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Prima Industrie AGM Information 2018

May 11, 2018

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AGM Information

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Repertorio numero 66.326 Raccolta numero 28.789 VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DELLA SOCIETA' "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A." REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemiladiciotto, il giorno venti del mese di aprile (20 aprile 2018) in Collegno, strada Torino-Pianezza 36, presso gli uffici direzionali della Prima Industrie S.p.a.. A richiesta della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A.", con sede in Collegno, via Antonelli n. 32, capitale sociale euro 26.208.185,00 interamente sottoscritto e versato, codice fiscale e numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Torino 03736080015 e numero 582421 del Repertorio Economico Amministrativo, mi sono recato in questo luogo per redigere il verbale di assemblea degli azionisti della società indicata. Avanti me Dottor NATALE NARDELLO, Notaio in Torino, iscritto al Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, è comparso il signor: - CARBONATO ing. Gianfranco, nato a Cusano Milanino (MI) il 2 giugno 1945, il quale dichiara di intervenire al presente atto non in proprio ma quale Presidente del Consiglio di Amministrazione della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A.", presso la quale è domiciliato, della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale, a sensi dell'articolo 13 dello Statuto Sociale, assume la Presidenza dell'Assemblea. Il Presidente dà inizio ai lavori assembleari ed incarica, con il consenso dell'assemblea, me Notaio alla redazione del verbale. OPERAZIONI PRELIMINARI Il Presidente rivolge un saluto ai presenti, dichiara aperta l'odierna riunione alle ore dieci e minuti quindici e dà atto di quanto segue. a) - L'assemblea ordinaria e straordinaria della Società è stata convocata, nei termini e con i contenuti previsti dalla normativa vigente, nonché ai sensi dell'art. 10 dello Statuto, mediante avviso pubblicato per estratto sul quotidiano "ITALIA OGGI" in data 20 marzo 2018, in forma completa sul sito internet della Società e messo a disposizione del meccanismo di stoccaggio 1info, per questo giorno, ora e luogo in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO PARTE ORDINARIA 1. Bilancio di esercizio 2017 della Finn Power Italia S.r.l., fusa per incorporazione in Prima Industrie SpA; deliberazioni conseguenti. 2. Bilancio di esercizio 2017 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2017 e Dichiarazione non finanziaria. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione dividendi. 3. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF. 4. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare dell'11 aprile 2017. 5. Approvazione di un piano di incentivazione del management basato sull'assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF. PARTE STRAORDINARIA 1. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, in via scindibile ed anche in

REGISTRATO A TORINO I

il 11 maggio 2018

al n. 9518 serie 1T

Euro 400,00

più tranches, con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile.

2. Modifica dell'articolo 8 dello Statuto sociale.

3. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

b) - L'avviso di convocazione contiene una descrizione chiara e precisa delle procedure che gli azionisti devono rispettare per poter partecipare e votare in assemblea. Sono legittimati ad intervenire in assemblea coloro che risultano titolari di diritti di voto al termine della giornata contabile del 10 aprile 2018 e per i quali è pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato, in conformità alle evidenze delle proprie scritture contabili.

Coloro che risultano titolari delle azioni successivamente al 10 aprile 2018, non hanno diritto di partecipare e votare in assemblea.

La Società non ha designato il Rappresentante per il conferimento delle deleghe ai sensi dell'articolo 135-undecies del Testo Unico Finanza (di seguito TUF) in conformità a quanto previsto dall'articolo 12 dello Statuto Sociale.

c) Non è pervenuta alla Società alcuna richiesta di integrazione dell'ordine del giorno e non sono state presentate nuove proposte di deliberazione su materie già all'Ordine del Giorno, ai sensi dell'articolo 126 bis del TUF.

d) - L'azionista Marco Bava titolare di numero 4 (quattro) azioni - ha posto domande sulle materie all'Ordine del Giorno prima dell'assemblea, ai sensi dell'articolo 127 ter del TUF, con comunicazione pervenuta alla casella di Posta Elettronica Certificata della Società entro il termine indicato nell'Avviso di Convocazione dell'assemblea;

Ai sensi del comma 3 dell'art. 127 ter del TUF alle stesse domande è stata fornita una risposta in forma cartacea messa a disposizione all'inizio dell'adunanza.

e) - La prima convocazione fissata per il giorno 19 aprile 2018, è andata deserta, come risulta da verbale a mio rogito in pari data repertorio n. 66.322/28.785, non ancora registrato perché nei termini.

f) - Sono stati regolarmente espletati gli adempimenti informativi e comunicativi previsti dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti della Consob e della Borsa Italiana S.P.A.; nell'ambito di tali adempimenti sono state depositate nei termini presso la sede sociale, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, la relazione finanziaria annuale 2017, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e le attestazioni di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF; sono state messe integralmente a disposizione del pubblico insieme alla relazione finanziaria annuale, le relazioni di revisione redatte dalla società di revisione legale, le relazioni del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 154-ter del TUF.

Sono stati messi inoltre a disposizione:

  • la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016;

  • la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del TUF e la "Relazione sulla Remunerazione" di cui all'art. 123-ter del TUF;

  • il Documento Informativo sul Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020 di cui all'art. 114 bis del TUF e dell'articolo 84 bis del Regolamento Emittenti Consob;

  • le Relazioni dell'Organo Amministrativo relative ai punti all'Ordine del Giorno.

g) - Risultano al momento presenti in proprio o per delega 161 (centosessantuno) azionisti rappresentanti numero 5.908.304 (cinquemilioninovecentoottomilatrecentoquattro) azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 (due virgola cinquanta) ciascuna, pari al 56,35934% (cinquantasei virgola trentacinquemilanovecentotrentaquattro per cento) del capitale sociale di euro 26.208.185,00 (ventiseimilioniduecentoottomilacentottantacinque). Il Presidente informa che, nel corso dell'Assemblea, prima di ciascuna votazione, saranno comunicati i dati aggiornati sulle presenze in Assemblea dei titolari del diritto di voto.

h) - In conformità alle prescrizioni di cui all'allegato 3E alla delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 (di seguito anche "Regolamento Emittenti"):

  • l'elenco nominativo dei titolari dei diritti di voto partecipanti (in proprio o per delega) all'Assemblea, con evidenza del numero di azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'Emittente, ai sensi dell'art. 83-sexies D.Lgs. 58/1998, è allegato con la lettera "A" al presente verbale;

  • dallo stesso allegato "A" risultano: il nominativo del socio delegante in caso di delega, gli eventuali soggetti votanti in qualità di creditori pignoratizi e usufruttuari; nonché, in corrispondenza di ciascuna votazione, i nominativi degli Azionisti che hanno espresso voto favorevole, voto contrario, si sono astenuti o si sono allontanati prima di una votazione, unitamente al relativo numero di azioni per le quali detti voti sono stati espressi;

- secondo le risultanze del Libro Soci alla data del 10 aprile 2018 integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del D. Lgs. 58/98, nonché dalle altre informazioni a disposizione, gli Azionisti che detengono percentuali superiori al 5% (cinque per cento) del capitale sociale della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A." sono i seguenti:

-- ERSTE INTERNATIONAL S.A. - azioni ordinarie n. 3.050.181 - pari al 29,096%, controllata da The Rashanima Trust;

-- SHARP FOCUS INTERNATIONAL LTD - azioni ordinarie n. 1.402.808 - pari al 13,381%, controllata da YUNFENG GAO;

nelle scorse settimane Bloomberg ha comunicato la vendita sul mercato da parte di Sharp Focus di circa il 3% del capitale, la Società non ha ricevuto comunicazione ufficiale dell'operazione; il Presidente riporta il personale commento che l'aumento del flottante della Società dovrebbe essere recepito positivamente dal mercato;

-- LEE SOU LEUNG JOSEPH - totale azioni ordinarie 730.485 - possedute a proprio nome e per il tramite di WORLD LEADER LIMITED, pari ad una percentuale del 6,968%;

-- LAZARD FRERES GESTIONS Gestione del Risparmio (in qualità di gestore, tra gli altri, del fondo OBJECTIF SMALL CAPS EURO SICAV) - azioni ordinarie n. 630.855 - pari al 6,018%..

-- CACEIS BANK FRANCE - azioni ordinarie n. 546.493 - pari al 5,213%.

i) - La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata dalla comunicazione effettuata dall'Intermediario all'Emittente con le modalità e nei termini di cui alle vigenti disposizioni di legge.

l) - I primi dieci azionisti della società presenti in assemblea sono evidenziati nell'elenco allegato al presente verbale; gli azionisti rilevati a libro soci a partire dall'ultimo dividendo sono numero 3.524 di cui:

numero 3.080 possiedono sino a 1.000 azioni;

numero 311 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni;

numero 133 possiedono oltre 5.000 azioni.

Gli azionisti residenti all'estero sono 279.

Alle ore 10 e minuti 26 l'azionista Panicco esce dalla sala.

m) - Non consta attualmente l'esistenza di patti parasociali, né di accordi tra azionisti.

n) - La società non ha azioni proprie.

o) - E' presente l'organo amministrativo della società in persona di esso comparente quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, degli Amministratori Delegati Ezio Giovanni BASSO e Domenico PEIRETTI e dei Consiglieri Michael Rafik MAN-SOUR, Carla FERRARI, Paolo CANTARELLA, Paola GATTO, Donatella BUSSO e Marina MELIGA.

Assenti giustificati i Consiglieri Mario MAURI e Rafik Youssef MANSOUR.

p) - Per il Collegio Sindacale sono presenti il Presidente dott. Franco NADA ed i Sindaci effettivi dottori Roberto PETRIGNANI e Maura CAMPRA.

q) - Sono altresì presenti il dottor Piero DE LORENZI e il dottor Matteo MONTI in rappresentanza della società "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", che ha effettuato la revisione legale del bilancio della società e del bilancio consolidato del Gruppo. Il Presidente informa che, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 3 del Regolamento

Assembleare, assistono all'assemblea dipendenti della società e consulenti, mentre non consta la presenza di giornalisti.

Prima di passare alla trattazione dell'ordine del giorno, il Presidente informa che è funzionante un sistema di registrazione dello svolgimento dell'assemblea, al fine di agevolare la stesura del verbale.

Il Presidente chiede ai partecipanti di far presente l'eventuale carenza di legittimazione al voto ai sensi della vigente normativa e constata che non risultano situazioni di carenza di legittimazione al voto.

Quindi il Presidente, verificata la regolarità della costituzione, dà atto che, ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto ed a norma di legge, l'assemblea ordinaria in seconda convocazione delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti; dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita ed atta a deliberare sugli argomenti indicati all'Ordine del giorno.

Chiede inoltre a coloro che intendessero allontanarsi in qualsiasi momento, anche solo temporaneamente, durante lo svolgimento dell'assemblea, di consegnare la scheda di partecipazione agli incaricati all'ingresso.

Invita infine gli Azionisti che intendano intervenire alla discussione chiedendo la parola, a fare esplicita richiesta di prenotazione all'incaricata in sala, signora Simona Operto e fa presente che nel corso della discussione saranno accettati interventi solo se attinenti alla proposta di volta in volta formulata su ciascun punto all'Ordine del Giorno.

Con riferimento a quanto accaduto nella scorsa assemblea il Presidente invita tutti i presenti a partecipare alla discussione rispettando le opinioni di tutti gli intervenienti. Il Presidente ricorda che l'articolo 11 del Regolamento assembleare prevede che tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza degli argomenti all'Ordine del giorno il Presidente dell'assemblea possa determinare il periodo a disposizione di ciascun oratore per il proprio intervento e precisa che, visti i numerosi punti in discussione e in votazione nella presente assemblea, verranno concessi cinque minuti per singolo intervento e che trascorso tale periodo di tempo il presidente inviterà l'oratore a concludere nei successivi due minuti. Informa inoltre che coloro che siano già intervenuti nella discussione possono chiedere la parola una seconda volta per la durata di cinque minuti.

SVOLGIMENTO DEL PRIMO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLA PARTE ORDINARIA

Il Presidente dichiara aperti i lavori e fa presente che la documentazione inerente tutti i punti all'ordine del giorno della parte ordinaria è stata oggetto degli adempimenti pubblicitari sopra illustrati ed è a disposizione di tutti gli intervenuti, propone pertanto di ometterne la lettura.

Avuta l'approvazione della proposta, ringrazia e passa alla trattazione del primo argomento all'Ordine del Giorno della parte ordinaria, ricorda che la fusione per incorporazione di Finn-power Italia S.r.l. in Prima Industrie S.p.A. ha avuto effetto per gli aspetti contabili e fiscali in data 1° gennaio 2018 e per gli aspetti civilistici in data 1° febbraio 2018.

Ricorda che l'operazione è stata effettuata allo scopo di semplificare la struttura del Gruppo, in quanto la Finn-Power Italia era posseduta al 100% dalla finlandese Finn-Power OY, a sua volta detenuta al 100% dalla Prima Industrie S.p.A.; la semplificazione è avvenuta tramite la cessione della totalità delle quote di Finn-Power Italia dalla Finn-Power OY a Prima Industrie e successivamente mediante fusione per incorporazione di Finn-Power Italia in Prima Industrie.

Non esistendo più ad oggi gli organi di amministrazione e controllo della società fusa Finn-Power Italia S.r.l., il progetto di bilancio della stessa per l'esercizio 2017 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Prima Industrie S.p.A. e recepisce la relazione del Collegio Sindacale dell'incorporante; pertanto il progetto di bilancio della Finn-Power Italia S.r.l., consegnato a tutti gli intervenuti all'ingresso e pubblicato sul sito della Società, viene sottoposto all'approvazione dell'assemblea della Prima Industrie S.p.A..

Il bilancio chiude con un fatturato di euro 66.374.000,00 ed un utile netto di euro 2.603.103,00.

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente constatando che non vi sono richieste di intervento, invita l'Assemblea ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Finn-power Italia S.r.l. al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile netto di euro 2.603.103,00 (duemilioniseicentotremilacentotré e centesimi zero) proponendo di destinare l'utile a riserva straordinaria.

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano la proposta, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale.

Il progetto di bilancio di esercizio della Finn-power Italia S.r.l. risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 5.859.662 (cinquemilioniottocentocinquantanovemilaseicentosessantadue);

VOTI CONTRARI: nessuno;

VOTI DI ASTENSIONE: numero 48.442 (quarantottomilaquattrocentoquarantadue), come evidenziato nell'allegato "A".

SECONDO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLA PARTE ORDINARIA

Il Presidente passa alla trattazione del secondo argomento all'Ordine del Giorno e ricorda che il Fascicolo della relazione finanziaria annuale 2017, comprendente il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e le attestazioni di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF, comprendente inoltre le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti, le Relazioni della Società di Revisione e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016, è stato consegnato a tutti gli intervenuti all'ingresso ed è stato pubblicato sul sito della società.

Il Presidente fa presente che nel 2017, anno del 40° anniversario della Società, sono stati raggiunti i migliori risultati di sempre, certamente influenzati dall'andamento positivo della maggior parte dei mercati di riferimento, sia dal punto di vista geografico che industriale e grazie anche a questo scenario macroeconomico favorevole è stato registrato un fatturato di 449,5 milioni di euro, in crescita del 14,1% rispetto all'anno precedente.

La raccolta ordini dell'anno è stata anche più elevata, raggiungendo 481 milioni di euro e generando un portafoglio ordini di fine anno di 170 milioni di euro (esclusi i servizi post vendita), in aumento del 18,5% rispetto al 2016.

L'incremento del fatturato ha generato una crescita di redditività e di conseguenza dell'Ebitda normalizzato (escluse le voci non ricorrenti) al 10% dei ricavi (pari a 45 milioni di euro, +25%), in linea con il consensus degli analisti e con il piano industriale 2016-2019 del Gruppo.

L'utile netto consolidato si è attestato a 18,7 milioni di euro, in significativa crescita (+83%) rispetto all'anno precedente. Tale risultato beneficia anche della plusvalenza conseguita da Prima Electro a seguito della parziale cessione delle azioni di Electro Power System, nonché della ridotta aliquota fiscale di Gruppo a seguito di perdite fiscali pregresse.

L'importante generazione di cassa conseguita nel corso del 2017 ha consentito di ridurre l'indebitamento netto da 84,2 milioni di euro al 31/12/2016 a 69,6 milioni di euro, portando gli indici Posizione Finanziaria Netta/ Patrimonio Netto a 0,47 e Posizione Finanziaria Netta/Ebitda a 1,6.

Alla luce degli eccellenti risultati sono stati celebrati i 40 anni dalla fondazione della Prima Industrie ed è stato pubblicato un volume sulla storia della Società, scritto dal Prof. Berta, dai primi anni come società di ingegneria, passando dall'IPO nel 1999 all'acquisizione di Finn-Power nel 2008, giungendo quindi all'ultimo decennio di forte espansione internazionale, che ha portato il Gruppo ad essere oggi un player globale nel suo mercato di riferimento. Pertanto, considerata sia la crescita interna che quella esterna, nella cui combinazione vanno annoverate sia l'acquisizione della Finn-Power del 2007, sia le crisi finanziarie, il CAGR del Gruppo a partire dalla quotazione è stato eccezionale: 12% in un periodo di 18 anni; percentuale elevata su un periodo così lungo, che giustifica la crescita di valore del titolo da euro 7,5 per azione all'epoca della quotazione sino agli attuali circa euro 40.

Gli ottimi risultati del Gruppo nel 2017 sono stati sostenuti dall'ottimo andamento del business dei Laser 3D, che ha beneficiato dei forti investimenti da parte dei mercati automobilistico e aerospaziale.

L'anno scorso sono state consegnate circa 150 macchine laser tridimensionali, la Società è diventata il numero 2 in questo settore dopo il concorrente tedesco.

Anche la crescita nelle vendite dei Sistemi è stata significativa, sostenuta dall'evoluzione tecnologica di Industria 4.0, focalizzata sulle macchine interconnesse e sulle linee di produzione automatizzate. Da tempo la Società è "Industria 4.0", ovvero tutte le macchine di Prima Industrie sono formalmente idonee ad essere classificate "Industria 4.0", ai fini dei super ammortamenti, cosa che ha tra l'altro determinato un ottimo risultato ordini in Italia. In particolare nel segmento dei Sistemi, macchine tra di loro interconnesse, la Società costituisce uno dei leader mondiali, con un significativo risultato l'anno scorso e forti prospettive di crescita future.

In termini di mercati geografici, è stata registrata un'ulteriore crescita in Nord America e Cina e in altri mercati asiatici mentre a livello europeo la forte crescita e le migliori performance sono state registrate in Italia (+66% di raccolta ordini di macchine), anche grazie agli incentivi fiscali introdotti dal Governo sugli investimenti hightech, stagnanti per troppi anni.

L'Italia rappresenta il 15% del fatturato, percentuale stabile da alcuni anni ma con prospettiva di crescita nel corrente anno per effetto dell'aumento degli ordini verificatesi nell'ultima parte dello scorso anno.

L'attività di Ricerca & Sviluppo è stata come sempre molto intensa, pari al 5,2% dei ricavi consolidati, I principali sviluppi dell'anno relativi a Prima Power (divisione Machinery) hanno riguardato la macchina Laser Next 2141 (la più grande della famiglia in termini dimensionali) oltre ad un nuovo concetto di macchina laser 2D, appositamente progettata per applicazioni di grandi dimensioni e destinata inizialmente ai mercati cinese e asiatico.

La divisione Prima Electro ha concentrato la propria attività di Ricerca & Sviluppo sull'ulteriore ampliamento della famiglia di laser in fibra CF con l'introduzione del nuovo laser di potenza più elevata, il CF6000, attualmente in fase di testing e validazione. Nel frattempo stanno procedendo le attività di sviluppo dei diodi di alta potenza; a Torino la Società possiede una Diode Fab, probabilmente l'attività più avanzata tecnologicamente tra quelle della Società, che sta sviluppando diodi multiemitter, semiconduttori con cui i laser fibra vengono pompati in termini di energia; essi rappresentano circa il 50% del costo di un laser fibra, la loro introduzione offre una prospettiva di riduzione dei costi e maggiore marginalità.

Tali concetti innovativi sono stati brevettati e recentemente presentati in occasione del più importante evento di settore la fiera Photonics West 2018 di San Francisco. Nel 2017 è stata costituita una terza divisione, la Prima Additive, la quale raccoglie tutte le competenze del Gruppo nelle tecnologie Direct Energy Deposition e Powder Bed Fusion.

Entrambe le tecnologie sono utilizzate per la sinterizzazione degli oggetti metallici strato per strato partendo dalla polvere di metallo. Nella Prima Tecnologia la parte metallica viene sinterizzata grazie all'uso di ugelli per l'adduzione diretta di polveri che vengono fissate grazie al raggio laser solo laddove necessario. La Seconda Tecnologia è detta a letto di polvere, poiché la polvere viene stesa su una superficie a formare il cosiddetto letto. Grazie all'uso di uno o più galvo-scanner, il raggio laser imprime la sinterizzazione dello strato del layer necessario alla crescita del pezzo. In questo caso il pezzo cresce immerso nella polvere e può avere geometrie molto complesse e qualità superficiali ottime.

Il Presidente presenta quindi una macchina di Additive Manufacturing realizzata da una società cinese, attiva già da qualche anno in questo settore, con la quale Prima Industrie ha siglato un accordo di distribuzione. La macchina verrà presentata con dual branding in Europa; essa sarà presente nella showroom della Società a metà anno circa e verrà effettuata un'attività promozionale della stessa, della quale è già stato venduto un esemplare.

La nuova Divisione è da poco strutturata e sta partendo la fase operativa; anche per ospitare questa nuova Divisione a breve inizieranno i lavori di costruzione di un nuovo edificio (Fase 2) un po' più piccolo di quello esistente nell'area nord della proprietà, per ospitare sia la Divisione Additive sia la funzione Ricerca & Sviluppo di Prima Industrie con i relativi laboratori. Si tratta di un investimento di circa 5 milioni di euro, che consentirà di avere maggiore efficienza e di promuovere meglio la

nuova attività.

La Società ha inoltre in progetto la realizzazione di una terza fase (Fase 3) con la costruzione di uno stabilimento di dimensioni adeguate, anche in prospettiva di una crescita dei volumi produttivi, consentendo l'abbandono dello stabilimento produttivo in via Antonelli a Collegno, attualmente metà di proprietà e metà in affitto e concentrando in questo sito tutta la parte laser e l'headquarters di Prima Industrie.

Esiste un'opzione con il costruttore per lanciare la Fase 3 entro la fine di quest'anno in modo da non creare discontinuità fra il cantiere della Fase 2 e il cantiere della Fase 3 e quindi eventualmente procedere l'anno prossimo con la terza fase di investimento che ammonta a 13-14 milioni di euro.

La Società intende verificare l'andamento del mercato nel 2018 prima di avviare la Fase 3, entro la fine dell'anno, solo in presenza di risultati positivi; diversamente essa verrà rinviata.

Anche Finn-Power OY ha avviato la costruzione, nella città di Seinäjoki, di una nuova sede (fabbrica e uffici) più moderna ed efficiente, che andrà a sostituire quella attuale localizzata a Kauhava. Il nuovo edificio è in corso di realizzazione da parte della società finanziaria pubblica locale e verrà successivamente affittato alla stessa Finn-Power, che vi si trasferirà dopo l'estate 2018.

L'attuale sede di Kauhava è, infatti, in affitto, con contratto in scadenza quest'anno, lo stabilimento ha circa 25 anni di vita. A tale riguardo erano pervenute da parte delle Autorità locali finlandesi tre proposte di localizzazione da parte delle municipalità locali; fra di esse la Società ha scelto la città di Seinäjoki, in quanto capoluogo di provincia, dove sono presenti Università, hotel, ristoranti ed altre infrastrutture; inoltre la maggioranza dei dipendenti della Finn-Power OY attualmente abitano a Seinäjoki.

L'investimento quindi verrà sostenuto dalle finanziarie locali, con un contratto di affitto di nove anni, rinnovabile, con facoltà di esercizio di un'opzione di acquisto in qualunque momento.

Il Presidente ricorda inoltre che la Società è stata contattata dal Primo Ministro Finlandese per mantenere l'insediamento produttivo di Finn-Power OY nel territorio finlandese, a dimostrazione dell'attenzione che le Autorità finlandesi ripongono nella Società, tra le prime 50 società industriali finlandesi, probabilmente anche la più grande nell'area di Seinäjoki; essa rappresenta inoltre una realtà appetibile, dal momento che il suo tasso di crescita annuo è del 14% (come la media del Gruppo), produce utili, non ha debiti, ed è classificata tripla "A" dal punto di vista finanziario. Il Presidente ricorda inoltre che nell'ultima parte dell'anno la Direzione ha finalizzato un importante progetto finanziario relativo al rinnovo dell'intera struttura finanziaria del Gruppo a medio/lungo termine (finanziamenti bancari e Bond) con l'obiettivo di ridurne i tassi di interesse ed estenderne le scadenze.

L'indebitamento di medio e lungo termine aveva scadenze oscillanti tra il 2020 e il 2022, era composto da un Bond emesso tre anni fa e da due club deals, uno in Italia con tre banche italiane, Unicredit, Intesa e BNL, e uno in Finlandia con due banche scandinave, Nordea e Danske. Essendo migliorate le condizioni di mercato e il rating della Società la Direzione ha potuto rinegoziare l'indebitamento, stipulando contratti per 115 milioni di euro a medio termine, allungando di circa tre anni le date di scadenza e riducendo il tasso medio dal 3,70% a circa il 2,10%. Quindi un ottimo risultato che consentirà alla Società, ben capitalizzata, di cogliere le opportunità di crescita.

Nel corso dell'anno appena trascorso è stata rilevata con soddisfazione una performance eccezionale della capitalizzazione di mercato (cresciuta del 114%), sostenuta dagli ottimi risultati sopra illustrati e da un generale positivo andamento dei mercati finanziari in Italia.

L'attuale valore del titolo, poco sotto i 40 euro, è sostenuto da quattro ricerche di mercato che danno tutte dei target price di 40 euro o più; il raffronto fatto dallo Specialist della Società, Banca IMI, con i comparables evidenzia attualmente dei multipli inferiori a quelli di tutti i concorrenti quotati.

Il Presidente auspica che gli azionisti apprezzeranno l'aumento del dividendo per azione da 0,30 euro a 0,40 euro con incremento del 33%.

Informa inoltre che la Società, per la prima volta, pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità per l'anno 2017, a conferma che il raggiungimento dei risultati è avvenuto anche grazie ad una gestione responsabile focalizzata sulla creazione di valore insieme ad una crescita sostenibile.

Riferisce inoltre che guardando al futuro, al momento non si intravede alcun segnale di rallentamento proveniente dai mercati di riferimento, nonostante le incertezze globali a livello geopolitico, tra l'altro il portafoglio ordini del primo trimestre è risultato il migliore di sempre. Ciò rende la Società fiduciosa nell'operare per migliorare ulteriormente i risultati, in linea con le aspettative del piano industriale.

Il Presidente inoltre comunica che al fine di ringraziare tutti i dipendenti per il loro imprescindibile contributo al raggiungimento di questi risultati e condividere con gli stessi il 40° anniversario dalla nascita della Società, lo scorso dicembre è stato organizzato un evento aziendale ampiamente apprezzato e che verrà ricordato anche nei prossimi anni.

Il Presidente ringrazia anticipatamente tutti gli stakeholder e amici per il sostegno che vorranno confermare al Gruppo anche per il futuro.

Il Presidente informa che nel Fascicolo distribuito ai presenti è compresa anche la Relazione della Società di Revisione, alla quale sono stati corrisposti per l'anno 2017 i seguenti compensi:

. euro 75.000,00 (settantacinquemila e centesimi zero) per l'incarico di revisione Contabile della Capogruppo;

. euro 243.000,00 (duecentoquarantatremila e centesimi zero) per l'incarico di revisione contabile delle società controllate;

. euro 43.000,00 (quarantatremila e centesimi zero) per altri servizi;

per un importo complessivo di euro 361.000,00 (trecentosessantunomila e centesimi zero).

In conclusione del proprio intervento il Presidente invita l'Assemblea ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della società "Prima Industrie S.p.A." al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di esercizio pari ad euro 6.771.475,00 (seimilionisettecentosettantunomilaquattrocentosettantacinque e centesimi zero) e: - a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 338.573,75 (trecentotrentottomilacinquecentosettantatré e centesimi settantacinque);

  • a distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, euro 4.193.309,60 (quattromilionicentonovantatremilatrecentonove e centesimi sessanta) del predetto utile, pari ad un dividendo unitario di euro 0,40 (zero e centesimi quaranta) per ciascuna delle 10.483.274 (diecimilioniquattrocentoottantatremiladuecentosettantaquattro) azioni; - ad accontanare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.239.591,65 (duemilioniduecentotrentanovemilacinquecentonovantuno e centesimi sessantacinque).

In seguito cede la parola al Presidente del Collegio Sindacale dott. Franco Nada, il quale ricorda che il Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 21 aprile 2016 ha svolto nel corso dell'esercizio 2017 le attività di vigilanza previste dalla legge e in particolare dall'art. 149 del TUF.

Sulla base di tale vigilanza il Collegio Sindacale ritiene adeguato il sistema organizzativo, amministrativo e contabile della Società e il suo sistema di controllo interno. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la società di revisione incaricata della revisione legale e la stessa non ha comunicato alcun fatto di rilievo.

La Prima Industrie S.p.A. in quanto Ente di Interesse Pubblico presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario sulla quale la società di revisione ha rilasciato la propria relazione senza rilievi.

La Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017 è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Nella Relazione sulla Remunerazione sono illustrati i principi adottati per la determinazione delle remunerazioni dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche e lo Schema informativo sulle partecipazioni al capitale delle società dagli stessi detenute.

La società di revisione ha espresso giudizio senza rilievi sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, come risulta dalla relativa relazione. Pertanto il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., ritiene approvabili il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre del 2017 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio.

Terminato l'intervento del dott. Nada, il Presidente dichiara aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

A questo punto il Presidente, constatando che non vi sono richieste di intervento, invita l'Assemblea ad approvare il progetto di bilancio di esercizio Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2017 e la proposta di destinazione dell'utile sopra formulata; mette quindi in votazione con alzata di mano la proposta, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale.

Il progetto di bilancio di esercizio della Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2017 e la proposta di destinazione dell'utile risultano approvati con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 5.859.662 (cinquemilioniottocentocinquantanovemilaseicentosessantadue);

VOTI CONTRARI: nessuno;

VOTI DI ASTENSIONE: numero 48.442 (quarantottomilaquattrocentoquarantadue), come evidenziato nell'allegato "A".

TERZO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLA PARTE ORDINARIA

Il Presidente passando alla trattazione del terzo punto all'Ordine del Giorno ricorda che la Relazione sulla Remunerazione, ai sensi dell'articolo 123 ter comma 6° del T.U.F., viene sottoposta a delibera non vincolante dell'assemblea in senso favorevole o contrario, limitatamente alla sezione prima. Tale relazione è stata depositata presso la sede sociale, pubblicata sul sito internet della Società nei modi e tempi di legge ed è stata altresì distribuita ai presenti.

Il Presidente precisa che le politiche di remunerazione della Società non sono cam-

biate rispetto all'ultima assemblea e perseguono le seguenti finalità:

  • attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali;

  • allineare interessi di management e azionisti;

  • incentivare il raggiungimento degli obiettivi annuali fissati nel budget della Società; - creare valore per gli azionisti nel medio/lungo termine, legando una parte della remunerazione al raggiungimento di obiettivi di performance della Società a medio/lungo termine preventivamente determinati.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche assumono una particolare rilevanza le componenti variabili della retribuzione, nell'ottica della creazione di valore. Sottolinea quindi che il Management percepisce una forma di remunerazione che comprende una parte fissa ed una variabile.

La parte variabile è basata sul raggiungimento di obiettivi di performance del Gruppo, oltre che sul raggiungimento di obiettivi individuali (Management By Objectives - MBO) oscilla da un minimo del 12% (dodici per cento) per i funzionari, ad un massimo del 30% (trenta per cento) della retribuzione annua lorda per il Top management. Le persone coinvolte nel processo MBO sono circa 100 in tutto il Gruppo, sui 1.770 dipendenti del Gruppo stesso.

Il compenso variabile è costituito da:

  • un incentivo di breve termine (MBO) finalizzato al raggiungimento di obiettivi annuali fissati nel budget di Gruppo, basati sul raggiungimento di target di tipo economico, patrimoniale e finanziario;

  • specifici obiettivi individuali*.*

In aggiunta agli obiettivi di breve termine, per un numero molto limitato di top managers (7 persone), era previsto un bonus legato ad obiettivi di medio/lungo termine, commisurato all'apprezzamento del titolo Prima Industrie nel triennio 2015-2017 (Long Term Incentive Plan).

Tale Piano si è concluso al 31 dicembre 2017 con esito positivo e pertanto con il pagamento del relativo incentivo ai beneficiari.

Per gli esercizi successivi al 2018 il Presidente rinvia a quanto previsto al punto 5 dell'Ordine del Giorno della presente assemblea.

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente, constatato che non vi sono interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

  • tenuto conto della politica della Società illustrata nella Relazione sulla Remunerazione, predisposta ai sensi dell'articolo 123 ter T.U.F.

D E L I B E R A

  • Di approvare ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, TUF la sezione I della Relazione sulla remunerazione predisposta dagli Amministratori e contenente la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale.

L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 5.643.370 (cinquemilioniseicentoquarantatremilatrecentosettanta);

VOTI CONTRARI: numero 143.307 (centoquarantatremilatrecentosette);

VOTI DI ASTENSIONE: numero 121.427 (centoventunomilaquattrocentoventisette), come evidenziato nell'allegato "A".

QUARTO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLA PARTE ORDINARIA

Il Presidente passa quindi alla trattazione del quarto punto all'Ordine del Giorno ed evidenzia che l'Assemblea ordinaria è chiamata a deliberare sull'acquisto e sulla vendita di azioni proprie della Società ed a tal proposito ricorda che l'assemblea della Società aveva autorizzato, in data 11 aprile 2017, l'acquisto di proprie azioni, in una o più volte, per un periodo di 18 mesi, per un numero complessivo massimo di 500.000 azioni, ovvero per un controvalore massimo di euro 10.000.000 nel rispetto della normativa applicabile.

Sottolinea che, ad oggi, la Società non detiene in portafoglio azioni proprie.

Il Consiglio di Amministrazione, vista la incombente scadenza della citata autorizzazione, prevista per il giorno 11 ottobre 2018, propone di revocare la precedente deliberazione e di adottare una nuova delibera di autorizzazione ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile avente le motivazioni, termini e modalità indicate nella relazione del Consiglio di Amministrazione consegnata a tutti gli intervenuti all'ingresso e pubblicata sul sito della società ed allegata al presente atto.

Motivazioni della proposta di autorizzazione

La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di acquistare e di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente: - a servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo;

  • a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura;

  • a servizio di operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, permuta, conferimento o altro atto di disposizione anche connesso a progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria;

  • al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato.

Il Presidente chiede quindi all'assemblea di autorizzare l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, sino a un numero massimo di 300.000 azioni, che rientra nel limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, pari al 20% del capitale sociale. Egli ricorda che la Società e le società controllate non detengono azioni della Prima Industrie e alle società controllate saranno impartite specifiche disposizioni affinché non procedano all'acquisizione di azioni effettuata ai sensi dell'art. 2359-bis del codice civile.

Il Presidente propone di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 12.000.000,00.

Le operazioni di acquisto verranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

Il Presidente richiama i termini indicati nella relazione del Consiglio di Amministrazione sull'argomento ove sono riportati: numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione, durata, corrispettivo minimo e massimo, modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie, operazioni successive di

acquisto e alienazione.

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente, constatato che non vi sono interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

  • esaminata la proposta del Consiglio di Amministrazione,

  • avute presenti le disposizioni di cui agli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, 132 del D.Lgs. n.58/1998 e 144 del Regolamento Emittenti, nonché ogni altra disposizione applicabile,

D E L I B E R A

1) - Di revocare la delibera assembleare assunta in data 11 aprile 2017, relativa all'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie.

2) - Di autorizzare l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi dalla data della presente delibera, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. con le modalità di seguito precisate:

  • il numero massimo di azioni da acquistare è pari a 300.000 (trecentomila);

  • di stabilire che il corrispettivo per l'acquisto non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% (dieci per cento) e superiore nel massimo del 10% (dieci per cento) rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Prima Industrie sul Mercato Telematico Azionario nei quindici giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto; e comunque nel rispetto delle altre condizioni e limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili;

  • gli acquisti devono essere effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lettera b) e comma 1 bis del Regolamento Emittenti o con le altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione;

3) - di autorizzare la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile, con le modalità di seguito precisate:

  • le azioni acquistate potranno formare oggetto di atti di disposizione anche prima che sia esaurito il quantitativo massimo degli acquisti oggetto della presente delibera;

  • gli atti dispositivi, e in particolare la vendita delle azioni proprie, non potranno essere effettuati ad un prezzo inferiore del 10% (dieci per cento) rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione ovvero al corrispettivo consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 ovvero consentito dall'articolo 5 del Regolamento UE 596/2014 e dal Regolamento Delegato UE 1052/2016;

  • le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria e a servizio di distribuzioni a favore degli azionisti, anche sotto forma di dividendi, saranno assegnate gratuitamente;

  • qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie S.p.A.;

  • qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse;

4) - di stabilire in euro 12.000.000 (dodici milioni) il controvalore massimo per l'acquisto;

5) - di stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;

6) - di autorizzare il Consiglio di Amministrazione ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione delle azioni;

7) - di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle necessarie comunicazioni al mercato, alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 157 (centocinquantasette) azionisti rappresentanti numero 5.900.684 (cinquemilioninovecentomilaseicentoottantaquattro) azioni ordinarie pari al 56,28665% (cinquantasei virgola ventottomilaseicentosessantacinque per cento) del capitale sociale.

L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 5.882.281 (cinquemilioniottocentoottantaduemiladuecentoottantuno);

VOTI CONTRARI: numero 18.403 (diciottomilaquattrocentotré);

VOTI DI ASTENSIONE: nessuno;

come evidenziato nell'allegato "A".

QUINTO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLA PARTE ORDINARIA

Il Presidente passa quindi alla trattazione del quinto punto all'Ordine del Giorno e fa presente che l'Assemblea ordinaria è chiamata inoltre a deliberare sull'approvazione di un Piano di Incentivazione a Lungo Termine triennale basato su azioni di Prima Industrie S.p.A. rivolto ad amministratori e manager del Gruppo, mediante l'assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie di nuova emissione, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c.

Il Piano di Incentivazione di lungo termine in scadenza con il bilancio 2017, riguardava soltanto sette top manager e gli obiettivi sono stati raggiunti.

In fase di rinnovo del piano per un ulteriore triennio la Società, in base alle indicazioni di Borsa Italiana e degli esperti di governance, propone un ampliamento dell'incentivo ad un numero maggiore di beneficiari ed ha studiato un meccanismo di incentivazione di lungo termine efficiente nei costi ed esteso ad alcune decine di managers. Nell'ultimo triennio il mercato del lavoro di alta qualificazione professionale, nel cui ambito sono classificabili molti o quasi tutti i managers della Società, ha avuto forti segnali di risveglio. Il Piano rappresenta anche uno strumento per trattenere e fidelizzare all'azienda un gruppo di managers almeno per un periodo di medio termine; infatti il Piano prevede la perdita dei benefici per coloro che presentino le proprie dimissioni durante la durata del Piano.

La Società necessita di meccanismi di retention in quanto il mercato del lavoro è divenuto molto più dinamico e oggi, con la migliorata immagine di Prima Industrie, un middle manager di posizione significativa della Società che si offra sul mercato rappresenta un'opportunità appetibile.

Il Documento Informativo sul "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020", redat-

to ai sensi dell'articolo 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 Maggio 1999 come successivamente integrato e modificato ("Regolamento emittenti") è stato messo a disposizione del pubblico, con le modalità previste, nonché consegnato a tutti gli intervenuti all'ingresso ed allegato al presente atto.

Il Presidente fa presente che detto Piano rappresenta uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention degli Amministratori, dei Dirigenti e dei Quadri che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo ed è volto a garantire un'allineamento agli interessi degli azionisti nel medio-lungo termine attraverso l'assegnazione di un premio denominato in azioni.

Gli assegnatari rappresenteranno una quota dei cento assegnatari del Piano di MBO, ovvero non tutti gli assegnatari del Piano di MBO saranno anche assegnatari del Piano di Long Term Incentive, in quanto la Società tende a privilegiare i soggetti che possono avere un ruolo più significativo nello sviluppo della Società e sui quali la Società desidera puntare anche per il futuro.

Il piano prevede il raggiungimento di obiettivi di performance per l'effettiva assegnazione delle azioni ed in particolare prevede un'attribuzione annuale per ciascun anno (2018-2019-2020) del diritto a ricevere un numero massimo di azioni che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2021 e 2022 secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal piano stesso.

Il Presidente comunica che la provvista delle azioni che saranno assegnate verrà effettuata tramite:

  • acquisto di azioni proprie sul mercato per un massimo di 15.000 (quindicimila) azioni, con riferimento agli Amministratori che non siano anche dipendenti della Società;

  • aumento gratuito di capitale per un ammontare corrispondente a massime 135.000 (centotrentacinquemila) azioni, per gli altri dipendenti del Gruppo. In caso di totale raggiungimento degli obiettivi del Piano, il numero massimo di azioni da emettere (135.000) a fronte dell'aumento di capitale gratuito corrisponde ad un massimo effetto diluitivo sugli azionisti pari all'1,29% (uno virgola ventinove per cento).

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente, constatato che non vi sono interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

  • esaminata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, predisposta ai sensi degli artt. 114-bis e 125-ter del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato;

  • esaminato il documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, che è stato messo a disposizione del pubblico secondo le modalità prescritte dalla disciplina regolamentare vigente,

D E L I B E R A

  • Di approvare il Piano di Incentivazione a Lungo Termine triennale basato su azioni di Prima Industrie S.p.A. rivolto ad amministratori e manager del Gruppo, mediante l'assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie di nuova emissione, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c., avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione e nel documento informativo sul Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale. L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 4.352.554 (quattromilionitrecentocinquantaduemilacinquecentocinquantaquattro);

VOTI CONTRARI: numero 1.555.550 (unmilionecinquecentocinquantacinquemilacinquecentocinquanta);

VOTI DI ASTENSIONE: nessuno;

come evidenziato nell'allegato "A".

*****

SVOLGIMENTO DELLA PARTE STRAORDINARIA ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il Presidente, dà atto che, ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto ed a norma di legge, l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita in seconda convocazione con la partecipazione di oltre un terzo del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea; rileva che il numero delle azioni presenti è rimasto immutato, conferma le dichiarazioni rese in apertura della parte ordinaria e dichiara l'Assemblea Straordinaria validamente costituita à sensi di legge e di statuto ed atta a deliberare sugli argomenti indicati all'Ordine del Giorno.

Il Presidente fa presente che la documentazione inerente tutti i punti all'ordine del giorno della parte straordinaria è stata oggetto degli adempimenti informativi previsti dalla normativa ed è a disposizione di tutti gli intervenuti, propone pertanto di ometterne la lettura; avuta l'approvazione della proposta, ringrazia e passa alla trattazione del

PRIMO PUNTO DELLA PARTE STRAORDINARIA

e riferisce che ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, lo statuto - anche mediante modificazione dello stesso - può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare a pagamento in una o più volte il capitale nei limiti del 10% e per il periodo massimo di cinque anni dalla data di deliberazione della modificazione.

Propone dunque di conferire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, in una o più volte il capitale sociale, a pagamento, in via scindibile, mediante emissione, anche in più tranche, di un numero di azioni ordinarie non superiore al 10% del numero complessivo di azioni in circolazione alla data di eventuale esercizio della Delega con esclusione del diritto di opzione e con facoltà di determinare l'eventuale sovrapprezzo, il tutto da esercitarsi entro il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare di conferimento della Delega stessa (vale a dire il termine massimo di cui all'art. 2443 del Codice Civile).

Sottolinea l'importanza per la Società in un futuro anche prossimo, di procurarsi con rapidità e nella forma quanto più flessibile i mezzi finanziari necessari a cogliere sollecitamente le opportunità che si presentino sul mercato. Le caratteristiche stesse dei mercati finanziari, infatti, richiedono di poter agire in maniera tempestiva, per cogliere i momenti più favorevoli per l'approvvigionamento delle risorse necessarie per finanziare gli investimenti. In tale contesto, oltre alla richiamata flessibilità in merito

alla scelta dei tempi di attuazione, rispetto alla deliberazione dell'organo assembleare, lo strumento della Delega ha l'ulteriore vantaggio di rimettere al Consiglio di Amministrazione la determinazione delle caratteristiche delle azioni ordinarie da emettere, nonché delle condizioni economiche dell'offerta nel suo complesso (incluso l'ammontare massimo dell'offerta e il prezzo di emissione delle azioni ordinarie oggetto della stessa, in linea con la miglior prassi per operazioni similari, nel rispetto dei limiti e dei criteri di legge richiamati nel seguito) in dipendenza delle condizioni di mercato prevalenti al momento del lancio effettivo dell'operazione, riducendo tra l'altro il rischio di oscillazione dei corsi di borsa tra il momento dell'annuncio e quello dell'avvio dell'operazione, che intercorrerebbe ove la stessa fosse decisa dall'organo assembleare.

Le nuove azioni saranno offerte al prezzo che verrà di volta in volta stabilito dal Consiglio di Amministrazione, ivi incluso l'eventuale sovrapprezzo. L'articolo 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, stabilisce - quale condizione per avvalersi dell'esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del numero delle azioni complessivamente in circolazione - che il prezzo di emissione debba corrispondere al valore di mercato di tali azioni e che ciò sia confermato in apposita relazione da parte di un revisore legale o di una società di revisione legale.

I termini e le condizioni delle eventuali emissioni dipenderanno dalle concrete opportunità che si presenteranno e verranno prontamente comunicati al mercato ai sensi di legge e di regolamento non appena saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione.

In seguito il Presidente richiama il documento fornito ai presenti in cui si evidenzia la modifica proposta dell'articolo 5 dello Statuto con un raffronto tra testo vigente e testo proposto illustrandone i contenuti.

Il Presidente precisa che le proposte di modifica dello Statuto non comportano la ricorrenza del diritto di recesso.

Il Presidente dichiara aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente, constatato che non vi sono interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea degli azionisti di PRIMA INDUSTRIE S.P.A. riunita in sede straordinaria

  • considerata la Relazione illustrativa degli Amministratori,

D E L I B E R A

1) Di attribuire agli amministratori, per un periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% (dieci per cento) del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega e con facoltà di determinare l'eventuale sovrapprezzo, per un periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione, ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile.

2) Di stabilire che gli amministratori, nell'esercizio delle deleghe devono emettere azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione.

3) Di modificare, in conseguenza delle deliberazioni di cui sopra, l'art. 5 dello statuto sociale inserendo il seguente nuovo terzo comma:

"L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 20 aprile 2018 ha deliberato di

delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie, con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile. Ai fini dell'esercizio della delega di cui sopra al Consiglio di Amministrazione è altresì conferito ogni potere per (a) fissare, per ogni singola tranche, il numero, il prezzo unitario di emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo) e il godimento delle azioni, con i limiti di cui all'art. 2441, comma 4, secondo periodo e/o all'art. 2438 e/o al comma quinto dell'art. 2346 del Codice Civile, fermi restando i limiti di legge; (b) stabilire il termine per la sottoscrizione delle azioni della Società e ogni altra condizione e termine dell'aumento di capitale; nonché (c) dare esecuzione alla delega e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto di volta in volta necessarie."

4) Di conferire al Consiglio di Amministrazione, e, per esso, al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica, disgiuntamente fra loro, gli opportuni poteri per depositare il testo dello statuto sociale aggiornato al medesimo articolo apportando allo stesso le varianti conseguenti alle eventuali delibere adottate in forza della delega conferita e/o all'esaurimento della delega stessa.

5) Di conferire al Consiglio di Amministrazione, e, per esso, al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alle precedenti deliberazioni e per svolgere ogni attività, predisporre, presentare, sottoscrivere ogni documento, o atto, richiesti, necessari od opportuni ai fini dell'esecuzione dell'aumento di capitale deliberato e dello svolgimento di ogni attività ad esso propedeutica, accessoria, strumentale o conseguente, e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge.

6) Di autorizzare Presidente ed Amministratori Delegati pro tempore in carica, disgiuntamente fra loro, ad apportare al presente atto ed allo statuto tutte quelle soppressioni, aggiunte, modifiche ed integrazioni eventualmente richieste ai fini dell'iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.".

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale. L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 5.902.305 (cinquemilioninovecentoduemilatrecentocinque);

VOTI CONTRARI: numero 5.799 (cinquemilasettecentosettantanove);

VOTI DI ASTENSIONE: nessuno;

come evidenziato nell'allegato "A".

SECONDO PUNTO

Passando alla trattazione del secondo punto della parte straordinaria all'Ordine del Giorno il Presidente evidenzia che l'articolo 8 dello Statuto Sociale della Società recita al comma 4 che "L'assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale di entità pari all'assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti dalla società o da società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori

di lavoro", a tal proposito l'organo amministrativo ritiene più corretto precisare, proponendo la modifica del relativo articolo dello Statuto, che gli aumenti di capitale gratuiti destinati ai prestatori di lavoro dipendenti dalla società o da società controllate possano avvenire anche mediante l'emissione di azioni ordinarie della società e non solo di "speciali categorie di azioni".

l Presidente precisa che la proposta modifica dello Statuto non comporta la ricorrenza del diritto di recesso.

Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente, constatato che non vi sono interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea degli azionisti di PRIMA INDUSTRIE S.P.A. riunita in sede straordinaria

  • considerata la Relazione illustrativa degli Amministratori,

D E L I B E R A

1) - di modificare l'articolo 8 dello Statuto Sociale come segue:

"Articolo 8

L'assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale anche con emissione di altre categorie di azioni e strumenti finanziari, ivi incluse azioni di risparmio e obbligazioni convertibili nel rispetto della normativa vigente. L'emissione di azioni potrà anche avvenire mediante conversione di altre categorie di azioni.

Qualora la società proceda ad aumenti di capitale sociale, anche mediante emissione di altre categorie di azioni, le azioni di nuova emissione dovranno essere offerte in opzione agli azionisti, fatta eccezione per i casi di esclusione del diritto di opzione consentiti dalla legge. Il diritto di opzione può, inoltre, essere escluso nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione contabile.

L'assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione ai dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali o di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti.

L'assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale di entità pari all'assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti dalla società o da società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di azioni ordinarie e/o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro.

L'assemblea straordinaria può altresì deliberare la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare in conformità alla vigente normativa."

2) di conferire al consiglio di amministrazione, e, per esso, al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica, disgiuntamente fra loro, gli opportuni poteri per depositare il testo dello statuto sociale aggiornato al medesimo articolo; 3) di conferire al consiglio di amministrazione, e, per esso, al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alla precedente deliberazione e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge;

4) di autorizzare Presidente Esecutivo ed Amministratori Delegati pro tempore in carica, disgiuntamente fra loro, ad apportare al presente atto ed allo statuto tutte quelle soppressioni, aggiunte, modifiche ed integrazioni eventualmente richieste ai fini dell'iscrizione presso il competente Registro delle Imprese."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale. L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 4.384.666 (quattromilionitrecentoottantaquattromilaseicentosessantasei);

VOTI CONTRARI: numero 1.523.438 (unmilionecinquecentoventitremilaquattrocentotrentotto);

VOTI DI ASTENSIONE: nessuno;

come evidenziato nell'allegato "A".

TERZO PUNTO

Passando alla trattazione del terzo punto della parte straordinaria all'Ordine del Giorno il Presidente riferisce che ai sensi dell'articolo 8 dello Statuto della Società, così come modificato dalla presente assemblea, l'assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale di entità pari all'assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti dalla società o da società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di azioni ordinarie e/o speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro.

Ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data di deliberazione della modificazione.

Propone quindi, di conferire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, per un ammontare massimo pari ad euro 337.500,00 (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 azioni ordinarie ai sensi dell'articolo 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni, nonché ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF, di cui al quinto punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'odierna Assemblea.

Precisa che in coerenza con le prassi diffuse anche in ambito internazionale e in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate in materia di remunerazione, l'odierna assemblea in sede ordinaria ha approvato il Piano di Incentivazione costituito dall'assegnazione di azioni denominato "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020".

Prosegue evidenziando che la proposta di delega di aumento del capitale sociale sottoposta all'approvazione della presente assemblea è finalizzata a creare parte della provvista di azioni necessarie a servizio del Piano di Incentivazione.

Il Piano di Incentivazione costituisce uno strumento di partecipazione azionaria diffusa al capitale della Società, al fine di valorizzare il ruolo chiave di dirigenti e manager (che sono pertanto i beneficiari del Piano di Incentivazione) per il conseguimento dei risultati del Gruppo e fidelizzarli nel rapporto con l'azienda.

Il Piano di Incentivazione è descritto nel documento informativo pubblicato ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti.

Comunica inoltre che in caso di integrale raggiungimento degli obiettivi e quindi di assegnazione del numero di azioni massimo previsto pari a 135.000, la diluizione massima prevista per i soci è stimabile a circa l'1,29% del capitale sociale attuale e precisa che laddove non venissero assegnate tutte le azioni nel rispetto e nei termini del Piano di Incentivazione e di conseguenza non tutte le azioni venissero emesse, il capitale sociale sarà aumentato sempre a titolo gratuito mediante imputazione di utili e/o riserve di utili per l'importo corrispondente alle azioni effettivamente assegnate e quindi alle azioni effettivamente emesse.

Propone che la durata della Delega sia pari al termine massimo di legge di cinque anni a decorrere dalla data della delibera assembleare e di stabilire che possa essere esercitata in una o più volte. Fermo quanto precede, le tempistiche di esercizio della Delega, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, nonché i termini e le condizioni delle eventuali emissioni dipenderanno dal raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano di Incentivazione e verranno prontamente comunicati al mercato ai sensi di legge e di regolamento non appena saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione.

In caso di integrale raggiungimento degli obiettivi l'ammontare massimo dell'aumento di capitale è pari a 337.500 euro corrispondente a massime numero 135.000 azioni.

Le azioni ordinarie che verranno emesse ed assegnate ai beneficiari del Piano di Incentivazione avranno godimento pari a quello delle azioni ordinarie di Prima Industrie alla data di emissione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

In seguito il Presidente richiama il documento fornito ai presenti in cui si evidenzia la modifica proposta dell'articolo 5 dello Statuto con un raffronto tra testo vigente e testo proposto illustrandone i contenuti.

Precisa infine che la proposta modifica dello Statuto non comporta la ricorrenza del diritto di recesso.

Il Presidente dichiara aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente, constatato che non vi sono interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'Assemblea degli azionisti di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

  • vista e approvata la Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione,

  • nonché l'adozione del "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020"

D E L I B E R A

1) di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, per il periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione, la facoltà di aumentare gratuitamente il capitale sociale in via scindibile, anche in più tranches, a servizio dell'attuazione del "Piano di Incentivazione Azionaria 2018- 2020", per un ammontare massimo pari ad euro 337.500,00 (trecentotrentasettemilacinquecento e centesimi zero) (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 (centotrentacinquemila) azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato ai sensi dell'articolo 2349 codice civile, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020" medesimo;

2) di modificare l'articolo 5 dello statuto sociale inserendo il seguente nuovo quarto comma:

"L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 20 aprile 2018 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, la facoltà di aumentare il capitale sociale per un ammontare massimo pari ad euro 337.500,00 (trecentotrentasettemilacinquecento e centesimi zero) (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 (centotrentacinquemila) azioni ordinarie, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie, con assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF denominato "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020.";

3) di attribuire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica ed in via tra essi disgiunta, i poteri per dare attuazione alle deliberazioni che precedono, ivi incluso:

i) il potere di aggiornare l'articolo 5 dello statuto sociale, nella parte relativa all'ammontare del capitale ed al numero delle azioni che lo compongono, in relazione alla sottoscrizione totale o parziale dell'aumento di capitale, procedendo altresì ai relativi depositi al Registro Imprese;

ii) il potere di svolgere ogni attività, predisporre, presentare, sottoscrivere ogni documento, o atto, richiesti, necessari od opportuni ai fini dell'esecuzione dell'aumento di capitale deliberato e dello svolgimento di ogni attività ad esso propedeutica, accessoria, strumentale o conseguente, con delega disgiunta al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica per ogni e qualsiasi attività non riservata dalla legge o da norme interne alla competenza dell'organo collegiale;

iii) il potere di compiere ogni atto necessario od opportuno per l'esecuzione della delibera, conferendo altresì delega disgiunta ai medesimi soggetti pro tempore in carica, di cui al punto ii) che precede, di introdurre le variazioni consentite o richieste per l'iscrizione nel Registro delle Imprese;

4) di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente ed agli Amministratori Delegati pro tempore in carica, in via tra loro disgiunta, per provvedere, anche a mezzo di procuratori, a quanto richiesto, necessario o utile per l'attuazione di tutte le deliberazioni assunte in data odierna, nonché per adempiere alle formalità necessarie affinché le deliberazioni siano iscritte nel Registro delle Imprese, con facoltà di introdurvi le eventuali variazioni, rettifiche o aggiunte non sostanziali che fossero allo scopo opportune o richieste dalle competenti Autorità, anche in sede di iscrizione e, in genere, per provvedere a tutto quanto occorra per la completa esecuzione delle deliberazioni stesse, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso ed eccettuato nonché per provvedere al deposito e alla pubblicazione ai sensi di legge, del testo aggiornato dello Statuto sociale con le variazioni allo stesso apportate a seguito delle precedenti deliberazioni nonché a seguito della loro esecuzione."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, dando atto che risultano al momento presenti in proprio o per delega 160 (centosessanta) azionisti rappresentanti numero 5.908.104 (cinquemilioninovecentoottomilacentoquattro) azioni ordinarie pari al 56,357432% (cinquantasei virgola trecentocinquantasettemilaquattrocentotrentadue per cento) del capitale sociale. L'ordine del giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 4.352.554 (quattromilionitrecentocinquantaduemilacinquecentocinquantaquattro);

VOTI CONTRARI: numero 1.555.550 (unmilionecinquecentocinquantacinquemilacinquecentocinquanta);

VOTI DI ASTENSIONE: nessuno;

come evidenziato nell'allegato "A".

Null'altro essendovi da deliberare e nessuno avendo chiesto la parola l'assemblea straordinaria viene sciolta alle ore dodici e minuti ventitré

Ai fini di cui all'articolo 2436 c.c. il Presidente mi presenta il testo dello statuto sociale aggiornato con le modifiche deliberate dall'odierna assemblea (allegato "H").

A richiesta del Presidente si allegano al presente verbale i seguenti documenti:

"A" - Elenco partecipanti/azionisti con l'indicazione delle modalità di voto dei singoli partecipanti;

"B" - Elenco dei primi dieci azionisti della Società presenti in assemblea;

"C" - Fascicolo contenente la relazione sulla gestione, il bilancio al 31 dicembre 2017 della società Finn-Power Italia S.r.l. nonché le Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;

"D" - Fascicolo contenente la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato del gruppo, il bilancio di esercizio della Prima Industrie S.p.A. e le attestazioni di cui all'articolo 154- bis, comma 5 TUF, nonché le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti e le Relazioni della Società di Revisione;

"E" - Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016

"F" - Relazione sulla Remunerazione.

"G" - Documento Informativo sul Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020.

"H" - Statuto sociale.

La parte mi dispensa dalla lettura degli allegati.

Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto che ho letto alla parte, la quale da me interpellata lo dichiara pienamente conforme alla sua volontà ed in conferma con me lo sottoscrive.

Scritto a mano e a macchina da me e da persona di mia fiducia su dieci fogli, per trentotto pagine fin qui.

IN ORIGINALE FIRMATO:

Gianfranco CARBONATO

Natale NARDELLO Notaio

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ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL 20/04/2018

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PRIMA INDUSTRIE S.P.A.ELENCO PARTECIPANTI PRESENTI ALLE VOTAZIONI
NOMINATIVO PARTECIPANTE rdinaria
DELEGANTI E RAPPRESENTATI Parziale Totale $\sim$$\rightarrow$ $\ddot{\phantom{0}}$m n. $\blacksquare$ $\mathbf{N}$ m
APPENDINO DOMENICO BARTOLOMEO 1,350 1.350 ш.ட Ш. u. ш. $\mathbf{L}$
BERSEZIO ROBERTO
GERANA SICAV-SIF S.A.- PER DELEGA DI 1.161
BANK AND TRUSTALLIANZ GI FONDS QUONIAM SMC AGENTE:BP2S FRANKFURTALLIANZ INT INV FDS- ALLIANZ BEST STYLES GLOBAL AC EQUITY FUND AGENTE:STATE STREET 4.981 ⊞ < ட ட ن س ALIMENT
ANK AND TRUST COMPANYMAINSTAY VP FUNDS TRUST MAINSTAY VP MARKETFIELD PORTFOLIO AGENTE:STATE STREET BCOMPANY $\frac{5}{2}$6423 A
CANADA PENSION PLAN INVESTMENT BOARD AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 300
GCA ENHANCED MASTER FUND, LTD. AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYGMO BENCHMARK-FREE FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 2.32613.622
K AND BUSINESS CENTREJPMORGAN PORTFOLIO STRATEGIES FUNDS - TECHNOLOGY LONG-SHORT FUND EUROPEAN BANAGENTE:DB AG LONDON PRIME BROKERAGE 7.107
ARROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY EAFE ALPHA EXTENSION FUND CIT AGENTE:DB AG LONDON PRIME BROKERAGE 3.125
N PRIME BROKERAGEARROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY ACWI EX US ALPHA EXTENSION AGENTE:DB AG LONDO 2.149 632618789
AECOM DC RETIREMENT PLANS SMA MASTER TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 3.322
CHURCH OF ENGLAND INVESTMENT FUND FOR PENSIONS AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 1.827
SHELL TRUST BERMUDA LTD AS TRUSTEE OF THE SHELL OVERSEAS CONTRIBUTORY PENSION FUND AGENTE:JP MORGANCHASE BANK 752
THE NATIONAL UNIVERSITY OF SINGAPORE AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 1.212
NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND, P.R.C AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANYAJO INTERNATIONAL SMALL CAP FUND, LTD. AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY $\frac{6}{2}$4.460 ALES AND
AMERICAN CANCER SOCIETY RETIREMENT ANNUITY PLAN AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 356
DOMINION RESOURCES INC. MASTER TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 1.138
NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANCOMPANYEXELON CORPORATION DEF CONTRIBUTION RET PLANS MASTER TRAGENTE:NORTHERN TRUST 882.693
NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 18.595
TYCO ELECTRONICS CORPORATION RETIREMENT SAVINGS AND INVES PLAN AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 647
PANYEXELON CORPORATION PENSION MASTER RETIREMENT TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COM 17.141
ENTERGY CORP.RETIREMENT PLANS MASTER TR. AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK 1.547
EXELON CORPORATION EMPLOYEES' BENEFIT TRUST FOR UNION EMPL AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 859
1199 SEIU HEALTH CARE EMPLOYEES PENSION FUND AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANYPECO ENERGY COMPANY RETIREE MEDICAL TRUST AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 13.4101.288 ပల
CITY OF LOS ANGELES FIRE AND POLICE PENSION PLAN AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 679
POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY $\overline{5}$
PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANYPRODUCER-WRITERS GUILD OF AMERICA PENSION PLAN AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 660
COMMONWEALTH SPECIALIST FUND 13 AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY $5.118$2.270
COMPANYMUNICIPAL EMPLOYEES' ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO AGENTE:NORTHERN TRUST $\overline{S}$
ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREM.T. AGENTE:JP MORGAN CHASE BANKLEGAL & GENERAL ICAV AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 7.720
BRITISH COLUMBIA INVESTMENT MANAGEMENT CORPORATION AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 5.341 $\circ$
ILLINOIS STATE BOARD OF INVESTMENT AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY 53 L
ALLIANZ GLOBAL INVESTORS FRANCEFCP PERFORMANCE AVENIR 3685.799 0000000
COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSION P 4,368
BNY MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN $\Xi$
CC&L Q GROUP GLOBAL EQUITY FUNDCC&L GLOBAL EQUITY FUND $\overline{5}$$\frac{8}{100}$ °⇔
FCP AMUNDI MICROCAPS EUROPE 66.068 - 63
NATIXIS ACTIONS EURO DSK
PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO AGENTE:JP MORGAN CHASE BANKFCP DORVAL CONVICTIONS PEA 97.00017.41650.000
FCP DORVAL CONVICTIONS 5.000
FCP DORVAL MANAGEURS EUROPEFCP HSBC MICROCAPS EURO 26.07550.000
DORVAL MANAGEURS SMALL CAP EURO 84 488
NATIXIS ASSET MANAGEMENT SA 1.678109.345 ്$\cdots$
AMUNDI ETE FISE ITALIA PIR UCITS ETE DRADVANCED SMALL CAPS EURO 564
AERZTEVERSORGUNG LAND BRANDENBURG-EINRICHTUNG AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK 553362
TRUSTS AGENTE:JPBLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEF MORGAN CHASE BANKNEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK 3.309
CANADA POST CORPORATION REGISTERED PENSI AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE 1,253
CC AND L Q EQUITY EXTENSION FUND II AGENTE: CREDIT SUISSE SECURI
AIF 21117 LPIP AKTIER GLOBALE VIJPMORGAN FUNDS 143.4921.156

Pulvan Caledo (hévé habe

AIRF ARROWSTREET FOREIGNLRWSF CIT EAFE 2.1392.497
CAP FUNDACADIAN INTERNATIONAL SMALL 44.655
CADIAN NON US MICROCAP EQUITY FUND LLCCADIAN ACWI EX US SMALL CAP FUND LLC 1.8324.30
CADIAN NON US ALL CAP EQUITY FUND USD HEDGED LLC $\overline{6}$
ENSION RESERVES INVESTMENT TRUST FUNDMIF LMGAMI EURO SMLL CP 7,787$\tilde{1}$
BACADIANASSET 1.526
RICOS AGENTE:KBC SECURITIES NV 90.330š,
DEUTSCHE XTRK MSCI EMU HDG EQ ETF/OYA MM INTL SM CAP FND ACADIAN 1,910
ROWE GT ACWI EX US 2.452
THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATIONINSIGN PEAK ADVISORS INC 1.142 O
/IRGINIA RETIREMENT SYSTEM
TRA COP PSERS ACADIAN ASSET MGMT 839
3OARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMERICAJPS GROUP TRUST 6.438
WEST VIRGINIA INVESTMENT MANAGEMENT BOARD 3.405 $\mathbf C$
PRICOS DEFENSIVE AGENTE: KBC SECURITIES NV 3.438
METZLER UNIVERSAL TRUST 15.000
NG CORP.ANAGORA DIVERSIFIED ARBITRAGE MASTER FUND LTD RICHIEDENTE:JP MORGAN CLEARIAETZLER INTERNATIONAL INVEST. 69.818248
CLEARING CORP.AAP 192 SEGREGATED PORTFOLIO PANAGORA ASST MGMNY INC RICHIEDENTE:JP MORGAN 2,300
US NON RESIDENTIBS FUND MGT (CH) AG CH0549 UBSCHIF-EGSCXCH RICHIEDENTE:UBS AG-ZURICH SA OMNIB 3,303 Ω
AXIOM INT'L MICRO CAP FUND LP RICHIEDENTE:UBS AG-LONDON BRANCH SA AG LDN CLIENT IPB CLIENT AC 10.893 υ
LONDON BRANCH SA AG LDNAROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY EAFE ALPHA EXTENSION CIT RICHIEDENTE:UBS ACTEURNT IPB CLIENT AC 1.680
G LDN CLIENT IPB CLIENT ACXIOM GLOBAL MICRO-CAP EQUITY FUND LP. RICHIEDENTE:UBS AG-LONDON BRANCH SA A 3.710
IMITEDCADIAN GBL MKT NEUTRAL FUND LLC RICHIEDENTE:GOLDMAN SACHS INTERNATIONAL LI 828 ω
HS INTERNATIONAL LIMITEDCADIAN NON-US SMALL-CAP LONG-SHORT EQUITY FUND LLC RICHIEDENTE:GOLDMAN SAC 6.377 z $\circ$ $\bullet$
CC AND LUS Q MARKET NEUTRAL ONSHORE FUND II AGENTE:THE BANK OF NOVA SCO 60
LIMITEDHER MN ACADIAN GLOBAL MASTER TRUST RICHIEDENTE:GOLDMAN SACHS INTERNATIONAL10STON PATRIOT CONGRESS ST LLC C/O PANAGORA ASSET MANAGEMENT, INC. RICHIEDENT 215 ပz
SANDE:MORGAN STANLEY5 1214 $\circ$ $\circ$ $\bullet$
COLL INV TRSTRGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST. RICHIEDENTE:CBNY-LEGAL & GEN 146
LLCĊWO SIGMA EQUITY RISK PREMIA PORTFOLIO LLC RICHIEDENTE:MORGAN STANLEY AND CANAGORA ASSET MANAGEMENT INC. RICHIEDENTE:MORGAN STANLEY AND CO. LLC 1.800Ğ, ட்ட 0 ပပ
ET BANK AND TRUSTTERNATIONAL PAPER CO COMMINGLED INVESTMENT GROUP TRUST AGENTE:STATE STRE 8.110
ST COMPANYDREGON PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM AGENTE:STATE STREET BANK AND TRU 841 u. u.
ND TRUST COMPANYARROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY EAFE TRUST FUND AGENTE:STATE STREET BANK A 7,225 O
UST COMPANYTATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS AGENTE:STATE STREET BANK AND TH 1.068
COMPANYNK AND TRUSTHE WALT DISNEY COMPANY RETIREMENT PLAN MASTER TRUST AGENTE:STATE STREET BA 4.545 $\circ$ O
COMPANYHE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUSNSSCC&L Q EQUITY EXTENSION FUND II AGENTE:THE BANK OF NOVA SCO 300≌ O. $\circ$$\circ$
COMPANYCOMPANYLLIANZGI GLOBAL DYNAMIC ALLOCATION LLC AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST 230 Ο
COMPANYLLIANZGI GLOBAL DYNAMIC ALLOCATION FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUSTLLIANZGI BEST STYLES GLOBAL EQUITY FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST C 3.889$\overline{3}$
SW+K INTERNATIONAL SMALL CAP FUND, L.P. AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 27.975 Æ
YWK INTERNATIONAL SMALL CAP FUND II, L.P. AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 9.445
IMO FUNDS PLC GLOBAL REAL RETURN (UCITS) FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYMM SELECT EQUITY ASSET FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY $1.891$
GMO TAX-MANAGED INTERNATIONAL EQUITIES FUND AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 391
OS ANGELES COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 2.656
GTAA PANTHER FUND L.P AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYCC&L ALL STRATEGIES FUND AGENTE: THE BANK OF NOVA SCO 400 $\bullet$ပ
$\mathbf{\Sigma}$COMPABANK AND TRUSTAET INV SERIES TR- ALLIANZ GLO INV DYN MULTI-ASSET PLUS PTF AGENTE:STATE STREET $1.32^{n}$ $\circ$ $\bullet$
RUSSELL INVESTMENT COMPANY PLC AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 9.08
COMPANYTTATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST 6.13$\mathbb{S}$
CITY OF NEW YORK GROUP TRUST AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYCITY OF NEW YORK GROUP TRUST AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 48,442 O
医细胞瘤的COMPANYBANK AND TRUSTARROWSTREET (CANADA) INTL DEVELOPED MARKET EX US FUND I AGENTE:STATE STREET 3,517 o
UST COMPANYCOMPANYARROWSTREET (CANADA) GLOBAL WORLD FUND I AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST 3.935$\overline{\odot}$
COMPANY1ALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM AGENTE:STATE STREET BANK AND TRTENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUS 33,492
REET BANK AND TRUSTCALIF UTD FOOD & COMM WK UN & FOOD EMPL JOINT PENS TR F AGENTE:STATE STOMPANYOUTH 2.756
TRUSTBANK ANDTREET!:C&L Q MARKET NEUTRAL FUND AGENTE:THE BANK OF NOVA SCOS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT RETIREMENT PL AGENTE:STATE S:OMPANY 3.200
125,0007.303
ALLIANZ GLOBAL INVESTORS FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYAXA WORLD FUNDS AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 11.763
APANYALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORS SERIES AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMUBS ETF AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 1.69085.557 ◡ပ $\mathbf{C}$ $\circ$
ISHARES MSCI EAFE SMALL CAP ETF AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 3.304

$\mathcal{C}_{\mathcal{A}^{\mathcal{A}}}$

1.651.801 463.668 22 122 m 130.624 $\overline{10}$ 3,892 200 150 225 000 3.409.477 S
72818.583 1.033 6.240983 9,008$ 273 3.021 1.717773 4.7931.399 19219 1.241 $\circ$ 463.668 22.122 S 130.624 $\Xi$ $\circ$ 3.892 200 $\frac{50}{2}$ 0 225.000 1,296 358.000 3.050.181 $\sim$
BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR EMPLOYEE BENEFIT TRAGENTE:STATE STREET BANK AND TRUSTISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY BGI MSCI EAFE SMALL CAP EQUITY INDEX FUND B AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYCOMPANY DEPARTMENT OF STATE LANDS AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYVANGUARD INVESTMENT SERIES PLC AGENTE: BROWN BROTHERS HARR REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYCOLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY NEW ENGLAND CARPENTERS GUARANTEED ANNUITY FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY MUNICIPAL EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF MICHIGAN AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY MSCI EAFE SMALL CAP PROV INDEX SEC COMMON TR F AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYMAJOR LEAGUE BASEBALL PLAYERS PENSION PLAN AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY THE ARROWSTREET COMMON CONTRACTUAL FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANYISHARES VII PLC AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY MAINSTAY 130/30 INTERNATIONAL FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY MAINSTAY ABSOLUTE RETURN MULTI-STRATEGY FUND AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY CHAN CHING HUEN STANLEY $\omega$ .WORLD LEADER LIMITED- PER DELEGA DI DELPIANO ROBERTO GUGLIELMINO PAOLO LEE SOU LEUNG JOSEPH LO CASCIO CARLO MONTALBANO MARTA- PER DELEGA DI BASSO EZIO GIOVANNI PANICCO GIAN BEPPE PATRASCU TEREZA PEIRETTI DAVIDE - IN RAPPRESENTANZA DIDP-CUBE SRL $\epsilon$$\frac{1}{4}$RAMONDA LILIANA TERESA CARBONATO GIANFRANCO- PER DELEGA DI ERSTE INTERNATIONAL SA ZOLA ADOLFO GIOVANNI Legenda: $\sim$÷,$5 - 1$Italia- Finn - PowerBilancio esercizio 2017Parte Ordinaria$\overline{a}$ 3 Relazione sulla remunerazione2017Bilancio esercizio$\sim$ $\mathbb{Z}$proprieazioninSacquisto e disposizioniDelib. di$\mathbf{q}$ entincentivazione managemParte Straordinaria5 Appr. piano apitale$\circ$1 Delega al CDA facoltà aumento di $\hat{\boldsymbol{\gamma}}$$\mathbb{C}^{\times}$$\sim$$\sim$Delega al CDA facoltà aumento di capitale gratuito riservato8 Statuto sociale2 Modifica art.$\omega$

$\begin{picture}(20,20) \put(0,0){\dashbox{0.5}(10,0){ }} \put(15,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,0){\circle{10}} \put(25,$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_\mathrm{max}$

$\mathbf{L}_{\mathrm{eff}}$

$\mathbf{u}_\text{c}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{L}$

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$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_\mathrm{m}$

$\mathbf{u}_\perp$

$\mathbf{u}_\text{c}$

$\mathbf{H}_{\mathrm{eff}}$

$\mathbf{L}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_i$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}$

$\mu$

$\mathbf{L}$

$\mathbf{L}$

$\mathbf{L}_\perp$

$\mathbf{L}$

$\mathbf{L}$

$\mathbf{u}_\mathrm{c}$

$\mathbf{u}$

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$\mathbf{L}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{H}_{\mathrm{m}}$

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$\vert \mathbf{L} \vert$

$\mathbf{u}_\text{c}$

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$\mathbf{L}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_\mathrm{c}$

$\mathbf{u}_\text{c}$

$\mathbf{L}$

$\mathbf{L}$

$\mathbb{L} \qquad \times$

$\mathbb{L} \qquad \times$

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$\mathbf{L}_{\text{c}}$

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$\mathbb{R}^{\times}$

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$\mathbf{u},\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_0$ . $\mathbf{u}_1$

$\mathbf{u}_\mathrm{c}$

$\mathbf{u}, \mathbf{u}$

$\begin{array}{cc} \textbf{U}_1 & \textbf{U}_2 \end{array}$

$\mathbf{u},\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_0/\mathbf{u}_1$

$\mathbf{u}_0 \cdot \mathbf{u}_1$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}$ :

$\mathbf{u}$

$\vert \mathbf{u} \vert$

$\mathbf{u}^{\mathrm{t}}$

$\mathbf{L}_1$

$\mathbf{H}_{\mathrm{c}}$

$\mathbf{u}^{\star}$

LL.

$\mathbf{u}_\text{c}$

$\mathbf{L}$

$u$

$\mathbf{u}_\text{c}$

$\mu_{\rm e}$

$\mathbf{u}$

$\mathbf{u}_\perp$

$\overline{5}$

Astenuto; X: Assente alla votazione $\ddot{A}$ Contrario; $\ddot{\phi}$ Favorevole; $\frac{1}{\log n}$

$\hat{\rho}$

alaus Cabala

Prima Industrie SpA

Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli azionisti del 20/04/2018

10.483.274

Azioni Ordinarie rappresentate in assemblea: Azioni Ordinarie costituenti il capitale:

5.908.104 $(Ore: 12:06:15)$

Elenco dei dieci azionisti presenti in proprio o per delega

Totale azioni Ordinarie

n. 4.792.640, pari al 45,72% delle azioni Ordinarie costituenti il capitale e pari al 81,12% delle azioni Ordinarie rappresentate in assemblea. dei dieci maggiori azionisti presenti in proprio o per delega:

Numero % Totale $\frac{6}{9}$ Az.
Cognome/Ragione Sociale Azioni Az. Ordinarie Ordinarie
in Assemblea
ERSTE INTERNATIONAL SA 3.050.181 29,10 ,63
WORLD LEADER LIMITED 463.668 4,42 7,85
CARBONATO GIANFRANCO 358.000 3,41 6,06
DP-CUBE SRL 225.000 2,15
JPMORGAN FUNDS 143.492 1,37
LEE SOU LEUNG JOSEPH 130.624 1,25
AXA WORLD FUNDS [25.000] 1,19
NATIXIS ASSET MANAGEMENT SA 09.345 $\dot{5}$ 3,812,432,122,851,85
NATIXIS ACTIONS EURO DSK 97.000 1,64
PRICOS 90.330 0,930,86 1,53

$\ddot{\phantom{a}}$

$B$

Communication Communication

Registro Imprese di Verona n. 01883520981 R.E.A. n. 288589

FINN-POWER ITALIA S.R.L.

con unico socio Sede in Viale Artigianato nº9 - 37044 COLOGNA VENETA (VR) Capitale sociale $\epsilon$ 1.500.000 Società soggetta alla direzione e coordinamento di PRIMA INDUSTRIE S.p.a.

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2017 Gli importi presenti sono espressi in Euro, ove non diversamente indicato

Spettabile Socio,

la Società ha chiuso l'esercizio 2017 con un utile d'esercizio pari ad Euro 2.603.103, dopo aver effettuato ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali per Euro 1.608.359.

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 1.

Con atto Notaio Natale Nardello di Torino del 25 Gennaio 2018, avente effetto giuridico dal 1 Febbraio 2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società Finn Power Italia S.r.l. a s.u. (con sede in Cologna Veneta (VR) Viale dell'Artigianato n. 9, partita iva 03175100233 e codice fiscale 01883520981) nella Prima Industrie S.p.A. (con sede legale in Collegno (TO), Via Antonelli 32, c.f. e p.i. 03736080015).

L'effetto giuridico sopra descritto comporta il decadimento del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale precedentemente in carica. Da ciò ne consegue che il presente Bilancio relativo all'esercizio 2017 sia stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione della incorporante Prima Industrie SpA e anche la relazione ex art.2429 del Codice Civile sia stata redatta dal Collegio Sindacale della Prima Industrie SpA. Il presente Bilancio, coerentemente con la prassi del nostro ordinamento giuridico, verrà quindi presentato all'Assemblea della Prima Industrie SpA come allegato del Bilancio della stessa e successivamente depositato unitamente al Bilancio dell'incorporante.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO NELL'ESERCIZIO $\overline{2}$ .

I principali indicatori economici dell'esercizio 2017, in confronto con l'esercizio precedente, sono nel seguito illustrati (valori in migliaia di euro):

/hedro

31.12.2017 $\frac{6}{10}$ 31.12.2016 $%$ diff. Delta %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 66.374 100% 52.535 100% 13.839 21%
Incrementi per lavori interni 393 1% 966 2% $-573$ $-146%$
Altri Ricavi e Proventi 643 1% 530 1% 113 18%
Valore della Produzione 67.410 102% 54.031 103% 13.379 20%
Materie Prime e variazione delle scorte $-40.687$ $-61%$ $-31.865$ $-61%$ $-8.822$ 22%
Costi per Servizi $-9.578$ $-14%$ $-7.896$ $-15%$ $-1.682$ 18%
Costi godimento beni di terzi -30 0% $-27$ 0% $-3$ 10%
Costi per il personale $-12.536$ $-19%$ $-11.690$ $-22%$ $-846$ 7%
Accantonamenti $-193$ 0% 145 0% $-338$ 175%
Oneri Diversi di Gestione $-413$ $-1%$ $-440$ $-1%$ 27 -7%
Costi della Produzione $-63.437$ -96% $-51.773$ -99% $-11.664$ 18%
EBITDA 3.973 6% 2.258 4% 1.715 43%
Ammortamenti e svalutazioni $-1.654$ $-2%$ $-1.660$ $-3%$ 6 0%
Reddito Operativo 2.319 3% 598 1% 1.721 74%
Gestione Finanziaria $-530$ $-1%$ $-293$ $-1%$ $-237$ 45%
Risultato Ante Imposte 1.789 3% 305 1% 1.484 83%
Imposte Correnti e Differite 814 $1%$ $-37$ 0% 851 105%
Risultato Netto dell'esercizio 2.603 4% 268 1% 2.335 90%

L'esercizio 2017 mostra un incremento dei ricavi pari ad Euro 14 milioni (+26%), principalmente riconducibile ai ricavi derivanti dalle vendite dei macchinari, passati da Euro 44.194 migliaia nel 2016 ad Euro 56.410 migliaia nel 2017. Tale andamento positivo è frutto sia del buon andamento dei mercati di riferimento che dai significativi investimenti realizzati dalla società nel corso degli anni in ricerca e sviluppo con un rinnovamento della gamma di prodotti.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione per modello delle macchine vendute nel 2017 e nel 2016:

2017 2016
Bending Cell 62 48
Combi Laser 6
Press Brakes 76
Punch Press 2
Punch Shear 6
Storage 3
Altri prodotti
Platino 2D System 2 2
Usate 9
Totale

I ricavi derivanti da servizi post vendita risultano in incremento nel 2017 per Euro 1.633 migliaia $(+ 19,6%)$ , passando da Euro 8.331 migliaia nel 2016 ad Euro 9.964 migliaia nel 2017.

A livello di area geografica il fatturato realizzato nell'Unione Europea rappresenta il 60,2% dei ricavi complessivi, in incremento del 45% rispetto all'anno precedente. Le vendite nei mercati Extra-CEE ed in America rappresentano rispettivamente il 8% ed il 15% del fatturato complessivo, in decremento per i paesi Extra Cee e incremento in America rispetto all'anno precedente. Infine, le vendite realizzate nel resto del mondo hanno registrato un incremento (26%) rispetto all'anno precedente.

I costi di acquisto delle materie prime, comprensivi della variazione delle scorte, presentano un'incidenza percentuale di circa il 61% sui ricavi delle vendite che risulta sostanzialmente in linea con quella del periodo di confronto. Tale risultato è imputabile ad una variazione del mix delle vendite ed ai benefici delle iniziative finalizzate ad ottenere una riduzione dei costi d'acquisto da parte dei fornitori sia dei materiali sia dei componenti.

I costi per servizi presentano in valore assoluto un incremento rispetto all'esercizio precedente, dinamica sostanzialmente in linea con la fluttuazione dei ricavi.

Nider

Sebbene nel 2017 il costo del lavoro si incrementi di Euro 846 migliaia, l'incidenza percentuale dello stesso sui ricavi delle vendite (19%) è nettamente inferiore rispetto all'incidenza percentuale dell'anno precedente (22%).

L'EBITDA (utile prima degli interessi, tasse ed ammortamenti) al 31/12/2017 risulta pari a 3.973 migliaia di Euro, in incremento di 1.715 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. L'incremento è dovuto ad una maggiore efficienza dei costi di produzione che ha determinato una maggiore marginalità nei prodotti venduti.

Il Reddito operativo, al 31/12/2017, è pari a 2.319 migliaia di Euro, in incremento di 1.721 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, per 1.170 migliaia di Euro e quelli delle immobilizzazioni materiali, per 438 migliaia di Euro, non presentano nel complesso variazioni significative rispetto all'anno precedente.

La "gestione finanziaria" mostra complessivamente un peggioramento pari ad Euro 237 migliaia, imputabile all'incremento delle differenze cambi negative dovute all'andamento del dollaro. La società non applica una politica di copertura dei cambi in quanto il tutto è gestito centralmente dalla casa madre.

Le imposte correnti e differite evidenziano un saldo positivo di 814 migliaia di Euro, riconducibile all'inscrizione in bilancio di imposte anticipate per 943 migliaia di Euro relative a perdite fiscali anni precedenti. Nelle imposte correnti la società si è inscritta l'Irap per 168 migliaia di Euro, con un incremento di 141 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente.

Il Risultato Netto, al 31/12/2017, è pari a 2.603 migliaia di Euro (268 migliaia di Euro l'esercizio precedente), in virtù degli effetti sopra descritti.

31.12.2017 31.12.2016 Diff. Delta %
Immobilizzazioni immateriali 2.935 3.735 $-800$ $-27%$
Immobilizzazioni materiali 4.797 4.858 $-61$ $-1%$
Capitale immobilizzato 7.732 8.593 $-861$ $-11%$
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali terzi 10.455 9.333 1.122 11%
Crediti commerciali imprese sottoposte 9.843 7.513 2.330 24%
controllo 7.679 5.428 2.251 29%
Crediti verso controllanti
Debiti commerciali terzi 1.524 2.032 $-508$ $-33%$
$-14.910$ $-8.938$ $-5.972$ 40%
Debiti commerciali imprese sottopostecontrollo $-7.302$ $-7.154$ $-148$ 2%
Debiti verso controllanti $-359$ $-1.158$ 799 $-223%$
Capitale circolante operativo 6.930 7.056 $-126$ $-2%$
Altre attività/passività $-3.472$ $-3.653$ 181 $-5%$
Fondi per rischi ed oneri $-1.568$ $-1.462$ $-106$ 7%
TFR $-841$ $-881$ 40 $-5%$
Capitale circolante netto 8.781 9.653 $-872$ $-10%$
Posizione finanziaria netta 3.115 $-360$ 3.475 112%
Patrimonio Netto $-11.896$ $-9.293$ $-2.603$ 22%
Totale fonti di finanziamento $-8.781$ $-9.653$ 872 $-10%$

Lo stato patrimoniale riclassificato è sintetizzato nella seguente tabella (valori in migliaia di euro):

Le immobilizzazioni immateriali registrano un decremento netto di Euro 800 migliaia. Gli incrementi dell'esercizio relativi a costi di sviluppo capitalizzati sono pari ad Euro 380 migliaia, con ammortamenti per Euro 1.128 migliaia e un decremento per Euro 10 migliaia. Gli investimenti dell'esercizio si riferiscono principalmente ai progetti di sviluppo di nuove macchine per la lavorazione della lamiera e applicazioni delle medesime (illustrati nel capitolo 3).

John

Il valore delle immobilizzazioni materiali ammonta ad Euro 4.797 migliaia, con un decremento netto pari ad Euro 61 migliaia Tale variazione è ascrivibile all'ammortamento dell'esercizio, al netto degli incrementi effettuati per Euro 412 migliaia.

Il valore del capitale circolante operativo (dato dalla somma algebrica delle rimanenze di magazzino, dei crediti e debiti commerciali) è pari ad Euro 6.930 migliaia al 31 dicembre 2017, con un lieve decremento di Euro 126 migliaia rispetto all'anno precedente. L'incremento dei crediti commerciali è in linea con l'incremento del fatturato. Il valore del magazzino risulta in incremento rispetto all'anno precedente come mostrato nella tabella allegata:

31.12.2017 31.12.2016
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.480 5.150
Fondo svalutazione materie prime
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.329
Prodotti finiti e merci 2.560
Fondo svalutazione prodotti finiti
Totale 10.455

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è dettagliata di seguito (valori in Euro migliaia):

31.12.2017 31.12.2016 Delta
Cassa 2 -1
Depositi bancari 5.330 3.306 2024
Debiti verso banche per scoperti di conto corrente 0 -67 67
Disponibilità liquide a breve termine 5.331 3.241 2.090
Finanziamenti - Quota entro l'esercizio $-1.261$ $-1.247$ $-14$
Posizione finanziaria netta di breve periodo(A) 4.070 1.994 2.076
Finanziamenti - Quota oltre l'esercizio -955 $-2.216$ 1261
Strumenti Finanziari Derivati $\Omega$ $-138$ 138
Posizione finanziaria netta di m/l periodo (B) -955 $-2.354$ 1.399
Posizione finanziaria netta $(A+B)$ 3.115 $-360$ 3.475

La posizione finanziaria netta evidenzia un miglioramento di Euro 3.475 migliaia rispetto all'anno precedente; tale andamento è dovuto principalmente all'estinzione del derivato con l'istituto Unicredit Banca d'impresa e al pagamento delle rate del mutuo a medio/lungo termine con Banco Popolare. Alle menzionate variazioni si aggiungono inoltre i benefici sui depositi bancari indotti dall'incasso di alcune partite relative a clienti italiani per consegne effettuate nei mesi di Novembre e Dicembre 2017.

Il valore del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 11.896 migliaia e si movimenta per il risultato netto dell'esercizio.

PERSONALE ED ORGANIZZAZIONE

L'organico della Società a fine esercizio 2017 risulta costituito da un totale di n. 229 dipendenti contro un puntuale di fine 2016 pari a n. 192 unità.

La composizione del personale alla chiusura dell'esercizio 2017, suddivisa per categoria e confrontata con il precedente esercizio, risulta la seguente:

31.12.2017 31.12.2016
Operai 125 92
Impiegati 87
Quadri
Dirigenti n
Totale organico 229 192

Nel 2017 è proseguita l'attività di training a diversi livelli anche grazie all'utilizzo dei fondi interprofessionali attraverso i quali sono state erogate 1882 ore di formazione.

INVESTIMENTI IN ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 3.

L'attività di ricerca e sviluppo svolta nell'anno 2017, ha comportato costi complessivi per Euro 2.031 migliaia (Euro 2.033 migliaia nel 2016), di cui Euro 380 migliaia capitalizzati.

Notes

L'attività del 2017 si è concentrata principalmente sui seguenti obiettivi:

Progetto 1283 – Masterbendcam parametrico

Rilascio di nuove funzionalità di programmazione parametrica del sw Masterbendcam, per ridurre i tempi di programmazione, innanzitutto per le pannellatrici connesse in linea –sistemi- ma anche per le pannellatrici in configurazione stand alone.

Progetto 1291B - Panel Bender EBe5 nuova serie 4.20

Il progetto prevede lo sviluppo di soluzioni per il prodotto EBe5 con lo scopo di: aggiornare il prodotto in sé mediante l'uso di moderne tecnologie oggi disponibili sul mercato, aumentare la modularità del prodotto riducendo il numero di pezzi, sostituire l'automazione "idraulica" con assi elettrici gestiti a CN migliorando le prestazioni. Ciò permette oltretutto un miglior controllo degli assi e la possibilità di monitorarli in maniera precisa nel tempo, anche da remoto. Non da ultimo migliorare l'affidabilità del prodotto e, grazie all'uso delle nuove soluzioni, conseguire una generale riduzione dei costi. E' stato in particolare sviluppato il nuovo Additional Upper Tool ( AUT) elettrico.

Progetto 1292A/B - Panel Bender DABA 4.0

Si è proseguito lo sviluppo del progetto focalizzando l'attenzione su Angle Profile Inspection (API) e la sua integrazione in TULUS; questa funzionalità permette di rilevare tramite l'uso di una video camera l'esatto angolo ottenuto durante il processo di piegatura e correggere di conseguenza i parametri macchina in modo da far sì che anche il primo pezzo piegato sia corretto entro i limiti di tolleranza richiesti.

Press Brake - New Bending follower

Rilasciato su tutta la gamma il nuovo Bending Follower, dispositivo che permette l'accompagnamento automatico della lamiera durante la fase di piegatura.

Master Bend Cam

Ottimizzazioni e completamenti di funzionalità sul CAM 3D di programmazione delle pannellatrici finalizzati a facilitare l'uso da parte dell'utente; sviluppo di applicazioni per facilitare gli studi di fattibilità in fase di offerta. Nuova funzionalità per il centraggio di pezzi piccoli.

Pannellatrici CN Open / Tulus FLEET MANAGEMENT

Rilasciato il primo step del progetto Fleet Management ovvero il monitoraggio remoto dello stato macchina attraverso la sensorizzazione e l'installazione di videocamere di controllo: ciò permette un miglior controllo dello stato funzionale, l'individuazione di problematiche legate a guasti di componenti o errori nella programmazione. Riduce la necessità di interventi da parte di tecnici presso i clienti, migliora il livello di assistenza ed il troubleshooting.

RAPPORTI INTRATTENUTI CON LE IMPRESE CONTROLLANTI E CON ALTRE 4. IMPRESE DEL GRUPPO

I rapporti, in Italia ed all'estero, con la società, Prima Industrie S.p.a. le altre imprese del Gruppo, sono costituiti:

  • dalle normali forniture di macchine pannellatrici e relativi ricambi; $\blacksquare$
  • dall'acquisto e vendita di servizi vari, tra cui gli interventi di installazione;
  • dalle operazioni finanziarie.

Tutti i rapporti riguardanti la gestione corrente risultano essere regolati a normali condizioni di mercato.

Nelle seguenti tabelle sono riportati i saldi economici e patrimoniali derivanti dai rapporti con le società controllanti (dirette ed indirette):

valori in migliaia di Euro)

Prima Industrie S.p.A.
Crediti commerciali 612 Debiti commerciali
Crediti diversi Debiti Diversi
Crediti da consolidato fiscale
Totale $1.524$ Totale
Prima Industrie S.p.A.
Ricavi per vendita beni $1.310$ Costi di acquisto -74.
Ricavi per servizi 374 Costi per servizi 19.
Altri ricavi 117 Altri costi
Oneri Finanziari 187
Totale 1.801 Totale 1.583

Si evidenzia inoltre che la società Prima Industrie ha rilasciato lettere di patronage per un valore di Euro 17.100 migliaia.

I rapporti con le altre imprese del Gruppo sono principalmente relativi alla cessione di beni, che avvengono a condizioni di mercato.

Natur

ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 5.

Finn-Power Italia S.r.l. opera in piena autonomia gestionale, aderendo tuttavia agli indirizzi strategici ed operativi generali indicati dalla Capogruppo Prima Industrie S.p.a., che esercita l'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c..

In particolare, tali indirizzi si concretizzano nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di comunicazione.

I rapporti con la società coordinante e le società soggette a comune coordinamento consistono nelle forniture di beni e servizi, attivate tra le società del Gruppo nell'ambito del citato coordinamento.

L'attività di direzione e coordinamento produce benefici sull'esercizio dell'impresa sociale e sui risultati, in quanto consente alla Società di realizzare economie di scala, avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e concentrando le proprie risorse nella gestione del core business.

SEDI SECONDARIE 6.

L'attività sociale è svolta presso le seguenti sedi:

  • stabilimento produttivo e uffici amministrativi: Viale Artigianato 9, Cologna Veneta (VR);
  • deposito: Via Denti 38, Località Cadimarco, Fiesse (BS);
  • Ufficio commerciale: Via San Giovanni 1/1 Castel Goffredo (MN).

POLITICHE E OBIETTIVI DELLA GESTIONE DEL RISCHIO 7.

La Società ha provveduto alla mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi tramite il progetto di Enterprise Risk Management intrapreso lo scorso anno. Tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di gestione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi; rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari).

Il processo ha portato all'identificazione ed alla valutazione secondo parametri quantitativi e qualitativi di un certo numero di top risks per il quale il management è chiamato a implementare azioni correttive che vengono monitorate periodicamente.

In sintesi qui di seguito elenchiamo i principali rischi:

Rischi di contesto:

  • Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento:
  • Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari;
  • Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave. $\bullet$

Rischi di processo- strategici:

Rischi connessi alla concorrenza, all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi $\bullet$ prodotti.

Rischi di processo- operativi:

  • Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dalla Società ed alla relativa tempistica di consegna ai clienti;
  • Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura;
  • Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in $\bullet$ materia di sicurezza dati;
  • Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente. $\bullet$

Rischi di processo-finanziari

Ai sensi dell'art. 2428 comma 6 bis del Codice Civile si evidenzia quanto segue:

• Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante

I principali strumenti finanziari della Società comprendono il mutuo chirografario ed i depositi bancari a vista. L'obiettivo principale di tali strumenti è di finanziare l'attività operativa della Società.

La Società allo stato attuale, attraverso la diversificazione delle fonti e la disponibilità delle linee di credito a breve e medio termine ritiene di aver accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie e quindi di controllare il rischio di liquidità.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio:

L'azienda vigila in modo costante sull'andamento delle variazioni dei tassi di mercato e ritiene che non sussistano rischi tali da richiedere delle strategie di copertura per i finanziamenti a medio e a lungo termine. La società effettua delle operazioni in valuta e in modo particolare in dollari; tali operazioni non comportano rischi tali da dover richiedere delle coperture.

Rischio di credito:

La Società ha accuratamente analizzato il monte crediti in essere al 31 dicembre 2017 e sulla base dell'analisi effettuata e delle informazioni disponibili, ha appostato un fondo

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svalutazione che tutela adeguatamente la Società contro possibili rischi di insolvenza dei creditori.

La società svolge un'attenta attività di monitoraggio della gestione del rischio di credito.

8. APPLICAZIONE DEL D.LGS 231/2001

La società nel corso del 2016 ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n.231/01.

Nel primo semestre 2017 (marzo 2017) è stata svolta l'attività di formazione a tutti i dipendenti di Finn-Power Italia Srl relativa al decreto legislativo 231 e al Modello adottato dalla società (comprensiva del Codice Etico).

Sempre nel primo semestre 2017 sono stati svolti gli audits su Salute e Sicurezza sul Lavoro (Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro - art. 25-septies ex D.Lgs. 231/01) e Ambiente (Reati Ambientali – art. 25-undecies ex D.Lgs. 231/01), con il supporto di specialisti appartenenti alla società di consulenza KPMG. A fronte delle aree di miglioramento individuate in sede di audit, il Management delle società (Datore di Lavoro, Delegato del Datore di Lavoro, RSPP e ASPP) ha individuato le opportune soluzioni/azioni correttive da intraprendere e ha fornito a chiusura di ciascun semestre un avanzamento delle stesse. Le aree di maggior rischio sono state mitigate e/o completamente risolte.

Gli Organismi di Vigilanza della società italiana hanno monitorato le suddette attività.

9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Come indicato al punto 1 "eventi significativi dell'esercizio", con atto Notaio Natale Nardello di Torino del 25 Gennaio 2018, avente effetto giuridico dal 1 Febbraio 2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società Finn Power Italia S.r.l. nella Prima Industrie S.p.A..

PRIVACY 10.

Vi informiamo che il documento programmatico sulla sicurezza, recante norme per l'individuazione delle misure di sicurezza minime per il trattamento dei dati personali a norma dell'art. 15 comma 2 della legge 31 dicembre 1996 n. 675, è stato redatto ed aggiornato.

11. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Spettabile Socio,

la invitiamo ad approvare il bilancio della Società al 31 dicembre 2017, così come presentato, dal quale emerge un utile d'esercizio pari ad Euro 2.603.103, che proponiamo di destinare a Riserva Straordinaria.

Firma organo amministrativo delegato

$\mathcal{L}$

ader

FINN-POWER ITALIA S.R.L. con unico socio Registro Imprese di Verona n. 01883520981

R.E.A. n. 288589

FINN-POWER ITALIA S.R.L.

con socio unico

Sede in Viale Artigianato n. 9 - 37044 COLOGNA VENETA (VR) Capitale sociale $\epsilon$ 1.500.000

Bilancio al 31/12/2017

Gli importi presenti sono espressi in Euro

Stato patrimoniale attivo 31/12/2017 31/12/2016
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti(di cui già richiamati)
B) Immobilizzazioni
I. Immateriali
1) Costi di impianto e di ampliamento
2) Costi di sviluppo3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di operedell'ingegno4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili5) Avviamento 2.526.942 3.284.960
6) Immobilizzazioni in corso e acconti 384.812
7) Altre 408.376 65,644
II. Materiali 2.935.318 3.735.416
1) Terreni e fabbricati2) Impianti e macchinario3) Attrezzature industriali e commerciali4) Altri beni5) Immobilizzazioni in corso e acconti 4.376.18235.061166.260218.630 4.452.80948.458134.171186,34034.812
III. Finanziarie 4.796.133 4.856,590
1) Partecipazioni in:
a) imprese controllate
b) imprese collegate
c) imprese controllantid) imprese sottoposte al controllodelle controllantid- bis) altre imprese 539 539
539 $\overline{539}$
2) Crediti
a) verso imprese controllate
b) verso imprese collegate
c) verso controllanti
d) Verso imprese sottoposteal controllo delle controllantid-bis) Altre imprese
3) Altri titoli
4) Strumenti finanziari derivati attivi
Totale immobilizzazioniBilancio al 31/12/2017 7.731.990 8.592.545

C) Attivo circolante

I. Rimanenze
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 5.701.1292.329.453 4.538.1431.806.485
3) Lavori in corso su ordinazione4) Prodotti finiti e merci5) Acconti 2.424.244 2.988.858
II. Crediti 10.454.826 9.333.486
1) Verso clienti
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 9.843.551 7.512.532
9.843.551 7.512.532
2) Verso imprese controllate
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi
3) Verso imprese collegate
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
4) Verso controllanti
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 1.523.638 2.031.995
1.523.638 2.031.995
5) Verso imprese sottoposte al controllodelle controllanti
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 7.679.432 5.428.332
7.679.432 5.428.332
5-bis) Crediti Tributari
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 1.668.819 322.591
1.668.819 322.591
5-ter)Imposte anticipate
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 1.006.418 63.091
1.006.418 63.091
5- quater) Verso Altri
- entro 12 mesi 279.524 456.480
- oltre 12 mesi 1.913 281.437 2.084458.564
22.003.295 15.817.105
III. Attività finanziarie che non costituisconoImmobilizzazioni
  1. Partecipazioni in imprese controllate

  2. Partecipazioni in imprese collegate

  3. Partecipazioni in imprese controllanti

3-bis) Partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti

  1. Altre partecipazioni

  2. Strumenti finanziari derivati attivi

  3. Altri titoli

Bilancio al 31/12/2017

$\ddot{\phantom{a}}$

Auce

FINN-POWER ITALIA S.R.L. con unico socio

IV. Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali 5.329.525 3.306.225
2) Assegni
3) Denaro e valori in cassa 1.273 5.330.798 1.4803.307.705
Totale attivo circolante 37.788.919 28,458,296
D) Ratei e risconti
- disaggio su prestiti
- vari 96,655 49.934
96.655 49.934
Totale attivo 45.617.564 37.100.775
Stato patrimoniale passivo 31/12/2017 31/12/2016
A) Patrimonio nettoCapitaleL. 1.500.000 1.500.000
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni
III. Riserva di rivalutazione 300.000 300.000
VI. Riserva legaleV. Riserve statutarie
VI. Altre riserve, distintamente indicate
Riserva straordinaria 392.110 124.050
Versamenti conto copertura perdite 7.100.881 7.100.881
Riserva c/futuro aumento capitale sociale
Riserva per conversione in EURO
7.792.991 7.524.931
VII. Riserva per operazioni di coperturadei flussi finanziari attesi
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
IX. Utile (perdita) d'esercizio 2.603.103 2.603.103 268,060268,060
X. Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
Totale patrimonio netto 11.896.094 9.292.991
B) Fondi per rischi e oneri
80.609 78.209
1) Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili2) Per imposte, altre differite
3) Strumenti finanziari derivati passivi 138.179
4) Altri 1.487.279 1.383.981
Totale fondi per rischi e oneri 1,567,888 1.600.369
C) Trattamento fine rapporto di lavoro subordinato 841.340 880,640
D) Debiti
1) Obbligazioni
- entro 12 mesi

Bilancio al 31/12/2017

FINN-POWER ITALIA S.R.L. con unico socio

- oltre 12 mesi
2) Obbligazioni convertibili
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
3) Debiti verso soci per finanziamenti
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
4) Debiti verso banche
- entro 12 mesi 1.261.145 1.313.855
- oltre 12 mesi 954.630 2.215.797
2,215,775 3.529.652
5) Debiti verso altri finanziatori- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
6) Acconti
- entro 12 mesi 3.024.193 1.600.039
- oltre 12 mesi 3.024.193 1.600.039
7) Debiti verso fornitori
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 14.910.456 8.937.832
14.910.456 8.937.832
8) Debiti rappresentati da titoli di credito- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
9) Debiti verso imprese controllate
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi
10) Debiti verso imprese collegate
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
11) Debiti verso controllanti
- entro 12 mesi 359.241 1.157.742
- oltre 12 mesi 359.241 1.157.742
11-bis) Debiti verso imprese sottoposte al
controllo delle controllanti- entro 12 mesi 7.154.740
- oltre 12 mesi 7.302.493
7.302.493 7.154.740
12) Debiti tributari
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi 638.872 469.168
638.872 469.168
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezzaSociale
- entro 12 mesi 1.063.837 718.929
- oltre 12 mesi 1.063.837 718,929
14) Altri debiti 1.541.058 1.526.553
- entro 12 mesi- oltre 12 mesi
Bilancio al 31/12/2017

J.

Miker

Pagina 4

i,

$\hat{\sigma}$

FINN-POWER ITALIA S.R.L. con unico socio
1.541.058 1.526.553
Totale debiti 31.055.925 25.094.655
E) Ratei e risconti
- aggio sui prestiti
- vari 256.317 232.120
256.317 232.120
Totale passivo 45.617.564 37.100.775
Conto economico 31/12/2017 31/12/2016
A) Valore della produzione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni2) Variazione delle rimanenze di prodotti inlavorazione, semilavorati e finiti3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 66.374.485(41.646) 52,534.790160.798
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 393.806 966,209
Altri ricavi e proventi:5)
- vari- contributi in conto esercizio- contributi in conto capitale (quote esercizio) 440.829202.319 463.24467.277
643.148 530.521
Totale valore della produzione 67.369.793 54.192.318
B) Costi della produzione
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 41.807.963 31.952.677
7) Per servizi8) Per godimento di beni di terzi9) Per il personale 9.578.48630.385 7.896.33127.079
a) Salari e stipendi 9,174,977 8.585.019
b) Oneri sociali 2.761.124 2.502.835
c) Trattamento di fine rapporto 546.584 515.583
d) Trattamento di quiescenza e similie) Altri costi 53.637 86.841
12.536.322 11.690,278
10) Ammortamenti e svalutazioni 1.170.415
a) Ammortamento delle immobilizzazioniimmateriali 1.262.266
b) Ammortamento delle immobilizzazionimateriali 437.944 381.804
c) Altre svalutazioni delle immobilizzazionid) Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivocircolante e delle disponibilità liquide 45.984 15.453
1.654.343 1.659.523
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, (1.162.987) 72.957
sussidiarie, di consumo e merci12) Accantonamento per rischi 193.305 (145.181)
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione 413.106 440.348
Totale costi della produzione 65.050.923 53.594.012

Bilancio al 31/12/2017

Differenza tra valore e costi di produzione (A-B) 2.318.870 598.306
C) Proventi e oneri finanziari 31/12/2017 31/12/2016
15) Proventi da partecipazioni:
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da imprese sottoposte al controllo delle controllanti
- altri
16) Altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti- da imprese sottoposte al controllo delle controllanti- altri
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti:
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- da imprese sottoposte al controllo delle controllanti- altri 72 72 2727
- da imprese collegate- da controllanti
- altri (350.291) (271.943)
(350.291) (271.943)
17bis) Utili o perdite su cambi (179.611) (20.798)
(179.611) (20.798)
Totale proventi e oneri finanziari (529.830) (292.714)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
18) Rivalutazioni:
a) di partecipazioni
di immobilizzazioni finanziarie che nonb)
costituiscono partecipazioni
di titoli iscritti nell'attivo circolante che nonC)
costituiscono partecipazioniStrumenti finanziari derivatid)
19) Svalutazioni:
a) di partecipazioni
di immobilizzazioni finanziarie che nonb)
costituiscono partecipazionidi titoli iscritti nell'attivo circolante che nonC)
costituiscono partecipazionid) Strumenti finanziari derivati

Totale rettifiche di valore di attività finanziarie

Bilancio al 31/12/2017

$\bar{z}$

Arden

Pagina 6

$\mathcal{F}$

Risultato prima delle imposte (A-B±C±D) 1.789.040 305.592
20) Imposte sul reddito dell'esercizio
a) Imposte correntib) Imposte differite (168.313)(23.527) (27.016)
c) Imposte anticipate 943.327 (10.516)
d) Imposte esercizi precedenti 62.576
814.063 (37.532)
21) Utile (Perdita) dell'esercizio 2.603.103 268.060

$\sim$

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

Registro Imprese di Verona n. 01883520981 R.E.A. n. 288589

FINN-POWER ITALIA S.R.L.

con unico socio

Sede in Viale Artigianato n. 9 - 37044 COLOGNA VENETA (VR). Capitale sociale $\epsilon$ 1.500.000 Società soggetta alla direzione e coordinamento di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

Nota integrativa al bilancio al 31/12/2017 Gli importi presenti sono espressi in Euro, ove non diversamente indicato

Premessa

Finn-Power Italia srl opera nel settore della commercializzazione, progettazione (con esclusione delle attività riservate a professionisti iscritti in albi) e costruzione di utensileria, articoli tecnici, macchine, macchinari industriali, attrezzature per officina ed industria, prodotti elettrici, elettronici ed informatici per l'applicazione industriale.

Struttura del Bilancio

Il Bilancio, che corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute, è stato redatto in conformità alla normativa del Codice Civile, modificata a seguito dell'introduzione del D. Lgs. nº 139/2015 che ha recepito la Direttiva 34/2013/UE e che ha modificato l'art. 2427 e 2427 -bis. La struttura di bilancio è costituita dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Rendiconto Finanziario e dalla presente Nota Integrativa.

Gli schemi di bilancio sono redatti in conformità alle disposizioni degli art. 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis, 2425 ter del Codice Civile.

La nota integrativa illustra, analizza ed integra i dati di bilancio con le informazioni richieste dagli art. 2427 e 2427 bis del Codice Civile. Le fonti normative cui si fa riferimento sono le leggi che disciplinano il bilancio d'esercizio interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché dall'Organismo Italiano di Contabilità, Inoltre, vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico della società, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge.

E' stato indicato, per ciascuna voce, in ossequio alle disposizioni dell'art. 2423 ter del Codice Civile, l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente.

Principi contabili applicati dal 1 gennaio 2017

Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139 sulla Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2015 si è completato l'iter di recepimento della Direttiva 34/2013/UE. Tale decreto ha aggiornato la disciplina del Codice Civile in merito ai

Murra

bilanci d'esercizio e la disciplina del D.Lgs. 127/1991 in tema di bilancio consolidato.

Le disposizioni del Decreto entrano in vigore dal 1º gennaio 2016 e si applicano ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da tale data. Il D.Lgs. 139/2015 prevede, in via generale, che le nuove disposizioni si applichino retrospettivamente sulla base di quanto previsto dall'OIC 29 ("Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio") salvo nelle fattispecie dove è concessa la possibilità di avvalersi della facoltà di applicazione prospettica, come previsto dell'art. 12, co. 2 del D. Lgs. 139/2015.

Nel corso del 2016 si è concluso il processo di revisione, aggiornamento ed integrazione, da parte dell'Organismo Italiano di Contabilità ("OIC"), dei principi contabili nazionali al fine di recepire le disposizioni contenute nel D.Lgs. 139/2015.

I principali impatti derivano dalle seguenti modifiche:

Introduzione del rendiconto finanziario come schema obbligatorio di bilancio. Il contenuto del rendiconto finanziario è disciplinato dall'OIC 10.

Introduzione del criterio del costo ammortizzato e dell'attualizzazione per la valutazione di talune tipologie di crediti, debiti e titoli di natura finanziaria a medio-lungo termine. La Società si è avvalsa della possibilità prevista dall'art. 12, co. 2 del D.Lgs. 139/2015 di applicazione prospettica, mantenendo invariati i criteri di valutazione per i crediti, debiti e titoli iscritti in bilancio antecedentemente al 1º gennaio 2016.

Introduzione di un principio contabile dedicato (OIC 32) per definire i criteri di rilevazione, classificazione e valutazione degli strumenti finanziari derivati, nonché le tecniche di valutazione del fair value e le informazioni da presentare in nota integrativa, che ha integralmente sostituito le disposizioni di cui all'OIC 3 -Le informazioni sugli strumenti finanziari da includere nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione.

Eliminazione, dallo schema di conto economico, della sezione straordinaria (voci E21/E22) e conseguente riattribuzione nella parte ordinaria per natura delle voci precedentemente classificate negli oneri e proventi straordinari. L'indicazione dell'importo e della natura dei singoli elementi di costo o di ricavo di entità o incidenza eccezionali, se rilevanti, deve comunque essere mantenuta in nota integrativa.

Introduzione di voci dedicate di Stato Patrimoniale e Conto Economico per la classificazione dei saldi verso le c.d. imprese sorelle ("imprese sottoposte al controllo delle controllanti").

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2017, qui di seguito illustrati, sono coerenti con quelli degli esercizi precedenti, sono quelli previsti dal Codice Civile e tengono conto dei principi contabili predisposti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dall'Organismo Italiano di contabilità (OIC).

Come previsto dagli art. 2423 e 2423 bis del Codice Civile, il bilancio d'esercizio è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività, secondo i principi generali della prudenza, della competenza e della rilevanza, nonché tenendo conto della prevalenza della sostanza dell'operazione o del contratto.

I criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio e nelle rettifiche di valore sono conformi alle disposizioni del Codice Civile e sono principalmente contenuti nell'art. 2426.

Vengono di seguito illustrati i più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Immobilizzazioni

Immateriali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura. Le immobilizzazioni immateriali sono esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi e imputati direttamente alle singole voci.

Tra le immobilizzazioni immateriali, presenti nel bilancio d'esercizio in chiusura, non si annoverano immobilizzazioni immateriali la cui durata debba essere considerata indeterminata.

I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo se sono misurabili in modo attendibile e se è probabile che il progetto, al quale sono legati, abbia successo, sia per quanto riguarda la fattibilità tecnica che la penetrazione commerciale. I costi di sviluppo, non aventi queste caratteristiche, sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiori a 5 anni.

Le immobilizzazioni, che alla chiusura dell'esercizio risultino di valore durevolmente inferiore al valore di iscrizione in relazione alla residua possibilità di utilizzazione, sono opportunamente svalutate. Il valore svalutato viene ripristinato se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione.

Materiali

Sono iscritte al costo d'acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento.

Il costo di acquisto comprende gli oneri accessori al netto degli sconti commerciali. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione è corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il valore originario è ripristinato, rettificato dei soli ammortamenti.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote

Murin

costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.

L'ammortamento inizia nel momento in cui il bene è disponibile e pronto per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della nuova vita utile residua

di tale attività.

Nella tabella qui allegata sono riportate le aliquote di ammortamento utilizzate, invariate rispetto al precedente esercizio.

Fabbricati 3%
Impianti generici 10%
Grandi Impianti specifici 15.5%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Mobili e dotazioni d'ufficio 12%
Macchine elettroniche d'ufficio 20%
Autovetture 25%
Autoveicoli da trasporto 20%
Costruzioni leggere 10%

La dismissione o la cessione dei cespiti è riconosciuta in bilancio eliminando dallo stato patrimoniale il costo storico ed il fondo ammortamento, e riconoscendo la relativa plusvalenza o minusvalenza nel conto economico.

Non sono state effettuate rivalutazioni di legge, discrezionali o volontarie e le valutazioni effettuate trovano il loro limite massimo nel valore d'uso, oggettivamente determinato, dell'immobilizzazione stessa.

I beni strumentali, oggetto di locazione finanziaria, sono rilevati in conformità con l'impostazione contabile già adottata nel passato, coerente con l'attuale interpretazione legislativa in materia, contabilizzando i canoni di leasing quali costi dell'esercizio.

Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

Ad ogni data di riferimento di bilancio la società valuta se vi siano eventuali indicazioni che le attività materiali e immateriali (incluso l'avviamento) possano aver subito una perdita durevole di valore.

Se esiste una tale evidenza, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il valore equo (fair value) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile del singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (UGC) cui il bene appartiene. Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri previsti applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici

dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore netto contabile.

L'eventuale svalutazione per perdita di valore è ripristinata qualora siano venuti meno i motivi che l'avevano giustificata. Il ripristino di valore non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita di valore. Nessun ripristino è effettuato sull'avviamento e sugli oneri pluriennali.

Finanziarie

Le partecipazioni sono iscritte, se aventi carattere di investimento durevole, tra le immobilizzazioni finanziarie o, se acquistate per il successivo smobilizzo, tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazione.

Le partecipazioni in altre imprese, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione.

Il valore di carico delle partecipazioni viene rettificato nella fattispecie di perdite permanenti di valore e ripristinato nei successivi bilanci, qualora vengano meno i motivi che avevano determinato le precedenti rettifiche.

Crediti

Sono iscritti al presumibile valore di realizzo. Detti valori risultano dalla differenza tra i valori nominali dei crediti e le rettifiche iscritte nella voce correttiva denominata "fondo svalutazione crediti", portata in bilancio a diretta riduzione della corrispondente voce attiva; il loro ammontare è commisurato all'entità di rischi relativi a specifici crediti "in sofferenza". I crediti incassabili entro l'anno ed i crediti a lungo termine sono stati evidenziati nello stato patrimoniale.

Debiti

Sono iscritti al valore nominale.

Ratei e risconti

Sono iscritti secondo il criterio dell'effettiva competenza temporale. Per i risconti di durata pluriennale sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l'iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono iscritte al loro valore nominale.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di materie prime e di merci sono iscritte al minor valore tra il costo di acquisto, determinato secondo il costo medio ponderato, ed il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Il costo comprende i costi diretti e indiretti e gli oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle rimanenze. I prodotti in corso di lavorazione e i prodotti finiti sono iscritti al minor valore tra il costo di produzione ed il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Le scorte obsolete e a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.

Milen

Fondi per rischi e oneri

Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia, alla chiusura dell'esercizio, non erano determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza.

Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.

Fondo TFR

L'ammontare di debito maturato verso i lavoratori dipendenti è calcolato in conformità alla vigente normativa ed ai contratti di lavoro, tenuto conto dell'applicazione delle opzioni connesse alla riforma del sistema di previdenza complementare.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, sono liquidate ai rispettivi istituti, mentre le quote iscritte al Fondo TFR fino al 31 dicembre 2006 mantengono il trattamento adottato negli esercizi precedenti.

Il fondo è adeguato all'importo maturato a fine esercizio dal personale in forza a tale data, ed è al netto delle anticipazioni corrisposte.

Imposte sul reddito

Le imposte sono determinate in base ad una stima dell'onere per imposte dirette di competenza dell'esercizio effettuata in applicazione della normativa vigente e tenuto conto delle esenzioni applicabili e delle variazioni di reddito che si renderanno fiscalmente deducibili o imponibili nei prossimi esercizi.

Sono, inoltre, stanziate le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispettivi valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte anticipate sono iscritte nella relativa voce dell'attivo circolante e sono rilevate, nel rispetto del principio della prudenza, qualora vi sia la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile uguale o superiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Nel conto economico le imposte anticipate sono indicate separatamente nella voce Imposte sul reddito dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi per vendite dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente coincide con la consegna o con la spedizione dei beni.

I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono indicati al netto dei resi da clienti, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti o la prestazione di servizi.

I costi sono esposti in bilancio secondo il principio della competenza economica.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I crediti e i debiti, espressi originariamente in valuta estera, sono iscritti in base al cambio a pronti in vigore alla data della chiusura del bilancio; le differenze di cambio sono state imputate al conto economico.

In particolare, le attività e passività che non costituiscono immobilizzazioni, nonché i crediti finanziari immobilizzati, sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla chiusura dell'esercizio.

Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti e dei debiti sono rispettivamente accreditati e addebitati al Conto Economico alla voce C 17 bis "Utili e perdite su cambi".

Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi

Gli impegni sono stati indicati al valore nominale, desunto dalla relativa documentazione.

La valutazione dei beni di terzi presso l'impresa è stata effettuata al valore desunto dalla documentazione esistente.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile, sono descritti nelle note esplicative e accantonati secondo criteri di congruità nei fondi rischi.

Composizione delle voci di bilancio dell'attivo e contenuti

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti Non risultano crediti verso soci.

B) Immobilizzazioni

I. Immobilizzazioni immateriali

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
2935.318 3.735.416 (800.098)

Totale movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali

Descrizione Valore31/12/2016$\theta$ Incrementiesercizio Decrementiesercizio Amm.toesercizio Valore31/12/2017$\theta$
Impianto eampliamento 3.284.960 379.986 2.526.942
Costi di sviluppoDiritti brevettiindustriali $\mathbf 0$ (9.669) (1.128.335) 0
Concessioni,licenze, marchi $\Omega$ $\theta$
Avviamento $\Omega$ $\theta$
Immobilizzazioniin corso e acconti 384.812 (384.812) $\theta$
Altre 65.644 384.812 (42.080) 408.376
Totale 3.735.416 764.798 (394.481) (1.170.415) 2.935.318

Murea

La società, nell'anno 2017, ha iscritto un credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo riconosciuto sulla base dell'incremento dei costi per personale altamente qualificato sostenuti nel corso dell'esercizio. Il valore di tale credito di imposta, che ammonta a Euro 32.403 per l'importo di 9.669 è andato a decrementare il valore dei costi di ricerca e sviluppo e per la rimanente parte è stato riconosciuto a conto economico.

Precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni

Di seguito la movimentazione del costo storico nell'esercizio.

Descrizione Costostorico Fondo amm.to Incrementi Decrementi Valorenetto
Impianto e ampliamento 0 $\theta$
Costi di sviluppo 9.133.034 (6.976.409) 379.986 (9.669) 2.526.942
Diritti brevetti industriali 0 0
Concessioni, licenze, 0
marchi
Avviamento 0 $\theta$
Immobilizzazioni in corso e 384.812 (384.812) 0
acconti
Altre 723.275 (699.711) 384.812 408.376
Totale 10.241.121 (7.676120) 764,798 (394.481) 2.935.318

La Società continua il suo programma di sviluppo di nuovi prodotti e di nuove applicazioni da utilizzare nelle diverse taglie di macchine per la piegatura delle lamiere.

Le spese inerenti sono state pertanto differite agli esercizi successivi per correlarle ai ricavi attesi dalla successiva commercializzazione dei menzionati prodotti innovativi.

L'ammontare delle spese di ricerca capitalizzate nell'esercizio è pari ad Euro 379.986 e si riferisce sia a costi del personale interno sia a costi di consulenze esterne, come illustrato nella Relazione sulla Gestione, cui si rimanda per maggiori dettagli in merito ai principali progetti di sviluppo capitalizzati.

Le altre immobilizzazioni immateriali comprendono le spese sostenute in merito allo sviluppo del software ERP.

II. Immobilizzazioni materiali

Saldo al 31/12/20174.796.133 Saldo al 31/12/20164.856.590 Variazioni(60.457)
Terreni e fabbricati
Descrizione Importo
Costo storico 10.935.655
Rivalutazione monetaria
Rivalutazione economica
Ammortamenti esercizi precedenti (2.774.733)
Svalutazione esercizi precedenti (3.708, 113)
Saldo al 31/12/2016 4.452.809
Acquisizione dell'esercizio 99.898
Rivalutazione monetaria
Rivalutazione economica dell'esercizio
Svalutazione dell'esercizio
Cessioni dell'esercizio
Giroconti positivi (riclassificazione)
Giroconti negativi (riclassificazione)
Interessi capitalizzati nell'esercizio
Ammortamenti dell'escreizio (176.525)
Saldo al 31/12/2017 4.376.182
Impianti e macchinari
Descrizione Importo
Costo storico 3.297.540
Rivalutazione monetaria
Rivalutazione economica
Ammortamenti esercizi precedenti (3.249.082)
Svalutazione esercizi precedenti
Saldo al 31/12/2016 48.458
Acquisizione dell'esercizio 7.701
Rivalutazione monetariaRivalutazione economica dell'esercizio
Svalutazione dell'esercizio
Cessioni dell'esercizio
Giroconti positivi (riclassificazione)
Giroconti negativi (riclassificazione)
Interessi capitalizzati nell'esercizio
Ammortamenti dell'esercizio (21.098)
Saldo al 31/12/2017 35.061
Attrezzature industriali e commerciali
Descrizione Importo
Costo storico 2.860.772
Rivalutazione monetaria
Rivalutazione economica
Ammortamenti esercizi precedentiSvalutazione esercizi precedenti (2.726.601)
Saldo al 31/12/2016 134.171
Acquisizione dell'esercizio 207 680
Rivalutazione monetaria
Rivalutazione economica dell'esercizio
Svalutazione dell'esercizio
Cessioni dell'esercizio
Giroconti positivi (riclassificazione)
Giroconti negativi (riclassificazione)
Interessi capitalizzati nell'esercizio
Ammortamenti dell'esercizio (175.591)
Saldo al 31/12/2017 166.260
Altri beni
Descrizione Importo
Costo storico 3.018.542
Rivalutazione monetaria
Rivalutazione economica
Ammortamenti esercizi precedenti (2.832.202)
Svalutazione esercizi precedenti
Saldo al 31/12/2016 186.340
Acquisizione dell'esercizio 97.020
Rivalutazione monetariaRivalutazione economica dell'esercizio
Svalutazione dell'esercizio
Cessioni dell'esercizio

$\bar{\mathbf{A}}$

Notes

$\ddot{\phantom{a}}$

$\hat{\mathcal{S}}$

Giroconti positivi (riclassificazione) -
Giroconti negativi (riclassificazione) $\blacksquare$
Interessi capitalizzati nell'esercizio ۰
Ammortamenti dell'esercizio (64.730)
Saldo al 31/12/2017 218.630

III. Immobilizzazioni finanziarie

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
539 539
Partecipazioni
Descrizione 31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Altre imprese 539 539
Totale 539 539

Le partecipazioni sono relative alle quote sottoscritte nei seguenti Consorzi:

Denominazione Importo
Consorzio Conai
Consorzio Energia Verona Due -517
Totale 539

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione.

C) Attivo circolante

I. Rimanenze

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
10.454.826 9.333.486 1.121.340

Il dettaglio è il seguente:

31/12/20175.701.1292.329.4532.424.244 31/12/20164.538.1431.806.4852.988.858 Variazioni1.162.986522.968(564.614)
10.454.826 9.333.486 1.121.340

Le materie prime e ausiliarie sono iscritte al valore di acquisto, determinato con il metodo del costo medio ponderato, e risultano pari ad Euro 6.480.393 (al lordo del fondo obsolescenza).

I prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e i prodotti finiti sono iscritti al costo di produzione, ed ammontano ad Euro 4.889.121 (al lordo del relativo fondo obsolescenza).

Il magazzino è esposto al netto del fondo obsolescenza, che nell'esercizio ha subito la seguente movimentazione:

Descrizione 31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Materie prime 612.097 167.167 779.264
Prodotti finiti- 113.350 43.282 (21.207) 135.425
Totale 725.447 210.449 (21.207) 914.689

$\frac{3}{2}$

L'incremento del fondo obsolescenza magazzino materie prime raccoglie alcuni codici che presentano caratteristiche di obsolescenza.

Per quanto riguarda i prodotti finiti, gli incrementi del fondo obsolescenza sono relativi alla svalutazione di alcune macchine usate e macchine demo, al fine di adeguarne il valore a quello di presumibile realizzo.

Mu

II. Crediti

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
22.003.295 15.817.105 6.186.190

Il saldo è così suddiviso, secondo le scadenze:

Descrizione Entro Oltre Oltre Totale
12 mesi 12 mesi 5 anni
Verso clienti 9.843.551 9.843.551
Verso controllanti 1.523.638 1.523.638
Verso imprese 7.679.432 7.679.432
sottoposte al
controllo delle
controllanti
Crediti tributari 1.668.819 1.668.819
Imposte anticipate 1.006.418 1.006.418
Verso altri 279.524 1.913 281.437
Totale 20.994.964 1.008.331 22.003.295

I crediti verso clienti al 31/12/2017 sono così costituiti:

Descrizione Importo
Crediti verso clienti 10.081.661
Fondo svalutazione crediti (238.110)
Totale 9.843.551

L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo è stato ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti che ha subito, nel corso dell'esercizio, le seguenti movimentazioni:

Descrizione Importo
Saldo al 31/12/2016 - 217.314
Utilizzo nell'esercizio (25.188)
Accantonamento 45.984
Saldo al 31/12/2017 238.110

Il fondo svalutazione crediti è ritenuto congruo, sulla base delle informazioni disponibili, a coprire il rischio stimato di insolvenza dei clienti.

I crediti verso controllanti al 31/12/2017 sono così costituiti: Descrizione Importo Prima Industrie Spa 1.523.638 1.523.638 Totale

I crediti verso Prima Industrie S.p.A. per curo 611.600 sono di natura commerciale e per euro 912.038 sono derivanti da consolidato fiscale, di essi, Euro 778.118 per perdite fiscali Ires generate da Finn-Power Italia S.r.l. negli esercizi dal 2009 al 2012 e trasferite alla capogruppo Prima Industrie S.p.A. nell'ambito del contratto di consolidato fiscale di durata triennale sottoscritto tra le società, ed Euro 133.920 per crediti fiscali generati da Finn-Power Italia S.r.l. dal 2011 al 2016 e trasferiti alla Capogruppo.

I crediti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti al 31/12/2017 sono così costituiti:

Descrizione Importo
Prima Power GmbH (Germania) 617.490
Prima Power North America Inc. (Stati Uniti) 2.386.413
Prima Power Iberica SL (Spagna) 43.069
Prima Power France Sarl (Francia) 119.426
Prima Power UK Ltd (Gran Bretagna) 90.690
Prima Power Central U. (Repubblica Ceca) 61.554
OOO Prima Power (Russia) 478.329
Prima Power Makina Ticaret Ltd (Turchia) 175.497
Prima Power South America Ltda (Brasile) 180.543
Prima Power Machine Services India Pvt Ltd (India) 112.113
Prima Power Suzhou (Cina) 2.148.924
Finn-Power OY (Finlandia) 1 265.384
Totale 7.679.432

I crediti sopra descritti sono di natura commerciale e si riferiscono a transazioni concluse a normali condizioni di mercato.

Il dettaglio dei crediti verso clienti e verso controllanti per area geografica, ai sensi dell'art. 2427, comma 6, è il seguente:

Area Italia Europa Resto del mondo Totale
Crediti Terzi 7.666.084 531.164 1.884.413 10.081.661
Crediti Gruppo ۰. 2.197.613 5481.819 7.679.432
Totale clienti (*) 7.666.084 2.728.777 7.366.232 17.761.093
Controllanti 1.523.638 $\bullet$ $\mathbf{m}$ 1.523.638
Totale controllanti 1.523.638 $\blacksquare$ $\mathbf{m}$ 1.523.638

(*) Al lordo delle fatture da emettere e del fondo svalutazione crediti.

Le altre categorie di crediti sono riferite a soggetti residenti sul territorio nazionale.

I crediti tributari sono così composti:

Descrizione Importo
Credito per anticipo T.F.R. 69.267
Acconto Irap 27.659
Ritenute su Int.
Erario C/Iva 1.539.475
Credito Imposta 32.403
Totale 1.668.819

La società, per l'anno 2017 ha iscritto un credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo riconosciuto sulla base dell'incremento dei costi per personale altamente qualificato sostenuti nel corso dell'esercizio. Il valore di tale credito di imposta ammonta a Euro 32.403.

I crediti per imposte anticipate risultano pari ad Euro 1.006.418; la composizione della voce è descritta nel paragrafo relativo alle imposte correnti e differite.

Ma

I crediti verso altri al 31/12/2017 sono pari complessivamente ad Euro 281.437, e sono così costituiti. Descrizione Importo Credito v/Inail 199.520 48 121 Crediti verso dipendenti Credito V/FASDAPI 15.261

16.622

279.524

대학교 대학교 대학교 대학교 대학교 대학교 대학교 대학교 대학교 대학교

I crediti verso dipendenti sono riferiti agli anticipi sulla CIGO (Euro 34 migliaia) e agli anticipi per spese di viaggi e trasferte (Euro 14 migliaia).

I crediti verso altri incassabili oltre i dodici mesi, pari complessivamente ad Euro 1.913, sono così formati:

Descrizione Importo
Depositi cauzionali a fornitori di servizi 1.913
TOTALE ALTRI CREDITI OLTRE 12 MESI 1.913

III. Attività finanziarie

Altri depositi cauzionali

TOTALE ALTRI CREDITI ENTRO 12 MESI

Non vi sono in bilancio titoli o partecipazioni iscritte nell'attivo circolante destinati ad essere detenuti per un breve periodo di tempo.

IV. Disponibilità liquide

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
5.330.798 3.307.705 2.023.093
Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
Depositi bancari e postali 5.329.525 3.306.225
Denaro e altri valori in cassa 1.273 1.480
Totale 5.330.798 3.307.705

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio.

D) Ratei e risconti

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
96.655 49.934 46.721

Misurano proventi e oneri la cui competenza è anticipata o posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento o riscossione dei relativi proventi e oneri, comuni a due o più esercizi, e ripartibili in ragione del tempo.

Non sussistono, al 31/12/2017, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

La composizione della voce è così dettagliata:
Descrizione Importo
Risconti attivo diversi 96.655
Totale 96.655

Passività Equation de la construction de la construction de la construction de la construction de la construction

A) Patrimonio netto

Nel seguente prospetto, a norma del comma 1 punto 7-bis, art. 2427, Codice Civile, si riportano le voci del patrimonio netto, specificando, per ciascuna, la natura e le possibilità di utilizzazione/distribuzione e l'avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

11.896.094 9.292.991 Variazioni2.603.103
Capitalesociale RiservaLegale RiservaStraordinaria Versamento contocopertura perdite Risultatodell'esercizio Totale
1.500.000 148.072 $\blacksquare$ 7.100.881 251.540 9.000.493
151.928 99.612 (251.540)
24.438 24.438
1.500.000 300.000 99.612 7.100.881 24.438 9.024.931
24.438 (24.438)
268.060 268.060
1,500.000 300.000 124.050 7.100.881 268.060 9.292.991
$\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{1}}$ 268.060 (268.060)
2.603.103 2.603.103
1.500.000 300.000 392.110 7,100,881 2.603.103 11.896.094
Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016

Il capitale Sociale è così composto:

Azioni/Ouote Numero Valore nominale in Euro
Ouote 1.500.000
Totale 1.500.000

Non vi sono riserve, o altri fondi, che, in caso di distribuzione, concorrono a formare il reddito imponibile della società, indipendentemente dal periodo di formazione.

Si riporta di seguito la classificazione delle riserve in bilancio:

Riserve

Classificazione (*) Valore

Marcon

Riserva Legale 300.000
Riserva Straordinaria 392.110
Riserva copertura perdite di esercizio 7.100.881
Totale 7.792.991
(*) A+ per aumento di canitale: R+ per concrtura perdite: C: per distribuzione ai soci

(*) A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci

B) Fondi per rischi e oneri

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
1.567.888 1.600.369 (32.481)

La voce "Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili", pari ad Euro 80.609 al 31/12/2017, presenta i seguenti movimenti:

Descrizione 31/12/2016 Accantonamenti Utilizzi 31/12/2017
Fondo Indennità suppl, agenti 78.209 2.400 80.609
Totale 78.209 2.400 80.609

L'indennità di cessazione di rapporto è calcolata ai sensi dell'art. 1751 del Codice Civile.

Il fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti è stato valorizzato come da criteri dettati dagli Accordi Economici Collettivi (AEC) del 18.12.1974 art. 10 e del 18.01.1977 art. 14.

La voce "Altri fondi", al 31/12/2017 pari ad Euro 1.487.279, è così composta:

Descrizione 31/12/2017
Fondo garanzia prodotti 1.031.747
Fondo installazione macchine 434.487
Fondo rischi e oneri 21.045
Totale 1.487.279

I movimenti intervenuti nell'esercizio sono i seguenti (valori in migliaia di Euro):

Descrizione 31/12/2016 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31/12/2017
Fondo garanzia 940 1.341 (731) (518) 1.032
prodotti
Fondo 419 431 (344) (72) 434
installazione
macchine
Altri fondi rischi 25 14 (18) $\blacksquare$ 21
ed oneri
Totale altri 1.384 1.786 (1.093) (590) 1.487
fondi

Il fondo garanzia è stanziato al fine di riflettere le passività attese dagli interventi in garanzia, sulla base dei termini contrattuali, ed è calcolato in percentuale sulle macchine vendute in funzione della diversa tipologia delle medesime. Gli utilizzi sono stati effettuati a copertura dei costi per interventi in garanzia dell'esercizio 2017; i rilasci riflettono l'aggiornamento della valutazione sui costi degli esercizi successivi per le macchine vendute.

Il fondo installazione macchine accoglie la stima dei costi che verranno sostenuti a seguito di interventi del personale presso i clienti a cui sono stati ceduti macchinari alla fine dell'esercizio.

Nella voce altri fondi rischi ed oneri è riflessa la stima dei rischi correlati ad una vertenza in essere.

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
_______________________________________ .
Variazioni Saldo al 31/12/2016 Saldo al 31/12/2017
(39.300) 880.640 841.340

Avendo l'azienda più di 50 dipendenti, è stata espressa da alcuni dipendenti l'opzione di mantenere il TFR presso la stessa. Tale scelta ha comportato il versamento del TFR alla Tesoreria TFR INPS. L'incremento è pertanto relativo esclusivamente alla rivalutazione ex L.297/82.

Saldo al31.12.2016 Incremento Decremento Saldo al31.12.2017
Saldo al 31.12.2016 880.640
Incremento per accantonamentodell'esercizio 15.432
Decremento per utilizzo dell'esercizio (54.732)
Saldo al 31.12.2017 841.340
Totale 880.640 15.432 (54.732) 841.340

D) Debiti

Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
31.055.925 25.094.655 5.961.270

I debiti sono valutati al loro valore nominale e la scadenza degli stessi è così suddivisa:

Descrizione Entro Oltre Oltre Totale
12 mesi 12 mesi 5 anni
Debiti verso banche 1.261.145 954.630 $\mathbf{m}$ 2.215.775
Anticipi clienti 3.024.193 3.024.193
Debiti v/fornitori 14.910.456 14.910.456
Debiti verso controllanti 359.241 359.241
Debiti verso imprese sottoposte alcontrollo delle controllanti 7.302.493 7.302.493
Debiti tributari 638.872 638.872
Debiti verso istituti di previdenza 1.063.837 1.063 837
Altri debiti 1.541.058 1.541.058
Totale 30.101.295 954.630 31.055.925

Il debito verso banche è così composto:

Descrizione

Importo
10.3

103

Debiti per anticipi fatture/ordini

bile

Debiti per finanziamenti a medio-lungo termine 2.215.672
Totale 2.215.775

Il debito relativo a finanziamenti si riferisce ad un mutuo chirografario sottoscritto in data 16 luglio 2015 con l'istituto Banco Popolare per far fronte agli impegni dell'azienda nel medio/lungo periodo.

La ripartizione dei debiti verso banche per finanziamenti, suddiviso per scadenza, è la seguente:

Descrizione Entro12 mesi Oltre12 mesi Oltre5 anni Totale
Banco Popolare 1.261.024 954.630 $\sim$ 2.215.672
TOTALE 1.261.042 954.630 $\sim$ 2.215.672

La voce "acconti", pari ad Euro 3.024.193, comprende:

Descrizione Importo
Clienti c/anticipi 2.984.193
Caparra Confirmatoria 40.000
Totale 3.024.193

L'ammontare dei "debiti verso fornitori" è così definito:

Descrizione Importo
Fornitori 13.023.866
Fatture da ricevere 1.886.590
Totale 14.910.456

I debiti verso imprese controllanti sono pari ad Euro 359.241 di natura commerciale:

Descrizione Importo
Fornitore Prima Industrie S.p.A. 359.241
Totale 359.241

I debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti sono pari ad Euro 7.302.493 di natura commerciale:

Descrizione

Importo

OOO Prima Power (Russia) 1.662
Prima Power Gmbh (Germania) 58.630
Prima Power Makina Ticaret Ltd (Turchia) 6.612
Prima Electro S.p.A. (Italia) 1.838.451
Prima Power Suzhou (Cina) 218.882
Prima Power UK Ltd (Gran Bretagna) 732
Prima Power South America Ltda (Brasile) 1.374
Prima Power Iberica SL (Spagna) 720
Prima Power France Sarl (Francia) 73
Prima Power Central Europe (Polonia) 86.260
Finn-Power OY (Finlandia) 5.089.097
Totale 7.302.493

Il dettaglio dei debiti commerciali per area geografica, ai sensi dell'art. 2427, comma 6, è il seguente:

Italia Europa Resto del Totale
mondo
Fornitori Terzi 14.376.080 397.826 136.550 14.910.456
Fornitori Gruppo 1.838.451 5.235.512 228.530 7.302.493
Totale debiti vs fornitori 16.214.531 5.633.338 365.080 22.212.949
Controllante 359.241 ٠ 359.241
Totale Controllanti 359.241 $\overline{a}$ $\blacksquare$ 359.241

La voce "Debiti Tributari" accoglie solo le passività per imposte certe e determinate, e risulta così composta:

Descrizione Importo
Debiti v/erario per ritenute alla fonte 437.348
Ritenute Irpef lavoratori autonomi 9.118
Fondo imposte 191.840
Addizionale regionale 566
Totale 638.872

La voce "Debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza" comprende:

Descrizione Importo
Debiti v/Inps 678.530
Debiti v/Previndani 26.375
Debiti v/Fasi 66.060
Debiti v/Cometa 47.969
Debiti v/Firr 2.200
Debiti v/Inail 225.709
Debiti v/Previd Complementare 16.994
Totale 1.063.837

Avendo l'azienda più di 50 dipendenti, l'opzione espressa da taluni per il mantenimento del TFR presso la società comporta il versamento mensile dello stesso alla Tesoreria TFR INPS.

Gli "altri debiti" al 31/12/2017 risultano così composti:

Descrizione Dipendenti c/retribuzione

$\ddot{\phantom{a}}$

Importo 1.497.542

Maler

Debiti v/co.co.co. 5.727
Debitori Diversi 35 199
Totale 1.541.058

La voce dipendenti c/retribuzioni accoglie i ratei del personale per ferie e permessi maturati e non ancora goduti.

E) Ratei e risconti
Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazioni
256.317 232.120 24 197

Rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale.

Non sussistono, al 31/12/2017, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni, $\overline{1}$ $\sim$

La composizione della voce è così dettagliata
Descrizione Importo
Ratei passivi per interessi passivi e oneri bancari 8.036
Risconti passivi vari 100.346
Risconti passivi contratti di manutenzione 147.935
Totale 256.317

I risconti passivi diversi accolgono principalmente il risconto dei proventi iscritti sulla base dei contratti di servizi di manutenzione, relativamente alla quota di competenza dell'esercizio successivo.

Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
1) Garanzie prestate 25.000 25.000
2) Garanzie reali prestate
3) Altri rischi
– terzi 17.100.000 15.501.299 1.598.701
- beni altrui presso di noi 620.000 620.000
Totale 17.745.000 15.526.299 2.218.701

Tra le garanzie e gli impegni si rileva una fideiussione verso terzi per Euro 25.000,00.

Nella voce altri rischi "terzi", sono incluse le lettere di patronage di Prima Industrie S.p.A. depositate presso Istituti di credito.

Conto economico de seguente de proportivamente en constructo de la proportivamente de la proportivamente de la

A) Valore della produzione contra la contra la contra la contra la contra la contra la contra la contra la con
31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
67.369.793 54.192.318 13.177.475
Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Ricavi vendite e prestazioni 66.374.485 52.534.790 13.839.695
Variazioni rimanenze prodotti (41, 646) 160.798 (202, 444)
Incrementi di Immobilizzazioni per lav. Interni 393.806 966.209 (572.403)
Altri ricavi e proventi 643.148 530.521 112.627
Totale 67.369.793 54.192.318 13.177.475

I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio sono pari ad Euro 66.374.485, con un aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 13.839.695, illustrato nella tabella che segue.

Ricavi per categoria di attività

Categoria 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Vendite macchinari 56.410.098 44.194.314 12.215.784
Vendite accessori 5.820.238 5.134.914 685.324
Assistenza clienti 3.246.854 2.655.597 591 257
Vendita contr.manut. 419.754 342.358 77.396
Altri Ricavi 13.350 (13.350)
Upgrade su macchine 477.541 194.257 283.284
Totale 66.374.485 52.534.790 13.839.695

Ricavi per area geografica

Area Vendite Prestazioni Totale
Paesi Unione Europea 36.150.550 3.838.572 39.989.122
Paesi Europei Extra CEE 5.202.903 83.384 5.286.287
America 9.919.811 40.346 9.960.157
Resto del mondo 11.044.163 94.756 11.138.919
Totale 62.317.427 4.057.058 66.374.485

Incrementi di Immobilizzazioni per lavori interni

Descrizione Importo
Costi di sviluppo 379.986
Capitalizzazioni Interne 13.820
Totale 393.806

L'ammontare delle spese di ricerca capitalizzate nell'esercizio è pari ad Euro 379.986, e si riferisce ad ore di personale interno ed esterno utilizzato nello sviluppo di nuovi progetti, come illustrato nella Relazione sulla Gestione.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi è proventi sono così suddivisi:

Descrizione Importo
Proventi vari 210.396
Sopravvenienze attive 2.753

Mui

Rilascio fondi rischi 90.007
Fitti attivi
Rimborso spese personale in distacco 114.940
Contributo c/esercizio da imm. 202.319
Immateriali
Proventi da contributo di ricerca 22.733
Totale 643.148

Il rilascio del fondo rischi accoglie l'assorbimento nel conto economico della quota di fondi per cui non si sono verificati i presupposti di onere a carico della società. La voce "Proventi da contributo di ricerca" accoglie parte del credito d'imposta 2017 per attività di ricerca e sviluppo relativamente ai costi di personale altamente qualificato. Nella voce "contributi c/esercizio" si accoglie un contributo erogato dalla Regione Veneto relativo al progetto "POR parte FESR 2007-2013" a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerche interne alle imprese.

B) Costi della produzione 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni 65.050.923 53,594,012 11.456,911 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni Descrizione Materie prime, sussidiarie e merci 41,807.963 31.952.677 9.855.286 Servizi 9.578.486 7.896.331 1.682.155 Godimento di beni di terzi 30.385 27.079 3.306 Salari e stipendi 9.174.977 8.585.019 589,958 2,761,124 2.502.835 258.289 Oneri sociali Trattamento di fine rapporto 546.584 515.583 31.001 Altri costi del personale 53.637 86.841 $(33.204)$ Ammortamento immobilizzazioni immateriali 1,170.415 1.262.266 $(91.851)$

30.531
(1.162.987) 72.957 (1,235.944)
193.305 (145.181) 338.486
413.106 440.348 (27.242)
65.050.923 53.594.012 11.456.911
45.984 15.453

L'andamento delle materie prime, dei servizi e dei costi del personale riflette principalmente l'andamento dei volumi di vendita.

Costi per servizi

I costi per servizi dell'esercizio ammontano complessivamente ad Euro 9.578.486, e comprendono:

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
Spese amministrative 257.293 259.631
Canoni noleggio macchinari 31.033 32.358
Noleggio autoveicoli e macch, ufficio 541.704 522.690
Spese rappresentanza 140.121 151.190
Viaggi e trasferte 679.751 698.779
Riscaldamento e enel 219.406 222.844
Spese pulizie 31.102 29.752
Pubblicità 4.055 9.301
Trasporto da terzi 912.193 852.947
Premi assicurazione 108.143 92.614
Spese telefoniche 111.794 128.508
Spese a partecipazione fiere 158745 263.525
Prestazioni da terzi 5.169.855 3.789.454
Contributi vari agenti 6.994 12.287
Assistenza tecnica da terzi 391.999 261.529
Manutenzione impianti generici 67.206 28.878
Manutenzione terreni e fabbricati 18.020 15.774
Manutenzione officina 88.271 94.718
Manutenzione beni non di proprietà 2.364 2.937
Manutenzione e riparazione macchine ufficio 1.057 1.724
Canoni annuali assistenza 46.897 51.180
Consulenze tecniche 23.334 23.239
Indumenti lavoro 19.893 16.317
Ticket vari mensa/restaurant 70 441 51.010
Sicurezza sul lavoro 15.570 15.595
Ricerca selezione personale 64 556 16 450
Corsi istruzione tecnici 24.711 6.586
Consulenze commerciali 371.978 244.515
Totale 9.578.486 7.896.331

I costi per servizi sono aumentati di 1.682.155 rispetto al precedente esercizio. I compensi di competenza del collegio sindacale ammontano ad Euro 23.920.

Costi per godimento beni di terzi

La voce si riferisce principalmente (Euro 30 migliaia) agli affitti passivi relativi agli immobili detenuti in locazione dalla società.

Costi per il personale

La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi i miglioramenti di merito, passaggi di categoria, scatti di contingenza, costo delle ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi.

L'organico aziendale al 31.12.17, ripartito per categoria, ha subito rispetto al precedente esercizio le seguenti variazioni:

Categoria 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Dirigenti n o
Ouadri
Impiegati 91 87
Operai 125 92 33
Totale 229 192 37

Il contratto nazionale di lavoro applicato è quello del settore industria.

Ammortamento delle immobilizzazioni materiali e svalutazioni

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della presunta vita utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva.

Accantonamento per rischi

Tale voce accoglie l'accantonamento al fondo garanzia prodotti, il fondo installazione macchine ed il fondo rischi. Si rimanda al paragrafo dedicato ai

Maler

"fondi per rischi ed oneri" per i relativi commenti.

Oneri diversi di gestione

Gli oneri diversi di gestione ammontano ad Euro 413.106 e risultano così determinati:

Descrizione Importo
Imposta comunale sugli immobili 52.710
Altre imposte 3.339
Perdite su crediti
Cancelleria e stampati 25.228
Riviste e giornali 614
Autostrade 81.047
Carburante 185.804
Altri oneri diversi 64.364
Totale 413.106

C) Proventi e oneri finanziari

31/12/2017(529.830) 31/12/2016(292.714) Variazioni(237.116)
DescrizioneProventi finanziari 31/12/201772 31/12/201627 Variazioni45
Utili o perdite su cambi (179.611) (20.798) (158.813)
Interessi e altri oneri finanziari (350.291) (271.943) (78.348)
Totale (529.830) (292.714) (237.116)
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Interessi attivi da clienti
Interessi bancari e postali 33 27 6
Proventi finanziari su strumentiderivati
Altri interessi attivi 39 39
Proventi finanziari 72 27 45
Utili su cambi 16.076 34.104 (18.028)
Perdite su cambi (195.687) (54.902) (140.785)
Utili o perdite su cambi (179.611) (20.798) (158.813)
Interessi passivi vs controllanti
Oneri finanziari su strumenti derivati 163 422 (259)
Interessi passivi su conto corrente 17 (69.729) 69.746
Interessi passivi su mutui (31.994) (49.400) 17.406
Altri oneri finanziari (318.477) (153.236) (165.241)
Interessi e altri oneri finanziari (350.291) (271.943) (78.348)
Totale (529.830) (292.714) (237.116)

Rispetto al precedente esercizio, i maggiori oneri finanziari netti sono sostanzialmente riconducibili all'effetto delle maggiori perdite su cambi e maggiori oneri finanziari.

Non sono presenti proventi finanziari realizzati con imprese controllanti, controllate, collegate o con altre imprese del Gruppo.

Imposte sul reddito d'esercizio

31/12/2017814.063 31/12/2016(37.532) Variazioni851.595
Imposte 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Imposte correnti: (105.737) (27.016) (78.721)
IRAP escreizio (168.313) (27.016) (141.297)
Proventi da credito d'Imposta Ω o
Provento da consolidato fiscale Ω 0
Imposte esercizi precedenti 62.576 0 62.576
Imposte differite (23.527) (23.527)
Imposte anticipate; 943.327 (10.516) 953.843
TOTALE IMPOSTE 814.063 (37.532) 851.595

Fiscalità anticipata e differita

$\mathbb{R}^2$

Il dettaglio delle voci su cui la fiscalità anticipata è stata rilevata è così formato:

Descrizione ANNO ACQ
TOTALE IRES 24% IRAP 3,9% TOTALE
differenze cambi non realizzate 2017 36.253 8.701 8.701
perdite fiscali 2017 1.519.366 364.648 364.648
fondo svalutazione crediti 2017 16.756 4.021 4.021
fondo svalutazion emacchinari 2017 135.425 32.502 32.502
fondo svalutazione materiale 2017 383,062 91 935 91.935
fondo svalutazione parti ric 2017 396.202 95.088 95.088
fondo garanzia 2017 1.031.747 247.619 247.619
fondo rischi 2017 21.045 5.051 5.051
fondo installazione 2017 434.487 104.277 104.277
avviamento 2017 -269.631 10.516 10.516
TOTALE 5.322.514 953.842 52.579 943.327

Pulled

$\frac{1}{2}$

Descrizione ANNO ACQ TOTALE IRES 24% IRAP 3,9% TOTALE
differenze cambi non realizzate 2017 36.253 8.701 8.701
perdite fiscali 2017 1.519.366 364.648 364.648
fondo svalutazione crediti 2017 16.756 4.021 4.021
fondo svalutazion emacchinari 2017 135.425 32.502 32.502
fondo svalutazione materiale 2017 383.062 91.935 91.935
fondo svalutazione parti ric 2017 396.202 95.088 95.088
fondo garanzia 2017 1.031.747 247.619 247.619
fondo rischi 2017 21.045 5.051 5.051
fondo installazione 2017 434.487 104.277 104.277
avviamento 2005 4.853.374 189.282 189.282
avviamento 2005 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2006 -269.631 10.516 10.516
avviamento 2007 $-269.631$ 10,516 10.516
avviamento 2008 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2009 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2010 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2011 -269.631 10.516 10.516
avviamento 2012 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2013 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2014 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2015 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2016 $-269.631$ 10.516 10.516
avviamento 2017 $-269.631$ 10.516 10.516
TOTALE 5.322.514 953.842 52,579 1.006.421

Le imposte differite passive risultano essere

Descrizione
TOTALE IRES 24% TOTALE
DIFFERENZE CAMBIO attivo NON REALIZZATE 98.029 23.527 23.527
TOTALE 98.029 23.527 23.527

Art. 2427 C.C. N. 6 bis: Variazioni cambi-

Ai sensi dell'art. 2427, comma 6, si rileva che ci non ci sono stati effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatisi successivamente alla chiusura dell'esercizio.

I crediti espressi originariamente in valuta estera, risultanti in bilancio, sono così suddivisi:

Importo in euro 1.614.078

Importo originario USD 1.701.435

Art. 2427 C.C. N. 6 ter: Vendite con obbligo di retrocessione

Ai sensi dell'art. 2427, comma 6 ter, non sono state poste in essere vendite con retrocessione a termine.

Art. 2427 C.C. N. 8: Oneri capitalizzati

Si precisa, ai sensi dell'art. 2427, comma 8, che non sono stati iscritti nell'attivo e capitalizzati oneri finanziari.

Art. 2427 C.C. N. 16: Altre informazioni

Ai sensi e per gli effetti del punto 16 dell'art. 2427 del Codice Civile si evidenziano i compensi complessivi spettanti ai membri del Collegio Sindacale. Dei tre membri del consiglio di amministrazione, solo l'amministratore delegato ha ricevuto un compenso. Si evidenzia inoltre il compenso della società di Revisione.

Oualifica Collegio sindacale Compenso società di Revisione Compenso 23.920 20.000

Art. 2427 C.C. N. 18: Altri titoli emessi La società non ha emesso altri titoli.

Anton

Art. 2427 C.C. N. 19: Numeri e caratteristiche degli altri strumenti finanziari La società non ha emesso strumenti finanziari.

Art. 2427 C.C. N. 20 e 21: Patrimoni destinati ad uno specifico affare Non risultano patrimoni o finanziamenti destinati ad uno specifico affare.

Art. 2427 C.C. PUNTO 22ter: Operazioni fuori bilancio

Ai sensi del nuovo n. 22/ter art. 2427 comma 1 C.C. modificato dal D.Lgs 173/2008 in recepimento della direttiva n. 46/06, si informa che la società non ha in corso accordi significativi, o altri atti, anche collegati tra loro, i cui effetti non risultano dallo stato patrimoniale, ma che possono esporre la società a rischi o generare benefici significativi, la cui conoscenza è utile per una valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico della società, nonché del gruppo di appartenenza.

Art. 2497 bis C.C.: Attività di direzione e coordinamento

Nel rispetto della specifica disciplina in tema di gruppi societari, introdotta dalla riforma del diritto societario, si indicano i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

Rendiconto finanziario

Il Principio contabile OIC n. 12 prescrive, a integrazione dell'informazione del bilancio fornita con lo stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, la redazione del rendiconto finanziario.

Tale prospetto rappresenta un documento di sintesi che spiega le variazioni intervenute nei flussi di cassa dell'impresa avvenute nell'esercizio

Rendiconto finanziario 2017 (importi in migliaia di Euro) A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto) Utile (perdita) dell'esercizio € 2.603 Imposte sul reddito $-6814$ Interessi passivi/(interessi attivi) € 530 (Dividendi) (Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività €0 1. Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione € 2.319 Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto Accantonamenti ai fondi € 209 Ammortamenti delle immobilizzazioni € 1.608 Svalutazioni per perdite durevoli di valore $\epsilon$ 0 Altre rettifiche per elementi non monetari € 214 2. Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn € 2.031 Variazioni del capitale circolante netto Decremento/(incremento) delle rimanenze $-61.121$ Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti -€4.074 Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori € 6.746 Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi $-647$ Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi € 24 Altre variazioni del capitale circolante netto $-£$ 1.583 3. Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn -€ 55

Arre

Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati) -€ 494
(Imposte sul reddito pagate) € 284
Dividendi incassati
Utilizzo dei fondi
4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche -€ 210
Flusso finanziario della gestione reddituale (A) €4.085
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali $-6.377$
(Investimenti) € 377
Prezzo di realizzo disinvestimenti €0
Immobilizzazioni immateriali $-6370$
(Investimenti) € 370
Prezzo di realizzo disinvestimenti €0
Immobilizzazioni finanziarie €0
(Investimenti) € 0
Prezzo di realizzo disinvestimenti €0
Attività Finanziarie non immobilizzate €0
(Investimenti) € 0
Prezzo di realizzo disinvestimenti € 0
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) $-E748$
C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche $-653$
Accensione finanziamenti €0
Rimborso finanziamenti $-61.261$
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento € 0
Cessione (acquisto) di azioni proprie €Ο
Dividendi (e acconti su dividendi) pagati €0
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) $-£ 1.314$
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide ( $a \pm b \pm c$ ) € 1.940
Disponibilità liquide al 1 gennaio €3.308
Disponibilità liquide al 31 dicembre € 5.331

Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell'esercizio

Dopo la chiusura dell'esercizio, con atto Notaio Natale Nardello di Torino del 25 Gennaio 2018, avente effetto giuridico dal 1 Febbraio 2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società Finn Power Italia S.r.l. a s.u. (con sede in Cologna Veneta (VR) Viale dell'Artigianato n. 9, partita iva 03175100233 e codice fiscale 01883520981) nella Prima Industrie S.p.A. (con sede legale in Collegno (TO), Via Antonelli 32, c.f. e p.i. 03736080015).

Il presente bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico, Rendiconto finanziario e Nota integrativa rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, perché il risultato economico dell'esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Nel ringraziar Vi per l'attenzione prestata e per l'interesse dimostrato, Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato, correlato di tutti i documenti integrativi e di destinare l'utile d'esercizio pari ad Euro 2.603.103 a Riserva Straordinaria.

Firma organo amministrativo delegato

Jules

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39

$\sim$

FINN-POWER ITALIA SRL

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

$\sim 10$

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39

Al Socio unico della Finn-Power Italia Srl

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Finn-Power Italia Srl (la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2017, dal conto economico e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo d'informativa

Come illustrato dagli amministratori nel paragrafo "Eventi significativi dell'esercizio" della relazione sulla gestione, richiamiamo l'attenzione sul fatto che la Società, in data 25 gennaio 2018, è stata incorporata nella Prima Industrie SpA con effetto giuridico dal 1 febbraio 2018. Il nostro giudizio non contiene rilievi con riferimento a tale aspetto.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e anuninistrativa; Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 | Cap. Soc. Euro 6.890.000.00 h.v., C.F. e P.IVA eReg. Imp. Milano 12979880155 | Iscritta al 11º 119644 del Registro dei Revisori Le 0712132311 - Bart 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 0516186211 - Brescha 25123 ViaBorgo Pietro Wuhrer 23 Tel. 0303697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 0957532311 -

www.pwc.com/it

,When

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Finn-Power Italia Srl per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 15 marzo 2017, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento; il giudizio sul bilancio della Finn-Power Italia Srl non si estende a tali dati.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Mui

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10

Gli amministratori della Finn-Power Italia Srl sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione della Società al 31 dicembre 2017, incluse la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio della Finn-Power Italia Srl al 31 dicembre 2017 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Finn-Power Italia Srl al 31 dicembre 2017 ed è redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Torino, 26 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

FINN-POWER ITALIA S.R.L.

con unico socio Sede in Viale Artigianato nº9 - 37044 COLOGNA VENETA (VR) Capitale sociale $\epsilon$ 1.500.000 Codice Fiscale 01883520981 $* * *$

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE EX ART. 2429 DEL CODICE CIVILE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 dicembre 2017 DELLA SOCIETA' INCORPORATA IN PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

la società Finn Power Italia S.r.l. con unico socio è stata incorporata, con effetto civilistico, in data 1 febbraio 2018 nella società Prima Industrie S.p.A. e pertanto la relazione del Collegio Sindacale al bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è redatta dal Collegio Sindacale della società incorporante nell'adempimento dei propri doveri ai sensi dell'articolo 2429, secondo comma, del Codice Civile e del documento OIC $4$ - paragrafo 4.3.1.3.

Per quanto attiene all'attività di vigilanza si fa riferimento all'attività svolta dal precedente Collegio Sindacale, ai verbali dallo stesso redatti e al verbale riassuntivo del 23 febbraio 2018 sull'attività svolta nell'esercizio 2017 e sul quale fondiamo la nostra relazione.

In particolare, dall'esame del libro dei sindaci della società incorporata e dal verbale riassuntivo consegnato dal decaduto organo di controllo, si rileva che sono state regolarmente svolte le attività di vigilanza e sono state tenute le riunioni periodiche ai sensi di quanto previsto dall'art. 2404 del Codice Civile e non risultano segnalate eccezioni né l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali, effettuate dalla società incorporata con terzi o con parti correlate.

Il precedente Collegio Sindacale ha accertato che le scelte assunte dall'Organo amministrativo nel corso dell'esercizio sono avvenute nel rispetto delle leggi vigenti e per il perseguimento dell'oggetto sociale indicato nello statuto.

L'attività di revisione legale è stata affidata alla società dell'incorporante PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Come può desumersi dalla lettura del relativo documento, la relazione della società di revisione, emesso in data 26 marzo 2018 ed al quale si rimanda, esprime un giudizio positivo sul progetto di bilancio d'esercizio.

Il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, costituito dallo stato patrimoniale, dal contos economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa, è redatto in conformità agli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile

$\mathbf{1}$

$\mu\llap{\ell}$

ed evidenzia un utile d'esercizio di Curo 2.603.103.

L'Organo amministrativo ha altresì redatto la Relazione sulla gestione con le informazioni richieste dalla legge, ha fornito l'informativa riguardo ai fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio concluso.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, sulla sua generale conformità alla legge per quanto riguarda la sua formazione e struttura: a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Infine, verificata la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza e considerando le risultanze dell'attività svolta dalla società di revisione PWC S.p.A. contenute nell'apposita relazione emessa in data odierna richiamando quanto riportato nei paragrafi che precedono, riteniamo che non sussistano ragioni ostative all'approvazione da parte Vostra del progetto di bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, così come è stato redatto e proposto dall'Organo amministrativo, ivi compresa la proposta - conforme ai dettami di legge e di statuto - di destinazione dell'intero utile di esercizio alla riserva straordinaria.

Collegno, 26 marzo 2018

Il Collegio Sindacale (Dott. Franco Nada) (Prof.ssa Maura Campra) Sindaco Effettivo Marralau (Dott. Roberto Petrighani) Sindado Effettivo ĄО

ALLEGATO "D " AL N. 66326 28789DI REPERTORIC

2017 Relazione Finanziaria Annuale

PRIMA INDUSTRIE SpA Sede Legale: via Antonelli 32 – Collegno (TO) Capitale sociale Euro 26.208.185 i.v. Registro Imprese di Torino e P.IVA 03736080015

Convocazione di Assemblea

Si rende noto che è stato pubblicato sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) l'Avviso di convocazione dell'Assemblea degli azionisti indetta per il 19 aprile 2018 alle ore 11.30 presso lo Studio Notarile Associato Nardello Stefani Marcoz, Corso Duca degli Abruzzi n. 18, Torino, in sessione ordinaria e straordinaria in prima convocazione, il 20 aprile 2018 alle ore 10.00, presso PRIMA INDUSTRIE HQTC, Strada Torino-Pianezza n. 36, Collegno (TO) in sessione ordinaria e straordinaria in seconda convocazione e il 23 aprile 2018 alle ore 10.00, presso PRIMA INDUSTRIE HQTC, Strada Torino-Pianezza n. 36, Collegno (TO) in sessione straordinaria in terza convocazione per deliberare sul seguente:

Ordine del giorno

PARTE ORDINARIA

    1. Bilancio di esercizio 2017 della Finn Power Italia Srl, fusa per incorporazione in Prima Industrie SpA: deliberazioni conseguenti.
    1. Bilancio di esercizio 2017 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2017 e Dichiarazione non finanziaria. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione dividendi.
    1. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF
    1. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare dell'11 aprile 2017.
    1. Approvazione di un piano di incentivazione del management basato sull'assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

PARTE STRAORDINARIA

    1. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, in via scindibile ed anche in più tranches, con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile.
    1. Modifica dell'articolo 8 dello Statuto sociale.
    1. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

Si prevede sin d'ora, considerata la composizione azionaria della Società, che l'Assemblea potrà costituirsi e deliberare il 20 aprile 2018.

Legittimazione all'intervento

Sono legittimati ad intervenire all'Assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine della giornata contabile del 10 aprile 2018 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato.

Ogni legittimato potrà farsi rappresentare in assemblea mediante delega conferita ai sensi di legge.

I moduli da utilizzare per conferire delega sono disponibili sul sito internet della società (www.primaindustrie.com) e saranno inviati a coloro che ne faranno richiesta telefonica al n. 011.41031.

Documentazione

L'Avviso di convocazione dell'Assemblea, reperibile sul sito internet della Società (www.primaindustrie.com) contiene tutte le informazioni e le istruzioni di dettaglio sui diritti esercitabili dagli Azionisti (presentazione di domande e integrazione dell'ordine del giorno).

Le relazioni e le proposte sugli argomenti all'ordine del giorno sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nel citato sito internet della Società, nonché nel sito di stoccaggio 1Info (www.1info.it) entro i rispettivi termini di legge e saranno trasmesse a coloro che ne faranno richiesta.

Gianfranco Carbonato Executive Chairman

Messaggio agli azionisti e agli altri stakeholder

2017: il migliore dei nostri 40 anni di scintille

Signore e Signori,

nell'anno del nostro 40° anniversario, siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri migliori risultati di sempre.

L'anno 2017 è stato certamente influenzato dall'andamento positivo della maggior parte dei nostri mercati di riferimento, sia dal punto di vista geografico che industriale.

Prima Industrie, grazie anche a questo scenario macroeconomico favorevole, ha registrato un fatturato di 449,5 milioni di euro, in crescita del 14,1% rispetto all'anno precedente.

La raccolta ordini dell'anno è stata anche più elevata, raggiungendo 481 milioni di euro e generando un portafoglio ordini di fine anno di 170 milioni di euro (esclusi i servizi post vendita), in aumento del 18,5% rispetto al 2016.

L'incremento del fatturato ha generato una crescita di redditività, e di conseguenza dell'Ebitda normalizzato (escluse le voci non ricorrenti) al 10% dei ricavi (pari a 45 milioni di euro, +25%), in linea con il consensus degli analisti e con il piano industriale 2016-2019 del Gruppo.

L'utile netto consolidato si è attestato a 18,7 milioni di euro, in significativa crescita (+83%) rispetto all'anno precedente. Tale risultato beneficia anche della plusvalenza conseguita da Prima Electro a seguito della parziale cessione delle azioni di Electro Power System nonché della ridotta aliquota fiscale di Gruppo a seguito di perdite fiscali pregresse.

L'importante generazione di cassa conseguita nel corso del 2017 ha consentito di ridurre l'indebitamento netto da 84,2 milioni di euro al 31/12/2016 a 69,6 milioni di euro, portando gli indici Posizione Finanziaria Netta/ Patrimonio Netto a 0,47 e Posizione Finanziaria Netta/ Ebitda a 1,6.

Alla luce degli eccellenti risultati di cui sopra, abbiamo celebrato 40 anni dalla fondazione della Prima pubblicando un volume sulla nostra storia, dai primi anni come società di ingegneria, passando dall'IPO nel 1999 all'acquisizione di Finn-Power nel 2008, giungendo quindi all'ultimo decennio di forte espansione internazionale, che ha portato il Gruppo ad essere oggi un player globale nel suo mercato di riferimento. Considerando sia la crescita interna che quella esterna, il CAGR del Gruppo a partire dalla quotazione è stato eccezionale: 12% in un periodo di 18 anni!

Gli ottimi risultati del Gruppo nel 2017 sono stati sostenuti dall'ottimo andamento del business dei Laser 3D, che ha beneficiato dei forti investimenti da parte dei mercati automobilistico e aerospaziale. Anche la crescita nelle vendite dei Sistemi è stata significativa, sostenuta dall'evoluzione tecnologica di Industria 4.0, focalizzata sulle macchine interconnesse e sulle linee di produzione automatizzate.

In termini di mercati geografici, abbiamo registrato un'ulteriore crescita in Nord America e Cina e in altri mercati asiatici.

Anche in Europa ha avuto luogo una forte crescita e le migliori performance sono state registrate in Italia (+66% di raccolta ordini di macchine), anche grazie agli incentivi fiscali introdotti dal Governo sugli investimenti high-tech, che erano stati stagnanti per troppi anni.

L'attività di Ricerca & Sviluppo è stata come sempre molto intensa, pari al 5,2% dei ricavi consolidati.

I principali sviluppi dell'anno relativi a Prima Power (divisione Machinery) hanno riguardato la macchina Laser Next 2141 (la più grande della famiglia in termini dimensionali) oltre ad un nuovo concetto di macchina laser 2D, appositamente progettata per applicazioni di grandi dimensioni e destinata inizialmente ai mercati cinese e asiatico.

La divisione Prima Electro ha concentrato la propria attività di Ricerca & Sviluppo sull'ulteriore ampliamento della famiglia di laser in fibra CF con l'introduzione del nuovo laser di potenza più elevata, il CF6000, attualmente in fase di testing e validazione. Nel frattempo stanno procedendo le attività di sviluppo dei diodi di alta potenza. Concetti innovativi sono stati brevettati e recentemente presentati in occasione del più importante evento di settore, la fiera Photonics West 2018, di San Francisco.

Nel 2017 è stata costituita una terza divisione, la Prima Additive, che raccoglie tutte le competenze del Gruppo nelle tecnologie Direct Energy Deposition e Powder Bed Fusion.

La nuova Divisione inizierà a commercializzare i propri prodotti sul mercato nel corso del 2018 e avrà sede in un nuovo edificio che verrà costruito, entro l'anno, accanto all'HQTC della Società a Collegno.

Anche Finn-Power OY ha avviato la costruzione, nella città di Seinäjoki, di una nuova sede (fabbrica e uffici) più moderna ed efficiente, che andrà a sostituire quella attuale localizzata a Kauhava. Il nuovo edificio è in corso di realizzazione da parte della finanziaria pubblica locale e verrà successivamente affittato alla stessa Finn-Power, che vi si trasferirà dopo l'estate 2018.

Nell'ultima parte dell'anno la Direzione ha finalizzato un importante progetto finanziario relativo al rinnovo dell'intera struttura finanziaria del Gruppo a medio/ lungo termine (finanziamenti bancari e Bond) con l'obiettivo di ridurne i tassi di interesse ed estenderne le scadenze.

Nel corso dell'anno appena trascorso è stata rilevata con soddisfazione una performance eccezionale della nostra capitalizzazione di mercato (cresciuta del 114%), sostenuta dagli ottimi risultati sopra illustrati e da un generale positivo andamento dei mercati finanziari in Italia.

Siamo certi che i nostri Azionisti apprezzeranno quindi la proposta di aumentare il dividendo per azione da 0,30 euro a 0,40 euro (+33%).

Vi informiamo inoltre che la Società, per la prima volta, pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità per l'anno 2017, a conferma che il raggiungimento dei nostri risultati è avvenuto anche grazie ad una gestione responsabile focalizzata sulla creazione di valore insieme ad una crescita sostenibile.

Guardando al futuro, al momento non si intravede alcun segnale di rallentamento proveniente dai nostri mercati di riferimento, nonostante le incertezze globali a livello geopolitico. Ciò ci rende fiduciosi nell'operare per migliorare ulteriormente i nostri risultati, in linea con le aspettative del nostro piano industriale.

Al fine di ringraziare tutti i dipendenti per il loro imprescindibile contributo al raggiungimento di questi risultati e condividere con loro il 40° anniversario dalla nascita della società, lo scorso dicembre abbiamo organizzato un evento aziendale che crediamo sia stato ampiamente apprezzato e che verrà ricordato anche nei prossimi anni.

In conclusione, vorremmo ringraziare anticipatamente tutti i nostri stakeholder e amici per il sostegno che ci attendiamo vorranno confermare al Gruppo anche per il futuro.

Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo

Indice

  • 09 Capitolo 1. Organi Sociali della Capogruppo
  • 13 Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie
  • 17 Capitolo 3. Profilo Del Gruppo Prima Industrie
  • 21 Capitolo 4. Introduzione

25 Capitolo 5. Relazione sulla Gestione del Gruppo

  • 26 Sintesi risultati del Gruppo
  • 26 Fatti salienti del 2017
  • 28 Contesto macroeconomico
  • 29 Andamento economico
  • 34 Andamento situazione patrimoniale e finanziaria
  • 36 Impairment test
  • 36 Andamento commerciale
  • 37 Personale
  • 37 Operazioni con parti correlate
  • 38 Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie
  • 43 Andamento del titolo e azioni proprie
  • 44 Azionariato
  • 45 Corporate governance
  • 46 Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
  • 47 Applicazione del D.Lgs. 231/2001
  • 47 Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro
  • 48 Evoluzione prevedibile della gestione
  • 48 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
  • 49 Operazioni atipiche ed inusuali
  • 49 Attività di direzione e coordinamento
  • 49 Regime di opt-out

53 Capitolo 6. Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2017

  • 54 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • 56 Conto economico consolidato
  • 57 Conto economico complessivo consolidato
  • 58 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
  • 60 Rendiconto finanziario consolidato
  • 62 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
  • 64 Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006
  • 65 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

69 Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

70 Principi di consolidamento

  • 71 Principi contabili utilizzati
  • 83 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
  • 84 Variazioni dei principi contabili

89 Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2017 127 Attestazione del bilancio al 31/12/2017

129 Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2017

  • 130 Situazione patrimoniale finanziaria
  • 132 Conto economico
  • 133 Conto economico complessivo
  • 134 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
  • 136 Rendiconto finanziario
  • 138 Situazione patrimoniale finanziaria ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
  • 140 Conto economico ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
  • 141 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob N. 15519 del 27/07/2006
  • 145 Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili

161 Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017

  • 188 Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate
  • 191 Informazioni ai sensi dell'Art. 149-Duodecies del regolamento emittenti Consob Gruppo Prima Industrie
  • 192 Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2017

195 Allegati

  • 196 Allegato 1 Area di Consolidamento
  • 197 Allegato 2 Indicatori di Performance "Non-Gaap"
  • 198 Allegato 3 Tassi di cambio

Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato al 31/12/2017 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017 Relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio Consolidato al 31/12/2017

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Organi Sociali della Capogruppo

Capitolo1. Organi Sociali della Capogruppo

Consiglio di Amministrazione Comitato Strategico
PRESIDENTE ESECUTIVO Gianfranco Carbonato PRESIDENTE Gianfranco Carbonato
AMMINISTRATORI DELEGATI Ezio G. Basso (1)Domenico Peiretti (2) COMPONENTI Ezio G. BassoDomenico PeirettiPaolo Cantarella
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Donatella BussoPaolo CantarellaCarla Patrizia FerrariPaola Gatto Mario MauriMichael R. MansourMarina Meliga
Mario Mauri Collegio Sindacale
Marina Meliga PRESIDENTE Franco Nada
ALTRI AMMINISTRATORI Rafic Y. MansourMichael R. Mansour SINDACI EFFETTIVIEFFETTIVI Maura CampraRoberto Petrignani
Comitato Controllo e Rischi SINDACI SUPPLENTISUPPLENTI Roberto CodaGaetana Laselva
PRESIDENTE Donatella Busso
COMPONENTI Paolo CantarellaCarla Patrizia Ferrari Società di RevisionePricewaterhouseCoopers S.p.A.
Comitato di Remunerazione
PRESIDENTE Mario Mauri
COMPONENTI Paola Gatto Scadenza Mandati e Nomine
Rafic Y. Mansour Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica finoall'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.
Comitato per le operazionicon Parti Correlate IlCollegioSindacaleall'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018 rimarràincaricafino
PRESIDENTE Donatella Busso
COMPONENTI Paola GattoMarina Meliga La società di Revisione è stata nominata dallaAssemblea degli Azionisti del 11 Aprile 2017 per ilperiodo 2017 - 2025.

(1) Ezio G.Basso è anche Direttore Generale di PRIMA INDUSTRIE SpA

(2) Domenico Peiretti è anche Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale di PRIMA ELECTRO SpA

2017 Relazione Finanziaria Annuale

2

Struttura del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie

PRIMA INDUSTRIE S.p.A. (3) Collegno (TO) Italy

PRIMA POWER GmbH Dietzenbach - Germany 100%

PRIMA POWER UK LTD. Coventry - UK 100%

PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. Warsaw - Poland 100%

OOO PRIMA POWER Moscow - Russian Federation 99,99%

PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA São Paulo - Brazil 99,99%

PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI Istanbul - Turkey 100%

PRIMA POWER CHINA CO. LTD. Beijing - China 100%

PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD. (2) Suzhou - China 70%

PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY. LTD. Sydney - Australia 100%

FINN-POWER OY Kauhava - Finland 100%

FINN-POWER ITALIA S.r.l. (5) Cologna Veneta (VR) - Italy 100%

PRIMA POWER IBERICA S.L.(1) Barcelona- Spain 100%

PRIMA POWER FRANCE Sarl Saint Pierre du Perray-France 100%

BALAXMAN OY Kauhava - Finland 100%

PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Pune - India 99,99%

PRIMA POWER NORTH AMERICA INC. Arlington Heights - USA 100%

PRIMA POWER LASERDYNE LLC Champlin - (MN) - USA 100%

PRIMA POWER CANADA Ltd. Toronto - Canada 100%

PRIMA POWER MEXICO S RL de CV Saltillo - Coahuila 100%

PRIMA ELECTRO S.p.A. Moncalieri (TO) - Italy 100%

OSAI UK LTD. Bletchley - UK 100%

CONVERGENT-PHOTONICS, LLC (4) Chicopee (MA) - USA 100%

PRIMA ELECTRO CHINA Guangzhou, China 100%

Il prospetto riportato in questa pagina, rappresenta la situazione societaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE alla data del 31/12/2017.

  • (1) FINN-POWER OY detiene il 78% di PRIMA POWER IBERICA SL (il restante 22% è detenuto da PRIMA INDUSTRIE SpA).
  • (2) PRIMA INDUSTRIE SpA detiene il 70% della PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd. (il restante 30% è detenuto da terzi).
  • (3) PRIMA INDUSTRIE SpA ai fini della reportistica è inclusa nella Divisione PRIMA POWER.
  • (4) Nel corso del terzo trimestre 2017 la PRIMA ELECTRO NORTH AMERICA Llc. ha cambiato ragione sociale in CONVERGENT-PHOTONICS, LLC
  • (5) In data 11/10/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito da FINN-POWER OY l'intero capitale sociale della FINN-POWER ITALIA Srl; tale operazione non ha determinato alcun impatto a livello consolidato; si segnala inoltre che la Finn-Power Italia Srl è stata fusa per incorporazione in PRIMA INDUSTRIE SpA il 01/02/2018 con efficacia contabile e fiscale al 01/01/2018.

3

Profilo del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 3. Profilo del Gruppo Prima Industrie

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da 40 anni e vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 70 Paesi. Anche a seguito dall'acquisizione del Gruppo FINN-POWER, nel febbraio 2008, si è stabilmente collocato ai primi posti a livello mondiale nel settore delle applicazioni per il trattamento della lamiera. Negli anni più recenti il Gruppo si è riorganizzato con la suddivisione del business nelle due seguenti divisioni

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser.

La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA e FINN-POWER ITALIA Srl), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO sviluppa, realizza e commercializza componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT - PHOTONICS Llc) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.

A 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il presente progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 02/03/2018.

2017 Relazione Finanziaria Annuale

4

Introduzione

Capitolo 4. Introduzione

La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2017 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, comma 5 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 02/03/2018 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento STAR.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.

È opportuno evidenziare che il Gruppo a partire dall'esercizio 2017 ha deciso di presentare il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto", anziché per natura di spesa, così come ha fatto fino al Bilancio d'esercizio e consolidato del 2016 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11/04/2017). Pertanto, i dati economici presentati in questa Relazione Finanziaria Annuale sono presentati per funzione ed al fine di permettere la comparazione con i dati di questo esercizio, anche quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente sono stati riclassificati con il medesimo approccio.

La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

5

Relazione sulla Gestione del Gruppo

Capitolo 5. Relazione sulla Gestione del Gruppo

Sintesi risultati del Gruppo VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI VARIAZIONI % ORDINI 480.640 426.511 54.129 12,7% PORTAFOGLIO ORDINI 169.865 143.378 26.487 18,5% RICAVI 449.503 393.886 55.617 14,1% EBITDA 43.178 35.409 7.769 21,9% EBITDA % 9,6% 9,0% 0,6% - EBITDA Adj 45.063 36.135 8.928 24,7% EBITDA Adj % 10,0% 9,2% 0,9% - EBIT 26.296 18.528 7.768 41,9% EBIT % 5,9% 4,7% 1,1% - EBIT Adj 28.205 20.282 7.923 39,1% EBIT Adj % 6,3% 5,1% 1,1% - RISULTATO NETTO 18.668 10.160 8.508 83,7% FCF 21.878 18.879 2.999 15,9% PFN (69.632) (84.215) 14.583 17,3% ORGANICO 1.781 1.664 117 7,0%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Organico espresso in unità)

Per la definizione degli indici si rimanda all'Allegato 2 "Indicatori di performance NON-GAAP".

Fatti salienti del 2017

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione e relativi Comitati

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019. Esso risulta composto da: Gianfranco Carbonato (confermato Presidente del Consiglio di Amministrazione), Ezio Giovanni Basso, Domenico Peiretti, Rafic Mansour, Michael Mansour, Mario Mauri, Donatella Busso, Paolo Cantarella, Carla Patrizia Ferrari, Paola Gatto e Marina Meliga. Gli amministratori Mario Mauri, Donatella Busso, Paolo Cantarella, Paola Gatto, Marina Meliga e Carla Ferrari hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF (applicabile ex art. 147-ter, comma 4 del TUF) e dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA, così come applicati da PRIMA INDUSTRIE SpA e precisati nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. La sussistenza dei requisiti di indipendenza, nonché dei requisiti di onorabilità, è stata verificata e confermata da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi immediatamente a valle della nomina da parte dell'Assemblea degli Azionisti. In tale sessione il Consiglio ha altresì proceduto a:

attribuire deleghe esecutive al Presidente, Gianfranco Carbonato, nominandolo Presidente Esecutivo ed ha nominato Amministratori Delegati Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti, attribuendo loro deleghe operative;

  • nominare l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, con il compito di curare l'istituzione ed il mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nella persona del Presidente Esecutivo, Gianfranco Carbonato;
  • nominare il Comitato di Remunerazione, con i seguenti membri: Mario Mauri, Rafic Mansour e Paola Gatto;
  • nominare il Comitato Controllo e Rischi, con i seguenti membri: Donatella Busso (nominata presidente di tale Comitato), Paolo Cantarella e Carla Ferrari;
  • nominare il Comitato per le operazioni con parti Correlate con i seguenti membri: Donatella Busso (nominata presidente di tale Comitato), Marina Meliga e Paola Gatto, con il compito di esprimere i pareri richiesti dal Regolamento Consob in materia;
  • nominare il Comitato Strategie con i seguenti membri: Gianfranco Carbonato, Ezio Giovanni Basso, Domenico Peiretti, Paolo Cantarella, Mario Mauri, Michael Mansour e Marina Meliga;
  • designare quale Lead Independent Director (ai sensi del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA) l'amministratore indipendente Donatella Busso.

Conferimento incarico di revisione legale

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha conferito alla società PricewaterhouseCoopers SpA l'incarico per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato per il periodo 2017- 2025, così come da proposta motivata del Collegio Sindacale, che ha tenuto conto della conoscenza del settore della società di revisione, della metodologia presentata, della organizzazione ed idoneità tecnica in relazione all'incarico da svolgere, oltre che del compenso annuale ritenuto congruo per il lavoro da svolgere.

Acquisto di azioni proprie

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha autorizzato l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 500.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari ad euro 10.000.000, autorizzando fin da ora la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile.

Gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modificazioni così come indicato nella Relazione Illustrativa predisposta dalla Società.

Cessione di Finn-Power Italia a Prima Industrie SpA da parte di Finn-Power OY

Con atto datato 11/10/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito da FINN-POWER OY l'intero capitale sociale della FINN-POWER ITALIA Srl. Questa operazione essendo all'interno del Gruppo, non ha avuto impatti né sull'area di consolidamento, né sull'Informativa di Settore.

Tale operazione è correlata e funzionale al processo di integrazione organizzativa intrapreso dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE e si è conclusa il 01/02/2018 con la fusione per incorporazione di FINN-POWER ITALIA Srl in PRIMA INDUSTRIE SpA. Per ulteriori dettagli sull'operazione si veda il paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Prima Power Laserdyne Subpoena

La società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE, detenuta indirettamente al 100% da PRIMA INDUSTRIE SpA (per il tramite di FINN-POWER OY e PRIMA POWER NORTH AMERICA), ha ricevuto una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiede informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, sta prontamente rispondendo a quanto richiesto nella subpoena e sta attivamente collaborando con le autorità governative. Le informazioni al momento disponibili non consentono di valutare il possibile impatto di questa vicenda. I costi legali finora sostenuti sono stati regolarmente registrati nel conto economico della PRIMA POWER LASERDYNE.

Contesto macroeconomico

L'espansione dell'attività economica mondiale resta solida e diffusa; permane, tuttavia, la generale debolezza di fondo dell'inflazione. Le prospettive di crescita a breve termine sono favorevoli.

La fase di moderata, ma diffusa espansione economica che ha caratterizzato il 2017 pare in grado di estendersi al 2018. Per alcune aree, le prospettive sono addirittura migliorate rispetto a qualche mese fa. La restrizione monetaria potrebbe accelerare un po' il suo passo: anche se le dinamiche inflazionistiche continueranno a essere modeste, iniziano a emergere segnali di eccessiva esuberanza finanziaria, che però soltanto in pochi Paesi riguardano il credito. I rischi di svolta recessiva, comunque, sono ancora trascurabili. Uno scenario sorprendentemente tranquillo, per ora, che apparentemente soltanto sviluppi geopolitici inattesi potrebbero sconvolgere nel 2018.

Negli ultimi tre mesi, le stime di consenso sulla crescita economica dei Paesi avanzati hanno subito una nuova revisione al rialzo: di un decimo per USA, UK e Giappone, di 0,3 punti percentuali per l'Eurozona. Le revisioni riflettono le sorprese positive che il flusso di dati economici ha continuato a offrire negli ultimi mesi, sia nei Paesi avanzati sia in quelli emergenti, oltre ai segnali di rafforzamento dell'attività manifatturiera emersi dalle indagini congiunturali.

Una caratteristica confortante di questa fase è che le aspettative appaiono ben radicate e soggette a rischi molto più limitati del solito.

I Paesi emergenti, molti dei quali hanno vissuto una fase di rallentamento o recessione nel 2016, hanno visto la propria crescita accelerare a oltre il 4% nel 2017 e la tendenza al rafforzamento della loro espansione economica dovrebbe proseguire anche nel 2018.

Per quanto concerne i rischi geopolitici, che tra 2016 e 2017 hanno non poco influenzato la percezione della situazione economica e i mercati, la situazione è indubbiamente complessa, dove i due focolari di crisi più rilevanti sono Corea del Nord (per la prossimità a diversi motori dell'economia globale) e Golfo Persico (per la rivalità fra Arabia Saudita e Iran). In Europa, dopo le elezioni francesi gli altri appuntamenti elettorali non avevano lo stesso potenziale destabilizzante, e in effetti non si sono osservati effetti negativi di sorta sull'attività economica. Le elezioni politiche italiane potrebbero essere associate a una qualche ripresa dei premi per il rischio sul debito sovrano del Paese, ma non in misura tale da condizionare l'attività economica.

Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, di cui si riportano le previsioni, l'economia dell'Eurozona va a gonfie vele e nel 2017 la crescita dovrebbe toccare il 2,3%. Anche negli USA il 2017 si chiude con un altro consuntivo soddisfacente: crescita sopra il potenziale, inflazione bassa, mercati in rialzo, assenza di volatilità e di segnali di instabilità finanziaria, benché la ripresa sia ormai molto vecchia (terza ripresa più lunga del secondo dopoguerra). Occorre inoltre valutare per il 2018 l'impatto della riforma tributaria. In Cina la crescita economica per il 2018 è prevista al 6,8%.

Anche Goldman Sachs è ottimista sulla crescita economica mondiale del 2018. La performance economica mondiale sta superando la maggior parte delle attese, situazione che non si è verificata ormai dal 2010, e Goldman Sachs sembra convinta che la crescita sia destinata a proseguire nel corso del 2018. Le previsioni per il PIL mondiale nel 2018 sono state riviste al rialzo al +4,0% contro il +3,7% del 2017, e i miglioramenti sono attesi sul fronte generale, sia da parte delle economie sviluppate che dai mercati emergenti.

La crescita appare distribuita: USA (PIL +2,5%), Eurozona (PIL +2,2%), Giappone (+1,6%) e UK (+1,3%).

Le previsioni sono positive anche guardando ai mercati emergenti, con le dovute differenze da Paese a Paese. Goldman Sachs è ottimista su India e Russia, dove la crescita sta prendendo il posto della recente debolezza. Anche il Brasile dovrebbe continuare a migliorare. La Cina, invece, è vista in difficoltà.

I maggiori rischi a breve termine per le prospettive di crescita nel 2018 sono probabilmente solo politici: dal futuro del NAFTA alle elezioni in Italia fino al rischio di un conflitto militare nella penisola coreana.

Andamento Economico

La società ha chiuso l'esercizio 2017 raggiungendo un fatturato di 449.503 migliaia di euro, in crescita rispetto al 2016 del 14,12%.

31/12/2015 31/12/2016 31/12/2017 393,9 449,5 364,5 350,5 50,0 31/12/2014 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0 500,0 0,0 Valori in milioni di euro

La crescita del fatturato è ormai un trend costante nel tempo e negli ultimi 3 anni il CAGR dei ricavi (come si può evincere dal grafico esposto qui sotto) è stato dell'8,6%.

Tale positivo andamento è frutto non solo del buon andamento dei mercati di riferimento ma anche dei significativi investimenti realizzati dal Gruppo nel corso degli ultimi anni in ricerca e sviluppo (rinnovamento della gamma di prodotto e sviluppo delle sorgenti laser in fibra) e per il rafforzamento commerciale. Gli ottimi risultati del Gruppo nel 2017 sono stati sostenuti dall'ottima performance del business delle macchine laser 3D, che ha beneficiato dei forti investimenti da parte dei mercati automobilistico e aerospaziale. Anche la crescita nelle vendite dei Sistemi è stata significativa, sostenuta dall'evoluzione tecnologica di Industria 4.0, focalizzata sulle macchine interconnesse e sulle linee di produzione automatizzate.

Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo suddivisi per Divisione, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

31/12/17 RICAVI MARGINELORDO MARGINELORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATONETTO
PRIMA POWER 423.118 99.104 23,4% 41.137 9,7% 27.574 6,5% 18.045
PRIMA ELECTRO 52.325 10.586 20,2% 2.167 4,1% (1.166) -2,2% 839
ELISIONI (25.940) (283) -1,1% (126) -0,5% (112) -0,4% (216)
GRUPPO 449.503 109.407 24,3% 43.178 9,6% 26.296 5,9% 18.668

Valori in migliaia di euro

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di euro

31/12/16 RICAVI MARGINELORDO MARGINELORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATONETTO
PRIMA POWER 368.669 86.509 23,5% 34.363 9,3% 22.139 6,0% 12.158
PRIMA ELECTRO 42.222 9.750 23,1% 1.257 3,0% (3.415) -8,1% (1.506)
ELISIONI (17.005) (276) -1,6% (211) -1,2% (196) -1,2% (492)
GRUPPO 393.886 95.983 24,4% 35.409 9,0% 18.528 4,7% 10.160

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di euro

VARIAZIONI RICAVI MARGINELORDO MARGINELORDO % EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATONETTO
PRIMA POWER 54.449 12.595 23,1% 6.774 12,4% 5.435 10,0% 5.887
PRIMA ELECTRO 10.103 836 8,3% 910 9,0% 2.249 22,3% 2.345
ELISIONI (8.935) (7) -0,1% 85 1,0% 84 0,9% 276
GRUPPO 55.617 13.424 24,1% 7.769 14,0% 7.768 14,0% 8.508

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2017 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

RICAVI 31/12/17 31/12/16
migliaia di euro % migliaia di euro %
EMEA 242.240 53,9 226.094 57,4
AMERICAS 118.016 26,3 94.331 23,9
APAC 89.247 19,8 73.461 18,7
TOTALE 449.503 100,0 393.886 100,0

La tabella sopra esposta evidenzia che il fatturato del Gruppo dell'esercizio 2017 (confrontato con l'esercizio 2016) è cresciuto in tutte le aree registrando un importante incremento in AMERICAS per 23.685 migliaia di euro, in EMEA per 16.146 migliaia di euro ed in APAC per 15.786 migliaia di euro.

Il Gruppo ha generato ricavi consolidati nell'area EMEA per 242.240 migliaia di euro. Nell'area Italia ed Ex-Yugo il fatturato è stato di circa 74 milioni di euro pari al 16,5% del fatturato consolidato, nei Paesi del Nord Europa è stato il 7,2%, in Russia ed Europa Orientale l'8,1%, in Spagna il 6,2% ed in Germania il 5,3%.

Particolarmente significativa è risultata l'acquisizione ordini di macchine in Italia, cresciuta nell'anno 2017 di circa il 66%, anche grazie agli incentivi del piano nazionale "Industria 4.0".

La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è cresciuta significativamente rispetto al 2016, passando da 94.331 migliaia di euro a 118.016 migliaia di euro (+25,1%); gran parte di tale crescita è riferibile a USA e Messico.

Per quanto riguarda i Paesi dell'APAC i ricavi sono cresciuti rispetto al 2016 passando da 73.461 migliaia di euro a 89.247 migliaia di euro (+21,5%); tale crescita è riferibile principalmente alla Cina, all'Australia ed al Giappone i cui ricavi passano rispettivamente da 52.284 migliaia di euro a 63.856 migliaia di euro, da 1.562 migliaia di euro a 7.625 migliaia di euro e da 2.073 migliaia di euro a 3.482 migliaia di euro.

RICAVI 31/12/17 31/12/16
migliaia di euro % migliaia di euro %
PRIMA POWER 423.118 94,1 368.669 93,6
PRIMA ELECTRO 52.325 11,6 42.222 10,7
Ricavi intersettoriali (25.940) (5,7) (17.005) (4,3)
TOTALE 449.503 100,0 393.886 100,0

Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:

Come si può osservare dalla tabella sopra esposta, la crescita complessiva dei ricavi è attribuibile sia alla divisione PRIMA POWER (54.449 migliaia di euro), che alla divisione PRIMA ELECTRO (10.103 migliaia di euro). La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta alle forniture captive di laser fibra.

Il costo del venduto al 31/12/2017 è pari a 340.096 migliaia di euro in aumento di 42.194 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (pari a 297.903 migliaia di euro).

Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2017 è pari a 109.407 migliaia di euro, in aumento di 13.424 migliaia di euro rispetto a 95.983 migliaia di euro dello stesso periodo dell'esercizio 2016; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 24,3% ed è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio 2016 (24,4%).

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2017 è stata complessivamente pari a 23.401 migliaia di euro (di cui 15.826 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 7.575 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO) pari a circa il 5,2% dei ricavi consolidati.

La quota capitalizzata è stata pari a 7.134 migliaia di euro (di cui 4.196 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 2.938 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in riduzione rispetto ai 10.098 migliaia di euro al 31/12/2016.

Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA POWER hanno riguardato:

  • sviluppo di nuovi modelli di macchine 3D Laser per coprire aree di lavoro maggiori ed equipaggiate con laser fibra sviluppato internamente;
  • sviluppo di un nuovo modello di macchina 2D Laser per coprire la fascia bassa di mercato;
  • sviluppo di una nuova testa di taglio equipaggiata con ottiche adattative;
  • sviluppo di nuovi software e di un nuovo controllo numerico entrambi dedicati alle macchine 2D Laser in linea con l'evoluzione dell'Industria 4.0;
  • realizzazione di una nuova tecnologia di punzonatura e taglio laser, i cui elementi fondamentali sono l'equipaggiamento con il laser fibra sviluppato internamente e l'ampia gamma di tool, la loro velocità e facilità di sostituzione;
  • sviluppo di un nuovo modello di pannellatrici dotato di tecnologie per migliorare le prestazioni del prodotto;
  • attività di ricerca nell'Additive Manufacturing, sul cui tema sono state altresì svolte attività tecniche riferite a progetti europei finanziati, di cui PRIMA INDUSTRIE è capofila.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA ELECTRO hanno riguardato:

  • il proseguimento delle attività di sviluppo di moduli a stato solido per il pompaggio ottico di nuove sorgenti laser fibra;
  • sviluppo di una nuova piattaforma hardware di controllo numerico con una potenza di calcolo tale da consentire l'integrazione delle moderne tecnologie in ambito Industria 4.0;
  • sviluppo di nuovi sorgenti laser fibra per ampliare la gamma di potenza.

I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 12.564 migliaia di euro in aumento di 1.631 migliaia di euro rispetto ai 10.933 migliaia di euro al 31/12/2016. Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza.

Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 29.631 migliaia di euro in aumento di 1.727 migliaia di euro rispetto ai 27.903 migliaia di euro al 31/12/2016.

Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 24.034 migliaia di euro in aumento di 2.297 migliaia di euro rispetto ai 21.737 migliaia di euro al 31/12/2016.

L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2017 è pari a 43.178 migliaia di euro (9,6% dei ricavi) ed è in aumento di 7.769 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (35.409 migliaia di euro, pari al 9,0% dei ricavi).

Si evidenzia che sull'EBITDA al 31/12/2017 incidono costi netti non ricorrenti pari a 1.885 migliaia di euro (al 31/12/2016 tali costi erano pari a 726 migliaia di euro) pertanto l'EBITDA adjusted del Gruppo è pari a 45.063 migliaia di euro (10,0% dei ricavi) in aumento di 8.928 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (36.135 migliaia di euro pari al 9,2%).

L'EBIT del Gruppo al 31/12/2017 è pari a 26.296 migliaia di euro (5,9% dei ricavi) ed è in aumento di 7.768 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (18.528 migliaia di euro, pari al 4,7% dei ricavi). Su questo risultato incidono gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 12.472 migliaia di euro e delle immobilizzazioni materiali per 4.387 migliaia di euro. Per quanto riguarda gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, essi si riferiscono principalmente agli ammortamenti dei costi di sviluppo (8.488 migliaia di euro) ed agli ammortamenti relativi alle attività a vita utile definita iscritte nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER (marchio e relazioni con la clientela - "customer list") che sono pari a 3.180 migliaia di euro.

L'EBT del Gruppo al 31/12/2017 è positivo per 21.852 migliaia di euro ed è in aumento di 10.504 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 (pari a 11.347 migliaia di euro). L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 7.000 migliaia di euro (al 31/12/2016 erano pari a 8.230 migliaia di euro). Si evidenzia che, gli oneri finanziari dell'esercizio 2017 includono gli oneri registrati a dicembre, in seguito all'integrale rimborso anticipato del finanziamento Finnish Loan. Tale chiusura ha comportato il rilascio a conto economico degli oneri accessori al contratto non ancora ammortizzati, tale effetto è pari a 126 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA (€/000) 31/12/17 31/12/16
Oneri Bond (2.419) (2.421)
Oneri Finanziamento Club Deal (1.089) (1.295)
Oneri Finanziamento Finnish Loan (563) (652)
Oneri anticipati Finanziamento Finnish Loan (126) -
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) 2.500 (916)
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) (82) -
Altri proventi/oneri finanziari (2.248) (2.597)
Oneri finanziari netti (4.027) (7.881)
Risultato netto transazioni valuta estera (2.973) (349)
Totale gestione finanziaria (7.000) (8.230)

Il risultato della gestione cambi è negativo per 2.973 migliaia di euro (al 31/12/2016 era negativo per 349 migliaia di euro); tuttavia occorre segnalare che il risultato della gestione dei derivati sui cambi è positivo per 2.500 migliaia di euro.

Il risultato netto di altre partecipazioni è positivo per 2.556 migliaia di euro e si riferisce per 2.560 migliaia di euro ad una plusvalenza derivante dalla cessione di azioni della EPS SA, la cui partecipazione è classificata tra le Attività non correnti destinate alla dismissione e per 4 migliaia di euro ad una svalutazione della partecipazione Caretek srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2017 è positivo per 18.668 migliaia di euro (positivo per 10.160 migliaia di euro al 31/12/2016); mentre il Risultato Netto di pertinenza della Capogruppo è pari a 18.515 migliaia di euro. Le imposte sul reddito dell'esercizio 2017 evidenziano un saldo netto negativo per 3.184 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è pari 2.449 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 602 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono pari a 133 migliaia di euro.

Andamento situazione patrimoniale e finanziaria

Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Immobilizzazioni materiali e immateriali 82.320 87.733 (5.413)
Avviamento 102.911 103.262 (351)
Partecipazioni e altre attività non correnti 365 1.158 (793)
Attività fiscali per imposte anticipate 11.340 11.555 (215)
ATTIVITà NON CORRENTI 196.936 203.708 (6.772)
Rimanenze 113.035 98.561 14.474
Crediti commerciali 113.649 88.377 25.272
Debiti commerciali (110.465) (88.449) (22.016)
Acconti (43.620) (26.029) (17.591)
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 72.599 72.460 139
Altre attività e passività correnti (16.931) (15.650) (1.281)
Attività e passività fiscali correnti 3.308 (2.641) 5.949
Fondi per rischi e benefici ai dipendenti (32.440) (26.688) (5.752)
Passività fiscali per imposte differite (5.997) (8.341) 2.344
Attività non correnti destinate alla dismissione 1.111 319 792
CAPITALE INVESTITO NETTO 218.586 223.167 (4.581)
INDEBITAMENTO NETTO 69.632 84.215 (14.583)
PATRIMONIO NETTO 148.954 138.952 10.002
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 147.668 137.740 9.928
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 1.286 1.212 74
FONTI DI FINANZIAMENTO 218.586 223.167 (4.581)

Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono diminuite rispetto allo scorso esercizio di 5.413 migliaia di euro. I movimenti dell'esercizio sono relativi a:

  • incrementi netti del periodo pari a 12.953 migliaia di euro (di cui 6.843 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo al netto di un credito d'imposta iscritto dalle tre società italiane);
  • ammortamenti e svalutazioni per 16.882 migliaia di euro (di cui 8.488 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
  • effetto cambi negativi per 1.484 migliaia di euro.

La variazione dell'esercizio relativa all'avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.

Le Partecipazioni e altre attività non correnti diminuiscono di 793 migliaia di euro in seguito a:

  • riclassifica pari a 1.009 migliaia di euro della partecipazione in EPS SA (il cui valore contabile è pari a 727 migliaia di euro ed è detenuta al 10,1%) da Partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto ad Attività non correnti destinate alla dismissione;
  • incremento della voce Altre Partecipazioni per 220 migliaia di euro per effetto dell'acquisto delle partecipazioni nelle società italiana 3D-NT attiva nel campo dell'additive manufacturing e nella società malese PRIMA POWER Sheet Metal Solution; entrambe le partecipazioni sono detenute direttamente da PRIMA INDUSTRIE SpA;
  • svalutazione per 4 migliaia di euro della partecipazione Caretek srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

Il Capitale Circolante Operativo è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo scorso esercizio.

Al 31/12/2017 l'Indebitamento Netto del Gruppo risulta pari a 69.632 migliaia di euro, rispetto a 84.215 migliaia di euro al 31/12/2016.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI (70.521) (62.680)
CREDITI FINANZIARI CORRENTI (849) (792)
DEBITI A BREVE 42.525 35.790
DEBITI A MEDIO LUNGO TERMINE 98.477 111.897
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 69.632 84.215

Qui di seguito si espone il dettaglio della posizione finanziaria netta.

Al fine di fornire una migliore informativa relativamente alla posizione finanziaria netta consolidata al 31/12/2017, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):

  • il Bond ammonta complessivamente a 40.600 migliaia di euro;
  • il Finanziamento di tipo Club Deal ammonta complessivamente a 23.013 migliaia di euro;
  • i debiti verso società di leasing (quasi esclusivamente di natura immobiliare) ammontano a 9.578 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli in merito alla posizione finanziaria netta si veda la Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta.

Il Patrimonio Netto è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 10.002 migliaia di euro. Tale aumento è frutto dagli effetti positivi derivanti dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (18.515 migliaia di euro), dagli utili attuariali su piani a benefici definiti dei dipendenti (42 migliaia di euro), dalla variazione della riserva per adeguamento fair value derivati (4 migliaia di euro) e dalla variazione della quota di patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di minoranza (74 migliaia di euro), ai quali si sono contrapposti gli effetti negativi derivanti dalla riserva di conversione (5.488 migliaia di euro) e del pagamento dei dividendi (3.145 migliaia di euro).

Si riporta di seguito il Cash Flow del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2017 confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Posizione Finanziaria Netta Apertura (84.215) (101.747) 17.532
Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN 34.969 31.826 3.143
Variazioni del capitale circolante netto (139) 8.239 (8.378)
Flusso di cassa da attività di operative 34.830 40.065 (5.235)
Capitalizzazioni nette costi di sviluppo (6.843) (9.711) 2.868
Altri investimenti netti (incluse partecipazioni) (6.109) (11.475) 5.366
Flusso di cassa da attività di investimento (12.952) (21.186) 8.234
FREE CASH FLOW (FCF) 21.878 18.879 2.999
Dividendi (3.145) (2.621) (524)
Risultato netto di partecipazioni 2.556 1.049 1.507
Altre Variazioni - 25 (25)
Flusso di cassa da attività finanziarie (589) (1.547) 958
Differenze cambio (6.706) 200 (6.906)
CASH FLOW TOTALE 14.583 17.532 (2.949)
Posizione Finanziaria Netta Chiusura (69.632) (84.215) 14.583

Impairment test

Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio.

Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2–Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.

Si evidenzia che dagli esercizi di impairment effettuati non è emersa alcuna perdita di valore impairment.

Andamento commerciale

Nel corso dell'esercizio 2017 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale) è stata pari a 480,6 milioni di euro in aumento del 12,7% rispetto ai 426,5 milioni di euro al 31/12/2016. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 451,0 milioni di euro, quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 29,6 milioni di euro.

Nell'esercizio 2017 il Gruppo ha realizzato la più alta acquisizione ordini della propria storia.

Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale) al 31/12/2017 ammonta a 169,9 milioni di euro (rispetto a 143,4 milioni di euro al 31/12/2016). Il portafoglio comprende 161,3 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 8,6 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.

Al 28/02/2018 il portafoglio ordini si attesta a 202,7 milioni di euro.

Personale

Al 31/12/2017 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.781 di cui 1.509 nella Divisione PRIMA POWER e 272 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2016 risultano complessivamente in aumento di 117 unità.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO PRIMA GROUP
VALORI ESPRESSI IN UNITà 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16
Production & Installation 547 489 128 122 675 611
Sales & Marketing 168 160 36 41 204 201
Service & Spare Parts 476 461 15 15 491 476
R&D and Product Management 190 177 67 57 257 234
General & Administrative 128 119 26 23 154 142
Totale 1.509 1.406 272 258 1.781 1.664

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati

Operazioni con parti correlate

Nel periodo di riferimento non sono state concluse operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda la sezione dedicata – Informativa su parti correlate delle Note Illustrative.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32 del Regolamento adottato dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione della relativa procedura.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/16 EROGAZIONI (*) RIMBORSI INTERESSI 31/12/17
Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA
Prima Electro SpA 1.319 - (532) 23 810
Prima Power Laserdyne LLC 3.445 - (1.831) 66 1.680
Prima Power Suzhou CO. LTD. 3.131 - - 90 3.221
Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L.
Prima Industrie SpA 4.000 - (120) 120 4.000
Finanziamenti erogati da Finn-Power OY
Prima Industrie SpA - 15.000 (10.000) 74 5.074
Finanziamenti erogati da Osai UK Ltd
Prima Electro SpA 200 - (200) - -
Finanziamenti erogati da Prima Power North America
Prima Power Laserdyne LLC - 3.787 - 93 3.880
TOTALE 12.095 18.787 (12.683) 466 18.665

(*) I finanziamenti verso la società Prima Power Laserdyne LLC sono stati erogati in dollari

Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie

Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. A seguito delle acquisizioni societarie avvenute nel passato tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di integrazione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari).

In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.

Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.

Rischi di contesto

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.

L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, etc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti

Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive. Inoltre, se il Gruppo non è in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, può non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.

Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, nonostante la rinegoziazione del debito avvenuta nei primi mesi del 2015, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.

Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi di processo – strategici

Rischi connessi alla concorrenza

Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti

L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale fallimento nello sviluppo di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati e competitivi in termini di prezzo, qualità e funzionalità rispetto ai principali concorrenti o un ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.

Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non è in grado di proteggere la proprietà intellettuale, può non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo.

Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.

Rischi connessi a potenziali acquisizioni future

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali, limitazioni agli investimenti esteri e disordini civili. Inoltre, l'attuale contesto internazionale molto dinamico, potrebbe configurare situazioni non previste nella strategia data dal Gruppo con il rischio di avere effetti negativi sull'attività del Gruppo.

Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.

Rischi di processo - operativi

Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.

In proposito, si sottolinea che entrambe le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le due divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti della rispettiva divisione. Inoltre, i prodotti vengono messi in produzione al momento della ricezione dell'ordine del cliente, corredato di tutte le specifiche tecniche. Eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e prodotti forniti da società esterne. La possibile dipendenza dai produttori di sorgenti laser fibra (al momento appannaggio di pochi soggetti), è mitigata dall'avvio dell'industrializzazione del nostro laser con tecnologia fibra. Una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo. Gli ordini di acquisto di materie prime e componenti semilavorati ai fornitori sono pianificati secondo specifiche regole di flusso di messa a disposizione dei componenti alle linee di produzione degli stabilimenti produttivi. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società.

Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo

I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo

Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni.

Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta sistemi di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Si rimanda inoltre al paragrafo "Fatti salienti del 2017" al punto "PRIMA POWER LASERDYNE subpoena".

Rischi di processo - finanziari

Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. È usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti derivati.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

Andamento del titolo e azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2017 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 15,82 euro (minimo del periodo in osservazione) al 2/01/2017 ad un valore di 33,80 euro per azione al 29/12/2017, con un apprezzamento del 114% nel periodo, performando decisamente meglio rispetto all'indice di riferimento (FTSE STAR, +35% circa).

Il valore massimo del titolo nel periodo considerato è stato pari a 45 euro, toccato in data 18/10/2017. Infine, successivamente alla chiusura dell'anno, il titolo è rimasto su valori stabilmente superiori a 33 euro per azione.

Tale andamento è illustrato nel grafico che segue:

In data 11/04/2017 l'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha autorizzato l'acquisto di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA ma alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale PRIMA INDUSTRIE non detiene alcuna azione propria.

Azionariato

Al 31/12/2017 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad Euro 26.208.185 ripartito in n°10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

Corporate governance

Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.

Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione da pubblicarsi ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.

In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:

  • a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
  • b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
  • c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
  • d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.

Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".

La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).

PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2017, si segnala che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.

Applicazione del D.Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:

  • descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
  • elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e predisporre i "Protocolli" per disciplinare le modalità operative aziendali atte a ricondurre i rischi di commissione dei Reati Presupposto al di sotto della soglia di accettabilità individuata dalla Società (documento Aree Sensibili e Protocolli);
  • adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
  • definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
  • strutturare un sistema integrato dei controlli finalizzato a verificare la concreta attuazione e l'efficacia del Modello (compito dell'Organismo di Vigilanza);
  • sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
  • adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.

Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.

In data 11/04/2017 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da due membri del Collegio Sindacale e dal responsabile Internal Audit di Gruppo e resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2019.

Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2017 sono state pari a 76 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'esercizio 2017 è stato caratterizzato da eccellenti risultati, realizzati, grazie ad una domanda costante e sostenuta ed ai primi ritorni dei forti investimenti effettuati sulla gamma di prodotto e sul mercato. L'ottimo portafoglio ordini di inizio anno, la generazione di cassa ed il buon andamento degli ordini nei primi due mesi del 2018 permettono al Gruppo di confermare gli obiettivi di ulteriore crescita per l'anno in corso.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia Srl nella Prima Industrie Spa Con atto notarile del 25/01/2018, avente effetto giuridico dal 01/02/2018 è avvenuta la fusione per incorporazione della società FINN-POWER ITALIA Srl nella PRIMA INDUSTRIE SpA (controllante al 100%); gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati all'01/01/2018. Le motivazioni organizzative ed economiche di tale fusione tra le due società sono riconducibili all'ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo facente capo a PRIMA INDUSTRIE SpA, mediante l'accorciamento della catena di controllo sugli investimenti e all'ottimizzazione di cassa, amministrativa ed organizzativa, e mediante la centralizzazione delle decisioni di investimento strategico nella Società capogruppo. Trattasi inoltre, di una riorganizzazione aziendale che ha come obiettivo una migliore integrazione dell'organizzazione italiana di vendita e post-vendita, nonché delle attività relative a due stabilimenti produttivi italiani. Rilevante è pure la riduzione di costi derivante dal processo d'integrazione. La fusione (essendo l'incorporante PRIMA INDUSTRIE controllante al 100% della incorporata FINN-POWER ITALIA Srl) è stata realizzata in forma semplificata ai sensi dell'articolo 2505 c.c. ed è stata sottoposta per la competente decisione, al Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA conformemente a quanto previsto dall'articolo 22 dello Statuto della Società.

Cessione della partecipazione in Electro Power Systems SA

In data 24/01/2018 la PRIMA ELECTRO SpA ha sottoscritto con una società appartenente al Gruppo ENGIE (una delle maggiori utilities a livello globale con sede a Parigi) un accordo per la cessione dell'intera partecipazione da essa detenuta in EPS SA, società operante nei sistemi di energy storage quotata sul mercato regolamentato Euronext di Parigi.

L'accordo è stato siglato anche con gli altri principali azionisti di EPS SA e con il management della società. L'operazione avverrà sulla base di una valutazione di 9,5 euro per azione e sarà seguita dal deposito di una Offerta Pubblica di Acquisto obbligatoria allo stesso prezzo.

Il completamento e regolamento dell'operazione, soggetta ad alcune condizioni sospensive, avverrà nel corso del primo trimestre 2018 generando per il Gruppo PRIMA INDUSTRIE una plusvalenza di circa 7 milioni di euro.

Emissione di un prestito obbligazionario

In data 09/02/2018 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario a 7 anni senior, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di euro, da collocarsi presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA; il prestito obbligazionario, anche dopo l'emissione, potrà circolare esclusivamente tra tali investitori qualificati. Le obbligazioni hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano annualmente una cedola fissa del 3,5%. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà nel febbraio 2025. PRIMA INDUSTRIE non prevede di richiedere la trattazione del prestito in una sede di negoziazione.

Tramite questa emissione la società si propone di diversificare le proprie fonti di finanziamento e, utilizzando anche ulteriori risorse finanziarie disponibili, intende procedere al rimborso anticipato integrale del Bond di 40 milioni di euro, trattato alla Borsa del Lussemburgo, emesso in data 06/02/2015 e con scadenza al 06/02/2022. Si prevede che la procedura di rimborso, da attuarsi nel rispetto delle modalità prescritte nel relativo regolamento, sarà avviata entro il mese di marzo 2018.

Operazioni atipiche ed inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Attività di direzione e coordinamento

PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Regime di opt-out

Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Proposta di destinazione dell'utile di esercizio

Signori Azionisti,

Auspichiamo che Voi accogliate positivamente la volontà della Società di proseguire con la politica di remunerazione del capitale di rischio e, nel ringraziarVi per la fiducia accordata, Vi invitiamo a voler procedere all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2017 che chiude con un utile netto pari a euro 6.771.475,00 e:

  • a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 338.573,75;
  • a distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, euro 4.193.309,60 del predetto utile, pari ad un dividendo unitario di euro 0,40 per ciascuna delle 10.483.274 azioni;
  • di accantonare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.239.591,65.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Gianfranco Carbonato

2017 Relazione Finanziaria Annuale

6

Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2017

Prospetti contabili

Capitolo 6. Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2017

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Immobilizzazioni materiali 1 35.627.751 35.281.369
Immobilizzazioni immateriali 2 149.603.479 155.713.399
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - - 1.009.341
Altre partecipazioni 3 355.004 139.051
Attività finanziarie non correnti 4 9.578 9.578
Attività fiscali per imposte anticipate 5 11.340.432 11.555.324
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 196.936.244 203.708.062
Rimanenze 6 113.035.328 98.561.165
Crediti commerciali 7 113.649.234 88.376.748
Altri crediti 8 8.018.722 6.425.617
Altre attività fiscali 9 9.380.123 5.053.888
Strumenti finanziari derivati 10 57.536 -
Attività finanziarie correnti 10 791.509 791.509
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 70.520.659 62.679.901
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 315.453.111 261.888.828
Attività non correnti destinate alla dismissione 11 1.111.136 318.812
TOTALE ATTIVITà 513.500.491 465.915.702

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Capitale sociale 12 26.208.185 26.208.185
Riserva legale 12 4.652.958 4.565.082
Altre riserve 12 69.311.022 70.738.752
Riserva da differenza di conversione 12 1.360.295 6.848.598
Utili (perdite) a nuovo 12 27.620.077 19.276.926
Utile (perdita) dell'esercizio 12 18.515.392 10.102.304
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 147.667.929 137.739.847
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 1.285.839 1.212.065
TOTALE PATRIMONIO NETTO 148.953.768 138.951.912
Finanziamenti 10 98.396.076 111.675.762
Benefici ai dipendenti 13 7.693.863 8.100.353
Passività fiscali per imposte differite 14 5.997.482 8.340.653
Fondi per rischi ed oneri 15 172.119 162.684
Strumenti finanziari derivati 10 80.445 220.866
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 112.339.985 128.500.318
Debiti commerciali 16 110.465.363 88.448.383
Acconti 16 43.620.216 26.029.170
Altri debiti 16 24.950.838 22.076.067
Debiti verso banche e finanziamenti 10 42.524.711 34.894.444
Passività fiscali per imposte correnti 17 6.071.926 7.695.264
Fondi per rischi ed oneri 15 24.573.684 18.424.370
Strumenti finanziari derivati 10 - 895.774
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 252.206.738 198.463.472
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 513.500.491 465.915.702

Conto economico consolidato

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 18 449.503.244 393.885.774
Costo del Venduto 19 (340.096.252) (297.902.746)
MARGINE LORDO 109.406.992 95.983.028
Costi di ricerca e sviluppo 20 (12.563.644) (10.932.964)
Spese di vendita e marketing 21 (29.630.518) (27.903.449)
Spese generali e amministrative 22 (24.034.482) (21.737.648)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 43.178.348 35.408.967
Impairment e Svalutazioni 23 (23.299) (1.027.682)
Ammortamenti 23 (16.858.918) (15.853.684)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 26.296.131 18.527.601
Proventi finanziari 24 2.760.000 626.831
Oneri finanziari 24 (6.786.647) (8.507.194)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 24 (2.973.478) (349.409)
Risultato netto di partecipazioni valutate con il metododel patrimonio netto - - 1.057.207
Risultato netto di altre partecipazioni (*) 25 2.555.677 (7.729)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 21.851.683 11.347.307
Imposte correnti e differite 26 (3.183.842) (1.187.184)
RISULTATO NETTO 18.667.841 10.160.123
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 18.515.392 10.102.304
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 152.449 57.819
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96

(*) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA pari a 2.560 migliaia di euro. Tale partecipazione è classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Conto economico complessivo consolidato

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 18.667.841 10.160.123
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 12 55.331 (361.496)
Effetto fiscale 12 (13.748) 84.385
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico al netto 41.583 (277.111)
dell'effetto fiscale (B)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari 12 5.778 (82.686)
Effetto fiscale 12 (1.387) 19.845
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci
di imprese estere 12 (5.566.978) 841.028
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto economico al netto (5.562.587) 778.187
dell'effetto fiscale (C)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) 13.146.837 10.661.199
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo 13.073.063 10.645.541
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza 73.774 15.658

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016

VALORI IN EURO CAPITALESOCIALE RISERVASOVRAPPREZZOAZIONI RISERVA LEGALE SPESE AUMENTOCAPITALE SOCIALE RISERVA PERADEGUAMENTOFAIR VALUEDERIVATI
Saldo al 01/01/2016 26.208.185 57.506.537 4.494.745 (1.286.154) -
Riclassifica tra riserve - - - - -
Pagamento dividendi - - - - -
Destinazione utile esercizio
precedente - - 70.337 - -
Risultato di periodo
complessivo - - - - (62.841)
Saldo al 31/12/2016 26.208.185 57.506.537 4.565.082 (1.286.154) (62.841)

dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017

RISERVA RISERVA PERADEGUAMENTO
CAPITALE SOVRAPPREZZO SPESE AUMENTO FAIR VALUE
VALORI IN EURO SOCIALE AZIONI RISERVA LEGALE CAPITALE SOCIALE DERIVATI
Saldo al 01/01/2017 26.208.185 57.506.537 4.565.082 (1.286.154) (62.841)
Pagamento dividendi - - - - -
Destinazione utile esercizio
precedente - - 87.876 - -
Risultato di periodo
complessivo - - - - 4.391
Saldo al 31/12/2017 26.208.185 57.506.537 4.652.958 (1.286.154) (58.450)
UTILI/ PATRIMONIONETTO PATRIMONIONETTO
ALTRE RISERVE RISERVA DICONVERSIONE (PERDITE) ANUOVO RISULTATO DIPERIODO AZIONISTICAPOGRUPPO AZIONISTI DIMINORANZA PATRIMONIONETTO
16.023.311 5.965.409 14.786.376 6.016.715 129.715.124 1.196.407 130.911.531
(77.709) - 77.709 - - - -
(2.620.818) - - - (2.620.818) - (2.620.818)
1.336.397 - 4.609.981 (6.016.715) - - -
(79.971) 883.189 (197.140) 10.102.304 10.645.541 15.658 10.661.199
14.581.210 6.848.598 19.276.926 10.102.304 137.739.847 1.212.065 138.951.912
ALTRE RISERVE RISERVA DICONVERSIONE UTILI/(PERDITE) ANUOVO RISULTATO DIPERIODO PATRIMONIONETTOAZIONISTICAPOGRUPPO PATRIMONIONETTOAZIONISTI DIMINORANZA PATRIMONIONETTO
14.581.210 6.848.598 19.276.926 10.102.304 137.739.847 1.212.065 138.951.912
(3.144.981) - - - (3.144.981) - (3.144.981)
1.669.652 - 8.344.776 (10.102.304) - - -
43.208 (5.488.303) (1.625) 18.515.392 13.073.063 73.774 13.146.837
13.149.089 1.360.295 27.620.077 18.515.392 147.667.929 1.285.839 148.953.768

Rendiconto finanziario consolidato

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16
Risultato netto 18.667.841 10.160.123
Rettifiche (sub-totale) 13.139.444 29.886.002
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 16.882.217 16.881.366
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (**) (2.560.223) (1.057.207)
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (2.128.279) (3.887.211)
Variazione dei fondi relativi al personale (406.490) 187.571
Variazione delle rimanenze (14.474.163) (4.568.458)
Variazione dei crediti commerciali (25.272.486) (1.962.853)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 39.608.026 14.768.934
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 1.490.842 9.523.860
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 31.807.285 40.046.125
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (5.449.124) (3.176.344)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (640.836) (904.090)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (6.842.883) (9.710.945)
Incassi da vendita di immobilizzazioni 99.965 72.280
Svalutazione di altre partecipazioni 4.546 7.729
Variazione capitale di altre partecipazioni (*) 2.621.826 (25.422)
Variazione capitale di partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto - 1.271.421
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (10.206.507) (12.465.371)

Rendiconto finanziario consolidato (segue)

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori 221.762 651.232
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) 33.615.117 11.514.175
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) (38.323.278) (16.203.858)
Rimborsi di leasing finanziari (603.245) (170.909)
Pagamento dividendi (3.144.981) (2.620.818)
Variazione della riserva di conversione (5.488.303) 883.189
Altre variazioni 41.583 (277.111)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) (13.681.345) (6.224.100)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza (D) (78.675) (42.161)
Flusso monetario complessivo (E=A+B+C+D) 7.840.758 21.314.493
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (F) 62.679.901 41.365.408
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=E+F) 70.520.659 62.679.901
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 31/12/17 31/12/16
Valori in euro
Imposte sul reddito (3.183.842) (1.187.184)
Proventi finanziari 2.760.000 626.831
Oneri finanziari (6.786.647) (8.507.194)

(*) Incluse immobilizzazioni materiali e partecipazioni classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione e non include i leasing finanziari su immobili.

(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Situazione patrimonialefinanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 35.627.751 - 35.281.369 -
Immobilizzazioni immateriali 2 149.603.479 - 155.713.399 -
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto - - - 1.009.341 1.009.341
Altre partecipazioni 3 355.004 180.000 139.051 -
Attività finanziarie non correnti 4 9.578 - 9.578 -
Attività fiscali per imposte anticipate 5 11.340.432 - 11.555.324 -
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 196.936.244 203.708.062
Rimanenze 6 113.035.328 - 98.561.165 -
Crediti commerciali 7 113.649.234 163.339 88.376.748 50.647
Altri crediti 8 8.018.722 - 6.425.617 -
Altre attività fiscali 9 9.380.123 - 5.053.888 -
Strumenti finanziari derivati 10 57.536 - - -
Attività finanziarie correnti 10 791.509 - 791.509 -
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 10 70.520.659 - 62.679.901 -
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 315.453.111 261.888.828
Attività non correnti destinate
alla dismissione 11 1.111.136 727.238 318.812 -
TOTALE ATTIVITà 513.500.491 465.915.702

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Capitale sociale 12 26.208.185 - 26.208.185 -
Riserva legale 12 4.652.958 - 4.565.082 -
Altre riserve 12 69.311.022 - 70.738.752 -
Riserva da differenza di conversione 12 1.360.295 - 6.848.598 -
Utili (perdite) a nuovo 12 27.620.077 - 19.276.926 -
Utile (perdita) dell'esercizio 12 18.515.392 - 10.102.304 -
Patrimonio netto attribuibileagli azionisti della Capogruppo 147.667.929 137.739.847
Patrimonio netto attribuibileagli azionisti di minoranza 1.285.839 1.212.065
TOTALE PATRIMONIO NETTO 148.953.768 138.951.912
Finanziamenti 10 98.396.076 - 111.675.762 -
Benefici ai dipendenti 13 7.693.863 - 8.100.353 -
Passività fiscali per imposte differite 14 5.997.482 - 8.340.653 -
Fondi per rischi ed oneri 15 172.119 - 162.684 -
Strumenti finanziari derivati 10 80.445 - 220.866 -
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 112.339.985 128.500.318
Debiti commerciali 16 110.465.363 - 88.448.383 -
Acconti 16 43.620.216 - 26.029.170 -
Altri debiti 16 24.950.838 1.552.686 22.076.067 774.582
Debiti verso banche e finanziamenti 10 42.524.711 - 34.894.444 -
Passività fiscali per imposte correnti 17 6.071.926 - 7.695.264 -
Fondi per rischi ed oneri 15 24.573.684 - 18.424.370 -
Strumenti finanziari derivati 10 - - 895.774 -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 252.206.738 198.463.472
TOTALE PASSIVITàE PATRIMONIO NETTO 513.500.491 465.915.702

Conto economico consolidato

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Ricavi netti delle vendite
e delle prestazioni 18 449.503.244 270.436 393.885.774 395.563
Costo del Venduto 19 (340.096.252) - (297.902.746) -
MARGINE LORDO 109.406.992 - 95.983.028 -
Costi di ricerca e sviluppo 20 (12.563.644) - (10.932.964) -
Spese di vendita e marketing 21 (29.630.518) - (27.903.449) -
Spese generali e amministrative 22 (24.034.482) (2.263.223) (21.737.648) (1.411.733)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 43.178.348 35.408.967
di cui: impatto delle partitedi natura non ricorrente (1.885.086) (725.313)
Impairment e Svalutazioni 23 (23.299) - (1.027.682) -
Ammortamenti 23 (16.858.918) - (15.853.684) -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 26.296.131 18.527.601
di cui: impatto delle partitedi natura non ricorrente (1.908.385) (1.752.995)
Proventi finanziari 24 2.760.000 - 626.831 -
Oneri finanziari 24 (6.786.647) - (8.507.194) -
Risultato netto derivante da transazioniin valuta estera 24 (2.973.478) - (349.409) -
Risultato netto di partecipazioni valutatecon il metodo del patrimonio netto - - - 1.057.207 1.057.207
Risultato netto di altre partecipazioni (*) 25 2.555.677 2.560.223 (7.729) -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 21.851.683 11.347.307 -
di cui: impatto delle partitedi natura non ricorrente 521.291 (703.517)
Imposte correnti e differite 26 (3.183.842) - (1.187.184) -
RISULTATO NETTO 18.667.841 10.160.123 -
- di cui attribuibile agli azionistidella Capogruppo 18.515.392 10.102.304
- di cui attribuibile agli azionistidi minoranza 152.449 57.819
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 27 1,77 0,96

(*) Si evidenzia che in tale voce è incluso un provento di natura finanziaria derivante dalla cessione di azioni della società EPS SA pari a 2.560 migliaia di euro. Tale partecipazione è classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Rendiconto finanziario consolidato

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Risultato netto 18.667.841 10.160.123
Rettifiche (sub-totale) 13.139.444 - 29.886.002 -
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 16.882.217 - 16.881.366 -
Plusvalenza da cessione azioni in altre
partecipazioni (**) (2.560.223) (2.560.223) (1.057.207) (1.057.207)
Variazione delle attività/passività fiscali
per imposte anticipate/differite (2.128.279) - (3.887.211) -
Variazione dei fondi relativi al personale (406.490) - 187.571 -
Variazione delle rimanenze (14.474.163) - (4.568.458) -
Variazione dei crediti commerciali (25.272.486) (112.692) (1.962.853) 170.358
Variazione dei debiti commerciali e acconti 39.608.026 - 14.768.934 (1.283)
Variazione netta dei crediti/debiti vari
e di altre attività/passività 1.490.842 778.104 9.523.860 156.686
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività operative (A) 31.807.285 40.046.125
Cash flow derivante dall'attività
di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (5.449.124) - (3.176.344) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (640.836) - (904.090) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (6.842.883) - (9.710.945) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni 99.965 - 72.280 -
Svalutazione di altre partecipazioni 4.546 - 7.729 -
Variazione capitale di altre partecipazioni (*) 2.621.826 851.711 (25.422) -
Variazione capitale di partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto - - 1.271.421 1.271.421
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività di investimento (B) (10.206.507) (12.465.371)

Rendiconto finanziario consolidato (segue)

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Cash flow derivante dall'attività
di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie
e altre voci minori 221.762 - 651.232 -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) 33.615.117 - 11.514.175 -
Rimborsi di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) (38.323.278) - (16.203.858) -
Rimborsi di leasing finanziari (603.245) - (170.909) -
Pagamento dividendi (3.144.981) - (2.620.818) -
Variazione della riserva di conversione (5.488.303) - 883.189 -
Altre variazioni 41.583 - (277.111) -
Flusso monetario generato/(assorbito)
dalle attività di finanziamento (C) (13.681.345) (6.224.100)
Flusso monetario generato/(assorbito)
da variaz.azionisti di minoranza (D) (78.675) (42.161)
Flusso monetario complessivo (E=A+B+C+D) 7.840.758 21.314.493
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 62.679.901 41.365.408
all'inizio dell'esercizio (F)
Disponibilità liquide e mezzi equivalentialla fine del periodo (G=E+F) 70.520.659 62.679.901

(*) Incluse immobilizzazioni materiali e partecipazioni classificate fra le attività non correnti destinate alla dismissione e non include i leasing finanziari su immobili.

(**) Tale plusvalenza si riferisce alla cessione di azioni della società EPS SA, partecipazione classificata nella Situazione Patrimoniale fra le Attività non correnti destinate alla dismissione.

Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (Capogruppo) e delle sue controllate redatti al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.

(a) Società controllate

Si definiscono controllate tutte le società, incluse eventuali società-veicolo, sulle quali il Gruppo ha la capacità di governare le scelte finanziarie ed operative. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono de-consolidate nel momento in cui il controllo cessa.

Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method").

Le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.

L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.

I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.

(b) Società collegate e joint venture

Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11.

La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.

Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.

(c) Altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Principi contabili utilizzati

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività finanziarie possedute per la negoziazione e degli strumenti finanziari derivati che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente, ad eccezione delle modifiche di principi ed interpretazioni in vigore dall'01/01/2017.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31/12/2017 è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare la consistenza del portafoglio ordini, il rapporto equilibrato fra il capitale di rischio e capitale di debito, lo scadenziamento dei debiti bancari a medio-lungo termine, la disponibilità di sufficienti linee di credito, sono i principali fattori presi in considerazione per ritenere, allo stato attuale, che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo.

Schemi di Bilancio

Il Gruppo a partire dall'esercizio 2017 ha deciso di presentare il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto", anziché per natura di spesa, così come ha fatto fino al Bilancio d'esercizio e consolidato del 2016 . Pertanto, i dati economici in questa Relazione Finanziaria Annuale sono presentati per funzione ed al fine di permettere la comparazione con i dati di questo esercizio, anche quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente sono stati riclassificati con il medesimo approccio.

La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
    • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
    • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
    • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Aggregazioni aziendali (dal 1 Gennaio 2010)

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell' IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32 e dello IAS 39.

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificato come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
  • non è più ampio dei segmenti identificabili dall'informativa di settore del Gruppo.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Perdita di valore delle attività ("Impairment")

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.

L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.

Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile indefinita

(a) Avviamento

L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.

L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore della partecipazione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.

A vita utile definita

(b) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(c) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(d) Marchio

I marchi, sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.

(e) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".

Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in altre imprese e le partecipazioni in imprese a controllo congiunto incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel successivo paragrafo "Principi di consolidamento".

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

Le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Finanziamenti

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità. La svalutazione del credito è contabilizzata se esiste un'oggettiva evidenza che il Gruppo non è in grado d'incassare tutto l'ammontare dovuto secondo le scadenze concordate con il cliente.

L'ammontare della svalutazione è determinato come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri incassi, attualizzati in base al tasso d'interesse effettivo. La svalutazione del credito è iscritta a conto economico.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.

Tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l'eliminazione stabiliti dallo IAS 39 rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.

Attività destinate alla vendita

La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.

Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.

Imposte correnti e differite

L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le tre società italiane, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.

Le imposte differite non sono conteggiate:

  • sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
  • sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sono iscritti in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permetter in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.

Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Benefici a dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.

I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.

I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi comprendono il fair value derivante dalla vendita di beni e servizi, al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole:

(a) Vendita di beni

I ricavi dalla vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni;
  • il Gruppo cessa di esercitare l'effettivo controllo sulla merce venduta;
  • il valore dei ricavi può essere determinato attendibilmente;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dal Gruppo;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, riguardo all'operazione possono essere attendibilmente determinati.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Dividendi

I dividendi sono contabilizzati nell'esercizio in cui sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Conversione delle poste in valuta

(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.

(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.

(c) Società del Gruppo

Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.

La stima del fair value (valore equo)

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento

L'analisi del valore contabile di tale attività è stata svolta utilizzando principalmente le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo della medesima ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore d'uso. In tale contesto, ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31/12/2017, e più in particolare nell'effettuazione dei test di impairment sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi per il periodo 2018 - 2020. Sulla base dei dati di piano non sono emerse necessità di impairment.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore civilistico e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.

Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Variazioni dei principi contabili

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2017 Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale i nuovi principi ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea ed in vigore a partire dall'01/01/2017 sono:

  • Modifiche allo "IAS 7 Rendiconto finanziario, disclosure iniziative". Le modifiche apportate riguardano l'informativa che le società dovranno fornire per consentire agli investitori di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di finanziamento. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • Modifiche allo "IAS 12 Imposte sul reddito, rilevazione di attività per imposte anticipate su perdite non realizzate". Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito della contabilizzazione delle attività per imposte differite relative a strumenti di debito valorizzati al fair value. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1°gennaio 2017.
  • Modifiche all'"IFRS 10 Bilancio consolidato" e allo "IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture": vendita o conferimento di attività tra un investitore e la sua collegata/joint venture, la cui applicazione è differita indefinitamente.
  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016) Modifiche all'IFRS 12 applicabile dal 1° gennaio 2017.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea i seguenti principi:

  • "IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti": in data 29 ottobre 2016 è stato emesso il Regolamento UE n. 2016/1905 che ha recepito a livello comunitario l'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti e le relative modifiche. L'IFRS 15 sostituisce lo "IAS 18 – Ricavi", lo "IAS 11 - Lavori in corso su ordinazione" e le relative interpretazioni sulla rilevazione dei ricavi, costituite dall' "IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela", dall' "IFRIC 15 - Accordi per la costruzione di immobili", dall' "IFRIC 18 - Cessioni di attività da parte della clientela" e dal "SIC 31 Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria". L'applicazione del nuovo standard dal 1° gennaio 2018 comporta, alternativamente, un metodo per la rideterminazione di tutti i periodi comparativi presentati in bilancio ("metodo retrospettico completo") e un metodo "semplificato" che comporta la rilevazione dell'effetto cumulativo della prima applicazione del principio a rettifica del patrimonio netto di apertura dell'esercizio in cui viene adottato il nuovo principio, lasciando immutati i dati relativi a tutti i periodi comparativi presentati. Il nuovo standard, che comporta la rilevazione dei ricavi al momento del trasferimento del controllo dei beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi, introduce una metodologia articolata in cinque step per analizzare le transazioni e definire la metodologia di rilevazione dei ricavi con riferimento tanto alla tempistica di rilevazione ("point in time"/"over time"), quanto all'ammontare degli stessi. Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria il Gruppo sta finalizzando un'analisi degli impatti che potrebbero modificare le modalità di riconoscimento dei ricavi per effetto dell'adozione del nuovo standard; al momento le analisi effettuate hanno identificato nel periodo di estensione della garanzia sulle macchine rispetto alle normali condizioni una performance obbligation da contabilizzare separatamente; il Gruppo non si attende impatti significativi derivanti dall' applicazione del nuovo IFRS 15.

  • "IFRS 9 Strumenti Finanziari": in data 29 novembre 2016 è stato emesso il Regolamento UE n. 2016/2067 che ha recepito a livello comunitario l'"IFRS 9 - Strumenti Finanziari" riferito alla classificazione, misurazione e cancellazione di attività/passività finanziarie, alla riduzione di valore di strumenti finanziari, nonché alla contabilizzazione delle operazioni di copertura. L'IFRS 9, che deve essere applicato a partire dal 1° gennaio 2018, (i) modifica il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introduce il concetto di aspettativa delle perdite attese ("expected credit losses") tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie; (iii) modifica le disposizioni dell'hedge accounting. Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria l'analisi in corso effettuata dal Gruppo sta dimostrando che l'applicazione di tale principio non avrà impatti significativi.

  • "IFRS 16 Leasing", applicabile dal 1° gennaio 2019 con l'approccio retrospettico completo o semplificato, più sopra descritto con riferimento all'IFRS 15. L'IFRS 16 sostituisce lo "IAS 17 – Leasing" e le relative interpretazioni "IFRIC 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing", "SIC 15 - Leasing operativo-Incentivi", "SIC 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16, dal punto di vista del locatario, prevede per tutti i contratti di locazione passiva, a prescindere dalla loro natura di leasing operativi o finanziari, l'iscrizione nella situazione patrimoniale finanziaria di una passività, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell'iscrizione nell'attivo di un diritto d'uso dell'attività concessa in locazione. Possono essere esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing di durata uguale o inferiore ai 12 mesi e le locazioni di beni di basso valore. I principali impatti derivanti dal nuovo standard sul bilancio saranno i seguenti: a) situazione patrimoniale-finanziaria, maggiori attività non correnti per l'iscrizione del diritto d'uso dell'attività concessa in locazione in contropartita di debiti di natura finanziaria; b) conto economico, inclusione dell'ammortamento del diritto d'uso dell'attività concessa in locazione e degli oneri finanziari per interessi, rispetto agli attuali canoni di leasing operativo.

  • Chiarimenti all' "IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti", applicabile dal 1° gennaio 2018.

  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016) Modifiche allo IAS 28, applicabile dal 1° gennaio 2018.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora recepiti dall'Unione Europea

Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, i seguenti nuovi Principi ed Interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono ancora stati recepiti dalla Unione Europea:

  • Modifiche all' "IFRS 2 Classificazione e valutazione dei pagamenti basati su azioni", applicabile dal 1° gennaio 2018.
  • "IFRIC 22 Operazioni in valuta estera con pagamento anticipato/acconto ricevuto", applicabile dal 1° gennaio 2018. L'interpretazione riguarda le operazioni in valuta estera nel caso in cui una società riconosca un'attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che la società riconosca il relativo asset, costo o ricavo.
  • Modifiche allo "IAS 40 Investimenti immobiliari", applicabile dal 1° gennaio 2018.
  • "IFRIC 23 Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito", applicabile dal 1 gennaio 2019 che chiarisce come riflettere gli effetti dell'incertezza nella contabilizzazione delle imposte sul reddito nel caso in cui il trattamento fiscale di una specifica transazione non sia chiaro.
  • Modifiche allo IAS 28 "Interessi a lungo termine in società collegate e joint venture" che chiariscono che una società applica l'IFRS 9 agli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture che fanno parte dell'investimento netto nella collegata o joint venture. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2019.
  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2015-2017) Le modifiche riguardano IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 tutte applicabili rispettivamente dal 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista; al momento non si prevedono impatti rilevanti sul bilancio derivanti da dette modifiche, ad eccezione di quelli derivanti dall'applicazione dell'"IFRS 16 – Leasing", più sopra descritti sui cui è in corso un'analisi da parte del Gruppo.

8 2017 Relazione Finanziaria Annuale

Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2017

Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2017

I dati esposti nelle note illustrative, se non diversamente indicato sono espressi in euro.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.

La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:

  • macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.

Si precisa che l'informativa di settore riportata di seguito è stata oggetto di una diversa esposizione rispetto a quanto riportato nel Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2016 poiché conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la società; a partire dal 01/01/2017 il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura di spesa. La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle due Divisioni.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPOPRIMA INDUSTRIE
VALORI IN EURO MIGLIAIA 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16
Ricavi netti delle venditee delle prestazioni 423.118 368.669 52.325 42.222 (25.940) (17.005) 449.503 393.886
Costo del Venduto (324.014) (282.160) (41.739) (32.472) 25.657 16.729 (340.096) (297.903)
MARGINE LORDO 99.104 86.509 10.586 9.750 (283) (276) 109.407 95.983
Costi di ricerca e sviluppo (9.992) (9.059) (2.731) (2.041) 159 167 (12.564) (10.933)
Spese di vendita e marketing (26.932) (24.714) (2.662) (3.190) (37) 1 (29.631) (27.903)
Spese generali e amministrative (21.043) (18.373) (3.026) (3.262) 35 (103) (24.034) (21.738)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 41.137 34.363 2.167 1.257 (126) (211) 43.178 35.409
Ammortamenti, Impairmente Svalutazioni (13.563) (12.224) (3.333) (4.672) 14 15 (16.882) (16.881)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 27.574 22.139 (1.166) (3.415) (112) (196) 26.296 18.528
Oneri finanziari (netti) (3.524) (7.377) (503) (503) - - (4.027) (7.880)
Risultato netto derivante datransazioni in valuta estera (2.852) (290) (121) (64) - 4 (2.973) (350)
Dividendi - 360 - - - (360) - -
Risultato netto di partecipazionivalutate con il metodo del patr. netto - - - 1.057 - - - 1.057
Risultato netto di altre partecipazioni - - 2.556 (8) - - 2.556 (8)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 21.198 14.832 766 (2.933) (112) (552) 21.852 11.347
Imposte correnti e differite (3.153) (2.674) 73 1.427 (104) 60 (3.184) (1.187)
RISULTATO NETTO 18.045 12.158 839 (1.506) (216) (492) 18.668 10.160
- di cui attribuibile agli azionistidella Capogruppo 17.893 12.100 839 (1.506) (216) (492) 18.516 10.102
- di cui attribuibile agli azionistidi minoranza 152 58 152 58
PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPOPRIMA INDUSTRIE
VALORI IN EURO MIGLIAIA 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16 31/12/17 31/12/16
Immobilizzazioni materiali 26.995 27.055 8.632 8.226 1 - 35.628 35.281
Immobilizzazioni immateriali 132.525 139.048 20.073 19.730 (2.995) (3.065) 149.603 155.713
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto - - - 1.009 - - - 1.009
Partecipazioni 11.281 11.061 19 23 (10.945) (10.945) 355 139
Attività finanziarie non correnti - 1.300 10 10 - (1.300) 10 10
Attività fiscali per imposte anticipate 8.053 7.304 2.921 3.826 366 425 11.340 11.555
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 178.854 185.768 31.655 32.824 (13.573) (14.885) 196.936 203.707
Rimanenze 95.716 81.488 18.687 18.346 (1.368) (1.273) 113.035 98.561
Crediti commerciali 106.972 82.400 15.598 13.115 (8.921) (7.139) 113.649 88.376
Altri crediti 6.600 5.487 1.416 936 2 3 8.018 6.426
Altre attività fiscali 7.606 4.464 2.186 1.035 (412) (445) 9.380 5.054
Strumenti finanziari derivati 58 - - - - - 58 -
Attività finanziarie correnti 1.602 810 - - (810) (18) 792 792
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 68.052 56.874 2.469 5.806 - - 70.521 62.680
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 286.606 231.523 40.356 39.238 (11.509) (8.872) 315.453 261.889
Attività non correnti destinate
alla dismissione 384 319 727 - - - 1.111 319
TOTALE ATTIVITà 465.844 417.610 72.738 72.062 (25.082) (23.757) 513.500 465.915
PATRIMONIO NETTO 132.101 120.615 31.688 33.014 (14.835) (14.677) 148.954 138.952
Finanziamenti 90.720 102.537 7.676 9.139 - - 98.396 111.676
Benefici ai dipendenti 5.117 5.388 2.577 2.712 - - 7.694 8.100
Passività fiscali per imposte differite 4.311 5.793 1.792 2.729 (106) (181) 5.997 8.341
Fondi per rischi ed oneri 172 163 - - - - 172 163
Strumenti finanziari derivati 80 221 - - - - 80 221
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 100.400 114.102 12.045 14.580 (106) (181) 112.339 128.501
Debiti commerciali 105.954 86.460 13.356 9.116 (8.845) (7.128) 110.465 88.448
Acconti 43.167 24.908 453 1.121 - - 43.620 26.029
Altri debiti 21.928 19.231 3.039 2.845 (16) - 24.951 22.076
Debiti verso banche e finanziamenti 32.506 26.209 10.879 10.004 (860) (1.319) 42.525 34.894
Passività fiscali per imposte correnti 6.011 7.582 481 565 (420) (452) 6.072 7.695
Fondi per rischi ed oneri 23.777 17.607 797 817 - - 24.574 18.424
Strumenti finanziari derivati - 896 - - - - - 896
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 233.343 182.893 29.005 24.468 (10.141) (8.899) 252.207 198.462
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 465.844 417.610 72.738 72.062 (25.082) (23.757) 513.500 465.915

Prima Power

I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in aumento del 14,8% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato ottimi risultati in termini di ricavi in Italia e paesi Ex Yugo (14,9% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (7,6%), in Spagna (6,5%) ed in Germania (5,5%). I Paesi dell'area NAFTA pesano per il 26,5% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 14,5%.

L'EBITDA del segmento PRIMA POWER è pari a 41.137 migliaia di euro ed è in aumento sia in valore assoluto (per 6.774 migliaia di euro) che in valore percentuale passando dal 9,3% all'9,7%. Occorre precisare che sull'EBITDA al 31/12/2017 incidono costi di natura non ricorrenti per 2.632 migliaia di euro e si riferiscono per 1.125 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione e per 1.504 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti. Al 31/12/2016 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 979 migliaia di euro. L'EBIT al 31/12/2017 è in aumento di 5.435 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti per 13.563 migliaia di euro di cui 6.817 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed ammortamenti relativi alle attività a vita utile definita iscritte nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER (marchio e relazioni con la clientela – "customer list") pari a 3.180 migliaia di euro.

Prima Electro

I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in aumento rispetto al 31/12/2016 di 10.103 migliaia di euro. La crescita dei ricavi della divisione PRIMA ELECTRO è dovuta alle forniture captive di laser fibra.

L'EBITDA della divisione è pari a 2.167 migliaia di euro ed è in aumento rispetto al 31/12/2016 sia in valore assoluto (+ 910 migliaia di euro), che in valore percentuale passando dal 3,0% al 4,1% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Sull'EBITDA al 31/12/2017 incidono proventi di natura non ricorrente per 747 migliaia di euro, gli eventi non ricorrenti al 31/12/2016 risultavano positivi per 253 migliaia di euro. L'EBIT è negativo per 1.166 migliaia di euro ed è in aumento di 2.249 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; su tale risultato incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali ed impairment per 1.596 migliaia di euro ed ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 1.737 migliaia di euro relativi (di cui 1.685 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo). Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2017 incidono proventi di natura non ricorrente per 723 migliaia di euro, gli eventi non ricorrenti al 31/12/2016 erano negativi per 774 migliaia di euro.

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2017 sono pari a 35.628 migliaia di euro in aumento di 346 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI TERRENI E FABBRICATI IMPIANTI E MACCHINARI ATTREZZATURE IND.LI E COMM.LI ALTRI BENI IMMOBILIZZ. IN CORSO TOTALE Valore netto al 31 Dicembre 2015 18.977.163 2.292.078 3.611.294 2.599.798 985.223 28.465.557 Esercizio 2016 Incrementi 7.101.922 1.273.068 990.760 1.215.751 223.129 10.804.630 Dismissioni - (218.723) (131.566) (525.028) - (875.317) Utilizzo fondo ammortamento - 217.996 112.957 472.084 - 803.037 Ammortamento (813.879) (581.290) (1.397.421) (1.129.796) - (3.922.386) Riclassifiche fra Imm. materiali 222.051 14.500 220.081 64.577 (521.209) - Differenze di cambio (67.198) (22.307) 50.223 44.890 240 5.848 Valore netto al 31 Dicembre 2016 25.420.059 2.975.322 3.456.328 2.742.276 687.383 35.281.369 Esercizio 2017 Incrementi 837.416 894.549 1.490.834 1.177.600 1.168.749 5.569.148 Dismissioni - (449.717) (307.429) (736.550) - (1.493.696) Utilizzo fondo ammortamento - 424.899 276.935 691.897 - 1.393.731 Ammortamento (1.001.357) (812.051) (1.389.251) (1.184.436) - (4.387.095) Impairment - - - - (23.299) (23.299) Riclassifiche fra Imm. materiali 4.976 146.929 2.037 - (153.942) - Riclassifiche fra Imm. immateriali - - - (73.067) - (73.067) Differenze di cambio (281.558) (34.976) (203.830) (95.658) (23.318) (639.340) Valore netto al 31 Dicembre 2017 24.979.536 3.144.955 3.325.624 2.522.062 1.655.573 35.627.751

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

Gli incrementi relativi all'esercizio sono stati pari a 5.569 migliaia di euro e le dismissioni nette sono state pari a 100 migliaia di euro. Come si evince dalla tabella sopra esposta, gli incrementi più significativi dell'esercizio si riferiscono a Attrezzature industriali e commerciali, Altri beni (in cui sono classificate le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi, le autovetture, etc) e alle Immobilizzazioni in corso.

Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 4.387 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso negativamente per 639 migliaia di euro.

Di seguito si evidenzia il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali acquisite tramite leasing finanziario.

31/12/17 31/12/16
Terreni e Fabbricati 9.528.850 9.927.409
Impianti e macchinari 605.202 804.954
Attrezzature Industriali e commerciali 21.748 30.447
Altri beni 729.176 785.191
TOTALE 10.884.976 11.548.002

2. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2017 sono pari a 149.603 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2016 di 6.110 migliaia di euro.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO COSTI DISVILUPPO ALTREIMMOB. IMMAT. TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2015 103.169.846 36.348.277 18.252.851 157.770.974
Esercizio 2016
Incrementi/(decrementi) - 9.710.945 904.090 10.615.035
Ammortamento - (7.993.986) (3.937.312) (11.931.298)
Impairment e Svalutazioni - (1.027.682) - (1.027.682)
Riclassifiche fra Immobilizzazioniimmateriali - 309.525 (309.525) -
Differenze di cambio 91.975 189.284 5.111 286.370
Valore netto al 31 Dicembre 2016 103.261.821 37.536.363 14.915.215 155.713.399
Esercizio 2017
Incrementi/(decrementi) - 6.842.883 640.836 7.483.719
Ammortamento - (8.487.865) (3.983.958) (12.471.823)
Riclassifiche fra Immobilizzazionimateriali - - 73.067 73.067
Differenze di cambio (350.384) (791.516) (52.982) (1.194.882)
Valore netto al 31 Dicembre 2017 102.911.437 35.099.864 11.592.178 149.603.479

La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2017 è pari a 102.911 migliaia di euro.

Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.

Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle Cash Generating Unit (di seguito anche CGU).

UNITà GENERATRICEDI FLUSSI DI CASSA VALORE CONTABILEAVVIAMENTO 31/12/2017 VALORE CONTABILEAVVIAMENTO 31/12/2016
PRIMA POWER 97.633 97.851
PRIMA ELECTRO - BU Electronics 4.316 4.316
PRIMA ELECTRO - BU Laser 962 1.095
TOTALE 102.911 103.262

Nel corso del 2017, a valle dei cambiamenti organizzativi all'interno della divisione PRIMA ELECTRO, il management ha effettuato una valutazione del livello di aggregazione delle CGU precedentemente identificate ai fini del test di impairment sull'avviamento.

La conclusione di tale valutazione è che il management ha determinato che le CGU OSAI (Service) e CONVERGENT PHOTONICS non fossero più rappresentative del modo in cui l'avviamento è monitorato.

Di conseguenza sono state individuate le seguenti nuove CGU all'interno della divisione PRIMA ELECTRO:

  • PRIMA ELECTRO Business Unit ELECTRONICS
  • PRIMA ELECTRO Business Unit LASER

Nessun cambiamento ha riguardato la CGU PRIMA POWER.

Prima Power

Al 31/12/2017 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del segmento PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2018 – 31/12/2020. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 7,80% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Tale tasso risulta essere sostanzialmente in linea con quello utilizzato alla chiusura dell'esercizio precedente (al 31/12/2016 il tasso post-tax era 7,89%). Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sul segmento PRIMA POWER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 20,31%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2018 - 2020; se si riducessero i ricavi previsti per il 2018 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 7,80% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 7,80%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 30% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto una riduzione dei ricavi di circa il 30%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili.

Alla conclusione del test al 31/12/2017, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di circa 285 milioni di euro.

Prima Electro - BU Electronics

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del segmento PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2018 – 31/12/2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 8,33% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sul segmento PRIMA ELECTRO BU ELECTRONICS.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 37,66%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2018 - 2022; se si riducessero i ricavi previsti per il 2018 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 8,33% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 8,33%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 40% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2017, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di circa 42 milioni di euro.

Prima Electro - BU Laser

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del segmento PRIMA ELECTRO BU LASER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA ELECTRO SpA avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2018 – 31/12/2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 7,80% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sul segmento PRIMA ELECTRO BU LASER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe l'11,82%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2018 - 2022; se si riducessero i ricavi previsti per il 2018 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 7,80% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 7,80%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 13,5% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Alla conclusione del test al 31/12/2017, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile.

Altre immobilizzazioni immateriali

Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2017 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.

In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. Il Gruppo continua ad investire considerevolmente nello sviluppo dei propri prodotti, onde conservare il vantaggio competitivo ed essere pronto in questa fase di ripresa del mercato di riferimento.

La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.

Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" sono classificati il marchio e le relazioni con la clientela ("customer list") derivanti dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2017 è pari a 9.394 migliaia di euro mentre la customer list a fine 2017 risulta completamente ammortizzata.

Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.

Le relazioni con la clientela del Gruppo FINN-POWER sono state definite un'attività con una vita definita di 10 anni, e conseguentemente questo asset è assoggettato al processo di ammortamento. Si precisa che sia il marchio FINN-POWER che le relazioni con la clientela del Gruppo FINN-POWER rientrano nella CGU "PRIMA POWER", per cui la loro recuperabilità è stata considerata nell'ambito dell'impairment test sull'avviamento.

3. Altre Partecipazioni

Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2017 ammonta a 355 migliaia di euro ed in aumento di 216 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 per effetto di:

  • acquisto da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA della partecipazione in 3D-NT, società attiva nel campo dell'additive manufacturing (con la quale il Gruppo svilupperà nuovi progetti di innovazione tecnologica);
  • acquisto da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA della partecipazione in PRIMA POWER Sheet Metal Solution (società con sede in Malesia con la quale la Divisione PRIMA POWER collaborerà per rafforzare la sua presenza commerciale nel mercato del sud-est asiatico);
  • svalutazione della partecipazione Caretek Srl detenuta della PRIMA ELECTRO SpA per 4 migliaia di euro.

Tale voce al 31/12/2017 risulta essere così composta:

  • Caretek Srl: 18 migliaia di euro (partecipazione pari al 19,3% detenuta da PRIMA ELECTRO SpA);
  • Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN-POWER OY);
  • Härmämedi OY: 25 migliaia di euro (partecipazione pari all'8,3% detenuta da FINN-POWER OY);
  • Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • 3D NT: 180 migliaia di euro (partecipazione pari al 15% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Altre partecipazioni minori: 30 migliaia di euro.

4. Attività Finanziarie non correnti

Questa voce al 31/12/2017 è pari a 10 migliaia di euro e si riferisce ad un finanziamento erogato dalla PRIMA ELECTRO SpA alla società partecipata Caretek Srl.

5. Attività fiscali per imposte anticipate

Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 11.340 migliaia di euro, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 215 migliaia di euro.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 11.555.324 9.845.765
Incrementi 2.881.970 1.973.980
Decrementi (2.423.159) (495.392)
Differenze di cambio (673.703) 230.971
Saldo di chiusura 11.340.432 11.555.324

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2017.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/17 31/12/16
Fondi rischi ed oneri e altre passività 4.525.026 3.346.710
Rimanenze 2.978.604 3.356.203
Perdite fiscali riportabili a nuovo 1.890.346 2.471.733
Benenfici a dipendenti 709.677 673.874
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario 182.726 501.793
Crediti commerciali 286.211 426.413
Altre 767.842 778.598
TOTALE 11.340.432 11.555.324

La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle imposte anticipate.

Si segnala che tra le perdite pregresse non iscritte tra le Attività fiscali per imposte anticipate, la quota più rilevante è relativa alla controllata Finn-Power OY ed è pari a 22,1 milioni di euro.

6. Rimanenze

La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2017 e al 31/12/2016.

RIMANENZE 31/12/17 31/12/16
Materie prime 38.434.257 34.127.407
Semilavorati 24.223.020 19.731.012
Prodotti finiti 58.042.772 52.953.832
(Fondo svalutazione rimanenze) (7.664.721) (8.251.086)
TOTALE 113.035.328 98.561.165

Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2017 mostra un incremento pari a 14.474 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

Il fondo svalutazione rimanenze nel corso dell'esercizio 2017 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE 31/12/17
Valore al 31 Dicembre 2016 (8.251.086)
Accantonamenti (1.159.828)
Utilizzi 1.425.497
Effetto Cambi 320.696
Valore al 31 Dicembre 2017 (7.664.721)

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

7. Crediti commerciali

I crediti commerciali netti al 31/12/2017 ammontano a 113.649 migliaia di euro e sono in aumento di 25.272 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/17 31/12/16
Crediti verso clienti 117.032.492 92.050.822
Fondo svalutazione crediti (3.383.258) (3.674.074)
TOTALE 113.649.234 88.376.748

Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2017 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI EURO MIGLIAIA
Valore al 31 Dicembre 2016 (3.674)
Accantonamenti (399)
Utilizzi 585
Effetto cambi 105
Valore al 31 Dicembre 2017 (3.383)

Il fondo svalutazione crediti riflette la migliore stima del management circa le perdite attese del Gruppo. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il suo fair value.

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla consuntivazione di perdite su crediti precedentemente accantonate o all'incasso di crediti precedentemente svalutati.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA IMPORTO IN EURO MIGLIAIA
A scadere 77.469
Scaduto 0 - 180 giorni 32.457
Scaduto 180 - 365 giorni 2.938
Scaduto oltre 1 anno 4.168
TOTALE 117.032

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

8. Altri crediti

Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2017 sono pari a 8.019 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2016 di 1.593 migliaia di euro. Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.

ALTRI CREDITI 31/12/17 31/12/16
Anticipi pagati a fornitori 2.832.904 2.006.187
Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere 2.437.973 2.327.180
Ratei e risconti attivi 1.492.189 1.567.286
Crediti vari 979.536 216.647
Anticipi a dipendenti 276.120 308.317
TOTALE 8.018.722 6.425.617

I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere in diminuzione di 111 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA ELECTRO SpA e FINN-POWER ITALIA srl.

I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2017.

9. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali al 31/12/2017 sono pari a 9.380 migliaia di euro, in aumento di 4.326 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

ALTRE ATTIVITà FISCALI 31/12/17 31/12/16
Crediti IVA 5.762.090 1.661.256
Anticipi di imposte dirette 1.496.910 2.260.182
Altri crediti per attività fiscali minori 1.062.572 75.214
Crediti verso Erario 1.047.849 1.047.849
Crediti per ritenute fiscali 10.702 9.387
TOTALE 9.380.123 5.053.888

Il credito verso l'erario pari a 1.048 migliaia di euro si riferisce ad una presentazione delle istanze di rimborso IRES (deduzione IRAP ai fini IRES per gli anni 2007-2011) sorto a febbraio 2013.

10. Posizione Finanziaria Netta

Al 31/12/2017 la posizione finanziaria netta del Gruppo risulta negativa per 69.632 migliaia di euro, in diminuzione di 14.583 migliaia di euro rispetto 31/12/2016 (negativa per 84.215 migliaia di euro). Per una migliore comprensione della variazione della posizione finanziaria netta avvenuta nel corso del 2017, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.

Come richiesto dalla Comunicazione Consob n.DEM/6064293 del 28/07/2006, nella tabella di seguito riportata è presentato l'indebitamento finanziario netto al 31/12/2017 e al 31/12/2016 determinato con i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators ora ESMA) del 10/02/2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Valori espressi in migliaia di Euro
A CASSA 70.521 62.680 7.841
B ALTRE DISPONIBILITà LIQUIDE - - -
C TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE - - -
D LIQUIDITà (A+B+C) 70.521 62.680 7.841
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI 849 792 57
F DEBITI BANCARI CORRENTI 6.192 5.454 738
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 31.295 24.993 6.302
H OBBLIGAZIONI EMESSE 867 871 (4)
I ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 4.171 4.472 (301)
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 42.525 35.790 6.735
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) (28.845) (27.682) (1.163)
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 47.355 59.195 (11.840)
M OBBLIGAZIONI EMESSE 39.733 39.660 73
N ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 11.389 13.042 (1.653)
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 98.477 111.897 (13.420)
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 69.632 84.215 (14.583)

Liquidità

Le liquidità ammontano a 70.521 migliaia di euro e sono composte da:

  • depositi bancari per 70.451 migliaia di euro e
  • cassa per 70 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.

Crediti finanziari correnti

I crediti finanziari correnti ammontano a 849 migliaia di euro ed includono:

  • strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) per 57 migliaia di euro;
  • un deposito vincolato sottoscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA come garanzia di un finanziamento erogato alla controllata brasiliana PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA pari a 550 migliaia di euro;
  • un credito verso la società Wuhan Unity derivante dalla cessione da parte di PRIMA INDUSTRIE SpA dell'ultimo 5% della partecipazione nella Shanghai Unity Prima pari a 236 migliaia di euro;
  • un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%.

Obbligazioni emesse

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 40.940 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 940 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2015 e scadente il 06/02/2022. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 40.600 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 39.733 migliaia di euro.

Indebitamento bancario

I debiti principali inclusi nell'indebitamento bancario sono il finanziamento Club Deal e BNL. Il finanziamento Finnish Loan al 31/12/2017 è stato integralmente rimborsato.

Il finanziamento Club Deal al 31/12/2017 ammonta complessivamente a 23.334 migliaia di euro e si riferisce al prestito in ammortamento con scadenza il 30/06/2021; il finanziamento Club Deal è composto anche da una quota sotto forma di linee di credito revolving pari a 20.000 migliaia di euro con scadenza al 31/12/2019 che al 31/12/2017 risulta integralmente disponibile. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 23.013 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il Finanziamento Club Deal è per 16.499 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

In data 19/12/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha firmato con BNL un contratto di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di 20 milioni di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.911 migliaia di euro ed include sia gli interessi maturati che gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Le caratteristiche principali del contratto sono le seguenti:

  • Rimborso semestrale in ammortamento con scadenza al 19/12/2022;
  • Tasso di interesse è fissato in Euribor oltre ad un margine aggiuntivo pari 1,55%;
  • Le commissioni in caso di estinzione anticipata volontaria sono pari allo 0,2% dell'importo anticipatamente rimborsato;
  • è previsto il rispetto di covenants finanziari identici a quelli previsti per il succitato Club Deal.

Il finanziamento BNL è per 16.933 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Nei debiti bancari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 13.843 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti sottoscritti dalle tre società italiane PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA ELECTRO SpA e FINN-POWER ITALIA Srl nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento a lungo termine TLTRO (Targeted Longer - Term Refinancing Operations) promossa dalla Banca Centrale Europea. Tra i debiti bancari non correnti è incluso anche uno strumento finanziario derivato (IRS – Interest Rate Swap) pari a 80 migliaia di euro.

Nell'indebitamento bancario corrente (considerando anche la parte corrente dell'indebitamento non corrente) sono ricompresi la quota a breve del finanziamento di tipo Club Deal per 6.514 migliaia di euro e del finanziamento BNL per 2.978 migliaia di euro, bank overdrafts per 5.686 migliaia di euro ed altri finanziamenti bancari per 22.309 migliaia di euro.

Altri Debiti Finanziari

Gli Altri debiti finanziari ammontano complessivamente a 15.560 migliaia di euro (di cui 4.171 migliaia correnti).

Gli altri debiti finanziari accolgono:

  • debiti per leasing finanziari per un importo pari a 9.579 migliaia di euro (di cui 827 migliaia di euro correnti);
  • altri debiti finanziari per 5.981 migliaia di euro (di cui 3.344 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali.

Indicatori finanziari ("covenants") e altre clausole contrattuali

I principali contratti di finanziamento (Club-Deal e BNL) ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi.

Bond

PRIMA INDUSTRIE SpA in data 06/02/2015, in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/01/2015, ha provveduto ad emettere un Bond non convertibile per un importo nominale di 40 milioni di euro e con durata settennale.

Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati, hanno un taglio minimo di 200.000 euro e pagano semestralmente una cedola fissa del 5,875% all'anno. Il prestito obbligazionario, regolato dalla legge inglese, scadrà il 06/02/2022.

Il contratto che regola il prestito obbligazionario prevede il rispetto di alcuni covenants finanziari, il cui mancato rispetto non costituisce un evento determinante (e quindi il rimborso obbligatorio anticipato) ma implica unicamente l'aumento del tasso di interesse di un punto percentuale.

BOND

Rapporto EBITDA (*)/Oneri Finanziari Netti 3,5 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non inferiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) 4,0 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non superiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio 1,5 per tutta la durata del prestito,
netto su base consolidata non superiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno

(*) al netto dei costi di natura non ricorrente

Finanziamento bancario medio-lungo termine Club Deal

In data 23/02/2015 PRIMA INDUSTRIE SpA ha firmato con un pool di banche italiane (Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNL) un contratto di finanziamento di tipo Club Deal a medio-lungo termine per un importo complessivo pari a 60 milioni di euro.

Le caratteristiche principali del contratto di finanziamento sono le seguenti:

  • l'importo, complessivamente pari a 60 milioni di euro, è suddiviso in una quota pari a 40 milioni di euro sotto forma di prestito in ammortamento con scadenza 30/06/2021 ed una quota pari a 20 milioni di euro sotto forma di linee di credito revolving con scadenza al 31/12/2019;
  • il tasso di interesse per entrambe le tranche è fissato in Euribor oltre ad un margine aggiuntivo pari al 3%;
  • le commissioni di mancato utilizzo della linea revolving ammontano all'1% dell'importo non utilizzato;
  • le penali per il caso di rimborso anticipato volontario o di cancellazione volontaria sono pari allo 0,5% dell'importo rimborsato/cancellato per i primi due anni successivi alla sottoscrizione del finanziamento ed allo 0,4% dell'importo rimborsato/cancellato nel caso ciò avvenga il terzo o quarto anno dalla data di sottoscrizione;
  • le rate di rimborso per la parte in ammortamento hanno scadenza semestrale a partire dal 31/12/2015;
  • è previsto il rispetto dei seguenti covenants finanziari:

CLUB DEAL

Rapporto EBITDA(*)/Oneri Finanziari Netti 4,25 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non inferiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA(*) 3,00 per tutta la durata del prestito,
su base consolidata non superiore a: da calcolarsi il 30/06 e il 31/12 di ogni anno

(*) al netto dei costi di natura non ricorrente

Finanziamento bancario medio-lungo termine BNL

In data 19/12/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha firmato con BNL un contratto di finanziamento a medio-lungo termine per un importo di 20 milioni di euro.

Le caratteristiche principali del contratto sono le seguenti:

  • rimborso semestrale in ammortamento con scadenza al 19/12/2022;
  • tasso di interesse è fissato in Euribor oltre ad un margine aggiuntivo pari 1,55%;
  • le commissioni in caso di estinzione anticipata volontaria sono pari allo 0,2% dell'importo anticipatamente rimborsato;
  • è previsto il rispetto di covenants finanziari identici a quelli previsti per il succitato Club Deal.

Tutti i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2017 risultano rispettati.

Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura.

L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.

Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Il Gruppo alla data del 31/12/2017 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 23 migliaia di euro, di cui attività correnti per 58 migliaia di euro e passività non correnti per 80 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALE DIRIFERIMENTO MTM31/12/17
I valori dei nozionali sono espressi nella valuta di riferimento
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 $1.000.000 € 23.180
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 $1.000.000 -€ 2.646
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 € 1.959
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 -€ 4.860
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 $1.000.000 € 20.061
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 $1.000.000 € 19.842
TOTALE € 57.536

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALE DIRIFERIMENTO MTM31/12/17
I valori dei nozionali sono espressi nella valuta di riferimento
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Unicredit 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Banca Intesa 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 19/12/22 € 20.000.000 -€ 53.568
TOTALE -€ 80.445

L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

  • livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
  • livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;

livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3
Attività valutate al fair value - 58 -
Altre attività - - -
TOTALE ATTIVITà - 58 -
Passività valutate al fair value - 80 -
Altre passività - - -
TOTALE PASSIVITà - 80 -

Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.

VARIAZIONI VARIAZIONI NON IN DISPONIBILITà LIQUIDE
EURO MIGLIAIA 31/12/16 DA FLUSSIFINANZIARI ACCENSIONI EFFETTOCAMBI FAIR VALUE 31/12/17
Debiti finanziari 95.831 (4.777) - (311) - 90.743
Obbligazioni emesse 40.531 69 - - - 40.600
Leasing 10.208 (603) 185 (212) - 9.578
Derivati 1.117 - - - (1.037) 80
TOTALE 147.687 (5.311) 185 (523) (1.037) 141.001

Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse

Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari v/banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti verso leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.

Debiti finanziari correnti

DEBITI BANCARI CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Bank overdrafts N/A A vista 5.226
Finimp 2,60% 25/05/18 506
Banca Popolare del Piemonte N/A N/A 410
Interessi bancari da liquidare N/A N/A 50
TOTALE 6.192
PARTE CORRENTEDELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Club Deal (quota in amortizing) Euribor 6m + 3,0% 30/06/21 6.572
Club Deal (quota revolving) Euribor 6m + 3,0% 31/12/19 (58)
Banco do Brasil Euribor 12m + 1,50% 18/07/18 1.667
Banco do Brasil 1,60% 15/07/18 4.000
Banco do Brasil 1,70% 30/09/20 1.658
ICBC Euribor 12m + 1,75% 10/01/18 5.000
BNL Euribor 6m + 1,55% 19/12/22 2.968
Banco Popolare Euribor 3m + 1,40% 30/09/19 2.524
Banca Popolare di Milano Euribor 3m + 1,50% 30/09/19 2.000
Banca Popolare di Milano Euribor 3m + 1,30% 30/09/19 1.997
Banca d'Alba Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 977
UBI 1,30% 09/11/20 742
Banca Unicredit/Sace Euribor 3m + 1,80% 30/06/20 595
Banca Piemonte 0,90% 31/03/18 300
Banca Sella Euribor 3m + 1,70% 24/06/19 289
Interessi bancari da liquidare N/A N/A 64
TOTALE 31.295
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Bond 5,875% 06/02/22 867
TOTALE 867
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
IC4life N/A 31/01/18 1.545
BCC Euribor 3m + 1,30% 30/06/20 827
MPS 1,50% 31/10/18 700
MISE 0,448% 26/11/23 178
Leasing finanziari N/A N/A 921
TOTALE 4.171

Debiti finanziari non correnti

DEBITI BANCARI NON CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Club Deal (quota in amortizing) Euribor 6m + 3,0% 30/06/21 16.557
Club Deal (quota revolving) Euribor 6m + 3,0% 31/12/19 (58)
BNL Euribor 6m + 1,55% 19/12/22 16.933
Banco do Brasil 1,70% 30/09/20 3.329
Banca d'Alba Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 3.010
Banco Popolare Euribor 3m + 1,40% 30/09/19 1.908
Banca Popoloare di Milano Euribor 3m + 1,50% 30/09/19 1.520
UBI 1,30% 09/11/20 1.517
Banca Popoloare di Milano Euribor 3m + 1,30% 30/09/19 1.516
Banca Unicredit/Sace Euribor 3m + 1,80% 30/06/20 897
Banca Sella Euribor 3m + 1,70% 24/06/19 146
Derivato - IRS N/A N/A 80
TOTALE 47.355
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
Bond 5,875% 06/02/22 39.733
TOTALE 39.733
ALTRI DEBITI FINANZIARINON CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/17
Valori espressi in migliaia di Euro
BCC Euribor 3m + 1,30% 30/06/20 1.010
MISE 0,448% 26/11/23 881
UBI 0,500% 03/06/26 767
Leasing finanziari N/A N/A 8.731
TOTALE 11.389
VALORI ESPRESSI IN EURO MIGLIAIA 2018 2019 2020 2021 EOLTRE TOTALE
DEBITI BANCARI CORRENTI 6.192 - - - 6.192
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTONON CORRENTE 31.295 - - - 31.295
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 4.171 - - - 4.171
DEBITI BANCARI NON CORRENTI (*) - 18.610 13.339 15.325 47.274
OBBLIGAZIONI EMESSE 867 (77) (90) 39.900 40.600
ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI - 2.197 1.675 7.517 11.389
TOTALE 42.525 20.730 14.924 62.742 140.921

Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari

(*) escluso il fair value dei derivati

Si evidenzia che, dell'ammontare complessivo di 42.525 migliaia di euro in scadenza nell'esercizio 2018, 5.226 migliaia di euro si riferiscono a bank overdrafts.

11. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2017 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.111 migliaia di euro. L'aumento è principalmente dovuto alla riclassificazione della partecipazione in EPS SA (il cui valore contabile è pari a 727 migliaia di euro ed è detenuta al 10,1%) da partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto a questa categoria di attività. Il restante valore di 384 migliaia di euro, si riferisce ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione possedute dalla società FINN-POWER ITALIA Srl situate nel mantovano. Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.

12. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208.185 euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).

Riserva legale

La voce ammonta a 4.653 migliaia di euro e si è incrementata in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2016.

Altre riserve

La voce Altre riserve ha un valore di 69.311 migliaia di euro ed è composta da:

Riserva Sovrapprezzo Azioni pari a 57.507 migliaia di euro;

  • Spese Aumento Capitale Sociale negativa per 1.286 migliaia di euro;
  • Riserva per adeguamento fair value derivati negativa per 58 migliaia di euro ed accoglie gli utili e le perdite al netto dell'effetto fiscale, iscritti direttamente a patrimonio netto derivanti dall'adeguamento a fair value degli strumenti finanziari di copertura sottoscritti dal Gruppo;
  • Altre Riserve pari a 13.148 migliaia di euro.

Riserva di conversione

La Riserva di conversione è positiva per 1.360 migliaia di euro, ed è diminuita rispetto allo scorso esercizio di 5.488 migliaia di euro.

Utili a nuovo

Tale voce risulta positiva per 27.620 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo

Tale voce accoglie l'utile dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della Capogruppo pari a 18.515 migliaia di euro (utile di 10.102 migliaia di euro al 31/12/2016).

Patrimonio netto azionisti di minoranza

Tale voce è positiva per 1.286 migliaia di euro (al 31/12/2016 ammontava a 1.212 migliaia di euro) ed è rimasta sostanzialmente invariata rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato complessivo del periodo.

Risultato di periodo complessivo

Il risultato di periodo complessivo è pari a 13.147 migliaia di euro ed è così composto:

  • Utile del periodo pari a 18.668 migliaia di euro;
  • Riserva di conversione: negativa per 5.567 migliaia di euro (di cui -5.489 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e -78 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: positiva per 4 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 1 migliaio di euro);
  • Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised: positivo per 42 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -14 migliaia di euro).

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2017 ed il patrimonio netto al 31/12/2017 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLACAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI VALORI DEL GRUPPO PATRIMONIONETTO AL31/12/17 RISULTATOAL 31/12/17 PATRIMONIONETTO AL31/12/16 RISULTATOAL 31/12/16
Valori espressi in migliaia di Euro
Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. 105.542 6.771 101.867 1.758
Contabilizzazione del patrimonio netto e deirisultati conseguiti dalle imprese consolidate 234.164 19.639 227.566 12.918
Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzioneallocata su Marchio e Customer List 17.327 (3.180) 20.609 (3.137)
Eliminazione dei valori delle partecipazioniconsolidate nel bilancio della PRIMA INDUSTRIE SpA (200.780) 1.976 (203.711) -
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppoinclusi nel magazzino e nelle immobilizzazioni (8.750) (1.349) (8.083) (1.530)
Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazionidelle partecipazioni consolidate 1.382 1.496 1.626 971
Eliminazione dei dividendi distribuiti tra le societàcontrollate - (7.671) - (2.707)
Effetto fiscale su rettifiche di consolidamento (198) 998 (975) 1.591
Altre scritture di consolidamento 267 (12) 53 296
Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE 148.954 18.668 138.952 10.160

13. Benefici ai dipendenti

La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2017 è pari a 7.694 migliaia di euro ed è in diminuzione rispetto al 31/12/2016 di 406 migliaia di euro; questa voce comprende:

  • il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) riconosciuto dalle società italiane ai dipendenti;
  • un premio di anzianità riconosciuto dalla Capogruppo e da PRIMA ELECTRO ai propri dipendenti;
  • un fondo pensione riconosciuto da PRIMA POWER GmbH e da PRIMA POWER France Sarl ai propri dipendenti;
  • un debito per benefici ai dipendenti iscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA per il suo branch office in Corea del Sud.

Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/17 31/12/16
TFR 5.329.735 5.694.418
Premio di anzianità e altri fondi pensione 2.364.128 2.405.935
TOTALE 7.693.863 8.100.353

Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.

TFR (VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO) 2017 2016
Saldo di apertura 5.694 5.832
TFR pagato nel periodo (381) (523)
Utili/perdite attuariali (44) 271
Oneri finanziari 61 114
Saldo di chiusura 5.330 5.694

Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/17 31/12/16
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,88% - 1,92% 1,31% - 2,33%
Tasso annuo di inflazione 1,5% - 2,0% 1,5% - 2,0%
Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione 2,0% - 2,63% 2,0% - 2,63%

Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:

  • le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
  • le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

14. Passività fiscali per imposte differite

Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 5.997 migliaia di euro, in diminuzione di 2.343 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 8.340.653 10.518.305
Incrementi 746.258 573.730
Decrementi (2.737.918) (2.851.062)
Differenze di cambio (351.511) 99.680
Saldo di chiusura 5.997.482 8.340.653

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2017.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing finanziario 5.725.869 7.400.408
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 246.492 912.240
Benefici a dipendenti 25.121 28.005
TOTALE 5.997.482 8.340.653

Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio, sulle relazioni con la clientela e sull'immobile di Cologna Veneta derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 3.250 migliaia di euro.

Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.

15. Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono pari a 24.746 migliaia di euro e sono aumentati rispetto al 31/12/2016 di 6.159 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 172 migliaia di euro.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.

FONDI RISCHI A BREVE FONDO GARANZIA FONDO COMPLET.PROGETTI E ALTRI FONDI TOTALE
Valore al 31 Dicembre 2015 9.985.320 5.811.171 15.796.491
Accantonamenti 3.005.605 3.252.866 6.258.471
Utilizzi del periodo (2.310.635) (1.441.943) (3.752.578)
Differenze di cambio 88.873 33.113 121.986
Valore al 31 Dicembre 2016 10.769.163 7.655.207 18.424.370
Accantonamenti 9.791.329 10.912.254 20.703.583
Utilizzi del periodo (7.563.003) (6.148.242) (13.711.245)
Differenze di cambio (500.400) (342.624) (843.024)
Valore al 31 Dicembre 2017 12.497.089 12.076.595 24.573.684

I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (pari a 12.497 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (pari a 10.750 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.

Gli altri fondi pari a 1.327 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.

16. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Il valore dei debiti commerciali è aumentato rispetto al 31/12/2016 di 22.017 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è aumentata rispetto al 31/12/2016 ed è pari a 43.620 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IAS 18 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.

La voce Altri debiti è aumentata di 2.875 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.

Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI ED ALTRI DEBITI 31/12/17 31/12/16
Debiti commerciali 110.465.363 88.448.383
Acconti 43.620.216 26.029.170
Altri debiti 24.950.838 22.076.067
TOTALE 179.036.417 136.553.620

17. Passività fiscali per imposte correnti

Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2017 risultano essere pari a 6.072 migliaia di euro, in diminuzione di 1.623 migliaia di euro rispetto al 31/12/2016.

La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/17 31/12/16
Debiti per IVA 3.032.351 3.866.981
Debiti per imposte sul reddito 1.144.151 2.304.086
Debiti per ritenute IRPEF 1.566.166 1.459.827
Altri debiti minori 329.258 64.370
TOTALE 6.071.926 7.695.264

Conto economico consolidato

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo dall'01/01/2017 ha modificato le modalità espositive del conto economico, passando da una rappresentazione per "natura" ad una rappresentazione per "funzione", riclassificando coerentemente i dati comparativi dell'esercizio precedente. Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 111.167 migliaia di euro (102.699 migliaia di euro nel 2016).

18. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".

19. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2017 è pari a 340.096 migliaia di euro ed è aumentato di 42.194 rispetto al 31/12/2016; fra le principali componenti vi sono i materiali (220.571 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (21.210 migliaia di euro).

20. Costi di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2017 è stata complessivamente pari a 23.401 migliaia di euro. La voce ricerca e sviluppo esposta nel conto economico al 31/12/2017 ammonta a 12.564 migliaia di euro ed è in aumento di 1.631 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; tale voce è esposta al netto delle capitalizzazioni dei costi di ricerca e sviluppo pari a 7.134 migliaia di euro, contributi (sia nazionali che europei) per 3.338 migliaia di euro e costi dei Tech Centers e gli overhead per 365 migliaia di euro.

21. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2017 sono pari a 29.631 migliaia di euro, contro 27.903 migliaia di euro del 2016.

22. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 24.034 migliaia di euro nel 2017, in aumento rispetto al 31/12/2016 (pari a 21.738 migliaia di euro).

23. Impairment**, svalutazioni ed ammortamenti**

Gli ammortamenti al 31/12/2017 sono pari a 16.859 migliaia di euro (di cui 12.472 migliaia di euro relativi alle immobilizzazioni immateriali).

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 12.471.823 11.931.298
Ammortamento immobilizzazioni materiali 4.387.095 3.922.386
TOTALE 16.858.918 15.853.684

Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi al marchio e alle relazioni con la clientela ("customer list") ammontano complessivamente a 3.180 migliaia di euro, mentre quelli relativi ai costi di sviluppo sono pari a 8.488 migliaia di euro.

Nel corso del 2017 si rileva una svalutazione per un importo pari a 23 migliaia di euro relativo ad alcune immobilizzazioni materiali della Divisione PRIMA ELECTRO.

Qui di seguito si espone la suddivisione per funzione della voce Impairment, svalutazioni ed ammortamenti.

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Costo del venduto 2.569.207 2.435.163
Costi di ricerca e sviluppo 9.357.699 8.762.365
Spese di vendita e marketing 282.352 172.161
Spese generali ed amministrative 4.649.660 4.483.995
TOTALE 16.858.918 15.853.684
IMPAIRMENT E SVALUTAZIONI 31/12/17 31/12/16
Costi di ricerca e sviluppo - 1.027.682
Spese generali ed amministrative 23.299 -
TOTALE 23.299 1.027.682

24. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria del 2017 risulta negativa per 7.000 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/17 31/12/16
Proventi finanziari 2.760.000 626.831
Oneri finanziari (6.786.647) (8.507.194)
Oneri finanziari netti (4.026.647) (7.880.363)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera (2.973.478) (349.409)
Totale gestione finanziaria (7.000.125) (8.229.772)

Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2017 accolgono proventi per la gestione dei derivati su cambi pari a 2.500 migliaia di euro. Gli oneri finanziari includono oneri pari a 2.419 migliaia di euro legati al Bond, 1.089 migliaia di euro relativi al finanziamento Club Deal e 689 migliaia di euro relativi al Finnish Loan. Si evidenzia che, gli oneri finanziari dell'esercizio 2017 includono gli oneri non ricorrenti registrati a dicembre, in seguito all'integrale rimborso anticipato del finanziamento Finnish Loan. Tale chiusura ha comportato il rilascio a conto economico degli oneri accessori al contratto non ancora ammortizzati, tale effetto è pari a 126 migliaia di euro.

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2017 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 5.081 migliaia di euro.

25. Risultato netto di altre partecipazioni

Il risultato netto di altre partecipazioni è positivo per 2.556 migliaia di euro e si riferisce ad:

  • una plusvalenza derivante dalla cessione di azioni della EPS SA pari a 2.560 migliaia di euro; tale partecipazione è classificata nella Situazione Patrimoniale tra le Attività non correnti destinate alla dismissione;
  • una svalutazione pari a 4 migliaia di euro della partecipazione Caretek srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

26. Imposte correnti e differite

Le imposte sul reddito del 2017 evidenziano un saldo netto negativo di 3.184 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è negativo per 2.449 migliaia di euro, l'IRAP è pari a 602 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono negative per 133 migliaia di euro.

IMPOSTE SUL REDDITO 2017 2016
Valori espressi in migliaia di Euro
Imposte correnti sul reddito(incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (5.142) (4.330)
IRAP (602) (341)
Fiscalità differita 2.693 3.617
Imposte esercizi precedenti (58) (122)
Altre imposte (75) (11)
TOTALE (3.184) (1.187)

La riconciliazione tra l'onere fiscale inscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo, è la seguente:

IMPOSTE SUL CORRENTI SUL REDDITO EFFETTIVE 2017 2016
Valori espressi in migliaia di Euro
Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) (7.726) (4.739)
Effetto fiscale variazioni permanenti 2.685 1.976
Effetto fiscale variazioni temporanee (1.883) (2.931)
Effetto fiscale utilizzo/(eccedenza) perdite 1.676 973
Altre differenze 106 391
IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE (5.142) (4.330)

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2017 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 6.512 migliaia di euro.

27. Risultato base per azione

Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2017, positivo per 1,77 euro (positivo per 0,96 euro al 31/12/2016), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo pari a 10.483.274. L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base in quanto non sono in essere al 31/12/2017 operazioni diluitive.

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2017 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16
Garanzie prestate 59.371 29.008
Impegni verso società di leasing 1.548 1.907
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti 11.805 10.039
TOTALE 72.724 40.954

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati

Al 31/12/2017 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 59.371 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.

Informativa su parti correlate

Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico, le società EPS e 3D-NT. La società 3D-NT in cui PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito una partecipazione del 15% nel maggio 2017, viene considerata parte correlata in quanto in essa sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di soci in PRIMA INDUSTRIE SpA.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,DI CONTROLLO E
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MANAGEMENT STRATEGICO EPS 3D-NT TOTALE (*)
CREDITI AL 01/01/2017 - 50.647 - 50.647
CREDITI AL 31/12/2017 - 159.700 3.639 163.339
DEBITI AL 01/01/2017 774.582 - - 774.582
DEBITI AL 31/12/2017 1.552.686 - - 1.552.686
RICAVI 01/01/2017 - 31/12/2017 - 262.572 13.378 275.950
COSTI 01/01/2017 - 31/12/2017 2.268.737 - - 2.268.737
VARIAZIONE CREDITI
01/01/2017 - 31/12/2017 - 109.053 3.639 112.692
VARIAZIONE DEBITI
01/01/2017 - 31/12/2017 778.104 - - 778.104

(*) I Ricavi totali del 2017 sono pari a €275.950, di cui €270.436 classificati nella voce "Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni" ed € 5.514 classificati a riduzione dei costi della funzione "Spese generali e amministrative".

Gestione dei rischi finanziari

Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing finanziario e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:

  • Rischio tasso di interesse
  • Rischio tasso di cambio
  • Rischio di credito
  • Rischio di liquidità

Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.

Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.

Rischio tasso di interesse

La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:

una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;

una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.

In particolare le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di interesse Gestione/Hedging

L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto la posizione finanziaria netta genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:

  • monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
  • attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.

Rischio tasso di cambio

La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.

L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:

  • "Avoid" strategy (elusione)
  • Accettazione
  • Gestione/Hedging
  • "Market Intelligence" (speculazione)

In particolare le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di cambio Gestione/Hedging

L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.

Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.

Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.

Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

A questo fine è stata istituita nell'ambito di PRIMA INDUSTRIE una funzione di credit management di Gruppo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.

L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.

Nella tabella che segue sono riportate, per le attività e le passività al 31/12/2017 e in base alle categorie previste dallo IAS 39, le informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS7.

VALORE DI FV FV RILEVATO
CATEGORIA BILANCIO COSTO RILEVATO A A CONTO FAIR VALUE
ATTIVITà IAS 39 31.12.17 AMMORTIZZATO PATRIMONIO ECONOMICO 31.12.17
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti NA 70.521 - - - 70.521
Attività possedute fino a Held to
scadenza Maturity 792 - - - 792
Attività al fair value
rilevato a conto Held for
economico Trading 57 - - 2.500 57
TOTALE 71.370 - - 2.500 71.370

Fair value per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

PASSIVITà CATEGORIAIAS 39 VALORE DIBILANCIO31.12.17 COSTOAMMORTIZZATO FVRILEVATO APATRIMONIO FV RILEVATOA CONTOECONOMICO FAIR VALUE31.12.17
Passività al costoammortizzato AmortisedCost 135.140 135.140 - - 135.952
Passività al fair valuerilevato a contoeconomico Held forTrading 80 - -89
Derivati di Copertura NA - - - - 80-
TOTALE 135.220 135.140 - 89 136.032

Utile e perdite per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

ATTIVITà CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti NA - 126
Attività detenute fino a scadenza Held to Maturity - -
Attività valutate secondo lo IAS 17 NA - -
TOTALE - 126
PASSIVITà CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Passività al costo ammortizzato Amortised Cost (3.871) (3.598)
Passività al fair value rilevato
a conto economico Held for Trading 89 89
Derivati di Copertura NA - -
Passività valutate secondo lo IAS 17 NA (224) (224)
Altre passività finanziarie - factoring NA (64) (64)
TOTALE (4.070) (3.797)

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2017 che hanno avuto impatto positivo sul conto economico per 521 migliaia di euro.

EVENTI ED OPERAZIONISIGNIFICATIVE NON RICORRENTI(ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO) MARGINELORDO SPESE DIVENDITA EMARKETING SPESEGENERALI EAMMINISTRATIVE IMPAIRMENT GESTIONEFINANZIARIA RISULTATONETTO DIPARTECIPAZIONI TOTALE AL31/12/17 TOTALE AL31/12/16 VARIAZIONE2017VERSO 2016
Riorganizzazione/ristrutturazione (344) (511) (270) - - - (1.125) (846) (279)
Contenziosi legali/fiscalie penalità da clienti (335) (43) (1.126) - - - (1.504) 120 (1.624)
Altri eventi minori - (3) 747 - - - 744 - 744
EBITDA (679) (557) (649) - - - (1.885) (726) (1.159)
Impairment e Svalutazioni diimmobilizzazioni immateriali - - - - - - - (1.028) 1.028
Impairment diimmobilizzazioni materiali - - - (23) - - (23) - (23)
EBIT (679) (557) (649) (23) - - (1.908) (1.754) (154)
Oneri anticipati finanziamentoFinnish Loan - - - - (126) - (126) - (126)
Effetti economicipartecipazioni valutate con ilmetodo del patrimonio netto - - - - - (5) (5) 1.049 (1.054)
Plusvalenza da cessione azioniEPS SA - - - - - 2.560 2.560 - 2.560
EBT (679) (557) (649) (23) (126) 2.555 521 (705) 1.226

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/ completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Firma organo amministrativo delegato

Attestazione del Bilancio al 31/12/2017

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
    1. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
      • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Data: 02/03/2018

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

2017 Relazione Finanziaria Annuale

9

Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2017

Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31/12/2017

Situazione patrimoniale – finanziaria

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Immobilizzazioni materiali 1 14.277.886 13.954.864
Immobilizzazioni immateriali 2 9.665.603 9.945.490
Partecipazioni in società controllate 3 171.937.588 159.429.421
Altre partecipazioni 4 232.431 11.931
Attività finanziarie - finanziamenti erogati alle controllate 5 - 2.800.000
Attività fiscali per imposte anticipate 6 2.589.901 2.291.324
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 198.703.409 188.433.030
Rimanenze 7 25.462.069 24.445.109
Crediti commerciali 8 57.180.626 43.266.836
Altri crediti 9 2.656.924 2.638.733
Altre attività fiscali 10 2.007.586 3.045.409
Strumenti finanziari derivati 13 57.536 -
Attività finanziarie correnti 5 6.503.094 5.886.259
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 25.242.811 7.456.973
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 119.110.646 86.739.319
TOTALE ATTIVITà 317.814.055 275.172.349

Situazione patrimoniale - finanziaria (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Capitale sociale 12 26.208.185 26.208.185
Riserva legale 12 4.652.958 4.565.082
Altre riserve 12 69.607.122 71.034.163
Utili (perdite) a nuovo 12 (1.697.935) (1.697.935)
Utile (perdita) dell'esercizio 12 6.771.475 1.757.529
TOTALE PATRIMONIO NETTO 105.541.805 101.867.024
Finanziamenti 14 89.938.582 83.857.011
Benefici ai dipendenti 15 3.635.568 3.778.483
Passività fiscali per imposte differite 16 884.804 806.191
Fondi per rischi ed oneri 17 1.471.621 1.008.735
Strumenti finanziari derivati 13 80.445 82.687
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 96.011.020 89.533.107
Debiti commerciali 18 58.293.382 47.895.027
Acconti 18 5.538.417 2.110.241
Altri debiti 18 7.971.510 6.773.985
Debiti verso banche e finanziamenti 14 35.812.419 19.236.238
Passività fiscali per imposte correnti 19 3.125.602 2.275.053
Fondi per rischi ed oneri 17 5.519.900 4.585.900
Strumenti finanziari derivati 13 - 895.774
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 116.261.230 83.772.218
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 317.814.055 275.172.349

Conto economico

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 20 153.464.705 124.694.119
Costo del Venduto 21 (127.613.972) (103.462.176)
MARGINE LORDO 25.850.733 21.231.943
Costi di ricerca e sviluppo 22 (2.179.578) (2.373.596)
Spese di vendita e marketing 23 (6.229.408) (4.302.810)
Spese generali e amministrative 24 (7.696.609) (6.424.223)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 9.745.138 8.131.314
Ammortamenti 25 (3.285.373) (2.712.717)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 6.459.765 5.418.597
Proventi finanziari 26 8.237.215 3.507.775
Oneri finanziari 26 (6.559.703) (6.378.796)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 26 (524.919) (237.608)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 7.612.358 2.309.968
Imposte correnti e differite 27 (840.883) (552.439)
RISULTATO NETTO 6.771.475 1.757.529

Conto economico complessivo

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 31/12/16
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 6.771.475 1.757.529
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 12 56.854 (92.945)
Effetto fiscale 12 (13.645) 12.974
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non sarannosuccessivamente riclassificati a conto economico al nettodell'effetto fiscale (B) 43.209 (79.971)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di coperturadi flussi finanziari 12 5.778 (82.686)
Effetto fiscale 12 (1.387) 19.845
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch officedella Corea del Sud 12 687 -
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che sarannosuccessivamente riclassificati a conto economicoal netto dell'effetto fiscale (C) 5.078 (62.841)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) 6.819.762 1.614.717

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

VALORI ESPRESSI IN EURO CAPITALESOCIALE RISERVASOVRAPPREZZOAZIONI RISERVA LEGALE SPESE AUMENTOCAPITALE SOCIALE
Saldo al 31/12/2015 26.208.185 57.506.537 4.494.745 (1.286.154)
Destinazione utile esercizio preced. - - 70.337 -
Distribuzione dividendi - - - -
Riclassifiche tra riserve - - - -
Risultato di periodo complessivo - - - -
Saldo al 31/12/2016 26.208.185 57.506.537 4.565.082 (1.286.154)
Destinazione utile esercizio preced. - - 87.876 -
Distribuzione dividendi - - - -
Risultato di periodo complessivo - - - -
Saldo al 31/12/2017 26.208.185 57.506.537 4.652.958 (1.286.154)
PATRIMONIO NETTO RISULTATO DIPERIODO UTILI / (PERDITE) ANUOVO ALTRE RISERVE RISERVA PERADEGUAMENTO FAIRVALUE DERIVATI
102.873.125 1.406.734 (1.775.643) 16.318.721 -
- (1.406.734) - 1.336.397 -
(2.620.818) - - (2.620.818) -
- - 77.708 (77.708) -
1.614.717 1.757.529 - (79.971) (62.841)
101.867.024 1.757.529 (1.697.935) 14.876.621 (62.841)
- (1.757.529) - 1.669.653 -
(3.144.981) - - (3.144.981) -
6.819.762 6.771.475 - 43.896 4.391
105.541.805 6.771.475 (1.697.935) 13.445.189 (58.450)

Rendiconto finanziario

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16 (**)
Risultato netto 6.771.475 1.757.529
Rettifiche (sub-totale) 5.690.248 7.994.979
Ammortamenti 3.285.373 2.712.717
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (219.964) 80.136
Variazione dei fondi relativi al personale (142.915) 40.405
Variazione delle rimanenze (1.016.960) (2.929.829)
Variazione dei crediti commerciali (13.913.790) (4.005.972)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 13.826.531 12.609.297
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 3.871.973 (511.775)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 12.461.723 9.752.508
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (1.061.175) (728.277)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (363.747) (414.445)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.803.441) (2.141.945)
Incassi da vendita di immobilizzazioni 110 22.938
Aumento di capitale FINN POWER OY - (18.228.867)
Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA (13.547.879) -
Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA 315.186 82.656
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER AUSTRALASIA 10.944 26.155
Svalutazione partecipazione PRIMA POWER Gmbh 1.306.201 -
Variazione in altre partecipazioni (220.500) -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (15.364.301) (21.381.785)

Rendiconto finanziario (segue)

VALORI IN EURO 31/12/17 31/12/16 (**)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie 2.183.165 15.093.094
Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori (951.417) 963.030
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) 32.245.862 10.613.958
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts) (9.527.119) (10.372.313)
Rimborsi di leasing finanziari (160.990) (25.515)
Dividendi (3.144.981) (2.620.818)
Variazione altre voci del patrimonio netto 43.896 (79.971)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) 20.688.416 13.571.465
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) 17.785.838 1.942.188
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) 7.456.973 5.514.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (F=D+E) 25.242.811 7.456.973
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO 31/12/17 31/12/16 (**)
Valori in migliaia di euro
Imposte sul reddito (840.883) (552.439)
Proventi finanziari 8.237.215 3.507.775
Oneri finanziari (6.559.703) (6.378.796)

(*) non include i leasing finanziari su immobili

(**) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2016 sono stati oggetto di riclassifica

Situazione patrimonialefinanziaria ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 14.277.886 - 13.954.864 -
Immobilizzazioni immateriali 2 9.665.603 - 9.945.490 -
Partecipazioni in società controllate 3 171.937.588 171.937.588 159.429.421 159.429.421
Altre partecipazioni 4 232.431 180.000 11.931 -
Attività finanziarie - finanziamenti
erogati alle controllate 5 - - 2.800.000 2.800.000
Attività fiscali per imposte anticipate 6 2.589.901 - 2.291.324 -
TOTALE ATTIVITà NON CORRENTI 198.703.409 188.433.030
Rimanenze 7 25.462.069 - 24.445.109 -
Crediti commerciali 8 57.180.626 18.370.602 43.266.836 17.939.689
Altri crediti 9 2.656.924 159.841 2.638.733 -
Altre attività fiscali 10 2.007.586 - 3.045.409 -
Strumenti finanziari derivati 13 57.536 - - -
Attività finanziarie correnti 5 6.503.094 5.711.585 5.886.259 5.094.750
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 11 25.242.811 - 7.456.973 -
TOTALE ATTIVITà CORRENTI 119.110.646 86.739.319
TOTALE ATTIVITà 317.814.055 275.172.349

Situazione patrimoniale - finanziaria ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006 (segue)

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Capitale sociale 12 26.208.185 - 26.208.185 -
Riserva legale 12 4.652.958 - 4.565.082 -
Altre riserve 12 69.607.122 - 71.034.163 -
Utili (perdite) a nuovo 12 (1.697.935) - (1.697.935) -
Utile (perdita) dell'esercizio 12 6.771.475 - 1.757.529 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 105.541.805 101.867.024
Finanziamenti 14 89.938.582 1.500.000 83.857.011 4.000.000
Benefici ai dipendenti 15 3.635.568 - 3.778.483 -
Passività fiscali per imposte differite 16 884.804 - 806.191 -
Fondi per rischi ed oneri 17 1.471.621 - 1.008.735 -
Strumenti finanziari derivati 13 80.445 - 82.687 -
TOTALE PASSIVITà NON CORRENTI 96.011.020 89.533.107
Debiti commerciali 18 58.293.382 18.130.686 47.895.027 11.534.326
Acconti 18 5.538.417 - 2.110.241 -
Altri debiti 18 7.971.510 1.232.347 6.773.985 690.222
Debiti verso banche e finanziamenti 14 35.812.419 7.910.587 19.236.238 85.160
Passività fiscali per imposte correnti 19 3.125.602 - 2.275.053 -
Fondi per rischi ed oneri 17 5.519.900 - 4.585.900 -
Strumenti finanziari derivati 13 - - 895.774 -
TOTALE PASSIVITà CORRENTI 116.261.230 83.772.218
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 317.814.055 275.172.349

Conto economico

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO NOTE 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 DI CUI PARTICORRELATE
Ricavi netti delle vendite
e delle prestazioni 20 153.464.705 59.631.811 124.694.119 53.678.595
Costo del Venduto 21 (127.613.972) (27.818.528) (103.462.176) (19.894.356)
MARGINE LORDO 25.850.733 - 21.231.943 -
Costi di ricerca e sviluppo 22 (2.179.578) (101.252) (2.373.596) -
Spese di vendita e marketing 23 (6.229.408) 1.083.827 (4.302.810) 136.990
Spese generali e amministrative 24 (7.696.609) (712.462) (6.424.223) 473.675
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 9.745.138 8.131.314
di cui: impatto delle partitedi natura non ricorrente (55.450) (251.427)
Ammortamenti 25 (3.285.373) - (2.712.717) -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 6.459.765 5.418.597
di cui: impatto delle partitedi natura non ricorrente (55.450) (251.427)
Proventi finanziari 26 8.237.215 5.626.142 3.507.775 3.066.806
Oneri finanziari 26 (6.559.703) (1.826.304) (6.378.796) (209.784)
Risultato netto derivante da
transazioni in valuta estera 26 (524.919) - (237.608) -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 7.612.358 2.309.968 -
di cui: impatto delle partitedi natura non ricorrente (1.687.781) (360.238)
Imposte correnti e differite 27 (840.883) - (552.439) -
RISULTATO NETTO 6.771.475 1.757.529

Rendiconto finanziario

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 (**) DI CUI PARTICORRELATE
Risultato netto 6.771.475 - 1.757.529 -
Rettifiche (sub-totale) 5.690.248 - 7.994.979 -
Ammortamenti 3.285.373 - 2.712.717 -
Variazione delle attività/passività fiscali
per imposte anticipate/differite (219.964) - 80.136 -
Variazione dei fondi relativi al personale (142.915) - 40.405 -
Variazione delle rimanenze (1.016.960) - (2.929.829) -
Variazione dei crediti commerciali (13.913.790) (430.913) (4.005.972) (1.282.326)
Variazione dei debiti commerciali e acconti 13.826.531 6.596.360 12.609.297 5.434.284
Variazione netta dei crediti/debiti vari
e di altre attività/passività 3.871.973 382.284 (511.775) 111.032
Flusso monetario generato/(assorbito) 12.461.723 9.752.508
dalle attività operative (A)
Cash flow derivante dall'attivitàdi investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (*) (1.061.175) - (728.277) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (363.747) (414.445)
- -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.803.441) - (2.141.945) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni 110 - 22.938 -
Aumento di capitale FINN POWER OY - - (18.228.867) (18.228.867)
Acquisto partecipazione FINN-POWER ITALIA (13.547.879) (13.547.879) - -
Svalutazione PRIMA POWER SOUTH AMERICA 315.186 315.186 82.656 82.656
Svalutazione partecipazione
PRIMA POWER AUSTRALASIA 10.944 10.944 26.155 26.155
Svalutazione partecipazione
PRIMA POWER Gmbh 1.306.201 1.306.201 - -
Variazione in altre partecipazioni (220.500) 180.000 - -
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività di investimento (B) (15.364.301) (21.381.785)

Rendiconto finanziario (segue)

ai sensi della delibera Consob N.15519 del 27/07/2006

VALORI IN EURO 31/12/17 DI CUI PARTICORRELATE 31/12/16 (**) DI CUI PARTICORRELATE
Cash flow derivante dall'attivitàdi finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre
attività finanziarie 2.183.165 2.183.165 15.093.094 15.093.094
Variazione altre passività finanziarie non
correnti e altre voci minori (951.417) - 963.030 -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) 32.245.862 5.325.427 10.613.958 1.585.160
Rimborsi di prestiti e finanziamenti
(inclusi bank overdrafts) (9.527.119) - (10.372.313) -
Rimborsi di leasing finanziari (160.990) - (25.515) -
Dividendi (3.144.981) - (2.620.818) -
Variazione altre voci del patrimonio netto 43.896 - (79.971) -
Flusso monetario generato/(assorbito)dalle attività di finanziamento (C) 20.688.416 13.571.465
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) 17.785.838 1.942.188
Disponibilità liquide e mezzi equivalentiall'inizio dell'esercizio (E) 7.456.973 5.514.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalentialla fine del periodo (F=D+E) 25.242.811 7.456.973

(*) non include i leasing finanziari su immobili

(**) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2016 sono stati oggetto di riclassifica

10 2017 Relazione Finanziaria Annuale

Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili

Informazioni societarie

PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La società ha sede a Collegno (TO), Italia.

PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.

La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.

L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D).

PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA al 31/12/2017.

Criteri di valutazione

Il bilancio d'esercizio 2017 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.

L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle attività e passività finanziarie (strumenti derivati inclusi) della categoria al fair value con cambiamenti di valore registrati a conto economico, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".

La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente.

Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Schemi di bilancio

La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura di spesa. La presentazione dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la società.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
    • o degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
    • o delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
    • o degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Variazioni di principi contabili

Relativamente alla variazione dei principi contabili avvenuta nel corso del 2017, si veda quanto esposto nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI".

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione.

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:

  • Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
  • Impianti e macchinari: 10 5 anni
  • Attrezzature: 4 5 anni
  • Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
  • Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
  • Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Il canone di leasing è scorporato tra la quota capitale e la quota interessi, determinata applicando un tasso d'interesse costante al debito residuo.

Il debito finanziario verso la società di leasing è iscritto tra le passività a breve termine, per la quota corrente, e tra le passività a lungo termine per la quota da rimborsare oltre l'esercizio. Il costo per interessi è imputato a conto economico per tutta la durata del contratto. Il bene oggetto del leasing finanziario è iscritto tra le immobilizzazioni materiali ed è ammortizzato in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli investimenti immobiliari posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati.

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile definita

(a) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(b) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(c) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.

Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Il management di Prima Industrie con cadenza almeno annuale effettua un'analisi della voce Partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di carico risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Tale differenziale è investigato e, laddove dovesse essere indicativo di una riduzione del valore di carico della partecipazione il management effettua un test d'impairment.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Perdita di valore delle attività (impairment)

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.

L'ammontare della svalutazione per impairment è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, in altre imprese nonché le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi. Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

I finanziamenti e i crediti che la società non detiene a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Le attività e le passività finanziarie oggetto di copertura sulle variazioni di valore (fair value hedge) sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovute a variazioni dei relativi rischi coperti, sono rilevate a conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.

I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che la Società non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.

Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità. La svalutazione del credito è contabilizzata se esiste un'oggettiva evidenza che la Società non è in grado d'incassare tutto l'ammontare dovuto secondo le scadenze concordate con il cliente o di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'ammontare della svalutazione è determinato come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri incassi, attualizzati in base al tasso d'interesse effettivo. La svalutazione del credito è iscritta a conto economico.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro - soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Attività destinate alla vendita

Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta.

Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.

Benefici ai dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti. A seguito di tali modifiche si è valutata solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda è stata versata ad un'entità separata (forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente. Anche per coloro che, con modalità esplicita, hanno deciso di mantenere il TFR in azienda, e quindi sotto la previgente normativa, il TFR maturando a partire dal 1 gennaio 2007 è stato versato al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS. Detto fondo, in base all'art.1, comma 5, della Legge Finanziaria 2007 garantisce ai lavoratori dipendenti del settore privato l'erogazione dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del codice civile, per la quota corrispondente ai versamenti allo stesso effettuati.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi comprendono il fair value derivante dalla vendita di beni e servizi, al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole:

(a) Vendita di beni

I ricavi dalla vendita di beni (sistemi laser, macchine lavorazione lamiera e componenti) sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni;

  • il Gruppo cessa di esercitare l'effettivo controllo sulla merce venduta;

  • il valore dei ricavi può essere determinato attendibilmente;

  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dal Gruppo;

  • i costi sostenuti, o da sostenere, riguardo all'operazione possono essere attendibilmente determinati.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Royalties

I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.

(d) Dividendi

I dividendi sono contabilizzati nell'esercizio in cui sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Imposte

  • a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e le due controllate italiane PRIMA ELECTRO SpA e FINN-POWER ITALIA Srl, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
  • b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.

Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.

I fattori di rischio finanziario

Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2017".

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY

Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2017".

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore civilistico e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte differite relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento. Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017

Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2017

I dati esposti nelle note illustrative, se non diversamente indicato sono espressi in euro.

Situazione patrimoniale - finanziaria

1. Immobilizzazioni materiali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31/12/2017 ed al 31/12/2016, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAZIONIMATERIALI TERRENI EFABBRICATI IMPIANTI EMACCHINARI ATTREZZATUREIND.LI E COMM.LI ALTRIBENI IMMOBILIZZ.IN CORSO TOTALE
Valore netto al
31 dicembre 2015 5.001.887 120.329 743.962 305.302 602.140 6.773.620
Esercizio 2016
Incrementi 7.026.091 123.502 359.679 234.764 74.857 7.818.893
Dismissioni - (105.148) - (103.757) - (208.905)
Utilizzo fondo
ammortamento - 105.148 - 80.819 - 185.967
Ammortamento (128.312) (36.293) (346.666) (103.255) - (614.526)
Riclassifiche fra
Imm. materiali 222.051 - - - (222.051) -
Differenze di cambio - - (185) - - (185)
Valore netto al
31 dicembre 2016 12.121.717 207.538 756.790 413.873 454.946 13.954.864
Esercizio 2017
Incrementi 219.357 91.950 510.204 155.127 184.537 1.161.175
Dismissioni - - - (24.017) - (24.017)
Utilizzo fondo
ammortamento - - - 23.907 - 23.907
Ammortamento (282.707) (37.999) (394.845) (122.748) - (838.299)
Riclassifiche fra
Imm. materiali 4.976 (18.800) 105.041 - (91.217) -
Differenze di cambio - - 892 (636) - 256
Valore netto al
31 dicembre 2017 12.063.343 242.689 978.082 445.506 548.266 14.277.886

La voce Terreni e Fabbricati pari a 12.063 migliaia di euro include:

  • Terreni per un valore complessivo pari a 3.987 migliaia di euro;
  • Fabbricati per un valore complessivo pari a 7.955 migliaia di euro; tale voce comprende il nuovo HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center oltre agli uffici centrali del Gruppo. Sono inoltre compresi nella voce Fabbricati anche lo stabilimento industriale di via Antonelli n°28 e l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd;
  • Costruzioni leggere per 121 migliaia di euro.

La voce Impianti e Macchinari pari a 243 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 92 migliaia di euro e si è decrementata di 57 migliaia di euro (di cui l'ammortamento dell'anno è pari a 38 migliaia di euro).

La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 978 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 221 migliaia di euro e comprende attrezzature per 864 migliaia di euro e stampi per 114 migliaia di euro. Il valore delle attrezzature industriali si è incrementato di 615 migliaia di euro (di cui 105 per effetto di una riclassifica) e si è ridotto per 395 migliaia di euro per ammortamenti.

La voce Altri beni è pari a 446 migliaia ed è rappresentata da:

  • Macchine d'ufficio elettroniche per 320 migliaia di euro;
  • Mobili, arredi e macchine d'ufficio per 120 migliaia di euro;
  • Altri beni per 6 migliaia di euro.

La voce Immobilizzazioni in corso è relativa a spese sostenute per attività di estensione del nuovo HQTC e alcune attrezzature realizzate internamente.

Tutti i valori al 31/12/2017 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.

2. Immobilizzazioni immateriali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2017 ed al 31/12/2016, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI SOFTWARE COSTI DISVILUPPO ALTRI BENI TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2015 786.226 8.688.648 12.417 9.487.291
Esercizio 2016
Incrementi/(decrementi) 416.321 2.141.945 (1.876) 2.556.390
Ammortamento (330.341) (1.764.006) (3.844) (2.098.191)
Valore netto al 31 dicembre 2016 872.206 9.066.587 6.697 9.945.490
Esercizio 2017
Incrementi/(decrementi) 340.241 1.803.441 23.505 2.167.187
Ammortamento (413.070) (2.026.263) (7.741) (2.447.074)
Valore netto al 31 dicembre 2017 799.377 8.843.765 22.461 9.665.603

La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2017 pari a 8.844 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2017 tale voce si è incrementata per 1.803 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti, si è decrementata per 2.026 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.

3. Partecipazioni in società controllate

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2017 ammonta a 171.938 migliaia di euro, in aumento di 12.508 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

PARTECIPAZIONIIN SOCIETà CONTROLLATE VALOREPARTECIPAZ. FONDOSVALUTAZIONE VALORE NETTOAL 31/12/16 INCREMENTI SVALUTAZIONI VALORE NETTOAL 31/12/17
FINN POWER OY 140.177.405 - 140.177.405 - - 140.177.405
FINN-POWER ITALIA Srl - - - 13.547.879 13.547.879
PRIMA ELECTRO SpA 10.944.702 - 10.944.702 - - 10.944.702
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441.305 - 1.441.305 - - 1.441.305
PRIMA POWER CHINACompany Ltd 766.765 - 766.765 - - 766.765
PRIMA POWER MAKINA TICARETLIMITED SIRKETI 539.825 - 539.825 - - 539.825
OOO PRIMA POWER 122.737 - 122.737 - - 122.737
PRIMA POWER CENTRALEUROPE Spzoo 92.821 - 92.821 - - 92.821
PRIMA POWER UK LTD 1 - 1 - - 1
PRIMA POWER GmbH 1.039.712 - 1.039.712 - (1.039.712) -
PRIMA POWER SOUTHAMERICA Ltda 751.819 (751.819) - - - -
PRIMA POWER AUSTRALASIAPty Ltd 157.070 (157.070) - - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 4.304.148 - 4.304.148 - - 4.304.148
TOTALE 160.338.310 (908.889) 159.429.421 13.547.879 (1.039.712) 171.937.588

Qui di seguito si descrivono gli avvenimenti che, nel corso dell'esercizio 2017, hanno dato origine a tali variazioni:

  • FINN-POWER ITALIA Srl. In data 11/10/2017 PRIMA INDUSTRIE SpA ha acquisito da FINN-POWER OY l'intero capitale sociale della FINN-POWER ITALIA Srl. Tale operazione è correlata e funzionale al processo di integrazione organizzativa intrapreso dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE e si è conclusa il 01/02/2018 con la fusione per incorporazione di FINN-POWER ITALIA Srl in PRIMA INDUSTRIE SpA (per maggiori informazioni in merito a tale operazione si veda il paragrafo "Fatti salienti del 2017" della Relazione sulla Gestione).
  • PRIMA POWER GMBH. Il significativo andamento operativo negativo della controllata tedesca, che ha portato una perdita nell'esercizio 2017 di 1.342 migliaia di euro e ad un patrimonio netto negativo di 551 migliaia di euro, ha indotto a valutare che la recuperabilità del costo è venuta meno, e pertanto il valore di carico è stato azzerato. Inoltre a fronte dei probabili impegni di copertura delle perdite eccedenti il patrimonio netto della partecipata, la Capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ha rilevato in bilancio un fondo rischi pari a 266 migliaia di euro, in conseguenza del futuro ripianamento di queste perdite.

Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:

PARTECIPAZIONI IN SOCIETàCONTROLLATE VALORENETTO AL31/12/17 PN AL31/12/2017 QUOTA DIPOSSESSO PN PROQUOTA DIFFERENZA
FINN POWER OY 140.177.405 127.894.432 100% 127.894.432 (12.282.973)
FINN-POWER ITALIA Srl 13.547.879 13.089.280 100% 13.089.280 (458.599)
PRIMA ELECTRO SpA 10.944.702 33.800.032 100% 33.800.032 22.855.330
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441.305 7.739.038 22% 1.702.588 261.283
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 766.765 1.192.261 100% 1.192.261 425.496
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LIMITED SIRKETI 539.825 948.258 100% 948.258 408.433
OOO PRIMA POWER 122.737 1.989.275 100% 1.989.076 1.866.339
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 92.821 796.623 100% 796.623 703.802
PRIMA POWER UK LTD 1 1.025.415 100% 1.025.415 1.025.414
PRIMA POWER GmbH - (551.097) 100% (551.097) (551.097)
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - (894.083) 100% (893.994) (893.994)
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - (221.738) 100% (221.738) (221.738)
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 4.304.148 4.286.129 70% 3.000.290 (1.303.858)

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di FINN-POWER OY, in virtù dei risultati realizzati nei precedenti esercizi e di quello consuntivato nell'esercizio 2017, si è sensibilmente ridotta rispetto a quella originariamente rilevata in sede di acquisizione della società. In considerazione anche dei positivi risultati futuri attesi non sono emersi indicatori di impairment riferiti al valore della partecipazione.

La FINN-POWER OY nel 2017 ha conseguito un EBITDA di 16.134 migliaia di euro (pari al 11,7% dei ricavi). Inoltre il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui il sub-gruppo FINN-POWER è incluso) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore.

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER SUZHOU non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione, ma è stata ritenuta imputabile al fatto che la società è ancora da considerarsi in una fase di business iniziale e il management di PRIMA INDUSTRIE SpA ritiene che tale differenza verrà colmata nei prossimi esercizi dagli utili che la società cinese andrà a generare. Nel 2017 la società ha realizzato un utile pari a 508 migliaia di euro.

Le differenze emergenti per le partecipazioni PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd sono totalmente compensate da un fondo rischi pari a 1.116 migliaia di euro (si veda la Nota 17); si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati accantonati a tale fondo 326 migliaia di euro.

4. Altre partecipazioni

Il valore delle partecipazioni in altre società al 31/12/2017 ammonta a 232 migliaia di euro ed è aumentato di 220 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto delle seguenti acquisizioni:

  • società malese PRIMA POWER SHEET METAL SOLUTION (detenuta al 19%) e
  • società italiana 3D NT attiva nel campo dell'additive manufacturing (detenuta al 15%).
ALTRE PARTECIPAZIONI UNIONFIDI FIDINDUSTRIA LAMIERASERVIZI PRIMAPOWERSHEET METALSOLUTION 3D NT TOTALE
31 dicembre 2015 903 103 10.925 - - 11.931
Incrementi - - - - - -
Svalutazioni - - - - - -
31 dicembre 2016 903 103 10.925 - - 11.931
Incrementi - - - 40.500 180.000 220.500
Svalutazioni - - - - - -
31 dicembre 2017 903 103 10.925 40.500 180.000 232.431

Le altre partecipazioni, invariate rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a due consorzi di garanzia (Unionfidi e Fidindustria), ai quali la società ha aderito, ed alla società Lamiera Servizi di cui detiene il 19% del capitale sociale.

5. Attività finanziarie – finanziamenti erogati alle controllate

Il valore dei finanziamenti erogati alle controllate non correnti si è azzerato rispetto all'esercizio precedente per effetto della riclassifica dei finanziamenti erogati alle controllate da non correnti a correnti.

Le Attività finanziarie correnti sono pari a 6.503 migliaia di euro e si sono movimentate nell'esercizio 2017 come segue.

ATTIVITà FINANZIARIECORRENTI FINANZ. APRIMA POWERLASERDYNELLC FINANZ. APRIMA POWERSUZHOUCO.LTD FINANZ.A PRIMAELECTROS.P.A. CONTOVINCOLATOBANCO DOBRASIL CREDITOFINANZ. V/WUHAN UNITY FINANZ. V/PARTECIPATA INTERESSISU FINANZ.NONCORRENTI TOTALE
31 dicembre 2016 3.444.814 1.631.111 - 550.000 235.809 5.700 18.825 5.886.259
Rimborsi (1.538.735) - (531.722) - - - - (2.070.457)
Interessi maturati 66.432 90.000 22.979 - - - - 179.411
Riclassifica da non
correnti a correnti - 1.500.000 1.318.825 - - - (18.825) 2.800.000
Adeguamento cambi (292.119) - - - - - - (292.119)
31 dicembre 2017 1.680.392 3.221.111 810.082 550.000 235.809 5.700 - 6.503.094

Si evidenzia che il deposito vincolato è stato acceso dalla società a garanzia di un finanziamento concesso alla PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda.

6. Attività fiscali per imposte anticipate

La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2017.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 2.291.324 2.381.269
Incrementi 566.830 320.616
Decrementi (268.253) (410.561)
Saldo di chiusura 2.589.901 2.291.324

Le voci che danno origine ad attività fiscali per imposte anticipate, possono essere così sintetizzate.

ATTIVITà FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE IMPONIBILITà DIFFERITA ATTIVA IMPOSTA ANTICIPATA
Fondi per rischi ed oneri e altri debiti 6.330.810 1.523.751
Rimanenze 2.122.000 509.280
Benefici ai dipendenti 1.639.234 393.415
Altre attività/passività 690.417 163.455
Totale 10.782.461 2.589.901

Con riferimento alla recuperabilità di tali imposte si evidenzia che PRIMA INDUSTRIE SpA ha realizzato storicamente imponibili fiscali positivi, sia ai fini IRES che ai fini IRAP e prevede il raggiungimento di imponibili fiscali positivi anche negli esercizi successivi.

La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri ed è inoltre supportata dal fatto che le imposte anticipate si riferiscono a poste rettificative per le quali non vi è scadenza.

7. Rimanenze

Le rimanenze al 31/12/2017 ammontano a 25.462 migliaia di euro, al netto dei fondi svalutazione magazzino.

RIMANENZE 31/12/17 31/12/16(*)
Materie prime 7.099.130 8.034.869
(Fondo svalutazione materie prime) (550.000) (720.000)
Semilavorati 6.012.249 5.731.622
Prodotti finiti 14.472.690 12.723.618
(Fondo svalutazione prodotti finiti) (1.572.000) (1.325.000)
Totale 25.462.069 24.445.109

(*) al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2016 sono stati oggetto di riclassifica

Nel corso dell'esercizio 2017 si è registrato un aumento di 1.017 migliaia di euro, dovuto sostanzialmente all'elevato portafoglio ordini al 31/12/2017, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2018.

Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE MATERIE PRIME PRODOTTI FINITI
Saldo al 31 dicembre 2016 (720.000) (1.325.000)
Utilizzi 170.000 30.000
Accantonamenti - (277.000)
Saldo al 31 dicembre 2017 (550.000) (1.572.000)

8. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31/12/2017 ammontano a 57.181 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono aumentati di 13.914 migliaia di euro.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/17 31/12/16
Crediti verso clienti 39.009.186 25.509.821
Fondo svalutazione crediti (199.162) (182.674)
Crediti verso clienti terzi (netti) 38.810.024 25.327.147
Crediti verso parti correlate 18.370.602 17.939.689
Crediti verso clienti (netti) 57.180.626 43.266.836

Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.

A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2017 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI IMPORTO
Fondo svalutazione crediti al 31/12/16 182.674
Utilizzi (51.209)
Accantonamenti 67.697
Fondo svalutazione crediti al 31/12/17 199.162

Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA IMPORTO IN EURO MIGLIAIA
A scadere 34.920
Scaduto 0 - 180 giorni 14.567
Scaduto 180 - 365 giorni 4.429
Scaduto oltre 1 anno 3.464
Totale 57.380

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte della società. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

9. Altri crediti

Gli altri crediti correnti ammontano a 2.657 migliaia di euro, in aumento di 18 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (2.639 migliaia di euro al 31/12/2016).

ALTRI CREDITI 31/12/17 31/12/16
Contributi da ricevere 1.294.088 1.449.654
Anticipi a fornitori 955.877 773.463
Depositi cauzionali 208.928 162.046
Ratei e risconti 123.324 222.371
Crediti verso dipendenti 74.707 31.199
Totale 2.656.924 2.638.733

10. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2017 a 2.008 migliaia di euro, contro le 3.045 migliaia di euro al 31/12/2016 e sono composte da crediti verso l'erario per acconti IRES ed IRAP, da un credito verso l'erario iscritto a seguito della presentazione delle istanze di rimborso (deduzione IRAP ai fini IRES per gli anni 2007- 2011), da crediti per IRES di gruppo, da crediti per ritenute d'imposta subite, da un credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo e da crediti per IVA estera a rimborso.

Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2017 ed il 31/12/2016.

ALTRE ATTIVITà FISCALI 31/12/17 31/12/16
Credito v/erario - rimborso IRES su deduzione IRAP 970.392 970.392
Credito imposta ricerca e sviluppo 494.753 225.724
Crediti v/erario - acconti IRES e IRAP 289.432 1.373.595
Credito v/erario - IRES di gruppo 181.096 20.547
Crediti per IVA - Estero 65.124 22.330
Crediti v/erario - ritenute di imposta 6.789 3.710
Crediti per IVA - Italia - 429.111
Totale 2.007.586 3.045.409

11. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2017 a 25.243 migliaia di euro, contro le 7.457 migliaia di euro al 31/12/2016 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2017).

DISPONIBILITà LIQUIDE 31/12/17 31/12/16
Cassa ed assegni 23.648 22.591
Conti correnti bancari attivi 25.219.163 7.434.382
Totale 25.242.811 7.456.973

12. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208.185 euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna), ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2016.

Riserva legale

La voce ammonta a 4.653 migliaia di euro e si è incrementata di 88 migliaia di euro in seguito all'accantonamento della quota obbligatoria dell'utile maturato nell'esercizio 2016.

Altre riserve

La voce " Altre Riserve" ha un valore di 69.607 migliaia di euro ed è così composta:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.506 migliaia di euro.
  • Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 8.844 migliaia di euro.
  • Riserva straordinaria: pari a 4.843 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
  • Riserva attuariale per TFR: è negativa per 241 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.

Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 58 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.

Utili (perdite) a nuovo

La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo complessivo

Sul risultato di periodo complessivo incidono positivamente sia l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 4 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 1 migliaio di euro), sia l'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 44 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a 14 migliaia di euro).

Utile (perdita) dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio risulta essere positivo per 6.771 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio di'esercizio di Prima Industrie al 31/12/2017).

13. Strumenti finanziari derivati

La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2017 ha in essere strumenti finanziari derivati correnti attivi per un importo pari a 58 migliaia di euro e non correnti passivi per 80 migliaia di euro.

TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALERIFERIMENTO MTM31/12/17
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 $1.000.000 € 23.180
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 $1.000.000 -€ 2.646
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 € 1.959
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 20/03/18 ¥2.000.000 -€ 4.860
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 $1.000.000 € 20.061
CRS - Non hedge accounting Prima Industrie SpA MPS 20/03/18 $1.000.000 € 19.842
TOTALE € 57.536

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

TIPOLOGIA SOCIETà CONTROPARTE DATASCADENZA NOZIONALERIFERIMENTO MTM31/12/17
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Unicredit 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA Banca Intesa 30/06/21 € 10.000.133 -€ 8.959
IRS - Hedge accounting Prima Industrie SpA BNL 19/12/22 € 20.000.000 -€ 53.568
TOTALE -€ 80.445

Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2017 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da Prima Industrie SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta del Bilancio Consolidato.

14. Finanziamenti

Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2017 (in confronto con il 31/12/2016).

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI 31/12/17 31/12/16
Correnti
Debiti per leasing finanziari - quota corrente 56.872 55.184
Finanziamenti bancari - quota corrente 25.258.817 18.051.899
Bond - quota corrente 866.929 871.233
Altri finanziamenti - quota corrente 1.719.214 172.762
Altri finanziamenti da controllate - quota corrente 7.910.587 85.160
Totale Correnti 35.812.419 19.236.238
Non correnti
Debiti per leasing operativi - quota non corrente - 105.808
Debiti per leasing finanziari - quota non corrente 7.154.615 7.111.487
Finanziamenti bancari - quota non corrente 40.690.797 31.945.078
Bond - quota non corrente 39.732.905 39.659.833
Altri finanziamenti - quota non corrente 860.265 1.034.805
Finanziamenti da controllate - quota non corrente 1.500.000 4.000.000
Totale Non correnti 89.938.582 83.857.011
TOTALE 125.751.001 103.093.249

Il finanziamento Club Deal al 31/12/2017 ammonta complessivamente a 23.334 migliaia di euro e si riferisce al prestito in ammortamento con scadenza il 30/06/2021; il finanziamento Club Deal è composto anche da una quota sotto forma di linee di credito revolving pari a 20.000 migliaia di euro con scadenza al 31/12/2019 che al 31/12/2017 risulta integralmente disponibile. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 23.013 ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il Finanziamento Club Deal è per 16.499 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

In data 19/12/2017 è stato sottoscritto un nuovo finanziamento a medio-lungo termine con la BNL pari a 20.000 migliaia di euro con scadenza il 19/12/2022; il debito netto esposto in bilancio è pari a 19.911 migliaia di euro ed include sia gli interessi maturati che gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il Bond ammonta complessivamente a 40.940 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 940 migliaia di euro. Il debito si riferisce esclusivamente al Bond emesso nel corso del primo trimestre 2015 e scadente il 06/02/2022. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 40.600 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota con scadenza oltre i 12 mesi è pari 39.733 migliaia di euro.

Sia sui finanziamenti Club Deal e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2017 risultano rispettati.

Gli altri finanziamenti da controllate pari a 9.411 migliaia di euro (di cui 1.500 migliaia di euro non correnti) sono così composti:

  • verso PRIMA POWER IBERICA per 4.030 migliaia di euro (di cui 1.500 migliaia di euro non correnti);
  • verso FINN-POWER OY per 5.074 migliaia di euro;
  • verso PRIMA POWER SUZHOU per 307 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta.

Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2017.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRIFINANZIAMENTI-MOVIMENTAZIONE 31/12/16 INCREMENTI DECREMENTI RICLASSIFICHE 31/12/17
Correnti
Debiti per leasing finanziari -quota corrente 55.184 336 (55.520) 56.872 56.872
Finanziamenti bancari -quota corrente 18.051.899 12.079.580 (18.052.673) 13.180.011 25.258.817
Bond - quota corrente 871.233 - 68.768 (73.072) 866.929
Altri finanziamenti - quotacorrente 172.762 1.544.905 (172.993) 174.540 1.719.214
Altri finanziamenti da controllate- quota corrente 85.160 5.325.427 2.500.000 - 7.910.587
Totale Correnti 19.236.238 18.950.248 (15.712.418) 13.338.351 35.812.419
Non correnti
Debiti per leasing operativi -quota non corrente 105.808 - (105.808) - -
Debiti per leasing finanziari -quota non corrente 7.111.487 100.000 - (56.872) 7.154.615
Finanziamenti bancari -quota non corrente 31.945.078 21.933.230 (7.500) (13.180.011) 40.690.797
Bond - quota non corrente 39.659.833 - - 73.072 39.732.905
Altri finanziamenti -quota non corrente 1.034.805 - - (174.540) 860.265
Finanziamenti da controllate -quota non corrente 4.000.000 - (2.500.000) - 1.500.000
Totale Non correnti 83.857.011 22.033.230 (2.613.308) (13.338.351) 89.938.582
TOTALE 103.093.249 40.983.478 (18.325.726) - 125.751.001

Nel corso dell'esercizio 2017 i debiti finanziari aumentano complessivamente di 22.658 migliaia di euro. Nella tabella che segue sono riportate, per le attività e le passività al 31/12/2017 verso terzi e in base alle categorie previste dallo IAS 39, le informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS7.

Fair value per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

VALORE DI FV FV RILEVATO
CATEGORIA BILANCIO COSTO RILEVATO A A CONTO FAIR VALUE
ATTIVITà IAS 39 31.12.17 AMMORTIZZATO PATRIMONIO ECONOMICO 31.12.17
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti NA 25.243 - - - 25.243
Attività possedute fino Held to
a scadenza Maturity 792 - - - 792
Attività al fair value
rilevato a conto Held for
economico Trading 57 - - 2.500 57
Totale 26.092 - - 2.500 26.092
VALORE DI FV FV RILEVATO
CATEGORIA BILANCIO COSTO RILEVATO A A CONTO FAIR VALUE
PASSIVITà IAS 39 31.12.17 AMMORTIZZATO PATRIMONIO ECONOMICO 31.12.17
Passività al costo Amortised
ammortizzato Cost 116.247 116.247 - - 117.059
Passività al fair value
rilevato a conto Held for
economico Trading 80 - - 89 80
Derivati di copertura NA - - - - -
Totale 116.327 116.247 - 89 117.139

Utile e perdite per categoria - IAS 39 - 31 dicembre 2017 - Valori in migliaia di euro

ATTIVITà CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti NA - 2
Attività al fair value rilevato
a conto economico Held for Trading - -
Attività valutate secondo lo IAS 17 NA - -
Totale - 2
PASSIVITà CATEGORIA IAS 39 UTILI E PERDITE NETTE DI CUI DA INTERESSI
Passività al costo ammortizzato Amortised Cost (3.871) (3.598)
Passività al fair value rilevato a conto
economico Held for Trading 89 89
Derivati di copertura NA - -
Passività valutate secondo lo IAS 17 NA (4) (4)
Altre passività finanziarie - factoring NA (31) (31)
Totale (3.817) (3.544)

15. Benefici ai dipendenti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2017 e alla chiusura del precedente esercizio.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/17 31/12/16
TFR 2.133.047 2.301.087
Premio di anzianità 1.459.825 1.452.101
TOTALE 3.592.872 3.753.188

Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.

Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2017.

TFR 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 2.301.087 2.382.188
TFR pagato nel periodo (140.438) (220.916)
Utili/perdite attuariali (56.854) 92.945
Oneri finanziari 29.252 46.870
Saldo di chiusura 2.133.047 2.301.087
PREMIO DI ANZIANITà 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 1.452.101 1.340.216
Premio di anzianità pagato nel periodo (142.581) (90.446)
Accantonamento/Adeguamento attuariale 126.768 117.305
Oneri finanziari 23.537 85.026
Saldo di chiusura 1.459.825 1.452.101

Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/17 31/12/16
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30% 1,31%
Tasso annuo tecnico di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo tecnico di incremento TFR 2,63% 2,63%

Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:

  • le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;
  • le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
  • le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

Si segnala inoltre che, la PRIMA INDUSTRIE SpA ha iscritto un debito di 43 migliaia di euro per benefici ai dipendenti del branch office della Corea del Sud.

16. Passività fiscali per imposte differite

La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2017.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
Saldo di apertura 806.191 816.000
Incrementi 315.814 355.153
Decrementi (237.201) (364.962)
Saldo di chiusura 884.804 806.191

Le principali voci, che danno origine a passività fiscali per imposte differite, possono essere così sintetizzate.

PASSIVITà FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE IMPONIBILITà DIFFERITA PASSIVA IMPOSTA DIFFERITA
Crediti e debiti correnti 3.069.816 736.756
Immobilizzazioni materiali 616.863 148.048
Totale 3.686.679 884.804

17. Fondi per rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2017 sono pari a 6.992 migliaia di euro (di cui 1.472 di natura non corrente). Questi, nel corso dell'esercizio 2017 sono complessivamente aumentati di 1.397 migliaia di euro.

Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.
-----------------------------------------------------------------------------------------------
FONDI RISCHI NON CORRENTI FONDO IND.CL.AGENTI FONDO PERDITE SUPARTECIPATE TOTALE
31 Dicembre 2015 77.129 1.063.405 1.140.534
Accantonamenti 7.552 108.811 116.363
Utilizzi del periodo (2.345) (408.000) (410.345)
Adeguamento cambi - 162.183 162.183
31 Dicembre 2016 82.336 926.399 1.008.735
Accantonamenti 6.975 592.619 599.594
Adeguamento cambi - (136.708) (136.708)
31 Dicembre 2017 89.311 1.382.310 1.471.621
FONDI RISCHI CORRENTI FONDO GARANZIAE COMPLETAMENTOPROGETTI TOTALE
31 Dicembre 2015 4.642.300 4.642.300
Accantonamenti 4.129.600 4.129.600
Utilizzi del periodo (4.186.000) (4.186.000)
31 Dicembre 2016 4.585.900 4.585.900
Accantonamenti 11.687.000 11.687.000
Utilizzi del periodo (10.753.000) (10.753.000)
31 Dicembre 2017 5.519.900 5.519.900

Fondo Perdite partecipate

Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 894 migliaia di euro, alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 222 migliaia di euro e alla società PRIMA POWER GMBH per 266 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.

Fondo indennità clientela agenti

Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.

Fondo garanzia e completamento progetti

È relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2016 complessivamente è aumentato di 934 migliaia di euro.

18. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

I debiti commerciali al 31/12/2017 ammontano a 58.293 migliaia di euro, di cui 40.163 migliaia di euro verso fornitori terzi e 18.130 migliaia di euro verso parti correlate.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI E ALTRI DEBITI 31/12/17 31/12/16
Debiti verso fornitori 40.162.696 36.360.701
Debiti verso parti correlate 18.130.686 11.534.326
Debiti commerciali 58.293.382 47.895.027
Acconti da clienti 5.538.417 2.110.241
Acconti da clienti 5.538.417 2.110.241
Debiti previdenziali ed assistenziali 2.164.589 1.958.964
Debiti v/so dipendenti 3.665.700 2.601.725
Debiti per dividendi 1.288 -
Ratei e risconti passivi 763.558 1.179.839
Altri debiti 144.028 343.235
Altri debiti verso parti correlate 1.232.347 690.222
Altri debiti 7.971.510 6.773.985

I debiti commerciali sono aumentati nel corso dell'esercizio 2017 di 10.398 migliaia di euro. Tale aumento è imputabile all'elevato portafoglio ordini al 31/12/2017, dal quale ne consegue la necessità di approvvigionamenti necessari per l'evasione degli ordinativi con richiesta di consegna nei primi mesi del 2018.

La voce Acconti da clienti è in aumento di 3.428 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; al 31/12/2017 ammonta a 5.538 migliaia di euro contro i 2.110 migliaia di euro al 31/12/2016. Tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.

I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).

I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.

La voce Ratei e Risconti passivi si è decrementata rispetto all'esercizio precedente di 416 migliaia di euro; al 31/12/2017 ammonta a 764 migliaia di euro contro i 1.180 migliaia di euro al 31/12/2016. Tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.

19. Passività fiscali per imposte correnti

La voce ammonta a 3.126 migliaia di euro contro i 2.275 migliaia di euro al 31/12/2016 ed è composta come segue:

DEBITI FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/17 31/12/16
Debiti per IRES e IRAP 278.758 263.384
Debiti fiscali v/controllate 1.324.588 1.357.026
Debiti per ritenute fiscali IRPEF 707.401 654.491
Debiti per IVA 667.373 -
Altri debiti tributari 147.482 152
TOTALE 3.125.602 2.275.053

Conto economico

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo dall'01/01/2017 ha modificato le modalità espositive del conto economico, passando da una rappresentazione per "natura" ad una rappresentazione per "funzione", riclassificando coerentemente i dati comparativi dell'esercizio precedente. Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 27.170 migliaia di euro (24.378 migliaia di euro nel 2016).

20. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.

RICAVI DELLE VENDITEE DELLE PRESTAZIONI ITALIA % EUROPA % NORDAMERICA % RESTO DELMONDO % TOTALE
Macchine 27.805.395 21,67% 32.320.233 25,18% 17.940.654 13,98% 50.271.156 39,17% 128.337.438
Ricambi 6.199.699 31,65% 7.504.181 38,31% 2.724.306 13,91% 3.159.570 16,13% 19.587.756
Assistenza tecnica 4.620.674 83,41% 499.978 9,03% 136.294 2,46% 282.565 5,10% 5.539.511
Totale 38.625.768 40.324.392 20.801.254 53.713.291 153.464.705

I ricavi al 31/12/2017 ammontano a 153.465 migliaia di euro e rispetto al 2016, sono aumentati di 28.771 migliaia di euro (al 31/12/2016 il loro valore ammontava a 124.694 migliaia di euro).

21. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2017 è pari a 127.614 migliaia di euro ed è aumentato di 24.152 rispetto al 31/12/2016; fra le principali componenti vi sono i materiali (85.604 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (18.241 migliaia di euro).

22. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2017 ammontano a 2.180 migliaia di euro e sono diminuiti di 194 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza delle capitalizzazioni costi di ricerca e sviluppo è pari 1.929 migliaia di euro e quella dei contributi pubblici è pari a 1.420 migliaia di euro.

23. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati.

Le spese di vendita e marketing nel 2017 sono pari a 6.229 migliaia di euro, contro 4.303 migliaia di euro del 2016.

24. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 7.697 migliaia di euro nel 2017, in aumento rispetto al 31/12/2016 (pari a 6.424 migliaia di euro).

25. Ammortamenti

Gli ammortamenti dell'esercizio 2017 ammontano complessivamente a 3.285 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 573 migliaia di euro. L'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali è dovuto principalmente ai costi di sviluppo (incremento di 262 migliaia di euro) ed ai software (incremento di 83 migliaia di euro). L'aumento delle immobilizzazioni materiali è imputabile principalmente ai Fabbricati (incremento di 154 migliaia di euro) ed alle Attrezzature industriali e commerciali (incremento di 48 migliaia di euro).

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 2.447.074 2.098.191
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 838.299 614.526
TOTALE 3.285.373 2.712.717

Qui di seguito si espone la suddivisione per funzione della voce Ammortamenti.

AMMORTAMENTI 31/12/17 31/12/16
Costo del venduto 757.175 644.251
Costi di ricerca e sviluppo 2.091.887 1.798.628
Spese di vendita e marketing 58.155 38.147
Spese generali ed amministrative 378.156 231.691
TOTALE 3.285.373 2.712.717

26. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria dell'esercizio 2017 risulta complessivamente positiva per 1.153 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/17 31/12/16
Interessi su Bond (2.418.770) (2.421.251)
Interessi su finanziamento Club Deal (1.089.208) (1.295.218)
Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) (419.394) (383.056)
Interessi passivi su finanziamenti da controllate (193.973) (100.973)
Oneri su strumenti finanziari (CRS) (90.354) (1.376.580)
Oneri su strumenti finanziari (IRS) (78.649) -
Interessi su leasing finanziari (3.579) (4.170)
Interessi passivi su benefici ai dipendenti (52.789) (131.906)
Svalutazione partecipazioni (1.632.331) (108.811)
Commissioni bancarie (524.533) (520.423)
Altri oneri finanziari (56.123) (36.408)
Oneri finanziari (6.559.703) (6.378.796)
Interessi attivi su finanziamenti a controllate 179.411 234.578
Dividendi 4.977.870 2.706.994
Proventi su derivati (CRS) 2.590.338 438.762
Proventi su derivati (IRS) (3.537) -
Interessi attivi bancari 2.434 2.122
Altri proventi finanziari 490.699 125.319
Proventi finanziari 8.237.215 3.507.775
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera (524.919) (237.608)
ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) 1.152.593 (3.108.629)

Gli oneri finanziari relativi al Bond risultano essere pari a 2.419 migliaia di euro, mentre gli interessi sul Finanziamento Club Deal ammontano a 1.089 migliaia di euro.

Come si evince dalla tabella sopra esposta, gli interessi passivi verso istituti di credito sono pari a 419 migliaia di euro. Occorre evidenziare anche che, fra gli oneri finanziari sono presenti 1.632 migliaia di euro di svalutazione partecipazioni (riferibili a PRIMA POWER GMBH per 1.306 migliaia di euro, a PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 315 migliaia di euro ed a PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 11 migliaia di euro) ed oneri su derivati su cambi pari a 90 migliaia di euro.

Fra i proventi finanziari si segnalano dividendi da società controllate per 4.978 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 4.000 migliaia di euro, PRIMA POWER CHINA per 522 migliaia di euro, PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 279 migliaia di euro, PRIMA POWER IBERICA per 174 migliaia di euro), proventi per la gestione dei derivati su cambi per 2.590 migliaia di euro di cui 953 migliaia di euro non ancora realizzati ed interessi attivi su finanziamenti a controllate per 179 migliaia di euro. Per maggiori informazioni in merito si rimanda al bilancio consolidato alla Nota 10 – Posizione Finanziaria Netta.

27. Imposte correnti e differite

Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2017 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.

IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE 31/12/17 31/12/16
IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (524.753) (145.751)
IRAP (380.752) (284.091)
Imposte anticipate 313.609 (122.764)
Imposte differite (78.613) 9.809
Imposte esercizi precedenti (167.374) (2.010)
Altre imposte (3.000) (7.632)
TOTALE (840.883) (552.439)

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA TEORICA E ALIQUOTA EFFETTIVA 2017 2016
RISULTATO ANTE IMPOSTE 7.612.358 2.309.880
Aliquota IRES 24,00% 27,50%
IRES TEORICA SUL REDDITO 1.826.966 635.217
VARIAZIONI PERMANENTI IN AUMENTO 705.423 842.301
VARIAZIONI TEMPORANEE IN AUMENTO 5.118.111 1.589.523
VARIAZIONI PERMANENTI IN DIMINUZIONE (7.885.485) (2.916.927)
VARIAZIONI TEMPORANEE IN DIMINUZIONE (2.966.520) (792.744)
INTERESSI NON DEDUCIBILI 470.111 396.331
ECCEDENZA ROL RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (414.028) (396.331)
ACE RECUPERATA DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (12.500) (893.498)
PERDITA FISCALE DERIVANTE DA CONSOLIDATO FISCALE ITALIANO (441.000) (530.003)
RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE (5.425.888) (2.701.348)
RISULTATO FISCALE EFFETTIVO 2.186.470 (391.468)
Aliquota IRES 24,00% 27,50%
IRES EFFETTIVA SUL REDDITO 524.753 -

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2017 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.

GARANZIE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITà POTENZIALI 31/12/17 31/12/16
Valori espressi in migliaia di Euro
Garanzie prestate 57.441 27.346
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti 2.914 2.914
Impegni verso società di leasing 1.548 1.907
TOTALE 61.903 32.167

Al fine di fornire una migliore comparabilità alcuni dati del 2016 sono stati riclassificati

Al 31/12/2017 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 57.441 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari. Gli "Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti" si riferiscono principalmente ad affitti di immobili, noleggi e leasing operativi.

La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.

Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2017, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:

Parti correlate – partite patrimoniali

CONTROPARTE CREDITIFINANZIARI CREDITICOMMERCIALI ALTRICREDITI DEBITIFINANZIARI DEBITICOMMERCIALIE ACCONTI ALTRIDEBITI
PRIMA POWER GmbH - 1.243.998 - - 127.729 -
PRIMA POWER UK LTD - 133.836 - - 69.594 11.411
PRIMA POWER CENTRALEUROPE Spzoo - 491.747 - - 9.243 -
OOO PRIMA POWER - 298.435 - - - -
PRIMA ELECTRO SpA 810.082 137.219 - - 2.631.780 -
CONVERGENT - PHOTONICS LLC - 29.448 - - 2.394.166 -
FINN-POWER OY - 1.221.410 - 5.073.973 1.042.294 -
PRIMA POWER IBERICA - 3.801.134 - 4.030.246 150.954 -
PRIMA POWER FRANCE Sarl - 567.519 - - 62.150 -
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc - 2.394.659 - - - -
FINN-POWER ITALIA Srl - 359.241 - - 611.600 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 1.680.392 215.887 - - 768.992 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA - 312.142 - - 24.945 -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD - 727.070 159.841 - 456.667 -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD - 60.352 - - 8.890 -
PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY LTD - - - - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD 3.221.111 6.376.505 - 306.368 9.771.682 -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,DI CONTROLLO E MANAGEMENTSTRATEGICO - - - - - 1.220.936
TOTALE 5.711.585 18.370.602 159.841 9.410.587 18.130.686 1.232.347

Parti correlate – partite economiche

CONTROPARTE RICAVI COGS R&D S&M G&A PROVENTIFINANZIARI ONERIFINANZIARI
PRIMA POWER GmbH 8.759.527 (118.101) (101.252) 189.448 77.341 52.070 -
PRIMA POWER UK LTD 1.461.057 (205.627) - - 54.544 - -
PRIMA POWER CENTRAL
EUROPE Spzoo 4.941.437 (29.784) - 19.550 44.952 5.176 -
OOO PRIMA POWER 1.871.706 (32.641) - - 44.256 - -
PRIMA ELECTRO SpA 150 (6.622.760) - 39.000 66.261 72.979 -
CONVERGENT - PHOTONICS LLC 30.470 (8.187.706) - - 1.261 29.513 -
FINN-POWER OY 3.524.153 (2.039.850) - 324.564 204.388 44.550 (73.973)
PRIMA POWER IBERICA 11.900.840 (407.659) - - 18.334 2.432 (120.000)
PRIMA POWER FRANCE Sarl 3.877.300 (67.355) - - 39.301 20.764 -
PRIMA POWER NORTH AMERICA
Inc 17.876.858 (713.096) - 36.752 81.224 21.084 -
FINN-POWER ITALIA Srl 764.786 (1.629.072) - 305.201 158.948 186.834 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 292.133 (1.227.366) - 156.599 49.094 110.414 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA
LTDA 59.558 (25.090) - - 5.199 - -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD 359.757 (199.010) - - 10.230 - -
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LTD 670.284 (22.726) - (5.786) 34.214 12.504 -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 3.241.795 (6.290.685) - 18.499 92.402 92.561 -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,DI CONTROLLO E MANAGEMENTSTRATEGICO - - - - (1.694.411) - -
TOTALE 59.631.811 (27.818.528) (101.252) 1.083.827 (712.462) 650.881 (193.973)

Per quanto riguarda l'incidenza sui flussi finanziari dei rapporti con parti correlate non si è ritenuto di rappresentarli in un'apposita tabella in quanto sono legati per la quasi totalità a transazioni con imprese direttamente o indirettamente controllate, già illustrate in precedenza. Nella tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure finanziarie previste dalle legislazione fiscale nazionale (debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 413 migliaia di euro e debito v/FINN POWER ITALIA di 912 migliaia di euro). Non sono inoltre inclusi i proventi finanziari da dividendi e la svalutazione delle partecipazioni, già ampiamente commentati nelle precedenti note esplicative.

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 1.687 migliaia di euro, di cui 55 migliaia di euro sull'EBITDA ed 1.632 migliaia di euro sulle partite di natura finanziaria.

EVENTI ED OPERAZIONISIGNIFICATIVE NON RICORRENTI(ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO) SPESEGENERALI EAMMINISTRATIVE GESTIONEFINANZIARIA TOTALE AL31/12/17 TOTALE AL31/12/16 VARIAZIONE2017 VERSO2016
Riorganizzazione/ristrutturazione (25) - (25) (251) 226
Contenziosi legali/fiscalie penalità da clienti (30) - (30) - (30)
Altri eventi minori - - - - -
EBITDA (55) - (55) (251) 196
EBIT (55) - (55) (251) 196
Svalutazione partecipazioni - (1.632) (1.632) (109) (1.523)
EBT (55) (1.632) (1.687) (360) (1.327)

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/ completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Posizione finanziaria netta

In ottemperanza alla comunicazione Consob n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella della Posizione Finanziaria Netta qui sotto riportata non sono indicati i crediti finanziari non correnti (al 31/12/2016 erano pari a 2.800 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli in merito alla Posizione finanziaria netta si vedano le seguenti note:

  • 5 Attività finanziarie finanziamenti erogati alle controllate
  • 11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
  • 14 Finanziamenti
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/17 31/12/16 VARIAZIONI
Valori espressi in migliaia di Euro
A CASSA 25.243 7.457 17.786
B ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE
$\mathsf{C}$ TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
D LIQUIDITÀ $(A+B+C)$ 25.243 7.457 17.786
F. CREDITI FINANZIARI CORRENTI 6.561 5.886 675
F DEBITI BANCARI CORRENTI 118 952 (834)
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 33.051 17.996 15.055
H. OBBLIGAZIONI EMESSE 867 871 (4)
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 1.776 313 1.463
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 35.812 20.132 15.680
K. INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) 4.008 6.789 (2.781)
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 42.271 32.028 10.243
M OBBLIGAZIONI EMESSE 39.733 39.660 73
N. ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 8.015 12.252 (4.237)
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 90.019 83.940 6.079
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 94.027 90.729 3.298

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate

Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2017 esposti per segmento.

Prima Power

FINNPOWER OY FINNPOWERITALIA S.r.l. PRIMAPOWERLASERDYNELLC PRIMAPOWERSUZHOUCO.LTD. PRIMAPOWERNORTHAMERICAINC. PRIMAPOWERCANADALtd. PRIMAPOWERMEXICOSRL de CV PRIMAPOWERGMBH
Valori espressi in migliaia di Euro
ATTIVITà NON CORRENTI 108.058 10.343 4.309 4.165 2.589 - 4 269
ATTIVITà CORRENTI 78.290 37.267 17.280 28.407 45.857 1.024 293 8.860
ATTIVITà NON CORRENTIDESTINATE ALLA DISMISSIONE - 384 - - - - - -
TOTALE ATTIVITà 186.348 47.994 21.589 32.572 48.446 1.024 297 9.129
PATRIMONIO NETTO 127.894 13.089 7.045 4.286 19.296 966 (94) (551)
PASSIVITà NON CORRENTI 240 2.565 791 - 992 - - 508
PASSIVITà CORRENTI 58.214 32.340 13.753 28.286 28.158 58 391 9.172
TOTALE PASSIVITà EPATRIMONIO NETTO 186.348 47.994 21.589 32.572 48.446 1.024 297 9.129
PRIMA
FINNPOWER OY FINNPOWERITALIA S.r.l. PRIMAPOWERLASERDYNELLC PRIMAPOWERSUZHOUCO.LTD. POWERNORTHAMERICAINC. PRIMAPOWERCANADALtd. PRIMAPOWERMEXICOSRL de CV PRIMAPOWERGMBH
Valori espressi in migliaia di Euro
RICAVI 137.429 65.628 29.436 21.730 91.696 960 - 22.756
UTILE OPERATIVO 12.299 2.203 829 239 8.201 85 (88) (1.284)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 10.409 1.663 617 (123) 8.357 75 (88) (1.372)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 10.298 2.487 502 508 4.500 4 (88) (1.342)
PRIMAPOWERIBERICA S.L. PRIMAPOWERCENTRALEUROPESp.z.o.o. OOO PRIMAPOWER PRIMAPOWERFRANCESarl PRIMAPOWERMAKINATICARETLTDSIRTEKI PRIMAPOWER UKLTD. PRIMAPOWERINDIA PVT.LTD. PRIMAPOWERSOUTHAMERICALTDA PRIMAPOWERCHINACO.LTD. PRIMAPOWERAUSTRALASIAPTY. LTD. BALAXMANOY
4.073 262 749 46 72 48 54 40 13 - 2
11.077 3.748 4.507 5.517 3.807 2.833 1.805 394 1.605 62 94
- - - - - - - - - - -
15.150 4.010 5.256 5.563 3.879 2.881 1.859 434 1.618 62 96
7.739 797 1.989 250 948 1.025 (165) (894) 1.192 (222) 90
- 3 141 69 - - - - - - -
7.411 3.210 3.126 5.244 2.931 1.856 2.024 1.328 426 284 6
15.150 4.010 5.256 5.563 3.879 2.881 1.859 434 1.618 62 96
PRIMAPOWERIBERICA S.L. PRIMAPOWERCENTRALEUROPESp.z.o.o. OOO PRIMAPOWER PRIMAPOWERFRANCESarl PRIMAPOWERMAKINATICARETLTDSIRTEKI PRIMAPOWER UKLTD. PRIMAPOWERINDIA PVT.LTD. PRIMAPOWERSOUTHAMERICALTDA PRIMAPOWERCHINACO.LTD. PRIMAPOWERAUSTRALASIAPTY. LTD. BALAXMANOY
25.150 18.932 13.174 10.755 9.954 3.848 762 862 - - -
1.508 866 618 (310) 509 87 22 (145) 23 (11) -
1.621 846 545 (368) 235 70 (64) (315) (9) (11) -
1.210 695 408 (368) 185 58 (64) (315) (12) (11) -

Prima Electro

PRIMAELECTRO S.p.A. CONVERGENT -PHOTONICS, LLC PRIMAELECTROCHINA OSAI UK LTD.
Valori espressi in migliaia di euro
ATTIVITà NON CORRENTI 39.997 8.937 2 14
ATTIVITà CORRENTI 28.186 12.137 1.768 694
ATTIVITà NON CORRENTI DESTINATEALLA DISMISSIONE 727 - - -
TOTALE ATTIVITà 68.910 21.074 1.770 708
PATRIMONIO NETTO 33.800 14.746 355 581
PASSIVITà NON CORRENTI 10.918 1.127 - -
PASSIVITà CORRENTI 24.192 5.201 1.415 127
TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO 68.910 21.074 1.770 708
PRIMAELECTRO S.p.A. CONVERGENT -PHOTONICS, LLC PRIMAELECTROCHINA OSAI UK LTD.
Valori espressi in migliaia di euro
RICAVI 37.253 17.125 2.154 740
UTILE OPERATIVO 237 (1.651) 120 55
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 2.496 (1.722) 63 55
UTILE NETTO D'ESERCIZIO 2.572 (1.666) 40 41

Informazioni ai sensi dell'Art. 149-Duodecies del regolamento emittenti Consob – Gruppo Prima Industrie

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2017 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.

COSTI DI REVISIONE 2017
Valori espressi in migliaia di euro
Revisione contabile Capogruppo 36
Revisione contabile controllate 186
Altri servizi 20
TOTALE 242

Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2017, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2017 relativamente a detti servizi.

CORRISPETTIVI DI REVISIONE 2017
Valori espressi in migliaia di euro
Revisione contabile Capogruppo 75
Revisione contabile controllate 243
Altri servizi 43
TOTALE 361

Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2017

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2017.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui é esposto.

Data: 02/03/2018

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Allegati

Allegato 1 – Area di consolidamento

PRIMA POWER SEDE CAPITALESOCIALE QUOTAPOSSEDUTA METODO DICONSOLIDAMENTO
FINN POWER OY Metallite 4, FI - 62200 Kauhava, FINLAND € 30.000.000 100% Metodo integrale
FINN-POWER Italia S.r.l. Viale Artigianato 9, 37044, Cologna Veneta(VR), ITALY € 1.500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 8600, 109th Av. North, Champlin, MN 55316,U.S.A. USD 200.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. Xinrui Road 459, Wujiang Ec. & Tech.Develp. Zone, Suzhou City Jiangsu Prov.CHINA USD 8.000.000 70% Metodo integrale
PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc. 555W Algonquin Rd., Arlington Heights,IL 60005, U.S.A. USD 10.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CANADA Ltd. 390 Bay Street Suite 2800 Toronto,Ontario M5H 2Y2 CANADA CAD 200 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV Campo Real, 121 FRACC. Valle Real,Saltillo, Coahuila C.P. 25198 MEXICO USD 250 100% Metodo integrale
PRIMA POWER GmbH Lise-Meitner Strasse 5, Dietzenbach,GERMANY € 500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER IBERICA S.L. C/Primero de Mayo 13-15, 08908L'Hospitalet de Llobregat, Barcelona, SPAIN € 6.440.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CENTRALEUROPE Sp.z.o.o. Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 CzosnówWarsaw, POLAND PLN 350.000 100% Metodo integrale
OOO PRIMA POWER Ordzhonikidze str., 11/A - 115419,Moscow - RUSSIAN FEDERATION RUB 4.800.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER FRANCE Sarl Espace Green Parc , Route de Villepècle,91280 St. Pierre du Perray, FRANCE € 960.015 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MAKINA TICARETLIMITED SIRKETI Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. Uprise EliteTeras Evler B2 A Dubleks Gül Blok Daire:4Kartal – Istanbul, TURKEY TRY 1.470.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER UK LTD Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road,Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM GBP 1 100% Metodo integrale
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri,Pune - 411018, Maharashtra, INDIA Rs. 7.000.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER SOUTHAMERICA Ltda Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó -02968-00, Sao Paulo BRASIL R$ 4.471.965 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER CHINACompany Ltd. Room 2006, Unit C, Tower 1, Wangjing SOHO,Chaoyang District, Beijing, P.R. CHINA RMB 2.038.778 100% Metodo integrale
PRIMA POWER AUSTRALASIAPty. LTD. Suite 2, First Floor, 100 Queen street, PO Box878, Campbelltown, NSW, 2560 AUSTRALIA A$ 1 100% Metodo integrale
BALAXMAN OY Metallitie 4, FI-62200 Kauhava, FINLAND € 2.523 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SEDE CAPITALESOCIALE QUOTAPOSSEDUTA METODO DICONSOLIDAMENTO
PRIMA ELECTRO S.p.A. Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri,(TO) ITALY € 15.000.000 100% Metodo integrale
CONVERGENT - PHOTONICS, LLC 711 East Main Street, Chicopee,MA 01020, U.S.A. USD 24.119.985 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO (CHINA) Co.Ltd. 23G East Tower, Fuxing Shangmao n.163,Huangpu Avenue Tianhe District 510620Guangzhou P.R. CHINA € 100.000 100% Metodo integrale
OSAI UK Ltd. Mount House - Bond Avenue, Bletchley,MK1 1SF Milton Keynes, UNITED KINGDOM GBP 160.000 100% Metodo integrale

Allegato 2 – Indicatori di performance "non-gaap"

Il management di PRIMA INDUSTRIE valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:

ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.

PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.

EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.

EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".

EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.

EBITDA ed EBIT Adjusted (per brevità "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.

FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.

Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.

Allegato 3 – Tassi di cambio

I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:

CAMBIO MEDIO CAMBIO SPOT
VALUTA 2017 2016 31-dic-17 31-dic-16
DOLLARO USA 1,1293 1,1066 1,1993 1,0541
RENMINBI CINESE 7,6264 7,3496 7,8044 7,3202
RUBLO RUSSO 65,8877 74,2224 69,3920 64,3000
LIRA TURCA 4,1214 3,3427 4,5464 3,7072
ZLOTY POLACCO 4,2563 4,3636 4,1770 4,4103
STERLINA INGLESE 0,8762 0,8189 0,8872 0,8562
REAL BRASILIANO 3,6041 3,8616 3,9729 3,4305
RUPIA INDIANA 73,4980 74,3553 76,6055 71,5935
DOLLARO AUSTRALIANO 1,4729 1,4886 1,5346 1,4596
DOLLARO CANADESE 1,4644 1,4664 1,5039 1,4188
PESO MESSICANO 21,3278 20,6550 23,6612 21,7719

Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, $\mathrm{N}^{\circ}$ 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) $\mathrm{N}^{\circ}$ 537/2014

PRIMA INDUSTRIE SPA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLas 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amaministrativa: Milano 20140 Via Monte Rosa 01 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Sede legale e amaministrativa; Milnio 20149 Via Monte Rosa or Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.896.000,000,00 IV., C.F., e P.AVA e Reg. Inpp. Milnion 12004, del Reg. Inpp. Million 12004, del Reg. Inpp. Million 1 0458263001 - Vieenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444303311

Aspetti chiave

Analisi indicatori di impairment con riferimento alle partecipazioni in società controllate

Nota 3 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società controllate"

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 171,9 milioni (che rappresentano circa il 54% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.

La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.

In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2017. ammontano a Euro 8,8 milioni e rappresentano Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.

In presenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte a seguito del test d'impairment verificandone la ragionevolezza nelle circostanze. Abbiamo inoltre verificato l'adeguatezza delle rettifiche di valore apportate alle partecipazioni in società controllate.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di

circa il 3% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi. verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 16 marzo 2017, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sieurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito in data 11 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLas 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 26 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONEINDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DELDLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLqs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SnA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20140 Via Monte Rosa 01 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000.00 i.v., C. F. e P.IVA o Sede legale e auministrativa: Milano 20149 Via Monte Ress 91 Tel. 0277852 Fax 027785240 Cap. Sec. Euro 6.890.000.00 IV., C.F. e F.WA eReg. Imp. Milano 12079880155 Incritin al. nº 119644 del Registro dei Reviori Legali - A 0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Malukuminum dulla manan anglella).

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include avviamenti che, al 31 dicembre 2017, ammontano a complessivi Euro 102,9 milioni, che rappresentano circa il 20% del totale attivo, così allocati alle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU):

  • Prima Power: Euro 97,6 milioni;
  • ä Prima Electro - BU Electronics: Euro 4.3 milioni:
  • Prima Electro BU Laser: Euro 1,0 milioni.

La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra il fair value e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.

Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione dell'avviamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2017, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.

Abbiamo inoltre analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU. alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2017, ammontano a Euro 35,1 milioni e rappresentano circa il 7% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 16 marzo 2017, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare

l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo ٠ complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito in data 11 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLqs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 26 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

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Piero De Lorenzi (Revisore legale)

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede legale: Via Antonelli n. 32, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: Curo 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com

***

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 Dicembre 2017

(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 cod. civ.)

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

1. Introduzione

Si ricorda che il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 21 aprile 2016, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

La revisione legale dei conti spetta invece alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025. Alla società di revisione spetta per il novennio la revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato del Gruppo, la revisione legale limitata dei bilanci consolidati semestrali abbreviati, la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la revisione legale dei bilanci, la revisione delle modulistiche di consolidamento IFRS di alcune delle società controllate direttamente o indirettamente dalla Prima Industrie S.p.A. e le

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attività correlate all'attestazione di conformità sui dati non finanziari richiesta dal Decreto di recepimento della Direttiva 2014/95/UE.

L'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017 ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione composto da 11 membri di cui n. 6 riconosciuti indipendenti secondo quanto dagli stessi dichiarato con riferimento ai criteri di valutazione indicati nel Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'11 aprile 2017, ha nominato due amministratori delegati ed ha conferito deleghe esecutive anche al Presidente della Società. Lo stesso Consiglio ha nominato il Comitato Controllo e Rischi composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Comitato Strategie e il Lead Indipendent Director (amministratore indipendente) in accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A..

Nella stessa seduta è stato nominato l'Organismo di Vigilanza composto da due componenti del Collegio Sindacale e dal responsabile dell'Internal Audit di Gruppo che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

2. Attività di Vigilanza

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel corso dell'esercizio 2017, le attività di vigilanza previste dalla legge (e, in particolare, dall'art. 149 del TUF), dalle Norme di Comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle raccomandazioni CONSOB in materia di controlli societari e attività del collegio sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina del comitato per la corporate governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha $2.1$ vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul

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rispetto dei principi di corretta amministrazione.

A tale fine il Collegio Sindacale si è avvalso dei flussi informativi posti in essere dalla Società, che si ritengono idonei a garantire al Collegio medesimo la verifica della conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili.

Per lo svolgimento delle proprie verifiche il Collegio Sindacale ha tenuto 6 riunioni.

Il Collegio Sindacale ha effettuato verifiche e ricevuto informazioni dai responsabili delle varie funzioni aziendali. Il Collegio Sindacale - per quanto riguarda il sistema amministrativo e contabile e la sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione - ha assunto le necessarie informazioni oltre che dalle strutture aziendali, anche attraverso incontri periodici con la società incaricata della revisione legale.

Inoltre, il Collegio Sindacale:

  • ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti;
  • ha preso parte alle n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere dalla Società e dal Gruppo;
  • ha partecipato alle n. 8 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • ha partecipato ad una riunione del Comitato per le Strategie alla quale è stato invitato;
  • ha preso atto che si sono tenute due riunioni del Comitato per la Remunerazione:
  • ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili (il "Dirigente Preposto");
  • ha incontrato periodicamente l'Internal Auditor;
  • ha incontrato periodicamente la società incaricata della revisione legale del

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bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PWC S.p.A.).

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società e ritiene che le deliberazioni e le operazioni conseguentemente poste in essere risultano conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non evidenziano potenziali conflitti di interesse, non sono manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, né sono in contrasto con le decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha acquisito periodiche informazioni sul generale $2.2$ andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società.

Tra i fatti di maggior rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2017 si elencano:

  • la fusione per incorporazione della società Finn-Power Italia S.r.L. nella $\sim$ Prima Industrie S.p.A. con effetto giuridico dal 1 febbraio 2018. Sul bilancio al 31 dicembre 2017 di Finn-Power Italia S.r.l. il Collegio Sindacale di Prima Industrie S.p.A. ha rilasciato propria relazione essendo decaduto il precedente organo di controllo;
  • l'emissione di un prestito obbligazionario a 7 anni senior, non convertibile, a tasso fisso, per un ammontare di 25 milioni di Curo, da collocarsi presso investitori qualificati italiani e/o esteri residenti nello Spazio Economico Europeo, con esclusione di quelli USA, al fine di diversificare le fonti di finanziamento, come meglio dettagliato nella relazione sulla gestione.

Il Collegio Sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o $2.3$ inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della società di revisione e del responsabile della funzione di Internal Audit.

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La Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori contiene adeguata informativa sulle operazioni infragruppo o con parti correlate, tutte congrue, rispondenti all'interesse della Società e regolate a condizioni di mercato. L'impatto economico delle operazioni con parti correlate è riportato nelle note al bilancio. L'incidenza sui flussi finanziari dei rapporti con parti correlate è legata per la quasi totalità a transazioni con imprese direttamente o indirettamente controllate. In riferimento a tali operazioni, il Collegio Sindacale ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione sulla Gestione e nelle note illustrative al bilancio.

Il Collegio Sindacale ritiene la Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società conforme alla disciplina in materia.

Il Collegio Sindacale, per quanto di sua competenza, ha acquisito $2.4$ informazioni e vigilato sulla struttura organizzativa della Società, ritenendo che la struttura sia nel suo complesso adeguata.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha $2.5$ rilasciato i pareri richiesti dalla legge fra i quali quello di cui all'articolo 2389, comma 3, del Codice Civile, relativamente ai compensi degli Amministratori rivestiti di particolari cariche, sul piano di incentivazione e quello sull'acquisto di azioni proprie. Il Collegio il 13 Febbraio 2017 ha rassegnato la raccomandazione al Consiglio di Amministrazione della Prima Industrie S.p.A. ai sensi dell'articolo 16, secondo comma, del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017-2025.

Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura di impairment e le risultanze del test e verificato la rispondenza delle stesse alle prescrizioni dello IAS 36.

Il Collegio Sindacale, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, ha inoltre verificato:

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  • la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;

  • la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza dei Sindaci stessi, in base ai criteri del Codice di Autodisciplina.

$2.6$ Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile, né esposti di alcun genere da parte di terzi.

$2.7$ Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società si è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in riferimento al Gruppo, avente lo scopo di consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.

Il Collegio, al fine di vigilare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società si è relazionato e coordinato con il Comitato Controllo Rischi, con il Presidente della Società, con il responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza.

Inoltre, il Collegio Sindacale, nelle sue funzioni di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, oltre a instaurare un continuo flusso informativo con il Comitato Controllo e Rischi, ha avuto regolari incontri con la società di revisione, prendendo atto dell'attestazione resa dalla medesima sull'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno.

Con riferimento alle disposizioni di cui all'art. 36 della Delibera CONSOB n. 16191 del 29 ottobre 2007, relative al sistema informativo contabile delle società controllate aventi rilevanza significativa costituite e regolate dalle leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea è stata esperita un'attività di verifica da parte della funzione di Internal Audit e dal Dirigente Preposto, dalla quale è emersa la sussistenza di un adeguato sistema amministrativo-contabile, nonché delle ulteriori condizioni richieste dal richiamato articolo 36 della citata delibera.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Organismo di Vigilanza, sulla quale non ha osservazioni da esprimere.

Il Collegio Sindacale rappresenta, altresì, che il Comitato Controllo e Rischi ha operato in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina. La collaborazione con il Comitato è stata proficua e fattiva ed ha, tra l'altro, consentito di coordinare le rispettive attività e garantito una valutazione congiunta ed un efficace coordinamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale dell'Internal Audit sull'attività svolta nel corso del 2017 e ha effettuato verifiche di propria competenza in merito al processo di predisposizione della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale e ha valutato, tramite periodici incontri con la società di revisione, l'adeguatezza dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della relazione finanziaria semestrale e del bilancio annuale.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno formulate dal Comitato Controllo e Rischi e dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite $2.8$ dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il flusso informativo verso il revisore centrale, articolato sui vari livelli della catena di controllo societario, attivo lungo l'intero arco dell'esercizio e funzionale all'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali, è stato ritenuto efficace.

Il Collegio Sindacale della principale controllata ha segnalato l'assenza di criticità.

$\equiv \mu \nu \alpha^{\mu}.$

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema amministrativo e contabile della $2.9$ Società e la sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni da parte del Dirigente Preposto e dai responsabili delle funzioni competenti, l'esame della documentazione predisposta dalla Società e dall'analisi del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale.

In particolare il Collegio Sindacale constata che il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.

Le dichiarazioni rese dal Dirigente Preposto, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile formulate dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato e affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha 2.10 incontrato regolarmente sia la società incaricata della revisione legale EY S.p.A. in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, sia la PricewaterhouseCoopers S.p.A., al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF.

In tali incontri, la società di revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere oggetto di segnalazione.

Le attività di vigilanza sull'attività di revisione di cui all'articolo 19 del D. 2.11 Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 è stata condotta dal Collegio Sindacale nell'ambito dei menzionati incontri con la società di revisione incaricata, che ha illustrato i controlli trimestrali eseguiti e i relativi esiti, la strategia di revisione, nonché le

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questioni fondamentali incontrate nello svolgimento dell'attività. Da tali incontri non sono emerse criticità tali da incidere sul bilancio individuale della Società o sul bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale ha altresì valutato il piano di lavoro predisposto dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., rilevandolo adeguato alle caratteristiche e alle dimensioni del Gruppo, e ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo gli International Standard Audit.

Gli aspetti chiave della revisione e le procedure adottate in loro risposta dalla Società di Revisione sono state esposte al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi che le ha condivise e che si incentrano sull'analisi di indicatori di impairment con riferimento alle partecipazioni in società controllate e sulla recuperabilità dei costi di sviluppo capitalizzati.

La relazione della società PricewaterhouseCoopers S.p.A sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, rilasciata ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 26 marzo 2017, che ora, secondo le novità indicate dai principi ISA Italia, indica anche le key audit matters, attesta che il bilancio in oggetto fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

La predetta relazione contiene altresì l'attestazione che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio.

Il Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, di cui all'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, ha altresì ricevuto attestazione che, sulla base dell'attività svolta nell'ambito dell'attività di revisione legale, non sono emerse carenze significative nel sistema di

$\mathcal{F}$ we

controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Prima Industrie S.p.A. in quanto Ente di Interesse Pubblico presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, in ottemperanza all'articolo 5 del D. Lgs. 24/2016.

Su tale Dichiarazione, PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 26.03.2018 la propria relazione ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016, senza rilievi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di formazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la ritiene adeguata.

2.12 Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. non sono stati conferiti dalla Prima Industrie S.p.A., in aggiunta a quello previsto dall'art. 155 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58, ulteriori incarichi. Le attività richieste alla società di revisione e i relativi corrispettivi sono indicati nelle note al bilancio come segue: Revisione contabile della Capogruppo Curo 75.000, Revisione contabile delle Controllate Curo 243.000. Altri servizi Curo 43.000. Negli altri servizi è ricompresa l'attestazione di conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Tenuto conto della dichiarazione rilasciata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A. e degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti alla sua rete dalla Società, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in ordine alla sua indipendenza.

Prima Industrie S.p.A., come già riferito, ha aderito al Codice di 2.13 Autodisciplina del Comitato per la corporate governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2018 e messa a disposizione sul sito internet della Società. Tale relazione è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

$4\mu e$

La Relazione in questione descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società. Tale sistema è conforme e aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina sopra menzionato e i principi sono effettivamente e correttamente applicati.

$2.13$ In data 2 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato la Relazione sulla Remunerazione e in tale ambito gli Amministratori hanno illustrato i principi adottati per la determinazione delle remunerazioni dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Inoltre, la stessa relazione contiene la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, nonché lo Schema informativo sulle partecipazioni al capitale della società dagli stessi detenute.

Nel corso della vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.

3. Bilancio di Esercizio

Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2017, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi comunicato al Collegio nel corso della riunione consiliare del 2 marzo 2018 e ha preso visione del bilancio consolidato alla medesima data.

Il Collegio Sindacale, per quanto a sua conoscenza, rileva che nella predisposizione del bilancio di esercizio non sono state derogate norme di legge.

Non essendogli demandata la funzione di revisione legale, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'impostazione generale del bilancio, sulla sua conformità alla legge, per quanto concerne la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non vi sono osservazioni da riferire.

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Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente trasmesso al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, espone un utile di esercizio pari a Curo 6.771.475. Il Consiglio di Amministrazione ha dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione e nelle Note la formazione del risultato di esercizio e gli eventi che lo hanno generato.

4. Conclusioni

Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio pari a Curo 6.771.475,00, per Curo 338.573,75 a Riserva Legale ed alla distribuzione, sotto forma di dividendo ordinario per Curo 4.193.309,60 del predetto utile, pari ad un dividendo complessivo unitario di Curo 0,40 per azione e di accantonare a Riserva Straordinaria i residui Curo 2.239.591,65.

Collegno, 26 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

(Dott. Franco Nada)

(Prof.ssa Maura Campra)

Sindaco Effettivo

(Dott. Roberto Petrignani)

Sindaco Effettivo

12

Mawal am

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

***

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art, 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 2 marzo 2018.

Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto di Curo 18.667.841 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per Curo 18.515.392 e agli azionisti di minoranza per Curo 152.449 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).

Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.

Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.

Abbiamo posto particolare attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse, sia per quanto riguarda quelle di natura commerciale sia per quanto si riferisce ai finanziamenti accordati dalla Capogruppo alle partecipate.

I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate.

A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.

Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla società di revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39

$\mu$ ul of

in data odierna, senza rilievi. La società di revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.

Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.

Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria. l'andamento della gestione nel corso del 2017, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2018 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.

L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.

Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.

Sulla base dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2017.

Collegno, 26 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

(Dott. Franco Nada)

(Prof. ssa Maura Campra) Sindaco Effettivo

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(Dott. Roberto Petrignani) Sindaco Effettivo

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Prima Industrie S.p.A.

Investor Relations [email protected]

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ALLEGATO "E "AL N. 66326 28189 DI REPERTORIO

2017 Bilancio di Sostenibilità

(Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016)

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Indice

05 Introduzione: Lettera dell'alta direzione

07 Nota metodologica

  • 07 Obiettivi del documento
  • 08 Standard di rendicontazione
  • 08 Perimetro e periodo di rendicontazione
  • 09 Stakeholder engagement
  • 11 Analisi di materialità

13 Il Gruppo Prima Industrie

  • 13 Chi siamo
  • 16 Il business del Gruppo
  • 24 Sistema di governance e compliance normativa
  • 29 I valori e i principi etici del Gruppo Prima Industrie

33 Modello di gestione dei rischi

37 Ambiente

49 Prodotto

  • 49 Qualità e innovazione
  • 52 Sicurezza del prodotto
  • 53 Innovazione

57 La supply chain

  • 57 Premessa
  • 58 Tipologia delle società costituenti il Gruppo
  • 59 Modello organizzativo delle divisioni
  • 60 Suppliers management system
  • 61 Linee guida per l'acquisto di beni e servizi necessari al funzionamento delle società
  • 62 Caratteristiche operative della supply chain specifiche per ciascuna divisione
  • 63 Altre informazioni sulla metodologia gestionale

67 Gestione del personale e degli aspetti sociali

  • 67 Le risorse umane del Gruppo Prima Industrie
  • 72 Formazione e sviluppo
  • 73 Welfare
  • 74 L'importanza della parità di genere
  • 75 Dialogo con le parti sociali
  • 78 La salute e sicurezza dei lavoratori
  • 83 Anticorruzione

87 Bilancio di Sostenibilità

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie

GRI Content Index

91 Relazione indipendente sulla revisione limitata della dichiarazione di carattere non finanziario

Gianfranco Carbonato Executive Chairman

Lettera dell'alta direzione

Prima Industrie pubblica per la prima volta, con riferimento all'esercizio 2017, il proprio Bilancio di Sostenibilità, anche in risposta a quanto richiesto dal D.Lgs. 254/2016.

Il 2017 è stato un anno fondamentale per la crescita del Gruppo che la Società guida; esso ha rappresentato, oltre al raggiungimento del traguardo dei 40 anni dalla fondazione, un anno record per il Gruppo che ha raggiunto circa 450 milioni di euro di fatturato, con una acquisizione ordini in crescita del 12,7% ed un rilevante portafoglio ordini a fine anno pari a circa 170 milioni di euro, avendo in questo modo una buona visibilità sul giro di affari atteso nel 2018.

Prima Industrie desidera sottolineare, anche grazie all'introduzione di questa pubblicazione, che la crescita raggiunta è stata ottenuta attraverso una gestione responsabile dell'azienda, volta ad accrescere la capacità di generare valore nel rispetto degli equilibri di sostenibilità (economici, sociali e ambientali), prestando la dovuta attenzione alle aspettative di tutti gli stakeholder che, direttamente o indirettamente, attribuiscono valore e sono influenzati dalle decisioni e dalle attività di Prima Industrie.

Con il presente Bilancio di Sostenibilità, inoltre, l'azienda intende comunicare un percorso responsabile, fatto di comportamenti, pratiche, valori e prodotti sostenibili, avviato già da numerosi anni.

Attraverso il concetto "Green means®", la divisione machinery del Gruppo (Prima Power) vanta una lunga tradizione nello sviluppo continuo di sistemi ad alta automazione ed a basso impatto energetico e di manutenzione, a tutto beneficio della competitività per il cliente e dello sviluppo sostenibile.

Partendo dalle necessità dei clienti, ma anche dalle aspettative di tutti gli altri stakeholder, Prima Industrie ha saputo rispondere ai diritti che la società moderna è chiamata a garantire: il risparmio energetico, la riduzione dell'inquinamento, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la riduzione degli sprechi, la garanzia di una relazione uomo-macchina sempre più collaborativa, la responsabilità sociale verso il contesto di riferimento.

In tutto ciò sono sempre le persone che fanno la differenza. La loro comprensione della sostenibilità e della sua rilevanza per le rispettive attività e aree di responsabilità è la base dei nostri progressi.

Siamo convinti che la sostenibilità stia diventando sempre più importante per il successo del nostro business, contribuendo alla nostra crescita, migliorando la nostra efficienza in termini di costi e riducendo i rischi. Allo stesso tempo, è solo attraverso pratiche commerciali sostenibili che possiamo mantenere le basi per una società vivibile e un'economia solida.

Il perimetro di riferimento per il Bilancio di Sostenibilità include, oltre alla Capogruppo Prima Industrie, le più significative società controllate, a dimostrazione che le tematiche inerenti la sostenibilità sono un patrimonio comune dell'intero Gruppo e che su di esse si fonda l'intero processo produttivo e commerciale, coinvolgendo gli attori presenti in ogni Paese del mondo.

Ringraziamo pertanto tutti i nostri dipendenti, partner, clienti, azionisti e stakeholder in genere per aver contribuito ad un anno di successo, accompagnandoci nel nostro percorso di sostenibilità destinato a garantire un mondo migliore alle generazioni presenti e future.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Nota metodologica

La Dichiarazione rappresenta per Prima Industrie anche una modalità per massimizzare la trasparenza nella comunicazione verso i propri stakeholder.

Obiettivi del documento

Con questa prima edizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "Bilancio di Sostenibilità" o "documento"), il Gruppo Prima Industrie (di seguito, in breve, anche "il Gruppo" o "Prima Industrie") intende rispondere a quanto richiesto dal D.Lgs 254/16, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/ UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" (di seguito, per brevità, anche "il Decreto"), presentando la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", che, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività' e delle caratteristiche dell'impresa".

La Dichiarazione, oltre ad essere uno strumento per rispondere ai dettami del Decreto, rappresenta per Prima Industrie anche una modalità per massimizzare la trasparenza nella comunicazione verso i propri stakeholder e per rendicontare le proprie iniziative e performance in materia di sostenibilità (ambientale e sociale).

Standard di rendicontazione

Il D.Lgs 254/2016 richiede di rendicontare le informazioni relative ai temi indicati nel paragrafo precedente "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione".

Con riferimento a questo aspetto, Prima Industrie ha deciso di utilizzare come riferimento tecnico-metodologico per la rendicontazione delle informazioni richieste dal Decreto, contenute nel presente documento, i GRI Standards emessi dal "Global Reporting Initiative". In particolare, il Gruppo ha scelto di predisporre il documento secondo la modalità "GRI Referenced" prevista dalle linee guida GRI, utilizzando un set selezionato di GRI Standards per rendicontare le informazioni rilevanti richieste dal Decreto.

I riferimenti ai GRI Standards selezionati sono riportati sia all'interno della Dichiarazione sia nella tabella delle Disclosure GRI inserita alla fine del presente documento.

Perimetro e periodo di rendicontazione

I dati e le informazioni di carattere non finanziario riportati all'interno del presente documento riguardano le seguenti società del Gruppo Prima Industrie:

  • Prima Industrie SpA
  • Finn-Power OY
  • Finn-Power Italia Srl (fusa per incorporazione in Prima Industrie SpA con efficacia dal 1/2/2018)
  • Prima Electro SpA

  • Prima Power North America Inc
  • Prima Power Laserdyne Llc
  • Prima Power GmbH
  • Prima Power Iberica SL

Nel definire il perimetro di rendicontazione, Prima Industrie ha considerato i seguenti tre parametri:

includendo all'interno dello stesso le società del Gruppo che al 31/12/2016 soddisfano almeno 2 dei 3 parametri fissati.

Il perimetro di Gruppo che ne risulta consente la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta.

Con riferimento ai dati 2017 del Gruppo Prima Industrie, le percentuali di copertura raggiunte mediante la selezione delle società sopra indicate risultano essere pari a 90% rispetto all'attivo, 85% rispetto ai ricavi e 80% rispetto al numero di dipendenti.

Considerato che questo per Prima Industrie risulta essere il primo anno di disclosure su informazioni di carattere non finanziario, i dati quantitativi del presente documento si riferiscono agli esercizi 2016 e 2017. A partire dal prossimo anno, al fine di garantire nel tempo il rispetto del principio di comparabilità, il documento sarà predisposto con cadenza annuale e i dati dell'esercizio di riferimento in esso riportati saranno raffrontati con quelli dei due esercizi precedenti.

Il presente documento è stato sottoposto a revisione limitata da parte della società PricewaterhouseCoopers SpA. I risultati delle verifiche svolte ai sensi dell'art. 3 comma 10 del D.Lgs 254/16 e del Regolamento Consob n. 20267 sono contenute nella relazione della società di revisione, riportata alla fine della presente Dichiarazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie ha approvato la Dichiarazione il 02/03/2018.

La presente Dichiarazione è pubblicata sul sito internet aziendale nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.

Per qualsiasi approfondimento sulle tematiche trattate nel presente documento, è possibile contattare il Gruppo Prima Industrie all'indirizzo: [email protected].

Stakeholder engagement

Nell'individuazione della struttura e dei contenuti del documento, Prima Industrie ha tenuto conto non solo di quanto richiesto dal Decreto, ma anche delle proprie attività aziendali, degli interessi dei propri stakeholder e delle loro aspettative.

Per poter identificare le tematiche più rilevanti da inserire e sviluppare nel presente Bilancio, Prima Industrie ha:

  • identificato i propri stakeholder;
  • analizzato il contesto di sostenibilità e quello del settore di riferimento attraverso lo svolgimento di un benchmark con i principali competitor e l'analisi delle tematiche ritenute rilevanti per il proprio core business;
  • valutato le aspettative e le questioni di maggior interesse dei propri stakeholder e svolto un'analisi di materialità delle tematiche di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo attraverso un'attività di stakeholder engagement interno che ha previsto il coinvolgimento trasversale di tutte le Direzioni della Capogruppo, tramite la costituzione di un Gruppo di Lavoro dedicato.
STAKEHOLDER INTERNI MERCATO TERRITORIO E COMUNITà ISTITUzIONI E ASSOCIAzIONI
Azionisti Clienti Stati nazionali Associazioni di settore
Obbligazionisti Fornitori Comunità ed Enti locali Legislatori
Dipendenti e Collaboratori Comunità finanziaria Scuole e Università Authority ed Enti di controllo
Organizzazioni sindacali Analisti Media Banche e Istituti di credito

GLI STAKEHOLDER DI PRIMA INDUSTRIE

Come stakeholder sono stati individuati quei soggetti (individui, gruppi, organizzazioni) legati all'azienda da relazioni economiche ovvero da interessi di vario titolo ovvero perché ne sono significativamente influenzati.

Il presente documento fornisce agli stakeholder di Prima Industrie sopra indicati un quadro complessivo delle performance del Gruppo sul fronte della sostenibilità.

Fornendo informazioni utili sulla sostenibilità dell'attività aziendale, il Gruppo Prima Industrie offre ai propri interlocutori la possibilità di aumentare e migliorare, anche sotto il profilo etico e sociale, le loro possibilità di valutazione e di scelta.

L'attenzione del Gruppo per i temi della sostenibilità si riflette in primo luogo sui suoi clienti che sono in contatto diretto con i consumatori finali, e genera buona reputazione per i soggetti che hanno investito in un'azienda responsabile. Oltre a questi, esistono una serie di soggetti che sono in grado di influenzare, o sono influenzati dall'attività del Gruppo Prima Industrie in termini di prodotti, politiche e processi

lavorativi. In questo più ampio significato rientrano le istituzioni pubbliche, le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, le scuole e le università, gli enti locali, etc.

Grazie a un lavoro costante nel tempo, il Gruppo ha sviluppato un sistema di informazione e comunicazione attraverso il quale interagisce e dialoga con tutti i propri interlocutori a livello locale, nazionale e internazionale.

Analisi di materialità

A seguito delle attività di stakeholder engagement interno e analisi di materialità svolte, Prima Industrie ha costruito la propria matrice di materialità, come di seguito illustrato.

Il grafico rappresenta in maniera sintetica il risultato dell'analisi di materialità svolta da Prima Industrie, finalizzata a identificare le tematiche di sostenibilità ritenute maggiormente rilevanti. In termini di rendicontazione di sostenibilità, sono considerati rilevanti, ovvero materiali, quegli aspetti che hanno un impatto significativo sulle performance economiche, sociali e ambientali della Società e che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Tali tematiche sono collocate nella sezione in alto a destra della matrice di materialità e sono oggetto di disclosure nel presente documento. Si segnala che la tematica "Gestione delle risorse idriche", seppur prevista dal D. Lgs 254/2016, non risulta collocata in tale sezione in quanto ritenuta non materiale per il Gruppo, in funzione delle proprie peculiarità e/o del proprio business. Infatti, il ciclo produttivo del Gruppo, per la realizzazione dei prodotti finiti, non prevede lavorazioni tipiche dell'industria pesante. Non ci sono grandi impianti fissi, quali catene di montaggio, ma le fasi produttive chiave prevedono l'assemblaggio di semilavorati e l'attività di messa in funzione delle macchine. Per tali motivi non é previsto l'uso a scopo produttivo e tecnologico dell'acqua. Gli unici consumi idrici sono quelli di tipo sanitario, che quindi visti i volumi risultano trascurabili.

Rilevanza per Prima Industrie

Il Gruppo Prima Industrie

Chi siamo

Introduzione

Prima Industrie SpA è una Società costituita in Italia in forma di società per azioni ed ha sede legale in Collegno (Torino), Via Antonelli n. 32.

Fondata nel 1977, Prima Industrie SpA guida un Gruppo leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre ad elettronica industriale e tecnologie laser. Con 40 anni di esperienza il Gruppo vanta oltre 12.000 macchine installate in più di 80 Paesi ed è fra i primi costruttori mondiali nel proprio mercato di riferimento.

Il Gruppo conta circa 1.800 dipendenti e stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA ELECTRO SpA, FINN-POWER Italia Srl1 ), Finlandia (FINN-POWER OY), USA (CONVERGENT PhOTONICS Llc, PRIMA POWER LASERDYNE Llc) e Cina (Prima Power Suzhou Co.Ltd).

Notevole anche la presenza diretta commerciale e di after-sales di cui il Gruppo dispone nei Paesi BRIC, NAFTA, dell'Unione Europea e in altri mercati emergenti dell'Asia, arrivando a coprire, insieme ad una rete di agenti e distributori, circa 80 Paesi nel mondo.

Il Gruppo Prima Industrie è strutturato in due Divisioni, Macchine laser e per la lavorazione della lamiera (Prima Power) e Elettronica Industriale e tecnologie laser (Prima Electro), descritte approfonditamente nel prosieguo del presente documento.

  1. Si segnala che la Finn-Power Italia Srl è stata fusa per incorporazione in Prima Industrie SpA il 01/02/2018 con efficacia contabile e fiscale al 01/01/2018

Società appartenenti al Gruppo

Imprese controllate – Divisione Prima Power

PRIMA POWER SEDE CAPITALESOCIALE QUOTAPOSSEDUTA METODO DICONSOLIDAMENTO
FINN POWER OY Metallite 4, FI - 62200 Kauhava,FINLAND € 30.000.000 100% Metodo integrale
FINN-POWER Italia S.r.l. Viale Artigianato 9, 37044, ColognaVeneta (VR), ITALY € 1.500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 8600, 109th Av. North, Champlin,MN 55316, U.S.A. USD 200.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER SUZhOU Co. LTD. Xinrui Road 459, Wujiang Ec. & Tech.Develp. Zone, Suzhou City JiangsuProv. ChINA USD 8.000.000 70% Metodo integrale
PRIMA POWER NORTh AMERICA Inc. 555W Algonquin Rd., Arlington heights,IL 60005, U.S.A. USD 10.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CANADA Ltd. 390 Bay Street Suite 2800 Toronto,Ontario M5h 2Y2 CANADA CAD 200 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MEXICO S DE RLDE CV Campo Real, 121 FRACC. Valle Real,Saltillo, Coahuila C.P. 25198 MEXICO USD 250 100% Metodo integrale
PRIMA POWER Gmbh Lise-Meitner Strasse 5, Dietzenbach,GERMANY € 500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER IBERICA S.L. C/Primero de Mayo 13-15, 08908L'hospitalet de Llobregat, Barcelona,SPAIN € 6.440.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CENTRAL EUROPESp.z.o.o. Ul. holenderska 6 - 05 - 152 CzosnówWarsaw, POLAND PLN 350.000 100% Metodo integrale
OOO PRIMA POWER Ordzhonikidze str., 11/A - 115419,Moscow - RUSSIAN FEDERATION RUB 4.800.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER FRANCE Sarl Espace Green Parc , Route deVillepècle, 91280 St. Pierre du Perray,FRANCE € 960.015 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MAKINA TICARETLIMITED SIRKETI Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad.Uprise Elite Teras Evler B2 A DubleksGül Blok Daire:4 Kartal – Istanbul,TURKEY TRY 1.470.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER UK LTD Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road,Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM GBP 1 100% Metodo integrale
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Plot No A-54/55, h Block, MIDC,Pimpri, Pune - 411018, Maharashtra,INDIA Rs. 7.000.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER SOUTh AMERICALtda Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesiado Ó - 02968-00, Sao Paulo BRASIL R$ 4.471.965 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER ChINA Company Ltd. Room 2006, Unit C, Tower 1, WangjingSOhO, Chaoyang District, Beijing, P.R.ChINA RMB 2.038.778 100% Metodo integrale
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty.LTD. Suite 2, First Floor, 100 Queen street,PO Box 878, Campbelltown, NSW,2560 AUSTRALIA A$ 1 100% Metodo integrale
BALAXMAN OY Metallitie 4, FI-62200 Kauhava,FINLAND € 2.523 100% Metodo integrale

Come già riportato precedentemente, si segnala che la Finn-Power Italia Srl è stata fusa per incorporazione in Prima Industrie SpA il 01/02/2018 con efficacia contabile e fiscale al 01/01/2018.

Imprese controllate – Divisione Prima Electro

PRIMA ELECTRO SEDE CAPITALESOCIALE QUOTAPOSSEDUTA METODO DICONSOLIDAMENTO
PRIMA ELECTRO S.p.A. Strada Carignano 48/2, 10024Moncalieri, (TO) ITALY € 15.000.000 100% Metodo integrale
CONVERGENT - PhOTONICS, LLC 711 East Main Street, Chicopee,MA 01020, U.S.A. USD 24.119.985 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO (ChINA) Co.Ltd. 23G East Tower, Fuxing Shangmaon.163, huangpu Avenue TianheDistrict 510620 Guangzhou P.R.ChINA € 100.000 100% Metodo integrale
OSAI UK Ltd. Mount house - Bond Avenue,Bletchley, MK1 1SF Milton Keynes,UNITED KINGDOM GBP 160.000 100% Metodo integrale

Il business del Gruppo

Principali attività

Le attività del Gruppo sono organizzate su due divisioni, di seguito descritte.

La Divisione Prima Power, che comprende le Macchine laser e per la lavorazione della lamiera.

Essa include la progettazione, produzione e commercializzazione di:

Macchine Laser. Il Gruppo progetta, realizza e commercializza Macchine Laser per tagliare e saldare la lamiera in processi produttivi o di prototipazione. Le Macchine Laser si distinguono in Macchine Laser 2D e Macchine Laser 3D, a seconda che il raggio laser sia applicato a lamiera piana o a lamiera curva.

Le Macchine Laser 2D sono destinate prevalentemente ad applicazioni di taglio e saldatura per la produzione di componenti in lamiera per applicazioni in diversi settori, quali quello dei macchinari elettrici ed idraulici, di macchinari agricoli e veicoli industriali e di altri macchinari. Tali macchine sono funzionanti tipicamente su 3 assi e sono utilizzate per la lavorazione della lamiera ed in particolare per il taglio e la saldatura delle forme su superficie piana, offrendo alta precisione, flessibilità e velocità.

Le Macchine Laser 3D sviluppate e realizzate dal Gruppo sono prevalentemente utilizzate per la produzione di componenti tridimensionali ovvero per la lavorazione di materiali modellati e sagomati con applicazioni maggiormente diffuse nel settore automobilistico, aerospaziale ed energetico. Caratterizzate da una maggiore complessità rispetto alle Macchine Laser 2D, esse lavorano su 5 assi. Tuttavia, mentre con le Macchine Laser 2D si lavora la lamiera metallica in fogli piani, con le Macchine Laser 3D si lavorano particolari di lamiera piegati e stampati.

Macchine per Lavorazione della Lamiera. Questa categoria comprende la progettazione, realizzazione e commercializzazione di macchine (complementari al taglio laser) per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici.

Il Gruppo dispone di un'ampia gamma di macchine per il taglio e la piegatura di lamiera piana quali:

  • o Macchine punzonatrici
  • o Sistemi integrati di punzonatura e Cesoiatura
  • o Sistemi integrati di punzonatura e taglio laser
  • o Pannellatrici
  • o Presse Piegatrici
  • o Sistemi di automazione

Le Macchine per Lavorazione della Lamiera trovano principalmente applicazione nei seguenti mercati: telecomunicazioni, hVAC (heating, Ventilating, Air-Conditioning), apparecchiature elettriche, impianti di illuminazione, macchine agricole, elettrodomestici, arredi metallici e altri.

La Divisione Prima Electro comprende l'Elettronica Industriale e le Sorgenti Laser ed include lo sviluppo e la progettazione di elettronica di potenza e di controllo, con il relativo software. Inoltre, il Gruppo progetta e realizza internamente i Controlli numerici, che vengono poi integrati nelle Macchine Laser prodotte.

La divisione opera nel settore dell'Elettronica con i marchi Prima Electro ed Osai (acquisito nel 2007 mediante l'acquisizione della Società Osai SpA).

Essa include altresì le Sorgenti Laser che sono uno dei componenti a più elevato contenuto tecnologico ed a maggior valore aggiunto della Macchina Laser. Il Gruppo progetta e realizza internamente le Sorgenti Laser, le quali vengono successivamente integrate nelle Macchine Laser prodotte. Il Gruppo ritiene che disporre di tale tecnologia sia uno dei fattori critici di successo per competere sul mercato.

Alla produzione e realizzazione delle Sorgenti Laser con Tecnologia CO2 , il Gruppo ha affiancato più di recente, ed in linea con la più recente evoluzione del mercato, la realizzazione di Sorgenti Laser con Tecnologia Fibra, giungendo ad essere oggi il solo produttore di Macchine Laser a disporre anche della propria Sorgente Laser con tecnologia Fibra.

Nel settore delle Sorgenti Laser la divisione opera con il marchio Convergent e Convergent Photonics (Convergent era il nome dell'azienda specializzata nella produzione di Sorgenti Laser acquisita dal Gruppo nel 2000).

Il Gruppo Prima Industrie

We are always close to our customers, wherever they are.

Prima Industrie is present in 5 continents with over 1700 employees and a network of specialized distributors.

PRIMA POWER LASERDYNE ASERDYNE LLC Champlin, MN - USA

CONvERGENT PHOTONICS LLC Chicopee, MA - USA

PRIMA INDUSTRIE NDUSTRIE HEADQUAR EADQUARTERS AND TECH CENTER Collegno (TO) - Italy

PRIMA INDUSTRIE NDUSTRIE SPA Collegno (TO) - Italy

PRIMA INDUSTRIE NDUSTRIE SPA Cologna Veneta (VR) - Italy

PRIMA ELECTRO SPA Moncalieri (TO) - Italy

PRIMA ELECTRO SPA Barone (TO) - Italy

FINN POWER OY Kauhava - Finland

ASIA

PRIMA POWER SUzHOU CO. LTD Suzhou, China

Piattaforma produttiva

La piattaforma produttiva del Gruppo è articolata in 8 stabilimenti produttivi specializzati per area di attività o tecnologia. Di tali stabilimenti 4 si trovano in Italia, 1 in Finlandia, 2 negli Stati Uniti ed 1 in Cina.

DIvISIONE DIvISIONE
STABILIMENTOPRODUTTIvO TIPO DI MACCHINA/TECNOLOGIA STABILIMENTOPRODUTTIvO TIPO DI MACCHINA/TECNOLOGIA
Collegno (TO) Macchine Laser 2D e MacchineLaser 3D (ad eccezione deimodelli Laserdyne) Moncalieri (TO) Sviluppo e realizzazionedelle schede elettroniche
Cologna Veneta (VR) Macchine pannellatrici e pressopiegatrici Barone C.se (TO) Assemblaggio dei prodotti
Macchine per la Lavorazione a marchio Osai
Kauhava (Finlandia) della Lamiera: Punzonatrici,Sistemi integrati di punzonaturae Cesoiatura, Sistemi integrati dipunzonatura e taglio laser ChicopeeMassachusetts - USA Sorgenti Laser a marchioConvergent
ChamplinMinnesota – USA Macchine Laser 3D a marchioLaserdyne per applicazioniaerospaziali e nel settoredell'energia
Suzhou – Cina Macchine Laser 2D e Punzonatrici

La produzione è stata organizzata seguendo il modello di lean production, secondo cui soltanto le fasi produttive chiave sono realizzate all'interno, ricorrendo per larga parte alla terziarizzazione ed al successivo assemblaggio dei componenti a basso valore aggiunto acquistati all'esterno.

Al termine della fase di assemblaggio tutte le macchine realizzate dal Gruppo sono sottoposte a sistematici controlli di qualità, che avvengono principalmente mediante il collaudo delle stesse e che certificano la positiva conclusione del processo produttivo e l'autorizzazione alla consegna al cliente. Il collaudo è sia di tipo metrologico, per verificare il rispetto dei parametri di precisione, sia di tipo funzionale, per verificare il rispetto degli standard in termini di prestazioni.

Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo è particolarmente impegnato nell'attività di ricerca e sviluppo che viene svolta presso vari siti produttivi in cui viene svolta attività di ricerca per lo studio di nuovi prodotti nonché per il supporto di ciascuna linea di prodotti mediante team dedicati.

L'attività di ricerca e sviluppo, prevalentemente realizzata all'interno del Gruppo, è particolarmente rilevante in quanto, da un lato, consente di essere

costantemente all'avanguardia da un punto di vista tecnologico in un settore in cui il progresso tecnologico è un fattore critico di successo; dall'altro lato, essa consente di elaborare più celermente prodotti in grado di rispondere alle molteplici esigenze dei clienti.

I prodotti del Gruppo sono caratterizzati da elevata complessità tecnologica e dalla necessità di disporre di conoscenze multidisciplinari (meccanica strumentale, elettronica di segnale e di potenza, sensoristica, ottica, informatica). La disponibilità all'interno del Gruppo di tali competenze consente un livello elevato di innovazione e, conseguentemente, un forte posizionamento competitivo, rispondendo alle specifiche esigenze dei clienti.

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2017 è stata complessivamente pari a 23.401 migliaia di euro pari a circa il 5,2% dei ricavi consolidati. Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

Il Gruppo sta inoltre guidando la rivoluzione industriale come fornitore di soluzioni per la lavorazione della lamiera 4.0 e la produzione intelligente. Grazie alle proprie tecnologie innovative e al know-how Prima Industrie è in grado di aiutare i propri clienti a cogliere le opportunità della nuova era digitale, assicurandosi un importante vantaggio competitivo.

Rete commerciale

Il Gruppo vende i propri prodotti in circa 80 Paesi del mondo principalmente attraverso la propria organizzazione interna, cui affianca, per alcuni specifici Paesi, una rete di agenti e/o distributori. I clienti del Gruppo, a seconda della famiglia di prodotto, sono sia clienti finali, sia aziende di sub-fornitura industriale.

Il Gruppo nei Paesi in cui è presente direttamente offre un servizio di assistenza post-vendita per i prodotti installati presso la clientela. L'assistenza post-vendita comprende principalmente le seguenti attività:

  • vendita di componenti e parti di ricambio;
  • riparazione di macchine presso il cliente;
  • riparazione di prodotti di Elettronica Industriale presso gli stabilimenti del Gruppo;
  • servizi di manutenzione preventiva sulla base di contratti;
  • servizi di manutenzione straordinaria e di retrofitting (riqualificazione delle macchine).

L'attività di assistenza, per effetto della continua crescita del numero di macchine complessivamente installate ed attive, genera ricavi ricorrenti. Tale attività consente al Gruppo di ridurre la propria esposizione alla ciclicità dei propri mercati di riferimento. L'attività di assistenza è organizzata per ottimizzare le disponibilità delle parti di ricambio nonché evadere rapidamente i fabbisogni. Infatti, la tempestività dell'intervento risulta particolarmente determinante per minimizzare il fermo macchina e quindi il periodo di improduttività della macchina presso il cliente.

La rete di assistenza globale del Gruppo è costituita da aziende specializzate, ognuna delle quali è responsabile della propria specifica area e gestisce uno staff di assistenza.

Il personale è periodicamente istruito per stare al passo con la tecnologia in via di sviluppo. Anche i nostri Technology and Training Center in Finlandia, Italia, USA e Cina sono utilizzati per gestire la formazione di clienti in occasione della fornitura di grossi sistemi.

La sede centrale di Collegno (Torino) e quelle di Kauhava (Finlandia) e Cologna Veneta (Verona) sono i maggiori centri di know-how di assistenza del gruppo. Tra i loro compiti c'è anche il supporto ai vari centri di assistenza nei diversi paesi, attraverso attività di consulenza e di sviluppo dell'intera gamma di servizi offerti. Nei Paesi dove è presente tramite distributori organizzati per l'attività di assistenza postvendita, il Gruppo fornisce al distributore le parti di ricambio, nonché servizi di assistenza in casi particolari.

Fattori chiave di successo

Il Gruppo ritiene che, in particolare nell'area di attività delle macchine, i fattori chiave di successo possano essere così riassunti:

  • ampia gamma d'offerta;
  • sviluppo e realizzazione interna delle componenti ad alto contenuto tecnologico e valore aggiunto;
  • orientamento alla ricerca e sviluppo e capacità di innovazione;
  • rete di vendita estesa a livello globale;
  • supporto al cliente mediante servizi di assistenza post-vendita;
  • riconoscibilità del marchio.
  • diversificazione dei propri mercati di riferimento e geografici

Mercati serviti

La ripartizione dei mercati di destinazione dei prodotti del Gruppo nel 2017 è stata la seguente.

Andamento economico - finanziario

Per quanto concerne l'andamento economico - finanziario di Prima Industrie si veda la tabella qui di seguito e per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato all'interno della Relazione Finanziaria annuale di Gruppo.

vALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/17 31/12/16 vARIAzIONI vARIAzIONI %
ORDINI 480.640 426.511 54.129 12,7%
PORTAFOGLIO ORDINI 169.865 143.378 26.487 18,5%
RICAVI 449.503 393.886 55.617 14,1%
EBITDA 43.178 35.409 7.769 21,9%
EBITDA % 9,6% 9,0% 0,6% -
EBITDA Adj 45.063 36.135 8.928 24,7%
EBITDA Adj % 10,0% 9,2% 0,9% -
EBIT 26.296 18.528 7.768 41,9%
EBIT % 5,9% 4,7% 1,1% -
EBIT Adj 28.205 20.282 7.923 39,1%
EBIT Adj % 6,3% 5,1% 1,1% -
RISULTATO NETTO 18.668 10.160 8.508 83,7%
FCF 21.878 18.879 2.999 15,9%
PFN (69.632) (84.215) 14.583 17,3%
ORGANICO 1.781 1.664 117 7,0%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi) (Organico espresso in unità)

Sistema di governance e compliance normativa

Il sistema di corporate governance adottato da Prima Industrie riveste un ruolo centrale per il chiaro e responsabile svolgimento dell'operatività dell'Azienda, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore sostenibile di medio-lungo periodo.

Esso è conforme ai principi previsti dal Codice di Autodisciplina emesso da Borsa Italiana cui Prima Industrie aderisce. Prima Industrie adotta un sistema di amministrazione e controllo tradizionale, che garantisce un costante confronto tra il management e gli azionisti.

Tutte le società del Gruppo sono dotate di sistemi di governance adeguati alle dimensioni aziendali e alle legislazioni locali.

Prima Industrie descrive in maniera dettagliata il proprio sistema di Governance all'interno della Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta annualmente ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. 58/1998 (TUF), cui si rimanda per quanto non espressamente riportato al presente capitolo.

Struttura proprietaria e forma legale

Prima Industrie è una società organizzata in forma di Società per Azioni ed è quotata dal 1999 presso il segmento MTA (segmento STAR) di Borsa Italiana SpA. Il capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2017 è pari a 26.208.185 euro.

Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

Struttura di governance

La struttura di Corporate Governance adottata da Prima Industrie SpA segue le raccomandazioni e le norme contenute nel codice di autodisciplina delle società quotate, nell'ottica di assicurare un miglior livello di trasparenza e di efficienza del proprio governo societario a tutela degli azionisti, degli investitori e di tutti gli altri stakeholder. Prima Industrie SpA adotta il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, che prevede, quali organi principali, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli Azionisti.

La revisione legale del Gruppo Prima Industrie è affidata a una società di revisione.

Prima Industrie si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi2 volto ad assicurare, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati di sviluppo sostenibile del business. Tale processo di controllo comprende al suo interno anche il sistema di gestione dei rischi associati all'informativa finanziaria: il Sistema è stato progettato e implementato tenendo in considerazione le importanti novità introdotte negli ultimi anni in Italia sulla Corporate Governance, tra le quali:

  • il D.Lgs 231/2001 sulla "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica";
  • la Legge 262/2005 ("Legge sul risparmio");
  • il Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana SpA

Il Consiglio di Amministrazione di Prima industrie SpA

L'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie SpA ha nominato, in data 11 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, determinandone il numero in 11 componenti (erano 10 nel precedente CdA.

In occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione sono state applicate le disposizioni in materia di quote di genere.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da:

Gianfranco Carbonato - Presidente
Ezio Basso – Amministratore Delegato
Domenico Peiretti – Amministratore Delegato
Donatella Busso – Consigliere Indipendente
Paolo Cantarella - Consigliere Indipendente
Carla Ferrari - Consigliere Indipendente
Paola Gatto - Consigliere Indipendente
Michael Mansour - Consigliere
Rafic Mansour - Consigliere
Mario Mauri - Consigliere Indipendente
Marina Meliga - Consigliere Indipendente

Il Collegio Sindacale di Prima Industrie SpA

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie SpA del 21 aprile 2016, resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

In occasione del rinnovo del Collegio Sindacale avvenuto nel 2016 sono state applicate le disposizioni in materia di quote di genere.

2. Per la descrizione del Modello di Gestione dei Rischi – ERM – si faccia riferimento al capitolo dedicato.

L'attuale Collegio Sindacale è composto da:

Sindaci effettivi
Franco Nada, Presidente
Maura Campra
Roberto Petrignani
Sindaci supplenti
Roberto Coda
Gaetana Laselva

I Comitati

Il Comitato di Remunerazione è composto dai seguenti membri:

Mario Mauri (Presidente), Amministratore Indipendente

Rafic Mansour*, Amministratore non esecutivo*

Paola Gatto*, Amministratore Indipendente*

Il Comitato Controllo e Rischi è composto dai seguenti membri:

Donatella Busso (Presidente), Amministratore Indipendente

Paolo Cantarella*, Amministratore Indipendente*

Carla Ferrari*, Amministratore Indipendente*

Il Comitato per le operazioni con parti Correlate è composto dai seguenti membri:

Donatella Busso (Presidente), Amministratore Indipendente

Marina Meliga*, Amministratore Indipendente*

Paola Gatto*, Amministratore Indipendente*

La Società ha altresì costituito al proprio interno un Comitato Strategie avente i seguenti membri:

Gianfranco Carbonato
Ezio Giovanni Basso
Domenico Peiretti
Paolo Cantarella
Mario Mauri
Michael Mansour
Marina Meliga

Altri organi / funzioni

Responsabile della funzione di Internal Audit

Claudia Verro

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Davide Danieli

L'Organismo di Vigilanza è composto da:

Roberto Petrignani (Presidente) – Sindaco Effettivo

Franco Nada - Sindaco Effettivo

Claudia Verro - Internal Audit di Gruppo

L'Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, ha la responsabilità di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo della Società di cui al D. Lgs. 231/2001, nonché di curarne il relativo aggiornamento3 .

Prima Industrie SpA prevede, a completamento del Modello, un Codice Etico contenente gli impegni e le

3. Sono dotate di un Modello ex D.Lgs. n. 231/2001 e di un Organismo di Vigilanza le tre Società italiane del Gruppo.

responsabilità etiche di amministratori, dipendenti e collaboratori nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, e uno specifico canale riservato per prevenire o segnalare eventuali comportamenti contrari al Codice Etico.

Come società di revisione è stata nominata PricewaterhouseCoopers SpA

Nella sezione "Investor Relations" del sito Internet sono disponibili dettagliate informazioni, in particolare societarie ed economico-finanziarie, rilevanti per gli azionisti, gli investitori, gli analisti e la stampa. All'interno della struttura aziendale è identificato un responsabile, l'Investor Relations Manager, incaricato della gestione dei rapporti con la comunità finanziaria nazionale e internazionale e con tutti gli azionisti.

Struttura di governance delle società incluse nel perimetro

La governance delle società incluse nel perimetro di riferimento per la presente Relazione sono dotate di una governance adeguata alla complessità e dimensione di ciascuna società, oltre ad essere compliant alla normativa locale del Paese in cui l'entità giuridica è stabilita.

Le società incluse nel perimetro in Italia, ovvero Prima Electro S.p.A. e, fino al 31/12/2017, Finn-Power Italia S.r.l, anche data la dimensione significativa, sono dotate di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale.

Prima Power North America Inc. (USA) e Finn-Power Oy (Finlandia), entrambe significative per complessità di business e dimensioni, sono dotate di un Consiglio di Amministrazione, ma non di un Collegio Sindacale che non è previsto dalla normativa locale. Negli Stati Uniti Prima Power Laserdyne Llc, per la peculiarità del business rispetto al resto del Gruppo, è gestita da un Amministratore Unico.

Le società di dimensioni minori, in Germania e Spagna hanno anch'esse un Amministratore Unico.

I valori e i principi etici del Gruppo Prima Industrie

Il modo in cui Prima Industrie opera può essere riassunto in quattro valori principali, che rappresentano anche le ragioni per cui, nel corso di quasi 40 anni, migliaia di clienti in più di 80 paesi del mondo hanno riposto la loro fiducia nel Gruppo.

Tecnologia e Innovazione

Per Prima Industrie la tecnologia avanzata è affascinante e al servizio del cliente. Il Gruppo è impegnato nella creazione continua di innovazione per migliorare le proprie soluzioni.

Passione e Impegno

Prima Industrie mette il massimo impegno e passione nel proprio lavoro, convinta che solo con impegno ed entusiasmo si possono ottenere i migliori risultati.

Dialogo e Soluzioni

La soluzione più adatta è raggiunta tramite l'ascolto e l'analisi delle necessità di ciascun cliente.

Le soluzioni più efficienti, affidabili e vantaggiose derivano da una reale e costante collaborazione con i clienti.

Responsabilità sociale e ambientale

Il Gruppo Prima Industrie crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità. Come parte di questo impegno, fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

All'interno del Codice Etico di Gruppo sono riportati i principi etici e le norme di comportamento da adottare nei rapporti con tutti gli stakeholder interni ed esterni che instaurano rapporti o relazioni con Prima Industrie.

  • Principi etici
  • Legalità, Lealtà, Onestà e Correttezza
  • Trasparenza, Attendibilità e Completezza dell'informazione
  • Riservatezza delle Informazioni
  • Rispetto della Persona
  • Imparzialità e Pari Opportunità
  • Concorrenza leale
  • Tutela della Sicurezza e dell'Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Le norme di comportamento riportate all'interno del Codice Etico di Gruppo riguardano le seguenti categorie di stakeholder:

  • Risorse Umane
  • Azionisti, Mercato e Organi di Comunicazione
  • Clienti
  • Fornitori
  • Pubblica Amministrazione e altri soggetti terzi

Con riferimento ai Diritti umani, il Gruppo colloca il rispetto dei diritti dell'uomo alla base dei valori del Gruppo, del modo di operare e fare business.

Per quanto riguarda la responsabilità sull'agire diretto, il tipo di organizzazione, operando nel rispetto delle leggi in tutto il mondo, non individua il rischio di mancato rispetto dei diritti umani come significativo. Dove le norme lo prevedono, come ad esempio in Italia con riferimento al D.Lgs 231/01, le Società del Gruppo sono dotate di strumenti a presidio anche di tale tematica (es. Modello di Organizzazione e Gestione). Con specifico riferimento ai rischi associati alla catena di fornitura, nei Paesi dove operano le società del Gruppo in perimetro sono vigenti normative stringenti al riguardo: in particolare, in America del Nord, la maggior parte della catena di fornitura delle società presenti negli Stati Uniti e in Canada risiede nei due paesi, dove emerge un rispetto stringente delle legislazioni in tema di ambiente, sicurezza e diritti umani. Per quanto riguarda le società operanti in Europa, le stesse si avvalgono prevalentemente di fornitori europei che, oltre a rispettare le normative dell'UE, ricevono regolari visite di controllo.

Modello di gestione dei rischi

Il modello ERM di gestione dei rischi implementato tiene conto in sede di valutazione dei rischi dei vari aspetti di business, finanziari e di compliance.

A partire dal 2014, il Gruppo Prima Industrie ha adottato un modello di Enterprise Risk Management (ERM) per offrire maggiore trasparenza e informazione sui rischi del business, nonché in risposta ai provvedimenti di regolamentazione che richiedono alle aziende di dotarsi di adeguati modelli di corporate governance.

Il progetto ERM è stato avviato presso Prima Industrie SpA con l'obiettivo principale di rafforzare la comprensione e la consapevolezza dei rischi a cui è esposta l'azienda e la relazione tra obiettivi aziendali (sia strategici che operativi) ed i potenziali rischi del loro mancato raggiungimento. Il Progetto ERM è stato successivamente esteso alle società controllate Finn-Power Italia Srl e Finn-Power OY nonchè all'intera Divisione Prima Electro e sarà progressivamente introdotto nelle altre principali società del Gruppo.

L'approccio adottato è basato su valutazione periodica dei rischi, con successiva attività di follow-up dei principali rischi e monitoraggio periodico delle azioni di contenimento identificate e/o implementate; l'analisi dei rischi viene svolta in modo "interfunzionale", ossia coinvolgendo i responsabili delle aree di business. I risultati delle attività ERM vengono quindi presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo (oltreché in sede di Comitato Controllo e Rischi) e sono presi in considerazione anche in sede di definizione del Piano di Internal Audit Integrato.

Nel dettaglio, il processo ERM di individuazione e valutazione dei rischi si sviluppa nelle seguenti attività:

  • identificazione dei principali rischi a cui è esposta l'azienda
  • definizione delle metriche per la valutazione quali/quantitativa dei rischi: impatto, probabilità
  • individuazione, per ogni rischio, dei risk owners e valutazione applicando le metriche definite nel modello
  • definizione, con gli owners di processo, delle azioni (organizzative e/o di processo) per mitigare i rischi più critici e relative due date
  • definizione delle modalità, dei flussi e dei format di reporting relativi alla gestione dei rischi.

I risultati delle attività citate sono:

  • Goal Model (obiettivi strategici, operativi, finanziari e compliance)
  • Risk Catalogue (individuazione dei rischi strategici e operativi della società in esame, per ogni processo aziendale e a livello complessivo)
  • Risk Assessment Results & Statistics (matrici di rischio con posizionamento di ogni singolo rischio in base all' Impatto e Probabilità). La matrice di impatto e probabilità adottata dal Gruppo è suddivisa in tre aree di rilevanza (alta, media e bassa) per rappresentare la posizione di ciascun rischio in base alla sua importanza.
  • Action Plans per i Top Risks individuati (con identificazione delle date di scadenza e responsabile)
  • Manuale ERM

Operativamente i rischi identificati sono valutati in base ai parametri di Probabilità e Impatto (relativi alla qualità e alla quantità):

probabilità: scala di classificazione composta da 5 clusters (da rara a quasi certa). La valutazione della probabilità è espressa su base principalmente soggettiva del(i) responsabile(i) di ogni singolo rischio (risk owners), in considerazione del verificarsi della situazione in questione (in base a dati storici, se disponibili) o riferendosi alle future previsioni di occorrenza.

impatto: scala di classificazione d'impatto composta da 5 clusters (da insignificante a estremo). La valutazione dell'impatto tiene conto di aspetti legati a fattori quantitativi (reporting finanziario, valori di budget/forecast, quote di mercato) e fattori qualitativi (obiettivi di Business Plan, Immagine, Reputazione e soddisfazione del cliente, compliance a legislazione locale), che garantiscono una prospettiva di rischio integrata.

Pertanto, secondo la metodologia sviluppata dal Gruppo Prima Industrie, ogni risk owner valuta rischi in termini di impatto e probabilità, considerando ogni rischio in termini di:

  • rischio lordo (valutazione del rischio senza tenere conto dell'esistenza e dell'efficacia di tutte le azioni di trattamento in vigore);
  • rischio residuo (valutazione del rischio considerando le azioni e misure mitiganti il rischio già operative/implementate dall'azienda);
  • rischio target (relativamente ai rischi residui con elevato impatto e probabilità (top risks), viene richiesta valutazione del rischio dopo che le azioni correttive individuate dai Responsabili di funzione saranno implementate).

Il modello ERM di gestione dei rischi implementato in Prima Industrie tiene conto in sede di valutazione dei rischi dei vari aspetti di business, finanziari e di compliance. Sono pertanto prese in considerazione anche le tematiche afferenti la salute & sicurezza dei lavoratori, l'ambiente (risorse energetiche ed emissioni), aspetti sociali e relativi alla gestione delle risorse umane nonché le tematiche relative alla corruzione. Dalle valutazioni effettuate in sede di assessment e monitoraggio non sono emersi nell'ambito delle società già incluse nel processo ERM rischi significativi su queste tematiche.

2017 Bilancio di Sostenibilità

Ambiente

Il Gruppo mette a disposizione le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire gli obiettivi di miglioramento continuo in ambito ambientale.

In considerazione del modello produttivo adottato dal Gruppo Prima Industrie, non emergono impatti significativi dal punto di vista ambientale, essendo la maggior parte delle attività produttive (dei prodotti basati su attività di ricerca e sviluppo interna) demandate all'esterno e rimanendo all'interno principalmente l'attività di assemblaggio.

Il rischio associato all'impatto ambientale delle attività del Gruppo e delle sue macchine risulta essere minimo in quanto le lavorazioni che vengono eseguite sono prevalentemente di assemblaggio e messa in funzione e non implicano l'utilizzo di risorse idriche o grandi emissioni in atmosfera. Nonostante questo aspetto, il Gruppo Prima Industrie considera il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente un valore fondamentale, nonché uno dei temi principali su cui basare le iniziative commerciali, industriali e sociali, adottando dei comportamenti sostenibili e responsabili. I dati ambientali rendicontati riflettono gli aumentati volumi di produzione che hanno caratterizzato il 2017.

Sebbene quindi ci sia stato un incremento dei consumi energetici si evidenzia un contemporaneo aumento della produzione e dell'utilizzo di energie derivanti da fonti rinnovabili su cui il Gruppo Prima Industrie sta facendo molteplici investimenti. Anche l'impatto sulla Salute e la Sicurezza dei lavoratori appare ridotto grazie alla continua formazione e sensibilizzazione del Personale unita agli investimenti su impianti e attrezzature.

Il Gruppo mette a disposizione le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire gli obiettivi di miglioramento continuo in ambito ambientale.

Affinché tali obiettivi vengano raggiunti, ad esempio le due società più importanti di ciascuna divisione (Prima Industrie SpA per la Prima Power e Prima Electro SpA per la Divisione Prima Electro) hanno implementato un Sistema di gestione Ambiente e Sicurezza tale per cui c'è l'impegno ad affrontare gli aspetti ambientali di tutte le realtà aziendali esistenti e future, come aspetti rilevanti della propria attività, considerando una priorità il rispetto della legislazione vigente in materia ambientale.

Tutta la struttura aziendale è partecipe a questa organizzazione che mira al raggiungimento degli obiettivi ambientali assegnati. Fra questi obiettivi, i principali sono:

  • gestire la produzione in modo tale da minimizzare gli effetti ambientali;
  • prevenire, ridurre o eliminare, dove possibile, la produzione di inquinamento ambientale;
  • perseguire il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali.

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Produzione sostenibile

Il Gruppo Prima Industrie ha da sempre prestato grande attenzione alle tematiche ambientali durante la fase di ricerca e sviluppo dei suoi prodotti. Su questo concetto si basa la scelta del Gruppo di unire produttività e sostenibilità ambientale sotto il concetto "Green means®".

Green means a win-win for you and sustainable development

Sustainability adds to manufacturing efficiency and productivity

Your customers, your employees and the community you operate in demand it more and more

Sustainability & social responsibility are characteristics of a modern company and add to competitiveness

They make a difference between the best and the rest

And you make better sheet metal components at lower cost

Le società della Divisione Prima Power, ed in particolar modo Prima Industrie SpA, ha puntato sul passaggio dalle macchine CO2 al laser fibra.

Questa variazione di tecnologia ha permesso di raggiungere diversi traguardi dal punto di vista della sostenibilità ambientale:

  • riduzione dei rifiuti ed assenza di utilizzo di gas: minore produzione di CO2 ;
  • maggiore efficienza produttiva e minore capacità di raffreddamento / minore produzione di calore: minore produzione di CO2 .

Le macchine pannellatrici, piegatrici e punzonatrici sono passate da una tecnologia idraulica ad una di tipo servo-elettrico.

  • minore consumo di energia: minore produzione di CO2 ;
  • assenza di utilizzo di oli idraulici: assenza di produzione di rifiuti pericolosi;
  • minore produzione di calore e rumore durante il funzionamento: miglioramento delle condizioni di lavoro dell'operatore e minore impatto sull'ambiente.

First-class performance 3D fiber laser machine. Available in 3 models according to application needs.

The full-featured, high-performance servo-electric punching solution with numerically controlled, servo-electric axes for enhanced productivity.

Best quality, high accuracy and productivity on the whole thickness range. Fiber laser, linear motors, carbon fiber carriage.

Semi-automatic bending process by Prima Power with manual material handling in a single ergonomic sequence.

Energy management

Uno degli aspetti fondamentali per la riduzione dei consumi è sicuramente la gestione dei consumi energetici. A tale scopo, nelle varie società del Gruppo, sono stati condotti dei monitoraggi dei consumi energetici tramite valutazioni interne mediante la compilazione di form e report e attraverso consulenze e audit con Professionisti e Società esterne che mirano alla tracciatura dei differenti aspetti legati all'impatto ambientale che i diversi Siti del Gruppo possono avere sull'ambiente esterno (emissioni, consumo di energia elettrica/idrica, produzione di rifiuti, inquinamento suolo/sottosuolo). Le modalità adottate per la riduzione dei consumi sono diverse e vanno dalla sensibilizzazione del Personale per l'assunzione di comportamenti responsabili che mirano al risparmio energetico, quali lo spegnimento dei PC e delle apparecchiature elettroniche a fine giornata lavorativa, all'investimento su sistemi di controllo degli impianti che permettano di gestire gli stessi programmandone l'accensione e lo spegnimento per ridurre gli sprechi, in particolar modo nelle giornate non produt-

tive come quelle festive o il periodo serale/notturno.

Il Gruppo Prima Industrie ha intrapreso la strada dell'efficientamento energetico dei suoi siti investendo nella sostituzione dei corpi illuminanti con dispositivi a basso consumo e nell'adozione di fonti rinnovabili quali fotovoltaico, geotermico, biomasse per la produzione di riscaldamento ed energia.

La punta di diamante di questo programma di investimenti è la costruzione del nuovo headquartes & Technology Center (hQTC). Il quartier generale del Gruppo Prima Industrie è un fabbricato di circa 5.000mq, di cui 2.500 dedicati agli uffici Corporate di Prima Industrie e divisionali di Prima Power e 2.500 dedicati alla sala demo e all'ospitalità dei clienti. Esso è realizzato con materiali "green" ed autosufficiente dal punto di vista energetico. È un edificio dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico, che vanno dall'isolamento termico alla produzione stessa dell'energia grazie a pannelli fotovoltaici, pannelli solari ed un impianto geotermico. Anche la gestione dell'illuminazione è automatizzata con un sistema domotico al fine di ridurre gli sprechi. Questa tipologia di costruzione permette di ridurre le emissioni di CO2 di circa 300 tonnellate per anno.

Grazie all'adozione delle più innovative tecnologie che mirano alla sostenibilità ambientale, il Gruppo Prima Industrie ha realizzato un edificio in Classe A con elevata efficienza energetica.

Il Gruppo guarda al futuro pensando a cosa sia necessario lasciare alle prossime generazioni, impegnandosi a 360 gradi per garantire una costante riduzione del fabbisogno energetico e delle emissioni di CO2 , incrementando l'efficienza energetica e aumentando la percentuale di utilizzo di fonti rinnovabili.

La filosofia del rispetto dell'ambiente e la ricerca di sostenibilità sono una peculiarità nella scelta degli investimenti per migliorare lo stato dell'arte degli stabilimenti in tutto il mondo.

Nel sito produttivo di Prima Electro a Barone Canavese la realizzazione di un impianto fotovoltaico ha permesso di avere un risparmio di Energia Elettrica di poco inferiore al 30% rispetto ai consumi dell'anno precedente.

In Finlandia invece, durante l'anno 2016 si è passati da avere un riscaldamento di tipo tradizionale all'uso di fonti rinnovabili, quali le biomasse; ciò permetterà di avere un consumo sempre più 'green'.

Dai dati riportati nella tabella sottostante si evince come si faccia sempre più affidamento ad impianti di tipo sostenibile.

Disclosure 302-1 del GRI Standard 302: Energy 2016

2017 2016
CONSUMI DI ENERGIA [GJ] [GJ]
Elettricità 33.712 29.449
Fonti rinnovabili 9.137 7.405
Fonti non rinnovabili 24.575 22.044
Riscaldamento 36.699 25.369
Fonti rinnovabili 10.372 8.651
Fonti non rinnovabili 26.327 16.718
Carburante automobili 23.431 20.214
Fonti rinnovabili - -
Fonti non rinnovabili 23.431 20.214
Totale Consumi Energetici [GJ] 93.843 75.032
Fonte rinnovabile [GJ] 19.510 16.056
Fonte non rinnovabile [GJ] 74.333 58.977

Qui di seguito si riportano i dati relativi ai consumi teorici dell'hQTC, basati sui primi 12 mesi di attività dell'hQTC.

Prima Industrie HQTC: risparmio energetico totale

Consumi teorici basati sui primi 12 mesi di attività

GREEN BUILDING

Risparmio energetico:

536.000 kWh/anno* 99.400 €/anno 309 ton di CO2 46 tep

GEST

OI N E"SMART "

ILLUMINAZIONE

64.000 kWh/y 11.500 €/y

25 ton di CO2 5,5 tep

6.000kWh/y 3.000 €/y

8 ton di CO2 0,5 tep

SOLARE TERMICO

* Valore di risparmio energetico rispetto ai sistemi tradizionali espressi in kW/anno 6.000 kWh/y 1.000 €/y

TRASFORMATORI "GREEN"

5 ton di CO2 0,5 tep

383.000 kWh/y 70.000 €/y

IM PIA N T O T E RM CI O

234 ton di CO2 33 tep

60.000 kWh/y 11.000 €/y

FOTOVOLTAICO

23 ton di CO2 5 tep

EDIFICIO DI CLASSE A

IMPIANTO FOTOVOLTAICO60.000ACCENSIONE AUTOMATICA LUCE12.000REGOLAZIONE AUTOMATICA LUCE24.000LAMPADA ALTA EFFICIENZA-LED28.000TRASFORMATORI "GREEN"6.000FREE COOLING VENTILAZIONE VARIABILE10.000GESTIONE SMART BMS17.000IMPIANTO SOLARE TERMICO6.000GEOTERMIA SANITARIA10.000GEOTERMIA RISCALDAMENTO322.000GEOTERMIA CONDIZIONAMENTO27.000VALVOLE VENTILCONVETTORI5.000POMPE PORTATA VARIABILE4.000RECUPERATORI DI CALORE5.000 kWh/anno*

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Prima Industrie HQTC: focus su consumi e analisi ambientale

8.722.950 kgCO2 Emissioni di CO2 evitate considerando la vita utile dell'edificio (30 anni) (290.765 kgCO2 /anno emissioni annue evitate) ANALISI AMBIENTALE 290.765 kgCO2 /anno Emissioni di CO2 evitate considerando l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico (734.903 kgCO2 /anno consumo edificio tradizionale) CONSUMI ENERGETICI DELL'EDIFICIO 265.778 kWh/anno 213.141 kWh/anno 167.280 kWh/anno

Illuminazione (277.349 kWh/anno consumo edificio tradizionale)

Riscaldamento (186.815 m³/anno consumo edificio tradizionale)

Impianto elettrico (FM) e speciali (265.778 kWh/anno consumo edificio tradizionale)

179.150 kWh/anno

ventilazione (179.150 kWh/anno consumo edificio tradizionale)

Raffrescamento (192.969 kWh/anno consumo edificio tradizionale)

1.852 kWh/anno

Produzione acqua calda sanitaria (4.424 m³/anno consumo edificio tradizionale)

Gestione delle emissioni

Il Gruppo Prima Industrie nelle sue differenti unità produttive svolge delle attività che risultano essere a basso impatto ambientale in quanto sono prevalentemente attività di assemblaggio. Le emissioni dei Siti del Gruppo risultano quindi essere a ridotto inquinamento atmosferico, sempre nel rispetto della normativa e degli atti autorizzativi in essere.

Il Gruppo presta grande attenzione anche a quelle che sono le emissioni di CO2 che derivano dall'utilizzo delle macchine aziendali. L'obiettivo è quello di agire sulla scelta della tipologia di automobile, prediligendo quelle di ultima generazione che abbiano un basso impatto aziendale, e cercando di sensibilizzare il personale al corretto uso dei mezzi di trasporto mediante l'emissione di policy aziendali e pubblicizzando in alcune realtà l'utilizzo delle macchine in pool.

Disclosure 305-1 e 305-2 del GRI Standard 305: Emissions 2016

305-1: Direct Energy (scope 1) GHG emissions

2017 2016
All GhGs (tonnes CO2e) 491 510

305-2: Indirect Energy (scope 2) GHG emissions

2017 2016
All GhGs (tonnes CO2e) 3.062 2.682

Prodotto

Qualità e innovazione

Qualità

Il Sistema Qualità

Prima Industrie ha un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) certificato dal 1997 in conformità ai requisiti della Norma ISO 9001 attualmente in versione 2015 (UNI EN ISO 9001:2015).

Il Sistema di Gestione per la Qualità di Prima Industrie è l'insieme dei fattori messi in atto per la conduzione aziendale per la qualità, ossia:

  • la struttura organizzativa,
  • le responsabilità,
  • le procedure,
  • i processi,
  • le risorse.

Gli scopi del Sistema di Gestione per la Qualità sono:

  • assicurare e migliorare la capacità di fornire con regolarità prodotti e servizi che soddisfino i requisiti del Cliente e quelli cogenti applicabili;
  • facilitare le opportunità per accrescere la Soddisfazione del Cliente.
  • affrontare i Rischi e le Opportunità associati al contesto in cui opera Prima Industrie e ai suoi obiettivi.

Il Sistema di Gestione per la Qualità di Prima Industrie è basato, senza esclusioni, sull'osservanza dei requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2015, integrando i principi del "Risk-based thinking" con le attività e modalità dell'Enterprise Risk Management (ERM) al fine di pianificare ed attuare azioni che affrontino rischi e opportunità.

Nell'ambito di tale SGQ sono stati definiti i processi realizzativi e di supporto al fine di standardizzare metodi e strumenti di controllo.

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high-tech 3D fiber laser head

Politiche della Qualità e Procedure

Prima Industrie ha stabilito, attuato e mantiene una Politica della Qualità, appropriata alle finalità ed al contesto in cui opera Prima Industrie e comunicata in tutti gli ambiti aziendali, al fine di:

  • Costituire un quadro di riferimento per fissare gli obiettivi della Qualità
  • Impegnarsi a soddisfare i requisiti applicabili
  • Dare adeguato committment per il miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la Qualità.

Qualità del Prodotto

I prodotti della Divisione Prima Power (macchine laser e per la lavorazione della lamiera) sono realizzati, collaudati e controllati sulla base di documenti di riferimento (Libro Qualità Macchina) che riportano la sequenza delle operazioni standardizzate di assemblaggio, cablaggio, messa in funzione e collaudo.

Sul Libro Qualità Macchina sono richiamati i documenti operativi di riferimento per la realizzazione dei prodotti quali ad esempio:

  • Istruzioni Operative
  • Schemi Meccanici
  • Schemi Elettrici
  • Moduli di controllo

Il Libro Qualità Macchina è standardizzato per tutti i prodotti della Divisione (Laser, Bending e Punching).

Al termine del processo realizzativo, ciascun prodotto è sottoposto ad una fase di "certificazione in uscita" al fine di verificare la completezza e conformità di tutte le fasi realizzative previste dal LQM stesso.

Nel processo di sviluppo di un nuovo prodotto, il Product Manager (PM) definisce l'iter da seguire secondo le linee guida definite nel modulo "Project Phases Management", in cui per ogni fase sono stabiliti i dati di input e i documenti di output (che costituiscono gli

input della fase successiva). Il passaggio alla fase successiva viene valutato con una verifica dedicata con approvazione delle direzioni (Gate di fase) in cui viene svolta anche l'analisi dei rischi. Tutti i prodotti sono marcati CE e sottoposti alle certificazioni di prodotto applicabili.

Principali obiettivi in relazione alla qualità di prodotto/processo

Il principale strumento di monitoraggio della qualità dei prodotti è il Field Intervention Rate (FIR) che misura il numero medio di interventi di service presso Cliente durante il periodo di garanzia.

Tale attività produce un'analisi periodica con i dettagli e gli andamenti della qualità dei prodotti e dei singoli componenti.

Attraverso tali analisi si definiscono azioni correttive e preventive/di miglioramento sui prodotti e sui processi sia interni che esterni con il coinvolgimento dei fornitori.

I processi sono monitorati attraverso un sistema di indicatori (KPI) con l'obiettivo di misurare ciascun processo in termini di efficacia ed efficienza ed essere strumento per la definizione dei piani di miglioramento.

Specifici progetti e iniziative pianificati e/o implementati nel 2017 con riferimento alla qualità di prodotto/processo

Al fine di gestire in maniera adeguata la qualità del processo e del prodotto, è stata terminata l'implementazione di "Quarta3", il Software gestionale collegato all'ERP aziendale che consente di standardizzare ulteriormente e di automatizzare la gestione della qualità prodotto/processo e di ottenere automaticamente gli indicatori sulle prestazioni dei prodotti e dei processi (KPI).

Attualmente Quarta3 è implementato in tutte le Product Unit della Divisione Prima Power.

Sicurezza del prodotto

Sicurezza di prodotto

Prima Industrie considera da sempre un valore fondamentale la salvaguardia della Salute e Sicurezza, per questo motivo mette a disposizione le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire obiettivi di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza.

L'approccio di Prima Industrie

I prodotti Prima Industrie sono realizzati in conformità alla Direttiva Macchine (2006/42/CE) e alle altre direttive e Norme Cogenti di settore in relazione alla tipologia di prodotto realizzato.

Nella Pianificazione delle attività di Progettazione e Sviluppo (P&S) è prevista una fase di "Risk Analysis" sulla base delle specifiche di prodotto.

Tale documento è la base per le attività di design delle soluzioni tecniche per gli aspetti meccanici, elettrici, SW, PLC per la sicurezza prodotto.

Modifiche o aggiornamenti del prodotto comportano l'aggiornamento della Risk analysis ed il conseguente aggiornamento delle soluzioni tecniche di cui sopra.

Nel corso delle attività di Progettazione e Sviluppo, tutti gli elaborati tecnici sono raggruppati e richiamati nel Fasciolo Tecnico che si costituisce con l'evolversi del piano di sviluppo e che raccoglie tutti i documenti di riferimento per la sicurezza al completamento del P&S.

Al termine della P&S e a completamento del Fascicolo Tecnico, il prodotto può essere immesso in commercio secondo le regole previste per la marcatura CE.

Si tratta in ogni caso di un'attività continuativa che ha come obiettivo il rispetto dei tempi per le attività di analisi dei rischi e di raccolta strutturata degli elaborate tecnici al fine di garantire la costituzione del

Fascicolo Tecnico in linea con i tempi di sviluppo, prototipazione e di delibera finale prodotto, ivi compresa la delibera del Manuale d'Uso.

Sulla base delle informazioni raccolte non sono emersi per gli anni 2016 e 2017 incidenti derivanti da non conformità di prodotto che hanno arrecato danni alla salute ed alla sicurezza degli operatori (Disclosure 416- 2 del GRI Standards 416: Costumer Health & Safety 2016).

Innovazione

Prima Industrie è impegnata nella creazione continua di innovazione per migliorare le nostre soluzioni. L'innovazione del Gruppo passa attraverso tre differenti approcci:

L'approccio "Market pull" dove le richieste di mercato e dei Clienti guidano e "attirano" il processo di sviluppo prodotto;

L'approccio "Technology pull" dove è la ricerca e la disponibilità di nuove soluzioni tecnologiche ad "attirare" l'innovazione;

L'approccio "Business pull" dove l'innovazione è vista come mezzo di apertura di nuovi mercati di approdo o per proporre nuovi modelli di business.

Il tipo di approccio dipende essenzialmente da tre fattori:

  • le competenze chiave: possono essere "core competence" del Gruppo e quindi essere assolutamente interne all'azienda o competenze "non core", acquisibili tramite collaborazioni esterne. Normalmente le competenze chiave della funzione Ricerca & Sviluppo sono focalizzate sugli sviluppi di prodotto finalizzati al miglioramento delle performance del prodotto stesso ed al lancio sul mercato di un nuovo prodotto nell'arco temporale di 1-2 anni.
  • Il livello di maturità della tecnologia (il cosiddetto TRL, Technology Readiness Level): permette di stabilire se una tecnologia è pronta per essere ap-

plicata immediatamente all'interno del processo di sviluppo prodotto o se, viceversa, non è ancora sufficientemente matura e deve quindi essere ancora sviluppata (internamente o con collaborazioni esterne). Il livello di "technology readiness", utilizzato per stabilire il grado di maturità di una determinata tecnologia, è un indice che va da 1 (tecnologie non mature e fondamentalmente in una fase di "proof of concept") a 12 (tecnologie mature e pronte per essere immediatamente applicate ai nostri prodotti entrando nel processo di sviluppo prodotto);

  • La vicinanza con il core business e con le attuali linee di prodotto del Gruppo, che viene utilizzato per valutare due tipi di opportunità:
    • o Business Development: l'utilizzo di prodotti già disponibili in nuovi settori industriali (o per il taglio e la lavorazione di nuovi materiali) tramite sviluppi applicativi;
    • o Introduzione di nuovi modelli di business tramite lo sviluppo di nuovi servizi che sbloccano un nuovo potenziale.

Prima Industrie utilizza un processo suddiviso in più fasi principali per affrontare le attività di Innovazione e Ricerca & Sviluppo. Dapprima vengono strutturate una roadmap di prodotto per i successivi cinque anni (Sviluppo) ed una roadmap delle tecnologie (quindi di Innovazione e Ricerca) sempre per un analogo periodo di tempo. Il via libera agli investimenti relativi alle iniziative di sviluppo o di ricerca contenuti nelle roadmap

è condizionato all'approvazione di un Business Case sottostante a ciascun investimento.

Una volta approvato il progetto, le funzioni dedicate procedono all'attività più strettamente connessa allo stesso. Tale attività di ricerca o di sviluppo sono normate internamente e prevedono una serie di gates di controllo per verificare gli stati di avanzamento raggiunti.

I principali scopi dell'innovazione di prodotto sono i seguenti:

  • la massimizzazione della soddisfazione del cliente;
  • l'incremento della market share;
  • il miglioramento delle performance rispetto alla concorrenza;
  • il rendimento dell'investimento.

Per quanto concerne l'innovazione di tecnologia i principali obiettivi sono:

  • lo sviluppo di nuove applicazioni/business;
  • il vantaggio di performance o di costo rispetto alla concorrenza ed allo stato dell'arte,
  • l'introduzione di nuove fonti di ricavo.

In generale la selezione dell'investimento, tanto quello in nuovi prodotti che quello in nuova tecnologia, viene realizzata tenendo in considerazione, oltre quanto sopra, anche il ritorno dell'investimento stesso ed i tempi secondo i quali tale ritorno è previsto.

La supply chain

I valori che caratterizzano i rapporti con i fornitori sono basati su collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.

Premessa

I rapporti con i fornitori, così come con tutti gli interlocutori della Società, sono improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.

Le relazioni con i Fornitori sono improntate alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione delle pari opportunità per i soggetti coinvolti, alla lealtà e all'imparzialità.

La selezione dei Fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto, sono basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di fornire e garantire beni e servizi con prestazioni del livello richiesto.

Nell'ambito della selezione, effettuata in maniera chiara e non discriminatoria, la Prima Industrie utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti, alla loro qualità e alla garanzia di sicurezza. Per la Società sono, quindi, requisiti di riferimento:

  • la professionalità e l'esperienza dell'interlocutore
  • la disponibilità, opportunamente documentata, di mezzi, anche finanziari, strutture organizzate, capacità e risorse progettuali, know-how, etc.
  • l'esistenza di sistemi di qualità, sicurezza e ambiente.

Prima Industrie si impegna a richiedere ai propri Fornitori e ai propri Collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri, ritenendo questo aspetto di fondamentale importanza per la nascita o la continuazione di un rapporto d'affari. Ogni Fornitore, Partner commerciale o Collaboratore esterno dovrà essere informato dell'esistenza del Codice Etico della Società e dei relativi impegni.

Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e servizi è fatto obbligo ai Dipendenti e Collaboratori della Società di:

  • adottare, nella selezione del Fornitore, i criteri di valutazione previsti dalle procedure esistenti e applicarli in modo oggettivo e trasparente;
  • non precludere ad alcuno, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere alla stipula di contratti, ma adottare nella scelta dei candidati criteri oggettivi e documentabili;
  • assicurare ad ogni gara una concorrenza sufficiente compatibilmente con l'oggetto e la natura del contratto;
  • osservare le condizioni contrattualmente previste;
  • informare i Fornitori dei principi comportamentali statuiti nel Codice Etico. La stipula di un contratto con un Fornitore e la gestione del rapporto con lo stesso deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza e trasparenza.

Per garantire la massima trasparenza ed efficienza del processo di acquisto, Prima Industrie si impegna a predisporre:

  • un'adeguata rintracciabilità delle scelte adottate;
  • la conservazione delle informazioni, nonché dei documenti ufficiali di gara e contrattuali per i periodi stabiliti dalle normative vigenti.

La Supply Chain del Gruppo Prima Industrie riflette l'impostazione organizzativa, basata su un limitato livello di integrazione delle società che, attraverso successive acquisizioni, sono venute a formare l'attuale perimetro del Gruppo, assicurando loro un'elevata indipendenza operativa.

Solo a seguito della acquisizione di Finn Power Oy, effettuata nel 2008, la struttura del Gruppo si è organizzata in due divisioni:

Prima Power per la gestione dei prodotti macchine orientata ai mercati manifatturieri di trasformazione.

Prima Electro per la gestione dei prodotti ad elevato contenuto elettronico orientati al mercato OEM.

Tali divisioni sono totalmente indipendenti; il Gruppo dispone di una struttura corporate centrale molto snella, focalizzata al presidio delle attività di relazione con gli investitori, internal audit, relazioni con le banche e strategia finanziaria, mentre tutti gli aspetti collegati al business sono stati demandati alle due divisioni.

Entrambe le divisioni sono costituite da più società con un livello di integrazione specifico del modello operativo di ciascuna divisione; pertanto è necessario fare riferimento alla Supply Chain di ciascuna divisione anziché a quella del Gruppo.

Oggi, anche a seguito della costituzione dell'ente di Internal Audit a livello di Gruppo, è in atto un'attività di armonizzazione delle procedure esistenti nelle due divisioni al fine di convergere su un comune modello operativo capace di cogliere le opportunità sinergiche di una comune Supply Chain.

Tipologia delle società costituenti il Gruppo

Nell'ambito del perimetro del Gruppo preso in esame, si identificano due tipologie di aziende che, in base alle loro specificità, possiamo classificare come:

  • industriali quali: Prima Industrie SpA, Finn-Power Oy, Finn-Power Italia srl, Prima Power Laserdyne LLc e Prima Electro SpA che gestiscono in piena autonomia le attività di Supply Chain relative ai processi industriali di "evasione ordini clienti" e di "sviluppo nuovo prodotto" di loro competenza.
  • commerciali quali: Prima Power North America LLc, Prima Power Gmbh e Prima Power Iberica SA dove la Supply Chain è integrata con quella delle società industriali (vedi punto a) loro fornitrici.

Queste Società esercitano in piena autonomia le attività di approvvigionamento di servizi e beni strumentali fondamentali per il funzionamento dell'azienda.

Le società così classificate operano con propri modelli di Supply Chain che soddisfano le logiche operative della divisione di appartenenza e propri parchi fornitori nei quali possiamo identificare:

  • fornitori di beni e servizi per i processi produttivi,
  • fornitori di beni e servizi per attività di sviluppo prodotto,
  • fornitori di beni e servizi necessari al funzionamento delle società.

Modello organizzativo delle divisioni

La divisione Prima Power è caratterizzata da uno schema a matrice in cui si distinguono attività di tipo:

  • commerciale, di vendita e post vendita organizzata per assicurare il presidio dei mercati per aree geografiche attraverso società con connotazione puramente commerciale (filiali) poste sotto la responsabilità di una Direzione Commerciale di Divisione;
  • industriale, distribuita in 5 società nelle quali vengono sviluppate e costruite le macchine e i sistemi per la lavorazione della lamiera, facendo uso di tecnologie specifiche per queste attività quali: laser, punzonatura , piegatura, ecc.

Queste società, per le peculiari caratteristiche industriali, hanno mantenuto una piena responsabilità del prodotto sia nelle fasi di marketing e sviluppo sia in quelle di produzione, applicando un comune modello organizzativo definito per tutte le società della divisione.

La divisione Prima Electro, per la tipologia dei suoi prodotti, è organizzata in due Business Unit:

  • Laser
  • Electronics

Ad esse è attribuita la responsabilità di sviluppare, produrre e commercializzare le loro linee di prodotto attraverso due società: la Prima Electro SpA e la Convergent Photonics Llc, le quali svolgono la loro attività in più stabilimenti dedicati alle diverse linee di prodotto con il coordinamento delle funzioni centrali di Prima Electro SpA

Suppliers management system

Prima Power e Prima Electro hanno definito, attraverso il proprio ente centrale di Assicurazione Qualità, un modello di processi e procedure (con un piano di estensione a tutte le aziende di loro pertinenza) nell'ambito di un programma finalizzato alla certificazione ISO 9001.

Questo modello prevede, nell'ambito delle specificità di ciascuna azienda, procedure di:

selezione e qualificazione dei fornitori, attraverso analisi di parametri che misurano il livello di competenza e di qualità, l'affidabilità dell'impresa e il rispetto dei principi etici fondamentali;

  • valutazione di "vendor rating" per la misura delle prestazioni in termini di qualità, prezzi e consegne;
  • applicazione delle metodologie di autocontrollo per i fornitori di componenti a disegno e verifica della loro adeguatezza al mantenimento di questo livello di qualifica.

Tali procedure hanno lo scopo di definire le modalità operative, i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle attività relative al processo di Gestione degli Approvvigionamenti di beni non capitalizzabili nonché di stabilire le attività di controllo adottate dalle Società in applicazione a quanto concerne:

  • tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari previste dalla L.262/2005
  • esigenze del Sistema Qualità aziendale;
  • disposizioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da Prima Industrie SpA come previsto dall'art. 6 del D.Lgs.231/2001;

  • esigenze del Sistema di Controllo Interno monitorato dalla funzione di Internal Audit;
  • altre normative di riferimento applicabili per il processo in oggetto.

Al fine di migliorare la collaborazione con i propri fornitori il Gruppo Prima Industrie sta sviluppando, inizialmente nella divisione Prima Power, uno strumento di interscambio con i fornitori dei dati in supporto al ciclo produttivo, sia dei componenti sia dei gruppi relativi ai propri prodotti.

Linee guida per l'acquisto di beni e servizi necessari al funzionamento delle società

Il Gruppo utilizza anche fornitori cosiddetti "non produttivi", da cui ogni Società del Gruppo acquista in modo autonomo beni e servizi fondamentali per il proprio funzionamento.

In particolare questa tipologia di forniture, che comprende, a titolo esemplificativo, energia, servizi di logistica, trasporti, viaggi, noleggi di flotte aziendali, operazioni doganali, consulenze, pulizie, mense affitti, manutenzioni, ecc. è affidata a fornitori localizzati sullo stesso territorio della Società del Gruppo che li seleziona e gestisce in piena autonomia, basandosi principalmente sul criterio del miglior rapporto qualità prezzo.

Chiaramente con l'aumentare del volume di business anche queste forniture assumeranno volumi significativi tali da giustificare un approccio maggiormente sinergico che è già in essere nelle funzioni (es. Marketing), dove si è instaurato un governo centrale di tipo funzionale che controlla e coordina questa tipologia di forniture per quanto di propria pertinenza.

Le Società del Gruppo definite in precedenza come a prevalenza "commerciale" sono quelle dove l'attività di approvvigionamento si limita a questo tipo di fornitori; esse, pertanto, sono meno coinvolte dalle politiche che regolano il processo di Supply Chain come precedentemente definito.

Caratteristiche operative della supply chain specifiche per ciascuna divisione

Statistiche 2017

TIPOLOGIA DI FORNITORE INDICE PRIMA INDUSTRIE NDUSTRIEGROUP PRIMA ELECTRO PRIMA POWER
Numero Attivi 1.365 323 1.042
1 Fornitori di materiali diretti ecomponenti (sia a disegno, checommerciali) relativi alla produzione N°di fornitori per area diorigine Europa / Americadel Nord / Altro 1.102 230 38 291 11 21 811 219 12
o allo sviluppo prodotto Ammontare acquistatonell'anno (€/000) 319.033 25.472 293.561
Numero Attivi 777 423 354
2 Fornitori di beni strumentali,materiali indiretti e servizi relativialla produzione o allo sviluppo N°di fornitori per area diorigine Europa / Americadel Nord / Altro 651 110 16 386 23 14 265 87 2
prodotto Ammontare acquistatonell'anno (€/000) 19.540 4.976 14.564
Numero Attivi 1.924 281 1.643
3 Altri fornitori di prodotti o servizinecessari alla gestone del Gruppo N°di fornitori per area diorigine Europa / Americadel Nord / Altro 1.470 449 5 279 1 1 1.191 448 4
Ammontare acquistatonell'anno (€/000) 53.484 5.650 47.834
Fornitori totali 4.066 1.027 3.039
N° totale di fornitori per area di origine - Europa / America del Nord / Altro 3.223 789 54 956 35 36 2.267 754 18
Ammontare totale acquistato nell'anno (€/000) 392.057 36.098 355.959

Statistiche 2016

TIPOLOGIA DI FORNITORE INDICE PRIMA INDUSTRIE NDUSTRIEGROUP PRIMA ELECTRO PRIMA POWER
Numero Attivi 1.208 302 906
1 Fornitori di materiali diretti ecomponenti (sia a disegno, checommerciali) relativi alla produzione N°di fornitori per area diorigine Europa / Americadel Nord / Altro 951 219 38 258 20 24 693 199 14
o allo sviluppo prodotto Ammontare acquistatonell'anno (€/000) 270.611 17.834 252.777
Numero Attivi 866 395 471
2 Fornitori di beni strumentali,materiali indiretti e servizi relativialla produzione o allo sviluppo N°di fornitori per area diorigine Europa / Americadel Nord / Altro 648 208 9 316 72 6 332 136 3
prodotto Ammontare acquistatonell'anno (€/000) 44.081 2.806 41.275
Numero Attivi 1.698 245 1.453
3 Altri fornitori di prodotti o servizinecessari alla gestone del Gruppo N°di fornitori per area diorigine Europa / Americadel Nord / Altro 1.370 314 14 241 3 1 1.129 311 13
Ammontare acquistatonell'anno (€/000) 42.248 4.004 38.244
Fornitori totali 3.772 942 2.830
N° totale di fornitori per area di origine - Europa / America del Nord / Altro 2.969 741 61 815 95 31 2.154 646 30
Ammontare totale acquistato nell'anno (€/000) 356.941 24.644 332.297

Durante il periodo di riferimento, non ci sono stati cambiamenti significativi nel sistema di Supply Chain del Gruppo.

Le procedure di gestione del processo di approvvigionamento prevedono l'inserimento nell'ordine di un richiamo al rispetto del Codice Etico del Gruppo che è valido in tutte le sue Aziende e che viene inviato ai fornitori nel momento della loro qualificazione con la richiesta di restituirne copia firmata per accettazione. In entrambe le divisioni, in occasione delle visite ispettive effettuate presso i fornitori, viene inoltre verificato che non sussistano problematiche collegate all'ambiente di lavoro.

Altre informazioni sulla metodologia gestionale

In entrambe le Divisioni vengono eseguite periodicamente visite ispettive presso i fornitori atte a controllare i processi, le condizioni di lavoro, l'attenzione all'ambiente e gli strumenti utilizzati.

In particolare in occasione delle visite ispettive effettuate presso i fornitori, viene anche verificato che non sussistano problematiche collegate all'ambiente di lavoro.

Nel corso del 2016 in entrambe le divisioni sono stati attivati progetti di riduzione costi che hanno coinvolto la Supply Chain con l'obiettivo di riduzione del costo dei materiali diretti del 2% (al lordo dell'inflazione); tale obiettivo è stato conseguito.

Nella divisione Prima Power, inoltre, è stato lanciato un progetto specifico, basato sulla metodologia del "policy deployment", con l'obiettivo di una riduzione del 5% (al lordo dell'inflazione) del costo relativo ai materiali indiretti; anche in questo caso l'obiettivo è stato conseguito.

In entrambe le Divisioni nel 2017 non sono stati pianificati progetti o iniziative specifiche relative alla Supply Chain, oltre ai programmi di "miglioramento continuo" tesi a:

  • ridurre su base annua i costi dei materiali;
  • migliorare gli indici di qualità;
  • migliorare gli aspetti logistici per consegne e gestione scorte.

Nonostante il Gruppo non abbia un'unica politica formalizzata sulla gestione della propria catena di fornitura, all'interno del Codice Etico di Prima Industrie sono riportate specifiche norme di comportamento da adottare nei rapporti con i fornitori.

Selezione dei Fornitori

Le relazioni con i Fornitori sono improntate alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione delle pari opportunità per i soggetti coinvolti, alla lealtà e all'imparzialità. La selezione dei Fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto, sono basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di fornire e garantire beni e servizi con prestazioni del livello richiesto.

Nell'ambito della selezione, effettuata in maniera chiara e non discriminatoria, Prima Industrie utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti, alla loro qualità e alla garanzia di sicurezza.

Per la Società sono, quindi, requisiti di riferimento:

  • la professionalità e l'esperienza dell'interlocutore;
  • la disponibilità, opportunamente documentata, di mezzi, anche finanziari, strutture organizzate, capacità e risorse progettuali, know-how, ecc.;
  • l'esistenza di sistemi di qualità, sicurezza e ambiente.

Rapporti contrattuali

Prima Industrie si impegna a richiedere ai propri Fornitori e ai propri Collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri, ritenendo questo aspetto di fondamentale importanza per la nascita o la continuazione di un rapporto d'affari. Ogni Fornitore, Partner commerciale o Collaboratore esterno dovrà essere informato dell'esistenza del Codice e dei relativi impegni.

Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e servizi è fatto obbligo ai Dipendenti e Collaboratori della Società di:

  • adottare, nella selezione del Fornitore, i criteri di valutazione previsti dalle procedure esistenti e applicarli in modo oggettivo e trasparente;
  • non precludere ad alcuno, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere alla stipula di contratti, ma adottare nella scelta dei candidati criteri oggettivi e documentabili;
  • assicurare ad ogni gara una concorrenza sufficiente compatibilmente con l'oggetto e la natura del contratto;
  • osservare le condizioni contrattualmente previste; informare i Fornitori dei principi comportamentali statuiti nel presente Codice.

La stipula di un contratto con un Fornitore e la gestione del rapporto con lo stesso deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza e trasparenza.

Per garantire la massima trasparenza ed efficienza del processo di acquisto, Prima Industrie si impegna a predisporre:

  • un'adeguata rintracciabilità delle scelte adottate
  • la conservazione delle informazioni, nonché dei documenti ufficiali di gara e contrattuali per i periodi stabiliti dalle normative vigenti.

Considerate le tipologie di acquisti che il Gruppo effettua e i Paesi in cui i fornitori delle società in perimetro operano, ritenuti non ad alto rischio, e i presidi di controllo in essere, Prima Industrie non identifica particolari rischi con riferimento alla propria catena di fornitura. Il Gruppo applica criteri di selezione e valutazione dei propri fornitori oggettivi nonché procedure di controllo e monitoraggio specifiche messe in atto sia dalle Funzioni aziendali coinvolte nel processo di acquisto sia dalle strutture di controllo di cui il Gruppo è dotato (es. Internal Audit).

Gestione del personale e degli aspetti sociali

Conoscenze, competenze, abilità e rispetto per la diversità ed il benessere della persona sono il patrimonio del Gruppo.

Le risorse umane del Gruppo Prima Industrie

Prima Industrie, nonostante non abbia mai avuto la necessità di formalizzare una politica specifica con riferimento ai temi attinenti al personale, considera da sempre le sue persone l'asset strategico più importante del Gruppo. Il Gruppo non fornisce solo prodotti ad alta tecnologia ma soluzioni disegnate sulle esigenze del cliente, in grado di risolvere problematiche complesse.

Tutti i processi aziendali sono caratterizzati da una bassa ripetitività, dalla formulazione delle offerte alla vendita, dalla progettazione e produzione all'assistenza del post-vendita. Il corretto funzionamento dei processi è garantito da un importante investimento nei sistemi informatici che però è supportato dalle persone che operano all'interno di un vero e proprio "team".

Conoscenze, competenze e abilità professionali e umane sono il patrimonio principale nel quale il Gruppo vuole investire per avere successo, ponendo quindi, grande attenzione alla corretta gestione delle risorse umane:

  • investimenti nella crescita professionale
  • tutela dell'ambiente lavorativo, della salute e della sicurezza
  • organizzazione ad elevata intensità di coinvolgimento
  • sistema premiante basato sulla rilevazione e valutazione delle competenze acquisite dalle persone e del loro merito
  • valorizzazione delle differenze e delle diverse abilità

La persona è posta al centro dell'organizzazione come obiettivo principale ed è quindi chiave nei processi di risorse umane quali:

contratti prevalentemente a tempo indeterminato

e di apprendistato professionalizzante per la garanzia del processo formativo

  • legami con Università e Istituti Tecnici superiori, anche internazionali
  • formazione/informazione ai neoassunti per agevolare l'inserimento

Disclosure 102-8 del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

NUMERI DI DIPENDENTI DIPENDENTI PER TIPOLOGIA TIPOLOGIA DI CONTRATTO E GENERE

DONNE UOMINI
2017 2016 2017 2016 TOTAle 2017 TOTAle 2016
Contratto a tempo indeterminato 196 189 1.178 1.143 1.374 1.332
Contratto a tempo determinato 7 7 43 15 50 22
Totale 203 196 1.221 1.158 1.424 1.354

NUMERO DI DIPENDENTI PER ENTITà LEGALE

processo di selezione

Il 96,5% del personale assunto è con contratto a tempo indeterminato, in linea con la strategia aziendale di lungo periodo. Nel corso dell'anno 2017 le forme atipiche di collaborazione hanno avuto una percentuale del 3,5% sul totale dei dipendenti. L'anzianità aziendale è così suddivisa: il 13,4% dei dipendenti è al di sotto dei 30 anni, il 59,6% ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni ed il 27,0% supera i 50 anni.

2017 2016 GENERE ETà GENERE ETà DONNE UOMINI TOTALE < 30 ANNI 30 - 50 ANNI > 50 ANNI TOTALE DONNE UOMINI TOTALE < 30 ANNI 30 - 50 ANNI > 50 ANNI TOTALE Dirigenti (Senior Manager e oltre) 4 52 56 - 31 25 56 2 49 51 - 27 24 51 Funzionari (Manager) 10 126 136 - 87 49 136 14 118 132 - 83 49 132 Impiegati / Professionals 168 472 640 77 390 173 640 160 495 655 52 428 175 655 Operai 21 571 592 114 340 138 592 20 496 516 111 293 112 516 TOTALE 203 1.221 1.424 191 848 385 1.424 196 1.158 1.354 163 831 360 1.354

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and equal opportunities 2016

Nel 2016 sono stati trasformati 18 contratti da tempo determinato a tempo indeterminato e nel 2017 essi sono stati 22. Il tutto seguendo un processo d'inserimento graduale ed una formazione costante come percorso per i nuovi assunti.

Il part time è richiesto dall' 1,7% dei lavoratori, con una prevalenza del personale femminile che raggiunge il 91,7% del totale delle richieste. Qui di seguito l'informazione relativa alle società incluse nel perimetro di valutazione.

Disclosure 102-8 del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

2017 2016
DONNE UOMINI TOTALE DONNE UOMINI TOTALE
Full-time 181 1.219 1.400 176 1.157 1.333
Part-time 22 2 24 20 1 21
Totale 203 1.221 1.424 196 1.158 1.354

Per le nuove assunzioni nel Gruppo, Prima Industrie predilige contratti a tempo indeterminato oppure apprendistati professionalizzanti, questo significa che il livello di scolarizzazione dei nuovi assunti è suddiviso in Laureati quasi il 70% e Diplomati Tecnici intorno al

30%. Questo costante inserimento di neolaureati o neodiplomati agevola l'avvicendamento delle risorse nei vari ruoli, garantendo lo sviluppo delle competenze ed il mantenimento delle stesse.

Il turnover (il numero dei lavoratori usciti nel periodo rispetto all'organico di inizio periodo moltiplicato per 100) è stato del 5,8% nell'anno 2016 e 6,4% nel corso del 2017. L'avvicendarsi dei dipendenti ha un saldo positivo: nel 2017 sono entrati 179 dipendenti e ne sono usciti 87, tale incremento del turnover è dovuto principalmente al mercato del lavoro Nord Americano.

Nell'anno precedente, 2016, abbiamo avuto 86 assunzioni e 78 uscite. Per contrastare la crescita del dato del turnover stiamo investendo maggiormente in formazione, retribuzioni variabili e politiche del personale ancora più attente al bilanciamento tra vita privata e lavorativa.

Disclosure 401-1 del GRI Standard 401: Employment 2016

2017 2016
DONNE UOMINI TOTALE DONNE UOMINI TOTALE
Assunzioni 24 155 179 12 74 86
Cessazioni 12 75 87 14 64 78
2017 2016
< 30 ANNI 30-50 ANNI > 50 ANNI TOTALE < 30 ANNI 30-50 ANNI > 50 ANNI TOTALE
Assunzioni 82 80 17 179 30 42 14 86
Cessazioni 12 46 29 87 11 46 21 78
2017 2016
DONNE UOMINI DONNE UOMINI
Percentuale Turnover per genere 6,1% 6,5% 6,1% 6,4%
2017 2016
< 30 ANNI 30-50 ANNI > 50 ANNI < 30 ANNI 30-50 ANNI > 50 ANNI
Percentuale Turnover per età 7% 6% 8% 8% 6% 6%

In accordo con le scuole superiori, le università del territorio italiano ma anche con alcune delle principali università finlandesi, nel 2017 sono stati svolti tirocini e stage per un totale di 56 giovani coinvolti, contro i 44 del 2016.

Nella struttura organizzativa di Prima Industrie, il 48% del personale è impiegato nell'Area Commerciale, Marketing e Assistenza Tecnica, il 13% nella Ricerca e Sviluppo, il 33% nell'area della produzione ed installazione ed il 9% negli enti di Staff.

Contratti

La distribuzione degli organici riflette il modello di business definito dal Gruppo Prima Industrie, mantenendo internamente le figure chiave e di alta competenza, rivolgendosi all'esterno per le attività di supporto al business, quale ad esempio l'amministrazione del personale. La più alta concentrazione di dipendenti si trova in corrispondenza del 5°, 6° e 7° livello italiano del contratto industria metalmeccanica privata, data la specializzazione molto forte che si ha all'interno del Gruppo.

Il confronto tra azienda e rappresentanze di lavoratori avviene per mezzo di incontri informativi generali sull'andamento del Gruppo e/o su eventuali temi specifici, e grazie ai continui scambi su argomenti quali:

valutazione dei temi legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori;

  • piani formativi che derivano dall'individuazione di gap formativi risultanti dall'analisi delle competenze;
  • proposte formative da parte della RSU;
  • valorizzazione delle competenze aggiuntive.

Il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori ha portato l'azienda ad aderire a progetti sociali per il territorio a favore di soggetti deboli e per creare opportunità di impiego. Questa attenzione alla persona da parte del Gruppo trova tangibile evidenza nel basso turnover e nell'assenteismo.

I progetti di cui sopra, permettono al Gruppo di lavorare costantemente con il territorio anche per accogliere lavoratori appartenenti alle Categorie Protette, cercando l'inserimento degli stessi in tutte alle aree possibili in base alle capacità del singolo. Qui di seguito i dati del 2017:

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and equal opportunities 2016

NUMERO DI DIPENDENTI APPARTENENTIALLE CATEGORIE PROTETTE ROTETTE
2017 2016
Dirigenti (SeniorManager e oltre) - -
Funzionari (Manager) - -
Impiegati / Professionals 15 13
Operai 16 16
TOTALE 31 29

Formazione e sviluppo

Il Gruppo Prima Industrie annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore e alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dall'abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

Per questo motivo uno dei rischi che Prima Industrie deve gestire e mitigare è la perdita di professionalità e competenze del proprio personale chiave dipendente e, quindi, di know-how specifico legato al proprio business. Per cercare di attrarre e trattenere personale qualificato considerato chiave, diventa quindi di fondamentale importanza per il Gruppo investire nella formazione e nello sviluppo del proprio personale.

In questo scenario Prima Industrie da sempre investe nella formazione, per esempio in quella pre-assuntiva con dei percorsi di orientamento a neo diplomati tecnici in modo da favorire l'inserimento. Lo stesso discorso viene fatto per i neo laureati attraverso rapporti continuativi con il Politecnico e l'Università che annualmente sfociano in Master dedicati al business del Gruppo e che permettono l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con competenze sempre più importanti sia nell'area tecnica che gestionale.

Da alcuni anni il Gruppo ha inserito un sistema di performance management che sta diventando sempre più chiave nella gestione del personale e soprattutto nella definizione dei percorsi formativi individuali e poi di Gruppo. Nel corso del 2016 il processo di performance management è stato gestito per il 14% della popolazione aziendale includendo tutte le persone in organico come da perimetro definito per la relazione. Nel corso del 2017 la percentuale è salita al 34.8% a parità di perimetro. L'obiettivo nei prossimi due anni è di estendere lo stesso processo all'intera popolazione aziendale, questo per garantire uniformità di giudizio e valori comuni sempre più marcati. A favore di questa iniziativa è appena stato lanciato il processo di inserimento degli obiettivi, a base del performance management 2018, includendo il 70% della popolazione dipendente, per arrivare al 100% nel 2019.

Disclosure 404-3 del GRI Standard 404: Training and education 2016

2017 2016
PERFORMANCE MANAGEMENT DONNE UOMINI TOTALE DONNE UOMINI TOTALE
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 2 19 21 2 24 26
Funzionari (Manager) 6 51 57 13 39 52
Impiegati / Professionals 71 151 222 22 51 73
Operai 2 169 171 3 35 38
Totale 81 390 471 40 149 189
2017 2016
ORE MEDIE DI FORMAzIONE PER PERSONA DONNE UOMINI DONNE UOMINI
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 10,0 12,9 - 4,2
Funzionari (Manager) 0,3 4,4 21,4 7,1
Impiegati / Professionals 7,4 8,2 4,6 8,1
Operai 5,1 14,4 5,5 15,2

Disclosure 404-1 del GRI Standard 404: Training and education 2016

Le attività di addestramento e formazione per un totale di 8.355 nel 2017 contro le 13.749 ore del 2016 ed hanno coinvolto 478 dipendenti pari al 33% della popolazione in perimetro, contro il 29% nell'anno 2016. Temi prevalenti sono stati lo sviluppo manageriale, la sicurezza sul lavoro, le lingue straniere e la formazione specialistica.

aziendali nei vari paesi hanno derogato ai contratti. Negli ultimi due anni tutte le richieste di part time sono state accolte favorevolmente dall'azienda.

Per quanto riguarda l'assistenza e le visite mediche i dipendenti del Gruppo hanno la possibilità di:

  • 3 giorni di permesso retribuito per assistenza nel caso di grave infermità di un famigliare
  • polizza infortuni anche extra professionali, a completo carico dell'azienda
  • 2 ½ ore di permesso retribuito per visita medica specialistica e 2 ore per terapie obbligatorie mensili

Welfare

La prima misura di conciliazione tra vita privata e vita lavorativa è il part time, per questo motivo gli accordi Inoltre tutti i lavoratori del Gruppo in Italia, così come previsto dalla legislazione italiana, possono usufruire di periodi di aspettativa o di congedo a secondo della propria necessità. Tutti i lavoratori che hanno usufruito di questa possibilità sono tornati al lavoro e sono attualmente in forza.

L'importanza della parità di genere

Il Gruppo Prima Industrie, in relazione a quanto definito nel Codice Etico, garantisce le pari opportunità, come fattore primario di successo dell'azienda per un equo rispetto della peculiarità di ogni singolo lavoratore e volto a garantirne l'integrità psicofisica. Non sono ammessi comportamenti discriminatori basati su opinioni politiche e sindacali, la religione, la razza, la nazionalità, l'età, il sesso, l'orientamento sessuale, lo stato di salute o altre caratteristiche intime della persona.

La distribuzione del personale in base al genere appartenente alle società del Gruppo in perimetro è rimasta pressoché costante negli anni(14,6% nel 2016 e 14,3% nel 2017).

In termini di retribuzione vengono applicate le disposizioni previste dai contratti collettivi nazionali e dalle normative vigenti nei diversi paesi in cui l'azienda opera.

Qui di seguito il ratio della base salariale tra donne e uomini per categoria professionale, la percentuale esprime la retribuzione del personale donna rispetto a quella degli uomini facendo 100 quest'ultima.

Disclosure 405-2 del GRI Standard 404: Diversity and equal opportunities 2016

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è composto da 4 donne e 7 uomini, ovvero il genere meno rappresentato costituisce una percentuale del 36,4% del totale dei componenti.

Prima Industrie inserisce nel proprio organico persone appartenenti alle categorie protette come previsto dalla legislazione vigente: a questo scopo, l'azienda ha sottoscritto con gli enti competenti apposite convenzioni.

Dialogo con le parti sociali

Prima Industrie riconosce ai propri dipendenti condizioni contrattuali che risultano spesso migliorative rispetto alla media dei trattamenti applicati nell'ambito dello stesso settore, oltre a condizioni economiche migliorative rispetto al CCNL Industria Metalmeccanica e dell'installazione di impianti.

Alcuni degli istituti contrattuali e/o di legge sono stati migliorati come per esempio:

  • copertura sanitaria e gli infortuni anche extra professionali,
  • aspettativa,
  • erogazione anticipi del TFR,
  • modalità di utilizzo del part time,
  • premio di risultato annuo,
  • trattamento di trasferta, in particolare per i montatori trasfertisti,
  • orario di entrata flessibile,
  • mensa interna,
  • permessi di assenza retribuiti e non (esempio per visite mediche ed assistenza nel caso di grave infermità di un famigliare).

La gestione delle Risorse Umane avviene in modo integrato per tutte le società del Gruppo, tuttavia alcune società presentano alcune differenze circa le condizioni contrattuali ed economiche offerte ai propri dipendenti in quanto derivano da relazioni sindacali con diversa storia e da contratti aziendali in origine diversi. Le relazioni sindacali avvengono con un dialogo continuo tra le parti e la conflittualità è modesta, perlopiù legata alle controversie di carattere nazionale.

Il confronto tra azienda e sindacato avviene a più livelli e su varie tematiche quali:

  • temi legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori
  • piani formativi a copertura di "gap" come da valutazione delle competenze
  • proposte formative delle RSU
  • andamento dell'azienda e futuri piani industriali nazionali e non

L'attenzione alla persona da parte del Gruppo trova tangibile evidenza nel basso turnover e nell'assenteismo. Inoltre Prima Industrie contribuisce allo sviluppo del capitale umano locale nelle varie zone dove è localizzato, questo grazie anche al forte impulso di collaborazione con gli enti locali, l'Unione Industriale del territorio e le collaborazioni sempre più importanti con la Scuola e l'Università.

Nonostante il basso numero di contenziosi, si comunicano trimestralmente all'Organismo di Vigilanza eventuali contenziosi che si risolvono normalmente tramite accordi tra le parti o verbali di conciliazione in sede sindacale.

Impegno e investimenti nella comunità

Il Gruppo ha versato, per aderire ad associazioni di rappresentanza o di settore, in media, negli ultimi anni contributi pari allo 0.1% sul totale dei ricavi da vendite.

Gli investimenti di Prima Industrie a favore dello sport riguardano il sostegno a polisportive locali e non solo, come calcio, hockey su ghiaccio ecc.).

Cultura, educazione ed istruzione

Prima Industrie coltiva e mantiene uno stretto rapporto con le istituzioni scolastiche, sia a livello universitario sia a livello di scuola media superiore.

Ciò garantisce la possibilità di accedere, con continuità, a risorse portatrici di conoscenze aggiornate e stabilire rapporti di collaborazione in grado di offrire potenziali ricadute positive anche sul prodotto.

Per ragioni di prossimità territoriale le collaborazioni sono intense con il Politecnico di Torino, con il Politecnico di Milano e con gli Istituti Tecnici Superiori della Città Metropolitana di Torino.

All'estero il Gruppo collabora con la Seinäjoki University of Applied Sciences e con la University of Vaasa (Finlandia), Sheffield University (UK – Progetto Symbionica), Mondragon University (Spagna – Progetto Mashes), Università di Patrasso (Grecia – Progetti Borealis e Mashes) e con il Fraunhofer Institute (Germania – Progetto Borealis), per citare alcune delle principali collaborazioni.

Quanto sopra si concretizza in diverse iniziative e attività che elenchiamo brevemente:

Partecipazione a Master di secondo livello promossi dal Politecnico e con il supporto della Regione Piemonte. In particolare sono in corso due Master (Industrial Automation e Additive Manufacturing) che hanno permesso di inserire giovani laureati di estrazione tecnica e assunti con lo strumento dell'Apprendistato di Alta Formazione

  • Partecipazione a progetti di ricerca
  • Accoglienza di studenti per tirocini finalizzati alla redazione di Tesi di Laurea su tematiche innovative
  • Accoglienza di gruppi di studenti in visite di istruzione con lo scopo di presentare le nostre soluzioni tecnologiche e attraverso la funzione Risorse Umane fornire elementi di orientamento lavorativo o di proseguimento della formazione
  • Partecipazione con nostri Manager e Tecnici a lezioni/testimonianze a sfondo tecnologico direttamente presso gli atenei interessati

Per quanto riguarda la relazione con gli Istituti Tecnici Superiori e i Licei, l'Azienda è attiva e collabora con diversi istituti garantendo ogni anno (10 iniziative solo nel 2017) a diversi studenti la possibilità di trascorrere alcune settimane all'anno in azienda e comprendere in modo diretto le attività svolte al suo interno. Le iniziative si inquadrano nei programmi di Alternanza Scuola Lavoro previsti dalla recente riforma scolastica ("Buona Scuola" – ovvero Legge 107/2015).

Queste attività hanno un doppio scopo:

  • far conoscere precocemente le tecnologie del Gruppo e far avvicinare ad esse gli studenti al fine di intercettare potenziali nuove risorse da inserire in azienda al termine del percorso scolastico;
  • orientare ad una scelta universitaria responsabile e consapevole delle possibilità di occupabilità successive per chi, terminata la fase della scuola media superiore, decide di proseguire il suo cammino formativo.

Vengono erogate delle Borse di Studio per i figli dei dipendenti a conseguimento dei titoli di studio di seguito elencati e dei relativi punteggi soglia:

Diploma di scuole ed istituti professionali (75/100)
Maturità (Istituti Tecnici, Licei ecc.) (75/100)
Laurea Primo Livello (99/110)
Laurea Specialistica Secondo Livello (99/100)

Rapporti con le Istituzioni

Prima Industrie aderisce a diverse associazioni e/o istituzioni a livello nazionale e internazionale per contribuire alla diffusione dell'innovazione e tecnologia, della cultura dell'"Industria 4.0" e della sostenibilità.

Qui di seguito alcune delle principali associazioni/istituzioni a cui il Gruppo aderisce:

  • Unione Industriale di Torino

  • Confindustria Verona

  • Confindustria Canavese

  • Amma Torino

  • Federmeccanica

  • EFFRA European Factories of the Future Research Association

  • CECIMO European Association of the Machine Tool Industries

  • UCIMU Unione Italiana Costruttori Macchine Utensili

  • SIRI Associazione Italiana di Robotica e Automazione

I rapporti con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione sono improntati su principi di onestà, correttezza, trasparenza e piena osservanza delle leggi e dei regolamenti, nel rispetto del carattere pubblico della funzione, come indicato nel Codice Etico di Gruppo e regolato dal Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001.

In particolare il Presidente Gianfranco Carbonato si è impegnato personalmente alla guida di AMMA, Unione Industriale di Torino e Confindustria Piemonte, delle quali è stato in passato Presidente, Federmeccanica, di cui è stato Vicepresidente e Confindustria di cui è stato Consigliere.

Anche altri manager del Gruppo sono parte attiva delle associazioni di categoria: Domenico Appendino ricopre il ruolo di Consigliere in UCIMU e di Presidente in SIRI, mentre Juha Makitalo è Consigliere di CECIMO e Maurizio Gattiglio è stato presidente dell'EFFRA.

La salute e sicurezza dei lavoratori

Il Gruppo ha una grande attenzione in tema di Salute e Sicurezza sul lavoro. Questa sensibilità è testimoniata dalla presenza di una politica aziendale nella quale si esplicita un'organizzazione che coinvolge tutta la struttura aziendale, dal Datore di Lavoro, i Delegati del Datore di Lavoro, il RSPP, i Dirigenti per la sicurezza, i Preposti, a tutti i lavoratori, sia quelli dipendenti che i fornitori esterni, in modo tale che tutti siano partecipi, secondo le proprie responsabilità e competenze, al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza assegnati. Affinché tali obiettivi vengano raggiunti, le Capogruppo

delle due divisioni Prima Industrie SpA per la Machinery Division e Prima Electro SpA per la Electronic and laser Division hanno implementato un Sistema di gestione Ambiente e Sicurezza tale per cui c'è l'impegno ad affrontare gli aspetti di Salute e Sicurezza di tutte le realtà aziendali esistenti e future, come aspetti rilevanti della propria attività, considerando una priorità il rispetto della legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La formazione e il coinvolgimento del personale sono alla base dell'intero Sistema di gestione nell'ottica della creazione di una vera e propria "cultura" della sicurezza.

L'informazione e la sensibilizzazione sui rischi aziendali è diffusa a tutti i lavoratori, tramite progetti di comunicazione aziendale sulla sicurezza, opuscoli e incontri su tematiche specifiche. La formazione sulle tematiche della Sicurezza coinvolge tutti i livelli aziendali.

La formazione è effettuata ed aggiornata con specifico riferimento alla mansione svolta e prestando grande attenzione alla formazione dei neoassunti, affinché possano da subito avere grande riguardo sui temi di Salute e Sicurezza.

La partecipazione dei lavoratori è alta e costante ed è garantita dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicu-

rezza (RLS), che hanno il compito di essere i portavoce di segnalazioni e richieste da parte dei dipendenti. Il continuo confronto, mediante incontri specifici organizzati con Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, sono momenti di condivisione di idee e progetti atti a migliorare dal punto di vista della Salute e della Sicurezza le condizioni lavorative dei dipendenti.

Il coinvolgimento e la formazione aziendale, unita agli investimenti su impianti, attrezzature e stabilimenti ha permesso di avere un andamento infortunistico che vede l'accadimento di infortuni la cui gravità risulta essere bassa e coinvolge un numero ristretto di lavoratori.

Disclosure 403-2 del GRI Standard 403: Occupational Health & Safety 2016

DONNE2017 DONNE2016 UOMINI2017 UOMINI2016
Indice di frequenza infortuni 3,3 5,6 13,4 27,0
Indice di gravità infortuni - 0,1 0,3 0,6
Indice di incidenza delle malattie professionali - - - 0,5
Tasso di assenteismo 26,4 21,5 20,9 30,1

Rispetto a quanto è riportato in tabella, è necessario evidenziare come gli infortuni occorsi siano dovuti a contusioni, tagli, traumi distorsioni, ovvero tutte cause di infortunio non gravi.

In relazione al tema delle malattie professionali, non esistono categorie di lavoratori particolarmente esposte a rischi specifici in funzione di differenze di genere, età o etnia. Il Gruppo Prima Industrie adotta però un costante coinvolgimento del Medico Competente al fine di valutare e far tendere a zero tutti i potenziali rischi per la Salute dei Lavoratori.

Il Gruppo Prima Industrie investe regolarmente affinché si abbiano migliorie dell'ambiente di lavoro. Fra questi investimenti si ricordano nel 2016 la realizzazione nel magazzino Spare Parts di Pianezza (TO) dell'impianto di rivelazione fumi per l'allertamento e l'evacuazione del personale e nel Sito produttivo di Collegno dell'introduzione di un distributore automatico di D.P.I., per permettere ai lavoratori di avere a disposizione tutti i D.P.I. di utilizzo più comune, potendo prelevare attraverso il badge identificativo personale di riconoscimento.

Grazie agli investimenti effettuati dal Gruppo su impianti e attrezzature e le continue iniziative di formazione e sensibilizzazione del personale, il rischio associato alla salute e sicurezza sul lavoro risulta essere poco significativo.

$\sum_{i=1}^n a_i$

HARA

Anticorruzione

Tutte le attività sono svolte, nell'osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi degli stakeholder.

Il Gruppo Prima Industrie svolge le proprie attività in conformità con i più elevati standard professionali ed etici, operando in un contesto internazionale nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti applicabili in materia. In Italia, le tematiche relative alla lotta alla corruzione sono trattate, all'interno del Decreto Legislativo 231/01, mentre, all'estero, all'interno di normative locali specifiche, quale ad, esempio, il Foreign Corrupt Practices Act in vigore negli Stati Uniti, dove il Gruppo è presente con 3 società.

I principi generali cui si ispira il Gruppo nello svolgimento e nella conduzione delle proprie attività sono indicati all'interno del Codice Etico di Gruppo (di seguito anche "il Codice"). Tutte le attività sono svolte, nell'osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei Clienti, Dipendenti, Azionisti, Partner commerciali e finanziari e della collettività in cui il Gruppo è presente. Tutti coloro che lavorano per il Gruppo, senza distinzioni o eccezioni, sono impegnati ad osservare e a fare osservare tali principi nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

Destinatari del Codice sono gli Amministratori, i Dipendenti e i Collaboratori del Gruppo, nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la Società nell'ambito dei quali operano per perseguirne gli obiettivi.

Il Codice Etico rappresenta l'insieme dei principi etici e norme di comportamento che il Gruppo riconosce, condivide e promuove, nella consapevolezza che le condotte ispirate ai principi di legalità, lealtà, onestà, correttezza e trasparenza, costituiscano un importante driver per lo sviluppo economico e sociale. Il Codice è, infatti, uno dei pilastri del sistema di governance del Gruppo, che regola il processo decisionale e il modo di operare del Gruppo stesso e dei suoi dipendenti negli interessi dei vari stakeholder.

Con riferimento ai principali strumenti di prevenzione adottati dal Gruppo in materia di anticorruzione, si segnalano:

  • la comunicazione effettuata a tutti i managers del Gruppo del Codice Etico e richiesta di diffusione a tutti i dipendenti del documento4 .
  • la creazione di un indirizzo di posta elettronica dedicato per la segnalazione all'Organismo di Vigilanza di eventuali violazioni ai principi generali riportati all'interno del Codice Etico;
  • la definizione all'interno del Codice Etico delle norme di comportamento cui i destinatari dello stesso devono attenersi nell'erogazione e nel ricevimento di regalie, omaggi e benefici nei rapporti con business partner e pubblici ufficiali;
  • l'erogazione, presso le società italiane del Gruppo, di sessioni di formazione specifiche, rivolte a tutti i dipendenti, relative ai principali contenuti del Decreto Legislativo 231, dei Modelli 231 adottati e del Codice Etico in quanto parte integrante degli stessi. Nello specifico, sono state svolte, nel

corso degli ultimi anni, le seguenti attività:

  • o sessione di formazione rivolta ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale in merito al Modello 231 adottato;
  • o formazione D.Lgs 231/01 a tutti i dipendenti : il materiale formativo è stato definito dall'Internal Audit con human Resources ed il supporto della società esterna specializzata in materia che ha provveduto all'erogazione del training in aula. La suddetta formazione è avvenuta attraverso specifiche sessioni formative per personale raggruppato per aree/funzioni omogenee, con questionario di apprendimento al termine del corso.

Con riferimento al periodo di rendicontazione del presente documento, la tabella sottostante (Disclosure 205-2 del GRI Standard 205: Anti-corruption 2016) riporta i dati relativi alle sessioni di formazione in ambito D.Lgs 231/01 erogate in Prima Industrie SpA, Finn-Power Italia Srl e Prima Electro SpA (per quest'ultima solo ai neo-assunti).

SOCIETà PERIODO EROGAzIONE NR. DIPENDENTI NR. PARTECIPANTI
Prima Industrie SpA 2016 366 311
Finn-Power Italia Srl 2017 213 166
Prima Electro SpA 2017 211 21

Con riferimento alle società americane del Gruppo, Prima Power North America Inc. e Prima Power Laserdyne LLC, si segnala che nel 2017 sono stati assunti rispettivamente 18 e 8 dipendenti che hanno firmato per presa visione e accettazione l'Employee handbook contenente anche i principi di condotta richiesti dall'azienda (che richiamano i temi principali del Codice Etico di Gruppo)5 .

Si riportano qui di seguito delle azioni future che il gruppo si impegnerà a promuovere in questo in un ambito.

4. Il Codice, disponibile in lingua italiana e inglese, può essere consultato e scaricato dai siti internet e intranet del Gruppo, è consultabile presso le bacheche cui i dipendenti hanno accesso diretto e può essere inoltre richiesto all'Ufficio del Personale, all'Ufficio Legale o all'Internal Audit.

5. Con riferimento ai 18 neo assunti di Prima Power North America Inc, a 2 dipendenti la firma per accettazione dell'handbook è stata richiesta nel 2018.

  • Revisione del Codice Etico di Gruppo, richiamando anche le tematiche riportate all'interno del Decreto 254/2016
  • Aggiornamento dei Modelli 231 delle società italiane, con analisi dei nuovi reati presupposto introdotti di recente dal Legislatore
  • Rafforzamento e verifica della diffusione della conoscenza della tematica oggetto del presente Ca-

pitolo presso le sedi estere, con sessioni formative e con interventi specifici di Internal Audit

Avvio nel corso del 2018 di un'attività finalizzata alla definizione di uno specifico modello anticorruzione di Gruppo (Anti Corruption Compliance Program), tenendo conto delle normative applicabili nei diversi Paesi in cui Prima Industrie opera.

Prima Power LP

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NOTE! INHER TOOL ASULARS AND MOUNTAINS MUST BE GOLD

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Bilancio di Sostenibilità

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie

GRI Content Index

GRI STANDARDS DISCLOSUREISCLOSURE CAP. PAG. NOTE PERIMETRO ERIMETRO DIRENDICONTAzIONE
GRI 302:ENERGY 302-1: Energyconsumptionwithin the organization 4. Ambiente 41 Con riferimento ai dati rendicontati, sono stati utilizzati ifattori di conversione previstidai Protocolli degli IndicatoriAmbientali pubblicati sul sitodel Global Reporting Initiative,disponibili al seguente link:https://www.globalreporting.org/resourcelibrary/Italian-G3.1-Final.pdf.Le principali tipologie di com Il totale dei dati relativi ai consumi energeticicomprende tutte leSocietà incluse nel perimetro di rendicontazione (si veda Capitolo1 "Nota Metodologica"). Con riferimentoalla suddivisione fonterinnovabile/non rinnovabile, i dati indicati
bustibili impiegate sono gasnaturale per il riscaldamentoe diesel e benzina per le autoaziendali. non tengono contodella composizione delmix energetico utilizzato per la produzionedell'energia vendutadai Fornitori, in quantonon per tutte le Societàquesto dato é esplicitamente espresso inbolletta.
GRI 305:EMISSIONS 305-1: Direct(Scope 1) GhGemissions 4. Ambiente 46 I valori rendicontati in Scope1 sono relativi alle emissionidirette da combustione per lagenerazione di energia termicaper riscaldamento o per processo produttivo. Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
Con riferimento ai dati rendicontati, sono stati utilizzati ifattori di conversione previstidallo Standard GhG Protocol,disponibili al seguente link:http://www.ghgprotocol.org/calculation-tools.
305-2: Energy indirect (Scope 2)GhG emissions 4. Ambiente 46 I valori rendicontati in Scope 2sono relativi alle emissioni derivanti dall'acquisto di energiaelettrica e, per i building delleSocietà in perimetro in affitto,di energia termica Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
Con riferimento ai dati rendicontati, sono stati utilizzati ifattori di conversione previstidallo Standard GhG Protocol,disponibili al seguente link:http://www.ghgprotocol.org/calculation-tools.
GRI STANDARDS DISCLOSUREISCLOSURE CAP. PAG. NOTE PERIMETRO ERIMETRO DIRENDICONTAzIONE
GRI 102:GENERAL DISCLOSURES 102-8:Information onemployees andother workers 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 68, 69 I valori rendicontati si riferisconoal personale in forza al 31/12dell'anno di riferimento. Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
GRI 401:EMPLOYMENT 401-1: Newemployee hiresand employeeturnover 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 70 Il tasso di turnover è stato determinato rapportando il numerodei lavoratori usciti nel periodorispetto all'organico di inizioperiodo moltiplicato per 100 Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
GRI 403:OCCUPATIONALhEALTh ANDSAFETY 403-2: Typesof injury andrates of injury,occupational diseases, lost days,and absenteei 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 80 Gli infortuni considerati per ilcalcolo dell'indicatore comprendono tutti gli incidenti sullavoro che hanno implicatogiorni persi, escludendo gliinfortuni in itinere. Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
sm, and numberof work-relatedfatalities I tassi di infortuni/giorni persisono stati calcolati rapportando il numero di infortuni/giorni persi per il totale orelavorate e applicando unmoltiplicatore pari a 1.000.000nel primo caso e 1.000 nelsecondo caso.
Il tasso di assenteismo è statocalcolato rapportando il numero di giorni di assenza nondovuti a ferie, permessi, maternità, ecc. per il totale deigiorni lavorativi programmatie applicando un moltiplicatorepari a 1.000.
La registrazione e l'analisidegli infortuni vengono gestitein maniera autonoma da ogniSocietà con lo scopo di monitorare l'andamento e valutarele eventuali azioni preventivee correttive da porre in essereper far tendere a zero i casi diinfortunio.
GRI 404:TRAINING ANDEDUCATION 404-1: Averagehours of trainingper year peremployee 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 73 Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
404-3: Percentage of employeesreceiving regularperformance andcareer development reviews 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 72 I dati rendicontati sono stati calcolati sulla base delle modalitàe degli strumenti di valutazionedella performance adottati dallediverse Società del Gruppo inperimetro. Ove non presente unprocesso formale di valutazionedella performance dei dipendenti, è stato considerato perla rendicontazione il personalecoinvolto nei programmi di assegnazione di MBO. Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
GRI STANDARDS DISCLOSUREISCLOSURE CAP. PAG. NOTE PERIMETRO ERIMETRO DIRENDICONTAzIONE
GRI 405:DIVERSITY ANDEQUAL OPPORTUNITIES 405-1: Diversityof governancebodies and employees 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 69, 72 Si specifica che il dato rendicontato, rispetto a quantoindicato nei "Reporting Requirements" della Disclosure GRI,è relativo solamente all'organico classificato per categoriaprofessionale/genere e percategoria professionale/età,nonché al numero di dipendenti appartenenti a categorieprotette. Il dato relativo ai dipendenti appartenentia categorie protette èrendicontato solo perle seguenti Società:- Prima Industrie S.p.A.- Prima Electro S.p.A.- Finn-Power Italia Srlin quanto, per le altreSocietà incluse in perimetro, il dato non èdisponibile in quantonon tracciato.
405-2: Ratio ofbasic salary andremuneration ofwomen to men 7. Gestionedel personalee degli aspetti sociali 74 Si specifica che il dato rendicontato, rispetto a quantoindicato nei "Reporting Requirements" della Disclosure GRI,è relativo solamente al salariobase. Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").
GRI 205:ANTI-CORRUPTION 205-2: Communication andtraining aboutanti-corruptionpolicies andprocedures 8. Anticorruzione 84 Si specifica che il dato rendicontato, rispetto a quantoindicato nei "Reporting Requirements" della Disclosure GRI,riguarda solamente le ore diformazione relative al D.Lgs231/01 erogate ai dipendentidelle Società italiane.Con riferimento alle attivitàdi comunicazione, si segnalache il Codice Etico di Gruppo èfornito a tutti i neo-assunti L'indicatore è rendicontato solo per leseguenti Società:- Prima Industrie SpA- Finn-Power Italia Srl- Prima Electro SpA.Per le società americane si da' evidenza deineo-assunti nel 2017che hanno ricevuto efirmato per accettazione l'handbook contenente i principi Etici daadottare. Nelle altreSocietà in perimetro, leattività di formazionein materia di anti-corruzione non sonodisponibili in quantonon sistematicamentetracciate.
GRI 416:COSTUMER hEALTh & SAFETY 416-2: Incidentsof non-compliance concerningthe health andsafety impactsof products andservices 5. Prodotto 53 - Tutte le Societàincluse nel perimetrodi rendicontazione (siveda Capitolo 1 "NotaMetodologica").

2017 Bilancio di Sostenibilità

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, C. 10, DLGS. 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSOB Nº 20267

PRIMA INDUSTRIE SPA

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 3, c. 10, Dlgs. 254/2016 e dell'articolo 5 Regolamento Consob nº 20267

Al Consiglio di Amministrazione della Prima Industrie SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Prima Industrie SpA e sue controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2018 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per la DNF

Gli amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto ed ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), con riferimento alla selezione di GRI Standards indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuato come standard di rendicontazione.

Gli amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili, inoltre, per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA eReg. Imp. Milano 12979880155 Iseritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali -07123276311 - Bart 70122 Via dei Mille 16 12057532311 - Eirenze 50121 Viale Gramsci 15 120 0552482811 - Gramsci 15 120 0552482811 - Gramsci 15 120 0552482811 - Gramsci 15 120 0552482811 - Gramsci 15 120 0552482811 - Gramsc Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 0403480781 -Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 043225789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), con riferimento alla selezione di GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" ("ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche dell'impresa 1. rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
  • analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di $\mathfrak{D}$ . riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
  • comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF 3. ed i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo;

  • comprensione dei seguenti aspetti: 4.
    • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;

principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a).

comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale e la Direzione della Prima Industrie SpA e della Prima Electro SpA, ed abbiamo svolto limitate verifiche documentali al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario al gruppo di lavoro interno responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di Capogruppo:
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili:
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le seguenti società: Prima Industrie SpA, Prima Electro SpA, Prima Power North America Inc. e Prima Power Iberica SL, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Prima Industrie, relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 dal GRI -Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), con riferimento alla selezione di GRI Standards indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF.

Altri aspetti

I dati comparativi presentati nella DNF in relazione all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 non sono stati sottoposti a verifica.

Torino, 26 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

brenzi

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

PricewaterhouseCoopers SpA

nour Øe Paolo Bersani (Procuratore)

Prima Industrie S.p.A.

Investor Relations [email protected]

General inquiries [email protected]

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IN ORIGINALE FIRMATIO: NOBLE NARDELLO NOTORO $\begin{picture}(100,20) \put(0,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line(1,0){10}} \put(10,0){\line($

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob

02/03/2018

SCHEMA N.7-bis: Relazione sulla remunerazione

La presente relazione è redatta in ottemperanza all'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob n. 11971/1999 s.m.i.

La presente Relazione si riferisce alla politica delle remunerazioni adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 8/5/2017.

SEZIONE I

a) gli organi coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni per quanto concerne componenti degli organi di amministrazione, direttore generale e dirigenti con responsabilità strategiche sono i seguenti:

  • Comitato per la Remunerazione: il quale presenta al Consiglio di Amministrazione pareri e raccomandazioni in tema di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, formula proposte per la remunerazione degli stessi, proponendo gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile e monitorando l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso;
  • Consiglio di Amministrazione: il quale, ai sensi dell'art. 2389 c.c, stabilisce la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, sentito il parere del collegio sindacale; esso è inoltre responsabile per la corretta applicazione della politica retributiva stessa.
  • Collegio Sindacale: il quale, ai sensi dell'art. 2389 c.c, dà il proprio parere sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, verificandone la coerenza con la politica sulle remunerazioni.

b) la Società ha istituito in seno al Consiglio di Amministrazione un Comitato per la Remunerazione con i seguenti compiti:

  • Fornire al Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente e Amministratore con deleghe sugli assetti organizzativi, le proprie valutazioni sulle politiche retributive applicabili all'alta direzione;
  • Coadiuvare Presidente e Amministratore con deleghe sugli assetti organizzativi nella elaborazione e definizione degli eventuali piani di stock-option da presentare all'approvazione del Consiglio;
  • Formulare al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, proposte in merito ai piani di retribuzione individuali degli amministratori esecutivi;
  • Esprimere una valutazione su particolari e specifiche questioni in materia di trattamento economico per le quali il Consiglio di Amministrazione richieda un esame da parte del Comitato.

$\overline{2}$

Il Comitato Remunerazioni, nominato in data 11/04/2017, è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti.

I membri attuali sono i consiglieri Mario Mauri, Paola Gatto (entrambi amministratori indipendenti) e Rafic Mansour.

I componenti hanno eletto come Presidente del Comitato il consigliere Mario Mauri.

Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente del Comitato ogni qual volta questi lo ritenga opportuno e/o quando lo richieda il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario.

Gli amministratori eventualmente interessati si assentano dalla riunione del Comitato durante la valutazione e la determinazione dei rispettivi piani di retribuzione.

Il Comitato per la Remunerazione può avvalersi, a spese della Società, del supporto di consulenti esterni.

La politica delle remunerazioni, con particolare riferimento alle componenti variabili della remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management per l'anno 2017, è stata proposta dal Comitato per la Remunerazione in data 27 febbraio 2017 e poi recepita ed approvata dal Consiglio di Amministrazione in pari data. Essa è poi stata nuovamente condivisa e confermata dal Comitato di Remunerazione di nuova nomina in data 8 maggio 2017 (e poi recepita nuovamente dal Consiglio in pari data).

c) Non è intervenuto nessun esperto indipendente nella predisposizione della politica delle remunerazioni.

d) La Società, con la politica delle remunerazioni per i componenti del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale ed i dirigenti con responsabilità strategiche, intende perseguire le seguenti finalità:

  • Attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali $\bullet$
  • Allineare interessi di management e azionisti $\bullet$
  • · Incentivare il raggiungimento degli obiettivi annuali fissati nel budget della Società.
  • Creare valore per gli azionisti nel medio/lungo termine, legando una parte della $\bullet$ remunerazione al raggiungimento di obiettivi di performance della Società a medio/lungo termine preventivamente determinati.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche assumono una particolare rilevanza le componenti variabili della retribuzione, nell'ottica della creazione di valore.

3

Ovviamente quanto sopra nel rispetto di un equilibrio di correlazione fra performance raggiunte dalla Società e dal Gruppo ed elementi di remunerazione variabile.

e) La politica per le remunerazioni degli amministratori esecutivi si articola in due componenti principali:

  • una retribuzione fissa, che può consistere in: (i) retribuzione da lavoro dipendente, (ii) remunerazione per la carica rivestita ex articolo 2389 cod. civ., oppure (iii) una combinazione dei due elementi precedenti;
  • un compenso variabile annuo basato sul raggiungimento di obiettivi di performance del Gruppo o della Divisione, oltre che sul raggiungimento di obiettivi individuali (MBO). Una parte del compenso variabile è stata legata all'incremento del valore della società (capitalizzazione di mercato della società presso Borsa Italiana) nel medio-lungo periodo.

La retribuzione fissa garantisce una adeguata e certa remunerazione di base per l'attività degli amministratori esecutivi. Si ritiene infatti, secondo le normali prassi di mercato, che anche l'attività degli amministratori esecutivi non possa essere compensata solo con strumenti variabili, che potrebbero risultare non adeguati in presenza di critiche condizioni macroeconomiche di mercato non addebitabili agli amministratori stessi.

Il compenso variabile è costituito da un:

    1. incentivo di breve termine, finalizzato al raggiungimento:
    • degli obiettivi annuali fissati nel budget di Gruppo, nonché
    • di specifici obiettivi ad personam.

Gli obiettivi legati alla performance del Gruppo sono basati sul raggiungimento di target di tipo economico, patrimoniale e finanziario nell'esercizio di riferimento.

Gli obiettivi individuali sono strettamente legati alle competenze ed alle aree operative e gestionali di ciascun beneficiario.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche il peso dell'incentivo di breve termine è pari ad un massimo del 30% del valore della retribuzione annua lorda (RAL).

  1. incentivo di medio lungo termine, legato alla crescita di valore dell'azienda nel medio-lungo periodo e misurato sull'apprezzamento del titolo Prima Industrie nel triennio 2015-2017.

Agli amministratori non esecutivi spetta invece un compenso fisso secondo le determinazioni fatte dall'Assemblea degli azionisti al momento della nomina del Consiglio di Amministrazione.

f) Gli amministratori esecutivi godono dei benefit non monetari generalmente assegnati, secondo consolidate prassi di mercato ed aziendali, alla prima fascia dirigenziale, anche in virtù del fatto che tali soggetti sono dirigenti (ovvero dirigenti in quiescenza) della Società o di società del Gruppo.

Tali benefit consistono in polizze assicurative (infortuni extra-professionali, indennità permanente da malattia, polizza vita, polizza sanitaria) ed utilizzo di auto aziendale in uso promiscuo.

g) Come si è detto gli obiettivi di performance cui sono legate le componenti variabili della remunerazione si suddividono in:

  • i. Obiettivi di performance del Gruppo, ovvero legati al raggiungimento di predefiniti target di Gruppo
  • ii. Obiettivi individuali, ovvero legati al raggiungimento di predefiniti target individuali
  • iii. Performance Goal, ovvero una valutazione della performance complessiva del soggetto

i. Quanto agli obiettivi di performance di Gruppo, per il calcolo dell' MBO, vengono assegnati un obiettivo minimo (floor) ed un obiettivo massimo (target); nel caso in cui venga raggiunto il target, il beneficiario ha diritto al 100% della quota di bonus relativa; qualora l'obiettivo raggiunto risulti compreso fra il target ed il floor, il beneficiario ha diritto ad un bonus calcolato secondo una curva lineare. Qualora l'obiettivo raggiunto sia inferiore al floor, il beneficiario non ha diritto alla quota di bonus relativa, mentre nel caso in cui l'obiettivo effettivamente raggiunto sia superiore al target, matura comunque il diritto al 100% della quota di bonus relativa.

ii. Per quanto riguarda i target individuali, essi devono essere in numero compreso fra 2 e 4; essi sono individuati in funzione delle attività svolte da ciascun soggetto beneficiario, delle deleghe e dei compiti a ciascuno assegnati. Anche in questo caso vengono assegnati target e floor come per gli obiettivi sub i) ed il diritto a beneficiare di questa quota di bonus matura secondo le stesse curve sopra definite.

iii. Per quanto riguarda il Performance Goal, esso è stato introdotto per dare la possibilità di effettuare una valutazione addizionale sulla performance complessiva dell'assegnatario; ad esso è attribuito un peso massimo pari al 20% dell'incentivo complessivo.

In ogni caso l'accesso alla componente variabile della remunerazione è garantito solo in caso di superamento del c.d. "Entry Gate"; sono infatti previsti due "Entry Gate", uno superiore ed uno inferiore, misurati in base all'utile netto consolidato.

Nel caso in cui l'utile netto consolidato dell'anno di riferimento sia minore rispetto all'Entry Gate inferiore non viene riconosciuta alcuna componente variabile della remunerazione ; qualora l'utile

5

netto consolidato coincida o sia maggiore rispetto all'Entry Gate superiore, l'accesso alla parte variabile della remunerazione è potenzialmente garantito al 100%; nel caso infine in cui l'utile netto consolidato si collochi ad un livello intermedio fra i due Entry Gate, l'accesso alla parte variabile della remunerazione sarà garantito in maniera proporzionale.

In particolare per l'esercizio 2017 è stato identificato quale "Entry Gate" superiore per la remunerazione variabile il raggiungimento di un livello di utile netto consolidato almeno pari a 17,60 milioni di euro, e, quale Entry Gate inferiore, un utile netto consolidato pari a 10,16 milioni di euro.

Gli obiettivi sub i), ii) e iii) fanno riferimento al raggiungimento di risultati di breve periodo.

La Società ha inoltre realizzato un programma di incentivazione degli amministratori esecutivi e del top management basato su obiettivi di medio lungo termine nella logica della creazione di valore a medio-lungo termine (LTI), e dell'allineamento degli interessi dei beneficiari della remunerazione agli interessi degli azionisti.

Tale programma prevede quanto segue:

    1. L'indicatore di performance previsto è "il valore dell'azione Prima Industrie" che si riflette sulla capitalizzazione in Borsa della società. Tale valore viene misurato come media del secondo semestre dell'anno rispetto a quella dello stesso periodo dell'anno precedente.
    1. L'obiettivo assegnato è una crescita del valore del titolo del 25% all'anno per il triennio 2015-2016-2017. Al raggiungimento del 25% matura un Bonus LTI pari al 30% della Retribuzione Annua Lorda (RAL). Una crescita inferiore dà invece accesso ad un Bonus LTI proporzionalmente inferiore con floor a "0" e cap 30%.
    1. Al termine del triennio si valuta la crescita complessiva del valore del titolo rispetto al valore medio del secondo semestre 2014 (13,14 euro). Il piano prevede che qualora il target triennale venga raggiunto nella sua totalità (13,14 euro x 1,25 x 1,25 x 1,25 = 25,66 euro/azione), anche in caso di mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi annuali nel biennio precedente, al terzo anno vengono eventualmente recuperate eventuali riduzioni del valore di incentivo degli anni precedenti. Un eventuale migliore risultato complessivo rispetto al target viene comunque saturato al 100% della RAL del triennio in considerazione.
    1. I valori corrispondenti al Piano LTI vengono accantonati anno per anno e pagati in un'unica soluzione solo al termine del triennio, qualora gli assegnatari siano ancora in carica a tale data. Ciò avrà anche l'effetto di "retainer incentive" nei confronti dei Manager ammessi al Piano.

Con riferimento al suddetto LTI, essendosi chiuso il triennio di riferimento con una crescita del valore del titolo superiore rispetto al 25% annuo, la Società conferma la maturazione del diritto al Bonus pari al 100% della Retribuzione Annua Lorda (RAL) degli aventi.

h) Per quanto concerne i criteri utilizzati nell'assegnazione degli MBO, si è tenuto conto del raggiungimento di indicatori che maggiormente rappresentano l'andamento economico e reddituale dell'operatività del Gruppo. Correlare gli MBO al raggiungimento di tali indicatori, infatti, è finalizzato a riconoscere i risultati raggiunti, stabilendo un collegamento diretto tra i compensi e la performance nel breve termine.

Per quanto riguarda i criteri utilizzati per valutare la performance nel medio lungo periodo si veda il punto sub g) che precede.

i) Come si è detto la politica della Società in materia di remunerazioni persegue, oltre al resto, anche la finalità di medio-lungo termine che consiste nell'attrarre, mantenere e motivare risorse in possesso di elevate professionalità, in particolare per le posizioni ed i ruoli chiave, adeguate alla complessità del business svolto, pur in un'ottica di prudente gestione e sostenibilità dei costi e dei risultati nel tempo.

Tali finalità coincidono con l'interesse di medio-lungo termine della Società e con una politica di gestione del rischio che prevede una corretta gestione delle risorse finanziarie ed umane al fine di massimizzare le opportunità e minimizzare le perdite.

j) La corresponsione degli MBO è differita all'esercizio successivo rispetto a quello in cui il diritto agli stessi è maturato. Essendo, come si è detto, gli MBO la parte variabile della retribuzione legata al raggiungimento di determinati risultati nell'esercizio di riferimento, il diritto al pagamento della stessa matura solo nel momento in cui i risultati dell'esercizio sono stati ufficialmente approvati dall'assemblea dei soci.

La corresponsione dell'incentivo LTI invece è differita al termine del triennio di riferimento, qualora i beneficiari siano ancora in carica (fatte salve determinate eccezioni).

k) Al momento non sono previste clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione.

l) Non è previsto alcun trattamento in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro.

m) In favore degli amministratori investiti di particolari cariche (in quanto dirigenti della società o, comunque, dirigenti in quiescenza) sono stipulate le polizze obbligatorie in ottemperanza al CCNL per i dirigenti dell'industria, ovvero:

  • Polizza vita
  • Polizza infortuni professionale ed extra-professionale
  • Polizza invalidità permanente da malattia
  • Polizza sanitaria per il rimborso delle spese mediche.

$\overline{7}$

Per i soggetti di cui sopra, attualmente in forza come dirigenti, è prevista una polizza sanitaria integrativa aggiuntiva (FASI).

Non sono previste ulteriori coperture assicurative, previdenziali né pensionistiche rispetto a quanto sopra.

n) La politica retributiva della Società prevede altresì che:

i, gli amministratori indipendenti godano unicamente di un compenso determinato in misura fissa dall'assemblea degli azionisti in sede di nomina degli stessi;

ii. la partecipazione (intesa come presenza fisica) alle riunioni dei Comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione sia remunerata con un gettone di presenza;

iii. l'incarico di Presidente non sia remunerato in maniera diversa rispetto agli altri consiglieri di amministrazione, salvo in caso di assegnazione di deleghe specifiche.

o) La politica retributiva è stata definita coerentemente con le più diffuse prassi di mercato, pur non facendo direttamente riferimento ad alcuna altra realtà societaria specifica.

* * * * *

SEZIONE II

PRIMA PARTE

Con riferimento alle voci che compongono la remunerazione dei membri degli organi di amministrazione e controllo, direttore generale e dirigenti con responsabilità strategiche (e riportate in Tabella 1) di Prima Industrie S.p.A. si precisa che:

"Compensi fissi": indica gli emolumenti di competenza deliberati dalla assemblea, ancorché non corrisposti, i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex articolo 2389, comma 3, codice civile) e le retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente, escludendo gli oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR.

"Compensi variabili non equity": indica l'MBO di competenza oltre alla quota di competenza per l'esercizio di riferimento (accantonata) relativa all'incentivo LTI, laddove previsto (si veda "Bonus e altri incentivi").

"Compensi per la partecipazione a comitati": indica la remunerazione addizionale prevista per gli Amministratori nominati all'interno del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato di Remunerazione; il gettone è stato stabilito dal CdA del 10/04/2017 in euro 8.000 per l'appartenenza al Comitato Controllo e Rischi e in euro 3.000 per l'appartenenza al Comitato di Remunerazione.

"Bonus e altri incentivi": indica la quota di remunerazione variabile annua (MBO) basata sul raggiungimento di obiettivi di performance del Gruppo ma anche sul raggiungimento di obiettivi individuali (MBO). Si tratta di una componente monetaria della retribuzione e sono incluse in tale voce le quote maturate anche se non ancora corrisposte. Tale voce non include gli oneri sociali a carico della società.

In tale voce è inclusa inoltre la quota di competenza per l'esercizio di riferimento (accantonata) relativa all'incentivo LTI, laddove previsto.

"Benefici non monetari": indica il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale), ovvero le polizze assicurative sanitarie e vita e l'auto aziendale (cfr. punto f in Sezione I).

"Altri compensi": indica, secondo un criterio di competenza, la remunerazione legata alla carica di membro/presidente dell'Organismo di Vigilanza della Società.

"Fair value dei compensi equity": si intende il fair value alla data di assegnazione dei compensi di competenza dell'esercizio a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, stimato secondo i principi contabili internazionali.

Con riferimento ai soggetti sopra elencati non sono previste altre forme di compenso.

Non sono previste indennità a favore degli amministratori di o dei dirigenti strategici in caso di scioglimento anticipato del rapporto organico o di lavoro, salvo quanto previsto ai sensi di legge.

9

SECONDA PARTE

$\sim$

$\bar{\mathcal{A}}$

÷.

Compensi corrisposti ai componenti dell'organo di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
$\widehat{B}$€ $\overline{Q}$ ê ව$\widehat{z}$ E $\widehat{\mathbf{e}}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$
CaricaNome e Periodo per cui è Scadenza Compensi per laCompensi Compensi variabili non equity
cognome stata ricoperta la della carica partecipazione afissi Fair value Indennità di fine
carica comitati g carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partecipaz. agli
ËBonus e altri incentivi $\binom{**}{}$
Presidente eA.D.CARBONATOGianfranco 1/1/17-31/12/17 Appr.bil 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 342.000 344.000 9.636 695.636
(II) Compensi da controllate e collegate 1532 1.582
(III) Totale 343.582 344.000 9.636 697.218
Ezio Giovanni Amministratore 1/1/17-31/12/17 Appr.bil.
delegatoBASSO 2019
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 314.500 321.313 9.000 644.813
(II) Compensi da controllate e collegate 3.125 3.125
(III) Totale 317.625 321.313 9.000 667.42
Chiara Amministratore 1/1/17-10/4/17 Appr.bil.
indipendente (*)Damiana 2016
BURBERI
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 6.417 6.417
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 6.417 6.417
Donatella Amministratore 1/1/17-31/12/17 Appr.bil.
indipendente (*)BUSSO 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 9.000 31.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 9.000 31.000
Amministratore 10/4/17-Paolo Appr.bil.
indipendente (*) 31/12/17CANTARELLA 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 16.500 6.000 22.500
(11) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 16.500 6.000 22.500

TABELLA1

$\ddot{\phantom{0}}$

, a familiações

$\mathcal{P}$

$\label{eq:3} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{$

$\sqrt{4}$

$\frac{1}{2}$

$\overline{9}$ ē $\widehat{\epsilon}$ $\widehat{\mathbf{c}}$ £ $\overline{6}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$ $\widehat{\mathbf{e}}$
Nome e Canca Periodo per cui e Scadenza Compensi Compensi per la Compersi variabili non equity
cognome stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati ē carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partec. agli utili
Bonus e altri incentivi
Sandro Amministratore 1/1/17-10/4/17 Appr.bil.
D'ISIDORO indipendente 2016
$\widetilde{(\cdot)}$
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 6.417 6417
(11) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 6.417 6.417
Carla Patrizia Amministratore 10/4/17- Appr.bil.
FERRARI indipendente (*) 31/12/17 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 16.500 6.000 22.500
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 16,500 6.000 22.500
Paola GATTO Amministratore 10/4/17- Appr.bil.
indipendente 31/12/17 2019
C
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 16.500 2.250 18.750
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 16,500 2.250 18.750
Michael Amministratore 1/1/17-31/12/17 Appr.bit.
MANSOUR 2019
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 22.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 22,000
Rafic Amministratore 1/1/17-31/12/17 Appr.bil.
MANSOUR $\widetilde{(\cdot)}$ 2019
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 3.250 25,250
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 3.250 25.250

$\ddot{\phantom{0}}$

$\frac{1}{2}$

$\widehat{A}$ ê $\widehat{Q}$ $\widehat{e}$ $\widehat{z}$ $\widehat{\mathfrak{S}}$ $\widehat{\mathbf{c}}$ $\widehat{\mathcal{F}}$ $\widehat{\mathbf{c}}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$ $\widehat{\mathbf{e}}$
Nome e CaricaC Periodo per cui è Scadenza Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
cognome stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
canca comitati ē carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partec. agli utiliBonus e altri incentivi
Enrico Amministratore 1/1/17-10/4/17 Appr.bil.
MARCHETTI indipendente (*) 2016
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 6.417 3.000 9.417
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 6417 3.000 9.417
indipendente Mario MAURI Amministratore 1/1/17-31/12/17 Appr.bil. 2019
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 3.250 25.250
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 22.000 3.250 25.250
Marina Amministratore 10/4/17- Appr.bil.
MELIGA (I) Compensi nella società che redige il bilancioindipendente 31/12/17 2019 16.500
(II) Compensi da controllate e collegate 16.500
(III) Totale 16.500 16.500
Domenico Amministratore 1/1/17-31/12/17 Appr.bil.
PEIRETTI delegato 2019
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 22.000 22.000
(II) Compensi da controllate e collegate 268.970 286.750 13.900 569.620
(III) Totale 290.970 286,750 13.900 591.620

J.

$\frac{13}{1}$

Ôઉ $\overline{Q}$ $\widehat{e}$ $\widehat{\epsilon}$ $\widehat{\mathfrak{S}}$ $\widehat{\circ}$ T $\widehat{\mathbf{e}}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\widehat{\epsilon}$ ©
CaricaNome e Periodo per cui è Scadenza Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
cognome stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati $\overline{9}$ carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partec. agli utili
Bonus e altri incentivi
Franco NADA Presidente 1/1/17-31/12/17 Appr.bil.
coilegio 2018
sindacale
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 35.000 5.000 40.000
(II) Compensi da controllate e collegate 5.000 5.000
(III) Totale 40,000 S.CO 45.000
sindacoRoberto 1/1/17-31/12/17 Appr.bil.
PETRIGNANI effettivo 2018
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 25.000 10,000 35.000
(II) Compensi da controllate e collegate 5.000 5.000
(III) Totale 30.000 10.000 40.000
sindacoMaura 1/1/17-31/12/17 Appr. bil.
effettivoCAMPRA 2018
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 25.000 25.000
(II) Compensi da controllate e collegate 5000 5.000
(III) Totale 30.000 30.000

(*)= l'amministratore fa parte del Comitato Controllo e Rischi.(**)= l'amministratore fa parte del Comitato di Remunerazione.(***) = sono indicati i compensi percepiti dai soggetti in qualità di membri dell'Organismo di

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

$\frac{1}{2}$

$\frac{1}{2}$ $\frac{1}{2}$

$\frac{1}{2}$

TABELLA 3B

Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

(A) (B) (1) (2) (3) (4)
Nome ecognome Carica Piano Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti Altri bonus
(C)
(A)Erogabile (B) Differito Periodo di (A)Non più (B)Erogabile/ Ancora (C)
/Erogato differ imento erogabili Erogato differiti
Gianfranco Presidente e
CARBONATO A.D.
(I) Compensi nella società che Piano MBO del
redige il bilancio 2017 80.000
Piano LTI del
2015 264,000 56.000
(II) Compensi da controllate e
collegate
(III) Totale 344,000 $\mathbf{r}$ 56.000
Ezio Giovanni Amministratore
BASSO delegato
(I) Compensi nella società che Piano MBO del
redige il bilancio 2017 80,000
Piano LTI del
2015 241.313 45.000
(II) Compensi da controllate e
collegate
(III) Totale 321.313 45.000
Domenico Amministratore
PEIRETTI delegato
(i) Compensi nella società che
redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e Piano MBO del
collegate 2017 64.000
Piano LTI del
2015 222,750 45.000
(III) Totale 286,750 45,000

SCHEMA N.7-ter: Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

$\ddot{\phantom{a}}$

Cognome e nome Carica Società Numero azioni Numero azioni Numero azioni Numero azioni
partecipata possedute alla acquistate nel vendute nel possedute alia
fine del 2016 corso del 2017 corso del 2017 fine del 2017
Presidente e
amministratore Prima Industrie
CARBONATO Gianfranco delegato S.p.A. 358.000 358.000
moglie di
CARBONATO Prima Industrie
Gianfranco S.p.A. 42.000 8.524 33.476
Amministratore Prima Industrie
BASSO Ezio Giovanni delegato S.p.A. 3,892 3.892
Amministratore Prima Industrie
BUSSO Donatella Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
CANTARELLA Paolo Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
FERRARI Carla Patrizia Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
GATTO Paola Indipendente $5$ , p.A.
Prima Industrie
MANSOUR Michael Amministratore S.p.A. 4.264 4.264
Prima Industrie
MANSOUR Rafic Amministratore 5.p.A. 32,487 32.487
Amministratore Prima Industrie
MELIGA Marina Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
iMAURI Mario Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
PEIRETTI Domenico delegato S.p.A.
Presidente Coll. Prima Industrie
NADA Franco Sindacale S.o.A.
Prima Industrie
PETRIGNANI Roberto Síndaco effettivo S.p.A.
Prima Industrie
CAMPRA Maura Sindaco effettivo S.p.A.

$\n Q$

${\bf 16}$

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Documento Informativo Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020

Redatto ai sensi dell'articolo 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 Maggio 1999 come successivamente integrato e modificato ("Regolamento emittenti")

J.

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Premessa

Il presente documento informativo è redatto da Prima Industrie S.p.A., ai sensi dell'art. 84bis del Regolamento Emittenti ed in linea alle indicazioni contenute nel relativo Allegato 3A – schema n. 7, con l'obiettivo di informare i propri soci ed il mercato in merito alla proposta di adozione del Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020 ("Piano"), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A. in data 16 marzo 2018 e che sarà sottoposta, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata in prima convocazione in data 19 aprile 2018 e in seconda convocazione in data 20 aprile 2018.

Il Piano si applica a Prima Industrie S.p.A. e alle sue Società Controllate, ed è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, in quanto rivolto anche a componenti del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie e delle Società Controllate.

Si precisa che le informazioni previste dallo Schema che non sono contenute nel presente documento informativo saranno fornite in fase di attuazione del Piano, secondo le modalità di cui all'art. 84-bis, comma 5, lett. a) del Regolamento Emittenti.

Il presente documento informativo è a disposizione del pubblico presso la sede legale di Prima Industrie S.p.A., nonché sul sito internet della società (www.primaindustrie.it) nonché con le modalità indicate dall'art. 84-bis del Regolamento Emittenti.

Definizioni

Ai fini del presente documento informativo, i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito:

"Amministratori" indica i componenti del consiglio di amministrazione di Prima Industrie S.p.A e degli organi di amministrazione di sue società controllate;

"Azioni" indica le azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A., del valore nominale di 2,50 euro ciascuna:

"Beneficiari" indica i soggetti ai quali verranno attribuite ed eventualmente assegnate le Azioni:

"Dirigenti" indica i dirigenti di Prima Industrie S.p.A. o di sue società controllate nazionali e i managers delle società controllate estere i quali abbiano incarichi equiparabili alla funzione dirigenziale così come intesa in ambito nazionale;

"Gruppo" indica Prima Industrie S.p.A. e le società da essa controllate;

"Piano" indica il piano di assegnazione gratuita di Azioni riservato ad Amministratori, Dirigenti e Quadri della Società o di sue controllate, oggetto del presente documento informativo;

"Quadri" indica i quadri di Prima Industrie S.p.A.

"Regolamento Emittenti" indica il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato;; "TUF" indica il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria);

Mr

Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020

1. I soggetti destinatari

1.1 L'indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione dell'emittente strumenti finanziari, delle società controllanti l'emittente e delle società da questa, direttamente o indirettamente, controllate.

Il Piano si applica al Presidente Esecutivo, Gianfranco Carbonato, agli Amministratori Delegati, Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti, ed all'Amministratore Michael Mansour (in funzione dell'attività lavorativa prestata da quest'ultimo in qualità di manager di Prima Industrie S.p.A.). di Prima Industrie S.p.A.

Sono altresì inclusi nel Piano alcuni soggetti facenti parte degli organi di amministrazione di società controllate e dipendenti delle società stesse; di essi si darà indicazione nominativa in occasione delle comunicazioni previste dall'art. 84-bis, comma quinto, del Regolamento Emittenti.

Anche qualora tra gli altri Beneficiari ve ne siano ulteriori che rientrino successivamente nelle categorie per le quali è richiesta l'identificazione nominativa, anche in relazione alla carica, Prima Industrie S.p.A. provvederà a fornire al mercato le relative informazioni, in occasione delle comunicazioni previste dall'art. 84-bis, comma quinto, del Regolamento Emittenti.

1.2 Le categorie di dipendenti o di collaboratori dell'emittente strumenti finanziari e delle società controllanti o controllate di tale emittente.

I Dirigenti e i Quadri Prima Industrie S.p.A. e delle società controllate, Beneficiari del Piano, sono stati individuati nei soggetti in grado di supportare le performance e la crescita del Gruppo prevista dal Business Plan approvato dall'organo amministrativo di Prima Industrie.

1.3 L'indicazione nominativa dei soggetti che beneficiano del piano appartenenti ai seguenti gruppi:

a) direttori generali dell'emittente strumenti finanziari; Non applicabile

b) altri dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari che non risulta di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione, ovvero del consiglio di gestione, e ai direttori generali dell'emittente strumenti finanziari; Non applicabile.

c) persone fisiche controllanti l'emittente azioni, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione nell'emittente azioni. Non applicabile.

1.4 Descrizione e indicazione numerica, separate per categorie:

a) dei dirigenti con responsabilità strategiche diversi da quelli indicati nella lett. b) del paragrafo 1.3; Non applicabile.

$\mu_{\text{p}}$

b) nel caso delle società di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n.17221 del 12 marzo 2010, l'indicazione per aggregato di tutti i dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari; Non applicabile.

c) delle altre eventuali categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano (ad esempio, dirigenti, quadri, impiegati $etc.$ ).

Il Piano è rivolto a Dirigenti e Quadri. Il Piano non prevede caratteristiche differenziate a seconda della posizione dei Beneficiari.

2. Le ragioni che motivano l'adozione del piano

2.1 Gli obiettivi che si intendono raggiungere mediante l'attribuzione dei piani.

Il Piano è uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention degli Amministratori e dei Dirigenti e Quadri che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo ed è volto a garantire un allineamento agli interessi degli azionisti nel medio-lungo termine attraverso l'assegnazione di un premio denominato in Azioni.

Le best practice internazionali e il Codice di autodisciplina delle società quotate raccomandano l'adozione di sistemi di remunerazione incentivante degli Amministratori esecutivi e dei manager, nella consapevolezza che l'utilizzo di sistemi di remunerazione variabile faciliti l'incentivazione e la fidelizzazione di tutta l'alta dirigenza.

2.2 Variabili chiave, anche nella forma di indicatori di performance considerati ai fini dell'attribuzione dei piani basati su strumenti finanziari.

I livelli di incentivazione sono definiti, in termini di numero massimo di Azioni assegnabili, in coerenza con i seguenti principi di politica di remunerazione adottati da Prima Industrie:

a) Per ciascun Beneficiario e per ciascun anno le azioni saranno attribuite per metà in funzione dei target di ricavi consolidati e per metà in funzione dell'utile netto consolidato.

b) L'assegnazione delle Azioni è comunque condizionata alla circostanza che la media dell'Ebitda nel triennio del Piano sia pari o superiore ad un target predefinito.

2.3 Elementi alla base della determinazione dell'entità del compenso basato su strumenti finanziari, ovvero i criteri per la sua determinazione.

2.3.1 Informazione di maggiore dettaglio

L'entità dell'incentivo azionario massimo attribuito in forza del Piano per l'intero triennio a ciascun Beneficiario è pari ad una percentuale della remunerazione annua lorda di ciascun Beneficiario al momento dell'approvazione del Piano. La percentuale è uguale per tutti i Beneficiari, ed è pari al 75%.

Gli obiettivi di performance del Piano sono collegati ai seguenti parametri:

Ricavi consolidati e utile netto consolidato negli anni 2018, 2019 e 2020.

Le azioni maturate nel corso del Piano saranno assegnate per metà nel corso dell'esercizio 2021 e per la restante metà nel corso del 2022.

La suddetta successiva effettiva assegnazione delle Azioni è subordinata alle seguenti condizioni:

  • $(i)$ alla data di assegnazione delle Azioni il Beneficiario deve essere ancora alle dipendenze di Prima Industrie o di una delle Società del Gruppo, secondo quanto meglio precisato al punto 4.8;
  • $(ii)$ alla data di assegnazione delle Azioni l'Amministratore Beneficiario che non sia dipendente deve ancora rivestire la carica di Amministratore.

2.4 Le ragioni alla base dell'eventuale decisione di attribuire piani di compenso basati su strumenti finanziari non emessi dall'emittente strumenti finanziari, quali strumenti finanziari emessi da controllate o, controllanti o società terze rispetto al gruppo di appartenenza; nel caso in cui i predetti strumenti non sono negoziati nei mercati regolamentati informazioni sui criteri utilizzati per la determinazione del valore a loro attribuibile.

Non applicabile in quanto il Piano si basa sulle Azioni ordinarie che sono strumenti finanziari emessi dalla Società.

2.5 Valutazioni in merito a significative implicazioni di ordine fiscale e contabile cha hanno inciso sulla definizione dei piani.

La struttura del Piano non è stata condizionata dalla normativa fiscale applicabile o da implicazioni di ordine contabile.

2.6 L'eventuale sostegno del piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Non applicabile in quanto il Piano non riceve alcun sostegno da parte di tale Fondo.

3. Iter di approvazione e tempistica di assegnazione degli strumenti

3.1 Ambito dei poteri e funzioni delegati dall'assemblea al consiglio di amministrazione al fine dell'attuazione del piano.

Il Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie del 16 marzo 2018 ha deliberato, su proposta del Comitato per la Remunerazione e con astensione degli amministratori interessati, di sottoporre il Piano all'approvazione dell'Assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del TUF.

A seguito dell'approvazione assembleare, il Consiglio di Amministrazione darà attuazione al Piano, anche attraverso soggetti a ciò delegati, deliberando:

  • i) l'individuazione dei Beneficiari sulla base dei criteri definiti inclusi gli amministratori di Prima Industrie e delle Società Controllate;
  • $\ddot{\mathbf{i}}$ l'approvazione del Regolamento del Piano;
  • nonché ogni altro termine e condizione per l'attuazione, nella misura in cui ciò iii) non contrasti con quanto stabilito dall'Assemblea.

3.2 Indicazione dei soggetti incaricati per l'amministrazione del piano e loro funzione e competenza.

L'amministrazione del Piano è affidata:

$(i)$ al Consiglio di Amministrazione che, nel caso di Beneficiari che ricoprano la carica di Amministratore, opererà nel rispetto delle norme in materia di interessi degli amministratori, con il preventivo parere del Comitato per la Remunerazione e - nei casi disciplinati dall'art. 2389, comma terzo, cod. civ. dopo aver sentito il parere del Collegio Sindacale;

$(ii)$ La funzione HR supporterà il Consiglio di Amministrazione nella gestione del Piano.

In particolare il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazione, ha il compito e la responsabilità di gestire l'attuazione del Piano. Ovvero, nel rispetto delle disposizioni del Piano, il Consiglio di Amministrazione: (i) individua i Beneficiari del Piano, su proposta del Presidente e degli Amministratori Delegati, sentito il Comitato Remunerazione; (ii) stabilisce il numero di Azioni da attribuire ai singoli Beneficiari; (iii) verifica, nel corso del periodo di durata del Piano, la permanenza dei requisiti per la partecipazione al Piano; (iv) accerta l'avveramento degli obiettivi di performance; (v) ha il potere di modificare il Piano. Il Consiglio di Amministrazione, nell'esercizio dei poteri che verranno ad esso conferiti dall'Assemblea degli Azionisti in relazione al Piano, potrà delegare i propri poteri o parte dei propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione del suddetto Piano ad uno o più dei suoi membri.

3.3 Eventuali procedure esistenti per la revisione dei piani anche in relazione a eventuali variazioni degli obiettivi di base.

Ferma la competenza dell'Assemblea nei casi previsti dalla legge, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione, è l'organo competente ad apportare eventuali modifiche al Piano.

In fase di attuazione del Piano, il Consiglio di Amministrazione determinerà, su proposta del Comitato per la Remunerazione, il Regolamento del Piano stesso che includerà, fra le altre, anche le eventuali procedure, termini e condizioni di revisione del Piano.

Tali procedure potranno prevedere la facoltà del Consiglio di Amministrazione di modificare le condizioni di performance del Piano in presenza di situazioni o circostanze straordinarie e/o non prevedibili che possano incidere significativamente sui risultati e/o sul perimetro delle attività di Prima Industrie. In particolare vi sarà la possibilità di revisione del Piano in caso di significativi aumenti gratuiti o a pagamento del capitale, frazionamenti o raggruppamenti di Azioni, distribuzioni di riserve, fusioni, scissioni, esclusione delle Azioni della Società dalla quotazione ufficiale sul Mercato Telematico Azionario (o su altro mercato regolamentato), mutamento dell'assetto di controllo la Società, offerte pubbliche di acquisto e/o di scambio aventi ad oggetto le Azioni, trasferimenti a terzi di una partecipazione di controllo di una società del Gruppo,

$\sqrt{u}$

trasferimento a terzi di un'azienda o ramo di azienda appartenente ad una società del Gruppo, acquisizioni di partecipazioni o di rami di azienda / società, modifiche legislative o regolamentari (ivi incluse quelle relative alla disciplina previdenziale e fiscale applicabile), ovvero altri eventi suscettibili di influire sulle Azioni, sul raggiungimento degli obiettivi o, più in generale, sul Piano. In tali casi il Consiglio di Amministrazione della Società potrà apportare al Piano le modificazioni e/o integrazioni ritenute necessarie e/o opportune per mantenere quanto più possibile invariati i contenuti essenziali del Piano, ivi compresa la facoltà di assegnazione anticipata delle Azioni.

3.4 Descrizione delle modalità attraverso le quali determinare la disponibilità e l'assegnazione degli strumenti finanziari sui quali sono basati i piani.

Il Piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di Azioni in numero variabile in relazione all'attribuzione individuale e al grado di raggiungimento delle condizioni di performance del Piano.

Tali Azioni saranno costituite:

  • a) per i beneficiari che siano dipendenti di Prima Industrie S.p.A. o di Società Controllate, da Azioni di nuova emissione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile;
  • b) per i beneficiari Amministratori, che non siano dipendenti di Prima Industrie S.p.A. o di Società Controllate, da Azioni già emesse da acquistare o già acquistate ai sensi dell'articolo 2357 e seguenti del codice civile.

A tale proposito, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 marzo 2018, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea (i) la proposta di autorizzazione all'acquisto e/o alla disposizione di Azioni proprie a servizio

del Piano e (ii) la proposta di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF

3.5 Il ruolo svolto da ciascun amministratore nella determinazione delle caratteristiche dei citati piani; eventuale ricorrenza di situazioni di conflitti di interesse in capo agli amministratori interessati.

In coerenza con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate le

condizioni del Piano sono state definite su proposta del Comitato per la Remunerazione, interamente composto da Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, con il Presidente scelto tra gli Amministratori indipendenti.

La proposta di sottoporre il Piano in Assemblea, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, è stata quindi deliberata dal Consiglio di Amministrazione, con astensione degli amministratori interessati, previo parere favorevole del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389, comma 3, c.c..

Il Piano, in relazione ai suoi beneficiari, costituisce un'operazione con parti correlate sottoposta ad approvazione assembleare ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, per cui non si applicano le specifiche procedure previste dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 ("Regolamento operazioni con parti correlate").

3.6 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 1, la data della decisione assunta da parte dell'organo competente a proporre l'approvazione dei piani all'assemblea e dell'eventuale proposta dell'eventuale comitato per la remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha avviato la formulazione del Piano in data 2 marzo 2018 e in data 16 marzo 2018, su proposta formulata dal Comitato per la Remunerazione in data 2 marzo 2018 e in data 16 marzo 2018, ed ha deliberato di sottoporre il Piano all'approvazione dell'Assemblea.

3.7 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 5, lett. a), la data della decisione assunta da parte dell'organo competente in merito all'assegnazione degli strumenti e dell'eventuale proposta al predetto organo formulata dall'eventuale comitato per la remunerazione.

Il Piano e gli strumenti finanziari a servizio della sua attuazione sono sottoposti all'approvazione dell'Assemblea convocata in data 19 e 20 aprile 2018.

La data di attribuzione e di assegnazione delle Azioni sarà determinata dal Consiglio di Amministrazione in sede di attuazione del Piano e sarà oggetto di comunicazione ai sensi di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 5, lett. a).

3.8 Il prezzo di mercato, registrato nelle predette date, per gli strumenti finanziari su cui sono basati i piani, se negoziati nei mercati regolamentati.

Il Prezzo ufficiale delle Azioni Prima Industrie alla data del 16 marzo 2018 (data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della proposta di sottoporre il Piano all'Assemblea): 41,0422 euro.

Il Prezzo ufficiale delle Azioni Prima Industrie alla data del 2 marzo 2018 (data di primo annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di voler approvare un piano di incentivazione): 33,7653 euro.

Il prezzo ufficiale registrato alla data di assegnazione delle Azioni verrà comunicato ai sensi dell'art. 84-bis, comma 5, lett. a), del Regolamento Emittenti.

3.9 Nel caso di piani basati su strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati, in quali termini e secondo quali modalità l'emittente tiene conto, nell'ambito dell'individuazione della tempistica di assegnazione degli strumenti in attuazione dei piani, della possibile coincidenza temporale tra:

i. detta assegnazione o le eventuali decisioni assunte al riguardo dal comitato per la remunerazione, e ii. la diffusione di eventuali informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 114, comma 1; ad esempio, nel caso in cui tali informazioni siano: a. non già pubbliche ed idonee ad influenzare positivamente le quotazioni di mercato, ovvero b. già pubblicate ed idonee ad influenzare negativamente le quotazioni di mercato.

In fase di esecuzione del Piano verrà data informativa al mercato, ove previsto dalle disposizioni normative e regolamentari tempo per tempo vigenti.

Nel caso in cui ricorrano ulteriori informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 114, comma 1, del TUF, la Società procederà alla relativa diffusione al pubblico secondo la normativa applicabile.

4. Le caratteristiche degli strumenti attribuiti

4.1 La descrizione delle forme in cui sono strutturati i piani di compensi basati su strumenti finanziari.

Il Piano prevede una attribuzione annuale per ciascun anno (2018, 2019 e 2020) del diritto a ricevere un numero massimo di Azioni che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2021 e 2022, in misura connessa alle condizioni di performance

conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano.

Il numero massimo di Azioni da attribuire viene determinato in complessive numero 150.000 Azioni suddivise come segue:

  • $i)$ 16.675 Azioni massime destinate agli Amministratori di Prima Industrie S.p.A.;
  • ii) 47.644 Azioni destinate agli Amministratori di società controllate di Prima Industrie;
  • iii) 85.681 Azioni massime destinate a tutti i rimanenti Beneficiari del Piano.

4.2 L'indicazione del periodo di effettiva attuazione del piano con riferimento anche ad eventuali diversi cicli previsti.

Il Piano prevede una attribuzione annuale per ciascun anno del periodo 2018-2020. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting che si conclude con l'assegnazione delle azioni per metà nel 2021 e metà nel 2022.

4.3 Il termine del piano.

Il Piano avrà termine nel 2022 allo scadere del periodo di vesting.

4.4 Il massimo numero di strumenti finanziari, anche nella forma di opzioni, assegnati in ogni anno fiscale in relazione ai soggetti nominativamente individuati o alle indicate categorie.

Mer

Numero massimo Azioni 2018 2019 2020
Gianfranco Carbonato 1.500 1.800 2.100
Ezio Giovanni Basso 1.400 1.700 1.900
Domenico Peiretti 1.300 1.550 1.750
Michael Mansour 450 550 675
Amministratoridisoc.controllate 12.702 15.890$\lambda$ 19.052
Altri beneficiari 23.110 28.385 34.186

Per gli amministratori delle controllate per cui è richiesta la specifica individuazione nominativa, essa sarà determinata in fase di attuazione del Piano.

4.5 Le modalità e le clausole di attuazione del piano, specificando se la effettiva attribuzione degli strumenti è subordinata al verificarsi di condizioni ovvero al conseguimento di determinati risultati anche di performance; descrizione di tali condizioni e risultati.

L'effettiva assegnazione delle Azioni attribuite è soggetta al conseguimento di specifici obiettivi di performance.

Gli obiettivi di performance del Piano sono collegati ai seguenti parametri:

ricavi consolidati e utile netto consolidato negli anni 2018, 2019 e 2020.

Il conseguimento degli obiettivi di performance al livello massimo prefissato comporta l'assegnazione di tutte le Azioni attribuite mentre il conseguimento degli obiettivi di performance minimi comporta l'assegnazione di metà delle Azioni attribuite. Risultati intermedi fra livello di conseguimento minimo e massimo saranno definiti per interpolazione lineare. Risultati inferiori agli obiettivi minimi determineranno che nessuna Azione sarà assegnata.

Il Piano prevede infine l'adozione di meccanismi di "clawback" in forza dei quali Prima Industrie potrà rientrare in possesso (con conseguente obbligo di restituzione per il beneficiario) del controvalore delle Azioni assegnate al momento della loro effettiva assegnazione nel caso in cui risultasse accertato nel periodo di cinque anni dall'assegnazione delle Azioni che il raggiungimento degli obiettivi è imputabile a comportamenti dolosi o gravemente colposi o comunque posti in essere in violazione delle norme di riferimento da parte del Beneficiario, ovvero laddove i predetti obiettivi siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati.

4.6 L'indicazione di eventuali vincoli di disponibilità gravanti sugli strumenti attribuiti ovvero sugli strumenti rivenienti dall'esercizio delle opzioni, con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi.

I Diritti sono personali, assegnati gratuitamente, non possono essere oggetto di trasferimento, a nessun titolo, se non mortis causa e non possono essere costituiti in pegno né in garanzia né in generale possono costituire oggetto di contratti di qualsivoglia natura, ivi inclusi contratti derivati.

Non è previsto alcun periodo di lock-up delle Azioni attribuite.

4.7 La descrizione di eventuali condizioni risolutive in relazione all'attribuzione dei piani nel caso in cui i destinatari effettuano operazioni di hedging che consentono di neutralizzare eventuali divieti di vendita degli strumenti finanziari assegnati, anche nella forma di opzioni, ovvero degli strumenti finanziari rivenienti dall'esercizio di tali opzioni.

Non applicabile.

4.8 La descrizione degli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di lavoro.

L'assegnazione delle azioni presuppone la costanza di rapporto di lavoro e l'effettiva prestazione dell'attività lavorativa.

In fase di attuazione del Piano, il Regolamento, che verrà determinato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, dettaglierà gli effetti causati dall'eventuale cessazione del rapporto di lavoro.

In particolare nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del Beneficiario, o

Mr

di perdita del controllo da parte di Prima Industrie S.p.A. nella Società di cui il Beneficiario è dipendente, o di cessione a società non controllata dell'azienda (o del ramo d'azienda) di cui il Beneficiario è dipendente, che si verifichino entro la data nella quale il Consiglio stabilisce la percentuale di assegnazione, l'incentivo sarà erogato agli aventi diritto in relazione al periodo trascorso tra l'attribuzione e il verificarsi dei suddetti eventi, nonché in relazione ai risultati eventualmente consuntivati in tale periodo.

In caso di morte del Beneficiario o grave invalidità permanente o inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) del Beneficiario che comporti un periodo di inabilità al lavoro superiore a sei mesi o collocamento in quiescenza del Beneficiario, accertata dai competenti organi con le modalità di legge, gli eredi del Beneficiario, nell'ipotesi di morte di quest'ultimo, ovvero il Beneficiario, in caso di sua grave invalidità permanente o inabilità física o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio), avranno diritto di ricevere un numero di Azioni calcolato pro rata temporis.

In caso di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, sia da parte della società per giusta causa sia da parte del Beneficiario, che si verifichi nel corso del periodo di vesting (ossia il periodo tra l'attribuzione del diritto a ricevere le Azioni e l'effettiva assegnazione delle Azioni), l'incentivo non sarà erogato.

4.9 L'indicazione di altre eventuali cause di annullamento dei piani.

Eventuali cause di annullamento del Piano verranno specificate dal Regolamento nella fase di attuazione del Piano.

4.10 Le motivazioni relative all'eventuale previsione di un "riscatto", da parte della società, degli strumenti finanziari oggetto dei piani, disposto ai sensi degli articolo 2357 e ss. del codice civile; i beneficiari del riscatto indicando se lo stesso è destinato soltanto a particolari categorie di dipendenti; gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro su detto riscatto.

Oltre alla generale clausola di clawback, per i Beneficiari che sono Amministratori di Prima Industrie S.pA. o di società controllate, nel caso in cui entro il termine di 2 anni dalla data di assegnazione delle Azioni sia accertato a carico del Beneficiario anche uno solo dei seguenti fatti: (i) comportamenti fraudolenti o gravemente colposi del Beneficiario da cui è derivato un significativo pregiudizio per la Società o delle Società Controllate (per i quali venga intrapresa un'azione giudiziale); (ii) violazioni degli obblighi di fedeltà, di

esclusiva, di riservatezza (per i quali venga intrapresa un'azione giudiziale); (iii) revoca per giusta causa, il Consiglio di Amministrazione si riserva il diritto di ottenere (i) la restituzione delle Azioni ovvero (ii) qualora le Azioni fossero già state vendute, la restituzione del valore di vendita delle Azioni all'assegnazione delle stesse, eventualmente anche mediante compensazione con le retribuzioni e/o competenze di fine rapporto.

4.11 Gli eventuali prestiti o altre agevolazioni che si intendono concedere per l'acquisto delle azioni ai sensi dell'art. 2358 del codice civile.

Non applicabile in quanto si tratta di una assegnazione gratuita di Azioni.

4.12 L'indicazione di valutazioni sull'onere atteso per la società alla data di relativa assegnazione, come determinabile sulla base di termini e condizioni già definiti, per ammontare complessivo e in relazione a ciascuno strumento del piano.

L'onere atteso per la Società è rappresentato dal fair value delle Azioni a servizio del Piano, che sarà puntualmente determinato, in linea con la normativa vigente, alla data di assegnazione tenuto conto del numero di Azioni di nuova emissione e del numero di Azioni proprie assegnate.

4.13 L'indicazione degli eventuali effetti diluitivi sul capitale determinati dai piani di compenso.

Tenuto conto che le azioni destinate ai beneficiari che sono dipendenti di Prima Industrie o di Società Controllare conseguiranno ad un aumento gratuito di capitale ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, il massimo effetto diluitivo sugli azionisti, in caso di assegnazione di tutte le Azioni del Piano, è l'1,29%.

Le Azioni destinate ai Beneficiari che sono amministratori di Prima Industrie e non sono dipendenti saranno oggetto di acquisto sul mercato e pertanto non produrranno effetti diluitivi.

4.14 Eventuali limiti previsti per l'esercizio del diritto di voto e per l'attribuzione di diritti patrimoniali.

Le Azioni assegnate avranno godimento regolare e non saranno previsti limiti all'esercizio dei diritti sociali o patrimoniali ad esse inerenti.

4.15 Nel caso in cui le azioni non sono negoziate nei mercati regolamentati, ogni informazione utile ad una compiuta valutazione del valore a loro attribuibile.

Non applicabile, in quanto le azioni sono ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

$4.16 - 4.22$

La sezione relativa all'attribuzione di stock option non è applicabile in quanto il Piano ha in oggetto l'attribuzione di azioni.

4.23 Criteri per gli aggiustamenti resi necessari a seguito di operazioni straordinarie sul capitale e di altre operazioni che comportano la variazione del numero di strumenti sottostanti (aumenti di capitale, dividendi straordinari, raggruppamento e frazionamento delle azioni sottostanti, fusione e scissione, operazioni di conversione in altre categorie di azioni, ecc.).

Come già indicato, qualora sia data esecuzione ad operazioni di natura straordinaria sul capitale o ad altre operazioni, che abbiano in ogni caso un significativo impatto sul controvalore economico rappresentato dalle Azioni attribuite a ciascun Beneficiario, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, potrà provvedere all'eventuale modifica del Piano nello spirito di mantenere inalterato il controvalore economico rappresentato dalle azioni assegnabili dal Piano.

4.24 Gli emittenti azioni uniscono al documento informativo l'allegata tabella n. 1.

Alla data del presente Documento Informativo il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A.

Le informazioni di cui alla Tabella n. 1 allegata allo Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, ove applicabili, saranno fornite, di volta in volta, ai sensi dell'art. 84 bis, comma 5, lett. a) del Regolamento Emittenti.

S T A T U T O COSTITUZIONE - SEDE E DURATA DELLA SOCIETA' Articolo 1

E' costituita una società per azioni con la denominazione "PRIMA INDUSTRIE S.p.A.".

Articolo 2

La società ha sede legale in Collegno (TO).

Per deliberazione del Consiglio di Amministrazione possono essere istituite, modificate o soppresse sedi secondarie, direzioni, succursali, agenzie e rappresentanze in Italia e all'Estero.

Il Consiglio di Amministrazione ha pure facoltà di trasferire l'indirizzo della sede legale della società purché nell'ambito del territorio nazionale.

Articolo 3

La durata della società è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea degli Azionisti.

OGGETTO DELLA SOCIETA'

Articolo 4

La società ha per oggetto l'impianto e l'esercizio – anche attraverso società controllate - di stabilimenti industriali tecnicamente organizzati per lo studio, la produzione e la commercializzazione per conto proprio e di terzi, di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.

La società potrà inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale nonché servizi di elaborazione dati e contabilità.

La società potrà compiere le operazioni industriali, commerciali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari necessarie od utili per il raggiungimento dell'oggetto sociale, incluso il rilascio di garanzie reali e personali di qualsiasi genere anche nell'interesse di terzi.

La società potrà altresì, sempre per il raggiungimento dell'oggetto sociale:

  • rilevare stabilimenti industriali per effettuare ampliamenti, ammodernamenti, ristrutturazioni, riconversioni, riattivazioni e delocalizzazioni;

  • assumere partecipazioni dirette od indirette in società costituite o costituende aventi le stesse finalità previste dai precedenti commi;

  • raccogliere fondi presso i soci con obbligo di rimborso, secondo quanto previsto dalla normativa di legge.

Il tutto nel rispetto delle disposizioni di legge e con esclusione tassativa delle attività finanziarie e di intermediazione mobiliare non consentite per legge o per le quali necessitino specifiche formalità ed autorizzazioni e di quelle attività vietate dalle vigenti e future disposizioni legislative.

CAPITALE - AZIONI - OBBLIGAZIONI Articolo 5

Il capitale sociale è di Euro 26.208.185,00 (ventiseimilioniduecentoottomilacentoottantacinque virgola zero zero) ripartito in n. 10.483.274 (diecimilioniquattrocentoottantatremiladuecentosettantaquattro) azioni del valore nominale di Euro 2,5 (due virgola cinque) ciascuna, aventi tutte parità di diritti.

Gli azionisti potranno effettuare nei confronti della società versamenti in conto capitale o a fondo perduto nonché finanziamenti a titolo oneroso o gratuito, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di attività di raccolta del risparmio.

L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 20 aprile 2018 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie, con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile. Ai fini dell'esercizio della delega di cui sopra al Consiglio di Amministrazione è altresì conferito ogni potere per (a) fissare, per ogni singola tranche, il numero, il prezzo unitario di emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo) e il godimento delle azioni, con i limiti di cui all'art. 2441, comma 4, secondo periodo e/o all'art. 2438 e/o al comma quinto dell'art. 2346 del Codice Civile, fermi restando i limiti di legge; (b) stabilire il termine per la sottoscrizione delle azioni della Società e ogni altra condizione e termine dell'aumento di capitale; nonché (c) dare esecuzione alla delega e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto di volta in volta necessarie.

L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 20 aprile 2018 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, la facoltà di aumentare il capitale sociale per un ammontare massimo pari ad euro 337.500,00 (trecentotrentasettemilacinquecento e centesimi zero) (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 (centotrentacinquemila) azioni ordinarie, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie, con assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile a servizio del piano di assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF denominato "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020.

Articolo 6

Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto ad un voto. La qualità di azionista costituisce, di per sè sola, adesione all'atto costitutivo e al presente statuto.

Le azioni sono nominative e sono liberamente trasferibili in conformità alla vigente normativa.

Articolo 7

Addivenendosi ad aumenti di capitale, le azioni di nuova emissione sono offerte in opzione agli azionisti in proporzione al numero delle azioni possedute, fermi restando i casi di esclusione o di limitazione del diritto di opzione, nel rispetto delle norme di legge applicabili.

L'assemblea che delibera l'aumento del capitale sociale determinerà nel rispetto delle norme di legge applicabili le modalità, i termini e le condizioni per il collocamento delle azioni inoptate.

Articolo 8

L'assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale anche con emissione di altre categorie di azioni e strumenti finanziari, ivi incluse azioni di risparmio e obbligazioni convertibili nel rispetto della normativa vigente. L'emissione di azioni potrà anche avvenire mediante conversione di altre categorie di azioni.

Qualora la società proceda ad aumenti di capitale sociale, anche mediante emissione di altre categorie di azioni, le azioni di nuova emissione dovranno essere offerte in opzione agli azionisti, fatta eccezione per i casi di esclusione del diritto di opzione

consentiti dalla legge. Il diritto di opzione può, inoltre, essere escluso nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione contabile.

L'assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione ai dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali o di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti.

L'assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale di entità pari all'assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti dalla società o da società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di azioni ordinarie e/o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro.

L'assemblea straordinaria può altresì deliberare la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare in conformità alla vigente normativa.

Articolo 9

Hanno diritto di recedere, per tutte o parte delle loro azioni, i soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni indicate all'articolo 2437, comma I, C.C. Non hanno diritto di recedere gli azionisti che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti (i) la proroga del termine e (ii) l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.

ASSEMBLEE

Articolo 10

L'assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni obbligano anche gli assenti o dissenzienti nei limiti di legge e del presente statuto. Le norme regolamentari che disciplinano le modalità di svolgimento delle Assemblee sono approvate e modificate dall'Assemblea Ordinaria. L'assemblea è convocata – in via ordinaria – almeno una volta l'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 2364 del codice civile detto termine può invece essere di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. In tali casi gli amministratori segnalano nella relazione sulla gestione le ragioni della dilazione.

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, presso la sede sociale, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e comunque nell'Unione Europea o in Svizzera.

Fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, e fatta altresì salva la previsione dell'art.2367 C.C., la convocazione dell'assemblea, deliberata dal Consiglio di Amministrazione, è fatta a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o da altro membro del Consiglio all'uopo delegato dal Consiglio medesimo, con la pubblicazione, nei termini e con i contenuti previsti dalla normativa vigente, dell'avviso di convocazione sul sito internet della società nonché con ogni altro mezzo previsto dalle disposizioni di legge applicabili.

Nello stesso avviso può essere fissata, per altri giorni, la seconda e, limitatamente all'assemblea straordinaria, la terza convocazione qualora consentito dalla legge nel caso in cui la prima e la seconda vadano deserte.

L'Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

d) siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l'Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

Articolo 11

Se esistono più categorie di azioni o strumenti finanziari, ciascun titolare ha diritto di partecipare alla assemblea speciale di appartenenza.

La convocazione dell'assemblea speciale avviene su iniziativa del rappresentante speciale o dell'organo amministrativo della società, quando lo ritengano necessario, ovvero quando ne facciano richiesta tante persone che siano rappresentative di un ventesimo dei voti esprimibili nell'assemblea stessa.

Alle assemblee speciali previste dall'articolo 2376, comma 1 del Codice Civile si applicano gli articoli 146 e 147 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, qualora le azioni siano quotate in mercati regolamentati italiani o di altri Paesi dell'Unione Europea. Nel caso in cui la società deliberi di destinare un patrimonio ad uno specifico affare ai sensi dell'articolo 2447-bis C.C., alle assemblee speciali dei possessori di strumenti finanziari di partecipazione all'affare si applica l'articolo 2447-octies C.C. Nel caso in cui la società deliberi di emettere obbligazioni ai sensi dell'articolo 2410

C.C., all'assemblea degli obbligazionisti si applicano le disposizioni relative all'assemblea straordinaria dei soci ai sensi dell'articolo 2415, terzo comma C.C.

Articolo 12

Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Per l'intervento e la rappresentanza in assemblea valgono le norme di legge.

Ogni Azionista può farsi rappresentare nell'Assemblea, mediante delega scritta, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

Le deleghe possono essere conferite altresì in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.

La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso stesso.

Spetta al Presidente dell'assemblea constatare il diritto di intervento in assemblea e la regolarità delle deleghe.

La società può designare per ciascuna assemblea, dandone indicazione nell'avviso di convocazione, uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Articolo 13

L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da altra persona designata dall'assemblea.

L'assemblea, qualora il verbale non sia redatto da un notaio, nomina un segretario, anche non socio e può scegliere tra i presenti due scrutatori.

Articolo 14

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono costituite e deliberano con i quorum e le maggioranze di legge.

Articolo 15

Le deliberazioni delle assemblee ordinarie debbono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I verbali delle assemblee straordinarie debbono essere redatti da un notaio.

AMMINISTRAZIONE Articolo 16

La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici), secondo la determinazione che verrà fatta dall'assemblea preventivamente al voto per liste di cui ai successivi commi del presente articolo.

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Le liste presentate dai soci devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione.

Ciascun socio, nonché i soci facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ. o aderenti a un patto parasociale avente ad oggetto azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare più di una lista. Ogni candidato potrà presentarsi all'interno di una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Ogni lista dovrà contenere un numero di candidati non superiore a undici.

In ciascuna lista i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, dovranno depositarsi le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per la carica.

Insieme a tali dichiarazioni, entro il medesimo termine, dovrà essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali, con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, comma IV del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e come indipendente ai sensi dei codici di autodisciplina in materia di governo societario promossi da società di gestione del mercato regolamentato sul quale sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società. In ciascuna lista contenente cinque o più candidati devono essere indicati almeno due amministratori ciascuno dei quali si qualifichi sia come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.Lgs 58/1998 sia come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratori Indipendenti") e almeno un ulteriore amministratore che si qualifichi come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratore Indipendente Corporate").

Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, deve pervenire alla società, unitamente alla lista, apposita certificazione attestante tale titolarità con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della societa'. La certificazione può pervenire anche successivamente purche' comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione.

Le liste costituite da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui ai precedenti commi è considerata come non presentata.

All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue: a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come previamente stabilito dall'assemblea, meno uno, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in non più di sette membri, ovvero saranno tratti un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come preventivamente stabilito dall'assemblea, meno due, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in più di sette membri;

b) dalla successiva lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 147 ter, III comma del D.Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto un consigliere in persona del candidato indicato come primo nell'ordine progressivo della lista medesima, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in non più di sette, ovvero vengono tratti due consiglieri nelle persone dei primi due candidati nell'ordine progressivo della lista, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in più di sette.

In ogni caso ai fini della nomina e del riparto dei consiglieri non si tiene conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste stesse.

Nel caso in cui sia presentata una sola lista l'assemblea delibera a maggioranza relativa e, qualora la lista proposta abbia ottenuto la maggioranza, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo fino alla concorrenza del numero fissato dall'assemblea.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998, saranno tratti dalla prima lista uno o due Amministratori Indipendenti che risulteranno eletti in luogo dell'ultimo e penultimo candidato, eletti nella medesima lista, che non siano Amministratori Indipendenti.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del codice di autodisciplina in materia di governo societario promosso dalla società di gestione del mercato regolamentato su cui sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società, risulterà altresì eletto l'Amministratore Indipendente Corporate più alto in graduatoria nella prima lista in luogo dell'ultimo eletto in graduatoria della medesima lista che non sia un Amministratore Indipendente.

Qualora per effetto dell'applicazione delle regole sopra indicate un genere risulti rappresentato nel consiglio di amministrazione per meno di un terzo, arrotondato all'unità superiore, risulteranno eletti, fino a concorrenza, gli appartenenti al genere meno rappresentato tratti successivamente dalla prima e, se necessario, dalla seconda lista in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista; qualora per effetto di tale sostituzione non risultassero più rispettati il

numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o il numero minimo di Amministratori Indipendenti Corporate gli appartenenti al genere meno rappresentato risulteranno eletti in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista non aventi le caratteristiche di Amministratori Indipendenti ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o di Amministratori Indipendenti Corporate in modo tale da consentire la formazione del consiglio nel rispetto delle predette disposizioni. In caso di mancata presentazione di liste, di sostituzione o integrazione di amministratori in un consiglio di amministrazione già nominato o, comunque, in tutti i casi in cui non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina degli amministratori con le modalità sopra indicate, l'assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

L'Assemblea ordinaria, all'atto della nomina, stabilisce la durata della carica, la quale non può essere superiore a tre esercizi, e scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili. Non possono assumere la carica di Amministratore coloro che, all'atto della nomina, abbiano compiuto l'ottantesimo anno di età.

Il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione degli Amministratori venuti a mancare nel corso del mandato, con le modalità stabilite dall'art. 2386 Codice Civile, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Articolo 17

L'Assemblea elegge tra i membri del Consiglio di Amministrazione un Presidente; può inoltre eleggere un Vice Presidente che sostituisca il Presidente nei casi di assenza o impedimento.

Se nel corso dell'esercizio viene a mancare il Presidente o il Vice Presidente ed in tutti i casi in cui non vi abbia provveduto l'assemblea, gli Amministratori provvedono alla nomina.

Il Consiglio elegge un Segretario, che può anche essere persona estranea al Consiglio. Non può essere eletto Segretario colui che, all'atto della nomina, abbia compiuto l'ottantesimo anno di età.

Articolo 18

Fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, il Consiglio si raduna tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, anche al di fuori della sede sociale e comunque nell'Unione Europea, in Svizzera o negli USA e quando ne sia fatta richiesta scritta motivata da almeno un terzo dei suoi membri. La convocazione con indicazione del giorno, del luogo, dell'ora e delle materie da trattarsi deve essere effettuata per telegramma, lettera raccomandata, telefax o posta elettronica, da spedire al domicilio di ciascun Amministratore e di ciascun Sindaco almeno tre giorni prima di quello dell'adunanza, salvo i casi di urgenza nei quali la convocazione può essere fatta per telegramma, telefax, posta elettronica o a mezzo di comunicazione telefonica con 24 (ventiquattro) ore di preavviso. Nella stessa forma ne è data comunicazione ai sindaci.

Articolo 19

Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente - se nominato - o, in mancanza anche di questi, da altro Consigliere nominato dal Consiglio.

Articolo 20

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della mag-

gioranza degli Amministratori in carica.

Le relative deliberazioni sono prese a maggioranza degli Amministratori presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Articolo 21

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono altresì essere validamente tenute mediante mezzi di telecomunicazione, di teleconferenza e videoconferenza, purché risulti garantita l'esatta identificazione delle persone legittimate a presenziare, la possibilità di tutti i partecipanti di intervenire oralmente, in tempo reale, su tutti gli argomenti, di poter visionare e ricevere documentazione e di poterne trasmettere.

Verificandosi tali requisiti il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.

Articolo 22

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge. Sono inoltre attribuite all'organo amministrativo le seguenti competenze:

a) delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505 bis, 2506 ter ultimo comma codice civile;

b) l'istituzione e soppressione di sedi secondarie;

c) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della società;

d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;

e) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;

f) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;

g) la riduzione del capitale qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la società abbia emesso azioni senza valore nominale;

h) l'emissione di obbligazioni, nel rispetto della normativa vigente.

La procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione può prevedere il ricorso alle regole semplificate consentite dalla normativa applicabile con riferimento:

a) agli atti degli amministratori da assumersi in caso di urgenza;

b) alle deliberazioni di competenza assembleare da assumersi in caso di urgenza collegate a situazioni di crisi aziendale.

Articolo 23

Il Consiglio, ad eccezione di quelli non delegabili per legge, può delegare le proprie attribuzioni e poteri al Presidente o ad altri suoi membri, determinando i limiti della delega e può altresì nominare, tra i suoi membri, un Comitato Esecutivo, ad esso delegando attribuzioni e poteri suoi propri: il tutto nei limiti previsti dall'art.2381 del Codice Civile.

Il Comitato Esecutivo potrà essere convocato anche dal Collegio Sindacale o da almeno due membri dello stesso.

Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale almeno ogni centottanta giorni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società e dalle sue controllate.

Oltre che uno o più Consiglieri delegati, il Consiglio può nominare direttori, institori e designare procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti fissandone, nelle forme di legge, poteri e compensi.

Il Consiglio può anche costituire uno o più comitati speciali, tecnici o amministrativi, chiamando a farne parte anche persone estranee al Consiglio, determinandone gli eventuali compensi.

Articolo 24

Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e degli eventuali Comitati risultano da processi verbali trascritti su apposito libro, tenuto a norma di legge e firmati dal Presidente della seduta e dal Segretario.

Dei verbali possono essere rilasciate copie o estratti ai sensi di legge.

Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso l'Amministratore Delegato, riferisce al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse. La comunicazione viene effettuata con periodicità almeno trimestrale, oralmente in occasione delle riunioni assembleari, ovvero mediante nota scritta al Presidente del Collegio Sindacale.

Articolo 25

La rappresentanza legale della società di fronte a qualunque autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi nonché la firma sociale spettano al Presidente e, nei casi previsti dal precedente art.15 al Vice Presidente, nonché nei limiti della delega, alle persone con poteri delegati ai sensi dell'art.2381 del Codice Civile, con facoltà per tutti di nominare procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti. La firma del Vice Presidente fa fede nei confronti dei terzi dell'assenza o impedimento del Presidente.

I legali rappresentanti statutari possono autorizzare la sottoscrizione di documenti con riproduzione meccanica o digitale delle firme.

Articolo 26

Ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.

Al Consiglio di Amministrazione potrà spettare un compenso annuo fisso determinabile dall'assemblea; tale compenso rimarrà valido anche per gli esercizi successivi a quello per il quale è stato deliberato, salvo e fino a diversa determinazione dell'assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione stabilisce, anno per anno, come ripartire nel suo seno il compenso di cui sopra, salvo che al riguardo non provvede direttamente l'assemblea.

La remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

L'assemblea può tuttavia determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SO-CIETARI

Articolo 27

Il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio del collegio sindacale, scegliendolo tra soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti di professionalità:

a) iscrizione nel registro dei revisori legali;

b) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, di attività in qualità di dirigente nel settore amministrativo/contabile o finanziario di una società per azioni;

c) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, dell'attività di revisore o analista in ambito contabile presso società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di revisione.

Il consiglio di amministrazione vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti a tale soggetto dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

SINDACI

Articolo 28

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ciascuna lista presentata dovrà indicare almeno un candidato sindaco effettivo e un candidato sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti la percentuale stabilita per la presentazione delle liste degli amministratori ai sensi del precedente articolo 16, salvo quanto infra stabilito per il caso di mancata presentazione di una seconda lista entro il termine infra previsto.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto le azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Almeno uno dei Sindaci effettivi ed almeno uno dei Sindaci supplenti dovranno essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

I Sindaci che non sono in possesso del requisito professionale di cui sopra sono scelti tra coloro che siano iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della Giustizia o che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a quanto previsto dalla vigente normativa; ovvero

b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico scientifiche strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento;

c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore creditizio, finanziario ed assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento.

I sindaci uscenti sono rieleggibili. Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di

convocazione. Nel caso in cui alla data di scadenza del predetto termine sia stata presentata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati ai soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998, possono essere presentate liste entro il termine indicato a tal fine dal predetto Regolamento Consob; in tale caso la soglia prevista dal presente statuto per la presentazione delle liste è ridotta a metà. Le liste depositate dovranno essere corredate:

a) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società; la certificazione può pervenire anche successivamente purché comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione;

b) di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che deten- gono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998 con questi ultimi;

c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati (ivi compreso l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società), nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo, arrotondato all'unità superiore, dei candidati della lista e, comunque, che il genere meno rappresentato sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

All'elezione dei sindaci si procede come segue:

  1. dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;

  2. dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 148, II comma del D.Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente.

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procede a nuova votazione da parte dell'assemblea, mettendo ai voti tali liste e senza che gli azionisti che hanno votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti possano votare.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina con il sistema di cui sopra, l'assemblea delibera a maggioranza relativa nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sin-

daco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Qualora per effetto di tale sostituzione non risulti rispettato l'equilibrio tra i generi, il consiglio di amministrazione dovrà sollecitamente convocare l'assemblea ai sensi dell'art. 2401, I comma, secondo periodo del codice civile.

Le precedenti statuizioni in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle assemblee che devono provvedere ai sensi di legge alle nomine dei sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione o decadenza. In tali casi l'assemblea delibera a maggioranza relativa, assicurando in ogni caso alla minoranza la rappresentanza nel Collegio Sindacale di cui al primo comma e nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi. La determinazione della retribuzione dei sindaci è fatta dall'assemblea a tenore di legge.

BILANCI E UTILI

Articolo 29

L'esercizio sociale si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla formazione del bilancio sociale.

Articolo 30

L'utile netto del bilancio è ripartito come segue:

a) - 5% (cinque per cento) alla riserva ordinaria nei modi e nei termini di cui all'art.2430 del Codice Civile;

b) - il rimanente a disposizione dell'assemblea per l'assegnazione del dividendo agli azionisti o per altre destinazioni.

Articolo 31

Quando si verificheranno le condizioni previste dalla legge, potranno essere distribuiti acconti sui dividendi con le modalità e le procedure determinate dalle vigenti disposizioni.

I dividendi non riscossi dal giorno in cui siano divenuti esigibili, sono prescritti a favore della società secondo le norme del Codice Civile.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA'

Articolo 32

In caso di scioglimento della società, l'assemblea determina le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori, fissandone i poteri ed i compensi.

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 33

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni di legge.

Articolo 34

Le norme statutarie di cui agli articoli 16 e 28 volte a garantire l'equilibrio tra i generi si applicano a partire dal primo rinnovo degli organi di amministrazione e degli organi di controllo successivo al 12 agosto 2012 e per tre mandati consecutivi; per il primo mandato troverà applicazione, con riferimento alla composizione sia delle liste sia del consiglio di amministrazione, in luogo della quota pari almeno a un terzo una quota pari almeno a un quinto degli amministratori.

IN ORIGINALE FIRMATO:

Gianfranco CARBONATO

Natale NARDELLO Notaio