AI assistant
Prima Industrie — Annual Report 2018
Mar 22, 2019
4210_10-k_2019-03-22_7451bcad-60b4-4106-85c1-ab57731fddc1.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
2018 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE



2018 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

PRIMA INDUSTRIE SpA
Sede Legale: via Antonelli 32 – Collegno (TO) Capitale sociale Euro 26.208.185 i.v. Registro Imprese di Torino e P.IVA 03736080015
Convocazione di Assemblea
Si rende noto che è stato pubblicato sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) l'Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria degli azionisti indetta presso lo Studio Notarile Associato Nardello Stefani Marcoz, Corso Duca degli Abruzzi n. 18, Torino, alle ore 9.30 del 15 aprile 2019 in prima convocazione, ed in eventuale seconda convocazione il 16 aprile 2019, alle ore 11.00 presso PRIMA INDUSTRIE HQTC, Strada Torino-Pianezza n. 36, Collegno (TO), per deliberare sul seguente:
Ordine del giorno
-
- Bilancio di esercizio 2018 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2018 e Dichiarazione non finanziaria. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione dividendi;
-
- Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del T.U.F.;
-
- Nomina del collegio sindacale e del suo Presidente; determinazione del compenso per l'intera durata del periodo di carica, esercizi 2019 - 2020 - 2021;
-
- Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare del 20 aprile 2018;
Si prevede sin d'ora, considerata la composizione azionaria della Società, che l'Assemblea potrà costituirsi e deliberare il 16 aprile 2019.
Legittimazione all'intervento
Sono legittimati ad intervenire all'Assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine della giornata contabile del 4 aprile 2019 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato.
Ogni legittimato potrà farsi rappresentare in assemblea mediante delega conferita ai sensi di legge.
I moduli da utilizzare per conferire delega sono disponibili sul sito internet della società (www.primaindustrie.com) e saranno inviati a coloro che ne faranno richiesta telefonica al n. 011.41031 (interno 4).
Documentazione
L'Avviso di convocazione dell'Assemblea, reperibile sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) contiene tutte le informazioni e le istruzioni di dettaglio sui diritti esercitabili dagli Azionisti (presentazione di domande, integrazione dell'ordine del giorno, deposito di liste per la nomina del collegio sindacale).
Le relazioni e le proposte sugli argomenti all'ordine del giorno sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nel citato sito internet della Società, nonché nel sito di stoccaggio () entro i rispettivi termini di legge e saranno trasmesse a coloro che ne faranno richiesta.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Ing. Gianfranco Carbonato
Messaggio agli azionisti e agli altri stakeholder
Signore e Signori,
dopo un buon inizio, il 2018 si è trasformato in un anno turbolento in conseguenza di varie problematiche internazionali, quali la guerra commerciale tra USA e Cina, il rallentamento economico in Europa e altre questioni in specifici Paesi quali l'Italia, il Regno Unito, la Turchia, ecc.
Dal punto di vista dei mercati di riferimento, quello automobilistico (che nel 2017 aveva rappresentato il 25% dei ricavi di PRIMA INDUSTRIE) ha risentito della mancata crescita in Cina dopo 30 anni e delle incertezze generate dall'evoluzione tecnologica dell'intero settore verso nuovi prodotti e nuovi modelli di business. In questo difficile scenario, il nostro Gruppo ha mostrato un buon livello di resilienza grazie alla propria ampia presenza geografica, dovuta alla varietà di settori serviti e ai continui investimenti in innovazione.
Siamo quindi lieti di annunciare un ulteriore anno record nella nostra storia, con ricavi in crescita del 3,9% a 467 milioni di euro (+6% a cambi costanti), EBITDA adjusted al 10,3%, EBIT adjusted al 6,9% e un utile netto in crescita del 28,9% a 24,1 milioni di euro.
L'utile netto ha beneficiato della vendita dell'intera partecipazione detenuta da PRIMA ELECTRO SpA in EPS, mentre è stato influenzato negativamente da oneri finanziari straordinari per il rinnovo dei finanziamenti a medio-lungo termine e del Bond, impairment di alcuni asset e altri costi non ricorrenti.
La liquidità generata nel periodo è stata assorbita dall'investimento per l'acquisizione del 19% della società cinese Lead Laser Cangzhou, dall'acquisto di circa 100 mila azioni proprie, dai fabbisogni derivanti dagli investimenti soprattutto in ricerca e sviluppo per sostenere l'evoluzione del Gruppo e dall'aumento di circolante a sostegno dell'elevato portafoglio di fine anno. Di conseguenza l'Indebitamento Finanziario Netto al 31/12/2018 è stato pari a 74,6 milioni di euro, che evidenzia un moderato incremento rispetto ai 69,6 milioni di euro dell'esercizio precedente.
Il portafoglio ordini alla fine dell'anno si attesta a circa 170 milioni di euro (esclusi i servizi post-vendita), grazie alla solida raccolta ordini, che nonostante un rallentamento in Cina e nel mercato automobilistico, nell'anno ha raggiunto i 471 milioni di euro.
L'anno 2018 é stato ricco di eventi ed attività, in particolare:
- Il 25 gennaio è stata completata la fusione per incorporazione di FINN-POWER ITALIA in PRIMA INDUSTRIE SpA, ottenendo una semplificazione organizzativa del Gruppo e sinergie di costo.
- Il 20 febbraio è stato sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario da 25 milioni di euro con durata 7 anni, in sostituzione del precedente da 40 milioni di euro che è stato rimborsato anticipatamente, consentendo significativi risparmi sui tassi di interesse e prolungandone la durata.
- Il 15 giugno è stato firmato l'accordo per l'acquisizione del 19% di Lead Laser Cangzhou, tramite PRIMA POWER SUZHOU (in collaborazione con il nostro partner Leeport), con l'opzione per un eventuale incremento della partecipazione fino al 41% entro la primavera del 2020.
- Il 26 giugno è stata inaugurata la nuova sede di PRIMA POWER GmbH a Monaco, che consentirà di migliorare la presenza di PRIMA INDUSTRIE sul secondo mercato europeo del Gruppo.
- Il 3 ottobre il nostro HQTC ha ospitato il primo Innovation Day del Gruppo, con oltre 160 ospiti, tra i quali clienti e potenziali clienti, università e centri di ricerca, e un alto numero di rappresentanti dei media internazionali, provenienti da 20 differenti Paesi. L'evento si è focalizzato sulle applicazioni aerospaziali e di additive manufacturing ed è stata anche l'occasione per lanciare ufficialmente la PRIMA ADDITIVE (la nuova divisione del Gruppo).
- Dal 23 al 26 ottobre abbiamo partecipato alla fiera internazionale Euroblech 2018 ad Hannover, in Germania, dove in un imponente stand di 1.400 m² abbiamo esposto l'intera gamma dei nostri nuovi ed innovativi prodotti.
- A 10 anni dall'acquisizione del Gruppo FINN-POWER, nel mese di novembre, FINN-POWER OY ha completato il suo trasferimento nel nuovissimo stabilimento di 20.000 m² da Kauhava a Seinäjoki. La nuova sede, già operativa, sarà ufficialmente inaugurata il 21 marzo 2019.
- Il 17 dicembre è stata siglata la partecipazione di PRIMA INDUSTRIE SpA al Competence Center di Torino (in collaborazione con l'Università di Torino e il Politecnico di Torino). Analogo coinvolgimento è stato siglato l'11 gennaio 2019 a Milano.
L'attività di ricerca e sviluppo, nel 2018, è stata come sempre intensa, con un investimento del 5,1% dei ricavi consolidati. Tra le varie attività è importante menzionare Laser Sharp e Combi Sharp, due nuovi prodotti laser destinati in particolare ai mercati emergenti, la positiva installazione delle nostre prime macchine di additive manufacturing, l'estensione della nostra linea di fiber laser CF fino a 10kW e il completamento dello sviluppo di Lyrae 100, i nostri diodi multiemitter, la cui produzione è iniziata alla fine dell'anno.
Il quadro appena illustrato risulta piuttosto positivo, ma appare contraddittorio rispetto all'andamento della nostra azione in Borsa e della relativa capitalizzazione di mercato, che è stata pesantemente influenzata dalla volatilità dei titoli tecnologici su tutti i mercati mondiali e, inoltre, dalla minore fiducia degli investitori internazionali nel mercato italiano a causa della recente evoluzione politica.
A gennaio il nostro titolo ha recuperato solo parzialmente la perdita di circa il 50% registrata nel corso dell'anno, anche se sembra ancora molto lontana da una valutazione equa, come confermato anche dalle recenti ricerche degli analisti.
Desideriamo comunque riconfermare ai nostri Azionisti i nostri più sentiti ringraziamenti per il sostegno e la fiducia e nel contempo siamo lieti di informare che verrà proposto un aumento del 10% del dividendo per l'anno 2018, passando cioè da €0,40 a €0,44 per azione.
In un anno reso turbolento dall'accendersi di varie problematiche internazionali e dal rallentamento di alcuni mercati, il Gruppo ha messo a segno i migliori risultati della propria storia, grazie al buon livello di resilienza legato alla propria ampia presenza geografica, alla varietà di settori serviti ed all'elevato livello tecnologico. L'anno 2019 appare oggi più incerto a causa del contesto macroeconomico globale. L'impegno del Gruppo è focalizzato sulla crescita dell'efficienza e sul controllo dei costi al fine di migliorare la propria redditività, anche grazie al contributo degli investimenti effettuati negli ultimi anni.
Esprimiamo altresì i nostri più calorosi e sinceri ringraziamenti a tutti i nostri dipendenti e stakeholder per aver confermato il proprio sostegno e impegno per concretizzare tutti gli sforzi focalizzati a far si che PRIMA INDUSTRIE diventi sempre di più un'azienda sostenibile e contribuisca ad un futuro migliore.
Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo
INDICE
| 11 | Capitolo 1. Organi Sociali della Capogruppo |
|---|---|
- Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie
- Capitolo 3. Profilo Del Gruppo Prima Industrie
- Capitolo 4. Introduzione
Capitolo 5. Relazione sulla Gestione del Gruppo
- Sintesi risultati del Gruppo
- Fatti salienti del 2018
- Contesto macroeconomico
- Andamento economico
- Andamento situazione patrimoniale e finanziaria
- Impairment test
- Andamento commerciale
- Personale
- Operazioni con parti correlate
- Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie
- Andamento del titolo e azioni proprie
- Azionariato
- Corporate governance
- Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
- Applicazione del D.Lgs. 231/2001
- Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro
- Evoluzione prevedibile della gestione
- Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
- Operazioni atipiche ed inusuali
- Attività di direzione e coordinamento
- Regime di opt-out
47 Capitolo 6. Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2018
- 47 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
- 48 Conto economico consolidato
- 49 Conto economico complessivo consolidato
- 50 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
- 52 Rendiconto finanziario consolidato
- 54 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
- 56 Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
- 57 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
| I | ||
|---|---|---|
| 1 |
Principi di consolidamento Principi contabili utilizzati Valutazioni discrezionali e stime contabili significative Variazioni dei principi contabili 81 Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2018 Attestazione del bilancio al 31/12/2018 Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2018 Situazione patrimoniale – finanziaria Conto economico Conto economico complessivo Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Rendiconto finanziario Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 Conto economico ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 133 Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili 151 Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018 Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate Informazioni ai sensi dell'Art. 149-Duodecies del regolamento emittenti Consob – Gruppo Prima Industrie Prospetto ex art.2427, n.7–bis. Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2018 Allegati Allegato 1 – Area di Consolidamento Allegato 2 – Indicatori di Performance "Non-Gaap" Allegato 3 - Tassi di cambio
61 Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato al 31/12/2018 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio Consolidato al 31/12/2018
Organi sociali della Capogruppo
1
Capitolo 1 - Organi Sociali della Capogruppo
Consiglio di Amministrazione
| PRESIDENTE ESECUTIVO | Gianfranco Carbonato |
|---|---|
| AMMINISTRATORI DELEGATI | Ezio G. Basso Domenico Peiretti |
| AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Donatella Busso | Paolo Cantarella Carla Patrizia Ferrari Paola Gatto Mario Mauri Marina Meliga |
| ALTRI AMMINISTRATORI | Rafic Y. Mansour Michael R. Mansour |
Comitato Controllo e Rischi
| PRESIDENTE | Donatella Busso |
|---|---|
| COMPONENTI | Paolo Cantarella |
| Carla Patrizia Ferrari |
Comitato di Remunerazione
| PRESIDENTE | Mario Mauri |
|---|---|
| COMPONENTI | Paola Gatto |
| Rafic Y. Mansour |
Comitato per le operazioni con Parti Correlate
| PRESIDENTE | Donatella Busso |
|---|---|
| COMPONENTI | Paola Gatto |
| Marina Meliga |
Comitato Strategico
PRESIDENTE Gianfranco Carbonato COMPONENTI Ezio G. Basso Domenico Peiretti Paolo Cantarella Mario Mauri Michael R. Mansour Marina Meliga
Collegio Sindacale
| PRESIDENTE | Franco Nada |
|---|---|
| Sindaci effettivi |
Maura Campra Roberto Petrignani |
| Sindaci supplenti |
Roberto Coda |
| Gaetana Laselva |
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Scadenza Mandati e Nomine
Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.
Il Collegio Sindacale rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018.
La società di Revisione è stata nominata dalla Assemblea degli Azionisti del 11 Aprile 2017 per il periodo 2017 - 2025.
Struttura del Gruppo Prima Industrie
Capitolo 2 - Struttura del Gruppo Prima Industrie

Profilo del Gruppo Prima Industrie
3
Capitolo 3 - Profilo del Gruppo Prima Industrie
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.
La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D), pannellatrici e piegatrici.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni e vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 70 Paesi ed il business è strutturato in tre divisioni:
- PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
- PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
- PRIMA ADDITIVE per i sistemi di additive manufacturing per applicazioni metalliche.
La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:
- macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
- macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).
Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.
La divisione PRIMA ELECTRO sviluppa, realizza e commercializza componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT - PHOTONICS Llc) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.
La divisione PRIMA ADDITIVE sviluppa, produce e commercializza soluzioni di additive manufacturing con le tecnologie Powder Bed Fusion e Laser Metal Deposition.
È opportuno segnalare che il Gruppo nel corso del 2018 ha presentato il suo nuovo marchio PRIMA ADDITIVE, focalizzato su soluzioni chiavi in mano in ambito additive manufacturing, sia per le tecnologie Metal Powder Bed, che Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. PRIMA ADDITIVE è pertanto diventata la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. Lo scopo di questa nuova divisione è quello di sostenere lo sviluppo di queste nuove tecnologie ed entrare nel mercato con nuove famiglie di macchine. Grazie a questo investimento, si potranno sviluppare nuove attività, incentrate sul tema della produzione additiva e, più in generale ad attività legate all'innovazione tecnologica. La nuova divisione è stata pensata con spazi del tutto nuovi, con un nuovo edificio che è in fase di costruzione accanto all'HQTC di Collegno.
I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE sono al momento trascurabili e ai fini dell' Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono per l'esercizio 2018 aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.
A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.
Il presente progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 01/03/2019.
Introduzione
4
La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2018 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, comma 5 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.
La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 01/03/2019 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento STAR.
La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.
È opportuno evidenziare che, al fine di consentire una migliore rappresentazione dei risultati economici, il Gruppo presenta il conto economico con una vista per funzione, anziché per natura di spesa.
Il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.
Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.
Relazione sulla Gestione del Gruppo
5
Capitolo 5 - Relazione sulla gestione del Gruppo
Sintesi risultati del Gruppo
Key performance indicator ("KPI")
| VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 | VARIAZIONI | VARIAZIONI % |
|---|---|---|---|---|
| ORDINI | 471.245 | 480.640 | (9.395) | -2,0% |
| PORTAFOGLIO ORDINI | 169.367 | 169.865 | (498) | -0,3% |
| RICAVI | 466.932 | 449.503 | 17.429 | 3,9% |
| EBITDA | 45.059 | 43.178 | 1.881 | 4,4% |
| EBITDA % | 9,7% | 9,6% | 0,1% | - |
| EBIT | 28.041 | 26.296 | 1.745 | 6,6% |
| EBIT % | 6,0% | 5,9% | 0,1% | - |
| RISULTATO NETTO | 24.058 | 18.668 | 5.390 | 28,9% |
| FCF | (8.802) | 21.878 | (30.680) | -140,2% |
| PFN | (74.639) | (69.632) | (5.007) | -7,2% |
| ORGANICO | 1.871 | 1.781 | 90 | 5,1% |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
(Organico espresso in unità)
| VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 | VARIAZIONI | VARIAZIONI % |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI A CAMBI COSTANTI | 476.553 | 449.503 | 27.050 | 6,0% |
| EBITDA Adj | 47.904 | 45.063 | 2.841 | 6,3% |
| EBITDA Adj % | 10,3% | 10,0% | 0,3% | - |
| EBIT Adj | 32.212 | 28.205 | 4.007 | 14,2% |
| EBIT Adj % | 6,9% | 6,3% | 0,6% | - |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Per la definizione degli indici si rimanda all'Allegato 2 "Indicatori alternativi di performance NON-GAAP".
Fatti salienti del 2018
Fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia Srl nella Prima Industrie SpA
Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Le motivazioni organizzative ed economiche di tale fusione tra le due società sono riconducibili all'ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo facente capo a PRIMA INDUSTRIE SpA, mediante l'accorciamento della catena di controllo sugli investimenti e all'ottimizzazione di cassa, amministrativa ed organizzativa, e mediante la centralizzazione delle decisioni di investimento strategico nella Società capogruppo. Trattasi inoltre, di una riorganizzazione aziendale che ha come obiettivo una migliore integrazione dell'organizzazione italiana di vendita e post-vendita, nonché delle attività relative a due stabilimenti produttivi italiani. Rilevante è pure la riduzione di costi derivante dal processo d'integrazione.
La fusione (essendo l'incorporante PRIMA INDUSTRIE controllante al 100% della incorporata FINN-POWER ITALIA Srl) è stata realizzata in forma semplificata ai sensi dell'articolo 2505 c.c. ed è stata sottoposta per la competente decisione, al Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA conformemente a quanto previsto dall'articolo 22 dello Statuto della Società.
Cessione della partecipazione in Electro Power Systems SA
In data 24/01/2018 la PRIMA ELECTRO SpA ha sottoscritto con una società appartenente al Gruppo ENGIE (una delle maggiori utilities a livello globale con sede a Parigi) un accordo per la cessione dell'intera partecipazione da essa detenuta in EPS SA ("EPS"), società operante nei sistemi di energy storage quotata sul mercato regolamentato Euronext di Parigi.
L'accordo è stato siglato anche con gli altri principali azionisti di EPS e con il management della società. L'operazione è avvenuta sulla base di una valutazione di 9,5 euro per azione ed è stata seguita dal deposito di una Offerta Pubblica di Acquisto obbligatoria allo stesso prezzo.
Il completamento e regolamento dell'operazione è avvenuta nel corso del primo trimestre 2018 generando per il Gruppo PRIMA INDUSTRIE una plusvalenza di 7,2 milioni di euro.
Emissione di un prestito obbligazionario
In data 09/02/2018 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di euro, da collocarsi presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA; il prestito obbligazionario può circolare esclusivamente tra tali investitori qualificati. Le obbligazioni hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano annualmente una cedola fissa del 3,5%. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà nel febbraio 2025. PRIMA INDUSTRIE SpA non prevede di richiedere la trattazione del prestito in una sede di negoziazione.
Rifinanziamento del debito a medio lungo termine
Nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha completato il rifinanziamento delle principali operazioni di debito a medio lungo termine, sottoscrivendo oltre al nuovo prestito obbligazionario, nuove operazioni di finanziamento a cinque anni (tasso medio 1,70%) sottoscritte con BNL, MPS, BPM, UNICREDIT ed INTESA per complessivi 90 milioni di euro, con distinti piani di ammortamento la cui ultima rata in scadenza sarà il 31/03/2023 (di seguito per brevità complessivamente denominati "Finanziamenti 2018").
Inoltre nel corso del primo trimestre 2018, sono state integralmente rimborsate le principali operazioni di finanziamento sottoscritte nel 2015, il Club Deal sottoscritto in Italia con Unicredit, Intesa e BNL integralmente rimborsato in data 14/03/2018 ed il Bond totalmente rimborsato in data 28/03/2018. Si ricorda che il Finnish Loan sottoscritto in Finlandia con Nordea & Danske era già stato rimborsato a fine 2017.
Grazie a tali operazioni, il Gruppo ottiene il prolungamento medio di oltre tre anni delle linee finanziarie a medio lungo termine, ad un tasso di interesse annuo medio ponderato del 2,10% circa, inferiore dell'1,60% rispetto al preesistente pari al 3,70% circa.
Piano di incentivazione azionaria 2018 - 2020
In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato il Piano di Incentivazione del management, precedentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16/03/2018, basato sull'assegnazione gratuita, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi aziendali predefiniti, di strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114 bis del TUF (di seguito Piano di Stock Grant); il Piano rappresenta uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention dei manager che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo.
Conferimento di una delega al CdA per effettuare aumenti di capitale a pagamento nei limiti del 10% del capitale sociale
In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni dalla data di deliberazione la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale.
Conferimento di una delega al CdA per l'aumento di capitale sociale gratuito a servizio del piano di incentivazione azionaria 2018 - 2020
In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, per il periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione, la facoltà di aumentare gratuitamente il capitale sociale anche in più tranches, a servizio dell'attuazione del "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020", per un ammontare massimo pari a 337.500 euro (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato ai sensi dell'articolo 2349 codice civile, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020" medesimo, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale. Il massimo effetto diluitivo sugli azionisti derivante dall'aumento di capitale al servizio del Piano, in caso di assegnazione di tutte le Azioni, è pari all'1,29%.
Acquisto azioni proprie
In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 300.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari a 12 milioni di euro, autorizzando la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile. Fra le finalità dell'autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del Gruppo, oppure l'utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato. Gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. Nel corso dell'ultimo trimestre 2018 sono state acquistate 100.000 azioni per un controvalore di 1.966 migliaia di euro.
Acquisizione del 19% della società Lead Laser
PRIMA INDUSTRIE SpA attraverso la società controllata PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd, di cui detiene il 70%, ha firmato in data 15/06/2018 un accordo, soggetto a condizioni che si sono verificate nei primi giorni di luglio, per l'acquisizione di una partecipazione pari al 19% della società cinese Cangzhou Lead Laser Technology Co. Ltd. ("Lead Laser"); il controvalore complessivo è pari a circa 50 milioni di renminbi.
L'accordo prevede l'opzione non vincolante per il Gruppo di acquisire, entro il 2020, un ulteriore 41% della Lead Laser a condizioni predefinite.
L'operazione è finalizzata ad accrescere la quota di mercato del Gruppo sul mercato cinese delle macchine laser 2D, il più grande al mondo per dimensioni e tasso di crescita.
Il closing dell'operazione, con il pagamento ed il passaggio delle quote, è stato concluso in data 17/07/2018.
Nuovo Technology Center in Germania
A fine giugno PRIMA POWER ha ufficialmente inaugurato a Neufahrn, vicino a Monaco, la nuova sede della sua filiale tedesca PRIMA POWER GmbH.
Questa nuova sede è un vero Technology Center che ospita una grande showroom, e aree dedicate a dimostrazioni, applicazioni, studi tempi ciclo, corsi e conferenze. PRIMA POWER sposta la sua sede tedesca da Francoforte a Monaco, allo scopo di essere più vicino ai suoi clienti. Monaco ha infatti una posizione più centrale rispetto ai Paesi di lingua tedesca e all'industria metalmeccanica dell'area, ed è un hub internazionale ben collegato a gran parte dei Paesi europei. La filiale coprirà l'area D-A-CH (Germania, Austria, Svizzera) la quale è strategica per il Gruppo e rappresenta uno dei più importanti mercati in Europa, con circa il 5% di fatturato realizzato in questo mercato e una base di macchine installate di oltre 1.000 macchine.
Costituzione Prima Electro Suzhou
Nel mese di settembre 2018 è stata costituita la società cinese PRIMA ELECTRO SUZHOU, società controllata al 100% da PRIMA ELECTRO SpA, con sede in Suzhou. La società ha come obiettivo di business iniziale la produzione e commercializzazione di prodotti elettronici, in particolare inverter di media potenza, nel mercato asiatico. Successivamente il business della società sarà esteso alla produzione e commercializzazione di sorgenti laser fibra nel mercato locale. L'operatività della società è stata avviata ad inizio 2019 con l'assunzione di 7 dipendenti.
Nuova Divisione Prima Additive
Durante l'evento "Innovation Day", presso l'HQTC di PRIMA INDUSTRIE a Collegno (TO), il Gruppo ha presentato il suo nuovo marchio PRIMA ADDITIVE, focalizzato su soluzioni chiavi in mano per le tecnologie del Metal Powder Bed e della Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. PRIMA ADDITIVE diventa la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri, che presto avranno una nuova sede, attualmente in costruzione, vicino all'HQTC.
Contesto macroeconomico
Negli ultimi due anni (2017 e 2018) l'economia mondiale è cresciuta del 3,7% annuo, al netto dell'inflazione, con i Paesi avanzati che, trainati dagli USA, hanno fatto registrare un +2,5% e i Paesi emergenti vicini al +5%, sostenuti dalla eccellente (e persistente) performance dei Paesi dell'Asia sud-orientale, Cina e India prima di tutto.
Per il 2019 il Fondo Monetario si attende un rallentamento, ed il dubbio che si pongono tutti gli osservatori è se possa arrivare una nuova crisi mondiale di cui si è quasi perso il ricordo. L'andamento dell'economia mondiale mostra già segnali di rallentamento, soprattutto in area Euro e in Cina oltre al fatto che le condizioni geopolitiche sono in peggioramento.
L'entità della minor crescita non è tuttavia al momento preoccupante ed è principalmente il frutto di una minore vivacità del commercio internazionale, complice anche la politica doganale dell'Amministrazione Trump. Le previsioni potrebbero però essere riviste al ribasso nel caso vi fosse una escalation nella guerra commerciale fra USA e Cina.
Negli USA, il rallentamento non appare ancora all'orizzonte. L'economia americana chiude il 2018 con la crescita vicina al 3% rispetto all'anno precedente e con l'inflazione intorno al 2%. L'accelerazione della crescita registrata nel 2018 rispetto ai ritmi degli anni precedenti (in media al 2,2%) è in gran parte dovuta allo stimolo fiscale in un contesto di politica monetaria e condizioni finanziarie espansive. Con la riduzione del contributo della politica fiscale, il passaggio della politica monetaria a una fase neutrale e il freno dei dazi, prende ora avvio una fase di rallentamento che dovrebbe portare ad una progressiva riduzione della crescita. La previsione dell'Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo è di graduale scivolamento della crescita trimestrale, a seguito della quale la dinamica annua del PIL dovrebbe scendere dal 2,9% nel 2018, al 2,5% nel 2019 e all'1,9% nel 2020. Il 2019 sarà un anno di transizione per le politiche economiche, da una fase espansiva a una neutrale e, potenzialmente, restrittiva. L'evoluzione del ciclo nel 2019- 2020 dipenderà dalle decisioni sui tassi, da un lato, e da quelle sulla spesa pubblica e sui dazi, dall'altro.
In zona Euro il 2019 potrebbe essere un anno di svolte: svolta del ciclo con la fine della fase di espansione, ritorno della crescita al trend e aumento più deciso dell'inflazione da metà anno; svolta dei tassi con il primo rialzo del tasso sui depositi. Inoltre, alla fine di quest'anno le istituzioni europee avranno cambiato volto, con il rinnovo del Parlamento Europeo, della Commissione UE e con la scadenza del mandato di Draghi a fine ottobre. A ciò si aggiunge la totale mancanza di chiarezza sulla Brexit che potrebbe portare almeno nel breve-medio termine ad una contrazione degli scambi con il Regno Unito.
È evidente che il picco di questo ciclo espansivo sia ormai passato e che le previsioni di crescita del PIL si siano ridimensionate. Considerando le stime di Intesa Sanpaolo, il PIL 2019 dell'Eurozona dovrebbe attestarsi ad un massimo 1,5% e nel 2020, con un'ulteriore perdita di impulso, verso l'1,4%. Se la fase di espansione sembra volgere al termine, non è prevista peraltro a breve una battuta d'arresto dell'economia dell'area euro, dal momento che i fondamentali per la domanda interna restano di ampio supporto.
I ritmi di crescita della Cina sono sui minimi e il 2019 vedrà continuare le tensioni commerciali fra USA e Cina, che tuttavia sono solo parte di un conflitto più profondo, che sarà, assieme alla Brexit, fonte di incertezza.
I Mercati Emergenti potrebbero invece riscattarsi nel 2019. La stretta di liquidità globale e le tensioni commerciali non saranno di aiuto; tuttavia, se la Federal Reserve deciderà di sospendere il ciclo di inasprimento a giugno 2019, è probabile che il dollaro ne verrà indebolito. Ciò allevierebbe la pressione sui Mercati Emergenti. Verosimilmente questi mercati stanno già prezzando lo scenario peggiore, dato che sia le azioni che le valute hanno avuto ribassi significativi. Tuttavia, gli sviluppi macroeconomici saranno importanti e potrebbe servire un altro round di stimolo monetario e fiscale da parte della Cina per incoraggiare gli investitori a tornare nella regione. Ciò contribuirebbe a ridurre il timore di un collasso del commercio globale come quello del 2007-2008. D'altra parte, anche se il commercio Usa-Cina rallenterà, non c'è ragione di aspettarsi una reale contrazione del commercio globale, a meno che non vi sia un'escalation globale della guerra commerciale in atto fra Cina e USA.
È stazionario l'indice UCIMU (Associazione italiana dei costruttori di macchine utensili) degli ordini di macchine utensili che, nel quarto trimestre 2018, ha segnato -0,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In valore assoluto l'indice si è attestato a 161,6 (base 100 nel 2010).
Il risultato complessivo è stato determinato dal positivo riscontro degli ordinativi esteri, e dall'arretramento degli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno che risulta, comunque, ancora vivace.
In particolare, gli ordini esteri sono cresciuti del 2,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2017. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 141,7.
Sul fronte interno, i costruttori italiani di macchine utensili hanno invece registrato un arretramento della raccolta ordini del 6,3%, rispetto al quarto trimestre del 2017. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 267,4: si tratta del miglior risultato di sempre (confrontato con pari trimestre) ad esclusione, appunto, del record del quarto trimestre 2017. Se è evidente che in Italia si sta attraversando una fase di rallentamento, è comunque importante considerare il salto fatto in questi ultimi anni dal consumo italiano di macchine utensili.
Su base annua, l'indice UCIMU totale si conferma vicino al livello del 2017 (-0,8%); gli ordini esteri sono cresciuti del 5,2%, mentre gli ordini interni hanno registrato un arretramento dell'11,5%.
Andamento economico
La società ha chiuso l'esercizio 2018 raggiungendo un fatturato di 466.932 migliaia di euro, in crescita rispetto al 2017 del 3,9%. A cambi costanti la crescita sarebbe stata pari al 6%.
La crescita del fatturato è ormai un trend costante nel tempo e negli ultimi 3 anni il CAGR dei ricavi (come si può evincere dal grafico esposto qui sotto) è stato dell'8,6%.

La redditività del Gruppo è stata influenzata nel 2018 da un mix di prodotto che ha visto prevalere le macchine destinate al settore sheet metal fabrication rispetto alle macchine destinate all'industria automotive.
Inoltre la performance risente di alcuni costi non ricorrenti, che hanno penalizzato l'EBIT per 4.171 migliaia di euro, e si riferiscono principalmente a consulenze professionali connesse ad eventi straordinari (incluso M&A), alla rilocalizzazione dello stabilimento finlandese, alla ristrutturazione della filiale tedesca (che complessivamente incidono sull'EBITDA per 2.845 migliaia di euro) ed all'impairment di un immobile (681 migliaia di euro) e di spese di sviluppo precedentemente capitalizzate (645 migliaia di euro).
Il risultato netto consolidato ha beneficiato invece dei proventi non ricorrenti (pari a 7.179 migliaia di euro) legati alla cessione dell'intera partecipazione detenuta da PRIMA ELECTRO SpA nella società EPS, che hanno più che bilanciato i costi finanziari (pari a 1.885 migliaia di euro) di natura non ricorrente legati al rifinanziamento del Bond e del debito bancario a medio termine.
Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo suddivisi per Divisione, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:
Valori in migliaia di Euro
| GRUPPO | 466.932 | 112.137 | 24,0% | 45.059 | 9,7% | 28.041 | 6,0% | 24.058 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ELISIONI | (26.543) | (538) | -2,0% | (532) | -2,0% | (533) | -2,0% | (382) |
| PRIMA ELECTRO | 58.858 | 13.054 | 22,2% | 5.280 | 9,0% | 1.317 | 2,2% | 7.853 |
| PRIMA POWER | 434.617 | 99.621 | 22,9% | 40.311 | 9,3% | 27.257 | 6,3% | 16.587 |
| 31/12/18 | RICAVI | MARGINE LORDO |
MARGINE LORDO % |
EBITDA | EBITDA % | EBIT | EBIT % | RISULTATO NETTO |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Valori in migliaia di Euro
| GRUPPO | 449.503 | 106.549 | 23,7% | 43.178 | 9,6% | 26.296 | 5,9% | 18.668 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ELISIONI | (25.940) | (283) | -1,1% | (126) | -0,5% | (112) | -0,4% | (216) |
| PRIMA ELECTRO | 52.325 | 9.778 | 18,7% | 2.167 | 4,1% | (1.166) | -2,2% | 839 |
| PRIMA POWER | 423.118 | 97.054 | 22,9% | 41.137 | 9,7% | 27.574 | 6,5% | 18.045 |
| 31/12/17 | RICAVI | MARGINE LORDO |
MARGINE LORDO % |
EBITDA | EBITDA % | EBIT | EBIT % | RISULTATO NETTO |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Valori in migliaia di Euro
| VARIAZIONI | RICAVI | MARGINE LORDO |
MARGINE LORDO % |
EBITDA | EBITDA % | EBIT | EBIT % | RISULTATO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER | 11.499 | 2.567 | 22,3% | (826) | -7,2% | (317) | -2,8% | (1.458) |
| PRIMA ELECTRO | 6.533 | 3.276 | 50,1% | 3.113 | 47,7% | 2.483 | 38,0% | 7.014 |
| ELISIONI | (603) | (255) | -42,3% | (406) | -67,3% | (421) | -69,8% | (166) |
| GRUPPO | 17.429 | 5.588 | 32,1% | 1.881 | 10,8% | 1.745 | 10,0% | 5.390 |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2018 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:
| RICAVI | 31/12/18 | 31/12/17 | ||
|---|---|---|---|---|
| migliaia di euro | % | migliaia di euro | % | |
| EMEA | 293.145 | 62,8 | 242.240 | 53,9 |
| AMERICAS | 105.947 | 22,7 | 118.016 | 26,3 |
| APAC | 67.840 | 14,5 | 89.247 | 19,8 |
| TOTALE | 466.932 | 100,0 | 449.503 | 100,0 |
La tabella sopra esposta evidenzia che il fatturato del Gruppo dell'esercizio 2018 (confrontato con l'esercizio 2017) ha avuto una crescita importante nell'area EMEA (+21,0%); per contro si registra una flessione sia nelle AMERICAS (-10,2%), che nell'APAC (-24,0%).
Il Gruppo ha generato ricavi consolidati nell'area EMEA per 293.145 migliaia di euro; in particolare il Gruppo ha realizzato buoni risultati in Italia (18,4% dei ricavi consolidati), nei Paesi del Nord Europa (10,1% dei ricavi consolidati), in Russia ed Europa orientale (complessivamente 8,7% dei ricavi consolidati), in Spagna (5,1% dei ricavi consolidati) ed in Germania (4,6% dei ricavi consolidati).
La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è diminuita rispetto al 2017, passando da 118.016 migliaia di euro a 105.947 migliaia di euro (-10,2%). La riduzione è esclusivamente imputabile al settore automotive, mentre lo sheet metal fabrication ha continuato a crescere. Da segnalare inoltre che, a cambi costanti, il fatturato nell'area AMERICAS sarebbe stato inferiore allo scorso anno solo del 5,9%.
Per quanto riguarda i Paesi dell'APAC i ricavi sono diminuiti rispetto al 2017 passando da 89.247 migliaia di euro a 67.840 migliaia di euro (-24,0%); tale diminuzione è riferibile principalmente ad una flessione in Cina i cui ricavi passano da 63.856 migliaia di euro a 45.485 migliaia di euro. Anche la flessione in Cina è principalmente attribuibile ad un rallentamento dell'acquisizione ordini nel settore automotive.
Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:
| RICAVI | 31/12/18 | 31/12/17 | ||
|---|---|---|---|---|
| migliaia di euro | % | migliaia di euro | % | |
| PRIMA POWER | 434.617 | 93,1 | 423.118 | 94,1 |
| PRIMA ELECTRO | 58.858 | 12,6 | 52.325 | 11,6 |
| Ricavi intersettoriali | (26.543) | (5,7) | (25.940) | (5,7) |
| TOTALE | 466.932 | 100,0 | 449.503 | 100,0 |
Come si può osservare dalla tabella sopra esposta, la crescita complessiva dei ricavi è attribuibile sia alla divisione PRIMA POWER (11.499 migliaia di euro), che alla divisione PRIMA ELECTRO (6.533 migliaia di euro). La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta principalmente alle vendite dei prodotti DOTS, soprattutto alle forniture di sistemi di saldatura orbitale (destinate al settore oil & gas).
Il costo del venduto al 31/12/2018 è pari a 354.795 migliaia di euro in aumento di 11.841 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (pari a 342.954 migliaia di euro).
Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 112.137 migliaia di euro, in aumento di 5.588 migliaia di euro rispetto a 106.549 migliaia di euro dell'esercizio 2017; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 24,0% ed è in leggero aumento rispetto all'esercizio 2017 (23,7%).
L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2018 è stata complessivamente pari a 23.843 migliaia di euro (di cui 16.542 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 7.301 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO) pari a circa il 5,1% dei ricavi consolidati.
La quota capitalizzata è stata pari a 6.348 migliaia di euro (di cui 3.317 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 3.031 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in riduzione rispetto ai 7.134 migliaia di euro al 31/12/2017.
Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.
Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA POWER hanno riguardato:
- ampliamento di un modello di macchina 2D Laser principalmente destinato alla fascia bassa di mercato;
- sviluppo di nuove funzionalità per la tecnologia di taglio 2D Laser (incremento di potenza, sensoristica, parametri tecnologici e componentistica ottica);
- ampliamento della gamma di opzioni e automazioni per un nuovo modello di macchina 3D Laser;
- sviluppo di funzionalità nell'ambito dell'Industry 4.0 dedicate alle macchine 2D e 3D Laser e alle macchine pannellatrici;
- sviluppo di un nuova serie di pannellatrici e piegatrici con tecnologie servo-elettriche più veloci, più silenziose e con un minore consumo energetico;
- sviluppo di un'integrazione robotizzata per le macchine pannellatrici e piegatrici;
- sviluppo di una nuova macchina punzonatrice e laser per la categoria entry level ed ampliamento della gamma di sistemi di immagazzinamento flessibile;
- attività di ricerca nell'Additive Manufacturing.
Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA ELECTRO hanno riguardato:
- proseguimento delle attività di sviluppo di componenti optoelettronici di potenza per applicazione a sorgenti laser in fibra;
- sviluppo di nuove sorgenti laser fibra per ampliare la gamma di potenza.
I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 24.174 migliaia di euro in aumento di 2.219 migliaia di euro rispetto ai 21.955 migliaia di euro al 31/12/2017. Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza.
Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 31.505 migliaia di euro in aumento di 1.555 migliaia di euro rispetto ai 29.950 migliaia di euro al 31/12/2017.
Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 28.417 migliaia di euro in aumento di 69 migliaia di euro rispetto ai 28.348 migliaia di euro al 31/12/2017.
L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 45.059 migliaia di euro (9,7% dei ricavi) ed è in aumento di 1.881 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (43.178 migliaia di euro, pari al 9,6% dei ricavi).
Si evidenzia che sull'EBITDA al 31/12/2018 incidono costi netti non ricorrenti pari a 2.845 migliaia di euro (al 31/12/2017 tali costi erano pari a 1.885 migliaia di euro), pertanto l'EBITDA adjusted del Gruppo è pari a 47.904 migliaia di euro (10,3% dei ricavi) in aumento di 2.841 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (45.063 migliaia di euro pari al 10,0%). In particolare nell'ultimo trimestre dell'esercizio l'EBITDA adjusted è stato pari a 16.630 migliaia di euro (pari all'11,2% sul fatturato del trimestre).
L'EBIT del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 28.041 migliaia di euro (6,0% dei ricavi) ed è in aumento di 1.745 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (26.296 migliaia di euro, pari al 5,9% dei ricavi). Su questo risultato incidono gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 11.163 migliaia di euro, delle immobilizzazioni materiali per 4.529 migliaia di euro e impairment per 1.326 migliaia di euro . Per quanto riguarda gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, essi si riferiscono principalmente agli ammortamenti dei costi di sviluppo (8.463 migliaia di euro) ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.823 migliaia di euro. L'EBIT al 31/12/2018 è penalizzato da costi di natura non ricorrente legati all'impairment di un immobile (classificato nelle Attività non correnti destinate alla dismissione) per 681 migliaia di euro e di spese di sviluppo precedentemente capitalizzate per 645 migliaia di euro; di conseguenza l'EBIT adjusted risulta pari a 32.212 migliaia di euro (6,9% dei ricavi), in crescita del 14,2% rispetto al 31/12/2017 (pari a 28.205 migliaia di euro). Nell'ultimo trimestre l'EBIT adjusted è stato pari a 12.638 migliaia di euro (pari al 8,5% sul fatturato del trimestre).
L'EBT del Gruppo al 31/12/2018 è positivo per 26.621 migliaia di euro ed è in aumento di 4.769 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (pari a 21.852 migliaia di euro). L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 8.653 migliaia di euro (al 31/12/2017 erano pari a 7.000 migliaia di euro).
Gli oneri finanziari includono anche 1.885 migliaia di euro di costi correlati all'estinzione anticipata del Bond e del finanziamento Club Deal avvenuta nell'ambito del rifinanziamento del debito a medio lungo termine, allo scopo di prorogarne la durata di circa 3 anni e di ridurne il tasso di interesse del 2% circa.
| GESTIONE FINANZIARIA (€/000) | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Oneri Bond | (1.323) | (2.419) |
| Oneri anticipati Finanziamento Bond | (1.515) | - |
| Oneri Finanziamento Club Deal | (94) | (1.089) |
| Oneri anticipati Finanziamento Club Deal | (370) | - |
| Oneri Finanziamenti 2018 | (1.290) | - |
| Oneri Finanziamento Finnish Loan | - | (563) |
| Oneri anticipati Finanziamento Finnish Loan | - | (126) |
| Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) | (1.165) | 2.500 |
| Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) | (374) | (82) |
| Svalutazione credito finanziario | (118) | - |
| Altri proventi/oneri finanziari | (2.162) | (2.248) |
| Oneri finanziari netti | (8.411) | (4.027) |
| Risultato netto transazioni valuta estera | (242) | (2.973) |
| Totale gestione finanziaria | (8.653) | (7.000) |
Il risultato della gestione cambi è negativo per 242 migliaia di euro (al 31/12/2017 era negativo per 2.973 migliaia di euro); tuttavia occorre segnalare che il risultato della gestione dei derivati sui cambi è negativo per 1.165 migliaia di euro.
Il risultato di altre partecipazioni è positivo per 7.233 migliaia di euro e si riferisce per 54 migliaia di euro al ripristino di valore della partecipazione Caretek (partecipazione posseduta dalla PRIMA ELECTRO SpA per il 19,3%) e per 7.179 migliaia di euro alla plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in EPS SA (già classificata tra le "Attività non correnti destinate alla dismissione"). Per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del 2018".
Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2018 è positivo per 24.058 migliaia di euro (positivo per 18.668 migliaia di euro al 31/12/2017); mentre il Risultato Netto di pertinenza della Capogruppo è pari a 24.056 migliaia di euro. Le imposte sul reddito dell'esercizio 2018 evidenziano un saldo netto negativo per 2.563 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è pari 2.272 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 353 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono positive per 62 migliaia di euro.
Andamento situazione patrimoniale e finanziaria
Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 | VARIAZIONI |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 78.716 | 82.320 | (3.604) |
| Avviamento | 103.032 | 102.911 | 121 |
| Partecipazioni e altre attività non correnti | 6.613 | 365 | 6.248 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 11.973 | 11.340 | 633 |
| ATTIVITà NON CORRENTI | 200.334 | 196.936 | 3.398 |
| Rimanenze | 135.863 | 113.035 | 22.828 |
| Crediti commerciali | 110.757 | 113.649 | (2.892) |
| Debiti commerciali | (115.141) | (110.465) | (4.676) |
| Acconti | (40.545) | (43.620) | 3.075 |
| CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO | 90.934 | 72.599 | 18.335 |
| Altre attività e passività correnti | (14.733) | (16.931) | 2.198 |
| Attività e passività fiscali correnti | 2.549 | 3.308 | (759) |
| Fondi per rischi e benefici ai dipendenti | (30.574) | (32.440) | 1.866 |
| Passività fiscali per imposte differite | (5.333) | (5.997) | 664 |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 1.234 | 1.111 | 123 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 244.411 | 218.586 | 25.825 |
| INDEBITAMENTO NETTO | 74.639 | 69.632 | 5.007 |
| PATRIMONIO NETTO | 169.772 | 148.954 | 20.818 |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 166.438 | 147.668 | 18.770 |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza | 3.334 | 1.286 | 2.048 |
Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono diminuite rispetto allo scorso esercizio di 3.604 migliaia di euro. I movimenti dell'esercizio sono relativi a:
- incrementi netti del periodo pari a 13.985 migliaia di euro (di cui 5.431 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo al netto di un credito d'imposta iscritto dalle due società italiane);
- ammortamenti e svalutazioni per 16.337 migliaia di euro (di cui 9.105 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
- riclassifica ad Attività non correnti destinate alla dismissione per 1.531 migliaia di euro;
- effetto cambi positivi per 279 migliaia di euro.
La variazione dell'esercizio relativa all'Avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.
Le Partecipazioni e altre attività non correnti aumentano di 6.248 migliaia di euro in seguito principalmente:
- all'acquisto (tramite la PRIMA POWER SUZHOU) del 19% della società cinese Lead Laser per 6.201 migliaia di euro;
- al ripristino di valore della partecipazione Caretek (posseduta da PRIMA ELECTRO SpA) per 54 migliaia di euro.
Il Capitale Circolante Operativo è aumentato rispetto allo scorso esercizio per sostenere l'elevato portafoglio di fine anno e gli investimenti in ricerca e sviluppo.
Al 31/12/2018 l'Indebitamento Netto del Gruppo risulta pari a 74.639 migliaia di euro, rispetto a 69.632 migliaia di euro al 31/12/2017. Qui di seguito si espone il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto.
| VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI | (4.876) | - |
| CASSA E MEZZI EQUIVALENTI | (71.078) | (70.521) |
| CREDITI FINANZIARI CORRENTI | (367) | (849) |
| DEBITI A BREVE | 37.144 | 42.525 |
| DEBITI A MEDIO LUNGO TERMINE | 113.816 | 98.477 |
| INDEBITAMENTO NETTO | 74.639 | 69.632 |
Al fine di fornire una migliore informativa relativamente all'indebitamento finanziario netto consolidato al 31/12/2018, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):
- il Bond ammonta complessivamente a 25.455 migliaia di euro;
- i Finanziamenti 2018 ammontano a 83.100 migliaia di euro;
- i debiti verso società di leasing (quasi esclusivamente di natura immobiliare) ammontano a 8.709 migliaia di euro.
Per maggiori dettagli in merito all'indebitamento finanziario netto si veda la Nota 10 – Indebitamento finanziario netto.
Il Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 18.770 migliaia di euro. Tale aumento è frutto dagli effetti positivi derivanti dal risultato del periodo (24.056 migliaia di euro), dalla riserva di conversione (1.346 migliaia di euro) e dall'effetto derivante dal piano di Stock Grant (13 migliaia di euro), ai quali si sono contrapposti gli effetti negativi derivanti dal pagamento dei dividendi (4.193 migliaia di euro), dall'acquisto di azioni proprie (1.966 migliaia di euro), dalla variazione della riserva per adeguamento fair value derivati (407 migliaia di euro), dagli utili attuariali su piani a benefici definiti dei dipendenti (38 migliaia di euro) e dall'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva nel patrimonio netto degli effetti derivanti dall'adozione del nuovo principio IFRS15 (41 migliaia di euro).
Il Patrimonio Netto degli azionisti di minoranza è aumentato di 2.048 migliaia di euro per effetto dell'aumento di capitale in PRIMA POWER SUZHOU (2.075 migliaia di euro) e del risultato complessivo del periodo (-27 migliaia di euro) attribuibile ai terzi.
Si riporta di seguito il Cash Flow del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2018 confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 | VARIAZIONI |
|---|---|---|---|
| Indebitamento netto Apertura | (69.632) | (84.215) | 14.583 |
| Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN | 29.049 | 34.969 | (5.920) |
| Variazioni del capitale circolante netto | (18.335) | (139) | (18.196) |
| Flusso di cassa da attività di operative | 10.714 | 34.830 | (24.116) |
| Capitalizzazioni nette costi di sviluppo | (5.431) | (6.843) | 1.412 |
| Investimento in Lead Laser | (6.201) | - | (6.201) |
| Altri investimenti netti | (7.884) | (6.109) | (1.775) |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (19.516) | (12.952) | (6.564) |
| FREE CASH FLOW (FCF) | (8.802) | 21.878 | (30.680) |
| Dividendi | (4.193) | (3.145) | (1.048) |
| Azioni Proprie | (1.966) | - | (1.966) |
| Risultato netto di partecipazioni | 7.233 | 2.556 | 4.677 |
| Altre Variazioni | 2.049 | - | 2.049 |
| Flusso di cassa da attività finanziarie | 3.123 | (589) | 3.712 |
| Differenze cambio | 672 | (6.706) | 7.378 |
| CASH FLOW TOTALE | (5.007) | 14.583 | (19.590) |
Impairment test
Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio.
Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.
Si evidenzia che dagli esercizi di impairment effettuati non è emersa alcuna perdita di valore.
Andamento commerciale
Nel corso dell'esercizio 2018 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale) è stata pari a 471,2 milioni di euro in diminuzione del -2,0% rispetto ai 480,6 milioni di euro al 31/12/2017. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 438 milioni di euro (inclusiva dei primi ordini acquisiti dalla Divisione PRIMA ADDITIVE – per maggiori dettagli sulla Informativa di settore si veda il Capitolo 8), quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 33,2 milioni di euro.
Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale) al 31/12/2018 ammonta a 169,4 milioni di euro (rispetto a 169,9 milioni di euro al 31/12/2017). Il portafoglio comprende 161,2 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 8,2 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.
Personale
Al 31/12/2018 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.871 di cui 1.585 nella Divisione PRIMA POWER e 286 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2017 risultano complessivamente in aumento di 90 unità.
| VALORI ESPRESSI IN UNITÀ | PRIMA POWER | PRIMA ELECTRO | PRIMA GROUP | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | ||
| Production & Installation | 568 | 547 | 141 | 128 | 709 | 675 | |
| Service & Spare Parts | 496 | 476 | 14 | 15 | 510 | 491 | |
| R&D | 204 | 190 | 68 | 67 | 272 | 257 | |
| Sales & Marketing | 183 | 168 | 34 | 35 | 217 | 203 | |
| General & Administrative | 134 | 128 | 29 | 27 | 163 | 155 | |
| Totale | 1.585 | 1.509 | 286 | 272 | 1.871 | 1.781 |
Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2017 sono stati riclassificati
Operazioni con parti correlate
Nel periodo di riferimento non sono state concluse operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda la sezione dedicata – Informativa su parti correlate delle Note Illustrative.
Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32 del Regolamento adottato dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione della relativa procedura.
| TOTALE | 18.665 | 15.740 | (15.944) | 44 | 424 | 18.929 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Convergent-Photonics LLC | - | 5.240 | (36) | - | 86 | 5.290 |
| Prima Power Laserdyne LLC | 3.880 | - | (1.228) | - | 155 | 2.807 |
| Finanziamenti erogati da Prima Power North America | ||||||
| Prima Industrie SpA | - | 3.000 | (1) | - | 1 | 3.000 |
| Finanziamenti erogati da Prima Power Central Europe Sp.z.o.o. |
||||||
| Prima Industrie SpA | 5.074 | - | (5.000) | - | 43 | 117 |
| Finanziamenti erogati da Finn-Power OY | ||||||
| Prima Industrie SpA | 4.000 | 3.000 | (4.027) | - | 27 | 3.000 |
| Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L. | ||||||
| Prima Power Suzhou CO. LTD. | 3.221 | 4.000 | (4.838) | - | 69 | 2.452 |
| Prima Power Laserdyne LLC | 1.680 | - | - | 44 | 31 | 1.755 |
| Prima Power South America Ltda | - | 500 | - | - | 8 | 508 |
| Prima Electro SpA | 810 | - | (814) | - | 4 | - |
| Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA | ||||||
| VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/17 EROGAZIONI (*) | RIMBORSI | ADEGUAMENTO CAMBI |
INTERESSI | 31/12/18 | |
(*) I finanziamenti verso le società Prima Power Laserdyne LLC e Convergent-Photonics LLC sono stati erogati in dollari
Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie
Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. Tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di integrazione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari). In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.
Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.
Rischi di contesto
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento
La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.
L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, ecc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti
Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive.
Inoltre, se il Gruppo non è in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, può non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.
Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, nonostante la recente rinegoziazione del debito, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.
Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.
La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi di processo – strategici
Rischi connessi alla concorrenza
Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti
L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato, in un contesto molto dinamico e concorrenziale, potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.
Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non è in grado di proteggere la proprietà intellettuale, può non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo.
Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.
Rischi connessi a potenziali acquisizioni future
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali, limitazioni agli investimenti esteri e disordini civili. Inoltre, l'attuale contesto internazionale molto dinamico, potrebbe configurare situazioni non previste nella strategia data dal Gruppo con il rischio di avere effetti negativi sull'attività del Gruppo. Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.
Rischi di processo - operativi
Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.
In proposito, si sottolinea che le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti dalla rispettiva divisione. Inoltre, eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.
Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e prodotti forniti da società esterne. La possibile dipendenza dai produttori di sorgenti laser fibra (al momento appannaggio di pochi soggetti), è mitigata dall'avvio dell'industrializzazione del nostro laser con tecnologia fibra. Una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo. Gli ordini di acquisto di materie prime e componenti semilavorati ai fornitori sono pianificati secondo specifiche regole di flusso di messa a disposizione dei componenti alle linee di produzione degli stabilimenti produttivi. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società.
Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo
I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo
Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni.
Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta procedure di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.
Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.
Si ricorda che la società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE, detenuta indirettamente al 100% da PRIMA INDUSTRIE SpA (per il tramite di FINN-POWER OY e PRIMA POWER NORTH AMERICA), ha ricevuto nel corso del 2017 una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiede informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, sta prontamente rispondendo a quanto richiesto nella subpoena e sta attivamente collaborando con le autorità governative. Nel corso dell'anno sono proseguite le attività, ma senza significative e sostanziali evoluzioni, pertanto le informazioni al momento disponibili non consentono di valutare il possibile impatto di questa vicenda. I costi legali finora sostenuti sono stati regolarmente registrati nel conto economico della PRIMA POWER LASERDYNE.
Rischi di processo - finanziari
Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. E' usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti derivati.
Rischio di credito
Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.
Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.
Andamento del titolo e azioni proprie
Nel corso dell'esercizio 2018 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 33,81 euro al 02/01/2018 ad un valore di 17,20 euro per azione al 28/12/2018, con un deprezzamento del 49% nel periodo, in linea con l'andamento dei mercati azionari penalizzato dall'elevato grado di incertezza geopolitica.
Il valore massimo del titolo nel periodo considerato è stato pari a 42,5 euro, toccato in data 03/05/2018, mentre il valore minimo è stato pari a 16,54 euro (21/12/2018). Infine, successivamente alla chiusura dell'anno, il titolo ha parzialmente recuperato la perdita di valore, anche se rimanendo su valori ancora molto lontani rispetto ai massimi del 2018 e rispetto alle indicazioni di target price degli analisti finanziari.

Tale andamento è illustrato nel grafico che segue:
In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la società all'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA. Alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale PRIMA INDUSTRIE detiene n° 100.000 azioni proprie (0,95% del capitale sociale), parte delle quali potrà essere assegnata gratuitamente a servizio di piani di incentivazione azionaria.
Azionariato
Al 31/12/2018 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad 26.208 migliaia di euro ripartito in n° 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.
Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.
Corporate governance
Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.
La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.
Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione da pubblicarsi ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.
In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:
- a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
- b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
- c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
- d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.
Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".
La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).
PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2018, si segnala che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.
Applicazione del D.Lgs. 231/2001
L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:
- descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
- elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e i "Protocolli" di comportamento e controllo per prevenire i rischi di commissione dei Reati Presupposto;
- adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
- definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
- sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
- adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.
Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.
Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.
In data 11/04/2017 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da due membri del Collegio Sindacale e dal responsabile Internal Audit di Gruppo e resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2019.
Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro
Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2018 sono state pari a 39 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.
Evoluzione prevedibile della gestione
In un anno reso turbolento dall'accendersi di varie problematiche internazionali e dal rallentamento di alcuni mercati, il Gruppo ha messo a segno i migliori risultati della propria storia, grazie al buon livello di resilienza legato alla propria ampia presenza geografica, alla varietà di settori serviti ed all'elevato livello tecnologico. L'anno 2019 appare oggi più incerto a causa del contesto macroeconomico globale. L'impegno del Gruppo è focalizzato sulla crescita dell'efficienza e sul controllo dei costi al fine di migliorare la propria redditività, anche grazie al contributo degli investimenti effettuati negli ultimi anni.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura di bilancio e fino alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale.
Operazioni atipiche ed inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Attività di direzione e coordinamento
PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.
Regime di opt-out
Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Proposta di destinazione dell'utile di esercizio
Signori Azionisti,
Auspichiamo che Voi accogliate positivamente la volontà della Società di proseguire con la politica di remunerazione del capitale di rischio e Vi invitiamo a voler procedere all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2018 che chiude con un utile netto pari a euro 4.423.969 e:
- a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 221.198;
- a distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, i residui euro 4.202.771 del predetto utile, nonché euro 365.870 relativi ad utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di euro 0,44 per ciascuna delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data. Il valore complessivo dell'ammontare dei dividendi, tenuto conto delle azioni in circolazione alla data del 1 marzo 2019 (n° 10.383.274), è stimato in euro 4.568.641.
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente
Gianfranco Carbonato
6
Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2018
Prospetti contabili
Capitolo 6 - Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2018
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 36.749 | 35.628 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 145.000 | 149.603 |
| Altre partecipazioni | 3 | 6.613 | 355 |
| Attività finanziarie non correnti | 4 | 4.876 | 10 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 5 | 11.973 | 11.340 |
| TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI | 205.211 | 196.936 | |
| Rimanenze | 6 | 135.863 | 113.035 |
| Crediti commerciali | 7 | 110.757 | 113.649 |
| Altri crediti | 8 | 8.929 | 8.019 |
| Altre attività fiscali | 9 | 9.667 | 9.380 |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 26 | 58 |
| Attività finanziarie correnti | 10 | 341 | 791 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10 | 71.078 | 70.521 |
| TOTALE ATTIVITà CORRENTI | 336.661 | 315.453 | |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 11 | 1.234 | 1.111 |
| TOTALE ATTIVITà | 543.106 | 513.500 | |
| Capitale sociale | 12 | 26.208 | 26.208 |
| Riserva legale | 12 | 4.992 | 4.653 |
| Altre riserve | 12 | 69.154 | 69.312 |
| Riserva da differenza di conversione | 12 | 2.706 | 1.360 |
| Utili (perdite) a nuovo | 12 | 39.322 | 27.620 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 12 | 24.056 | 18.515 |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 166.438 | 147.668 | |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza | 3.334 | 1.286 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 169.772 | 148.954 | |
| Finanziamenti | 10 | 113.180 | 98.396 |
| Benefici ai dipendenti | 13 | 7.570 | 7.694 |
| Passività fiscali per imposte differite | 14 | 5.333 | 5.997 |
| Fondi per rischi ed oneri | 15 | 198 | 172 |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 636 | 80 |
| TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI | 126.917 | 112.339 | |
| Debiti commerciali | 16 | 115.141 | 110.465 |
| Acconti | 16 | 40.545 | 43.620 |
| Altri debiti | 16 | 23.664 | 24.951 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 10 | 37.028 | 42.525 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 17 | 7.117 | 6.072 |
| Fondi per rischi ed oneri | 15 | 22.806 | 24.574 |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 116 | - |
| TOTALE PASSIVITà CORRENTI | 246.417 | 252.207 | |
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 543.106 | 513.500 | |
Conto economico consolidato
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | 31/12/18 | 31/12/17 (*) |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 18 | 466.932 | 449.503 |
| Costo del Venduto | 19 | (354.795) | (342.954) |
| MARGINE LORDO | 112.137 | 106.549 | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 20 | (24.174) | (21.955) |
| Spese di vendita e marketing | 21 | (31.505) | (29.950) |
| Spese generali e amministrative | 22 | (28.417) | (28.348) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 28.041 | 26.296 | |
| Proventi finanziari | 23 | 4.452 | 2.760 |
| Oneri finanziari | 23 | (12.863) | (6.787) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 23 | (242) | (2.973) |
| Risultato netto di altre partecipazioni (**) | 24 | 7.233 | 2.556 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 26.621 | 21.852 | |
| Imposte correnti e differite | 25 | (2.563) | (3.184) |
| RISULTATO NETTO | 24.058 | 18.668 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 24.056 | 18.515 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | 2 | 153 | |
| RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) | 26 | 2,30 | 1,77 |
| RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) | 26 | 2,27 | 1,77 |
(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.
(**) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA. Tale partecipazione era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.
Conto economico complessivo consolidato
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) | 24.058 | 18.668 | |
| Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 12 | (50) | 55 |
| Effetto fiscale | 12 | 12 | (14) |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (B) |
(38) | 41 | |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari |
12 | (542) | 5 |
| Effetto fiscale | 12 | 135 | (1) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere |
12 | 1.317 | (5.566) |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C) |
910 | (5.562) | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) | 24.930 | 13.147 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 24.957 | 13.073 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | (27) | 74 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018
| Saldo al 31/12/18 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 4.992 | (1.286) | 13 | (465) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato di periodo complessivo |
- | - | - | - | - | - | (407) |
| Destinazione utile esercizio precedente |
- | - | - | 339 | - | - | - |
| Aumento Capitale sociale Prima Power Suzhou |
- | - | - | - | - | - | - |
| Piano Stock Grant | - | - | - | - | - | 13 | - |
| Acquisto Azioni Proprie | - | - | (1.966) | - | - | - | - |
| Pagamento dividendi | - | - | - | - | - | - | - |
| Saldo al 01/01/18 | 26.208 | 57.507 | - | 4.653 | (1.286) | - | (58) |
| Impatto adozione IFRS 15 | - | - | - | - | - | - | - |
| Saldo al 31/12/17 | 26.208 | 57.507 | - | 4.653 | (1.286) | - | (58) |
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO |
CAPITALE SOCIALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
AZIONI PROPRIE |
RISERVA LEGALE |
AUMENTO CAPITALE SOCIALE |
RISERVA STOCK GRANT |
ADEGUAMENTO FAIR VALUE DERIVATI |
| SPESE | RISERVA PER |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018
| PATRIMONIO NETTO |
AZIONISTI DI MINORANZA |
AZIONISTI CAPOGRUPPO |
RISULTATO DI PERIODO |
(PERDITE) A NUOVO |
RISERVA DI CONVERSIONE |
ALTRE RISERVE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 138.952 | 1.212 | 137.740 | 10.102 | 19.277 | 6.849 | 14.581 |
| (3.145) | - | (3.145) | - | - | - | (3.145) |
| - | - | - | (10.102) | 8.344 | - | 1.670 |
| 13.147 | 74 | 13.073 | 18.515 | (1) | (5.489) | 43 |
| 148.954 | 1.286 | 147.668 | 18.515 | 27.620 | 1.360 | 13.149 |
| PATRIMONIO NETTO |
PATRIMONIO NETTO |
UTILI/ | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO |
AZIONISTI DI MINORANZA |
AZIONISTI CAPOGRUPPO |
RISULTATO DI PERIODO |
(PERDITE) A NUOVO |
RISERVA DI CONVERSIONE |
ALTRE RISERVE |
| 148.954 | 1.286 | 147.668 | 18.515 | 27.620 | 1.360 | 13.149 |
| (41) | - | (41) | - | (41) | - | - |
| 148.913 | 1.286 | 147.627 | 18.515 | 27.579 | 1.360 | 13.149 |
| (4.193) | - | (4.193) | - | - | - | (4.193) |
| (1.966) | - | (1.966) | - | - | - | - |
| 13 | - | 13 | - | - | - | - |
| 2.075 | 2.075 | - | - | - | - | - |
| - | - | (18.515) | 11.743 | - | 6.433 | |
| 24.930 | (27) | 24.957 | 24.056 | - | 1.346 | (38) |
| 169.772 | 3.334 | 166.438 | 24.056 | 39.322 | 2.706 | 15.351 |
Rendiconto finanziario consolidato
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 (*) |
|---|---|---|
| Risultato netto | 24.058 | 18.668 |
| Rettifiche (sub-totale) | (13.098) | 13.139 |
| Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni | 17.018 | 16.882 |
| Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (**) | (7.179) | (2.560) |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite | (1.297) | (2.128) |
| Variazione dei fondi relativi al personale | (124) | (406) |
| Variazione delle rimanenze | (22.828) | (14.474) |
| Variazione dei crediti commerciali | 2.892 | (25.272) |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | 1.601 | 39.608 |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività | (3.181) | 1.489 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative | 10.960 | 31.807 |
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (***) | (7.207) | (5.449) |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (1.399) | (641) |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (5.431) | (6.843) |
| Incassi da vendita di immobilizzazioni | 205 | 100 |
| Investimento in Lead Laser | (6.201) | - |
| Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni | (54) | 5 |
| Variazione di altre partecipazioni (****) | 7.903 | 2.622 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento | (12.184) | (10.206) |
Rendiconto finanziario consolidato (segue)
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 (*) |
|---|---|---|
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||
| Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori | (4.120) | (1.089) |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) | 110.486 | 33.615 |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) | (100.401) | (38.323) |
| Rimborsi di leasing finanziari | (1.058) | (603) |
| Pagamento dividendi | (4.193) | (3.145) |
| Altre variazioni del patrimonio netto | (2.032) | 41 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento | (1.318) | (9.504) |
| Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz. azionisti di minoranza | 2.075 | - |
| Effetto delle variazioni dei cambi | 1.025 | (4.256) |
| Flusso monetario complessivo | 558 | 7.841 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 70.521 | 62.680 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 71.078 | 70.521 |
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 (*) |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito corrisposte | 3.187 | 6.512 |
| Interessi corrisposti | 5.719 | 5.081 |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.
(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione che era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.
(***) Non include i leasing finanziari su immobili.
(****) Incluse partecipazioni che erano classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione.
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | 31/12/18 | DI CUI PARTI CORRELATE |
31/12/17 | DI CUI PARTI CORRELATE |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 36.749 | - | 35.628 | - |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 145.000 | - | 149.603 | - |
| Altre partecipazioni | 3 | 6.613 | 180 | 355 | 180 |
| Attività finanziarie non correnti | 4 | 4.876 | - | 10 | - |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 5 | 11.973 | - | 11.340 | - |
| TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI | 205.211 | 196.936 | |||
| Rimanenze | 6 | 135.863 | - | 113.035 | - |
| Crediti commerciali | 7 | 110.757 | 72 | 113.649 | 164 |
| Altri crediti | 8 | 8.929 | - | 8.019 | - |
| Altre attività fiscali | 9 | 9.667 | - | 9.380 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 26 | - | 58 | - |
| Attività finanziarie correnti | 10 | 341 | - | 791 | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10 | 71.078 | - | 70.521 | - |
| TOTALE ATTIVITà CORRENTI | 336.661 | 315.453 | |||
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 11 | 1.234 | - | 1.111 | 727 |
| TOTALE ATTIVITà | 543.106 | 513.500 |
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | 31/12/18 | DI CUI PARTI CORRELATE |
31/12/17 | DI CUI PARTI CORRELATE |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 12 | 26.208 | - | 26.208 | - |
| Riserva legale | 12 | 4.992 | - | 4.653 | - |
| Altre riserve | 12 | 69.154 | - | 69.312 | - |
| Riserva da differenza di conversione | 12 | 2.706 | - | 1.360 | - |
| Utili (perdite) a nuovo | 12 | 39.322 | - | 27.620 | - |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 12 | 24.056 | - | 18.515 | - |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo |
166.438 | 147.668 | - | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza |
3.334 | 1.286 | - | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 169.772 | 148.954 | |||
| Finanziamenti | 10 | 113.180 | - | 98.396 | - |
| Benefici ai dipendenti | 13 | 7.570 | - | 7.694 | - |
| Passività fiscali per imposte differite | 14 | 5.333 | - | 5.997 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 15 | 198 | - | 172 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 636 | - | 80 | - |
| TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI | 126.917 | 112.339 | |||
| Debiti commerciali | 16 | 115.141 | - | 110.465 | - |
| Acconti | 16 | 40.545 | - | 43.620 | - |
| Altri debiti | 16 | 23.664 | 850 | 24.951 | 1.553 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 10 | 37.028 | - | 42.525 | - |
| Passività fiscali per imposte correnti | 17 | 7.117 | - | 6.072 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 15 | 22.806 | - | 24.574 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 116 | - | - | - |
| TOTALE PASSIVITà CORRENTI | 246.417 | 252.207 | |||
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 543.106 | 513.500 |
Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | 31/12/18 | DI CUI PARTI CORRELATE |
31/12/17 (*) | DI CUI PARTI CORRELATE |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 18 | 466.932 | 24 | 449.503 | 270 |
| Costo del Venduto | 19 | (354.795) | (122) | (342.954) | - |
| MARGINE LORDO | 112.137 | - | 106.549 | - | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 20 | (24.174) | 73 | (21.955) | - |
| Spese di vendita e marketing | 21 | (31.505) | - | (29.950) | - |
| Spese generali e amministrative | 22 | (28.417) | (1.363) | (28.348) | (2.263) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 28.041 | 26.296 | |||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente |
(4.171) | (1.908) | |||
| Proventi finanziari | 23 | 4.452 | - | 2.760 | - |
| Oneri finanziari | 23 | (12.863) | - | (6.787) | - |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera |
23 | (242) | - | (2.973) | - |
| Risultato netto di altre partecipazioni (**) | 24 | 7.233 | 7.179 | 2.556 | 2.560 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 26.621 | 21.852 | - | ||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente |
1.059 | 521 | |||
| Imposte correnti e differite | 25 | (2.563) | - | (3.184) | - |
| RISULTATO NETTO | 24.058 | 18.668 | - | ||
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 24.056 | 18.515 | |||
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | 2 | 153 | |||
| RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) | 26 | 2,30 | 1,77 | ||
| RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) | 26 | 2,27 | 1,77 |
(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.
(**) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA. Tale partecipazione era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.
Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | DI CUI PARTI CORRELATE |
31/12/17 (*) | DI CUI PARTI CORRELATE |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto | 24.058 | 18.668 | ||
| Rettifiche (sub-totale) | (13.098) | - | 13.139 | - |
| Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni | 17.018 | - | 16.882 | - |
| Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (**) |
(7.179) | (7.179) | (2.560) | (2.560) |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite |
(1.297) | - | (2.128) | - |
| Variazione dei fondi relativi al personale | (124) | - | (406) | - |
| Variazione delle rimanenze | (22.828) | - | (14.474) | - |
| Variazione dei crediti commerciali | 2.892 | 92 | (25.272) | (113) |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | 1.601 | - | 39.608 | - |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività |
(3.181) | (703) | 1.489 | 778 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative |
10.960 | 31.807 | ||
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (***) | (7.207) | - | (5.449) | - |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (1.399) | - | (641) | - |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (5.431) | - | (6.843) | - |
| Incassi da vendita di immobilizzazioni | 205 | - | 100 | - |
| Investimento in Lead Laser | (6.201) | - | - | - |
| Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni | (54) | 5 | - | |
| Variazione di altre partecipazioni (****) | 7.903 | 7.906 | 2.622 | 852 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento |
(12.184) | (10.206) |
Rendiconto finanziario consolidato
ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | DI CUI PARTI CORRELATE |
31/12/17 (*) | DI CUI PARTI CORRELATE |
|---|---|---|---|---|
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||||
| Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori |
(4.120) | - | (1.089) | - |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) |
110.486 | - | 33.615 | - |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) |
(100.401) | - | (38.323) | - |
| Rimborsi di leasing finanziari | (1.058) | - | (603) | - |
| Pagamento dividendi | (4.193) | - | (3.145) | - |
| Altre variazioni del patrimonio netto | (2.032) | - | 41 | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento |
(1.318) | (9.504) | ||
| Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz. azionisti di minoranza |
2.075 | - | ||
| Effetto delle variazioni dei cambi | 1.025 | - | (4.256) | - |
| Flusso monetario complessivo | 558 | 7.841 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio |
70.521 | 62.680 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo |
71.078 | 70.521 |
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | 31/12/18 | 31/12/17 (*) | ||
|---|---|---|---|---|
| Imposte sul reddito corrisposte | 3.187 | - | 6.512 | - |
| Interessi corrisposti | 5.719 | - | 5.081 | - |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.
(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione che era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.
(***) Non include i leasing finanziari su immobili.
(****) Incluse partecipazioni che erano classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione.
Descrizione dei Principi Contabili
7
Capitolo 7 - Descrizione dei principi contabili
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (Capogruppo) e delle sue controllate redatti al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.
Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.
(a) Società controllate
Il controllo sussiste quando la capogruppo ha il potere di dirigere le attività rilevanti della società ed è esposta alla variabilità dei risultati. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono de-consolidate nel momento in cui il controllo cessa.
Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method").
Le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.
L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.
I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.
(b) Società collegate e joint venture
Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11.
La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.
Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.
Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.
(c) Altre imprese
Le partecipazioni nelle quali il Gruppo non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.
Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.
La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione. La valutazione al costo di una partecipazione di minoranza è consentita nei casi limitati in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.
Principi contabili utilizzati
Principi per la predisposizione del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente, ad eccezione delle modifiche di principi ed interpretazioni in vigore dall'01/01/2018.
Continuità aziendale
Il bilancio consolidato al 31/12/2018 è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare la consistenza del portafoglio ordini, il rapporto equilibrato fra il capitale di rischio e capitale di debito, lo scadenziamento dei debiti bancari a medio-lungo termine, la disponibilità di sufficienti linee di credito, sono i principali fattori presi in considerazione per ritenere, allo stato attuale, che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo.
Schemi di Bilancio
Dal 2017, il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.
Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.
Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:
- a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
- b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
- c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
- d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
- degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
- delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
- degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Aggregazioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell' IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione.
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificato come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore di carico di tali società.
L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
- non è più ampio dei segmenti identificabili dall'informativa di settore del Gruppo.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.
Perdita di valore delle attività ("impairment")
Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.
Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.
L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.
Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.
L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.
Immobilizzazioni materiali
Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.
I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.
Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.
Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.
Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.
Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.
Immobilizzazioni immateriali
A vita utile indefinita
(a) Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.
L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore della partecipazione.
L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.
A vita utile definita
(b) Software
Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.
I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.
(c) Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
I costi di ricerca imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.
I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
(d) Marchio
I marchi, sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.
(e) Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.
Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".
Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.
Strumenti finanziari
Presentazione
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni
in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti.
Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.
Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
Valutazione
Le partecipazioni in altre imprese e le partecipazioni in imprese a controllo congiunto incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel precedente paragrafo "Principi di consolidamento".
L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alle attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
- Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.
Strumenti finanziari derivati
Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall' IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
- Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
- Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.
Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.
Finanziamenti
I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.
Crediti commerciali ed altri crediti
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità. La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune
categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Cessione dei crediti
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.
Attività destinate alla vendita
La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.
Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.
Imposte correnti e differite
L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le due società italiane, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.
Le imposte differite non sono conteggiate:
- sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
- sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.
Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.
Benefici a dipendenti
In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:
- Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
- Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
- Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.
(a) Piani pensionistici
Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.
I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.
I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.
(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale
Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.
I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.
(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti
Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:
- per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
- è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
- l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.
I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative. Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo.
Il Gruppo contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.
- Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
- Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
- Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
- Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
(a) Vendita di beni
Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
(b) Prestazioni di servizi
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
Distribuzione dei dividendi
La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.
Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.
Contributi Pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.
Conversione delle poste in valuta
(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.
(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro
Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.
(c) Società del Gruppo
Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.
La stima del fair value (valore equo)
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).
Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.
Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.
In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.
Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Valore recuperabile dell'avviamento
L'impairment test dell'avviamento è avvenuto nella configurazione di valore d'uso, determinato con riferimento al valore dei flussi reddituali, attualizzati al WACC, per il periodo esplicito 2019-2021, maggiorati del terminal value. Tale esercizio non ha messo in luce la necessità di apportare svalutazioni al valore contabile dell'avviamento.
Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.
Imposte anticipate e differite
Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore contabile e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.
Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.
Fondo svalutazione magazzino
Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto a conto economico.
Fondo svalutazione crediti
Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.
Benefici a dipendenti
In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.
Variazioni dei principi contabili
Adozione IFRS 9 e IFRS 15
IFRS9 Strumenti Finanziari
Dall'01/01/2018 è entrato in vigore il nuovo principio contabile "IFRS 9 – Strumenti Finanziari" che sostituisce lo "IAS 39 – Strumenti Finanziari : Rilevazione e Valutazione" e apporta importanti modifiche alla precedente guida sulla classificazione e misurazione delle attività finanziarie, introducendo un modello di "expected credit loss" per la riduzione di valore delle attività finanziarie.
L'IFRS 9 introduce in particolare le seguenti novità:
a) Classificazione e valutazione
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie principali: 1) costo ammortizzato (AC), 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI), 3) Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL). La classificazione all'interno delle tre categorie è determinata dal business model (i.e. "hold to collect" / "hold to collect and sell") e dalle caratteristiche dei flussi di cassa (i.e. "principal / principal + interest").
Il Gruppo non ha identificato impatti significativi al 31/12/2018 conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.
b) Riduzione di valore
I nuovi requisiti per l'impairment previsti dall'IFRS 9 si basano su un modello di perdita atteso ("Expected Credit Loss", "ECL") e sostituiscono il modello di perdita sostenuta dallo IAS 39. Il modello di perdita atteso si applica agli strumenti di debito (come depositi bancari, prestiti, titoli di debito e crediti commerciali) rilevati al AC o FVTOCI, più i crediti per leasing, attività contrattuali e contratti di garanzia finanziaria che non sono valutati al FVTPL.
Per le attività contrattuali derivanti dall'IFRS 15 e dai crediti commerciali, il Gruppo applica un modello semplificato di rilevazione delle perdite attese nel corso della vita in quanto tali voci non hanno una componente di finanziamento significativa.
c) Hedge accounting
Le nuove regole introdotte dall'IFRS 9 per la rilevazione contabile delle attività di copertura non hanno introdotto rilevanti elementi sostanziali ma hanno previsto un collegamento maggiore tra la sostanza delle operazioni di gestione del rischio e la loro contabilizzazione. Il nuovo modello ha reso l'applicazione dell'Hedge Accounting più semplice, permettendo alle entità di applicare le operazioni di copertura su una scala più ampia.
Il Gruppo ha stabilito che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continuano a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9.
Poiché l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, l'applicazione dei requisiti richiesti dall'IFRS 9 ai fini della definizione delle coperture non ha avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Il nuovo principio IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e i relativi "Chiarimenti sull'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratto con i clienti " (di seguito "IFRS 15") sostituiscono il precedente IAS 18 "Ricavi", IAS 11 " Commesse a lungo termine " e varie interpretazioni relative ai ricavi.
Il nuovo principio contabile prevede la rilevazione dei ricavi basata sui seguenti cinque passaggi:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations (ossia gli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi al cliente);
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; e
- rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.
L'applicazione del nuovo principio nell'ambito della vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) non ha avuto impatti.
Tali ricavi sono conseguentemente contabilizzati secondo le definizioni contenute nel nuovo principio contabile IFRS 15 "at a point in time"; a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 il Gruppo ha identificato nel periodo di estensione della garanzia sulle macchine rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente. In base alle analisi portate a termine dal Gruppo su altre tipologie di ricavo (prestazione di servizi, dividendi) l'applicazione del principio non ha avuto alcun impatto sul patrimonio netto al 31/12/2017 e al 31/12/2018.
Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall'IFRS 15 di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 01/01/2018, avendo riguardo alle fattispecie esistenti a tale data, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto.
Di seguito si riporta la sintesi degli effetti dell'adozione dei nuovi principi sui saldi di apertura all'01/01/2018; non vi sono effetti sulla posizione finanziaria netta:
| Totale Passività | 513.500 | 16 | 513.516 |
|---|---|---|---|
| Passività correnti | 252.207 | 57 | 252.264 |
| Passività non correnti | 112.339 | - | 112.339 |
| Patrimonio Netto | 148.954 | (41) | 148.913 |
| Totale Attività | 513.500 | 16 | 513.516 |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 1.111 | - | 1.111 |
| Attività correnti | 315.453 | - | 315.453 |
| Attività non correnti | 196.936 | 16 | 196.952 |
| VALORI IN € MIGLIAIA | 01/01/18 | IFRS 15 | 01/01/18 |
| PUBBLICATO | EFFETTI ADOZIONE | RIESPOSTO |
Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2018
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2018.
IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera con pagamento anticipato/acconto ricevuto
L'interpretazione riguarda le operazioni in valuta estera nel caso in cui una società riconosca un'attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che la società riconosca il relativo asset, costo o ricavo.
Modifiche all'IFRS 2 - Classificazione e valutazione dei pagamenti basati su azioni
Le modifiche riguardano:
- le modalità di calcolo del fair value di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa alla data di valutazione (i.e. alla data di assegnazione, alla data di chiusura di ogni periodo contabile e alla data di regolazione) che devono essere effettuate tenendo in considerazione le condizioni di mercato (ad es. un target di prezzo delle azioni) e le condizioni diverse da quelle di maturazione;
- il trattamento contabile delle operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nelle quali l'entità opera da sostituto d'imposta per le passività fiscali del dipendente (ritenuta d'acconto);
- la contabilizzazione delle modifiche ai termini e alle condizioni che determinano il cambiamento di classificazione da pagamenti basati su azioni "regolati per cassa" a pagamenti basati su azioni "regolati con strumenti rappresentativi di capitale".
Modifiche allo IAS 40 - Investimenti immobiliari
Le modifiche apportate al principio forniscono dei chiarimenti sui cambiamenti di destinazione che portano a qualificare un bene che non è investimento immobiliare come tale o viceversa.
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016)
Le modifiche riguardano IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards", IFRS12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" e IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture".
L'adozione di tali modifiche ed interpretazioni non ha comportato alcun effetto sul bilancio consolidato al 31/12/2018.
Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.
IFRS 16 – Leasing
In data 13/01/2016 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 16 – Leasing" che è destinato a sostituire il principio "IAS 17 – Leasing", nonché le interpretazioni "IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing", "SIC-15 Leasing Operativo - Incentivi" e "SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il principio, che sarà applicato dal Gruppo a partire dal 01/01/2019, fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce, inoltre, un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il Gruppo ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16. A tal riguardo, il Gruppo ha scelto di avvalersi per tutti i contratti dell'espediente pratico che consente, in fase di transizione, di applicare i requisiti del principio solo ai contratti identificati quali lease sulla base dell'IFRIC 4 e dello IAS 17.
Il Gruppo ha scelto di applicare il metodo retrospettivo semplificato. In particolare, il Gruppo contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi una passività finanziaria e un diritto d'uso pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.
Nell'adottare l'IFRS 16, Il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease per tutte le classi di attività. Parimenti, il Gruppo si avvarrà dell'esenzione concessa dal principio per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (ai fini di tale determinazione, il Gruppo ha considerato i beni sottostanti al contratto di lease che non superano, quando nuovi, una valore pari a circa Euro 5 migliaia). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione riguardano principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Il Gruppo intende avvalersi inoltre, per tutte le categorie di attività, dell'esenzione concessa dal principio in relazione alla possibilità di non scorporare e contabilizzare separatamente le non-lease components, che saranno invece considerate insieme alle lease components nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.
Con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si avvarrà dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:
- classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
- esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 01/01/2019;
- utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione del tasso di attualizzazione. Le principali sono riassunte di seguito:
- il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
- lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo;
- definizione del tasso di attualizzazione: il Gruppo ha eletto di adottare l'incremental borrowing rate al fine della determinazione della passività finanziaria riferita ai contratti di lease. Tale tasso, diversificato a seconda del Paese e della valuta di riferimento del contratto di lease, rappresenta l'interesse che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un asset di valore simile all'attività sottostante il right of use, in un contesto economico simile.
Al 31/12/2018, il Gruppo ha impegni futuri non cancellabili riferiti a contratti di leasing operativo per circa 32,6 milioni di euro. Un assessment preliminare indica che circa 31,7 milioni di euro di tali contratti fanno riferimento a lease diversi da quelli per cui sono stati utilizzati gli espedienti pratici per short-term e low value e con riferimento ai quali il Gruppo rileverà un diritto d'uso di circa 27,4 milioni di euro e conseguentemente una corrispondente passività finanziaria di circa 27,4 milioni di euro.
Modifiche all' IFRS 9 - Strumenti finanziari– Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa
Le modifiche chiariscono la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.
IFRIC 23 – Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito
L'interpretazione chiarisce come riflettere gli effetti dell'incertezza nella contabilizzazione delle imposte sul reddito nel caso in cui il trattamento fiscale di una specifica transazione non sia chiaro. Le disposizioni introdotte da tale interpretazione sono applicabili dal 01/01/2019.
Attualmente il Gruppo sta analizzando tali modifiche ed interpretazioni e valutando se la loro adozione porterà un impatto significativo sul bilancio consolidato, ad eccezione di quelli derivanti dall'applicazione dell'"IFRS 16 – Leasing", più sopra descritti.
Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora recepiti dall'Unione Europea
Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, i seguenti nuovi Principi ed Interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono ancora stati recepiti dalla Unione Europea:
- IFRS 17 "Insurance Contracts", emesso in data 18/05/2017, il principio disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
- Modifiche allo IAS 28 "Interessi a lungo termine in società collegate e joint venture" che chiariscono che una società applica l'IFRS 9 agli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture che fanno parte dell'investimento netto nella collegata o joint venture. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.
- Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2015-2017) Le modifiche riguardano IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 tutte applicabili dal 01/01/2019.
- Modifiche allo "IAS 19 Benefici per dipendenti" Le modifiche precisano che quando un'entità ricalcola la propria passività (attività) netta per piani a benefici definiti dopo una modifica, una riduzione o un regolamento del piano, deve utilizzare le ipotesi attuariali aggiornate per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per la parte rimanente del periodo di riferimento annuale. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.
- Modifica dei riferimenti al Quadro Sistematico degli IFRS (Conceptual Framework) negli standard in vigore, al fine di allineare citazioni e riferimenti al documento stesso in versione aggiornata. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.
- Modifiche all' "IFRS 3 Business Combinations". Le modifiche sono volte al chiarimento da un punto di vista pratico della definizione di "business", al fine di agevolare l'entità nel determinare se ha acquisito un'attività o un gruppo di attività. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.
- Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: Definizione di materialità. Le modifiche sono volte al chiarimento della definizione di materialità ed all'allineamento della definizione utilizzata nel Quadro concettuale con quella presente negli standard stessi. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.
Attualmente il Gruppo sta analizzando i principi riportati e valutando se la loro adozione porterà un impatto significativo sul bilancio consolidato.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2018
8
Capitolo 8 - Note illustrative al bilancio consolidato al 31/12/2018
I dati esposti nelle note illustrative, se non diversamente indicato sono espressi in migliaia di euro.
Informativa di settore
In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.
La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:
- macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
- macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).
La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.
È opportuno segnalare che il Gruppo nel corso del IV trimestre 2018 ha presentato il suo nuovo marchio PRIMA ADDITIVE, focalizzato su soluzioni chiavi in mano in ambito Additive Manufacturing, sia per le tecnologie Metal Powder Bed, che Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. PRIMA ADDITIVE è pertanto diventata la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE sono al momento trascurabili e ai fini della presente Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono per l'esercizio 2018 aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.
I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO, così come sopra descritto.
| PRIMA POWER | PRIMA ELECTRO | ELISIONI | GRUPPO PRIMA INDUSTRIE |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORI IN EURO MIGLIAIA | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | |
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni |
434.617 | 423.118 | 58.858 | 52.325 | (26.543) | (25.940) | 466.932 | 449.503 | |
| Costo del Venduto | (334.996) | (326.064) | (45.804) | (42.547) | 26.005 | 25.657 | (354.795) | (342.954) | |
| MARGINE LORDO | 99.621 | 97.054 | 13.054 | 9.778 | (538) | (283) | 112.137 | 106.549 | |
| Costi di ricerca e sviluppo | (18.604) | (17.102) | (5.570) | (5.012) | - | 159 | (24.174) | (21.955) | |
| Spese di vendita e marketing | (29.207) | (27.227) | (2.299) | (2.686) | 1 | (37) | (31.505) | (29.950) | |
| Spese generali e amministrative | (24.553) | (25.151) | (3.868) | (3.246) | 4 | 49 | (28.417) | (28.348) | |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 27.257 | 27.574 | 1.317 | (1.166) | (533) | (112) | 28.041 | 26.296 | |
| Oneri finanziari (netti) | (7.803) | (3.524) | (608) | (503) | - | - | (8.411) | (4.027) | |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera |
(307) | (2.852) | 65 | (121) | - | - | (242) | (2.973) | |
| Risultato netto di altre partecipazioni |
- | - | 7.233 | 2.556 | - | - | 7.233 | 2.556 | |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 19.147 | 21.198 | 8.007 | 766 | (533) | (112) | 26.621 | 21.852 | |
| Imposte correnti e differite | (2.560) | (3.153) | (154) | 73 | 151 | (104) | (2.563) | (3.184) | |
| RISULTATO NETTO | 16.587 | 18.045 | 7.853 | 839 | (382) | (216) | 24.058 | 18.668 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo |
16.585 | 17.892 | 7.853 | 839 | (382) | (216) | 24.056 | 18.515 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza |
2 | 153 | - | - | - | - | 2 | 153 |
| PRIMA POWER | PRIMA ELECTRO | ELISIONI | GRUPPO PRIMA INDUSTRIE |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORI IN EURO MIGLIAIA | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/17 |
| Immobilizzazioni materiali | 26.514 | 26.995 | 10.235 | 8.632 | - | 1 | 36.749 | 35.628 |
| Immobilizzazioni immateriali | 127.531 | 132.525 | 20.482 | 20.073 | (3.013) | (2.995) | 145.000 | 149.603 |
| Partecipazioni | 17.485 | 11.281 | 73 | 19 | (10.945) | (10.945) | 6.613 | 355 |
| Attività finanziarie non correnti | 3.362 | - | 1.515 | 10 | (1) | - | 4.876 | 10 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 8.024 | 8.053 | 3.415 | 2.921 | 534 | 366 | 11.973 | 11.340 |
| TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI | 182.916 | 178.854 | 35.720 | 31.655 | (13.425) | (13.573) | 205.211 | 196.936 |
| Rimanenze | 113.682 | 95.716 | 24.085 | 18.687 | (1.904) | (1.368) | 135.863 | 113.035 |
| Crediti commerciali | 104.760 | 106.973 | 15.411 | 15.598 | (9.414) | (8.922) | 110.757 | 113.649 |
| Altri crediti | 7.516 | 6.599 | 1.410 | 1.416 | 3 | 4 | 8.929 | 8.019 |
| Altre attività fiscali | 5.964 | 7.606 | 4.275 | 2.186 | (572) | (412) | 9.667 | 9.380 |
| Strumenti finanziari derivati | 26 | 58 | - | - | - | - | 26 | 58 |
| Attività finanziarie correnti | 5.631 | 1.602 | - | - | (5.290) | (811) | 341 | 791 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 68.940 | 68.052 | 2.138 | 2.469 | - | - | 71.078 | 70.521 |
| TOTALE ATTIVITà CORRENTI | 306.519 | 286.606 | 47.319 | 40.356 | (17.177) | (11.509) | 336.661 | 315.453 |
| Attività non correnti destinate alla dismissione |
1.234 | 384 | - | 727 | - | - | 1.234 | 1.111 |
| TOTALE ATTIVITà | 490.669 | 465.844 | 83.039 | 72.738 | (30.602) | (25.082) | 543.106 | 513.500 |
| PATRIMONIO NETTO | 144.858 | 132.101 | 40.188 | 31.688 | (15.274) | (14.835) | 169.772 | 148.954 |
| Finanziamenti | 107.402 | 90.720 | 11.068 | 7.676 | (5.290) | - | 113.180 | 98.396 |
| Benefici ai dipendenti | 5.111 | 5.117 | 2.459 | 2.576 | - | 1 | 7.570 | 7.694 |
| Passività fiscali per imposte differite | 3.582 | 4.311 | 1.863 | 1.793 | (112) | (107) | 5.333 | 5.997 |
| Fondi per rischi ed oneri | 197 | 172 | - | - | 1 | - | 198 | 172 |
| Strumenti finanziari derivati | 636 | 80 | - | - | - | - | 636 | 80 |
| TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI | 116.928 | 100.400 | 15.390 | 12.045 | (5.401) | (106) | 126.917 | 112.339 |
| Debiti commerciali | 109.218 | 105.954 | 15.325 | 13.356 | (9.402) | (8.845) | 115.141 | 110.465 |
| Acconti | 40.017 | 43.167 | 216 | 453 | 312 | - | 40.545 | 43.620 |
| Altri debiti | 20.704 | 21.928 | 2.961 | 3.039 | (1) | (16) | 23.664 | 24.951 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 29.616 | 32.506 | 7.412 | 10.879 | - | (860) | 37.028 | 42.525 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 7.006 | 6.011 | 691 | 481 | (580) | (420) | 7.117 | 6.072 |
| Fondi per rischi ed oneri | 22.206 | 23.777 | 856 | 797 | (256) | - | 22.806 | 24.574 |
| Strumenti finanziari derivati | 116 | - | - | - | - | - | 116 | - |
| TOTALE PASSIVITà CORRENTI | 228.883 | 233.343 | 27.461 | 29.005 | (9.927) | (10.141) | 246.417 | 252.207 |
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 490.669 | 465.844 | 83.039 | 72.738 | (30.602) | (25.082) | 543.106 | 513.500 |
Prima Power
I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in aumento del 2,7% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato ottimi risultati in termini di ricavi in Italia (17,1% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (10,8%), in Spagna (5,5%) ed in Germania (4,9%). I Paesi dell'area NAFTA pesano per il 23,6% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 9,7%.
L'EBIT al 31/12/2018 è pari a 27.257 migliaia di euro ed è in diminuzione di 317 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti ed impairment per 13.054 migliaia di euro di cui 6.757 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.823 migliaia di euro.
Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2018 incidono costi di natura non ricorrenti per 3.529 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 1.160 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione, per 1.685 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti e per 681 migliaia di euro ad un impairment di un immobile. Al 31/12/2017 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 2.632 migliaia di euro.
Prima Electro
I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in aumento rispetto al 31/12/2017 di 6.533 migliaia di euro. La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta alle vendite dei prodotti DOTS, soprattutto alle forniture di sistemi di saldatura orbitale (destinate al settore oil & gas). L'EBIT è positivo per 1.317 migliaia di euro ed è in aumento di 2.483 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; su tale risultato incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali per 1.561 migliaia di euro ed ammortamenti di immobilizzazioni immateriali ed impairment per 2.402 migliaia di euro relativi (di cui 1.705 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo). Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2018 incidono oneri di natura non ricorrente per 645 migliaia di euro legati ad impairment di alcuni costi di sviluppo; gli eventi non ricorrenti al 31/12/2017 erano positivi per 723 migliaia di euro.
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
1. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2018 sono pari a 36.749 migliaia di euro in aumento di 1.121 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | TERRENI E FABBRICATI |
IMPIANTI E MACCHINARI |
ATTREZZATURE IND.LI E COMM.LI |
ALTRI BENI |
IMMOBILIZZ. IN CORSO |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 Dicembre 2016 | 25.420 | 2.975 | 3.456 | 2.742 | 687 | 35.281 |
| Esercizio 2017 | ||||||
| Incrementi | 837 | 895 | 1.491 | 1.178 | 1.168 | 5.569 |
| Dismissioni | - | (450) | (307) | (737) | - | (1.494) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | 425 | 277 | 692 | - | 1.394 |
| Ammortamento | (1.001) | (812) | (1.389) | (1.184) | - | (4.386) |
| Impairment | - | - | - | - | (23) | (23) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali |
5 | 147 | 2 | - | (154) | - |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni immateriali |
- | - | - | (73) | - | (73) |
| Differenze di cambio | (282) | (35) | (204) | (96) | (23) | (640) |
| Valore netto al 31 Dicembre 2017 | 24.979 | 3.145 | 3.326 | 2.522 | 1.655 | 35.628 |
| Esercizio 2018 | ||||||
| Incrementi | 141 | 2.029 | 1.200 | 2.780 | 1.210 | 7.360 |
| Dismissioni | (61) | (490) | (61) | (1.337) | (138) | (2.087) |
| Utilizzo fondo ammortamento | 61 | 443 | 59 | 1.319 | - | 1.882 |
| Ammortamento | (1.116) | (768) | (1.403) | (1.242) | - | (4.529) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali |
991 | 88 | 273 | 94 | (1.446) | - |
| Riclassifiche fra Attività non correnti destinate alla dismissione |
(1.531) | - | - | - | - | (1.531) |
| Differenze di cambio | 2 | (6) | 63 | (21) | (12) | 26 |
| Valore netto al 31 Dicembre 2018 | 23.466 | 4.441 | 3.457 | 4.115 | 1.269 | 36.749 |
Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.
Gli incrementi relativi all'esercizio sono stati pari a 7.360 migliaia di euro e le dismissioni nette sono state pari a 205 migliaia di euro. Come si evince dalla tabella sopra esposta, gli incrementi più significativi dell'esercizio si riferiscono agli Impianti e macchinari ed alla categoria Altri beni (in cui sono classificate principalmente le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi e le autovetture).
Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 4.529 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso positivamente per 26 migliaia di euro.
Di seguito si evidenzia il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali acquisite tramite leasing finanziario.
| 31/12/18 | 31/12/17 | |
|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 9.449 | 9.529 |
| Impianti e macchinari | 443 | 605 |
| Attrezzature Industriali e commerciali | 13 | 22 |
| Altri beni | 830 | 729 |
| TOTALE | 10.735 | 10.885 |
2. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2018 sono pari a 145.000 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2017 di 4.603 migliaia di euro.
Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | AVVIAMENTO | COSTI DI SVILUPPO |
ALTRE IMMOB. IMMAT. |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 Dicembre 2016 | 103.262 | 37.536 | 14.915 | 155.713 |
| Esercizio 2017 | ||||
| Incrementi/(decrementi) | - | 6.843 | 641 | 7.484 |
| Ammortamento | - | (8.488) | (3.984) | (12.472) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali | - | - | 73 | 73 |
| Differenze di cambio | (351) | (792) | (52) | (1.195) |
| Valore netto al 31 Dicembre 2017 | 102.911 | 35.099 | 11.593 | 149.603 |
| Esercizio 2018 | ||||
| Incrementi/(decrementi) | - | 5.431 | 1.399 | 6.830 |
| Ammortamento | - | (8.463) | (2.700) | (11.163) |
| Impairment e Svalutazioni | - | (645) | - | (645) |
| Differenze di cambio | 121 | 258 | (4) | 375 |
| Valore netto al 31 Dicembre 2018 | 103.032 | 31.680 | 10.288 | 145.000 |
La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2018 è pari a 103.032 migliaia di euro. Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.
Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle Cash Generating Unit (di seguito anche CGU).
| UNITÀ GENERATRICE DI FLUSSI DI CASSA | VALORE CONTABILE AVVIAMENTO 31/12/18 |
VALORE CONTABILE AVVIAMENTO 31/12/17 |
|---|---|---|
| PRIMA POWER | 97.708 | 97.633 |
| PRIMA ELECTRO - BU Electronics | 4.316 | 4.316 |
| PRIMA ELECTRO - BU Laser | 1.008 | 962 |
| TOTALE | 103.032 | 102.911 |
Prima Power
Al 31/12/2018 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2019 – 31/12/2021. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 8,44% post-tax (al 31/12/2017 il tasso post-tax era 7,80%), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA POWER.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 24,0%.
Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2019 - 2021; se si riducessero i ricavi previsti per il 2019 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 11,04% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 11,04%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 20% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto una riduzione dei ricavi di circa il 20%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili.
Alla conclusione del test al 31/12/2018, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di oltre 200 milioni di euro.
Prima Electro - bu Electronics
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2019 – 31/12/2023. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 9,64% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 50,0%.
Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2019 - 2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2019 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 13,16% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 13,16%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 30% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Alla conclusione del test al 31/12/2018, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di oltre 30 milioni di euro.
Prima Electro - BU Laser
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA ELECTRO BU LASER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2019 – 31/12/2023. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 8,44% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA ELECTRO BU LASER.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe l'11,8%.
Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2019 - 2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2019 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 10,14% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 10,14%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 5,0% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Alla conclusione del test al 31/12/2018, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile.
Altre immobilizzazioni immateriali
Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2018 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.
In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. Il Gruppo continua ad investire considerevolmente nello sviluppo dei propri prodotti, onde conservare il vantaggio competitivo ed essere pronto in questa fase di ripresa del mercato di riferimento.
La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.
Si evidenzia un impairment di spese di sviluppo precedentemente capitalizzate per 645 migliaia di euro.
Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" è classificato il marchio derivante dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2018 è pari a 7.572 migliaia di euro.
Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.
3. Altre Partecipazioni
Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2018 ammonta a 6.613 migliaia di euro ed è in aumento di 6.258 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 per effetto principalmente:
- dell'acquisto da parte di PRIMA POWER SUZHOU della partecipazione in Lead Laser per 6.201 migliaia di euro;
- al ripristino di valore della partecipazione Caretek (posseduta da PRIMA ELECTRO SpA) per 54 migliaia di euro.
Tale voce al 31/12/2018 risulta essere così composta:
- Caretek Srl: 73 migliaia di euro (partecipazione pari al 19,3% detenuta da PRIMA ELECTRO SpA);
- Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN POWER OY);
- Härmämedi OY: 25 migliaia di euro (partecipazione pari all'8,3% detenuta da FINN POWER OY);
- Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
- 3D NT: 180 migliaia di euro (partecipazione pari al 15% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
- Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
- Lead Laser: 6.201 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA POWER SUZHOU);
- Altre partecipazioni minori: 32 migliaia di euro.
4. Attività Finanziarie non correnti
Le attività finanziarie non correnti al 31/12/2018 sono pari a 4.876 migliaia di euro e si riferiscono a:
- un deposito vincolato a garanzia di un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Italiano (cosiddetto "Finanziamento Smilla") per 4.233 migliaia di euro;
- un deposito per 633 migliaia di euro posseduto dalla PRIMA POWER SUZHOU;
- un finanziamento erogato dalla PRIMA ELECTRO SpA alla società partecipata Caretek Srl per 10 migliaia di euro.
5. Attività fiscali per imposte anticipate
Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 11.973 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 633 migliaia di euro.
| ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 11.340 | 11.555 |
| Incrementi | 2.258 | 2.882 |
| Decrementi | (1.750) | (2.423) |
| Differenze di cambio | 125 | (674) |
| Saldo di chiusura | 11.973 | 11.340 |
| Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2018. | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE | 31/12/18 | 31/12/17 |
| TOTALE | 11.973 | 11.340 |
|---|---|---|
| Altre | 632 | 950 |
| Crediti commerciali | 208 | 286 |
| Benenfici a dipendenti | 658 | 710 |
| Perdite fiscali riportabili a nuovo | 2.357 | 1.890 |
| Rimanenze | 3.606 | 2.979 |
| Fondi rischi ed oneri e altre passività | 4.512 | 4.525 |
La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle imposte anticipate.
6. Rimanenze
La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2018 e al 31/12/2017.
| RIMANENZE | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Materie prime | 48.907 | 38.434 |
| Semilavorati | 25.996 | 24.223 |
| Prodotti finiti | 69.370 | 58.043 |
| (Fondo svalutazione rimanenze) | (8.410) | (7.665) |
| TOTALE | 135.863 | 113.035 |
Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2018 mostra un incremento pari a 22.828 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.
Il fondo svalutazione rimanenze nel corso dell'esercizio 2018 ha subito la seguente movimentazione.
| FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE | 31/12/18 |
|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2017 | (7.665) |
| Accantonamenti | (1.271) |
| Utilizzi | 601 |
| Effetto Cambi | (75) |
| Valore netto al 31 Dicembre 2018 | (8.410) |
Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.
7. Crediti commerciali
I crediti commerciali netti al 31/12/2018 ammontano a 110.757 migliaia di euro e sono in diminuzione di 2.892 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.
| CREDITI COMMERCIALI | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 114.238 | 117.032 |
| Fondo svalutazione crediti | (3.481) | (3.383) |
| TOTALE | 110.757 | 113.649 |
Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2018 ha subito la seguente movimentazione.
Fondo svalutazione crediti
| Valore al 31 Dicembre 2017 | (3.383) |
|---|---|
| Accantonamenti | (746) |
| Utilizzi | 618 |
| Effetto cambi | 30 |
| Valore netto al 31 Dicembre 2018 | (3.481) |
In applicazione al nuovo principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.
Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.
Crediti per Scadenza
| TOTALE | 114.238 |
|---|---|
| Scaduto oltre 1 anno | 7.608 |
| Scaduto 180 - 365 giorni | 6.115 |
| Scaduto 0 - 180 giorni | 40.399 |
| A scadere | 60.116 |
L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.
8. Altri crediti
Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2018 sono pari a 8.929 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2017 di 910 migliaia di euro. Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.
| Altri Crediti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Anticipi pagati a fornitori | 4.391 | 2.833 |
| Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere | 2.105 | 2.438 |
| Ratei e risconti attivi | 1.651 | 1.492 |
| Crediti vari | 552 | 980 |
| Anticipi a dipendenti | 230 | 276 |
| TOTALE | 8.929 | 8.019 |
I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere in diminuzione di 333 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA.
I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2018.
9. Altre attività fiscali
Le altre attività fiscali al 31/12/2018 sono pari a 9.667 migliaia di euro, in aumento di 287 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.
| Altre attivit à fiscali |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Crediti IVA | 4.646 | 5.762 |
| Credito d'imposta R&D | 2.561 | 1.001 |
| Anticipi di imposte dirette | 1.331 | 1.497 |
| Crediti verso Erario | 1.048 | 1.048 |
| Altri crediti per attività fiscali minori | 47 | 62 |
| Crediti per ritenute fiscali | 34 | 10 |
| TOTALE | 9.667 | 9.380 |
Il credito verso l'erario pari a 1.048 migliaia di euro si riferisce ad una presentazione delle istanze di rimborso IRES (deduzione IRAP ai fini IRES per gli anni 2007-2011) sorto a febbraio 2013.
10. Indebitamento finanziario netto
Al 31/12/2018 l'indebitamento finanziario netto del Gruppo risulta negativo per 79.515 migliaia di euro, in aumento di 9.883 migliaia di euro rispetto 31/12/2017 (negativo per 69.632 migliaia di euro). Per una migliore comprensione della variazione dell'indebitamento finanziario netto avvenuta nel corso del 2018, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.
Si riportano di seguito le informazioni finanziarie richieste dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:
| Posizione | Finanziaria Netta |
31/12/18 | 31/12/17 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| A | CASSA | 71.078 | 70.521 | 557 |
| B | ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE | - | - | - |
| C | TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE | - | - | - |
| D | LIQUIDITà (A+B+C) | 71.078 | 70.521 | 557 |
| E | CREDITI FINANZIARI CORRENTI | 367 | 849 | (482) |
| F | DEBITI BANCARI CORRENTI | 2.718 | 6.192 | (3.474) |
| G | PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 30.474 | 31.295 | (821) |
| H | OBBLIGAZIONI EMESSE | 693 | 867 | (174) |
| I | ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 3.259 | 4.171 | (912) |
| J | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) | 37.144 | 42.525 | (5.381) |
| K | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) | (34.301) | (28.845) | (5.456) |
| L | DEBITI BANCARI NON CORRENTI | 72.818 | 47.355 | 25.463 |
| M | OBBLIGAZIONI EMESSE | 24.762 | 39.733 | (14.971) |
| N | ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | 16.236 | 11.389 | 4.847 |
| O | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) | 113.816 | 98.477 | 15.339 |
| P | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) | 79.515 | 69.632 | 9.883 |
La riconciliazione con l'Indebitamento netto del Gruppo riportato nella Relazione sulla Gestione è la seguente:
| 31/12/18 | 31/12/17 | |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto com. CONSOB n. DEM/6064293 | 79.515 | 69.632 |
| Deposito vincolato Smilla | 4.233 | - |
| Deposito Prima Power Suzhou | 633 | - |
| Finanziamento Caretek | 10 | - |
| Indebitamento finanziario netto | 74.639 | 69.632 |
Liquidità
Le liquidità ammontano a 71.078 migliaia di euro e sono composte da:
- depositi bancari per 71.023 migliaia di euro e
- cassa per 55 migliaia di euro.
Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.
Crediti finanziari correnti
I crediti finanziari correnti ammontano a 367 migliaia di euro ed includono:
- un deposito per 217 migliaia di euro posseduto dalla PRIMA POWER SUZHOU;
- un credito verso la società Wuhan Unity derivante dalla cessione da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA dell'ultimo 5% della partecipazione nella Shanghai Unity Prima pari a 118 migliaia di euro;
- strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) per 26 migliaia di euro;
- un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%.
Obbligazioni emesse
Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nei prestiti obbligazionari, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, con una cedola fissa del 3,5%, per un ammontare di 25 milioni di euro ed ha integralmente rimborsato il precedente prestito da 40 milioni di euro sottoscritto nel primo trimestre 2015.
Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2018 e scadente il 09/02/2025. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.455 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.
La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.762 migliaia di euro.
Indebitamento bancario
Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nell'indebitamento bancario, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha completato il rifinanziamento delle principali operazioni di debito a medio lungo termine, sottoscrivendo oltre al succitato nuovo prestito obbligazionario, nuove operazioni di finanziamento a cinque anni (tasso medio 1,70%) sottoscritte con BNL, MPS, BPM, UNICREDIT ed INTESA per complessivi 90 milioni di euro, con distinti piani di ammortamento la cui ultima rata in scadenza sarà il 30/06/2023.
Inoltre nel corso del primo trimestre 2018, sono state integralmente rimborsate le principali operazioni di finanziamento sottoscritte nel 2015, il Club Deal sottoscritto in Italia con Unicredit, Intesa e BNL integralmente rimborsato in data 14/03/2018. Si ricorda che il Finnish Loan sottoscritto in Finlandia con Nordea & Danske era già stato rimborsato a fine 2017.
I debiti principali inclusi nell'indebitamento bancario sono i Finanziamenti 2018:
- BNL 2017/2022
- MPS 2018/2023
- BPM 2018/2022
- UNICREDIT 2018/2022
- INTESA 2018/2023
Il finanziamento BNL 2017/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 17.007 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 7 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 16.928 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BNL 2017/2022 è per 13.953 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento MPS 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 9.300 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.272 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento MPS 2018/2023 è per 7.881 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento BPM 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 20.000 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.890 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BPM 2018/2022 è per 15.599 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 22.222 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 22.070 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 è per 16.562 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento INTESA 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 15.038 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 38 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 14.941 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento INTESA 2018/2023 è per 11.598 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Nei debiti bancari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 6.589 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti sottoscritti dalle due società italiane PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA. Tra i debiti bancari non correnti sono inclusi strumenti finanziari derivati (IRS – Interest Rate Swap) il cui fair value al 31/12/2018 è pari a 636 migliaia di euro.
Nell'indebitamento bancario corrente (considerando anche la parte corrente dell'indebitamento non corrente) sono ricompresi la quota a breve dei finanziamenti BNL 2017/2022 per 2.975 migliaia di euro, MPS 2018/2023 per 1.391 migliaia di euro, BPM 2018/2022 per 4.291 migliaia di euro, UNICREDIT 2018/2022 per 5.508 migliaia di euro e INTESA 2018/2023 per 3.343 migliaia di euro oltre che a bank overdrafts per 2.602 migliaia di euro ed altri finanziamenti bancari per 12.966 migliaia di euro. Tra i debiti bancari non correnti sono inclusi altresì alcuni strumenti finanziari derivati su rischi cambi (CRS – Currency Rate Swap) il cui fair value al 31/12/2018 è pari a 116 migliaia di euro.
Altri Debiti Finanziari
Gli Altri debiti finanziari ammontano complessivamente a 19.495 migliaia di euro (di cui 3.259 migliaia correnti).
Gli altri debiti finanziari accolgono:
- debiti per leasing finanziari per un importo pari a 8.709 migliaia di euro (di cui 1.298 migliaia di euro correnti);
- altri debiti finanziari per 10.786 migliaia di euro (di cui 1.961 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali.
Indicatori finanziari ("covenants")
I contratti di finanziamento BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi e con valori variabili nei diversi periodi di misurazione.
Si espongono qui di seguito le tabelle con l'indicazione dei covenants attualmente in vigore per il 31/12/2018 ed i periodi di misurazione seguenti.
BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS
| Rapporto EBITDA(*)/Oneri Finanziari Netti | 4,25 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi | |
|---|---|---|
| su base consolidata non inferiore a: | il 30/06 e il 31/12 di ogni anno | |
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) | 3,00 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi | |
| su base consolidata non superiore (**) a: | il 30/06 e il 31/12 di ogni anno | |
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio | 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi | |
| netto su base consolidata non superiore a (***): | il 30/06 e il 31/12 di ogni anno | |
| Bond | ||
| Rapporto EBITDA (*)/Oneri Finanziari Netti | 3,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi | |
| su base consolidata non inferiore a: | il 30/06 e il 31/12 di ogni anno | |
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) | 4,0 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi | |
| su base consolidata non superiore a: | il 30/06 e il 31/12 di ogni anno | |
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio | 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi | |
| netto su base consolidata non superiore a: | il 30/06 e il 31/12 di ogni anno |
(*) al netto dei costi di natura non ricorrente
(**) per il finanziamento MPS il paramentro è 3,5
(***) covenant applicabile solo al finanziamento BPM
Tutti i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2018 risultano rispettati.
Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.
Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9.
Il Gruppo alla data del 31/12/2018 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 726 migliaia di euro, di cui attività correnti per 26 migliaia di euro, passività non correnti per 636 migliaia di euro e passività correnti per 116 migliaia di euro.
Strumenti finanziari derivati attivi correnti
| Tipologia | Societ à |
Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/18 |
|---|---|---|---|---|---|
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | Intesa Sanpaolo | 26/06/19 | \$1.000 | € 9 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | MPS | 20/09/19 | \$2.000 | € 17 |
| TOTALE | € 26 |
Strumenti finanziari derivati passivi non correnti
| Tipologia | Societ à |
Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/18 |
|---|---|---|---|---|---|
| IRS - Hedge accounting | Prima Industrie SpA | BNL | 19/12/22 | € 17.000 | € 120 |
| IRS - Hedge accounting | Prima Industrie SpA | BPM | 31/12/22 | € 20.000 | € 223 |
| IRS - Hedge accounting | Prima Industrie SpA | Unicredit | 31/12/22 | € 22.222 | € 155 |
| IRS - Hedge accounting | Prima Industrie SpA | Intesa Sanpaolo | 31/03/23 | € 15.000 | € 138 |
| TOTALE | € 636 |
Strumenti finanziari derivati passivi correnti
| TOTALE | € 116 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | MPS | 20/03/19 | ¥2.000 | € 3 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | MPS | 26/06/19 | \$1.000 | € 2 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | MPS | 26/06/19 | \$2.000 | € 20 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | MPS | 27/03/19 | \$2.000 | € 21 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | BNL | 28/06/19 | \$1.000 | € 30 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | BNL | 29/03/19 | \$2.000 | € 33 |
| CRS - Non hedge accounting | Prima Industrie SpA | Intesa Sanpaolo | 20/09/19 | \$1.000 | € 7 |
| Tipologia | Societ à |
Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/18 |
L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.
La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:
- livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
- livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;
- livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.
| TOTALE PASSIVITà | - | 752 | - |
|---|---|---|---|
| Altre passività | - | - | - |
| Passività valutate al fair value | - | 752 | - |
| TOTALE ATTIVITà | - | 26 | - |
| Altre attività | - | - | - |
| Attività valutate al fair value | - | 26 | - |
| Valori in migliaia di euro |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.
| Variazioni da |
Variazioni non in disponibilit à liquide |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro migliaia |
31/12/17 | flussi finanziari |
Accensioni | Effetto Cambi |
Fair value |
31/12/18 |
| Debiti finanziari | 90.743 | 25.230 | - | 71 | - | 116.044 |
| Obbligazioni emesse | 40.600 | (15.145) | - | - | - | 25.455 |
| Leasing | 9.578 | (1.058) | 153 | 36 | - | 8.709 |
| Derivati | 80 | - | - | - | 672 | 752 |
| TOTALE | 141.001 | 9.027 | 153 | 107 | 672 | 150.960 |
Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse
Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti verso leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.
Debiti finanziari correnti
| Debiti bancari correnti |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
|---|---|---|---|
| Bank overdrafts | N/A | A vista | 2.602 |
| Derivato - CRS | N/A | N/A | 116 |
| TOTALE | 2.718 |
| Parte corrente dell 'indebitamento non corrente |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
|---|---|---|---|
| Unicredit 2018/2022 | Euribor 6m + 1,85% | 31/12/22 | 5.508 |
| Banco BPM 2018/2022 | Euribor 6m + 1,80% | 31/12/22 | 4.291 |
| ICBC | 1,75% | 04/01/19 | 4.034 |
| Banca Intesa 2018/2023 | Euribor 6m + 1,25% | 31/03/23 | 3.343 |
| BNL 2017/2022 | Euribor 6m + 1,55% | 19/12/22 | 2.975 |
| Banco BPM | Euribor 3m + 1,40% | 30/09/19 | 1.910 |
| Banco BPM | Euribor 3m + 1,50% | 30/09/19 | 1.520 |
| Banco BPM | Euribor 3m + 1,30% | 30/09/19 | 1.516 |
| MPS 2018/2023 | Euribor 6m + 1,45% | 30/06/23 | 1.391 |
| Banca d'Alba | Euribor 3m + 1,20% | 31/12/21 | 990 |
| Banco do Brasil | 1,70% | 30/09/20 | 838 |
| UBI | 1,30% | 09/11/20 | 755 |
| CR Savigliano | Euribor 6m + 1,5% | 30/06/21 | 659 |
| Banca Unicredit/Sace | Euribor 3m + 1,80% | 30/06/20 | 597 |
| Banca Sella | Euribor 3m + 1,70% | 24/06/19 | 147 |
| TOTALE | 30.474 | ||
| Obbligazioni emesse |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
| Bond | 3,5% | 28/02/25 | 693 |
| TOTALE | 693 | ||
| Altri debiti finanziari correnti |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
| BCC | Euribor 3m + 1,30% | 30/06/20 | 671 |
| Smilla | 0,50% | 31/12/25 | 1.009 |
| MISE | 0,448% | 26/11/23 | 175 |
| UBI | 0,50% | 03/06/26 | 106 |
Leasing finanziari N/A N/A 1.298
TOTALE 3.259
Debiti finanziari non correnti
| Debiti bancari non correnti |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
|---|---|---|---|
| Unicredit 2018/2022 | Euribor 6m + 1,85% | 31/12/22 | 16.562 |
| Banco BPM 2018/2022 | Euribor 6m + 1,80% | 31/12/22 | 15.599 |
| BNL 2017/2022 | Euribor 6m + 1,55% | 19/12/22 | 13.953 |
| Banca Intesa 2018/2023 | Euribor 6m + 1,25% | 31/03/23 | 11.598 |
| MPS 2018/2023 | Euribor 6m + 1,45% | 30/06/23 | 7.881 |
| Banco do Brasil | 1,70% | 30/09/20 | 2.498 |
| Banca d'Alba | Euribor 3m + 1,20% | 31/12/21 | 2.020 |
| CR Savigliano | Euribor 6m + 1,5% | 30/06/21 | 1.007 |
| UBI | 1,30% | 09/11/20 | 764 |
| Banca Unicredit/Sace | Euribor 3m + 1,80% | 30/06/20 | 300 |
| Derivato - IRS | N/A | N/A | 636 |
| TOTALE | 72.818 |
| TOTALE | 24.762 | ||
|---|---|---|---|
| Bond | 3,5% | 28/02/25 | 24.762 |
| Obbligazioni emesse |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
| Altri debiti finanziari non correnti |
Tasso di interesse effettivo |
Scadenza | 31/12/18 |
|---|---|---|---|
| Smilla | 0,50% | 31/12/25 | 6.178 |
| Smilla | Euribor 6m + 3,5% | 31/12/25 | 847 |
| UBI | 0,50% | 03/06/26 | 755 |
| MISE | 0,448% | 26/11/23 | 706 |
| BCC | Euribor 3m + 1,30% | 31/12/25 | 339 |
| Leasing finanziari | N/A | N/A | 7.411 |
| TOTALE | 16.236 |
| TOTALE | 37.028 | 25.454 | 26.189 | 61.537 | 150.208 |
|---|---|---|---|---|---|
| ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | - | 2.777 | 2.354 | 11.105 | 16.236 |
| OBBLIGAZIONI EMESSE | 693 | (43) | (44) | 24.849 | 25.455 |
| DEBITI BANCARI NON CORRENTI (*) | - | 22.720 | 23.879 | 25.583 | 72.182 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 3.259 | - | - | - | 3.259 |
| PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE |
30.474 | - | - | - | 30.474 |
| DEBITI BANCARI CORRENTI (*) | 2.602 | - | - | - | 2.602 |
| Valori espressi in euro migliaia |
2019 | 2020 | 2021 | 2022 e oltre | Totale |
Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari.
(*) escluso il fair value dei derivati
Si evidenzia che i debiti bancari correnti si riferiscono a bank overdrafts.
11. Attività non correnti destinate alla dismissione
Al 31/12/2018 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.234 migliaia di euro ed è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 123 migliaia per effetto:
- della cessione integrale della partecipazione in EPS (al 31/12/2017 detenuta da PRIMA ELECTRO SpA al 10,1%) per 727 migliaia di euro;
- riclassifica per 1.531 migliaia di euro di un immobile sito in provincia di Brescia (al 31/12/2017 era classificato nella voce Terreni e Fabbricati); si precisa che nel corso del 2018 tale immobile è stato svalutato di 681 migliaia di euro per adeguarlo al suo fair value che al 31/12/2018 risulta essere pari a 850 migliaia di euro.
La voce include altresì 384 migliaia di euro relativi ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione possedute dalla Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA situate nel mantovano. Si precisa che nel corso del primo trimestre 2019 è stata venduta la prima unità immobiliare.
Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.
12. Patrimonio netto
Capitale sociale
Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).
Riserva legale
La voce ammonta a 4.992 migliaia di euro e si è incrementata in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2017.
Altre riserve
La voce Altre riserve ha un valore di 69.154 migliaia di euro ed è composta da:
- Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
- Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
- Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
- Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 465 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
- Riserva Stock Grant: pari a 13 migliaia di euro.
- Altre riserve: pari a 15.351 migliaia di euro.
Riserva di conversione
La Riserva di conversione è positiva per 2.706 migliaia di euro, ed è aumentata rispetto allo scorso esercizio di 1.346 migliaia di euro.
Utili a nuovo
Tale voce risulta positiva per 39.322 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.
Risultato di periodo
Tale voce accoglie l'utile dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della Capogruppo pari a 24.056 migliaia di euro (utile di 18.515 migliaia di euro al 31/12/2017).
Patrimonio netto azionisti di minoranza
Tale voce è positiva per 3.334 migliaia di euro (al 31/12/2017 ammontava a 1.286 migliaia di euro) ed è aumentata di 2.048 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato complessivo del periodo ed all'aumento di capitale sociale in PRIMA POWER SUZHOU.
Risultato di periodo complessivo
Il risultato di periodo complessivo è pari a 24.930 migliaia di euro ed è così composto:
- Utile del periodo pari a 24.058 migliaia di euro;
- Riserva di conversione: positiva per 1.317 migliaia di euro (di cui 1.346 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e -29 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
- Riserva per adeguamento fair value derivati: negativa per 407 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +135 migliaio di euro);
- Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised: negativo per 38 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +12 migliaia di euro).
Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2018 ed il patrimonio netto al 31/12/2018 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.
| Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE | 169.772 | 24.058 | 148.954 | 18.668 |
|---|---|---|---|---|
| Altre scritture di consolidamento | 26 | (198) | 268 | (12) |
| Effetto fiscale su rettifiche di consolidamento | 816 | 985 | (198) | 998 |
| Eliminazione dei dividendi distribuiti tra le società controllate |
- | (9.817) | - | (7.671) |
| Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazioni delle partecipazioni consolidate |
1.630 | 248 | 1.382 | 1.496 |
| Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo inclusi nel magazzino e nelle immobilizzazioni |
(10.315) | (1.493) | (8.750) | (1.349) |
| Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate nel bilancio della PRIMA INDUSTRIE SpA |
(186.695) | 5.479 | (200.780) | 1.976 |
| Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzione allocata su Marchio e Customer List |
15.467 | (1.823) | 17.327 | (3.180) |
| Contabilizzazione del patrimonio netto e dei risultati conseguiti dalle imprese consolidate |
245.924 | 26.253 | 234.164 | 19.639 |
| Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. | 102.919 | 4.424 | 105.541 | 6.771 |
| Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo |
Patrimonio Netto al 31/12/18 |
Risultato al 31/12/18 |
Patrimonio Netto al 31/12/17 |
Risultato al 31/12/17 |
13. Benefici ai dipendenti
La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2018 è pari a 7.570 migliaia di euro ed è in diminuzione rispetto al 31/12/2017 di 124 migliaia di euro; questa voce comprende:
- il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) riconosciuto dalle società italiane ai dipendenti;
- un premio di anzianità riconosciuto dalla Capogruppo e da PRIMA ELECTRO SpA ai propri dipendenti;
- un fondo pensione riconosciuto da PRIMA POWER GmbH e da PRIMA POWER France Sarl ai propri dipendenti;
- un debito per benefici ai dipendenti iscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA per il suo branch office in Corea del Sud.
Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.
| Benefici ai dipendenti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| TFR | 5.115 | 5.330 |
| Premio di anzianità e altri fondi pensione | 2.455 | 2.364 |
| TOTALE | 7.570 | 7.694 |
Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.
| TFR | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 5.330 | 5.694 |
| TFR pagato nel periodo | (316) | (381) |
| Utili/perdite attuariali | 44 | (44) |
| Oneri finanziari | 57 | 61 |
| Saldo di chiusura | 5.115 | 5.330 |
Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.
| Ipotesi Attuariali |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,13% - 1,57% | 0,88% - 1,92% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,5% - 2,0% |
| Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione | 2,63% - 3,0% | 2,0% - 2,63% |
Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:
- le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
- per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
- l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
- le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
- le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.
Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:
- Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
- Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
- Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.
14. Passività fiscali per imposte differite
Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 5.333 migliaia di euro, in diminuzione di 664 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.
| Passivit à fiscali per imposte differite |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 5.997 | 8.341 |
| Incrementi | 171 | 746 |
| Decrementi | (919) | (2.738) |
| Differenze di cambio | 84 | (352) |
| Saldo di chiusura | 5.333 | 5.997 |
Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2018 e al 31/12/2017.
| Passivit à fiscali per imposte differite |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario | 5.213 | 5.726 |
| Crediti/Debiti commerciali e altre voci | 120 | 246 |
| Benefici a dipendenti | - | 25 |
| TOTALE | 5.333 | 5.997 |
Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 2.158 migliaia di euro.
Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.
15. Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono pari a 23.004 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2017 di 1.742 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 198 migliaia di euro.
| Fondo complet . progetti |
|||
|---|---|---|---|
| Fondi rischi a breve |
Fondo garanzia |
e altri fondi |
TOTALE |
| Valore al 31 Dicembre 2016 | 10.769 | 7.655 | 18.424 |
| Accantonamenti | 9.791 | 10.913 | 20.704 |
| Utilizzi del periodo | (7.563) | (6.148) | (13.711) |
| Differenze di cambio | (500) | (343) | (843) |
| Valore al 31 Dicembre 2017 | 12.497 | 12.077 | 24.574 |
| Accantonamenti | 6.442 | 8.481 | 14.923 |
| Utilizzi del periodo | (5.235) | (11.648) | (16.883) |
| Differenze di cambio | 123 | 69 | 192 |
| Valore al 31 Dicembre 2018 | 13.827 | 8.979 | 22.806 |
Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.
I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (13.827 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (8.118 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.
Gli altri fondi pari a 861 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.
16. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti
Il valore dei debiti commerciali è aumentato rispetto al 31/12/2017 di 4.676 migliaia di euro.
La voce Acconti da clienti è diminuita rispetto al 31/12/2017 ed è pari a 40.545 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.
La voce Altri debiti è diminuita di 1.287 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.
Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.
| Debiti commerciali , Acconti ed Altri Debiti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 115.141 | 110.465 |
| Acconti | 40.545 | 43.620 |
| Altri debiti | 23.664 | 24.951 |
| TOTALE | 179.350 | 179.036 |
17. Passività fiscali per imposte correnti
Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2018 risultano essere pari a 7.117 migliaia di euro, in aumento di 1.045 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.
La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.
| Passivit à fiscali per imposte correnti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Debiti per IVA | 3.072 | 3.032 |
| Debiti per imposte sul reddito | 2.292 | 1.144 |
| Debiti per ritenute IRPEF | 1.437 | 1.566 |
| Altri debiti minori | 316 | 330 |
| TOTALE | 7.117 | 6.072 |
Conto economico consolidato
Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 111.977 migliaia di euro (111.167 migliaia di euro al 31/12/2017). Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2018 sono pari a 17.018 migliaia di euro (al 31/12/2017 erano pari a 16.882 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni immateriali sono pari a 11.163 migliaia di euro (di cui costi di sviluppo pari a 8.463 migliaia di euro e marchio pari a 1.823 migliaia di euro).
18. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".
19. Costo del venduto
Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2018 è pari a 354.795 migliaia di euro ed è aumentato di 11.841 rispetto al 31/12/2017; fra le principali componenti vi sono i materiali (236.522 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (23.468 migliaia di euro).
20. Costi di ricerca e sviluppo
L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2018 è stata complessivamente pari a 23.843 migliaia di euro. La voce ricerca e sviluppo esposta nel conto economico al 31/12/2018 ammonta a 24.174 migliaia di euro ed è in aumento di 2.219 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; tale voce è esposta al netto delle capitalizzazioni dei costi di ricerca e sviluppo pari a 6.348 migliaia di euro, contributi (sia nazionali che europei) per 2.450 migliaia di euro e costi dei Tech Centers, overhead e crediti fiscali positivi per 983 migliaia di euro. Tale voce include altresì ammortamenti ed impairment per 10.114 migliaia di euro.
21. Spese di vendita e marketing
Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2018 sono pari a 31.505 migliaia di euro, contro 29.950 migliaia di euro del 2017.
22. Spese generali e amministrative
Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 28.417 migliaia di euro nel 2018, in aumento rispetto al 31/12/2017 (pari a 28.348 migliaia di euro).
23. Proventi ed oneri finanziari
La gestione finanziaria del 2018 risulta negativa per 8.653 migliaia di euro.
| Gestione Finanziaria |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 4.452 | 2.760 |
| Oneri finanziari | (12.863) | (6.787) |
| Oneri finanziari netti | (8.411) | (4.027) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | (242) | (2.973) |
Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2018 accolgono proventi per la gestione dei derivati su cambi pari a 4.271 migliaia di euro.
Gli oneri finanziari includono oneri pari a 2.838 migliaia di euro legati al Bond e 1.290 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.
Si segnala che gli oneri finanziari al 31/12/2018 includono oneri non ricorrenti dovuti all'integrale rimborso anticipato del Bond per 1.515 migliaia di euro e del finanziamento Club Deal per 370 migliaia di euro.
Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2018 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 5.719 migliaia di euro.
24. Risultato netto di altre partecipazioni
Il risultato netto delle altre partecipazioni è positivo per 7.233 migliaia di euro e si riferisce per 54 migliaia di euro al ripristino di valore della partecipazione Caretek (partecipazione posseduta dalla PRIMA ELECTRO SpA per il 19,3%) e per 7.179 migliaia di euro alla plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in EPS SA (già classificata tra le "Attività non correnti destinate alla dismissione"). Per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del periodo" della Relazione sulla Gestione.
25. Imposte correnti e differite
Le imposte sul reddito del 2018 evidenziano un saldo netto negativo di 2.563 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è negativo per 2.272 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 353 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono positive per 62 migliaia di euro.
| Imposte sul reddito |
2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) |
(3.559) | (5.142) |
| IRAP | (353) | (602) |
| Fiscalità differita | 1.287 | 2.693 |
| Imposte esercizi precedenti | 84 | (58) |
| Altre imposte | (22) | (75) |
| TOTALE | (2.563) | (3.184) |
Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2018 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 3.187 migliaia di euro.
La riconciliazione tra l'onere fiscale inscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo, è la seguente:
| Imposte sul reddito effettive |
2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) | (7.210) | (7.726) |
| Effetto fiscale variazioni permanenti | 2.034 | 2.685 |
| Effetto fiscale variazioni temporanee | (394) | (1.883) |
| Effetto fiscale utilizzo/(eccedenza) perdite | 2.342 | 1.676 |
| Altre differenze | (331) | 106 |
| IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE | (3.559) | (5.142) |
26. Risultato base per azione
Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2018, positivo per 2,30 euro (positivo per 1,77 euro al 31/12/2017), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
| RISULTATO BASE PER AZIONE | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) | 24.056 | 18.515 |
| Media ponderata numero azioni ordinarie | 10.467.500 | 10.483.274 |
| Risultato base per azione (Euro) | 2,30 | 1,77 |
Il risultato diluito per azione al 31/12/2018 è positivo per 2,27 (positivo per 1,77 euro al 31/12/2017) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di stock grant.
| RISULTATO DILUITO PER AZIONE | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) | 24.056 | 18.515 |
| Media ponderata numero azioni ordinarie | 10.467.500 | 10.483.274 |
| Numero medio di azioni ordinarie rettificato | 10.617.500 | 10.483.274 |
| Risultato base per azione (Euro) | 2,27 | 1,77 |
Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche
Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio 2018 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.
I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:
- Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
- Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
- Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
| Soggetto Beneficiario |
Ente Erogatore |
DESCRIZIONE | Importo ricevuto |
|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | |||
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 517 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 770 |
| Prima Electro SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 1.102 |
| Prima Electro SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 575 |
| Prima Electro SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 521 |
| Prima Electro SpA | Ministero del Lavoro e delle politiche sociali | Contributi Alta Formazione | 12 |
| Totale | 3.497 |
Inoltre, le due società italiane hanno incassato nel corso dell'esercizio 2018 i seguenti finanziamenti:
- finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti a fronte del progetto Smilla per complessivi 7.620 migliaia di euro (di cui 4.911 migliaia di euro incassati dalla PRIMA INDUSTRIE SpA e 2.709 migliaia di euro dalla PRIMA ELECTRO SpA);
- ultime tranche pari a 106 migliaia di euro del finanziamento concesso dal MISE alla PRIMA ELECTRO SpA.
Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza 2018 delle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.
| Soggetto Beneficiario |
Ente Erogatore |
Desc Rizione |
Importo di competenza |
|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | |||
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 1.391 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 704 |
| Prima Industrie SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 249 |
| Prima Electro SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 1.061 |
| Prima Electro SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 143 |
| Prima Electro SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 1.160 |
| Prima Electro SpA | Ministero del Lavoro e delle politiche sociali | Contributi Alta Formazione | 12 |
| TOTALE | 4.720 |
Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2018 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.
| valori espressi in migliaia di euro |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 45.538 | 59.371 |
| Impegni verso società di leasing | 1.373 | 1.548 |
| Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti | 32.595 | 11.805 |
| TOTALE | 79.506 | 72.724 |
Al 31/12/2018 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 45.538 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito.
Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.
Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.
Informativa su parti correlate
Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico, le società EPS, 3D-NT e Rodstein.
La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing, nello specifico nella tecnologia metal powder bed. PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito una partecipazione del 15% nel maggio 2017 e viene considerata parte correlata in quanto in essa sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di soci in PRIMA INDUSTRIE SpA.
La società RODSTEIN è una società finlandese che sviluppa e produce condotti sbarre; viene considerata parte correlata in quanto in essa sono coinvolte alcune persone che occupano ruoli manageriali all'interno della PRIMA INDUSTRIE SpA.
| Organi di amministrazione , di controllo e management |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni con parti correlate |
strategico | EPS | 3D-NT | RODSTEIN | TOTALE |
| CREDITI AL 01/01/2018 | - | 160 | 4 | 164 | |
| CREDITI AL 31/12/2018 | - | - | 72 | 72 | |
| DEBITI AL 01/01/2018 | 1.553 | - | - | 1.553 | |
| DEBITI AL 31/12/2018 | 850 | - | - | 850 | |
| RICAVI 01/01/2018 - 31/12/2018 | - | - | 106 | 106 | |
| COSTI 01/01/2018 - 31/12/2018 | 1.453 | - | - | 40 | 1.493 |
| VARIAZIONE CREDITI | |||||
| 01/01/2018 - 31/12/2018 | - | (160) | 68 | - | (92) |
| VARIAZIONE DEBITI | |||||
| 01/01/2018 - 31/12/2018 | (703) | - | - | - | (703) |
Gestione dei rischi finanziari
Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing finanziario e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:
- Rischio tasso di interesse
- Rischio tasso di cambio
- Rischio di credito
- Rischio di liquidità
Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.
Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.
Rischio tasso di interesse
La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.
La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:
- una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;
- una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.
In particolare le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:
Tasso di interesse Gestione/Hedging
L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto l'indebitamento finanziario netto genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:
- monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
- attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.
Rischio tasso di cambio
La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.
L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:
- "Avoid" strategy (elusione)
- Accettazione
- Gestione/Hedging
- "Market Intelligence" (speculazione)
In particolare le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:
Tasso di cambio Gestione/Hedging
L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.
Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.
Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.
Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.
Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.
Rischio di credito
Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.
A questo fine è stata istituita nell'ambito di PRIMA INDUSTRIE una funzione di credit management di Gruppo.
Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.
In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.
Rischio di liquidità
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.
L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.
Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.
Eventi ed operazioni di natura non ricorrente
La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2018 che hanno avuto impatto positivo sul conto economico per 1.059 migliaia di euro.
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti (espressi in migliaia di euro ) |
Margine Lordo |
Costi di ricerca e sviluppo |
Spese di vendita e marketing |
Spese generali e amministrative |
Gestione finanziaria |
Risultato netto di partecipazioni |
Totale al 31/12/2018 |
Totale al 31/12/2017 |
Variazione 2018 verso 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| M&A/Riorganizzazione/ ristrutturazione |
(578) | (5) | (303) | (274) | - | - | (1.160) | (1.125) | (35) |
| Contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti |
(511) | - | (17) | (1.157) | - | - | (1.685) | (1.504) | (181) |
| Altri eventi minori | - | - | - | - | - | - | - | 744 | (744) |
| Impairment di immobilizzazioni materiali |
- | - | - | (681) | - | - | (681) | (23) | (658) |
| Impairment di immobilizzazioni immateriali |
- | (645) | - | - | - | - | (645) | - | (645) |
| EBIT | (1.089) | (650) | (320) | (2.112) | - | - | (4.171) | (1.908) | (2.263) |
| Oneri anticipati Bond e finanziamento Club Deal e Finnish Loan |
- | - | - | - | (1.885) | - | (1.885) | (126) | (1.759) |
| Svalutazione credito finanziario |
- | - | - | - | (118) | - | (118) | (5) | (113) |
| Ripristino valore partecipazione Caretek |
- | - | - | - | 54 | 54 | - | 54 | |
| Plusvalenza da cessione azioni EPS SA |
- | - | - | - | - | 7.179 | 7.179 | 2.560 | 4.619 |
Fra i costi non ricorrenti, che hanno penalizzato l'EBIT complessivamente per 4.171 migliaia di euro si riferiscono principalmente a consulenze professionali connesse ad eventi straordinari (incluso M&A), alla rilocalizzazione dello stabilimento finlandese ed alla ristrutturazione della filiale tedesca. Si segnala che tra i contenziosi legali sono incluse le consulenze legali relative alla PRIMA POWER LASERDYNE Subpoena. A tal fine si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2017, la società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE ha ricevuto una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiede informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, sta prontamente rispondendo a quanto richiesto nella subpoena e sta attivamente collaborando con le autorità governative. Nel corso dell'anno sono proseguite le attività, ma senza significative e sostanziali evoluzioni, pertanto le informazioni al momento disponibili non consentono di valutare il possibile impatto di questa vicenda. Inoltre, hanno inciso negativamente l'impairment dell'immobile sito in provincia di Brescia classificato fra le Attività non correnti destinate alla dismissione pari 681 migliaia di euro e di alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO SpA pari a 645 migliaia di euro.
Sull'EBT hanno inciso negativamente i costi correlati all'estinzione anticipata del Bond e del finanziamento Club Deal avvenuta nell'ambito del rifinanziamento del debito a medio lungo termine e ha inciso positivamente la plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in EPS.
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Firma organo amministrativo delegato
Attestazione del bilancio al 31/12/2018
AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.
-
- Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Data: 01/03/2019
Firma Presidente Esecutivo
Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2018
9
Capitolo 9 - Bilancio d'esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2018
Situazione patrimoniale – finanziaria
| Valori in migliaia di euro |
Note | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 18.889 | 14.278 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 11.500 | 9.666 |
| Partecipazioni in società controllate | 3 | 163.227 | 171.937 |
| Altre partecipazioni | 4 | 235 | 232 |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 3.228 | - |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 6 | 3.860 | 2.590 |
| TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI | 200.939 | 198.703 | |
| Rimanenze | 7 | 44.913 | 25.462 |
| Crediti commerciali | 8 | 75.704 | 57.181 |
| Altri crediti | 9 | 4.493 | 2.657 |
| Altre attività fiscali | 10 | 5.148 | 2.008 |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 26 | 57 |
| Attività finanziarie correnti | 5 | 4.339 | 6.503 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12 | 27.926 | 25.243 |
| TOTALE ATTIVITà CORRENTI | 162.549 | 119.111 | |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 13 | 1.234 | - |
| TOTALE ATTIVITà | 364.722 | 317.814 | |
| Capitale sociale | 14 | 26.208 | 26.208 |
| Riserva legale | 14 | 4.992 | 4.653 |
| Altre riserve | 14 | 68.993 | 69.607 |
| Utili (perdite) a nuovo | 14 | (1.698) | (1.698) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 14 | 4.424 | 6.771 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 102.919 | 105.541 | |
| Finanziamenti | 15 | 106.262 | 89.939 |
| Benefici ai dipendenti | 16 | 4.522 | 3.635 |
| Passività fiscali per imposte differite | 17 | 1.317 | 885 |
| Fondi per rischi ed oneri | 18 | 1.827 | 1.472 |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 636 | 80 |
| TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI | 114.564 | 96.011 | |
| Debiti commerciali | 19 | 82.568 | 58.293 |
| Acconti | 19 | 10.120 | 5.538 |
| Altri debiti | 19 | 8.427 | 7.973 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 15 | 35.377 | 35.812 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 20 | 2.597 | 3.126 |
| Fondi per rischi ed oneri | 18 | 8.034 | 5.520 |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 116 | - |
| TOTALE PASSIVITà CORRENTI | 147.239 | 116.262 | |
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 364.722 | 317.814 |
Conto economico
| Valori in migliaia di euro |
Note | 31/12/18 | 31/12/17 (*) |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 21 | 224.778 | 153.465 |
| Costo del Venduto | 22 | (195.203) | (128.371) |
| MARGINE LORDO | 29.575 | 25.094 | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 23 | (7.402) | (4.271) |
| Spese di vendita e marketing | 24 | (8.514) | (6.288) |
| Spese generali e amministrative | 25 | (9.555) | (8.075) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 4.104 | 6.460 | |
| Proventi finanziari | 26 | 11.662 | 8.237 |
| Oneri finanziari | 26 | (12.137) | (6.560) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 26 | 410 | (525) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 4.039 | 7.612 | |
| Imposte correnti e differite | 27 | 385 | (841) |
(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.
Conto economico complessivo
| Valori in migliaia di euro |
Note | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) | 4.424 | 6.771 | |
| Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 14 | (46) | 56 |
| Effetto fiscale | 14 | 12 | (14) |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (B) |
(34) | 42 | |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari |
14 | (542) | 5 |
| Effetto fiscale | 14 | 135 | (1) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch office della Corea del Sud |
14 | - | 1 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C) |
(407) | 5 | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) + (C) | 3.983 | 6.818 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| aumento capitale Riserva per fair value Utili / (perdite ) a Risultato di sociale stock grant derivati Altre riserve nuovo periodo (1.286) - (63) 14.877 (1.698) 1.758 - - - 1.670 - (1.758) - - - (3.145) - - - - 5 42 - 6.771 (1.286) - (58) 13.444 (1.698) 6.771 - - - 6.432 - (6.771) - - - - - - - 13 - - - - - - - (4.193) - - - - - (459) - - - - (407) (34) - 4.424 (1.286) 13 (465) 15.190 (1.698) 4.424 |
Riserva per adeguamento |
|||
|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO | ||||
| NETTO | ||||
| 101.868 | ||||
| - | ||||
| (3.145) | ||||
| 6.818 | ||||
| 105.541 | ||||
| (1.966) | ||||
| (4.193) | ||||
| (459) | ||||
| 3.983 | ||||
| 102.919 |
Rendiconto finanziario
| Valori in migliaia di euro |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 4.424 | 6.771 |
| Rettifiche (sub-totale) | (5.355) | 5.690 |
| Ammortamenti ed impairment | 5.801 | 3.285 |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite | (402) | (220) |
| Variazione dei fondi relativi al personale | (17) | (143) |
| Variazione delle rimanenze | (8.220) | (1.017) |
| Variazione dei crediti commerciali | (1.360) | (13.914) |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | 3.433 | 13.827 |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività | (4.590) | 3.872 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) | (931) | 12.461 |
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) | (1.188) | (1.061) |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (778) | (364) |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (1.887) | (1.803) |
| Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA | - | (13.548) |
| Aumento capitale sociale PRIMA POWER SUZHOU | (4.838) | - |
| Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA | 358 | 315 |
| Svalutazione partecipazione PRIMA POWER AUSTRALASIA | 8 | 11 |
| Svalutazione partecipazione PRIMA POWER Gmbh | - | 1.306 |
| Variazione in altre partecipazioni | (2) | (220) |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) | (8.327) | (15.364) |
Rendiconto finanziario (segue)
| Valori in migliaia di euro |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||
| Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie | (1.064) | 2.183 |
| Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori | 296 | (951) |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti | 112.541 | 32.246 |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti | (98.258) | (9.527) |
| Rimborsi di leasing finanziari | (619) | (161) |
| Dividendi | (4.193) | (3.145) |
| Variazione altre voci del patrimonio netto | (2.093) | 44 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | 6.610 | 20.689 |
| Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) | (2.648) | 17.786 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) | 25.243 | 7.457 |
| Disponibilità liquide rinvenienti dalla fusione con FINN-POWER ITALIA Srl (F) | 5.331 | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) | 27.926 | 25.243 |
(*) include attività non correnti destinate alla dismissione
Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario
| Valori in migliaia di euro |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito corrisposte | 495 | 289 |
| Interessi corrisposti | 4.868 | 3.623 |
Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro |
Note | 31/12/18 | di cui parti correlate |
31/12/17 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 18.889 | - | 14.278 | - |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 11.500 | - | 9.666 | - |
| Partecipazioni in società controllate | 3 | 163.227 | 163.227 | 171.937 | 171.937 |
| Altre partecipazioni | 4 | 235 | 180 | 232 | 180 |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 3.228 | 500 | - | - |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 6 | 3.860 | - | 2.590 | - |
| TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI | 200.939 | 198.703 | |||
| Rimanenze | 7 | 44.913 | - | 25.462 | - |
| Crediti commerciali | 8 | 75.704 | 34.674 | 57.181 | 18.371 |
| Altri crediti | 9 | 4.493 | 164 | 2.657 | 160 |
| Altre attività fiscali | 10 | 5.148 | - | 2.008 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 26 | - | 57 | - |
| Attività finanziarie correnti | 5 | 4.339 | 4.215 | 6.503 | 5.712 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12 | 27.926 | - | 25.243 | - |
| TOTALE ATTIVITà CORRENTI | 162.549 | 119.111 | |||
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 13 | 1.234 | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITà | 364.722 | 317.814 |
Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 (segue)
| Valori in migliaia di euro |
Note | 31/12/18 | di cui parti correlate |
31/12/17 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 14 | 26.208 | - | 26.208 | - |
| Riserva legale | 14 | 4.992 | - | 4.653 | - |
| Altre riserve | 14 | 68.993 | - | 69.607 | - |
| Utili (perdite) a nuovo | 14 | (1.698) | - | (1.698) | - |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 14 | 4.424 | - | 6.771 | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 102.919 | 105.541 | |||
| Finanziamenti | 15 | 106.262 | - | 89.939 | 1.500 |
| Benefici ai dipendenti | 16 | 4.522 | - | 3.635 | - |
| Passività fiscali per imposte differite | 17 | 1.317 | - | 885 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 18 | 1.827 | - | 1.472 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 636 | - | 80 | - |
| TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI | 114.564 | 96.011 | |||
| Debiti commerciali | 19 | 82.568 | 25.909 | 58.293 | 18.131 |
| Acconti | 19 | 10.120 | - | 5.538 | - |
| Altri debiti | 19 | 8.427 | 682 | 7.973 | 1.232 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 15 | 35.377 | 6.466 | 35.812 | 7.911 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 20 | 2.597 | - | 3.126 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 18 | 8.034 | - | 5.520 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 116 | - | - | - |
| TOTALE PASSIVITà CORRENTI | 147.239 | 116.262 | |||
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 364.722 | 317.814 |
Conto economico
ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro |
Note | 31/12/18 | di cui parti correlate |
31/12/17 (*) | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 21 | 224.778 | 101.501 | 153.465 | 59.632 |
| Costo del Venduto | 22 | (195.203) | (50.038) | (128.371) | (27.819) |
| MARGINE LORDO | 29.575 | - | 25.094 | - | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 23 | (7.402) | (16) | (4.271) | (101) |
| Spese di vendita e marketing | 24 | (8.514) | 831 | (6.288) | 1.084 |
| Spese generali e amministrative | 25 | (9.555) | 559 | (8.075) | (712) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 4.104 | 6.460 | |||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente |
(1.387) | (55) | |||
| Proventi finanziari | 26 | 11.662 | 7.385 | 8.237 | 5.626 |
| Oneri finanziari | 26 | (12.137) | (437) | (6.560) | (1.826) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera |
26 | 410 | - | (525) | - |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 4.039 | 7.612 | - | ||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente |
(3.756) | (1.687) | |||
| Imposte correnti e differite | 27 | 385 | - | (841) | - |
| RISULTATO NETTO | 4.424 | 6.771 |
(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.
Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro |
31/12/18 | di cui parti correlate |
31/12/17 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto | 4.424 | - | 6.771 | - |
| Rettifiche (sub-totale) | (5.355) | - | 5.690 | - |
| Ammortamenti ed impairment | 5.801 | - | 3.285 | - |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite |
(402) | - | (220) | - |
| Variazione dei fondi relativi al personale | (17) | - | (143) | - |
| Variazione delle rimanenze | (8.220) | - | (1.017) | - |
| Variazione dei crediti commerciali | (1.360) | (17.274) | (13.914) | (431) |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | 3.433 | 8.749 | 13.827 | 6.596 |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività |
(4.590) | (546) | 3.872 | 382 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) |
(931) | 12.461 | ||
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) | (1.188) | - | (1.061) | - |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (778) | - | (364) | - |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (1.887) | - | (1.803) | - |
| Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA | - | - | (13.548) | (13.548) |
| Aumento capitale sociale PRIMA POWER SUZHOU | (4.838) | (4.838) | - | - |
| Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA | 358 | 358 | 315 | 315 |
| Svalutazione partecipazione PRIMA POWER AUSTRALASIA |
8 | 8 | 11 | 11 |
| Svalutazione partecipazione PRIMA POWER Gmbh | - | - | 1.306 | 1.306 |
| Variazione in altre partecipazioni | (2) | - | (220) | 180 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) |
(8.327) | (15.364) |
Rendiconto finanziario
ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 (segue)
| Valori in migliaia di euro |
31/12/18 | di cui parti correlate |
31/12/17 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||||
| Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie |
(1.064) | 997 | 2.183 | 2.183 |
| Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori |
296 | - | (951) | - |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti | 112.541 | (2.945) | 32.246 | 5.325 |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti | (98.258) | - | (9.527) | - |
| Rimborsi di leasing finanziari | (619) | - | (161) | - |
| Dividendi | (4.193) | - | (3.145) | - |
| Variazione altre voci del patrimonio netto | (2.093) | - | 44 | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) |
6.610 | 20.689 | ||
| Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) | (2.648) | 17.786 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) |
25.243 | 7.457 | ||
| Disponibilità liquide rinvenienti dalla fusione con FINN-POWER ITALIA Srl (F) |
5.331 | - | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) |
27.926 | 25.243 |
(*) include attività non correnti destinate alla dismissione
Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato
| Valori in migliaia di euro |
31/12/18 | 31/12/17 | ||
|---|---|---|---|---|
| Imposte sul reddito corrisposte | 495 | - | 289 | - |
| Interessi corrisposti | 4.868 | - | 3.623 | - |
Descrizione dei Principi Contabili
Capitolo 10 - Descrizione dei principi contabili
Informazioni societarie
PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La società ha sede a Collegno (TO), Italia.
PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.
La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.
L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D), delle macchine pannellatrici e piegatrici.
PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2018.
Fusione con Finn-Power Italia Srl
Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Le motivazioni organizzative ed economiche di tale fusione tra le due società sono riconducibili all'ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo facente capo a PRIMA INDUSTRIE SpA, mediante l'accorciamento della catena di controllo sugli investimenti e all'ottimizzazione di cassa, amministrativa ed organizzativa, e mediante la centralizzazione delle decisioni di investimento strategico nella Società capogruppo. Trattasi inoltre, di una riorganizzazione aziendale che ha come obiettivo una migliore integrazione dell'organizzazione italiana di vendita e post-vendita, nonché delle attività relative a due stabilimenti produttivi italiani. Rilevante è pure la riduzione di costi derivante dal processo d'integrazione.
La fusione (essendo l'incorporante PRIMA INDUSTRIE controllante al 100% della incorporata FINN-POWER ITALIA Srl) è stata realizzata in forma semplificata ai sensi dell'articolo 2505 c.c. ed è stata sottoposta per la competente decisione, al Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA conformemente a quanto previsto dall'articolo 22 dello Statuto della Società.
Per effetto della citata fusione, lo Stato Patrimoniale al 31/12/2018 ed il Conto Economico della PRIMA INDUSTRIE SpA per l'esercizio 2018 non risultano comparabili con quelli dell'esercizio precedente; conseguentemente nel presente paragrafo sono presenti appositi prospetti pro-forma di Conto Economico e Stato Patrimoniale per l'esercizio chiuso al 31/12/2017.I prospetti pro-forma sono stati predisposti, aggregando i dati di bilancio al 31/12/2017 della PRIMA INDUSTRIE SpA con quelli della FINN-POWER ITALIA Srl e successivamente applicando le elisioni pro-forma.
| Valori in migliaia di euro |
Prima Industrie SpA |
Finn Power Italia Srl |
Elisioni | Prima Industrie SpA 31/12/2017 Pro -Forma |
Prima Industrie SpA 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 14.278 | 6.308 | - | 20.586 | 18.889 |
| Immobilizzazioni immateriali | 9.666 | 2.935 | - | 12.601 | 11.500 |
| Partecipazioni in società controllate | 171.937 | - | (13.548) | 158.389 | 163.227 |
| Altre partecipazioni | 232 | 1 | - | 233 | 235 |
| Attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | 3.228 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 2.590 | 954 | (41) | 3.503 | 3.860 |
| TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI | 198.703 | 10.198 | (13.589) | 195.312 | 200.939 |
| Rimanenze | 25.462 | 11.084 | 147 | 36.693 | 44.913 |
| Crediti commerciali | 57.181 | 18.134 | (971) | 74.344 | 75.704 |
| Altri crediti | 2.657 | 207 | - | 2.864 | 4.493 |
| Altre attività fiscali | 2.008 | 2.511 | (912) | 3.607 | 5.148 |
| Strumenti finanziari derivati | 57 | - | - | 57 | 26 |
| Attività finanziarie correnti | 6.503 | - | - | 6.503 | 4.339 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 25.243 | 5.331 | - | 30.574 | 27.926 |
| TOTALE ATTIVITà CORRENTI | 119.111 | 37.267 | (1.736) | 154.642 | 162.549 |
| Attività non correnti destinate alla dismissione |
- | 384 | - | 384 | 1.234 |
| TOTALE ATTIVITà | 317.814 | 47.849 | (15.325) | 350.338 | 364.722 |
| Capitale sociale | 26.208 | 1.500 | (1.500) | 26.208 | 26.208 |
| Riserva legale | 4.653 | 300 | (300) | 4.653 | 4.992 |
| Altre riserve | 69.607 | 7.493 | (7.952) | 69.148 | 68.993 |
| Utili (perdite) a nuovo | (1.698) | 1.309 | (1.309) | (1.698) | (1.698) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 6.771 | 2.487 | (2.381) | 6.877 | 4.424 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 105.541 | 13.089 | (13.442) | 105.188 | 102.919 |
| Finanziamenti | 89.939 | 955 | - | 90.894 | 106.262 |
| Benefici ai dipendenti | 3.635 | 904 | - | 4.539 | 4.522 |
| Passività fiscali per imposte differite | 885 | 477 | - | 1.362 | 1.317 |
| Fondi per rischi ed oneri | 1.472 | 82 | - | 1.554 | 1.827 |
| Strumenti finanziari derivati | 80 | - | - | 80 | 636 |
| TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI | 96.011 | 2.418 | - | 98.429 | 114.564 |
| Debiti commerciali | 58.293 | 22.582 | (971) | 79.904 | 82.568 |
| Acconti | 5.538 | 3.813 | - | 9.351 | 10.120 |
| Altri debiti | 7.973 | 2.576 | - | 10.549 | 8.427 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 35.812 | 1.269 | - | 37.081 | 35.377 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 3.126 | 615 | (912) | 2.829 | 2.597 |
| Fondi per rischi ed oneri | 5.520 | 1.487 | - | 7.007 | 8.034 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | 116 |
| TOTALE PASSIVITà CORRENTI | 116.262 | 32.342 | (1.883) | 146.721 | 147.239 |
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 317.814 | 47.849 | (15.325) | 350.338 | 364.722 |
| Valori in migliaia di euro |
Prima Industrie SpA |
Finn Power Italia Srl |
Elisioni | Prima Industrie SpA 31/12/2017 Pro -Forma |
Prima Industrie SpA 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni |
153.465 | 65.628 | (2.449) | 216.644 | 224.778 |
| Costo del Venduto | (128.371) | (56.842) | 2.596 | (182.617) | (195.203) |
| MARGINE LORDO | 25.094 | 8.786 | 147 | 34.027 | 29.575 |
| Costi di ricerca e sviluppo | (4.271) | (2.862) | - | (7.133) | (7.402) |
| Spese di vendita e marketing | (6.288) | (2.109) | - | (8.397) | (8.514) |
| Spese generali e amministrative | (8.075) | (1.612) | - | (9.687) | (9.555) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 6.460 | 2.203 | 147 | 8.810 | 4.104 |
| Proventi finanziari | 8.237 | - | - | 8.237 | 11.662 |
| Oneri finanziari | (6.560) | (360) | - | (6.920) | (12.137) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera |
(525) | (180) | - | (705) | 410 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 7.612 | 1.663 | 147 | 9.422 | 4.039 |
| Imposte correnti e differite | (841) | 824 | (41) | (58) | 385 |
| RISULTATO NETTO | 6.771 | 2.487 | 106 | 9.364 | 4.424 |
Criteri di valutazione
Il bilancio d'esercizio 2018 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.
L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La società, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.
Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".
La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Schemi di bilancio
La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura di spesa. La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la società.
Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.
Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:
- a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
- b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
- c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
- d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
- degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
- delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
- degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Variazioni di principi contabili
Relativamente alla variazione dei principi contabili avvenuta nel corso del 2018, si veda quanto esposto nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI".
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione.
Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.
Immobilizzazioni materiali
Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.
I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:
- Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
- Impianti e macchinari: 10 5 anni
- Attrezzature: 4 5 anni
- Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
- Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
- Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni
Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.
Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.
Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.
Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.
Immobilizzazioni immateriali
A vita utile definita (a) Software
Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).
I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.
(b) Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
- esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.
I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.
I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
(c) Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.
Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.
Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.
Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture
Il management di PRIMA INDUSTRIE SpA con cadenza almeno annuale effettua un'analisi della voce Partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di carico risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Tale differenziale è investigato e, laddove dovesse essere indicativo di una riduzione del valore di carico della partecipazione il management effettua un test d'impairment.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni nelle quali la società non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.
Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.
La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.
Perdita di valore delle attività (impairment)
Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.
L'ammontare della svalutazione per impairment è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.
Strumenti finanziari
Presentazione
Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, in altre imprese nonché le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
Valutazione
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi.
L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alla attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
- Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.
Strumenti finanziari derivati
Coerentemente con quanto stabilito dallo IFRS9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IFRS9.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
- Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare
effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.
Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.
Finanziamenti
I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.
I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.
Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
Crediti commerciali ed altri crediti
I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.
La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Cessione dei crediti
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti prosolvendo e i crediti ceduti pro - soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Attività destinate alla vendita
Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta.
Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.
Benefici ai dipendenti
In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:
Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
- Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
- Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.
(a) Piani pensionistici
Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.
I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.
(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale
La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.
(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti
La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:
- per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
- è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
- l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.
I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative. Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi e degli sconti. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole.
La Società contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
- Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.
- Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
- Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
- Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
- Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
(a) Vendita di beni
Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, la Società rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
(b) Prestazioni di servizi
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
(c) Royalties
I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.
Imposte
- a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e la controllata italiana PRIMA ELECTRO SpA, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
- b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.
Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.
Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.
Distribuzione dei dividendi
La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.
La stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).
Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.
Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.
I fattori di rischio finanziario
Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2018".
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.
In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale la Società opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.
Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY
Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2018".
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.
Imposte anticipate e differite
Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore civilistico e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte differite relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento. Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.
Fondo svalutazione magazzino
Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.
Fondo svalutazione crediti
Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.
Benefici a dipendenti
La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.
Variazioni principi contabili
IFRS9 Strumenti Finanziari
Dall'01/01/2018 è entrato in vigore il nuovo principio contabile "IFRS 9 – Strumenti Finanziari" che sostituisce lo "IAS 39 – Strumenti Finanziari : Rilevazione e Valutazione" e apporta importanti modifiche alla precedente guida sulla classificazione e misurazione delle attività finanziarie, introducendo un modello di "expected credit loss" per la riduzione di valore delle attività finanziarie.
L'IFRS 9 introduce in particolare le seguenti novità:
a) Classificazione e valutazione
L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie principali: 1) costo ammortizzato (AC), 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI), 3) Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL). La classificazione all'interno delle tre categorie è determinata dal business model (i.e. "hold to collect" / "hold to collect and sell") e dalle caratteristiche dei flussi di cassa (i.e. "principal / principal + interest").
La Società non ha identificato impatti significativi al 31/12/2018 conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.
b) Riduzione di valore
I nuovi requisiti per l'impairment previsti dall'IFRS 9 si basano su un modello di perdita atteso ("Expected Credit Loss", "ECL") e sostituiscono il modello di perdita sostenuta dallo IAS 39. Il modello di perdita atteso si applica agli strumenti di debito (come depositi bancari, prestiti, titoli di debito e crediti commerciali) rilevati al AC o FVTOCI, più i crediti per leasing, attività contrattuali e contratti di garanzia finanziaria che non sono valutati al FVTPL.
Per le attività contrattuali derivanti dall'IFRS 15 e dai crediti commerciali, la Società applica un modello semplificato di rilevazione delle perdite attese nel corso della vita in quanto tali voci non hanno una componente di finanziamento significativa.
c) Hedge accounting
Le nuove regole introdotte dall'IFRS 9 per la rilevazione contabile delle attività di copertura non hanno introdotto rilevanti elementi sostanziali ma hanno previsto un collegamento maggiore tra la sostanza delle operazioni di gestione del rischio e la loro contabilizzazione. Il nuovo modello ha reso l'applicazione dell'Hedge Accounting più semplice, permettendo alle entità di applicare le operazioni di copertura su una scala più ampia.
La Società ha stabilito che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continuano a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9.
Poiché l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, l'applicazione dei requisiti richiesti dall'IFRS 9 ai fini della definizione delle coperture non ha avuto impatti significativi sul bilancio della Società.
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Il nuovo principio IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e i relativi "Chiarimenti sull'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratto con i clienti " (di seguito "IFRS 15") sostituiscono il precedente IAS 18 "Ricavi", IAS 11 " Commesse a lungo termine " e varie interpretazioni relative ai ricavi.
Il nuovo principio contabile prevede la rilevazione dei ricavi basata sui seguenti cinque passaggi:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations (ossia gli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi al cliente);
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; e
- rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.
L'applicazione del nuovo principio nell'ambito della vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) non ha avuto impatti significativi.
Tali ricavi sono conseguentemente contabilizzati secondo le definizioni contenute nel nuovo principio contabile IFRS 15 "at a point in time"; a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 la Società ha identificato nel periodo di estensione della garanzia sulle macchine rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente, seppur determinando un valore esiguo riferito ad un limitato numero di transazioni.
In base alle analisi portate a termine dalla Società su altre tipologie di ricavo (prestazione di servizi, dividendi) l'applicazione del principio non ha avuto alcun impatto sul patrimonio netto al 31/12/2017 e al 31/12/2018.
IFRS 16 – Leasing
In data 13/01/2016 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 16 – Leasing" che è destinato a sostituire il principio "IAS 17 – Leasing", nonché le interpretazioni "IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing", "SIC-15 Leasing Operativo - Incentivi" e "SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il principio, che sarà applicato dalla Società a partire dal 01/01/2019, fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce, inoltre, un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
La Società ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16. A tal riguardo, la Società ha scelto di avvalersi per tutti i contratti dell'espediente pratico che consente, in fase di transizione, di applicare i requisiti del principio solo ai contratti identificati quali lease sulla base dell'IFRIC 4 e dello IAS 17.
La Società ha scelto di applicare il metodo retrospettivo semplificato. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi una passività finanziaria e un diritto d'uso pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.
Nell'adottare l'IFRS 16, la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dal principio in relazione agli shortterm lease per tutte le classi di attività. Parimenti, la Società si avvarrà dell'esenzione concessa dal principio per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (ai fini di tale determinazione, la Società ha considerato i beni sottostanti al contratto di lease che non superano, quando nuovi, una valore pari a circa Euro 5 migliaia). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione riguardano principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
La Società intende avvalersi inoltre, per tutte le categorie di attività, dell'esenzione concessa dal principio in relazione alla possibilità di non scorporare e contabilizzare separatamente le non-lease components, che saranno invece considerate insieme alle lease components nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.
Con riferimento alle regole di transizione, la Società si avvarrà dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:
- classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
- esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 01/01/2019;
- utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione del tasso di attualizzazione. Le principali sono riassunte di seguito:
- la Società ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
- lease term: la Società ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dalla Società;
- definizione del tasso di attualizzazione: la Società ha eletto di adottare l'incremental borrowing rate al fine della determinazione della passività finanziaria riferita ai contratti di lease. Tale tasso, diversificato a seconda del Paese e della valuta di riferimento del contratto di lease, rappresenta l'interesse che la Società dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un asset di valore simile all'attività sottostante il right of use, in un contesto economico simile.
Al 31/12/2018, la Società ha impegni futuri non cancellabili riferiti a contratti di leasing operativo per circa 5,5 milioni di euro. Un assessment preliminare indica che circa 5,3 milioni di euro di tali contratti fanno riferimento a lease diversi da quelli per cui sono stati utilizzati gli espedienti pratici per short-term e low value e con riferimento ai quali la Società rileverà un diritto d'uso di circa 5,0 milioni di euro e conseguentemente una corrispondente passività finanziaria di circa 5,0 milioni di euro.
Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018
11
Capitolo 11 - Note illustrative al bilancio d'esercizio al 31/12/2018
I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.
Situazione patrimoniale - finanziaria
1. Immobilizzazioni materiali
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31/12/2018 ed al 31/12/2017, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.
| Immobilizzazioni materiali |
Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind .li e comm .li |
Altri beni |
Immobilizz in corso |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 dicembre 2016 | 12.122 | 207 | 757 | 414 | 455 | 13.955 |
| Esercizio 2017 | ||||||
| Incrementi | 219 | 92 | 510 | 156 | 184 | 1.161 |
| Dismissioni | - | - | - | (24) | - | (24) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | - | - | 24 | - | 24 |
| Ammortamento | (283) | (37) | (395) | (123) | - | (838) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali |
5 | (19) | 105 | - | (91) | - |
| Differenze di cambio | - | - | 1 | (1) | - | - |
| Valore netto al 31 dicembre 2017 | 12.063 | 243 | 978 | 446 | 548 | 14.278 |
| Esercizio 2018 | ||||||
| Apporti da fusione | 5.889 | 33 | 166 | 220 | - | 6.308 |
| Incrementi | - | 158 | 300 | 13 | 717 | 1.188 |
| Dismissioni | - | - | - | (51) | - | (51) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | - | - | 51 | - | 51 |
| Ammortamento | (573) | (51) | (562) | (168) | - | (1.354) |
| Riclassifiche fra Attività non correnti destinate alla dismissione |
(1.531) | - | - | - | - | (1.531) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali |
420 | (65) | 183 | 9 | (547) | - |
| Valore netto al 31 dicembre 2018 | 16.268 | 318 | 1.065 | 520 | 718 | 18.889 |
La voce Terreni e Fabbricati pari a 16.268 migliaia di euro include:
- Terreni per un valore complessivo pari a 5.687 migliaia di euro;
- Fabbricati per un valore complessivo pari a 10.278 migliaia di euro; tale voce comprende l'HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center oltre agli uffici centrali del Gruppo. Sono inoltre compresi nella voce Fabbricati anche lo stabilimento industriale di via Antonelli n°28 e l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd;
- Costruzioni leggere per 303 migliaia di euro.
La voce Impianti e Macchinari pari a 318 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 191 migliaia di euro (di cui 158 migliaia di euro da acquisizioni del periodo e 33 migliaia di euro da apporti da fusione) e si è decrementata di 116 migliaia di euro (di cui ammortamento dell'anno pari a 51 migliaia di euro e riclassifiche ad altre voci per 65 migliaia di euro).
La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 1.065 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 649 migliaia di euro (di cui 300 migliaia di euro da acquisizioni del periodo, 183 migliaia di euro per effetto di riclassifiche ad altre voci e 166 migliaia di euro da apporti da fusione) e si è decrementata di 562 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.
La voce Altri beni è pari a 520 migliaia ed è rappresentata da:
- Macchine d'ufficio elettroniche per 348 migliaia di euro;
- Mobili, arredi e macchine d'ufficio per 167 migliaia di euro;
- Altri beni per 5 migliaia di euro.
La voce Immobilizzazioni in corso è relativa a spese sostenute per attività di estensione del nuovo HQTC e alcune attrezzature realizzate internamente.
Tutti i valori al 31/12/2018 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.
2. Immobilizzazioni immateriali
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2018 ed al 31/12/2017, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.
| Costi di |
||||
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali |
Software | sviluppo | Altri beni |
TOTALE |
| Valore netto al 31 dicembre 2016 | 872 | 9.066 | 7 | 9.945 |
| Esercizio 2017 | ||||
| Incrementi/(decrementi) | 340 | 1.804 | 24 | 2.168 |
| Ammortamento | (413) | (2.026) | (8) | (2.447) |
| Valore netto al 31 dicembre 2017 | 799 | 8.844 | 23 | 9.666 |
| Esercizio 2018 | ||||
| Apporti da fusione | - | 2.912 | 23 | 2.935 |
| Incrementi/(decrementi) | 777 | 1.887 | 1 | 2.665 |
| Ammortamento | (521) | (3.220) | (25) | (3.766) |
| Valore netto al 31 dicembre 2018 | 1.055 | 10.423 | 22 | 11.500 |
La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2018 pari a 10.423 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2018 tale voce si è incrementata per 2.912 per effetto della fusione, 1.887 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti e si è decrementata per 3.220 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.
3. Partecipazioni in società controllate
Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2018 ammonta a 163.227 migliaia di euro, in diminuzione di 8.710 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
| PRIMA POWER SUZHOU CO LTD | 4.303 | - | - | 4.303 | 4.838 | - | 9.141 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd | - | - | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda | - | - | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER GmbH | 1.040 | - | (1.040) | - | - | - | - |
| PRIMA POWER UK LTD | - | - | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo |
93 | - | - | 93 | - | - | 93 |
| OOO PRIMA POWER | 123 | - | - | 123 | - | - | 123 |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI |
540 | - | - | 540 | - | - | 540 |
| PRIMA POWER CHINA Company Ltd | 767 | - | - | 767 | - | - | 767 |
| PRIMA POWER IBERICA SL | 1.441 | - | - | 1.441 | - | - | 1.441 |
| PRIMA ELECTRO SpA | 10.945 | - | - | 10.945 | - | - | 10.945 |
| FINN-POWER ITALIA Srl | - | 13.548 | - | 13.548 | - | (13.548) | - |
| FINN POWER OY | 140.177 | - | - | 140.177 | - | - | 140.177 |
| Partecipazioni in societ à controllate |
Valore partecipaz |
Incrementi | Fondo svalutazione |
Valore netto al 31/12/17 |
Incrementi | Fusione | Valore netto al 31/12/18 |
Qui di seguito si descrivono gli avvenimenti che, nel corso dell'esercizio 2018, hanno dato origine a tali variazioni:
- FINN-POWER ITALIA Srl. Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del 2018" della Relazione sulla Gestione.
- PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd. L'incremento del periodo si riferisce ad un aumento di capitale sociale deliberato nel corso dell'ultimo trimestre 2018.
| Partecipazioni in societ à controllate |
Valore netto al 31/12/18 |
PN al 31/12/18 |
Quota di possesso |
PN pro -quota |
Differenza |
|---|---|---|---|---|---|
| FINN POWER OY | 140.177 | 137.304 | 100% | 137.304 | (2.873) |
| PRIMA ELECTRO SpA | 10.945 | 37.748 | 100% | 37.748 | 26.803 |
| PRIMA POWER IBERICA SL | 1.441 | 7.522 | 22% | 1.655 | 214 |
| PRIMA POWER CHINA Company Ltd | 767 | 1.176 | 100% | 1.176 | 409 |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI |
540 | 748 | 100% | 748 | 208 |
| OOO PRIMA POWER | 123 | 2.340 | 100% | 2.340 | 2.217 |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | 93 | 594 | 100% | 594 | 501 |
| PRIMA POWER UK LTD | - | 1.118 | 100% | 1.118 | 1.118 |
| PRIMA POWER GmbH | - | (2.804) | 100% | (2.804) | (2.804) |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda | - | (1.147) | 100% | (1.147) | (1.147) |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd | - | (217) | 100% | (217) | (217) |
| PRIMA POWER SUZHOU CO LTD | 9.141 | 11.112 | 70% | 7.778 | (1.363) |
Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:
La differenza fra il costo e il patrimonio netto di FINN-POWER OY, in virtù dei risultati realizzati nei precedenti esercizi e di quello consuntivato nell'esercizio 2018, si è sensibilmente ridotta rispetto a quella originariamente rilevata in sede di acquisizione della società. In considerazione anche dei positivi risultati futuri attesi non sono emersi indicatori di impairment riferiti al valore della partecipazione.
La FINN-POWER OY nel 2018 ha conseguito un EBITDA di 17.246 migliaia di euro (pari al 10,7% dei ricavi). Inoltre il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui la FINN-POWER OY è inclusa) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore.
La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER SUZHOU non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione, ma è stata ritenuta imputabile al fatto che la società è ancora da considerarsi in una fase di business iniziale e il management di PRIMA INDUSTRIE SpA ritiene che tale differenza verrà colmata nei prossimi esercizi dagli utili che la società cinese andrà a generare. Nel 2018 la società ha realizzato un EBITDA positivo pari a 281 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio 2018 la PRIMA POWER GMBH ha subito un profondo mutamento, spostando la sua sede da Francoforte a Monaco (Neufahrn) allo scopo di essere più vicino ai suoi clienti. Monaco ha infatti una posizione più centrale rispetto ai Paesi di lingua tedesca e all'industria metalmeccanica dell'area, ed è un hub internazionale ben collegato a gran parte dei Paesi europei. L'area D-A-CH (Germania, Austria, Svizzera) è strategica per il Gruppo e rappresenta uno dei più importanti mercati in Europa, con il 5% di fatturato realizzato in questo mercato e una base di macchine installate di oltre 1000 macchine. La nuova sede di Neufahrn (1.800 m2) include anche un moderno Technology Center che comprende una grande Showroom, e aree dedicate a dimostrazioni, applicazioni, studi tempi ciclo, dove un numero elevato di clienti possono assistere a dimostrazioni dal vivo dei più avanzati prodotti e tecnologie del Gruppo PRIMA INDUSTRIE per una customer experience più completa e coinvolgente.
In linea con la strategia di crescita, l'obiettivo è avere nella nuova filiale un team di 70 dipendenti entro il 2020; la crescita è prevista, oltre che nei servizi di vendita e assistenza, nel personale dedicato a corsi e applicazioni, per crescere ulteriormente come un competence center di eccellenza. Al sopracitato cambio di sede è anche legato un cambio radicale del top management, con lo scopo di riportare, già dal 2019 in utile la filiale tedesca.
Alla luce del fatto che:
- la PRIMA INDUSTRIE SpA non è obbligata alla data di redazione del presente bilancio di farsi carico della copertura delle perdite consuntivate nell'anno,
- che i risultati consuntivati nel 2018 sono conseguenza dei già evidenziati cambi organizzativi e di relativi costi non ricorrenti,
- e che i risultati previsti per i prossimi anni sono positivi,
non si ritiene necessario dover appostare un ulteriore fondo copertura perdite.
Le restanti differenze emergenti per le partecipazioni PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd sono compensate da un fondo rischi pari a 1.364 migliaia di euro (si veda la Nota 18); si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati accantonati a tale fondo 366 migliaia di euro.
4. Altre partecipazioni
La seguente tabella mostra la composizione delle Altre partecipazioni che 31/12/2018 sono pari a 235 migliaia di euro.
| Altre partecipazioni |
3D NT | Lamiera Servizi |
Prima Power Sheet Metal Solution |
Altre minori |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 180 | 11 | 40 | 1 | 232 |
| Apporti da fusione | - | - | - | 1 | 1 |
| Incrementi | - | - | - | 2 | 2 |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2018 | 180 | 11 | 40 | 4 | 235 |
5. Attività finanziarie
Il valore delle Attività Finanziarie è pari a 7.567 migliaia di euro ed è aumentato di 1.064 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
La tabella seguente illustra la movimentazione delle Attività finanziarie.
| Finanziamento | Conto | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento | Finanziamento | Finanziamento | a Prima Power |
vincolato | Credito | ||||
| a Prima Power |
a Prima Power |
a Prima | South America |
Banco Do |
Deposito | finanz . v/ |
Finanziamento v/ |
||
| Attivit à finanziarie |
Laserdyne LLC |
Suzhou Co.Ltd |
Electro S.p.A. |
LTDA | Brasil | Smilla | Wuhan Unity |
partecipata | TOTALE |
| 31 dicembre 2017 | 1.680 | 3.221 | 810 | - | 550 | - | 236 | 6 | 6.503 |
| Accensioni | - | 4.000 | - | 500 | - | 2.728 | - | - | 7.228 |
| Rimborsi | - | - | (814) | - | (550) | - | - | - | (1.364) |
| Interessi maturati | 31 | 69 | 4 | 8 | - | - | - | - | 112 |
| Conversione in Capitale Sociale |
- | (4.838) | - | - | - | - | - | - | (4.838) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | (118) | - | (118) |
| Adeguamento cambi | 44 | - | - | - | - | - | - | - | 44 |
| 31 dicembre 2018 | 1.755 | 2.452 | - | 508 | - | 2.728 | 118 | 6 | 7.567 |
| di cui: | |||||||||
| Attività Finanziarie non correnti |
- | - | - | 500 | - | 2.728 | - | - | 3.228 |
| Attività Finanziarie correnti |
1.755 | 2.452 | - | 8 | - | - | 118 | 6 | 4.339 |
6. Attività fiscali per imposte anticipate
La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2018.
| Attivit à fiscali per imposte anticipate |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 2.590 | 2.291 |
| Apporto da fusione | 954 | - |
| Incrementi | 940 | 567 |
| Decrementi | (624) | (268) |
| Saldo di chiusura | 3.860 | 2.590 |
Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate.
| Attivit à fiscali per imposte anticipate |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Fondi per rischi ed oneri e altri debiti | 2.137 | 1.524 |
| Rimanenze | 772 | 509 |
| Perdite fiscali riportabili a nuovo | 365 | - |
| Benefici ai dipendenti | 419 | 393 |
| Altre attività/passività | 167 | 164 |
| Totale | 3.860 | 2.590 |
La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri.
7. Rimanenze
Le rimanenze al 31/12/2018 ammontano a 44.913 migliaia di euro, al netto dei fondi svalutazione magazzino.
| Rimanenze | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Materie prime | 14.295 | 7.099 |
| (Fondo svalutazione materie prime) | (881) | (550) |
| Semilavorati | 11.456 | 6.012 |
| Prodotti finiti | 22.379 | 14.473 |
| (Fondo svalutazione prodotti finiti) | (2.336) | (1.572) |
| Totale | 44.913 | 25.462 |
Nel corso dell'esercizio 2018 si è registrato un aumento di 19.451 migliaia di euro dovuto sia all'apporto da fusione sia all'elevato portafoglio ordini al 31/12/2018, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2019.
Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.
| Fondo Svalutazione rimanenze |
Materie prime |
Prodotti Finiti |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2017 | (550) | (1.572) |
| Apporto da fusione | (383) | (532) |
| Utilizzi | 135 | 123 |
| Accantonamenti | (83) | (355) |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | (881) | (2.336) |
8. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31/12/2018 ammontano a 75.704 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono aumentati di 18.523 migliaia di euro.
| Crediti Commerciali |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 41.389 | 39.009 |
| Fondo svalutazione crediti | (359) | (199) |
| Crediti verso clienti terzi (netti) | 41.030 | 38.810 |
| Crediti verso parti correlate | 34.674 | 18.371 |
| Crediti verso clienti (netti) | 75.704 | 57.181 |
Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.
A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2018 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:
| Fondo Svalutazione Crediti |
Importo |
|---|---|
| Fondo svalutazione crediti al 31/12/17 | (199) |
| Apporto da fusione | (238) |
| Utilizzi | 78 |
| Accantonamenti | - |
| Fondo svalutazione crediti al 31/12/18 | (359) |
Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.
Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.
| Crediti per scadenza |
31/12/18 |
|---|---|
| A scadere | 58.703 |
| Scaduto 0 - 180 giorni | 10.859 |
| Scaduto 180 - 365 giorni | 2.958 |
| Scaduto oltre 1 anno | 3.543 |
| Totale | 76.063 |
In applicazione al nuovo principio IFRS9 la società valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); la società ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo la società si è basata sull'esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.
Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
9. Altri crediti
Gli altri crediti correnti ammontano a 4.493 migliaia di euro, in aumento di 1.836 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
La tabella seguente mostra la composizione della voce Altri crediti.
| Altri crediti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Anticipi a fornitori | 2.359 | 956 |
| Contributi da ricevere | 1.417 | 1.294 |
| Ratei e risconti | 413 | 123 |
| Depositi cauzionali | 208 | 209 |
| Crediti verso dipendenti | 19 | 75 |
| Altri crediti minori | 77 | - |
| Totale | 4.493 | 2.657 |
10. Altre attività fiscali
Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2018 a 5.148 migliaia di euro, contro le 2.008 migliaia di euro al 31/12/2017.
Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2018 ed il 31/12/2017.
| Altre attivit à fiscali |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Credito imposta ricerca e sviluppo | 1.400 | 495 |
| Crediti v/erario IRES e IRAP | 1.123 | 470 |
| Crediti per IVA - Italia | 1.220 | - |
| Credito v/erario - rimborso IRES su deduzione IRAP | 970 | 970 |
| Credito fiscale v/controllate | 335 | - |
| Crediti per IVA - Estero | 47 | 65 |
| Crediti v/erario - ritenute di imposta | 25 | 8 |
| Altri crediti fiscali | 28 | - |
| Totale | 5.148 | 2.008 |
11. Strumenti finanziari derivati
La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2018 ha in essere strumenti finanziari derivati correnti attivi per un importo pari a 26 migliaia di euro, non correnti passivi per 636 migliaia di euro e correnti passivi per 116 migliaia di euro.
Strumenti finanziari derivati attivi correnti
| TOTALE | € 26 | |||
|---|---|---|---|---|
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 20/09/19 | \$2.000 | € 17 |
| CRS - Non hedge accounting | Intesa Sanpaolo | 26/06/19 | \$1.000 | € 9 |
| Tipologia | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/18 |
Strumenti finanziari derivati passivi non correnti
| TOTALE | € 636 | |||
|---|---|---|---|---|
| IRS - Hedge accounting | Intesa Sanpaolo | 31/03/23 | € 15.000 | € 138 |
| IRS - Hedge accounting | Unicredit | 31/12/22 | € 22.222 | € 155 |
| IRS - Hedge accounting | BPM | 31/12/22 | € 20.000 | € 223 |
| IRS - Hedge accounting | BNL | 19/12/22 | € 17.000 | € 120 |
| Tipologia | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/18 |
Strumenti finanziari derivati passivi correnti
| TOTALE | € 116 | |||
|---|---|---|---|---|
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 20/03/19 | ¥2.000 | € 3 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 26/06/19 | \$1.000 | € 2 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 26/06/19 | \$2.000 | € 20 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 27/03/19 | \$2.000 | € 21 |
| CRS - Non hedge accounting | BNL | 28/06/19 | \$1.000 | € 30 |
| CRS - Non hedge accounting | BNL | 29/03/19 | \$2.000 | € 33 |
| CRS - Non hedge accounting | Intesa Sanpaolo | 20/09/19 | \$1.000 | € 7 |
| Tipologia | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/18 |
Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2018 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da PRIMA INDUSTRIE SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla "Nota 10 – Indebitamento finanziario netto del Bilancio Consolidato".
12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2018 a 27.926 migliaia di euro, contro le 25.243 migliaia di euro al 31/12/2017 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2018).
| Disponibilit à liquide |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Cassa ed assegni | 15 | 24 |
| Conti correnti bancari attivi | 27.911 | 25.219 |
| Totale | 27.926 | 25.243 |
13.Attività non correnti destinate alla dismissione
Al 31/12/2018 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.234 migliaia di euro e si riferisce:
- per 1.531 migliaia di euro ad un immobile sito in provincia di Brescia (al 31/12/2017 classificato nella voce Terreni e Fabbricati); si precisa che nel corso del 2018 tale immobile è stato svalutato di 681 migliaia di euro per adeguarlo al suo fair value pari a 850 migliaia di euro;
- per 384 migliaia di euro ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione nel mantovano. Si precisa che nel corso del primo trimestre 2019 è stata venduta la prima unità immobiliare.
Entrambe le attività erano possedute dalla ex FINN-POWER ITALIA srl.
Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.
14. Patrimonio netto
Capitale sociale
Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2017.
Riserva legale
La voce ammonta a 4.992 migliaia di euro e si è incrementata di 339 migliaia di euro in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2017.
Altre riserve
La voce " Altre Riserve" ha un valore di 68.993 migliaia di euro ed è così composta:
- Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
- Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
- Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 10.416 migliaia di euro.
- Riserva straordinaria: pari a 5.639 migliaia di euro.
- Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, ecc.).
- Riserva attuariale per TFR: è negativa per 406 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.
- Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 465 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
- Riserva Stock Grant: pari a 13 migliaia di euro.
- Riserva avanzo da fusione per incorporazione della ex FINN-POWER ITALIA srl: negativa per 459 migliaia di euro.
Utili (perdite) a nuovo
La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.
Risultato di periodo complessivo
Sul risultato di periodo complessivo incidono negativamente sia l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 407 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 135 migliaia di euro), sia l'effetto degli utili/ perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 34 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 12 migliaia di euro).
Utile (perdita) dell'esercizio
Il Risultato dell'esercizio risulta essere positivo per 4.424 migliaia di euro.
Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2018).
15. Finanziamenti
Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2018 (in confronto con il 31/12/2017).
| Debiti verso banche ed altri finanziamenti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Correnti | ||
| Debiti per leasing finanziari - quota corrente | 479 | 57 |
| Finanziamenti bancari - quota corrente | 26.916 | 25.259 |
| Bond - quota corrente | 693 | 867 |
| Altri finanziamenti - quota corrente | 823 | 1.719 |
| Altri finanziamenti da controllate - quota corrente | 6.466 | 7.910 |
| Totale Correnti | 35.377 | 35.812 |
| Non correnti | ||
| Debiti per leasing finanziari - quota non corrente | 6.114 | 7.155 |
| Finanziamenti bancari - quota non corrente | 70.161 | 40.691 |
| Bond - quota non corrente | 24.762 | 39.733 |
| Altri finanziamenti - quota non corrente | 5.225 | 860 |
| Finanziamenti da controllate - quota non corrente | - | 1.500 |
| Totale Non correnti | 106.262 | 89.939 |
| TOTALE | 141.639 | 125.751 |
Obbligazioni emesse
Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nei prestiti obbligazionari, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, con una cedola fissa del 3,5%, per un ammontare di 25 milioni di euro ed ha integralmente rimborsato il precedente prestito da 40 milioni di euro sottoscritto nel primo trimestre 2015.
Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2018 e scadente il 09/02/2025. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.455 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.
La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.762 migliaia di euro.
Indebitamento bancario
Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nell'indebitamento bancario, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha completato il rifinanziamento delle principali operazioni di debito a medio lungo termine, sottoscrivendo oltre al succitato nuovo prestito obbligazionario, nuove operazioni di finanziamento a cinque anni (tasso medio 1,70%) sottoscritte con BNL, MPS, BPM, UNICREDIT ed INTESA per complessivi 90 milioni di euro, con distinti piani di ammortamento la cui ultima rata in scadenza sarà il 30/06/2023.
Inoltre nel corso del primo trimestre 2018, sono state integralmente rimborsate le principali operazioni di finanziamento sottoscritte nel 2015, il Club Deal sottoscritto in Italia con Unicredit, Intesa e BNL integralmente rimborsato in data 14/03/2018.
I debiti principali inclusi nell'indebitamento bancario sono i Finanziamenti 2018:
- BNL 2017/2022
- MPS 2018/2023
- BPM 2018/2022
- UNICREDIT 2018/2022
- INTESA 2018/2023
Il finanziamento BNL 2017/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 17.007 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 7 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 16.928 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BNL 2017/2022 è per 13.953 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento MPS 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 9.300 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.272 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento MPS 2018/2023 è per 7.881 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento BPM 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 20.000 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.890 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BPM 2018/2022 è per 15.599 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 22.222 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 22.070 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 è per 16.562 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento INTESA 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 15.038 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 38 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 14.941 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento INTESA 2018/2023 è per 11.598 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2018 risultano rispettati.
Gli altri finanziamenti da controllate pari a 6.466 migliaia di euro sono così composti:
- verso PRIMA POWER IBERICA per 3.000 migliaia di euro,
- verso PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 3.000 migliaia di euro,
- verso FINN-POWER OY per 117 migliaia di euro,
- verso PRIMA POWER SUZHOU per 349 migliaia di euro.
Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 10 – Indebitamento finanziario netto.
Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2018.
Debiti verso banche ed altri finanziamenti - Movimentazione
| Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/17 | 35.812 |
|---|---|
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/17 | 89.939 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/17 | 125.751 |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti | 112.541 |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti | (98.258) |
| Accensioni/(rimborsi) di leasing finanziari | (619) |
| Apporto da fusione | 2.224 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/18 | 141.639 |
| di cui: | |
| Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/18 | 35.377 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/18 | 106.262 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/18 | 141.639 |
Nel corso dell'esercizio 2018 i debiti finanziari aumentano complessivamente di 15.888 migliaia di euro.
16. Benefici ai dipendenti
Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2018 e alla chiusura del precedente esercizio.
| Benefici ai dipendent- branch office Corea del Sud TOTALE |
68 4.522 |
42 3.635 |
|---|---|---|
| Premio di anzianità | 1.524 | 1.460 |
| TFR | 2.930 | 2.133 |
| Benefici ai dipendenti |
31/12/18 | 31/12/17 |
Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.
Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2018 e 2017.
| TFR | 31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 2.133 | 2.301 |
| Apporto da fusione | 904 | - |
| TFR pagato nel periodo | (192) | (140) |
| Utili/perdite attuariali | 47 | (57) |
| Oneri finanziari | 38 | 29 |
| Saldo di chiusura | 2.930 | 2.133 |
| Premio di anzianit à |
31/12/18 | 31/12/17 |
| Saldo di apertura | 1.460 | 1.452 |
| Premio di anzianità pagato nel periodo | (154) | (143) |
| Accantonamento/Adeguamento attuariale | 160 | 127 |
| Oneri finanziari | 58 | 24 |
| Saldo di chiusura | 1.524 | 1.460 |
Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.
Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:
| Ipotesi attuariali |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,57% | 1,30% |
| Tasso annuo tecnico di inflazione | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo tecnico di incremento TFR | 2,63% | 2,63% |
Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:
le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;
le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
- l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
- le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
- le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.
Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:
- Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
- Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
- Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.
17. Passività fiscali per imposte differite
La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2018 e 2017.
| Passivit à fiscali per imposte differite |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 885 | 806 |
| Apporto da fusione | 477 | - |
| Incrementi | 260 | 316 |
| Decrementi | (305) | (237) |
| Saldo di chiusura | 1.317 | 885 |
Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite.
| Passivit à fiscali per imposte differite |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario | 608 | 148 |
| Crediti/Debiti commerciali e altre voci | 709 | 737 |
| Totale | 1.317 | 885 |
18. Fondi per rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2018 sono pari a 9.861 migliaia di euro (di cui 1.827 di natura non corrente).
Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.
| Fondi rischi non correnti |
Fondo ind .cl.agenti |
Fondo perdite su partecipate |
TOTALE |
|---|---|---|---|
| 31 Dicembre 2016 | 82 | 927 | 1.009 |
| Accantonamenti | 7 | 593 | 600 |
| Adeguamento cambi | - | (137) | (137) |
| 31 Dicembre 2017 | 89 | 1.383 | 1.472 |
| Apporto da fusione | 82 | - | 82 |
| Accantonamenti | 26 | 366 | 392 |
| Adeguamento cambi | - | (119) | (119) |
| 31 Dicembre 2018 | 197 | 1.630 | 1.827 |
| Fondi rischi correnti |
Fondo garanzia e completamento |
TOTALE |
|---|---|---|
| 31 Dicembre 2016 | 4.586 | 4.586 |
| Accantonamenti | 11.687 | 11.687 |
| Utilizzi del periodo | (10.753) | (10.753) |
| 31 Dicembre 2017 | 5.520 | 5.520 |
| Apporto da fusione | 1.487 | 1.487 |
| Accantonamenti | 5.452 | 5.452 |
| Utilizzi del periodo | (4.425) | (4.425) |
| 31 Dicembre 2018 | 8.034 | 8.034 |
Fondo Perdite partecipate
Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 1.147 migliaia di euro, alla PRIMA POWER GMBH per 266 migliaia di euro ed alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 217 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.
Fondo indennità clientela agenti
Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.
Fondo garanzia e completamento progetti
È relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2017 complessivamente è aumentato di 2.514 migliaia di euro (di cui 1.487 migliaia di euro per effetto della fusione).
19. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti
I debiti commerciali al 31/12/2018 ammontano a 82.568 migliaia di euro, di cui 56.659 migliaia di euro verso fornitori terzi e 25.909 migliaia di euro verso parti correlate.
| Debiti commerciali , Acconti e Altri debiti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 56.659 | 40.162 |
| Debiti verso parti correlate | 25.909 | 18.131 |
| Debiti commerciali | 82.568 | 58.293 |
| Acconti da clienti | 10.120 | 5.538 |
| Acconti da clienti | 10.120 | 5.538 |
| Debiti previdenziali ed assistenziali | 2.644 | 2.165 |
| Debiti v/so dipendenti | 3.655 | 3.666 |
| Debiti per dividendi | - | 1 |
| Ratei e risconti passivi | 1.221 | 764 |
| Altri debiti | 225 | 145 |
| Altri debiti verso parti correlate | 682 | 1.232 |
| Altri debiti | 8.427 | 7.973 |
I debiti commerciali sono aumentati nel corso dell'esercizio 2018 di 24.275 migliaia di euro. Tale aumento è imputabile sia all'effetto derivante dalla fusione sia dall'elevato portafoglio ordini al 31/12/2018, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2019. La voce Acconti da clienti è pari a 10.120 migliaia di euro ; tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.
I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).
I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.
La voce Ratei e Risconti passivi è aumentata rispetto all'esercizio precedente di 457 migliaia di euro: tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.
20. Passività fiscali per imposte correnti
La voce ammonta a 2.597 migliaia di euro contro i 3.126 migliaia di euro al 31/12/2017 ed è composta come segue:
| Debiti fiscali per imposte correnti |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Debiti per IRES e IRAP | 968 | 279 |
| Debiti fiscali v/controllate | 413 | 1.325 |
| Debiti per ritenute fiscali IRPEF | 1.051 | 707 |
| Debiti per IVA | 165 | 667 |
| Altri debiti tributari | - | 148 |
| TOTALE | 2.597 | 3.126 |
Conto economico
Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 39.800 migliaia di euro (39.867 migliaia di euro al 31/12/2017 Pro-Forma). Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2018 sono pari a 5.801 migliaia di euro (al 31/12/2017 Pro-Forma erano pari a 4.918 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni immateriali sono pari a 3.766 migliaia di euro (di cui costi di sviluppo pari a 3.220 migliaia di euro).
21. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni
Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.
| Ricavi delle vendite |
Nord | Resto del |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| e delle prestazioni |
Italia | % | Europa | % | America | % | Mondo | % | Totale |
| Macchine | 58.831 | 30,71% | 76.132 | 39,73% | 18.337 | 9,57% | 38.300 | 19,99% | 191.600 |
| Ricambi | 7.971 | 33,63% | 9.491 | 40,04% | 3.615 | 15,25% | 2.624 | 11,07% | 23.701 |
| Assistenza tecnica | 7.184 | 75,80% | 1.252 | 13,21% | 251 | 2,65% | 790 | 8,34% | 9.477 |
| Totale | 73.986 | 86.875 | 22.203 | 41.714 | 224.778 |
22. Costo del venduto
Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2018 è pari a 195.203 migliaia di euro; fra le principali componenti vi sono i materiali (141.335 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (20.655 migliaia di euro).
23. Costi di ricerca e sviluppo
Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2018 ammontano a 7.402 migliaia di euro; l'incidenza delle capitalizzazioni costi di ricerca e sviluppo è pari 2.200 migliaia di euro e quella dei contributi pubblici è pari a 953 migliaia di euro.
24. Spese di vendita e marketing
Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2018 sono pari a 8.514 migliaia di euro.
25. Spese generali e amministrative
Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 9.555 migliaia di euro.
26. Proventi ed oneri finanziari
La gestione finanziaria dell'esercizio 2018 risulta complessivamente negativa per 65 migliaia di euro.
| Gestione Finanziaria |
31/12/18 | 31/12/17 |
|---|---|---|
| Interessi su Bond | (1.323) | (2.419) |
| Interessi anticipati su Bond | (1.515) | - |
| Interessi su finanziamento Club Deal | (94) | (1.089) |
| Interessi anticipati su finanziamento Club Deal | (370) | - |
| Interessi su finanziamenti 2018 (correnti/non correnti) | (1.290) | - |
| Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) | (426) | (419) |
| Interessi passivi su finanziamenti da controllate | (71) | (194) |
| Oneri su strumenti finanziari (CRS) | (5.436) | (90) |
| Oneri su strumenti finanziari (IRS) | (374) | (79) |
| Interessi su leasing finanziari | (119) | (4) |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | (95) | (53) |
| Perdite su partecipate | (366) | (1.632) |
| Svalutazione crediti finanziari | (118) | - |
| Commissioni bancarie | (535) | (525) |
| Altri oneri finanziari | (5) | (56) |
| Oneri finanziari | (12.137) | (6.560) |
| Proventi finanziari a controllate | 452 | 179 |
| Dividendi | 6.933 | 4.978 |
| Proventi su derivati (CRS) | 4.271 | 2.590 |
| Proventi su derivati (IRS) | - | (4) |
| Interessi attivi bancari | 5 | 3 |
| Altri proventi finanziari | 1 | 491 |
| Proventi finanziari | 11.662 | 8.237 |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 410 | (525) |
| ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) | (65) | 1.152 |
Gli oneri finanziari includono interessi pari a 2.838 migliaia di euro legati al Bond e 1.290 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.
Si segnala che gli oneri finanziari al 31/12/2018 includono oneri non ricorrenti dovuti all'integrale rimborso anticipato del Bond per 1.515 migliaia di euro e del finanziamento Club Deal per 370 migliaia di euro.
La voce Perdite su partecipate pari a 366 migliaia di euro si riferisce a svalutazioni della società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 358 migliaia di euro e della PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 8 migliaia di euro.
Fra i proventi finanziari si segnalano dividendi da società controllate per 6.933 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 6.000 migliaia di euro, PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 696 migliaia di euro, PRIMA POWER IBERICA per 237 migliaia di euro), proventi per la gestione dei derivati su cambi per 4.271 migliaia di euro ed proventi finanziari attivi a controllate per 452 migliaia di euro.
27. Imposte correnti e differite
Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2018 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.
| TOTALE | 385 | (841) |
|---|---|---|
| Altre imposte | (7) | (3) |
| Imposte esercizi precedenti | 109 | (167) |
| Imposte differite | 44 | (79) |
| Imposte anticipate | 177 | 314 |
| IRAP | (231) | (381) |
| IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) | 293 | (525) |
| Imposte correnti e differite |
31/12/18 | 31/12/17 |
La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
| Riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva |
2018 | 2017 |
|---|---|---|
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 4.039 | 7.612 |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% |
| IRES TEORICA SUL REDDITO | 969 | 1.827 |
| VARIAZIONI PERMANENTI IN AUMENTO | 605 | 705 |
| VARIAZIONI TEMPORANEE IN AUMENTO | 3.863 | 5.118 |
| VARIAZIONI PERMANENTI IN DIMINUZIONE | (7.927) | (7.885) |
| VARIAZIONI TEMPORANEE IN DIMINUZIONE | (2.488) | (2.967) |
| INTERESSI NON DEDUCIBILI | 1.728 | 470 |
| ECCEDENZA ROL RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO | (1.041) | (414) |
| ACE RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO | - | (12) |
| PERDITA FISCALE DERIVANTE DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO | - | (441) |
| RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE | (5.260) | (5.426) |
| RISULTATO FISCALE EFFETTIVO | (1.221) | 2.186 |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% |
| IRES EFFETTIVA SUL REDDITO | (293) | 525 |
Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche
Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alla società nell'esercizio 2018 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.
I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:
- Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
- Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente , da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
- Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
| Soggetto Beneficiario |
Ente Erogatore |
Desc Rizione |
Importo ricevuto |
|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | |||
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 517 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 770 |
| Totale | 1.287 |
Inoltre, la società ha incassato nel corso dell'esercizio 2018 i seguenti finanziamenti:
finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti a fronte del progetto Smilla per complessivi 4.911 migliaia di euro.
Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza dell'esercizio 2018.
| Soggetto Beneficiario |
Ente Erogatore |
Desc Rizione |
Importo di competenza |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 1.391 | ||
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 704 | ||
| Prima Industrie SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 249 | ||
| Totale | 2.344 |
Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2018 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.
| TOTALE | 51.606 | 61.903 |
|---|---|---|
| Impegni verso società di leasing | 1.373 | 1.548 |
| Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti | 5.449 | 2.914 |
| Garanzie prestate | 44.784 | 57.441 |
| Garanzie , impegni ed altre passivit à potenziali |
31/12/18 | 31/12/17 |
Al 31/12/2018 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 44.784 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.
Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari. Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.
La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.
Operazioni con parti correlate
I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2018, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:
| Debiti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte | Crediti finanziari |
Crediti commerciali |
Altri crediti |
Debiti finanziari |
commerciali e Acconti |
Altri debiti |
| PRIMA POWER GmbH | - | 7.586 | - | - | 326 | - |
| PRIMA POWER UK LTD | - | 658 | - | - | 43 | 6 |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | - | 1.526 | - | 3.000 | 47 | - |
| OOO PRIMA POWER | - | 56 | - | - | 61 | - |
| PRIMA ELECTRO SpA | - | 208 | - | - | 5.991 | - |
| CONVERGENT - PHOTONICS LLC | - | 31 | - | - | 657 | - |
| FINN-POWER OY | - | 3.317 | 164 | 117 | 10.338 | 11 |
| PRIMA POWER IBERICA | - | 3.534 | - | 3.000 | 78 | - |
| PRIMA POWER FRANCE Sarl | - | 1.602 | - | - | 101 | - |
| PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc | - | 659 | - | - | 105 | - |
| PRIMA POWER LASERDYNE LLC | 1.755 | 140 | - | - | 619 | - |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA | 508 | 592 | - | - | 1 | - |
| PRIMA POWER INDIA PVT. LTD | - | 732 | - | - | 138 | - |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD | - | 572 | - | - | 17 | - |
| PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD | 2.452 | 13.409 | - | 349 | 7.387 | - |
| 3D - NT | - | 52 | - | - | - | |
| ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO |
- | - | - | - | - | 665 |
| TOTALE | 4.715 | 34.674 | 164 | 6.466 | 25.909 | 682 |
Parti correlate – partite economiche
| Controparte | Ricavi | COGS | R&D | S&M | G&A | Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER GmbH | 13.926 | (170) | (112) | 199 | 129 | 61 | - |
| PRIMA POWER UK LTD | 2.318 | (188) | - | 94 | 65 | - | - |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | 8.989 | (135) | - | 106 | 84 | 699 | - |
| OOO PRIMA POWER | 4.009 | (167) | - | 28 | 81 | - | - |
| PRIMA ELECTRO SpA | 34 | (14.666) | - | 1 | 88 | 94 | - |
| CONVERGENT - PHOTONICS LLC | - | (4.222) | - | - | - | 31 | - |
| FINN-POWER OY | 18.832 | (25.060) | - | 245 | 456 | 6.044 | (43) |
| PRIMA POWER IBERICA | 16.001 | (372) | - | 13 | 57 | 240 | (28) |
| PRIMA POWER FRANCE Sarl | 3.328 | (181) | - | 134 | 116 | 19 | - |
| PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc | 21.041 | (128) | - | 31 | 119 | 18 | - |
| PRIMA POWER CANADA Ltd | 717 | - | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER LASERDYNE LLC | 113 | (1.487) | - | 221 | 178 | 58 | - |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA | 88 | (26) | - | - | 10 | 9 | (358) |
| PRIMA POWER INDIA PVT. LTD | 299 | (124) | - | (251) | 19 | - | - |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD | 2.354 | (43) | - | 2 | 60 | 11 | - |
| PRIMA POWER SUZHOU CO LTD | 9.452 | (2.987) | 23 | 8 | 169 | 101 | - |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY LTD | - | - | - | - | - | - | (8) |
| 3D - NT | - | - | 73 | - | - | ||
| ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO |
- | (82) | - | - | (1.072) | - | - |
| TOTALE | 101.501 | (50.038) | (16) | 831 | 559 | 7.385 | (437) |
Per quanto riguarda l'incidenza sui flussi finanziari dei rapporti con parti correlate non si è ritenuto di rappresentarli in un'apposita tabella in quanto sono legati per la quasi totalità a transazioni con imprese direttamente o indirettamente controllate, già illustrate in precedenza. Nella tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure finanziarie previste dalle legislazione fiscale nazionale (credito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 335 migliaia di euro e debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 413 migliaia di euro).
Eventi ed operazioni di natura non ricorrente
La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 3.756 migliaia di euro.
| Eventi ed operazioni |
Spese di |
Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| significative non ricorrenti |
Margine | vendita e |
Spese generali e |
Gestione | Totale al |
Totale al |
2018 verso |
| (espressi in migliaia di euro ) |
Lordo | marketing | amministrative | finanziaria | 31/12/18 | 31/12/17 | 2017 |
| M&A/Riorganizzazione/ ristrutturazione |
(110) | (21) | (186) | - | (317) | (25) | (292) |
| Contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti |
(389) | - | - | - | (389) | (30) | (359) |
| Altri eventi minori | - | - | - | - | - | - | - |
| Impairment | - | - | (681) | - | (681) | - | (681) |
| EBIT | (499) | (21) | (867) | - | (1.387) | (55) | (1.332) |
| Perdite su partecipate | - | - | - | (366) | (366) | (1.632) | 1.266 |
| Oneri anticipati Bond e finanziamento Club Deal |
- | - | - | (1.885) | (1.885) | - | (1.885) |
| Svalutazione credito finanziario | - | - | - | (118) | (118) | - | (118) |
| EBT | (499) | (21) | (867) | (2.003) | (3.756) | (1.687) | (2.069) |
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2018 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Indebitamento finanziario netto
In ottemperanza alla comunicazione Consob n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella dell'indebitamento Finanziario Netto qui sotto riportata non sono indicati i crediti finanziari non correnti (al 31/12/2018 pari a 3.228 migliaia di euro).
Per maggiori dettagli in merito all'Indebitamento finanziario netto si vedano le seguenti note:
- 5 Attività finanziarie
- 12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
- 15 Finanziamenti
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di Euro | ||||
| A | CASSA | 27.926 | 25.243 | 2.683 |
| B | ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE | - | - | - |
| C | TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE | - | - | - |
| D | LIQUIDITà (A+B+C) | 27.926 | 25.243 | 2.683 |
| E | CREDITI FINANZIARI CORRENTI | 4.365 | 6.561 | (2.196) |
| F | DEBITI BANCARI CORRENTI | 259 | 118 | 141 |
| G | PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 33.238 | 33.051 | 187 |
| H | OBBLIGAZIONI EMESSE | 693 | 867 | (174) |
| I | ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 1.303 | 1.776 | (473) |
| J | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) | 35.493 | 35.812 | (319) |
| K | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) | 3.202 | 4.008 | (806) |
| L | DEBITI BANCARI NON CORRENTI | 70.797 | 42.271 | 28.526 |
| M | OBBLIGAZIONI EMESSE | 24.762 | 39.733 | (14.971) |
| N | ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | 11.339 | 8.015 | 3.324 |
| O | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) | 106.898 | 90.019 | 16.879 |
| P | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) | 110.100 | 94.027 | 16.073 |
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate
Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2018 esposti per segmento.
Prima Power
| FINN- POWER OY |
PRIMA POWER LASERDYNE LLC |
PRIMA POWER SUZHOU CO.LTD. |
PRIMA POWER NORTH AMERICA INC. |
PRIMA POWER CANADA LTD. |
PRIMA POWER MEXICO SRL DE CV |
PRIMA POWER GMBH |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di Euro | ||||||||
| ATTIVITA NON CORRENTI | 106.744 | 4.055 | 10.647 | 2.291 | රි | 818 | ||
| ATTIVITA CORRENTI | 86.988 | 18.095 | 32.990 | 43.625 | 2.361 | 952 | 14.621 | |
| ATTIVITA NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE |
||||||||
| TOTALE ATTIVITA | 193.752 | 22.150 | 43.637 | 45.916 | 2.361 | 058 | 15.439 | |
| PATRIMONIO NETTU | 137.304 | 8.881 | 11.112 | 24.745 | 1.470 | 3 | (2.804) | |
| PASSIVITA NON CORRENTI | 300 | 767 | 770 | 516 | ||||
| PASSIVITA CORRENTI | 56.128 | 12.502 | 32.525 | 20.401 | 891 | 655 | 17.727 | |
| TOTALE PASSIVITA E PATRIMONIO NETTO |
193.7592 | 22.150 | 43.637 | 45.916 | 2.361 | 958 | 15.439 |
| FINN- POWER OY |
PRIMA POWER LASERDYNE LLC |
PRIMA POWER SUZHOU CO.LTD. |
PRIMA POWER NORTH AMERICA INC. |
PRIMA POWER CANADA LTD. |
PRIMA POWER MEXICO SRL DE CV |
PRIMA POWER GMBH |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di Euro | ||||||||
| RICAVI | 161.396 | 23.266 | 22.837 | 84.304 | 3.288 | 28.396 | ||
| UTILE OPFRATIVO | 13.356 | 2.182 | (27) | 8.705 | 819 | 167 | (2.167) | |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 15.539 | 1.948 | (160) | 8.699 | 800 | 167 | (2.285) | |
| UTILE NETTO D'ESERCIZIO | 15.410 | 1.456 | ை | 6.510 | 550 | 100 | (2.255) |
1.180
1.202
872
611
757
દાદ
912
836
ലട
118
80
11
338
53
39
172
127
102
| 17 1 1 1 |
||
|---|---|---|
| 24.154 | 23.657 | 14.026 | 13.179 | 5.414 | 6.639 | 1.506 | 712 | 31 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER IBERICA S.L. |
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE SP.Z.O.O. |
000 PRIMA POWER |
PRIMA POWER FRANCE SARL |
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD SIRTEKI |
PRIMA POWER UK LTD. |
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. |
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA |
PRIMA POWER CHINA CO.LTD. |
PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY. LTD. |
BALAXMAN OY |
| 14.784 | 17.032 | 5.466 | 8.930 | 2.448 | 2.760 | 1.290 | 280 | 1.271 | 50 | 87 |
| 7.262 | 16.431 | 3.002 | 8.596 | 1.700 | 1.647 | 1.502 | 927 | 95 | 267 | |
| 7 | 124 | 73 | 500 | |||||||
| 7.522 | 594 | 2.340 | 261 | 748 | 1.118 | (212) | (1.147) | 1.176 | (217) | 87 |
| 14.784 | 17.032 | 5.466 | 8.930 | 2.448 | 2.760 | 1.290 | 280 | 1.271 | 50 | 87 |
| 14.675 | 16.854 | 4.746 | 8.819 | 2.351 | 2.779 | 1.250 | 257 | 1.271 | 50 | 87 |
| 109 | 178 | 720 | 111 | 97 | 31 | 40 | 23 | |||
| S.L. | SP.Z.O.O. | POWER | SARL | SIRTEKI | LTD. | LTD. | LTDA | CO.LTD. | PTY. LTD. | OY |
| PRIMA POWER IBERICA |
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE |
000 PRIMA |
PRIMA POWER FRANCE |
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD |
PRIMA POWER UK |
PRIMA POWER INDIA PVT. |
PRIMA POWER SOUTH AMERICA |
PRIMA POWER CHINA |
PRIMA POWER AUSTRALASIA |
BALAXMAN |
9
(53)
(53)
(217)
(358)
(358)
1
(8)
(6)
(8)
(8)
(8)
(2)
(2)
(2)
Prima Electro
| PRIMA | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA | CONVERGENT | PRIMA | ELECTRO | ||
| ELECTRO | - PHOTONICS, | ELECTRO | SUZHOU Co. | OSAI UK | |
| S.p.A. | LLC | CHINA | LTD. | LTD. | |
| Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| ATTIVITà NON CORRENTI | 37.696 | 10.271 | 14 | - | 10 |
| ATTIVITà CORRENTI | 33.477 | 14.382 | 1.468 | 102 | 734 |
| ATTIVITà NON CORRENTI DESTINATE | |||||
| ALLA DISMISSIONE | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITà | 71.173 | 24.653 | 1.482 | 102 | 744 |
| PATRIMONIO NETTO | 37.748 | 14.147 | 316 | 80 | 649 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 8.846 | 6.543 | - | - | - |
| PASSIVITA' CORRENTI | 24.579 | 3.963 | 1.166 | 22 | 95 |
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO | 71.173 | 24.653 | 1.482 | 102 | 744 |
| UTILE NETTO D'ESERCIZIO | 3.946 | (1.258) | (36) | (22) | 74 |
|---|---|---|---|---|---|
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 4.332 | (1.533) | (26) | (22) | 98 |
| UTILE OPERATIVO | 2.631 | (1.397) | (19) | (21) | 95 |
| RICAVI | 46.518 | 16.400 | 2.349 | - | 708 |
| Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| PRIMA ELECTRO S.p.A. |
CONVERGENT - PHOTONICS, LLC |
PRIMA ELECTRO CHINA |
PRIMA ELECTRO SUZHOU Co. LTD. |
OSAI UK LTD. |
Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob – Gruppo Prima Industrie
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2018 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.
| COSTI DI REVISIONE | 2018 |
|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | |
| Revisione contabile Capogruppo | 96 |
| Revisione contabile controllate | 244 |
| Altri servizi | 235 |
| TOTALE | 575 |
Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2018, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2018 relativamente a detti servizi.
| CORRISPETTIVI DI REVISIONE | 2018 |
|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | |
| Revisione contabile Capogruppo | 83 |
| Revisione contabile controllate | 218 |
| Altri servizi | 241 |
| TOTALE | 542 |
Prospetto ex art. 2427, n. 7-bis
Prospetto delle poste di patrimonio netto distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità, la disponibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
| Descrizione | Importo | Disponibilit à |
Quota disponibile |
Riepilogo utilizzi effettuati nel triennio 2016-2018 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Copertura perdite |
Altre ragioni (b) |
||||
| Capitale | 26.208 | B | - | - | - |
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni (a) | 57.507 | A, B, C | 57.257 | - | - |
| Spese aumento capitale sociale |
(1.286) | - | - | - | - |
| Riserva azioni proprie | (1.966) | - | - | - | - |
| Riserve di utili | |||||
| Riserva legale | 4.992 | B | - | - | - |
| Riserva straordinaria | 5.639 | A, B, C | 5.639 | - | 2.760 |
| Riserve IAS FTA | (1.698) | - | - | - | - |
| Riserve IAS (stock grant, TFR, derivati) |
(858) | - | - | - | - |
| Riserva capitale avanzo di fusione |
(459) | - | - | - | - |
| Riserva costi di sviluppo capitalizzati |
10.416 | B | - | - | - |
Legenda
A: per aumento di capitale sociale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(a) La quota non disponibile, pari a 250 mila euro, è riferita all'ammontare residuo da imputarsi a riserva legale a concorrenza del 20% del capitale sociale
(b) Si riferiscono alla distribuzione dei dividendi
Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2018
AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2018.
-
- Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio d'esercizio:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui é esposto.
Data: 01/03/2019
Firma Presidente Esecutivo
Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Allegati
Allegati
Allegato 1 – Area di consolidamento
| PRIMA POWER | SEDE | CAPITALE SOCIALE |
QUOTA POSSEDUTA |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|
| FINN POWER OY | Nuppiväylä 7, 60100 Seinäjoki, FINLAND | € 30.000.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER LASERDYNE LLC | 8600, 109th Av. North, Champlin, MN 55316, U.S.A. |
USD 200.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. | 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp. Zone, Suzhou City Jiangsu Prov. CHINA |
USD 15.850.000 | 70% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc. | 555W Algonquin Rd., Arlington Heights, IL 60005, U.S.A. |
USD 10.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER CANADA Ltd. | 390 Bay Street Suite 2800 Toronto, Ontario M5H 2Y2 CANADA |
CAD 200 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV | Campo Real, 121 FRACC. Valle Real, Saltillo, Coahuila C.P. 25198 MEXICO |
USD 250 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER GmbH | Am Gfild 9, 85375 Neufahrn, GERMANY | € 500.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER IBERICA S.L. | C/Primero de Mayo 13-15, 08908 L'Hospitalet de Llobregat, Barcelona, SPAIN |
€ 6.440.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. |
Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 Czosnów Warsaw, POLAND |
PLN 350.000 | 100% | Metodo integrale |
| OOO PRIMA POWER | Ordzhonikidze str., 11/A - 115419, Moscow - RUSSIAN FEDERATION |
RUB 4.800.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER FRANCE Sarl | Espace Green Parc , Route de Villepècle, 91280 St. Pierre du Perray, FRANCE |
€ 960.015 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI |
Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. Uprise Elite Teras Evler B2 A Dubleks Gül Blok Daire:4 Kartal – Istanbul, TURKEY |
TRY 1.470.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER UK LTD | Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road, Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM |
GBP 1 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. | Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri, Pune - 411018, Maharashtra, INDIA |
Rs. 7.000.000 | 99,99% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda | Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó - 02968-00, Sao Paulo BRAZIL |
R\$ 4.471.965 | 99,99% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER CHINA Company Ltd. | Room 2006, Unit C, Tower 1, Wangjing SOHO, Chaoyang District, Beijing, P.R. CHINA |
RMB 2.038.778 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty. LTD. | Suite 2, First Floor, 100 Queen street, PO Box 878, Campbelltown, NSW, 2560 AUSTRALIA |
A\$ 1 | 100% | Metodo integrale |
| BALAXMAN OY | Metallitie 4, FI-62200 Kauhava, FINLAND | € 2.523 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA ELECTRO | SEDE | CAPITALE SOCIALE |
QUOTA POSSEDUTA |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
| PRIMA ELECTRO S.p.A. | Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri, (TO) ITALY |
€ 15.000.000 | 100% | Metodo integrale |
| CONVERGENT - PHOTONICS, LLC | 711 East Main Street, Chicopee, MA 01020, U.S.A. |
USD 24.119.985 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA ELECTRO (CHINA) Co.Ltd. | 23G East Tower, Fuxing Shangmao n.163, Huangpu Avenue Tianhe District 510620 Guangzhou P.R. CHINA |
€ 100.000 | 100% | Metodo integrale |
| PRIMA ELECTRO SUZHOU Co.Ltd. | 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp. Zone, Suzhou City Jiangsu Prov. CHINA |
€ 100.000 | 100% | Metodo integrale |
| OSAI UK Ltd. | Mount House - Bond Avenue, Bletchley, MK1 1SF Milton Keynes, UNITED KINGDOM |
GBP 160.000 | 100% | Metodo integrale |
Allegato 2 – Indicatori alternativi di performance "non-gaap"
Il management di PRIMA INDUSTRIE SpA valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:
ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.
PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.
EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.
EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".
EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.
EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted (per brevità "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.
FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.
Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.
Indebitamento Netto: include liquidità, crediti finanziari (correnti e non correnti), al netto dei debiti finanziari (correnti e non correnti) e del fair value dei derivati. La riconciliazione con la posizione finanziaria netta richiesta dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 è fornita nelle Note Illustrative del bilancio consolidato.
Ricavi a cambi costanti determinati applicando i tassi di cambio medi dell'esercizio precedente ai ricavi dell'esercizio corrente espressi in valuta locale.
Allegato 3 – Tassi di cambio
I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:
| CAMBIO MEDIO | CAMBIO SPOT | |||
|---|---|---|---|---|
| VALUTA | 2018 | 2017 | 31-dic -18 |
31-dic -17 |
| DOLLARO USA | 1,1815 | 1,1293 | 1,1450 | 1,1993 |
| RENMINBI CINESE | 7,8074 | 7,6264 | 7,8751 | 7,8044 |
| RUBLO RUSSO | 74,0551 | 65,8877 | 79,7153 | 69,3920 |
| LIRA TURCA | 5,6986 | 4,1214 | 6,0588 | 4,5464 |
| ZLOTY POLACCO | 4,2606 | 4,2563 | 4,3014 | 4,1770 |
| STERLINA INGLESE | 0,8848 | 0,8762 | 0,8945 | 0,8872 |
| REAL BRASILIANO | 4,3087 | 3,6041 | 4,4440 | 3,9729 |
| RUPIA INDIANA | 80,7277 | 73,4980 | 79,7298 | 76,6055 |
| DOLLARO AUSTRALIANO | 1,5799 | 1,4729 | 1,6220 | 1,5346 |
| DOLLARO CANADESE | 1,5302 | 1,4644 | 1,5605 | 1,5039 |
| PESO MESSICANO | 22,7160 | 21,3278 | 22,4921 | 23,6612 |
Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10
DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014
PRIMA INDUSTRIE SPA
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014
Agli Azionisti della Prima Industrie SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.
Richiamo d'informativa
Senza modificare il nostro giudizio, richiamiamo l'attenzione su quanto indicato al paragrafo "Descrizione dei principi contabili" delle note al bilancio, con riferimento alla non comparabilità dei dati economici e finanziari dell'esercizio 2018 con quelli dell'esercizio precedente per effetto della fusione per incorporazione della Finn-Power Italia Srì nella Prima Industrie SpA, efficace dal 1 febbraio 2018 con effetti contabili e fiscali decorrenti dal 1 gennaio 2018.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale e anninistrativa: Milano 20140 Via Morte Rosa 91 Tel. 027785240 Cap. Sec. Euro 6.890.000,00 Lv., C. F. e P.VA e ﺍﻟﻤﻠ ﺍﻟﻤﺴ 2078003 ﺃﻳﻨﺎ ﻣﺎ 17 ﻣﺮﺓ ﺃﻥ ﺍﻟﻘﺮﻥ ﺍﻟﻤﺮﺍﺿﻲ ﺍﻟﻤﺮﺍﺙ ﺍﻟﻤﺮﺍﺳﻢ ﺍﻟﻤﺮﺍﺙ ﺍﻟﻤﻠﻚ ﺍﻟﻤﺘﻮﺳﻂ ﻣﻦ ﺍﻟﻤﺸﺎﺭﻛﺔ This Min Till This Min Til.
ﺍﻟﻤﺘﺮﺟﻢ ﺍﻟﻤﺸﺮ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺮﻛﺰ ﺍﻟﻤﺴﺎ Costinuione 33 Tel. 046127004 - Treviso 31100 Viale Felissent 00 Tel. 0422696911 - Trieste 34125 Vin Ceare Battisti 18 Tel. 0403480751 -Udine 33100 Vin Poscolle 43 Tel. 043225789 - Varese 21100 Vin Albuzzi 43 Tel. 0332255030 - Verona 21/C Tel. 0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato:
Aspetti chiave
Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Analisi indicatori di impairment con riferimento alle partecipazioni in società controllate
Nota 3 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società controllate"
Il valore delle "Partecipazioni in società controllate" al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 163,2 milioni (che rappresentano circa il 45% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.
La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.
In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.
Abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte in merito all'assenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni.
Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo
Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"
La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2018, ammontano a Euro 10,4 milioni e rappresentano circa il 3% del totale attivo.
La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.
I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.
Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili cffettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo . complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA, in data 11 aprile 2017, ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Torino, 22 marzo 2019
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10
DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014
GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014
Agli Azionisti della Prima Industrie SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SpA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale e annuinistativu: Milano 20149 Via Monte Ross 91 Tel. 02795240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 iv., C. F. e P.VA e Reg. Imp. Milano 1297880155 Lecitta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sundro Totti 1 Tel. 0712132311 - Barl 70122 Vin Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologia 40126 Vin Angelo Finelli 8 Tel. 0516186211 - Brescia 2512 Via Borgo Petro Wulrer 23 Tel. 0303697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel 0957522311 · Firenze 50121 Viale Gransei 15 Tel. 055248261 · Genova 16121 Piazza Ficeapieta 9 Tel. 0102041 - Napoli 80121 Via del Mille 16 Tel. 0813681 - Padova 35138 Via Vienza 4 Tel. 049873461 - Pelo 9041 Ya Marcher Ugo Cir. 09230727 - Parino 1021 Yalı Tanar 2012 - Pasara Starp Pixan Eline Tidor Tidan Eline Tidor Tilata Silan Titler (1922 Tila Allah Shila Shiris)
C Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 043225780 · Varese 21100 Vin Albuzzi 43 Tel. 0332285030 · Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 0458263001 - Vicenza 36100 Pinzza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità dell'avviamento
Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"
La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Avviamenti" che, al 31 dicembre 2018, ammontano a complessivi Euro 103,0 milioni, che rappresentano circa il 19% del totale attivo, così allocati alle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU):
- · Prima Power: Euro 97,7 milioni;
- · Prima Electro BU Electronics: Euro 4,3 milioni;
- · Prima Electro BU Laser: Euro 1,0 milioni.
La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra il fair value e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.
Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.
Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione dell'avviamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.
Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2018, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.
Abbiamo analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.
Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuibili alle singole CGU, incluso l'avviamento allocato, utilizzati per i confronti con il valore d'uso. Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo
Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"
La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2018, ammontano a Euro 31,7 milioni e rappresentano circa il 6% del totale attivo.
La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.
I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.
Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'uttilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito, in data 11 aprile 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima

Industrie al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4. del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Torino, 22 marzo 2019
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)
PRIMA INDUSTRIE S.p.A.
Sede legale: Via Antonelli n. 32, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: Curo 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com
36-56-16
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL
31 Dicembre 2018
(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 cod. civ.)
Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,
1. Introduzione
Si ricorda che il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 21 aprile 2016, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.
La revisione legale dei conti spetta invece alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025. Alla Società di Revisione spetta per il novennio la revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato del Gruppo, la revisione limitata dei bilanci consolidati semestrali abbreviati, la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la revisione legale dei
lill
bilanci, la revisione delle modulistiche di consolidamento IFRS di alcune delle società controllate direttamente o indirettamente dalla Prima Industrie S.p.A. e le attività correlate all'attestazione di conformità sui dati non finanziari richiesta dal Decreto di recepimento della Direttiva 2014/95/UE.
In accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 membri, dei quali due rivestono la qualifica di amministratori delegati. Al Presidente sono state conferite deleghe esecutive. Degli 11 amministratori n.6 risultano indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate è composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione è composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Lead Indipendent Director è un amministratore indipendente.
L'Organismo di Vigilanza è composto da due componenti del Collegio Sindacale e dal responsabile dell'Internal Audit di Gruppo e resterà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.
2. Attività di Vigilanza
Il Collegio Sindacale ha svolto, nel corso dell'esercizio 2018, le attività di vigilanza previste dalla legge (e, in particolare, dall'art. 149 del TUF), dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle raccomandazioni CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
2.1 Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
A tale fine il Collegio Sindacale si è avvalso dei flussi informativi posti in essere dalla Società, che si ritengono idonei a garantire al Collegio medesimo la verifica della conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili.
Per lo svolgimento delle proprie verifiche il Collegio Sindacale ha tenuto 7 riunioni.
Il Collegio Sindacale ha effettuato verifiche e ricevuto informazioni dai responsabili delle varie funzioni aziendali. Il Collegio Sindacale - per quanto riguarda il sistema amministrativo e contabile e la sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione - ha assunto le necessarie informazioni oltre che dalle strutture aziendali, anche attraverso incontri periodici con la società incaricata della revisione legale.
Inoltre, il Collegio Sindacale:
-
ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti;
-
ha preso parte alle n.10 riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere dalla Società e dal Gruppo;
- ha partecipato alle n.6 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
- ha partecipato ad una riunione del Comitato per le Strategie alla quale è stato invitato;
- ha preso atto che si sono tenute tre riunioni del Comitato per la Remunerazione;
- ha preso atto che si è tenuta una riunione del Comitato Parti Correlate;
- ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili (il "Dirigente Preposto");
- ha incontrato periodicamente l'Internal Auditor;
- ha incontrato periodicamente la società incaricata della revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC S.p.A.).
Per quanto attiene ai prodessi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il
Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società e ritiene che le deliberazioni e le operazioni conseguentemente poste in essere risultano conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non evidenziano potenziali conflitti di interesse, non sono manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, né sono in contrasto con le decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
2.2 Il Collegio Sindacale ha acquisito periodiche informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società fra le quali si rammenta la fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia S.r.L. nella Prima Industrie S.p.A. con effetto giuridico dal 1 febbraio 2018.
2.3 Il Collegio Sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della Società di Revisione e del responsabile della funzione di Internal Audit.
La Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori contiene adeguata informativa sulle operazioni infragruppo o con parti correlate, tutte congrue, rispondenti all'interesse della Società e regolate a condizioni di mercato. Le stesse sono adeguatamente descritte nelle note esplicative al bilancio e ad esse rimandiamo in ordine alle caratteristiche ed alla rilevanza economica.
Nessun fatto di particolare rilievo da dover menzionare è avvenuto dopo la chiusura dell'esercizio.
Il Collegio Sindacale ritiene la Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società conforme alla disciplina in materia.
2.4 Il Collegio Sindacale, per quanto di sua competenza, ha acquisito informazioni e vigilato sulla struttura organizzativa della Società. Il Collegio ha preso atto dell'aggiornamento dell'assetto organizzativo posto in essere con la
4
nomina del nuovo Group Chief Financial Officer nella persona del Dr. Davide Danieli già CFO della divisione Prima Power e Dirigente Preposto. Il Collegio ritiene la struttura organizzativa, nel suo complesso, adeguata.
2.5 Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri richiesti dalla legge e i seguenti pareri in merito alla prestazione di servizi diversi dalla revisione legale:
-
affidamento incarico alla Xin Bai Law Firm (facente parte del PwC Global Network) conferito dalla controllata Prima Power Suzhou in relazione all'acquisizione del 19% della società Lead Laser (22/03/2018);
-
affidamento di servizi integrativi alla PwC per il Bilancio di Sostenibilità 2018 (23/10/2018);
-
affidamento a PwC per il supporto nell'analisi e disegno dei processi di field service (15/11/2018).
Il Collegio Sindacale ha verificato la compatibilità di tali incarichi con le limitazioni previste dalla legge.
Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura e le risultanze del test di impairment sugli avviamenti. Le risultanze delle verifiche condotte sugli avviamenti non hanno comportato il riconoscimento di perdite di valore.
Il Collegio Sindacale, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato:
-
la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;
-
la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza dei Sindaci stessi, in base ai criteri del Codice di Autodisciplina.
2.6 Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile, né esposti di alcun genere da parte di
terzi.
2.7 Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società si è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in riferimento al Gruppo, avente lo scopo di consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.
Il Collegio, al fine di vigilare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società si è relazionato e coordinato con il Comitato Controllo Rischi, con il Presidente della Società, con il responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza.
Inoltre, il Collegio Sindacale, nelle sue funzioni di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, oltre a instaurare un continuo flusso informativo con il Comitato Controllo e Rischi, ha avuto regolari incontri con la Società di Revisione, prendendo atto dell'attestazione resa dalla medesima sull'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
La Società mantiene uno stretto controllo informativo nei confronti delle controllate ai fini di poter adempiere agli obblighi di comunicazione periodicamente previsti. In particolare, si prevede che l'invio dei dati contabili o finanziari di periodo da parte delle controllate sia accompagnato da una specifica attestazione.
Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Organismo di Vigilanza, sulla quale non ha osservazioni da esprimere. La Società è dotata di un Modello Organizzativo e di Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1º giugno 2018.
Il Collegio Sindacale rappresenta, altresì, che il Comitato Controllo e Rischi ha operato in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina. La collaborazione con il Comitato è stata proficua e fattiva ed ha, tra l'altro, consentito di coordinare le rispettive attività e garantito una valutazione congiunta ed un
MA
efficace coordinamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Internal Audit sull'attività svolta nel corso del 2018 e ha effettuato verifiche di propria competenza in merito al processo di predisposizione della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale e ha valutato, tramite periodici incontri con la Società di Revisione, l'adeguatezza dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale.
Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno formulate dal Comitato Controllo e Rischi e dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato.
Per adeguarsi alla nuova normativa europea in tema di privacy (Regolamento Europeo 679/2016, GDPR - General Data Protection Regulation), divenuta applicabile dal 25 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato un proprio Modello Organizzativo in tema di privacy per Prima Industrie S.p.A. e per il Gruppo ed ha nominato quale DPO (Data Protection Officer) di Gruppo la società Mazars Italia S.p.A..
2.8 Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il flusso informativo verso il Revisore centrale, articolato sui vari livelli della catena di controllo societario, attivo lungo l'intero arco dell'esercizio e funzionale all'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali, è stato ritenuto efficace.
2.9 Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema amministrativo e contabile della Società e la sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni da parte del Dirigente Preposto e dai
responsabili delle funzioni competenti, l'esame della documentazione predisposta dalla Società e dall'analisi del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale.
In particolare il Collegio Sindacale ha constatato che il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
Le dichiarazioni rese dal Dirigente Preposto, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete.
Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile formulate dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato e affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione.
2.10 Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la società PricewaterhouseCoopers S.p.A., al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF.
In tali incontri, la Società di Revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere oggetto di segnalazione.
2.11 Le attività di vigilanza sull'attività di revisione di cui all'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 sono state condotte dal Collegio Sindacale nell'ambito dei menzionati incontri con la Società di Revisione incaricata, che ha illustrato i controlli trimestrali eseguiti e i relativi esiti, la strategia di revisione, nonché le questioni fondamentali incontrate nello svolgimento dell'attività. Da tali incontri non sono emerse criticità tali da incidere sul bilancio della Società.
Il Collegio Sindacale ha altresì valutato il piano di lavoro predisposto dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., rilevandolo adeguato alle caratteristiche e alle
8
dimensioni del Gruppo, e ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo i Principi di Revisione Internazionali.
Gli aspetti chiave della revisione e le procedure adottate in loro risposta dalla Società di Revisione sono state esposte al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi che le ha condivise:
La relazione della società PricewaterhouseCoopers S.p.A sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, rilasciata ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 22 marzo 2019, che ora, secondo i principi ISA Italia, indica anche le key audit matters, attesta che il bilancio in oggetto fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.
La predetta relazione contiene altresì l'attestazione che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio.
Il Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, di cui all'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, ha altresì ricevuto attestazione che, sulla base dell'attività svolta nell'ambito dell'attività di revisione legale, non sono emerse carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Prima Industrie S.p.A. in quanto Ente di Interesse Pubblico, ai sensi del D.Lgs. 254/2016 (attuazione della direttiva UE 2014/95), ha predisposto, per l'esercizio 2018, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) contenente informazioni relative ai temi di governance, ambiente, dipendenti, aspetti sociali e rischi di natura non finanziaria approvata dal Consiglio di Amministrazione il 1 marzo 2019.
Sulla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario dell'anno 2018 PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 22.03.2019 la propria relazione ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016, senza rilievi. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di formazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la ritiene adeguata.
2.12 Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono stati conferiti dalla Prima Industrie S.p.A., in aggiunta a quello previsto dall'art. 155 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58, ulteriori incarichi. Le attività richieste alla Società di Revisione e i relativi corrispettivi sono indicati nelle note al bilancio come segue: Revisione contabile della Capogruppo Curo 83.000, Revisione contabile delle Controllate Curo 218.000, Altri servizi Euro 241.000. Negli altri servizi è ricompresa l'attestazione di conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
Tenuto conto della dichiarazione rilasciata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A. e degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti alla sua rete dalla Società, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in ordine alla sua indipendenza.
2.13 Prima Industrie S.p.A., come già riferito, ha aderito al Codice di Autodisciplina del Comitato per la corporate governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2018, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 1 marzo 2019 e messa a disposizione sul sito internet della Società. Tale relazione è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
La Relazione in questione descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società. Tale sistema è conforme e aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina sopra menzionato e i principi sono effettivamente e correttamente applicati.
2.13 In data 1 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato la Relazione sulla Remunerazione e in tale ambito gli Amministratori hanno illustrato i principi adottati per la determinazione delle remunerazioni dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Inoltre, la stessa relazione contiene la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, nonché lo Schema informativo sulle partecipazioni al capitale della società dagli stessi detenute.
Nel corso della vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.
3. Bilancio di Esercizio
Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2018, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi comunicato al Collegio nel corso della riunione consiliare del 1 marzo 2019 e ha preso visione del bilancio consolidato alla medesima data.
Il Collegio Sindacale, per quanto a sua conoscenza, rileva che nella predisposizione del bilancio di esercizio non sono state derogate norme di legge.
Non essendogli demandata la funzione di revisione legale, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'impostazione generale del bilancio, sulla sua conformità alla legge, per quanto concerne la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non vi sono osservazioni da riferire.
Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente trasmesso al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, espone un utile di esercizio pari a Curo 4.423.969. Il Consiglio di Amministrazione ha dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione e nelle Note la formazione del risultato di esercizio e gli eventi che lo
hanno generato.
4. Conclusioni
Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio pari a Curo 4.423.969, per Curo 221.198 a Riserva Legale ed alla distribuzione, sotto forma di dividendo ordinario per Euro 4.202.771 del predetto utile, nonché euro 365.870 relativi a utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di Curo 0,44 per azione.
Collegno, 22 marzo 2019
Il Collegio Sindacale
(Dott. Franco Nada) President
(Prof.ssa Maura Campra)
Sindaco Effettivo
(Dott. Roberto Petrignani)
Sindaco Effettivo
GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
8-16-46
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018
Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,
il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 1 marzo 2019.
Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.
Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto di Curo 24.058.000 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per Curo 24.056.000 e agli azionisti di minoranza per €uro 2.000 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).
Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.
Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.
Abbiamo posto attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse.
I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate.
A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.
Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla Società di Revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato
1
che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data odierna, senza rilievi. La Società di Revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.
Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.
Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l'andamento della gestione nel corso del 2018, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2019 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.
L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.
Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.
Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.
Sulla base dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2018.
Collegno, 22 marzo 2019
Il Collegio Sindacale
(Dott. Franco Nada) Presidente
(Prof. ssa Maura Campra) Sindaco Effettivo
aura Caul
(Dott. Roberto Petrignani) Sindaco/Effettivo
Prima Industrie S.p.A.
Investor Relations [email protected]
General inquiries [email protected]
Find your local contact in our websites
primaindustrie.com primapower.com primaelectro.com primaadditive.com
Concept and Design Micrograf Printed in Italy by Micrograf Icons made by Freepik

www.primaindustrie.com