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Philogen Interim / Quarterly Report 2023

Sep 29, 2023

4385_ir_2023-09-29_28cf581c-8d46-4f55-915c-d88ecf1ddf3a.pdf

Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti 5
Organi sociali 6
Philogen: introduzione al Gruppo 7
1. La storia 7
2. La Strategia del Gruppo 7
3. La Pipeline del Gruppo 8
4. La proprietà intellettuale 8
Contesto macroeconomico di riferimento 11
Andamento del titolo Philogen 12
1. Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento 13
Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2023 15
Premessa 16
1. Informativa sul Gruppo 16
2. Attività in materia di ricerca e sviluppo 16
3. Fatti scientifici avvenuti nel corso del primo semestre 2023 17
3.1 Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 17
4. Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023 19
4.1 Acquisto di azioni proprie 19
4.2 Accordo di licenza 21
4.3 La politica di remunerazione 21
4.4 Bilancio di Sostenibilità 2022 22
4.5 Estinzione derivato di copertura 23
4.6 Realizzazione nuovo immobile 24
5. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo 24
5.1 Conto economico 24
5.2 Stato patrimoniale 26
5.3 Indicatori Alternativi di Performance 28
6. Impatti da Covid-19 30
7. Impatti della guerra in Ucraina 30
8. Procedura e rapporti con parti correlate 30
9. Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001 30
10. Informazioni sul governo societario e assetti proprietari 31
11. Principali rischi e incertezze 31
11.1 Rischi operativi 31
11.2 Rischi strategici 32
11.3 Rischi finanziari 32
12. Responsabilità verso l'ambiente 33
13. Informativa sul personale 34
14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 35
14.1 Acquisto di azioni proprie 35
14.2 Acquisto nuovo fabbricato 35
15. Evoluzione prevedibile della gestione 35
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 37
Prospetto del conto economico consolidato 38
Prospetto del conto economico complessivo consolidato 39
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 40
Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato 41
Rendiconto finanziario consolidato 42
Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato 43
Criteri di predisposizione 43
1. Premessa 43
2. Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato 43
3. Criteri di redazione 43
4. Informativa di settore 44
Conto economico 45
5. Ricavi e proventi 45
6. Costi operativi 46
7. Proventi e oneri finanziari 49
8. Imposte 49
9. Utile/(perdita) per azione 51
Attività… 52
10.
Immobili, impianti e macchinari 52
11. Attività immateriali 53
12. Attività per diritto d'uso e passività per leasing 53
13. Rimanenze 55
14. Attività e passività da contratto 55
15. Crediti commerciali 56
16. Crediti e debiti tributari 56
17. Altre attività finanziarie correnti 57
18. Altre attività correnti 58
19. Disponibilità liquide 58
Patrimonio netto e passività 59
20. Patrimonio netto 59
21. Benefici a dipendenti 61
22. Passività finanziarie correnti e non correnti 63
23. Debiti commerciali 64
24. Altre passività correnti e non correnti 64
Altre informazioni 65
25. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni 65
26. Informativa sui rischi finanziari 67
27. Informativa sugli strumenti finanziari 70
28. Parti correlate 71
Principi contabili 73
29. Criteri di valutazione 73
30. Principali principi contabili 73
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del
14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 92
Relazione della società di revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato 93

Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti

Philogen S.p.A
Sede legale: Piazza La Lizza n.7, 53100 Siena
Sedi secondarie:
Unità locale n.SI/2 Via Montarioso n.11, Loc. Monteriggioni, 53035 Siena
Unità locale n.SI/5 Loc. Bellaria n.35, Sovicille, 53018 Siena
Registro Imprese di Arezzo-Siena:
Partita IVA/C.F. 00893990523
REA SI-98772
Capitale Sociale: Euro 5.731.226,64 i.v.
Simbolo Borsa Italiana: PHIL
ISIN ordinarie: IT0005373789
ISIN voto plurimo: IT0005373821
Codice LEI: 81560009EA1577917768
Azioni: n. 40.611.111

Philochem AG

Sede Legale: Libernstrasse 3, 8112 Otelfingen, Svizzera
Registro delle Imprese: Nr. CH-020.3.030.226-7
Partita IVA: MWST-Nr/VAT-REG: CHE-113181.443
Capitale sociale: CHF 5.051.000

Rapporti con gli investitori

E-mail: [email protected] - Dott. Emanuele Puca, PhD

Sito web

https://www.philogen.com

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2022, resterà in carica per il triennio 2022-2024, sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.

  • Presidente esecutivo (*) Dott. Duccio Neri
  • Amministratore Delegato (*) Prof. Dario Neri
  • Consigliere delegato (*) Dott. Giovanni Neri
  • Consigliere Dott. Sergio Gianfranco Dompé
  • Consigliere Dott.ssa Nathalie Dompé
  • Consigliere Dott. Leopoldo Zambeletti
  • Consigliere (**) Dott. Roberto Ferraresi
  • Consigliere Dott. Guido Guidi
  • Consigliere Dott.ssa Maria Giovanna Calloni
  • Consigliere (**)/(***) Avv. Marta Bavasso

(*) Amministratore esecutivo.

(**) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance (***) Lead Independent director.

Collegio Sindacale

  • Presidente Dott. Stefano Mecacci
  • Sindaco effettivo Dott. Pierluigi Matteoni
  • Sindaco effettivo Dott.ssa Alessandra Pinzuti
  • Sindaco supplente Dott. Roberto Bonini
  • Sindaco supplente Dott.ssa Maria Angela Fantini

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dott.ssa Laura Baldi, Chief Financial Officer.

Organismo di Vigilanza

L'Organismo di Vigilanza monocratico (OdV), nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione, in data 27 aprile 2022, per il triennio 2022-2024, è composto dal Dott. Marco Tanini. L'OdV rimarrà in carica fino allo scadere dell'attuale Consiglio di Amministrazione e il nuovo OdV sarà nominato dal Consiglio di Amministrazione entrante.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (*)

  • Marta Bavasso (Presidente)
  • Roberto Ferraresi
  • Maria Giovanna Calloni

(*) Tale Comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.

Comitato Nomine e Remunerazione

  • Marta Bavasso (Presidente)
  • Roberto Ferraresi
  • Maria Giovanna Calloni

Philogen: introduzione al Gruppo

1. La storia

Philogen ("il Gruppo" o "la Società"), quotata al Mercato Telematico Azionario ("EXM") gestito da Borsa Italiana (Reuters: PHIL) in data 3 marzo 2021, è un'azienda italo-svizzera nata nel 1996, attiva nel settore biotecnologico, specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci per il trattamento di patologie ad alto tasso di letalità̀. In particolare, il Gruppo è un leader nell'individuazione di ligandi (anticorpi monoclonali umani e piccole molecole organiche) ad alta affinità per antigeni tumorali (ossia proteine espresse nei tumori, ma non nei tessuti sani). Questi ligandi vengono principalmente usati con lo scopo di veicolare un principio attivo (ad esempio, citochine, radionuclidi, citotossici) selettivamente nella zona malata. Il focus del Gruppo è principalmente legato allo sviluppo di farmaci oncologici, sebbene l'azienda abbia portato in clinica anche prodotti per il trattamento di malattie infiammatorie croniche.

Negli ultimi anni, Philogen ha consolidato ed espanso la sua Pipeline, sia portando nuovi farmaci in clinica che iniziando studi sperimentali in nuove indicazioni con prodotti già in fase di sviluppo. Alla data della presente Relazione, il Gruppo detiene una Pipeline diversificata grazie all'esecuzione di numerosi studi di Fase II e III a carattere registrativo. In particolare, Nidlegy™ e Fibromun sono oggetto di studi clinici internazionali di Fase III.

Il Gruppo ha in locazione uno stabilimento di ricerca e sviluppo a Zurigo (tramite la controllata "Philochem"), dove vengono generati nuovi farmaci. I prototipi più promettenti (e.s., in termini di caratteristiche biochimiche, di sicurezza e di efficacia sulla base di modelli tumorali preclinici) vengono successivamente trasferiti a Siena dove sono prodotti presso gli stabilimenti GMP (Good Manufacturing Practice) dell'Azienda. Philogen dispone di uno stabilimento GMP a Montarioso (Siena) approvato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione di farmaci, sperimentali, anticorpali in cellule di mammifero. È stato costruito un secondo impianto produttivo GMP presso la sede di Rosia (Siena) finalizzato alla produzione di farmaci commerciali. La figura sottostante illustra le tre fasi della storia di Philogen dal 1996 al 31 giugno 2023, con i rispettivi raggiungimenti industriali.

Nota: 1L prima linea di trattamento (ossia pazienti neodiagnosticati); 3L terza linea di trattamento (ossia pazienti che hanno fallito 2 linee di terapie); Oligomet. NSCLC: carcinoma polmonare non a piccole cellule oligometastatico; NMSC: cancro alla pelle non melanoma

2. La Strategia del Gruppo

Philogen è un'azienda Biotech con una forte integrazione verticale, in quanto copre tutte le fasi di sviluppo del farmaco, inclusa la ricerca, la produzione GMP e lo sviluppo clinico. Oltre al sito di ricerca a Zurigo, e al sito GMP con sede a Montarioso (SI), il Gruppo ha concluso nel primo semestre 2022 la costruzione di un nuovo stabilimento GMP a Rosia (SI) che permetterà̀ di svolgere, tra l'altro, l'attività̀ di produzione a servizio dell'eventuale futura commercializzazione dei prodotti.

3. La Pipeline del Gruppo

Il portafoglio prodotti del Gruppo è composto da (i) prodotti a base di anticorpi e piccole molecole organiche che si trovano in vari stadi di sviluppo clinico, e (ii) da vari programmi preclinici fondamentali per un'innovazione continua del Gruppo nel futuro.

Ad eccezione di Dodekin, Dekavil e OncoFAP-diagnostico per i quali sono stati concessi alcuni diritti a terzi, tutti gli altri prodotti sono nella piena disponibilità del Gruppo. Nidlegy è oggetto di un accordo di licenza e commercializzazione con Sun Pharma per i diritti in Europa, Australia e Nuova Zelanda per il trattamento dei tumori alla pelle.

1 Progetto EU: ImmunoSABR (studio multicentrico 2 Programma in partnership; 3 Sponsorizzato in parte da Eurostars (Project: !9669 - ATRI; Partner: Medical University of Vienna, Austria); 4 Assieme alla commercializzazione del prodotto, inizia la cosiddetta Fase IV, che consiste nell'estensione delle attività di Farmacovigilanza, atte a confermare la sicurezza del farmaco in ambito commerciale

4. La proprietà intellettuale

Il Gruppo tutela i risultati delle attività di ricerca e sviluppo facendo ricorso ad un ampio portafoglio internazionale di brevetti per invenzioni ad uso industriale e domande di brevetto in corso di registrazione, consolidando una posizione brevettuale nel campo del targeting vascolare.

I brevetti e le domande di brevetto hanno la funzione di proteggere l'esclusiva di mercato per i prodotti candidati, i processi tecnici necessari per la loro produzione o i relativi protocolli per il trattamento medico.

La durata dei singoli brevetti dipende dalla durata legale dei brevetti nei paesi in cui sono stati ottenuti. Nella maggior parte dei paesi, compresa l'Italia, la durata del brevetto è di 20 anni dalla prima data di deposito rivendicata di una domanda di brevetto non provvisoria o del suo equivalente estero nel paese in questione.

Il Gruppo possiede o ha in licenza esclusiva più di cento brevetti nazionali depositati in diversi paesi.

I nostri brevetti comprendono principalmente: (i) brevetti su "target vascolari", relativi ad alcuni ligandi con affinità per markers di angiogenesi in determinate indicazioni; (ii) brevetti "di tecnologia" relativi alle tecnologie abilitanti fondamentali utilizzate nelle attività del Gruppo; (iii) brevetti "di prodotto", brevetti cioè relativi ai prodotti candidati allo sviluppo preclinico e clinico e i loro elementi costitutivi; e (iv) brevetti "di combinazione" relativi alla combinazione di prodotti candidati brevettati con agenti terapeutici non coperti da brevetto.

Portafoglio brevetti

Al fine di una migliore comprensione delle proprietà intellettuali detenute dalla Società, si riporta di seguito uno schema di brevetti o domande di brevetto, intestate alla Capogruppo o di cui la Capogruppo ne detiene licenza esclusiva al 30 giugno 2023.

Philogen S.p.A.:

Paese Brevetti Concessi/ Domande
accettate
Domande di Brevetto
Algeria 1 -
Argentina - 1
Australia 13 4
Brasile 3 2
Canada 11 2
Cile - 1
Cina 2 3
Colombia - 1
Costa Rica - 1
Ecuador - 1
Egitto - 1
Emirati Arabi Uniti - 1
Eurasia 2 -
Europa 19 9
Guatemala - 1
Hong Kong 7 5
India 3 1
Indonesia 1 1
Iraq 1 -
Israele 1 1
Giappone 13 3
Giordania - 1
Libano 1 -
Malesia 1 1
Messico 6 1
Nuova Zelanda 3 1
Paesi del Golfo (GCC) - 1
Pakistan 1 -
Panama - 1
Peru 1 1
Filippine - 1
Russia 4 1
Singapore 1 1
Sud Africa 4 -
Sud Corea 9 -
Taiwan 1 1
Tailandia - 1
Stati Uniti d'America 31 6
Uruguay - 1
Vietnam - 1
Patent Cooperation Treaty (PCT) - 6

Philochem AG:

Paese Brevetti Concessi/ Domande
accettate
Domande di Brevetto
Australia 4 2
Brazil - 1
Canada 3 1
China - 1
Europa 6 3
Hong Kong 2 2
India - 1
Israel - 1
Japan - 1
Messico 1 1
Singapore - 1
South Korea - 1
Stati Uniti d'America 8 3
Patent Cooperation Treaty (PCT) - 3

Contesto macroeconomico di riferimento

Nei primi mesi del 2023, l'attività economica globale ha sperimentato una crescita superiore alle attese, nonostante il contesto di debolezza nell'economia mondiale e nel commercio internazionale, causato dalla persistente incertezza geopolitica legata al conflitto in Ucraina e all'elevata inflazione. Questo incremento è stato favorito dalla riapertura dell'economia cinese dopo la fine della strategia "zero-COVID", insieme alla resistenza del mercato del lavoro degli Stati Uniti nonostante l'importante rafforzamento delle politiche monetarie.

Nel primo trimestre del 2023, in Italia, la variazione congiunturale del PIL (+0,6%) è stata influenzata da una crescita positiva della domanda interna e da un contributo negativo della componente estera. Durante la primavera, i prezzi al consumo hanno registrato una diminuzione, principalmente a causa del calo deciso dei costi energetici, pur rimanendo a livelli elevati.

Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, la crescita globale dovrebbe scendere dal 3,5% stimato per il 2022, al 3,0% sia nel 2023 che nel 2024. Sebbene la previsione per il 2023 sia leggermente più alta di quanto previsto nel World Economic Outlook di aprile 2023, rimane debole rispetto agli standard storici. L'aumento dei tassi delle banche centrali per combattere l'inflazione continua a pesare sull'attività economica. L'inflazione globale complessiva dovrebbe scendere dall'8,7% nel 2022 al 6,8% nel 2023 e al 5,2% nel 2024. L'inflazione sottostante (core) dovrebbe diminuire più gradualmente e le previsioni per l'inflazione nel 2024 sono state riviste al rialzo.

Nel mese di marzo 2023 si sono verificate tensioni dovute alla crisi di alcune istituzioni bancarie negli Stati Uniti e in Svizzera, le quali hanno avuto impatto sui mercati finanziari. Nel secondo trimestre del 2023, tali problematiche si sono attenuate e le condizioni dei mercati si sono stabilizzate, nonostante la fase di rallentamento dell'economia, l'incertezza riguardo all'andamento dell'inflazione e l'orientamento restrittivo della politica monetaria delle banche centrali.

A livello di politica monetaria, in linea con le aspettative, la Banca Centrale Europea (BCE) ha continuato la sua politica monetaria restrittiva e nella riunione di giugno è stato applicato un ulteriore aumentato di 25 punti base ai tassi di interesse, portando così il tasso di riferimento al 4%. A completare questa serie di decisioni, il Consiglio direttivo della BCE ha confermato ufficialmente l'intenzione di cessare i reinvestimenti all'interno del Programma di acquisto di attività finanziarie (APP) a partire da luglio 2023. Nel frattempo, la Federal Reserve ha adottato un cambiamento di rotta, decidendo di mettere in pausa la politica restrittiva avviata nel marzo 2022. Nella riunione tenutasi a giugno, la banca centrale degli Stati Uniti non ha infatti apportato modifiche ai tassi di interesse e ha mantenuto stabile il tasso di riferimento all'interno di un intervallo compreso tra il 5% e il 5,25%.

Nel secondo semestre dell'anno è continuata la politica restrittiva delle banche centrali e hanno ripreso le problematiche legate al settore finanziario. Nel dettaglio, la BCE nella riunione di luglio ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il tasso di riferimento al 4,25%, e la Fed ha optato per lo stesso incremento portando l'intervallo di riferimento tra il 5,25% e il 5,50%, il livello più alto degli ultimi 22 anni. Nella maggior parte delle economie, la priorità rimane quella di raggiungere una disinflazione sostenuta garantendo al contempo la stabilità finanziaria. Pertanto, le banche centrali manterranno l'attenzione rivolta al ripristino della stabilità dei prezzi e a rafforzare la supervisione finanziaria e il monitoraggio dei rischi.

Andamento del titolo Philogen

Il titolo azionario Philogen (Ticker: PHIL) ha chiuso il primo semestre 2023 con un prezzo per azione pari a 16,30 Euro, riavvicinandosi così al prezzo di IPO del 3 marzo 2021 pari a 17,00 Euro, riducendo il decremento a 0,70 Euro (-4,12%). Al 30 giugno 2023 la capitalizzazione di borsa era pari a 661,96 milioni di Euro.

Philogen
Prezzo @ 30 giugno 2023 (Eu) 16,30
N. azioni (n. mn) 40,61
Mkt Cap (Eu mn) 661,96
Prezzo di IPO @ 3 marzo 2021 (Eu) 17,00
Variazione di prezzo (Eu) -0,70
Variazione di prezzo (%) -4,12%

Il prezzo minimo di chiusura nel primo semestre 2023, registrato il 10 gennaio, è stato pari a 13,66 Euro, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 22 febbraio, è stato pari a 16,70 Euro. Nel corso dei primi 6 mesi del 2023 la trattazione delle azioni Philogen sul mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A. ha raggiunto un controvalore medio giornaliero di 147.551,17 Euro, equivalente a un volume medio giornaliero di 9.543,06 azioni. Dalla quotazione la Società non ha distribuito dividendi, ma in data 24 novembre 2021 ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie fino a un massimo di n. 300.000 azioni ordinarie e rinnovato in data 28 aprile 2023 per ulteriori massime n. 270.000 azioni ordinarie. Al 3 giugno 2023 Philogen ha acquistato complessivamente n. 250.869 azioni ordinarie (pari allo 0,6177% del capitale sociale), per un controvalore complessivo di circa 3,67 milioni di Euro.

Periodo Volumi medi Controvalore medio Giorni su
Borsa Italiana Borsa Italiana Borsa Italiana
mar-21 84.044 1.365.674 21
apr-21 19.241 297.186 20
mag-21 19.614 290.014 21
giu-21 15.192 221.401 22
lug-21 25.044 345.163 22
ago-21 13.709 200.180 22
set-21 19.977 287.286 22
ott-21 15.817 221.544 21
nov-21 18.917 270.596 22
dic-21 10.021 144.890 21
gen-22 13.895 196.643 21
feb-22 8.614 125.241 20
mar-22 9.514 128.921 23
apr-22 8.011 108.927 19
mag-22 9.797 136.871 22
giu-22 5.546 80.172 22
lug-22 10.346 144.427 21
ago-22 1.373 19.549 22
set-22 3.145 43.578 22
ott-22 1.705 23.081 19
nov-22 2.145 29.441 21
dic-22 3.942 55.178 20
gen-23 6.386 91.591 22
feb-23 14.262 227.525 20
mar-23 5.537 86.887 23
apr-23 11.524 177.364 18
mag-23 11.463 173.504 22
giu-23 9.058 143.884 22
lug-23 3.783 59.473 21
ago-23 8.131 132.143 15
Media 2023 8.768 136.547 163
Media 2022 6.503 91.002 252
Media 2021 24.158 364.393 214
Media da IPO 12.992 194.278 629
a 22/08/2023
Prezzo di chiusura
1 mese 3 mesi 6 mesi 12 mesi
Media Semplice (EU) 15,93 15,43 15,33 14,67
Media Poderata per i volumi (EU) 15,94 15,45 15,32 14,67
Max (EU) 16,40 16,40 16,70 16,70
Min (EU) 15,20 14,60 13,66 13,24

Nei primi sei mesi del 2023 l'indice FTSE MIB ha registrato una performance positiva del 19,08%, mentre lo SPDR S&P Biotech è rimasto pressoché invariato, segnando un +0,24%. In un contesto di mercato positivo ma indirizzato verso le società a maggiore capitalizzazione che garantiscono una migliore liquidità, nei primi sei mesi del 2023 il titolo Philogen ha registrato una performance positiva e solida (+15,93%), sovra-performando ampiamente il mercato delle biotecnologie e delle mid-cap italiane. Il titolo ha potuto beneficiare di notizie company specific estremamente positive relative al business, come l'accordo siglato con Sun Pharmaceutical per la commercializzazione di NidlegyTM, che hanno creato un atteggiamento costruttivo da parte della comunità finanziaria sul nome.

1. Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento

Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento (31 dicembre 2022 – 30 giugno 2023)

Nei mesi estivi del 2023, luglio e agosto, il titolo Philogen ha registrato un andamento positivo (+1,84% al 22 agosto 2023), e migliore rispetto al mercato italiano (FTSE Mib -0,23%), mentre il settore delle biotecnologie ha continuato la discesa iniziata a metà giugno (SPDR S&P Biotech -5,81%) dopo un primo semestre volatile.

Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento

(30 giugno 2023 – 22 agosto 2023)

Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento (3 marzo 2021 – 30 giugno 2023)

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2023

Premessa

Signori Azionisti,

la Relazione intermedia sulla Gestione di Philogen (di seguito anche "Philogen" o il "Gruppo") viene presentata a corredo del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023.

La presente Relazione intermedia sulla gestione intende fornire informazioni reddituali, patrimoniali, finanziarie e gestionali del Gruppo corredate, ove possibile, di elementi storici e/o indicatori di valutazione alternativi di performance ed è redatta in conformità a quanto disposto dall'art. 2428 del Codice Civile e dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico della Finanza" o "TUF").

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 – Bilanci intermedi).

Si rimanda alle note esplicative per tutte le notizie attinenti all'illustrazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2023.

1. Informativa sul Gruppo

Il Gruppo concentra la propria attività nello sviluppo di farmaci basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia da trattare.

Questo è possibile grazie ad un approccio scientifico noto come tumor targeting di cui il Gruppo è uno dei riconosciuti leader scientifici nel settore internazionale di riferimento.

In tale ambito, il Gruppo svolge internamente tutte le fasi del proprio ciclo produttivo che si articola nelle attività di scoperta, sviluppo e produzione dei nuovi farmaci e nelle attività di coordinamento degli studi preclinici e clinici, presso le proprie sedi di Siena (Italia) e presso il centro di ricerca e sviluppo di Zurigo (Svizzera), in cui ha sede la controllata Philochem AG.

Dal 2019 il Gruppo ha focalizzato le attività di sviluppo principalmente su due prodotti più avanzati della propria pipeline ovvero Fibromun e NidlegyTM intraprendendo un percorso di sperimentazione a fini registrativi dei due farmaci. Allo stesso tempo ha ridisegnato una pipeline competitiva e diversificata in modo da valutare in modo opportunistico accordi di licensing sui propri prodotti o piattaforme in sviluppo.

Si segnala che la Capogruppo è considerata "PMI" ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera w)-quater 1 del TUF.

2. Attività in materia di ricerca e sviluppo

Le attività del Gruppo comprendono tutte le fasi del processo di sviluppo dei farmaci, ivi incluse la scoperta, la ricerca di base, lo sviluppo preclinico, clinico e le attività di produzione.

Il Gruppo opera attraverso:

  • Philogen S.p.A., con sede a Siena, che gestisce i laboratori autorizzati GLP, gli impianti di produzione autorizzati GMP e numerosi centri di trial clinici a livello internazionale grazie alla Contract Research Organization (CRO) interna e alla collaborazione di CRO esterna;
  • Philochem AG, con sede in Svizzera, controllata da Philogen S.p.A. al 99,998%, svolge presso i laboratori di Zurigo l'attività di ricerca e sviluppo nei settori della scoperta selettiva e degli anticorpi terapeutici, così come nello sviluppo di tecnologie quali le librerie di anticorpi e le librerie chimiche codificate tramite DNA.

L'attività di ricerca/sviluppo e produzione rappresentano, ad oggi, le principali attività del Gruppo.

La tabella seguente mostra i costi di ricerca e sviluppo rilevati a conto economico nel corso dei periodi chiusi al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022 e le relative incidenze sul totale dei ricavi da contratti con i clienti e del totale dei costi operativi del Gruppo.

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Costi di ricerca e sviluppo 9.672 8.291
Incidenza sul totale ricavi da contratto 44,7% 45,8%
Incidenza sul totale costi operativi 69,7% 74,5%

Si specifica che i costi di ricerca e sviluppo comprendo tutti i costi diretti afferenti alle attività di discovery, ricerca di base, sviluppo preclinico, clinico e le attività di produzione compreso il costo del personale impiegato in tali attività.

Per maggiori dettagli sulle attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si rimanda alla sezione introduttiva "La storia" ed alla nota n. 6 del bilancio consolidato semestrale abbreviato sui costi operativi.

3. Fatti scientifici avvenuti nel corso del primo semestre 2023

Di seguito sono riportati i principali fatti scientifici, in riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2023.

3.1 Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nel periodo chiuso al 30 giugno 2023

Il Gruppo segnala le seguenti principali milestones industriali raggiunte nel corso del periodo:

Prodotti proprietari

  • 1) Prodotti a base di anticorpi:
  • NidlegyTM è un prodotto farmaceutico, proprietario Philogen, costituito da due principi attivi, L19-IL2 e L19-TNF. L'anticorpo L19 è specifico per il dominio B della Fibronectina, una proteina espressa nei tumori (e in altre patologie), ma assente nella maggior parte dei tessuti sani. L'interleuchina 2 (IL2) ed il Fattore di Necrosi Tumorale (TNF) sono citochine infiammatorie con attività antitumorali. NidlegyTM è attualmente studiato in studi clinici di Fase II e III.

Per quanto riguarda lo studio di Fase III Europeo nel melanoma di stadio IIIB/C, è stato completato l'arruolamento dei 214 pazienti previsti dal protocollo, grazie alla collaborazione di ventidue centri clinici attivi. Il read-out dello studio avverrà al raggiungimento del novantacinquesimo evento, laddove per evento si intende una recidiva della malattia in un paziente oppure un decesso (al 30 giugno 2023 si sono registrati ottantotto eventi).

Per quanto riguarda lo Studio di Fase III Americano nel melanoma di stadio IIIB/C, l'arruolamento dei pazienti è in linea con le previsioni aziendali ed è in corso in trentuno centri clinici (di cui venticinque attivati dall'inizio del 2022).

Infine, sono in corso due studi di Fase II per il trattamento dei tumori cutanei non-melanoma (NMSC). Lo studio Duncan è attivo in Svizzera, Germania e Polonia e si focalizza sul carcinoma basocellulare (BCC) avanzato e carcinoma delle cellule squamose (cSCC). Al 30 giugno 2023, sono stati arruolati ventisei pazienti (diciannove BCC e sette cSCC), contro i nove arruolati al 1° dicembre 2022. I promettenti dati clinici comunicati nel 2022, si confermano anche nel 2023 in un numero maggiore di pazienti. È inoltre iniziato lo studio Intrinsic in Italia e Francia, il quale ambisce ad esplorare l'attività di Nidlegy™ in 70 pazienti con vari tipi di NMSC (e.s., sarcoma di Kaposi, il linfoma cutaneo a cellule T, i tumori annessiali maligni della pelle, il cheratocantoma, il carcinoma a cellule di Merkel, il cSCC e il BCC).

Il 30 maggio, 2023 Philogen ha annunciato di aver stipulato un accordo con Sun Pharma per la commercializzazione, licenza e fornitura di Nidlegy™ in Europa, Australia e Nuova Zelanda per il trattamento dei tumori alla pelle. Philogen ritiene i diritti su tutti gli altri territori e le altre indicazioni.

Inoltre, il 1° giugno 2023 Philogen ha annunciato un accordo di collaborazione clinica con Merck Sharp & Dohme. L'accordo si focalizzerà sull'esecuzione di uno studio clinico di Fase II in pazienti con melanoma non resecabile di stadio III e IV che hanno precedentemente fallito il trattamento con check-point inhibitors.

Fibromun è un prodotto farmaceutico proprietario, costituito dall'anticorpo L19 fuso a TNF. Il farmaco è attualmente studiato in sei studi clinici di Fase I, Fase II e Fase III.

Per quanto riguarda lo Studio di Fase III Europeo nel sarcoma dei tessuti molli (STS) di prima linea in combinazione con la doxorubicina sono stati arruolati sessantotto dei centodiciotto pazienti previsti dal protocollo grazie alla collaborazione di venti centri clinici (di cui quattordici attivati dall'inizio del 2022) aperti in Germania, Italia, Spagna, Polonia e Francia. Ulteriori centri sono in corso di apertura.

Per quanto riguarda lo Studio di Fase IIb Americano nel leiomiosarcoma (il sottotipo più comune di STS) di prima linea in combinazione con la doxorubicina, lo studio è in corso in sette centri negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda lo Studio di Fase II Europeo nel sarcoma dei tessuti molli (STS) di terza linea in combinazione con la dacarbazina, sono stati arruolati trentadue dei novantadue pazienti previsti in quindici centri.

Per quanto riguarda lo Studio di Fase I/II nel Glioma di seconda linea ad alto grado in stadio III-IV in monoterapia, lo studio è stato condotto in tre centri clinici in Svizzera in cui sono stati arruolati i venti pazienti previsti. L'ultimo paziente è stato arruolato nel dicembre 2020. La revisione dei dati è in corso e i risultati completi saranno presentati in una pubblicazione scientifica peer-reviewed.

Per quanto riguarda lo Studio di fase I/II nel Glioblastoma di seconda linea in combinazione con la lomustina quindici pazienti sono stati arruolati nella parte di Fase I. Le 3 coorti previste per la Fase I sono state completate e lo studio ha iniziato la parte randomizzata di Fase II. Si segnalano benefici in termini di sopravvivenza e risposte durature osservate sia nella coorte 1 che nella coorte 2 facendo altresì notare che le risposte oggettive sono molto rare in pazienti trattati con la sola lomustina. I dati incoraggianti della coorte 1 sono stati pubblicati nella rivista Science Translational Medicine lo scorso maggio 2023. Lo studio è attualmente in corso in Svizzera, ma Philogen ha già contattato diversi centri nei principali paesi europei, con l'obiettivo di aprire in totale circa diciotto/venti centri clinici.

Per quanto riguarda lo Studio di fase I/II/IIb nel glioblastoma di prima linea in combinazione con radioterapia e temozolomide, dodici pazienti sono stati arruolati nella fase I. Le coorti 1, 2 e 3 sono state completate, mentre la coorte 4 è in corso. Sono previste cinque coorti in totale per la Fase I, prima di procedere alla parte di Fase II a braccio singolo. L'inizio della fase II con trentadue pazienti è previsto per il 2023. La parte randomizzata della Fase IIb, con potenziale registrativo, prevede un numero compreso tra centosessantasei e duecentosei pazienti e dovrebbe iniziare quando saranno disponibili i dati consolidati della Fase II.

  • 2) Prodotti a base di piccole molecole
  • OncoFAP è un ligando a piccola molecola con altissima affinità per la proteina di attivazione dei fibroblasti (FAP). Il prodotto è adatto per applicazioni diagnostiche e terapeutiche di una varietà di tumori solidi metastatici, poiché la FAP è sovraespressa in oltre il 90% dei tumori epiteliali (ad esempio, tumori maligni della mammella, del colon-retto, delle ovaie, del polmone, della pelle, della prostata e del pancreas, nonché in alcuni sarcomi dei tessuti molli e delle ossa).

Per quanto riguarda lo sviluppo di OncoFAP-radio-coniugato per applicazioni diagnostiche, vari pazienti affetti da diversi tipi di cancro sono già stati sottoposti a imaging in Germania con 68Ga-OncoFAP. Inoltre, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la domanda di sperimentazione clinica che ha permesso l'inizio di una sperimentazione clinica di Fase I in Italia.

Si segnalano inoltre nuovi derivati di OncoFAP quali ad esempio OncoFAP-23-radio-coniugato per applicazioni terapeutiche, che ha mostrato in studi preclinici eccellenti proprietà di targeting tumorale. Il prodotto si localizza selettivamente nelle lesioni neoplastiche, con un accumulo stabile nel tumore per almeno 96 ore, una caratteristica molto importante per l'attività terapeutica del farmaco. In particolare, 177Lu-OncoFAP-23 ha dimostrato una potente attività antitumorale in studi preclinici, sia in monoterapia che in combinazione con il prodotto Philogen L19.IL2. La produzione GMP e la futura radiomarcatura centralizzata di OncoFAP-23 sono in corso presso un fornitore dedicato. Si prevede che 177Lu-OncoFAP-23 entrerà in sperimentazione clinica entro la fine del 2023.

Un altro derivato in fase di sperimentazione pre-clinica è OncoFAP-GlyPro-MMAE, costituito da (i) il ligando OncoFAP, (ii) un linker scindibile e (iii) un farmaco citotossico, che viene rilasciato selettivamente al sito del tumore e che ha mostrato prestazioni superiori rispetto ad altri derivati con linker comunemente utilizzati nei coniugati anticorpo-farmaco (quali ad esempio, quelli con valina-citrullina). Questi "drug-conjugates" a base di piccole molecole organiche sono un'alternativa interessante agli Antibody-Drug Conjugates, grazie alle loro prestazioni di targeting superiori e ai costi di produzione molto più bassi.

Prodotti in partnerships

  • Iniziate le partnerships su Nidlegy™ con Sun Pharma in Europa, Australia e Nuova Zelanda (accordo di commercializzazione, licenza e fornitura) e con Merck Sharp & Dohme (collaborazione clinica negli Stati Uniti)
  • Proseguite le partnerships su Dodekin (partner confidenziale), su Dekavil (Pfizer) e sulle piccole molecole organiche (Janssen, Bracco).

GMP

L'officina di produzione ed i laboratori di controllo Qualità del sito di Philogen di Rosia (Siena) hanno raggiunto la loro completa funzionalità nel corso del 2022. Dopo la qualifica di tutti gli equipment di processo e dei sistemi di controllo qualità, e dopo la validazione delle tecniche di produzione asettiche, necessarie a garantire la qualità dei prodotti farmaceutici iniettabili, tramite la sfida di tre lotti di APS (Aseptic Proccess Simulation) è stato prodotto un Demo batch rappresentativo dell'intero processo in modo da sfidare la correttezza dei flussi del personale, dei materiali e degli intermedi del prodotto.

Il sistema di gestione della Qualità documentale è stato implementato in accordo alle cGMP (current Good Manufacturing Practice) ed ai requisiti normativi EU cogenti. Il piano di training al personale è formalizzato su base annuale, documentato e revisionato dal reparto Assicurazione Qualità. Le eventuali deviazioni e non conformità sono gestite in accordo a procedure interne approvate, così come la gestione delle azioni correttive (CAPA) generate da tali eventi. Inoltre, la gestione dei cambiamenti e lo stato dei fornitori sono monitorati costantemente. Le macchine, gli impianti, i sistemi computerizzati ed il personale, nelle sue attività critiche, sono sottoposti a piani di validazioni periodici al fine di garantire un processo affidabile riproducibile e sicuro.

L'implementazione di quanto sopra descritto, ha permesso di programmare ed iniziare l'attività di Process Validation che prevede la produzione di tre lotti consecutivi, i cui dati saranno utilizzati per i prossimi obbiettivi:

  • L'autorizzazione GMP, da parte di AIFA, del sito per la produzione commerciale di prodotti destinati al mercato.
  • La redazione del dossier di registrazione dei prodotti e l'ottenimento della Marketing Authorization (MA).

La Società detiene un ulteriore sito produttivo in località Montarioso (Siena) autorizzato AIFA per la sola produzione di farmaci sperimentali destinati agli studi clinici. La Società ha inoltre investito per modernizzare i sistemi di produzione con nuovi bioreattori di tale sito. Si segnala che, il sito produttivo di Montarioso (Siena) nel corso del primo semestre del 2023 è stato impiegato anche per attività di produzione conto terzi.

4. Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023

Di seguito sono riportati i principali fatti che, in riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2023, hanno influenzato la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

4.1 Acquisto di azioni proprie

In data 28 aprile 2023, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti, previa revoca della delibera di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie adottata in data 24 novembre 2021 per la parte non eseguita, ha autorizzato la Società all'acquisto, in una o più volte, di azioni proprie, dando mandato al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione e/o al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, se nominato, e/o all'Amministratore Delegato, di procedere, anche a mezzo di intermediari specializzati, appositamente incaricati, all'acquisto di azioni Philogen S.p.A., stabilendo le relative modalità e il prezzo per azione, nel rispetto delle norme di legge e regolamentari applicabili.

Tale delibera, consente di dotare la Società di uno strumento di flessibilità strategica a cui ricorrere al fine di:

  • (i) sostenere la liquidità del titolo Philogen S.p.A.;
  • (ii) operare in un'ottica di investimento a medio e lungo termine, intervenendo sia sul mercato che al di fuori di esso;

(iii) costituire un magazzino titoli, per disporre le azioni proprie nell'ambito di accordi con partner strategici e/o di operazioni societarie/finanziarie di carattere straordinario;

(iv) adempiere alle obbligazioni derivanti da piani di incentivazione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori del Gruppo.

Nello specifico, l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato, per la parte non eseguita del programma di acquisto azioni proprie autorizzato in data 24 novembre 2021, la Società ad acquistare (i) azioni ordinarie Philogen S.p.A., prive di valore nominale (corrispondenti all'1,23% del capitale sociale della Società alla data in cui avviene l'acquisto) ; (ii) entro diciotto mesi, in tutto o in parte, in una o più volte, a decorrere dalla data della delibera assembleare di autorizzazione, nei limiti di quanto stabilito dall'art. 2357 comma 3 del Codice Civile, e senza limiti temporali con riferimento agli atti di disposizione; (iii) ad un prezzo di acquisto o di disposizione, a seconda del caso, che sarà individuato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo anche alla modalità prescelta per l'effettuazione dell'operazione e nel rispetto delle eventuali prescrizioni normative vigenti, fermo restando che tale prezzo in ogni caso non dovrà discostarsi, in diminuzione o in aumento, di oltre il 20% rispetto al prezzo registrato dal titolo Philogen S.p.A. nella seduta del mercato EXM, del giorno precedente ogni singola operazione.

In data 11 maggio 2023, si è poi riunito il Consiglio di Amministrazione che ha approvato l'avvio del programma di acquisto di azioni proprie (il "Programma") con (i) oggetto fino ad un massimo di 270.000 azioni ordinarie (parte non eseguita del primo programma che aveva deliberato l'acquisto di un massimo n. 500.00 azioni ordinarie), (ii) entro i limiti di quanto stabilito dall'art. 2357 comma 3 del Codice Civile, (iii) per un esborso complessivo in ogni caso non superiore a Euro 4.590.000. Il Programma ha durata fino al 28 ottobre 2024, ed è finalizzato a

(a) costituire un magazzino titoli per alienare, disporre e/o utilizzare le azioni proprie in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, nell'ambito di accordi con partner strategici (ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, accordi di licensing) e/o di operazioni societarie/finanziarie di carattere straordinario, in relazione alle quali si renda necessaria o opportuna l'assegnazione o altro atto di disposizione di azioni proprie, e

(b) ad acquisire azioni da destinare a servizio di piani di stock option, stock grant o comunque programmi di incentivazione, sia esistenti che futuri, a titolo oneroso o gratuito, a favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori del Gruppo.

Nel rispetto dei limiti sopra descritti, alla data del 30 giugno 2023 la Società detiene in portafoglio:

  • n. 227.770 azioni proprie acquistate dall'inizio del primo Programma di acquisto fino alla data del 28 aprile 2023, pari allo 0,5609% del Capitale Sociale, per un esborso totale, pari a circa Euro 3.307 migliaia ad un prezzo medio pari a Euro 14,52;

  • n. 23.099 azioni proprie acquistate dall'inizio del secondo Programma di acquisto fino alla data del 30 giugno 2023, pari allo 0,0569% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di Euro 363 migliaia al prezzo medio pari a Euro 15,70.

Alla data del 30 giugno 2023 Philogen detiene complessivamente n. 250.869 azioni ordinarie pari allo 0,6177% del capitale sociale.

Tutte le comunicazioni relative alle operazioni di acquisto di azioni proprie sono disponibili e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo http://www.philogen.com/.

L'azionariato della Società, al 30 giugno 2023 risulta così composto:

Azionista Azionariato al 30 giugno 2023
Tipologia di Azioni Azioni % del capitale
sociale
% dei diritti di
voto
Nerbio S.r.l. Azioni B 8.565.018 21,09% 40,56%
Azioni Ordinarie 8.098.251 19,94% 12,78%
Dompè Holdings S.r.l. Subtotale 16.663.269 41,03% 53,35%
Azioni B 2.803.232 6,90% 13,28%
Azioni Ordinarie 9.857.236 24,272% 15,56%
Subtotale 12.660.468 31,17% 28,84%
Philogen S.p.A. (*) Azioni Ordinarie 250.869 0,62% 0,40%
Subtotale 250.869 0,62% 0,40%
Mercato Azioni B - - -
Azioni Ordinarie 11.036.505 27,18% 17,42%
Subtotale 11.035.505 27,18% 17,42%
Totale 40.611.111 100% 100%

(*) Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice civile, il diritto di voto delle azioni proprie è sospeso, ma esse sono computate ai fini del calcolo delle maggioranze e delle quote richieste per la costituzione e le deliberazioni dell'Assemblea.

4.2 Accordo di licenza

Nel primo trimestre 2023 Sun Pharma e Philogen hanno stipulato un Accordo di commercializzazione, licenza e fornitura in esclusiva per il prodotto innovativo Nidlegy™ in Europa, Australia e Nuova Zelanda. Nidlegy™, attualmente in fase III di sperimentazione clinica, è un nuovo farmaco immunotropico antitumorale che Philogen sta sviluppando per il trattamento del melanoma e dei tumori alla pelle non melanoma.

Secondo i termini dell'accordo, Sun Pharma avrà i diritti esclusivi per la commercializzazione di Nidlegy™ per il trattamento dei tumori della pelle in Europa, Australia e Nuova Zelanda. Philogen completerà gli studi clinici registrativi in Europa, perseguirà l'autorizzazione all'immissione in commercio con le autorità regolatorie e produrrà i lotti commerciali. Sun Pharma sarà responsabile delle attività di commercializzazione. Le due società condivideranno i ricavi delle vendite postcommercializzazione in un rapporto di circa 50:50. Philogen manterrà i diritti sulla proprietà intellettuale di Nidlegy ™ per altri territori e indicazioni diverse dai tumori della pelle.

Sun Pharma è la quarta azienda farmaceutica generica specializzata più grande al mondo e la prima azienda farmaceutica indiana. L'azienda ha una presenza globale e promuove l'eccellenza attraverso l'innovazione, supportata da forti capacità di ricerca e sviluppo.

4.3 La politica di remunerazione

In conformità a quanto previsto dalle best practice applicabili alle società quotate, il Gruppo, a partire dal 2021, anno di ammissione a quotazione, ha adottato una politica in materia di remunerazione.

In data 28 aprile 2023, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, l'Assemblea degli Azionisti, preso atto della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2022, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2023, ha approvato la Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, e votato favorevolmente sulla Sezione II della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

La Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti è reperibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/) nella sezione Governance (Shareholder's Meetings)

Piano di incentivazione monetaria ("MBO")

A partire dal 1° aprile 2023 e sino al 31 marzo 2024, gli Amministratori esecutivi (Dario Neri, Duccio Neri e Giovanni Neri) e un Dirigente con Responsabilità Strategiche sono beneficiari di un piano di incentivazione, c.d. management by objectives ("MBO"), ai sensi del quale potranno avere diritto a ricevere un incentivo, su base annua, il cui importo è commisurato al raggiungimento di obiettivi aziendali di performance.

L'incidenza massima dell'MBO sulla remunerazione annuale, rispettivamente del Presidente Duccio Neri e dell'Amministratore Delegato Dario Neri, è pari al 30%, mentre incide per il 22% sulla remunerazione del Dirigente con Responsabilità Strategiche ed è pari al 20% sulla remunerazione annuale dell'altro Consigliere delegato Giovanni Neri.

Fermo restando l'incidenza massima dell'MBO sopra descritta, in data 11 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha assegnato gli obiettivi di performance e definito i target cui è associato il massimo compenso monetario ai suddetti Amministratori esecutivi ed al Dirigente con Responsabilità Strategiche per il periodo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2024.

Si segnala che, in linea con quanto previsto dalla Politica delle remunerazioni per l'anno 2022, agli amministratori esecutivi è stato pagato nel mese di maggio 2022 l'MBO per il periodo 1° aprile 2022-31 marzo 2023.

4.4 Bilancio di Sostenibilità 2022

Dopo aver pubblicato la "Brochure di Sostenibilità 2021" il 28 settembre 2022, la Società sta proseguendo nel percorso pluriennale "ESG", al fine di adeguarsi alla normativa europea e, in particolar modo, alla Direttiva (UE) 2022/2464 (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD) con cui è prevista una progressiva estensione dell'obbligo di adottare il Bilancio di Sostenibilità anche alle società quotate nei mercati regolamentati.

Nell'ambito di questo percorso la Società ha nominato un Gruppo di Lavoro ESG interno che, sotto la supervisione del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha redatto il "Bilancio di Sostenibilità 2022" ossia un documento organico di rendicontazione degli impatti, delle iniziative e delle performance di sostenibilità del Gruppo Philogen relativi al periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022. Il perimetro dei dati e delle informazioni esaminati, infatti, corrisponde a quello del Bilancio Consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022.

Gli standard di rendicontazione di sostenibilità di riferimento, i "GRI Sustainability Reporting Standards (GRI)" pubblicati dal Global Reporting Initiative, richiedono che le organizzazioni focalizzino la rendicontazione sui temi di sostenibilità più significativi, i cosiddetti temi materiali.

Il documento è stato predisposto in accordance ai GRI e contiene, nella parte introduttiva, una "Lettera agli Stakeholders", sottoscritta dall'Amministratore Delegato e dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, nella quale i consiglieri delegati rappresentano l'impegno profuso dalla Società nelle attività di redazione del Bilancio di Sostenibilità 2022 e indicano i principi strategici ai quali il Gruppo si ispira in materia di sostenibilità.

Nelle attività preparatorie alla redazione del Bilancio di Sostenibilità 2022, il Management della Società e il Gruppo di Lavoro ESG hanno svolto, nel mese di dicembre 2022, un "Workshop di Materialità" con lo scopo di condurre un'analisi di materialità per mappare gli stakeholder (tutti quegli individui o gruppi di individui che influenzano o sono influenzati dalla Società, dalle sue attività, dai suoi prodotti o servizi e dai relativi risultati di performance) di Philogen e identificare gli impatti di sostenibilità potenzialmente rilevanti per la Società.

Sono state identificate otto categorie di stakeholder rilevanti per Philogen, in seguito al confronto emerso durante il workshop:

  • (i) Dipendenti
  • (ii) Operatori e Professionisti sanitari
  • (iii) Istituzioni, Enti regolatori e Comitati etici
  • (iv) Pazienti
  • (v) Fornitori
  • (vi) Mondo accademico e Partner di R&D
  • (vii) Partner commerciali
  • (viii) Investitori

Il concetto di materialità è strettamente connesso con quello di impatto: i temi materiali sono quelli che rappresentano gli impatti più significativi dell'organizzazione in materia di economia, ambiente e individui, compresi quelli sui diritti umani.

A seguito della comprensione del contesto dell'organizzazione, la Società ha identificato tali impatti, categorizzandoli, a seconda della propria natura e tipologia, in reali o potenziali, negativi o positivi.

In riferimento al processo di identificazione degli impatti di sostenibilità potenzialmente rilevanti per Philogen, sono state prese in considerazione le seguenti fonti:

  • I GRI Standards, The Sustainability Yearbook 2022 (S&P) per il settore Biotechnology Industry, SASB Standards per il settore Biotechnology & Pharmaceuticals, Datamaran per il settore Biotechnologies, Life Sciences and Pharmaceuticals e dall'UNEP FI Sector/Impact Map per il settore Manufacture of pharmaceuticals, medicinal chemical and botanical products;
  • Analisi di benchmarking rispetto ai temi di sostenibilità identificati dai principali player del settore;
  • Analisi delle principali informazioni relative a Philogen in termini di sostenibilità.

La rilevanza di ogni impatto è stata valutata da parte della Società, considerando scala, portata e probabilità dei singoli impatti, nonché le aspettative e il punto di vista degli stakeholder. In seguito a tale valutazione è stato quindi possibile prioritizzare gli impatti.

Dopo aver definito una soglia di materialità, gli impatti considerati rilevanti sono stati aggregati per formare la lista di temi materiali: i risultati sono stati confrontati anche con le aspettative degli stakeholder che la Società ha identificato.

I risultati dell'analisi si riflettono nella seguente lista di temi materiali, che offre una rappresentazione di sintesi delle tematiche di sostenibilità, rilevanti per l'organizzazione e per i suoi stakeholder:

    1. Etica e compliance
    1. Contributo alla salute pubblica
    1. Salute e sicurezza dei pazienti
    1. Attrazione, sviluppo e retention dei lavoratori
    1. Gestione dei rifiuti
    1. Inclusività nei percorsi di sperimentazione
    1. Salute e sicurezza dei lavoratori
    1. Performance economia e distribuzione di valore
    1. Data Privacy
    1. Comunità locali
    1. Diversità e pari opportunità
    1. Consumi energetici ed emissioni

I risultati della suddetta analisi di materialità sono stati riassunti all'interno di una presentazione condivisa con il Consiglio di Amministrazione nel corso dell'adunanza del 27 gennaio 2023, in cui sono stati elencati gli steps che la Società ha intrapreso ai fini della redazione del Bilancio di Sostenibilità 2022.

In particolare, entro la fine di febbraio 2023, è stato concluso il ciclo di interviste alle funzioni individuate; al fine di recepire le informazioni necessarie alla stesura del Bilancio di Sostenibilità e definire gli impatti emersi a seguito dell'analisi di materialità. A seguito del consolidamento dei risultati dell'analisi di materialità, sono state compilate, entro la fine di marzo 2023, da parte delle funzioni coinvolte, le schede di raccolta per la rendicontazione degli indicatori GRI.

Il Bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi il giorno 11 maggio 2023. A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, il documento è stato pubblicato nella sezione "Sustainability" presente sul sito internet della Società (http://www.philogen.com/) nella sezione Governance (sustainability-esg).

La Società ha predisposto anche una versione di cortesia in lingua inglese del documento per agevolarne la lettura e consultazione da parte degli investitori stranieri e, in generale, di tutti gli stakeholder.

4.5 Estinzione derivato di copertura

I finanziamenti bancari stipulati con il Gruppo Banca Intesa S.p.A., sono garantiti al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni previste dal Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato ed integrato (c.d. Decreto Liquidità).

Si segnala che a copertura di tali finanziamenti erano stati negoziati due derivati di copertura degli interessi (valutati al market to market).

La Società alla data del 10 marzo 2023, in funzione delle condizioni favorevoli di mercato, ha estinto i due derivati di copertura ed incassato Euro 243 migliaia.

Contestualmente la Società, al fine di coprire il rischio di tasso generato da tali finanziamenti a tasso variabile ha sottoscritto con il Gruppo Banca Intesa S.p.A. una nuova copertura attraverso un contratto di Interest Rate Cap.

Per maggiori dettagli relativi al derivato di copertura si rimanda alla nota n. 22 del bilancio semestrale consolidato abbreviato.

4.6 Realizzazione nuovo immobile

Alla luce della forte crescita ed espansione della Società, quest'ultima ha iniziato, nel corso del primo semestre del 2023, le attività propedeutiche alla realizzazione di un nuovo immobile ad uso uffici/centro direzionale (circa 700 metri quadri) presso il proprio stabilimento di Rosia (Siena). In particolare, nel mese di febbraio 2023 il Comune di Sovicille ha rilasciato il permesso a costruire per la realizzazione della suddetta palazzina uffici e nei mesi successivi sono iniziati i lavori per l'esecuzione e la realizzazione dei lavori che dovrebbero portare al completamento della suddetta palazzina uffici nei i primi mesi del 2024.

Per completezza di informazioni si fa presente che la suddetta palazzina è collocata nelle immediate vicinanze dello stabilimento produttivo realizzato dalla Società presso il sito di Rosia, che è attualmente in attesa di ricevere la certificazione produttiva GMP.

5. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo

5.1 Conto economico

La tabella che segue riporta i dati economici consolidati del Gruppo per i periodi chiusi al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Variazioni
2023 % 2022 % 2023 vs 2022 %
Ricavi da contratto con i clienti 21.625 100,0% 18.085 100,0% 3.540 19,6%
Altri proventi 898 4,2% 2.094 11,6% (1.197) (57,1)%
Totale Ricavi 22.522 104,2% 20.179 111,6% 2.344 11,6%
Costi operativi (*) (13.891) (64,2)% (11.130) (61,5)% (2.761) 24,8%
EBITDA (**) 8.632 39,9% 9.049 50,0% (417) (4,6)%
Ammortamenti (1.704) (7,9)% (1.249) (6,9)% (456) 36,5%
EBIT 6.928 32,0% 7.800 43,1% (873) (11,2)%
Proventi finanziari 3.119 14,4% 985 5,4% 2.135 216,8%
Oneri finanziari (1.790) (8,3)% (5.344) (29,5)% 3.554 (66,5)%
Risultato prima delle imposte 8.257 38,2% 3.441 19,0% 4.816 140,0%
Imposte (585) (2,7)% (1.461) (8,1)% 876 (59,9)%
Utile (Perdita) del periodo 7.672 35,5% 1.980 10,9% 5.692 287,5%

(*) I Costi operativi sono dati dalla somma delle seguenti voci di bilancio: acquisti di materie prime e materiali di consumo, costi per servizi, costi per godimento beni di terzi, costi per il personale e altri costi operativi

(**) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. La Società ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto permette di analizzare la marginalità dello stesso eliminando gli effetti derivanti da elementi economici non ricorrenti. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.

I Ricavi da contratti con i clienti ammontano a Euro 21.625 migliaia al 30 giugno 2023 rispetto a Euro 18.085 migliaia al 30 giugno 2022, registrando quindi un incremento di circa il 19,6%. Tale variazione è principalmente da ricondurre ai ricavi per servizi di ricerca e sviluppo, produzioni conto terzi, milestone e up-front payment previste nei contratti con i clienti in corso.

Gli Altri proventi ammontano a circa Euro 898 migliaia al 30 giugno 2023 mostrando un decremento di circa il 57,1% rispetto al periodo precedente. Tale variazione è da ricondurre principalmente a:

  • (i) crediti d'imposta, di cui la Società ha beneficiato nel corso del 2022, legati ad attività "straordinarie" svolte nel corso del 2021 e non più ripresentate nel corso del 2023. Nello specifico il credito d'imposta PMI pari a Euro 500 migliaia per i costi di consulenza sostenuti per l'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato e il credito d'imposta ACE pari a Euro 180 migliaia legato all'aumento di capitale raccolto in fase di quotazione;
  • (ii) inoltre, il decremento è dovuto alla riduzione dell'aliquota di agevolazione del credito ricerca e sviluppo di cui la Società beneficia in modo continuativo in virtù dell'attività di ricerca svolta. Tale decremento è da ricondursi all'entrata in vigore delle nuove percentuali previste dalla Legge di Bilancio 2022 che prevedono un abbattimento dell'aliquota di agevolazione dal 20% al 10%. In seguito a tale riduzione, al 30 giugno 2023 il credito ricerca e sviluppo risulta pari a Euro 493 migliaia, mentre al 30 giugno 2022 ammontava a Euro 913 migliaia.

I Costi operativi comprendono principalmente i costi per materiale di produzione, i costi per servizi clinici e preclinici, i costi del personale e altri costi operativi ed evidenziano un incremento di circa il 24,8% rispetto al periodo precedente. Tale scostamento è da ricondurre principalmente:

  • (i) all' incremento dei costi per materiali che passano da Euro 1.133 migliaia al 30 giugno 2022 a Euro 1.629 migliaia al 30 giugno 2023 e all'incremento dei costi per servizi legati alle attività di core business del Gruppo che passano da Euro 2.175 migliaia al 30 giugno 2022 a Euro 2.768 migliaia al 30 giugno 2023;
  • (ii) all'incremento del costo del personale legato al piano di assunzioni volto a strutturare l'organico delle due facility GMP ed a rafforzare le funzioni dirigenziali e di staff e che passa da Euro 5.125 migliaia al 30 giugno 2022 a Euro 5.986 migliaia al 30 giugno 2023.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n.6 del bilancio semestrale consolidato abbreviato e al paragrafo 11 della relazione intermedia sulla gestione.

Conseguentemente all'incremento dei ricavi ma anche dei costi operativi, l'EBITDA risulta sostanzialmente invariato rispetto al periodo precedente evidenziando un lieve decremento di circa il 4,6%, passando da un valore positivo pari a Euro 9.049 migliaia al 30 giugno 2022 ad un valore sempre positivo pari a Euro 8.632 migliaia al 30 giugno 2023.

Gli Ammortamenti mostrano un incremento di circa il 36,5% rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2022 per effetto dell'entrata in funzione degli investimenti sostenuti per l'equipaggiamento e l'interconnessione della nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena). Si precisa che, in linea con le previsioni aziendali, gli investimenti per la nuova GMP sono stati completati e il nuovo stabilimento è entrato in funzione nel corso dell'esercizio 2022, al fine di effettuare le attività obbligatorie per ottenere l'autorizzazione AIFA necessaria per la produzione di farmaci (per maggiori dettagli in merito all'autorizzazione AIFA si rimanda al paragrafo 13 della relazione intermedia sulla gestione)

L'EBIT, calcolato come differenza tra l'EBITDA e gli ammortamenti, evidenzia un saldo positivo pari a Euro 6.928 migliaia al 30 giugno 2023.

La gestione finanziaria netta per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 evidenzia un risultato netto positivo pari a Euro 1.330 migliaia, negativo per Euro 4.359 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2022. Il risultato positivo di periodo è da ricondurre principalmente a (i) plusvalenze nette da valutazione per Euro 941 migliaia relative alle variazioni del fair value del portafoglio titoli, (ii) plusvalenze nette realizzate per Euro 650 migliaia, (iii) perdite nette su cambi per 67 migliaia (v) interessi passivi e altri oneri per Euro 194 migliaia.

La principale variazione rispetto al precedente è da attribuire principalmente alle poste valutative e in particolare al fair value delle attività finanziarie in quale evidenza un miglioramento rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2022 dovuto principalmente da una ripresa dei mercati finanziari oltre che dai nuovi parametri di rischio previsti dalla "Policy per la gestione degli investimenti" modificata e approvata nel mese di ottobre 2022 dal Consiglio di Amministrazione al fine di contrastare l'instabilità del contesto economico finanziario che ha caratterizzato i mercati nel corso dell'esercizio 2022.

Per maggiori dettagli in merito alla gestione finanziaria si rimanda alla nota n. 7 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Le Imposte pari a euro 585 migliaia sono riconducibili al risultato positivo registrato nel periodo chiuso al 30 giugno 2023. Tali imposte non genereranno un'uscita finanziaria in quanto saranno totalmente compensate con il credito d'imposta estero derivante dalla withholding tax pagata nel mese di giugno 2023 per la cessione di alcuni diritti di licenza. Per maggiori dettagli sulle imposte si rimanda alla nota n.8 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Come conseguenza di quanto sopra descritto, il Gruppo chiude il periodo chiuso al 30 giugno 2023 con un risultato positivo netto pari a Euro 7.672 migliaia.

5.2 Stato patrimoniale

La tabella che segue riporta lo schema riclassificato per "Fonti e Impieghi" della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazioni
2023 2022 2023 vs 2022 %
Impieghi
Immobili, impianti e macchinari 13.046 12.699 347 2,7%
Attività immateriali 1.287 1.218 69 5,7%
Attività per diritto d'uso 9.988 9.862 126 1,3%
Altre attività non correnti 3.424 2.987 437 14,6%
Attività per imposte differite 133 98 35 35,2%
Benefici ai dipendenti (1.032) (960) (72) 7,6%
Altre passività non correnti (1.739) (1.962) 223 (11,4)%
Passività per imposte differite (168) (191) (23) (11,9)%
Capitale immobilizzato netto (*) 24.939 23.751 1.188 5,0%
Rimanenze 2.533 1.922 610 31,7%
Attività derivanti da contratto 786 2.300 (1.514) (65,8)%
Crediti commerciali 1.052 885 167 18,9%
Crediti tributari 7.132 6.796 336 4,9%
Altre attività correnti 1.212 860 352 40,9%
Debiti commerciali (7.969) (6.352) (1.617) 25,5%
Passività derivanti da contratto (372) - (372) -
Debiti tributari (1.157) (669) (487) 72,8%
Altre passività correnti (2.381) (2.010) (371) 18,5%
Capitale circolante netto (*) 836 3.732 (2.896) (77,6)%
Capitale investito netto (*) 25.775 27.483 (1.709) (6,2)%
Fonti
Patrimonio Netto 104.844 97.921 6.923 7,1%
Indebitamento finanziario netto (*) (79.069) (70.438) (8.631) 12,3%
Totale fonti 25.775 27.483 (1.709) (6,3)%

(*) Il capitale immobilizzato netto, il capitale circolante netto, il capitale investito netto e l'indebitamento finanziario netto sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

L'analisi della situazione patrimoniale e finanziaria si evince che il Gruppo evidenzia una posizione finanziaria netta positiva per Euro 79.069 migliaia la cui variazione è dettagliata nel paragrafo seguente attraverso lo schema dell'Indebitamento Finanziario Netto.

Indebitamento Finanziario Netto

Il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 è redatto secondo lo schema dall'Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dalla Consob per mezzo del Richiamo di attenzione n. 5/21:

Dati in migliaia di euro
Indebitamento finanziario netto 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
(A) Disponibilità liquide 20.592 8.436
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 16.000 16.000
(C) Altre attività finanziarie correnti 57.710 61.764
(D) Liquidità (A+B+C) 94.302 86.200
(E) Debito finanziario corrente 23 29
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.786 1.726
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) 1.809 1.755
(H) INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) (92.494) (84.445)
(I) Debito finanziario non corrente 13.424 14.007
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 13.424 14.007
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L) (79.069) (70.438)

Per chiarezza si riporta la riconciliazione tra le voci riportate nella tabella dell'Indebitamento Finanziario Netto con la Situazione patrimoniale-finanziaria del bilancio:

  • "Disponibilità liquide" (A) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
  • "Mezzi equivalenti a disponibilità liquide" (B) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
  • "Altre attività finanziarie correnti" (C) sono classificati nella voce "Altre attività finanziarie correnti";
  • "Debito finanziario corrente" (E) è classificato nella voce "Passività finanziarie correnti";
  • "Parte corrente del debito finanziario non corrente" (F) è classificata nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività per leasing correnti";
  • "Debito finanziario non corrente" (I) è classificato nelle voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività per leasing non correnti".

L'Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2023 evidenzia un surplus finanziario pari a Euro 79.069 migliaia, così composto:

• Liquidità (D) per Euro 94.302 migliaia in incremento di circa il 9,4% rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Tale variazione è da attribuire al saldo netto tra: (i) incassi per ricavi da contratti con i clienti per circa Euro 22.618 migliaia, (ii) uscite per la gestione operativa per circa Euro 12.988 migliaia, (iii) uscite per investimenti legati costruzione del nuovo fabbricato ad uso uffici presso il sito di Rosia (Siena) per circa Euro 1.530 migliaia, (iv) acquisto azioni proprie per Euro 1.198 migliaia e (v) risultato netto positivo della gestione finanziaria per Euro 1.198 migliaia dato da: plusvalenze nette da valutazione al fair value per Euro 856 migliaia, incasso cedole per Euro 538 migliaia, estinzione e incasso derivato di copertura sui finanziamenti in essere per Euro 219 migliaia, variazione positiva del market to market del nuovo derivato di copertura sui finanziamenti in essere per Euro 43 migliaia, rimborso dei finanziamenti in essere per Euro 456 migliaia;

Si segnala che nel mese di novembre 2022 il Gruppo ha sottoscritto tre contratti di conto corrente vincolato per un importo complessivo pari a Euro 16.000 migliaia di cui (i) per Euro 6.000 migliaia al tasso del 2,05% con scadenza nel mese di luglio 2023, (ii) per Euro 5.000 migliaia al tasso del 2,35% con scadenza nel mese di novembre 2023 e (iii) per Euro 5.000 al tasso 2,6% con scadenza nel mese di maggio 2024. Al 30 giugno 2023 tali depositi hanno maturato interessi per Euro 168 migliaia non iscritti prudenzialmente in bilancio in quanto l'intero ammontare degli interessi sarà accreditato solo alla scadenza dei depositi qualora gli stessi non siano svincolati anticipatamente.

• Indebitamento finanziario corrente e non corrente (G+L) per Euro 15.233 migliaia rappresentato per (i) Euro 12.010 migliaia dal debito relativo al diritto d'uso degli immobili (IFRS 16), (ii) per Euro 3.200 migliaia dai due finanziamenti a medio-lungo termine stipulati con il Gruppo Banca Intesa (ex Ubi Banca S.p.A.) nel mese di gennaio 2021, al fine di finanziare parzialmente la costruzione e l'equipaggiamento del nuovo impianto GMP del sito di Rosia (Siena) con scadenza prevista per il mese di aprile 2024 per il finanziamento pari a Euro 2.650 migliaia (debito residuo al 30 giugno 2023 pari a Euro 821 migliaia), e per il mese di gennaio 2027 per il

finanziamento pari a Euro 2.350 migliaia, e (ii) per Euro 23 migliaia dal saldo delle carte di credito al 30 giugno 2023. Per maggiori dettagli in merito ai finanziamenti si rimanda alla nota n. 22 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Si segnala che i finanziamenti bancari sopra descritti prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali (c.d. covenant). Precisiamo che il mancato rispetto di tali covenant, non comporta il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina un solo aumento della componente di spread del tasso di interesse, che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.

I covenant commerciali sono verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:

  • rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
  • patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.

Al 30 giugno 2023 la Società attesta che non sussistono criticità nel rispetto dei covenant sopra descritti.

5.3 Indicatori Alternativi di Performance

Il management al fine di valutare l'andamento del Gruppo monitora, tra l'altro, gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali e finanziari ("IAP").

Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:

  • gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo;
  • gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS);
  • gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);
  • la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2023;
  • le definizioni degli IAP utilizzati dal Gruppo, in quanto non rinvenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili.

Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance economici individuati dal Gruppo:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ricavi da contratto con i clienti 21.625 18.085
EBITDA (*) 8.632 9.049
EBITDA Margin 39,9% 50,0%
EBIT 6.928 7.800

(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dell'EBIT e dell'EBITDA con l'utile (perdita) del periodo.

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Utile (perdita del periodo) 7.672 1.980
Imposte sul reddito 585 1.461
Proventi e oneri finanziari (1.330) 4.359
EBIT 6.928 7.800
Ammortamenti 1.704 1.249
EBITDA 8.632 9.049

L'EBITDA Margin è calcolato come nella tabella che segue:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ricavi da contratto con i clienti (A) 21.625 18.085
EBITDA (B) 8.632 9.049
EBITDA Margin (B/A) 39,9% 50,0%

Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali individuati dal Gruppo:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2023 2022
Capitale immobilizzato netto 24.939 23.751
Capitale circolante netto 836 3.732
Capitale investito netto 25.775 27.483
Indebitamento finanziario netto (79.069) (70.438)
Indice di indipendenza finanziaria 77,7% 77,8%
Margine di struttura 376,1% 364,5%
Indice di liquidità 781,9% 917,5%
Indice di indebitamento 14,5% 16,1%

La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indipendenza finanziaria:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2023 2022
Patrimonio netto (A) 104.844 97.921
Totale attività (B) 134.895 125.828
Indice di indipendenza finanziaria (A/B) 77,7% 77,8%

La tabella che segue riporta il dettaglio del Margine di struttura:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2023 2022
Patrimonio netto (A) 104.844 97.921
Attivo non corrente (B) 27.878 26.864
Margine di struttura (A/B) 376,1% 364,5%

La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di liquidità:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2023 2022
Attività correnti (A) 107.017 98.963
Passività correnti (B) 13.687 10.787
Indice di liquidità (A/B) 781,9% 917,4%

La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indebitamento:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2023 2022
Indebitamento finanziario (*) (A) 15.233 15.763
Patrimonio netto (B) 104.844 97.921
Indice di indebitamento (A/B) 14,5% 16,1%

(*) L'indebitamento finanziario è stato calcolato come somma algebrica delle seguenti voci di bilancio: "Passività finanziarie correnti", "Passività finanziarie non correnti", "Passività per leasing correnti", "Passività per leasing non correnti".

Gli indicatori esposti nelle tabelle sopra riportate evidenziano una situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo solida e liquida.

6. Impatti da Covid-19

Il 5 maggio 2023 l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente la fine della pandemia e nel corso del primo semestre 2023 sono state eliminate tutte le ultime restrizioni e blocchi alle persone e alle attività commerciali. Tuttavia, gli impatti complessivi di lungo periodo della pandemia da Covid-19 sull'economia mondiale sono ancora incerti e complessi da definire, poiché il deterioramento delle previsioni di crescita economica hanno molteplici cause, alcune delle quali indirettamente riconducibili alla pandemia da Covid-19.

A livello aziendale, la prudenza e la prevenzione sono state sempre raccomandate per evitare possibili fonti di contagio.

Philogen continua ad impegnarsi con tutte le energie, attività e mezzi necessari volti ad accompagnare dipendenti e collaboratori nella gestione di eventuali ulteriori pandemie per favorirne il benessere, la salute, l'engagement e lo sviluppo. Non si segnalano impatti sulle poste finanziarie; Philogen, continuando a vigilare su potenziali rischi pandemici, mantiene un solido profilo patrimoniale, economico e finanziario.

7. Impatti della guerra in Ucraina

In virtù delle raccomandazioni ESMA, pubblicate in data 14 marzo 2022, la Società continua a monitorare l'impatto sui mercati finanziari della guerra in Ucraina e delle sanzioni adottate nei confronti della Russia, impegnandosi ove opportuno a:

  • divulgare il prima possibile qualsiasi informazione privilegiata riguardante gli impatti della crisi sui fondamentali, sulle prospettive e sulla situazione finanziaria, in linea con gli obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non sussistano le condizioni per ritardare la pubblicazione delle stesse; e

  • fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi sulle attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nelle relazioni finanziarie annuali, nell'Assemblea annuale degli azionisti e nelle rendicontazioni finanziarie intermedie.

Si segnala comunque che la Società non ha rapporti commerciali con la Russia e l'Ucraina in atto anche se risente del rincaro dei prezzi dell'energia che hanno portando l'inflazione a livelli record e alla elevata volatilità dei mercati finanziari.

8. Procedura e rapporti con parti correlate

In applicazione della attuale "Procedura per operazioni con Parti Correlate" (oggetto di revisione in data 12 maggio 2022, da parte del Consiglio di Amministrazione della Società) il Presidio OPC (costituito dal Chief Financial Officer e dal responsabile dell'ufficio legale societario) ha inviato al Comitato OPC le necessarie comunicazioni relative alle operazioni poste in essere dalla Società che successivamente, sono state registrate nel relativo registro delle Operazioni con Parti Correlate.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate operazioni con entità correlate alle normali condizioni di mercato che hanno prodotto profittabilità in linea con i parametri reddituali aziendali. I rapporti con parti correlate sono esposti negli schemi di bilancio e dettagliatamente descritti nella specifica nota n. 29 del bilancio consolidato semestrale abbreviato a cui si rinvia e non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

9. Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001

Philogen S.p.A, al fine di definire con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali si ispira per raggiungere i propri obiettivi istituzionali, ha adottato, a partire dal 2020, un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, che è stato aggiornato nel tempo per recepire l'evoluzione della normativa applicabile ("Modello").

In particolare, nel corso del 2022, la Società ha intrapreso un percorso volto a revisionare ed integrare il Modello Organizzativo, vigente al momento dell'ammissione a quotazione, al fine di aggiornare e adeguare il suddetto Modello alle necessità aziendali e alla struttura societaria anche alla luce delle recenti novità normative e della struttura di governance societaria implementata nei 12 mesi successivi all'ammissione a quotazione.

L'Organismo di Vigilanza ha provveduto nei primi mesi del 2023 alle opportune verifiche interne inerenti l'applicazione del Modello adottato da parte della Società, procedendo alla costante verifica dell'attività aziendale e rilevando l'assenza di qualsivoglia violazione ed il rispetto del Modello Organizzativo adottato da Philogen.

Le attuali versioni del Modello Organizzativo ("Parte Generale") e del Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società (http://www.philogen.com/) nella sezione Governance (codice-etico-e-modello-231).

10. Informazioni sul governo societario e assetti proprietari

Philogen S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate, adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.

Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa di settore, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" prevista dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza recante una descrizione generale del sistema di governo adottato da Philogen S.p.A. oltre alle informazioni sugli assetti proprietari, sul modello organizzativo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001, nonché sul grado di adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

In particolare, nella suddetta "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" è indicato il processo posto in essere dalla Società nel 2022, con riferimento alla implementazione di alcune delle Raccomandazioni e dei Principi contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/)

11. Principali rischi e incertezze

Qui di seguito si vanno ad analizzare in maggiore dettaglio le informazioni così come specificatamente richieste dal disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.

La mappatura e la gestione dei rischi aziendali è un'attività svolta costantemente dal Gruppo per inquadrare in termini di probabilità e di impatto tutti gli aspetti che, in qualche maniera, possono ostacolare il raggiungimento di obiettivi aziendali. I rischi aziendali si distinguono tra operativi, se legati ai processi ed alle attività aziendali, e finanziari, se connessi invece all'area finanziaria.

11.1 Rischi operativi

Rischi connessi a fattori esterni

  • Rischi connessi ai prodotti in fase di sviluppo clinico

I ricavi futuri del Gruppo dipendono in misura notevole dallo sviluppo continuativo e di successo dei propri prodotti candidati e, in particolare, dei prodotti che sono in Fase III di sperimentazione, quali Nidlegy™ (completato l'arruolamento dei pazienti) e Fibromun (completato l'arruolamento dei pazienti atteso per la fine del 2023). Tuttavia, non vi è garanzia che detti studi clinici si concludano entro detti termini ovvero che le sperimentazioni cliniche avanzate, in corso e future, abbiano esito positivo e, pertanto, che i prodotti candidati siano idonei a ricevere l'approvazione per essere commercializzati.

  • Rischi connessi ai mutamenti ed alla mancata conformità alla normativa di settore

Nello svolgimento dell'attività di sperimentazione clinica di composti, il Gruppo deve attenersi alla normativa, nazionale e internazionale, vigente in materia, tra cui, in particolare, le linee guida di buona prassi produttiva (Good Manufacturing Practice, "GMP") e le linee guida di buona prassi clinica (Good Clinical Practice, "GCP"). Eventuali mutamenti dell'attuale quadro normativo potrebbero determinare un allungamento dei tempi previsti per la produzione dei composti e/o per la sperimentazione clinica degli stessi e un incremento dei costi, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

11.2 Rischi strategici

  • Rischi connessi all'effettuazione della ricerca, degli studi clinici e preclinici e della produzione.

La strategia del Gruppo è volta alla commercializzazione di prodotti farmaceutici ancora in fase di sperimentazione, di cui solo due in fase di studio più avanzata. Sussistono rilevanti incertezze connesse al successo della fase sperimentale e all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle Autorità competenti alla commercializzazione dei prodotti farmaceutici. Inoltre, i prodotti, potrebbero non soddisfare le aspettative del mercato in termini di efficacia e sicurezza e, pertanto, nessun ricavo potrebbe essere generato dalla commercializzazione degli stessi. Qualora il Gruppo non fosse in grado di commercializzare i prodotti e di concedere in licenza i propri prodotti candidati, o altri prodotti concorrenti fossero preferiti dal mercato rispetto a quelli del Gruppo, si determineranno effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

  • Rischi connessi alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale e alla dipendenza da segreti industriali

Il successo commerciale del Gruppo dipenderà anche dalla sua capacità di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale o industriale, anche potenziali (compresi i processi e l'utilizzo degli stessi prodotti), nell'Unione Europea, negli Stati Uniti d'America, in Giappone e in altri paesi. Ad oggi, la Società è titolare di oltre 40 famiglie di invenzioni di prodotto e/o di processo e/o d'uso, brevettate o in corso di brevettazione in numerosi paesi. Se gli sforzi del Gruppo nella tutela dei diritti di esclusiva e di proprietà intellettuale non fossero sufficienti, i concorrenti potrebbero sfruttare le tecnologie del Gruppo per creare prodotti in concorrenza, erodere il vantaggio competitivo e impossessarsi di tutta o una parte della quota di mercato. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

  • Rischi legati alla dipendenza da figure apicali, personale chiave e personale specializzato

In virtù della natura specializzata delle attività svolte, il Gruppo dipende in modo significativo dal management qualificato e da altro personale scientifico chiave, per il quale affronta un'intensa competizione e che dovrà espandere per poter crescere, quali, in particolare, il Presidente del Comitato Scientifico e CEO, il quale ha maturato una lunga esperienza scientifica di ricerche presso alcuni dei principali centri di ricerca europei, tra i quali il Medical Research Council inglese e l'ETH Zurich. L'eventuale perdita di personale chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato, potrebbe avere effetti negativi sullo sviluppo e sulla commercializzazione dei prodotti candidati. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

11.3 Rischi finanziari

Per rischi finanziari si intendono i rischi finanziari derivanti dal possesso o dalla negoziazione di strumenti finanziari. Le tabelle di dettaglio dei rischi finanziari sono esposte nella nota n. 26 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

  • Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo. Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.

  • Rischio di liquidità

È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione. Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.

  • Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

  • Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.

Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).

  • Rischi connessi all'andamento del fair value del portafoglio titoli

Il Gruppo è soggetto al rischio di variazione del fair value degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, il cui valore al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 57.710 migliaia. Il verificarsi di tale rischio potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

  • Gestione del rischio Paese

Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale.

Per maggiori dettagli sui rischi finanziari si rimanda alla nota n. 26 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

12. Responsabilità verso l'ambiente

L'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) segnala l'importanza per la Società di considerare i principali rischi e impatti climatici in fase di redazione e dei bilanci.

A questo proposito, l'ESMA osserva che gli investitori sono sempre più interessati alle informazioni riguardanti gli impatti che le questioni legate al clima possono avere sulle società, soprattutto alla luce degli impegni a livello internazionale ed europeo come l'Accordo di Parigi del 2015 e la Legge europea sul clima (Regolamento CEE/UE 30 giugno 2021, n. 1119).

In un'ottica di lotta al cambiamento climatico, la Società si impegna a contribuire positivamente alla salvaguardia dell'ambiente attraverso lo sviluppo di strategie e iniziative volte a favorire la minimizzazione degli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività aziendali.

In particolare, gli stabilimenti produttivi del Gruppo sono sottoposti alle vigenti normative ambientali, nello specifico:

  • il sito di Montarioso (Siena), è in possesso dell'autorizzazione allo scarico AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) rilasciata dal Comune di Monteriggioni (Siena) la cui scadenza è prevista per l'anno 2032;
  • il sito di Rosia (Siena) è in possesso dell'autorizzazione allo scarico AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) rilasciata dal Comune di Sovicille (Siena) la cui scadenza è prevista per l'anno 2030.

Tali normative, applicate all'interno dei due siti (Montarioso e Rosia) regolano, tra l'altro, il rilascio di emissioni nell'aria e lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti pericolosi.

Il Gruppo, inoltre, si impegna nella protezione e nella salvaguardia dell'ambiente attraverso un miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica dei consumi e promuovendo l'utilizzo di fonti rinnovabili. Tra le azioni di miglioramento, in un'ottica di efficienza energetica e di monitoraggio delle emissioni, è stato installato un impianto fotovoltaico presso la sede di Rosia (Siena). A tale scopo è stata stipulata una convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento delle tariffe incentivanti all'energia elettrica prodotta da conversione fotovoltaica della fonte solare, incentivata ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. 387/03, del D.M. del 5 maggio 2011.

13. Informativa sul personale

Al 30 giugno 2023 l'organico del Gruppo conta 157 dipendenti, di cui 118 assunti da Philogen S.p.A., presso gli stabilimenti di Siena (Rosia e Montarioso) e 39 da Philochem AG, presso il sito di Zurigo, mantenendo pertanto invariato il numero di dipendenti rispetto 31 dicembre 2022. Nonostante il numero di dipendenti sia rimasto invariato, si sono registrate le seguenti variazioni: (i) Philochem: 1 assunzione e 1 cessazione (ii) Philogen: 10 assunzioni e 10 cessazioni.

Numero dipendenti puntuali di Gruppo Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazioni
2023 2022 2023 vs 2022 %
Dipendenti 157 157 - -

Il personale assunto nel corso del primo semestre 2023 risulta altamente qualificato, essendo composto per il 64% da laureati e per il 9% da dottori di ricerca.

Informativa sui nuovi assunti:

Qualifica Philochem AG Philogen S.p.a. Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dottore di ricerca - - - 1 - 1 1 - 1
Laurea - 1 1 1 5 6 1 6 7
Diploma - - - 2 1 3 2 1 3
Nessun titolo - - - - - - - - -
Totale complessivo - - 1 4 6 10 4 7 11

Il Gruppo si impegna a perseguire una politica del personale mirata a selezionare professionisti nell'ambito della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi, favorendo la formazione e gli scambi di know-how a livello internazionale.

Il personale del Gruppo è altamente qualificato e specializzato, aspetto che contribuisce a valorizzare la competitività dell'azienda.

Il Gruppo è inoltre da sempre attento ai temi della parità di genere e dell'inclusione. Circa il 55% dei dipendenti è di sesso femminile, nonché proveniente da oltre 15 nazioni diverse. Il top management risulta essere equilibrato dal punto di vista del genere, circostanza che caratterizza il Gruppo sin dal periodo precedente l'amissione a quotazione: CFO dal 2007; Responsabile HR dal 2008, Company Legal Counsel dal 2016, Deputy CMO dal 2022, Corporate Quality Assurance da giugno 2023. Philogen inoltre vanta dal 2016 una rappresentanza femminile nel Consiglio di Amministrazione, a seguito della nomina della Dott.ssa Nathalie Dompé e post IPO con l'inserimento dell' Avv. Marta Bavasso e Maria Giovanna Calloni. Infine, in aderenza alla legge italiana, Philogen impiega sei persone appartenenti a categorie protette.

Il Gruppo non intravede rischi specifici relativi al tema "diversità e inclusione", ma identifica in una corretta e attenta gestione di tale aspetto, attraverso l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, un'opportunità di creare un ambiente di lavoro che favorisca la creatività e il confronto.

Alla luce di quanto appena descritto nella presente sezione, la Società, alla data della presente relazione, non ravvisa la necessità di adottare specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione del personale dipendente, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.

14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

14.1 Acquisto di azioni proprie

Il Gruppo prosegue il programma di acquisto di azioni proprie approvato in data 11 maggio 2023 dal Consiglio di Amministrazione della Società avviato dal 16 maggio 2023 e con durata 18 mesi dall'approvazione (si rimanda al paragrafo 4.1 della relazione intermedia sulla gestione).

Dall'inizio del programma, Philogen ha acquistato n. 66.771 azioni ordinarie (pari allo 0,1644% del capitale sociale), per un controvalore complessivo di Euro 1.072.443,79. Alla data del 25 settembre 2023 Philogen detiene complessivamente n. 294.541 azioni ordinarie (pari allo 0,7253% del capitale sociale).Le comunicazioni ai sensi della normativa in materia di Buyback sono disponibili sul sito internet della società (https://www.philogen.com).

14.2 Acquisto nuovo fabbricato

La Società, nel mese di agosto 2023, ha acquistato un fabbricato adiacente al proprio stabilimento Philogen situato a Montarioso (Siena), presso il quale la Società svolge attualmente l'attività produttiva secondo le normative GMP finalizzata alla produzione di farmaci sperimentali per i propri trial clinici.

La posizione del suddetto immobile, oltre che per le sue dimensioni, lo rendono idoneo al soddisfacimento delle future esigenze produttive della Società, anche considerando l'importanza strategica sul piano di sviluppo industriale della Società. L'immobile acquistato, infatti, ha una cubatura potenziale di 32 mila metri cubi e, una volta ristrutturata, potrà essere destinata sia all'ampliamento dell'attuale impianto di produzione GMP, che alla realizzazione di nuovi uffici/centro direzionale.

L'acquisto di tale immobile ha pertanto una rilevanza strategica nel piano industriale che la Società sta perseguendo con lo scopo di aumentare e/o sviluppare la propria capacità produttiva per soddisfare sia le proprie esigenze produttive che quelli di soggetti terzi con i quali la Società ha assunto degli obblighi contrattuali di produzione secondo la normativa GMP.

15. Evoluzione prevedibile della gestione

Lo status dei vari programmi industriali nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2023 e nei primi mesi del secondo semestre 2023, può essere riassunto come segue:

• Nidlegy™ - prodotto biofarmaceutico studiato per il trattamento dei tumori alla pelle

Un Independent Central Review Committee sta ultimando l'analisi dei risultati per il trial di Fase III di Nidlegy™ nel melanoma localmente avanzato. È previsto che i risultati finali siano disponibili nelle prossime settimane e che vengano immediatamente annunciati in un apposito comunicato stampa.

L'arruolamento dei pazienti nello studio di Fase III Americano nel melanoma di stadio IIIB/C prosegue in linea con le previsioni aziendali. Ad oggi stati aperti 33 centri e verranno aperti ulteriori centri nel corso del 2023.

Sono in corso due studi di Fase II nel "High-Risk" Carcinoma Baso cellulare (BCC) e in altri tumori alla pelle non-melanoma. Il Gruppo ha accelerato le attività nel BCC, sulla base dell'alto tasso di remissioni complete (CR cliniche e/o patologiche) durature osservate nei pazienti trattati con Nidlegy™. L'azienda sta pianificando un meeting (cosiddetto Scientific Advise) con l'European Medicines Agency. I due trials clinici permettono inoltre di investigare Nidlegy™ anche in altri tumori alla pelle non-melanoma (e.s., carcinoma delle cellule squamose, Merkel Cell Carcinoma).

Come comunicato il 30 maggio 2023, Nidlegy™ è stato oggetto di un accordo di commercializzazione, licenza e fornitura esclusiva con l'azienda Sun Pharma per l'Europa, Australia e Nuova Zelanda. Philogen ritiene i diritti per tutti gli altri territori e tutte le indicazioni che non siano tumori alla pelle.

• Fibromun - prodotto biofarmaceutico, proprietario Philogen, studiato per il trattamento del sarcoma dei tessuti molli (STS) e del Glioblastoma

Nello studio di Fase III Europeo nel STS di prima linea, in combinazione con la doxorubicina, sono stati aperti 22 centri clinici ed arruolati 75 pazienti dei 118 previsti dal protocollo. Lo studio prosegue in Germania, Italia, Spagna, Polonia e in Francia.

Lo studio di Fase IIb Americano nel leiomiosarcoma di prima linea, in combinazione con la doxorubicina, è in corso presso 7 centri clinici negli Stati Uniti. Si ricorda che il leiomiosarcoma è il sottotipo di STS più comune.

Prosegue la fase randomizzata dello studio di Fase II Europeo nel STS di terza linea, in combinazione con la dacarbazina. Il trial ha arruolato 37 pazienti dei 92 previsti da protocollo ed è in corso presso 8 centri clinici. Ulteriori centri sono in corso di attivazione.

Per quanto riguarda lo Studio di Fase I/II nel Glioblastoma di seconda linea in combinazione con la lomustina, la Fase I è completata con 15 pazienti divisi in 3 coorti e la Fase II è in corso. Quest'ultima prevede il trattamento di 158 pazienti. I dati della prima coorte della Fase 1 sono stati pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine (Look et al., Sci Transl Med 2023 eadf2281). Lo studio è attualmente in corso in Svizzera e Germania. Philogen sta lavorano con lo scopo di aprire ulteriori centri nei principali paesi europei.

Lo studio di Fase I/II/IIb nel Glioblastoma di prima linea, in combinazione con radioterapia e temozolomide, prosegue presso l'Ospedale Universitario di Zurigo. Attualmente è in corso la coorte 4 delle 5 previste nella Fase I del trial.

• OncoFAP - piccola molecola organica con alta affinità per il Fibroblast Activation Protein (FAP). Il FAP è altamente espresso in oltre 90% dei tumori epiteliali. La Società sta ad oggi sviluppando diversi derivati farmaceutici basati sul ligando OncoFAP

Il derivato 68Ga-OncoFAP (derivato radio-diagnostico) è studiato nel trial clinico di Fase I in pazienti con tumori solidi. Lo studio è stato approvato dall'AIFA e è condotto in Italia.

È previsto l'inizio dello studio clinico company-sponsored del derivato 177Lu-OncoFAP-23 (derivato radio-terapeutico) entro la fine del 2023/inizio 2024.

Dati sperimentali ottenuti in diversi modelli preclinici con OncoFAP-GlyPro-MMAE (derivato non radioattivo di OncoFAP coniugato a farmaci citotossici) hanno mostrato un'ottima capacità di bloccare la crescita di diversi tipi di tumore. Su questa base, Philogen inizierà la produzione GMP nelle prossime settimane con lo scopo di portare in clinica.

• Prodotti in partnerships

Proseguono le partnerships su (i) Dodekin (Partner confidenziale), (ii) Dekavil (Pfizer) e (iii) sulle piccole molecole organiche (Janssen e Bracco) e Nidlegy™ (Sun Pharma e MSD).

• Nuovo impianto GMP Rosia (Siena)

La prima ispezione del nuovo impianto di produzione GMP di Rosia (Siena), da parte dell'ufficio GMP MED dell'AIFA, è avvenuta con successo nel mese di luglio 2023. Una seconda ispezione da parte dell'ufficio GMP API dell'AIFA è prevista per il mese di ottobre 2023. Quest'ultima è finalizzata all'approvazione del nuovo impianto GMP per scopi sia sperimentali che commerciali. Si precisa che tale facility si affiancherà allo stabilimento GMP già esistente presso il sito di Montarioso (Siena), dedicato alla produzione dei farmaci sperimentali.

Il Gruppo sta inoltre consolidando il proprio core business attraverso lo svolgimento di studi clinici sperimentali con i farmaci proprietari e contestualmente sta pianificando alcune attività industriali finalizzate all' attività di commercializzazione dei propri farmaci.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023

Prospetto del conto economico consolidato

Dati in migliaia di Euro Esercizio chiuso al 30 giugno
Di cui con Di cui con
Note 2023 parti 2022 parti
correlate correlate
Ricavi da contratti con i clienti 5 21.625 18.085
Altri proventi 5 898 2.094
Totale ricavi e proventi 22.522 - 20.179 -
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 6 (1.629) (1.133)
Costi per servizi 6 (5.950) (743) (4.579) (703)
Costi per godimento di beni di terzi 6 (102) (59)
Costi per il personale 6 (5.986) (300) (5.125) (300)
Ammortamenti 6 (1.704) (384) (1.249) (375)
Altri costi operativi 6 (225) (234)
Totale costi operativi (15.595) (1.427) (12.379) (1.377)
Risultato operativo 6.928 (1.427) 7.800 (1.377)
Proventi finanziari 7 3.119 985
Oneri finanziari 7 (1.790) (172) (5.344) (171)
Totale proventi e oneri finanziari 1.330 (172) (4.359) (171)
Risultato prima delle imposte 8.257 (1.599) 3.441 (1.548)
Imposte 8 (585) (1.461)
Utile (Perdita) del periodo 7.672 (1.599) 1.980 (1.548)
Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della
controllante
7.672 1.980
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 9 0,19 0,05
Utile (Perdita) diluito per azione (in Euro) 9 0,19 0,05

Prospetto del conto economico complessivo consolidato

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2023 2022
Utile (Perdita) del periodo (A) 7.672 1.980
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile
(perdita) del periodo
Differenze di conversione di bilanci esteri 20 49 429
Utile (perdita) da cash flow hedge 20 602 (147)
Utile (perdita) da cost of hedging 20 (50) -
Effetto fiscale 20 (154) 41
Totale altri utili(perdite) che saranno successivamente riclassificati
nell'utile (perdita) del periodo (B)
447 324
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile
(perdita) del periodo
Utile (perdita) da valutazione attività finanziarie valutate al fair value 20 (192)
Utile (perdita) da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti 20 36 113
Effetto fiscale 20 36 (31)
Totale altri utili(perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile (perdita) del periodo (C)
(121) 81
Totale altre componenti del conto economico complessivo (B+C) 326 405
Utile (Perdita) complessivo al netto delle imposte (A+B+C) 7.998 2.385
Utile (Perdita) complessivo attribuibile agli azionisti della controllante 7.998 2.385

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Dati in migliaia di Euro Note 30 giugno
2023
Di cui con
parti
correlate
31 dicembre
2022
Di cui con
parti
correlate
ATTIVITA'
Immobili, impianti e macchinari 10 13.046 12.699
Attività immateriali 11 1.287 1.218
Attività per diritto d'uso 12 9.988 9.281 9.862 9.670
Altre attività non correnti 16 3.424 2.987
Attività per imposte differite 8 133 98
Attività non correnti 27.878 9.281 26.864 9.670
Rimanenze 13 2.533 1.922
Attività derivanti da contratto 14 786 2.300
Crediti commerciali 15 1.052 885 642
Crediti tributari 16 7.132 6.796
Altre attività finanziarie correnti 17 57.710 61.764
Altre attività correnti 18 1.212 860
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 36.592 24.436
Attività correnti 107.017 - 98.963 642
Totale attività 134.895 9.281 125.827 10.312
PATRIMONIO NETTO
Capitale 5.731 5.731
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 99.755 106.097
Altre riserve (8.315) (8.531)
Utile (perdita) del periodo 7.672 (5.376)
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante 20 104.844 - 97.921 -
Totale patrimonio netto 20 104.844 - 97.921 -
PASSIVITA'
Benefici ai dipendenti 21 1.032 48 960 26
Passività per leasing non correnti 12 11.074 10.888 11.020 10.829
Passività finanziarie non correnti 22 2.350 2.987
Altre passività non correnti 24 1.739 1.962
Passività per imposte differite 8 168 191
Passività non correnti 16.364 10.936 17.120 10.855
Passività finanziarie correnti 22 873 884
Passività per leasing correnti 12 936 820 871 771
Debiti commerciali 23 7.969 44 6.351 75
Passività derivanti da contratto 14 372 -
Debiti tributari 16 1.157 669
Altre passività correnti 24 2.381 88 2.010 166
Passività correnti 13.687 952 10.785 1.012
Totale passività 30.051 11.888 27.906 11.867
Totale patrimonio netto e passività 134.895 11.888 125.827 11.867

Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato

Dati migliaia di Euro Capitale Riserva da
soprapprezzo
delle azioni
Riserve utili
vincolata
aumento di
capitale a
servizio del
Piano di
Stock Grant
2024-2026
Riserva
negativa
azioni
proprie
Riserv
a
legale
Riserv
a FTA
Riserv
a
avanzo
di
fusione
Riserv
a IAS
19
Riserva da
valutazion
e attività
finanziarie
valutate al
fair value
Riserva
pagamenti
basati su
azioni
Riserva
da
differenze
traduzione
Riserv
a da
cash
flow
hedge
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Totale
altre
riserve
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
consolidat
o
Saldi iniziali al 1° gennaio 2022 5.731 119.749 (124) (537) 892 (1.265) 449 (99) - 21 1.049 (5) (5.048) (4.668) (15.725) 105.087
Destinazione risultato esercizio anno
precedente
(13.652) (2.073) (2.073) 15.725 -
Acquisto azioni proprie (1.594) (1.594) (1.594)
Piano di Stock Grant 38 38 38
Risultato dell'esercizio - 1.980 1.980
Altri utili (perdite) complessivi al netto
dell'effetto fiscale
81 - 429 (106) 405 405
Saldi finali al 30 giugno 2022 5.731 106.097 (124) (2.132) 892 (1.265) 449 (18) - 59 1.479 (110) (7.121) (7.891) 1.980 105.916
Saldi iniziali al 1° gennaio 2023 5.731 106.097 (124) (2.461) 892 (1.265) 449 (14) (87) 125 1.261 (186) (7.121) (8.531) (5.376) 97.921
Destinazione risultato esercizio anno
precedente
(6.341) 965 965 5.376 -
Acquisto azioni proprie (1.196) (1.196) (1.196)
Piano di Stock Grant 122 122 122
Risultato dell'esercizio - 7.672 7.672
Altri utili (perdite) complessivi al netto
dell'effetto fiscale
26 (147) 49 398 326 326
Saldi finali al 30 giugno 2023 5.731 99.755 (124) (3.658) 892 (1.265) 449 12 (234) 246 1.310 212 (6.156) (8.315) 7.672 104.844

Rendiconto finanziario consolidato

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Di cui con Di cui con
Note 2023 parti
correlate
2022 parti
correlate
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Risultato del periodo 7.672 (2.707) 1.980 (1.548)
Rettifiche per:
Ammortamenti delle attività materiali e immateriali 6 1.704 (798) 1.249 375
Oneri/(proventi) finanziari netti 7 (1.330) (344) 4.359 171
Accantonamenti per fondi e benefici ai dipendenti 21 113 96
Accantonamenti per piani di incentivazione di gruppo 20 122 38
Imposte sul reddito 7 585 1.461
Altre rettifiche non monetarie (431) (182)
Variazioni di:
Rimanenze 13 (610) (626)
Attività derivanti da contratto 14 1.514 (612)
Crediti commerciali 15 9 (642) 16
Passività derivanti da contratto 14 372 (505)
Debiti commerciali 23 1.612 (3) 548 (34)
Altre attività e passività (*) 16, 18, 24 (747) 124 (1.517)
Utilizzi fondi e benefici ai dipendenti 21 (22) (2)
Interessi pagati 7 (259) (345)
Imposte sul reddito pagate 8 - -
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa (A) 10.305 (4.369) 5.959 (1.037)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Interessi incassati 7 733 16
Incassi dalla vendita di attività finanziarie 17 5.162 2.666
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 10 (1.518) (3.259)
Acquisto di attività immateriali 11 (160) (216)
Acquisto di altre attività finanziarie 17 (302) -
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento (B) 3.935 - (792) -
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Incassi derivanti dall'emissione di azioni 20 - -
Incassi derivanti dall'accensione di passività finanziarie 22 - -
Rimborsi di passività finanziarie 22 (409) (628)
Pagamento di passività per leasing 12 (480) (410) (388) (370)
Acquisto azioni proprie 20 (1.196) (1.594)
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento (C) (2.085) (410) (2.610) (370)
Flusso di cassa complessivo (A + B + C + D) 12.155 (4.778) 2.557 (1.407)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 19 24.436 8.880
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti del periodo 12.155 2.557
Effetto di traduzione sulle disponibilità liquide 1 29
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 19 36.592 11.466

(*) Comprende: altre attività non correnti, altre attività correnti, altre passività non correnti, altre passività correnti, debiti e crediti tributari.

Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Criteri di predisposizione

1. Premessa

Philogen S.p.A. (nel seguito la "Società"), il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Più in particolare sono state emesse azioni n. 4.061.111 corrispondenti al 10% circa del capitale sociale della Società alla data di avvio delle negoziazioni ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.

Il Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 (il "Regolamento Comunitario") ha prescritto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2005, per tutte le società con titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, di redigere il bilancio consolidato semestrale abbreviato conformemente agli IAS/IFRS. In Italia, la materia è stata regolata dal D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, che ha previsto per le società escluse dall'obbligo previsto dal Regolamento Comunitario, la facoltà di redigere il bilancio di esercizio e consolidato in conformità agli IAS/IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.

2. Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato

Philogen S.p.A. ha sede in Italia. L'indirizzo della sede legale della Società è Piazza La Lizza, 7 Siena. Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.

Ai sensi del comma 5 dell'art. 2497-bis del Codice Civile si rende noto che la Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di altra società.

3. Criteri di redazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i Principi Contabili Internazionali oggetto di interpretazione (International Financial Reporting Standards – IFRS) e le interpretazioni dell'International Financial reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato relativo al primo semestre 2023 è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi) e non include tutte le informazioni richieste nel bilancio consolidato annuale e di conseguenza dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, pubblicato sul sito istituzionale (http://www.philogen.com/) sezione Financial Statements. I processi di stima e le assunzioni sono stati mantenuti in continuità con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio annuale. A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2022 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2022.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 settembre 2023.

I dettagli riguardanti i principali principi contabili adottati dal Gruppo sono specificati nella nota n. 31.

Moneta funzionale e di presentazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono stati arrotondati alle migliaia. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato la Direzione Aziendale ha dovuto formulare stime e valutazioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.

Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.

Di seguito sono riepilogate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato.

i) Valutazioni

Le decisioni prese dalla Direzione Aziendale che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio, sono fornite nelle note seguenti:

  • Nota n. 5 e 32 - contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti: analisi dei contratti con i clienti, con particolare riferimento alla rilevazione in un determinato momento o nel corso del tempo dei ricavi da licenza e attività di ricerca e sviluppo su committenza di terzi ed all'identificazione delle singole performance obbligation.

(ii) Ipotesi di incertezze nelle stime

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 le informazioni su ipotesi e incertezze nelle stime aventi un significativo rischio di causare variazioni rilevanti al valore contabile delle attività e delle passività nel bilancio del periodo successivo, sono fornite nelle note seguenti:

  • Note n. 5 e 32 contabilizzazione dei ricavi: ipotesi nella determinazione del costo complessivo della performance obbligation in relazione ai contratti con i clienti contabilizzati nel corso del tempo;
  • Nota n. 32 valutazione degli strumenti finanziari: principali assunzioni alla base del calcolo del fair value;
  • Nota n. 32 definizione del tasso di sconto: principali assunzioni sul calcolo del tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate - IBR), ove non presente il tasso di interesse implicito.
  • Note n. 8 e 32 rilevazione delle attività per imposte differite: disponibilità di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee deducibili e le perdite per imposte portate a nuovo.

4. Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8, la Direzione ha individuato un unico settore operativo "Biotecnologie", all'interno del quale confluiscono tutte le attività svolte dal Gruppo.

Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.

Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto e servizio, per area geografica e le informazioni in merito al grado di dipendenza della Società dai propri principali clienti sono riportati nella nota n. 5.

Il Chief Operating Decision Maker (CODM) è identificato nel Presidente Esecutivo.

Conto economico

5. Ricavi e proventi

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ricavi da contratti con i clienti 21.625 18.085
Altri proventi 898 2.094
Totale ricavi e proventi 22.522 20.179

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti si riferiscono principalmente ai corrispettivi per upfront payment, milestones e/o maintenance fees, servizi di ricerca e sviluppo nonché ricavi da produzione conto terzi che il Gruppo svolge in base ai contratti in essere.

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2023, i ricavi da contratti con i clienti ammontano a Euro 21.625 migliaia, in aumento di Euro 3.540 migliaia rispetto al periodo precedente. La variazione è da ricondurre a nuovi contratti con terze parti stipulati nel 2023 ed all'avanzamento di quelli precedenti.

Di seguito si forniscono ulteriori dettagli dei ricavi da contratti con i clienti.

Dettaglio per tipologia di corrispettivo

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ricavi da up-front, da milestones 20.052 15.885
Ricavi da servizi di Ricerca e Sviluppo 1.573 2.199
Totale ricavi da contratti con i clienti 21.625 18.085

Dettaglio per modalità di riconoscimento

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ricavi rilevati at a point in time 20.082 15.742
Ricavi rilevati over time 1.543 2.343
Totale ricavi da contratti con i clienti 21.625 18.085

Dettaglio per area geografica

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
USA 52 727
Unione Europea 20.243 16.686
Extra UE (Svizzera) 1.330 672
Totale ricavi da contratti con i clienti 21.625 18.085

Dettaglio per tipologia di prodotto o servizio

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Sviluppo del Prodotto 1 52 535
Servizi di Good Manufacturing Practices (GMP) 1.573 1.634
Servizi relativi ad attività su piccole molecole organiche - 15.916
Sviluppo del Prodotto 2 20.000 -
Totale ricavi da contratti con i clienti 21.625 18.085

Si riporta di seguito il dettaglio dei clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale ricavi da contratti con i clienti, come previsto dall'IFRS 8, nota n. 30:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 Inc. 2022 Inc.
Cliente 1 20.000 92% - -
Cliente 2 - - 15.351 85%
Cliente 3 - - - -
Cliente 4 - - - -
Altri clienti < 10% 1.625 8% 2.734 15%
Totale ricavi da contratti con i clienti 21.625 100% 18.085 100%

Altri proventi

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Contributi in conto esercizio 704 1.856
Contributi in conto impianti 194 139
Proventi diversi - 99
Totale altri proventi 898 2.094

Gli altri proventi sono relativi principalmente al contributo per agevolazioni fiscali previste dalla legge ed in minima parte alle sovvenzioni di ricerca per progetti cofinanziati dalla Comunità Europea, dalla Regione Toscana e da progetti Eurostars. La voce accoglie principalmente il riconoscimento di alcuni crediti di cui il Gruppo beneficia in modo continuativo in virtù dell'attività di ricerca svolta, quali:

  • (i) il credito d'imposta ricerca e sviluppo pari a Euro 493 migliaia al 30 giugno 2023;
  • (ii) il credito d'imposta innovazione tecnologia pari a Euro 162 migliaia al 30 giugno 2023, legato alla realizzazione del nuovo processo produttivo GMP.

La voce accoglie anche il contributo in conto impianti per l'industria 4.0 relativo agli investimenti effettuati per l'equipaggiamento e l'interconnessione della nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena), previsto della Legge 160/2019 (c.d Legge di bilancio 2020) e dalla Legge 178/2020 (c.d. Legge di bilancio 2021). Il credito industria 4.0 relativo all'interconnessione della nuova GMP è complessivamente pari a Euro 2.586 migliaia (si specifica che la contabilizzazione di tale contributo è in funzione della quota di ammortamento del periodo).

E altri crediti di importo minore, tra cui possiamo ricordare il credito d'imposta a favore delle imprese non energivore per Euro 39 migliaia e il contributo relativo ad un Progetto finanziato dalla Comunità Europea per circa Euro 27 migliaia.

Rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2022 la voce altri proventi evidenzia al 30 giugno 2023 un decremento di circa Euro 1.197 migliaia dovuto principalmente a due fattori: (i) i crediti legati ad attività straordinarie realizzate nel corso del 2021 e 2022 per la quali la società ha beneficiato nel periodo precedente di due agevolazioni (credito d'imposta PMI pari a Euro 500 migliaia per i costi di consulenza sostenuti per l'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato per euro 500 migliaia e il credito d'imposta ACE pari a Euro 180 migliaia legato all'aumento di capitale raccolto in fase di quotazione, previsto dall' art. 19 del Decreto-legge 73/2021); (ii) per l'abbattimento delle aliquote agevolative del credito ricerca e sviluppo, dal 20 al 10 percento dei costi ammissibili, così come previsto dalla Legge 234/2021 (c.d Legge di bilancio 2022).

6. Costi operativi

Di seguito è esposto il dettaglio dei costi operativi al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 1.629 1.133
Costi per servizi 5.950 4.579
Costi per godimento beni di terzi 102 59
Costi per il personale 5.986 5.125
Ammortamenti 1.704 1.249
Altri costi operativi 225 234
Totale costi operativi 15.595 12.379

Costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo

I costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo, pari a Euro 1.629 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 (Euro 1.133 migliaia nel periodo precedente), sono da ricondurre principalmente al costo di materiali utilizzati nella gestione operativa la cui variazione è legata alle attività di produzione del farmaco per le sperimentazioni cliniche in corso e/o per la produzione GMP di anticorpi su committenza di terzi, alla messa in funzione della nuova produzione GMP del sito si Rosia (Siena) oltre che all'aumento dei prezzi delle materie prime legati all' andamento dell'inflazione nel mercato nel corso del 2022 e proseguito anche nel primo semestre 2023 per effetto del conflitto russo-ucraino.

Costi per servizi

La voce "Costi per servizi" accoglie, tra le altre, le seguenti categorie:

Dati in migliaia di euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Costi relativi a Centri Clinici e CRO 1.926 1.539
Servizi outsourcing per attività di ricerca e sviluppo 842 636
Compensi organi sociali (al netto dei contributi) 543 505
Contributi sociali su compensi organi sociali 71 71
Management by objectives (MBO) 77 77
Trattamento di fine mandato (TFM) 20 129
Spese societarie e consulenze 373 427
Utenze e spese generali 784 465
Altri costi per servizi 1.314 732
Totale costi per servizi 5.950 4.579

I costi per servizi si compongono principalmente dei costi relativi all'attività operativa del Gruppo, ovvero i costi sostenuti per i trials nei centri clinici ed i costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo esternalizzati. Le variazioni più significative sono:

  • (i) La variazione in aumento pari a Euro 388 migliaia dei costi relativi ai centri clinici è da attribuire ai maggior costi sostenuti nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 rispetto al periodo precedente per l'avanzamento dei trials in corso;
  • (ii) La variazione in aumento delle utenze, delle spese generali e dei costi per servizi e degli altri costi per servizi pari a Euro 319 migliaia è collegata all'aumento delle dimensioni aziendali, alla messa in funzione della nuova facility GMP, all'incremento delle attività e del personale e al conseguente aumento dei costi di struttura in particolare il costo dell'energia
  • (iii) La variazione in aumento pari a Euro 206 migliaia dei costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo è da attribuire alle attività in corso per i contratti GMP di produzione conto terzi sottoscritti nel corso del 2021 e 2022;
  • (iv) La variazione in aumento pari a Euro 38 migliaia relativa all'ultima quota da accantonare per l'MBO previsto per gli amministratori esecutivi per il periodo marzo 2022-marzo 2023 (per maggiori dettagli sul piano di incentivazione si rimanda al paragrafo 4.3 della relazione intermedia sulla gestione);
  • (v) La variazione in diminuzione rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2022 di Euro 109 migliaia relativa al TFM pagato nel 2022 per gli amministratori esecutivi uscenti con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 (per maggiori dettagli sul trattamento di fine mandato si rimanda al paragrafo 4.3 della relazione intermedia sulla gestione);
  • (vi) La variazione in aumento pari a Euro 582 migliaia degli altri costi per servizi e spese societarie e consulenze è legata principalmente all'incremento delle spese di viaggio per i dipendenti per un aumento sia dei dipendenti stessi sia delle trasferte collegate ad una accelerazione dei trial clinici.

Costi per godimento beni di terzi

I costi per godimento beni di terzi ammontano a Euro 102 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2023. Tale voce comprende gli oneri per affitti, esclusivamente in riferimento ai leasing di durata inferiore ai dodici mesi e a quelli di importo esiguo (esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16) e ai corrispettivi variabili legati alle spese accessorie quantificate a consuntivo, anch'essi non inclusi nel calcolo della passività finanziaria e del relativo diritto d'uso ai sensi dell'IFRS 16. Nello specifico, in considerazione dell'aumento del personale nell'esercizio di riferimento, si evidenzia un incremento dei

costi per godimento beni di terzi, attribuibile ai maggiori costi sostenuti per licenze/software aziendali con durata inferiore ad un anno.

Costi per il personale

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione del costo del personale nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022 del Gruppo:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Salari e Stipendi 4.678 4.077
Costo personale per piani di incentivazione di gruppo 121 37
Management by objectives (MBO) 9 -
Oneri sociali 999 850
Accantonamento TFR 179 160
Totale costi per il personale 5.986 5.125

L'incremento del costo del personale, pari a Euro 861 migliaia, è attribuibile principalmente all'aumento del numero medio del personale dipendente, come evidenziato nella tabella seguente, oltre che al maggior costo legato ai piani di incentivazione di gruppo per l'accantonamento, al 30 giugno 2023, del costo legato oltre che al primo ciclo di assegnazione 2021-2024, anche al Secondo ciclo di assegnazione 2022-2025. Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rimanda al paragrafo 4.3 della relazione intermedia sulla gestione e alla nota n. 25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

30 giugno 2023 30 giugno 2022 Variazione
Numero medio dipendenti 156 135 16

Per il numero puntuale dei dipendenti al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 si rimanda al paragrafo 11 della relazione intermedia sulla gestione.

Ammortamenti

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Ammortamenti" per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ammortamenti attività immateriali 93 65
Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari 1.150 769
Ammortamenti attività per diritto d'uso 461 414
Totale ammortamenti 1.704 1.249

L'incremento degli ammortamenti e nello specifico nella voce "Ammortamenti immobili, impianti e macchinari" pari a Euro 456 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2023, riflette il completamento e la messa in funzione della nuova facility di Rosia (Siena), in linea con la strategia aziendale, nel corso dell'esercizio 2022.

Altri costi operativi

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Altri costi operativi" per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Contributi associativi 19 18
Costi veicoli aziendali 10 7
Imposte e tasse 34 102
Spese di rappresentanza 9 22
Costi operativi diversi 153 85
Totale altri costi operativi 225 234

Gli altri costi operativi sono principalmente riconducibili a sopravvenienze passive e ad oneri diversi di gestione.

7. Proventi e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari sono composti come segue:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Proventi finanziari
Plusvalenze da realizzo attività finanziarie 670 16
Plusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value 1.074 268
Interessi attivi 62 -
Utili su cambi realizzati 22 102
Utili su cambi da valutazione 1.291 598
Proventi finanziari 3.119 985
Oneri finanziari
Minusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value (133) (3.526)
Minusvalenze da realizzo attività finanziarie (21) (151)
Interessi passivi su leasing (175) (172)
Interessi passivi su mutui bancari (63) (22)
Interest cost per benefici ai dipendenti (17) (5)
Perdite su cambi realizzate (36) (337)
Perdite su cambi da valutazione (1.344) (1.131)
Oneri finanziari (1.790) (5.344)
Totale Proventi (oneri) finanziari 1.330 (4.359)

La gestione finanziaria netta per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 evidenzia un risultato netto positivo pari a Euro 1.330 migliaia (negativo per Euro 4.359 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2022).

Come si evince dal dettaglio di cui sopra, la principale variazione rispetto all'esercizio precedente è da attribuire agli utili netti su cambi da valutazione e alle plusvalenze nette da valutazione al fair value delle attività finanziarie dovuta ad una maggiore stabilità dei tasi di cambio e dei mercati finanziari rispetto al periodo precedente.

La variazione positiva della gestione finanziaria registrata nel primo semestre del 2023 è legata inoltre all'aggiornamento della "Policy per la gestione degli investimenti" approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di ottobre 2022. Tale aggiornamento si è reso necessario in considerazione del quadro macroeconomico che ha caratterizzato l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, al fine di garantire una maggiore redditività degli strumenti finanziari posseduti.

Per maggiori dettagli in merito alla composizione del portafoglio titoli si rimanda alla nota n.17 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

8. Imposte

Si riporta di seguito una tabella di dettaglio delle imposte sul reddito registrate per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Imposte correnti (616) (1.332)
Imposte differite 31 (130)
Totale imposte (585) (1.461)

Le imposte correnti si riferiscono alle imposte di competenza calcolate sul risultato di periodo mentre le imposte differite si riferiscono esclusivamente al riversamento degli effetti fiscali rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Riconciliazione dell'aliquota fiscale effettiva

La riconciliazione fra l'onere fiscale da bilancio consolidato semestrale abbreviato e l'onere fiscale teorico determinato in base all'aliquota IRES e IRAP applicabile al Gruppo rispettivamente per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Risultato prima delle imposte 8.257 3.441
Aliquota fiscale teorica(*) -27,9% -24,0%
Onere fiscale teorico (A) (2.304) (826)
Rettifiche per:
Effetto fiscale su agevolazione per Credito Ricerca e Sviluppo 114 219
Effetto fiscale su agevolazione per Credito Innovazione tecnologia 39 30
Effetto fiscale su agevolazione per Credito Industria 4.0 44 31
Effetto fiscale su agevolazione per Credito quotazione PMI - 120
Effetto fiscale su agevolazione per Credito ACE - 43
Effetto fiscale su agevolazione per Credito Energia 9 -
Effetto fiscale su deduzione ACE da IRES 336 -
Effetto fiscale su perdite fiscali di competenza non iscritte (381) (2.878)
Effetto fiscale su perdite fiscali utilizzate 1.972 1.693
Effetto fiscale su altre variazioni in aumento (diminuzione) (240) (82)
Effetto fiscale sulle differenti aliquote del Gruppo (175) 210
Effetto IRAP sulle differenze temporanee - (21)
Totale rettifiche (B) 1.718 (635)
Totale imposte sul reddito effettive (A+B) (585) (1.461)
Tax rate effettivo (7,1)% (42,5)%

(*) Al 30 giugno 2023 la Società ha calcolato un carico fiscale complessivo di IRES e IRAP tale per cui l'aliquota fiscale teorica applicata è pari al 27,9% (di cui IRES 24% e IRAP 3,9%). Diversamente, al 30 giugno 2022 il carico fiscale IRAP era pari a zero per cui l'aliquota fiscale teorica applicata era pari al 24%.

Le imposte correnti iscritte nel bilancio al 30 giugno 2023, al netto delle agevolazioni fiscali e dell'utilizzo delle perdite pregresse, sono pari a Euro 616 migliaia e sono interamente attribuite alla Società Capogruppo e ai maggiori ricavi sostenuti nel periodo rispetto al periodo precedente dove al contrario le imposte erano invece interamente attribuite alla controllata Svizzera (/Philochem AG). Tali imposte non genereranno un'uscita finanziaria in quanto saranno totalmente compensate con il credito d'imposta estero derivante dalla withholding tax pagata nel mese di giugno 2023 per la cessione di alcuni diritti di licenza. Per maggiori dettagli sulle imposte si rimanda alla nota n.8 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Si segnala che la posizione fiscale della Capogruppo evidenza perdite fiscali cumulate, dal 2017 ad oggi, pari a oltre Euro 50.649 migliaia che potrebbero portare ad un beneficio fiscale futuro di circa Euro 12.156 migliaia. tali perdite sono state generate principalmente dalle perdite dell'esercizio pregresse e dalle agevolazioni fiscali, di cui il Gruppo beneficia in modo permanente in virtù dell'attività di ricerca svolta le quali non contribuiscono alla base imponibile. Tra le principali agevolazioni fiscali possiamo ricordare il Credito ricerca e sviluppo, il Credito innovazione di tecnologia, il Credito industria 4.0.

Al 30 giugno 2023 tuttavia, coerentemente con quanto fatto in passato, è stato deciso di non iscrivere attività per imposte differite attive sulle perdite fiscali in considerazione delle incertezze che caratterizzano le attività di ricerca e sviluppo e conseguentemente la possibilità di avere un'evidenza convincente circa la capacità di conseguire imponibili fiscali futuri.

Variazioni delle imposte differite nel corso del periodo

Di seguito vengono forniti i dettagli e le movimentazioni delle attività e passività per imposte differite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2023, i cui saldi originano esclusivamente dalle scritture di transizione ai principi contabili IAS/IFRS:

Dati in migliaia di Euro Valore contabile
al 1° gennaio
2022
Utilizzo Acc.to Effetto
cambio
Valore contabile
al 31 dicembre
2022
Attività per imposte differite
Passività da contratti con i clienti 623 (623) - - -
Attività immateriali 1 (1) - - -
Attività per diritto d'uso(*) 2.467 (129) - (12) 2.326
Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) 38 (33) - - 5
Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) 1 - 59 - 60
Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) - - 33 - 33
Totale Attività per imposte differite 3.130 (786) 92 (12) 2.424
Passività per imposte differite
Altre attività finanziarie 9 (3) - - 6
Attività per diritto d'uso(*) 2.456 (100) - (11) 2.345
Attività immateriali 169 (13) 3 1 160
Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) - - 6 - 6
Attività da contratti con i clienti 5 (5) - - -
Totale Passività per imposte differite 2.639 (121) 9 (10) 2.517

(*) I valori al 1° gennaio 2022 e 31 dicembre 2022 delle Differite attive sulle passività per leasing, delle Differite passive sulle attività per diritto d'uso e delle Differite attive per altre differenze temporanee sono stati riesposti in seguito all'adozione dell'Amendment allo IAS 12 entrato in vigore al 1° gennaio 2023.

Dati in migliaia di Euro Valore contabile
al 1° gennaio
2023
Utilizzo Acc.to Effetto
cambio
Valore contabile
al 30 giugno
2023
Attività per imposte differite
Attività per diritto d'uso(*) 2.326 (84) - 11 2.253
Altre attività finanziarie - - 1 - 1
Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) 5 (10) - - (5)
Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) 60 (14) 11 - 57
Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) 33 (2) 48 - 79
Totale Attività per imposte differite 2.424 (110) 61 11 2.386
Passività per imposte differite
Altre attività finanziarie 6 (6) - - -
Attività per diritto d'uso(*) 2.345 (96) - 4 2.253
Attività immateriali 160 (6) 2 - 156
Riserva IFRS 9 (rilevate nel CE complessivo) 6 - - - 6
Riserva cost of hedging - - 6 - 6
Totale Passività per imposte differite 2.517 (108) 8 4 2.421

Incertezze in merito al trattamento contabile da applicare alle imposte

Si segnala che al 30 giugno 2023 non sono in essere contenziosi con le autorità fiscali che potrebbero generare incertezze in merito al trattamento delle imposte sul reddito.

9. Utile/(perdita) per azione

Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022.

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Utile (Perdita) base e diluito per azione 2023 2022
Utile (Perdita) dell'esercizio – in Euro migliaia (A) 7.672 1.980
Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (B) 40.398.464 40.611.111
Numero medio ponderato di potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi in circolazione (C) - -
Numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione (D) - -
Media ponderata delle azioni in circolazione rettificata per gli effetti di diluizione (E=B+C+D) 40.398.464 40.611.111
Utile (Perdita) base per azione - in Euro (A/B*1000) 0,19 0,05
Utile (Perdita) diluito per azione – in Euro (A/C*100) 0,19 0,05

(A) Utile (Perdita) dell'esercizio.

(B) Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione

(D) Il numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione potenzialmente pari a 139.000 mila Units al 30 giugno 2023 e 133.000 mila Units al 30 giugno 2022 è stato considerato ai fini del calcolo pari a 0, in quanto, in accordo con il principio contabile IAS 33, alla data di chiusura del periodo tali strumenti non godevano delle caratteristiche necessarie per essere emessi. Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota n. 25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Attività

10. Immobili, impianti e macchinari

Si riporta di seguito la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2023:

Dati in migliaia di Euro Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Migliorie su
beni di terzi
Atre imm.ni
materiali
Imm.ni in
corso e
acconti
Totale
Costo storico 3.040 9.038 181 952 5.464 18.675
Fondo Ammortamento (1.604) (5.390) (27) (670) - (7.691)
Valore netto contabile al 1° gennaio 2022 1.437 3.647 154 282 5.464 10.984
Incrementi 1.104 1.871 - 247 631 3.853
(Decrementi) - - - - (526) (526)
Riclassifiche 4.456 1.088 - - (5.543) -
Ammortamento (637) (910) (15) (101) - (1.663)
Effetti cambio (costo storico) (31) 80 - (108) - (59)
Effetto cambio (fondo ammortamento) 72 (68) - 107 - 111
Costo storico 8.654 12.076 181 1.192 25 21943
Fondo Ammortamento (2.253) (6.369) (42) (665) - (9.243)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 6.401 5.707 139 427 25 12.699
Incrementi 266 395 92 11 753 1.518
(Decrementi) - (26) - (30) - (56)
Riclassifiche - - - - - -
Ammortamento (533) (549) (11) (58) - (1.150)
Effetti cambio (costo storico) 8 15 - 2 - 25
Effetto cambio (fondo ammortamento) (2) 13 - (1) - 10
Costo storico 8.928 12.486 273 1.027 778 23.493
Fondo Ammortamento (2.788) (6.931) (53) (675) - (10.447)
Valore netto contabile al 30 giugno 2023 6.140 5.556 220 352 778 13.046

Gli impianti e macchinari si riferiscono principalmente all'allestimento dei laboratori e siti produttivi strumentali all'attività operativa.

Le attrezzature industriali e commerciali accolgono principalmente il costo di acquisto sostenuto per equipaggiare l'unità produttiva di Rosia (Siena).

Gli altri beni materiali sono riferiti principalmente alle autovetture aziendali e ai mobili e arredi. Le autovetture aziendali sono concesse in parte ad uso promiscuo al personale dipendente, in parte assegnate ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione ed in parte a disposizione del personale aziendale.

Le immobilizzazioni in corso sono riferite agli acconti pagati per la costruzione del nuovo fabbricato ad uso uffici presso il sito di Rosia (Siena).

11. Attività immateriali

Si riporta di seguito la movimentazione delle attività immateriali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2023:

Dati in migliaia di Euro Diritti di brevetto e di
utilizzazione delle opere di
ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Imm.ni in
corso e
acconti
Totale
Costo storico 2.451 218 2.893
Fondo Ammortamento (1.580) (139) (1.943)
Valore netto contabile al 1° gennaio 2022 871 79 - 950
Incrementi 217 155 91 463
(Decrementi) - - - -
Riclassifiche - 83 (83) -
Ammortamento (127) (76) - (203)
Effetto cambi 13 83 - 92
Costo storico 2.639 456 8 3.103
Fondo ammortamento (1.670) (215) - (1.885)
Valore contabile netto al 31 dicembre 2022 970 241 8 1.218
Incrementi 99 61 - 160
(Decrementi) - - - -
Riclassifiche - 8 (8) -
Ammortamento (47) (46) - (93)
Effetto cambi 2 - - 2
Costo storico 2.743 525 - 3.268
Fondo ammortamento (1.720) (261) - (1.981)
Valore contabile netto al 30 giugno 2023 1.023 264 - 1.287

Il Gruppo al 30 giugno 2023 possiede oltre 40 famiglie di brevetto internazionali e oltre 100 brevetti nazionali in corso di validità. Gli incrementi rilevati nel periodo chiuso al 30 giugno 2023, pari a Euro 99 migliaia, sono relativi alle spese sostenute dal Gruppo per il deposito di nuove domande di brevetto e per le nazionalizzazioni, per le concessioni, al fine di acquisire il diritto esclusivo di sfruttamento delle invenzioni relative a nuove applicazioni tumorali in specifici Paesi del Mondo.

Le concessioni, licenze e marchi accolgono principalmente il costo delle licenze software aziendali. Gli incrementi rilevati nel periodo chiuso al 30 giugno 2023, pari a Euro 61, insieme alle riclassifiche da immobilizzazioni in corso pari a Euro 8 migliaia è relativo all'acquisto e messa in funzione di nuovi software aziendali necessari per la realizzazione di un sistema integrato ed efficiente.

Si segnala inoltre che non sono presenti attività a vita utile indefinita, avviamenti e attività immateriali non ancora in uso.

12. Attività per diritto d'uso e passività per leasing

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce esclusivamente in veste di locatario, sono riportate nelle seguenti tabelle:

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023

Dati in migliaia di Euro Immobili Autovetture Servizi IT Totale
Costo storico 11.770 100 68 11.939
Fondo Ammortamento (1.801) (93) (39) (1.933)
Valore contabile al 1° gennaio 2022 9.969 7 29 10.005
Incrementi 347 84 212 643
(Decrementi) - (22) - (22)
Ammortamento (798) (22) (95) (915)
Effetto cambio 151 - - 151
Costo storico 12.337 161 281 12.779
Fondo Ammortamento (2.625) (115) (177) (2.917)
Valore contabile al 31 dicembre 2022 9.713 46 103 9.862
Incrementi 485 85 - 569
(Decrementi) - - - -
Ammortamento (411) (12) (38) (461)
Effetto cambio 18 - - 18
Costo storico 12.845 246 281 13.371
Fondo Ammortamento (3.040) (127) (215) (3.382)
Valore contabile al 30 giugno 2023 9.804 119 65 9.989

Le attività per diritto d'uso per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 sono principalmente riconducibili ai leasing degli immobili utilizzati dal Gruppo per la gestione delle attività operative. Gli incrementi rilevati nel corso del primo semestre 2023, pari a Euro 485 migliaia, sono relativi agli adeguamenti Istat del canone di locazione previsti contrattualmente e all'integrazione del contratto di locazione del sito di Rosia in seguito all'ultimazione del fabbricato adibito alla produzione GMP.

Di seguito si fornisce la movimentazione delle passività finanziarie per leasing dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2023:

Dati in migliaia di Euro
Passività per leasing al 1° gennaio 2022 11.842
Incrementi 643
Decrementi (22)
Rimborsi quote capitale (808)
Effetto cambi 236
Passività per leasing al 31 dicembre 2022 11.891
Incrementi 569
Decrementi -
Rimborsi quote capitale (480)
Effetto cambi 29
Passività per leasing al 30 giugno 2023 12.010
Di cui correnti 936
Di cui non correnti 11.074

La seguente tabella riporta la riconciliazione dei flussi di cassa in uscita relativamente ai leasing per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Quota capitale immobili 410 370
Interessi passivi per leasing (immobili) 172 171
Quota capitale autovetture 34 15
Interessi passivi per leasing (autovetture) 1 -
Quota capitale servizi IT 37 4
Interessi passivi per leasing (servizi IT) 3 -
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 656 560

Si segnala che il Gruppo, ai fini della determinazione delle passività per leasing e delle relative attività per il diritto d'uso, ha applicato:

i. per i leasing relativi agli immobili, le autovetture ed i servizi IT concessi in locazione alla Capogruppo, un tasso di sconto del 2,73%;

ii. per il leasing relativo all'immobile concesso in locazione alla controllata svizzera Philochem AG, un tasso di sconto del 3,10%.

Al 30 giugno 2023 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

Impairment test

Segnaliamo che, al 30 giugno 2023, non si sono rilevati elementi tali da indurre gli Amministratori a ritenere disconosciuti i motivi che portarono alla rilevazione degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e dei diritti d'uso; non sono altresì emersi ulteriori indicatori di impairment che abbiano indotto gli Amministratori a ritenere che potesse sussistere una riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e delle attività per diritto d'uso; di conseguenza non si è reso necessario procedere a test di impairment sul valore iscritto nel bilancio.

13. Rimanenze

Il dettaglio delle rimanenze di magazzino è il seguente:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Materie prime e materiale di consumo 2.533 1.922
Totale rimanenze 2.533 1.922

Le giacenze di materie prime e materiale di consumo accolgono le giacenze di magazzino valutate al minore tra il costo di acquisto ed il valore di mercato.

Al 30 giugno 2023 le rimanenze, pari a Euro 2.533 migliaia, evidenziano un incremento principalmente dovuto al maggior approvvigionamento di materiale di consumo funzionale all'attività operativa del Gruppo.

14. Attività e passività da contratto

Le attività derivanti da contratti sono relative alle performance obligations adempiute over time e valutate sulla base dei costi sostenuti (cost-to-cost) in quanto oggetto di contratto già perfezionato con il cliente.

Le attività derivanti da contratti vengono iscritte tra le attività al netto delle relative passività se, sulla base di un'analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo delle attività svolte alla data risulta superiore agli acconti ricevuti dai clienti. Al contrario, se gli acconti ricevuti dai clienti risultano superiori alle relative attività derivanti da contratti, la parte eccedente viene iscritta tra le passività.

Il saldo netto delle attività e passività derivanti da contratti è così composto:

Contratti con saldo netto positivo

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Acconti ricevuti da clienti (3.141) (2.359)
Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti 3.928 4.659
Attività da contratto con i clienti 786 2.300

Contratti con saldo netto negativo

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Acconti ricevuti da clienti 1.318 2.233
Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti (946) (2.233)
Passività da contratto con i clienti 372 -

Gli acconti ricevuti da clienti si riferiscono principalmente alle up-front fees incassate a fronte delle performance obligation che il Gruppo deve adempiere in futuro, che sono rilevate over time in base all'avanzamento dei relativi costi di commessa (ricavi riconosciuti su acconti).

Le attività e le passività da contratto scaturiscono dal saldo delle due poste sopra indicate.

Le passività da contratto con i clienti sono classificate tra le passività correnti in quanto il Gruppo si attende di completare le performance obligation nell'arco dei successivi 12 mesi.

15. Crediti commerciali

La voce "Crediti commerciali" è costituita come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Crediti verso clienti 1.052 885
Totale crediti commerciali 1.052 885

Al 30 giugno 2023 i crediti commerciali verso clienti ammontano a Euro 1.052 migliaia, in incremento rispetto al 31 dicembre 2022 di circa il 19%. La variazione è da attribuire principalmente a fatture emesse per attiva concluse relative ai contratti di produzione conto terzi, nel mese di giugno 2023 e con incasso previsto a trenta giorni.

Le posizioni creditizie scadute risultano monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche delle principali posizioni. La stima della perdita attesa ai sensi dell'IFRS 9 ("Expected Credit Loss") risulta non significativa per la tipologia dei clienti del Gruppo, per i termini contrattuali previsti e per le tempistiche di incasso dei crediti.

Suddivisione dei crediti iscritti nell'attivo circolante per area geografica

Nella seguente tabella viene esposta la ripartizione per area geografica dei crediti iscritti nell'attivo corrente.

Dati in migliaia di Euro Area geografica
30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Italia 192 830
Unione Europea 1 -
Extra Unione Europea (USA) 52 -
Extra Unione Europea (Altro) 807 55
Totale crediti commerciali 1.052 885

16. Crediti e debiti tributari

La voce "Crediti tributari" risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Crediti IVA 3.318 2.729
Altri crediti tributari 1.011 26
Crediti d'imposta vari 2.803 4.041
Totale crediti tributari 7.132 6.796

La voce "Crediti IVA" è pari a Euro 3.318 migliaia evidenziando un incremento rispetto al 31 dicembre 2022 di circa il 22%. Si precisa che la Società effettua acquisti principalmente in Italia e vendite principalmente all'estero, tale per cui l'iva a credito non risulta compensabile con l'iva a debito.

Gli "Altri crediti tributari" includono principalmente crediti per ritenute subite. Al 30 giugno 2023 risultano pari a Euro 1.011 migliaia evidenziando un incremento di circa Euro 985 migliaia rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Tale variazione è legata al pagamento di una withholding tax estera nei primi sei mesi del 2023, per la cessione di alcuni diritti di licenza.

La voce "Crediti di imposta vari", al 30 giugno 2023 comprende le quote dei crediti fiscali di cui la Società beneficia, compensabili orizzontalmente entro l'esercizio. La parte di tali crediti oltre l'esercizio è riclassificata tra le attività non correnti nella voce "Altre attività non correnti".

Al 30 giugno 2023 la quota dei crediti d'imposta, compensabili oltre l'esercizio è pari a Euro 3.424 migliaia (2.987 migliaia al 31 dicembre 2022).

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Crediti tributari quota non corrente 3.424 2.987
Altre attività non correnti 3.424 2.987

La voce "Debiti tributari" risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Debiti per imposte correnti sul reddito 997 383
Debiti verso l'erario per ritenute 142 229
Altri debiti tributari 18 57
Totale debiti tributari 1.157 669

Il Gruppo ha quantificato un carico fiscale per imposte correnti pari a Euro 997 migliaia al netto delle agevolazioni e delle perdite fiscali pregresse di cui Euro 383 migliaia relative alle imposte sul reddito relativo al risultato di esercizio 2022 della società controllata e Euro 614 migliaia relativo alle imposte stimate sul risultato del periodo chiuso al 30 giugno 2023. Si segnala che tali ultime imposte non genereranno un'uscita finanziaria in quanto saranno totalmente compensate con il credito d'imposta estero derivante dalla withholding tax estera pagata nel mese di giugno 2023 per la cessione di alcuni diritti di licenza.

Gli altri debiti tributari includono principalmente il debito nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria maturato a seguito di un accertamento conclusosi con un'adesione nel dicembre 2019. La società ha deciso di rateizzare il debito tributario con pagamenti trimestrali, con possibilità di compensazione con altri tributi. Il debito sarà completamente estinto a settembre 2023.

Tali debiti tributari non rappresentano un'uscita di cassa futura ma saranno compensati con i crediti di cui la Società dispone.

17. Altre attività finanziarie correnti

Di seguito si riporta l'analisi delle variazioni delle altre attività finanziarie correnti:

Dati in migliaia di Euro Altre attività finanziarie
correnti
Valore contabile al 1° gennaio 2022 92.797
Incrementi 26.232
(Decrementi) (54.431)
Plus/minus da adeguamento al fair value (2.955)
Ratei attivo su cedole in corso di maturazione 121
Valore contabile al 31 dicembre 2022 61.764
Incrementi 302
(Decrementi) (5.182)
Plus/minus da adeguamento al fair value 766
Ratei attivo su cedole in corso di maturazione 17
Market to Market derivato CAP 43
Valore contabile al 30 giugno 2023 57.710

Il Gruppo investe gli eccessi di liquidità in strumenti finanziari, detenuti presso Mediobanca, che svolge anche il ruolo di gestore, nel rispetto della "Policy per la gestione degli investimenti" approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di maggio 2021 e modificata nel mese di ottobre 2022.

La voce "Altre attività finanziarie correnti" accoglie:

  • i) il saldo relativo agli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, costituito da polizze assicurative, strumenti di capitale e quote di fondi, detenuti per la raccolta dei flussi di cassa contrattuali e la vendita ed i cui termini contrattuali non prevedono esclusivamente rimborsi del capitale e pagamenti dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto "SPPI test"), che sono stati valutati obbligatoriamente al fair value con impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTPL);
  • ii) il saldo relativo al comparto obbligazionario del portafoglio in essere che è stato valutato al fair value senza impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTOCI) (in quanto superano il cosiddetto "SPPI test").

Si fornisce di seguito il dettaglio delle attività finanziarie suddivise per tipologia di strumento e metodo di contabilizzazione:

Dati in Euro migliaia 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Altre attività finanziarie (FVTPL)
Azioni 2.036 3.408
Certificati 2.178 2.334
Fondi 3.759 4.192
Prodotti di investimento assicurativo 27.334 28.905
Totale 35.308 38.839
Altre attività finanziarie (FVOCI)
Obbligazioni 22.359 22.925
Derivato 43 -
Totale 22.402 22.925
Totale altre attività finanziarie correnti 57.710 61.764

La tabella sopra riportata mostra la variazione dell'asset allocation avvenuta nel corso dei primi sei mesi del 2023 in seguito alla modifica della "Policy per la gestione degli investimenti" approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di ottobre 2022. Tale modifica si è resa necessaria a causa dell'instabilità dei mercati finanziari che ha caratterizzato tutto l'anno 2022.

Si segnala che a seguito dell'estinzione anticipata del derivato IRS negoziato nel corso del 2022 a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interesse sui finanziamenti passivi, in data 10 marzo 2023 la Società ha incassato Euro 243 migliaia. Contestualmente la Società al fine di coprire il rischio di tasso generato da tali finanziamenti a tasso variabile ha sottoscritto con il Gruppo Banca Intesa S.p.A. una nuova copertura attraverso un contratto di Interest Rate Cap.

Al fine di verificare l'efficacia della relazione di copertura è stato effettuato il test di efficacia sulla base di quanto richiesto dal principio contabile internazionale IFRS 9. Dalle verifiche effettuate, è emerso che il derivato presenta i requisiti sostanziali per l'applicazione dell'hedge accounting secondo quanto stabilito dall' IFRS 9, in considerazione del sostanziale allineamento tra le caratteristiche del derivato e quelle del finanziamento sottostante. La quota di inefficacia emersa dai test quantitativi eseguiti, pari a Euro 2 migliaia, è stata rilevata a conto economico alla data in esame.

18. Altre attività correnti

La voce "Altre attività correnti" è costituita come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Altri crediti correnti 768 634
Altre attività correnti 444 226
Altre attività correnti 1.212 860

Gli altri crediti correnti si riferiscono principalmente agli anticipi a fornitori terzi e a crediti di varia natura.

Le altre attività correnti comprendono principalmente risconti attivi relativi a costi sostenuti in via anticipata e contabilizzati in bilancio per la quota di competenza.

19. Disponibilità liquide

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Depositi bancari e postali 36.591 24.443
Denaro e valori in cassa 1 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.592 24.436

Il Gruppo detiene conti correnti attivi sia in Euro che in valuta estera (USD e CHF).

Si segnala che nel mese di novembre 2022 il Gruppo ha sottoscritto tre contratti di conto corrente vincolato per un importo complessivo pari a Euro 16.000 migliaia di cui (i) per Euro 6.000 migliaia al tasso del 2,05% con scadenza nel mese di luglio 2023, (ii) per Euro 5.000 migliaia al tasso del 2,35% con scadenza nel mese di novembre 2023 e (iii) per Euro 5.000 al tasso 2,6% con scadenza nel mese di maggio 2024. Al 30 giugno 2023 tali depositi hanno maturato interessi per Euro 168 migliaia non iscritti prudenzialmente in bilancio in quanto, l'importo complessivo maturato sarà accreditato nel momento della scadenza, solo nel caso in cui non siano svincolati anticipatamente.

Indebitamento Finanziario Netto

Il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto al 30 marzo 2023 e al 31 dicembre 2022 è redatto secondo lo schema dall'Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dalla Consob per mezzo del Richiamo di attenzione n. 5/21:

Dati in migliaia di euro 31 dicembre 2022
Indebitamento finanziario netto 30 giugno 2023
(A) Disponibilità liquide 20.592 8.436
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 16.000 16.000
(C) Altre attività finanziarie correnti 57.710 61.764
(D) Liquidità (A+B+C) 94.302 86.200
(E) Debito finanziario corrente 23 29
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.786 1.726
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) 1.809 1.755
(H) INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) (92.494) (84.445)
(I) Debito finanziario non corrente 13.424 14.007
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 13.424 14.007
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L) (79.069) (70.438)

Per chiarezza si riporta la riconciliazione tra le voci riportate nella tabella dell'Indebitamento Finanziario Netto con la Situazione patrimoniale-finanziaria del bilancio:

  • "Disponibilità liquide" (A) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
  • "Mezzi equivalenti a disponibilità liquide" (B) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
  • "Altre attività finanziarie correnti" (C) sono classificati nella voce "Altre attività finanziarie correnti";
  • "Debito finanziario corrente" (E) è classificato nella voce "Passività finanziarie correnti";
  • "Parte corrente del debito finanziario non corrente" (F) è classificata nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività per leasing correnti";
  • "Debito finanziario non corrente" (I) è classificato nelle voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività per leasing non correnti".

Per maggiori dettagli sulla variazione dei flussi di cassa per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 si rimanda al Rendiconto Finanziario.

Patrimonio netto e passività

20. Patrimonio netto

Il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023 è riportato nella sezione dei prospetti contabili.

A. Capitale sociale e azioni

Le azioni emesse dalla Capogruppo rappresentano l'intero capitale sociale di Euro 5.731.226,64 il quale risulta composto da n. 40.611.111 azioni. Di seguito le categorie di azioni possedute:

30 giugno 2023
29.242.861
11.368.250
40.611.111

La Capogruppo non ha emesso azioni di godimento.

Di seguito si riportano le principali caratteristiche delle tipologie di azioni sopra elencate.

Azioni ordinarie

Le azioni ordinarie sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro titolari uguali diritti. In particolare, ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi di statuto e di legge.

Azioni a voto plurimo

Le Azioni a voto plurimo attribuiscono gli stessi diritti ed obblighi delle Azioni Ordinarie e hanno le seguenti caratteristiche:

  • a) attribuiscono un diritto di voto in assemblea pari a 3 voti;
  • b) si convertono automaticamente in Azioni Ordinarie in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo (senza necessità di deliberazioni né da parte dell'assemblea speciale degli azionisti titolari di azioni a voto plurimo, né da parte dell'assemblea della Società) in caso di cambio di controllo della Società o di trasferimento di Azioni a voto plurimo a soggetti che non siano già titolari di Azioni a voto plurimo
  • c) possono essere convertite, in tutto o in parte anche in più tranche, in Azioni Ordinarie a semplice richiesta del titolare delle stesse, da inviarsi al Presidente del Consiglio di amministrazione e in copia al Presidente del Collegio sindacale, in ragione di un Azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo.

B. Natura e finalità delle riserve

Si riporta di seguito la composizione del patrimonio netto con l'indicazione della natura e della finalità delle riserve:

Dati in migliaia di Euro Natura Possibilità di
utilizzazione
30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Capitale 5.731 5.731
Riserva negativa di azioni proprie(*) (3.658) (2.461)
Riserva da soprapprezzo delle azioni Capitale A, B, C 99.755 106.097
Riserva legale Utili A, B 892 892
Riserva FTA Utili A, B (1.265) (1.265)
Riserva avanzo di fusione Capitale A, B 449 449
Riserva utili/perdite attuariali Utili A, B 12 (14)
Riserva cash-flow hedge Utili A, B 212 (186)
Riserva di valutazione strumenti finanziari Utili A, B (233) (87)
Riserva da differenze di traduzione Utili A, B 1.310 1.261
Riserva utili vincolata aumento capitale a servizio del Piano di Stock Grant
2024-2026 (**)
Utili A (124) (124)
Riserva pagamenti basati su azioni(***) Utili A 246 125
Utili (perdite) portati a nuovo Utili A, B, C (6.156) (7.121)
Utile (perdita) dell'esercizio 7.672 (5.376)
Patrimonio netto 104.844 97.921

(*) La Riserva negativa di azioni proprie accoglie il valore delle azioni acquistate dalla Società in accordo con il programma di acquisto approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 novembre 2021.

(**) La Riserva di utili vincolata all'aumento del capitale sociale, gratuito e in via scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026. La riserva resterà vincolata a servizio del piano fino al termine finale di sottoscrizione, 31 dicembre 2026.

(***) La Riserva pagamenti basati su azioni accoglie il fair value delle azioni assegnate dal Piano di Stock Grant 2024-2026, Primo Ciclo. Per maggiori dettagli sul Piano di Stock grant si rimanda alla nota n.25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Legenda:

  • A) Per aumento di capitale
  • B) Per copertura perdite
  • C) Per distribuzione ai soci

C. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni

In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" riservato ai dipendenti del Gruppo e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario e opportuno per darne attuazione.

A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974 migliaia, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utili portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.

In data 28 settembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il regolamento del suddetto Piano e ne ha dato attuazione, individuando i beneficiari e definendo gli obiettivi di performance e i relativi target, del primo ciclo di assegnazione 2021-2024, assegnando complessive n. 145.000 Units.

In data 11 ottobre 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazione, ha provveduto ad individuare i beneficiari e a definire gli obiettivi di performance e i relativi target, del secondo ciclo di assegnazione 2022-2025, assegnando complessivamente n. 139.000 units.

La riserva al 30 giugno 2023 rappresenta il costo maturato ad oggi delle azioni da assegnare ai beneficiari relativo al primo e al secondo ciclo di assegnazione.

Si rimanda alla nota n. 25 del bilancio consolidato semestrale abbreviato per ulteriori informazioni.

D. Acquisti di azioni proprie

L'Assemblea degli Azionisti, previa revoca dell'autorizzazione assembleare del 24 novembre 2021 per la parte non eseguita, ha deliberato di autorizzare in data 28 aprile 2023 l'acquisto di azioni proprie, al fine di (i) costituire un magazzino titoli, per disporre le azioni proprie nell'ambito di accordi con partner strategici e/o di operazioni societarie/finanziarie di carattere straordinario; (ii) adempiere alle obbligazioni derivanti da piani di incentivazione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori del Gruppo (per le informazioni di maggiore dettaglio in merio al programma di acquisto di azioni proprie si rimanda al paragrafo 4.1 e 12.1 della relazione intermedia sulla gestione).

21. Benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti e amministratori esecutivi, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti, ed è rappresentata dagli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto relativo al personale della Capogruppo e all'accantonamento per il trattamento di fine mandato relativo agli amministratori esecutivi della Capogruppo.

Trattamento di fine rapporto:

Le passività per trattamento di fine rapporto ammontano, nel periodo chiuso al 30 giugno 2023, a Euro 984 migliaia (Euro 933 migliaia al 31 dicembre 2022). La movimentazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 è riportata di seguito:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Saldo all'inizio del periodo 933 1.033
Utilizzi (22) (172)
Accantonamento TFR 93 171
Oneri finanziari 17 18
Utili/(Perdite) attuariali (36) (117)
Totale benefici ai dipendenti 984 933

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2022, i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto (di seguito "TFR") accantonato e destinato ai dipendenti.

In applicazione dello IAS 19, la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto è stata effettuata utilizzando la metodologia, come previsto dalle recenti disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI, per le Società con più di 50 dipendenti.

Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:

Assunzioni economiche 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Tasso annuo di inflazione 2,30% 2,30%
Tasso annuo di attualizzazione 3,67% 3,63%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,225% 3,23%
Frequenze annue di turnover e anticipazioni TFR 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Frequenza anticipazioni 2,00% 2,00%
Frequenza turnover 10,00% 10,00%
Assunzioni demografiche 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Decesso Ragioneria Generale dello Stato Ragioneria Generale dello Stato
Inabiltà Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
adeguati al D.Lgs. n.4/2019 adeguati al D.Lgs. n.4/2019

Trattamento di fine mandato

Il Trattamento di Fine Mandato, previsto dalla Politica delle Remunerazioni approvata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2022, consiste in un accantonamento annuo a favore degli Amministratori esecutivi della Società, pari ad un dodicesimo del compenso annuo al netto degli adeguamenti attuariali, da erogarsi alla cessazione dell'incarico.

Le passività per trattamento di fine mandato ammontano, nel periodo chiuso al 30 giugno 2023, a Euro 48 migliaia (Euro 26 migliaia al 31 dicembre 2022). La movimentazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 è riportata di seguito:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Saldo all'inizio del periodo 26 -
Utilizzi - -
Accantonamento TFR 20 27
Oneri finanziari - -
Utili/(Perdite) attuariali 1 (1)
Totale benefici ai dipendenti 48 26

La valutazione attuariale del Trattamento di Fine Mandato è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC) come previsto ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.

Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:

Assunzioni economiche 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Tasso annuo di attualizzazione 4% 3,34%
Tasso di rivalutazione del compenso annuo - -
Assunzioni demografiche 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Decesso Ragioneria Generale dello Stato Ragioneria Generale dello Stato
Inabiltà Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Frequenza di revoca del mandato 0,00% 0,00%

22. Passività finanziarie correnti e non correnti

Nella seguente tabella vengono esposte le variazioni intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 delle passività finanziarie correnti e non correnti:

Dati in migliaia di Euro Importo
Passività finanziarie al 1° gennaio 2022 4.651
Accensioni finanziamenti -
Passività finanziaria da derivati di copertura 239
Passività per interessi sui finanziamenti 11
Rimborsi quote capitale (1.030)
Effetto cambi -
Passività finanziarie al 31 dicembre 2022 3.871
Accensioni finanziamenti -
Passività finanziaria da derivati di copertura (244)
Passività per interessi sui finanziamenti 12
Rimborsi quote capitale (415)
Effetto cambi -
Passività finanziarie al 30 giugno 2023 3.223
Di cui correnti 873
Di cui non correnti 2.350
Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Passività finanziarie correnti 873 884
Passività finanziarie non correnti 2.350 2.987
Totale passività finanziarie 3.223 3.871

Le passività finanziarie sono rappresentate da due finanziamenti a medio lungo termine stipulati con Banca Intesa S.p.A. (ex UBI Banca S.p.A), che presentano un saldo complessivo pari a Euro 3.200 migliaia al 30 giugno 2023, e ad Euro 3.580 migliaia al 31 dicembre 2022. Il decremento rispetto al 31 dicembre è riferibile per Euro 415 migliaia al rimborso delle quote capitali effettuato nel corso del primo semestre 2023 e per Euro 244 migliaia dall'estinzione del derivato di copertura incassata in data 10 marzo 2023 in funzione delle condizioni favorevoli di mercato (si rimanda alla nota n. 17 del bilancio consolidato semestrale abbreviato).

Si segnala che, i due finanziamenti sono stati stipulati in data 5 gennaio 2021, per un importo complessivo di Euro 5.000 migliaia e sono così composti:

(i) finanziamento pari a Euro 2.350 migliaia, con scadenza 7 gennaio 2027, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%;

(ii) finanziamento pari a Euro 2.650 migliaia, con scadenza 7 aprile 2024, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%.

Entrambi i finanziamenti sono garantiti al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni poste in essere dal Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato ed integrato (c.d. Decreto Liquidità).

I finanziamenti in essere prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali ("covenant"). I covenant commerciali sono verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:

  • rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
  • patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.

Il mancato rispetto dei covenant sopra descritti, non comporta il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina un aumento della componente di spread del tasso di interesse che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.

Nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 i covenant commerciali e finanziari risultano essere stati rispettati.

Si segnala inoltre che tali finanziamenti sono stati accesi al fine di finanziare, parzialmente, il progetto di ampliamento del sito di Rosia (Siena), che prevede la costruzione di un nuovo impianto "GMP" di biotecnologie destinato alla produzione di farmaci per il commercio e addizionale al sito di Montarioso (Siena), per un valore complessivo pari a circa Euro 12 milioni, finanziati in parte con la liquidità della Società e in parte tramite i due finanziamenti di cui ai punti precedenti.

23. Debiti commerciali

I debiti commerciali verso fornitori pari a Euro 7.969 migliaia al 30 giugno 2023 (Euro 6.352 migliaia al 31 dicembre 2022) sono da ricondurre principalmente ai debiti nei confronti dei centri clinici presso i quali il Gruppo effettua i trials clinici e per la restante parte ad altri fornitori di servizi e materie di consumo.

Di seguito le variazioni dei debiti commerciali intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2023:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Debiti commerciali 7.969 6.351
Totale debiti commerciali 7.969 6.351

Suddivisione dei debiti per area geografica

Dati in migliaia di Euro Area geografica
30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Italia 3.473 2.961
Unione Europea 2.666 2.411
Extra Unione Europea (USA) 852 507
Extra Unione Europea (altro) 977 472
Totale debiti commerciali 7.969 6.351

24. Altre passività correnti e non correnti

Le altre passività correnti del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 sono di seguito dettagliate:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Debiti verso istituti di previdenza 439 456
Ratei e risconti passivi 583 541
Altri debiti 1.359 1.013
Altre passività correnti 2.381 2.010

I debiti verso istituti previdenziali esprimono l'ammontare dei debiti verso l'INPS e l'INAIL per le trattenute da versare e sono pari ad Euro 429 migliaia al 30 giugno 2023 e risultano sostanzialmente invariate rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

I "Ratei e i risconti passivi" pari a Euro 583 migliaia sono da ricondursi principalmente al risconto passivo del contributo correlato al credito d'imposta Industria 4.0 certificato nell'esercizio 2022 per complessivi Euro 2.586 migliaia e nello specifico alle sue modalità di contabilizzazione come contributo in conto impianti correlata alla durata dell'ammortamento dei beni oggetto di agevolazione. Per questo nel periodo chiuso al 30 giugno 2023 i risconti legati all'industria 4.0 sono classificati tra le passività correnti per la parte che sarà riversata a conto economico entro il periodo luglio 2023-giugno 2024 e tra le passività non correnti per la parte oltre il 30 giugno 2024 per Euro 1.739 migliaia.

Gli Altri debiti, pari a Euro 1.359 migliaia al 30 giugno 2023, sono riferiti principalmente a:

  • Debiti verso il personale dipendente per retribuzioni da liquidare, pari a Euro 1.288 migliaia;
  • Altri debiti di varia natura per Euro 71 migliaia.

Di seguito il dettaglio delle Altre passività non correnti:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Risconti passivi quota non corrente 1.739 1.962
Altre passività non correnti 1.739 1.962

Altre informazioni

25. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni

In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" (di seguito anche il "Piano") riservato ai dipendenti del Gruppo, e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario e opportuno per darne attuazione.

A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974 migliaia, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utile portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.

In aggiunta al primo ciclo assegnato in data 28 settembre che prevede complessivamente n. 145.000 units, in data 11 ottobre 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere positivo del Comitato Nomine e Remunerazione, ha provveduto ad individuare i beneficiari e a definire gli obiettivi di performance e i relativi target del secondo ciclo di assegnazione 2022-2025, assegnando complessivamente n. 139.000 units.

Sintesi del regolamento

Il Piano si articola in tre cicli (2021, 2022 e 2023) ciascuno avente durata triennale che prevedono:

  • l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di Units (a titolo gratuito);
  • la definizione, in fase di assegnazione, degli obiettivi di performance;
  • un periodo di performance triennale;
  • l'attribuzione delle azioni ai beneficiari, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di performance conseguiti nel triennio.

Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime 877.286 Units che attribuiscono il diritto a ricevere gratuitamente massime n. 877.286 azioni che corrispondono circa al 3% dell'attuale capitale sociale, con riferimento alle sole azioni ordinarie. I beneficiari ricevono le azioni a seguito dell'attribuzione deliberata dal Consiglio di Amministrazione al termine del periodo di performance per ciascuno dei cicli del Piano.

Al termine di ogni Periodo di Performance, il Consiglio di Amministrazione procederà alla valutazione del superamento dell'eventuale gate e del raggiungimento degli obiettivi di performance, determinando il numero di azioni da attribuire a ciascun beneficiario. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, dopo aver accertato il superamento dell'eventuale gate, valuterà quanto segue:

a) raggiungimento degli obiettivi aziendali: per ogni Ciclo del Piano, l'attribuzione delle azioni è subordinata alla condizione che siano raggiunti, in tutto o in parte, gli obiettivi aziendali connessi alla performance della Società e/o all'andamento del titolo che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione per ciascun beneficiario. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi aziendali al termine del periodo di performance di ogni Ciclo del Piano;

b) raggiungimento degli obiettivi individuali: in aggiunta agli obiettivi aziendali, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, ha elaborato gli obiettivi individuali per i singoli beneficiari del Piano sulla base di criteri prevalentemente orientati: (i) allo sviluppo dei progetti nei quali il singolo Beneficiario è coinvolto; (ii) al raggiungimento dei risultati di tali progetti secondo le modalità e i tempi prefissati dalla Società e/o dal Gruppo; (iii) all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti nel settore delle biotecnologie per la commercializzazione dei prodotti sviluppati dalla Società e/o dal Gruppo; (iv) alla conclusione di accordi commerciali con società leader nel settore della ricerca e sviluppo in cui opera la Società. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi individuali al termine del periodo di performance di ogni Ciclo del Piano.

c) sussistenza del rapporto di lavoro tra la Società o la controllata e il beneficiario alla data di attribuzione delle azioni.

Gli obiettivi di performance individuali saranno misurati con riferimento allo specifico arco triennale di ciascun Ciclo, decorrente dalla relativa data di assegnazione.

Il Piano terminerà nel giorno coincidente con la data di attribuzione delle azioni relative al terzo Ciclo.

Per maggiori informazioni in merito al Piano sono illustrate nel documento informativo disponibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).

Criteri di valutazione

La valutazione del secondo Ciclo del Piano (2022-2025) è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di assegnazione (11 ottobre 2022).

La valutazione è stata effettuata considerando distintamente i due obiettivi di performance, aziendale e personale, assegnati ad ogni beneficiario. Specificatamente, la componente di performance aziendale (cd. 'market based') legata al raggiungimento del gate e del target del titolo della Società è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.

Con riguardo agli obiettivi di performance individuali, sulla base di varie ipotesi di raggiungimento, è stata definita una probabilità di successo stimata dalla Società stessa.

Per ciascuna opzione si è tenuto conto del tasso di dividendo atteso, della probabilità annua di uscita (che rappresenta un valore medio degli anni precedenti).

In particolare, nella valutazione dei fair value alla data di assegnazione, sono stati utilizzati i seguenti dati:

Primo ciclo di assegnazione 2021-2024:

Numero di
diritti
Data di assegnazione Data di scadenza Corso alla data di
valutazione
Volatilità
annua
Tasso di
dividendo
Tasso di uscita
145.000 28 settembre 2021 30 settembre 2024 13,340 30% 0% 14%

Secondo ciclo di assegnazione 2022-2025

Numero di
diritti
Data di assegnazione Data di scadenza Corso alla data di
valutazione
Volatilità
annua
Tasso di
dividendo
Tasso di uscita
139.000 01 novembre 2022 31 ottobre 2025 13,820 29% 0% 0%

Risultati complessivi della valutazione

Relativamente al primo ciclo di assegnazione alla data del 31 dicembre 2022, è stato effettuato l'aggiornamento del valore del Piano in seguito all'uscita di tre dipendenti del Gruppo (beneficiari del Piano alla data della prima valorizzazione). Il fair value complessivo passa da Euro 250 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 214 migliaia al 31 dicembre 2022. La parte di competenza al 30 giugno 2023 è pari a Euro 34 migliaia di cui Euro 23 migliaia relativi a Philochem AG e Euro 11 migliaia relativi a Philogen S.p.A..

Relativamente al secondo ciclo di assegnazione è emerso un fair value complessivo pari a Euro 527 migliaia di cui Euro 152 migliaia relativi alla Società e Euro 375 migliaia relativi alla controllata. La parte di competenza al 30 giugno 2023 è pari a Euro 87 migliaia, di cui Euro 62 migliaia relativi a Philochem AG e Euro 25 migliaia relativi a Philogen S.p.A..

26. Informativa sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo.

Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente.

Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.

Rischio di liquidità

È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.

Di seguito si presenta l'analisi delle scadenze per i crediti e i debiti commerciali e per le passività finanziarie al 30 giugno 2023:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 2023
Entro 90 giorni Da 90 giorni a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Passività per leasing 231 1.505 2.909 7.364 12.010
Passività finanziarie 257 616 2.350 - 3.223
Debiti commerciali 7.969 - - - 7.969
Totale 8.457 2.122 5.259 7.364 23.201
Dati in migliaia di Euro 30 giugno 2023
Entro 90 giorni Da 90 giorni a 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Crediti commerciali 1.052 - - - 1.052
Totale 1.052 - - - 1.052

Inoltre, il Gruppo oltre alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, detiene un portafoglio di investimenti finanziari per complessivi Euro 57.710 migliaia al 30 giugno 2023 che è prontamente liquidabile e può essere utilizzato per soddisfare l'eventuale fabbisogno di liquidità. Si rimanda alla nota n. 17 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.

Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).

Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2023 i ricavi da contratti con i clienti sono stati realizzati principalmente in Euro (moneta funzionale del Gruppo) e hanno rappresentato circa il 94% dei ricavi totali.

Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi con i clienti suddiviso per valuta per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % 2022 %
Dollaro Statunitense (USD) 52 - 727 4%
Euro (EUR) 20.243 94% 16.686 92%
Franco Svizzero (CHF) 1.330 6% 672 4%
Totale ricavi da contratti con i clienti 21.625 100% 18.085 100%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui ricavi da contratti con i clienti derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro in valore assoluto Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Dollaro Statunitense (USD) 1 7
Euro (EUR) 202 167
Franco Svizzero (CHF) 13 7
Totale effetto sui ricavi da contratti con i clienti 216 181

Il Gruppo sostiene inoltre costi operativi in valuta estera, e, principalmente, in Dollari Statunitensi e Franchi Svizzeri. Si riporta di seguito il dettaglio dei costi operativi suddiviso per valuta per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % 2022 %
Dollaro Statunitense (USD) 488 3% 500 4%
Euro (EUR) 11.603 74% 9.131 74%
Sterline (GPB) 7 - 14 -
Zloty Polacco (PLN) 9 - 4 -
Franco Svizzero (CHF) 3.487 22% 2.729 22%
Totale costi operativi 15.595 100% 12.379 100%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui costi operativi derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022:

Dati in migliaia di Euro in valore assoluto Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Dollaro Statunitense (USD) 5 5
Euro (EUR) 116 91
Sterline (GPB) - -
Zloty Polacco (PLN) - -
Franco Svizzero (CHF) 35 27
Totale effetto sui costi operativi 156 123

Il Gruppo non adotta strumenti di copertura del tasso di cambio.

La tabella seguente sintetizza i dati quantitativi dell'esposizione delle attività finanziarie del Gruppo al rischio di cambio:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 30 giugno
2023 2022
EUR 56.710 84.856
GBP - -
RUB - -
USD 1.000 2.017
TRY - -
Totale Attività finanziarie correnti 57.710 86.874

Gestione del rischio investimenti finanziari

A seguito di un'accurata pianificazione finanziaria la Capogruppo ha investito in attività finanziarie correnti la parte di liquidità eccedente le necessità ordinarie di cassa. La scelta degli investimenti è stata effettuata sulle base di monitoraggi e consultazioni con l'ufficio studio delle banche depositarie dei titoli. Costanti informative in merito alla solvibilità degli emittenti, del rischio paese, nonché delle variabili di mercato sono messe a disposizione dell'azienda al fine di porre in essere pronte azioni correttive.

Sulla base delle logiche descritte nella nota n. 17 "Altre attività finanziarie correnti", cui si fa rinvio per maggiori dettagli, il Gruppo ha adottato un modello di business HTCS. Il mancato superamento del SPPI Test, ne ha comportato la valutazione al FVTPL, mentre il superamento del SPPI Test ne ha comportato la valutazione al FVTOCI.

Gestione del rischio Paese

Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale. In virtù delle raccomandazioni ESMA, pubblicate in data 14 marzo 2022, la Società nonostante non abbia rapporti con la Russia e l'Ucraina, continua a monitorare l'impatto sui mercati finanziari della Guerra in Ucraina e delle sanzioni adottate nei confronti della Russia.

27. Informativa sugli strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e delle passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022.

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
Attività finanziarie:
Attività finanziare valutate al costo ammortizzato
Crediti commerciali 1.052 885
Attività finanziarie correnti - -
Disponibilità liquide 36.592 24.436
Altre attività correnti 1.212 860
Attività finanziare valutate al fair value
Attività finanziare correnti 57.710 61.764
Attività finanziare non correnti - -
Totale attività finanziarie 96.566 87.945
Passività finanziare valutate al costo ammortizzato
Passività finanziarie non correnti 2.350 2.987
Passività per leasing non correnti 11.074 11.020
Passività finanziarie correnti 873 884
Passività per leasing correnti 936 871
Debiti commerciali 7.969 6.352
Altre passività correnti 2.381 2.010
Totale passività finanziarie 25.583 24.124

In considerazione della natura delle attività e delle passività finanziarie a breve termine, per la maggior parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione al fair value.

Le passività e le attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Dati in migliaia di Euro 31 dicembre 2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato
nell'utile (perdita) dell'esercizio
32.859 28.905 - 61.764
Totale attività valutate al fair value 32.859 28.905 - 61.764
Dati in migliaia di Euro 30 giugno 2023
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato
nell'utile (perdita) del periodo
30.375 27.334 - 57.710
Totale attività valutate al fair value 30.376 27.334 - 57.710

Le attività finanziarie relative al livello 1 della gerarchia dei fair value si riferiscono ai titoli in portafoglio relativi al comparto obbligazionario, azionario e alle quote dei fondi di investimento quotati su mercati regolamentati. Si rimanda alla nota n. 17 per maggiori dettagli.

Nel livello 2 della gerarchia del fair value rientrano le attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo ai sensi dell'IFRS 9, costituite dai prodotti di investimento assicurativo detenuti dal Gruppo al fine di investire la liquidità in eccesso (si rimanda alla nota n. 17 per maggiori dettagli sulla natura di tali attività).

Tali investimenti rappresentano attività finanziarie gestite dalle compagnie di assicurazione e sono valorizzate, alla data di bilancio, sulla base dei NAV (Net Asset Value) comunicati dalle compagnie assicurative, rappresentativi del valore di liquidazione delle polizze alla data di bilancio.

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

28. Parti correlate

In data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha rivisto i contenuti della "Procedura per operazioni con Parti Correlate", precedentemente approvata in data 27 aprile 2021, ed ha approvato una nuova versione della suddetta procedura, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento Parti Correlate, previo parere favorevole degli Amministratori Indipendenti che si sono espressi in data 11 maggio 2022 (per maggiori dettagli sulla procedura con parti correlate si rimanda al paragrafo 6 della relazione intermedia sulla gestione).

Tale documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).

Di seguito si riepiloga il totale dei rapporti con le parti correlate.

Periodo chiuso al 30 giugno 2023
Dati in migliaia di euro Parte correlata
Rendo
S.r.l.
Rendo AG Dirigenti
strategici
Amministratori
e Organi
Endoconsiliari
Collegio
Sindacale
Totale Inc. %
sulla voce
di bilancio
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
Attività per diritto d'uso 6.256 3.025 - - - 9.281 93%
Passività finanziarie per leasing correnti 553 267 - - - 820 88%
Passività finanziarie per leasing non correnti 6.445 4.443 - - - 10.888 98%
Benefici per i dipendenti - - - 48 - 48 5%
Debiti verso organi sociali(*) - - - 15 29 44 1%
Altre passività correnti - - 55 38 - 88 4%
Conto economico
Ammortamenti 279 105 - - - 384 23%
Costi per servizi - - - 711 32 743 12%
Costi del personale - - 300 - - 300 5%
Oneri finanziari 97 75 - - - 172 10%

Periodo chiuso al 31 dicembre 2022

Dati in migliaia di euro Parte correlata
Rendo
S.r.l.
Rendo AG Dirigenti
strategici
Amministratori
e Organi
Endoconsiliari
Collegio
Sindacale
Totale Inc. %
sulla voce
di bilancio
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
Attività per diritto d'uso 6.558 3.112 - - - 9.670 98%
Crediti commerciali 642 642 73%
Passività finanziarie per leasing correnti 510 261 - - - 771 88%
Passività finanziarie per leasing non correnti 6.279 4.550 - - - 10.829 98%
Benefici per i dipendenti - - - 26 - 26 3%
Debiti verso organi sociali(*) - - - 15 60 75 1%
Altre passività correnti - - 51 115 - 166 8%

(*)Negli schemi di bilancio di debiti verso organi sociali sono ricompresi nella voce "Debiti commerciali".

Periodo chiuso al 30 giugno 2022

Dati in migliaia di euro Parte correlata
Rendo
S.r.l.
Rendo AG Dirigenti
strategici
Amministratori
e Organi
Endoconsiliari
Collegio
Sindacale
Totale Inc. %
sulla voce
di bilancio
Conto economico
Ammortamenti 274 100 - - - 375 30%
Costi per servizi - - - 671 32 703 15%
Costi del personale - - 300 - - 300 6%
Oneri finanziari 96 74 - - - 171 4%

I rapporti con parti correlate sopra esposti non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

Compensi ad amministratori, dirigenti strategici, sindaci, altri organi endoconsiliari e comitato scientifico

In relazione ai rapporti con gli Amministratori, i Sindaci e il Comitato Scientifico delle società del Gruppo, questi sono limitati alla corresponsione degli emolumenti e delle retribuzioni come riportato nelle seguenti tabelle:

i) Consiglio di Amministrazione

Dati in migliaia di euro 30 giugno
2023
30 giugno
2022
Duccio Neri – Presidente esecutivo 150 150
Dario Neri – CEO 75 75
Giovanni Neri – Consigliere delegato 45 45
Sergio Gianfranco Luigi Maria Dompé - Consigliere 15 15
Roberto Marsella - Consigliere - 11
Nathalie Francesca Maria Dompé - Consigliere 15 15
Leopoldo Zambeletti Pedrotti 15 15
Roberto Ferraresi 16 16
Guido Guidi 16 16
Marta Bavasso (*) 15 15
Maria Giovanna Calloni 16 5
Altri Amministratori (**) 72 53
Totale compensi 450 431
Piano di incentivazione monetaria (***) 76 76
Trattamento di fine mandato (****) 20 130
Totale 546 636

(*) Lead Independent director.

(**) La voce Altri amministratori comprende il compenso relativo al Consiglio di Amministrazione della società controllata (Philochem).

(***) Il costo per il Piano di MBO previsto per gli amministratori esecutivi (paragrafo 4.5 della relazione intermedia sulla gestione) comprende l'ultima quota relativa all'MBO 2021 e l'accantonamento del piano di MBO 2022 previsto per gli amministratori esecutivi.

(****) Il Trattamento di fine mandato (TFM) comprende la quota di TFM pagata per gli amministratori esecutivi uscenti (fine mandato con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021) e il TFM accantonato relativo alla nuova carica conferita agli amministratori esecutivi (nomina con l'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2022).

ii) Dirigenti strategici

Dati in migliaia di euro 30 giugno 30 giugno
2023 2022
Duccio Neri 46 46
Dario Neri 158 158
Giovanni Neri 96 96
Compensi Dirigenti strategici 300 300

Come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2020, sono stati nominati, a partire dal 1° gennaio 2021, dirigenti strategici i tre membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, in virtù della riorganizzazione della governance aziendale in seguito al processo di quotazione.

iii) Collegio Sindacale

Dati in migliaia di euro 30 giugno 30 giugno
2023 2022
Stefano Mecacci - Presidente 14 14
Pierluigi Matteoni - Sindaco effettivo 9 9
Alessandra Pinzuti – Sindaco effettivo 6 6
Compensi Collegio Sindacale 29 29
(*) Sindaco effettivo fino a marzo 2021.

iv) Organi endoconsiliari

Dati in migliaia di euro 30 giugno 30 giugno
2023 2022
Marta Bavasso 15 15
Roberto Marsella - 7
Leopoldo Zambeletti Pedrotti - 3
Roberto Ferraresi 10 7
Maria Giovanna Calloni 10 3
Compensi Comitati Endoconsiliari 25 35

Comitato Controllo, Rischi e sostenibilità: Marta Bavasso (Presidente), Maria Giovanna Calloni e Roberto Ferraresi. Tale comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.

Comitato Remunerazioni e nomine: Marta Bavasso (Presidente), Roberto Ferraresi, Maria Giovanna Calloni.

v) Comitato Scientifico: il Comitato Scientifico è presieduto dal Prof. Dario Neri, e si compone in totale di tre membri, oltre al Presidente. Il Comitato può avvalersi della collaborazione di consulenti esterni, scelti tra esponenti di spicco della comunità scientifica e professionisti di lunga esperienza. Gli altri membri del Comitato Scientifico sono l'amministratore Guido Guidi e Wofgang Berdel e Cornelia Halin Winter, che collaborano con il Gruppo a titolo di consulenti, in ragione della loro esperienza in ambiti scientifici affini all'area di ricerca del Gruppo.

Principi contabili

29. Criteri di valutazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione per gli strumenti finanziari che vengono valutati, ad ogni data di chiusura dell'esercizio, al fair value.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato inoltre redatto sul presupposto della continuità aziendale. La valutazione di tale presupposto effettuata dagli Amministratori tiene in considerazione le attuali strategie di sviluppo, la consistenza patrimoniale e finanziaria del Gruppo e la possibilità di rivedere la tempistica e la struttura della propria strategia di sviluppo nonché la capacità di reperire le risorse finanziarie necessarie al proseguimento delle proprie attività anche attraverso la concessione in licenza a soggetti terzi di alcuni dei propri prodotti proprietari attraverso contratti di outlicensing.

30. Principali principi contabili

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi). Tutti i prospetti rispettano il contenuto minimo previsto dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla Consob. I prospetti utilizzati sono ritenuti adeguati ai fini della rappresentazione corretta (fair) della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica e dei flussi finanziari del Gruppo; in particolare, si ritiene che gli schemi economici riclassificati per natura forniscano informazioni attendibili e rilevanti ai fini della corretta rappresentazione dell'andamento economico del Gruppo. I prospetti che compongono il Bilancio sono i seguenti:

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

La presentazione del prospetto avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento di Bilancio.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Prospetto del conto economico consolidato

La classificazione dei costi è per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato ante imposte.

Prospetto del conto economico complessivo consolidato

Il prospetto ricomprende le componenti che costituiscono il risultato del periodo e gli oneri e proventi rilevati direttamente a Patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Il prospetto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo della capogruppo e di controllate ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS sono alternativamente imputate direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie, utili e perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti), o hanno contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di incentivazione);
  • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale.

Rendiconto finanziario consolidato

Il Rendiconto è esposto secondo il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari.

I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi in base alla tipologia di operazione sottostante che li ha generati.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio del periodo.

Le disponibilità liquide equivalenti sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Tra i mezzi equivalenti alle disponibilità liquide sono inclusi i depositi bancari vincolati di breve periodo.

Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Philogen include il bilancio periodo della Philogen S.p.A. e quello della società controllata Philochem AG, società di diritto svizzero in cui la Capogruppo detiene il controllo ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 127/91. Di seguito si riportano le informazioni sintetiche delle società del Gruppo e le metodologie di consolidamento:

Denominazione sociale Sede legale % di controllo Valuta Metodo
consolidamento
di
Philogen S.p.A. Siena – Italia Capogruppo EUR Integrale
Philochem AG Zurigo – Svizzera 99,998% CHF Integrale

Le società controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel bilancio consolidato semestrale abbreviato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa.

Tali bilanci vengono opportunamente riclassificati e rettificati al fine di uniformarli ai principi contabili ed ai criteri di valutazione della capogruppo, in caso di differenze significative. Tutte le società del Gruppo chiudono l'esercizio al 31 dicembre.

Il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento viene eliso in contropartita delle corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione. L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta tra le attività non correnti ed in via residuale alla voce avviamento, se negativa è addebitata al conto economico.

Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

In fase di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Le perdite non sostenute sono eliminate al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.

Valuta estera

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra gli oneri finanziari.

Gestioni estere

Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi l'avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in Euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in Euro utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi. Quando il Gruppo cede una partecipazione in una gestione estera, integralmente o parzialmente, in modo tale da perdere il controllo, influenza notevole o il controllo congiunto sulla stessa, l'ammontare accumulato nella riserva di conversione relativo a tale gestione estera viene riclassificato nell'utile/(perdita) del periodo a rettifica dell'utile o della perdita derivante dalla cessione.

I cambi utilizzati al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 per le conversioni delle poste economiche e patrimoniali in valuta sono riepilogati nella seguente tabella e fanno riferimento alla società controllata Philochem:

Tassi di cambio (CHF/EUR) 2023 2022
Cambio a pronti (per conversione attività e passività) 0,9788 0,98470
Cambio medio dell'esercizio (per conversione costi e ricavi) 0,9764 1,00518

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

L'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps:

  • (i) identificazione del contratto con il cliente;
  • (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente;
  • (iii) determinazione del prezzo della transazione;
  • (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio;
  • (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.

I ricavi del Gruppo derivano principalmente da contratti di licenza e da contratti aventi ad oggetto l'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo commissionati dai clienti.

Per quanto riguarda i contratti aventi ad oggetto la concessione di diritti di licenza sulla proprietà intellettuale del Gruppo, in primo luogo viene analizzato se la concessione del diritto di licenza è distinguibile dalle altre performance obligations. Il Gruppo rileva obbligazioni di fare distinte quando:

  • il cliente può beneficiare del bene/servizio sia da solo che in combinazione con altre risorse che sono prontamente disponibili;

  • la promessa di trasferire un bene o un servizio è identificabile in modo separato dalle altre promesse presenti nel contratto.

Qualora venga rilevato che la concessione del diritto di licenza non sia distinguibile dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo contabilizza la promessa di concedere una licenza e gli altri beni o servizi promessi come obbligazione di fare unica.

Qualora invece venga rilevato che la concessione del diritto di licenza sia distinta dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo analizza se il cliente ottiene un diritto di accesso o un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale. Il cliente ha un diritto di accesso alla proprietà intellettuale della società se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • Il contratto prevede, o il cliente si attende, che il Gruppo ponga in essere delle attività che hanno degli impatti significativi sulla proprietà intellettuale;

  • Tali attività nel momento in cui vengono effettuate non trasferiscono beni/servizi distinti al cliente;

  • I diritti derivanti dalla licenza espongono il cliente a effetti positivi/negativi per le attività del Gruppo con riferimento alla proprietà intellettuale.

Se la concessione del diritto di licenza conferisce un diritto di accesso alla proprietà intellettuale, i ricavi vengono rilevati lungo la durata di tale diritto ("over time"). Viceversa, qualora la licenza si configuri come un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale, i relativi ricavi vengono rilevati nel momento in cui tale diritto viene concesso ("at a point in time").

Di seguito si riporta uno schema riassuntivo dei principali corrispettivi e dei relativi termini di pagamento oggetto dei contratti di licenza del Gruppo:

Tipologia di corrispettivo Rilevazione contabile
Up-front Fees Rappresentano corrispettivi ricevuti in anticipo alla stipula del contratto. Se riferiti alla
concessione di diritti di licenza, vengono rilevati:

at point in time, nel caso si configurino in diritti di utilizzo della proprietà intellettuale;

over time, nel caso si configurino come diritti di accesso della proprietà intellettuale.
Se non vengono identificati beni/servizi specifici trasferiti al cliente al momento
dell'incasso dell'up-front fee, tale incasso rappresenta un anticipo e viene rilevato come
ricavo in futuro nel momento in cui sono soddisfatte le performance obligations ("over
time").
Il Gruppo emette fattura per la up-front fee contestualmente alla stipula del contratto.
Tale fattura è esigibile, solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono
sconti commerciali.
Opzioni
Commerciali
(cd.
"Commercial Option Fees")
Se il diritto di licenza è separabile dalle altre obbligazioni di fare, vengono rilevate come
diritti di utilizzo della proprietà intellettuale ed i relativi ricavi sono rilevati at a point in
time nel momento in cui tale diritto di licenza è concesso.
Se il diritto di licenza non è separabile dalle altre obbligazioni di fare, tale incasso
rappresenta un anticipo e viene rilevato come ricavo in futuro nel momento in cui sono
soddisfatte le performance obligations ("over time").
Il Gruppo emette fattura per la commercial option fee contestualmente alla notifica, da
parte del cliente, della volontà di esercitare detta opzione. Tale fattura è esigibile,
solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali.
Milestones Rappresentano pagamenti variabili subordinati al raggiungimento di determinati
obiettivi significativi nello sviluppo del prodotto (ad esempio l'inizio degli studi clinici di
Fase III).
Alla stipula del contratto, la Direzione Aziendale valuta se il raggiungimento delle
milestone
sia altamente probabile e stima l'importo da includere nel prezzo
dell'operazione utilizzando il metodo del valore più probabile ("most likely amount"). Se
è probabile che non si verifichi un successivo storno significativo dei ricavi, il valore
della milestone è incluso nel prezzo della transazione.
I pagamenti legati ad eventi che non sono sotto il controllo del Gruppo e che dipendono
tipicamente da obbligazioni di fare a carico della controparte (come ad esempio
l'approvazione del prodotto da parte delle autorità regolatorie o il raggiungimento delle
fasi di ricerca condotte dal cliente), non sono considerati altamente probabili fino a
quando non vi è la certezza del raggiungimento della milestone (ad esempio una
comunicazione da parte del cliente o delle autorità regolatorie).
Al termine di ogni esercizio, il management rivaluta la probabilità di raggiungimento di
tutte le milestone e, se necessario, rettifica la propria stima del prezzo complessivo
della transazione.
Il Gruppo emette fattura per la milestone contestualmente alla notifica, da parte del
cliente, del raggiungimento dell'obiettivo/evento. Tale fattura è esigibile, solitamente, a
30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali.
Royalties
(basate
sulle
vendite)
Il Gruppo rileva i ricavi delle royalties basate sulle vendite solo quando (o man mano
che) si verifica l'ultimo in ordine di tempo dei seguenti eventi:

la successiva vendita o utilizzazione; e

l'adempimento (o parziale adempimento) dell'obbligazione di fare a cui è stata
assegnata, in tutto o in parte, la royalty basata sulle vendite.

Per quanto riguarda le altre performance obligations contenute nei contratti (tipicamente costituite dall'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo o dalla vendita di prodotti GMP), il Gruppo rileva il prezzo della transazione allocato a tali attività man mano che la performance obligation viene adempiuta ("over time") nel caso in cui sia rispettato uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve ed utilizza i benefici derivanti dalla prestazione svolta dal Gruppo man mano che quest'ultimo la effettua;
  • la prestazione svolta del Gruppo crea o migliora l'attività che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e quest'ultimo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Qualora non sia rispettato nemmeno uno dei criteri sopra elencati, la performance obligation si considera adempiuta nel momento in cui il bene o il servizio viene trasferito ed i relativi ricavi vengono rilevati at a piont in time.

Contributi pubblici

I contributi pubblici non vincolati vengono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi quando il contributo pubblico diviene esigibile. Gli altri contributi pubblici relativi alle attività sono rilevati inizialmente al fair value come ricavi differiti se esiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la loro ricezione e sono poi rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi con un criterio sistematico lungo la vita utile dell'attività a cui si riferiscono.

I contributi pubblici vengono esposti nello stato patrimoniale tra le attività correnti e non correnti in relazione alla loro possibilità di utilizzo.

I contributi che vanno a compensare costi sostenuti dal Gruppo sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, con un criterio sistematico, per contrapporli nello stesso periodo ai costi che il contributo intende compensare.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica nel rispetto della competenza economica e temporale.

Proventi e oneri finanziari

I proventi ed oneri per finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari sono contabilizzati in base al principio della competenza e iscritti a conto economico nel periodo di maturazione.

I proventi finanziari sono contabilizzati sulla base dell'effettivo tasso di rendimento in base del principio della competenza temporale.

I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo comprendono:

  • interessi attivi;
  • interessi passivi;
  • dividendi ricevuti;
  • utili o perdite netti dalle attività finanziarie al FVTPL;
  • utili o perdite netti dalle attività finanziarie al FVOCI;
  • utili o perdite su cambi di attività e passività finanziarie;
  • riclassifiche degli utili o perdite netti precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo su coperture di flussi finanziari legate al rischio di tasso di interesse e al rischio di cambio per debiti finanziari.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I proventi per dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento.

Il 'tasso di interesse effettivo' corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria:

  • al valore contabile lordo dell'attività finanziaria; o
  • al costo ammortizzato della passività finanziaria.

Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al valore contabile lordo dell'attività (quando l'attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria. Se l'attività cessa di essere deteriorata, gli interessi attivi tornano ad essere calcolati su base lorda.

Imposte

L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.

Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.

i) Imposte correnti

Le imposte correnti includono la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute o da ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell'esercizio nonché le eventuali rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte relative ai dividendi.

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.

ii) Imposte differite

Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
  • le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà; e
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Le attività per imposte differite sono rilevate per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.

Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.

Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili alle differenze temporanee nell'esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio e riflettono le eventuali incertezze relative alle imposte sul reddito.

La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui il Gruppo si attende, alla data di chiusura dell'esercizio, di recuperare o di estinguere il valore contabile delle attività e delle passività. La presunzione secondo cui il valore contabile degli investimenti immobiliari valutati al fair value sarà recuperato interamente attraverso un'operazione di vendita, non è stata confutata.

Le attività e le passività per imposte differite sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.

Risultato operativo

Il risultato operativo è determinato dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal risultato operativo sono esclusi gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito.

Utile/ perdita per azione

Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo.

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Il calcolo dell'effetto diluitivo delle potenziali azioni ordinarie è stato effettuato sulla base del treasury share method previsto dallo IAS 33.

Immobili, impianti e macchinari

i) Rilevazione e valutazione

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).

L'utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio, rispettivamente nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi".

ii) Costi successivi

I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

iii) Ammortamento

L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) del periodo nella voce "Ammortamenti". I terreni non sono ammortizzati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:

Categoria Aliquota
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 20%
Macchinari automatici 20%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Autovetture 25%
Mobili e arredi 12%
Migliorie su beni di terzi 8%

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura del periodo e rettificati ove necessario.

Attività immateriali

i) Rilevazione e valutazione

Ricerca e sviluppo: le spese per l'attività di ricerca sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività. Le altre spese di sviluppo sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.

Se non sono rispettati tutti i requisiti di capitalizzabilità, i costi sostenuti dal Gruppo per l'attività di ricerca e sviluppo sono addebitati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Altre attività immateriali: le altre attività immateriali, brevetti e licenze che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.

ii) Costi successivi

I costi successivi alla prima rilevazione sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi quelli relativi all'avviamento ed ai marchi generati internamente, sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.

iii) Ammortamento

L'ammortamento viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio a quote costanti lungo la vita utile stimata delle attività immateriali, da quando l'attività è disponibile per l'utilizzo.

Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:

Categoria Aliquota media
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere di ingegno 5%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10%

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui sono rivisti a ogni chiusura del periodo e modificati, ove necessario.

Attività per diritto d'uso

All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16.

All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:

  • i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e
  • il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) del periodo.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata alla data del 1 gennaio 2017.

Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore

Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine, comprese le attrezzature informatiche. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Lease back

Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatariovenditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si trasferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatorio-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatoreacquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.

Investimenti immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione. Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.

Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi. Per costo di produzione si intendono tutti i costi diretti ed i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato, considerati sulla base della capacità produttiva normale. Il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è pari alla stima del prezzo di vendita delle merci e dei prodotti finiti nel corso della normale gestione, al netto dei presunti costi di completamento e dei costi diretti di vendita. Ai fini della determinazione del valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, si tiene conto, tra l'altro, del tasso di obsolescenza e dei tempi di rigiro del magazzino. Il costo delle rimanenze viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Nel caso di rimanenze di beni prodotti dal Gruppo, il costo comprende una quota delle spese generali determinata sulla base della normale capacità produttiva.

Strumenti finanziari

i) Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

ii) Classificazione e valutazione successiva

Attività finanziarie:

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) del periodo (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di negoziazione, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione del modello di business

Con specifico riferimento al Business Model, il principio IFRS9 individua tre differenti modelli di business, che a loro volta riflettono le modalità con le quali vengono gestite le attività finanziarie:

  • i. "Held To Collect": modello di business in cui rientrano le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa contrattuali, mantenendo lo strumento finanziario sino alla scadenza;
  • ii. "Held to Collect and Sell": modello di business che include le attività finanziarie detenute con l'obiettivo sia di realizzare i flussi di cassa contrattuali nel corso della durata dell'attività, sia di incassare i proventi della vendita della stessa;
  • iii. "Other": modello di business comprende gli strumenti finanziari non classificabili nelle precedenti categorie, principalmente rappresentati dalle attività finanziarie detenute al fine di realizzare flussi di cassa tramite la vendita (attività detenute per la negoziazione).

Il modello di business rappresenta quindi la modalità con cui il Gruppo gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli stessi.

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

  • i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;
  • le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;
  • le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e
  • la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse.

Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:

  • eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;
  • clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;
  • elementi di pagamento anticipato e di estensione; e
  • clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati) (che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

Philogen
innovating targeting
Attività
finanziarie
valutate al FVTPL
Queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i
dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Attività
finanziarie
valutate
al
costo
ammortizzato
Queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio
dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore.
Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati
nell'utile/(perdita) del periodo così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Titoli
di
debito
valutati al FVOCI
Queste attività, previo superamento del SPPI Test, sono valutate successivamente al fair value.
Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su
cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili
e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento
dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto
economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo.
Titoli
di
capitale
valutati al FVOCI
Queste attività sono valutate successivamente al fair value. I dividendi sono rilevati
nell'utile/(perdita) del periodo a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo
dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo.

Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

iii) Eliminazione contabile

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Il Gruppo è coinvolto in operazioni che prevedono il trasferimento di attività rilevate nel proprio prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma mantiene tutti o sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dall'attività trasferita. In questi casi, le attività trasferite non sono eliminate contabilmente.

Passività finanziarie

Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.

La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.

iv) Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Perdite per riduzione di valore

i) Strumenti finanziari e attività derivanti da contratti

Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • titoli di debito valutati al FVOCI; e
  • attività derivanti da contratto.

Inoltre, il Gruppo rileva tra i crediti commerciali e gli altri crediti dei fondi svalutazione per le perdite attese lungo tutta la durata dei crediti impliciti nei contratti di leasing.

Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:

  • titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e
  • altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali (compresi quelli relativi ai leasing) e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ('forward-looking information').

Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.

Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).

Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.

Valutazione delle perdite attese su crediti

Le perdite attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite su crediti ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all'entità conformemente al contratto e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere).

Le ECL sono attualizzate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo dell'attività finanziaria.

Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura del periodo, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad esclusione, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile.

Capitale sociale

In accordo con lo IAS 32, le azioni ordinarie e le altre azioni emesse dalla Capogruppo sono classificate come strumenti rappresentativi di capitale.

I costi incrementali direttamente attribuibili all'emissione di azioni ordinarie sono rilevati a decremento del patrimonio netto. Le imposte sul reddito relative ai costi di transazione di un'operazione sul capitale sono rilevate in conformità allo IAS 12.

Fondi

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

Benefici a dipendenti

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte al TFR mantengono la natura di "Piani a prestazioni definite".

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nel periodo corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.

Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del periodo e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo.

Valutazioni dei fair value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi).
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l'effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l'utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera, il Gruppo valuta le posizioni attive e lunghe al prezzo denaro e quelle passive e corte al prezzo lettera.

La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value del corrispettivo dato o ricevuto). Se il Gruppo nota una differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione. Successivamente, tale differenza viene rilevata nell'utile/(perdita) del periodo lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.

Settore operativo

L'IFRS 8 - Settori operativi - definisce un settore operativo come una componente:

  • che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;

  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;

  • per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

Il Chief Operating Decision Maker ("CODM") è identificato nel Presidente Esecutivo.

Il CODM riceve informazioni, principalmente dal Chief Medical Officier (CMO) e dal Chief Financial Officier (CFO), in relazione allo stato di avanzamento dei programmi di ricerca, dei contratti di licenza e dei prodotti, al fine di monitorare l'andamento del business e di prendere le relative azioni decisionali.

A tal proposito, la Direzione della Società ha identificato un unico segmento di business. La tipologia di attività sostanzialmente omogenea, unitamente allo stato di avanzamento dei progetti in fase di sviluppo, non permette la suddivisione in più settori soggetti a rischi e benefici diversi dagli altri settori di attività. Inoltre, i servizi forniti, la natura dei processi produttivi e la tipologia di clientela per prodotto non permettono di scindere l'attività della società in diversi segmenti di business. Pertanto, la società ritiene che allo stato attuale una rappresentazione economico-finanziaria per settori di attività e geografici non fornirebbe una migliore rappresentazione e comprensione del business o dei propri rischi e benefici.

Variazioni di principi contabili internazionali, interpretazioni e modifiche

Si riportano di seguito i nuovi principi contabili, le interpretazioni ed i miglioramenti emanati dallo IASB e adottati dal 1° gennaio 2023.

Modifiche allo IAS 12: Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione

Le modifiche restringono l'ambito di applicazione dell'esenzione alla rilevazione iniziale delle imposte differite al fine di escludere le operazioni che danno origine a differenze temporanee uguali e compensabili, come nel caso di leasing e obblighi di smantellamento. Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2023. Le attività e le passività per imposte differite relative ai leasing e agli obblighi di smantellamento dovranno quindi essere rilevate dall'inizio del primo esercizio comparativo presentato, rilevando l'eventuale effetto cumulativo come una rettifica degli utili portati a nuovo o tra le altre componenti del patrimonio netto a quella data. Per tutte le altre operazioni, le modifiche si applicano alle operazioni che si verificano dopo l'inizio del primo periodo presentato. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione patrimoniale – finanziaria; dalle analisi effettuate al momento non ci si attende un effetto sugli utili portati a nuovo e il Gruppo rileverà l'attività e la passività per imposte differite separatamente. QUESTI DOVREBBERO ESSERE DIVENTATI APPLICABILI….. FORSE VANNO MESSI SOPRA

Modifiche allo IAS 8

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2 - Informativa sui principi contabili

Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili. Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materiale all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche.

Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto delle modifiche per determinare l'impatto che avranno sull'informativa sui principi contabili di Gruppo

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea al 30 giugno 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB ma non ancora recepiti dall'UE:

  • Modifiche allo IAS 1 Passività non correnti con covenant e classificazione delle passività correnti e non correnti (applicazione obbligatoria a partire dal I gennaio 2024);
  • Modifiche all'IFRS 16 Passività per leasing in una vendita e retro locazione (applicazione obbligatoria a partire dal I gennaio 2024);
  • Modiche allo IAS 28 e all'IFRS 10 vendita o contribuzione di attività tra un investitore e le sue entità collegate o joint venture (possibile applicazione facoltativa per cui la data di entrata in vigore risulta rimandata a tempo indefinito).

ll Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

Il Gruppo sta ancora valutando il possibile impatto relativo all'adozione dei nuovi principi sopra elencati, ma da un assessment preliminare non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

I sottoscritti, Duccio Neri, in qualità di Presidente Esecutivo, e Laura Baldi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Philogen S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, 58:

  • a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato

semestrale abbreviato nel corso del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2023.

Si attesta inoltre che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 del Gruppo Philogen:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e delle società incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Siena, 29 settembre 2023

Presidente esecutivo (Duccio Neri) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Laura Baldi)

Relazione della società di revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato