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Prima Industrie AGM Information 2019

May 14, 2019

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AGM Information

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Repertorio numero 67.020 Raccolta numero 29.302

TORINO I il 08 maggio 2019 al n. 9520 serie 1T Euro 200,00

REGISTRATO A

dure che gli azionisti devono rispettare per poter partecipare e votare in assemblea. Sono legittimati ad intervenire in assemblea coloro che risultano titolari di diritti di voto al termine della giornata contabile del 4 aprile 2019 e per i quali è pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato, in conformità alle evidenze delle proprie scritture contabili.

Coloro che risultano titolari delle azioni successivamente al 4 aprile 2019, non hanno diritto di partecipare e votare in assemblea.

La Società non ha designato il Rappresentante per il conferimento delle deleghe ai sensi dell'articolo 135-undecies del Testo Unico Finanza (di seguito anche "TUF") in conformità a quanto previsto dall'articolo 12 dello Statuto Sociale.

c) Non è pervenuta alla Società alcuna richiesta di integrazione dell'ordine del giorno e non sono state presentate nuove proposte di deliberazione su materie già all'Ordine del Giorno, ai sensi dell'articolo 126 bis del TUF.

d) - L'azionista Marco Bava titolare di numero 4 (quattro) azioni - ha posto domande sulle materie all'Ordine del Giorno prima dell'assemblea, ai sensi dell'articolo 127 ter del TUF, con comunicazione pervenuta alla casella di Posta Elettronica Certificata della Società entro il termine indicato nell'Avviso di Convocazione dell'assemblea; ai sensi del comma 3 dell'art. 127 ter del TUF alle stesse domande è stata fornita una risposta in forma cartacea messa a disposizione all'inizio dell'adunanza; una copia delle domande e delle relative risposte viene allegata con la lettera "A" al presente verbale;

e) - La prima convocazione fissata per il giorno 15 aprile 2019, è andata deserta, come risulta da verbale a mio rogito in pari data repertorio numero 66989/29280 non ancora registrato perché nei termini.

f) - Sono stati regolarmente espletati gli adempimenti informativi e comunicativi previsti dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti della Consob e della Borsa Italiana S.P.A.; nell'ambito di tali adempimenti sono state depositate nei termini presso la sede sociale, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, la relazione finanziaria annuale 2018, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l'attestazione di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF; sono state messe integralmente a disposizione del pubblico insieme alla relazione finanziaria annuale, la relazione di revisione redatta dalla società di revisione legale e la relazione del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 154-ter del TUF.

Sono stati messi inoltre a disposizione:

  • la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016;

  • la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del TUF e la Relazione sulla Remunerazione di cui all'art. 123-ter del TUF;

  • le Relazioni dell'Organo Amministrativo relative ai punti all'Ordine del Giorno.

g) le azioni ordinarie proprie in possesso della Società sono numero 100.000, pari allo 0,95% del capitale sociale e per le stesse è sospeso il diritto di voto.

h) - Risultano al momento presenti in proprio o per delega 94 (novantaquattro) azionisti rappresentanti numero 6.799.928 (seimilionisettecentonovantanovemilanovecentoventotto) azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 (due virgola cinquanta) ciascuna, pari al 64,87% (sessantaquattro virgola ottantasette per cento) del capitale sociale di euro 26.208.185,00 (ventiseimilioniduecentoottomilacentottantacinque). Il Presidente informa che, nel corso dell'Assemblea, prima di ciascuna votazione, saranno comunicati i dati aggiornati sulle presenze in Assemblea dei titolari del diritto di voto.

i) - In conformità alle prescrizioni di cui all'allegato 3E alla delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 (di seguito anche "Regolamento Emittenti"):

  • l'elenco nominativo dei titolari dei diritti di voto partecipanti (in proprio o per delega) all'Assemblea, con evidenza del numero di azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'Emittente, ai sensi dell'art. 83-sexies D.Lgs. 58/1998, è allegato con la lettera "B" al presente verbale;

  • dallo stesso allegato "B" risultano: il nominativo del socio delegante in caso di delega, gli eventuali soggetti votanti in qualità di creditori pignoratizi e usufruttuari; nonché, in corrispondenza di ciascuna votazione, i nominativi degli Azionisti che hanno espresso voto favorevole, voto contrario, si sono astenuti o si sono allontanati prima di una votazione, unitamente al relativo numero di azioni per le quali detti voti sono stati espressi;

- secondo le risultanze del Libro Soci alla data del 4 aprile 2019 integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del D. Lgs. 58/98, nonché dalle altre informazioni a disposizione, gli Azionisti che detengono percentuali superiori al 5% (cinque per cento) del capitale sociale della Società sono i seguenti:

-- ERSTE INTERNATIONAL S.A. - azioni ordinarie n. 3.050.181 - pari al 29,096%, controllata da The Rashanima Trust;

-- LEE SOU LEUNG JOSEPH - totale azioni ordinarie 1.048.892 - possedute a proprio nome e per il tramite di WORLD LEADER LIMITED, pari ad una percentuale del 10,01%;

-- SHARP FOCUS INTERNATIONAL LTD - azioni ordinarie n. 1.046.698 - pari al 9,98%, controllata da YUNFENG GAO;

-- CACEIS BANK FRANCE - azioni ordinarie n. 545.144 - pari al 5,2%.

l) - La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata dalla comunicazione effettuata dall'Intermediario all'Emittente con le modalità e nei termini di cui alle vigenti disposizioni di legge.

m) - I primi dieci azionisti della società presenti in assemblea sono evidenziati nell'elenco allegato al presente verbale; gli azionisti rilevati a libro soci a partire dall'ultimo dividendo sono numero 3.724 di cui:

numero 3.384 possiedono sino a 1.000 azioni;

numero 232 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni;

numero 108 possiedono oltre 5.000 azioni.

Gli azionisti residenti all'estero sono 300.

n) - Non consta attualmente l'esistenza di patti parasociali, né di accordi tra azionisti.

o) - Per il Consiglio di Amministrazione sono presenti:

Gianfranco Carbonato, Presidente Esecutivo,

Ezio Giovanni Basso, Amministratore Delegato,

Domenico Peiretti, Amministratore Delegato,

Michael Rafik Mansour, Amministratore,

Rafic Yousef Mansour, Amministratore,

Donatella Busso, Amministratore Indipendente,

Carla Patrizia Ferrari, Amministratore Indipendente,

Paola Gatto, Amministratore Indipendente,

Marina Meliga, Amministratore Indipendente,

Assenti giustificati i Consiglieri Paolo Cantarella e Mario Mauri, Amministratori Indipendenti.

p) - Per il Collegio Sindacale sono presenti:

Franco Nada, Presidente,

Maura Campra, Sindaco Effettivo,

Roberto Petrignani, Sindaco Effettivo.

q) - Sono altresì presenti il dottor Piero De Lorenzi, il dottor Matteo Monti e il dottor Alessio Pasqua in rappresentanza della società "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", che ha effettuato la revisione legale del bilancio della società e del bilancio consolidato del Gruppo.

Il Presidente informa che, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 3 del Regolamento Assembleare, assistono all'assemblea dipendenti della società e consulenti, mentre non consta la presenza di giornalisti.

Prima di passare alla trattazione dell'ordine del giorno, il Presidente informa che è funzionante un sistema di registrazione dello svolgimento dell'assemblea, al fine di agevolare la stesura del verbale.

Il Presidente chiede ai partecipanti di far presente l'eventuale carenza di legittimazione al voto ai sensi della vigente normativa e constata che non risultano situazioni di carenza di legittimazione al voto.

Quindi il Presidente, verificata la regolarità della costituzione, dà atto che, ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto e a norma di legge, l'assemblea ordinaria in seconda convocazione delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti; dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita ed atta a deliberare sugli argomenti indicati all'Ordine del giorno.

Chiede inoltre a coloro che intendessero allontanarsi in qualsiasi momento, anche solo temporaneamente, durante lo svolgimento dell'assemblea, di consegnare la scheda di partecipazione agli incaricati all'ingresso.

Invita infine gli Azionisti che intendano intervenire alla discussione chiedendo la parola, a fare esplicita richiesta di prenotazione all'incaricata in sala, signora Simona Operto e fa presente che nel corso della discussione saranno accettati interventi solo se attinenti alla proposta di volta in volta formulata su ciascun punto all'Ordine del Giorno.

SVOLGIMENTO DEL PRIMO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

*****

Il Presidente dichiara aperti i lavori e ricorda che il Fascicolo della relazione finanziaria annuale 2018, comprendente il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l'attestazione di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF, comprendente inoltre le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti, le Relazioni della Società di Revisione e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016, è stato consegnato a tutti gli intervenuti all'ingresso ed è stato pubblicato sul sito della società, propone pertanto di ometterne la lettura; avuta l'approvazione della proposta dall'Assemblea, il Presidente passa alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno.

Illustra quindi i tratti essenziali del bilancio di esercizio della Società e l'andamento del Gruppo nell'anno 2018, con l'ausilio di alcune slides proiettate sull'apposito schermo presente in sala.

Dopo un buon inizio, il 2018 si è trasformato in un anno turbolento in conseguenza di varie problematiche internazionali, quali la guerra commerciale tra USA e Cina, il rallentamento economico in Europa e altre vicende in vari Paesi quali l'Italia, il Regno Unito e la Turchia.

Prendendo spunto da alcune copertine del settimanale "The Economist", il Presidente evidenzia alcuni degli avvenimenti e delle situazioni che a livello globale hanno influenzato l'andamento dell'economia in generale e della Società nell'anno 2018. Anzitutto il tema della Brexit, ereditato dall'anno precedente e poi il tema dell'anno, rappresentato dal confronto commerciale tra Cina e USA, non ancora concluso, che ha interessato in maniera diretta la Società, presente con impianti e stabilimenti negli Stati Uniti e in Cina e il rallentamento dell'economia cinese; inoltre il generale rallentamento dell'economia europea, determinato anche dalla frenata dell'economia tedesca, il cui PIL, storicamente sopra il 2%, è previsto al di sotto dell'1%.

L'Italia si avvia ad un anno a crescita zero, con dispersione del clima positivo sugli investimenti, creatosi negli ultimi anni e indotto anche dalle agevolazioni fiscali e legate a "Industria 4.0".

Il fatturato della Società nell'anno 2018 in Italia è stato buono, ma non altrettanto l'acquisizione ordini, specie dalla seconda metà dell'anno.

La Turchia ha avuto una svalutazione drammatica della lira turca, che ha di fatto fermato gli investimenti nel paese, penalizzando le vendite della Società in tale Paese.

Conclude segnalando l'oscillazione fra due visioni per il futuro prossimo: una che rappresenta un periodo di stagnazione o recessione e una di semplice rallentamento; operando nel settore dei beni strumentali la Società risentirà dei cambiamenti del ciclo economico in modo molto più sensibile rispetto ad altri ambiti industriali, perché i beni strumentali rappresentano la derivata del ciclo economico. Dopo parecchi anni di cicli positivi è abbastanza naturale attendersi un rallentamento.

Tuttavia il Presidente delinea anche lo scenario di una prossima frontiera, quello dell'intelligenza artificiale, degli sviluppi tecnologici, della rivoluzione digitale, che comporta certamente nuove problematiche ma anche nuove opportunità, la Società dovrà cavalcare queste opportunità, minimizzando le relative problematiche.

Il mercato automobilistico, uno dei principali mercati di destinazione della Società, che nel 2017 aveva rappresentato il 25% dei ricavi di Prima Industrie prevalentemente con riferimento ai settori delle macchine laser 3D, ha risentito, oltre al resto, della mancata crescita in Cina, dopo 28 anni di crescita ininterrotta. A gennaio e febbraio infatti il mercato automobilistico cinese ha perso il 20%, risentendo della guerra commerciale con gli Stati Uniti, di una certa stretta fiscale e di una stretta al credito.

Il mondo automobilistico è stato rallentato anche dall'evoluzione tecnologica, entrando in una fase di transizione ove convivono automobili tradizionali, automobili elettriche e ibride.

Oltre alle incertezze legate alla tecnologia delle automobili, il Presidente evidenzia come stia cambiando interamente il modello di business in ambito automobilistico, i giovani tendono a non acquistare più le automobili, preferendo utilizzarle e pagarle unicamente in base al consumo; egli evidenzia quindi la transizione da un modello di business automobilistico tradizionale ad un modello legato alla mobilità in senso ampio, che rappresenta un servizio.

Tutto questo rende attualmente il mercato automobilistico estremamente critico ed incerto, con conseguente crollo degli investimenti nell'auto.

In questo difficile scenario, il Gruppo, operando su diversi mercati e diversi segmenti industriali, ha però mostrato un buon livello di resilienza, dovuto alla propria presenza in settori diversificati e al continuo e significativo investimento in innovazione per mantenere competitiva la propria gamma di prodotti.

La Società quindi è lieta di annunciare un ulteriore anno record nella propria storia, con ricavi in crescita del 3,9% a 467 milioni di euro (+6% a cambi costanti), EBITDA adjusted al 10,3%, EBIT adjusted al 6,9% e un utile netto in crescita del 28,9% a 24,1 milioni di euro.

L'utile netto ha beneficiato della vendita dell'intera partecipazione detenuta da Prima Electro SpA in EPS, mentre è stato influenzato negativamente da oneri finanziari straordinari per il rinnovo dei finanziamenti a medio-lungo termine e del Bond, da impairment di alcuni assets e da altri costi non ricorrenti.

La liquidità generata nel periodo è stata assorbita dall'investimento per l'acquisizione del 19% della società cinese Lead Laser Cangzhou, dall'acquisto alla fine dell'anno 2018, di 100 mila azioni proprie da destinare eventualmente a piani di incentivazione, dai fabbisogni derivanti dagli investimenti soprattutto in ricerca e sviluppo per sostenere l'evoluzione del Gruppo e dall'aumento di circolante a sostegno dell'elevato portafoglio di fine anno.

Di conseguenza la posizione finanziaria netta è marginalmente cresciuta di circa 5 milioni di euro, l'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2018 è stato pari a 74,6 milioni di euro con un moderato incremento rispetto ai 69,6 milioni di euro dell'esercizio precedente; il rapporto debito/equity è quindi migliorato scendendo da 0,47 a 0,44 punti.

Il portafoglio ordini alla fine dell'anno si è attestato a circa 170 milioni di euro (esclusi i servizi post-vendita), ovvero allo stesso livello dell'anno precedente.

Nonostante il rallentamento della Cina e del settore auto, l'acquisizione ordini è stata di 471 milioni di euro, in linea con il fatturato, con una bassa acquisizione nel terzo trimestre, solitamente il più basso dell'anno, ma un buon recupero nell'ultimo trimestre.

L'anno 2018 è stato ricco di eventi ed attività che il Presidente di seguito riassume: - Il 25 gennaio è stata completata la fusione per incorporazione di Finn-Power Italia in Prima Industrie SpA, ottenendo una semplificazione organizzativa del Gruppo e sinergie di costo.

  • Il 20 febbraio è stato sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario da 25 milioni di euro con durata 7 anni, in sostituzione del precedente da 40 milioni di euro, rimborsato anticipatamente, consentendo significativi risparmi sui tassi di interesse e prolungandone la durata. Unitamente a questa operazione è stata rinnovata l'intera linea di affidamenti a medio-lungo termine della Società, prolungando tutte le linee di credito di oltre due anni; il rinnovo degli affidamenti è avvenuto entro la primavera dell'anno scorso, prima dell'incremento dello spread, passando così da un tasso d'interesse medio del 3,70% ad un tasso medio attuale del 2,10%.

  • Il 15 giugno, con l'obiettivo di aumentare la presenza della Società nel mercato cinese, è stato firmato l'accordo per l'acquisizione del 19% di Lead Laser Cangzhou, una delle prime società cinesi nel settore delle macchine laser, tramite Prima Power Suzhou (in collaborazione con il partner Leeport), con l'opzione per un eventuale incremento della partecipazione fino al 41% entro la primavera del 2020.

  • Il 26 giugno è stata inaugurata la nuova sede di Prima Power GmbH a Monaco, che consentirà di migliorare la presenza di Prima Industrie sul secondo mercato europeo del Gruppo.

  • Il 3 ottobre il nostro HQTC ha ospitato il primo Innovation Day del Gruppo, con oltre 160 ospiti, tra i quali clienti e potenziali clienti, università e centri di ricerca e un alto numero di rappresentanti dei media internazionali, provenienti da 20 differenti Paesi. L'evento si è focalizzato sulle applicazioni aerospaziali e di additive manufacturing, rappresentando anche l'occasione per lanciare ufficialmente la nuova divisione del Gruppo Prima Additive; l'additive manufacturing è un settore in grande sviluppo ove la Società spera di avere un ruolo significativo. Lo scorso anno tale attività si è concentrata nello sviluppo del prodotto e nella presentazione commerciale, quest'anno verranno effettuate le prime vendite della divisione.

  • Dal 23 al 26 ottobre la Società ha partecipato alla fiera internazionale Euroblech 2018 ad Hannover, in Germania, dove in un imponente stand di 1.400 m² è stata esposta l'intera gamma dei nuovi ed innovativi prodotti.

  • A 10 anni dall'acquisizione del Gruppo Finn-Power, nel mese di novembre, Finn-Power OY ha completato il suo trasferimento nel nuovissimo stabilimento di 20.000 m² da Kauhava a Seinäjoki. La nuova sede, già operativa, è stata ufficialmente inaugurata il 21 marzo 2019.

Il Presidente ricorda all'Assemblea che la Società era precedentemente insediata in uno stabilimento in affitto a Kauhava, città geograficamente difficile da raggiungere, a 40 chilometri dal capoluogo di provincia, ove si trovano la stazione ferroviaria, l'università, gli hotel, i ristoranti e tutti gli altri principali servizi e infrastrutture.

Prima del termine di scadenza del contratto di affitto la Società ha effettuato alcune ricerche ed ha ricevuto delle offerte dalle città di Kauhava, Seinäjoki, capoluogo di provincia e da una terza città, tutte particolarmente interessate ad avere la Società nel proprio distretto.

Il Presidente prosegue informando i presenti di essere stato invitato a un incontro con il Primo Ministro finlandese, il quale si augurava che, a prescindere dalla scelta del distretto di ubicazione, la Società rimanesse comunque in Finlandia.

La scelta si è poi concretizzata sul capoluogo di provincia, Seinäjoki. L'investimento per la costruzione del fabbricato è stato effettuato dalla finanziaria della città di Seinäjoki con un esborso di circa 22 milioni di euro; la Società ha stipulato un contratto di affitto per nove anni a fronte di un corrispettivo di un milione di euro all'anno, ovvero inferiore – compresi tutti i costi di manutenzione – rispetto a quanto la Società spendeva nel sito precedente.

In Finlandia la Società ha un merito creditizio "Tripla A", occupa 400 dipendenti, opera nel settore dell'alta tecnologia ed esporta dalla Finlandia oltre il 90% della produzione.

All'inaugurazione dello stabilimento, avvenuto circa un mese fa, hanno partecipato il Portavoce del Parlamento finlandese, il Sindaco della Città di Seinäjoki e l'Ambasciatore italiano in Finlandia; l'avvenimento è stato ripreso anche dai principali quotidiani italiani.

  • Il 17 dicembre la Società, significativamente impegnata nell'attività di ricerca e sviluppo, ha siglato la partecipazione al Competence Center di Torino, in collaborazione con l'Università di Torino e il Politecnico di Torino, programma nato come iniziativa del piano industria 4.0; analogo coinvolgimento è stato siglato l'11 gennaio 2019 a Milano.

L'investimento nell'attività di ricerca e sviluppo nell'anno 2018 ammonta al 5,1% dei ricavi consolidati. Tra le varie attività è importante menzionare due nuovi prodotti Laser Sharp e Combi Sharp destinati in particolare ai mercati emergenti, la positiva installazione delle prime macchine di additive manufacturing, l'estensione della linea di fiber laser CF fino a 10kW e il completamento dello sviluppo di Lyrae 100, i diodi multiemitter, la cui produzione è iniziata alla fine dell'anno.

Il quadro appena illustrato risulta piuttosto positivo, ma appare contraddittorio rispetto all'andamento del titolo della Società in Borsa e della relativa capitalizzazione di mercato, pesantemente influenzata, a giudizio del Presidente, dalla volatilità dei titoli tecnologici su tutti i mercati mondiali e inoltre dalla minore fiducia degli investitori internazionali, specie americani, nel mercato italiano a causa della recente evoluzione politica.

A gennaio il titolo Prima Industrie ha recuperato solo parzialmente la perdita di circa il 50% registrata nell'anno, la valutazione del titolo sembra ancora molto lontana da una valutazione equa, come confermato anche dalle recenti ricerche degli analisti. Il titolo Prima Industrie, se comparato con tre titoli esteri, cinese, svizzero e giapponese, mostra una discesa maggiore rispetto agli altri da inizio anno. Il confronto con due titoli italiani, El.En S.p.A. e Biesse S.p.A., dimostra che l'andamento italiano in generale è stato peggiore rispetto agli altri paesi.

Il Consiglio di Amministrazione desidera comunque riconfermare agli Azionisti i più sentiti ringraziamenti per il sostegno e la fiducia e nel contempo è lieto di informare che verrà proposto un aumento del 10% del dividendo per l'anno 2018, passando cioè da euro 0,40 a euro 0,44 per azione.

In un anno reso turbolento dall'accendersi di varie problematiche internazionali e dal rallentamento di alcuni mercati, il Gruppo ha messo a segno i migliori risultati della propria storia, grazie al buon livello di resilienza legato alla propria ampia presenza geografica, alla varietà di settori serviti ed all'elevato livello tecnologico. L'anno 2019 appare oggi più incerto a causa del contesto macroeconomico globale. L'impegno del Gruppo è focalizzato sulla crescita dell'efficienza e sul controllo dei costi al fine di migliorare la propria redditività, anche grazie al contributo degli investimenti effettuati negli ultimi anni.

Il Consiglio di Amministrazione esprime altresì i più calorosi e sinceri ringraziamenti a tutti i dipendenti e stakeholder per aver confermato il proprio sostegno e impegno per concretizzare tutti gli sforzi focalizzati a far si che Prima Industrie diventi sempre di più un'azienda sostenibile e contribuisca ad un futuro migliore.

Infine il Presidente proietta all'Assemblea un filmato sul tema delle Tecnologie e dell'Industria 4.0.

A conclusione del proprio intervento il Presidente invita l'Assemblea:

- ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2018, che chiude con un utile netto pari a euro 4.423.969,00 (quattromilioniquattrocentoventitremilanovecentosessantanove e centesimi zero);

- a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari a euro 221.198,00 (duecentoventunomilacentonovantotto e centesimi zero);

  • a distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, i residui euro 4.202.771,00 (quattromilioniduecentoduemilasettecentosettantuno e centesimi zero) del predetto utile, nonché euro 365.870,00 (trecentosessantacinquemilaottocentosettanta e centesimi zero) relativi ad utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di euro 0,44 (zero e centesimi quarantaquattro) per ciascuna delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data.

Il valore complessivo dell'ammontare dei dividendi, tenuto conto delle azioni in circolazione alla data del giorno 1 marzo 2019 (numero 10.383.274), è stimato in euro 4.568.641,00 (quattromilionicinquecentosessantottomilaseicentoquarantuno e centesimi zero).

In seguito cede la parola al Presidente del Collegio Sindacale dott. Franco Nada, il quale ringrazia il Presidente per la proposta di omettere la lettura anche delle Relazioni del Collegio Sindacale ricorda che il Collegio Sindacale ha svolto nel corso dell'esercizio 2018 le attività di vigilanza previste dalla legge e in particolare dall'art. 149 del TUF.

Sulla base di tale vigilanza il Collegio Sindacale ritiene adeguato il sistema organizzativo, amministrativo e contabile della Società e il suo sistema di controllo interno.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la Società di Revisione incaricata della revisione legale e la stessa non ha comunicato alcun fatto di rilievo.

La Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2018 è stata redatta secondo il format proposto da Borsa Italiana S.p.A..

La società di revisione ha espresso giudizio senza rilievi sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, come risulta dalla relativa Relazione. Pertanto il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., ritiene approvabili il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre del 2018 della Prima Industrie S.p.A., nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio.

Infine il Presidente del Collegio Sindacale, anche a nome degli altri componenti, ringrazia gli Azionisti per la fiducia accordata e ricorda che l'Organo di Controllo scade con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, invitando l'assemblea a deliberare in merito.

Concluso l'intervento del dott. Nada, il Presidente precisa che nel fascicolo distribuito ai presenti è compresa anche la Relazione della Società di Revisione, alla quale spettano per l'anno 2018, i seguenti compensi:

. euro 96.000,00 (novantaseimila e centesimi zero) per l'incarico di revisione Contabile della Capogruppo;

. euro 244.000,00 (duecentoquarantaquattromila e centesimi zero) per l'incarico di revisione contabile delle società controllate;

. euro 235.000,00 (duecentotrentacinquemila e centesimi zero) per altri servizi.

Il Presidente dichiara aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

L'azionista Marco BAVA esordisce con una propria presentazione, rivolgendo un saluto ai Presenti e scusandosi per il ritardo.

Esprime il proprio apprezzamento circa l'investimento della Società sulle tecnologie 3D, che giudica il futuro della produzione, e la propria soddisfazione di aver visionato il nuovo macchinario prodotto dalla Società che sinterizza le polveri e reputa più avanzato dei macchinari concorrenti; chiede che tra i benefit dell'Azionista sia contemplata la possibilità di osservare i prodotti all'opera.

Ringraziando l'ingegner Appendino per il tempo dedicatogli in occasione di una visita alla Società, prosegue dichiarando fondamentale il rapporto con i sistemisti, specialmente con il 3D, dotato di una flessibilità idonea ad entrare nei business più disparati; quindi esprime il desiderio di poter continuare un dialogo con la Società, ritiene infatti fondamentale la presenza, all'interno della Società, di un ufficio con il compito di valutare ed eventualmente accogliere nuove idee, ad esempio un sistema per la produzione di scocche per auto che l'Azionista Bava ha in mente.

Il Presidente, dopo aver constatato l'assenza di ulteriori richieste di intervento, risponde all'azionista intervenuto, ringraziandolo per l'intervento e manifestando la propria condivisione sulle grandissime potenzialità del laser 3D, evidenziando come la Società abbia, per ora, limitato l'investimento al settore del 3D printing per applicazioni in metallo di dimensioni relativamente limitate e non per la produzione di interi pezzi non strutturali per le vetture in plastica, settore nel quale la Società al momento non desidera entrare.

Concorda con l'azionista che il tema fondamentale dell'introduzione del 3D printing sia rappresentato dall'aspetto sistemistico e applicativo, sottolineando che, infatti, la Società ha creato un piccolo gruppo di ingegneri applicativi per supportare lo sviluppo delle applicazioni dei clienti.

In particolare la Società sta cercando di entrare nel settore in due direzioni:

la prima è un'attività sistemistico-applicativa che aiuta il cliente a sviluppare la propria applicazione, successivamente laddove l'applicazione funzioni a vendergli il macchinario;

la seconda riguarda le applicazioni sul metallo, dato l'elevato costo delle macchine di 3D printing, la Società dispone di due tipologie di macchine: una entry level, in parte fabbricata in Cina e in parte in Italia, che permette al cliente di effettuare un investimento iniziale ad un prezzo accessibile e con buone prestazioni; una seconda tipologia di macchina di livello tecnologico più elevato rispetto alla concorrenza.

Sottolinea in particolare il punto debole del 3D printing costituito dalla lentezza del processo, che ben si adatta alla produzione di pezzi in quantità limitate, come per i settori dell'aeronautica, dell'energia, della Formula Uno e delle vetture di nicchia di grande pregio nel settore automobilistico, ma non risulta idoneo alle grandi applicazioni di serie.

Conclude rilevando che l'ingresso nel settore non potrà essere veloce, data la presenza di numerosi concorrenti in particolare tedeschi; tuttavia la Società auspica che già quest'anno la Divisione Additive possa contribuire alla crescita del fatturato, compensando almeno in parte la prevista diminuzione del fatturato nel settore tradizionale, maggiormente influenzato dal ciclo economico.

A questo punto il Presidente cede nuovamente la parola all'azionista Marco BAVA, il quale constatando i risultati del settore 3D, ricorda di aver sollecitato la Società verso tale settore e auspica che la Società adotti un metodo più aperto, rivolto non solo all'assistenza verso i clienti che comprano le macchine, ma soprattutto rivolto a comprendere l'evoluzione futura del mercato.

Ribadisce quindi il desiderio che la Società si doti di un ufficio aperto nei confronti di chiunque voglia apportare delle idee per l'evoluzione del 3D su qualsiasi materiale. Ritiene che la proiezione futura sia nelle fabbriche decentrate, dove gran parte della macro-componentistica verrà stampata in loco tramite macchine 3D versatili; auspica che la Società, grazie alla propria storia e alla propria conoscenza nelle tecnologie avanzate, quali il laser, possa arrivare per prima a questa chiave di lettura e adeguare il piano degli investimenti.

Il Presidente risponde all'azionista affermando che Prima Industrie è una Società aperta e con la partecipazione al Competence Center in corso di realizzazione a Torino, intende appunto creare un luogo di incontro, soprattutto per le piccole e medie imprese, per le startup, per quelli che hanno nuove idee. Lo spirito del Competence Center risiede nel permettere il trasferimento tecnologico fra grandi e medie società e tutto l'universo delle startup, delle piccole aziende e delle persone.

A questo punto il Presidente, constatando che non vi sono ulteriori interventi, invita l'Assemblea ad approvare, con alzata di mano, il progetto di bilancio di esercizio Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018 e la proposta di destinazione dell'utile, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 95 (novantacinque) azionisti rappresentanti numero 6.800.328 (seimilioniottocentomilatrecentoventotto) azioni ordinarie pari al 64,868% (sessantaquattro virgola ottocentosessantotto per cento) del capitale sociale.

Il progetto di bilancio di esercizio della Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018 e la proposta di destinazione dell'utile risultano approvati con:

-*- VOTI FAVOREVOLI: numero 6.778.458 (seimilionisettecentosettantottomilaquattrocentocinquantotto);

-*- VOTI CONTRARI: nessuno;

-*- VOTI DI ASTENSIONE: numero 21.870 (ventunomilaottocentosettanta); come evidenziato nell'allegato "A".

SVOLGIMENTO DEL SECONDO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

*****

Il Presidente ricorda che la Relazione sulla Remunerazione, ai sensi dell'articolo 123 ter comma 6° del T.U.F., viene sottoposta a delibera non vincolante dell'assemblea in senso favorevole o contrario, limitatamente alla sezione prima. Tale Relazione è stata depositata presso la sede sociale, pubblicata sul sito internet della Società nei modi e tempi di legge ed è stata altresì distribuita ai presenti; chiede pertanto di ometterne la lettura e l'assemblea approva.

Il Presidente precisa che le politiche di remunerazione della Società non sono cambiate rispetto all'ultima assemblea e perseguono le seguenti finalità:

  • attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali;

  • incentivare il raggiungimento degli obiettivi annuali fissati nel budget della Società; - creare uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention per coloro che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società;

  • allineare interessi di management e azionisti, ovvero creare valore per questi ultimi nel medio/lungo termine, legando una parte della remunerazione del management al raggiungimento di obiettivi di performance della Società a medio/lungo termine preventivamente determinati.

Per gli amministratori investiti di specifiche cariche assumono una particolare rilevanza, nell'ottica della creazione di valore, le componenti variabili della retribuzione. La remunerazione degli Amministratori esecutivi si articola su una componente fissa e due componenti variabili.

Il compenso variabile è costituito da:

1 - un incentivo di breve termine (MBO) finalizzato al raggiungimento:

. di obiettivi annuali fissati nel budget di Gruppo, nonché

. di specifici obiettivi ad personam*.*

Gli obiettivi legati alla performance del Gruppo sono basati sul raggiungimento di target di tipo economico, patrimoniale e finanziario nell'esercizio di riferimento.

Gli obiettivi individuali sono strettamente legati alle competenze ed alle aree operative e gestionali di ciascun beneficiario.

Per gli amministratori esecutivi il peso dell'incentivo di breve termine è pari ad un massimo del 30% del valore della retribuzione annua lorda (RAL).

2 - incentivo di medio lungo termine, legato alla performance del Gruppo nel mediolungo periodo (triennio 2018-2020) e da corrispondersi per mezzo di assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie secondo determinate modalità ed al raggiungimento di obiettivi prefissati.

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Prende la parola l'azionista Marco BAVA, il quale da atto che la Società ha adottato canoni e criteri estremamente equi e bilanciati, nella determinazione dei compensi della dirigenza, rispetto al panorama delle altre società comparabili con la stessa. In relazione ai risultati, crede fermamente che la remunerazione adottata dalla Società sia da portare come esempio in altri contesti, rendendo noto che esprimerà, per la prima volta, voto favorevole.

Il Presidente, constatato che non vi sono ulteriori interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

- tenuto conto della politica della Società illustrata nella Relazione sulla Remunerazione, predisposta ai sensi dell'articolo 123 ter T.U.F.

D E L I B E R A

- di approvare ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, TUF la Sezione I della Relazione sulla remunerazione predisposta dagli Amministratori e contenente la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 95 azionisti rappresentanti numero 6.800.328 azioni ordinarie pari al 64,868% del capitale sociale.

L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

-*- VOTI FAVOREVOLI: numero 6.790.386 (seimilionisettecentonovantamilatrecentoottantasei);

-*- VOTI CONTRARI: numero 3.900 (tremilanovecento);

-*- VOTI DI ASTENSIONE: numero 6.042 (seimilaquarantadue);

come evidenziato nell'allegato "A".

SVOLGIMENTO DEL TERZO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

*****

Il Presidente ricorda che, con l'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018, viene a scadenza il mandato triennale del Collegio Sindacale, pertanto si rende necessaria la nomina del nuovo Organo di Controllo per il triennio 2019- 2020-2021 e quindi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

Rammenta che il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti , le cui nomine dovranno essere effettuate mediante la procedura del voto di lista secondo quanto previsto dall'art. 28 dello Statuto Sociale e sulla base di liste presentate dagli Azionisti, nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ciascuna lista presentata dovrà indicare almeno un candidato sindaco effettivo e un candidato sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti il 4,5% del capitale sociale, salvo quanto stabilito per il caso di mancata presentazione di una seconda lista entro il termine previsto.

Sottolinea agli Azionisti che l'articolo 28 dello Statuto precisa:

  • i divieti e i limiti per la presentazione delle liste,

  • i requisiti di onorabilità, professionalità ed esperienza richiesti ai candidati,

  • la rieleggibilità dei Sindaci uscenti.

Dà atto che nel termine di 25 giorni antecedenti l'Assemblea (21 febbraio 2019) sono state depositate tre liste contenenti i nomi dei candidati alla carica di sindaco: LISTA N. 1, presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi dei dottori:

Roberto Petrignani e Maura Campra , quali candidati per la nomina a Sindaci effettivi;

Gaetana Laselva, quale candidata per la nomina a Sindaco supplente; LISTA N. 2, presentata dagli azionisti LAZARD SMALL CAPS EURO e dP CUBE SRL, recante i nomi dei dottori:

Franco Nada, quale candidato per la nomina a Sindaco effettivo ;

Roberto Coda, quale candidato per la nomina a Sindaco supplente.

LISTA N. 3, presentata dagli azionisti:

ANIMA SGR S.p.A. gestore dei fondi Anima Crescita Italia e Anima Iniziativa Italia, ARCA FONDI S.G.R. S.p.A. gestore del fondo Arca Economia Reale Equity Italia, MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR S.p.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, recante i nomi dei dottori: Francesco Fallacara , quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo;

Giuseppe Cerati , quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente.

Le Liste depositate sono corredate:

a) dalle informazioni relative all'identità dei Soci presentatori, dall'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e dalla certificazione sulla titolarità di tale partecipazione;

b) dalla dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1999 con questi ultimi;

c) dall'informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, dalla dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalla loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista e, comunque, che il genere meno rappresentato sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo.

All'elezione dei sindaci si procede come segue:

  1. dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;

  2. dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti , presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 148, II comma del TUF, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente; comunque sempre nel rispetto del principio di equilibrio tra generi .

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procede a nuova votazione da parte dell'assemblea, mettendo ai voti tali liste e senza che gli azionisti che hanno votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti possano votare.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Il Presidente, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 2400 C.C., rende noto all'Assemblea che i candidati hanno depositato nei termini di legge presso la sede sociale il fascicolo - distribuito ai presenti - contenente l'informativa sulle proprie caratteristiche personali e professionali, l'elencazione degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società, la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per la nomina, nonché la disponibilità ad accettare la candidatura. Propone pertanto di omettere la lettura della documentazione indicata e l'Assemblea approva la proposta.

Dovendo anzitutto procedere alla determinazione dei compensi spettanti al Collegio Sindacale, il Presidente riferisce che il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno mantenere invariati i compensi rispetto allo scorso triennio e propone pertanto i seguenti importi annui a titolo di retribuzione del Collegio Sindacale, da intendersi fissi per l'intero triennio:

Euro 35.000,00 per il Presidente,

Euro 25.000,00 cadauno per i Sindaci Effettivi,

oltre al rimborso delle spese sostenute per l'incarico.

Il Presidente dichiara aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

L'azionista Marco BAVA, lamentando la scarsa leggibilità di alcune pagine della documentazione allegata alle liste, dichiara, rivolgendosi in inglese al socio Michael Rafik Mansour, presentatore della lista n. 1, di essere contrario a tale lista in quanto due anni fa uno dei candidati proposti ha usato in Assemblea appellativi non felici nei suoi confronti e altresì perché un altro candidato ricopre il ruolo di professore universitario.

Rileva che, a suo parere, i sistemi di controllo e il collegio sindacale in particolare, non riescano mai ad essere pienamente indipendenti, conclude il proprio intervento preannunciando il voto contrario alla lista numero 1 e l'astensione sulle altre liste.

Il Presidente, constatato che non vi sono ulteriori interventi, invita quindi l'Assemblea a deliberare il compenso proposto per il Collegio Sindacale, mette in votazione con alzata di mano la proposta, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 95 azionisti rappresentanti numero 6.800.328 azioni ordinarie pari al 64,868% del capitale sociale.

Il compenso, proposto dal Consiglio di Amministrazione, risulta approvato con:

-*- VOTI FAVOREVOLI: numero 6.528.978 (seimilionicinquecentoventottomilanovecentosettantotto);

-*- VOTI CONTRARI: numero 4 (quattro);

-*- VOTI DI ASTENSIONE: numero 236.346 (duecentotrentaseimilatrecentoquarantasei);

-*- NON VOTANTI: 35.000 (trentacinquemila);

come evidenziato nell'allegato "A".

Il Presidente invita successivamente i presenti a nominare il nuovo Collegio Sindacale esprimendo il proprio voto sulle liste indicate, pregando di utilizzare l'apposita scheda consegnata all'ingresso a tutti gli Azionisti aventi diritto di voto, scheda che riporta esattamente la composizione delle liste, comunicando che al momento sono presenti in proprio o per delega 95 azionisti, rappresentanti numero 6.800.328 azioni ordinarie pari al 64,868% del capitale sociale.

Dopo la votazione il Presidente proclama i risultati:

-*- VOTI FAVOREVOLI alla lista 1: numero 3.421.761 (tremilioniquattrocentoventunomilasettecentosessantuno) azioni;

-*- VOTI FAVOREVOLI alla lista 2 numero 1.880.267 (unmilioneottocentoottantamiladuecentosessantasette) azioni;

-*- VOTI FAVOREVOLI alla lista 3 numero 1.497.896 (unmilionequattrocentonovantasettemilaottocentonovantasei) azioni.

-*- VOTI CONTRARI**:** numero 4 (quattro) azioni;

-*- ASTENUTI: numero 400 (quattrocento) azioni;

come evidenziato nell'allegato "A".

Comunica, pertanto, che dall'esito della votazione il Collegio Sindacale della Società per gli esercizi 2019, 2020 e 2021, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, risulta così composto:

  • NADA dott. Franco, nato a Torino il 30 dicembre 1962, domiciliato in Torino, via Palmieri, 14, codice fiscale NDA FNC 62T30 L219U, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 2, che ha conseguito il secondo maggior numero di voti;

  • PETRIGNANI dott. Roberto, nato a Torino il 27 ottobre 1963, domiciliato in Torino, corso Regina Margherita n. 3, codice fiscale PTR RRT 63R27 L219B, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 1, che ha conseguito il maggior numero di voti;

  • CAMPRA professoressa Maura, nata a Torino il giorno 30 maggio 1961, residente in Torino, via Alessandria n. 47, codice fiscale CMP MRA 61E70 L219H, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 1, che ha conseguito il maggior numero di voti;

- LASELVA dottoressa Gaetana, nata a Bari il 4 settembre 1964, residente in Torino, via San Donato n. 101, codice fiscale LSL GTN 64P44 A662Q, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Supplente della lista numero 1, che ha conseguito il maggior numero di voti;

  • CODA dott. Roberto, nato a Torino il 3 settembre 1959, domiciliato in Torino, corso Re Umberto n. 54, codice fiscale CDO RRT 59P03 L219D, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Supplente della lista numero 2 , che ha conseguito il secondo maggior numero di voti;

Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto sociale, alla carica di Presidente dello stesso Collegio Sindacale risulta eletto il dott. Franco NADA, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 2, che ha conseguito il secondo maggior numero di voti.

Il Presidente infine dà atto che i Sindaci nominati hanno dichiarato, prima della Assemblea, di accettare la carica ove deliberata dall'Assemblea medesima.

Prende la parola il dottor Franco NADA che, anche a nome dei colleghi professoressa Maura CAMPRA e dottor Roberto PETRIGNANI, ringrazia gli Azionisti per la rinnovata fiducia.

***** QUARTO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO

AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE Il Presidente passa quindi alla trattazione del quarto punto all'Ordine del Giorno ed evidenzia che l'Assemblea ordinaria è chiamata a deliberare sull'acquisto e sulla vendita di azioni proprie della Società ed a tal proposito ricorda che l'assemblea

della Società aveva autorizzato, in data 20 aprile 2018, l'acquisto di proprie azioni, in una o più volte, per un periodo di 18 (diciotto) mesi, per un numero complessivo massimo di 300.000 azioni, ovvero per un controvalore massimo di euro 12.000.000 nel rispetto della normativa applicabile.

Sottolinea che, ad oggi, la Società detiene in portafoglio numero 100.000 azioni proprie, acquistate in esecuzione di detta precedente delibera.

Il Consiglio di Amministrazione, vista la incombente scadenza della citata autorizzazione, prevista per il giorno 20 ottobre 2019, propone di revocare la precedente deliberazione e di adottare una nuova delibera di autorizzazione ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile avente le motivazioni, termini e modalità indicate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione consegnata a tutti gli intervenuti all'ingresso e pubblicata sul sito della società ed allegata al presente atto, Relazione della quale richiede il consenso all'omissione della lettura e l'Assemblea approva.

Motivazioni della proposta di autorizzazione

La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di acquistare e di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente: - a servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo;

  • a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura;

  • a servizio di operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, permuta, conferimento o altro atto di disposizione anche connesso a progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria;

  • al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato.

Dopo un breve confronto con gli altri amministratori, in considerazione del fatto che la Società ad oggi dispone di 100.000 azioni proprie che potrebbero però essere vendute nel prosieguo e prima della scadenza della presente delibera, il Presidente, a parziale modifica di quanto indicato nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, chiede quindi all'assemblea di autorizzare l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, sino a un numero massimo di 300.000 azioni, comunque nel limite complessivo di 300.000 azioni proprie in portafoglio, che rientra nel limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, pari al 20% del capitale sociale.

Egli ricorda che le società controllate non detengono azioni della Prima Industrie e alle stesse saranno impartite specifiche disposizioni affinché non procedano all'acquisizione di azioni effettuata ai sensi dell'art. 2359-bis del codice civile.

Il Presidente propone di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 7.500.000,00.

Le operazioni di acquisto verranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Prende la parola l'azionista Marco BAVA, il quale evidenzia come, a suo parere, l'acquisto di azioni proprie rappresenti una riduzione di capitale e soprattutto a suo vedere una pratica scorretta anche se autorizzata, si chiede pertanto quali siano i motivi che spingano l'organo amministrativo a proporre una "riduzione" del capitale. Ritiene che l'acquisto di azioni proprie determini una sorta di ping-pong dell'andamento del valore dell'azione, prassi negativa posta in essere da altre società quotate per influenzare l'incremento delle quotazioni dei titoli, sottolineando che tale prassi non sia riferibile a Prima Industrie.

Domanda quale sia l'esborso affrontato dalla Società per l'acquisto delle 100.000 azioni proprie e se successivamente all'acquisto ne siano state vendute.

Conclude l'intervento invitando la Società a non entrare nel gruppo di quelle società che usano le azioni proprie per fare rialzare ingiustificatamente le quotazioni delle azioni.

Il Presidente risponde all'Azionista che il prezzo di acquisto delle azioni proprie ammonta a euro 1.960.000 e che successivamente all'acquisto non sono state vendute azioni proprie in portafoglio. Prende atto dell'opinione dell'Azionista intervenuto affermando di non dissentire completamente dall'opinione espressa, sottolinea che

l'acquisto di azioni proprie non ha un intento speculativo, ma rientra nella prassi denominata di "safe harbor" per evitare di creare qualsiasi turbolenza al mercato. Il Presidente, constatato che non vi sono ulteriori interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

- esaminata la proposta del Consiglio di Amministrazione,

- avute presenti le disposizioni di cui agli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, 132 del D.Lgs. n.58/1998 e 144 bis del Regolamento Emittenti, nonché ogni altra disposizione applicabile,

D E L I B E R A

1) - Di revocare la delibera assembleare adottata in data 20 aprile 2018, relativa all'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie.

2) - Di autorizzare l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi dalla data della presente delibera, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. con le modalità di seguito precisate:

- il numero massimo di azioni da acquistare è pari a 300.000 (duecentomila), comunque nel limite complessivo di 300.000 (trecentomila) azioni proprie in portafoglio;

- di stabilire che il corrispettivo per l'acquisto non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% (dieci per cento) e superiore nel massimo del 10% (dieci per cento) rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Prima Industrie sul Mercato Telematico Azionario nei quindici giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto; e comunque nel rispetto delle altre condizioni e limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili; - gli acquisti devono essere effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lettera b) e comma 1 bis del Regolamento Emittenti o con le altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione. 3) - Di autorizzare la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza

limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile, con le modalità di seguito precisate:

- le azioni acquistate potranno formare oggetto di atti di disposizione anche prima che sia esaurito il quantitativo massimo degli acquisti oggetto della presente delibera;

- gli atti dispositivi, e in particolare la vendita delle azioni proprie, non potranno essere effettuati ad un prezzo inferiore del 10% (dieci per cento) rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione ovvero al corrispettivo consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob;

- le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria e a servizio di distribuzioni a favore degli azionisti, anche sotto forma di dividendi, saranno assegnate gratuitamente;

- qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie S.p.A.; - qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno

della liquidità del mercato, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse.

4) - Di stabilire in euro 7.500.000,00 (settemilionicinquecentomila e centesimi zero) il controvalore massimo per l'acquisto.

5) - Di stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie sia concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi.

6) - Di autorizzare il Consiglio di Amministrazione ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione delle azioni.

7) - Di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle necessarie comunicazioni al mercato, alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 95 azionisti rappresentanti numero 6.800.328 azioni ordinarie pari al 64,868% del capitale sociale.

L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

-*- VOTI FAVOREVOLI: numero 6.796.997;

-*- VOTI CONTRARI: 3.331;

-*- VOTI DI ASTENSIONE: nessuno;

come evidenziato nell'allegato "A".

Null'altro essendovi da deliberare e nessuno richiedendo la parola, il Presidente dichiara sciolta l'Assemblea alle ore 13 e minuti 15.

Si allegano al presente verbale i seguenti documenti:

"A" - Domande e risposte dell'azionista Bava;

"B" - Elenco partecipanti/azionisti con l'indicazione delle modalità di voto dei singoli partecipanti;

"C" - Elenco dei primi dieci azionisti della Società presenti in assemblea;

"D" - Fascicolo contenente la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato del gruppo, il bilancio di esercizio della Prima Industrie S.p.A. e le attestazioni di cui all'articolo 154- bis, comma 5 TUF, nonché le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti e le Relazioni della Società di Revisione;

"E" - Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016

"F" - Relazione sulla Remunerazione..

Il presente verbale viene da me notaio sottoscritto alle ore nove e minuti quindici di questo giorno sette maggio duemiladiciannove.

Scritto a mano e a macchina da me e da persona di mia fiducia su otto fogli, per trenta pagine fino a qui.

IN ORIGINALE FIRMATO:

Natale NARDELLO Notaio

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www.marcobava.it www.idee-economiche.it www.omicidioedoardoagnelli.it www.nuovomodellodisviluppo.it

TORINO 15.04.2019

ASSEMBLEA PRIMA INDUSTRIE

Richiesta di:

A. estrazione dal libro soci (art.2422 cc) dei primi 100 azionisti in un files da inviare prima dell'assemblea gratuitamente prima dell'assemblea all'email [email protected]

Il servizio è a pagamento per la Società. Il Socio ha diritto ad ottenerne copia a proprie spese.

B. DOMANDE DEL SOCIO MARCO BAVA PER SAPERE ai sensi dell'

Art. 127-ter (D. Lgs n. 58/1998)

(Diritto di porre domande prima dell'assemblea)

  1. I soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea.

Alle domande pervenute prima dell'assemblea è data risposta al più tardi durante la stessa. La società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

  1. Non è dovuta una risposta quando le informazioni richieste siano già disponibili in formato "domanda e risposta" in apposita sezione del sito Internet della società.

Articolo inserito dall'art. 3 del d.lgs. n. 27 del 27.1.2010. L'art. 7 del d.lgs. n. 27 del 27.1.2010 dispone che tale modifica si applica alle assemblee il cui avviso di convocazione sia pubblicato dopo il 31 ottobre 2010. Fino a tale data continuano ad

applicarsi le disposizioni sostituite od abrogate dalle corrispondenti disposizioni del d.lgs. n. 27 del 27.1.2010.

Certificazione Unicredito n:

    1. I certificatori di bilancio fanno anche una consulenza fiscale? No.
    1. CHE RAPPORTI AVETE CON I SISTEMISTI?

I nostri consulenti informatici hanno dei regolari contratti di fornitura di servizi, normalmente di durata annuale.

    1. A chi bisogna rivolgersi per proporre l'acquisto di cioccolatini promozionali? Ufficio Marketing
    1. Avete intenzione di realizzare iniziative in favore degli azionisti come i centri medici realizzati dalla BANCA D'ALBA?

No

Meler

  1. TIR: TASSO INTERNO DI REDDITIVITA' MEDIO e TIP = TASSO INTRESSI PASSIVI MEDIO?

Nella nostra "Relazione Finanziaria Annuale 2018" sono presenti tutti i dettagli relativi ai tassi di interessi applicati sui nostri debiti finanziari.

    1. AVETE INTENZIONE DI CERTIFICARVI BENEFIT CORPORATION ed ISO 37001? L'azienda non ha intenzione al momento di certificarsi Benefit Corporation o ISO37001. Per maggiori dettagli in merito alle nostre politiche di sostenibilità e di anticorruzione, si veda il nostro "Bilancio di Sostenibilità 2018"
    1. Avete intenzione di fare le assemblee anche via internet ? No
    1. A quanto sono ammontati i fondi europei per la formazione e per cosa li avete usati ? Per quanto riguarda la formazione non abbiamo avuto accesso diretto a Fondi Europei. Abbiamo però partecipato a Master in Alto Apprendistato che sfruttano risorse europee tramite la Regione Piemonte in partnership con il Politecnico.
    1. Avete in progetto nuove acquisizioni e/o cessioni? Come riportato nella nostra Relazione Finanziaria Annuale 2018 "PRIMA INDUSTRIE SpA attraverso la società controllata PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd, di cui detiene il 70%, ha firmato in data 15/06/2018 un accordo, soggetto a condizioni che si sono verificate nei primi giorni di luglio, per l'acquisizione di una partecipazione pari al 19% della società cinese Cangzhou Lead Laser Technology Co. Ltd. ("Lead Laser"); il controvalore complessivo è pari a circa 50 milioni di renminbi. L'accordo prevede l'opzione non vincolante per il Gruppo di acquisire, entro il 2020, un ulteriore 41% della Lead Laser a condizioni predefinite." Oltre a quanto sopra illustrato, non vi sono pianificate ulteriori operazioni di acquisizione/cessione.
    1. Il gruppo ha cc in paesi ad alto rischio extra euro?

Operando su scala globale, il Gruppo possiede filiali e/o uffici distaccati in numerosi paesi in area extra-euro (ad esempio UK, Brasile, India, Turchia, Cina, ecc.) che utilizzano valute diverse dall'euro. Il rischio che ne deriva in termini di oscillazione cambi viene di consueto gestito dal Gruppo.

Ad ogni modo la "Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie" è riportata all'interno della Relazione Finanziaria Annuale.

  1. Avete intenzione di trasferire la sede legale in Olanda e quella fiscale in GB ? se lo avete fatto come pensate di comportarvi con l'uscita della GB dall'EU?

Non è in programma alcuno spostamento all'estero della sede legale né di quella fiscale.

    1. Avete intenzione di proporre le modifiche statutarie che raddoppiano il voto ? No
    1. Avete call center all'estero ? se si dove, con quanti lavoratori, di chi e' la proprietà? Non abbiamo call center né in Italia né all'estero.

$\overline{2}$

    1. Siete iscritti a Confindustria ? se si quanto costa ? avete intenzione di uscirne ? Nel 2018 le società italiane del Gruppo hanno versato ad Confindustria / AMMA circa $E120$ mila.
    1. Come e' variato l'indebitamento e per cosa?

Per le informazioni relative all'indebitamento al 31/12/2018 si veda la "Relazione Finanziaria Annuale 2018"

16)A quanto ammontano gli incentivi incassati come gruppo suddivisi per tipologia ed entità ?

Si veda la "Relazione Finanziaria Annuale" al paragrafo "Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche".

    1. Da chi e' composto l'odv con nome cognome e quanto ci costa ? L'OdV è composto da Roberto Petrignani, Claudia Verro e Franco Nada e il compenso complessivo per tale Organismo è pari ad €20.000.
    1. Quanto costa la sponsorizzazione il Meeting di Rimini di Cl ed EXPO 2015 o altre? Per cosa e per quanto ?

Entrambi gli eventi non sono stati sponsorizzati.

  1. POTETE FORNIRMI L'ELENCO DEI VERSAMENTI e dei crediti AI PARTITI, ALLE FONDAZIONI POLITICHE, AI POLITICI ITALIANI ED ESTERI? Non vi è nessun versamento

  2. AVETE FATTO SMALTIMENTO IRREGOLARE DI RIFIUTI TOSSICI ?

No. Si evidenzia che l'attività della Società non è di per se inquinante. Per ogni considerazione relativa alla gestione dei rifiuti da parte del Gruppo si veda il "Bilancio di Sostenibilità 2018"

    1. QUAL'E' STATO l'investimento nei titoli di stato, GDO, TITOLI STRUTTURATI ? Nessun investimento in titoli.
    1. Quanto e' costato lo scorso esercizio il servizio titoli ? e chi lo fa ? Il servizio titoli costa annualmente €18.000 ed è gestito da Computershare.
    1. Sono previste riduzioni di personale, ristrutturazioni ? delocalizzazioni ? Non sono in programma riduzioni di personale, ristrutturazioni e/o delocalizzazioni.
    1. C'e' un impegno di riacquisto di prodotti da clienti dopo un certo tempo ? come viene contabilizzato ?

In alcuni casi, numericamente limitati vi sono degli impegni di riacquisto di prodotti, che sono contabilizzati in ottemperanza agli IAS/IFRS.

  1. Gli amministratori attuali e del passato sono indagati per reati ambientali, RICICLAGGIO, AUTORICLAGGIO O ALTRI che riguardano la società ? CON QUALI POSSIBILI DANNI ALLA SOCIETA' ?

No

Missier

  1. Ragioni e modalità di calcolo dell'indennità di fine mandato degli amministratori.

Come riportato nella Relazione sulla Remunerazione redatta dalla Società ai sensi degli articoli 123 ter e TUF e 84 quater del regolamento Emittenti di Consob e messa a disposizione nei termini di legge, non è prevista alcuna indennità di fine mandato.

  1. Chi fa la valutazione degli immobili? Quanti anni dura l'incarico ? La Società non ha conferito un incarico generale pluriennale per la valutazione degli immobili; ai fini della redazione del bilancio, qualora se ne ravvisi la necessità, si

provvede al conferimento di specifici incarichi di valutazione.

  1. Esiste una assicurazione D&O (garanzie offerte importi e sinistri coperti, soggetti attualmente coperti, quando è stata deliberata e da che organo, componente di fringe-benefit associato, con quale broker è stata stipulata e quali

compagnie la sottoscrivono, scadenza ed effetto scissione su polizza) e quanto ci costa ? Nell'esercizio 2018 il premio lordo annuo pagato per la polizza D&O è stato pari a € 31.785. La Compagnia Assicuratrice è la Zurich ed il broker è WillisTowerWatson. Il massimale è pari a euro 25 milioni. Il perimetro di copertura comprende Prima Industrie e tutte le società controllate. La durata è annuale.

  1. Sono state stipulate polizze a garanzia dei prospetti informativi (relativamente ai prestiti obbligazionari)?

Non sono mai state stipulate polizze a garanzie dei prospetti informativi. Peraltro il prestito obbligazionario emesso nel 2015 è stato anticipatamente totalmente rimborsato e quello emesso nel 2018 non è quotato e comunque non necessita di Prospetto Informativo.

  1. Quali sono gli importi per assicurazioni non finanziarie e previdenziali (differenziati per macroarea, differenziati per stabilimento industriale, quale struttura interna delibera e qestisce le polizze, broker utilizzato e compagnie)?

Il costo totale delle assicurazioni incluso nel bilancio della Prima Industrie SpA al 31/12/2018 è stato pari ad €525 migliaia.

  1. VORREI SAPERE Quale è l'utilizzo della liquidità (composizione ed evoluzione mensile, tassi attivi, tipologia strumenti, rischi di controparte, reddito finanziario ottenuto, politica di gestione, ragioni dell'incomprimibilità, quota destinata ai TFR e quali vincoli, giuridico operativi, esistono sulla liquidità)

Tutti i necessari dettagli relativi alla liquidità sono illustrati nella "Relazione Finanziaria Annuale 2018"

Comunque avendo il Gruppo una posizione finanziaria netta negativa nel suo complesso, la liquidità che si può originare transitoriamente è unicamente la conseguenza della gestione della cassa, anche in valuta, presso le numerose società del gruppo e viene sempre destinata alla riduzione dell'esposizione complessiva. Pertanto non si pone il tema di come investire la liquidità.

  1. VORREI SAPERE QUALI SONO GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER LE ENERGIE RINNOVABILI, COME VERRANNO FINANZIATI ED IN QUANTO TEMPO SARANNO RECUPERATI TALI INVESTIMENTI.

Per quanto riguarda le informazioni relative alle energie rinnovabili si fa rimando alla dichiarazione di carattere non finanziario pubblicata sul sito internet della società reperibile al seguente URL https://www.primaindustrie.com/it/bilancio-di-sostenibilita/

  1. Vi e' stata retrocessione in Italia/estero di investimenti pubblicitari/sponsorizzazioni? No

  2. Come viene rispettata la normativa sul lavoro dei minori ?

La Società non ha alle proprie dipendenze lavoratori minori. Ad ogni modo le nostre politiche sul personale sono illustrate nel nostro "Bilancio di Sostenibilità 2018"

  1. E' fatta o e' prevista la certificazione etica SA8000 ENAS ?

No. Ad ogni modo le nostre politiche sulla responsabilità sociale di impresa sono illustrate nel nostro "Bilancio di Sostenibilità 2018"

  1. Finanziamo l'industria degli armamenti ?

No

  1. vorrei conoscere POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI GRUPPO ALLA DATA DELL'ASSEMBLEA CON TASSI MEDI ATTIVI E PASSIVI STORICI.

La Posizione Finanziaria Netta di gruppo al 31/12/2018 è rappresentata nella nostra "Relazione Finanziaria Annuale 2018" che include anche commenti e dettagli sui tassi. I dati finanziari consolidati relativi al primo trimestre saranno pubblicati nei termini previsti dalla vigente normativa.

    1. A quanto sono ammontate le multe Consob, Borsa ecc di quale ammontare e per cosa ? Nell'esercizio 2018 e nella prima parte del 2019 non ci sono state multe
    1. Vi sono state imposte non pagate ? se si a quanto ammontano? Gli interessi ? le sanzioni?

Nel corso del 2018 la Prima Industrie ha regolarmente pagato tutte le imposte dovute

  1. vorrei conoscere : VARIAZIONE PARTECIPAZIONI RISPETTO ALLA RELAZIONE IN DISCUSSIONE.

I dati relativi al primo trimestre saranno pubblicati nei termini previsti dalla vigente normativa.

  1. vorrei conoscere ad oggi MINUSVALENZE E PLUSVALENZE TITOLI QUOTATI IN BORSA ALL'ULTIMA LIQUIDAZIONE BORSISTICA DISPONIBILE

Le plusvalenze o minusvalenze relative al primo trimestre saranno pubblicate nei termini previsti dalla vigente normativa. Ad ogni modo la società non possiede alcun titolo quotato in Borsa

  1. vorrei conoscere da inizio anno ad oggi L'ANDAMENTO DEL FATTURATO per settore. Nella nostra "Relazione Finanziaria Annuale 2018" al paragrafo "Informativa di settore" è possibile trovare tutti i dettagli economici e patrimoniali suddivisi per i settori operativi oggetto di informativa.

Maria

  1. vorrei conoscere ad oggi TRADING SU AZIONI PROPRIE E DEL GRUPPO EFFETTUATO ANCHE PER INTERPOSTA SOCIETA' O PERSONA SENSI ART.18 DRP.30/86 IN PARTICOLARE SE E' STATO FATTO ANCHE SU AZIONI D'ALTRE SOCIETA', CON INTESTAZIONE A BANCA ESTERA NON TENUTA A RIVELARE ALLA CONSOB IL NOME DEL PROPRIETARIO, CON RIPORTI SUI TITOLI IN PORTAFOGLIO PER UN VALORE SIMBOLICO, CON AZIONI IN PORTAGE.

Ad oggi la società detiene 100.000 azioni proprie

  1. vorrei conoscere PREZZO DI ACQUISTO AZIONI PROPRIE E DATA DI OGNI LOTTO, E SCOSTAMENTO % DAL PREZZO DI BORSA

Le informazioni relative all'acquisto di azioni proprie sono state comunicate al pubblico e sono disponibili sul sito della società, ad ogni modo nel corso dell'ultimo trimestre 2018 sono state acquistate 100.000 azioni per un controvalore di 1.966 migliaia di euro.

  1. vorrei conoscere NOMINATIVO DEI PRIMI 20 AZIONISTI PRESENTI IN SALA CON LE RELATIVE % DI POSSESSO, DEI RAPPRESENTANTI CON LA SPECIFICA DEL TIPO DI PROCURA O DELEGA.

Per tale informazione si rimanda all'allegato al verbale di assemblea.

    1. vorrei conoscere in particolare quali sono i fondi pensione azionisti e per quale quota ? Per tale informazione si rimanda all'allegato al verbale di assemblea.
    1. vorrei conoscere IL NOMINATIVO DEI GIORNALISTI PRESENTI IN SALA O CHE SEGUONO L'ASSEMBLEA ATTRAVERSO IL CIRCUITO CHIUSO DELLE TESTATE CHE RAPPRESENTANO E SE FRA ESSI VE NE SONO CHE HANNO RAPPORTI DI CONSULENZA DIRETTA ED INDIRETTA CON SOCIETA' DEL GRUPPO ANCHE CONTROLLATE e se comunque hanno ricevuto denaro o benefit direttamente o indirettamente da società controllate, collegate, controllanti. Qualora si risponda con "non e' pertinente", denuncio il fatto al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Relativamente ai giornalisti presenti in sala si rimanda al verbale dell'Assemblea; la Società e le controllate non intrattengono rapporti di consulenza con alcun giornalista o testata. Né giornalisti, né testate hanno ricevuto denaro o benefit di alcun tipo né direttamente, né indirettamente.

  1. vorrei conoscere Come sono suddivise le spese pubblicitarie per gruppo editoriale, per valutare l'indice d'indipendenza ? VI SONO STATI VERSAMENTI A GIORNALI O TESTATE GIORNALISTICHE ED INTERNET PER STUDI E CONSULENZE?

Tale tipologia di spesa non è rilevante per il tipo di business della Società, che fa solo pubblicità su riviste tecniche per importi trascurabili, oltre agli avvisi finanziari obbligatori destinati agli azionisti, anch'essi per importi trascurabili.

  1. vorrei conoscere IL NUMERO DEI SOCI ISCRITTI A LIBRO SOCI , E LORO SUDDIVISIONE IN BASE A FASCE SIGNIFICATIVE DI POSSESSO AZIONARIO, E FRA RESIDENTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO

Si rimanda al verbale assembleare

  1. vorrei conoscere SONO ESISTITI NELL'AMBITO DEL GRUPPO E DELLA CONTROLLANTE E O COLLEGATE DIRETTE O INDIRETTE RAPPORTI DI CONSULENZA CON IL COLLEGIO SINDACALE E SOCIETA' DI REVISIONE O SUA CONTROLLANTE. A QUANTO SONO AMMONTATI I RIMBORSI SPESE PER ENTRAMBI?

$\overline{7}$

Con il Collegio Sindacale non sussistono rapporti di consulenza; per quanto riguarda la società di revisione si veda la "Relazione Finanziaria Annuale" al paragrafo "Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob"

  1. vorrei conoscere se VI SONO STATI RAPPORTI DI FINANZIAMENTO DIRETTO O INDIRETTO DI SINDACATI, PARTITI O MOVIMENTI FONDAZIONI POLITICHE (come ad esempio Italiani nel mondo) , FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI E/O AZIONISTI NAZIONALI O INTERNAZIONALI NELL'AMBITO DEL GRUPPO ANCHE ATTRAVERSO IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE SPECIFICHE RICHIESTE DIRETTAMENTE ?

Non vi sono

    1. vorrei conoscere se VI SONO TANGENTI PAGATE DA FORNITORI ? E COME FUNZIONA LA RETROCESSIONE DI FINE ANNO ALL'UFFICIO ACQUISTI E DI QUANTO E'? Non vi sono
    1. vorrei conoscere se Si sono pagate tangenti per entrare nei paesi emergenti in particolare CINA, Russia e India ?

Non vi sono

    1. vorrei conoscere se SI E' INCASSATO IN NERO ? Non vi è stato nessun incasso di questa fattispecie
    1. vorrei conoscere se Si e' fatto insider trading?

Non vi è stato nessun fatto di questa fattispecie

  1. vorrei conoscere se Vi sono dei dirigenti e/o amministratori che hanno interessenze in società' fornitrici ? AMMINISTRATORI O DIRIGENTI POSSIEDONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE QUOTE DI SOCIETA' FORNITRICI ?

Vi sono alcuni limitati casi per importi trascurabili. Tali operazioni nel periodo di riferimento sono state sottoposte a verifica del Comitato Parti Correlate e sono riportate nella nostra "Relazione Finanziaria Annuale" al paragrafo "Informativa su parti correlate"

  1. quanto hanno guadagnato gli amministratori personalmente nelle operazioni straordinarie?

Non vi sono stati emolumenti addizionali per le operazioni straordinarie concluse nel 2018

  1. vorrei conoscere se TOTALE EROGAZIONI LIBERALI DEL GRUPPO E PER COSA ED A CHI?

Le uniche erogazioni liberali, del valore di poche migliaia di euro, vengono fatte a Onlus e similari.

Murice

    1. vorrei conoscere se CI SONO GIUDICI FRA CONSULENTI DIRETTI ED INDIRETTI DEL GRUPPO quali sono stati i magistrati che hanno composto collegi arbitrarli e qual'e' stato il loro compenso e come si chiamano ? Non vi sono giudici / magistrati fra i consulenti del nostro Gruppo
    1. vorrei conoscere se Vi sono cause in corso con varie antitrust ? No
    1. vorrei conoscere se VI SONO CAUSE PENALI IN CORSO con indagini sui membri attuali e del passato del cda e o collegio sindacale per fatti che riguardano la società. No
    1. vorrei conoscere se a quanto ammontano i BOND emessi e con quale banca (CREDIT SUISSE FIRST BOSTON, GOLDMAN SACHS, MONGAN STANLEY E CITIGROUP, JP MORGAN, MERRILL LYNCH, BANK OF AMERICA, LEHMAN BROTHERS, DEUTSCHE BANK, BARCLAYS BANK, CANADIA IMPERIAL BANK OF COMMERCE -CIBC-)

In data 09/02/2018 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di euro, da collocarsi

presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA; il prestito obbligazionario può circolare esclusivamente tra tali investitori qualificati. Le obbligazioni hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano annualmente una cedola fissa del 3,5%. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà nel febbraio 2025. PRIMA INDUSTRIE SpA non prevede di richiedere la trattazione del prestito in una sede di negoziazione. Il bond è stato sottoscritto integralmente dall'investitore francese Aviva con il ruolo di bookrunner svolto da Mediobanca.

  1. vorrei conoscere DETTAGLIO COSTO DEL VENDUTO per ciascun settore.

Si veda la nostra "Relazione Finanziaria Annuale"

  1. vorrei conoscere

A QUANTO SONO AMMONTATE LE SPESE PER:

  • ACQUISIZIONI E CESSIONI DI PARTECIPAZIONI .
  • RISANAMENTO AMBIENTALE

Quali e per cosa sono stati fatti investimenti per la tutela ambientale ? Si tratta di dati non pubblicati in bilancio in quanto non richiesti dai principi contabili di riferimento, né ritenuti rilevanti ai fini del reporting direzionale.

Si evidenzia che la Società predispone un proprio Bilancio di Sostenibilità (Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016), a conferma che il raggiungimento dei risultati è avvenuto anche grazie ad una gestione responsabile focalizzata sulla creazione di valore insieme ad una crescita sostenibile.

  1. vorrei conoscere

a. I BENEFICI NON MONETARI ED I BONUS ED INCENTIVI COME VENGONO CALCOLATI?

  • b. QUANTO SONO VARIATI MEDIAMENTE NELL'ULTIMO ANNO GLI STIPENDI DEI MANAGERS e degli a.d illuminati, rispetto a quello DEGLI IMPIEGATI E DEGLI OPERAI?
  • c. vorrei conoscere RAPPORTO FRA COSTO MEDIO DEI DIRIGENTI/E NON.
  • d. vorrei conoscere NUMERO DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA, CI SONO STATE CAUSE PER MOBBING, PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, INCIDENTI SUL LAVORO e con quali esiti ? PERSONALMENTE NON POSSO ACCETTARE IL DOGMA DELLA RIDUZIONE ASSOLUTA DEL PERSONALE
  • e. Quanti sono stati i dipendenti inviati in mobilità pre pensionamento e con quale età media

Per quanto concerne i benefici non monetari, bonus ed incentivi in favore di amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche si fa riferimento a quanto riportato nella Relazione sulla Remunerazione che è stata resa disponibile al pubblico ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Per informazioni relative ai dipendenti e alle suddivisioni per categoria, sesso, età, etc si veda il nostro "Bilancio di Sostenibilità 2018"

    1. vorrei conoscere se si sono comperate opere d'arte ? da chi e per quale ammontare ? Nessun acquisto
    1. vorrei conoscere in quali settori si sono ridotti maggiormente i costi, esclusi i vs stipendi che sono in costante rapido aumento.

Si vedano i dettagli forniti nella nostra "Relazione Finanziaria Annuale 2018"

  1. vorrei conoscere. VI SONO SOCIETA' DI FATTO CONTROLLATE (SENSI C.C) MA NON INDICATE NEL BILANCIO CONSOLIDATO ?

No

  1. vorrei conoscere. CHI SONO I FORNITORI DI GAS DEL GRUPPO QUAL'E' IL PREZZO MEDIO.

I fornitori sono diversi a seconda dei diversi paesi del mondo i cui la Società opera.

  1. vorrei conoscere se sono consulenti ed a quanto ammontano le consulenze pagate a società facenti capo al dr. Bragiotti, Erede, Trevisan e Berger ?

La Società non ha richiesto alcuna consulenza ai citati soggetti

  1. vorrei conoscere. A quanto ammonta la % di quota italiana degli investimenti in ricerca e sviluppo ?

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2018 è stata complessivamente pari a 23.843 migliaia di euro (di cui 13.760 migliaia di euro in Italia), pari a circa il 5,1% dei ricavi consolidati.

  1. VORREI CONOSCERE I COSTI per le ASSEMBLEE e per cosa ?

I costi sono non rilevanti e relativi essenzialmente alla presenza del notaio, di Computershare (euro 2.500) ed al servizio catering.

  1. VORREI CONOSCERE I COSTI per VALORI BOLLATI

Il dato non è rilevante.

Wales

  1. Vorrei conoscere la tracciabilità dei rifiuti tossici.

L'attività della Società non è di per se inquinante. Per ogni considerazione relativa a rifiuti ed emissioni si rimanda al nostro "Bilancio di Sostenibilità 2018"

  1. QUALI auto hanno il Presidente e l'ad e quanto ci costano come dettaglio dei benefits riportati nella relazione sulla remunerazione ?

Il costo delle auto di Presidente e AD è incluso nella voce "Fringe Benefits" riportata nella Relazione sulla remunerazione per ciascun soggetto.

  1. Dettaglio per utilizzatore dei costi per uso o noleggio di elicotteri ed aerei Quanti sono gli elicotteri utilizzati di che marca e con quale costo orario ed utilizzati da chi ? se le risposte sono " Le altre domande non sono pertinenti rispetto ai punti all'ordine del giorno " denuncio tale reticenza al collegio sindacale ai sensi dell'art. 2408 cc. La Società non possiede né utilizza elicotteri o aerei aziendali.

  2. A quanto ammontano i crediti in sofferenza?

I dettagli sull'esigibiltà dei crediti è esposta nella "Relazione Finanziaria Annuale 2018"

  1. CI SONO STATI CONTRIBUTI A SINDACATI E O SINDACALISTI SE SI A CHI A CHE TITOLO E DI QUANTO ?

No

  1. C'e' e quanto costa l'anticipazione su cessione crediti % ?

Il ricorso al factoring pro-soluto è molto marginale ed ha costi in linea con il costo medio degli affidamenti bancari.

  1. C'e' il preposto per il voto per delega e quanto costa? Se la risposta e' :

"Il relativo costo non è specificamente enucleabile in quanto rientra in un più ampio insieme di attività correlate all'assemblea degli azionisti." Oltre ad indicare gravi mancanze nel sistema di controllo, la denuncio al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Non c'è il preposto al voto per delega ai sensi dell'art. 12 dello Statuto.

    1. A quanto ammontano gli investimenti in titoli pubblici ? Nessun investimento in titoli pubblici.
    1. Quanto e' l'indebitamento INPS e con l'AGENZIA DELLE ENTRATE? La Società ha debiti e crediti correnti; per il dato al 31/12/2018; per ulteriori dettagli si veda la "Relazione Finanziaria Annuale 2018".
    1. Se si fa il consolidato fiscale e a quanto ammonta e per quali aliquote ? La Società effettua il consolidato fiscale in Italia ove applica le percentuali di legge pro tempore vigenti.
    1. Quanto e' il margine di contribuzione dello scorso esercizio ?

Così come riportato nella nostra "Relazione Finanziaria Annuale 2018", il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 112.137 migliaia di euro, in aumento di 5.588 migliaia di euro rispetto a 106.549 migliaia di euro dell'esercizio 2017; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 24,0% ed è in leggero aumento rispetto all'esercizio 2017 (23,7%).

Al fine di non violare il principio di parità d'informazione ai soci gradirei che queste domande e le loro risposte fossero sia consegnate a tutti i soci in assemblea sia che fossero allegate al verbale che gradirei ricevere gentilmente, possibilmente in formato informatico word appena disponibile !

[email protected] Marco BAVA cell 3893399999 MARCO BAVA NATO A TORINO 07.09.57 CF. BVAMCG57P07L219T

www.marcobava.it www.idee-economiche.it www.omicidioedoardoagnelli.it www.nuovomodellodisviluppo.it

Worth

ComputersharePRIMA INDUSTRIE S.P.A.ELENCO PARTECIPANTI

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 16/04/2019

LEGANTI E RAPPRESENTATINOMINATIVO PARTECIPANTE
APPENDINO DOMENICO BARTOLOMEOCARLO
AVA MARCO GEREMIA Æ
RGERO MICHELE
SERTONE ELVIO
CARNIEL CARLA
COSTAMAGNA FRANCO
DELLE PIANE ALBERTO Exp
DELPIANO ROBERTO $\frac{12}{12}$
FEDELE LOREDANAPER DELEGA DI ALLEGATO "B. "ALNGO20/2303 DI REFERIORIO
ARCA FONDI SGR. - PONDO ARCA ECONOMA REALE EQUITY ITALIAANIMA SGR SPA - ANIMA CRESCITA ITALIA AGENTE: ENP PARIBAS SEC. SERVICES - EIS ACC.ANIMA SGR SPA - ANIMA INZIAITVA ITALIA AGENTE: ENP PARIBAS SEC. SERVICES - EIS ACC
ACWI SMALL CAP CITARROWSTREET GLOBAL EQUITY
PENSION RESERVES INVESTMENT TRUST FUNDRWSF CIT ACWI
THE CLEYELAND CLINIC FOUNDATIONROWF GT ALPHAEXTC
ENSIGN PEAK ADVISORS INC
IK OF NOVA SCOILAGENFUNDTRAL ONSHOREIRGINIA RETIREMENT SYSTEMCAND LUS Q MARKET NEU
UPS GROUP
WEST VIRGINIA INVESTMENT MANGEMENT BOARDCAPS
OSTRUM ACTIONS EURO MICROHSBC MICROCAPS EUROMANAGEURS EUROPEDORYAL.
DORVAL MANAGEURS SMALL CAP EURO
DVANCED SMALL CAPS EUROOSTRUM ACTIONS EURO PME
DORYAL MANAGEURS EURO
COL Q MARKET NEUTRAL FUND AGENTE:THE BANK OF NOVA SCOAMUNDI EUROPE MICROCAPS
EXITEAMUNDI ETF FTSE ITALIA PIR UCITS
WO SIGMA ABSOLUTE RETURN PORTFOLIO LLC CORPORATION SERVICE COMPANY RICHIEDENTETWO SIGMA EQUITY RISK PREMIA PORTFOLIO LLC RICHIEDENTE:MORGAN STANLEY AND CO. LLCTWO SIGMA SPECTRUM PORTFOLIO LLC. RICHIEDENTE:MORGAN STANLEY
NING PROVIDED AND RECONSILATE CONDUCT AND TRANSPORTED AND RELEASE AND REACT AND REACT CONDUCT IN A THAT THE TRIST TROW AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST CORPANY ALSO PRESSURGED ASSURANCES AGENTESTATE STREET BANK AND TRUST
STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D AGENTE:STATE STREET BANK
STATE OF `NRW JERSEY COMMON PENSION FUND D AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMCITY OF NEW YORK GROUP TRUST AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYARROWSTREET (CANADA) GLOBAL SMALL CAP FUND I AGENTE:STATE STREET BAN
IPAC SPEC INY STR INT SHARESTRATEGY NO 1 AGENTE: BNP SS SIDNEY BRANCH
$\frac{1}{2}$STREET BANKARROWSTREET (CANADA) GLOBAL WORLD SMALL CAP FUND II AGENTE:STATE
TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMKAISER FOUNDATION HOSPITALS AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY
SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY
NEW ENGLAND CARPENTERS GUARANTEED ANVUITY FUND AGENTE: STATE STREET BANK AND TRMUNICIPAL EMPLOVEES RETIREMENT SYSTEM OF MICHIGAN AGENTE: STATE STREET BANK ANDISEARES VII PLC AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYVP
HURCH OF ENGLAND INVESTMENT FUND FOR PENSIONS AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY
LTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREM.T. AGENTE JP MORGAN CHASE BANK
EXELON CORPORATION PENSION MASTER RETIREMENT TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMP.PECO ENERGY COMPANY RETIREE MEDICAL TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMP.NY1199 SERU HEALTH CARE EMPLOVESS PENSION FUND AGENTE:NORTHERN TRUST COMP
HOSPITAL AUTHORITY PROVIDENT FUND SCHENIE AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY
ASCENSION ALPHA FUND, LLC AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY
I OCKHERD MARTIN CORPORATION MASTER RETIREMENT TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST CONNORTHERN TRUST CONDITIERN TRUST CONDITIERN TRUST CONDITIERN TRUST CONDITIERN TRUST CONDITIERN TRUST CONDITIERN INCTONAL RAHLAOAD RETIRUMENT INVE
COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSION PCC&L GLOBAL EQUITY FUND
CHASE BANKPUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO AGENTE:JP MSPITERIA ASSET MANAGEMENT AGENTE:HBC INVESTOR SERVICE
VIS
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Ordinaria
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fu, Ţц. Ē.
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$\mathfrak{c}_{\mathbf{z}_4}$ $\mathbf{f}{\mathbf{H}{\mathbf{q}}}$ fa,
f. $\mathfrak{f}\mathfrak{x}_4$
Ĺц. fu,
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Da Da $\mathbf{r}_1 - \mathbf{r}_2$
$\mathbf{L}_4$ Ŀц $\mathbb{H}$
ù. $\mathbf{f}_{\mathbf{H}}$
ſщ $\mathbf{f}_{\mathrm{L}4}$
283

$\sim$

LEGENDA:1 Approvazione Bilancio al 31/12/20182 Relazione sulla remunerazione3A Determinazione del compenso3B Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente4 Autorizzazione acquisto azioni proprie

F: Favorevole; C: Contrario; A: Astenuto; N: Non Votante; X: Assente alla votazione

Prima Industrie SpA

Assemblea Ordinaria degli azionisti del 16/04/2019

Azioni Ordinarie costituenti il capitale: Azioni Ordinarie rappresentate in assemblea:

10.483.274

6.799.928

(Ore: $11:01:13$ )

Elenco dei dieci azionisti presenti in proprio o per delega

Totale azioni Ordinarie

dei dieci maggiori azionisti presenti in proprio o per delega: n. 5.895.014, pari al 56,23% delle azioni Ordinarie costituenti il capitale e pari al 86,69% delle azioni Ordinarie rappresentate in assemblea.

Cognome/Ragione Sociale NumeroAzioni % TotaleAz. Ordinarie $%$ Az.Ordinariein Assemblea
ERSTE INTERNATIONAL SA 3.050.181 29,10
WORLD LEADER LTD 519.549 4,96 44,867,64
SICAV LAZARD SMALL CAPS EURO 518.000 4.94 7,62
CARBONATO GIANFRANCOLEE SOU LEUNG JOSEPH 370.000 3,53 5,44
TAN LISA MARIE 294.480 2.81 4,33
DORVAL MANAGEURS EUROPE 262.980 2,51 3,87
DP-CUBE SRL 258.829 2,47 3,81
240.000 2,29 3,53
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR- FLESSIBILESVILUPPO ITALIA 230.995 2,20 3,40
OSTRUM ACTIONS EURO PME 150.000 1,43 2,21

$\text{MSE} = \sum_{\mathbf{r} \in \mathcal{R}} \mathbb{E} \left[ \sum_{\mathbf{r} \in \mathcal{R}} \mathbb{E} \left[ \mathbf{r} \in \mathcal{R} \right] \mathbf{E} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \right] = \mathbb{E} \left[ \mathbb{E} \left[ \mathbf{r} \in \mathcal{R} \right] \right] \mathbb{E} \left[ \mathbf{r} \in \mathcal{R} \right] \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{S} \mathbf{$

$\sim$ $\sim$

$\mathcal{X}^{\text{max}}$

2018 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

$\sim 2%$

Convocazione di Assemblea

Si rende noto che è stato pubblicato sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) l'Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria degli azionisti indetta presso lo Studio Notarile Associato Nardello Stefani Marcoz, Corso Duca degli Abruzzi n. 18, Torino, alle ore 9.30 del 15 aprile 2019 in prima convocazione, ed in eventuale seconda convocazione il 16 aprile 2019, alle ore 11.00 presso PRIMA INDUSTRIE HQTC, Strada Torino-Pianezza n. 36, Collegno (TO), per deliberare sul seguente:

Ordine del giorno

    1. Bilancio di esercizio 2018 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2018 e Dichiarazione non finanziaria. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione dividendi;
    1. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del T.U.F.;
    1. Nomina del collegio sindacale e del suo Presidente; determinazione del compenso per l'intera durata del periodo di carica, esercizi 2019 - 2020 - 2021;
    1. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare del 20 aprile 2018;

Si prevede sin d'ora, considerata la composizione azionaria della Società, che l'Assemblea potrà costituirsi e deliberare il 16 aprile 2019.

Legittimazione all'intervento

Sono legittimati ad intervenire all'Assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine della giornata contabile del 4 aprile 2019 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato.

Ogni legittimato potrà farsi rappresentare in assemblea mediante delega conferita ai sensi di legge.

I moduli da utilizzare per conferire delega sono disponibili sul sito internet della società (www.primaindustrie.com) e saranno inviati a coloro che ne faranno richiesta telefonica al n. 011.41031 (interno 4).

Documentazione

L'Avviso di convocazione dell'Assemblea, reperibile sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) contiene tutte le informazioni e le istruzioni di dettaglio sui diritti esercitabili dagli Azionisti (presentazione di domande, integrazione dell'ordine del giorno, deposito di liste per la nomina del collegio sindacale).

Le relazioni e le proposte sugli argomenti all'ordine del giorno sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nel citato sito internet della Società, nonché nel sito di stoccaggio 1Info (www.1info.it) entro i rispettivi termini di legge e saranno trasmesse a coloro che ne faranno richiesta.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Ing. Gianfranco Carbonato

Messaggio agli azionisti e agli altri stakeholder

Signore e Signori,

dopo un buon inizio, il 2018 si è trasformato in un anno turbolento in conseguenza di varie problematiche internazionali, quali la guerra commerciale tra USA e Cina, il rallentamento economico in Europa e altre questioni in specifici Paesi quali l'Italia, il Regno Unito, la Turchia, ecc.

Dal punto di vista dei mercati di riferimento, quello automobilistico (che nel 2017 aveva rappresentato il 25% dei ricavi di PRIMA INDUSTRIE) ha risentito della mancata crescita in Cina dopo 30 anni e delle incertezze generate dall'evoluzione tecnologica dell'intero settore verso nuovi prodotti e nuovi modelli di business. In questo difficile scenario, il nostro Gruppo ha mostrato un buon livello di resilienza grazie alla propria ampia presenza geografica, dovuta alla varietà di settori serviti e ai continui investimenti in innovazione.

Siamo quindi lieti di annunciare un ulteriore anno record nella nostra storia, con ricavi in crescita del 3,9% a 467 milioni di euro (+6% a cambi costanti), EBITDA adjusted al 10,3%, EBIT adjusted al 6,9% e un utile netto in crescita del 28,9% a 24,1 milioni di euro.

L'utile netto ha beneficiato della vendita dell'intera partecipazione detenuta da PRIMA ELECTRO SpA in EPS, mentre è stato influenzato negativamente da oneri finanziari straordinari per il rinnovo dei finanziamenti a medio-lungo termine e del Bond, impairment di alcuni asset e altri costi non ricorrenti.

La liquidità generata nel periodo è stata assorbita dall'investimento per l'acquisizione del 19% della società cinese Lead Laser Cangzhou, dall'acquisto di circa 100 mila azioni proprie, dai fabbisogni derivanti dagli investimenti soprattutto in ricerca e sviluppo per sostenere l'evoluzione del Gruppo e dall'aumento di circolante a sostegno dell'elevato portafoglio di fine anno. Di conseguenza l'Indebitamento Finanziario Netto al 31/12/2018 è stato pari a 74,6 milioni di euro, che evidenzia un moderato incremento rispetto ai 69,6 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Il portafoglio ordini alla fine dell'anno si attesta a circa 170 milioni di euro (esclusi i servizi post-vendita), grazie alla solida raccolta ordini, che nonostante un rallentamento in Cina e nel mercato automobilistico, nell'anno ha raggiunto i 471 milioni di euro.

L'anno 2018 é stato ricco di eventi ed attività, in particolare:

  • Il 25 gennaio è stata completata la fusione per incorporazione di FINN-POWER ITALIA in PRIMA INDUSTRIE SpA, ottenendo una semplificazione organizzativa del Gruppo e sinergie di costo.

  • Il 20 febbraio è stato sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario da 25 milioni di euro con durata 7 anni, in sostituzione del precedente da 40 milioni di euro che è stato rimborsato anticipatamente, consentendo significativi risparmi sui tassi di interesse e prolungandone la durata.

  • Il 15 giugno è stato firmato l'accordo per l'acquisizione del 19% di Lead Laser Cangzhou, tramite PRIMA POWER SUZHOU (in collaborazione con il nostro partner Leeport), con l'opzione per un eventuale incremento della partecipazione fino al 41% entro la primavera del 2020.

  • Il 26 giugno è stata inaugurata la nuova sede di PRIMA POWER GmbH a Monaco, che consentirà di migliorare la presenza di PRIMA INDUSTRIE sul secondo mercato europeo del Gruppo.

  • Il 3 ottobre il nostro HQTC ha ospitato il primo Innovation Day del Gruppo, con oltre 160 ospiti, tra i quali clienti e potenziali clienti, università e centri di ricerca, e un alto numero di rappresentanti dei media internazionali, provenienti da 20 differenti Paesi. L'evento si è focalizzato sulle applicazioni aerospaziali e di additive manufacturing ed è stata anche l'occasione per lanciare ufficialmente la PRIMA ADDITIVE (la nuova divisione del Gruppo).

  • Dal 23 al 26 ottobre abbiamo partecipato alla fiera internazionale Euroblech 2018 ad Hannover, in Germania, dove in un imponente stand di 1.400 m² abbiamo esposto l'intera gamma dei nostri nuovi ed innovativi prodotti.

  • A 10 anni dall'acquisizione del Gruppo FINN-POWER, nel mese di novembre, FINN-POWER OY ha completato il suo trasferimento nel nuovissimo stabilimento di 20.000 m² da Kauhava a Seinäjoki. La nuova sede, già operativa, sarà ufficialmente inaugurata il 21 marzo 2019.

  • Il 17 dicembre è stata siglata la partecipazione di PRIMA INDUSTRIE SpA al Competence Center di Torino (in collaborazione con l'Università di Torino e il Politecnico di Torino). Analogo coinvolgimento è stato siglato l'11 gennaio 2019 a Milano.

L'attività di ricerca e sviluppo, nel 2018, è stata come sempre intensa, con un investimento del 5,1% dei ricavi consolidati. Tra le varie attività è importante menzionare Laser Sharp e Combi Sharp, due nuovi prodotti laser destinati in particolare ai mercati emergenti, la positiva installazione delle nostre prime macchine di additive manufacturing, l'estensione della nostra linea di fiber laser CF fino a 10kW e il completamento dello sviluppo di Lyrae 100, i nostri diodi multiemitter, la cui produzione è iniziata alla fine dell'anno.

Il quadro appena illustrato risulta piuttosto positivo, ma appare contraddittorio rispetto all'andamento della nostra azione in Borsa e della relativa capitalizzazione di mercato, che è stata pesantemente influenzata dalla volatilità dei titoli tecnologici su tutti i mercati mondiali e, inoltre, dalla minore fiducia degli investitori internazionali nel mercato italiano a causa della recente evoluzione politica.

A gennaio il nostro titolo ha recuperato solo parzialmente la perdita di circa il 50% registrata nel corso dell'anno, anche se sembra ancora molto lontana da una valutazione equa, come confermato anche dalle recenti ricerche degli analisti.

Desideriamo comunque riconfermare ai nostri Azionisti i nostri più sentiti ringraziamenti per il sostegno e la fiducia e nel contempo siamo lieti di informare che verrà proposto un aumento del 10% del dividendo per l'anno 2018, passando cioè da €0,40 a €0,44 per azione.

In un anno reso turbolento dall'accendersi di varie problematiche internazionali e dal rallentamento di alcuni mercati, il Gruppo ha messo a segno i migliori risultati della propria storia, grazie al buon livello di resilienza legato alla propria ampia presenza geografica, alla varietà di settori serviti ed all'elevato livello tecnologico. L'anno 2019 appare oggi più incerto a causa del contesto macroeconomico globale. L'impegno del Gruppo è focalizzato sulla crescita dell'efficienza e sul controllo dei costi al fine di migliorare la propria redditività, anche grazie al contributo degli investimenti effettuati negli ultimi anni.

Esprimiamo altresì i nostri più calorosi e sinceri ringraziamenti a tutti i nostri dipendenti e stakeholder per aver confermato il proprio sostegno e impegno per concretizzare tutti gli sforzi focalizzati a far si che PRIMA INDUSTRIE diventi sempre di più un'azienda sostenibile e contribuisca ad un futuro migliore.

Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo

INDICE

11 Capitolo 1. Organi Sociali della Capogruppo
13 Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie
15 Capitolo 3. Profilo Del Gruppo Prima Industrie

17 Capitolo 4. Introduzione

19 Capitolo 5. Relazione sulla Gestione del Gruppo

  • 19 Sintesi risultati del Gruppo
  • 19 Fatti salienti del 2018
  • 23 Contesto macroeconomico
  • 25 Andamento economico
  • 30 Andamento situazione patrimoniale e finanziaria
  • 32 Impairment test
  • 33 Andamento commerciale
  • 33 Personale
  • 34 Operazioni con parti correlate
  • 34 Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie
  • 40 Andamento del titolo e azioni proprie
  • 41 Azionariato
  • 42 Corporate governance
  • 43 Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
  • 43 Applicazione del D.Lgs. 231/2001
  • 43 Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro
  • 44 Evoluzione prevedibile della gestione
  • 44 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
  • 44 Operazioni atipiche ed inusuali
  • 44 Attività di direzione e coordinamento
  • 44 Regime di opt-out

47 Capitolo 6. Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2018

  • 47 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • 48 Conto economico consolidato
  • 49 Conto economico complessivo consolidato
  • 50 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
  • 52 Rendiconto finanziario consolidato
  • 54 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
  • 56 Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
  • 57 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

61 Principi di consolidamento 62 Principi contabili utilizzati 73 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative 75 Variazioni dei principi contabili 81 Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2018 117 Attestazione del bilancio al 31/12/2018 119 Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2018 119 Situazione patrimoniale – finanziaria 120 Conto economico 121 Conto economico complessivo 122 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 124 Rendiconto finanziario 126 Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 128 Conto economico ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 129 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 133 Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili 151 Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018 176 Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate 179 Informazioni ai sensi dell'Art. 149-Duodecies del regolamento emittenti Consob – Gruppo Prima Industrie 180 Prospetto ex art.2427, n.7–bis. 181 Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2018 183 Allegati 183 Allegato 1 – Area di Consolidamento 184 Allegato 2 – Indicatori di Performance "Non-Gaap" 185 Allegato 3 - Tassi di cambio

61 Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato al 31/12/2018 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio Consolidato al 31/12/2018

Organi sociali della Capogruppo

Capitolo 1 - Organi Sociali della Capogruppo

Consiglio di Amministrazione

PRESIDENTE ESECUTIVO Gianfranco Carbonato
AMMINISTRATORI DELEGATI Ezio G. BassoDomenico Peiretti
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Donatella Busso Paolo CantarellaCarla Patrizia FerrariPaola GattoMario MauriMarina Meliga
ALTRI AMMINISTRATORI Rafic Y. MansourMichael R. Mansour

Comitato Controllo e Rischi

PRESIDENTE Donatella Busso
COMPONENTI Paolo Cantarella
Carla Patrizia Ferrari

Comitato di Remunerazione

PRESIDENTE Mario Mauri
COMPONENTI Paola Gatto
Rafic Y. Mansour

Comitato per le operazioni con Parti Correlate

PRESIDENTE Donatella Busso
COMPONENTI Paola Gatto
Marina Meliga

Comitato Strategico

PRESIDENTE Gianfranco Carbonato COMPONENTI Ezio G. Basso Domenico Peiretti Paolo Cantarella Mario Mauri Michael R. Mansour Marina Meliga

Gaetana Laselva

Collegio Sindacale

PRESIDENTE Franco Nada
SINDACI EFFETTIVIEFFETTIVI Maura Campra
Roberto Petrignani
SINDACI SUPPLENTISUPPLENTI Roberto Coda

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Scadenza Mandati e Nomine

Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

Il Collegio Sindacale rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018.

La società di Revisione è stata nominata dalla Assemblea degli Azionisti del 11 Aprile 2017 per il periodo 2017 - 2025.

Struttura del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 2 - Struttura del Gruppo Prima Industrie

Profilo del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 3 - Profilo del Gruppo Prima Industrie

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D), pannellatrici e piegatrici.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni e vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 70 Paesi ed il business è strutturato in tre divisioni:

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
  • PRIMA ADDITIVE per i sistemi di additive manufacturing per applicazioni metalliche.

La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO sviluppa, realizza e commercializza componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT - PHOTONICS Llc) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.

La divisione PRIMA ADDITIVE sviluppa, produce e commercializza soluzioni di additive manufacturing con le tecnologie Powder Bed Fusion e Laser Metal Deposition.

È opportuno segnalare che il Gruppo nel corso del 2018 ha presentato il suo nuovo marchio PRIMA ADDITIVE, focalizzato su soluzioni chiavi in mano in ambito additive manufacturing, sia per le tecnologie Metal Powder Bed, che Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. PRIMA ADDITIVE è pertanto diventata la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. Lo scopo di questa nuova divisione è quello di sostenere lo sviluppo di queste nuove tecnologie ed entrare nel mercato con nuove famiglie di macchine. Grazie a questo investimento, si potranno sviluppare nuove attività, incentrate sul tema della produzione additiva e, più in generale ad attività legate all'innovazione tecnologica. La nuova divisione è stata pensata con spazi del tutto nuovi, con un nuovo edificio che è in fase di costruzione accanto all'HQTC di Collegno.

I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE sono al momento trascurabili e ai fini dell' Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono per l'esercizio 2018 aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.

A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il presente progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 01/03/2019.

Introduzione

Capitolo 4 - Introduzione

La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2018 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, comma 5 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 01/03/2019 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento STAR.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.

È opportuno evidenziare che, al fine di consentire una migliore rappresentazione dei risultati economici, il Gruppo presenta il conto economico con una vista per funzione, anziché per natura di spesa.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Relazione sulla Gestione del Gruppo

Capitolo 5 - Relazione sulla gestione del Gruppo

Sintesi risultati del Gruppo

Key performance indicator ("KPI")

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI VARIAZIONI %
ORDINI 471.245 480.640 (9.395) -2,0%
PORTAFOGLIO ORDINI 169.367 169.865 (498) -0,3%
RICAVI 466.932 449.503 17.429 3,9%
EBITDA 45.059 43.178 1.881 4,4%
EBITDA % 9,7% 9,6% 0,1% -
EBIT 28.041 26.296 1.745 6,6%
EBIT % 6,0% 5,9% 0,1% -
RISULTATO NETTO 24.058 18.668 5.390 28,9%
FCF (8.802) 21.878 (30.680) -140,2%
PFN (74.639) (69.632) (5.007) -7,2%
ORGANICO 1.871 1.781 90 5,1%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Organico espresso in unità)

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI VARIAZIONI %
RICAVI A CAMBI COSTANTI 476.553 449.503 27.050 6,0%
EBITDA Adj 47.904 45.063 2.841 6,3%
EBITDA Adj % 10,3% 10,0% 0,3% -
EBIT Adj 32.212 28.205 4.007 14,2%
EBIT Adj % 6,9% 6,3% 0,6% -

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Per la definizione degli indici si rimanda all'Allegato 2 "Indicatori alternativi di performance NON-GAAP".

Fatti salienti del 2018

Fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia Srl nella Prima Industrie SpA

Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Le motivazioni organizzative ed economiche di tale fusione tra le due società sono riconducibili all'ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo facente capo a PRIMA INDUSTRIE SpA, mediante l'accorciamento della catena di controllo sugli investimenti e all'ottimizzazione di cassa, amministrativa ed organizzativa, e mediante la centralizzazione delle decisioni di investimento strategico nella Società capogruppo. Trattasi inoltre, di una riorganizzazione aziendale che ha come obiettivo una migliore integrazione dell'organizzazione italiana di vendita e post-vendita, nonché delle attività relative a due stabilimenti produttivi italiani. Rilevante è pure la riduzione di costi derivante dal processo d'integrazione.

La fusione (essendo l'incorporante PRIMA INDUSTRIE controllante al 100% della incorporata FINN-POWER ITALIA Srl) è stata realizzata in forma semplificata ai sensi dell'articolo 2505 c.c. ed è stata sottoposta per la competente decisione, al Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA conformemente a quanto previsto dall'articolo 22 dello Statuto della Società.

Cessione della partecipazione in Electro Power Systems SA

In data 24/01/2018 la PRIMA ELECTRO SpA ha sottoscritto con una società appartenente al Gruppo ENGIE (una delle maggiori utilities a livello globale con sede a Parigi) un accordo per la cessione dell'intera partecipazione da essa detenuta in EPS SA ("EPS"), società operante nei sistemi di energy storage quotata sul mercato regolamentato Euronext di Parigi.

L'accordo è stato siglato anche con gli altri principali azionisti di EPS e con il management della società. L'operazione è avvenuta sulla base di una valutazione di 9,5 euro per azione ed è stata seguita dal deposito di una Offerta Pubblica di Acquisto obbligatoria allo stesso prezzo.

Il completamento e regolamento dell'operazione è avvenuta nel corso del primo trimestre 2018 generando per il Gruppo PRIMA INDUSTRIE una plusvalenza di 7,2 milioni di euro.

Emissione di un prestito obbligazionario

In data 09/02/2018 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di euro, da collocarsi presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA; il prestito obbligazionario può circolare esclusivamente tra tali investitori qualificati. Le obbligazioni hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano annualmente una cedola fissa del 3,5%. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà nel febbraio 2025. PRIMA INDUSTRIE SpA non prevede di richiedere la trattazione del prestito in una sede di negoziazione.

Rifinanziamento del debito a medio lungo termine

Nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha completato il rifinanziamento delle principali operazioni di debito a medio lungo termine, sottoscrivendo oltre al nuovo prestito obbligazionario, nuove operazioni di finanziamento a cinque anni (tasso medio 1,70%) sottoscritte con BNL, MPS, BPM, UNICREDIT ed INTESA per complessivi 90 milioni di euro, con distinti piani di ammortamento la cui ultima rata in scadenza sarà il 31/03/2023 (di seguito per brevità complessivamente denominati "Finanziamenti 2018").

Inoltre nel corso del primo trimestre 2018, sono state integralmente rimborsate le principali operazioni di finanziamento sottoscritte nel 2015, il Club Deal sottoscritto in Italia con Unicredit, Intesa e BNL integralmente rimborsato in data 14/03/2018 ed il Bond totalmente rimborsato in data 28/03/2018. Si ricorda che il Finnish Loan sottoscritto in Finlandia con Nordea & Danske era già stato rimborsato a fine 2017.

Grazie a tali operazioni, il Gruppo ottiene il prolungamento medio di oltre tre anni delle linee finanziarie a medio lungo termine, ad un tasso di interesse annuo medio ponderato del 2,10% circa, inferiore dell'1,60% rispetto al preesistente pari al 3,70% circa.

Piano di incentivazione azionaria 2018 - 2020

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato il Piano di Incentivazione del management, precedentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16/03/2018, basato sull'assegnazione gratuita, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi aziendali predefiniti, di strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114 bis del TUF (di seguito Piano di Stock Grant); il Piano rappresenta uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention dei manager che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo.

Conferimento di una delega al CdA per effettuare aumenti di capitale a pagamento nei limiti del 10% del capitale sociale

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni dalla data di deliberazione la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale.

Conferimento di una delega al CdA per l'aumento di capitale sociale gratuito a servizio del piano di incentivazione azionaria 2018 - 2020

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, per il periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione, la facoltà di aumentare gratuitamente il capitale sociale anche in più tranches, a servizio dell'attuazione del "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020", per un ammontare massimo pari a 337.500 euro (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato ai sensi dell'articolo 2349 codice civile, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020" medesimo, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale. Il massimo effetto diluitivo sugli azionisti derivante dall'aumento di capitale al servizio del Piano, in caso di assegnazione di tutte le Azioni, è pari all'1,29%.

Acquisto azioni proprie

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 300.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari a 12 milioni di euro, autorizzando la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile. Fra le finalità dell'autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del Gruppo, oppure l'utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato. Gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. Nel corso dell'ultimo trimestre 2018 sono state acquistate 100.000 azioni per un controvalore di 1.966 migliaia di euro.

Acquisizione del 19% della società Lead Laser

PRIMA INDUSTRIE SpA attraverso la società controllata PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd, di cui detiene il 70%, ha firmato in data 15/06/2018 un accordo, soggetto a condizioni che si sono verificate nei primi giorni di luglio, per l'acquisizione di una partecipazione pari al 19% della società cinese Cangzhou Lead Laser Technology Co. Ltd. ("Lead Laser"); il controvalore complessivo è pari a circa 50 milioni di renminbi.

L'accordo prevede l'opzione non vincolante per il Gruppo di acquisire, entro il 2020, un ulteriore 41% della Lead Laser a condizioni predefinite.

L'operazione è finalizzata ad accrescere la quota di mercato del Gruppo sul mercato cinese delle macchine laser 2D, il più grande al mondo per dimensioni e tasso di crescita.

Il closing dell'operazione, con il pagamento ed il passaggio delle quote, è stato concluso in data 17/07/2018.

Nuovo Technology Center in Germania

A fine giugno PRIMA POWER ha ufficialmente inaugurato a Neufahrn, vicino a Monaco, la nuova sede della sua filiale tedesca PRIMA POWER GmbH.

Questa nuova sede è un vero Technology Center che ospita una grande showroom, e aree dedicate a dimostrazioni, applicazioni, studi tempi ciclo, corsi e conferenze. PRIMA POWER sposta la sua sede tedesca da Francoforte a Monaco, allo scopo di essere più vicino ai suoi clienti. Monaco ha infatti una posizione più centrale rispetto ai Paesi di lingua tedesca e all'industria metalmeccanica dell'area, ed è un hub internazionale ben collegato a gran parte dei Paesi europei. La filiale coprirà l'area D-A-CH (Germania, Austria, Svizzera) la quale è strategica per il Gruppo e rappresenta uno dei più importanti mercati in Europa, con circa il 5% di fatturato realizzato in questo mercato e una base di macchine installate di oltre 1.000 macchine.

Costituzione Prima Electro Suzhou

Nel mese di settembre 2018 è stata costituita la società cinese PRIMA ELECTRO SUZHOU, società controllata al 100% da PRIMA ELECTRO SpA, con sede in Suzhou. La società ha come obiettivo di business iniziale la produzione e commercializzazione di prodotti elettronici, in particolare inverter di media potenza, nel mercato asiatico. Successivamente il business della società sarà esteso alla produzione e commercializzazione di sorgenti laser fibra nel mercato locale. L'operatività della società è stata avviata ad inizio 2019 con l'assunzione di 7 dipendenti.

Nuova Divisione Prima Additive

Durante l'evento "Innovation Day", presso l'HQTC di PRIMA INDUSTRIE a Collegno (TO), il Gruppo ha presentato il suo nuovo marchio PRIMA ADDITIVE, focalizzato su soluzioni chiavi in mano per le tecnologie del Metal Powder Bed e della Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. PRIMA ADDITIVE diventa la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri, che presto avranno una nuova sede, attualmente in costruzione, vicino all'HQTC.

Contesto macroeconomico

Negli ultimi due anni (2017 e 2018) l'economia mondiale è cresciuta del 3,7% annuo, al netto dell'inflazione, con i Paesi avanzati che, trainati dagli USA, hanno fatto registrare un +2,5% e i Paesi emergenti vicini al +5%, sostenuti dalla eccellente (e persistente) performance dei Paesi dell'Asia sud-orientale, Cina e India prima di tutto.

Per il 2019 il Fondo Monetario si attende un rallentamento, ed il dubbio che si pongono tutti gli osservatori è se possa arrivare una nuova crisi mondiale di cui si è quasi perso il ricordo. L'andamento dell'economia mondiale mostra già segnali di rallentamento, soprattutto in area Euro e in Cina oltre al fatto che le condizioni geopolitiche sono in peggioramento.

L'entità della minor crescita non è tuttavia al momento preoccupante ed è principalmente il frutto di una minore vivacità del commercio internazionale, complice anche la politica doganale dell'Amministrazione Trump. Le previsioni potrebbero però essere riviste al ribasso nel caso vi fosse una escalation nella guerra commerciale fra USA e Cina.

Negli USA, il rallentamento non appare ancora all'orizzonte. L'economia americana chiude il 2018 con la crescita vicina al 3% rispetto all'anno precedente e con l'inflazione intorno al 2%. L'accelerazione della crescita registrata nel 2018 rispetto ai ritmi degli anni precedenti (in media al 2,2%) è in gran parte dovuta allo stimolo fiscale in un contesto di politica monetaria e condizioni finanziarie espansive. Con la riduzione del contributo della politica fiscale, il passaggio della politica monetaria a una fase neutrale e il freno dei dazi, prende ora avvio una fase di rallentamento che dovrebbe portare ad una progressiva riduzione della crescita. La previsione dell'Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo è di graduale scivolamento della crescita trimestrale, a seguito della quale la dinamica annua del PIL dovrebbe scendere dal 2,9% nel 2018, al 2,5% nel 2019 e all'1,9% nel 2020. Il 2019 sarà un anno di transizione per le politiche economiche, da una fase espansiva a una neutrale e, potenzialmente, restrittiva. L'evoluzione del ciclo nel 2019- 2020 dipenderà dalle decisioni sui tassi, da un lato, e da quelle sulla spesa pubblica e sui dazi, dall'altro.

In zona Euro il 2019 potrebbe essere un anno di svolte: svolta del ciclo con la fine della fase di espansione, ritorno della crescita al trend e aumento più deciso dell'inflazione da metà anno; svolta dei tassi con il primo rialzo del tasso sui depositi. Inoltre, alla fine di quest'anno le istituzioni europee avranno cambiato volto, con il rinnovo del Parlamento Europeo, della Commissione UE e con la scadenza del mandato di Draghi a fine ottobre. A ciò si aggiunge la totale mancanza di chiarezza sulla Brexit che potrebbe portare almeno nel breve-medio termine ad una contrazione degli scambi con il Regno Unito.

È evidente che il picco di questo ciclo espansivo sia ormai passato e che le previsioni di crescita del PIL si siano ridimensionate. Considerando le stime di Intesa Sanpaolo, il PIL 2019 dell'Eurozona dovrebbe attestarsi ad un massimo 1,5% e nel 2020, con un'ulteriore perdita di impulso, verso l'1,4%. Se la fase di espansione sembra volgere al termine, non è prevista peraltro a breve una battuta d'arresto dell'economia dell'area euro, dal momento che i fondamentali per la domanda interna restano di ampio supporto.

I ritmi di crescita della Cina sono sui minimi e il 2019 vedrà continuare le tensioni commerciali fra USA e Cina, che tuttavia sono solo parte di un conflitto più profondo, che sarà, assieme alla Brexit, fonte di incertezza.

I Mercati Emergenti potrebbero invece riscattarsi nel 2019. La stretta di liquidità globale e le tensioni commerciali non saranno di aiuto; tuttavia, se la Federal Reserve deciderà di sospendere il ciclo di inasprimento a giugno 2019, è probabile che il dollaro ne verrà indebolito. Ciò allevierebbe la pressione sui Mercati Emergenti. Verosimilmente questi mercati stanno già prezzando lo scenario peggiore, dato che sia le azioni che le valute hanno avuto ribassi significativi. Tuttavia, gli sviluppi macroeconomici saranno importanti e potrebbe servire un altro round di stimolo monetario e fiscale da parte della Cina per incoraggiare gli investitori a tornare nella regione. Ciò contribuirebbe a ridurre il timore di un collasso del commercio globale come quello del 2007-2008. D'altra parte, anche se il commercio Usa-Cina rallenterà, non c'è ragione di aspettarsi una reale contrazione del commercio globale, a meno che non vi sia un'escalation globale della guerra commerciale in atto fra Cina e USA.

È stazionario l'indice UCIMU (Associazione italiana dei costruttori di macchine utensili) degli ordini di macchine utensili che, nel quarto trimestre 2018, ha segnato -0,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In valore assoluto l'indice si è attestato a 161,6 (base 100 nel 2010).

Il risultato complessivo è stato determinato dal positivo riscontro degli ordinativi esteri, e dall'arretramento degli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno che risulta, comunque, ancora vivace.

In particolare, gli ordini esteri sono cresciuti del 2,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2017. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 141,7.

Sul fronte interno, i costruttori italiani di macchine utensili hanno invece registrato un arretramento della raccolta ordini del 6,3%, rispetto al quarto trimestre del 2017. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 267,4: si tratta del miglior risultato di sempre (confrontato con pari trimestre) ad esclusione, appunto, del record del quarto trimestre 2017. Se è evidente che in Italia si sta attraversando una fase di rallentamento, è comunque importante considerare il salto fatto in questi ultimi anni dal consumo italiano di macchine utensili.

Su base annua, l'indice UCIMU totale si conferma vicino al livello del 2017 (-0,8%); gli ordini esteri sono cresciuti del 5,2%, mentre gli ordini interni hanno registrato un arretramento dell'11,5%.

Andamento economico

La società ha chiuso l'esercizio 2018 raggiungendo un fatturato di 466.932 migliaia di euro, in crescita rispetto al 2017 del 3,9%. A cambi costanti la crescita sarebbe stata pari al 6%.

La crescita del fatturato è ormai un trend costante nel tempo e negli ultimi 3 anni il CAGR dei ricavi (come si può evincere dal grafico esposto qui sotto) è stato dell'8,6%.

La redditività del Gruppo è stata influenzata nel 2018 da un mix di prodotto che ha visto prevalere le macchine destinate al settore sheet metal fabrication rispetto alle macchine destinate all'industria automotive.

Inoltre la performance risente di alcuni costi non ricorrenti, che hanno penalizzato l'EBIT per 4.171 migliaia di euro, e si riferiscono principalmente a consulenze professionali connesse ad eventi straordinari (incluso M&A), alla rilocalizzazione dello stabilimento finlandese, alla ristrutturazione della filiale tedesca (che complessivamente incidono sull'EBITDA per 2.845 migliaia di euro) ed all'impairment di un immobile (681 migliaia di euro) e di spese di sviluppo precedentemente capitalizzate (645 migliaia di euro).

Il risultato netto consolidato ha beneficiato invece dei proventi non ricorrenti (pari a 7.179 migliaia di euro) legati alla cessione dell'intera partecipazione detenuta da PRIMA ELECTRO SpA nella società EPS, che hanno più che bilanciato i costi finanziari (pari a 1.885 migliaia di euro) di natura non ricorrente legati al rifinanziamento del Bond e del debito bancario a medio termine.

Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo suddivisi per Divisione, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

Valori in migliaia di Euro

GRUPPO 466.932 112.137 24,0% 45.059 9,7% 28.041 6,0% 24.058
ELISIONI (26.543) (538) -2,0% (532) -2,0% (533) -2,0% (382)
PRIMA ELECTRO 58.858 13.054 22,2% 5.280 9,0% 1.317 2,2% 7.853
PRIMA POWER 434.617 99.621 22,9% 40.311 9,3% 27.257 6,3% 16.587
31/12/18 RICAVI MARGINELORDO MARGINELORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATONETTO

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di Euro

31/12/17 RICAVI MARGINELORDO MARGINELORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATONETTO
PRIMA POWER 423.118 97.054 22,9% 41.137 9,7% 27.574 6,5% 18.045
PRIMA ELECTRO 52.325 9.778 18,7% 2.167 4,1% (1.166) -2,2% 839
ELISIONI (25.940) (283) -1,1% (126) -0,5% (112) -0,4% (216)
GRUPPO 449.503 106.549 23,7% 43.178 9,6% 26.296 5,9% 18.668

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di Euro

VARIAZIONI RICAVI MARGINELORDO MARGINELORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATONETTO
PRIMA POWER 11.499 2.567 22,3% (826) -7,2% (317) -2,8% (1.458)
PRIMA ELECTRO 6.533 3.276 50,1% 3.113 47,7% 2.483 38,0% 7.014
ELISIONI (603) (255) -42,3% (406) -67,3% (421) -69,8% (166)
GRUPPO 17.429 5.588 32,1% 1.881 10,8% 1.745 10,0% 5.390

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2018 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

RICAVI 31/12/18 31/12/17
migliaia di euro % migliaia di euro %
EMEA 293.145 62,8 242.240 53,9
AMERICAS 105.947 22,7 118.016 26,3
APAC 67.840 14,5 89.247 19,8
TOTALE 466.932 100,0 449.503 100,0

La tabella sopra esposta evidenzia che il fatturato del Gruppo dell'esercizio 2018 (confrontato con l'esercizio 2017) ha avuto una crescita importante nell'area EMEA (+21,0%); per contro si registra una flessione sia nelle AMERICAS (-10,2%), che nell'APAC (-24,0%).

Il Gruppo ha generato ricavi consolidati nell'area EMEA per 293.145 migliaia di euro; in particolare il Gruppo ha realizzato buoni risultati in Italia (18,4% dei ricavi consolidati), nei Paesi del Nord Europa (10,1% dei ricavi consolidati), in Russia ed Europa orientale (complessivamente 8,7% dei ricavi consolidati), in Spagna (5,1% dei ricavi consolidati) ed in Germania (4,6% dei ricavi consolidati).

La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è diminuita rispetto al 2017, passando da 118.016 migliaia di euro a 105.947 migliaia di euro (-10,2%). La riduzione è esclusivamente imputabile al settore automotive, mentre lo sheet metal fabrication ha continuato a crescere. Da segnalare inoltre che, a cambi costanti, il fatturato nell'area AMERICAS sarebbe stato inferiore allo scorso anno solo del 5,9%.

Per quanto riguarda i Paesi dell'APAC i ricavi sono diminuiti rispetto al 2017 passando da 89.247 migliaia di euro a 67.840 migliaia di euro (-24,0%); tale diminuzione è riferibile principalmente ad una flessione in Cina i cui ricavi passano da 63.856 migliaia di euro a 45.485 migliaia di euro. Anche la flessione in Cina è principalmente attribuibile ad un rallentamento dell'acquisizione ordini nel settore automotive.

Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:

RICAVI 31/12/18 31/12/17
migliaia di euro % migliaia di euro %
PRIMA POWER 434.617 93,1 423.118 94,1
PRIMA ELECTRO 58.858 12,6 52.325 11,6
Ricavi intersettoriali (26.543) (5,7) (25.940) (5,7)
TOTALE 466.932 100,0 449.503 100,0

Come si può osservare dalla tabella sopra esposta, la crescita complessiva dei ricavi è attribuibile sia alla divisione PRIMA POWER (11.499 migliaia di euro), che alla divisione PRIMA ELECTRO (6.533 migliaia di euro). La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta principalmente alle vendite dei prodotti DOTS, soprattutto alle forniture di sistemi di saldatura orbitale (destinate al settore oil & gas).

Il costo del venduto al 31/12/2018 è pari a 354.795 migliaia di euro in aumento di 11.841 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (pari a 342.954 migliaia di euro).

Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 112.137 migliaia di euro, in aumento di 5.588 migliaia di euro rispetto a 106.549 migliaia di euro dell'esercizio 2017; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 24,0% ed è in leggero aumento rispetto all'esercizio 2017 (23,7%).

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2018 è stata complessivamente pari a 23.843 migliaia di euro (di cui 16.542 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 7.301 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO) pari a circa il 5,1% dei ricavi consolidati.

La quota capitalizzata è stata pari a 6.348 migliaia di euro (di cui 3.317 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 3.031 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in riduzione rispetto ai 7.134 migliaia di euro al 31/12/2017.

Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA POWER hanno riguardato:

  • ampliamento di un modello di macchina 2D Laser principalmente destinato alla fascia bassa di mercato;

  • sviluppo di nuove funzionalità per la tecnologia di taglio 2D Laser (incremento di potenza, sensoristica, parametri tecnologici e componentistica ottica);

  • ampliamento della gamma di opzioni e automazioni per un nuovo modello di macchina 3D Laser;

  • sviluppo di funzionalità nell'ambito dell'Industry 4.0 dedicate alle macchine 2D e 3D Laser e alle macchine pannellatrici;

  • sviluppo di un nuova serie di pannellatrici e piegatrici con tecnologie servo-elettriche più veloci, più silenziose e con un minore consumo energetico;

  • sviluppo di un'integrazione robotizzata per le macchine pannellatrici e piegatrici;

  • sviluppo di una nuova macchina punzonatrice e laser per la categoria entry level ed ampliamento della gamma di sistemi di immagazzinamento flessibile;

  • attività di ricerca nell'Additive Manufacturing.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA ELECTRO hanno riguardato:

  • proseguimento delle attività di sviluppo di componenti optoelettronici di potenza per applicazione a sorgenti laser in fibra;
  • sviluppo di nuove sorgenti laser fibra per ampliare la gamma di potenza.

I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 24.174 migliaia di euro in aumento di 2.219 migliaia di euro rispetto ai 21.955 migliaia di euro al 31/12/2017. Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza.

Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 31.505 migliaia di euro in aumento di 1.555 migliaia di euro rispetto ai 29.950 migliaia di euro al 31/12/2017.

Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 28.417 migliaia di euro in aumento di 69 migliaia di euro rispetto ai 28.348 migliaia di euro al 31/12/2017.

L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 45.059 migliaia di euro (9,7% dei ricavi) ed è in aumento di 1.881 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (43.178 migliaia di euro, pari al 9,6% dei ricavi).

Si evidenzia che sull'EBITDA al 31/12/2018 incidono costi netti non ricorrenti pari a 2.845 migliaia di euro (al 31/12/2017 tali costi erano pari a 1.885 migliaia di euro), pertanto l'EBITDA adjusted del Gruppo è pari a 47.904 migliaia di euro (10,3% dei ricavi) in aumento di 2.841 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (45.063 migliaia di euro pari al 10,0%). In particolare nell'ultimo trimestre dell'esercizio l'EBITDA adjusted è stato pari a 16.630 migliaia di euro (pari all'11,2% sul fatturato del trimestre).

L'EBIT del Gruppo al 31/12/2018 è pari a 28.041 migliaia di euro (6,0% dei ricavi) ed è in aumento di 1.745 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (26.296 migliaia di euro, pari al 5,9% dei ricavi). Su questo risultato incidono gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 11.163 migliaia di euro, delle immobilizzazioni materiali per 4.529 migliaia di euro e impairment per 1.326 migliaia di euro . Per quanto riguarda gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, essi si riferiscono principalmente agli ammortamenti dei costi di sviluppo (8.463 migliaia di euro) ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.823 migliaia di euro. L'EBIT al 31/12/2018 è penalizzato da costi di natura non ricorrente legati all'impairment di un immobile (classificato nelle Attività non correnti destinate alla dismissione) per 681 migliaia di euro e di spese di sviluppo precedentemente capitalizzate per 645 migliaia di euro; di conseguenza l'EBIT adjusted risulta pari a 32.212 migliaia di euro (6,9% dei ricavi), in crescita del 14,2% rispetto al 31/12/2017 (pari a 28.205 migliaia di euro). Nell'ultimo trimestre l'EBIT adjusted è stato pari a 12.638 migliaia di euro (pari al 8,5% sul fatturato del trimestre).

L'EBT del Gruppo al 31/12/2018 è positivo per 26.621 migliaia di euro ed è in aumento di 4.769 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 (pari a 21.852 migliaia di euro). L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 8.653 migliaia di euro (al 31/12/2017 erano pari a 7.000 migliaia di euro).

Gli oneri finanziari includono anche 1.885 migliaia di euro di costi correlati all'estinzione anticipata del Bond e del finanziamento Club Deal avvenuta nell'ambito del rifinanziamento del debito a medio lungo termine, allo scopo di prorogarne la durata di circa 3 anni e di ridurne il tasso di interesse del 2% circa.

GESTIONE FINANZIARIA (€/000) 31/12/18 31/12/17
Oneri Bond (1.323) (2.419)
Oneri anticipati Finanziamento Bond (1.515) -
Oneri Finanziamento Club Deal (94) (1.089)
Oneri anticipati Finanziamento Club Deal (370) -
Oneri Finanziamenti 2018 (1.290) -
Oneri Finanziamento Finnish Loan - (563)
Oneri anticipati Finanziamento Finnish Loan - (126)
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) (1.165) 2.500
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) (374) (82)
Svalutazione credito finanziario (118) -
Altri proventi/oneri finanziari (2.162) (2.248)
Oneri finanziari netti (8.411) (4.027)
Risultato netto transazioni valuta estera (242) (2.973)
Totale gestione finanziaria (8.653) (7.000)

Il risultato della gestione cambi è negativo per 242 migliaia di euro (al 31/12/2017 era negativo per 2.973 migliaia di euro); tuttavia occorre segnalare che il risultato della gestione dei derivati sui cambi è negativo per 1.165 migliaia di euro.

Il risultato di altre partecipazioni è positivo per 7.233 migliaia di euro e si riferisce per 54 migliaia di euro al ripristino di valore della partecipazione Caretek (partecipazione posseduta dalla PRIMA ELECTRO SpA per il 19,3%) e per 7.179 migliaia di euro alla plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in EPS SA (già classificata tra le "Attività non correnti destinate alla dismissione"). Per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del 2018".

Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2018 è positivo per 24.058 migliaia di euro (positivo per 18.668 migliaia di euro al 31/12/2017); mentre il Risultato Netto di pertinenza della Capogruppo è pari a 24.056 migliaia di euro. Le imposte sul reddito dell'esercizio 2018 evidenziano un saldo netto negativo per 2.563 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è pari 2.272 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 353 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono positive per 62 migliaia di euro.

Andamento situazione patrimoniale e finanziaria

Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI
Immobilizzazioni materiali e immateriali 78.716 82.320 (3.604)
Avviamento 103.032 102.911 121
Partecipazioni e altre attività non correnti 6.613 365 6.248
Attività fiscali per imposte anticipate 11.973 11.340 633
ATTIVITà NON CORRENTI 200.334 196.936 3.398
Rimanenze 135.863 113.035 22.828
Crediti commerciali 110.757 113.649 (2.892)
Debiti commerciali (115.141) (110.465) (4.676)
Acconti (40.545) (43.620) 3.075
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 90.934 72.599 18.335
Altre attività e passività correnti (14.733) (16.931) 2.198
Attività e passività fiscali correnti 2.549 3.308 (759)
Fondi per rischi e benefici ai dipendenti (30.574) (32.440) 1.866
Passività fiscali per imposte differite (5.333) (5.997) 664
Attività non correnti destinate alla dismissione 1.234 1.111 123
CAPITALE INVESTITO NETTO 244.411 218.586 25.825
INDEBITAMENTO NETTO 74.639 69.632 5.007
PATRIMONIO NETTO 169.772 148.954 20.818
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 166.438 147.668 18.770
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 3.334 1.286 2.048
FONTI DI FINANZIAMENTO 244.411 218.586 25.825

Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono diminuite rispetto allo scorso esercizio di 3.604 migliaia di euro. I movimenti dell'esercizio sono relativi a:

  • incrementi netti del periodo pari a 13.985 migliaia di euro (di cui 5.431 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo al netto di un credito d'imposta iscritto dalle due società italiane);
  • ammortamenti e svalutazioni per 16.337 migliaia di euro (di cui 9.105 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
  • riclassifica ad Attività non correnti destinate alla dismissione per 1.531 migliaia di euro;
  • effetto cambi positivi per 279 migliaia di euro.

La variazione dell'esercizio relativa all'Avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.

Le Partecipazioni e altre attività non correnti aumentano di 6.248 migliaia di euro in seguito principalmente:

  • all'acquisto (tramite la PRIMA POWER SUZHOU) del 19% della società cinese Lead Laser per 6.201 migliaia di euro;
  • al ripristino di valore della partecipazione Caretek (posseduta da PRIMA ELECTRO SpA) per 54 migliaia di euro.

Il Capitale Circolante Operativo è aumentato rispetto allo scorso esercizio per sostenere l'elevato portafoglio di fine anno e gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Al 31/12/2018 l'Indebitamento Netto del Gruppo risulta pari a 74.639 migliaia di euro, rispetto a 69.632 migliaia di euro al 31/12/2017. Qui di seguito si espone il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17
CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI (4.876) -
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI (71.078) (70.521)
CREDITI FINANZIARI CORRENTI (367) (849)
DEBITI A BREVE 37.144 42.525
DEBITI A MEDIO LUNGO TERMINE 113.816 98.477
INDEBITAMENTO NETTO 74.639 69.632

Al fine di fornire una migliore informativa relativamente all'indebitamento finanziario netto consolidato al 31/12/2018, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):

  • il Bond ammonta complessivamente a 25.455 migliaia di euro;
  • i Finanziamenti 2018 ammontano a 83.100 migliaia di euro;
  • i debiti verso società di leasing (quasi esclusivamente di natura immobiliare) ammontano a 8.709 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli in merito all'indebitamento finanziario netto si veda la Nota 10 – Indebitamento finanziario netto.

Il Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 18.770 migliaia di euro. Tale aumento è frutto dagli effetti positivi derivanti dal risultato del periodo (24.056 migliaia di euro), dalla riserva di conversione (1.346 migliaia di euro) e dall'effetto derivante dal piano di Stock Grant (13 migliaia di euro), ai quali si sono contrapposti gli effetti negativi derivanti dal pagamento dei dividendi (4.193 migliaia di euro), dall'acquisto di azioni proprie (1.966 migliaia di euro), dalla variazione della riserva per adeguamento fair value derivati (407 migliaia di euro), dagli utili attuariali su piani a benefici definiti dei dipendenti (38 migliaia di euro) e dall'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva nel patrimonio netto degli effetti derivanti dall'adozione del nuovo principio IFRS15 (41 migliaia di euro).

Il Patrimonio Netto degli azionisti di minoranza è aumentato di 2.048 migliaia di euro per effetto dell'aumento di capitale in PRIMA POWER SUZHOU (2.075 migliaia di euro) e del risultato complessivo del periodo (-27 migliaia di euro) attribuibile ai terzi.

Si riporta di seguito il Cash Flow del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2018 confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI
Indebitamento netto Apertura (69.632) (84.215) 14.583
Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN 29.049 34.969 (5.920)
Variazioni del capitale circolante netto (18.335) (139) (18.196)
Flusso di cassa da attività di operative 10.714 34.830 (24.116)
Capitalizzazioni nette costi di sviluppo (5.431) (6.843) 1.412
Investimento in Lead Laser (6.201) - (6.201)
Altri investimenti netti (7.884) (6.109) (1.775)
Flusso di cassa da attività di investimento (19.516) (12.952) (6.564)
FREE CASH FLOW (FCF) (8.802) 21.878 (30.680)
Dividendi (4.193) (3.145) (1.048)
Azioni Proprie
(1.966) - (1.966)
Risultato netto di partecipazioni 7.233 2.556 4.677
Altre Variazioni 2.049 - 2.049
Flusso di cassa da attività finanziarie 3.123 (589) 3.712
Differenze cambio 672 (6.706) 7.378
CASH FLOW TOTALE (5.007) 14.583 (19.590)

Impairment test

Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio.

Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.

Si evidenzia che dagli esercizi di impairment effettuati non è emersa alcuna perdita di valore.

Andamento commerciale

Nel corso dell'esercizio 2018 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale) è stata pari a 471,2 milioni di euro in diminuzione del -2,0% rispetto ai 480,6 milioni di euro al 31/12/2017. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 438 milioni di euro (inclusiva dei primi ordini acquisiti dalla Divisione PRIMA ADDITIVE – per maggiori dettagli sulla Informativa di settore si veda il Capitolo 8), quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 33,2 milioni di euro.

Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale) al 31/12/2018 ammonta a 169,4 milioni di euro (rispetto a 169,9 milioni di euro al 31/12/2017). Il portafoglio comprende 161,2 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 8,2 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.

Personale

Al 31/12/2018 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.871 di cui 1.585 nella Divisione PRIMA POWER e 286 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2017 risultano complessivamente in aumento di 90 unità.

VALORI ESPRESSI IN UNITà PRIMA POWER PRIMA ELECTRO PRIMA GROUP
31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17
Production & Installation 568 547 141 128 709 675
Service & Spare Parts 496 476 14 15 510 491
R&D 204 190 68 67 272 257
Sales & Marketing 183 168 34 35 217 203
General & Administrative 134 128 29 27 163 155
Totale 1.585 1.509 286 272 1.871 1.781

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2017 sono stati riclassificati

Operazioni con parti correlate

Nel periodo di riferimento non sono state concluse operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda la sezione dedicata – Informativa su parti correlate delle Note Illustrative.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32 del Regolamento adottato dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione della relativa procedura.

TOTALE 18.665 15.740 (15.944) 44 424 18.929
Convergent-Photonics LLC - 5.240 (36) - 86 5.290
Prima Power Laserdyne LLC 3.880 - (1.228) - 155 2.807
Finanziamenti erogati da Prima Power North America
Prima Industrie SpA - 3.000 (1) - 1 3.000
Finanziamenti erogati da Prima PowerCentral Europe Sp.z.o.o.
Prima Industrie SpA 5.074 - (5.000) - 43 117
Finanziamenti erogati da Finn-Power OY
Prima Industrie SpA 4.000 3.000 (4.027) - 27 3.000
Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L.
Prima Power Suzhou CO. LTD. 3.221 4.000 (4.838) - 69 2.452
Prima Power Laserdyne LLC 1.680 - - 44 31 1.755
Prima Power South America Ltda - 500 - - 8 508
Prima Electro SpA 810 - (814) - 4 -
Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 EROGAZIONI (*) RIMBORSI ADEGUAMENTOCAMBI INTERESSI 31/12/18

(*) I finanziamenti verso le società Prima Power Laserdyne LLC e Convergent-Photonics LLC sono stati erogati in dollari

Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie

Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. Tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di integrazione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari). In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.

Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.

Rischi di contesto

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.

L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, ecc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti

Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive.

Inoltre, se il Gruppo non è in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, può non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.

Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, nonostante la recente rinegoziazione del debito, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.

Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi di processo – strategici

Rischi connessi alla concorrenza

Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti

L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato, in un contesto molto dinamico e concorrenziale, potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.

Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non è in grado di proteggere la proprietà intellettuale, può non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo.

Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.

Rischi connessi a potenziali acquisizioni future

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali, limitazioni agli investimenti esteri e disordini civili. Inoltre, l'attuale contesto internazionale molto dinamico, potrebbe configurare situazioni non previste nella strategia data dal Gruppo con il rischio di avere effetti negativi sull'attività del Gruppo. Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.

Rischi di processo - operativi

Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.

In proposito, si sottolinea che le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti dalla rispettiva divisione. Inoltre, eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e prodotti forniti da società esterne. La possibile dipendenza dai produttori di sorgenti laser fibra (al momento appannaggio di pochi soggetti), è mitigata dall'avvio dell'industrializzazione del nostro laser con tecnologia fibra. Una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo. Gli ordini di acquisto di materie prime e componenti semilavorati ai fornitori sono pianificati secondo specifiche regole di flusso di messa a disposizione dei componenti alle linee di produzione degli stabilimenti produttivi. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società.

Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo

I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo

Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni.

Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta procedure di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Si ricorda che la società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE, detenuta indirettamente al 100% da PRIMA INDUSTRIE SpA (per il tramite di FINN-POWER OY e PRIMA POWER NORTH AMERICA), ha ricevuto nel corso del 2017 una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiede informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, sta prontamente rispondendo a quanto richiesto nella subpoena e sta attivamente collaborando con le autorità governative. Nel corso dell'anno sono proseguite le attività, ma senza significative e sostanziali evoluzioni, pertanto le informazioni al momento disponibili non consentono di valutare il possibile impatto di questa vicenda. I costi legali finora sostenuti sono stati regolarmente registrati nel conto economico della PRIMA POWER LASERDYNE.

Rischi di processo - finanziari

Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. E' usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti derivati.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

Andamento del titolo e azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2018 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 33,81 euro al 02/01/2018 ad un valore di 17,20 euro per azione al 28/12/2018, con un deprezzamento del 49% nel periodo, in linea con l'andamento dei mercati azionari penalizzato dall'elevato grado di incertezza geopolitica.

Il valore massimo del titolo nel periodo considerato è stato pari a 42,5 euro, toccato in data 03/05/2018, mentre il valore minimo è stato pari a 16,54 euro (21/12/2018). Infine, successivamente alla chiusura dell'anno, il titolo ha parzialmente recuperato la perdita di valore, anche se rimanendo su valori ancora molto lontani rispetto ai massimi del 2018 e rispetto alle indicazioni di target price degli analisti finanziari.

Tale andamento è illustrato nel grafico che segue:

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la società all'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA. Alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale PRIMA INDUSTRIE detiene n° 100.000 azioni proprie (0,95% del capitale sociale), parte delle quali potrà essere assegnata gratuitamente a servizio di piani di incentivazione azionaria.

Azionariato

Al 31/12/2018 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad 26.208 migliaia di euro ripartito in n° 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

Corporate governance

Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.

Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione da pubblicarsi ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.

In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:

  • a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
  • b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
  • c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
  • d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.

Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".

La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).

PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2018, si segnala che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.

Applicazione del D.Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:

  • descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
  • elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e i "Protocolli" di comportamento e controllo per prevenire i rischi di commissione dei Reati Presupposto;
  • adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
  • definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
  • sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
  • adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.

Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.

In data 11/04/2017 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da due membri del Collegio Sindacale e dal responsabile Internal Audit di Gruppo e resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2019.

Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2018 sono state pari a 39 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.

Evoluzione prevedibile della gestione

In un anno reso turbolento dall'accendersi di varie problematiche internazionali e dal rallentamento di alcuni mercati, il Gruppo ha messo a segno i migliori risultati della propria storia, grazie al buon livello di resilienza legato alla propria ampia presenza geografica, alla varietà di settori serviti ed all'elevato livello tecnologico. L'anno 2019 appare oggi più incerto a causa del contesto macroeconomico globale. L'impegno del Gruppo è focalizzato sulla crescita dell'efficienza e sul controllo dei costi al fine di migliorare la propria redditività, anche grazie al contributo degli investimenti effettuati negli ultimi anni.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura di bilancio e fino alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale.

Operazioni atipiche ed inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Attività di direzione e coordinamento

PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Regime di opt-out

Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Proposta di destinazione dell'utile di esercizio

Signori Azionisti,

Auspichiamo che Voi accogliate positivamente la volontà della Società di proseguire con la politica di remunerazione del capitale di rischio e Vi invitiamo a voler procedere all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2018 che chiude con un utile netto pari a euro 4.423.969 e:

  • a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 221.198;
  • a distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, i residui euro 4.202.771 del predetto utile, nonché euro 365.870 relativi ad utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di euro 0,44 per ciascuna delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data. Il valore complessivo dell'ammontare dei dividendi, tenuto conto delle azioni in circolazione alla data del 1 marzo 2019 (n° 10.383.274), è stimato in euro 4.568.641.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Gianfranco Carbonato

Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2018

Prospetti contabili

Capitolo 6 - Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2018

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 543.106 513.500
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 246.417 252.207
Strumenti finanziari derivati 10 116 -
Fondi per rischi ed oneri 15 22.806 24.574
Passività fiscali per imposte correnti 17 7.117 6.072
Debiti verso banche e finanziamenti 10 37.028 42.525
Altri debiti 16 23.664 24.951
Acconti 16 40.545 43.620
Debiti commerciali 16 115.141 110.465
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 126.917 112.339
Strumenti finanziari derivati 10 636 80
Fondi per rischi ed oneri 15 198 172
Passività fiscali per imposte differite 14 5.333 5.997
Benefici ai dipendenti 13 7.570 7.694
Finanziamenti 10 113.180 98.396
TOTALE PATRIMONIO NETTO 169.772 148.954
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 3.334 1.286
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 166.438 147.668
Utile (perdita) dell'esercizio 12 24.056 18.515
Utili (perdite) a nuovo 12 39.322 27.620
Riserva da differenza di conversione 12 2.706 1.360
Altre riserve 12 69.154 69.312
Riserva legale 12 4.992 4.653
Capitale sociale 12 26.208 26.208
TOTALE ATTIVITà 543.106 513.500
Attività non correnti destinate alla dismissione 11 1.234 1.111
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 336.661 315.453
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 71.078 70.521
Attività finanziarie correnti 10 341 791
Strumenti finanziari derivati 10 26 58
Altre attività fiscali 9 9.667 9.380
Altri crediti 8 8.929 8.019
Crediti commerciali 7 110.757 113.649
Rimanenze 6 135.863 113.035
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 205.211 196.936
Attività fiscali per imposte anticipate 5 11.973 11.340
Attività finanziarie non correnti 4 4.876 10
Altre partecipazioni 3 6.613 355
Immobilizzazioni immateriali 2 145.000 149.603
VALORI IN MIGLIAIA DI EUROImmobilizzazioni materiali NOTE1 31/12/1836.749 31/12/1735.628

Conto economico consolidato

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 31/12/17 (*)
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 18 466.932 449.503
Costo del Venduto 19 (354.795) (342.954)
MARGINE LORDO 112.137 106.549
Costi di ricerca e sviluppo 20 (24.174) (21.955)
Spese di vendita e marketing 21 (31.505) (29.950)
Spese generali e amministrative 22 (28.417) (28.348)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 28.041 26.296
Proventi finanziari 23 4.452 2.760
Oneri finanziari 23 (12.863) (6.787)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 23 (242) (2.973)
Risultato netto di altre partecipazioni (**) 24 7.233 2.556
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 26.621 21.852
Imposte correnti e differite 25 (2.563) (3.184)
RISULTATO NETTO 24.058 18.668
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 24.056 18.515
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 2 153
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 26 2,30 1,77
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 26 2,27 1,77

(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.

(**) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA. Tale partecipazione era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Conto economico complessivo consolidato

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 31/12/17
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 24.058 18.668
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 12 (50) 55
Effetto fiscale 12 12 (14)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non sarannosuccessivamente riclassificati a conto economico al nettodell'effetto fiscale (B) (38) 41
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di coperturadi flussi finanziari 12 (542) 5
Effetto fiscale 12 135 (1)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di impreseestere 12 1.317 (5.566)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che sarannosuccessivamente riclassificati a conto economico al nettodell'effetto fiscale (C) 910 (5.562)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) 24.930 13.147
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 24.957 13.073
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza (27) 74

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017

dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018

Saldo al 31/12/18 26.208 57.507 (1.966) 4.992 (1.286) 13 (465)
Risultato di periodocomplessivo - - - - - - (407)
Destinazione utileesercizio precedente - - - 339 - - -
Aumento Capitale socialePrima Power Suzhou - - - - - - -
Piano Stock Grant - - - - - 13 -
Acquisto Azioni Proprie - - (1.966) - - - -
Pagamento dividendi - - - - - - -
Saldo al 01/01/18 26.208 57.507 - 4.653 (1.286) - (58)
Impatto adozione IFRS 15 - - - - - - -
Saldo al 31/12/17 26.208 57.507 - 4.653 (1.286) - (58)
VALORI IN MIGLIAIADI EURO CAPITALESOCIALE RISERVASOVRAPPREZZOAZIONI AZIONIPROPRIE RISERVALEGALE AUMENTOCAPITALESOCIALE RISERVASTOCKGRANT ADEGUAMENTOFAIR VALUEDERIVATI
SPESE RISERVA PER
1.360 27.620 18.515 147.668 1.286 148.954
43 (5.489) (1) 18.515 13.073 74 13.147
1.670 - 8.344 (10.102) - - -
(3.145) - - - (3.145) - (3.145)
14.581 6.849 19.277 10.102 137.740 1.212 138.952
ALTRERISERVE RISERVA DICONVERSIONE UTILI/(PERDITE) ANUOVO RISULTATO DIPERIODO PATRIMONIONETTOAZIONISTICAPOGRUPPO PATRIMONIONETTOAZIONISTI DIMINORANZA PATRIMONIONETTO
3.334 166.438 24.056 39.322 2.706 15.351
(27) 24.957 24.056 - 1.346 (38)
- - (18.515) 11.743 - 6.433
2.075 - - - - -
- 13 - - - -
- (1.966) - - - -
- (4.193) - - - (4.193)
1.286 147.627 18.515 27.579 1.360 13.149
- (41) - (41) - -
1.286 147.668 18.515 27.620 1.360 13.149
PATRIMONIO NETTOAZIONISTI DIMINORANZA NETTOAZIONISTICAPOGRUPPO RISULTATO DIPERIODO UTILI/(PERDITE) ANUOVO RISERVA DICONVERSIONE ALTRERISERVE
PATRIMONIO PATRIMONIO

Rendiconto finanziario consolidato

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 (*)
Risultato netto 24.058 18.668
Rettifiche (sub-totale) (13.098) 13.139
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 17.018 16.882
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (**) (7.179) (2.560)
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (1.297) (2.128)
Variazione dei fondi relativi al personale (124) (406)
Variazione delle rimanenze (22.828) (14.474)
Variazione dei crediti commerciali 2.892 (25.272)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 1.601 39.608
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività (3.181) 1.489
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative 10.960 31.807
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (***) (7.207) (5.449)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (1.399) (641)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (5.431) (6.843)
Incassi da vendita di immobilizzazioni 205 100
Investimento in Lead Laser (6.201) -
Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni (54) 5
Variazione di altre partecipazioni (****) 7.903 2.622
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (12.184) (10.206)

Rendiconto finanziario consolidato (segue)

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 (*)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori (4.120) (1.089)
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) 110.486 33.615
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) (100.401) (38.323)
Rimborsi di leasing finanziari (1.058) (603)
Pagamento dividendi (4.193) (3.145)
Altre variazioni del patrimonio netto (2.032) 41
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (1.318) (9.504)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz. azionisti di minoranza 2.075 -
Effetto delle variazioni dei cambi 1.025 (4.256)
Flusso monetario complessivo 558 7.841
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 70.521 62.680
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 71.078 70.521

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 (*)
Imposte sul reddito corrisposte 3.187 6.512
Interessi corrisposti 5.719 5.081

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.

(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione che era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

(***) Non include i leasing finanziari su immobili.

(****) Incluse partecipazioni che erano classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione.

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 36.749 - 35.628 -
Immobilizzazioni immateriali 2 145.000 - 149.603 -
Altre partecipazioni 3 6.613 180 355 180
Attività finanziarie non correnti 4 4.876 - 10 -
Attività fiscali per imposte anticipate 5 11.973 - 11.340 -
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 205.211 196.936
Rimanenze 6 135.863 - 113.035 -
Crediti commerciali 7 110.757 72 113.649 164
Altri crediti 8 8.929 - 8.019 -
Altre attività fiscali 9 9.667 - 9.380 -
Strumenti finanziari derivati 10 26 - 58 -
Attività finanziarie correnti 10 341 - 791 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 71.078 - 70.521 -
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 336.661 315.453
Attività non correnti destinate alla dismissione 11 1.234 - 1.111 727
TOTALE ATTIVITà 543.106 513.500

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE
Capitale sociale 12 26.208 - 26.208 -
Riserva legale 12 4.992 - 4.653 -
Altre riserve 12 69.154 - 69.312 -
Riserva da differenza di conversione 12 2.706 - 1.360 -
Utili (perdite) a nuovo 12 39.322 - 27.620 -
Utile (perdita) dell'esercizio 12 24.056 - 18.515 -
Patrimonio netto attribuibile agli azionistidella Capogruppo 166.438 147.668 -
Patrimonio netto attribuibile agli azionistidi minoranza 3.334 1.286 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 169.772 148.954
Finanziamenti 10 113.180 - 98.396 -
Benefici ai dipendenti 13 7.570 - 7.694 -
Passività fiscali per imposte differite 14 5.333 - 5.997 -
Fondi per rischi ed oneri 15 198 - 172 -
Strumenti finanziari derivati 10 636 - 80 -
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 126.917 112.339
Debiti commerciali 16 115.141 - 110.465 -
Acconti 16 40.545 - 43.620 -
Altri debiti 16 23.664 850 24.951 1.553
Debiti verso banche e finanziamenti 10 37.028 - 42.525 -
Passività fiscali per imposte correnti 17 7.117 - 6.072 -
Fondi per rischi ed oneri 15 22.806 - 24.574 -
Strumenti finanziari derivati 10 116 - - -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 246.417 252.207
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 543.106 513.500

Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 (*) DI CUI PARTICORRELATE
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 18 466.932 24 449.503 270
Costo del Venduto 19 (354.795) (122) (342.954) -
MARGINE LORDO 112.137 - 106.549 -
Costi di ricerca e sviluppo 20 (24.174) 73 (21.955) -
Spese di vendita e marketing 21 (31.505) - (29.950) -
Spese generali e amministrative 22 (28.417) (1.363) (28.348) (2.263)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 28.041 26.296
di cui: impatto delle partite di naturanon ricorrente (4.171) (1.908)
Proventi finanziari 23 4.452 - 2.760 -
Oneri finanziari 23 (12.863) - (6.787) -
Risultato netto derivante da transazioniin valuta estera 23 (242) - (2.973) -
Risultato netto di altre partecipazioni (**) 24 7.233 7.179 2.556 2.560
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 26.621 21.852 -
di cui: impatto delle partite di naturanon ricorrente 1.059 521
Imposte correnti e differite 25 (2.563) - (3.184) -
RISULTATO NETTO 24.058 18.668 -
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 24.056 18.515
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 2 153
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 26 2,30 1,77
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 26 2,27 1,77

(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.

(**) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA. Tale partecipazione era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 (*) DI CUI PARTICORRELATE
Risultato netto 24.058 18.668
Rettifiche (sub-totale) (13.098) - 13.139 -
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 17.018 - 16.882 -
Plusvalenza da cessione azioni in altrepartecipazioni (**) (7.179) (7.179) (2.560) (2.560)
Variazione delle attività/passività fiscaliper imposte anticipate/differite (1.297) - (2.128) -
Variazione dei fondi relativi al personale (124) - (406) -
Variazione delle rimanenze (22.828) - (14.474) -
Variazione dei crediti commerciali 2.892 92 (25.272) (113)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 1.601 - 39.608 -
Variazione netta dei crediti/debiti varie di altre attività/passività (3.181) (703) 1.489 778
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività operative 10.960 31.807
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (***) (7.207) - (5.449) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (1.399) - (641) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (5.431) - (6.843) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni 205 - 100 -
Investimento in Lead Laser (6.201) - - -
Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni (54) 5 -
Variazione di altre partecipazioni (****) 7.903 7.906 2.622 852
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività di investimento (12.184) (10.206)

Rendiconto finanziario consolidato

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 (*) DI CUI PARTICORRELATE
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziariee altre voci minori (4.120) - (1.089) -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti(inclusi bank overdrafts) 110.486 - 33.615 -
Rimborsi di prestiti e finanziamenti(inclusi bank overdrafts) (100.401) - (38.323) -
Rimborsi di leasing finanziari (1.058) - (603) -
Pagamento dividendi (4.193) - (3.145) -
Altre variazioni del patrimonio netto (2.032) - 41 -
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività di finanziamento (1.318) (9.504)
Flusso monetario generato/(assorbito)da variaz. azionisti di minoranza 2.075 -
Effetto delle variazioni dei cambi 1.025 - (4.256) -
Flusso monetario complessivo 558 7.841
Disponibilità liquide e mezzi equivalentiall'inizio dell'esercizio 70.521 62.680
Disponibilità liquide e mezzi equivalentialla fine del periodo 71.078 70.521

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 (*)
Imposte sul reddito corrisposte 3.187 - 6.512 -
Interessi corrisposti 5.719 - 5.081 -

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.

(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione che era classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

(***) Non include i leasing finanziari su immobili.

(****) Incluse partecipazioni che erano classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione.

Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 7 - Descrizione dei principi contabili

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (Capogruppo) e delle sue controllate redatti al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.

(a) Società controllate

Il controllo sussiste quando la capogruppo ha il potere di dirigere le attività rilevanti della società ed è esposta alla variabilità dei risultati. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono de-consolidate nel momento in cui il controllo cessa.

Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method").

Le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.

L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.

I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.

(b) Società collegate e joint venture

Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11.

La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.

Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.

(c) Altre imprese

Le partecipazioni nelle quali il Gruppo non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.

Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.

La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione. La valutazione al costo di una partecipazione di minoranza è consentita nei casi limitati in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.

Principi contabili utilizzati

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente, ad eccezione delle modifiche di principi ed interpretazioni in vigore dall'01/01/2018.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31/12/2018 è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare la consistenza del portafoglio ordini, il rapporto equilibrato fra il capitale di rischio e capitale di debito, lo scadenziamento dei debiti bancari a medio-lungo termine, la disponibilità di sufficienti linee di credito, sono i principali fattori presi in considerazione per ritenere, allo stato attuale, che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo.

Schemi di Bilancio

Dal 2017, il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);

  • b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;

  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;

  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:

    • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
    • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
    • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell' IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione.

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificato come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
  • non è più ampio dei segmenti identificabili dall'informativa di settore del Gruppo.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Perdita di valore delle attività ("impairment")

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.

L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.

Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile indefinita

(a) Avviamento

L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.

L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore della partecipazione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.

A vita utile definita

(b) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(c) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di ricerca imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(d) Marchio

I marchi, sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.

(e) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".

Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in altre imprese e le partecipazioni in imprese a controllo congiunto incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel precedente paragrafo "Principi di consolidamento".

L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alle attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall' IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.

Finanziamenti

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.

La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.

Attività destinate alla vendita

La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.

Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.

Imposte correnti e differite

L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le due società italiane, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.

Le imposte differite non sono conteggiate:

  • sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
  • sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.

Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Benefici a dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.

I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.

I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative. Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo.

Il Gruppo contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.

  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
  • Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
  • Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

(a) Vendita di beni

Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.

Contributi Pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Conversione delle poste in valuta

(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.

(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.

(c) Società del Gruppo

Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.

La stima del fair value (valore equo)

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento

L'impairment test dell'avviamento è avvenuto nella configurazione di valore d'uso, determinato con riferimento al valore dei flussi reddituali, attualizzati al WACC, per il periodo esplicito 2019-2021, maggiorati del terminal value. Tale esercizio non ha messo in luce la necessità di apportare svalutazioni al valore contabile dell'avviamento.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore contabile e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.

Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto a conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Variazioni dei principi contabili

Adozione IFRS 9 e IFRS 15

IFRS9 Strumenti Finanziari

Dall'01/01/2018 è entrato in vigore il nuovo principio contabile "IFRS 9 – Strumenti Finanziari" che sostituisce lo "IAS 39 – Strumenti Finanziari : Rilevazione e Valutazione" e apporta importanti modifiche alla precedente guida sulla classificazione e misurazione delle attività finanziarie, introducendo un modello di "expected credit loss" per la riduzione di valore delle attività finanziarie.

L'IFRS 9 introduce in particolare le seguenti novità:

a) Classificazione e valutazione

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie principali: 1) costo ammortizzato (AC), 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI), 3) Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL). La classificazione all'interno delle tre categorie è determinata dal business model (i.e. "hold to collect" / "hold to collect and sell") e dalle caratteristiche dei flussi di cassa (i.e. "principal / principal + interest").

Il Gruppo non ha identificato impatti significativi al 31/12/2018 conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.

b) Riduzione di valore

I nuovi requisiti per l'impairment previsti dall'IFRS 9 si basano su un modello di perdita atteso ("Expected Credit Loss", "ECL") e sostituiscono il modello di perdita sostenuta dallo IAS 39. Il modello di perdita atteso si applica agli strumenti di debito (come depositi bancari, prestiti, titoli di debito e crediti commerciali) rilevati al AC o FVTOCI, più i crediti per leasing, attività contrattuali e contratti di garanzia finanziaria che non sono valutati al FVTPL.

Per le attività contrattuali derivanti dall'IFRS 15 e dai crediti commerciali, il Gruppo applica un modello semplificato di rilevazione delle perdite attese nel corso della vita in quanto tali voci non hanno una componente di finanziamento significativa.

c) Hedge accounting

Le nuove regole introdotte dall'IFRS 9 per la rilevazione contabile delle attività di copertura non hanno introdotto rilevanti elementi sostanziali ma hanno previsto un collegamento maggiore tra la sostanza delle operazioni di gestione del rischio e la loro contabilizzazione. Il nuovo modello ha reso l'applicazione dell'Hedge Accounting più semplice, permettendo alle entità di applicare le operazioni di copertura su una scala più ampia.

Il Gruppo ha stabilito che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continuano a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9.

Poiché l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, l'applicazione dei requisiti richiesti dall'IFRS 9 ai fini della definizione delle coperture non ha avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Il nuovo principio IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e i relativi "Chiarimenti sull'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratto con i clienti " (di seguito "IFRS 15") sostituiscono il precedente IAS 18 "Ricavi", IAS 11 " Commesse a lungo termine " e varie interpretazioni relative ai ricavi.

Il nuovo principio contabile prevede la rilevazione dei ricavi basata sui seguenti cinque passaggi:

  • identificazione del contratto con il cliente;
  • identificazione delle performance obligations (ossia gli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi al cliente);
  • determinazione del prezzo della transazione;
  • allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; e
  • rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.

L'applicazione del nuovo principio nell'ambito della vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) non ha avuto impatti.

Tali ricavi sono conseguentemente contabilizzati secondo le definizioni contenute nel nuovo principio contabile IFRS 15 "at a point in time"; a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 il Gruppo ha identificato nel periodo di estensione della garanzia sulle macchine rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente. In base alle analisi portate a termine dal Gruppo su altre tipologie di ricavo (prestazione di servizi, dividendi) l'applicazione del principio non ha avuto alcun impatto sul patrimonio netto al 31/12/2017 e al 31/12/2018.

Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall'IFRS 15 di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 01/01/2018, avendo riguardo alle fattispecie esistenti a tale data, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto.

Di seguito si riporta la sintesi degli effetti dell'adozione dei nuovi principi sui saldi di apertura all'01/01/2018; non vi sono effetti sulla posizione finanziaria netta:

PUBBLICATO EFFETTI ADOZIONE RIESPOSTO
01/01/18 IFRS 15 01/01/18
196.936 16 196.952
315.453 - 315.453
1.111 - 1.111
513.500 16 513.516
148.954 (41) 148.913
112.339 - 112.339
252.207 57 252.264
513.500 16 513.516

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2018

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2018.

IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera con pagamento anticipato/acconto ricevuto

L'interpretazione riguarda le operazioni in valuta estera nel caso in cui una società riconosca un'attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che la società riconosca il relativo asset, costo o ricavo.

Modifiche all'IFRS 2 - Classificazione e valutazione dei pagamenti basati su azioni

Le modifiche riguardano:

  • le modalità di calcolo del fair value di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa alla data di valutazione (i.e. alla data di assegnazione, alla data di chiusura di ogni periodo contabile e alla data di regolazione) che devono essere effettuate tenendo in considerazione le condizioni di mercato (ad es. un target di prezzo delle azioni) e le condizioni diverse da quelle di maturazione;
  • il trattamento contabile delle operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nelle quali l'entità opera da sostituto d'imposta per le passività fiscali del dipendente (ritenuta d'acconto);
  • la contabilizzazione delle modifiche ai termini e alle condizioni che determinano il cambiamento di classificazione da pagamenti basati su azioni "regolati per cassa" a pagamenti basati su azioni "regolati con strumenti rappresentativi di capitale".

Modifiche allo IAS 40 - Investimenti immobiliari

Le modifiche apportate al principio forniscono dei chiarimenti sui cambiamenti di destinazione che portano a qualificare un bene che non è investimento immobiliare come tale o viceversa.

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016)

Le modifiche riguardano IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards", IFRS12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" e IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture".

L'adozione di tali modifiche ed interpretazioni non ha comportato alcun effetto sul bilancio consolidato al 31/12/2018.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

IFRS 16 – Leasing

In data 13/01/2016 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 16 – Leasing" che è destinato a sostituire il principio "IAS 17 – Leasing", nonché le interpretazioni "IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing", "SIC-15 Leasing Operativo - Incentivi" e "SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il principio, che sarà applicato dal Gruppo a partire dal 01/01/2019, fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce, inoltre, un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il Gruppo ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16. A tal riguardo, il Gruppo ha scelto di avvalersi per tutti i contratti dell'espediente pratico che consente, in fase di transizione, di applicare i requisiti del principio solo ai contratti identificati quali lease sulla base dell'IFRIC 4 e dello IAS 17.

Il Gruppo ha scelto di applicare il metodo retrospettivo semplificato. In particolare, il Gruppo contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi una passività finanziaria e un diritto d'uso pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.

Nell'adottare l'IFRS 16, Il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease per tutte le classi di attività. Parimenti, il Gruppo si avvarrà dell'esenzione concessa dal principio per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (ai fini di tale determinazione, il Gruppo ha considerato i beni sottostanti al contratto di lease che non superano, quando nuovi, una valore pari a circa Euro 5 migliaia). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione riguardano principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Il Gruppo intende avvalersi inoltre, per tutte le categorie di attività, dell'esenzione concessa dal principio in relazione alla possibilità di non scorporare e contabilizzare separatamente le non-lease components, che saranno invece considerate insieme alle lease components nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.

Con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si avvarrà dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
  • esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 01/01/2019;
  • utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione del tasso di attualizzazione. Le principali sono riassunte di seguito:

  • il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo;
  • definizione del tasso di attualizzazione: il Gruppo ha eletto di adottare l'incremental borrowing rate al fine della determinazione della passività finanziaria riferita ai contratti di lease. Tale tasso, diversificato a seconda del Paese e della valuta di riferimento del contratto di lease, rappresenta l'interesse che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un asset di valore simile all'attività sottostante il right of use, in un contesto economico simile.

Al 31/12/2018, il Gruppo ha impegni futuri non cancellabili riferiti a contratti di leasing operativo per circa 32,6 milioni di euro. Un assessment preliminare indica che circa 31,7 milioni di euro di tali contratti fanno riferimento a lease diversi da quelli per cui sono stati utilizzati gli espedienti pratici per short-term e low value e con riferimento ai quali il Gruppo rileverà un diritto d'uso di circa 27,4 milioni di euro e conseguentemente una corrispondente passività finanziaria di circa 27,4 milioni di euro.

Modifiche all' IFRS 9 - Strumenti finanziari– Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa

Le modifiche chiariscono la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.

IFRIC 23 – Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito

L'interpretazione chiarisce come riflettere gli effetti dell'incertezza nella contabilizzazione delle imposte sul reddito nel caso in cui il trattamento fiscale di una specifica transazione non sia chiaro. Le disposizioni introdotte da tale interpretazione sono applicabili dal 01/01/2019.

Attualmente il Gruppo sta analizzando tali modifiche ed interpretazioni e valutando se la loro adozione porterà un impatto significativo sul bilancio consolidato, ad eccezione di quelli derivanti dall'applicazione dell'"IFRS 16 – Leasing", più sopra descritti.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora recepiti dall'Unione Europea

Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, i seguenti nuovi Principi ed Interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono ancora stati recepiti dalla Unione Europea:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts", emesso in data 18/05/2017, il principio disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
  • Modifiche allo IAS 28 "Interessi a lungo termine in società collegate e joint venture" che chiariscono che una società applica l'IFRS 9 agli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture che fanno parte dell'investimento netto nella collegata o joint venture. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.
  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2015-2017) Le modifiche riguardano IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 tutte applicabili dal 01/01/2019.
  • Modifiche allo "IAS 19 Benefici per dipendenti" Le modifiche precisano che quando un'entità ricalcola la propria passività (attività) netta per piani a benefici definiti dopo una modifica, una riduzione o un regolamento del piano, deve utilizzare le ipotesi attuariali aggiornate per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per la parte rimanente del periodo di riferimento annuale. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.
  • Modifica dei riferimenti al Quadro Sistematico degli IFRS (Conceptual Framework) negli standard in vigore, al fine di allineare citazioni e riferimenti al documento stesso in versione aggiornata. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.
  • Modifiche all' "IFRS 3 Business Combinations". Le modifiche sono volte al chiarimento da un punto di vista pratico della definizione di "business", al fine di agevolare l'entità nel determinare se ha acquisito un'attività o un gruppo di attività. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.
  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: Definizione di materialità. Le modifiche sono volte al chiarimento della definizione di materialità ed all'allineamento della definizione utilizzata nel Quadro concettuale con quella presente negli standard stessi. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.

Attualmente il Gruppo sta analizzando i principi riportati e valutando se la loro adozione porterà un impatto significativo sul bilancio consolidato.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2018

Capitolo 8 - Note illustrative al bilancio consolidato al 31/12/2018

I dati esposti nelle note illustrative, se non diversamente indicato sono espressi in migliaia di euro.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.

La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:

  • macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.

È opportuno segnalare che il Gruppo nel corso del IV trimestre 2018 ha presentato il suo nuovo marchio PRIMA ADDITIVE, focalizzato su soluzioni chiavi in mano in ambito Additive Manufacturing, sia per le tecnologie Metal Powder Bed, che Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. PRIMA ADDITIVE è pertanto diventata la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE sono al momento trascurabili e ai fini della presente Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono per l'esercizio 2018 aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO, così come sopra descritto.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPOPRIMA INDUSTRIE
VALORI IN EURO MIGLIAIA 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17
Ricavi netti delle venditee delle prestazioni 434.617 423.118 58.858 52.325 (26.543) (25.940) 466.932 449.503
Costo del Venduto (334.996) (326.064) (45.804) (42.547) 26.005 25.657 (354.795) (342.954)
MARGINE LORDO 99.621 97.054 13.054 9.778 (538) (283) 112.137 106.549
Costi di ricerca e sviluppo (18.604) (17.102) (5.570) (5.012) - 159 (24.174) (21.955)
Spese di vendita e marketing (29.207) (27.227) (2.299) (2.686) 1 (37) (31.505) (29.950)
Spese generali e amministrative (24.553) (25.151) (3.868) (3.246) 4 49 (28.417) (28.348)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 27.257 27.574 1.317 (1.166) (533) (112) 28.041 26.296
Oneri finanziari (netti) (7.803) (3.524) (608) (503) - - (8.411) (4.027)
Risultato netto derivante datransazioni in valuta estera (307) (2.852) 65 (121) - - (242) (2.973)
Risultato netto di altrepartecipazioni - - 7.233 2.556 - - 7.233 2.556
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 19.147 21.198 8.007 766 (533) (112) 26.621 21.852
Imposte correnti e differite (2.560) (3.153) (154) 73 151 (104) (2.563) (3.184)
RISULTATO NETTO 16.587 18.045 7.853 839 (382) (216) 24.058 18.668
- di cui attribuibile agli azionistidella Capogruppo 16.585 17.892 7.853 839 (382) (216) 24.056 18.515
- di cui attribuibile agli azionistidi minoranza 2 153 - - - - 2 153
PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPOPRIMA INDUSTRIE
VALORI IN EURO MIGLIAIA 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17 31/12/18 31/12/17
Immobilizzazioni materiali 26.514 26.995 10.235 8.632 - 1 36.749 35.628
Immobilizzazioni immateriali 127.531 132.525 20.482 20.073 (3.013) (2.995) 145.000 149.603
Partecipazioni 17.485 11.281 73 19 (10.945) (10.945) 6.613 355
Attività finanziarie non correnti 3.362 - 1.515 10 (1) - 4.876 10
Attività fiscali per imposte anticipate 8.024 8.053 3.415 2.921 534 366 11.973 11.340
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 182.916 178.854 35.720 31.655 (13.425) (13.573) 205.211 196.936
Rimanenze 113.682 95.716 24.085 18.687 (1.904) (1.368) 135.863 113.035
Crediti commerciali 104.760 106.973 15.411 15.598 (9.414) (8.922) 110.757 113.649
Altri crediti 7.516 6.599 1.410 1.416 3 4 8.929 8.019
Altre attività fiscali 5.964 7.606 4.275 2.186 (572) (412) 9.667 9.380
Strumenti finanziari derivati 26 58 - - - - 26 58
Attività finanziarie correnti 5.631 1.602 - - (5.290) (811) 341 791
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 68.940 68.052 2.138 2.469 - - 71.078 70.521
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 306.519 286.606 47.319 40.356 (17.177) (11.509) 336.661 315.453
Attività non correnti destinate 1.234 384 - 727 - - 1.234 1.111
alla dismissione
TOTALE ATTIVITà 490.669 465.844 83.039 72.738 (30.602) (25.082) 543.106 513.500
PATRIMONIO NETTO 144.858 132.101 40.188 31.688 (15.274) (14.835) 169.772 148.954
Finanziamenti 107.402 90.720 11.068 7.676 (5.290) - 113.180 98.396
Benefici ai dipendenti 5.111 5.117 2.459 2.576 - 1 7.570 7.694
Passività fiscali per imposte differite 3.582 4.311 1.863 1.793 (112) (107) 5.333 5.997
Fondi per rischi ed oneri 197 172 - - 1 - 198 172
Strumenti finanziari derivati 636 80 - - - - 636 80
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 116.928 100.400 15.390 12.045 (5.401) (106) 126.917 112.339
Debiti commerciali 109.218 105.954 15.325 13.356 (9.402) (8.845) 115.141 110.465
Acconti 40.017 43.167 216 453 312 - 40.545 43.620
Altri debiti 20.704 21.928 2.961 3.039 (1) (16) 23.664 24.951
Debiti verso banche e finanziamenti 29.616 32.506 7.412 10.879 - (860) 37.028 42.525
Passività fiscali per imposte correnti 7.006 6.011 691 481 (580) (420) 7.117 6.072
Fondi per rischi ed oneri 22.206 23.777 856 797 (256) - 22.806 24.574
Strumenti finanziari derivati 116 - - - - - 116 -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 228.883 233.343 27.461 29.005 (9.927) (10.141) 246.417 252.207
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 490.669 465.844 83.039 72.738 (30.602) (25.082) 543.106 513.500

Prima Power

I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in aumento del 2,7% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato ottimi risultati in termini di ricavi in Italia (17,1% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (10,8%), in Spagna (5,5%) ed in Germania (4,9%). I Paesi dell'area NAFTA pesano per il 23,6% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 9,7%.

L'EBIT al 31/12/2018 è pari a 27.257 migliaia di euro ed è in diminuzione di 317 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti ed impairment per 13.054 migliaia di euro di cui 6.757 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.823 migliaia di euro.

Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2018 incidono costi di natura non ricorrenti per 3.529 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 1.160 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione, per 1.685 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti e per 681 migliaia di euro ad un impairment di un immobile. Al 31/12/2017 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 2.632 migliaia di euro.

Prima Electro

I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in aumento rispetto al 31/12/2017 di 6.533 migliaia di euro. La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta alle vendite dei prodotti DOTS, soprattutto alle forniture di sistemi di saldatura orbitale (destinate al settore oil & gas). L'EBIT è positivo per 1.317 migliaia di euro ed è in aumento di 2.483 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; su tale risultato incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali per 1.561 migliaia di euro ed ammortamenti di immobilizzazioni immateriali ed impairment per 2.402 migliaia di euro relativi (di cui 1.705 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo). Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2018 incidono oneri di natura non ricorrente per 645 migliaia di euro legati ad impairment di alcuni costi di sviluppo; gli eventi non ricorrenti al 31/12/2017 erano positivi per 723 migliaia di euro.

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2018 sono pari a 36.749 migliaia di euro in aumento di 1.121 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI TERRENI EFABBRICATI IMPIANTI EMACCHINARI ATTREZZATUREIND.LI E COMM.LI ALTRIBENI IMMOBILIZZ.IN CORSO TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2016 25.420 2.975 3.456 2.742 687 35.281
Esercizio 2017
Incrementi 837 895 1.491 1.178 1.168 5.569
Dismissioni - (450) (307) (737) - (1.494)
Utilizzo fondo ammortamento - 425 277 692 - 1.394
Ammortamento (1.001) (812) (1.389) (1.184) - (4.386)
Impairment - - - - (23) (23)
Riclassifiche fra Immobilizzazionimateriali 5 147 2 - (154) -
Riclassifiche fra Immobilizzazioniimmateriali - - - (73) - (73)
Differenze di cambio (282) (35) (204) (96) (23) (640)
Valore netto al 31 Dicembre 2017 24.979 3.145 3.326 2.522 1.655 35.628
Esercizio 2018
Incrementi 141 2.029 1.200 2.780 1.210 7.360
Dismissioni (61) (490) (61) (1.337) (138) (2.087)
Utilizzo fondo ammortamento 61 443 59 1.319 - 1.882
Ammortamento (1.116) (768) (1.403) (1.242) - (4.529)
Riclassifiche fra Immobilizzazionimateriali 991 88 273 94 (1.446) -
Riclassifiche fra Attività noncorrenti destinate alla dismissione (1.531) - - - - (1.531)
Differenze di cambio 2 (6) 63 (21) (12) 26
Valore netto al 31 Dicembre 2018 23.466 4.441 3.457 4.115 1.269 36.749

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

Gli incrementi relativi all'esercizio sono stati pari a 7.360 migliaia di euro e le dismissioni nette sono state pari a 205 migliaia di euro. Come si evince dalla tabella sopra esposta, gli incrementi più significativi dell'esercizio si riferiscono agli Impianti e macchinari ed alla categoria Altri beni (in cui sono classificate principalmente le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi e le autovetture).

Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 4.529 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso positivamente per 26 migliaia di euro.

Di seguito si evidenzia il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali acquisite tramite leasing finanziario.

31/12/18 31/12/17
Terreni e Fabbricati 9.449 9.529
Impianti e macchinari 443 605
Attrezzature Industriali e commerciali 13 22
Altri beni 830 729
TOTALE 10.735 10.885

2. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2018 sono pari a 145.000 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2017 di 4.603 migliaia di euro.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO COSTI DISVILUPPO ALTRE IMMOB.IMMAT. TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2016 103.262 37.536 14.915 155.713
Esercizio 2017
Incrementi/(decrementi) - 6.843 641 7.484
Ammortamento - (8.488) (3.984) (12.472)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali - - 73 73
Differenze di cambio (351) (792) (52) (1.195)
Valore netto al 31 Dicembre 2017 102.911 35.099 11.593 149.603
Esercizio 2018
Incrementi/(decrementi) - 5.431 1.399 6.830
Ammortamento - (8.463) (2.700) (11.163)
Impairment e Svalutazioni - (645) - (645)
Differenze di cambio 121 258 (4) 375
Valore netto al 31 Dicembre 2018 103.032 31.680 10.288 145.000

La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2018 è pari a 103.032 migliaia di euro. Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.

Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle Cash Generating Unit (di seguito anche CGU).

UNITà GENERATRICE DI FLUSSI DI CASSA VALORE CONTABILE AVVIAMENTO31/12/18 VALORE CONTABILE AVVIAMENTO31/12/17
PRIMA POWER 97.708 97.633
PRIMA ELECTRO - BU Electronics 4.316 4.316
PRIMA ELECTRO - BU Laser 1.008 962
TOTALE 103.032 102.911

Prima Power

Al 31/12/2018 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2019 – 31/12/2021. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 8,44% post-tax (al 31/12/2017 il tasso post-tax era 7,80%), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA POWER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 24,0%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2019 - 2021; se si riducessero i ricavi previsti per il 2019 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 11,04% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 11,04%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 20% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto una riduzione dei ricavi di circa il 20%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili.

Alla conclusione del test al 31/12/2018, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di oltre 200 milioni di euro.

Prima Electro - BU Electronics

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2019 – 31/12/2023. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 9,64% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 50,0%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2019 - 2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2019 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 13,16% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 13,16%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 30% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2018, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di oltre 30 milioni di euro.

Prima Electro - BU Laser

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA ELECTRO BU LASER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2019 – 31/12/2023. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 8,44% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA ELECTRO BU LASER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe l'11,8%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2019 - 2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2019 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 10,14% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 10,14%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 5,0% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2018, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile.

Altre immobilizzazioni immateriali

Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2018 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.

In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. Il Gruppo continua ad investire considerevolmente nello sviluppo dei propri prodotti, onde conservare il vantaggio competitivo ed essere pronto in questa fase di ripresa del mercato di riferimento.

La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.

Si evidenzia un impairment di spese di sviluppo precedentemente capitalizzate per 645 migliaia di euro.

Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" è classificato il marchio derivante dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2018 è pari a 7.572 migliaia di euro.

Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.

3. Altre Partecipazioni

Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2018 ammonta a 6.613 migliaia di euro ed è in aumento di 6.258 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 per effetto principalmente:

  • dell'acquisto da parte di PRIMA POWER SUZHOU della partecipazione in Lead Laser per 6.201 migliaia di euro;
  • al ripristino di valore della partecipazione Caretek (posseduta da PRIMA ELECTRO SpA) per 54 migliaia di euro.

Tale voce al 31/12/2018 risulta essere così composta:

  • Caretek Srl: 73 migliaia di euro (partecipazione pari al 19,3% detenuta da PRIMA ELECTRO SpA);
  • Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN POWER OY);
  • Härmämedi OY: 25 migliaia di euro (partecipazione pari all'8,3% detenuta da FINN POWER OY);
  • Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • 3D NT: 180 migliaia di euro (partecipazione pari al 15% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Lead Laser: 6.201 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA POWER SUZHOU);
  • Altre partecipazioni minori: 32 migliaia di euro.

4. Attività Finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti al 31/12/2018 sono pari a 4.876 migliaia di euro e si riferiscono a:

  • un deposito vincolato a garanzia di un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Italiano (cosiddetto "Finanziamento Smilla") per 4.233 migliaia di euro;
  • un deposito per 633 migliaia di euro posseduto dalla PRIMA POWER SUZHOU;
  • un finanziamento erogato dalla PRIMA ELECTRO SpA alla società partecipata Caretek Srl per 10 migliaia di euro.

5. Attività fiscali per imposte anticipate

Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 11.973 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 633 migliaia di euro.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/18 31/12/17
Saldo di apertura 11.340 11.555
Incrementi 2.258 2.882
Decrementi (1.750) (2.423)
Differenze di cambio 125 (674)
Saldo di chiusura 11.973 11.340
ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/18 31/12/17
Fondi rischi ed oneri e altre passività 4.512 4.525
Rimanenze 3.606 2.979
Perdite fiscali riportabili a nuovo 2.357 1.890

Benenfici a dipendenti 658 710 Crediti commerciali 208 286 Altre 632 950 TOTALE 11.973 11.340

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2018.

La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di
recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli
esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui
è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di
quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle
imposte anticipate.

6. Rimanenze

La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2018 e al 31/12/2017.

RIMANENZE 31/12/18 31/12/17
Materie prime 48.907 38.434
Semilavorati 25.996 24.223
Prodotti finiti 69.370 58.043
(Fondo svalutazione rimanenze) (8.410) (7.665)
TOTALE 135.863 113.035

Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2018 mostra un incremento pari a 22.828 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.

Il fondo svalutazione rimanenze nel corso dell'esercizio 2018 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE 31/12/18
Valore al 31 Dicembre 2017 (7.665)
Accantonamenti (1.271)
Utilizzi 601
Effetto Cambi (75)
Valore netto al 31 Dicembre 2018 (8.410)

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

7. Crediti commerciali

I crediti commerciali netti al 31/12/2018 ammontano a 110.757 migliaia di euro e sono in diminuzione di 2.892 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.

Crediti verso clienti 114.238 117.032
Fondo svalutazione crediti (3.481) (3.383)
TOTALE 110.757 113.649

Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2018 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Valore al 31 Dicembre 2017 (3.383)
Accantonamenti (746)
Utilizzi 618
Effetto cambi 30
Valore netto al 31 Dicembre 2018 (3.481)

In applicazione al nuovo principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA A scadere 60.116 Scaduto 0 - 180 giorni 40.399 Scaduto 180 - 365 giorni 6.115 Scaduto oltre 1 anno 7.608

114.238

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

8. Altri crediti

Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2018 sono pari a 8.929 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2017 di 910 migliaia di euro. Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.

ALTRI CREDITI 31/12/18 31/12/17
Anticipi pagati a fornitori 4.391 2.833
Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere 2.105 2.438
Ratei e risconti attivi 1.651 1.492
Crediti vari 552 980
Anticipi a dipendenti 230 276
TOTALE 8.929 8.019

I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere in diminuzione di 333 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA.

I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2018.

9. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali al 31/12/2018 sono pari a 9.667 migliaia di euro, in aumento di 287 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.

ALTRE ATTIVITà FISCALI 31/12/18 31/12/17
Crediti IVA 4.646 5.762
Credito d'imposta R&D 2.561 1.001
Anticipi di imposte dirette 1.331 1.497
Crediti verso Erario 1.048 1.048
Altri crediti per attività fiscali minori 47 62
Crediti per ritenute fiscali 34 10
TOTALE 9.667 9.380

Il credito verso l'erario pari a 1.048 migliaia di euro si riferisce ad una presentazione delle istanze di rimborso IRES (deduzione IRAP ai fini IRES per gli anni 2007-2011) sorto a febbraio 2013.

10. Indebitamento finanziario netto

Al 31/12/2018 l'indebitamento finanziario netto del Gruppo risulta negativo per 79.515 migliaia di euro, in aumento di 9.883 migliaia di euro rispetto 31/12/2017 (negativo per 69.632 migliaia di euro). Per una migliore comprensione della variazione dell'indebitamento finanziario netto avvenuta nel corso del 2018, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.

Si riportano di seguito le informazioni finanziarie richieste dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:

POSIZION OSIZIONE FINANZIARIAINANZIARIA NETTA 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI
A CASSA 71.078 70.521 557
B ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE - - -
C TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE - - -
D LIQUIDITà (A+B+C) 71.078 70.521 557
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI 367 849 (482)
F DEBITI BANCARI CORRENTI 2.718 6.192 (3.474)
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 30.474 31.295 (821)
H OBBLIGAZIONI EMESSE 693 867 (174)
I ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 3.259 4.171 (912)
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 37.144 42.525 (5.381)
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) (34.301) (28.845) (5.456)
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 72.818 47.355 25.463
M OBBLIGAZIONI EMESSE 24.762 39.733 (14.971)
N ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 16.236 11.389 4.847
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 113.816 98.477 15.339
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 79.515 69.632 9.883

La riconciliazione con l'Indebitamento netto del Gruppo riportato nella Relazione sulla Gestione è la seguente:

Indebitamento finanziario netto 74.639 69.632
Finanziamento Caretek 10 -
Deposito Prima Power Suzhou 633 -
Deposito vincolato Smilla 4.233 -
Indebitamento finanziario netto com. CONSOB n. DEM/6064293 79.515 69.632
31/12/18 31/12/17

Liquidità

Le liquidità ammontano a 71.078 migliaia di euro e sono composte da:

  • depositi bancari per 71.023 migliaia di euro e
  • cassa per 55 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.

Crediti finanziari correnti

I crediti finanziari correnti ammontano a 367 migliaia di euro ed includono:

  • un deposito per 217 migliaia di euro posseduto dalla PRIMA POWER SUZHOU;
  • un credito verso la società Wuhan Unity derivante dalla cessione da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA dell'ultimo 5% della partecipazione nella Shanghai Unity Prima pari a 118 migliaia di euro;
  • strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) per 26 migliaia di euro;
  • un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%.

Obbligazioni emesse

Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nei prestiti obbligazionari, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, con una cedola fissa del 3,5%, per un ammontare di 25 milioni di euro ed ha integralmente rimborsato il precedente prestito da 40 milioni di euro sottoscritto nel primo trimestre 2015.

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2018 e scadente il 09/02/2025. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.455 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.762 migliaia di euro.

Indebitamento bancario

Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nell'indebitamento bancario, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha completato il rifinanziamento delle principali operazioni di debito a medio lungo termine, sottoscrivendo oltre al succitato nuovo prestito obbligazionario, nuove operazioni di finanziamento a cinque anni (tasso medio 1,70%) sottoscritte con BNL, MPS, BPM, UNICREDIT ed INTESA per complessivi 90 milioni di euro, con distinti piani di ammortamento la cui ultima rata in scadenza sarà il 30/06/2023.

Inoltre nel corso del primo trimestre 2018, sono state integralmente rimborsate le principali operazioni di finanziamento sottoscritte nel 2015, il Club Deal sottoscritto in Italia con Unicredit, Intesa e BNL integralmente rimborsato in data 14/03/2018. Si ricorda che il Finnish Loan sottoscritto in Finlandia con Nordea & Danske era già stato rimborsato a fine 2017.

I debiti principali inclusi nell'indebitamento bancario sono i Finanziamenti 2018:

  • BNL 2017/2022
  • MPS 2018/2023
  • BPM 2018/2022
  • UNICREDIT 2018/2022
  • INTESA 2018/2023

Il finanziamento BNL 2017/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 17.007 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 7 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 16.928 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BNL 2017/2022 è per 13.953 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento MPS 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 9.300 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.272 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento MPS 2018/2023 è per 7.881 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BPM 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 20.000 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.890 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BPM 2018/2022 è per 15.599 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 22.222 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 22.070 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 è per 16.562 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento INTESA 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 15.038 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 38 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 14.941 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento INTESA 2018/2023 è per 11.598 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Nei debiti bancari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 6.589 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti sottoscritti dalle due società italiane PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA. Tra i debiti bancari non correnti sono inclusi strumenti finanziari derivati (IRS – Interest Rate Swap) il cui fair value al 31/12/2018 è pari a 636 migliaia di euro.

Nell'indebitamento bancario corrente (considerando anche la parte corrente dell'indebitamento non corrente) sono ricompresi la quota a breve dei finanziamenti BNL 2017/2022 per 2.975 migliaia di euro, MPS 2018/2023per 1.391 migliaia di euro, BPM 2018/2022 per 4.291 migliaia di euro, UNICREDIT 2018/2022 per 5.508 migliaia di euro e INTESA 2018/2023 per 3.343 migliaia di euro oltre che a bank overdrafts per 2.602 migliaia di euro ed altri finanziamenti bancari per 12.966 migliaia di euro. Tra i debiti bancari non correnti sono inclusi altresì alcuni strumenti finanziari derivati su rischi cambi (CRS – Currency Rate Swap) il cui fair value al 31/12/2018 è pari a 116 migliaia di euro.

Altri Debiti Finanziari

Gli Altri debiti finanziari ammontano complessivamente a 19.495 migliaia di euro (di cui 3.259 migliaia correnti).

Gli altri debiti finanziari accolgono:

  • debiti per leasing finanziari per un importo pari a 8.709 migliaia di euro (di cui 1.298 migliaia di euro correnti);
  • altri debiti finanziari per 10.786 migliaia di euro (di cui 1.961 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali.

Indicatori finanziari ("covenants")

I contratti di finanziamento BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi e con valori variabili nei diversi periodi di misurazione.

Si espongono qui di seguito le tabelle con l'indicazione dei covenants attualmente in vigore per il 31/12/2018 ed i periodi di misurazione seguenti.

BNL, INTESA, UNICREDIT NICREDIT, BPM, MPS

Rapporto EBITDA(*)/Oneri Finanziari Netti 4,25 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi
su base consolidata non inferiore a: il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) 3,00 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi
su base consolidata non superiore (**) a: il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi
netto su base consolidata non superiore a (***): il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
BOND
Rapporto EBITDA (*)/Oneri Finanziari Netti 3,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi
su base consolidata non inferiore a: il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) 4,0 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi
su base consolidata non superiore a: il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi
netto su base consolidata non superiore a: il 30/06 e il 31/12 di ogni anno

(*) al netto dei costi di natura non ricorrente

(**) per il finanziamento MPS il paramentro è 3,5

(***) covenant applicabile solo al finanziamento BPM

Tutti i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2018 risultano rispettati.

Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.

Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9.

Il Gruppo alla data del 31/12/2018 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 726 migliaia di euro, di cui attività correnti per 26 migliaia di euro, passività non correnti per 636 migliaia di euro e passività correnti per 116 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALE OZIONALERIFERIMENTO MTM31/12/18
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA Intesa Sanpaolo 26/06/19 $1.000 € 9
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/09/19 $2.000 € 17
TOTALE € 26

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALE OZIONALERIFERIMENTO MTM31/12/18
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 19/12/22 € 17.000 € 120
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BPM 31/12/22 € 20.000 € 223
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Unicredit 31/12/22 € 22.222 € 155
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Intesa Sanpaolo 31/03/23 € 15.000 € 138
TOTALE € 636

Strumenti finanziari derivati passivi correnti

TOTALE € 116
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/19 ¥2.000 € 3
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 26/06/19 $1.000 € 2
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 26/06/19 $2.000 € 20
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 27/03/19 $2.000 € 21
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 28/06/19 $1.000 € 30
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 29/03/19 $2.000 € 33
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA Intesa Sanpaolo 20/09/19 $1.000 € 7
TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALE OZIONALERIFERIMENTO MTM31/12/18

L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

  • livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
  • livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;
  • livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.
TOTALE PASSIVITà - 752 -
Altre passività - - -
Passività valutate al fair value - 752 -
TOTALE ATTIVITà - 26 -
Altre attività - - -
Attività valutate al fair value - 26 -
VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3

Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.

VARIAZIONI DA VARIAZIONI NON IN DISPONIBILITDISPONIBILITà LIQUIDE
EURO MIGLIAIA 31/12/17 FLUSSI FINANZIARI ACCENSIONI EFFETTO CAMBI FAIR VALUE 31/12/18
Debiti finanziari 90.743 25.230 - 71 - 116.044
Obbligazioni emesse 40.600 (15.145) - - - 25.455
Leasing 9.578 (1.058) 153 36 - 8.709
Derivati 80 - - - 672 752
TOTALE 141.001 9.027 153 107 672 150.960

Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse

Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti verso leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.

Debiti finanziari correnti

DEBITI BANCARI CORRENTI CORRENTI TASSO DI INTERESSEINTERESSE EFFETTIV EFFETTIVO SCADENZA 31/12/18
Bank overdrafts N/A A vista 2.602
Derivato - CRS N/A N/A 116
TOTALE 2.718
31/12/18
Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 5.508
Euribor 6m + 1,80% 31/12/22 4.291
1,75% 04/01/19 4.034
Euribor 6m + 1,25% 31/03/23 3.343
Euribor 6m + 1,55% 19/12/22 2.975
Euribor 3m + 1,40% 30/09/19 1.910
Euribor 3m + 1,50% 30/09/19 1.520
Euribor 3m + 1,30% 30/09/19 1.516
Euribor 6m + 1,45% 30/06/23 1.391
Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 990
1,70% 30/09/20 838
1,30% 09/11/20 755
Euribor 6m + 1,5% 30/06/21 659
Euribor 3m + 1,80% 30/06/20 597
Euribor 3m + 1,70% 24/06/19 147
30.474
TASSO DI INTERESSEINTERESSE EFFETTIV EFFETTIVO SCADENZA 31/12/18
3,5% 28/02/25 693
693
TASSO DI INTERESSEINTERESSE EFFETTIV EFFETTIVO SCADENZA 31/12/18
Euribor 3m + 1,30% 30/06/20 671
0,50% 31/12/25 1.009
0,448% 26/11/23 175

Leasing finanziari N/A N/A 1.298

Debiti finanziari non correnti

DEBITI BANCARI NON CORRENTI CORRENTI TASSO DI INTERESSEINTERESSE EFFETTIV EFFETTIVO SCADENZA 31/12/18
Unicredit 2018/2022 Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 16.562
Banco BPM 2018/2022 Euribor 6m + 1,80% 31/12/22 15.599
BNL 2017/2022 Euribor 6m + 1,55% 19/12/22 13.953
Banca Intesa 2018/2023 Euribor 6m + 1,25% 31/03/23 11.598
MPS 2018/2023 Euribor 6m + 1,45% 30/06/23 7.881
Banco do Brasil 1,70% 30/09/20 2.498
Banca d'Alba Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 2.020
CR Savigliano Euribor 6m + 1,5% 30/06/21 1.007
UBI 1,30% 09/11/20 764
Banca Unicredit/Sace Euribor 3m + 1,80% 30/06/20 300
Derivato - IRS N/A N/A 636
TOTALE 72.818
TOTALE 24.762
Bond 3,5% 28/02/25 24.762
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSEINTERESSE EFFETTIV EFFETTIVO SCADENZA 31/12/18
TASSO DI INTERESSEINTERESSE EFFETTIV EFFETTIVO SCADENZA 31/12/18
0,50% 31/12/25 6.178
Euribor 6m + 3,5% 31/12/25 847
0,50% 03/06/26 755
0,448% 26/11/23 706
Euribor 3m + 1,30% 31/12/25 339
N/A N/A 7.411
16.236
ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI - 2.777 2.354 11.105 16.236
OBBLIGAZIONI EMESSE 693 (43) (44) 24.849 25.455
DEBITI BANCARI NON CORRENTI (*) - 22.720 23.879 25.583 72.182
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 3.259 - - - 3.259
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTONON CORRENTE 30.474 - - - 30.474
DEBITI BANCARI CORRENTI (*) 2.602 - - - 2.602
VALORI ESPRESSI ESPRESSI IN EURO MIGLIAIA 2019 2020 2021 2022 E OLTRE TOTALE

Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari.

(*) escluso il fair value dei derivati

Si evidenzia che i debiti bancari correnti si riferiscono a bank overdrafts.

11. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2018 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.234 migliaia di euro ed è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 123 migliaia per effetto:

  • della cessione integrale della partecipazione in EPS (al 31/12/2017 detenuta da PRIMA ELECTRO SpA al 10,1%) per 727 migliaia di euro;
  • riclassifica per 1.531 migliaia di euro di un immobile sito in provincia di Brescia (al 31/12/2017 era classificato nella voce Terreni e Fabbricati); si precisa che nel corso del 2018 tale immobile è stato svalutato di 681 migliaia di euro per adeguarlo al suo fair value che al 31/12/2018 risulta essere pari a 850 migliaia di euro.

La voce include altresì 384 migliaia di euro relativi ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione possedute dalla Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA situate nel mantovano. Si precisa che nel corso del primo trimestre 2019 è stata venduta la prima unità immobiliare.

Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.

12. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).

Riserva legale

La voce ammonta a 4.992 migliaia di euro e si è incrementata in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2017.

Altre riserve

La voce Altre riserve ha un valore di 69.154 migliaia di euro ed è composta da:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
  • Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 465 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
  • Riserva Stock Grant: pari a 13 migliaia di euro.
  • Altre riserve: pari a 15.351 migliaia di euro.

Riserva di conversione

La Riserva di conversione è positiva per 2.706 migliaia di euro, ed è aumentata rispetto allo scorso esercizio di 1.346 migliaia di euro.

Utili a nuovo

Tale voce risulta positiva per 39.322 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo

Tale voce accoglie l'utile dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della Capogruppo pari a 24.056 migliaia di euro (utile di 18.515 migliaia di euro al 31/12/2017).

Patrimonio netto azionisti di minoranza

Tale voce è positiva per 3.334 migliaia di euro (al 31/12/2017 ammontava a 1.286 migliaia di euro) ed è aumentata di 2.048 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato complessivo del periodo ed all'aumento di capitale sociale in PRIMA POWER SUZHOU.

Risultato di periodo complessivo

Il risultato di periodo complessivo è pari a 24.930 migliaia di euro ed è così composto:

  • Utile del periodo pari a 24.058 migliaia di euro;
  • Riserva di conversione: positiva per 1.317 migliaia di euro (di cui 1.346 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e -29 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: negativa per 407 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +135 migliaio di euro);
  • Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised: negativo per 38 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +12 migliaia di euro).

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2018 ed il patrimonio netto al 31/12/2018 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

Effetto fiscale su rettifiche di consolidamentoAltre scritture di consolidamento 81626 985(198) (198)268 998(12)
Eliminazione dei dividendi distribuiti trale società controllate - (9.817) - (7.671)
Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazionidelle partecipazioni consolidate 1.630 248 1.382 1.496
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppoinclusi nel magazzino e nelle immobilizzazioni (10.315) (1.493) (8.750) (1.349)
Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidatenel bilancio della PRIMA INDUSTRIE SpA (186.695) 5.479 (200.780) 1.976
Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzioneallocata su Marchio e Customer List 15.467 (1.823) 17.327 (3.180)
Contabilizzazione del patrimonio netto e dei risultaticonseguiti dalle imprese consolidate 245.924 26.253 234.164 19.639
Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. 102.919 4.424 105.541 6.771
RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLACAPOGRUPPOAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI VALORI DEL GRUPPO PATRIMONIONETTO AL31/12/18 RISULTATOAL 31/12/18 PATRIMONIONETTO AL31/12/17 RISULTATOAL 31/12/17

13. Benefici ai dipendenti

La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2018 è pari a 7.570 migliaia di euro ed è in diminuzione rispetto al 31/12/2017 di 124 migliaia di euro; questa voce comprende:

  • il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) riconosciuto dalle società italiane ai dipendenti;
  • un premio di anzianità riconosciuto dalla Capogruppo e da PRIMA ELECTRO SpA ai propri dipendenti;
  • un fondo pensione riconosciuto da PRIMA POWER GmbH e da PRIMA POWER France Sarl ai propri dipendenti;
  • un debito per benefici ai dipendenti iscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA per il suo branch office in Corea del Sud.

Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/18 31/12/17
TFR 5.115 5.330
Premio di anzianità e altri fondi pensione 2.455 2.364
TOTALE 7.570 7.694

Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.

TFR 2018 2017
Saldo di apertura 5.330 5.694
TFR pagato nel periodo (316) (381)
Utili/perdite attuariali 44 (44)
Oneri finanziari 57 61
Saldo di chiusura 5.115 5.330

Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/18 31/12/17
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,13% - 1,57% 0,88% - 1,92%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,5% - 2,0%
Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione 2,63% - 3,0% 2,0% - 2,63%

Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:

  • le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
  • le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

14. Passività fiscali per imposte differite

Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 5.333 migliaia di euro, in diminuzione di 664 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/18 31/12/17
Saldo di apertura 5.997 8.341
Incrementi 171 746
Decrementi (919) (2.738)
Differenze di cambio 84 (352)
Saldo di chiusura 5.333 5.997

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2018 e al 31/12/2017.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/18 31/12/17
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario 5.213 5.726
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 120 246
Benefici a dipendenti - 25
TOTALE 5.333 5.997

Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 2.158 migliaia di euro.

Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.

15. Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono pari a 23.004 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2017 di 1.742 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 198 migliaia di euro.

FONDO COMPLET. PROGETTI
FONDI RISCHI A BREVE FONDO GARANZIA E ALTRI FONDI TOTALE
Valore al 31 Dicembre 2016 10.769 7.655 18.424
Accantonamenti 9.791 10.913 20.704
Utilizzi del periodo (7.563) (6.148) (13.711)
Differenze di cambio (500) (343) (843)
Valore al 31 Dicembre 2017 12.497 12.077 24.574
Accantonamenti 6.442 8.481 14.923
Utilizzi del periodo (5.235) (11.648) (16.883)
Differenze di cambio 123 69 192
Valore al 31 Dicembre 2018 13.827 8.979 22.806

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.

I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (13.827 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (8.118 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.

Gli altri fondi pari a 861 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.

16. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Il valore dei debiti commerciali è aumentato rispetto al 31/12/2017 di 4.676 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è diminuita rispetto al 31/12/2017 ed è pari a 40.545 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.

La voce Altri debiti è diminuita di 1.287 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.

Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI ED ALTRI DEBITI 31/12/18 31/12/17
Debiti commerciali 115.141 110.465
Acconti 40.545 43.620
Altri debiti 23.664 24.951
TOTALE 179.350 179.036

17. Passività fiscali per imposte correnti

Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2018 risultano essere pari a 7.117 migliaia di euro, in aumento di 1.045 migliaia di euro rispetto al 31/12/2017.

La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/18 31/12/17
Debiti per IVA 3.072 3.032
Debiti per imposte sul reddito 2.292 1.144
Debiti per ritenute IRPEF 1.437 1.566
Altri debiti minori 316 330
TOTALE 7.117 6.072

Conto economico consolidato

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 111.977 migliaia di euro (111.167 migliaia di euro al 31/12/2017). Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2018 sono pari a 17.018 migliaia di euro (al 31/12/2017 erano pari a 16.882 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni immateriali sono pari a 11.163 migliaia di euro (di cui costi di sviluppo pari a 8.463 migliaia di euro e marchio pari a 1.823 migliaia di euro).

18. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".

19. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2018 è pari a 354.795 migliaia di euro ed è aumentato di 11.841 rispetto al 31/12/2017; fra le principali componenti vi sono i materiali (236.522 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (23.468 migliaia di euro).

20. Costi di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2018 è stata complessivamente pari a 23.843 migliaia di euro. La voce ricerca e sviluppo esposta nel conto economico al 31/12/2018 ammonta a 24.174 migliaia di euro ed è in aumento di 2.219 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; tale voce è esposta al netto delle capitalizzazioni dei costi di ricerca e sviluppo pari a 6.348 migliaia di euro, contributi (sia nazionali che europei) per 2.450 migliaia di euro e costi dei Tech Centers, overhead e crediti fiscali positivi per 983 migliaia di euro. Tale voce include altresì ammortamenti ed impairment per 10.114 migliaia di euro.

21. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2018 sono pari a 31.505 migliaia di euro, contro 29.950 migliaia di euro del 2017.

22. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 28.417 migliaia di euro nel 2018, in aumento rispetto al 31/12/2017 (pari a 28.348 migliaia di euro).

23. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria del 2018 risulta negativa per 8.653 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIAINANZIARIA 31/12/18 31/12/17
Proventi finanziari 4.452 2.760
Oneri finanziari (12.863) (6.787)
Oneri finanziari netti (8.411) (4.027)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera (242) (2.973)

Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2018 accolgono proventi per la gestione dei derivati su cambi pari a 4.271 migliaia di euro.

Gli oneri finanziari includono oneri pari a 2.838 migliaia di euro legati al Bond e 1.290 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.

Si segnala che gli oneri finanziari al 31/12/2018 includono oneri non ricorrenti dovuti all'integrale rimborso anticipato del Bond per 1.515 migliaia di euro e del finanziamento Club Deal per 370 migliaia di euro.

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2018 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 5.719 migliaia di euro.

24. Risultato netto di altre partecipazioni

Il risultato netto delle altre partecipazioni è positivo per 7.233 migliaia di euro e si riferisce per 54 migliaia di euro al ripristino di valore della partecipazione Caretek (partecipazione posseduta dalla PRIMA ELECTRO SpA per il 19,3%) e per 7.179 migliaia di euro alla plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in EPS SA (già classificata tra le "Attività non correnti destinate alla dismissione"). Per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del periodo" della Relazione sulla Gestione.

25. Imposte correnti e differite

Le imposte sul reddito del 2018 evidenziano un saldo netto negativo di 2.563 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è negativo per 2.272 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 353 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono positive per 62 migliaia di euro.

IMPOSTE SUL REDDITO 2018 2017
Imposte correnti sul reddito(incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (3.559) (5.142)
IRAP (353) (602)
Fiscalità differita 1.287 2.693
Imposte esercizi precedenti 84 (58)
Altre imposte (22) (75)
TOTALE (2.563) (3.184)

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2018 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 3.187 migliaia di euro.

La riconciliazione tra l'onere fiscale inscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo, è la seguente:

IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIV EFFETTIVE 2018 2017
Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) (7.210) (7.726)
Effetto fiscale variazioni permanenti 2.034 2.685
Effetto fiscale variazioni temporanee (394) (1.883)
Effetto fiscale utilizzo/(eccedenza) perdite 2.342 1.676
Altre differenze (331) 106
IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE (3.559) (5.142)

26. Risultato base per azione

Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2018, positivo per 2,30 euro (positivo per 1,77 euro al 31/12/2017), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

RISULTATO BASE PER AZIONE 31/12/18 31/12/17
Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) 24.056 18.515
Media ponderata numero azioni ordinarie 10.467.500 10.483.274
Risultato base per azione (Euro) 2,30 1,77

Il risultato diluito per azione al 31/12/2018 è positivo per 2,27 (positivo per 1,77 euro al 31/12/2017) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di stock grant.

RISULTATO DILUITO PER AZIONE 31/12/18 31/12/17
Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) 24.056 18.515
Media ponderata numero azioni ordinarie 10.467.500 10.483.274
Numero medio di azioni ordinarie rettificato 10.617.500 10.483.274
Risultato base per azione (Euro) 2,27 1,77

Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche

Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio 2018 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:

  • Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
  • Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
  • Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
SOGGETTO BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTORICEVUTO
Valori espressi in migliaia di euro
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 517
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 770
Prima Electro SpA Regione Piemonte Contributi R&D 1.102
Prima Electro SpA Unione Europea Contributi R&D 575
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 521
Prima Electro SpA Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Contributi Alta Formazione 12
Totale 3.497

Inoltre, le due società italiane hanno incassato nel corso dell'esercizio 2018 i seguenti finanziamenti:

  • finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti a fronte del progetto Smilla per complessivi 7.620 migliaia di euro (di cui 4.911 migliaia di euro incassati dalla PRIMA INDUSTRIE SpA e 2.709 migliaia di euro dalla PRIMA ELECTRO SpA);
  • ultime tranche pari a 106 migliaia di euro del finanziamento concesso dal MISE alla PRIMA ELECTRO SpA.

Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza 2018 delle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

SOGGETTO BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO DICOMPETENZA
Valori espressi in migliaia di euro
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 1.391
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 704
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 249
Prima Electro SpA Regione Piemonte Contributi R&D 1.061
Prima Electro SpA Unione Europea Contributi R&D 143
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 1.160
Prima Electro SpA Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Contributi Alta Formazione 12
TOTALE 4.720

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2018 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.

VALORI ESPRESSI ESPRESSI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17
Garanzie prestate 45.538 59.371
Impegni verso società di leasing 1.373 1.548
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti 32.595 11.805
TOTALE 79.506 72.724

Al 31/12/2018 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 45.538 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.

Informativa su parti correlate

Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico, le società EPS, 3D-NT e Rodstein.

La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing, nello specifico nella tecnologia metal powder bed. PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito una partecipazione del 15% nel maggio 2017 e viene considerata parte correlata in quanto in essa sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di soci in PRIMA INDUSTRIE SpA.

La società RODSTEIN è una società finlandese che sviluppa e produce condotti sbarre; viene considerata parte correlata in quanto in essa sono coinvolte alcune persone che occupano ruoli manageriali all'interno della PRIMA INDUSTRIE SpA.

ORGANI DI AMMINIS AMMINISTRAZIONE,DI CONTROLLCONTROLLO E MANAGEMENT
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE STRATEGICO EPS 3D-NT RODSTEIN TOTALE
CREDITI AL 01/01/2018 - 160 4 164
CREDITI AL 31/12/2018 - - 72 72
DEBITI AL 01/01/2018 1.553 - - 1.553
DEBITI AL 31/12/2018 850 - - 850
RICAVI 01/01/2018 - 31/12/2018 - - 106 106
COSTI 01/01/2018 - 31/12/2018 1.453 - - 40 1.493
VARIAZIONE CREDITI
01/01/2018 - 31/12/2018 - (160) 68 - (92)
VARIAZIONE DEBITI
01/01/2018 - 31/12/2018 (703) - - - (703)

Gestione dei rischi finanziari

Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing finanziario e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:

  • Rischio tasso di interesse
  • Rischio tasso di cambio
  • Rischio di credito
  • Rischio di liquidità

Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.

Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.

Rischio tasso di interesse

La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:

  • una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;
  • una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.

In particolare le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di interesse Gestione/Hedging

L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto l'indebitamento finanziario netto genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:

  • monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
  • attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.

Rischio tasso di cambio

La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.

L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:

  • "Avoid" strategy (elusione)
  • Accettazione
  • Gestione/Hedging
  • "Market Intelligence" (speculazione)

In particolare le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di cambio Gestione/Hedging

L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.

Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.

Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.

Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

A questo fine è stata istituita nell'ambito di PRIMA INDUSTRIE una funzione di credit management di Gruppo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.

L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2018 che hanno avuto impatto positivo sul conto economico per 1.059 migliaia di euro.

EVENTI ED OPERAZIONISIGNIFICATIVE NON RICORRENTI(ESPRESSI ESPRESSI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO) MARGINELORDO COSTI DIRICERCA ESVILUPPO SPESE DIVENDITA EMARKETING SPESEGENERALI EAMMINISTRATIVE GESTIONEFINANZIARIA RISULTATONETTO DIPARTECIPAZIONI TOTALE AL31/12/2018 TOTALE AL31/12/2017 VARIAZIONE2018 VERSO2017
M&A/Riorganizzazione/ristrutturazione (578) (5) (303) (274) - - (1.160) (1.125) (35)
Contenziosi legali/fiscalie penalità da clienti (511) - (17) (1.157) - - (1.685) (1.504) (181)
Altri eventi minori - - - - - - - 744 (744)
Impairment diimmobilizzazioni materiali - - - (681) - - (681) (23) (658)
Impairment diimmobilizzazioni immateriali - (645) - - - - (645) - (645)
EBIT (1.089) (650) (320) (2.112) - - (4.171) (1.908) (2.263)
Oneri anticipati Bond efinanziamento Club Deale Finnish Loan - - - - (1.885) - (1.885) (126) (1.759)
Svalutazione creditofinanziario - - - - (118) - (118) (5) (113)
Ripristino valorepartecipazione Caretek - - - - 54 54 - 54
Plusvalenza da cessioneazioni EPS SA - - - - - 7.179 7.179 2.560 4.619

Fra i costi non ricorrenti, che hanno penalizzato l'EBIT complessivamente per 4.171 migliaia di euro si riferiscono principalmente a consulenze professionali connesse ad eventi straordinari (incluso M&A), alla rilocalizzazione dello stabilimento finlandese ed alla ristrutturazione della filiale tedesca. Si segnala che tra i contenziosi legali sono incluse le consulenze legali relative alla PRIMA POWER LASERDYNE Subpoena. A tal fine si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2017, la società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE ha ricevuto una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiede informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, sta prontamente rispondendo a quanto richiesto nella subpoena e sta attivamente collaborando con le autorità governative. Nel corso dell'anno sono proseguite le attività, ma senza significative e sostanziali evoluzioni, pertanto le informazioni al momento disponibili non consentono di valutare il possibile impatto di questa vicenda. Inoltre, hanno inciso negativamente l'impairment dell'immobile sito in provincia di Brescia classificato fra le Attività non correnti destinate alla dismissione pari 681 migliaia di euro e di alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO SpA pari a 645 migliaia di euro.

Sull'EBT hanno inciso negativamente i costi correlati all'estinzione anticipata del Bond e del finanziamento Club Deal avvenuta nell'ambito del rifinanziamento del debito a medio lungo termine e ha inciso positivamente la plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in EPS.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Firma organo amministrativo delegato

Attestazione del bilancio al 31/12/2018

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
    1. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
      • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Data: 01/03/2019

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2018

Capitolo 9 - Bilancio d'esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2018

Situazione patrimoniale – finanziaria

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 31/12/17
Immobilizzazioni materiali 1 18.889 14.278
Immobilizzazioni immateriali 2 11.500 9.666
Partecipazioni in società controllate 3 163.227 171.937
Altre partecipazioni 4 235 232
Attività finanziarie non correnti 5 3.228 -
Attività fiscali per imposte anticipate 6 3.860 2.590
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 200.939 198.703
Rimanenze 7 44.913 25.462
Crediti commerciali 8 75.704 57.181
Altri crediti 9 4.493 2.657
Altre attività fiscali 10 5.148 2.008
Strumenti finanziari derivati 11 26 57
Attività finanziarie correnti 5 4.339 6.503
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 27.926 25.243
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 162.549 119.111
Attività non correnti destinate alla dismissione 13 1.234 -
TOTALE ATTIVITà 364.722 317.814
Capitale sociale 14 26.208 26.208
Riserva legale 14 4.992 4.653
Altre riserve 14 68.993 69.607
Utili (perdite) a nuovo 14 (1.698) (1.698)
Utile (perdita) dell'esercizio 14 4.424 6.771
TOTALE PATRIMONIO NETTO 102.919 105.541
Finanziamenti 15 106.262 89.939
Benefici ai dipendenti 16 4.522 3.635
Passività fiscali per imposte differite 17 1.317 885
Fondi per rischi ed oneri 18 1.827 1.472
Strumenti finanziari derivati 11 636 80
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 114.564 96.011
Debiti commerciali 19 82.568 58.293
Acconti 19 10.120 5.538
Altri debiti 19 8.427 7.973
Debiti verso banche e finanziamenti 15 35.377 35.812
Passività fiscali per imposte correnti 20 2.597 3.126
Fondi per rischi ed oneri 18 8.034 5.520
Strumenti finanziari derivati 11 116 -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 147.239 116.262
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 364.722 317.814

Conto economico

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 31/12/17 (*)
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 21 224.778 153.465
Costo del Venduto 22 (195.203) (128.371)
MARGINE LORDO 29.575 25.094
Costi di ricerca e sviluppo 23 (7.402) (4.271)
Spese di vendita e marketing 24 (8.514) (6.288)
Spese generali e amministrative 25 (9.555) (8.075)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 4.104 6.460
Proventi finanziari 26 11.662 8.237
Oneri finanziari 26 (12.137) (6.560)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 26 410 (525)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 4.039 7.612
Imposte correnti e differite 27 385 (841)
RISULTATO NETTO 4.424 6.771

(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.

Conto economico complessivo

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 31/12/17
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 4.424 6.771
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 14 (46) 56
Effetto fiscale 14 12 (14)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non sarannosuccessivamente riclassificati a conto economico al nettodell'effetto fiscale (B) (34) 42
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di coperturadi flussi finanziari 14 (542) 5
Effetto fiscale 14 135 (1)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch officedella Corea del Sud 14 - 1
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che sarannosuccessivamente riclassificati a conto economico al nettodell'effetto fiscale (C) (407) 5
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) + (C) 3.983 6.818

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

AUMENTOCAPITALERISERVA PERFAIR VALUEUTILI / (PERDITE PERDITE) ARISULTATO DISOCIALESTOCK GRANTDERIVATIALTRE RISERVENUOVOPERIODO4.565(1.286)-(63)14.877(1.698)1.75888---1.670-(1.758)----(3.145)-----542-6.7714.653(1.286)-(58)13.444(1.698)6.771339---6.432-(6.771)---------13--------(4.193)------(459)-----(407)(34)-4.4244.992(1.286)13(465)15.190(1.698)4.424 RISERVA PERADEGUAMENTO
PATRIMONIO
NETTO
101.868
(3.145)
6.818
105.541
(1.966)
(4.193)
(459)
3.983
102.919

Rendiconto finanziario

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17
Risultato netto 4.424 6.771
Rettifiche (sub-totale) (5.355) 5.690
Ammortamenti ed impairment 5.801 3.285
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (402) (220)
Variazione dei fondi relativi al personale (17) (143)
Variazione delle rimanenze (8.220) (1.017)
Variazione dei crediti commerciali (1.360) (13.914)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 3.433 13.827
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività (4.590) 3.872
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) (931) 12.461
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (1.188) (1.061)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (778) (364)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.887) (1.803)
Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA - (13.548)
Aumento capitale sociale PRIMA POWER SUZHOU (4.838) -
Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA 358 315
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER AUSTRALASIA 8 11
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER Gmbh - 1.306
Variazione in altre partecipazioni (2) (220)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (8.327) (15.364)

Rendiconto finanziario (segue)

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie (1.064) 2.183
Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori 296 (951)
Stipulazione di prestiti e finanziamenti 112.541 32.246
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (98.258) (9.527)
Rimborsi di leasing finanziari (619) (161)
Dividendi (4.193) (3.145)
Variazione altre voci del patrimonio netto (2.093) 44
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) 6.610 20.689
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) (2.648) 17.786
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) 25.243 7.457
Disponibilità liquide rinvenienti dalla fusione con FINN-POWER ITALIA Srl (F) 5.331 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) 27.926 25.243

(*) include attività non correnti destinate alla dismissione

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17
Imposte sul reddito corrisposte 495 289
Interessi corrisposti 4.868 3.623

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 18.889 - 14.278 -
Immobilizzazioni immateriali 2 11.500 - 9.666 -
Partecipazioni in società controllate 3 163.227 163.227 171.937 171.937
Altre partecipazioni 4 235 180 232 180
Attività finanziarie non correnti 5 3.228 500 - -
Attività fiscali per imposte anticipate 6 3.860 - 2.590 -
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 200.939 198.703
Rimanenze 7 44.913 - 25.462 -
Crediti commerciali 8 75.704 34.674 57.181 18.371
Altri crediti 9 4.493 164 2.657 160
Altre attività fiscali 10 5.148 - 2.008 -
Strumenti finanziari derivati 11 26 - 57 -
Attività finanziarie correnti 5 4.339 4.215 6.503 5.712
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 27.926 - 25.243 -
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 162.549 119.111
Attività non correnti destinate alla dismissione 13 1.234 - - -
TOTALE ATTIVITà 364.722 317.814

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE
Capitale sociale 14 26.208 - 26.208 -
Riserva legale 14 4.992 - 4.653 -
Altre riserve 14 68.993 - 69.607 -
Utili (perdite) a nuovo 14 (1.698) - (1.698) -
Utile (perdita) dell'esercizio 14 4.424 - 6.771 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 102.919 105.541
Finanziamenti 15 106.262 - 89.939 1.500
Benefici ai dipendenti 16 4.522 - 3.635 -
Passività fiscali per imposte differite 17 1.317 - 885 -
Fondi per rischi ed oneri 18 1.827 - 1.472 -
Strumenti finanziari derivati 11 636 - 80 -
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 114.564 96.011
Debiti commerciali 19 82.568 25.909 58.293 18.131
Acconti 19 10.120 - 5.538 -
Altri debiti 19 8.427 682 7.973 1.232
Debiti verso banche e finanziamenti 15 35.377 6.466 35.812 7.911
Passività fiscali per imposte correnti 20 2.597 - 3.126 -
Fondi per rischi ed oneri 18 8.034 - 5.520 -
Strumenti finanziari derivati 11 116 - - -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 147.239 116.262
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 364.722 317.814

Conto economico

ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 (*) DI CUI PARTICORRELATE
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 21 224.778 101.501 153.465 59.632
Costo del Venduto 22 (195.203) (50.038) (128.371) (27.819)
MARGINE LORDO 29.575 - 25.094 -
Costi di ricerca e sviluppo 23 (7.402) (16) (4.271) (101)
Spese di vendita e marketing 24 (8.514) 831 (6.288) 1.084
Spese generali e amministrative 25 (9.555) 559 (8.075) (712)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 4.104 6.460
di cui: impatto delle partite di naturanon ricorrente (1.387) (55)
Proventi finanziari 26 11.662 7.385 8.237 5.626
Oneri finanziari 26 (12.137) (437) (6.560) (1.826)
Risultato netto derivante da transazioniin valuta estera 26 410 - (525) -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 4.039 7.612 -
di cui: impatto delle partite di naturanon ricorrente (3.756) (1.687)
Imposte correnti e differite 27 385 - (841) -
RISULTATO NETTO 4.424 6.771

(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2017 sono stati oggetto di riclassifica.

Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE
Risultato netto 4.424 - 6.771 -
Rettifiche (sub-totale) (5.355) - 5.690 -
Ammortamenti ed impairment 5.801 - 3.285 -
Variazione delle attività/passività fiscali per imposteanticipate/differite (402) - (220) -
Variazione dei fondi relativi al personale (17) - (143) -
Variazione delle rimanenze (8.220) - (1.017) -
Variazione dei crediti commerciali (1.360) (17.274) (13.914) (431)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 3.433 8.749 13.827 6.596
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altreattività/passività (4.590) (546) 3.872 382
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività operative (A) (931) 12.461
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (1.188) - (1.061) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (778) - (364) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.887) - (1.803) -
Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA - - (13.548) (13.548)
Aumento capitale sociale PRIMA POWER SUZHOU (4.838) (4.838) - -
Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA 358 358 315 315
Svalutazione partecipazione PRIMA POWERAUSTRALASIA 8 8 11 11
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER Gmbh - - 1.306 1.306
Variazione in altre partecipazioni (2) - (220) 180
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività di investimento (B) (8.327) (15.364)

Rendiconto finanziario

ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altreattività finanziarie (1.064) 997 2.183 2.183
Variazione altre passività finanziarie non correntie altre voci minori 296 - (951) -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti 112.541 (2.945) 32.246 5.325
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (98.258) - (9.527) -
Rimborsi di leasing finanziari (619) - (161) -
Dividendi (4.193) - (3.145) -
Variazione altre voci del patrimonio netto (2.093) - 44 -
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività di finanziamento (C) 6.610 20.689
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) (2.648) 17.786
Disponibilità liquide e mezzi equivalentiall'inizio dell'esercizio (E) 25.243 7.457
Disponibilità liquide rinvenienti dalla fusionecon FINN-POWER ITALIA Srl (F) 5.331 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalentialla fine del periodo (G=D+E+F) 27.926 25.243

(*) include attività non correnti destinate alla dismissione

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO FINANZIARIO CONSOLID CONSOLIDATO

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17
Imposte sul reddito corrisposte 495 - 289 -
Interessi corrisposti 4.868 - 3.623 -

Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 10 - Descrizione dei principi contabili

Informazioni societarie

PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La società ha sede a Collegno (TO), Italia.

PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.

La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.

L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D), delle macchine pannellatrici e piegatrici.

PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2018.

Fusione con Finn-Power Italia Srl

Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Le motivazioni organizzative ed economiche di tale fusione tra le due società sono riconducibili all'ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo facente capo a PRIMA INDUSTRIE SpA, mediante l'accorciamento della catena di controllo sugli investimenti e all'ottimizzazione di cassa, amministrativa ed organizzativa, e mediante la centralizzazione delle decisioni di investimento strategico nella Società capogruppo. Trattasi inoltre, di una riorganizzazione aziendale che ha come obiettivo una migliore integrazione dell'organizzazione italiana di vendita e post-vendita, nonché delle attività relative a due stabilimenti produttivi italiani. Rilevante è pure la riduzione di costi derivante dal processo d'integrazione.

La fusione (essendo l'incorporante PRIMA INDUSTRIE controllante al 100% della incorporata FINN-POWER ITALIA Srl) è stata realizzata in forma semplificata ai sensi dell'articolo 2505 c.c. ed è stata sottoposta per la competente decisione, al Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA conformemente a quanto previsto dall'articolo 22 dello Statuto della Società.

Per effetto della citata fusione, lo Stato Patrimoniale al 31/12/2018 ed il Conto Economico della PRIMA INDUSTRIE SpA per l'esercizio 2018 non risultano comparabili con quelli dell'esercizio precedente; conseguentemente nel presente paragrafo sono presenti appositi prospetti pro-forma di Conto Economico e Stato Patrimoniale per l'esercizio chiuso al 31/12/2017.I prospetti pro-forma sono stati predisposti, aggregando i dati di bilancio al 31/12/2017 della PRIMA INDUSTRIE SpA con quelli della FINN-POWER ITALIA Srl e successivamente applicando le elisioni pro-forma.

VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO PRIMAINDUSTRIE SPA FINNPOWERITALIA SRL ELISIONI LISIONI PRIMAINDUSTRIE SPA31/12/2017PRO-FORMA PRIMAINDUSTRIE SPA31/12/2018
Immobilizzazioni materiali 14.278 6.308 - 20.586 18.889
Immobilizzazioni immateriali 9.666 2.935 - 12.601 11.500
Partecipazioni in società controllate 171.937 - (13.548) 158.389 163.227
Altre partecipazioni 232 1 - 233 235
Attività finanziarie non correnti - - - - 3.228
Attività fiscali per imposte anticipate 2.590 954 (41) 3.503 3.860
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 198.703 10.198 (13.589) 195.312 200.939
Rimanenze 25.462 11.084 147 36.693 44.913
Crediti commerciali 57.181 18.134 (971) 74.344 75.704
Altri crediti 2.657 207 - 2.864 4.493
Altre attività fiscali 2.008 2.511 (912) 3.607 5.148
Strumenti finanziari derivati 57 - - 57 26
Attività finanziarie correnti 6.503 - - 6.503 4.339
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 25.243 5.331 - 30.574 27.926
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 119.111 37.267 (1.736) 154.642 162.549
Attività non correnti destinatealla dismissione - 384 - 384 1.234
TOTALE ATTIVITà 317.814 47.849 (15.325) 350.338 364.722
Capitale sociale 26.208 1.500 (1.500) 26.208 26.208
Riserva legale 4.653 300 (300) 4.653 4.992
Altre riserve 69.607 7.493 (7.952) 69.148 68.993
Utili (perdite) a nuovo (1.698) 1.309 (1.309) (1.698) (1.698)
Utile (perdita) dell'esercizio 6.771 2.487 (2.381) 6.877 4.424
TOTALE PATRIMONIO NETTO 105.541 13.089 (13.442) 105.188 102.919
Finanziamenti 89.939 955 - 90.894 106.262
Benefici ai dipendenti 3.635 904 - 4.539 4.522
Passività fiscali per imposte differite 885 477 - 1.362 1.317
Fondi per rischi ed oneri 1.472 82 - 1.554 1.827
Strumenti finanziari derivati 80 - - 80 636
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 96.011 2.418 - 98.429 114.564
Debiti commerciali 58.293 22.582 (971) 79.904 82.568
Acconti 5.538 3.813 - 9.351 10.120
Altri debiti 7.973 2.576 - 10.549 8.427
Debiti verso banche e finanziamenti 35.812 1.269 - 37.081 35.377
Passività fiscali per imposte correnti 3.126 615 (912) 2.829 2.597
Fondi per rischi ed oneri 5.520 1.487 - 7.007 8.034
Strumenti finanziari derivati - - - - 116
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 116.262 32.342 (1.883) 146.721 147.239
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 317.814 47.849 (15.325) 350.338 364.722
VALORI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO PRIMAINDUSTRIE SPA FINNPOWERITALIA SRL ELISIONI LISIONI PRIMAINDUSTRIESPA 31/12/2017PRO-FORMA PRIMAINDUSTRIE SPA31/12/2018
Ricavi netti delle venditee delle prestazioni 153.465 65.628 (2.449) 216.644 224.778
Costo del Venduto (128.371) (56.842) 2.596 (182.617) (195.203)
MARGINE LORDO 25.094 8.786 147 34.027 29.575
Costi di ricerca e sviluppo (4.271) (2.862) - (7.133) (7.402)
Spese di vendita e marketing (6.288) (2.109) - (8.397) (8.514)
Spese generali e amministrative (8.075) (1.612) - (9.687) (9.555)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 6.460 2.203 147 8.810 4.104
Proventi finanziari 8.237 - - 8.237 11.662
Oneri finanziari (6.560) (360) - (6.920) (12.137)
Risultato netto derivante da transazioniin valuta estera (525) (180) - (705) 410
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 7.612 1.663 147 9.422 4.039
Imposte correnti e differite (841) 824 (41) (58) 385
RISULTATO NETTO 6.771 2.487 106 9.364 4.424

Criteri di valutazione

Il bilancio d'esercizio 2018 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.

L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La società, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".

La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente.

Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Schemi di bilancio

La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura di spesa. La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la società.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
    • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
    • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
    • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Variazioni di principi contabili

Relativamente alla variazione dei principi contabili avvenuta nel corso del 2018, si veda quanto esposto nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI".

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione.

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:

  • Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
  • Impianti e macchinari: 10 5 anni
  • Attrezzature: 4 5 anni
  • Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
  • Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
  • Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.

Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile definita (a) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(b) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(c) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.

Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Il management di PRIMA INDUSTRIE SpA con cadenza almeno annuale effettua un'analisi della voce Partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di carico risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Tale differenziale è investigato e, laddove dovesse essere indicativo di una riduzione del valore di carico della partecipazione il management effettua un test d'impairment.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni nelle quali la società non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.

Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.

La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

Perdita di valore delle attività (impairment)

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.

L'ammontare della svalutazione per impairment è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, in altre imprese nonché le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi.

L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alla attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IFRS9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IFRS9.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare

effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.

Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.

Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.

La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti prosolvendo e i crediti ceduti pro - soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Attività destinate alla vendita

Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta.

Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.

Benefici ai dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;

  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative. Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi e degli sconti. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole.

La Società contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

  • Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.
  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
  • Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
  • Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

(a) Vendita di beni

Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, la Società rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Royalties

I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.

Imposte

  • a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e la controllata italiana PRIMA ELECTRO SpA, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
  • b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.

Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.

I fattori di rischio finanziario

Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2018".

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale la Società opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY

Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2018".

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore civilistico e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte differite relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento. Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Variazioni principi contabili

IFRS9 Strumenti Finanziari

Dall'01/01/2018 è entrato in vigore il nuovo principio contabile "IFRS 9 – Strumenti Finanziari" che sostituisce lo "IAS 39 – Strumenti Finanziari : Rilevazione e Valutazione" e apporta importanti modifiche alla precedente guida sulla classificazione e misurazione delle attività finanziarie, introducendo un modello di "expected credit loss" per la riduzione di valore delle attività finanziarie.

L'IFRS 9 introduce in particolare le seguenti novità:

a) Classificazione e valutazione

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie principali: 1) costo ammortizzato (AC), 2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI), 3) Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL). La classificazione all'interno delle tre categorie è determinata dal business model (i.e. "hold to collect" / "hold to collect and sell") e dalle caratteristiche dei flussi di cassa (i.e. "principal / principal + interest").

La Società non ha identificato impatti significativi al 31/12/2018 conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.

b) Riduzione di valore

I nuovi requisiti per l'impairment previsti dall'IFRS 9 si basano su un modello di perdita atteso ("Expected Credit Loss", "ECL") e sostituiscono il modello di perdita sostenuta dallo IAS 39. Il modello di perdita atteso si applica agli strumenti di debito (come depositi bancari, prestiti, titoli di debito e crediti commerciali) rilevati al AC o FVTOCI, più i crediti per leasing, attività contrattuali e contratti di garanzia finanziaria che non sono valutati al FVTPL.

Per le attività contrattuali derivanti dall'IFRS 15 e dai crediti commerciali, la Società applica un modello semplificato di rilevazione delle perdite attese nel corso della vita in quanto tali voci non hanno una componente di finanziamento significativa.

c) Hedge accounting

Le nuove regole introdotte dall'IFRS 9 per la rilevazione contabile delle attività di copertura non hanno introdotto rilevanti elementi sostanziali ma hanno previsto un collegamento maggiore tra la sostanza delle operazioni di gestione del rischio e la loro contabilizzazione. Il nuovo modello ha reso l'applicazione dell'Hedge Accounting più semplice, permettendo alle entità di applicare le operazioni di copertura su una scala più ampia.

La Società ha stabilito che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continuano a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9.

Poiché l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, l'applicazione dei requisiti richiesti dall'IFRS 9 ai fini della definizione delle coperture non ha avuto impatti significativi sul bilancio della Società.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Il nuovo principio IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e i relativi "Chiarimenti sull'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratto con i clienti " (di seguito "IFRS 15") sostituiscono il precedente IAS 18 "Ricavi", IAS 11 " Commesse a lungo termine " e varie interpretazioni relative ai ricavi.

Il nuovo principio contabile prevede la rilevazione dei ricavi basata sui seguenti cinque passaggi:

  • identificazione del contratto con il cliente;
  • identificazione delle performance obligations (ossia gli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi al cliente);
  • determinazione del prezzo della transazione;
  • allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; e
  • rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.

L'applicazione del nuovo principio nell'ambito della vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) non ha avuto impatti significativi.

Tali ricavi sono conseguentemente contabilizzati secondo le definizioni contenute nel nuovo principio contabile IFRS 15 "at a point in time"; a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 la Società ha identificato nel periodo di estensione della garanzia sulle macchine rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente, seppur determinando un valore esiguo riferito ad un limitato numero di transazioni.

In base alle analisi portate a termine dalla Società su altre tipologie di ricavo (prestazione di servizi, dividendi) l'applicazione del principio non ha avuto alcun impatto sul patrimonio netto al 31/12/2017 e al 31/12/2018.

IFRS 16 – Leasing

In data 13/01/2016 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 16 – Leasing" che è destinato a sostituire il principio "IAS 17 – Leasing", nonché le interpretazioni "IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing", "SIC-15 Leasing Operativo - Incentivi" e "SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il principio, che sarà applicato dalla Società a partire dal 01/01/2019, fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce, inoltre, un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16. A tal riguardo, la Società ha scelto di avvalersi per tutti i contratti dell'espediente pratico che consente, in fase di transizione, di applicare i requisiti del principio solo ai contratti identificati quali lease sulla base dell'IFRIC 4 e dello IAS 17.

La Società ha scelto di applicare il metodo retrospettivo semplificato. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi una passività finanziaria e un diritto d'uso pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dal principio in relazione agli shortterm lease per tutte le classi di attività. Parimenti, la Società si avvarrà dell'esenzione concessa dal principio per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (ai fini di tale determinazione, la Società ha considerato i beni sottostanti al contratto di lease che non superano, quando nuovi, una valore pari a circa Euro 5 migliaia). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione riguardano principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

La Società intende avvalersi inoltre, per tutte le categorie di attività, dell'esenzione concessa dal principio in relazione alla possibilità di non scorporare e contabilizzare separatamente le non-lease components, che saranno invece considerate insieme alle lease components nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.

Con riferimento alle regole di transizione, la Società si avvarrà dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
  • esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 01/01/2019;
  • utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione del tasso di attualizzazione. Le principali sono riassunte di seguito:

  • la Società ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • lease term: la Società ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dalla Società;
  • definizione del tasso di attualizzazione: la Società ha eletto di adottare l'incremental borrowing rate al fine della determinazione della passività finanziaria riferita ai contratti di lease. Tale tasso, diversificato a seconda del Paese e della valuta di riferimento del contratto di lease, rappresenta l'interesse che la Società dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un asset di valore simile all'attività sottostante il right of use, in un contesto economico simile.

Al 31/12/2018, la Società ha impegni futuri non cancellabili riferiti a contratti di leasing operativo per circa 5,5 milioni di euro. Un assessment preliminare indica che circa 5,3 milioni di euro di tali contratti fanno riferimento a lease diversi da quelli per cui sono stati utilizzati gli espedienti pratici per short-term e low value e con riferimento ai quali la Società rileverà un diritto d'uso di circa 5,0 milioni di euro e conseguentemente una corrispondente passività finanziaria di circa 5,0 milioni di euro.

Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2018

Capitolo 11 - Note illustrative al bilancio d'esercizio al 31/12/2018

I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

Situazione patrimoniale - finanziaria

1. Immobilizzazioni materiali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31/12/2018 ed al 31/12/2017, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAMMOBILIZZAZIONI MATERIALI TERRENI EFABBRICATI IMPIANTI EMACCHINARI ATTREZZATUREIND.LI E COMM.LI ALTRIBENI IMMOBILIZZMMOBILIZZ.IN CORSO TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2016 12.122 207 757 414 455 13.955
Esercizio 2017
Incrementi 219 92 510 156 184 1.161
Dismissioni - - - (24) - (24)
Utilizzo fondo ammortamento - - - 24 - 24
Ammortamento (283) (37) (395) (123) - (838)
Riclassifiche fra Immobilizzazionimateriali 5 (19) 105 - (91) -
Differenze di cambio - - 1 (1) - -
Valore netto al 31 dicembre 2017 12.063 243 978 446 548 14.278
Esercizio 2018
Apporti da fusione 5.889 33 166 220 - 6.308
Incrementi - 158 300 13 717 1.188
Dismissioni - - - (51) - (51)
Utilizzo fondo ammortamento - - - 51 - 51
Ammortamento (573) (51) (562) (168) - (1.354)
Riclassifiche fra Attività noncorrenti destinate alla dismissione (1.531) - - - - (1.531)
Riclassifiche fra Immobilizzazionimateriali 420 (65) 183 9 (547) -
Valore netto al 31 dicembre 2018 16.268 318 1.065 520 718 18.889

La voce Terreni e Fabbricati pari a 16.268 migliaia di euro include:

  • Terreni per un valore complessivo pari a 5.687 migliaia di euro;
  • Fabbricati per un valore complessivo pari a 10.278 migliaia di euro; tale voce comprende l'HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center oltre agli uffici centrali del Gruppo. Sono inoltre compresi nella voce Fabbricati anche lo stabilimento industriale di via Antonelli n°28 e l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd;
  • Costruzioni leggere per 303 migliaia di euro.

La voce Impianti e Macchinari pari a 318 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 191 migliaia di euro (di cui 158 migliaia di euro da acquisizioni del periodo e 33 migliaia di euro da apporti da fusione) e si è decrementata di 116 migliaia di euro (di cui ammortamento dell'anno pari a 51 migliaia di euro e riclassifiche ad altre voci per 65 migliaia di euro).

La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 1.065 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 649 migliaia di euro (di cui 300 migliaia di euro da acquisizioni del periodo, 183 migliaia di euro per effetto di riclassifiche ad altre voci e 166 migliaia di euro da apporti da fusione) e si è decrementata di 562 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.

La voce Altri beni è pari a 520 migliaia ed è rappresentata da:

  • Macchine d'ufficio elettroniche per 348 migliaia di euro;
  • Mobili, arredi e macchine d'ufficio per 167 migliaia di euro;
  • Altri beni per 5 migliaia di euro.

La voce Immobilizzazioni in corso è relativa a spese sostenute per attività di estensione del nuovo HQTC e alcune attrezzature realizzate internamente.

Tutti i valori al 31/12/2018 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.

2. Immobilizzazioni immateriali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2018 ed al 31/12/2017, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

COSTI DI
IMMOBILIZZAMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI SOFTWARE SVILUPPO ALTRI BENI TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2016 872 9.066 7 9.945
Esercizio 2017
Incrementi/(decrementi) 340 1.804 24 2.168
Ammortamento (413) (2.026) (8) (2.447)
Valore netto al 31 dicembre 2017 799 8.844 23 9.666
Esercizio 2018
Apporti da fusione - 2.912 23 2.935
Incrementi/(decrementi) 777 1.887 1 2.665
Ammortamento (521) (3.220) (25) (3.766)
Valore netto al 31 dicembre 2018 1.055 10.423 22 11.500

La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2018 pari a 10.423 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2018 tale voce si è incrementata per 2.912 per effetto della fusione, 1.887 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti e si è decrementata per 3.220 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.

3. Partecipazioni in società controllate

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2018 ammonta a 163.227 migliaia di euro, in diminuzione di 8.710 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

TOTALE 159.429 13.548 (1.040) 171.937 4.838 (13.548) 163.227
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 4.303 - - 4.303 4.838 - 9.141
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - - - - - - -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - - - - - - -
PRIMA POWER GmbH 1.040 - (1.040) - - - -
PRIMA POWER UK LTD - - - - - - -
PRIMA POWER CENTRALEUROPE Spzoo 93 - - 93 - - 93
OOO PRIMA POWER 123 - - 123 - - 123
PRIMA POWER MAKINA TICARETLIMITED SIRKETI 540 - - 540 - - 540
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 767 - - 767 - - 767
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441 - - 1.441 - - 1.441
PRIMA ELECTRO SpA 10.945 - - 10.945 - - 10.945
FINN-POWER ITALIA Srl - 13.548 - 13.548 - (13.548) -
FINN POWER OY 140.177 - - 140.177 - - 140.177
PARTECIPAZIONI IN SOCIETà CONTROLL CONTROLLATE VALOREPARTECIPAZ. INCREMENTI FONDOSVALUTAZIONE VALORENETTO AL31/12/17 INCREMENTI FUSIONE VALORENETTO AL31/12/18

Qui di seguito si descrivono gli avvenimenti che, nel corso dell'esercizio 2018, hanno dato origine a tali variazioni:

  • FINN-POWER ITALIA Srl. Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del 2018" della Relazione sulla Gestione.
  • PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd. L'incremento del periodo si riferisce ad un aumento di capitale sociale deliberato nel corso dell'ultimo trimestre 2018.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETàCONTROLLATE VALORE NETTOAL 31/12/18 PN AL31/12/18 QUOTA DIPOSSESSO PNPRO-QUOTA DIFFERENZAIFFERENZA
FINN POWER OY 140.177 137.304 100% 137.304 (2.873)
PRIMA ELECTRO SpA 10.945 37.748 100% 37.748 26.803
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441 7.522 22% 1.655 214
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 767 1.176 100% 1.176 409
PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITEDSIRKETI 540 748 100% 748 208
OOO PRIMA POWER 123 2.340 100% 2.340 2.217
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 93 594 100% 594 501
PRIMA POWER UK LTD - 1.118 100% 1.118 1.118
PRIMA POWER GmbH - (2.804) 100% (2.804) (2.804)
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - (1.147) 100% (1.147) (1.147)
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - (217) 100% (217) (217)
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 9.141 11.112 70% 7.778 (1.363)

Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di FINN-POWER OY, in virtù dei risultati realizzati nei precedenti esercizi e di quello consuntivato nell'esercizio 2018, si è sensibilmente ridotta rispetto a quella originariamente rilevata in sede di acquisizione della società. In considerazione anche dei positivi risultati futuri attesi non sono emersi indicatori di impairment riferiti al valore della partecipazione.

La FINN-POWER OY nel 2018 ha conseguito un EBITDA di 17.246 migliaia di euro (pari al 10,7% dei ricavi). Inoltre il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui la FINN-POWER OY è inclusa) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore.

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER SUZHOU non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione, ma è stata ritenuta imputabile al fatto che la società è ancora da considerarsi in una fase di business iniziale e il management di PRIMA INDUSTRIE SpA ritiene che tale differenza verrà colmata nei prossimi esercizi dagli utili che la società cinese andrà a generare. Nel 2018 la società ha realizzato un EBITDA positivo pari a 281 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2018 la PRIMA POWER GMBH ha subito un profondo mutamento, spostando la sua sede da Francoforte a Monaco (Neufahrn) allo scopo di essere più vicino ai suoi clienti. Monaco ha infatti una posizione più centrale rispetto ai Paesi di lingua tedesca e all'industria metalmeccanica dell'area, ed è un hub internazionale ben collegato a gran parte dei Paesi europei. L'area D-A-CH (Germania, Austria, Svizzera) è strategica per il Gruppo e rappresenta uno dei più importanti mercati in Europa, con il 5% di fatturato realizzato in questo mercato e una base di macchine installate di oltre 1000 macchine. La nuova sede di Neufahrn (1.800 m2) include anche un moderno Technology Center che comprende una grande Showroom, e aree dedicate a dimostrazioni, applicazioni, studi tempi ciclo, dove un numero elevato di clienti possono assistere a dimostrazioni dal vivo dei più avanzati prodotti e tecnologie del Gruppo PRIMA INDUSTRIE per una customer experience più completa e coinvolgente.

In linea con la strategia di crescita, l'obiettivo è avere nella nuova filiale un team di 70 dipendenti entro il 2020; la crescita è prevista, oltre che nei servizi di vendita e assistenza, nel personale dedicato a corsi e applicazioni, per crescere ulteriormente come un competence center di eccellenza. Al sopracitato cambio di sede è anche legato un cambio radicale del top management, con lo scopo di riportare, già dal 2019 in utile la filiale tedesca.

Alla luce del fatto che:

  • la PRIMA INDUSTRIE SpA non è obbligata alla data di redazione del presente bilancio di farsi carico della copertura delle perdite consuntivate nell'anno,
  • che i risultati consuntivati nel 2018 sono conseguenza dei già evidenziati cambi organizzativi e di relativi costi non ricorrenti,
  • e che i risultati previsti per i prossimi anni sono positivi,

non si ritiene necessario dover appostare un ulteriore fondo copertura perdite.

Le restanti differenze emergenti per le partecipazioni PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd sono compensate da un fondo rischi pari a 1.364 migliaia di euro (si veda la Nota 18); si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati accantonati a tale fondo 366 migliaia di euro.

4. Altre partecipazioni

La seguente tabella mostra la composizione delle Altre partecipazioni che 31/12/2018 sono pari a 235 migliaia di euro.

ALTRE PARTECIPAZIONI 3D NT LAMIERA SERVIZI PRIMA POWER SHEETMETAL SOLUTION OLUTION ALTRE MINORI TOTALE
31 dicembre 2017 180 11 40 1 232
Apporti da fusione - - - 1 1
Incrementi - - - 2 2
Svalutazioni - - - - -
31 dicembre 2018 180 11 40 4 235

5. Attività finanziarie

Il valore delle Attività Finanziarie è pari a 7.567 migliaia di euro ed è aumentato di 1.064 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente illustra la movimentazione delle Attività finanziarie.

FINANZIAM INANZIAMENTO CONTO
FINANZIAM INANZIAMENTO FINANZIAM INANZIAMENTO FINANZIAM INANZIAMENTO A PRIMA POWER VINCOLATO CREDITO
A PRIMA POWER A PRIMA POWER A PRIMA SOUTH AMERICA BANCO DO DEPOSITO FINANZ. V/ FINANZIAM INANZIAMENTO V/
ATTIVITà FINANZIARIE FINANZIARIE LASERDYNE LLC SUZHOU CO.LTD ELECTRO S.P.A. LTDA BRASIL SMILLA WUHAN UNITY PARTECIPATA TOTALE
31 dicembre 2017 1.680 3.221 810 - 550 - 236 6 6.503
Accensioni - 4.000 - 500 - 2.728 - - 7.228
Rimborsi - - (814) - (550) - - - (1.364)
Interessi maturati 31 69 4 8 - - - - 112
Conversione inCapitale Sociale - (4.838) - - - - - - (4.838)
Svalutazioni - - - - - - (118) - (118)
Adeguamento cambi 44 - - - - - - - 44
31 dicembre 2018 1.755 2.452 - 508 - 2.728 118 6 7.567
di cui:
Attività Finanziarienon correnti - - - 500 - 2.728 - - 3.228
Attività Finanziariecorrenti 1.755 2.452 - 8 - - 118 6 4.339

6. Attività fiscali per imposte anticipate

La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2018.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIP ANTICIPATE 31/12/18 31/12/17
Saldo di apertura 2.590 2.291
Apporto da fusione 954 -
Incrementi 940 567
Decrementi (624) (268)
Saldo di chiusura 3.860 2.590

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIP ANTICIPATE 31/12/18 31/12/17
Fondi per rischi ed oneri e altri debiti 2.137 1.524
Rimanenze 772 509
Perdite fiscali riportabili a nuovo 365 -
Benefici ai dipendenti 419 393
Altre attività/passività 167 164
Totale 3.860 2.590

La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri.

7. Rimanenze

Le rimanenze al 31/12/2018 ammontano a 44.913 migliaia di euro, al netto dei fondi svalutazione magazzino.

RIMANENZE 31/12/18 31/12/17
Materie prime 14.295 7.099
(Fondo svalutazione materie prime) (881) (550)
Semilavorati 11.456 6.012
Prodotti finiti 22.379 14.473
(Fondo svalutazione prodotti finiti) (2.336) (1.572)
Totale 44.913 25.462

Nel corso dell'esercizio 2018 si è registrato un aumento di 19.451 migliaia di euro dovuto sia all'apporto da fusione sia all'elevato portafoglio ordini al 31/12/2018, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2019.

Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE MATERIE PRIME PRODOTTI FINITI
Saldo al 31 dicembre 2017 (550) (1.572)
Apporto da fusione (383) (532)
Utilizzi 135 123
Accantonamenti (83) (355)
Saldo al 31 dicembre 2018 (881) (2.336)

8. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31/12/2018 ammontano a 75.704 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono aumentati di 18.523 migliaia di euro.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/18 31/12/17
Crediti verso clienti 41.389 39.009
Fondo svalutazione crediti (359) (199)
Crediti verso clienti terzi (netti) 41.030 38.810
Crediti verso parti correlate 34.674 18.371

Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.

A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2018 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI IMPORTO
Fondo svalutazione crediti al 31/12/17 (199)
Apporto da fusione (238)
Utilizzi 78
Accantonamenti -
Fondo svalutazione crediti al 31/12/18 (359)

Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA 31/12/18
A scadere 58.703
Scaduto 0 - 180 giorni 10.859
Scaduto 180 - 365 giorni 2.958
Scaduto oltre 1 anno 3.543
Totale 76.063

In applicazione al nuovo principio IFRS9 la società valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); la società ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo la società si è basata sull'esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

9. Altri crediti

Gli altri crediti correnti ammontano a 4.493 migliaia di euro, in aumento di 1.836 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente mostra la composizione della voce Altri crediti.

ALTRI CREDITI 31/12/18 31/12/17
Anticipi a fornitori 2.359 956
Contributi da ricevere 1.417 1.294
Ratei e risconti 413 123
Depositi cauzionali 208 209
Crediti verso dipendenti 19 75
Altri crediti minori 77 -
Totale 4.493 2.657

10. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2018 a 5.148 migliaia di euro, contro le 2.008 migliaia di euro al 31/12/2017.

Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2018 ed il 31/12/2017.

ALTRE ATTIVITà FISCALI 31/12/18 31/12/17
Credito imposta ricerca e sviluppo 1.400 495
Crediti v/erario IRES e IRAP 1.123 470
Crediti per IVA - Italia 1.220 -
Credito v/erario - rimborso IRES su deduzione IRAP 970 970
Credito fiscale v/controllate 335 -
Crediti per IVA - Estero 47 65
Crediti v/erario - ritenute di imposta 25 8
Altri crediti fiscali 28 -
Totale 5.148 2.008

11. Strumenti finanziari derivati

La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2018 ha in essere strumenti finanziari derivati correnti attivi per un importo pari a 26 migliaia di euro, non correnti passivi per 636 migliaia di euro e correnti passivi per 116 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

TOTALE € 26
CRS - Non hedge accounting MPS 20/09/19 $2.000 € 17
CRS - Non hedge accounting Intesa Sanpaolo 26/06/19 $1.000 € 9
TIPOLOGIA CONTROPARTE DATA SCADENZA NOZIONALE OZIONALERIFERIMENTO MTM 31/12/18

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

TOTALE € 636
IRS - Hedge accounting Intesa Sanpaolo 31/03/23 € 15.000 € 138
IRS - Hedge accounting Unicredit 31/12/22 € 22.222 € 155
IRS - Hedge accounting BPM 31/12/22 € 20.000 € 223
IRS - Hedge accounting BNL 19/12/22 € 17.000 € 120
TIPOLOGIA CONTROPARTE DATA SCADENZA NOZIONALE OZIONALERIFERIMENTO MTM 31/12/18

Strumenti finanziari derivati passivi correnti

CRS - Non hedge accounting MPS 20/03/19 ¥2.000TOTALE € 3€ 116
CRS - Non hedge accounting MPS 26/06/19 $1.000 € 2
CRS - Non hedge accounting MPS 26/06/19 $2.000 € 20
CRS - Non hedge accounting MPS 27/03/19 $2.000 € 21
CRS - Non hedge accounting BNL 28/06/19 $1.000 € 30
CRS - Non hedge accounting BNL 29/03/19 $2.000 € 33
CRS - Non hedge accounting Intesa Sanpaolo 20/09/19 $1.000 € 7
TIPOLOGIA CONTROPARTE DATA SCADENZA NOZIONALE OZIONALERIFERIMENTO MTM 31/12/18

Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2018 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da PRIMA INDUSTRIE SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla "Nota 10 – Indebitamento finanziario netto del Bilancio Consolidato".

12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2018 a 27.926 migliaia di euro, contro le 25.243 migliaia di euro al 31/12/2017 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2018).

DISPONIBILITISPONIBILITà LIQUIDE 31/12/18 31/12/17
Cassa ed assegni 15 24
Conti correnti bancari attivi 27.911 25.219
Totale 27.926 25.243

13.Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2018 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.234 migliaia di euro e si riferisce:

  • per 1.531 migliaia di euro ad un immobile sito in provincia di Brescia (al 31/12/2017 classificato nella voce Terreni e Fabbricati); si precisa che nel corso del 2018 tale immobile è stato svalutato di 681 migliaia di euro per adeguarlo al suo fair value pari a 850 migliaia di euro;
  • per 384 migliaia di euro ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione nel mantovano. Si precisa che nel corso del primo trimestre 2019 è stata venduta la prima unità immobiliare.

Entrambe le attività erano possedute dalla ex FINN-POWER ITALIA srl.

Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.

14. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2017.

Riserva legale

La voce ammonta a 4.992 migliaia di euro e si è incrementata di 339 migliaia di euro in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2017.

Altre riserve

La voce " Altre Riserve" ha un valore di 68.993 migliaia di euro ed è così composta:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.

  • Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.

  • Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 10.416 migliaia di euro.

  • Riserva straordinaria: pari a 5.639 migliaia di euro.

  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, ecc.).

  • Riserva attuariale per TFR: è negativa per 406 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.

  • Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 465 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.

  • Riserva Stock Grant: pari a 13 migliaia di euro.

  • Riserva avanzo da fusione per incorporazione della ex FINN-POWER ITALIA srl: negativa per 459 migliaia di euro.

Utili (perdite) a nuovo

La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo complessivo

Sul risultato di periodo complessivo incidono negativamente sia l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 407 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 135 migliaia di euro), sia l'effetto degli utili/ perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 34 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 12 migliaia di euro).

Utile (perdita) dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio risulta essere positivo per 4.424 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2018).

15. Finanziamenti

Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2018 (in confronto con il 31/12/2017).

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMFINANZIAMENTI 31/12/18 31/12/17
Correnti
Debiti per leasing finanziari - quota corrente 479 57
Finanziamenti bancari - quota corrente 26.916 25.259
Bond - quota corrente 693 867
Altri finanziamenti - quota corrente 823 1.719
Altri finanziamenti da controllate - quota corrente 6.466 7.910
Totale Correnti 35.377 35.812
Non correnti
Debiti per leasing finanziari - quota non corrente 6.114 7.155
Finanziamenti bancari - quota non corrente 70.161 40.691
Bond - quota non corrente 24.762 39.733
Altri finanziamenti - quota non corrente 5.225 860
Finanziamenti da controllate - quota non corrente - 1.500
Totale Non correnti 106.262 89.939
TOTALE 141.639 125.751

Obbligazioni emesse

Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nei prestiti obbligazionari, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha sottoscritto un nuovo prestito obbligazionario senior a 7 anni, non convertibile, con una cedola fissa del 3,5%, per un ammontare di 25 milioni di euro ed ha integralmente rimborsato il precedente prestito da 40 milioni di euro sottoscritto nel primo trimestre 2015.

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2018 e scadente il 09/02/2025. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.455 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.762 migliaia di euro.

Indebitamento bancario

Al fine di una migliore comprensione delle variazioni intercorse nell'indebitamento bancario, occorre evidenziare che, nel corso del primo trimestre 2018, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha completato il rifinanziamento delle principali operazioni di debito a medio lungo termine, sottoscrivendo oltre al succitato nuovo prestito obbligazionario, nuove operazioni di finanziamento a cinque anni (tasso medio 1,70%) sottoscritte con BNL, MPS, BPM, UNICREDIT ed INTESA per complessivi 90 milioni di euro, con distinti piani di ammortamento la cui ultima rata in scadenza sarà il 30/06/2023.

Inoltre nel corso del primo trimestre 2018, sono state integralmente rimborsate le principali operazioni di finanziamento sottoscritte nel 2015, il Club Deal sottoscritto in Italia con Unicredit, Intesa e BNL integralmente rimborsato in data 14/03/2018.

I debiti principali inclusi nell'indebitamento bancario sono i Finanziamenti 2018:

  • BNL 2017/2022
  • MPS 2018/2023
  • BPM 2018/2022
  • UNICREDIT 2018/2022
  • INTESA 2018/2023

Il finanziamento BNL 2017/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 17.007 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 7 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 16.928 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BNL 2017/2022 è per 13.953 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento MPS 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 9.300 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 9.272 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento MPS 2018/2023 è per 7.881 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BPM 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 20.000 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.890 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BPM 2018/2022 è per 15.599 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 22.222 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 22.070 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento UNICREDIT 2018/2022 è per 16.562 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento INTESA 2018/2023 al 31/12/2018 ammonta complessivamente a 15.038 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 38 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 14.941 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento INTESA 2018/2023 è per 11.598 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2018 risultano rispettati.

Gli altri finanziamenti da controllate pari a 6.466 migliaia di euro sono così composti:

  • verso PRIMA POWER IBERICA per 3.000 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 3.000 migliaia di euro,
  • verso FINN-POWER OY per 117 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER SUZHOU per 349 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 10 – Indebitamento finanziario netto.

Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2018.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAM FINANZIAMENTI - MOVIMENTAZIONE

Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/17 35.812
Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/17 89.939
Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/17 125.751
Stipulazione di prestiti e finanziamenti 112.541
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (98.258)
Accensioni/(rimborsi) di leasing finanziari (619)
Apporto da fusione 2.224
Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/18 141.639
di cui:
Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/18 35.377
Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/18 106.262
Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/18 141.639

Nel corso dell'esercizio 2018 i debiti finanziari aumentano complessivamente di 15.888 migliaia di euro.

16. Benefici ai dipendenti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2018 e alla chiusura del precedente esercizio.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/18 31/12/17
TFR 2.930 2.133
Premio di anzianità 1.524 1.460
Benefici ai dipendent- branch office Corea del Sud 68 42
TOTALE 4.522 3.635

Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.

Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2018 e 2017.

TFR 31/12/18 31/12/17
Saldo di apertura 2.133 2.301
Apporto da fusione 904 -
TFR pagato nel periodo (192) (140)
Utili/perdite attuariali 47 (57)
Oneri finanziari 38 29
Saldo di chiusura 2.930 2.133
PREMIO DI ANZIANIT ANZIANITà 31/12/18 31/12/17
Saldo di apertura 1.460 1.452
Premio di anzianità pagato nel periodo (154) (143)
Accantonamento/Adeguamento attuariale 160 127
Oneri finanziari 58 24
Saldo di chiusura 1.524 1.460

Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/18 31/12/17
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,57% 1,30%
Tasso annuo tecnico di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo tecnico di incremento TFR 2,63% 2,63%

Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:

le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;

le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;

  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
  • le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

17. Passività fiscali per imposte differite

La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2018 e 2017.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/18 31/12/17
Saldo di apertura 885 806
Apporto da fusione 477 -
Incrementi 260 316
Decrementi (305) (237)
Saldo di chiusura 1.317 885

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/18 31/12/17
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario 608 148
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 709 737
Totale 1.317 885

18. Fondi per rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2018 sono pari a 9.861 migliaia di euro (di cui 1.827 di natura non corrente).

Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.

FONDI RISCHI NON CORRENTI CORRENTI FONDO IND.CL.AGENTI FONDO PERDITE PERDITE SUPARTECIPATE TOTALE
31 Dicembre 2016 82 927 1.009
Accantonamenti 7 593 600
Adeguamento cambi - (137) (137)
31 Dicembre 2017 89 1.383 1.472
Apporto da fusione 82 - 82
Accantonamenti 26 366 392
Adeguamento cambi - (119) (119)
31 Dicembre 2018 197 1.630 1.827
FONDI RISCHI CORRENTI CORRENTI FONDO GARANZIA E COMPLETAMENTO TOTALE
31 Dicembre 2016 4.586 4.586
Accantonamenti 11.687 11.687
Utilizzi del periodo (10.753) (10.753)
31 Dicembre 2017 5.520 5.520
Apporto da fusione 1.487 1.487
Accantonamenti 5.452 5.452
Utilizzi del periodo (4.425) (4.425)
31 Dicembre 2018 8.034 8.034

Fondo Perdite partecipate

Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 1.147 migliaia di euro, alla PRIMA POWER GMBH per 266 migliaia di euro ed alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 217 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.

Fondo indennità clientela agenti

Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.

Fondo garanzia e completamento progetti

È relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2017 complessivamente è aumentato di 2.514 migliaia di euro (di cui 1.487 migliaia di euro per effetto della fusione).

19. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

I debiti commerciali al 31/12/2018 ammontano a 82.568 migliaia di euro, di cui 56.659 migliaia di euro verso fornitori terzi e 25.909 migliaia di euro verso parti correlate.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI E ALTRI DEBITI 31/12/18 31/12/17
Debiti verso fornitori 56.659 40.162
Debiti verso parti correlate 25.909 18.131
Debiti commerciali 82.568 58.293
Acconti da clienti 10.120 5.538
Acconti da clienti 10.120 5.538
Debiti previdenziali ed assistenziali 2.644 2.165
Debiti v/so dipendenti 3.655 3.666
Debiti per dividendi - 1
Ratei e risconti passivi 1.221 764
Altri debiti 225 145
Altri debiti verso parti correlate 682 1.232
Altri debiti 8.427 7.973

I debiti commerciali sono aumentati nel corso dell'esercizio 2018 di 24.275 migliaia di euro. Tale aumento è imputabile sia all'effetto derivante dalla fusione sia dall'elevato portafoglio ordini al 31/12/2018, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2019. La voce Acconti da clienti è pari a 10.120 migliaia di euro ; tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.

I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).

I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.

La voce Ratei e Risconti passivi è aumentata rispetto all'esercizio precedente di 457 migliaia di euro: tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.

20. Passività fiscali per imposte correnti

La voce ammonta a 2.597 migliaia di euro contro i 3.126 migliaia di euro al 31/12/2017 ed è composta come segue:

DEBITI FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/18 31/12/17
Debiti per IRES e IRAP 968 279
Debiti fiscali v/controllate 413 1.325
Debiti per ritenute fiscali IRPEF 1.051 707
Debiti per IVA 165 667
Altri debiti tributari - 148
TOTALE 2.597 3.126

Conto economico

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 39.800 migliaia di euro (39.867 migliaia di euro al 31/12/2017 Pro-Forma). Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2018 sono pari a 5.801 migliaia di euro (al 31/12/2017 Pro-Forma erano pari a 4.918 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni immateriali sono pari a 3.766 migliaia di euro (di cui costi di sviluppo pari a 3.220 migliaia di euro).

21. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.

RICAVI DELLE VENDITEE DELLE PRESTAZIONI ITALIA % EUROPA % NORDAMERICA % RESTODELMONDO % TOTALE
Macchine 58.831 30,71% 76.132 39,73% 18.337 9,57% 38.300 19,99% 191.600
Ricambi 7.971 33,63% 9.491 40,04% 3.615 15,25% 2.624 11,07% 23.701
Assistenza tecnica 7.184 75,80% 1.252 13,21% 251 2,65% 790 8,34% 9.477
Totale 73.986 86.875 22.203 41.714 224.778

22. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2018 è pari a 195.203 migliaia di euro; fra le principali componenti vi sono i materiali (141.335 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (20.655 migliaia di euro).

23. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2018 ammontano a 7.402 migliaia di euro; l'incidenza delle capitalizzazioni costi di ricerca e sviluppo è pari 2.200 migliaia di euro e quella dei contributi pubblici è pari a 953 migliaia di euro.

24. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2018 sono pari a 8.514 migliaia di euro.

25. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 9.555 migliaia di euro.

26. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria dell'esercizio 2018 risulta complessivamente negativa per 65 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIAINANZIARIA 31/12/18 31/12/17
Interessi su Bond (1.323) (2.419)
Interessi anticipati su Bond (1.515) -
Interessi su finanziamento Club Deal (94) (1.089)
Interessi anticipati su finanziamento Club Deal (370) -
Interessi su finanziamenti 2018 (correnti/non correnti) (1.290) -
Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) (426) (419)
Interessi passivi su finanziamenti da controllate (71) (194)
Oneri su strumenti finanziari (CRS) (5.436) (90)
Oneri su strumenti finanziari (IRS) (374) (79)
Interessi su leasing finanziari (119) (4)
Interessi passivi su benefici ai dipendenti (95) (53)
Perdite su partecipate (366) (1.632)
Svalutazione crediti finanziari (118) -
Commissioni bancarie (535) (525)
Altri oneri finanziari (5) (56)
Oneri finanziari (12.137) (6.560)
Proventi finanziari a controllate 452 179
Dividendi 6.933 4.978
Proventi su derivati (CRS) 4.271 2.590
Proventi su derivati (IRS) - (4)
Interessi attivi bancari 5 3
Altri proventi finanziari 1 491
Proventi finanziari 11.662 8.237
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 410 (525)
ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) (65) 1.152

Gli oneri finanziari includono interessi pari a 2.838 migliaia di euro legati al Bond e 1.290 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.

Si segnala che gli oneri finanziari al 31/12/2018 includono oneri non ricorrenti dovuti all'integrale rimborso anticipato del Bond per 1.515 migliaia di euro e del finanziamento Club Deal per 370 migliaia di euro.

La voce Perdite su partecipate pari a 366 migliaia di euro si riferisce a svalutazioni della società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 358 migliaia di euro e della PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 8 migliaia di euro.

Fra i proventi finanziari si segnalano dividendi da società controllate per 6.933 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 6.000 migliaia di euro, PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 696 migliaia di euro, PRIMA POWER IBERICA per 237 migliaia di euro), proventi per la gestione dei derivati su cambi per 4.271 migliaia di euro ed proventi finanziari attivi a controllate per 452 migliaia di euro.

27. Imposte correnti e differite

Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2018 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.

TOTALE 385 (841)
Altre imposte (7) (3)
Imposte esercizi precedenti 109 (167)
Imposte differite 44 (79)
Imposte anticipate 177 314
IRAP (231) (381)
IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) 293 (525)
IMPOSTE CORRENTI CORRENTI E DIFFERITE 31/12/18 31/12/17

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

RICONCILIA ICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA TEORICA E ALIQUOTA EFFETTIV EFFETTIVA 2018 2017
RISULTATO ANTE IMPOSTE 4.039 7.612
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
IRES TEORICA SUL REDDITO 969 1.827
VARIAZIONI PERMANENTI IN AUMENTO 605 705
VARIAZIONI TEMPORANEE IN AUMENTO 3.863 5.118
VARIAZIONI PERMANENTI IN DIMINUZIONE (7.927) (7.885)
VARIAZIONI TEMPORANEE IN DIMINUZIONE (2.488) (2.967)
INTERESSI NON DEDUCIBILI 1.728 470
ECCEDENZA ROL RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (1.041) (414)
ACE RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO - (12)
PERDITA FISCALE DERIVANTE DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO - (441)
RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE (5.260) (5.426)
RISULTATO FISCALE EFFETTIVO (1.221) 2.186
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
IRES EFFETTIVA SUL REDDITO (293) 525

Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche

Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alla società nell'esercizio 2018 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:

  • Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
  • Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente , da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
  • Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
SOGGETTO BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO RICEVUTO
Valori espressi in migliaia di euro
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 517
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 770
Totale 1.287

Inoltre, la società ha incassato nel corso dell'esercizio 2018 i seguenti finanziamenti:

finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti a fronte del progetto Smilla per complessivi 4.911 migliaia di euro.

Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza dell'esercizio 2018.

SOGGETTO BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO DI COMPETENZA
Valori espressi in migliaia di euro
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 1.391
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 704
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 249
Totale 2.344

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2018 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.

TOTALE 51.606 61.903
Impegni verso società di leasing 1.373 1.548
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti 5.449 2.914
Garanzie prestate 44.784 57.441
GARANZIE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITà POTENZIALI 31/12/18 31/12/17

Al 31/12/2018 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 44.784 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari. Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.

La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.

Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2018, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:

CREDITI CREDITI ALTRI DEBITI DEBITICOMMERCIALI E ALTRI
CONTROPARTE FINANZIARI COMMERCIALI CREDITI FINANZIARI ACCONTI DEBITI
PRIMA POWER GmbH - 7.586 - - 326 -
PRIMA POWER UK LTD - 658 - - 43 6
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo - 1.526 - 3.000 47 -
OOO PRIMA POWER - 56 - - 61 -
PRIMA ELECTRO SpA - 208 - - 5.991 -
CONVERGENT - PHOTONICS LLC - 31 - - 657 -
FINN-POWER OY - 3.317 164 117 10.338 11
PRIMA POWER IBERICA - 3.534 - 3.000 78 -
PRIMA POWER FRANCE Sarl - 1.602 - - 101 -
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc - 659 - - 105 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 1.755 140 - - 619 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA 508 592 - - 1 -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD - 732 - - 138 -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD - 572 - - 17 -
PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD 2.452 13.409 - 349 7.387 -
3D - NT - 52 - - -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DICONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO - - - - - 665
TOTALE 4.715 34.674 164 6.466 25.909 682

Parti correlate – partite patrimoniali

Parti correlate – partite economiche

CONTROPARTE RICAVI COGS R&D S&M G&A PROVENTIFINANZIARI ONERIFINANZIARI
PRIMA POWER GmbH 13.926 (170) (112) 199 129 61 -
PRIMA POWER UK LTD 2.318 (188) - 94 65 - -
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 8.989 (135) - 106 84 699 -
OOO PRIMA POWER 4.009 (167) - 28 81 - -
PRIMA ELECTRO SpA 34 (14.666) - 1 88 94 -
CONVERGENT - PHOTONICS LLC - (4.222) - - - 31 -
FINN-POWER OY 18.832 (25.060) - 245 456 6.044 (43)
PRIMA POWER IBERICA 16.001 (372) - 13 57 240 (28)
PRIMA POWER FRANCE Sarl 3.328 (181) - 134 116 19 -
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc 21.041 (128) - 31 119 18 -
PRIMA POWER CANADA Ltd 717 - - - - - -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 113 (1.487) - 221 178 58 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA 88 (26) - - 10 9 (358)
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD 299 (124) - (251) 19 - -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD 2.354 (43) - 2 60 11 -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 9.452 (2.987) 23 8 169 101 -
PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY LTD - - - - - - (8)
3D - NT - - 73 - -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DICONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO - (82) - - (1.072) - -
TOTALE 101.501 (50.038) (16) 831 559 7.385 (437)

Per quanto riguarda l'incidenza sui flussi finanziari dei rapporti con parti correlate non si è ritenuto di rappresentarli in un'apposita tabella in quanto sono legati per la quasi totalità a transazioni con imprese direttamente o indirettamente controllate, già illustrate in precedenza. Nella tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure finanziarie previste dalle legislazione fiscale nazionale (credito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 335 migliaia di euro e debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 413 migliaia di euro).

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 3.756 migliaia di euro.

EVENTI ED OPERAZIONI SPESE DI VARIAZIONE
SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI MARGINE VENDITA E SPESE GENERALI E GESTIONE TOTALE AL TOTALE AL 2018 VERSO
(ESPRESSI ESPRESSI IN MIGLIAIA MIGLIAIA DI EURO) LORDO MARKETING AMMINISTRATIVE FINANZIARIA 31/12/18 31/12/17 2017
M&A/Riorganizzazione/ristrutturazione (110) (21) (186) - (317) (25) (292)
Contenziosi legali/fiscalie penalità da clienti (389) - - - (389) (30) (359)
Altri eventi minori - - - - - - -
Impairment - - (681) - (681) - (681)
EBIT (499) (21) (867) - (1.387) (55) (1.332)
Perdite su partecipate - - - (366) (366) (1.632) 1.266
Oneri anticipati Bond efinanziamento Club Deal - - - (1.885) (1.885) - (1.885)
Svalutazione credito finanziario - - - (118) (118) - (118)
EBT (499) (21) (867) (2.003) (3.756) (1.687) (2.069)

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2018 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Indebitamento finanziario netto

In ottemperanza alla comunicazione Consob n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella dell'indebitamento Finanziario Netto qui sotto riportata non sono indicati i crediti finanziari non correnti (al 31/12/2018 pari a 3.228 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli in merito all'Indebitamento finanziario netto si vedano le seguenti note:

  • 5 Attività finanziarie
  • 12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
  • 15 Finanziamenti
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI
Valori espressi in migliaia di Euro
A CASSA 27.926 25.243 2.683
B ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE - - -
C TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE - - -
D LIQUIDITà (A+B+C) 27.926 25.243 2.683
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI 4.365 6.561 (2.196)
F DEBITI BANCARI CORRENTI 259 118 141
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 33.238 33.051 187
H OBBLIGAZIONI EMESSE 693 867 (174)
I ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 1.303 1.776 (473)
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 35.493 35.812 (319)
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) 3.202 4.008 (806)
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 70.797 42.271 28.526
M OBBLIGAZIONI EMESSE 24.762 39.733 (14.971)
N ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 11.339 8.015 3.324
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 106.898 90.019 16.879
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 110.100 94.027 16.073

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate

Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2018 esposti per segmento.

Prima Power

FINNPOWER OY PRIMAPOWERLASERDYNELLC PRIMAPOWERSUZHOUCO.LTD. PRIMAPOWERNORTHAMERICAINC. PRIMAPOWERCANADALTD. PRIMAPOWERMEXICO SRLDE CV PRIMAPOWERGMBH
Valori espressi in migliaia di Euro
ATTIVITà NON CORRENTI 106.744 4.055 10.647 2.291 - 6 818
ATTIVITà CORRENTI 86.988 18.095 32.990 43.625 2.361 952 14.621
ATTIVITà NON CORRENTIDESTINATE ALLA DISMISSIONE - - - - - - -
TOTALE ATTIVITà 193.732 22.150 43.637 45.916 2.361 958 15.439
PATRIMONIO NETTO 137.304 8.881 11.112 24.745 1.470 3 (2.804)
PASSIVITà NON CORRENTI 300 767 - 770 - - 516
PASSIVITà CORRENTI 56.128 12.502 32.525 20.401 891 955 17.727
TOTALE PASSIVITàE PATRIMONIO NETTO 193.732 22.150 43.637 45.916 2.361 958 15.439
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 15.539 1.948 (160) 8.699 800 167 (2.285)
UTILE OPERATIVO 13.356 2.182 (27) 8.705 819 167 (2.167)
RICAVI 161.396 23.266 22.837 84.304 3.288 - 28.396
Valori espressi in migliaia di Euro
FINNPOWER OY PRIMAPOWERLASERDYNELLC PRIMAPOWERSUZHOUCO.LTD. PRIMAPOWERNORTHAMERICAINC. PRIMAPOWERCANADALTD. PRIMAPOWERMEXICO SRLDE CV PRIMAPOWERGMBH
BALAXMANOY PRIMA POWERAUSTRALASIAPTY. LTD. PRIMAPOWERCHINACO.LTD. PRIMAPOWERSOUTHAMERICALTDA PRIMAPOWERINDIA PVT.LTD. PRIMAPOWER UKLTD. PRIMAPOWERMAKINATICARETLTDSIRTEKI PRIMAPOWERFRANCESARL OOOPRIMAPOWER PRIMAPOWERCENTRALEUROPESP.Z.O.O. PRIMAPOWERIBERICAS.L.
- - - 23 40 31 97 111 720 178 109
87 50 1.271 257 1.250 2.729 2.351 8.819 4.746 16.854 14.675
- - - - - - - - - - -
87 50 1.271 280 1.290 2.760 2.448 8.930 5.466 17.032 14.784
87 (217) 1.176 (1.147) (212) 1.118 748 261 2.340 594 7.522
- - 500 - - - 73 124 7 -
267 95 927 1.502 1.642 1.700 8.596 3.002 16.431 7.262
50 1.271 280 1.290 2.760 2.448 8.930 5.466 17.032 14.784
BALAXMANOY PRIMA POWERAUSTRALASIAPTY. LTD. PRIMAPOWERCHINACO.LTD. PRIMAPOWERSOUTHAMERICALTDA PRIMAPOWERINDIA PVT.LTD. PRIMAPOWER UKLTD. PRIMAPOWERMAKINATICARETLTDSIRTEKI PRIMAPOWERFRANCESARL OOOPRIMAPOWER PRIMAPOWERCENTRALEUROPESP.Z.O.O. PRIMAPOWERIBERICAS.L.
24.154 23.657 14.026 13.179 5.414 6.639 1.506 712 31 - -
1.180 611 912 118 338 172 9 (217) 1 (8) (2)
1.202 757 836 80 53 127 (53) (358) (8) (8) (2)
872 516 655 11 39 102 (53) (358) (6) (8) (2)

Prima Electro

PRIMA
PRIMA CONVERGENT PRIMA ELECTRO
ELECTRO - PHOTONICS, ELECTRO SUZHOU CO. OSAI UK
S.P.A. LLC CHINA LTD. LTD.
Valori espressi in migliaia di euro
ATTIVITà NON CORRENTI 37.696 10.271 14 - 10
ATTIVITà CORRENTI 33.477 14.382 1.468 102 734
ATTIVITà NON CORRENTI DESTINATE
ALLA DISMISSIONE - - - - -
TOTALE ATTIVITà 71.173 24.653 1.482 102 744
PATRIMONIO NETTO 37.748 14.147 316 80 649
PASSIVITA' NON CORRENTI 8.846 6.543 - - -
PASSIVITA' CORRENTI 24.579 3.963 1.166 22 95
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 71.173 24.653 1.482 102 744
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 3.946 (1.258) (36) (22) 74
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 4.332 (1.533) (26) (22) 98
UTILE OPERATIVO 2.631 (1.397) (19) (21) 95
RICAVI 46.518 16.400 2.349 - 708
Valori espressi in migliaia di euro
PRIMAELECTROS.P.A. CONVERGENT- PHOTONICS,LLC PRIMAELECTROCHINA PRIMAELECTROSUZHOU CO.LTD. OSAI UKLTD.

Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob – Gruppo Prima Industrie

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2018 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.

COSTI DI REVISIONE 2018
Valori espressi in migliaia di euro
Revisione contabile Capogruppo 96
Revisione contabile controllate 244
Altri servizi 235
TOTALE 575

Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2018, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2018 relativamente a detti servizi.

CORRISPETTIVI DI REVISIONE 2018
Valori espressi in migliaia di euro
Revisione contabile Capogruppo 83
Revisione contabile controllate 218
Altri servizi 241
TOTALE 542

Prospetto ex art. 2427, n. 7-bis

Prospetto delle poste di patrimonio netto distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità, la disponibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

DESCRIZION ESCRIZIONE IMPORTO DISPONIBILITISPONIBILITà QUOTADISPONIBILE RIEPILOGO UTILIZZI UTILIZZI EFFETTU EFFETTUATINEL TRIENNIO 2016-2018
COPERTURA PERDITE ALTRE RAGIONI (b)
Capitale 26.208 B - - -
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni (a) 57.507 A, B, C 57.257 - -
Spese aumento capitalesociale (1.286) - - - -
Riserva azioni proprie (1.966) - - - -
Riserve di utili
Riserva legale 4.992 B - - -
Riserva straordinaria 5.639 A, B, C 5.639 - 2.760
Riserve IAS FTA (1.698) - - - -
Riserve IAS (stock grant,TFR, derivati) (858) - - - -
Riserva capitale avanzodi fusione (459) - - - -
Riserva costi di sviluppocapitalizzati 10.416 B - - -

Legenda

A: per aumento di capitale sociale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(a) La quota non disponibile, pari a 250 mila euro, è riferita all'ammontare residuo da imputarsi a riserva legale a concorrenza del 20% del capitale sociale

(b) Si riferiscono alla distribuzione dei dividendi

Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2018

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2018.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui é esposto.

Data: 01/03/2019

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Allegati

Allegati

Allegato 1 – Area di consolidamento

PRIMA POWER SEDE CAPITALESOCIALE QUOTAPOSSEDUTA METODO DICONSOLIDAMENTO
FINN POWER OY Nuppiväylä 7, 60100 Seinäjoki, FINLAND € 30.000.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 8600, 109th Av. North, Champlin,MN 55316, U.S.A. USD 200.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech.Develp. Zone, Suzhou CityJiangsu Prov. CHINA USD 15.850.000 70% Metodo integrale
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc. 555W Algonquin Rd., Arlington Heights,IL 60005, U.S.A. USD 10.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CANADA Ltd. 390 Bay Street Suite 2800 Toronto,Ontario M5H 2Y2 CANADA CAD 200 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV Campo Real, 121 FRACC. Valle Real,Saltillo, Coahuila C.P. 25198 MEXICO USD 250 100% Metodo integrale
PRIMA POWER GmbH Am Gfild 9, 85375 Neufahrn, GERMANY € 500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER IBERICA S.L. C/Primero de Mayo 13-15, 08908L'Hospitalet de Llobregat, Barcelona,SPAIN € 6.440.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CENTRALEUROPE Sp.z.o.o. Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 CzosnówWarsaw, POLAND PLN 350.000 100% Metodo integrale
OOO PRIMA POWER Ordzhonikidze str., 11/A - 115419,Moscow - RUSSIAN FEDERATION RUB 4.800.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER FRANCE Sarl Espace Green Parc , Route de Villepècle,91280 St. Pierre du Perray, FRANCE € 960.015 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MAKINA TICARETLIMITED SIRKETI Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. UpriseElite Teras Evler B2 A Dubleks Gül BlokDaire:4 Kartal – Istanbul, TURKEY TRY 1.470.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER UK LTD Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road,Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM GBP 1 100% Metodo integrale
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri,Pune - 411018, Maharashtra, INDIA Rs. 7.000.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó -02968-00, Sao Paulo BRAZIL R$ 4.471.965 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER CHINA Company Ltd. Room 2006, Unit C, Tower 1, WangjingSOHO, Chaoyang District,Beijing, P.R. CHINA RMB 2.038.778 100% Metodo integrale
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty. LTD. Suite 2, First Floor, 100 Queen street,PO Box 878, Campbelltown, NSW, 2560AUSTRALIA A$ 1 100% Metodo integrale
BALAXMAN OY Metallitie 4, FI-62200 Kauhava, FINLAND € 2.523 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SEDE CAPITALESOCIALE QUOTAPOSSEDUTA METODO DICONSOLIDAMENTO
PRIMA ELECTRO S.p.A. Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri,(TO) ITALY € 15.000.000 100% Metodo integrale
CONVERGENT - PHOTONICS, LLC 711 East Main Street, Chicopee,MA 01020, U.S.A. USD 24.119.985 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO (CHINA) Co.Ltd. 23G East Tower, Fuxing Shangmao n.163,Huangpu Avenue Tianhe District 510620Guangzhou P.R. CHINA € 100.000 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SUZHOU Co.Ltd. 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech.Develp. Zone, Suzhou CityJiangsu Prov. CHINA € 100.000 100% Metodo integrale
OSAI UK Ltd. Mount House - Bond Avenue, Bletchley,MK1 1SF Milton Keynes, UNITED KINGDOM GBP 160.000 100% Metodo integrale

Allegato 2 – Indicatori alternativi di performance "non-gaap"

Il management di PRIMA INDUSTRIE SpA valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:

ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.

PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.

EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.

EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".

EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.

EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted (per brevità "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.

FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.

Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.

Indebitamento Netto: include liquidità, crediti finanziari (correnti e non correnti), al netto dei debiti finanziari (correnti e non correnti) e del fair value dei derivati. La riconciliazione con la posizione finanziaria netta richiesta dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 è fornita nelle Note Illustrative del bilancio consolidato.

Ricavi a cambi costanti determinati applicando i tassi di cambio medi dell'esercizio precedente ai ricavi dell'esercizio corrente espressi in valuta locale.

Allegato 3 – Tassi di cambio

I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:

CAMBIO MEDIO CAMBIO SPOT
VALUTA 2018 2017 31-DIC-18 31-DIC-17
DOLLARO USA 1,1815 1,1293 1,1450 1,1993
RENMINBI CINESE 7,8074 7,6264 7,8751 7,8044
RUBLO RUSSO 74,0551 65,8877 79,7153 69,3920
LIRA TURCA 5,6986 4,1214 6,0588 4,5464
ZLOTY POLACCO 4,2606 4,2563 4,3014 4,1770
STERLINA INGLESE 0,8848 0,8762 0,8945 0,8872
REAL BRASILIANO 4,3087 3,6041 4,4440 3,9729
RUPIA INDIANA 80,7277 73,4980 79,7298 76,6055
DOLLARO AUSTRALIANO 1,5799 1,4729 1,6220 1,5346
DOLLARO CANADESE 1,5302 1,4644 1,5605 1,5039
PESO MESSICANO 22,7160 21,3278 22,4921 23,6612

Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, $\mathrm{N}^\circ$ 39 E DELL'ARTICOLO 10DEL REGOLAMENTO (UE) $\mathrm{N}^\circ$ 537/2014

PRIMA INDUSTRIE SPA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLqs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Richiamo d'informativa

Senza modificare il nostro giudizio, richiamiamo l'attenzione su quanto indicato al paragrafo "Descrizione dei principi contabili" delle note al bilancio, con riferimento alla non comparabilità dei dati economici e finanziari dell'esercizio 2018 con quelli dell'esercizio precedente per effetto della fusione per incorporazione della Finn-Power Italia Srl nella Prima Industrie SpA, efficace dal 1 febbraio 2018 con effetti contabili e fiscali decorrenti dal 1 gennaio 2018.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91–1et. 0277851–2ax 027785240–Cap. 2oc. Euro 0.990.000,00 EV., U.F. e F.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Lerritta al mº 119644 del Registro dei Revisori Legali -Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 043225789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 0458263001 - Vieenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Analisi indicatori di impairment con riferimento alle partecipazioni in società controllate

Nota 3 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società controllate"

Il valore delle "Partecipazioni in società controllate" al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 163,2 milioni (che rappresentano circa il 45% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.

La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.

In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.

Abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte in merito all'assenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2018, ammontano a Euro 10,4 milioni e rappresentano circa il 3% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
    • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA, in data 11 aprile 2017, ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 22 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SpA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iseritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel.0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologna 40126 Via Angelo 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805040211 - Bologna 40120 Via Angelo Pinelli 8 Tel. 0516180211 - Brescha 25123 ViaBorgo Pietro Wuhrer 23 Tel. 0303697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 05375323311 -0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Avviamenti" che, al 31 dicembre 2018, ammontano a complessivi Euro 103,0 milioni, che rappresentano circa il 19% del totale attivo, così allocati alle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU):

  • Prima Power: Euro 97,7 milioni;
  • Prima Electro BU Electronics: Euro 4,3 milioni:
  • Prima Electro BU Laser: Euro 1,0 milioni.

La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra il fair value e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.

Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione dell'avviamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2018, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.

Abbiamo analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.

Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuibili alle singole CGU, incluso l'avviamento allocato, utilizzati per i confronti con il valore d'uso. Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2018, ammontano a Euro 31,7 milioni e rappresentano circa il 6% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione ٠ contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento; abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito, in data 11 aprile 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima

Industrie al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 22 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

orensi

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede legale: Via Antonelli n. 32, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: Curo 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com

$46 - 46$

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL

31 Dicembre 2018

(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 cod. civ.)

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

1. Introduzione

Si ricorda che il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 21 aprile 2016, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

La revisione legale dei conti spetta invece alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025. Alla Società di Revisione spetta per il novennio la revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato del Gruppo, la revisione limitata dei bilanci consolidati semestrali abbreviati, la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestionè nelle scritture contabili, la revisione legale dei

eve

bilanci, la revisione delle modulistiche di consolidamento IFRS di alcune delle società controllate direttamente o indirettamente dalla Prima Industrie S.p.A. e le attività correlate all'attestazione di conformità sui dati non finanziari richiesta dal Decreto di recepimento della Direttiva 2014/95/UE.

In accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 membri, dei quali due rivestono la qualifica di amministratori delegati. Al Presidente sono state conferite deleghe esecutive. Degli 11 amministratori n.6 risultano indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate è composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione è composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Lead Indipendent Director è un amministratore indipendente.

L'Organismo di Vigilanza è composto da due componenti del Collegio Sindacale e dal responsabile dell'Internal Audit di Gruppo e resterà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

2. Attività di Vigilanza

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel corso dell'esercizio 2018, le attività di vigilanza previste dalla legge (e, in particolare, dall'art. 149 del TUF), dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle raccomandazioni CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha $2.1$ vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

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A tale fine il Collegio Sindacale si è avvalso dei flussi informativi posti in essere dalla Società, che si ritengono idonei a garantire al Collegio medesimo la verifica della conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili.

Per lo svolgimento delle proprie verifiche il Collegio Sindacale ha tenuto 7 riunioni.

Il Collegio Sindacale ha effettuato verifiche e ricevuto informazioni dai responsabili delle varie funzioni aziendali. Il Collegio Sindacale - per quanto riguarda il sistema amministrativo e contabile e la sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione - ha assunto le necessarie informazioni oltre che dalle strutture aziendali, anche attraverso incontri periodici con la società incaricata della revisione legale.

Inoltre, il Collegio Sindacale:

ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti;

  • ha preso parte alle n.10 riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere dalla Società e dal Gruppo;
  • ha partecipato alle n.6 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • ha partecipato ad una riunione del Comitato per le Strategie alla quale è stato invitato;
  • ha preso atto che si sono tenute tre riunioni del Comitato per la Remunerazione;
  • ha preso atto che si è tenuta una riunione del Comitato Parti Correlate;
  • ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili (il "Dirigente Preposto");
  • ha incontrato periodicamente l'Internal Auditor;
  • ha incontrato periodicamente la società incaricata della revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC S.p.A.).

Per quanto attiene ai prodessi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il

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Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società e ritiene che le deliberazioni e le operazioni conseguentemente poste in essere risultano conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non evidenziano potenziali conflitti di interesse, non sono manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, né sono in contrasto con le decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha acquisito periodiche informazioni sul generale 2.2 andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società fra le quali si rammenta la fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia S.r.L. nella Prima Industrie S.p.A. con effetto giuridico dal 1 febbraio 2018.

Il Collegio Sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o $2.3$ inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della Società di Revisione e del responsabile della funzione di Internal Audit.

La Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori contiene adeguata informativa sulle operazioni infragruppo o con parti correlate, tutte congrue, rispondenti all'interesse della Società e regolate a condizioni di mercato. Le stesse sono adeguatamente descritte nelle note esplicative al bilancio e ad esse rimandiamo in ordine alle caratteristiche ed alla rilevanza economica.

Nessun fatto di particolare rilievo da dover menzionare è avvenuto dopo la chiusura dell'esercizio.

Il Collegio Sindacale ritiene la Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società conforme alla disciplina in materia.

Il Collegio Sindacale, per quanto di sua competenza, ha acquisito $2.4$ informazioni e vigilato sulla struttura organizzativa della Società. Il Collegio ha preso atto dell'aggiornamento dell'assetto organizzativo posto in essere con la

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nomina del nuovo Group Chief Financial Officer nella persona del Dr. Davide Danieli già CFO della divisione Prima Power e Dirigente Preposto. Il Collegio ritiene la struttura organizzativa, nel suo complesso, adeguata.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha $2.5$ rilasciato i pareri richiesti dalla legge e i seguenti pareri in merito alla prestazione di servizi diversi dalla revisione legale:

  • affidamento incarico alla Xin Bai Law Firm (facente parte del PwC Global Network) conferito dalla controllata Prima Power Suzhou in relazione all'acquisizione del 19% della società Lead Laser (22/03/2018);

  • affidamento di servizi integrativi alla PwC per il Bilancio di Sostenibilità 2018 $(23/10/2018);$

  • affidamento a PwC per il supporto nell'analisi e disegno dei processi di field service (15/11/2018).

Il Collegio Sindacale ha verificato la compatibilità di tali incarichi con le limitazioni previste dalla legge.

Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura e le risultanze del test di impairment sugli avviamenti. Le risultanze delle verifiche condotte sugli avviamenti non hanno comportato il riconoscimento di perdite di valore.

Il Collegio Sindacale, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato:

  • la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;

  • la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza dei Sindaci stessi, in base ai criteri del Codice di Autodisciplina.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sono pervenute 2.6 denunce ex articolo 2408 del Codice Civile, né esposti di alcun genere da parte di

terzi.

UU /

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società si è dotata di un sistema di 2.7 controllo interno e di gestione dei rischi, anche in riferimento al Gruppo, avente lo scopo di consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.

Il Collegio, al fine di vigilare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società si è relazionato e coordinato con il Comitato Controllo Rischi, con il Presidente della Società, con il responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza.

Inoltre, il Collegio Sindacale, nelle sue funzioni di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, oltre a instaurare un continuo flusso informativo con il Comitato Controllo e Rischi, ha avuto regolari incontri con la Società di Revisione, prendendo atto dell'attestazione resa dalla medesima sull'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La Società mantiene uno stretto controllo informativo nei confronti delle controllate ai fini di poter adempiere agli obblighi di comunicazione periodicamente previsti. In particolare, si prevede che l'invio dei dati contabili o finanziari di periodo da parte delle controllate sia accompagnato da una specifica attestazione.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Organismo di Vigilanza, sulla quale non ha osservazioni da esprimere. La Società è dotata di un Modello Organizzativo e di Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1º giugno 2018.

Il Collegio Sindacale rappresenta, altresì, che il Comitato Controllo e Rischi ha operato in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina. La collaborazione con il Comitato è stata proficua e fattiva ed ha, tra l'altro, consentito di coordinare le rispettive attività e garantito una valutazione congiunta ed un

wa

efficace coordinamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Internal Audit sull'attività svolta nel corso del 2018 e ha effettuato verifiche di propria competenza in merito al processo di predisposizione della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale e ha valutato, tramite periodici incontri con la Società di Revisione, l'adeguatezza dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno formulate dal Comitato Controllo e Rischi e dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato.

Per adeguarsi alla nuova normativa europea in tema di privacy (Regolamento Europeo 679/2016, GDPR - General Data Protection Regulation), divenuta applicabile dal 25 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato un proprio Modello Organizzativo in tema di privacy per Prima Industrie S.p.A. e per il Gruppo ed ha nominato quale DPO (Data Protection Officer) di Gruppo la società Mazars Italia S.p.A..

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite $2.8$ dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il flusso informativo verso il Revisore centrale, articolato sui vari livelli della catena di controllo societario, attivo lungo l'intero arco dell'esercizio e funzionale all'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali, è stato ritenuto efficace.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema amministrativo e contabile della $2.9$ Società e la sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni da parte del Dirigente Preposto e dai

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responsabili delle funzioni competenti, l'esame della documentazione predisposta dalla Società e dall'analisi del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale.

In particolare il Collegio Sindacale ha constatato che il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Le dichiarazioni rese dal Dirigente Preposto, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile formulate dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato e affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha 2.10 incontrato regolarmente la società PricewaterhouseCoopers S.p.A., al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF.

In tali incontri, la Società di Revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere oggetto di segnalazione.

Le attività di vigilanza sull'attività di revisione di cui all'articolo 19 del D. 2.11 Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 sono state condotte dal Collegio Sindacale nell'ambito dei menzionati incontri con la Società di Revisione incaricata, che ha illustrato i controlli trimestrali eseguiti e i relativi esiti, la strategia di revisione, nonché le questioni fondamentali incontrate nello svolgimento dell'attività. Da tali incontri non sono emerse criticità tali da incidere sul bilancio della Società.

Il Collegio Sindacale ha altresì valutato il piano di lavoro predisposto dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., rilevandolo adeguato alle caratteristiche e alle

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dimensioni del Gruppo, e ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo i Principi di Revisione Internazionali.

Gli aspetti chiave della revisione e le procedure adottate in loro risposta dalla Società di Revisione sono state esposte al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi che le ha condivise.

La relazione della società PricewaterhouseCoopers S.p.A sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, rilasciata ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 22 marzo 2019, che ora, secondo i principi ISA Italia, indica anche le key audit matters, attesta che il bilancio in oggetto fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

La predetta relazione contiene altresì l'attestazione che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio.

Il Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, di cui all'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, ha altresì ricevuto attestazione che, sulla base dell'attività svolta nell'ambito dell'attività di revisione legale, non sono emerse carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Prima Industrie S.p.A. in quanto Ente di Interesse Pubblico, ai sensi del D.Lgs. 254/2016 (attuazione della direttiva UE 2014/95), ha predisposto, per l'esercizio 2018, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) contenente informazioni relative ai temi di governance, ambiente, dipendenti, aspetti sociali e rischi di natura non finanziaria approvata dal Consiglio di Amministrazione il 1 marzo 2019.

$l\not!!!\perp$

Sulla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario dell'anno 2018 PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 22.03.2019 la propria relazione ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016, senza rilievi. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di formazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la ritiene adeguata.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, alla Società di Revisione 2.12 PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono stati conferiti dalla Prima Industrie S.p.A., in aggiunta a quello previsto dall'art. 155 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58, ulteriori incarichi. Le attività richieste alla Società di Revisione e i relativi corrispettivi sono indicati nelle note al bilancio come segue: Revisione contabile della Capogruppo Curo 83.000, Revisione contabile delle Controllate Curo 218.000, Altri servizi $\mathcal{C}$ uro 241.000. Negli altri servizi è ricompresa l'attestazione di conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Tenuto conto della dichiarazione rilasciata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A. e degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti alla sua rete dalla Società, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in ordine alla sua indipendenza.

Prima Industrie S.p.A., come già riferito, ha aderito al Codice di 2.13 Autodisciplina del Comitato per la corporate governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2018, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 1 marzo 2019 e messa a disposizione sul sito internet della Società. Tale relazione è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

La Relazione in questione descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società. Tale sistema è conforme e aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina sopra menzionato e i principi sono effettivamente e correttamente applicati.

  • SNE

In data 1 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed 2.13 approvato la Relazione sulla Remunerazione e in tale ambito gli Amministratori hanno illustrato i principi adottati per la determinazione delle remunerazioni dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Inoltre, la stessa relazione contiene la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, nonché lo Schema informativo sulle partecipazioni al capitale della società dagli stessi detenute.

Nel corso della vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.

3. Bilancio di Esercizio

Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2018, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi comunicato al Collegio nel corso della riunione consiliare del 1 marzo 2019 e ha preso visione del bilancio consolidato alla medesima data.

Il Collegio Sindacale, per quanto a sua conoscenza, rileva che nella predisposizione del bilancio di esercizio non sono state derogate norme di legge.

Non essendogli demandata la funzione di revisione legale, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'impostazione generale del bilancio, sulla sua conformità alla legge, per quanto concerne la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non vi sono osservazioni da riferire.

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente trasmesso al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, espone un utile di esercizio pari a €uro 4.423.969. Il Consiglio di Amministrazione ha dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione e nelle Note la formazione del risultato di esercizio e gli eventi che lo

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hanno generato.

4. Conclusioni

Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio pari a Curo 4.423.969, per Curo 221.198 a Riserva Legale ed alla distribuzione, sotto forma di dividendo ordinario per €uro 4.202.771 del predetto utile, nonché euro 365.870 relativi a utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di Curo 0,44 per azione.

Collegno, 22 marzo 2019

Il Collegio Sindacale

(Dott. Franco Nada) Presidente

(Prof.ssa Maura Campra)

Sindaco Effettivo

Laural auch

(Dott. Roberto Petrignani)

Sindaco Effettivo

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

444

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 1 marzo 2019.

Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto di Curo 24.058.000 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per €uro 24.056.000 e agli azionisti di minoranza per €uro 2.000 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).

Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.

Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.

Abbiamo posto attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse.

I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate.

A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.

Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla Società di Revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato

$\mu_{\ell}$

che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data odierna, senza rilievi. La Società di Revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.

Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.

Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l'andamento della gestione nel corso del 2018, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2019 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.

L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.

Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.

Sulla base dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2018.

Collegno, 22 marzo 2019

Il Collegio Sindacale

(Dott. Franco Nada) Presidente

(Prof. ssa Maura Campra) Sindaco Effettivo

Maura Camp

(Dott. Roberto Petrignani) Sindaco/Effettivo $101$

Prima Industrie S.p.A.

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2018 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

(Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016)

INDICE

Lettera dell'alta direzione
nota metodologica
091.1 Obiettivi del documento
1.2 Standard di rendicontazione
1.3 Perimetro e periodo di rendicontazione
1.4 Processo di redazione del bilancio di sostenibilità
1.5 Stakeholder engagement
1.5 Analisi di materialità
Il Gruppo Prima Industrie2.1 Chi siamo
2.2 Il business del Gruppo
2.3 Sistema di governance e compliance normativa
302.4 I valori e i principi etici del Gruppo Prima Industrie
Modello di gestione dei rischi
Ambiente
Prodotto
5.1 Qualità e innovazione
505.2 Sicurezza del prodotto
264.
59 6.La supply chain
596.1 Premessa
616.2 Tipologia delle Società costituenti il Gruppo
616.3 Modello organizzativo delle divisioni
616.4 Suppliers management system
62 6.5 Linee guida per l'acquisto di beni e servizi necessarial funzionamento delle società
62 6.6 Caratteristiche operative della supply chainspecifiche per ciascuna divisione
636.7 Altre informazioni sulla metodologia gestionale
67 7.Gestione del personale e degli aspetti sociali
677.1 Le risorse umane del Gruppo Prima Industrie
727.2 Formazione e sviluppo
747.3 Welfare
747.4 L'importanza della parità di genere
757.5 Dialogo con le parti sociali
797.6 La salute e sicurezza dei lavoratori
83 8.Anticorruzione
86 Bilancio di SostenibilitàDichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensidel D.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie
tabella degli indicatori
91 Relazione indipendente sulla revisione limitatadella dichiarazione di carattere non finanziario

Lettera dell'alta direzione

"La crescita raggiunta è stata ottenuta attraverso una gestione responsabile dell'azienda, volta ad accrescere la capacità di generare valore nel rispetto degli equilibri di sostenibilità."

Signori Stakeholder,

con il Bilancio di Sostenibilità 2018, Prima Industrie presenta il secondo Bilancio dedicato a descrivere come il Gruppo svolga la propria attività non solo sul piano produttivo, ma anche in ambito economico, sociale e ambientale, al fine di rafforzare il dialogo con i propri interlocutori e di aumentarne il coinvolgimento. Il report è stato redatto, anche quest'anno, in conformità ai più recenti e accreditati standard internazionali di rendicontazione di sostenibilità (GRI Standards) e revisionato dalla società di revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. Nel Bilancio 2018 si presentano i risultati della strategia e

i progetti implementati a livello internazionale sui diversi fronti della sostenibilità e il raggiungimento dei target prefissati nella precedente edizione.

Prima Industrie desidera sottolineare che la crescita raggiunta è stata ottenuta attraverso una gestione responsabile dell'azienda, volta ad accrescere la capacità di generare valore nel rispetto degli equilibri di sostenibilità (economici, sociali e ambientali), prestando la dovuta attenzione alle aspettative di tutti gli stakeholder che, direttamente o indirettamente, attribuiscono valore e sono influenzati dalle decisioni e dalle attività di Prima Industrie.

Con il presente Bilancio di Sostenibilità, inoltre, l'azienda intende comunicare un percorso responsabile, fatto di comportamenti, pratiche, valori e prodotti sostenibili, per raccontare e misurare l'impatto dell'impresa all'interno e all'esterno, verso i principali stakeholder e nei confronti del territorio di riferimento.

Partendo dalle necessità dei clienti, ma anche dalle aspettative di tutti gli altri stakeholder, Prima Industrie ha saputo rispondere ai diritti che la società moderna è chiamata a garantire: il risparmio energetico, la

riduzione dell'inquinamento, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la riduzione degli sprechi, la garanzia di una relazione uomo-macchina sempre più collaborativa, la responsabilità sociale verso il contesto di riferimento.

In tutto ciò sono sempre le persone che fanno la differenza. La loro comprensione della sostenibilità e della sua rilevanza per le rispettive attività e aree di responsabilità è la base dei nostri progressi. Siamo convinti che la sostenibilità stia diventando sempre più importante per il successo del nostro business, contribuendo alla nostra crescita, migliorando la nostra efficienza in termini di costi e riducendo i rischi. Allo stesso tempo, è solo attraverso pratiche commerciali sostenibili che possiamo mantenere le basi per una società vivibile e un'economia solida.

Questo Bilancio è il frutto del lavoro di un team di persone che, con grande entusiasmo e professionalità, hanno rendicontato, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, tutte le attività svolte da Prima Industrie relativamente ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione. Il perimetro di riferimento per il Bilancio di Sostenibilità include, oltre alla Capogruppo Prima Industrie, le più significative società controllate, a dimostrazione che le tematiche inerenti la sostenibilità sono un patrimonio comune dell'intero Gruppo e che su di esse si fonda l'intero processo produttivo e commerciale, coinvolgendo gli attori presenti in ogni Paese del mondo.

Ringraziamo pertanto tutti i nostri dipendenti, partner, clienti, azionisti e stakeholder in genere per aver contribuito alla realizzazione dei nostri obiettivi, accompagnandoci nel nostro percorso di sostenibilità destinato a garantire un mondo migliore alle generazioni presenti e future.

Il Presidente del consiglio di Amministrazione

  1. Nota metodologica

"Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta per Prima Industrie anche una modalità per massimizzare la trasparenza nella comunicazione verso i propri stakeholder e per rendicontare le proprie iniziative e performance in materia di sostenibilità ambientale e sociale."

1.1 OBIEttIVI dEL dOcUMEntO

Con questa seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità, il Gruppo Prima Industrie (di seguito, in breve, anche "il Gruppo" o "Prima Industrie") intende rispondere a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" (di seguito, per brevità, "D.Lgs 254/2016" o "il Decreto"), presentando la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità del Decreto.

Secondo quanto previsto dal Decreto (Artt. 3 e 4), il Gruppo, in quanto rientrante nell'ambito di applicabilità dello stesso, è tenuto a redigere una Dichiarazione di carattere non finanziario che, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività' e delle caratteristiche dell'impresa".

Il Bilancio di Sostenibilità (di seguito, in breve, anche "Bilancio" o "documento"), oltre ad essere uno strumento per rispondere ai dettami del Decreto, rappresenta per Prima Industrie anche una modalità per massimizzare la trasparenza nella comunicazione verso i propri stakeholder e per rendicontare le proprie iniziative e performance in materia di sostenibilità ambientale e sociale.

1.2 StAndARd dI REndIcOntAZIOnE

Il D.Lgs 254/2016 richiede di rendicontare le informazioni relative ai temi indicati nel paragrafo precedente "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione".

Con riferimento a questo aspetto, Prima Industrie ha deciso di utilizzare come riferimento tecnicometodologico per la rendicontazione delle informazioni richieste dal Decreto, contenute nel presente documento, i GRI Standards emessi dal "Global Reporting Initiative". In particolare, il Gruppo ha scelto di non predisporre il documento secondo una delle due opzioni (Core o Comprehensive) previste dalle linee guida GRI, bensì di utilizzare un set selezionato di GRI Standards per rendicontare le informazioni specifiche richieste dal Decreto, in linea con quanto previsto dalla Sezione 3 dello Standard GRI 101: Foundation (Making claims related to the use of the GRI Standards).

I riferimenti ai GRI Standards selezionati sono riportati sia all'interno del documento in corrispondenza dei dati per i quali gli stessi sono stati utilizzati come riferimento per il relativo calcolo sia nella tabella di riepilogo degli indicatori riportata alla fine del presente Bilancio.

Relativamente ad alcune tematiche (es. soddisfazione del cliente), Prima Industrie, non trovando un indicatore specifico all'interno dei GRI Standards, ha deciso di rendicontare le proprie performance utilizzando degli indicatori specifici non GRI, anch'essi inclusi nella tabella presente al fondo del documento.

1.3 PERIMEtRO E PERIOdO dI REndIcOntAZIOnE

I dati e le informazioni di carattere non finanziario riportati all'interno del presente documento riguardano le seguenti società del Gruppo Prima Industrie - inclusi i relativi branch office:

  • Prima Industrie SpA

  • Finn-Power OY

  • Prima Electro SpA

  • Prima Power GmbH

  • Prima Power Iberica SL

  • Prima Power Laserdyne Llc

  • Prima Power north America Inc

  • Prima Power Suzhou co. Ltd.

Per maggiori dettagli sulla composizione del Gruppo si veda il Capitolo 2 al punto Società appartenenti al Gruppo.

Rispetto allo scorso esercizio si evidenzia l'inclusione nel perimetro della controllata cinese Prima Power Suzhou Co. Ltd. Nel contempo si segnala inoltre che, il 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia Srl nella Prima Industrie SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Pertanto, la Finn Power Italia Srl, presente come entità giuridica autonoma nel perimetro di riferimento 2017, nel 2018 è stata inclusa nei dati di Prima Industrie SpA.

Nonostante il numero delle società incluse nel perimetro di consolidamento finanziario sia maggiore, il Gruppo ha scelto, ai fini della rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, di restringere l'analisi ad un perimetro più limitato di società, senza peraltro arrecare pregiudizio alla completezza dell'informativa resa con riferimento agli elementi minimi richiesti dal D. Lgs. 254/2016.

Nel definire il perimetro di rendicontazione, Prima Industrie ha considerato i seguenti tre parametri (invariati rispetto allo scorso esercizio):

includendo all'interno dello stesso le società del Gruppo che al 31/12/2017 soddisfano almeno 2 dei 3 parametri fissati.

Con riferimento al periodo di rendicontazione 2016-2018 (dati al 31/12/2018, al 31/12/2017 e al 31/12/2016 del Gruppo Prima Industrie), le percentuali di copertura raggiunte

mediante la selezione delle società sopra indicate risultano essere pari a:

% su dato aggregato 2018 2017 2016
Attivo 92% 90% 89%
Ricavi 88% 85% 84%
N. dipendenti 87% 80% 82%

Relativamente alle società consolidate, Prima Industrie si riserva per il futuro di integrare il perimetro considerato al fine di garantire una maggior conformità rispetto a quanto richiesto dal Decreto.

Al fine di assicurare, come richiesto dal D.Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti, e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi riportati all'interno del presente documento si riferiscono agli esercizi 2016, 2017 e 2018. Relativamente ai dati della nuova inclusa Prima Power Suzhou, gli stessi sono esposti unicamente per il 2018; e parimenti in caso di riclassificazioni apportate nel 2018 per meglio esporre talune peculiarità, i dati esposti si riferiscono al solo 2018.

Eventuali eccezioni ai criteri sopra individuati sono riportate nelle singole sezioni del documento.

Il presente Bilancio di Sostenibilità è stato sottoposto a revisione limitata da parte della società PricewaterhouseCoopers SpA. I risultati delle verifiche svolte in merito all'avvenuta predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario e alla conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal D. Lgs 254/2016 e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità previste dal comma 3 dell'Art. 3 del Decreto, sono contenuti nella relazione della società di revisione, riportata alla fine del presente documento.

Per qualsiasi approfondimento sulle tematiche trattate nel presente documento, è possibile contattare il Gruppo Prima Industrie all'indirizzo: [email protected].

1.4 PROcESSO dI REdAZIOnE dEL BILAncIO dI SOStEnIBILItà

Il Gruppo Prima Industrie ha definito un puntuale, condiviso ed organizzato processo di raccolta ed elaborazione dei dati gestito internamente da un Gruppo di Lavoro coordinato dalle funzioni corporate (Finanza, Legale ed Internal Audit) che interloquisce, sulle singole materie oggetto di monitoraggio, con i responsabili delle singole aree operative delle due divisioni (Prima Power e Prima Electro). La responsabilità del progetto è affidata al Dirigente Preposto del Gruppo supportato per il coordinamento delle attività dalle funzioni corporate citate.

Il Gruppo di lavoro svolge la propria attività condividendone l'impostazione iniziale con la società di Revisione esterna dando poi supporto, nel corso dell'intero processo di raccolta ed elaborazione dei dati, a tutte le strutture periferiche (società del Gruppo incluse nell'area di consolidamento dei dati ai fini del presente bilancio di Sostenibilità).

Lo scopo dell'attività svolta dalle funzioni centrali corporate è quello di rendere (in presenza di entità legali aventi sedi in paesi e continenti diversi) quanto più omogenea possibile la raccolta ed esposizione dei dati, superando le diversità intrinseche originate dalle diverse legislazione locali (come ad esempio le varie classificazioni dei lavoratori dipendenti) nonché diverse modalità locali di interpretazione dei parametri di classificazione dei dati stessi.

Il Gruppo di Lavoro è pertanto responsabile di:

  • relazionarsi costantemente con la società di revisione esterna per condividere l'impostazione della struttura di raccolta dei dati nonché identificare la tipologia della necessaria documentazione a supporto degli stessi, oggetto poi di indipendente verifica e controllo da parte della società di revisione;
  • fornire ai responsabili delle varie aree operative delle società rientranti nel perimetro di riferimento del progetto adeguato e costante training per supportare la loro attività e per rendere omogenee la raccolta ed esposizione dei dati;
  • gestire il processo di raccolta dati di natura non finanziaria attraverso le funzioni aziendali competenti per materia di tutte le società del

Gruppo rientranti nel perimetro di riferimento, definendone e monitorando le tempistiche di raccolta, compatibilmente con le scadenze dettate dal processo di reporting finanziario complessivo;

  • assemblare centralmente i dati trasmessi dalle singole società, eliminandone eventuali disomogeneità, per esporli nel documento nella modalità più chiara e immediata per gli stakeholder di riferimento;
  • stimolare, con riferimento alle tematiche sensibili identificate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ogni qualsivoglia miglioramento di carattere procedurale e/o organizzativo per alzare il livello qualitativo di attenzione in tutte le componenti aziendali sulle tematiche stesse;

Il processo di reporting si articola temporalmente nelle seguenti fasi:

  • identificazione del perimetro oggetto di rendicontazione, sulla base dei parametri ritenuti consoni per una corretta e rappresentativa vista sul Gruppo;

  • predisposizione ed aggiornamento dell'analisi di materialità;

  • definizione degli indicatori non finanziari da rendicontare;

  • stesura del piano temporale delle attività;

  • condivisione con il Top management del perimetro individuato, delle tematiche materiali identificate, dei relativi indicatori e delle tempistiche del processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie;

  • condivisione con la società di revisione delle schede utilizzate ai fini della raccolta di dati ed informazioni;

  • identificazione dei referenti da coinvolgere;

  • training per i referenti su aspetti normativi e sulle linee guida per la raccolta dei dati;

  • suddivisione per competenza degli argomenti da sviluppare relativamente agli aspetti qualitativi;

  • redazione di bozze del documento, aggiornate periodicamente, da sottoporre alla validazione dei vertici aziendali;

  • assurance da parte della società di revisione;

  • presentazione della relazione al Cda ed all'assemblea degli azionisti e sua pubblicazione.

1.5 StAKEHOLdER EnGAGEMEnt

Nell'individuazione della struttura e dei contenuti del documento, Prima Industrie ha tenuto conto non solo di quanto richiesto dal Decreto, ma anche delle peculiarità delle proprie attività aziendali, degli interessi dei propri stakeholder e delle loro aspettative.

Il Gruppo considera infatti il coinvolgimento dei propri stakeholder un aspetto importante ai fini della gestione delle tematiche sociali, ambientali ed economiche.

Al fine di individuare le tematiche più rilevanti da inserire e sviluppare nel presente Bilancio, Prima Industrie ha:

  • identificato i propri stakeholder;
  • analizzato il contesto di sostenibilità e quello del settore di riferimento attraverso lo svolgimento di un benchmark con i principali competitor e l'analisi delle tematiche ritenute rilevanti per il proprio core business;
  • raccolto le aspettative e le questioni di maggior interesse dei propri stakeholder e svolto un'analisi di materialità delle tematiche di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo attraverso un'attività di stakeholder engagement interno che ha previsto il coinvolgimento trasversale di tutte le Direzioni della Capogruppo, tramite la costituzione di un Gruppo di Lavoro dedicato. A ogni Direzione è stato richiesto di attribuire una priorità alle tematiche richiamate all'Art. 3 del Decreto e ai temi ritenuti rilevanti per il core business del Gruppo e per i suoi stakeholder valutando la rilevanza delle stesse dal punto di vista di Prima Industrie e dal punto di vista degli stakeholder di riferimento.

Come stakeholder sono stati individuati quei soggetti (individui, gruppi, organizzazioni) legati all'azienda da relazioni economiche ovvero da interessi di vario titolo ovvero perché ne sono significativamente influenzati.

Il presente documento fornisce a tutti gli stakeholder di Prima Industrie sopra indicati un quadro complessivo delle performance del Gruppo sul fronte della sostenibilità.

Fornendo informazioni utili sulla sostenibilità dell'attività aziendale, il Gruppo Prima Industrie offre ai propri interlocutori la possibilità di aumentare e migliorare, anche sotto il profilo etico e sociale, le loro possibilità di valutazione e di scelta.

L'attenzione del Gruppo per i temi della sostenibilità si riflette in primo luogo sui suoi clienti che sono in contatto diretto con i consumatori finali, e genera buona reputazione per i soggetti che hanno investito in un'azienda responsabile. Oltre a questi, esistono una serie di soggetti che sono in grado di influenzare, o sono influenzati dall'attività del Gruppo Prima Industrie in termini di prodotti, politiche e processi lavorativi. In questo più ampio significato rientrano le istituzioni pubbliche, le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, le scuole e le università, gli enti locali, etc..

Grazie a un lavoro costante nel tempo, il Gruppo ha sviluppato un sistema di informazione e comunicazione attraverso il quale interagisce e dialoga con tutti i propri interlocutori a livello locale, nazionale e internazionale.

StAKEHOLdER IntERnI MERcAtO tERRItORIO E cOMUnItà IStItUZIOnI E ASSOcIAZIOnI
Azionisti Clienti Stati nazionali Associazioni di settore
Obbligazionisti Fornitori Comunità ed Enti locali Legislatori
Dipendenti e Collaboratori Comunità finanziaria Scuole e Università Authority ed Enti di controllo
Organizzazioni sindacali Analisti Media Banche e Istituti di credito

GLI StAKEHOLdER dI PRIMA IndUStRIE

1.6 AnALISI dI MAtERIALItà

A seguito delle dell'analisi di materialità svolta, Prima Industrie ha costruito la propria matrice di materialità, come di seguito illustrato.

  • Informazione-Media

  • Gestione fornitori e sub-appalti

  • Risk management

  • Innovazione

  • Crescita economica / finanziaria

  • Qualità

  • Anticorruzione

  • Compliance normativa

  • Etica e integrità

  • Trasparenza

  • Immagine e reputazione

  • Soddisfazione del cliente

  • Digitalizzazione dei processi

  • Tracciabilità del prodotto

  • Gestione risorse umane e aspetti sociali

  • Pari opportunità e non discriminazione

  • Diritti umani

tEMI AMBIEntALI

  • Gestione emissioni
  • Gestione risorse energetiche
  • Gestione rifiuti
  • Gestione risorse idriche

Il grafico rappresenta in maniera sintetica il risultato dell'analisi svolta da Prima Industrie, finalizzata a identificare le tematiche di sostenibilità ritenute maggiormente rilevanti. In termini di rendicontazione di sostenibilità, sono considerati rilevanti, ovvero materiali, quegli aspetti che hanno un impatto significativo sulle performance economiche, sociali e ambientali della Società e che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Coerentemente, l'analisi di materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell'organizzazione, ma anche quello degli stakeholder.

Le tematiche collocate nella sezione in alto a destra della matrice di materialità sono oggetto di disclosure nel presente documento. Si segnala che la tematica "Gestione delle risorse idriche", seppur prevista dal D. Lgs 254/2016, non risulta collocata in tale sezione in

quanto ritenuta non materiale per il Gruppo, in funzione delle proprie peculiarità e/o del proprio business. Infatti, il ciclo produttivo del Gruppo, per la realizzazione dei prodotti finiti, non prevede lavorazioni tipiche dell'industria pesante. Non ci sono grandi impianti fissi, quali catene di montaggio, ma le fasi produttive chiave prevedono l'assemblaggio di semilavorati e l'attività di messa in funzione delle macchine. Per tali motivi non é previsto l'uso a scopo produttivo e tecnologico dell'acqua. Gli unici consumi idrici sono quelli di tipo igienico-sanitario, che quindi, considerati i volumi, risultano trascurabili.

Rispetto alla matrice di materialità riportata nella precedente edizione del documento è stato dato maggiore rilievo all'aspetto della soddisfazione del cliente che rappresenta un elemento imprescindibile di successo per il Gruppo. A partire dal 2018 il Gruppo è infatti in grado di monitorare con costanza il feedback del cliente.

  1. Il Gruppo Prima Industrie

"Un Gruppo leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre ad elettronica industriale e tecnologie laser."

2.1 cHI SIAMO

Introduzione

Prima Industrie SpA è una Società costituita in Italia in forma di società per azioni ed ha sede legale in Collegno (Torino), Via Antonelli n. 32.

Fondata nel 1977, Prima Industrie SpA guida un Gruppo leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre ad elettronica industriale e tecnologie laser. Con oltre 40 anni di esperienza il Gruppo vanta circa 13.000 macchine installate in più di 80 Paesi ed è fra i primi costruttori mondiali nel proprio mercato di riferimento.

Il Gruppo conta più di 1.800 dipendenti e stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA

ELECTRO SpA), Finlandia (FINN-POWER OY), USA (CONVERGENT PHOTONICS Llc, PRIMA POWER LASERDYNE Llc) e Cina (PRIMA POWER SUzHOU Co.Ltd).

Notevole anche la presenza diretta commerciale e di after-sales di cui il Gruppo dispone nei Paesi BRIC, NAFTA, dell'Unione Europea e in altri mercati emergenti dell'Asia.

Il Gruppo Prima Industrie è strutturato in due Divisioni, Macchine laser e per la lavorazione della lamiera (Prima Power) e Elettronica Industriale e tecnologie laser (Prima Electro), cui si è di recente aggiunta una terza Divisione dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le tecnologie di Additive Manufacturing (Prima Additive).

Società appartenenti al Gruppo

Le società del Gruppo incluse nel perimetro del presente documento sono evidenziate nel paragrafo "1.3 Perimetro e periodo di rendicontazione".

2.2 IL BUSInESS dEL GRUPPO

Principali attività

Le attività del Gruppo sono organizzate nelle tre Divisioni, di seguito descritte.

La divisione Prima Power, che comprende le Macchine laser e per la lavorazione della lamiera.

Essa include la progettazione, produzione e commercializzazione di:

Macchine Laser. Il Gruppo progetta, realizza e commercializza Macchine Laser per tagliare e saldare la lamiera in processi produttivi o di prototipazione. Le Macchine Laser si distinguono in Macchine Laser 2D e Macchine Laser 3D, a seconda che il raggio laser sia applicato a lamiera piana o a lamiera curva. Le Macchine Laser 2D sono destinate prevalentemente ad applicazioni di taglio e saldatura per la produzione di componenti in lamiera per applicazioni in diversi settori, quali quello dei macchinari elettrici ed idraulici, di macchinari agricoli e veicoli industriali e di altri

macchinari. Tali macchine sono funzionanti tipicamente su 3 assi e sono utilizzate per la lavorazione della lamiera ed in particolare per il taglio e la saldatura delle forme su superficie piana, offrendo alta precisione, flessibilità e velocità.

Le Macchine Laser 3D sviluppate e realizzate dal Gruppo sono prevalentemente utilizzate per la produzione di componenti tridimensionali ovvero per la lavorazione di materiali modellati e sagomati con applicazioni maggiormente diffuse nel settore automobilistico, aerospaziale ed energetico. Caratterizzate da una maggiore complessità rispetto alle Macchine Laser 2D, esse lavorano su 5 assi. Tuttavia, mentre con le Macchine Laser 2D si lavora la lamiera metallica in fogli piani, con le Macchine Laser 3D si lavorano particolari di lamiera piegati e stampati.

Macchine per Lavorazione della Lamiera. Questa

categoria comprende la progettazione, realizzazione e commercializzazione di macchine (complementari al taglio laser) per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici. Il Gruppo dispone di un'ampia gamma di macchine per il taglio e la piegatura di lamiera piana quali:

  • Macchine punzonatrici
  • Sistemi integrati di punzonatura e Cesoiatura
  • Sistemi integrati di punzonatura e taglio laser
  • Pannellatrici
  • Presse Piegatrici
  • Sistemi di automazione

Le Macchine per Lavorazione della Lamiera trovano principalmente applicazione nei seguenti mercati: telecomunicazioni, HVAC (Heating, Ventilating, Air-Conditioning), apparecchiature elettriche, impianti di illuminazione, macchine agricole, elettrodomestici, arredi metallici e altri.

La divisione Prima Electro comprende l'Elettronica Industriale e le Sorgenti Laser ed include lo sviluppo e la progettazione di elettronica di potenza e di controllo, con il relativo software. Inoltre, il Gruppo progetta e realizza internamente i Controlli numerici, che vengono poi integrati nelle Macchine Laser prodotte.

La divisione opera nel settore dell'Elettronica con i marchi Prima Electro ed Osai (acquisito nel 2007 mediante l'acquisizione della Società Osai SpA).

Essa include altresì le Sorgenti Laser che sono uno dei componenti a più elevato contenuto tecnologico ed a maggior valore aggiunto della Macchina Laser. Il Gruppo progetta e realizza internamente le Sorgenti Laser, le quali vengono successivamente integrate nelle Macchine Laser prodotte. Il Gruppo ritiene che disporre di tale

tecnologia sia uno dei fattori critici di successo per competere sul mercato.

Alla produzione e realizzazione delle Sorgenti Laser con Tecnologia CO2 , il Gruppo ha affiancato più di recente, ed in linea con la più recente evoluzione del mercato, la realizzazione di Sorgenti Laser con Tecnologia Fibra, giungendo ad essere oggi il solo produttore di Macchine Laser a disporre anche della propria Sorgente Laser con tecnologia Fibra.

Nel settore delle Sorgenti Laser la divisione opera con il marchio Convergent e Convergent Photonics (Convergent era il nome dell'azienda specializzata nella produzione di Sorgenti Laser acquisita dal Gruppo nel 2000).

è opportuno segnalare che il Gruppo nel corso del IV trimestre 2018 ha presentato la nuova divisione Prima Additive, focalizzata su soluzioni chiavi in mano in ambito Additive Manufacturing, sia per le tecnologie Metal Powder Bed, che Direct Deposition, nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi.

Prima Additive è pertanto diventata la terza Divisione del Gruppo e si aggiunge a Prima Power e Prima Electro. La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. I dati economici e patrimoniali della Prima Additive sono al momento trascurabili e ai fini della presente Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono per l'esercizio 2018 aggregate a quelle della Divisione Prima Power.

Piattaforma produttiva

La piattaforma produttiva del Gruppo è articolata in 8 stabilimenti produttivi specializzati per area di attività o tecnologia. Di tali stabilimenti, 4 si trovano in Italia, 1 in Finlandia, 2 negli Stati Uniti ed 1 in Cina.

collegno (tO) Macchine Laser 2D e 3D (ad eccezione dei Modelli Prima Power Laserdyne). Tecnologia Additive Manufacturing.

Moncalieri (tO) Sviluppo e realizzazione schede elettroniche.

Barone (tO) Assemblaggio Prodotti OSAI

cologna Veneta (VR) Macchine pannellatrici e presso-piegatrici

champlin, Mn - USA

Macchine laser 3D per applicazioni aerospaziali e nel settore dell'energia

chicopee, MA - USA Sorgenti Laser

Convergent

Seinäjoki - Finlandia

Macchine per la lavorazione della lamiera: Punzonatrici, Sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, Sistemi integrati di punzonatura e taglio laser.

Suzhou, china

Divisione Prima Power: Macchine Laser 2D e Punzonatrici

Divisione Prima Electro: Elettronica industriale

La produzione è stata organizzata seguendo il modello di lean production, secondo cui soltanto le fasi produttive chiave sono realizzate all'interno, ricorrendo per larga parte alla terziarizzazione ed al successivo assemblaggio dei componenti a basso valore aggiunto acquistati all'esterno.

Al termine della fase di assemblaggio tutte le macchine realizzate dal Gruppo sono sottoposte a sistematici controlli di qualità, che avvengono principalmente mediante il collaudo delle stesse e che certificano la positiva conclusione del processo produttivo e l'autorizzazione alla consegna al cliente. Il collaudo è sia di tipo metrologico, per verificare il rispetto dei parametri di precisione, sia di tipo funzionale, per verificare il rispetto degli standard in termini di prestazioni.

Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo è particolarmente impegnato nell'attività di ricerca e sviluppo che viene svolta presso vari siti produttivi in cui viene svolta attività di ricerca per lo studio di nuovi prodotti nonché per il supporto di ciascuna linea di prodotti mediante team dedicati. L'attività di ricerca e sviluppo, prevalentemente realizzata all'interno del Gruppo, è particolarmente rilevante in quanto, da un lato, consente di essere costantemente all'avanguardia da un punto di vista tecnologico in un settore in cui il progresso tecnologico è un fattore critico di successo; dall'altro lato, essa consente di elaborare più celermente prodotti in grado di rispondere alle molteplici esigenze dei clienti. I prodotti del Gruppo sono caratterizzati da elevata complessità tecnologica e dalla necessità di disporre di conoscenze multidisciplinari (meccanica strumentale, elettronica di segnale e di potenza, sensoristica, ottica, informatica). La disponibilità all'interno del Gruppo di tali competenze consente un livello elevato di innovazione e, conseguentemente, un forte posizionamento competitivo, rispondendo alle specifiche esigenze dei clienti.

Il Gruppo sta inoltre guidando la rivoluzione industriale come fornitore di soluzioni per la lavorazione della lamiera 4.0 e la produzione intelligente. Grazie alle proprie tecnologie innovative e al know-how Prima Industrie è in grado di aiutare i propri clienti a cogliere le opportunità della nuova era digitale, assicurandosi un importante vantaggio competitivo.

Rete commerciale

Il Gruppo vende i propri prodotti in circa 80 Paesi del mondo principalmente attraverso la propria organizzazione interna, cui affianca, per alcuni specifici Paesi, una rete di agenti e/o distributori. I clienti del Gruppo, a seconda della famiglia di prodotto, sono sia clienti finali, sia aziende di sub-fornitura industriale.

Il Gruppo nei Paesi in cui è presente direttamente offre un servizio di assistenza post-vendita per i prodotti installati presso la clientela. L'assistenza post-vendita comprende principalmente le seguenti attività:

  • vendita di componenti e parti di ricambio;
  • riparazione di macchine presso il cliente;
  • riparazione di prodotti di Elettronica Industriale presso gli stabilimenti del Gruppo;
  • servizi di manutenzione preventiva sulla base di contratti;
  • servizi di manutenzione straordinaria e di retrofitting (riqualificazione delle macchine).

L'attività di assistenza, per effetto della continua crescita del numero di macchine complessivamente installate ed attive, genera ricavi ricorrenti. Tale attività consente al Gruppo di ridurre la propria esposizione alla ciclicità dei propri mercati di riferimento. L'attività di assistenza è organizzata per ottimizzare le disponibilità delle parti di ricambio nonché evadere rapidamente i fabbisogni. Infatti, la tempestività dell'intervento risulta particolarmente determinante per minimizzare il fermo macchina e quindi il periodo di improduttività della macchina presso il cliente.

La rete di assistenza globale del Gruppo è costituita da aziende specializzate, ognuna delle quali è responsabile della propria specifica area e gestisce uno staff di assistenza.

Il personale è periodicamente istruito per stare al passo con la tecnologia in via di sviluppo. Anche i nostri Technology and Training Center in Finlandia, Italia, USA e Cina sono utilizzati per gestire la formazione di clienti in occasione della fornitura di grossi sistemi.

La sede centrale di Collegno (Torino) e quelle di Seinäjoki (Finlandia) e Cologna Veneta (Verona) sono i maggiori centri di know-how di assistenza del gruppo. Tra i loro compiti c'è anche il supporto ai vari centri di assistenza nei diversi paesi, attraverso attività di consulenza e di sviluppo dell'intera gamma di servizi offerti. Nei Paesi dove è presente tramite distributori organizzati per l'attività di assistenza post-vendita, il Gruppo fornisce al distributore le parti di ricambio, nonché servizi di assistenza in casi particolari.

Fattori chiave di successo

Il Gruppo ritiene che, in particolare nell'area di attività delle macchine, i fattori chiave di successo possano essere così riassunti:

ampia gamma d'offerta;

  • sviluppo e realizzazione interna delle componenti ad alto contenuto tecnologico e valore aggiunto;
  • orientamento alla ricerca e sviluppo e capacità di innovazione
  • sviluppo applicativo;
  • rete di vendita estesa a livello globale;
  • supporto al cliente mediante servizi di assistenza post-vendita;
  • riconoscibilità del marchio.
  • diversificazione dei propri mercati di riferimento e geografici

Mercati serviti

La ripartizione dei mercati di destinazione dei prodotti del Gruppo nel 2018 è stata la seguente.

Andamento economico - finanziario

Per quanto concerne l'andamento economico finanziario di Prima Industrie si veda la tabella qui di seguito riportata (per maggiori dettagli, si rimanda a quanto riportato all'interno della Relazione Finanziaria annuale di Gruppo).

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI VARIAZIONI %
ORDINI 471.245 480.640 (9.395) -2,0%
PORTAFOGLIO ORDINI 169.367 169.865 (498) -0,3%
RICAVI 466.932 449.503 17.429 3,9%
EBITDA 45.059 43.178 1.881 4,4%
EBITDA % 9,7% 9,6% 0,1% -
EBIT 28.041 26.296 1.745 6,6%
EBIT % 6,0% 5,9% 0,1% -
RISULTATO NETTO 24.058 18.668 5.390 28,9%
FCF (8.802) 21.878 (30.680) -140,2%
PFN (74.639) (69.632) (5.007) -7,2%
ORGANICO 1.871 1.781 90 5,1%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi) (Organico espresso in unità)

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/18 31/12/17 VARIAZIONI VARIAZIONI %
RICAVI A CAMBI COSTANTI 476.553 449.503 27.050 6,0%
EBITDA Adj 47.904 45.063 2.841 6,3%
EBITDA Adj % 10,3% 10,0% 0,3% -
EBIT Adj 32.212 28.205 4.007 14,2%
EBIT Adj % 6,9% 6,3% 0,6% -

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

2.3 SIStEMA dI GOVERnAncE E cOMPLIAncE nORMAtIVA

Il sistema di governance ha per obiettivo la direzione del processo di creazione di valore all'interno dell'azienda in modo da poter rispondere alle aspettative dei diversi stakeholder e si riferisce tanto all'azione di governo che alla direzione e al controllo.

Il sistema di corporate governance adottato da Prima Industrie riveste un ruolo centrale per il chiaro e responsabile svolgimento dell'operatività dell'Azienda, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore sostenibile di medio-lungo periodo. Prima Industrie ha adottato un sistema di amministrazione e controllo tradizionale, che garantisce un costante confronto tra il management e gli azionisti.

Esso è conforme ai principi previsti dal Codice di Autodisciplina emesso da Borsa Italiana cui Prima Industrie aderisce.

Tutte le società del Gruppo sono dotate di sistemi di governance adeguati alle dimensioni aziendali e alle legislazioni locali.

Prima Industrie descrive in maniera dettagliata il proprio sistema di Governance all'interno della Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta annualmente ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. 58/1998 (TUF), cui si rimanda per quanto non espressamente riportato al presente capitolo.

Struttura proprietaria e forma legale

Prima Industrie è una società organizzata in forma di Società per Azioni ed è quotata dal 1999 presso il segmento MTA (segmento STAR) di Borsa Italiana SpA. Il capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2018 è pari a 26.208.185 euro.

Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Struttura di governance

La struttura di Corporate Governance adottata da Prima Industrie SpA segue le raccomandazioni e le norme contenute nel codice di autodisciplina delle società quotate, nell'ottica di assicurare un miglior livello di trasparenza e di efficienza del proprio governo societario a tutela degli azionisti, degli investitori e di tutti gli altri stakeholder. Prima Industrie SpA adotta il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, che prevede, quali organi principali, il Consiglio di Amministrazione (organo amministrativo), il Collegio Sindacale (organo di controllo) e l'Assemblea degli Azionisti.

La funzione di controllo contabile del Gruppo Prima Industrie è affidata a una società di revisione legale.

Prima Industrie si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi volto ad assicurare, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati di sviluppo sostenibile del business. Tale processo di controllo comprende al suo interno anche il sistema di gestione dei rischi associati all'informativa finanziaria: il Sistema è stato progettato e implementato tenendo

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

in considerazione le importanti novità introdotte negli ultimi anni in Italia sulla Corporate Governance, tra le quali:

  • il D.Lgs 231/2001 sulla "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica";
  • la Legge 262/2005 ("Legge sul risparmio");
  • il Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana SpA.

Il consiglio di Amministrazione di Prima Industrie SpA

L'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie SpA ha nominato, in data 11 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, determinandone il numero in 11 componenti. In occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione sono state applicate le disposizioni in materia di quote di genere.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da:

  • Gianfranco Carbonato Presidente

  • Ezio Basso Amministratore Delegato

  • Domenico Peiretti Amministratore Delegato

  • Donatella Busso Consigliere Indipendente

  • Paolo Cantarella Consigliere Indipendente

  • Carla Ferrari Consigliere Indipendente

  • Paola Gatto Consigliere Indipendente

  • Michael Mansour Consigliere

  • Rafic Mansour Consigliere

  • Mario Mauri Consigliere Indipendente

  • Marina Meliga Consigliere Indipendente

Il collegio Sindacale di Prima Industrie SpA

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie SpA del 21 aprile 2016, resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Anche in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale avvenuto nel 2016 sono state applicate le disposizioni in materia di quote di genere.

L'attuale Collegio Sindacale è composto da:

Sindaci effettivi

  • Franco Nada, Presidente
  • Maura Campra
  • Roberto Petrignani

Sindaci supplenti

  • Roberto Coda
  • Gaetana Laselva

La ripartizione per genere e per fascia di età degli organi di amministrazione e controllo di Prima Industrie S.p.A. è la seguente:

PRIMA IndUStRIE

Suddivisione per genere e fascia d'etàAmministrazione e collegio Sindacale) Organi di Governo 2017 (consiglio di Organi di Governo 2018 (consiglio diAmministrazione e collegio Sindacale) Suddivisione per genere e fascia d'età
Uomini donne Uomini donne
<30(%) 30-50(%) >50(%) <30(%) 30-50(%) >50(%) <30(%) 30-50(%) >50(%) <30(%) 30-50(%) >50(%)
- 1 8 - 1 4 - 1 8 - 1 4
- 7% 57% - 7% 29% - 7% 57% - 7% 29%

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

I comitati

Il Comitato di Remunerazione è composto dai seguenti membri:

  • Mario Mauri (Presidente), amministratore indipendente
  • Rafic Mansour, amministratore non esecutivo
  • Paola Gatto, amministratore indipendente

Il Comitato Controllo e Rischi è composto dai seguenti membri:

  • Donatella Busso (Presidente), amministratore indipendente
  • Paolo Cantarella, amministratore indipendente
  • Carla Ferrari, amministratore indipendente

Il Comitato per le operazioni con parti Correlate è composto dai seguenti membri:

  • Donatella Busso (Presidente), amministratore indipendente
  • Marina Meliga, amministratore indipendente
  • Paola Gatto, amministratore indipendente

La Società ha altresì costituito al proprio interno un Comitato Strategie avente i seguenti membri:

  • Gianfranco Carbonato
  • Ezio Giovanni Basso
  • Domenico Peiretti
  • Paolo Cantarella
  • Mario Mauri
  • Michael Mansour
  • Marina Meliga

Come società di revisione legale è stata nominata PricewaterhouseCoopers SpA

Altri organi / funzioni

Responsabile della funzione di Internal Audit

Claudia Verro

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Davide Danieli

L'Organismo di Vigilanza è composto da:

  • Roberto Petrignani (Presidente) Sindaco Effettivo
  • Franco Nada Sindaco Effettivo
  • Claudia Verro Internal Audit di Gruppo

L'Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, ha la responsabilità di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo della Società di cui al D. Lgs. 231/2001, nonché di curarne il relativo aggiornamento 1 .

Al fine di adottare i migliori standard di condotta che rispondano efficacemente alla complessità del Gruppo e ne riflettano i valori, Prima Industrie ha adottato e mantiene costantemente aggiornato un Codice di Etico di Gruppo che costituisce un elemento essenziale del sistema di governance e di controllo interno. Tale Codice deve essere rispettato da tutti gli amministratori, manager, impiegati, collaboratori e partner di Prima Industrie che, direttamente o indirettamente, in via permanente o temporanea, si trovino ad intrattenere relazioni con il Gruppo. L'osservanza dello stesso è di fondamentale importanza per l'operatività, l'affidabilità e la reputazione di Prima Industrie.

All'interno del Codice Etico è altresì indicato uno specifico canale riservato per prevenire o segnalare eventuali comportamenti contrari al Codice Etico.

Nella sezione "Investor Relations" del sito Internet sono disponibili dettagliate informazioni, in particolare societarie ed economico-finanziarie, rilevanti per gli azionisti, gli investitori, gli analisti e la stampa. All'interno della struttura aziendale è identificato un responsabile, l'Investor Relations Manager, incaricato della gestione dei rapporti con la comunità finanziaria nazionale e internazionale e con tutti gli azionisti.

1 Sono dotate di un Modello ex D.Lgs. n. 231/2001 e di un Organismo di Vigilanza le Società italiane del Gruppo (Prima Industrie SpA, Prima Electro SpA.).

Struttura di governance delle altre società incluse nel perimetro

Le società incluse nel perimetro del presente documento sono dotate di una governance adeguata alla complessità e dimensione di ciascuna società, oltre ad essere conformi alla normativa locale del Paese in cui l'entità giuridica è stabilita.

Le società incluse nel perimetro in Italia oltre alla Capogruppo (ovvero Prima Electro S.p.A. e, fino al 31/12/2017, Finn-Power Italia S.r.l), data anche la loro dimensione significativa, sono dotate di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale. La ripartizione per genere e per fascia di età degli organi di amministrazione e controllo di Prima Electro S.p.A. è la seguente:

PRIMA ELEctRO

Suddivisione per genere e fascia d'etàOrgani di Governo 2017 (consiglio diAmministrazione e collegio Sindacale) Suddivisione per genere e fascia d'etàOrgani di Governo 2018 (consiglio diAmministrazione e collegio Sindacale)
Uomini donne Uomini donne
<30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50
(%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%)
- 3 5 - - - - 3 5 - - -
- 38% 62% - - - - 38% 62% - - -

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

Prima Power North America Inc. (USA) e Finn-Power Oy (Finlandia), entrambe significative per complessità di business e dimensioni, sono dotate di un Consiglio di Amministrazione, ma non di un Collegio Sindacale che non è previsto dalla normativa locale. Negli Stati Uniti Prima Power Laserdyne Llc, per la peculiarità del business rispetto al resto del Gruppo, è gestita da un Amministratore Unico.

La governance di Prima Power Suzhou Co. Ltd. (detenuta al 70% da Prima Industrie S.p.A.) prevede un Consiglio di Amministrazione ma, in linea con la normativa locale, non è prevista la nomina del Collegio Sindacale.

Le società di dimensioni minori, in Germania e Spagna sono amministrate anch'esse da un Amministratore Unico.

2.4 I VALORI E I PRIncIPI EtIcI dEL GRUPPO PRIMA IndUStRIE

Prima Industrie è un Gruppo industriale internazionale cresciuto significativamente negli ultimi anni, assumendo un importante ruolo di player globale. Tale crescita ha portato ad una maggiore complessità nel modo di operare, tanto per numero di mercati geografici serviti quanto in termini di complessità normativa, richiedendo l'adozione di più dettagliati standard di comportamento in grado di rispondere in maniera efficace a regolamentazioni nuove ed in continua evoluzione. Al fine di gestire tali sfide, nel corso del 2018 è stato aggiornato il Codice Etico di Gruppo in modo che esso possa riflettere questa complessità e, al contempo, dare maggiore rilevanza ai valori cari al Gruppo. L'obiettivo principale del nuovo Codice Etico è

la promozione di una crescita sostenibile nel rispetto delle normative vigenti, incoraggiando la comprensione ed il rispetto per la diversità e sviluppando la cultura dell'integrità. Il rispetto del Codice Etico da parte degli amministratori, manager, dipendenti e di tutti coloro che collaborano, in Italia ed all'estero, con il Gruppo è obbligatoria. Altrettanto importanti sono la cultura del rispetto e dell'integrità riflesse nel Codice Etico,

che sono elementi essenziali per la reputazione e, di conseguenza, per la continua crescita del Gruppo.

Il modo in cui Prima Industrie opera può essere riassunto in quattro valori principali, che rappresentano anche le ragioni per cui, nel corso di quasi 40 anni, migliaia di clienti in più di 80 paesi del mondo hanno riposto la loro fiducia nel Gruppo.

tecnologia e Innovazione

Per Prima Industrie la tecnologia avanzata è affascinante e al servizio del cliente. Il Gruppo è impegnato nella creazione continua di innovazione per migliorare le proprie soluzioni.

Passione e Impegno

Prima Industrie mette il massimo impegno e passione nel proprio lavoro, convinta che solo con impegno ed entusiasmo si possono ottenere i migliori risultati.

dialogo e Soluzioni

La soluzione più adatta è raggiunta tramite l'ascolto e l'analisi delle necessità di ciascun cliente. Le soluzioni più efficienti, affidabili e vantaggiose derivano da una reale e costante collaborazione con i clienti.

Responsabilità sociale e ambientale

Il Gruppo Prima Industrie crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità. Come parte di questo impegno, fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

All'interno del Codice Etico di Gruppo sono riportati i principi etici e le norme di comportamento da adottare nei rapporti con tutti gli stakeholder interni ed esterni che instaurano rapporti o relazioni con Prima Industrie.

  • Principi etici
  • Legalità, Lealtà, Onestà e Correttezza
  • Trasparenza, Attendibilità e Completezza dell'informazione
  • Riservatezza delle Informazioni
  • Rispetto della Persona
  • Imparzialità e Pari Opportunità
  • Concorrenza leale
  • Tutela della Sicurezza e dell'Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Il nuovo Codice Etico pone inoltre particolare attenzione nelle regole di comportamento da seguire per il rispetto delle normative sulle esportazioni e sull'anti-corruzione/ anti-concussione.

Le norme di comportamento riportate all'interno del Codice Etico di Gruppo riguardano le seguenti categorie di stakeholder:

  • Risorse Umane
  • Azionisti, Mercato e Organi di Comunicazione
  • Clienti
  • Fornitori
  • Pubblica Amministrazione e altri soggetti terzi

Con riferimento ai Diritti umani, il Gruppo colloca il rispetto dei diritti dell'uomo al centro della propria strategia aziendale: si tratta di un tema che è alla base dei valori del Gruppo, del modo di operare e fare business, e delle relazioni con i dipendenti, i fornitori e gli altri soggetti esterni alla società. Le società del Gruppo implementano la legislazione in tema di diritti umani, tra cui non-discriminazione, lavoro minorile e prevenzione del lavoro forzato. In America del Nord, la maggior

parte della catena di fornitura delle società presenti negli Stati Uniti e in Canada risiede nei due paesi, dove emerge un rispetto stringente delle legislazioni in tema di ambiente, sicurezza e diritti umani. Infine, numerose società operanti in Europa utilizzano fornitori europei che, oltre a rispettare le stringenti normative dell'UE, ricevono regolari visite di controllo. Tutte le società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti la libertà di associazione e di contrattazione collettiva e implementano sistemi per prevenire le pratiche discriminatorie.

A testimonianza dell'attenzione che il Gruppo Prima Industrie riserva al tema del rispetto dei diritti umani, si segnala inoltre che, nel corso del 2018, è stata predisposta una specifica politica interna in materia, valida a livello di Gruppo che, nel corso del 2019, sarà condivisa con i principali stakeholder di riferimento. Tale politica, oltre a citare i riferimenti e standard internazionali a cui Prima Industrie si ispira nell'approccio e nella gestione della tematica, definisce e dettaglia una serie di principi che tutte le Società del Gruppo devono applicare in materia di non discriminazione, libertà di associazione, contrasto al lavoro forzato, condizioni lavorative, ecc.. La politica definisce inoltre gli strumenti impiegati dal Gruppo per identificare, gestire, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei diritti umani, sia nei confronti dei dipendenti che nell'ambito della gestione della propria catena di fornitura.

Con riferimento alla catena di fornitura, Prima Industrie, oltre ad eseguire periodicamente visite ispettive presso i propri fornitori atte a controllare diversi aspetti tra cui quelli relativi alle condizioni di lavoro in essere, ha in previsione di inserire nel 2019 tra i criteri di selezione dei propri fornitori anche quelli relativi al rispetto dei diritti umani.

"L'obiettivo principale è rafforzare la comprensione e la consapevolezza dei rischi a cui è esposta l'azienda e la relazione tra obiettivi ed i potenziali rischi del loro mancato raggiungimento."

A partire dal 2014, il Gruppo Prima Industrie ha adottato un modello di Enterprise Risk Management (ERM) per offrire maggiore trasparenza e informazione sui rischi del business, nonché in risposta ai provvedimenti di regolamentazione che richiedono alle aziende di dotarsi di adeguati modelli di Corporate Governance. Il progetto ERM è stato avviato presso Prima Industrie S.p.A. a marzo 2014 con l'obiettivo principale di rafforzare la comprensione e la consapevolezza dei rischi a cui è esposta l'azienda e la relazione tra obiettivi aziendali (sia strategici che operativi) ed i potenziali rischi del loro mancato raggiungimento. Il Progetto ERM è stato progressivamente esteso alle principali società controllate: Finn-Power Italia Srl (nel 2018, la valutazione dei rischi della Product Unit Bending di Cologna Veneta è rientrata nella società Prima Industrie S.p.A.), Finn-Power OY, Prima Power North America e Prima Power Laserdyne LLC nonchè all'intera Divisione Prima Electro.

L'approccio adottato è basato su valutazione periodica dei rischi, con successiva attività di follow-up dei

principali rischi e monitoraggio periodico delle azioni di contenimento identificate e/o implementate; l'analisi dei rischi viene svolta in modo "interfunzionale", ossia coinvolgendo i responsabili delle aree di business. I risultati delle attività ERM vengono quindi presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo (oltreché in sede di Comitato Controllo e Rischi) e sono presi in considerazione anche in sede di definizione del Piano di Internal Audit Integrato.

Nel dettaglio, il processo ERM di individuazione e valutazione dei rischi si sviluppa nelle seguenti attività:

  • identificazione dei principali rischi a cui è esposta l'azienda;
  • definizione delle metriche per la valutazione quali/ quantitativa dei rischi: impatto, probabilità;
  • individuazione, per ogni rischio, dei risk owners e valutazione applicando le metriche definite nel modello;
  • definizione, con gli owners di processo, delle azioni

(organizzative e/o di processo) per mitigare i rischi più critici e relative due date;

definizione delle modalità, dei flussi e dei format di reporting relativi alla gestione dei rischi.

I risultati delle attività citate sono:

  • Goal Model (obiettivi strategici, operativi, finanziari e compliance);
  • Risk Catalogue (individuazione dei rischi strategici e operativi della società in esame, per ogni processo aziendale e a livello complessivo);
  • Risk Assessment Results & Statistics (matrici di rischio con posizionamento di ogni singolo rischio in base all' Impatto e Probabilità). La matrice di impatto e probabilità adottata dal Gruppo è suddivisa in tre aree di rilevanza (alta, media e bassa) per rappresentare la posizione di ciascun rischio in base alla sua importanza;
  • Action Plans per i Top Risks individuati (con identificazione delle date di scadenza e responsabile);
  • Manuale ERM.

Operativamente i rischi identificati sono valutati in base ai parametri di probabilità e impatto (relativi alla qualità e alla quantità):

  • probabilità: scala di classificazione composta da 5 clusters (da rara a quasi certa). La valutazione della probabilità è espressa su base principalmente soggettiva del(i) responsabile(i) di ogni singolo rischio (risk owners), in considerazione del verificarsi della situazione in questione (in base a dati storici, se disponibili) o riferendosi alle future previsioni di occorrenza.
  • impatto: scala di classificazione d'impatto composta da 5 clusters (da insignificante a estremo). La valutazione dell'impatto tiene conto di aspetti legati

a fattori quantitativi (reporting finanziario, valori di budget/forecast, quote di mercato) e fattori qualitativi (obiettivi di Business Plan, Immagine, Reputazione e soddisfazione del cliente, compliance a legislazione locale), che garantiscono una prospettiva di rischio integrata.

Pertanto, secondo la metodologia sviluppata dal Gruppo Prima Industrie, ogni risk owner valuta rischi in termini di impatto e probabilità, considerando ogni rischio in termini di:

  • rischio lordo (valutazione del rischio senza tenere conto dell'esistenza e dell'efficacia di tutte le azioni di trattamento in vigore);
  • rischio residuo (valutazione del rischio considerando le azioni e misure mitiganti il rischio già operative/ implementate dall'azienda);
  • rischio target (relativamente ai rischi residui con elevato impatto e probabilità (top risks), viene richiesta valutazione del rischio dopo che le azioni correttive individuate dai Responsabili di funzione saranno implementate).

Il modello ERM di gestione dei rischi implementato in Prima Industrie tiene conto in sede di valutazione dei rischi dei vari aspetti di business, finanziari e di compliance. Sono pertanto prese in considerazione anche le tematiche afferenti la salute & sicurezza dei lavoratori, l'ambiente (risorse energetiche ed emissioni), aspetti sociali e relativi alla gestione delle risorse umane nonché le tematiche relative alla corruzione.

La tabella seguente riporta i rischi potenziali afferenti alle tematiche trattate nel D.Lgs 254/16 che normalmente vengono presi in considerazione e valutati nelle fasi di risk assessment con i responsabili delle funzioni aziendali delle Società.

Tematica D.Lgs 254/16 Titolo Rischio (descrizione)
Aspetti sociali Cambiamenti socio-politici("country risk") Blocchi di produzione / nazionalizzazione derivantidall'instabilità dei governi locali
Aspetti sociali Cambiamenti socio-politici("country risk") Politiche protezionistiche di alcuni governi dei paesi in cuil'Azienda esporta (ad es. dazi all'importazione) che possonoridurre la capacità di penetrare nel mercato
Aspetti sociali Qualità dei prodotti / servizi Incremento dei costi di garanzia a causa della difettositàdei prodotti
Aspetti sociali Comunicazione esterna Comunicazione agli azionisti non completa o ritardata, conconseguenti impatti reputazionali e di compliance.
Aspetti sociali Customer satisfaction Mancate vendite o vendite con margini molto bassi, a seguito dialcune inefficienze nel processo vendite nella sua completezza("offer-to-cash", incluso il "project management")
Aspetti sociali Customer satisfaction Rischio di perdere i Clienti e non raggiungere gli obiettividi vendita del Gruppo a causa della poca attenzione allasoddisfazione del Cliente e dell'incapacità di risolvere in modorapido ed efficace i problemi di qualità del prodotto venduto.
Gestione del personale /aspetti sociali Innovazione tecnologica perimpianti e processi produttivi Impianti obsoleti e / o processi produttivi insufficientementeavanzati che comportano maggiori costi / inefficienzeproduttive
Gestione del personale / aspettisociali / rapporti con la Clientela Controversie legali Danni reputazionali e costi aggiuntivi derivanti da azioni legali
Gestione del personale Capacità produttiva Capacità produttiva in eccesso con conseguente minorassorbimento dei costi fissi
Gestione del personale Relazione con i Sindacati Conflitti con i Sindacati (rappresentanti dei lavoratori) escioperi che comportano blocchi di produzione e conseguentiimpatti economici negativi (sanzioni per consegne ritardate,costi fissi non trasferibili, ecc.)
Gestione del personale Dinamiche del mercato del lavoro:accessibilità e disponibilità dipersonale qualificato Risorse adeguatamente qualificate non facilmente/tempestivamente reperibili sul mercato, con conseguentiimpatti negativi sul Business.
Gestione del personale Mantenimento e sviluppo di persone"chiave" e loro competenze Perdita di risorse umane con competenze critiche perla continuità dei processi aziendali e / o il raggiungimentodegli obiettivi strategici stabiliti
Gestione del personale Gestione della comunicazioneinterna Non tempestiva / efficace comunicazione interna che puòimpattare negativamente nelle decisioni aziendali e neiprocessi di business, comportando anche costi aggiuntivi.
Gestione del personale Gestione del personale in materia diSalute e Sicurezza sui posti di lavoro Condizioni di lavoro inadeguate in termini di salute e sicurezzadei lavoratori con conseguente rischio di lesioni e malattieprofessionali
Gestione del personale Definizione della strutturaorganizzativa, assegnazione delleresponsabilità, sistema di delegae procure Fallimento o ritardo nel raggiungimento degli obiettivi /implementazione delle strategie a causa di una strutturaorganizzativa inadeguata
Gestione del personale Sistemi IT a supporto dei processiaziendali Inefficienze nei processi aziendali a causa di un carente /inadeguato supporto applicativo-informatico
Corruzione Policy e procedure di Gruppo& principi etici Comportamento fraudolento da parte di dipendenti o partiesterne, con conseguenti perdite finanziarie e / o danni allareputazione per l'Azienda
Corruzione Reputazionale e Compliance:gestione contratti di agenzia Rapporti con Agenti di vendita non adeguatamente formalizzatie / o riconoscimento di commissioni in assenza dei requisitirichiesti.
Corruzione Protezione dei dati Potenziali furti o perdita di dati sensibili di Ricerca e Sviluppo
Diritti Umani Diritti Umani Fornitori non conformi alle regole etiche della Societàe dei diritti umani
Ambiente Cambiamenti dei regolamenti / leggiin materia di sicurezza e tecnologia Eventuali modifiche a livello locale / europeo / internazionalerelative alle norme tecniche e/o di sicurezza per prodotti e/oimpianti, con i conseguenti costi aggiuntivi di implementazione
Ambiente Eventi naturali Danni a stabilimenti / magazzini a seguito di eventi naturali (e.g.alluvioni, terremoti, ecc.), con conseguenti costi e perdita dipotenziali vendite
  1. Ambiente

"Per il Gruppo Prima Industrie il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente sono temi essenziali su cui basare le iniziative commerciali, industriali e sociali."

Sostenibilità ambientale

In considerazione del modello produttivo adottato dal Gruppo Prima Industrie, non emergono impatti significativi dal punto di vista ambientale, essendo la maggior parte delle attività produttive (dei prodotti basati su attività di ricerca e sviluppo interna) demandate all'esterno e rimanendo all'interno principalmente l'attività di assemblaggio.

L'impatto delle attività del Gruppo e delle sue macchine sull'ambiente risulta essere minimo in quanto le lavorazioni che vengono eseguite sono prevalentemente di assemblaggio e messa in funzione e non implicano l'utilizzo di risorse idriche o grandi emissioni in atmosfera. Nonostante questo aspetto, il Gruppo Prima Industrie vede il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente come uno dei temi principali su cui basare le iniziative commerciali, industriali e sociali, adottando dei comportamenti sostenibili e responsabili, mettendo a disposizione le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire gli obiettivi

di miglioramento continuo in tale ambito. Al fine di gestire eventuali potenziali rischi anche attualmente non presenti nelle varie realtà del Gruppo Prima Industrie, risulta essere una priorità l'analisi costante delle normative e dei requisiti di legge e la valutazione della conformità ad essi di tutte le procedure e la documentazione in materia ambientale.

Per tale motivo vengono adottati strumenti quali ricevimento di newsletter da associazioni di categoria e organizzazioni che operano nel settore da molti anni e collaborazioni con consulenze esterne sia di tipo legale che tecnico.

Per la valutazione dei dati ambientali rendicontati é evidenziano un aumento dei consumi dell'anno 2018 legato all'inserimento nel perimetro di rendicontazione di Prima Power Suzhou, società non presente nel documento dell'anno precedente.

Sebbene quindi ci sia stato un incremento dei consumi energetici si evidenzia un contemporaneo progressivo aumento della produzione e dell'utilizzo di energie

derivanti da fonti rinnovabili su cui il Gruppo Prima Industrie sta facendo molteplici investimenti, fra cui la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo di Finn Power OY.

Le due società più importanti di ciascuna divisione (Prima Industrie SpA per la Prima Power e Prima Electro SpA per la Divisione Prima Electro) hanno implementato un Sistema di gestione Ambiente e Sicurezza tale per cui c'è l'impegno ad affrontare gli aspetti ambientali di tutte le realtà aziendali esistenti e future, come aspetti rilevanti della propria attività, considerando una priorità il rispetto della legislazione vigente in materia ambientale.

Tutta la struttura aziendale è partecipe a questa organizzazione che mira al raggiungimento degli obiettivi ambientali assegnati. Fra questi obiettivi, i principali sono:

  • gestire la produzione in modo tale da minimizzare gli effetti ambientali;
  • prevenire, ridurre o eliminare, dove possibile, la produzione di inquinamento ambientale;
  • perseguire il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali.

Produzione sostenibile

Il Gruppo Prima Industrie ha da sempre prestato grande attenzione alle tematiche ambientali durante la fase di ricerca e sviluppo dei suoi prodotti. Su questo concetto si basa la scelta del Gruppo di unire produttività e sostenibilità ambientale sotto il concetto "Green means® ".

Le società della Divisione Prima Power, ed in particolar modo Prima Industrie SpA, ha puntato sul passaggio dalle macchine CO2 al laser fibra.

Questa variazione di tecnologia ha permesso di raggiungere diversi traguardi dal punto di vista della sostenibilità ambientale:

  • riduzione dei rifiuti ed assenza di utilizzo di gas: minore produzione di CO2 ;
  • maggiore efficienza produttiva e minore capacità di raffreddamento / minore produzione di calore: minore produzione di CO2 .

Le macchine pannellatrici, piegatrici e punzonatrici sono passate da una tecnologia idraulica ad una di tipo servoelettrico.

  • minore consumo di energia: minore produzione di CO2 ;
  • assenza di utilizzo di oli idraulici: assenza di produzione di rifiuti pericolosi;
  • minore produzione di calore e rumore durante il funzionamento: miglioramento delle condizioni di lavoro dell'operatore e minore impatto sull'ambiente.

Energy management

Uno degli aspetti fondamentali per la riduzione dei consumi è sicuramente la gestione dei consumi energetici. A tale scopo, nelle varie società del Gruppo, sono stati condotti dei monitoraggi dei consumi energetici tramite valutazioni interne mediante la compilazione di form e report e attraverso consulenze e audit con Professionisti e Società esterne che mirano alla tracciatura dei differenti aspetti legati all'impatto ambientale che i diversi Siti del Gruppo possono avere

sull'ambiente esterno (emissioni, consumo di energia elettrica/idrica, produzione di rifiuti, inquinamento suolo/sottosuolo).

Le modalità adottate per la riduzione dei consumi sono diverse e vanno dalla sensibilizzazione del Personale per l'assunzione di comportamenti responsabili che mirano al risparmio energetico, quali lo spegnimento dei PC e delle apparecchiature elettroniche a fine giornata lavorativa, all'investimento su sistemi di controllo degli impianti che permettano di gestire gli stessi programmandone l'accensione e lo spegnimento per ridurre gli sprechi, in particolar modo nelle giornate non produttive come quelle festive o il periodo serale/notturno. Il Gruppo Prima Industrie ha portato avanti il progetto di efficientamento energetico dei suoi siti. Ha investito in diversi siti italiani ed esteri nella posa di nuovi corpi illuminanti con dispositivi a basso consumo e nell'adozione di fonti rinnovabili quali fotovoltaico, geotermico, biomasse per la produzione di riscaldamento ed energia.

Tale progetto che mira all'approccio ecosostenibile é iniziato con la realizzazione nel 2016 del nuovo Headquarter & Technology Center. Il quartier generale del Gruppo Prima Industrie è un fabbricato di circa 5.000mq, di cui 2.500 dedicati agli uffici Corporate di Prima Industrie e divisionali di Prima Power e 2.500 dedicati alla sala demo e all'ospitalità dei clienti. Esso è realizzato con materiali "green" ed autosufficiente dal punto di vista energetico. è un edificio dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico, che vanno dall'isolamento termico alla produzione stessa dell'energia grazie a pannelli fotovoltaici, pannelli solari ed un impianto geotermico. Anche la gestione dell'illuminazione è automatizzata con un sistema domotico al fine di ridurre gli sprechi. Questa tipologia di costruzione permette di ridurre le emissioni di CO2 e permette di abbattere i consumi energetici. Su questo modello é stato costruito nel 2018 il nuovo Stabilimento produttivo finlandese a Seinäjoki. Tale edificio é in Classe A e presenta una elevata efficienza energetica.

Esso infatti é stato realizzato con le più innovative tecnologie 'green'. è dotato di un impianto a pannelli

solari e l'impianto di illuminazione é realizzato con corpi illuminanti a tecnologia LED a basso consumo. Sono presenti inoltre nell'area parcheggi esterna torrette per la ricarica delle auto elettriche.

Il Gruppo Prima Industrie guarda quindi al futuro pensando a cosa sia necessario lasciare alle prossime generazioni, impegnandosi a 360 gradi per garantire una costante riduzione del fabbisogno energetico e delle emissioni di CO2 , incrementando l'efficienza energetica e aumentando la percentuale di utilizzo di fonti rinnovabili. La filosofia del rispetto dell'ambiente e la ricerca di sostenibilità sono una peculiarità nella scelta degli investimenti per migliorare lo stato dell'arte degli stabilimenti in tutto il mondo.

I dati ambientali rendicontati evidenziano un aumento dei consumi dell' anno 2018 legato all'inserimento nel perimetro di rendicontazione di Prima Power Suzhou, società non presente nell'esercizio dell'anno precedente. Tale aumento inoltre é dovuto ad un incremento dei consumi sia elettrici che di riscaldamento di uno dei siti di Prima Electro a seguito degli aumentati volumi

di produzione e dell'introduzione di nuovi macchinari ad uso produttivo.

Dai dati riportati nella tabella sottostante, nonostante l'aumento dei consumi, si evince come ci sia un progressivo incremento dell'impiego di fonti rinnovabili per la gestione delle attività aziendali.

2018 2017 2016
[GJ] [GJ] [GJ]
36.210 33.712 29.449
9.274 9.137 7.405
26.936 24.575 22.044
44.569 36.699 25.369
10.619 10.372 8.651
33.950 26.327 16.718
52.193 23.431 20.214
- - -
52.193 23.431 20.214

Disclosure 302-1 del GRI Standard 302: Energy 2016

Gestione delle emissioni

Il Gruppo Prima Industrie nelle sue differenti unità produttive svolge delle attività che risultano essere a basso impatto ambientale in quanto sono prevalentemente attività di assemblaggio. Le emissioni dei Siti del Gruppo risultano quindi essere a ridotto inquinamento atmosferico, sempre nel rispetto della normativa e degli atti autorizzativi in essere. Il Gruppo presta grande attenzione anche a quelle che sono le emissioni di CO2 che derivano dall'utilizzo delle macchine aziendali. L'obiettivo è quello di agire sulla scelta della tipologia di automobile, prediligendo quelle di ultima generazione che abbiano un basso impatto aziendale, e cercando di sensibilizzare il personale al corretto uso dei mezzi di trasporto mediante l'emissione di policy aziendali e pubblicizzando in alcune realtà l'utilizzo delle macchine in pool. Come già accennato al paragrafo precedente, il Gruppo mira sempre di più all'utilizzo di tecnologie green che portano all'adozione di macchine elettriche in sostituzione a quelle a gasolio e benzina.

Nel nuovo Stabilimento in Finlandia sono presenti delle torrette di ricarica per questa tipologia di mezzo di trasporto e nel Head Quarter di Collegno ne é prevista l'installazione.

L'incremento delle emissioni è principalmente dovuto all'ingresso nel perimetro di rendicontazione del 2018 della società cinese Prima Power Suzhou Co. Ltd. che non rientrava nello scorso esercizio.

305-1: Direct Energy (scope 1) GHG emissions

2018 2017 2016
All GHGs (tonnes CO2e) 703 491 510

305-2: Indirect Energy (scope 2) GHG emissions

2018 2017 2016
All GHGs (tonnes CO2e) 3.196 3.062 2.682

  1. Prodotto

"Il Sistema di Gestione per la Qualità è basato sull'osservanza dei requisiti della norma UnI En ISO 9001:2015, integrando i principi del "Risk-based thinking" con le attività e modalità dell'Enterprise Risk Management."

5.1 QUALItà E InnOVAZIOnE

Qualità

Il Sistema Qualità

Prima Industrie ha un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) certificato dal 1997 in conformità ai requisiti della Norma ISO 9001 attualmente in versione 2015 (UNI EN ISO 9001:2015).

Il Sistema di Gestione per la Qualità di Prima Industrie è l'insieme dei fattori messi in atto per la conduzione aziendale per la qualità, ossia:

  • la struttura organizzativa,
  • le responsabilità,
  • le procedure,
  • i processi,
  • le risorse.

Gli scopi del Sistema di Gestione per la Qualità sono:

  • assicurare e migliorare la capacità di fornire con regolarità prodotti e servizi che soddisfino i requisiti del Cliente e quelli cogenti applicabili;
  • facilitare le opportunità per accrescere la Soddisfazione del Cliente.
  • affrontare i Rischi e le Opportunità associati al contesto in cui opera Prima Industrie e ai suoi obiettivi.

Il Sistema di Gestione per la Qualità di Prima Industrie è basato, senza esclusioni, sull'osservanza dei requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2015, integrando i principi del "Risk-based thinking" con le attività e modalità dell'Enterprise Risk Management (ERM) al fine di pianificare ed attuare azioni che affrontino rischi e opportunità.

Nell'ambito di tale SGQ sono stati definiti i processi realizzativi e di supporto al fine di standardizzare metodi e strumenti di controllo.

Politiche della Qualità e Procedure

Prima Industrie ha stabilito, attuato e mantiene una Politica della Qualità, appropriata alle finalità ed al contesto in cui opera Prima Industrie e comunicata in tutti gli ambiti aziendali, al fine di:

  • Costituire un quadro di riferimento per fissare gli obiettivi della Qualità.
  • Impegnarsi a soddisfare i requisiti applicabili.
  • Impegnarsi per il miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la Qualità.

Qualità del Prodotto

I prodotti della Divisione Prima Power (macchine laser e per la lavorazione della lamiera) sono realizzati, collaudati e controllati sulla base di documenti di riferimento (Libro Qualità Macchina) che riportano la sequenza delle operazioni standardizzate di assemblaggio, cablaggio, messa in funzione e collaudo.

Sul Libro Qualità Macchina sono richiamati i documenti operativi di riferimento per la realizzazione dei prodotti quali ad esempio:

  • Istruzioni Operative
  • Schemi Meccanici
  • Schemi Elettrici
  • Moduli di controllo

Il Libro Qualità Macchina è standardizzato per tutti i prodotti della Divisione (Laser, Bending e Punching).

Al termine del processo realizzativo, ciascun prodotto è sottoposto ad una fase di "certificazione in uscita" al fine di verificare la completezza e conformità di tutte le fasi realizzative previste dal LQM stesso.

Nel processo di sviluppo di un nuovo prodotto, il Product Manager (PM) definisce l'iter da seguire secondo le linee guida definite nel modulo "Project Phases Management", in cui per ogni fase sono stabiliti i dati di input e i documenti di output (che costituiscono gli input della fase successiva). Il passaggio alla fase successiva viene valutato con una verifica dedicata con approvazione delle direzioni (Gate di fase) in cui viene svolta anche l'analisi dei rischi. Tutti i prodotti sono marcati CE e sottoposti alle certificazioni di prodotto applicabili.

Principali obiettivi in relazione alla qualità di prodotto/ processo

Il principale strumento di monitoraggio della qualità dei prodotti è il Field Intervention Rate (FIR) che misura il numero medio di interventi di service presso Cliente durante il periodo di garanzia.

Tale attività produce un'analisi periodica con i dettagli e gli andamenti della qualità dei prodotti e dei singoli componenti.

Attraverso tali analisi si definiscono azioni correttive e preventive/di miglioramento sui prodotti e sui processi sia interni che esterni con il coinvolgimento dei fornitori. I processi sono monitorati attraverso un sistema di indicatori (KPI) con l'obiettivo di misurare ciascun processo in termini di efficacia ed efficienza ed essere strumento per la definizione dei piani di miglioramento.

Specifici progetti e iniziative pianificati e/o implementati nel 2018 con riferimento alla qualità di prodotto/processo

Qualità Prodotto:

"Quarta3" è il Software gestionale collegato all'ERP aziendale che consente di standardizzare e di automatizzare la gestione della qualità prodotto/ processo e di ottenere automaticamente gli indicatori sulle prestazioni dei prodotti e dei processi (KPI).

Nel corso del 2018 è stato avviato e completato il processo di implementazione delle "Sezioni

Fornitore" su Quarta3 ossia la gestione remota, in tempo reale, delle checklist per l'assemblaggio e test di macrocomponenti direttamente presso fornitore al fine di assicurare che tali macrocomponenti siano realizzati secondo gli standard Prima Power e che tutta la tracciabilità dei componenti sia inserita direttamente nel SW aziendale all'interno del Libro Qualità Macchina elettronico di ciascun prodotto. Attualmente Quarta3 è implementato in tutte le Product Unit della Divisione Prima Power.

Qualità Processo:

Nel corso del 2018 è stato avviato il progetto di riorganizzazione ed aggiornamento delle Procedure del Sistema di Gestione per la Qualità, con due principali obiettivi:

    1. Standardizzazione dei Processi Prima Power a livello Divisionale e conseguenti KPI
    1. Definizione di flussi "Phase and Gate" per il miglioramento nel controllo dei processi (vedi immagini di esempio).

  • "Customer Satisfaction": Nel periodo Maggio/Giugno 2018 è stata avviata una campagna di indagine di Soddisfazione dei Clienti della divisione Prima Power tramite interviste telefoniche al fine di misurare il grado di
    • soddisfazione Clienti in tre principali aree:
    • Sales & Installation
    • Product
    • After Sales

I Clienti sono stati divisi in tre gruppi in funzione della delivery date di prodotto, al fine di meglio focalizzare le domande delle tre aree di intervista.

Sono stati contattati 275 Clienti con un totale di circa 180 interviste completate.

I Paesi coinvolti in questa prima survey sono stati: Italia, Francia, UK, Spagna e Germania.

I risultati della survey hanno generato un'analisi dedicata e sono state attivate delle azioni specifiche per il continuo miglioramento dei nostri prodotti e dei servizi

sulla base delle segnalazioni ricevute. Sono state inoltre effettuate visite mirate da componenti

del Top Management Prima Power ad alcuni Clienti che

hanno partecipato alla survey al fine di mostrare sempre più l'attenzione del Management al Cliente ed alla sua soddisfazione.

Nel mese di Febbraio/Marzo 2019 sarà effettuata una seconda survey allargando il perimetro delle nazioni coinvolte.

5.2 SIcUREZZA dEL PROdOttO

Sicurezza di prodotto

Prima Industrie considera da sempre un valore fondamentale la salvaguardia della Salute e Sicurezza, per questo motivo mette a disposizione le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire obiettivi di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza.

L'approccio di Prima Industrie

I prodotti Prima Industrie sono realizzati in conformità alla Direttiva Macchine (2006/42/CE) e alle altre direttive e Norme Cogenti di settore in relazione alla tipologia di prodotto realizzato.

Nella Pianificazione delle attività di Progettazione e Sviluppo (P&S) è prevista una fase di "Risk Analysis" sulla base delle specifiche di prodotto.

Tale documento è la base per le attività di design delle soluzioni tecniche per gli aspetti meccanici, elettrici, SW, PLC per la sicurezza prodotto.

Modifiche o aggiornamenti del prodotto comportano l'aggiornamento della Risk analysis ed il conseguente aggiornamento delle soluzioni tecniche di cui sopra.

Nel corso delle attività di Progettazione e Sviluppo, tutti gli elaborati tecnici sono raggruppati e richiamati nel Fascicolo Tecnico che si costituisce con l'evolversi del piano di sviluppo e che raccoglie tutti i documenti di riferimento per la sicurezza al completamento del P&S.

Al termine della P&S e a completamento del Fascicolo Tecnico, il prodotto può essere immesso in commercio secondo le regole previste per la marcatura CE.

Si tratta in ogni caso di un'attività continuativa che ha come obiettivo il rispetto dei tempi per le attività di analisi dei rischi e di raccolta strutturata degli elaborate tecnici al fine di garantire la costituzione del Fascicolo Tecnico in linea con i tempi di sviluppo, prototipazione e di delibera finale prodotto, ivi compresa la delibera del Manuale d'Uso.

Sulla base delle informazioni raccolte non sono emersi per l'anno 2018 incidenti derivanti da non conformità di prodotto che hanno arrecato danni alla salute ed alla sicurezza degli operatori (Disclosure 416-2 del GRI Standards 416: costumer health & safety 2016).

5.3 InnOVAZIOnE

Il primo motore di innovazione per Prima Industrie è la soddisfazione dei clienti. La regola fondamentale per le attività di Ricerca e Sviluppo del Gruppo è di pensare prima alle persone che alle idee, considerando quindi l'innovazione non un fine, ma un mezzo. Questo metodo need-first, fondato sui bisogni degli utilizzatori dei prodotti e servizi, si basa su un dialogo costante con i clienti per capirne le esigenze, analizzarle e tradurle in idee innovative che contribuiscano alla loro competitività di lungo-termine.

A questo metodo si affianca una costante ricerca tecnologica per innovare i prodotti. La spinta all'innovazione in questo caso è interna all'azienda, nasce dalle nuove idee di ricercatori e progettisti che permettono di anticipare bisogni che il cliente non ha ancora manifestato. Il miglioramento dei loro processi produttivi è innescato dal passaggio a nuove tecnologie che Prima Industrie mette a loro disposizione. Il miglioramento dei prodotti è un impegno continuo per Prima Industrie, che non si esaurisce con il lancio di una novità. Oltre all'evoluzione delle prestazioni, il Gruppo lavora per rendere migliore ogni aspetto del ciclo di vita del prodotto, dall'installazione alla manutenzione e assistenza, perché il cliente possa trarre sempre il massimo profitto dal suo investimento.

I principali obiettivi dell'innovazione e dello sviluppo delle nostre soluzioni sono:

Garantire la competitività del cliente migliorando la sua produttività, flessibilità ed efficienza. Prima Industrie dispone di una gamma completa di macchine per la lavorazione della lamiera e sistemi di automazione che possono essere combinate per offrire la soluzione adatta alle esigenze di

ogni singolo cliente. Questo è il primo passo per soddisfare il cliente: offrirgli la sua soluzione produttiva.

  • Assicurare la massima sicurezza dei prodotti. La salute e la protezione di chi utilizza i macchinari Prima Industrie in qualsiasi circostanza e in qualunque parte del mondo sono requisiti irrinunciabili per ogni sviluppo di prodotto, che superano le logiche di riduzione costi. Saper innovare vuol dire riuscire a coniugare il progresso tecnologico con il benessere delle persone.
  • Incrementare l'efficienza energetica dei prodotti. Il costo dell'energia è un fattore determinate nelle scelte dei clienti, soprattutto in aree in cui i prezzi dell'energia sono più elevati, e Prima Industrie innova costantemente i suoi prodotti per minimizzare i consumi. Il marchio Energy in Efficient Use® identifica tutti i prodotti del Gruppo che, grazie all'utilizzo della tecnologia servo-elettrica o alle sorgenti laser fibra, garantiscono una riduzione dei consumi elettrici.
  • Contribuire a limitare l'impatto che l'industria ha sul pianeta. Prima Industrie è consapevole

dell'importanza di perseguire uno sviluppo sostenibile, basato sull'uso responsabile delle risorse e la riduzione dell'inquinamento ambientale. Green Means® è la filosofia alla base dello sviluppo dei prodotti del Gruppo, secondo la quale le nostre soluzioni sono studiate e sviluppate per permettere una produzione sostenibile, grazie alla riduzione dei consumi, dello spreco dei materiali, dei materiali inquinanti, della manutenzione, della rumorosità e dell'occupazione di spazio in officina.

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2018 è stata complessivamente pari a 23.843 migliaia di euro (di cui 16.542 migliaia di euro nella Divisione Prima Power e 7.301 migliaia di euro nella Divisione Prima Electro) pari a circa il 5,1% dei ricavi consolidati.

La quota capitalizzata è stata pari a 6.348 migliaia di euro (di cui 3.317 migliaia di euro nella Divisione Prima Power e 3.031 migliaia di euro Divisione Prima Electro). Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali.

Per il raggiungimento dei suoi obiettivi Prima Industrie considera strategico focalizzare gli investimenti in innovazione sui componenti a più alto valore aggiunto dei suoi prodotti; le sorgenti laser, fondamentali per le prestazioni, la qualità e la precisione delle lavorazioni; la testa, cuore tecnologico della macchina che permette di ottimizzare i processi per ogni applicazione; il software, che controlla le dinamiche della macchina e permette l'efficiente gestione data-driven della produzione; l'automazione, che gestisce i flussi di materiale assicurando allo stesso tempo produttività e flessibilità. Per la massima soddisfazione del cliente Prima Industrie mantiene all'interno del suo Gruppo le competenze chiave e offre ai suoi clienti i vantaggi del one-stop-supplier: controllo completo sulla tecnologia e sulle diverse parti di cui l'impianto è composto, unico punto di contatto per manutenzione e assistenza, intera responsabilità sul successo della soluzione produttiva. I progetti di sviluppo prodotto e innovazione vengono

calendarizzati nel piano prodotto quinquennale che è aggiornato in modalità rolling ogni anno. Per ogni singolo progetto prima di essere inserito nel piano viene applicata una rigorosa analisi sul ritorno di investimento (business case). Questa accurata valutazione è anche ripetuta prima dell'avvio del progetto per poter sempre perfezionare il piano in base alle richieste del mercato.

trend di innovazione tecnologica nel settore manifatturiero

I principali trend di innovazione nel settore manifatturiero riguardano gli aspetti di:

  • Digital transformation Industry 4.0: macchine sempre più efficienti e intelligenti. Sistemi complessi che lavorino con una elevata flessibilità e garantiscano facilità di utilizzo e "close to zero defect" manufacturing. A questo proposito sempre più spesso si sente parlare di uso del cloud, di intelligenza artificiale e di cyber physical system nel settore manifatturiero.
  • Circular economy: la circular economy è il trend tecnologico che nel settore manifatturiero include tutte le l'integrazione delle tecnologie volte al riciclo, risparmio energetico, all'allungamento del ciclo di vita del prodotto e soprattutto alla funzionalizzazione stessa dei componenti al fine di migliorarne le prestazioni e le performance in uso.
  • Nuovi modelli di business per il settore manifatturiero. Con l'avvento della digital transformation e delle tecnologie industria 4.0, i modelli di business del settore manifatturiero sono destinati a cambiare drasticamente per avere sempre più costi flessibili e per ottimizzare l'uso delle risorse al variare della domanda di mercato.

Le principali KET (Key Enabling Technologies) strategiche per realizzare questi obiettivi di trasformazione sono individuati sono otto: advanced manufacturing systems, microelectronics, nanoelectronics, nanotechnologies, photonics, information and communication technologies, advanced materials, biotechnologies.

In tal senso gli investimenti strategici in tecnologie del Gruppo Prima Industrie sono volti a tre principali programmi di innovazione:

  • Industry 4.0 digital transformation
  • Photonics, Microelectronics

Additive Manufacturing, Advanced Manufacturing Systems.

Laser in fibra e fabbrica dei diodi

Nel primo decennio degli anni duemila ha iniziato ad affermarsi una nuova tecnologia laser che nei 10 anni successivi è progressivamente cresciuta sino a dominare il settore dei laser di alta potenza in cui opera il gruppo Prima Industrie.

Questa tecnologia è quella dei laser a fibra pompati a diodi, tipologia di laser sino ad allora utilizzati esclusivamente nel settore delle telecomunicazioni a bassissimi livelli di potenza, ma che per l'intuizione di uno scienziato russo, è stata reinventata a livelli di potenza un milione di volte superiori, diventando il principale laser utilizzato per la lavorazione di taglio, saldatura e Additive Manufacturing per materiali metallici.

Sin dal 2005 il gruppo Prima Industrie ha compreso la potenzialità di tale approccio, che permette maggiori efficienze elettriche rispetto ai laser a gas CO2 precedentemente utilizzati, ed ha iniziato a sviluppare un proprio programma di ricerca per dominare questa tecnologia, iniziando in parallelo ad utilizzare le sorgenti di un fornitore terzo leader sul mercato.

Dopo alcuni anni di attività di sviluppo, a causa della complessità della tecnologia, e della mancanza sul mercato di componenti dedicati, nel 2015 il Gruppo è riuscito a portare sul mercato un prodotto proprietario: in tale anno infatti l'azienda del gruppo dedicata alle sorgenti laser, Convergent Photonics, ha iniziato a commercializzare internamente al gruppo i laser in fibra proprietari sviluppati.

Contemporaneamente è stato iniziato dalla fine del 2014 un programma di ricerca per lo sviluppo dei principali (sia dal punto di vista tecnologico che del costo associato) componenti dei laser in fibra: i diodi di pompaggio.

A partire da gennaio 2015 è stato infatti costituito un gruppo di ricerca dedicato a questi componenti. Il gruppo, proveniente da Avago (ora Broadcom), aveva una vasta esperienza nella progettazione e nella produzione di diodi per telecomunicazione e ha sviluppato un diodo di pompaggio che dall'anno in corso inizia ad equipaggiare alcuni modelli di laser di Convergent Photonics

Oltre alla già citata maggiore efficienza elettrica, migliore di circa 5 volte rispetto alle sorgenti laser a gas CO2 , principale ragione per adottare la tecnologia dei laser in fibra, grazie alla sua maggiore sostenibilità e minor impatto ambientale, la nuova tecnologia ha altre importanti caratteristiche che sposano l'approccio "Green Means" e "Human-centered" del gruppo Prima Industrie:

  • Eliminazione dell'utilizzo dell'alta tensione (il pompaggio non è più elettrico, ma ottico) con conseguente riduzione dei pericoli associati sia per i tecnici di assemblaggio e manutenzione che per gli utenti
  • Minore manutenzione e conseguente minore impatto ambientale non essendo i laser dotati di componenti meccanici ad alta usura come le turbine rotanti ad alta velocità utilizzate sui laser a gas

Eliminazione dei gas di scarica, in particolare del CO2 e dell'He, il primo con diretto impatto ambientale, il secondo sempre di più scarsa reperibilità e di complessa, costosa, pericolosa ed energivora estrazione.

Additive Manufacturing

Le tecnologie additive possono essere differenti, ma il principio comune è quello di costruire un componente tridimensionale strato dopo strato (layer by layer). L'additive manufacturing è una tecnologia che si contrappone alla lavorazione dal pieno, ovvero la fresatura, il casting, o altre. La fase esplorativa di questa tecnologia è cominciata alla fine degli anni '90, inizio degli anni 2000. Per lungo tempo questa tecnologia è stata utilizzata solo in ambiti di ricerca o prototipazione fino al 2009-2010 quando l'aerospace ha deciso di usarla per produrre componenti.

Nel campo dei metalli le tecnologie additive possono essere principalmente di due tipi:

Tecnologie a letto di polvere (PBF powder bed fusion). Le tecnologie a letto di polvere sono circa al 95% tecnologie laser based ed al 5% electron beam. Per queste tecnologie vengono stesi successivi strati di polvere (appunto letto di

Il nuovo laser in fibra CS450 sviluppato per applicazioni Additive Manufacturing

polvere) ed il fascio laser o elettronico indirizzato opportunamente attraverso una testa scanner laser fonde il materiale metallico layer by layer fino a costituire un componente tridimensionale. Alla fine della lavorazione, il componente è immerso nella polvere e successivamente viene liberato dalla stessa attraverso l'aspirazione della polvere in eccesso. Questa tecnologia è in grado di produrre componenti e parti costruttive molto complesse dal punto di vista geometrico e si tratta quasi sempre componenti finiti con una buona qualità superficiale. Non è però una tecnologia facilmente scalabile in dimensioni e non è molto produttiva. Gli ultimi trend di questa tecnologie per aumentare la produttività è quella di aumentare il numero dei laser per macchina, in modo da parallelizzare le lavorazioni per ogni singolo layer. I settori in cui viene molto utilizzata questa tecnologia sono l'aerospace, l'oil & gas, la ricerca e sviluppo per il visual prototyping e

la logistica per la produzione di spare parts di alto valore aggiunto,

Tecnologie a deposizione diretta (DED direct energy deposition). La tecnologia a deposizione diretta è basata sull'uso di ugelli che sono in grado di spruzzare la polvere laddove occorre ed il fascio laser fonde il materiale durante la deposizione. Questa tecnologia è molto produttiva ma quasi mai può generare componenti finiti, per via della scarsa qualità superficiale. è una tecnologia molto utilizzata per il repairing di componenti metallici ad alto valore aggiunto, e per aggiungere custom feature a componenti/oggetti già esistenti. I settori di maggiore utilizzo per questa tecnologia sono l'aerospace, il tooling e l'oil & gas.

Il mercato di queste tecnologie negli ultimi anni ha segnalato una elevata crescita come mostra il seguente grafico estratto dal Wohhlers report 2018:

Nonostante ciò, l'additive manufacturing non è ancora una tecnologia matura in termini di capacità produttiva, di scalabilità in grandi dimensioni e di affidabilità di processo. Per questo motivo i trend di innovazione di questa tecnologia sono quelli volti ad aumentare la produttività, ad aumentare il volume di lavoro delle macchine di additive e quello di rendere più stabile

il processo attraverso l'uso di high speed monitoring process e artificial intelligence.

Prima Industrie nel 2018 ha ufficializzato la terza divisione di business di additive manufacturing, Prima Additive. Questa divisione ha lo scopo di progettare, costruire e rivendere soluzioni di macchine laser per tecnologia additiva e di supportare il cliente dal punto di vista applicativo durante il suo percorso di conoscenza ed esplorazione di queste tecnologie laser per parti metalliche.

Il valore aggiunto di Prima Additive è sicuramente nella esperienza industriale nel mondo delle macchine laser del Gruppo Prima Industrie, nell'uso della componentistica interna (sorgente laser e controllo numerico principalmente), ma anche nel supporto applicativo al cliente. Prima Additive è uno dei pochissimi player al mondo nel settore dell'additive che è in grado di offrire entrambe le soluzioni, tecnologia laser (PBF powder bed fusion) a letto di polvere e tecnologia laser per deposizione diretta (DED direct energy deposition).

La strategia commerciale e di prodotto della divisione Prima Additive si basa su due partnership strategiche e su investimenti in ricerca e sviluppo.

Attualmente le tecnologie powder bed offerte da Prima Additive sono progettate e prodotte dalla Shining 3D. Questa azienda vanta una storia decennale nel campo dell'additive manufacturing ed è il principale player cinese in questo settore. La partnership strategica mira ad avere un prodotto entry level co-brandizzato pronto da essere distribuito in Europa, con eventuali sinergie sui componenti ad alto valore aggiunto della macchina laser. Installazione, training, assistenza tecnica e supporto applicativo in Europa, sono forniti da Prima Additive.

Per quanto riguarda il direct deposition, questa tecnologia additiva è sviluppata a partire dalla piattaforma delle macchine di taglio tridimensionale progettate e prodotte da Prima Power. Per questa tecnologia, la soluzione disponibile è realizzata grazie a collaborazioni strategiche con i principali attori di questo settore per quel che riguarda ugelli di deposizione di polvere, powder feeder e CAD/CAM.

I due investimenti strategici di ricerca e sviluppo nel settore delle prodotti powder bed e direct deposition sono effettuati grazie a due importanti azioni:

  • Partecipazione alla startup innovativa 3D New Technologies per quel che riguarda la tecnologia powder bed
  • Sviluppo dell'ultra fast direct deposition da parte del gruppo R&D di Prima Additive.

Questi investimenti strategici mirano a realizzare macchine più produttive dal punto di vista delle performance in termini di produttività, di facilità di scalabilità delle dimensioni e di stabilità di processo.

La seguente figura mostra la strategia ed il posizionamento dei prodotti prima additive su un grafico precisione (anche in termini di qualità superficiale) e produttività.

  1. La supply chain

"Prima Industrie si impegna a richiedere ai propri Fornitori e ai propri collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri."

6.1 PREMESSA

I rapporti con i fornitori, così come con tutti gli interlocutori della Società, sono improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.

Le relazioni con i Fornitori sono improntate alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione delle pari opportunità per i soggetti coinvolti, alla lealtà e all'imparzialità.

La selezione dei Fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto, sono basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di fornire e garantire beni e servizi con prestazioni del livello richiesto.

Nell'ambito della selezione, effettuata in maniera chiara e non discriminatoria, Prima Industrie utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti, alla loro qualità e alla garanzia di sicurezza. Per la Società sono, quindi, requisiti di riferimento:

  • la professionalità e l'esperienza dell'interlocutore
  • la disponibilità, opportunamente documentata; di mezzi, anche finanziari, strutture organizzate, capacità e risorse progettuali, know-how, etc.;
  • l'esistenza di sistemi di qualità, sicurezza e ambiente.

Prima Industrie si impegna a richiedere ai propri Fornitori e ai propri Collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri, ritenendo questo aspetto di fondamentale importanza per la nascita o la continuazione di un rapporto d'affari. Ogni Fornitore, Partner commerciale o Collaboratore esterno dovrà essere informato dell'esistenza del Codice Etico della Società e dei relativi impegni. Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e servizi è fatto obbligo ai Dipendenti e Collaboratori della Società di:

  • adottare, nella selezione del Fornitore, i criteri di valutazione previsti dalle procedure esistenti e applicarli in modo oggettivo e trasparente;
  • non precludere ad alcuno, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere alla stipula di

contratti, ma adottare nella scelta dei candidati criteri oggettivi e documentabili;

  • assicurare ad ogni gara una concorrenza sufficiente compatibilmente con l'oggetto e la natura del contratto;
  • osservare le condizioni contrattualmente previste;
  • informare i Fornitori dei principi comportamentali statuiti nel Codice Etico. La stipula di un contratto con un Fornitore e la gestione del rapporto con lo stesso deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza e trasparenza.

Per assicurare la massima trasparenza ed efficienza del processo di acquisto, Prima Industrie si impegna a garantire:

  • un'adeguata rintracciabilità delle scelte adottate;
  • la conservazione delle informazioni, nonché dei documenti ufficiali di gara e contrattuali per i periodi stabiliti dalle normative vigenti.

La Supply Chain del Gruppo Prima Industrie riflette l'impostazione organizzativa, basata su un limitato livello di integrazione delle società che, attraverso successive acquisizioni, sono venute a formare l'attuale perimetro del Gruppo, assicurando loro un'elevata indipendenza operativa.

Solo a seguito della acquisizione di Finn Power Oy, effettuata nel 2008, la struttura del Gruppo si è organizzata in tre divisioni indipendenti:

  • Prima Power per la gestione dei prodotti macchine orientata ai mercati manifatturieri di trasformazione.
  • Prima Electro per la gestione dei prodotti ad elevato contenuto elettronico orientati al mercato OEM.
  • Prima Additive per la gestione dei prodotti macchine orientata all'Additive Manufacturing.

Le divisioni Prima Power e Prima Electro sono costituite da più società con un livello di integrazione specifico del modello operativo di ciascuna divisione; pertanto è necessario fare riferimento alla Supply Chain di ciascuna divisione anziché a quella del Gruppo. Oggi, anche a seguito della costituzione dell'ente di Internal Audit a livello di Gruppo, è in atto un'attività di armonizzazione delle procedure esistenti nelle due divisioni al fine di convergere su un comune modello

operativo capace di cogliere le opportunità sinergiche di una comune Supply Chain. Nel corso dell'ultimo trimestre 2018 la divisione

Prima Power ha implementato alcuni cambiamenti organizzativi. Nello specifico sono stati creati alcuni enti

divisionali tra cui l'ente Operations e l'ente Purchasing & Logistics. L'obiettivo di tali enti è quello di indirizzare e coordinare l'azione delle singole unità produttive al fine di raggiungere i target aziendali. Inoltre, verranno effettuate analisi dei processi con l'obiettivo di unificare le modalità gestionali delle unità locali.

6.2 tIPOLOGIA dELLE SOcIEtà cOStItUEntI IL GRUPPO

Nell'ambito del perimetro del Gruppo preso in esame, si identificano due tipologie di aziende che, in base alle loro specificità, risultano classificate in:

  • società industriali: Prima Industrie SpA, Finn-Power Oy, Finn-Power Italia srl, Prima Power Laserdyne LLc e Prima Electro SpA che gestiscono in piena autonomia le attività di Supply Chain relative ai processi industriali di "evasione ordini clienti" e di "sviluppo nuovo prodotto" di loro competenza.
  • società commerciali: Prima Power North America LLc, Prima Power GmbH e Prima Power Iberica SL dove la Supply Chain è integrata con quella delle società industriali loro fornitrici . Queste Società esercitano in piena autonomia le attività di approvvigionamento di servizi e beni strumentali fondamentali per il funzionamento dell'azienda.

Le società così classificate operano con propri modelli di Supply Chain che soddisfano le logiche operative della divisione di appartenenza e propri parchi fornitori nei quali possiamo identificare:

  • fornitori di beni e servizi per i processi produttivi,
  • fornitori di beni e servizi per attività di sviluppo prodotto,
  • fornitori di beni e servizi necessari al funzionamento delle società.

6.3 MOdELLO ORGAnIZZAtIVO dELLE dIVISIOnI

La divisione Prima Power è caratterizzata da uno schema a matrice in cui si distinguono attività di tipo:

commerciale, di vendita e post vendita organizzata per assicurare il presidio dei mercati per aree

geografiche attraverso società con connotazione puramente commerciale (filiali) poste sotto la responsabilità di una Direzione Commerciale di Divisione;

industriale, distribuita in 5 società nelle quali vengono sviluppate e costruite le macchine e i sistemi per la lavorazione della lamiera, facendo uso di tecnologie specifiche per queste attività quali: laser, punzonatura , piegatura, ecc.

Queste società, per le peculiari caratteristiche industriali, hanno mantenuto una piena responsabilità del prodotto sia nelle fasi di marketing e sviluppo sia in quelle di produzione, applicando un comune modello organizzativo definito per tutte le società della divisione.

La divisione Prima Electro, per la tipologia dei suoi prodotti, è organizzata in due Business Unit:

  • Laser
  • Electronics

Ad esse è attribuita la responsabilità di sviluppare, produrre e commercializzare le loro linee di prodotto attraverso due società : la Prima Electro SpA e la Convergent Photonics Llc, le quali svolgono la loro attività in più stabilimenti dedicati alle diverse linee di prodotto con il coordinamento delle funzioni centrali di Prima Electro SpA.

La divisione Prima Additive recentemente creata si avvale del supporto della struttura organizzativa di Prima Power.

6.4 SUPPLIERS MAnAGEMEnt SYStEM

Prima Power e Prima Electro hanno definito, attraverso il proprio ente centrale di Assicurazione Qualità, un modello di processi e procedure (con un piano di estensione a tutte le aziende di loro pertinenza) nell'ambito di un programma finalizzato alla certificazione ISO 9001.

Questo modello prevede, nell'ambito delle specificità di ciascuna azienda, procedure di:

selezione e qualificazione dei fornitori, attraverso analisi di parametri che misurano il livello di competenza e di qualità, l'affidabilità dell'impresa e il rispetto dei principi etici fondamentali;

  • valutazione di "vendor rating" per la misura delle prestazioni in termini di qualità, prezzi e consegne;
  • applicazione delle metodologie di autocontrollo per i fornitori di componenti a disegno e verifica della loro adeguatezza al mantenimento di questo livello di qualifica.

Tali procedure hanno lo scopo di definire le modalità operative, i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle attività relative al processo di Gestione degli Approvvigionamenti di beni non capitalizzabili nonché di stabilire le attività di controllo adottate dalle Società in applicazione a quanto concerne :

  • tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari previste dalla L.262/2005
  • esigenze del Sistema Qualità aziendale;
  • disposizioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da Prima Industrie SpA come previsto dall'art. 6 del D.Lgs.231/2001;
  • esigenze del Sistema di Controllo Interno monitorato dalla funzione di Internal Audit;
  • altre normative di riferimento applicabili per il processo in oggetto.

Nell'ambito della divisione Prima Power, nel 2018 è stato effettuato il go live del Portale Fornitori che permetterà uno scambio più efficace ed efficiente di dati, informazioni e documenti con i fornitori. Nella fase iniziale il Portale consentirà di gestire il flusso approvativo degli ordini d'acquisto e l'invio di questi ai fornitori. Nel 2019 sarà possibile gestire le fatture, il flusso approvativo delle richieste d'acquisto, i piani di consegne e il vendor rating.

Ad ottobre 2018 è stato organizzato il primo Suppliers Day della divisione Prima Power che ha visto la partecipazione dei fornitori di riferimento delle varie unità produttive. Durante l'evento sono state condivise informazioni e le attese dei mercati di sbocco di Prima Industrie.

Inoltre, sulla base di quanto emerso dalla Customer Satisfaction, sono stati presentati gli obiettivi della Supply Chain. Tali obiettivi, definiti al fine di soddisfare le richieste del mercato, sono stati suddivisi in 4 gruppi:

  • Reliability
  • Responsiveness
  • Agility
  • Cost Effectiveness

6.5 LInEE GUIdA PER L'AcQUIStO dI BEnI E SERVIZI nEcESSARI AL FUnZIOnAMEntO dELLE SOcIEtà

Il Gruppo utilizza anche fornitori cosiddetti "non produttivi", da cui ogni Società del Gruppo acquista in modo autonomo beni e servizi fondamentali per il proprio funzionamento.

In particolare questa tipologia di forniture, che comprende, a titolo esemplificativo, energia, servizi di logistica, trasporti, viaggi, noleggi di flotte aziendali, operazioni doganali, consulenze, pulizie, mense affitti, manutenzioni, ecc. è affidata a fornitori localizzati sullo stesso territorio della Società del Gruppo che li seleziona e gestisce in piena autonomia, basandosi principalmente sul criterio del miglior rapporto qualità prezzo. Anche per questo tipo di beni e servizi verranno definiti obiettivi a livello divisionale indirizzati alla riduzione dei costi da sostenere.

Le Società del Gruppo definite in precedenza come a prevalenza "commerciale" sono quelle dove l'attività di approvvigionamento si limita a questo tipo di fornitori; esse, pertanto, sono meno coinvolte dalle politiche che regolano il processo di Supply Chain come precedentemente definito.

6.6 cARAttERIStIcHE OPERAtIVE dELLA SUPPLY cHAIn SPEcIFIcHE PER cIAScUnA dIVISIOnE

Durante il periodo di riferimento, non ci sono stati cambiamenti significativi nel sistema di Supply Chain del Gruppo.

Le procedure di gestione del processo di approvvigionamento prevedono l'inserimento nell'ordine di un richiamo al rispetto del Codice Etico del Gruppo che è valido in tutte le sue Aziende e che viene inviato ai fornitori nel momento della loro qualificazione con la richiesta di restituirne copia firmata per accettazione. In entrambe le divisioni, in occasione delle visite ispettive effettuate presso i fornitori, viene inoltre verificato che non sussistano problematiche collegate all'ambiente di lavoro.

Da un punto di vista operativo, l'obiettivo comune delle varie unità produttive è quello di condividere il portafoglio fornitori in modo da gestire uniformemente le forniture ed avere un unico sistema di vendor rating. Inoltre si cercherà di avere fornitori globali in grado di supportare tutti gli stabilimenti.

Al fine di rendere più efficienti le procedure operative, nel 2019 verranno effettuate analisi di processo e progetti di unificazione delle metodologie.

6.7 ALtRE InFORMAZIOnI SULLA MEtOdOLOGIA GEStIOnALE

In entrambe le Divisioni vengono eseguite periodicamente visite ispettive presso i fornitori atte a controllare i processi, le condizioni di lavoro, l'attenzione all'ambiente e gli strumenti utilizzati.

In particolare in occasione delle visite ispettive effettuate presso i fornitori, viene anche verificato che non sussistano problematiche collegate all'ambiente di lavoro.

Nella divisione Prima Power nel 2018 sono stati pianificati progetti e iniziative specifiche relative alla Supply Chain, oltre ai programmi di "miglioramento continuo" tesi a:

  • ridurre su base annua i costi dei materiali;
  • migliorare gli indici di qualità;
  • migliorare gli aspetti logistici per consegne e gestione scorte.

All'interno del Codice Etico di Prima Industrie sono riportate specifiche norme di comportamento da adottare nei rapporti con i fornitori.

Selezione dei Fornitori

Le relazioni con i Fornitori sono improntate alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione delle pari opportunità per i soggetti coinvolti, alla lealtà e all'imparzialità. La selezione dei Fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto, sono basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di fornire e garantire beni e servizi con prestazioni del livello richiesto.

Nell'ambito della selezione, effettuata in maniera chiara e non discriminatoria, Prima Industrie utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti, alla loro qualità e alla garanzia di sicurezza.

Per la Società sono, quindi, requisiti di riferimento:

  • la professionalità e l'esperienza dell'interlocutore;
  • la disponibilità, opportunamente documentata, di mezzi, anche finanziari, strutture organizzate, capacità e risorse progettuali, know-how, ecc.;
  • l'esistenza di sistemi di qualità, sicurezza e ambiente.

Nel 2019 verranno inseriti ulteriori criteri per la selezione dei fornitori, in particolare quelli relativi agli Human Rights.

Rapporti contrattuali

Prima Industrie si impegna a richiedere ai propri Fornitori e ai propri Collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri, ritenendo questo aspetto di fondamentale importanza per la nascita o la continuazione di un rapporto d'affari. Ogni Fornitore, Partner commerciale o Collaboratore esterno dovrà essere informato dell'esistenza del Codice e dei relativi impegni.

Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e servizi è fatto obbligo ai Dipendenti e Collaboratori della Società di:

  • adottare, nella selezione del Fornitore, i criteri di valutazione previsti dalle procedure esistenti e applicarli in modo oggettivo e trasparente;
  • non precludere ad alcuno, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere alla stipula di contratti, ma adottare nella scelta dei candidati criteri oggettivi e documentabili;
  • assicurare ad ogni gara una concorrenza sufficiente compatibilmente con l'oggetto e la natura del contratto;
  • osservare le condizioni contrattualmente previste;
  • informare i Fornitori dei principi comportamentali statuiti nel presente Codice.

La stipula di un contratto con un Fornitore e la gestione del rapporto con lo stesso deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza e trasparenza.

Il Gruppo applica criteri di selezione e valutazione dei propri fornitori oggettivi nonché procedure di controllo e monitoraggio specifiche messe in atto sia dalle Funzioni aziendali coinvolte nel processo di acquisto sia dalle strutture di controllo di cui il Gruppo è dotato (es. Internal Audit).

  1. Gestione del personale e degli aspetti sociali

"La persona è posta al centro dell'organizzazione come obiettivo principale ed è quindi chiave nei processi di gestione delle risorse umane."

7.1 LE RISORSE UMAnE dEL GRUPPO PRIMA IndUStRIE

Prima Industrie, nonostante non abbia mai avuto la necessità di formalizzare una politica specifica con riferimento ai temi attinenti al personale, considera da sempre le sue persone l'asset strategico più importante del Gruppo. Il Gruppo non fornisce solo prodotti ad alta tecnologia ma soluzioni disegnate sulle esigenze del cliente, in grado di risolvere problematiche complesse.

Tutti i processi aziendali sono caratterizzati da una bassa ripetitività, dalla formulazione delle offerte alla vendita, dalla progettazione e produzione all'assistenza del post-vendita. Il corretto funzionamento dei processi è garantito da un importante investimento nei sistemi

informatici che però è supportato dalle persone che operano all'interno di un vero e proprio "team".

Conoscenze, competenze e abilità professionali e umane sono il patrimonio principale nel quale il Gruppo vuole investire per avere successo, ponendo quindi, grande attenzione alla corretta gestione delle risorse umane:

  • tutela dei Diritti Umani
  • investimenti nella crescita professionale
  • tutela dell'ambiente lavorativo, della salute e della sicurezza
  • organizzazione ad elevata intensità di coinvolgimento
  • sistema premiante basato sulla rilevazione e valutazione delle competenze acquisite dalle persone e del loro merito
  • valorizzazione delle differenze e delle diverse abilità

Numero di dipendenti per Prima Industrie Group nel perimetro:

La persona è posta al centro dell'organizzazione come obiettivo principale ed è quindi chiave nei processi di gestione delle risorse umane quali:

  • processo di selezione
  • contratti prevalentemente a tempo indeterminato e di apprendistato professionalizzante per la garanzia del processo formativo
  • legami con Università e Istituti Tecnici superiori, anche internazionali
  • formazione/informazione ai neoassunti per agevolare l'inserimento

Disclosure 102-8 del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Numero di dipendenti per tipologia di contratto e genere
Donne Uomini Totale
2018 2017 2016 2018 2017 2016 2018 2017 2016
Contratto a tempoindeterminato 226 196 189 1.358 1.178 1.143 1.584 1.374 1.332
Contratto a tempodeterminato 13 7 7 38 43 15 51 50 22
totale 239 203 196 1.396 1.221 1.158 1.635 1.424 1.354

Il 96,8% del personale assunto è con contratto a tempo indeterminato, in linea con la strategia aziendale di lungo periodo. L'anzianità aziendale è così suddivisa: il 17% dei dipendenti è al di sotto dei 30 anni, il 58% ha

un'età compresa tra i 30 e i 50 anni ed il 25% supera i 50 anni. Le assunzioni dell'ultimo anno hanno portato ad un abbassamento dell'età media dei dipendenti rispetto al 2017 ed al 2016.

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

2018
Genere Età
Donne Uomini Totale <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 0,2% 3,1% 3,4% 0,0% 1,8% 1,6% 3,4%
Funzionari (Manager) 1,0% 6,4% 7,4% 0,2% 4,7% 2,5% 7,4%
Impiegati/Professionals 11,8% 35,7% 47,6% 6,8% 28,4% 12,3% 47,6%
Operai 1,6% 40,1% 41,7% 9,8% 23,5% 8,4% 41,7%
totale 14,6% 85,4% 100,0% 16,8% 58,3% 24,9% 100,0%
2017
Genere Età
Donne Uomini Totale <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 0,3% 3,7% 3,9% 0,0% 2,2% 1,8% 3,9%
Funzionari (Manager) 0,7% 8,8% 9,6% 0,0% 6,1% 3,4% 9,6%
Impiegati/Professionals 11,8% 33,1% 44,9% 5,4% 27,4% 12,1% 44,9%
Operai 1,5% 40,1% 41,6% 8,0% 23,9% 9,7% 41,6%
totale 14,3% 85,7% 100,0% 13,4% 59,6% 27,0% 100,0%
2016
Genere Età
Donne Uomini Totale <30 anni 30-50 anni >50 anni Totale
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 0,1% 3,6% 3,8% 0,0% 2,0% 1,8% 3,8%
Funzionari (Manager) 1,0% 8,7% 9,7% 0,0% 6,1% 3,6% 9,7%
Impiegati/Professionals 11,8% 36,6% 48,4% 3,8% 31,6% 12,9% 48,4%
Operai 1,5% 36,6% 38,1% 8,2% 21,6% 8,3% 38,1%
totale 14,5% 85,5% 100,0% 12,0% 61,4% 26,6% 100,0%

Nel 2018 sono stati trasformati 41 contratti da tempo determinato (18 nel corso del 2016 e 22 nel 2017) a tempo indeterminato. Il tutto seguendo un processo d'inserimento graduale ed una formazione costante come percorso per i nuovi assunti.

Disclosure 102-8 del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Il part time è richiesto dall' 1,8% (1,7% nel 2017) dei lavoratori, con una prevalenza del personale femminile che raggiunge il 76,7%% (98,6% nel 2017) del totale delle richieste. Qui di seguito l'informazione relativa alle società incluse nel perimetro di valutazione.

2018 2017 2016 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Full-time 216 1.390 1.606 181 1.219 1.400 176 1.157 1.333 Part-time 23 7 30 22 2 24 20 1 21 totale 239 1.397 1.636 203 1.221 1.424 196 1.158 1.354

Per le nuove assunzioni nel Gruppo, Prima Industrie predilige contratti a tempo indeterminato oppure apprendistati professionalizzanti, questo significa che il livello di scolarizzazione dei nuovi assunti è suddiviso in Laureati quasi il 70% e Diplomati Tecnici intorno al 30%. Questo costante inserimento di neolaureati o neodiplomati agevola l'avvicendamento delle risorse nei vari ruoli, garantendo lo sviluppo delle competenze ed il mantenimento delle stesse.

Il turnover (il numero dei lavoratori usciti nel periodo rispetto all'organico di inizio periodo moltiplicato per 100) è stato nel 2018 del 8,7%, negli anni precedenti era 5,9% nell'anno 2016 e 6,7% nel corso del 2017.

L'avvicendarsi dei dipendenti ha un saldo positivo: nel 2018 sono entrati 212 dipendenti ed usciti 132, anche nel 2017 il saldo è stato positivo con: 179 dipendenti entrati e 87 usciti (nel 2016 i dipendenti entrati sono stati 86 verso i 78 usciti). Tale incremento del turnover è dovuto principalmente a due fattori: al mercato del lavoro Nord Americano sempre molto attivo, e, dal trasferimento della nostra sede commerciale tedesca da Francoforte a Monaco, che ha aumentato il totale delle uscite. Per contrastare la crescita del dato del turnover stiamo investendo maggiormente in formazione, retribuzioni variabili e politiche del personale ancora più attente al bilanciamento tra vita privata e lavorativa.

Disclosure 401-1 del GRI Standard 401: Employment 2016

2018 2017 2016
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Assunzioni 39 173 212 24 155 179 12 74 86
Cessazioni 24 108 132 12 75 87 14 64 78
2018 2017 2016
<30anni 30-50anni >50anni Totale <30anni 30-50anni >50anni Totale <30anni 30-50anni >50anni Totale
Assunzioni 87 108 17 212 82 80 17 179 30 42 14 86
Cessazioni 27 73 32 132 12 46 29 87 11 46 21 78
2018 2017 2016
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Turnover 11% 8,4% 6,1% 6,5% 6,1% 6,4%
2018 2017 2016
<30 anni 30-50anni >50 anni <30 anni 30-50anni >50 anni <30anni 30-50anni >50 anni
Turnover 12,44% 8,07% 8,29% 7,00% 6,00% 8,00% 8,00% 6,00% 6,00%

In accordo con le scuole superiori, le università del territorio italiano ma anche con alcune delle principali università finlandesi, nel 2018 sono stati svolti 58 tirocini e stage, nel 2017 sono stati 56 i giovani coinvolti, contro i 44 del 2016.

Indagine sul clima aziendale

Nei mesi di Giugno/Luglio 2018 è stata effettuata un'indagine sul clima aziendale per i dipendenti della divisione Prima Power a livello globale. Questa è stata, la prima indagine a livello globale, effettuata in modo univoco, negli scorsi anni ne erano state fatte, localmente, ma leggermente diverse tra di loro. La survey ha visto la partecipazione attiva del 60% dei dipendenti. Il tutto è stato organizzato con il supporto di una società di consulenza del settore, in formato elettronico e completamente anonimo. Il livello di soddisfazione generale è stato dell'88% contro un benchmark delle società che usano lo stesso sistema di misurazione medio dell'82%. Nell'analisi finale è stato preso come riferimento interno, la valutazione più alta possibile (8/9/10). Considerando solo quelle votazioni di soddisfazione, abbiamo avuto una percentuale di risposte positive del 54% dei nostri dipendenti verso il 45% del benchmark. Le aree aziendali che hanno dimostrato più positività sono state: General & Administration, Marketing e Acquisti, mentre le aree che hanno sottolineato più punti da migliorare sono state: Produzione e la Qualità.

L'indagine ha poi analizzato diverse aree che qui sotto, elenchiamo:

  • Senso di appartenenza
  • Obiettivi del ruolo
  • Valutazione del ruolo
  • Obiettivi dell'organizzazione
  • Gestione del Personale
  • Gestione del proprio responsabile
  • Rispetto dei dipendenti
  • Rapporto di Lavoro

Per quanto riguarda le aree (sopra indicate), che a loro volta hanno al loro interno domande specifiche per meglio analizzare i diversi argomenti, i commenti più positivi sono stati al riguardo del senso di appartenenza al Gruppo ed al rispetto dei dipendenti. Per quanto riguarda invece le aree di miglioramento, che aumenterebbero ulteriormente la soddisfazione dei dipendenti, dobbiamo considerare, una migliore comunicazione per quanto riguarda gli obiettivi del ruolo, oltre ad un possibile miglioramento/allargamento delle politiche retributive in particolar modo nella parte variabile.

Nel corso del 2018 abbiamo comunicato i risultati ottenuti, a tutta la popolazione aziendale, ed iniziato ad organizzare "focus group" specifici, con la partecipazione volontaria dei dipendenti, per indirizzare le azioni di miglioramento da pianificare nel corso del 2019. La volontà dell'azienda è quella di effettuare un'indagine sul clima ogni 2 - 3 anni in modo da verificare l'efficacia delle azioni implementate e proseguire con il miglioramento continuo della soddisfazione dei dipendenti.

contratti

La distribuzione degli organici riflette il modello di business definito dal Gruppo Prima Industrie, mantenendo internamente le figure chiave e di alta competenza, rivolgendosi all'esterno per le attività di supporto al business, quale ad esempio l'amministrazione del personale. La più alta concentrazione di dipendenti si trova in corrispondenza del 5°,6° e 7° livello italiano del contratto industria metalmeccanica privata, data la specializzazione molto forte che si ha all'interno del Gruppo.

Il confronto tra azienda e rappresentanze di lavoratori avviene per mezzo di incontri informativi generali sull'andamento del Gruppo e/o su eventuali temi specifici, e grazie ai continui scambi su argomenti quali:

valutazione dei temi legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori;

  • piani formativi che derivano dall'individuazione di gap formativi risultanti dall'analisi delle competenze;
  • proposte formative da parte della RSU;

valorizzazione delle competenze aggiuntive. Il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori ha portato l'azienda ad aderire a progetti sociali per il territorio a favore di soggetti deboli e per creare opportunità di impiego. Questa attenzione alla persona da parte del Gruppo trova tangibile evidenza nel basso turnover e nell'assenteismo, che si attesta costantemente su valori fisiologici ed inferiori alla media delle varie nazioni.

I progetti di cui sopra, permettono al Gruppo di lavorare costantemente con il territorio anche per accogliere lavoratori appartenenti alle Categorie Protette, cercando l'inserimento degli stessi in tutte le aree possibili in base alle capacità del singolo. Qui di seguito i dati del 2018:

Numero di dipendenti appartenenti a categorie protette
2018 2017 2016
Dirigenti (Senior Manager e oltre) - - -
Funzionari (Manager) - - -
Impiegati/Professional 16 15 13
Operai 17 16 16
totale 33 31 29

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

7.2 FORMAZIOnE E SVILUPPO

Il Gruppo Prima Industrie annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore e alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dall'abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

Per questo motivo uno dei rischi che Prima Industrie deve gestire e mitigare è la perdita di professionalità e competenze del proprio personale chiave dipendente e, quindi, di know-how specifico legato al proprio business. Per cercare di attrarre e trattenere personale qualificato considerato chiave, diventa quindi di fondamentale importanza per il Gruppo investire nella formazione e nello sviluppo del proprio personale.

In questo scenario Prima Industrie da sempre investe nella formazione, per esempio in quella pre-assuntiva con dei percorsi di orientamento a neo diplomati tecnici in modo da favorire l'inserimento. Lo stesso discorso viene fatto per i neo laureati attraverso rapporti continuativi con il Politecnico e l'Università che annualmente sfociano in Master dedicati al business del Gruppo e che permettono l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con competenze sempre più importanti sia nell'area tecnica che gestionale.

Da alcuni anni il Gruppo ha inserito un sistema di performance management che sta diventando sempre più importante nella gestione del personale e soprattutto nella definizione dei percorsi formativi individuali e poi di Gruppo. Nel corso del 2016 il processo di performance management è stato gestito per il 14% della popolazione aziendale includendo tutte le persone in organico come da perimetro definito per la relazione. Nel corso del 2017 la percentuale è salita al 33%, e nel 2018 siamo passati al 29%. L'obiettivo dell'anno in corso (2019) è quello di estendere lo stesso processo all'intera popolazione aziendale, questo per garantire uniformità di giudizio e valori comuni sempre più marcati. A favore di questa iniziativa è appena stato lanciato il processo di inserimento degli obiettivi, a base del performance management 2019, includendo il 100% della popolazione dipendente.

2018 2017 2016
PERFORMANCEMANAGEMENT Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti (SeniorManager e oltre) 1 26 27 2 19 21 2 24 26
Funzionari (Manager) 7 43 50 6 51 57 13 39 52
Impiegati/Professionals 65 231 296 71 151 222 22 51 73
Operai 13 81 94 2 169 171 3 35 38
totale 86 381 467 81 390 471 40 149 189

Disclosure 404-3 del GRI Standard 404: Training and Education 2016

Disclosure 404-1 del GRI Standard 404: Training and Education 2016

2018 2017 2016
ORE MEDIE DI FORMAZIONEPER PERSONA Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 2,9 2,6 10,0 12,90 - 4,20
Funzionari (Manager) 1,7 2,5 0,3 4,40 21,40 7,10
Impiegati/Professionals 3,3 6,9 7,4 8,20 4,60 8,10
Operai 7,1 6,5 5,4 14,40 5,50 15,20

Le attività di addestramento e formazione sono state un totale di 9.530 nel 2018 contro le 8.355 nel 2017 e le 13.749 ore del 2016. Temi prevalenti sono stati lo sviluppo manageriale, la sicurezza sul lavoro, le lingue straniere, la formazione prodotto e specialistica**.**

7.3 WELFARE

La prima misura di conciliazione tra vita privata e vita lavorativa è il part time, per questo motivo gli accordi aziendali nei vari paesi hanno derogato ai contratti. Negli ultimi tre anni tutte le richieste di part time sono state accolte favorevolmente dall'azienda.

Per quanto riguarda l'assistenza e le visite mediche i dipendenti del Gruppo hanno la possibilità di:

  • 3 giorni di permesso retribuito per assistenza nel caso di grave infermità di un famigliare,
  • polizza infortuni anche extra professionali, a completo carico dell'azienda,
  • 2 ½ ore di permesso retribuito per visita medica specialistica e 2 ore per terapie obbligatorie mensili.

Inoltre tutti i lavoratori del Gruppo in Italia, così come previsto dalla legislazione italiana, possono usufruire di periodi di aspettativa o di congedo a secondo della propria necessità. Tutti i lavoratori che hanno usufruito di questa possibilità sono tornati al lavoro e sono attualmente in forza.

7.4 L'IMPORtAnZA dELLA PARItà dI GEnERE

Il Gruppo Prima Industrie, in relazione a quanto definito nel Codice Etico, garantisce le pari opportunità, come fattore primario di successo dell'azienda per un equo rispetto della peculiarità di ogni singolo lavoratore e volto a garantire l'integrità psicofisica. Non sono ammessi comportamenti discriminatori basati su opinioni politiche e sindacali, la religione, la razza, la nazionalità, l'età, il sesso, l'orientamento sessuale, lo stato di salute o altre caratteristiche intime della persona.

Nonostante il Gruppo operi in un contesto produttivo e industriale, la distribuzione del personale in base al genere è andata negli anni verso una maggiore presenza di personale femminile soprattutto nelle aree amministrative di Staff e commerciali. Nel 2018 abbiamo una percentuale della popolazione femminile che è del 14,8%.

In termini di retribuzione vengono applicate le disposizioni previste dal CCNL dai Contratti nazionali e dalle normative vigenti nei diversi paesi in cui l'azienda opera.

Qui di seguito il ratio della base salariale tra donne e uomini per categoria professionale, la percentuale esprime la retribuzione del personale donna rispetto a quella degli uomini facendo 100 quest'ultima.

2018 2017 2016
% Ratio % Ratio % Ratio
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 63% 62% 67%
Funzionari (Manager) 79% 96% 91%
Impiegati/Professionals 82% 94% 80%
Operai 71% 83% 81%

Disclosure 405-2 del GRI Standard 404: Diversity and Equal Opportunities 2016

Prima Industrie inserisce nel proprio organico persone appartenenti alle categorie protette come previsto dalla legislazione vigente: a questo scopo, l'azienda ha sottoscritto con gli enti competenti apposite convenzioni.

7.5 dIALOGO cOn LE PARtI SOcIALI

Prima Industrie riconosce ai propri dipendenti condizioni contrattuali che risultano spesso migliorative rispetto alla media dei trattamenti applicati nell'ambito dello stesso settore, oltre a condizioni economiche migliorative rispetto al CCNL Industria Metalmeccanica e dell'installazione di impianti.

Alcuni degli istituti contrattuali e/o di legge sono stati migliorati come per esempio:

  • copertura sanitaria e gli infortuni anche extra professionali,

  • aspettativa,

  • erogazione anticipi del TFR,

  • modalità di utilizzo del part time,

  • premio di risultato annuo,

  • trattamento di trasferta, in particolare per i montatori trasfertisti,

  • orario di entrata flessibile,

  • mensa interna,

  • permessi di assenza retribuiti e non (esempio per visite mediche ed assistenza nel caso di grave infermità di un famigliare).

La gestione delle Risorse Umane avviene in modo integrato per tutte le società del Gruppo, tuttavia alcune società presentano differenze circa le condizioni contrattuali ed economiche offerte ai propri dipendenti in quanto derivano da relazioni sindacali con diversa storia e da contratti aziendali in origine diversi. Su questo tema il Gruppo sta lavorando ai fini di una crescente integrazione nei vari paesi.

Le relazioni sindacali avvengono con un dialogo continuo tra le parti e la conflittualità è modesta, perlopiù legata alle controversie di carattere nazionale.

Il confronto tra azienda e sindacato avviene a più livelli e su varie tematiche quali:

  • temi legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori,
  • piani formativi a copertura di "gap" come da valutazione delle competenze,
  • proposte formative delle RSU,
  • andamento dell'azienda e futuri piani industriali nazionali e non.

L'attenzione alla persona da parte del Gruppo trova tangibile evidenza nel basso turnover e nell'assenteismo. Inoltre Prima Industrie contribuisce allo sviluppo del capitale umano locale nelle varie zone dove è localizzato, questo grazie anche al forte impulso di collaborazione con gli enti locali, l'Unione Industriale del territorio e le collaborazioni sempre più importanti con la Scuola e l'Università.

Nonostante il basso numero di contenziosi, si comunicano trimestralmente all'Organismo di Vigilanza eventuali contenziosi che si risolvono normalmente tramite accordi tra le parti o verbali di conciliazione in sede sindacale.

Impegno e investimenti nella comunità

Il Gruppo, per aderire ad associazioni di rappresentanza o di settore, versa ogni anno specifici contributi.

Gli investimenti di Prima Industrie a favore dello sport riguardano il sostegno a polisportive locali e non solo, come calcio, hockey su ghiaccio ecc.

cultura, educazione ed istruzione

Prima Industrie coltiva e mantiene uno stretto rapporto

con le istituzioni scolastiche, sia a livello universitario sia a livello di scuola media superiore.

Ciò garantisce la possibilità di accedere, con continuità, a risorse portatrici di conoscenze aggiornate e stabilire rapporti di collaborazione in grado di offrire potenziali ricadute positive anche sul prodotto.

Per ragioni di prossimità territoriale le collaborazioni sono intense con il Politecnico di Torino, con il Politecnico di Milano e con gli Istituti Tecnici Superiori della Città Metropolitana di Torino. All'estero il Gruppo collabora con la Seinäjoki University of Applied Sciences e con la University of Vaasa (Finlandia), Sheffield University (UK – Progetto Symbionica), Mondragon University (Spagna – Progetto Mashes), Università di Patrasso (Grecia – Progetti Borealis e Mashes) e con il Fraunhofer Institute (Germania – Progetto Borealis), per citare alcune delle principali collaborazioni.

Quanto sopra si concretizza in diverse iniziative e attività che elenchiamo brevemente:

Partecipazione a Master di secondo livello promossi dal Politecnico e con il supporto della Regione

Piemonte. In particolare sono in corso due Master (Industrial Automation e Additive Manufacturing) che hanno permesso di inserire giovani laureati di estrazione tecnica e assunti con lo strumento dell'Apprendistato di Alta Formazione

  • Partecipazione a progetti di ricerca
  • Accoglienza di studenti per tirocini finalizzati alla redazione di Tesi di Laurea su tematiche innovative
  • Accoglienza di gruppi di studenti in visite di istruzione con lo scopo di presentare le nostre soluzioni tecnologiche e attraverso la funzione Risorse Umane fornire elementi di orientamento lavorativo o di proseguimento della formazione
  • Partecipazione con nostri Manager e Tecnici a lezioni/testimonianze a sfondo tecnologico direttamente presso gli atenei interessati

Per quanto riguarda la relazione con gli Istituti Tecnici Superiori e i Licei, l'Azienda è attiva e collabora con diversi istituti garantendo ogni anno (nel 2018 sono state realizzate 12 iniziative contro le 10 del 2017) a diversi studenti la possibilità di trascorrere alcune settimane all'anno in azienda e comprendere in modo diretto le attività svolte al suo interno. Le iniziative si inquadrano

nei programmi di Alternanza Scuola Lavoro previsti dalla recente riforma scolastica ("Buona Scuola" – ovvero Legge 107/2015).

Queste attività hanno un doppio scopo:

  • far conoscere precocemente le tecnologie del Gruppo e far avvicinare ad esse gli studenti al fine di intercettare potenziali nuove risorse da inserire in azienda al termine del percorso scolastico;
  • orientare ad una scelta universitaria responsabile e consapevole delle possibilità di occupabilità successive per chi, terminata la fase della scuola media superiore, decide di proseguire il suo cammino formativo.

Vengono erogate delle Borse di Studio per i figli dei dipendenti a conseguimento dei titoli di studio di seguito elencati e dei relativi punteggi soglia:

Diploma di scuole ed istituti professionali (75/100)
Maturità (Istituti Tecnici, Licei ecc.) (75/100)
Laurea Primo Livello (99/110)
Laurea Specialistica Secondo Livello (99/100)

Rapporti con le Istituzioni

Prima Industrie aderisce a diverse associazioni e/o istituzioni a livello nazionale e internazionale per contribuire alla diffusione dell'innovazione e tecnologia, della cultura dell' "Industria 4.0" e della sostenibilità.

Qui di seguito alcune delle principali associazioni/ istituzioni a cui il Gruppo aderisce:

  • Unione Industriale di Torino
  • Confindustria Verona
  • Confindustria Canavese
  • Amma Torino
  • Federmeccanica
  • EFFRA European Factories of the Future Research Association
  • CECIMO European Association of the Machine Tool Industries
  • UCIMU Unione Italiana Costruttori Macchine Utensili
  • SIRI Associazione Italiana di Robotica e Automazione

I rapporti con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione sono improntati su principi di onestà, correttezza, trasparenza e piena osservanza delle leggi e dei

regolamenti, nel rispetto del carattere pubblico della funzione, come indicato nel Codice Etico di Gruppo e regolato dal Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001.

In particolare il Presidente Gianfranco Carbonato si è impegnato personalmente alla guida di AMMA, Unione Industriale di Torino e Confindustria Piemonte, delle quali è stato in passato Presidente, Federmeccanica, di cui è stato Vicepresidente e Confindustria di cui è stato Consigliere.

Anche altri manager del Gruppo sono parte attiva delle associazioni di categoria: Domenico Appendino ricopre il ruolo di Consigliere in UCIMU e di Presidente in SIRI, mentre Juha Mäkitalo è Consigliere di CECIMO e Maurizio Gattiglio è stato presidente dell'EFFRA.

Nel corso del 2018 l'azienda è stata uno dei soci fondatori dell'Associazione di promozione sociale "Donna Professione STEM". Tale Associazione ha come scopo e finalità:

  • promuovere ed anticipare i trend industriali,
  • promuovere la partecipazione femminile agli studi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics,

  • promuovere lo sviluppo delle professionalità STEM nell'industria,
  • promuovere politiche di inclusione e partecipazione come strumento per aumentare la competitività industriale dell'azienda e di Paese.

La partecipazione all'Associazione non è solo nella costituzione della stessa, ma ha una parte attiva di alcuni nostri dipendenti in questa onlus.

7.6 LA SALUtE E SIcUREZZA dEI LAVORAtORI

Il Gruppo pone grande attenzione al tema di Salute e Sicurezza sul lavoro. Questa sensibilità è testimoniata dalla presenza di una politica aziendale nella quale si esplicita un'organizzazione che coinvolge tutta la struttura aziendale, dal Datore di Lavoro, i Delegati del Datore di Lavoro, il RSPP, i Dirigenti per la sicurezza, i Preposti, a tutti i lavoratori, sia quelli dipendenti che i fornitori esterni, in modo tale che tutti siano partecipi, secondo le proprie responsabilità e competenze, al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza assegnati. Affinché tali obiettivi vengano raggiunti, le Capogruppo delle due divisioni Prima Industrie SpA per la Machinery Division e Prima Electro SpA per la Electronic and laser Division hanno implementato un Sistema di gestione Ambiente e Sicurezza tale per cui c'è l'impegno ad affrontare gli aspetti di Salute e Sicurezza di tutte le realtà aziendali esistenti e future, come aspetti rilevanti della propria attività, considerando una priorità il rispetto della legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La formazione ed il coinvolgimento del personale sono alla base dell'intero Sistema di gestione nell'ottica della creazione di una vera e propria "cultura" della sicurezza. A tale scopo, l'Ente Servizio Prevenzione e Protezione in collaborazione con l'ente HR ha in programma di organizzare dei percorsi formativi che spazino dai temi legati all'approccio comportamentale alla sicurezza (metodo BBS) ad aspetti legati all'approccio ecosostenibile all'attività lavorativa (riduzione dei rifiuti ed aumento dei quantitativi di riciclo). Tali eventi di formazione saranno trasversali e coinvolgeranno tutte le figure aziendali, dai Preposti ai Dirigenti.

L'informazione e la sensibilizzazione sui rischi aziendali è diffusa a tutti i lavoratori, tramite progetti di comunicazione aziendale sulla sicurezza, opuscoli e

incontri su tematiche specifiche. La formazione sulle tematiche della Sicurezza coinvolge tutti i livelli aziendali.

La formazione è effettuata ed aggiornata con specifico riferimento alla mansione svolta e prestando grande attenzione alla formazione dei neoassunti, affinché possano da subito avere grande riguardo sui temi di Salute e Sicurezza.

La partecipazione dei lavoratori è alta e costante ed è garantita dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che hanno il compito di essere i portavoce di segnalazioni e richieste da parte dei

dipendenti. Il continuo confronto, mediante incontri specifici organizzati con Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, sono momenti di condivisione di idee e progetti atti a migliorare dal punto di vista della Salute e della Sicurezza le condizioni lavorative dei dipendenti.

Il coinvolgimento e la formazione aziendale, unita agli investimenti su impianti, attrezzature e stabilimenti ha permesso di avere un andamento infortunistico che vede l'accadimento di infortuni la cui gravità risulta essere bassa e coinvolge un numero ristretto di lavoratori.

Disclosure 403-2 del GRI Standard 403: Occupational Health & Safety 2016

2018 2017 2016 2018 2017 2016
Donne Donne Donne Uomini Uomini Uomini
Indice di frequenza infortuni 5,4 3,3 5,6 17,3 13,4 27,0
Indice di gravità infortuni - - 0,1 0,4 0,3 0,6
Indice di incidenza delle malattie professionali - - - - - 0,5
Tasso di assenteismo 30,5 26,4 21,5 28,0 20,9 30,1

In relazione al tema delle malattie professionali, non esistono categorie di lavoratori particolarmente esposte a rischi specifici in funzione di differenze di genere, età o etnia. Il Gruppo Prima Industrie adotta però un costante coinvolgimento del Medico Competente al fine di valutare e far tendere a zero tutti i potenziali rischi per la Salute dei Lavoratori.

  1. Anticorruzione

"consapevolezza che i comportamenti ispirati ai principi di legalità, lealtà, onestà, correttezza e trasparenza, costituiscono un importante driver per lo sviluppo economico e sociale."

Il Gruppo Prima Industrie svolge le proprie attività in conformità con i più elevati standard professionali ed etici, operando in un contesto internazionale nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti applicabili in materia. In Italia, le tematiche relative alla lotta alla corruzione sono trattate, all'interno del Decreto Legislativo 231/01, mentre, all'estero, all'interno di normative locali specifiche, quale ad, esempio, il Foreign Corrupt Practices Act in vigore negli Stati Uniti, dove il Gruppo è presente con 3 società.

I principi generali cui si ispira il Gruppo nello svolgimento e nella conduzione delle proprie attività sono indicati all'interno del Codice Etico di Gruppo. Tutte le attività sono svolte, nell'osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei Clienti, Dipendenti, Azionisti, Partner commerciali e finanziari e della collettività in cui il Gruppo è presente. Tutti coloro che lavorano per il Gruppo, senza distinzioni

o eccezioni, sono impegnati ad osservare e a fare osservare tali principi nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

Destinatari del Codice Etico sono gli Amministratori, i Dipendenti e i Collaboratori del Gruppo, nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la Società nell'ambito dei quali operano per perseguirne gli obiettivi.

Il Codice Etico rappresenta l'insieme dei principi etici e norme di comportamento che il Gruppo riconosce, condivide e promuove, nella consapevolezza che le condotte ispirate ai principi di legalità, lealtà, onestà, correttezza e trasparenza, costituiscano un importante driver per lo sviluppo economico e sociale. Il Codice è, infatti, uno dei pilastri del sistema di governance del Gruppo, che regola il processo decisionale e il modo di operare del Gruppo stesso e dei suoi dipendenti negli interessi dei vari stakeholder.

Con riferimento ai principali strumenti di prevenzione adottati dal Gruppo in materia di anticorruzione, si segnalano:

  • la comunicazione effettuata a tutti dipendenti del nuovo Codice Etico di Gruppo e l'accettazione dei contenuti / regole ivi disciplinati.2
  • la creazione di un indirizzo di posta elettronica dedicato per la segnalazione all'Organismo di Vigilanza di eventuali violazioni ai principi generali riportati all'interno del Codice Etico e al Modello 231 di Prima Industrie S.p.A. e al Modello di Prima Electro SpA;
    • la creazione di una Compliance Helpline (indirizzo
  • email e recapito telefonico italiano e statunitense) per incentivare e tracciare le richieste di spiegazioni e le eventuali segnalazioni di comportamenti difformi (o presunti tali) dai principi e dalle regole aziendali
  • la definizione all'interno del Codice Etico delle norme di comportamento cui i destinatari dello stesso devono attenersi nell'erogazione e nel ricevimento di regalie, omaggi e benefici nei rapporti con business partner e pubblici ufficiali;
  • l'inclusione nel Codice Etico di due paragrafi dedicati rispettivamente sul Rispetto delle Normative sulle Esportazioni e sul Rispetto delle Normative anti-Corruzione e anti-Concussione
  • l'erogazione nel 2018, presso le società italiane del Gruppo, di sessioni di formazione specifiche, rivolte a tutti i dipendenti, relative ai principali contenuti del

Decreto Legislativo 231, dei Modelli 231 adottati e del Codice Etico in quanto parte integrante degli stessi. Nello specifico, sono state svolte, nel corso degli ultimi anni, le seguenti attività:

  • Aggiornamento dei Modelli 231/01 di Prima Electro S.p.A. e di Prima Industrie S.p.A.
  • formazione/informazione rivolta ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale in merito ai contenuti aggiornati del Modello 231 (sia Prima Industrie S.p.A. che Prima Electro S.p.A.);
  • formazione D.Lgs 231/01 (Codice Etico incluso) a tutti i dipendenti: il materiale formativo e l'erogazione del training in aula sono stati effettuati dall' Internal Audit & Compliance Officer di Gruppo con una società esterna specializzata in materia, ed il supporto della funzione Risorse Umane. La suddetta formazione è avvenuta attraverso specifiche sessioni formative (# 24) per personale raggruppato per aree/funzioni omogenee, con questionario di apprendimento al termine del corso.

Con riferimento al periodo di rendicontazione del presente documento, la tabella sottostante (Disclosure 205-2 del GRI Standard 205: Anti-corruption 2016) riporta i dati relativi alle sessioni di formazione in ambito D.Lgs 231/01 erogate in Prima Industrie SpA e Prima Electro SpA.

Società Periodo erogazione Nr. dipendenti Nr. partecipanti
Prima Industrie SpA- HQTC, Collegno e Pianezza- Cologna Veneta 2° semestre 2018 434250 326209
Prima Electro SpA 2° semestre 2018 227 213

2 Il Codice, disponibile in tutte le lingue ove il Gruppo opera lingua italiana e inglese, può essere consultato e scaricato dai siti internet e intranet del Gruppo, è disponibile presso consultabile presso le bacheche cui i dipendenti hanno accesso diretto e può essere inoltre richiesto all'Ufficio del Personale, all'Ufficio Legale o all'Internal Audit.

Per quanto riguarda coloro che non hanno partecipato alla formazione in aula, la funzione Risorse Umane ha inviato il materiale formativo e richiesto che venisse compilato il questionario di apprendimento.

Con riferimento a tutte le società controllate, si segnala che tutto il personale in forza a Luglio 2018 ha ricevuto la comunicazione inviata dal Presidente Esecutivo (G. Carbonato) riguardo al nuovo Codice Etico di Gruppo e ha sottoscritto per accettazione il Codice. Esso verrà inoltre comunicato ai neoassunti (e ai collaboratori esterni) dalla funzione Risorse Umane per presa visione e accettazione

Come pianificato nel 2017, nel corso degli interventi di Internal Audit è stata inclusa la verifica della corretta divulgazione / comunicazione del Codice Etico e si è avvitato il programma "anti corruption and export controls". In particolare, si riportano qui di seguito le principali azioni poste in essere:

  • revisione del Codice Etico di Gruppo, richiamando anche le tematiche sopra menzionate e riportate all'interno del Decreto 254/2016;

  • aggiornamento dei Modelli 231 delle società italiane, con analisi dei nuovi reati presupposto introdotti di recente dal Legislatore;

  • rafforzamento della diffusione della conoscenza della tematica oggetto del presente Capitolo anche presso le sedi estere, prevedendo alcune verifiche di Internal Audit;

  • avvio nel corso del 2018 di un'attività finalizzata alla definizione di uno specifico modello anticorruzione di Gruppo (Anti Corruption Compliance Program), tenendo conto delle normative applicabili nei diversi Paesi in cui Prima Industrie opera. Con particolare riferimento alla normativa statunitense, si è proceduto alla stesura dei manuali relativi ai controlli sull'esportazione e l'anti-corruzione. I principi e regole ivi contenuti sono stati condivisi e comunicati ai dipendenti della società Prima Power Laserdyne LLC attraverso specifiche sessioni di training (alle due sessioni di training erogate a Febbraio 2018, rispettivamente di 2 ore ciascuna, hanno partecipato 52 dei 62 dipendenti della società). Il materiale formativo è stato messo a disposizione di tutti i dipendenti.

  • Nomina del il Compliance Officer di Gruppo , creazione di una casella di posta elettronica specifica per chiarimenti e/o segnalazioni correlati ai temi di compliance (compliancehelpline@ primaindustrie.com) ed attivazione di due linee telefoniche dedicate.

  • nomina del Trade Compliance Officer in Prima Power Laserdyne LLC , con riporto gerarchico al Presidente della Società e funzionale al Compliance Officer di Gruppo.

  • individuazione e nomina del Trade Compliance Specialist in Prima Electro S.p.A., attualmente a riporto del Logistic Manager della Società.

BILAncIO dI SOStEnIBILItà 2018

dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del d.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie

tabella degli indicatori

GRI StAndARdS dIScLOSURE cAP. PAG. nOtE PERIMEtRO dIREndIcOntAZIOnE
GRI 302: ENERGY 302-1: Energyconsumptionwithin theorganization 4. Ambiente 43 - Con riferimento ai dati rendicontati, sono stati utilizzati i fattori diconversione previsti dai Protocollidegli Indicatori Ambientali emessidal Global Reporting Initiative.- Le principali tipologie di combustibili impiegate sono gas naturale per il riscaldamento e diesele benzina per le auto aziendali. Peralcune Società si segnala anchel'impiego di altri combustibili fossili da riscaldamento (olio combustibile, GPL) e biomasse.- Per la suddivisione dei consumielettrici fra fonte rinnovabile e nonrinnovabile si è tenuto conto, oltreche dell'eventuale energia elettrica autoprodotta, anche dellacomposizione del mix energeticoutilizzato per la produzione dell'energia venduta dai Fornitori (oveesplicitamente indicato in bolletta). Il totale dei dati relativi aiconsumi energetici comprende tutte le Societàincluse nel perimetro direndicontazione (si vedaCapitolo 1 "Nota Metodologica").
GRI 305:EMISSIONS 305-1: Direct(Scope 1) GHGemissions 4. Ambiente 44 - I valori rendicontati in Scope 1 sonorelativi alle emissioni dirette dacombustione per la generazione dienergia termica per riscaldamentoo per processo produttivo.- Con riferimento ai dati rendicontati, sono stati utilizzati i fattori diconversione previsti dallo Standard GHG Protocol, disponibili alseguente link: http://www.ghgprotocol.org/calculation-tools. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
305-2: Energyindirect(Scope 2) GHGemissions 4. Ambiente 44 - I valori rendicontati in Scope 2sono relativi alle emissioni derivanti dall'acquisto di energia elettrica e, per i building delle Societàin perimetro in affitto, di energiatermica.- Con riferimento ai dati rendicontati, sono stati utilizzati i fattori di conversione previsti dalloStandard GHG Protocol, disponibili al seguente link: https://ghgprotocol.org/sites/default/files/Purchased_Electricity_Tool_Version-4_8_0.xlsx. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
GRI StAndARdS dIScLOSURE cAP. PAG. nOtE PERIMEtRO dIREndIcOntAZIOnE
GRI 102:GENERALDISCLOSURES Disclosure 102-8: Informationon employeesand otherworkers 7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 68, 70 I valori rendicontati si riferiscono alpersonale in forza al 31/12 dell'anno diriferimento. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
GRI 401:EMPLOYMENT 401-1: Newemployee hiresand employeeturnover 7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 70 Il tasso di turnover è stato determinato rapportando il numero dei lavoratori usciti nel periodo 1/01-31/12dell'annodiriferimentorispettoall'organico al 01/01 dell'esercizio inesame per le Società in perimetromoltiplicato per 100. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
GRI 403:OCCUPATIONALHEALTH ANDSAFETY 403-2: Typesof injury andrates of injury,occupationaldiseases,lost days, andabsenteeism,and number ofwork-relatedfatalities 7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 80 - Gli infortuni considerati per il calcolo dell'indicatore comprendono tutti gli incidenti sul lavoro che hannoimplicato giorni persi, escludendogli infortuni in itinere.- I tassi di infortuni/giorni persi sonostati calcolati rapportando il numero di infortuni/giorni persi peril totale ore lavorate e applicandoun moltiplicatore pari a 1.000.000nel primo caso e 1.000 nel secondocaso.- Il tasso di assenteismo è stato calcolato rapportando il numero digiorni di assenza non dovuti a ferie, permessi, maternità, ecc. peril totale dei giorni lavorabili (oreteoriche da sistema di rilevazionepresenza, ove disponibile, oppuredato stimato, ove non disponibiletale sistema) e applicando un moltiplicatore pari a 1.000.- La registrazione e l'analisi degli infortuni vengono gestite in manieraautonoma da ogni Società con loscopo di monitorare l'andamento evalutare le eventuali azioni preventive e correttive da porre in essereper far tendere a zero i casi di infortunio. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").

segue

BILAncIO dI SOStEnIBILItà 2018

dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del d.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie

tabella degli indicatori

GRI StAndARdS dIScLOSURE cAP. PAG. nOtE PERIMEtRO dIREndIcOntAZIOnE
GRI 404:TRAINING ANDEDUCATION 404-1: Averagehours of trainingper year peremployee 7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 73 Il calcolo delle ore medie di formazione è effettuato tramite rapporto frale ore di formazione erogate e l'organico al 31/12 dell'anno di riferimento. L'indicatore è rendicontato solo per le seguentiSocietà:- Prima Industrie S.p.A- Prima Electro S.p.A- Prima Power Iberica SL- Prima Power NorthAmerica Inc- Prima Power LaserdyneLLC- Finn Power OY- Prima Power SuzhouCo. Ltd
404-3:Percentageof employeesreceiving regularperformanceand careerdevelopmentreviews 7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 73 I dati rendicontati sono stati ottenuti dal Portale aziendale, all'interno del quale sono registrate tutte levalutazioni assegnate alle personecoinvolte nel programma di performance management, monitorato alivello centrale, ad eccezione di Prima Electro, che gestisce un proprioprogramma di valutazione delle competenze. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
GRI 405:DIVERSITYAND EQUALOPPORTUNITIES 405-1: Diversityof governancebodies andemployees 2. Il GruppoPrimaIndustrie 28, 30 - La suddivisione per fascia d'età e per genere deicomponenti degli Organidi Governo è stata rendicontata soltanto con riferimento alla CapogruppoPrima Industrie e alla società Prima Electro.Il dato relativo ai dipen
7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 69, 72 denti appartenenti a categorie protette riguardasolo le seguenti Società:- Prima Industrie S.p.A.- Prima Electro S.p.A.
405-2: Ratio ofbasic salary andremuneration ofwomen to men 7. Gestionedel personalee degliaspettisociali 74 - Si specifica che il dato rendicontato, rispetto a quanto indicato nei"Reporting Requirements" della Disclosure GRI, è relativo solamenteal salario base. Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
GRI StAndARdS dIScLOSURE cAP. PAG. nOtE PERIMEtRO dIREndIcOntAZIOnE
GRI 205: ANTICORRUPTION 205-2:Communicationand trainingabout anticorruptionpoliciesand procedures 8.Anticorruzione 84 - Si specifica che il dato rendicontato, rispetto a quanto indicato nei"Reporting Requirements" della Disclosure GRI, riguarda solamente leore di formazione relative al D.Lgs231/01 erogate ai dipendenti delleSocietà italiane e la formazione inmateria di anticorruzione erogataai dipendenti della società PrimaPower Laserdyne LLC .- Con riferimento alle attività di comunicazione, si segnala che il Nuovo Codice Etico di Gruppo è statotrasmesso e sottoscritto per accettazione da tutto il personale inforza a luglio 2018. L'indicatore è rendicontato solo per le seguentiSocietà:- Prima Industrie SpA- Prima Electro SpA- Prima Power LaserdyneLLC
GRI 416:COSTUMERHEALTH &SAFETY 416-2: Incidentsof noncomplianceconcerning thehealthand safetyimpacts ofproducts andservices 5. Prodotto 51 - Tutte le Società inclusenel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo 1 "Nota Metodologica").
Altri indicatori nOn GRI
Indagini diCustomerSatisfaction 5. Prodotto Tutte le società del Gruppo in perimetro appartenenti alla divisione PrimaPower
Investimentiin Ricerca eSviluppo 5. Prodotto Tutte le società del Gruppo
  1. Relazione indipendente sulla revisione limitata della dichiarazione di carattere non finanziario

PRIMA INDUSTRIE SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL 18 GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Las. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione della Prima Industrie SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Prima Industrie SpA e sue controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 1 marzo 2019 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI-Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 (di seguito "GRI Standards"), indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuati come standard di rendicontazione con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA eReg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali -01213-311 - Bart Journal of The Capital According to the Concept of the Capital According to the Gramsci 15 Tel. 0552482811 - Bargo Pietro Wuhrer 23 Tel. 0303697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 03553482811 - Firen Senova 19121 i azza Ficcapiena 9 Tel. 01229041 - INADE 10121 VIA UNIE Tanara 20/A Tel. 0232275911 - Patuva Viene Troilo- Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - P

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" ("ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • $1.$ analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato:
  • analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di $2.$ riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
  • comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF 3. ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie;

comprensione dei seguenti aspetti: 4.

  • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
  • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;

principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle 5. informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Prima Industrie SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di Capogruppo
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le seguenti società, Prima Industrie SpA, Prima Power Laserdyne Llc, Prima Power North America Inc. e Prima Power Iberica SL, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Prima Industrie relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards riportati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF.

Torino, 22 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

Paolo Bersani (Procuratore)

Prima Industrie S.p.A.

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$\ddot{\cdot}$

ALLINIA J Jan 6020/0302 ALLINIII

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob

01/03/2019

SCHEMA N.7-bis: Relazione sulla remunerazione

La presente relazione è redatta in ottemperanza all'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob n. 11971/1999 s.m.i.

La presente Relazione si riferisce alla politica delle remunerazioni adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 8/5/2017.

SEZIONE I

a) gli organi coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni per quanto concerne componenti degli organi di amministrazione, direttore generale e dirigenti con responsabilità strategiche sono i seguenti:

  • Comitato per la Remunerazione: il quale presenta al Consiglio di Amministrazione pareri e raccomandazioni in tema di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, formula proposte per la remunerazione degli stessi, proponendo gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile e monitorando l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso;
  • Consiglio di Amministrazione: il quale, ai sensi dell'art. 2389 c.c, stabilisce la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, sentito il parere del collegio sindacale; esso è inoltre responsabile per la corretta applicazione della politica retributiva stessa.
  • Collegio Sindacale: il quale, ai sensi dell'art. 2389 c.c, dà il proprio parere sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, verificandone la coerenza con la politica sulle remunerazioni.

b) la Società ha istituito in seno al Consiglio di Amministrazione un Comitato per la Remunerazione con i seguenti compiti:

  • $\bullet$ Fornire al Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente e Amministratore con deleghe sugli assetti organizzativi, le proprie valutazioni sulle politiche retributive applicabili all'alta direzione;
  • Coadiuvare Presidente e Amministratore con deleghe sugli assetti organizzativi nella elaborazione e definizione degli eventuali piani di stock-option da presentare all'approvazione del Consiglio;
  • Formulare al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, proposte in merito ai piani di retribuzione individuali degli amministratori esecutivi;
  • Esprimere una valutazione su particolari e specifiche questioni in materia di trattamento economico per le quali il Consiglio di Amministrazione richieda un esame da parte del Comitato.

Il Comitato Remunerazioni, nominato in data 11/04/2017, è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti.

I membri attuali sono i consiglieri Mario Mauri, Paola Gatto (entrambi amministratori indipendenti) e Rafic Mansour.

I componenti hanno eletto come Presidente del Comitato il consigliere indipendente Mario Mauri.

Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente del Comitato ogni qual volta questi lo ritenga opportuno e/o quando lo richieda il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario.

Gli amministratori eventualmente interessati si assentano dalla riunione del Comitato durante la valutazione e la determinazione dei rispettivi piani di retribuzione.

Il Comitato per la Remunerazione può avvalersi, a spese della Società, del supporto di consulenti esterni.

La politica delle remunerazioni, con particolare riferimento alle componenti variabili della remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management per l'anno 2018, è stata proposta dal Comitato per la Remunerazione in data 2 marzo 2018 e, con maggiori dettagli, in data 16 marzo 2018, nelle sue due componenti:

  • Componente variabile di breve termine (MBO), ovvero legato a risultati di breve periodo;
  • Piano di incentivazione di medio/lungo termine (LTI) basato sull'attribuzione gratuita di azioni Prima Industrie (stock grant), legato a risultati relativi ad un triennio.

Tale struttura nonché i relativi dettagli sono poi stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 2 e 16 marzo 2018.

Infine nel mese di luglio il Comitato ha approvato il regolamento relativo al Piano di Incentivazione azionaria (LTI) che è poi stato altresì approvato dal Consiglio di Amministrazione il 19 luglio 2018.

c) Nel corso del 2018 non è intervenuto nessun esperto esterno indipendente nella predisposizione della politica delle remunerazioni.

d) La Società, con la politica delle remunerazioni intende perseguire le seguenti finalità:

  • Attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali
  • Incentivare il raggiungimento degli obiettivi annuali fissati nel budget della Società.
  • Creare uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention per coloro che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società.

/ by

$\overline{3}$

Allineare interessi di management e azionisti, ovvero creare valore per questi ultimi nel $\bullet$ medio/lungo termine, legando una parte della remunerazione del management al raggiungimento di obiettivi di performance della Società a medio/lungo termine preventivamente determinati.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche assumono una particolare rilevanza, nell'ottica della creazione di valore, le componenti variabili della retribuzione.

Ovviamente quanto sopra nel rispetto di un equilibrio di correlazione fra performance raggiunte dalla Società e dal Gruppo ed elementi di remunerazione variabile.

e) La remunerazione degli amministratori esecutivi si articola sulla somma delle seguenti tre componenti principali:

  • una retribuzione fissa, che può consistere in: (i) retribuzione da lavoro dipendente, (ii) remunerazione per la carica rivestita ex articolo 2389 cod. civ., oppure (iii) una combinazione dei due elementi precedenti;
  • · una componente variabile basata sul raggiungimento di obiettivi di performance di breve termine (MBO);
  • una componente variabile basata sul raggiungimento di obiettivi di medio/lungo termine (Piano di Incentivazione azionaria).

La retribuzione fissa garantisce una adeguata e certa remunerazione di base per l'attività degli amministratori esecutivi. Si ritiene infatti, in linea con le più diffuse best practices, che anche l'attività degli amministratori esecutivi non possa essere compensata solo con strumenti variabili, che potrebbero risultare non adeguati in presenza di critiche condizioni macroeconomiche di mercato non addebitabili agli amministratori stessi.

Il compenso variabile è costituito da un:

    1. incentivo di breve termine, finalizzato al raggiungimento:
    • degli obiettivi annuali fissati nel budget di Gruppo, nonché
    • di specifici obiettivi ad personam.

Gli obiettivi legati alla performance del Gruppo sono basati sul raggiungimento di target di tipo economico, patrimoniale e finanziario nell'esercizio di riferimento.

Gli obiettivi individuali sono strettamente legati alle competenze ed alle aree operative e gestionali di ciascun beneficiario.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche (amministratori con deleghe operative in seno al Consiglio di Amministrazione) il peso dell'incentivo di breve termine è pari ad un massimo del 30% del valore della retribuzione annua lorda (RAL).

  1. incentivo di medio lungo termine, legato alla performance del Gruppo nel medio-lungo periodo (triennio 2018-2020) e da corrispondersi per mezzo di assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie.

Agli amministratori non esecutivi spetta invece un compenso fisso secondo le determinazioni fatte dall'Assemblea degli azionisti al momento della nomina del Consiglio di Amministrazione.

f) Gli amministratori esecutivi godono dei benefit non monetari generalmente assegnati, secondo consolidate prassi di mercato ed aziendali, alla prima fascia dirigenziale.

Tali benefit consistono in polizze assicurative (infortuni extra-professionali, indennità permanente da malattia, polizza vita, polizza sanitaria) ed utilizzo di auto aziendale in uso promiscuo.

g) e h) Gli obiettivi di performance relativi alla componente variabile della remunerazione (MBO) si suddividono in:

  • i. Obiettivi di performance del Gruppo, ovvero legati al raggiungimento di predefiniti target di Gruppo
  • ii. Obiettivi individuali, ovvero legati al raggiungimento di predefiniti target individuali
  • iii. Performance Goal, ovvero una valutazione della performance complessiva del soggetto

i. Quanto agli obiettivi di performance di Gruppo, per il calcolo dell' MBO, vengono assegnati un obiettivo minimo (floor) ed un obiettivo massimo (target); nel caso in cui venga raggiunto il target, il beneficiario ha diritto al 100% della quota di bonus relativa; qualora l'obiettivo raggiunto risulti compreso fra il target ed il floor, il beneficiario ha diritto ad un bonus calcolato secondo una curva lineare. Qualora l'obiettivo raggiunto sia inferiore al floor, il beneficiario non ha diritto alla quota di bonus relativa, mentre nel caso in cui l'obiettivo effettivamente raggiunto sia superiore al target, matura comunque il diritto al 100% della quota di bonus relativa.

ii. Per quanto riguarda i target individuali, essi devono essere in numero compreso fra 2 e 4; essi sono individuati in funzione delle attività svolte da ciascun soggetto beneficiario, delle deleghe e dei compiti a ciascuno assegnati. Anche in questo caso vengono assegnati target e floor come per gli obiettivi sub i) ed il diritto a beneficiare di questa quota di bonus matura secondo le stesse curve sopra definite.

iii. Per quanto riguarda il Performance Goal, esso è stato introdotto per dare la possibilità di effettuare una valutazione addizionale sulla performance complessiva dell'assegnatario; ad esso è attribuito un peso massimo pari al 20% dell'incentivo complessivo.

In ogni caso l'accesso alla componente variabile della remunerazione è garantito solo in caso di superamento del c.d. "Entry Gate"; sono infatti previsti due "Entry Gate", uno superiore ed uno inferiore, misurati in base all'utile netto consolidato.

Nel caso in cui l'utile netto consolidato dell'anno di riferimento sia minore rispetto all'Entry Gate inferiore non viene riconosciuta alcuna componente variabile della remunerazione; qualora l'utile netto consolidato coincida o sia maggiore rispetto all'Entry Gate superiore, l'accesso alla parte variabile della remunerazione è potenzialmente garantito al 100%; nel caso infine in cui l'utile netto consolidato si collochi ad un livello intermedio fra i due Entry Gate, l'accesso alla parte variabile della remunerazione sarà garantito in maniera proporzionale.

In particolare per l'esercizio 2018 è stato identificato quale "Entry Gate" inferiore (floor) per la remunerazione variabile un valore pari all'utile netto dell'anno 2017 e quale "Entry Gate" superiore (cap) il valore di utile netto previsto nel Budget dell'anno 2018.

Gli obiettivi sub i), ii) e iii) fanno riferimento al raggiungimento di risultati di breve periodo.

* * * * *

Per quanto concerne l'incentivo di medio lungo termine (LTI), che verrà pagato mediante assegnazione gratuita di azioni societarie, il piano prevede il raggiungimento di obiettivi di performance per l'effettiva assegnazione delle azioni. In altri termini, Il Piano prevede una attribuzione annuale per ciascun anno (2018, 2019 e 2020) del diritto a ricevere gratuitamente un numero massimo di azioni Prima Industrie che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2021 e 2022, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano.

Il numero massimo di Azioni assegnabili è calcolato in coerenza con i principi di politica di remunerazione adottati da Prima Industrie, ovvero:

a) Per ciascun Beneficiario e per ciascun anno le azioni saranno attribuite per metà in funzione dei target di ricavi consolidati e per metà in funzione dell'utile netto consolidato.

b) L'assegnazione delle Azioni è comunque condizionata alla circostanza che la media dell'Ebitda nel triennio del Piano sia pari o superiore ad un target predefinito.

Come riportato nel Documento Informativo ai sensi dell'art. 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob 11971/1999, le azioni societarie da assegnare sono costituite:

a) per i beneficiari che siano dipendenti di Prima Industrie S.p.A. o di Società Controllate, da azioni di nuova emissione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile e in attuazione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 20/04/2018;

b) per i beneficiari Amministratori, che non siano dipendenti di Prima Industrie S.p.A. o di Società Controllate, da azioni già emesse acquistate ai sensi dell'articolo 2357 e seguenti del codice civile ed in attuazione della delibera di buy-back assunta dall'Assemblea degli Azionisti della Società in data 20/04/2018.

i) Come si è detto la politica della Società in materia di remunerazioni persegue, oltre al resto, anche la finalità di medio-lungo termine che consiste nell'attrarre, mantenere e motivare risorse in possesso di elevate professionalità, in particolare per le posizioni ed i ruoli chiave, adeguate alla complessità del business svolto, pur in un'ottica di prudente gestione e sostenibilità dei costi e dei risultati nel tempo.

Tali finalità coincidono con l'interesse di medio-lungo termine della Società e con una politica di gestione del rischio che prevede una corretta gestione delle risorse finanziarie ed umane al fine di massimizzare le opportunità e minimizzare le perdite.

Inoltre, il fatto che l'incentivo di medio/lungo termine sia corrisposto in azioni della Società sta a sottolineare la ricerca della coincidenza fra interesse della società e interessi degli stakeholder.

j) La corresponsione degli MBO è differita all'esercizio successivo rispetto a quello in cui il diritto agli stessi è maturato. Essendo, come si è detto, gli MBO la parte variabile della retribuzione legata al raggiungimento di determinati risultati nell'esercizio di riferimento, il diritto al pagamento della stessa matura solo nel momento in cui i risultati dell'esercizio sono stati ufficialmente approvati dall'assemblea dei soci.

Per quanto riguarda l'incentivo LTI la maturazione del diritto avviene sull'arco di un triennio (vesting period), in base al raggiungimento di alcuni obiettivi (di cui si è detto), mentre il pagamento dello stesso avviene

  • Per il 50% dell'incentivo cui il beneficiario ha diritto, nell'esercizio successivo all'ultimo anno del triennio sui cui risultati il piano è basato;
  • Per il restante 50%, nel secondo esercizio successivo all'ultimo anno del triennio sui cui risultati il piano è basato.

Condizione essenziale per il pagamento di entrambi gli incentivi è che i beneficiari siano ancora in carica (fatte salve determinate eccezioni).

k) Non sono previste clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione.

I) Per quanto concerne la remunerazione fissa e l'MBO, non è previsto alcun trattamento in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro.

Con riferimento al Piano LTI è prevista la decadenza dal diritto ad ottenere l'incentivo in caso di cessazione del rapporto di Amministrazione e/o del ruolo di Amministratore Esecutivo per dimissioni volontarie, mancata accettazione della carica in caso di rinnovo o revoca per giusta causa; mentre sarà riconosciuta, al termine del periodo di "performance accrual", e secondo lo schema previsto, la quota calcolata pro rata in caso di mancato rinnovo dell'incarico oppure in caso di morte dell'Amministratore.

m) In favore degli amministratori esecutivi sono stipulate le stesse polizze previste dal CCNL per i dirigenti dell'industria, ovvero:

  • Polizza vita
  • Polizza infortuni professionale ed extra-professionale
  • Polizza invalidità permanente da malattia $\bullet$
  • Polizza sanitaria per il rimborso delle spese mediche. $\bullet$

Per i soggetti di cui sopra, attualmente in forza come dirigenti, è prevista una polizza sanitaria integrativa aggiuntiva (FASI).

Non sono previste ulteriori coperture assicurative, previdenziali né pensionistiche rispetto a quanto sopra.

n) La politica retributiva della Società prevede altresì che:

i. gli amministratori indipendenti godano unicamente di un compenso determinato in misura fissa dall'assemblea degli azionisti in sede di nomina degli stessi;

ii. i membri del Comitato Controllo e Rischi percepiscano una remunerazione fissa aggiuntiva paria euro 8.000;

iii. i membri del Comitato di remunerazione percepiscano una remunerazione fissa aggiuntiva paria euro 3.000;

iv. il Presidente viene remunerato con una remunerazione superiore rispetto agli altri consiglieri di Amministrazione, solo se e in quanto destinatario di importanti deleghe operative.

o) La politica retributiva è stata definita coerentemente con le più diffuse prassi di mercato, pur non facendo direttamente riferimento ad alcuna altra realtà societaria specifica.

* * * * *

SEZIONE II

PRIMA PARTE

Con riferimento alle voci che compongono la remunerazione dei membri degli organi di amministrazione e controllo, direttore generale e dirigenti con responsabilità strategiche (e riportate in Tabella 1) di Prima Industrie S.p.A. si precisa che:

"Compensi fissi": indica gli emolumenti di competenza deliberati dalla assemblea, ancorché non corrisposti, i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex articolo 2389, comma 3, codice civile) e le retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente, escludendo gli oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR.

"Compensi variabili non equity": indica l'MBO di competenza oltre alla quota di competenza per l'esercizio di riferimento (accantonata) relativa all'incentivo LTI, laddove previsto (si veda "Bonus e altri incentivi").

"Compensi per la partecipazione a comitati": indica la remunerazione addizionale prevista per gli Amministratori nominati all'interno del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato di Remunerazione; il gettone è stato stabilito dal CdA del 10/04/2017 in euro 8.000 per l'appartenenza al Comitato Controllo e Rischi e in euro 3.000 per l'appartenenza al Comitato di Remunerazione.

"Bonus e altri incentivi": indica la quota di remunerazione variabile annua (MBO) basata sul raggiungimento di obiettivi di performance del Gruppo ma anche sul raggiungimento di obiettivi individuali (MBO). Si tratta di una componente monetaria della retribuzione e sono incluse in tale voce le quote maturate anche se non ancora corrisposte. Tale voce non include gli oneri sociali a carico della società.

"Benefici non monetari": indica il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale), ovvero le polizze assicurative sanitarie e vita e l'auto aziendale (cfr. punto f in Sezione I).

"Altri compensi": indica, secondo un criterio di competenza, la remunerazione legata alla carica di membro/presidente dell'Organismo di Vigilanza della Società.

"Fair value dei compensi equity": si intende il fair value alla data di assegnazione dei compensi di competenza dell'esercizio a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, stimato secondo i principi contabili internazionali.

Con riferimento ai soggetti sopra elencati non sono previste altre forme di compenso.

Non sono previste indennità a favore degli amministratori di o dei dirigenti strategici in caso di scioglimento anticipato del rapporto organico o di lavoro, salvo quanto previsto ai sensi di legge.

SECONDA PARTE

Compensi corrisposti ai componenti dell'organo di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
ŝ ⊜ิ Q ê $\tilde{c}$ E $\widehat{\mathbf{e}}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ C
Nome e Carica Periodo per cui è Scadenza Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
cognome stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati ē carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partecipaz. agliutiliBonus e altri incentivi $\binom{**}{}$
Gianiranco Presidente e 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
CARBONATO A.D. 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 342.000 13.847 8.080 363.927
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 342.000 13.847 8.080 363.927
Ezio Giovanni Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
BASSO delegato 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 314.500 10.063 8.660 333.223
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 314.500 10.063 8.660 333.223
Donatella Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
BUSSO indipendente (*) 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 8.000 30.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22,000 8.000 30.000
Paolo CANTARELLA indipendente (*) Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil. 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 8.000 30.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 8.000 30.000

TABELLA1

$\hat{\phi}$

$\frac{1}{2}$

Nz1

$\overline{Q}$ ê $\widehat{z}$ $\widehat{c}$ $\widehat{\mathbf{c}}$ $\widehat{f}$ $\widehat{\mathbf{c}}$ $\hat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$
CaricaNome e Periodo per cui è Scadenza Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
cognome stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati Ë carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partec. agli utiliBonus e altri incentivi
Carla Patrizia Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
indipendente (*)FERRARI 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 8.000
30.000
(II) Compensi da controllate e collegate(III) Totale 22.000 8.000
30.000
Paola GATTO Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
indipendente 2019
$\binom{1}{k}$
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 3.000 25.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22,000 3.000 25.000
Michael Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
esecutivoMANSOUR 2019
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 87.902 5.806 1.897 97.605
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 87.902 97 605
Rafic Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
$\hat{\epsilon}$MANSOUR 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 3.000 25.000
(11) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 3,000 25.000
Mario MAURI Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
indipendente 2019
$\binom{r}{r}$
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 3.000 25.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 3.000 25.000

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

$\frac{1}{2}$

carica o di cessazione del
$\widehat{\epsilon}$ equity rapporto di lavoro
$\epsilon$ Fair value Indennità di fine ë compensi
$\hat{\epsilon}$ TOTALE 22.000 22.000 22.000 297.237 319.237 40.000 40.000 35.000 35,000 25.000 25,000
$\widehat{\mathbf{c}}$ Altri 5.000 5.000 10.000 10.000
E Benefici non monetari compensi 15.337 15.337
Compensi variabili non equity$\widehat{\epsilon}$ Partec. agli utili Bonus e altri incentivi 11.900 11.900
Compensi per la$\hat{a}$ partecipazione a comitati
Compensi$\widehat{E}$ fissi 22.000 22,000 22,000 270.000 292.000 35.000 35,000 25.000 25.000 25.000 25.000
Scadenza$\widehat{e}$ 2019 2019 2018 2018 2018
Periodo per cui è$\mathcal{Q}$ stata ricoperta la della carica Carica Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil. Amministratore 1/1/18-31/12/18 Appr.bil. 1/1/18-31/12/18 Appr.bil. 1/1/18-31/12/18 Appr.bil. 1/1/18-31/12/18 Appr.bil.
€Carica indipendente (1) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate delegato (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate Franco NADA Presidente collegio sindacale (1) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate sindaco PETRIGNANI effettivo (1) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate sindaco effettivo (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate
ŝNome e cognome Marina MELIGA (III) Totale Domenico PEIRETTI (III) Totale (III) Totale Roberto (III) Totale Maura CAMPRA (III) Totale

Ŷ,

$\hat{\boldsymbol{\cdot}$

Û

(*)= l'amministratore fa parte del Comitato Controllo e Rischi.(**)= l'amministratore fa parte del Comitato di Remunerazione.(***) = sono indicati i compensi percepiti dai soggetti in qualità di membri dell'Organismo di

$\frac{1}{2}$

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

$\overline{\phantom{a}}$

TABELLA 3A

Piani di incentivazione basati su srumenti finanziari, diversi delle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con resp. strategiche|

$\hat{\boldsymbol{\cdot}$

dell'eserciziocompetenza
Valori in euro (eccetto numero di strumenti finanziari)
Nome e Carica Piano Numero e Fair value alla Periodo di Data di Prezzo di Fair value
Cognome tipologia data di vesting assegnazione mercato alla
5 assegnazione data di
strumenti assegnazione
finanziari
Gianfranco Presidente e Plano LTI 5400 216.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36,75 ដូ
CARBONATO A.D. 2018-2020
Ezio Giovanni Amministratore Piano LTI 500 200.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36.75 11)
BASSO delegato 2018-2020
Domenico Amministratore Piano LTI 4600 184.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36,75 ន្ត
PEIRETTI delegato 2018-2020
Michael Amministratore Piano LTI $\frac{16.3}{2}$ 67.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36,75 ä
MANSOUR esecutivo 2018-2020
Totale 667.000,00 1391

()= Il Piano prevede una attribuzione annuale per ciascun anno del periodo 2018-2020. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting che si conclude con l'assegnazione delle azioni per metà nel 2021 e metà nel

$\frac{1}{2}$

$\overline{1}$

$\ddot{\phantom{0}}$

$\frac{1}{2}$

$\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{$

TABELLA 3B

$\hat{\mathcal{A}}$

Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

$\sim$

$\bar{z}$

(A)Nome e (B) (1) (2) (3) (4)
cognome Carica Piano Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti Altri bonus
(A) (B) (C) (A) (B) (C)
/Erogato Erogabile Differito Periodo didifferimento Non piùerogabili Erogabile/ AncoraErogato differiti
Gianfranco Presidente e
CARBONATO A.D.
(I) Compensi nella società che Piano MBO del
redige il bilancio 2018 13.847
Piano MBO del
2017 87,050
Piano LTI del
2015 264.000
(II) Compensi da controllate e
collegate
(III) Totale 13.847 351.050
Ezio Giovanni Amministratore
BASSO delegato
(I) Compensi nella società che Piano MBO del
redige il bilancio 2018 10.063
Piano MBO del
2017 85.995
Piano LTI del2015 241.313
(II) Compensi da controllate e
collegate
(III) Totale 10.063 327.308 $\cdot$
Domenico Amministratore
PEIRETTI delegato
(I) Compensi nella società che
redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e Piano MBO del
collegate 2018Piano MBO del 11.900
2017 65.751
Piano LTI del
2015 222,750
(III) Totale 11,900 288.501
Michael Amministratore
MANSOUR esecutivo
(!) Compensi nella società che Piano MBO del
redige il bilancio 2018 5.806
(II) Compensi da controllate e
collegate
(III) Totale 5.806

$\frac{1}{4}$

$\bar{z}$

SCHEMA N.7-ter: Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\hat{\mathcal{A}}$

$\mathcal{L}_{\mathcal{L}}$

Cognome e nome Carica Società Numero azioni Numero azioni Numero azioni Numero azioni
partecipata possedute alla acquistate nel vendute nel possedute alla
fine del 2017 corso del 2018 corso del 2018 fine del 2018
Presidente e
amministratore Prima Industrie
CARBONATO Gianfranco delegato S.p.A. 358,000 12.000 370,000
moglie di CARBONATO Prima Industrie
Gianfranco S.p.A. 33.476 1.524 35.000
Amministratore Prima Industrie
BASSO Ezio Giovanni delegato S.p.A. 3,892 560 4.452
Amministratore Prima Industrie
BUSSO Donatella indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
CANTARELLA Paolo Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
FERRARI Carla Patrizia Indipendente 5.p.A. Ĭ.
Amministratore Prima Industrie
GATTO Paola indipendente S.p.A.
Prima Industrie
MANSOUR Michael Amministratore S.p.A. 4.264 3.750 514
Società controllata da Prima Industrie
MANSOUR Michael S.p.A. 2.098 2.098
moglie di MANSOUR Prima Industrie
Michael S.p.A. 2.864 956 1,908
Prima Industrie
MANSOUR Rafic Amministratore S.p.A. 32,487 32.487
Amministratore Prima Industrie
MELIGA Marina Indipendente S.p.A. ÷.
Amministratore Prima Industrie
MAURI Mario indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
PEIRETTI Domenico delegato S.p.A.
Presidente Coll. Prima Industrie
NADA Franco Sindacale S.p.A.
Prima Industrie
PETRIGNANI Roberto Sindaco effettivo 5.p.A. ä, $\overline{a}$
Prima Industrie
CAMPRA Maura Síndaco effettivo S.p.A.

Allegato ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob - Attuazione 2018 del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTI) 2018-2020, basato sull'assegnazione gratuita di azioni della società 2016-2018.

Nome e İCarica QUADRO 1
cognome o Strumenti finanziari diversi dalle stock option
categoria Sezione 2 - Strumenti di nuova assegnazione in base alla decisione dell'organo competente per l'attuazione della delibera
assembleare
Data della relativa Tipologia di Numero strumenti Data della Eventuale prezzo Prezzo di Periodo di
delibera strumenti finanziari finanziari assegnati lassegnazione di acquisto degli mercato vesting
lassembleare strumenti (Euro) all'assegnazione
$(\tilde{\mathbf{r}})$ (Euro)
Gianfranco Presidente e 20/04/2018 diritto ad ottenere 5400 Cda19/07/2018 - 19.65184 36.75 triennale (*)
CARBONATO A.D. gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
IEzio Giovanni Amministratore 20/04/2018 diritto ad ottenere 5000 Cda19/07/2018 - 19,65184 $36,75$ triennale (*)
BASSO delegato gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
Domenico Amministratore 20/04/2018 diritto ad ottenere 4600 Cda19/07/2018 19 65 184 36,75 triennale (*)
PEIRETTI delegato gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
Michael Amministratore 20/04/2018 diritto ad ottenere 1675 Cda19/07/2018 - 36,75 triennale (*)
MANSOUR esecutivo gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società a
Amministratori di società 20/04/2018 diritto ad ottenere 47644 Cda19/07/2018 - 36,75 triennale (*)
İcontrollate gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società O
Altri beneficiari dipendenti 20/04/2018 diritto ad ottenere 85681 Cda19/07/2018 - 36,75 triennale (*)
gratuitamente CoR 4/07/2018
azioni della società 0

Tabeila n. 1 dello schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento n. 11971/1999

(*)= Il Piano prevede una attribuzione annuale per ciascun anno del periodo 2018-2020. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting che si conclude con l'assegnazione delle azioni per metà nel 2021 e metà nel 2022.

(**) = il prezzo di acquisto è individuato nel prezzo medio di acquisto per la provvista di azioni destinate al Piano; si rammenta che le azioni sono state acquistate sul mercato in esecuzione di una autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie deliberata dall'assemblea del 20/04/2018.

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