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Philogen — Interim / Quarterly Report 2022
Sep 30, 2022
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Interim / Quarterly Report
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| Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti 4 | ||
|---|---|---|
| Organi sociali 5 | ||
| Philogen: introduzione al Gruppo 6 | ||
| La storia… 6 | ||
| La Strategia del Gruppo 6 | ||
| La Pipeline del Gruppo 7 | ||
| La proprietà intellettuale 7 | ||
| Contesto macroeconomico di riferimento e andamento del titolo Philogen 9 | ||
| Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2022 13 | ||
| Premessa 14 | ||
| 1. | Informativa sul Gruppo 14 | |
| 2. | Attività in materia di ricerca e sviluppo 14 | |
| 3. | Fatti scientifici avvenuti nel corso del primo semestre 2022 15 | |
| 3.1 | Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nell'esercizio 15 | |
| 4. | Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2022 16 | |
| 4.1 | Acquisto di azioni proprie 16 | |
| 4.2 | Operazioni di Internal Dealing 17 | |
| 4.3 | Termine Lock-up period 17 | |
| 4.4 | Accordo di licenza 17 | |
| 4.5 | La politica di remunerazione 18 | |
| 4.6 | Nomina Consiglio di Amministrazione e Organi Endoconsiliari 18 | |
| 5. | Risultati economici e patrimoniali del Gruppo e della Capogruppo 19 | |
| 5.1 | Conto economico 19 | |
| 5.2 | Stato patrimoniale 21 | |
| 5.3 | Indicatori Alternativi di Performance 23 | |
| 6. | Impatti da Covid-19 25 | |
| 7. | Impatto della Guerra in Ucraina 26 | |
| 8. | Procedura e rapporti con parti correlate 26 | |
| 9. | Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001 27 | |
| 10. | Informazioni sul governo societario e assetti proprietari 27 | |
| 11. | Principali rischi e incertezze 28 | |
| 11.1 Rischi operativi 28 | ||
| 11.1.1 Rischi connessi a fattori esterni 28 | ||
| 11.1.2 Rischi strategici 28 | ||
| 12. | Sostenibilità 30 | |
|---|---|---|
| 13. | Responsabilità verso l'ambiente 31 | |
| 14. | Informativa sul personale 32 | |
| 15. | Fatti di rilievo intervenuti dopo il primo semestre 2022 33 | |
| 15.1 | Acquisto di azioni proprie 33 | |
| 15.2 | Brochure di Sostenibilità 2021 33 | |
| 16. | Evoluzione prevedibile della gestione 33 | |
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 35 | ||
| Prospetto del conto economico consolidato 36 | ||
| Prospetto del conto economico complessivo consolidato 37 | ||
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 38 | ||
| Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato 39 | ||
| Rendiconto finanziario consolidato 40 | ||
| Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato 41 | ||
| Criteri di predisposizione 41 | ||
| 1. | Premessa 41 | |
| 2. | Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato 41 | |
| 3. | Criteri di redazione 41 | |
| 4. | Informativa di settore 42 | |
| Conto economico 43 | ||
| 5. | Ricavi e proventi 43 | |
| 6. | Costi operativi 44 | |
| 7. | Proventi e oneri finanziari 47 | |
| 8. | Imposte 48 | |
| 9. | Utile per azione 49 | |
| Attività……… 50 | ||
| 10. | Immobili, impianti e macchinari 50 | |
| 11. | Attività immateriali 51 | |
| 12. | Attività per diritto d'uso e passività per leasing 52 | |
| 13. | Rimanenze 53 | |
| 14. | Attività e passività da contratto 53 | |
| 15. | Crediti commerciali 54 | |
| 16. | Crediti e debiti tributari 54 | |
| 17. | Altre attività finanziarie correnti 55 | |
| 18. | Altre attività correnti 57 | |
| 19. | Disponibilità liquide 57 | |
| Patrimonio netto e passività 57 | ||
| 21. | Benefici a dipendenti 59 | |
|---|---|---|
| 22. | Passività finanziarie correnti e non correnti 61 | |
| 23. | Debiti commerciali 62 | |
| 24. | Altre passività correnti 62 | |
| Altre informazioni 63 | ||
| 25. | Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni 63 | |
| 26. | Impegni 65 | |
| 27. | Informativa sui rischi finanziari 65 | |
| 28. | Informativa sugli strumenti finanziari 68 | |
| 29. | Parti correlate 69 | |
| Principi contabili 71 | ||
| 30. | Criteri di valutazione 71 | |
| 31. | Principali principi contabili 71 | |
| Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del |
Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti
| Philogen S.p.A | |
|---|---|
| Sede legale: | Piazza La Lizza n.7, 53100 Siena |
| Sedi secondarie: | |
| Unità locale n.SI/2 | Via Montarioso n.11, Loc. Monteriggioni, 53035 Siena |
| Unità locale n.SI/5 | Loc. Bellaria n.35, Sovicille, 53018 Siena |
| Registro Imprese di Arezzo-Siena: | |
| Partita IVA/C.F. | 00893990523 |
| REA | SI-98772 |
| Capitale Sociale: | Euro 5.731.226,64 i.v |
| Simbolo Borsa Italiana: | PHIL |
| ISIN ordinarie: | IT0005373789 |
| ISIN voto plurimo: | IT0005373821 |
| Codice LEI: | 81560009EA1577917768 |
| Azioni: | n. 40.611.111 |
Philochem AG
| Sede Legale: | Libernstrasse 3, 8112 Otelfingen, Svizzera |
|---|---|
| Registro delle Imprese: | Nr. CH-020.3.030.226-7 |
| Partita IVA: | MWST-Nr/VAT-REG: CHE-113181.443 |
| Capitale sociale: | CHF 5.051.000 |
Rapporti con gli investitori
E-mail: [email protected] - Dott. Emanuele Puca, PhD
Sito web
Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2022, resterà in carica per il triennio 2022-2024, sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
- Presidente esecutivo(*) Dott. Duccio Neri
- Amministratore Delegato(*) Prof. Dario Neri
- Consigliere delegato(*) Dott. Giovanni Neri
- Consigliere Dott. Sergio Gianfranco Dompé
- Consigliere Dott.ssa Nathalie Dompé
- Consigliere Dott. Leopoldo Zambeletti
- Consigliere(**)
- Dott. Roberto Ferraresi
- Consigliere Dott. Guido Guidi
- Consigliere Dott.ssa Maria Giovanna Calloni
- Consigliere (**)/(***) Avv. Marta Bavasso
(*) Amministratore esecutivo.
(**) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance (***) Lead Independent director.
Collegio Sindacale
- Presidente Dott. Stefano Mecacci
- Sindaco effettivo Dott. Pierluigi Matteoni
- Sindaco effettivo Dott.ssa Alessandra Pinzuti
- Sindaco supplente Dott. Roberto Bonini
- Sindaco supplente Dott.ssa Maria Angela Fantini
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Dott.ssa Laura Baldi, Chief Financial Officer.
Organismo di Vigilanza
L'Organismo di Vigilanza monocratico (OdV), nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione, in data 27 aprile 2022, per il triennio 2022-2024, è composto dal Dott. Marco Tanini. L'OdV rimarrà in carica fino allo scadere dell'attuale Consiglio di Amministrazione e sarà nominato dal nuovo entrante.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità(*)
- Marta Bavasso (Presidente)
- Roberto Ferraresi
- Maria Giovanni Calloni
(*) Tale Comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.
Comitato Nomine e Remunerazione
- Marta Bavasso (Presidente)
- Roberto Ferraresi
- Maria Giovanna Calloni
Philogen: introduzione al Gruppo
La storia
Philogen ("il Gruppo" o "la Società"), quotata al Mercato Telematico Azionario ("MTA") gestito da Borsa Italiana (Reuters: PHIL) in data 3 marzo 2021, è un'azienda italo-svizzera nata nel 1996, attiva nel settore biotecnologico, specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci per il trattamento di patologie ad alto tasso di letalità̀. In particolare, il Gruppo è un leader nell'individuazione di ligandi (anticorpi monoclonali umani e piccole molecole organiche) ad alta affinità per antigeni tumorali (ossia proteine espresse nei tumori, ma non nei tessuti sani). Questi ligandi vengono principalmente usati con lo scopo di veicolare un principio attivo (ad esempio, citochine, radionuclidi, citotossici) selettivamente nella zona malata. Il focus del Gruppo è principalmente legato allo sviluppo di farmaci oncologici, sebbene l'azienda abbia portato in clinica anche prodotti per il trattamento di malattie infiammatorie croniche.
Negli ultimi anni, Philogen ha consolidato ed espanso la sua Pipeline, sia portando nuovi farmaci in clinica che iniziando studi sperimentali in nuove indicazioni con prodotti già in fase di sviluppo. Alla data della presente Relazione, il Gruppo detiene una Pipeline diversificata grazie all'esecuzione di numerosi studi di Fase II e III a carattere registrativo. In particolare, Nidlegy™ e Fibromun sono oggetto di studi clinici internazionali di Fase III.
Il Gruppo ha in locazione uno stabilimento di ricerca e sviluppo a Zurigo (tramite la controllata "Philochem"), dove vengono generati nuovi farmaci. I prototipi più promettenti (i.e., in termini di caratteristiche biochimiche, di sicurezza e di efficacia sulla base di modelli tumorali preclinici) vengono successivamente trasferiti a Siena dove sono prodotti presso gli stabilimenti GMP (Good Manufacturing Practice) dell'Azienda. Philogen dispone di uno stabilimento GMP a Montarioso (Siena) approvato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione di farmaci, sperimentali, anticorpali in cellule di mammifero. I lavori strutturali del secondo impianto produttivo GMP presso la sede di Rosia (Siena) sono stati completati con tempistiche in linea con il piano industriale. Ciò permetterà di potenziare la struttura industriale del Gruppo e di essere pronti per la transizione da Biotech Company (i.e., azienda che sviluppa farmaci sperimentali che però non hanno ancora raggiunto la fase di commercializzazione) a Product Company (o Branded Company, i.e., azienda che vende i propri farmaci sul mercato). La figura sottostante illustra le tre fasi della storia di Philogen dal 1996 al 30 Giugno 2022, con i rispettivi raggiungimenti industriali.
Nota: 1L prima linea di trattamento (ossia pazienti neodiagnosticati); 3L terza linea di trattamento (ossia pazienti che hanno fallito 2 linee di terapie); Oligomet. NSCLC: carcinoma polmonare non a piccole cellule oligometastatico; NMSC: cancro alla pelle non melanoma
La Strategia del Gruppo
Philogen è un'azienda Biotech con una forte integrazione verticale, in quanto copre tutte le fasi di sviluppo del farmaco, inclusa la ricerca, la produzione GMP e lo sviluppo clinico. Oltre al sito di ricerca a Zurigo, e al sito GMP con sede a Montarioso (SI), il Gruppo ha concluso nel primo semestre 2022 la costruzione di un nuovo stabilimento GMP a Rosia (SI) che permetterà̀ di svolgere, tra l'altro, l'attività̀ di produzione a servizio dell'eventuale futura commercializzazione dei prodotti.
La Pipeline del Gruppo
Il portafoglio prodotti del Gruppo è composto da (i) prodotti a base di anticorpi e piccole molecole organiche che si trovano in vari stadi di sviluppo clinico, e (ii) da vari programmi preclinici fondamentali per un'innovazione continua del Gruppo nel futuro.
Ad eccezione di Dodekin e Dekavil per i quali sono stati concessi alcuni diritti a terzi, tutti gli altri prodotti sono nella piena disponibilità del Gruppo.
1 Progetto EU: ImmunoSABR (studio multicentrico 2 Programma in partnership; 3 Sponsorizzato in parte da Eurostars (Project: !9669 - ATRI; Partner: Medical University of Vienna, Austria); 4 Il prodotto viene attualmente impiegato per il trattamento compassionevole in pazienti prima di passare ad uno studio sponsorizzato; 5 Assieme alla commercializzazione del prodotto, inizia la cosiddetta Fase IV, che consiste nell'estensione delle attività di Farmacovigilanza, atte a confermare la sicurezza del farmaco in ambito commerciale
La proprietà intellettuale
Il Gruppo tutela i risultati delle attività di ricerca e sviluppo facendo ricorso ad un ampio portafoglio internazionale di brevetti per invenzioni ad uso industriale e domande di brevetto in corso di registrazione, consolidando una posizione brevettuale nel campo del targeting vascolare.
I brevetti e le domande di brevetto hanno la funzione di proteggere l'esclusiva di mercato per i prodotti candidati, i processi tecnici necessari per la loro produzione o i relativi protocolli per il trattamento medico.
La durata dei singoli brevetti dipende dalla durata legale dei brevetti nei paesi in cui sono stati ottenuti. Nella maggior parte dei paesi, compresa l'Italia, la durata del brevetto è di 20 anni dalla prima data di deposito rivendicata di una domanda di brevetto non provvisoria o del suo equivalente estero nel paese in questione.
Il Gruppo possiede o ha in licenza esclusiva più di cento brevetti nazionali depositati in diversi paesi.
I nostri brevetti comprendono principalmente: (i) brevetti su "target vascolari", relativi ad alcuni ligandi con affinità per markers di angiogenesi in determinate indicazioni; (ii) brevetti "di tecnologia" relativi alle tecnologie abilitanti fondamentali utilizzate nelle attività del Gruppo; (iii) brevetti "di prodotto", brevetti cioè relativi ai prodotti candidati allo sviluppo preclinico e clinico e i loro elementi costitutivi; e (iv) brevetti "di combinazione" relativi alla combinazione di prodotti candidati brevettati con agenti terapeutici non coperti da brevetto.
Portafoglio brevetti
Al fine di una migliore comprensione delle proprietà intellettuali detenute dalla Società, si riporta di seguito uno schema di brevetti o domande di brevetto, intestate alla Capogruppo o di cui la Capogruppo ne detiene licenza esclusiva al 30 giugno 2022.
Philogen S.p.A.:
| Paese | Brevetti Concessi/ Domande | Domande di Brevetto |
|---|---|---|
| accettate | ||
| Algeria | 1 | - |
| Argentina | - | 1 |
| Australia | 11 | 6 |
| Brasile | 3 | 2 |
| Canada | 11 | 3 |
| Cile | - | 1 |
| Cina | 4 | 2 |
| Colombia | - | 1 |
| Costa Rica | - | 1 |
| Cuba | - | 1 |
| Ecuador | - | 1 |
| Egitto | - | 1 |
| Emirati Arabi Uniti | - | 1 |
| Eurasia | 4 | 1 |
| Europa | 20 | 7 |
| Guatemala | - | 1 |
| Hong Kong | 9 | 5 |
| India | 3 | 1 |
| Indonesia | 1 | 1 |
| Iran | - | 1 |
| Iraq | 1 | - |
| Israele | 1 | 1 |
| Giappone | 13 | 1 |
| Giordania | - | 1 |
| Libano | - | 1 |
| Malesia | 1 | 1 |
| Messico | 7 | 1 |
| Nuova Zelanda | 2 | 2 |
| Paesi del Golfo (GCC) | 1 | - |
| Pakistan | 1 | - |
| Panama | - | 1 |
| Peru | 1 | 1 |
| Filippine | - | 1 |
| Russia | 6 | 1 |
| Singapore | 1 | 1 |
| Sud Africa | 4 | - |
| Sud Corea | 8 | 1 |
| Taiwan | 1 | 1 |
| Tailandia | - | 1 |
| Stati Uniti d'America | 37 | 5 |
| Uruguay | - | 1 |
| Venezuela | - | 1 |
| Vietnam | - | 1 |
| Patent Cooperation Treaty (PCT) | - | 5 |
Philochem AG:
| Paese | Brevetti Concessi/ Domande accettate |
Domande di Brevetto |
|---|---|---|
| Australia | 4 | 1 |
| Canada | 4 | 1 |
| Europa | 6 | 3 |
| Hong Kong | 2 | 1 |
| Messico | 1 | - |
| Stati Uniti d'America | 8 | 2 |
| Patent Cooperation Treaty (PCT) | - | 2 |
Contesto macroeconomico di riferimento e andamento del titolo Philogen
Contesto economico
Il primo semestre del 2022 è stato caratterizzato dai colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento e dall'elevata inflazione, con le principali banche centrali che hanno annunciato e attuato politiche restrittive per contrastare l'aumento dei prezzi. Lo scoppio del conflitto russo-ucraino, oltre a costringere una revisione delle previsioni sulla crescita mondiale prevista per il 2022, ha aumentato la pressione al rialzo sui prezzi, soprattutto degli input energetici. Nel primo semestre 2022, il Coronavirus ha impattato in maniera maggiore sull'economia cinese, che, a causa di una politica di contagi zero, ha più volte costretto la popolazione a rigorosi lockdown (nel resto del mondo, seppur la circolazione del virus non si sia arrestata, le politiche adottate sono state meno restrittive).
Secondo le stime dell'OCSE riviste a giugno, a livello globale, la crescita per il 2022 e il 2023 è destinata a indebolirsi bruscamente. Essa è stimata essere pari al +3% e +2,75% rispettivamente per il 2022 e 2023 contro le precedenti previsioni di 4,5% e 3,2% dell'ultimo aggiornamento di dicembre. Le proiezioni sull'inflazione si attestano ora a quasi il 9% nei paesi Ocse nel 2022, il doppio di quanto previsto in precedenza.
Le ultime stime dell'OCSE riguardo il 2022, che incorporano gli effetti del conflitto sulla crescita economica, vedono crescere maggiormente la Cina, seguita da Eurozona e Stati Uniti. L'economia cinese registrerà un'espansione significativa, considerando la politica zero contagi, con il PIL 2022 previsto in crescita del 4,4%. L'Eurozona, nonostante il taglio delle stime di crescita, vedrà il PIL 2022 salire del 2,6%. L'Italia dovrebbe essere in linea con la media europea con una crescita prevista al 2,5% per il 2022. Infine, gli Stati Uniti, che, nonostante un'economia molto forte, come sostenuto dal Presidente della Federal Reserve, dovrebbero vedere il Prodotto Interno Lordo del 2022 salire solo del 2,5%.
Sulla crescita prevalgono i rischi al ribasso quali un'eventuale restrizione delle forniture di gas naturale, che potrebbe indebolire ulteriormente l'espansione e aumentare l'inflazione, o tassi di interesse più alti, che potrebbero abbassare la crescita e aumentare i livelli di debito pubblico.
La crescente inflazione a livello globale ha indotto le principali banche centrali ad adottare politiche monetarie restrittive per contenerla, andando incontro alla possibilità che tali manovre possano danneggiare la crescita economica.
La Banca Centrale Europea, nel suo meeting di settembre, ha deciso formalmente di aumentare di 75 punti base i tassi d'interesse facendo seguito a un rialzo di 50 punti base stabilito a luglio, il primo aumento dal 2011. I prossimi rialzi dei tassi verranno decisi volta per volta, in base ai dati macro e ai target dell'inflazione. Per mitigare il rialzo del costo del denaro a seguito dei suoi annunci di politica monetaria, la BCE ha annunciato inoltre un nuovo strumento di politica monetaria, lo scudo anti-spread che interverrà contro i rischi di frammentazione finanziaria dell'Eurozona. Secondo le ultime stime elaborate dalla BCE, l'inflazione annuale nella zona euro sarà del 6,8% nel 2022, spinta soprattutto dagli effetti economici dell'invasione russa dell'Ucraina e i rallentamenti nelle filiere di approvvigionamento produttivo.
Guardando agli Stati Uniti, anche la Federal Reserve dall' inizio dell'anno ha optato per una serie di rialzi dei tassi per contrastare l'inflazione. A seguito dell'ultima stretta da tre quarti di punto, il riferimento sui Fed Funds rate si è innalzato a 2,25%-2,50%. Per la prima volta da novembre 1994 la politica monetaria Usa ha deciso per rialzi così aggressivi. Le previsioni indicano una stretta monetaria che continuerà per tutto il 2022. La mediana delle singole indicazioni per fine anno porta al 3,25-3,50% dall'1,75-2% di marzo. Inoltre, le proiezioni sull'inflazione la vedono in rialzo del 5,2% quest'anno, contro il 4,3% indicato a marzo, del 2,6% l'anno prossimo (dal 2,7%) e del 2,2% (dal 2,3%) nel 2024. Il presidente Fed, Jerome Powell, ha ribadito come l'istituto è determinato a far calare l'inflazione e riportare la stabilità dei prezzi intorno all'obiettivo del 2%. In questo contesto, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, pone ulteriori pressioni al rialzo per l'inflazione.
Il secondo semestre dell'anno si è aperto con i sopracitati interventi delle principali banche centrali e con la conferma che i cicli di inasprimento monetario continueranno sino a che l'inflazione non si sarà stabilizzata. Nel mentre, prosegue il conflitto russo-ucraino anche se a luglio è stato firmato a Istanbul l'accordo che ha sbloccato l'export di cereali, fertilizzanti e altre derrate dall'Ucraina e che dovrebbe contribuire in modo decisivo ad alleviare crisi alimentari nei Paesi più poveri del mondo. Complici le sanzioni inflitte a Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina, si è acuita anche la crisi energetica con la Russia che ha ridotto l'export di gas verso l'Europa nei primi 8 mesi dell'anno del 36,2%, a 78,5 miliardi di metri cubi fino all'attuale arresto totale delle forniture tramite il gasdotto Nord Stream 1.
ANDAMENTO DEL TITOLO
Il titolo azionario Philogen (Ticker: PHIL) ha chiuso il primo semestre 2022 con un prezzo per azione pari a 13,90 Euro rispetto ad un prezzo di IPO per azione di 17,00 Euro al 3 marzo 2021, registrando un decremento pari a 3,10 Euro (- 18,24%). Al 30 giugno 2022 la capitalizzazione di borsa era pari a 564,49 milioni di Euro.
| Philogen | ||||
|---|---|---|---|---|
| Prezzo @ 30 giugno 2022 (Eu) | 13,90 | |||
| N. azioni (n. mn) | 40,61 | |||
| Mkt Cap (Eu mn) | 564,49 | |||
| Prezzo di IPO @ 3 marzo 2021 (Eu) | 17,00 | |||
| Variazione di prezzo (Eu) | -3,10 | |||
| Variazione di prezzo (%) | -18,24% |
Il prezzo minimo di chiusura nel primo semestre 2022, registrato l' 1° aprile, è stato pari a 13,06 Euro, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 17 febbraio, è stato pari a 15,12 Euro. Nel corso dei primi 6 mesi del 2022 la trattazione delle azioni Philogen sul mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A. ha raggiunto un controvalore medio giornaliero di 123.232,72 Euro, equivalente a un volume medio giornaliero di 8.792,01 azioni.
Dalla quotazione la Società non ha distribuito dividendi, ma in data 24 novembre 2021 ha avviato un Programma di acquisto di azioni proprie fino a un massimo di n. 300.000 azioni ordinarie con un esborso complessivo non superiore a Euro 5.100.000,00 (dall'inizio del Programma e fino al 30 giugno 2022 Philogen ha acquistato n. 151.470 azioni ordinarie pari allo 0,37% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di Euro 2.132 migliaia).
| Volumi medi | Controvalore medio | Giorni su | |
|---|---|---|---|
| Periodo | Borsa Italiana | Borsa Italiana | Borsa Italiana |
| mar-21 | 84.044 | 1.365.674 | 2 1 |
| apr-21 | 19.241 | 297.186 | 2 0 |
| mag-21 | 19.614 | 290.014 | 2 1 |
| giu-21 | 15.192 | 221.401 | 2 2 |
| lug-21 | 25.044 | 345.163 | 2 2 |
| ago-21 | 13.709 | 200.180 | 2 2 |
| set-21 | 19.977 | 287.286 | 2 2 |
| ott-21 | 15.817 | 221.544 | 2 1 |
| nov-21 | 18.917 | 270.596 | 2 2 |
| dic-21 | 10.021 | 144.890 | 2 1 |
| gen-22 | 13.895 | 196.643 | 2 1 |
| feb-22 | 8.614 | 125.241 | 2 0 |
| mar-22 | 9.514 | 128.921 | 2 3 |
| apr-22 | 8.011 | 108.927 | 1 9 |
| mag-22 | 9.797 | 136.871 | 2 2 |
| giu-22 | 5.546 | 80.172 | 2 2 |
| lug-22 | 10.346 | 144.427 | 2 1 |
| ago-22 | 1.397 | 20.017 | 1 2 |
| Media 2022 | 8.792 | 123.233 | 160 |
| Media 2021 | 24.050 | 362.383 | 214 |
| Media da IPO a 17/08/2022 |
17.522 | 260.073 | 374 |
| Prezzo di chiusura | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 mese 3 mesi 6 mesi 12 mesi |
|||||||
| Media Semplice (EU) | 14,51 | 14,05 | 14,06 | 14,14 | |||
| Media Poderata per i volumi (EU) | 14,53 | 14,06 | 14,08 | 14,16 | |||
| Max (EU) | 15,08 | 15,08 | 15,12 | 15,52 | |||
| min (EU) | 13,90 | 13,06 | 13,06 | 12,60 |
Nel primo semestre 2022 l'indice FTSE MIB ha registrato una performance negativa del 22,13%, mentre lo SPDR S&P Biotech è calato del 33,66%. In un contesto di mercato estremamente negativo e volatile, dove le tematiche macroeconomiche sono risultate essere il driver principale delle scelte di portafoglio degli investitori globali, nei primi sei
mesi dell'anno 2022 il titolo Philogen ha registrato una performance lievemente negativa, sovra-performando ampiamente il mercato di riferimento.
Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento
(31 dicembre 2021 – 30 giugno 2022)
Nel corso del primo semestre 2022 le attività di Investor Relations hanno previsto un regolare contatto con gli analisti e gli investitori tramite conference call e sessioni bilaterali. In aggiunta Philogen e il suo management continuano a partecipare a conferenze scientifiche e per investitori specializzati per aumentare le occasioni di interazione con gli stakeholders interessati.
Infine, nei mesi di luglio e agosto 2022, il titolo Philogen ha registrato un andamento positivo (+4,46% al 17 agosto 2022), pressoché in linea con il mercato italiano (FTSE MiB +6,87%), mentre il settore delle biotecnologie ha recuperato gran parte del terreno che aveva lasciato per strada durante il primo semestre del 2022 (SPDR S&P Biotech +20,60%).
Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento
(30 giugno 2022 – 17 agosto 2022)
Comparazione dell'andamento di Philogen rispetto ai principali indici di riferimento (3 marzo 2021 – 30 giugno 2022)
Gruppo Philogen 12
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2022
Premessa
Signori Azionisti,
la Relazione intermedia sulla Gestione di Philogen (di seguito anche "Philogen" o il "Gruppo") viene presentata a corredo del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022.
La presente Relazione intermedia sulla gestione intende fornire informazioni reddituali, patrimoniali, finanziarie e gestionali del Gruppo corredate, ove possibile, di elementi storici e/o indicatori di valutazione alternativi di performance ed è redatta in conformità a quanto disposto dall'art. 2428 del Codice Civile e dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico della Finanza" o "TUF").
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 – Bilanci intermedi).
Si rimanda invece alle note esplicative per tutte le notizie attinenti all'illustrazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2022.
1. Informativa sul Gruppo
Il Gruppo concentra la propria attività nello sviluppo di farmaci basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.
Questo è possibile grazie ad un approccio scientifico noto come tumor targeting di cui la Società è uno dei riconosciuti leader scientifici.
In tale ambito, il Gruppo svolge internamente tutte le fasi del proprio ciclo produttivo che si articola nelle attività di scoperta e di produzione dei nuovi farmaci e nelle attività di coordinamento degli studi preclinici e clinici, presso le proprie sedi di Siena e presso il centro di Zurigo (Svizzera), in cui ha sede la controllata Philochem AG.
Dal 2019 il Gruppo ha focalizzato le attività di sviluppo principalmente sui due prodotti più avanzati delle pipeline ovvero Fibromun e NidlegyTM intraprendendo un percorso di sperimentazione registrativa dei due farmaci. Allo stesso tempo ha ridisegnato una pipeline competitiva e diversificata in modo da valutare in modo opportunistico accordi di licensing sui propri prodotti o piattaforme in sviluppo.
Si segnala che la Capogruppo è considerata "PMI" ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera w)-quater 1 del TUF.
2. Attività in materia di ricerca e sviluppo
Le attività del Gruppo comprendono tutte le fasi del processo di sviluppo dei farmaci, ivi incluse la scoperta, la ricerca di base, lo sviluppo preclinico, clinico e le attività di produzione.
Il Gruppo opera attraverso:
- Philogen S.p.A., con sede a Siena, che gestisce i laboratori autorizzati GLP, gli impianti di produzione autorizzati GMP e numerosi centri di trial clinici a livello internazionale grazie alla Contract Research Organization (CRO) interna e alla collaborazione di CRO esterna;
- Philochem AG, con sede in Svizzera, controllata da Philogen S.p.A. al 99,998%, svolge presso i laboratori di Zurigo l'attività di ricerca e sviluppo nei settori della scoperta selettiva e degli anticorpi terapeutici, così come nello sviluppo di tecnologie quali le librerie di anticorpi e le librerie chimiche codificate tramite DNA.
L'attività di ricerca e sviluppo rappresenta, ad oggi, la principale attività del Gruppo.
La tabella seguente mostra i costi di ricerca e sviluppo rilevati a conto economico nel corso dei periodi chiusi al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021 e le relative incidenze sul totale dei ricavi da contratti con i clienti e del totale dei costi operativi del Gruppo.
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 8.291 | 5.770 |
| Incidenza sul totale ricavi da contratti con i clienti | 45,8% | 372,8% |
| Incidenza sul totale costi operativi | 74,5% | 57,4% |
Per maggiori dettagli sulle attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si rimanda alla sezione introduttiva "La storia".
3. Fatti scientifici avvenuti nel corso del primo semestre 2022
Di seguito sono riportati i principali fatti scientifici, in riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2022.
3.1 Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nell'esercizio
Il Gruppo segnala le seguenti principali milestones industriali raggiunte nel corso del periodo:
Prodotti proprietari
- Nidlegy™ è un prodotto farmaceutico, proprietario Philogen, costituito da due principi attivi, L19-IL2 e L19-TNF. L'anticorpo L19 è specifico per il dominio B della Fibronectina, una proteina espressa nei tumori (e in altre patologie), ma assente nella maggior parte dei tessuti sani. L'interleuchina 2 (IL2) ed il Fattore di Necrosi Tumorale (TNF) sono citochine infiammatorie con attività antitumorali. Nidlegy™ è attualmente studiato in tre studi clinici di Fase II e III.
- o Arruolamento dei pazienti in linea con le previsioni aziendali nei due studi di Fase III (Europeo e Americano) per il trattamento del melanoma locoregionale. Completato l'arruolamento dei 214 pazienti previsti nel trial europeo di fase III in linea con il protocollo (lo studio prevede il read-out al raggiungimento del 95 evento). Nel trial americano l'arruolamento dei pazienti procede in linea con le previsioni aziendali. Nello studio europeo sono attivi 21 centri clinici, mentre per lo studio americano sono stati aperti 15 centri, con l'obbiettivo di aprirne più di 30 e velocizzare il reclutamento;
- o Promettenti dati clinici ad oltre un anno dalla fine del trattamento in pazienti con "high-risk" carcinoma baso cellulare (BCC) e carcinoma delle cellule squamose. Sono state osservate risposte complete (i.e., completa eradicazione della malattia) in pazienti candidati all'amputazione del naso dovuto alla crescita di un "high-risk" BCC.
- Fibromun è un prodotto farmaceutico proprietario, costituito dall'anticorpo L19 fuso al TNF. Il farmaco è attualmente studiato in sei studi clinici di Fase I, Fase II e Fase III
- o Completamento atteso degli studi clinici di Fibromun in linea con le previsioni aziendali;
- o Apertura di nuovi centri clinici nello studio clinico Europeo nel sarcoma dei tessuti molli (STS) di prima linea con lo scopo di accelerare gli arruolamenti. Sono stati trattati 33 pazienti in totale;
- o La Fase randomizzata (blinded) dello studio di Fase II Europeo nel STS, con almeno due ricorrenze (i.e., ≥ terza linea di trattamento), è in corso. Sono stati trattati 15 pazienti in totale;
- o In corso la prima parte dello studio Europeo di Fase I/II, in cui Fibromun è combinato con la lomustina per il trattamento del glioblastoma alla prima recidiva. Si sono già riportate risposte oggettive (i.e., diminuzione della dimensione del tumore di almeno 50%) a 18 mesi dall'inizio della terapia. Sono stati trattati 11 pazienti in totale.
- OncoFAP è una piccola molecola organica, di proprietà Philochem AG, con alta affinità per Fibroblast Activation Protein (FAP)
- o Coniugati OncoFAP-radio:
- o le eccellenti proprietà di imaging di 68Ga-OncoFAP confermate in oltre 60 pazienti con vari tipi di tumore;
- o Iniziata la produzione GMP di 177Lu-BiOncoFAP propedeutica per iniziare gli studi clinici, il cui inizio è previsto per il 2023.
- o Coniugati OncoFAP-citotossico questi farmaci sono costituiti da (i) il ligando OncoFAP, (ii) un linker scindibile e (iii) un farmaco citotossico, che viene rilasciato selettivamente al sito del tumore. Questa classe di farmaci rappresenta una versione differenziata e migliorata degli Antibody-drug conjugates per cui abbiamo l'ambizione di portare in clinica nei prossimi anni.
Prodotti licenziati
• Proseguite le partnerships su Dodekin (Partner confidenziale), su Dekavil (Pfizer) e sulle piccole molecole organiche (Janssen, Bracco).
GMP
- I lavori strutturali e l'equipaggiamento del secondo impianto produttivo GMP presso la sede Philogen di Rosia (Siena) sono stati completati in linea con le previsioni aziendali. Il nuovo impianto è stato studiato in modo da rispettare i più elevati standard normativi per la produzione di farmaci a base di proteine terapeutiche e sarà destinato alla produzione di prodotti farmaceutici commerciali e prodotti farmaceutici per studi clinici. La Società nell'ottica di superare con successo l'ispezione AIFA per l'autorizzazione GMP, necessaria per la futura commercializzazione dei prodotti, si è attivata nella costruzione di un sistema di qualità documentale e nella programmazione di attività di test legate al processo produttivo. In particolare, sono stati condotti dei test-run sui diversi step di processo per esempio: fermentazione, cromatografia, filling, utilizzando gli impianti e le macchine dedicate al processo produttivo commerciale. Tali attività sono propedeutiche alla produzione dei lotti di Aseptic Process Simulation (APS), che sono il primo test di validazione a garanzia della qualità del processo asettico e propedeutiche alla produzione dei lotti di Process Validation, che saranno i lotti utilizzati per la validazione del processo dedicato al singolo prodotto finito destinato al mercato;
- La Società detiene un ulteriore sito produttivo in località Montarioso (Siena) autorizzato AIFA per la sola produzione di farmaci sperimentali destinati a studi clinici. Philogen ha inoltre investito per modernizzare i sistemi di produzione con nuovi bioreattori nel sito di Montarioso;
- Si segnala, inoltre, che il Gruppo sta svolgendo attività legate alla produzione GMP conto terzi con alcuni centri di ricerca esteri. Nello specifico, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono stati firmati nuovi accordi di produzione conto terzi per circa Euro 7.000 migliaia complessivi di cui buona parte delle attività previste contrattualmente verranno completate entro l'esercizio in corso.
4. Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2022
Di seguito sono riportati i principali fatti che, in riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2022, hanno influenzato la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
4.1 Acquisto di azioni proprie
In data 24 novembre 2021, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti, ha autorizzato la Società all'acquisto di azioni proprie, dando mandato al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione e/o all'Amministratore Delegato, di procedere, anche a mezzo di intermediari specializzati, appositamente incaricati, all'acquisto di azioni Philogen S.p.A., stabilendo le relative modalità e il prezzo per azione, nel rispetto delle norme di legge e regolamentari applicabili.
Tale delibera, consente di dotare la Società di uno strumento di flessibilità strategica a cui ricorrere al fine di:
- (i) sostenere la liquidità del titolo Philogen S.p.A.;
- (ii) operare in un'ottica di investimento a medio e lungo termine, intervenendo sia sul mercato che al di fuori di esso;
- (iii) costituire un magazzino titoli, per disporre le azioni proprie nell'ambito di accordi con partner strategici e/o di operazioni societarie/finanziarie di carattere straordinario;
- (iv) adempiere alle obbligazioni derivanti da piani di incentivazione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori del Gruppo.
Nello specifico, l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la Società ad acquistare (i) fino a massime n. 500.000 azioni ordinarie Philogen S.p.A., prive di valore nominale (corrispondenti all'1,23% del capitale sociale della Società); (ii) entro diciotto mesi, in tutto o in parte, in una o più volte, a decorrere dalla data della delibera assembleare di autorizzazione, nei limiti di quanto stabilito dall'art. 2357 comma 3 del Codice Civile, e senza limiti temporali con riferimento agli atti di disposizione; (iii) ad un prezzo di acquisto o di disposizione, a seconda del caso, che sarà individuato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo anche alla modalità prescelta per l'effettuazione dell'operazione e nel rispetto delle eventuali prescrizioni normative vigenti, fermo restando che tale prezzo in ogni caso non dovrà discostarsi, in diminuzione o in aumento, di oltre il 20% rispetto al prezzo registrato dal titolo nella seduta del mercato MTA, del giorno precedente ogni singola operazione; e (iv) per un esborso complessivo degli atti di acquisto in ogni caso non superiore a Euro 8.500.000.
Sempre in data 24 novembre 2021, successivamente all'Assemblea degli Azionisti si è riunito il Consiglio di Amministrazione che ha approvato l'avvio del programma di acquisto di azioni proprie (il "Programma") con (i) oggetto fino ad un massimo di 300.000 azioni ordinarie, (ii) entro i limiti di quanto stabilito dall'art. 2357 comma 3 del Codice Civile, (iii) per un esborso complessivo in ogni caso non superiore a Euro 5.100.000. Il Programma ha durata fino a tutto il 24 maggio 2023.
Nel rispetto dei limiti sopra descritti, alla data del 30 giugno 2022 la Società detiene in portafoglio n. 151.470 azioni proprie, acquistate dall'inizio del piano fino alla data di riferimento, pari allo 0,37% del Capitale Sociale, per un esborso totale, pari a circa Euro 2.132 migliaia.
Tutte le comunicazioni relative alle operazioni di acquisto di azioni proprie sono disponibili e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
L'azionariato della Società, al 30 giugno 2022 risulta così composto:
| Azionista | Al 30 giugno 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di Azioni | Azioni | % del capitale sociale | % dei diritti di voto | |||
| Azioni B | 8.565.018 | 21,09% | 40,56% | |||
| Nerbio S.r.l. | Azioni Ordinarie | 8.098.251 | 19,94% | 12,78% | ||
| Subtotale | 16.663.269 | 41,03% | 53,35% | |||
| Azioni B | 2.803.232 | 6,90% | 13,28% | |||
| Dompé Holdings S.r.l. | Azioni Ordinarie | 9.857.236 | 24,27% | 15,56% | ||
| Subtotale | 12.660.468 | 31,17% | 28,84% | |||
| Azioni ordinarie | 151.470 | 0,37% | 0,24% | |||
| Philogen S.p.A(*) | Subtotale | 151.470 | 0,37% | 0,24% | ||
| Azioni B | - | - | - | |||
| Mercato | Azioni Ordinarie | 11.135.904 | 27,42% | 17,58% | ||
| Subtotale | 11.135.904 | 27,42% | 17,58% | |||
| Totale | 40.611.111 | 100,00% | 100,00% |
(*)Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, il diritto di voto delle azioni proprie è sospeso, ma esse sono computate ai fini del calcolo delle maggioranze e delle quote richieste per la costituzione e le deliberazioni dell'Assemblea.
4.2 Operazioni di Internal Dealing
A partire dal 20 luglio 2021, il consigliere Dott. Sergio Dompé, tramite la società Dompè Holding S.r.l., in virtù della fiducia posta sulle possibilità e capacità del Gruppo, ha acquistato al 30 giugno 2022 n. 402.982 azioni ordinarie di Philogen S.p.A. sul mercato di cui n. 51.400 acquistate nei primi sei mesi dell'anno 2022.
Le comunicazioni ai sensi della normativa in materia di Internal Dealing sono disponibili sul sito internet della Società (https://www.philogen.com/).
4.3 Termine Lock-up period
In data 3 marzo 2022 si è concluso l'impegno di lock-up in capo ai soci maggioritari (Nerbio S.r.l. e Dompé Holding S.r.l), per i quali aveva durata di 365 giorni dalla data di avvio delle negoziazioni, pertanto, da tale data tutte le azioni ordinarie sono libere da lock up e quindi in circolazione.
4.4 Accordo di licenza
Nel primo trimestre 2022 la Philochem AG, società controllata del Gruppo, e Bracco Imaging hanno stipulato un accordo di licenza e collaborazione per lo sviluppo e la commercializzazione di una piccola molecola organica per applicazioni di
imaging, con una comprovata capacità di visualizzare e diagnosticare selettivamente una varietà di tumori solidi metastatici.
4.5 La politica di remunerazione
In conformità a quanto previsto dalle best practice applicabili alle società quotate, il Gruppo, a partire dal 2021, anno di ammissione a quotazione, ha adottato una politica in materia di remunerazione.
In data 27 aprile 2022, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, l'Assemblea degli Azionisti, preso atto della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2021, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2022, ha approvato la Politica di remunerazione di cui alla Sezione I della predetta Relazione, e votato favorevolmente sulla Sezione II della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
La Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti è reperibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
Piano di incentivazione monetaria ("MBO")
A partire dal 1° aprile 2022 e sino al 31 marzo 2023, gli Amministratori esecutivi (Dario Neri, Duccio Neri e Giovanni Neri) sono beneficiari di un piano di incentivazione, c.d. management by objectives ("MBO"), ai sensi del quale potranno avere diritto a ricevere un incentivo, su base annua, il cui importo è commisurato al raggiungimento di obiettivi aziendali di performance.
L'incidenza massima dell'MBO sulla remunerazione annuale, rispettivamente del Presidente Duccio Neri e dell'Amministratore Delegato Dario Neri è pari al 30%, mentre incide per il 20% sulla remunerazione annuale dell'altro Consigliere delegato Giovanni Neri.
Fermo restando l'incidenza massima dell'MBO sopra descritta, in data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha assegnato gli obiettivi di performance e definito i target cui è associato il massimo compenso monetario ai suddetti Amministratori esecutivi per il periodo 1° aprile 2022 al 31 marzo 2023.
Si segnala che, in linea con quanto previsto dalla Politica delle remunerazioni per l'anno 2021, agli amministratori esecutivi è stato pagato ad aprile 2021 l'MBO per il periodo 1° aprile 2021-31 marzo 2022.
Trattamento di fine mandato ("TFM")
In data 27 aprile 2022, è stata approvata dall' Assemblea degli Azionisti la Politica di remunerazione che prevede, nella sezione n.11 (Indennità per la cessazione anticipata del rapporto), che agli Amministratori Esecutivi sia attribuito un trattamento di fine mandato, stanziato annualmente per un importo pari a un dodicesimo del compenso annuo al netto dell'attualizzazione prevista dal principio contabile (IAS 19).
Si segnala che nel mese di maggio 2022 è stato corrisposto, agli amministratori esecutivi uscenti con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 (triennio 2019-2021), il TFM, sempre pari ad un dodicesimo del compenso annuo, approvato dall'Assemblea degli Azionisti nel maggio del 2019.
4.6 Nomina Consiglio di Amministrazione e Organi Endoconsiliari
Consiglio di Amministrazione:
In data 27 aprile 2022, l'Assemblea degli Azionisti, in conformità con le vigenti disposizioni normative e regolamentari, le previsioni statutarie (Articolo 16 dello Statuto Sociale) ed il Codice di Codice di Corporate Governance, ai fini delle presentazioni delle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione e delle indicazioni contenute nella "Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione" relativa alla nomina del Consiglio di Amministrazione, redatta ai sensi dell'art.125-ter del D. Lgs. N.58 del 24 febbraio 1998 ("TUF"), ha nominato il Consiglio di Amministrazione, che nella composizione di seguito riportata, resterà in carica sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
- Presidente Dott. Duccio Neri
- Consigliere Prof. Dario Neri
- Consigliere Dott. Giovanni Neri
- Consigliere Dott. Sergio Gianfranco Dompé
- Consigliere Dott.ssa Nathalie Dompé
- Consigliere Dott. Leopoldo Zambeletti
- Consigliere(*) Dott. Roberto Ferraresi
- Consigliere Dott. Guido Guidi
- Consigliere Dott.ssa Maria Giovanna Calloni
- Consigliere(*) Avv. Marta Bavasso
(*)Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance.
Organi Endoconsiliari:
In data 27 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, in ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, ha istituito e nominato i seguenti Comitati Endoconsiliari: il "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità", con le funzioni di cui alle raccomandazioni 33 e 35 del Codice di Corporate Governance, e il "Comitato Nomine e Remunerazione", con le funzioni di cui alle raccomandazioni 19 (in materia di nomine) e 25 (in materia di remunerazione). In particolare, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono state attribuite anche le funzioni in materia di operazioni con Parti Correlate previste dal Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità(*)
- Marta Bavasso (Presidente)
- Roberto Ferraresi
- Maria Giovanni Calloni
(*) Al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è stata attribuita anche la funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate (OPC).
Comitato Nomine e Remunerazione
- Marta Bavasso (Presidente)
- Roberto Ferraresi
- Maria Giovanna Calloni
5. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo e della Capogruppo
5.1 Conto economico
La tabella che segue riporta i dati economici consolidati del Gruppo per i periodi chiusi al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Variazioni | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | % | 2021 | % | 2022 vs 2021 | % | |
| Ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 100,0% | 1.548 | 100,0% | 16.537 | 1068,4% |
| Altri proventi | 2.094 | 11,6% | 404 | 26,1% | 1.690 | 418,4% |
| Totale Ricavi | 20.179 | 111,6% | 1.952 | 126,1% | 18.227 | 933,8% |
| Costi operativi (*) | (11.130) | (61,5)% | (10.059) | (649,9)% | (1.071) | 10,7% |
| EBITDA (**) | 9.049 | 50,0% | (8.107) | (523,8)% | 17.156 | (211,6)% |
| Ammortamenti | (1.249) | (6,9)% | (753) | (48,7)% | (495) | 65,7% |
| EBIT | 7.800 | 43,1% | (8.860) | (572,4)% | 16.661 | (188,0)% |
| Proventi finanziari | 985 | 5,4% | 1.394 | 90,0% | (409) | (29,4)% |
| Oneri finanziari | (5.344) | (29,5)% | (807) | (52,1)% | (4.536) | 562,1% |
| Risultato prima delle imposte | 3.441 | 19,0% | (8.274) | (534,5)% | 11.715 | (141,6)% |
| Imposte | (1.461) | (8,1)% | (379) | (24,5)% | (1.082) | 285,1% |
| Utile (Perdita) del periodo | 1.980 | 10,9% | (8.653) | (559,1)% | 10.633 | (122,9)% |
(*) I Costi operativi sono dati dalla somma delle seguenti voci di bilancio: acquisti di materie prime e materiali di consumo, costi per servizi, costi per godimento beni di terzi, costi per il personale e altri costi operativi
(**) L'EBITDA è rappresentato dal risultato prima delle imposte al lordo degli ammortamenti e dei proventi e oneri finanziari. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. La Società ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto permette di analizzare la marginalità dello stesso eliminando gli effetti derivanti da elementi economici non ricorrenti. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.
I Ricavi da contratti con i clienti ammontano a Euro 18.085 migliaia nel primo semestre 2022 rispetto a Euro 1.548 migliaia del primo semestre 2021, registrando quindi un incremento di Euro 16.537 migliaia nel periodo di riferimento Tale variazione è principalmente da ricondurre ai ricavi per servizi di ricerca e sviluppo, produzioni conto terzi, milestone e up front payment previste nei contratti con i clienti in corso.
Gli Altri proventi che ammontano a circa Euro 2.094 migliaia, accolgono principalmente i contributi per agevolazioni fiscali previste dalla legge italiana come il credito d'imposta ricerca e sviluppo, il credito d'imposta innovazione tecnologica e il credito d'imposta industria 4.0 nonché alle sovvenzioni di ricerca per progetti cofinanziati dalla Comunità Europea, dalla Regione Toscana e da progetti Eurostars. L'incremento, rispetto al periodo precedente, è da attribuirsi principalmente all'iscrizione al 30 giugno 2022, della quota parte del credito d'imposta ricerca e sviluppo e del credito d'imposta innovazione tecnologica in virtù dei recenti chiarimenti normativi che hanno fissato le aliquote di agevolazione per tali crediti fino al 31 dicembre 2031 (art. 1 comma 45 della Legge n. 234 del 30 dicembre 2021 c.d. Legge di bilancio 2022). Si segnala che il Gruppo, al 30 giugno 2022 beneficia inoltre, del credito d'imposta industria 4.0. legato all'interconnessione degli impianti del nuovo stabilimento produttivo GMP a Rosia.
I Costi operativi comprendono principalmente i costi per materiale di produzione, i costi per servizi clinici e preclinici, i costi del personale e altri costi operativi ed evidenziano un incremento del 10,7% rispetto al periodo precedente. La variazione da analizzare al netto dei costi sostenuti nel primo trimestre 2021 per l'operazione di IPO, e si attesta a circa il 26%. Tale scostamento è principalmente da ricondurre (i) all' incremento dei costi per materiali e per servizi legati alle attività di core business del Gruppo, e (ii) all'incremento del costo del personale legato al piano di assunzioni volto a strutturare l'organico della nuova facility GMP ed a rafforzare le funzioni dirigenziali e di staff (nel corso del primo semestre 2022 sono state assunte 15 nuove risorse). Per maggiori dettagli sui costi operativi si rimanda alla nota n.6 del bilancio consolidato semestrale abbreviato e per la composizione del personale paragrafo 14 della relazione intermedia sulla gestione.
Conseguentemente l'EBITDA, evidenzia un incremento rispetto al periodo precedente passando da un valore negativo (Euro 8.107 migliaia) al 30 giugno 2021 ad un valore positivo (Euro 9.049 migliaia) al 30 giugno 2022.
Gli Ammortamenti mostrano un incremento di circa Euro 495 migliaia per effetto degli investimenti sostenuti per l'equipaggiamento e l'interconnessione della nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena). Si precisa che, in linea con le previsioni aziendali, gli investimenti per la nuova GMP sono stati completati (per maggiori dettagli circa la nuova facility GMP si rimanda al paragrafo 3.1 della relazione intermedia sulla gestione) e alla data del 30 giugno 2022 il nuovo stabilimento risulta in funzione al fine di effettuare le attività obbligatorie per ottenere l'autorizzazione AIFA necessaria per la produzione di farmaci.
L'EBIT, calcolato come differenza tra l'EBITDA e gli ammortamenti, evidenzia un saldo positivo pari a Euro 7.800 migliaia.
La gestione finanziaria netta al 30 giugno 2022 chiude con un saldo negativo pari a Euro 4.359 migliaia di cui (i) minusvalenze nette da valutazione per Euro 3.258 migliaia relative alla variazione del fair value del portafoglio titoli, (ii) minusvalenze nette realizzate per Euro 134 migliaia, (iii) perdite nette da valutazione su cambi per Euro 768 migliaia di cui Euro 235 migliaia perdite nette realizzate e Euro 533 migliaia perdite nette da valutazione e (iv) interessi passivi e altri oneri per Euro 199 migliaia. La variazione negativa di circa Euro 4.000 migliaia rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2021 è la conseguenza di eventi che hanno caratterizzato l'economia globale nei primi sei mesi del 2022, come la guerra in Ucraina, l'inflazione e la pandemia da Covid-19. L'effetto di tali eventi è stato un aumento dei prezzi di materie prime e di energia, l'aumento dell'inflazione, una elevata volatilità dei tassi di cambio e instabilità dei mercati finanziari. Proprio l'elevata volatilità dei mercati finanziari si è riflessa sul portafoglio titoli posseduto dal Gruppo evidenziando un fair value negativo che il Management monitora costantemente. Si segnala, che il Gruppo investe la liquidità eccedente il fabbisogno di cassa della gestione caratteristica in strumenti finanziari, detenuti presso Mediobanca, nel rispetto della "Policy per la gestione degli investimenti" approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di maggio 2021 e finalizzata a garantire che tutti gli investimenti effettuati dalla Società siano prontamente liquidabili e utilizzabili per soddisfare l'eventuale ulteriore fabbisogno di liquidità. Inoltre, operando il Gruppo con valute estere oltre all' euro, come il dollaro e il franco svizzero, ha risentito dell'elevata volatilità dei tassi di cambio che ha caratterizzato il primo semestre 2022.
Le Imposte pari a euro 1.461 migliaia evidenziano un incremento di Euro 1.082 migliaia correlato principalmente ai maggiori ricavi registrati nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La voce comprende inoltre il riversamento degli effetti fiscali differiti rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. Si segnala che il Gruppo sta valutando, in linea con la politica fiscale della Capogruppo, di adottare anche per la controllata svizzera regimi agevolati come il Patent box e/o la Super deduzione per i costi ricerca e sviluppo i quali potrebbero portare ad un abbattimento delle imposte al 31 dicembre 2022.
Come conseguenza di quanto sopra descritto, il Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 evidenza un utile pari a Euro 1.980 migliaia.
5.2 Stato patrimoniale
La tabella che segue riporta lo schema riclassificato per "Fonti e Impieghi" della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | 2022 vs 2021 | % | |
| Impieghi | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 12.651 | 10.984 | 1.667 | 15,2% |
| Attività immateriali | 1.107 | 950 | 157 | 16,6% |
| Attività per diritto d'uso | 10.136 | 10.005 | 130 | 1,3% |
| Attività per imposte differite | 536 | 674 | (138) | (20,5)% |
| Benefici ai dipendenti | (1.020) | (1.033) | 14 | (1,3)% |
| Passività per imposte differite | (173) | (183) | (10) | (5,6)% |
| Capitale immobilizzato netto (*) | 23.237 | 21.397 | 1.840 | 8,6% |
| Rimanenze | 1.927 | 1.295 | 632 | 48,8% |
| Attività derivanti da contratto | 714 | 87 | 627 | 719,2% |
| Crediti commerciali | 1.249 | 688 | 561 | 81,5% |
| Crediti tributari | 8.881 | 5.740 | 3.141 | 54,7% |
| Altre attività correnti | 1.558 | 876 | 682 | 77,9% |
| Debiti commerciali | (6.394) | (5.826) | (567) | 9,7% |
| Passività derivanti da contratto | (1.729) | (2.233) | 504 | (22,6)% |
| Debiti tributari | (1.584) | (309) | (1.275) | 413,0% |
| Altre passività correnti | (4.056) | (1.812) | (2.244) | 123,9% |
| Capitale circolante netto (*) | 566 | (1.494) | 2.060 | (137,9)% |
| Capitale investito netto (*) | 23.803 | 19.903 | 3.899 | 19,6% |
| Fonti | ||||
| Patrimonio Netto | 105.916 | 105.087 | 829 | 0,8% |
| Indebitamento finanziario netto (*) | (82.114) | (85.184) | 3.071 | (3,6)% |
| Totale fonti | 23.803 | 19.903 | 3.899 | 19,6% |
(*) Il capitale immobilizzato netto, il capitale circolante netto, il capitale investito netto e l'indebitamento finanziario netto sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
L'analisi della situazione patrimoniale e finanziaria si evince che il Gruppo evidenzia una posizione finanziaria netta positiva per Euro 82.114 migliaia la cui variazione è dettagliata nel paragrafo seguente attraverso lo schema dell'Indebitamento Finanziario Netto.
Indebitamento Finanziario Netto
Il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 è redatto secondo lo schema della Delibera Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 successivamente modificato dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 per mezzo del Richiamo di attenzione n. 5/21 della Consob stessa:
| Dati in migliaia di euro | 30 giugno 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto | ||
| (A) Disponibilità liquide | 11.465 | 8.880 |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 86.874 | 92.797 |
| (D) Liquidità (A+B+C) | 98.339 | 101.677 |
| (E) Debito finanziario corrente | 24 | 9 |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | 1.631 | 1.799 |
| (G) Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) | 1.655 | 1.808 |
| (H) IINDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) | (96.684) | (99.870) |
| (I) Debito finanziario non corrente | 14.570 | 14.685 |
| (J) Strumenti di debito | - | - |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti correnti | - | - |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 14.570 | 14.685 |
| (M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L) | (82.114) | (85.184) |
Per chiarezza si riporta la riconciliazione tra le voci riportate nella tabella dell'Indebitamento Finanziario Netto con la Situazione patrimoniale-finanziaria del bilancio:
- "Disponibilità liquide" (A) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
- "Altre attività finanziarie correnti" (C) sono classificati nella voce "Altre attività finanziarie correnti";
- "Debito finanziario corrente" (E) è classificato nella voce "Passività finanziarie correnti";
- "Parte corrente del debito finanziario non corrente" (F) è classificata nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività per leasing correnti";
- "Debito finanziario non corrente" (I) è classificato nelle voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività per leasing non correnti".
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 evidenzia un surplus finanziario pari a Euro 82.114 migliaia, così composto:
• Liquidità (D) per Euro 98.339 migliaia in decremento di circa il 3% rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Tale variazione è da attribuire al saldo netto tra: (i) incassi per ricavi da contratti con i clienti per circa Euro 16.480 migliaia, (ii) uscite per la gestione operativa per circa Euro 11.716 migliaia, (iii) uscite per investimenti legati alla nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena) per circa Euro 3.259 migliaia, (iv) acquisto azioni proprie per Euro 1.585 migliaia e (v) variazione negativa del fair value del portafoglio titoli per Euro 3.258 migliaia. Per quanto attiene al punto (v), preme ricordare che il Gruppo investe gli eccessi di liquidità rispetto al fabbisogno di cassa della gestione operativa in strumenti finanziari detenuti presso Mediobanca, nel rispetto della Policy per la gestione degli investimenti approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di maggio del 2021.
Il portafoglio investimenti finanziari al 30 giugno 2022, pari a circa Euro 86.874 migliaia, è valorizzato, nel rispetto degli IFRS, al valore corrente di mercato dei titoli investiti (fair value). Pertanto, la variazione negativa di Euro 3.258 migliaia, non esprime minusvalenze "realizzate", ma nel rispetto del principio contabile IFRS, tale variazione è data dalle minusvalenze da valutazione come conseguenza delle variazioni di prezzo degli asset in portafoglio dovute all'evoluzione del quadro economico-finanziario e dei tassi di interesse nel primo semestre 2022.
In questi primi sei mesi del 2022, il mercato finanziario è stato caratterizzato da una forte debolezza causata principalmente dalla guerra in Ucraina, che sta esercitando pressioni su prezzi di energia e alimenti, dalla ripresa dell'inflazione e dal conseguente rallentamento della crescita economica, oltre agli effetti continuativi della pandemia da Covid 19.
Sebbene la volatilità di mercato sia stata elevata, la buona diversificazione del portafoglio e le operazioni effettuate hanno consentito di rispettare i parametri di rischio indicati nella Policy di investimento approvata dal Consiglio di Amministrazione.
Il capitale medio investito in prodotti finanziari nei primi sei mesi corrisponde a circa Euro 89 milioni. Le minusvalenze da valutazione di tali attività finanziarie al fair value rappresentando una perdita di circa 3,7% sulla giacenza media investita data dalla variazione market to market dei prezzi degli asset investiti. Per comprendere la portata dell'andamento dei mercati, si tenga presente che le perdite al fair value di investimenti "sicuri" di breve periodo, come ad esempio del BTP a 3 anni sono state, nel primo semestre, del 5,6%, del Bund a 3 anni del 4,04%, sui titoli decennali si sono registrati perdita dal 13% al 16%, per non parlare dell'andamento dell'indice FTSE MIB che ha raggiunto una performance negativa di oltre il 20% nel primo semestre 2022.
In tale contesto economico, dove il rischio finanziario connesso al portafoglio titoli aumenta, il management effettua, ancor più di prima, un monitoraggio continuo e costante dell'andamento del portafoglio finanziario investito. Le evidenze ad oggi dimostrano un trend di riassorbimento e contrazione di tale variazione negativa.
• indebitamento finanziario corrente e non corrente (F+I) per Euro 16.226 migliaia è rappresentato per Euro 12.064 migliaia, dal debito relativo al diritto d'uso degli immobili (IFRS 16), per Euro 4.162 migliaia dal finanziamento a medio-lungo termine stipulato con il Gruppo Banca Intesa (ex Ubi Banca S.p.A.) a gennaio 2021, al fine di finanziare parzialmente la costruzione e l'equipaggiamento del nuovo impianto GMP del sito di Rosia (Siena). La variazione di circa Euro 268 migliaia rispetto al periodo chiuso al 31 dicembre 2021 è da ricondursi principalmente: (i) per Euro 483 migliaia al pagamento delle rate sui finanziamenti bancari, nel rispetto dei piani di ammortamento e (ii) per Euro 215 migliaia al rimborso dei canoni di locazione, nel rispetto dei piani di ammortamento in essere e l'adeguamento Istat dei canoni di locazione degli immobili italiani.
Si segnala che i finanziamenti bancari sopra descritti prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali (c.d. covenant). Precisiamo che il mancato rispetto dei covenant sopra descritti, non comporta il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina solo un aumento della componente di spread del tasso di interesse, che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.
I covenant commerciali sono verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari lo saranno a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:
- rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
- patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.
Al 30 giugno la Società non prevede criticità nel rispetto dei covenant sopra descritti.
Si segnala infine, che i finanziamenti bancari, stipulati con il Gruppo Banca Intesa, sono garantiti al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni poste in essere dal Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato ed integrato (c.d. Decreto Liquidità). I due finanziamenti sono stati stipulati in data 5 gennaio 2021, per un importo complessivo di Euro 5.000 migliaia e sono così composti:
(i) finanziamento pari a Euro 2.350 migliaia, con scadenza 7 gennaio 2027, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%;
(ii) finanziamento pari a Euro 2.650 migliaia, con scadenza 7 aprile 2024, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%.
Per maggiori dettagli sulla composizione delle passività finanziarie a breve e lungo periodo si rimanda alla nota n. 22 bilancio consolidato semestrale abbreviato.
5.3 Indicatori Alternativi di Performance
Il management al fine di valutare l'andamento del Gruppo monitora, tra l'altro, gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali e finanziari ("IAP").
Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:
- gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo;
- gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS);
- gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);
-
la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021;
-
le definizioni degli IAP utilizzati dal Gruppo, in quanto non rinvenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili.
Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance economici individuati dal Gruppo:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 1.548 |
| EBITDA(*) | 9.049 | (8.107) |
| EBITDA Margin | 50,0% | (523,8)% |
| EBIT | 7.800 | (8.860) |
(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato prima delle imposte al lordo degli ammortamenti e dei proventi e oneri finanziari. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.
Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dell'EBIT e dell'EBITDA con l'utile (perdita) del periodo.
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Utile (perdita del periodo) | 1.980 | (8.653) |
| Imposte sul reddito | 1.461 | (379) |
| Proventi e oneri finanziari | 4.359 | 586 |
| EBIT | 7.800 | (8.860) |
| Ammortamenti | 1.249 | (753) |
| EBITDA | 9.049 | (8.107) |
L'EBITDA Margin è calcolato come nella tabella che segue:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Ricavi da contratti con i clienti (A) | 18.085 | 1.548 |
| EBITDA (B) | 9.049 | (8.107) |
| EBITDA Margin (B/A) | 50,0% | (523,8)% |
Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali individuati dal Gruppo:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Capitale immobilizzato netto | 23.237 | 21.397 |
| Capitale circolante netto | 566 | (1.494) |
| Capitale investito netto | 23.803 | 19.903 |
| Indebitamento finanziario netto | (82.114) | (85.184) |
| Indice di indipendenza finanziaria | 77,3% | 79,0% |
| Margine di struttura | 433,6% | 464,7% |
| Indice di liquidità | 730,7% | 920,7% |
| Indice di indebitamento | 15,3% | 15,7% |
Si precisa che il Capitale Immobilizzato Netto, il Capitale Circolante Netto, il Capitale Investito Netto e l'Indebitamento Finanziario Netto sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati una misura alternativa a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indipendenza finanziaria:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Patrimonio netto (A) | 105.916 | 105.087 | ||
| Totale attività (B) | 137.098 | 132.977 |
| Indice di indipendenza finanziaria (A/B) | 77,3% | 79,0% |
|---|---|---|
La tabella che segue riporta il dettaglio del Margine di struttura:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Patrimonio netto (A) | 105.916 | 105.087 | ||
| Attivo non corrente (B) | 24.429 | 22.613 | ||
| Margine di struttura (A/B) | 433,6% | 464,7% |
La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di liquidità:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Attività correnti (A) | 112.668 | 110.364 | ||
| Passività correnti (B) | 15.419 | 11.987 | ||
| Indice di liquidità (A/B) | 730,7% | 920,7% |
La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indebitamento:
| Dati in migliaia di Euro e in percentuale | Al 30 giugno | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Indebitamento finanziario (*) (A) | 16.226 | 16.493 | ||
| Patrimonio netto (B) | 105.916 | 105.087 | ||
| Indice di indebitamento (A/B) | 15,3% | 15,7% |
(*) L'indebitamento finanziario è stato calcolato come somma algebrica delle seguenti voci di bilancio: "Passività finanziarie correnti", "Passività finanziarie non correnti", "Passività per leasing correnti", "Passività per leasing non correnti".
Gli indicatori esposti nelle tabelle sopra riportate evidenziano una situazione finanziaria del Gruppo solida e liquida.
6. Impatti da Covid-19
Il periodo chiuso al 30 giugno 2022 è stato ancora caratterizzato dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha avuto un impatto sulle aziende, incluso il Gruppo, limitandone il livello di operatività.
Nonostante lo stato di emergenza, deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 e via via prorogato, sia terminato il 31 marzo 2022, il Gruppo ha proseguito nell'attività di puntuale monitoraggio interno volto ad una valutazione degli impatti reali e potenziali del Covid-19 sull'attività svolta, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica.
Dall'inizio dell'emergenza pandemica, il Consiglio di Amministrazione di Philogen S.p.A. e della controllata Philochem AG hanno analizzato e monitorato l'attuazione e l'applicazione delle misure adottate in risposta alla pandemia da Covid-19, nel pieno rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate dalle autorità competenti. In risposta alle analisi svolte e in coerenza con le disposizioni emanate dalle Autorità competenti, la Società ha periodicamente aggiornato il Protocollo anticontagio. L'ultima versione diffusa ed applicata internamente, risale al 4 maggio 2022 ed è stata redatta a seguito della pubblicazione del DL 24/2022 e dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile.2022. Tale versione ha modificato e integrato, per le parti opportune, le disposizioni anticontagio che erano state definite in relazione al "Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro", firmato il 06 aprile 2022, e ha sostituito le precedenti versioni. La novità più significativa di tale documento è rappresentata dal il venir meno dell'obbligo del controllo del green-pass per l'accesso sul luogo di lavoro. La Società ha invece preferito mantenere in vigore, nonostante il venir meno dei relativi obblighi, tutte le disposizioni relative al distanziamento interpersonale, all'obbligo di indossare le mascherine FFP2, nonché alla sanificazione degli ambienti. A tal proposito, la Società ha continuato a mettere a diposizione dei dipendenti mascherine e disinfettanti, sia personali che per superfici.
Grazie alle sopraindicate previsioni, è possibile affermare che, dall'inizio della pandemia ad oggi non si sono manifestati focolai COVID-19 nella Società ed inoltre che tra i lavoratori non si sono verificati casi di COVID-19 acquisiti nel contesto lavorativo aziendale.
L'avvio e la conduzione degli studi clinici, comprese le attività di arruolamento dei pazienti e coinvolgimento dei ricercatori e del personale dei centri è stato in taluni casi ritardato a causa delle priorità assegnate dagli ospedali al contrasto della pandemia Covid-19. Il dirottamento delle risorse sanitarie dalla conduzione degli studi clinici per concentrarsi sui problemi connessi alla pandemia, ha influito (i) sulla tempistica prevista per gli arruolamenti, (ii) sull'elaborazione dei dati degli studi clinici e (iii) sul monitoraggio dei processi riducendo sostanzialmente la capacità di controllo degli stessi. Tuttavia, nella prima metà del 2022 si è assistito ad una sostanziale normalizzazione della situazione dando la possibilità al Gruppo di recuperare parte dei ritardi accumulati nei 2 anni precedenti.
Infine, i ritardi nelle consegne delle materie prime per la produzione, riscontrati principalmente nel corso del 2021, hanno indotto il Gruppo ad effettuare approvvigionamenti anticipati anche in riferimento ad attività del 2022 al fine di garantire scorte sufficienti per la prosecuzione della propria attività di ricerca e sviluppo, anche nell'imminente futuro.
Philogen continua a monitorare con estrema attenzione l'evolversi degli avvenimenti, al fine di adottare tempestivamente ulteriori misure di mitigazione, qualora necessarie.
7. Impatto della Guerra in Ucraina
In virtù delle raccomandazioni ESMA, pubblicate in data 14 marzo 2022, la Società continua a monitorare l'impatto sui mercati finanziari della guerra in Ucraina e delle sanzioni adottate nei confronti della Russia, impegnandosi ove opportuno a:
-
divulgare il prima possibile qualsiasi informazione privilegiata riguardante gli impatti della crisi sui fondamentali, sulle prospettive e sulla situazione finanziaria, in linea con gli obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non sussistano le condizioni per ritardare la pubblicazione delle stesse; e
-
fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi sulle attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nelle relazioni finanziarie 2021, se queste non sono ancora state approvate, e nell'Assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle rendicontazioni finanziarie intermedie.
Si segnala comunque che la Società non ha rapporti commerciali con la Russia e l'Ucraina in atto anche se risente del rincaro dei prezzi dell'energia che hanno portando l'inflazione a livelli record e alla elevata volatilità dei mercati finanziari.
8. Procedura e rapporti con parti correlate
In data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha rivisto i contenuti della "Procedura per operazioni con Parti Correlate", precedentemente approvata in data 27 aprile 2021, ed ha approvato una nuova versione della suddetta procedura, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento Parti Correlate, previo parere favorevole degli Amministratori Indipendenti che si sono espressi in data 11 maggio 2022. La revisione della suddetta Procedura si è resa necessaria al fine di poterla adattare al meglio all'operatività e alle peculiarità della Società, garantendo comunque il rispetto dei requisiti di legge ma rendendone più agevole l'applicazione all'interno delle varie funzioni aziendali coinvolte.
La Procedura per Operazioni con Parti Correlate, così come rivista ed approvata dal Consiglio di Amministrazione è conforme altresì alle disposizioni del regolamento CONSOB del 12 marzo 2010, n. 17221, così come modificate dalla Delibera CONSOB del 10 dicembre 2020, n. 21624.
La Procedura rivede e disciplina, tra l'altro, la composizione del Comitato Operazioni con Parti Correlate, le modalità di verifica circa l'applicabilità della suddetta Procedura, le modalità di istruzione e di approvazione delle operazioni con parti correlate definite di maggiore rilevanza sulla base dei criteri indicati dal Regolamento Parti Correlate e dalle operazioni con parti correlate definite di minore rilevanza, intendendosi quelle diverse dalle operazioni di maggiore rilevanza e dalle operazioni di importo esiguo. Queste ultime sono quelle operazioni che, singolarmente hanno un valore non superiore a Euro 50 migliaia se la parte correlata è una persona fisica (ivi incluse le associazioni professionali di cui la persona fisica fa parte o società alla stessa riferibili), oppure un valore non superiore a Euro 100 migliaia quando la parte correlata è un soggetto diverso da una persona fisica.
La Procedura, secondo quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate, definisce come operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate quelle realizzate anche da parte di società controllate italiane o estere, in cui almeno uno degli indici di rilevanza indicati nell'allegato 3 del Regolamento Parti Correlate superi le soglie ivi previste e affida a uno specifico presidio aziendale, Presidio OPC (costituito dal Chief Financial Officer e dal responsabile dell'ufficio legale societario) il compito di accertare i termini di applicazione della procedura a una determinata operazione, tra cui se una operazione rientri tra le operazioni di maggiore rilevanza o tra le operazioni di minore rilevanza, fermo restando che, qualora la valutazione dell'operazione risulti controversa, la valutazione è rimessa al comitato competente per le Operazioni con Parti Correlate. La Procedura prevede che la Società si avvalga della deroga concessa dall'articolo 10, comma 1, del Regolamento Parti Correlate, in quanto società di recente quotazione, e, pertanto, l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate avverrà secondo la procedura prevista per l'approvazione delle operazioni di minore rilevanza con parti correlate. Il predetto regime semplificato ha applicazione fino alla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio che termina al 31 dicembre 2022.
In applicazione della suddetta Procedura, sono state inviate al Comitato OPC le necessarie comunicazioni relative alle operazioni poste in essere dalla Società.
I rapporti con parti correlate sono esposti negli schemi di bilancio e dettagliatamente descritti nella specifica nota n. 29 del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato a cui si rinvia e non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.
9. Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001
Philogen S.p.A, al fine di definire con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali si ispira per raggiungere i propri obiettivi istituzionali, ha adottato, a partire dal 2020, un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, che è stato aggiornato nel tempo per recepire l'evoluzione della normativa applicabile ("Modello").
Philogen S.p.A. ha deciso di adottare il Modello nella convinzione che, al di là delle prescrizioni contenute nel D. Lgs. 231/2001, lo stesso possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti i dipendenti della Società e di tutti coloro che operano in nome e per conto della Società o che intrattengano relazioni con quest'ultima (i.e. clienti, fornitori, partner, collaboratori a diverso titolo), affinché ispirino la propria attività a quelli che sono i principi riportati nel Modello e tengano comportamenti corretti e lineari nell'espletamento delle proprie attività, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001.
La Società, a seguito della ammissione a quotazione, ha intrapreso un percorso volto a revisionare e/o ove necessario integrare il Modello al fine di aggiornare e adeguare il suddetto Modello alle necessità aziendali e alla struttura societaria anche alla luce delle recenti novità normative. È presumibile che il processo di revisione e aggiornamento del Modello sarà completato entro il 2022.
L'attuale versione del Modello e del Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società (http://www.philogen.com/).
10. Informazioni sul governo societario e assetti proprietari
Philogen S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate, adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.
Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa di settore, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" prevista dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza recante una descrizione generale del sistema di governo adottato da Philogen S.p.A. oltre alle informazioni sugli assetti proprietari, sul modello organizzativo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001, nonché sul grado di adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
11. Principali rischi e incertezze
Qui di seguito si vanno ad analizzare in maggiore dettaglio le informazioni così come specificatamente richieste dal disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.
La mappatura e la gestione dei rischi aziendali è un'attività svolta costantemente dal Gruppo per inquadrare in termini di probabilità e di impatto tutti gli aspetti che, in qualche maniera, possono ostacolare il raggiungimento di obiettivi aziendali. I rischi aziendali si distinguono tra operativi, se legati ai processi ed alle attività aziendali, e finanziari, se connessi invece all'area finanziaria.
11.1 Rischi operativi
11.1.1 Rischi connessi a fattori esterni
Rischi connessi ai prodotti in fase di sviluppo clinico
I ricavi futuri del Gruppo dipendono in misura notevole dallo sviluppo continuativo e di successo dei propri prodotti candidati e, in particolare, dei prodotti che sono in Fase III di sperimentazione, quali Nidlegy™ (completato l'arruolamento dei pazienti) e Fibromun (completamento arruolamento dei pazienti atteso per la fine del 2023). Tuttavia, non vi è garanzia che detti studi clinici si concludano entro detti termini ovvero che le sperimentazioni cliniche avanzate, in corso e future, abbiano esito positivo e, pertanto, che i prodotti candidati siano idonei a ricevere l'approvazione ad essere commercializzati.
Rischi connessi ai mutamenti ed alla mancata conformità alla normativa di settore
Nello svolgimento dell'attività di sperimentazione clinica di composti, il Gruppo deve attenersi alla normativa, nazionale e internazionale, vigente in materia, tra cui, in particolare, le linee guida di buona prassi produttiva (Good Manufacturing Practice, "GMP") e le linee guida di buona prassi clinica (Good Clinical Practice, "GCP"). Eventuali mutamenti dell'attuale quadro normativo potrebbero determinare un allungamento dei tempi previsti per la produzione dei composti e/o per la sperimentazione clinica degli stessi e un incremento dei costi, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
11.1.2 Rischi strategici
Rischi connessi all'effettuazione della ricerca, degli studi clinici e preclinici e della produzione
La strategia del Gruppo è volta alla commercializzazione di prodotti farmaceutici ancora in fase di sperimentazione, di cui solo due in fase di studio più avanzata. Sussistono rilevanti incertezze connesse al successo della fase sperimentale e all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle Autorità competenti alla commercializzazione dei prodotti farmaceutici. Inoltre, i prodotti, potrebbero non soddisfare le aspettative del mercato in termini di efficacia e sicurezza e, pertanto, nessun ricavo potrebbe essere generato dalla commercializzazione degli stessi. Qualora il Gruppo non fosse in grado di commercializzare i prodotti e di concedere in licenza i propri prodotti candidati, o altri prodotti concorrenti fossero preferiti dal mercato rispetto a quelli del Gruppo, si determineranno effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischi connessi alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale e alla dipendenza da segreti industriali
Il successo commerciale del Gruppo dipenderà anche dalla sua capacità di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale o industriale, anche potenziali (compresi i processi e l'utilizzo degli stessi prodotti), nell'Unione Europea, negli Stati Uniti d'America, in Giappone e in altri paesi. Ad oggi, il Gruppo è titolare di oltre 40 famiglie di invenzioni di prodotto e/o di processo e/o d'uso, brevettate o in corso di brevettazione in numerosi paesi.
Se gli sforzi del Gruppo nella tutela dei diritti di esclusiva e di proprietà intellettuale non fossero sufficienti, i concorrenti potrebbero sfruttare le tecnologie del Gruppo per creare prodotti in concorrenza, erodere il vantaggio competitivo e impossessarsi di tutta o una parte della quota di mercato. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischi legati alla dipendenza da figure apicali, personale chiave e personale specializzato
In virtù della natura specializzata delle attività svolte, il Gruppo dipende in modo significativo dal management qualificato e da altro personale scientifico chiave, per il quale affronta un'intensa competizione e che dovrà espandere per poter crescere, quali, in particolare, il Presidente del Comitato Scientifico e CEO, il quale ha maturato una lunga esperienza scientifica di ricerche presso alcuni dei principali centri di ricerca europei, tra i quali il Medical Research Council inglese e l'ETH Zurich.
L'eventuale perdita di personale chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato, potrebbe avere effetti negativi sullo sviluppo e sulla commercializzazione dei prodotti candidati. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
11.2 Rischi finanziari
Per rischi finanziari si intendono i rischi economico/patrimoniali derivanti dal possesso o dalla negoziazione di strumenti finanziari. Le tabelle di dettaglio dei rischi finanziari sono esposte nella nota n. 27 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:
Rischio di Credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo.
Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente.
Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.
Rischio di liquidità
È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.
Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.
Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera mentre le attività di vendita presso terzi sono riconducili principalmente all'America; pertanto il Gruppo, è esposto alle fluttuazioni tra l'euro, il franco svizzero e il dollaro.
La valuta di riferimento per il bilancio è l'euro: Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).
Gestione del rischio Paese
Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale.
12. Sostenibilità
Con il D.Lgs. n. 254/2016 l'ordinamento italiano ha recepito la Direttiva 2014/95/UE relativa alla rendicontazione e divulgazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di particolari imprese e di specifici gruppi di grandi dimensioni.
Questa disciplina costituisce il passaggio da un sistema di rendicontazione di sostenibilità, storicamente volontario, ad un sistema che impone l'obbligo di redigere e pubblicare una dichiarazione, di natura individuale o consolidata, contenente informazioni relative ai temi ambientali, sociali e attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani nonché alla lotta alla corruzione attiva o passiva.
Più recentemente, la crescente rilevanza dei temi di sostenibilità (c.d. Sustainable Thinking) ha portato i fattori ambientali, sociali e di governance ad avere un ruolo sempre più importante nelle decisioni di investimento nel medio-lungo termine.
Per questo motivo, il Gruppo ha deciso di sottoporsi a dei Corporate Sustainability Assessment, al fine di comprendere meglio la propria posizione e performance in ambito Environmental, Social, Governance (ESG).
In esecuzione di quanto sopra, il Gruppo ha intrapreso un percorso strutturato e organico di rendicontazione delle tematiche di sostenibilità prendendo in esame gli aspetti di sostenibilità in maniera coerente con le caratteristiche organizzative del business.
Nel corso del primo trimestre 2022, la Società ha avviato le analisi interne finalizzate ad individuare il posizionamento strategico del Gruppo sui temi di sostenibilità rispetto alle best practice di settore in termini di governance, strategia, politiche e pratiche di sostenibilità.
Questa analisi ha preso in considerazione anche gruppi internazionali del settore di riferimento (farmaceutico e biotecnologico) che, pur non essendo peers di Philogen, dimostrano un livello di maturità evoluto sui temi di sostenibilità e rappresentano le best practice di riferimento.
L'output di questa attività è stato il documento di Assessment di Sostenibilità ("Assessment") che ha visto coinvolte molteplici funzioni aziendali del Gruppo, a dimostrazione di come la sostenibilità sia tematica trasversale e necessiti della collaborazione aziendale a tutti i livelli.
Dai risultati dell'Assessment si evince come la Società abbia gestito tutte le tematiche analizzate, adottando in alcuni casi anche le best practice applicabili e implementando i relativi sistemi di gestione (alcuni dei quali anche certificati), le politiche, le procedure e i relativi sistemi di monitoraggio (negli ambiti qualità, sicurezza e responsabilità di prodotto, discovery e sperimentazione).
Sulla base del posizionamento del Gruppo rispetto alle società prese come riferimento, sono state individuate alcune aree in cui è necessario potenziare l'impegno e migliorare la gestione in ambito di sostenibilità. Nello specifico, per ciascuno delle tematiche esaminate nell'Assessment, è stata predisposta una lista di azioni da intraprendere alla luce di quelle che sono le aspettative del mercato e della necessità del Gruppo di adeguarsi alla Corporate Sustainability Reporting Directive (la Direttiva che richiederà alle imprese UE di divulgare informazioni su rischi e impatti ESG delle proprie attività aziendali).
Tale reportistica è stata successivamente condivisa dalla Società con il Comitato Rischi e Sostenibilità, insieme al Collegio Sindacale e l'Internal Auditor al fine di definire il documento e individuare le azioni prioritarie da intraprendere segnalate all'interno del documento di Assessment. In questa fase si è proceduto a una suddivisione delle azioni da intraprendere in due categorie: quelle implementabili a breve termine e quelle a lungo termine.
Nel corso della finalizzazione dell'Assessment, Philogen si è prontamente attivata per istituire un "Gruppo di Lavoro ESG", che opera costantemente in contatto con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità per individuare strategie e azioni di miglioramento da implementare al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Società in ambito sostenibilità.
Successivamente la Società ha avviato i lavori per predisporre il primo documento sintetico di rendicontazione degli impatti e delle performance di sostenibilità del Gruppo, relativamente all'anno 2021 (Brochure di Sostenibilità 2021).
Tale reportistica è integrata con la Lettera agli Stakeholders sottoscritta dall'Amministratore Delegato e dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e deve essere intesa come una guida alla Brochure di Sostenibilità 2021 e in cui si raccolgono i principali punti salienti della strategia di sostenibilità del Gruppo.
L'attività di rendicontazione, spinta da una volontà di trasparenza verso gli stakeholder del Gruppo e dal crescente impulso del mercato e del Regolatore, proseguirà nei prossimi anni in un'ottica di continuo miglioramento.
Il reporting, peraltro, rappresenta la prima milestone del percorso di sostenibilità avviato dal Gruppo che porterà ad un progressivo miglioramento degli aspetti di governance e gestionali degli ambiti di sostenibilità, oltre che un'evoluzione dell'approccio da parte del Gruppo a tali tematiche, in ottica sempre più strategica e integrata rispetto alle attività aziendali.
La Brochure contiene le informazioni, le iniziative e i dati relativi all'esercizio 2021 (dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021) con comparativo dell'esercizio precedente. Il perimetro dei dati e delle informazioni corrisponde a quello del Bilancio Consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021. Al fine di permettere una comparazione tra i dati raccolti nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività del Gruppo è stato preso come periodo di raffronto l'annualità 2020. Inoltre, per garantire l'attendibilità dei dati è stato limitato il più possibile il ricorso a stime, le quali, se presenti, sono opportunamente segnalate e basate sulle migliori metodologie disponibili.
La Brochure di Sostenibilità, avente periodicità annuale, è stata redatta rendicontando una selezione dei "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati dal Global Reporting Initiative (GRI). Per maggiori dettagli sulla pubblicazione della Brochure si rimanda al paragrafo 15.2 della relazione intermedia sulla gestione.
13. Responsabilità verso l'ambiente
L'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) segnala l'importanza per la Società di considerare i principali rischi e impatti climatici in fase di redazione e dei bilanci.
A questo proposito, l'ESMA osserva che gli investitori sono sempre più interessati alle informazioni riguardanti gli impatti che le questioni legate al clima possono avere sulle società, soprattutto alla luce degli impegni a livello internazionale ed europeo come l'Accordo di Parigi del 2015 e la Legge europea sul clima (Regolamento CEE/UE 30 giugno 2021, n. 1119).
In un'ottica di lotta al cambiamento climatico, la Società si impegna a contribuire positivamente alla salvaguardia dell'ambiente attraverso lo sviluppo di strategie e iniziative volte a favorire la minimizzazione degli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività aziendali.
In particolare, gli stabilimenti produttivi del Gruppo sono sottoposti alle vigenti normative ambientali, nello specifico:
- il sito di Montarioso (Siena), è in possesso dell'autorizzazione allo scarico AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) rilasciata dal Comune di Monteriggioni (Siena) la cui scadenza è prevista per l'anno 2032;
- il sito di Rosia (Siena) è in possesso dell'autorizzazione allo scarico AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) rilasciata dal Comune di Sovicille (Siena) la cui scadenza è prevista per l'anno 2030.
Tali normative, applicate all'interno dei due siti (Montarioso e Rosia) regolano, tra l'altro, il rilascio di emissioni nell'aria e lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti pericolosi.
Il Gruppo, inoltre, si impegna nella protezione e nella salvaguardia dell'ambiente attraverso un miglioramento continuo dei livelli di efficienza energetica dei consumi e promuovendo l'utilizzo di fonti rinnovabili. Tra le azioni di miglioramento, in un'ottica di efficienza energetica e di monitoraggio delle emissioni, è stato installato un impianto fotovoltaico presso la sede di Rosia (Siena). A tale scopo è stata stipulata una convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento delle tariffe incentivanti all'energia elettrica prodotta da conversione fotovoltaica della fonte solare, incentivata ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. 387/03, del D.M. del 5 maggio 2011.
14. Informativa sul personale
Al 30 giugno 2022 l'organico del Gruppo conta 140 dipendenti, di cui 104 assunti da Philogen S.p.A., presso gli stabilimenti di Siena (Rosia e Montarioso) e 36 da Philochem AG, presso il sito di Zurigo, segnando complessivamente un incremento del 7,69 % rispetto al 31 dicembre 2021.
L'incremento, rappresentato nella tabella sottostante, è composto da: (i) Philochem: 5 assunzioni e 3 cessazioni (ii) Philogen: 10 assunzioni e 2 cessazioni.
| Numero dipendenti puntuali di Gruppo | Al 30 giugno | Al 31 dicembre Variazioni |
||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | 2022 vs 2021 | % | |
| Dipendenti | 140 | 130 | 10 | 7,69 |
Tale crescita risulta in linea con quanto pianificato per l'anno 2022.
Inoltre, si segnala che il personale assunto nel corso del primo semestre 2022 risulta altamente qualificato, ed è composto per il 66,67% da Laureati e per il 20% da Dottori di ricerca.
Informativa sui nuovi assunti:
| Qualifica | Philochem AG | Philogen S.p.A. | Gruppo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| Dottore di ricerca | 1 | 0 | 1 | 1 | 1 | 2 | 2 | 1 | 3 | |
| Laurea | 1 | 3 | 4 | 2 | 4 | 6 | 3 | 7 | 10 | |
| Diploma | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 2 | 0 | 2 | 2 | |
| Nessun titolo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale complessivo | 2 | 3 | 5 | 3 | 7 | 10 | 5 | 10 | 15 |
Il costante investimento nel progresso professionale e umano delle persone è alla base della strategia di "retention" delle figure chiave di Philogen.
Infatti, il personale del Gruppo è altamente qualificato e specializzato, aspetto che contribuisce a valorizzare la competitività dell'azienda.
Nel I semestre 2022 il Gruppo ha assunto 15 risorse, di cui 10 di sesso femminile.
Philogen, nella gestione delle risorse umane, mira all'integrazione e al rispetto di tutte le forme di diversità, ostacolando qualsiasi discriminazione che possa sorgere.
Il Gruppo è da sempre una realtà multiculturale, che ad oggi può contare nel proprio organico dipendenti di oltre 15 nazionalità diverse, e si è adoperato nel tempo per creare un ambiente di lavoro inclusivo, che favorisca la creatività ed il confronto.
Particolare attenzione viene posta, inoltre, al tema della parità di genere: circa il 51% dei dipendenti è di genere femminile compresi i ruoli chiave che all'interno del Gruppo sono ricoperti da quote rosa (CFO dal 2007, Responsabile HR dal 2008, Responsabile Regulatory dal 2015, Company Legal Counsel dal 2016, Senior Project Manager dal 2014). Inoltre a partire dall'anno 2016, anche il Consiglio di Amministrazione della Società conta alcune quote rosa (Dott.ssa Nathalie Dompé dal 2016 e Avv. Marta Bavasso dal 2021 e la Dott.ssa Maria Giovanna Calloni dal 2022). Infine, anche i ruoli apicali all'interno della funzione Ricerca sono stati ricoperti da donne oggi e in passato. Infatti, la Prof.ssa Cornelia Halin è membro del Comitato scientifico consultivo, l'area di ricerca sugli anticorpi è guidata da molti anni da una scienziata donna.
Infine, in conformità a quanto previsto dalla legge italiana, Philogen impiega quattro persone appartenenti a categorie protette.
Il Gruppo mantiene inoltre da sempre forti relazioni con le università del territorio in cui opera per selezionare le migliori risorse alle quali garantire un percorso di formazione "on the job" e la possibilità di partecipare a programmi di Dottorato Industriale.
Il Gruppo non intravede rischi specifici relativi al tema "diversità e inclusione", ma identifica in una corretta e attenta gestione di tale aspetto, attraverso l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, un'opportunità di creare un ambiente di lavoro che favorisca la creatività e il confronto.
15. Fatti di rilievo intervenuti dopo il primo semestre 2022
15.1 Acquisto di azioni proprie
Il Gruppo prosegue il programma di acquisto di azioni proprie approvato in data 24 novembre 2021 dal Consiglio di Amministrazione della Società avviato dal 1° dicembre 2021 e con durata 18 mesi dall'approvazione (si rimanda al paragrafo 4.1 della relazione intermedia sulla gestione).
Dall'inizio del programma e fino alla data del 23 settembre 2022, Philogen ha acquistato n. 160.132 azioni ordinarie (pari allo 0,3943% del capitale sociale), al prezzo medio unitario di Euro 14,22, per un controvalore complessivo di Euro 2.277.201,35.
Le comunicazioni ai sensi della normativa in materia di Buyback sono disponibili sul sito internet della Società (https://www.philogen.com).
15.2 Brochure di Sostenibilità 2021
In data 28 settembre 2022, il Consiglio di Amministrazione, in concomitanza con l'approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022, approva la Brochure di Sostenibilità relativa all'anno 2021 punto di partenza del percorso di sostenibilità che il Gruppo ha intrapreso e che sarà pubblicata sul sito internet della Società (https://www.philogen.com).
16. Evoluzione prevedibile della gestione
Nel corso del primo semestre 2022, la velocità di arruolamento dei pazienti è incrementata. Questo aumento è correlato, oltre che al generale andamento variabile della velocità di arruolamento dei pazienti da anno in anno ed al miglioramento della situazione legata all'emergenza COVID-19, all'apertura di nuovi centri clinici. Al fine di accelerare ulteriormente il reclutamento, il Gruppo sta aprendo nuovi centri in diversi paesi Europei ed extra Europei per i vari studi in corso condotti con i farmaci proprietari.
Il Gruppo segnala inoltre i seguenti eventi scientifici nei primi mesi del secondo trimestre 2022:
- NidlegyTM
- o facendo seguito al raggiungimento dei 214 pazienti nello studio di Fase III Europeo nel melanoma, le attività cliniche associate allo studio continueranno. Il read-out del trial è previsto al raggiungimento del 95 evento (progressione della malattia o decesso del paziente);
- o reclutamento di nuovi pazienti ed apertura di nuovi centri negli altri studi clinici in corso;
- o monitoraggio delle risposte oggettive osservate nello studio clinico di Fase II nei tumori della pelle non melanoma;
- Fibromun
- o reclutamento di nuovi pazienti ed apertura di nuovi centri nei vari studi clinici in corso;
- o apertura di nuovi centri in Germania, Spagna, Italia e Polonia per lo studio di Fase III Europeo nel sarcoma dei tessuti molli di prima linea. Alla data di questo Comunicato, sono stati tratti 41 pazienti. In questo setting, Fibromun è somministrato in combinazione con la Doxorubicina;
- o monitoraggio della Safety, della presenza di Risposte Oggettive e della Progression Free Survival nei pazienti trattati nella parte di escalation della dose dello studio di Fase I/II Europeo in pazienti affetti da glioblastoma ricorrente. Nel primo e nel terzo paziente si è osservata una diminuzione del ~98% e ~85% a rispettivamente 18 e 15 mesi dall'inizio del trattamento del tumore. Si sono inoltre osservate lunghe stabilizzazione della malattia, di
gran lunga superiori ai dati storici riportati per la lomustina da sola. Alla data di questo Comunicato, sono stati trattati 12 pazienti;
- OncoFAP radio-coniugato
- o sottomissione della domanda all'Agenzia Italiana del Farmaco per uno studio clinico con lo scopo di esplorare OncoFAP-68Ga (agente diagnostico) in pazienti con tumore;
- o pianificati nuovi esperimenti pre-clinici con OncoFAP-177Lu (agente diagnostico e terapeutico).
- Nuovo impianto GMP Rosia (Siena): è attesa per il 2023 l'approvazione dell'AIFA per la produzione e commercializzazione dei farmaci nel nuovo impianto di produzione GMP a Rosia. Si precisa che tale nuova facility si affiancherà allo stabilimento GMP già esistente di Montarioso (Siena), rafforzato nel 2021, dedicato alla produzione dei farmaci sperimentali.
Come noto, il Gruppo è impegnato nello sviluppo delle attività contrattuali nonché nel potenziamento dell'attività di ricerca e sviluppo interna. Intrattiene inoltre numerosi contatti con altri potenziali partner industriali al fine di sviluppare il proprio business e di cercare nuovi accordi di collaborazione scientifica opportunistici.
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022
Prospetto del conto economico consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Di cui con | Di cui con | ||||
| Note | 2022 | parti correlate |
2021 | parti correlate |
|
| Ricavi da contratti con i clienti | 5 | 18.085 | 1.548 | ||
| Altri proventi | 5 | 2.094 | 404 | ||
| Totale ricavi e proventi | 20.179 | - | 1.952 | - | |
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 6 | (1.133) | (823) | ||
| Costi per servizi | 6 | (4.579) | (703) | (4.520) | (516) |
| Costi per godimento di beni di terzi | 6 | (59) | (51) | ||
| Costi per il personale | 6 | (5.125) | (300) | (4.606) | (305) |
| Ammortamenti | 6 | (1.249) | (375) | (753) | (368) |
| Altri costi operativi | 6 | (234) | (59) | ||
| Totale costi operativi | (12.379) | (1.377) | (10.812) | (1.189) | |
| Risultato operativo | 7.800 | (1.377) | (8.860) | (1.189) | |
| Proventi finanziari | 7 | 985 | 1.394 | ||
| Oneri finanziari | 7 | (5.344) | (171) | (807) | (173) |
| Totale proventi e oneri finanziari | (4.359) | (171) | 586 | (173) | |
| Risultato prima delle imposte | 3.441 | (1.548) | (8.274) | (1.362) | |
| Imposte | 8 | (1.461) | (379) | ||
| Utile (Perdita) del periodo | 1.980 | (1.548) | (8.653) | (1.362) | |
| Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della controllante |
1.980 | (8.653) | |||
| Utile (Perdita) per azione (in Euro) | 9 | 0,05 | (0,22) | ||
| Utile (Perdita) diluito per azione (in Euro) | 9 | 0,05 | (0,22) |
Prospetto del conto economico complessivo consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| Note | 2022 | 2021 | |
| Utile (Perdita) del periodo (A) | 1.980 | (8.653) | |
| Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo |
|||
| Differenze di conversione di bilanci esteri | 20 | 429 | (23) |
| Utile (perdita) sugli strumenti finanziari di copertura "cash flow hedge" | 20 | (348) | 7 |
| Effetto fiscale | 20 | 97 | (2) |
| Totale altri utili(perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (B) |
179 | (18) | |
| Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo |
|||
| Utile (perdita) da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti | 20 | 113 | 3 |
| Effetto fiscale | 20 | (31) | (1) |
| Totale altri utili(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (C) |
81 | 2 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo (B+C) | 260 | (16) | |
| Utile (Perdita) complessivo al netto delle imposte (A+B+C) | 2.240 | (8.669) | |
| Utile (Perdita) complessivo attribuibile agli azionisti della controllante | 2.240 | (8.669) |
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| Dati in migliaia di Euro | Note | 30 giugno 2022 |
Di cui con parti correlate |
31 dicembre 2021 |
Di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 10 | 12.651 | 10.984 | ||
| Attività immateriali | 11 | 1.107 | 950 | ||
| Attività per diritto d'uso | 12 | 10.136 | 10.037 | 10.005 | 9.970 |
| Attività per imposte differite | 8 | 536 | 674 | ||
| Attività non correnti | 24.429 | 10.037 | 22.613 | 9.970 | |
| Rimanenze | 13 | 1.927 | 1.295 | ||
| Attività derivanti da contratto | 14 | 714 | 87 | ||
| Crediti commerciali | 15 | 1.249 | 688 | ||
| Crediti tributari | 16 | 8.881 | 5.740 | ||
| Altre attività finanziarie correnti | 17 | 86.874 | 92.797 | ||
| Altre attività correnti | 18 | 1.558 | 526 | 653 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 11.465 | 8.880 | ||
| Attività correnti | 112.668 | 526 | 110.141 | - | |
| Totale attività | 137.098 | 10.563 | 132.754 | 9.970 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale | 20 | 5.731 | 5.731 | ||
| Riserva da soprapprezzo delle azioni | 20 | 106.096 | 119.749 | ||
| Altre riserve | 20 | (7.891) | (4.668) | ||
| Utile (perdita) del periodo | 20 | 1.980 | (15.725) | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante | 105.916 | - | 105.087 | - | |
| Totale patrimonio netto | 105.916 | - | 105.087 | - | |
| PASSIVITA' | |||||
| Benefici ai dipendenti | 21 | 1.020 | 1.033 | ||
| Passività per leasing non correnti | 12 | 11.262 | 11.164 | 11.099 | 11.045 |
| Passività finanziarie non correnti | 22 | 3.309 | 3.587 | ||
| Passività per imposte differite | 8 | 173 | 183 | ||
| Passività non correnti | 15.763 | 11.164 | 15.902 | 11.045 | |
| Passività finanziarie correnti | 22 | 853 | 1.064 | ||
| Passività per leasing correnti | 12 | 802 | 757 | 743 | 713 |
| Debiti commerciali | 23 | 6.394 | 44 | 5.826 | 78 |
| Passività derivanti da contratto | 14 | 1.729 | 2.233 | ||
| Debiti tributari | 16 | 1.584 | 309 | ||
| Altre passività correnti | 24 | 4.056 | 120 | 1.590 | 41 |
| Passività correnti | 15.419 | 920 | 11.765 | 832 | |
| Totale passività | 31.181 | 12.084 | 27.667 | 11.877 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 137.098 | 12.084 | 132.754 | 11.877 |
Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato
| Altre riserve | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati migliaia di Euro | Capitale | Riserva da soprapprezzo delle azioni |
Riserve utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024- 2026 |
Riserva negativa azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva FTA |
Riserva avanzo di fusione |
Riserva IAS 19 |
Riserva pagamenti basati su azioni |
Riserva da differenze traduzione |
Riserva da cash flow hedge |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Totale altre riserve |
Utile (perdita) periodo |
Totale patrimonio netto consolidato |
| Saldi iniziali al 1° gennaio 2021 | 5.158 | 54.918 | - | - | 892 | (1.265) | 50 | (30) | - | 1.123 | - | 8.113 | 8.882 | (13.285) | 55.673 |
| Fusione inversa con Palio ordinarie | 399 | 399 | 399 | ||||||||||||
| Aumento capitale sociale IPO | 573 | 68.466 | - | 69.039 | |||||||||||
| Costi processo IPO | (3.635) | - | (3.635) | ||||||||||||
| Destinazione risultato esercizio anno precedente |
(13.285) (13.285) | 13.285 | - | ||||||||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | |||||||||||||
| Vincolo riserva per aumento gratuito capitale sociale a servizio del Piano di Stock Grant |
(124) | 124 | - | - | |||||||||||
| Fair value derivati di copertura | (21) | (21) | (21) | ||||||||||||
| Risultato del periodo | - | (8.653) | (8.653) | ||||||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale |
2 | (23) | 5 | (16) | (16) | ||||||||||
| Saldi finali al 30 giugno 2021 | 5.731 | 119.749 | (124) | - | 892 | (1.265) | 449 | (28) | - | 1.100 | (16) | (5.048) | (4.041) | (15.725) | 112.785 |
| Saldi iniziali al 1° gennaio 2022 | 5.731 | 119.749 | (124) | (537) | 892 | (1.265) | 449 | (99) | 21 | 1.049 | (5) | (5.048) | (4.668) | (15.725) | 105.087 |
| Destinazione risultato esercizio anno precedente |
(13.652) | (2.073) | (2.073) | 15.725 | - | ||||||||||
| Acquisto azioni proprie | (1.594) | (1.594) | (1.594) | ||||||||||||
| Piano di Stock Grant | 38 | 38 | 38 | ||||||||||||
| Fair value derivati di copertura | 145 | 145 | 145 | ||||||||||||
| Risultato del periodo | - | 1.980 | 1.980 | ||||||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale |
81 | 429 | (251) | 260 | 260 | ||||||||||
| Saldi finali al 30 giugno 2022 | 5.731 | 106.096 | (124) | (2.132) | 892 | (1.265) | 449 | (18) | 59 | 1.479 | (110) | (7.121) | (7.891) | 1.980 | 105.916 |
Rendiconto finanziario consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Di cui con | Di cui con | ||||
| Note | 2022 | parti correlate |
2021 | parti correlate |
|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||||
| Risultato del periodo | 1.980 | (1.548) | (8.653) | (1.362) | |
| Rettifiche per: | |||||
| Ammortamenti delle attività materiali e immateriali | 6 | 1.249 | 375 | 753 | 368 |
| Oneri/(proventi) finanziari netti | 7 | 4.359 | 171 | (586) | 173 |
| Accantonamenti per fondi e benefici ai dipendenti | 21 | 96 | 49 | ||
| Accantonamenti per piani di incentivazione di gruppo | 20 | 38 | - | ||
| Imposte sul reddito | 8 | 1.461 | 379 | ||
| Altre rettifiche non monetarie | (182) | 37 | |||
| Variazioni di: | |||||
| Rimanenze | 13 | (626) | (82) | ||
| Attività derivanti da contratto | 14 | (612) | 50 | ||
| Crediti commerciali | 15 | 16 | 365 | ||
| Passività derivanti da contratto | 15 | (505) | (1.392) | ||
| Debiti commerciali | 23 | 548 | (34) | (7) | 82 |
| Altre attività e passività correnti (*) | 16, 18, 24 | (1.517) | (1.387) | ||
| Utilizzi fondi e benefici ai dipendenti | 21 | (2) | (14) | ||
| Interessi pagati | 7 | (345) | (220) | ||
| Imposte sul reddito pagate | 8 | - | (4) | ||
| Flusso di cassa generato/assorbito dalla gestione operativa (A) | 5.959 | (1.037) | (10.712) | (739) | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||||
| Interessi incassati | 7 | 16 | 144 | ||
| Incassi dalla vendita di attività finanziarie | 17 | 2.666 | 1.730 | ||
| Acquisto di immobili, impianti e macchinari | 10 | (3.259) | (3.813) | ||
| Acquisto di attività immateriali | 11 | (216) | (105) | ||
| Acquisto di altre attività finanziarie | 17 | - | (42.855) | ||
| Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento (B) | (792) | - | (44.899) | - | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||||
| Incassi derivanti dall'emissione di azioni | 20 | - | 65.404 | ||
| Rimborsi di passività finanziarie | 22 | (628) | (438) | ||
| Pagamento di passività per leasing | 12 | (388) | (370) | (360) | (360) |
| Acquisto azioni proprie | 20 | (1.594) | - | ||
| Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento (C) | (2.610) | (370) | 64.606 | (360) | |
| Incremento delle disponibilità liquide da fusione (D) | - | 560 | |||
| Flusso di cassa complessivo (A + B + C + D) | 2.557 | (1.407) | 9.555 | (1.099) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 19 | 8.880 | 11.958 | ||
| Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti del periodo | 2.557 | 9.555 | |||
| Effetto di traduzione sulle disponibilità liquide | 29 | (7) | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 19 | 11.466 | 21.506 | ||
(*) Comprende: altre attività correnti, altre passività correnti, debiti e crediti tributari.
Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato
Criteri di predisposizione
1. Premessa
Philogen S.p.A. (nel seguito la "Società"), il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Più in particolare sono state emesse azioni n. 4.061.111 corrispondenti al 10% circa del capitale sociale della Società alla data di avvio delle negoziazioni ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.
Il Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 (il "Regolamento Comunitario") ha prescritto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2005, per tutte le società con titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, di redigere il bilancio consolidato conformemente agli IAS/IFRS. In Italia, la materia è stata regolata dal D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, che ha previsto per le società escluse dall'obbligo previsto dal Regolamento Comunitario, la facoltà di redigere il bilancio di esercizio e consolidato in conformità agli IAS/IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.
2. Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato
Philogen S.p.A. ha sede in Italia. L'indirizzo della sede legale della Società è Piazza La Lizza, 7 Siena. Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.
Ai sensi del comma 5 dell'art. 2497-bis del Codice Civile si rende noto che la Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di altra società.
3. Criteri di redazione
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i Principi Contabili Internazionali oggetto di interpretazione (International Financial Reporting Standards – IFRS) e le interpretazioni dell'International Financial reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto ai sensi dell'art. 154-ter D.Lgs. del 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successive modifiche ed integrazioni.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato relativo al primo semestre 2022 è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi) e non include tutte le informazioni richieste nel bilancio consolidato annuale e di conseguenza dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, pubblicato sul sito istituzionale www.philogen.com sezione Investor Relation. I processi di stima e le assunzioni sono stati mantenuti in continuità con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio annuale. A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2021 e con i dati economici consolidati al 31 giugno 2021.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 settembre 2022.
I dettagli riguardanti i principali principi contabili adottati dal Gruppo sono specificati nella nota n. 31.
Moneta funzionale e di presentazione
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono stati arrotondati alle migliaia. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.
Uso di stime e valutazioni
Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la Direzione Aziendale ha dovuto formulare stime e valutazioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.
Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.
Di seguito sono riepilogate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato.
i) Valutazioni
Le decisioni prese dalla Direzione Aziendale che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio semestrale consolidato abbreviato, sono fornite nelle note seguenti:
- Nota n. 5 e 30 contabilizzazione dei ricavi: stabilire se i ricavi devono essere rilevati in un determinato momento o nel corso del tempo;
- Nota n. 17 e 30 contabilizzazione dei titoli: valutazione del modello di business e del relativo trattamento contabile;
- Note n. 12 e 30 durata del leasing: principali assunzioni in merito alle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile del contratto di affitto.
ii) Ipotesi di incertezze nelle stime
Per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 le informazioni su ipotesi e incertezze nelle stime aventi un significativo rischio di causare variazioni rilevanti al valore contabile delle attività e delle passività nel bilancio del periodo successivo, sono fornite nelle note seguenti:
- Note n. 5 e 30 contabilizzazione dei ricavi: ipotesi nella determinazione del prezzo complessivo della transazione in relazione ai corrispettivi variabili;
- Note n. 21 e 30 valutazione delle obbligazioni a benefici definiti: principali ipotesi attuariali;
- Nota n. 30 valutazione degli strumenti finanziari: principali assunzioni alla base del calcolo del fair value;
- Nota n. 30 definizione del tasso di sconto: principali assunzioni sul calcolo del tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate - IBR), ove non presente il tasso di interesse implicito.
- Note n. 8 e 30 rilevazione delle attività per imposte differite: disponibilità di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee deducibili e le perdite per imposte portate a nuovo;
- Note n. 10 e 11 impairment test delle attività non correnti: principali ipotesi per la determinazione dei valori recuperabili;
- Nota n. 30 rilevazione e valutazione di fondi e passività potenziali: ipotesi principali sulla probabilità e sulla misura di un'uscita di risorse;
- Nota n. 30 valutazione del fondo svalutazione per le perdite attese su crediti commerciali e attività derivanti da contratto: ipotesi principali nella determinazione delle "Expected Credit Losses".
4. Informativa di settore
Ai fini dell'IFRS 8, la Direzione ha individuato un unico settore operativo "Biotecnologie", all'interno del quale confluiscono tutte le attività svolte dal Gruppo.
Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.
Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto e servizio, per area geografica e le informazioni in merito al grado di dipendenza della Società dai propri principali clienti sono riportati nella nota n. 5.
Il Chief Operating Decision Maker (CODM) è identificato nel Presidente Esecutivo.
Conto economico
5. Ricavi e proventi
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 1.548 | |
| Altri proventi | 2.094 | 404 | |
| Totale ricavi e proventi | 20.179 | 1.952 |
Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti si riferiscono principalmente ai corrispettivi da contratti di licenza e ad attività di ricerca e sviluppo che il Gruppo svolge su committenza di terzi.
Nel periodo chiuso al 30 giugno 2022, i ricavi da contratti con i clienti ammontano a Euro 18.085 migliaia, in aumento di Euro 16.537 migliaia rispetto al periodo precedente. La variazione è da ricondurre all'avanzamento dei contratti con i clienti in corso.
Di seguito si forniscono ulteriori dettagli dei ricavi da contratti con i clienti.
Dettaglio per tipologia di corrispettivo
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Ricavi da contratti di licenza e collaborazioni | 15.885 | 1.402 | |
| Ricavi da servizi di Ricerca e Sviluppo | 2.199 | 145 | |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 1.548 |
Dettaglio per modalità di riconoscimento
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Ricavi rilevati at a point in time | 15.742 | 11 | |
| Ricavi rilevati over time | 2.343 | 1.537 | |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 1.548 |
Dettaglio per area geografica
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| USA | 727 | 1.402 | |
| Unione Europea | 16.686 | 112 | |
| Extra UE (Svizzera) | 672 | 34 | |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 1.548 |
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Sviluppo del Prodotto 1 | 535 | 1.392 | |
| Servizi di Good Manufacturing Practices (GMP) | 1.634 | 127 | |
| Servizi relativi ad attività su piccole molecole organiche | 15.916 | 28 | |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 1.548 |
Si riporta di seguito il dettaglio dei clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale ricavi da contratti con i clienti, come previsto dall'IFRS 8, nota n. 31:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | Inc. | 2021 | Inc. | |||
| Cliente 1 | 15.351 | 85% | - | - | ||
| Cliente 2 | - | - | 1.392 | 90% | ||
| Altri clienti < 10% | 2.734 | 15% | 156 | 10% | ||
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 100% | 1.548 | 100% |
Altri proventi
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Contributi in conto esercizio | 1.856 | 396 | ||
| Contributi in conto impianti | 139 | - | ||
| Proventi diversi | 99 | 8 | ||
| Totale altri proventi | 2.094 | 404 |
Gli altri proventi sono relativi principalmente al contributo per agevolazioni fiscali previste dalla legge nonché alle sovvenzioni di ricerca per progetti cofinanziati dalla Comunità Europea, dalla Regione Toscana e da progetti Eurostars. Nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 si evidenzia un incremento della voce altri proventi, di circa Euro 1.690 migliaia rispetto al periodo precedente. Tale variazione è da attribuirsi principalmente al riconoscimento di alcuni crediti di cui la Società beneficia in modo continuativo e altri crediti legati ad attività "straordinarie" svolte nel corso del 2021 e nei primi sei mesi del 2022, tra cui: (i) il credito d'imposta ricerca e sviluppo pari a Euro 913 migliaia al 30 giugno 2022 e (ii) il credito d'imposta innovazione tecnologia pari a Euro 127 migliaia al 30 giugno 2022, legati alla realizzazione del nuovo processo produttivo GMP, (iii) il credito d'imposta PMI pari a Euro 500 migliaia per i costi di consulenza sostenuti per l'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato, previsto dall'art. 1 commi da 89 a 92 della Legge 205/2017 (c.d. Legge di bilancio 2018); (iv) il credito d'imposta ACE pari a Euro 180 migliaia legato all'aumento di capitale raccolto in fase di quotazione, previsto dall' art. 19 del Decreto Legge 73/2021 (c.d. Decreto sostegni Bis) per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020 in alternativamente della deduzione del rendimento nozionale Ace dalla base imponibile dell'imposta sui redditi), (v) il contributo in conto impianti per l'industria 4.0 pari a Euro 129 migliaia al 30 giugno 2022 (contabilizzato in funzione della quota di ammortamento nel periodo) relativo agli investimenti effettuati per l'equipaggiamento e l'interconnessione della nuova facility GMP del sito di Rosia (Siena) previsto dall'art.1 commi 1051 a 1058 della Legge 178/2020 (c.d. Legge di bilancio 2021).
Si segnala che il Gruppo al 30 giugno 2022, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ha iscritto la quota parte del credito d'imposta ricerca e sviluppo e del credito d'imposta innovazione tecnologica in virtù dei chiarimenti normativi che hanno fissato le aliquote di agevolazione per tali crediti fino al 31 dicembre 2031 (art. 1 comma 45 della Legge n. 234 del 30 dicembre 2021 (c.d. Legge di bilancio 2022).
6. Costi operativi
Di seguito è esposto il dettaglio dei costi operativi al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 1.133 | 823 |
| Costi per servizi | 4.579 | 4.520 |
| Costi per godimento beni di terzi | 59 | 51 |
| Costi per il personale | 5.125 | 4.606 |
| Ammortamenti | 1.249 | 753 |
| Altri costi operativi | 234 | 59 |
| Totale costi operativi | 12.379 | 10.812 |
Costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo
I costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo, pari a Euro 1.133 migliaia al 30 giugno 2022 (Euro 823 migliaia nel periodo precedente), sono da ricondurre principalmente al costo di materiali utilizzati per i laboratori, la cui variazione è legata alle attività di produzione del farmaco per le sperimentazioni cliniche in corso e/o per la produzione GMP di anticorpi su committenza di terzi, alla messa in funzione della nuova produzione GMP del sito si Rosia (Siena) oltre che dalla necessità di approvvigionamenti anticipati per far fronte ai ritardi nelle consegne, causati dall'emergenza Covid-19 e dalla guerra Ucraina (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6 e 7 della relazione intermedia sulla gestione).
Costi per servizi
La voce "Costi per servizi" accoglie, tra le altre, le seguenti categorie:
| Dati in migliaia di euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Costi relativi a Centri Clinici e CRO | 1.539 | 1.160 | ||
| Servizi outsourcing per attività di ricerca e sviluppo | 636 | 327 | ||
| Costi IPO | - | 1.200 | ||
| Compensi organi sociali (al netto dei contributi) | 505 | 481 | ||
| Contributi sociali su compensi organi sociali | 71 | 55 | ||
| Management by objectives (MBO) | 77 | 38 | ||
| Trattamento di fine mandato (TFM) | 129 | - | ||
| Spese societarie e consulenze | 427 | 407 | ||
| Utenze e spese generali | 465 | 314 | ||
| Altri costi per servizi | 732 | 538 | ||
| Totale costi per servizi | 4.579 | 4.520 |
I costi per servizi si compongono principalmente dei costi relativi all'attività operativa del Gruppo, ovvero i costi sostenuti per i trials nei centri clinici ed i costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo esternalizzati. Le variazioni più significative sono:
- (i) La variazione in diminuzione rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2021, di Euro 1.200 migliaia relativa ai costi di IPO complessivi sostenuti nel primo semestre 2021;
- (ii) La variazione in aumento pari a Euro 379 migliaia dei costi relativi ai centri clinici è da attribuire ai maggior costi sostenuti nei primi sei mesi del 2022 rispetto al periodo precedente per l'avanzamento dei trials in corso;
- (iii) La variazione in aumento pari a Euro 309 migliaia dei costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo è da attribuire alle attività in corso per i contratti GMP di produzione conto terzi sottoscritti nell'ultimo trimestre del 2021;
- (iv) La variazione in aumento pari a Euro 38 migliaia relativa all'ultima quota da accantonare per l'MBO previsto per gli amministratori esecutivi per il periodo marzo 2021marzo 2022 e all'accantonamento dell'MBO 2022 (per maggiori dettagli sul piano di incentivazione si rimanda al paragrafo 4.5 della relazione intermedia sulla gestione);
- (v) La variazione in aumento pari a Euro 129 migliaia corrispondente al TFM per gli amministratori esecutivi uscenti (fine mandato con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021) e al TFM accantonato previsto dalla Politica delle remunerazioni anno 2022 e sempre correlato alla carica conferita agli amministratori esecutivi in data 27 aprile 2022 (per maggiori dettagli sul trattamento di fine mandato si rimanda al paragrafo 4.5 della relazione intermedia sulla gestione);
(vi) La variazione in aumento delle utenze, delle spese generali e dei costi per servizi e degli altri costi per servizi pari a Euro 151 migliaia collegata all'aumento delle dimensioni aziendali, all'incremento delle attività e del personale e al conseguente aumento dei costi di struttura.
Costi per godimento beni di terzi
I costi per godimento beni di terzi ammontano a Euro 59 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 (Euro 51 migliaia al 30 giugno 2021). Tale voce comprende gli oneri per affitti, esclusivamente in riferimento ai leasing di durata inferiore ai dodici mesi e a quelli di importo esiguo (esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16) e ai corrispettivi variabili legati alle spese accessorie quantificate a consuntivo, anch'essi non inclusi nel calcolo della passività finanziaria e del relativo diritto d'uso ai sensi dell'IFRS 16.
Costi per il personale
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione del costo del personale nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021 del Gruppo:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Salari e Stipendi | 4.077 | 3.725 |
| Costo personale per piani di incentivazione di gruppo | 37 | - |
| Oneri sociali | 850 | 780 |
| Accantonamento TFR | 160 | 101 |
| Totale costi per il personale | 5.125 | 4.606 |
L'incremento del costo del personale, pari a Euro 519 migliaia, è attribuibile principalmente all'aumento del numero medio del personale dipendente, come evidenziato nella tabella seguente.
| 30 giugno 2022 | 30 giugno 2021 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Numero medio dipendenti | 135 | 115 | 20 |
Per il numero puntuale dei dipendenti al 30 giugno 2022 si rimanda al paragrafo 14 della relazione intermedia sulla gestione.
Ammortamenti
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Ammortamenti" al 30 giugno 2022 e 2021:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Ammortamenti attività immateriali | 65 | 78 | |
| Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari | 769 | 282 | |
| Ammortamenti attività per diritto d'uso | 414 | 394 | |
| Totale ammortamenti | 1.249 | 753 |
L'incremento degli ammortamenti e nello specifico nella voce "Ammortamenti immobili, impianti e macchinari", nel periodo chiuso al 30 giugno 2022, riflette il completamento e la messa in funzione della nuova facility di Rosia (Siena), in linea con la strategia aziendale. Per maggiori dettagli relativi alle attività in corso nel nuovo impianto GMP si rimanda al paragrafo 3.1 della relazione intermedia sulla gestione.
Altri costi operativi
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Altri costi operativi" al 30 giugno 2022 e 2021:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Contributi associativi | 18 | 6 | |
| Costi veicoli aziendali | 7 | 4 | |
| Imposte e tasse | 102 | 39 | |
| Spese di rappresentanza | 22 | 8 | |
| Costi operativi diversi | 85 | 2 | |
| Totale altri costi operativi | 234 | 59 |
Gli altri costi operativi sono principalmente riconducibili a sopravvenienze passive e ad oneri diversi di gestione. La variazione è data principalmente (i) dall'incremento delle imposte e tasse nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2022, in relazione agli oneri annuali dovuti a Borsa italiana sulla capitalizzazione di borsa della Società e (ii) dall'incremento dei costi operativi diversi legati prevalentemente a costi di diversa natura.
7. Proventi e oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari sono composti come segue:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Proventi finanziari | ||
| Plusvalenze da realizzo attività finanziarie | 16 | 144 |
| Plusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value | 268 | 629 |
| Utili su cambi realizzati | 102 | 11 |
| Utili su cambi da valutazione | 598 | 609 |
| Proventi finanziari | 985 | 1.394 |
| Oneri finanziari | ||
| Minusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value | (3.526) | (1) |
| Minusvalenze da realizzo attività finanziarie | (151) | (18) |
| Interessi passivi su leasing | (172) | (174) |
| Interessi passivi su mutui bancari | (22) | (28) |
| Interest cost per benefici ai dipendenti | (5) | (1) |
| Perdite su cambi realizzate | (337) | (102) |
| Perdite su cambi da valutazione | (1.131) | (483) |
| Oneri finanziari | (5.344) | (807) |
| Totale Proventi (oneri) finanziari | (4.359) | 586 |
La gestione finanziaria netta per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 evidenzia un risultato netto negativo pari a Euro 4.359 migliaia (positivo per Euro 586 migliaia al 30 giugno 2021). Tale risultato, come si evince dalla tabella sopra riportata, è composto da (i) minusvalenze nette da valutazione per Euro 3.258 migliaia relative alle variazioni del fair value del portafoglio titoli, (ii) minusvalenze nette realizzate per Euro 134 migliaia, (iii) perdite nette su cambi realizzate per Euro 235 migliaia, (iv) perdite nette su cambi da valutazione per Euro 533 migliaia e (v) interessi passivi e altri oneri per Euro 199 migliaia.
La principale variazione rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2021 è da attribuire alle variazioni del fair value del portafoglio titoli generate dell'evoluzione del quadro economico-finanziario e dei tassi di interesse del mercato. Nello specifico, la volatilità che ha caratterizzato il mercato finanziario nei primi sei mesi del 2022 è dovuta a fattori come la guerra in Ucraina e al conseguente rincaro dei prezzi dell'energia portando l'inflazione a livelli record e agli effetti continuativi della pandemia da Covid 19.
Il quadro macroeconomico sopra descritto espone la Società ad un aumento del rischio finanziario connesso al portafoglio titoli. Per questo il management effettua un monitoraggio continuo e costante dell'andamento economico del portafoglio finanziario posseduto.
Per maggiori dettagli in merito alla composizione del portafoglio titoli si rimanda al paragrafo 5.2 della relazione intermedia sulla gestione e alla nota n.17 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
8. Imposte
Si riporta di seguito una tabella di dettaglio delle imposte sul reddito registrate nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 e 2021:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Imposte correnti | (1.332) | (4) | |
| Imposte differite | (130) | (375) | |
| Totale imposte | (1.461) | (379) |
Le imposte differite si riferiscono esclusivamente al riversamento degli effetti fiscali rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. Per la movimentazione del periodo, si rimanda alle relative tabelle di dettaglio fornite nel seguito
Riconciliazione dell'aliquota fiscale effettiva
La riconciliazione fra l'onere fiscale e l'onere fiscale teorico determinato in base all'aliquota IRES applicabile al Gruppo rispettivamente per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021 viene presentata di seguito:
| Dati in migliaia di euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |||
| Risultato prima delle imposte | 3.441 | (8.274) | ||
| Aliquota fiscale teorica | -24,0% | -24,0% | ||
| Onere fiscale IRES teorico (A) | (826) | 1.986 | ||
| Rettifiche per: | ||||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Ricerca e Sviluppo | 219 | - | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Innovazione tecnologia | 30 | - | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito Industria 4.0 | 31 | - | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito quotazione PMI | 120 | - | ||
| Effetto fiscale su agevolazione per Credito ACE | 43 | - | ||
| Effetto fiscale su perdite fiscali di competenza non iscritte | (2.878) | (3.340) | ||
| Effetto fiscale su perdite fiscali utilizzate | 1.693 | - | ||
| Effetto fiscale su altre variazioni in aumento (diminuzione) | (82) | 25 | ||
| Effetto fiscale sulle differenti aliquote del Gruppo | 210 | (132) | ||
| Effetto fiscale costi IPO | - | 1.142 | ||
| Effetto IRAP sulle differenze temporanee | (21) | (60) | ||
| Totale rettifiche (B) | (635) | (2.365) | ||
| Totale imposte sul reddito effettive (A+B) | (1.461) | (379) | ||
| Tax rate effettivo | (42,5)% | 4,6% |
Le imposte correnti iscritte nel bilancio al 30 giugno 2022 (pari a Euro 1.332 migliaia) sono interamente attribuite alla controllata svizzera (Philochem AG). Il Gruppo, in linea con la strategia fiscale adottata dalla Capogruppo, sta valutando di adottare anche per la controllata regimi agevolati come il Patent box e/o la Super deduzione per i costi ricerca e sviluppo che potrebbero portare ad un abbattimento delle imposte al 31 dicembre 2022. Mentre, la posizione fiscale della Capogruppo evidenza perdite fiscali cumulate, dal 2017 ad oggi, pari a oltre Euro 47 milioni che porteranno ad un beneficio fiscale futuro di circa Euro 12 milioni.
Per maggiori dettagli sui crediti di cui il Gruppo beneficia si rimanda alla nota n. 16 de bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Variazioni delle imposte differite nel corso del periodo
Di seguito vengono forniti i dettagli e le movimentazioni delle attività e passività per imposte differite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, i cui saldi originano esclusivamente dalle scritture di transizione ai principi contabili IAS/IFRS:
| Dati in migliaia di Euro | Valore contabile al 1° gennaio 2021 |
Utilizzo | Acc.to | Effetto cambio |
Valore contabile al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite | |||||
| Passività da contratti con i clienti | 1.159 | (536) | - | - | 623 |
| Attività immateriali | 1 | - | - | - | 1 |
| Attività per diritto d'uso | 5 | - | 5 | 1 | 11 |
| Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) | 11 | - | 27 | - | 38 |
| Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) | - | - | 1 | - | 1 |
| Totale Attività per imposte differite | 1.176 | (536) | 33 | 1 | 674 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Altre attività finanziarie | 10 | (1) | - | - | 9 |
| Attività immateriali | 191 | (31) | 7 | 2 | 169 |
| Attività da contratti con i clienti | 34 | (29) | - | - | 5 |
| Totale Passività per imposte differite | 234 | (60) | 7 | 2 | 183 |
| Dati in migliaia di Euro | Valore contabile al 1° gennaio 2022 |
Utilizzo | Acc.to | Effetto cambio |
Valore contabile al 30 giugno 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite | |||||
| Passività da contratti con i clienti | 623 | (149) | 5 | - | 479 |
| Attività immateriali | 1 | (1) | - | - | - |
| Attività per diritto d'uso | 11 | - | 13 | (8) | 17 |
| Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) | 38 | (31) | - | - | 7 |
| Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) | 1 | - | 33 | - | 35 |
| Totale Attività per imposte differite | 674 | (181) | 51 | (8) | 536 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Attività da contratti con i clienti | 5 | (6) | - | 1 | - |
| Altre attività finanziarie | 9 | - | - | - | 9 |
| Attività immateriali | 169 | (7) | 1 | 1 | 165 |
| Totale Passività per imposte differite | 183 | (13) | 1 | 2 | 173 |
Incertezze in merito al trattamento contabile da applicare alle imposte
Si segnala che al 30 giugno 2022 non sono in essere contenziosi con le autorità fiscali che potrebbero generare incertezze in merito al trattamento delle imposte sul reddito.
9. Utile per azione
Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021.
Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) base e diluito per azione | 2022 | 2021 |
| Utile (Perdita) dell'esercizio – in Euro migliaia (A) | 1.980 | (8.653) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (B) | 40.611.111 | 39.644.514 |
| Numero medio ponderato di potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi in circolazione (C) | - | 167.123 |
| Numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione (D) | - | - |
| Media ponderata delle azioni in circolazione rettificata per gli effetti di diluizione (E=B+C+D) | 40.611.111 | 39.811.637 |
| Utile (Perdita) base per azione - in Euro (A/B*1000) | 0,05 | (0,22) |
| Utile (Perdita) diluito per azione – in Euro (A/C100) () | 0,05 | (0,22) |
(*) Si segnala che la perdita diluita per azione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata determinata senza considerare gli strumenti di cui al punto (C) in quanto in presenza di una perdita dell'esercizio.
(C) Il numero di potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 è stato ponderato per i giorni dal 01 gennaio 2021 al 03 marzo 2021, data di quotazione della Società.
(D) Il numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione potenzialmente pari a 145 mila azioni al 30 giugno 2022, è stato considerato ai fini del calcolo pari a 0, in quanto, in accordo con il principio contabile IAS 33, alla data di chiusura del periodo tali strumenti non godevano delle caratteristiche necessarie per essere emessi.
Attività
10. Immobili, impianti e macchinari
Si riporta di seguito la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2022:
| Dati in migliaia di Euro | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Migliorie su beni di terzi |
Atre imm.ni materiali |
Imm.ni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 2.595 | 6.271 | 79 | 740 | 2.290 | 11.976 |
| Fondo Ammortamento | (1.412) | (4.790) | (12) | (599) | - | (6.813) |
| Valore netto contabile al 01 gennaio 2021 | 1.183 | 1.481 | 67 | 141 | 2.290 | 5.163 |
| Incrementi | 211 | 2.675 | 102 | 203 | 3.359 | 6.550 |
| (Decrementi) | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | 185 | - | - | - | (185) | - |
| Ammortamento | (181) | (518) | (15) | (65) | - | (779) |
| Effetti cambio (costo storico) | 49 | 91 | - | 9 | - | 149 |
| Effetto cambio (fondo ammortamento) | (11) | (82) | - | (6) | - | (99) |
| Costo storico | 3.040 | 9.038 | 181 | 952 | 5.464 | 18.675 |
| Fondo Ammortamento | (1.604) | (5.390) | (27) | (670) | - | (7.691) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 | 1.437 | 3.647 | 154 | 282 | 5.464 | 10.984 |
| Incrementi | 1.056 | 1.583 | - | 44 | 237 | 2.920 |
| (Decrementi) | - | - | - | - | (526) | (526) |
| Riclassifiche | 4.423 | 589 | - | - | (5.012) | - |
| Ammortamento | (311) | (411) | (7) | (40) | - | (769) |
| Effetti cambio (costo storico) | 41 | 80 | - | 8 | - | 129 |
| Effetto cambio (fondo ammortamento) | (10) | (72) | - | (5) | - | (87) |
| Costo storico | 8.560 | 11.290 | 181 | 1.004 | 164 | 21.198 |
| Fondo Ammortamento | (1.924) | (5.873) | (34) | (716) | - | (8.547) |
| Valore netto contabile al 30 giugno 2022 | 6.636 | 5.416 | 147 | 289 | 164 | 12.651 |
Gli impianti e macchinari si riferiscono principalmente all'allestimento dei laboratori e siti produttivi strumentali all'attività operativa. Al 30 giugno 2022 si evidenzia un incremento di Euro 5.479 migliaia comprensivo delle riclassifiche da immobilizzazioni in corso che riflette la conclusione e la messa in funzione nel primo semestre del 2022, del nuovo impianto GMP del sito di Rosia (Siena).
Le attrezzature industriali e commerciali accolgono principalmente il costo di acquisto sostenuto per equipaggiare l'unità produttiva di Rosia (Siena).
Gli altri beni materiali sono riferiti principalmente alle autovetture aziendali e ai mobili e arredi. Le autovetture aziendali sono concesse in parte ad uso promiscuo al personale dipendente, in parte assegnate ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione ed in parte a disposizione del personale aziendale.
Le immobilizzazioni in corso sono riferite alla realizzazione del nuovo impianto GMP e ai macchinari per il sito di Rosia (Siena) per i quali non è ancora stata acquisita la piena titolarità. Al 30 giugno 2022 la riclassifica di Euro 5.012 migliaia riflette la conclusione e l'attivazione del nuovo impianto GMP (per maggiori dettagli in merito al nuovo impianto GMP si rimanda al paragrafo 3.1 della relazione intermedia sulla gestione). Il decremento di Euro 526 è invece riferito alle opere murarie realizzate da Philogen per conto di Rendo S.r.l. proprietaria dell'immobile e rifatturate in virtù di un atto di ricognizione al contratto di locazione in essere (si rimanda alla nota n. 29 del bilancio consolidato semestrale abbreviato).
Si segnala che l'investimento della nuova GMP del sito di Rosia (Siena) iniziato nell'anno 2020 è terminato nel primo semestre 2022. L'importo complessivo dell'investimento è stato circa Euro 12.000 migliaia comprensivi delle opere murarie di cui sopra.
11. Attività immateriali
Si riporta di seguito la movimentazione delle attività immateriali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2022:
| Dati in migliaia di Euro | Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere di ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Totale |
|---|---|---|---|
| Costo storico | 2.483 | 120 | 2.604 |
| Fondo Ammortamento | (1.528) | (114) | (1.642) |
| Valore contabile al 01 gennaio 2021 | 955 | 6 | 961 |
| Incrementi | 170 | 98 | 268 |
| (Decrementi) | - | - | - |
| Ammortamento | (258) | (25) | (283) |
| Effetto cambi | 4 | 0 | 4 |
| Costo storico | 2.451 | 218 | 2.893 |
| Fondo ammortamento | (1.580) | (139) | (1.943) |
| Valore contabile netto al 31 dicembre 2021 | 871 | 79 | 950 |
| Incrementi | 96 | 120 | 216 |
| (Decrementi) | - | - | - |
| Ammortamento | (43) | (22) | (65) |
| Effetto cambi | 7 | - | 7 |
| Costo storico | 2.794 | 338 | 3.131 |
| Fondo ammortamento | (1.863) | (161) | (2.024) |
| Valore contabile netto al 30 giugno 2022 | 930 | 177 | 1.107 |
Il Gruppo al 30 giugno 2022 possiede oltre 40 famiglie di brevetto internazionali e oltre 100 brevetti nazionali in corso di validità. Gli incrementi rilevati nel corso del primo semestre 2022, pari a Euro 96 migliaia, sono relativi alle spese sostenute dal Gruppo per il deposito di nuove domande di brevetto e per le nazionalizzazioni, per le concessione, al fine di acquisire il diritto esclusivo di sfruttamento delle invenzioni relative a nuove applicazioni tumorali in specifici Paesi del Mondo al fine di acquisire il diritto esclusivo di sfruttamento delle invenzioni relative a nuove applicazioni tumorali in specifici Paesi del Mondo.
Le concessioni, licenze e marchi accolgono principalmente il costo delle licenze software aziendali. Gli incrementi rilevati nel corso del primo semestre 2022, pari a Euro 120 migliaia, sono relativi alle spese sostenute dal Gruppo per l'acquisto di specifici software necessari per la messa appunto del progetto di interconnessione (industria 4.0) del nuovo impianto GMP.
Si segnala inoltre che non sono presenti attività a vita utile indefinita, avviamenti e attività immateriali non ancora in uso.
12. Attività per diritto d'uso e passività per leasing
Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce esclusivamente in veste di locatario, sono riportate nelle seguenti tabelle:
| Dati in migliaia di Euro | Immobili | Autovetture | Servizi IT | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 11.236 | 100 | 111 | 11.446 |
| Fondo Ammortamento | (1.035) | (63) | (60) | (1.158) |
| Valore contabile al 01 gennaio 2021 | 10.201 | 37 | 51 | 10.288 |
| Incrementi | 393 | - | - | 393 |
| (Decrementi) | - | - | - | - |
| Ammortamento | (747) | (30) | (22) | (799) |
| Effetto cambio | 123 | - | - | 123 |
| Costo storico | 11.770 | 100 | 68 | 11.939 |
| Fondo Ammortamento | (1.801) | (93) | (39) | (1.933) |
| Valore contabile al 31 dicembre 2021 | 9.969 | 7 | 29 | 10.005 |
| Incrementi | 347 | 84 | - | 430 |
| (Decrementi) | - | - | - | - |
| Ammortamento | (394) | (9) | (11) | (414) |
| Effetto cambio | 114 | - | - | 114 |
| Costo storico | 12.251 | 183 | 68 | 12.503 |
| Fondo Ammortamento | (2.215) | (102) | (50) | (2.367) |
| Valore contabile al 30 giugno 2022 | 10.037 | 81 | 18 | 10.136 |
Le attività per diritto d'uso al 30 giugno 2022 sono principalmente riconducibili al leasing degli immobili utilizzati dal Gruppo per la gestione delle attività operative. Gli incrementi rilevati nel corso del primo semestre 2022, pari a Euro 393 migliaia, sono relativi agli adeguamenti Istat del canone di locazione, previsti contrattualmente i quali hanno risentito dell'elevato tasso di inflazione del periodo. Si specifica che tali contratti sono stati stipulati nel 2019 in seguito alla riorganizzazione funzionale e strutturale del Gruppo attraverso il quale si è separato il ramo immobiliare dal ramo operativo. Tali contratti hanno una durata fino all'anno 2034 e complessivamente generano un' uscita di cassa annua per i canoni di locazione pari a circa Euro 1.000 migliaia, di cui Euro 670 migliaia per i siti italiani ed Euro 400 migliaia per il sito svizzero.
Di seguito si fornisce la movimentazione delle passività finanziarie per leasing dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2022:
| Dati in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Passività per leasing al 01 gennaio 2021 | 11.981 |
| Incrementi | 393 |
| Decrementi | - |
| Rimborsi quote capitale | (738) |
| Effetto cambi | 207 |
| Passività per leasing al 31 dicembre 2021 | 11.842 |
| Incrementi | 430 |
| Decrementi | - |
| Rimborsi quote capitale | (388) |
| Effetto cambi | 180 |
| Passività per leasing al 30 giugno 2022 | 12.064 |
| Di cui correnti | 802 |
| Di cui non correnti | 11.262 |
La seguente tabella riporta la riconciliazione dei flussi di cassa in uscita relativamente ai leasing per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 e 2021:
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Quota capitale immobili | 370 | 343 | |
| Interessi passivi per leasing (immobili) | 171 | 174 | |
| Quota capitale autovetture | 15 | 13 | |
| Interessi passivi per leasing (autovetture) | - | - | |
| Quota capitale servizi IT | 4 | 4 | |
| Interessi passivi per leasing (servizi IT) | - | - | |
| Totale flussi di cassa in uscita per leasing | 560 | 534 |
Si segnala che il Gruppo, ai fini della determinazione delle passività per leasing e delle relative attività per il diritto d'uso, ha applicato:
- i. per i leasing relativi agli immobili, le autovetture ed i servizi IT concessi in locazione alla Capogruppo, un tasso di sconto del 2,73%;
- ii. per il leasing relativo all'immobile concesso in locazione alla controllata svizzera Philochem AG, un tasso di sconto del 3,10%.
Al 30 giugno 2022 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.
Impairment test
Segnaliamo che, al 30 giugno 2022, non si sono rilevati elementi tali da indurre gli Amministratori a ritenere disconosciuti i motivi che portarono alla rilevazione degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e dei diritti d'uso; non sono altresì emersi ulteriori indicatori di impairment che abbiamo indotto gli Amministratori a ritenere che potesse sussistere una riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e delle attività per diritto d'uso; di conseguenza non si è reso necessario procedere a test di impairment sul valore iscritto nel bilancio.
13. Rimanenze
Il dettaglio delle rimanenze di magazzino è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Materie prime e materiale di consumo | 1.927 | 1.295 |
| Totale rimanenze | 1.927 | 1.295 |
Al 30 giugno 2022 le rimanenze, pari a Euro 1.927 migliaia, evidenziano un incremento principalmente dovuto al maggior approvvigionamento di materiale di consumo funzionale all'attività operativa del Gruppo.
14. Attività e passività da contratto
Le attività derivanti da contratti sono relative alle performance obligations adempiute over time e valutate sulla base dei costi sostenuti (cost-to-cost) in quanto oggetto di contratto già perfezionato con il cliente.
Il saldo netto delle attività e passività derivanti da contratti è così composto:
Contratti con saldo netto positivo
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Acconti ricevuti da clienti | (1.914) | (1.459) |
| Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti | 2.628 | 1.546 |
| Attività da contratto con i clienti nette | 714 | 87 |
Contratti con saldo netto negativo
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Acconti ricevuti da clienti | 11.774 | 11.774 |
| Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti | (10.045) | (9.541) |
| Passività da contratto con i clienti nette | 1.729 | 2.233 |
Gli acconti ricevuti da clienti si riferiscono principalmente alle up-front fees incassate a fronte delle performance obligation che il Gruppo deve adempiere in futuro, che sono rilevate over time in base all'avanzamento dei relativi costi di commessa (ricavi riconosciuti su acconti).
Le attività e le passività da contratto scaturiscono dal saldo delle due poste sopra indicate.
Le passività da contratto con i clienti sono classificate tra le passività correnti in quanto il Gruppo si attende di completare le performance obligation dell'arco dei successivi 12 mesi.
15. Crediti commerciali
La voce "Crediti commerciali" è costituita come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.249 | 688 |
| Totale crediti commerciali | 1.249 | 688 |
Al 30 giugno 2022 i crediti commerciali verso clienti ammontano a Euro 1.249 migliaia, in incremento rispetto al 31 dicembre 2021 di circa l'80%. La variazione è da attribuire principalmente alla fatturazione di alcune delle attività previste nei contratti di produzione GMP conto terzi, sottoscritti nel corso del 2021.
Si segnala che, in coerenza al principio contabili internazionale IFRS 15, la fatturazione delle attività non coincide necessariamente con il ricavo, qualora il corrispettivo sia rilevato over time.
Le posizioni creditizie scadute risultano monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche delle principali posizioni. La stima della perdita attesa ai sensi dell'IFRS 9 ("Expected Credit Loss") risulta non significativa per la tipologia dei clienti del Gruppo, per i termini contrattuali previsti e per le tempistiche di incasso dei crediti.
Suddivisione dei crediti iscritti nell'attivo circolante per area geografica
Nella seguente tabella viene esposta la ripartizione per area geografica dei crediti iscritti nell'attivo corrente.
| Dati in migliaia di Euro | Area geografica | ||
|---|---|---|---|
| 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
||
| Italia | 213 | 179 | |
| Unione Europea | 586 | 198 | |
| Extra Unione Europea (USA) | 199 | - | |
| Extra Unione Europea (Altro) | 252 | 311 | |
| Totale crediti commerciali | 1.249 | 688 |
16. Crediti e debiti tributari
La voce "Crediti tributari" risulta composta come segue:
| Altri crediti tributari Totale crediti tributari |
31 8.881 |
40 5.740 |
|---|---|---|
| Crediti IVA | 2.674 | 2.750 |
| Crediti d'imposta vari | 6.175 | 2.950 |
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
La voce "Crediti di imposta vari", al 30 giugno 2022 comprende:
-
credito d'imposta ricerca e sviluppo anno 2021 per Euro 1.933 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019 e successivamente modificato dall'art.1 comma 1064 Legge 178 del 30 dicembre 2020);
-
credito d'imposta ricerca e sviluppo anno 2020 per Euro 340 migliaia (credito d'imposta ricerca e sviluppo 2020 totale, pari a Euro 1.019 migliaia) relativo alla parte residua da compensare nel 2022 e nel 2023 nel rispetto della normativa di riferimento (art.1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019);
-
credito industria 4.0, relativo ai beni generici entrati in funzione nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, per Euro 27 migliaia (la compensazione avviene in cinque quote annuali dall'esercizio 2021);
-
credito industria 4.0, relativo all'interconnessione del nuovo impianto di produzione GMP del sito di Rosia (Siena), per Euro 2.155 migliaia (la compensazione avviene in tre quote annuali dalla data di interconnessione);
-
credito d'imposta ACE pari a Euro 180 migliaia, previsto dall' art. 19 del Decreto 73/2021 (c.d. Decreto sostegni Bis) per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020 in alternativamente della deduzione del rendimento nozionale Ace dalla base imponibile dell'imposta sui redditi;
-
credito d'imposta PMI pari a Euro 500 migliaia per i costi di consulenza sostenuti per l'ammissione alla quotazione nel mercato MTA (art.1 commi da 89 a 92 della legge 205/2017 e successive modifiche);
-
all'accantonamento del credito d'imposta ricerca e sviluppo e del credito d'imposta innovazione tecnologica maturati al 30 giugno 2022 pari a circa Euro 1.040 migliaia.
La voce "Crediti IVA" è pari a Euro 2.674, sostanzialmente invariata rispetto al periodo precedente. Si precisa che la Società effettua acquisti principalmente in Italia e vendite principalmente all'estero, tale per cui l'iva a credito non risulta compensabile con l'iva a debito.
Gli altri crediti tributari includono principalmente crediti per ritenute subite.
La voce "Debiti tributari" risulta composta come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Debiti per imposte correnti sul reddito | 1.380 | - |
| Debiti verso l'erario per ritenute | 117 | 193 |
| Altri debiti tributari | 87 | 116 |
| Totale debiti tributari | 1.584 | 309 |
Il Gruppo ha stimato un carico fiscale per imposte correnti pari a 1.380 al netto delle agevolazioni e delle perdite fiscali pregresse.
Gli altri debiti tributari includono principalmente il debito nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria maturato a seguito di un accertamento conclusosi con un'adesione nel dicembre 2019. La Società ha deciso di rateizzare il debito tributario con pagamenti trimestrali, con possibilità di compensazione con altri tributi. Il debito sarà completamente estinto a settembre 2023.
17. Altre attività finanziarie correnti
Di seguito si riporta l'analisi delle variazioni delle altre attività finanziarie correnti:
| Dati in migliaia di Euro | Altre attività finanziarie |
|---|---|
| correnti | |
| Valore contabile al 01 gennaio 2021 | 49.984 |
| Incrementi | 42.860 |
| (Decrementi) | (1.743) |
| Plus/minus da adeguamento al fair value | 1.696 |
| Valore contabile al 31 dicembre 2021 | 92.797 |
| Incrementi | - |
| (Decrementi) | (2.666) |
| Plus/minus da adeguamento al fair value | (3.258) |
| Valore contabile al 30 giugno 2022 | 86.874 |
Il Gruppo investe gli eccessi di liquidità rispetto alla gestione operativa in strumenti finanziari, detenuti presso Mediobanca, nel rispetto della "Policy per la gestione degli investimenti" approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di maggio 2021.
La voce "Altre attività finanziarie correnti" accoglie:
- i. il saldo relativo ai titoli detenuti in portafoglio, costituito da polizze assicurative, strumenti di capitale e quote di fondi, detenuti per la raccolta dei flussi di cassa contrattuali e la vendita ed i cui termini contrattuali non prevedono esclusivamente rimborsi del capitale e pagamenti dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto "SPPI test"), che sono stati valutati obbligatoriamente al fair value con impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTPL);
- ii. il saldo relativo al comparto obbligazionario del portafoglio in essere, incluso nel Business Model "Other", che sono valutate al fair value con impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTPL).
Si fornisce di seguito il dettaglio delle attività finanziarie suddivise per tipologia di strumento e di business model:
| Dati in Euro migliaia | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Attività finanziarie detenute per la raccolta dei | ||
| flussi di cassa e per la vendita (Held to collect and sell) | ||
| Azioni | 2.361 | 2.285 |
| Fondi | 4.105 | 7.191 |
| Prodotti di investimento assicurativo | 80.111 | 82.815 |
| Totale | 86.576 | 92.291 |
| Altre attività finanziarie (Other) | ||
| Obbligazioni e certificati | 297 | 506 |
| Totale | 297 | 506 |
| Totale altre attività finanziarie correnti | 86.874 | 92.797 |
In riferimento ai prodotti di investimento assicurativo, pari ad Euro 80.111 migliaia nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 (Euro 82.815 migliaia al 31 dicembre 2021), il Gruppo ha sottoscritto tre contratti di investimento, il cui contraente e unico beneficiario è Philogen S.p.A., con tre differenti compagnie assicurative.
Il primo contratto, sottoscritto nel corso dell'esercizio 2013 per circa Euro 10 milioni, è rappresentato da un prodotto di investimento assicurativo a vita intera con capitale rivalutabile in funzione del rendimento della gestione separata di attivi. La gestione investe le risorse prevalentemente nelle seguenti classi di attività: titoli di stato o obbligazioni direttamente o attraverso quote di fondi OICR, in via residuale in liquidità e titoli azionari quotati nei mercati regolamentati anche questi direttamente o attraverso quote OICR. Almeno il 70% degli attivi sono costituiti da titoli obbligazionari e l'esposizione in azioni e quote OICR non supera il 10% del patrimonio della gestione. Tale contratto prevede la garanzia del capitale investito.
Il secondo contratto, sottoscritto nel corso dell'esercizio 2019, è rappresentato da un prodotto di investimento assicurativo a vita intera multi-ramo per il valore complessivo di circa Euro 60 milioni di cui Euro 30 milioni sottoscritti nel 2019 e Euro 30 milioni sottoscritti nel 2021. Tale investimento è a sua volta suddiviso in due fondi distinti costituiti da:
-
gestione diversificata (ramo I): prodotto di investimento assicurativo a vita intera con capitale rivalutabile in funzione del rendimento della gestione separata di attivi. La gestione investe prevalentemente in titoli di stato o obbligazioni direttamente o attraverso quote di fondi OICR, in via residuale in liquidità e titoli azionari quotati nei mercati regolamentati anche questi direttamente o attraverso quote OICR;
-
gestione separata (ramo III): la gestione può investire in azioni, obbligazioni societarie, titoli di stato, fondi di investimento e liquidità. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, la ripartizione della gestione diversificata risulta la seguente: 18% in liquidità e depositi, 44% obbligazioni societarie, 26% azioni, e 12% in fondi di investimento.
Il terzo contratto, sottoscritto a maggio 2021 è rappresentato da un prodotto di investimento assicurativo a vita intera multiramo per il valore complessivo di circa Euro 10 milioni. Tale investimento è a sua volta suddiviso in due fondi distinti costituiti da:
-
Euro 7 milioni in una gestione separata (Ramo I) gestita dalla Compagnia con capitalizzazione annuale del rendimento. La gestione investe prevalentemente in titoli obbligazionari, fra cui prevalgono titoli di stato e sovrannazionali. La gestione è liquidabile parzialmente o totalmente in ogni momento a decorrere dal dodicesimo mese dall'investimento originario.
-
Euro 3 milioni diviso equamente in due fondi interni (Ramo III) di cui uno a carattere obbligazionario ed un altro a carattere prevalente azionario. I due fondi sono liquidabili in ogni momento. Gli strumenti finanziari sopra descritti sono prontamente riscattabili a richiesta del beneficiario.
18. Altre attività correnti
La voce "Altre attività correnti" è costituita come segue:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Altri crediti correnti | 1.145 | 457 |
| Altre attività correnti | 413 | 196 |
| Altre attività correnti | 1.558 | 653 |
Gli altri crediti correnti si riferiscono principalmente agli anticipi a fornitori terzi e a crediti di varia natura.
La variazione rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è da ricondurre alla rifatturazione delle opere murarie realizzate da Philogen S.p.A. sull'immobile di proprietà del locatore, nel rispetto di un atto di ricognizione (si rimanda alla nota n. 29 del bilancio consolidato semestrale abbreviato).
19. Disponibilità liquide
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 11.464 | 8.879 |
| Denaro e valori in cassa | 1 | 1 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11.465 | 8.880 |
Il Gruppo detiene conti correnti attivi sia in Euro che in valuta estera (USD e CHF).
Per maggiori dettagli sulla variazione dei flussi di cassa per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 si rimanda al Rendiconto Finanziario.
Patrimonio netto e passività
20. Patrimonio netto
Il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2022 è riportato nella sezione dei prospetti contabili.
Come già specificato in premessa, la Società il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Nello specifico, state emesse azioni n. 4.061.111, corrispondenti al 10% circa del capitale sociale alla data di avvio delle negoziazioni, ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.
A. Capitale sociale e azioni
Le azioni emesse dalla Capogruppo rappresentano l'intero capitale sociale di Euro 5.731.226,64 il quale risulta composto da n. 40.611.111 azioni. Di seguito le categorie di azioni possedute:
| Categorie Azioni | 30 giugno 2021 |
|---|---|
| Azioni ordinarie (quotate sul mercato MTA) | 29.242.861 |
| Azioni speciali a voto plurimo (Classe B) | 11.368.250 |
| Totale | 40.611.111 |
La Capogruppo non ha emesso azioni di godimento.
Di seguito si riportano le principali caratteristiche delle tipologie di azioni sopra elencate.
Azioni ordinarie
Le azioni ordinarie sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro titolari uguali diritti. In particolare, ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi di statuto e di legge.
Azioni a voto plurimo
Le Azioni a voto plurimo attribuiscono gli stessi diritti ed obblighi delle Azioni Ordinarie e hanno le seguenti caratteristiche:
- a) attribuiscono un diritto di voto in assemblea pari a 3 voti;
- b) si convertono automaticamente in Azioni Ordinarie in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo (senza necessità di deliberazioni né da parte dell'assemblea speciale degli azionisti titolari di azioni a voto plurimo, né da parte dell'assemblea della Società) in caso di cambio di controllo della Società o di trasferimento di Azioni a voto plurimo a soggetti che non siano già titolari di Azioni a voto plurimo
possono essere convertite, in tutto o in parte anche in più tranche, in Azioni Ordinarie a semplice richiesta del titolare delle stesse, da inviarsi al Presidente del Consiglio di Amministrazione e in copia al Presidente del Collegio sindacale, in ragione di un Azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo.
B. Natura e finalità delle riserve
Si riporta di seguito la composizione del patrimonio netto con l'indicazione della natura e della finalità delle riserve:
| Dati in migliaia di Euro | Natura | Possibilità di utilizzazione |
30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Capitale | 5.731 | 5.731 | ||
| Riserva negativa di azioni proprie(*) | (2.132) | (537) | ||
| Riserva da soprapprezzo delle azioni(**) | Capitale | A, B, C | 106.096 | 119.749 |
| Riserva legale | Utili | A, B | 892 | 892 |
| Riserva FTA | Utili | A, B | (1.265) | (1.265) |
| Riserva avanzo di fusione | Capitale | A, B | 449 | 449 |
| Riserva utili/perdite attuariali | Utili | A, B | (18) | (99) |
| Riserva cash-flow hedge | Utili | A, B | (110) | (5) |
| Riserva da differenze di traduzione | Utili | A, B | 1.479 | 1.048 |
| Riserva utili vincolata aumento capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026 (***) |
Utili | A | (124) | (124) |
| Riserva pagamenti basati su azioni(****) | Utili | A | 59 | 21 |
| Utili (perdite) portati a nuovo | Utili | A, B, C | (7.121) | (5.049) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 1.980 | (15.725) | ||
| Patrimonio netto | 105.916 | 105.087 |
(*) La Riserva negativa di azioni proprie accoglie il valore delle azioni acquistate dalla Società in accordo con il programma di acquisto approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 novembre 2021.
(**) La Riserva di sovrapprezzo azioni rappresenta l'aumento di capitale sociale tramite quotazione della Società al netto dei costi del processo di IPO rilevate direttamente a patrimonio netto, pari a circa € 3,6 milioni.
(***) La Riserva di utili vincolata all'aumento del capitale sociale, gratuito e in via scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026. La riserva resterà vincolata a servizio del piano fino al termine finale di sottoscrizione, 31 dicembre 2026.
(****) La Riserva pagamenti basati su azioni accoglie il fair value delle azioni assegnate dal Piano di Stock Grant 2024-2026, Primo Ciclo. Per maggiori dettagli sul Piano di Stock grant si rimanda alla nota n.25.
Legenda:
- A) Per aumento di capitale
- B) Per copertura perdite
- C) Per distribuzione ai soci
C. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni
In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" riservato ai dipendenti del Gruppo e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario e opportuno per darne attuazione.
A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974 migliaia, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utili portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del "Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.
In data 28 settembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il regolamento del suddetto Piano e ne ha dato attuazione, individuando i beneficiari e definendo gli obiettivi di performance e i relativi target, e assegnando complessive n. 145.000 Units.
La riserva al 30 giugno 2022 rappresenta il fair value delle azioni da assegnare ai beneficiari individuati dal Consiglio di Amministrazione, in data 28 settembre 2021, durante il primo anno relativo al primo ciclo di durata triennale (2021-2024).
D. Acquisti di azioni proprie
In data 24 novembre 2021, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti, ha autorizzato la Società all'acquisto di azioni proprie, al fine di (i) sostenere la liquidità del titolo Philogen S.p.A.; (ii) operare in un'ottica di investimento a medio e lungo termine, intervenendo sia sul mercato che al di fuori di esso; (iii) costituire un magazzino titoli, per disporre le azioni proprie nell'ambito di accordi con partner strategici e/o di operazioni societarie/finanziarie di carattere straordinario; (iv) adempiere alle obbligazioni derivanti da piani di incentivazione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori del Gruppo.
21. Benefici a dipendenti
La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti e amministratori, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti, ed è rappresentata dagli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto relativo al personale della Capogruppo e all'accantonamento per il trattamento di fine mandato relativo agli amministratori esecutivi della Capogruppo.
Trattamento di fine rapporto:
Le passività per trattamento di fine rapporto ammontano, nel periodo chiuso al 30 giugno 2022, a Euro 1.013 migliaia (Euro 1.033 migliaia al 31 dicembre 2021). La movimentazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 è riportata di seguito:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Saldo all'inizio del periodo | 1.033 | 847 |
| Utilizzi | (2) | (36) |
| Accantonamento TFR | 89 | 121 |
| Oneri finanziari | 5 | 5 |
| Utili/(Perdite) attuariali | (112) | 96 |
| Totale benefici ai dipendenti | 1.013 | 1.033 |
I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al 30 giugno 2022 ed al 31 dicembre 2021, i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto (di seguito "TFR") accantonato e destinato ai dipendenti.
In applicazione dello IAS 19, la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto è stata effettuata utilizzando la metodologia, come previsto dalle recenti disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI per le società con più di 50 dipendenti.
Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:
| Assunzioni economiche | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,10% | 1,75% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,74% | 0,98% |
| Tasso annuo di incremento del TFR | 3,07% | 2,81% |
| Frequenze annue di turnover e anticipazioni TFR | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazioni | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza turnover | 10,00% | 10,00% |
| Assunzioni demografiche | 30 giugno 2022 | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla | |
| Decesso | Ragioneria Generale dello Stato | Ragioneria Generale dello Stato |
| Inabiltà | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| adeguati al D.L. n.4/2019 | adeguati al D.Lgs. n.4/2019 |
Trattamento di fine mandato ammontano
Il Trattamento di Fine Mandato, previsto dalla Politica delle Remunerazioni approvata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2022, consiste in un accantonamento annuo a favore degli Amministratori esecutivi della Società, pari ad un dodicesimo del compenso annuo al netto degli adeguamenti attuariali, da erogarsi alla cessazione del rapporto. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4.5 della relazione intermedia sulla gestione.
Le passività per trattamento di fine mandato ammontano, nel periodo chiuso al 30 giugno 2022, a Euro 7 migliaia.
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Saldo all'inizio dell'esercizio | - | - |
| Utilizzi | - | - |
| Accantonamento TFM | 8 | - |
| Oneri finanziari | - | - |
| Attualizzazione | (1) | - |
| Totale benefici agli amministratori | 7 | - |
La valutazione attuariale del Trattamento di Fine Mandato è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC) come previsto ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.
Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:
| Assunzioni economiche | 30 giugno 2022 |
|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 1.76% |
| Tasso di rivalutazione del compenso annuo | 0,00% |
| Assunzioni demografiche | 30 giugno 2022 |
|---|---|
| Decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
| Inabiltà | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Frequenza di revoca del mandato | 0,00% |
22. Passività finanziarie correnti e non correnti
Nella seguente tabella vengono esposte le variazioni intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 delle passività finanziarie correnti e non correnti:
| Dati in migliaia di Euro | Importo |
|---|---|
| Passività finanziarie al 01 gennaio 2021 | 5.723 |
| Accensioni finanziamenti | - |
| Passività finanziaria da derivati di copertura | 6 |
| Passività per interessi sui finanziamenti | 7 |
| Rimborsi quote capitale | (1.074) |
| Effetto cambi | (11) |
| Passività finanziarie al 31 dicembre 2021 | 4.651 |
| Accensioni finanziamenti | |
| Passività finanziaria da derivati di copertura | 139 |
| Passività per interessi sui finanziamenti | (1) |
| Rimborsi quote capitale | (627) |
| Effetto cambi | - |
| Passività finanziarie al 30 giugno 2022 | 4.162 |
| Di cui correnti |
Di cui non correnti
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Passività finanziarie correnti | 853 | 1.064 |
| Passività finanziarie non correnti | 3.309 | 3.587 |
| Totale passività finanziarie | 4.162 | 4.651 |
Le passività finanziarie sono rappresentate da due finanziamenti a medio lungo contratti con Banca Intesa S.p.A. (ex UBI Banca S.p.A), pari a Euro 3.987 migliaia al 30 giugno 2022, e ad Euro 4.651 migliaia al 31 dicembre 2021. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2021 è riferibile al rimborso delle quote capitali effettuato nel corso del primo semestre 2022.
Si segnala che, i due finanziamenti sono stati stipulati in data 5 gennaio 2021, per un importo complessivo di Euro 5.000 migliaia e sono così composti:
(i) finanziamento pari a Euro 2.350 migliaia, con scadenza 7 gennaio 2027, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%;
(ii) finanziamento pari a Euro 2.650 migliaia, con scadenza 7 aprile 2024, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%.
Entrambi i finanziamenti sono garantiti al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni poste in essere dal Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato ed integrato (c.d. Decreto Liquidità).
I finanziamenti in essere prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali ("covenant"). I covenant commerciali sono verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:
- rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
- patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.
Il mancato rispetto dei covenant sopra descritti, non comporta il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina un aumento della componente di spread del tasso di interesse che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.
Al 30 giugno la Società non prevede criticità nel rispetto dei covenant sopra descritti.
Si segnala inoltre che tali finanziamenti sono stati accesi al fine di finanziare, parzialmente, il progetto di ampliamento del sito di Rosia (Siena), che prevede la costruzione di un nuovo impianto "GMP" di biotecnologie destinato alla produzione di farmaci per il commercio e addizionale al sito di Montarioso (Siena), per un valore complessivo pari a circa Euro 12 milioni, finanziati in parte con la liquidità della Società e in parte tramite i due finanziamenti di cui ai punti precedenti.
Il saldo residuale è costituito dai debiti dati dalla valorizzazione market to market del derivato di copertura degli interessi sui finanziamenti Banca Intesa S.p.A. sopra descritti, dagli interessi di competenza al 30 giugno 2022 sempre su tali finanziamenti e dai debiti verso gli istituti di credito per i saldi passivi delle carte di credito aziendali.
23. Debiti commerciali
I debiti commerciali verso fornitori pari a Euro 6.394 migliaia al 30 giugno 2022 (Euro 5.826 migliaia al 31 dicembre 2021) sono da ricondurre principalmente ai debiti nei confronti dei centri clinici presso i quali il Gruppo effettua i trials clinici e per la restante parte ad altri fornitori di servizi e materie di consumo.
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 6.394 | 5.826 |
| Totale debiti commerciali | 6.394 | 5.826 |
Suddivisione dei debiti per area geografica
| Dati in migliaia di Euro | Area geografica | |
|---|---|---|
| 30 giugno | 31 dicembre | |
| 2022 | 2021 | |
| Italia | 3.550 | 3.066 |
| Unione Europea | 1.788 | 1.692 |
| Extra Unione Europea (USA) | 432 | 284 |
| Extra Unione Europea (altro) | 623 | 784 |
| Totale debiti commerciali | 6.394 | 5.826 |
24. Altre passività correnti
Le altre passività correnti del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 sono di seguito dettagliate:
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
31 dicembre 2021 |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 467 | 452 |
| Ratei e risconti passivi | 2.264 | 244 |
| Altri debiti | 1.325 | 894 |
| Altre passività correnti | 4.056 | 1.590 |
I debiti verso istituti previdenziali esprimono l'ammontare dei debiti verso l'INPS e l'INAIL per le trattenute da versare e sono pari ad Euro 467 migliaia al 30 giugno 2022 e risultano sostanzialmente invariate rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
L'incremento dei ratei e risconti passivi nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 è da ricondursi per Euro 2.040 migliaia al credito d'imposta industria 4.0 per le sue modalità di contabilizzazione secondo il principio di competenza. Nello specifico il credito complessivo ammonta a Euro 2.155 migliaia totalmente insetto tra i crediti tributari (si rimanda alla nota n. 16), mentre la quota di contributo segue la durata dell' ammortamento dei beni oggetto di agevolazione e nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 ammonta a Euro 115 migliaia (si rimanda alla nota n. 5).
La parte residuale, pari a Euro 1.325 migliaia al 30 giugno 2022, è riferita principalmente a:
- Debiti verso il personale dipendente per retribuzioni da liquidare, pari a Euro 1.128 migliaia;
- Altri debiti di varia natura per Euro 197 migliaia.
Altre informazioni
25. Piano di incentivazione con pagamento basato su azioni
In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" (di seguito anche il "Piano") riservato ai dipendenti del Gruppo, e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario e opportuno per darne attuazione.
A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974 migliaia, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utile portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.
In data 28 settembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il regolamento del suddetto Piano e ne ha dato attuazione, individuando i beneficiari, tra il personale del Gruppo, definendo gli obiettivi di performance e i relativi target e assegnando complessive n. 145.000 Units, relativamente al primo ciclo 2021-2024.
Sintesi del regolamento
Il Piano si articola in tre cicli (2021, 2022 e 2023) ciascuno avente durata triennale che prevedono:
- l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di Units (a titolo gratuito);
- la definizione, in fase di assegnazione, degli obiettivi di performance;
- un periodo di performance triennale;
- l'attribuzione delle azioni ai beneficiari, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di performance conseguiti nel triennio.
Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime 877.286 Units che attribuiscono il diritto a ricevere gratuitamente massime n. 877.286 azioni che corrispondono circa al 3% dell'attuale capitale sociale, con riferimento alle sole azioni ordinarie. I beneficiari ricevono le azioni a seguito dell'attribuzione deliberata dal Consiglio di Amministrazione al termine del periodo di performance per ciascuno dei cicli del Piano.
Al termine di ogni Periodo di Performance, il Consiglio di Amministrazione procederà alla valutazione del superamento dell'eventuale gate e del raggiungimento degli obiettivi di performance, determinando il numero di azioni da attribuire a ciascun beneficiario. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, dopo aver accertato, il superamento dell'eventuale gate, valuterà quanto segue:
a) raggiungimento degli obiettivi aziendali: per ogni Ciclo del Piano, l'attribuzione delle azioni è subordinata alla condizione che siano raggiunti, in tutto o in parte, gli obiettivi aziendali connessi alla performance della Società e/o all'andamento del titolo che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione per ciascun beneficiario. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi aziendali al termine del periodo di performance di ogni Ciclo del Piano;
b) raggiungimento degli obiettivi individuali: in aggiunta agli obiettivi aziendali, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, ha elaborato gli obiettivi individuali per i singoli beneficiari del Piano sulla base di criteri prevalentemente orientati: (i) allo sviluppo dei progetti nei quali il singolo Beneficiario è coinvolto; (ii) al raggiungimento dei risultati di tali progetti secondo le modalità e i tempi prefissati dalla Società e/o dal Gruppo; (iii) all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti nel settore delle biotecnologie per la commercializzazione dei prodotti sviluppati dalla Società e/o dal Gruppo; (iv) alla conclusione di accordi commerciali con società leader nel settore della ricerca e sviluppo in cui opera la Società. Il Consiglio di Amministrazione., sentito il Comitato Nomine e Remunerazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi individuali al termine del periodo di performance di ogni Ciclo del Piano.
c) sussistenza del rapporto di lavoro tra la Società o la controllata e il beneficiario alla data di attribuzione delle azioni.
Gli obiettivi di performance individuali saranno misurati con riferimento allo specifico arco triennale di ciascun Ciclo, decorrente dalla relativa data di assegnazione.
Il Piano terminerà nel giorno coincidente con la data di attribuzione delle azioni relative al terzo Ciclo.
Per maggiori informazioni in merito al Piano sono illustrate nel documento informativo disponibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
Criteri di valutazione
La valutazione del primo Ciclo del Piano (2021-2024) è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di assegnazione (28 settembre 2021).
La valutazione è stata effettuata considerando distintamente i due obiettivi di performance, aziendale e personale, assegnati ad ogni beneficiario. Specificatamente, la componente di performance aziendale (c.d. market based) legata al raggiungimento del gate e del target del titolo della Società è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, che ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.
Con riguardo agli obiettivi di performance individuali, sulla base di varie ipotesi di raggiungimento, è stata definita una probabilità di successo stimata dalla Società stessa.
Per ciascuna opzione si è tenuto conto del tasso di dividendo atteso, della probabilità annua di uscita (che rappresenta un valore medio degli anni precedenti).
In particolare, nella valutazione dei fair value alla data di assegnazione, sono stati utilizzati i seguenti dati:
| Numero di diritti |
Data di assegnazione | Data di scadenza | Corso alla data di valutazione |
Volatilità annua |
Tasso di dividendo |
Tasso di uscita |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 145.000 | 28 settembre 2021 | 30 settembre 2024 | 13,340 | 30% | 0% | 14% |
Risultati complessivi della valutazione
Alla data del 30 giugno 2022, è stato effettuato il ressetting del valore del Piano in seguito all'uscita di due dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano alla data della prima valorizzazione. Il fair value complessivo passa da Euro 250 migliaia, al
31 dicembre 2021 a Euro 226 migliaia. La parte di competenza del periodo chiuso al 30 giugno 2022 è pari a Euro 23 migliaia relativi a Philochem AG e Euro 15 migliaia relativi a Philogen S.p.A..
26. Impegni
Si segnala che, sia al 30 giugno 2022 che al 31 dicembre 2021, non vi sono impegni non risultanti dalla situazione patrimoniale e finanziaria.
27. Informativa sui rischi finanziari
Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:
Rischio di Credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo.
Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente.
Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.
Rischio di liquidità
È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.
Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.
Di seguito si presenta l'analisi delle scadenze per i crediti e i debiti commerciali e per le passività finanziarie al 30 giugno 2022:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Entro 90 giorni | Da 90 giorni a 1 anno |
Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | |
| Passività per leasing | 199 | 603 | 3.351 | 7.911 | 12.064 |
| Passività finanziarie | 235 | 618 | 3.309 | - | 4.162 |
| Debiti commerciali | 6.394 | - | - | - | 6.394 |
| Totale | 6.828 | 1.221 | 6.660 | 7.911 | 22.619 |
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Entro 90 giorni | Da 90 giorni a 1 anno |
Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | |
| Crediti commerciali | 1.249 | - | - | - | 1.249 |
| Totale | 1.249 | - | - | - | 1.249 |
Inoltre, il Gruppo detiene un portafoglio di investimenti finanziari per complessivi Euro 86.874 migliaia al 30 giugno 2022 che è prontamente liquidabile e può essere utilizzato per soddisfare l'eventuale fabbisogno di liquidità.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.
Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).
Il Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre ha realizzato ricavi da contratti con i clienti in valuta estera e, principalmente in Dollari Statunitensi. I ricavi denominati in Dollari Statunitensi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 hanno rappresentato il 91% del totale dei ricavi da contratti con clienti. Pertanto, un andamento sfavorevole del valore del dollaro USA rispetto ad altre valute avrebbe potuto influire negativamente sulla attività e sulla situazione finanziaria, mentre nel periodo chiuso al 30 giugno 2022 circa 92% da ricavi in Euro. Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi con i clienti suddiviso per valuta per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | % | 2021 | % | |
| Dollaro Statunitense (USD) | 727 | 4% | 1.402 | 91% |
| Euro (EUR) | 16.686 | 92% | 112 | 7% |
| Franco Svizzero (CHF) | 672 | 4% | 34 | 2% |
| Totale ricavi da contratti con i clienti | 18.085 | 100% | 1.548 | 100% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui ricavi da contratti con i clienti derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per i periodi chiusi al 30 giugno 2022 e 2021:
| Dati in migliaia di Euro in valore assoluto | Periodo chiuso al 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Dollaro Statunitense (USD) | 7 | 14 |
| Euro (EUR) | 167 | 1 |
| Franco Svizzero (CHF) | 7 | - |
| Totale effetto sui ricavi da contratti con i clienti | 181 | 15 |
Il Gruppo sostiene inoltre costi operativi in valuta estera, e, principalmente, in Dollari Statunitensi e Franchi Svizzeri. Si riporta di seguito il dettaglio dei costi operativi suddiviso per valuta per il periodo chiuso al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2021:
| Dati in migliaia di Euro | Periodo chiuso al 30 giugno | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | % | 2021 | % | ||
| Dollaro Statunitense (USD) | 500 | 4% | 278 | 3% | |
| Euro (EUR) | 9.131 | 74% | 7.768 | 72% | |
| Sterline (GPB) | 14 | - | 15 | - | |
| Dirham Emirati Arabi (AED) | - | - | - | - | |
| Zloty Polacco (PLN) | 4 | - | 1 | - | |
| Franco Svizzero (CHF) | 2.729 | 22% | 2.750 | 25% | |
| Totale costi operativi | 12.379 | 100% | 10.812 | 100% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui costi operativi derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per i periodi chiusi al 30 giugno 2022 e 2021:
| Dati in migliaia di Euro in valore assoluto | Periodo chiuso al 30 giugno | ||
|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ||
| Dollaro Statunitense (USD) | 5 | 3 | |
| Euro (EUR) | 91 | 78 | |
| Sterline (GPB) | - | - | |
| Dirham Emirati Arabi (AED) | - | - | |
| Zloty Polacco (PLN) | - | - | |
| Franco Svizzero (CHF) | 27 | 28 | |
| Totale effetto sui costi operativi | 123 | 109 |
Il Gruppo non adotta strumenti di copertura del tasso di cambio.
La tabella seguente sintetizza i dati quantitativi dell'esposizione delle attività finanziarie del Gruppo al rischio di cambio:
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 |
30 giugno 2021 |
|---|---|---|
| EUR | 84.856 | 89.806 |
| GBP | - | - |
| RUB | - | - |
| USD | 2.017 | 1.930 |
| TRY | - | - |
| Totale Attività finanziarie correnti | 86.874 | 91.736 |
Gestione del rischio investimenti finanziari
A seguito di un'accurata pianificazione finanziaria la Capogruppo ha investito in attività finanziarie correnti la parte di liquidità eccedente le necessità ordinarie di cassa. La scelta degli investimenti è stata effettuata sulle base di monitoraggi e consultazioni con l'ufficio studio delle banche depositarie dei titoli. Costanti informative in merito alla solvibilità degli emittenti, del rischio paese, nonché delle variabili di mercato sono messe a disposizione dell'azienda al fine di porre in essere pronte azioni correttive.
Sulla base delle logiche descritte nella nota n. 17 "Altre attività finanziarie correnti", cui si fa rinvio per maggiori dettagli, il Gruppo ha adottato un modello di business HTCS. Il mancato superamento del SPPI Test, ne ha comportato la valutazione al FVTPL. Il Gruppo ha adottato un modello di business "Other" per il comparto obbligazionario del proprio portafoglio, con conseguente valutazione al FVTPL.
Gestione del rischio Paese
Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale. In virtù delle raccomandazioni ESMA, pubblicate in data 14 marzo 2022, la Società nonostante non abbia rapporti con la Russia e l'Ucraina, continua a monitorare l'impatto sui mercati finanziari della Guerra in Ucraina e delle sanzioni adottate nei confronti della Russia. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al paragrafo 7 della relazione intermedia sulla gestione.
28. Informativa sugli strumenti finanziari
Categorie di attività e passività finanziarie
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e delle passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021.
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno | 31 dicembre |
|---|---|---|
| Attività finanziarie: | 2022 | 2021 |
| Attività finanziare valutate al costo ammortizzato | ||
| Crediti commerciali | 1.249 | 688 |
| Attività finanziarie correnti | - | - |
| Disponibilità liquide | 11.466 | 8.880 |
| Altre attività correnti | 1.558 | 653 |
| Attività finanziare valutate al fair value | ||
| Attività finanziare correnti | 86.874 | 92.797 |
| Attività finanziare non correnti | - | - |
| Totale attività finanziarie | 101.147 | 103.018 |
| Passività finanziare valutate al costo ammortizzato | ||
| Passività finanziarie non correnti | 3.309 | 3.587 |
| Passività per leasing non correnti | 11.262 | 11.099 |
| Passività finanziarie correnti | 853 | 1.064 |
| Passività per leasing correnti | 802 | 743 |
| Debiti commerciali | 6.394 | 5.826 |
| Altre passività correnti | 4.056 | 1.590 |
| Totale passività finanziarie | 26.676 | 23.909 |
In considerazione della natura delle attività e delle passività finanziarie a breve termine, per la maggior parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione al fair value.
Le passività e le attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
Informativa sul fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:
| Dati in migliaia di Euro | 31 dicembre 2021 | |||
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio |
9.983 | 82.815 | - | 92.797 |
| Totale attività valutate al fair value | 9.983 | 82.815 | - | 92.797 |
| Dati in migliaia di Euro | 30 giugno 2022 | |||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo |
6.763 | 80.111 | - | 86.874 |
| Totale attività valutate al fair value | 6.763 | 80.111 | - | 86.874 |
Le attività finanziarie relative al livello 1 della gerarchia dei fair value si riferiscono ai titoli in portafoglio relativi al comparto obbligazionario, azionario e alle quote dei fondi di investimento quotati su mercati regolamentati. Si rimanda alla nota n. 17 per maggiori dettagli.
Nel livello 2 della gerarchia del fair value rientrano le attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo ai sensi dell'IFRS 9, costituite dai prodotti di investimento assicurativo detenuti dal Gruppo al fine di investire la liquidità in eccesso (si rimanda alla nota n. 17 per maggiori dettagli sulla natura di tali attività).
Tali investimenti rappresentano attività finanziarie gestite dalle compagnie di assicurazione e sono valorizzate, alla data di bilancio, sulla base dei NAV (Net Asset Value) comunicati dalle compagnie assicurative, rappresentativi del valore di liquidazione delle polizze alla data di bilancio.
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
29. Parti correlate
In data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha rivisto i contenuti della "Procedura per operazioni con Parti Correlate", precedentemente approvata in data 27 aprile 2021, ed ha approvato una nuova versione della suddetta procedura, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento Parti Correlate, previo parere favorevole degli Amministratori Indipendenti che si sono espressi in data 11 maggio 2022 (per maggiori dettagli sulla procedura con parti correlate si rimanda al paragrafo 8 della relazione intermedia sulla gestione).
Tale documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).
Di seguito si riepiloga il totale dei rapporti con le parti correlate.
| Periodo chiuso al 30 giugno 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati in migliaia di euro | Parte correlata | ||||||
| Rendo S.r.l. |
Rendo AG | Dirigenti strategici |
Amministratori e Organi Endoconsiliari |
Collegio Sindacale |
Totale | Inc. % sulla voce di bilancio |
|
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria | |||||||
| Attività per diritto d'uso | 6.856 | 3.181 | - | - | - | 10.037 | 99% |
| Altre attività correnti | 526 | - | - | - | - | 526 | 34% |
| Passività finanziarie per leasing correnti | 503 | 254 | - | - | - | 757 | 94% |
| Passività finanziarie per leasing non correnti | 6.535 | 4.628 | - | - | - | 11.164 | 99% |
| Debiti verso organi sociali(*) | - | - | - | 15 | 29 | 44 | 1% |
| Altre passività correnti | - | - | 74 | 46 | 29 | 120 | 3% |
| Conto economico | |||||||
| Ammortamenti | 274 | 100 | - | - | - | 375 | 30% |
| Costi per servizi | - | - | - | 671 | 32 | 703 | 15% |
| Costi del personale | - | - | 300 | - | - | 300 | 6% |
| Oneri finanziari | 96 | 74 | - | - | - | 171 | 4% |
(*)Negli schemi di bilancio di debiti verso organi sociali sono ricompresi nella voce "Debiti commerciali".
Periodo chiuso al 31 dicembre 2021
| Dati in migliaia di euro | Parte correlata | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rendo S.r.l. |
Rendo AG | Dirigenti strategici |
Amministratori e Organi Endoconsiliari |
Collegio Sindacale |
Totale | Inc. % sulla voce di bilancio |
|
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria | |||||||
| Attività per diritto d'uso | 6.803 | 3.167 | - | - | - | 9.970 | 100% |
| Passività finanziarie per leasing correnti | 472 | 241 | - | - | - | 713 | 96% |
| Passività finanziarie per leasing non correnti | 6.459 | 4.586 | - | - | - | 11.045 | 100% |
| Debiti verso organi sociali(*) | - | - | - | 15 | 63 | 78 | 1% |
| Altre passività correnti | - | - | 41 | - | - | 41 | 2% |
(*)Negli schemi di bilancio di debiti verso organi sociali sono ricompresi nella voce "Debiti commerciali".
Periodo chiuso al 30 giugno 2021
| Dati in migliaia di euro | Parte correlata | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rendo S.r.l. |
Rendo AG | Dirigenti strategici |
Amministratori e Organi Endoconsiliari |
Collegio Sindacale |
Totale | Inc. % sulla voce di bilancio |
|
| Conto economico | |||||||
| Ammortamenti | 273 | 95 | - | - | - | 368 | 49% |
| Costi per servizi | - | - | - | 488 | 29 | 516 | 11% |
| Costi del personale | - | - | 305 | - | - | 305 | 7% |
| Oneri finanziari | 99 | 74 | - | - | - | 173 | 21% |
I rapporti con parti correlate sopra esposti non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.
Compensi ad amministratori, dirigenti strategici, sindaci, altri organi endoconsiliari e comitato scientifico
In relazione ai rapporti con gli Amministratori, i Sindaci e il Comitato Scientifico delle società del Gruppo, questi sono limitati alla corresponsione degli emolumenti e delle retribuzioni come riportato nelle seguenti tabelle:
i) Consiglio di Amministrazione
| Dati in migliaia di euro | 30 giugno 2022 |
30 giugno 2021 |
|---|---|---|
| Duccio Neri – Presidente esecutivo | 150 | 150 |
| Dario Neri – CEO | 75 | 75 |
| Giovanni Neri – Consigliere delegato | 45 | 45 |
| Sergio Gianfranco Luigi Maria Dompé - Consigliere | 15 | 15 |
| Roberto Marsella - Consigliere | 11 | 16 |
| Nathalie Francesca Maria Dompé - Consigliere | 15 | 15 |
| Leopoldo Zambeletti Pedrotti | 15 | 15 |
| Roberto Ferraresi | 16 | 16 |
| Guido Guidi | 16 | 16 |
| Marta Bavasso (*) | 15 | 10 |
| Maria Giovanna Calloni | 5 | - |
| Altri Amministratori (**) | 53 | 50 |
| Totale compensi | 431 | 422 |
| Piano di incentivazione monetaria (***) | 76 | 38 |
| Trattamento di fine mandato (****) | 130 | - |
| Totale | 636 | 460 |
(*) Lead Independent director.
(**) La voce Altri amministratori comprende il compenso relativo al Consiglio di Amministrazione della società controllata (Philochem)
(***) Al 30 giugno 2022 il costo per il Piano di MBO previsto per gli amministratori esecutivi (paragrafo 4.5 della relazione sulla gestione) comprende l'ultima quota relativa all'MBO 2021 e l'accantonamento di tre dodicesimi del piano di MBO 2022 previsto per gli amministratori esecutivi.
(****) Il Trattamento di fine mandato (TFM) comprende la quota di TFM pagata per gli amministratori esecutivi uscenti (fine mandato con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021) e il TFM accantonato relativo alla nuova carica conferita agli amministratori esecutivi (nomina con l'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2022). Si rimanda al paragrafo 4.5 della relazione intermedia sulla gestione.
ii) Dirigenti strategici
| Dati in migliaia di euro | 30 giugno | 30 giugno |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Duccio Neri | 46 | 46 |
| Dario Neri | 158 | 162 |
| Giovanni Neri | 96 | 97 |
| Compensi Dirigenti strategici | 300 | 305 |
Come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2020, sono stati nominati, a partire dal 1° gennaio 2021, dirigenti strategici i tre membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, in virtù della riorganizzazione della governance aziendale in seguito al processo di quotazione.
iii) Collegio Sindacale
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
| Dati in migliaia di euro | 30 giugno | |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Stefano Mecacci - Presidente | 14 | 14 |
| Pierluigi Matteoni - Sindaco effettivo | 9 | 9 |
| Alessandra Pinzuti – Sindaco effettivo | 9 | 6 |
| Compensi Collegio Sindacale | 32 | 29 |
(*) Sindaco effettivo fino a marzo 2021.
iv) Organi endoconsiliari
| Dati in migliaia di euro | 30 giugno | 30 giugno |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Marta Bavasso | 15 | 10 |
| Roberto Marsella | 7 | 7 |
| Leopoldo Zambeletti Pedrotti | 3 | 3 |
| Roberto Ferraresi | 7 | 3 |
| Maria Giovanna Calloni | 3 | - |
| Compensi Comitati Endoconsiliari | 35 | 23 |
Comitato Controllo, Rischi e sostenibilità: Marta Bavasso (Presidente), Marai Giovanna Calloni e Roberto Ferraresi. Tale comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.
Comitato Remunerazioni e nomine: Marta Bavasso (Presidente), Roberto Ferraresi, Marai Giovanna Calloni.
v) Comitato Scientifico: il Comitato Scientifico è presieduto dal Prof. Dario Neri, e si compone in totale di tre membri, oltre al Presidente. Il Comitato può avvalersi della collaborazione di consulenti esterni, scelti tra esponenti di spicco della comunità scientifica e professionisti di lunga esperienza. Gli altri membri del Comitato Scientifico sono l'amministratore Guido Guidi e Wofgang Berdel e Cornelia Halin Winter, che collaborano con il Gruppo a titolo di consulenti, in ragione della loro esperienza in ambiti scientifici affini all'area di ricerca del Gruppo.
Principi contabili
30. Criteri di valutazione
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione per gli strumenti finanziari che vengono valutati, ad ogni data di chiusura dell'esercizio, al fair value.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato inoltre redatto sul presupposto della continuità aziendale. La valutazione di tale presupposto effettuata dagli Amministratori tiene in considerazione le attuali strategie di sviluppo, la consistenza patrimoniale e finanziaria del Gruppo e la possibilità di rivedere la tempistica e la struttura della propria strategia di sviluppo nonché la capacità di reperire le risorse finanziarie necessarie al proseguimento delle proprie attività anche attraverso la concessione in licenza a soggetti terzi di alcuni dei propri prodotti proprietari attraverso contratti di outlicensing.
31. Principali principi contabili
Criteri di redazione
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi). Tutti i prospetti rispettano il contenuto minimo previsto dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla Consob. I prospetti utilizzati sono ritenuti adeguati ai fini della rappresentazione corretta (fair) della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica e dei flussi finanziari del Gruppo; in particolare, si ritiene che gli schemi economici riclassificati per natura forniscano informazioni attendibili e rilevanti ai fini della corretta rappresentazione dell'andamento economico del Gruppo. I prospetti che compongono il Bilancio sono i seguenti:
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
La presentazione del prospetto avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento di Bilancio.
Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
- ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
- é posseduta principalmente per essere negoziata;
- si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Prospetto del conto economico consolidato
La classificazione dei costi è per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato ante imposte.
Prospetto del conto economico complessivo consolidato
Il prospetto ricomprende le componenti che costituiscono il risultato del periodo e gli oneri e proventi rilevati direttamente a Patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Il prospetto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:
- destinazione dell'utile di periodo della capogruppo e di controllate ad azionisti terzi;
- ammontare relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
- ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS sono alternativamente imputate direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie, utili e perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti), o hanno contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di incentivazione);
- movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale.
Rendiconto finanziario consolidato
Il Rendiconto è esposto secondo il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari.
I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi in base alla tipologia di operazione sottostante che li ha generati.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio del periodo.
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo Philogen include il bilancio periodo della Philogen S.p.A. e quello della società controllata Philochem AG, società di diritto svizzero in cui la Capogruppo detiene il controllo ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 127/91. Di seguito si riportano le informazioni sintetiche delle società del Gruppo e le metodologie di consolidamento:
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022
| Denominazione sociale | Sede legale | % di controllo | Valuta | Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| Philogen S.p.A. | Siena – Italia | Capogruppo | EUR | Integrale |
| Philochem AG | Zurigo – Svizzera | 99,998% | CHF | Integrale |
Le società controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa.
Tali bilanci vengono opportunamente riclassificati e rettificati al fine di uniformarli ai principi contabili ed ai criteri di valutazione della capogruppo, in caso di differenze significative. Tutte le società del Gruppo chiudono l'esercizio al 31 dicembre.
Il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento viene eliso in contropartita delle corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione. L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta tra le attività non correnti ed in via residuale alla voce avviamento, se negativa è addebitata al conto economico.
Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.
In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Le perdite non sostenute sono eliminate al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.
Valuta estera
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra gli oneri finanziari.
Gestioni estere
Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi l'avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in Euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in Euro utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi. Quando il Gruppo cede una partecipazione in una gestione estera, integralmente o parzialmente, in modo tale da perdere il controllo, influenza notevole o il controllo congiunto sulla stessa, l'ammontare accumulato nella riserva di conversione relativo a tale gestione estera viene riclassificato nell'utile/(perdita) del periodo a rettifica dell'utile o della perdita derivante dalla cessione.
I cambi utilizzati al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 per le conversioni delle poste economiche e patrimoniali in valuta sono riepilogati nella seguente tabella e fanno riferimento alla società controllata Philochem:
| Tassi di cambio (CHF/EUR) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Cambio a pronti al 31 dicembre (per conversione attività e passività) | 0,9960 | 1,0331 |
| Cambio medio dell'esercizio (per conversione costi e ricavi) | 1,0320 | 1,0814 |
Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.
L'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps:
- (i) identificazione del contratto con il cliente;
- (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente;
- (iii) determinazione del prezzo della transazione;
- (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio;
- (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.
I ricavi del Gruppo derivano principalmente da contratti di licenza e da contratti aventi ad oggetto l'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo commissionati dai clienti.
Per quanto riguarda i contratti aventi ad oggetto la concessione di diritti di licenza sulla proprietà intellettuale del Gruppo, in primo luogo viene analizzato se la concessione del diritto di licenza è distinguibile dalle altre performance obligations. Il Gruppo rileva obbligazioni di fare distinte quando:
-
il cliente può beneficiare del bene/servizio sia da solo che in combinazione con altre risorse che sono prontamente disponibili;
-
la promessa di trasferire un bene o un servizio è identificabile in modo separato dalle altre promesse presenti nel contratto.
Qualora venga rilevato che la concessione del diritto di licenza non sia distinguibile dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo contabilizza la promessa di concedere una licenza e gli altri beni o servizi promessi come obbligazione di fare unica.
Qualora invece venga rilevato che la concessione del diritto di licenza sia distinta dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo analizza se il cliente ottiene un diritto di accesso o un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale. Il cliente ha un diritto di accesso alla proprietà intellettuale della Società se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
-
Il contratto prevede, o il cliente si attende, che il Gruppo ponga in essere delle attività che hanno degli impatti significativi sulla proprietà intellettuale;
-
Tali attività nel momento in cui vengono effettuate non trasferiscono beni/servizi distinti al cliente;
- I diritti derivanti dalla licenza espongono il cliente a effetti positivi/negativi per le attività del Gruppo con riferimento alla proprietà intellettuale.
Se la concessione del diritto di licenza conferisce un diritto di accesso alla proprietà intellettuale, i ricavi vengono rilevati lungo la durata di tale diritto ("over time"). Viceversa, qualora la licenza si configuri come un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale, i relativi ricavi vengono rilevati nel momento in cui tale diritto viene concesso ("at a point in time").
Di seguito si riporta uno schema riassuntivo dei principali corrispettivi e dei relativi termini di pagamento oggetto dei contratti di licenza del Gruppo:
| Tipologia di corrispettivo | Rilevazione contabile |
|---|---|
| Up-front Fees | Rappresentano corrispettivi ricevuti in anticipo alla stipula del contratto. Se riferiti alla |
| concessione di diritti di licenza, vengono rilevati: | |
| — at point in time, nel caso si configurino in diritti di utilizzo della proprietà |
|
| intellettuale; | |
| — over time, nel caso si configurino come diritti di accesso della proprietà |
|
| intellettuale. | |
| Se non vengono identificati beni/servizi specifici trasferiti al cliente al momento | |
| dell'incasso dell'up-front fee, tale incasso rappresenta un anticipo e viene rilevato | |
| come ricavo in futuro nel momento in cui sono soddisfatte le performance obligations | |
| ("over time"). | |
| Il Gruppo emette fattura per la up-front fee contestualmente alla stipula del contratto. | |
| Tale fattura è esigibile, solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono | |
| sconti commerciali. | |
| Opzioni Commerciali (cd. "Commercial Option Fees") |
Se il diritto di licenza è separabile dalle altre obbligazioni di fare, vengono rilevate come diritti di utilizzo della proprietà intellettuale ed i relativi ricavi sono rilevati at a |
| point in time nel momento in cui tale diritto di licenza è concesso. | |
| Se il diritto di licenza non è separabile dalle altre obbligazioni di fare, tale incasso | |
| rappresenta un anticipo e viene rilevato come ricavo in futuro nel momento in cui sono | |
| soddisfatte le performance obligations ("over time"). | |
| Il Gruppo emette fattura per la commercial option fee contestualmente alla notifica, da | |
| parte del cliente, della volontà di esercitare detta opzione. Tale fattura è esigibile, | |
| solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali. | |
| Milestones | Rappresentano pagamenti variabili subordinati al raggiungimento di determinati |
| obiettivi significativi nello sviluppo del prodotto (ad esempio l'inizio degli studi clinici di | |
| Fase III). | |
| Alla stipula del contratto, la Direzione Aziendale valuta se il raggiungimento delle | |
| milestone sia altamente probabile e stima l'importo da includere nel prezzo | |
| dell'operazione utilizzando il metodo del valore più probabile ("most likely amount"). | |
| Se è probabile che non si verifichi un successivo storno significativo dei ricavi, il | |
| valore della milestone è incluso nel prezzo della transazione. | |
| I pagamenti legati ad eventi che non sono sotto il controllo del Gruppo e che | |
| dipendono tipicamente da obbligazioni di fare a carico della controparte (come ad | |
| esempio l'approvazione del prodotto da parte delle autorità regolatorie o il | |
| raggiungimento delle fasi di ricerca condotte dal cliente), non sono considerati | |
| altamente probabili fino a quando non vi è la certezza del raggiungimento della | |
| milestone (ad esempio una comunicazione da parte del cliente o delle autorità | |
| regolatorie). Al termine di ogni esercizio, il management rivaluta la probabilità di raggiungimento di |
|
| tutte le milestone e, se necessario, rettifica la propria stima del prezzo complessivo | |
| della transazione. | |
| Il Gruppo emette fattura per la milestone contestualmente alla notifica, da parte del | |
| cliente, del raggiungimento dell'obiettivo/evento. Tale fattura è esigibile, solitamente, a | |
| 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali. | |
| Royalties (basate sulle | Il Gruppo rileva i ricavi delle royalties basate sulle vendite solo quando (o man mano |
| vendite) | che) si verifica l'ultimo in ordine di tempo dei seguenti eventi: |
| — la successiva vendita o utilizzazione; e |
|
| — l'adempimento (o parziale adempimento) dell'obbligazione di fare a cui è stata |
|
| assegnata, in tutto o in parte, la royalty basata sulle vendite. |
Per quanto riguarda le altre performance obligations contenute nei contratti (tipicamente costituite dall'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo o dalla vendita di prodotti GMP), il Gruppo rileva il prezzo della transazione allocato a tali attività man mano che la performance obligation viene adempiuta ("over time") nel caso in cui sia rispettato uno dei seguenti criteri:
- il cliente simultaneamente riceve ed utilizza i benefici derivanti dalla prestazione svolta dal Gruppo man mano che quest'ultimo la effettua;
- la prestazione svolta del Gruppo crea o migliora l'attività che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
- la prestazione non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e quest'ultimo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.
Qualora non sia rispettato nemmeno uno dei criteri sopra elencati, la performance obligation si considera adempiuta nel momento in cui il bene o il servizio viene trasferito ed i relativi ricavi vengono rilevati at a piont in time.
Contributi pubblici
I contributi pubblici non vincolati vengono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi quando il contributo pubblico diviene esigibile. Gli altri contributi pubblici relativi alle attività sono rilevati inizialmente al fair value come ricavi differiti se esiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la loro ricezione e sono poi rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi con un criterio sistematico lungo la vita utile dell'attività a cui si riferiscono.
I contributi che vanno a compensare costi sostenuti dal Gruppo sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, con un criterio sistematico, per contrapporli nello stesso periodo ai costi che il contributo intende compensare.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica nel rispetto della competenza economica e temporale.
Proventi e oneri finanziari
I proventi ed oneri per finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari sono contabilizzati in base al principio della competenza e iscritti a conto economico nel periodo di maturazione.
I proventi finanziari sono contabilizzati sulla base dell'effettivo tasso di rendimento in base del principio della competenza temporale.
I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo comprendono:
- interessi attivi;
- interessi passivi;
- dividendi ricevuti;
- utili o perdite netti dalle attività finanziarie al FVTPL;
- utili o perdite su cambi di attività e passività finanziarie;
- riclassifiche degli utili o perdite netti precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo su coperture di flussi finanziari legate al rischio di tasso di interesse e al rischio di cambio per debiti finanziari.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I proventi per dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento.
Il 'tasso di interesse effettivo' corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria:
- al valore contabile lordo dell'attività finanziaria; o
- al costo ammortizzato della passività finanziaria.
Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al valore contabile lordo dell'attività (quando l'attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria. Se l'attività cessa di essere deteriorata, gli interessi attivi tornano ad essere calcolati su base lorda.
Imposte
L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.
i) Imposte correnti
Le imposte correnti includono la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute o da ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell'esercizio nonché le eventuali rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte relative ai dividendi.
Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.
ii) Imposte differite
Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:
- le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
- le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà; e
- le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.
Le attività per imposte differite sono rilevate per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.
Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.
Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili alle differenze temporanee nell'esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio e riflettono le eventuali incertezze relative alle imposte sul reddito.
La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui il Gruppo si attende, alla data di chiusura dell'esercizio, di recuperare o di estinguere il valore contabile delle attività e delle passività. La presunzione secondo cui il valore contabile degli investimenti immobiliari valutati al fair value sarà recuperato interamente attraverso un'operazione di vendita, non è stata confutata.
Le attività e le passività per imposte differite sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.
Risultato operativo
Il risultato operativo è determinato dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal risultato operativo sono esclusi gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito.
Utile per azione
Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo.
Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Il calcolo dell'effetto diluitivo delle potenziali azioni ordinarie è stato effettuato sulla base del treasury share method previsto dallo IAS 33.
Immobili, impianti e macchinari
i) Rilevazione e valutazione
Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati.
Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).
L'utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio, rispettivamente nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi".
ii) Costi successivi
I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.
iii) Ammortamento
L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) del periodo nella voce "Ammortamenti". I terreni non sono ammortizzati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
| Categoria | Aliquota |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinari | 20% |
| Macchinari automatici | 20% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 15% |
| Autovetture | 25% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Migliorie su beni di terzi | 8% |
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura del periodo e rettificati ove necessario.
Attività immateriali
i) Rilevazione e valutazione
Ricerca e sviluppo: le spese per l'attività di ricerca sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività. Le altre spese di sviluppo sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
Se non sono rispettati tutti i requisiti di capitalizzabilità, i costi sostenuti dal Gruppo per l'attività di ricerca e sviluppo sono addebitati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
Altre attività immateriali: le altre attività immateriali, brevetti e licenze che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.
ii) Costi successivi
I costi successivi alla prima rilevazione sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi quelli relativi all'avviamento ed ai marchi generati internamente, sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.
iii) Ammortamento
L'ammortamento viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio a quote costanti lungo la vita utile stimata delle attività immateriali, da quando l'attività è disponibile per l'utilizzo.
Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
| Categoria | Aliquota media |
|---|---|
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere di ingegno | 5% |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 10% |
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui sono rivisti a ogni chiusura del periodo e modificati, ove necessario.
Attività per diritto d'uso
All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16.
All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:
- i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
- i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
- gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e
- il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) del periodo.
Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata alla data del 1 gennaio 2017.
Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore
Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine, comprese le attrezzature informatiche. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Lease back
Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatariovenditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si trasferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatorio-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatoreacquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.
Investimenti immobiliari
Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione. Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.
Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi. Per costo di produzione si intendono tutti i costi diretti ed i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato, considerati sulla base della capacità produttiva normale. Il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è pari alla stima del prezzo di vendita delle merci e dei prodotti finiti nel corso della normale gestione, al netto dei presunti costi di completamento e dei costi diretti di vendita. Ai fini della determinazione del valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, si tiene conto, tra l'altro, del tasso di obsolescenza e dei tempi di rigiro del magazzino. Il costo delle rimanenze viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Nel caso di rimanenze di beni prodotti dal Gruppo, il costo comprende una quota delle spese generali determinata sulla base della normale capacità produttiva.
Strumenti finanziari
i) Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
ii) Classificazione e valutazione successiva
Attività finanziarie:
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) del periodo (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di negoziazione, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie: valutazione del modello di business
Con specifico riferimento al Business Model, il principio IFRS9 individua tre differenti modelli di business, che a loro volta riflettono le modalità con le quali vengono gestite le attività finanziarie:
- i. "Held To Collect": modello di business in cui rientrano le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa contrattuali, mantenendo lo strumento finanziario sino alla scadenza;
- ii. "Held to Collect and Sell": modello di business che include le attività finanziarie detenute con l'obiettivo sia di realizzare i flussi di cassa contrattuali nel corso della durata dell'attività, sia di incassare i proventi della vendita della stessa;
- iii. "Other": modello di business comprende gli strumenti finanziari non classificabili nelle precedenti categorie, principalmente rappresentati dalle attività finanziarie detenute al fine di realizzare flussi di cassa tramite la vendita (attività detenute per la negoziazione).
Il modello di business rappresenta quindi la modalità con cui il Gruppo gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli stessi.
Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:
- i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;
-
le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
-
i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;
- le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e
- la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.
I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.
Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.
Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse.
Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:
- eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;
- clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;
- elementi di pagamento anticipato e di estensione; e
- clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).
L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati) (che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.
Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite
| Attività finanziarie | Queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i |
|---|---|
| valutate al FVTPL | dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile. |
| Titoli di debito valutati al FVOCI |
Queste attività, previo superamento del SPPI Test, sono valutate successivamente al fair value. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo. |
|---|---|
| Titoli di capitale valutati al FVOCI |
Queste attività sono valutate successivamente al fair value. I dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo. |
Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
iii) Eliminazione contabile
Attività finanziarie
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Il Gruppo è coinvolto in operazioni che prevedono il trasferimento di attività rilevate nel proprio prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma mantiene tutti o sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dall'attività trasferita. In questi casi, le attività trasferite non sono eliminate contabilmente.
Passività finanziarie
Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.
La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.
iv) Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Perdite per riduzione di valore
i) Strumenti finanziari e attività derivanti da contratti
Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- titoli di debito valutati al FVOCI; e
- attività derivanti da contratto.
Inoltre, il Gruppo rileva tra i crediti commerciali e gli altri crediti dei fondi svalutazione per le perdite attese lungo tutta la durata dei crediti impliciti nei contratti di leasing.
Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:
- titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e
- altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali (compresi quelli relativi ai leasing) e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ('forward-looking information').
Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.
Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.
Valutazione delle perdite attese su crediti
Le perdite attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite su crediti ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all'entità conformemente al contratto e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere).
Le ECL sono attualizzate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo dell'attività finanziaria.
Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura del periodo, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad esclusione, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile.
Capitale sociale
In accordo con lo IAS 32, le azioni ordinarie e le altre azioni emesse dalla Capogruppo sono classificate come strumenti rappresentativi di capitale.
I costi incrementali direttamente attribuibili all'emissione di azioni ordinarie sono rilevati a decremento del patrimonio netto. Le imposte sul reddito relative ai costi di transazione di un'operazione sul capitale sono rilevate in conformità allo IAS 12.
Fondi
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
Benefici a dipendenti
A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte al TFR mantengono la natura di "Piani a prestazioni definite".
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nel periodo corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.
Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.
Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Pagamenti basati su azioni
Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del periodo e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo.
Valutazioni dei fair value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi).
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l'effetto di un rischio di inadempimento.
Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l'utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera, il Gruppo valuta le posizioni attive e lunghe al prezzo denaro e quelle passive e corte al prezzo lettera.
La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value del corrispettivo dato o ricevuto). Se il Gruppo nota una differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione. Successivamente, tale differenza viene rilevata nell'utile/(perdita) del periodo lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.
Settore operativo
L'IFRS 8 - Settori operativi - definisce un settore operativo come una componente:
- che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;
- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;
- per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.
Il Chief Operating Decision Maker ("CODM") è identificato nel Presidente Esecutivo.
Il CODM riceve informazioni, principalmente dal Chief Medical Officier (CMO) e dal Chief Financial Officier (CFO), in relazione allo stato di avanzamento dei programmi di ricerca, dei contratti di licenza e dei prodotti, al fine di monitorare l'andamento del business e di prendere le relative azioni decisionali.
A tal proposito, la Direzione della Società ha identificato un unico segmento di business. La tipologia di attività sostanzialmente omogenea, unitamente allo stato di avanzamento dei progetti in fase di sviluppo, non permette la suddivisione in più settori soggetti a rischi e benefici diversi dagli altri settori di attività. Inoltre, i servizi forniti, la natura dei processi produttivi e la tipologia di clientela per prodotto non permettono di scindere l'attività della società in diversi segmenti di business. Pertanto, la società ritiene che allo stato attuale una rappresentazione economico-finanziaria per settori di attività e geografici non fornirebbe una migliore rappresentazione e comprensione del business o dei propri rischi e benefici.
Variazioni di principi contabili internazionali, interpretazioni e modifiche
Si riportano di seguito i nuovi principi contabili, le interpretazioni ed i miglioramenti emanati dallo IASB e applicati dal 1° gennaio 2022.
Nel mese di maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti di portata ristretta ai principi IFRS 3, IAS 16, IAS 37 ed alcune revisioni annuali all'IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 e IFRS 16.
Nel mese di marzo 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 16 che spostano dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022 la data ultima per poter usufruire di un espediente pratico per la valutazione dei contratti di leasing, nel caso in cui a seguito del Covid-19 siano stati rinegoziati i canoni. Il locatario può scegliere di contabilizzare la concessione come un canone variabile nel periodo in cui viene riconosciuto un pagamento inferiore.
Dall'applicazione dei nuovi emendamenti non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 Giugno 2022
Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio, che sostituirà l'IFRS, si applica a partire dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti di portata ristretta ai principi IAS 1, Practice Statement 2 e allo IAS 8. Le modifiche mirano a migliorare l'informativa sui principi contabili e ad aiutare gli utenti del bilancio a distinguere tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
– Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 che chiariscono che la definizione di "corrente" o "non corrente" di una passività è in funzione del diritto in essere alla data del bilancio. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
– Nel mese di maggio 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12 – Imposte differite relative ad attività e passività scaturenti da una singola operazione. Le modifiche richiedono alle società di riconoscere imposte differite in caso di rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione che dà luogo a differenze temporanee deducibili e imponibili di uguale ammontare. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2023.
– Nel mese di dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
I sottoscritti, Duccio Neri, in qualità di Presidente Esecutivo, e Laura Baldi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Philogen S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, 58:
- a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2022.
Si attesta inoltre che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 del Gruppo Philogen:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e delle società incluse nel consolidamento.
La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Siena, 28 settembre 2022
Presidente esecutivo (Duccio Neri) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Laura Baldi)
Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022