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Pirelli & C Environmental & Social Information 2022

Mar 29, 2022

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Environmental & Social Information

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Pirelli & C. S.p.A.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore - dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

RELAZIONE SULLA GESTIONE RESPONSABILE DELLA CATENA DEL VALORE

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d.lgs. 30 dicembre 2016, n.254

NOTA METODOLOGICA

La presente sezione dell'Annual Report 2021, denominata "Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore" (di seguito "la Relazione"), costituisce la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" dell'Azienda ex decreto legislativo n. 254/2016 e approfondisce il Modello di Gestione Sostenibile adottato da Pirelli, gli strumenti di governo a supporto di mantenimento e creazione di valore, le relazioni con gli Stakeholder e relativa connessione con lo sviluppo dei capitali finanziario, produttivo, intellettuale, umano, naturale, sociale e relazionale, di cui si è data anticipazione nella "Presentazione del Bilancio Integrato 2021".

La Relazione rispecchia il modello di Business integrato adottato dal Gruppo, ispirato al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder engagement dettati dalla AA1000 e alle Linee Guida ISO 26000. Quanto rendicontato è redatto secondo i Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards, opzione Comprehensive, SASB Auto Parts Sustainability Accounting Standard, seguendo il processo suggerito dai principi dell'AA1000 APS (materiality, inclusivity e responsiveness), nonché considerando i principi di integrated reporting contenuti nel Framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC). Inoltre, la presente relazione considera le priorità segnalate dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) tramite la circolare ESMA32-63-1186 e include le valutazioni richieste dal Regolamento della Tassonomia Europea nei suoi ambiti di applicazione (Regolamento UE 2020/852 del 18 giugno 2020 e i Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati). Si precisa che le attività di assurance da parte della Società di Revisione legate a quest'ultima hanno comportato la verifica della predisposizione e pubblicazione delle informazioni richieste dal Reg. 852/20, nel rispetto delle indicazioni date da Assirevi alle Società Di Revisione attraverso il Documento di Ricerca N. 243 del febbraio 2022, intitolato "Attività del revisore sull'informativa ex art. 8 del Regolamento 2020/852 – Regolamento Tassonomia".

La Relazione copre un insieme di indicatori GRI Standards più ampio rispetto a quanto afferente agli specifici temi materiali indicati nella mappatura di materialità, e ciò al fine di fornire una visione della performance che sia quanto più possibile trasversale e completa, a favore di tutti i portatori di interesse.

La rendicontazione evidenzia l'andamento della performance di sostenibilità del Gruppo durante il 2021 rispetto al 2020 e al 2019 e rispetto ai target prefissati dal Piano Industriale 2021-2022 con vision al 2025.

La Relazione è annuale (il precedente Annual Report Pirelli è stato pubblicato ad aprile 2021 con riferimento all'anno 2020), è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Gruppo e copre il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

I principali sistemi informatici che concorrono alla raccolta dei dati rendicontati nella Relazione sono: CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), HSE-DM (Health, Safety and Environment Data Management), SAP HR (SAP Human Resources) e HFM (Hyperion Financial Management).

In termini di controllo interno dei contenuti della Relazione, la Società, attraverso la funzione Group Compliance, ha predisposto un articolato sistema che prevede:

  • una Norma Operativa dedicata, nella quale sono definiti i ruoli, le responsabilità e le modalità cui le società del Gruppo debbono attenersi al fine di garantire un'adeguata gestione e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario;
  • un sistema di controllo interno volto a garantire una assurance circa la corretta risalita e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, cui si aggiunge un processo di assurance supplementare per quelle informazioni ritenute di speciale rilevanza in quanto, ad esempio, rientrano nei target del piano di Sostenibilità di Gruppo;
  • una verifica di parte terza, attraverso attività di circolettatura di tutti i dati quantitativi riportati nella presente Relazione, con l'obiettivo di effettuare una verifica indipendente sul dato riportato in DNF e sulla sua fonte informativa;
  • la sottoscrizione di una lettera di attestazione da parte dei soggetti di vertice avente ad oggetto i dati che risalgono attraverso il sistema informatico CSR-DM e i paragrafi di Bilancio di competenza.

In termini di revisione esterna, le performance di sostenibilità rendicontate nella Relazione e i relativi dati sono sottoposti a revisione limitata da parte di società indipendente (PricewaterhouseCoopers S.p.A.) secondo i criteri indicati nel principio International Standard on Assurance Engagements 3000 - Assurance Engagements other than Audits or Reviews of Historical Financial Information (ISAE 3000), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board. Per maggiori informazioni si rinvia alla relativa Relazione della Società di Revisione riportata in chiusura dell'Annual Report. Nell'ambito di tale attività di revisione limitata sono stati oggetto di specifico approfondimento anche i dati relativi alle emissioni GHG (Greenhouse Gas), anche con finalità relativa al processo di comunicazione al CDP (ex Carbon Disclosure Project).

La Relazione è strutturata in quattro macroaree:

  • una parte introduttiva relativa al Modello di gestione sostenibile adottato dall'Azienda, Matrice di Materialità, Politiche e attività di Governance e Compliance, Stakeholder Engagement, pianificazione pluriennale;
  • una "Dimensione Economica", in cui viene dettagliata la distribuzione del valore aggiunto nonché la gestione e le performance relative a investitori, clienti e fornitori;
  • una "Dimensione Ambientale", che descrive la gestione degli aspetti e degli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto;
  • una "Dimensione Sociale", che raggruppa i paragrafi dedicati al rispetto dei diritti umani, comunità interna e comunità esterna.

In chiusura dell'Annual Report 2021, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente sopra citata, sono disponibili le seguenti Tavole riassuntive:

  • il GRI Content Index che mostra la lista completa degli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards, indicando la relativa pagina all'interno dell'Annual Report 2021;
  • una tabella di correlazione tra gli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards e i Principi del Global Compact delle Nazioni Unite;
  • il SASB Content Index che mostra la lista completa degli indicatori rendicontati in base al SASB Auto Parts Sustainability Accounting Standard, indicando la relativa pagina all'interno dell'Annual Report 2021;
  • una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e i target impattano;
  • una tabella di correlazione tra le informazioni riportate all'interno dell'Annual Report e le tematiche indicate dal decreto legislativo n. 254/2016.

Per chiarimenti e approfondimenti su quanto pubblicato all'interno della Relazione si rinvia alla pagina "Contatti" della sezione "Sostenibilità" del sito www.pirelli.com.

Modello di Gestione

Il Modello di Sostenibilità Pirelli si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder Engagement dettati dalla AA1000, alle Linee Guida ISO 26000.

La gestione responsabile di Pirelli attraversa l'intera catena del valore. Ogni area gestionale integra la responsabilità economica, sociale e ambientale nella propria attività, in costante interlocuzione con le altre funzioni e con i portatori di interesse, in attuazione delle Linee Guida strategiche di Gruppo.

I principali sistemi di gestione adottati da Pirelli includono ISO 9001, IATF 16949, ISO/IEC 17025 in ambito gestione della Qualità, SA8000® per la gestione della Responsabilità Sociale presso le proprie affiliate e lungo la catena di fornitura, ISO 45001 per la gestione di Salute e Sicurezza sul lavoro, ISO 14001 per la gestione ambientale e ISO 37001 in tema anticorruzione. Inoltre, l'Azienda si ispira alla ISO 14064 per la quantificazione e rendicontazione delle emissioni di gas serra (GHG) e alle norme della famiglia ISO 14040 per la metodologia di calcolo dell'impronta ambientale del prodotto e dell'Organizzazione e, nello specifico, ISO 14067 e ISO 14046 per la determinazione dell'impronta di carbonio e dell'impronta idrica (Carbon Footprint e Water Footprint). Nel dicembre 2021, l'Azienda ha inoltre rinnovato l'attestazione indipendente (da SGS Italia S.p.A.) circa la compliance del proprio Modello di gestione sostenibile degli Acquisti in base allo Standard ISO 20400 (ottenuto nel corso del 2018).

Dettaglio della copertura delle citate certificazioni e strumenti di riferimento metodologico è dato nei paragrafi "Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy, Trade Compliance e Antitrust", "I Nostri Clienti", "I Nostri Fornitori", "Dimensione Ambientale", "Relazioni Industriali" e "Salute, Sicurezza e Igiene del lavoro" della presente Relazione.

Con riferimento alla Governance della Sostenibilità di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. supportato nelle sue attività dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, approva gli obiettivi e target di gestione sostenibile integrati nel Piano d'Azienda. Il Consiglio di Amministrazione approva inoltre il Bilancio annuale di Pirelli, ivi inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario a sua volta sottoposta alla vigilanza del Collegio Sindacale nei termini previsti dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254. All'interno del Consiglio di Amministrazione la figura del CEO viene delegata alle tematiche di Sostenibilità.

L'evoluzione strategica della Sostenibilità di Gruppo è affidata allo Strategic Committee Sostenibilità, organismo nominato nel 2004, presieduto dal CEO e composto dal Top Management dell'Azienda in rappresentanza di tutte le responsabilità organizzative e funzionali. Il Comitato ha competenza strategica e si riunisce in via ordinaria almeno due volte l'anno. A partire dal 2021 lo Strategic Committee Sostenibilità è affiancato da un Operational Committee Sostenibilità, presieduto dal Deputy-CEO e composto dal Top Management dell'Azienda, con competenza sulla direzione strategico-operativa delle tematiche di Sostenibilità del Gruppo, ivi incluse tra l'altro le tematiche di Climate Change e Diversity, Equity and Inclusion.

La struttura organizzativa si compone quindi di una Direzione Sostenibilità e Future Mobility a diretto riporto del Deputy-CEO dell'Azienda, che presidia la gestione a livello di Gruppo e propone i piani di sviluppo sostenibile allo Strategic Committee Sostenibilità. Nella Direzione Sostenibilità e Future Mobility opera il Group Sustainability & Diversity Officer.

La Direzione si avvale del supporto:

  • di un Sustainability Working Group formato da referenti di sostenibilità all'interno delle diverse Direzioni aziendali al fine di garantire un costante presidio e coordinamento dei programmi strategici di impatto sulla competenza delle specifiche funzioni;
  • dei Country Sustainability & Diversity Managers per il presidio delle attività a copertura di tutte le affiliate del Gruppo. Il ruolo di Country Sustainability Manager è ricoperto dai CEO di Paese, che si avvalgono di loro diretti riporti per la gestione operativa dei piani di Paese.

Pianificazione di Sostenibilità e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)

La pianificazione di sviluppo sostenibile di Pirelli intende contribuire in modo tangibile allo sforzo globale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) al 2030 presentati dalle Nazioni Unite nel settembre 2015.

In termini metodologici, specifici passaggi operativi volti al miglioramento continuo delle prestazioni caratterizzano il processo di pianificazione sostenibile: valutazione del contesto attraverso benchmark, dialogo con gli stakeholders, esigenze sollevate dalle funzioni interne, identificazione dei rischi e delle opportunità di crescita, definizione di progetti e target, implementazione, monitoraggio, rendicontazione.

Nel marzo 2021 Pirelli ha pubblicato il Piano di Sostenibilità 2021-2022 con vision al 2025 e 2030, in piena integrazione con il Piano Industriale dell'Azienda. I target di Piano sono stati definiti in allineamento alla materialità degli impatti socio-ambientali dell'Azienda e a supporto degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite, come più avanti approfondito dal presente paragrafo.

I target e le relative performance di Piano, per la cui trattazione estensiva si rinvia ai paragrafi di riferimento nella presente Relazione, prevedono in sintesi quanto segue.

A livello di materie prime, per nuove linee di prodotto:

  • entro 2025: materiali rinnovabili > 40%, materiali riciclati > 3%, materiali di derivazione fossile < 40%;
  • entro 2030: materiali rinnovabili > 60%, materiali riciclati > 7%, materiali di derivazione fossile < 30%.

Con riferimento all'evoluzione della gamma prodotto, al 2025:

  • oltre il 70% dei nuovi prodotti sarà in classe A/B di Rolling resistance11;
  • oltre il 90% dei nuovi prodotti sarà in classe A/B di WetGrip;
  • crescita dei ricavi da pneumatici Eco & Safety Performance con obiettivo > 66% sul totale vendite car e > 71% dei prodotti High Value12.

In termini di efficienza ambientale dei processi produttivi:

  • con riferimento alle emissioni di CO2, entro 2025 è previsto che il 100% dell'energia elettrica acquistata da Gruppo sia rinnovabile, nonché la riduzione del 25% delle emissioni assolute di CO2 rispetto al 2015 (Science Based Target approvato da SBTi nel 2020); entro il 2030 è previsto il raggiungimento della Carbon Neutrality (considerando sia emissioni da energia elettrica che termica);
  • con riferimento all'efficienza nell'uso delle risorse naturali, entro il 2025 sono inoltre, previste: le riduzioni del 10% del consumo specifico di energia (rispetto al 2019) e del 43% del prelievo

11 sulla totalità dei nuovi ipcodes con Label, convertendo le scale extraeuropee alla classificazione europea.

12 I prodotti High Value sono determinati da calettamenti uguali o superiori a 18 pollici e, in aggiunta, includono tutti i prodotti "Specialties" (RUN FLATTM, SEAL INSIDETM, PNCSTM).

specifico di acqua (rispetto al 2015), nonché il raggiungimento del 98% dei rifiuti avviati a recupero (vision zero waste to landfill);

Riguardo alla sostenibilità della catena di fornitura:

  • riduzione delle emissioni assolute di CO2 dei fornitori di materie prime del 9% entro il 2025 rispetto al 2018 (Science Based Target approvato da SBTi);
  • adozione di modelli sempre più avanzati di gestione della responsabilità economica, sociale e ambientale della catena di fornitura con particolare attenzione alla catena di fornitura a monte (o "upstream");
  • implementazione della "Pirelli roadmap" relativa alla gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale, in linea con i dettami della Policy di Pirelli e della Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR), di cui Pirelli è tra i membri fondatori.

Nel Piano un ruolo centrale è dedicato al capitale umano, cuore dell'Azienda e della sua capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. La cultura della sicurezza sul lavoro continuerà a sostenere l'obiettivo Zero Incidenti, con un indice di frequenza degli infortuni ≤ 0,1 entro il 2025. Il Piano punta su una gestione sempre più innovativa del capitale umano. Nuove soluzioni di marketing recruitment di talenti STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) si accompagneranno alla sperimentazione di modalità di lavoro sempre più smart e alla formazione di nuove competenze digitali, in un ambiente di lavoro inclusivo e capace di affrontare le sfide del futuro in modo agile. Gli obiettivi ESG, parte integrante dei piani di incentivazione a breve e lungo termine (con peso del 20% del premio LTI) costituiscono un "enabler" di tensione positiva al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

A supporto del raggiungimento dei target di Gruppo, tutte le affiliate commerciali e industriali di Pirelli nel mondo dispongono di un Piano di Sostenibilità di Paese.

Come sopra precisato, i target di Piano definiti in allineamento alla materialità degli impatti socioambientali dell'Azienda, impattano in particolare sui seguenti SDGs:

  • 3 Salute e Benessere;
  • 4 Istruzione di Qualità;
  • 5 Parità di Genere;
  • 6 Acqua Pulita e Igiene;
  • 7 Energia Pulita e Accessibile;
  • 8 Lavoro Dignitoso e Crescita Economica;
  • 9 Industria, Innovazione e Infrastrutture;

  • 10 Ridurre le Disuguaglianze;
  • 11 Città e Comunità Sostenibili;
  • 12 Consumo e Produzione Responsabili;
  • 13 Agire per il Clima;
  • 15 Vita sulla Terra;
  • 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide;
  • 17 Partnership per gli Obiettivi.

Per maggiori informazioni sulla distribuzione e il peso del contributo per ciascun SDG, si rimanda alla rappresentazione grafica della matrice di materialità proposta nel paragrafo "Analisi e Mappatura di Materialità" del presente Rapporto.

Si ricorda che:

  • il Piano di Sostenibilità 2025 con vision al 2030 è pubblicato nella Sezione "Sostenibilità" del sito internet dell'Azienda (www.pirelli.com);
  • in chiusura dell'Annual Report 2021, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente, sono riportate le Tavole riassuntive, tra cui una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e target impattano.

Stakeholder Engagement

Il ruolo di Pirelli nel contesto economico e sociale è legato alla capacità di creare valore con un approccio multi-stakeholder, ovvero con una crescita sostenibile e duratura in grado di contemperare gli interessi e le aspettative di tutti coloro con cui l'Azienda interagisce e in particolare:

  • i clienti, in quanto la loro soddisfazione sta alla base del fare industria di Pirelli;
  • i collaboratori, che costituiscono il patrimonio di conoscenza e il motore del Gruppo;
  • gli azionisti, gli investitori e la comunità finanziaria;
  • i fornitori, con i quali condividere un approccio responsabile;
  • i concorrenti, perché attraverso un confronto competitivo ma leale passa il miglioramento del servizio al cliente e la qualificazione del mercato;
  • l'ambiente, le Istituzioni, gli enti governativi e non;
  • le comunità dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera stabilmente, nella consapevolezza delle proprie responsabilità in qualità di Corporate Global Citizen.

Agli stakeholder citati sono dedicati paragrafi all'interno del presente rapporto, a cui si rinvia per gli approfondimenti qualitativi e quantitativi.

Le interrelazioni esistenti tra gli Stakeholder sono analizzate nel dettaglio al fine di gestire efficacemente le relazioni con gli stessi nel rispetto del Modello AA1000 adottato dall'Azienda e in ottica di creazione di valore durevole e condiviso.

Dialogo, interazione e coinvolgimento sono calibrati sulle esigenze di consultazione delle differenti tipologie di stakeholder e includono meeting, interviste, sondaggi, analisi congiunte, roadshow e focus group. I feedback locali ricevuti dagli Stakeholder hanno contribuito alla valutazione aziendale delle priorità di azione, influenzando la matrice di materialità e la strategia di sviluppo delineata nel Piano d'Azienda.

Nel corso del 2021, a causa del lo stato di emergenza sanitaria da Covid-19, sono proseguite le attività di ingaggio e dialogo con gli stakeholders attraverso canali digitali, mentre sono state rinviate le attività di engagement che, per esprimere la massima efficacia, avrebbero dovuto tenersi in loco e di persona.

Analisi e Mappatura di Materialità

La mappatura di materialità Pirelli è stata aggiornata con risultati consolidati a gennaio 2022, è stata quindi sottoposta Al Comitato Strategico di Sostenibilità, al Comitato Consiliare e al Collegio Sindacale e quindi al Consiglio di Amministrazione per la pubblicazione nella presente Relazione. La matrice è stata aggiornata e pubblicata nel 2022, sostituendo la precedente mappatura di materialità elaborata nel 2019.

Un'approfondita attività di Stakeholder Engagement ha consentito di rilevare le priorità attribuite dai principali Stakeholder rispetto ad un panel di tematiche di sostenibilità critiche per il settore Autoparts, e quindi di confrontare tali aspettative con la rilevanza che le stesse tematiche rivestono per il successo del business secondo l'esperienza e le aspettative del Top Management.

Gli Stakeholder sono stati coinvolti tramite una richiesta di attribuzione di priorità di azione su una selezione di tematiche ESG rilevanti per lo sviluppo dell'Azienda.

Le tematiche considerate rilevanti sono state pre-selezionate considerando la rilevanza delle medesime per il settore dei Componenti Auto secondo primari enti di ricerca e finanza sostenibile la relativa presenza nelle mappature di materialità di produttori di Automobili e di parti di Auto, i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione regolamentare in riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU al 2030 (SDGs). A tal fine, nella matrice sotto riportata sono stati rappresentati

gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile su cui l'Azienda può contribuire maggiormente tramite strategie ed azioni sviluppate considerando le tematiche materiali valutate.

Per tale motivo si tiene a sottolineare che tutte le tematiche pre-individuate attraverso la già citata analisi e presenti nella mappatura di materialità sono materiali e rilevanti per lo sviluppo di Pirelli, seppure con maggiore o minore intensità come evidenziato dalla posizione dei diversi elementi all'interno della matrice definita in base alle risultanze del processo di engagement con gli Stakeholder e il Management.

Considerata la complessità e l'estensione internazionale degli Stakeholder aziendali, nonché la varietà delle attese, il panel di Stakeholder dell'Azienda a cui è stato chiesto un feedback ha toccato tutte le Regioni del mondo e ha compreso:

  • i maggiori clienti di Primo Equipaggiamento;
  • oltre 650 Clienti Finali appartenenti ai mercati più rappresentativi;
  • i più importanti Dealer;
  • numerosi Dipendenti in diverse nazioni in cui il Gruppo è presente;
  • diversi Fornitori del Gruppo;
  • i principali Analisti Finanziari;
  • istituzioni e amministrazioni pubbliche nazionali e sovranazionali;
  • specialisti Media;
  • ONG internazionali oltreché locali rispetto a Paesi in cui Pirelli possiede attività produttive;
  • Mondo accademico e Università che hanno rapporti di collaborazione con il Gruppo.

Le tematiche rilevanti sottoposte alla valutazione degli Stakeholder sono le seguenti:

  • Cambiamento Climatico e Riduzione delle Emissioni di Gas Serra;
  • Gestione Responsabile delle Risorse Naturali;
  • Tutela della Biodiversità;
  • Economica Circolare;
  • Mobilità del Futuro;
  • Qualità e Sicurezza del Prodotto;
  • Sostenibilità Ambientale del Prodotto;
  • Cittadinanza Aziendale (Corporate Citizenship);
  • Diritti Umani;
  • Diversità, Equità ed Inclusione;
  • Formazione e Sviluppo delle Competenze;
  • Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • Soddisfazione degli Stakeholders;
  • Acquisizione, Sviluppo e Ritenzione dei Talenti;
  • Gestione Sostenibile della Catena di Fornitura;
  • Innovazione;
  • Sicurezza Informatica (Cybersecurity);
  • Etica e Integrità di Business;
  • Governance Societaria;
  • Solidità Finanziaria.

Le priorità tra tematiche rilevanti espresse da Pirelli e dagli stakeholder sono state rappresentate su una matrice di materialità che sull'asse verticale esprime le aspettative dei diversi portatori di interesse, esterni e interni all'Azienda, mentre su quello orizzontale rappresenta l'importanza che il Management attribuisce ai singoli fattori per il successo di business. Il risultato di tale consolidamento è raffigurato qui di seguito.

Va precisato che il consolidamento della matrice di materialità a livello di Gruppo tende per sua natura a discostarsi fortemente dalle mappature di materialità consolidate dalle Affiliate del Gruppo a livello di singolo Paese. Elementi di sostenibilità posizionati in area di minore materialità nella mappatura a livello di Gruppo, possono risultare di maggiore materialità per alcuni Paesi e/o per specifici stakeholder più direttamente convolti.

La rendicontazione dei temi materiali, dei relativi rischi e opportunità a tali temi ricondotti e le modalità di gestione degli stessi sono rendicontate all'interno del presente Rapporto, nel paragrafo "Rischi della Relazione degli Amministratori sulla Gestione nei paragrafi dedicati alle diverse tematiche e ai diversi Stakeholder.

La mappatura di materialità è elemento chiave per la definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo e come tale viene considerata nella definizione degli obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali dell'Azienda.

Principali Politiche

Il Modello di Gestione Sostenibile lungo la catena del valore si rispecchia nelle principali Politiche del Gruppo, pubblicate sul sito web di Pirelli in molteplici lingue e comunicate a tutti i dipendenti in lingua locale.

In particolare, si ricordano le seguenti Politiche:

  • "Valori e Codice Etico del Gruppo";
  • le "Linee di Condotta di Gruppo";
  • il Programma "Anti-Corruzione";
  • la Politica "Global Antitrust and fair competition";
  • la Dichiarazione del Gruppo sulle Pari Opportunità;
  • la Politica "Health, Safety and Environment";
  • la Politica "Global Human Rights";
  • la Politica "Product Stewardship";

  • la Politica "Global Quality";
  • la Politica "Green Sourcing";
  • la Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente";
  • la Politica "Global Tax";
  • la Politica "Relazioni Istituzionali Corporate Lobbying";
  • la Politica Privacy "Global Personal Data Protection";
  • la Politica "Group Whistleblowing Procedura di segnalazione di Gruppo";
  • la Politica sulla "Gestione Sostenibile della Gomma Naturale", inclusa la Procedura di Grievance dedicata;
  • la Politica "Proprietà Intellettuale Pirelli (o IPR)";
  • la Politica "Social Media".

I contenuti delle Politiche sopra citate e le relative modalità di implementazione sono affrontati nei paragrafi della presente Relazione che trattano le tematiche di riferimento.

A seguire, un focus sui programmi di Compliance "231", "Anti-corruzione", "Privacy", "Trade Compliance", "Antitrust" e sulla Politica di segnalazione "Whistleblowing".

Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy, Trade Compliance e Antitrust

In materia di responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal D. Lgs. 231/2001 (nel seguito anche il "Decreto"), Pirelli ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione (nel seguito anche Modello 231) strutturato in una Parte Generale, che comprende una disamina della disciplina contenuta nel Decreto, dei reati rilevanti per le società italiane del Gruppo e delle modalità di adozione ed attuazione del Modello, e in una Parte Speciale, che indica i processi aziendali e le corrispondenti attività sensibili per le società italiane del Gruppo ai sensi del Decreto, nonché i principi e gli schemi di controllo interno a presidio di tali attività.

Nel 2021, a fronte del permanere della situazione di emergenza di sanità pubblica dichiarata nel 2020 e protrattasi nel 2021, sono stati mantenuti gli specifici flussi informativi periodici di monitoraggio verso l'Organismo di Vigilanza relativi alla gestione aziendale dell'emergenza Coronavirus.

Durante l'anno l'attività di formazione e comunicazione sul Modello Organizzativo vigente è stata completata per l'intera popolazione delle società italiane del Gruppo.

È inoltre proseguito il processo di comunicazione ed implementazione del Programma Anticorruzione di Gruppo nei principali Paesi in cui Pirelli opera. Il Programma, disponibile in ventidue lingue diverse sul sito internet di Pirelli, costituisce il riferimento aziendale in materia di prevenzione di pratiche corruttive e rappresenta una raccolta di principi e regole volte a prevenire o ridurre il rischio di corruzione. Nel documento sono ribaditi i principi Pirelli già declinati nel Codice Etico e nelle Linee di Condotta, tra i quali la non tolleranza di "alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente". Tra le disposizioni del Programma Anticorruzione di Gruppo, il divieto per i destinatari del Codice Etico di offrire omaggi o altre utilità che possano integrare gli estremi della violazione di norme, o siano in contrasto con il Codice Etico, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo d'immagine, al Gruppo Pirelli. Inoltre, "Pirelli tutela e protegge il patrimonio aziendale, anche dotandosi di strumenti per prevenire fenomeni di appropriazione indebita, furto e truffa in danno del Gruppo" e "stigmatizza il perseguimento di interessi personali e/o di terzi a discapito di quelli sociali".

Nell'ambito del processo di implementazione del Programma Anticorruzione sono stati resi disponibili corsi obbligatori di formazione, specifici per Paese, tramite piattaforma e-learning. Inoltre, è stato implementato un corso di formazione anticorruzione a livello di Gruppo per la Direzione Acquisti volto ad una maggiore sensibilizzazione sul tema, in modo da consentire al dipendente di individuare più facilmente potenziali situazioni critiche ed attivare le procedure previste dalle norme interne.

L'attività finalizzata ad analizzare i profili di rischio corruzione è continuata attraverso la valutazione di conformità alle norme locali vigenti nei Paesi in cui Pirelli opera, la verifica dell'adeguatezza dei presidi aziendali e l'aggiornamento dell'analisi di rischio.

Infine, sono state formalizzate apposite procedure sul processo di due diligence delle terze parti attraverso l'analisi delle attività, condotte nei principali Paesi, di raccolta e verifica di informazioni di natura etica, giuridica e reputazionale relative alle controparti e finalizzate ad individuare preventivamente potenziali rischi di Compliance.

Durante l'anno l'ente di certificazione ha eseguito gli audit sul Sistema di gestione Anti-Corruzione ISO 37001 delle società Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli Tyre S.p.A., e delle Affiliate in Russia, Brasile e Spagna rinnovando le certificazioni precedentemente ottenute.

Con riferimento alle contribuzioni a favore della Comunità Esterna, Pirelli ha da anni adottato procedure interne che definiscono ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte ed il processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio e controllo dei risultati delle iniziative sostenute. La procedura Pirelli precisa che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business. I "Valori ed il Codice Etico Pirelli" stabiliscono a loro volta che l'Azienda "non eroga contributi né concede vantaggio o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né ai loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile".

In merito alle relazioni istituzionali di Gruppo, ed in particolare all'attività di corporate lobbying, Pirelli ha adottato una Policy Corporate Lobbying per assicurarne lo svolgimento nel rispetto dei principi sanciti nel Codice Etico e nel programma Anticorruzione del Gruppo, in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network e in conformità alle leggi e regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

In termini di prevenzione e controllo, gli audit effettuati dalla Direzione Internal Audit presso le affiliate del Gruppo includono il monitoraggio dei rischi di reato, tra i quali anche il rischio di corruzione e frode. A riguardo si precisa che, con riferimento al 2021, sulla base delle segnalazioni ricevute tramite il canale di segnalazione Whistleblowing, non è stato accertato alcun caso di frode a danno dell'Azienda.

Non si sono registrati casi di azione legale pubblica verso l'Azienda riguardante pratiche di corruzione.

Nel corso del 2021 è inoltre proseguita l'implementazione del modello di Segregazione Funzionale (cd. Segregation of Duties) volto a rafforzare ulteriormente il sistema di controllo interno e prevenire la commissione di frodi.

Anche nel 2021 Pirelli ha supportato le attività di Transparency International, alla quale aderisce come sostenitore nell'ambito dei progetti sul tema dell'educazione, volti a promuovere il ruolo attivo dell'educazione civica e morale nel rafforzamento della società civile contro il crimine e la corruzione, ritenendo che solo attraverso azioni propositive e concrete di promozione dei valori si possa ottenere un miglioramento generale della qualità della vita.

Con riferimento al tema Privacy - protezione dei dati personali, nel corso del 2021 sono state sottoposte a monitoraggio le attività di trattamento effettuate dalle società del Gruppo con sede all'interno dell'Unione Europea, nella Federazione Russa, in Turchia, in Sud Africa e in Brasile allo scopo di verificarne la conformità con le normative applicabili in materia di protezione dei dati personali. Parallelamente, è stato avviato un progetto per l'implementazione di un modello di gestione della protezione dei dati personali in tutti i Paesi della region APAC, in ragione delle diverse novità legislative. Tale progetto ha visto nella normativa cinese uno dei suoi focus principali.

Nel corso del 2021, infine, Pirelli non è stata coinvolta in alcun procedimento, indagine o ispezione da parte di autorità garanti per la protezione dei dati personali, né all'interno dell'Unione Europea, né altrove.

In relazione alle tematiche di trade compliance, nel corso del 2021 Pirelli si è dotata di un sistema di gestione utile a garantire il rispetto della normativa in materia nello svolgimento dell'attività di impresa. Tale sistema di gestione è stato formalizzato con l'aggiornamento della Policy Global Sanctions Compliance Policy e con la definizione di un manuale operativo (Global Sanctions Compliance Handbook). A complemento di tale documentazione, Pirelli ha altresì sviluppato e implementato un sistema "risk-based" di monitoraggio automatizzato delle controparti commerciali (clienti e fornitori) operante attraverso strumenti e piattaforme dedicate.

In tema di Antitrust e in linea con quanto previsto nella propria Global Antitrust and Fair Competition Policy, Pirelli opera nel rispetto di una concorrenza leale e corretta ai fini dello sviluppo dell'impresa e contestualmente del mercato. In questo contesto Pirelli effettua costantemente attività di aggiornamento del Programma Antitrust di Gruppo in linea con le best practices internazionali.

Nel corso del 2021 Pirelli ha continuato ad implementare il Programma Antitrust nei diversi Paesi in cui è attiva: sono state svolte attività di formazione on line, oltre ad una continua assistenza al business per facilitare la gestione delle tematiche antitrust nello svolgimento quotidiano delle attività di impresa o delle relazioni con altri operatori.

Nel corso del 2021 Pirelli non è stata coinvolta in alcun procedimento o significativa indagine antitrust in qualità di partecipante ad una condotta anti-competitiva.

Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy

La Procedura di Segnalazione di Gruppo, Whistleblowing Policy supporta i sistemi di compliance e controllo interno del Gruppo. Si rivolge sia ai dipendenti che agli stakeholder esterni ed è accessibile internamente tramite intranet e bacheche aziendali in lingua locale ed esternamente attraverso il sito internet dell'Azienda.

La Policy disciplina le modalità di segnalazione di violazioni, sospette violazioni e induzioni a violazioni in materia di leggi e regolamenti, principi sanciti nel Codice Etico - ivi incluse le segnalazioni relative a tematiche di pari opportunità, discriminazione e mobbing oltre a tutto quanto trattato nelle sopra citate Policy di Gruppo - principi di controllo interno, norme, procedure aziendali, oltre a qualsiasi comportamento commissivo od omissivo che possa determinare in modo diretto o indiretto un danno economico-patrimoniale, o anche di immagine, per il Gruppo e/o le sue società.

Il canale di segnalazione è inoltre richiamato espressamente dalle Clausole di Sostenibilità inserite in ogni ordine/contratto, di fornitura nonché ricordato nel testo delle diverse Policy di Gruppo, pubblicate sul sito internet della Società.

Le segnalazioni possono essere effettuate anche in forma anonima, viene sempre ribadita la tutela di massima confidenzialità così come la non tolleranza verso azioni di ritorsione di qualsivoglia genere verso chi segnali o chi sia oggetto di segnalazione.

Le segnalazioni possono riguardare amministratori, sindaci, management, dipendenti dell'Azienda e, in generale, tutti coloro che operano in Italia e all'estero per Pirelli ovvero intrattengono relazioni di affari con il Gruppo, inclusi partner, clienti, fornitori, consulenti, collaboratori, società di revisione, istituzioni ed enti pubblici.

La casella e-mail [email protected] è messa a disposizione di chi volesse procedere con una segnalazione, vale per tutte le affiliate del Gruppo, oltre che per la Comunità Esterna, ed gestita centralmente dalla funzione Internal Audit di Gruppo che, nell'organizzazione Pirelli, ha un riporto funzionale verso il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, composto da soli amministratori indipendenti, e al Collegio Sindacale di Pirelli & C. S.p.A.

La Direzione Internal Audit di Gruppo ha il compito di analizzare tutte le segnalazioni pervenute, anche attraverso il coinvolgimento delle funzioni aziendali ritenute competenti per le necessarie attività di verifica, oltre a programmare piani di azione specifici. In caso di accertata fondatezza della segnalazione, è prevista l'adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari e/o delle azioni legali a tutela dell'Azienda.

Con riferimento alle segnalazioni ricevute negli anni 2021, 2020 e 2019, a seguire una tabella riassuntiva cui segue un approfondimento su quante di competenza 202113.

2021 2020 2019
Totale Segnalazioni 59 50 77
Di cui anonime 35 17 29
Di cui archiviate per
assoluta genericità
12 3 7
Di cui fondate 12 20 25
Paesi di provenienza delle
segnalazioni accertate
Argentina, Brasile e
Romania
Argentina, Brasile e UK Brasile, Bulgaria, Dubai,
Grecia, Italia, Romania,
Russia
Oggetto asserito nelle
segnalazioni accertate
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali.
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, rivendicazioni da
parte di dipendenti,
discriminazioni.
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, anomalie di qualità
del prodotto,
discriminazioni.
Esito dei casi investigati Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della
Direzione Human
Resources.
Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della
Direzione Human
Resources.
Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della
Direzione Human
Resources.

13 I dati rendicontati sono relativi al solo perimetro consolidato del business Consumer. Inoltre, relativamente alle 11 segnalazioni che alla data del reporting dell'Annual Report 2020 risultavano ancora in corso, si segnala che in seguito alla conclusione delle attività di verifica in 8 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati, mentre in 3 casi è stata confermata la parziale veridicità delle segnalazioni e la società è intervenuta con specifici piani volti a rimuoverne le cause e/o a migliorare il sistema di controllo interno.

Nel corso del 2021 la procedura Whistleblowing è stata attivata 59 volte. In particolare:

  • le 59 segnalazioni sono pervenute da 6 Paesi diversi (Argentina, Brasile, Italia, Romania, Turchia, UK);
  • Il 92% delle segnalazioni (54 casi) è stato inoltrato utilizzando l'apposita casella di posta elettronica [email protected], mentre l'8% (5 casi) inviando una lettera al management il quale ha provveduto a informare la Direzione Internal Audit come da regola aziendale;
  • il 41% delle segnalazioni (24 casi) risultano firmate mentre nel restante 59% (35 casi) sono state ricevute in forma anonima;
  • tra le segnalazioni firmate, 5 sono state attivate da Stakeholder esterni, tutte e 5 relative a violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali. Resta oggettivamente non possibile confermare che non siano in assoluto pervenute ulteriori segnalazioni da parte di Stakeholder esterni in quanto alcune denunce, come precisato, sono state anonime.

Delle 59 segnalazioni pervenute entro l'anno 2021, a inizio 2022 7 risultano in fase di verifica e approfondimento, mentre 52 risultano concluse.

Relativamente alle 52 segnalazioni per cui le verifiche risultano concluse, sono state condotte specifiche attività di verifica coinvolgendo, ove necessario, le funzioni aziendali competenti e sulla base delle analisi svolte e della documentazione resa disponibile in fase di accertamento, è emerso che:

  • in 40 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati nelle segnalazioni ricevute;
  • nei restanti 12 casi si è rilevata la sostanziale veridicità dei fatti attribuiti, in particolare, tutti e 12 i casi hanno riguardato violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali. La Società si è attivata per tutti i casi, intervenendo con sanzioni disciplinari (richiami) e con azioni mirate a rimuovere le cause delle denunce e/o volte a migliorare il sistema di controllo interno.

Nel 2021 si registra un aumento delle segnalazioni rispetto al 2020, pur rimanendo a un livello ancora inferiore rispetto al 2019, e quindi prima del periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La Direzione Internal Audit ha periodicamente rendicontato le segnalazioni ricevute e lo stato di avanzamento delle analisi svolte ai competenti organi sociali di Pirelli & C. S.p.A.

Grievance Mechanism Natural Rubber

Nel 2021 il Gruppo Pirelli ha messo a disposizione dei propri Stakeholders un meccanismo di grievance per la segnalazione di violazioni della policy sulla gestione sostenibile della gomma naturale nell'ambito dell'intera catena di fornitura. Le segnalazioni, effettuate anche in forma

anonima, pervengono alla casella e-mail [email protected] e vengono trattate, nel rispetto della riservatezza delle stesse.

DIMENSIONE ECONOMICA

CONDIVISIONE DEL VALORE AGGIUNTO

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono l'impegno dell'Azienda ad operare per garantire uno sviluppo responsabile di lungo periodo, nella consapevolezza dei legami e delle interazioni esistenti tra le dimensioni economica, sociale e ambientale. Ciò per coniugare creazione di valore, progresso della società, attenzione agli Stakeholder, innalzamento degli standard di vita e qualità dell'ambiente.

Il termine "valore aggiunto" indica la ricchezza prodotta nel periodo di rendicontazione, calcolata come differenza tra i ricavi generati e i costi esterni sostenuti nell'esercizio. La distribuzione del valore aggiunto fra gli Stakeholder permette di esprimere in termini monetari le relazioni esistenti tra Pirelli e i principali portatori d'interesse, focalizzando l'attenzione sul sistema socioeconomico in cui opera il Gruppo.

DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO (in migliaia di €)
2021
2.194.760
2020
1.674.788
2019
2.315.148
Valore aggiunto globale lordo
Remunerazione del personale (1.101.913) 50,3% (949.678) 56,7% (1.072.167) 46,3%
Remunerazione Pubblica Amministra-zione (115.158) 5,2% (14.693) 0,9% (164.562) 7,2%
Remunerazione del capitale di credito (144.281) 6,5% (156.502) 9,3% (109.480) 4,7%
Remunerazione del capitale di rischio - 0,0% - 0,0% (177.000) 7,6%
Remunerazione dell'azienda (830.269) 37,5% (548.726) 32,8% (788.044) 34,0%
Contributi a favore della comunità esterna (3.138) 0,1% (5.189) 0,3% (3.895) 0,2%

Il valore aggiunto generato nel 2021 registra un aumento del 31% rispetto al 2020. Gli andamenti delle voci determinanti il valore aggiunto globale lordo, come sopra riportate, trovano esplicazione nella sezione Relazione sulla gestione degli Amministratori e Bilancio Consolidato e relative Note esplicative del presente rapporto, cui si rimanda per eventuali approfondimenti.

Contribuzioni a favore della comunità esterna

Nel 2021 l'incidenza delle spese per iniziative aziendali a favore della comunità esterna sul risultato netto del Gruppo è pari all'1% (12,2% nel 2020). La diminuzione di tale rapporto rispetto all'anno precedente è dovuta alle minori contribuzioni effettuate nel corso dell'esercizio alla comunità esterna (nel 2020 le donazioni Covid-19 ammontavano a 2.745 migliaia di euro, mentre nel 2021 sono state assenti), a loro volta pesate su un risultato netto del gruppo maggiore rispetto a quello dell'anno precedente.

Nella tabella di seguito si riportano le spese sostenute nell'ultimo triennio:

CONTRIBUZIONI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA (in migliaia di €)
2021 2020 2019
Formazione e ricerca 755 738 691
Iniziative socio-culturali 1.918 1.441 2.136
Sport e solidarietà 465 3.010 1.068
Totale contributi a favore della comunità esterna 3.138 5.189 3.895

Per approfondimenti sulle principali iniziative sostenute con le erogazioni sopra indicate e relativo modello di governo, si rinvia ai paragrafi del presente rapporto dedicati alle contribuzioni e iniziative aziendali a favore della comunità esterna. Si sottolinea, inoltre, che gli importi destinati alle trade associations ammontano complessivamente a 865 migliaia di euro. Le trade associations, tra le attività di presidio, interagiscono anche con i policy makers, tuttavia, non ci è possibile stimare la quota parte dedicata esclusivamente alle attività di lobbying. Per maggiori dettagli sulle attività di lobbying con le istituzioni Europee si rimanda al paragrafo "ETRMA – European Tyre and Rubber Manufacturers Association".

Trade associations (in migliaia di €) 2021
Assolombarda (Italia) 299
USMTMA - U.S. Tyre Manufacturing Association (Stati Uniti) 169
ETRMA - European Tyre Rubber Manufacturers Association (Europa) 73
wdk - Wirtschaftsverband der deutschen Kautschukindustrie e.V. (Germania) 70
ANIP - National Association of Tires Manufacturers (Brasile) 68
British Tyre Manufacturers' Association (Regno Unito) 35
Altro 151
Totale Trade associations 865

Infine, in linea con quanto indicato nel Codice Etico, Pirelli "non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile". Per tale motivo i contributi in tali ambiti sono assenti (zero). Si evidenzi che le relazioni istituzionali di Pirelli sono permeate da criteri di massima trasparenza, legittimazione e responsabilità, sia rispetto alle informazioni diffuse nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni gestite con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico e la Policy Relazioni Istituzionali - Corporate Lobbying.

FINANZIAMENTI E CONTRIBUTI RICEVUTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Si riportano di seguito i principali contributi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nel 2021.

Romania

La Società S.C. Pirelli Tyres Romania S.r.l. ha ricevuto dallo Stato rumeno un contributo a fondo perduto per 28,5 milioni di euro a titolo di incentivazione agli investimenti locali, di cui 3,0 milioni di euro nel 2021 (gli incentivi sono stati corrisposti a partire dal 2018).

Italia

La Società Pirelli Tyre S.p.A. ha ottenuto da Regione Lombardia incentivi sotto forma di contributo a fondo perduto pari a 1,7 e 2,5 milioni di euro, per l'implementazione di due progetti di Ricerca e Sviluppo su temi di Sicurezza e Smart Manufacturing. Il primo progetto risulta concluso, mentre per il secondo risultano incassati nell'esercizio corrente 0,6 milioni di euro a saldo.

Con riferimento all'accordo siglato con il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) nell'esercizio 2019 per l'agevolazione di tre progetti di Ricerca e Sviluppo fino ad un massimo di 6,3 milioni di euro complessivamente, nell'esercizio corrente la Società ha ottenuto i tre rispettivi decreti di concessione delle agevolazioni da parte del MiSE.

RELAZIONI CON INVESTITORI E MERCATO FINANZIARIO

Pirelli mantiene un dialogo costante con Azionisti, Obbligazionisti, Investitori istituzionali ed individuali, ed Analisti delle principali banche d'affari attraverso la funzione Investor Relations e il Top Management del Gruppo, promuovendo una comunicazione paritaria, trasparente, tempestiva ed accurata, in linea con quanto previsto nei Valori e nel Codice Etico del Gruppo.

Nel corso del 2021, l'attività di comunicazione con il mercato finanziario è proseguita con incontri e roadshow virtuali a causa della pandemia Covid-19. Di particolare rilievo la presentazione del Piano Industriale 2021-22 | 2025, che ha visto un'ampia partecipazione dei principali analisti ed investitori italiani ed esteri collegati in video-streaming.

In linea con le best practices internazionali, la sezione "Investitori" del Sito Pirelli è costantemente aggiornata con informazioni sulla strategia, sul modello di business, sull'andamento dei mercati e sul posizionamento rispetto ai concorrenti.

L'interesse della comunità finanziaria nei confronti di Pirelli è comprovato dall'ampia copertura sul titolo da parte di 20 tra le principali banche d'affari e brokers nazionali ed internazionali e dall'inclusione della società nei principali indici, tra cui FTSE ALL World, FTSE MIB, MSCI Small Cap. e Listed Italian Brands.

La valutazione (Target Price) e le stime degli analisti (Consensus) sono pubblicate sul sito della società, nella sezione "Investitori", e periodicamente aggiornate, sulla base delle pubblicazioni e dell'update dei modelli da parte degli analisti che coprono il titolo.

Dopo un 2020 caratterizzato dalla crisi sanitaria e dai conseguenti impatti del COVID sull'economia reale (a causa dei lockdown implementati nei principali paesi), nel 2021 i mercati azionari sono stati caratterizzati da un generale rialzo, in un contesto di ripresa dell'attività economica supportata dalla progressiva diffusione dei vaccini, ed in particolare dal supporto delle politiche fiscali e monetarie espansive da parte dei governi e delle banche centrali. Pirelli ha chiuso il 2021 con una capitalizzazione di mercato pari a 5,93 miliardi di euro (capitalizzazione media di dicembre), in crescita del +40%14. Il dato si confronta con il -14%14 di Continental, +20%14 di Nokian, +40%14 di Michelin, +51%14 di Bridgestone, +95%14 e 15 di Goodyear, +25%14 dell'indice EU Stoxx 600 A&P.

Di seguito un riassunto dell'andamento di borsa da inizio anno:

Nel 2021 Pirelli ha confermato il proprio impegno e contributo ad un'economia sostenibile con un finanziamento da euro 400 milioni a 3 anni, parametrizzato su obiettivi di sostenibilità ambientale del Gruppo (emissioni di CO2 e gestione sostenibile delle risorse naturali). Il finanziamento - che segue il debutto sul mercato degli ESG loans del Marzo 2020 - dimostra l'apprezzamento della comunità finanziaria verso la solidità finanziaria di Pirelli e verso gli impegni ambientali assunti dal Gruppo.

L'impegno alla creazione di valore sostenibile che caratterizza la gestione responsabile dell'Azienda e le sue performance economiche, sociali e ambientali, consentono l'inclusione di Pirelli con leading ratings di settore in alcuni tra i più prestigiosi indici borsistici di sostenibilità a livello mondiale, tra cui Dow Jones Sustainability Index World e Europe e FTSE4Good, in entrambi dimostrando di essere

14 Trend di borsa 1 gennaio – 31 dicembre; il valore è al netto della distribuzione dei dividendi e/o di altre operazioni straordinarie.

15 Il trend di borsa di Goodyear ha beneficiato anche dell'acquisizione di Cooper (annunciata il 22 febbraio, e portata a termine il 7 giugno).

leader di sostenibilità nel proprio comparto, MIB ESG, Ethibel Sustainability Index (ESI) Excellence Europe, ECPI, ISS ESG Rating e MSCI ESG Rating.

Con particolare riferimento agli indici Dow Jones Sustainability, nel 2021 così come nel febbraio 2022 Pirelli è stata riconosciuta, come già avvenuto nel 2020 e nel 2019, S&P Global Gold Class nel S&P Sustainabilty Yearbook, con uno score di 77 rispetto ad una media di settore pari a 31. I riconoscimenti di S&P Global si basano sull'Annual Corporate Sustainability Assessment di S&P Global per S&P Dow Jones Sustainability Indexes World e Europe, che nel 2021 hanno analizzato le performance ESG di oltre 7.500 aziende appartenenti a diversi settori.

Nel dicembre 2021, Pirelli è stata riconfermata nella Climate A list del CDP (ex-Carbon Disclosure Project) rientrando fra i leader globali nella lotta ai cambiamenti climatici, così come è stato anche nel 2020 e nel 2019. Il rating "A" è il punteggio più alto che può essere attribuito ed è stato assegnato solo a 200 aziende tra le 13.000 che, nel 2021, hanno rendicontato le proprie emissioni di gas ad effetto serra attraverso il CDP (organizzazione no profit supportata da oltre 590 investitori istituzionali, che gestiscono asset di valore superiore a 110 trilioni di dollari statunitensi, e da oltre 200 grandi buyer con un potere d'acquisto di 5,5 trilioni di dollari statunitensi).

I NOSTRI CLIENTI

Pirelli è l'unico produttore di pneumatici a livello globale interamente dedicato al mercato Consumer, che comprende pneumatici per auto, moto e biciclette.

L'Azienda è focalizzata sul mercato High Value e impegnata nello sviluppo di pneumatici innovativi e di Specialties e Superspecialties al servizio di un ampio portfolio prodotti. I canali di vendita includono:

  • il Primo Equipaggiamento, direttamente rivolto ai maggiori produttori mondiali di veicoli;
  • il Ricambio, relativo alla sostituzione degli pneumatici di veicoli già in circolazione.

Nell'ambito del Primo Equipaggiamento vettura, Sport Utility Vehicle (SUV) e veicoli commerciali leggeri, Pirelli può contare su una quota intorno al 20% nei clienti Premium a livello globale e superiore al 25% in Europa; nel Primo Equipaggiamento segmento Prestige, che rappresenta l'altissimo di gamma, Pirelli si posiziona attorno al 50%.

Nell'ambito del Ricambio vi sono due macro-tipologie di clienti: Rivenditori Specializzati e Distributori. I Rivenditori Specializzati sono gli specialisti dello pneumatico che operano sul mercato in qualità di imprenditori indipendenti e costituiscono un fondamentale punto di contatto fra il Gruppo e il consumatore finale. Ad essi viene dedicata particolare attenzione in termini di sviluppo condiviso, per la valorizzazione dell'offerta di prodotto integrata con un servizio di elevata qualità, in linea con i valori Pirelli e con le aspettative dei consumatori. Pirelli può contare nel 2021 su circa 18.000 Rivenditori fidelizzati a livello globale, con una particolare concentrazione in Europa, Asia-Pacific e Sud America (oltre il 75% del totale punti di vendita). Il grado di affiliazione varia in base al mercato

e alla presenza stessa di Pirelli: si va da una fidelizzazione più soft (fidelity Club), che ha come obiettivo principale per Pirelli la copertura territoriale e per il rivenditore il supporto alle vendite, a programmi di franchising, in cui attraverso l'esclusività di partnership si lavora fortemente sullo sviluppo del business del punto di vendita a tutto tondo, fino al grado di affiliazione massimo, rappresentato dai punti di vendita di proprietà Pirelli (301 punti di vendita a livello mondo).

A partire dal 2016, e in linea con la strategia "Prestige" di Pirelli, nasce un nuovo concept retail chiamato P ZERO WORLDTM, con l'obiettivo di offrire i migliori servizi volti alla soddisfazione dei consumatori più esigenti. Il P ZERO WORLDTM offre ai propri clienti l'intera gamma di prodotti Pirelli (Car, P ZEROTM Trofeo®, Pirelli Collezione, Moto e Velo) e una serie di servizi customer oriented come car valet e courtesy car, il tutto immerso in un ambiente che permette di vivere a pieno il Mondo Pirelli, potendo toccare con mano gli asset più importanti come F1®, il Calendario e le partnership di Pirelli Design. Il Network P ZERO WORLDTM identificherà entro il 2022 oltre 100 negozi tra i migliori clienti Pirelli, ubicati nei principali Paesi del Mondo. Tra questi, 5 sono i Flagship Store già attivi (Los Angeles, Monaco di Baviera, Montecarlo, Dubai e Melbourne), mentre i restanti sono dealer autorizzati, con circa 30 nuove aperture previste per il 2022.

I Distributori rappresentano partner fondamentali per garantire continuità nei rifornimenti degli pneumatici agli altri rivenditori, specializzati e non, grazie all'offerta di un servizio di consegna e distribuzione capillare su tutto il territorio. In quest'ottica, Pirelli sta attivando diversi programmi di stretta collaborazione con i più importanti Distributori del mercato a livello mondiale.

Orientamento al cliente

L'orientamento al cliente è elemento centrale dei "Valori" e del "Codice Etico" di Gruppo, della "Politica Qualità" e della "Politica Product Stewardship" di Pirelli, documenti che delineano il posizionamento aziendale e che per tale motivo sono comunicati a tutti i dipendenti in lingua locale e disponibili in molteplici lingue sul sito web di Pirelli.

Tra gli elementi essenziali dell'approccio Pirelli si evidenziano:

  • la considerazione dell'impatto dei propri comportamenti e delle azioni sul cliente;
  • l'utilizzo di tutte le opportunità offerte dalla gestione del business per soddisfare i bisogni del cliente;
  • l'anticipazione delle esigenze del cliente;
  • la sicurezza, l'affidabilità, le elevate prestazioni dei prodotti e dei servizi offerti, nel rispetto della normativa vigente e dei più evoluti standard nazionali ed internazionali applicabili, oltre che l'eccellenza dei sistemi e dei processi di produzione;

l'informazione a clienti e consumatori finali affinché sia garantita un'adeguata comprensione degli impatti ambientali e delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti Pirelli, oltre che dei modi più sicuri di utilizzo del prodotto.

Pirelli ha inoltre adottato una chiara procedura di risposta in caso di reclamo, che prevede l'intervento immediato nei confronti dell'interlocutore.

Trasparenza, informazione e formazione del Cliente

Nell'ambito della comunicazione pubblicitaria, Pirelli ha definito un processo tracciabile e trasparente delle decisioni relative alle campagne pubblicitarie e relativa pianificazione sui mezzi di comunicazione, sia nel caso di attività promozionali gestite centralmente che localmente con supervisione centrale.

Circa la produzione di campagne pubblicitarie e pianificazione dei mezzi, Pirelli utilizza specifiche strutture di auditing e certificazione che posizionano l'Azienda ai livelli più evoluti di trasparenza e tracciabilità nelle scelte di investimento.

Il Gruppo Pirelli aderisce allo IAB (Interactive Advertising Bureau) ed è associato all'UPA (Utenti Pubblicità Associati), dedicando fra l'altro costante impegno al sostegno del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria dell'associazione. Tramite l'UPA Pirelli è membro della World Federation of Advertisers (WFA), che impegna le aziende partecipanti a una competizione e a una comunicazione onesta, veritiera e corretta, nel rispetto del codice di responsabilità e autoregolamentazione a cui aderiscono. La tutela del consumatore è inoltre garantita nella scelta di fornitori del settore della comunicazione (agenzie creative, centri media, case di produzione) che a loro volta appartengono ad associazioni di categoria dotate di codici etici di comunicazione.

Pirelli fornisce costantemente informazioni ai clienti-distributori e ai consumatori finali, sia relative al prodotto che alle iniziative ad esso collegate, attraverso molteplici strumenti, fra cui i principali canali digitali, le attività di comunicazione cartacea e l'articolato insieme di attività di formazione offline e online.

Con 58 siti Car (in 31 lingue) e 20 siti Moto (in 14 lingue), l'online rappresenta per Pirelli un punto di contatto fondamentale col Cliente nel processo di acquisto degli pneumatici. Tali siti di prodotto, localizzati non solo per lingua, ma anche per contenuti, offerta e attività promozionali, hanno l'obiettivo di informare e indirizzare il consumatore, in tutti i Paesi nei quali Pirelli commercializza i propri prodotti, verso i punti vendita dove acquistare gli pneumatici. Tali siti hanno attratto nel 2021 12,8 milioni di utenti unici, per un totale di 17,4 milioni di sessioni e circa 41,4 milioni di pagine visitate.

Un ulteriore touchpoint digitale che porta il consumatore fino alla soglia del punto vendita è rappresentato dai siti Retail: presenti in 10 Paesi, hanno intercettato nel 2021 1,8 milioni di utenti (per un totale di 7,8 milioni di pagine visitate) e generato circa 158.000 prenotazioni di appuntamento, più di 97.000 telefonate al dealer e più di 24.500 richieste di contatto via mail.

Anche nel 2021 Pirelli ha continuato a informare i propri clienti tramite un programma di Direct Email Marketing (DEM) il cui obiettivo principale è fornire uno strumento aggiuntivo di comunicazione, training e contatto continuativo con il trade. Le DEM hanno lo scopo di informare i clienti trade delle principali novità di prodotto, dell'Azienda e dei corsi disponibili per diventare Pirelli Product Expert.

Durante il 2021 inoltre, l'informazione relativa all'introduzione di nuovi prodotti è stata effettuata su canali digitali: la nuova famiglia Cinturato in Europa, lo Scorpion AS+3 in Nord America e la tecnologia Seal Inside in America Latina sono stati presentati ai clienti con eventi digitali che hanno coinvolto circa 4.000 dealers ed hanno permesso a Pirelli di veicolare in modo nuovo, veloce ed efficace la sua innovazione e la sua tecnologia.

Nel corso del 2021, a causa dell'instabilità legata all'emergenza sanitaria COVID, diversi tra i principali grandi eventi (quali Autoshows, Concorsi di Eleganza, raduni, ecc.) che usualmente popolano il mondo dell'auto e che sono da sempre assoluti protagonisti nel piano delle attività Pirelli si sono svolti "a porte chiuse" o sotto l'egida di restrittivi protocolli anti-Covid, limitando le possibilità di attivazione, sia in chiave B2B che in chiave B2C. È stato tuttavia possibile partecipare come partner di Car Manufacturers di grande pregio quali ad esempio Pagani Automobili all'edizione 2021 della prestigiosa "Rolex Monterey Motorsport Reunion", uno degli eventi principali della kermesse "Monterey Car Week", così come dar vita a cinque appuntamenti della P Zero™ Experience, rispettivamente a Silverstone, Mugello, Red Bull Ring, Hockenheim e Thermal Club, che hanno ospitato complessivamente ben 616 partecipanti.

Continua l'impegno di Pirelli al fianco degli sport più in linea con il posizionamento Prestige e high performance che caratterizza l'Azienda e i suoi prodotti: è questo il caso della partnership avviata nel 2018 con Luna Rossa, challenger of record dell'America's Cup 2021, cui si aggiungono i rapporti di sponsorizzazione con FC Internazionale Milano, che nel 2021 consegue il 19° titolo nazionale e di cui Pirelli diventa Global Tyre Partner dalla stagione 2021-2022 dopo 26 anni sulla maglia nerazzurra; oltre alle partnership consolidate con la Federazione Italiana Sport Invernali, con il Campionato del Mondo di Hockey su Ghiaccio e con i Campionati del Mondo di Sci Alpino che nel febbraio 2021 si sono svolti a Cortina d'Ampezzo.

La formazione dei clienti sul prodotto anche nel 2021 è stata intensa in tutti i mercati, attraverso un'erogazione virtuale dovuta al perdurare della pandemia Covid-19. Nel corso dell'anno si sono registrate quasi 5.000 partecipazioni di rivenditori, appartenenti ai 30 mercati principali, ai corsi di formazione online sul prodotto Pirelli, la tecnologia e la vendita del pneumatico.

Al fine di supportare i formatori di prodotto, Pirelli continua a sviluppare una biblioteca di contenuti tecnici per corsi d'aula oltre allo strumento "TYRE CAMPUS™ Case", finalizzato a illustrare concretamente le caratteristiche degli pneumatici Pirelli, le materie prime utilizzate per la loro fabbricazione e i benefici dei diversi battistrada. Con questi strumenti i formatori Pirelli nel mondo possono disporre di un supporto concreto e innovativo per permettere ai clienti di comprendere e verificare di persona sia le caratteristiche principali sia la tecnologia avanzata dei prodotti Pirelli. Nel corso del 2021 si è registrato un aumento dell'utilizzo del sito di formazione online TYRE-CAMPUS™, che ora copre 30 mercati in 17 lingue diverse. Alla piattaforma di formazione sono ad oggi iscritti oltre 18.500 utenti attivi. La formazione di prodotto viene erogata con una modalità coinvolgente e personalizzabile sulle diverse tipologie di canale distributivo, con più percorsi legati alle singole famiglie di prodotto. Gli user oltre ad essere coinvolti da un ambiente moderno ed intuitivo, sono coinvolti anche tramite l'ottenimento dell'attestazione di "Product Expert" che può essere e scaricata dal sito una volta completati tutti i percorsi di formazione assegnati nell'anno.

Ascolto e confronto con Cliente come fonti di miglioramento continuo

La relazione con il cliente è principalmente gestita da Pirelli attraverso due canali:

  • la struttura di vendita operante sul territorio, che ha contatto diretto con la rete di clienti e che, grazie ad avanzati sistemi di gestione delle informazioni, può elaborare e rispondere onsite a tutte le esigenze informative dell'interlocutore;
  • i Contact Center Pirelli, circa 30 nel mondo con oltre 160 addetti che sviluppano attività sia di supporto informativo sia di gestione dell'ordine (inbound), telemarketing e teleselling (outbound).

Nel 2021, i principali canali social media di Pirelli hanno visto un aumento della propria fan-base. La presenza Pirelli su Facebook è stabile a oltre 2,6 milioni di follower. Su Twitter, gli account Pirelli hanno visto un aumento dei follower, raggiungendo circa 444.000 persone, il 29% in più rispetto al 2020. Importante il balzo in avanti su Instagram, dove i canali Pirelli raggiungono circa 960.000 follower, con un incremento, anno su anno, di oltre il 11%. Infine, sono oltre 26.000 i follower di Pirelli sulla principale piattaforma video online, YouTube, e oltre 570.000 i follower su Linkedin.

Per quanto riguarda il sito www.pirelli.com, digital magazine di Pirelli, nel corso del 2021 sono stati pubblicati oltre 320 articoli – di cui 70% riguardanti tematiche di prodotto e motorsport e il 30% correlati alle dimensioni di brand e company - raccogliendo oltre 5,5 milioni di visite (di cui il 55% attratti attraverso i social network) e più di 4,8 milioni di utenti unici. Tra le pubblicazioni non mancano contenuti inerenti a tematiche di sostenibilità, tra le quali la rubrica "Thinking Ahead" o l'articolo dedicato al primo pneumatico car certificato FSC ("FSC™, on the green side of the world since 1993").

Per quanto riguarda il mondo Moto, i marchi Pirelli e Metzeler vantano una presenza strutturata e capillare nei principali social network; il marchio Pirelli, oltre che sul canale Facebook (con più di 988.000 fan collegati alla Global Page che comprende 18 pagine locali) è presente su Instagram con oltre 165.000 follower ed ha profili dedicati su Twitter e YouTube. Importante per il business è anche l'applicazione mobile DIABLO™ Super Biker, ulteriormente rinnovata e migliorata dal punto di vista della fruibilità e delle funzionalità offerte al motociclista. Il marchio Metzeler, oltre al sito web internazionale e geolocalizzato in 24 Paesi nel mondo, che nel 2021 ha intercettato 1,1 milioni di utenti unici, per un totale di 1,5 milioni di sessioni e 4,6 milioni di pagine visualizzate, è presente su Facebook con una Global Page che conta più di 437.000 fan e che include 16 pagine locali in altrettanti Paesi. Come per il marchio Pirelli, anche per Metzeler sono attivi da anni profili sui canali Instagram, Twitter e YouTube. Il progetto CRM (Customer Relationship Management), a sua volta, riveste una posizione di priorità considerata la passione per il prodotto Pirelli da parte della comunità di motociclisti registrati: oltre 473.000 per Pirelli Moto e circa 81.000 per Metzeler.

Pirelli Cycling, a sua volta, parla con i propri consumatori anche attraverso un sito dedicato. Da subito attiva in ambito Instagram, Pirelli Cycling basa la propria comunicazione sull'attivazione digitale in linea con le propensioni del suo consumatore target.

Anche nel 2021 è stata effettuata attività di ascolto diretto del consumatore finale sia mediante l'indagine di Brand Tracking nei Top Market di Pirelli (Italia, Germania, Regno Unito, Cina, Stati Uniti) sia tramite survey rivolte ai consumatori con i quali Pirelli ha un dialogo diretto e costante grazie a strutturate attività di CRM. I continui miglioramenti apportati a questo studio negli anni hanno consentito di affinare e rendere sempre più puntuali gli insight di business relativi al ruolo del brand, al profilo d'immagine e alle caratteristiche dei diversi touchpoint che influenzano la decisione d'acquisto del consumatore finale.

In termini di indicatori di performance, Pirelli considera Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration. Con riferimento al Target Premium 18" Up rappresentato da possessori di auto Premium che possono montare pneumatici di calettamento uguale o superiore ai 18 pollici, l'analisi effettuata nel 2021 ha visto Pirelli posizionata fra i principali brand di pneumatici: al secondo posto per Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration nel Regno Unito, al primo posto per Top of Mind e Brand Awareness e al secondo per Brand Consideration in Italia, al terzo posto per Top of Mind, Brand Awareness e al quarto per Brand Consideration in Germania. Al di fuori dell'Europa Pirelli si posiziona al quarto posto per Top of Mind e al quinto posto per Brand Awareness e Brand Consideration in USA, mentre in Cina al terzo posto per Brand Consideration, e al quinto per Top of Mind e Brand Awareness.

Certificazioni di qualità e prodotto

ISO 9001: dal 1970 il Gruppo si è dotato di un proprio Sistema di Gestione della Qualità introdotto gradualmente in tutti gli stabilimenti e dal 1993 Pirelli ha conseguito e mantenuto la certificazione di tale sistema secondo la norma ISO 9001 in vigore. Il processo di transizione dei propri stabilimenti e dell'Headquarter alla certificazione secondo la nuova ISO 9001: 2015 si è concluso a settembre 2018. Nel 2020, a seguito della situazione pandemica relativa al Covid-19, l'associazione IAF (International Association Forum) ha ammesso la possibilità di attuare gli audit in remoto e di prolungare la validità dei certificati in scadenza. Pirelli ha garantito l'attuazione degli audit di sorveglianza e di ricertificazione in remoto ed in campo, ove possibile, in conformità alle regole IAF e nel rispetto delle regole di preservazione della salute del personale, stabilite dal Paese di appartenenza e dall'Azienda stessa. Anche nel 2021, a causa del perpetuarsi della situazione pandemica, l'Azienda ha continuato a svolgere gli audit di sorveglianza secondo le modalità previste dagli enti terzi preposti, garantendo la continuità delle certificazioni conseguite.

IATF 16949:2016: dal 1999 il Gruppo ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Qualità secondo lo schema automotive e successive evoluzioni. A seguito dell'evoluzione della norma ISO 9001:2015 e della nuova IATF 16949:2016 (Schema Automotive diventato privato) Pirelli ha conseguito la certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità nel 100% dei propri stabilimenti eleggibili al 31 dicembre 2018. Nel 2020, a causa della situazione pandemica, la International Automotive Task Force ha permesso gli audit in remoto a partire dal 30 ottobre 2020. Anche in questo caso Pirelli ha garantito l'attuazione degli audit di sorveglianza e di ricertificazione in campo, e poi in remoto, in conformità alle regole IATF e nel rispetto delle regole di preservazione della salute del personale, stabilite dal Paese di appartenenza e dall'Azienda stessa. Anche nel 2021, a causa del perpetuarsi della situazione pandemica, l'Azienda ha continuato a svolgere gli audit di sorveglianza secondo le modalità previste dagli enti terzi preposti, garantendo la continuità delle certificazioni conseguite.

ISO/IEC 17025: dal 1993 il Laboratorio Materiali e Sperimentazione di Pirelli Tyre S.p.A. e dal 1996 il Laboratorio Sperimentazione della Pirelli Pneus (America Latina) si sono dotati del Sistema di Gestione della Qualità e sono accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025. Tale sistema è mantenuto conforme allo standard in vigore e la capacità dei laboratori a eseguire le prove accreditate viene valutata annualmente. In conformità alle regole di transizione alla norma ISO/IEC 17025:2017, nel 2019 Il Laboratorio di Pirelli Tyre S.p.A. ha conseguito positivamente l'accreditamento alla nuova versione. Nel 2020 il Laboratorio ha effettuato la verifica annuale di sorveglianza in remoto e nel 2021 in modalità ibrida, come da disposizione dell'Ente di Accreditamento Accredia.

I laboratori partecipano a proficiency test organizzati dall'International Standard Organization, da European Tyre and Rim Technical Organisation (ETRTO) o da circuiti internazionali organizzati dai costruttori auto. Con specifico riferimento agli pneumatici vettura, il focus sulla qualità viene confermato dalla supremazia di Pirelli in numerosi test di prodotto; è inoltre garantito dalla collaborazione in termini di sviluppo e sperimentazione di prodotto con i partner più prestigiosi (case automobilistiche, riviste specializzate, scuole guida, ecc.).

Le Certificazioni di Prodotto, che consentono la commercializzazione dello stesso nei vari mercati in accordo ai regolamenti sanciti dai diversi Paesi, sono coordinate e, per alcuni mercati gestite, direttamente dalla Funzione Qualità. Le Certificazioni prevalenti, conseguite nel Gruppo Pirelli, riguardano i mercati Europa, North America, Sud America, Cina, Paesi del Golfo, India, Taiwan, Indonesia, Korea del Sud, Argentina ed Australia (quest'ultima solo "on demand", in quanto considera validi sia la marcatura DOT - Department of Transportation, che il certificato UNECE), e coinvolgono tutti gli stabilimenti Pirelli. Tali Certificazioni richiedono periodicamente audit di fabbrica da parte di enti ministeriali dei Paesi interessati o di enti delegati dagli stessi, con la finalità di verificare la conformità di prodotto presso i siti produttivi Pirelli.

Nel 2021 alcuni Enti, Governativi e/o Type Approval Authorities (ad esempio per i mercati Cina, Brasile, Uruguay, India ed Indonesia) hanno effettuato audit in remoto ai fini della verifica di conformità della produzione.

A causa del perpetuarsi della situazione pandemica alcune certificazioni sono state rilasciate dagli Enti certificatori terzi con dei ritardi (es. India, Argentina) senza alcun impatto sule attività di business.

Compliance

Anche nel corso del 2021:

  • non sono state comminate e/o pagate sanzioni significative a titolo definitivo per non conformità a leggi o regolamenti, incluse quelle riferite a fornitura e utilizzo di prodotti e/o servizi del Gruppo;
  • non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi che abbiano comportato l'irrogazione di sanzioni e/o intimazioni da parte delle Autorità competenti;
  • non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti/servizi durante il loro ciclo di vita;
  • non ci sono stati reclami documentati relativi a violazioni della privacy e/o a perdita dei dati dei consumatori;
  • non sono state messe in atto campagne di recall;
  • non è stata vietata o contestata la vendita di alcuno dei prodotti venduti da Pirelli;
  • non si sono registrate non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti l'attività di pubblicità e sponsorizzazione. Circa le attività di marketing-promozione, e segnatamente i concorsi a premio, si segnala una sanzione pecuniaria per la mancata preventiva effettuazione degli adempimenti, in occasione dell'offerta, da parte di un influencer, sui propri canali social, di due ingressi messi a disposizione da Pirelli (di valore complessivo di € 149) per un evento tenutosi in un circuito motociclistico in Italia. Il caso è stato definito con un pagamento di €1.291, il minimo di legge, senza ulteriori conseguenze.

Sicurezza, performance ed eco-sostenibilità di prodotto

La strategia Eco&Safety di Pirelli pone la Sicurezza per le persone e soluzioni tecnologiche a sostegno dell'ambiente tra i valori imprescindibili dell'offerta e dell'impegno dell'Azienda che, anche nel 2021, ha confermato il suo continuo focus nello sviluppo e commercializzazione di pneumatici e tecnologie che vadano nella direzione di incrementare la sicurezza e valorizzare le potenzialità delle vetture di pari passo con l'attenzione verso l'ambiente.

Nel 2021 Pirelli ha commercializzato diverse linee prodotto. Per il mercato Europeo sono stati introdotti numerosi prodotti ricambio: CINTURATO ALL SEASON SF2, WINTER CINTURATO 2 e POWERGY. Si chiude così il rinnovamento della famiglia cinturato dopo l'introduzione del 2020 del nuovo CINTURATO P7.

Il CINTURATO ALL SEASON SF2 è il prodotto All Season 3PMSF di nuova generazione, sviluppato per offrire massimi livelli di sicurezza in tutte le condizioni atmosferiche, nonché un'elevata resa chilometrica. Le qualità del prodotto sono state premiate anche da numerosi test di riviste specialistiche del settore, quali ad esempio la rivista britannica Tyre Reviews che ha posizionato il prodotto sul podio, descrivendolo come un prodotto eccellente e bilanciato. La rivista ha inoltre sottolineato gli ottimi valori di Rolling Resitance del prodotto, che confermano l'attenzione alla sostenibilità dell'azienda. Infatti, il CINTURATO ALL SEASON SF2 presenta valori di etichetta tra i più alti della categoria: oltre il 75% della gamma è in classe B di resistenza al rotolamento, mentre l'intero range prodotto è in classe B di frenata sul Bagnato.

L'offerta Europea Pirelli si è inoltre rinnovata per il segmento Winter, con l'introduzione del nuovo Cinturato Winter 2, l'ultimo prodotto della famiglia CINTURATO introdotto, destinato a moderni veicoli CAR e CUV. Il prodotto offre elevate prestazioni su neve, un eccellente chilometraggio nonché prestazioni affidabili e sicure in condizioni invernali garantite dalla certificazione TÜV. Il prodotto è anche equipaggiato con tecnologie Seal Inside e ELECT; e etichettato classe B-C per i valori di resistenza al rotolamento e B per valori di Wet grip.

Il POWERGY è la nuova linea di prodotti Pirelli per auto e SUV urbani per applicazioni estive: la smartchoice per il consumatore che ricerca la qualità di un brand premium, la sicurezza di un prodotto in classe A di Wet Grip e contemporaneamente attenzione all'ambiente (classe B di Rolling Resistance). Il prodotto offre infatti livelli eccellenti di sicurezza e sostenibilità, offrendo al consumatore un ridotto consumo di carburante in totale sicurezza sul bagnato.

Con il rinnovamento della gamma, Pirelli ha fortemente focalizzato i propri sforzi in prodotti con i migliori valori di resistenza al rotolamento; in Europa il portafoglio Pirelli in classe A/B è rappresentato dal 23% della gamma, in crescita rispetto all'anno precedente (2020 – 16%). Nello specifico, i nuovi codici labeled introdotti da Pirelli worldide nel 2021 hanno un fortissimo imprinting low rolling resistance: il 49% ha etichette A/B.

Questo grande investimento in prodotti con eccellenti prestazioni ambientali non è andato a discapito della sicurezza (wet Grip); in Europa il portafoglio Pirelli in classe A/B è rappresentato dal 85% della gamma, in miglioramento rispetto all'anno precedente (2020– 82%). I nuovi codici introdotti da Pirelli wordwide nel 2021 hanno fortemente dimostrato l'attenzione alla sicurezza: l'87% ha etichette A/B.

Inoltre, il forte focus di rinnovamento della gamma prodotto ha portato anche all'introduzione della terza generazione delle linee PLUS per il mercato Nord America focalizzate su sicurezza e high mileage: SCORPION ALL SEASON PLUS 3 per il segmento SUV e P7 ALL SEASON PLUS 3 per il segmento CAR.

Il prodotto SCORPION ALL SEASON PLUS 3 è il nuovo prodotto Touring All Season per crossover, SUV e Pick-up. Il prodotto è sviluppato per andare incontro alle necessità del consumatore Nordamericano, offrendo alti livelli di sicurezza sia su asciutto che bagnato nonché in condizioni invernali. Il prodotto è inoltre stato testato dalla rivista TIRE RACK, che ne ha confermato le caratteristiche di sicurezza e affidabilità, sottolineando la precisione e l'ottima guidabilità su strada. Il prodotto è stato inoltre recensito come il migliore della categoria dagli utenti stessi di TIRE RACK (Tire Rack Consumer reviews al 21 Gennaio 2022), con straordinarie performance riconosciute in tutte le principali aree prestazionali, tra cui Treadwear, performance su bagnato e su asciutto.

Inoltre, a partire da Q4 2021 è stato recentemente introdotto sul mercato Nord America anche il prodotto P7 ALL SEASON PLUS 3, il nuovo pneumatico Touring per autoveicoli sedan e coupé. Il nuovo disegno battistrada e l'innovativa mescola offrono eccellenti livelli di sicurezza in ogni condizione climatica, mileage ai vertici della categoria e comfort di guida. Il prodotto è inoltre stato testato nell'agosto 2021 dalla rivista TIRE RACK ottenendo la prima posizione; la rivista stessa ha descritto il prodotto come bilanciato con eccellenti performance.

Il rinnovamento delle linee ha influenzato anche la region LATAM, dove Pirelli ha introdotto il nuovo SCORPION HT per il segmento SUV/Pick-up on/off road. Il prodotto garantisce livelli eccellenti di sicurezza, guidabilità e efficienza. Pirelli, oltre al rinnovamento della gamma prodotti, è stata premiata con eccellenti risultati dalle più prestigiose riviste del settore (Europee, Nordiche e Russe). In particolare, i prodotti Pirelli hanno ottenuto nel 2021 9 podi e ben 3 vittorie, tra le quali spicca la vittoria del prodotto flagship P-Zero PZ4 in una delle più prestigiose riviste: EVO. Per P-Zero PZ4 questa rappresenta la terza vittoria dalla sua introduzione sul mercato e addirittura il 10° podio. Altri prodotti top winner 2021 sono stati l'ICE ZERO 2 e il CINTURATO P1 VERDE. Anche in Nord America i prodotti Pirelli hanno ottenuto eccezionali risultati nei test condotti dalla rivista TIRE RACK: P7 ALL SEASON PLUS 3, PZERO ALL SEASON PLUS e PZERO PZ4 hanno ottenuto il primo posto nei test eseguiti nel 2021.

L'attenzione all'evoluzione della mobilità e all'ambiente si esplicita anche nell'offerta degli pneumatici con marcatura ELECT che contraddistingue tutti gli pneumatici sviluppati appositamente, insieme alle case auto, per i veicoli elettrici. La marcatura rappresenta la chiara identificazione di uno pneumatico costruito attraverso soluzioni tecnologiche e pacchetti materiali in grado di valorizzare le peculiarità tecniche delle vetture elettriche, in particolare in termini di:

  • bassa resistenza al rotolamento, per incrementare la durata della batteria dell'auto;
  • basse emissioni acustiche, per un maggior comfort di guida, in linea con la silenziosità della trazione elettrica;
  • maggiore resistenza della carcassa, per supportare al meglio la maggiorazione di peso dell'auto data dalle batterie e contestualmente garantire miglior maneggevolezza;
  • maggiore resistenza della mescola battistrada per supportare la coppia più elevata generata dal motore elettrico, assicurando la necessaria tenuta di strada.

Il crescente ruolo di Pirelli all'interno del segmento elettrico e partner strategico di sviluppo è reso inoltre ancora più chiaro dal raggiungimento di 191 (BEV) omologazioni su 17 differenti case auto. Il forte investimento OE di Pirelli si è riflettuto in un forte incremento delle vendite Primo Equipaggiamento con tecnologia ELECT: nel 2021 le vendite Elect nel canale OE hanno rappresentato il 5% del totale canale (vs 1% 2020). Nel canale replacement, grazie alla strategia pull through Pirelli le vendite Elect sono cresciute otto volte rispetto alle vendite 2020.

Particolarmente indicata per i veicoli elettrici, ma non solo, è la tecnologia PNCS™, innovazione determinante per la riduzione del rumore all'interno dell'abitacolo generato dal rotolamento dello pneumatico come risultato della sollecitazione tra la superficie stradale e il disegno del battistrada. I benefici sono stati riconosciuti da case auto come Volkswagen, Jeep, Alpina, Karma, Great Wall, Enovate, Jaguar-Land Rover, Bmw, Audi, Volvo, Polestar, Mercedes, Ford, Tesla, Lucid, Porsche, Bentley, McLaren, Aston Martin e Rolls Royce, con oltre 320 omologazioni. La tecnologia PNCS™ oltre ad aver incrementato la propria incidenza sulle vendite complessive ha dimostrato nel corso del 2021 le proprie potenzialità ed interesse da parte di OEMs ed utenti finali anche nel corso di un anno fortemente caratterizzato dal contesto macroeconomico mondiale, segnando una crescita delle vendite (quantità) sia nel canale Ricambio (+81% vs 2020) sia nel canale Primo Equipaggiamento (+13% vs 2020).

Approccio High Value alla mobilità del futuro

Pirelli monitora con attenzione l'evoluzione della mobilità e i suoi principali trend come la digitalizzazione, l'elettrificazione, la mobilità in sharing e l'automazione della guida, elementi già presenti prima dell'emergenza sanitaria e che ci si attende in forte evoluzione anche nei prossimi anni. L'emergenza sanitaria ha evidenziato, infatti, l'importanza della salute e della sicurezza della persona, e ci si attende una ripresa orientata ad una maggiore sostenibilità per le persone e per il pianeta, in cui le tecnologie possono avere un ruolo fondamentale nel rendere la mobilità del futuro più sicura, accessibile, efficiente e a minor impatto ambientale.

La mobilità del futuro non può prescindere dalla digitalizzazione e in quest'area Pirelli è presente con il progetto Cyber™. La "sensorizzazione" delle gomme è parte integrante della strategia del Gruppo che fa dell'innovazione tecnologica un elemento distintivo e chiave nel rispondere ai grandi temi che trasformeranno il concetto di mobilità: guida autonoma, elettrico, sharing e connettività 5G.

Proseguono, infatti, le attività di sperimentazione legate alla connettività 5G e all'abilitazione di una comunicazione V2V e V2X dove lo pneumatico gioca un ruolo fondamentale per riconoscere e comunicare situazioni potenzialmente pericolose legate alle condizioni del manto stradale. Questa sperimentazione, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano e guidata da Vodafone, vede Pirelli come partner industriale del progetto con la tecnologia Cyber Tyre, protagonista di importanti use cases della future mobility connessa 5G, con significative ricadute in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità del trasporto.

Lo sviluppo della tecnologia Cyber Tyre nel 2021 ha visto la presentazione sul mercato della prima auto con pneumatici nativamente integrati ai sistemi elettronici del veicolo. Un progetto di integrazione durato diversi anni, che ha coinvolto i team Ricerca e Sviluppo di Pirelli e McLaren, e che apre la strada a nuovi sviluppi e innovazioni. La nuova McLaren Artura con tecnologia Cyber Tyre di serie, è dotata di un sistema di monitoraggio pneumatici avanzato in grado di controllare in tempo reale le condizioni delle coperture e fornire indicazioni puntuali per aumentare sicurezza e prestazioni, sia in strada che in pista.

La mobilità del futuro, infatti, sarà caratterizzata da una sempre più marcata polarizzazione: da una parte la sua dimensione di servizio, dall'altra la passione di quanti, in strada o in pista, continueranno a guidare l'auto per il puro piacere di essere al volante. Pensando a queste persone, nasce Pirelli Track Adrenaline™, un sistema di telemetria e monitoraggio pneumatici sensorizzati avanzato per i piloti amatoriali. Presentato in Italia nell'estate del 2019, nel 2020 Pirelli Track Adrenaline™ è stato introdotto in Belgio, Germania, UK, Austria e Emirati Arabi. In Belgio, inoltre, è stata avviata una partnership con un organizzatore internazionale di eventi in pista, con l'obiettivo di spostare il focus dalla pura velocità, all'acquisizione di abilità di guida sempre più raffinate.

Sul fronte delle flotte e sulla riduzione dei loro costi di gestione, Pirelli porta avanti il progetto Cyber Fleet, un sistema basato sulla sensorizzazione degli pneumatici e su un monitoraggio costante dei parametri di pressione e temperatura. Attraverso un portale di tyre management, Cyber Fleet consente di prevedere e programmare gli interventi di manutenzione, riducendo il rischio di breakdown, oltre a fornire importanti KPI relativi a consumo carburante ed emissioni di CO2. Nel 2021 la tecnologia Cyber Fleet è stata integrata all'interno della piattaforma Geotab, tra i leader mondiali nella fornitura di servizi di telematica alle flotte, che ha voluto arricchire la propria offerta con il sistema di tyre management sviluppato da Pirelli.

La mobilità del futuro consiste in parte anche in un ritorno al passato, ove le biciclette, adesso elettrificate, hanno un ruolo importante, soprattutto nella mobilità urbana. Per questo dal 2017 Pirelli è tornata nel mondo degli pneumatici per bicicletta (si pensi che il primo pneumatico Pirelli di fine '800 è stato un pneumatico per biciclette) dove è presente con più linee di prodotto: P ZERO™ per biciclette da corsa ad alte prestazioni ed un utente votato alla massima performance, CINTURATO™ per biciclette Endurance e Gravel, dove la componente più ludica dell'esplorazione e dell'attività sportiva intesa come benessere e stile di vita diventa preponderante rispetto alla prestazione pura, la linea dedicata al mondo off-road della Mountain Bike SCORPIONTM con tutte le sue varianti, dal Cross Country all'E-MTB, ed infine la linea di pneumatici Urban CYCL-e™, ideale per tutte le situazioni, cittadine e, non di commuting a pedali.

Nell'ambito della micromobilità, Pirelli, con il progetto CYCL-e around™, ha l'obiettivo di portare innovazione nella mobilità urbana per dare una risposta concreta alle esigenze di cittadini e lavoratori sempre più smart. Un servizio chiavi in mano comprensivo di flotta di e-bike di alta gamma, una app per gestire le prenotazioni, la manutenzione ordinaria delle biciclette e un supporto marketing e comunicazione per promuoverne la diffusione all'interno delle aziende e strutture alberghiere partner. Il 2021 ha visto consolidarsi le attività sul canale hotel e l'introduzione delle prime aziende partner sul territorio italiano come Open Fiber, Accenture e NTT Data. Non ultimo il rinnovo della collaborazione con una scuola a forte vocazione tecnologica, l'I.I.S. Volta di Pescara, nell'ambito del progetto Future Class.

Tyre as a Service – Progetto Pirelli CareTM

I servizi rivolti al consumatore finale giocano e giocheranno un ruolo centrale per la Mobilità del Futuro.

Il 2021 ha visto nascere la prima iniziativa nell'ambito della piattaforma Tyre as a Service: il Pirelli Care™, una nuova tipologia di offerta che combina l'acquisto di pneumatici con un'ampia gamma di servizi di mobilità in un'unica soluzione digitale: semplice da gestire, in autonomia o attraverso un customer care dedicato, e personalizzata in base alle esigenze del cliente finale (tipologia utente, stile di guida, chilometri percorsi).

Attraverso il portale pirellicare.com o scaricando gratuitamente la dedicata App Pirelli Care™, è infatti possibile acquistare pacchetti di pneumatici e servizi legati al ricambio e alla manutenzione delle coperture, alla cura dell'auto e alla mobilità individuale sostenibile, il tutto attraverso una veloce adesione online, un pagamento mensile in base al pacchetto selezionato e prenotando comodamente il primo appuntamento dal dealer selezionato all'intero della rete Driver presente sul territorio nazionale. La gamma di servizi offerti è destinata a crescere e variare, con l'intento di rispondere agilmente alle richieste del mercato, in particolare quelle relazionate alla mobilità sostenibile e alla servitizzazione.

Pirelli Care™ ha avviato una prima fase pilota a settembre 2021 su un'area geografica ristretta alla città di Milano e ad alcune aree limitrofe ingaggiando più di 50 Driver Center selezionati.

L'iniziativa è stata concepita anche per sostenere l'impegno di Pirelli per una strategia di business sostenibile. Ad esempio supportando la transizione verso la mobilità elettrica attraverso partnership ed alleanze strategiche del settore ed offerte dedicate, garantendo al cliente finale il "Perfect Fit" nell'associazione pneumatici e veicoli o supportando attivamente prestazioni e sicurezza durante tutto l'intero ciclo di vita del prodotto, dal montaggio alla sostituzione, monitorando lo stile di guida e inviando messaggi e notifiche push per incentivare l'adozione di comportamenti più eco-sostenibili. Sempre attraverso il monitoraggio dello stile di guida dei propri clienti, Pirelli Care™ supporta l'innovazione tecnologica e di prodotto che si può avvalere di dati unici relativi a uso e prestazioni.

Alla fase pilota seguirà la progressiva espansione su tutto il territorio nazionale italiano, con la presentazione ufficiale del progetto al mercato prevista ad aprile 2022.

MOTORSPORT E SOSTENIBILITÀ

L'approccio sostenibile di Pirelli al Motorsport riflette il Modello di sostenibilità adottato dell'Azienda e si sviluppa lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione alla logistica alla catena di fornitura fino al fine vita del prodotto.

Per quanto concerne la catena di fornitura, una comunione di visione e di gestione responsabile del business costituiscono la base su cui poggiano e possono svilupparsi i rapporti commerciali. I Fornitori di materiali devono attenersi a regole rigide di qualità, sostenibilità sociale e ambientale. Già in fase di qualifica e omologazione del fornitore, Pirelli avvia un audit di sostenibilità di parte terza presso il sito del fornitore, in modo da tracciare eventuali non conformità e avviare piani di recupero (condizione obbligatoria per procedere nell'omologazione). Vi sono inoltre Politiche dedicate, come nel caso della gomma naturale rispetto alla quale l'azienda è impegnata da anni sia con i propri fornitori che con enti non governativi, e a livello internazionale (Global Platform for Sustainable Natural Rubber) affinché il business della gomma possa crescere senza deforestazione e in modo prospero per comunità ed ecosistema.

Innovazione tecnologica e ricerca e sviluppo sono il cuore del Motorsport Pirelli, come evidenzia il nuovo pneumatico GT, il P Zero DHF, che ha beneficiato dell'ampio utilizzo di modelli virtuali che hanno consentito di ridurre la produzione di prototipi fisici. L'ultima gamma di pneumatici DHF include inoltre nuove tipologie di materiali rinnovabili.

Prioritario è l'impegno di Pirelli nell'abbattimento delle emissioni di CO2, sia con interventi di efficienza energetica sia attraverso l'acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili: già dal 2021 tutti gli stabilimenti europei di Pirelli, comprese le fabbriche Motorsport di Slatina, in Romania, e di Izmit, in Turchia, acquistano il 100% di energia elettrica da sole fonti rinnovabili. In futuro, la strategia ambientale di Pirelli consentirà al Gruppo, compreso il reparto Motorsport, di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2030 mediante piani aggressivi di sostituzione dell'energia fossile con energia 100% rinnovabile.

Dal 2019 inoltre, Pirelli ha eliminato la plastica monouso dalle proprie attività e consumi in pista, nel rispetto delle Linee Guida della Policy di Gruppo.

Sul piano alla logistica, Pirelli utilizza la più recente flotta truck EURO 6 standards, mentre per le spedizioni extraeuropee sceglie il più possibile soluzioni via mare, proporzionalmente meno inquinanti rispetto alla via aerea.

Il ciclo si chiude con il fine vita del prodotto, ambito che vede Pirelli impegnata in progetti di ricerca per il recupero di materiale di alta qualità da pneumatici Motorsport a fine vita e nella valutazione di idee innovative per ottenere materia prima seconda dai processi di smaltimento. Per aumentare la quota di pneumatici coinvolti in questo processo virtuoso, l'azienda ha avviato un programma per sensibilizzare il mondo Motorsport e i team e per recuperare i pneumatici utilizzati in tutte le competizioni Motorsport su scala internazionale.

Pirelli è inoltre il primo ed unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell'Environmental Accreditation Programme promosso da FIA, prestigioso riconoscimento per l'impegno mostrato in ambito sostenibilità nel motorsport.

Supporto ai giovani talenti

Quello del supporto alla crescita dei giovani talenti è un altro aspetto importante che caratterizza da sempre la presenza di Pirelli nel Motorsport e che vanta diversi programmi, tanto nei campionati riservati alle monoposto, quanto nel Mondiale Rally ed in molte altre serie nazionali, sia in pista che nel mondo off-road.

Nel 2022, l'impegno di Pirelli a fianco dei giovani si rinnova e si intensifica con il coinvolgimento non solo nell'ERC Junior e nel WRC Junior, che quest'anno vive la sua rivoluzione passando alle 4 ruote motrici, ma anche nel programma FIA RALLY STAR, il nuovo format ideato e gestito dalla FIA per la ricerca di nuovi talenti nel rally, rivolto ai giovani tra i 17 e i 26 anni, evoluzione di quello che a inizio 2009 è stato il Pirelli Star Driver, poi diventato WRC Academy, che ha lanciato talenti come Ott Tänak, Elfyn Evans, e Craig Breen.

L'identificazione dei giovani piloti avviene attraverso un processo di selezione multifase basato su sport motoristici digitali e sessioni di guida reale su veicoli di produzione. Anche nel mondo delle gare di supporto alla Formula 1 non mancano iniziative analoghe. Ad esempio, ormai da anni, Pirelli riconosce un consistente premio in denaro al pilota vincitore della Formula 3 per supportarlo nel suo percorso di crescita verso la massima serie.

Altro progetto importante che Pirelli sostiene è il FIA Girls on Track, destinato in questo caso alle giovani pilotesse con lo scopo di promuovere la crescita e l'inserimento delle donne nel mondo del Motorsport in un'ottica di inclusione ed uguaglianza, temi da sempre cari all'azienda della P lunga.

Infine, sono molteplici le collaborazioni di Pirelli con le federazioni e i club automobilistici nazionali che garantiscono supporto ai giovani piloti offrendo loro la possibilità di crescere fino alle massime competizioni internazionali.

I NOSTRI FORNITORI

Sistema di gestione sostenibile della catena di fornitura

Il Modello di gestione della catena di fornitura adottato da Pirelli risponde alle previsioni delle linee guida internazionali per l'approvvigionamento sostenibile ISO 20400 - "Sustainable Procurement Guidance", con attestazione del 2018 e riconferma ottenuta a fine 2021 da parte terza (SGS Italia S.p.A.) in seguito ad approfondita valutazione. L'analisi ha confermato che i requisiti dello standard ISO 20400 sono pienamente soddisfatti dal Modello di approvvigionamento Pirelli, sia a livello di politiche e strategie aziendali, sia riguardo la gestione dei processi interni necessari per implementare i requisiti di sostenibilità nelle dinamiche di acquisto, sia a livello più operativo nella gestione diretta della performance etica dei fornitori. L'attestazione di piena rispondenza alle indicazioni della ISO 20400 si affianca e si integra all'attestazione di conformità ottenuta dall'Azienda rispetto alle linee guida sulla responsabilità sociale dettate dalla ISO 26000, rilasciata dall'ente revisore della presente Relazione.

Le relazioni del Gruppo con i fornitori sono improntate alla lealtà, all'imparzialità e al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti nei processi di acquisto come prescritto dai Valori e Codice Etico di Gruppo e in linea con le Linee Guida dell'OCSE sul dovere di vigilanza.

La gestione sostenibile della catena di fornitura è trattata nella Politica di Green Sourcing, nella Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", nella Politica "Global Health, Safety and Environment", nella Politica "Global Human Rights", nella Politica "Qualità", nella Politica "Product stewardship", nella Politica sulla "Gestione Sostenibile della Gomma Naturale" del Gruppo, pubblicate in molteplici lingue sul sito Internet dell'Azienda, affinché siano pienamente accessibili alla generalità del pubblico. In tutti i documenti citati, con riferimento agli specifici temi sociali e ambientali trattati dalle singole Politiche, Pirelli si impegna a stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare i propri fornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, nonché a richiedere ai propri fornitori l'attuazione di analogo modello di gestione al fine di estendere la gestione responsabile nella catena di fornitura il più possibile sino all'origine della catena medesima. Le Politiche citate sono a disposizione dei fornitori in lingua locale.

Responsabilità sociale, ambientale ed etica di business dei fornitori di Pirelli sono valutate, insieme alla qualità economica e di prodotto o servizio da fornire, sin dalla fase di selezione del potenziale fornitore.

L'analisi della performance ESG (Environment, Social, Governance) prosegue con la fase di qualifica del potenziale fornitore pre-analizzato (e auditato on-site da parte terza per tutti i casi di potenziali fornitori di materie prime) in fase di assessment, per poi essere "contrattualizzata" attraverso le Clausole di Sostenibilità ed etica di business inserite in ogni contratto/ordine d'acquisto.

La verifica della compliance ESG di coloro che entrano a far parte del panel di fornitori Pirelli viene quindi effettuata mediante periodici Audit on-site di parte terza

Il Modello di gestione citato e la documentazione relativa sono disponibili sul sito istituzionale di Pirelli, nella "Suppliers' Area" (pirelli.com/suppliers), sezione dedicata al mondo della fornitura ed accessibile a fornitori attuali e potenziali di Pirelli, nonché a chiunque abbia interesse a conoscere l'approccio e le procedure adottate dall'Azienda nell'ambito degli acquisti di beni e servizi nel mondo.

A seguire il processo dettagliato.

Gli elementi ESG nel processo di acquisto

Pirelli utilizza il medesimo approccio teso alla valutazione delle performance ESG lungo tutto il processo di interazione con il fornitore, sebbene con modalità differenti fra loro in coerenza con l'intensità di interazione che caratterizza gli specifici momenti procedurali.

Durante una prima fase di scouting, e quindi di valutazione dei potenziali fornitori di un bene o servizio, il buyer, adeguatamente formato, è in grado di farsi una primissima impressione del possibile rispetto o meno dei requisiti di prodotto o servizio nonché ESG da parte del potenziale fornitore. Ciò consente di eliminare dalla rosa dei potenziali fornitori quanti siano manifestamente in possibile violazione delle aspettative di Pirelli.

Ai fornitori che accedono alla fase di on-boarding (pre-qualifica e qualifica), Pirelli chiede la compilazione di un questionario attraverso il quale il fornitore prende visione e contestualmente accetta le richieste di Pirelli in tema di responsabilità economica, sociale, ambientale ed etica di business. Tra le domande poste al potenziale fornitore, ad esempio la richiesta di attestare che la propria azienda verifichi l'età dei lavoratori prima dell'assunzione e si accerti che tutti i propri dipendenti possiedano l'età minima definita dalla legge, la conferma che l'azienda utilizzi esclusivamente lavoratori dotati di contratto di lavoro scritto e che lavorano su base volontaria, che rispetti il diritto di libera associazione dei lavoratori e di partecipazione ad attività sindacali, che gestisca le pratiche disciplinari nel rispetto delle previsioni legislative, che rispetti e applichi, come minimo, le previsioni legislative/contrattuali in tema di orario di lavoro, straordinari e periodi di riposo.

Il processo prosegue poi con ulteriori domande volte ad individuare preventivamente potenziali rischi di integrità e corruzione.

Per tutti i potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, e ai quali è destinato gran parte dello spending degli acquisti, Pirelli esperisce un audit on-site preliminare di parte terza sin dalla fase di qualifica per verificare il livello di compliance del potenziale fornitore rispetto alle principali normative nazionali e internazionali in tema di Lavoro, Ambiente ed etica di business. Sono inoltre analizzate le informazioni relative alla loss prevention, elementi chiave non solo per prevenire future casistiche di "business interruption. La non accettazione dell'audit e/o la non sottoscrizione di un piano di rientro dalle eventuali non conformità bloccano la qualifica del fornitore.

Particolare rilevanza hanno inoltre le attività di valutazione preventiva delle nuove materie prime e dei nuovi ausiliari di processo, nell'ottica della salvaguardia della salute dei lavoratori e dell'Ambiente. Tali valutazioni sui potenziali materiali e ausiliari vengono ovviamente condotte prima che i materiali in oggetto possano essere utilizzati in maniera estensiva da parte delle unità operative del Gruppo e sono effettuate tenendo in considerazione non solo i requisiti previsti dalle più restrittive norme europee in materia di gestione delle sostanze pericolose (si vedano, ad esempio, i Regolamenti "REACH" e "CLP"), ma anche in virtù degli standard e delle conoscenze acquisite a livello internazionale (specifiche banche dati delle Nazioni Unite, ecc.).

Negli ultimi mesi, le attività sopra descritte sono state integrate anche da una specifica richiesta inviata a tutti i Fornitori di materie prime ed ausiliari di processo utilizzati dal Gruppo in relazione ad un impegno sempre maggiore nella quantificazione delle impurezze residue contenute nei sopracitati prodotti commerciali, indipendentemente dai requisiti previsti per legge.

Di rilievo sono infine le consolidate attività di monitoraggio dei produttori e dei fornitori delle materie prime in merito al rispetto dei requisiti previsti dal Regolamento (UE) 2017/821 (come modificato dal Regolamento (UE) 2020/1588) in merito ai cosiddetti "conflict minerals" (cui è dedicato un paragrafo a seguire).

Con riferimento alla fase contrattuale, da più di un decennio Pirelli include sistematicamente le Clausole di Sostenibilità ed Etica di Business (inclusa anticorruzione) nei contratti e ordini di acquisto di beni e/o servizi e/o opere, sia con fornitori privati sia con la pubblica amministrazione (o enti/società da essa controllati), come anche negli accordi con le ONG, in tutto il mondo.

In particolare, le clausole:

  • richiedono consapevolezza da parte dei fornitori di principi, impegni e valori contenuti nei documenti della sostenibilità di Pirelli, ovvero "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", la "Global Human Rights Policy", la "Health, Safety and Environment Policy", il "Programma Anti-Corruzione" e la "Product Stewardship Policy", pubblicati e accessibili da web, che sanciscono i principi cui Pirelli informa la gestione delle proprie attività e i rapporti con terze parti, contrattuali e non;
  • richiedono ai fornitori di confermare il proprio impegno a:
    • o non utilizzare né dare sostegno all'utilizzo del lavoro minorile, del lavoro obbligato o qualsiasi altra forma di sfruttamento;
    • o assicurare pari opportunità e libertà di associazione, promuovendo lo sviluppo di ciascun individuo;
    • o opporsi all'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
    • o rispettare le leggi e gli standard industriali in materia di orario di lavoro e garantire che i salari siano sufficienti a soddisfare i bisogni primari del personale;
    • o non tollerare alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente;
    • o valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita;
    • o utilizzare responsabilmente le risorse con l'obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e i diritti delle generazioni future;
  • o stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare fornitori e subfornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, vigilando regolarmente sull'effettivo rispetto di tale obbligo da parte degli stessi;
  • precisano che Pirelli si riserva il diritto di verificare in ogni momento attraverso attività di audit, direttamente o tramite terzi, l'avvenuto adempimento degli obblighi assunti dal fornitore (si veda approfondimento nel paragrafo successivo);
  • includono l'invito ad utilizzare la Procedura di Segnalazione Whistleblowing di Pirelli (indirizzo e-mail [email protected]) per denunziare in totale confidenzialità qualsiasi violazione o sospetta violazione i fornitori ravvisassero nei rapporti con Pirelli, sia rispetto alla legge che a principi, impegni e valori contenuti i contenuti inerenti: "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", le politiche di Gruppo "Global Human Rights", "Health, Safety and Environment", "Programma Anti-Corruzione" e "Product Stewardship".

Nel 2021, tra le segnalazioni firmate, una è stata inviata da un Fornitore. Resta oggettivamente non possibile confermare che il numero totale di segnalazioni da parte dei fornitori corrisponda unicamente a tre in quanto alcune denunzie sono state anonime, come precisato nel paragrafo "Focus: Procedura di segnalazione di Gruppo – Whistleblowing", cui si rinvia per approfondimenti.

Per alcune categorie di fornitori le clausole sono inoltre integrate da ulteriori requisiti volti a disciplinare specifiche aree quali l'esistenza di un modello di gestione adeguato in tema di conflict minerals e cobalto, nonché il rispetto della Policy Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale.

Si ricorda che le Clausole di Sostenibilità sono tradotte in 21 lingue, al fine di garantire massima chiarezza e trasparenza nei confronti del fornitore in tema di obblighi contrattuali che lo stesso assume non solo nei rapporti con l'Azienda medesima, ma presso la sua stessa sede e nei rapporti con i propri fornitori.

Focus: gli Audit ESG on-site

Lo strumento degli Audit on-site di parte terza caratterizza il modello di gestione Pirelli sin dal 2009. Si tratta di un approccio che, rispetto ad assessment di tipo auto-valutativo o effettuato da remoto, consente un altissimo livello di attendibilità dei risultati delle verifiche, proprio in quanto effettuate in loco e di persona da parte di ente terzo specializzato. Non solo, l'Audit on-site costituisce anche per il Fornitore un momento prezioso sia di formazione che di analisi di compliance della propria attività con la normativa locale ed internazionale in tema ambientale, diritti umani e del Lavoro, Etica di Business, e quindi l'opportunità di redigere un piano di rientro con il consiglio fornito dall'Auditor medesimo.

L'audit on-site è esperito già nella fase di pre-qualifica per tutti i potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, e ai quali è peraltro destinato gran parte dello spending degli acquisti.

Inoltre, ogni anno Pirelli attiva una Campagna di Audit ESG on-site di parte terza presso i Fornitori attivi a copertura di tutte le aree merceologiche e geografiche di acquisto.

La Campagna annuale di Audit copre i fornitori considerati critici sulla base dei risultati di criteri di materialità economica e di rischio ESG. In particolare, la Direzione Acquisti e la Direzione Sostenibilità di Gruppo identificano e rinnovano annualmente definiscono i parametri per il Risk Assessment che, effettuato dai Direttori Acquisti e dai Sustainability Manager delle Affiliate del Gruppo, porterà alla selezione dei fornitori da sottoporre ad Audit on site. Nella valutazione di rischio e definizione della rosa di Fornitori da Auditare, di base, debbono essere considerati i seguenti parametri di base:

  • il fornitore è legato a Pirelli da contratti pluriennali;
  • la sostituzione del fornitore e/o relativo prodotto può essere complessa (il fornitore detiene oltre il 50 % dell'acquistato per la specifica categoria merceologica);
  • il peso economico dell'acquisto è rilevante;
  • il fornitore operi in Paesi considerati a rischio in ambito ambientale, in tema di diritti umani e/o del Lavoro;
  • il fornitore non abbia ancora subito un audit ESG da parte di Pirelli oppure siano state riscontrate particolari criticità in precedenti audit;
  • si abbia notizia, percezione o dubbio di eventuali violazioni da parte del fornitore in tema di responsabilità sociale, ambientale e/o etica di business.

Ogni audit ha una durata media di due giorni in campo e include visita della fabbrica, interviste ai lavoratori, al management e ai rappresentanti sindacali. Gli auditor esterni effettuano le verifiche seguendo una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dallo standard SA8000® (strumento di riferimento ufficialmente adottato dal Gruppo per la gestione della responsabilità sociale sin dal 2004), dal Codice Etico di Pirelli, dalla "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente" del Gruppo Pirelli (a sua volta coerente alle aree di sostenibilità sociale, ambientale e di governance dettate dal Global Compact delle Nazioni Unite e normative OECD ed ILO sottostanti), dalla Politica Global Health, Safety and Environment, dalla Politica Pari Opportunità e dalla Politica Global Human Rights. Dal 2019 sono stati aggiunti KPIs relativi alle tematiche di loss prevention. Per i fornitori di gomma naturale la checklist di Audit on site è arricchita di parametri ulteriori e specifici, derivanti dalla Policy Pirelli per la gestione sostenibile della gomma naturale e in linea con le aspettative della Global Platform for Sustainable Natural Rubber (al tema Sostenibilità della Gomma Naturale è dedicato specifico paragrafo a seguire).

In base alle risultanze dell'audit, ove risultino delle non conformità, il fornitore sottoscrive un piano di azioni di rimedio suggerite dall'Auditor indipendente e da implementarsi entro precise scadenze temporali. L'effettivo rientro dalle non conformità entro il termine prescritto sono quindi verificate attraverso attività di follow-up seguita dall'auditor di parte terza che riferisce a Pirelli.

I risultati dell'Audit ESG on site insieme alle ulteriori valutazioni effettuate in fase di on-boarding del fornitore, sono integrate nel processo di Vendor Rating annuale in base al quale viene attribuito un rating al fornitore che somma le performance ESG, il livello qualitativo delle forniture, la qualità del rapporto commerciale e la collaborazione tecnico-scientifica.

Dal 2020, a seguito della evoluzione dello scenario Covid-19, gli auditor di parte terza di cui Pirelli si avvale hanno sviluppato ed introdotto una nuova metodologia, in accordo con gli standard ISO/IEC 17021-1: 2015 (e relative guidance), IAF MD4: 2018, IAF MD 5: 2019 e IAF ID 12: 2015, che ha consentito di poter garantire la continuità delle attività di auditing anche tramite un approccio ibrido (combinazione di audit da remoto e on-site).

A seguire il numero di audit ESG di parte terza eseguiti negli ultimi tre anni:

Anno Numero Audit
2019 9016
2020 7117
2021 9318

Nell'anno 2021 gli audit hanno coinvolto fornitori di Pirelli di tutte le categorie merceologiche operanti in Argentina, Brasile, Cina, Germania, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Turchia, Malesia, Thailandia, Repubblica Ceca, India, Giappone e Portogallo.

I risultati degli Audit effettuati nel corso della campagna annuale 2021 rilevano:

  • 32% di fornitori senza alcuna non conformità;
  • Un'incidenza delle non conformità riscontate presso i siti dei fornitori in diminuzione del 2% rispetto al 2020.

Le non conformità registrate nel 2021 sono sostanzialmente legate ai processi di gestione della salute e sicurezza, all'utilizzo dello straordinario e alla corretta implementazione dei sistemi di gestione ambientale. I Fornitori presso i quali siano risultate non conformità hanno sottoscritto un piano di rimedio da implementarsi entro precise scadenze temporali, che, come da Procedura, vedrà follow-up da parte dell'Auditor terzo ad evidenza e conferma dell'avvenuto rientro.

I risultati dell'Audit ESG on site insieme alle ulteriori valutazioni effettuate in fase di on-boarding del fornitore, sono integrate nel processo di Vendor Rating annuale in base al quale viene attribuito un

16 Di cui 26 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

17 Di cui 6 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

18 Di cui 18 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

rating al fornitore che somma le performance ESG, il livello qualitativo delle forniture, la qualità del rapporto commerciale e la collaborazione tecnico-scientifica.

Infine, la Direzione Internal Audit di Gruppo verifica l'adeguatezza della gestione e il presidio del processo di Audit ESG sui fornitori da parte delle funzioni locali preposte (Sostenibilità e Acquisti).

Materialità degli impatti ESG della catena di fornitura

Salute e sicurezza sul lavoro, diritti umani e diritti del lavoro costituiscono tematica materiale e quindi sottoposta a monitoraggio (si veda paragrafo precedente sulle modalità operative) in tutte le categorie di acquisto, con rischio di impatto negativo maggiore nel caso di fornitori operanti in Paesi considerati maggiormente a rischio rispetto ad altri da un punto di vista di compliance con le legislazioni nazionali e internazionali del lavoro.

Considerando il ciclo di vita del Prodotto Pirelli (cui è dedicato il Capitolo "Dimensione Ambientale" del presente rapporto), gli impatti ambientali della catena di fornitura si riscontrano in modo prevalente nella categoria delle materie prime, in termini di emissioni dirette del fornitore ma anche di contabilizzazione delle indirette da parte di Pirelli. Con riferimento all'impronta idrica lungo il ciclo di vita del prodotto Pirelli, gli impatti risultano prevalenti di nuovo nell'ambito delle materie prime e specificatamente nell'ambito dell'attività di trasformazione della gomma naturale, materiale sul quale viene posta particolare attenzione anche in termini di prevenzione del rischio di deforestazione e protezione della biodiversità.

Pirelli mitiga i rischi citati attraverso il Modello di gestione adottato e sinora descritto, che si completa con le attività di engagement dei fornitori di cui a seguire.

Sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale

Con una domanda globale di gomma naturale destinata ad aumentare, una gestione sostenibile della relativa catena di approvvigionamento è essenziale per preservare foreste, biodiversità e per consentire uno sviluppo durevole a comunità ed economie locali. La sostenibilità economica, sociale ed ambientale della catena di fornitura della gomma naturale è tra le priorità di Pirelli, nella piena consapevolezza che le origini della propria catena di fornitura della gomma impattano a livello forestale.

La catena di approvvigionamento della gomma naturale – dal livello upstream a quello downstream - include produttori/coltivatori, commercianti, impianti di lavorazione, società di distribuzione e impianti di utilizzo manifatturiero. Pirelli si colloca al termine della catena, in quanto produttore di pneumatici che non possiede proprie piantagioni né impianti di lavorazione di gomma naturale. Pirelli intende avere un ruolo attivo nel contesto citato, contribuendo agli sforzi che globalmente vengono dedicati alla gestione sostenibile della gomma naturale.

A ottobre 2017 Pirelli ha emesso la propria Policy sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale, dopo un lungo processo di elaborazione basato sulla consultazione con Stakeholder chiave e aziende che hanno un'esperienza storica in tema di approvvigionamento sostenibile di materiali. Nel corso del 2021 la policy è stata oggetto di una revisione per suo allineamento al Policy Framework della Global Platform for Sustainable Natural Rubber di cui Pirelli è anche membro fondatore.

Come statuito nella Politica, Pirelli continua il suo impegno a promuovere, sviluppare e implementare un approvvigionamento e un utilizzo sostenibile e responsabile della gomma naturale lungo tutta la propria catena di valore. In particolare, la Politica rimarca il posizionamento dell'Azienda in termini di:

  • difesa dei Diritti Umani e promozione di condizioni di lavoro dignitose;
  • promozione dello sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre;
  • tutela degli ecosistemi, della flora e della fauna;
  • no alla deforestazione, no allo sfruttamento delle torbiere, no all'uso del fuoco, e adozione delle metodologie "High Conservation Value (HCV)" e "High Carbon Stock (HCS)";
  • utilizzo efficiente delle risorse;
  • etica e anti-corruzione;
  • tracciabilità e mappatura dei rischi socio-ambientali lungo la catena di fornitura (approccio c.d. risk based);
  • chiara indicazione del modello di governance previsto dalla politica, e considerazione dei rischi rilevati nella definizione delle strategie di acquisto;
  • incoraggiamento dei propri fornitori e sub-fornitori all'adozione di sistemi di certificazione solidi, internazionalmente riconosciuti e verificati da parti terze, a tutti i livelli della catena di fornitura;
  • promozione, sostegno a partecipazione attiva da parte dell'Azienda ad iniziative di cooperazione a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale;
  • attività volte all'Implementazione della Politica;
  • impegno alla rendicontazione circa i risultati raggiunti;

messa a disposizione di un meccanismo di grievance dedicato alla gomma naturale che consenta agli stakeholders di indirizzare eventuali rimostranze e dare avvio ad azioni di rimedio.

Nel dicembre 2018 l'Azienda ha pubblicato il Manuale di Implementazione della Politica Pirelli sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale. L'obiettivo del manuale è di agevolare la comprensione dei princìpi, degli impegni e dei valori espressi nella Politica, nonché fornire una guida per la sua implementazione alla catena di fornitura. Come già avvenuto per l'elaborazione della Politica nel 2017, anche il processo di elaborazione del Manuale ha previsto il coinvolgimento e la consultazione dei principali Stakeholder interessati, sia a livello locale, con gli attori principali della catena di fornitura (processatori, rivenditori, piccoli proprietari di piantagioni) sia a livello globale.

Contestualmente, Pirelli ha definito il proprio Piano di attività, aggiornandolo periodicamente.

La Politica, il Manuale di Implementazione e il Piano di attività 2019-2021 sono pubblicati sul sito del Gruppo, nell'area dedicata alla Policy all'interno della sezione Sostenibilità. Il Piano al 2025 verrà pubblicato sul sito aziendale nei primi mesi del 2022.

In particolare, dal 2019 Pirelli ha avviato tramite il supporto degli specialisti centrali e locali di Earthworm Foundation, le attività riguardanti l'organizzazione di incontri con il management delle aziende fornitrici; l'identificazione delle aree geografiche da cui viene acquistata la gomma; l'analisi dei potenziali rischi socio-ambientali per le aree geografiche mappate; la formazione dei fornitori sui contenuti della Policy e del relativo Manuale di implementazione, la distribuzione di infografiche su diverse tematiche sensibili in ambito di catena di gomma naturale; la definizione di una roadmap da parte dei fornitori in cui vengono dettagliate le attività da implementare per colmare le lacune identificate; audit ESG on site a copertura di circa il 100 % dei volumi acquistati.

Nel 2020 e nel 2021 l'evoluzione dello scenario pandemico ha portato alla momentanea sospensione di quelle attività pianificate nel l periodo e che, per raggiungere il livello di efficacia atteso, avrebbero dovuto tenersi in loco con gli attori della catena di fornitura (processatori, trader, farmer).

Sempre nel corso del 2021:

  • è stata riconfermata l'elargizione, da parte di Pirelli e del fornitore Kirana Megatara, di borse di studio a favore dei figli dei produttori locali, nella convinzione che la sostenibilità futura del business della gomma naturale non possa in assoluto prescindere da un'adeguata formazione e sviluppo delle nuove generazioni, e dal loro diritto allo studio. Le borse di studio erogate sono state 65.
  • Pirelli è la prima azienda a lanciare e produrre la prima linea di pneumatici certificati Forest Stewardship Council (FSC) per gomma naturale e rayon; la certificazione di gestione forestale FSC conferma che le piantagioni sono gestite in modo da preservare la diversità biologica e apportare benefici alla vita delle comunità locali e dei lavoratori, assicurando al contempo la sostenibilità economica. Il complesso processo di certificazione della catena di custodia FSC verifica che, lungo la filiera di trasformazione dalla piantagione al produttore di

pneumatici, il materiale certificato FSC sia stato identificato e separato dal materiale non certificato.

  • Pirelli in partnership con BMW affianca Birdlife International in un progetto di durata triennale che punta a favorire una produzione a lungo termine di gomma naturale sostenibile e deforestation-free in Indonesia. L'iniziativa interessa una parte dell'area della foresta pluviale di Hutan Harapan (Isola di Sumatra) e si svilupperà attraverso una serie di iniziative volte alla tutela della comunità indigena, alla conservazione di un'area deforestation-free di 2.700 ettari e a proteggere specie animali a rischio. Le diverse attività saranno realizzate in coerenza con gli obiettivi della Global Platform of Sustainable Naturale Rubber (GPSNR).
  • Pirelli ha continuato a lavorare con i propri fornitori per l'identificazione delle loro supply chain. Oltre il 95% di volumi di gomma naturale acquistati nel 2021 provengono da fornitori che hanno in essere una roadmap e che hanno monitorato il progresso di implementazione in linea con le restrizioni dovute alla situazione sanitaria.

Nel 2022 Pirelli continuerà con le attività di ingaggio e partnership verso i propri fornitori, supportandoli nell'implementazione delle loro roadmap con interventi ad hoc e proseguirà nella mappatura dei rischi socio-ambientali dell'intera catena, forte di un rapporto sempre più stretto con i vari attori coinvolti.

Insieme per la Sostenibilità della Gomma Naturale – la piattaforma GPSNR

La Policy Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale, al punto VIII, recita: "Pirelli ritiene che la gestione sostenibile della gomma naturale sia una sfida globale che richiede impegno, cooperazione, dialogo e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Oltre a impegnarsi con i propri fornitori, Pirelli promuove e sostiene una cooperazione attiva a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale. Pirelli supporta iniziative volte a sviluppare politiche e principi di gestione sostenibile della gomma naturale, siano esse nazionali e/o internazionali, di tipo governativo e non, di livello accademico e di settore".

In linea con l'approccio dichiarato, nel 2017 Pirelli ha avuto un ruolo proattivo nella creazione della Piattaforma Globale sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale (Global Platform for Sustainable Natural Rubber – GPSNR), assieme ai produttori di pneumatici con i quali fa parte del Tire Industry Project Group, all'interno del World Business Council for Sustainable Development. Lo sviluppo della Piattaforma ha beneficiato del contributo, delle idee e dei suggerimenti delle principali categorie di Stakeholder coinvolte nella catena del valore, quali produttori di gomma, processatori, produttori di Automobili, e del fondamentale contributo derivante dall'esperienza di importanti ONG internazionali.

La Piattaforma, lanciata a Singapore nell'ottobre 2018 con l'adesione dei primi "funding members", tra cui Pirelli, è indipendente, basata sul dialogo multi-stakeholder e si pone l'obiettivo di supportare lo sviluppo sostenibile del business della gomma naturale a livello globale, a beneficio di tutta la catena del valore attraverso strumenti e iniziative condivise alla cui base sono il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la prevenzione dell'accaparramento di terre, il rispetto della biodiversità e l'incremento della produttività delle piantagioni, in particolare quelle dei piccoli proprietari. La prima assemblea generale del GPSNR si è tenuta nel marzo 2019.

Nel corso del 2021 Pirelli ha partecipato attivamente a quattro gruppi di lavoro lanciati dalla piattaforma, nello specifico:

  • il "Smallholder Representation working group", che Pirelli co-preside, ha identificato un gruppo geograficamente diversificato di agricoltori in grado di rappresentare efficacemente gli interessi degli smallholder all'interno della piattaforma ed ha individuato tre rappresentanti che siedono all'interno dell'Executive Committee. Il lavoro prosegue per supportare la comunità degli smallholder nella piattaforma, con l'obiettivo di estendere la presenza geografica coperta e conseguire i nuovi obiettivi prefissati;
  • il "Capacity Building working group", che Pirelli co-presiede, nel corso del 2021 ha proseguito le attività con l'obiettivo di sviluppare una strategia di capacity building a favore di smallholder e piantagioni industriali, identificando potenziali fonti di finanziamento;
  • il Gruppo di lavoro "Traceability and Transparency working group" che ha l'obiettivo di identificare uno strumento per migliorare la tracciabilità su larga scala, e quindi la trasparenza, della complessa catena di fornitura della gomma naturale. Durante il 2021 il gruppo si è concentrato sulla mappatura dei sistemi di tracciabilità offerti dal mercato, con un'attenzione specifica a quelli già utilizzati nel mondo della gomma naturale. Il lavoro proseguirà nel 2022, con l'obiettivo di definire le caratteristiche generali che il tool di tracciabilità deve avere per rispettare il livello di trasparenza richiesto dalla piattaforma GPSNR;
  • Pirelli partecipa inoltre al Gruppo di lavoro "Shared Responsibility Working Group" che ha l'obiettivo di definire i principi e il framework di attuazione di una responsabilità condivisa all'interno della piattaforma. Il rappresentante Pirelli è stato nominato come il più partecipe Co-Chair della piattaforma dimostrando il forte committment della società al progetto.

La Politica "Green Sourcing"

Sin dal 2012 Pirelli si è dotata di una "Politica di Green Sourcing", con l'obiettivo di stimolare e incentivare una coscienza ambientale lungo tutta la catena di fornitura, nonché di favorire scelte che possano ridurre l'impatto sull'ambiente dell'attività di approvvigionamento di beni e servizi di Pirelli. Il sistema di implementazione della Green Sourcing Policy, sia all'interno di Pirelli sia nelle relazioni con i fornitori, è strutturato nel seguente modo:

Pirelli Green Sourcing Manual, documento interno contenente Linee Guida operative finalizzate a orientare le attività delle funzioni Pirelli coinvolte nel processo di Green Sourcing; Pirelli Green Purchasing Guidelines, documento destinato ai fornitori Pirelli, quale parte del Contratto di fornitura, basato sul Green Sourcing Manual e contenente i KPI (Key Performance Indicator) per la valutazione delle Green Performance dei fornitori stessi.

Il Pirelli Green Sourcing Manual definisce quattro aree di Green Sourcing: Materiali, Capex, Opex e Logistica. Gruppi di lavoro interfunzionali, composti da Acquisti, R&D, HSE e Sostenibilità, hanno analizzato il processo di Green Sourcing associato alle categorie merceologiche afferenti alle quattro aree suddette. Per le aree Materiali e Capex, in cui la componente di "design" (ovvero di ciò che è concepito internamente a Pirelli) sia rilevante in relazione al core business di Pirelli, sono state definite anche delle Green Engineering Guidelines.

Per le aree Opex e Logistica, caratterizzate da categorie merceologiche per le quali la componente di design non è ugualmente rilevante, sono state comunque definite delle Green Operating Guidelines facendo riferimento a best practice internazionalmente riconosciute.

Il Green Sourcing Manual è quindi un documento unico che contiene:

  • la parte generale sui temi di Green Sourcing;
  • le Green Engineering Guidelines (Materials, Capex);
  • le Green Operating Guidelines (Opex, Logistics).

Sulla base delle Linee Guida del Green Sourcing Manual, sono state pubblicate sul sito web www.pirelli.com le Pirelli Green Purchasing Guidelines, rendendole disponibili tanto ai fornitori Pirelli quanto a tutti gli altri Stakeholder. In Cina, Messico, Stati Uniti, Russia e Italia sono stati realizzati presso gli uffici Pirelli dei seminari a invito sulle Green Purchasing Guidelines per fornitori locali, allo scopo di informare e di ricevere un feedback diretto sulla loro impostazione.

Ad integrazione della "Politica di Green Sourcing", nel 2019 il Gruppo ha adottato una Single Use Plastic Free Policy, prevedendo l'eliminazione a livello di Gruppo entro il 2021 di tutta la plastica mono-uso utilizzata per uffici e servizi di fabbrica. L'azienda prevede di raggiungere l'obiettivo entro il primo semestre 2022, con un ritardo di circa sei mesi in virtù delle precauzioni che sono state adottate durante il periodo pandemico, tra le quali in determinati casi e per motivi salute e sicurezza non è stato possibile sostituire la plastica monouso alla luce delle relative proprietà isolanti.

Politica sui Conflict Minerals

Il concetto di Conflict Minerals è stato introdotto dalla Sezione 1502 del Dodd-Frank Act, legge federale degli Stati Uniti del 2010. Per "conflict minerals" si intendono oro, columbite-tantalite (coltan), cassiterite, wolframite e i loro derivati come tantalio, stagno e tungsteno che provengano (o vengano estratti) dalla Repubblica Democratica del Congo e/o dai Paesi limitrofi.

Obiettivo delle regole sui Conflict Minerals (Conflict Minerals Rules) è scoraggiare l'utilizzo di minerali il cui commercio potrebbe finanziare i conflitti violenti in Africa Centrale, dove da anni si registrano gravi violazioni dei diritti umani. In base alle regole sui Conflict Minerals, alle aziende statunitensi quotate è richiesto di effettuare una ragionevole due diligence per tracciare la provenienza di questi materiali, riportando i risultati alla SEC e pubblicandoli sul proprio sito web, con il primo report pubblicato entro il 31 maggio 2014 (relativo al 2013) e aggiornato successivamente ogni anno.

A loro volta le Istituzioni Europee, a maggio 2017 hanno approvato il Regolamento 2017/821 (successivamente modificato dal Regolamento (UE) 2020/1588) che "stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio". Le nuove disposizioni sono entrate in vigore dal gennaio 2021.

Pirelli esprime la propria posizione sulla gestione della tematica in un paragrafo a ciò dedicato nella propria Politica Global Human Rights, ove si precisa che l'Azienda " richiede ai propri fornitori l'impegno a effettuare adeguate due diligence nell'ambito della propria catena di fornitura al fine di certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento (ossia che non provengano da miniere o fonderie operanti in zone di conflitto identificate come tali dalla normativa applicabile sui "conflict minerals", salvo siano certificati come "conflict free"). Pirelli si riserva il diritto di cessare il rapporto con i fornitori in caso di chiara evidenza di fornitura di minerali da conflitto e comunque nel caso di violazione dei Diritti Umani".

La Politica è pubblicata in molteplici lingue straniere nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com.

Nel 2017 Pirelli ha inoltre rafforzato il suo modello di gestione, introducendo la richiesta della seguente documentazione tra i requisiti di qualifica dei fornitori associabili al possibile utilizzo di conflict minerals:

  • Conflict Minerals Reporting Template (CMRT);
  • Politica sui Conflict Minerals se presente;
  • descrizione del sistema di "Due Diligence" per identificare e tracciare la presenza dei minerali 3TG (Tantalum, Tungsten, Tin, Gold).

Il modello di gestione si estende quindi alla fase contrattuale, attraverso l'inserimento di una clausola sui Conflict Minerals che richiama l'impegno del fornitore a fornire su base annua il Conflict Minerals Reporting Template ed a mantenere i risultati raggiunti in tema di trasparenza della catena, oltre a rendicontare gli ulteriori progressi perseguiti ed attesi.

Per dare un'idea del dimensionamento del fenomeno per Pirelli è utile precisare che l'impatto è decisamente limitato: il volume dei minerali (3TG) usati da Pirelli Tyre in un anno pesa, infatti, meno di una tonnellata, quantità inferiore ad un milionesimo del volume di materie prime utilizzate annualmente dall'Azienda e che è equamente distribuita tra la maggior parte degli pneumatici prodotti. A titolo esemplificativo, uno pneumatico del peso di 10 kg contiene circa 10mg (milligrammi) equivalenti di stagno, nella bassissima concentrazione di 1ppm (una parte per milione).

In un'ottica di approvvigionamento che contempli solo minerali che siano "conflict free", Pirelli ha svolto un'indagine completa sulla propria catena di fornitura, al fine di avere piena visibilità fino alle miniere o alle fonderie in modo da identificare l'esistenza di eventuali "conflict minerals". L'Azienda ha chiesto ai propri fornitori di completare il modulo CMRT (Conflict Minerals Reporting Template) sviluppato dalla Responsible Minerals Initiative (RMI) secondo quanto sviluppato in passato da EICC (Electronic Industry Citizenship Coalition) e da GeSI (Global e-Sustainability Initiative).

I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato al prodotto del Gruppo. Il 100% dei fornitori interpellati ha già fornito indicazioni precise riguardo alla fonte dei materiali in questione, elencando le fonderie come richiesto dalla procedura e non sono emerse evidenze di presenza di conflict minerals.

Due diligence su nuovi metalli: il Cobalto

Come noto, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) è il più grande produttore mondiale di cobalto e detiene più del 50% delle riserve mondali di questo metallo. Tra i vari usi del Cobalto vi è quello nelle batterie al Litio che sono parte integrante dei veicoli elettrici, telefoni cellulari e computer portatili. La domanda di Cobalto cresce molto rapidamente e la sua estrazione avviene sia in modo altamente meccanizzato sia in modo artigianale. Circa quest'ultimo tipo di estrazione, sono state recentemente riportate preoccupazioni circa le condizioni di lavoro non sicure e di lavoro minorile. RMI (Responsible Minerals Initiative) ha lanciato nel 2017 un gruppo di lavoro circa l'approvvigionamento sostenibile del cobalto, con particolare riguardo ai temi di rischio di lavoro minorile nella RDC, con un approccio di monitoraggio della catena di fornitura simile a quello già in essere per i metalli 3TG. È stato recentemente pubblicato (28 ottobre 2020) da RMI l'aggiornamento del Cobalt Reporting Template (CRT). Pirelli utilizza alcuni Sali di Cobalto, un tipo di materia prima comunemente usata nella produzione degli pneumatici. Nel 2019 Pirelli ha quindi deciso di aderire in modo volontario alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI e ha richiesto ai propri Fornitori la compilazione del CRT. I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato all'impiego delle materie prime che utilizzano il cobalto negli pneumatici. Il 100% dei fornitori interpellati ha risposto: il 72% di tali fornitori ha escluso che le fonderie identificate nella propria supply chain si approvvigionino da fonti di Cobalto proveniente da aree di conflitto o, se in area di conflitto, ne garantiscono l'avvenuta "due diligence" in accordo con le linee guida dello OECD; il restante 28% ha fornito indicazioni non sufficientemente precise riguardo alla fonte del cobalto, come richiesto dalla procedura definita dalla "Cobalt Initiative": essendo l'adesione alla "Cobalt Initiative" di natura volontaria, Pirelli ha intrapreso un piano di sensibilizzazione e di supporto per il miglioramento del monitoraggio da parte di tali Fornitori.

Engagement dei fornitori

Pirelli ritiene che le attività di coinvolgimento dei fornitori siano essenziali in ottica di creazione di valore ambientale e sociale e siano inscindibilmente legate alla creazione di valore economico condiviso. Molteplici sono le attività operate dall'Azienda in tal senso.

Partnership R&D

Pirelli ha stretto diverse partnership con fornitori strategici ed Università per lo sviluppo di materiali innovativi e a basso impatto ambientale (materiali descritti nei paragrafi dedicati alla gestione ambientale di prodotto della presente Relazione). Nell'ambito dell'attività di sviluppo di nuovi nanofiller, ad esempio, perseguita fin dai primi anni 2000 attraverso contratti di ricerca con Università e collaborazioni con fornitori, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio. Rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite, le innovazioni menzionate hanno garantito un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 di più del 75%, risparmiando rispettivamente circa 35.000 m3 d'acqua e circa 580 tonnellate di CO2.

Queste innovazioni portano dei benefici economici legati direttamente al materiale per circa 199.000 euro l'anno, sebbene il vero driver di business sostenibile sia la performance che guadagna il prodotto divenendo ulteriormente competitivo.

CDP Supply Chain

Da anni Pirelli partecipa ai programmi Climate Change e Water promossi dal CDP (ex Carbon Disclosure Project). In attuazione della propria Green Sourcing Policy, dal 2014 Pirelli ha a sua volta deciso di estendere la richiesta di assessment CDP ai propri fornitori chiave a livello di Gruppo, identificati secondo criteri di materialità ambientale ed economica. Nel 2021, la selezione ha riguardato i fornitori più impattanti sulla Carbon Footprint di Gruppo nelle categorie Materie Prime, Logistica ed Energia.

Il CDP Supply Chain supporta Pirelli nel monitoraggio delle emissioni di Scopo 3 della propria catena di fornitura e garantisce un'adeguata sensibilizzazione dei fornitori sulle tematiche relative al Cambiamento Climatico, al fine di individuare e attivare tutte le possibili opportunità di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Nel 2021, l'insieme delle azioni di riduzione delle emissioni implementate da fornitori di Pirelli ha permesso di evitare globalmente l'emissione in atmosfera di oltre 59 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, cui si associano risparmi economici stimati in 1,77 miliardi di dollari.

Prima azienda tra i produttori di pneumatici ad aver introdotto a livello globale il CDP Supply Chain nella propria catena di fornitura, Pirelli si pone l'obiettivo per il 2022 di raggiungere, per i fornitori di Materie Prime, un response rate del 90%. Il tasso di risposta registrato nel 2021 è stato pari all'88%, con un trend in costante crescita rispetto agli anni precedenti (84% nel 2020, 81% nel 2019, 74% nel 2018).

Inoltre, si segnala che l'Azienda rientra nel Supplier Engagement Rating Leaderboard 2021 pubblicata da CDP, avendo ottenuto il punteggio A su una valutazione della gestione di tematiche climate lungo la propria catena di fornitura.

Formazione dei fornitori sulle tematiche di sostenibilità

Pirelli sin dal 2012 eroga formazione su tematiche di responsabilità ambientale, sociale ed etica di business ai propri fornitori, identificando di anno in anno il bacino di riferimento in base alla strategicità, al valore dello spending, all'operatività dei fornitori in Paesi considerati a rischio.

Nel 2021, considerato il perdurare dello scenario Covid-19, il Gruppo ha dovuto mettere in stand-by le attività on-site previste dalla Roadmap 2019-2021 sull'implementazione della Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale, a supporto di azioni di training è comunque stato avviato un programma di distribuzione di infografiche per facilitare il continuo cascading lungo l'intera catena di fornitura della nostra policy di gestione sostenibile della gomma naturale. Nel 2021 il programma ha coperto circa l'80% dei nostri fornitori, il restante verrà coperto ad inizio 2022.

Supplier Award

Il Supplier Award Pirelli, assegnato ogni anno ai fornitori d'eccellenza, ha l'obiettivo di migliorare costantemente i rapporti con i partner in un'ottica di sviluppo condiviso.

L'edizione del Supplier Award 2021, dopo una pausa nel 2020 a causa dell'evoluzione dello scenario Covid-19, si è tenuta virtualmente nella sede di Pirelli Bicocca, alla presenza dello Vicepresidente e CEO Pirelli e del Chief Procurement Officer dell'Azienda, che hanno premiato nove fornitori operanti a livello internazionale, in particolare in Cina, Italia, Giappone, Polonia e Messico, che si sono distinti per qualità, innovazione, livello di servizio, performance e sostenibilità.

La presenza del prestigioso premio "Sostenibilità" ha confermato l'importanza delle strategie di "responsabilità" e i conseguenti benefici tangibili lungo l'intera catena del valore. Nel 2021 quest'ultimo è stato attribuito a un fornitore di gomma naturale che negli ultimi anni ha dimostrato un forte e crescente presidio e contributo alla sostenibilità sociale e ambientale lungo l'intera catena di fornitura, collaborando alla produzione del primo pneumatico con gomma naturale e rayon certificati Forest Stewardship Council (FSC).

Andamento degli acquisti

Nelle tabelle che seguono viene riportato il valore degli acquisti effettuati da Pirelli Tyre e la percentuale dei relativi fornitori suddivisi per area geografica. Da questi dati si evince che il valore degli acquisti è leggermente maggiore nelle aree OCSE19 rispetto alle aree non OCSE, così come il numero di fornitori.

Il 63% dei fornitori (in diminuzione rispetto al 79% del 2020) opera localmente rispetto alle affiliate Pirelli Tyre fornite, secondo una logica di fornitura local for local ed escludendo i fornitori di materie prime in quanto generalmente operanti dove Pirelli non ha propri insediamenti.

VALORE DEGLI ACQUISTI PER AREA GEOGRAFICA
2021 2020 2019
Europa 49,8% 49,1% 54,9%
Nord America 6,8% 8,0% 6,7%
Altri 5,6% 4,6% 5,0%
America Latina 11,4% 12,1% 12,1%
Asia 17,5% 17,3% 11,9%
Africa 0,5% 0,5% 0,4%
Altri 8,4% 8,4% 9,0%
NUMERO FORNITORI PER AREA GEOGRAFICA
2021 2020 2019
Europa 53,9% 55,2% 47,2%
PAESI OCSE Nord America 4,5% 4,8% 5,5%
Altri 4,8% 4,5% 5,4%
America Latina 18,9% 19,7% 22,8%
Asia 9,1% 6,9% 8,4%
PAESI NON OCSE Africa 0,2% 0,2% 0,4%
Altri 8,6% 8,7% 10,3%

La tabella a seguire riporta la ripartizione in percentuale del valore degli acquisti di Pirelli Tyre per tipologia. Con un peso pari al 45% del totale, la categoria d'acquisto decisamente più rilevante e significativa, come negli anni precedenti, riguarda le materie prime.

19 Per l'elenco completo dei Paesi OCSE si rimanda al sito web ufficiale http://www.oecd.org/about/membersandpartners/.

VALORE DEGLI ACQUISTI PER TIPOLOGIA
2021 2020 2019
45% 49% 47%
11% 8% 7%
39% 40% 37%
5% 3% 9%

Con riferimento alla percentuale di fornitori di Pirelli Tyre per tipologia e di cui alla tabella seguente, si nota che i fornitori di materiali di consumo e di servizi rappresentano circa il 95% del numero totale dei fornitori, sebbene ad essi sia correlato un valore totale degli acquisti inferiore rispetto, per esempio, a quello degli acquisti di materie prime che, per contro, mostrano una sostanziale concentrazione su pochi operatori.

NUMERO FORNITORI PER TIPOLOGIA
2021 2020 2019
Materie Prime 2% 2% 2%
Materiali di Consumo 37% 36% 35%
Servizi 58% 59% 58%
Beni Patrimoniali 3% 3% 5%

La seguente tabella rappresenta infine la composizione percentuale a valore del mix di materie prime acquistate da Pirelli Tyre nel triennio 2019-2021. Il volume di materie prime utilizzate per la produzione degli pneumatici nel 2021 è stato pari a circa 898 mila tonnellate, di cui circa il 4% derivato da materiale riciclato (in linea con l'anno precedente) e il 22% di materiale rinnovabile23.

20 Materiali indiretti, materiali ausiliari.

21 Energia, servizi logistici, shared services, ICT, R&D, marketing, trademarks e patents.

22 Macchinari, civil works, stampi.

23 Pirelli si allinea all'OECD, che definisce "Risorse Naturali Rinnovabili" le risorse naturali che, dopo il loro sfruttamento, possono tornare ai livelli di stock originari attraverso processi naturali di crescita o rigenerazione.

2021 2020 2019
Gomma Naturale 14% 13% 13%
Gomma Sintetica 25% 26% 26%
Nerofumo 11% 10% 12%
Chemicals 23% 23% 22%
Tessili 16% 18% 17%
Steel 11% 10% 10%

MIX MATERIE PRIME ACQUISTATE A VALORE

Obiettivi

  • CDP Supply Chain: incremento del response rate dei fornitori di Materie Prime dal 88% del 2021 al 90% nel 2022;
  • Sostenibilità della catena di fornitura della Gomma Naturale: implementazione roadmap 2022-2025 pubblicata sulla sezione Sostenibilità del sito www.pirelli.com. Nel 2022 Pirelli continuerà sulla strada dell'ingaggio e della partnership coi propri fornitori, focalizzando la formazione su tematiche specifiche che incontrino le esigenze della catena di fornitura e dedicandola ad attori sempre più vicini all'origine della catena. Pirelli supporterà i fornitori nell'implementazione della loro roadmap di attività per implementare la Policy Pirelli e continuerà a mappare i rischi socio-ambientali della catena di fornitura, forte di una tracciabilità sempre più precisa e di un rapporto sempre più stretto con i vari attori coinvolti;
  • riduzione delle emissioni di CO2 dei fornitori di materie prime del 8,6% entro il 2025 rispetto al 2018 (Science Based Target approvato da SBTi);
  • come da Politica sulla Single Used Plastic, l'azienda prevede di eliminare tutta la la plastica mono-uso utilizzata per uffici e servizi di fabbrica entro il primo semestre del 2022.

DIMENSIONE AMBIENTALE

Il Gruppo Pirelli considera la salvaguardia dell'ambiente quale valore fondamentale nell'esercizio e nello sviluppo delle proprie attività.

L'approccio Pirelli alla gestione ambientale si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, cui Pirelli aderisce sin dal 2004, e alla "Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo".

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono che "le scelte d'investimento e di business sono informate alla sostenibilità ambientale, in un'ottica di crescita ecocompatibile anche mediante l'adozione di particolari tecnologie e metodi di produzione che, laddove operativamente ed economicamente sostenibili, consentano di ridurre, anche oltre i limiti fissati dalle norme, l'impatto ambientale delle proprie attività".

Il modello di gestione ambientale adottato è dettagliato nelle Politiche di Gruppo "Health, Safety and Environment", "Product Stewardship", "Qualità", "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", "Green Sourcing", in base alle quali Pirelli si impegna a:

  • valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita, nonché dei prodotti e servizi acquistati;
  • sviluppare prodotti e processi produttivi sicuri e volti a minimizzare le emissioni inquinanti, la produzione di rifiuti, il consumo delle risorse naturali disponibili e le cause dei cambiamenti climatici, al fine di preservare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi;
  • governare le proprie attività in tema di ambiente nel pieno rispetto delle leggi in materia ed in conformità con gli standard internazionali più qualificati;
  • monitorare e comunicare ai propri Stakeholder le performance ambientali associate a processi, prodotti e servizi lungo tutto il ciclo di vita, promuovendo la propria cultura di tutela dell'ambiente;
  • monitorare gli impatti ambientali dei propri fornitori richiedendo loro l'adozione del medesimo modello gestionale lungo la catena di fornitura;
  • supportare clienti e consumatori finali nella comprensione degli impatti ambientali dei propri prodotti, informando sui modi più sicuri di utilizzo e sulle modalità di smaltimento, facilitando il riciclo o il riutilizzo ove possibile;
  • responsabilizzare e formare i propri lavoratori al fine di estendere un'adeguata cultura di conservazione del capitale ambientale.

Tutti i documenti sopra citati sono comunicati ai dipendenti del Gruppo in lingua locale e pubblicati in molteplici lingue nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com, a disposizione della comunità esterna.

Adesione alla Task force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD)

Nel settembre 2018 Pirelli ha formalmente aderito alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) istituita dal Financial Stability Board24. Supportando l'iniziativa, Pirelli si impegna alla diffusione volontaria di una rendicontazione trasparente e alla divulgazione di ogni informazione rilevante in materia di rischi e opportunità connessi al Cambiamento Climatico, secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD. A tal fine, Pirelli riporta pubblicamente queste informazioni sia all'interno del presente rapporto, sia attraverso il programma CDP Climate Change dove, anche nel 2021, si è confermata fra le aziende leader posizionandosi nella A-list.

In particolare, la trattazione delle quattro aree tematiche e relative undici raccomandazioni individuate dalla TCFD, essendo il bilancio Pirelli integrato, avviene come da schema seguente.

GOVERNANCE (relativa a rischi ed opportunità connesse al Cambiamento Climatico).

Le tematiche relative al Cambiamento Climatico rientrano nelle attività la cui Governance è descritta nel paragrafo "Modello di gestione" della presente Relazione e nei paragrafi "Amministratore incaricato delle tematiche di sostenibilità" e "Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Pirelli & C. S.p.A.", inclusa nel presente rapporto e a cui si rinvia per i relativi approfondimenti.

a) Sorveglianza da parte del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli, supportato nelle sue attività dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, approva sia gli obiettivi ed i target di gestione sostenibile integrati nel Piano Industriale, sia il Bilancio annuale di Pirelli, ivi inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. È inoltre nominato, quale Amministratore incaricato della sostenibilità, il Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato, con il compito di sovrintendere alle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli Stakeholder e di dare esecuzione agli indirizzi definiti dal Consiglio di Amministrazione.

b) Ruolo del management

L'evoluzione strategica della Sostenibilità di Gruppo è affidata allo Strategic Committee Sostenibilità, organismo presieduto dal CEO e composto dal Top Management dell'Azienda in rappresentanza di

24 La Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) è stata costituita nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB) – organismo che monitora il sistema finanziario mondiale – con il compito di elaborare una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi legati al Cambiamento Climatico. L'obiettivo è guidare e stimolare le aziende ad allineare le informazioni divulgate alle aspettative e alle esigenze degli investitori. A giugno 2017 la Task Force ha pubblicato 11 raccomandazioni riguardanti le aree tematiche: Governance, Strategia, Gestione dei rischi, Metriche e Obiettivi.

tutte le responsabilità organizzative e funzionali, che si riunisce in via ordinaria almeno due volte l'anno. Nel 2021 è stato inoltre costituito un Operational Committee Sostenibilità, presieduto dal Deputy-CEO e composto dal Top Management dell'Azienda, con competenza sulla direzione strategico-operativa delle tematiche di Sostenibilità del Gruppo, ivi incluse tra l'altro le tematiche di Climate Change.

La struttura organizzativa si compone quindi di una Direzione Sostenibilità e Future Mobility, a diretto riporto del Deputy-CEO dell'Azienda, che presidia la gestione a livello di Gruppo e propone i piani di sviluppo sostenibile allo Strategic Committee Sostenibilità. Nella Direzione Sostenibilità e Future Mobility opera il Group Sustainability & Diversity Officer.

La Direzione Sostenibilità si avvale del supporto:

  • di un Sustainability Working Group formato da referenti di sostenibilità all'interno delle diverse Direzioni aziendali al fine di garantire un costante presidio e coordinamento dei programmi strategici di impatto sulla competenza delle specifiche funzioni;
  • dei Country Sustainability & Diversity Manager per il presidio delle attività a copertura di tutte le affiliate del Gruppo. Il ruolo di Country Sustainability Manager è ricoperto dai CEO di Paese, che si avvalgono di loro diretti riporti per la gestione operativa dei piani di Paese.

STRATEGIA (impatti attuali e potenziali dei rischi e delle opportunità connesse al Cambiamento Climatico sui business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria).

In un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi. Come ampiamente descritto nel paragrafo "Impronta e strategia ambientale del gruppo Pirelli" del presente rapporto, il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione qualitativa e quantitativa della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto, in base alla quale l'azienda definisce la strategia di risposta.

In aggiunta, Pirelli effettua periodicamente analisi di sensitivity e risk assessment, rispetto a scenari di transizione verso un'economia low-carbon e a scenari climatici25, al fine di avere un quadro sempre aggiornato dei possibili rischi e opportunità da Cambiamento Climatico di interesse per il business e la relativa quantificazione dei potenziali impatti finanziari. Per approfondimenti si rinvia al paragrafo "Rischi legati al Cambiamento Climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, ed alle risposte pubbliche di Pirelli al questionario CDP Climate Change26.

25 L'ultimo Climate Change Risk Assessment di Gruppo ha considerato l'analisi di scenari climatici IPCC (RCP 4.5 e RCP 8.5) e di transizione energetica (IEA 450).

26 https://www.cdp.net/en/responses

a) Rischi e opportunità legati al clima (breve, medio e lungo termine)

In linea con quanto emerso dall'ultimo Climate Change Risk Assessment di Gruppo, nel breve-medio periodo (fino a 5 anni) non si rilevano rischi significativi relativamente ai processi produttivi o ai mercati in cui Pirelli opera. Per quanto concerne invece uno scenario di medio-lungo termine (fino a 30 anni), il settore tyres potrebbe essere soggetto ad una serie di rischi sia di natura fisica (eventi metereologici estremi con potenziali impatti sulla continuità produttiva degli impianti) sia regolatoria (possibili effetti sui costi operativi). Si rilevano invece opportunità di crescita nelle vendite dei prodotti Pirelli Eco & Safety Performance27, che identificano i pneumatici car caratterizzati da resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato appartenenti ai valori di labelling A, B, C previsti dall'etichettatura europea, che viene usata quale metrica interna per classificare tutti i prodotti che Pirelli produce non solo in Europa ma in tutto il mondo.

b) Impatti dei rischi e opportunità legati al clima

Come riportato al paragrafo "Rischi legati al Cambiamento Climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, a cui si rimanda per riferimento, in relazione a metriche interne di potenziale impatto finanziario non sono stati rilevati rischi con impatto significativo nel breve-medio periodo relativamente ai processi produttivi o ai mercati in cui Pirelli opera.

c) Resilienza della strategia

Le risultanze delle analisi di scenario condotte nell'ambito del Climate Change Risk Assessment, sono state valutate per la definizione di ambiziosi target climate-related nell'ambito della strategia di sviluppo sostenibile al 2022, 2025 e 2030, pubblicata nel corrente Piano Industriale. A livello di processo si evidenziano i target di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni assolute di CO2, l'approvvigionamento del 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile entro il 2025 e la carbon neutrality di Gruppo entro il 2030. In particolare, gli obiettivi di riduzione delle emissioni assolute di CO2 sono stati sviluppati in accordo alle linee guida del Science Based Targets initiative (SBTi), che li ha validati nel giugno 2020 giudicandoli coerenti con le azioni necessarie a mantenere il riscaldamento climatico "ben al di sotto dei 2°C" come raccomandato dall'Accordo di Parigi, e riguardano sia il processo produttivo (emissioni di Scopo 1 e 2), sia la riduzione delle emissioni in catena di fornitura (Scopo 3). A livello di prodotto, fra i numerosi target di Eco & Safety performance, in termini di impatti sul Clima emerge l'obiettivo di avere, entro il 2025, oltre il 70% dei nuovi prodotti car, ossia dei new labeled Ipcode considerati a livello di gruppo, classificati A o B per resistenza al rotolamento, secondo gli standard più alti del labelling europeo, e oltre il 90% classificati A o B per "tenuta sul bagnato". Riguardo alla strategia di business basata sullo sviluppo della linea di prodotti Eco & Safety Performance, questa è volta a garantire a Pirelli un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti nei confronti della crescente richiesta da parte del mercato di beni e servizi a basse emissioni. Seguendo il trend positivo che ha visto i ricavi da pneumatici Eco & Safety Performance

27 I prodotti Eco & Safety Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce non solo in Europa ma in tutto il mondo e le cui performance di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato rientrino nei valori di labelling A, B, C previsti dall'etichettatura europea.

sul totale ricavi del Gruppo crescere dal 5% del 2009 al 63% del 2021, Pirelli si è posta l'obiettivo di raggiungere la quota del 66% entro il 2025.

GESTIONE DEI RISCHI (individuazione, valutazione e gestione dei rischi connessi al Cambiamento Climatico).

a) Processi di identificazione e valutazione

Il processo adottato da Pirelli per identificare e valutare i possibili impatti finanziari, in termini di rischi e opportunità, legati al Cambiamento Climatico si basa sul Climate Change Risk Assessment di Gruppo che viene aggiornato almeno una volta l'anno dal Dipartimento Sostenibilità e Future Mobility in collaborazione con Enterprise Risk Management ed altre funzioni aziendali competenti (Operations, Acquisti, Environmental Governance, Compliance tra gli altri). L'analisi valuta l'evoluzione degli eventuali rischi fisici, normativi, tecnologici, reputazionali e di mercato che possono interessare l'azienda, rispetto a scenari di transizione verso un'economia low-carbon e scenari climatici con orizzonti temporali di breve-medio e di lungo termine. Per le conclusioni dell'analisi si rinvia al paragrafo "Rischi legati al Cambiamento Climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, ed alle risposte pubbliche di Pirelli al questionario CDP Climate Change28.

b) Processi di gestione

I rischi più rilevanti identificati tramite il Climate Change Risk Assessment sono valutati e classificati rispetto a metriche interne di potenziale impatto finanziario: per ciascun rischio od opportunità che sia stato riconosciuto come materiale, viene predisposto un piano per la mitigazione del rischio o avviata una discussione interna per cogliere il massimo beneficio dall'opportunità.

c) Integrazione nella gestione complessiva dei rischi

Il processo per identificare, valutare e gestire i rischi legati al Cambiamento Climatico è completamente integrato nel modello di governo dei rischi di Pirelli, come ampiamente descritto nella sezione "Fattori di rischio e incertezza" inclusa all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto.

METRICHE E OBIETTIVI (metriche ed i target utilizzati per valutare e gestire i rischi e le opportunità connesse al Cambiamento Climatico, laddove l'informazione sia materiale).

a) Metriche utilizzate

Pirelli rendiconta gli impatti e le performance legate al Cambiamento Climatico secondo le metriche definite dai GRI Sustainability Reporting Standards e dal Sustainability Accounting Standard Board (SASB). In particolare, si veda in chiusura del presente Annual Report la tabella "GRI content Index" (GRI Standard Disclosure 305: Emissions) e "SASB content Index".

28 https://www.cdp.net/en/responses

b) Emissioni GHG

Pirelli monitora e riporta le proprie emissioni di gas climalteranti dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2 e Scopo 3) come descritto al paragrafo "Gestione delle emissioni di gas serra e piano d'azione carbon" del presente rapporto, ed i relativi valori sono sottoposti a specifica attività di revisione limitata, da parte di società indipendente, rispetto alla ISAE 3000.

c) Target

Pirelli riporta i propri target ambientali e di prodotto, i più strettamente legati al Cambiamento Climatico, nel presente capitolo "Dimensione Ambientale" e nei paragrafi "Pianificazione di sostenibilità e obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)" e "I nostri Fornitori" (sezione "Obiettivi") del presente rapporto.

Impronta e strategia ambientale del Gruppo Pirelli

In Pirelli il monitoraggio e la gestione delle tematiche ambientali hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella strategia di business. In un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora annualmente la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi.

Il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto. L'infografica alle pagine seguenti mostra l'approccio Pirelli alla gestione ambientale e gli specifici target pluriannuali di sostenibilità definiti dal Piano Industriale, della cui performance si rendiconta a seguire nel presente rapporto.

La Carbon e la Water Footprint del Gruppo Pirelli sono aggiornate al 2021. Riguardo l'impronta di carbonio, nel 2021 si osserva una crescita in termini assoluti di circa il 15% rispetto al 2020 (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi, e conseguentemente di tutte le emissioni associate alle varie fasi del ciclo di vita del pneumatico, per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19) ma un rilevante calo del 7% se confrontato al 2019 (anno non impattato dall'emergenza Covid-19). Analogamente riguardo la Water footprint la crescita in termini assoluti è di circa il 17% rispetto al 2020, ma in calo del 6% rispetto al 2019.

Come immediatamente evidente, la materialità degli impatti ambientali è concentrata nella fase di utilizzo del pneumatico. Nell'ambito della Carbon Footprint la fase di utilizzo pesa il 91,3% sul totale degli impatti lungo l'intero ciclo di vita del pneumatico, a fronte di una fase di produzione che pesa il 2,4% sul totale degli impatti. Per quanto riguarda gli impatti di Water Footprint, la fase di utilizzo del prodotto risulta essere la più rilevante (53,1% degli impatti totali), seguita dalla fase di produzione delle materie prime (34,2% degli impatti).

Lo schema può essere letto sia in orizzontale, seguendo ad una ad una le fasi di vita di uno pneumatico, sia in verticale, potendo quindi apprezzare gli obiettivi di riduzione degli impatti che l'Azienda ha definito per ognuna delle diverse fasi di vita, delle quali si dà approfondimento più avanti nel presente capitolo.

A livello metodologico, le fasi del ciclo di vita sono state analizzate seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment come definita dalle norme della famiglia ISO 14040, approccio quest'ultimo in grado di avvalorare nel modo più oggettivo possibile i risultati e le decisioni strategiche ad esso collegate, integrata con le indicazioni della "Product Category Rule29" per gli pneumatici sviluppata dal Tire Industry Project Group del World Business Council for Sustainable Development. Tale approccio è basato sull'identificazione e quantificazione di tutti i flussi in ingresso e in uscita delle varie fasi del ciclo di vita (risorse, materie prime, emissioni, rifiuti), che sono successivamente tradotti in potenziali di impatto ambientale mediante modelli dedicati. Questo approccio permette pertanto di consolidare in alcuni parametri quantitativi di sintesi gli effetti derivanti da un numero molto elevato di fattori (si pensi ad esempio a tutte le tipologie di emissioni o di rifiuti che sono generati nei processi produttivi delle materie prime utilizzate). La rendicontazione degli impatti emissivi rispetta inoltre quanto previsto dal GHG Protocol (Corporate Accounting and Reporting Standard) e dai GRI Sustainability Reporting Standards. Per la determinazione della Carbon Footprint e della Water Footprint il modello di calcolo di Pirelli si ispira rispettivamente alle norme ISO 14067 e ISO 14046. I valori sono esposti in percentuale in quanto l'obiettivo dell'infografica è mostrare la differenza di materialità tra le diverse fasi del ciclo di vita.

Diverse sono le attività che, nelle singole fasi del ciclo di vita, determinano gli impatti ambientali maggiori. Nel caso dell'approvvigionamento materie prime, l'impatto maggiore deriva dalla relativa produzione e distribuzione. Nel caso della manifattura degli pneumatici, l'impatto principale è legato al consumo di energia elettrica e di gas naturale: in particolare è da attribuire alla produzione di questi ultimi la pressione principale in termini di emissioni in atmosfera e di consumo di acqua legate al processo produttivo. Nel caso della distribuzione dei nuovi pneumatici e del loro utilizzo da parte dei clienti, l'impatto è indiretto e deriva dal consumo di combustibile dei veicoli (ai clienti viene allocato il consumo di carburante relativo alla potenza assorbita dalla resistenza al rotolamento degli pneumatici stessi). Infine, nell'ultima fase di vita considerata, l'impatto deriva dall'attività di lavorazione dei prodotti a fine vita per il recupero dei medesimi, sotto forma di energia o materia prima rigenerata. Con riferimento alla Carbon Footprint, l'infografica (si veda la fascia dei "Driver") include anche la ripartizione delle emissioni nelle tre categorie di Scopo previste dal GHG Protocol.

Se si considerano le fasi di vita del prodotto secondo quanto indicato dallo standard del GHG Protocol (Corporate Value Chain – Scopo 3) e come ripreso dal Science Based Targets initiative, le emissioni della fase d'uso del pneumatico sono valutate come "indirette" in quanto già comprese nella fase d'uso del veicolo, del quale il pneumatico è un componente (con responsabilità indiretta del consumo di energia del veicolo durante l'uso). Pertanto, tali emissioni non rientrano nel perimetro emissivo da considerare da parte dei tyre makers per gli obiettivi di riduzione in value chain che, invece, considera: le emissioni di Scopo 1 e 2, generate dalle attività produttive del gruppo, e di Scopo 3 collegate principalmente a catena di fornitura, logistica e fine vita del prodotto. La Fase

29 Serie di regole, requisiti e linee guida specifici per lo sviluppo di dichiarazioni ambientali, per una o più categorie di prodotto, definite in accordo alla norma ISO 14025.

d'uso del pneumatico, come detto, rientra nella fase d'uso del veicolo e quindi nelle emissioni di Scopo 3 a carico dei Clienti Produttori di Autoveicoli.

Come più avanti riportato, Pirelli si è dotata sia di obiettivi di riduzione delle emissioni approvati dal Science Based Targets initiative, a copertura delle proprie emissioni di Scopo 1, 2 e 3, sia di obiettivi di abbattimento delle emissioni indirette di Scopo 3 in fase d'uso, il cui beneficio va a favorire la riduzione delle emissioni di Scopo 3 in fase d'uso dei Produttori di Autoveicoli.

Nella parte centrale dell'infografica viene mostrata la quantificazione effettiva, in termini percentuali, della Carbon Footprint e della Water Footprint. Questi due aspetti sono riassunti da quattro indicatori principali: Primary Energy Demand (PED), Global Warming Potential (GWP), Water Depletion (WD) ed Eutrophication Potential (EP). I valori sono calcolati in GJ di energia, tonnellate di CO2 equivalente, metri cubi di acqua e chilogrammi di fosfati equivalenti.

La Primary Energy Demand si riferisce alla quantità di energia direttamente estratta dall'idrosfera, dall'atmosfera o dalla geosfera, rinnovabile o non rinnovabile.

Il Global Warming Potential concerne l'effetto sul clima delle attività antropiche ed è calcolato, come detto, in tonnellate di CO2 equivalente (il potenziale effetto serra dei gas considerati è valutato in relazione alla CO2, considerandone un tempo di residenza in atmosfera pari a 100 anni).

La Water Depletion, basata sul modello svizzero per la scarsità ecologica, rappresenta il volume di acqua utilizzato, rapportato alla disponibilità della risorsa idrica a livello locale, con il fine di dare un peso maggiore ai volumi di acqua prelevati da aree caratterizzate da una maggiore scarsità di tale risorsa.

L'Eutrophication Potential è l'arricchimento di nutrienti in un determinato ecosistema, acquatico o terrestre: l'inquinamento dell'aria, le emissioni in acqua e i fertilizzanti agricoli contribuiscono tutti all'eutrofizzazione. Il risultato nei sistemi acquatici è un'accelerazione nella crescita delle alghe, le quali non permettono alla luce del sole di penetrare la superficie dei bacini idrici. Questo porta a una riduzione della fotosintesi e, quindi, a una produzione inferiore di ossigeno. Basse concentrazioni di ossigeno potrebbero determinare l'alterazione dell'ecosistema acquatico con potenziali effetti in termini di biodiversità.

In termini di materialità ambientale, la fase di utilizzo del pneumatico risulta essere complessivamente la più preponderante. In termini di materialità economica, invece, rilevante è l'ammontare dello spending aziendale nella fase di processo, da cui deriva l'opportunità di riduzione degli impatti attraverso investimenti in efficienza energetica.

Nella parte inferiore dell'infografica sono indicate le azioni ed i target adottati da Pirelli al fine di ridurre gli impatti ambientali nelle diverse fasi del ciclo di vita, in base al Piano Industriale corrente.

FASI DEL CICLO DI VITA
MATERIE PRIME MANIFATTURA DISTRIBUZIONE USO FINE VITA
DRIVER
Fornitori Pirelli Fornitori Clienti Attori Recupero Rifiuti
Produzione e trasporto delle Manifattura
dello
Consumo e relativa Consumo
e
relativa
Gestione
degli
materie
prime:
l'impatto
è
pneumatico:
nelle
produzione
del
produzione
del
pneumatici a fine vita: i
dovuto al consumo di risorse da fabbriche
Pirelli
combustibile utilizzato combustibile utilizzato dai vecchi
pneumatici
parte dei siti produttivi dei l'impatto
deriva
da camion e navi dei veicoli dei clienti nella vengono preparati da
fornitori. principalmente
dal
fornitori di logistica, quota
allocata
alla
aziende
specializzate
consumo di energia che consegnano gli resistenza al rotolamento. per essere riutilizzati sia
elettrica
e
gas
pneumatici Pirelli in come energia sia come
naturale. tutto il mondo. materia
prima
rigenerata.
--> Scopo 3 --> Scopo 1+2+3 --> Scopo 3 --> Scopo 3 --> Scopo 3
IMPATTO: CARBON & WATER FOOTPRINT*
PED: Primary Energy Demand; GWP: Global Warming Potential; WD: Water Depletion; EP:Eutrophication Potential (Freshwater - Peq)
MATERIALITÀ
Economica: ALTA Economica: ALTA Economica: MEDIA Economica: ALTA Economica: BASSA
Ambientale: MEDIA Ambientale: MEDIA Ambientale: BASSA Ambientale: ALTA Ambientale: BASSA

STRATEGIA DI RISPOSTA

INNOVAZIONE
MATERIE
PRIME
● Ricerca e sviluppo di materie
prime
a
basso
impatto
ambientale
● Introduzione progressiva di
nuovi
materiali
da
fonte
rinnovabile e/o riciclata
● Biomateriali come la silice ad
alta
performance
da
fonte
rinnovabile, biofiller come la
lignina e plastificanti/resine di
origine vegetale
● Gomma Naturale: ricerca di
fonti alternative sostenibili

Polimeri
Funzionalizzati:
ricerca su polimeri innovativi che
garantiscono un ridotto impatto
ambientale, migliore sicurezza
di guida e migliorata efficienza
produttiva
Target
● riduzione delle emissioni di
CO2 dei fornitori di materie prime
del 8,6% entro il 2025 rispetto al
2018 (target validato da SBTi**)

EFFICIENZA
DI
PROCESSO
Target 2025:
● 100% di energia
elettrica
rinnovabile
approvvigionata
● Emissioni assolute di
CO2 -25% vs 2015
(target
validato
da
SBTi**)
● Prelievo specifico
d'acqua -43% vs. 2015
● Consumo specifico
di energia -10% vs.
2019

Rifiuti
avviati
a
recupero 98%
Target 2030:

Group
Carbon
Neutrality
(emissioni
da energia elettrica e
termica);

ISO
14001
IN
TUTTE
LE
FABBRICHE

POLITICA
DI
GREEN SOURCING
● Procedura Green
Logistic

Coinvolgimento
catena fornitura per
ridurre
Carbon
&
Water Footprint

INNOVAZIONE
DI
PRODOTTO
Target 2025:
● Rolling Resistance A/B
≥ 70% dei nuovi prodotti
car
(new
labelled
IP
Codes)
● Wet Grip A/B ≥ 90% dei
nuovi prodotti car (new
labelled IP Codes)

RICAVI
ECO
&
SAFETY
PERFORMANCE
Target 2025:
● ≥ 66% sul totale vendite
di
pneumatici
car
del
gruppo e ≥ 71% sui
prodotti High Value***
CYBERTM

TECHNOLOGIES
PRESENZA
SUI
PRINCIPALI TAVOLI DI
LAVORO
INTERNAZIONALI
(WBCSD, ETRMA) per
diffondere la cultura del
recupero

MATERIE
PRIME
RIGENERATE
Progetti di ricerca al fine
di migliorare la qualità
dei materiali rigenerati,
con
la
finalità
di
aumentare la loro quota
percentuale nelle nuove
mescole
per le nuove linee di prodotto:
● entro il 2025: > 40% di
materiali rinnovabili, > 3% di
materiali riciclati e < 40% di
materiali di derivazione fossile
● entro il 2030: > 60% di
materiali rinnovabili, > 7% di
materiali riciclati e < 30% di
materiali di derivazione fossile

GREEN
PURCHASING
GUIDELINES/GREEN
SOURCING POLICY

PROGRAMMA
SCRAP REDUCTION
 CDP SUPPLY CHAIN
 AUDIT DI TERZA PARTE SU
FORNITORI CRITICI
* Valore espresso come % dell'impatto nelle varie fasi del ciclo di vita
Science Based Targets initiative
* I prodotti High Value sono determinati da calettamenti uguali o superiori a 18 pollici e, in aggiunta, includono tutti i prodotti
"Specialties" (RUN FLATTM, SEAL INSIDETM, PNCSTM).

L'approccio Pirelli all'Economia Circolare: le 5R

Nell'ambito della Strategia di "Eco & Safety Design" di Pirelli, un ruolo determinante è rappresentato dalla continua attenzione alla definizione ed implementazione di soluzioni sempre più circolari.

Ed è in tale contesto che Pirelli ha sviluppato un proprio approccio all'Economia Circolare, che si basa sul ripensare (Re-Think) al modo in cui sono sviluppati i prodotti, i processi ed i servizi, con l'obiettivo di ottenere prestazioni sempre più elevate, ridurre continuamente gli impatti ambientali e tutelare la sicurezza e la salute delle persone.

Il Re-Think è supportato dagli altri quattro impegni dell'approccio 5R di Pirelli:

  • Refuse: evitare processi, prodotti, servizi e materiali che sono ridondanti, promuovendo nel contempo l'aumento della sicurezza dei prodotti utilizzati, mediante la sostituzione di quelli non considerati idonei, in ottica preventiva e anche oltre i requisiti legislativi. Nell'ambito di questo impegno si contestualizza anche la progressiva eliminazione delle plastiche monouso.
  • Reduce: ridurre l'utilizzo delle risorse, in particolare quelle non rinnovabili, sia in termini di vettori energetici e risorse naturali, sia di materie prime, con l'obiettivo di ridurre l'Environmental Footprint del Gruppo anche in ottica di Carbon Neutrality. Riduzione significa anche sviluppare pneumatici con rolling resistance sempre minori in grado di contribuire alla riduzione dei consumi dei veicoli, così come processi produttivi in grado di utilizzare sempre meno risorse e generare residui in quantità minori e sempre più facilmente riciclabili. Pirelli ha espresso numerosi obiettivi pubblici a supporto dell'impegno sulla riduzione che includono tutti i target al 2025 relativi all'efficienza di processo nelle fabbriche (-43% sul prelievo specifico d'acqua rispetto al 2015; - 10% sul consumo specifico di energia rispetto al 2019 e -25% delle emissioni assolute di CO2 rispetto al 2015, come approvato dal SBTi), alle performance dei nuovi prodotti car in termini di Resistenza al Rotolamento (≥ 70% classificati A/B di labelling al 2025) ed il target validato dal SBTi di riduzione delle emissioni di CO2 (-8,6% entro il 2025 rispetto il 2018) dei propri fornitori di materie prime.
  • Reuse: massimizzare il riutilizzo di risorse e prodotti, compatibilmente con i livelli di qualità e sicurezza richiesti per i pneumatici, con l'obiettivo di prevenire la generazione dei rifiuti e il consumo non necessario di risorse, specialmente quelle non rinnovabili. Questo impegno si traduce, per esempio, nella progettazione di pneumatici con sempre maggiori contenuti di materie prime rinnovabili o riciclate, con target pubblici che prevedono su alcune linee di prodotto di utilizzare al 2025 oltre il 40% materiali rinnovabili (oltre il 60% al 2030), oltre il 3% di materiali riciclati (oltre il 7% al 2030) e di ridurre a meno del 40% l'impiego delle materie prime di derivazione fossile (meno del 30% al 2030).
  • Recycle: riciclare i residui derivanti dai processi produttivi, promuovendo per quanto possibile compatibilmente con in contesti in cui si opera, il recupero di materia e favorire il recupero degli pneumatici a fine vita, anche attraverso azioni di ricerca e sviluppo volte a massimizzare la qualità dei materiali derivanti dal recupero dei pneumatici a fine vita (PFU) sia per applicazione "closed loop" sia per impieghi in altre fasi della value chain mediante la promozione di ecosistemi

industriali. Questo impegno si traduce, per esempio, nell'obiettivo di gruppo al 2025 di avviare a recupero almeno il 98% dei rifiuti prodotti.

I principali esempi di applicazione di questi impegni lungo tutte le fasi del ciclo di vita dei pneumatici e le relative performance nel 2021 sono rendicontati nei paragrafi successivi.

Prodotto: Ricerca e sviluppo materie prime

La ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi è essenziale al fine di progettare e realizzare pneumatici "Eco & Safety" ovvero sempre più sostenibili, che garantiscano minori impatti ambientali lungo il relativo ciclo vita garantendo al contempo una maggiore sicurezza di guida.

A livello di materie prime, per le linee di prodotto selezionate, l'attuale Piano Industriale prevede un utilizzo crescente di materiali derivanti da fonti rinnovabili e riciclati, con l'obiettivo al 2025 di utilizzare oltre il 40% materiali rinnovabili (oltre il 60% al 2030), oltre il 3% di materiali riciclati (oltre il 7% al 2030) e di ridurre a meno del 40% l'impiego delle materie prime di derivazione fossile (meno del 30% al 2030).

Nel 2021, rilevante è stato l'impegno di Ricerca e Sviluppo su materiali innovativi rinnovabili e riciclati, che ha portato Pirelli a equipaggiare la Volvo Recharging Concept con un pneumatico contenente il 94% di materiali di origine non fossile come la silice da lolla di riso, il carbon black da riciclo e le bio-resine. Questo concept apre la strada all'introduzione di tali materiali anche nella normale produzione, come nel caso della silice da lolla di riso che è stata introdotta in diversi impianti produttivi, consentendo nel 2021 di raggiungere, su alcuni IP codes, fino al 28% di materiali rinnovabili (in crescita rispetto al 23% del 2020), a cui si affianca il 5% (circa 1%, escludendo i metalli) di materiali riciclati (valore in linea col dato 2020).

In quest'ambito la Ricerca & Sviluppo di Pirelli si concentra ad esempio su:

  • silici ad alta dispersione per tenuta sul bagnato, resistenza al rotolamento, percorrenza chilometrica;
  • nuove tecnologie applicate allo sviluppo di polimeri, filler e plastificanti per il miglioramento del wear rate delle coperture;
  • biomateriali come la silice da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e la sepiolite, e plastificanti/resine di origine vegetale;
  • rinforzi tessili con fibre da fonte rinnovabile e/o riciclata;
  • nanofiller per mescole più stabili, strutture più leggere e liner ad alta impermeabilità;
  • nuovi surfattanti della silice per assicurare stabilità prestazionale e processabilità.

Pirelli ha all'attivo numerosi accordi di sviluppo in partnership con fornitori strategici (Joint Development Agreement), aventi in oggetto lo studio di nuovi polimeri, silici, plastificanti e resine che siano in grado di migliorare ulteriormente le caratteristiche degli pneumatici per resistenza al rotolamento, prestazioni a basse temperature, percorrenza chilometrica e tenuta su strada.

L'accordo (2021-2024) Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore del pneumatico, riguarda le nanotecnologie, lo sviluppo di nuovi polimeri sintetici, di nuovi biopolimeri, di nuovi materiali chimici bifunzionali (ad esempio il serinol-pirrolo per il miglioramento dell'interazione polimero-carica con riduzione dell'emissione di composti organici volatili - VOC).

Nel campo dei biomateriali, oltre all'introduzione di resine e plastificanti da origine naturale, Pirelli si è focalizzata sulla silice derivante dalla lolla di riso, ossia l'involucro esterno del grano di riso. La lolla costituisce in peso il 20% del riso grezzo e rappresenta il principale scarto di questa coltivazione, in quanto, in molte zone del mondo, non viene valorizzata ma bruciata a cielo aperto. Grazie ad una partnership con vari produttori, Pirelli sta valutando l'approvvigionamento diversificato di silice ad alta performance da processi che partono appunto da lolla di riso come feedstock, contribuendo all'applicazione industriale di un modello di economia circolare riguardante i materiali di scarto. La combustione della parte carboniosa della lolla consente peraltro una riduzione di più del 90% del quantitativo di CO2 emesso per chilogrammo di silice, rispetto al processo convenzionale che sfrutta, invece, fonti energetiche fossili. Nel corso del 2021, l'utilizzo in normale produzione della silice da lolla di riso è stato esteso raggiungendo uno scale-up di volumi pari a circa il 1% sul consumo totale di silice coinvolgendo gli impianti in Cina e in Europa, con l'obiettivo di raggiungere il 7% nel corso del 2022.

Progetti specifici per lo sviluppo di nuovi materiali da fonte rinnovabile, prevalentemente focalizzati sull'uso di feedstock di scarto, sono oggetto dell'accordo quadro tra Pirelli, CORIMAV (Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati) e Università Bicocca. Nell'ambito dei nuovi nano-filler, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio come ad esempio la sepiolite. Le innovazioni menzionate garantiscono un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 superiori al 75% rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite.

Sempre in ottica di economia circolare, si segnala che nel 2021 Pirelli ha depositato domande di brevetto relative all'uso di PET riciclato nella fabbricazione degli pneumatici, di resine da fonti rinnovabili, di lignina e, in collaborazione con il Politecnico di Milano, sulla sintesi di pirroli da materiali ottenibili da biomassa lignocellulosica rinnovabile. La lignina, additivo a basso impatto ambientale di origine naturale che deriva dagli scarti del processo di produzione della cellulosa, trova già applicazione in una mescola per prodotti Velo.

La Ricerca e Sviluppo di Pirelli monitora costantemente le crescenti opportunità di utilizzo (in quote sempre maggiori) di materiali provenienti da riciclo. Lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di materiali da riciclo di pneumatici a fine vita (PFU), come il polverino ottenuto per macinazione fine del pneumatico o il nerofumo ottenuto da pirolisi dello stesso, ne consente l'utilizzo in quote via via crescenti senza compromissione delle prestazioni o della sicurezza, diversamente da quanto permesso dalle tecnologie del passato.

Alcuni materiali in uso nelle formulazioni delle mescole (quali polimeri sintetici, carbon-black e olii sintetici) possono a loro volta essere prodotti alimentando il processo di sintesi con alcune quote di feedstock da riciclo (polistirene riciclato, olio da pirolisi di PFU): nel corso del 2021, Pirelli ha allargato lo spettro di collaborazione con partner ai fini di sviluppo, validazione e applicazione di queste tecnologie nei nuovi materiali.

È costante la ricerca in ottica di efficienza sui materiali, che consente di diminuire i volumi acquistati, così come il peso del prodotto finito, con un rilevante impatto ambientale positivo lungo l'intero ciclo di vita del materiale e del prodotto.

Continua inoltre la ricerca volta a diversificare le possibili fonti di approvvigionamento della gomma naturale, per diminuire la pressione sulla biodiversità nei Paesi produttori e permettere all'Azienda di affrontare con maggiore flessibilità l'eventuale scarsità di materia prima. Contestualmente si consolidano partnership con fornitori di gomma naturale certificata FSC (Forest Stewardship Council). Alla gestione della sostenibilità della filiera della gomma naturale, dei cosiddetti conflict minerals e della catena del cobalto sono dedicati focus specifici nel paragrafo "I nostri Fornitori" del presente rapporto.

Ulteriori informazioni sulle attività di Ricerca & Sviluppo di Pirelli sono riportate nel paragrafo "I nostri Fornitori" (sezione "Partnership R&D") del presente rapporto e nella Relazione degli amministratori sulla Gestione (sezione "Attività di Ricerca e Sviluppo").

Prodotto: gli obiettivi di eco & safety performance

In coerenza con il proprio posizionamento sui segmenti Premium e Prestige, Pirelli sviluppa e introduce sul mercato prodotti sempre più sofisticati, rispondendo ad uno scenario macroeconomico in costante e rapida evoluzione. Gli importanti investimenti aziendali in ricerca e sviluppo di materiali, mescole, strutture e disegni di battistrada, consentono al prodotto Pirelli di raggiungere altissime prestazioni in termini di frenata su asciutto e bagnato e, al contempo, migliori prestazioni ambientali, quali:

  • diminuzione della resistenza al rotolamento minori emissioni di CO2;
  • diminuzione della rumorosità minore inquinamento acustico;
  • aumento della percorrenza chilometrica allungamento vita dello pneumatico e minore sfruttamento di risorse;

Gli obiettivi di miglioramento delle performance ambientali adottati da Pirelli per i propri prodotti sono oggettivi, misurabili, e considerano il livello di materialità degli impatti lungo il ciclo di vita del prodotto in ottica di massima efficacia dell'azione. In particolare, si è visto come la resistenza al rotolamento connessa alla fase di utilizzo del pneumatico costituisca di gran lunga il fattore più impattante in termini ambientali sull'intero ciclo di vita del prodotto. A tale riguardo Pirelli si impegna costantemente a diminuire la resistenza al rotolamento dei propri prodotti car che, a fine 2021, risulta essere il 10,3% in meno rispetto al valore 2015 (e diminuito di oltre un punto percentuale rispetto al dato 2020), calcolato come media pesata su tutti i pneumatici per autovettura. Inoltre, Pirelli ha fissato l'obiettivo al 2025 di avere oltre il 70% dei nuovi prodotti car, ossia dei new labeled IPcode considerati a livello di gruppo, classificati A o B per resistenza al rotolamento (secondo gli standard più alti del labelling europeo) e oltre il 90% classificati A o B per "tenuta sul bagnato". Nel 2021, i nuovi codici IP labeled immessi sul mercato da Pirelli in tutto il mondo registrano un 49% (in crescita rispetto al 39% del 2020) di etichette A o B di Rolling Resistance e un 87% (in linea con il dato 2020) di etichette A o B di Wet Grip, secondo la classificazione europea.

Per un quadro d'insieme dei target relativi alle performance di prodotto si rinvia al paragrafo "Pianificazione di sostenibilità e obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite" del presente rapporto.

Nell'ambito dei prodotti Eco & Safety Performance30 si colloca il CINTURATO™ P7™ Blue, con il quale Pirelli è stato il primo produttore al mondo a presentare sul mercato uno pneumatico che, in alcune misure, si fregia della doppia A nella scala di etichettatura europea. Questo prodotto è disponibile, in funzione delle misure, sia in classe doppia A, sia in classe B di resistenza al rotolamento, mantenendo però sempre una classe A in tenuta sul bagnato. In media, il CINTURATO™ P7™ Blue garantisce il 23% in meno di resistenza al rotolamento rispetto al riferimento Pirelli (classe C di resistenza al rotolamento), cui si associano quindi un minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni in atmosfera allo stesso connesse. Più in dettaglio, un'autovettura gommata CINTURATO™ P7™ Blue che percorre 15.000 chilometri l'anno consuma il 5,1% di carburante in meno (pari a 52 litri carburante), riduce le emissioni di gas serra di 123,5 chilogrammi di CO2 ed ha uno spazio di frenata su bagnato inferiore del 9% rispetto al riferimento Pirelli (classe B di tenuta sul bagnato) dello stesso segmento. Dai test comparativi di TÜV SÜD risulta che, a una velocità di 80 km/h su fondo bagnato, il pneumatico CINTURATO™ P7™ Blue riduce la frenata di 2,6 metri rispetto a una gomma classificata B.

Nel 2021, Pirelli ha lanciato il nuovo Pirelli Powergy, pneumatico estivo per crossover, suv, berline e monovolume, che è caratterizzato da una classe A di labelling per le prestazioni in frenata sul bagnato, una classe B di resistenza al rotolamento e una bassa emissione di rumore (valore minimo in etichetta). Per raggiungere le performance del Pirelli Powergy sono stati impiegate le più recenti tecnologie di simulazione virtuale che hanno consentito lo sviluppo del disegno del battistrada e del profilo del pneumatico in ottica di ottimizzazione dell'impronta a terra con il beneficio di limitare gli spazi di frenata e massimizzare le doti di controllabilità e precisione nella guida. Tali elementi, combinati all'impiego di mescole con polimeri bilanciati, valorizzano le prestazioni su bagnato e la resa chilometrica. I risultati sono stati raggiunti anche grazie all'analisi dei parametri ottenuti dall'impiego del simulatore statico presente presso il centro R&D di Pirelli a Milano e dalle prove

30 I prodotti Eco & Safety Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

finali di validazione in pista, che hanno permesso di ottimizzare i tempi e i processi di sviluppo di questo pneumatico, progettato in 18 mesi nonostante le difficoltà del contesto sanitario globale, con una ridotta produzione di prototipi fisici di pneumatici e conseguenti benefici in termini ambientali.

A maggio 2021, Pirelli è stata la prima azienda al mondo a produrre una linea di pneumatici certificata Forest Stewardship Council (FSC) progettati per la nuova BMW X5 xDrive45e Plug-In Hybrid. Questi prodotti contengono gomma naturale e rayon certificati FSC e rappresentano un nuovo traguardo verso una produzione sempre più sostenibile. La certificazione di gestione forestale FSC conferma che le piantagioni sono gestite in modo da preservare la diversità biologica e apportare benefici alla vita delle comunità locali e dei lavoratori, assicurando al contempo la sostenibilità economica. Alla sostenibilità ambientale di questo pneumatico, prodotto esclusivamente nella fabbrica Pirelli di Rome (Georgia) negli Stati Uniti d'America, contribuisce anche la bassa resistenza al rotolamento (valore A dell'etichetta europea), che consente di limitare i consumi di carburante del veicolo e le relative emissioni in atmosfera.

Nel 2021, Pirelli ha presentato il suo primo pneumatico con indice di carico elevato HL (High Load) dedicato ad auto e SUV elettrici o ibridi. Realizzato per supportare il maggior peso dei veicoli dotati di batterie, il nuovo prodotto è in grado di sostenere un peso a terra maggiore di oltre il 20% rispetto a uno pneumatico standard. La nuova lussuosa berlina elettrica statunitense Lucid Air è la prima auto a utilizzare i nuovi pneumatici HL Pirelli, caratterizzati anche dalle tecnologie Pirelli Elect e PNCS. La marcatura Elect identifica i pneumatici Pirelli dedicati ai veicoli elettrici e ibridi, le cui performance sono strettamente influenzate dai pneumatici. Grazie a specifiche caratteristiche tecniche della mescola e della struttura, i pneumatici Pirelli marcati Elect offrono diversi vantaggi: bassa resistenza al rotolamento per incrementare l'autonomia, basso rumore di rotolamento per garantire un ottimo comfort di guida, grip immediato per le sollecitazioni della trasmissione in fase di partenza e struttura adatta per supportare il peso del veicolo a batterie. Per incrementare ancora di più il comfort interno, la tecnologia PNCS composta da un particolare materiale fonoassorbente posto nella cavità del pneumatico, permette di smorzare le vibrazioni dell'aria che altrimenti verrebbero trasmesse all'interno del veicolo con una conseguente riduzione del rumore generato dal rotolamento degli pneumatici, con un ulteriore beneficio per il guidatore e i passeggeri.

L'attenzione alla sostenibilità ambientale è pienamente integrata anche nel modello di business motorsport dell'azienda. Pirelli è infatti il primo e unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell'Environmental Accreditation Programme promosso da FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), a riconoscimento dell'impegno mostrato in ambito sostenibilità nel motorsport ed ottenuto grazie a una supply chain completamente gestita secondo i criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Tra le misure che Pirelli ha intrapreso per raggiungere questo risultato in ambito Formula 1™ ci sono l'incremento nell'utilizzo di materiali rinnovabili, l'eliminazione della plastica monouso dalle attività in pista e una supply chain completamente gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Inoltre, l'attività motorsport di Pirelli ha superato una serie di rigorosi audit che prendono in considerazione diversi elementi per la riduzione dell'impatto ambientale, a partire dalle emissioni di anidride carbonica. Un tema che è stato centrale anche nello sviluppo del nuovo pneumatico GT, il P Zero DHF, grazie all'ampio utilizzo di modelli virtuali che hanno consentito di ridurre la produzione di prototipi fisici. Esempi degli obiettivi di sostenibilità di Pirelli, sia nel business che nel manufacturing, comprendono la riduzione delle emissioni assolute di CO2 del 25% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2015) e l'approvvigionamento di una quota pari al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, traguardo già raggiunto per tutti gli stabilimenti europei di Pirelli comprese le fabbriche motorsport di Slatina, in Romania, e di Izmit, in Turchia. Per quanto riguarda la logistica, Pirelli utilizza la più recente flotta truck EURO 6D e per le spedizioni extraeuropee sceglie il più possibile soluzioni via mare, meno inquinanti rispetto alla via aerea.

Per approfondimenti sulla tematica Motorsport si rinvia al paragrafo "Motorsport e sostenibilità" del presente rapporto e al paragrafo "L'impegno nel motorsport" nella Relazione degli amministratori sulla gestione.

Con riferimento al velo, anche nel 2021 Pirelli ha lanciato nuove linee di prodotto (P ZERO Race, P ZERO Road, P7 Sport, SmarTUBE) rinnovando ed ampliando la gamma di prodotti dedicati agli sportivi e agli appassionati del ciclismo.

Nel 2021, Pirelli ha lanciato CYCL-e aroundTM per le aziende; una flotta di e-bike che le aziende potranno mettere a disposizione dei propri dipendenti per andare al lavoro e nel tempo libero, inserendosi come complemento nell'ecosistema di trasporti urbani e mezzi privati per rendere più fluida, sostenibile e accessibile la mobilità in città.

I prodotti Pirelli di altissima tecnologia includono lo sviluppo di tecnologie basate sull'introduzione di sensoristica all'interno del pneumatico. A febbraio 2021, per la prima volta al mondo, una vettura di serie ha montato in primo equipaggiamento uno pneumatico sensorizzato che parla con l'auto: il sistema Pirelli Cyber Tyre, composto da un sensore in ognuno degli pneumatici che raccoglie informazioni fondamentali per la sicurezza di guida e da un software integrato nell'elettronica dell'auto. Si tratta della McLaren Artura, supercar ibrida e dotata del massimo della tecnologia finalizzata a rendere il più possibile coinvolgente e sicura l'esperienza di guida. Il sistema Pirelli Cyber Tyre rappresenterà il futuro del pneumatico, capace cioè di fornire alle auto il "senso del tatto", in grado di individuare o anticipare situazioni potenzialmente pericolose come la perdita di grip e l'acquaplano, consentendo così all'elettronica della vettura di intervenire prontamente. Il passo successivo vedrà i pneumatici connessi in rete, sia con gli altri veicoli, sia con l'infrastruttura stradale. Già a fine 2019, Pirelli è stata la prima azienda al mondo del settore pneumatici a condividere su rete 5G informazioni relative al manto stradale rilevate da pneumatici intelligenti dotati di sensori, presentando a Torino lo use-case "World-first 5G enhanced ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) services". Un sistema in evoluzione continua che diventerà fondamentale parallelamente alla crescita del livello di autonomia delle auto. Infatti, la capacità che oggi ha il guidatore di percepire le condizioni di aderenza date dal tipo di fondo stradale e dalle condizioni meteo dovrà essere assolta dai pneumatici e l'auto potrà rallentare se l'asfalto è rilevato viscido, adeguare i controlli elettronici per aumentare la sicurezza e, con la connettività fra veicoli, avvisare le altre auto a guida autonoma di un potenziale pericolo imminente. Un vero e proprio senso tattile offerto dall'unico punto di contatto fra vettura e strada, i pneumatici.

Nel 2021, Pirelli e Geotab, azienda leader mondiale nell'IoT e nel trasporto connesso, hanno annunciato una collaborazione internazionale per supportare il settore del trasporto commerciale nel migliorare l'efficienza operativa e la sostenibilità, favorendo anche maggiore sicurezza per le persone e per le merci. Riduzione dei costi di gestione relativi ai pneumatici, del consumo di carburante e delle emissioni sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso il prossimo utilizzo di Pirelli Cyber Fleet all'interno dell'offerta di applicazioni del Marketplace di Geotab: un sensore posto all'interno dei pneumatici rileva la pressione e la temperatura degli stessi, dati che vengono rilevati da un'App presente su tablet o smartphone e inviati alla piattaforma digitale di Geotab (MyGeotab) semplificando l'ispezione giornaliera dei veicoli e il controllo pneumatici. Questa soluzione integrata consente di monitorare da remoto l'efficienza del mezzo e prendere visione di eventuali anomalie per programmare in modo efficiente gli interventi di manutenzione.

Per approfondimenti sulle tecnologie CyberTM si rinvia al paragrafo "Approccio High Value alla mobilità del futuro" nel capitolo "I nostri Clienti" del presente rapporto e al paragrafo "Innovazione di prodotto, materiali e processi produttivi" nella Relazione degli amministratori sulla gestione.

Tra le iniziative di Open Innovation, va evidenziato l'accordo Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico di Milano. Nel 2021, a dieci anni dalla prima firma, è stato siglato il proseguimento dell'iniziativa focalizzata su progetti di ricerca per la continua innovazione tecnologica degli pneumatici. La collaborazione si è estesa per ulteriori 3 anni, con nuovi sfidanti obiettivi e strumenti innovativi, tra i quali il simulatore statico, installato nel centro R&D di Pirelli a Milano, e il simulatore dinamico nel Politecnico. Oltre ad approfondire le potenzialità degli ambienti virtuali, questa nuova fase dell'accordo (2021-2023), che prevede un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, si concentra su due macro-filoni di ricerca: l'area dei materiali, con lo sviluppo di soluzioni innovative e la modellizzazione dei processi di mixing, e l'area dello Sviluppo Prodotto e Cyber, con la simulazione statica-dinamica integrata e modellizzazione innovativa. Nel corso dei dieci anni dell'accordo di collaborazione tra Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico e Pirelli sono state generate ben 14 famiglie brevettuali depositate e una trentina di pubblicazioni di articoli su testate scientifiche internazionali, oltre a decine di interventi a congressi internazionali. Molti i temi che sono stati trattati e i risultati raggiunti nell'ambito delle prestazioni del pneumatico, del suo livello di sicurezza e di sostenibilità, grazie all'utilizzo di materiali avanzati individuati nell'ambito di questa collaborazione. In particolare, nel settore della chimica dei materiali sono stati attivati 15 assegni di ricerca per giovani laureati. Negli ultimi tre anni, ad esempio, l'attività di ricerca si è concentrata principalmente sulla produzione e funzionalizzazione degli allotropi del carbonio; sulla preparazione di fibre di silicati modificate; sullo studio di fonti alternative di gomma naturale fino alla sintesi di polimeri innovativi e materiali auto-riparanti. Attenzione è stata posta anche al settore della meccanica del pneumatico dove, dal 2011, sono stati attivati 12 contratti di ricerca nell'ambito Cyber Tyre™ e in quello F1®, con lo studio dell'interazione pneumatico-asfalto. Un ambito di particolare interesse è stato quello relativo allo studio degli pneumatici a bassa rumorosità dedicati in particolare ai nuovi veicoli ibridi e elettrici in cui questa componente è rilevante per il comfort del guidatore. Sono state, infatti, applicate innovative metodologie di test per la misurazione indoor del campo acustico generato dal pneumatico in rotolamento. Attraverso il progetto Tread Modeling Automation si è studiata, invece, la modellazione degli pneumatici e le caratteristiche dei diversi battistrada estivi, invernali e all-season. A supporto della formazione professionale, è stato anche recentemente inaugurato il master universitario di secondo livello "R&D Excellence Next", ideato in collaborazione con il Politecnico di Milano, che coinvolge 34 giovani ingegneri appena assunti in azienda, allo scopo di formare tecnici specializzati.

Tire and Road Wear Particles

Da molti anni Pirelli pone grande attenzione al tema delle "Tire and Road Wear Particles" (TRWP), le particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico durante la circolazione dei veicoli. Il fenomeno delle TRWP è complesso essendo la generazione di queste particelle non solo legate all'usura combinata della strada e del pneumatico, ma anche ed in modo sostanziale alle caratteristiche e condizioni d'uso del veicolo (peso, distribuzione delle masse, corretta pressione degli pneumatici, ecc.), alle caratteristiche delle strade (materiali e rugosità delle strade, l'essere rettilinee o tortuose, in salita o in discesa, ecc.), alle condizioni ambientali (clima secco o umido, caldo o freddo), allo stile di guida (sportivo o tranquillo, a velocità alta o moderata, con frenate brusche o progressive, ecc.). Gli studi scientifici (al riguardo si veda il paragrafo "WBCSD" nel presente rapporto) sinora condotti non hanno mostrato rischi significativi per la salute umana e per l'ambiente, tuttavia, la definizione e implementazione di azioni efficaci per la mitigazione della generazione delle TRWP è fortemente legata alla varietà e numerosità dei fattori causali sopra citati: è da notare che alcuni fra essi, come ad esempio lo stile di guida, le caratteristiche delle strade e del veicolo, hanno maggiore influenza rispetto a quella dello pneumatico preso singolarmente.

I diversi fattori causali estrinseci rispetto allo pneumatico e appartenenti alla sfera di influenza di molteplici Stakeholder impongono un'azione combinata da parte di tutti gli attori per poter definire e implementare le azioni di mitigazione più efficaci. La necessità di un impegno multistakeholder ha portato alla creazione della piattaforma "European TRWP Platform" lanciata da ETRMA (si vedano approfondimenti nel paragrafo "ETRMA" del presente rapporto), che ha visto, oltre all'Industria degli Pneumatici, la partecipazione di Enti per le Strade, Associazione dei produttori di autoveicoli, di Automobil Clubs, del settore trattamento acque reflue, di Università e Centri di Ricerca, ONG, Istituzioni europee e autorità nazionali. La piattaforma proseguirà i lavori nel 2022 e, come nelle precedenti edizioni 2018-21 si avvarrà del supporto di CSR Europe.

Per quanto riguarda le azioni specifiche sullo pneumatico, l'impegno di Pirelli sulle TRWP si estrinseca sia attraverso l'attiva partecipazione ai più importanti progetti collaborativi dell'Industria degli Pneumatici sulle TRWP (si vedano i paragrafi "ETRMA" e "WBCSD" del presente rapporto) sia attraverso la propria attività di Ricerca Sviluppo sui materiali e sulla progettazione dello pneumatico, finalizzate al continuo miglioramento dell'usura degli pneumatici e, conseguentemente, alla minimizzazione del relativo contributo al tema delle TRWP. A dimostrazione di questo impegno, le nuove linee di prodotto lanciate nel 2021 vantano un miglioramento del tasso di usura (wear rate) fino ad un 30% in meno rispetto alla generazione di pneumatici precedenti. A ciò si affianca la collaborazione con le Pubbliche Autorità e l'Industria degli Pneumatici per dare supporto allo sviluppo di metodologie standardizzate relative alla misurazione dell'usura degli pneumatici, per esempio nell'ambito della Unione Europea dove è iniziata un'attività dedicata.

Gestione degli pneumatici a fine vita

In termini di materialità, la fase di fine vita del prodotto ha un peso limitato rispetto all'impatto totale del pneumatico sull'ambiente, come già evidenziato nell'infografica relativa alla Carbon e Water Footprint del Gruppo.

Gli pneumatici a fine vita rappresentano comunque una fonte preziosa di risorse (materie prime seconde), attualmente già impiegate con ottimi risultati in diversi settori della catena del valore (come ad esempio in edilizia, infrastrutture, asfalti, manifattura di prodotti in gomma) e con un notevole potenziale di sviluppo di ulteriori applicazioni in diversi ecosistemi industriali, volte a valorizzarne sempre di più le loro proprietà,

Nel mondo, si stima che ogni anno un miliardo di pneumatici raggiunga il fine vita. Su scala globale, circa il 60% degli pneumatici fuori uso (PFU) è recuperato (Fonte: WBCSD 2019 – "Global ELT Management – A global state of knowledge on regulation, management systems, impacts of recovery and technologies"), mentre in Europa e negli Stati Uniti il recupero si attesta rispettivamente al 95% (Fonte ETRMA 2021, dati 2019) e al 76% (fonte: USTMA - 2019 US Scrap Tyre Management Summary).

Da anni, Pirelli è impegnata nella gestione dei PFU. L'Azienda collabora attivamente con i principali enti di riferimento a livello nazionale e internazionale, promuovendo l'identificazione e lo sviluppo di soluzioni volte a valorizzare e favorire il recupero sostenibile dei PFU, condivise con i vari Stakeholder e fondate sul modello della Circular Economy. In particolare, Pirelli è attiva nel Tyre Industry Project Group (TIPG) del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), e nei gruppi di lavoro ELTs (End of Life Tyres) di ETRMA (European Tyres and Rubber Manufacturers' Association) e di USTMA (US Tire Manufacturers Association) e, a livello nazionale e locale, interagisce direttamente con i principali enti attivi nel recupero e riciclo degli PFU, come per esempio i consorzi costituiti per adempiere alle normative in materia di Responsabilità Estesa dei Produttori.

In qualità di membro del TIPG, Pirelli ha collaborato alla pubblicazione di linee guida sulla gestione degli PFU (WBCSD "A framework for effective management systems" nel 2008 e "Managing Endof-Life Tires" nel 2010) e di un "toolkit" ("End-of-life tire – ELT – management Toolkit" nel 2021) volte a sensibilizzare in modo proattivo sia i Paesi Emergenti e quelli che non si sono ancora dotati di una filiera di recupero dei PFU, sia i Paesi già dotati di sistemi di gestione dei PFU, con l'obiettivo di promuoverne il recupero sostenibile secondo "buone pratiche", cioè modelli di gestione già definiti e avviati con successo.

Potenzialmente tutti gli pneumatici prodotti e venduti da Pirelli possono essere destinati ad attività di recupero, sia di materia (riciclo) sia di energia. L'effettivo tasso di recupero/riciclo varia in funzione dei mercati e dei modelli di gestione dei PFU presenti nei diversi Paesi.

Per quanto riguarda le applicazioni di Economia Circolare "closed-loop", come già anticipato, lo pneumatico è una miscela di numerosi materiali pregiati che, a fine vita, consentono due percorsi di recupero: recupero di materia (come "materie prime seconde") o di energia. Per quanto riguarda il recupero di materia, il rigenerato di gomma è già riutilizzato da Pirelli nelle mescole dei nuovi pneumatici, contribuendo alla riduzione del relativo impatto ambientale. Al fine di accrescere questa quota di recupero, proseguono le attività di ricerca, seguendo il nostro modello di Open Innovation, volte al miglioramento della qualità delle materie prime seconde recuperate, in termini di affinità con le altre materie prime e gli altri ingredienti presenti nelle nostre mescole ad altissime prestazioni, sia nella ricerca di soluzioni di recupero innovative.

IMPATTO AMBIENTALE DEL SISTEMA PRODUTTIVO PIRELLI

Sistema di gestione ambientale e monitoraggio delle performance ambientali di fabbrica

Tutti i siti produttivi di Pirelli ed il campo prove pneumatici di Vizzola Ticino sono dotati di Sistemi di Gestione Ambientale e certificati in accordo allo Standard Internazionale ISO 14001. Lo Standard Internazionale ISO 14001 è stato adottato da Pirelli come riferimento già dal 1997 e, dal 2014, tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board: ente di accreditamento degli Stati Uniti).

La certificazione del sistema di gestione ambientale secondo lo Standard ISO 14001 è parte della Policy ambientale di Pirelli e, come tale, viene estesa a nuovi insediamenti che entrino a far parte del Gruppo. L'attività che sottende alla certificazione, nonché al controllo e al mantenimento dei sistemi già implementati e certificati, è coordinata centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente.

Grazie anche alla certificazione ambientale dei sistemi di gestione delle fabbriche degli pneumatici motorsport, Pirelli è il primo e unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell'Environmental Accreditation Programme promosso da FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile). Le tre stelle rappresentano il livello di punteggio massimo assegnato dal programma, il cui scopo è quello di proporre una serie di misure che i partecipanti devono attuare per raggiungere i massimi standard ambientali.

Il monitoraggio delle performance ambientali e di salute e sicurezza di ogni sito produttivo è operato attraverso il sistema di gestione informatico Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente. Pirelli ha inoltre perfezionato il CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), sistema informatico di gestione delle informazioni relative alla Sostenibilità del Gruppo, in grado di consolidare le prestazioni ambientali e sociali di tutte le affiliate nel mondo. Entrambi i sistemi concorrono al consolidamento delle performance ambientali rendicontate nel presente rapporto.

Perimetro di rendicontazione

Le performance rendicontate nei paragrafi seguenti riguardano il triennio 2019-2020-2021 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo, includendo gli impatti di tutte le unità sotto controllo operativo: dalle realtà industriali ai siti commerciali ed amministrativi.

L'ammontare di prodotto finito, utilizzato nel calcolo degli indici specifici di seguito riportati, nel 2021 è stato di circa 772.000 tonnellate.

Andamento degli indici di performance ambientale

In termini di materialità degli impatti ambientali (Carbon e Water Footprint) del pneumatico lungo l'intero ciclo di vita, la fase di produzione pesa per il 2,4% sul totale degli impatti emissivi di gas ad effetto serra e per il 12,6% sul totale degli impatti legati all'utilizzo dell'acqua.

Malgrado il permanere dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19, nel 2021 l'attività produttiva del Gruppo è stata segnata da un incremento delle tonnellate di prodotto finito di circa il 25% rispetto all'anno precedente (valore calcolato a perimetro omogeneo).

In conseguenza della crescita significativa dei volumi, insieme alla redistribuzione geografica della produzione, gli indici calcolati in valore assoluto di consumo energetico, prelievo di acqua e produzione di rifiuti risultano in salita rispetto al dato 2020 (anno che ha visto una importante riduzione di tutti i consumi assoluti per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19). Per contro, l'incremento della quota di energia elettrica da fonte rinnovabile utilizzata da Pirelli è cresciuta in modo rilevante nel 2021, sostenendo il miglioramento dell'indice relativo alle emissioni assolute di gas serra. La percentuale di rifiuti avviati a recupero è stabile rispetto al 2020 con il 97%. Il ritorno ad una continuità produttiva più stabile ha favorito la riduzione rispetto al 2020 di tutti gli indici specifici (calcolati sulle tonnellate di prodotto finito) relativi a consumo energetico, emissioni di gas serra, prelievo di acqua e produzione di rifiuti. In miglioramento anche tutti gli equivalenti indicatori specifici pesati sul risultato operativo (rapportati al valore di EBIT Adjusted).

L'andamento registrato premia l'intenso sforzo dedicato all'abbattimento degli impatti ambientali, anche in considerazione delle peculiarità della produzione Pirelli, focalizzata su pneumatici Premium e Prestige i cui processi produttivi sono caratterizzati da maggiore complessità energetica, specifiche di qualità più restrittive, una lavorazione più complessa e lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici standard.

Gestione dell'Energia

Pirelli monitora, gestisce e rendiconta i propri consumi di energia attraverso tre indicatori principali:

  • consumo assoluto, misurato in GJ, che comprende il consumo totale di energia elettrica, energia termica, gas naturale e derivati del petrolio (olio combustibile, benzina, gasolio e GPL);
  • consumo specifico, misurato in GJ per tonnellata di prodotto finito;
  • consumo specifico, misurato in GJ per euro di Risultato Operativo.

Il Piano Industriale attuale prevede una riduzione del 10% del consumo specifico di energia entro il 2025, rispetto ai valori 2019.

Nel corso del 2021 è proseguito il piano di efficienza energetica in tutti gli stabilimenti del Gruppo, già avviato negli anni scorsi e caratterizzato da azioni volte a:

  • migliorare i sistemi di gestione dell'energia attraverso la misurazione dei consumi, l'attenzione quotidiana agli indicatori tecnici ed il miglioramento continuo dei processi;
  • ottimizzare l'approvvigionamento di risorse energetiche, dirette o indirette;
  • migliorare la qualità della trasformazione dell'energia;
  • migliorare l'efficienza degli impianti di distribuzione;
  • migliorare l'efficienza negli impianti di produzione;
  • recuperare l'energia per utilizzi secondari;
  • applicare piani mirati di manutenzione, al fine di ridurre gli sprechi energetici.

In ottica di Life Cycle Assessment, vengono mappati i consumi specifici degli impianti, sia dedicati alla produzione sia dedicati alla generazione dei vettori energetici, al fine di: incrementare gli indicatori standard di riferimento, confrontare famiglie simili di macchinario, valutare nel dettaglio il contenuto energetico delle diverse famiglie di prodotti e sotto-prodotti e mettere in atto azioni per migliorarne le performance energetiche.

In termini di compliance, ogni insediamento industriale assolve pienamente le indicazioni di legge in tema di consumo e gestione dell'energia. La situazione legislativa che interessa l'Azienda comprende l'introduzione di meccanismi periodici di controllo sulla gestione e sull'utilizzo dell'energia, oltre che possibili incentivazioni tariffarie. Non si evidenziano a riguardo criticità o non conformità.

Il Sistema di Gestione dell'Energia, certificato secondo la normativa ISO 50001, è in via di sviluppo ed è già stato adottato negli stabilimenti di Breuberg (Germania) e di Izmit (Turchia).

Azioni ed investimenti per efficienza energetica affiancano la valutazione degli impatti ambientali ai criteri di sostenibilità economica normalmente applicati a tutti i progetti di Pirelli. Le aree tecniche di intervento riguardano sia tematiche tradizionali applicate a ogni ambito industriale - come l'aggiornamento dell'isolamento termico, la manutenzione degli impianti di distribuzione, l'utilizzo di tecnologie con inverter, l'implementazione di sistemi di controllo ottimizzati - sia progetti speciali valutati secondo le esigenze di ogni sito produttivo.

Nel corso del 2021 è proseguita l'installazione di impianti di illuminazione a LED nei siti produttivi, in sostituzione di sistemi tradizionali meno efficienti, raggiungendo la copertura della maggior parte degli stabilimenti del Gruppo. Per accelerare questo piano di sostituzione, Pirelli si avvale anche di contratti di "Servizio Luce", in cui sono definiti livelli garantiti di risparmio energetico e di qualità della luce. Grande attenzione è stata posta all'efficienza nella trasformazione di energia termica e al recupero di reflui termici, per riscaldamento degli ambienti ed il miglioramento delle performance di generazione del vapore, tramite sistemi di recupero fumi e preriscaldo dell'aria di combustione. In campo anche attività di efficienza sia per la generazione di aria compressa, mediante compressori ad alto rendimento, sia per i flussi energetici, con particolare focus nella gestione del freddo, partendo da iniziative pilota in singoli stabilimenti che verranno poi estese a tutte le unità produttive.

Proseguite con ottimi risultati le attività in ambito di riduzione delle perdite di aria compressa e di vapore sia sui macchinari (generativi ed utilizzatori), sia sulle linee di distribuzione, tramite monitoraggio e manutenzione periodica degli elementi a maggior rischio di malfunzionamento (leak management). Proseguono, inoltre, le misure di assorbimento elettrico eseguite sui singoli impianti al fine correlare con maggiore dettaglio il consumo specifico alla produzione, in modo da ottimizzarne gli stati di funzionamento.

Per quanto riguarda la digitalizzazione della gestione dell'energia, gli impianti di produzione sono stati dotati di sistemi intelligenti (Green Button) che, modulando i consumi energetici in base allo stato di funzionamento del macchinario, provvedono a disalimentare gli ausiliari fino ad un regime di messa in pausa con consumi ridotti al minimo, ma comunque in grado di garantire una ripartenza immediata, qualora sia necessario (Shut-down Management). Inoltre, prosegue l'espansione della rete di misura dei vettori energetici in real-time e l'interconnessione della stessa con sistemi di Building Energy Management (BEMS).

Malgrado il permanere dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19, nel 2021 l'efficienza energetica ha beneficiato del ritorno ad una continuità produttiva più stabile rispetto al 2020, sebbene, in risposta a un mercato automotive sempre più dinamico sia al contempo aumentata la complessità interna delle fabbriche volta a far fronte a una maggior richiesta di flessibilità e ad un mix produttivo sempre più orientato verso prodotti High-Value, caratterizzati da maggiore intensità energetica in fase di produzione rispetto a pneumatici standard.

Rispetto all'anno precedente, il 2021 ha fatto registrare una riduzione dell'indice energetico specifico di Gruppo pari al 8,3%, ritornando in linea con il dato del 2019 (anno in cui si basa l'obiettivo di riduzione al 2025).

In termini assoluti, il consumo di energia è cresciuto del 15% rispetto al 2020 (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi, e di conseguenza dei consumi energetici associati ai processi di fabbricazione degli pneumatici, per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19) e di circa il 3% se confrontato al 2019. Ciò non ha avuto impatto sulle emissioni totali di CO2, che anzi sono scese in modo rilevante grazie al forte incremento nell'uso di energia elettrica rinnovabile.

L'applicazione di una gestione energetica orientata a massimizzare l'efficienza industriale, attuando delle logiche di miglioramento continuo, ha consentito di risparmiare circa 871.434 GJ in termini assoluti, valore stimato per ogni fabbrica sulla base dei volumi produttivi dell'anno di rendicontazione e sulla variazione delle efficienze ottenute nel 2021 rispetto all'anno precedente.

I dati di consumo assoluto e specifico di energia, riportati nella tabella seguente, sono stati calcolati utilizzando misurazioni dirette e sono stati successivamente riconvertiti in GJ utilizzando poteri calorifici da fonti ufficiali IPCC.

2019 2020 2021
Consumi assoluti GJ 10.467.443 9.373.179 10.789.138
GJ/tonPF 13,90 15,22 13,97
Consumi specifici GJ/k€ 11,41 18,70 13,23

Nel grafico seguente si dà evidenza della "Distribuzione delle fonti energetiche" utilizzate nei processi produttivi di Pirelli: tra le fonti dirette, tutte di origine non-rinnovabile, che costituiscono il 31% del totale, si possono trovare il gas naturale e, in minore quantità, altri combustibili liquidi come olio, GPL e gasolio (classificati come "altro"); le fonti indirette coprono il restante 69%, con un 42% di elettricità (37,5% l'elettricità prelevata dalle reti di distribuzione nazionali) e un 27% di vapore che vengono acquistati dal Gruppo.

Sul totale dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo più del 62%31 deriva da fonti rinnovabili (in crescita rispetto al 52% del 2020 e il 41% del 2019) mentre per il vapore acquistato la quota generata da fonte rinnovabile corrisponde a circa il 17%32 del totale. Complessivamente, rispetto al totale dell'energia consumata, la quota rinnovabile calcolata come sopra si attesta intorno al 31% (il 19% escludendo la porzione di mix d'energia elettrica da rete fuori dal controllo del Gruppo – ovvero acquistata dalle reti di distribuzione nazionali).

L'attuale Piano Industriale prevede di raggiungere un approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili a livello di gruppo pari al 100% entro il 2025.

Con riferimento all'insieme dei siti produttivi presenti in Europa e Turchia, nel 2021 il 100% della fornitura di elettricità da rete elettrica ha avuto provenienza certificata da fonte rinnovabile.

Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon

Pirelli monitora e riporta le proprie33 emissioni di gas climalteranti attraverso il calcolo della CO2 equivalente (CO2e) – unità di misura a cui si riferiscono le emissioni di seguito riportate – che tiene conto del contributo, oltre che dell'anidride carbonica, anche del metano (CH4) e del protossido di azoto (N2O). Ai fini della quantificazione delle emissioni, vengono raccolti annualmente, tramite il sistema informatico CSR-DM, i consumi energetici di tutte le unità locali sotto controllo operativo incluse nel perimetro di rendicontazione.

31 Valore che include sia la quota da iniziative di approvvigionamento diretto (come l'acquisto di energia da rete certificata con Energy Attribute Certificates ritirati e cancellati in favore di Pirelli o la produzione in impianti on-site eolici o fotovoltaici) sia l'apporto da reti di distribuzione elettrica nazionali valutato su base dati IEA (International Energy Agency).

32 Include la fornitura di vapore generato da impianti a biomassa.

33 Perimetro dell'inventario GHG come indicato al paragrafo "Perimetro di Rendicontazione".

I gas serra derivano dalla combustione degli idrocarburi all'interno dei siti produttivi, principalmente utilizzati per il funzionamento dei generatori di calore che alimentano gli stabilimenti e in particolare quelli che servono per la produzione di vapore per i vulcanizzatori, oppure derivano dal consumo di energia elettrica o termica. Le prime sono definite "emissioni dirette", o emissioni di Scopo 1, in quanto prodotte all'interno dei siti produttivi dell'Azienda, mentre le seconde compongono le cosiddette "emissioni indirette", o emissioni di Scopo 2, in quanto generate negli impianti che producono l'energia e il vapore acquistati e consumati da Pirelli. Le emissioni di Scopo 2 sono rendicontate con due modalità distinte: location-based e market-based (metodologia introdotta nel 2015 con la linea guida "GHG Protocol Scope 2 Guidance" ed attuale riferimento per i target di Pirelli).

Per quanto riguarda le "altre emissioni indirette" riconducibili alle attività della Value Chain di Pirelli, o emissioni di Scopo 3, oltre a quanto riportato nella presente sezione, si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori" (sezione "CDP Supply Chain") per approfondimenti circa le specifiche attività dei Fornitori di Pirelli. Si rimanda invece all'infografica di Group Footprint, nel paragrafo "Impronta e strategia ambientale del gruppo Pirelli" per la rappresentazione degli impatti di Scopo 3 delle varie fasi del ciclo di vita.

Le performance relative alle emissioni di gas ad effetto serra sono calcolate sulla base di fattori di emissione estratti dalle seguenti fonti:

  • IPCC: Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories (2006)34;
  • Nell'ambito dello Scopo 2 location-based:
    • o Fattori di emissione nazionali35 tratti da IEA Emission factors 202136;
  • Nell'ambito dello Scopo 2 market-based:
    • o Fattori di emissione specifici dei fornitori ove disponibili;
    • o Fattori di emissione residual-mix37 tratti da AIB European Residual Mixes (EU)38 e Greene Residual Mix Emissions Rates (US)39;
    • o Fattori di emissione impiegati nell'ambito del location-based ove non fossero disponibili altre fonti di dati;

34 Fattori di emissione espressi in CO2 equivalente, ottenuti considerando i coefficienti GWP (Global Warming Potential) su base 100 anni del IPCC Fifth Assessment report, 2014 (AR5).

35 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

36 Pubblicazione 2021 con ultimo aggiornamento al dato 2020.

37 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

38 Pubblicazione 2021 con ultimo aggiornamento al dato 2020.

39 Pubblicazione 2021 con ultimo aggiornamento al dato 2019.

e sono rendicontate secondo i modelli proposti da:

  • GHG Protocol: Corporate Accounting and Reporting Standard;
  • GHG Protocol Scope 2 Guidance.

Per quanto riguarda le emissioni di Scopo 2, i coefficienti medi nazionali sono definiti rispetto all'ultimo anno disponibile dalle fonti sopracitate. Va precisato che quello della produzione degli pneumatici non è un settore industriale cosiddetto "carbon intensive": esso rientra infatti nell'Emission Trading Scheme europeo solo con riferimento a centrali termiche superiori a 20 MW di potenza installata. A livello mondiale l'Azienda non è sottoposta ad altri regolamenti specifici.

Come nel caso dell'energia, Pirelli monitora e rendiconta le proprie emissioni di CO2e dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2) attraverso tre indicatori principali:

  • emissioni assolute, misurate in tonnellate;
  • emissioni specifiche, misurate in tonnellate per tonnellata di prodotto finito;
  • emissioni specifiche, misurate in tonnellate per euro di Risultato Operativo.

Il modello di gestione, calcolo e rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra di Pirelli è stato definito seguendo lo standard ISO 14064 e i relativi dati sono stati sottoposti a specifica attività di revisione limitata, da parte di società indipendente, rispetto alla ISAE 3000.

Secondo le Linee Guida del GHG Protocol, il livello di incertezza dell'inventario ha valutazione "Good".

L'attuale Piano Industriale, in attuazione della strategia di decarbonizzazione adottata dall'azienda, prevede di ridurre del 25% le emissioni assolute di CO2 del gruppo (scopo 1 e scopo 2 market based) entro il 2025 rispetto ai valori 2015 e di ridurre del 8,6% le emissioni assolute di CO2 legate all'acquisto di materie prime (Scopo 3) entro il 2025 rispetto ai valori 2018. Entrambi i target sono stati validati nel giugno 2020 dal Science Based Targets initiative (SBTi) che li ha giudicati coerenti con le azioni necessarie a mantenere il riscaldamento climatico "ben al di sotto dei 2°C", come raccomandato dall'Accordo di Parigi.

In aggiunta, Pirelli prevede di raggiungere un approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili pari al 100% entro il 2025 e la neutralità carbonica di Gruppo entro il 2030.

I grafici seguenti mostrano le performance dell'ultimo triennio.

Nel 2021, le emissioni assolute del Gruppo registrano un valore in linea (-0,4%) al dato del 2020, (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi, e di conseguenza delle emissioni associate ai processi di fabbricazione dei pneumatici per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19), e inferiore del 23% se confrontato al 2019 e del 31% rispetto al 2015, anno in cui si basa il target (approvato da SBTi) di riduzione delle emissioni assolute al 2025. Avendo raggiunto in anticipo l'obiettivo, validato dal Science Based Targets initiative in coerenza con lo scenario "well below 2°C", Pirelli ha richiesto a SBTi un upgrade dello stesso in linea con lo scenario 1,5°C.

Le emissioni specifiche di CO2 (pesate sulle tonnellate di prodotto finito), nel 2021 sono diminuite di oltre il 20% rispetto al dato 2020 (il 25% rispetto al 2019), grazie all'attivazione di nuove iniziative in ambito rinnovabili che hanno permesso di incrementare la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili utilizzata dal gruppo a oltre il 62%40 del totale (a fronte di un 52% registrato l'anno precedente e di un 41% nel 2019).

Con riferimento all'insieme dei siti produttivi presenti in Europa e Turchia, nel 2021 il 100% della fornitura di elettricità da rete elettrica ha avuto provenienza certificata da fonte rinnovabile.

Per quanto attiene la quota di emissioni indirette generata dai principali progetti "low carbon" (di seguito descritti), è stata rendicontata secondo le modalità previste dalle Linee Guida del GHG Protocol rispettivamente per l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile e di vapore da biomassa.

40 Valore che include sia la quota da iniziative di approvvigionamento diretto (come l'acquisto di energia da rete certificata con Energy Attribute Certificates o la produzione in impianti on-site eolici o fotovoltaici) sia l'apporto da reti di distribuzione elettrica nazionali valutato su base dati IEA (International Energy Agency).

Nella tabella seguente sono rendicontate le emissioni assolute e specifiche distinguendo tra metodologia market-based (riferimento dei target) e location-based per lo Scopo 2.

EMISSIONI GHG SECONDO SCOPO 2019 2020 2021
Emissioni assolute (Scopo 1 e 2 market-based) tonCO2e 828.388 638.730 636.190
Scopo 1 tonCO2e 192.149 168.158 187.510
Scopo 2 (market-based) tonCO2e 636.239 470.572 448.680
Scopo 2 (location-based) tonCO2e 574.349 508.390 528.332
Emissioni specifiche (Scopo 1 e 2 market-based) tonCO2e/tonPF 1,100 1,037 0,824
tonCO2e/k€ 0,90 1,27 0,78

L'infografica a seguire evidenzia il peso delle emissioni dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2 marketbased) sul totale delle emissioni assolute Pirelli.

A supporto dell'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, Pirelli ha definito un "Piano d'Azione Carbon" con l'obiettivo di ricorrere in modo crescente a fonti energetiche rinnovabili attraverso progetti specifici, facilitando la transizione dell'azienda verso fonti energetiche low carbon. Tra questi si possono citare:

  • l'impianto di cogenerazione per la produzione di elettricità, vapore ed acqua calda, presente presso lo stabilimento di Settimo Torinese (Italia). Uno dei due moduli presenti è un motore endotermico da 1 MW alimentato a olio vegetale, che garantisce una fornitura di energia termica derivante da fonti rinnovabili;
  • la fornitura di vapore generato da impianto a biomassa, alimentato con legno di scarto proveniente da filiere locali, attivato in Brasile per gli stabilimenti di Campinas e Feira de Santana. Nell'anno 2021, grazie a questa iniziativa, il risparmio in termini di emissioni evitate di CO2e è stato superiore a 26.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Silao (Messico). Nel 2021 è proseguito l'accordo per la fornitura dedicata di energia elettrica generata da fonte eolica che nell'anno ha permesso di sostituire 17 GWh di energia da fonti fossili, per un risparmio termini di emissioni evitate di CO2e di circa 6.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Slatina (Romania). Nell'anno 2021 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile è stata di 240 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di oltre 63.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso gli stabilimenti di Burton e Carlisle (UK). Nell'anno 2021 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile ha superato i 56 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di quasi 18.000 tonnellate (Scopo 2).
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Breuberg (Germania). Nell'anno 2021 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile è stata di 39 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di quasi 23.000 tonnellate (Scopo 2).
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Izmit (Turchia). Nell'anno 2021 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile è stata di 12 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di circa 5.000 tonnellate (Scopo 2).
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso l'Headquarters e gli stabilimenti di Bollate e Settimo Torinese (Italia). Nell'anno 2021 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile ha superato i 70 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di circa 33.000 tonnellate (Scopo 2).
EMISSIONI GHG GROUP FOOTPRINT 201941 2020 2021
Materie Prime (Scopo 3) 103 tonCO2e 2.563,9 2.077,1 2.500,7
Manifattura (Scopo 1+2+3) 103 tonCO2e 1.198,8 940,0 996,2
Distribuzione (Scopo 3) 103 tonCO2e 84,4 71,5 90,1
Clienti (Scopo 3) 103 tonCO2e 40.220,9 32.576,8 37.527,8
Fine Vita (Scopo 3) 103 tonCO2e 2,2 1,9 2,2
Totale 103 tonCO2e 44.070,2 35.667,3 41.117,0

Nella tabella che segue, sono riportate le emissioni relative alla Carbon Footprint di Pirelli (Scopo 1, 2 e 3) distribuite lungo le differenti fasi della value chain.

Con riferimento alle emissioni assolute di CO2 legate all'acquisto di materie prime, per le quali come già detto è fissato il target su Scopo 3 approvato dal Science Based Targets initiative che prevede la riduzione del 8,6% entro il 2025 rispetto al 2018, nel 2021 si registra una crescita del 20% rispetto al 2020 (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi e quindi delle materie prime acquistate per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19), ma anche un calo del 2,5% se confrontato al 2019 e del 6% rispetto al dato 2018 (anno base dell'obiettivo SBTi).

Nel 2021, e come da diversi anni ormai, Pirelli ha proseguito nel progetto di compensazione delle emissioni di CO2, prodotte l'anno precedente dalla propria flotta di auto aziendali, mediante l'acquisto ed il ritiro di crediti di carbonio appartenenti allo standard VCS (Verified Carbon Standard). Diretta emanazione della policy auto Pirelli, che introduce un modello di Internal Carbon Price per la quantificazione economica degli impatti associati alle emissioni delle vetture, questa iniziativa ha lo scopo di promuovere la scelta di veicoli meno impattanti sull'ambiente e supportare progetti di tutela ambientale. Le auto della flotta aziendale italiana nel 2020 hanno emesso 785 tonnellate di CO2. Al fine di compensare tale impatto sul clima, Pirelli ha supportato due progetti di gestione forestale sostenibile: uno internazionale, realizzato in Brasile, per il finanziamento di attività nell'ambito del programma REDD (Reducing emissions from deforestation and forest degradation) in un'area territoriale ricca di biodiversità ed importante corridoio ecologico; uno italiano, realizzato presso le aree forestali di Ziano di Fiemme (TN), nell'ambito dell'iniziativa "Ripristino Foreste Distrutte dalla Tempesta VAIA". Le attività finanziate con il contributo di Pirelli sono state effettuate nel corso dell'anno 2021.

41 A partire dal 2019, il valore include le emissioni generate dai viaggi aerei di lavoro del Gruppo e dal commuting dei dipendenti in Italia. Il valore integra, inoltre, alcuni dati primari raccolti direttamente dai fornitori.

Gestione dell'Acqua

Pirelli monitora la Water Footprint lungo il ciclo di vita del prodotto (come estensivamente spiegato in precedenza nel presente capitolo) e in termini di materialità la fase di produzione degli pneumatici risulta essere la terza più influente, dopo le fasi di utilizzo del prodotto e di produzione delle materie prime.

Nella già citata strategia ambientale di Pirelli, l'utilizzo efficiente e consapevole dell'acqua nei processi produttivi e presso le sedi di lavoro è affrontato a tutto tondo, con azioni di miglioramento sull'efficienza idrica dei processi produttivi, dalla progettazione dei macchinari alle attività di Facility Management. Particolare attenzione è prestata alla contestualizzazione locale dell'uso di questa preziosa risorsa, con l'utilizzo di strumenti di analisi specifici (ad esempio il Global Water Tool del World Business Council for Sustainable Development e l'Aqueduct Water Risks Atlas del World Resources Institute) e piani di azione dedicati.

Inoltre, la gestione della risorsa idrica, delle relazioni con gli stakeholder rilevanti (comunità locali, autorità, ecc.) e dei relativi potenziali impatti propri dei contesti locali in cui sono ubicati gli stabilimenti produttivi, è assicurata dai sistemi di gestione ambientali implementati e certificati in ciascuna unità produttiva. La gestione ambientale ed il suo continuo miglioramento, sono infatti indirizzati anche dalla mappatura degli attori principali, dei loro interessi e delle loro aspettative. Tali sistemi di gestione hanno anche il fine di garantire che le caratteristiche quali-quantitative delle emissioni siano in linea con il contesto e le normative vigenti.

Il Piano Industriale prevede un obiettivo di riduzione del prelievo specifico di acqua pari al 43% entro il 2025 rispetto al valore 2015.

Rispetto all'anno precedente, il 2021 ha fatto registrare una riduzione dell'indice di prelievo specifico di Gruppo superiore al 11%, pari a circa 8,5 metri cubi per tonnellata di prodotto finito, ritornando in linea con il dato del 2019. Rispetto al 2015, anno base per l'obiettivo di riduzione al 2025, l'indice di prelievo specifico dell'acqua presenta una riduzione del 34%.

In termini assoluti, il prelievo di acqua è stato di 6,6 milioni di metri cubi in crescita del 12% rispetto al 2020 (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi, e di conseguenza dell'acqua utilizzata dalle fabbriche, per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19) ma diminuito del 4% se confrontato al 2019. Grazie alle azioni implementate, dal 2015 ad oggi Pirelli ha risparmiato complessivamente più di 14 milioni di metri cubi di acqua: una quantità equivalente al prelievo assoluto di circa due anni e mezzo di tutto il Gruppo.

Per dare una visione complessiva della performance in termini di prelievo di acqua nell'ultimo triennio, nelle seguenti tabelle sono rendicontati gli indicatori:

  • prelievo assoluto, misurato in metri cubi, che indica il prelievo totale di acqua del Gruppo;
  • prelievo specifico, misurato in metri cubi per tonnellata di prodotto finito, che indica il prelievo d'acqua per la produzione di una tonnellata di prodotto finito;

prelievo specifico, misurato in metri cubi per euro di Risultato Operativo.

2019 2020 2021
Prelievo Assoluto m3 6.299.468 5.871.790 6.552.628
m3/tonPF 8,4 9,5 8,5
Prelievo Specifico m3/k€ 6,9 11,7 8,0

Tutti i dati riportati nel presente paragrafo sono raccolti, mediante misure dirette o indirette, e comunicati dalle unità locali. Nei due grafici seguenti si riportano la distribuzione dei prelievi assoluti per tipologia di utilizzo e il peso dell'approvvigionamento idrico per tipologia di fonte.

Il 62% dell'acqua prelevata è emunta da pozzi interni agli stabilimenti e autorizzati dalle autorità competenti. Inoltre, Pirelli ricava il 13% del proprio fabbisogno da acque superficiali e meteoriche. Per quanto riguarda l'acqua proveniente da acquedotto o da fonti terze, circa il 60% è emunta da acque sotterranee, mentre la restante parte proviene da acque superficiali. Il volume di acqua prelevato da aree a stress idrico42 è pari al 46% del totale. Inoltre, circa 176.000 metri cubi di acqua

42 Aree a stress idrico: sono ricomprese tutte quelle aree caratterizzato da un livello di "water stress" pari o superiore a "high" in accordo alla classificazione del WRI Aqueduct (Aqueduct Water Risk Atlas wri.org), alla data del 24 gennaio 2022.

utilizzati, equivalenti a circa il 2,5% del prelievo totale, sono ottenuti dal trattamento delle acque reflue dei propri processi produttivi.

Complessivamente sono stati scaricati circa 4,6 milioni di metri cubi di acque reflue domestiche ed industriali, di cui il 57% in corpi idrici superficiali. La restante quota è stata collettata nelle reti fognarie.

Prima dello scarico nel recettore finale le acque industriali, opportunamente trattate laddove necessario, sono soggette a periodici controlli analitici che attestano il sostanziale rispetto dei limiti di legge localmente applicabili.

In particolare, per quanto riguarda la qualità degli scarichi industriali dei siti produttivi, valori medi indicativi sono: 13,5 mg/l di BOD5 (Biochemical Oxygen Demand), 45 mg/l di COD (Chemical Oxygen Demand) e 30 mg/l di Solidi Sospesi Totali. Si precisa inoltre che Pirelli non utilizza sostanze classificate come "Substances of Very High Concern" così come definite dal Reg. EU n. 1907/2006 c.d. "Regolamento REACh",

SINTESI Tipologia Acqua Totale Aree a stress idrico
Volume complessivo Volume acque dolci Volume complessivo Volume acque dolci
PRELIEVO
da
Acque superficiali 828.100 828.100 775.300 775.300
Pozzi 4.063.600 4.063.600 1.368.800 1.368.800
Terze parti 1.660.900 1.660.900 873.300 873.300
Totale 6.552.600 6.552.600 3.017.400 3.017.400
SCARICO
in
Acque superficiali 2.603.000 1.427.000 0 0
Terze parti 1.978.600 1.570.900 1.363.400 1.306.700
Totale 4.581.600 2.997.900 1.363.400 1.306.700
CONSUMO Totale 1.971.000 3.554.700 1.654.000 1.710.700

Gestione dei Rifiuti

La circolarità della gestione delle risorse rappresenta una delle sfide più attuali per il settore degli pneumatici, tanto nella fase di design dei propri prodotti quanto nella gestione dei rifiuti, volta a minimizzarne la generazione, massimizzarne il recupero e quindi a limitarne l'impatto sull'ambiente.

Il miglioramento delle prestazioni ambientali connesse alla gestione dei rifiuti è perseguito attraverso:

  • l'innovazione dei processi produttivi, con l'obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti alla fonte, diminuendo sempre più gli scarti di lavorazione e sostituendo le attuali materie prime con nuove materie a minore impatto ambientale;
  • la gestione operativa dei rifiuti prodotti, parte integrante dei sistemi di gestione ambientale certificati secondo la ISO 14001, volta a identificare e assicurare la selezione dei canali di trattamento degli stessi, in linea con le vigenti normative locali, al fine di massimizzarne recupero e riciclo, eliminando progressivamente la quota conferita in discarica, con vision Zero Waste to Landfill;

l'ottimizzazione della gestione degli imballaggi, sia di quelli introdotti tramite i prodotti acquistati, sia di quelli utilizzati per il confezionamento dei prodotti. In tale ambito si contestualizzano anche le iniziative guidate dalla Policy Single Use Plastic Free di Pirelli.

Rispetto all'anno precedente, il 2021 ha fatto registrare una riduzione del 5% dell'indice di produzione specifica di rifiuti, pesato sulle tonnellate di prodotto finito.

In termini assoluti, la produzione di rifiuti nel 2021 è cresciuta di circa il 19% rispetto al 2020 (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi, e di conseguenza dei rifiuti prodotti, per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19) e di circa il 7% se confrontata al 2019.

Del totale rifiuti prodotti nel 2021, il 97% è avviato a recupero presso impianti terzi (a recupero di materia per circa i 2/3 del quantitativo), in linea con l'attuale Piano Industriale che prevede entro il 2025 di inviare a recupero il 98% dei rifiuti prodotti, con vision "Zero Waste to Landfill".

I rifiuti pericolosi43 rappresentano il 9% (rispetto al 8% rilevato nel 2020 e al 10% nel 2019) del totale dei rifiuti prodotti e sono totalmente inviati a trattamento in impianti terzi, autorizzati in accordo alle vigenti normative locali.

Per quanto riguarda i rifiuti generati dai siti produttivi, pari a 107.900 tonnellate, il 9% circa è rappresentato da rifiuti pericolosi, e il 69% è avviato a recupero di materia (riciclo).

I grafici a seguire dettagliano la produzione di rifiuti attraverso tre indicatori principali:

  • produzione assoluta, misurata in tonnellate;
  • produzione specifica, misurata in chilogrammi per tonnellata di prodotto finito;
  • produzione specifica, misurata in chilogrammi per euro di Risultato Operativo.

43 La pericolosità dei rifiuti è generalmente definita in base alle normative locali applicabili (ad esempio in Europa è fatta in accordo con la Direttiva Quadro sui Rifiuti 2008/9EC)

2019 2020 2021
Produzione assoluta ton 105.977 95.470 113.769
kg/tonPF 141 155 147
Produzione specifica kg/k€ 116 190 139

La tabella seguente riassume i principali dati sulla gestione dei rifiuti prodotti nel 2021 che sono interamente gestiti da impianti di trattamento esterni.

Tipologia di trattamento presso siti esterni Rifiuti non pericolosi Rifiuti pericolosi Totale
Preparazione per il riutilizzo 325.978 84.609 410.587
Riciclo 57.416.391 1.148.727 58.565.118
Altre operazioni di recupero 14.652.221 1.894.643 16.546.864
Rifiuti non destinati a smaltimento 72.394.590 3.127.979 75.522.569
Incenerimento (senza recupero di energia) 557.566 871.567 1.429.133
Incenerimento (con recupero di energia) 29.228.920 5.610.056 34.838.976
Conferimento in discarica 1.565.980 55.419 1.621.399
Altre operazioni di smaltimento 6.348 350.116 356.464
Rifiuti destinati a smaltimento 31.358.814 6.887.157 38.245.971
Rifiuti inviati a recupero (di materia & energia) 101.623.510 8.738.035 110.361.544
TOTALE 103.753.404 10.015.136 113.768.540

Altri Aspetti Ambientali

Solventi

I solventi sono utilizzati come ausiliari di processo, principalmente per ravvivare la gomma vulcanizzata, nelle fasi di confezione e di finitura degli pneumatici. Pirelli lavora alla progressiva riduzione di tali sostanze, sia attraverso l'ottimizzazione del loro utilizzo, sia diffondendo tecnologie solvent-free per quelle operazioni che possono essere svolte anche senza il loro impiego. Nel 2021 il valore di consumo specifico di solventi si è stabilizzato a 1,0 kg per tonnellata di pneumatici prodotti, facendo segnare una riduzione del 7% rispetto al 2020, con un'emissione di VOCs correlata lievemente inferiore al consumo totale.

2019 2020 2021
Consumo assoluto tonSOLV 883 686 804
Consumo specifico kgSOLV/tonPF 1,2 1,1 1,0

Biodiversità

Pirelli pone massima attenzione affinché le attività aziendali non interferiscano con la biodiversità caratteristica dei contesti in cui l'Azienda opera. Attualmente, ci sono due siti Pirelli ubicati all'interno di aree protette e a elevato valore per diversità biologica: il sito di Vizzola Ticino (Italia) e quello di Elias Fausto (Brasile). Entrambi non sono siti produttivi ma campi prova per testare i pneumatici.

Il sito di Vizzola ospita la pista prove degli pneumatici, ha una superficie di 0,37 chilometri quadrati ed è inserito nella zona lombarda del Parco del Ticino, area MAB44 dell'UNESCO, caratterizzata dalla presenza di 23 specie inserite nella Lista Rossa IUCN (International Union for the Conservation of Nature) di cui: 17 classificate come "di minor preoccupazione (LC)", 1 come "quasi minacciata (NT)", 3 come "vulnerabili (V)", 1 come "in pericolo (EN)" e 1 come "in pericolo critico (CR)".

Al fine di garantire al meglio la tutela dell'ambiente naturale in cui è localizzata la pista prove di Vizzola, Pirelli ha implementato, in accordo con il Parco del Ticino, un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001. Gli impatti ambientali sulla biodiversità dell'area non sono significativi, tuttavia sono stati effettuati numerosi interventi, sia direttamente dall'Azienda sia

44 Man and Biosphere è un insieme di riserve della biosfera in numerosi Paesi del mondo tutelate dall'UNESCO con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico e la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica.

dall'Ente Parco, per mitigare e migliorare le interazioni delle attività di Pirelli con il contesto naturalistico, come concordato nella convenzione sottoscritta nel 2001. Nel 2016 è stata inoltre realizzata una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria che ha permesso di evidenziare la sostanziale trascurabilità degli impatti dell'attività rispetto al contesto in cui è inserito il campo prove.

Il sito di Elias Fausto (Brazil) è il nuovo il campo prove brasiliano, ha un'area di 1,59 chilometri quadrati, ed è ubicato in una zona a prevalente coltivazione di canne da zucchero dove sono presenti due corsi d'acqua (Fiumi Itapocu e Tietê) che prevedono delle aree di protezione permanente. Nell'area sono presenti 162 specie comprese nella Lista Rossa dell'IUCN; di queste: 1 è classificata come "vulnerabile" (V), 2 come "quasi minacciate" (NT), 158 come "di minor preoccupazione" (LC) e 1 come "dati mancanti" (DD). Al fine di massimizzare la protezione ambientale dell'area, Pirelli gestisce le tematiche ambientali, monitora e attua misure di conservazione della fauna e della risorsa idrica, attraverso anche la piantumazione di essenze native, il controllo dei livelli di rumore in accordo allo studio di impatto ambientale eseguito prima della realizzazione dell'intervento, secondo cui l'impatto ambientale delle attività sulla biodiversità della regione è non significativo.

L'attenzione di Pirelli alla biodiversità è molto alta anche nell'ambito della catena di fornitura, come nel caso della gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale che poggia su una Policy di no deforestation. A testimonianza di questo impegno, Pirelli ha presentato nel 2021 il primo pneumatico al mondo con gomma naturale e rayon certificati Forest Stewardship Council (FSC). La certificazione di gestione forestale FSC conferma che le piantagioni sono gestite in modo da preservare la diversità biologica e apportare benefici alla vita delle comunità locali e dei lavoratori, assicurando al contempo la sostenibilità economica. Per una descrizione estensiva dell'attività di gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale si rinvia al paragrafo "Sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale" nel capitolo "I nostri Fornitori" all'interno del presente rapporto.

Nel 2021, Pirelli ha inoltre annunciato l'avvio di un progetto triennale nella foresta indonesiana di Hutan Harapan, in collaborazione con BMW Group e BirdLife International, che prevede attività a supporto delle comunità locali, della conservazione delle foreste e della protezione di specie animali a rischio.

Emissioni di NOx

Le emissioni di NOX derivano direttamente dai processi di generazione dell'energia utilizzata. Nel 2021, l'indice basato sulle tonnellate di prodotto finito è risultato in diminuzione del 14% verso il dato 2020, essenzialmente in ragione di una variazione nel mix dell'energia consumata, che ha visto in particolare una crescita significativa della quota da fonte rinnovabile, come già descritto in precedenza. Le emissioni sono state calcolate applicando i fattori emissivi indicati da EEA (European Environment Agency) ai dati di consumo energetico.

In termini assoluti, le emissioni di NOX nel 2021 sono cresciute di quasi 8% rispetto al 2020 (anno che ha visto una significativa riduzione dei volumi produttivi, e conseguentemente dei consumi energetici, per gli effetti dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19) ma diminuite di oltre il 12% se confrontate al 2019.

2019 2020 2021
Emissioni assolute tonNOX 917 743 800
Emissioni specifiche kgNOX/tonPF 1,22 1,21 1,04

Nella grafica a seguire è rappresentato il peso 2021 delle emissioni dirette e indirette di NOX sul totale delle emissioni di NOX.

Altre emissioni e aspetti ambientali

Il processo produttivo non utilizza direttamente sostanze lesive per l'ozono. Queste sono invece contenute in alcuni circuiti chiusi degli impianti di raffreddamento e di condizionamento; pertanto, salvo perdite accidentali e non prevedibili, non sono presenti emissioni libere in atmosfera correlabili alle attività produttive di Pirelli.

Nel 2021 l'emissione diretta di SOX, derivante dalla combustione di gasolio e olio combustibile, risulta essere pari a 10,1 tonnellate (rispettivamente 10,7 tonnellate nel 2020 e 13,7 tonnellate nel 2019) ed è stimata in base ai fattori emissivi EEA - European Environment Agency.

Per quanto riguarda la gestione degli imballaggi, lo pneumatico vettura è un prodotto generalmente commercializzato privo di imballaggi.

Grazie ai sistemi di gestione ambientale implementati nelle unità produttive, e alla implementazione di procedure dedicate alla prevenzione e risposta alle emergenze, è assicurato il costante e tempestivo monitoraggio ed intervento sulle potenziali situazioni di emergenza che possono verificarsi, nonché sulle segnalazioni ricevute dagli Stakeholder. Nel corso del 2021, non sono stati registrati incidenti, lamentele e sanzioni significative legate a temi ambientali.

Spese e Investimenti

Nel triennio 2019-2021, Pirelli ha dedicato alla spesa ambientale relativa al processo produttivo circa 60 milioni di euro, dei quali il 33% è stato allocato nel 2021. Di tale ammontare, l'84%% ha riguardato attività di normale gestione e amministrazione delle fabbriche, mentre il restante 16% è stato dedicato ad azioni preventive e al miglioramento della gestione ambientale.

È infine doveroso segnalare che, coerentemente all'analisi di materialità che si trova all'inizio di questa sezione della Relazione, le spese più significative che Pirelli dedica all'ambiente sono quelle relative all'attività di Ricerca & Sviluppo di prodotto: nel 2021 l'Azienda ha investito 240,4 milioni di euro in ricerca e innovazione dei propri prodotti, con costante focus sulle performance di sicurezza e diminuzione degli impatti ambientali nonché, contestualmente, sull'efficienza di produzione.

In ambito Operations, per la valutazione di alcuni nuovi investimenti, sono evidenziati i potenziali impatti associati alle emissioni di GHG valutando internamente un Carbon Price. L'efficienza ambientale associata ai progetti è comunque uno dei criteri guida da considerare nell'ambito della gestione degli investimenti, come regolato dalla relativa norma operativa interna del Gruppo.

IL REGOLAMENTO EUROPEO SULLA TASSONOMIA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE ECOSOSTENIBILI

Il Regolamento UE 2020/852: finalità e contesto normativo

L'Unione Europea ha da tempo definito un quadro strategico per l'implementazione di azioni e iniziative politiche coerenti con gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU e, in tale contesto, a marzo 2018 la Commissione Europea ha formalizzato per la prima volta un Piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile, con l'obiettivo dichiarato di riorientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili, integrare la sostenibilità nella gestione del rischio e promuovere la trasparenza e la visione a lungo termine, nella consapevolezza del ruolo importante che il settore finanziario può ricoprire nel veicolare gli investimenti privati a sostegno dello sviluppo sostenibile. Successivamente, a dicembre 2019, l'Unione Europea ha emanato lo European Green Deal, una roadmap avente l'obiettivo di raccogliere le sfide poste dai cambiamenti climatici per guidare la transizione ecologica dell'UE con l'obiettivo finale di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Inoltre, nel corso del 2020, l'Unione Europea ha aumentato ulteriormente i propri impegni a favore del clima ponendosi un target intermedio di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Nel 2021, alla luce degli obiettivi fissati in materia di cambiamento climatico, degli impatti negativi generati dalla pandemia da Covid-19 e della crescente attenzione internazionale alla sostenibilità, la Commissione Europea ha pubblicato una nuova "Strategia per finanziare la transizione verso un'economia sostenibile" che, in linea con il precedente Piano d'azione, individua quattro ambiti di intervento necessari affinché il sistema finanziario sostenga pienamente la transizione dell'economia verso la sostenibilità:

  • finanziare la transizione verso la sostenibilità;
  • garantire un sistema finanziario inclusivo per tutti;
  • migliorare la resilienza del settore finanziario e il suo contributo alla sostenibilità;
  • promuovere la cooperazione internazionale in materia di finanza sostenibile.

Nell'ambito dell'impegno da parte dell'Unione Europea a favore della finanza sostenibile si inserisce anche il Regolamento UE 2020/852 (cd. "Tassonomia") che ha l'obiettivo di fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune di metriche di sostenibilità che possa garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing ed aumentare la quantità e la qualità di informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili.

Ad oggi la Tassonomia è focalizzata sull'identificazione delle attività economiche considerate ecosostenibili, definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei seguenti obiettivi ambientali, a patto che non arrechino un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e che siano svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • transizione verso un'economia circolare;
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • protezione degli ecosistemi e della biodiversità.

A giugno 2021, la Commissione Europea ha adottato formalmente gli Atti Delegati Tecnici (di seguito "Climate Delegated Act") che definiscono la lista di settori e attività economiche attualmente inclusi nella Tassonomia e i relativi criteri di vaglio tecnico che consentono di verificare se esse contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi ambientali di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai cambiamenti climatici; nel corso del 2022 è attesa la pubblicazione di ulteriori atti delegati con riferimento ai restanti quattro obiettivi ambientali.

Nell'elaborazione del contenuto della Tassonomia, la Commissione Europea ha previsto che possano considerarsi attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici anche quelle attività per le quali non esistono alternative a basse emissioni di carbonio tecnologicamente ed economicamente praticabili ma a patto che esse sostengano la transizione verso un'economia climaticamente neutra in linea con un percorso inteso a limitare l'aumento della temperatura a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, anche eliminando gradualmente le emissioni di gas a effetto serra, in particolare le emissioni da combustibili fossili solidi (cd. attività di transizione). Inoltre, è stato previsto che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale a uno o più degli obiettivi ambientali della Tassonomia se consente direttamente ad altre attività di apportare un contributo sostanziale a uno o più di tali obiettivi (cd. attività abilitanti).

Il processo di verifica dell'eco-sostenibilità di un'attività economica (cd. "allineamento" alla Tassonomia) prevede i seguenti step di analisi:

  • verifica dei Technical Screening Criteria per valutare l'effettivo contributo dell'attività economica ad un determinato obiettivo ambientale, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica e tenendo conto dell'impatto a lungo e a breve termine dell'attività economica; e
  • verifica dei criteri "DNSH" (Do Not Significant Harm) per assicurarsi che l'attività economica non arrechi un danno significativo a nessun altro degli obiettivi ambientali.

In aggiunta, è prevista anche la verifica del rispetto delle garanzie sociali minime di salvaguardia (Social Minimum Safeguards), volte a garantire che le attività economiche siano condotte nel rispetto delle le principali linee guida e trattati internazionali riferiti ai diritti umani.

Come anticipato, la regolamentazione sulla Tassonomia non è al momento completa in quanto si è in attesa della pubblicazione degli atti delegati sugli obiettivi ambientali di uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento e protezione degli ecosistemi e della biodiversità.

Inoltre, la Commissione Europea sta lavorando per l'inclusione nella Tassonomia di ulteriori settori rispetto a quelli attualmente previsti (che sono principalmente energia, trasporti, gestione forestale, gestione idrica e dei rifiuti, alcune tipologie di attività manifatturiera ed edilizia) nonché per l'elaborazione di una Tassonomia Sociale, che possa consentire di ampliare la valutazione di sostenibilità delle attività economiche considerando ulteriori aspetti quali salute e sicurezza dei lavoratori, diritti umani, politiche di inclusione e attenzione alle opportunità di crescita e formazione del personale.

Obblighi di rendicontazione e principi generali per la definizione dei KPI

L'art. 8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della tassonomia e, in particolare, chiarisce che tali obblighi ricadono su qualsiasi impresa soggetta all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 19-bis o dell'articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. A partire dal 1° gennaio 2022, pertanto, tali imprese dovranno includere nella propria dichiarazione di carattere non finanziario (o nella dichiarazione consolidata di carattere non finanziario), informazioni su come e in che misura le proprie attività sono associate ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi del Regolamento stesso.

Con riferimento alle imprese non finanziarie, la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti «indicatori fondamentali di prestazione» o «KPI»):

  • a) la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili;
  • b) la quota delle spese in conto capitale e la quota delle spese operative relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili.

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti «KPI» nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione45.

Le imprese non finanziarie46 sono chiamate a determinare i KPI garantendo una generale coerenza rispetto all'informativa finanziaria e utilizzando la medesima valuta di redazione del bilancio d'esercizio o consolidato, con l'ulteriore richiesta di includere nella propria dichiarazione di carattere non finanziario i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto capitale.

Il Regolamento UE 2178/2021, infine, sancisce un contenuto informativo ridotto per il primo anno rispetto alla piena applicazione della disciplina, che risulta incentrato esclusivamente sull'indicazione delle quote di fatturato, di spese in conto capitale e di spese operative "ammissibili" alla tassonomia, cioè rientranti in una delle descrizioni delle attività economiche contenute negli Allegati I e II del

45 Si vedano in particolare Allegato 1 "Indicatori fondamentali di prestazione (KPI) delle imprese non finanziarie" e Allegato 2 "Modelli per gli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) delle imprese non finanziarie" al Regolamento UE 2021/2178.

46 Ai sensi della normativa per "impresa non finanziaria" si intende un'impresa soggetta agli obblighi di informativa di cui agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE che non è un gestore di attività finanziarie, un ente creditizio, un'impresa di investimento, un'impresa di assicurazione o un'impresa di riassicurazione (cfr. Regolamento UE 2021/2178 art.1, punto 9).

Climate Delegated Act, rispetto al valore complessivo di fatturato, spese in conto capitale e spese operative.

Le ulteriori considerazioni illustrate in precedenza in merito al rispetto dei criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a) il contributo sostanziale di un'attività economica al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali b) senza arrecare un danno significativo a nessuno degli agli altri obiettivi ambientali e alle garanzie minime di salvaguardia dovranno essere effettuate ai fini della rendicontazione delle quote di fatturato, di spese in conto capitale e di spese operative "allineate" alla tassonomia a partire dal 1° gennaio 2023.

La Tassonomia per il Gruppo Pirelli

Nota metodologica

Il Gruppo Pirelli, comprendendo la rilevanza e la portata innovativa della Tassonomia, ha avviato sin da subito un cantiere ad essa dedicato al fine di comprendere i nuovi obblighi normativi e pianificare in modo tempestivo ed efficace le attività propedeutiche al processo di rendicontazione nell'ambito della propria dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Le suddette attività si sono principalmente concentrate nella seconda metà del 2021 ed hanno coinvolto l'organizzazione nel suo complesso, richiedendo la partecipazione fattiva delle strutture aziendali di business per l'identificazione delle attività "ammissibili" alla tassonomia e per la gestione del processo di data collection presso tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento.

L'approccio metodologico è stato incentrato in prima battuta nell'analisi normativa e nella contestualizzazione del settore tyre ai fini dell'applicazione della stessa. Tale attività preliminare ha da subito portato alla luce taluni aspetti applicativi e interpretativi poco chiari sia con riferimento alla disciplina generale47 che soprattutto relativamente al settore tyre, il cui inquadramento nel Climate Delegated Act sulla Tassonomia appare di difficile lettura.

In particolare, nell'ambito delle attività manifatturiere connesse ai trasporti incluse in tali atti delegati, è presente unicamente l'attività economica 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti, la cui descrizione e criteri di vaglio tecnico fanno però specifico riferimento alla produzione di mezzi di trasporto nella loro interezza, inclusi veicoli e dispositivi di mobilità personale, ma non alla produzione di parti e/o componenti degli stessi48. Le recenti interpretazioni pubblicate dalla Commissione Europea hanno confermato che la produzione di componentistica in ambito automotive non è un'attività economica automaticamente "ammissibile" e che pertanto tali

47 Nella Circolare Assonime n.1/2022 Il Regolamento europeo sulla tassonomia delle attività ecosostenibili: gli obblighi pubblicitari per le società vengono esplicitati una serie di aspetti per i quali si sollecita la necessità di un chiarimento da parte della Commissione Europea.

48 Tra i codici NACE associati a tale attività economica è stato incluso il codice C29.1 Fabbricazione di autoveicoli ma non anche il codice C29.3 Fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli che, per sua natura, potrebbe ricomprendere anche la produzione di pneumatici.

aziende, inclusi i produttori di pneumatici, «can qualify» nell'attività economica49 3.6 - Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio qualora i propri prodotti rispettino le caratteristiche previste nel Climate Delegated Act. Il medesimo documento pubblicato dalla Commissione Europea a febbraio 2022 chiarisce che l'"ammissibilità" alla tassonomia nell'ambito della suddetta attività economica 3.6 sia da valutare esclusivamente in relazione al fatto che l'attività o il prodotto abbiano l'obiettivo di abilitare una sostanziale riduzione delle emissioni GHG in un altro settore dell'economia50, circostanza che rende dubbia l'interpretazione con riferimento al prodotto tyre, essendo il pneumatico un prodotto concepito con l'obiettivo essenziale di servire la mobilità e ciò considerando molteplici dimensioni, a partire da quella della sicurezza (es. tenuta sul bagnato, spazi di frenata). Tale attività economica, inoltre, prevede una metodologia per la determinazione del contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che non rispecchia processi, prodotti e tecnologie comunemente rintracciabili e applicabili nel settore tyre.

Alla luce della complessità della normativa e trattandosi del primo anno di applicazione, le associazioni di categoria non hanno al momento espresso alcuna posizione ufficiale né vi sono prassi di mercato emergenti che consentano di tracciare un modello interpretativo condiviso rispetto all'effettiva modalità di applicazione della Tassonomia al settore tyre.

Il Gruppo Pirelli, pur con le difficoltà e le limitazioni derivanti dal contesto normativo descritto, ha valutato di poter effettuare una valutazione del proprio posizionamento rispetto all'attività economica 3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio, andando a determinare gli «indicatori fondamentali di prestazione» relativi a fatturato, spese in conto capitale e spese operative richiesti dalla normativa. Il Gruppo Pirelli si riserva comunque di riconsiderare le proprie valutazioni e interpretazioni nelle prossime occasioni di rendicontazione per tenere conto di un eventuale mutato contesto normativo o di ulteriori chiarimenti che dovessero nel frattempo intervenire da parte delle autorità nazionali ed europee o delle associazioni di categoria.

Si sottolinea, infine, che le valutazioni attualmente effettuate in merito alle attività economiche "non ammissibili" alla tassonomia potrebbero variare ad esito della pubblicazione degli atti delegati tecnici relativi ai restanti quattro obiettivi ambientali previsti dal Regolamento (uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione degli ecosistemi e della biodiversità) nonché per effetto dell'inclusione nel Climate Delegated Act di ulteriori settori e attività economiche.

49 Le FAQ pubblicate dalla Commissione Europea in data 2/02/2022 hanno chiarito che «manufacturing specific car and vehicle components is not automatically eligible under the section 'manufacture of low carbon technologies for transport» (ref. FAQ 8).

50 Le suddette FAQ hanno chiarito che «the activity or product needs to have the objective of enabling a substantial reduction of GHG emissions in another sector of the economy» (ref. FAQ 9).

Attività economiche ammissibili del Gruppo Pirelli

Indicatore del fatturato

Pirelli è tra i principali produttori mondiali di pneumatici, l'unico a essere interamente focalizzato sul mercato Consumer che comprende i pneumatici per auto, moto e bici, da cui deriva il totale del fatturato.

In assenza di modello interpretativo condiviso rispetto all'effettiva modalità di applicazione della Tassonomia al settore tyre, nei termini ampiamente descritti nel paragrafo precedente, Pirelli ha identificato la quota di attività economiche "ammissibili" con il fatturato derivante da pneumatici dedicati a veicoli a basso impatto ambientale e da pneumatici con elevata efficienza energetica in termini di resistenza al rotolamento, considerando come parametro di riferimento i valori previsti dall'etichettatura europea.

L'etichettatura europea degli pneumatici51 fornisce una classificazione chiara e comune delle loro prestazioni per i) resistenza al rotolamento, ii) frenata sul bagnato e iii) rumore esterno. Essendo la tassonomia focalizzata sull'impatto ambientale, il parametro di etichettatura ritenuto coerente è quindi solo quello relativo alla resistenza al rotolamento. La resistenza al rotolamento risulta impattare sui consumi dei veicoli e quindi indirettamente sul consumo di carburante e relative emissioni di gas serra, per questo motivo elevate performance in termini di resistenza al rotolamento risultano avere impatto positivo sull'obiettivo ambientale di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Più in particolare le classi di resistenza al rotolamento indicano il livello di efficienza energetica del pneumatico e variano da A (efficienza energetica massima) a E (efficienza energetica minima).

In tal senso si è considerato il seguente fatturato, con l'obiettivo di dare una vista il più possibile completa e trasparente:

Vista sul fatturato da vendita di pneumatici car e van prodotti dal Gruppo con etichettatura europea nelle classi A, B e C di resistenza al rotolamento, quindi focalizzando sui livelli di efficienza altissima, alta e media (escludendo i livelli di efficienza minore D ed E),

di cui

vista sul fatturato da vendita di pneumatici car e van prodotti dal Gruppo con etichettatura europea considerando le sole classi A e B di resistenza al rotolamento, quindi efficienza energetica altissima e alta.

Il fatturato da vendita di pneumatici per biciclette è stato aggiunto e consolidato in entrambi i valori (A+B+C e sole A+B).

51 Regolamento (UE) 2020/740.

Il denominatore del KPI è costituito dai ricavi consolidati dell'esercizio 2021 così come indicati nella nota esplicativa n.29 "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" all'interno del bilancio consolidato.

Indicatore delle spese in conto capitale

La quota di attività economiche "ammissibili" con riferimento alle spese in conto capitale si riferisce principalmente agli investimenti produttivi direttamente correlati ai suddetti ricavi "ammissibili", che sono stati determinati utilizzando un driver di allocazione nel caso di investimenti in manufacturing comuni a più tipologie di prodotti.

Sono stati inoltre considerati anche gli investimenti in materia di efficientamento energetico delle fabbriche del Gruppo riferiti all'obiettivo ambientale di mitigazione dei cambiamenti climatici; trattasi quindi delle attività economiche incluse nel settore 7. Edilizia e attività immobiliari del Climate Delegated Act che fanno riferimento a interventi di costruzione e riqualificazione di edifici ovvero di installazione di dispositivi di dispositivi per l'efficienza energetica, di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici e di tecnologie per le energie rinnovabili.

Il denominatore del KPI è costituito dalla somma degli incrementi lordi contabilizzati nell'esercizio 2021 con riferimento a immobilizzazioni materiali di proprietà, diritti d'uso e immobilizzazioni immateriali, così come indicati nella nota esplicativa n. 9 "Immobilizzazioni materiali" e nella nota esplicativa n. 10 "Immobilizzazioni immateriali" all'interno del bilancio consolidato.

Indicatore delle spese operative

La quota di attività economiche "ammissibili" con riferimento alle spese operative si riferisce principalmente ai costi di produzione direttamente correlati ai ricavi "ammissibili", che sono stati determinati utilizzando un driver di allocazione nel caso di spese di manufacturing comuni a più tipologie di prodotti.

Sono stati inoltre considerati i costi sostenuti per le progettualità di ricerca e sviluppo aventi come obiettivo ambientale la mitigazione dei cambiamenti climatici mediante la riduzione delle emissioni di CO2 e i costi operativi correlati agli investimenti in materia di efficientamento energetico illustrati in precedenza, anch'essi riferiti all'obiettivo ambientale di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzati relativi a ricerca e sviluppo, rinnovamento edifici, affitti, manutenzioni, riparazioni e altre spese dirette relative al funzionamento day-to-day degli asset sostenuti nell'esercizio 2021.

Vendite pneumatici CAR e VAN (con label nelle classi A-B-C di resistenza al rotolamento)

Indicatori per i prodotti EU Label con valori A-B
C di resistenza al rotolamento
Taxonomy eligible Taxonomy not eligible
Quota del fatturato 49% 51%
Quota di spese in conto capitale 22% 78%
Quota di spese operative 22% 78%

(livelli di efficienza altissima, alta e media di resistenza al rotolamento)

Vendite pneumatici CAR e VAN (con label nelle classi A-B di resistenza al rotolamento

(livelli di efficienza altissima e alta di resistenza al rotolamento)

Indicatori per i prodotti EU Label con valori A-B
di resistenza al rotolamento
Taxonomony eligible Taxonomy not eligible
Quota del fatturato 16% 84%
Quota di spese in conto capitale 12% 88%
Quota di spese operative 10% 90%

Si precisa inoltre che, considerando anche il fatturato derivante dalla vendita di pneumatici car e van prodotti dal Gruppo con valori di resistenza al rotolamento coerente con i parametri di etichettatura europea riparametrizzando le etichettature non europee ai valori dell'etichettatura europea, la quota di fatturato "ammissibile" sarebbe pari rispettivamente a 59% (classi A-B-C) e 18% (classi A-B).

Social Minimun Safeguards

L'Azienda promuove il rispetto dei Diritti Umani e l'adesione agli standard internazionali applicabili presso i propri Partner e Stakeholder. Pirelli allinea la propria governance al Global Compact delle Nazioni Unite, alle Linee Guida ISO 26000, ai dettami dello Standard SA8000® e sottostanti normative internazionali ILO, alle Linee Guida dell'OCSE sul dovere di vigilanza alle raccomandazioni contenute nei Principi Guida Business and Human Rights delle Nazioni Unite, attuando il Framework Protect, Respect and Remedy.

Per approfondimento su Politiche adottate, modello di Gestione, rischi, progetti e performance in ambito Diritti Umani e del Lavoro, si rinvia alle sezioni a ciò dedicate nel presente Rapporto, in particolare: "Rispetto dei diritti umani", "Gli elementi ESG nel processo di acquisto", "Rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato", "Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance aziendale" e "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy".

Futuri sviluppi

A partire dal 1° gennaio 2023 sarà necessario rendicontare le quote di fatturato, di spese in conto capitale e di spese operative "allineate" alla tassonomia. Tale circostanza richiede la verifica, per ciascuna attività economica identificata come "ammissibile", del rispetto dei criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a) il contributo sostanziale di un'attività economica al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali b) senza arrecare un danno significativo a nessuno degli agli altri obiettivi ambientali e del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Si tratta di un processo particolarmente sfidante alla luce sia delle difficoltà e limitazioni derivanti dal contesto normativo descritto che delle complessità applicative dei suddetti criteri; il Gruppo Pirelli, in attesa degli ulteriori sviluppi regolamentari e in particolare della pubblicazione degli atti delegati riferiti ai restanti quattro obiettivi ambientali, ha avviato le attività propedeutiche necessarie a garantire una completa ed accurata rendicontazione per l'esercizio 2022 in accordo con quanto richiesto dalla normativa.

DIMENSIONE SOCIALE

Rispetto dei diritti umani

Pirelli impronta la propria attività al rispetto dei Diritti dell'Uomo universalmente affermati, quali valori fondamentali e irrinunciabili della propria cultura e strategia aziendale, adoperandosi per gestire e ridurre potenziali rischi di violazione e al fine di evitare di causare – o di contribuire a causare – impatti avversi a tali diritti nel contesto internazionale, multiculturale, socialmente ed economicamente diversificato in cui opera.

L'Azienda promuove il rispetto dei Diritti Umani e l'adesione agli standard internazionali applicabili presso i propri Partner e Stakeholder e allinea la propria governance al Global Compact delle Nazioni Unite, alle Linee Guida ISO 26000, ai dettami dello Standard SA8000® e sottostanti normative internazionali ILO, alle Linee Guida dell'OCSE sul dovere di vigilanza alle raccomandazioni contenute nei Principi Guida Business and Human Rights delle Nazioni Unite, attuando il Framework Protect, Respect and Remedy.

I processi di gestione relativi ai diritti umani sono presidiati dalla Direzione Sostenibilità del Gruppo, che agisce di concerto con le funzioni interessate e competenti, centrali e nei vari Paesi, con riferimento sia alla Comunità Interna che alla Comunità Esterna.

L'impegno di Pirelli a favore dei diritti umani è trattato in modo estensivo nella Politica di Gruppo "Global Human Rights", che descrive il modello di gestione adottato dall'Azienda con riferimento a Diritti e Valori cardine quali salute e sicurezza sul lavoro, non-discriminazione, libertà di associazione, rifiuto del lavoro minorile e del lavoro forzato (condannando fermamente il traffico e lo sfruttamento di essere umani in ogni sua forma), garanzia di condizioni di lavoro dignitose in termini economici e sostenibili in termini di orari lavorativi, protezione di diritti e valori delle Comunità locali, rifiuto di qualsiasi forma di corruzione, protezione della privacy. Ulteriori riferimenti al rispetto dei diritti umani si trovano anche in altri documenti aziendali: "I Valori e il Codice Etico", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Health, Safety and Environment", la Politica "Privacy", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la "Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale". Tutti i documenti citati sono comunicati ai dipendenti in lingua locale e sono pubblicati sul sito internet Pirelli in molteplici lingue, oltre che ai Fornitori del Gruppo per i quali sono incluse nelle clausole contrattuali di sostenibilità ed Etica di Business presenti in ogni contratto e ordine di acquisto.

Al fine di identificare, valutare, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei Diritti Umani, l'Azienda:

  • sensibilizza i propri lavoratori attraverso informazione e formazione a partire dal corso dedicato ai nuovi assunti (a riguardo si rinvia al paragrafo "Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance Aziendale");
  • verifica l'applicazione delle prescrizioni in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro presso le proprie affiliate tramite audit periodici effettuati dalla Direzione Internal Audit, nel rispetto di una pianificazione triennale di auditing a copertura di tutti i siti dell'Azienda. Si rinvia per approfondimento al paragrafo del presente rapporto dal titolo "Rispetto delle prescrizioni

legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato"

  • gestisce in maniera responsabile la propria catena di fornitura e nello specifico include il rispetto dei diritti umani nei parametri di selezione dei propri fornitori, nelle clausole contrattuali ed effettua due diligence attraverso audit di parte terza. Pirelli richiede inoltre ai propri fornitori a livello contrattuale che l'implementazione di un analogo modello di gestione sia attivo sulla relativa catena di fornitura, inclusa l'effettuazione di adeguata due diligence volta a certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento. Dal 2019 Pirelli inoltre aderisce alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI. Con specifico riferimento al contesto della gomma naturale, Pirelli promuove condizioni di lavoro dignitose, sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre, in linea con la propria Policy per la Gestione Sostenibile della Gomma Naturale, e contestualmente con i dettami della Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR) di cui Pirelli è membro fondatore.Si rinvia al paragrafo "I nostri Fornitori" all'interno della presente Relazione Per un approfondimento sul modello di gestione della catena di fornitura, audit effettuati ed iniziative,inclusi dettagli sulla Gomma Naturale
  • coopera e sostiene l'importanza della cooperazione con enti governativi e non, settoriali e accademici relativamente allo sviluppo di politiche e principi globali volti alla tutela dei diritti umani; in questo contesto si inseriscono, a titolo esemplificativo, la sottoscrizione da parte del CEO di Gruppo della "CEO Guide on Human Rights" promossa dal WBCSD nel 2019, l'attività in senno al Gruppo di Lavoro UN Global Compact "Decent Work in Global Supply Chains"e la contribuzione fattiva di Pirelli alla creazione della Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR);
  • prima di investire in uno specifico mercato conduce valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, finanziari, ambientali e sociali, tra cui quelli legati al rispetto dei diritti umani e del lavoro, mentre nei Paesi in cui l'Azienda opera viene effettuata attività di monitoraggio del contesto interno ed esterno volto a prevenire impatti negativi sui diritti umani e, in caso, porvi rimedio;
  • mette a disposizione dei propri Stakeholder un canale dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio di violazione dei Diritti Umani così come di qualsivoglia Policy del Gruppo, legge o regolamento nei rapporti con i Gruppo (a riguardo e con riferimento alle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, si rinvia al paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" all'interno della presente Relazione).

In termini di materialità nell'ambito della catena del valore aziendale, le aree in cui il rispetto dei diritti umani e del lavoro assumono particolare rilevanza sono quelle della gestione del personale e della catena di fornitura.

Pirelli ha aggiornato l'analisi del rischio di violazione dei diritti umani all'interno delle proprie sedi, nella relativa catena del valore (fornitori e clienti) e nel contesto locale esterno a Pirelli, chiedendo ai principali Stakeholder di compilare una survey appositamente predisposta. Per quanto riguarda la percezione del rischio interno alle sedi Pirelli e nella relativa catena del valore, la survey è stata sottoposta ai responsabili di funzione e ai Sustainability Manager delle sedi operative del Gruppo, mentre per quanto concerne la percezione del rischio nel contesto esterno a Pirelli la survey è stata sottoposta sia alle citate funzioni Pirelli, sia alle Organizzazioni Non Governative locali di riferimento.

La survey richiedeva di indicare il valore di rischio percepito attuale e potenziale (con riferimento ai prossimi 5–10 anni) considerando una scala da 1 a 4 (dove 1 = rischio basso, 2 = rischio mediobasso, 3 = rischio medio-alto, 4 = rischio alto), per ognuno dei 20 diritti umani indicati, tratti dalla Convenzione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione dell'ILO sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro. Tra i diritti trattati: uguaglianza e non discriminazione; pari retribuzione per pari lavoro; libertà di pensiero, religione, opinione ed espressione; libertà di associazione e contrattazione collettiva; non essere soggetto a schiavitù, servitù o lavoro forzato. Si menzionano inoltre le categorie di stakeholder mappate: lavoratori (dipendenti, agency workers e contractors); Fornitori e Comunità locali in cui opera Pirelli.

Con riferimento alla situazione interna alle sedi operative Pirelli, il consolidamento dei feedback ricevuti ha evidenziato rischi non significativi; le medie dei valori registrati sono, infatti, inferiori a 1,12 per quanto riguarda i rischi attuali e inferiori a 1,15 per quanto riguarda i rischi a medio-lungo termine. Una simile situazione si registra con riferimento alla catena del valore del Gruppo, le cui medie dei valori registrati non superano l'1,18 sui rischi attuali e l'1,29 sui rischi potenziali.

Il consolidamento dei feedback ricevuti dalle Organizzazioni Non Governative, con riferimento al rischio percepito nel contesto locale esterno a Pirelli, ha evidenziato, in media, rischi bassi o medio bassi; le medie dei valori registrati sono, infatti, inferiori a 1,74 per quanto riguarda i rischi attuali, mentre raggiungono l'1,98 per quanto riguarda i rischi a medio-lungo termine. Il valore 1,98 corrisponde al rischio di violazione del diritto ad una giustizia equa, che coincide, peraltro, al rischio percepito come maggiormente in crescita nei prossimi anni.

COMUNITÀ INTERNA

I Pirelliani nel mondo

L'organico totale di Pirelli al 31 dicembre 2021 - espresso in Full Time Equivalent ed inclusi i lavoratori interinali - si attesta a 30.690 risorse (vs 30.510 nel 2020 e 31.575 nel 2019) registrando una crescita di 180 risorse rispetto all'anno precedente.

Nelle tabelle seguenti52 e con riferimento all'ultimo triennio, vengono dettagliate la composizione dell'organico per categoria, area geografica, genere, tipologia di contratto, e i flussi di personale dipendente per area geografica53, genere e fasce di età.

Ad integrazione dell'informativa sull'andamento degli organici nell'anno si rinvia al paragrafo "Relazioni Industriali" all'interno della presente Relazione.

Ulteriori informazioni quantitative con specifico riferimento al tema delle diversità sono inserite nel paragrafo "Diversità, Equità e Inclusione" all'interno della presente Relazione.

DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2021 247 1.754 4.052 24.636 30.690
2020 257 1.752 4.060 24.441 30.510
2019 271 1.893 4.617 24.794 31.575

COMPOSIZIONE ORGANICO54 PER CATEGORIA

52 I numeri relativi all'organico sono espressi in Full Time Equivalent; sempre mantenendo il rispetto dei totali, i valori parziali inseriti in tabella possono essere soggetti ad arrotondamento e la somma degli stessi potrebbe non corrispondere al totale.

53 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

54 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,2% sul totale dell'organico nel 2019, allo 0,6% nel 2020 e allo 0,8% nel 2021.

COMPOSIZIONE ORGANICO55 PER AREA GEOGRAFICA56 E GENERE
2021 2020 2019
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
EUROPA 11.022 1.816 12.838 10.951 1.774 12.725 11.295 1.803 13.098
NORD AMERICA 2.746 451 3.197 2.752 480 3.232 2.758 507 3.265
SUD AMERICA 7.321 653 7.975 7.293 647 7.940 7.288 677 7.964
APAC 2.999 899 3.898 3.093 834 3.927 3.280 854 4.134
RUSSIA, NORDICS & MEAI 2.190 593 2.783 2.110 576 2.686 2.431 684 3.115
TOTALE 26.278 4.412 30.690 26.199 4.311 30.510 27.051 4.524 31.575

55 dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,2% sul totale dell'organico nel 2019, allo 0,6% nel 2020 e allo 0,8% nel 2021.

56 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

COMPOSIZIONE ORGANICO57 PER AREA GEOGRAFICA58 E CONTRATTO

2021
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 11.636 1.192 10 12.838
NORD AMERICA 3.166 0 31 3.197
SUD AMERICA 7.666 112 197 7.975
APAC 3.898 0 0 3.898
RUSSIA, NORDICS & MEAI 2.658 125 0 2.783
TOTALE 29.023 1.429 238 30.690
2020
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 11.923 795 7 12.725
NORD AMERICA 3.204 1 27 3.232
SUD AMERICA 7.750 54 136 7.940
APAC 3.923 4 0 3.927
RUSSIA, NORDICS & MEAI 2.562 124 0 2.686
TOTALE 29.362 978 170 30.510
2019
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 12.513 565 20 13.098
NORD AMERICA 3.237 0 28 3.265
SUD AMERICA 7.779 185 0 7.964
APAC 4.131 3 0 4.134
RUSSIA, NORDICS & MEAI 3.014 98 2 3.115
TOTALE 30.674 851 50 31.575

57 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,2% sul totale dell'organico nel 2019, allo 0,6% nel 2020 e allo 0,8% nel 2021.

58 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

PERCENTUALE PERSONALE DIPENDENTE PER CATEGORIA, GENERE E FASCIA D'ETÀ

2021
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 4% 3% 20% 27% 23% 24% 16% 23% 22% 18% 22%
30 - 50 55% 61% 56% 67% 76% 69% 65% 60% 63% 64% 76% 65% 64% 71% 65%
>50 45% 39% 44% 30% 20% 28% 15% 13% 14% 12% 8% 12% 14% 11% 13%
2020
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 2% 2% 2% 20% 29% 23% 23% 19% 23% 21% 20% 21%
30 - 50 50% 59% 51% 63% 73% 66% 63% 56% 61% 63% 73% 64% 63% 68% 63%
>50 50% 41% 49% 35% 25% 32% 17% 15% 16% 14% 8% 13% 16% 12% 15%

2019

Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 4% 3% 22% 30% 25% 26% 24% 26% 24% 24% 24%
30 - 50 55% 69% 57% 66% 75% 68% 64% 56% 61% 62% 70% 63% 63% 66% 63%
>50 45% 31% 43% 31% 21% 29% 14% 14% 14% 12% 6% 11% 13% 11% 13%

PERSONALE DIPENDENTE CON CONTRATTO PART TIME PER GENERE

2021 2020
2019
Uomini Donne TOTALE Uomini Donne TOTALE Uomini Donne TOTALE
137 142 279 120 154 274 157 205 362

Flussi di personale dipendente per area geografica59, genere e fasce di età

I dati che seguono si riferiscono a entrate e uscite del solo personale dipendente, da e verso l'esterno. I tassi di entrata e di uscita sono calcolati rapportando il numero di entrate e di uscite di ciascuna categoria al totale dei dipendenti appartenenti a quella categoria al 31 dicembre. Non si

59 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

considerano le cessioni o le acquisizioni di società o rami d'Azienda, né variazioni di orario di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

FLUSSI 2021: VALORI ASSOLUTI E TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 918 575 50 1.341 202 1.542 562 522 360 1.290 154 1.444
39% 7% 2% 12% 11% 12% 24% 7% 13% 12% 8% 11%
NORD 525 245 10 726 54 781 458 330 24 730 82 812
AMERICA 36% 16% 7% 27% 12% 25% 32% 21% 16% 27% 19% 26%
SUD 846 578 19 1.321 123 1.443 287 1.042 199 1.413 114 1.527
AMERICA 52% 11% 3% 19% 19% 19% 18% 19% 27% 20% 18% 20%
APAC 98 182 3 179 104 283 81 207 2 244 46 290
17% 6% 4% 6% 12% 7% 14% 6% 2% 8% 5% 7%
RUSSIA,
NORDICS
272 259 26 434 123 557 156 256 54 354 112 466
& MEAI 49% 15% 6% 21% 21% 21% 28% 15% 13% 17% 19% 17%
TOTALE 2.659 1.840 107 4.000 606 4.606 1.544 2.357 639 4.032 508 4.539
40% 9% 3% 15% 14% 15% 24% 12% 16% 16% 12% 15%

FLUSSI 2020: VALORI ASSOLUTI E TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 678 437 42 1.018 139 1.157 471 430 289 1.067 123 1.190
29% 6% 1% 9% 8% 9% 20% 6% 10% 10% 7% 9%
NORD
AMERICA
548 324 36 838 70 908 542 360 20 824 98 922
36% 22% 21% 31% 15% 28% 35% 24% 12% 30% 21% 29%
SUD 392 291 7 603 87 690 348 427 109 759 125 884
AMERICA 30% 5% 1% 8% 13% 9% 27% 8% 12% 11% 19% 11%
APAC 45 43 2 59 31 90 109 142 11 221 41 262
6% 1% 2% 2% 4% 2% 15% 5% 13% 7% 5% 7%
RUSSIA,
NORDICS
79 87 6 122 50 172 141 290 168 446 153 599
& MEAIS 15% 5% 1% 6% 9% 7% 26% 18% 38% 22% 27% 23%
TOTALE 1.742 1.182 93 2.640 376 3.017 1.611 1.649 597 3.317 540 3.858
27% 6% 2% 10% 9% 10% 25% 9% 13% 13% 13% 13%
FLUSSI 2019: VALORI ASSOLUTI E TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
904 656 78 1.460 178 1.638 698 553 254 1.328 177 1.505
EUROPA 35% 8% 3% 13% 10% 13% 27% 7% 10% 12% 10% 12%
NORD
AMERICA
982 406 26 1.252 162 1.414 750 377 27 1.001 153 1.154
57% 29% 25% 46% 32% 44% 44% 27% 26% 37% 30% 36%
SUD 199 212 12 349 74 423 271 425 91 715 72 787
AMERICA 14% 4% 2% 5% 11% 5% 19% 7% 12% 10% 11% 10%
APAC 294 303 4 522 79 601 235 268 12 433 82 515
26% 10% 5% 16% 9% 15% 21% 9% 16% 13% 10% 12%
RUSSIA,
NORDICS
159 117 7 221 62 283 150 161 70 288 93 381
& MEAI 22% 6% 1% 9% 9% 9% 21% 9% 14% 12% 14% 13%
TOTALE 2.538 1.694 127 3.804 555 4.359 2.104 1.784 454 3.765 577 4.342
33% 9% 3% 14% 12% 14% 28% 9% 11% 14% 13% 14%

In Pirelli sono presenti 28 giovani di età compresa tra i 15 anni compiuti e i 18 anni non compiuti (15 in Germania, 9 in Svizzera e 4 nel Regno Unito) ognuno a fronte di piani di formazione e integrazione, in armonia con le leggi locali.

Diversità, Equità e Inclusione

Pirelli è caratterizzata da un contesto multinazionale in cui le persone esprimono un enorme patrimonio di diversità, la cui gestione consapevole crea al contempo un vantaggio competitivo per l'Azienda e valore sociale condiviso. L'impegno che Pirelli riserva al rispetto delle pari opportunità e alla valorizzazione delle diversità sul luogo di lavoro è espresso nei principali documenti della sostenibilità di Gruppo: nel "Codice Etico" approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", nella "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e nella Politica "Global Human Rights".

Pirelli ha inoltre partecipato attivamente al Gruppo di Lavoro "B20 - G20 Dialogue on Women Empowerment" e sottoscritto il relativo Manifesto; inoltre, l'Azienda parteciperà al "Women in Business Action Council" del B20 che si terrà in Indonesia nel 2022.

Le Politiche sopra citate sono oggetto della formazione sul Modello di Gestione Sostenibile Pirelli mediante il programma di onboarding internazionale "Plunga", affinché tutti i nuovi assunti entrino in Azienda consapevoli del valore attribuito, oltreché delle regole connesse, al tema delle Diversità, dell'Inclusione e dell'Equità.

Nel corso del 2022 Pirelli pubblicherà l'aggiornamento della Dichiarazione Pari Opportunità che confluisce nella nuova Politica "Diversità, Equità ed Inclusione" (DE&I), e avvierà una campagna di sensibilizzazione e formazione globale sui temi della gestione della diversità e delle buone pratiche di inclusione, rivolta a tutti i dipendenti e ai manager dell'Azienda.

Negli anni passati compreso il 2021, varie compagne di sensibilizzazione sui temi di DE&I sono state implementate nei diversi Paesi in cui Pirelli opera, sia con oggetto specifico sulle Diversità, sia nell'ambito della Formazione sui Diritti Umani.

Internazionalità e multiculturalità sono gli elementi caratterizzanti del Gruppo: Pirelli opera in 160 Paesi in cinque continenti e il 90% dei dipendenti (al 31 dicembre 2021) lavora fuori dai confini italiani. La consapevolezza delle differenze culturali che creano l'identità dell'Azienda comporta la massima fiducia nel management di provenienza locale: la maggior parte dei Senior Manager lavora presso il Paese di origine, intendendo per Senior Manager i riporti diretti del Vicepresidente Esecutivo e CEO, il Deputy-CEO, i CEO di Region e i Dirigenti con responsabilità strategica al 31 dicembre 2021. Al fine di sviluppare il potenziale innovativo e manageriale racchiuso nella multiculturalità e nel confronto con ambienti professionali diversi, l'Azienda favorisce la crescita dei propri manager attraverso la mobilità internazionale: più della metà dei Senior Manager attivi nel 2021 ha, infatti, vissuto almeno un espatrio durante la propria esperienza professionale all'interno del Gruppo Pirelli.

Rispetto alla totalità dei dipendenti, nel 2021 si sono registrati 23 nuovi espatri, contro 15 nel 2020 e 57 nel 2019. Poiché Pirelli vede l'espatrio come strumento di inclusione culturale e di diffusione di diverse culture di management, nonostante l'emergenza sanitaria che tutte le economie globali si sono trovate a dover fronteggiare, Pirelli non ha interrotto gli espatri, ma ne ha solamente diminuito il numero. Circa un terzo delle nuove partenze ha avuto per destinazione i principali paesi dove Pirelli è presente industrialmente quali, ad esempio, Germania e Cina, Russia e Romania. La popolazione espatriata complessiva a fine 2021 è pari a 85 persone (vs 114 nel 2020 e 170 nel 2019), appartenenti a 13 nazionalità e che si spostano verso 24 diversi paesi in cinque continenti, di cui il 15% (rispetto nall'11% del 2020) sono donne. La popolazione espatriata complessiva è costituita per il 42% da persone operanti in sedi diverse da quella centrale (HQ).

Pirelli monitora il livello di accettazione e valorizzazione delle diversità percepito dai dipendenti presso la propria realtà, nonché la priorità data al tema delle Diversità e Pari Opportunità da parte dei dipendenti. A riguardo la tematica, nell'ambito dell'analisi di materialità condotta a fine 2021, è risultata nella prima metà rispetto alle 20 tematiche considerate da parte dei dipendenti. Nel corso del 2022 Pirelli avvierà la Survey "My Voice for Wellbeing" che prevederà domande specifiche di monitoraggio sul livello di inclusione e consapevolezza degli elementi di diversità tra lavoratori e lavoratrici Pirelli. I relativi risultati verranno resi noti in seno all'Annual Report 2022.

Strumento molto rilevante nell'ambito della gestione delle pari opportunità e della prevenzione del rischio di violazione delle stesse è la Procedura di Segnalazione Whistleblowing di Gruppo, attraverso la quale dipendenti e stakeholder esterni possono segnalare, anche anonimamente, eventuali casi di violazione delle pari opportunità all'interno dell'Azienda o nei rapporti con essa. Nel 2021 non è stata ricevuta alcuna segnalazione relativa a casi collegabili ad atteggiamenti di tipo discriminatorio. Per l'approfondimento delle segnalazioni ricevute si rinvia al paragrafo "Focus: Procedura di Segnalazione – Whistleblowing Policy".

Circa la composizione degli organi societari per genere e Politiche di Diversità si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Pirelli & C S.p.A.", all'interno del presente Annual Report, paragrafi "Politiche di Diversità", "Consiglio d'Amministrazione - Composizione", "Collegio Sindacale - Composizione".

Per quanto riguarda la suddivisione degli organici secondo il genere, con riferimento al triennio 2019- 2021, i dati vedono una sostanziale stabilità, con una percentuale di donne sul totale della popolazione che si attesta al 14,4%. Continua a crescere la percentuale femminile totale relativamente alle posizioni manageriali (dirigenti + quadri), pari al 24,8% nel 2021 rispetto al 24% del 2020 e al 22, 4% del 2019.

ANNO DIRIGENTI QUADRI DIR+QUADRI
(=Tot Manager)
IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2021 11,3% 26,6% 24,8% 33,2% 10,4% 14,4%
2020 10,5% 26,0% 24,0% 33,0% 10,2% 14,1%
2019 10,7% 24,1% 22,4% 33,8% 10,0% 14,3%

INCIDENZA DONNE SUL TOTALE ORGANICO60 PER CATEGORIA PROFESSIONALE

Analizzando la suddivisione di genere in termini di contratto di lavoro, nella tabella a seguire si nota come anche nel 2021 si mantenga un sostanziale equilibrio tra uomo e donna.

ORGANICI60 PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO E GENERE
------------------------------------------------ --
2021 2020 2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
PERMANENTI 94,4% 95,6% 94,5% 96,1% 97,0% 96,2% 97,3% 96,6% 97,1%
TEMPORANEI 4,7% 4,1% 4,7% 3,3% 2,8% 3,2% 2,6% 3,1% 2,7%
AGENCY 0,9% 0,3% 0,8% 0,6% 0,2% 0,6% 0,1% 0,3% 0,2%

Nel 2021 il numero di congedi parentali usufruiti dai dipendenti Pirelli corrisponde a 176 per le donne e 659 per gli uomini. Con riferimento al tasso di rientro post maternità/paternità, il dato Pirelli rilevato sul totale della forza lavoro in tutti i Paesi in cui l'Azienda è presente mostra che nel 2021 sul totale lavoratori che hanno terminato il congedo parentale, l'88% delle donne e il 96% degli uomini risultano rientrati in Azienda. Inoltre, nel corso del 2021, a un anno rispetto all'evento di maternità e paternità (avvenuto nel 2020), il 76%% delle donne e l'86% degli uomini risultano ancora occupati presso l'Azienda. Si segnala che la differenza del dato tra i generi è da considerarsi fisiologica alla luce dei diversi contesti socio-culturali in cui sono inserite le lavoratrici. Nel 2021, nel perimetro italiano, come iniziativa pilota, è stato siglato un accordo che prevede un'integrazione rispetto a quanto previsto dalla normativa locale relativamente al congedo parentale, tale integrazione consente di conguagliare al 100% la retribuzione e copre un periodo di 3 mesi.

Nel contesto della diversità di genere, Pirelli è particolarmente attenta all'equità retributiva, monitorandola costantemente e pubblicandone le misurazioni in trasparenza già da 11 anni. I Paesi considerati nell'analisi a fine 2021 sono Brasile, Cina, Germania, Italia, Romania, Messico, Argentina, USA, Russia, Francia, Spagna, UK, Turchia e Svezia rappresentativi in termini di materialità di oltre i 3/4 del totale della forza lavoro oggetto di politica retributiva (dirigenti, quadri e impiegati). I differenziali retributivi tra uomini e donne sono calcolati per singolo paese e a parità di ruoli ricoperti e tenendo in considerazione altresì il "grade" assegnato ad ognuno (ovvero il peso attribuito ad ogni posizione organizzativa sulla base di diversi fattori) e delle significatività statistica

60 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,2% sul totale dell'organico nel 2019, allo 0,6% nel 2020 ed allo 0,8% nel 2021.

di ciascun cluster. Tale metodologia di rilevazione del dato consente obiettività di indagine e valutazione tenendo inoltre in considerazione le differenze strutturali dei vari mercati locali e le loro peculiari logiche retributive.

Con riferimento agli impiegati, la media dei differenziali retributivi tra uomini e donne rilevati nei suddetti Paesi è pari al 4% a favore delle donne, a fronte dell'3% nel 2020 e 2019, sempre a favore delle donne; per i quadri invece si rileva una media dei differenziali retributivi pari al 3% a favore degli uomini, confrontato con la sostanziale parità retributiva del 2020 e il 2% a favore degli uomini rilevato nel 2019. Alcuni esempi:

  • l'Italia, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini/donne intorno al 3% a favore delle donne per la categoria degli impiegati (in linea con il 2020 e 2019) e dell'3% a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 1% nel 2020 e al 4% nel 2019 sempre a favore degli uomini);
  • la Romania, dove per la categoria degli impiegati si ha un 1% a favore degli uomini (rispetto al 4% rilevato nel 2020 e 2019, sempre a favore degli uomini) e per la categoria dei quadri si ha un 7% a favore degli uomini (rispetto al 8% a favore degli uomini nel 2020 e al 9% nel 2019, sempre a favore degli uomini);
  • il Brasile, dove per la categoria degli impiegati si rileva un differenziale retributivo dell'1% a favore delle donne (a fronte della sostanziale parità del 2020 e al 3% a favore degli uomini nel 2019) e per la categoria dei quadri si ha un 2% a favore degli uomini (a fronte del 3% nel 2020 e al 4% nel 2019 sempre a favore degli uomini);
  • la Germania, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne del 2% a favore degli uomini per la categoria degli impiegati (in linea con il 2020 e verso l'1% nel 2019 sempre a favore degli uomini) e al 5% a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 2% nel 2020 e al 9% nel 2019 sempre a favore degli uomini).

Con riferimento alla popolazione dei dirigenti, di cui le donne rappresentano l'11,3%, si rileva una differenza retributiva media del 6% a favore delle donne (in linea con il 2020 e contro il 5% nel 2019 sempre a favore delle donne).

Per quanto riguarda la popolazione degli operai, sono stati oggetto di analisi tutti i Paesi in cui Pirelli è presente industrialmente. Per ciascuno di essi è stato calcolato il differenziale retributivo tra uomini e donne. La media, ponderata per numero di organico, ha evidenziato un 1% a favore degli uomini. Alcuni esempi:

  • la Cina presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne del 12% a favore degli uomini, rispetto al 10% del 2020 e al 7% del 2019 sempre a favore degli uomini;
  • il Brasile presenta un differenziale retributivo pari al 4% a favore delle donne rispetto al 4% del 2020 e al 2% del 2019 a favore degli uomini;
  • in Italia si rileva un 2% a favore degli uomini, in linea con il 2020 e 2019;
  • in Romania si rileva una sostanziale equità retributiva, contro un 2% a favore delle donne del 2020 e 2019.

Con riferimento allo stipendio standard dei neoassunti nel primo anno di lavoro, si rileva come esso sia generalmente maggiore rispetto ai minimi prescritti dalle diverse legislazioni locali e che non ci siano differenze di genere o legate ad altri fattori di diversità.

La cultura di tipo inclusivo di Pirelli verso la diversa abilità, come esplicitato nella Politica Pirelli sulle pari opportunità, trova attuazione presso tutte le affiliate del Gruppo. Ai sensi della normativa locale vigente, nel 2021 circa l'1,7% della forza lavoro totale (in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto al dato del 2020 ed invariato rispetto al dato del 2019) risulta essere diversamente abile, al netto delle seguenti considerazioni: la rilevazione percentuale dei dipendenti con diversa abilità nel contesto multinazionale dell'Azienda si scontra con l'oggettiva difficoltà nel rilevarne il numero, sia in quanto in molti Paesi ove il Gruppo è presente non esistono normative specifiche volte a favorirne l'occupazione e quindi la disabilità non è automaticamente rilevabile, sia in quanto in molti Paesi questa informazione riveste natura sensibile ed è tutelata dalla normativa sulla privacy; pertanto è verosimile che la percentuale effettiva di persone con diversa abilità attive in Pirelli possa essere superiore al dato sopra indicato.

Con riferimento al fattore "età" della popolazione aziendale suddiviso per categoria professionale, essa è omogenea tra i generi come si può notare dalla tabella che segue:

ETÀ MEDIA DIPENDENTI PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE
2021
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 50 44 38 38 39
Uomini 50 45 39 38 39
Totale 50 45 39 38 39
2020
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 50 44 38 37 38
Uomini 51 46 39 38 39
Totale 50 45 39 38 39
2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 48 43 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 38
Totale 49 45 38 37 38

Nella tabella seguente è invece rappresentata l'anzianità media di servizio per categoria professionale e per genere: anche nel 2021 non si notano differenze significative tra uomini e donne.

ANZIANITÀ MEDIA DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE

2021
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 18 14 9 8 9
Uomini 17 15 10 10 10
Totale 17 14 10 10 10
2020
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 16 14 9 7 9
Uomini 17 15 10 10 10
Totale 17 15 10 10 10
2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 14 14 9 7 8
Uomini 16 15 9 9 10

In termini di gestione volta a favorire le pari opportunità, sono da anni consolidate le seguenti prassi e attività:

Totale 16 15 9 9 9

  • utilizzo, per quanto possibile, di rose di candidature con significativa presenza femminile nell'ambito dei processi di selezione;
  • introduzione di iniziative volte al rispetto della diversità culturale e di religione (es. diete differenziate e segnalate in modo chiaro nelle mense, cucine tipiche di culture diverse da quella del paese ospitante...);
  • librerie "multilingue" disponibili nelle fabbriche;
  • iniziative di welfare e conciliazione vita-lavoro (si veda a riguardo il paragrafo "Welfare e iniziative a favore della Comunità Interna").

Nel 2021, tra le varie iniziative, Pirelli ha costituto con l'Università Bocconi un fondo denominato "Pirelli Women Awards" dedicato a sostenere il percorso universitario di studentesse meritevoli. iniziative di formazione volte al miglioramento della gestione della comunicazione cross-culturale erogate durante il programma di onboarding internazionale "Plunga" dedicato alle persone nuove assunte nel Gruppo

Remunerazione e Sostenibilità

La Politica Generale sulla Remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli, sancisce i principi e Linee Guida ai quali si attiene il Gruppo al fine di determinare e monitorare l'applicazione delle Linee Guida retributive relative agli Amministratori investiti di particolari deleghe e/o cariche, ai Direttori generali, ai Dirigenti con responsabilità strategica, ai Senior Manager e agli altri Executive del Gruppo.

Nello specifico, le Linee Guida della remunerazione per le figure di vertice sopra menzionate riguardano anche:

  • retribuzione fissa e variabile, sia a breve che a medio-lungo termine;
  • indennità in caso di cessazione del rapporto di lavoro;
  • clausole di clawback per il Top Management.

Le politiche retributive adottate da Pirelli mirano a remunerare in modo equo e congruo l'apporto del singolo al successo dell'Azienda, riconoscendone la performance e la qualità del contributo professionale.

La finalità è duplice: da un lato attrarre, trattenere e motivare le risorse, dall'altro premiare e incentivare comportamenti coerenti con la cultura e i valori aziendali. Le politiche e i processi di compensation sono gestiti per il management del Gruppo (intendendo come tale la popolazione dirigenziale nel suo complesso) dalla funzione Risorse Umane mentre, per quanto riguarda quelli relativi alla popolazione non dirigenziale, sono demandati ai singoli Paesi seppur con una supervisione a livello centrale.

Il Management è titolare del Piano di Incentivazione annuale (Short Time Incentive - STI) legato al conseguimento di obiettivi annuali sia economico-finanziari che funzionali cui si aggiunge un obiettivo di sostenibilità individuato nelle "Eco & Safety Performance Revenues" con un peso pari al 10% sul totale. In linea con le best practices di mercato, l'incidenza della componente variabile (di breve e medio periodo) sulla remunerazione totale di ciascun Manager del Gruppo è molto elevata, a significare una stretta correlazione tra remunerazione e performance.

Il Piano di Incentivazione annuale (STI) prevede, in ottica di retention, che per i Direttori Generali, i Dirigenti con Responsabilità Strategica (DRS) e selezionati Senior Manager, una quota dell'incentivo maturato pari da un minimo del 25% ad un massimo del 50% sia oggetto di differimento triennale. Il relativo pagamento, unitamente ad una componente di matching aziendale, è subordinato alla permanenza in azienda al termine di tale periodo.

Per il resto del Management, il Piano prevede un pagamento differito all'anno successivo di una parte (25%) dell'incentivo annuale maturato, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi STI dell'anno successivo. A fronte di tale differimento, si prevede che la quota da restituire sia pari a quanto accantonato, ove gli obiettivi dell'anno successivo siano stati raggiunti tra entry level e target, oppure pari al doppio di quanto accantonato, ove tali obiettivi siano stati raggiunti a livello target o superiore.

La generalità degli Executives il cui grade, determinato con la metodologia Korn Ferry, sia uguale o superiore a 20, in linea con i meccanismi di retribuzione variabile adottati a livello internazionale, è altresì titolare di un Piano di Incentivazione pluriennale (LTI), totalmente autofinanziato in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici di Piano Industriale. Nel 2021, così come nel 2020, è stato lanciato un Piano di Incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive – LTI) cash in linea con le migliori pratiche di mercato, basato su un meccanismo di tipo "rolling" (ogni anno verrà quindi riproposto un nuovo Piano di Incentivazione triennale), che non prevede una condizione ON/OFF di accesso e con i seguenti obiettivi:

  • Net Cash Flow di Gruppo (ante dividendi) con peso 40%;
  • Total Shareholder Return (TSR) relativo a un panel di competitors (TIER1) con peso 40%;
  • posizionamento nel Dow Jones Sustainability Index World con peso 10%;
  • posizionamento nell'indice CDP Climate Change con peso 10%.

Per aggiornamenti e approfondimenti sulla Politica di Remunerazione e relativi indicatori di sostenibilità, si rinvia alla sezione Governance del sito Pirelli, sottosezione "Remunerazione".

Employer branding

Oltre a veicolare i principi aziendali, l'Employer Branding è anche un prezioso strumento per dare visibilità alle opportunità di lavoro dedicate a neolaureati e profili con esperienza, non solo sul mercato italiano ma a livello globale. Considerando i Paesi nei quali Pirelli è presente con uno o più impianti produttivi, nel 2021 sono stati organizzati diversi eventi, progetti e momenti di incontro in cui l'Azienda ha promosso le proprie iniziative di Employer Branding. Queste attività sono portate avanti anche grazie alla rete di contatti e partnership con le Università di rilievo nei vari Paesi.

In Italia, Pirelli collabora attivamente con Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Milano Bicocca; atenei, questi ultimi, fisicamente prossimi alle sedi Pirelli e che l'Azienda da sempre considera di riferimento per la formazione economica e ingegneristica dei giovani. Con questi istituti Pirelli organizza Career Day, tavole rotonde, Job Fair e presentazioni aziendali, sia in modalità fisica che virtuale.

Nel 2021, tra le varie iniziative, Pirelli:

  • ha costituto con l'Università Bocconi un fondo denominato "Pirelli Women Awards" dedicato a sostenere il percorso universitario di studentesse meritevoli;
  • ha avviato una collaborazione con il MIP per l'organizzazione del "Master in Sustainable Industrial Management" e del "Master in Sustainability Management & Corporate Social Responsibility".

Tra i canali di Employer Branding utilizzati da Pirelli, il web riveste un ruolo rilevante: sul sito pirelli.com l'Azienda mette a disposizione un canale dedicato a chi desideri proporre la propria candidatura per specifiche posizioni aperte, oltre a dare ampia informativa sulla storia aziendale, modelli di gestione adottati, obiettivi e risultati raggiunti. Canali mirati – tra cui i più conosciuti social media ed i portali delle Università - sono inoltre scelti da Pirelli per la pubblicazione delle proprie offerte di lavoro.

Sviluppo

Performance Management

Con il processo di Performance Management Pirelli definisce e valuta il contributo di ciascun dipendente al raggiungimento degli obiettivi aziendali in termini di risultati ottenuti e di comportamenti agiti. Il processo supporta la definizione e la condivisione di indicatori chiave per la realizzazione della strategia aziendale e rappresenta un'importante occasione per lo sviluppo professionale e l'orientamento di ciascuno.

Elemento chiave del processo è il dialogo trasparente e aperto tra capo e collaboratore, dalla fase di condivisione degli obiettivi individuali a quella di valutazione dei risultati raggiunti e dei comportamenti espressi per il loro ottenimento.

Le principali caratteristiche del processo sono:

  • l'intero processo è gestito all'interno di una piattaforma accessibile da tutti i device aziendali;
  • Il processo e la piattaforma sono attivi durante tutto l'anno, in modo da supportare al meglio la continuità di dialogo tra capo e collaboratore e l'allineamento sulle priorità;
  • la valutazione è basata su due dimensioni: "cosa" (risultati) e "come" (comportamenti agiti);
  • i comportamenti chiave sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici dell'azienda e sono gli stessi per tutta la popolazione aziendale. I key behaviours sono: Accountability, Teamwork and collaboration, Forward thinking, Agility, Cross-functional approach, Initiative and drive.

Come di consueto anche nel 2021 il processo è stato accompagnato da risorse formative digitali focalizzate sul processo di valutazione e di feedback.

Il processo di Performance Management coinvolge tutto lo staff a livello mondiale (dirigenti, quadri e impiegati) e nel 2021 ha visto un tasso di redemption (ovvero di valutazioni completate rispetto al totale delle persone eligibili) pari al 100% di donne e uomini dirigenti, quadri e impiegati.

A seguire si riportano le percentuali di completamento per livello:

Dirigenti Quadri Impiegati
100% 100% 100%

A supporto della qualità delle valutazioni di Performance, come parte del processo Pirelli include i cosiddetti Calibration Meeting, ovvero riunioni a cui partecipano i responsabili delle singole funzioni, di Business Unit e di Paese, con i rispettivi primi riporti e con i responsabili Risorse Umane di riferimento. Durante questi incontri le valutazioni delle persone che appartengono a una specifica unità organizzativa vengono messe a fattor comune con l'obiettivo di garantire una distribuzione equilibrata e un processo il più possibile coerente, omogeneo ed obiettivo.

Sviluppo dei Talenti

Il processo di Talent Development ha l'obiettivo di garantire la continuità di business sostenendo l'individuazione e lo sviluppo delle persone in possesso di potenziale per ricoprire le posizioni di maggiore complessità, di coloro che già ricoprano posizioni strategiche e dei cosiddetti critical knowhow (ovvero persone in possesso di competenze chiave difficilmente sostituibili).

L'attuale popolazione di talenti e critical know-how del Gruppo è composta da circa 580 persone. Per quanto riguarda i talenti la seniority aziendale media è di 8 anni; si conferma la forte connotazione internazionale rappresentata da ben 22 nazionalità.

Nel 2021 è inoltre proseguita l'attività di assessment delle competenze manageriali della popolazione dei talenti. Tale attività ha consentito l'attivazione di piani di azione specifici e dedicati a sostenere il percorso di sviluppo delle persone coinvolte.

Nel 2021 è stato lanciato un percorso di Mentoring dedicato alla fascia dei più giovani nella popolazione dei talenti. A ciascuno dei partecipanti all'iniziativa è stato associato un senior leader con il ruolo di mentor. Mentor e mentee sono stati supportati con alcune sessioni di formazione finalizzate alla condivisione di metodologie e strumenti a supporto dell'efficacia del programma. I principali obiettivi del percorso sono stati: il trasferimento di esperienze e visione tra gli attuali leader e la prossima generazione di leader, il supporto agli obiettivi di sviluppo professionale dei giovani talenti e lo sviluppo di una maggiore consapevolezza rispetto a cultura e contesto aziendale.

Formazione

Presso tutte le affiliate Pirelli è attivo il modello di formazione Learning@Pirelli, sistema strutturato e attrezzato per rispondere alle necessità di Gruppo così come a quelle che in ogni momento possono emergere presso le diverse affiliate.

L'offerta formativa si fonda sulle priorità strategiche dell'organizzazione e delle diverse funzioni, cui si affiancano le esigenze che emergono annualmente dal processo di Performance Management, nonché le necessità formative emerse dalle contingenze del contesto socio-economico.

Dopo il rallentamento del 2020 dovuto all'emergenza sanitaria Covid, nel 2021 si è assistito ad una ripresa delle attività formative che ha confermato la prevalenza della modalità di partecipazione virtuale della popolazione staff (impiegati, quadri e dirigenti). Oltre alle tematiche di Salute e Sicurezza, il focus formativo si è concentrato sui temi di "Upskilling" professionale e miglioramento delle conoscenze digital coerenti agli avanzamenti dei processi di digitalizzazione dell'azienda.

Proseguendo nell'importante trasformazione digitale dell'offerta formativa già avviata negli anni precedenti, il modello formativo Pirelli ha poggiato su quattro principali pilastri: la Professional Academy, la School of Management, le Global Activities e la Local Education. Le prime tre sono disegnate centralmente ed erogate centralmente e/o localmente, mentre la Local Education è interamente gestita e implementata nei singoli Paesi per rispondere alle specifiche esigenze locali. Quanto sopra è inoltre accompagnato da programmi formativi organizzati dalla sede di Headquarter in lingua inglese a supporto di tutti i colleghi delle sedi estere.

Professional Academy

Le Professional Academy Pirelli si rivolgono a tutta la popolazione aziendale con l'obiettivo di fornire una formazione tecnico-professionale continua, favorire la collaborazione interfunzionale, garantire lo scambio di competenze e know-how tra i Paesi e supportare l'implementazione di strumenti e procedure all'interno dell'organizzazione.

Le Academy Pirelli sono dieci: Product Academy, Manufacturing Academy, Commercial Academy, Quality Academy, Supply Chain Academy, Purchasing Academy, Finance and Administration Academy, Planning & Control Academy, Human Resources Academy, Digital Academy.

Gli elementi di Gestione Sostenibile corrono trasversali a tutte le Academy con focus, ad esempio, sull'efficienza ambientale di processo, sulle diversità, sulla salute e sicurezza, sulla gestione sostenibile della catena di fornitura, sulla gestione dei rischi, sul ciclo di vita del prodotto. La digitalizzazione è elemento ricorrente e trasversale al modello di formazione delle Academy.

Il corpo docente delle Academy è principalmente composto da formatori interni, esperti delle specifiche funzioni che, in base alle esigenze formative e alle necessità logistiche, erogano formazione a livello centrale, regionale e locale. Il modello delle Academy prevede un esponente di rilievo della funzione a guida di ciascuna Academy, supportato da uno o più Professional provenienti dalla funzione stessa e dalla funzione Formazione di Gruppo, che garantisce omogeneità nei metodi di impostazione, erogazione e valutazione dell'apprendimento oltre ad assicurare il raccordo con i team di formazione locali. I trainer delle Professional Academy Pirelli sono inoltre certificati attraverso un processo standard in tutti Paesi e vengono periodicamente aggiornati sull'efficacia avuta nella trasmissione di know-how e competenze.

Ogni anno le Professional Academy incontrano sia il Top Management che i referenti di formazione locali con gli obiettivi di definire l'allineamento strategico, condividerei risultati raggiunti e determinare le priorità formative su cui focalizzarsi nei mesi successivi.

Nel corso del 2021, è proseguito il processo di digitalizzazione della formazione, già avviato in fase pre-pandemica, portando tutte le Professional Academy ad ampliare la propria offerta formativa e integrando la formazione tradizionale con un portfolio di corsi online da fruire in modalità "asincrona" e nei tempi opzionati dall'utente finale.

L'ampliamento dell'offerta formativa digitale è stato possibile grazie a quanto già definito e avviato nel 2019, anno in cui il team Learning centrale ha definito una strategia di digitalizzazione graduale della formazione percorrendo due principali cantieri. Il primo vede l'acquisizione di contenuti digitali già disponibili, tipicamente su temi trasversali e generalisti, da provider specialistici; il secondo consiste nella realizzazione interna di corsi e-learning su contenuti altamente specialistici Pirelli, spesso meno presidiati a livello periferico. Questa duplice strategia ha permesso la creazione di una library digitale in breve tempo, i cui contenuti sono accessibili in qualunque momento da tutti i colleghi aventi accesso alla piattaforma Learning Lab, piattaforma che contestualmente è stata ridisegnata e aggiornata per ospitare i nuovi contenuti online. Customer Specific Requirements", "Procurement Process: Standards & Rules", che vanno ad aggiungersi alla lista dei corsi online disegnati ad hoc sui contenuti Pirelli.

Nel corso del 2021 le Professional Academies hanno continuato ad organizzare corsi "live" in modalità virtuale, garantendo in questo modo la possibilità di interagire con i partecipanti, di guidarne la comprensione e l'apprendimento e riuscendo a raggiungere in tempi più veloci un numero più alto di colleghi a livello globale. Si cita a tal proposito lo sforzo importante erogato dalla Quality Academy, che di circa 70 sessioni formative organizzate ne ha tenute più della metà in lingua inglese a favore di tutti i colleghi delle sedi estere; della Digital Academy, che ha formato oltre 440 colleghi in sessioni dedicate ad esplorare le nuove funzionalità della piattaforma di lavoro e di collaborazione Teams; della HR Academy che, in continuità con quanto già avviato l'anno precedente, ha formato oltre 160 Formatori Interni su come condurre in maniera efficace e coinvolgente sessioni formative online.

Tra le nuove iniziative formative condotte nel 2021 si segnala il programma formativo Ready to Develop, progettato e realizzato per supportare i professionisti della funzione Ricerca & Sviluppo ad acquisire e/o rafforzare le competenze ritenute strategiche per le sfide di innovazione che attendono i ricercatori e gli sviluppatori di Pirelli. Il programma si rivolge sia a ricercatori presenti in azienda da anni, sia ai giovani ingegneri neoassunti nella funzione. Per questi ultimi, il programma Ready to Develop si traduce in un master specialistico di II livello progettato e co-erogatato da Pirelli e dal Politecnico di Milano; per i colleghi già da qualche anno in azienda, invece, è stata messa a disposizione una ricca offerta formativa di Upskilling per rafforzare le competenze più critiche e più richieste per far fronte ai trend futuri della ricerca in Pirelli, quali Industrial Internet of Things, Statistica, Data Analysis e Machine Learning.

Merita infine una menzione particolare il grande progetto di "reskilling" avviato nel 2021 nello stabilimento di Bollate in Italia, in virtù della nuova destinazione di questo sito produttivo alla produzione di pneumatici per bicicletta. L'intera popolazione dello stabilimento è coinvolta nel 2021 e nel 2022 in un poderoso programma di formazione sul nuovo business, sui nuovi prodotti e processi e sulla nuova organizzazione del lavoro che la nuova produzione prevede.

Pirelli School of Management

La School of Management (SoM) è la struttura di formazione dedicata allo sviluppo della cultura manageriale all'interno di Pirelli; ha come target le popolazioni dei dirigenti, dei talenti, del Middle Management/Senior Professional e dei neolaureati/Junior.

Il focus della formazione manageriale viene calibrato ogni anno sulle sfide di business che l'Azienda è chiamata ad affrontare. Il modello di formazione prevede un'offerta formativa coerente con i sei Key Behaviours identificati nel sistema globale di performance management, cui è dedicato un paragrafo nel presente rapporto.

In aggiunta alle attività formative in aula, la School of Management offre strumenti online di aggiornamento continuo attraverso la sezione "Insights & Updates", che raccoglie gli articoli e i video pubblicati nell'omonima newsletter bimestrale indirizzata a tutti i manager, e la "Warming Up learning platform" dedicata a tutti i neolaureati.

Nel 2021 i corsi della Pirelli School of Management hanno rappresentato il 7% del totale della formazione dello Staff.

Nel 2021 l'offerta formativa della School of Management è stata ulteriormente arricchita, offrendo contenuti digitali online, accuratamente selezionati per ognuno dei sei Key Behaviours, con l'obiettivo di fornire ai colleghi Pirelli occasioni per aumentare la propria consapevolezza su come poter declinare i comportamenti chiave nel contesto lavorativo. In parallelo all'ampliata offerta formativa online, come per le Professional Academies, si è continuato ad organizzare classi virtuali su temi manageriali e di gestione dei collaboratori.

Tutti i corsi della School of Management sono in lingua inglese, con l'obiettivo di coinvolgere sempre più colleghi esteri in programmi formativi dedicati ai Key Behaviours e alle competenze manageriali. Nel 2021 i partecipanti ai corsi sono stati 90, provenienti da 12 paesi in cui Pirelli opera, così da consentire di cogliere valore dall'eterogeneità delle culture manageriali proprie del contesto multinazionale dell'Azienda.

Anche nel 2021 è stato realizzato in modalità virtuale il tradizionale corso annuale "Developing Managerial Excellence" destinato a tutti i neo-dirigenti del gruppo.

Nell'ambito dell'offerta della School of Management, per tutti i neoassunti nel gruppo Pirelli si è tenuto in formato digitale il tradizionale programma di onboarding "Plunga", che ha coinvolto 284 colleghi di 21 diversi Paesi.

Nel 2021 si è inoltre tenuto in forma digitale il percorso WarmingUp@Pirelli, dedicato ai neolaureati di tutto il Gruppo e della durata di due anni, che ha coinvolto 183 persone provenienti da 11 Paesi.

Global Activities

Le Global Activities comprendono tutte le campagne formative lanciate a livello globale e pensate per promuovere consapevolezza sulle linee guida aziendali nel rispetto delle diversità locali. Temi quali Privacy e Information Security sono, tra gli altri, il focus di queste attività formative.

In continuità con quanto avviato negli ultimi mesi del 2020, nel corso del 2021 è proseguita la campagna internazionale di sensibilizzazione sui temi di Information Security. L'iniziativa ha coperto oltre 1.000 ore di formazione a favore dei dipendenti in Italia e all'estero attraverso mini pillole formative on line. In continuità e in coerenza con la strategia aziendale di offrire sempre più programmi formativi in lingua inglese erogati direttamente da HQ, nel 2021 è stato per la prima volta avviato un programma di formazione su competenze della lingua inglese. Il programma ha coinvolto circa 140 colleghi provenienti da 19 paesi Pirelli che, distribuiti in sottogruppi eterogenei per livello linguistico di partenza, provenienza linguistica e di Paese e per fuso orario, hanno partecipato a sessioni formative linguistiche condividendo ognuno differenti punti di vista, prospettive e specificità locali.

Local Education

La formazione erogata a livello locale risponde ai bisogni formativi specifici delle Affiliate Pirelli operanti nei diversi Paesi, ed è rivolta a tutta la relativa popolazione aziendale. I seminari coprono aree di competenze che spaziano dal miglioramento delle capacità relazionali alla gestione dello stress, dallo sviluppo delle competenze informatiche, linguistiche e normative a seminari su tematiche di welfare e diversità in Azienda.

La formazione locale è, inoltre, un importante strumento per declinare contenuti connessi all'implementazione di nuove normative o accordi.

Nel corso del 2021, a seguito del perdurare dell'emergenza sanitaria, particolare attenzione è stata rivolta alla formazione sulle tematiche di prevenzione del Covid-19, con corsi specifici per il personale in sede e per il personale viaggiante, aggiornati periodicamente in relazione all'andamento della pandemia e delle relative normative governative.

Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance aziendale

Anche nel 2021 è proseguita la formazione sul Modello di Gestione Sostenibile Pirelli, con aggiornamento sullo stato dell'arte del Piano di Sostenibilità dell'Azienda. A ciò si aggiunge la formazione istituzionale nell'ambito del programma internazionale "Plunga", in cui viene presentata - anche nella nuova versione virtuale - la strategia di Gestione Sostenibile del Gruppo a tutti i nuovi assunti, partendo dall'approccio multi-stakeholder contestualizzato nella gestione integrata economica, ambientale e sociale. La formazione sul Modello Pirelli porta l'attenzione dei neoassunti anche sulle Politiche della Sostenibilità di Gruppo e sugli impegni relativi, espressi attraverso il "Codice Etico", il "Codice di Condotta", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente", la Politica "Global Human Rights", oltre alle prescrizioni dello Standard SA8000®, relative a diritti umani e del lavoro sia nell'ambito aziendale che nella catena di fornitura. Sempre nell'ambito del corso per neoassunti Plunga, nel corso del 2021, oltre all'intervento sulla Sostenibilità, è stato inserito un contributo relativo alle tematiche di Compliance & Audit.

Nel corso del 2021, inoltre, a completamento della precedente campagna di formazione con il corso on line dal titolo Procurement Anticorruption: Principles & Behaviours, tutti i colleghi della funzione Acquisti sono stati invitati alla fruizione del corso Procument Process: Standards & Rules, di cui la gestione sostenibile della catena di fornitura è parte integrante.

I numeri della formazione in Pirelli

La formazione totale erogata nel 2021 è stata pari a 6,9 giornate di formazione media pro-capite. Tale dato rispecchia la centralità della formazione nella cultura di Pirelli, nonché l'impegno ad un continuo investimento anche in situazioni di emergenza e di difficoltà. Infatti, contestualmente alla graduale ripresa di tutte le attività a pieno regime, nel 2021 anche i numeri delle attività di formazione tornano ad attestandosi su livelli comparabili con l'anno precedente all'emergenza Covid. Tra i Paesi a più elevato investimento formativo si possono citare il Messico, la Russia e la Romania, particolarmente sollecitati dalle esigenze produttive o dall'inserimento di nuove risorse.

A seguire è rappresentata la suddivisione delle giornate medie di formazione per genere e per categoria professionale61:

GRUPPO DONNE UOMINI
4,7 7,3
6,9 EXECUTIVES CADRES & WHITE COLLARS BLUE COLLARS
1,45 3,47 7,82

L'elevato investimento formativo ha coinvolto donne e uomini, con circa 2,6 giorni in più a favore degli uomini da correlarsi alla netta prevalenza del genere maschile nella popolazione operaia, soggetta a maggiore formazione di tipo tecnico.

Inoltre, il 98% dei dipendenti (considerando l'organico medio dell'anno) ha partecipato ad almeno un'attività di formazione nell'anno di durata superiore ad 1 ora.

Gli investimenti effettuati per le diverse fasce di popolazione aziendale (operai, quadri e impiegati, dirigenti) sono in linea con quelli degli anni passati e bilanciati nella proporzione rispetto alle strategie formative complessive: il forte focus sui processi di miglioramento manifatturiero (Manufacturing e Quality) oltre alla consueta attenzione alle tematiche di salute e sicurezza, particolarmente rilevanti anche nel 2021, determinano i maggiori investimenti sulla popolazione operaia.

A livello globale, al netto delle esigenze formative specifiche di ogni paese, le Professional Academies coprono la quota più significativa (48,8%) delle attività formative sul totale della popolazione non operaia; ciò in quanto le Professional Academies hanno ad oggetto la formazione e l'aggiornamento continuo delle competenze tecniche legate ai processi di innovazione, strategici per l'azienda. In particolare, relativamente alla formazione degli impiegati, anche nel 2021 hanno

61 Dati di Gruppo e per categoria calcolati utilizzando il numero medio di dipendenti 2021; dati per genere calcolati con il numero dei dipendenti al 31/12/2021.

assunto particolare rilevanza le campagne di reskilling in ambito Quality, Manufacturing e Commerciale.

Le tematiche di Salute, Sicurezza e Ambiente hanno costituito il 14% del totale della formazione globale.

In coerenza con i grandi processi di digital transformation in corso in azienda, anche i processi formativi sono stati progressivamente coinvolti in percorsi di digitalizzazione di contenuti relativi sia a competenze di base che di innovazione, così da permetterne una fruizione più capillare, veloce e ingaggiante. Nel 2021, il 62% delle ore di formazione dello Staff si sono svolte in modalità virtuale, sia sincrona che asincrona, rispetto al 49% del 2020 e a conferma della progressiva importanza assunta dal format digitale nelle attività di formazione.

Ascolto: opinion survey di Gruppo

Pirelli ha utilizzato per anni lo strumento di indagine di clima (denominato internamente "My Voice") come strumento di ascolto attivo dei propri dipendenti nel mondo, sulla cui base impostare piani di miglioramento di gruppo e locali.

Nel corso degli anni 2020 e 2021, caratterizzati dall'emergenza sanitaria Covid-19 a livello globale, lo sforzo principale dell'azienda è stato quello di mantenere i propri dipendenti ingaggiati attraverso l'utilizzo diretto e più massiccio di proposte di welfare aziendale sia di tipo collettivo che con nuovi servizi a supporto della persona, per rispondere alle specifiche esigenze emerse in questo difficile periodo. Sono stati infatti introdotti nuovi servizi di welfare, proposti anche in modalità virtuale, quali ad esempio programmi di edutainment online per i figli dei dipendenti, "sportelli" di counselling di sostegno ai care givers, sessioni di formazione, virtuali e in presenza, sia su tematiche di mental e physical wellbeing che di digital wellbeing, corsi di midfulness e di attività fisica per il benessere (yoga, stretching, ...).

In alcuni Paesi, come ad esempio il Brasile nell'ultima parte del 2020, sono stati inoltre attivati specifici programmi di ascolto per raccogliere percezioni su come le persone stessero vivendo il momento particolare della pandemia e quali azioni di sostegno potessero essere messe a punto. Una nuova survey è stata fatta successivamente a distanza di qualche mese, riportando importanti miglioramenti su vari indicatori di soddisfazione (i fattori sono aumentati fra il 4% e il 15%).

In continuità con gli scorsi anni, l'offrerta di welfare aziendale ampio e personalizzabile, adatto a trovare le migliori soluzioni per coprire tutte le nuove esigenze delle persone, si è quindi ulteriormente consolidato nel 2021, caratterizzando quest'area come preponderante leva di engagement nei confronti dei lavoratori e strumento per aiutarli ad adattarsi in maniera costruttiva ed efficace ad uno scenario in continuo cambiamento.

Le attività di engagement per il 2022 avranno ancora come focus il wellbeing delle persone, anche tramite iniziative di ascolto mirato, sulla cui base verranno poi implementate azioni specifiche. Altri programmi di engagement, finalizzati al sostegno di motivazione, passione ed enegia nelle persone, potranno essere via via attivati in relazione alle sfide che l'azienda si troverà ad affrontare.

Welfare e iniziative a favore della comunità interna

Da anni Pirelli ha introdotto la figura organizzativa del "Welfare Manager di Gruppo", cui è affidato il presidio delle attività di welfare, di concerto con le molteplici funzioni centrali e locali interessate, tra cui Salute e Sicurezza sul Lavoro, Relazioni Industriali, Sostenibilità, Risorse Umane e Organizzazione.

Le iniziative di welfare che Pirelli offre ai propri dipendenti variano da Paese a Paese, nel rispetto delle specificità normative, sociali e culturali locali in cui le affiliate operano. Esse in ogni caso implementano le linee guida condivise a livello di Gruppo già dal 2016, affinché tutte le sedi del mondo si impegnino progressivamente ad adottare localmente attività, strumenti e processi di welfare volti alla creazione di ambienti collaborativi e ad assicurare un adeguato supporto alle esigenze della vita personale.

Le attività di welfare attivate presso le affiliate Pirelli nel mondo sono riconducibili a quattro macrofiloni di intervento:

  • salute, benessere e wellbeing (es. assistenza sanitaria, campagne di informazione e sensibilizzazione, iniziative specifiche per migliorare il benessere dei dipendenti);
  • supporto alla famiglia (es. borse di studio e campi estivi per i figli dei dipendenti, nido interaziendale ed attività specifiche a supporto della genitorialità);
  • tempo libero (es. open days, iniziative sportive e culturali, portali online di prodotti e servizi con importanti convenzioni e scontistiche per i dipendenti);
  • vita lavorativa e ambienti di lavoro (es. flessibilità oraria, formazione per lo sviluppo individuale e l'accrescimento culturale, celebrazioni collettive).

Tutte le affiliate del Gruppo hanno la possibilità di condividere le buone pratiche locali attraverso un'apposita sezione dedicata al welfare nella Intranet aziendale.

Survey periodiche verificano la soddisfazione dei dipendenti rispetto ai servizi offerti e particolare apprezzamento è espresso con riferimento all'assistenza sanitaria. Pirelli da sempre mette a disposizione infermerie presso tutte le unità produttive, dove operatori sanitari e medici specialistici sono a disposizione di tutti i dipendenti per visite ed esami durante l'orario di lavoro. Oltre ad attività di primo soccorso e di sorveglianza sanitaria periodica, In queste strutture si effettuano anche consulenze per problemi di salute extra lavorativi.

Molta attenzione è stata riservata alle misure di prevenzione del COVID-19 presso le sedi lavorative in tutto il mondo. Presso i siti produttivi, dove consentito dalla legge, è stata data la possibilità di effettuare testing e/o vaccinazioni contro il Covid-19 presso le strutture mediche interne.

Inoltre, il periodo pandemico ha ulteriormente confermato la centralità del benessere delle persone, o wellbeing, elemento costitutivo qualificante della relazione tra persone e azienda, nonché generatore, al pari di altri fattori, di motivazione e ingaggio, oltre a costituire una leva strategica di attrazione e retention delle persone. A riguardo anche nel corso del 2021 l'azienda ha messo in campo strategie specifiche di sostegno psico-fisico alle persone. Tra i quali meritano menzione corsi online di yoga, pilates, stretching, periodiche conferenze di sensibilizzazione su temi salute, benessere e prevenzione, e progetti dedicati ai genitori, particolarmente sotto pressione durante i periodi di remote working e di didattica a distanza. Tra i nuovi Progetti avviati nel 2021 in Italia e in proposizione agli altri paesi del Gruppo si menzionano:

  • "Parents in Action": percorso di supporto alla genitorialità dedicato ai genitori/lavoratori interessati a valorizzare, in ambito professionale e personale, le capacità acquisite grazie alla loro esperienza ed a tutti coloro interessati ad evidenziare le competenze chiave del genitore e come valorizzarle nella quotidianità lavorativa;
  • "Smart Living": percorso a disposizione di tutti i dipendenti basato sulla Psicologia Positiva per recuperare fiducia, energia personale e sociale ed allenarsi ad affrontare i cambiamenti e le incertezze con un mind-set capace di trasformare le situazioni critiche in opportunità di crescita.

Relazioni industriali

La politica di Relazioni Industriali adottata dal Gruppo si fonda sul rispetto del dialogo costruttivo e della correttezza e dei ruoli. I rapporti e le negoziazioni con il sindacato sono gestiti localmente da ogni affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, di usi e prassi vigenti in ciascun Paese.

A tale livello locale si affianca il ruolo svolto dalle funzioni centrali, che coordinano le attività e garantiscono che i principi sopra menzionati siano osservati in tutto il Gruppo.

Le Relazioni Industriali hanno inoltre un ruolo attivo nell'impegno del Gruppo in tema di salute e sicurezza, che a riguardo vede un altrettanto attiva partecipazione da parte di sindacato e lavoratori. Il 79% dei dipendenti del Gruppo è, infatti, coperto da organismi di rappresentanza che periodicamente, insieme all'Azienda, monitorano e affrontano i temi correnti oltre ai piani/programmi di sensibilizzazione e intervento, finalizzati al miglioramento delle attività ed alla salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.

Nel rispetto del principio di dialogo costruttivo e tempestivo nei confronti dei dipendenti e con l'impegno ad una riduzione degli impatti sociali, in ogni caso di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale i lavoratori e i loro rappresentanti sono preventivamente informati, con tempistiche che variano da Paese a Paese nel pieno rispetto della normativa di legge locale, dei contratti collettivi vigenti e degli accordi sindacali.

In corso d'anno, l'Azienda ha operato a livello internazionale per ribilanciare il livello di occupazione, allineandolo alle esigenze di volume derivante dal calo di mercato relativo alla pandemia da Covid-19. Tale azione di razionalizzazione organizzativa è stata gestita in accordo con le organizzazioni sindacali utilizzando il turnover naturale e l'utilizzo di strumenti per minimizzare l'impatto sociale, nel pieno rispetto della normativa di legge locale, dei contratti collettivi vigenti e degli accordi sindacali.

Nel corso del 2021 l'Azienda ha proceduto al rinnovo dei contratti collettivi in scadenza in Romania, Argentina e Messico, senza alcuna conflittualità.

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE)

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria con cadenza annuale, a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo, per essere informato sull'andamento economico, sulle previsioni economico-finanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca.

L'accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria per adempiere agli obblighi d'informazione dei delegati, alla luce di eventi di portata transnazionale concernenti rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell'organizzazione del lavoro. I delegati CAE sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione, nonché del collegamento alla Intranet aziendale utile ai fini della diffusione in tempo reale dei comunicati stampa ufficiali.

Rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato

La Governance a protezione di Diritti Umani e del Lavoro è oggetto del Codice Etico di Pirelli e di specifiche Politiche adottate dall'Azienda, in particolare la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Human Rights", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente". Tutte le citate Politiche sono pubbliche e sono state comunicate in lingua locale ai dipendenti. Pirelli, inoltre, sin dal 2004 ha adottato le prescrizioni dello Standard Internazionale SA8000® quale strumento di riferimento per la gestione della responsabilità sociale presso le proprie affiliate e nella catena di fornitura.

La Gestione delle Diversità e Pari Opportunità, e gestione responsabile della catena di fornitura in ambito diritti umani e del lavoro sono affrontati nei Paragrafi "Diversità, Equità e Inclusione" e "I nostri Fornitori" all'interno della presente Relazione, cui si rinvia per approfondimenti.

L'approccio di Pirelli è da sempre caratterizzato dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, ricorso al lavoro straordinario e diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese a livello sindacale, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun paese. La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione e il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e Azienda.

In aggiunta al dialogo sindacale ed al coordinamento tra le Funzioni di Headquarter e quelle locali, Pirelli verifica l'applicazione delle prescrizioni in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro presso le proprie affiliate tramite audit periodici effettuati dalla Direzione Internal Audit, nel rispetto di una pianificazione triennale di auditing a copertura di tutti i siti dell'Azienda. Mediamente ogni audit è condotto da due auditor e dura circa tre settimane in campo. Il Team di Internal Audit è stato formato sugli elementi di audit ambientale, sociale, del lavoro, e di business ethics dai direttori di funzione centrali, al fine di svolgere un audit efficace, chiaro e strutturato, che consenta l'effettivo controllo da parte di Pirelli su tutte le istanze di sostenibilità. In base alle risultanze dell'audit, in caso di non conformità viene concordato un piano di azione tra i responsabili locali e il management centrale, con precise date e responsabilità di implementazione, e follow-up di verifica.

Gli auditor effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dallo Standard SA8000® e dalle Politiche Pirelli sopra citate. Tutti i manager delle affiliate coinvolte dagli audit sono adeguatamente formati e sensibilizzati su oggetto e modalità di audit da parte delle funzioni centrali preposte, in particolare Sostenibilità, Acquisti, Salute, Sicurezza e Ambiente, Relazioni Industriali, Compliance.

Focus: Audit interni
Anno Paesi
2014 Italia, Regno Unito e Cina
2015 Messico, Russia (stabilimento Voronezh) e Regno Unito
2016 Germania, Russia (stabilimento Kirov) e Regno Unito (follow-up)
2017 Argentina, Brasile (stabilimenti di Campinas e Feira de Santana), Messico, Romania e USA
2018 Francia, Cina (stabilimento di Yanzhou)
2019 Cina (stabilimento di Jiaozuo), Russia (stabilimento di Voronezh) e Singapore
2020 Monitoraggio da remoto dei piani di azione concordati negli audit precedenti
2021 Germania, Russia (stabilimento di Voronezh)

Le non conformità emerse a seguito degli audit svolti nel corso del 2021 sono oggetto di piani di azione concordati tra i responsabili locali e il management centrale e sono oggetto di follow-up da parte della Funzione Internal Audit. Si precisa che nel 2021 - così come negli audit effettuati negli anni precedenti – non sono state riscontrate violazioni dei Core Labour Standards ILO, con specifico riferimento a lavoro forzato, infantile, libertà di associazione e contrattazione, non discriminazione. Ne consegue che non è stato necessario definire alcun piano di rimedio e annesse azioni correttive.

Contenzioso del lavoro e previdenziale

Nel corso del 2021, come negli anni precedenti, il contenzioso lavoristico e previdenziale a livello di Gruppo è stato contenuto. Permane una condizione di contenzioso elevato in Brasile, tale da costituire, come negli anni scorsi, oltre l'80% delle cause oggi in atto nell'intero Gruppo. Il contenzioso giuslavoristico è un fenomeno molto diffuso nel paese ed è legato alle peculiarità della cultura locale; in quanto tale, non riguarda solo Pirelli ma anche altre multinazionali operanti nel territorio. In genere, le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e vertono soprattutto su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale controversi ormai da anni. È rilevante l'impegno dell'Azienda per prevenire e risolvere tali conflitti, per quanto possibile anche attraverso procedure di conciliazione.

Indici di sindacalizzazione e agitazioni sindacali

È impossibile valutare con precisione il tasso di iscrizione a un sindacato da parte dei dipendenti del Gruppo, in quanto non in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente tale informazione è rilevabile.

In ogni caso, si stima che oltre il 50% dei dipendenti Pirelli sia iscritta a un sindacato. Quanto invece alla percentuale di lavoratori coperti da contratto collettivo, nel 2021, come nel 2020, essa si attesta al 79% (vs 78% del 2019). Il dato rimane connesso alle differenze storiche, normative e culturali dei diversi contesti nazionali. I contratti collettivi oggetto di rinnovo nel 2020 sono stati rinnovati senza alcuna conflittualità e senza ore di sciopero.

Piani pensione integrativi, piani sanitari integrativi e altri social benefit

Nel Gruppo sono presenti fondi a contribuzione definita e a beneficio definito, con sostanziale prevalenza dei primi rispetto ai secondi. Ad oggi i soli fondi a beneficio definito sono presenti:

nel Regno Unito, dove il fondo relativo alle attività tyre è stato chiuso ai nuovi assunti dal 2001 a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione definita (e chiuso a cumuli futuri per tutti i dipendenti attivi a far data dal 1° aprile 2010), mentre i fondi relativi alle attività cavi cedute nel 2005 sono stati chiusi a futuri cumuli il medesimo anno;

  • negli Stati Uniti, dove il fondo è stato chiuso nel 2001 (dal 2003 non è stato legato alla crescita salariale) a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione (e copre solo i pensionati);
  • in Germania, dove il fondo è stato chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982.

Altri fondi a beneficio definito, le cui passività non sono di ammontare particolarmente significativo, esistono in Olanda e Svezia.

Il Gruppo mantiene inoltre presso le affiliate i diversi piani sanitari integrativi previsti dall'Azienda in relazione alle necessità locali. Questi si differenziano da Paese a Paese per livelli di destinazione e forme di copertura offerte. I piani sono gestiti da assicurazioni o fondi appositamente creati a cui l'Azienda partecipa versando una quota fissa, come avviene in Italia, o un premio assicurativo, come accade in Brasile e negli Stati Uniti. Per la valutazione economico-patrimoniale dei sopracitati benefici si rinvia al Bilancio Consolidato, note "Fondi del personale" e "Costi del Personale" all'interno del presente Annual Report.

I social benefit riconosciuti da Pirelli a favore dei dipendenti (inclusi assicurazioni sulla vita, assicurazioni in caso di invalidità/disabilità e congedi parentali addizionali) sono generalmente attribuiti a tutti i dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto a tempo indeterminato, determinato o part-time, nel rispetto di policy aziendali e accordi sindacali locali.

Salute, sicurezza e igiene nel lavoro

Modello e sistema di gestione

L'approccio Pirelli alla gestione responsabile di salute, sicurezza e igiene del lavoro si basa sui principi e gli impegni espressi ne "I Valori e Codice Etico" di Gruppo, nella "Politica Salute, Sicurezza e Ambiente", nella "Global Human Right Policy" e nella "Politica Qualità", in conformità con il Modello di Sostenibilità previsto dal Global Compact delle Nazioni Unite, con la "Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti fondamentali nel Lavoro" e con la "Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo" delle Nazioni Unite. Strumento di riferimento dal 2004 è inoltre lo standard SA8000®. In particolare, la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente" esplicita l'impegno di Pirelli a:

  • governare le proprie attività in tema di protezione della salute e sicurezza sul lavoro nel pieno rispetto delle leggi in materia e di tutti gli impegni sottoscritti, nonché secondo gli standard internazionali di gestione più qualificati;
  • perseguire obiettivi di "nessun danno alle persone", implementando azioni per una tempestiva identificazione, valutazione e prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro finalizzate a una continua riduzione del numero e della gravità degli infortuni nonché delle malattie professionali, attivando piani di sorveglianza sanitaria al fine di proteggere i lavoratori dai rischi specifici associati alle proprie mansioni aziendali;
  • sviluppare e implementare programmi di gestione delle emergenze atti a prevenire ed evitare danni alle persone;
  • definire, monitorare e comunicare ai propri Stakeholder specifici obiettivi di miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro;
  • responsabilizzare, formare e motivare i propri lavoratori a lavorare in modo sicuro coinvolgendo tutti i livelli dell'organizzazione in un programma continuo di formazione e informazione, finalizzato a promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro;
  • promuovere iniziative d'informazione e di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza;
  • offrire ai propri dipendenti un supporto continuo e concreto finalizzato a facilitare la conciliazione vita-lavoro;
  • gestire la propria catena di fornitura in modo responsabile includendo le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro nei criteri di selezione dei fornitori, nelle clausole contrattuali e nei criteri di audit, richiedendo altresì ai fornitori l'implementazione di un modello di gestione analogo nella propria catena di fornitura (per la trattazione della gestione responsabile della catena di fornitura si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori");
  • mettere a disposizione di tutti i propri Stakeholder un canale (la "Whistleblowing Policy-Politica segnalazioni" pubblicata sul sito web di Pirelli) dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio per la tutela della salute, della sicurezza e del benessere delle persone (si rinvia al Paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" del presente rapporto per la trattazione delle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, delle quali nessuna avente ad oggetto salute e sicurezza).

Tutti i Documenti sopra citati sono comunicati ai lavoratori del Gruppo nelle rispettive lingue, oltre ad essere pubblicati nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, cui si rinvia per visualizzazione integrale dei contenuti.

In tutti i suoi siti produttivi Pirelli adotta su base volontaria un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro strutturato e certificato secondo lo Standard ISO 45001:2018. Tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board ente di accreditamento statunitense). Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro, applicato senza esclusioni a tutti i processi e attività di ciascun sito produttivo, è stato sviluppato in conformità a procedure e Linee Guida elaborate a livello centrale al fine di consolidare un "linguaggio comune" che garantisca condivisione, allineamento ed efficacia gestionale nel Gruppo. Lo sviluppo e continuo miglioramento del sistema di gestione sono condotti sia a livello centrale che a livello locale dalle funzioni interne Health & Safety con il coinvolgimento di tutte le funzioni pertinenti. Il miglioramento si fonda sulla continua applicazione di cicli di pianificazione delle azioni, attuazione dei programmi, verifica dei risultati e, sulla base di questi, attuazione del miglioramento.

Nel 2021 è stata completata la migrazione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza dallo standard OHSAS 18001: 2007 alla ISO 45001:2018: tutti i siti produttivi risultano quindi certificati in accordo alla ISO 45001:2018.

Nel 2021 la copertura del sistema di gestione della sicurezza (certificato secondo lo Standard ISO 45001:2018) e soggetto ad audit interni e di enti terzi è la seguente:

COPERTURA DEL SISTEMA DI GESTIONE Dipendenti Lavoratori interinali Lavoratori esterni
Numero di lavoratori coperti da sistema di gestione 24.995 200 n.d.62
Percentuale di lavoratori coperti da sistema di
gestione rispetto al totale di lavoratori
82% 97% 100%63

Cultura della sicurezza e Governance

L'"Obiettivo Zero Infortuni" rappresenta una precisa e forte posizione aziendale. Da un punto di vista industriale, questo obiettivo viene perseguito attraverso investimenti tesi a migliorare tecnicamente le condizioni di lavoro, ma anche insistendo costantemente sull'aspetto culturale e comportamentale di tutti gli attori aziendali. Tale approccio, assieme al coinvolgimento e al dialogo interno continuo tra management e operatori, ha consentito nel tempo una forte riduzione degli indici storici di infortunio.

Nel perseguire tale obiettivo di zero infortuni, attraverso un percorso di miglioramento continuo e prevenzione costante, tutti i leaders sono coinvolti e responsabilizzati e ricevono un trend di miglioramento dell'indice di frequenza infortunistica da perseguire tramite piani d'azione all'interno dei propri siti.

Con cadenza quindicinale vengono tenuti i meeting di business review a livello locale, regionale e globale, nei quali sono discussi – primi in agenda -i temi di salute e sicurezza, l'andamento delle performance e dei programmi di miglioramento, al fine di assicurare un confronto continuo e un monitoraggio costante. Tali meeting consentono una condivisione trasversale delle informazioni e prevedono la partecipazione delle funzioni Risorse Umane, Salute e Sicurezza e del Top Management su più livelli (locale, regionale e globale), tra cui i membri dell'Executive Board.

A livello locale, in ogni singola unità produttiva, in ottica di coinvolgimento e partecipazione, si svolgono periodici incontri con i rappresentanti dei lavoratori (Health & Safety Committee), con l'obiettivo di illustrare, sulla base del Sistema di Gestione per la salute e la sicurezza, le attività svolte e quelle pianificate e per fornire i risultati delle valutazioni dei rischi sul posto di lavoro.

62 Dato non disponibile.

63 È possibile asserire tale valore poiché le ore lavorate da dipendenti di fornitori esterni presso i siti Pirelli si riferiscono esclusivamente a siti con sistema di gestione della sicurezza certificato. Il personale esterno operante presso gli uffici è escluso dal calcolo in quanto il numero è trascurabile rispetto ai lavoratori esterni operanti presso le sedi produttive.

A supporto di tale modello, nel 2013 l'Azienda ha siglato un accordo con DuPont Sustainable Solutions per l'implementazione globale del Programma "Excellence in Safety". Il Programma è iniziato nel 2014 e si è progressivamente esteso a tutti i siti produttivi del Gruppo.

Le più rilevanti aree d'intervento del Programma "Excellence in Safety" sono riferite al miglioramento della governance della sicurezza, alla chiarezza dei compiti e dei ruoli, alla responsabilizzazione di tutti i lavoratori, al miglioramento della comunicazione nell'organizzazione, alla condivisione degli obiettivi, alla motivazione rispetto ad una strategia comune: tutte tematiche sostanziali per un ambiente di lavoro che sia adeguato e stimolante, in cui i lavoratori si sentano coinvolti e valorizzati nella gestione della sicurezza. Grazie ad azioni di informazione, comunicazione e formazione chiunque è incoraggiato a segnalare qualsiasi anomalia e/o condizione non sicura al fine di favorire la partecipazione al continuo miglioramento e alla rimozione di qualsiasi potenziale causa di incidente. Tutte le segnalazioni come pure gli incidenti, reali o potenziali, sono gestiti secondo specifiche procedure finalizzate all'analisi delle cause e alla definizione di azioni correttive e di mitigazione del rischio, che coinvolgono tutte le funzioni.

Ciascun sito istituisce un Central Safety Committee costituito dai responsabili delle funzioni tra cui Risorse Umane e Organizzazione, Salute, Sicurezza e Ambiente, e di cui il Plant Manager è il coordinatore. Tale Comitato, che si riunisce con frequenza almeno trimestrale, analizza le tematiche di salute e sicurezza, indirizza le azioni del programma locale di Excellence in Safety e ne governa l'avanzamento. In maniera coordinata sono inoltre istituiti vari sub-comitati tematici, che svolgono attività continua, in relazione ai temi caratteristici del sito.

La diffusione e condivisione della Cultura della Sicurezza è inoltre supportata da periodiche newsletter, come il Safety Bulletin, e condivisioni di eventi significativi attraverso i tradizionali canali di comunicazione interna.

Prevenzione, protezione e gestione del rischio

Procedure specifiche di gestione di tutti i temi di rischio sono sviluppate in accordo a standard e norme di riferimento internazionali che vengono applicate e tradotte in ciascun sito integrando la conformità alla normativa locale. Le procedure, sviluppate anche con la collaborazione delle funzioni di riferimento, definiscono sistematicamente i requisiti per l'analisi dei rischi, le modalità di gestione degli stessi, e i requisiti per la progettazione al fine di assicurare la riduzione dei pericoli alla fonte. L'attività di analisi dei rischi conduce alla definizione di programmi e azioni di riduzione del rischio perseguiti a livello di ciascun sito e mantenuti sotto controllo da specifici comitati di sito. Inoltre, sono applicati processi di analisi preventiva e di rilascio sui nuovi progetti al fine di assicurare una gestione dei rischi in tutte le fasi di sviluppo e realizzazione di nuove macchine ed impianti. Tali approcci consentono di attuare logiche di eliminazione e riduzione del rischio prioritariamente alle strategie di mitigazione e contenimento comunque attuate. Le procedure sono riesaminate ed aggiornate in caso di modifiche normative, cambiamenti tecnologici o di processo e a seguito dell'analisi di incidenti.

La gestione del rischio connessa alle forniture commerciali di materie prime, servizi e attrezzature è regolato da requisiti di sicurezza e di accettabilità inclusi nelle condizioni generali di fornitura. Tutte le sostanze e prodotti chimici utilizzati sono oggetto di preventiva valutazione HSE (si veda il par. "Gli elementi ESG nel processo di acquisto" di questa Relazione) e tutte le attrezzature prima della messa in produzione sono oggetto di analisi di conformità e valutazione del rischio. La gestione della sicurezza nelle attività di fornitori all'interno dei siti è regolata da procedure che specificano i requisiti di coordinamento, analisi del rischio preventiva e autorizzazione al lavoro.

Il 2021, come il 2020, è stato caratterizzato dalla pandemia di Covid-19 che ha visto una particolare focalizzazione delle attività di Health & Safety sulla gestione delle misure di prevenzione, protezione della salute del personale e assicurazione delle condizioni di sicurezza di tutti i siti Pirelli. Per la gestione del rischio contagio da Covid-19 sono state sviluppate e applicate procedure di analisi del rischio e piani di azione volti a garantire la salute dei lavoratori e ambienti di lavoro sicuri e protetti.

Tutti i siti produttivi Pirelli sono serviti da presidi di medicina del lavoro a libero accesso da parte dei dipendenti gestiti da personale medico e/o paramedico specializzato con autonoma gestione (a garanzia della privacy) nella relazione medico-paziente. Tali servizi operano in coordinamento con le funzioni di gestione della sicurezza e con il management aziendale per fornire il necessario supporto alle azioni di prevenzione generale dei rischi e garantendo la necessaria sorveglianza sanitaria a tutela dei lavoratori. Tali presidi non si focalizzano ai soli temi di medicina del lavoro ma offrono anche assistenza sanitaria a tutto il personale nel rispetto delle normative locali. Per quanto attiene il 2021 si sono focalizzati sul sostegno ai dipendenti nel particolare contesto pandemico dovuto al Covid-19, fornendo supporto medico e assistenza (anche al di fuori del luogo di lavoro) nei casi sanitari verificatesi e con particolare attenzione ai dipendenti con particolari fragilità fisiche.

Formazione sulla sicurezza

Il 14% della formazione totale erogata da Pirelli nel 2021 ha riguardato tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. Ciascun sito progetta, pianifica ed eroga formazione sulla sicurezza in merito ai rischi specifici presenti, alle particolari necessità di aggiornamento ed adempimento agli obblighi normativi, all'andamento degli indicatori infortunistici e all'evoluzione delle attività e dei processi di sito. I temi caratteristici di tale formazione riguardano concetti generali della sicurezza inclusi obblighi, responsabilità e concetti di tutela, la trattazione di tutti i rischi lavorativi presenti nel sito, le procedure operative di sicurezza, le regole salva-vita (golden rules), le procedure di emergenza, il già citato programma Excellence in Safety e l'applicazione dei suoi strumenti operativi, le procedure di notifica e gestione degli incidenti, le procedure e norme di sicurezza per la gestione dell'emergenza da Covid-19.

In aggiunta all'azione formativa sulla sicurezza svolta a livello locale e propria di ogni sede Pirelli (illustrata in precedenza nel paragrafo dedicato alla Formazione), vi sono le attività e i progetti "di Gruppo", che si rivolgono simultaneamente a più Paesi e che consentono un allineamento della cultura e della vision, a vantaggio del perseguimento dei target di miglioramento che l'Azienda si è posta. Particolare attenzione merita la Manufacturing Academy, ovvero l'Accademia Professionale Pirelli dedicata al mondo delle fabbriche, all'interno della quale vengono trattate approfonditamente le tematiche relative a salute, sicurezza e ambiente.

Monitoraggio delle performance di salute e sicurezza e principali indicatori

In parallelo alla definizione di specifiche Linee Guida e procedure per l'implementazione dei sistemi di gestione, Pirelli si serve del sistema web-based Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito a livello centrale dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente, che consente di monitorare le performance HSE e di predisporre le molteplici tipologie di reportistica di volta in volta necessarie a fini operativi e gestionali.

Nel sistema HSE-DM sono raccolte tutte le informazioni relative agli infortuni ed alle particolari situazioni verificatesi nelle fabbriche, nelle unità di montaggio, nei centri di vendita e nei magazzini gestiti direttamente da Pirelli, includendo le diverse categorie di lavoratori (interni ed esterni operanti nei siti Pirelli). Tutti gli insediamenti hanno accesso alle informazioni relative ai casi di infortunio o quasi infortunio maggiormente significativi tramite la ricezione di Safety Alert da parte del sistema HSE-DM così da poter condurre un'analisi interna di verifica circa la sussistenza di condizioni analoghe e, se del caso, attuare le opportune azioni correttive.

Le performance rendicontate di seguito riguardano il triennio 2019-2021 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

Nel marzo 2021 Pirelli ha presentato il Piano Industriale 2021-2022 con Vision 2025 indicando, per il 2022, un indice di frequenza degli infortuni IF ≤ 0,15 riferito a 100.000 ore lavorate (ovvero IF ≤ 1,50 se riferito a 1.000.000 di ore lavorate64) e per il 2025 un indice di frequenza degli infortuni ≤ 0,10 riferito a 100.000 ore lavorate (ovvero IF ≤ 1,00 se riferito a 1.000.000 di ore lavorate).

L'indice di Frequenza è calcolato come "Lost Time Index Frequency Rate - LTIFR" ovvero considerando la somma degli infortuni con almeno un giorno di lavoro perso65.

Nel 2021 Pirelli ha registrato un LTIFR degli infortuni pari a 0,21 se riferito a 100.000 ore lavorate, ovvero pari a 2,07 se riferito a 1.000.000 di ore lavorate, numero in decremento del 4,5% rispetto l'anno precedente. Gli infortuni maggiormente rappresentativi riguardano eventi relativi a contusioni, tagli, fratture e distorsioni.

L'indice di Frequenza relativo agli infortuni che hanno comportato una assenza dal lavoro superiore a 6 mesi nel 2021 risulta essere per i dipendenti Pirelli pari 0,28 (riferito a 1.000.000 di ore lavorate) e pari a zero per i lavoratori interinali.

64 In accordo con gli standard di rendicontazione GRI, l'indice di frequenza e il conseguente valore target viene rendicontato con riferimento a 1.000.000 di ore lavorate.

65 Nel calcolo del LTIFR non sono considerati gli infortuni senza giorni persi.

Nella mappatura di tutti i pericoli e sulla base del trend infortunistico, il principale pericolo individuato come potenzialmente a rischio di infortuni con gravi conseguenze è relativo al rischio meccanico che ha contribuito in maniera principale nelle casistiche occorse nel corso del 2021. Sono costantemente in corso azioni volte alla riduzione del rischio meccanico alla fonte, tramite l'investimento in sicurezza dei macchinari e volte alla gestione dei rischi residui attraverso la definizione di procedure operative di sicurezza e la formazione continua del personale.

Per il 2021, in linea con i precedenti esercizi, si conferma un valore di LTIFR per le donne decisamente inferiore rispetto al valore relativo agli uomini, anche in relazione al fatto che la popolazione femminile è generalmente impegnata in attività a minor rischio rispetto alla popolazione maschile. Il grafico di seguito mostra l'andamento dei valori LTIFR per genere, nell'ultimo triennio:

LTIFR = numero di infortuni con almeno un giorno perso/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

INDICE LTIFR Europe North America South America Russia, Nordics, MEAI Asia Pacific
2019 3,34 1,65 3,46 1,47 0,22
2020 3,18 2,04 2,69 1,31 0,11
2021 2,27 2,63 2,84 1,58 0,11

La tabella seguente riassume invece la distribuzione dell'Indice di Frequenza per area geografica.

LTIFR = numero di infortuni con almeno un giorno perso/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

L'Indice di Gravità degli infortuni, o Lost Time Severity Rate (LTSR) è calcolato considerando il numero di giorni di assenza, a partire dal primo giorno successivo all'infortunio / numero di ore effettivamente lavorate x 1.000.

L'Indice LTSR nel Gruppo nel 2021 è stato pari a 0,14, in riduzione del 6,7% rispetto all'anno precedente.

LTSR = numero di giorni di assenza, a partire dal primo giorno successivo all'infortunio/numero di ore effettivamente lavorate x 1.000

La tabella a seguire riassume la distribuzione dell'Indice di Gravità LTSR per area geografica.
INDICE LTSR Europe North America South America Russia, Nordics, MEAI Asia Pacific
2019 0,13 0,07 0,19 0,11 0,01
2020 0,20 0,11 0,20 0,09 0,00
2021 0,11 0,14 0,28 0,11 0,001

LTSR = numero di giorni di assenza, a partire dal primo giorno successivo all'infortunio/numero di ore effettivamente lavorate x 1.000

Con riferimento agli incidenti in itinere (non inclusi nel calcolo degli indici LTIFR e LTSR sopra menzionati), le tabelle seguenti mostrano il numero totale registrato dal Gruppo nell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi.

INFORTUNI IN ITINERE 2019 2020 2021
117 52 59
INFORTUNI IN ITINERE Europe North
America
South
America
Russia, Nordics,
MEAI
Asia Pacific
2019 35 43 39 0 0
2020 15 3 34 0 0
2021 21 28 10 0 0

Non si rilevano attività con alta incidenza di malattie professionali. I pericoli individuati come potenziale sorgente di malattia professionale determinati sulla base delle valutazioni del rischio condotte riguardano la movimentazione manuale dei carichi, l'esposizione al rumore e la

manipolazione di sostanze chimiche. Le principali tipologie di malattie professionali registrate di dipendenti Pirelli sono riferibili a disturbi muscolo-scheletrici e ipoacusie. Non sono noti casi di decesso dovuti a malattie professionali negli ultimi tre anni né casi di malattie professionali registrate su lavoratori esterni.

Con riferimento all'Indice di Frequenza delle Malattie professionali, lo stesso è calcolato considerando il numero di malattie professionali / numero ore effettivamente lavorate x 1.000.00.

L'Indice di Frequenza delle malattie professionali nel 2021 si attesta sul valore di 0,52.

Indice frequenza malattie professionali = numero di malattie professionali/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

La tabella seguente riassume la distribuzione per area geografica dell'Indice delle malattie professionali.

INDICE FREQUENZA MALATTIE
PROFESSIONALI
Europe North
America
South
America
Russia,
Nordics, MEAI
Asia Pacific
2019 0,22 0 1,45 0 0
2020 0,26 0 2,23 0 0,11
2021 0,04 0 1,85 0,20 0

Indice frequenza malattie professionali = numero di malattie professionali/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

I programmi di miglioramento continuo sono indirizzati, in riferimento alle sorgenti di malattia professionale, all'incremento della capacità di individuazione del rischio ergonomico e conseguente miglioramento tecnologico, favorendo ove possibile l'automazione e la progettazione integrata ai requisiti ergonomici delle macchine. Tali azioni indirizzate alla riduzione del rischio alla fonte sono comunque integrate da azioni di formazione e misure organizzative orientate a favorire comportamenti di sicurezza e di prevenzione.

Relativamente agli infortuni dei lavoratori interinali, L'indice di Frequenza (IF) è calcolato come "Lost Time Index Frequency Rate - LTIFR" ovvero considerando la somma degli infortuni con almeno un giorno di lavoro perso. Le tabelle a seguire mostrano il numero di infortuni66 registrati nell'ultimo triennio e la distribuzione dell'indice per genere e, successivamente, per area geografica.

INFORTUNI LAVORATORI INTERINALI 2019 2020 2021
Numero 5 3 5
LTIFR Interinali - Uomini 5,46 2,96 7,75
LTIFR Interinali - Donne 4,38 0,00 0,00

LTIFR = numero di infortuni con almeno un giorno perso/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

INFORTUNI LAVORATORI INTERINALI Europe North America South America Russia,
Nordics,
MEAI
Asia
Pacific
2019 3 2 0 0 0
2020 0 2 1 0 0
2021 0 0 5 0 0
LTIFR Interinali 2019 59,98 48,00 0,00 0,00 0,00
LTIFR Interinali 2020 0,00 46,70 1,11 0,00 0,00
LTIFR Interinali 2021 0,00 0,00 13,50 0,00 0,00

LTIFR = numero di infortuni con almeno un giorno perso/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

L'Indice LTIFR degli infortuni relativo ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi del Gruppo si attesta a 0,97 nel 2021. Di seguito si riportano i dati dell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi.

LTIFR LAVORATORI ESTERNI 2019 2020 2021
1,28 1,30 0,97

LTIFR = numero di infortuni con almeno un giorno perso/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

LTIFR LAVORATORI ESTERNI Europe North America South America Russia, Nordics,
MEAI
Asia
Pacific
2019 1,95 0,93 0,82 1,04 0,00
2020 1,77 1,58 1,67 0,00 0,00
2021 1,40 1,03 0,33 1,11 0,00

LTIFR = numero di infortuni con almeno un giorno perso/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

66 Calcolato su 1.000.000 ore lavorate; L'indice di Frequenza "Lost Time Index Frequency Rate - LTIFR" considera la somma degli infortuni con almeno un giorno di lavoro perso.

A seguire vengono riportati i valori relativi ad infortuni mortali registrati negli ultimi tre anni con riferimento ai dipendenti Pirelli, lavoratori interinali e ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi di Gruppo.

INFORTUNI MORTALI (E TASSO DECESSI67) 2019 2020 2021
Dipendenti Pirelli 1 (0,017) 0 (0) 1 (0,017)
Lavoratori interinali 0 (0) 0 (0) 1 (1,420)
Lavoratori esterni 0 (0) 0 (0) 1 (0,088)

Tutta l'organizzazione è impegnata affinché non si verifichino infortuni mortali e piani di reazione e miglioramento sono costantemente attuati e perseguiti.

Focus: verso l'Obiettivo "Zero Infortuni"
Diciannove realtà industriali Pirelli si sono dimostrate "sito di eccellenza" nel 2021, non avendo avuto alcun
dipendente infortunato nell'anno:
Unit Realtà industriali
Fabbriche Jiaozuo, Bollate, Bicocca Next Mirs, CMP
Unità di montaggio Camacari, Sorocaba, Hurligham, Goiana, Ibirite, Sao Jose dos Pinhais
Logistica – TLM TLM Barueri, TLM Santo Andre, TLM Cabreuva, TLM Feira de Santana, TLM
Gravatai, TLM Campinas
Altro St. Andrè HQ, Elias Fausto HQ, AGOM

Investimenti per salute e sicurezza

Nel triennio 2019-2021 gli investimenti per salute e sicurezza da parte del Gruppo sono stati di circa 35 milioni di euro, dei quali circa 15 milioni sono stati investiti nel 2021.

Gli investimenti hanno avuto per oggetto miglioramenti su macchine e impianti nonché, più in generale, sull'ambiente di lavoro nel suo insieme (tra cui e a titolo non esaustivo l'ottimizzazione delle condizioni microclimatiche e di illuminazione, modifiche del layout per miglioramenti ergonomici delle attività, interventi a tutela della salubrità delle infrastrutture).

67 Tasso di decessi = numero di decessi / ore totali lavorate * 1.000.000.

COMUNITÀ ESTERNA

Le relazioni istituzionali del Gruppo Pirelli

Le relazioni istituzionali di Pirelli sono permeate da criteri di massima trasparenza, legittimazione e responsabilità, sia rispetto alle informazioni diffuse nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni gestite con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico, la Policy Relazioni Istituzionali - Corporate Lobbying e il Compliance Program Anticorruzione di Gruppo (documenti pubblicati sul sito internet della Società) oltre che in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network (ICGN) e in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

L'obiettivo della Direzione Affari Istituzionali è la creazione di valore aziendale attraverso la gestione di relazioni strutturate con gli Stakeholder di riferimento in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente.

Nell'ambito delle relazioni istituzionali, Pirelli agisce anzitutto attraverso un attivo monitoraggio e un'approfondita analisi del contesto istituzionale e legislativo, nonché l'individuazione degli Stakeholder di riferimento. L'attività di Affari Istituzionali include inoltre l'approfondimento delle dinamiche politico-economico di carattere globale, legate allo sviluppo dei principali temi d'interesse aziendale, e beneficia di collaborazioni con selezionati think tank di prestigio internazionale. Tra questi si distinguono fra gli altri le collaborazioni con l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, l'Istituto Affari Internazionali, The Trilateral Commission e l'Aspen Institute.

A livello internazionale Pirelli interagisce con i principali interlocutori istituzionali presenti nei Paesi in cui opera con propri insediamenti produttivi. Quando necessario, il Gruppo promuove iniziative orientate alla reciproca comprensione e volte allo scopo di promuovere la rappresentanza dei propri valori e dei propri interessi attraverso una strategia basata su una chiara percezione degli obiettivi industriali e dello sviluppo del business. Fra i vari strumenti di "diplomazia economica", oltre alla promozione di iniziative bilaterali, Pirelli è attiva in alcuni Fori Imprenditoriali, fra cui il Comitato Imprenditoriale Italo Russo (CIIR), di cui detiene la Co-Presidenza dal 2020, il Business Forum Italia Cina (BFIC), il Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, il Business Forum Italia Messico e quello Italia Tailandia.

A dimostrazione del continuo impegno del Gruppo nel rafforzare i rapporti con i Paesi nei quali è presente, anche nel 2021 Pirelli ha preso parte a visite ufficiali con rappresentanti istituzionali in Italia e all'estero; in un contesto caratterizzato dall'emergenza sanitaria Covid-19 si sono realizzati una serie di incontri di carattere bilaterale sia virtuali sia in presenza, ove possibile, volti all'approfondimento delle tematiche industriali e commerciali del Gruppo con rilevanti impatti di carattere istituzionale. Fra questi figurano gli incontri con diversi rappresentanti delle aree UE, USMCA, APAC e CSI.

In Cina il Gruppo è impegnato nella valorizzazione delle relazioni con gli interlocutori istituzionali locali, in particolare nelle aree in cui è presente con insediamenti industriali, come la Provincia dello Shandong e la Provincia di Henan. Nel corso del 2021 Pirelli ha mantenuto il dialogo con le principali istituzioni locali su molteplici aree di interesse, in particolare nell'ottica di un miglioramento della qualità e efficienza dell'industria degli pneumatici presente nello Shandong, con particolare riguardo alle dinamiche relative alla sicurezza e all'ambiente. Nel corso del 2021, Pirelli ha inoltre rafforzato il dialogo con le principali istituzioni locali su molteplici aree di interesse e ha partecipato alla China International Import Expo (CIIE) di Shanghai.

Negli Stati Uniti Pirelli è presente con attività industriali e commerciali, e svolge l'attività di relazioni istituzionali monitorando gli sviluppi legislativi e regolamentari con impatti sulla produzione, l'importazione e la distribuzione di pneumatici nel territorio. Pirelli è membro delle seguenti associazioni di categoria: United States Tire Manufacturers Association (USTMA), Original Equipment Suppliers Association (OESA), American Sustainable Business Network (ASBN), Public Affairs Council, e Automotive Industry Action Group (AIAG). All'interno di queste associazioni Pirelli è attiva nel promuovere strategie in coerenza con le politiche di sostenibilità di Gruppo, in particolare gli impegni contro il Cambiamento Climatico e a favore della responsabilità sociale nella catena di fornitura. In particolare, Pirelli siede nel Sustainability Task Force di USTMA, nel Corporate Responsibility Steering Committee di AIAG, nel CSR Network del Public Affairs Council e nello Standards Advisory Group del SASB. In coerenza con le politiche di Gruppo, non partecipa a nessun political action committee negli Stati Uniti e più in generale non contribuisce a campagne elettorali. Pirelli si impegna a controllare di volta in volta che le posizioni in tema di sostenibilità delle associazioni di cui è membro siano coerenti con le posizioni del Gruppo.

Anche in Brasile, Pirelli ha continuato a celebrare il forte legame del Paese con l'Italia, promuovendo, tra gli altri, incontri con rappresentanti istituzionali a livello federale e centrale. Pirelli mantiene inoltre i rapporti con le istituzioni locali e gli organi associativi a tutela dei propri insediamenti industriali, distribuiti negli stati di Sao Paulo, Bahia e Rio Grande do Sul. In questi stati vengono sviluppate anche una serie di iniziative legate ad accrescere la sensibilizzazione sui temi quali la mobilità urbana, la sicurezza stradale, la salvaguardia del territorio e la promozione sociale e culturale. A maggio, è stato inaugurato il Circuito Panamericano alla presenza del Governatore dello Stato di São Paulo, João Doria, e delle autorità locali. In Brasile Pirelli è associata e detiene la presidenza del Consiglio di ANIP (Associazione Nazionale dell'Industria degli Pneumatici) con l'obiettivo di svilupparne l'identità e promuovere gli interessi del settore nel confronto istituzionale con i governi locali. Il Gruppo è anche associato a Reciclanip, attiva nella gestione degli pneumatici fuori uso (endof-life tyres). Pirelli ha recentemente assunto la vicepresidenza della Camera di Commercio, Industria e Agricoltura Italo-Brasiliana (ITALCAM).

In ambito europeo, una significativa attività riguarda la Romania, ove Pirelli mantiene un dialogo costante con i principali interlocutori istituzionali al fine di accompagnare le fasi di sviluppo industriale nel polo di Slatina. Di particolare rilievo nel 2021 le relazioni con il Regno Unito anche in occasione dell'Evento Preparatorio alla Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sul Clima (pre-COP26).

Nell'ambito delle relazioni con la Turchia, il Gruppo promuove un dialogo costante con i rappresentanti istituzionali del Paese per accompagnare le attività industriali e mantenere vivo il monitoraggio del contesto economico e politico del Paese.

In Russia, Pirelli promuove il dialogo con gli interlocutori istituzionali al fine di supportare le attività industriali e commerciali del Gruppo nel Paese. Nel maggio 2021, Pirelli ha Co-Presieduto la prima riunione plenaria del rinnovato Comitato imprenditoriale italo-russo (CIIR). A luglio, Pirelli ha partecipato alla Fiera Internazionale Innoprom tenutasi a Ekaterinburg e inaugurata dal Primo Ministro Mishustin con la partecipazione del Ministro allo Sviluppo Economico Giorgetti e del Ministro all'Industria Manturov. Infine, Pirelli ha Co-Presieduto la seconda riunione plenaria del Comitato Imprenditoriale italo-russo (CIIR), svoltasi a Roma presso il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione del Consiglio Italo-Russo per la Cooperazione Economica, Finanziaria e Industriale (CIRCEIF).

I rapporti con le Istituzioni europee sono focalizzati al consolidamento delle relazioni con gli interlocutori istituzionali e con gli Stakeholder di riferimento, al monitoraggio legislativo nonché alla costante attività di rappresentanza del Gruppo in ambito associativo. Il continuo dialogo e confronto con i rappresentanti della Commissione europea, del Consiglio e del Parlamento europeo riguardano un ampio ventaglio di temi di interesse aziendale. Nel 2021, l'attività si è concentrata sugli sviluppi normativi e di policy relativi alle materie di politica industriale, ricerca e innovazione, transizione energetica, climatica e ambientale, economia circolare, trasporti e mobilità sostenibile e intelligente, normativa tecnica, mercato interno e consumatori, digitale commercio internazionale e accordi bilaterali. Di particolare interesse l'attuazione delle politiche collegate al Green Deal, la strategia per la crescita sostenibile lanciata dalla Commissione europea a fine 2019, con specifico riferimento al pacchetto 'Fit for 55' proposto dalla Commissione nel luglio 2021 per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030. L'attività di monitoraggio ha inoltre riguardato le iniziative intraprese a livello europeo per il contrasto alla crisi pandemica e, in particolare, l'attuazione di Next Generation EU, lo strumento temporaneo per stimolare la ripresa, e la definizione da parte degli Stati membri dei piani nazionali di ripresa e resilienza, funzionali all'accesso ai finanziamenti nell'ambito dal piano. Nelle diverse fasi di elaborazione e definizione della normativa europea, Pirelli rappresenta presso gli Stakeholder europei gli interessi di Gruppo. Pirelli è iscritta al Registro Europeo per la Trasparenza, istituito da un accordo inter-istituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione Europea.

In Italia, il Gruppo continua ad interagire con un sistema di relazioni in cui sono coinvolti i principali organi istituzionali, a livello sia centrale sia locale. Particolare rilievo assumono i rapporti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sia nelle articolazioni centrali che periferiche, con il quale è costante l'attività informativa rispetto alla presenza globale di Pirelli a supporto della valorizzazione degli interessi del sistema Paese all'estero. Si distinguono anche i rapporti del Gruppo con la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Economica e Finanze e le Regioni Lombardia e Piemonte.

A dicembre, alla vigilia del 150° anno dalla fondazione, una delegazione Pirelli è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per commemorare l'anniversario dell'azienda. In Italia, il Gruppo è inoltre sempre impegnato in consuete attività di approfondimento di rilievo istituzionale riguardanti, in particolare, questioni relative alle presenze industriali del Gruppo; la promozione e il potenziamento delle relazioni internazionali nei Paesi in cui il Gruppo è presente con insediamenti industriali; l'analisi e l'approfondimento degli impatti relativi alla disciplina regolamentare degli pneumatici e del loro intero ciclo di vita; ed altre tematiche di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale attinenti sia a processi produttivi, sia al prodotto.

Infine, in linea con quanto indicato nel Codice Etico, Pirelli "non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile". Per tale motivo i contributi in tali ambiti sono assenti (zero).

Per approfondimenti sui Finanziamenti ricevuti dalla Pubblica Amministrazione e sugli importi erogati nel 2021 alle Trade Association e si rinvia al Capitolo Dimensione Economica, dove tali informazioni.

PRINCIPALI IMPEGNI INTERNAZIONALI PER LA SOSTENIBILITÀ

L'attenzione di Pirelli alla sostenibilità si manifesta anche attraverso l'adesione a numerosi progetti e programmi promossi da organismi e istituzioni internazionali in tema di responsabilità sociale. Di seguito vengono elencati alcuni tra i principali impegni assunti dal Gruppo a livello mondiale.

UN Global Compact

Pirelli è membro attivo del Global Compact sin dal 2004 e dal 2011 fa parte delle Global Compact Lead Companies. Il Gruppo aderisce al "Blueprint for Corporate Sustainability Leadership", modello di leadership previsto dal Global Compact per ispirare performance di sostenibilità avanzate e innovative in termini di capacità di gestione per la creazione di valore sostenibile. Dal dicembre 2019, inoltre, Pirelli siede, inoltre, nel Board del Global Compact Network Italia.

Nel corso del 2021 il Global Compact ha proposto diverse iniziative volte a fornire supporto nella definizione di strategie e partnership per il perseguimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) lanciati nel settembre 2015 a New York con l'obiettivo di accompagnare le attività delle aziende sostenibili fino al 2030.

In questo contesto si inserisce la partecipazione di Pirelli a due action platform:

  • "Decent Work in Global Supply Chains": nel dicembre 2018 Pirelli e le altre Aziende partecipanti hanno sottoscritto i "Commitment to Action", impegnandosi pubblicamente ad una gestione sostenibile della propria catena di fornitura; come risultato delle attività svolte dal gruppo di lavoro nel 2019, nel febbraio 2020 è stata pubblicata la piattaforma digitale "Decent Work Toolkit for Sustainable Procurement", strumento volto a supportare le aziende nell'integrazione della sostenibilità nel processo di acquisti; nel corso del 2020 il gruppo ha lavorato a diverse pubblicazioni tra cui il "Leadership Brief Navigating Multi-tiered supply chain" e "Family-Friendly Workplaces"; nel corso del 2021 l'impegno è proseguito e ha visto la pubblicazione del report "Nine Business Practices for Improving Safety and Health Through Supply Chains and Building a Culture of Prevention and Protection".
  • "Sustainable Finance": nel settembre 2018 il gruppo di lavoro ha presentato la sua prima pubblicazione "SDGs Bonds & Corporate Finance - A Roadmap to Mainstream Investments"; a questa, nel corso del 2019 si sono aggiunte diverse altre pubblicazioni sul tema. Nel dicembre 2019 la piattaforma ha lanciato la "CFO Taskforce for the SDGs", a cui

Pirelli ha aderito come Membro Fondatore. La taskforce è una piattaforma collaborativa che riunisce leader di diversi settori e che si pone come obiettivo lo sviluppo di strategie innovative per la mobilitazione della finanza verso uno sviluppo sostenibile. Nel settembre 2020 la taskforce ha pubblicato i "CFO Principles on Integrated SDG investments and finance" che mirano a supportare l'allineamento delle pratiche finanziarie e di investimento agli SDGs attraverso l'implementazione di best practice. Nel corso del 2021, la "CFO Taskforce for the SDGs" è stata presentata ufficialmente durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite.

Dal 2014 Pirelli è Funding Participant di SSE Corporate Working Group, gruppo di aziende che forniscono le proprie valutazioni e indicazioni nell'ambito dell'iniziativa Sustainable Stock Exchanges (SSE) promossa da UNPRI, United Nations Conference on Trade and Development, United Nations Environment Programme Finance initiative e da UN Global Compact. L'iniziativa ha come obiettivo l'aumento dell'attenzione di Borse mondiali, investitori, regolatori e aziende, alle performance sostenibili delle aziende.

Anche nel 2021 Pirelli è stata riconosciuta - unica del settore Pneumatici a livello mondiale - parte del Global Compact Lead delle Nazioni Unite, che raggruppa le società identificate come maggiormente impegnate a livello globale nell'implementazione dei Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite oltre che nell'avanzamento degli obiettivi di sostenibilità globali.

Nel corso del 2021 Pirelli, con UNGCN Italia e altre grandi realtà italiane, ha lavorato alla stesura del position paper "Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition", pubblicato a gennaio 2022. Obiettivo del paper è quello di valorizzare l'impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione. Inoltre, attraverso un'analisi della governance e legislazione sul piano nazionale ed internazionale in materia, il documento consente anche di mettere a fuoco le sfide e le opportunità per le imprese connesse ad un'azione di contrasto al cambiamento climatico, oltre a formulare alcune linee guida rivolte alle imprese per il successo della propria Climate Action.

ETRMA – European Tyre and Rubber Manufacturers Association

ETRMA è partner principale delle istituzioni comunitarie per lo sviluppo sostenibile di nuove politiche europee per il settore e per la loro corretta implementazione. Con il supporto istituzionale del Gruppo Pirelli, nel corso del 2021 ETRMA ha svolto un'intensa attività di advocacy, presentando alla Commissione Europea il contributo del settore nel perseguire gli obiettivi del Green Deal, sottolineando il ruolo del settore nel creare una mobilità più rispettosa dell'ambiente, sicura, ed efficiente, Specificatamente sul contributo alla riduzione della CO2 attraverso il miglioramento della resistenza di rotolamento dei pneumatici, al miglioramento della sicurezza stradale grazie a nuovi limiti prestazionali sulla tenuta sul bagnato (wet grip) anche per pneumatico usurato, che porta anche ad un impatto positivo sull'economia Circolare. Il settore è anche fortemente impegnato nello sviluppo di una robusta metodologia di test dell'abrasione dello pneumatico per supportare gli obiettivi della Commissione Europea di mitigazione dell'emissione di particolato nell'ambiente.

L'associazione ha proseguito nella sensibilizzazione della Commissione Europea e dei Paesi Membri dell'Unione sull'attuazione della sorveglianza del mercato per la verifica della conformità ai regolamenti sulla sicurezza generale dei veicoli e degli pneumatici e sull'efficienza energetica, oltre che sull'etichettatura dei pneumatici nei Paesi europei, etichettatura che da maggio 2021 è stata totalmente rinnovata; è proseguito inoltre il rafforzamento della partnership con le associazioni nazionali del settore di cui Pirelli è membro attivo.

Nel 2021 è proseguito, l'intenso lavoro del gruppo Connected & Autonomous Driving (CAD) per rispondere alle nuove sfide tecnologiche riguardanti il settore della mobilità (connettività, guida autonoma, cyber security ecc.) e il loro impatto sullo pneumatico, con una particolare attenzione alle modalità di gestione e scambio di dati tra i vari attori del sistema, che hanno portato a riunioni di alto livello con la Commissione Europea in preparazione all'emanazione della relativa legislazione.

Per monitorare e rispondere alla legislazione sulla finanza sostenibile della Commissione Europea, con il supporto di Pirelli è stato attivato il gruppo di lavoro Taxonomy.

L'associazione ETRMA prosegue inoltre nell'affiancamento della Commissione Europea per la definizione delle politiche sull'Economia Circolare di impatto sul settore e prosegue con successo nella promozione di pratiche sostenibili di responsabilità del produttore per la gestione degli pneumatici a fine vita, grazie a cui l'Europa mantiene un tasso di recupero superiore al 90%, attraverso una forte collaborazione con i vari consorzi di gestione presenti nei Paesi europei. Le buone pratiche di ETRMA, ed europee, costituiscono di fatto un benchmark a livello internazionale.

ETRMA mantiene un ruolo proattivo nello sviluppo di studi conoscitivi rispetto alle tematiche ambientali, ad esempio le Tire and Road Wear Particles (TRWP), particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico durante la circolazione dei veicoli, e di salute, ad esempio il materiale granulato di riempimento ottenuto dai pneumatici a fine vita per i campi sportivi. Per quanto riguarda le TRWP, ETRMA ha lanciato nel 2018, con il supporto di CSR Europe, la "European TRWP Platform", iniziativa "multi-stakeholder" che ha lo scopo di condividere le conoscenze scientifiche e di coinvolgere i Settori e le Organizzazioni rilevanti per la definizione di possibili azioni di mitigazione degli impatti delle TRWP. Nel 2019, la "European TRWP Platform" ha pubblicato lo Stato della Conoscenza ("Scientific Report on Tyre and Road Wear Particles, TRWP, in the aquatic environment") e delle possibili azioni di mitigazione che possono essere intraprese dai vari stakeholders circa le TRWP ("The Way Forward Report"). È stato inoltre creato un micro-sito68 finalizzato a dare informazioni sulle TRWP al grande pubblico dalle cause primarie alla definizione/implementazione di azioni di mitigazione, evidenziando la caratteristica multi-stakeholder del fenomeno. L'attività della Piattaforma è proseguita anche nel 2021, articolandosi in una serie di tre incontri fra gli "stakeholders", che hanno continuato la condivisione dei temi relativi agli aspetti scientifici e di "policy" associati alle TRWP. In particolare, la Piattaforma ha ospitato il tema delle "lesson learned" da altri settori coinvolti (es i tessili) sul tema delle microplastiche, tema a cui le TRWP sono state associate, e delle iniziative di autorità locali su questi temi, questo al fine di scambiare "best management practices" ed identificare possibili sinergie. L'attività della Piattaforma

68 https://www.tyreandroadwear.com/.

è stata infine oggetto di presentazione da parte di ETRMA allo SDG European SDG Summit 202169, attraverso il contributo alla Sessione "European SDG Roundtable" con la presentazione "Multistakeholder Actions to Address the Tyre Sector Sustainability Challenges".

Al tema TRWP è altresì dedicato un paragrafo all'interno del capitolo Dimensione Ambientale del presente Rapporto, cui si rinvia per approfondimenti.

WBCSD – World Business Council for Sustainable Development

Da anni Pirelli è membro del WBCSD – World Business Council for Sustainable Development-, associazione con sede a Ginevra che raggruppa circa 200 aziende multinazionali presenti in 8 regioni del mondo, impegnate in maniera volontaria nella ricerca di punti comuni tra crescita economica e sviluppo sostenibile. Pirelli aderisce in particolare a tre progetti: Tire Industry Project, Transforming Urban Mobility e Future of Work.

Il Tire Industry Project (TIP), i cui membri rappresentano circa il 65% della capacità produttiva mondiale di pneumatici, è stato fondato nel 2005 con l'obiettivo di cogliere e anticipare le sfide connesse agli impatti potenziali dei pneumatici su salute e ambiente lungo il ciclo di vita. Il progetto estende la sua attività di valutazione alle materie prime, alle TRWP (con attività di ricerca che hanno visto il completamento del monitoraggio dell'impatto delle TRWP sulla qualità dell'aria nella città di New Delhi, India) e ai nanomateriali. Sul tema delle TRWP, nel 2021 TIP ha proseguito l'attività sulle metodologie di caratterizzazione delle TRWP a supporto della loro identificazione e quantificazione nei comparti ambientali (aria, acqua, suolo), attività i cui risultati sono stati condivisi, come tradizionalmente avviene per gli studi del TIP, con la comunità scientifica attraverso varie pubblicazioni su riviste scientifiche con collegio redazionale scientifico ("peer-reviewed editorial board"). Nel 2021, TIP ha inoltre supportato la comunità scientifica definendo un metodo per la preparazione di particelle di gomma da battistrada di pneumatico, al fine di produrre materiali standard di riferimento, molto simili alle TRWP, da impiegare per ulteriori studi scientifici: questa iniziativa, che ha visto anche il coinvolgimento della United States Tire Manufacturers Association (USTMA) per la preparazione di campioni con tale metodo, è stata presentata alla 42esima conferenza internazionale della Society of Environmental Toxicology and Chemistry (SETAC, US, 14-18 Novembre 2021), con ottima accoglienza da parte della comunità dei ricercatori.

Sul tema dei nanomateriali, in collaborazione con l'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), TIP ha sviluppato sia una guida specifica70 per il settore che contiene buone pratiche di riferimento per la ricerca, lo sviluppo e l'industrializzazione di nuovi nanomateriali, in modo da assicurare che l'utilizzo di qualsiasi nanomateriale sia sicuro per le persone e per l'ambiente.Sempre qu questo tema, TIP ha supportato l'OCSE dando attivamente supporto alla preparazione della guida "Moving Towards a Safe(r) Innovation Approach (SIA) for More Sustainable

69 https://www.csreurope.org/european-sdg-summit-2021

70 http://www.oecd.org/chemicalsafety/nanosafety/nanotechnology-and-tyres-9789264209152-en.htm.

Nanomaterials and Nano-enabled Products"71 (pubblicata il 22 Dicembre 2020) che include elementi di estrema attualità, anche relativi al nascente tema del Safe and Sustainable-by Design (SSbD), di sicura importanza per il dibattito avviato nel 2021 a livello di Commissione Europea.

Nel corso del 2021 il TIP ha inoltre lavorato all'aggiornamento, che sarà rilasciato nel 2022, delle "product category rules" (PCR) pubblicate nel 2018, necessarie per effettuare le analisi del ciclo di vita (life cycle assessments - LCAs) del prodotto, nonché per sviluppare le "environmental product declarations (EPDs)" per gli pneumatici, in modo che i risultati siano comparabili tra i vari produttori. Con riferimento alla reportistica ambientale aggregata di settore, TIP ha pubblicato il report "Environmental Key Performance Indicators for Tire Manufacturing 2009-2019" in cui sono presentate le prestazioni ambientali relative a emissioni di CO2, consumi energetici, prelievo di acqua e certificazione ISO 14001 dei sistemi di gestione ambientale degli stabilimenti dove i membri del TIP producono gli pneumatici.

Anche nel 2021, sono continuate le attività del TIP volte alla promozione internazionale di buone pratiche sulla gestione degli pneumatici a fine vita, in termini di valorizzazione del recupero e riutilizzo come materia prima seconda in linea con i principi dell'Economia Circolare. In particolare. Il TIP ha organizzato tre stakeholder dialogue negli Stati Uniti, in Europa ed in Cina, in collaborazione con le associazioni di categoria locali, con lo scopo di contribuire alla promozione a livello regionale e locale della gestione degli PFU, promuovendo e rafforzando la comunicazione tra i molteplici attori coinvolti. Questo costante impegno si è concretizzato nella pubblicazione di un "toolkit" ("End-of-life tire (ELT) management Toolkit" nel 2021) avente l'obiettivo specifico di supportare lo sviluppo ed il miglioramento dei sistemi di gestione degli pneumatici a fine vita Tali attività rappresentano la naturale conseguenza dell'analisi presentata dal report "Global ELT Management – A global state of knowledge on regulation, management systems, impacts of recovery and technologies": un documento che presenta lo stato attuale della gestione dei pneumatici a fine vita in 45 Paesi, unitamente ad un'analisi delle normative, dei sistemi di gestione e delle modalità di recupero degli stessi.

Un importante obiettivo raggiunto dal TIP è stata la pubblicazione a maggio 2021 della Sustainability Driven - Accelerating Impact with the Tire Sector SDG Roadmap, che è Sustainable Roadmap per il settore, sviluppata con la consultazione di stakeholders internazionali, pubblicazione che è stata presentata attraverso un webinar dedicato. La Roadmap identifica come la catena del valore interagisce con i Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, le aree dove il settore può maggiormente contribuire e le attività chiave che possono portare ad una accelerazione di questo contributo.

Rilevanti stakeholders internazionali e TIP, nell'ottobre 2018 hanno lanciato la "Global Platform for Sustainable Natural Rubber" (GPSNR), piattaforma multi-stakeholder volontaria, volta a promuovere una gestione più sostenibile della catena del valore della gomma naturale, sia relativamente ad aspetti socio-economici che ambientali. La prima assemblea generale della piattaforma si è tenuta nel marzo 2019. Pirelli è membro fondatore e contribuisce attivamente alle attività della piattaforma

71 www.oecd.org/officialdocuments/publicdisplaydocumentpdf/?cote=env/jm/mono(2020)36/REV1&doclanguage=en.

co-presiedendo due dei gruppi di lavoro: il primo dedicato alla rappresentanza dei piccoli proprietari terrieri all'interno della piattaforma e il secondo dedicato alle attività di capacity building al livello delle piantagioni. I membri della piattaforma includono produttori, trasformatori e commercianti, produttori/acquirenti di pneumatici, case automobilistiche, istituzioni finanziarie e società civile.

Il progetto Transforming Urban Mobility, al cui tavolo di lavoro partecipano imprese internazionali appartenenti ai settori automotive, autoparts, transportation, oil&gas, information e communication technology, si propone di promuovere e accelerare la transizione verso una mobilità urbana sicura, universalmente accessibile e a basso impatto ambientale. Il progetto è suddiviso in workstreams per analizzare in dettaglio i nuovi trend della mobilità futura quali l'elettrificazione e la condivisione dei dati, cui nel 2021 si è aggiunto anche un nuovo workstream focalizzato sul commuting come elemento fondamentale della mobilità urbana su cui le aziende possono dare un forte contributo di sostenibilità. I membri del progetto si interfacciano inoltre con le città per discutere delle soluzioni più adatte e concrete per ogni contesto. Nel corso del 2021, infine, si è finalizzato il progetto in collaborazione con l'ITF (International Transport Forum), con la pubblicazione del documento "The Innovative Mobility Landscape: the case of mobility as a service" che analizza le principali sfide e indica la direzione per lo sviluppo della mobilità sostenibile con un focus particolare sulle opportunità aperte dal mobility as a service (Maas).

Il Progetto Future of Work riunisce aziende leader provenienti da diversi settori al fine di combinare le rispettive intuizioni, innovazioni e influenze per creare strategie, modelli di business e sviluppare soluzioni aziendali scalabili per affrontare le sfide che caratterizzano il futuro del lavoro, ovvero rapida evoluzione tecnologica, polarizzazione socio-economica, evoluzione delle aspettative della forza lavoro. Obiettivo è perseguire un futuro del lavoro equo, diversificato, inclusivo e responsabilizzante, con le persone al centro. Per approfondimenti sul Progetto e per accedere alla documentazione ad oggi sviluppata, si rinvia alla sezione dedicata a "Future of Work" all'interno del sito WBCSD.

Tra le iniziative del WBCSD supportate negli ultimi anni si inserisce la sottoscrizione da parte del CEO di Gruppo della "CEO Guide on Human Rights", pubblicata nel 2019 con l'obiettivo di promuovere il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende e dei loro fornitori e partner commerciali.

IRSG – International Rubber Study Group

Pirelli, in rappresentanza della Commissione Europea, è membro dell'Industry Advisory Panel dell'International Rubber Study Group (IRSG) con sede a Singapore, organizzazione intergovernativa che, oltre a unire gli Stakeholder produttori e consumatori della gomma (sia naturale che sintetica) agendo come prezioso forum di discussione su questioni relative a fornitura e domanda di gomma naturale e sintetica, è l'ente di riferimento per informazioni e analisi su tutti gli aspetti relativi all'industria della gomma. Nell'ambito di IRSG, Pirelli ha partecipato al Sustainable Natural Rubber Project, da cui sono derivate le linee guida gestionali della Sustainable Natural Rubber Initiative (SNRi) lanciate nel 2014, durante il World Rubber Summit.

Nel corso del 2019 IRSG ha firmato un Memorandum of Understanding con la Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR), il cui obiettivo è quello di sviluppare e consolidare la cooperazione tra le due organizzazioni. Il MoU è fondamentale nel garantire l'efficacia nel raggiungimento degli obiettivi comuni delle due organizzazioni relativamente alla produzione e consumo sostenibile della gomma naturale. Nel 2020, in cooperazione con primari istituti di ricerca, IRSG ha organizzato il workshop "Climate Change and Rubber Economy", della durata di tre giorni, nella quale sono stati discussi gli impatti del Cambiamento Climatico sul mondo della gomma naturale. Il workshop ha evidenziato una serie di iniziative di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici per tutelare le comunità che operano nel settore, nonché l'importanza del dialogo fra Paesi per poterle realizzare.

EU-OSHA – Agenzia europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Nel 2021, per il tredicesimo anno consecutivo, Pirelli ha proseguito la sua attività di partner ufficiale dell'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro (EU-OSHA), la quale ogni due anni affronta una problematica diversa. In particolare, nel 2020 Pirelli ha aderito alla campagna 2020-2022 "Healthy Workplaces Lighten the Load" dedicata alla sensibilizzazione sui rischi ergonomici negli ambienti di lavoro e alla prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici ad essi collegati.

Tra le campagne a cui l'Azienda ha partecipato negli ultimi anni si possono citare la campagna 2018- 2019 "'Healthy Workplaces Manage Dangerous Substances" mirata a sensibilizzare sui rischi posti dalle sostanze pericolose nell'ambiente di lavoro, la campagna 2016-2017 "Healthy Workplaces for all Ages", dedicata all'importanza di un ambiente di lavoro sostenibile in grado di garantire la salute e sicurezza dei dipendenti nel corso della loro intera vita e la campagna 2014-2015 "Healthy Workplaces Manage Stress", focalizzata sulla tematica dello stress e dei rischi psico-sociali sul posto di lavoro, il cui principale obiettivo era quello di incoraggiare i datori di lavoro, i dirigenti, nonché i lavoratori e i loro rappresentanti, a collaborare per la gestione di tali rischi.

CSR Europe

Dal 2010 Pirelli è membro del Board di CSR Europe, un network d'imprese leader in Europa nell'ambito della responsabilità sociale d'impresa e annovera fra i propri membri 27 aziende multinazionali e 38 organizzazioni partner nazionali aventi sede in diversi Paesi europei.

Pirelli si avvale sin dal 2016 del supporto di CSR Europe nell'organizzazione e moderazione degli Stakeholder Dialogue che l'Azienda tiene a livello di Affiliata locale o a livello internazionale presso l'Headquarter.

Si citano a riguardo le consultazioni degli Stakeholder effettuate in Romania, Messico, Germania, Turchia, Russia, Argentina, Regno Unito e Stati Uniti. CSR Europe ha moderato le due consultazioni multi-stakeholder tenute da Pirelli per la definizione della Politica aziendale sulla gestione sostenibile della gomma naturale, del relativo Manuale di implementazione e della Roadmap di attività 2019- 2021, pubblicate sul sito Pirelli. Per approfondimenti sulla gestione sostenibile della gomma naturale di Pirelli si rinvia al paragrafo dedicato all'interno del capitolo "I Nostri Fornitori" del presente Rapporto.

Impegni internazionali contro il Cambiamento Climatico

Da anni Pirelli è impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici, promuovendo l'adozione di politiche energetiche volte all'abbattimento delle emissioni di CO2.

Nel 2021 l'Azienda con UNGCN Italia e altre grandi aziende italiane, ha lavorato alla stesura e al lancio del position paper "Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition" con l'obiettivo di valorizzare l'impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione.

Nel 2020, Pirelli ha espresso il proprio commitment nei confronti della Science Based Targets initiative (SBTi) per la definizione di obiettivi sulla riduzione delle emissioni assolute di CO2 che siano in linea con il livello che la scienza richiede per mantenere il riscaldamento climatico ben al di sotto dei 2°C, come raccomandato dall'Accordo di Parigi. A giugno 2020, i nuovi target di riduzione delle emissioni assolute di CO2 fissati da Pirelli per i propri processi produttivi e per la catena di fornitura, hanno ottenuto la validazione da parte del SBTi, che li ha giudicati coerenti con le azioni necessarie a contenere l'incremento della temperatura del Pianeta ben al di sotto dei 2 gradi.

Nel settembre 2018 l'Azienda ha aderito alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), istituita dal Financial Stability Board (FSB), impegnandosi a comunicare volontariamente informazioni sui rischi e sulle opportunità connessi al Cambiamento Climatico secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD.

Nel corso degli anni Pirelli ha inoltre partecipato a numerosi eventi e progetti come le Conferenze sul Clima "COP24" di Katowice (2018), "COP23" di Bonn (2017) e "COP22" di Marrakech (2016), l'iniziativa "Business for COP 21 Initiative" (2015) e partecipato a diversi side events organizzati durante la Conferenza sul Clima "COP21" di Parigi (2015).

Nel corso del 2014 il Gruppo ha aderito al progetto "Road to Paris 2015" e sottoscritto tre iniziative coerenti alla propria strategia di sviluppo sostenibile: Responsible Corporate Engagement in Climate Policy, Put a Price on Carbon, Climate Change Information in Mainstream Filings of Companies Communication.

Sempre nel corso del 2014 l'Azienda ha, inoltre, sottoscritto il "Trillion Tonne Communiqué", documento che richiede che le emissioni globali dei prossimi 30 anni restino sotto il trilione di tonnellate di gas climalteranti, evitando un innalzamento della temperatura media globale superiore ai 2°C.

Pirelli ha inoltre sottoscritto numerosi accordi internazionali come il "The Carbon Pricing Communiqué" (2012), il "2° Challenge Communiqué" (2011), il "Comunicato di Cancún" (2010), il "Comunicato di Copenaghen" nonché il "Comunicato di Bali" (2007), il primo documento per lo sviluppo di strategie concrete per un accordo mondiale sul clima da attuare mediante un intervento congiunto dei governi.

INIZIATIVE AZIENDALI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA

Come precisato nel "Codice Etico" di Gruppo, Pirelli fornisce sostegno a iniziative sociali, culturali ed educative orientate alla promozione della persona e al miglioramento delle sue condizioni di vita. L'Azienda non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile. Fin dalla fondazione, nel 1872, Pirelli è consapevole di sostenere un ruolo importante nella promozione del progresso civile in tutte le comunità in cui opera e, capitalizzando sui punti di forza naturale dell'Azienda, ha individuato tre aree di focalizzazione: la sicurezza stradale, la formazione tecnica, la solidarietà attraverso attività sportive per i più giovani. Pirelli ha da anni adottato una procedura interna volta a disciplinare l'erogazione di liberalità e contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo, con riferimento ai ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte, al processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio delle iniziative, nonché all'informativa sulle stesse. Nell'individuazione degli interventi più rispondenti alle esigenze locali, un supporto essenziale viene dal dialogo con le ONG che operano localmente. Viene data priorità a quelle iniziative i cui effetti positivi sulla Comunità Esterna siano tangibili e misurabili secondo criteri oggettivi. La procedura interna precisa, inoltre, che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business.

I contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo rientrano in una più ampia strategia di supporto al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), già citati nei paragrafi "Pianificazione di Sostenibilità e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite" e "UN Global Compact".

L'ammontare economico delle erogazioni a sostegno della Comunità Esterna sostenute da Pirelli nel 2021 è riportato nel paragrafo "Contribuzioni a favore della comunità esterna", del presente rapporto.

Sicurezza stradale

In tutto il mondo Pirelli è sinonimo, oltre che di alte prestazioni, di sicurezza. La sicurezza stradale è, insieme alla salvaguardia dell'ambiente, l'elemento cardine della strategia Eco & Safety Performance a cui si ispirano le scelte industriali e commerciali del Gruppo. L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa attraverso numerose attività di formazione e informazione ma, soprattutto,

si traduce nella ricerca e applicazione continua di soluzioni tecnologiche innovative a favore della mobilità sostenibile.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa innanzitutto attraverso il prodotto: il pneumatico, infatti, è la sola parte del veicolo che si interfaccia direttamente con la strada e come tale è un elemento fondamentale per la sicurezza stradale. La sicurezza stradale è sempre stato un punto saldo del marchio Pirelli. "LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO™" è la Vision stessa di Pirelli sulla mobilità, che coniuga performance e sicurezza. I miglioramenti strutturali e sui materiali per migliorare le performance tradizionali di sicurezza come la tenuta di strada, la frenata su asciutto e bagnato, si affiancano alle tecnologie più avanzate come il RUN FLATTM e il SEAL INSIDETM, che portano la sicurezza stradale ad un livello superiore, consentendo di mantenere il controllo anche nei momenti più critici, come per esempio quello della foratura.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale non si ferma solo alle innovazioni di prodotto, ma si estende alla promozione dei principi di sicurezza stradale e guida sicura attraverso la partecipazione a progetti e campagne dedicate.

A testimonianza di questo impegno, Pirelli aderisce dal 2018 al Fondo delle Nazioni Unite "The Road Safety Fund" che si pone l'obiettivo di supportare gli Stati a ridurre il numero di morti e feriti causati da incidenti stradali. Il Fondo sostiene l'implementazione di piani nazionali, nonché azioni e progetti concreti volti a migliorare la sicurezza delle infrastrutture e dei veicoli, promuovere il giusto comportamento da parte degli utenti della strada e gestire in modo efficiente il post-incidente.

Sempre a livello di Gruppo, all'interno della collaborazione con il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development), Pirelli ha partecipato al progetto "Transforming Urban Mobility", che approfondisce i maggiori trends della mobilità (elettrificazione, condivisione dei dati e servizi in sharing per promuovere soluzioni più sostenibili e quindi più sicure, più pulite e più efficienti. Per maggiori dettagli sul coinvolgimento di Pirelli in tale progetto si rinvia al paragrafo "WBCSD" del presente Rapporto.

Numerose sono le iniziative di sicurezza stradale attivate nei Paesi in cui il Gruppo opera.

In Italia, nel 2021 si è rafforzata la partnership con l'Università di Milano Bicocca e ampliata la cerchia di contatti con le aziende limitrofe con cui si è istituito un tavolo informale sul tema del mobility management e della sicurezza stradale nella zona, temi su cui sono costantemente coinvolti esponenti dell'amministrazione cittadina. Sempre in questo ambito si colloca anche la collaborazione con la Polizia Stradale grazie alla quale, assieme a Croce Rossa, Vigili del Fuoco e alcune NGO locali, si è organizzato un evento on line sul tema della sicurezza stradale in occasione della giornata in Memoria delle Vittime della Strada a novembre.

Negli Stati Uniti e Canada è stata organizzata la "Tire Safety Week", una serie di iniziative sulla guida sicura che ha visto coinvolti anche altri produttori di pneumatici. Nel Regno Unito Pirelli ha fatto una donazione a TyreSafe, organizzazione dedicata alla diffusione di educazione sulla corretta manutenzione di pneumatici e sul pericolo posto da pneumatici difettosi o illegali.

Nel 2021, nonostante le limitazioni agli eventi causate dalla situazione sanitaria, Pirelli ha proseguito con svariate iniziative a favore dell'educazione alla sicurezza stradale su due ruote. In particolare, l'impegno si è concentrato sulla collaborazione con le scuole guida per lo sviluppo dell'esperienza pratica e sicura su strada, pista e fuori strada. Tra le varie iniziative si ricordano le partnership con le academy Enduro Republic, Motorace People, Tutti Pazzi per la Pista, Scuola Motociclismo e Honda True Adventure Off-Road Academy, nonché le giornate di prove libere in pista organizzate direttamente da Pirelli: i Pirelli Trackdays.

Infine, come negli anni precedenti, una sezione del sito internet è stata dedicata ai consigli di guida, estivi ed invernali, ad evidenza dell'importante ruolo ricoperto dal pneumatico nella sicurezza attiva dei veicoli e dei suoi occupanti.

Formazione

La promozione dell'istruzione a tutti i livelli e della formazione tecnica costituiscono antichi valori insiti nella storia di Pirelli. Il Gruppo continua a beneficiare della cooperazione tecnica e di ricerca con varie Università nel mondo tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l'Università Bicocca, l'Università Bocconi e la SDA Bocconi Business School di Milano in Italia, l'Università di Craiova, l'Università Pitesti, e il Politecnico di Bucarest in Romania e l'Università di Qingdao in Cina, e l'Università Tecnica di Darmstadt, l'Università di Scienze Applicate di Würzburg, Aschaffenburg e Darmstadt, la DHBW di Mannheim e la scuola professionale di Michelstadt, in Germania, per citarne alcune.

L'Azienda supporta iniziative educative e didattiche che possono dare ai giovani meno abbienti gli strumenti per migliorare la loro condizione; contribuisce a borse di studio e progetti di ricerca, credendo fermamente nella formazione come chiave per la crescita individuale e per la crescita economica di un Paese.

In Cina, Pirelli ha sponsorizzato 40 borse di studio per studenti di Scienze e Tecnologia dell'Università di Qingdao. Mentre in Turchia l'Azienda ha supportato mediante una borsa di studio completa e una donazione un istituto che aiuta ragazzi in difficoltà, la Turkish Education Fundation (TEV), oltre a celebrare la Festa della Mamma mediante biglietti di auguri dedicati. Inoltre, la Società ha donato pneumatici a studenti universitari di ingegneria che partecipano a competizioni internazionali. In Russia, a Kirov, Pirelli ha offerto due stage a studenti della Vyatka State University.

In Romania le partnership con le Università di Craiova, Pitesti e il Politecnico di Bucarest riguardano il riconoscimento di borse di studio e sono continuate anche durante il periodo di pandemia. 2021 è stato il quarto anno di un progetto di Pirelli Slatina (Romania) che prevede studi duali in cui 27 studenti di meccanica e 28 di elettronica hanno ricevuto una borsa di studio mensile e hanno fatto sessioni di pratica in fabbrica. 4 borse di studio, la "Pirelli Excellence Scholarship," sono state dedicate a 4 diplomati dal liceo di Slatina cha intraprendono successivamente l'università tecnica. Pirelli effettua erogazioni mensilmente e le borse vengono rinnovate annualmente in base ai risultati. D'estate gli studenti lavorano in stage in Pirelli, e dopo la laurea possono essere assunti in Pirelli. Sempre in Romania, Pirelli ha sostenuto i corsi online di 100 bambini della scuola primaria di Coteana nella regione di Olt, fornendo loro tablet e gli strumenti necessari per poter partecipare alle lezioni online durante il periodo di emergenza sanitaria.

In Spagna Pirelli ha offerto degli spazi per ospitare un workshop studentesco, nel quale gli studenti hanno disegnato a costruito una macchina da gara monoposto ed una moto per competere nella gara internazionale "Formula Student" dove si vedono partecipare quasi 500 squadre da tutto il mondo. Inoltre, Pirelli Spagna ha donato alla scuola Escola Diocesana de Navas un robot (Staubli RX130) e relativi accessori da dedicare al corso di laurea in automazione e robotica industriale. Il robot era stato dedicato originariamente per la fabbricazione di cellule fotovoltaiche. Pirelli ha inoltre organizzato una visita per studenti liceali presso l'ex fabbrica e l'impianto energetica.

Negli Stati Uniti, Pirelli ha contribuito al progetto Rise & Thrive della Camera di Commercio locale a Rome, Georgia che mira a sviluppare competenze applicabili nel tessuto industriale locale. Inoltre, Pirelli è diventato partner della College & Career Academy del liceo di Rome Georgia, sostenendo il programma e offrendo collaborazione per i corsi di manifattura.

In Italia, nel corso del 2021, si è concluso il progetto Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO), avviato nel 2017 e disciplinato dalla legge del 2015 sulla "Buona Scuola". Il progetto, disegnato su base triennale, ha visto coinvolte tre classi di istituti chimici e tecnologici del territorio e mira ad accompagnare per tutta la durata del triennio i ragazzi appartenenti alle classi coinvolte, al fine di guidarli alla scoperta di cos'è un'azienda, supportarli nella comprensione delle principali dinamiche di gestione d'azienda e di aiutarli nella delicata fase di scelta e orientamento professionale. Aderendo al progetto Pirelli facilita dunque le scuole nell'adempimento normativo di quanto previsto dal decreto, supporta il territorio nella promozione dell'eccellenza scolastica e promuove internamente la gestione delle diversità generazionali grazie al coinvolgimento, nell'ambito del progetto, di colleghi senior Pirelli nel ruolo di mentori e guide dei giovani studenti ospitati. Anche Fondazione Pirelli nel corso del 2021 attraverso il progetto "Fondazione Pirelli Educational" ha consentito alle scuole secondarie di secondo grado che ne hanno fatto richiesta di stipulare una convenzione per il riconoscimento dei crediti formativi utili previsti dal PCTO.

Sport e responsabilità sociale

C'è un legame preferenziale tra solidarietà e sport, un circolo virtuoso in cui l'impegno nelle attività sportive diventa sinonimo di impegno nella diffusione di una socialità solidale ed etica, soprattutto tra i giovani. Impegnare i giovani nello sport è un modo per insegnare il concetto di integrazione a bambini di classi sociali diverse, lavorando alla prevenzione di situazioni negative come l'isolamento e la solitudine. L'accordo di Pirelli come partner del progetto sociale globale Inter Campus, promosso dalla società calcistica FC Internazionale Milano ("Inter") ha continuato fino a giugno 2021.

Dal 1997 Inter Campus realizza interventi sociali e di cooperazione flessibili e a lungo termine in 30 Paesi del mondo, con il supporto circa 300 operatori locali, utilizzando il gioco del calcio come strumento educativo per restituire a bambine e bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni di età il diritto al gioco.

In Romania, dal 2008 Inter e Pirelli, insieme ad un partner locale, gestisce il progetto sociale Inter Campus a Slatina. Le attività sportive e ricreative sono organizzate per l'intero anno, coinvolgendo circa 100 bambini che provengono da diversi ambienti sociali e che da anni apprendono, attraverso il calcio, lo spirito di squadra, l'integrazione nella società e i valori dell'amicizia.

Dal 2012 Pirelli e Inter hanno replicato l'esperienza Inter Campus anche in Messico: l'Inter Campus Silao, vicino alla fabbrica Pirelli, inaugurato dal Presidente Felipe Calderon, coinvolge normalmente circa 130 bambini dell'area (numero ridotto a circa 100 durante l'anno 2021). Anche nel 2021 gli allenatori hanno portato avanti il programma da remoto a causa della pandemia. Nel 2014, Pirelli e Inter hanno inaugurato insieme un progetto Inter Campus a Voronezh, in Russia, che coinvolge tre orfanotrofi locali con circa 100 ragazzi.

In Brasile Pirelli ha sostenuto programmi di calcio e judo, e sponsorizzato un pilota F4. Il programma di calcio Seci Social a Santo Andrè coinvolge circa 400 ragazzi nell'attività di dopo scuola. Per completezza di informazioni sono disponibili anche le attività di musica e danza. Mentre le lezioni di judo si sono tenute online a causa della pandemia coinvolgendo più di 600 ragazzi.

Negli Stati Uniti Pirelli sponsorizza un programma di calcio al YMCA di Rome, Georgia mentre in Germania Pirelli ha sostenuto l'iniziativa "Pump for Peace" per lo sviluppo di piste per mountain bike, in questo modo rendendo la disciplina più accessibili a tutti. L'Azienda in Germania ha anche donato le divise ad una squadra giovanile di tennis. In Francia è stata erogata una donazione a "Special Olympics France" attraverso la partecipazione ad una attività di corsa e di camminata della durata maggiore di un mese.

Solidarietà

L'approccio responsabile di Pirelli di coinvolgimento e inclusione si declina in attività di solidarietà sociale in tutto il mondo. La pandemia ha pesantemente colpito non solo la salute di milioni di persone in tutto il mondo, ma anche l'economia. Pirelli, come tante altre aziende, ha cercato di dare una mano, non solo fornendo equipaggiamento personale protettivo e ventilatori, ma anche distribuendo cibo e altre necessità di base.

In Spagna, l'Azienda sostiene la Fundacio' del Convent de Santa Clara, che gestisce programmi di fornitura di cibo alle famiglie bisognose. Pirelli mette a disposizione un magazzino per lo stoccaggio di cibo per i più bisognosi.

A Mosca, Pirelli ha contribuito al progetto "Chance" che fornisce lezioni private a circa 600 orfani da diversi orfanotrofi. Mentre a Kirov Pirelli ha donato pneumatici all'orfanotrofio di Nadezhda, all'ente "Druzhba" per la riabilitazione di bambini disabili, e all'ospedale di Gorodec (regione Nizhny Novgorod). Inoltre, a Kirov Pirelli ha partecipato al progetto "Christmas Tree Wishes" comprando biciclette e attrezzature per l'hockey a bambini con disabilità.

In Romania Pirelli ha partecipato a due progetti durante il periodo di Natale: ShoeBox, impacchettando regali per bambini bisognosi, e Christmas is in Your Heart donando presenti a più di 50 famiglie. In ambito scolastico, Pirelli Romania ha fornito materiale scolastico fino a riempire 60 zaini; per la Festa della Mamma ha supportato 15 madri in difficoltà mediante il dono di oggetti per la cura della persona.

In Cina, la Società ha sostenuto a Yanzhou 32 bambini orfani e bisognosi. In Turchia dipendenti Pirelli hanno raccolto fondi per una fondazione operante in contrasto alla paralisi cerebrale. Mentre In Francia L'Azienda ha fatto una donazione all'agenzia ONU per i rifugiati, UNHCR.

Nel Regno Unito, Pirelli ha sostenuto alcune iniziative per la solidarietà sociale, fra cui Miles for Meals, Onlus che fornisce cibo a persone bisognose, ospedali e ospizi, operando nella ricerca contro l'Alzheimer e contro il cancro. Pirelli ha anche sponsorizzato il premio "Covid-19 Community Champion of the Year Award", onorando persone considerate come eroi locali nella comunità di Cumbria.

In Brasile Pirelli ha sostenuto diverse attività di solidarietà sociale: "Aprender Brincando", progetto dopo-scuola con attività per 260 bambini (gestito online durante la pandemia); "Servico de Convivencia Meninos e Meninas", sempre un'attività di dopo-scuola che ha coinvolto 55 ragazzi; e "Projeto Guri", importante attività musicale che ha visto la partecipazione di più di 130 bambini e ragazzi.

In Messico e negli Stati Uniti sono stati fatti donazioni all'onlus United Way.

Pirelli ha inoltre contribuito alle attività di ripristino dovute ai disastri naturali donando fondi per le vittime di alluvioni nella provincia di Henan in Cina, alla Jiaozuo Charity Federation e a Fucheng Sub District Office, Zhongzhan District, Jiaozuo City. Anche in Germania l'Azienda ha sostenuto "Aktion Deutschland Hilft", organizzazione che ha fornito assistenza di emergenza alle vittime dell'alluvione e alla "Forderverein der Feuerwehr Swisttal-Heimerzheim" organizzazione che si è occupata di supportare la ricostruzione delle zone impattate. In Turchia, Pirelli ha risposto ai danni dovuti da incendi dannosi nel Sud-ovest del paese con una campagna di donazioni. Mentre in Spagna ha donato materiali per le vittime dell'eruzione vulcanica nelle Isole Canarie.

Salute

Nel corso del 2021 l'emergenza globale dovuta al Covid-19 ha fatto sì che Pirelli dedicasse parte delle proprie contribuzioni alla comunità esterna verso iniziative a supporto della salute, sia rivolte alle famiglie dei dipendenti del Gruppo, che alle comunità locali in cui l'Azienda opera.

Sono molteplici le iniziative avviate nei Paesi in cui l'Azienda è presente. Tra le attività volte al miglioramento della situazione sanitaria possono essere citate la, ove consentito dalla legge, somministrazione di vaccini presso siti aziendali, la messa a disposizione di Covid-test, e di distribuzione di dispositivi di sicurezza personale. Più nel dettaglio si citano: a Milano, in Italia, l'opportunità di aderire alla campagna vaccinale dedicata ai dipendenti Pirelli e i loro famigliari presso la struttura Hangar Bicocca Pirelli; la messa a disposizione dello stabilimento Messicano di navette che permettessero ai dipendenti di recarsi più agevolmente agli hub vaccinali; colloqui informativi con personale sanitario specializzato presso gli stabilimenti Russi; in Romania l'Azienda ha predisposto un centro di prevenzione Covid-19 che supportato da personale medico.

Inoltre, si citi che in Brasile Pirelli ha sostenuto l'ospedale pediatrico Pequeno Principe. In Argentina ha donato equipaggiamento per la protezione personale e igienico e altre forniture agli ospedali di Merlo, Hospital Heroes de Malvinas Argentinas e Hospital Eva Peron, oltre ai dispositivi di sicurezza a diversi enti scolastici per far fronte alla seconda ondata di Covid-19.

Iniziative a sostegno dell'ambiente

In sintonia con la visione di sostenibilità dell'azienda, Pirelli sostiene diversi progetti ambientali nel mondo.

In Messico Pirelli ha coordinato una "llantaton", anche in tempi di pandemia, ossia la raccolta di circa 13.000 pneumatici a fine vita nel municipio di Leon, per promuovere l'igiene locale. I pneumatici raccolti sono stati valorizzati come combustibile per cementifici.

Anche in Argentina la società si è dedicata ad un progetto di riciclaggio con la cooperativa "Reciclando Suenos", si citi inoltre il progetto che ha visto la raccolta di materiale di riciclo per una raccolta di fondi per l'ospedale di Garrahan.

La riforestazione è un valore fondamentale per Pirelli, ciò ha portato nel 2021 alla partecipazione in progetti di riforestazione in Romania, Turchia e in Messico. In Romania Pirelli ha collaborato con una ONG affinché venissero piantati 200 alberi nei dintorni della fabbrica, e altri 500 alberi in zone deforestate della Romania. In Messico, Pirelli ha rinnovato l'accordo con l'Istituto di Ecologia dello Stato di Guanajuato per curare 40 ettari nella "Cuenca de la Esperanza," un'area protetta. Negli anni Pirelli è stato responsabile la piantagione di 28.000 alberi nell'area.

Inoltre, nel 2021, Pirelli in partnership con BMW affianca Birdlife International in un progetto di durata triennale che punta a favorire una produzione a lungo termine di gomma naturale sostenibile e deforestation-free in Indonesia. L'iniziativa interessa una parte dell'area della foresta pluviale di Hutan Harapan (Isola di Sumatra) e si svilupperà attraverso una serie di iniziative volte alla tutela della comunità indigena, alla conservazione di un'area deforestation-free di 2.700 ettari e a proteggere specie animali a rischio. Le diverse attività saranno realizzate in coerenza con gli obiettivi della Global Platform of Sustainable Naturale Rubber (GPSNR).

Cultura e valore sociale

L'internazionalità di Pirelli emerge anche dall'amore per la cultura, con iniziative che anche nel 2020 hanno trovato spazio in alcuni Paesi nel mondo. L'attenzione alla cultura, e ancor più l'impegno per preservarla, diffonderla e accrescerla, fanno parte del DNA della creazione di valore sociale.

In Italia, l'impegno in attività che generano valore per il territorio è testimoniato dalle numerose e consolidate collaborazioni con prestigiosi enti e istituzioni nazionali ed internazionali: in particolare, nel mondo dell'arte, della cultura e della storia con il FAI (Fondo Ambiente Italiano), il Premio Campiello e la Fondazione Isec – Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea, nel mondo del teatro con il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Franco Parenti e il Teatro No'hma Teresa Pomodoro, nel mondo della musica, con la Fondazione del Teatro alla Scala, l'Orchestra da Camera Italiana, l'Orchestra Sinfonica G. Verdi, il Concorso Lirico Internazionale di Portofino, il Ravenna Festival e il Festival MITO SettembreMusica.

Nel campo della musica, Pirelli sponsorizza il progetto Mozarteum in Brasile, a cui partecipano grandi orchestre internazionali di musica classica. Anche nel 2021 i concerti sono stati trasmessi online. Sempre a San Paolo, Pirelli ha sponsorizzato nel 2021 il Museo di Arte Moderna, uno dei musei più importanti dell'America Latina, e la Pinacoteca de Sao Paulo, dove Pirelli ha sponsorizzato la mostra "A Maquina do Mondo", dimostrazione di quanto l'industria abbia impattato l'arte nell'ultimo secolo. Sempre a San Paolo Pirelli si occuperà nel 2022 del restauro dell'organo del Catedral da Sè, lo strumento musicale più grande dello Stato di San Paolo. Si cita anche la sponsorizzazione del Festival del Cinema Italiano a San Paolo.

In Germania, Pirelli ha dato sostegno ad un'iniziativa per la preservazione del Obrunnschlucht, un significativo parco naturale.

Spostandoci in Russia, l'Azienda ha sponsorizzato due mostre: a Ekaterinburg "Concept Cars: Nuccio Bertone One Hundred Years of Italian Cars Style, The Coupe' presso il Museo di Architettura e Design, a San Pietroburgo, la mostra "The Two Avant-gardes: The Mattioli Collection in Dialogue With the Russian Avant-garde".

FONDAZIONE PIRELLI

La Fondazione Pirelli, costituita nel 2008, annovera tra i suoi obiettivi la salvaguardia del patrimonio storico e culturale del Gruppo e la valorizzazione della sua cultura d'impresa, attraverso progetti dal forte impatto sociale e culturale, anche in collaborazione con altre istituzioni. Nel corso del 2021, con il prorogarsi della situazione di emergenza sanitaria, è proseguita l'alternanza delle attività digitali e in presenza, con brevi periodi di chiusura degli spazi di mostra e d'archivio. L'ultimo quadrimestre dell'anno è stato inoltre dedicato alla progettazione delle iniziative per le celebrazioni del 150° anniversario dell'azienda, che ricorrono nel 2022, e in particolare: un nuovo progetto editoriale sui temi della ricerca e dell'innovazione, l'allestimento di una mostra negli spazi della Fondazione, un sito dedicato alla ricorrenza, la realizzazione di monete celebrative coniate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e l'emissione di un francobollo per l'anniversario in collaborazione con Poste Italiane. Tra le principali iniziative del 2021 si segnalano:

Progetti digitali per la valorizzazione del patrimonio storico e della cultura d'impresa: in linea con il 2020, è proseguito il potenziamento degli strumenti digitali e del palinsesto delle attività di comunicazione, per poter raggiungere un sempre maggior numero di utenti in Italia e all'estero. In particolare, il sito fondazionepirelli.org con il tour virtuale fondazionepirelliexperience, di cui è stato avviato il restyling, è stato visitato complessivamente circa 97.900 volte (+ 1,6% vs 2020). È stato pubblicato il nuovo hub www.storie-di-corse.fondazionepirelli.org in lingua italiana e inglese, dedicato alla storia di Pirelli nel mondo delle corse, che ripercorre la partecipazione alle competizioni del mondo car, moto e velo, mettendo in evidenza la funzione della pista come laboratorio di ricerca per lo sviluppo di pneumatici. Un progetto editoriale online con approfondimenti sui grandi piloti e sulle gare più leggendarie corredato da una cronologia che, a partire dalla produzione del primo tubolare per biciclette nel 1890, arriva ai record di oggi. Le uscite mensili della newsletter Fondazione Pirelli e-news hanno raggiunto in media 3.000 contatti. Inoltre, sono stati realizzati nuovi podcast sui temi del lavoro e della mobilità sostenibile, e la sezione del sito "La Fondazione consiglia" è stata implementata con la pubblicazione di 89 recensioni di libri. Nell'ambito dei progetti digitali dedicati alla promozione della lettura, si segnalano le recensioni e le video-interviste pubblicate sui canali social e Vimeo per il "Premio Campiello 2021", iniziativa sponsorizzata da Pirelli (copertura post: 36.295). Gli account social di Fondazione Pirelli (Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest) hanno raggiunto 14.145 follower (+8,1% vs 2020) con una copertura totale pari a 4.686.125 (+ 94,8% vs 2020). Sono stati prodotti circa 1.080 contenuti, tra i quali 77 video, veicolati anche attraverso il canale Vimeo, cha ha totalizzato 4.200 visualizzazioni. La Fondazione ha inoltre aderito al progetto "Nel tempo di una storia", promosso da Assolombarda e Museimpresa: un "racconto digitale" dei musei e degli archivi d'impresa italiani attraverso gli scatti e i video del fotografo Simone Bramante, noto come Brahmino. Anche nel 2021 la Fondazione Pirelli ha contribuito all'implementazione di piani editoriali per i canali Pirelli Corporate dedicati all'heritage.

La mostra "Storie del Grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia": promossa dalla Fondazione Pirelli e da Regione Lombardia e allestita presso il Grattacielo Pirelli, è stata aperta al pubblico dal 30 giugno al 30 novembre 2021 e visitata da circa 1.000 persone tra studenti, pubblico generico e specialistico. L'inaugurazione del 29 giugno ha visto la partecipazione di Marco Tronchetti Provera, del governatore lombardo Attilio Fontana e del presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. Il progetto allestititi, insieme al sito dedicato 60grattacielopirelli.org e al relativo catalogo edito da Marsilio, è stato inserito nell'ADI Design Index 2021, pubblicazione che raccoglie i progetti del miglior design italiano selezionati dall'Osservatorio permanente del Design ADI.

Iniziative per la promozione della lettura:

  • Premio Campiello Junior: nell'ambito della sponsorizzazione del Premio Campiello è stata inaugurata la prima edizione del Premio Campiello Junior, riconoscimento per opere italiane di narrativa e poesia per ragazzi tra i 10 e i 14 anni. Per promuovere il premio, che verrà attribuito nel 2022, sono stati organizzati incontri dedicati ai dipendenti Pirelli e agli insegnanti delle scuole di tutta Italia e il 10 dicembre 2021 si è svolta in diretta streaming dall'Auditorium HQ Pirelli la Cerimonia di selezione dei tre finalisti del Premio. Gli eventi 2021 relativi al Campiello Junior hanno visto la partecipazione di 290 persone, in presenza e online.
  • Biblioteche aziendali Pirelli: il patrimonio librario ha raggiunto 8.500 titoli a catalogo; sono stati registrati oltre 1.150 prestiti, oltre 1.600 movimentazioni e circa 600 utenti. L'invio della newsletter Biblionews, con recensioni e aggiornamenti periodici su libri e biblioteche, raggiunge circa 400 iscritti.

Fondazione Pirelli Educational: progetti didattici e formativi per studenti e docenti

  • Laboratori didattici rivolti alle scuole primarie e secondarie: i percorsi online relativi al secondo quadrimestre dell'anno scolastico 2020/2021 e al periodo ottobre-dicembre 2021 hanno visto il coinvolgimento di 3.236 studenti e 198 docenti delle scuole secondarie di II grado. Per queste ultime sono stati riconosciuti, ove richiesto, e dopo la stipula di una convenzione, i crediti formativi previsti dal PCTO, ex Alternanza scuola-lavoro. Il 20 settembre, 60 docenti hanno partecipato da tutta Italia alla presentazione online del programma didattico 2021/2022. Inoltre, più di 200 insegnanti hanno seguito la IX edizione del corso di formazione e aggiornamento per docenti Cinema & Storia, dal titolo "L'Europa siamo noi", organizzato in collaborazione con Fondazione Isec e Fondazione Cinema Beltrade. Per la prima volta questa edizione è stata aperta anche ai dipendenti Pirelli.
  • Progetti rivolti alle università e a scuole di specializzazione: visite guidate in presenza e online, a cui hanno partecipato gli studenti di diversi istituti d'istruzione come il Politecnico di Milano (Facoltà di Architettura) e la Scuola internazionale di Comics di Milano.
  • Altri progetti educational: a gennaio, in collaborazione con Pirelli Micromobility Solutions, si sono tenuti due incontri online con i ragazzi della Future Class dell'Istituto Volta di Pescara, primo istituto scolastico italiano a scegliere la soluzione di noleggio e-bike Pirelli CYCL-e around; nel mese di novembre adesione al progetto #ioleggoperché con iniziative dedicate alla lettura rivolte agli studenti.

Prestiti di materiali verso la comunità esterna, ricerche storiche e iconografiche e produzione di contenuti editoriali a supporto del brand: sono state 134 le richieste relative a: allestimenti di stabilimenti, fiere, eventi, uffici Pirelli in Italia e all'estero, prestiti di materiali per mostre e pubblicazioni curate da altre istituzioni, video e documentari storici, interviste, tesi di studiosi e ricercatori. Tra le principali: lancio dei nuovi pneumatici Pirelli Collezione per auto marca Mini, realizzazione della penna "Meisterstück Great Masters Pirelli Limited Edition 1872" nell'ambito della collaborazione tra Pirelli Design e Montblanc; rientro di Pirelli nel WRC, Casa Pirelli, F1 Paddock Club di Monaco e Monza, rapporto tra Pirelli e Vespa per il 75° dello scooter Piaggio. Inoltre: mostra su Pirelli e Bertone a Ekaterinburg (Russia); documentario sulla vita di Enzo Ferrari per Zenit Arte Audiovisive; esposizione dedicata ai giocattoli Pirelli all'ADI Design Museum recentemente inaugurato a Milano; mostra sull'emigrazione italiana in Argentina presso l'Istituto di Cultura Italiana di Buenos Aires (Argentina). Anche nel 2021 si segnala la partecipazione a seminari e convegni con interventi dedicati alla cultura d'impresa Pirelli.

Iniziative per la promozione della cultura d'impresa: in totale, sono oltre 1.000 i partecipanti alle iniziative di Fondazione Pirelli per la valorizzazione della cultura d'impresa, tra cui: - Museocity, percorsi virtuali con focus sul rapporto tra Pirelli e Milano; - Una Rete in viaggio e Archivi Aperti, eventi digitali e in presenza nell'ambito dei palinsesti promossi da Rete Fotografia; - XX Settimana della Cultura d'Impresa, con le iniziative "Pirelli in movimento", visite guidate con reading alla mostra "Storie del Grattacielo" e tour della Fondazione Pirelli, con focus sul tema del viaggio. Tra gli ospiti della Fondazione segnaliamo la visita del Console degli Stati Uniti e del Governatore dello Stato di Guanajuato (Messico). Anche nel 2021 la Fondazione ha supportato il corso di formazione P Lunga, organizzato dalla Direzione HR.

Lavorazioni dei materiali dell'Archivio Storico, gestione digitale del patrimonio:

  • Archivio Storico: circa 1.600 documenti catalogati e pubblicati online, quasi 58.000 digitalizzati, 5.500 restaurati (fondo fotografico, iconografico e audiovisivo, con focus su rally, fiere di prodotto, interni di fabbrica, welfare; schede tecniche di prodotto relative alla sezione Ricerca e Sviluppo). Nel 2021 è stato attivato un cantiere-scuola in collaborazione con l'Accademia di Brera per il restauro di una parte del fondo fotografico aziendale.
  • Sviluppo, all'interno del data base dell'Archivio Storico, di un thesaurus tematico con circa 800 voci per indicizzare i documenti in base al soggetto, partendo da 6 macro voci (prodotti, sport, veicoli e marchi, sedi e stabilimenti, esposizioni e fiere, welfare) e con la possibilità di ricercare per sottocategorie.
  • Attività di caricamento di oltre 6.500 asset digitali (fotografie, video, documenti), per un totale di 36.583 asset caricati sulla piattaforma Digital Asset Management per la conservazione a lungo termine dei materiali digitali.

PIRELLI HANGARBICOCCA™

Pirelli HangarBicoccaTM, che con i suoi 15.000 metri quadrati è una delle sedi espositive più grandi d'Europa, è uno spazio dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell'arte contemporanea, nato nel 2004 dalla riconversione di un vasto stabilimento industriale in centro per l'arte. La vocazione di Pirelli HangarBicoccaTM è quella di luogo aperto alla città e al territorio, di istituzione che all'attività espositiva affianca una proposta di iniziative volte ad avvicinare all'arte contemporanea un pubblico italiano e internazionale composto da esperti d'arte, rappresentanti delle più importanti istituzioni museali, giornalisti di settore e della stampa generalista, accanto a un altrettanto vasto pubblico di appassionati, studenti, famiglie e di fruitori non specializzati.

L'attività espositiva e culturale di Pirelli HangarBicoccaTM ha subito nel 2021 modifiche a causa della situazione di emergenza dovuta al Covid-19 che ha richiesto la chiusura nei primi mesi dell'anno. Inoltre, dal 26 aprile lo spazio espositivo che accoglie I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer è stato concesso a Regione Lombardia e trasformato in Hub Vaccinale sotto la guida di Asst Milano Nord, fino alla fine del mese di ottobre. L'Hub Vaccinale ha somministrato nei sei mesi di apertura circa 346.000 vaccinazioni.

In linea con la sua missione, Pirelli HangarBicoccaTM ha comunque garantito la realizzazione di mostre personali dei maggiori artisti internazionali e una programmazione che si è distinta per il carattere di ricerca e sperimentazione e per la particolare attenzione a progetti site-specific in grado di dialogare con le caratteristiche uniche dello spazio. La programmazione artistica del 2021, curata dal Direttore Artistico Vicente Todolí, ha presentato artisti di grande profilo internazionale, alternando mostre personali di nomi molto affermati con esposizioni di artisti emergenti.

Nel corso del 2021 si è registrata un'affluenza totale di circa 105.000 visitatori (in presenza) che hanno visitato 4 grandi progetti espositivi temporanei, oltre alle installazioni permanenti I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer e La Sequenza di Fausto Melotti e al murales Efêmero di OSGEMEOS:

  • Trisha Baga, "the eye, the eye and the ear" (dal 20 febbraio 2020, chiusura prorogata al 10 gennaio 2021). È la prima esposizione in un'istituzione italiana dell'artista e ne ripercorre l'intera produzione. Pirelli HangarBicoccaTM ha inoltre co-prodotto l'opera 1620 (2020), facente parte del percorso espositivo. Oltre a cinque installazioni video, la mostra presenta una ricca selezione di ceramiche e i Seed Paintings (2017), dipinti composti utilizzando semi di sesamo;
  • Chen Zhen, "Short-circuits" (dal 15 ottobre 2020, chiusura prorogata al 6 giugno 2021): la mostra è concepita come un'esplorazione immersiva nella complessa ricerca artistica di Chen Zhen e riunisce per la prima volta oltre venti installazioni su larga scala realizzate tra il 1991 e il 2000, anno della prematura scomparsa dell'artista:
  • Neïl Beloufa, "Digital Mourning" (dal 17 febbraio 2021, chiusura prorogata al 9 gennaio 2022): si tratta della prima grande personale dedicata a Beloufa in Italia e nasce da una riflessione sul concetto di vita nel mondo digitale. Presentando un'ampia selezione di lavori, la mostra

si configura come una nuova complessa installazione multimediale che comprende l'opera Screen Talk (2020), accessibile anche tramite un sito interattivo, e la nuova produzione Hosts (2021);

Maurizio Cattelan, "Breath Ghosts Blind" (dal 15 luglio 2021, chiusura prevista per il 20 febbraio 2022): l'artista ha concepito un progetto espositivo specifico per gli spazi di Pirelli HangarBicoccaTM, offrendo una visione della storia collettiva e personale attraverso una rappresentazione simbolica del ciclo della vita. Nel coniugare una nuova scultura con la riconfigurazione di un lavoro storico e la monumentale installazione Blind (2021) prodotta per l'occasione, la mostra si sviluppa in una sequenza di atti distinti che affrontano concetti esistenziali.

Nel corso dell'anno, la presentazione delle mostre è stata accompagnata dalla pubblicazione di cataloghi e testi specifici. In occasione dell'esposizione di Trisha Baga, è stata realizzata la sua prima monografia (Skira Editore), the eye, the eye and the ear (2020), concepita come un racconto fantascientifico nell'universo dell'artista, che riunisce riferimenti letterari, scientifici e artistici di Trisha Baga alternati a contributi critici.

Per la mostra "Short-circuits", l'omonimo catalogo (Skira Editore) si concentra sulla ricerca e la pratica installativa di Chen Zhen (1955-2000) nel periodo compreso tra il 1991 e il 2000. Insieme a un'ampia documentazione del percorso espositivo, il libro è arricchito da testi critici e di approfondimento, oltre che da una selezione di schizzi preparatori dell'artista.

La mostra di Neïl Beloufa è accompagnata dalla prima monografia sull'artista, People Love War Data & Travels (2021), realizzata da After8 Books con il supporto di Pirelli HangarBicoccaTM. Il volume, che si apre con un capitolo dedicato alla mostra "Digital Mourning", si sviluppa secondo un ordine tematico e illustra la peculiarità della modalità produttiva di Beloufa tratteggiando, in oltre cinquecento pagine, il percorso ormai decennale dell'artista.

Infine, in concomitanza della personale di Maurizio Cattelan, sono stati pubblicati due volumi (Marsilio Editori): il catalogo della mostra, Breath Ghosts Blind (2021), che ne approfondisce i temi, tra i quali la memoria, il senso di perdita individuale e collettiva e il ciclo della vita, e INDEX (2021), un'antologia di tutte le conversazioni che da vent'anni a questa parte Maurizio Cattelan realizza, assumendo le vesti di intervistatore, insieme ad altri artisti e creativi, tra cui per esempio Alighiero Boetti, Massimo Bottura, Paola Pivi, Tino Sehgal, Chloë Sevigny, Dana Schutz e Frank Lloyd Wright.

Nel 2021 Pirelli HangarBicoccaTM ha realizzato la seconda edizione dell'Annual Journal che contiene il resoconto, attraverso testi e immagini, delle attività dell'istituzione in relazione alle comunità di riferimento. La nuova edizione ha sottolineato la svolta digitale dell'istituzione: inizialmente dovuta alla situazione pandemica, tale svolta ha assunto in seguito una valenza di apertura a nuove comunità, a fasce di pubblico e possibili declinazioni di contenuti.

Il Public Program del 2021 è stato inaugurato con due eventi dedicati alla mostra di Chen Zhen: un ciclo di cinque incontri digitali intorno alla relazione tra arte cinese ed Europa, nel mese di aprile, che ha coinvolto studiosi e curatori internazionali provenienti da Cina, Canada, Stati Uniti e Germania; una conversazione in mostra tra il direttore del MAXXI Hou Hanru e il critico Marco Scotini svoltasi il 26 maggio. In relazione alla mostra di Neïl Beloufa è stata organizzata una proiezione all'aperto dei film dell'artista in occasione di Miart, la fiera milanese di arte contemporanea (17 settembre) e una performance site-specific del Balletto di Marsiglia-(LA)HORDE (21 ottobre) in diretto dialogo con le opere in mostra.

Si sono confermati di grande attrattiva anche gli eventi prodotti in occasione della mostra di Maurizio Cattelan: un concerto con l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano e l'Ensemble Strumentale e Vocale laBarocca, diretti da Ruben Jais (27 ottobre), che ha dato origine a una coproduzione di un film inedito con il canale Sky; una serata in collaborazione con Bookcity Milano (18 novembre) con la presenza dei filosofi Felice Cimatti e Federico Campagna e la proiezione in anteprima del video SPY di Yuri Ancarani. L'anno si è concluso il 2 dicembre con un incontro tra l'artista Maurizio Cattelan e il pubblico in occasione del firma copie della sua ultima pubblicazione INDEX.

Nei primi mesi del 2021, durante il periodo di lockdown e di chiusura delle scuole, il Dipartimento Educativo ha proposto una serie di nuove attività in modalità digitale da remoto, dedicate ai bambini tra i 6 e i 10 anni, che hanno coinvolto movimento, danza, suono e musica in collaborazione con il duo Luci su Marte e il musicista Davide Tedesco; parallelamente è proseguita l'offerta di percorsi digitali dal vivo con il coinvolgimento degli Arts Tutor di Pirelli HangarBicocca.TM

A giugno il Dipartimento Educativo ha presentato "Edu Summer 2021 - Cronache d'estate", un progetto della durata di un mese in collaborazione con i danzatori Umberto Gesi e Roberta Piazza, lo scrittore Francesco Gungui, il duo registico Kinonauts, l'artista Rachele Maistrello, il musicista Davide Tedesco e l'illustratore Marco Zambelli, che consisteva in workshop e campus estivi in presenza con il coinvolgimento di più di 270 partecipanti tra i 6 e i 12 anni.

Da ottobre sono ripresi i percorsi creativi in presenza con gli Arts Tutor con più di 25 attività e il coinvolgimento di oltre di 230 partecipanti tra i 5 e 12 anni. A dicembre è stato presentato il programma speciale "Winter is coming!": tre workshop in presenza concepiti per esplorare la mostra di Cattelan attraverso i processi creativi legati allo storytelling con lo scrittore Francesco Gungui, al suono con il musicista Davide Tedesco e al movimento e alla danza con il duo Luci su Marte che hanno coinvolto circa 80 bambini tra i 6 e i 10 anni.

Una novità del 2021 è la creazione di un nuovo prodotto editoriale: la Kids Guide, una guida con testi e immagini concepita per accompagnare le famiglie nell'esplorazione del Museo.

In autunno i percorsi School si sono arricchiti di nuovi format con lo svolgimento delle attività laboratoriali all'interno delle mostre stesse, accompagnate da nuovi strumenti didattici che i docenti possono utilizzare prima, durante e dopo la visita in Museo.

Per gli adulti sono stati proposti tour digitali dal vivo dello spazio espositivo arricchiti da contributi audio-visivi con il coinvolgimento dei mediatori culturali di Pirelli HangarBicoccaTM.

Oltre alla consueta attività di comunicazione – attraverso una pianificazione social, di contenuti WEB, ADV, SEO, SEA - e di stampa (attraverso l'aggiornamento di giornalisti internazionali, la realizzazione di strategie stampa e conferenze stampa) a supporto della promozione e divulgazione

delle mostre e degli eventi culturali, durante il corso del 2021 Pirelli HangarBicoccaTM ha intensificato il racconto digitale rafforzando l'attività online di coinvolgimento dell'utenza: il progetto "Bubbles", online dal 9 marzo 2021, ha visto il sito pirellihangarbicocca.org trasformarsi in un ambiente digitale concepito per esplorare l'universo dell'arte contemporanea e per ritrovare, attraverso un'esperienza di navigazione fluida, l'ampia produzione di contenuti realizzata da Pirelli HangarBicoccaTM. La navigazione è strutturata per incontrare diverse tipologie di "Bubbles", vere e proprie "bolle" di materiale testuale, video e audio che offrono diverse categorie di esperienze. Il nuovo sito web mira ad agevolare la fruizione e il reperimento di informazioni e a rendere più immediata la consultazione di materiali d'archivio, l'accesso a temi di approfondimento e la partecipazione alle iniziative digitali anche live. Parte del progetto "Bubbles", sono i cortometraggi autoriali prodotti da Pirelli HangarBicoccaTM e dedicati rispettivamente alla pratica artistica di Chen Zhen, con la regia di Kinonauts, e alla mostra di Maurizio Cattelan, con la regia di Yuri Ancarani. Anche il progetto di podcast, realizzato con Radio Rai Uno che ha visto coinvolti personaggi, critici, pensatori, collezionisti per descrivere in radio la figura di Maurizio Cattelan, è diventato parte del sito web, all'interno delle "Bubbles".

Il 9 novembre 2021 è stata anche presentata la programmazione del 2022-2023 di Pirelli HangarBicoccaTM all'interno dell'installazione permanente di Anselm Kiefer dal Presidente Marco Tronchetti Provera e dal Direttore Artistico Vicente Todolí: otto mostre monografiche dedicate ad artisti internazionali.

Con l'obiettivo di automatizzare e integrare le azioni di comunicazione e marketing rivolte ai visitatori e a un target allargato di conoscitori di Pirelli HangarBicoccaTM, ha inoltre preso avvio il progetto di CRM (Customer Relationship Management) che vedrà nel 2022 la sua concreta messa a punto e realizzazione.

Nel 2021 il programma di Membership di Pirelli HangarBicoccaTM ha proseguito le attività online durante il periodo di chiusura degli spazi e congelato le scadenze delle card per tutto il primo semestre tenendo così a bordo la community di Member. Dalla riapertura degli spazi, le attività hanno ripreso in presenza e da settembre 2021 il programma ha preso forma di abbonamento annuale o biennale, unificando così le scadenze di tutte la card. Nel 2021 la Membership ha raggiunto oltre 290 Membri attivi. Nel 2021 sono state 5 le attività dedicate ai Member: un tour digitale in anteprima alla mostra di Chen Zhen, una visita in anteprima alla mostra di Maurizio Cattelan, due visite curatoriali alle mostre di Chen Zhen e Neïl Beloufa e un'attività online dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni incentrata sulla mostra di Chen Zhen. Sono state 17 le Newsletter dedicate.

Nel corso dell'anno Pirelli HangarBicoccaTM ha inoltre ospitato alcuni grandi eventi, tra cui la presentazione del nuovo Calendario Pirelli, la Convention HR Trends and Salary Research di Randstad Professionals, la Cena per i 20 anni della Fondazione Pupi Solidale Onlus e la Cena Charity di Progetto Itaca.

Nel corso del 2021 il Bookshop di Pirelli HangarBicoccaTM è stato ingrandito, con la creazione di un ingresso diretto nel punto vendita dal cortile; è stata ampliata la selezione di proposte editoriali e di merchandising di mostra. A partire dal mese di settembre, infine, è on line l'e-shop di Pirelli HangarBicoccaTM con un'ampia sezione dedicata ai cataloghi di mostra, all'edizioni limitate d'artista e al merchandising.