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Philogen — Interim / Quarterly Report 2024
Sep 27, 2024
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Interim / Quarterly Report
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Gruppo Philogen

| Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti 1 | ||
|---|---|---|
| Organi sociali 2 | ||
| Philogen: introduzione al Gruppo 3 | ||
| 1. | La storia 3 | |
| 2. | La Strategia del Gruppo 3 | |
| 3. | La Pipeline del Gruppo 4 | |
| 4. | La proprietà intellettuale 4 | |
| Contesto macroeconomico di riferimento 7 | ||
| Andamento del titolo Philogen 8 | ||
| Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2024 10 | ||
| Premessa 11 | ||
| 1. | Informativa sul Gruppo 11 | |
| 2. | Attività in materia di ricerca e sviluppo 12 | |
| 3. | Fatti scientifici avvenuti nel corso del primo semestre 2024 12 | |
| 3.1 | Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 12 | |
| 4. | Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2024 15 | |
| 4.1 | Cyber - attack 15 | |
| 4.1 | Operazioni di Internal Dealing 15 | |
| 4.2 | La politica di remunerazione 15 | |
| 4.3 | Realizzazione nuovo immobile 16 | |
| 4.4 | Dimissioni Dirigenti Strategici e Revisione deleghe degli Amministratori Esecutivi 16 | |
| 5. | Risultati economici e patrimoniali del Gruppo 17 | |
| 5.1 | Conto economico 17 | |
| 5.2 | Stato patrimoniale 19 | |
| 5.3 | Indicatori Alternativi di Performance 21 | |
| 6. | Procedura e rapporti con parti correlate 22 | |
| 7. | Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001 23 | |
| 8. | Informazioni sul governo societario e assetti proprietari 23 | |
| 9. | Principali rischi e incertezze 23 | |
| 9.1 | Rischi operativi 23 | |
| 9.2 | Rischi strategici 24 | |
| 9.3 | Rischi finanziari 24 | |
| 9.4 | Rischi connessi ai sistemi informatici 25 | |
| 9.5 | Gestione del rischio Paese 26 | |
| 10. | Informativa sull'ambiente e sicurezza sul lavoro 26 | |
| 11. | Responsabilità verso l'ambiente e cambiamenti climatici 27 | |
| 12. | Informativa sul personale 28 | |
| 13. | Evoluzione prevedibile della gestione 29 |
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 32 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Prospetto del conto economico consolidato 33 | ||||
| Prospetto del conto economico complessivo consolidato 34 | ||||
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 35 | ||||
| Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato 36 | ||||
| Rendiconto finanziario consolidato 37 | ||||
| Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato 38 | ||||
| Criteri di predisposizione 38 | ||||
| 1. | Premessa 38 | |||
| 2. | Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato 38 | |||
| 3. | Criteri di redazione 38 | |||
| 4. | Informativa di settore 39 | |||
| Conto economico 40 | ||||
| 5. | Ricavi e proventi 40 | |||
| 6. | Costi operativi 41 | |||
| 7. | Proventi e oneri finanziari 44 | |||
| 8. | Imposte 44 | |||
| 9. | Utile/(perdita) per azione 46 | |||
| Attività… 47 | ||||
| 10. | Immobili, impianti e macchinari 47 | |||
| 11. | Attività immateriali 47 | |||
| 12. | Attività per diritto d'uso e passività per leasing 48 | |||
| 13. | Rimanenze 49 | |||
| 14. | Attività e passività da contratto 50 | |||
| 15. | Crediti commerciali 50 | |||
| 16. | Crediti e debiti tributari 51 | |||
| 17. | Altre attività finanziarie correnti 52 | |||
| 18. | Altre attività correnti 53 | |||
| 19. | Disponibilità liquide 53 | |||
| Patrimonio netto e passività 54 | ||||
| 20. | Patrimonio netto 54 | |||
| 21. | Benefici a dipendenti 56 | |||
| 22. | Passività finanziarie correnti e non correnti 57 | |||
| 23. | Debiti commerciali 59 | |||
| 24. | Altre passività correnti e non correnti 59 | |||
| Altre informazioni 60 | ||||
| 25. | Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni 60 | |||
| 26. | Informativa sui rischi finanziari 62 | |||
| 27. | Informativa sugli strumenti finanziari 64 |
| 28. | Parti correlate 66 | |
|---|---|---|
| Principi contabili 68 | ||
| 29. | Criteri di valutazione 68 | |
| 30. | Principali principi contabili 68 | |
| Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 86 |
||
| Relazione della Società di revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato 87 |

Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti
| Philogen S.p.A | |
|---|---|
| Sede legale: | Piazza La Lizza n.7, 53100 Siena |
| Sedi secondarie: | |
| Unità locale n.SI/2 | Via Montarioso n.11, Loc. Monteriggioni, 53035 Siena |
| Unità locale n.SI/5 | Loc. Bellaria n.35, Sovicille, 53018 Siena |
| Registro Imprese di Arezzo-Siena: | |
| Partita IVA/C.F. | 00893990523 |
| REA | SI-98772 |
| Capitale Sociale: | Euro 5.731.226,64 i.v |
| Simbolo Borsa Italiana: | PHIL |
| ISIN ordinarie: | IT0005373789 |
| ISIN voto plurimo: | IT0005373821 |
| Codice LEI: | 81560009EA1577917768 |
| Azioni: | n. 40.611.111 |
Philochem AG

| Sede Legale: | Libernstrasse 3, 8112 Otelfingen, Svizzera |
|---|---|
| Registro delle Imprese: | Nr. CH-020.3.030.226-7 |
| Partita IVA: | MWST-Nr/VAT-REG: CHE-113181.443 |
| Capitale sociale: | CHF 5.051.000 |
Rapporti con gli investitori
E-mail: [email protected] - Dott. Emanuele Puca, PhD
Sito web

Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2022, resterà in carica per il triennio 2022-2024, sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
- Presidente esecutivo (*) Dott. Duccio Neri
- Amministratore Delegato (*) Prof. Dario Neri
- Consigliere delegato (*) Dott. Giovanni Neri
- Consigliere Dott. Sergio Gianfranco Dompé
- Consigliere Dott.ssa Nathalie Dompé
- Consigliere Dott. Leopoldo Zambeletti
- Consigliere (**) Dott. Roberto Ferraresi
- Consigliere Dott. Guido Guidi
- Consigliere Dott.ssa Maria Giovanna Calloni
- Consigliere (**)/(***) Avv. Marta Bavasso
(*) Amministratore esecutivo.
(**) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance.
(***) Lead Independent director.
Collegio Sindacale
- Presidente Dott. Maurizio Di Marcotullio
- Sindaco effettivo Dott. Pierluigi Matteoni
- Sindaco effettivo Dott.ssa Alessandra Pinzuti
- Sindaco supplente Dott. Roberto Bonini
- Sindaco supplente Dott.ssa Nadia Fontana
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Dott.ssa Laura Baldi, Chief Financial Officer, Dottore Commercialista e Revisore legale.
Organismo di Vigilanza
L'Organismo di Vigilanza monocratico (OdV), nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione, in data 27 aprile 2022, per il triennio 2022-2024, è composto dal Dott. Marco Tanini. L'OdV rimarrà in carica fino allo scadere dell'attuale Consiglio di Amministrazione e sarà nominato dal nuovo Consiglio entrante.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (*)
- Marta Bavasso (Presidente) (**)
- Roberto Ferraresi (**)
- Maria Giovanna Calloni
(*) Tale Comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.
(**) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance.
Comitato Nomine e Remunerazione
- Marta Bavasso (Presidente) (*)
- Roberto Ferraresi (*)
- Maria Giovanna Calloni
(*) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance.
Philogen: introduzione al Gruppo
1. La storia
Philogen ("il Gruppo" o "la Società"), quotata al Mercato Telematico Azionario ("EXM") gestito da Borsa Italiana (Reuters: PHIL) in data 3 marzo 2021, è un'azienda italo-svizzera nata nel 1996, attiva nel settore biotecnologico, specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci per il trattamento di patologie ad alto tasso di letalità̀. In particolare, il Gruppo è un leader nell'individuazione di ligandi (anticorpi monoclonali umani e piccole molecole organiche) ad alta affinità per antigeni tumorali (ossia proteine espresse nei tumori, ma non nei tessuti sani). Questi ligandi vengono principalmente usati con lo scopo di veicolare un principio attivo (ad esempio, citochine, radionuclidi, citotossici) selettivamente nella zona malata. Il focus del Gruppo è principalmente legato allo sviluppo di farmaci oncologici, sebbene l'azienda abbia portato in clinica anche prodotti per il trattamento di malattie infiammatorie croniche.
Negli ultimi anni, Philogen ha consolidato e ampliato la sua Pipeline, sia portando nuovi farmaci in clinica che iniziando studi sperimentali in nuove indicazioni con prodotti già in fase di sviluppo. Alla data della presente Relazione, il Gruppo detiene una Pipeline diversificata grazie alla conduzione di numerosi studi di Fase II e III a carattere registrativo. In particolare, Nidlegy™ e Fibromun sono oggetto di studi clinici internazionali di Fase III. La Società ha annunciato il 16 ottobre 2023, in un apposito comunicato stampa, che lo studio di Fase III nel melanoma di Nidlegy™ ha raggiunto positivamente l'obbiettivo primario dello studio. Il 3 giugno 2024, Philogen ha sottomesso la domanda per l'autorizzazione all'immissione in commercio all'European Medicines Agency per Nidlegy™ nel melanoma localmente avanzato resecabile.
Il Gruppo ha la disponibilità di uno stabilimento di ricerca e sviluppo a Zurigo (tramite la propria controllata "Philochem"), dove vengono scoperti nuovi farmaci sperimentali. I prototipi più promettenti (in termini di caratteristiche biochimiche, di sicurezza e di efficacia sulla base di modelli tumorali preclinici) vengono successivamente trasferiti a Siena dove sono prodotti presso gli stabilimenti GMP (Good Manufacturing Practice) dell'Azienda. Philogen dispone di uno stabilimento GMP a Montarioso (Siena) approvato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione di farmaci sperimentali, anticorpali in cellule di mammifero. È stato inoltre costruito un secondo impianto produttivo GMP presso la sede di Rosia (Siena) finalizzato alla produzione sia di farmaci commerciali che per sperimentazioni cliniche. Questo nuovo impianto ha ricevuto la certificazione dell'ufficio GMP MED dell'AIFA nel 2023. La certificazione è valida in Europa, Stati Uniti, Svizzera, Inghilterra, Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda ed Israele (cfr. Mutual Recognition Agreements dell'European Medicines Agency).
La figura sottostante illustra le tre fasi della storia di Philogen dal 1996 al 30 giugno 2024, con i rispettivi raggiungimenti industriali.

Nota: 1L prima linea di trattamento (ossia pazienti neodiagnosticati); 3L terza linea di trattamento (ossia pazienti che hanno fallito 2 linee di terapie); Oligomet. NSCLC: carcinoma polmonare non a piccole cellule oligometastatico; NMSC: cancro alla pelle non melanoma; MAA: Marketing Authorization Application; EMA: European Medicines Agency
2. La Strategia del Gruppo
Philogen è un'azienda biotecnologica con una forte integrazione verticale, in quanto copre tutte le fasi di sviluppo del farmaco, inclusa la ricerca, la produzione GMP e lo sviluppo clinico. Oltre al sito di ricerca a Zurigo, e al sito GMP con sede a Montarioso (Siena), il Gruppo ha espanso le sue capacità produttive tramite la costruzione di un nuovo stabilimento GMP a Rosia (Siena) a servizio della futura commercializzazione dei prodotti. Il nuovo stabilimento ha ricevuto la certificazione dell'ufficio GMP MED dell'AIFA nel 2023.
3. La Pipeline del Gruppo
Il portafoglio prodotti del Gruppo è composto da (i) prodotti a base di anticorpi e piccole molecole organiche che si trovano in vari stadi di sviluppo clinico, e (ii) da vari programmi preclinici fondamentali per un'innovazione continua del Gruppo nel futuro.
Ad eccezione di Nidlegy™ (per il trattamento dei tumori alla pelle in Europa, Australia e Nuova Zelanda), Dodekin, Dekavil e OncoFAP-diagnostico per i quali sono stati concessi alcuni diritti a terzi, tutti gli altri prodotti sono nella piena disponibilità del Gruppo.
| Prodotto | Partnership | Indicazione | Preclinica | Fase | Fase II | Fase III | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NidlegyTM | તરીકે | Melanoma localmente avanzato (EU) Melanoma localmente avanzato (US) Melanoma avanzato di stadio / V BCC1 ed cSCC2 localmente avanzati Tumori alla pelle non melanoma (basket) |
Domanda all'AIC sottomessa all'EMA | ||||
| Anticorpi coniugati a citochine (terapia) |
Fibromun + doxorubicina + doxorubicina + dacarbazina Monoterapia + lomustina + lomustina + radioterapia + temozolomide |
Sarcoma dei tessuti molli (1º linea, EU) Leiomyosarcoma (1º linea, US) Sarcoma dei tessuti molli (≥3° linea) Glioma (2° linea) Glioblastoma (2° linea, EU) Glioblastoma (≥2º linea, US) Glioblastoma (1º linea) |
|||||
| Darleukin + radioterapia |
Carcinoma polmonare non a piccole cellule |
||||||
| Dodekin | Tumori solidi vari | ||||||
| Dekavil | પડ્યો | Infiammazioni croniche | |||||
| Piccole | Onco IX (PHC-102) | Carcinoma renale | |||||
| molecole | 68Ga-OncoFAP | પડ્યો | Tumori solidi vari | ||||
| (Imaging) | 68Ga-OncoACP-3 | Cancro alla prostata | |||||
| 177Lu-OncoFAP-23 | Tumori solidi vari | ||||||
| Piccole molecule |
OncoFAP-GlyPro-MMAE | Tumori solidi vari | Cani affetti da neoplasia spontanea | ||||
| (terapia) | OncoPSMA-GlyPro-MMAE | Cancro alla prostata | |||||
| OncoACP-3 | Cancro alla prostata |
4. La proprietà intellettuale
Il Gruppo tutela i risultati delle attività di ricerca e sviluppo facendo ricorso ad un ampio portafoglio internazionale di brevetti per invenzioni ad uso industriale e domande di brevetto in corso di registrazione, consolidando una posizione brevettuale nel campo del targeting vascolare.
I brevetti e le domande di brevetto hanno la funzione di proteggere l'esclusiva di mercato per i prodotti candidati, i processi tecnici necessari per la loro produzione o i relativi protocolli per il trattamento medico.
La durata dei singoli brevetti dipende dalla durata legale dei brevetti nei paesi in cui sono stati ottenuti. Nella maggior parte dei paesi, compresa l'Italia, la durata del brevetto è di 20 anni dalla prima data di deposito rivendicata di una domanda di brevetto non provvisoria o del suo equivalente estero nel paese in questione.
Il Gruppo possiede o ha in licenza esclusiva più di cento brevetti nazionali depositati in diversi paesi.
I brevetti del Gruppo comprendono principalmente: (i) brevetti su "target vascolari", relativi ad alcuni ligandi con affinità per markers di angiogenesi in determinate indicazioni; (ii) brevetti "di tecnologia" relativi alle tecnologie abilitanti fondamentali utilizzate nelle attività del Gruppo; (iii) brevetti "di prodotto", brevetti cioè relativi ai prodotti candidati allo sviluppo preclinico e clinico e i loro elementi costitutivi; e (iv) brevetti "di combinazione" relativi alla combinazione di prodotti candidati brevettati con agenti terapeutici non coperti da brevetto.

Portafoglio brevetti
Al fine di una migliore comprensione delle proprietà intellettuali detenute dalla Società, si riporta di seguito uno schema di brevetti o domande di brevetto, intestate alla Capogruppo o di cui la Capogruppo ne detiene licenza esclusiva al 30 giugno 2024.
Philogen S.p.A.:
| Paese | Brevetti Concessi/ Domande accettate |
Domande di Brevetto | |
|---|---|---|---|
| Algeria | 1 | - | |
| Argentina | - | 1 | |
| Australia | 13 | 2 | |
| Brasile | 2 | 2 | |
| Canada | 10 | 2 | |
| Cile | - | 1 | |
| Cina | 3 | 1 | |
| Colombia | 1 | - | |
| Costa Rica | - | 1 | |
| Egitto | - | 1 | |
| Emirati Arabi Uniti | - | 1 | |
| Eurasia | 1 | - | |
| Europa | 14 | 7 | |
| Hong Kong | 4 | 5 | |
| India | 3 | - | |
| Indonesia | 1 | 1 | |
| Iraq | 1 | - | |
| Israele | 1 | 1 | |
| Giappone | 11 | 2 | |
| Giordania | - | 1 | |
| Libano | 1 | - | |
| Malesia | 2 | - | |
| Messico | 6 | 1 | |
| Nuova Zelanda | 4 | - | |
| Paesi del Golfo (GCC) | - | 1 | |
| Pakistan | 1 | - | |
| Panama | - | 1 | |
| Peru | 1 | 1 | |
| Russia | 4 | 1 | |
| Singapore | 1 | 1 | |
| Sud Africa | 4 | - | |
| Sud Corea | 8 | - | |
| Taiwan | 2 | - | |
| Tailandia | - | 1 | |
| Stati Uniti d'America | 27 | 6 | |
| Vietnam | 1 | - | |
| Patent Cooperation Treaty (PCT) (*) | - | 8 |
(*) PCT (Patent Cooperation Treaty): trattato di cooperazione in materia di brevetti - 157 stati partecipanti al trattato ad oggi. Il titolare di una domanda di brevetto internazionale PCT può proseguire la domanda stessa negli specifici stati in cui desidera ottenere il brevetto, perfezionando la presentazione effettiva della domanda internazionale in ciascuno di questi stati entro 30 mesi dalla data di presentazione (o di priorità) della domanda.
Philochem AG:
| Paese | Brevetti Concessi/ Domande accettate |
Domande di Brevetto | ||
|---|---|---|---|---|
| Australia | 3 | 3 | ||
| Brazil | - | 3 | ||
| Canada | 1 | 3 | ||
| China | 1 | 3 | ||
| Europa | 5 | 4 | ||
| Hong Kong | 2 | 3 | ||
| India | - | 2 | ||
| Israel | - | 3 | ||
| Japan | - | 3 | ||
| Messico | - | 3 | ||
| Singapore | - | 3 | ||
| South Korea | - | 3 |

| Stati Uniti d'America | 5 | 4 |
|---|---|---|
| Patent Cooperation Treaty (PCT) | - | 4 |
Contesto macroeconomico di riferimento
Nella prima metà del 2024, la narrativa del soft landing (scenario in cui l'economia rallenta abbastanza da ridurre l'inflazione senza entrare in recessione) ha dominato i mercati, portando a rendimenti positivi per la maggior parte degli asset rischiosi.
I mercati azionari hanno registrato un generale rialzo, sovraperformando quelli obbligazionari, con i principali indici azionari che hanno raggiunto massimi storici. I metalli preziosi e industriali hanno conseguito buone performance, sostenuti dalla stabilizzazione del ciclo manifatturiero globale, mentre i prezzi dell'energia sono scesi.
Al contempo, in un contesto globale in cui la Cina ha ripreso ad esportare disinflazione, le tendenze disinflazionistiche globali sono state confermate dai dati più recenti, sebbene questa dinamica sia in decelerazione rispetto alla seconda metà del 2023, soprattutto per quanto riguarda l'inflazione dei servizi.
A livello di crescita globale abbiamo assistito ad una sua rotazione, con il flusso di notizie legato agli Stati Uniti in aperto contrasto a quello di Europa e Cina: dati economici più deboli del previsto negli Stati Uniti sono stati compensati da sorprese positive in Europa e Cina.
Nell'Area Euro, gli indicatori prospettici segnalano una ripresa dell'attività, dopo la quasi stagnazione del primo trimestre, configurandosi come un sostegno per le valutazioni azionarie. Le economie guidate dalle esportazioni stanno registrando un miglioramento, con i PMI europei e asiatici che segnalano una svolta verso una moderata ripresa.
L'Area Euro sembra essersi lasciata alle spalle il punto di minimo. In Cina, la politica di stimolo del governo dovrebbe sostenere l'attività nella seconda metà del 2024. La politica monetaria resta restrittiva nei paesi sviluppati.
Dopo aver mantenuto i tassi fermi negli ultimi nove mesi, a giugno la BCE ha ridotto il costo del denaro di 25 punti base, senza tuttavia impegnarsi a definire un particolare percorso dei tassi, con un linguaggio improntato alla cautela, supportando l'ipotesi che i tassi saranno tagliati solo nelle riunioni in cui pubblica le proprie previsioni.
La FED, più cauta, eseguirà probabilmente il primo taglio dei tassi a settembre. La pubblicazione del dato dell'inflazione al consumo negli USA per il mese di giugno ha consegnato l'atteso rallentamento dell'inflazione dei servizi e in particolare della componente residenziale, producendo l'ennesima rimodulazione delle aspettative di politica monetaria sulla future mosse della Federal Reserve da parte dei mercati.
Le unicità di questo ciclo economico e le incertezze legate alla trasmissione della politica monetaria concentrano i principali rischi di scenario sulla politica monetaria e sul suo impatto sul ciclo economico.
Siamo di fatto in una fase molto delicata del ciclo economico in cui è necessario che le banche centrali non commettano errori. Rispetto alle prospettive di crescita globale, i rischi geopolitici rimangono orientati al ribasso. L'Ucraina è ancora lontana da un cessate il fuoco e persistono tensioni in Medio Oriente. Il commercio globale è in ripresa, ma non sembra in grado raggiungere il suo pieno potenziale a causa di una crescente regionalizzazione.
Gli eventi del 2024 hanno evidenziato un aumento significativo del rischio politico interno e dell'incertezza della politica economica, portando a un incremento della spesa in deficit, con conseguenti rischi inflattivi, dato che una politica fiscale troppo lasca potrebbe tradursi in nuova inflazione.
L'agenda elettorale del 2024 è piuttosto fitta. Le elezioni parlamentari francesi hanno rappresentato un primo passo inaspettato. La loro indizione ha avuto un impatto diretto sullo spread del debito francese (rispetto ai tassi tedeschi). Anche il mercato azionario francese ed europeo è stato penalizzato da questo evento, in particolare alcune società e settori, come quello delle banche francesi e le utilities.
Dopo le elezioni in Europa, l'attenzione si sposta adesso sulle elezioni presidenziali statunitensi. Ciò rende molto difficile formulare previsioni sia in campo politico che finanziario.
Andamento del titolo Philogen
Il titolo azionario Philogen (Ticker: PHIL) ha chiuso il primo semestre 2024 con una performance positiva. In particolare, il titolo ha registrato un prezzo per azione nella chiusura dell'anno 2023 pari a 18,50 Euro e un prezzo per azione nella chiusura del primo semestre 2024 di 20.40 Euro, registrando un incremento positivo del 10,27% tra i due periodi e del 20% rispetto al presso di IPO del 3 marzo 2021 pari a 17,00 Euro.
| Philogen | |
|---|---|
| Prezzo di IPO 3 marzo 2021 (Eu) | 17,00 |
| Prezzo 31 dicembre 2023 (Eu)* | 18,50 |
| Prezzo al 30 giugno 2024 (Eu)** | 20,40 |
| Variazione di prezzo al 30 giugno 2024 vs IPO (Eu) | 3,4 |
| Variazione di prezzo al 30 giugno 2024 vs IPO (%) | 20,00% |
| Variazione di prezzo al 30 giugno 2024 vs prezzo al 31 dicembre 2023 (Eu) | 1,9 |
| Variazione di prezzo al 30 giugno 2024 vs prezzo al 31 dicembre 2023 (%) | 10,27% |
* Il prezzo fa riferimento al 29 dicembre 2023 ultimo giorno di negoziazioni dell'anno (2023).
**Il prezzo fa riferimento al 28 giugno 2024 ultimo giorno di negoziazioni del mese (giugno).
Il prezzo minimo di chiusura nel primo semestre 2024, registrato il 12 febbraio, è stato pari a 16,30 Euro, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 3 giugno, è stato pari a 21,60 Euro. Nella tabella che segue, si può far riferimento alla tendenza per i primi 6 mesi del 2024 in cui si evidenziano, in particolare: (i) il numero di azioni negoziate e (ii) l'importo (espresso in migliaia di Euro).
| Date | Max | Date of High |
Min | Date of Low |
Closing Price |
Average opening price |
Average closing price |
N. of shared trades |
Amount - Figures in thousands of Euros |
N. of trading day |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen-24 | 18,65 | 02 Gen | 16,90 | 24 Gen | 17,05 | 17,82 | 17,66 | 178.111 | 3.108 | 22 |
| Feb-24 | 18,30 | 23 Feb | 16,30 | 12 Feb | 17,05 | 17,20 | 17,14 | 181.263 | 3.112 | 21 |
| Mar-24 | 18,15 | 07 Mar | 16,90 | 01 Mar | 17,60 | 17,59 | 17,64 | 219.103 | 3.881 | 20 |
| Apr-24 | 18,75 | 26 Apr | 17,30 | 03 Apr | 18,05 | 17,90 | 17,98 | 270.236 | 4.873 | 21 |
| May-24 | 21,50 | 31 Mag | 17,60 | 20 Mag | 21,20 | 18,55 | 18,67 | 286.291 | 5.604 | 22 |
| Giu-24 | 21,60 | 03 Giu | 19,80 | 13 Giu | 20,40 | 20,42 | 20,38 | 153.979 | 3.175 | 20 |
Al 30 Giugno 2024 la capitalizzazione di mercato era pari a 828 milioni di Euro. Tale capitalizzazione comprende sia le azioni ordinarie, quotate su MTA, sia le azioni speciali di categoria B le quali risultano invece escluse dalla capitalizzazione di Borsa Italiana che computa nel calcolo della capitalizzazione solo le azioni ordinarie.
| Philogen | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo al 30 Giugno 2024 (Eu)* | 20,40 | |||||
| N. azioni | 40.611.111 | |||||
| Mkt Cap | 828.466.664,40 |
* Il prezzo fa riferimento al 28 giugno 2024 ultimo giorno di negoziazioni del mese (giugno).
Il primo semestre del 2024 ha visto la prosecuzione del trend di crescita dei principali listini mondiali, con particolare enfasi sulle aziende a maggiore capitalizzazione e liquidità. Per ulteriori approfondimenti in merito si rimanda al precedente paragrafo sul "contesto macroeconomico di riferimento".
Il newsflow company specific è stato così l'elemento determinante per differenziarsi da un mercato ancora molto complesso, dove le tematiche macroeconomiche (guerre, inflazione e tassi di interesse) hanno condizionato fortemente le scelte di portafoglio degli investitori globali. In questo contesto Philogen è riuscita a creare molto interesse sul nome grazie a una pipeline di risultati ottenuti ben distribuita nell'anno e a prospettive future solide.
Il primo semestre del 2024 ha manifestato una certa volatilità, riflettendo le incertezze economiche e geopolitiche globali. Tuttavia, nonostante il perdurare di politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali, il progressivo allentamento dei dati inflattivi e la tenuta dei principali indicatori di crescita economica, GDP e lavoro, hanno attenuato le probabilità di una recessione, favorendo l'ottimismo da parte degli investitori, riflessosi questo in un andamento positivo dei mercati azionari.

Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento
(01 Gennaio 2024 – 30 Giugno 2024)

L'indice FTSE MIB ha chiuso il primo semestre 2024 con una crescita del 13,1% (comprensivo dei dividendi), mentre l'indice FTSE Italia Mid Cap e l'indice SPDR S&P Biotech, (sicuramente) più rappresentativi per capitalizzazione e settore, hanno chiuso il semestre rispettivamente a 8,1% e 7,2%. In particolare, questi ultimi due valori, se comparati con il 10,2% dell'azione Philogen, danno modo di confermare il positivo interesse degli investitori verso la realtà di Philogen.
In sintesi, mentre Philogen affronta le sfide tipiche del settore biotecnologico, il posizionamento del suo portafoglio e lo stadio di sviluppo raggiunto da alcuni dei suoi prodotti, mostrano promettenti aspettative per il futuro.


Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2024
Premessa
Signori Azionisti,
la Relazione intermedia sulla gestione di Philogen S.p.A. (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo" e insieme alla sua controllata svizzera Philochem, il "Gruppo") viene presentata a corredo del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024.
La presente Relazione intermedia sulla gestione intende fornire informazioni reddituali, patrimoniali, finanziarie e gestionali della Società e del Gruppo corredate, ove possibile, di elementi storici e/o indicatori di valutazione alternativi di performance ed è redatta in conformità a quanto disposto dall'art. 2428 del Codice Civile e dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico della Finanza" o "TUF").
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 – Bilanci intermedi).
Si rimanda invece alle note esplicative per tutte le notizie attinenti all'illustrazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2024.
1. Informativa sul Gruppo
Il Gruppo concentra la propria attività nello sviluppo di farmaci basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.
Questo è possibile grazie ad un approccio scientifico noto come tumor targeting di cui il Gruppo è uno dei riconosciuti leader scientifici a livello mondiale. In tale ambito, il Gruppo svolge internamente tutte le fasi del proprio ciclo produttivo che si articola nelle attività di scoperta e di produzione dei nuovi farmaci e nelle attività di coordinamento degli studi preclinici e clinici, presso le proprie sedi di Siena (Italia) e presso il centro di ricerca di Zurigo (Svizzera), in cui ha sede la controllata Philochem AG.
Dal 2019 il Gruppo ha focalizzato le attività di sviluppo principalmente su due prodotti più avanzati delle pipeline ovvero Fibromun e NidlegyTM intraprendendo un percorso di sperimentazione registrativa dei due farmaci. Allo stesso tempo ha ridisegnato una pipeline competitiva e diversificata in modo da valutare in modo opportunistico accordi di licensing sui propri prodotti o piattaforme in sviluppo. In particolare, con riferimento al prodotto NidlegyTM si segnala che la Società ha comunicato al mercato in data 16 ottobre 2023, di avere raggiunto positivamente l'obiettivo primario dello Studio di Fase III Pivotal in pazienti con melanoma localmente avanzato completamente resecabile e la Società ha sottomesso in data 3 giugno la documentazione regolatoria per ottenere il rilascio della Marketing Authorization.
Il Gruppo ha la disponibilità di uno stabilimento di ricerca e sviluppo a Zurigo (tramite la propria controllata "Philochem"), dove vengono scoperti nuovi farmaci sperimentali. I prototipi più promettenti (in termini di caratteristiche biochimiche, di sicurezza e di efficacia sulla base di modelli tumorali preclinici) vengono successivamente trasferiti a Siena dove sono prodotti presso gli stabilimenti GMP (Good Manufacturing Practice) dell'Azienda. Philogen dispone di uno stabilimento GMP a Montarioso (Siena) approvato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione di farmaci sperimentali, anticorpali in cellule di mammifero. È stato inoltre costruito un secondo impianto produttivo GMP presso la sede di Rosia (Siena) finalizzato alla produzione sia di farmaci commerciali che per sperimentazioni cliniche. Questo nuovo impianto ha ricevuto la certificazione dell'ufficio GMP MED dell'AIFA nel 2023. La certificazione è valida in Europa, Stati Uniti, Svizzera, Inghilterra, Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda ed Israele (cfr. Mutual Recognition Agreements dell'European Medicines Agency).
Si segnala che la Capogruppo è considerata "PMI" ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera w)-quater 1 del TUF il quale definisce le piccole e medie imprese, emittenti azioni quotate che abbiano una capitalizzazione di mercato inferiore ai 500 milioni di Euro, non si considerano PMI gli emittenti di azioni quotate che abbiano superato tale limite per tre esercizi consecutivi, (la Consob pubblica l'elenco delle imprese nel sito internet). Si segnala che dalla capitalizzazione di Borsa Italiana sono escluse le azioni di categoria B (azioni a voto plurimo). La capitalizzazione media di Philogen, al netto delle azioni di categoria B, dalla data di avvio delle negoziazioni (3 marzo 2021) al 30 giugno 2024 risulta pari a Euro 451 milioni.
2. Attività in materia di ricerca e sviluppo
Le attività del Gruppo comprendono tutte le fasi del processo di sviluppo dei farmaci, ivi incluse la scoperta, la ricerca di base, lo sviluppo preclinico, clinico e le attività di produzione.
Il Gruppo opera attraverso:
- Philogen S.p.A., con sede direzionale a Siena, che gestisce i laboratori autorizzati GLP, gli impianti di produzione autorizzati GMP (presso le sedi di Montarioso e Rosia) e numerosi centri di trial clinici a livello internazionale grazie alla Contract Research Organization (CRO) interna e alla collaborazione con alcune CRO esterne;
- Philochem AG, con sede in Svizzera, controllata da Philogen S.p.A. al 99,998%, svolge presso i laboratori di Zurigo l'attività di ricerca e sviluppo nei settori della scoperta selettiva e degli anticorpi terapeutici, così come nello sviluppo di tecnologie quali le librerie di anticorpi e le librerie chimiche codificate tramite DNA.
L'attività di ricerca e sviluppo rappresenta, ad oggi, la principale attività del Gruppo.
Il Gruppo sta comunque potenziando anche la propria attività produttiva presso gli stabilimenti autorizzati GMP in attesa di ricevere l'autorizzazione all'immissione in commercio da parte delle autorità regolatorie.
La tabella seguente mostra i costi di ricerca e sviluppo rilevati a conto economico nel corso dei periodi chiusi al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023 e le relative incidenze sul totale dei ricavi da contratti con i clienti e del totale dei costi operativi del Gruppo.
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Costi di ricerca e sviluppo | 11.241 | 9.672 | |
| Incidenza sul totale ricavi da contratto | 1443,6% | 44,7% | |
| Incidenza sul totale costi operativi | 66,3% | 69,7% |
Si specifica che i costi di ricerca e sviluppo comprendono tutti i costi diretti afferenti alle attività di discovery, ricerca di base, sviluppo preclinico, clinico e le attività di produzione compreso il costo del personale impiegato in tali attività.
Per maggiori dettagli sulle attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si rimanda alla sezione introduttiva "La storia" mentre per i costi operativi alla nota n. 6 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
3. Fatti scientifici avvenuti nel corso del primo semestre 2024
Di seguito sono riportati i principali fatti scientifici, in riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2024.
3.1 Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nel periodo chiuso al 30 giugno 2024
Il Gruppo segnala le seguenti principali milestones industriali raggiunte nel corso del periodo:
Prodotti proprietari
- 1) Prodotti a base di anticorpi:
- o NidlegyTM è un prodotto farmaceutico, proprietario Philogen, costituito da due principi attivi, L19-IL2 e L19-TNF. L'anticorpo L19 è specifico per il dominio B della Fibronectina, una proteina espressa nei tumori (e in altre patologie), ma assente nella maggior parte dei tessuti sani. L'interleuchina 2 (IL2) ed il Fattore di Necrosi Tumorale (TNF) sono citochine infiammatorie con attività antitumorali. NidlegyTM è attualmente studiato in studi clinici di Fase II e III.
Per quanto riguarda lo studio di Fase III Europeo nel melanoma localmente avanzato è stato annunciato il 16 ottobre 2023 in un apposito comunicato stampa che Nidlegy™ ha raggiunto positivamente l'obbiettivo primario dello studio. La sottomissione per la richiesta all'immissione in commercio all'European Medicines Agency (EMA) è stata effettuata il 3 giugno 2024. L'EMA ha completato il primo step di validazione del dossier il 20 giugno 2024.
Lo Studio di Fase III Americano nel melanoma localmente avanzato ha arruolato oltre il 50% dei pazienti ed è in corso di sperimentazione in 33 centri clinici.
Infine, sono in corso due studi di Fase II per il trattamento dei tumori cutanei non-melanoma (NMSC). Lo studio Duncan è attivo in Svizzera, Germania e Polonia e si focalizza sul carcinoma basocellulare (BCC) avanzato e carcinoma delle cellule squamose (cSCC). Al 30 giugno 2024, sono stati arruolati 78 pazienti (57 BCC e 22 cSCC) e mancano 16 pazienti BCC per completare lo studio. La Società sta attualmente pianificando studi registrativi globali in queste indicazioni il cui inizio è previsto per l'inizio del 2025. È inoltre iniziato lo studio Intrinsic in Italia e Francia, il quale ambisce ad esplorare l'attività di Nidlegy™ in 70 pazienti con vari tipi di NMSC (e.s., sarcoma di Kaposi, il linfoma cutaneo a cellule T, i tumori annessiali maligni della pelle, il cheratocantoma, il carcinoma a cellule di Merkel, il cSCC e il BCC).
Il 30 maggio 2023 Philogen ha annunciato di aver stipulato un accordo con Sun Pharma per la commercializzazione, licenza e fornitura di Nidlegy™ in Europa, Australia e Nuova Zelanda per il trattamento dei tumori alla pelle. Philogen ritiene i diritti su tutti gli altri territori e le altre indicazioni.
Inoltre, il 1° giugno 2023 Philogen ha annunciato un accordo di collaborazione clinica con Merck Sharp & Dohme. L'accordo si focalizza sull'esecuzione di uno studio clinico di Fase II in pazienti con melanoma non resecabile di stadio III e IV che hanno precedentemente fallito il trattamento con check-point inhibitors.
o Fibromun è un prodotto farmaceutico proprietario, costituito dall'anticorpo L19 fuso a TNF. Il farmaco è attualmente studiato in sei studi clinici di Fase I, Fase II e Fase III.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase III Europeo nel sarcoma dei tessuti molli (STS) di prima linea in combinazione con la doxorubicina sono stati arruolati 114 dei 118 pazienti previsti dal protocollo (al 30 giugno 2024) grazie alla collaborazione di 25 centri clinici aperti in Germania, Italia, Spagna, Polonia e Francia. Il 20 febbraio 2024, un Data and Safety Monitoring Board indipendente ha revisionato i dati di efficacia e di safety dello studio nel contesto di un interim analysis pianificata dal protocollo ed ha raccomandato di proseguire il trial senza apportare modifiche.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase IIb Americano nel leiomiosarcoma (il sottotipo più comune di STS) di prima linea in combinazione con la doxorubicina, lo studio è in corso in sette centri negli Stati Uniti. Philogen sta attualmente aprendo nuovi centri.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase II Europeo nel sarcoma dei tessuti molli (STS) di terza linea in combinazione con la dacarbazina, sono stati arruolati 78 dei 92 previsti in 19 centri.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase I/II/IIb nel glioblastoma di prima linea in combinazione con radioterapia e temozolomide, 13 pazienti sono stati arruolati nella fase I. Le coorti 1, 2 e 3 sono state completate, mentre la coorte 4 è in corso. Sono previste cinque coorti in totale per la Fase I, prima di procedere alla parte di Fase II a braccio singolo. L'inizio della fase II con 32 pazienti è previsto per il 2024. La parte randomizzata della Fase IIb, con potenziale registrativo, prevede un numero compreso tra 166 e 206 pazienti e dovrebbe iniziare quando saranno disponibili i dati consolidati della Fase II.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase I/II nel Glioma di seconda linea ad alto grado in stadio III-IV in monoterapia, lo studio è stato condotto in 11 centri clinici in Svizzera in cui sono stati arruolati i venti pazienti previsti. L'ultimo paziente è stato arruolato nel dicembre 2020. La revisione dei dati è in corso e i risultati completi saranno presentati in una pubblicazione scientifica peer-reviewed.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase I/II nel Glioblastoma di seconda linea europeo in combinazione con la lomustina 15 pazienti sono stati arruolati nella parte di Fase I. Le 3 coorti previste per la Fase I sono state completate e lo studio ha iniziato la parte randomizzata di Fase II. Al 30 giugno 2023 sono stati arruolati 83 dei 158 pazienti previsti dalla Fase II dello studio. I dati incoraggianti della coorte 1 sono stati pubblicati nella rivista Science Translational Medicine lo scorso maggio 2023. Lo studio è attualmente in corso in Svizzera, Germania ed in Italia.
La Società sta inoltre lavorando per far partire un nuovo studio di Fase II nel Glioblastoma pretrattato in combinazione con la lomustina negli Stati Uniti. Lo studio è stato approvato dalla U.S. Food and Drug Administration.
- 2) Prodotti a base di piccole molecole
- o OncoFAP è piccola molecola con altissima affinità per la proteina di attivazione dei fibroblasti (FAP). Il prodotto è adatto per applicazioni diagnostiche e terapeutiche di una varietà di tumori solidi metastatici, poiché la FAP è sovra espressa in oltre il 90% dei tumori epiteliali (ad esempio, tumori maligni della mammella, del colon-retto, delle ovaie, del polmone, della pelle, della prostata e del pancreas, nonché in alcuni sarcomi dei tessuti molli e delle ossa).
Per quanto riguarda lo sviluppo di OncoFAP-radio-coniugato per applicazioni diagnostiche, vari pazienti affetti da diversi tipi di cancro sono già stati sottoposti a imaging in Germania con 68Ga-OncoFAP. Inoltre, ha completato la sperimentazione clinica di Fase I ed il Partner Blue Earth Diagnostic (Bracco) perseguirà lo sviluppo del prodotto dalla Fase II in poi.
Si segnalano inoltre nuovi derivati di OncoFAP quali ad esempio OncoFAP-23-radio-coniugato per applicazioni terapeutiche, che ha mostrato in studi preclinici eccellenti proprietà di targeting tumorale. Il prodotto si localizza selettivamente nelle lesioni neoplastiche, con un accumulo stabile nel tumore per almeno 96 ore, una caratteristica importante per l'attività terapeutica del farmaco. In particolare, 177Lu-OncoFAP-23 ha dimostrato una potente attività antitumorale in studi preclinici, sia in monoterapia che in combinazione con il prodotto Philogen L19-IL2. La produzione GMP e la futura radiomarcatura centralizzata di OncoFAP-23 sono state completate presso fornitori dedicati. È stata sottomessa la domanda di sperimentazione clinica per uno studio di Fase I. Il farmaco è stato richiesto in Germania per il trattamento dei pazienti oncologici senza alternative terapeutiche. Il primo paziente è stato trattato e 177Lu-OncoFAP-23 ha mostrato un'ottima tollerabilità.
Un altro derivato in fase di sperimentazione pre-clinica è OncoFAP-GlyPro-MMAE, costituito da (i) il ligando OncoFAP, (ii) un linker scindibile e (iii) un farmaco citotossico, che viene rilasciato selettivamente al sito del tumore e che ha mostrato prestazioni superiori rispetto ad altri derivati con linker comunemente utilizzati nei coniugati anticorpo-farmaco (quali ad esempio, quelli con valina-citrullina). Questi "drug-conjugates" a base di piccole molecole organiche sono un'alternativa interessante agli Antibody-Drug Conjugates, grazie alle loro prestazioni di targeting superiori e ai costi di produzione molto più bassi. Ad oggi il farmaco è oggetto di una sperimentazione clinica in cani affetti da neoplasia spontanea presso Università degli Studi di Milano dove ha dimostrato la capacità di indurre risposte oggettive in monoterapia. È inoltre pianificata l'inizio della produzione GMP di OncoFAP-GlyPro-MMAE, propedeutica per cominciare la sperimentazione clinica in pazienti umani.
Prodotti in partnerships
- o Iniziate le partnerships su Nidlegy™ con Sun Pharma in Europa, Australia e Nuova Zelanda (accordo di commercializzazione, licenza e fornitura) e con Merck Sharp & Dohme (collaborazione clinica negli Stati Uniti)
- o Proseguite le partnerships su Dekavil (Pfizer) e sulle piccole molecole organiche (Janssen, Bracco).
GMP
L'officina di produzione ed i laboratori di controllo Qualità del sito di Philogen di Rosia (Siena), già funzionante alla fine dell'esercizio 2022, hanno raggiunto la loro completa funzionalità nel corso del 2023 ed ha ottenuto le certificazioni dell'autorità AIFA.
Il sistema di gestione della Qualità documentale è stato implementato in accordo alle cGMP (current Good Manufacturing Practice) ed ai requisiti normativi EU cogenti. Il piano di training al personale è formalizzato su base annuale, documentato e revisionato dal reparto Assicurazione Qualità. Le eventuali deviazioni e non conformità sono gestite in accordo a procedure interne approvate, così come la gestione delle azioni correttive (CAPA) generate da tali eventi. Inoltre, la gestione dei cambiamenti e lo stato dei fornitori sono monitorati costantemente. Le macchine, gli impianti, i sistemi computerizzati ed il personale, nelle sue attività critiche, sono sottoposti a piani di validazioni periodici al fine di garantire un processo affidabile riproducibile e sicuro.
In particolare, lo stabilimento produttivo del sito di Rosia, ha ottenuto le seguenti autorizzazioni GMP da AIFA: (i) Autorizzazione GMP MED 09.11.2023 (N°aM- 149/2023); (ii) Autorizzazione alla Produzione per prodotti commerciali (Riempimento); (iii) Autorizzazione alla Produzione per prodotti clinici (Riempimento) e (iv) l'Autorizzazione GMP API 12.06.2024 (N°API- 133/H20204) per la Produzione di sostanze attive per uso commerciale e per uso clinico.
La Società detiene un ulteriore sito produttivo in località Montarioso (Siena), la cui autorizzazione GMP è stata rinnovata da AIFA in 28.08.2023 (N° aAPI-100/2023), stabilimento che è destinato alla sola produzione di farmaci sperimentali destinati agli studi clinici. La Società ha inoltre investito per modernizzare i sistemi di produzione con nuovi bioreattori di tale sito. Si segnala che, il sito produttivo di Montarioso (Siena) nel corso del primo semestre del 2024 è stato impiegato anche per attività di produzione conto terzi.
4. Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2024
4.1 Cyber-attack
Nel mese di gennaio 2024, la Società ha subito un tentativo di cyber-attack ai propri sistemi informatici che è stato prontamente individuato e arginato dal dipartimento IT della Società, il quale ha immediatamente posto in essere le procedure di sicurezza e controllo previste dai protocolli aziendali per questa tipologia di attacchi cyber.
La Società in questa attività è stata supportata da una primaria società informatica specializzata in materia di cyber security che l'ha assistita nel processo di individuazione e identificazione delle modalità utilizzate per il tentativo di accesso ai sistemi IT e contestualmente ha contribuito con la propria assistenza alla mappatura dei dati e dei servizi interessati dall'attacco.
La tipologia di attacco subito rientra nella categoria del "ransomware" (attacco informatico basata sul rendere non più disponibili i dati presenti sui sistemi dell'organizzazione colpita, mediante cifratura degli stessi e richiesta di un "riscatto" per poter accedere nuovamente al contenuto).
Dopo un'iniziale interruzione del sistema informatico durata circa quattro giorni, la Società è stata in grado di ripristinare i propri servizi informatici e riprendere le proprie attività (es. produzione farmaci sperimentali e attività cliniche).
In particolare, il tentativo di attacco, grazie anche al pronto intervento del dipartimento interno IT, è stato circoscritto ed isolato e non ha causato perdite di dati e/o di operatività.
Grazie all'impegno e alla dedizione dei vari dipartimenti della Società, la temporanea sospensione dei sistemi informatici riconducibile al suddetto tentativo non ha avuto ripercussioni sull'operatività e sul business della Società.
A seguito di un'analisi complessiva dell'evento, eseguita internamente dalla Società con il supporto dei propri consulenti del gruppo Ergon, è stato possibile rilevare che: (i) la percentuale di dati e/o informazioni oggetto del tentativo di attacco è stata minima ma soprattutto (ii) non vi è stata esfiltrazione di dati sensibili tali da generare un danno per la Società e/o soggetti terzi.
Le risultanze dell'evento sono state dettagliate in un report tecnico ("Incident Response Report") contenente specifiche azioni di "remediation" che la Società ha iniziato prontamente ad implementare essere al fine di rafforzare ulteriormente la propria infrastruttura informatica installando nuovi presidi a tutela della stessa e dei dati in essa contenuti.
In attuazione di quanto previsto nel remediation plan (predisposto al termine del tentativo di attacco informatico), la Società ha deciso di richiedere il supporto tecnico e l'assistenza continuativa alla MGA Labs S.r.l. (stessa società che ha supportato Philogen in occasione del ransomware) per l'implementazione dei servizi di SOC e SIEM, con l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza dell'infrastruttura informatica di Philogen.
Inoltre, nel mese luglio, la Società ha sottoscritto un Protocollo d'Intesa per la Prevenzione ed il Contrasto dei Crimini Informatici, sui sistemi informativi "critici" della Società stessa con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica - Polizia postale e delle comunicazioni Toscana.
4.1 Operazioni di Internal Dealing
A partire dal 20 luglio 2021, il consigliere Dott. Sergio Dompé, tramite la società Dompè Holding S.r.l., in virtù della fiducia posta sulle possibilità e capacità del Gruppo, ha acquistato n. 402.982 azioni ordinarie di Philogen S.p.A. sul mercato di cui n. 10.000 nel corso del primo semestre 2024.
Le comunicazioni ai sensi della normativa in materia di Internal Dealing sono disponibili sul sito internet della Società (https://www.philogen.com/).
4.2 La politica di remunerazione
In conformità a quanto previsto dalla normativa applicabile alle società quotate, il Gruppo, a partire dal 2021, anno di ammissione a quotazione, ha adottato una politica in materia di remunerazione.

In data 29 aprile 2024, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, l'Assemblea degli Azionisti, preso atto della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2023, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2024, ha approvato la Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, e votato favorevolmente sulla Sezione II della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
La Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti è reperibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/) nella sezione Governance/Shareholder's Meetings.
Piano di incentivazione monetaria ("MBO")
A partire dal 1° aprile 2024 e sino al 31 marzo 2025, gli Amministratori esecutivi (Dario Neri, Duccio Neri e Giovanni Neri) e un Dirigente con Responsabilità Strategiche sono beneficiari di un piano di incentivazione, c.d. management by objectives ("MBO"), ai sensi del quale potranno avere diritto a ricevere un incentivo, su base annua, il cui importo è commisurato al raggiungimento di obiettivi aziendali di performance.
L'incidenza massima dell'MBO sulla remunerazione annuale, rispettivamente del Presidente Duccio Neri e dell'Amministratore Delegato Dario Neri, è pari al 50% (con possibilità di un ulteriore 25% per un totale del 75% del compenso annuale), mentre è pari al 20% sulla remunerazione annuale dell'altro Consigliere delegato Giovanni Neri ed incide infine per il 22% sulla remunerazione del Dirigente con Responsabilità Strategiche.
Fermo restando l'incidenza massima dell'MBO sopra descritta, in data 07 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha assegnato gli obiettivi di performance e definito i target cui è associato il massimo compenso monetario ai suddetti Amministratori esecutivi ed al Dirigente con Responsabilità Strategiche per il periodo dal 1° aprile 2024 al 31 marzo 2025.
Si segnala che, in linea con quanto previsto dalla Politica delle remunerazioni per l'anno 2023, agli amministratori esecutivi è stato pagato nel mese di maggio 2024 l'MBO per il periodo 1° aprile 2023 - 31 marzo 2024.
Con riferimento all'MBO 2023 assegnato ad un dirigente strategico, la Società verifica il raggiungimento degli obiettivi assegnati, al suddetto dirigente, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 25 Settembre 2024.
4.3 Realizzazione nuovo immobile
Le immobilizzazioni in corso sono riferite agli acconti pagati per la costruzione del nuovo fabbricato ad uso uffici presso il sito di Rosia (Siena) all'interno dell'area attualmente locata dalla Rendo S.r.l. a Philogen S.p.A. in virtù del contratto di locazione stipulato nel mese di maggio 2019 e dell'autorizzazione a costruire concessa dalla proprietà. In data 10 settembre è stata registrata la variazione catastale del nuovo fabbricato presso i competenti uffici tecnici del Comune di Sovicille propedeutica alla ridefinizione dei termini e delle condizioni dell'attuale accordo di locazione tra Rendo S.r.l e Philogen S.p.A.
Per maggiori informazioni in tema alla realizzazione del nuovo immobile si rimanda alla nota n. 28 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
4.4 Dimissioni Dirigenti Strategici e Revisione deleghe degli Amministratori Esecutivi
In data 06 maggio 2024, il Prof. Dario Neri, il Dott. Duccio Neri ed il Dott. Giovanni Neri hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla posizione di Dirigenti strategici della Società, tale decisione è riconducibile alla trasformazione nella quale è impegnata la Società, che da Research-company si sta strutturando per diventare una Product-company. In particolare, la Società si trova ad operare in un contesto sempre più sfidante che richiede una maggiore celerità nei processi decisionali, nonché una revisione della struttura manageriale al fine di allinearsi agli standard di settore ed ai propri competitors.
In considerazione di quanto sopra, al fine di garantire la piena operatività e continuità aziendale il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a rivedere le deleghe degli amministratori esecutivi, in particolare quelle dell'Amministratore Delegato, del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Consigliere Delegato Dott. Giovanni Neri. Tale revisione delle deleghe operative è stata effettuata per rispondere in modo efficace alle nuove esigenze operative della Società, con l'obiettivo di ottimizzare il processo decisionale e favorire una più efficiente collaborazione tra le varie funzioni e dipartimenti aziendali. Le modifiche garantiscono la piena continuità della leadership e rafforzano la capacità dell'Amministratore Delegato di guidare la Società verso i suoi obiettivi strategici.
5. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo
5.1 Conto economico
La tabella che segue riporta i dati economici consolidati del Gruppo per i periodi chiusi al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Variazioni | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | % | 2023 | % | 2024 vs 2023 |
% | |
| Ricavi da contratto con i clienti | 779 | 100,0% | 21.625 | 100,0% | (20.846) | (96,4)% |
| Altri proventi | 931 | 119,6% | 898 | 4,2% | 33 | 3,7% |
| Totale Ricavi | 1.710 | 219,6% | 22.522 | 104,2% | (20.813) | (92,4)% |
| Costi operativi (*) | (16.958) | (2178,0)% | (13.891) | (64,2)% | (3.068) | 22,1% |
| (**) EBITDA |
(15.249) | (1958,4)% | 8.632 | 39,9% | (23.881) | (276,7)% |
| Ammortamenti | (1.798) | (230,9)% | (1.704) | (7,9)% | (93) | 5,5% |
| EBIT | (17.046) | (2189,3)% | 6.928 | 32,0% | (23.974) | (346,1)% |
| Proventi finanziari | 3.571 | 458,6% | 3.119 | 14,4% | 452 | 14,5% |
| Oneri finanziari | (2.033) | (261,1)% | (1.790) | (8,3)% | (243) | 13,6% |
| Risultato prima delle imposte | (15.509) | (1991,8)% | 8.257 | 38,2% | (23.765) | (287,8)% |
| Imposte | (8) | (1,0)% | (585) | (2,7)% | 578 | (98,7)% |
| Utile (Perdita) del periodo | (15.516) | (1992,8)% | 7.672 | 35,5% | (23.188) | (302,3)% |
(*) I Costi operativi sono dati dalla somma delle seguenti voci del Bilancio consolidato semestrale abbreviato: acquisti di materie prime e materiali di consumo, costi per servizi, costi per godimento beni di terzi, costi per il personale e altri costi operativi.
(**) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. La Società ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto permette di analizzare la marginalità dello stesso eliminando gli effetti derivanti da elementi economici non ricorrenti. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.
Il Gruppo ad oggi non ha un flusso di ricavi costanti in quanto al momento non ha prodotti sul mercato che generano fatturato. I ricavi sono correlati e derivanti da milestones riconducibili ai contratti di partnership, stati di avanzamento dei progetti di Ricerca e Sviluppo, produzione per conto di terzi e proventi sotto forma di contributi in conto esercizio derivanti da progetti agevolati.
I Ricavi complessivi del Gruppo al 30 giugno 2024 ammontano a Euro 1.710 migliaia, in decremento di circa il 92,4% rispetto al periodo chiuso 30 giugno 2023.
La voce ricavi complessivi è composta da:
(i) Ricavi da contratti con i clienti pari a Euro 779 migliaia accolgono lo stato di avanzamento di alcuni contratti con clienti e fattorizzano una prima tranche di vendite a SUN per supportare piani di pre-commercializzazione.
La variazione negativa rispetto al semestre 2023 è da ricondurre principalmente alla registrazione nello scorso semestre di una milestone legata ad un nuovo accordo di commercializzazione, licenza e fornitura che si è aggiunta ai ricavi generati dai contratti di partnership e di produzione GMP conto terzi siglati negli anni precedenti.
Il Gruppo inoltre è attivamente impegnato in un percorso strategico di valorizzazione e crescita di uno dei propri prodotti la cui sperimentazione è in fase avanzata.
(ii) Altri proventi pari a Euro 931 migliaia al 30 giugno 2024, risultano sostanzialmente invariati rispetto al periodo precedente (Euro 898 migliaia al 30 giugno 2023) e sono legati principalmente ai crediti di cui il Gruppo beneficia in modo continuativo in virtù dell'attività di ricerca e sviluppo svolta, tra i quali il credito ricerca e sviluppo pari a Euro 724 migliaia al 30 giugno 2024 e il credito industria 4.0 pari a Euro 193 migliaia al 30 giugno 2024. Si ricorda che il credito industria 4.0 è stato concesso in seguito agli investimenti effettuati nel corso del 2022 per l'equipaggiamento e l'interconnessione della nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena), in coerenza alla Legge 160/2019 (c.d Legge di bilancio 2020) e alla Legge 178/2020 (c.d. Legge di bilancio 2021). Il credito industria 4.0 realizzato è complessivamente pari a Euro 2.586 migliaia (si

specifica che la contabilizzazione di tale contributo tra i ricavi è in funzione della vita utile della facility GMP a cui il contributo fa riferimento).
I Costi operativi comprendono principalmente i costi per materiale di produzione, i costi per servizi clinici e preclinici, i costi del personale e altri costi operativi ed evidenziano un incremento di circa il 22,1% rispetto all'esercizio precedente. Tale scostamento è da ricondurre principalmente:
- (i) all' incremento dei costi per servizi legati alle attività di core business del Gruppo che passano da Euro 5.950 migliaia al 30 giugno 2023 a Euro 7.427 migliaia al 30 giugno 2024;
- (ii) all'incremento del costo del personale legato al piano di assunzioni volto a strutturare l'organico delle due facility GMP, a rafforzare le funzioni dirigenziali e di staff e all'accantonamento del piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" che passa da Euro 5.986 migliaia al 30 giugno 2023 a Euro 7.466 migliaia al 30 giugno 2024.
Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 6 e alla nota n. 25 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
L'EBITDA evidenzia un decremento di circa Euro 23.881 migliaia, passando da un valore positivo pari a Euro 8.632 migliaia al 30 giugno 2023 ad un valore negativo pari a Euro 15.249 migliaia al 30 giugno 2024 come conseguenza dell'aumento dei costi operativi a fronte di ricavi in calo di circa il 96,4%.
Gli Ammortamenti risultano in linea con il periodo precedente mostrando un lieve incremento di circa il 5,5% rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2023.
L'EBIT, calcolato come differenza tra l'EBITDA e gli ammortamenti, evidenzia un saldo negativo pari a Euro 17.046 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024.
La gestione finanziaria netta per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 evidenzia un risultato netto positivo pari a Euro 1.538 migliaia mostrando un incremento di circa il 15,6% rispetto al periodo precedente. Tale risultato è la differenza tra proventi finanziari per Euro 3.571 migliaia e oneri finanziari per Euro 2.033 migliaia. Il risultato netto si può ricondurre principalmente a (i) plusvalenze nette da valutazione per Euro 686 migliaia relative alle variazioni del fair value del portafoglio titoli, (ii) proventi netti sul portafoglio titoli per Euro 605 migliaia dati da plusvalenze nette da realizzo, incassi cedole e dividendi, (iii) interessi attivi incassati pari a Euro 235 migliaia di cui Euro 196 migliaia relativi ai time deposit scaduti nel corso del semestre e la parte restante relativa all'estinzione del derivato sui finanziamenti in essere; (iv) interessi passivi e altri oneri finanziari per Euro 252 migliaia; (v) utili netti su cambi per Euro 264 migliaia.
Per maggiori dettagli in merito alla gestione finanziaria si rimanda alla nota n. 7 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Le Imposte pari a Euro 8 migliaia sono rappresentate dalle imposte differite riconducibili principalmente al riversamento degli effetti fiscali rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e dallo stanziamento delle imposte correnti della controllata pari a Euro 10 migliaia.
Come conseguenza di quanto sopra descritto, il Gruppo chiude il periodo al 30 giugno 2024 con un risultato netto negativo pari a Euro 15.516 migliaia.
5.2 Stato patrimoniale
La tabella che segue riporta lo schema riclassificato per "Fonti e Impieghi" della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | 2024 vs 2023 | % | |
| Impieghi | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 16.067 | 15.912 | 155 | 1,0% |
| Attività immateriali | 1.216 | 1.245 | (29) | (2,3)% |
| Attività per diritto d'uso | 9.392 | 9.963 | (571) | (5,7)% |
| Altre attività non correnti | 2.768 | 2.790 | (22) | (0,8)% |
| Attività per imposte differite | 8 | 123 | (115) | (93,5)% |
| Benefici ai dipendenti | (1.122) | (1.202) | 80 | (6,7)% |
| Passività per imposte differite | (130) | (236) | 106 | (44,8)% |
| Altre passività non correnti | (1.307) | (1.507) | 200 | (13,3)% |
| Capitale immobilizzato netto (*) | 26.893 | 27.088 | (196) | (0,7)% |
| Rimanenze | 2.937 | 2.248 | 689 | 30,6% |
| Attività derivanti da contratto | 417 | 1.350 | (933) | (69,1)% |
| Crediti commerciali | 657 | 1.281 | (624) | (48,7)% |
| Crediti tributari | 5.366 | 8.176 | (2.809) | (34,4)% |
| Altre attività correnti | 1.336 | 837 | 499 | 59,7% |
| Debiti commerciali | (8.923) | (7.799) | (1.124) | 14,4% |
| Passività derivanti da contratto | (667) | (466) | (202) | 43,3% |
| Debiti tributari | (148) | (239) | 91 | (37,9)% |
| Altre passività correnti | (2.736) | (2.317) | (419) | 18,1% |
| Capitale circolante netto (*) | (1.760) | 3.071 | (4.831) | (157,3)% |
| Capitale investito netto (*) | 25.132 | 30.159 | (5.027) | (16,7)% |
| Fonti | ||||
| Patrimonio Netto | 75.829 | 90.589 | (14.761) | (16,3)% |
| Indebitamento finanziario netto (*) | (50.696) | (60.430) | 9.734 | (16,1)% |
| Totale fonti | 25.132 | 30.159 | (5.027) | (16,7)% |
(*) Il capitale immobilizzato netto, il capitale circolante netto, il capitale investito netto e l'indebitamento finanziario netto sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
Dall'analisi della situazione patrimoniale e finanziaria si evince che il Gruppo presenta una posizione finanziaria netta positiva per Euro 50.696 migliaia la cui variazione è dettagliata nel paragrafo seguente attraverso lo schema dell'Indebitamento Finanziario Netto.
Indebitamento Finanziario Netto
Il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 è redatto secondo lo schema dall'Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dalla Consob per mezzo del Richiamo di attenzione n. 5/21:
| Dati in migliaia di Euro | |||
|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto | 30 giugno 2024 | 31 dicembre 2023 | |
| (A) Disponibilità liquide | 12.264 | 10.635 | |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | 5.000 | |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 52.345 | 59.709 | |
| (D) Liquidità (A+B+C) | 64.609 | 75.344 | |
| (E) Debito finanziario corrente | 74 | 22 | |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | 1.884 | 1.868 | |
| (G) Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) | 1.958 | 1.890 | |
| (H) INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) | (62.651) | (73.455) | |
| (I) Debito finanziario non corrente | 11.955 | 13.025 | |
| (J) Strumenti di debito | - | - | |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti correnti | - | - | |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 11.955 | 13.025 | |
| (M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L) | (50.696) | (60.430) |
Per chiarezza si riporta la riconciliazione tra le voci riportate nella tabella dell'Indebitamento Finanziario Netto con la Situazione patrimoniale-finanziaria del Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
- "Disponibilità liquide" (A) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
- "Mezzi equivalenti a disponibilità liquide" (B) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
- "Altre attività finanziarie correnti" (C) sono classificati nella voce "Altre attività finanziarie correnti";
- "Debito finanziario corrente" (E) è classificato nella voce "Passività finanziarie correnti";
- "Parte corrente del debito finanziario non corrente" (F) è classificata nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività per leasing correnti";
- "Debito finanziario non corrente" (I) è classificato nelle voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività per leasing non correnti".
L'Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2024 evidenzia un surplus finanziario pari a Euro 50.696 migliaia, così composto:
- Liquidità (D) per Euro 64.609 migliaia in decremento di circa il 14,2% rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2023. Tale variazione è da attribuire al saldo netto tra: (i) incassi per ricavi da contratti con i clienti per circa Euro 2.640 migliaia, (ii) incassi per rimborso credito iva per Euro 2.543 migliaia, (iii) uscite per la gestione operativa per circa Euro 16.271 migliaia, (iv) uscite per investimenti pari a Euro 1.718 migliaia di cui Euro 826 migliaia per la costruzione e l'allestimento del nuovo fabbricato ad uso uffici costruito presso il sito di Rosia (Siena), Euro 221 migliaia relativi ad impianti specifici e la parte restante per investimenti in nuovi macchinari e attrezzature e il mantenimento in efficienza degli impianti dei siti produttivi del Gruppo; (v) risultato netto positivo della gestione finanziaria per Euro 2.070 migliaia dati da Euro 1.358 migliaia relativi alla variazione netta positiva del fair value del portafoglio titoli posseduto, da Euro 716 migliaia relativi all'incasso cedole e agli interessi incassati alla scadenza dei conti correnti vincolati e per la parte restante pari a Euro 3 migliaia negativo, dalla variazione del market to market derivato di copertura sui finanziamenti in essere.
- Indebitamento finanziario corrente e non corrente (G+L) per Euro 13.913 migliaia rappresentato per circa Euro 11.462 migliaia dal debito relativo al diritto d'uso degli immobili (IFRS 16) e per Euro 2.377 migliaia al finanziamento a medio-lungo termine stipulato con il Gruppo Banca Intesa (ex Ubi Banca S.p.A.) a gennaio 2021, al fine di finanziare parzialmente la costruzione e l'equipaggiamento del nuovo impianto GMP del sito di Rosia (Siena) e per Euro 74 migliaia dal saldo delle carte di credito al 30 giugno 2024. Per maggiori informazioni sulle passività per diritto d'uso e sui debiti finanziari si rimanda alla nota n. 12 e alla nota n. 22 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Si segnala che il finanziamento bancario sopra descritti prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali (c.d. covenant). Precisiamo che il mancato rispetto di tali covenant, non comporta il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina l'aumento della componente di spread del tasso di interesse, che verrebbe incrementata di un ulteriore 0,50%.

I covenant commerciali sono verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:
- rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
- patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.
Al 30 giugno 2024 la Società attesta che non sussistono criticità nel rispetto dei covenant sopra descritti.
Il finanziamento stipulato con il Gruppo Banca Intesa, sono garantiti al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni poste in essere dal Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato e integrato (c.d. Decreto Liquidità).
5.3 Indicatori Alternativi di Performance
Il management al fine di valutare l'andamento del Gruppo monitora, tra l'altro, gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali e finanziari ("IAP").
Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:
- gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo;
- gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS);
- gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);
- la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024;
- le definizioni degli IAP utilizzati dal Gruppo, in quanto non rinvenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili.
Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance economici individuati dal Gruppo:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Ricavi da contratto con i clienti | 779 | 21.625 |
| EBITDA (*) | (15.249) | 8.632 |
| EBITDA Margin | (1958,4)% | 39,9% |
| EBIT | (17.046) | 6.928 |
(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.
Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dell'EBIT e dell'EBITDA con l'utile (perdita) del periodo.
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Utile (perdita del periodo) | (15.516) | 7.672 |
| Imposte sul reddito | (8) | 585 |
| Proventi e oneri finanziari | 1.538 | (1.330) |
| EBIT | (17.046) | 6.928 |
| Ammortamenti | (1.798) | 1.704 |
| EBITDA | (15.249) | 8.632 |
L'EBITDA Margin è calcolato come nella tabella che segue:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Ricavi da contratto con i clienti (A) | 779 | 21.625 |
| EBITDA (B) | (15.249) | 8.632 |
| EBITDA Margin (B/A) | (1958,4)% | 39,9% |

Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali individuati dal Gruppo:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Capitale immobilizzato netto | 26.893 | 27.088 | |
| Capitale circolante netto | (1.760) | 3.071 | |
| Capitale investito netto | 25.132 | 30.159 | |
| Indebitamento finanziario netto | (50.696) | (60.430) | |
| Indice di indipendenza finanziaria | 72,4% | 76,0% | |
| Margine di struttura | 257,5% | 301,6% | |
| Indice di liquidità | 521,9% | 702,1% | |
| Indice di indebitamento | 18,3% | 16,5% |
La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indipendenza finanziaria:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Patrimonio netto (A) | 75.829 | 90.589 |
| Totale attività (B) | 104.775 | 119.270 |
| Indice di indipendenza finanziaria (A/B) | 72,4% | 76,0% |
La tabella che segue riporta il dettaglio del Margine di struttura:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Patrimonio netto (A) | 75.829 | 90.589 |
| Attivo non corrente (B) | 29.452 | 30.034 |
| Margine di struttura (A/B) | 257,5% | 301,6% |
La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di liquidità:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Attività correnti (A) | 75.323 | 89.236 |
| Passività correnti (B) | 14.432 | 12.710 |
| Indice di liquidità (A/B) | 521,9% | 702,1% |
La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indebitamento:
| Al 30 giugno | Al 31 dicembre |
|---|---|
| 2024 | 2023 |
| 13.913 | 14.915 |
| 75.829 | 90.589 |
| 18,3% | 16,5% |
(*) L'indebitamento finanziario è stato calcolato come somma algebrica delle seguenti voci di bilancio: "Passività finanziarie correnti", "Passività finanziarie non correnti", "Passività per leasing correnti", "Passività per leasing non correnti".
Gli indicatori esposti nelle tabelle sopra riportate evidenziano una situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo solida e liquida.
6. Procedura e rapporti con parti correlate
In applicazione dell'attuale "Procedura per operazioni con Parti Correlate" il Presidio OPC (costituito dal Chief Financial Officer e dal Head of Legal Affairs) ha inviato al Comitato OPC le necessarie comunicazioni relative alle operazioni poste in essere dalla Società che successivamente, sono state registrate nel relativo registro delle Operazioni con Parti Correlate.
Nel corso del primo semestre 2024 sono state effettuate operazioni con entità correlate alle normali condizioni di mercato che hanno prodotto profittabilità in linea con i parametri reddituali aziendali. I rapporti con parti correlate sono esposti negli schemi di bilancio e dettagliatamente descritti nella specifica nota n. 30 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato a cui si rinvia e non sono qualificabili né come atipici né come inusuali.
7. Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001
Philogen S.p.A, al fine di definire con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali si ispira per raggiungere i propri obiettivi istituzionali, ha adottato, a partire dal 2020, un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, che è stato aggiornato nel tempo per recepire l'evoluzione della normativa applicabile ("Modello").
In particolare, nel corso del primo semestre 2024, la Società ha proseguito la sua attività di monitoraggio di eventuali novità legislative nonché di modifiche alla struttura della governance societaria adottata dalla Società a seguito della quotazione, al fine di poterle tempestivamente recepire all'interno del Modello.
Le attuali versioni del Modello Organizzativo ("Parte Generale") e del Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società (http://www.philogen.com/) nella sezione Governance (codice-etico-e-modello-231).
La Società ha posto in essere un processo di revisione del proprio Modello Organizzativo, con il supporto e sotto la supervisione dell'Organismo di Vigilanza, per verificane l'adeguatezza a seguito dei recenti aggiornamenti normativi.
8. Informazioni sul governo societario e assetti proprietari
Philogen S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate, adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.
Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa di settore, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" prevista dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza recante una descrizione generale del sistema di governo adottato da Philogen S.p.A. oltre alle informazioni sugli assetti proprietari, sul modello organizzativo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001, nonché sul grado di adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
In particolare, nella suddetta "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" sono indicati gli eventi più significativi che hanno caratterizzato la gestione societaria nel corso del 2023, tra cui le revisioni ai poteri delegati agli amministratori esecutivi, Dott. Duccio Neri, e Prof. Dario Neri, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, e le valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione sulle "Raccomandazioni del Comitato per il 2024" contenute nella lettera inviata alla Società dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance.
Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo www.philogen.com.
9. Principali rischi e incertezze
Qui di seguito si vanno ad analizzare in maggiore dettaglio le informazioni così come specificatamente richieste dal disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.
La mappatura e la gestione dei rischi aziendali è un'attività svolta costantemente dal Gruppo per inquadrare in termini di probabilità e di impatto tutti gli aspetti che, in qualche maniera, possono ostacolare il raggiungimento di obiettivi aziendali. I rischi aziendali si distinguono tra operativi, se legati ai processi ed alle attività aziendali, e finanziari, se connessi invece all'area finanziaria.
9.1 Rischi operativi
Rischi connessi a fattori esterni
- Rischi connessi ai prodotti in fase di sviluppo clinico
I ricavi futuri del Gruppo dipendono in misura notevole dallo sviluppo continuativo e di successo dei propri prodotti candidati e, in particolare, dei prodotti che sono in Fase III di sperimentazione, quali Nidlegy™ (sottomessa la domanda per l'AIC all'EMA per il melanoma) e Fibromun (arruolati 118 pazienti). Tuttavia, non vi è garanzia che i cosiddetti studi clinici registrativi abbiano esito positivo secondo le autorità, e, pertanto, che i prodotti candidati siano idonei a ricevere l'approvazione per essere commercializzati.

- Rischi connessi ai mutamenti ed alla mancata conformità alla normativa di settore
Nello svolgimento dell'attività di sperimentazione clinica di composti, il Gruppo deve attenersi alla normativa, nazionale e internazionale, vigente in materia, tra cui, in particolare, le linee guida di buona prassi produttiva (Good Manufacturing Practice, "GMP") e le linee guida di buona prassi clinica (Good Clinical Practice, "GCP"). Eventuali mutamenti dell'attuale quadro normativo potrebbero determinare un allungamento dei tempi previsti per la produzione dei composti e/o per la sperimentazione clinica degli stessi e un incremento dei costi, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
9.2 Rischi strategici
- Rischi connessi all'effettuazione della ricerca, degli studi clinici e preclinici e della produzione
La strategia del Gruppo è volta alla commercializzazione di prodotti farmaceutici ancora in fase di sperimentazione, di cui solo due in fase di studio più avanzata. Sussistono rilevanti incertezze connesse al successo della fase sperimentale e all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle Autorità competenti alla commercializzazione dei prodotti farmaceutici. Inoltre, i prodotti, potrebbero non soddisfare le aspettative del mercato in termini di efficacia e sicurezza e, pertanto, nessun ricavo potrebbe essere generato dalla commercializzazione degli stessi. Qualora il Gruppo non fosse in grado di commercializzare i prodotti e di concedere in licenza i propri prodotti candidati, o altri prodotti concorrenti fossero preferiti dal mercato rispetto a quelli del Gruppo, si determineranno effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
- Rischi connessi alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale e alla dipendenza da segreti industriali
Il successo commerciale del Gruppo dipenderà anche dalla sua capacità di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale o industriale, anche potenziali (compresi i processi e l'utilizzo degli stessi prodotti), nell'Unione Europea, negli Stati Uniti d'America, in Giappone e in altri paesi. Ad oggi, la Società è titolare di oltre 40 famiglie di invenzioni di prodotto e/o di processo e/o d'uso, brevettate o in corso di brevettazione in numerosi paesi.
Se gli sforzi del Gruppo nella tutela dei diritti di esclusiva e di proprietà intellettuale non fossero sufficienti, i concorrenti potrebbero sfruttare le tecnologie del Gruppo per creare prodotti in concorrenza, erodere il vantaggio competitivo e impossessarsi di tutta o una parte della quota di mercato. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
- Rischi legati alla dipendenza da figure apicali, personale chiave e personale specializzato
In virtù della natura specializzata delle attività svolte, il Gruppo dipende in modo significativo dal management qualificato e da altro personale scientifico chiave, per il quale affronta un'intensa competizione e che dovrà espandere per poter crescere, quali, in particolare, il Presidente del Comitato Scientifico e CEO, il quale ha maturato una lunga esperienza scientifica di ricerche presso alcuni dei principali centri di ricerca europei, tra i quali il Medical Research Council inglese e l'ETH Zurich.
L'eventuale perdita di personale chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato, potrebbe avere effetti negativi sullo sviluppo e sulla commercializzazione dei prodotti candidati. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
9.3 Rischi finanziari
Per rischi finanziari si intendono i rischi finanziari derivanti dal possesso o dalla negoziazione di strumenti finanziari. Le tabelle di dettaglio dei rischi finanziari sono esposte nella nota n. 28 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:
- Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo.
Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente/controparte.
Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio. Gli strumenti finanziari in portafoglio sono riconducibili ad emittenti di primario standing.
- Rischio di liquidità
È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà a adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.
Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.
- Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
- Rischio di cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.
Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).
Per maggiori dettagli sui rischi finanziari si rimanda alla nota n. 28 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
- Rischi connessi all'andamento del fair value del portafoglio titoli
Il Gruppo è soggetto al rischio di variazione del fair value degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, il cui valore al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 52.345 migliaia. Il verificarsi di tale rischio potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per maggiori dettagli sui rischi finanziari si rimanda alla nota n. 28 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
9.4 Rischi connessi ai sistemi informatici
I sistemi informatici sono esposti al rischio di guasti e/o malfunzionamenti della rete informatica, violazioni della sicurezza dei dati, al rischio di virus, accessi non autorizzati nonché ad eventi naturali che potrebbero determinare una perdita di dati o la diffusione/comunicazione di informazioni riservate e/o proprietarie con potenziali effetti negativi sulle attività e sulle prospettive di crescita e di sviluppo del Gruppo.
Philogen, anche alla luce del tentativo di attacco hacker subito nel mese di gennaio 2024 (si veda paragrafo 4.1 della relazione intermedia sulla gestione), sta ponendo in essere un processo di revisione e potenziamento della propria infrastruttura IT al fine di garantire la sicurezza dei dati e delle informazioni sensibili e della proprietà intellettuale. In particolare, Philogen ha implementato dei sistemi di monitoraggio della propria rete informatica volti ad individuare tempestivamente tentativi di intrusione, di attacco o di misuse, assicurando, in questo modo, la protezione in tempo reale della rete stessa.
Il sistema di difesa informatica del Gruppo prevede l'aggiornamento e l'inserimento di specifici presidi organizzativi (si veda sistemi SIEM e SOC) - nel rispetto di normative e degli standard di riferimento che implicano l'adozione di specifici requisiti e tempistiche in ambito di comunicazione di incidenti e/o di data breach -, nonché la formazione continua degli operatori, dei dipendenti del gruppo e degli strumenti operativi.
9.5 Gestione del rischio Paese
Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale.
10. Informativa sull'ambiente e sicurezza sul lavoro
Le sedi in cui la Società opera e la sua attività produttiva sono sottoposti a stringenti normative ambientali e di sicurezza sul lavoro.
La Società adotta procedure di sicurezza per la gestione delle attività lavorative ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e del D. Lgs. 206/2001 in materia di manipolazione dei microrganismi geneticamente modificati (MOGM). Il personale segue training specifici in materia e opera secondo procedure atte a minimizzare i rischi di contaminazione, non solo biologica. Lo smaltimento dei rifiuti speciali avviene in conformità alle norme vigenti (D. Lgs.152/06), secondo procedure dedicate, con il supporto di un'azienda specializzata e autorizzata.
In base agli obblighi dell'art 37 del D. Lgs. 81/2008 e alle modalità definite dall'accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, sono attivati corsi periodici di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza per tutti i dipendenti suddivisi in corsi di formazione generale e specifica, corsi che i dipendenti seguono secondo un programma specificato dalla normativa di settore applicabile
La Società, nello svolgimento della propria attività, impiega agenti chimici e biologici per i quali sono effettuate le specifiche valutazioni di rischio ai sensi del D. Lgs. 81/2008. Il personale utilizza inoltre attrezzature e dispositivi di protezione individuali (DPI) in linea con le normative.
La Società ritiene di esercitare la propria attività nel rispetto delle normative ambientali e delle autorizzazioni richieste dalle leggi applicabili e si impegna costantemente a operare in modo responsabile per l'ambiente.
Il personale del Gruppo viene costantemente aggiornato e formato con riferimento alla normativa applicabile di settore. In particolare, nel primo semestre 2024 sono stati realizzati nuovamente dei corsi di formazione volti all'aggiornamento e all'incremento del numero dei dipendenti addetti al Primo soccorso, in funzione dell'aumento dell'organico. Tale corso è stato arricchito di un modulo facoltativo inerente ad uno specifico training sull'utilizzo del defibrillatore, un dispositivo salvavita sempre più raccomandato nelle Aziende.
Nel secondo semestre 2024 verrà ulteriormente implementato l'organico degli addetti di Primo soccorso ed uso del defibrillatore per il sito di Montarioso. Inoltre, sono stati realizzati corsi di formazione per addetti alla gestione delle emergenze antincendio per implementare assicurare una copertura totale sia presso il sito di Rosia che quello di Montarioso. Durante il primo semestre 2024 è stato svolto il corso di ASPP (Modulo A e Modulo B) per una nuova figura aziendale e corsi di formazione ed aggiornamento per Dirigenti e Preposti. Sempre nel secondo semestre 2024 è prevista una serie di corsi di formazione che riguarderà i lavori in quota, spazi confinati, lavorazioni su impianti elettrici (PES-PAV-PEI) e caldaista di 3° grado.
Si evidenzia, infine, che non sono mai state erogate sanzioni o pene definitive a carico dell'impresa per reati o danni ambientali.
11. Responsabilità verso l'ambiente e cambiamenti climatici
L'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) segnala l'importanza per la Società di considerare i principali rischi e impatti climatici in fase di redazione e dei bilanci.
A questo proposito, l'ESMA osserva che gli investitori sono sempre più interessati alle informazioni riguardanti gli impatti che le questioni legate al clima possono avere sulle società, soprattutto alla luce degli impegni a livello internazionale ed europeo come l'Accordo di Parigi del 2015 e la Legge europea sul clima (Regolamento CEE/UE 30 giugno 2021, n. 1119).
Alla luce degli impegni a livello internazionale ed europeo, come l'Accordo di Parigi del 2015 e la Legge europea sul clima nonché dei numerosi interventi del regulator degli ultimi anni, la Società riconosce l'importanza della lotta al cambiamento climatico e si impegna a contribuire positivamente alla salvaguardia dell'ambiente attraverso lo sviluppo di strategie e iniziative volte a favorire la minimizzazione degli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività aziendali.
In tale contesto, gli stabilimenti produttivi del Gruppo operano in conformità alle vigenti normative ambientali e alle autorizzazioni a cui sono sottoposti, in particolare:
- il sito di Montarioso (Siena), è in possesso dell'autorizzazione allo scarico AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) rilasciata dal Comune di Monteriggioni (Siena) la cui scadenza è prevista per l'anno 2032;
- il sito di Rosia (Siena) è in possesso dell'autorizzazione allo scarico AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) rilasciata dal Comune di Sovicille (Siena) la cui scadenza è prevista per l'anno 2030;
- con riferimento ai laboratori presenti in Svizzera, Philochem assicura la compliance alla "Direttiva CFSL", che disciplina come progettare, costruire, gestire, mantenere efficienti ed in sicurezza i laboratori che utilizzano prodotti chimici o sostanze infiammabili e nocive. La società assicura un'applicazione uniforme, adeguata e tecnicamente aggiornata delle disposizioni di legge pertinenti, tra cui la "Legge federale sulla protezione dell'ambiente".
Tali normative, applicate all'interno dei due siti (Montarioso e Rosia) regolano, tra l'altro, il rilascio di emissioni nell'aria e lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti pericolosi.
Il Gruppo si impegna nella protezione e nella salvaguardia dell'ambiente attraverso un miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica dei consumi e promuovendo l'utilizzo di fonti rinnovabili. Il primo passo verso la riduzione del consumo di energia proveniente da fonti non rinnovabili è sicuramente la riduzione dei consumi di elettricità.
Tra le azioni di miglioramento, in un'ottica di efficienza energetica e di monitoraggio delle emissioni, è stato installato un impianto fotovoltaico presso la sede di Rosia (Siena). A tale scopo è stata stipulata una convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento delle tariffe incentivanti all'energia elettrica prodotta da conversione fotovoltaica della fonte solare, incentivata ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. 387/03, del D.M. del 5 maggio 2011.
L'energia elettrica consumata è in parte acquistata da fornitori esterni e proveniente da fonti non rinnovabili ed in parte è autoprodotta dal Gruppo. Attualmente, il Gruppo Philogen ha integrato nel suo parco energetico un impianto fotovoltaico con una capacità iniziale di 70 kW, al quale si è aggiunto un nuovo impianto da 40 kW.
Proseguendo con l'impegno di adottare pratiche sostenibili, nel 2024 è prevista un'ulteriore espansione con l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle pensiline dei parcheggi esterni e sul tetto del nuovo edificio ad uso uffici/centro direzionale presso il sito di Rosia. Questo ampliamento porterà la capacità complessiva degli impianti fotovoltaici del Gruppo a quasi 440 kW, incrementando ulteriormente i livelli di autoconsumo energetico. Grazie a queste iniziative, pertanto, il Gruppo Philogen può già contare su una fonte di energia alternativa completamente rinnovabile che coprirà un'ulteriore quota parte dei consumi nei prossimi anni.
A testimonianza di tale impegno, tra gli interventi mirati al miglioramento dell'efficienza energetica dei processi, il Gruppo ha puntato sulla sostituzione, in numerose strutture, di macchinari vecchi e obsoleti con apparecchiature più moderne, contribuendo alla riduzione dei consumi energetici complessivi. Negli ultimi anni, Philogen ha investito in tecnologie avanzate e pratiche innovative per ottimizzare il consumo di energia all'interno delle sue tre strutture.
Con riferimento alle risorse idriche, la produzione di soluzioni iniettabili rende necessario l'utilizzo di macchinari per il trattamento delle acque prelevate da acquedotto al fine di renderle adatte all'applicazione medica. Durante la fase di messa

a punto dello stabilimento di Rosia, il Gruppo ha installato solo impianti di trattamento di ultima generazione, che garantiscono un consumo energetico molto ridotto rispetto ad impianti più datati.
Per una realtà come quella del Gruppo, coinvolta nel settore della ricerca biofarmaceutica e della produzione di farmaci sperimentali, è inoltre di fondamentale importanza l'attenzione e la corretta gestione dei rifiuti prodotti. Philogen produce sia rifiuti urbani ordinari che vengono smaltiti tramite raccolta differenziata, sia rifiuti speciali che vengono ritirati da parte di ditte specializzate. Per i primi, il sistema di raccolta differenziata nel sito di Montarioso, operato da un'azienda specializzata, garantisce il corretto smaltimento di tutti i rifiuti urbani. Anche nello stabilimento di Rosia è stato ultimato il sistema di smaltimento differenziato dei rifiuti ordinari. I rifiuti speciali generati dai laboratori vengono stoccati all'interno di un apposito magazzino, raccolti in contenitori omologati per i rifiuti sanitari e vengono smaltiti da una ditta specializzata secondo le modalità previste dalla legge.
Philogen si affida ad un'azienda certificata ai sensi della norma ISO 14001 per le attività di "Raccolta e trasporto rifiuti speciali, Intermediazione, Smaltimento e Bonifica amianto, Consulenza ambientale" e presente fra le organizzazioni registrate ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009. I rifiuti liquidi generati dal processo produttivo, invece, vengono convogliati da un sistema di raccolta dei reflui e quindi ritirati in apposito tank di raccolta. Successivamente vengono smaltiti anch'essi da una ditta specializzata secondo la normativa vigente.
12. Informativa sul personale
Al 30 giugno 2024 l'organico del Gruppo conta 174 dipendenti, di cui 136 assunti da Philogen S.p.A., presso gli stabilimenti di Siena (Rosia e Montarioso) e 38 da Philochem AG, presso il sito di Zurigo, segnando complessivamente un incremento di circa il 6% rispetto al 31 dicembre 2023.
L'incremento, rappresentato nella tabella sottostante, è dato da: (i) Philochem: 4 assunzioni e 3 cessazioni (ii) Philogen: 18 assunzioni e 12 cessazioni.
| Numero dipendenti puntuali di Gruppo | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | 2024 vs 2023 | % | |
| Dipendenti | 174 | 165 | 9 | 5,45% |
Il Gruppo si impegna a perseguire una politica del personale mirata a selezionare professionisti nell'ambito della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi, favorendo la formazione e gli scambi di know-how a livello internazionale.
Il personale del Gruppo è altamente qualificato e specializzato, aspetto che contribuisce a valorizzare la competitività dell'azienda.
Informativa sui nuovi assunti:
| Qualifica | Philochem AG | Philogen S.p.a. | Gruppo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |||
| Dottore di ricerca | 1 | - | 1 | - | 4 | 4 | 1 | 4 | 5 | ||
| Laurea | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 9 | 5 | 7 | 12 | ||
| Diploma | - | - | - | 3 | 2 | 5 | 3 | 2 | 5 | ||
| Nessun titolo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale complessivo | 2 | 2 | 4 | 7 | 11 | 18 | 9 | 13 | 22 |
Al fine di mantenere costantemente aggiornato il personale relativamente a tematiche specifiche e normative di settore, nel corso del primo semestre 2024 sono stati realizzati vari corsi di formazione e aggiornamento. Di seguito indichiamo i corsi di maggiore rilevanza:
- Corso di livello avanzato di Business English, con lezioni individuali della durata di 10 ore, dedicato al personale dirigente.
- Percorso formativo "Mini Master ESG: combinazioni per la sostenibilità" della durata di 82 ore, destinato al personale coinvolto nella redazione del Bilancio di sostenibilità, con l'obbiettivo di sviluppare le competenze necessarie per rendicontare i dati della sostenibilità ai sensi della nuova direttiva CSRD "Corporate Sustainability Reporting Directive".

- Corso di formazione della durata di 48 ore, funzionale alla acquisizione del ruolo di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) da parte di un dipendente, in base a quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 7/7/2016.
- Piano formativo destinato all'aggiornamento del personale del Reparto di Farmacovigilanza, dal titolo "Pharmacovigilance System: Audit & Inspection Readiness", della durata di 8 ore.
- Aggiornamento su "La Buona Pratica di Laboratorio", organizzato da Quality Management Associates, destinato al personale del Laboratorio GLP, del reparto di Assicurazione Qualità GLP e del reparto IT della durata di 1 giorno.
Il Gruppo è inoltre da sempre attento ai temi della parità di genere e dell'inclusione. Circa il 55% dei dipendenti è di sesso femminile, nonché proveniente da oltre 15 nazioni diverse. Il top management risulta essere equilibrato dal punto di vista del genere, circostanza che caratterizza il Gruppo sin dal periodo precedente l'ammissione a quotazione: CFO dal 2007; Responsabile HR dal 2008, Company Legal Counsel dal 2016. In aggiunta, dal 2022 si è unita al Gruppo una nuova Deputy Chief Medical Officer e dal 2023 una Qualified Person per il sito di Montarioso autorizzata da AIFA nel mese di agosto del 2023. Philogen inoltre vanta dal 2016 una rappresentanza femminile nel Consiglio di Amministrazione, a seguito della nomina della dott.ssa Nathalie Dompé e post IPO con l'inserimento dell'Avv. Marta Bavasso e della Dott.ssa Maria Giovanna Calloni. Anche i ruoli apicali all'interno della funzione di Ricerca sono stati ricoperti da donne oggi e in passato. La Prof.ssa Cornelia Halin è membro del Comitato scientifico consultivo, l'area di ricerca sugli anticorpi è guidata da molti anni da una scienziata. Infine, in aderenza alla legge italiana, Philogen impiega sei persone appartenenti a categorie protette.
Il Gruppo non intravede rischi specifici relativi al tema "diversità e inclusione", ma identifica in una corretta e attenta gestione di tale aspetto, attraverso l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, un'opportunità di creare un ambiente di lavoro che favorisca la creatività e il confronto.
Alla luce di quanto appena descritto nella presente sezione, la Società, alla data della presente Relazione, non ravvisa la necessità di adottare specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione del personale dipendente, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.
13. Evoluzione prevedibile della gestione
Lo status dei vari programmi industriali può essere riassunto come segue:
• Nidlegy™ - prodotto biofarmaceutico studiato per il trattamento dei tumori alla pelle
Facendo seguito alla sottomissione della documentazione relativa alla Marketing Authorization Application all'European Medicines Agency (EMA), il primo round di domande dell'autorità è previsto per ottobre 2024. Il processo di revisione del dossier dovrebbe terminare per la metà del 2025.
L'arruolamento dei pazienti nello studio di Fase III Americano nel melanoma di stadio IIIB/C prosegue in linea con le previsioni aziendali. Ad oggi sono stati aperti 33 centri.
Sono in corso due studi di Fase II nel "High-Risk Locally Advanced" Carcinoma Baso cellulare (BCC) e in altri tumori alla pelle non-melanoma. Il Gruppo ha accelerato le attività nel BCC, sulla base dell'alto tasso di remissioni complete (CR cliniche e/o patologiche) e durature osservate nei pazienti trattati con Nidlegy™. Alla data di questa Relazione, sono stati arruolati 85 pazienti nello studio Duncan in corso in Svizzera, Polonia e Germania. Sono in corso le discussioni per ultimare un piano di sviluppo industriale per portare il farmaco a registrazione. I due trials clinici permettono inoltre di investigare Nidlegy™ anche in altri tumori alla pelle non-melanoma (e.s., carcinoma delle cellule squamose, Merkel Cell Carcinoma).
• Fibromun - prodotto biofarmaceutico, proprietario Philogen, studiato per il trattamento del sarcoma dei tessuti molli (STS) e del Glioblastoma
Nello studio di Fase III Europeo nel STS di prima linea, in combinazione con la doxorubicina, sono stati arruolati tutti i 118 pazienti previsti dal protocollo. Lo studio è stato condotto in Germania, Italia, Spagna, Polonia e in Francia. I pazienti sono randomizzati 1:1. Il 50% dei pazienti viene trattato con la doxorubicina (braccio di controllo) e l'altro 50% dei pazienti viene trattato con la doxorubcina in combinazione con Fibromun (braccio sperimentale). Lo studio, il cui endpoint primario è la Progression Free Survival (PFS), è stato disegnato per osservare un miglioramento di almeno 80% del braccio
sperimentale contro il braccio di controllo. Sulla base dei dati storici, si prevede che la median PFS della doxorubicina da sola si aggiri intorno ai 4.6 mesi.
Lo studio di Fase IIb Americano nel leiomiosarcoma di prima linea, in combinazione con la doxorubicina, è in corso presso 7 centri clinici negli Stati Uniti. Si ricorda che il leiomiosarcoma è il sottotipo di STS più comune.
Prosegue la fase randomizzata dello studio di Fase II Europeo nel STS di terza linea, in combinazione con la dacarbazina. Il trial ha arruolato 83 pazienti dei 92 previsti da protocollo.
Per quanto riguarda lo Studio di Fase I/II nel Glioblastoma di seconda linea in combinazione con la lomustina, la Fase I è completata con 15 pazienti divisi in 3 coorti e la Fase II è in corso. Alla data di questa Relazione, sono stati arruolati 98 dei 158 pazienti previsti dalla Fase II dello studio. Lo studio è attualmente in corso in Svizzera, Italia e Germania. Philogen sta lavorano con lo scopo di aprire ulteriori centri nei principali paesi europei.
Lo studio di Fase I/II/IIb nel Glioblastoma di prima linea, in combinazione con radioterapia e temozolomide, prosegue presso l'Ospedale Universitario di Zurigo. Attualmente è in corso la coorte 5 delle 5 previste nella Fase I del trial.
• OncoFAP - piccola molecola organica con alta affinità per il Fibroblast Activation Protein (FAP). Il FAP è altamente espresso in oltre 90% dei tumori epiteliali. La Società sta ad oggi sviluppando diversi derivati farmaceutici basati sul ligando OncoFAP
Il derivato 68Ga-OncoFAP (derivato radio-diagnostico) ha completato il trial clinico di Fase I in pazienti con tumori solidi. Blue Earth Diagnostic (Bracco) sta pianificando lo studio di Fase II.
È previsto l'inizio dello studio clinico company-sponsored del derivato 177Lu-OncoFAP-23 (derivato radio-terapeutico) nel 2024. La sottomissione dello studio è stato sottomessa il 25 maggio 2024.
Dati sperimentali ottenuti in diversi modelli preclinici con OncoFAP-GlyPro-MMAE (derivato non radioattivo di OncoFAP coniugato a farmaci citotossici) hanno mostrato un'ottima capacità di bloccare la crescita di diversi tipi di tumore. Ad oggi il farmaco è oggetto di una sperimentazione clinica in cani affetti da neoplasia spontanea presso Università degli Studi di Milano. È inoltre pianificata l'inizio della produzione GMP di OncoFAP-GlyPro-MMAE, propedeutica per cominciare la sperimentazione clinica in pazienti umani.
• Prodotti in partnerships
Proseguono le partnerships su (i) Dekavil (Pfizer) e (ii) sulle piccole molecole organiche (Janssen e Bracco) e (iii) Nidlegy™ (Sun Pharma e MSD).
• Nuovo impianto GMP Rosia (Siena)
Philogen detiene due impianti di produzione GMP a Rosia (Siena) e Montarioso (Siena). Il sito di Rosia è finalizzato per produzione di farmaci commerciali e sperimentali. Il sito di Montarioso (Siena) continuerà ad essere dedicato alla produzione dei farmaci sperimentali, sia del Gruppo che conto terzi.
Il sito produttivo di Rosia ha attualmente ottenuto le seguenti autorizzazioni da parte di AIFA:
- o Autorizzazione GMP MED 09.11.2023 N°aM- 149/2023):
-
- Autorizzazione alla Produzione per prodotti commerciali (Riempimento in asepsi);
-
- Autorizzazione alla Produzione per prodotti clinici (Riempimento in asepsi)
-
- o Autorizzazione GMP API 12.06.2024 N°API- 133/H20204)
-
- Autorizzazione alla Produzione di sostanze attive per uso commerciale;
-
- Sito produttivo di Montarioso

-
- Rinnovo della autorizzazione per la Produzione di sostanze attive per uso sperimentale (GMP API 28.08.2023 N°aAPI- 100/2023);
-
- Rinnovo autorizzazione per la produzione di Medicinali Sperimentali (GMP MED) n aM 29/2024 del 13/02/2024 (GMP CERTIFICATE No:IT/38/H/2024).


Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

Prospetto del conto economico consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2024 | Di cui con parti |
2023 | Di cui con parti |
||||
| correlate | correlate | |||||||
| Ricavi da contratti con i clienti | 5 | 779 | 21.625 | |||||
| Altri proventi | 5 | 931 | 898 | |||||
| Totale ricavi e proventi | 1.710 | - | 22.522 | - | ||||
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 6 | (1.601) | (1.629) | |||||
| Costi per servizi | 6 | (7.427) | (843) | (5.950) | (743) | |||
| Costi per godimento di beni di terzi | 6 | (175) | (102) | |||||
| Costi per il personale | 6 | (7.466) | (206) | (5.986) | (300) | |||
| Ammortamenti | 6 | (1.798) | (433) | (1.704) | (384) | |||
| Altri costi operativi | 6 | (289) | (225) | |||||
| Totale costi operativi | (18.756) | (1.482) | (15.595) | (1.427) | ||||
| Risultato operativo | (17.046) | (1.482) | 6.928 | (1.427) | ||||
| Proventi finanziari | 7 | 3.571 | 3.119 | |||||
| Oneri finanziari | 7 | (2.033) | (238) | (1.790) | (172) | |||
| Totale proventi e oneri finanziari | 1.538 | (238) | 1.330 | (172) | ||||
| Risultato prima delle imposte | (15.509) | (1.720) | 8.257 | (1.599) | ||||
| Imposte | 8 | (8) | (585) | |||||
| Utile (Perdita) del periodo | (15.516) | (1.720) | 7.672 | (1.599) | ||||
| Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della controllante |
(15.516) | 7.672 | ||||||
| Utile (Perdita) per azione (in Euro) | 9 | (0,39) | 0,19 | |||||
| Utile (Perdita) diluito per azione (in Euro) | 9 | (0,39) | 0,19 |
Prospetto del conto economico complessivo consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| Note | 2024 | 2023 | |
| Utile (Perdita) del periodo (A) | (15.516) | 7.672 | |
| Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo |
|||
| Differenze di conversione di bilanci esteri | 20 | (217) | 49 |
| Utile (perdita) da cash flow hedge Effetto fiscale |
20 20 |
(58) 16 |
552 (154) |
| Totale altri utili(perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (B) |
(259) | 447 | |
| Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo |
|||
| Utile (perdita) da valutazione attività finanziarie valutate al fair value | 20 | (39) | (192) |
| Utile (perdita) da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti | 20 | 39 | 36 |
| Effetto fiscale | 20 | (1) | 36 |
| Totale altri utili(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (C) |
(1) | (121) | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo (B+C) | (260) | 326 | |
| Utile (Perdita) complessivo al netto delle imposte (A+B+C) | (15.776) | 7.998 | |
| Utile (Perdita) complessivo attribuibile agli azionisti della controllante | (15.776) | 7.998 |
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| Dati in migliaia di Euro | Note | 30 giugno 2024 |
Di cui con parti correlate |
31 dicembre 2023 |
Di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 10 | 16.067 | 15.912 | ||
| Attività immateriali | 11 | 1.216 | 1.245 | ||
| Attività per diritto d'uso | 12 | 9.392 | 9.222 | 9.964 | 9.857 |
| Altre attività non correnti | 16 | 2.768 | 2.790 | ||
| Attività per imposte differite | 8 | 8 | 123 | ||
| Attività non correnti | 29.453 | 9.222 | 30.034 | 9.857 | |
| Rimanenze | 13 | 2.937 | 2.248 | ||
| Attività derivanti da contratto | 14 | 417 | 1.350 | ||
| Crediti commerciali | 15 | 656 | 1.281 | 4 | |
| Crediti tributari | 16 | 5.366 | 8.176 | ||
| Altre attività finanziarie correnti | 17 | 52.345 | 59.709 | ||
| Altre attività correnti | 18 | 1.336 | 837 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 12.264 | 15.635 | ||
| Attività correnti | 75.323 | - | 89.236 | 4 | |
| Totale attività | 104.775 | 9.222 | 119.270 | 9.861 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale | 5.731 | 5.731 | |||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 93.594 | 99.756 | |||
| Altre riserve | (7.981) | (8.737) | |||
| Utile (perdita) del periodo | (15.516) | (6.161) | |||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante | 20 | 75.829 | - | 90.589 | - |
| Totale patrimonio netto | 20 | 75.829 | - | 90.589 | - |
| PASSIVITA' | |||||
| Benefici ai dipendenti | 21 | 1.122 | 56 | 1.202 | 70 |
| Passività per leasing non correnti | 12 | 10.455 | 10.368 | 11.100 | 10.946 |
| Passività finanziarie non correnti | 22 | 1.500 | 1.926 | ||
| Passività per imposte differite | 24 | 130 | 1.507 | ||
| Altre passività non correnti | 8 | 1.307 | 236 | ||
| Passività non correnti | 14.515 | 10.424 | 15.971 | 11.016 | |
| Passività finanziarie correnti | 22 | 951 | 889 | ||
| Passività per leasing correnti | 12 | 1.006 | 873 | 1.000 | 860 |
| Debiti commerciali | 23 | 8.923 | 7.799 | 76 | |
| Passività derivanti da contratto | 14 | 667 | 466 | ||
| Debiti tributari | 16 | 148 | 239 | ||
| Altre passività correnti | 24 | 2.736 | 219 | 2.317 | 226 |
| Passività correnti | 14.432 | 1.092 | 12.710 | 1.161 | |
| Totale passività | 28.947 | 11.516 | 28.681 | 12.177 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 104.775 | 11.516 | 119.270 | 12.177 |
Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato
| Altre riserve | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati migliaia di Euro | Capitale | Riserva da soprapprezzo delle azioni |
Riserve utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026 |
Riserva negativa azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva FTA |
Riserva avanzo di fusione |
Riserva IAS 19 |
Riserva da valutazion e attività finanziarie valutate al fair value |
Riserva pagamenti basati su azioni |
Riserva da differenze traduzione |
Riserva da cash flow hedge |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Totale altre riserve |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto consolidato |
| Saldi iniziali al 1° gennaio 2023 Destinazione risultato esercizio anno |
5.731 | 106.097 (6.341) |
(124) | (2.461) | 892 (1.265) | 449 | (14) | (87) | 125 | 1.261 | (186) | (7.121) 965 |
(8.531) 965 |
(5.376) 5.376 |
97.921 - |
|
| precedente Acquisto azioni proprie |
(1.196) | (1.196) | (1.196) | |||||||||||||
| Piano di Stock Grant | 122 | 122 | 122 | |||||||||||||
| Risultato dell'esercizio | - | 7.672 | 7.672 | |||||||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale |
26 | (147) | 49 | 398 | 326 | 326 | ||||||||||
| Saldi finali al 30 giugno 2023 | 5.731 | 99.755 | (124) | (3.658) | 892 (1.265) | 449 | 12 | (234) | 246 | 1.310 | 212 | (6.156) | (8.315) | 7.672 | 104.844 | |
| Saldi iniziali al 1° gennaio 2024 | 5.731 | 99.756 | (124) | (4.840) | 892 | (1.265) | 449 | (17) | (2) | 519 | 1.663 | 145 | (6.156) | (8.737) | (6.161) | 90.589 |
| Destinazione risultato esercizio anno precedente |
(6.161) | - | 6.161 | - | ||||||||||||
| Piano di Stock Grant | 1.016 | 1.016 | 1.016 | |||||||||||||
| Risultato dell'esercizio | - | (15.516) | (15.516) | |||||||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale |
28 | (29) | (217) | (41) | (260) | (260) | ||||||||||
| Saldi finali al 30 giugno 2024 | 5.731 | 93.595 | (124) | (4,840) | 892 | (1.265) | 449 | 11 | (31) | 1.534 | 1.446 | 103 | (6.156) | (7.981) | (15.516) | 75.829 |
Rendiconto finanziario consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Di cui con | Di cui con | ||||
| Note | 2024 | parti correlate |
2023 | parti correlate |
|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||||
| Risultato del periodo | (15.516) | (1.720) | 7.672 | (2.707) | |
| Rettifiche per: | |||||
| Ammortamenti delle attività materiali e immateriali | 6 | 1.798 | (433) | 1.704 | (798) |
| Oneri/(proventi) finanziari netti | 7 | (1.538) | (433) | (1.330) | (344) |
| Accantonamenti per fondi e benefici ai dipendenti | 21 | 122 | 113 | ||
| Accantonamenti per piani di incentivazione di gruppo | 20 | 1.016 | 122 | ||
| Imposte sul reddito | 7 | 8 | 585 | ||
| Altre rettifiche non monetarie | (115) | (431) | |||
| Variazioni di: | |||||
| Rimanenze | 13 | (693) | (610) | ||
| Attività derivanti da contratto | 14 | 933 | 1.514 | ||
| Crediti commerciali | 15 | 572 | 4 | 9 | (642) |
| Passività derivanti da contratto | 14 | 202 | 372 | ||
| Debiti commerciali | 23 | 1.159 | (76) | 1.612 | (3) |
| Altre attività e passività (*) | 16, 18, 24 | 2.555 | (7) | (747) | 124 |
| Utilizzi fondi e benefici ai dipendenti | 21 | (180) | (22) | ||
| Interessi pagati | 7 | (356) | (259) | ||
| Imposte sul reddito pagate | 8 | - | - | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa (A) | (10.036) | (2.663) | 10.305 | (4.369) | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||||
| Interessi incassati | 7 | 962 | 733 | ||
| Incassi dalla vendita di attività finanziarie | 17 | 19.591 | 5.162 | ||
| Acquisto di immobili, impianti e macchinari | 10 | (1.423) | (1.518) | ||
| Acquisto di attività immateriali | 11 | (78) | (160) | ||
| Acquisto di altre attività finanziarie | 17 | (11.459) | (302) | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di investimento | |||||
| (B) | 7.592 | - | 3.935 | - | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||||
| Incassi derivanti dall'emissione di azioni | 20 | - | - | ||
| Incassi derivanti dall'accensione di passività finanziarie | 22 | - | - | ||
| Rimborsi di passività finanziarie | 22 | (411) | (409) | ||
| Pagamento di passività per leasing | 12 | (491) | (435) | (480) | (410) |
| Acquisto azioni proprie | 20 | - | (1.196) | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento | (902) | (435) | (2.085) | (410) | |
| (C) | |||||
| Flusso di cassa complessivo (A + B + C + D) | (3.345) | (3.099) | 12.155 | (4.778) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 19 | 15.635 | 24.436 | ||
| Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti del periodo | (3.345) | 12.155 | |||
| Effetto di traduzione sulle disponibilità liquide | (25) | 1 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 19 | 12.264 | 36.592 | ||
(*) Comprende: altre attività non correnti, altre attività correnti, altre passività non correnti, altre passività correnti, debiti e crediti tributari.
Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato
Criteri di predisposizione
1. Premessa
Philogen S.p.A. (nel seguito la "Società"), il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Più in particolare sono state emesse azioni n. 4.061.111 corrispondenti al 10% circa del capitale sociale della Società alla data di avvio delle negoziazioni ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.
2. Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato
Philogen S.p.A. ha sede in Italia. L'indirizzo della sede legale della Società è Piazza La Lizza, 7 Siena. Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.
Ai sensi del comma 5 dell'art. 2497-bis del Codice Civile si rende noto che la Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di altra società.
3. Criteri di redazione
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i Principi Contabili Internazionali oggetto di interpretazione (International Financial Reporting Standards – IFRS) e le interpretazioni dell'International Financial reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato relativo al primo semestre 2024 è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi) e non include tutte le informazioni richieste nel bilancio consolidato annuale e di conseguenza dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pubblicato sul sito istituzionale (http://www.philogen.com/) sezione Financial Statements. I processi di stima e le assunzioni sono stati mantenuti in continuità con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio annuale. A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2023 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2023.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 25 settembre 2024.
I dettagli riguardanti i principali principi contabili adottati dal Gruppo sono specificati nella nota n. 31.
Moneta funzionale e di presentazione
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono stati arrotondati alle migliaia. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.
Uso di stime e valutazioni
Nell'ambito della redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato la Direzione Aziendale ha dovuto formulare stime e valutazioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.
Di seguito sono riepilogate le voci di Bilancio consolidato semestrale abbreviato che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
i) Valutazioni
Le decisioni prese dalla Direzione Aziendale che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono fornite nelle note seguenti:
- Nota n. 5 e 32 - contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti: analisi dei contratti con i clienti, con particolare riferimento alla rilevazione in un determinato momento o nel corso del tempo dei ricavi da licenza e attività di ricerca e sviluppo su committenza di terzi ed all'identificazione delle singole performance obbligation.
(ii) Ipotesi di incertezze nelle stime
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 le informazioni su ipotesi e incertezze nelle stime aventi un significativo rischio di causare variazioni rilevanti al valore contabile delle attività e delle passività nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato del periodo successivo, sono fornite nelle note seguenti:
- Note n. 5 e 32 contabilizzazione dei ricavi: ipotesi nella determinazione del costo complessivo della performance obbligation in relazione ai contratti con i clienti contabilizzati nel corso del tempo;
- Nota n. 32 valutazione degli strumenti finanziari: principali assunzioni alla base del calcolo del fair value;
- Nota n. 32 definizione del tasso di sconto: principali assunzioni sul calcolo del tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate - IBR), ove non presente il tasso di interesse implicito.
- Note n. 8 e 32 rilevazione delle attività per imposte differite: disponibilità di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee deducibili e le perdite per imposte portate a nuovo.
- Nota 25 Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni: stima, attraverso il Metodo Monte Carlo, della componente di performance aziendale legata al raggiungimento del gate e del target del titolo della Società.
4. Informativa di settore
Ai fini dell'IFRS 8, la Direzione ha individuato un unico settore operativo "Biotecnologie", all'interno del quale confluiscono tutte le attività svolte dal Gruppo.
Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.
Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto e servizio, per area geografica e le informazioni in merito al grado di dipendenza della Società dai propri principali clienti sono riportati nella nota n. 5.
Il Chief Operating Decision Maker (CODM) è identificato nel Presidente Esecutivo.
Conto economico
5. Ricavi e proventi
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Ricavi da contratti con i clienti | 779 | 21.625 |
| Altri proventi | 931 | 898 |
| Totale ricavi e proventi | 1.710 | 22.522 |
Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti si riferiscono principalmente ai corrispettivi per upfront payment, milestones e/o maintenance fees, servizi di ricerca e sviluppo nonché ricavi da produzione conto terzi che il Gruppo svolge in base ai contratti in essere.
Il Gruppo ad oggi non ha un flusso di ricavi costanti in quanto al momento non ha prodotti sul mercato che generano fatturato. I ricavi sono correlati e derivanti da milestones riconducibili ai contratti di partnership, stati di avanzamento dei progetti di Ricerca e Sviluppo, produzione per conto di terzi e proventi sotto forma di contributi in conto esercizio derivanti da progetti agevolati.
Nel periodo chiuso al 30 giugno 2024, i ricavi da contratti con i clienti ammontano a Euro 779 migliaia ed accolgono lo stato di avanzamento di alcuni contratti con clienti e fattorizzano una prima tranche di vendite a SUN per supportare piani di pre-commercializzazione. La variazione negativa rispetto al semestre 2023 è da ricondurre principalmente alla registrazione nello scorso semestre di una milestone legata ad un nuovo accordo di commercializzazione, licenza e fornitura che si è aggiunta ai ricavi generati dai contratti di partnership e di produzione GMP conto terzi siglati negli anni precedenti.
Il Gruppo inoltre è attivamente impegnato in un percorso strategico di valorizzazione e crescita di uno dei propri prodotti la cui sperimentazione è in fase avanzata.
Di seguito si forniscono ulteriori dettagli dei ricavi da contratti con i clienti.
Dettaglio per tipologia di corrispettivo
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Ricavi da up-front, da milestones | - | 20.052 |
| Ricavi da servizi di Ricerca e Sviluppo | 779 | 1.573 |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 779 | 21.625 |
Dettaglio per modalità di riconoscimento
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Ricavi rilevati at a point in time | 292 | 20.082 |
| Ricavi rilevati over time | 487 | 1.543 |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 779 | 21.625 |
Dettaglio per area geografica
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| USA | 47 | 52 |
| Unione Europea | 289 | 20.243 |
| Extra UE (Svizzera) | 443 | 1.330 |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 779 | 21.625 |
Dettaglio per tipologia di prodotto o servizio
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Sviluppo del Prodotto 1 | 47 | 52 |
| Servizi di Good Manufacturing Practices (GMP) | 487 | 1.573 |
| Sviluppo del Prodotto 2 | 218 | 20.000 |
| Servizi relativi ad attività su piccole molecole organiche | 27 | - |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 779 | 21.625 |
Si riporta di seguito il dettaglio dei clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale ricavi da contratti con i clienti, come previsto dall'IFRS 8, nota n. 30:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | Inc. | 2023 | Inc. | |
| Cliente 1 | 218 | 28% | 20.000 | 92% |
| Cliente 2 | 299 | 38% | - | - |
| Altri clienti < 10% | 132 | 17% | 1.625 | 8% |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 779 | 100% | 21.625 | 100% |
Altri proventi
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Contributi in conto esercizio | 705 | 704 | |
| Contributi in conto impianti | 193 | 194 | |
| Proventi diversi | 33 | - | |
| Totale altri proventi | 931 | 898 |
Gli altri proventi sono relativi principalmente ai contributi per agevolazioni fiscali previste dalla legge ed in minima parte alle sovvenzioni di ricerca per progetti cofinanziati dalla Comunità Europea, dalla Regione Toscana e da progetti Eurostars. La voce accoglie principalmente il riconoscimento di alcuni crediti di cui il Gruppo beneficia in modo continuativo in virtù dell'attività di ricerca svolta, quali:
- (i) il credito d'imposta ricerca e sviluppo pari a Euro 705 migliaia al 30 giugno 2024;
- (ii) il credito industria 4.0 pari a Euro 193 migliaia al 30 giugno 2024 relativo agli investimenti effettuati per l'equipaggiamento e l'interconnessione della nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena), previsto della Legge 160/2019 (c.d Legge di bilancio 2020) e dalla Legge 178/2020 (c.d. Legge di bilancio 2021). Il credito industria 4.0 relativo all'interconnessione della nuova GMP è complessivamente pari a Euro 2.586 migliaia (si specifica che la contabilizzazione di tale contributo è in funzione della quota di ammortamento del periodo).
Per maggiori dettagli sui crediti di cui la Società dispone si rimanda alla nota n. 16 e alla nota n. 26 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
6. Costi operativi
Di seguito è esposto il dettaglio dei costi operativi al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 1.601 | 1.629 | |
| Costi per servizi | 7.427 | 5.950 | |
| Costi per godimento beni di terzi | 175 | 102 | |
| Costi per il personale | 7.466 | 5.986 | |
| Ammortamenti | 1.798 | 1.704 | |
| Altri costi operativi | 289 | 225 | |
| Totale costi operativi | 18.756 | 15.595 |
Costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo
I costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo, pari a Euro 1.601 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 (Euro 1.629 migliaia nel periodo precedente), sono da ricondurre principalmente al costo di materiali utilizzati nella gestione operativa, in particolare per le attività di produzione del farmaco per le sperimentazioni cliniche, per le produzioni GMP di anticorpi su committenza di terzi e per le produzioni "pilota" a norma GMP realizzate nel nuovo sito di Rosia (Siena).
Costi per servizi
La voce "Costi per servizi" accoglie, tra le altre, le seguenti categorie:
| Dati in migliaia di euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Costi relativi a Centri Clinici e CRO | 3.309 | 1.926 | |
| Servizi outsourcing per attività di ricerca e sviluppo | 827 | 842 | |
| Compensi organi sociali (al netto dei contributi) | 684 | 543 | |
| Contributi sociali su compensi organi sociali | 88 | 71 | |
| Management by objectives (MBO) | 184 | 77 | |
| TFM amministratori | 22 | 20 | |
| Spese societarie e consulenze | 332 | 373 | |
| Utenze e spese generali | 773 | 784 | |
| Altri costi per servizi | 1.210 | 1.314 | |
| Totale costi per servizi | 7.427 | 5.950 |
I costi per servizi si compongono principalmente dei costi relativi all'attività operativa del Gruppo, ovvero i costi sostenuti per i trials nei centri clinici ed i costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo esternalizzati. Le variazioni più significative sono:
- (i) La variazione in aumento pari a Euro 1.382 migliaia dei costi relativi ai centri clinici è da attribuire ai maggior costi sostenuti nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 rispetto al periodo precedente per l'avanzamento dei trials in corso;
- (ii) La variazione in aumento pari a Euro 157 migliaia relativa ai compensi e contributi degli amministratori legato principalmente all'aumento dei compensi degli amministratori esecutivi in seguito al conferimento delle nuove deleghe conferite in data 07 maggio 2024 del Consiglio di amministrazione (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4.4 della relazione intermedia sulla gestione);
- (iii) La variazione in aumento pari a Euro 107 migliaia del "Piano di incentivazione monetaria" (MBO) in seguito all'aumento, rispetto al periodo precedente, dell'incidenza massima dell'MBO sulla remunerazione annuale degli amministratori esecutivi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4.2 della relazione intermedia sulla gestione);
- (iv) La variazione in decremento pari a Euro 104 migliaia degli altri costi per servizi è legata principalmente alle spese generali per consulenze rispetto al periodo precedente. Si specifica che in questa voce di costo rientrano acluni costi generali come le spese per trasporti, le assicurazioni, le spese per pubblicità, le commissioni e spese bancarie e consulenze varie);
- (v) Rimangono sostanzialmente invariati i costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo legati alle attività in corso per i contratti GMP di produzione conto terzi sottoscritti nel corso degli esercizi precedenti;
- (vi) Rimangono sostanzialmente invariate le spese societarie e consulenze e le utenze e spese generali, che evidenziano un lieve decremento rispetto al periodo precedente di circa Euro 52 migliaia.
Costi per godimento beni di terzi
I costi per godimento beni di terzi ammontano a Euro 175 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 rispetto a Euro 102 migliaia al 30 giugno 2023 evidenziando un lieve incremento di circa Euro 73 migliaia. Tale voce comprende gli oneri per affitti, esclusivamente in riferimento ai leasing di durata inferiore ai dodici mesi e a quelli di importo esiguo (esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16) e ai corrispettivi variabili legati alle spese accessorie quantificate a consuntivo, anch'essi non inclusi nel calcolo della passività finanziaria e del relativo diritto d'uso ai sensi dell'IFRS 16. Nello specifico, in considerazione dell'aumento del personale nel periodo di riferimento, si evidenzia un incremento dei costi per godimento beni di terzi, attribuibile ai maggiori costi sostenuti per nuovi contratti di licenze/software aziendali con durata inferiore ad un anno.
Costi per il personale
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione del costo del personale nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023 del Gruppo:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Salari e Stipendi | 5.122 | 4.678 |
| Costo personale per piani di incentivazione di gruppo | 1.016 | 121 |
| Management by objectives (MBO) | 9 | 9 |
| Oneri sociali | 1.122 | 999 |
| Accantonamento TFR | 197 | 179 |
| Totale costi per il personale | 7.466 | 5.986 |
L'incremento del costo del personale, pari a Euro 1.480 migliaia, è attribuibile principalmente all'aumento del numero medio del personale dipendente, come evidenziato nella tabella seguente oltre che al maggior costo legato ai piani di incentivazione di gruppo per l'accantonamento al 30 giugno 2024, del costo legato oltre che al primo ciclo di assegnazione 2021-2024, anche al secondo ciclo di assegnazione 2022-2025 e al terzo ciclo di assegnazione 2023-2026.
| 30 giugno 2024 | 30 giugno 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Numero medio dipendenti | 174 | 156 | 18 |
Per il numero puntuale dei dipendenti al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 si rimanda al paragrafo 12 della relazione intermedia sulla gestione.
Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rimanda alla nota n. 25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Ammortamenti
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Ammortamenti" per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Ammortamenti attività immateriali | 94 | 93 | |
| Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari | 1.211 | 1.150 | |
| Ammortamenti attività per diritto d'uso | 492 | 461 | |
| Totale ammortamenti | 1.798 | 1.704 |
Gli ammortamenti risultano sostanzialmente invariati rispetto al periodo precedente, mostrando una lieve variazione di circa Euro 93 migliaia riconducibile principalmente agli "Ammortamenti immobili, impianti e macchinari" che riflette gli investimenti effettuati nel periodo compreso da giugno 2023 a giugno 2024. Per maggiori dettagli in merito agli investimenti si rimanda alla nota n. 10 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Altri costi operativi
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Altri costi operativi" per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Contributi associativi | 9 | 19 |
| Costi veicoli aziendali | 9 | 10 |
| Imposte e tasse | 46 | 34 |
| Spese di rappresentanza | 20 | 9 |
| Costi operativi diversi | 206 | 153 |
| Totale altri costi operativi | 289 | 225 |
Gli altri costi operativi sono principalmente riconducibili a sopravvenienze passive e ad oneri diversi di gestione e evidenziano un lieve incremento rispetto al periodo precedente.
7. Proventi e oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari sono composti come segue:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Proventi finanziari | |||
| Plusvalenze da realizzo attività finanziarie (*) | 727 | 670 | |
| Plusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value | 765 | 1.074 | |
| Interessi attivi | 235 | 62 | |
| Utili su cambi da realizzo | 139 | 22 | |
| Utili su cambi da valutazione | 1.708 | 1.291 | |
| Proventi finanziari | 3.571 | 3.119 | |
| Oneri finanziari | |||
| Minusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value | (79) | (133) | |
| Minusvalenze da realizzo attività finanziarie | (122) | (21) | |
| Interessi passivi su leasing | (170) | (175) | |
| Interessi passivi su mutui bancari | (65) | (63) | |
| Interest cost per benefici ai dipendenti | (17) | (17) | |
| Perdite su cambi da realizzo | (48) | (36) | |
| Perdite su cambi da valutazione | (1.532) | (1.344) | |
| Oneri finanziari | (2.033) | (1.790) | |
| Totale Proventi (oneri) finanziari | 1.538 | 1.330 |
(*) La voce comprende le plusvalenze da realizzo, le cedole e i dividendi incassati.
La gestione finanziaria netta per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 evidenzia un risultato netto positivo pari a Euro 1.538 migliaia (positivo per Euro 1.330 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024) mostrando un incremento di circa il 16%.
Come si evince dal dettaglio di cui sopra, la principale variazione rispetto all'esercizio precedente è da attribuire agli utili netti su cambi da valutazione e alle plusvalenze nette da valutazione al fair value delle attività finanziarie dovuta ad una maggiore stabilità dei tasi di cambio e dei mercati finanziari rispetto al periodo precedente.
Per maggiori dettagli in merito alla composizione del portafoglio titoli si rimanda alla nota n. 17 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
8. Imposte
Il Gruppo ha provveduto allo stanziamento delle imposte sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti.
Le imposte correnti al 30 giugno 2024 si riferiscono alle imposte di competenza calcolate, in base alla normativa fiscale svizzera, sul patrimonio netto della società controllata. Le imposte differite si riferiscono esclusivamente al riversamento degli effetti fiscali rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Si riporta di seguito una tabella di dettaglio delle imposte sul reddito registrate nel periodo al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Imposte correnti | (10) | (616) | |
| Imposte differite | 2 | 31 | |
| Totale imposte | (8) | (585) |
Riconciliazione dell'aliquota fiscale effettiva
La riconciliazione fra l'onere fiscale da Bilancio consolidato semestrale abbreviato e l'onere fiscale teorico determinato in base all'aliquota IRES applicabile al Gruppo rispettivamente per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2027 | 2023 | |||
| Risultato prima delle imposte | (15.509) | 8.257 | ||
| Aliquota fiscale teorica (*) | -24,0% | -27,9% | ||
| (Onere)/beneficio fiscale IRES teorico (A) | 3.722 | (2.304) | ||
| Rettifiche per: | ||||
| Effetto | ||||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Ricerca e Sviluppo | 169 | 114 | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Innovazione tecnologia | - | 39 | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Industria 4.0 | 45 | 44 | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Energia | - | 9 | ||
| Effetto fiscale su deduzione ACE da IRES | - | 336 | ||
| Effetto fiscale su perdite fiscali di competenza non iscritte | (3.564) | (381) | ||
| Effetto fiscale su perdite fiscali utilizzate | - | 1.972 | ||
| Effetto fiscale su altre variazioni in aumento (diminuzione) | (181) | (240) | ||
| Effetto fiscale sulle differenti aliquote del Gruppo | (196) | (175) | ||
| Totale rettifiche (B) | (3.730) | 1.718 | ||
| Totale imposte sul reddito effettive (A+B) | (8) | (585) | ||
| Tax rate effettivo | 0,0% | (7,1)% |
(*) Al 30 giugno 2023 la Società ha calcolato un carico fiscale complessivo di IRES e IRAP tale per cui l'aliquota fiscale teorica applicata è pari al 27,9% (di cui IRES 24% e IRAP 3,9%). Diversamente, al 30 giugno 2024 il carico fiscale IRAP è pari a zero per cui l'aliquota fiscale teorica applicata è pari al 24%.
La posizione fiscale della Capogruppo evidenza perdite fiscali cumulate, dal 2017 ad oggi, pari a oltre Euro 73.551 migliaia che potrebbero portare ad un beneficio fiscale futuro di circa Euro 17.652 migliaia. Tali perdite sono state generate principalmente dalle perdite dell'esercizio pregresse e dalle agevolazioni fiscali, di cui il Gruppo beneficia in modo permanente in virtù dell'attività di ricerca svolta le quali non contribuiscono alla base imponibile. Tra le principali agevolazioni fiscali possiamo ricordare il Credito ricerca e sviluppo, il Credito innovazione di tecnologia, il Credito industria 4.0.
Al 30 giugno 2024 tuttavia, coerentemente con quanto fatto in passato e considerato che il Gruppo non ha un flusso di ricavi costanti in quanto al momento non ha prodotti sul mercato che generano fatturato, è stato deciso di non iscrivere attività per imposte differite attive sulle perdite fiscali . La posizione sarà rivista al 31.12.2024.
Per maggiori dettagli sui crediti di cui il Gruppo beneficia si rimanda alla nota n. 16 e alla nota n. 26 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Variazioni delle imposte differite nel corso del periodo
Di seguito vengono forniti i dettagli e le movimentazioni delle attività e passività per imposte differite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, i cui saldi originano esclusivamente dalle scritture di transizione ai principi contabili IAS/IFRS:
| Dati in migliaia di Euro | Valore contabile al 1° gennaio 2023 |
Utilizzo | Acc.to | Effetto cambio |
Valore contabile al 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite | |||||
| Attività per diritto d'uso | 2.326 | (179) | - | 33 | 2.180 |
| Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) | 5 | - | 1 | - | 6 |
| Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) | 60 | (25) | 17 | - | 52 |
| Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) | 33 | (2) | 34 | - | 66 |
| Totale Attività per imposte differite | 2.424 | (206) | 52 | 33 | 2.305 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Altre attività finanziarie | 6 | - | - | - | 6 |
| Attività per diritto d'uso | 2.345 | (199) | - | 34 | 2.180 |
| Attività immateriali | 160 | (11) | 4 | 3 | 157 |
| Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) | 6 | - | 59 | - | 65 |
| Riserva cost of hedging | - | - | 9 | - | 9 |
| Totale Passività per imposte differite | 2.517 | (210) | 73 | 37 | 2.417 |
| Philogen | ||
|---|---|---|
| innovating targeting |
| Dati in migliaia di Euro | Valore contabile al 1° gennaio 2024 |
Utilizzo | Acc.to | Effetto cambio |
Valore contabile al 30 giugno 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite | |||||
| Attività per diritto d'uso | 2.180 | (94) | - | (20) | 2.067 |
| Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) | 6 | (15) | 4 | - | (5) |
| Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) | 52 | (16) | - | - | 36 |
| Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) | 66 | (11) | 24 | - | 79 |
| Totale Attività per imposte differite | 2.305 | (136) | 28 | (20) | 2.177 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Altre attività finanziarie | 6 | - | - | - | 6 |
| Attività per diritto d'uso | 2.180 | (94) | - | (19) | 2.067 |
| Attività immateriali | 157 | (5) | - | - | 151 |
| Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) | 65 | (13) | 17 | - | 69 |
| Riserva cost of hedging | 9 | (4) | - | - | 5 |
| Totale Passività per imposte differite | 2.417 | (116) | 17 | (19) | 2.298 |
Incertezze in merito al trattamento contabile da applicare alle imposte
Si segnala che al 30 giugno 2024 non sono in essere contenziosi con le autorità fiscali che potrebbero generare incertezze in merito al trattamento delle imposte sul reddito.
9. Utile/(perdita) per azione
Il calcolo della perdita base per azione è stato effettuato considerando la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023.
Il calcolo della perdita diluita per azione è stato effettuato considerando la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzate ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| Utile (Perdita) base e diluito per azione | 2024 | 2023 | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio – in Euro migliaia (A) | (15.516) | 7.672 | |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (B) | 40.289.596 | 40.398.464 | |
| Numero medio ponderato di potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi in circolazione (C) | - | - | |
| Numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione (D) | - | - | |
| Media ponderata delle azioni in circolazione rettificata per gli effetti di diluizione (E=B+C+D) | 40.289.596 | 40.398.464 | |
| Utile (Perdita) base per azione - in Euro (A/B*1000) | (0,39) | 0,19 | |
| Utile (Perdita) diluito per azione – in Euro (A/C*100) | (0.39) | 0,19 |
(A) Utile (Perdita) dell'esercizio.
(B) Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione.
(D) Il numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione potenzialmente pari a 858.000 Units al 30 giugno 2024 e 139.000 mila Units al 30 giugno 2023 è stato considerato ai fini del calcolo pari a 0, in quanto, in accordo con il principio contabile IAS 33, alla data di chiusura del periodo tali strumenti non godevano delle caratteristiche necessarie per essere emessi. Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota n. 27 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Attività
10. Immobili, impianti e macchinari
Si riporta di seguito la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2024:
| Dati in migliaia di Euro | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Migliorie su beni di terzi |
Atre imm.ni materiali |
Imm.ni in corso e acconti |
Fabbri cati e terreni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 8.654 | 12.076 | 181 | 1.192 | 25 | - | 21.943 |
| Fondo Ammortamento | (2.253) | (6.369) | (42) | (665) | - | - | (9.243) |
| Valore netto contabile al 01 gennaio 2023 | 6.401 | 5.707 | 139 | 427 | 25 | - | 12.699 |
| Incrementi | 344 | 935 | 95 | 18 | 1.639 | 2.514 | 5.545 |
| (Decrementi) | - | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamento | (1.077) | (1.155) | (23) | (117) | - | - | (2.372) |
| Effetti cambio (costo storico) | 48 | 152 | - | (163) | - | - | 37 |
| Effetto cambio (fondo ammortamento) | 2 | (137) | - | 37 | - | - | (98) |
| Costo storico | 9.046 | 13.165 | 275 | 1.047 | 1.664 | 2.514 | 27.711 |
| Fondo Ammortamento | (3.328) | (7.660) | (65) | (745) | - | - | (11.798) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 | 5.718 | 5.504 | 211 | 302 | 1.664 | 2.514 | 15.912 |
| Incrementi | 77 | 341 | 10 | 25 | 971 | - | 1.423 |
| (Decrementi) | - | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | 37 | - | - | - | (37) | - | - |
| Ammortamento | (527) | (615) | (12) | (57) | - | - | (1.210) |
| Effetti cambio (costo storico) | (50) | (111) | 0 | (10) | (0) | - | (171) |
| Effetto cambio (fondo ammortamento) | 15 | 90 | - | 8 | - | - | 113 |
| Costo storico | 9.110 | 13.395 | 285 | 1.062 | 2.597 | 2.514 | 28.963 |
| Fondo Ammortamento | (3.840) | (8.185) | (76) | (794) | - | - | (12.896) |
| Valore netto contabile al 30 giugno 2024 | 5.270 | 5.210 | 209 | 268 | 2.597 | 2.514 | 16.068 |
Gli impianti e macchinari mostrano un incremento di Euro 114 migliaia e si riferiscono principalmente all'allestimento e/o rinnovamento dei laboratori e dei siti produttivi strumentali all'attività operativa.
Le attrezzature industriali e commerciali mostrano un incremento di Euro 341 migliaia ed accolgono principalmente il costo di acquisto sostenuto per equipaggiare l'unità produttiva di Rosia (Siena).
Le migliorie su beni di terzi mostrano un incremento di Euro 10 migliaia e sono riferite alle migliorie realizzate nel corso dell'anno sugli immobili in locazione del Gruppo.
Gli altri beni materiali mostrano un incremento di Euro 25 migliaia e sono riferiti principalmente alle autovetture aziendali e ai mobili e arredi. Le autovetture aziendali sono concesse in parte ad uso promiscuo al personale dipendente, in parte assegnate ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione ed in parte a disposizione del personale aziendale.
Le immobilizzazioni in corso sono riferite agli acconti pagati per la costruzione del nuovo fabbricato ad uso uffici presso il sito di Rosia (Siena) all'interno dell'area attualmente locata dalla Rendo S.r.l. alla Philogen S.p.A. in virtù del contratto di locazione stipulato nel mese di maggio 2019 e dell'autorizzazione a costruire concessa dalla proprietà. In data 10 settembre è stata registrata la variazione catastale del nuovo fabbricato presso i competenti uffici tecnici del Comune di Sovicille propedeutica alla ridefinizione dei termini e delle condizioni dell'attuale accordo di locazione tra Rendo S.r.l e Philogen S.p.A. I fabbricati e terreni sono riferiti invece al nuovo fabbricato adiacente al proprio stabilimento Philogen situato a Montarioso (Siena) acquistato nel mese di agosto 2023 e destinato ad un futuro ampliamento della Società. L'immobilizzazione, in linea con quanto previsto dallo IAS 16, non è stata ammortizzata poiché la stessa non è nelle condizioni necessarie al funzionamento aziendale.
11. Attività immateriali
Si riporta di seguito la movimentazione delle attività immateriali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2024:
| Dati in migliaia di Euro | Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere di ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Imm.ni in corso e acconti |
Altre imm.ni immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 2.639 | 456 | 8 | - | 3.103 |
| Fondo Ammortamento | (1.670) | (215) | - | - | (1.885) |
| Valore contabile al 01 gennaio 2023 | 970 | 241 | 8 | - | 1.218 |
| Incrementi | 239 | 74 | - | 6 | 319 |
| (Decrementi) | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | 8 | (8) | - | - |
| Ammortamento | (210) | (94) | - | - | (305) |
| Effetto cambi | 14 | - | - | (1) | 13 |
| Costo storico | 2.870 | 538 | - | 5 | 3.413 |
| Fondo ammortamento | (1.858) | (309) | - | - | (2.167) |
| Valore contabile netto al 31 dicembre 2023 | 1.011 | 229 | - | 5 | 1.245 |
| Incrementi | 65 | 13 | - | - | 78 |
| (Decrementi) | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - |
| Ammortamento | (48) | (46) | - | - | (94) |
| Effetto cambi | (14) | - | - | 1 | (13) |
| Costo storico | 2.867 | 551 | - | 6 | 3.424 |
| Fondo ammortamento | (1.852) | (356) | - | - | (2.207) |
| Valore contabile netto al 30 giugno 2024 | 1.015 | 195 | - | 6 | 1.216 |
Il Gruppo al 30 giugno 2024 possiede oltre 40 famiglie di brevetto internazionali e oltre 100 brevetti nazionali in corso di validità. Gli incrementi rilevati nel periodo chiuso al 30 giugno 2024, pari a Euro 65 migliaia, sono relativi alle spese sostenute dal Gruppo per il deposito di nuove domande di brevetto, per le loro nazionalizzazioni, e concessioni di brevetti in specifici Paesi del Mondo.
Le concessioni, licenze e marchi accolgono principalmente il costo dei marchi e delle licenze software aziendali. Gli incrementi rilevati nel periodo chiuso al 30 giugno 2024, pari a Euro 13 migliaia, sono relativi alla registrazione del marchio Nidlegy™.
Si segnala inoltre che non sono presenti attività a vita utile indefinita, avviamenti e attività immateriali non ancora in uso.
12. Attività per diritto d'uso e passività per leasing
Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce esclusivamente in veste di locatario, sono riportate nelle seguenti tabelle:
| Dati in migliaia di Euro | Immobili | Autovetture | Servizi IT | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 12.337 | 161 | 281 | 12.779 |
| Fondo Ammortamento | (2.625) | (115) | (177) | (2.917) |
| Valore contabile al 01 gennaio 2023 | 9.713 | 46 | 103 | 9.862 |
| Incrementi | 746 | 85 | 48 | 879 |
| (Decrementi) | - | - | - | - |
| Ammortamento | (841) | (24) | (93) | (957) |
| Effetto cambio | 180 | - | - | 180 |
| Costo storico | 13.322 | 246 | 329 | 13.897 |
| Fondo Ammortamento | (3.525) | (139) | (270) | (3.933) |
| Valore contabile al 31 dicembre 2023 | 9.798 | 107 | 59 | 9.964 |
| Incrementi | 40 | - | - | 40 |
| (Decrementi) | - | - | - | - |
| Ammortamento | (433) | (17) | (42) | (492) |
| Effetto cambio | (120) | - | - | (120) |
| Costo storico | 13.207 | 246 | 329 | 13.782 |
| Fondo Ammortamento | (3.921) | (156) | (312) | (4.389) |
| Valore contabile al 30 giugno 2024 | 9.286 | 90 | 17 | 9.392 |

Le attività per diritto d'uso per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 sono principalmente riconducibili alla locazione degli immobili utilizzati dal Gruppo per la gestione delle attività operative. Gli incrementi rilevati nel corso del primo semestre 2024, pari a Euro 40 migliaia, sono relativi agli adeguamenti Istat del canone di locazione previsti dai relativi contratti. Si specifica che tali contratti sono stati stipulati nel 2019 in seguito alla riorganizzazione funzionale e strutturale del Gruppo attraverso la quale è stato separato il ramo immobiliare dal ramo operativo.
Di seguito si fornisce la movimentazione delle passività finanziarie per leasing dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2024:
| Dati in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Passività per leasing al 01 gennaio 2023 | 11.891 |
| Incrementi | 879 |
| Decrementi | - |
| Rimborsi quote capitale | (976) |
| Effetto cambi | 305 |
| Passività per leasing al 31 dicembre 2023 | 12.099 |
| Incrementi | 40 |
| Decrementi | - |
| Rimborsi quote capitale | (491) |
| Effetto cambi | (188) |
| Passività per leasing al 30 giugno 2024 | 11.461 |
| Di cui correnti | 1.006 |
| Di cui non correnti | 10.455 |
La seguente tabella riporta la riconciliazione dei flussi di cassa in uscita relativamente ai leasing per periodo chiuso al 30 giugno 2024 e 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Quota capitale immobili | 435 | 410 |
| Interessi passivi per leasing (immobili) | 167 | 172 |
| Quota capitale autovetture | 13 | 34 |
| Interessi passivi per leasing (autovetture) | 1 | 1 |
| Quota capitale servizi IT | 42 | 37 |
| Interessi passivi per leasing (servizi IT) | 2 | 3 |
| Totale flussi di cassa in uscita per leasing | 660 | 656 |
Si segnala che il Gruppo, ai fini della determinazione delle passività per leasing e delle relative attività per il diritto d'uso, ha applicato:
- i. per i leasing relativi agli immobili, le autovetture ed i servizi IT concessi in locazione alla Capogruppo, un tasso di sconto del 2,73%;
- ii. per il leasing relativo all'immobile concesso in locazione alla controllata svizzera Philochem AG, un tasso di sconto del 3,10%.
Al 30 giugno 2024 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.
Impairment test
Segnaliamo che, al 30 giugno 2024, non si sono rilevati elementi tali da indurre gli Amministratori a ritenere disconosciuti i motivi che portarono alla rilevazione degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e dei diritti d'uso; non sono altresì emersi ulteriori indicatori di impairment che abbiamo indotto gli Amministratori a ritenere che potesse sussistere una riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e delle attività per diritto d'uso; di conseguenza non si è reso necessario procedere a test di impairment sul valore iscritto nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
13. Rimanenze
Il dettaglio delle rimanenze di magazzino è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Materie prime e materiale di consumo | 2.937 | 2.248 |
| Totale rimanenze | 2.937 | 2.248 |
Le giacenze di materie prime e materiale di consumo accolgono le giacenze di magazzino valutate al minore tra il costo di acquisto ed il valore di mercato.
Al 30 giugno 2024 le rimanenze, pari a Euro 2.937 migliaia, evidenziano un incremento principalmente dovuto al maggior approvvigionamento di materiale di consumo funzionale all'attività operativa del Gruppo.
14. Attività e passività da contratto
Le attività derivanti da contratti sono relative alle performance obligations adempiute over time e valutate sulla base dei costi sostenuti (cost-to-cost) in quanto oggetto di contratto già perfezionato con il cliente.
Le attività derivanti da contratti vengono iscritte tra le attività al netto delle relative passività se, sulla base di un'analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo delle attività svolte alla data risulta superiore agli acconti ricevuti dai clienti. Al contrario, se gli acconti ricevuti dai clienti risultano superiori alle relative attività derivanti da contratti, la parte eccedente viene iscritta tra le passività.
Il saldo netto delle attività e passività derivanti da contratti è così composto: Contratti con saldo netto positivo
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Acconti ricevuti da clienti | (1.350) | (2.728) |
| Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti | 1.767 | 4.078 |
| Attività da contratto con i clienti | 417 | 1.350 |
Contratti con saldo netto negativo
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Acconti ricevuti da clienti | 2.530 | 2.271 |
| Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti | (1.863) | (1.805) |
| Passività da contratto con i clienti | 667 | 466 |
Gli acconti ricevuti da clienti si riferiscono principalmente alle up-front fees incassate a fronte delle performance obligation che il Gruppo deve adempiere in futuro, che sono rilevate over time in base all'avanzamento dei relativi costi di commessa (ricavi riconosciuti su acconti).
Le attività e le passività da contratto scaturiscono dal saldo delle due poste sopra indicate.
Le passività da contratto con i clienti sono classificate tra le passività correnti in quanto il Gruppo si attende di completare le performance obligation nell'arco dei successivi 12 mesi.
15. Crediti commerciali
La voce "Crediti commerciali" è costituita come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 656 | 1.281 |
| Totale crediti commerciali | 656 | 1.281 |
Al 30 giugno 2024 i crediti commerciali verso clienti ammontano a Euro 656 migliaia, in decremento rispetto al 31 dicembre 2023 di circa il 49%. La variazione è da attribuire alla fatturazione di alcune delle attività completate nel corso del 2023 previste nei contratti di produzione GMP conto terzi.
Le posizioni creditizie scadute risultano monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche delle principali posizioni. La stima della perdita attesa ai sensi dell'IFRS 9 ("Expected Credit Loss") risulta non significativa per la tipologia dei clienti del Gruppo, per i termini contrattuali previsti e per le tempistiche di incasso dei crediti.
Suddivisione dei crediti iscritti nell'attivo circolante per area geografica
Nella seguente tabella viene esposta la ripartizione per area geografica dei crediti iscritti nell'attivo corrente.
| Dati in migliaia di Euro | Area geografica | |
|---|---|---|
| 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|
| Italia | 197 | 198 |
| Unione Europea | 30 | 470 |
| Extra Unione Europea (USA) | 75 | 552 |
| Extra Unione Europea (Altro) | 355 | 61 |
| Totale crediti commerciali | 656 | 1.281 |
16. Crediti e debiti tributari
La voce "Crediti tributari" risulta composta come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Crediti d'imposta vari | 3.941 | 4.994 |
| Crediti IVA | 1.254 | 3.087 |
| Altri crediti tributari | 171 | 96 |
| Totale crediti tributari | 5.366 | 8.176 |
La voce "Crediti di imposta vari", al 30 giugno 2024 comprende le quote dei crediti fiscali di cui la Società beneficia, compensabili nel periodo giugno 2024 – giugno 2025. La parte di tali crediti oltre l'esercizio è riclassificata tra le attività non correnti nella voce "Altre attività non correnti".
Di seguito si riporta il dettaglio crediti disponibili alla data del 30 giugno 2024.
- Accantonamento credito d'imposta ricerca e sviluppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 per Euro 724 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
- credito d'imposta ricerca e sviluppo anno 2023 per Euro 1.160 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
- credito d'imposta ricerca e sviluppo anno 2022 per Euro 1.812 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
- credito d'imposta innovazione tecnologica anno 2023 per Euro 331 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
- credito d'imposta innovazione tecnologica anno 2022 per Euro 260 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
- credito d'imposta innovazione tecnologica anno 2021 per Euro 49 migliaia (totale credito d'imposta innovazione tecnologia Euro 167 migliaia) relativo alla parte residua da compensare nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
- credito industria 4.0, relativo ai beni generici entrati in funzione nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 (Art.1 commi da 184 a 194 della legge 160/2019), per Euro 9 migliaia (totale credito d'imposta industria 4.0 Euro 46 migliaia). La compensazione avviene in cinque quote annuali dall'esercizio 2021;
- credito industria 4.0, relativo all'interconnessione del nuovo impianto di produzione GMP del sito di Rosia (Siena), per Euro 1.363 migliaia (credito totale Euro 2.586 migliaia) per la parte residua da compensare nel rispetto della
normativa di riferimento (Art.1 commi da 184 a 194 della legge 160/2019 e Art.1 commi da 1051 a 1063 della legge 178/2020);
Al 30 giugno 2024 la quota dei crediti d'imposta di cui sopra, compensabili entro il 30 giugno 2025 è pari a Euro 3.941 migliaia mentre la quota non corrente compensabile a partire dal mese di luglio 2025 è pari a Euro 1.768 migliaia.
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Crediti tributari quota non corrente | 2.768 | 2.790 |
| Altre attività non correnti | 2.768 | 2.790 |
Si segnala che la voce crediti tributari quota non corrente, ricomprende oltre alle quote dei crediti di cui sopra la cui compensazione è prevista dalla legge nei periodi successivi al 30 giugno 2025, anche Euro 1.000 migliaia che fanno riferimento ad una withholding tax estera subita nel corso del 2023 per la cessione di alcuni diritti di licenza.
La voce "Crediti IVA" è pari a Euro 3.941 ed è il riflesso deì costi sostenuti dal Gruppo. Si precisa che la Società effettua acquisti principalmente in Italia e vendite principalmente all'estero, tale per cui l'iva a credito non risulta compensabile con l'iva a debito.
Gli "Altri crediti tributari" includono principalmente crediti per ritenute subite.
La voce "Debiti tributari" risulta composta come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Debiti per imposte correnti sul reddito | - | - |
| Debiti verso l'erario per ritenute | 148 | 239 |
| Altri debiti tributari | - | - |
| Totale debiti tributari | 148 | 239 |
Il Gruppo ha quantificato un carico fiscale per imposte correnti pari a zero per il periodo chiuso al 30 giugno 2024.
Tali debiti tributari non rappresentano un'uscita di cassa futura ma saranno compensati con i crediti di cui la Società dispone.
17. Altre attività finanziarie correnti
Di seguito si riporta l'analisi delle variazioni delle altre attività finanziarie correnti:
| Dati in migliaia di Euro | Altre attività finanziarie correnti |
|---|---|
| Valore contabile al 31 dicembre 2022 | 61.764 |
| Incrementi | 13.258 |
| (Decrementi) | (17.710) |
| Plus/minus da adeguamento al fair value | 2.291 |
| Ratei attivo su cedole in corso di maturazione | 105 |
| Valore contabile al 31 dicembre 2023 | 59.709 |
| Incrementi | 11.460 |
| (Decrementi) | (19.591) |
| Plus/minus da adeguamento al fair value | 639 |
| Ratei attivo su cedole in corso di maturazione | 131 |
| Market to Market derivato CAP | (3) |
| Valore contabile al 30 giugno 2024 | 52.345 |
Il Gruppo investe la liquidità eccedente il fabbisogno ordinario in strumenti finanziari, nel rispetto della "Policy per la gestione degli investimenti" approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di maggio 2021 e modificata nel mese di ottobre 2022 e nel mese di marzo 2024.
La voce "Altre attività finanziarie correnti" accoglie:
- i) il saldo relativo agli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, costituito da polizze assicurative, strumenti di capitale e quote di fondi, detenuti per la raccolta dei flussi di cassa contrattuali e la vendita ed i cui termini contrattuali non prevedono esclusivamente rimborsi del capitale e pagamenti dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto "SPPI test"), che sono stati valutati obbligatoriamente al fair value con impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTPL);
- ii) il saldo relativo al comparto obbligazionario del portafoglio in essere che è stato valutato al fair value senza impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTOCI) (in quanto superano il cosiddetto "SPPI test").
Si fornisce di seguito il dettaglio delle attività finanziarie suddivise per tipologia di strumento e metodo di contabilizzazione:
| Dati in Euro migliaia | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Altre attività finanziarie (FVTPL) | ||
| ETF | 1.214 | 2.721 |
| Certificati | 5.940 | 6.361 |
| Fondi | 2.657 | 4.059 |
| Prodotti di investimento assicurativo | 18.483 | 17.938 |
| Totale | 28.294 | 31.079 |
| Altre attività finanziarie (FVOCI) | ||
| Obbligazioni | 24.054 | 28.611 |
| Market to Market derivato CAP | (3) | 20 |
| Totale | 24.051 | 28.630 |
| Totale altre attività finanziarie correnti | 52.345 | 59.709 |
La Società, al fine di coprire il rischio di tasso generato da tali finanziamenti a tasso variabile, ha sottoscritto con il Gruppo Banca Intesa S.p.A. una copertura attraverso un contratto di Interest Rate Cap.
Al fine di verificare l'efficacia della relazione di copertura è stato effettuato il test di efficacia sulla base di quanto richiesto dal principio contabile internazionale IFRS 9. Dalle verifiche effettuate, è emerso che il derivato presenta i requisiti sostanziali per l'applicazione dell'hedge accounting secondo quanto stabilito dall' IFRS 9, in considerazione del sostanziale allineamento tra le caratteristiche del derivato e quelle del finanziamento sottostante. La quota di inefficacia emersa dai test quantitativi eseguiti, pari a Euro 2 migliaia, è stata rilevata a conto economico alla data in esame.
18. Altre attività correnti
La voce "Altre attività correnti" è costituita come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Altri crediti correnti | 833 | 558 |
| Altre attività correnti | 503 | 279 |
| Altre attività correnti | 1.336 | 837 |
Gli altri crediti correnti si riferiscono principalmente agli anticipi a fornitori terzi e a crediti di varia natura.
Le altre attività correnti comprendono principalmente risconti attivi relativi a costi sostenuti in via anticipata e contabilizzati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato per la quota di competenza.
19. Disponibilità liquide
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 12.260 | 15.633 |
| Denaro e valori in cassa | 4 | 2 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12.264 | 15.635 |
Il Gruppo detiene conti correnti attivi sia in Euro che in valuta estera (USD e CHF).

Si segnala nel mese di maggio 2024 è scaduto il contratto di conto corrente vincolato in essere al 31 dicembre 2023 per un importo complessivo pari a Euro 5.000 migliaia al tasso del 2,6%. Alla scadenza, il conto corrente vincolato ha generato flussi di cassa per interessi attivi pari a Euro 150 migliaia.
Patrimonio netto e passività
20. Patrimonio netto
Il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2024 è riportato nella sezione dei prospetti contabili.
Come già specificato in premessa, la Società il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Nello specifico, sono state emesse azioni n. 4.061.111, corrispondenti al 10% circa del capitale sociale alla data di avvio delle negoziazioni, ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.
A. Capitale sociale e azioni
Le azioni emesse dalla Capogruppo rappresentano l'intero capitale sociale di Euro 5.731.226,64 il quale risulta composto da n. 40.611.111 azioni. Di seguito le categorie di azioni possedute:
| 30 giugno 2024 |
|---|
| 29.242.861 |
| 11.368.250 |
| 40.611.111 |
La Capogruppo non ha emesso azioni di godimento.
Di seguito si riportano le principali caratteristiche delle tipologie di azioni sopra elencate.
Azioni ordinarie
Le azioni ordinarie sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro titolari uguali diritti. In particolare, ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi di statuto e di legge.
Azioni a voto plurimo
Le Azioni a voto plurimo attribuiscono gli stessi diritti ed obblighi delle Azioni Ordinarie e hanno le seguenti caratteristiche:
- a) attribuiscono un diritto di voto in assemblea pari a 3 voti;
- b) si convertono automaticamente in Azioni Ordinarie in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo (senza necessità di deliberazioni né da parte dell'assemblea speciale degli azionisti titolari di azioni a voto plurimo, né da parte dell'assemblea della Società) in caso di cambio di controllo della Società o di trasferimento di Azioni a voto plurimo a soggetti che non siano già titolari di Azioni a voto plurimo;
- c) possono essere convertite, in tutto o in parte anche in più tranche, in Azioni Ordinarie a semplice richiesta del titolare delle stesse, da inviarsi al Presidente del Consiglio di amministrazione e in copia al Presidente del Collegio sindacale, in ragione di un Azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo.
B. Natura e finalità delle riserve
Si riporta di seguito la composizione del patrimonio netto con l'indicazione della natura e della finalità delle riserve:
| Dati in migliaia di Euro | Natura | Possibilità di utilizzazione |
30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Capitale | 5.731 | 5.731 | ||
| Riserva negativa di azioni proprie (*) | (4.840) | (4.840) | ||
| Riserva da soprapprezzo delle azioni | Capitale | A, B, C | 93.595 | 99.756 |
| Riserva legale | Utili | A, B | 892 | 892 |
| Riserva FTA | Utili | A, B | (1.265) | (1.265) |
| Riserva avanzo di fusione | Capitale | A, B | 449 | 449 |
| Riserva utili/perdite attuariali | Utili | A, B | 11 | (17) |
| Riserva cash-flow hedge | Utili | A, B | 103 | 145 |
| Riserva di valutazione strumenti finanziari | Utili | A, B | (31) | (2) |
| Riserva da differenze di traduzione | Utili | A, B | 1.446 | 1.663 |
| Riserva utili vincolata aumento capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026 (**) |
Utili | A | (124) | (124) |
| Riserva pagamenti basati su azioni (***) | Utili | A | 1.534 | 519 |
| Utili (perdite) portati a nuovo | Utili | A, B, C | (6.156) | (6.156) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (15.516) | (6.161) | ||
| Patrimonio netto | 75.829 | 90.589 |
(*) La Riserva negativa di azioni proprie accoglie il valore delle azioni acquistate dalla Società in accordo con il programma di acquisto approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 novembre 2021.
(**) La Riserva di utili vincolata all'aumento del capitale sociale, gratuito e in via scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026. La riserva resterà vincolata a servizio del piano fino al termine finale di sottoscrizione, 31 dicembre 2026.
(***) La Riserva pagamenti basati su azioni accoglie il fair value delle azioni assegnate dal Piano di Stock Grant 2024-2026 per il primo, secondo e terzo ciclo. Per maggiori dettagli sul Piano di Stock Grant si rimanda alla nota n. 25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Legenda:
- A) Per aumento di capitale
- B) Per copertura perdite
- C) Per distribuzione ai soci
C. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni
In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" riservato ai dipendenti del Gruppo e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario e opportuno per darne attuazione.
A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utili portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.
In data 28 settembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il regolamento del suddetto Piano e ne ha dato attuazione, individuando i beneficiari e definendo gli obiettivi di performance e i relativi target, del primo ciclo di assegnazione 2021-2024, assegnando complessive n. 145.000 Units.
In data 11 ottobre 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazione, ha provveduto ad individuare i beneficiari e a definire gli obiettivi di performance e i relativi target, del secondo ciclo di assegnazione 2022-2025, assegnando complessivamente n. 139.000 Units.
In data 7 novembre 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazione, ha provveduto ad individuare i beneficiari e a definire gli obiettivi di performance e i relativi target, del terzo ciclo di assegnazione 2023-2026, assegnando complessivamente n. 619.000 Units.

La riserva al 30 giugno 2024 rappresenta il costo maturato ad oggi delle azioni da assegnare ai beneficiari relativo al primo, al secondo e al terzo ciclo di assegnazione.
Si rimanda alla nota n. 25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato per ulteriori informazioni.
D. Acquisti di azioni proprie
L'Assemblea degli Azionisti, previa revoca dell'autorizzazione assembleare del 24 novembre 2021 per la parte non eseguita, ha deliberato di autorizzare in data 28 aprile 2023 l'acquisto di azioni proprie, al fine di (i) costituire un magazzino titoli, per disporre le azioni proprie nell'ambito di accordi con partner strategici e/o di operazioni societarie/finanziarie di carattere straordinario; (ii) adempiere alle obbligazioni derivanti da piani di incentivazione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori del Gruppo. Al 30 giugno 2024 la Società possiede n. 321.515 azioni ordinarie.
21. Benefici a dipendenti
La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti e amministratori esecutivi, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti, ed è rappresentata dagli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto relativo al personale della Capogruppo e all'accantonamento per il trattamento di fine mandato relativo agli amministratori esecutivi della Capogruppo.
Trattamento di fine rapporto:
Le passività per trattamento di fine rapporto ammontano, nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 a Euro 1.014 migliaia (Euro 1.132 migliaia al 31 dicembre 2023). La movimentazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 è riportata di seguito:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Saldo all'inizio del periodo | 1.132 | 933 |
| Utilizzi | (180) | (39) |
| Accantonamento TFR | 101 | 182 |
| Oneri finanziari | 16 | 53 |
| Utili/(Perdite) attuariali | (54) | 4 |
| Totale benefici ai dipendenti | 1.014 | 1.132 |
I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al 30 giugno 2024 ed al 31 dicembre 2023, i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto (di seguito "TFR") accantonato e destinato ai dipendenti.
In applicazione dello IAS 19, la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto è stata effettuata utilizzando la metodologia, come previsto dalle recenti disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI per le Società con più di 50 dipendenti.
Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:
| Assunzioni economiche | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% | 2,00% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 3.49% | 3,08% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 3,00% | 3,00% |
| Frequenze annue di turnover e anticipazioni TFR | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazioni | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza turnover | 10,00% | 10,00% |
| Assunzioni demografiche | 30 giugno 2024 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|---|
| Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla | ||
| Decesso | Ragioneria Generale dello Stato | Ragioneria Generale dello Stato | |
| Inabiltà | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso | |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.Lgs. n.4/2019 |
100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.Lgs. n.4/2019 |
Trattamento di fine mandato
Il Trattamento di Fine Mandato, previsto dalla Politica delle Remunerazioni approvata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2022, consiste in un accantonamento annuo a favore degli Amministratori esecutivi della Società, pari ad un dodicesimo del compenso annuo al netto degli adeguamenti attuariali, da erogarsi alla cessazione dell'incarico.
Le passività per trattamento di fine mandato ammontano, nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 a Euro 107 migliaia (Euro 70 migliaia al 31 dicembre 2023). La movimentazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 è riportata di seguito:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Saldo all'inizio del periodo | 70 | 26 |
| Utilizzi | - | - |
| Accantonamento TFR | 22 | 42 |
| Oneri finanziari | 1 | 1 |
| Utili/(Perdite) attuariali | 15 | 0 |
| Totale benefici ai dipendenti | 107 | 70 |
La valutazione attuariale del Trattamento di Fine Mandato è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC) come previsto ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.
Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:
| Assunzioni economiche | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 3,46% | 3,15% |
| Tasso di rivalutazione del compenso annuo | - | - |
| Assunzioni demografiche | 30 giugno 2024 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|---|
| Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla | ||
| Decesso | Ragioneria Generale dello Stato | Ragioneria Generale dello Stato | |
| Inabiltà | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso | |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | |
| Frequenza di revoca del mandato | 0,00% | 0,00% |
22. Passività finanziarie correnti e non correnti
Nella seguente tabella vengono esposte le variazioni intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 delle passività finanziarie correnti e non correnti:
| Dati in migliaia di Euro | Importo | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie al 01 gennaio 2023 | 3.871 | |
| Accensioni finanziamenti | - | |
| Passività finanziaria da derivati di copertura | (244) | |
| Passività per interessi sui finanziamenti | 15 | |
| Rimborsi quote capitale | (827) | |
| Effetto cambi | - | |
| Passività finanziarie al 31 dicembre 2023 | 2.815 | |
| Accensioni finanziamenti | ||
| Passività finanziaria da derivati di copertura | (5) | |
| Passività per interessi sui finanziamenti | 52 | |
| Rimborsi quote capitale | (411) | |
| Effetto cambi | - | |
| Passività finanziarie al 30 giugno 2024 | 2.451 | |
| Di cui correnti | 951 | |
| Di cui non correnti | 1.500 | |
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
| 2024 | 2023 |
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Passività finanziarie correnti | 951 | 889 |
| Passività finanziarie non correnti | 1.500 | 1.926 |
| Totale passività finanziarie | 2.451 | 2.815 |
Le passività finanziarie sono rappresentate da un unico finanziamento a medio lungo termine stipulato con Banca Intesa S.p.A. (ex UBI Banca S.p.A), che presenta un saldo residuo pari a Euro 2.451 migliaia al 30 giugno 2024. Il decremento rispetto al 31 dicembre è riferibile per Euro 818 migliaia al rimborso delle quote capitali effettuato nel corso del primo semestre 2024. Al 30 giugno 2024 il totale delle passività finanziarie pari a Euro 2.451 migliaia è composto da (i) Euro 951 migliaia di cui Euro 877 migliaia relativi alla parte corrente del finanziamento e Euro 74 migliaia relativo al saldo delle carte di credito al 30 giugno 2024 e (ii) Euro1.500 migliaia relativi alla parte non corrente del finanziamento.
Si segnala che, il finanziamento anzidetto è stato stipulato in data 5 gennaio 2021, per un importo complessivo di Euro 2.350 migliaia ed è così composto:
(i) finanziamento pari a Euro 2.350 migliaia, con scadenza 7 gennaio 2027, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%.
Il finanziamento è garantito al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni poste in essere dal Decretolegge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato ed integrato (c.d. Decreto Liquidità).
Il finanziamento in essere prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali ("covenant"). I covenant commerciali sono verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:
- rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
- patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.
Il mancato rispetto dei covenant sopra descritti, non comporta il rimborso anticipato del finanziamento, ma determina un aumento della componente di spread del tasso di interesse che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.
Nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 i covenant commerciali e finanziari risultano essere stati rispettati.
23. Debiti commerciali
I debiti commerciali verso fornitori pari a Euro 8.923 migliaia al 30 giugno 2024 (Euro 7.799 migliaia al 31 dicembre 2023) sono da ricondurre principalmente ai debiti nei confronti dei centri clinici presso i quali il Gruppo effettua i trials clinici e per la restante parte ad altri fornitori di servizi e materie di consumo.
Di seguito le variazioni dei debiti commerciali intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2024:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 8.923 | 7.799 |
| Totale debiti commerciali | 8.923 | 7.799 |
Suddivisione dei debiti per area geografica
| Dati in migliaia di Euro | Area geografica | ||
|---|---|---|---|
| 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
||
| Italia | 3.199 | 2.876 | |
| Unione Europea | 3.274 | 2.672 | |
| Extra Unione Europea (USA) | 1.239 | 986 | |
| Extra Unione Europea (altro) | 1.210 | 1.265 | |
| Totale debiti commerciali | 8.923 | 7.799 |
24. Altre passività correnti e non correnti
Le altre passività correnti del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito dettagliate:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 606 | 572 |
| Ratei e risconti passivi | 598 | 595 |
| Altri debiti | 1.531 | 1.149 |
| Altre passività correnti | 2.736 | 2.317 |
I debiti verso istituti previdenziali esprimono l'ammontare dei debiti verso l'INPS e l'INAIL per le trattenute da versare e sono pari ad Euro 606 migliaia al 30 giugno 2024 ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 in linea con l'aumento del costo del personale (per maggiori dettagli sul costo del personale rimanda alla nota n.6 del bilancio consolidato semestrale abbreviato).
Gli Altri debiti, pari a Euro 1.531 migliaia al 30 giugno 2024 sono riferiti principalmente a:
- Debiti verso il personale dipendente per retribuzioni da liquidare, pari a Euro 1.503 migliaia;
- Altri debiti di varia natura per Euro 28 migliaia.
I "Ratei e i risconti passivi" pari al Euro 598 migliaia sono da ricondursi principalmente al risconto passivo del contributo correlato al credito d'imposta Industria 4.0 certificato nell'esercizio 2022 per complessivi Euro 2.586 migliaia e nello specifico alle sue modalità di contabilizzazione come contributo in conto impianti correlato alla durata dell'ammortamento dei beni oggetto di agevolazione. Per questo nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 i risconti legati all'industria 4.0 sono classificati tra le passività correnti per la parte che sarà riversata a conto economico entro il periodo luglio 2024 – giugno 2025, pari a Euro 578 migliaia (Euro 563 migliaia al 31 dicembre 2023) e tra le passività non correnti per la parte oltre luglio 2025 per Euro 1.307 migliaia (Euro 1.507 migliaia al 31 dicembre 2023).
Di seguito il dettaglio delle Altre passività non correnti:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Risconti passivi quota non corrente | 1.307 | 1.507 |
| Altre passività non correnti | 1.307 | 1.507 |
Altre informazioni
25. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni
In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" (di seguito anche il "Piano") riservato ai dipendenti del Gruppo, e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario e opportuno per darne attuazione.
A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utile portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.
Nello specifico:
- in data 28 settembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il regolamento del suddetto Piano e ne ha dato attuazione, individuando i beneficiari e definendo gli obiettivi di performance e i relativi target, del primo ciclo di assegnazione 2021-2024, assegnando complessive n. 121.000 Units;
- In data 11 ottobre 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazione, ha provveduto ad individuare i beneficiari e a definire gli obiettivi di performance e i relativi target, del secondo ciclo di assegnazione 2022-2025, assegnando complessivamente n. 130.000 Units;
- In data 7 novembre 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazione, ha provveduto ad individuare i beneficiari e a definire gli obiettivi di performance e i relativi target, del terzo ciclo di assegnazione 2023-2026, assegnando complessivamente n. 619.000 Units.
Sintesi del regolamento
Il Piano si articola in tre cicli (2021, 2022 e 2023) ciascuno avente durata triennale che prevedono:
- l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di Units (a titolo gratuito);
- la definizione, in fase di assegnazione, degli obiettivi di performance;
- un periodo di performance triennale;
- l'attribuzione delle azioni ai beneficiari, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di performance conseguiti nel triennio.
Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime 877.286 Units che attribuiscono il diritto a ricevere gratuitamente massime n. 877.286 azioni che corrispondono circa al 3% dell'attuale capitale sociale, con riferimento alle sole azioni ordinarie. I beneficiari ricevono le azioni a seguito dell'attribuzione deliberata dal Consiglio di Amministrazione al termine del periodo di performance per ciascuno dei cicli del Piano.
Al termine di ogni Periodo di Performance, il Consiglio di Amministrazione procederà alla valutazione del superamento dell'eventuale gate e del raggiungimento degli obiettivi di performance, determinando il numero di azioni da attribuire a ciascun beneficiario. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, dopo aver accertato, il superamento dell'eventuale gate, valuterà quanto segue:
a) raggiungimento degli obiettivi aziendali: per ogni Ciclo del Piano, l'attribuzione delle azioni è subordinata alla condizione che siano raggiunti, in tutto o in parte, gli obiettivi aziendali connessi alla performance della Società e/o all'andamento del titolo che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione per ciascun beneficiario. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi aziendali al termine del periodo di performance di ogni Ciclo del Piano;
b) raggiungimento degli obiettivi individuali: in aggiunta agli obiettivi aziendali, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, ha elaborato gli obiettivi individuali per i singoli beneficiari del Piano sulla base di criteri prevalentemente orientati: (i) allo sviluppo dei progetti nei quali il singolo Beneficiario è coinvolto; (ii) al raggiungimento dei risultati di tali progetti secondo le modalità e i tempi prefissati dalla Società e/o dal Gruppo; (iii)

all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti nel settore delle biotecnologie per la commercializzazione dei prodotti sviluppati dalla Società e/o dal Gruppo; (iv) alla conclusione di accordi commerciali con società leader nel settore della ricerca e sviluppo in cui opera la Società. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi individuali al termine del periodo di performance di ogni Ciclo del Piano.
c) sussistenza del rapporto di lavoro tra la Società o la controllata e il beneficiario alla data di attribuzione delle azioni.
Gli obiettivi di performance individuali saranno misurati con riferimento allo specifico arco triennale di ciascun Ciclo, decorrente dalla relativa data di assegnazione.
Il Piano terminerà nel giorno coincidente con la data di attribuzione delle azioni relative al terzo Ciclo.
Per maggiori informazioni in merito al Piano sono illustrate nel documento informativo disponibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
Criteri di valutazione
In coerenza con la valutazione del primo e del secondo Ciclo del Piano, anche la valutazione del terzo Ciclo (2023-2026) è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di assegnazione (07 novembre 2023).
La valutazione è stata effettuata considerando distintamente i due obiettivi di performance, aziendale e personale, assegnati ad ogni beneficiario. Specificatamente, la componente di performance aziendale (cd. 'market based') legata al raggiungimento del gate e del target del titolo della Società è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.
Con riguardo agli obiettivi di performance individuali, sulla base di varie ipotesi di raggiungimento, è stata definita una probabilità di successo stimata dalla Società stessa.
Per ciascuna opzione si è tenuto conto del tasso di dividendo atteso, della probabilità annua di uscita (che rappresenta un valore medio degli anni precedenti).
In particolare, nella valutazione dei fair value alla data di assegnazione, sono stati utilizzati i seguenti dati:
Primo ciclo di assegnazione 2021-2024:
| Numero di diritti |
Data di assegnazione | Data di scadenza | Corso alla data di valutazione |
Volatilità annua |
Tasso di dividendo |
Tasso di uscita |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 145.000 | 28 settembre 2021 | 30 settembre 2024 | 13,340 | 30% | 0% | 14% |
Secondo ciclo di assegnazione 2022-2025
| Numero di diritti |
Data di assegnazione | Data di scadenza | Corso alla data di valutazione |
Volatilità annua |
Tasso di dividendo |
Tasso di uscita |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 139.000 | 01 novembre 2022 | 31 ottobre 2025 | 13,820 | 29% | 0% | 0% |
Terzo ciclo di assegnazione 2023-2026
| Numero di diritti |
Data di assegnazione | Data di scadenza | Corso alla data di valutazione |
Volatilità annua |
Tasso di dividendo |
Tasso di uscita |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 619.000 | 01 dicembre 2023 | 30 novembre 2023 | 18,250 | 27,44% | 0% | 0% |
Risultati complessivi della valutazione
Relativamente al primo ciclo di assegnazione il fair value complessivo passa da Euro 250 migliaia al 31 dicembre 2021 (anno di valutazione) a Euro 204 migliaia al 30 giugno 2024 (di cui Euro 126 migliaia relativi alla controllata e Euro 78 migliaia alla Società) in seguito all'uscita di quattro dipendenti del Gruppo. La parte di competenza al 30 giugno 2024 è pari a Euro 11 migliaia relativi a Philochem AG e Euro 9 migliaia relativi a Philogen S.p.A..

Relativamente al secondo ciclo di assegnazione il fair value complessivo passa da Euro 527 migliaia al 31 dicembre 2022 (anno di valutazione) a Euro 504 migliaia al 30 giugno 2024 (di cui Euro 951 migliaia relativi alla controllata e Euro 4.518 migliaia alla Società) in seguito all'uscita di due dipendenti del Gruppo. La parte di competenza al 30 giugno 2024 è pari a Euro 54 migliaia relativi a Philochem AG e Euro 27 migliaia relativi a Philogen S.p.A..
Relativamente al terzo ciclo di assegnazione il fair value complessivo passa da Euro 5.497 migliaia al 31 dicembre 2023 (anno di valutazione) a Euro 5.468 migliaia al 30 giugno 2024 (di cui Euro 343 migliaia relativi alla controllata e Euro 160 migliaia alla Società) in seguito all'uscita di un dipendente del Gruppo. La parte di competenza al 30 giugno 2024 è pari a Euro 159 migliaia relativi a Philochem AG e Euro 755 migliaia relativi a Philogen S.p.A..
Si segnala che nel corso del 2023 il Piano di Stock Grant 2024-2026 è stato completamente assegnato e il valore di competenza al 30 giugno 2024 risulta pari a Euro 1.016 migliaia, contabilizzato ad incremento del costo del personale.
26. Informativa sui rischi finanziari
Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:
Rischio di Credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo.
Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente.
Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.
Rischio di liquidità
È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.
Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.
Di seguito si presenta l'analisi delle scadenze per i crediti e i debiti commerciali e per le passività finanziarie al 30 giugno 2024:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Entro 90 giorni | Da 90 giorni a 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | |
| Passività per leasing | 249 | 757 | 4.844 | 5.611 | 11.462 |
| Passività finanziarie | 313 | 638 | 1.500 | - | 2.451 |
| Debiti commerciali | 8.923 | - | - | - | 8.923 |
| Totale | 9.485 | 1.395 | 6.344 | 5.611 | 22.836 |
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entro 90 giorni | Da 90 giorni a 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | ||
| Crediti commerciali | 1.475 | - | - | - | 1.475 | |
| Totale | 1.475 | - | - | - | 1.475 |
Inoltre, il Gruppo oltre alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 12.264 migliaia al 30 giugno 2024, detiene un portafoglio di investimenti finanziari per complessivi Euro 52.344 migliaia al 30 giugno 2024 che è prontamente liquidabile e può essere utilizzato per soddisfare l'eventuale fabbisogno di liquidità. Per maggiori informazioni in merito al portafoglio titoli si rimanda alla nota n. 17 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.
Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'Euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'Euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della Società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).
Nel periodo chiuso al 30 giugno 2024 i ricavi da contratti con i clienti sono stati realizzati principalmente in franchi svizzeri e hanno rappresentato circa il 57% dei ricavi totali.
Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi con i clienti suddiviso per valuta per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | % | 2023 | % | |
| Dollaro Statunitense (USD) | 47 | 6% | 52 | - |
| Euro (EUR) | 289 | 37% | 20.243 | 94% |
| Franco Svizzero (CHF) | 443 | 57% | 1.330 | 6% |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 779 | 100% | 21.625 | 100% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui ricavi da contratti con i clienti derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e 2023:
| Dati in migliaia di Euro in valore assoluto | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | ||
| Dollaro Statunitense (USD) | 1 | 1 | |
| Euro (EUR) | 3 | 202 | |
| Franco Svizzero (CHF) | 4 | 13 | |
| Totale effetto sui ricavi da contratti con i clienti | 8 | 216 |
Il Gruppo sostiene inoltre alcuni costi operativi in valuta estera. Si riporta di seguito il dettaglio dei costi operativi suddiviso per valuta per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e 2023:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | % | 2023 | % | |
| Dollaro Statunitense (USD) | 451 | 2% | 488 | 3% |
| Euro (EUR) | 14.681 | 78% | 11.603 | 74% |
| Sterline (GPB) | 2 | - | 7 | - |
| Zloty Polacco (PLN) | - | - | 9 | - |
| India (RUP) | 1 | - |
| Totale costi operativi | 18.756 | 100% | 15.595 | 100% |
|---|---|---|---|---|
| Franco Svizzero (CHF) | 3.619 | 19% | 3.487 | 22% |
| Dirham Emirati Arabi (AED) | 2 | - |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui costi operativi derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e 2023:
| Dati in migliaia di Euro in valore assoluto | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Dollaro Statunitense (USD) | 5 | 5 |
| Euro (EUR) | 147 | 116 |
| Franco Svizzero (CHF) | 36 | 35 |
| Totale effetto sui costi operativi | 188 | 156 |
Il Gruppo non adotta strumenti di copertura del tasso di cambio.
La tabella seguente sintetizza i dati quantitativi dell'esposizione delle attività finanziarie del Gruppo al rischio di cambio:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
30 giugno 2023 |
|---|---|---|
| EUR | 52.050 | 56.710 |
| GBP | - | - |
| RUB | - | - |
| USD | 294 | 1.000 |
| TRY | - | - |
| Totale Attività finanziarie correnti | 52.344 | 57.710 |
Gestione del rischio investimenti finanziari
A seguito di un'accurata pianificazione finanziaria la Capogruppo ha investito in attività finanziarie correnti la parte di liquidità eccedente le necessità ordinarie di cassa. La scelta degli investimenti è stata effettuata sulle base di monitoraggi e consultazioni con l'ufficio studi della banca depositaria dei titoli. Costanti informative in merito alla solvibilità degli emittenti, del rischio paese, nonché delle variabili di mercato sono messe a disposizione dell'azienda al fine di porre in essere pronte azioni correttive.
Sulla base delle logiche descritte nella nota n. 17 "Altre attività finanziarie correnti", cui si fa rinvio per maggiori dettagli, il Gruppo ha adottato un modello di business HTCS. Il mancato superamento del SPPI Test, ne ha comportato la valutazione al FVTPL, mentre il superamento del SPPI Test ne ha comportato la valutazione al FVTOCI.
Gestione del rischio Paese
Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale. In virtù delle raccomandazioni ESAM, pubblicate in data 14 marzo 2022, la Società nonostante non abbia rapporti con controparti residenti in Russia e/o Ucraina e/o nel Medioriente e continua a monitorare l'impatto sui mercati finanziari della Guerra in Ucraina e delle sanzioni adottate nei confronti della Russia e alla Guerra in Medioriente
27. Informativa sugli strumenti finanziari
Categorie di attività e passività finanziarie
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e delle passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Attività finanziarie: | ||
| Attività finanziare valutate al costo ammortizzato | ||
| Crediti commerciali | 1.475 | 1.281 |
| Attività finanziarie correnti | - | - |
| Disponibilità liquide | 12.264 | 15.635 |

| Altre attività correnti | 1.336 | 837 |
|---|---|---|
| Attività finanziare valutate al fair value | ||
| Attività finanziare correnti | 52.345 | 59.709 |
| Attività finanziare non correnti | - | - |
| Totale attività finanziarie | 67.420 | 77.462 |
| Passività finanziare valutate al costo ammortizzato | ||
| Passività finanziarie non correnti | 1.500 | 1.926 |
| Passività per leasing non correnti | 10.455 | 11.100 |
| Passività finanziarie correnti | 951 | 890 |
| Passività per leasing correnti | 1.006 | 1.000 |
| Debiti commerciali | 8.923 | 7.799 |
| Altre passività correnti | 2.736 | 2.317 |
| Totale passività finanziarie | 25.572 | 25.031 |
In considerazione della natura delle attività e delle passività finanziarie a breve termine, per la maggior parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione al fair value.
Le passività e le attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
Informativa sul fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:
| Dati in migliaia di Euro | 31 dicembre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||
| Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio |
41.771 | 17.938 | - | 59.709 | |
| Totale attività valutate al fair value | 41.771 | 17.938 | - | 59.709 |
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||
| Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo |
33.861 | 18.483 | - | 52.344 | ||
| Totale attività valutate al fair value | 33.861 | 18.483 | - | 52.344 |
Le attività finanziarie relative al livello 1 della gerarchia dei fair value si riferiscono ai titoli in portafoglio relativi al comparto obbligazionario e alle quote dei fondi di investimento quotati su mercati regolamentati. Per maggiori dettagli sul portafoglio titoli si rimanda alla nota n. 17 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Nel livello 2 della gerarchia del fair value rientrano le attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo ai sensi dell'IFRS 9, costituite dai prodotti di investimento assicurativo detenuti dal Gruppo al fine di investire la liquidità in eccesso (si rimanda alla nota n. 17 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato per maggiori dettagli sulla natura di tali attività).
Tali investimenti rappresentano attività finanziarie gestite dalle compagnie di assicurazione e sono valorizzate, alla data di Bilancio consolidato semestrale abbreviato, sulla base dei NAV (Net Asset Value) comunicati dalle compagnie assicurative, rappresentativi del valore di liquidazione delle polizze alla data di Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
28. Parti correlate
In data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha rivisto i contenuti della "Procedura per operazioni con Parti Correlate", precedentemente approvata in data 27 aprile 2021, ed ha approvato una nuova versione della suddetta procedura, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento Parti Correlate, previo parere favorevole degli Amministratori Indipendenti che si sono espressi in data 11 maggio 2022 (per maggiori dettagli sulla procedura con parti correlate si rimanda al paragrafo 6 della relazione intermedia sulla gestione).
Tale documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
Di seguito si riepiloga il totale dei rapporti con le parti correlate.
Periodo chiuso al 30 giugno 2024
| Dati in migliaia di Euro | Parte correlata | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rendo S.r.l. |
Rendo AG | Dirigenti strategici |
Amministratori e Organi Endoconsiliari |
Collegio Sindacale |
Totale | Inc. % sulla voce di bilancio |
|
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria | |||||||
| Attività per diritto d'uso | 6.364 | 2.858 | 9.222 | 98% | |||
| Passività finanziarie per leasing correnti | 593 | 280 | 873 | 87% | |||
| Passività finanziarie per leasing non correnti | 6.134 | 4.234 | 10.368 | 99% | |||
| Benefici per i dipendenti | 56 | 56 | 5% | ||||
| Debiti verso organi sociali (*) | 15 | 20 | 35 | 0% | |||
| Altre passività correnti | - | 184 | 184 | 7% | |||
| Conto economico | |||||||
| Ammortamenti | 325 | 108 | 433 | 24% | |||
| Costi per servizi | 811 | 32 | 843 | 11% | |||
| Costi del personale | 206 | 206 | 3% | ||||
| Oneri finanziari | 167 | 72 | 238 | 12% |
(*) Negli schemi di bilancio di debiti verso organi sociali sono ricompresi nella voce "Debiti commerciali"
Periodo chiuso al 31 dicembre 2023
| Dati in migliaia di Euro | Parte correlata | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rendo S.r.l. |
Rendo AG | Nerbio S.r.l |
Dirigenti strategici |
Amministrator i e Organi Endoconsiliari |
Collegio Sindacal e |
Totale | Inc. % sulla voce di bilancio |
|
| Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria |
||||||||
| Attività per diritto d'uso | 6.548 | 3.309 | - | - | - | - | 9.857 | 99% |
| Crediti commerciali | - | - | 4 | - | - | - | 4 | 0% |
| Passività finanziarie per leasing correnti | 582 | 278 | - | - | - | - | 860 | 86% |
| Passività finanziarie per leasing non correnti | 6.395 | 4.552 | - | - | - | - | 10.946 | 99% |
| Benefici per i dipendenti | - | - | - | - | 70 | - | 70 | 6% |
| Debiti verso organi sociali (*) | - | - | - | - | 16 | 60 | 76 | 1% |
| Altre passività correnti | - | - | - | 51 | 175 | - | 226 | 10% |
(*) Negli schemi di bilancio di debiti verso organi sociali sono ricompresi nella voce "Debiti commerciali".
Periodo chiuso al 30 giugno 2023
| Dati in migliaia di Euro | Parte correlata | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rendo S.r.l. |
Rendo AG | Dirigenti strategici |
Amministratori e Organi Endoconsiliari |
Collegio Sindacale |
Totale | Inc. % sulla voce di bilancio |
|
| Conto economico | |||||||
| Ammortamenti | 279 | 105 | - | - | - | 384 | 23% |
| Costi per servizi | - | - | - | 711 | 32 | 743 | 12% |
| Costi del personale | - | - | 300 | - | - | 300 | 5% |
| Oneri finanziari | 97 | 75 | - | - | - | 172 | 10% |
I rapporti con parti correlate sopra esposti non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

Rapporti con Rendo S.r.l. e Rendo AG
In merito ai rapporti con Rendo S.r.l. e Rendo AG, i saldi sopra riportati fanno principalmente riferimento ai canoni di locazione dei seguenti immobili:
- immobile adibito a sede legale e operativa della Philochem, sito in Libernstrasse 3 · 8112 Otelfingen (canone riconosciuto alla Rendo AG);
- stabilimento produttivo di Montarioso (Siena) e stabilimento di Rosia (Siena), adibito a sede amministrativa e operativa di Philogen S.p.A.. In merito a questa fattispecie, a seguito della forte crescita ed espansione della Società, si è reso necessario procedere ad una rivalutazione e revisione delle aree e degli spazi aziendali al fine di realizzare una palazzina ad uso uffici all'interno dell'area attualmente locata dalla Rendo S.r.l. alla Philogen S.p.A. in virtù del contratto di locazione stipulato nel mese di maggio 2019. A tal proposito, sono stati ottenuti nel mese di febbraio 2023 i permessi necessari alla realizzazione dell'immobile da parte del Comune di Sovicille e si è proceduto ad avviare i lavori di costruzione del nuovo fabbricato i cui costi, pari a Euro 2.597 migliaia, sono stati sostenuti per intero dalla Società. Sono attualmente in corso delle interlocuzioni tra la Società stessa e la Rendo S.r.l. al fine di rivedere le condizioni e i termini dell'attuale contratto di locazione.
Compensi ad amministratori, dirigenti strategici, sindaci, altri organi endoconsiliari e comitato scientifico
In relazione ai rapporti con gli Amministratori, i Sindaci e il Comitato Scientifico delle società del Gruppo, questi sono limitati alla corresponsione degli emolumenti e delle retribuzioni come riportato nelle seguenti tabelle:
i) Consiglio di Amministrazione
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 30 giugno |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Duccio Neri – Presidente esecutivo | 165 | 150 |
| Dario Neri – CEO | 128 | 75 |
| Giovanni Neri – Consigliere delegato | 77 | 45 |
| Sergio Gianfranco Luigi Maria Dompé - Consigliere | 15 | 15 |
| Nathalie Francesca Maria Dompé - Consigliere | 15 | 15 |
| Leopoldo Zambeletti Pedrotti | 15 | 15 |
| Roberto Ferraresi | 16 | 16 |
| Guido Guidi | 16 | 16 |
| Marta Bavasso (*) | 15 | 15 |
| Maria Giovanna Calloni | 16 | 16 |
| Altri Amministratori (**) | 94 | 72 |
| Totale compensi | 571 | 450 |
| Piano di incentivazione monetaria (***) | 184 | 76 |
| Trattamento di fine mandato (****) | 22 | 20 |
| Totale | 776 | 546 |
(*) Lead Independent director.
(**) La voce Altri amministratori comprende il compenso relativo al Consiglio di Amministrazione della Società controllata (Philochem)
(***) Il costo per il Piano di MBO previsto per gli amministratori esecutivi (paragrafo 4.2 della relazione intermedia sulla gestione) comprende l'ultima quota relativa all'MBO 2022 e l'accantonamento del piano di MBO 2023 previsto per gli amministratori esecutivi.
(****) Il Trattamento di fine mandato (TFM) comprende la quota di TFM pagata per gli amministratori esecutivi uscenti (fine mandato con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021) e il TFM accantonato relativo alla nuova carica conferita agli amministratori esecutivi (nomina con l'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2022).
ii) Dirigenti strategici
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
30 giugno 2023 |
|---|---|---|
| Duccio Neri | 31 | 46 |
| Dario Neri | 66 | 158 |
| Giovanni Neri | 109 | 96 |
| Compensi Dirigenti strategici | 206 | 300 |
In data 06 maggio 2024, il Prof. Dario Neri, il Dott. Duccio Neri ed il Dott. Giovanni Neri hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla posizione di Dirigenti strategici della Società. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4.4 della relazione intermedia sulla gestione.
iii) Collegio Sindacale
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 30 giugno |
|---|---|---|
| 2024 | 2023 | |
| Maurizio Di Marcotullio - Presidente | 5 | - |
| Stefano Mecacci - Presidente | 9 | 14 |
| Pierluigi Matteoni - Sindaco effettivo | 9 | 9 |
| Alessandra Pinzuti – Sindaco effettivo | 9 | 6 |
| Compensi Collegio Sindacale | 32 | 29 |
iv) Organi endoconsiliari
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2024 |
30 giugno 2023 |
|---|---|---|
| Marta Bavasso | 15 | 15 |
| Roberto Ferraresi | 10 | 10 |
| Maria Giovanna Calloni | 10 | 10 |
| Compensi Comitati Endoconsiliari | 35 | 25 |
Comitato Controllo, Rischi e sostenibilità: Marta Bavasso (Presidente), Maria Giovanna Calloni e Roberto Ferraresi. Tale comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.
Comitato Remunerazioni e nomine: Marta Bavasso (Presidente), Roberto Ferraresi, Maria Giovanna Calloni.
v) Comitato Scientifico: il Comitato Scientifico è presieduto dal Prof. Dario Neri, e si compone in totale di tre membri, oltre al Presidente. Il Comitato può avvalersi della collaborazione di consulenti esterni, scelti tra esponenti di spicco della comunità scientifica e professionisti di lunga esperienza. Gli altri membri del Comitato Scientifico sono l'amministratore Guido Guidi e Wofgang Berdel e Cornelia Halin Winter, che collaborano con il Gruppo a titolo di consulenti, in ragione della loro esperienza in ambiti scientifici affini all'area di ricerca del Gruppo.
Principi contabili
29. Criteri di valutazione
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione per gli strumenti finanziari che vengono valutati, ad ogni data di chiusura dell'esercizio, al fair value.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato inoltre redatto sul presupposto della continuità aziendale. La valutazione di tale presupposto effettuata dagli Amministratori tiene in considerazione le attuali strategie di sviluppo, la consistenza patrimoniale e finanziaria del Gruppo e la possibilità di rivedere la tempistica e la struttura della propria strategia di sviluppo nonché la capacità di reperire le risorse finanziarie necessarie al proseguimento delle proprie attività anche attraverso la concessione in licenza a soggetti terzi di alcuni dei propri prodotti proprietari attraverso contratti di outlicensing.
30. Principali principi contabili
Criteri di redazione
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi). Tutti i prospetti rispettano il contenuto minimo previsto dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla Consob. I prospetti utilizzati sono ritenuti adeguati ai fini della rappresentazione corretta (fair) della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica e dei flussi finanziari del Gruppo; in particolare, si ritiene che gli schemi economici riclassificati per natura forniscano informazioni attendibili e rilevanti ai fini della corretta rappresentazione dell'andamento economico del Gruppo. I prospetti che compongono il Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono i seguenti:
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

La presentazione del prospetto avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento di Bilancio.
Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
- ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
- è posseduta principalmente per essere negoziata;
- si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Prospetto del conto economico consolidato
La classificazione dei costi è per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato ante imposte.
Prospetto del conto economico complessivo consolidato
Il prospetto ricomprende le componenti che costituiscono il risultato del periodo e gli oneri e proventi rilevati direttamente a Patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Il prospetto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:
- destinazione dell'utile di periodo della capogruppo e di controllate ad azionisti terzi;
- ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
- ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS sono alternativamente imputate direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie, utili e perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti), o hanno contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di incentivazione);
- movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale.
Rendiconto finanziario consolidato
Il Rendiconto è esposto secondo il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari.
I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi in base alla tipologia di operazione sottostante che li ha generati.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio del periodo.
Le disponibilità liquide equivalenti sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.
Tra i mezzi equivalenti alle disponibilità liquide sono inclusi i depositi bancari vincolati di breve periodo.
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo Philogen include il bilancio periodo della Philogen S.p.A. e quello della Società controllata Philochem AG, società di diritto svizzero in cui la Capogruppo detiene il controllo ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 127/91. Di seguito si riportano le informazioni sintetiche delle società del Gruppo e le metodologie di consolidamento:
| Denominazione sociale | Sede legale | % di controllo | Valuta | Metodo consolidamento |
di |
|---|---|---|---|---|---|
| Philogen S.p.A. | Siena – Italia | Capogruppo | EUR | Integrale | |
| Philochem AG | Zurigo – Svizzera | 99,998% | CHF | Integrale |
Le società controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa.
Tali bilanci vengono opportunamente riclassificati e rettificati al fine di uniformarli ai principi contabili ed ai criteri di valutazione della capogruppo, in caso di differenze significative. Tutte le società del Gruppo chiudono l'esercizio al 31 dicembre.
Il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento viene eliso in contropartita delle corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione. L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta tra le attività non correnti ed in via residuale alla voce avviamento, se negativa è addebitata al conto economico.
Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.
In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Le perdite non sostenute sono eliminate al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.
Valuta estera
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra gli oneri finanziari.
Gestioni estere
Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi l'avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in Euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in Euro utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi. Quando il Gruppo cede una partecipazione in una gestione estera, integralmente o parzialmente, in modo tale da perdere il controllo, influenza notevole o il controllo congiunto sulla stessa, l'ammontare accumulato nella riserva di conversione relativo a tale gestione estera viene riclassificato nell'utile/(perdita) del periodo a rettifica dell'utile o della perdita derivante dalla cessione.
I cambi utilizzati al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 per le conversioni delle poste economiche e patrimoniali in valuta sono riepilogati nella seguente tabella e fanno riferimento alla società controllata Philochem:

| Tassi di cambio (CHF/EUR) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Cambio a pronti (per conversione attività e passività) | 0,96340 | 0,97880 |
| Cambio medio (per conversione costi e ricavi) | 0,96155 | 0,98558 |
Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.
L'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps:
- (i) identificazione del contratto con il cliente;
- (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente;
- (iii) determinazione del prezzo della transazione;
- (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio;
- (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.
I ricavi del Gruppo derivano principalmente da contratti di licenza e da contratti aventi ad oggetto l'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo commissionati dai clienti.
Per quanto riguarda i contratti aventi ad oggetto la concessione di diritti di licenza sulla proprietà intellettuale del Gruppo, in primo luogo viene analizzato se la concessione del diritto di licenza è distinguibile dalle altre performance obligations. Il Gruppo rileva obbligazioni di fare distinte quando:
-
il cliente può beneficiare del bene/servizio sia da solo che in combinazione con altre risorse che sono prontamente disponibili;
-
la promessa di trasferire un bene o un servizio è identificabile in modo separato dalle altre promesse presenti nel contratto.
Qualora venga rilevato che la concessione del diritto di licenza non sia distinguibile dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo contabilizza la promessa di concedere una licenza e gli altri beni o servizi promessi come obbligazione di fare unica.
Qualora invece venga rilevato che la concessione del diritto di licenza sia distinta dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo analizza se il cliente ottiene un diritto di accesso o un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale. Il cliente ha un diritto di accesso alla proprietà intellettuale della società se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
-
Il contratto prevede, o il cliente si attende, che il Gruppo ponga in essere delle attività che hanno degli impatti significativi sulla proprietà intellettuale;
-
Tali attività nel momento in cui vengono effettuate non trasferiscono beni/servizi distinti al cliente;
-
I diritti derivanti dalla licenza espongono il cliente a effetti positivi/negativi per le attività del Gruppo con riferimento alla proprietà intellettuale.
Se la concessione del diritto di licenza conferisce un diritto di accesso alla proprietà intellettuale, i ricavi vengono rilevati lungo la durata di tale diritto ("over time"). Viceversa, qualora la licenza si configuri come un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale, i relativi ricavi vengono rilevati nel momento in cui tale diritto viene concesso ("at a point in time").

Di seguito si riporta uno schema riassuntivo dei principali corrispettivi e dei relativi termini di pagamento oggetto dei contratti di licenza del Gruppo:
| Tipologia di corrispettivo | Rilevazione contabile |
|---|---|
| Up-front Fees | Rappresentano corrispettivi ricevuti in anticipo alla stipula del contratto. Se riferiti alla concessione di diritti di licenza, vengono rilevati: |
| — at point in time, nel caso si configurino in diritti di utilizzo della proprietà intellettuale; |
|
| — over time, nel caso si configurino come diritti di accesso della proprietà intellettuale. Se non vengono identificati beni/servizi specifici trasferiti al cliente al momento dell'incasso dell'up-front fee, tale incasso rappresenta un anticipo e viene rilevato come ricavo in futuro nel momento in cui sono soddisfatte le performance obligations ("over time"). |
|
| Il Gruppo emette fattura per la up-front fee contestualmente alla stipula del contratto. Tale fattura è esigibile, solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali. |
|
| Opzioni Commerciali (cd. |
Se il diritto di licenza è separabile dalle altre obbligazioni di fare, vengono rilevate come |
| "Commercial Option Fees") | diritti di utilizzo della proprietà intellettuale ed i relativi ricavi sono rilevati at a point in |
| time nel momento in cui tale diritto di licenza è concesso. | |
| Se il diritto di licenza non è separabile dalle altre obbligazioni di fare, tale incasso | |
| rappresenta un anticipo e viene rilevato come ricavo in futuro nel momento in cui sono | |
| soddisfatte le performance obligations ("over time"). | |
| Il Gruppo emette fattura per la commercial option fee contestualmente alla notifica, da | |
| parte del cliente, della volontà di esercitare detta opzione. Tale fattura è esigibile, | |
| solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali. | |
| Milestones | Rappresentano pagamenti variabili subordinati al raggiungimento di determinati obiettivi significativi nello sviluppo del prodotto (ad esempio l'inizio degli studi clinici di Fase III). |
| Alla stipula del contratto, la Direzione Aziendale valuta se il raggiungimento delle milestone sia altamente probabile e stima l'importo da includere nel prezzo dell'operazione utilizzando il metodo del valore più probabile ("most likely amount"). Se è probabile che non si verifichi un successivo storno significativo dei ricavi, il valore della milestone è incluso nel prezzo della transazione. |
|
| I pagamenti legati ad eventi che non sono sotto il controllo del Gruppo e che dipendono tipicamente da obbligazioni di fare a carico della controparte (come ad esempio l'approvazione del prodotto da parte delle autorità regolatorie o il raggiungimento delle fasi di ricerca condotte dal cliente), non sono considerati altamente probabili fino a quando non vi è la certezza del raggiungimento della milestone (ad esempio una comunicazione da parte del cliente o delle autorità regolatorie). Al termine di ogni esercizio, il management rivaluta la probabilità di raggiungimento di tutte le milestone e, se necessario, rettifica la propria stima del prezzo complessivo |
|
| della transazione. Il Gruppo emette fattura per la milestone contestualmente alla notifica, da parte del cliente, del raggiungimento dell'obiettivo/evento. Tale fattura è esigibile, solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali. |
|
| Royalties (basate sulle vendite) |
Il Gruppo rileva i ricavi delle royalties basate sulle vendite solo quando (o man mano che) si verifica l'ultimo in ordine di tempo dei seguenti eventi: |
| — la successiva vendita o utilizzazione; e |
|
| — l'adempimento (o parziale adempimento) dell'obbligazione di fare a cui è stata assegnata, in tutto o in parte, la royalty basata sulle vendite. |
Per quanto riguarda le altre performance obligations contenute nei contratti (tipicamente costituite dall'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo o dalla vendita di prodotti GMP), il Gruppo rileva il prezzo della transazione allocato a tali attività man mano che la performance obligation viene adempiuta ("over time") nel caso in cui sia rispettato uno dei seguenti criteri:
– il cliente simultaneamente riceve ed utilizza i benefici derivanti dalla prestazione svolta dal Gruppo man mano che quest'ultimo la effettua;

- la prestazione svolta del Gruppo crea o migliora l'attività che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
- la prestazione non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e quest'ultimo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.
Qualora non sia rispettato nemmeno uno dei criteri sopra elencati, la performance obligation si considera adempiuta nel momento in cui il bene o il servizio viene trasferito ed i relativi ricavi vengono rilevati at a piont in time.
Contributi pubblici
I contributi pubblici non vincolati vengono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi quando il contributo pubblico diviene esigibile. Gli altri contributi pubblici relativi alle attività sono rilevati inizialmente al fair value come ricavi differiti se esiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la loro ricezione e sono poi rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi con un criterio sistematico lungo la vita utile dell'attività a cui si riferiscono.
I contributi pubblici vengono esposti nello stato patrimoniale tra le attività correnti e non correnti in relazione alla loro possibilità di utilizzo.
I contributi che vanno a compensare costi sostenuti dal Gruppo sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, con un criterio sistematico, per contrapporli nello stesso periodo ai costi che il contributo intende compensare.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica nel rispetto della competenza economica e temporale.
Proventi e oneri finanziari
I proventi ed oneri per finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari sono contabilizzati in base al principio della competenza e iscritti a conto economico nel periodo di maturazione.
I proventi finanziari sono contabilizzati sulla base dell'effettivo tasso di rendimento in base del principio della competenza temporale.
Imposte
L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.
i) Imposte correnti
Le imposte correnti includono la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute o da ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell'esercizio nonché le eventuali rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte relative ai dividendi.
Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.
ii) Imposte differite
Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:
- le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
- le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà; e
- le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.
Le attività per imposte differite sono rilevate per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.
Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.
Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili alle differenze temporanee nell'esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio e riflettono le eventuali incertezze relative alle imposte sul reddito.
La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui il Gruppo si attende, alla data di chiusura dell'esercizio, di recuperare o di estinguere il valore contabile delle attività e delle passività
Risultato operativo
Il risultato operativo è determinato dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal risultato operativo sono esclusi gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito.
Utile/ perdita per azione
Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo.
Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Il calcolo dell'effetto diluitivo delle potenziali azioni ordinarie è stato effettuato sulla base del treasury share method previsto dallo IAS 33.
Immobili, impianti e macchinari
i) Rilevazione e valutazione
Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati.
Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).
L'utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio, rispettivamente nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi".
ii) Costi successivi
I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.
iii) Ammortamento
L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) del periodo nella voce "Ammortamenti". I terreni non sono ammortizzati. Le immobilizzazioni sono sottoposte ad ammortamento nel momento in cui il bene è nelle condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nella maniera intesa dalla direzione aziendale.
Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
| Categoria | Aliquota |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinari | 20% |
| Macchinari automatici | 20% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 15% |
| Autovetture | 25% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Migliorie su beni di terzi | 8% |
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura del periodo e rettificati ove necessario.
Attività immateriali
i) Rilevazione e valutazione
Ricerca e sviluppo: le spese per l'attività di ricerca sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività. Le altre spese di sviluppo sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
Se non sono rispettati tutti i requisiti di capitalizzabilità, i costi sostenuti dal Gruppo per l'attività di ricerca e sviluppo sono addebitati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
Altre attività immateriali: le altre attività immateriali, brevetti e licenze che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.
ii) Costi successivi
I costi successivi alla prima rilevazione sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi quelli relativi all'avviamento ed ai marchi generati internamente, sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.
iii) Ammortamento
L'ammortamento viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio a quote costanti lungo la vita utile stimata delle attività immateriali, da quando l'attività è disponibile per l'utilizzo.
Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
| Categoria | Aliquota media |
|---|---|
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere di ingegno | 5% |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 10% |
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui sono rivisti a ogni chiusura del periodo e modificati, ove necessario.
Attività per diritto d'uso
All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16.
All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:
- i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
- i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
- gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e
- il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) del periodo.
Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata alla data del 1 gennaio 2017.
Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore
Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine, comprese le attrezzature informatiche. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Lease back
Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatariovenditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si trasferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatorio-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatoreacquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi. Per costo di produzione si intendono tutti i costi diretti ed i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato, considerati sulla base della capacità produttiva normale. Il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è pari alla stima del prezzo di vendita delle merci e dei prodotti finiti nel corso della normale gestione, al netto dei presunti costi di completamento e dei costi diretti di vendita. Ai fini della determinazione del valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, si tiene conto, tra l'altro, del tasso di obsolescenza e dei tempi di rigiro del magazzino. Il costo delle rimanenze viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Nel caso di rimanenze di beni prodotti dal Gruppo, il costo comprende una quota delle spese generali determinata sulla base della normale capacità produttiva.
Strumenti finanziari
i) Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
ii) Classificazione e valutazione successiva
Attività finanziarie:

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) del periodo (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di negoziazione, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie: valutazione del modello di business
Con specifico riferimento al Business Model, il principio IFRS9 individua tre differenti modelli di business, che a loro volta riflettono le modalità con le quali vengono gestite le attività finanziarie:
- i. "Held To Collect": modello di business in cui rientrano le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa contrattuali, mantenendo lo strumento finanziario sino alla scadenza;
- ii. "Held to Collect and Sell": modello di business che include le attività finanziarie detenute con l'obiettivo sia di realizzare i flussi di cassa contrattuali nel corso della durata dell'attività, sia di incassare i proventi della vendita della stessa;
- iii. "Other": modello di business comprende gli strumenti finanziari non classificabili nelle precedenti categorie, principalmente rappresentati dalle attività finanziarie detenute al fine di realizzare flussi di cassa tramite la vendita (attività detenute per la negoziazione).
Il modello di business rappresenta quindi la modalità con cui il Gruppo gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli stessi.
Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:
- i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un
determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;
- le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
- i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;
- le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e
- la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.
I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.
Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.
Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse.
Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:
- eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;
- clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;
- elementi di pagamento anticipato e di estensione; e
- clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).
L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati) (che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.
Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite
Attività finanziarie valutate al FVTPL Queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
| Titoli di debito valutati al FVOCI |
Queste attività, previo superamento del SPPI Test, sono valutate successivamente al fair value. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo. |
|---|---|
| Titoli | Queste attività sono valutate successivamente al fair value. I dividendi sono rilevati |
| di | nell'utile/(perdita) del periodo a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo |
| capitale | dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto |
| valutati al FVOCI | economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo. |
Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
iii) Eliminazione contabile
Attività finanziarie
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Il Gruppo è coinvolto in operazioni che prevedono il trasferimento di attività rilevate nel proprio prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma mantiene tutti o sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dall'attività trasferita. In questi casi, le attività trasferite non sono eliminate contabilmente.
Passività finanziarie
Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.
La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.
iv) Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Perdite per riduzione di valore
i) Strumenti finanziari e attività derivanti da contratti

Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- titoli di debito valutati al FVOCI; e
- attività derivanti da contratto.
Inoltre, il Gruppo rileva tra i crediti commerciali e gli altri crediti dei fondi svalutazione per le perdite attese lungo tutta la durata dei crediti impliciti nei contratti di leasing.
Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:
- titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e
- altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali (compresi quelli relativi ai leasing) e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ('forward-looking information').
Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.
Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.
Valutazione delle perdite attese su crediti
Le perdite attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite su crediti ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all'entità conformemente al contratto e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere).
Le ECL sono attualizzate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo dell'attività finanziaria.
Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura del periodo, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad esclusione, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile.
Capitale sociale
In accordo con lo IAS 32, le azioni ordinarie e le altre azioni emesse dalla Capogruppo sono classificate come strumenti rappresentativi di capitale.
I costi incrementali direttamente attribuibili all'emissione di azioni ordinarie sono rilevati a decremento del patrimonio netto. Le imposte sul reddito relative ai costi di transazione di un'operazione sul capitale sono rilevate in conformità allo IAS 12.

Fondi
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
Benefici a dipendenti
A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte al TFR mantengono la natura di "Piani a prestazioni definite".
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nel periodo corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.
Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.
Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Pagamenti basati su azioni
Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del periodo e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo.
Valutazioni dei fair value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi).
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l'effetto di un rischio di inadempimento.
Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l'utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera, il Gruppo valuta le posizioni attive e lunghe al prezzo denaro e quelle passive e corte al prezzo lettera.
La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value del corrispettivo dato o ricevuto). Se il Gruppo nota una differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione. Successivamente, tale differenza viene rilevata nell'utile/(perdita) del periodo lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.
Settore operativo
L'IFRS 8 - Settori operativi - definisce un settore operativo come una componente:
- che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;
- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;
- per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.
Il Chief Operating Decision Maker ("CODM") è identificato nel Presidente Esecutivo.
Il CODM riceve informazioni, principalmente dal Chief Medical Officier (CMO) e dal Chief Financial Officier (CFO), in relazione allo stato di avanzamento dei programmi di ricerca, dei contratti di licenza e dei prodotti, al fine di monitorare l'andamento del business e di prendere le relative azioni decisionali.
A tal proposito, la Direzione della Società ha identificato un unico segmento di business. La tipologia di attività sostanzialmente omogenea, unitamente allo stato di avanzamento dei progetti in fase di sviluppo, non permette la suddivisione in più settori soggetti a rischi e benefici diversi dagli altri settori di attività. Inoltre, i servizi forniti, la natura dei processi produttivi e la tipologia di clientela per prodotto non permettono di scindere l'attività della società in diversi segmenti di business. Pertanto, la società ritiene che allo stato attuale una rappresentazione economico-finanziaria per settori di attività e geografici non fornirebbe una migliore rappresentazione e comprensione del business o dei propri rischi
e benefici.
Variazioni di principi contabili internazionali, interpretazioni e modifiche
Si riportano di seguito i nuovi principi contabili, le interpretazioni ed i miglioramenti emanati dallo IASB e adottati dal 1° gennaio 2024.
Modifiche allo IAS 1: Passività non correnti con covenant e classificazione delle passività correnti e non correnti
Secondo gli attuali requisiti dello IAS 1, le società classificano una passività come corrente quando non hanno un diritto incondizionato a rinviare l'estinzione per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento del bilancio. L'International Accounting Standards Board (IASB) ha eliminato il requisito del diritto incondizionato e richiede invece che il diritto a differire l'estinzione esista alla data di riferimento del bilancio e sia sostanziale.
Una società classificherà una passività come non corrente se ha il diritto di rinviare l'estinzione per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento del bilancio. Tale diritto può essere subordinato al rispetto di condizioni (covenant) specificate in un accordo di finanziamento.
Dopo aver riconsiderato alcuni aspetti delle modifiche del 20201, lo IASB ha riconfermato che solo i covenant che una società deve rispettare alla data di chiusura del bilancio o prima di tale data influiscono sulla classificazione di una passività come corrente o non corrente.
I covenant che l'impresa deve rispettare dopo la data di riferimento del bilancio (ossia i covenant futuri) non influiscono sulla classificazione di una passività a tale data. Tuttavia, quando le passività non correnti sono soggette a covenant futuri, le società dovranno ora fornire informazioni per aiutare gli utenti a comprendere il rischio che tali passività possano diventare rimborsabili entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
La fattispecie di cui sopra non risulta applicabile al Gruppo.
Modifiche all'IFRS 16 – Passività per leasing in una vendita e retro locazione
Le modifiche all'IFRS 16 Leasing hanno un impatto sul modo in cui un venditore-locatario contabilizza i pagamenti variabili del leasing che si verificano in un'operazione di vendita e retrolocazione. Le modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione dei pagamenti variabili e richiederanno ai venditori-locatari di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019.
I La fattispecie di cui sopra non risulta applicabile al Gruppo.
Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 – Accordi di finanziamento con i fornitori
In risposta alle richieste degli investitori di una maggiore trasparenza degli impatti degli accordi di finanziamento dei fornitori sul bilancio, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha modificato lo IAS 7 Rendiconto finanziario e l'IFRS 7 Strumenti finanziari: Informazioni integrative. Le modifiche introducono ulteriori obblighi di informativa per le società che stipulano questi accordi. Tuttavia, non riguardano la classificazione e la presentazione delle relative passività e dei flussi finanziari.
I La fattispecie di cui sopra non risulta applicabile al Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea al 30 giugno 2024.
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB ma non ancora recepiti dall'UE:
- Modiche allo IAS 28 e all'IFRS 10 vendita o contribuzione di attività tra un investitore e le sue entità collegate o joint venture (possibile applicazione facoltativa per cui la data di entrata in vigore risulta rimandata a tempo indefinito);
- Modifiche allo IAS 21 Impossibilità di cambio (applicazione a partire dal 1 gennaio 2025).

ll Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.
Il Gruppo sta ancora valutando il possibile impatto relativo all'adozione dei nuovi principi sopra elencati, ma da un assessment preliminare non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
I sottoscritti, Duccio Neri, in qualità di Presidente Esecutivo, e Laura Baldi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Philogen S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, 58:
- a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel
corso del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2024.
Si attesta inoltre che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 del Gruppo Philogen:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e delle Società incluse nel consolidamento.
La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Siena, 25 settembre 2024
Presidente esecutivo (Duccio Neri) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Laura Baldi)

Relazione della Società di revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato



