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Prima Industrie Annual Report 2017

Mar 27, 2018

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Annual Report

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2017 Relazione Finanziaria Annuale

PRIMA INDUSTRIE SpA Sede Legale: via Antonelli 32 – Collegno (TO) Capitale sociale Euro 26.208.185 i.v. Registro Imprese di Torino e P.IVA 03736080015

Convocazione di Assemblea

Si rende noto che è stato pubblicato sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) l'Avviso di convocazione dell'Assemblea degli azionisti indetta per il 19 aprile 2018 alle ore 11.30 presso lo Studio Notarile Associato Nardello Stefani Marcoz, Corso Duca degli Abruzzi n. 18, Torino, in sessione ordinaria e straordinaria in prima convocazione, il 20 aprile 2018 alle ore 10.00, presso PRIMA INDUSTRIE HQTC, Strada Torino-Pianezza n. 36, Collegno (TO) in sessione ordinaria e straordinaria in seconda convocazione e il 23 aprile 2018 alle ore 10.00, presso PRIMA INDUSTRIE HQTC, Strada Torino-Pianezza n. 36, Collegno (TO) in sessione straordinaria in terza convocazione per deliberare sul seguente:

Ordine del giorno

PARTE ORDINARIA

    1. Bilancio di esercizio 2017 della Finn Power Italia Srl, fusa per incorporazione in Prima Industrie SpA: deliberazioni conseguenti.
    1. Bilancio di esercizio 2017 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2017 e Dichiarazione non finanziaria. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione dividendi.
    1. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF
    1. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare dell'11 aprile 2017.
    1. Approvazione di un piano di incentivazione del management basato sull'assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

PARTE STRAORDINARIA

    1. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, in via scindibile ed anche in più tranches, con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile.
    1. Modifica dell'articolo 8 dello Statuto sociale.
    1. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

Si prevede sin d'ora, considerata la composizione azionaria della Società, che l'Assemblea potrà costituirsi e deliberare il 20 aprile 2018.

Legittimazione all'intervento

Sono legittimati ad intervenire all'Assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine della giornata contabile del 10 aprile 2018 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato.

Ogni legittimato potrà farsi rappresentare in assemblea mediante delega conferita ai sensi di legge.

I moduli da utilizzare per conferire delega sono disponibili sul sito internet della società (www.primaindustrie.com) e saranno inviati a coloro che ne faranno richiesta telefonica al n. 011.41031.

Documentazione

L'Avviso di convocazione dell'Assemblea, reperibile sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) contiene tutte le informazioni e le istruzioni di dettaglio sui diritti esercitabili dagli Azionisti (presentazione di domande e integrazione dell'ordine del giorno).

Le relazioni e le proposte sugli argomenti all'ordine del giorno sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nel citato sito internet della Società, nonché nel sito di stoccaggio () entro i rispettivi termini di legge e saranno trasmesse a coloro che ne faranno richiesta.

Gianfranco Carbonato Executive Chairman

Messaggio agli azionisti e agli altri stakeholder

2017: il migliore dei nostri 40 anni di scintille

Signore e Signori,

nell'anno del nostro 40° anniversario, siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri migliori risultati di sempre.

L'anno 2017 è stato certamente influenzato dall'andamento positivo della maggior parte dei nostri mercati di riferimento, sia dal punto di vista geografico che industriale.

Prima Industrie, grazie anche a questo scenario macroeconomico favorevole, ha registrato un fatturato di 449,5 milioni di euro, in crescita del 14,1% rispetto all'anno precedente.

La raccolta ordini dell'anno è stata anche più elevata, raggiungendo 481 milioni di euro e generando un portafoglio ordini di fine anno di 170 milioni di euro (esclusi i servizi post vendita), in aumento del 18,5% rispetto al 2016.

L'incremento del fatturato ha generato una crescita di redditività, e di conseguenza dell'Ebitda normalizzato (escluse le voci non ricorrenti) al 10% dei ricavi (pari a 45 milioni di euro, +25%), in linea con il consensus degli analisti e con il piano industriale 2016-2019 del Gruppo.

L'utile netto consolidato si è attestato a 18,7 milioni di euro, in significativa crescita (+83%) rispetto all'anno precedente. Tale risultato beneficia anche della plusvalenza conseguita da Prima Electro a seguito della parziale cessione delle azioni di Electro Power System nonché della ridotta aliquota fiscale di Gruppo a seguito di perdite fiscali pregresse.

L'importante generazione di cassa conseguita nel corso del 2017 ha consentito di ridurre l'indebitamento netto da 84,2 milioni di euro al 31/12/2016 a 69,6 milioni di euro, portando gli indici Posizione Finanziaria Netta/ Patrimonio Netto a 0,47 e Posizione Finanziaria Netta/ Ebitda a 1,6.

Alla luce degli eccellenti risultati di cui sopra, abbiamo celebrato 40 anni dalla fondazione della Prima pubblicando un volume sulla nostra storia, dai primi anni come società di ingegneria, passando dall'IPO nel 1999 all'acquisizione di Finn-Power nel 2008, giungendo quindi all'ultimo decennio di forte espansione internazionale, che ha portato il Gruppo ad essere oggi un player globale nel suo mercato di riferimento. Considerando sia la crescita interna che quella esterna, il CAGR del Gruppo a partire dalla quotazione è stato eccezionale: 12% in un periodo di 18 anni!

Gli ottimi risultati del Gruppo nel 2017 sono stati sostenuti dall'ottimo andamento del business dei Laser 3D, che ha beneficiato dei forti investimenti da parte dei mercati automobilistico e aerospaziale. Anche la crescita nelle vendite dei Sistemi è stata significativa, sostenuta dall'evoluzione tecnologica di Industria 4.0, focalizzata sulle macchine interconnesse e sulle linee di produzione automatizzate.

In termini di mercati geografici, abbiamo registrato un'ulteriore crescita in Nord America e Cina e in altri mercati asiatici.

Anche in Europa ha avuto luogo una forte crescita e le migliori performance sono state registrate in Italia (+66% di raccolta ordini di macchine), anche grazie agli incentivi fiscali introdotti dal Governo sugli investimenti high-tech, che erano stati stagnanti per troppi anni.

L'attività di Ricerca & Sviluppo è stata come sempre molto intensa, pari al 5,2% dei ricavi consolidati.

I principali sviluppi dell'anno relativi a Prima Power (divisione Machinery) hanno riguardato la macchina Laser Next 2141 (la più grande della famiglia in termini dimensionali) oltre ad un nuovo concetto di macchina laser 2D, appositamente progettata per applicazioni di grandi dimensioni e destinata inizialmente ai mercati cinese e asiatico.

La divisione Prima Electro ha concentrato la propria attività di Ricerca & Sviluppo sull'ulteriore ampliamento della famiglia di laser in fibra CF con l'introduzione del nuovo laser di potenza più elevata, il CF6000, attualmente in fase di testing e validazione. Nel frattempo stanno procedendo le attività di sviluppo dei diodi di alta potenza. Concetti innovativi sono stati brevettati e recentemente presentati in occasione del più importante evento di settore, la fiera Photonics West 2018, di San Francisco.

Nel 2017 è stata costituita una terza divisione, la Prima Additive, che raccoglie tutte le competenze del Gruppo nelle tecnologie Direct Energy Deposition e Powder Bed Fusion.

La nuova Divisione inizierà a commercializzare i propri prodotti sul mercato nel corso del 2018 e avrà sede in un nuovo edificio che verrà costruito, entro l'anno, accanto all'HQTC della Società a Collegno.

Anche Finn-Power OY ha avviato la costruzione, nella città di Seinäjoki, di una nuova sede (fabbrica e uffici) più moderna ed efficiente, che andrà a sostituire quella attuale localizzata a Kauhava. Il nuovo edificio è in corso di realizzazione da parte della finanziaria pubblica locale e verrà successivamente affittato alla stessa Finn-Power, che vi si trasferirà dopo l'estate 2018.

Nell'ultima parte dell'anno la Direzione ha finalizzato un importante progetto finanziario relativo al rinnovo dell'intera struttura finanziaria del Gruppo a medio/ lungo termine (finanziamenti bancari e Bond) con l'obiettivo di ridurne i tassi di interesse ed estenderne le scadenze.

Nel corso dell'anno appena trascorso è stata rilevata con soddisfazione una performance eccezionale della nostra capitalizzazione di mercato (cresciuta del 114%), sostenuta dagli ottimi risultati sopra illustrati e da un generale positivo andamento dei mercati finanziari in Italia.

Siamo certi che i nostri Azionisti apprezzeranno quindi la proposta di aumentare il dividendo per azione da 0,30 euro a 0,40 euro (+33%).

Vi informiamo inoltre che la Società, per la prima volta, pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità per l'anno 2017, a conferma che il raggiungimento dei nostri risultati è avvenuto anche grazie ad una gestione responsabile focalizzata sulla creazione di valore insieme ad una crescita sostenibile.

Guardando al futuro, al momento non si intravede alcun segnale di rallentamento proveniente dai nostri mercati di riferimento, nonostante le incertezze globali a livello geopolitico. Ciò ci rende fiduciosi nell'operare per migliorare ulteriormente i nostri risultati, in linea con le aspettative del nostro piano industriale.

Al fine di ringraziare tutti i dipendenti per il loro imprescindibile contributo al raggiungimento di questi risultati e condividere con loro il 40° anniversario dalla nascita della società, lo scorso dicembre abbiamo organizzato un evento aziendale che crediamo sia stato ampiamente apprezzato e che verrà ricordato anche nei prossimi anni.

In conclusione, vorremmo ringraziare anticipatamente tutti i nostri stakeholder e amici per il sostegno che ci attendiamo vorranno confermare al Gruppo anche per il futuro.

Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo

Indice

  • 09 Capitolo 1. Organi Sociali della Capogruppo
  • 13 Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie
  • 17 Capitolo 3. Profilo Del Gruppo Prima Industrie
  • 21 Capitolo 4. Introduzione

25 Capitolo 5. Relazione sulla Gestione del Gruppo

  • 26 Sintesi risultati del Gruppo
  • 26 Fatti salienti del 2017
  • 28 Contesto macroeconomico
  • 29 Andamento economico
  • 34 Andamento situazione patrimoniale e finanziaria
  • 36 Impairment test
  • 36 Andamento commerciale
  • 37 Personale
  • 37 Operazioni con parti correlate
  • 38 Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie
  • 43 Andamento del titolo e azioni proprie
  • 44 Azionariato
  • 45 Corporate governance
  • 46 Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
  • 47 Applicazione del D.Lgs. 231/2001
  • 47 Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro
  • 48 Evoluzione prevedibile della gestione
  • 48 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
  • 49 Operazioni atipiche ed inusuali
  • 49 Attività di direzione e coordinamento
  • 49 Regime di opt-out

53 Capitolo 6. Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2017

  • 54 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • 56 Conto economico consolidato
  • 57 Conto economico complessivo consolidato
  • 58 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
  • 60 Rendiconto finanziario consolidato
  • 62 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
  • 64 Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
  • 65 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

69 Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

70 Principi di consolidamento

  • 71 Principi contabili utilizzati
  • 83 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
  • 84 Variazioni dei principi contabili

89 Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2017 127 Attestazione del bilancio al 31/12/2017

129 Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2017

  • 130 Situazione patrimoniale finanziaria
  • 132 Conto economico
  • 133 Conto economico complessivo
  • 134 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
  • 136 Rendiconto finanziario
  • 138 Situazione patrimoniale finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
  • 140 Conto economico ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
  • 141 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
  • 145 Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili

161 Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017

  • 188 Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate
  • 19rmazioni ai sensi dell'Art. 149-Duodecies del regolamento emittenti Consob Gruppo Prima Industrie
  • 192 Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2017

195 Allegati

  • 196 Allegato 1 Area di Consolidamento
  • 197 Allegato 2 Indicatori di Performance "Non-Gaap"
  • 198 Allegato 3 Tassi di cambio

Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato al 31/12/2017 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio Consolidato al 31/12/2017

Organi Sociali della Capogruppo

Capitolo1. Organi Sociali della Capogruppo

Consiglio di Amministrazione Comitato Strategico
PRESIDENTE ESECUTIVO Gianfranco Carbonato PRESIDENTE Gianfranco Carbonato
AMMINISTRATORI DELEGATI Ezio G. Basso (1)
Domenico Peiretti (2)
COMPONENTI Ezio G. Basso
Domenico Peiretti
Paolo Cantarella
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Donatella Busso
Paolo Cantarella
Carla Patrizia Ferrari
Paola Gatto
Mario Mauri
Michael R. Mansour
Marina Meliga
Mario Mauri Collegio Sindacale
Marina Meliga PRESIDENTE Franco Nada
ALTRI AMMINISTRATORI Rafic Y. Mansour
Michael R. Mansour
Sindaci
effettivi
Maura Campra
Roberto Petrignani
Comitato Controllo e Rischi Sindaci
supplenti
Roberto Coda
Gaetana Laselva
PRESIDENTE Donatella Busso
COMPONENTI Paolo Cantarella
Carla Patrizia Ferrari
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Comitato di Remunerazione
PRESIDENTE Mario Mauri
COMPONENTI Paola Gatto Scadenza Mandati e Nomine
Rafic Y. Mansour Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino
all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.
Comitato per le operazioni
con Parti Correlate
Il
Collegio
Sindacale
all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018
rimarrà
in
carica
fino
PRESIDENTE Donatella Busso La società di Revisione è stata nominata dalla
COMPONENTI Paola Gatto
Marina Meliga
Assemblea degli Azionisti del 11 Aprile 2017 per il
periodo 2017 - 2025.

(1) Ezio G.Basso è anche Direttore Generale di PRIMA INDUSTRIE SpA (2) Domenico Peiretti è anche Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale di PRIMA ELECTRO SpA

2

2017 Relazione Finanziaria Annuale

Struttura del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie

Profilo del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 3. Profilo del Gruppo Prima Industrie

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da 40 anni e vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 70 Paesi. Anche a seguito dall'acquisizione del Gruppo FINN-POWER, nel febbraio 2008, si è stabilmente collocato ai primi posti a livello mondiale nel settore delle applicazioni per il trattamento della lamiera. Negli anni più recenti il Gruppo si è riorganizzato con la suddivisione del business nelle due seguenti divisioni

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser.

La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA e FINN-POWER ITALIA Srl), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO sviluppa, realizza e commercializza componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT - PHOTONICS Llc) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.

A 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il presente progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 02/03/2018.

2017 Relazione Finanziaria Annuale

4

Introduzione

Capitolo 4. Introduzione

La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2017 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, comma 5 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 02/03/2018 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento STAR.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.

È opportuno evidenziare che il Gruppo a partire dall'esercizio 2017 ha deciso di presentare il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto", anziché per natura di spesa, così come ha fatto fino al Bilancio d'esercizio e consolidato del 2016 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11/04/2017). Pertanto, i dati economici presentati in questa Relazione Finanziaria Annuale sono presentati per funzione ed al fine di permettere la comparazione con i dati di questo esercizio, anche quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente sono stati riclassificati con il medesimo approccio.

La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Relazione sulla Gestione del Gruppo

Capitolo 5. Relazione sulla Gestione del Gruppo

Sintesi risultati del Gruppo VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI VARIAZIONI % ORDINI 480.640 426.511 54.129 12,7% PORTAFOGLIO ORDINI 169.865 143.378 26.487 18,5% RICAVI 449.503 393.886 55.617 14,1% EBITDA 43.178 35.409 7.769 21,9% EBITDA % 9,6% 9,0% 0,6% - EBITDA Adj 45.063 36.135 8.928 24,7% EBITDA Adj % 10,0% 9,2% 0,9% - EBIT 26.296 18.528 7.768 41,9% EBIT % 5,9% 4,7% 1,1% - EBIT Adj 28.205 20.282 7.923 39,1% EBIT Adj % 6,3% 5,1% 1,1% - RISULTATO NETTO 18.668 10.160 8.508 83,7% FCF 21.878 18.879 2.999 15,9% PFN (69.632) (84.215) 14.583 17,3% ORGANICO 1.781 1.664 117 7,0%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi) (Organico espresso in unità)

Per la definizione degli indici si rimanda all'Allegato 2 "Indicatori di performance NON-GAAP".

Fatti salienti del 2017

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione e relativi Comitati

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019. Esso risulta composto da: Gianfranco Carbonato (confermato Presidente del Consiglio di Amministrazione), Ezio Giovanni Basso, Domenico Peiretti, Rafic Mansour, Michael Mansour, Mario Mauri, Donatella Busso, Paolo Cantarella, Carla Patrizia Ferrari, Paola Gatto e Marina Meliga. Gli amministratori Mario Mauri, Donatella Busso, Paolo Cantarella, Paola Gatto, Marina Meliga e Carla Ferrari hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF (applicabile ex art. 147-ter, comma 4 del TUF) e dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA, così come applicati da PRIMA INDUSTRIE SpA e precisati nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. La sussistenza dei requisiti di indipendenza, nonché dei requisiti di onorabilità, è stata verificata e confermata da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi immediatamente a valle della nomina da parte dell'Assemblea degli Azionisti. In tale sessione il Consiglio ha altresì proceduto a:

attribuire deleghe esecutive al Presidente, Gianfranco Carbonato, nominandolo Presidente Esecutivo ed ha nominato Amministratori Delegati Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti, attribuendo loro deleghe operative;

  • nominare l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, con il compito di curare l'istituzione ed il mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nella persona del Presidente Esecutivo, Gianfranco Carbonato;
  • nominare il Comitato di Remunerazione, con i seguenti membri: Mario Mauri, Rafic Mansour e Paola Gatto;
  • nominare il Comitato Controllo e Rischi, con i seguenti membri: Donatella Busso (nominata presidente di tale Comitato), Paolo Cantarella e Carla Ferrari;
  • nominare il Comitato per le operazioni con parti Correlate con i seguenti membri: Donatella Busso (nominata presidente di tale Comitato), Marina Meliga e Paola Gatto, con il compito di esprimere i pareri richiesti dal Regolamento Consob in materia;
  • nominare il Comitato Strategie con i seguenti membri: Gianfranco Carbonato, Ezio Giovanni Basso, Domenico Peiretti, Paolo Cantarella, Mario Mauri, Michael Mansour e Marina Meliga;
  • designare quale Lead Independent Director (ai sensi del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA) l'amministratore indipendente Donatella Busso.

Conferimento incarico di revisione legale

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha conferito alla società PricewaterhouseCoopers SpA l'incarico per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato per il periodo 2017- 2025, così come da proposta motivata del Collegio Sindacale, che ha tenuto conto della conoscenza del settore della società di revisione, della metodologia presentata, della organizzazione ed idoneità tecnica in relazione all'incarico da svolgere, oltre che del compenso annuale ritenuto congruo per il lavoro da svolgere.

Acquisto di azioni proprie

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha autorizzato l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 500.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari ad euro 10.000.000, autorizzando fin da ora la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile.

Gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modificazioni così come indicato nella Relazione Illustrativa predisposta dalla Società.

Cessione di Finn-Power Italia a Prima Industrie SpA da parte di Finn-Power OY

Con atto datato 11/10/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito da FINN-POWER OY l'intero capitale sociale della FINN-POWER ITALIA Srl. Questa operazione essendo all'interno del Gruppo, non ha avuto impatti né sull'area di consolidamento, né sull'Informativa di Settore.

Tale operazione è correlata e funzionale al processo di integrazione organizzativa intrapreso dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE e si è conclusa il 01/02/2018 con la fusione per incorporazione di FINN-POWER ITALIA Srl in PRIMA INDUSTRIE SpA. Per ulteriori dettagli sull'operazione si veda il paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Prima Power Laserdyne Subpoena

La società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE, detenuta indirettamente al 100% da PRIMA INDUSTRIE SpA (per il tramite di FINN-POWER OY e PRIMA POWER NORTH AMERICA), ha ricevuto una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiede informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, sta prontamente rispondendo a quanto richiesto nella subpoena e sta attivamente collaborando con le autorità governative. Le informazioni al momento disponibili non consentono di valutare il possibile impatto di questa vicenda. I costi legali finora sostenuti sono stati regolarmente registrati nel conto economico della PRIMA POWER LASERDYNE.

Contesto macroeconomico

L'espansione dell'attività economica mondiale resta solida e diffusa; permane, tuttavia, la generale debolezza di fondo dell'inflazione. Le prospettive di crescita a breve termine sono favorevoli.

La fase di moderata, ma diffusa espansione economica che ha caratterizzato il 2017 pare in grado di estendersi al 2018. Per alcune aree, le prospettive sono addirittura migliorate rispetto a qualche mese fa. La restrizione monetaria potrebbe accelerare un po' il suo passo: anche se le dinamiche inflazionistiche continueranno a essere modeste, iniziano a emergere segnali di eccessiva esuberanza finanziaria, che però soltanto in pochi Paesi riguardano il credito. I rischi di svolta recessiva, comunque, sono ancora trascurabili. Uno scenario sorprendentemente tranquillo, per ora, che apparentemente soltanto sviluppi geopolitici inattesi potrebbero sconvolgere nel 2018.

Negli ultimi tre mesi, le stime di consenso sulla crescita economica dei Paesi avanzati hanno subito una nuova revisione al rialzo: di un decimo per USA, UK e Giappone, di 0,3 punti percentuali per l'Eurozona. Le revisioni riflettono le sorprese positive che il flusso di dati economici ha continuato a offrire negli ultimi mesi, sia nei Paesi avanzati sia in quelli emergenti, oltre ai segnali di rafforzamento dell'attività manifatturiera emersi dalle indagini congiunturali.

Una caratteristica confortante di questa fase è che le aspettative appaiono ben radicate e soggette a rischi molto più limitati del solito.

I Paesi emergenti, molti dei quali hanno vissuto una fase di rallentamento o recessione nel 2016, hanno visto la propria crescita accelerare a oltre il 4% nel 2017 e la tendenza al rafforzamento della loro espansione economica dovrebbe proseguire anche nel 2018.

Per quanto concerne i rischi geopolitici, che tra 2016 e 2017 hanno non poco influenzato la percezione della situazione economica e i mercati, la situazione è indubbiamente complessa, dove i due focolari di crisi più rilevanti sono Corea del Nord (per la prossimità a diversi motori dell'economia globale) e Golfo Persico (per la rivalità fra Arabia Saudita e Iran). In Europa, dopo le elezioni francesi gli altri appuntamenti elettorali non avevano lo stesso potenziale destabilizzante, e in effetti non si sono osservati effetti negativi di sorta sull'attività economica. Le elezioni politiche italiane potrebbero essere associate a una qualche ripresa dei premi per il rischio sul debito sovrano del Paese, ma non in misura tale da condizionare l'attività economica.

Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, di cui si riportano le previsioni, l'economia dell'Eurozona va a gonfie vele e nel 2017 la crescita dovrebbe toccare il 2,3%. Anche negli USA il 2017 si chiude con un altro consuntivo soddisfacente: crescita sopra il potenziale, inflazione bassa, mercati in rialzo, assenza di volatilità e di segnali di instabilità finanziaria, benché la ripresa sia ormai molto vecchia (terza ripresa più lunga del secondo dopoguerra). Occorre inoltre valutare per il 2018 l'impatto della riforma tributaria. In Cina la crescita economica per il 2018 è prevista al 6,8%.

Anche Goldman Sachs è ottimista sulla crescita economica mondiale del 2018. La performance economica mondiale sta superando la maggior parte delle attese, situazione che non si è verificata ormai dal 2010, e Goldman Sachs sembra convinta che la crescita sia destinata a proseguire nel corso del 2018. Le previsioni per il PIL mondiale nel 2018 sono state riviste al rialzo al +4,0% contro il +3,7% del 2017, e i miglioramenti sono attesi sul fronte generale, sia da parte delle economie sviluppate che dai mercati emergenti.

La crescita appare distribuita: USA (PIL +2,5%), Eurozona (PIL +2,2%), Giappone (+1,6%) e UK (+1,3%).

Le previsioni sono positive anche guardando ai mercati emergenti, con le dovute differenze da Paese a Paese. Goldman Sachs è ottimista su India e Russia, dove la crescita sta prendendo il posto della recente debolezza. Anche il Brasile dovrebbe continuare a migliorare. La Cina, invece, è vista in difficoltà.

I maggiori rischi a breve termine per le prospettive di crescita nel 2018 sono probabilmente solo politici: dal futuro del NAFTA alle elezioni in Italia fino al rischio di un conflitto militare nella penisola coreana.

Andamento Economico

La società ha chiuso l'esercizio 2017 raggiungendo un fatturato di 449.503 migliaia di euro, in crescita rispetto al 2016 del 14,12%.

31/12/2015 31/12/2016 31/12/2017 393,9 449,5 364,5 350,5 50,0 31/12/2014 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0 500,0 0,0 Valori in milioni di euro

La crescita del fatturato è ormai un trend costante nel tempo e negli ultimi 3 anni il CAGR dei ricavi (come si può evincere dal grafico esposto qui sotto) è stato dell'8,6%.

Tale positivo andamento è frutto non solo del buon andamento dei mercati di riferimento ma anche dei significativi investimenti realizzati dal Gruppo nel corso degli ultimi anni in ricerca e sviluppo (rinnovamento della gamma di prodotto e sviluppo delle sorgenti laser in fibra) e per il rafforzamento commerciale. Gli ottimi risultati del Gruppo nel 2017 sono stati sostenuti dall'ottima performance del business delle macchine laser 3D, che ha beneficiato dei forti investimenti da parte dei mercati automobilistico e aerospaziale. Anche la crescita nelle vendite dei Sistemi è stata significativa, sostenuta dall'evoluzione tecnologica di Industria 4.0, focalizzata sulle macchine interconnesse e sulle linee di produzione automatizzate.

Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo suddivisi per Divisione, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

31/12/17 RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER 423.118 99.104 23,4% 41.137 9,7% 27.574 6,5% 18.045
PRIMA ELECTRO 52.325 10.586 20,2% 2.167 4,1% (1.166) -2,2% 839
ELISIONI (25.940) (283) -1,1% (126) -0,5% (112) -0,4% (216)
GRUPPO 449.503 109.407 24,3% 43.178 9,6% 26.296 5,9% 18.668

Valori in migliaia di euro

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di euro

31/12/16 RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER 368.669 86.509 23,5% 34.363 9,3% 22.139 6,0% 12.158
PRIMA ELECTRO 42.222 9.750 23,1% 1.257 3,0% (3.415) -8,1% (1.506)
ELISIONI (17.005) (276) -1,6% (211) -1,2% (196) -1,2% (492)
GRUPPO 393.886 95.983 24,4% 35.409 9,0% 18.528 4,7% 10.160

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di euro

VARIAZIONI RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER 54.449 12.595 23,1% 6.774 12,4% 5.435 10,0% 5.887
PRIMA ELECTRO 10.103 836 8,3% 910 9,0% 2.249 22,3% 2.345
ELISIONI (8.935) (7) -0,1% 85 1,0% 84 0,9% 276
GRUPPO 55.617 13.424 24,1% 7.769 14,0% 7.768 14,0% 8.508

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2017 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

RICAVI 31/12/17 31/12/16
migliaia di euro % migliaia di euro %
EMEA 242.240 53,9 226.094 57,4
AMERICAS 118.016 26,3 94.331 23,9
APAC 89.247 19,8 73.461 18,7
TOTALE 449.503 100,0 393.886 100,0

La tabella sopra esposta evidenzia che il fatturato del Gruppo dell'esercizio 2017 (confrontato con l'esercizio 2016) è cresciuto in tutte le aree registrando un importante incremento in AMERICAS per 23.685 migliaia di euro, in EMEA per 16.146 migliaia di euro ed in APAC per 15.786 migliaia di euro.

Il Gruppo ha generato ricavi consolidati nell'area EMEA per 242.240 migliaia di euro. Nell'area Italia ed Ex-Yugo il fatturato è stato di circa 74 milioni di euro pari al 16,5% del fatturato consolidato, nei Paesi del Nord Europa è stato il 7,2%, in Russia ed Europa Orientale l'8,1%, in Spagna il 6,2% ed in Germania il 5,3%.

Particolarmente significativa è risultata l'acquisizione ordini di macchine in Italia, cresciuta nell'anno 2017 di circa il 66%, anche grazie agli incentivi del piano nazionale "Industria 4.0".

La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è cresciuta significativamente rispetto al 2016, passando da 94.331 migliaia di euro a 118.016 migliaia di euro (+25,1%); gran parte di tale crescita è riferibile a USA e Messico.

Per quanto riguarda i Paesi dell'APAC i ricavi sono cresciuti rispetto al 2016 passando da 73.461 migliaia di euro a 89.247 migliaia di euro (+21,5%); tale crescita è riferibile principalmente alla Cina, all'Australia ed al Giappone i cui ricavi passano rispettivamente da 52.284 migliaia di euro a 63.856 migliaia di euro, da 1.562 migliaia di euro a 7.625 migliaia di euro e da 2.073 migliaia di euro a 3.482 migliaia di euro.

RICAVI 31/12/17 31/12/16
migliaia di euro % migliaia di euro %
PRIMA POWER 423.118 94,1 368.669 93,6
PRIMA ELECTRO 52.325 11,6 42.222 10,7
Ricavi intersettoriali (25.940) (5,7) (17.005) (4,3)
TOTALE 449.503 100,0 393.886 100,0

Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:

Come si può osservare dalla tabella sopra esposta, la crescita complessiva dei ricavi è attribuibile sia alla divisione PRIMA POWER (54.449 migliaia di euro), che alla divisione PRIMA ELECTRO (10.103 migliaia di euro). La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta alle forniture captive di laser fibra.

Il costo del venduto al 31/12/2017 è pari a 340.096 migliaia di euro in aumento di 42.194 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (pari a 297.903 migliaia di euro).

Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2017 è pari a 109.407 migliaia di euro, in aumento di 13.424 migliaia di euro rispetto a 95.983 migliaia di euro dello stesso periodo dell'esercizio 2016; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 24,3% ed è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio 2016 (24,4%).

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2017 è stata complessivamente pari a 23.401 migliaia di euro (di cui 15.826 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 7.575 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO) pari a circa il 5,2% dei ricavi consolidati.

La quota capitalizzata è stata pari a 7.134 migliaia di euro (di cui 4.196 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 2.938 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in riduzione rispetto ai 10.098 migliaia di euro al 31/12/2016.

Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA POWER hanno riguardato:

  • sviluppo di nuovi modelli di macchine 3D Laser per coprire aree di lavoro maggiori ed equipaggiate con laser fibra sviluppato internamente;
  • sviluppo di un nuovo modello di macchina 2D Laser per coprire la fascia bassa di mercato;
  • sviluppo di una nuova testa di taglio equipaggiata con ottiche adattative;
  • sviluppo di nuovi software e di un nuovo controllo numerico entrambi dedicati alle macchine 2D Laser in linea con l'evoluzione dell'Industria 4.0;
  • realizzazione di una nuova tecnologia di punzonatura e taglio laser, i cui elementi fondamentali sono l'equipaggiamento con il laser fibra sviluppato internamente e l'ampia gamma di tool, la loro velocità e facilità di sostituzione;
  • sviluppo di un nuovo modello di pannellatrici dotato di tecnologie per migliorare le prestazioni del prodotto;
  • attività di ricerca nell'Additive Manufacturing, sul cui tema sono state altresì svolte attività tecniche riferite a progetti europei finanziati, di cui PRIMA INDUSTRIE è capofila.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA ELECTRO hanno riguardato:

  • il proseguimento delle attività di sviluppo di moduli a stato solido per il pompaggio ottico di nuove sorgenti laser fibra;
  • sviluppo di una nuova piattaforma hardware di controllo numerico con una potenza di calcolo tale da consentire l'integrazione delle moderne tecnologie in ambito Industria 4.0;
  • sviluppo di nuovi sorgenti laser fibra per ampliare la gamma di potenza.

I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 12.564 migliaia di euro in aumento di 1.631 migliaia di euro rispetto ai 10.933 migliaia di euro al 31/12/2016. Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza.

Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 29.631 migliaia di euro in aumento di 1.727 migliaia di euro rispetto ai 27.903 migliaia di euro al 31/12/2016.

Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 24.034 migliaia di euro in aumento di 2.297 migliaia di euro rispetto ai 21.737 migliaia di euro al 31/12/2016.

L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2017 è pari a 43.178 migliaia di euro (9,6% dei ricavi) ed è in aumento di 7.769 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (35.409 migliaia di euro, pari al 9,0% dei ricavi).

Si evidenzia che sull'EBITDA al 31/12/2017 incidono costi netti non ricorrenti pari a 1.885 migliaia di euro (al 31/12/2016 tali costi erano pari a 726 migliaia di euro) pertanto l'EBITDA adjusted del Gruppo è pari a 45.063 migliaia di euro (10,0% dei ricavi) in aumento di 8.928 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (36.135 migliaia di euro pari al 9,2%).

L'EBIT del Gruppo al 31/12/2017 è pari a 26.296 migliaia di euro (5,9% dei ricavi) ed è in aumento di 7.768 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (18.528 migliaia di euro, pari al 4,7% dei ricavi). Su questo risultato incidono gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 12.472 migliaia di euro e delle immobilizzazioni materiali per 4.387 migliaia di euro. Per quanto riguarda gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, essi si riferiscono principalmente agli ammortamenti dei costi di sviluppo (8.488 migliaia di euro) ed agli ammortamenti relativi alle attività a vita utile definita iscritte nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER (marchio e relazioni con la clientela - "customer list") che sono pari a 3.180 migliaia di euro.

L'EBT del Gruppo al 31/12/2017 è positivo per 21.852 migliaia di euro ed è in aumento di 10.504 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (pari a 11.347 migliaia di euro). L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 7.000 migliaia di euro (al 31/12/2016 erano pari a 8.230 migliaia di euro). Si evidenzia che, gli oneri finanziari dell'esercizio 2017 includono gli oneri registrati a dicembre, in seguito all'integrale rimborso anticipato del finanziamento Finnish Loan. Tale chiusura ha comportato il rilascio a conto economico degli oneri accessori al contratto non ancora ammortizzati, tale effetto è pari a 126 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA (€/000) 31/12/17 31/12/16
Oneri Bond (2.419) (2.421)
Oneri Finanziamento Club Deal (1.089) (1.295)
Oneri Finanziamento Finnish Loan (563) (652)
Oneri anticipati Finanziamento Finnish Loan (126) -
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) 2.500 (916)
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) (82) -
Altri proventi/oneri finanziari (2.248) (2.597)
Oneri finanziari netti (4.027) (7.881)
Risultato netto transazioni valuta estera (2.973) (349)
Totale gestione finanziaria (7.000) (8.230)

Il risultato della gestione cambi è negativo per 2.973 migliaia di euro (al 31/12/2016 era negativo per 349 migliaia di euro); tuttavia occorre segnalare che il risultato della gestione dei derivati sui cambi è positivo per 2.500 migliaia di euro.

Il risultato netto di altre partecipazioni è positivo per 2.556 migliaia di euro e si riferisce per 2.560 migliaia di euro ad una plusvalenza derivante dalla cessione di azioni della EPS SA, la cui partecipazione è classificata tra le Attività non correnti destinate alla dismissione e per 4 migliaia di euro ad una svalutazione della partecipazione Caretek srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2017 è positivo per 18.668 migliaia di euro (positivo per 10.160 migliaia di euro al 31/12/2016); mentre il Risultato Netto di pertinenza della Capogruppo è pari a 18.515 migliaia di euro. Le imposte sul reddito dell'esercizio 2017 evidenziano un saldo netto negativo per 3.184 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è pari 2.449 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 602 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono pari a 133 migliaia di euro.

Andamento situazione patrimoniale e finanziaria

Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Immobilizzazioni materiali e immateriali 82.320 87.733 (5.413)
Avviamento 102.911 103.262 (351)
Partecipazioni e altre attività non correnti 365 1.158 (793)
Attività fiscali per imposte anticipate 11.340 11.555 (215)
ATTIVITà NON CORRENTI 196.936 203.708 (6.772)
Rimanenze 113.035 98.561 14.474
Crediti commerciali 113.649 88.377 25.272
Debiti commerciali (110.465) (88.449) (22.016)
Acconti (43.620) (26.029) (17.591)
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 72.599 72.460 139
Altre attività e passività correnti (16.931) (15.650) (1.281)
Attività e passività fiscali correnti 3.308 (2.641) 5.949
Fondi per rischi e benefici ai dipendenti (32.440) (26.688) (5.752)
Passività fiscali per imposte differite (5.997) (8.341) 2.344
Attività non correnti destinate alla dismissione 1.111 319 792
CAPITALE INVESTITO NETTO 218.586 223.167 (4.581)
INDEBITAMENTO NETTO 69.632 84.215 (14.583)
PATRIMONIO NETTO 148.954 138.952 10.002
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 147.668 137.740 9.928
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 1.286 1.212 74
FONTI DI FINANZIAMENTO 218.586 223.167 (4.581)

Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono diminuite rispetto allo scorso esercizio di 5.413 migliaia di euro. I movimenti dell'esercizio sono relativi a:

  • incrementi netti del periodo pari a 12.953 migliaia di euro (di cui 6.843 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo al netto di un credito d'imposta iscritto dalle tre società italiane);
  • ammortamenti e svalutazioni per 16.882 migliaia di euro (di cui 8.488 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
  • effetto cambi negativi per 1.484 migliaia di euro.

La variazione dell'esercizio relativa all'avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.

Le Partecipazioni e altre attività non correnti diminuiscono di 793 migliaia di euro in seguito a:

  • riclassifica pari a 1.009 migliaia di euro della partecipazione in EPS SA (il cui valore contabile è pari a 727 migliaia di euro ed è detenuta al 10,1%) da Partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto ad Attività non correnti destinate alla dismissione;
  • incremento della voce Altre Partecipazioni per 220 migliaia di euro per effetto dell'acquisto delle partecipazioni nelle società italiana 3D-NT attiva nel campo dell'additive manufacturing e nella società malese PRIMA POWER Sheet Metal Solution; entrambe le partecipazioni sono detenute direttamente da PRIMA INDUSTRIE SpA;
  • svalutazione per 4 migliaia di euro della partecipazione Caretek srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

Il Capitale Circolante Operativo è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo scorso esercizio.

Al 31/12/2017 l'Indebitamento Netto del Gruppo risulta pari a 69.632 migliaia di euro, rispetto a 84.215 migliaia di euro al 31/12/2016.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI (70.521) (62.680)
CREDITI FINANZIARI CORRENTI (849) (792)
DEBITI A BREVE 42.525 35.790
DEBITI A MEDIO LUNGO TERMINE 98.477 111.897
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 69.632 84.215

Qui di seguito si espone il dettaglio della posizione finanziaria netta.

Al fine di fornire una migliore informativa relativamente alla posizione finanziaria netta consolidata al 31/12/2017, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):

  • il Bond ammonta complessivamente a 40.600 migliaia di euro;
  • il Finanziamento di tipo Club Deal ammonta complessivamente a 23.013 migliaia di euro;
  • i debiti verso società di leasing (quasi esclusivamente di natura immobiliare) ammontano a 9.578 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli in merito alla posizione finanziaria netta si veda la Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta.

Il Patrimonio Netto è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 10.002 migliaia di euro. Tale aumento è frutto dagli effetti positivi derivanti dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (18.515 migliaia di euro), dagli utili attuariali su piani a benefici definiti dei dipendenti (42 migliaia di euro), dalla variazione della riserva per adeguamento fair value derivati (4 migliaia di euro) e dalla variazione della quota di patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di minoranza (74 migliaia di euro), ai quali si sono contrapposti gli effetti negativi derivanti dalla riserva di conversione (5.488 migliaia di euro) e del pagamento dei dividendi (3.145 migliaia di euro).

Si riporta di seguito il Cash Flow del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2017 confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Posizione Finanziaria Netta Apertura (84.215) (101.747) 17.532
Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN 34.969 31.826 3.143
Variazioni del capitale circolante netto (139) 8.239 (8.378)
Flusso di cassa da attività di operative 34.830 40.065 (5.235)
Capitalizzazioni nette costi di sviluppo (6.843) (9.711) 2.868
Altri investimenti netti (incluse partecipazioni) (6.109) (11.475) 5.366
Flusso di cassa da attività di investimento (12.952) (21.186) 8.234
FREE CASH FLOW (FCF) 21.878 18.879 2.999
Dividendi (3.145) (2.621) (524)
Risultato netto di partecipazioni 2.556 1.049 1.507
Altre Variazioni - 25 (25)
Flusso di cassa da attività finanziarie (589) (1.547) 958
Differenze cambio (6.706) 200 (6.906)
CASH FLOW TOTALE 14.583 17.532 (2.949)
Posizione Finanziaria Netta Chiusura (69.632) (84.215) 14.583

Impairment test

Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio.

Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2–Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.

Si evidenzia che dagli esercizi di impairment effettuati non è emersa alcuna perdita di valore impairment.

Andamento commerciale

Nel corso dell'esercizio 2017 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale) è stata pari a 480,6 milioni di euro in aumento del 12,7% rispetto ai 426,5 milioni di euro al 31/12/2016. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 451,0 milioni di euro, quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 29,6 milioni di euro.

Nell'esercizio 2017 il Gruppo ha realizzato la più alta acquisizione ordini della propria storia.

Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale) al 31/12/2017 ammonta a 169,9 milioni di euro (rispetto a 143,4 milioni di euro al 31/12/2016). Il portafoglio comprende 161,3 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 8,6 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.

Al 28/02/2018 il portafoglio ordini si attesta a 202,7 milioni di euro.

Personale

Al 31/12/2017 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.781 di cui 1.509 nella Divisione PRIMA POWER e 272 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2016 risultano complessivamente in aumento di 117 unità.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO PRIMA GROUP
VALORI ESPRESSI IN UNITÀ 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16
Production & Installation 547 489 128 122 675 611
Sales & Marketing 168 160 36 41 204 201
Service & Spare Parts 476 461 15 15 491 476
R&D and Product Management 190 177 67 57 257 234
General & Administrative 128 119 26 23 154 142
Totale 1.509 1.406 272 258 1.781 1.664

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati

Operazioni con parti correlate

Nel periodo di riferimento non sono state concluse operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda la sezione dedicata – Informativa su parti correlate delle Note Illustrative.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32 del Regolamento adottato dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione della relativa procedura.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/16 EROGAZIONI (*) RIMBORSI INTERESSI 31/12/17
Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA
Prima Electro SpA 1.319 - (532) 23 810
Prima Power Laserdyne LLC 3.445 - (1.831) 66 1.680
Prima Power Suzhou CO. LTD. 3.131 - - 90 3.221
Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L.
Prima Industrie SpA 4.000 - (120) 120 4.000
Finanziamenti erogati da Finn-Power OY
Prima Industrie SpA - 15.000 (10.000) 74 5.074
Finanziamenti erogati da Osai UK Ltd
Prima Electro SpA 200 - (200) - -
Finanziamenti erogati da Prima Power North America
Prima Power Laserdyne LLC - 3.787 - 93 3.880
TOTALE 12.095 18.787 (12.683) 466 18.665

(*) I finanziamenti verso la società Prima Power Laserdyne LLC sono stati erogati in dollari

Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie

Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. A seguito delle acquisizioni societarie avvenute nel passato tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di integrazione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari).

In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.

Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.

Rischi di contesto

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.

L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, etc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti

Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive. Inoltre, se il Gruppo non è in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, può non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.

Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, nonostante la rinegoziazione del debito avvenuta nei primi mesi del 2015, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.

Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi di processo – strategici

Rischi connessi alla concorrenza

Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti

L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale fallimento nello sviluppo di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati e competitivi in termini di prezzo, qualità e funzionalità rispetto ai principali concorrenti o un ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.

Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non è in grado di proteggere la proprietà intellettuale, può non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo.

Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.

Rischi connessi a potenziali acquisizioni future

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali, limitazioni agli investimenti esteri e disordini civili. Inoltre, l'attuale contesto internazionale molto dinamico, potrebbe configurare situazioni non previste nella strategia data dal Gruppo con il rischio di avere effetti negativi sull'attività del Gruppo.

Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.

Rischi di processo - operativi

Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.

In proposito, si sottolinea che entrambe le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le due divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti della rispettiva divisione. Inoltre, i prodotti vengono messi in produzione al momento della ricezione dell'ordine del cliente, corredato di tutte le specifiche tecniche. Eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e prodotti forniti da società esterne. La possibile dipendenza dai produttori di sorgenti laser fibra (al momento appannaggio di pochi soggetti), è mitigata dall'avvio dell'industrializzazione del nostro laser con tecnologia fibra. Una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo. Gli ordini di acquisto di materie prime e componenti semilavorati ai fornitori sono pianificati secondo specifiche regole di flusso di messa a disposizione dei componenti alle linee di produzione degli stabilimenti produttivi. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società.

Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo

I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo

Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni.

Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta sistemi di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Si rimanda inoltre al paragrafo "Fatti salienti del 2017" al punto "PRIMA POWER LASERDYNE subpoena".

Rischi di processo - finanziari

Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. È usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti derivati.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

Andamento del titolo e azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2017 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 15,82 euro (minimo del periodo in osservazione) al 2/01/2017 ad un valore di 33,80 euro per azione al 29/12/2017, con un apprezzamento del 114% nel periodo, performando decisamente meglio rispetto all'indice di riferimento (FTSE STAR, +35% circa).

Il valore massimo del titolo nel periodo considerato è stato pari a 45 euro, toccato in data 18/10/2017. Infine, successivamente alla chiusura dell'anno, il titolo è rimasto su valori stabilmente superiori a 33 euro per azione.

Tale andamento è illustrato nel grafico che segue:

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha autorizzato l'acquisto di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA ma alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale PRIMA INDUSTRIE non detiene alcuna azione propria.

Azionariato

Al 31/12/2017 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad Euro 26.208.185 ripartito in n°10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

Corporate governance

Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.

Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione da pubblicarsi ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.

In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:

  • a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
  • b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
  • c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
  • d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.

Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".

La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).

PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2017, si segnala che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.

Applicazione del D.Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:

  • descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
  • elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e predisporre i "Protocolli" per disciplinare le modalità operative aziendali atte a ricondurre i rischi di commissione dei Reati Presupposto al di sotto della soglia di accettabilità individuata dalla Società (documento Aree Sensibili e Protocolli);
  • adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
  • definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
  • strutturare un sistema integrato dei controlli finalizzato a verificare la concreta attuazione e l'efficacia del Modello (compito dell'Organismo di Vigilanza);
  • sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
  • adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.

Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.

In data 11/04/2017 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da due membri del Collegio Sindacale e dal responsabile Internal Audit di Gruppo e resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2019.

Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2017 sono state pari a 76 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'esercizio 2017 è stato caratterizzato da eccellenti risultati, realizzati, grazie ad una domanda costante e sostenuta ed ai primi ritorni dei forti investimenti effettuati sulla gamma di prodotto e sul mercato. L'ottimo portafoglio ordini di inizio anno, la generazione di cassa ed il buon andamento degli ordini nei primi due mesi del 2018 permettono al Gruppo di confermare gli obiettivi di ulteriore crescita per l'anno in corso.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia Srl nella Prima Industrie Spa Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Le motivazioni organizzative ed economiche di tale fusione tra le due società sono riconducibili all'ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo facente capo a PRIMA INDUSTRIE SpA, mediante l'accorciamento della catena di controllo sugli investimenti e all'ottimizzazione di cassa, amministrativa ed organizzativa, e mediante la centralizzazione delle decisioni di investimento strategico nella Società capogruppo. Trattasi inoltre, di una riorganizzazione aziendale che ha come obiettivo una migliore integrazione dell'organizzazione italiana di vendita e post-vendita, nonché delle attività relative a due stabilimenti produttivi italiani. Rilevante è pure la riduzione di costi derivante dal processo d'integrazione. La fusione (essendo l'incorporante PRIMA INDUSTRIE controllante al 100% della incorporata FINN-POWER ITALIA Srl) è stata realizzata in forma semplificata ai sensi dell'articolo 2505 c.c. ed è stata sottoposta per la competente decisione, al Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA conformemente a quanto previsto dall'articolo 22 dello Statuto della Società.

Cessione della partecipazione in Electro Power Systems SA

In data 24/01/2018 la PRIMA ELECTRO SpA ha sottoscritto con una società appartenente al Gruppo ENGIE (una delle maggiori utilities a livello globale con sede a Parigi) un accordo per la cessione dell'intera partecipazione da essa detenuta in EPS SA, società operante nei sistemi di energy storage quotata sul mercato regolamentato Euronext di Parigi.

L'accordo è stato siglato anche con gli altri principali azionisti di EPS SA e con il management della società. L'operazione avverrà sulla base di una valutazione di 9,5 euro per azione e sarà seguita dal deposito di una Offerta Pubblica di Acquisto obbligatoria allo stesso prezzo.

Il completamento e regolamento dell'operazione, soggetta ad alcune condizioni sospensive, avverrà nel corso del primo trimestre 2018 generando per il Gruppo PRIMA INDUSTRIE una plusvalenza di circa 7 milioni di euro.

Emissione di un prestito obbligazionario

In data 09/02/2018 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario a 7 anni senior, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di euro, da collocarsi presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA; il prestito obbligazionario, anche dopo l'emissione, potrà circolare esclusivamente tra tali investitori qualificati. Le obbligazioni hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano annualmente una cedola fissa del 3,5%. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà nel febbraio 2025. PRIMA INDUSTRIE non prevede di richiedere la trattazione del prestito in una sede di negoziazione.

Tramite questa emissione la società si propone di diversificare le proprie fonti di finanziamento e, utilizzando anche ulteriori risorse finanziarie disponibili, intende procedere al rimborso anticipato integrale del Bond di 40 milioni di euro, trattato alla Borsa del Lussemburgo, emesso in data 06/02/2015 e con scadenza al 06/02/2022. Si prevede che la procedura di rimborso, da attuarsi nel rispetto delle modalità prescritte nel relativo regolamento, sarà avviata entro il mese di marzo 2018.

Operazioni atipiche ed inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Attività di direzione e coordinamento

PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Regime di opt-out

Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Proposta di destinazione dell'utile di esercizio

Signori Azionisti,

Auspichiamo che Voi accogliate positivamente la volontà della Società di proseguire con la politica di remunerazione del capitale di rischio e, nel ringraziarVi per la fiducia accordata, Vi invitiamo a voler procedere all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2017 che chiude con un utile netto pari a euro 6.771.475,00 e:

  • a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 338.573,75;
  • a distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, euro 4.193.309,60 del predetto utile, pari ad un dividendo unitario di euro 0,40 per ciascuna delle 10.483.274 azioni;
  • di accantonare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.239.591,65.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Gianfranco Carbonato

2017 Relazione Finanziaria Annuale

6

Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2017

Prospetti contabili

Capitolo 6. Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2017

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Immobilizzazioni materiali 1 35.627.751 35.281.369
Immobilizzazioni immateriali 2 149.603.479 155.713.399
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - - 1.009.341
Altre partecipazioni 3 355.004 139.051
Attività finanziarie non correnti 4 9.578 9.578
Attività fiscali per imposte anticipate 5 11.340.432 11.555.324
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 196.936.244 203.708.062
Rimanenze 6 113.035.328 98.561.165
Crediti commerciali 7 113.649.234 88.376.748
Altri crediti 8 8.018.722 6.425.617
Altre attività fiscali 9 9.380.123 5.053.888
Strumenti finanziari derivati 10 57.536 -
Attività finanziarie correnti 10 791.509 791.509
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 70.520.659 62.679.901
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 315.453.111 261.888.828
Attività non correnti destinate alla dismissione 11 1.111.136 318.812
TOTALE ATTIVITà 513.500.491 465.915.702

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Capitale sociale 12 26.208.185 26.208.185
Riserva legale 12 4.652.958 4.565.082
Altre riserve 12 69.311.022 70.738.752
Riserva da differenza di conversione 12 1.360.295 6.848.598
Utili (perdite) a nuovo 12 27.620.077 19.276.926
Utile (perdita) dell'esercizio 12 18.515.392 10.102.304
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 147.667.929 137.739.847
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 1.285.839 1.212.065
TOTALE PATRIMONIO NETTO 148.953.768 138.951.912
Finanziamenti 10 98.396.076 111.675.762
Benefici ai dipendenti 13 7.693.863 8.100.353
Passività fiscali per imposte differite 14 5.997.482 8.340.653
Fondi per rischi ed oneri 15 172.119 162.684
Strumenti finanziari derivati 10 80.445 220.866
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 112.339.985 128.500.318
Debiti commerciali 16 110.465.363 88.448.383
Acconti 16 43.620.216 26.029.170
Altri debiti 16 24.950.838 22.076.067
Debiti verso banche e finanziamenti 10 42.524.711 34.894.444
Passività fiscali per imposte correnti 17 6.071.926 7.695.264
Fondi per rischi ed oneri 15 24.573.684 18.424.370
Strumenti finanziari derivati 10 - 895.774
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 252.206.738 198.463.472
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 513.500.491 465.915.702

Conto economico consolidato

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 18 449.503.244 393.885.774
Costo del Venduto 19 (340.096.252) (297.902.746)
MARGINE LORDO 109.406.992 95.983.028
Costi di ricerca e sviluppo 20 (12.563.644) (10.932.964)
Spese di vendita e marketing 21 (29.630.518) (27.903.449)
Spese generali e amministrative 22 (24.034.482) (21.737.648)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 43.178.348 35.408.967
Impairment e Svalutazioni 23 (23.299) (1.027.682)
Ammortamenti 23 (16.858.918) (15.853.684)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 26.296.131 18.527.601
Proventi finanziari 24 2.760.000 626.831
Oneri finanziari 24 (6.786.647) (8.507.194)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 24 (2.973.478) (349.409)
Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
- - 1.057.207
Risultato netto di altre partecipazioni (*) 25 2.555.677 (7.729)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 21.851.683 11.347.307
Imposte correnti e differite 26 (3.183.842) (1.187.184)
RISULTATO NETTO 18.667.841 10.160.123
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 18.515.392 10.102.304
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 152.449 57.819
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96

(*) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA pari a 2.560 migliaia di euro. Tale partecipazione è classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Conto economico complessivo consolidato

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 18.667.841 10.160.123
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 12 55.331 (361.496)
Effetto fiscale 12 (13.748) 84.385
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico al netto 41.583 (277.111)
dell'effetto fiscale (B)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari 12 5.778 (82.686)
Effetto fiscale 12 (1.387) 19.845
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci
di imprese estere 12 (5.566.978) 841.028
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto economico al netto (5.562.587) 778.187
dell'effetto fiscale (C)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) 13.146.837 10.661.199
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 13.073.063 10.645.541
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 73.774 15.658

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016

CAPITALE RISERVA
SOVRAPPREZZO
SPESE AUMENTO RISERVA PER
ADEGUAMENTO
FAIR VALUE
VALORI IN EURO SOCIALE AZIONI RISERVA LEGALE CAPITALE SOCIALE DERIVATI
Saldo al 01/01/2016 26.208.185 57.506.537 4.494.745 (1.286.154) -
Riclassifica tra riserve - - - - -
Pagamento dividendi - - - - -
Destinazione utile esercizio
precedente - - 70.337 - -
Risultato di periodo
complessivo - - - - (62.841)
Saldo al 31/12/2016 26.208.185 57.506.537 4.565.082 (1.286.154) (62.841)

dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017

RISERVA RISERVA PER
ADEGUAMENTO
VALORI IN EURO CAPITALE
SOCIALE
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA LEGALE SPESE AUMENTO
CAPITALE SOCIALE
FAIR VALUE
DERIVATI
Saldo al 01/01/2017 26.208.185 57.506.537 4.565.082 (1.286.154) (62.841)
Pagamento dividendi - - - - -
Destinazione utile esercizio
precedente - - 87.876 - -
Risultato di periodo
complessivo - - - - 4.391
Saldo al 31/12/2017 26.208.185 57.506.537 4.652.958 (1.286.154) (58.450)
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
AZIONISTI DI
MINORANZA
PATRIMONIO
NETTO
AZIONISTI
CAPOGRUPPO
RISULTATO DI
PERIODO
UTILI/
(PERDITE) A
NUOVO
RISERVA DI
CONVERSIONE
ALTRE RISERVE
130.911.531 1.196.407 129.715.124 6.016.715 14.786.376 5.965.409 16.023.311
- - - 77.709 - (77.709)
(2.620.818) - (2.620.818) - - - (2.620.818)
- - (6.016.715) 4.609.981 - 1.336.397
10.661.199 15.658 10.645.541 10.102.304 (197.140) 883.189 (79.971)
138.951.912 1.212.065 137.739.847 10.102.304 19.276.926 6.848.598 14.581.210
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
AZIONISTI DI
MINORANZA
PATRIMONIO
NETTO
AZIONISTI
CAPOGRUPPO
RISULTATO DI
PERIODO
UTILI/
(PERDITE) A
NUOVO
RISERVA DI
CONVERSIONE
ALTRE RISERVE
138.951.912 1.212.065 137.739.847 10.102.304 19.276.926 6.848.598 14.581.210
-
(3.144.981)
(3.144.981) - - - (3.144.981)
- - (10.102.304) 8.344.776 - 1.669.652
13.146.837 73.774 13.073.063 18.515.392 (1.625) (5.488.303) 43.208
148.953.768 1.285.839 147.667.929 18.515.392 27.620.077 1.360.295 13.149.089

Rendiconto finanziario consolidato

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16
Risultato netto 18.667.841 10.160.123
Rettifiche (sub-totale) 13.139.444 29.886.002
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 16.882.217 16.881.366
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (**) (2.560.223) (1.057.207)
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (2.128.279) (3.887.211)
Variazione dei fondi relativi al personale (406.490) 187.571
Variazione delle rimanenze (14.474.163) (4.568.458)
Variazione dei crediti commerciali (25.272.486) (1.962.853)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 39.608.026 14.768.934
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 1.490.842 9.523.860
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 31.807.285 40.046.125
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (5.449.124) (3.176.344)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (640.836) (904.090)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (6.842.883) (9.710.945)
Incassi da vendita di immobilizzazioni 99.965 72.280
Svalutazione di altre partecipazioni 4.546 7.729
Variazione capitale di altre partecipazioni (*) 2.621.826 (25.422)
Variazione capitale di partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto - 1.271.421
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (10.206.507) (12.465.371)

Rendiconto finanziario consolidato (segue)

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori 221.762 651.232
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) 33.615.117 11.514.175
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) (38.323.278) (16.203.858)
Rimborsi di leasing finanziari (603.245) (170.909)
Pagamento dividendi (3.144.981) (2.620.818)
Variazione della riserva di conversione (5.488.303) 883.189
Altre variazioni 41.583 (277.111)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) (13.681.345) (6.224.100)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza (D) (78.675) (42.161)
Flusso monetario complessivo (E=A+B+C+D) 7.840.758 21.314.493
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (F) 62.679.901 41.365.408
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=E+F) 70.520.659 62.679.901
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 31/12/17 31/12/16
Valori in euro
Imposte sul reddito (3.183.842) (1.187.184)
Proventi finanziari 2.760.000 626.831
Oneri finanziari (6.786.647) (8.507.194)

(*) Incluse immobilizzazioni materiali e partecipazioni classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione e non include i leasing finanziari su immobili.

(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Situazione patrimonialefinanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 35.627.751 - 35.281.369 -
Immobilizzazioni immateriali 2 149.603.479 - 155.713.399 -
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto - - - 1.009.341 1.009.341
Altre partecipazioni 3 355.004 180.000 139.051 -
Attività finanziarie non correnti 4 9.578 - 9.578 -
Attività fiscali per imposte anticipate 5 11.340.432 - 11.555.324 -
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 196.936.244 203.708.062
Rimanenze 6 113.035.328 - 98.561.165 -
Crediti commerciali 7 113.649.234 163.339 88.376.748 50.647
Altri crediti 8 8.018.722 - 6.425.617 -
Altre attività fiscali 9 9.380.123 - 5.053.888 -
Strumenti finanziari derivati 10 57.536 - - -
Attività finanziarie correnti 10 791.509 - 791.509 -
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 10 70.520.659 - 62.679.901 -
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 315.453.111 261.888.828
Attività non correnti destinate
alla dismissione 11 1.111.136 727.238 318.812 -
TOTALE ATTIVITà 513.500.491 465.915.702

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Capitale sociale 12 26.208.185 - 26.208.185 -
Riserva legale 12 4.652.958 - 4.565.082 -
Altre riserve 12 69.311.022 - 70.738.752 -
Riserva da differenza di conversione 12 1.360.295 - 6.848.598 -
Utili (perdite) a nuovo 12 27.620.077 - 19.276.926 -
Utile (perdita) dell'esercizio 12 18.515.392 - 10.102.304 -
Patrimonio netto attribuibile
agli azionisti della Capogruppo
147.667.929 137.739.847
Patrimonio netto attribuibile
agli azionisti di minoranza
1.285.839 1.212.065
TOTALE PATRIMONIO NETTO 148.953.768 138.951.912
Finanziamenti 10 98.396.076 - 111.675.762 -
Benefici ai dipendenti 13 7.693.863 - 8.100.353 -
Passività fiscali per imposte differite 14 5.997.482 - 8.340.653 -
Fondi per rischi ed oneri 15 172.119 - 162.684 -
Strumenti finanziari derivati 10 80.445 - 220.866 -
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 112.339.985 128.500.318
Debiti commerciali 16 110.465.363 - 88.448.383 -
Acconti 16 43.620.216 - 26.029.170 -
Altri debiti 16 24.950.838 1.552.686 22.076.067 774.582
Debiti verso banche e finanziamenti 10 42.524.711 - 34.894.444 -
Passività fiscali per imposte correnti 17 6.071.926 - 7.695.264 -
Fondi per rischi ed oneri 15 24.573.684 - 18.424.370 -
Strumenti finanziari derivati 10 - - 895.774 -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 252.206.738 198.463.472
TOTALE PASSIVITà
E PATRIMONIO NETTO
513.500.491 465.915.702

Conto economico consolidato

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Ricavi netti delle vendite
e delle prestazioni 18 449.503.244 270.436 393.885.774 395.563
Costo del Venduto 19 (340.096.252) - (297.902.746) -
MARGINE LORDO 109.406.992 - 95.983.028 -
Costi di ricerca e sviluppo 20 (12.563.644) - (10.932.964) -
Spese di vendita e marketing 21 (29.630.518) - (27.903.449) -
Spese generali e amministrative 22 (24.034.482) (2.263.223) (21.737.648) (1.411.733)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 43.178.348 35.408.967
di cui: impatto delle partite
di natura non ricorrente
(1.885.086) (725.313)
Impairment e Svalutazioni 23 (23.299) - (1.027.682) -
Ammortamenti 23 (16.858.918) - (15.853.684) -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 26.296.131 18.527.601
di cui: impatto delle partite
di natura non ricorrente
(1.908.385) (1.752.995)
Proventi finanziari 24 2.760.000 - 626.831 -
Oneri finanziari 24 (6.786.647) - (8.507.194) -
Risultato netto derivante da transazioni
in valuta estera
24 (2.973.478) - (349.409) -
Risultato netto di partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
- - - 1.057.207 1.057.207
Risultato netto di altre partecipazioni (*) 25 2.555.677 2.560.223 (7.729) -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 21.851.683 11.347.307 -
di cui: impatto delle partite
di natura non ricorrente
521.291 (703.517)
Imposte correnti e differite 26 (3.183.842) - (1.187.184) -
RISULTATO NETTO 18.667.841 10.160.123 -
- di cui attribuibile agli azionisti
della Capogruppo
18.515.392 10.102.304
- di cui attribuibile agli azionisti
di minoranza
152.449 57.819
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96

(*) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA pari a 2.560 migliaia di euro. Tale partecipazione è classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Rendiconto finanziario consolidato

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Risultato netto 18.667.841 10.160.123
Rettifiche (sub-totale) 13.139.444 - 29.886.002 -
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 16.882.217 - 16.881.366 -
Plusvalenza da cessione azioni in altre
partecipazioni (**) (2.560.223) (2.560.223) (1.057.207) (1.057.207)
Variazione delle attività/passività fiscali
per imposte anticipate/differite (2.128.279) - (3.887.211) -
Variazione dei fondi relativi al personale (406.490) - 187.571 -
Variazione delle rimanenze (14.474.163) - (4.568.458) -
Variazione dei crediti commerciali (25.272.486) (112.692) (1.962.853) 170.358
Variazione dei debiti commerciali e acconti 39.608.026 - 14.768.934 (1.283)
Variazione netta dei crediti/debiti vari
e di altre attività/passività 1.490.842 778.104 9.523.860 156.686
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività operative (A) 31.807.285 40.046.125
Cash flow derivante dall'attività
di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (5.449.124) - (3.176.344) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (640.836) - (904.090) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (6.842.883) - (9.710.945) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni 99.965 - 72.280 -
Svalutazione di altre partecipazioni 4.546 - 7.729 -
Variazione capitale di altre partecipazioni (*) 2.621.826 851.711 (25.422) -
Variazione capitale di partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto - - 1.271.421 1.271.421
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività di investimento (B) (10.206.507) (12.465.371)

Rendiconto finanziario consolidato (segue)

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Cash flow derivante dall'attività
di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie
e altre voci minori 221.762 - 651.232 -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) 33.615.117 - 11.514.175 -
Rimborsi di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) (38.323.278) - (16.203.858) -
Rimborsi di leasing finanziari (603.245) - (170.909) -
Pagamento dividendi (3.144.981) - (2.620.818) -
Variazione della riserva di conversione (5.488.303) - 883.189 -
Altre variazioni 41.583 - (277.111) -
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività di finanziamento (C) (13.681.345) (6.224.100)
Flusso monetario generato/(assorbito)
da variaz.azionisti di minoranza (D) (78.675) (42.161)
Flusso monetario complessivo (E=A+B+C+D) 7.840.758 21.314.493
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 62.679.901 41.365.408
all'inizio dell'esercizio (F)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
alla fine del periodo (G=E+F)
70.520.659 62.679.901

(*) Incluse immobilizzazioni materiali e partecipazioni classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione e non include i leasing finanziari su immobili.

(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (Capogruppo) e delle sue controllate redatti al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.

(a) Società controllate

Si definiscono controllate tutte le società, incluse eventuali società-veicolo, sulle quali il Gruppo ha la capacità di governare le scelte finanziarie ed operative. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono de-consolidate nel momento in cui il controllo cessa.

Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method").

Le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.

L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.

I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.

(b) Società collegate e joint venture

Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11.

La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.

Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.

(c) Altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Principi contabili utilizzati

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività finanziarie possedute per la negoziazione e degli strumenti finanziari derivati che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente, ad eccezione delle modifiche di principi ed interpretazioni in vigore dall'01/01/2017.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31/12/2017 è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare la consistenza del portafoglio ordini, il rapporto equilibrato fra il capitale di rischio e capitale di debito, lo scadenziamento dei debiti bancari a medio-lungo termine, la disponibilità di sufficienti linee di credito, sono i principali fattori presi in considerazione per ritenere, allo stato attuale, che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo.

Schemi di Bilancio

Il Gruppo a partire dall'esercizio 2017 ha deciso di presentare il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto", anziché per natura di spesa, così come ha fatto fino al Bilancio d'esercizio e consolidato del 2016 . Pertanto, i dati economici in questa Relazione Finanziaria Annuale sono presentati per funzione ed al fine di permettere la comparazione con i dati di questo esercizio, anche quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente sono stati riclassificati con il medesimo approccio.

La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
  • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
  • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
  • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Aggregazioni aziendali (dal 1 Gennaio 2010)

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell' IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32 e dello IAS 39.

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificato come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
  • non è più ampio dei segmenti identificabili dall'informativa di settore del Gruppo.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Perdita di valore delle attività ("Impairment")

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.

L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.

Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile indefinita

(a) Avviamento

L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.

L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore della partecipazione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.

A vita utile definita

(b) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(c) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(d) Marchio

I marchi, sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.

(e) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".

Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in altre imprese e le partecipazioni in imprese a controllo congiunto incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel successivo paragrafo "Principi di consolidamento".

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

Le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Finanziamenti

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità. La svalutazione del credito è contabilizzata se esiste un'oggettiva evidenza che il Gruppo non è in grado d'incassare tutto l'ammontare dovuto secondo le scadenze concordate con il cliente.

L'ammontare della svalutazione è determinato come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri incassi, attualizzati in base al tasso d'interesse effettivo. La svalutazione del credito è iscritta a conto economico.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.

Tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l'eliminazione stabiliti dallo IAS 39 rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.

Attività destinate alla vendita

La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.

Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.

Imposte correnti e differite

L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le tre società italiane, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.

Le imposte differite non sono conteggiate:

  • sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
  • sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sono iscritti in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permetter in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.

Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Benefici a dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.

I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.

I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi comprendono il fair value derivante dalla vendita di beni e servizi, al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole:

(a) Vendita di beni

I ricavi dalla vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni;
  • il Gruppo cessa di esercitare l'effettivo controllo sulla merce venduta;
  • il valore dei ricavi può essere determinato attendibilmente;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dal Gruppo;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, riguardo all'operazione possono essere attendibilmente determinati.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Dividendi

I dividendi sono contabilizzati nell'esercizio in cui sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Conversione delle poste in valuta

(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.

(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.

(c) Società del Gruppo

Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.

La stima del fair value (valore equo)

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento

L'analisi del valore contabile di tale attività è stata svolta utilizzando principalmente le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo della medesima ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore d'uso. In tale contesto, ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31/12/2017, e più in particolare nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il periodo 2018 - 2020. Sulla base dei dati di piano non sono emerse necessità di impairment.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore civilistico e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.

Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Variazioni dei principi contabili

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2017 Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale i nuovi principi ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea ed in vigore a partire dall'01/01/2017 sono:

  • Modifiche allo "IAS 7 Rendiconto finanziario, disclosure iniziative". Le modifiche apportate riguardano l'informativa che le società dovranno fornire per consentire agli investitori di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di finanziamento. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • Modifiche allo "IAS 12 Imposte sul reddito, rilevazione di attività per imposte anticipate su perdite non realizzate". Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito della contabilizzazione delle attività per imposte differite relative a strumenti di debito valorizzati al fair value. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1°gennaio 2017.
  • Modifiche all'"IFRS 10 Bilancio consolidato" e allo "IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture": vendita o conferimento di attività tra un investitore e la sua collegata/joint venture, la cui applicazione è differita indefinitamente.
  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016) Modifiche all'IFRS 12 applicabile dal 1° gennaio 2017.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea i seguenti principi:

  • "IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti": in data 29 ottobre 2016 è stato emesso il Regolamento UE n. 2016/1905 che ha recepito a livello comunitario l'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti e le relative modifiche. L'IFRS 15 sostituisce lo "IAS 18 – Ricavi", lo "IAS 11 - Lavori in corso su ordinazione" e le relative interpretazioni sulla rilevazione dei ricavi, costituite dall' "IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela", dall' "IFRIC 15 - Accordi per la costruzione di immobili", dall' "IFRIC 18 - Cessioni di attività da parte della clientela" e dal "SIC 31 Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria". L'applicazione del nuovo standard dal 1° gennaio 2018 comporta, alternativamente, un metodo per la rideterminazione di tutti i periodi comparativi presentati in bilancio ("metodo retrospettico completo") e un metodo "semplificato" che comporta la rilevazione dell'effetto cumulativo della prima applicazione del principio a rettifica del patrimonio netto di apertura dell'esercizio in cui viene adottato il nuovo principio, lasciando immutati i dati relativi a tutti i periodi comparativi presentati. Il nuovo standard, che comporta la rilevazione dei ricavi al momento del trasferimento del controllo dei beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi, introduce una metodologia articolata in cinque step per analizzare le transazioni e definire la metodologia di rilevazione dei ricavi con riferimento tanto alla tempistica di rilevazione ("point in time"/"over time"), quanto all'ammontare degli stessi. Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria il Gruppo sta finalizzando un'analisi degli impatti che potrebbero modificare le modalità di riconoscimento dei ricavi per effetto dell'adozione del nuovo standard; al momento le analisi effettuate hanno identificato nel periodo di estensione della garanzia sulle macchine rispetto alle normali condizioni una performance obbligation da contabilizzare separatamente; il Gruppo non si attende impatti significativi derivanti dall' applicazione del nuovo IFRS 15.
  • "IFRS 9 Strumenti Finanziari": in data 29 novembre 2016 è stato emesso il Regolamento UE n. 2016/2067 che ha recepito a livello comunitario l'"IFRS 9 - Strumenti Finanziari" riferito alla classificazione, misurazione e cancellazione di attività/passività finanziarie, alla riduzione di valore di strumenti finanziari, nonché alla contabilizzazione delle operazioni di copertura. L'IFRS 9, che deve essere applicato a partire dal 1° gennaio 2018, (i) modifica il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introduce il concetto di aspettativa delle perdite attese ("expected credit losses") tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie; (iii) modifica le disposizioni dell'hedge accounting. Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria l'analisi in corso effettuata dal Gruppo sta dimostrando che l'applicazione di tale principio non avrà impatti significativi.
  • "IFRS 16 Leasing", applicabile dal 1° gennaio 2019 con l'approccio retrospettico completo o semplificato, più sopra descritto con riferimento all'IFRS 15. L'IFRS 16 sostituisce lo "IAS 17 – Leasing" e le relative interpretazioni "IFRIC 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing", "SIC 15 - Leasing operativo-Incentivi", "SIC 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16, dal punto di vista del locatario, prevede per tutti i contratti di locazione passiva, a prescindere dalla loro natura di leasing operativi o finanziari, l'iscrizione nella situazione patrimoniale finanziaria di una passività, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell'iscrizione nell'attivo di un diritto d'uso dell'attività concessa in locazione. Possono essere esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing di durata uguale o inferiore ai 12 mesi e le locazioni di beni di basso valore. I principali impatti derivanti dal nuovo standard sul bilancio saranno i seguenti: a) situazione patrimoniale-finanziaria, maggiori attività non correnti per l'iscrizione del diritto d'uso dell'attività concessa in locazione in contropartita di debiti di natura finanziaria; b) conto economico, inclusione dell'ammortamento del diritto d'uso dell'attività concessa in locazione e degli oneri finanziari per interessi, rispetto agli attuali canoni di leasing operativo.

  • Chiarimenti all' "IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti", applicabile dal 1° gennaio 2018.

  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016) Modifiche allo IAS 28, applicabile dal 1° gennaio 2018.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora recepiti dall'Unione Europea

Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, i seguenti nuovi Principi ed Interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono ancora stati recepiti dalla Unione Europea:

  • Modifiche all' "IFRS 2 Classificazione e valutazione dei pagamenti basati su azioni", applicabile dal 1° gennaio 2018.
  • "IFRIC 22 Operazioni in valuta estera con pagamento anticipato/acconto ricevuto", applicabile dal 1° gennaio 2018. L'interpretazione riguarda le operazioni in valuta estera nel caso in cui una società riconosca un'attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che la società riconosca il relativo asset, costo o ricavo.
  • Modifiche allo "IAS 40 Investimenti immobiliari", applicabile dal 1° gennaio 2018.
  • "IFRIC 23 Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito", applicabile dal 1 gennaio 2019 che chiarisce come riflettere gli effetti dell'incertezza nella contabilizzazione delle imposte sul reddito nel caso in cui il trattamento fiscale di una specifica transazione non sia chiaro.
  • Modifiche allo IAS 28 "Interessi a lungo termine in società collegate e joint venture" che chiariscono che una società applica l'IFRS 9 agli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture che fanno parte dell'investimento netto nella collegata o joint venture. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2019.
  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2015-2017) Le modifiche riguardano IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 tutte applicabili rispettivamente dal 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista; al momento non si prevedono impatti rilevanti sul bilancio derivanti da dette modifiche, ad eccezione di quelli derivanti dall'applicazione dell'"IFRS 16 – Leasing", più sopra descritti sui cui è in corso un'analisi da parte del Gruppo.

8

2017 Relazione Finanziaria Annuale

Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2017

Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2017

I dati esposti nelle note illustrative, se non diversamente indicato sono espressi in euro.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.

La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:

  • macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.

Si precisa che l'informativa di settore riportata di seguito è stata oggetto di una diversa esposizione rispetto a quanto riportato nel Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2016 poiché conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la società; a partire dal 01/01/2017 il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura di spesa. La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle due Divisioni.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPO
PRIMA INDUSTRIE
VALORI IN EURO MIGLIAIA 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16
Ricavi netti delle vendite
e delle prestazioni
423.118 368.669 52.325 42.222 (25.940) (17.005) 449.503 393.886
Costo del Venduto (324.014) (282.160) (41.739) (32.472) 25.657 16.729 (340.096) (297.903)
MARGINE LORDO 99.104 86.509 10.586 9.750 (283) (276) 109.407 95.983
Costi di ricerca e sviluppo (9.992) (9.059) (2.731) (2.041) 159 167 (12.564) (10.933)
Spese di vendita e marketing (26.932) (24.714) (2.662) (3.190) (37) 1 (29.631) (27.903)
Spese generali e amministrative (21.043) (18.373) (3.026) (3.262) 35 (103) (24.034) (21.738)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 41.137 34.363 2.167 1.257 (126) (211) 43.178 35.409
Ammortamenti, Impairment
e Svalutazioni
(13.563) (12.224) (3.333) (4.672) 14 15 (16.882) (16.881)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 27.574 22.139 (1.166) (3.415) (112) (196) 26.296 18.528
Oneri finanziari (netti) (3.524) (7.377) (503) (503) - - (4.027) (7.880)
Risultato netto derivante da
transazioni in valuta estera
(2.852) (290) (121) (64) - 4 (2.973) (350)
Dividendi - 360 - - - (360) - -
Risultato netto di partecipazioni
valutate con il metodo del patr. netto
- - - 1.057 - - - 1.057
Risultato netto di altre partecipazioni - - 2.556 (8) - - 2.556 (8)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 21.198 14.832 766 (2.933) (112) (552) 21.852 11.347
Imposte correnti e differite (3.153) (2.674) 73 1.427 (104) 60 (3.184) (1.187)
RISULTATO NETTO 18.045 12.158 839 (1.506) (216) (492) 18.668 10.160
- di cui attribuibile agli azionisti
della Capogruppo
17.893 12.100 839 (1.506) (216) (492) 18.516 10.102
- di cui attribuibile agli azionisti
di minoranza
152 58 152 58
PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPO
PRIMA INDUSTRIE
VALORI IN EURO MIGLIAIA 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16
Immobilizzazioni materiali 26.995 27.055 8.632 8.226 1 - 35.628 35.281
Immobilizzazioni immateriali 132.525 139.048 20.073 19.730 (2.995) (3.065) 149.603 155.713
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto - - - 1.009 - - - 1.009
Partecipazioni 11.281 11.061 19 23 (10.945) (10.945) 355 139
Attività finanziarie non correnti - 1.300 10 10 - (1.300) 10 10
Attività fiscali per imposte anticipate 8.053 7.304 2.921 3.826 366 425 11.340 11.555
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 178.854 185.768 31.655 32.824 (13.573) (14.885) 196.936 203.707
Rimanenze 95.716 81.488 18.687 18.346 (1.368) (1.273) 113.035 98.561
Crediti commerciali 106.972 82.400 15.598 13.115 (8.921) (7.139) 113.649 88.376
Altri crediti 6.600 5.487 1.416 936 2 3 8.018 6.426
Altre attività fiscali 7.606 4.464 2.186 1.035 (412) (445) 9.380 5.054
Strumenti finanziari derivati 58 - - - - - 58 -
Attività finanziarie correnti 1.602 810 - - (810) (18) 792 792
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 68.052 56.874 2.469 5.806 - - 70.521 62.680
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 286.606 231.523 40.356 39.238 (11.509) (8.872) 315.453 261.889
Attività non correnti destinate
alla dismissione 384 319 727 - - - 1.111 319
TOTALE ATTIVITà 465.844 417.610 72.738 72.062 (25.082) (23.757) 513.500 465.915
PATRIMONIO NETTO 132.101 120.615 31.688 33.014 (14.835) (14.677) 148.954 138.952
Finanziamenti 90.720 102.537 7.676 9.139 - - 98.396 111.676
Benefici ai dipendenti 5.117 5.388 2.577 2.712 - - 7.694 8.100
Passività fiscali per imposte differite 4.311 5.793 1.792 2.729 (106) (181) 5.997 8.341
Fondi per rischi ed oneri 172 163 - - - - 172 163
Strumenti finanziari derivati 80 221 - - - - 80 221
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 100.400 114.102 12.045 14.580 (106) (181) 112.339 128.501
Debiti commerciali 105.954 86.460 13.356 9.116 (8.845) (7.128) 110.465 88.448
Acconti 43.167 24.908 453 1.121 - - 43.620 26.029
Altri debiti 21.928 19.231 3.039 2.845 (16) - 24.951 22.076
Debiti verso banche e finanziamenti 32.506 26.209 10.879 10.004 (860) (1.319) 42.525 34.894
Passività fiscali per imposte correnti 6.011 7.582 481 565 (420) (452) 6.072 7.695
Fondi per rischi ed oneri 23.777 17.607 797 817 - - 24.574 18.424
Strumenti finanziari derivati - 896 - - - - - 896
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 233.343 182.893 29.005 24.468 (10.141) (8.899) 252.207 198.462
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 465.844 417.610 72.738 72.062 (25.082) (23.757) 513.500 465.915

Prima Power

I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in aumento del 14,8% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato ottimi risultati in termini di ricavi in Italia e paesi Ex Yugo (14,9% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (7,6%), in Spagna (6,5%) ed in Germania (5,5%). I Paesi dell'area NAFTA pesano per il 26,5% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 14,5%.

L'EBITDA del segmento PRIMA POWER è pari a 41.137 migliaia di euro ed è in aumento sia in valore assoluto (per 6.774 migliaia di euro) che in valore percentuale passando dal 9,3% all'9,7%. Occorre precisare che sull'EBITDA al 31/12/2017 incidono costi di natura non ricorrenti per 2.632 migliaia di euro e si riferiscono per 1.125 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione e per 1.504 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti. Al 31/12/2016 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 979 migliaia di euro. L'EBIT al 31/12/2017 è in aumento di 5.435 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti per 13.563 migliaia di euro di cui 6.817 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed ammortamenti relativi alle attività a vita utile definita iscritte nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER (marchio e relazioni con la clientela – "customer list") pari a 3.180 migliaia di euro.

Prima Electro

I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in aumento rispetto al 31/12/2016 di 10.103 migliaia di euro. La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta alle forniture captive di laser fibra.

L'EBITDA della divisione è pari a 2.167 migliaia di euro ed è in aumento rispetto al 31/12/2016 sia in valore assoluto (+ 910 migliaia di euro), che in valore percentuale passando dal 3,0% al 4,1% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Sull'EBITDA al 31/12/2017 incidono proventi di natura non ricorrente per 747 migliaia di euro, gli eventi non ricorrenti al 31/12/2016 risultavano positivi per 253 migliaia di euro. L'EBIT è negativo per 1.166 migliaia di euro ed è in aumento di 2.249 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; su tale risultato incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali ed impairment per 1.596 migliaia di euro ed ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 1.737 migliaia di euro relativi (di cui 1.685 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo). Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2017 incidono proventi di natura non ricorrente per 723 migliaia di euro, gli eventi non ricorrenti al 31/12/2016 erano negativi per 774 migliaia di euro.

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2017 sono pari a 35.628 migliaia di euro in aumento di 346 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

IMMOBILIZZAZIONI
MATERIALI
TERRENI E
FABBRICATI
IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZATURE
ind
.li
e comm
.li
ALTRI BENI IMMOBILIZZ.
IN CORSO
TOTALE
Valore netto al
31 Dicembre 2015 18.977.163 2.292.078 3.611.294 2.599.798 985.223 28.465.557
Esercizio 2016
Incrementi 7.101.922 1.273.068 990.760 1.215.751 223.129 10.804.630
Dismissioni - (218.723) (131.566) (525.028) - (875.317)
Utilizzo fondo
ammortamento
- 217.996 112.957 472.084 - 803.037
Ammortamento (813.879) (581.290) (1.397.421) (1.129.796) - (3.922.386)
Riclassifiche fra
Imm. materiali
222.051 14.500 220.081 64.577 (521.209) -
Differenze di cambio (67.198) (22.307) 50.223 44.890 240 5.848
Valore netto al
31 Dicembre 2016
25.420.059 2.975.322 3.456.328 2.742.276 687.383 35.281.369
Esercizio 2017
Incrementi 837.416 894.549 1.490.834 1.177.600 1.168.749 5.569.148
Dismissioni - (449.717) (307.429) (736.550) - (1.493.696)
Utilizzo fondo
ammortamento
- 424.899 276.935 691.897 - 1.393.731
Ammortamento (1.001.357) (812.051) (1.389.251) (1.184.436) - (4.387.095)
Impairment - - - - (23.299) (23.299)
Riclassifiche fra
Imm. materiali
4.976 146.929 2.037 - (153.942) -
Riclassifiche fra
Imm. immateriali
- - - (73.067) - (73.067)
Differenze di cambio (281.558) (34.976) (203.830) (95.658) (23.318) (639.340)
Valore netto al
31 Dicembre 2017
24.979.536 3.144.955 3.325.624 2.522.062 1.655.573 35.627.751

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

Gli incrementi relativi all'esercizio sono stati pari a 5.569 migliaia di euro e le dismissioni nette sono state pari a 100 migliaia di euro. Come si evince dalla tabella sopra esposta, gli incrementi più significativi dell'esercizio si riferiscono a Attrezzature industriali e commerciali, Altri beni (in cui sono classificate le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi, le autovetture, etc) e alle Immobilizzazioni in corso.

Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 4.387 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso negativamente per 639 migliaia di euro.

Di seguito si evidenzia il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali acquisite tramite leasing finanziario.

31/12/17 31/12/16
Terreni e Fabbricati 9.528.850 9.927.409
Impianti e macchinari 605.202 804.954
Attrezzature Industriali e commerciali 21.748 30.447
Altri beni 729.176 785.191
TOTALE 10.884.976 11.548.002

2. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2017 sono pari a 149.603 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2016 di 6.110 migliaia di euro.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO COSTI DI
SVILUPPO
ALTRE
IMMOB. IMMAT.
TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2015 103.169.846 36.348.277 18.252.851 157.770.974
Esercizio 2016
Incrementi/(decrementi) - 9.710.945 904.090 10.615.035
Ammortamento - (7.993.986) (3.937.312) (11.931.298)
Impairment e Svalutazioni - (1.027.682) - (1.027.682)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni
immateriali
- 309.525 (309.525) -
Differenze di cambio 91.975 189.284 5.111 286.370
Valore netto al 31 Dicembre 2016 103.261.821 37.536.363 14.915.215 155.713.399
Esercizio 2017
Incrementi/(decrementi) - 6.842.883 640.836 7.483.719
Ammortamento - (8.487.865) (3.983.958) (12.471.823)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni
materiali
- - 73.067 73.067
Differenze di cambio (350.384) (791.516) (52.982) (1.194.882)
Valore netto al 31 Dicembre 2017 102.911.437 35.099.864 11.592.178 149.603.479

La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2017 è pari a 102.911 migliaia di euro.

Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.

Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle Cash Generating Unit (di seguito anche CGU).

UNITÀ GENERATRICE
DI FLUSSI DI CASSA
VALORE CONTABILE
AVVIAMENTO 31/12/2017
VALORE CONTABILE
AVVIAMENTO 31/12/2016
PRIMA POWER 97.633 97.851
PRIMA ELECTRO - BU Electronics 4.316 4.316
PRIMA ELECTRO - BU Laser 962 1.095
TOTALE 102.911 103.262

Nel corso del 2017, a valle dei cambiamenti organizzativi all'interno della divisione PRIMA ELECTRO, il management ha effettuato una valutazione del livello di aggregazione delle CGU precedentemente identificate ai fini del test di impairment sull'avviamento.

La conclusione di tale valutazione è che il management ha determinato che le CGU OSAI (Service) e CONVERGENT PHOTONICS non fossero più rappresentative del modo in cui l'avviamento è monitorato.

Di conseguenza sono state individuate le seguenti nuove CGU all'interno della divisione PRIMA ELECTRO:

  • PRIMA ELECTRO Business Unit ELECTRONICS
  • PRIMA ELECTRO Business Unit LASER

Nessun cambiamento ha riguardato la CGU PRIMA POWER.

Prima Power

Al 31/12/2017 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del segmento PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2018 – 31/12/2020. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 7,80% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Tale tasso risulta essere sostanzialmente in linea con quello utilizzato alla chiusura dell'esercizio precedente (al 31/12/2016 il tasso post-tax era 7,89%). Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sul segmento PRIMA POWER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 20,31%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2018 - 2020; se si riducessero i ricavi previsti per il 2018 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 7,80% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 7,80%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 30% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto una riduzione dei ricavi di circa il 30%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili.

Alla conclusione del test al 31/12/2017, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di circa 285 milioni di euro.

Prima Electro - BU Electronics

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del segmento PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2018 – 31/12/2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 8,33% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sul segmento PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 37,66%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2018 - 2022; se si riducessero i ricavi previsti per il 2018 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 8,33% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 8,33%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 40% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2017, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di circa 42 milioni di euro.

Prima Electro - BU Laser

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del segmento PRIMA ELECTRO BU LASER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2018 – 31/12/2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 7,80% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sul segmento PRIMA ELECTRO BU LASER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe l'11,82%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2018 - 2022; se si riducessero i ricavi previsti per il 2018 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 7,80% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 7,80%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 13,5% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2017, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile.

Altre immobilizzazioni immateriali

Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2017 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.

In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. Il Gruppo continua ad investire considerevolmente nello sviluppo dei propri prodotti, onde conservare il vantaggio competitivo ed essere pronto in questa fase di ripresa del mercato di riferimento.

La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.

Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" sono classificati il marchio e le relazioni con la clientela ("customer list") derivanti dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2017 è pari a 9.394 migliaia di euro mentre la customer list a fine 2017 risulta completamente ammortizzata.

Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.

Le relazioni con la clientela del Gruppo FINN-POWER sono state definite un'attività con una vita definita di 10 anni, e conseguentemente questo asset è assoggettato al processo di ammortamento. Si precisa che sia il marchio FINN-POWER che le relazioni con la clientela del Gruppo FINN-POWER rientrano nella CGU "PRIMA POWER", per cui la loro recuperabilità è stata considerata nell'ambito dell'impairment test sull'avviamento.

3. Altre Partecipazioni

Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2017 ammonta a 355 migliaia di euro ed in aumento di 216 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 per effetto di:

  • acquisto da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA della partecipazione in 3D-NT, società attiva nel campo dell'additive manufacturing (con la quale il Gruppo svilupperà nuovi progetti di innovazione tecnologica);
  • acquisto da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA della partecipazione in PRIMA POWER Sheet Metal Solution (società con sede in Malesia con la quale la Divisione PRIMA POWER collaborerà per rafforzare la sua presenza commerciale nel mercato del sud-est asiatico);
  • svalutazione della partecipazione Caretek Srl detenuta della PRIMA ELECTRO SpA per 4 migliaia di euro.

Tale voce al 31/12/2017 risulta essere così composta:

  • Caretek Srl: 18 migliaia di euro (partecipazione pari al 19,3% detenuta da PRIMA ELECTRO SpA);
  • Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN-POWER OY);
  • Härmämedi OY: 25 migliaia di euro (partecipazione pari all'8,3% detenuta da FINN-POWER OY);
  • Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • 3D NT: 180 migliaia di euro (partecipazione pari al 15% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Altre partecipazioni minori: 30 migliaia di euro.

4. Attività Finanziarie non correnti

Questa voce al 31/12/2017 è pari a 10 migliaia di euro e si riferisce ad un finanziamento erogato dalla PRIMA ELECTRO SpA alla società partecipata Caretek Srl.

5. Attività fiscali per imposte anticipate

Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 11.340 migliaia di euro, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 215 migliaia di euro.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 11.555.324 9.845.765
Incrementi 2.881.970 1.973.980
Decrementi (2.423.159) (495.392)
Differenze di cambio (673.703) 230.971
Saldo di chiusura 11.340.432 11.555.324

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2017.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/17 31/12/16
Fondi rischi ed oneri e altre passività 4.525.026 3.346.710
Rimanenze 2.978.604 3.356.203
Perdite fiscali riportabili a nuovo 1.890.346 2.471.733
Benenfici a dipendenti 709.677 673.874
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario 182.726 501.793
Crediti commerciali 286.211 426.413
Altre 767.842 778.598
TOTALE 11.340.432 11.555.324

La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle imposte anticipate.

Si segnala che tra le perdite pregresse non iscritte tra le Attività fiscali per imposte anticipate, la quota più rilevante è relativa alla controllata Finn-Power OY ed è pari a 22,1 milioni di euro.

6. Rimanenze

La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2017 e al 31/12/2016.

RIMANENZE 31/12/17 31/12/16
Materie prime 38.434.257 34.127.407
Semilavorati 24.223.020 19.731.012
Prodotti finiti 58.042.772 52.953.832
(Fondo svalutazione rimanenze) (7.664.721) (8.251.086)
TOTALE 113.035.328 98.561.165

Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2017 mostra un incremento pari a 14.474 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

Il fondo svalutazione rimanenze nel corso dell'esercizio 2017 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE 31/12/17
Valore al 31 Dicembre 2016 (8.251.086)
Accantonamenti (1.159.828)
Utilizzi 1.425.497
Effetto Cambi 320.696
Valore al 31 Dicembre 2017 (7.664.721)

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

7. Crediti commerciali

I crediti commerciali netti al 31/12/2017 ammontano a 113.649 migliaia di euro e sono in aumento di 25.272 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/17 31/12/16
Crediti verso clienti 117.032.492 92.050.822
Fondo svalutazione crediti (3.383.258) (3.674.074)
TOTALE 113.649.234 88.376.748

Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2017 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI EURO MIGLIAIA
Valore al 31 Dicembre 2016 (3.674)
Accantonamenti (399)
Utilizzi 585
Effetto cambi 105
Valore al 31 Dicembre 2017 (3.383)

Il fondo svalutazione crediti riflette la migliore stima del management circa le perdite attese del Gruppo. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il suo fair value.

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla consuntivazione di perdite su crediti precedentemente accantonate o all'incasso di crediti precedentemente svalutati.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA IMPORTO IN EURO MIGLIAIA
A scadere 77.469
Scaduto 0 - 180 giorni 32.457
Scaduto 180 - 365 giorni 2.938
Scaduto oltre 1 anno 4.168
TOTALE 117.032

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

8. Altri crediti

Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2017 sono pari a 8.019 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2016 di 1.593 migliaia di euro. Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.

ALTRI CREDITI 31/12/17 31/12/16
Anticipi pagati a fornitori 2.832.904 2.006.187
Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere 2.437.973 2.327.180
Ratei e risconti attivi 1.492.189 1.567.286
Crediti vari 979.536 216.647
Anticipi a dipendenti 276.120 308.317
TOTALE 8.018.722 6.425.617

I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere in diminuzione di 111 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA ELECTRO SpA e FINN-POWER ITALIA srl.

I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2017.

9. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali al 31/12/2017 sono pari a 9.380 migliaia di euro, in aumento di 4.326 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

ALTRE ATTIVITÀ FISCALI 31/12/17 31/12/16
Crediti IVA 5.762.090 1.661.256
Anticipi di imposte dirette 1.496.910 2.260.182
Altri crediti per attività fiscali minori 1.062.572 75.214
Crediti verso Erario 1.047.849 1.047.849
Crediti per ritenute fiscali 10.702 9.387
TOTALE 9.380.123 5.053.888

Il credito verso l'erario pari a 1.048 migliaia di euro si riferisce ad una presentazione delle istanze di rimborso IRES (deduzione IRAP ai fini IRES per gli anni 2007-2011) sorto a febbraio 2013.

10. Posizione Finanziaria Netta

Al 31/12/2017 la posizione finanziaria netta del Gruppo risulta negativa per 69.632 migliaia di euro, in diminuzione di 14.583 migliaia di euro rispetto 31/12/2016 (negativa per 84.215 migliaia di euro). Per una migliore comprensione della variazione della posizione finanziaria netta avvenuta nel corso del 2017, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.

Come richiesto dalla Comunicazione Consob n.DEM/6064293 del 28/07/2006, nella tabella di seguito riportata è presentato l'indebitamento finanziario netto al 31/12/2017 e al 31/12/2016 determinato con i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators ora ESMA) del 10/02/2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Valori espressi in migliaia di Euro
A CASSA 70.521 62.680 7.841
B ALTRE DISPONIBILITà LIQUIDE - - -
C TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE - - -
D LIQUIDITà (A+B+C) 70.521 62.680 7.841
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI 849 792 57
F DEBITI BANCARI CORRENTI 6.192 5.454 738
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 31.295 24.993 6.302
H OBBLIGAZIONI EMESSE 867 871 (4)
I ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 4.171 4.472 (301)
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 42.525 35.790 6.735
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) (28.845) (27.682) (1.163)
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 47.355 59.195 (11.840)
M OBBLIGAZIONI EMESSE 39.733 39.660 73
N ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 11.389 13.042 (1.653)
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 98.477 111.897 (13.420)
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 69.632 84.215 (14.583)

Liquidità

Le liquidità ammontano a 70.521 migliaia di euro e sono composte da:

  • depositi bancari per 70.451 migliaia di euro e
  • cassa per 70 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.

Crediti finanziari correnti

I crediti finanziari correnti ammontano a 849 migliaia di euro ed includono:

  • strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) per 57 migliaia di euro;
  • un deposito vincolato sottoscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA come garanzia di un finanziamento erogato alla controllata brasiliana PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA pari a 550 migliaia di euro;
  • un credito verso la società Wuhan Unity derivante dalla cessione da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA dell'ultimo 5% della partecipazione nella Shanghai Unity Prima pari a 236 migliaia di euro;
  • un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%.

Obbligazioni emesse

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 40.940 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 940 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2015 e scadente il 06/02/2022. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 40.600 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 39.733 migliaia di euro.

Indebitamento bancario

I debiti principali inclusi nell'indebitamento bancario sono il finanziamento Club Deal e BNL. Il finanziamento Finnish Loan al 31/12/2017 è stato integralmente rimborsato.

Il finanziamento Club Deal al 31/12/2017 ammonta complessivamente a 23.334 migliaia di euro e si riferisce al prestito in ammortamento con scadenza il 30/06/2021; il finanziamento Club Deal è composto anche da una quota sotto forma di linee di credito revolving pari a 20.000 migliaia di euro con scadenza al 31/12/2019 che al 31/12/2017 risulta integralmente disponibile. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 23.013 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il Finanziamento Club Deal è per 16.499 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

In data 19/12/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha firmato con BNL un contratto di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di 20 milioni di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.911 migliaia di euro ed include sia gli interessi maturati che gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Le caratteristiche principali del contratto sono le seguenti:

  • Rimborso semestrale in ammortamento con scadenza al 19/12/2022;
  • Tasso di interesse è fissato in Euribor oltre ad un margine aggiuntivo pari 1,55%;
  • Le commissioni in caso di estinzione anticipata volontaria sono pari allo 0,2% dell'importo anticipatamente rimborsato;
  • è previsto il rispetto di covenants finanziari identici a quelli previsti per il succitato Club Deal.

Il finanziamento BNL è per 16.933 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Nei debiti bancari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 13.843 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti sottoscritti dalle tre società italiane PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA ELECTRO SpA e FINN-POWER ITALIA Srl nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento a lungo termine TLTRO (Targeted Longer - Term Refinancing Operations) promossa dalla Banca Centrale Europea. Tra i debiti bancari non correnti è incluso anche uno strumento finanziario derivato (IRS – Interest Rate Swap) pari a 80 migliaia di euro.

Nell'indebitamento bancario corrente (considerando anche la parte corrente dell'indebitamento non corrente) sono ricompresi la quota a breve del finanziamento di tipo Club Deal per 6.514 migliaia di euro e del finanziamento BNL per 2.978 migliaia di euro, bank overdrafts per 5.686 migliaia di euro ed altri finanziamenti bancari per 22.309 migliaia di euro.

Altri Debiti Finanziari

Gli Altri debiti finanziari ammontano complessivamente a 15.560 migliaia di euro (di cui 4.171 migliaia correnti).

Gli altri debiti finanziari accolgono:

  • debiti per leasing finanziari per un importo pari a 9.579 migliaia di euro (di cui 827 migliaia di euro correnti);
  • altri debiti finanziari per 5.981 migliaia di euro (di cui 3.344 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali.

Indicatori finanziari ("covenants") e altre clausole contrattuali

I principali contratti di finanziamento (Club-Deal e BNL) ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi.

Bond

PRIMA INDUSTRIE SpA in data 06/02/2015, in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/01/2015, ha provveduto ad emettere un Bond non convertibile per un importo nominale di 40 milioni di euro e con durata settennale.

Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati, hanno un taglio minimo di 200.000 euro e pagano semestralmente una cedola fissa del 5,875% all'anno. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà il 06/02/2022.

Il contratto che regola il prestito obbligazionario prevede il rispetto di alcuni covenants finanziari, il cui mancato rispetto non costituisce un evento determinante (e quindi il rimborso obbligatorio anticipato) ma implica unicamente l'aumento del tasso di interesse di un punto percentuale.

BOND

Rapporto EBITDA (*)/Oneri Finanziari Netti 3,5 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non inferiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) 4,0 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non superiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio 1,5 per tutta la durata del prestito,
netto su base consolidata non superiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno

(*) al netto dei costi di natura non ricorrente

Finanziamento bancario medio-lungo termine Club Deal

In data 23/02/2015 PRIMA INDUSTRIE SpA ha firmato con un pool di banche italiane (Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNL) un contratto di finanziamento di tipo Club Deal a medio-lungo termine per un importo complessivo pari a 60 milioni di euro.

Le caratteristiche principali del contratto di finanziamento sono le seguenti:

  • l'importo, complessivamente pari a 60 milioni di euro, è suddiviso in una quota pari a 40 milioni di euro sotto forma di prestito in ammortamento con scadenza 30/06/2021 ed una quota pari a 20 milioni di euro sotto forma di linee di credito revolving con scadenza al 31/12/2019;
  • il tasso di interesse per entrambe le tranche è fissato in Euribor oltre ad un margine aggiuntivo pari al 3%;
  • le commissioni di mancato utilizzo della linea revolving ammontano all'1% dell'importo non utilizzato;
  • le penali per il caso di rimborso anticipato volontario o di cancellazione volontaria sono pari allo 0,5% dell'importo rimborsato/cancellato per i primi due anni successivi alla sottoscrizione del finanziamento ed allo 0,4% dell'importo rimborsato/cancellato nel caso ciò avvenga il terzo o quarto anno dalla data di sottoscrizione;
  • le rate di rimborso per la parte in ammortamento hanno scadenza semestrale a partire dal 31/12/2015;
  • è previsto il rispetto dei seguenti covenants finanziari:

CLUB DEAL

Rapporto EBITDA(*)/Oneri Finanziari Netti 4,25 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non inferiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) 3,00 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non superiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno

(*) al netto dei costi di natura non ricorrente

Finanziamento bancario medio-lungo termine BNL

In data 19/12/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha firmato con BNL un contratto di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di 20 milioni di euro.

Le caratteristiche principali del contratto sono le seguenti:

  • rimborso semestrale in ammortamento con scadenza al 19/12/2022;
  • tasso di interesse è fissato in Euribor oltre ad un margine aggiuntivo pari 1,55%;
  • le commissioni in caso di estinzione anticipata volontaria sono pari allo 0,2% dell'importo anticipatamente rimborsato;
  • è previsto il rispetto di covenants finanziari identici a quelli previsti per il succitato Club Deal.

Tutti i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2017 risultano rispettati.

Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura.

L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.

Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Il Gruppo alla data del 31/12/2017 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 23 migliaia di euro, di cui attività correnti per 58 migliaia di euro e passività non correnti per 80 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

TIPOLOGIA SOCIETÀ CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE DI
RIFERIMENTO
MTM
31/12/17
I valori dei nozionali sono espressi nella valuta di riferimento
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 \$1.000.000 € 23.180
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 \$1.000.000 -€ 2.646
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 € 1.959
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 -€ 4.860
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 \$1.000.000 € 20.061
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 \$1.000.000 € 19.842
TOTALE € 57.536

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

TIPOLOGIA SOCIETÀ CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE DI
RIFERIMENTO
MTM
31/12/17
I valori dei nozionali sono espressi nella valuta di riferimento
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Unicredit 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Banca Intesa 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 19/12/22 € 20.000.000 -€ 53.568
TOTALE -€ 80.445

L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

  • livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
  • livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;

livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3
Attività valutate al fair value - 58 -
Altre attività - - -
TOTALE ATTIVITà - 58 -
Passività valutate al fair value - 80 -
Altre passività - - -
TOTALE PASSIVITà - 80 -

Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.

VARIAZIONI VARIAZIONI NON IN DISPONIBILITÀ LIQUIDE
EURO MIGLIAIA 31/12/16 DA FLUSSI
FINANZIARI
ACCENSIONI EFFETTO
CAMBI
FAIR VALUE 31/12/17
Debiti finanziari 95.831 (4.777) - (311) - 90.743
Obbligazioni emesse 40.531 69 - - - 40.600
Leasing 10.208 (603) 185 (212) - 9.578
Derivati 1.117 - - - (1.037) 80
TOTALE 147.687 (5.311) 185 (523) (1.037) 141.001

Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse

Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari v/banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti verso leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.

Debiti finanziari correnti

DEBITI BANCARI CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Bank overdrafts N/A A vista 5.226
Finimp 2,60% 25/05/18 506
Banca Popolare del Piemonte N/A N/A 410
Interessi bancari da liquidare N/A N/A 50
TOTALE 6.192
PARTE CORRENTE
DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE
TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Club Deal (quota in amortizing) Euribor 6m + 3,0% 30/06/21 6.572
Club Deal (quota revolving) Euribor 6m + 3,0% 31/12/19 (58)
Banco do Brasil Euribor 12m + 1,50% 18/07/18 1.667
Banco do Brasil 1,60% 15/07/18 4.000
Banco do Brasil 1,70% 30/09/20 1.658
ICBC Euribor 12m + 1,75% 10/01/18 5.000
BNL Euribor 6m + 1,55% 19/12/22 2.968
Banco Popolare Euribor 3m + 1,40% 30/09/19 2.524
Banca Popolare di Milano Euribor 3m + 1,50% 30/09/19 2.000
Banca Popolare di Milano Euribor 3m + 1,30% 30/09/19 1.997
Banca d'Alba Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 977
UBI 1,30% 09/11/20 742
Banca Unicredit/Sace Euribor 3m + 1,80% 30/06/20 595
Banca Piemonte 0,90% 31/03/18 300
Banca Sella Euribor 3m + 1,70% 24/06/19 289
Interessi bancari da liquidare N/A N/A 64
TOTALE 31.295
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Bond 5,875% 06/02/22 867
TOTALE 867
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
IC4life N/A 31/01/18 1.545
BCC Euribor 3m + 1,30% 30/06/20 827
MPS 1,50% 31/10/18 700
MISE 0,448% 26/11/23 178
Leasing finanziari N/A N/A 921
TOTALE 4.171

Debiti finanziari non correnti

DEBITI BANCARI NON CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Club Deal (quota in amortizing) Euribor 6m + 3,0% 30/06/21 16.557
Club Deal (quota revolving) Euribor 6m + 3,0% 31/12/19 (58)
BNL Euribor 6m + 1,55% 19/12/22 16.933
Banco do Brasil 1,70% 30/09/20 3.329
Banca d'Alba Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 3.010
Banco Popolare Euribor 3m + 1,40% 30/09/19 1.908
Banca Popoloare di Milano Euribor 3m + 1,50% 30/09/19 1.520
UBI 1,30% 09/11/20 1.517
Banca Popoloare di Milano Euribor 3m + 1,30% 30/09/19 1.516
Banca Unicredit/Sace Euribor 3m + 1,80% 30/06/20 897
Banca Sella Euribor 3m + 1,70% 24/06/19 146
Derivato - IRS N/A N/A 80
TOTALE 47.355
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Bond 5,875% 06/02/22 39.733
TOTALE 39.733
ALTRI DEBITI FINANZIARI
NON CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
BCC Euribor 3m + 1,30% 30/06/20 1.010
MISE 0,448% 26/11/23 881
UBI 0,500% 03/06/26 767
Leasing finanziari N/A N/A 8.731
TOTALE 11.389
VALORI ESPRESSI IN EURO MIGLIAIA 2018 2019 2020 2021 E
OLTRE
TOTALE
DEBITI BANCARI CORRENTI 6.192 - - - 6.192
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO
NON CORRENTE
31.295 - - - 31.295
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 4.171 - - - 4.171
DEBITI BANCARI NON CORRENTI (*) - 18.610 13.339 15.325 47.274
OBBLIGAZIONI EMESSE 867 (77) (90) 39.900 40.600
ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI - 2.197 1.675 7.517 11.389
TOTALE 42.525 20.730 14.924 62.742 140.921

Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari

(*) escluso il fair value dei derivati

Si evidenzia che, dell'ammontare complessivo di 42.525 migliaia di euro in scadenza nell'esercizio 2018, 5.226 migliaia di euro si riferiscono a bank overdrafts.

11. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2017 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.111 migliaia di euro. L'aumento è principalmente dovuto alla riclassificazione della partecipazione in EPS SA (il cui valore contabile è pari a 727 migliaia di euro ed è detenuta al 10,1%) da partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto a questa categoria di attività. Il restante valore di 384 migliaia di euro, si riferisce ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione possedute dalla società FINN-POWER ITALIA Srl situate nel mantovano. Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.

12. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208.185 euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).

Riserva legale

La voce ammonta a 4.653 migliaia di euro e si è incrementata in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2016.

Altre riserve

La voce Altre riserve ha un valore di 69.311 migliaia di euro ed è composta da:

Riserva Sovrapprezzo Azioni pari a 57.507 migliaia di euro;

  • Spese Aumento Capitale Sociale negativa per 1.286 migliaia di euro;
  • Riserva per adeguamento fair value derivati negativa per 58 migliaia di euro ed accoglie gli utili e le perdite al netto dell'effetto fiscale, iscritti direttamente a patrimonio netto derivanti dall'adeguamento a fair value degli strumenti finanziari di copertura sottoscritti dal Gruppo;
  • Altre Riserve pari a 13.148 migliaia di euro.

Riserva di conversione

La Riserva di conversione è positiva per 1.360 migliaia di euro, ed è diminuita rispetto allo scorso esercizio di 5.488 migliaia di euro.

Utili a nuovo

Tale voce risulta positiva per 27.620 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo

Tale voce accoglie l'utile dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della Capogruppo pari a 18.515 migliaia di euro (utile di 10.102 migliaia di euro al 31/12/2016).

Patrimonio netto azionisti di minoranza

Tale voce è positiva per 1.286 migliaia di euro (al 31/12/2016 ammontava a 1.212 migliaia di euro) ed è rimasta sostanzialmente invariata rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato complessivo del periodo.

Risultato di periodo complessivo

Il risultato di periodo complessivo è pari a 13.147 migliaia di euro ed è così composto:

  • Utile del periodo pari a 18.668 migliaia di euro;
  • Riserva di conversione: negativa per 5.567 migliaia di euro (di cui -5.489 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e -78 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: positiva per 4 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 1 migliaio di euro);
  • Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised: positivo per 42 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -14 migliaia di euro).

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2017 ed il patrimonio netto al 31/12/2017 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI VALORI DEL GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO AL
31/12/17
RISULTATO
AL 31/12/17
PATRIMONIO
NETTO AL
31/12/16
RISULTATO
AL 31/12/16
Valori espressi in migliaia di Euro
Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. 105.542 6.771 101.867 1.758
Contabilizzazione del patrimonio netto e dei
risultati conseguiti dalle imprese consolidate
234.164 19.639 227.566 12.918
Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzione
allocata su Marchio e Customer List
17.327 (3.180) 20.609 (3.137)
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate nel bilancio della PRIMA INDUSTRIE SpA
(200.780) 1.976 (203.711) -
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo
inclusi nel magazzino e nelle immobilizzazioni
(8.750) (1.349) (8.083) (1.530)
Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazioni
delle partecipazioni consolidate
1.382 1.496 1.626 971
Eliminazione dei dividendi distribuiti tra le società
controllate
- (7.671) - (2.707)
Effetto fiscale su rettifiche di consolidamento (198) 998 (975) 1.591
Altre scritture di consolidamento 267 (12) 53 296
Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE 148.954 18.668 138.952 10.160

13. Benefici ai dipendenti

La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2017 è pari a 7.694 migliaia di euro ed è in diminuzione rispetto al 31/12/2016 di 406 migliaia di euro; questa voce comprende:

  • il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) riconosciuto dalle società italiane ai dipendenti;
  • un premio di anzianità riconosciuto dalla Capogruppo e da PRIMA ELECTRO ai propri dipendenti;
  • un fondo pensione riconosciuto da PRIMA POWER GmbH e da PRIMA POWER France Sarl ai propri dipendenti;
  • un debito per benefici ai dipendenti iscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA per il suo branch office in Corea del Sud.

Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/17 31/12/16
TFR 5.329.735 5.694.418
Premio di anzianità e altri fondi pensione 2.364.128 2.405.935
TOTALE 7.693.863 8.100.353

Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.

TFR (VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO) 2017 2016
Saldo di apertura 5.694 5.832
TFR pagato nel periodo (381) (523)
Utili/perdite attuariali (44) 271
Oneri finanziari 61 114
Saldo di chiusura 5.330 5.694

Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/17 31/12/16
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,88% - 1,92% 1,31% - 2,33%
Tasso annuo di inflazione 1,5% - 2,0% 1,5% - 2,0%
Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione 2,0% - 2,63% 2,0% - 2,63%

Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:

  • le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
  • le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

14. Passività fiscali per imposte differite

Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 5.997 migliaia di euro, in diminuzione di 2.343 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 8.340.653 10.518.305
Incrementi 746.258 573.730
Decrementi (2.737.918) (2.851.062)
Differenze di cambio (351.511) 99.680
Saldo di chiusura 5.997.482 8.340.653

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2017.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario 5.725.869 7.400.408
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 246.492 912.240
Benefici a dipendenti 25.121 28.005
TOTALE 5.997.482 8.340.653

Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio, sulle relazioni con la clientela e sull'immobile di Cologna Veneta derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 3.250 migliaia di euro.

Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.

15. Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono pari a 24.746 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2016 di 6.159 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 172 migliaia di euro.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.

FONDI RISCHI A BREVE FONDO GARANZIA FONDO COMPLET.
PROGETTI E ALTRI FONDI
TOTALE
Valore al 31 Dicembre 2015 9.985.320 5.811.171 15.796.491
Accantonamenti 3.005.605 3.252.866 6.258.471
Utilizzi del periodo (2.310.635) (1.441.943) (3.752.578)
Differenze di cambio 88.873 33.113 121.986
Valore al 31 Dicembre 2016 10.769.163 7.655.207 18.424.370
Accantonamenti 9.791.329 10.912.254 20.703.583
Utilizzi del periodo (7.563.003) (6.148.242) (13.711.245)
Differenze di cambio (500.400) (342.624) (843.024)
Valore al 31 Dicembre 2017 12.497.089 12.076.595 24.573.684

I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (pari a 12.497 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (pari a 10.750 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.

Gli altri fondi pari a 1.327 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.

16. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Il valore dei debiti commerciali è aumentato rispetto al 31/12/2016 di 22.017 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è aumentata rispetto al 31/12/2016 ed è pari a 43.620 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IAS 18 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.

La voce Altri debiti è aumentata di 2.875 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.

Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI ED ALTRI DEBITI 31/12/17 31/12/16
Debiti commerciali 110.465.363 88.448.383
Acconti 43.620.216 26.029.170
Altri debiti 24.950.838 22.076.067
TOTALE 179.036.417 136.553.620

17. Passività fiscali per imposte correnti

Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2017 risultano essere pari a 6.072 migliaia di euro, in diminuzione di 1.623 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/17 31/12/16
Debiti per IVA 3.032.351 3.866.981
Debiti per imposte sul reddito 1.144.151 2.304.086
Debiti per ritenute IRPEF 1.566.166 1.459.827
Altri debiti minori 329.258 64.370
TOTALE 6.071.926 7.695.264

Conto economico consolidato

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo dall'01/01/2017 ha modificato le modalità espositive del conto economico, passando da una rappresentazione per "natura" ad una rappresentazione per "funzione", riclassificando coerentemente i dati comparativi dell'esercizio precedente. Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 111.167 migliaia di euro (102.699 migliaia di euro nel 2016).

18. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".

19. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2017 è pari a 340.096 migliaia di euro ed è aumentato di 42.194 rispetto al 31/12/2016; fra le principali componenti vi sono i materiali (220.571 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (21.210 migliaia di euro).

20. Costi di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2017 è stata complessivamente pari a 23.401 migliaia di euro. La voce ricerca e sviluppo esposta nel conto economico al 31/12/2017 ammonta a 12.564 migliaia di euro ed è in aumento di 1.631 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; tale voce è esposta al netto delle capitalizzazioni dei costi di ricerca e sviluppo pari a 7.134 migliaia di euro, contributi (sia nazionali che europei) per 3.338 migliaia di euro e costi dei Tech Centers e gli overhead per 365 migliaia di euro.

21. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2017 sono pari a 29.631 migliaia di euro, contro 27.903 migliaia di euro del 2016.

22. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 24.034 migliaia di euro nel 2017, in aumento rispetto al 31/12/2016 (pari a 21.738 migliaia di euro).

23. Impairment, svalutazioni ed ammortamenti

Gli ammortamenti al 31/12/2017 sono pari a 16.859 migliaia di euro (di cui 12.472 migliaia di euro relativi alle immobilizzazioni immateriali).

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 12.471.823 11.931.298
Ammortamento immobilizzazioni materiali 4.387.095 3.922.386
TOTALE 16.858.918 15.853.684

Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi al marchio e alle relazioni con la clientela ("customer list") ammontano complessivamente a 3.180 migliaia di euro, mentre quelli relativi ai costi di sviluppo sono pari a 8.488 migliaia di euro.

Nel corso del 2017 si rileva una svalutazione per un importo pari a 23 migliaia di euro relativo ad alcune immobilizzazioni materiali della Divisione PRIMA ELECTRO.

Qui di seguito si espone la suddivisione per funzione della voce Impairment, svalutazioni ed ammortamenti.

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Costo del venduto 2.569.207 2.435.163
Costi di ricerca e sviluppo 9.357.699 8.762.365
Spese di vendita e marketing 282.352 172.161
Spese generali ed amministrative 4.649.660 4.483.995
TOTALE 16.858.918 15.853.684
IMPAIRMENT E SVALUTAZIONI 31/12/17 31/12/16
Costi di ricerca e sviluppo - 1.027.682
Spese generali ed amministrative 23.299 -
TOTALE 23.299 1.027.682

24. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria del 2017 risulta negativa per 7.000 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/17 31/12/16
Proventi finanziari 2.760.000 626.831
Oneri finanziari (6.786.647) (8.507.194)
Oneri finanziari netti (4.026.647) (7.880.363)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera (2.973.478) (349.409)
Totale gestione finanziaria (7.000.125) (8.229.772)

Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2017 accolgono proventi per la gestione dei derivati su cambi pari a 2.500 migliaia di euro. Gli oneri finanziari includono oneri pari a 2.419 migliaia di euro legati al Bond, 1.089 migliaia di euro relativi al finanziamento Club Deal e 689 migliaia di euro relativi al Finnish Loan. Si evidenzia che, gli oneri finanziari dell'esercizio 2017 includono gli oneri non ricorrenti registrati a dicembre, in seguito all'integrale rimborso anticipato del finanziamento Finnish Loan. Tale chiusura ha comportato il rilascio a conto economico degli oneri accessori al contratto non ancora ammortizzati, tale effetto è pari a 126 migliaia di euro.

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2017 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 5.081 migliaia di euro.

25. Risultato netto di altre partecipazioni

Il risultato netto di altre partecipazioni è positivo per 2.556 migliaia di euro e si riferisce ad:

  • una plusvalenza derivante dalla cessione di azioni della EPS SA pari a 2.560 migliaia di euro; tale partecipazione è classificata nella Situazione Patrimoniale tra le Attività non correnti destinate alla dismissione;
  • una svalutazione pari a 4 migliaia di euro della partecipazione Caretek srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

26. Imposte correnti e differite

Le imposte sul reddito del 2017 evidenziano un saldo netto negativo di 3.184 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è negativo per 2.449 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 602 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono negative per 133 migliaia di euro.

IMPOSTE SUL REDDITO 2017 2016
Valori espressi in migliaia di Euro
Imposte correnti sul reddito
(incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale)
(5.142) (4.330)
IRAP (602) (341)
Fiscalità differita 2.693 3.617
Imposte esercizi precedenti (58) (122)
Altre imposte (75) (11)
TOTALE (3.184) (1.187)

La riconciliazione tra l'onere fiscale inscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo, è la seguente:

IMPOSTE SUL CORRENTI SUL REDDITO EFFETTIVE 2017 2016
Valori espressi in migliaia di Euro
Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) (7.726) (4.739)
Effetto fiscale variazioni permanenti 2.685 1.976
Effetto fiscale variazioni temporanee (1.883) (2.931)
Effetto fiscale utilizzo/(eccedenza) perdite 1.676 973
Altre differenze 106 391
IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE (5.142) (4.330)

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2017 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 6.512 migliaia di euro.

27. Risultato base per azione

Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2017, positivo per 1,77 euro (positivo per 0,96 euro al 31/12/2016), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo pari a 10.483.274. L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base in quanto non sono in essere al 31/12/2017 operazioni diluitive.

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2017 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16
Garanzie prestate 59.371 29.008
Impegni verso società di leasing 1.548 1.907
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti 11.805 10.039
TOTALE 72.724 40.954

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati

Al 31/12/2017 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 59.371 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.

Informativa su parti correlate

Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico, le società EPS e 3D-NT. La società 3D-NT in cui PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito una partecipazione del 15% nel maggio 2017, viene considerata parte correlata in quanto in essa sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di soci in PRIMA INDUSTRIE SpA.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,
DI CONTROLLO E
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MANAGEMENT STRATEGICO EPS 3D-NT TOTALE (*)
CREDITI AL 01/01/2017 - 50.647 - 50.647
CREDITI AL 31/12/2017 - 159.700 3.639 163.339
DEBITI AL 01/01/2017 774.582 - - 774.582
DEBITI AL 31/12/2017 1.552.686 - - 1.552.686
RICAVI 01/01/2017 - 31/12/2017 - 262.572 13.378 275.950
COSTI 01/01/2017 - 31/12/2017 2.268.737 - - 2.268.737
VARIAZIONE CREDITI
01/01/2017 - 31/12/2017 - 109.053 3.639 112.692
VARIAZIONE DEBITI
01/01/2017 - 31/12/2017 778.104 - - 778.104

(*) I Ricavi totali del 2017 sono pari a €275.950, di cui €270.436 classificati nella voce "Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni" ed € 5.514 classificati a riduzione dei costi della funzione "Spese generali e amministrative".

Gestione dei rischi finanziari

Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing finanziario e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:

  • Rischio tasso di interesse
  • Rischio tasso di cambio
  • Rischio di credito
  • Rischio di liquidità

Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.

Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.

Rischio tasso di interesse

La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:

una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;

una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.

In particolare le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di interesse Gestione/Hedging

L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto la posizione finanziaria netta genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:

  • monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
  • attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.

Rischio tasso di cambio

La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.

L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:

  • "Avoid" strategy (elusione)
  • Accettazione
  • Gestione/Hedging
  • "Market Intelligence" (speculazione)

In particolare le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di cambio Gestione/Hedging

L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.

Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.

Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.

Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

A questo fine è stata istituita nell'ambito di PRIMA INDUSTRIE una funzione di credit management di Gruppo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.

L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.

Nella tabella che segue sono riportate, per le attività e le passività al 31/12/2017 e in base alle categorie previste dallo IAS 39, le informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS7.

ATTIVITÀ CATEGORIA
IAS 39
VALORE DI
BILANCIO
31.12.17
COSTO
AMMORTIZZATO
FV
RILEVATO A
PATRIMONIO
FV RILEVATO
A CONTO
ECONOMICO
FAIR VALUE
31.12.17
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
NA 70.521 - - - 70.521
Attività possedute fino a
scadenza
Held to
Maturity
792 - - - 792
Attività al fair value
rilevato a conto
economico
Held for
Trading
57 - - 2.500 57
TOTALE 71.370 - - 2.500 71.370

Fair value per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

PASSIVITÀ CATEGORIA
IAS 39
VALORE DI
BILANCIO
31.12.17
COSTO
AMMORTIZZATO
FV
RILEVATO A
PATRIMONIO
FV RILEVATO
A CONTO
ECONOMICO
FAIR VALUE
31.12.17
Passività al costo
ammortizzato
Amortised
Cost
135.140 135.140 - - 135.952
Passività al fair value
rilevato a conto
economico
Held for
Trading
80 - - 89 80
Derivati di Copertura NA - - - - -
TOTALE 135.220 135.140 - 89 136.032

Utile e perdite per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

ATTIVITÀ CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti NA - 126
Attività detenute fino a scadenza Held to Maturity - -
Attività valutate secondo lo IAS 17 NA - -
TOTALE - 126
PASSIVITÀ CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Passività al costo ammortizzato Amortised Cost (3.871) (3.598)
Passività al fair value rilevato
a conto economico Held for Trading 89 89
Derivati di Copertura NA - -
Passività valutate secondo lo IAS 17 NA (224) (224)
Altre passività finanziarie - factoring NA (64) (64)
TOTALE (4.070) (3.797)

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2017 che hanno avuto impatto positivo sul conto economico per 521 migliaia di euro.

EVENTI ED OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
(ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO)
MARGINE
LORDO
SPESE DI
VENDITA E
MARKETING
SPESE
GENERALI E
AMMINISTRATIVE
IMPAIRMENT GESTIONE
FINANZIARIA
RISULTATO
NETTO DI
PARTECIPAZIONI
TOTALE AL
31/12/17
TOTALE AL
31/12/16
VARIAZIONE
2017
VERSO 2016
Riorganizzazione/
ristrutturazione
(344) (511) (270) - - - (1.125) (846) (279)
Contenziosi legali/fiscali
e penalità da clienti
(335) (43) (1.126) - - - (1.504) 120 (1.624)
Altri eventi minori - (3) 747 - - - 744 - 744
EBITDA (679) (557) (649) - - - (1.885) (726) (1.159)
Impairment e Svalutazioni di
immobilizzazioni immateriali
- - - - - - - (1.028) 1.028
Impairment di
immobilizzazioni materiali
- - - (23) - - (23) - (23)
EBIT (679) (557) (649) (23) - - (1.908) (1.754) (154)
Oneri anticipati finanziamento
Finnish Loan
- - - - (126) - (126) - (126)
Effetti economici
partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
- - - - - (5) (5) 1.049 (1.054)
Plusvalenza da cessione azioni
EPS SA
- - - - - 2.560 2.560 - 2.560
EBT (679) (557) (649) (23) (126) 2.555 521 (705) 1.226

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/ completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Firma organo amministrativo delegato

Attestazione del Bilancio al 31/12/2017

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Data: 02/03/2018

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2017

Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2017

Situazione patrimoniale – finanziaria

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Immobilizzazioni materiali 1 14.277.886 13.954.864
Immobilizzazioni immateriali 2 9.665.603 9.945.490
Partecipazioni in società controllate 3 171.937.588 159.429.421
Altre partecipazioni 4 232.431 11.931
Attività finanziarie - finanziamenti erogati alle controllate 5 - 2.800.000
Attività fiscali per imposte anticipate 6 2.589.901 2.291.324
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 198.703.409 188.433.030
Rimanenze 7 25.462.069 24.445.109
Crediti commerciali 8 57.180.626 43.266.836
Altri crediti 9 2.656.924 2.638.733
Altre attività fiscali 10 2.007.586 3.045.409
Strumenti finanziari derivati 13 57.536 -
Attività finanziarie correnti 5 6.503.094 5.886.259
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 25.242.811 7.456.973
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 119.110.646 86.739.319
TOTALE ATTIVITà 317.814.055 275.172.349

Situazione patrimoniale - finanziaria (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Capitale sociale 12 26.208.185 26.208.185
Riserva legale 12 4.652.958 4.565.082
Altre riserve 12 69.607.122 71.034.163
Utili (perdite) a nuovo 12 (1.697.935) (1.697.935)
Utile (perdita) dell'esercizio 12 6.771.475 1.757.529
TOTALE PATRIMONIO NETTO 105.541.805 101.867.024
Finanziamenti 14 89.938.582 83.857.011
Benefici ai dipendenti 15 3.635.568 3.778.483
Passività fiscali per imposte differite 16 884.804 806.191
Fondi per rischi ed oneri 17 1.471.621 1.008.735
Strumenti finanziari derivati 13 80.445 82.687
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 96.011.020 89.533.107
Debiti commerciali 18 58.293.382 47.895.027
Acconti 18 5.538.417 2.110.241
Altri debiti 18 7.971.510 6.773.985
Debiti verso banche e finanziamenti 14 35.812.419 19.236.238
Passività fiscali per imposte correnti 19 3.125.602 2.275.053
Fondi per rischi ed oneri 17 5.519.900 4.585.900
Strumenti finanziari derivati 13 - 895.774
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 116.261.230 83.772.218
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 317.814.055 275.172.349

Conto economico

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 20 153.464.705 124.694.119
Costo del Venduto 21 (127.613.972) (103.462.176)
MARGINE LORDO 25.850.733 21.231.943
Costi di ricerca e sviluppo 22 (2.179.578) (2.373.596)
Spese di vendita e marketing 23 (6.229.408) (4.302.810)
Spese generali e amministrative 24 (7.696.609) (6.424.223)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 9.745.138 8.131.314
Ammortamenti 25 (3.285.373) (2.712.717)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 6.459.765 5.418.597
Proventi finanziari 26 8.237.215 3.507.775
Oneri finanziari 26 (6.559.703) (6.378.796)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 26 (524.919) (237.608)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 7.612.358 2.309.968
Imposte correnti e differite 27 (840.883) (552.439)
RISULTATO NETTO 6.771.475 1.757.529

Conto economico complessivo

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 6.771.475 1.757.529
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 12 56.854 (92.945)
Effetto fiscale 12 (13.645) 12.974
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico al netto
dell'effetto fiscale (B)
43.209 (79.971)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari
12 5.778 (82.686)
Effetto fiscale 12 (1.387) 19.845
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch office
della Corea del Sud
12 687 -
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto economico
al netto dell'effetto fiscale (C)
5.078 (62.841)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) 6.819.762 1.614.717

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

VALORI ESPRESSI IN EURO CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA LEGALE SPESE AUMENTO
CAPITALE SOCIALE
Saldo al 31/12/2015 26.208.185 57.506.537 4.494.745 (1.286.154)
Destinazione utile esercizio preced. - - 70.337 -
Distribuzione dividendi - - - -
Riclassifiche tra riserve - - - -
Risultato di periodo complessivo - - - -
Saldo al 31/12/2016 26.208.185 57.506.537 4.565.082 (1.286.154)
Destinazione utile esercizio preced. - - 87.876 -
Distribuzione dividendi - - - -
Risultato di periodo complessivo - - - -
Saldo al 31/12/2017 26.208.185 57.506.537 4.652.958 (1.286.154)
PATRIMONIO NETTO RISULTATO DI
PERIODO
UTILI / (PERDITE) A
NUOVO
ALTRE RISERVE RISERVA PER
ADEGUAMENTO FAIR
VALUE DERIVATI
102.873.125 1.406.734 (1.775.643) 16.318.721 -
- (1.406.734) - 1.336.397 -
(2.620.818) - - (2.620.818) -
- - 77.708 (77.708) -
1.614.717 1.757.529 - (79.971) (62.841)
101.867.024 1.757.529 (1.697.935) 14.876.621 (62.841)
- (1.757.529) - 1.669.653 -
(3.144.981) - - (3.144.981) -
6.819.762 6.771.475 - 43.896 4.391
105.541.805 6.771.475 (1.697.935) 13.445.189 (58.450)

Rendiconto finanziario

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16 (**)
Risultato netto 6.771.475 1.757.529
Rettifiche (sub-totale) 5.690.248 7.994.979
Ammortamenti 3.285.373 2.712.717
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (219.964) 80.136
Variazione dei fondi relativi al personale (142.915) 40.405
Variazione delle rimanenze (1.016.960) (2.929.829)
Variazione dei crediti commerciali (13.913.790) (4.005.972)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 13.826.531 12.609.297
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 3.871.973 (511.775)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 12.461.723 9.752.508
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (1.061.175) (728.277)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (363.747) (414.445)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.803.441) (2.141.945)
Incassi da vendita di immobilizzazioni 110 22.938
Aumento di capitale FINN POWER OY - (18.228.867)
Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA (13.547.879) -
Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA 315.186 82.656
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER AUSTRALASIA 10.944 26.155
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER Gmbh 1.306.201 -
Variazione in altre partecipazioni (220.500) -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (15.364.301) (21.381.785)

Rendiconto finanziario (segue)

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16 (**)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie 2.183.165 15.093.094
Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori (951.417) 963.030
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) 32.245.862 10.613.958
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) (9.527.119) (10.372.313)
Rimborsi di leasing finanziari (160.990) (25.515)
Dividendi (3.144.981) (2.620.818)
Variazione altre voci del patrimonio netto 43.896 (79.971)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) 20.688.416 13.571.465
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) 17.785.838 1.942.188
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) 7.456.973 5.514.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (F=D+E) 25.242.811 7.456.973
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO 31/12/17 31/12/16 (**)
Valori in migliaia di euro
Imposte sul reddito (840.883) (552.439)
Proventi finanziari 8.237.215 3.507.775
Oneri finanziari (6.559.703) (6.378.796)

(*) non include i leasing finanziari su immobili

(**) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2016 sono stati oggetto di riclassifica

Situazione patrimonialefinanziaria ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 14.277.886 - 13.954.864 -
Immobilizzazioni immateriali 2 9.665.603 - 9.945.490 -
Partecipazioni in società controllate 3 171.937.588 171.937.588 159.429.421 159.429.421
Altre partecipazioni 4 232.431 180.000 11.931 -
Attività finanziarie - finanziamenti
erogati alle controllate 5 - - 2.800.000 2.800.000
Attività fiscali per imposte anticipate 6 2.589.901 - 2.291.324 -
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 198.703.409 188.433.030
Rimanenze 7 25.462.069 - 24.445.109 -
Crediti commerciali 8 57.180.626 18.370.602 43.266.836 17.939.689
Altri crediti 9 2.656.924 159.841 2.638.733 -
Altre attività fiscali 10 2.007.586 - 3.045.409 -
Strumenti finanziari derivati 13 57.536 - - -
Attività finanziarie correnti 5 6.503.094 5.711.585 5.886.259 5.094.750
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 11 25.242.811 - 7.456.973 -
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 119.110.646 86.739.319
TOTALE ATTIVITà 317.814.055 275.172.349

Situazione patrimoniale - finanziaria ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Capitale sociale 12 26.208.185 - 26.208.185 -
Riserva legale 12 4.652.958 - 4.565.082 -
Altre riserve 12 69.607.122 - 71.034.163 -
Utili (perdite) a nuovo 12 (1.697.935) - (1.697.935) -
Utile (perdita) dell'esercizio 12 6.771.475 - 1.757.529 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 105.541.805 101.867.024
Finanziamenti 14 89.938.582 1.500.000 83.857.011 4.000.000
Benefici ai dipendenti 15 3.635.568 - 3.778.483 -
Passività fiscali per imposte differite 16 884.804 - 806.191 -
Fondi per rischi ed oneri 17 1.471.621 - 1.008.735 -
Strumenti finanziari derivati 13 80.445 - 82.687 -
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 96.011.020 89.533.107
Debiti commerciali 18 58.293.382 18.130.686 47.895.027 11.534.326
Acconti 18 5.538.417 - 2.110.241 -
Altri debiti 18 7.971.510 1.232.347 6.773.985 690.222
Debiti verso banche e finanziamenti 14 35.812.419 7.910.587 19.236.238 85.160
Passività fiscali per imposte correnti 19 3.125.602 - 2.275.053 -
Fondi per rischi ed oneri 17 5.519.900 - 4.585.900 -
Strumenti finanziari derivati 13 - - 895.774 -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 116.261.230 83.772.218
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 317.814.055 275.172.349

Conto economico

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 DI CUI PARTI
CORRELATE
Ricavi netti delle vendite
e delle prestazioni 20 153.464.705 59.631.811 124.694.119 53.678.595
Costo del Venduto 21 (127.613.972) (27.818.528) (103.462.176) (19.894.356)
MARGINE LORDO 25.850.733 - 21.231.943 -
Costi di ricerca e sviluppo 22 (2.179.578) (101.252) (2.373.596) -
Spese di vendita e marketing 23 (6.229.408) 1.083.827 (4.302.810) 136.990
Spese generali e amministrative 24 (7.696.609) (712.462) (6.424.223) 473.675
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 9.745.138 8.131.314
di cui: impatto delle partite
di natura non ricorrente
(55.450) (251.427)
Ammortamenti 25 (3.285.373) - (2.712.717) -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 6.459.765 5.418.597
di cui: impatto delle partite
di natura non ricorrente
(55.450) (251.427)
Proventi finanziari 26 8.237.215 5.626.142 3.507.775 3.066.806
Oneri finanziari 26 (6.559.703) (1.826.304) (6.378.796) (209.784)
Risultato netto derivante da
transazioni in valuta estera 26 (524.919) - (237.608) -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 7.612.358 2.309.968 -
di cui: impatto delle partite
di natura non ricorrente
(1.687.781) (360.238)
Imposte correnti e differite 27 (840.883) - (552.439) -
RISULTATO NETTO 6.771.475 1.757.529

Rendiconto finanziario

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 (**) DI CUI PARTI
CORRELATE
Risultato netto 6.771.475 - 1.757.529 -
Rettifiche (sub-totale) 5.690.248 - 7.994.979 -
Ammortamenti 3.285.373 - 2.712.717 -
Variazione delle attività/passività fiscali
per imposte anticipate/differite (219.964) - 80.136 -
Variazione dei fondi relativi al personale (142.915) - 40.405 -
Variazione delle rimanenze (1.016.960) - (2.929.829) -
Variazione dei crediti commerciali (13.913.790) (430.913) (4.005.972) (1.282.326)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 13.826.531 6.596.360 12.609.297 5.434.284
Variazione netta dei crediti/debiti vari
e di altre attività/passività 3.871.973 382.284 (511.775) 111.032
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività operative (A)
12.461.723 9.752.508
Cash flow derivante dall'attività
di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (1.061.175) - (728.277) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (363.747) - (414.445) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.803.441) - (2.141.945) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni 110 - 22.938 -
Aumento di capitale FINN POWER OY - - (18.228.867) (18.228.867)
Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA (13.547.879) (13.547.879) - -
Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA 315.186 315.186 82.656 82.656
Svalutazione partecipazione
PRIMA POWER AUSTRALASIA 10.944 10.944 26.155 26.155
Svalutazione partecipazione
PRIMA POWER Gmbh 1.306.201 1.306.201 - -
Variazione in altre partecipazioni (220.500) 180.000 - -
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività di investimento (B)
(15.364.301) (21.381.785)

Rendiconto finanziario (segue)

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/16 (**) DI CUI PARTI
CORRELATE
Cash flow derivante dall'attività
di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre
attività finanziarie 2.183.165 2.183.165 15.093.094 15.093.094
Variazione altre passività finanziarie non
correnti e altre voci minori (951.417) - 963.030 -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) 32.245.862 5.325.427 10.613.958 1.585.160
Rimborsi di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) (9.527.119) - (10.372.313) -
Rimborsi di leasing finanziari (160.990) - (25.515) -
Dividendi (3.144.981) - (2.620.818) -
Variazione altre voci del patrimonio netto 43.896 - (79.971) -
Flusso monetario generato/(assorbito) 20.688.416 13.571.465
dalle attività di finanziamento (C)
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) 17.785.838 1.942.188
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
all'inizio dell'esercizio (E)
7.456.973 5.514.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
alla fine del periodo (F=D+E)
25.242.811 7.456.973

(*) non include i leasing finanziari su immobili

(**) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2016 sono stati oggetto di riclassifica

10

Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili

Informazioni societarie

PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La società ha sede a Collegno (TO), Italia.

PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.

La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.

L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D).

PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA al 31/12/2017.

Criteri di valutazione

Il bilancio d'esercizio 2017 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.

L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle attività e passività finanziarie (strumenti derivati inclusi) della categoria al fair value con cambiamenti di valore registrati a conto economico, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".

La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente.

Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Schemi di bilancio

La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura di spesa. La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la società.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
  • o degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
  • o delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
  • o degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Variazioni di principi contabili

Relativamente alla variazione dei principi contabili avvenuta nel corso del 2017, si veda quanto esposto nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI".

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione.

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:

  • Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
  • Impianti e macchinari: 10 5 anni
  • Attrezzature: 4 5 anni
  • Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
  • Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
  • Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.

Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile definita

(a) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(b) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(c) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.

Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Il management di Prima Industrie con cadenza almeno annuale effettua un'analisi della voce Partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di carico risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Tale differenziale è investigato e, laddove dovesse essere indicativo di una riduzione del valore di carico della partecipazione il management effettua un test d'impairment.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Perdita di valore delle attività (impairment)

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.

L'ammontare della svalutazione per impairment è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, in altre imprese nonché le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi. Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

I finanziamenti e i crediti che la società non detiene a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Le attività e le passività finanziarie oggetto di copertura sulle variazioni di valore (fair value hedge) sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovute a variazioni dei relativi rischi coperti, sono rilevate a conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.

I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che la Società non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.

Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità. La svalutazione del credito è contabilizzata se esiste un'oggettiva evidenza che la Società non è in grado d'incassare tutto l'ammontare dovuto secondo le scadenze concordate con il cliente o di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'ammontare della svalutazione è determinato come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri incassi, attualizzati in base al tasso d'interesse effettivo. La svalutazione del credito è iscritta a conto economico.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro - soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Attività destinate alla vendita

Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta.

Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.

Benefici ai dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti. A seguito di tali modifiche si è valutata solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda è stata versata ad un'entità separata (forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente. Anche per coloro che, con modalità esplicita, hanno deciso di mantenere il TFR in azienda, e quindi sotto la previgente normativa, il TFR maturando a partire dal 1 gennaio 2007 è stato versato al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS. Detto fondo, in base all'art.1, comma 5, della Legge Finanziaria 2007 garantisce ai lavoratori dipendenti del settore privato l'erogazione dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del codice civile, per la quota corrispondente ai versamenti allo stesso effettuati.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi comprendono il fair value derivante dalla vendita di beni e servizi, al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole:

(a) Vendita di beni

I ricavi dalla vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni;
  • il Gruppo cessa di esercitare l'effettivo controllo sulla merce venduta;
  • il valore dei ricavi può essere determinato attendibilmente;

  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dal Gruppo;

  • i costi sostenuti, o da sostenere, riguardo all'operazione possono essere attendibilmente determinati.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Royalties

I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.

(d) Dividendi

I dividendi sono contabilizzati nell'esercizio in cui sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Imposte

  • a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e le due controllate italiane PRIMA ELECTRO SpA e FINN-POWER ITALIA Srl, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
  • b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.

Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.

I fattori di rischio finanziario

Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2017".

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY

Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2017".

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore civilistico e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte differite relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento. Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017

Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017

I dati esposti nelle note illustrative, se non diversamente indicato sono espressi in euro.

Situazione patrimoniale - finanziaria

1. Immobilizzazioni materiali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31/12/2017 ed al 31/12/2016, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAZIONI
MATERIALI
TERRENI E
FABBRICATI
IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZATURE
IND.LI E COMM.LI
ALTRI
BENI
IMMOBILIZZ.
IN CORSO
TOTALE
Valore netto al
31 dicembre 2015 5.001.887 120.329 743.962 305.302 602.140 6.773.620
Esercizio 2016
Incrementi 7.026.091 123.502 359.679 234.764 74.857 7.818.893
Dismissioni - (105.148) - (103.757) - (208.905)
Utilizzo fondo
ammortamento
- 105.148 - 80.819 - 185.967
Ammortamento (128.312) (36.293) (346.666) (103.255) - (614.526)
Riclassifiche fra
Imm. materiali 222.051 - - - (222.051) -
Differenze di cambio - - (185) - - (185)
Valore netto al
31 dicembre 2016 12.121.717 207.538 756.790 413.873 454.946 13.954.864
Esercizio 2017
Incrementi 219.357 91.950 510.204 155.127 184.537 1.161.175
Dismissioni - - - (24.017) - (24.017)
Utilizzo fondo
ammortamento - - - 23.907 - 23.907
Ammortamento (282.707) (37.999) (394.845) (122.748) - (838.299)
Riclassifiche fra
Imm. materiali 4.976 (18.800) 105.041 - (91.217) -
Differenze di cambio - - 892 (636) - 256
Valore netto al
31 dicembre 2017 12.063.343 242.689 978.082 445.506 548.266 14.277.886

La voce Terreni e Fabbricati pari a 12.063 migliaia di euro include:

  • Terreni per un valore complessivo pari a 3.987 migliaia di euro;
  • Fabbricati per un valore complessivo pari a 7.955 migliaia di euro; tale voce comprende il nuovo HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center oltre agli uffici centrali del Gruppo. Sono inoltre compresi nella voce Fabbricati anche lo stabilimento industriale di via Antonelli n°28 e l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd;
  • Costruzioni leggere per 121 migliaia di euro.

La voce Impianti e Macchinari pari a 243 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 92 migliaia di euro e si è decrementata di 57 migliaia di euro (di cui l'ammortamento dell'anno è pari a 38 migliaia di euro).

La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 978 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 221 migliaia di euro e comprende attrezzature per 864 migliaia di euro e stampi per 114 migliaia di euro. Il valore delle attrezzature industriali si è incrementato di 615 migliaia di euro (di cui 105 per effetto di una riclassifica) e si è ridotto per 395 migliaia di euro per ammortamenti.

La voce Altri beni è pari a 446 migliaia ed è rappresentata da:

  • Macchine d'ufficio elettroniche per 320 migliaia di euro;
  • Mobili, arredi e macchine d'ufficio per 120 migliaia di euro;
  • Altri beni per 6 migliaia di euro.

La voce Immobilizzazioni in corso è relativa a spese sostenute per attività di estensione del nuovo HQTC e alcune attrezzature realizzate internamente.

Tutti i valori al 31/12/2017 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.

2. Immobilizzazioni immateriali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2017 ed al 31/12/2016, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI SOFTWARE COSTI DI
SVILUPPO
ALTRI BENI TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2015 786.226 8.688.648 12.417 9.487.291
Esercizio 2016
Incrementi/(decrementi) 416.321 2.141.945 (1.876) 2.556.390
Ammortamento (330.341) (1.764.006) (3.844) (2.098.191)
Valore netto al 31 dicembre 2016 872.206 9.066.587 6.697 9.945.490
Esercizio 2017
Incrementi/(decrementi) 340.241 1.803.441 23.505 2.167.187
Ammortamento (413.070) (2.026.263) (7.741) (2.447.074)
Valore netto al 31 dicembre 2017 799.377 8.843.765 22.461 9.665.603

La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2017 pari a 8.844 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2017 tale voce si è incrementata per 1.803 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti, si è decrementata per 2.026 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.

3. Partecipazioni in società controllate

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2017 ammonta a 171.938 migliaia di euro, in aumento di 12.508 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

PARTECIPAZIONI
IN SOCIETÀ CONTROLLATE
VALORE
PARTECIPAZ.
FONDO
SVALUTAZIONE
VALORE NETTO
AL 31/12/16
INCREMENTI Svalutazioni VALORE NETTO
AL 31/12/17
FINN POWER OY 140.177.405 - 140.177.405 - - 140.177.405
FINN-POWER ITALIA Srl - - - 13.547.879 13.547.879
PRIMA ELECTRO SpA 10.944.702 - 10.944.702 - - 10.944.702
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441.305 - 1.441.305 - - 1.441.305
PRIMA POWER CHINA
Company Ltd
766.765 - 766.765 - - 766.765
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LIMITED SIRKETI
539.825 - 539.825 - - 539.825
OOO PRIMA POWER 122.737 - 122.737 - - 122.737
PRIMA POWER CENTRAL
EUROPE Spzoo
92.821 - 92.821 - - 92.821
PRIMA POWER UK LTD 1 - 1 - - 1
PRIMA POWER GmbH 1.039.712 - 1.039.712 - (1.039.712) -
PRIMA POWER SOUTH
AMERICA Ltda
751.819 (751.819) - - - -
PRIMA POWER AUSTRALASIA
Pty Ltd
157.070 (157.070) - - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 4.304.148 - 4.304.148 - - 4.304.148
TOTALE 160.338.310 (908.889) 159.429.421 13.547.879 (1.039.712) 171.937.588

Qui di seguito si descrivono gli avvenimenti che, nel corso dell'esercizio 2017, hanno dato origine a tali variazioni:

  • FINN-POWER ITALIA Srl. In data 11/10/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito da FINN-POWER OY l'intero capitale sociale della FINN-POWER ITALIA Srl. Tale operazione è correlata e funzionale al processo di integrazione organizzativa intrapreso dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE e si è conclusa il 01/02/2018 con la fusione per incorporazione di FINN-POWER ITALIA Srl in PRIMA INDUSTRIE SpA (per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del 2017" della Relazione sulla Gestione).
  • PRIMA POWER GMBH. Il significativo andamento operativo negativo della controllata tedesca, che ha portato una perdita nell'esercizio 2017 di 1.342 migliaia di euro e ad un patrimonio netto negativo di 551 migliaia di euro, ha indotto a valutare che la recuperabilità del costo è venuta meno, e pertanto il valore di carico è stato azzerato. Inoltre a fronte dei probabili impegni di copertura delle perdite eccedenti il patrimonio netto della partecipata, la Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ha rilevato in bilancio un fondo rischi pari a 266 migliaia di euro, in conseguenza del futuro ripianamento di queste perdite.

Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ
CONTROLLATE
VALORE
NETTO AL
31/12/17
PN AL
31/12/2017
QUOTA DI
POSSESSO
PN PRO
QUOTA
DIFFERENZA
FINN POWER OY 140.177.405 127.894.432 100% 127.894.432 (12.282.973)
FINN-POWER ITALIA Srl 13.547.879 13.089.280 100% 13.089.280 (458.599)
PRIMA ELECTRO SpA 10.944.702 33.800.032 100% 33.800.032 22.855.330
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441.305 7.739.038 22% 1.702.588 261.283
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 766.765 1.192.261 100% 1.192.261 425.496
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LIMITED SIRKETI
539.825 948.258 100% 948.258 408.433
OOO PRIMA POWER 122.737 1.989.275 100% 1.989.076 1.866.339
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 92.821 796.623 100% 796.623 703.802
PRIMA POWER UK LTD 1 1.025.415 100% 1.025.415 1.025.414
PRIMA POWER GmbH - (551.097) 100% (551.097) (551.097)
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - (894.083) 100% (893.994) (893.994)
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - (221.738) 100% (221.738) (221.738)
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 4.304.148 4.286.129 70% 3.000.290 (1.303.858)

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di FINN-POWER OY, in virtù dei risultati realizzati nei precedenti esercizi e di quello consuntivato nell'esercizio 2017, si è sensibilmente ridotta rispetto a quella originariamente rilevata in sede di acquisizione della società. In considerazione anche dei positivi risultati futuri attesi non sono emersi indicatori di impairment riferiti al valore della partecipazione.

La FINN-POWER OY nel 2017 ha conseguito un EBITDA di 16.134 migliaia di euro (pari al 11,7% dei ricavi). Inoltre il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui il sub-gruppo FINN-POWER è incluso) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore.

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER SUZHOU non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione, ma è stata ritenuta imputabile al fatto che la società è ancora da considerarsi in una fase di business iniziale e il management di PRIMA INDUSTRIE SpA ritiene che tale differenza verrà colmata nei prossimi esercizi dagli utili che la società cinese andrà a generare. Nel 2017 la società ha realizzato un utile pari a 508 migliaia di euro.

Le differenze emergenti per le partecipazioni PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd sono totalmente compensate da un fondo rischi pari a 1.116 migliaia di euro (si veda la Nota 17); si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati accantonati a tale fondo 326 migliaia di euro.

4. Altre partecipazioni

Il valore delle partecipazioni in altre società al 31/12/2017 ammonta a 232 migliaia di euro ed è aumentato di 220 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto delle seguenti acquisizioni:

  • società malese PRIMA POWER SHEET METAL SOLUTION (detenuta al 19%) e
  • società italiana 3D NT attiva nel campo dell'additive manufacturing (detenuta al 15%).
ALTRE PARTECIPAZIONI UNIONFIDI FIDINDUSTRIA LAMIERA
SERVIZI
PRIMA
POWER
SHEET METAL
SOLUTION
3D NT TOTALE
31 dicembre 2015 903 103 10.925 - - 11.931
Incrementi - - - - - -
Svalutazioni - - - - - -
31 dicembre 2016 903 103 10.925 - - 11.931
Incrementi - - - 40.500 180.000 220.500
Svalutazioni - - - - - -
31 dicembre 2017 903 103 10.925 40.500 180.000 232.431

Le altre partecipazioni, invariate rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a due consorzi di garanzia (Unionfidi e Fidindustria), ai quali la società ha aderito, ed alla società Lamiera Servizi di cui detiene il 19% del capitale sociale.

5. Attività finanziarie – finanziamenti erogati alle controllate

Il valore dei finanziamenti erogati alle controllate non correnti si è azzerato rispetto all'esercizio precedente per effetto della riclassifica dei finanziamenti erogati alle controllate da non correnti a correnti.

Le Attività finanziarie correnti sono pari a 6.503 migliaia di euro e si sono movimentate nell'esercizio 2017 come segue.

ATTIVITÀ FINANZIARIE
CORRENTI
FINANZ. A
PRIMA POWER
LASERDYNE
LLC
FINANZ. A
PRIMA POWER
SUZHOU
CO.LTD
FINANZ.
A PRIMA
ELECTRO
S.P.A.
CONTO
VINCOLATO
BANCO DO
BRASIL
CREDITO
FINANZ. V/
WUHAN UNITY
FINANZ. V/
PARTECIPATA
INTERESSI
SU FINANZ.
NON
CORRENTI
TOTALE
31 dicembre 2016 3.444.814 1.631.111 - 550.000 235.809 5.700 18.825 5.886.259
Rimborsi (1.538.735) - (531.722) - - - - (2.070.457)
Interessi maturati 66.432 90.000 22.979 - - - - 179.411
Riclassifica da non
correnti a correnti
- 1.500.000 1.318.825 - - - (18.825) 2.800.000
Adeguamento cambi (292.119) - - - - - - (292.119)
31 dicembre 2017 1.680.392 3.221.111 810.082 550.000 235.809 5.700 - 6.503.094

Si evidenzia che il deposito vincolato è stato acceso dalla società a garanzia di un finanziamento concesso alla PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda.

6. Attività fiscali per imposte anticipate

La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2017.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 2.291.324 2.381.269
Incrementi 566.830 320.616
Decrementi (268.253) (410.561)
Saldo di chiusura 2.589.901 2.291.324

Le voci che danno origine ad attività fiscali per imposte anticipate, possono essere così sintetizzate.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE IMPONIBILITÀ DIFFERITA ATTIVA IMPOSTA ANTICIPATA
Fondi per rischi ed oneri e altri debiti 6.330.810 1.523.751
Rimanenze 2.122.000 509.280
Benefici ai dipendenti 1.639.234 393.415
Altre attività/passività 690.417 163.455
Totale 10.782.461 2.589.901

Con riferimento alla recuperabilità di tali imposte si evidenzia che PRIMA INDUSTRIE SpA ha realizzato storicamente imponibili fiscali positivi, sia ai fini IRES che ai fini IRAP e prevede il raggiungimento di imponibili fiscali positivi anche negli esercizi successivi.

La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri ed è inoltre supportata dal fatto che le imposte anticipate si riferiscono a poste rettificative per le quali non vi è scadenza.

7. Rimanenze

Le rimanenze al 31/12/2017 ammontano a 25.462 migliaia di euro, al netto dei fondi svalutazione magazzino.

RIMANENZE 31/12/17 31/12/16(*)
Materie prime 7.099.130 8.034.869
(Fondo svalutazione materie prime) (550.000) (720.000)
Semilavorati 6.012.249 5.731.622
Prodotti finiti 14.472.690 12.723.618
(Fondo svalutazione prodotti finiti) (1.572.000) (1.325.000)
Totale 25.462.069 24.445.109

(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2016 sono stati oggetto di riclassifica

Nel corso dell'esercizio 2017 si è registrato un aumento di 1.017 migliaia di euro, dovuto sostanzialmente all'elevato portafoglio ordini al 31/12/2017, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2018.

Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE MATERIE PRIME PRODOTTI FINITI
Saldo al 31 dicembre 2016 (720.000) (1.325.000)
Utilizzi 170.000 30.000
Accantonamenti - (277.000)
Saldo al 31 dicembre 2017 (550.000) (1.572.000)

8. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31/12/2017 ammontano a 57.181 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono aumentati di 13.914 migliaia di euro.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/17 31/12/16
Crediti verso clienti 39.009.186 25.509.821
Fondo svalutazione crediti (199.162) (182.674)
Crediti verso clienti terzi (netti) 38.810.024 25.327.147
Crediti verso parti correlate 18.370.602 17.939.689
Crediti verso clienti (netti) 57.180.626 43.266.836

Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.

A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2017 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI IMPORTO
Fondo svalutazione crediti al 31/12/16 182.674
Utilizzi (51.209)
Accantonamenti 67.697
Fondo svalutazione crediti al 31/12/17 199.162

Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA IMPORTO IN EURO MIGLIAIA
A scadere 34.920
Scaduto 0 - 180 giorni 14.567
Scaduto 180 - 365 giorni 4.429
Scaduto oltre 1 anno 3.464
Totale 57.380

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte della società. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

9. Altri crediti

Gli altri crediti correnti ammontano a 2.657 migliaia di euro, in aumento di 18 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (2.639 migliaia di euro al 31/12/2016).

ALTRI CREDITI 31/12/17 31/12/16
Contributi da ricevere 1.294.088 1.449.654
Anticipi a fornitori 955.877 773.463
Depositi cauzionali 208.928 162.046
Ratei e risconti 123.324 222.371
Crediti verso dipendenti 74.707 31.199
Totale 2.656.924 2.638.733

10. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2017 a 2.008 migliaia di euro, contro le 3.045 migliaia di euro al 31/12/2016 e sono composte da crediti verso l'erario per acconti IRES ed IRAP, da un credito verso l'erario iscritto a seguito della presentazione delle istanze di rimborso (deduzione IRAP ai fini IRES per gli anni 2007- 2011), da crediti per IRES di gruppo, da crediti per ritenute d'imposta subite, da un credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo e da crediti per IVA estera a rimborso.

Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2017 ed il 31/12/2016.

ALTRE ATTIVITÀ FISCALI 31/12/17 31/12/16
Credito v/erario - rimborso IRES su deduzione IRAP 970.392 970.392
Credito imposta ricerca e sviluppo 494.753 225.724
Crediti v/erario - acconti IRES e IRAP 289.432 1.373.595
Credito v/erario - IRES di gruppo 181.096 20.547
Crediti per IVA - Estero 65.124 22.330
Crediti v/erario - ritenute di imposta 6.789 3.710
Crediti per IVA - Italia - 429.111
Totale 2.007.586 3.045.409

11. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2017 a 25.243 migliaia di euro, contro le 7.457 migliaia di euro al 31/12/2016 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2017).

DISPONIBILITÀ LIQUIDE 31/12/17 31/12/16
Cassa ed assegni 23.648 22.591
Conti correnti bancari attivi 25.219.163 7.434.382
Totale 25.242.811 7.456.973

12. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208.185 euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna), ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2016.

Riserva legale

La voce ammonta a 4.653 migliaia di euro e si è incrementata di 88 migliaia di euro in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2016.

Altre riserve

La voce " Altre Riserve" ha un valore di 69.607 migliaia di euro ed è così composta:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.506 migliaia di euro.
  • Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 8.844 migliaia di euro.
  • Riserva straordinaria: pari a 4.843 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
  • Riserva attuariale per TFR: è negativa per 241 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.

Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 58 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.

Utili (perdite) a nuovo

La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo complessivo

Sul risultato di periodo complessivo incidono positivamente sia l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 4 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 1 migliaio di euro), sia l'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 44 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 14 migliaia di euro).

Utile (perdita) dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio risulta essere positivo per 6.771 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio di'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2017).

13. Strumenti finanziari derivati

La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2017 ha in essere strumenti finanziari derivati correnti attivi per un importo pari a 58 migliaia di euro e non correnti passivi per 80 migliaia di euro.

TIPOLOGIA SOCIETÀ CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE
RIFERIMENTO
MTM
31/12/17
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 \$1.000.000 € 23.180
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 \$1.000.000 -€ 2.646
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 € 1.959
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 -€ 4.860
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 \$1.000.000 € 20.061
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 \$1.000.000 € 19.842
TOTALE € 57.536

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

TIPOLOGIA SOCIETÀ CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE
RIFERIMENTO
MTM
31/12/17
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Unicredit 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Banca Intesa 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 19/12/22 € 20.000.000 -€ 53.568
TOTALE -€ 80.445

Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2017 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da Prima Industrie SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta del Bilancio Consolidato.

14. Finanziamenti

Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2017 (in confronto con il 31/12/2016).

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI 31/12/17 31/12/16
Correnti
Debiti per leasing finanziari - quota corrente 56.872 55.184
Finanziamenti bancari - quota corrente 25.258.817 18.051.899
Bond - quota corrente 866.929 871.233
Altri finanziamenti - quota corrente 1.719.214 172.762
Altri finanziamenti da controllate - quota corrente 7.910.587 85.160
Totale Correnti 35.812.419 19.236.238
Non correnti
Debiti per leasing operativi - quota non corrente - 105.808
Debiti per leasing finanziari - quota non corrente 7.154.615 7.111.487
Finanziamenti bancari - quota non corrente 40.690.797 31.945.078
Bond - quota non corrente 39.732.905 39.659.833
Altri finanziamenti - quota non corrente 860.265 1.034.805
Finanziamenti da controllate - quota non corrente 1.500.000 4.000.000
Totale Non correnti 89.938.582 83.857.011
TOTALE 125.751.001 103.093.249

Il finanziamento Club Deal al 31/12/2017 ammonta complessivamente a 23.334 migliaia di euro e si riferisce al prestito in ammortamento con scadenza il 30/06/2021; il finanziamento Club Deal è composto anche da una quota sotto forma di linee di credito revolving pari a 20.000 migliaia di euro con scadenza al 31/12/2019 che al 31/12/2017 risulta integralmente disponibile. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 23.013 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il Finanziamento Club Deal è per 16.499 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

In data 19/12/2017 è stato sottoscritto un nuovo finanziamento a medio-lungo termine con la BNL pari a 20.000 migliaia di euro con scadenza il 19/12/2022; il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.911 migliaia di euro ed include sia gli interessi maturati che gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il Bond ammonta complessivamente a 40.940 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 940 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2015 e scadente il 06/02/2022. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 40.600 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota con scadenza oltre i 12 mesi è pari 39.733 migliaia di euro.

Sia sui finanziamenti Club Deal e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2017 risultano rispettati.

Gli altri finanziamenti da controllate pari a 9.411 migliaia di euro (di cui 1.500 migliaia di euro non correnti) sono così composti:

  • verso PRIMA POWER IBERICA per 4.030 migliaia di euro (di cui 1.500 migliaia di euro non correnti);
  • verso FINN-POWER OY per 5.074 migliaia di euro;
  • verso PRIMA POWER SUZHOU per 307 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta.

Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2017.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI
FINANZIAMENTI-MOVIMENTAZIONE
31/12/16 INCREMENTI DECREMENTI RICLASSIFICHE 31/12/17
Correnti
Debiti per leasing finanziari -
quota corrente
55.184 336 (55.520) 56.872 56.872
Finanziamenti bancari -
quota corrente
18.051.899 12.079.580 (18.052.673) 13.180.011 25.258.817
Bond - quota corrente 871.233 - 68.768 (73.072) 866.929
Altri finanziamenti - quota
corrente
172.762 1.544.905 (172.993) 174.540 1.719.214
Altri finanziamenti da controllate
- quota corrente
85.160 5.325.427 2.500.000 - 7.910.587
Totale Correnti 19.236.238 18.950.248 (15.712.418) 13.338.351 35.812.419
Non correnti
Debiti per leasing operativi -
quota non corrente
105.808 - (105.808) - -
Debiti per leasing finanziari -
quota non corrente
7.111.487 100.000 - (56.872) 7.154.615
Finanziamenti bancari -
quota non corrente
31.945.078 21.933.230 (7.500) (13.180.011) 40.690.797
Bond - quota non corrente 39.659.833 - - 73.072 39.732.905
Altri finanziamenti -
quota non corrente
1.034.805 - - (174.540) 860.265
Finanziamenti da controllate -
quota non corrente
4.000.000 - (2.500.000) - 1.500.000
Totale Non correnti 83.857.011 22.033.230 (2.613.308) (13.338.351) 89.938.582
TOTALE 103.093.249 40.983.478 (18.325.726) - 125.751.001

Nel corso dell'esercizio 2017 i debiti finanziari aumentano complessivamente di 22.658 migliaia di euro. Nella tabella che segue sono riportate, per le attività e le passività al 31/12/2017 verso terzi e in base alle categorie previste dallo IAS 39, le informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS7.

Fair value per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

VALORE DI FV FV RILEVATO
ATTIVITÀ CATEGORIA
IAS 39
BILANCIO
31.12.17
COSTO
AMMORTIZZATO
RILEVATO A
PATRIMONIO
A CONTO
ECONOMICO
FAIR VALUE
31.12.17
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
NA 25.243 - - - 25.243
Attività possedute fino
a scadenza
Held to
Maturity
792 - - - 792
Attività al fair value
rilevato a conto
economico
Held for
Trading
57 - - 2.500 57
Totale 26.092 - - 2.500 26.092
PASSIVITÀ CATEGORIA
IAS 39
VALORE DI
BILANCIO
31.12.17
COSTO
AMMORTIZZATO
FV
RILEVATO A
PATRIMONIO
FV RILEVATO
A CONTO
ECONOMICO
FAIR VALUE
31.12.17
Passività al costo
ammortizzato
Amortised
Cost
116.247 116.247 - - 117.059
Totale 116.327 116.247 - 89 117.139
Derivati di copertura NA - - - - -
economico Trading 80 - - 89 80
rilevato a conto Held for
Passività al fair value

Utile e perdite per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

ATTIVITÀ CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti NA - 2
Attività al fair value rilevato
a conto economico Held for Trading - -
Attività valutate secondo lo IAS 17 NA - -
Totale - 2
PASSIVITÀ CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Passività al costo ammortizzato Amortised Cost (3.871) (3.598)
Passività al fair value rilevato a conto
economico Held for Trading 89 89
Derivati di copertura NA - -
Passività valutate secondo lo IAS 17 NA (4) (4)
Altre passività finanziarie - factoring NA (31) (31)
Totale (3.817) (3.544)

15. Benefici ai dipendenti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2017 e alla chiusura del precedente esercizio.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/17 31/12/16
TFR 2.133.047 2.301.087
Premio di anzianità 1.459.825 1.452.101
TOTALE 3.592.872 3.753.188

Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.

Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2017.

TFR 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 2.301.087 2.382.188
TFR pagato nel periodo (140.438) (220.916)
Utili/perdite attuariali (56.854) 92.945
Oneri finanziari 29.252 46.870
Saldo di chiusura 2.133.047 2.301.087
PREMIO DI ANZIANITÀ 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 1.452.101 1.340.216
Premio di anzianità pagato nel periodo (142.581) (90.446)
Accantonamento/Adeguamento attuariale 126.768 117.305
Oneri finanziari 23.537 85.026
Saldo di chiusura 1.459.825 1.452.101

Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/17 31/12/16
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30% 1,31%
Tasso annuo tecnico di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo tecnico di incremento TFR 2,63% 2,63%

Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:

  • le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;
  • le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
  • le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

Si segnala inoltre che, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha iscritto un debito di 43 migliaia di euro per benefici ai dipendenti del branch office della Corea del Sud.

16. Passività fiscali per imposte differite

La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2017.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 806.191 816.000
Incrementi 315.814 355.153
Decrementi (237.201) (364.962)
Saldo di chiusura 884.804 806.191

Le principali voci, che danno origine a passività fiscali per imposte differite, possono essere così sintetizzate.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE IMPONIBILITÀ DIFFERITA PASSIVA IMPOSTA DIFFERITA
Crediti e debiti correnti 3.069.816 736.756
Immobilizzazioni materiali 616.863 148.048
Totale 3.686.679 884.804

17. Fondi per rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2017 sono pari a 6.992 migliaia di euro (di cui 1.472 di natura non corrente). Questi, nel corso dell'esercizio 2017 sono complessivamente aumentati di 1.397 migliaia di euro.

Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.
-----------------------------------------------------------------------------------------------
FONDI RISCHI NON CORRENTI FONDO IND.CL.AGENTI FONDO PERDITE SU
PARTECIPATE
TOTALE
31 Dicembre 2015 77.129 1.063.405 1.140.534
Accantonamenti 7.552 108.811 116.363
Utilizzi del periodo (2.345) (408.000) (410.345)
Adeguamento cambi - 162.183 162.183
31 Dicembre 2016 82.336 926.399 1.008.735
Accantonamenti 6.975 592.619 599.594
Adeguamento cambi - (136.708) (136.708)
31 Dicembre 2017 89.311 1.382.310 1.471.621
FONDI RISCHI CORRENTI FONDO GARANZIA
E COMPLETAMENTO
PROGETTI
TOTALE
31 Dicembre 2015 4.642.300 4.642.300
Accantonamenti 4.129.600 4.129.600
Utilizzi del periodo (4.186.000) (4.186.000)
31 Dicembre 2016 4.585.900 4.585.900
Accantonamenti 11.687.000 11.687.000
Utilizzi del periodo (10.753.000) (10.753.000)
31 Dicembre 2017 5.519.900 5.519.900

Fondo Perdite partecipate

Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 894 migliaia di euro, alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 222 migliaia di euro e alla società PRIMA POWER GMBH per 266 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.

Fondo indennità clientela agenti

Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.

Fondo garanzia e completamento progetti

È relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2016 complessivamente è aumentato di 934 migliaia di euro.

18. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

I debiti commerciali al 31/12/2017 ammontano a 58.293 migliaia di euro, di cui 40.163 migliaia di euro verso fornitori terzi e 18.130 migliaia di euro verso parti correlate.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI E ALTRI DEBITI 31/12/17 31/12/16
Debiti verso fornitori 40.162.696 36.360.701
Debiti verso parti correlate 18.130.686 11.534.326
Debiti commerciali 58.293.382 47.895.027
Acconti da clienti 5.538.417 2.110.241
Acconti da clienti 5.538.417 2.110.241
Debiti previdenziali ed assistenziali 2.164.589 1.958.964
Debiti v/so dipendenti 3.665.700 2.601.725
Debiti per dividendi 1.288 -
Ratei e risconti passivi 763.558 1.179.839
Altri debiti 144.028 343.235
Altri debiti verso parti correlate 1.232.347 690.222
Altri debiti 7.971.510 6.773.985

I debiti commerciali sono aumentati nel corso dell'esercizio 2017 di 10.398 migliaia di euro. Tale aumento è imputabile all'elevato portafoglio ordini al 31/12/2017, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2018.

La voce Acconti da clienti è in aumento di 3.428 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; al 31/12/2017 ammonta a 5.538 migliaia di euro contro i 2.110 migliaia di euro al 31/12/2016. Tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.

I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).

I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.

La voce Ratei e Risconti passivi si è decrementata rispetto all'esercizio precedente di 416 migliaia di euro; al 31/12/2017 ammonta a 764 migliaia di euro contro i 1.180 migliaia di euro al 31/12/2016. Tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.

19. Passività fiscali per imposte correnti

La voce ammonta a 3.126 migliaia di euro contro i 2.275 migliaia di euro al 31/12/2016 ed è composta come segue:

DEBITI FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/17 31/12/16
Debiti per IRES e IRAP 278.758 263.384
Debiti fiscali v/controllate 1.324.588 1.357.026
Debiti per ritenute fiscali IRPEF 707.401 654.491
Debiti per IVA 667.373 -
Altri debiti tributari 147.482 152
TOTALE 3.125.602 2.275.053

Conto economico

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo dall'01/01/2017 ha modificato le modalità espositive del conto economico, passando da una rappresentazione per "natura" ad una rappresentazione per "funzione", riclassificando coerentemente i dati comparativi dell'esercizio precedente. Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 27.170 migliaia di euro (24.378 migliaia di euro nel 2016).

20. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.

RICAVI DELLE VENDITE
E DELLE PRESTAZIONI
ITALIA % EUROPA % NORD
AMERICA
% RESTO DEL
MONDO
% TOTALE
Macchine 27.805.395 21,67% 32.320.233 25,18% 17.940.654 13,98% 50.271.156 39,17% 128.337.438
Ricambi 6.199.699 31,65% 7.504.181 38,31% 2.724.306 13,91% 3.159.570 16,13% 19.587.756
Assistenza tecnica 4.620.674 83,41% 499.978 9,03% 136.294 2,46% 282.565 5,10% 5.539.511
Totale 38.625.768 40.324.392 20.801.254 53.713.291 153.464.705

I ricavi al 31/12/2017 ammontano a 153.465 migliaia di euro e rispetto al 2016, sono aumentati di 28.771 migliaia di euro (al 31/12/2016 il loro valore ammontava a 124.694 migliaia di euro).

21. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2017 è pari a 127.614 migliaia di euro ed è aumentato di 24.152 rispetto al 31/12/2016; fra le principali componenti vi sono i materiali (85.604 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (18.241 migliaia di euro).

22. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2017 ammontano a 2.180 migliaia di euro e sono diminuiti di 194 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza delle capitalizzazioni costi di ricerca e sviluppo è pari 1.929 migliaia di euro e quella dei contributi pubblici è pari a 1.420 migliaia di euro.

23. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati.

Le spese di vendita e marketing nel 2017 sono pari a 6.229 migliaia di euro, contro 4.303 migliaia di euro del 2016.

24. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 7.697 migliaia di euro nel 2017, in aumento rispetto al 31/12/2016 (pari a 6.424 migliaia di euro).

25. Ammortamenti

Gli ammortamenti dell'esercizio 2017 ammontano complessivamente a 3.285 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 573 migliaia di euro. L'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali è dovuto principalmente ai costi di sviluppo (incremento di 262 migliaia di euro) ed ai software (incremento di 83 migliaia di euro). L'aumento delle immobilizzazioni materiali è imputabile principalmente ai Fabbricati (incremento di 154 migliaia di euro) ed alle Attrezzature industriali e commerciali (incremento di 48 migliaia di euro).

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 2.447.074 2.098.191
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 838.299 614.526
TOTALE 3.285.373 2.712.717

Qui di seguito si espone la suddivisione per funzione della voce Ammortamenti.

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Costo del venduto 757.175 644.251
Costi di ricerca e sviluppo 2.091.887 1.798.628
Spese di vendita e marketing 58.155 38.147
Spese generali ed amministrative 378.156 231.691
TOTALE 3.285.373 2.712.717

26. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria dell'esercizio 2017 risulta complessivamente positiva per 1.153 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/17 31/12/16
Interessi su Bond (2.418.770) (2.421.251)
Interessi su finanziamento Club Deal (1.089.208) (1.295.218)
Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) (419.394) (383.056)
Interessi passivi su finanziamenti da controllate (193.973) (100.973)
Oneri su strumenti finanziari (CRS) (90.354) (1.376.580)
Oneri su strumenti finanziari (IRS) (78.649) -
Interessi su leasing finanziari (3.579) (4.170)
Interessi passivi su benefici ai dipendenti (52.789) (131.906)
Svalutazione partecipazioni (1.632.331) (108.811)
Commissioni bancarie (524.533) (520.423)
Altri oneri finanziari (56.123) (36.408)
Oneri finanziari (6.559.703) (6.378.796)
Interessi attivi su finanziamenti a controllate 179.411 234.578
Dividendi 4.977.870 2.706.994
Proventi su derivati (CRS) 2.590.338 438.762
Proventi su derivati (IRS) (3.537) -
Interessi attivi bancari 2.434 2.122
Altri proventi finanziari 490.699 125.319
Proventi finanziari 8.237.215 3.507.775
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera (524.919) (237.608)
ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) 1.152.593 (3.108.629)

Gli oneri finanziari relativi al Bond risultano essere pari a 2.419 migliaia di euro, mentre gli interessi sul Finanziamento Club Deal ammontano a 1.089 migliaia di euro.

Come si evince dalla tabella sopra esposta, gli interessi passivi verso istituti di credito sono pari a 419 migliaia di euro. Occorre evidenziare anche che, fra gli oneri finanziari sono presenti 1.632 migliaia di euro di svalutazione partecipazioni (riferibili a PRIMA POWER GMBH per 1.306 migliaia di euro, a PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 315 migliaia di euro ed a PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 11 migliaia di euro) ed oneri su derivati su cambi pari a 90 migliaia di euro.

Fra i proventi finanziari si segnalano dividendi da società controllate per 4.978 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 4.000 migliaia di euro, PRIMA POWER CHINA per 522 migliaia di euro, PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 279 migliaia di euro, PRIMA POWER IBERICA per 174 migliaia di euro), proventi per la gestione dei derivati su cambi per 2.590 migliaia di euro di cui 953 migliaia di euro non ancora realizzati ed interessi attivi su finanziamenti a controllate per 179 migliaia di euro. Per maggiori informazioni in merito si rimanda al bilancio consolidato alla Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta.

27. Imposte correnti e differite

Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2017 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.

IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (524.753) (145.751)
IRAP (380.752) (284.091)
Imposte anticipate 313.609 (122.764)
Imposte differite (78.613) 9.809
Imposte esercizi precedenti (167.374) (2.010)
Altre imposte (3.000) (7.632)
TOTALE (840.883) (552.439)

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA TEORICA E ALIQUOTA EFFETTIVA 2017 2016
RISULTATO ANTE IMPOSTE 7.612.358 2.309.880
Aliquota IRES 24,00% 27,50%
IRES TEORICA SUL REDDITO 1.826.966 635.217
VARIAZIONI PERMANENTI IN AUMENTO 705.423 842.301
VARIAZIONI TEMPORANEE IN AUMENTO 5.118.111 1.589.523
VARIAZIONI PERMANENTI IN DIMINUZIONE (7.885.485) (2.916.927)
VARIAZIONI TEMPORANEE IN DIMINUZIONE (2.966.520) (792.744)
INTERESSI NON DEDUCIBILI 470.111 396.331
ECCEDENZA ROL RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (414.028) (396.331)
ACE RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (12.500) (893.498)
PERDITA FISCALE DERIVANTE DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (441.000) (530.003)
RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE (5.425.888) (2.701.348)
RISULTATO FISCALE EFFETTIVO 2.186.470 (391.468)
Aliquota IRES 24,00% 27,50%
IRES EFFETTIVA SUL REDDITO 524.753 -

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2017 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.

GARANZIE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITÀ POTENZIALI 31/12/17 31/12/16
Valori espressi in migliaia di Euro
Garanzie prestate 57.441 27.346
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti 2.914 2.914
Impegni verso società di leasing 1.548 1.907
TOTALE 61.903 32.167

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati

Al 31/12/2017 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 57.441 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari. Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.

La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.

Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2017, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:

Parti correlate – partite patrimoniali

CONTROPARTE CREDITI
FINANZIARI
CREDITI
COMMERCIALI
ALTRI
CREDITI
DEBITI
FINANZIARI
DEBITI
COMMERCIALI
E ACCONTI
ALTRI
DEBITI
PRIMA POWER GmbH - 1.243.998 - - 127.729 -
PRIMA POWER UK LTD - 133.836 - - 69.594 11.411
PRIMA POWER CENTRAL
EUROPE Spzoo - 491.747 - - 9.243 -
OOO PRIMA POWER - 298.435 - - - -
PRIMA ELECTRO SpA 810.082 137.219 - - 2.631.780 -
CONVERGENT - PHOTONICS LLC - 29.448 - - 2.394.166 -
FINN-POWER OY - 1.221.410 - 5.073.973 1.042.294 -
PRIMA POWER IBERICA - 3.801.134 - 4.030.246 150.954 -
PRIMA POWER FRANCE Sarl - 567.519 - - 62.150 -
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc - 2.394.659 - - - -
FINN-POWER ITALIA Srl - 359.241 - - 611.600 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 1.680.392 215.887 - - 768.992 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA - 312.142 - - 24.945 -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD - 727.070 159.841 - 456.667 -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD - 60.352 - - 8.890 -
PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY LTD - - - - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD 3.221.111 6.376.505 - 306.368 9.771.682 -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,
DI CONTROLLO E MANAGEMENT
STRATEGICO - - - - - 1.220.936
TOTALE 5.711.585 18.370.602 159.841 9.410.587 18.130.686 1.232.347

Parti correlate – partite economiche

CONTROPARTE RICAVI COGS R&D S&M G&A PROVENTI
FINANZIARI
ONERI
FINANZIARI
PRIMA POWER GmbH 8.759.527 (118.101) (101.252) 189.448 77.341 52.070 -
PRIMA POWER UK LTD 1.461.057 (205.627) - - 54.544 - -
PRIMA POWER CENTRAL
EUROPE Spzoo 4.941.437 (29.784) - 19.550 44.952 5.176 -
OOO PRIMA POWER 1.871.706 (32.641) - - 44.256 - -
PRIMA ELECTRO SpA 150 (6.622.760) - 39.000 66.261 72.979 -
CONVERGENT - PHOTONICS LLC 30.470 (8.187.706) - - 1.261 29.513 -
FINN-POWER OY 3.524.153 (2.039.850) - 324.564 204.388 44.550 (73.973)
PRIMA POWER IBERICA 11.900.840 (407.659) - - 18.334 2.432 (120.000)
PRIMA POWER FRANCE Sarl 3.877.300 (67.355) - - 39.301 20.764 -
PRIMA POWER NORTH AMERICA
Inc 17.876.858 (713.096) - 36.752 81.224 21.084 -
FINN-POWER ITALIA Srl 764.786 (1.629.072) - 305.201 158.948 186.834 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 292.133 (1.227.366) - 156.599 49.094 110.414 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA
LTDA 59.558 (25.090) - - 5.199 - -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD 359.757 (199.010) - - 10.230 - -
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LTD 670.284 (22.726) - (5.786) 34.214 12.504 -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 3.241.795 (6.290.685) - 18.499 92.402 92.561 -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,
DI CONTROLLO E MANAGEMENT
STRATEGICO
- - - - (1.694.411) - -
TOTALE 59.631.811 (27.818.528) (101.252) 1.083.827 (712.462) 650.881 (193.973)

Per quanto riguarda l'incidenza sui flussi finanziari dei rapporti con parti correlate non si è ritenuto di rappresentarli in un'apposita tabella in quanto sono legati per la quasi totalità a transazioni con imprese direttamente o indirettamente controllate, già illustrate in precedenza. Nella tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure finanziarie previste dalle legislazione fiscale nazionale (debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 413 migliaia di euro e debito v/FINN POWER ITALIA di 912 migliaia di euro). Non sono inoltre inclusi i proventi finanziari da dividendi e la svalutazione delle partecipazioni, già ampiamente commentati nelle precedenti note esplicative.

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 1.687 migliaia di euro, di cui 55 migliaia di euro sull'EBITDA ed 1.632 migliaia di euro sulle partite di natura finanziaria.

EVENTI ED OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
(ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO)
SPESE
GENERALI E
AMMINISTRATIVE
GESTIONE
FINANZIARIA
TOTALE AL
31/12/17
TOTALE AL
31/12/16
VARIAZIONE
2017 VERSO
2016
Riorganizzazione/ristrutturazione (25) - (25) (251) 226
Contenziosi legali/fiscali
e penalità da clienti
(30) - (30) - (30)
Altri eventi minori - - - - -
EBITDA (55) - (55) (251) 196
EBIT (55) - (55) (251) 196
Svalutazione partecipazioni - (1.632) (1.632) (109) (1.523)
EBT (55) (1.632) (1.687) (360) (1.327)

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/ completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Posizione finanziaria netta

In ottemperanza alla comunicazione Consob n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella della Posizione Finanziaria Netta qui sotto riportata non sono indicati i crediti finanziari non correnti (al 31/12/2016 erano pari a 2.800 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli in merito alla Posizione finanziaria netta si vedano le seguenti note:

  • 5 Attività finanziarie finanziamenti erogati alle controllate
  • 11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
  • 14 Finanziamenti
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Valori espressi in migliaia di Euro
A CASSA 25.243 7.457 17.786
B ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE
C. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
D LIQUIDITÀ $(A+B+C)$ 25.243 7.457 17.786
E. CREDITI FINANZIARI CORRENTI 6.561 5.886 675
F DEBITI BANCARI CORRENTI 118 952 (834)
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 33.051 17.996 15.055
H. OBBLIGAZIONI EMESSE 867 871 (4)
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 1.776 313 1.463
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 35.812 20.132 15.680
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) 4.008 6.789 (2.781)
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 42.271 32.028 10.243
M OBBLIGAZIONI EMESSE 39.733 39.660 73
N. ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 8.015 12.252 (4.237)
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 90.019 83.940 6.079
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 94.027 90.729 3.298

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate

Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2017 esposti per segmento.

Prima Power

FINN
POWER OY
FINN
POWER
ITALIA S.r.l.
PRIMA
POWER
LASERDYNE
LLC
PRIMA
POWER
SUZHOU
CO.LTD.
PRIMA
POWER
NORTH
AMERICA
INC.
PRIMA
POWER
CANADA
Ltd.
PRIMA
POWER
MEXICO
SRL de CV
PRIMA
POWER
GMBH
Valori espressi in migliaia di Euro
ATTIVITà NON CORRENTI 108.058 10.343 4.309 4.165 2.589 - 4 269
ATTIVITà CORRENTI 78.290 37.267 17.280 28.407 45.857 1.024 293 8.860
ATTIVITà NON CORRENTI
DESTINATE ALLA DISMISSIONE
- 384 - - - - - -
TOTALE ATTIVITà 186.348 47.994 21.589 32.572 48.446 1.024 297 9.129
PATRIMONIO NETTO 127.894 13.089 7.045 4.286 19.296 966 (94) (551)
PASSIVITà NON CORRENTI 240 2.565 791 - 992 - - 508
PASSIVITà CORRENTI 58.214 32.340 13.753 28.286 28.158 58 391 9.172
TOTALE PASSIVITà E
PATRIMONIO NETTO
186.348 47.994 21.589 32.572 48.446 1.024 297 9.129
FINN
POWER OY
FINN
POWER
ITALIA S.r.l.
PRIMA
POWER
LASERDYNE
LLC
PRIMA
POWER
SUZHOU
CO.LTD.
PRIMA
POWER
NORTH
AMERICA
INC.
PRIMA
POWER
CANADA
Ltd.
PRIMA
POWER
MEXICO
SRL de CV
PRIMA
POWER
GMBH
Valori espressi in migliaia di Euro
RICAVI 137.429 65.628 29.436 21.730 91.696 960 - 22.756
UTILE OPERATIVO 12.299 2.203 829 239 8.201 85 (88) (1.284)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 10.409 1.663 617 (123) 8.357 75 (88) (1.372)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 10.298 2.487 502 508 4.500 4 (88) (1.342)
PRIMA
POWER
IBERICA S.L.
PRIMA
POWER
CENTRAL
EUROPE
Sp.z.o.o.
OOO PRIMA
POWER
PRIMA
POWER
FRANCE
Sarl
PRIMA
POWER
MAKINA
TICARET
LTD
SIRTEKI
PRIMA
POWER UK
LTD.
PRIMA
POWER
INDIA PVT.
LTD.
PRIMA
POWER
SOUTH
AMERICA
LTDA
PRIMA
POWER
CHINA
CO.LTD.
PRIMA
POWER
AUSTRALASIA
PTY. LTD.
BALAXMAN
OY
4.073 262 749 46 72 48 54 40 13 $\overline{2}$
11.077 3.748 4.507 5.517 3.807 2.833 1.805 394 1.605 62 94
15.150 4.010 5.256 5.563 3.879 2.881 1.859 434 1.618 62 96
7.739 797 1.989 250 948 1.025 (165) (894) 1.192 (222) 90
$\overline{\phantom{a}}$ $\mathfrak{Z}$ 141 69 $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\sim$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$
7.411 3.210 3.126 5.244 2.931 1.856 2.024 1.328 426 284 6
15,150 4,010 5.256 5.563 3.879 2.881 1.859 434 1.618 62 96
PRIMA
POWER
IBERICA S.L.
PRIMA
POWER
CENTRAL
EUROPE
Sp.z.o.o.
OOO PRIMA
POWER
PRIMA
POWER
FRANCE
Sarl
PRIMA
POWER
MAKINA
TICARET
LTD
SIRTEKI
PRIMA
POWER UK
LTD.
PRIMA
POWER
INDIA PVT.
LTD.
PRIMA
POWER
SOUTH
AMERICA
LTDA
PRIMA
POWER
CHINA
CO.LTD.
PRIMA
POWER
AUSTRALASIA
PTY. LTD.
BALAXMAN
OY.
25.150 18.932 13.174 10.755 9.954 3.848 762 862 $\overline{\phantom{a}}$ $\bar{ }$
1.508 866 618 (310) 509 87 22 (145) 23 (11)
1.621 846 545 (368) 235 70 (64) (315) (9) (11)
1.210 695 408 (368) 185 58 (64) (315) (12) (11)

Prima Electro

PRIMA
ELECTRO S.p.A.
CONVERGENT -
PHOTONICS, LLC
PRIMA
ELECTRO
CHINA
OSAI UK LTD.
Valori espressi in migliaia di euro
ATTIVITà NON CORRENTI 39.997 8.937 2 14
ATTIVITà CORRENTI 28.186 12.137 1.768 694
ATTIVITà NON CORRENTI DESTINATE
ALLA DISMISSIONE
727 - - -
TOTALE ATTIVITà 68.910 21.074 1.770 708
PATRIMONIO NETTO 33.800 14.746 355 581
PASSIVITà NON CORRENTI 10.918 1.127 - -
PASSIVITà CORRENTI 24.192 5.201 1.415 127
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 68.910 21.074 1.770 708
PRIMA
ELECTRO S.p.A.
CONVERGENT -
PHOTONICS, LLC
PRIMA
ELECTRO
CHINA
OSAI UK LTD.
Valori espressi in migliaia di euro
RICAVI 37.253 17.125 2.154 740
UTILE OPERATIVO 237 (1.651) 120 55
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 2.496 (1.722) 63 55
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 2.572 (1.666) 40 41

Informazioni ai sensi dell'Art. 149-Duodecies del regolamento emittenti Consob – Gruppo Prima Industrie

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2017 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.

COSTI DI REVISIONE 2017
Valori espressi in migliaia di euro
Revisione contabile Capogruppo 36
Revisione contabile controllate 186
Altri servizi 20
TOTALE 242

Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2017, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2017 relativamente a detti servizi.

CORRISPETTIVI DI REVISIONE 2017
Valori espressi in migliaia di euro
Revisione contabile Capogruppo 75
Revisione contabile controllate 243
Altri servizi 43
TOTALE 361

Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2017

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2017.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui é esposto.

Data: 02/03/2018

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Allegato 1 – Area di consolidamento

PRIMA POWER SEDE CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
POSSEDUTA
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
FINN POWER OY Metallite 4, FI - 62200 Kauhava, FINLAND € 30.000.000 100% Metodo integrale
FINN-POWER Italia S.r.l. Viale Artigianato 9, 37044, Cologna Veneta
(VR), ITALY
€ 1.500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 8600, 109th Av. North, Champlin, MN 55316,
U.S.A.
USD 200.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. Xinrui Road 459, Wujiang Ec. & Tech.
Develp. Zone, Suzhou City Jiangsu Prov.
CHINA
USD 8.000.000 70% Metodo integrale
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc. 555W Algonquin Rd., Arlington Heights,
IL 60005, U.S.A.
USD 10.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CANADA Ltd. 390 Bay Street Suite 2800 Toronto,
Ontario M5H 2Y2 CANADA
CAD 200 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV Campo Real, 121 FRACC. Valle Real,
Saltillo, Coahuila C.P. 25198 MEXICO
USD 250 100% Metodo integrale
PRIMA POWER GmbH Lise-Meitner Strasse 5, Dietzenbach,
GERMANY
€ 500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER IBERICA S.L. C/Primero de Mayo 13-15, 08908
L'Hospitalet de Llobregat, Barcelona, SPAIN
€ 6.440.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CENTRAL
EUROPE Sp.z.o.o.
Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 Czosnów
Warsaw, POLAND
PLN 350.000 100% Metodo integrale
OOO PRIMA POWER Ordzhonikidze str., 11/A - 115419,
Moscow - RUSSIAN FEDERATION
RUB 4.800.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER FRANCE Sarl Espace Green Parc , Route de Villepècle,
91280 St. Pierre du Perray, FRANCE
€ 960.015 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LIMITED SIRKETI
Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. Uprise Elite
Teras Evler B2 A Dubleks Gül Blok Daire:4
Kartal – Istanbul, TURKEY
TRY 1.470.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER UK LTD Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road,
Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM
GBP 1 100% Metodo integrale
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri,
Pune - 411018, Maharashtra, INDIA
Rs. 7.000.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER SOUTH
AMERICA Ltda
Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó -
02968-00, Sao Paulo BRASIL
R\$ 4.471.965 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER CHINA
Company Ltd.
Room 2006, Unit C, Tower 1, Wangjing SOHO,
Chaoyang District, Beijing, P.R. CHINA
RMB 2.038.778 100% Metodo integrale
PRIMA POWER AUSTRALASIA
Pty. LTD.
Suite 2, First Floor, 100 Queen street, PO Box
878, Campbelltown, NSW, 2560 AUSTRALIA
A\$ 1 100% Metodo integrale
BALAXMAN OY Metallitie 4, FI-62200 Kauhava, FINLAND € 2.523 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SEDE CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
POSSEDUTA
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
PRIMA ELECTRO S.p.A. Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri,
(TO) ITALY
€ 15.000.000 100% Metodo integrale
CONVERGENT - PHOTONICS, LLC 711 East Main Street, Chicopee,
MA 01020, U.S.A.
USD 24.119.985 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO (CHINA) Co.Ltd. 23G East Tower, Fuxing Shangmao n.163,
Huangpu Avenue Tianhe District 510620
Guangzhou P.R. CHINA
€ 100.000 100% Metodo integrale
OSAI UK Ltd. Mount House - Bond Avenue, Bletchley,
MK1 1SF Milton Keynes, UNITED KINGDOM
GBP 160.000 100% Metodo integrale

Allegato 2 – Indicatori di performance "non-gaap"

Il management di PRIMA INDUSTRIE valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:

ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.

PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.

EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.

EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".

EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.

EBITDA ed EBIT Adjusted (per brevità "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.

FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.

Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.

Allegato 3 – Tassi di cambio

I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:

CAMBIO MEDIO CAMBIO SPOT
VALUTA 2017 2016 31-dic-17 31-dic-16
DOLLARO USA 1,1293 1,1066 1,1993 1,0541
RENMINBI CINESE 7,6264 7,3496 7,8044 7,3202
RUBLO RUSSO 65,8877 74,2224 69,3920 64,3000
LIRA TURCA 4,1214 3,3427 4,5464 3,7072
ZLOTY POLACCO 4,2563 4,3636 4,1770 4,4103
STERLINA INGLESE 0,8762 0,8189 0,8872 0,8562
REAL BRASILIANO 3,6041 3,8616 3,9729 3,4305
RUPIA INDIANA 73,4980 74,3553 76,6055 71,5935
DOLLARO AUSTRALIANO 1,4729 1,4886 1,5346 1,4596
DOLLARO CANADESE 1,4644 1,4664 1,5039 1,4188
PESO MESSICANO 21,3278 20,6550 23,6612 21,7719

Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014

PRIMA INDUSTRIE SPA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLqs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel.
0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologna 40126 Via An 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 0516186211 - Brescia 25123 Via

Borgo Pietro Wuhrer 23 Tel. 0303697501 - Catamia 95129 Corso Italia 302 Tel. 0957532311 -0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

www.pwc.com/it

Aspetti chiave

Analisi indicatori di impairment con riferimento alle partecipazioni in società controllate

Nota 3 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società controllate"

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 171,9 milioni (che rappresentano circa il 54% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.

La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.

In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2017, ammontano a Euro 8,8 milioni e rappresentano Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.

In presenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte a seguito del test d'impairment verificandone la ragionevolezza nelle circostanze. Abbiamo inoltre verificato l'adeguatezza delle rettifiche di valore apportate alle partecipazioni in società controllate.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di

circa il 3% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 16 marzo 2017, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito in data 11 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 26 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL
DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLqs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SpA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Pax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 LV., C.F. e P.IVA e
Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 0403480781 -
Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 043225789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità

dell'avviamento

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include avviamenti che, al 31 dicembre 2017, ammontano a complessivi Euro 102,9 milioni, che rappresentano circa il 20% del totale attivo, così allocati alle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU):

  • Prima Power: Euro 97,6 milioni;
  • Prima Electro BU Electronics: Euro 4,3 $\bullet$ milioni;
  • Prima Electro BU Laser: Euro 1,0 milioni. $\bullet$

La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra il fair value e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.

Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione dell'avviamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2017, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.

Abbiamo inoltre analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2017, ammontano a Euro 35,1 milioni e rappresentano circa il 7% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 16 marzo 2017, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri objettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a $\bullet$ frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare

l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito in data 11 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 26 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

horenti

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede legale: Via Antonelli n. 32, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: $\epsilon$ uro 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com

***

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 Dicembre 2017

(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 cod. civ.)

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

1. Introduzione

Si ricorda che il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 21 aprile 2016, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

La revisione legale dei conti spetta invece alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025. Alla società di revisione spetta per il novennio la revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato del Gruppo, la revisione legale limitata dei bilanci consolidati semestrali abbreviati, la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la revisione legale dei bilanci, la revisione delle modulistiche di consolidamento IFRS di alcune delle società controllate direttamente o indirettamente dalla Prima Industrie S.p.A. e le

$\mu\nu$

1

attività correlate all'attestazione di conformità sui dati non finanziari richiesta dal Decreto di recepimento della Direttiva 2014/95/UE.

L'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017 ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione composto da 11 membri di cui n. 6 riconosciuti indipendenti secondo quanto dagli stessi dichiarato con riferimento ai criteri di valutazione indicati nel Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'11 aprile 2017, ha nominato due amministratori delegati ed ha conferito deleghe esecutive anche al Presidente della Società. Lo stesso Consiglio ha nominato il Comitato Controllo e Rischi composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Comitato Strategie e il Lead Indipendent Director (amministratore indipendente) in accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A..

Nella stessa seduta è stato nominato l'Organismo di Vigilanza composto da due componenti del Collegio Sindacale e dal responsabile dell'Internal Audit di Gruppo che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

2. Attività di Vigilanza

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel corso dell'esercizio 2017, le attività di vigilanza previste dalla legge (e, in particolare, dall'art. 149 del TUF), dalle Norme di Comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle raccomandazioni CONSOB in materia di controlli societari e attività del collegio sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina del comitato per la corporate governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha $2.1$ vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul

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$\overline{2}$

rispetto dei principi di corretta amministrazione.

A tale fine il Collegio Sindacale si è avvalso dei flussi informativi posti in essere dalla Società, che si ritengono idonei a garantire al Collegio medesimo la verifica della conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili.

Per lo svolgimento delle proprie verifiche il Collegio Sindacale ha tenuto 6 riunioni.

Il Collegio Sindacale ha effettuato verifiche e ricevuto informazioni dai responsabili delle varie funzioni aziendali. Il Collegio Sindacale - per quanto riguarda il sistema amministrativo e contabile e la sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione - ha assunto le necessarie informazioni oltre che dalle strutture aziendali, anche attraverso incontri periodici con la società incaricata della revisione legale.

Inoltre, il Collegio Sindacale:

  • ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti;
  • ha preso parte alle n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere dalla Società e dal Gruppo;
  • ha partecipato alle n. 8 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • ha partecipato ad una riunione del Comitato per le Strategie alla quale è stato invitato;
  • ha preso atto che si sono tenute due riunioni del Comitato per la Remunerazione;
  • ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili (il "Dirigente Preposto");
  • ha incontrato periodicamente l'Internal Auditor;
  • ha incontrato periodicamente la società incaricata della revisione legale del

3

$\mu\varrho\ll$

bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, PricewaterhouseCoopers S.p.A. $(PWC S.p.A.).$

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società e ritiene che le deliberazioni e le operazioni conseguentemente poste in essere risultano conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non evidenziano potenziali conflitti di interesse, non sono manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, né sono in contrasto con le decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha acquisito periodiche informazioni sul generale $2.2$ andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società.

Tra i fatti di maggior rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2017 si elencano:

  • la fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia S.r.L. nella $\overline{\phantom{a}}$ Prima Industrie S.p.A. con effetto giuridico dal 1 febbraio 2018. Sul bilancio al 31 dicembre 2017 di Finn-Power Italia S.r.l. il Collegio Sindacale di Prima Industrie S.p.A. ha rilasciato propria relazione essendo decaduto il precedente organo di controllo;
  • l'emissione di un prestito obbligazionario a 7 anni senior, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di $\epsilon$ uro, da collocarsi presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA, al fine di diversificare le fonti di finanziamento, come meglio dettagliato nella relazione sulla gestione.

Il Collegio Sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o $2.3$ inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della società di revisione e del responsabile della funzione di Internal Audit.

$\n me ($

La Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori contiene adeguata informativa sulle operazioni infragruppo o con parti correlate, tutte congrue, rispondenti all'interesse della Società e regolate a condizioni di mercato. L'impatto economico delle operazioni con parti correlate è riportato nelle note al bilancio. L'incidenza sui flussi finanziari dei rapporti con parti correlate è legata per la quasi totalità a transazioni con imprese direttamente o indirettamente controllate. In riferimento a tali operazioni, il Collegio Sindacale ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione sulla Gestione e nelle note illustrative al bilancio.

Il Collegio Sindacale ritiene la Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società conforme alla disciplina in materia.

Il Collegio Sindacale, per quanto di sua competenza, ha acquisito $2.4$ informazioni e vigilato sulla struttura organizzativa della Società, ritenendo che la struttura sia nel suo complesso adeguata.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha $2.5$ rilasciato i pareri richiesti dalla legge fra i quali quello di cui all'articolo 2389, comma 3, del Codice Civile, relativamente ai compensi degli Amministratori rivestiti di particolari cariche, sul piano di incentivazione e quello sull'acquisto di azioni proprie. Il Collegio il 13 Febbraio 2017 ha rassegnato la raccomandazione al Consiglio di Amministrazione della Prima Industrie S.p.A. ai sensi dell'articolo 16, secondo comma, del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017-2025.

Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura di impairment e le risultanze del test e verificato la rispondenza delle stesse alle prescrizioni dello IAS 36.

Il Collegio Sindacale, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato:

$\Rightarrow \text{meV}$

5

  • la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;

  • la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza dei Sindaci stessi, in base ai criteri del Codice di Autodisciplina.

$2.6$ Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile, né esposti di alcun genere da parte di terzi.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società si è dotata di un sistema di $2.7$ controllo interno e di gestione dei rischi, anche in riferimento al Gruppo, avente lo scopo di consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.

Il Collegio, al fine di vigilare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società si è relazionato e coordinato con il Comitato Controllo Rischi, con il Presidente della Società, con il responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza.

Inoltre, il Collegio Sindacale, nelle sue funzioni di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, oltre a instaurare un continuo flusso informativo con il Comitato Controllo e Rischi, ha avuto regolari incontri con la società di revisione, prendendo atto dell'attestazione resa dalla medesima sull'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno.

Con riferimento alle disposizioni di cui all'art. 36 della Delibera CONSOB n. 16191 del 29 ottobre 2007, relative al sistema informativo contabile delle società controllate aventi rilevanza significativa costituite e regolate dalle leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea è stata esperita un'attività di verifica da parte della funzione di Internal Audit e dal Dirigente Preposto, dalla quale è emersa la sussistenza di un adeguato sistema amministrativo-contabile, nonché delle ulteriori condizioni richieste dal richiamato articolo 36 della citata delibera.

$\not\equiv$ $\mu\alpha$

Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Organismo di Vigilanza, sulla quale non ha osservazioni da esprimere.

Il Collegio Sindacale rappresenta, altresì, che il Comitato Controllo e Rischi ha operato in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina. La collaborazione con il Comitato è stata proficua e fattiva ed ha, tra l'altro, consentito di coordinare le rispettive attività e garantito una valutazione congiunta ed un efficace coordinamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Internal Audit sull'attività svolta nel corso del 2017 e ha effettuato verifiche di propria competenza in merito al processo di predisposizione della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale e ha valutato, tramite periodici incontri con la società di revisione, l'adeguatezza dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno formulate dal Comitato Controllo e Rischi e dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato.

2.8 Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il flusso informativo verso il revisore centrale, articolato sui vari livelli della catena di controllo societario, attivo lungo l'intero arco dell'esercizio e funzionale all'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali, è stato ritenuto efficace.

Il Collegio Sindacale della principale controllata ha segnalato l'assenza di criticità.

Fue du

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema amministrativo e contabile della $2.9$ Società e la sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni da parte del Dirigente Preposto e dai responsabili delle funzioni competenti, l'esame della documentazione predisposta dalla Società e dall'analisi del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale.

In particolare il Collegio Sindacale constata che il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.

Le dichiarazioni rese dal Dirigente Preposto, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile formulate dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato e affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha 2.10 incontrato regolarmente sia la società incaricata della revisione legale EY S.p.A. in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, sia la PricewaterhouseCoopers S.p.A., al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF.

In tali incontri, la società di revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere oggetto di segnalazione.

Le attività di vigilanza sull'attività di revisione di cui all'articolo 19 del D. 2.11 Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 è stata condotta dal Collegio Sindacale nell'ambito dei menzionati incontri con la società di revisione incaricata, che ha illustrato i controlli trimestrali eseguiti e i relativi esiti, la strategia di revisione, nonché le

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questioni fondamentali incontrate nello svolgimento dell'attività. Da tali incontri non sono emerse criticità tali da incidere sul bilancio individuale della Società o sul bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale ha altresì valutato il piano di lavoro predisposto dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., rilevandolo adeguato alle caratteristiche e alle dimensioni del Gruppo, e ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo gli International Standard Audit.

Gli aspetti chiave della revisione e le procedure adottate in loro risposta dalla Società di Revisione sono state esposte al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi che le ha condivise e che si incentrano sull'analisi di indicatori di impairment con riferimento alle partecipazioni in società controllate e sulla recuperabilità dei costi di sviluppo capitalizzati.

La relazione della società PricewaterhouseCoopers S.p.A sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, rilasciata ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 26 marzo 2017, che ora, secondo le novità indicate dai principi ISA Italia, indica anche le key audit matters, attesta che il bilancio in oggetto fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

La predetta relazione contiene altresì l'attestazione che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio.

Il Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, di cui all'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, ha altresì ricevuto attestazione che, sulla base dell'attività svolta nell'ambito dell'attività di revisione legale, non sono emerse carenze significative nel sistema di

$\mathcal{F}$ and

controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Prima Industrie S.p.A. in quanto Ente di Interesse Pubblico presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, in ottemperanza all'articolo 5 del D. Lgs. 24/2016.

Su tale Dichiarazione, PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 26.03.2018 la propria relazione ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016, senza rilievi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di formazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la ritiene adeguata.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, alla società di revisione 2.12 PricewaterhouseCoopers S.p.A. non sono stati conferiti dalla Prima Industrie S.p.A., in aggiunta a quello previsto dall'art. 155 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58, ulteriori incarichi. Le attività richieste alla società di revisione e i relativi corrispettivi sono indicati nelle note al bilancio come segue: Revisione contabile della Capogruppo $\epsilon$ uro 75.000, Revisione contabile delle Controllate $\epsilon$ uro 243.000, Altri servizi €uro 43.000. Negli altri servizi è ricompresa l'attestazione di conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Tenuto conto della dichiarazione rilasciata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A. e degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti alla sua rete dalla Società, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in ordine alla sua indipendenza.

Prima Industrie S.p.A., come già riferito, ha aderito al Codice di 2.13 Autodisciplina del Comitato per la corporate governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2018 e messa a disposizione sul sito internet della Società. Tale relazione è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

$4\mu e$

La Relazione in questione descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società. Tale sistema è conforme e aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina sopra menzionato e i principi sono effettivamente e correttamente applicati.

In data 2 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed 2.13 approvato la Relazione sulla Remunerazione e in tale ambito gli Amministratori hanno illustrato i principi adottati per la determinazione delle remunerazioni dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Inoltre, la stessa relazione contiene la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, nonché lo Schema informativo sulle partecipazioni al capitale della società dagli stessi detenute.

Nel corso della vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.

3. Bilancio di Esercizio

Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2017, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi comunicato al Collegio nel corso della riunione consiliare del 2 marzo 2018 e ha preso visione del bilancio consolidato alla medesima data.

Il Collegio Sindacale, per quanto a sua conoscenza, rileva che nella predisposizione del bilancio di esercizio non sono state derogate norme di legge.

Non essendogli demandata la funzione di revisione legale, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'impostazione generale del bilancio, sulla sua conformità alla legge, per quanto concerne la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non vi sono osservazioni da riferire.

$4$ me du

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente trasmesso al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, espone un utile di esercizio pari a $\epsilon$ uro 6.771.475. Il Consiglio di Amministrazione ha dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione e nelle Note la formazione del risultato di esercizio e gli eventi che lo hanno generato.

4. Conclusioni

Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio pari a Curo 6.771.475,00, per Curo 338.573,75 a Riserva Legale ed alla distribuzione, sotto forma di dividendo ordinario per €uro 4.193.309,60 del predetto utile, pari ad un dividendo complessivo unitario di €uro 0,40 per azione e di accantonare a Riserva Straordinaria i residui €uro 2.239.591,65.

Collegno, 26 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

(Dott. Franco Nada)

(Prof.ssa Maura Campra)

Sindaco Effettivo

Mawalam

(Dott. Roberto Petrignani) Sindaco Effettivo $\bigcirc$ 12

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

***

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 2 marzo 2018.

Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto di €uro 18.667.841 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per €uro 18.515.392 e agli azionisti di minoranza per €uro 152.449 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).

Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.

Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.

Abbiamo posto particolare attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse, sia per quanto riguarda quelle di natura commerciale sia per quanto si riferisce ai finanziamenti accordati dalla Capogruppo alle partecipate.

I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate.

A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.

Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla società di revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39

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in data odierna, senza rilievi. La società di revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.

Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.

Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria. l'andamento della gestione nel corso del 2017, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2018 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.

L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.

Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.

Sulla base dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2017.

Collegno, 26 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

(Dott. Fra co Nada)

(Prof. ssa Maura Campra) Sindaco Effettivo

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(Dott. Roberto Petrignani) Sindaco Effettivo

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