20
Crediti verso clienti 31.537 26.300
Fondo svalutazione crediti (1.294) (1.556)
Crediti verso clienti terzi (netti) 30.243 24.744
Crediti verso parti correlate 37.995 37.249
Crediti verso clienti (netti) 68.238 61.993

Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.

A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2021 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Importo
Fondo svalutazione crediti al 31/12/20 (1.556)
Utilizzi 323
Accantonamenti (61)
Fondo svalutazione crediti al 31/12/21 (1.294)

Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA 31/12/21
A scadere 43.077
Scaduto 0 - 180 giorni 14.675
Scaduto 180 - 365 giorni 3.059
Scaduto oltre 1 anno 8.721
Totale 69.532

In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); la Società ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo la Società si è basata sull'esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

10. Altri crediti

Gli altri crediti correnti ammontano a 3.489 migliaia di euro, in aumento di 251 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente mostra la composizione della voce Altri crediti.

ALTRI CREDITI 31/12/21 31/12/20
Anticipi a fornitori 1.302 1.140
Contributi da ricevere 1.110 838
Ratei e risconti 801 864
Depositi cauzionali 186 241
Altri crediti minori 90 155
Totale 3.489 3.238

11. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2021 a 2.037 migliaia di euro, contro le 1.411 migliaia di euro al 31/12/2020.

Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2021 ed il 31/12/2020.

ALTRE ATTIVITÀ
FISCALI
31/12/21 31/12/20
Crediti per IVA - Italia 894 499
Crediti d'imposta 488 440
Crediti v/erario IRES e IRAP 484 257
Credito fiscale v/controllate 98 98
Crediti v/erario - ritenute di imposta 61 51
Crediti per IVA - Estero 12 35
Altri crediti fiscali - 31
Totale 2.037 1.411

12. Strumenti finanziari derivati

La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2021 ha in essere strumenti finanziari derivati non correnti passivi per un importo pari a 140 migliaia di euro e strumenti finanziari derivati correnti passivi per un importo pari a 45 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

DATA NOZIONALE
Valori in migliaia di euro CONTROPARTE SCADENZA RIFERIMENTO MTM 31/12/21
IRS - Hedge accounting BPM 31/12/22 7.000 € 47 €
IRS - Hedge accounting Unicredit 19/12/22 5.555 € 31 €
IRS - Hedge accounting Intesa Sanpaolo 31/03/23 5.000 € 39 €
IRS - Hedge accounting BNL 19/12/25 9.778 € 23 €
TOTALE 140 €

Strumenti finanziari derivati passivi correnti

Valori in migliaia di euro CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE
RIFERIMENTO
MTM 31/12/21
CRS - Non hedge accounting MPS 21/03/22 \$3.000 45 €
TOTALE 45 €

Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2021 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da PRIMA INDUSTRIE SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla "Nota 11 – Indebitamento finanziario netto del Bilancio Consolidato".

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2021 a 10.075 migliaia di euro, contro le 11.196 migliaia di euro al 31/12/2020 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2021).

DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
31/12/21 31/12/20
Cassa ed assegni 8 10
Conti correnti bancari attivi 10.067 11.186
Totale 10.075 11.196

14. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2021 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 775 migliaia di euro e si riferisce ad una porzione dello stabilimento industriale sito a Collegno in provincia di Torino. Nel corso dell'esercizio è stata effettuata una svalutazione di 266 migliaia di euro per adeguare il valore al prezzo di realizzo; tale immobile è stato venduto a febbraio 2022.

La restante variazione di 214 migliaia di euro si riferisce alla vendita dell'ultima unità immobiliare situata nel mantovano.

15. Patrimonio netto

CAPITALE SOCIALE

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2020.

RISERVA LEGALE

La voce ammonta a 5.242 migliaia di euro ed è aumentata rispetto al 31/12/2020 per effetto della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente.

ALTRE RISERVE

La voce "Altre Riserve" ha un valore di 68.129 migliaia di euro ed è così composta:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
  • Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 3.042 migliaia di euro.
  • Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 5.177 migliaia di euro.
  • Riserva straordinaria: pari a 10.693 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale.
  • Riserva attuariale per TFR: è negativa per 586 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.
  • Riserva per stock grant: è pari a 223 migliaia di euro.
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 98 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
  • Riserva avanzo da fusione per incorporazione della ex FINN-POWER ITALIA srl: negativa per 459 migliaia di euro.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.

RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO

Sul risultato di periodo complessivo incidono negativamente l'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 39 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +12 migliaia di euro) e positivamente l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 207 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -49 migliaia di euro) e gli effetti derivanti dalla conversione in euro del branch office della Corea del Sud per 8 migliaia di euro.

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

Il Risultato dell'esercizio risulta essere negativo per 3.623 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2021).

16. Finanziamenti

Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2021 (in confronto con il 31/12/2020).

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI 31/12/21 31/12/20
Correnti
Debiti per leasing - quota corrente 1.783 1.602
Finanziamenti bancari - quota corrente 32.365 43.948
Bond - quota corrente 688 690
Altri finanziamenti - quota corrente 3.961 2.393
Altri finanziamenti da controllate - quota corrente 28.628 8.574
Totale Correnti 67.425 57.207
Non correnti
Debiti per leasing - quota non corrente 21.281 11.988
Finanziamenti bancari - quota non corrente 17.823 30.908
Bond - quota non corrente 24.896 24.850
Altri finanziamenti - quota non corrente 10.543 14.504
Finanziamenti da controllate - quota non corrente 4.485 9.185
Totale Non correnti 79.028 91.435
TOTALE 146.453 148.642

Obbligazioni emesse

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.584 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.896 migliaia di euro.

Debito finanziario

Qui di seguito i principali finanziamenti inclusi nell'indebitamento finanziario erogati a PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il finanziamento MPS al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 5.100 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 5.093 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento MPS è per 3.698 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BPM al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 9.167 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.146 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BPM è per 3.496 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento UNICREDIT al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 5.555 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 5.547 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento INTESA al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 6.679 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 12 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 6.670 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento INTESA è per 3.331 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BNL al 31/12/2021 ammonta complessivamente a 9.781 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 3 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.724 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BNL è per 7.300 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Occorre precisare che a Dicembre 2021 il finanziamento BNL sottoscritto nel 2018 dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato oggetto di una rinegoziazione. La scadenza originaria prevista al 19/06/2023 è stata prorogata al 19/12/2025 ed il margine applicato è stato modificato da 155 a 160 punti percentuali annui.

Da un punto di vista contabile, ai sensi dell'IFRS 9, tale rinegoziazione ha comportato lo svolgimento di un'analisi qualitativa e quantitativa della nuova passività finanziaria rispetto a quella antecedente alla rinegoziazione, per valutare se la modifica intercorsa abbia natura sostanziale oppure non sostanziale. Ad esito delle verifiche svolte si è concluso che la modifica nei termini della passività finanziaria non ha avuto natura sostanziale. La rinegoziazione ha determinato un impatto positivo di modestissima entità imputabile alla prevalenza dell'estensione temporale della passività rispetto al lieve incremento dello spread applicato al finanziamento.

Le linee di credito ammontano complessivamente a 14.000 migliaia di euro.

Gli altri finanziamenti da controllate in quota corrente e non corrente sono pari a 33.113 migliaia di euro sono così composti:

  • verso PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA PRIMA POWER NA per 20.476 migliaia di euro,
  • verso PRIMA ELECTRO per 4.485 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 3.031 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER IBERICA per 3.000 migliaia di euro,
  • verso FINN-POWER OY per 1.775 migliaia di euro,

▪ verso PRIMA POWER SUZHOU per 346 migliaia di euro.

Tra gli altri finanziamenti è inoltre incluso il finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti per 10.938 migliaia di euro.

Sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS, BNL, CDP e sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2021 risultano rispettati.

Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 11 – Indebitamento finanziario netto.

Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2021.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI - MOVIMENTAZIONE

57.207
91.435
148.642
20.274
(32.921)
9.474
984
146.453
67.425
79.028
146.453

Nel corso dell'esercizio 2021 i debiti finanziari diminuiscono complessivamente di 2.189 migliaia di euro.

17. Benefici ai dipendenti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2021 e alla chiusura del precedente esercizio.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/21 31/12/20
TFR 2.643 2.880
Premio di anzianità 1.734 1.668
Benefici ai dipendenti- branch office Corea del Sud 161 120
TOTALE 4.538 4.668

Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.

Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2021 e 2020.

TFR 31/12/21 31/12/20
Saldo di apertura 2.880 2.858
TFR pagato nel periodo (297) (97)
Utili/perdite attuariali 51 98
Oneri finanziari 9 21
Saldo di chiusura 2.643 2.880
PREMIO DI ANZIANITÀ 31/12/21 31/12/20
Saldo di apertura 1.668 1.605
Premio di anzianità pagato nel periodo (138) (223)
Accantonamento/Adeguamento attuariale 199 274
Oneri finanziari 5 12
Saldo di chiusura 1.734 1.668

Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della Società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:

Ipotesi attuariali 31/12/21 31/12/20
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,44% 0,34%
Tasso annuo tecnico di inflazione 1,20% 1,00%
Tasso annuo tecnico di incremento TFR 2,25% 2,25%

Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:

  • le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;
  • le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
  • le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.

Inoltre, per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

18. Passività fiscali per imposte differite

La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2021 e 2020.

PASSIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE
31/12/21 31/12/20
Saldo di apertura 1.266 1.270
Incrementi 506 351
Decrementi (392) (355)
Saldo di chiusura 1.380 1.266

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite.

PASSIVITÀ
FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE
31/12/21 31/12/20
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing 630 627
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 750 639
Totale 1.380 1.266

19. Fondi per rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2021 sono pari a 15.914 migliaia di euro (di cui 8.904 di natura non corrente).

Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.

FONDI RISCHI NON CORRENTI FONDO IND.CL.AGENTI FONDO PERDITE SU
PARTECIPATE
TOTALE
31 Dicembre 2019 222 7.128 7.350
Accantonamenti 22 1.416 1.438
Utilizzi del periodo (6) - (6)
31 Dicembre 2020 238 8.544 8.782
Accantonamenti 30 116 146
Utilizzi del periodo (24) - (24)
31 Dicembre 2021 244 8.660 8.904
FONDO CONTENZIOSI FONDO GARANZIA E
COMPLETAMENTO
TOTALE
FONDI RISCHI CORRENTI FONDO IMPOSTE LEGALI PROGETTI
31 Dicembre 2019 115 15 7.198 7.328
Accantonamenti - - 3.222 3.222
Utilizzi del periodo (84) - (4.608) (4.692)
31 Dicembre 2020 31 15 5.812 5.858
Accantonamenti - - 5.072 5.072
Utilizzi del periodo (31) - (3.889) (3.920)
31 Dicembre 2021 - 15 6.995 7.010

Fondo indennità clientela agenti

Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.

Fondo Perdite partecipate

Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER GmbH per 7.566 migliaia di euro, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 860 migliaia di euro ed alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 234 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.

Fondo dispute legali

Tale fondo si riferisce agli accantonamenti relativi alle dispute legali sorte nel corso dell'esercizio 2019.

Fondo garanzia e completamento progetti

È relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della Società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2020 complessivamente è aumentato di 1.183 migliaia di euro.

20. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione dei debiti commerciali, acconti e altri debiti al 31/12/2021 e alla chiusura del precedente esercizio.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI E ALTRI DEBITI 31/12/21 31/12/20
Debiti verso fornitori 47.618 33.228
Debiti verso parti correlate 31.371 25.123
Debiti commerciali 78.989 58.351
Acconti da clienti 13.925 6.071
Acconti da parti correlate 61 -
Acconti da clienti 13.986 6.071
Debiti previdenziali ed assistenziali 1.841 1.329
Debiti v/so dipendenti 3.865 2.162
Ratei e risconti passivi 2.094 2.699
Altri debiti 49 242
Altri debiti verso parti correlate 762 490
Altri debiti 8.611 6.922

I debiti commerciali al 31/12/2021 ammontano a 78.989 migliaia di euro, di cui 47.618 migliaia di euro verso fornitori terzi e 31.371 migliaia di euro verso parti correlate.

I debiti commerciali sono aumentati nel corso dell'esercizio 2021 di 20.638 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è pari a 13.986 migliaia di euro; tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.

I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).

I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.

La voce Ratei e Risconti passivi è diminuita rispetto all'esercizio precedente di 605 migliaia di euro: tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.

21. Passività fiscali per imposte correnti

La voce ammonta a 3.048 migliaia di euro contro i 1.915 migliaia di euro al 31/12/2020 ed è composta come segue:

DEBITI FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/21 31/12/20
Debiti per ritenute fiscali IRPEF 1.071 899
Debiti fiscali v/controllate 1.806 1.016
Debiti per IRES e IRAP 163 -
Altri debiti tributari 8 -
TOTALE 3.048 1.915

CONTO ECONOMICO

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 40.373 migliaia di euro in aumento rispetto all'esercizio precedente di 8.818 (31.555 migliaia di euro al 31/12/2020); si ricorda che il costo dell'esercizio precedente era influenzato dal ricorso alla cassa integrazione utilizzata per fronteggiare la pandemia da COVID-19. Gli ammortamenti e svalutazioni al 31/12/2021 sono pari a 5.889 migliaia di euro (al 31/12/2020 erano pari a 6.533 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi ai costi di sviluppo sono pari a 2.328 migliaia di euro.

22. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.

RICAVI DELLE VENDITE E RESTO DEL
DELLE PRESTAZIONI ITALIA % EUROPA % NORD AMERICA % MONDO % TOTALE
Macchine 57.608 39,84% 42.208 29,19% 15.771 10,91% 29.019 20,07% 144.606
Ricambi 8.829 31,91% 9.761 35,28% 4.546 16,43% 4.533 16,38% 27.669
Assistenza tecnica 8.475 81,02% 1.311 12,53% 252 2,41% 422 4,03% 10.460
Totale 74.912 53.280 20.569 33.974 182.735

23. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di

assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2021 è pari a 161.811 migliaia di euro; fra le principali componenti vi sono i materiali (119.224 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (16.136 migliaia di euro).

24. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2021 ammontano a 8.198 migliaia di euro e sono aumentati di 2.136 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza dei contributi pubblici è di 1.825 migliaia di euro.

25. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2021 sono pari a 8.196 migliaia di euro, contro 6.407 migliaia di euro del 2020.

26. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 9.182 migliaia di euro nel 2021 e sono in aumento rispetto al 31/12/2020 (pari a 7.690 migliaia di euro).

27. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria dell'esercizio 2021 risulta complessivamente negativa per 294 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/21 31/12/20
Interessi su Bond (919) (917)
Interessi sui principali finanziamenti bancari (correnti/non correnti) (923) (1.282)
Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) (211) (145)
Interessi passivi su finanziamenti da controllate (315) (368)
Oneri su strumenti finanziari (CRS) (9.261) (3.523)
Oneri su strumenti finanziari (IRS) (292) (319)
Interessi su leasing (297) (270)
Interessi passivi su benefici ai dipendenti (40) (136)
Commissioni bancarie (436) (410)
Altri oneri finanziari (110) (42)
Oneri finanziari (12.804) (7.412)
Proventi finanziari a controllate 185 245
Proventi su derivati (CRS) 8.562 4.273
Proventi su derivati (IRS) - 4
Interessi attivi bancari 2 2
Altri proventi finanziari 53 112
Proventi finanziari 8.802 4.636
Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni 3.558 8.748
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 150 311
ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) (294) 6.283

Gli oneri finanziari includono interessi pari a 919 migliaia di euro legati al Bond e 923 migliaia di euro relativi ai principali finanziamenti bancari.

La voce Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni pari a 3.558 migliaia di euro si riferisce a svalutazioni della società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 100 migliaia di euro e della PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 3 migliaia di euro ed ai dividendi da società controllate per 3.661 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 3.500 migliaia di euro e PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 161 migliaia di euro).

28. Imposte correnti e differite

Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2021 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.

IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE 31/12/21 31/12/20
IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (790) (832)
Imposte anticipate 2.113 2.030
Imposte differite (114) 4
Imposte esercizi precedenti 134 (15)
Altre imposte (20) (5)
TOTALE 1.323 1.182

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA TEORICA E ALIQUOTA EFFETTIVA 2021 2020
Risultato ante imposte (4.946) 1.158
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
IRES teorica sul reddito (1.187) 278
Effetto fiscale variazioni permanenti (3.135) (10.382)
Effetto fiscale variazioni temporanee 3.769 4.404
Effetto fiscale accantonamento perdite 4.363 4.820
Altre differenze (3.344) (3.467)
RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE 1.653 (4.625)
RISULTATO FISCALE EFFETTIVO (3.293) (3.467)
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
IRES EFFETTIVA SUL REDDITO (790) (832)

INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decretolegge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alla Società nell'esercizio 2021 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:

  • Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
  • Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
  • Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.

Valori espressi in migliaia di euro

SOGGETTO
BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO RICEVUTO
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 621
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 374
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 143
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 3
Totale 1.141

Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza dell'esercizio 2021.

Valori espressi in migliaia di euro

SOGGETTO IMPORTO DI
BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE COMPETENZA
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Contributi R&D 1.233
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 510
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 82
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta beni strumentali 8
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 3
Totale 1.836

GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2021 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.

GARANZIE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITÀ
POTENZIALI
31/12/21 31/12/20
Garanzie prestate 19.242 21.781
Impegni verso società di leasing 1.810 1.928
TOTALE 21.052 23.709

Al 31/12/2021 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 19.242 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2021, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:

Parti correlate – partite patrimoniali

DEBITI
CREDITI CREDITI DEBITI COMMERCIALI E
CONTROPARTE FINANZIARI COMMERCIALI ALTRI CREDITI FINANZIARI ACCONTI ALTRI DEBITI
PRIMA POWER GmbH - 7.562 - - 362 -
PRIMA POWER UK LTD - 88 - - 48 7
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo - 1.838 - 3.031 34 -
OOO PRIMA POWER - 118 - - 201 -
PRIMA ELECTRO SpA 1.774 219 - 4.485 4.858 -
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - CONVERGENT-PHOTONICS - 5 - - 289 -
FINN-POWER OY - 2.678 - 1.775 21.889 -
PRIMA POWER IBERICA - 831 - 3.000 89 -
PRIMA POWER FRANCE Sarl - 1.547 - - 21 -
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - PRIMA POWER NA - 4.909 - 20.476 280 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC - 80 - - 650 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA 526 283 - - - -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD - 2.541 - - 320 -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD - 1.218 - - 34 -
PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD - 13.808 - 346 1.975 -
PRIMA POWER CANADA Ltd - - - - 3 -
LEEPORT - 261 - - 61 -
3D - NT - 9 44 - 318 -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E MANAGEMENT
STRATEGICO
- - - - - 755
TOTALE 2.300 37.995 4 4 33.113 31.432 762

Parti correlate – partite economiche

DIVIDENDI E
CONTROPARTE RICAVI COGS R&D S&M G&A PROVENTI
FINANZIARI
ONERI
FINANZIARI
PERDITE SU
PARTECIPATE
PRIMA POWER GmbH 9.552 (260) (93) (149) 142 38 - -
PRIMA POWER UK LTD 605 (51) (96) 35 66 - - -
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 5.395 (144) - 280 111 5 (43) 161
OOO PRIMA POWER 4.316 (276) - 60 84 - - -
PRIMA ELECTRO SpA 2 (16.116) - 10 184 97 (114) -
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - CONVERGENT-PHOTONICS 4 (1.179) - 5 - - - -
FINN-POWER OY 10.457 (24.905) - 301 616 - (15) 3.500
PRIMA POWER IBERICA 6.580 (388) - 13 106 10 (40) -
PRIMA POWER FRANCE Sarl 2.506 78 - 154 79 1 - -
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - PRIMA POWER NA 19.434 (267) - 20 178 - (103) -
PRIMA POWER CANADA Ltd 906 (3) - - - - - -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 225 (1.160) - 51 160 11 - -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA 36 (29) - - 18 8 - (100)
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD 1.785 (95) - - 26 - - -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD 1.997 (49) - 3 66 - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 12.973 (773) (21) 9 191 15 - -
PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY LTD - - - - - - - (3)
LEEPORT 756 - - - - - - -
3D - NT - (957) 21 - 8 - - -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E
MANAGEMENT STRATEGICO - - - - (1.586) - - -
TOTALE 77.529 (46.574) (189) 792 449 185 (315) 3.558

Dalla tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure previste dalla legislazione fiscale nazionale (credito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 98 migliaia di euro e debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 1.806 migliaia di euro).

Oltre a quanto sopra esposto si segnalano eventuali garanzie fornite dalla capogruppo ad alcune delle sue controllate.

Con riferimento ai compensi spettanti ad amministratori e sindaci di cui all'articolo 2427 comma 1 numero 16 del codice civile si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

EVENTI ED OPERAZIONI DI NATURA NON RICORRENTE

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 2.284 migliaia di euro.

EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
(espressi in migliaia di euro)
Margine Lordo Costi di ricerca
e sviluppo
Spese di
vendita e
marketing
Spese generali
e
amministrative
Gestione
finanziaria
Totale al
31/12/2021
Totale al
31/12/2020
Variazione
2021 verso
2020
COVID-19 (274) - - - (274) (408) 134
Riorganizzazione/ristrutturazione (750) (80) (225) (438) - (1.493) (400) (1.093)
Contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti 100 - - (248) - (148) (587) 439
Impairment (266) - - - - (266) - (266)
EBIT (1.190) (80) (225) (686) - (2.181) (1.395) (786)
Perdite su partecipate - - - - (103) (103) (2.030) 1.927
EBT (1.190) (80) (225) (686) (103) (2.284) (3.425) 1.141

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2021 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Come richiesto dal Documento ESMA 32-382-1138 del 04/03/2021 e nel richiamo di attenzione CONSOB 5/21 del 29/04/2021, nella tabella di seguito riportata è presentato l'indebitamento finanziario al 31/12/2021 e al 31/12/2020 (non sono indicati i crediti finanziari non correnti che al 31/12/2021 sono pari a 2.728 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli in merito all'Indebitamento finanziario netto si vedano le seguenti note:

  • 6 Attività finanziarie
  • 13 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
  • 16 Finanziamenti
INDEBITAMENTO FINANZIARIO 31/12/21 31/12/20 Variazioni
A DISPONIBILITA' LIQUIDE 10.075 11.196 (1.121)
B MEZZI EQUIVALENTI A DISPONIBILITA' LIQUIDE - - -
C ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 2.306 3.130 (824)
D LIQUIDITA' (A+B+C) 12.381 14.326 (1.945)
E DEBITO FINANZIARIO CORRENTE 20.503 25.751 (5.248)
F PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 46.967 31.456 15.511
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 67.470 57.207 10.263
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) 55.089 42.881 12.208
I DEBITO FINANZIARIO NON CORRENTE 54.272 67.004 (12.732)
J STRUMENTI DI DEBITO 24.896 24.850 46
K DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI NON CORRENTI - - -
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 79.168 91.854 (12.686)
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 134.257 134.735 (478)

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE

Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2021 esposti per segmento.

PRIMA POWER

Valori espressi in migliaia di euro

PRIMA
INDUSTRIE
PRIMA PRIMA PRIMA
PRIMA
PRIMA
POWER
POWER
NORTH
AMERICA -
PRIMA PRIMA
POWER
PRIMA POWER
CENTRAL
PRIMA POWER
MAKINA
PRIMA PRIMA POWER
SOUTH
PRIMA
POWER
FINN-POWER LASERDYNE SUZHOU PRIMA POWER POWER MEXICO SRL PRIMA POWER EUROPE OOO PRIMA POWER TICARET LTD POWER UK POWER INDIA AMERICA AUSTRALASIA
OY LLC CO.LTD. NA CANADA Ltd. de CV POWER GMBH IBERICA S.L. Sp.z.o.o. POWER FRANCE Sarl SIRTEKI LTD. PVT.LTD. LTDA PTY. LTD.
ATTIVITA' NON CORRENTI 103.322 8.837 10.352 4.339 82 3 2.664 742 854 749 476 277 127 122 34 -
ATTIVITA' CORRENTI 101.745 18.811 29.151 68.128 6.905 1.506 11.167 10.844 11.922 6.241 4.618 1.972 2.399 4.964 160 43
ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA
DISMISSIONE
- - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE ATTIVITA' 205.067 27.648 39.503 72.467 6.987 1.509 13.831 11.586 12.776 6.990 5.094 2.249 2.526 5.086 194 43
PATRIMONIO NETTO 142.006 15.704 11.372 39.643 3.283 345 (10.278) 6.877 1.303 3.299 307 114 1.354 (83) (860) (234)
PASSIVITA' NON CORRENTI 6.038 4.542 8 3.362 - - 1.640 528 380 216 377 126 31 44 7 -
PASSIVITA' CORRENTI 57.023 7.402 28.123 29.462 3.704 1.164 22.469 4.181 11.093 3.475 4.410 2.009 1.141 5.125 1.047 277
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 205.067 27.648 39.503 72.467 6.987 1.509 13.831 11.586 12.776 6.990 5.094 2.249 2.526 5.086 194 43
PRIMA
POWER
PRIMA
POWER
PRIMA
INDUSTRIE
NORTH
AMERICA -
PRIMA PRIMA
POWER
PRIMA PRIMA
POWER
CENTRAL
PRIMA PRIMA
POWER
MAKINA
PRIMA PRIMA PRIMA
POWER
SOUTH
PRIMA
POWER
FINN-POWER LASERDYNE SUZHOU PRIMA POWER POWER MEXICO SRL PRIMA POWER EUROPE OOO PRIMA POWER TICARET LTD POWER UK POWER INDIA AMERICA AUSTRALASIA
OY LLC CO.LTD. NA CANADA Ltd. de CV POWER GMBH IBERICA S.L. Sp.z.o.o. POWER FRANCE Sarl SIRTEKI LTD. PVT.LTD. LTDA PTY. LTD.
RICAVI 122.653 20.691 31.982 76.576 9.865 - 23.251 15.690 20.288 14.706 7.492 4.364 4.131 1.947 422 -
UTILE OPERATIVO 8.950 474 414 8.628 1.771 387 (2.163) 340 1.072 877 (907) (66) 158 190 (90) (3)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 7.563 302 610 8.249 1.778 387 (2.381) 334 1.111 917 (929) (335) 126 375 (100) (3)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 5.903 378 756 6.028 1.544 387 (2.378) 204 975 730 (928) (247) 102 338 (101) (3)

PRIMA ELECTRO

Valori espressi in migliaia di euro

PRIMA
INDUSTRIE
NORTH PRIMA
PRIMA AMERICA - ELECTRO
ELECTRO CONVERGENT SUZHOU Co.
S.p.A. PHOTONICS LTD.
ATTIVITA' NON CORRENTI 29.058 4.172 49
ATTIVITA' CORRENTI 36.112 19.165 2.531
ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA
DISMISSIONE 4.000 - -
TOTALE ATTIVITA' 69.170 23.337 2.580
PATRIMONIO NETTO 31.483 5.965 553
PASSIVITA' NON CORRENTI 7.403 11.808 -
PASSIVITA' CORRENTI 30.284 5.564 2.027
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 69.170 23.337 2.580
PRIMA
INDUSTRIE
PRIMA NORTH
AMERICA -
PRIMA
ELECTRO
ELECTRO
CONVERGENT
S.p.A. PHOTONICS LTD.
RICAVI 50.099 14.636 3.132
UTILE OPERATIVO 613 (1.960) 169
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 263 (2.069) 221
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 554 (1.683) 221

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB – GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2021 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.

Valori espressi in migliaia di euro

COSTI DI REVISIONE 2021
Revisione contabile Capogruppo 96
Revisione contabile controllate 204
Altri servizi 84
TOTALE 384

Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2021, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2021 relativamente a detti servizi.

Valori espressi in migliaia di euro

CORRISPETTIVI DI REVISIONE 2021
Revisione contabile Capogruppo 83
Revisione contabile controllate 203
Altri servizi 84
TOTALE 370

PROSPETTO EX ART. 2427, N. 7-BIS

Prospetto delle poste di patrimonio netto distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità, la disponibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

DESCRIZIONE IMPORTO DISPONIBILITÀ QUOTA
DISPONIBILE
RIEPILOGO UTILIZZI EFFETTUATI NEL
TRIENNIO 2019-2021
Copertura
perdite
Altre ragioni (a)
Capitale 26.208 B - - -
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni 57.507 A, B, C 57.507 - -
Spese aumento capitale sociale (1.286) - - - -
Riserva azioni proprie (3.042) - - - -
Riserve di utili
Riserva legale 5.242 B - - -
Riserva straordinaria 10.693 A, B, C 10.693 2.164 366
Riserve IAS FTA (1.698) - - - -
Riserve IAS (stock grant, TFR, derivati) (461) - - - -
Riserva capitale avanzo di fusione (459) - - - -
Riserva costi di sviluppo capitalizzati 5.177 B - - -

Legenda

A: per aumento di capitale sociale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(a) Si riferiscono alla distribuzione dei dividendi

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2021

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Marco Pintauro (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2021.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Data: 14/03/2022

Firma Presidente Esecutivo _____________________________

Firma dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

______________________

ALLEGATI

ALLEGATO 1 – AREA DI CONSOLIDAMENTO

PRIMA POWER SEDE CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
POSSEDUTA
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
FINN POWER OY Nuppiväylä 7, 60100 Seinäjoki, FINLAND € 30.000.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 7105, Northland Terrace North, Brooklyn Park, MN 55428, U.S.A. USD 200.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp. Zone, Suzhou City
Jiangsu Prov. CHINA
USD 15.850.000 70% Metodo integrale
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - PRIMA POWER NA 555W Algonquin Rd., Arlington Heights, IL 60005, U.S.A. USD 10.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CANADA Ltd. 1500 Upper Middle Rd W Suite 313, Oakville Ontario , L6M 0C2,
Canada
CAD 200 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV Campo Real, 121 FRACC. Valle Real, Saltillo, Coahuila C.P. 25198
MEXICO
USD 250 100% Metodo integrale
PRIMA POWER GmbH Am Gfild 9, 85375 Neufahrn, GERMANY € 500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER IBERICA S.L. C/Primero de Mayo 13-15, 08908 L'Hospitalet de Llobregat,
Barcelona, SPAIN
€ 6.440.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 Czosnów Warsaw, POLAND PLN 350.000 100% Metodo integrale
OOO PRIMA POWER Ordzhonikidze str., 11/A - 115419, Moscow - RUSSIAN FEDERATION RUB 4.800.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER FRANCE Sarl Espace Green Parc , Route de Villepècle, 91280 St. Pierre du Perray,
FRANCE
€ 985.470 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. Uprise Elite Teras Evler B2 A
Dubleks Gül Blok Daire:4 Kartal – Istanbul, TURKEY
TRY 1.470.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER UK LTD Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road,
Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM
GBP 1 100% Metodo integrale
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri, Pune - 411018,
Maharashtra, INDIA
Rs. 7.000.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó - 02968-00, Sao Paulo
BRAZIL
R\$ 7.698.699 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty. LTD. Suite 2, First Floor, 100 Queen street, PO Box 878, Campbelltown,
NSW, 2560 AUSTRALIA
A\$ 1 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SEDE CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
POSSEDUTA
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
PRIMA ELECTRO S.p.A. Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri, (TO) ITALY € 15.000.000 100% Metodo integrale
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - CONVERGENT PHOTONICS 711 East Main Street, Chicopee, MA 01020, U.S.A. USD 24.119.985 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SUZHOU Co.Ltd. 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp. Zone, Suzhou City
Jiangsu Prov. CHINA
€ 500.000 100% Metodo integrale

ALLEGATO 2 – INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE "NON-GAAP"

Il management di PRIMA INDUSTRIE valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:

ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.

PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.

EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.

EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".

EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted (per brevità di seguito "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.

EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.

FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.

Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.

Indebitamento Finanziario Netto: include liquidità, crediti finanziari (correnti e non correnti), al netto dei debiti finanziari (correnti e non correnti) e del fair value dei derivati. La riconciliazione con l' indebitamento finanziario richiesto dal documento ESMA 32-382-1138 del 04/03/2021 è fornita nelle Note Illustrative del bilancio consolidato.

Ricavi a cambi costanti determinati applicando i tassi di cambio medi dell'esercizio precedente ai ricavi dell'esercizio corrente espressi in valuta locale.

ALLEGATO 3 – TASSI DI CAMBIO

I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:

CAMBIO
MEDIO
CAMBIO
SPOT
VALUTA 2021 2020 31-dic-21 31-dic-20
DOLLARO USA 1,1835 1,1413 1,1326 1,2271
RENMINBI CINESE 7,6340 7,8708 7,1947 8,0225
RUBLO RUSSO 87,2321 82,6454 85,3004 91,4671
LIRA TURCA 10,4670 8,0436 15,2335 9,1131
ZLOTY POLACCO 4,5640 4,4432 4,5969 4,5597
STERLINA INGLESE 0,8600 0,8892 0,8403 0,8990
REAL BRASILIANO 6,3814 5,8900 6,3101 6,3735
RUPIA INDIANA 87,4861 84,5795 84,2292 89,6605
DOLLARO AUSTRALIANO 1,5747 1,6554 1,5615 1,5896
DOLLARO CANADESE 1,4835 1,5294 1,4393 1,5633
PESO MESSICANO 23,9903 24,5118 23,1438 24,4160

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014

PRIMA INDUSTRIE SPA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi deU'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e delVarticolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dalPUnione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Tinelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapìetra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochettì 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestro 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi neH'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati neU'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
risposta
Procedure
di
revisione
agli
in
aspetti
chiave
Valutazione
della
recuperabilità
delle
società
partecipazioni
in
controllate
3 del bilancio d'esercizio
Nota
"Partecipazioni
in società controllate"

Il valore delle "Partecipazioni in società controllate" al 31 dicembre 2021 ammonta a Euro 179,1 milioni (che rappresentano circa il 49% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.

La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.

In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.

In presenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte a seguito del test d'impairment verificandone la ragionevolezza nelle circostanze. Abbiamo inoltre verificato l'adeguatezza delle rettifiche di valore riferite alle partecipazioni in società controllate.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2021, ammontano a Euro 5,2 milioni e rappresentano circa ri% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione deU'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza deH'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daU'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errorisignificativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società 0 per l'interruzione dell'attività 0 non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deH'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono Tacquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e remissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa Tinformativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito, in data 11 aprile 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, delDLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate neH'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Torino, 31 marzo 2022

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi deU'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e deU'artìcolo 10 del Regolamento (UE) n 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SpA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione deH'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Toni 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000.00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. OlO 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Vìa Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Avviamenti" che, al 31 dicembre 2021, ammontano a complessivi Euro 97,9 milioni, che rappresentano circa il 18% del totale attivo, pressoché interamente allocati alla unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unii o CGU) rappresentata dalla divisione Prima Power.

La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra ììfair vaine e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.

Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione deH'awiamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2021, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.

Abbiamo analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.

Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuibili alle singole CGU, incluso ravviamento allocato, utilizzati per i confronti con il valore d'uso.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2021, ammontano a Euro 14,6 milioni e rappresentano circa il 3% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefìci economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione deH'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza deH'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione deH'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività 0 non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte aU'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento deirincarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito, in data 11 aprile 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso delPattività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi dell'articolo 4 delRegolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili perla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi deirarticolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 31 marzo 2022

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede legale: Via Torino-Pianezza 36, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: €uro 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 dicembre 2021

(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 C.c.)

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

1. Introduzione

Il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 16 aprile 2019, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

La presente relazione riferisce sull'attività di vigilanza e le altre attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 in base alle previsioni di legge, tenuto conto dei Principi enunciati nelle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (di seguito le "Norme di Comportamento"), delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. Con questa relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata e tenuto anche conto dei richiami di attenzione di volta in volta emanati, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio Sindacale medesimo.

Avendo Prima Industrie adottato il modello di governance tradizionale, e premesso che la revisione legale dei conti è stata affidata alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione" o "PwC"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025, il Collegio Sindacale si identifica inoltre con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n.135, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale riferisce inoltre sull'attività di vigilanza svolta con riferimento agli obblighi relativi alla Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. n. 254/2016.

Nell'assolvimento di tali obblighi il Collegio Sindacale, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi.

In accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020, è composto da 11 membri, dei quali tre rivestono la qualifica di amministratori delegati. Al Presidente sono state conferite deleghe esecutive. Degli 11 amministratori n. 5 risultano indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate è composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione è composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Lead Independent Director è un amministratore indipendente.

L'Organismo di Vigilanza, nominato su Proposta del Presidente e Amministratore incaricato del controllo interno e della gestione dei rischi nella seduta del Consiglio di amministrazione del 18 maggio 2020, è composto dagli stessi membri che compongono l'organismo nella controllata Prima Electro, e ciò per ragioni di sinergie operative, economiche e unità di indirizzo.

2. Attività di Vigilanza

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e si è riunito 5 volte e altre 6 volte in forma congiunta con il Comitato Controllo e Rischi, con la partecipazione di tutti i componenti. In aggiunta alle riunioni indicate, il Collegio Sindacale si è riunito 3 volte in forma congiunta con l'Organismo di Vigilanza e il Comitato Controllo Rischi per esaminare una segnalazione anonima pervenuta nel mese di gennaio 2021, avente ad oggetto fatti noti e, come nuovamente accertato, improduttivi di rilievi. A seguito dell'emergenza pandemica le riunioni si sono svolte in parte in presenza e in parte in remoto attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche. Il Collegio si è inoltre riunito una volta con il Comitato Parti Correlate per l'esame della nuova procedura interna.

Il Collegio ha assistito alle 8 riunioni tenute dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio ed ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2021.

Il Collegio Sindacale ha inoltre incontrato periodicamente la società di revisione PwC, l'Organismo di Vigilanza e si è interfacciato con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e CFO di gruppo e ha tenuto incontri con i responsabili di alcune funzioni chiave aziendali (Legal, Investor Relator, IT).

Inoltre il Collegio Sindacale ha scambiato informazioni con l'organo di controllo

della società controllata italiana ai sensi dell'art. 151 del d.lgs. 58/1998, senza che gli siano stati sottoposti aspetti rilevanti o circostanze accertate da segnalare nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale ha provveduto costantemente all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività, che ha riguardato in particolare:

a) la vigilanza su:

  • (i) la conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge e alle disposizioni regolamentari, nonché allo Statuto sociale;
  • (ii) ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito "TUF"), le modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate cui Prima Industrie ha aderito;
  • (iii) l'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate e sull'internal dealing, rilevando che la Società ha adottato le specifiche procedure sia in materia di "internal dealing", sia del Manuale Sull'Abuso di Mercato e sulle informazioni privilegiate;
  • (iv) la conformità della nuova procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate ai principi indicati nel nuovo Regolamento approvato dalla Consob con delibera n.21624 del 10 dicembre 2020 (di seguito "Regolamento OPC") approvata con delibera consiliare del 11 maggio 2021, nonché della sua concreta applicazione;
  • (v) il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi di bilancio separato e consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo, a tal fine esaminando altresì le Relazione annuale del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
  • (vi) le azioni poste in essere con riferimento alle disposizioni in materia di privacy, in particolare al regolamento UE n. 2016/679 (c.d. GDPR), in ottemperanza del quale la società ha provveduto alla nomina del nuovo Data Protection Officer (Avv. Neirotti - Studio Legale Tributario) a partire dal 1° giugno 2021 per un biennio, in sostituzione del Dr. Luca

Savoia, partner della società Mazars Italia S.p.A., il cui mandato è contrattualmente cessato il 31 maggio 2021. La Relazione annuale delle attività svolte dal DPO è stata esaminata dal Collegio Sindacale;

  • (vii) l'adozione della Policy Whistleblowing per regolamentare l'intero processo di gestione delle segnalazioni, in coerenza con le best practice, gli standard di riferimento (es. ISO 37002) e i principi introdotti a livello Europeo dalla Direttiva (UE) 2019/1937 approvata dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 28 febbraio 2022;
  • (viii) la conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF") alle disposizioni del D. Lgs. n.254/96, ivi incluse le modifiche apportate dall'art. 1, comma 1073, della Legge n. 145/2018;
  • b) l'accertamento di quanto segue:
    • (i) il rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
    • (ii) il rispetto dell'indipendenza dell'Organo di Controllo che, anche nel corso del 2021, ha proceduto alla autovalutazione dell'indipendenza dei propri componenti - che risulta rispettata - e ha, altresì, provveduto all'autovalutazione della propria composizione e funzionamento, valutandoli adeguati anche alla luce della differenziazione di genere, esperienze e competenze al proprio interno, tali da assicurare l'efficace funzionamento dell'organo nel continuo (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento).

Giungendo a scadenza il proprio mandato, il Collegio Sindacale ha predisposto e trasmesso alla Società i propri "Orientamenti relativi al nuovo Collegio Sindacale di Prima Industrie S.p.A.", riepilogativi delle attività espletate, indicando anche il numero delle riunioni e l'impegno richiesto, in modo da consentire agli Azionisti e ai candidati Sindaci di valutare le caratteristiche, competenze e professionalità opportune, l'impegno e il tempo richiesto e l'adeguatezza della relativa remunerazione per lo svolgimento dell'incarico, in conformità a quanto previsto dalle "Norme di comportamento" (Norma Q.1.6)

  • c) il monitoraggio delle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina, a tal fine esaminando altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123 bis del TUF;
  • d) la presa d'atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del TUF ed ex art. 84-quater del regolamento Consob n. 11971/1999 (di seguito "regolamento Emittenti").

In merito a quanto sopra il Collegio Sindacale riferisce:

  • in merito al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, il Collegio Sindacale ritiene che i flussi informativi, tanto nei confronti del Collegio Sindacale che nei confronti di tali organo e comitati, nonché la loro attivazione e funzionalità operativa siano nel complesso in linea con quanto previsto dalle regole di corporate governance;
  • che, a tutt'oggi, non vi siano state segnalazioni alla Consob ex art. 149, comma 3, del TUF;
  • che il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile;
  • che, in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance (anno 2020), il Consiglio di Amministrazione, nel corso della seduta del 29 luglio 2021 ha approvato il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione dei Prima Industrie S.p.A." e la "Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder di Prima Industrie S.p.A."; il 17 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la "Politica sui criteri di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e controllo";
  • che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento del Piano di incentivazione basato su strumenti finanziari per il periodo 2021-2023 (Piano LTI, approvato dall'Assemblea degli azionisti del 20 aprile 2021) e lo ha consegnato ai beneficiari;
  • di avere preso atto della Politica in materia di remunerazione, così come illustrata nella Relazione sulla Remunerazione a cui si rinvia, che non è stata

oggetto di modifica o revisione, e già approvata da parte dell'Assemblea degli azionisti del 20 aprile 2021 per il triennio 2021-2023, e della sua attuazione per il 2021;

3. Operazioni ed eventi di maggior rilievo economico finanziario e patrimoniale

L'anno 2021 è stato caratterizzato da forti segnali di ripresa dell'economia e da un significativo recupero dei ricavi del Gruppo. Tuttavia l'economia mondiale risulta ancora rallentata dagli effetti delle restrizioni per il contenimento della pandemia, cui si aggiungono l'inasprimento delle interruzioni delle catene degli approvvigionamenti, l'incremento dei costi energetici e logistici, la ripresa dell'inflazione e le tensioni geo politiche in corso.

Il Piano Industriale del Gruppo approvato per il triennio 2021-2023 ipotizza un significativo recupero dei mercati di riferimento e l'inizio di un nuovo ciclo positivo pluriennale.

Per raggiungere gli obiettivi che si è posta, la Società ha adottato un nuovo modello organizzativo in vigore dal 1° aprile 2021 che prevede funzioni di staff centrali e quattro Business Unit per superare alcune criticità dell'organizzazione pre-esistente quali l'eccessivo numero di livelli gerarchico-funzionali e alcune difficoltà di coordinamento. Inoltre è stato introdotto un nuovo organo collegiale decisionale GEC (Group Executive Council) composto da membri e partecipanti permanenti.

Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura e le risultanze dei test di impairment dai quali non sono emerse perdite di valore.

In considerazione del consistente portafoglio ordini, dei fondamentali del business, della cassa e delle linee di credito disponibili, non appare pregiudicata la continuità aziendale.

Alla data del 31/12/2021 la Società deteneva n. 150.000 azioni proprie (pari

all'1,43% del capitale sociale). Successivamente la società ha comunicato al mercato l'intenzione di dare nuovamente avvio al programma di acquisto azioni proprie, in conformità all'autorizzazione dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2021.

Con riferimento al richiamo di attenzione della Consob emanato il 18 marzo 2022, il Collegio sindacale dà atto che il modello di valutazione dei rischi aziendali adottato (Enterprise Management – ERM) tiene anche conto dell'analisi del piano strategico/linee-guida di Budget, della comprensione dello scenario di riferimento e dei segnali di cambiamento che caratterizzano il mercato.

Nei primi mesi del 2021 è stata svolta un'analisi approfondita dei rischi in concomitanza con la definizione dei piani industriali 2021-2023 che ha portato a determinare quali rischi il ritardo nella ripresa economica e il ritardo nelle efficienze attese dalla nuova organizzazione adottata dal Gruppo.

In concomitanza con la redazione del Budget per l'anno 2022 è stata effettuata una nuova analisi dalla quale è emerso quale rischio rilevante la scarsa disponibilità di materiali diretti che potrebbe impattare sull'Ebit atteso riducendolo di circa l'1,6%.

Con riferimento al conflitto Russo-Ucraino, il Collegio ricorda che il Gruppo ricomprende dal 2010 la società russa (OOO Prima Power), aperta nel 2010, che impiega circa 40 persone, dispone di un magazzino di ricambi a Mosca ed è anche dotata di un moderno showroom aperto nel 2018. Il fatturato in tale area al 31.12.2021 si è attestato a 14,7 milioni di euro (pari al 3,6% del fatturato del Gruppo). Non è allo stato possibile prevedere l'evoluzione del conflitto e l'impatto economico dell'evento sul Gruppo pur in presenza di una buon portafoglio ordini.

Nel mese di Febbraio 2022 il Gruppo è stato oggetto di un attacco hacker di tipo ransomware che ha interessato prevalentemente la sede finlandese. A valle delle verifiche effettuate, i dati sottratti non sono di particolare rilevanza per la normale operatività ma richiederà un ulteriore rafforzamento delle difese per la sicurezza informatica.

4. Attività di vigilanza sulle Operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale, in materia di operazioni con parti correlate, rileva che non sono state effettuate operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza anche rispetto alla nuova Procedura OPC così come approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 11 maggio 2021.

Il Comitato Operazioni con Parti correlate si è riunito due volte nel corso dell'esercizio.

Il Comitato Parti Correlate si è riunito in sessione congiunta con il Collegio Sindacale l'11 febbraio 2022 e l'8 marzo 2022 per esaminare i principali documenti inerenti l'operazione di conferimento del ramo aziendale "Additive Manufacturing" nella società 3D-NT S.r.l, e tenuto conto della determinazione del rapporto di concambio effettuata dal consulente indipendente, acquisita la Fairness Opinion predisposta da altro consulente indipendente, il Comitato Parti Correlate ha espresso parere positivo in merito alla convenienza per Prima Industrie, nonché alla correttezza sostanziale delle condizioni alle quali l'operazione dovrebbe essere conclusa.

Il Consiglio di amministrazione del 14 marzo 2022 ha deliberato di sottoscrivere, mediante conferimento della business unit Prima Additive, l'aumento di capitale da deliberarsi da parte della società collegata 3D-NT Srl a seguito del quale Prima Industrie assumerà il controllo al 50,01%.

L'attività di verifica del conferimento e dell'aumento di capitale è demandata al Collegio Sindacale che sarà nominato nella prossima Assemblea degli Azionisti.

5. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo Rischi, il Collegio Sindacale dà atto:

• di aver ottenuto nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 dagli Amministratori, nel rispetto della periodicità prevista, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nel predetto esercizio da Prima Industrie S.p.A. e dalle società controllate; tali attività sono descritte nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative al bilancio. Sulla base delle informazioni disponibili al Collegio Sindacale, lo stesso può ragionevolmente ritenere che le operazioni svolte nell'esercizio siano conformi alla legge, allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

• di non aver rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo o con terzi. Per quel che attiene ai rischi e agli effetti delle operazioni compiute, si rinvia alla Relazione sulla gestione nonché all'analisi dei rischi contenute nelle Note illustrative al bilancio separato e al bilancio consolidato. Sulla base delle informazioni acquisite nell'ambito della predetta attività di vigilanza, il Collegio Sindacale può affermare che le scelte gestionali degli Amministratori sono state ispirate a principi di corretta informazione e ragionevolezza, avendo gli stessi consapevolezza dei rischi e degli effetti delle operazioni compiute.

6. Attività di vigilanza sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e ritiene che la struttura nel suo complesso sia adeguata.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza il Collegio Sindacale unitamente al Comitato Controllo Rischi, si associa all'auspicio dell'Organismo di Vigilanza nel richiedere che i flussi informativi verso lo stesso, ma anche verso gli altri organi di controllo, siano tempestivi.

7. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'idoneità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione, mediante:

i) l'esame della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza ed effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi basato sul modello integrato ERM (Enterprise Risk Management);

  • ii) l'esame e i commenti del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari sull'Assetto Amministrativo e Contabile;
  • iii) l'esame e i commenti del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto sul sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, dai quali non emergono carenze significative;
  • iv) l'esame della Relazione annuale dell'Internal Audit sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • v) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit e della Relazione periodica dello stesso in merito all'avanzamento del Piano di Audit 2021 che nell'esercizio ha visto, tra l'altro, una revisione per tener conto delle nuove modifiche organizzative del Gruppo;
  • vi) l'ottenimento di informazioni dai responsabili di specifiche funzioni aziendali interessate;
  • vii) i rapporti informativi con gli organi amministrativi (mancando il Collegio Sindacale) delle società controllate estere ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF;
  • viii) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo Rischi.
  • ix) l'aggiornamento in Prima Industrie e Prima Electro dei Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 per recepire i nuovi reati presupposto introdotti dal Legislatore e le modifiche organizzative e di processo intervenute negli ultimi anni. L'internal auditor ha confortato sul processo di formazione per sessioni su tutto il personale completato a fine 2021;
  • x) la nomina del nuovo CfO di Gruppo nella persona del Dr. Marco Pintauro in sostituzione del dimissionario Dr. Davide Danieli. Il Dr. Pintauro è anche Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e Responsabile della Conservazione Sostitutiva dei documenti fiscali e informatici;

Il Collegio Sindacale ha preso atto del Piano di Audit 2021, in linea con le best practices nazionali ed internazionali, predisposto applicando la metodologia "risk based", che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021 e del suo successivo aggiornamento per tener conto delle modifiche organizzative intervenute nel Gruppo.

A valle delle dimissioni dell'Internal Auditor di Gruppo a far data dal 31 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, il 14 marzo 2022, ha deliberato di affidare l'incarico di nuovo Responsabile Internal Audit, Risk and Compliance in outsourcing.

Tenuto in considerazione quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene che il sistema di controllo interno di Prima Industrie S.p.A. sia nel suo complesso adeguato.

8. Attività di vigilanza sul processo di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società di revisione

La società di revisione legale PwC ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, rispettivamente per il bilancio separato e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, redatti in conformità agli IFRS nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005, così come descritti nelle Note illustrative al Bilancio. Da tali relazioni risulta che il bilancio separato e il bilancio consolidato di Prima Industrie S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Prima Industrie S.p.A. e del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data.

Il bilancio separato di Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2021 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

La società di revisione legale ha rilasciato il proprio un giudizio di conformità alle disposizioni del Regolamento ESEF, secondo quanto previsto dal principio di revisione internazionale ISA Italia 700.

Con riferimento al bilancio separato e al bilancio consolidato, la società di revisione

legale ha dichiarato che la Relazione sulla gestione e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art 123-bis, comma 4, del TUF, sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Inoltre, la società di revisione legale con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c.2, lett e), del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.39, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, ha dichiarato di non avere nulla da riportare.

La società di revisione legale PwC ha rilasciato, infine, la Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n.537/2014, i cui contenuti, per quanto concerne il bilancio cui la presente relazione si riferisce, sono coerenti con quelli della summenzionata società di revisione.

Il Collegio Sindacale ha preso atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva emessa dalla società di revisione senza rilievi o richiami di informativa. Tale relazione verrà trasmessa, con le eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la società di revisione PwC ha rilasciato, come precisato nella relazione di revisione sopra menzionata, apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob del 18 gennaio 2018, n. 20267.

Il Collegio Sindacale, come già precisato, ha tenuto riunioni periodiche con i responsabili della società di revisione legale, anche ai sensi dell'art. 150, c.3, del TUF e dell'art. 19, c.1, del D.lgs. n. 39/2010, nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale, alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti

avuti con il revisore legale, ritiene che il processo di formazione del bilancio sia stato nel suo complesso corretto e che i principi contabili siano stati applicati in maniera corretta.

Nelle Note illustrative al bilancio separato della Società è riportato il prospetto dei costi e dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla società di revisione legale PwC e alle entità appartenenti alla sua rete, ai sensi dell'art. 149 del regolamento Emittenti, inclusi "gli altri servizi" forniti a Prima Industrie S.p.A..

Tenuto conto delle dichiarazioni di indipendenza rilasciate da PwC, più precisamente della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lettera a) del Regolamento Europeo n. 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del Principio di Revisione Internazionale (ISA Italia) 260", e della relazione di trasparenza pubblicata dalla stessa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Europeo n. 537/2014, nonché degli incarichi conferiti alla stessa da Prima Industrie S.p.A. e dalle società del Gruppo Prima Industrie, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del revisore.

9. Attività di verifica sul bilancio di esercizio

Il Collegio Sindacale ha svolto le verifiche sull'osservanza delle norme inerenti la formazione del bilancio separato di Prima Industrie S.p.A. e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2021, e ha preso atto della dichiarazione degli organi preposti per cui il bilancio separato e il bilancio consolidato sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e ai relativi principi interpretativi e che la Società ha applicato in materia di schemi di bilancio e di informativa societaria quanto stabilito dalla Consob.

Il Collegio Sindacale rileva che i bilanci consolidato e separato sono stati redatti nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno valutato che eventuali criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi dodici mesi rappresentino rischi remoti e quindi sono state valutate come non significative.

Per quanto riguarda le tempistiche di predisposizione dei documenti che

compongono il bilancio, il Collegio Sindacale rileva che l'approvazione degli stessi è avvenuta nel corso del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2022 e contestualmente trasmessi.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, prima della data di approvazione della documentazione di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, acquisito informazioni sul processo di impairment test, anche attraverso una riunione congiunta con il Comitato Controllo Rischi a cui hanno preso parte il Dirigente Preposto di Prima Industrie S.p.A. e la società di revisione legale, nonché sulle tematiche evidenziate.

Alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con il revisore, il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio e di presentazione all'Assemblea sia stato nel suo complesso corretto. Il Collegio Sindacale rileva inoltre che non sono state dichiarate deroghe ai principi contabili adottati.

Il Collegio dà inoltre atto di aver verificato la conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario alle disposizioni di legge del D.lgs. n. 254/2016 ivi incluse le modifiche apportate dall'art. 1, comma 1.073, della Legge n. 145/2018. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la società di revisione PwC ha rilasciato in data odierna apposita relazione.

10. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale riferisce circa l'adeguamento dell'assetto di corporate governance della Società in attuazione dei codici di comportamento ai quali la Società ha dichiarato di attenersi.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la relazione annuale sul governo societario è stata redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 123-bis TUF, in particolare è stato adempiuto l'obbligo di informare il mercato del proprio grado di adesione al Codice di Autodisciplina ai sensi dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti.

11. Pareri resi dal Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, ha rilasciato, fra gli altri, i seguenti pareri:

  • parere sulla nomina del nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
  • parere favorevole all'assegnazione dell'incarico alla PricewaterhouseCoopers Zhong Tian LLP, Suzhou Branch, per lo svolgimento di procedure di revisione concordate su società cinese.

All'esito dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e innanzi illustrata, dalla quale non sono emersi omissioni e fatti censurabili, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da riferire all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 TUF.

12. Conclusioni

Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla copertura della perdita dell'esercizio di euro 3.622.760 attraverso l'utilizzo della Riserva Straordinaria e alla distribuzione del dividendo di 0,40 euro per azione facendo ricorso all'utilizzo di riserve di utili pregressi.

In conclusione del proprio mandato il Collegio Sindacale ringrazia per la fiducia accordata.

Torino, 31 Marzo 2022

Per il Collegio Sindacale (Dott. Franco Nada) Presidente

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 dicembre 2021

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 14 Marzo 2022.

Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto positivo di €uro 8.025.000 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per €uro 7.798.000 e agli azionisti di minoranza per €uro 227.000 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

La società di revisione legale ha rilasciato il proprio un giudizio di conformità alle disposizioni del Regolamento ESEF, secondo quanto previsto dal principio di revisione internazionale ISA Italia 700

Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.

Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.

Abbiamo posto attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse.

Diamo atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura e le risultanze dei test di impairment dai quali non sono emerse perdite di valore.

I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate.

A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.

Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla Società di Revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 30 marzo 2022, senza rilievi. La Società di Revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123 bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.

Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo Prima Industrie continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile.

Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.

Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l'andamento della gestione nel corso del 2021, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2022 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.

L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.

Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.

Sulla base della vigilanza svolta, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2021.

Torino, 31 Marzo 2022

Per il Collegio Sindacale (Dott. Franco Nada) Presidente