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Philogen Interim / Quarterly Report 2021

Sep 30, 2021

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Interim / Quarterly Report

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"Wir müssen zielen lernen, chemisch zielen lernen." "Dobbiamo imparare a mirare, imparare a mirare chimicamente." (Paul Ehrlich)

Continuiamo con passione nel nostro lavoro, volto all'innovazione del targeting molecolare di malattie. Dario Neri

Per tutto il Gruppo Philogen

(3 marzo 2021, 1° giorno di quotazione)

Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti 5
Organi sociali 6
Philogen: introduzione al Gruppo 7
La storia… 7
La Strategia del Gruppo 7
La Pipeline del Gruppo 8
La proprietà intellettuale 8
Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2021 10
Premessa 11
1. Informativa sul Gruppo 11
2. Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2021 11
2.1 Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nel primo semestre 2021 11
2.2 Fusione inversa con Palio Ordinarie S.p.A. 12
2.3 Ammissione a quotazione MTA 13
2.4 La politica di remunerazione 14
2.5 Impatti da Covid-19 15
3. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo 15
3.1 Conto economico 15
3.2 Stato patrimoniale 17
3.3 Indicatori Alternativi di Performance 18
4. Attività in materia di ricerca e sviluppo 20
5. Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001 21
6. Informazioni sul governo societario e assetti proprietari 21
7. Attività di direzione e coordinamento 21
8. Principali rischi e incertezze 21
8.1 Rischi connessi a fattori esterni 22
8.2 Rischi strategici 22
8.3 Rischi finanziari 23
9. Informativa sul personale 24
10. Sedi secondarie 25
11. Azioni proprie 25
12. Fatti di rilievo successivi al periodo chiuso al 30 giugno 2021 25
12.1 Acquisto azioni Philogen S.p.A. 25
12.2 Termine lock-up period 25
12.3 MBO e Piano di Stock Grand 2024-2026 26
13. Evoluzione prevedibile della gestione 26
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 28
Prospetto del conto economico consolidato 29
Prospetto del conto economico complessivo consolidato 30
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 31
Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato 32
Rendiconto finanziario consolidato 33
Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato 34
Criteri di predisposizione 34
1. Premessa 34
2. Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato 34
3. Criteri di redazione 34
4. Informativa di settore 36
Conto economico 36
5. Ricavi e proventi 36
6. Costi operativi 37
7. Proventi e oneri finanziari 39
8. Imposte 40
9. Utile per azione 41
Attività……… 42
10. Immobili, impianti e macchinari 42
11. Attività immateriali 43
12. Attività per diritto d'uso e passività per leasing 43
13. Rimanenze 45
14. Attività e passività da contratto 45
15. Crediti commerciali 46
16. Crediti e debiti tributari 46
17. Altre attività finanziarie correnti 47
18. Altre attività correnti 48
19. Disponibilità liquide 48
Patrimonio netto e passività 49
20. Patrimonio netto 49
21. Benefici a dipendenti 50
22. Passività finanziarie correnti e non correnti 51
23. Debiti commerciali 52
24. Altre passività correnti 53
Altre informazioni 53
25. Impegni 53
26. Informativa sui rischi finanziari 53
27. Informativa sugli strumenti finanziari 57
28. Parti correlate 59
Principi contabili 61
29. Criteri di valutazione 61

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

30. Principali principi contabili 61
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998
n. 58……… 80
Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del Bilancio Consolidato semestrale
abbreviato al 30 giugno 2021 81

Dati del Gruppo e informazioni per gli Azionisti

Philogen S.p.A
Sede legale: Piazza La Lizza n.7, 53100 Siena
Sedi secondarie:
Unità locale n.SI/2 Via Montarioso n.11, Loc. Monteriggioni, 53035 Siena
Unità locale n.SI/5 Loc. Bellaria n.35, Sovicille, 53018 Siena
Registro Imprese di Arezzo-Siena:
Partita IVA/C.F 00893990523
REA SI-98772
Capitale Sociale: Euro 5.731.226,64 i.v
Simbolo Borsa Italiana: PHIL
ISIN ordinarie: IT0005373789
ISIN voto plurimo: IT0005373821
Codice LEI: 81560009EA1577917768
Azioni: n. 40.611.111

Philochem AG

Sede Legale: Libernstrasse 3, 8112 Otelfingen, Svizzera
Registro delle Imprese: Nr. CH-020.3.030.226-7
Partita IVA: MWST-Nr/VAT-REG:CHE-113181.443
Capitale sociale: CHF 5.051.000

Rapporti con gli investitori

E-mail: [email protected] - Dott. Emanuele Puca, PhD

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione nella sua attuale composizione resterà in carica sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.

  • Presidente esecutivo* Dott. Duccio Neri
  • Amministratore Delegato* Prof. Dario Neri
  • Consigliere delegato* Dott. Giovanni Neri
  • Consigliere Dott. Sergio Gianfranco Dompé
  • Consigliere Dott.ssa Nathalie Dompé
  • Consigliere Dott. Leopoldo Zambeletti
  • Consigliere ** Dott. Roberto Marsella • Consigliere ** Dott. Roberto Ferraresi
  • Consigliere Dott. Guido Guidi
  • Consigliere*** Avv. Marta Bavasso
  • (*) Amministratore esecutivo.
  • (**) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance
  • (***) Lead Independent director.

Collegio Sindacale

  • Presidente Dott. Stefano Mecacci
  • Sindaco effettivo Dott. Pierluigi Matteoni
  • Sindaco effettivo Dott.ssa Alessandra Pinzuti
  • Sindaco supplente Dott. Roberto Bonini
  • Sindaco supplente Dott.ssa Maria Angela Fantini

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dott.ssa Laura Baldi, Chief Financial Officer.

Organismo di Vigilanza

L'Organismo di Vigilanza monocratico, nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione, in data 13 maggio 2019, per il triennio 2019-2021, è composto dal Dott. Marco Tanini.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità*

  • Marta Bavasso (Presidente)
  • Roberto Ferraresi
  • Roberto Marsella

(*) Tale Comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.

Comitato Remunerazioni e Nomine

  • Marta Bavasso (Presidente)
  • Roberto Marsella
  • Leopoldo Zambeletti

Philogen: introduzione al Gruppo

La storia

Philogen ("il Gruppo" o "la Società"), quotata al Mercato Telematico Azionario ("MTA") gestito da Borsa Italiana (Reuters: PHIL) è un'azienda italo-svizzera nata nel 1996 attiva nel settore biotecnologico, specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci per il trattamento di patologie ad alto tasso di letalità̀. In particolare, il Gruppo è un leader nell'individuazione di ligandi (anticorpi monoclonali umani e piccole molecole organiche) ad alta affinità per antigeni tumorali (ossia proteine espresse nei tumori, ma non nei tessuti sani). Questi ligandi vengono principalmente usati con lo scopo di veicolare un principio attivo (ad esempio, citochine, radionuclidi, citotossici) selettivamente nella zona malata. Il focus del Gruppo è principalmente legato allo sviluppo di farmaci oncologici, sebbene l'azienda abbia portato in clinica anche prodotti per il trattamento di malattie infiammatorie croniche.

Negli ultimi anni, Philogen ha consolidato ed espanso la sua Pipeline, sia portando nuovi farmaci in clinica che iniziando studi sperimentali in nuove indicazioni con prodotti già in fase di sviluppo. Alla data della presente Relazione, il Gruppo detiene una Pipeline diversificata grazie all'esecuzione di numerosi studi di Fase II e III a carattere registrativo. In particolare, Nidlegy™ e Fibromun sono oggetto di studi clinici internazionali di Fase III.

Il Gruppo ha in locazione uno stabilimento di ricerca e sviluppo a Zurigo (tramite la controllata "Philochem"), dove vengono generati nuovi farmaci. I prototipi più promettenti (i.e., in termini di caratteristiche biochimiche, di sicurezza e di efficacia sulla base di modelli tumorali preclinici) vengono successivamente trasferiti a Siena dove sono prodotti presso gli stabilimenti GMP (Good Manufacturing Practice) dell'Azienda. Philogen dispone di uno stabilimento GMP a Montarioso (Siena) approvato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione di farmaci, sperimentali, anticorpali in cellule di mammifero. I lavori strutturali del secondo impianto produttivo GMP presso la sede di Rosia (Siena) sono stati completati con tempistiche in linea con il piano industriale. Ciò permetterà di potenziare la struttura industriale del Gruppo e di essere pronti per la transizione da Biotech Company (i.e., azienda che sviluppa farmaci sperimentali che però non hanno ancora raggiunto la fase di commercializzazione) a Product Company (o Branded Company, i.e., azienda che vende i propri farmaci sul mercato). La figura sottostante illustra le tre fasi della storia di Philogen dal 1996 al 30 Giugno 2021, con i rispettivi raggiungimenti industriali.

Nota: 1L prima linea di trattamento (ossia pazienti neodiagnosticati); 3L terza linea di trattamento (ossia pazienti che hanno fallito 2 linee di terapie); Oligomet. NSCLC: carcinoma polmonare non a piccole cellule oligometastatico; NMSC: cancro alla pelle non melanoma

La Strategia del Gruppo

Philogen è un'azienda Biotech con una forte integrazione verticale, in quanto copre tutte le fasi di sviluppo del farmaco, inclusa la ricerca, la produzione GMP e lo sviluppo clinico. Oltre al sito di ricerca a Zurigo, e al sito GMP con sede a Montarioso (SI), il Gruppo ha avviato la costruzione di un terzo stabilimento a Rosia (SI) che permetterà̀ di svolgere, tra l'altro, l'attività̀ di produzione a servizio dell'eventuale futura commercializzazione dei prodotti.

La Pipeline del Gruppo

Il portafoglio prodotti del Gruppo è composto da (i) prodotti a base di anticorpi e piccole molecole organiche che si trovano in vari stadi di sviluppo clinico, e (ii) da vari programmi preclinici fondamentali per un'innovazione continua dell'azienda nel futuro.

Eccetto Dodekin, Dekavil, e ABBV-022 tutti gli altri prodotti sono proprietari del Gruppo.

Prodotto Indicazione Preclinica Fase I Fase II Fase III Prodotto in
5
Commercio
Nidlegy
TM
Melanoma stadio III B,C (EU)
Melanoma stadio III B,C (US)
Melanoma stadio IV
Altri carcinomi cutanei (BCC/SCC)
Inizio 2021
Fibromun
+ doxorubicina Sarcoma dei tessuti molli (prima linea, EU)
+ doxorubicina Sarcoma dei tessuti molli (prima linea, US)
+ dacarbazina Sarcoma dei tessuti molli (pretrattati)
monoterapia Glioma (ricorrente)
+ lomustina Glioma (ricorrente)
+ radiazioni + temozolomide Glioma (prima linea
Terapeutici a base di anticorpi Darleukin
+ radiation
1
Carcinoma polmonare non a piccole cellule
2
Dodekin
Tumori solidi vari
2
Dekavil
Infiammazioni croniche
ABBV-022
2
Infiammazioni croniche
Tripokin Tumori solidi vari Inizio 2022
3
Onco IX (PHC-102)
Molecole
Piccole
Carcinoma renale
OncoFAP 4
Tumori solidi vari

1 Progetto EU: ImmunoSABR (studio multicentrico 2 Programma in partnership; 3 Sponsorizzato in parte da Eurostars (Project: !9669 - ATRI; Partner: Medical University of Vienna, Austria); 4 Il prodotto viene attualmente impiegato per il trattamento compassionevole in pazienti prima di passare ad uno studio sponsorizzato; 5 Assieme alla commercializzazione del prodotto, inizia la cosiddetta Fase IV, che consiste nell'estensione delle attività di Farmacovigilanza, atte a confermare la sicurezza del farmaco in ambito commerciale

La proprietà intellettuale

Tuteliamo i risultati delle nostre attività di ricerca e sviluppo facendo ricorso ad un ampio portafoglio internazionale di brevetti per invenzioni ad uso industriale e domande di brevetto in corso di registrazione, e abbiamo stabilito una consolidata posizione brevettuale nel campo del targeting vascolare.

I brevetti e le domande di brevetto hanno la funzione di proteggere l'esclusiva di mercato per i prodotti candidati, i processi tecnici necessari per la loro produzione o i relativi protocolli per il trattamento medico.

La durata dei singoli brevetti dipende dalla durata legale dei brevetti nei paesi in cui sono stati ottenuti. Nella maggior parte dei paesi, compresa l'Italia, la durata del brevetto è di 20 anni dalla prima data di deposito rivendicata di una domanda di brevetto non provvisoria o del suo equivalente estero nel paese in questione.

Possediamo o abbiamo in licenza esclusiva più di cento brevetti nazionali depositati in diversi paesi.

I nostri brevetti comprendono principalmente: (i) brevetti su "target vascolari", relativi ad alcuni ligandi con affinità per markers di angiogenesi in determinate indicazioni; (ii) brevetti "di tecnologia" relativi alle tecnologie abilitanti fondamentali utilizzate nelle attività del Gruppo; (iii) brevetti "di prodotto", brevetti cioè relativi ai prodotti candidati allo sviluppo preclinico e clinico e i loro elementi costitutivi; e (iv) brevetti "di combinazione" relativi alla combinazione di prodotti candidati brevettati con agenti terapeutici non coperti da brevetto.

Portafoglio brevetti

Al fine di una migliore comprensione delle proprietà intellettuale detenute dalla società, si riporta di seguito uno schema di brevetti o domande di brevetto, intestate alla capogruppo o di cui ne detiene licenza esclusiva.

Philogen S.p.A.:

Paese Brevetti Concessi/ Domande Domande di Brevetto
Algeria accettate
-
1
Argentina - 1
Australia 11 6
Brasile 3 2
Canada 12 4
Cile - 1
Cina 4 2
Colombia - 1
Costa Rica - 1
Cuba - 1
Ecuador - 1
Egitto - 1
Emirati Arabi Uniti - 1
Eurasia 4 1
Europa 19 9
Guatemala - 1
Hong Kong 8 4
India 3 1
Indonesia 1 1
Iran - 1
Iraq - 1
Israele 1 1
Giappone 13 1
Giordania - 1
Libano - 1
Malesia 1 1
Messico 8 2
Nuova Zelanda 2 2
Paesi del Golfo (GCC) - 1
Pakistan 1 -
Panama - 1
Peru 1 1
Filippine - 1
Russia 4 2
Singapore 1 1
Sud Africa 3 1
Sud Corea 8 1
Taiwan 1 1
Tailandia
Stati Uniti d'America
-
36
1
7
Uruguay - 1
Venezuela - 1
Vietnam - 1
Patent Cooperation Treaty (PCT) - 4

Philochem AG:

Paese Brevetti Concessi/ Domande
accettate
Domande di Brevetto
Australia 4 1
Canada 4 1
Europa 6 3
Hong Kong 1 1
Messico 1 -
Stati Uniti d'America 8 2
Patent Cooperation Treaty (PCT) - 1

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2021

Premessa

Signori Azionisti,

la Relazione intermedia sulla Gestione di Philogen (di seguito anche "Philogen" o il "Gruppo") viene presentata a corredo del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021.

La presente Relazione intermedia sulla gestione intende fornire informazioni reddituali, patrimoniali, finanziarie e gestionali del Gruppo corredate, ove possibile, di elementi storici e/o indicatori di valutazione alternativi di performance ed è redatta in conformità a quanto disposto dall'art. 2428 del Codice Civile e dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico della Finanza" o "TUF").

La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 è stata predisposta secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 – Bilanci intermedi).

Si rimanda invece alle note esplicative per tutte le notizie attinenti all'illustrazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2021.

1. Informativa sul Gruppo

Il Gruppo concentra la propria attività nello sviluppo di farmaci basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.

Questo è possibile grazie ad un approccio scientifico noto come "vascular targeting" di cui la società è uno dei riconosciuti leader scientifici.

In tale ambito, il Gruppo svolge internamente tutte le fasi del proprio ciclo produttivo, che si articola nelle attività di scoperta dei nuovi farmaci e di produzione e coordinamento degli studi preclinici e clinici presso la propria sede di Siena e presso il centro di Zurigo (Svizzera) in cui ha sede la controllata Philochem AG.

Dal 2019 il Gruppo ha focalizzato le attività di sviluppo principalmente sui due prodotti più avanzati ovvero Fibromun e NidlegyTM intraprendendo un percorso di sperimentazione registrativa dei due farmaci ma allo stesso tempo ha ridisegnato una pipeline competitiva in modo da valutare in ottica opportunistica accordi di licensing su altri prototipi/prodotti in pipeline.

Si segnala che la Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera w)-quater.1 del TUF, è considerata "PMI".

2. Fatti di particolare rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2021

Di seguito sono riportati i principali fattori che, in riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2021, hanno influenzato la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

2.1 Sintesi delle attività di sviluppo e GMP svolte nel primo semestre 2021

Il Gruppo segnala le seguenti principali milestones industriali raggiunte durante il primo semestre 2021:

Prodotti proprietari

  • Nidlegy™ è un prodotto farmaceutico, proprietario Philogen, costituito da due principi attivi, L19-IL2 e L19-TNF. L'anticorpo L19 è specifico per il dominio B della Fibronectina, una proteina espressa nei tumori (e in altre patologie), ma assente nella maggior parte dei tessuti sani. L'interleuchina 2 (IL2) ed il Fattore di Necrosi Tumorale (TNF) sono citochine infiammatorie con attività antitumorali:
  • o Completamento atteso degli studi clinici di NidlegyTM in linea con il piano industriale;
  • o Arruolati 168 pazienti al 30 giugno 2021 nello studio di Fase III Europeo per il trattamento del melanoma locoregionale;
  • o Firmato un contratto con una Contract Research Organization per aprire fino a 38 centri clinici da aggiungere allo studio di Fase III Americano di Nidlegy™ nel melanoma;

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

    • o Promettenti dati clinici a dieci mesi dall'inizio del trattamento ottenuti con Nidlegy™ in pazienti con tumore alla pelle non melanoma.
  • Fibromun è un prodotto farmaceutico, proprietario Philogen, costituito dall'anticorpo L19 fuso al TNF:
  • o Completamento atteso degli studi clinici di Fibromun in linea con il piano industriale;
  • o Apertura di nuovi centri clinici, con lo scopo di accelerare gli arruolamenti, per gli studi nel sarcoma dei tessuti molli;
  • o Osservata una risposta oggettiva nella parte di Run-in dello studio di Fase II Europeo nel sarcoma dei tessuti molli con almeno due ricorrenze (i.e., ≥ terza linea di trattamento). L'obbiettivo della fase Run-in è di confermare la tollerabilità del farmaco e di monitorare i primi segni di efficacia in un numero limitato di pazienti. Il tasso storico di risposte oggettive per questa popolazione è del 4,3% (Garcia-del-Muro et al., J Clin Oncol 2011, 29,2528). In questo setting, Fibromun è somministrato in combinazione con la Dacarbazina.
  • o Completato un Parallel Scientific Advice (PSA) con la European Medicines Agency e la US Food and Drug Administration nel giugno 2021. Il piano di sviluppo per il trattamento del glioblastoma e la strategia proposta per l'autorizzazione alla commercializzazione sono stati discussi e concordati con le autorità competenti. Philogen seguirà le raccomandazioni che sono state fornite durante il PSA;
  • o Promettenti benefici di sopravvivenza ad interim osservati nello studio Europeo di fase I/II, in cui Fibromun è studiato in monoterapia per il trattamento del glioma IDH wildtype WHO di grado III-IV alla prima recidiva. I dati sulla Progression Free Survival a sei mesi dall'inizio del trattamento sono in fase di completamento, mentre i dati sulla Overall Survival saranno consolidati entro la fine del 2021;
  • o Risposta oggettiva osservata nel primo paziente trattato nello studio Europeo di fase I/II, in cui Fibromun è combinato con lomustina per il trattamento del glioblastoma alla prima recidiva. Il tasso storico di risposta globale per questa popolazione di pazienti è del 4,3% (Wick et al., J Clin Oncol 2010, 28,1168).
  • OncoFAP è una piccola molecola organica, proprietaria Philogen, con alta affinità per Fibroblast Activation Protein (FAP). Il prodotto ha la capacità di localizzarsi in maniera selettiva in una varietà di tumori solidi metastatici:
  • o Eccellenti capacità di targeting di OncoFAP in pazienti con vari tipi di tumore. I clinici del Dipartimento di Medicina Nucleare dell'Ospedale Universitario di Münster hanno impiegato OncoFAP radiormacato (OncoFAP-68Ga) per rilevare lesioni neoplastiche sia di origine primaria che metastatica. Di rilievo è il basso assorbimento negli organi sani (compresi le reni) dopo solo 1h dalla somministrazione endovenosa del farmaco. Le immagini hanno confermato le eccellenti proprietà di OncoFAP osservate nei modelli preclinici;
  • o Pianificati diversi studi clinici internazionali di Fase II con lo scopo di studiare OncoFAP-68Ga (agente diagnostico) e OncoFAP-68Ga (agente diagnostico e terapeutico) in un numero maggiore di pazienti con tumore di diversa natura. Questi studi permetteranno di avere un'indicazione circa su quale/i tumore/i verranno eseguiti gli studi clinici a carattere registrativo.

Prodotti licenziati

  • Proseguite le partnerships su Dodekin (Partner confidenziale) e su Dekavil (Pfizer);
  • ABBV-022 è un prodotto generato da Philogen e concesso in licenza ad AbbVie. Il farmaco è costituito dalla citochina interleuchina 22 fusa ad un anticorpo monoclonale;
  • o Inizio di uno studio clinico di fase I per il trattamento della colite ulcerosa.

GMP

  • I lavori strutturali del secondo impianto produttivo GMP presso la sede Philogen di Rosia (Siena) sono stati completati con tempistiche in linea con il piano industriale. Il nuovo impianto è stato studiato in modo da rispettare i più elevati standard normativi per la produzione di farmaci a base di proteine terapeutiche e sarà destinato alla produzione di prodotti farmaceutici commerciali e prodotti farmaceutici per studi clinici. Si ricorda che la Società detiene già un ulteriore sito produttivo in località Montarioso autorizzato AIFA per la sola produzione di farmaci sperimentali destinati a studi clinici;
  • Infine, si segnala che il Gruppo ha svolto attività legate alla produzione conto terzi con DKFZ e UZH. Inoltre, è stato firmato a fine 2020 un nuovo accordo di produzione conto terzi con DKFZ per un nuovo prodotto anticorpale. Quest'ultima attività è iniziata nel primo semestre del 2021.

2.2 Fusione inversa con Palio Ordinarie S.p.A.

Palio Ordinarie S.p.A. (di seguito anche "Palio Ordinarie") era una società veicolo, costituita il 4 aprile 2019, con lo scopo di assumere, detenere e alienare partecipazioni nel capitale sociale di Philogen S.p.A. così da supportare, con le proprie capacità patrimoniali e manageriali, la relativa attività di ricerca e consulenza scientifica della Società. L'azionariato di Palio Ordinarie era composto da 139 azionisti individuati tra (i) persone fisiche, (ii) società di persone e (iii) società di capitali.

In coerenza all'accordo di investimento, sottoscritto tra Philogen S.p.A. e Palio ordinarie S.p.A., volto a disciplinare i diritti e gli obblighi tra le parti nel periodo intercorrente la data di sottoscrizione e la data di quotazione sul mercato, in data 8 gennaio 2021 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Palio Ordinarie in Philogen S.p.A., in conformità al progetto di fusione depositato presso la CCIAA di Siena (per quanto riguarda Philogen) e la CCIAA di Milano (per quanto riguarda Palio Ordinarie) nel mese di dicembre 2020. La fusione è divenuta efficace in data 12 gennaio 2021, mentre gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono dal 01 gennaio 2021.

L'incorporazione del veicolo Palio Ordinarie in Philogen S.p.A. ha contribuito a generare flottante a servizio del processo di quotazione della Società.

Per maggiore chiarezza si riporta il dettaglio delle attività e passività di Palio Ordinarie, oggetto di fusione, al 1° gennaio 2021:

Dati in migliaia di Euro Attività e passività da fusione
ATTIVITA'
Immobilizzazioni 61.964
Immobilizzazioni immateriali 21
Immobilizzazioni finanziarie 61.943
Attivo circolante 560
Disponibilità liquide 560
Totale attività 62.524
PASSIVITA'
Patrimonio netto 62.363
Capitale sociale 62.920
Utili (perdite) portati a nuovo (67)
Perdita di esercizio (490)
Debiti 159
Debiti correnti 159
Ratei e risconti 2
Totale passività 62.524

2.3 Ammissione a quotazione MTA

In data 3 marzo 2021 si è conclusa con successo l'offerta globale di sottoscrizione delle azioni ordinarie della Società riservata ad investitori istituzionali, finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA), organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A..

La domanda istituzionale è pervenuta da primari investitori italiani ed esteri, con un'ampia diversificazione geografica, che comprende Regno Unito (14%), Stati Uniti d'America (11%), Italia (49%) ed Europa Continentale (26%).

In base alle richieste pervenute nell'ambito del collocamento istituzionale, sono state assegnate n. 4.467.222 azioni, e in particolare (i) n. 4.061.111 azioni derivanti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione corrispondenti al 10% circa del capitale sociale della Società post aumento di capitale; e (ii) n. 406.111 azioni sottostanti all'opzione overallotment concesse in prestito da parte degli azionisti Nerbio S.r.l. e Dompé Holdings S.r.l. ai joint global coordinators (Goldman Sachs International, Mediobanca e Stifel Europe Bank AG), corrispondenti ad un ulteriore 1% circa del capitale sociale di Philogen post aumento di capitale. In fase di collocamento le azioni di nuova emissione sono state, quindi, totalmente sottoscritte compresa la greenshoe (successivamente non esercitata) pari al 10% delle azioni di nuova emissione.

Il prezzo di offerta delle azioni è stato fissato ad Euro 17 per azione.

In base al prezzo di offerta, la capitalizzazione della Società, alla data di avvio delle negoziazioni, è risultata pari a circa Euro 690 milioni, comprendendo la totalità delle azioni sia ordinarie (pari a n. 29.242.861) che azioni a voto plurimo di classe B (n. 11.368.250)

La capitalizzazione di Borsa, invece, sempre alla data di avvio delle negoziazioni, è risultata pari a circa Euro 497 migliaia tenendo conto delle sole azioni ordinarie quotate.

A seguito dell'ammissione a quotazione e dell'entrata in vigore del nuovo Statuto societario, infatti, le categorie di azioni sono suddivise in (i) azioni ordinarie e (ii) azioni a voto plurimo di classe B. Solo le azioni ordinarie sono quotate sul mercato telematico azionario di Borsa Italiana, mentre risultano escluse dalla quotazione le azioni a voto plurimo di classe B le quali, quindi, non contribuiscono alla capitalizzazione di Borsa della Società.

Il flottante di circa il 29% richiesto dal mercato MTA (segmento standard) è stato raggiunto attraverso l'emissione di nuove azioni ordinarie per circa il 10% e per la restante parte a seguito della fusione inversa con il veicolo Palio Ordinarie S.p.A., tramite le azioni ordinarie dei soci minoritari (Matthias Winter, Palio Speciali S.r.l, e MRS S.r.l.).

Azionista Alla data di avvio delle negoziazioni
Tipologia di Azioni Azioni % del capitale sociale % dei diritti di voto
Azioni B 8.565.018 21,09% 40,56%
Nerbio S.r.l. Azioni Ordinarie 8.098.251 19,94% 12,78%
Subtotale 16.663.269 41,03% 53,35%
Azioni B 2.803.232 6,90% 13,28%
Dompè Holdings S.r.l. Azioni Ordinarie 9.454.254 23,28% 14,92%
Subtotale 12.257.486 30,18% 28,20%
Mercato Azioni B - 0.000% 0,000%
Azioni Ordinarie 11.690.356 28,79% 18,45%
Subtotale 11.690.356 28,79% 18,45%
Totale 40.611.111 100% 100%

Di seguito il dettaglio dell'azionariato alla data di avvio delle negoziazioni e al 30 giugno 2021:

2.4 La politica di remunerazione

A seguito dell'ammissione a quotazione, il Gruppo ha adottato una politica di remunerazione in linea con le best practices applicabili alle società quotate.

In data 31 maggio 2021, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, l'Assemblea degli Azionisti, preso atto della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2020, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2021, ha approvato la politica di remunerazione di cui alla Sezione I della predetta Relazione, e votato favorevolmente sulla Sezione II della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

La Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti è reperibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).

Piano di incentivazione monetaria

A partire dal 1° aprile 2021, gli Amministratori esecutivi (Dario Neri, Duccio Neri e Giovanni Neri) sono beneficiari di un piano di incentivazione, c.d. management by objectives ("MBO"), ai sensi del quale potranno avere diritto a ricevere un incentivo su base annua il cui importo è commisurato al raggiungimento di obiettivi aziendali di performance.

L'incidenza massima dell'MBO sulla remunerazione annuale rispettivamente del Presidente Duccio Neri e dell'Amministratore Delegato Dario Neri è pari al 30%, mentre incide per il 20% sulla remunerazione annuale dell'altro Consigliere delegato Giovanni Neri.

Piano di incentivazione di medio-lungo termine

In data 31 maggio 2021, l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato un Piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114 bis del TUF denominato "Piano di Stock Grant 2024-2026" riservato ai dipendenti del Gruppo, e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario o opportuno per dare attuazione al medesimo.

A servizio del suddetto Piano, l'Assemblea ha deliberato inoltre l'aumento gratuito del capitale sociale in via scindibile, ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per massimi Euro 123.974 migliaia, da imputarsi integralmente a capitale sociale e di costituire per lo stesso importo, una apposita riserva, prelevandola dalla riserva di utile portati a nuovo, denominata "Riserva utili vincolata aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026" che resterà vincolata a servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale sino al termine finale di sottoscrizione.

Le caratteristiche del Piano di Stock Grant 2024-2026 sono illustrate nel relativo documento informativo disponibile e consultabile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com).

2.5 Impatti da Covid-19

Il periodo chiuso al 30 giugno 2021 continua ad essere caratterizzato dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha avuto un impatto sulle aziende, incluso il Gruppo, limitandone il livello di attività.

In osservanza delle raccomandazioni dell'ESMA e della Consob, il Gruppo ha avviato analisi interne volte ad una valutazione degli impatti reali e potenziali del Covid-19 sull'attività svolta, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica.

Dall'inizio dell'emergenza pandemica, il Consiglio di Amministrazione di Philogen S.p.A. e della controllata Philochem AG hanno analizzato e monitorato l'attuazione e l'applicazione delle misure adottate in risposta alla pandemia da Covid-19, nel pieno rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate dalle autorità competenti. Tra queste, le più significative hanno comportato restrizioni e controlli sulla circolazione dei prodotti e delle persone e l'organizzazione di turni di lavoro alternati all'interno degli impianti produttivi e degli uffici, pertanto il Gruppo ha modificato la gestione aziendale, introducendo piani di distanziamento sociale per i dipendenti e la riduzione della partecipazione fisica a riunioni, eventi e conferenze, nel migliore interesse dei dipendenti e partner strategici. Tali modifiche hanno in parte influito negativamente sulla produttività, riducendo le risorse dallo sviluppo dei prodotti, rallentando le operazioni di sviluppo e ritardando gli studi clinici pianificati e in corso.

Inoltre, l'avvio di studi clinici, comprese le attività di arruolamento dei pazienti e coinvolgimento dei ricercatori e del personale per lo studio è stato in taluni casi ritardato a causa delle priorità assegnate dalle risorse ospedaliere per contrastare la pandemia Covid-19. Il dirottamento delle risorse sanitarie dalla conduzione degli studi clinici per concentrarsi sui problemi connessi alla pandemia, ha influito sulla tempistica prevista per gli arruolamenti e l'elaborazione dei dati degli studi clinici, per il monitoraggio dei processi riducendo sostanzialmente la capacità di controllo degli stessi.

Inoltre, i ritardi nelle consegne delle materie prime per la produzione, riscontrati nei primi sei mesi del 2021, hanno indotto il Gruppo ad effettuare approvvigionamenti anticipati anche in riferimento ad attività del 2022 al fine di garantire una prosecuzione della propria attività di ricerca e sviluppo in modo continuativo anche nell'imminente futuro.

Philogen continua a monitorare con estrema attenzione l'evolversi degli avvenimenti, al fine di adottare tempestivamente ulteriori misure di mitigazione, qualora necessarie. In conseguenza di ciò, nel mese di aprile 2021 Philogen ha adottato un nuovo Protocollo anti-contagio che recepisce le novità legislative introdotte a livello nazionale oltre a disciplinare in maniera specifica alcune attività aziendale, come la gestione delle trasferte di particolare interesse vista la ripresa delle attività di monitoraggio clinico in presenza e non più solo da remoto.

3. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo

3.1 Conto economico

La tabella che segue riporta i dati economici consolidati del Gruppo per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020:

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Variazioni
2021 % 2020 (*) % 2021 vs
2020
%
Ricavi da contratto con i clienti 1.548 100,0% 2.308 100,0% (760) (32,9)%
Altri proventi 404 26,1% 211 9,1% 193 91,9%
Totale Ricavi 1.952 126,1% 2.518 109,1% (567) (22,5)%
Costi operativi (**) (10.059) (649,9)% (8.164) (353,7)% (1.895) 23,2%
EBITDA (***) (8.107) (523,8)% (5.646) (244,6)% (2.461) 43,6%
Ammortamenti (753) (48,7)% (706) (30,6)% (47) 6,7%
EBIT (8.860) (572,4)% (6.352) (275,2)% (2.509) 39,5%
Proventi finanziari 1.394 90,0% 1.300 56,3% 93 7,2%
Oneri finanziari (807) (52,1)% (2.928) (126,9)% 2.121 (72,4)%
Risultato prima delle imposte (8.274) (534,5)% (7.980) (345,8)% (294) 3,7%
Imposte (379) (24,5)% (444) (19,3)% 65 (14,6)%
Utile (Perdita) del periodo (8.653) (559,1)% (8.424) (365,0)% (229) 2,7%

(*) Dati non sottoposti a revisione

(**) I Costi operativi sono dati dalla somma delle seguenti voci di bilancio: acquisti di materie prime e materiali di consumo, costi per servizi, costi per godimento beni di terzi, costi per il personale e altri costi operativi

(***) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. La Società ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto permette di analizzare la marginalità dello stesso eliminando gli effetti derivanti da elementi economici non ricorrenti. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.

I Ricavi da contratti con i clienti riflettono il cambio di strategia, avviato nel 2019, che ha portato il Gruppo a concentrarsi principalmente sullo sviluppo clinico dei prodotti proprietari più avanzati (Nidlegy™ e Fibromun) pur proseguendo le attività di sviluppo previste dai contratti in essere. La variazione rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2020 evidenzia un decremento dei ricavi da contratti con i clienti di circa Euro 760 migliaia legato principalmente al completamento, nel corso del 2020, di alcuni contratti in essere.

Gli Altri proventi sono relativi principalmente alle sovvenzioni di ricerca per progetti cofinanziati dalla Comunità Europea, dalla Regione Toscana, progetti Eurostars nonché dal contributo di altre agevolazioni fiscali. Nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 evidenziano un incremento del 91,9% rispetto al periodo precedente. Tale variazione è da attribuire principalmente al credito locazioni 2021, pari a Euro 195 migliaia, previsto dal Decreto 73/2021 (c.d. Decreto sostegni Bis) attraverso il quale sono state introdotte nuove misure a sostegno del sistema economico ancora inciso dalla crisi economica legata alla pandemia da Covid-19. Si precisa inoltre che la Società, vista la sua attività primaria di ricerca e sviluppo, beneficia di ulteriori agevolazioni fiscali come il Credito R&S, il Patent Box e il credito Industria 4.0 (per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 8 del bilancio consolidato semestrale abbreviato) che potranno essere iscritti solo a fine anno una volta verificati in base alla loro applicabilità e cumulabilità.

I Costi operativi, che comprendono i costi per materiale di produzione, costi per servizi clinici e preclinici, costi del personale ed altri costi operativi evidenziano un incremento del 23,2% rispetto al periodo precedente. La variazione è principalmente da ricondurre:

(i) costi straordinari legati al processo di quotazione per circa Euro 1.200 migliaia, al netto dei costi IPO portati a diretta riduzione della riserva da sovrapprezzo azioni per circa Euro 3.600 migliaia in accordo con lo IAS 32 e

(ii) un incremento del costo del personale dovuto al piano di assunzioni volto a strutturare l'organico della nuova facility GMP di Rosia ed al rafforzamento delle funzioni di staff in base al nuovo codice di corporate governance. Nel corso dei primi sei mesi del 2021 sono state assunte 21 nuove risorse.

Conseguentemente l'EBITDA, evidenzia un decremento rispetto al 30 giugno 2020 di circa il 43,6%, come riflesso di quanto sopra descritto.

Gli Ammortamenti risultano in linea con il periodo precedente.

L'EBIT, calcolato come differenza tra l'EBITDA e gli ammortamenti, evidenzia un saldo negativo, conseguenza della riduzione dell'EBITDA sopra descritto.

La gestione finanziaria netta chiude il I semestre 2021 con un saldo positivo pari a Euro 586 migliaia rispetto al periodo precedente, in cui evidenziava un saldo negativo pari a Euro 1.628 migliaia. circostanza che rifletteva l'andamento negativo dei mercati finanziari correlato agli effetti della pandemia da Covid-19.

Le Imposte evidenziano un decremento del 14,6% correlato principalmente ai minori ricavi nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La voce comprende inoltre il riversamento degli effetti fiscali differiti rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Il Gruppo chiude con una perdita di periodo pari a Euro 8.653 migliaia rispetto a Euro 8.424 migliaia del 30 giugno 2020.

3.2 Stato patrimoniale

La tabella che segue riporta lo schema riclassificato per "Fonti e Impieghi" della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazioni
2021 2020 2021 vs 2020 %
Impieghi
Immobili, impianti e macchinari 8.671 5.163 3.508 67,9%
Attività immateriali 989 961 28 2,9%
Attività per diritto d'uso 10.151 10.288 (137) (1,3)%
Investimenti immobiliari - - - n.d.
Attività per imposte differite 795 1.176 (381) (32,4)%
Fondi per rischi e oneri - - - n.d.
Benefici ai dipendenti (882) (847) (35) 4,1%
Passività per imposte differite (224) (234) 10 (4,1)%
Capitale immobilizzato netto (*) 19.500 16.507 2.993 18,1%
Rimanenze 856 774 81 10,5%
Attività derivanti da contratto 154 207 (53) (25,5)%
Crediti commerciali 130 515 (385) (74,7)%
Crediti tributari 3.548 3.812 (265) (6,9)%
Altre attività correnti 1.043 635 408 64,3%
Debiti commerciali (4.067) (3.920) (147) 3,8%
Passività derivanti da contratto (2.763) (4.155) 1.392 (33,5)%
Debiti tributari (246) (362) 116 (32,1)%
Altre passività correnti (1.447) (2.578) 1.131 (43,9)%
Capitale circolante netto (*) (2.792) (5.072) 2.279 (44,9)%
Capitale investito netto (*) 16.708 11.435 5.273 46,1%
Fonti
Patrimonio Netto 112.785 55.673 57.112 102,6%
Indebitamento finanziario netto (*) (96.077) (44.238) (51.839) 117,2%
Totale fonti 16.708 11.435 5.273 46,1%

(*) Il capitale immobilizzato netto, il capitale circolante netto, il capitale investito netto e l'indebitamento finanziario netto sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

Dall'analisi della situazione patrimoniale e finanziaria si evince che il Gruppo dispone di buona liquidità e in particolare si evidenzia un indebitamento finanziario netto positivo per Euro 96.077 milioni con un incremento di oltre il 100% rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, grazie anche al capitale raccolto nel processo di IPO. Per la comprensione delle variazioni intervenute nell'indebitamento finanziario netto si rimanda alla tabella che segue.

Indebitamento Finanziario Netto

Il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 è redatto secondo lo schema della Delibera Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 successivamente modificato dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 per mezzo del Richiamo di attenzione n. 5/21 della Consob stessa:

Dati in migliaia di euro
Indebitamento finanziario netto 30 giugno 2021 31 dicembre 2020
(A) Disponibilità liquide 1 2
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 21.505 11.957
(C) Altre attività finanziarie correnti 91.736 49.984
(D) Liquidità (A+B+C) 113.242 61.943
(E) Debito finanziario corrente 14 15
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 2.018 1.790
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) 2.033 1.805
(H) IINDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) (111.209) (60.138)
(I) Debito finanziario non corrente 15.132 15.899
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 15.132 15.899
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L) (96.077) (44.238)

Per chiarezza si riporta la riconciliazione tra le voci riportate nella tabella dell'Indebitamento Finanziario Netto con la Situazione patrimoniale-finanziaria del bilancio:

  • "Disponibilità liquide" (A) e "Mezzi equivalenti a disponibilità liquide" (B) sono classificate nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
  • "Altre attività finanziarie correnti" (C) sono classificati nella voce "Altre attività finanziarie correnti";
  • "Debito finanziario corrente" (E) è classificato nella voce "Passività finanziarie correnti";
  • "Parte corrente del debito finanziario non corrente" (F) è classificata nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività per leasing correnti";
  • "Debito finanziario non corrente" (I) è classificato nelle voco "Passività finanziarie non correnti" e "Passività per leasing non correnti".

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 è composto da:

  • La liquidità per Euro 113.242 migliaia mostra un incremento di circa l'83% rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 grazie al capitale raccolto nel processo di IPO per Euro 65.404 migliaia al netto delle commissioni corrisposte al consorzio di collocamento e ai costi relativi all'emissione di nuove azioni;
  • L'indebitamento finanziario corrente e non corrente per Euro 17.165 migliaia è rappresentato per Euro 11.851, dal debito figurativo del diritto d'uso degli immobili (IFRS 16), per Euro 4.827 migliaia per la parte restante dal finanziamento a medio-lungo termine stipulato con Ubi Banca S.p.A. a gennaio 2021, al fine di finanziare il progetto di ampliamento del sito di Rosia (Siena) che prevede la costruzione di un nuovo impianto GMP e Euro 487 migliaia relativi al finanziamento agevolato derivante dalla Legge Sabatini.

I finanziamenti in essere prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali ("covenant"). I covenant commerciali saranno verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:

  • rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
  • patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.

Il mancato rispetto dei covenant sopra descritti, non comporta il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina solo un aumento della componente di spread del tasso di interesse che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.

3.3 Indicatori Alternativi di Performance

Il management al fine di valutare l'andamento del Gruppo monitora, tra l'altro, gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali e finanziari ("IAP").

Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:

  • gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo;
  • gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS);
  • gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);
  • la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021;
  • le definizioni degli IAP utilizzati dal Gruppo, in quanto non rinvenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili.

Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance economici individuati dalla Società:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Ricavi da contratto con i clienti 1.548 2.308
EBITDA (8.107) (5.646)
EBITDA Margin (523,8)% (244,6)%
EBIT (8.860) (6.352)

L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA è una misura definita ed utilizzata dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo, ma non è definita nell'ambito IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché l'EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la determinazione dell'EBITDA potrebbe non essere omogeno con quello adottato da altri gruppi, e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dell'EBIT e dell'EBITDA con l'utile (perdita) del periodo.

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Utile (perdita del periodo) (8.653) (8.424)
Imposte sul reddito (379) (444)
Proventi e oneri finanziari 586 (1.628)
EBIT (8.860) (6.352)
Ammortamenti (753) (706)
EBITDA (8.107) (5.646)

L'EBITDA Margin è calcolato come nella tabella che segue:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Ricavi da contratto con i clienti (A) 1.548 2.308
EBITDA (B) (8.107) (5.646)
EBITDA Margin (B/A) (523,8)% (244,6)%

Di seguito gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali individuati dal Gruppo:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2021 2020
Capitale immobilizzato netto 19.500 16.507
Capitale circolante netto (2.792) (5.072)
Capitale investito netto 16.708 11.435
Indebitamento finanziario netto (96.077) (44.238)
Indice di indipendenza finanziaria 80,8% 65,1%
Margine di struttura 547,3% 316,5%
Indice di liquidità 1.127,1% 529,5%
Indice di indebitamento 15,2% 31,8%

Si precisa che il capitale immobilizzato netto, il capitale circolante netto, il capitale investito netto e l'Indebitamento Finanziario Netto sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati una misura alternativa a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indipendenza finanziaria:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2021 2020
Patrimonio netto (A) 112.785 55.673
Totale attività (B) 139.579 85.473
Indice di indipendenza finanziaria (A/B) 80,8% 65,1%

La tabella che segue riporta il dettaglio del Margine di struttura:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2021 2020
Patrimonio netto (A) 112.785 55.673
Attivo non corrente (B) 20.606 17.588
Margine di struttura (A/B) 547,3% 316,5%

La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di liquidità:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2021 2020
Attività correnti (A) 118.973 67.885
Passività correnti (B) 10.556 12.820
Indice d liquidità (A/B) 1.127,1% 529,5%

La tabella che segue riporta il dettaglio dell'Indice di Indebitamento:

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Al 30 giugno Al 31 dicembre
2021 2020
Indebitamento finanziario(*) (A) 17.165 17.704
Patrimonio netto (B) 112.785 55.673
Indice di indebitamento (A/B) 15,2% 31,8%

(*) L'indebitamento finanziario è stato calcolato come somma algebrica delle seguenti voci di bilancio: "Passività finanziarie correnti", "Passività finanziarie non correnti", "Passività per leasing correnti", "Passività per leasing non correnti".

Gli indicatori esposti nelle tabelle sopra riportate evidenziano una situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo solida e liquida.

4. Attività in materia di ricerca e sviluppo

Le attività del Gruppo comprendono tutte le fasi del processo di sviluppo dei farmaci, ivi incluse la ricerca di base, la scoperta, lo sviluppo preclinico, clinico e le attività di produzione.

Il Gruppo opera attraverso:

  • Philogen S.p.A., che gestisce i laboratori GMP di Siena e dirige la realizzazione ed il coordinamento di numerosi centri per i trial clinici a livello internazionale;
  • Philochem AG, società controllata da Philogen S.p.A. al 99,998%, che svolge presso i laboratori di Zurigo l'attività di ricerca e sviluppo nei settori della scoperta selettiva e degli anticorpi terapeutici, così come nello sviluppo di tecnologie quali le librerie di anticorpi e le librerie chimiche codificate tramite DNA.

L'attività di ricerca e sviluppo rappresenta quindi la principale attività del Gruppo.

La tabella seguente mostra i costi di ricerca e sviluppo rilevati a conto economico nel corso dei periodi chiusi al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020 e le relative incidenze sul totale dei ricavi da contratti con i clienti e del totale dei costi operativi del Gruppo.

Dati in migliaia di Euro e in percentuale Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020(*)
Costi di ricerca e sviluppo 5.770 5.553
Incidenza sul totale ricavi da contratto 372,8% 240,6%
Incidenza sul totale costi operativi 57,4% 68,8%
(*) dati non soggetti a revisione

Per maggiori dettagli sulle attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si rimanda all'Introduzione.

5. Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. Organizzativo 231/2001

Al fine di definire con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali si ispira per raggiungere i propri obiettivi istituzionali, Philogen S.p.A. ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, che è stato aggiornato nel tempo di volta in volta per recepire l'evoluzione della normativa applicabile (il "Modello").

Philogen S.p.A. ha deciso di adottare il Modello nella convinzione che, al di là delle prescrizioni contenute nel D. Lgs. 231/2001, lo stesso possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti i dipendenti della Società e di tutti coloro che operano in nome e per conto della Società o che intrattengano relazioni con quest'ultima (i.e.: clienti, fornitori, partner, collaboratori a diverso titolo), affinché tengano comportamenti corretti e lineari nell'espletamento delle proprie attività, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001.

La Società ha in programma un'attività di revisione del Modello al fine di aggiornare lo stesso con le novità normative ed alle recenti modifiche dell'assetto organizzativo che hanno un impatto sul Modello stesso. L'attuale versione del Modello e del Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società (http://www.philogen.com/).

6. Informazioni sul governo societario e assetti proprietari

Philogen S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate, adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.

Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa di settore, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" prevista dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza recante una descrizione generale del sistema di governo adottato da Philogen S.p.A. oltre alle informazioni sugli assetti proprietari, sul modello organizzativo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001, nonché sul grado di adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).

7. Attività di direzione e coordinamento

Ai sensi del comma 5 art. 2497-bis del Codice Civile si rende noto che il Gruppo non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società.

8. Principali rischi e incertezze

Qui di seguito si vanno ad analizzare in maggiore dettaglio le informazioni così come specificatamente richieste dal disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.

La mappatura e la gestione dei rischi aziendali è un'attività svolta costantemente dal Gruppo per inquadrare in termini di probabilità e di impatto tutti gli aspetti che, in qualche maniera, possono ostacolare il raggiungimento di obiettivi aziendali. I rischi aziendali si distinguono tra operativi, se legati ai processi ed alle attività aziendali, e finanziari, se connessi invece all'area finanziaria.

8.1 Rischi connessi a fattori esterni

Rischi connessi ai prodotti in fase di sviluppo clinico

I ricavi futuri del Gruppo dipendono in misura notevole dallo sviluppo continuativo e di successo dei propri prodotti candidati e, in particolare, dei prodotti che sono in Fase III di sperimentazione, quali Nidlegy™ e Fibromun per i quali il Gruppo ipotizza il completamento dell'arruolamento dei pazienti per le Fasi III per la metà del 2022 e per la fine del 2023, rispettivamente. Tuttavia, non vi è garanzia che detti studi clinici si concludano entro detti termini ovvero che le sperimentazioni cliniche avanzate, in corso e future, abbiano esito positivo e, pertanto, che i prodotti candidati siano idonei a ricevere l'approvazione ad essere commercializzati.

Rischi connessi ai mutamenti ed alla mancata conformità alla normativa di settore

Nello svolgimento dell'attività di sperimentazione clinica di composti, il Gruppo deve attenersi alla normativa, nazionale e internazionale, vigente in materia, tra cui, in particolare, le linee guida di buona prassi produttiva (Good Manufacturing Practice, "GMP") e le linee guida di buona prassi clinica (Good Clinical Practice, "GCP"). Eventuali mutamenti dell'attuale quadro normativo potrebbero determinare un allungamento dei tempi previsti per la produzione dei composti e/o per la sperimentazione clinica degli stessi e un incremento dei costi, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

8.2 Rischi strategici

Rischi connessi all'effettuazione della ricerca, degli studi clinici e preclinici e della produzione

La strategia del Gruppo è volta alla commercializzazione di prodotti farmaceutici ancora in fase di sperimentazione, di cui solo due in fase di studio più avanzata. Sussistono rilevanti incertezze connesse al successo della fase sperimentale e all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle Autorità competenti alla commercializzazione dei prodotti farmaceutici. Inoltre, i prodotti, potrebbero non soddisfare le aspettative del mercato in termini di efficacia e sicurezza e, pertanto, nessun ricavo potrebbe essere generato dalla commercializzazione degli stessi. Qualora il Gruppo non fosse in grado di commercializzare i prodotti e di concedere in licenza i propri prodotti candidati, o altri prodotti concorrenti fossero preferiti dal mercato rispetto a quelli del Gruppo, si determineranno effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Rischi connessi alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale e alla dipendenza da segreti industriali

Il successo commerciale del Gruppo dipenderà anche dalla sua capacità di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale o industriale, anche potenziali (compresi i processi e l'utilizzo degli stessi prodotti), nell'Unione Europea, negli Stati Uniti d'America, in Giappone e in altri paesi. Ad oggi, la Società è titolare di oltre 40 famiglie di invenzioni di prodotto e/o di processo e/o d'uso, brevettate o in corso di brevettazione in numerosi paesi.

Se gli sforzi del Gruppo nella tutela dei diritti di esclusiva e di proprietà intellettuale non fossero sufficienti, i concorrenti potrebbero sfruttare le tecnologie del Gruppo per creare prodotti in concorrenza, erodere il vantaggio competitivo e impossessarsi di tutta o una parte della quota di mercato. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Rischi legati alla dipendenza da figure apicali, personale chiave e personale specializzato

In virtù della natura specializzata delle attività svolte, il Gruppo dipende in modo significativo dal management qualificato e da altro personale scientifico chiave, per il quale affronta un'intensa competizione e che dovrà espandere per poter crescere, quali, in particolare, il Presidente del Comitato Scientifico e CEO, il quale ha maturato una lunga esperienza scientifica di ricerche presso alcuni dei principali centri di ricerca europei, tra i quali il Medical Research Council inglese e l'ETH Zurich.

L'eventuale perdita di personale chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato, potrebbe avere effetti negativi sullo sviluppo e sulla commercializzazione dei prodotti candidati. Il verificarsi di tali rischi potrebbe determinare effetti negativi gravi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

8.3 Rischi finanziari

Per rischi finanziari si intendono i rischi economico/patrimoniali derivanti dal possesso o dalla negoziazione di strumenti finanziari. Le tabelle di dettaglio dei rischi finanziari sono esposte nella nota n. 26 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito del Gruppo.

Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente.

Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.

Rischio di liquidità

È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.

Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).

Il Gruppo realizza ricavi da contratti con i clienti in valuta estera e, principalmente in Dollari Statunitensi. I ricavi denominati in Dollari Statunitensi per il periodo chiusi al 30 giugno 2021 e 2020 hanno rispettivamente rappresentato l'90,6% ed l'84,8% del totale dei ricavi da contratti con clienti. Pertanto, un andamento sfavorevole del valore del dollaro USA rispetto ad altre valute rilevanti potrebbe influire negativamente sulla attività e sulla situazione finanziaria.

Rischi connessi all'andamento del fair value del portafoglio titoli

Il Gruppo è soggetto al rischio di variazione del fair value degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, il cui valore al 30 giugno 2021 era pari ad Euro 91.736 migliaia. Il verificarsi di tale rischio potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Gestione del rischio Paese

Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale.

9. Informativa sul personale

Al 30 giugno 2021 l'organico del Gruppo conta 122 dipendenti, di cui 85 assunti da Philogen S.p.A., presso gli stabilimenti di Siena (Rosia e Montarioso) e 37 da Philochem AG, presso il sito di Zurigo, segnando complessivamente un incremento del 16% rispetto al 31 dicembre 2020.

L'incremento, rappresentato nella tabella sottostante data da: (i) Philochem: 5 assunzioni e 2 cessazioni (ii) Philogen: 16 assunzioni e 2 cessazioni.

Numero dipendenti puntuali di Gruppo Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazioni
2021 2020 2021 vs 2020 %
Dipendenti 122 105 17 16%

Tale crescita risulta in linea con quanto pianificato per l'anno 2021. Il personale assunto nel primo semestre del 2021 risulta altamente qualificato, essedo composto per il 59% da Laureati e per il 24% da Dottori di ricerca.

Informativa sui nuovi assunti:

Caratteristiche nuovi
assunti
Philochem AG
Philogen S.p.a.
Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dottore di ricerca 3 1 4 3 1 4 6 2 8
Laurea 1 - 1 4 6 10 5 6 11
Diploma - - - 1 - 1 1 - 1
Nessun titolo - - - 1 - 1 1 - 1
Totale complessivo 4 1 5 9 7 16 13 11 21

Il Gruppo si impegna a perseguire una politica del personale mirata a selezionare professionisti nell'ambito della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi, favorendo la formazione e gli scambi di know-how a livello internazionale.

Il personale del Gruppo è altamente qualificato e specializzato, aspetto che contribuisce a valorizzare la competitività dell'azienda.

L'Azienda, da sempre attenta ai temi della parità di genere e dell'inclusione, ha il 48% dei dipendenti di sesso femminile, nonché personale proveniente da 15 nazioni diverse; inoltre, molti ruoli chiave sono ricoperti da dipendenti di sesso femminile.

Il Gruppo Philogen non intravede rischi specifici relativi al tema "diversità e inclusione", ma identifica in una corretta e attenta gestione di tale aspetto, attraverso l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, un'opportunità di creare un ambiente di lavoro che favorisca la creatività e il confronto.

Alla luce di quanto appena descritto nella presente sezione, la Società, alla data della presente Relazione, non ravvisa la necessità di adottare specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione del personale dipendente, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.

Infine, nel rispetto della vigente normativa italiana, Philogen impiega 4 dipendenti appartenenti a categorie protette.

10. Sedi secondarie

La società non dispone di sedi secondarie.

11. Azioni proprie

Al 30 giugno 2021 il Gruppo non detiene azioni proprie.

12. Fatti di rilievo successivi al periodo chiuso al 30 giugno 2021

12.1 Acquisto azioni Philogen S.p.A.

A partire dal 20 luglio 2021 e sino alla data di pubblicazione della presente Relazione, il consigliere Dott. Sergio Dompé, tramite la società Dompè Holding S.r.l., in virtù della fiducia posta sulle possibilità e capacità della Società (di cui, alla predetta data del 20 luglio 2021 deteneva il 28,199% del capitale ordinario) ha acquistato n. 185.831 azioni Philogen sul mercato.

Le comunicazioni ai sensi della normativa in materia di Internal dealing sono disponibili sul sito internet della società (https://www.philogen.com).

Sulla base delle informazioni disponibili alla Società, alla data di pubblicazione della presente Relazione l'azionariato della Società risulta così composto:

Tipologia di Azioni Azioni % del capitale sociale % dei diritti di voto
Azioni B 8.565.018 21,09% 40,56%
Nerbio S.r.l. Azioni Ordinarie 8.098.251 19,94% 12,78%
Subtotale 16.663.269 41,03% 53,35%
Azioni B 2.803.232 6,90% 13,28%
Dompè Holdings S.r.l. Azioni Ordinarie 9.640.085 23,74% 15,22%
Subtotale 12.443.317 30,64% 28,49%
Mercato Azioni B - - 0,00%
Azioni Ordinarie 11.504.525 28,33% 18,16%
Subtotale 11.504.525 28,33% 18,16%
Totale 40.611.111 100% 100%

12.2 Termine lock-up period

Il 30 agosto 2021 è cessato l'impegno di lock-up in capo agli ex soci della società Palio Ordinarie S.p.A. (fusa per incorporazione in Philogen con efficacia nel 2021) previsto in fase di fusione dall'accordo di lock-up sottoscritto tra le società partecipanti alla fusione in data 13 gennaio 2021. Per effetto della fusione i titolari delle azioni di Palio Ordinarie S.p.A. sono diventati possessori delle azioni ordinarie di Philogen S.p.A.. L'accordo di lock-up aveva come obiettivo la stabilizzazione delle azioni ordinarie di Philogen S.p.A., vietandone il trasferimento per un periodo di 180 giorni dall'avvio delle negoziazioni. Al termine di questo periodo le azioni sono diventate liberamente trasferibili.

Inoltre, sempre il 30 agosto (180 giorni dall'avvio delle negoziazioni) è cessato l'impegno di lock-up in capo agli altri soci minoritari di Philogen S.p.A. (Palio Speciali S.r.l., MRS S.r.l. e Mathias Winter).

Solo per i soci maggioritari (Nerbio S.r.l. e Dompé Holding S.r.l). il lock-up ha una durata di 365 giorni dalla data di avvio delle negoziazioni.

12.3 MBO e Piano di Stock Grant 2024-2026

In seguito all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, in data 31 maggio 2021, della Politica di remunerazione di cui alla Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (paragrafo 2.4), il Consiglio di Amministrazione del 28 settembre 2021, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione (i) con riferimento al piano di incentivazione monetaria c.d management by objectives ("MBO"), del quale sono beneficiari gli amministratori esecutivi a partire dal 1° aprile 2021, ha assegnato gli obiettivi di performance e stabilito i target cui è associato il massimo compenso monetario; e (ii) ha approvato il regolamento del "Piano di Stock Grant 2024-2026", e ha dato attuazione al Piano medesimo, individuando i beneficiari e definendo gli obiettivi di performance e i relativi target, e assegnando complessive n. 145.000 units.

13. Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso del primo semestre del 2021, la velocità di arruolamento dei pazienti, leggermente calata nel 2020, è nuovamente incrementata. Questo aumento è correlato, oltre che al generale andamento variabile della velocità di arruolamento dei pazienti da anno in anno ed al miglioramento della situazione legata all'emergenza COVID-19, all'apertura di nuovi centri clinici. Al fine di accelerare ulteriormente il reclutamento, il Gruppo intende aprire nuovi centri in diversi paesi Europei ed extra Europei per i vari studi in corso condotti con i farmaci proprietari.

Il Gruppo segnala inoltre i seguenti eventi scientifici nei mesi successivi al 30 giugno 2021:

  • NidlegyTM
  • o reclutamento di nuovi pazienti ed apertura di nuovi centri nei vari studi clinici in corso;
  • o reclutati ulteriori 13 pazienti rispetto al 30 giugno 2021, raggiungendo il numero complessivo di 181 pazienti, alla data di questa Relazione, nello studio Europeo di Fase III nel melanoma di stadio III B/C;
  • o sottomissione del protocollo clinico revisionato alla US Food and Drug Administration per lo studio di Fase II Americano nel melanoma di stadio IV;
  • o sottomissione di un nuovo protocollo clinico in Francia ed in Italia per uno studio clinico in diversi tumori alla pelle non melanoma
  • Fibromun
  • o reclutamento di nuovi pazienti ed apertura di nuovi centri nei vari studi clinici in corso;
  • o apertura di nuovi centri in Germania, Spagna, Italia e Polonia per lo studio di Fase III Europeo nel sarcoma dei tessuti molli di prima linea. In questo setting, Fibromun è somministrato in combinazione con la Doxorubicina;
  • o apertura di nuovi centri negli Stati Uniti per lo studio di Fase IIb nel sarcoma dei tessuti molli di prima linea. In questo setting, Fibromun è somministrato in combinazione con la Doxorubicina;
  • o monitoraggio della Safety, della presenza di Risposte Oggettive e della Progression Free Survival nei pazienti trattati durante la parte di Run-in dello studio di Fase II Europeo in pazienti affetti da sarcomi dei tessuti molli di ≥ terza linea. In questo setting, Fibromun è somministrato in combinazione con la Dacarbazina. È previsto l'inizio della fase randomizzata, previa autorizzazione del Data and Safety Monitoring Board;
  • o consolidamento dei dati di Overall Survival dello studio di Fase I/II nel glioma di grado III-IV alla prima ricorrenza/recidiva condotto con Fibromun in monoterapia ;
  • o monitoraggio della Safety, della presenza di Risposte Oggettive e della Progression Free Survival nei pazienti trattati durante la parte di escalation della dose dello studio di Fase I/II Europeo in pazienti affetti da glioblastoma ricorrente. Si è osservata una diminuzione del 92.2% a 24 settimane dall'inizio del trattamento del tumore del primo paziente. Il tasso storico di risposte oggettive per questa popolazione di pazienti è del 4,3% (Wick et al., J Clin Oncol 2010, 28,1168)
  • OncoFAP radio-coniugato
  • o pianificati diversi studi clinici internazionali di Fase I/II con lo scopo di studiare OncoFAP-68Ga (agente diagnostico) e OncoFAP-177Lu (agente diagnostico e terapeutico) in un numero maggiore di pazienti con tumore di diversa natura. Questi studi permetteranno di avere un'indicazione circa su quale/i tumore/i verranno eseguiti gli studi clinici a carattere registrativo. È previsto l'inizio di questi studi nel 2022.
  • Nuovo impianto GMP Rosia (Siena): è attesa per il primo trimestre 2022 la conclusione dell'installazione e della convalida delle macchine di processo del nuovo sito GMP, al termine del quale sarà poi richiesta l'autorizzazione AIFA per la produzione e commercializzazione dei farmaci. Si precisa che tale nuova facility si affiancherà allo stabilimento GMP già esistente di Montarioso (Siena), dedicato invece alla produzione dei farmaci sperimentali.

Come noto, il Gruppo è impegnato nello sviluppo delle attività contrattuali nonché nel potenziamento dell'attività di ricerca e sviluppo interna. Intrattiene inoltre numerosi contatti con altri potenziali partners industriali al fine di sviluppare il proprio business e di cercare nuovi accordi di collaborazione scientifica opportunistici.

Nell'attesa di verificare l'evolversi della pandemia, il Gruppo ha attuato i sistemi di prevenzione indicati dalle autorità ministeriali in materia, mantenendo comunque un'attività lavorativa costante in considerazione anche del settore di operatività della stessa. Le attività di business development, di Webinars, di Roadshows, di conferenze scientifiche e di conferenze per investitori organizzate dai Dipartimenti Healthcare delle banche internazionali sono state svolte su piattaforme web. È ragionevole assumere che la digitalizzazione di questi eventi continuerà per la seconda metà del 2021.

Il Gruppo, nonostante tale situazione emergenziale, ha comunque proseguito la propria attività̀ di ricerca e sviluppo in modo costante. Il perdurare della attuale situazione nella seconda metà del 2021 e le conseguenti misure, anche normative, che si sono rese, e che potranno ulteriormente rendersi, necessarie per contrastare l'emergenza potrebbero riflettersi negativamente sulle attività sopra indicate rallentandole in parte.

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

Prospetto del conto economico consolidato

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Di cui con Di cui con
Note 2021 parti
correlate
2020 (*) parti
correlate
Ricavi da contratti con i clienti 5 1.548 2.308
Altri proventi 5 404 211
Totale ricavi e proventi 1.952 - 2.518 -
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 6 (823) (608)
Costi per servizi 6 (4.520) (516) (3.878) (818)
Costi per godimento di beni di terzi 6 (51) (43)
Costi per il personale 6 (4.606) (305) (3.534)
Ammortamenti 6 (753) (368) (706) (362)
Altri costi operativi 6 (59) (100)
Totale costi operativi (10.812) (1.189) (8.870) (1.180)
Risultato operativo (8.860) (1.189) (6.352) (1.180)
Proventi finanziari 7 1.394 1.300
Oneri finanziari 7 (807) (173) (2.928) (179)
Totale proventi e oneri finanziari 586 (173) (1.628) (179)
Risultato prima delle imposte (8.274) (1.362) (7.980) (1.359)
Imposte 8 (379) (444)
Utile (Perdita) del periodo (8.653) (1.362) (8.424) (1.359)
Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della
controllante
(8.653) (8.424)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 9 (0,21) (0,24)
Utile (Perdita) diluito per azione (in Euro) 9 (0,21) (0,24)

(*) Dati non sottoposti a revisione

Prospetto del conto economico complessivo consolidato

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2021 2020 (*)
Utile (Perdita) del periodo (A) (8.653) (8.424)
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile
(perdita) del periodo
Differenze di conversione di bilanci esteri 20 (23) 79
Utile (perdita) da cash flow hedge 20 7 -
Effetto fiscale 20 (2) -
Totale altri utili(perdite) che saranno successivamente riclassificati
nell'utile (perdita) del periodo (B)
(18) 79
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile (perdita) del periodo
Utile (perdita) da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti 20 3 3
Effetto fiscale 20 (1) (1)
Totale altri utili(perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (C)
2 2
Totale altre componenti del conto economico complessivo (B+C) (16) 81
Utile (Perdita) complessivo al netto delle imposte (A+B+C) (8.669) (8.344)
Utile (Perdita) complessivo attribuibile agli azionisti della controllante (8.669) (8.344)

(*) Dati non sottoposti a revisione

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Dati in migliaia di Euro Note 30 giugno
2021
Di cui con
parti
correlate
31 dicembre
2020
Di cui con
parti
correlate
ATTIVITA'
Immobili, impianti e macchinari 10 8.671 5.163
Attività immateriali 11 989 961
Attività per diritto d'uso 12 10.151 10.005 10.288 10.117
Attività per imposte differite 8 795 1.176
Attività non correnti 20.606 10.005 17.588 10.117
Rimanenze 13 856 774
Attività derivanti da contratto 14 154 207
Crediti commerciali 15 130 515
Crediti tributari 16 3.548 3.812
Altre attività finanziarie correnti 17 91.736 49.984
Altre attività correnti 18 1.043 635
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 21.506 11.958
Attività correnti 118.973 - 67.885 -
Totale attività 139.579 10.005 85.473 10.117
PATRIMONIO NETTO
Capitale 5.731 5.158
Riserva da soprapprezzo delle azioni 119.749 54.918
Altre riserve (4.041) 8.882
Utile (perdita) del periodo (8.653) (13.285)
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante 20 112.785 - 55.673 -
Totale patrimonio netto 20 112.785 - 55.673 -
PASSIVITA'
Benefici ai dipendenti 21 882 847
Passività per leasing non correnti 12 11.128 11.061 11.270 11.186
Passività finanziarie non correnti 22 4.004 4.629
Passività per imposte differite 8 224 234
Passività non correnti 16.238 11.061 16.980 11.186
Passività finanziarie correnti 22 1.309 1.094
Passività per leasing correnti 12 723 685 711 665
Debiti commerciali 23 4.067 82 3.920 58
Passività derivanti da contratto 14 2.763 4.155
Debiti tributari 16 246 362
Altre passività correnti 24 1.447 2.578
Passività correnti 10.556 766 12.820 723
Totale passività 26.794 11.827 29.801 11.909
Totale patrimonio netto e passività 139.579 11.827 85.473 11.909

Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato

Altre riserve
Dati migliaia di Euro Capitale Riserva da
soprapprezzo
delle azioni
Riserve utili
vincolata aumento
di capitale a
servizio del Piano
di Stock Grant
2024-2026
Riserva
legale
Riserva
FTA
Riserva
avanzo
di
fusione
Riserva
IAS 19
Riserva
pagamenti
basati su
azioni
Riserva da
differenze
traduzione
Riserva
da cash
flow
hedge
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Totale
altre
riserve
Utile
(perdita)
periodo
Totale
patrimonio
netto
consolidato
Saldi iniziali al 1° gennaio 2020 5.158 54.918 - 850 (1.265) 50 (23) - 1.086 - 6.627 7.325 1.402 68.803
Destinazione risultato esercizio anno
precedente
Dividendi distribuiti
42 1.360 1.402
-
(1.402) -
-
Fair value
pagamenti basati su azioni
Risultato del periodo
514 514
-
(8.424) 514
(8.424)
Altri utili (perdite) complessivi al netto
dell'effetto fiscale
2 79 81 81
Saldi finali al 30 giugno 2020
(*)
5.158 54.918 - 892 (1.265) 50 (21) 514 1.164 - 7.985 9.322 (8.424) 60.974
Saldi iniziali al 1° gennaio 2021 5.158 54.918 - 892 (1.265) 50 (30) - 1.123 - 8.112 8.882 (13.285) 55.673
Fusione inversa con Palio ordinarie 399 399 399
Aumento capitale sociale
IPO
573 68.466 - 69.039
Costi processo IPO (3.635) - (3.635)
Destinazione risultato esercizio anno
precedente
(13.285) (13.285) 13.285 -
Dividendi distribuiti - -
Vincolo riserva per aumento gratuito
capitale sociale
a servizio del Piano di
Stock Grant
124 (124) - -
Fusione inversa con Palio ordinarie 399 399 399
Fair value
dividendi di copertura
(21) (21) (21)
Risultato del periodo - (8.653) (8.653)
Altri utili (perdite) complessivi al netto
dell'effetto fiscale
2 (23) 5 (16) (16)
Saldi finali al 30 giugno 2021 5.731 119.749 124 892 (1.265) 449 (28) - 1.100 (16) (5.297) (4.041) (8.653) 112.785

(*) Dati non sottoposti a revisione

Rendiconto finanziario consolidato

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2021 Di cui con
parti
correlate
2020 (*) Di cui con
parti
correlate
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Risultato del periodo (8.653) (1.362) (8.424) (1.359)
Rettifiche per:
Ammortamenti delle attività materiali e immateriali 6 753 368 706 362
Oneri/(proventi) finanziari netti 7 (586) 173 1.628 179
Utili dalla vendita di immobili, impianti e macchinari - -
Accantonamenti per fondi e benefici ai dipendenti 21 49 562 514
Imposte sul reddito 8 379 444
Altre rettifiche non monetarie 37 (121)
Variazioni di:
Rimanenze 13 (82) 68
Attività derivanti da contratto 14 50 -
Crediti commerciali 15 365 886
Passività derivanti da contratto 14 (1.392) (1.968)
Debiti commerciali 23 (7) 82 447
Altre attività e passività correnti (**) 16,18,24 (1.387) 230
Utilizzi fondi e benefici ai dipendenti 21 (14) (54)
Interessi pagati 7 (220) (319)
Imposte sul reddito pagate 8 (4) (4)
Flusso di cassa generato/assorbito dalla gestione operativa (A) (10.712) (739) (5.920) (304)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Interessi incassati 7 144 459
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari - -
Incassi dalla vendita di investimenti immobiliari 10 - -
Incassi dalla vendita di attività finanziarie 17 1.730 5.389
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 10 (3.813) (629)
Acquisto di attività immateriali 11 (105) (51)
Acquisto di altre attività finanziarie 17 (42.855) (171)
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento (B) (44.899) - 4.997 -
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Incassi derivanti dall'emissione di azioni 20 65.404 -
Incassi derivanti dall'accensione di passività finanziarie 22 - -
Rimborsi di passività finanziarie 22 (438) (239)
Pagamento di passività per leasing 12 (360) (360) (387) (387)
Dividendi pagati 20 - -
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento (C) 64.606 (360) (626) (387)
Incremento delle disponibilità liquide da fusione (D) 19 560
Flusso di cassa complessivo (A + B + C + D) 9.555 (1.099) (1.549) (691)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 19 11.958 3.564
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti del periodo 9.555 (1.549)
Effetto di traduzione sulle disponibilità liquide (7) 11
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 19 21.506 2.026

(*) Dati non sottoposti a revisione

(**) Comprende: altre attività correnti, altre passività correnti, debiti e crediti tributari.

Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Criteri di predisposizione

1. Premessa

Philogen S.p.A. (nel seguito la "Società"), il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Più in particolare sono state emesse azioni n. 4.061.111 corrispondenti al 10% circa del capitale sociale della Società alla data di avvio delle negoziazioni ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.

Il Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 (il "Regolamento Comunitario") ha prescritto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2005, per tutte le società con titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, di redigere il bilancio consolidato conformemente agli IAS/IFRS. In Italia, la materia è stata regolata dal D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, che ha previsto per le società escluse dall'obbligo previsto dal Regolamento Comunitario, la facoltà di redigere il bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità agli IAS/IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.

2. Entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato

Philogen S.p.A. ha sede in Italia. L'indirizzo della sede legale della Società è Piazza La Lizza, 7 Siena. Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare è attivo nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.

Ai sensi del comma 5 dell'art. 2497-bis del Codice Civile si rende noto che la Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di altra società.

3. Criteri di redazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i Principi Contabili Internazionali oggetto di interpretazione (International Financial Reporting Standards – IFRS) e le interpretazioni dell'International Financial reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Si rimanda al bilancio consolidato triennale al 31 dicembre 2019, 2018 e 2017, predisposto ai fini dell'inclusione nel Prospetto Informativo predisposto nell'ambito della procedura di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie sul MTA, per maggiori dettagli sulla first time adoption.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto ai sensi dell'art. 154-ter D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successive modifiche ed integrazioni. Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato relativo al primo semestre 2021 è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi) e non include tutte le informazioni richieste nel bilancio consolidato annuale e di conseguenza dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, pubblicato sul sito istituzionale http://philogen.com sezione Investor Relation. I processi di stima e le assunzioni sono stati mantenuti in continuità con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio annuale. A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2020 e al 30 giugno 2020 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2020.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 settembre 2021.

I dettagli riguardanti i principali principi contabili adottati dal Gruppo sono specificati nella n. 30.

Moneta funzionale e di presentazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono stati arrotondati alle migliaia. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la Direzione Aziendale ha dovuto formulare stime e valutazioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.

Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.

Di seguito sono riepilogate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime. Per il dettaglio delle principali valutazioni discrezionali e stime contabili utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato abbreviato al 30 giugno 2021 si rimanda al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, in quanto omogenee.

i) Valutazioni

Le decisioni prese dalla Direzione Aziendale che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio, sono fornite nelle note seguenti:

  • Nota n. 5 e 30 contabilizzazione dei ricavi: stabilire se i ricavi da licenza devono essere rilevati in un determinato momento o nel corso del tempo;
  • Nota n. 17 e 30 contabilizzazione dei titoli: valutazione del modello di business e del relativo trattamento contabile;
  • Note n. 12 e 30 durata del leasing: principali assunzioni in merito alle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile del contratto di affitto.

ii) Ipotesi di incertezze nelle stime

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 le informazioni su ipotesi e incertezze nelle stime aventi un significativo rischio di causare variazioni rilevanti al valore contabile delle attività e delle passività nel bilancio del periodo successivo, sono fornite nelle note seguenti:

  • Note n. 5 e 30 contabilizzazione dei ricavi: ipotesi nella determinazione del prezzo complessivo della transazione in relazione ai corrispettivi variabili;
  • Note n. 21 e 30 valutazione delle obbligazioni a benefici definiti: principali ipotesi attuariali;
  • Nota n. 30 valutazione degli strumenti finanziari: principali assunzioni alla base del calcolo del fair value;
  • Nota n. 30 definizione del tasso di sconto: principali assunzioni sul calcolo del tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate - IBR), ove non presente il tasso di interesse implicito.
  • Note n. 8 e 30 rilevazione delle attività per imposte differite: disponibilità di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee deducibili e le perdite per imposte portate a nuovo;
  • Note n. 10 e 11 impairment test delle attività non correnti: principali ipotesi per la determinazione dei valori recuperabili;
  • Nota n. 30 rilevazione e valutazione di fondi e passività potenziali: ipotesi principali sulla probabilità e sulla misura di un'uscita di risorse;

  • Nota n. 30 - valutazione del fondo svalutazione per le perdite attese su crediti commerciali e attività derivanti da contratto: ipotesi principali nella determinazione delle "Expected Credit Losses".

4. Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8, la Direzione ha individuato un unico settore operativo "Biotecnologie", all'interno del quale confluiscono tutte le attività svolte dal Gruppo.

Il Gruppo è attivo principalmente nel settore delle biotecnologie integrate e in particolare è attivo nello sviluppo di prodotti biofarmaceutici avanzati per il trattamento di malattie caratterizzate o associate all'angiogenesi, basati prevalentemente su coniugati di anticorpi, capaci di ottenere un accumulo selettivo nei siti ove è presente la patologia.

Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto e servizio, per area geografica e le informazioni in merito al grado di dipendenza della Società dai propri principali clienti sono riportati nella nota n. 5.

Il Chief Operating Decision Maker (CODM) è identificato nel Presidente Esecutivo.

Conto economico

5. Ricavi e proventi

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Ricavi da contratti con i clienti 1.548 2.308
Altri proventi 404 211
Totale ricavi e proventi 1.952 2.518

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti si riferiscono principalmente ai corrispettivi da contratti di licenza e ad attività di ricerca e sviluppo che il Gruppo svolge su committenza di terzi.

Al 30 giugno 2021, i ricavi da contratti con i clienti ammontano a Euro 1.548 migliaia, in decremento di Euro 706 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La variazione è principalmente dovuta dalla conclusione nel corso del 2020 di contratti in essere e in particolare è da attribuire alla volontà del Gruppo, a seguito dell'ingresso dei nuovi azionisti nel 2019, di valutare in modo opportunistico nuove attività di licenza dei prodotti proprietari, concentrandosi sullo sviluppo clinico di alcuni prodotti più avanzati della pipeline pur proseguendo le attività di sviluppo previste dai contratti in essere.

I ricavi rilevati al 30 giugno 2021 si riferiscono per circa il 90% ai corrispettivi rilevati over time in relazione allo sviluppo del Prodotto 1 e per il restante 10% circa a ricavi per servizi di R&S rilevati puntualmente al verificarsi degli stessi.

Di seguito si forniscono ulteriori dettagli dei ricavi da contratti con i clienti.

Dettaglio per tipologia di corrispettivo

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Ricavi da up-front e da maintenance fees 1.402 1.419
Ricavi da servizi di R&S 145 889
Totale ricavi da contratti con i clienti 1.548 2.308

Dettaglio per modalità di riconoscimento

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Ricavi rilevati at a point in time 11 300
Ricavi rilevati over time 1.537 2.008
Totale ricavi da contratti con i clienti 1.548 2.308

Dettaglio per area geografica

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
USA 1.402 1.958
Unione Europea 112 300
Extra UE (Svizzera) 34 50
Totale ricavi da contratti con i clienti 1.548 2.308

Dettaglio per tipologia di prodotto o servizio

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Sviluppo del Prodotto 1 1.392 1.419
Servizi di Encoded Self-Assembling Chemical (ESAC) 28 540
Servizi di Good Manufacturing Practices (GMP) 127 350
Totale ricavi da contratti con i clienti 1.548 2.308

Si riporta di seguito il dettaglio dei clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale ricavi da contratti con i clienti, come previsto dall'IFRS 8, nota n. 30:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 Inc. 2020 Inc.
Cliente 1 1.392 90% 1.418 61%
Cliente 2 - - 540 23%
Cliente 3 - - 300 13%
Altri clienti < 10% 156 10% 50 2%
Totale ricavi da contratti con i clienti 1.548 100% 2.308 100%

Altri proventi

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Contributi in conto esercizio 396 196
Proventi diversi 8 15
Totale altri proventi 404 211

Gli altri proventi sono composti prevalentemente da contributi in conto esercizio e sovvenzioni di ricerca, relativi principalmente a progetti di ricerca cofinanziati dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana.

L'incremento di circa Euro 193 migliaia degli altri proventi, è dovuto principalmente all'accantonamento nel periodo chiuso al 30 giugno 2021, del credito d'imposta per le locazioni previsto dal Decreto Legge 73/2021 (c.d. Decreto Sostegni bis), nuovo intervento del Governo a supporto del sistema economico ancora inciso dalla crisi economica dovuta alla pandemia Covid-19.

6. Costi operativi

Di seguito è esposto il dettaglio dei costi operativi al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 823 608
Costi per servizi 4.520 3.878
Costi per godimento beni di terzi 51 43
Costi per il personale 4.606 3.534
Ammortamenti 753 706
Altri costi operativi 59 100
Totale costi operativi 10.812 8.870

Costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo

I costi per acquisti di materie prime e materiali di consumo, pari a Euro 823 migliaia al 30 giugno 2021 (Euro 608 migliaia al 30 giugno 2020), sono da ricondurre principalmente al costo di materiali utilizzati in laboratori, la cui variazione è legata alle attività di produzione del farmaco per le sperimentazioni cliniche in corso e/o per la produzione di anticorpi su committenza di terzi.

Costi per servizi

La voce "Costi per servizi" accoglie, tra le altre, le seguenti categorie:

Dati in migliaia di euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Costi relativi a Centri Clinici e CRO 1.160 980
Servizi outsourcing per attività di ricerca e sviluppo 327 1.057
Costi IPO 1.200 -
Compensi organi sociali (al netto dei contributi) 519 1.100
Contributi sociali su compensi organi sociali 55 95
Spese societarie e consulenze 407 104
Utenze e spese generali 314 236
Altri costi per servizi 538 307
Totale costi per servizi 4.520 3.878

I costi per servizi si compongono principalmente dei costi relativi all'attività operativa del Gruppo, ovvero i costi sostenuti per i trials nei centri clinici ed i costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo esternalizzati. Le variazioni più significative sono:

  • (i) La variazione di Euro 730 migliaia dei costi relativi ai servizi per l'attività di ricerca e sviluppo è da attribuire ai maggior costi sostenuti nel 2020 per alcune attività precliniche richieste, una tantum, da FDA per un prodotto in sviluppo in USA;
  • (ii) Il sostenimento dei costi di IPO complessivi sostenuti nel primo semestre 2021 sono pari a circa Euro 4.800 migliaia di cui Euro 1.200 migliaia sono da imputare direttamente a conto economico in quanto riconducibili al processo generale di quotazione della Società e la restante a riduzione della Riserva di sovrapprezzo azioni;
  • (iii) La variazione in diminuzione dei compensi per organi sociali, per circa Euro 581, è dovuta all'accantonamento, nel primo semestre 2020, del fair value del bonus previsto per un membro del consiglio di amministrazione dal piano di incentivazione approvato in data 26 marzo 2020 e modificato in data 25 novembre 2020 attraverso accordo tra le parti (paragrafo 2.3 della relazione intermedia sulla gestione) in ragione del suo impegno operativo allo sviluppo di alcuni prodotti. Il bonus è stato corrisposto a marzo 2021 in seguito all'avvenuta quotazione della Società;
  • (iv) L'incremento delle spese societarie nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 è dovuto ai maggiori costi di gestione post quotazione della Società;
  • (v) L'incremento delle utenze, delle spese generali e dei costi per servizi è collegato all'aumento delle dimensioni aziendali, all'incremento delle attività e del personale e al conseguente aumento dei costi di struttura.

Costi per godimento beni di terzi

I costi per godimento beni di terzi ammontano a Euro 51 migliaia al 30 giugno 2021 (Euro 43 migliaia al 30 giugno 2020). Tale voce comprende gli oneri per affitti, esclusivamente in riferimento ai leasing di durata inferiore ai dodici mesi e a quelli di importo esiguo (esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16) e ai corrispettivi variabili legati alle spese accessorie quantificate a consuntivo, anch'essi non inclusi nel calcolo della passività finanziaria e del relativo diritto d'uso ai sensi dell'IFRS 16.

Costi per il personale

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione del costo del personale per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 e 2020 del Gruppo:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Salari e Stipendi 3.725 2.940
Oneri sociali 780 503
Accantonamento TFR 101 90
Totale costi per il personale 4.606 3.534

L'incremento del costo del personale, pari a Euro 1.072 migliaia, è attribuibile all'aumento del numero medio del personale dipendente, come evidenziato nella tabella seguente.

30 giugno
2021
30 giugno
2020
Variazione
Numero medio dipendenti 115 105 10

Per il numero puntuale dei dipendenti al 30 giugno 2021 si rimanda la paragrafo 9 della relazione intermedia sulla gestione.

Ammortamenti

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Ammortamenti" al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Ammortamenti attività immateriali 78 75
Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari 282 238
Ammortamenti attività per diritto d'uso 394 393
Totale ammortamenti 753 706

Gli ammortamenti risultano sostanzialmente invariati rispetto al periodo precedente.

Altri costi operativi

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Altri costi operativi" al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Contributi associativi 6 20
Costi veicoli aziendali 4 5
Imposte e tasse deducibili 39 3
Spese di rappresentanza 8 3
Costi operativi diversi 2 70
Totale altri costi operativi 59 100

Gli altri costi operativi sono principalmente riconducibili a sopravvenienze passive e ad oneri diversi di gestione. La variazione è data principalmente (i) dall'incremento delle imposte e tasse nel primo semestre 2021 in relazione agli oneri annuali dovuti a Borsa italiana sulla capitalizzazione di borsa della Società e dalla (ii) riduzione dei costi operativi diversi nel primo semestre 2021 legati prevalentemente a costi straordinari.

7. Proventi e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari sono composti come segue:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Proventi finanziari
Plusvalenze da realizzo attività finanziarie 144 459
Plusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value 629 216
Utili su cambi 620 625
Proventi finanziari 1.394 1.300
Oneri finanziari
Minusvalenze da valutazione delle attività finanziarie al fair value (1) (1.872)
Minusvalenze da realizzo attività finanziarie (18) (127)
Interessi passivi su leasing (174) (182)
Interessi passivi su mutui bancari (28) (10)
Interest cost per benefici ai dipendenti (1) (3)
Perdite su cambi (585) (734)
Oneri finanziari (807) (2.928)
Totale Proventi (oneri) finanziari 586 (1.628)

Il risultato della gestione finanziaria per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 risulta essere positivo per Euro 586 migliaia, rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2020, che evidenziava un saldo negativo della gestione finanziaria pari a Euro 1.628 migliaia.

Il principale impatto sulla gestione finanziaria al 30 giugno 2021 è relativo alle plusvalenze nette rilevate sulle attività finanziarie valutate al fair value per Euro 629 migliaia dovute al positivo andamento dei mercati finanziari, rispetto ad un andamento negativo del mercato nel periodo chiuso al 30 giugno 2020, dove la valutazione al fair value evidenzia una minusvalenza per circa Euro 1.872 migliaia correlato agli effetti della pandemia dal Covid-19.

8. Imposte

Si riporta di seguito una tabella di dettaglio delle imposte sul reddito registrate nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Imposte correnti (4) (4)
Imposte differite (375) (440)
Totale imposte (379) (444)

Le imposte differite si riferiscono esclusivamente al riversamento degli effetti fiscali rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. Per la movimentazione del periodo, si rimanda alle relative tabelle di dettaglio fornite nel seguito.

Il Gruppo ha stimato, per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e 2020, perdite fiscali sulle quali, tuttavia, è stato deciso di non iscrivere attività per imposte differite in considerazione delle incertezze che caratterizzano le attività di ricerca e sviluppo e conseguentemente la possibilità di avere un'evidenza convincente circa la capacità di conseguire imponibili fiscali futuri.

Variazioni delle imposte differite nel corso del periodo

Di seguito vengono forniti i dettagli e le movimentazioni delle attività e passività per imposte differite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2021, i cui saldi originano esclusivamente dalle scritture di transizione ai principi contabili IAS/IFRS:

Dati in migliaia di Euro Valore contabile
al 1° gennaio
2020
Utilizzo Acc.to Effetto
cambio
Valore contabile
al 31 dicembre
2020
Attività per imposte differite
Passività da contratti con i clienti 2.107 (948) - 1 1.159
Attività immateriali 1 - - - 1
Attività per diritto d'uso - - 5 - 5
Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) 8 - 3 - 11
Totale Attività per imposte differite 2.115 (948) 8 1 1.176
Passività per imposte differite
Altre attività finanziarie 142 (131) - (1) 10
Attività immateriali 178 - 11 2 191
Attività da contratti con i clienti - - 34 - 34
Totale Passività per imposte differite 320 (131) 45 1 234
Dati in migliaia di Euro Valore contabile
al 1° gennaio
2021
Utilizzo Acc.to Effetto
cambio
Valore contabile
al 30 giugno
2021
Attività per imposte differite
Passività da contratti con i clienti 1.159 (388) - - 771
Attività immateriali 1 - - - 1
Attività per diritto d'uso 5 - 2 - 7
Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) 11 - - - 11
Riserva cash flow hedge (rilevate nel CE complessivo) - - 5 - 5
Totale Attività per imposte differite 1.176 (388) 7 - 795
Passività per imposte differite
Altre attività finanziarie 10 (1) - - 9
Attività immateriali 191 (7) 4 - 188
Attività da contratti con i clienti 34 (13) 7 - 28
Riserva IAS 19 (rilevate nel CE complessivo) - (1) - - (1)
Totale Passività per imposte differite 234 (21) 11 - 224

Incertezze in merito al trattamento contabile da applicare alle imposte

Si segnala che al 30 giugno 2021 non sono in essere contenziosi con le autorità fiscali che potrebbero generare incertezze in merito al trattamento delle imposte sul reddito.

9. Utile per azione

Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021.

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
Utile (Perdita) base e diluito per azione 2021 2020
Utile (Perdita) dell'esercizio – in Euro migliaia (A) (8.653) (8.424)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (B) 40.611.111 35.550.000
Numero medio ponderato di potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi in circolazione (C) - 1.000.000
Numero medio ponderato di opzioni su azioni assegnate in circolazione (D) - -
Media ponderata delle azioni in circolazione rettificata per gli effetti di diluizione (E=B+C+D) 40.611.111 36.550.000
Utile (Perdita) base per azione - in Euro (A/B*1000) (0,21) (0,24)
Utile (Perdita) diluito per azione - in Euro (A/E1000) () (0,21) (0,24)

(*) Si segnala che la perdita diluita per azione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stata determinata senza considerare gli strumenti di cui al punto (C) in quanto in presenza di una perdita dell'esercizio

(C) Il numero di potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi ammonta, al 30 giugno 2020, a complessivi 1.000.000, in quanto ogni azione di performance, azione speciale 1 e azione speciale 2 può essere convertita in ragione di n. 6 azioni ordinari, azione speciale o azione di performance.

Attività

10. Immobili, impianti e macchinari

Si riporta di seguito la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2021:

Dati in migliaia di Euro Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Migliorie su
beni di terzi
Atre imm.ni
materiali
Imm.ni in
corso e
acconti
Totale
Costo storico 1.699 5.436 61 665 616 8.476
Fondo Ammortamento (1.270) (4.440) (5) (513) - (6.229)
Valore netto contabile al 01 gennaio 2020 429 995 56 152 616 2.248
Incrementi 73 826 18 19 2.519 3.454
(Decrementi) - - - - - -
Riclassifiche 823 - - 25 (848) -
Ammortamento (142) (344) (7) (55) - (547)
Effetti cambio (costo storico) 1 10 (0) 32 3 45
Effetto cambio (fondo ammortamento) (0) (6) 0 (31) - (37)
Costo storico 2.595 6.271 79 740 2.290 11.976
Fondo Ammortamento (1.412) (4.790) (12) (599) - (6.813)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 1.183 1.481 67 141 2.290 5.163
Incrementi 25 420 10 174 3.185 3.813
(Decrementi) - - - - - -
Ammortamento (73) (178) (4) (31) - (286)
Effetti cambio (costo storico) (16) (33) (0) (3) 0 (52)
Effetto cambio (fondo ammortamento) 3 27 - 2 - 32
Costo storico 2.604 6.658 88 911 5.476 15.737
Fondo Ammortamento (1.482) (4.940) (15) (629) - (7.067)
Valore netto contabile al 30 giugno 2021 1.122 1.718 73 283 5.476 8.671

Gli impianti e macchinari si riferiscono principalmente all'allestimento dei laboratori strumentali all'attività operativa.

Le attrezzature industriali e commerciali accolgono principalmente il costo di acquisto sostenuto per equipaggiare l'unità produttiva di Montarioso.

Gli altri beni materiali sono riferiti principalmente alle autovetture aziendali e ai mobili e arredi. Le autovetture aziendali sono concesse in parte ad uso promiscuo al personale dipendente, in parte assegnate ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione ed in parte a disposizione del personale aziendale.

Le attività in corso e acconti evidenziano principalmente gli importi pagati per la costruzione di un nuovo impianto GMP nonché per la riattivazione e revamping degli attuali laboratori di ricerca e sviluppo e controllo qualità del complesso immobiliare di Rosia, attività avviate nell'esercizio 2020. Il suddetto progetto di ampliamento del sito di Rosia prevede la costruzione di un nuovo impianto "GMP" di biotecnologie comprensivo di tutti gli impianti e le attrezzature di tecnologia avanzata e automatizzata, per un valore complessivo pari a circa Euro 10-12 milioni, finanziati in parte con la liquidità del Gruppo e in parte tramite finanziamenti stipulati a fine 2020 (si veda nota n. 22 per maggiori dettagli). Nel corso dei primi sei mesi chiusi nel 2021 la società ha effettuato investimenti, relativi alla costruzione del nuovo impianto GMP, per circa Euro 3.185 migliaia.

11. Attività immateriali

Si riporta di seguito la movimentazione delle attività immateriali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2021:

Dati in migliaia di Euro Diritti di brevetto e di
utilizzazione delle opere di
ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Totale
Costo storico 2.276 115 2.391
Fondo Ammortamento (1.345) (104) (1.449)
Valore contabile al 01 gennaio 2020 931 10 941
Incrementi 190 5 195
(Decrementi) - - -
Ammortamento (166) (10) (175)
Effetto cambi (1) - (1)
Costo storico 2.483 120 2.604
Fondo Ammortamento (1.528) (114) (1.642)
Valore contabile al 31 dicembre 2020 955 6 961
Incrementi 94 10 105
(Decrementi) - - -
Ammortamento (71) (3) (74)
Effetto cambi (3) - (3)
Costo storico 2.570 130 2.700
Fondo ammortamento (1.594) (117) (1.712)
Valore contabile netto al 30 giugno 2021 975 13 989

Il Gruppo al 30 giugno 2021 possiede oltre 40 famiglie di brevetto internazionali e oltre 100 brevetti nazionali in corso di validità. Gli incrementi rilevati nel corso dei primi sei mesi del 2021, pari a Euro 94 migliaia, sono relativi alle spese sostenute dal Gruppo per depositare nuove domande di brevetto e per le nazionalizzazioni, al fine di acquisire il diritto esclusivo di sfruttamento delle invenzioni relative a nuove applicazioni tumorali in specifici Paesi del Mondo.

Le concessioni, licenze e marchi accolgono principalmente il costo delle licenze software aziendali.

Si segnala inoltre che non sono presenti attività a vita utile indefinita, avviamenti e attività immateriali non ancora in uso.

12. Attività per diritto d'uso e passività per leasing

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce esclusivamente in veste di locatario, sono riportate nelle seguenti tabelle:

Dati in migliaia di Euro Immobili Autovetture Servizi IT Totale
Costo storico 11.221 100 43 11.363
Fondo Ammortamento (311) (30) (37) (378)
Valore contabile al 01 gennaio 2020 10.910 70 6 10.985
Incrementi - - 68 68
(Decrementi) - - - -
Ammortamento (725) (33) (23) (781)
Effetto cambio 16 - - 16
Costo storico 11.236 100 111 11.446
Fondo Ammortamento (1.035) (63) (60) (1.158)
Valore contabile al 31 dicembre 2020 10.201 37 51 10.288
Incrementi 304 - - 304
(Decrementi) - - - -
Ammortamento (368) (15) (11) (394)
Effetto cambio 256 - - 256
Costo storico 11.484 100 111 11.699
Fondo Ammortamento (1.399) (78) (71) (1.548)
Valore contabile al 30 giugno 2021 10.089 22 39 10.151

Le attività per diritto d'uso al 30 giugno 2021 sono principalmente riconducibili al leasing di tre immobili utilizzati dal Gruppo per la gestione delle attività operative. In particolare, nel corso del 2019 è stato messo in atto un progetto di riorganizzazione funzionale e strutturale del Gruppo attraverso il quale si è voluto separare il ramo immobiliare dal ramo operativo delle società. Contestualmente sono stati stipulati contratti di locazione, che hanno comportato l'iscrizione delle attività per diritti d'uso e delle relative passività finanziarie ai sensi dell'IFRS 16.

Di seguito si fornisce la movimentazione delle passività finanziarie per leasing dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio al 30 giugno 2021:

Dati in migliaia di Euro
Passività per leasing al 01 gennaio 2020 12.627
Incrementi 68
Decrementi -
Rimborsi quote capitale (736)
Effetto cambi 22
Passività per leasing al 31 dicembre 2020 11.981
Incrementi 304
Decrementi -
Rimborsi quote capitale (360)
Effetto cambi (73)
Passività per leasing al 30 giugno 2021 11.851
Di cui correnti 723
Di cui non correnti 11.128

La seguente tabella riporta la riconciliazione dei flussi di cassa in uscita relativamente ai leasing per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Quota capitale immobili 343 330
Interessi passivi per leasing (immobili) 174 181
Quota capitale autovetture 13 13
Interessi passivi per leasing (autovetture) - 1
Quota capitale servizi IT 4 44
Interessi passivi per leasing (servizi IT) - 1
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 534 569

Si segnala che il Gruppo, ai fini della determinazione delle passività per leasing e delle relative attività per il diritto d'uso, ha applicato:

  • i. Per i leasing relativi agli immobili, le autovetture ed i servizi IT concessi in locazione alla Capogruppo, un tasso di sconto del 2,73%;
  • ii. Per il leasing relativo all'immobile concesso in locazione alla controllata svizzera Philochem AG, un tasso di sconto del 3,10%.

Al 30 giugno 2021 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

Impairment test

Segnaliamo che, al 30 giugno 2021, non si sono rilevati elementi tali da indurre gli Amministratori a ritenere disconosciuti i motivi che portarono alla rilevazione degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e dei diritti d'uso; non sono altresì emersi ulteriori indicatori di impairment che abbiamo indotto gli Amministratori a ritenere che potesse sussistere una riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e delle attività per diritto d'uso; di conseguenza non si è reso necessario procedere a test di impairment sul valore iscritto nel bilancio.

13. Rimanenze

Il dettaglio delle rimanenze di magazzino è il seguente:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Materie prime e materiale di consumo 856 774
Totale rimanenze 856 774

Le giacenze di materie prime e materiale di consumo accolgono le giacenze di magazzino valutate al minore tra il costo di acquisto ed il valore di mercato.

Al 30 giugno 2021 le rimanenze, pari a Euro 856 migliaia, evidenziano un incremento principalmente dovuto al maggior approvvigionamento di materiale di consumo funzionale all'attività operativa del Gruppo.

14. Attività e passività da contratto

Il saldo netto delle attività e passività derivanti da contratti è così composto:

Contratti con saldo netto positivo

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Acconti ricevuti da clienti (102) (1.609)
Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti 256 1.816
Attività da contratto con i clienti nette 154 207

Contratti con saldo netto negativo

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Acconti ricevuti da clienti 9.782 11.774
Ricavi riconosciuti su acconti ricevuti (7.019) (7.619)
Passività da contratto con i clienti nette 2.763 4.155

Gli acconti ricevuti da clienti si riferiscono principalmente alle up-front fees incassate a fronte delle performance obligation che il Gruppo deve adempiere in futuro, che sono rilevate over time in base all'avanzamento dei relativi costi di commessa.(ricavi riconosciuti su acconti).

Le attività e le passività da contratto scaturiscono dal saldo delle due poste sopra indicate.

Le passività da contratto con i clienti sono classificate tra le passività correnti in quanto il Gruppo si attende di completare le performance obligation dell'arco dei successivi 12 mesi.

15. Crediti commerciali

La voce "Crediti commerciali" è costituita come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Crediti verso clienti 130 515
Totale crediti commerciali 130 515

Al 30 giugno 2021 i crediti commerciali verso clienti ammontano a Euro 130 migliaia, in decremento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 385 migliaia. La variazione, in linea con la diminuzione dei ricavi da contratti, è dovuta al fatto che, al 30 giugno 2021, il Gruppo ha incassato la quasi totalità dei crediti commerciali, mentre al 31 dicembre 2020 presentava alcune posizioni creditorie aperte, incassate nei primi mesi del 2021.

Le posizioni creditizie scadute risultano monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche delle principali posizioni. La stima della perdita attesa ai sensi dell'IFRS 9 ("Expected Credit Loss") risulta non significativa per la tipologia dei clienti del Gruppo, per i termini contrattuali previsti e per le tempistiche di incasso dei crediti.

Suddivisione dei crediti iscritti nell'attivo circolante per area geografica

Nella seguente tabella viene esposta la ripartizione per area geografica dei crediti iscritti nell'attivo corrente.

Dati in migliaia di Euro Area geografica
30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Italia 13 -
Unione Europea 82 509
Extra Unione Europea (USA) 35 6
Totale crediti commerciali 130 515

16. Crediti e debiti tributari

La voce "Crediti tributari" risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Crediti d'imposta vari 1.251 2.138
Crediti IVA 2.193 1.338
Altri crediti tributari 103 336
Totale crediti tributari 3.548 3.812

La voce "Crediti di imposta vari" è costituita principalmente dal credito ricerca e sviluppo, il quale, si riferisce al beneficio fiscale ottenuto in relazione ai costi sostenuti per le attività di ricerca e sviluppo. In particolare, la voce comprende:

  • credito d'imposta ricerca e sviluppo anno 2020 per Euro 1.019 migliaia la cui compensazione sarà in tre quote annuali di pari importo, nel rispetto della normativa di riferimento (art. 1 comma 200 Legge 160 del 27 dicembre 2019);

  • credito industria 4.0 per Euro 37 migliaia;

  • credito locazioni 2021 per Euro 195 migliaia.

Gli altri crediti tributari includono principalmente crediti per ritenute subite.

La voce "Debiti tributari" risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Debiti verso l'erario per ritenute 99 169
Altri debiti tributari 147 193
Totale debiti tributari 246 362

Gruppo Philogen 46 Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

Il Gruppo ha stimato un carico fiscale per imposte correnti pari a zero.

Gli altri debiti tributari includono principalmente il debito nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria maturato a seguito di un accertamento conclusosi con un'adesione nel dicembre 2019. La società ha deciso di rateizzare il debito tributario con pagamenti trimestrali, da compensare con altri tributi.

17. Altre attività finanziarie correnti

Di seguito si riporta l'analisi delle variazioni delle altre attività finanziarie correnti:

Dati in migliaia di Euro Altre attività finanziarie
correnti
Valore contabile al 01 gennaio 2020 70.962
Incrementi 8.005
(Decrementi) (28.471)
Plus/minus da adeguamento al fair value (380)
Variazione ratei attivi su cedole (132)
Valore contabile al 31 dicembre 2020 49.984
Incrementi 42.855
(Decrementi) (1.731)
Plus/minus da adeguamento al fair value 628
Valore contabile al 30 giugno 2021 91.736

Il Gruppo investe gli eccessi di liquidità in strumenti finanziari, detenuti principalmente presso Mediobanca che svolge anche il ruolo di gestore, e, in parte residuale, in deposito presso Banca Monte dei Paschi di Siena (s precisa che nel mese di luglio 2021 tale deposito è stato estinto).

La voce "Altre attività finanziarie correnti" accoglie:

  • i. il saldo relativo ai titoli detenuti in portafoglio, costituito da polizze assicurative, strumenti di capitale e quote di fondi, detenuti per la raccolta dei flussi di cassa contrattuali e la vendita ed i cui termini contrattuali non prevedono esclusivamente rimborsi del capitale e pagamenti dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto "SPPI test"), che sono stati valutati obbligatoriamente al fair value con impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTPL);
  • ii. il saldo relativo al comparto obbligazionario del portafoglio in essere, incluso nel Business Model "Other", che sono valutate al fair value con impatto rilevato nell'utile (perdita) del periodo (FVTPL).

Si fornisce di seguito il dettaglio delle attività finanziarie suddivise per tipologia di strumento e di business model:

Dati in Euro migliaia 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Attività finanziarie detenute per la raccolta dei
flussi di cassa e per la vendita (Held to collect and sell)
Azioni 2.200 3.159
Fondi 7.229 4.917
Prodotti di investimento assicurativo 81.863 41.552
Totale 91.291 49.628
Altre attività finanziarie (Other)
Obbligazioni e certificati 445 356
Rateo cedola su obbligazioni - -
Totale 445 356
Totale altre attività finanziarie correnti 91.736 49.984

In riferimento ai prodotti di investimento assicurativo, pari ad Euro 81.863 migliaia al 30 giugno 2021 (Euro 41.552 migliaia al 31 dicembre 2020), il Gruppo ha sottoscritto tre contratti di investimento, il cui contraente e unico beneficiario è Philogen S.p.A., con tre differenti compagnie assicurative.

Gruppo Philogen 47 Il primo contratto, sottoscritto nel corso dell'esercizio 2013 per circa Euro 10 milioni, è rappresentato da un prodotto di investimento assicurativo a vita intera con capitale rivalutabile in funzione del rendimento della gestione separata di attivi. La gestione investe le risorse prevalentemente nelle seguenti classi di attività: titoli di stato o obbligazioni direttamente o

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

attraverso quote di fondi OICR, in via residuale in liquidità e titoli azionari quotati nei mercati regolamentati anche questi direttamente o attraverso quote OICR. Almeno il 70% degli attivi sono costituiti da titoli obbligazionari e l'esposizione in azioni e quote OICR non supera il 10% del patrimonio della gestione. Tale contratto prevede la garanzia del capitale investito.

Il secondo contratto, sottoscritto nel corso dell'esercizio 2019, è rappresentato da un prodotto di investimento assicurativo a vita intera multi-ramo per il valore complessivo di circa Euro 60 milioni. Tale investimento è a sua volta suddiviso in due fondi distinti costituiti da:

  • gestione diversificata (ramo I): prodotto di investimento assicurativo a vita intera con capitale rivalutabile in funzione del rendimento della gestione separata di attivi. La gestione investe prevalentemente in titoli di stato o obbligazioni direttamente o attraverso quote di fondi OICR, in via residuale in liquidità e titoli azionari quotati nei mercati regolamentati anche questi direttamente o attraverso quote OICR;

  • gestione separata (ramo III): la gestione può investire in azioni, obbligazioni societarie, titoli di stato, fondi di investimento e liquidità. Alla data del 30 giugno 2021, la ripartizione della gestione diversificata risulta la seguente: 60% in liquidità e depositi, 34% obbligazioni societarie, 5% azioni, e 1% in fondi di investimento.

Il terzo contratto, sottoscritto a maggio 2021 è rappresentato da un prodotto di investimento assicurativo a vita intera multiramo per il valore complessivo di circa Euro 10 milioni. Tale investimento è a sua volta suddiviso in due fondi distinti costituiti da:

  • Euro 7 milioni in una gestione separata (Ramo I) gestita dalla Compagnia con capitalizzazione annuale del rendimento. La gestione investe prevalentemente in titoli obbligazionari, fra cui prevalgono titoli di stato e sovrannazionali. La gestione è liquidabile parzialmente o totalmente in ogni momento a decorrere dal dodicesimo mese dall'investimento originario.

  • Euro 3 milioni diviso equamente in due fondi interni (Ramo III) di cui uno a carattere obbligazionario ed un altro a carattere prevalente azionario. I due fondi sono liquidabili in ogni momento. Gli strumenti finanziari sopra descritti sono prontamente riscattabili a richiesta del beneficiario.

Al 30 giugno 2021 il fair value delle attività finanziarie non immobilizzate è pari a Euro 91.736 migliaia, in incremento rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto:

  • dall'investimento in nuovi e già esistenti prodotti assicurativi per circa Euro 40.000 migliaia;
  • della vendita/scadenza di parte del portafoglio titoli per circa Euro 1.725 migliaia.

18. Altre attività correnti

La voce "Altre attività correnti" è costituita come segue:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Altri crediti correnti 714 529
Altre attività correnti 329 106
Altre attività correnti 1.043 635

Gli altri crediti correnti si riferiscono principalmente agli anticipi a fornitori terzi e a crediti di varia natura.

Le altre attività correnti comprendono principalmente risconti attivi relativi a costi sostenuti in via anticipata e contabilizzati in bilancio per la quota di competenza.

19. Disponibilità liquide

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Depositi bancari e postali 21.505 11.957
Denaro e valori in cassa 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21.506 11.958

Il Gruppo detiene conti correnti attivi sia in Euro che in valuta estera (USD e CHF).

Di seguito le variazioni delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020:

Dati in migliaia di Euro Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
Valore contabile al 31 dicembre 2020 11.958
Fusione 560
Variazione nel periodo 8.988
Valore contabile al 30 giugno 2021 21.506

Per maggiori dettagli sulla variazione dei flussi di cassa per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 si rimanda al Rendiconto Finanziario.

Patrimonio netto e passività

20. Patrimonio netto

Il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2021 è riportato nella sezione dei prospetti contabili.

Come già specificato in premessa, la Società il 3 marzo 2021 è stata ammessa alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Nello specifico, state emesse azioni n. 4.061.111, corrispondenti al 10% circa del capitale sociale alla data di avvio delle negoziazioni, ad un prezzo pari a Euro 17 ciascuna.

A. Capitale sociale e azioni

Le azioni emesse dalla Capogruppo rappresentano l'intero capitale sociale di Euro 5.731.226,64 il quale risulta composto da n. 40.611.111 azioni. Die seguito le categorie di azioni possedute:

Categorie Azioni 30 giugno 2021
Azioni ordinarie (quotate sul mercato MTA) 29.242.861
Azioni speciali a voto plurimo (classe B) 11.368.250
Totale 40.611.111

La Capogruppo non ha emesso azioni di godimento.

Di seguito si riportano le principali caratteristiche delle tipologie di azioni sopra elencate.

Azioni ordinarie

Le azioni ordinarie sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro titolari uguali diritti. In particolare, ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi di statuto e di legge.

Azioni a voto plurimo

Le Azioni a voto plurimo attribuiscono gli stessi diritti ed obblighi delle Azioni Ordinarie e hanno le seguenti caratteristiche:

a) attribuiscono un diritto di voto in assemblea pari a 3 voti;

  • b) si convertono automaticamente in Azioni Ordinarie in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo (senza necessità di deliberazioni né da parte dell'assemblea speciale degli azionisti titolari di azioni a voto plurimo, né da parte dell'assemblea della Società) in caso di cambio di controllo della Società o di trasferimento di Azioni a voto plurimo a soggetti che non siano già titolari di Azioni a voto plurimo
  • c) possono essere convertite, in tutto o in parte anche in più tranche, in Azioni Ordinarie a semplice richiesta del titolare delle stesse, da inviarsi al Presidente del Consiglio di amministrazione e in copia al Presidente del Collegio sindacale, in ragione di un Azione ordinaria per ogni Azione a voto plurimo

B. Natura e finalità delle riserve

Si riporta di seguito la composizione del patrimonio netto con l'indicazione della natura e della finalità delle riserve:

Dati in migliaia di Euro Natura Possibilità di
utilizzazione
30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Capitale 5.731 5.158
Riserva da soprapprezzo delle azioni(*) Capitale A, B, C 119.749 54.918
Riserva utili vincolata aumento capitale a servizio del
Piano di Stock Grant 2024-2026 (**)
Utili A 124 -
Riserva legale Utili A, B 892 892
Riserva FTA Utili A, B (1.265) (1.265)
Riserva avanzo di fusione Capitale A, B 449 50
Riserva utili/perdite attuariali Utili A, B (28) (30)
Riserva cash-flow hedge Utili A, B (16) -
Riserva da differenze di traduzione Utili A, B 1.100 1.123
Utili (perdite) portati a nuovo Utili A, B, C (5.297) 8.112
Utile (perdita) del periodo (8.653) (13.285)
Patrimonio netto 112.785 55.673

(*) La Riserva di sovrapprezzo azioni rappresenta l'aumento di capitale sociale tramite quotazione della Società al netto dei costi del processo di IPO rilevate direttamente a patrimonio netto, pari a circa € 3,6 milioni.

(**) Riserva di utili vincolata all'aumento del capitale sociale, gratuito e in via scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2024-2026. La riserva resterà vincolata a servizio del piano fino al termine finale di sottoscrizione, 31 dicembre 2026 (paragrafo 2.4 relazione intermedia sulla gestione).

Legenda:

A) Per aumento di capitale

B) Per copertura perdite

C) Per distribuzione ai soci.

21. Benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti, ed è rappresentata dagli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto relativo al personale della Capogruppo. Le passività per trattamento di fine rapporto ammontano, al 30 giugno 2021, a Euro 882 migliaia (Euro 847 migliaia al 31 dicembre 2020). La movimentazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 e per l'esercizio 2020 è riportata di seguito:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Saldo all'inizio del periodo 847 803
Utilizzi (14) (66)
Accantonamento TFR 49 94
Oneri finanziari 1 6
Utili/(Perdite) attuariali (1) 10
Totale benefici ai dipendenti 882 847

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2020, i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto (di seguito "TFR") accantonato e destinato ai dipendenti.

In applicazione dello IAS 19, la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto è stata effettuata utilizzando la metodologia, come previsto dalle recenti disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI per le Società con più di 50 dipendenti.

Si riportano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:

Assunzioni economiche 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Tasso annuo di inflazione 0,80% 0,80%
Tasso annuo di attualizzazione 0,79% 0,34%
Tasso annuo di incremento del TFR 2,10% 2,10%
Frequenze annue di turnover e anticipazioni TFR 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Frequenza anticipazioni 2,00% 2,00%
Frequenza turnover 10,00% 10,00%
Assunzioni demografiche 30 giugno 2021 31 dicembre 2020
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Decesso
Ragioneria Generale dello Stato
Ragioneria Generale dello Stato
Inabiltà Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
adeguati al D.Lgs. n.4/2019
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
adeguati al D.Lgs. n.4/2019

22. Passività finanziarie correnti e non correnti

Nella seguente tabella vengono esposte le variazioni intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 delle passività finanziarie correnti e non correnti:

Dati in migliaia di Euro Importo
Passività finanziarie al 01 gennaio 2020 1.200
Accensioni finanziamenti (5.011)
Rimborsi quote capitale (487)
Effetto cambi -
Passività finanziarie al 31 dicembre 2020 5.723
Accensioni finanziamenti -
Passività finanziaria da derivati di copertura 21
Passività per interessi sui finanziamenti 7
Rimborsi quote capitale (438)
Effetto cambi -
Passività finanziarie al 30 giugno 2021 5.313
Di cui correnti 1.309
Di cui non correnti 4.004
Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Passività finanziarie correnti 1.309 1.094
Passività finanziarie non correnti 4.004 4.629
Totale passività finanziarie 5.313 5.723

Le passività finanziarie sono rappresentate da:

  • finanziamento agevolato al tasso del 1,70% derivante dalla Legge Sabatini, pari ad Euro 473 migliaia al 30 giugno 2021 e ad Euro 709 migliaia al 31 dicembre 2020. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2020 è riferibile al rimborso delle quote capitali effettuato nel corso dei primi mesi del 2021.

  • finanziamento a medio lungo termine con UBI Banca S.p.A, pari a Euro 4.798 migliaia al 30 giugno 2021, e ad Euro 5.000 migliaia al 31 dicembre 2020. Il decremento rispetto al 31 dicembre è riferibile al rimborso delle quote capitali effettuato nel corso dei primi mesi del 2021. I due finanziamenti sono stati stipulati in data 5 gennaio 2021, per un importo complessivo di 5.000 milioni e sono così composti:

(i) finanziamento pari a Euro 2.350 migliaia, con scadenza 7 gennaio 2027, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%;

(ii) finanziamento pari a Euro 2.650 migliaia, con scadenza 7 aprile 2024, con tasso variabile pari al tasso EURIBOR a tre mesi, maggiorato di uno spread dell'1,15%.

L'importo dei due finanziamenti è stato erogato in forma di prefinanziamento in data 26 novembre 2020.

Entrambi i finanziamenti, con UBI S.p.A, sono garantiti al 90% dal Medio Credito Centrale, usufruendo delle agevolazioni poste in essere dal Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazione dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, come successivamente modificato ed integrato (c.d. Decreto Liquidità).

I finanziamenti in essere prevedono il rispetto di alcuni parametri finanziari e commerciali ("covenant"). I covenant commerciali saranno verificati a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 mentre i covenant finanziari a partire dal bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e prevedono il rispetto dei seguenti indici:

  • rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo pari o inferiore a 2;
  • patrimonio netto pari o superiore a Euro 50 milioni.

Il mancato rispetto dei covenant sopra descritti, non comporti il rimborso anticipato dei finanziamenti, ma determina un aumento della componente di spread del tasso di interesse che sarà incrementata di un ulteriore 0,50%.

Si segnala inoltre che tali finanziamenti sono stati accesi al fine di finanziare, parzialmente, il progetto di ampliamento del sito di Rosia, che prevede la costruzione di un nuovo impianto "GMP" di biotecnologie, comprensivo di tutti gli impianti e le attrezzature di tecnologia avanzata e automatizzata, per un valore complessivo pari a circa Euro 10-12 milioni, finanziati in parte con la liquidità della Società e in parte tramite i due finanziamenti di cui ai punti precedenti.

Il saldo residuale è costituito dai debiti dati dalla valorizzazione market to market del derivato di copertura degli interessi sui finanziamenti UBI Banca sopra descritti, dagli interessi di competenza al 30 giugno 2021 sempre su tali finanziamenti e dai debiti verso gli istituti di credito per i saldi passivi delle carte di credito aziendali.

23. Debiti commerciali

I debiti commerciali verso fornitori pari a Euro 4.067 migliaia al 30 giugno 2021 (Euro 3.920 migliaia al 31 dicembre 2020) sono da ricondurre principalmente ai debiti nei confronti degli istituiti medici presso i quali il Gruppo effettua i trials clinici e per la restante parte ad altri fornitori di servizi e materie di consumo.

Di seguito le variazioni dei debiti commerciali intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020:

Dati in migliaia di Euro Debiti commerciali
Valore contabile al 31 dicembre 2020 3.920
Fusione 159
Variazione nel periodo (12)
Valore contabile al 30 giugno 2021 4.067

Suddivisione dei debiti per area geografica

Dati in migliaia di Euro Area geografica
30 giugno
2021
31 dicembre
2020
Italia 1.729 1.874
Unione Europea 1.583 1.323
Extra Unione Europea (USA) 355 413
Extra Unione Europea (altro) 399 310
Totale debiti commerciali 4.067 3.920

24. Altre passività correnti

Le altre passività correnti del Gruppo al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 sono di seguito dettagliate:

Altre passività correnti 1.447 2.578
Altri debiti 1.050 2.193
Ratei e risconti passivi 11 24
Debiti verso istituti di previdenza 385 360
Dati in migliaia di Euro 30 giugno
2021
31 dicembre
2020

I debiti verso istituti previdenziali esprimono l'ammontare dei debiti verso l'INPS e l'INAIL per le trattenute da versare e sono pari ad Euro 385 migliaia al 30 giugno 2021.

La parte residuale, pari a Euro 1.061 migliaia al 30 giugno 2021 è riferita principalmente a:

  • Debiti verso il personale dipendente per retribuzioni da liquidare, pari a Euro 986 migliaia;
  • Altri debiti di varia natura per Euro 75 migliaia.

Di seguito le variazioni della voce "Altre passività correnti" intervenute nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020

Dati in migliaia di Euro Altre passività correnti
Valore contabile al 31 dicembre 2020 2.578
Fusione 2
Variazione nel periodo (1.133)
Valore contabile al 30 giugno 2021 1.447

La variazione del primo semestre 2021 è riconducibile principalmente ad un bonus, previsto per un membro del Consiglio di Amministrazione, nonché membro del Comitato Scientifico in ragione dell'impegno operativo del suddetto allo sviluppo dei due prodotti più avanzati, pagato nel marzo del 2021 (paragrafo 2.3 della relazione intermedia sulla gestione).

Altre informazioni

25. Impegni

Si segnala che, sia al 30 giungo 2021 che al 31 dicembre 2020, non vi sono impegni non risultanti dalla situazione patrimoniale e finanziaria. Si rimanda alla nota n. 10 per maggiori dettagli circa la costruzione di un nuovo impianto "GMP" di biotecnologie nel sito di Rosia.

26. Informativa sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione contrattuale e deriva principalmente dai crediti commerciali e dai titoli di debito della Società.

Il valore contabile delle attività finanziarie e delle attività derivanti da contratto rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente.

Tuttavia, la direzione aziendale considera anche le variabili tipiche del portafoglio clienti del Gruppo, compresi il rischio di insolvenza del settore e del paese in cui i clienti operano. Le attività derivanti da contratto hanno come controparte primarie società farmaceutiche e multinazionali caratterizzate da un basso profilo di rischio.

La tabella seguente mostra il dettaglio per classi di rating dei titoli di debito in portafoglio:

Dati in migliaia di Euro
Fascia Rating Creditizio
30 giugno
2021
31 dicembre
2020
AAA / AA- - -
A+/ A- - -
BBB+/ BBB- - -
BB+/ B- - -
Inferiore a B- - -
Unrated - 1
Totale Titoli di debito - 1
Totale Altri titoli 91.736 49.983
Totale attività valutate al fair value 91.736 49.984

(*) Fonte rating: Standard&Poor's

I titoli di debito "Unrated" sono riconducibili ad obbligazioni emesse da primari istituti bancari e società corporate quotate.

Rischio di liquidità

È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, il Gruppo monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.

Di seguito si presenta l'analisi delle scadenze per i crediti e i debiti commerciali e per le passività finanziarie al 30 giugno 2021:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 2021
Entro 90 giorni Da 90 giorni a
1 anno
Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Passività per leasing 181 543 3.123 8.004 11.851
Passività finanziarie 225 1.084 3.788 216 5.313
Debiti commerciali 4.067 - - - 4.067
Totale 4.473 1.626 6.912 8.220 21.231
Dati in migliaia di Euro 30 giugno 2021
Entro 90 giorni Da 90 giorni a
1 anno
Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Crediti commerciali 130 - - - 130
Totale 130 - - - 130

Inoltre, il Gruppo detiene un portafoglio finanziario per complessivi Euro 91.736 migliaia al 30 giugno 2021 che è prontamente liquidabile e può essere utilizzato per soddisfare l'eventuale fabbisogno di liquidità.

La tabella seguente illustra il dettaglio per scadenza dei titoli di debito detenuti in portafoglio:

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
Fascia di scadenza 2021 2020
1 anno - -
2 anni - -
3 - 5 anni - -
6-10 anni - -
11-20 anni - -
21-30 anni - -
Oltre 30 - -
Perpetual - 1
Totale Titoli di debito - 1
Totale Altri titoli 91.736 49.983
Totale attività valutate al fair value 91.736 49.984

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni dei titoli di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

Le tabelle che seguono mostrano la composizione dei titoli di debito in funzione della tipologia di tasso e della scadenza.

Dati in migliaia di Euro
Fascia di scadenza
Tasso fisso Tasso variabile Importo al 30 giugno
2021
1 anno - - -
2 anni - - -
3 - 5 anni - - -
6-10 anni - - -
11-20 anni - - -
21-30 anni - - -
Oltre 30 - - -
Perpetual - - -
Totale Titoli di debito - - -
Totale Altri titoli - - 91.736
Totale attività valutate al fair value - - 91.736
Dati in migliaia di Euro
Fascia di scadenza
Tasso fisso Tasso variabile Tasso misto Importo al
31 dicembre 2020
1 anno - - - -
2 anni - - - -
3 - 5 anni - - - -
6-10 anni - - - -
11-20 anni - - - -
21-30 anni - - - -
Perpetual 1 - - 1
Totale Titoli di debito 1 - - 1
Totale Altri titoli - - - 49.983
Totale attività valutate al fair value - - - 49.984

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nel caso di vendite, acquisti, crediti e finanziamenti espressi in una valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo.

Le attività produttive sono limitate all'Italia e alla Svizzera e pertanto il Gruppo è esposto alle fluttuazioni tra l'euro e il franco svizzero. La valuta di riferimento è l'euro, Philogen è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione del bilancio della società controllata svizzera Philochem AG, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato (rischio traslativo).

Il Gruppo realizza ricavi da contratti con i clienti in valuta estera e, principalmente in Dollari Statunitensi. I ricavi denominati in Dollari Statunitensi per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e 2020 hanno rispettivamente rappresentato l' 90,7% ed l'84,8% del totale dei ricavi da contratti con clienti. Pertanto, un andamento sfavorevole del valore del dollaro USA rispetto ad altre valute rilevanti potrebbe influire negativamente sulla attività e sulla situazione finanziaria. Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi con i clienti suddiviso per valuta per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 % 2020 %
Dollaro Statunitense (USD) 1.402 91% 1.958 85%
Euro (EUR) 112 7% 300 13%
Franco Svizzero (CHF) 34 2% 50 2%
Totale ricavi da contratti con i clienti 1.548 100% 2.308 100%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui ricavi da contratti con i clienti derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro in valore assoluto Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Dollaro Statunitense (USD) 12 20
Euro (EUR) 1 3
Franco Svizzero (CHF) - 1
Totale effetto sui ricavi da contratti con i clienti 13 24

Il Gruppo sostiene inoltre costi operativi in valuta estera, e, principalmente, in Dollari Statunitensi e Franchi Svizzeri. Si riporta di seguito il dettaglio dei costi operativi suddiviso per valuta per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro Periodo chiuso al 30 giugno
2021 % 2020 %
Dollaro Statunitense (USD) 278 3% 303 3%
Euro (EUR) 7.768 72% 6.233 70%
Sterline (GPB) 15 - 40 -
Dirham Emirati Arabi (AED) - - 2 -
Zloty Polacco (PLN) 1 - - -
Franco Svizzero (CHF) 2.750 25% 2.292 26%
Totale costi operativi 10.812 100% 8.870 100%

Gruppo Philogen 56 Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività in valore assoluto sui costi operativi derivante da una variazione del tasso di cambio delle valute sopra elencate pari all'1% per i periodi chiusi al 30 giugno 2021 e 2020:

Dati in migliaia di Euro in valore assoluto Periodo chiuso al 30 giugno
2021 2020
Dollaro Statunitense (USD) 3 3
Euro (EUR) 78 62
Sterline (GPB) - -
Dirham Emirati Arabi (AED) - -
Zloty Polacco (PLN) - -
Franco Svizzero (CHF) 28 23
Totale effetto sui costi operativi 109 89

Il Gruppo non adotta strumenti di copertura del tasso di cambio.

La tabella seguente sintetizza i dati quantitativi dell'esposizione delle attività finanziarie del Gruppo al rischio di cambio:

Dati in migliaia di Euro 31 dicembre 31 dicembre
2020 2020
EUR 89.806 48.063
GBP - -
RUB - -
USD 1.930 1.921
TRY - -
Totale Attività finanziarie correnti 91.736 49.984

Gestione del rischio investimenti finanziari

A seguito di un'accurata pianificazione finanziaria la Capogruppo ha investito in attività finanziarie correnti la parte di liquidità eccedente le necessità ordinarie di cassa. La scelta degli investimenti è stata effettuata sulle base di monitoraggi e consultazioni con l'ufficio studio delle banche depositarie dei titoli. Costanti informative in merito alla solvibilità degli emittenti, del rischio paese, nonché delle variabili di mercato sono messe a disposizione dell'azienda al fine di porre in essere pronte azioni correttive.

Sulla base delle logiche descritte nella nota n. 17 "Altre attività finanziarie correnti", cui si fa rinvio per maggiori dettagli, il Gruppo ha adottato un modello di business "Other" per il comparto obbligazionario del proprio portafoglio, con conseguente valutazione al FVTPL. I restanti titoli detenuti in portafoglio sono stati associati ad un modello HTCS. Il mancato superamento del SPPI Test, ne ha comportato la valutazione al FVTPL.

Gestione del rischio Paese

Il Gruppo non opera con paesi instabili da un punto di vista economico, politico o sociale.

27. Informativa sugli strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e delle passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020.

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

Dati in migliaia di Euro 30 giugno 31 dicembre
2021 2020
Attività finanziarie:
Attività finanziare valutate al costo ammortizzato
Crediti commerciali 130 515
Attività finanziarie correnti - -
Disponibilità liquide 21.506 11.958
Altre attività correnti 1.043 635
Attività finanziare valutate al fair value
Attività finanziare correnti 91.736 49.984
Attività finanziare non correnti - -
Totale attività finanziarie 114.415 63.092
Passività finanziare valutate al costo ammortizzato
Passività finanziarie non correnti 4.004 4.629
Passività per leasing non correnti 11.128 11.270
Passività finanziarie correnti 1.309 1.094
Passività per leasing correnti 723 711
Debiti commerciali 4.067 3.920
Altre passività correnti 1.447 2.578
Totale passività finanziarie 22.678 24.202

In considerazione della natura delle attività e delle passività finanziarie a breve termine, per la maggior parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione al fair value.

Le passività e le attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Dati in migliaia di Euro 31 dicembre 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato
nell'utile (perdita) dell'esercizio
8.432 41.552 - 49.984
Totale attività valutate al fair value 8.432 41.552 - 49.984
Dati in migliaia di Euro 30 giugno 2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato
nell'utile (perdita) del periodo
9.873 81.863 - 91.736
Totale attività valutate al fair value 9.879 81.863 - 91.736

Le attività finanziarie relative al livello 1 della gerarchia dei fair value si riferiscono ai titoli in portafoglio relativi al comparto obbligazionario, azionario e alle quote dei fondi di investimento quotati su mercati regolamentati. Si rimanda alla nota n. 17 per maggiori dettagli.

Nel livello 2 della gerarchia del fair value rientrano le attività finanziarie correnti valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo ai sensi dell'IFRS 9, costituite dai prodotti di investimento assicurativo detenuti dal Gruppo al fine di investire la liquidità in eccesso (si rimanda alla nota n. 17 per maggiori dettagli sulla natura di tali attività).

Tali investimenti rappresentano attività finanziarie gestite dalle compagnie di assicurazione e sono valorizzate, alla data di bilancio, sulla base dei NAV (Net Asset Value) comunicati dalle compagnie assicurative, rappresentativi del valore di liquidazione delle polizze alla data di bilancio.

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

28. Parti correlate

In data 27 aprile 2021, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate rilasciato in data 14 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ha approvato la "Procedura per operazioni con Parti Correlate" ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento Parti Correlate.

La Procedura per Operazioni con Parti Correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione è conforme alle disposizioni del regolamento CONSOB del 12 marzo 2010, n. 17221, così come modificate dalla Delibera CONSOB del 10 dicembre 2020, n. 21624.

Tale documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo (http://www.philogen.com/).

Di seguito si riepiloga il totale dei rapporti con le parti correlate.

Periodo chiuso al 30 giugno 2021

Dati in migliaia di euro Parte correlata
Rendo
S.r.l.
Rendo AG Dirigenti
strategici
Amministratori
e Organi
Endoconsiliari
Collegio
Sindacale
Totale Inc. %
sulla voce
di bilancio
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
Attività per diritto d'uso 6.931 3.074 - - - 10.005 99%
Passività finanziarie per leasing correnti 461 224 - - - 685 95%
Passività finanziarie per leasing non correnti 6.632 4.429 - - - 11.061 99%
Debiti commerciali - - - 53 29 82 2%
Conto economico
Ammortamenti 273 95 - - - 368 49%
Costi per servizi - - - 488 29 516 11%
Costi del personale - - 305 - - 305 7%
Oneri finanziari 99 74 - - - 173 21%

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

Dati in migliaia di euro Parte correlata
Rendo
S.r.l.
Rendo
AG
Studio
Neri
Tanini
Amministratori
e Comitato
Scientifico
Collegio
Sindacale
Totale Inc. %
sulla
voce di
bilancio
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
Attività per diritto d'uso 7.205 2.912 - - - 10.117 98%
Passività finanziarie per leasing correnti 455 210 - - - 665 93%
Passività finanziarie per leasing non correnti 6.864 4.322 - - - 11.186 99%
Debiti commerciali - - 6 - 53 58 1%

Periodo chiuso al 30 giugno 2020

Parte correlata
Dati in migliaia di euro
Rendo
S.r.l.
Rendo
AG
Neri-Tanini
Consulting
S.r.l.
Amministratori
e Comitato
Scientifico
Collegio
Sindacale
Totale Inc. %
sulla
voce di
bilancio
Conto economico
Ammortamenti 274 88 - - - 362 51%
Costi per servizi - - 13 779 26 818 21%
Oneri finanziari 105 74 - - - 179 6%

I rapporti con parti correlate sopra esposti non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

Compensi ad amministratori, dirigenti strategici, sindaci, altri organi endoconsiliari e comitato scientifico

In relazione ai rapporti con gli Amministratori, i Sindaci e il Comitato Scientifico delle società del Gruppo, questi sono limitati alla corresponsione degli emolumenti e delle retribuzioni come riportato nelle seguenti tabelle:

i) Consiglio di Amministrazione

Dati in migliaia di euro 30 giugno
2021
30 giugno
2020
Duccio Neri – Presidente esecutivo 150 140
Dario Neri – CEO 75 16
Giovanni Neri – Consigliere delegato 45 100
Sergio Gianfranco Luigi Maria Dompé - Consigliere 15 15
Roberto Marsella - Consigliere 16 16
Nathalie Francesca Maria Dompé - Consigliere 15 15
Leopoldo Zambeletti Pedrotti 15 15
Roberto Ferraresi 16 16
Guido Guidi 16 16
Marta Bavasso (*) 10 -
Altri Amministratori 50 52
Totale compensi 422 400
Pagamenti basati su azioni (*) - 514
Piano di incentivazione monetaria (**) 38 -
Totale 460 914

(*) Al 30 giugno 2020 è stato accantonato il fair value relativo al pagamento basato su azioni deliberato in data 26 marzo 2020 dal Consiglio di Amministrazione per un membro del suddetto organo societario, modificato in data 25 novembre 2020 attraverso un accordo tra la Società e il Beneficiario ai sensi del quale, in alternativa all'aumento di capitale riservato, la Società avrebbe potuto riconoscere al Beneficiario un bonus pari a Euro 1.500 migliaia da corrispondersi in denaro o in azioni, in caso di quotazione o cambio di controllo (ai sensi del art. 2359 del Codice Civile) della Philogen entro il 31 dicembre 2021. A marzo 2021, in seguito alla quotazione della Società il suddetto bonus è stato integralmente corrisposto.

(**) Al 30 giugno 2021 è stato accantonato due terzi del piano di MBO previsto per gli amministratori esecutivi (paragrafo 2.4 della relazione intermedia sulla gestione).

ii) Dirigenti strategici

Dati in migliaia di euro 30 giugno 30 giugno
2021 2020
Duccio Neri 46 -
Dario Neri 162 -
Giovanni Neri 97 -
Compensi Dirigenti strategici 305 -

Come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2020, sono stati nominati, a partire dal 1° gennaio 2021, dirigenti strategici i tre membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, in virtù della riorganizzazione della governance aziendale in seguito al processo di quotazione.

iii) Collegio Sindacale

Dati in migliaia di euro 30 giugno
2021
30 giugno
2020
Stefano Mecacci - Presidente 14 11
Pierluigi Matteoni - Sindaco effettivo 9 8
Marco Tanini - Sindaco effettivo - 8
Alessandra Pinzuti – Sindaco effettivo 6 -
Compensi Collegio Sindacale 29 26

iv) Organi endoconsiliari

Dati in migliaia di euro 30 giugno
2021
30 giugno
2020
Marta Bavasso 10 -
Roberto Marsella 7 -
Leopoldo Zambeletti Pedrotti 3 -
Roberto Ferraresi 3 -
Compensi Comitati Endoconsiliari 23 -

Comitato Controllo, Rischi e sostenibilità: Marta Bavasso (Presidente), Roberto Marsella e Roberto Ferraresi. Tale comitato svolge anche funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.

Comitato Remunerazioni e nomine: Marta Bavasso (Presidente), Roberto Marsella e Roberto Ferraresi.

v) Comitato Scientifico

Dati in migliaia di euro 30 giugno
2021
30 giugno
2020
Dario Neri - Presidente - 105
Guido Guidi - 30
Wolfgang Berdel 4 12
Cornelia Halin - 9
Compensi Comitato Scientifico 4 156

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2020 il compenso per la carica di Presidente del Comitato Scientifico è stato assorbito dal compenso del Consiglio di Amministrazione.

Principi contabili

29. Criteri di valutazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione per gli strumenti finanziari che vengono valutati, ad ogni data di chiusura dell'esercizio, al fair value.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato inoltre redatto sul presupposto della continuità aziendale. La valutazione di tale presupposto effettuata dagli Amministratori tiene in considerazione le attuali strategie di sviluppo, la consistenza patrimoniale e finanziaria del Gruppo e la possibilità di rivedere la tempistica e la struttura della propria strategia di sviluppo nonché la capacità di reperire le risorse finanziarie necessarie al proseguimento delle proprie attività anche attraverso la concessione in licenza a soggetti terzi di alcuni dei propri prodotti proprietari attraverso contratti di outlicensing.

30. Principali principi contabili

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi). Tutti i prospetti rispettano il contenuto minimo previsto dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla Consob. I prospetti utilizzati sono ritenuti adeguati ai fini della rappresentazione corretta (fair) della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica e dei flussi finanziari del Gruppo; in particolare, si ritiene che gli schemi economici riclassificati per natura forniscano informazioni attendibili e rilevanti ai fini della corretta rappresentazione dell'andamento economico del Gruppo. I prospetti che compongono il Bilancio sono i seguenti:

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

La presentazione del prospetto avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento di Bilancio.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
  • é posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Prospetto del conto economico consolidato

La classificazione dei costi è per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato ante imposte.

Prospetto del conto economico complessivo consolidato

Il prospetto ricomprende le componenti che costituiscono il risultato del periodo e gli oneri e proventi rilevati direttamente a Patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Il prospetto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo della capogruppo e di controllate ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS sono alternativamente imputate direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie, utili e perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti), o hanno contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di incentivazione);
  • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale.

Rendiconto finanziario consolidato

Il Rendiconto è esposto secondo il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari.

I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi in base alla tipologia di operazione sottostante che li ha generati.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio del periodo.

Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Philogen include il bilancio periodo della Philogen S.p.A. e quello della società controllata Philochem AG, società di diritto svizzero in cui la Capogruppo detiene il controllo ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 127/91. Di seguito si riportano le informazioni sintetiche delle società del Gruppo e le metodologie di consolidamento:

Relazione finanziaria semestrale 30.06.2021

Denominazione sociale Sede legale % di controllo Valuta Metodo di
consolidamento
Philogen S.p.A. Siena – Italia Capogruppo EUR Integrale
Philochem AG Zurigo – Svizzera 99,99% CHF Integrale

Le società controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel bilancio consolidato semestrale abbreviato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa.

Tali bilanci vengono opportunamente riclassificati e rettificati al fine di uniformarli ai principi contabili ed ai criteri di valutazione della capogruppo, in caso di differenze significative. Tutte le società del Gruppo chiudono l'esercizio al 31 dicembre.

Il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento viene eliso in contropartita delle corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione. L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta tra le attività non correnti ed in via residuale alla voce avviamento, se negativa è addebitata al conto economico.

Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

In fase di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Le perdite non sostenute sono eliminate al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.

Valuta estera

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra gli oneri finanziari.

Gestioni estere

Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi l'avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in Euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in Euro utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi. Quando il Gruppo cede una partecipazione in una gestione estera, integralmente o parzialmente, in modo tale da perdere il controllo, influenza notevole o il controllo congiunto sulla stessa, l'ammontare accumulato nella riserva di conversione relativo a tale gestione estera viene riclassificato nell'utile/(perdita) del periodo a rettifica dell'utile o della perdita derivante dalla cessione.

I cambi utilizzati al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 per le conversioni delle poste economiche e patrimoniali in valuta sono riepilogati nella seguente tabella e fanno riferimento alla società controllata Philochem:

Tassi di cambio (CHF/EUR) 2021 2020
Cambio a pronti (per conversione attività e passività) 1,0980 1,0802
Cambio medio del periodo (per conversione costi e ricavi) 1,0943 1,0703

Variazioni di principi contabili internazionali, interpretazioni e modifiche

Si riportano di seguito i nuovi principi contabili, le interpretazioni ed i miglioramenti emanati dallo IASB e adottati dal 1° gennaio 2020.

Covid-19-Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)

Con il Regolamento (UE) n. 2020/1434 del 9 ottobre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 12 ottobre 2020, è stato adottato ("endorsed") il documento IASB "Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 (modifica all'IFRS 16 Leasing)".

Detto emendamento introduce un espediente pratico per semplificare la contabilizzazione, da parte dei locatari, delle rent concession (ovvero delle riduzioni, cancellazioni e/o differimenti dei canoni di leasing concessi ad un locatario da parte del locatore) ottenute a seguito della pandemia da Covid-19. L'espediente pratico, qualora la rent concession derivi da un diritto acquisito del locatario per una specifica clausola contrattuale o per una specifica normativa locale, consente di iscrivere un "canone variabile negativo" da rilevare nel conto economico come un provento operativo a diretta riduzione della passività per leasing.

L'espediente pratico si applica solo alle rent concession direttamente attribuibili all'evento Covid-19 se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale o inferiore a quelli che erano originariamente previsti nel contratto
  • la rent concession deve riferirsi ad una riduzione parziale o totale dei pagamenti per leasing che erano previsti nell'anno 2020; nel caso in cui l'accordo con il locatore preveda un differimento nel pagamento dei canoni, si potrà rilevare un provento per un pagamento variabile negativo nel 2020 per la sola quota di effettiva riduzione dei canoni previsti nel 2020 al netto degli incrementi previsti per gli anni successivi
  • non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni del contratto di leasing.

Qualora le condizioni sopra indicate non siano rispettate, il Gruppo contabilizza le rent concession in base al principio generale dettato dall'IFRS 16 in merito alle lease modification, che non tiene conto dell'espediente pratico e che richiede per ogni singolo contratto un'analisi legale delle clausole e della normativa locale applicabile, al fine di rideterminare la passività per leasing utilizzando un nuovo tasso di sconto. La riduzione della passività del leasing, così determinata, viene portata a diretta rettifica dell'attività per il diritto d'utilizzo.

Si segnala che il Gruppo, al 31 dicembre 2020, non ha beneficiato di alcuna rent concession; pertanto, tale nuovo principio contabile non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Modifiche ai "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"

Lo IASB ha pubblicato il Conceptual Framework nel marzo 2018, che stabilisce una serie completa di concetti per la rendicontazione finanziaria, la definizione degli standard, l'orientamento nello sviluppo di politiche contabili coerenti e l'assistenza per comprendere e interpretare gli standard. Include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di riconoscimento per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Modifiche all'IFRS 3 – Definizione di un Business

Lo IASB ha emesso modifiche alla definizione di business nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali per aiutare le entità a determinare se un insieme acquisito di attività e passività è o meno un business. Esse chiariscono i requisiti minimi per avere un business, rimuovono la valutazione se gli operatori di mercato sono in grado di sostituire eventuali elementi mancanti, aggiungono una guida per aiutare le entità a valutare se un processo acquisito è sostanziale, restringono le definizioni di business. Nuovi esempi illustrativi sono stati forniti insieme alle modifiche. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Modifiche agli IAS 1 e IAS 8

Nell'ottobre 2018 lo IASB ha emesso modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, modifiche delle stime contabili ed errori per allineare la definizione di "materiale" tra gli standard e chiarire alcuni aspetti della definizione. La nuova definizione afferma che "L'informazione è materiale se si può ragionevolmente prevedere che l'omissione, l'errata presentazione o l'oscuramento influenzino le decisioni che gli utenti primari delle dichiarazioni finanziarie generiche fanno sulla base di tali bilanci". Gli emendamenti chiariscono che la materialità dipenderà dalla natura o dalla grandezza delle informazioni, o da entrambi. Un'entità dovrà valutare se le informazioni, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, sono rilevanti nel contesto dei rendiconti finanziari. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Riforma del Interest rate benchmark – Modifiche a IFRS9, IAS 39 e IFRS7

Nel settembre 2019, lo IASB ha emesso alcune modifiche a IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7 "Financial Instruments: Disclosures", che concludono la prima fase del suo lavoro per rispondere agli effetti della riforma dell'Interbank Offered Rates (IBOR) sull'informativa finanziaria. Le modifiche prevedono cambiamenti temporanei che consentono all'hedge accounting di essere applicabile durante il periodo di incertezza, portato dalla sostituzione dell'Interest Rate Benchmark preesistente con un tasso di interesse alternativo privo di rischio (risk-free interest rate). Le modifiche presumono che il benchmark su cui si basano i flussi finanziari coperti e/o dello strumento di copertura non subirà modifiche a seguito della riforma IBOR. Le modifiche devono essere applicate in modo retroattivo. Le modifiche sono in vigore per gli esercizi che si aprono al 1 gennaio 2020 o successivamente. Le modifiche sono in vigore per gli esercizi che si aprono al 1° gennaio 2021 o successivamente. Il Gruppo monitorerà l'evoluzione delle modifiche in corso sulla riforma. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

L'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps:

  • (i) identificazione del contratto con il cliente;
  • (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente;
  • (iii) determinazione del prezzo della transazione;
  • (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio;
  • (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta.

I ricavi del Gruppo derivano principalmente da contratti di licenza e da contratti aventi ad oggetto l'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo commissionati dai clienti.

Per quanto riguarda i contratti aventi ad oggetto la concessione di diritti di licenza sulla proprietà intellettuale del Gruppo, in primo luogo viene analizzato se la concessione del diritto di licenza è distinguibile dalle altre performance obligations. Il Gruppo rileva obbligazioni di fare distinte quando:

  • il cliente può beneficiare del bene/servizio sia da solo che in combinazione con altre risorse che sono prontamente disponibili;

  • la promessa di trasferire un bene o un servizio è identificabile in modo separato dalle altre promesse presenti nel contratto.

Qualora venga rilevato che la concessione del diritto di licenza non sia distinguibile dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo contabilizza la promessa di concedere una licenza e gli altri beni o servizi promessi come obbligazione di fare unica.

Qualora invece venga rilevato che la concessione del diritto di licenza sia distinta dalla promessa di trasferire altri beni o servizi, il Gruppo analizza se il cliente ottiene un diritto di accesso o un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale. Il cliente ha un diritto di accesso alla proprietà intellettuale della società se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • Il contratto prevede, o il cliente si attende, che il Gruppo ponga in essere delle attività che hanno degli impatti significativi sulla proprietà intellettuale;

  • Tali attività nel momento in cui vengono effettuate non trasferiscono beni/servizi distinti al cliente;

  • I diritti derivanti dalla licenza espongono il cliente a effetti positivi/negativi per le attività del Gruppo con riferimento alla proprietà intellettuale.

Se la concessione del diritto di licenza conferisce un diritto di accesso alla proprietà intellettuale, i ricavi vengono rilevati lungo la durata di tale diritto ("over time"). Viceversa, qualora la licenza si configuri come un diritto di utilizzo della proprietà intellettuale, i relativi ricavi vengono rilevati nel momento in cui tale diritto viene concesso ("at a point in time").

Di seguito si riporta uno schema riassuntivo dei principali corrispettivi e dei relativi termini di pagamento oggetto dei contratti di licenza del Gruppo:

Tipologia di corrispettivo Rilevazione contabile
Up-front Fees Rappresentano corrispettivi ricevuti in anticipo alla stipula del contratto. Se riferiti alla
concessione di diritti di licenza, vengono rilevati:

at point in time, nel caso si configurino in diritti di utilizzo della proprietà
intellettuale;

over time, nel caso si configurino come diritti di accesso della proprietà
intellettuale.
Se non vengono identificati beni/servizi specifici trasferiti al cliente al momento
dell'incasso dell'up-front fee, tale incasso rappresenta un anticipo e viene rilevato
come ricavo in futuro nel momento in cui sono soddisfatte le performance obligations
("over time").
Il Gruppo emette fattura per la up-front fee contestualmente alla stipula del contratto.
Tale fattura è esigibile, solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono
sconti commerciali.
Opzioni Commerciali (cd. Se il diritto di licenza è separabile dalle altre obbligazioni di fare, vengono rilevate
"Commercial Option Fees") come diritti di utilizzo della proprietà intellettuale ed i relativi ricavi sono rilevati at a
point in time nel momento in cui tale diritto di licenza è concesso.
Se il diritto di licenza non è separabile dalle altre obbligazioni di fare, tale incasso
rappresenta un anticipo e viene rilevato come ricavo in futuro nel momento in cui sono
soddisfatte le performance obligations ("over time").
Il Gruppo emette fattura per la commercial option fee contestualmente alla notifica, da
parte del cliente, della volontà di esercitare detta opzione. Tale fattura è esigibile,
solitamente, a 30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali.
Milestones Rappresentano pagamenti variabili subordinati al raggiungimento di determinati
obiettivi significativi nello sviluppo del prodotto (ad esempio l'inizio degli studi clinici di
Fase III).
Alla stipula del contratto, la Direzione Aziendale valuta se il raggiungimento delle
milestone sia altamente probabile e stima l'importo da includere nel prezzo
dell'operazione utilizzando il metodo del valore più probabile ("most likely amount").
Se è probabile che non si verifichi un successivo storno significativo dei ricavi, il
valore della milestone è incluso nel prezzo della transazione.
I pagamenti legati ad eventi che non sono sotto il controllo del Gruppo e che
dipendono tipicamente da obbligazioni di fare a carico della controparte (come ad
esempio l'approvazione del prodotto da parte delle autorità regolatorie o il
raggiungimento delle fasi di ricerca condotte dal cliente), non sono considerati
altamente probabili fino a quando non vi è la certezza del raggiungimento della
milestone (ad esempio una comunicazione da parte del cliente o delle autorità
regolatorie).
Al termine di ogni esercizio, il management rivaluta la probabilità di raggiungimento di
tutte le milestone e, se necessario, rettifica la propria stima del prezzo complessivo
della transazione.
Il Gruppo emette fattura per la milestone contestualmente alla notifica, da parte del
cliente, del raggiungimento dell'obiettivo/evento. Tale fattura è esigibile, solitamente, a
30 giorni. I termini di pagamento non prevedono sconti commerciali.
Royalties (basate sulle
vendite)
Il Gruppo rileva i ricavi delle royalties basate sulle vendite solo quando (o man mano
che) si verifica l'ultimo in ordine di tempo dei seguenti eventi:

la successiva vendita o utilizzazione; e

l'adempimento (o parziale adempimento) dell'obbligazione di fare a cui è stata
assegnata, in tutto o in parte, la royalty basata sulle vendite.

Per quanto riguarda le altre performance obligations contenute nei contratti (tipicamente costituite dall'esecuzione di servizi di ricerca e sviluppo o dalla vendita di prodotti GMP), il Gruppo rileva il prezzo della transazione allocato a tali attività man mano che la performance obligation viene adempiuta ("over time") nel caso in cui sia rispettato uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve ed utilizza i benefici derivanti dalla prestazione svolta dal Gruppo man mano che quest'ultimo la effettua;
  • la prestazione svolta del Gruppo crea o migliora l'attività che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e quest'ultimo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Qualora non sia rispettato nemmeno uno dei criteri sopra elencati, la performance obligation si considera adempiuta nel momento in cui il bene o il servizio viene trasferito ed i relativi ricavi vengono rilevati at a piont in time.

Contributi pubblici

I contributi pubblici non vincolati vengono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi quando il contributo pubblico diviene esigibile. Gli altri contributi pubblici relativi alle attività sono rilevati inizialmente al fair value come ricavi differiti se esiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la loro ricezione e sono poi rilevati nell'utile/(perdita) del periodo come altri proventi con un criterio sistematico lungo la vita utile dell'attività a cui si riferiscono.

I contributi che vanno a compensare costi sostenuti dal Gruppo sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, con un criterio sistematico, per contrapporli nello stesso periodo ai costi che il contributo intende compensare.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica nel rispetto della competenza economica e temporale.

Proventi e oneri finanziari

I proventi ed oneri per finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari sono contabilizzati in base al principio della competenza e iscritti a conto economico nel periodo di maturazione.

I proventi finanziari sono contabilizzati sulla base dell'effettivo tasso di rendimento in base del principio della competenza temporale.

I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo comprendono:

  • interessi attivi;
  • interessi passivi;
  • dividendi ricevuti;
  • utili o perdite netti dalle attività finanziarie al FVTPL;
  • utili o perdite su cambi di attività e passività finanziarie;
  • riclassifiche degli utili o perdite netti precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo su coperture di flussi finanziari legate al rischio di tasso di interesse e al rischio di cambio per debiti finanziari.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I proventi per dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento.

Il 'tasso di interesse effettivo' corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria:

  • al valore contabile lordo dell'attività finanziaria; o
  • al costo ammortizzato della passività finanziaria.

Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al valore contabile lordo dell'attività (quando l'attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria. Se l'attività cessa di essere deteriorata, gli interessi attivi tornano ad essere calcolati su base lorda.

Imposte

L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.

Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.

i) Imposte correnti

Le imposte correnti includono la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute o da ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell'esercizio nonché le eventuali rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte relative ai dividendi.

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.

ii) Imposte differite

Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
  • le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà; e
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Le attività per imposte differite sono rilevate per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.

Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.

Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili alle differenze temporanee nell'esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio e riflettono le eventuali incertezze relative alle imposte sul reddito.

La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui il Gruppo si attende, alla data di chiusura dell'esercizio, di recuperare o di estinguere il valore contabile delle attività e delle passività. La presunzione secondo cui il valore contabile degli investimenti immobiliari valutati al fair value sarà recuperato interamente attraverso un'operazione di vendita, non è stata confutata.

Le attività e le passività per imposte differite sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.

Risultato operativo

Il risultato operativo è determinato dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal risultato operativo sono esclusi gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito.

Utile per azione

Il calcolo dell'utile base per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo.

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato effettuato considerando l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel corso del periodo tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Il calcolo dell'effetto diluitivo delle potenziali azioni ordinarie è stato effettuato sulla base del treasury share method previsto dallo IAS 33.

Immobili, impianti e macchinari

i) Rilevazione e valutazione

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).

L'utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio, rispettivamente nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi".

ii) Costi successivi

I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

iii) Ammortamento

L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) del periodo nella voce "Ammortamenti". I terreni non sono ammortizzati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:

Categoria Aliquota
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 20%
Macchinari automatici 20%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Autovetture 25%
Mobili e arredi 12%
Migliorie su beni di terzi 8%

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura del periodo e rettificati ove necessario.

Attività immateriali

i) Rilevazione e valutazione

Ricerca e sviluppo: le spese per l'attività di ricerca sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività. Le altre spese di sviluppo sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.

Se non sono rispettati tutti i requisiti di capitalizzabilità, i costi sostenuti dal Gruppo per l'attività di ricerca e sviluppo sono addebitati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Altre attività immateriali: le altre attività immateriali, brevetti e licenze che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.

ii) Costi successivi

I costi successivi alla prima rilevazione sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi quelli relativi all'avviamento ed ai marchi generati internamente, sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.

iii) Ammortamento

L'ammortamento viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio a quote costanti lungo la vita utile stimata delle attività immateriali, da quando l'attività è disponibile per l'utilizzo.

Le vite utili stimate del periodo corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:

Categoria Aliquota media
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere di ingegno 5%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10%

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui sono rivisti a ogni chiusura del periodo e modificati, ove necessario.

Attività per diritto d'uso

All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16.

All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:

  • i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e
  • il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) del periodo.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata alla data del 1 gennaio 2017.

Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore

Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine, comprese le attrezzature informatiche. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Lease back

Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatariovenditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si trasferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatorio-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatoreacquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.

Investimenti immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione. Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.

Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi. Per costo di produzione si intendono tutti i costi diretti ed i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato, considerati sulla base della capacità produttiva normale. Il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è pari alla stima del prezzo di vendita delle merci e dei prodotti finiti nel corso della normale gestione, al netto dei presunti costi di completamento e dei costi diretti di vendita. Ai fini della determinazione del valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, si tiene conto, tra l'altro, del tasso di

obsolescenza e dei tempi di rigiro del magazzino. Il costo delle rimanenze viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Nel caso di rimanenze di beni prodotti dal Gruppo, il costo comprende una quota delle spese generali determinata sulla base della normale capacità produttiva.

Strumenti finanziari

i) Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

ii) Classificazione e valutazione successiva

Attività finanziarie:

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) del periodo (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di negoziazione, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione del modello di business

Con specifico riferimento al Business Model, il principio IFRS9 individua tre differenti modelli di business, che a loro volta riflettono le modalità con le quali vengono gestite le attività finanziarie:

  • i. "Held To Collect": modello di business in cui rientrano le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa contrattuali, mantenendo lo strumento finanziario sino alla scadenza;
  • ii. "Held to Collect and Sell": modello di business che include le attività finanziarie detenute con l'obiettivo sia di realizzare i flussi di cassa contrattuali nel corso della durata dell'attività, sia di incassare i proventi della vendita della stessa;
  • iii. "Other": modello di business comprende gli strumenti finanziari non classificabili nelle precedenti categorie, principalmente rappresentati dalle attività finanziarie detenute al fine di realizzare flussi di cassa tramite la vendita (attività detenute per la negoziazione).

Il modello di business rappresenta quindi la modalità con cui il Gruppo gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli stessi.

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

  • i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;
  • le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;
  • le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e
  • la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse.

Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:

  • eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;
  • clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;
  • elementi di pagamento anticipato e di estensione; e
  • clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati) (che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

Attività finanziarie
valutate al FVTPL
Queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i
dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio
dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore.
Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati
nell'utile/(perdita) del periodo così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Titoli di debito
valutati al FVOCI
Queste attività, previo superamento del SPPI Test, sono valutate successivamente al fair value.
Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su
cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili
e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento
dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto
economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo.
Titoli di capitale
valutati al FVOCI
Queste attività sono valutate successivamente al fair value. I dividendi sono rilevati
nell'utile/(perdita) del periodo a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo
dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo.

Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

iii) Eliminazione contabile

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Il Gruppo è coinvolto in operazioni che prevedono il trasferimento di attività rilevate nel proprio prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma mantiene tutti o sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dall'attività trasferita. In questi casi, le attività trasferite non sono eliminate contabilmente.

Passività finanziarie

Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.

La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.

iv) Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Perdite per riduzione di valore

i) Strumenti finanziari e attività derivanti da contratti

Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • titoli di debito valutati al FVOCI; e
  • attività derivanti da contratto.

Inoltre, il Gruppo rileva tra i crediti commerciali e gli altri crediti dei fondi svalutazione per le perdite attese lungo tutta la durata dei crediti impliciti nei contratti di leasing.

Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:

  • titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e
  • altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali (compresi quelli relativi ai leasing) e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ('forward-looking information').

Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.

Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).

Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.

Valutazione delle perdite attese su crediti

Le perdite attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite su crediti ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all'entità conformemente al contratto e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere).

Le ECL sono attualizzate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo dell'attività finanziaria.

Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura del periodo, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad esclusione, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile.

Capitale sociale

In accordo con lo IAS 32, le azioni ordinarie e le altre azioni emesse dalla Capogruppo sono classificate come strumenti rappresentativi di capitale.

I costi incrementali direttamente attribuibili all'emissione di azioni ordinarie sono rilevati a decremento del patrimonio netto. Le imposte sul reddito relative ai costi di transazione di un'operazione sul capitale sono rilevate in conformità allo IAS 12.

Fondi

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

Benefici a dipendenti

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte al TFR mantengono la natura di "Piani a prestazioni definite".

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nel periodo corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.

Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del periodo e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo.

Valutazioni dei fair value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi).
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l'effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l'utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera, il Gruppo valuta le posizioni attive e lunghe al prezzo denaro e quelle passive e corte al prezzo lettera.

La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value del corrispettivo dato o ricevuto). Se il Gruppo nota una differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione.

Successivamente, tale differenza viene rilevata nell'utile/(perdita) del periodo lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.

Settore operativo

L'IFRS 8 - Settori operativi - definisce un settore operativo come una componente:

  • che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;
  • per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

Il Chief Operating Decision Maker ("CODM") è identificato nel Presidente Esecutivo.

Il CODM riceve informazioni, principalmente dal Chief Medical Officier (CMO) e dal Chief Financial Officier (CFO), in relazione allo stato di avanzamento dei programmi di ricerca, dei contratti di licenza e dei prodotti, al fine di monitorare l'andamento del business e di prendere le relative azioni decisionali.

A tal proposito, la Direzione della Società ha identificato un unico segmento di business. La tipologia di attività sostanzialmente omogenea, unitamente allo stato di avanzamento dei progetti in fase di sviluppo, non permette la suddivisione in più settori soggetti a rischi e benefici diversi dagli altri settori di attività. Inoltre, i servizi forniti, la natura dei processi produttivi e la tipologia di clientela per prodotto non permettono di scindere l'attività della società in diversi segmenti di business. Pertanto, la società ritiene che allo stato attuale una rappresentazione economico-finanziaria per settori di attività e geografici non fornirebbe una migliore rappresentazione e comprensione del business o dei propri rischi e benefici.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2023.
  • Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 che chiariscono che la definizione di "corrente" o "non corrente" di una passività è in funzione del diritto in essere alla data del bilancio. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
  • Nel mese di maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti di portata ristretta ai principi IFRS 3, IAS 16, IAS 17 ed alcune revisioni annuali all'IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 e IFRS 16. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
  • Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti di portata ristretta ai principi IAS 1, Practice Statement 2 e allo IAS 8. Le modifiche mirano a migliorare l'informativa sui principi contabili e ad aiutare gli utenti del bilancio a distinguere tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2023. – Nel mese di marzo 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 16 che spostano dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022 la data ultima per poter usufruire di un espediente pratico per la valutazione dei contratti di leasing, nel caso in cui a seguito del Covid-19 siano stati rinegoziati i canoni. Il locatario può scegliere di contabilizzare la concessione come un canone variabile nel periodo in cui viene riconosciuto un pagamento inferiore. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° aprile 2021
  • Nel mese di maggio 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12 Imposte differite relative ad attività e passività scaturenti da una singola operazione. Le modifiche richiedono alle società di riconoscere imposte differite in caso di rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione che dà luogo a differenze temporanee deducibili e imponibili di uguale ammontare.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

I sottoscritti, Duccio Neri, in qualità di Presidente Esecutivo, e Laura Baldi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Philogen S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, 58:

  • a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato

semestrale abbreviato nel corso del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2021.

Si attesta inoltre che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 del Gruppo Philogen:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e delle società incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Siena, 28 settembre 2021

Presidente esecutivo (Duccio Neri) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Laura Baldi)

Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021