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Olidata Interim / Quarterly Report 2018

Sep 28, 2018

4104_ir_2018-09-28_8c1635da-ffac-45fa-813b-fac20526a15d.pdf

Interim / Quarterly Report

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OLIDATA S.P.A.

2018 Relazione finanziaria semestrale al 30-06-2018

1 Sommario 2
2 Olidata S.p.A. 3
3 Capitale Sociale 7
4 Organi Sociali della Societa' 7
5 Revisione Contabile 9
6 Consulenza Fiscale 9
7 Relazione sulla Gestione 10
8 Principali Prospetti contabili 16
9 Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria 17
10 Prospetto del Risultato Economico Complessivo 19
11 Movimentazione del Patrimonio Netto 20
12 Rendiconto Finanziario 21
13 Note Illustrative 22
14 Attestazione ai sensi delle disposizioni dell'art. 81-ter del regolamento Consob N. 11971 del 14
maggio 1999 e s.m.i. 57

2 - OLIDATA S.P.A.

PREMESSA

In data 13 aprile 2018 si è svolta a Pievesestina di Cesena l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società. Nel corso della parte Ordinaria di tale Assemblea è stato approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e si è deliberato sulla destinazione dell'utile dell'esercizio netto risultante, pari a Euro 29.949.288, che è stato quindi destinato a parziale copertura delle perdite pregresse (Euro 32.349.364) oltre alla riserva IAS negativa di Euro 137.977.

Nella parte Straordinaria è stata deliberata la revoca dello stato di liquidazione della Società (originariamente decretato dal Consiglio di amministrazione a marzo del 2016). L'ulteriore copertura delle perdite pregresse, anche attraverso l'impiego della riserva di rivalutazione monetaria (Euro 248.333) e della riserva legale (Euro 469.200), ha infatti portato il Capitale sociale ad Euro 525.480, con conseguente eliminazione della causa di scioglimento che ha poi ricevuto formale effetto, ai sensi dell'art. 2487 – ter del Codice Civile, decorsi 60 giorni dalla data di iscrizione in Camera di Commercio della delibera del 13 aprile 2018. In particolare il 27 giugno 2018 il Registro Imprese presso la CCIAA di Forlì - Cesena ha iscritto tale evento e pertanto da tale data la revoca dello stato di liquidazione ha acquistato efficacia e la denominazione da Olidata S.p.A. in Liquidazione è tornata ad essere Olidata S.p.A.

Nel corso sempre dell'Assemblea del 13 aprile 2018 si è quindi proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione della Società, che è entrato tuttavia in carica a far data dal 27 giugno 2018 ossia con l'efficacia della deliberazione di revoca dello stato di liquidazione. In pari data è cessata pertanto la carica del Liquidatore unico, carica facente capo al sig. Riccardo Tassi.

Sono stati quindi eletti quali nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione i Sig.ri: Riccardo Tassi, Umberto Rapetto (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF), Jean-Claude-Martinez (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF), Alessandra Todde e Chiara Renso (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF). E' stato nominato inoltre il Collegio Sindacale con Sindaci effettivi i Sig.ri: Tecla Succi, Samuele Turci e Stefano Bondi e Sindaci supplenti i Sig.ri: Cristina Antonelli e Pier Luigi Mainetti. Il nuovo Collegio Sindacale è invece entrato in carica in data 13/04/2018.

In data 28 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato il Sig. Riccardo Tassi alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Infine – ancorché in data successiva alla data di riferimento della presente Relazione semestrale – si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società del 13 luglio 2018 ha nominato la dott.ssa Alessandra Todde alla carica di Amministratore Delegato di Olidata S.p.A.

La Parte Straordinaria dell'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018 ha inoltre deliberato in merito all'aumento del Capitale sociale a pagamento della Società – da effettuarsi in via scindibile entro 60 giorni - per numero 6.799.999 azioni ordinarie prive del valore nominale e così per un corrispettivo atteso di Euro 3.500.000,00 (tremilionicinquecentomila/00) con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, anche a servizio di un piano di incentivazione azionaria denominato "piano di stock option" destinato ai dirigenti e dipendenti della società.

In data 19 giugno 2018 la Società ha quindi comunicato la chiusura dell'aumento di Capitale sociale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in data 13 Aprile 2018 che si è pertanto perfezionato con la sottoscrizione e l'emissione di n. 6.799.999 azioni ordinarie Olidata S.p.A., di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, per un controvalore complessivo pari ad Euro 3.500.000,00. Il nuovo Capitale sociale della Società è quindi passato da Euro 525.480 ad Euro 4.025.480 suddiviso in n. 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso. In data 28 giugno 2018 è stata quindi depositata, per la pubblicazione al Registro Imprese, la Comunicazione che a tale data il citato Capitale sociale di Euro 4.025.480 risultava integralmente sottoscritto e versato. Il Registro Imprese ha quindi proceduto alla relativa pubblicazione in data 13 luglio 2018.

Si segnala infine che agli Azionisti di Olidata che non hanno concorso all'adozione della deliberazione dell'assemblea straordinaria del 13 aprile 2018, spettava il diritto di recedere dalla società, ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lettera a) del codice civile. In particolare, il diritto di recesso poteva essere esercitato entro il 12 luglio 2018. Alla scadenza del termine di esercizio, il diritto di recesso è stato esercitato con riguardo a complessive numero 1.650.152 azioni ordinarie Olidata. Pertanto Olidata, ai sensi dell'art. 2437-quater, commi 1 e 2 del Codice Civile ha proceduto ad offrire in opzione le n.1.650.152 azioni ordinarie Olidata per le quali è stato esercitato il diritto di recesso ai possessori di azioni ordinarie Olidata per le quali non sia stato esercitato il diritto di recesso.

Il periodo di adesione all'Offerta in Opzione, entro il quale gli azionisti a ciò legittimati hanno potuto esercitare, a pena di decadenza, il diritto di acquisto delle Azioni, decorreva dal 30 luglio 2018 al 28 agosto 2018. In data 31 agosto 2018 la Società ha comunicato che sono risultate sottoscritte, con richieste complessive superiori al quantitativo di titoli offerti, la totalità delle azioni (n. 1.650.152), sia per effetto dell'esercizio dei diritti di opzione, sia per effetto dell'esercizio del diritto di prelazione, ai sensi dell'art. 2437-

quater, comma terzo, del codice civile. Con quest'ultima operazione societaria si è concluso il complesso ed articolato processo di uscita dallo stato di liquidazione che ha dotato la Società di un Capitale sociale interamente versato pari ad Euro 4.025.480,00.

DENOMINAZIONE E FORMA GIURIDICA

La società è denominata Olidata S.p.A. (nel seguito anche la "Società" o "Olidata") ed è costituita in forma di società per azioni.

SEDE SOCIALE

La sede sociale è in Pievesestina di Cesena (FC), in via Fossalta n. 3055 C.A.P. 47522.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ

Costituita il giorno 11 maggio 1986 sotto la denominazione sociale Olidata S.p.A., iscritta presso il Registro delle Imprese di Forlì al n. 01785490408 (precedente n.13980).

DURATA DELLA SOCIETÀ

La durata della Società è fissata al 31/12/2100 e potrà essere prorogata così come previsto dall'art. 3 dello Statuto.

LEGISLAZIONE E FORO COMPETENTE

Olidata S.p.A. è costituita e regolata in base alla legislazione italiana.

ISCRIZIONE NEI REGISTRI AVENTI RILEVANZA PER LEGGE

La Società è iscritta nel Registro delle Imprese e R.E.A. di Forlì rispettivamente ai numeri 01785490408 (precedente n.13980) e 216598.

OGGETTO SOCIALE

Ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, la Società ha per oggetto:

  • a. L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio, la programmazione di elaboratori elettronici e suoi componenti, stampanti laser, nastri e accessori per dette macchine, supporti per la riproduzione magnetica di dati per elaboratori e apparecchiature similari e complementari e di loro accessori, macchine e attrezzature per l'ufficio nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati;
  • b. L'acquisto e la cessione di brevetti, procedimenti tecnici e know how nonché l'acquisizione e concessione di licenza degli stessi;
  • c. La prestazione di assistenza organizzativa e lo svolgimento di attività di coordinamento tecnico, industriale, commerciale e finanziario di società o enti in cui partecipa;
  • d. La vendita per corrispondenza e mezzi telematici degli articoli prodotti, assemblati e commercializzati;
  • e. L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio di prodotti di elettronica di consumo nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati.

La Società potrà altresì esercitare, seppure in via non prevalente, l'attività di Energy Service Company (E.S.CO.), come disciplinata da leggi e regolamenti nazionali ed internazionali, e pertanto, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, potrà svolgere le seguenti attività:

  • La ricerca, progettazione ed implementazione di attività volte alla efficienza, razionalizzazione, ottimizzazione e riduzione dei consumi di energia, acquisto e vendita di certificati relativi a produzione, trasporto, distribuzione, vendita e riduzione dei consumi di energia. Tali attività potranno essere esercitate sia in proprio che per conto di terzi organismi nazionali o internazionali ed eventualmente anche mediante le tecniche del T.P.F. (Third Party Financing) per le attività professionali che lo richiedessero. La Società potrà avvalersi di professionisti che agiranno in nome proprio e sotto la propria personale responsabilità, nel pieno rispetto della legge 1815 del 1939;
  • La fornitura di servizi di Energy Management nel settore pubblico o privato;
  • La realizzazione o fornitura di impianti per conto proprio e per terzi per progetti di efficientamento energetico;
  • Lo sviluppo e/o la fornitura di tecnologia software e hardware di supporto;
  • La fornitura e implementazione di sistemi per la digitalizzazione dei documenti.

La Società potrà inoltre:

  • Compiere le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali, industriali e finanziarie ritenute dall'Organo Amministrativo necessarie o semplicemente utili per il conseguimento dell'oggetto sociale, con esplicita esclusione dell'esercizio nei confronti del pubblico delle attività finanziarie di cui all'art. 106 del D.lgs. n. 385/1993, dei servizi di investimento, quali definiti all'art. 1, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, dell'attività bancaria e di quella professionale riservata;
  • Assumere interessenze o partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto sociale analogo, affine o connesso al proprio;
  • Prestare fideiussioni, garanzie e avalli e concedere garanzie reali sui beni della Società anche nell'interesse di terzi, purché non in via professionale e nei confronti del pubblico.

La Società può procedere alla raccolta del riS.p.A.rmio presso i propri soci nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

3 - CAPITALE SOCIALE

AMMONTARE DEL CAPITALE SOCIALE

Il Capitale sociale sottoscritto e versato è pari a Euro 4.025.480,00.

Le azioni sono nominative e con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria.

Si precisa che l'Assemblea Straordinaria in data 18 giugno 2010 ha deliberato la eliminazione del valore nominale delle azioni.

4 - ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Con il Verbale dell'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018 sono stati nominati i seguenti cinque nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della società che sono entrati in carica a far data dal 27 giugno 2018:

Presidente Riccardo Tassi1

Amministratori (non esecutivi) Umberto Rapetto3

Jean-Claude-Martinez4 Chiara Renso5

I nominati Consiglieri resteranno in carica fino alla data di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

In data 28 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione, oltre ad aver valutato positivamente – alla luce delle dichiarazioni rese dagli interessati ed in base a quanto risultante alla Società – la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del D. Lgs. n.58/1998 e dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in capo agli Amministratori Chiara Renso, Jean-Claude Martinez e Umberto Rapetto, ha altresì nominato:

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Sig. Riccardo Tassi

In data 13 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha infine nominato:

Amministratore Delegato: Dott.ssa Alessandra Todde

Nonché ha provveduto a delegare al Consigliere Dott. Umberto Rapetto le competenze in materia di gestione della sicurezza informatica e - più in generale - del settore della cybersecurity e dell'organizzazione a livello informatico di difese efficaci per la protezione e la sicurezza fisica e cibernetica aziendale con il compito di definire le strategie corrette per proteggere al meglio gli asset aziendali e mitigare i rischi informatici.

5 Verona, 17/10/1968, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

1 Forlì, 14/01/1962

2 Nuoro, 06/02/1969

3 Acqui Terme (AL) il 19/08/1959, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

4 Oran Algeria 24/08/1954, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

IL COLLEGIO SINDACALE

Nominato dall'Assemblea Ordinaria dei Soci il 13 aprile 2018, in carica sino all'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, è composto da:

Presidente Tecla Succi6
Sindaci Effettivi Samuele Turci7
Stefano Bondi8
Sindaci Supplenti Pier Luigi Mainetti9
Cristina Antonelli10

Per ulteriori informazioni concernenti gli organi sociali si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations).

5 - REVISIONE CONTABILE

Con verbale di Assemblea del 22 maggio 2017 è stato conferito l'incarico di revisione contabile per gli esercizi 2016/2024, alla Società di revisione AUDIREVI S.p.A. con sede legale in Milano, Via Paolo da Cannobio, 33.

6 - CONSULENZA FISCALE

L'incarico per la consulenza fiscale, societaria, contabile è stato conferito allo Studio Professionale di Forlì dei dottori commercialisti Fabio Titi e Alberto Coveri, da dicembre 2009.

6 Forlì, 05/10/1970

7 Cesena, 22/12/1977

8 Cesena, 02/05/1961

9 Forlì, 11/06/1968

10 Forlì, 29/09/1949

7 - RELAZIONE SULLA GESTIONE

Si evidenzia che da un punto di vista economico il Bilancio è rappresentato quasi esclusivamente dai risultati di Olidata S.p.A. in Liquidazione, in quanto la revoca ha avuto effetto dal 27 Giugno, mentre da un punto di vista patrimoniale, alcune rettifiche sostanziali appaiono legate principalmente al ripristino del valore del marchio, all'aumento del Capitale sociale ed alla fiscalità derivante dalla manovra.

Si informa che in data 13 Aprile 2018, l'Assemblea dei Soci di Olidata S.p.A., ha approvato il bilancio 2017, ha deliberato la revoca lo stato liquidatorio i cui effetti sono decorsi dal 27 Giugno ed ha nominato i nuovi organi amministrativi.

Si informa altresì che altre Società del Gruppo sono nello stato liquidatorio:

  • Olidata Energy S.r.l., a seguito della riduzione del Capitale sociale al disotto del minimo legale, art. 2484 n. 4 c.c., con atto notarile del 12 luglio 2016 riferito ad Assemblea straordinaria dei Soci;

  • Data Polaris S.r.l. a seguito della riduzione del Capitale sociale al disotto del minimo legale, art. 2484 n. 4 c.c., con atto notarile del 15 giugno 2017 riferito ad Assemblea straordinaria dei Soci.

Si rammenta come Olidata sia titolare di marchi riconosciuti ed apprezzati, sia in Italia che all'estero, che hanno permesso di perfezionare un accordo commerciale con il socio tedesco Medion AG.

Il bilancio semestrale presenta un risultato operativo positivo di Euro 2.067 migliaia contro Euro 1.493 negativi del 30 giugno 2017.

Il Patrimonio netto è positivo di Euro 6.095 migliaia rispetto a Euro 31.040 migliaia negativi dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'attività della società in liquidazione e post-liquidazione è stata soprattutto rivolta al contenimento del debito, alla salvaguardia dei valori aziendali, alla delimitazione dei rischi derivanti dall'inadempimento degli impegni assunti con le stazioni appaltanti per le gare assegnate in precedenza da Consip e dalla ricerca di nuove opportunità di business per garantire la continuità aziendale, l'occupazione ed il ripristino di valore economico-patrimoniale.

Risultato economico complessivo: principali dati di sintesi

EURO/000 30/06/2018 30/06/2017 VARIAZIONE
Valore della produzione 5.172 366 4.806
Risultato operativo 2.067 (1.493) 3.560
Risultato di periodo 2.070 (1.701) 3.771

In questo periodo la società ha operato principalmente in un'ottica liquidatoria, in quanto la revoca della liquidazione ha avuto effetto dal 27 Giugno, mirata perciò a tutelare il patrimonio aziendale, contenendo i costi, limitandoli pertanto a quelli di funzionamento e del personale necessario agli adempimenti.

La società ha comunque mantenuto un'attenta visione al mercato affidando all'Advisor Kaufmann & Partners la redazione di un progetto industriale finalizzato al ritorno delle attività.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La Posizione Finanziaria netta della Società, alla data di chiusura della presente Relazione Finanziaria Semestrale, è positiva di Euro 180 migliaia, in diminuzione di Euro 476 migliaia rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente. Tale decremento periodale è derivato principalmente dalla diminuzione della liquidità a seguito del soddisfacimento dei debiti pregressi.

Posizione finanziaria netta

EURO/000 30/06/2018 31/12/2017 VARIAZIONE
a) Liquidità 180 953 (773)
b) Indebitamento finanziario corrente 0 297 (297)
c) Posizione finanziaria corrente netta (a)-(b) 180 656 (476)
d) Indebitamento finanziario non corrente
(quota a lungo termine)
0 0 0
e) Posizione finanziaria netta (c)+(d) 180 656 (476)

Si ricorda che in data 28 dicembre 2017, la Società, in seguito all'ottenimento della totale adesione dei creditori sociali ad un Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942, ha perfezionato, l'operazione di vendita dell'Immobile di proprietà, sito in Cesena (FC) Via Fossalta, 3055 al prezzo di vendita complessivo di Euro 5.400 migliaia.

Le risorse finanziarie rivenienti dall'operazione di dismissione hanno permesso il perfezionamento degli accordi stragiudiziali con tutti i creditori ricompresi nell'ambito della Manovra, approvata in data 27 dicembre 2017 dal Liquidatore unico ed attestata ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 in data 28 dicembre 2017.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E CONTINUITÀ AZIENDALE

Olidata, a seguito dell'assemblea dei soci del 13 aprile 2018, si è dotata di un nuovo progetto industriale, con l'obiettivo di diventare la prima società europea quotata completamente dedicata all'asset class Internet of Things (IoT).

Destinata ad essere un veicolo di acquisizione, Olidata ha l'obiettivo di consolidare il mercato IoT attraverso l'ingresso in mercati verticali che stanno rapidamente diventando game-changer per le industrie tradizionali. Olidata non è una holding finanziaria, né un fondo di venture capital o un investitore "passivo". Olidata è un investitore "attivo", focalizzato sull'accelerazione della crescita e sul consolidamento del mercato IoT in tutta Europa, attraverso un processo di acquisizioni che seguono un preciso piano industriale, volto a creare una comunità unica di imprenditori IoT.

Per perseguire questo obiettivo, a fine Giugno 2018, Olidata ha completato la prima operazione straordinaria, con l'acquisizione della società Italdata S.p.A.

Italdata è stata per 20 anni uno dei centri di ricerca di Siemens in Europa e l'interesse principale di Olidata in questa acquisizione sono state alcune soluzioni di Italdata, che permetteranno ad Olidata di essere immediatamente presente sul mercato IoT con le seguenti soluzioni:

  • ICity. Una soluzione IoT end-to-end a supporto delle Smart Cities, che integra smart mobility, servizi a supporto della cittadinanza e monitoraggio ambientale intelligente.

  • ICold. Una soluzione IoT integrata a supporto della catena del freddo per il settore alimentare e farmaceutico

  • IArt. Una soluzione IoT che è in grado di monitorare e fornire dati e analisi in tempo reale i capolavori d'arte che vengono spostati nel mondo dai privati e dai musei.

  • IndustryIoT. Una soluzione IoT a supporto della virtualizzazione delle linee di produzione delle industrie manifatturiere.

  • Kon.it. Una Learning Management Solution avente come utilizzatori aziende multinazionali leader nei loro mercati che fa leva su una partnership con Saba, fornitore globale leader delle piattaforme di Learning Management System.

Olidata a Giugno 2018, ha siglato un accordo di partnership con Medion AG, azienda leader nel settore dell'elettronica di consumo, per promuovere il proprio marchio all'interno del suo mercato tradizionale e con l'obiettivo di co-sviluppare e indirizzare soluzioni e piattaforme per il mercato IoT.

Olidata sta proseguendo nel suo scouting alla ricerca di aziende interessanti da acquisire in ambito IoT e ha già identificato un possibile nuovo target di acquisizione ed alcune collaborazioni chiave che consentirebbero di realizzare un deal trasformazionale con l'obiettivo di consolidare le attività aziendali e di avere la robustezza necessaria per un ritorno alla contrattazione nel mercato azionario gestito da Borsa Italiana.

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2018

  • In data 13 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione della Società riunitosi sotto la presidenza di Riccardo Tassi già eletto a tale carica nella seduta del 28 giugno, ha nominato la Dottoressa Alessandra Todde quale Amministratore Delegato. Alessandra Todde è stata Partner di Kaufmann & Partners, dove era responsabile del finanziamento e dell'advisory delle start-ups tecnologiche partecipate e fondatore e CEO di Energeya, acquisita da FIS Global (precedentemente Sungard) nel 2015.

  • In data 27 luglio 2018, la Società ha offerto in opzione le n.1.650.152 azioni ordinarie Olidata per le quali è stato esercitato il diritto di recesso, ai sensi dell'articolo 2437- quater, comma 1, del codice civile, ai possessori di azioni ordinarie Olidata per le quali non sia stato esercitato il diritto di recesso, nel seguente rapporto : n. 4,214 Azioni ordinarie (codice ISIN IT0001350625 – godimento regolare) ogni n. 100 diritti di opzione posseduti (le "Opzioni"), relativamente alle azioni ordinarie Olidata detenute, rappresentati dalla cedola n. 3 – codice ISIN IT0005340218. Il periodo di adesione all'Offerta in Opzione, entro il quale gli azionisti a ciò legittimati hanno potuto esercitare, a pena di decadenza, il diritto di acquisto delle Azioni, decorreva dal 30 luglio 2018 ed è terminato il 28 agosto 2018.

  • Al termine di tale periodo di adesione, nell'ambito dell'offerta in opzione di azioni ordinarie Olidata, sono risultate sottoscritte la totalità delle azioni: n. 1.650.152, sia per effetto dell'esercizio dei diritti di opzione,

sia per effetto dell'esercizio del diritto di prelazione, ai sensi dell'art. 2437-quater, comma terzo, del codice civile.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/1998

A seguito di specifica richiesta della CONSOB alla Società, formulata mediante lettera del 22 aprile 2010, ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D. Lgs. n. 58/98 e relativa alla pubblicazione mensile di informazioni rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Olidata S.p.A. in Liquidazione, si precisa quanto segue.

Come ribadito nella Relazione al Bilancio di Esercizio 2017, la Società rappresenta, in seguito al perfezionato in data 28 dicembre 2017, degli accordi stragiudiziali con tutti i creditori e ricompresi nell'ambito di un Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'ex art 67 C.3, lettera D) R.D. n.267/1942, il venire a meno dell'esistenza di parametri finanziari e di altre clausole insistenti sui finanziamenti inclusi nel precedente accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis R.D. 267/1942 omologato con decreto depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Forlì il 15 febbraio 2011 e modificato in seguito dall'Accordo sulla manovra finanziaria attuativa di un Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lett. d) R.D. 267/1942 e perfezionato il 2 agosto 2013.

NOTIZIE GENERALI

La Società non detiene partecipazioni in società quotate.

L'aumento di Capitale sociale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in data 13 Aprile 2018 si è perfezionato con l'emissione di n. 6.799.999 azioni ordinarie Olidata S.p.A., di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, per un controvalore complessivo pari ad Euro 3.500.000,

Alla data del 30 giugno 2018 il Capitale sociale della Società risulta pari ad Euro 4.025.480,00 suddiviso in n. 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso.

Nuove n. 6.372.572 azioni ordinarie sono state sottoscritte nell'ambito dell'offerta riservata e scindibile, tra gli altri, dalla Società Medion AG, azienda tedesca leader nel settore dell'elettronica e quotata alla borsa valori di Francoforte, dalla Società Redifin S.p.A. e dalla Società E-Tekne S.r.l..

L'aumento di Capitale si è perfezionato anche al servizio dell'assegnazione di nuove n. 427.427 azioni destinate ai dipendenti della Società come da piano di incentivazione approvato dalla suddetta Assemblea.

Olidata S.p.A. ha sottoscritto in data 28 giugno 2018 l'accordo definitivo per l'acquisizione della totalità del Capitale azionario di Italdata S.p.A., azienda attiva nell'Information Technology, con una forte specializzazione nello sviluppo di servizi e soluzioni nelle aree dell'e-Learning e Social networking e dei servizi avanzati per la Mobilità, della Sicurezza e delle soluzioni per la Business Intelligence.

La Società detiene inoltre la totalità delle partecipazioni in tre società non quotate, Olidata Iberica S.L., Data Polaris S.r.l. in Liquidazione e Olidata Energy S.r.l. in Liquidazione.

Si rimanda alle Note illustrative per il dettaglio dei rapporti economici/finanziari.

La Società non è soggetta, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Cod. Civ., all'attività di direzione e coordinamento, mentre esercita tale attività nella Società Italdata S.p.A. a seguito dell'acquisizione totalitaria della Partecipazione.

Il Socio di maggioranza relativa Le Fonti Capital Partners S.r.l. partecipa comunque alle decisioni amministrative e strategiche dell'Emittente.

ORGANIZZAZIONE SOCIETARIA

Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria semestrale, l'organizzazione societaria di Olidata è la seguente:

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

La Società tratta i dati personali in osservanza delle misure di sicurezza previste dal Regolamento Europeo della Privacy n. 2016/679, comunemente detto GDPR.

La Società sta altresì operando al fine di adottare le modifiche ed integrazioni da esso introdotte.

8 - PRINCIPALI PROSPETTI CONTABILI

Si riportano di seguito i principali prospetti contabili dell'esercizio al 30 giugno 2018, unitamente alle relative Note illustrative.

Per ulteriori dettagli relativi alla situazione patrimoniale e finanziaria, al prospetto del risultato economico complessivo, alla movimentazione del patrimonio netto, al rendiconto finanziario e alle Note illustrative si rimanda al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, approvato dall'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018.

9 - PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

OLIDATA S.P.A.
ATTIVITA' 30-giu-18 31-dic-17
Attività non correnti
Attività immateriali:
- Attività immateriali a vita indefinita 4.372.930 0
4.372.930 0
Attività materiali:
fabbricati 0 0
impianti e macchinario 1.192 2.707
attrez.industriali e commerciali 1.270 7.164
2.462 9.871
Altre attività non correnti:
- Partecipazioni 3.059.062 13.312
- Crediti 592.031 595.928
- Diverse 417 417
- Altre attivita' 0
3.651.510 609.657
Attivita' fiscali differite 0 0
Totale Attività non correnti 8.026.902 619.528
Attività correnti
- Rimanenze di magazzino 34.662 125.372
- Crediti commerciali netti 412.973 489.062
- Crediti tributari 1.070.551 1.284.394
- Altri crediti 68.624 1.457.579
- Altre attivita' 8.190 11.105
- Cassa e disponibilità bancarie 180.166 953.183
Totale Attività correnti 1.775.166 4.320.695
TOTALE ATTIVITA' 9.802.068 4.940.223
OLIDATA S.P.A.
PASSIVITA' 30-giu-18 31-dic-17
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.025.480 2.346.000
Riserve 0 717.533
Riserva per app.pr.contabili 0 (137.977)
Utili / perdite portate a nuovo 0 (32.349.364)
Risultato di periodo 2.069.570 29.949.288
TOTALE PATRIMONIO NETTO 6.095.050 525.480
Passività non correnti
- Finanziamenti, quota a lungo termine 0 0
- Benefici a dipendenti (TFR) 80.141 80.141
- Altri passivita' 90.054 255.109
- Debiti tributari 0 0
- Fondi per rischi ed oneri 235.916 291.915
Totale Passività non correnti 406.111 627.165
Passività correnti
- Finanziamenti, quota a breve termine 0 0
- Debiti verso banche 68 296.810
- Debiti commerciali 1.152.176 2.439.783
- Altri passivita' 9.235 9.443
- Debiti tributari 112.918 253.059
- Fondi per rischi ed oneri 1.629.824 369.728
- Altri debiti 396.686 418.755
Totale Passività correnti 3.300.907 3.787.578
TOTALE PASSIVITA' 3.707.018 4.414.743
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 9.802.068 4.940.223

10 - PROSPETTO DEL RISULTATO ECONOMICO COMPLESSIVO

OLIDATA S.P.A.
CONTO ECONOMICO * 01/01/18-26/06/18 27/06/18-30/06/18 Totale 30/06/18 30-giu-2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 675.399 115 675.514 154.125
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti (15.422) 14.838 (584) (885.233)
Altri ricavi e proventi 114.437 4.382.207 4.496.644 1.097.361
Valore della produzione 774.414 4.397.160 5.171.574 366.253
Acquisti di beni (603.177) (450) (603.627) (22.267)
Variazioni delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci (99.132) (1.915) (101.047) 40.598
Servizi esterni (486.138) (28.419) (514.557) (418.048)
Godimento beni di terzi (379) 0 (379) (7.857)
Costo del lavoro (349.574) (24.061) (373.635) (388.984)
Costo del lavoro - Componente non ricorrente 0 0
Altre spese operative (56.882) (1.433.685) (1.490.567) (159.904)
Svalutazione crediti 0 0 0 (222.811)
Ammortamenti 0 (8.143) (8.143) 0
Accantonamenti (76.833) 64.583 (12.250) (680.000)
Risultato Operativo (897.701) 2.965.070 2.067.369 (1.493.020)
Proventi finanziari netti 34.612 881 35.493 411.263
Oneri finanziari netti (33.061) (231) (33.292) (619.393)
Risultato ante imposte 1.551 650 2.201 (208.130)
Imposte correnti 0 0 0 0
Imposte differite/anticipate 0 0 0 0
Risultato di periodo (896.150) 2.965.720 2.069.570 (1.701.150)

* Schema del risultato economico complessivo predisposto sulla base delle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5 a seguito della revoca dello stato di liquidazione della Società, la cui efficacia ha avuto effetto in data 27 giugno 2018.

PROSPETTO DEL RISULTATO COMPLESSIVO RILEVATO NEL PERIODO

PROSPETTO
DEL
RISULTATO
COMPLESSIVO RILEVATO NEL 30/06/2018 31/12/2017
PERIODO
Risultato del periodo (Euro/1.000) 2.070 29.949
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Riserva di cash flow hedge 0 0
Effetto variazione riserva cash flow hedge 0 0
Totale componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente 0 0
riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Utili/(Perdite) attuariali 0 0
Totale componenti di conto economico complessivo che non saranno 0 0
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Risultato complessivo 2.070 29.949

11 - MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RIS.SOV.
AZIONI
RIS.
STRAORD.
RIS. RIV. MON. RISERVA IAS NUOVO UT./PERD. A UT./PERD. DI
PERIODO
TOTALE
PATR.NETTO
S.DO al 01- Gennalo 2017 2.346.000 469.200 248.333 $(137.977)$ (20.610.433) (11.653.848) (29.338.725)
Destinazione utile/perdita precedente (11.653.848) 11.653.848
Perdita Olidata International Innovation (85.083) (85.083)
Giroc onti/Altre variazioni $\Omega$
Movimentazione Riserva IAS
Utile/Perdita d'esercizio 29.949.288 29.949.288
S.DO al 31-dicembre 2017 2.346.000 469.200 $\bf{0}$ $\Omega$ 248.333 $(137.977)$ (32.349.364) 29.949.288 525.480
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RIS.SOV.
AZIONI
RIS.
STRAORD.
RIS. RIV. MON. RISERVA IAS NUOVO UT./PERD. A UT./PERD. DI
PERIODO
TOTALE
PATR.NETTO
248.333 $(137.977)$ (32.349.364) 29.949.288 525.480
S.DO al 01- Gennaio 2018 2.346.000 469.200
Destinazione utile/perdita precedente 29.949.288 (29.949.288)
Utilizzo Riserve a copertura perdite (469.200) (248.333) 137.977 579.556

12 - RENDICONTO FINANZIARIO

RENICONTO FINANZIARIO
30-giu-2018 31-dic-2017
UTILE DI PERIODO 2.069.570 29.949.288
Ammortamenti 8.143 3.148
Accantonamenti per svalutazioni immobilizzazioni immateriali 0 0
Accantonamenti per svalutazioni immobilizzazioni materiali 0 400.000
Accantonamento fondo rischi ed oneri ed altri accanton. 12.250 0
Sopravvenienza attiva ex art. 67 L.F. 0 (32.349.757)
Rett.valore attività immateriali (4.372.930) 0
(Plus)/Minus da alienazione cespiti 113 (960)
Accantonamenti per rischi e sval. diversi dai crediti verso clienti 0 983.989
Accantonamenti per rischi su crediti verso clienti 0 237.609
Accantonamento trattamento fine rapporto 12.287 37.952
Sopravv.per acc.to note credito fornitori 1.366.305 0
Flussi di cassa generati dalla gestione corrente (904.262) (738.731)
Variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio:
Rimanenze 90.710 132.739
Crediti commerciali 211.641 561.772
Altri crediti 1.606.695 (2.825.108)
Altre attività 2.915 63.895
Debiti verso fornitori (1.287.607) 788.694
Altri debiti (162.210) (453.759)
Accantonamento imposte differite precedenti esercizi 0
Utilizzo trattamento fine rapporto (12.287) (52.445)
Utilizzo fondo rischi ed oneri (162.208) (1.098.236)
Utilizzo fondo rischi su crediti (135.552) 111.133
Altre passività (165.263) 203.218
Totale delle variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio (13.166) (2.568.096)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' D'ESERCIZIO (A) (917.429) (3.306.827)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali 0 (3.148)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali (846) 5.400.960
Investimenti netti in immobilizzazioni finanziarie (3.058.000) 4.690
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (3.058.846) 5.402.502
Variazioni di Patrimonio Netto 3.500.000 (85.083)
Variazione dei finanziamenti a medio lungo termine 0 0
Variazione debiti verso banche a breve termine (296.742) (1.294.899)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO ( C) 3.203.258 (1.379.982)
FLUSSO DI CASSA NETTO DI PERIODO/ESERCIZIO (773.017) 715.693
Disponibilità liquide nette ad inizio periodo 953.183 237.490
Flusso di cassa netto di periodo/esercizio
Disponibilità liquide nette a fine periodo/esercizio
(773.017)
180.166
715.693
953.183

13 - NOTE ILLUSTRATIVE

La Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018 è stata redatta applicando i criteri di valutazione stabiliti dai principi contabili internazionali (IFRS – International Financial Reporting Standards) in vigore al 30 giugno 2018 opportunamente adattati nelle circostanze per riflettere non più – così come è stato per la Relazione semestrale al 30 giugno 2017 - la situazione di liquidità in cui si trovava la Società, bensì per riflettere la revoca, avvenuta in data 27 giugno 2018, del medesimo stato liquidatorio.

Come analiticamente evidenziato sia nelle Note al bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, sia nelle Note al bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, la Società era stata posta in liquidazione volontaria in data 25 marzo 2016, in dipendenza e conseguenza della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 22 dicembre 2015. Per effetto dello stato di liquidazione in cui si trovava la Società alle date di bilancio sopra indicate, nonché alle date di riferimento delle corrispondenti Relazioni Finanziarie Semestrali 2016 e 2017, al fine di fornire un'informativa compatibile, adeguata, rilevante e attendibile, si era ritenuto corretto applicare i principi contabili specifici, facendo comunque riferimento al documento OIC n.5 (di seguito anche "OIC 5") ed alla Guida 5 entrambi elaborati dall'OIC (Organismo Italiano di Contabilità) "I bilanci di liquidazione delle Imprese IAS compliant" (di seguito anche "Guida 5").

Allo stesso modo, pertanto, alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018, tenuto conto della intervenuta revoca dello stato di liquidazione, si è ritenuto di dover applicare i principi contenuti nei paragrafi 11.3 e seguenti della citata Guida 5 che trattano il tema della revoca dello stato di liquidazione.

Nelle Note al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, si è avuto poi modo di evidenziare come, fino alla precedente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2017, fosse ancora "in itinere" la predisposizione di una proposta di soddisfacimento dei creditori sociali. Tale proposta, ha poi assunto la forma del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. in data 28 dicembre 2017 contestualmente alla cessione – prevista dal Piano medesimo - del compendio immobiliare di Olidata S.p.A. in Liquidazione alla Società Dismano Disctrict S.r.l. Il Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. è stato attestato, conformemente alla ratio sottesa alla norma appena citata, da Professionista indipendente ed è stato immediatamente depositato al competente Registro delle Imprese.

Tenuto conto che tutti gli eventi antecedenti al summenzionato deposito sono stati analiticamente descritti nel Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, a cui pertanto si rinvia, qui di seguito se ne citano alcuni di questi, in quanto consentono di meglio argomentare i dati di bilancio, nonché gli eventi societari sottostanti a tali dati, esposti nel prosieguo e riferibili alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

Si ricorda quindi quanto segue:

  • in data 16.12.2016 l'Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Forlì – Cesena aveva notificato alla Società Olidata S.p.A. in Liquidazione un Avviso di Accertamento per l'anno di imposta 2014, in cui la medesima Agenzia aveva provveduto alla riqualificazione giuridica del conferimento di azienda effettuato da Olidata S.p.A. in Liquidazione (all'epoca Olidata S.p.A) in Olidata International Innovation Development S.r.l., da "conferimento di azienda" in "conferimento di beni non organizzati fra loro". Si ricorda che nel citato conferimento di azienda erano ricompresi i marchi Olidata. L'Ufficio aveva quindi disconosciuto ai fini Ires il regime di neutralità fiscale proprio dei conferimenti nonché, ai fini Iva, ha ritenuto di dover applicare l'iva a valere sul conferimento dei marchi. Senza voler ripercorrere analiticamente le fasi di tale vicenda e del preliminare iter contenzioso che ne è seguito anche a fronte delle misure conservative adottate dall'Agenzia delle Entrate a valere sull'immobile di proprietà della Società, la pretesa impositiva dell'Ufficio, all'esito di una prima conciliazione giudiziale, si è tradotta in una pretesa di maggiore Ires per Euro 103.930 e in una pretesa impositiva a titolo di iva di Euro 1.078.000 oltre i restanti accessori a titolo di sanzioni e interessi.

  • In data 31 maggio 2017 è stato depositato il Progetto di Fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in liquidazione.

  • Nel frattempo, a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 11 del D.L. 50/2017 relativo alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti, tenuto conto anche della deliberata approvazione del Progetto di Fusione di Olidata International Innovation Development S.r.l. originaria conferitaria dei marchi e quindi Società destinataria dell'iva da rivalsa oggetto di avviso di accertamento, la Società ha optato, alla luce del disposto di cui all'art. 60 DPR 633/72 ed alla luce della Circolare 35/E dell'Agenzia delle Entrate, di avvalersi della suddetta definizione agevolata delle liti fiscali pendenti.

  • Nel frattempo è stato poi portato avanti il complesso iter dei consensi da parte dei Creditori sociali al Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. il cui contenuto è stato ampiamente descritto nel precedente Bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, a cui pertanto si rinvia.

  • La scelta operata dalla Società di aderire alla definizione delle liti fiscali pendenti è stata portata avanti anche alla luce degli accordi nel frattempo assunti con il promissario acquirente del compendio immobiliare nell'ambito del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.. Tali accordi prevedevano che l'acquisto dell'immobile, convenuto in 5.400 migliaia di Euro, e quindi la conseguente possibile attestazione del medesimo Piano di risanamento erano subordinati al "dissequestro" del compendio da parte dell'Agenzia delle Entrate di cui si è già avuto modo di evidenziare. L'avvenuta definizione delle liti fiscali ex art.11 DL 50/2017 non solo ha

consentito di ridurre il rischio fiscale latente connesso anche alle importanti sanzioni sottostanti l'atto notificato, ma ha anche consentito di:

a) addivenire alla stipula definitiva dell'atto di compravendita del compendio immobiliare libero da gravami;

b) addivenire alla contestuale attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. tenuto conto che il soddisfacimento dei creditori sociali e la fattibilità del Piano erano dipendenti – tra gli altri – dai flussi di cassa rinvenienti dalla vendita del citato compendio immobiliare;

c) di addivenire al recupero dell'iva accertata da rivalsa per Euro 1.078.000 a seguito dell'avvenuta fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in liquidazione, il cui atto definitivo di fusione è stato sottoscritto in data 18 settembre 2017. Tale importo, alla data del 30 giugno 2018, è stato infatti già in parte "recuperato" in compensazione nei termini e nei limiti di Legge.

Si ricorda, come già evidenziato nel Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, che il Piano ex art. 67 L.F. ha previsto, terminata la Fase inerente la dismissione dell'immobile di Olidata, avvenuta appunto in data 28 dicembre 2017, una seconda Fase, successiva quindi alla chiusura del 31 dicembre 2017, che solo attraverso la revoca dello stato di liquidazione potrà consentire di poter raggiungere accordi con più di un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Smart City, Cyber Security, ecc. ovvero i settori di business che la Società ha scelto per attuare il proprio Piano Industriale di rilancio.

Da qui occorre quindi prendere lo spunto per citare gli eventi succedutesi nel corso del primo semestre 2018, tra cui la revoca dello stato di liquidazione, l'aumento di Capitale sociale, la nomina di un nuovo Board con figure di alto profilo funzionali alla migliore realizzazione del Piano Industriale della Società post liquidazione, eventi tutti che sono già stati descritti nelle Premesse alla presente Relazione Semestrale a cui pertanto si rinvia.

A tali avvenimenti – a conferma di quanto sopra illustrato, ossia che la revoca dello stato di liquidazione avrebbe consentito il raggiungimento dell'accordo con principali partners operanti nel settore IOT, Big Data, Cyber Security, ecc. - risulta indispensabile aggiungere che in data 28 giugno 2018 Olidata S.p.A., grazie soprattutto all'aumento di Capitale sociale sopra citato, ha potuto procedere all'acquisizione del 100% delle azioni della Società Italdata S.p.A. per un controvalore pari ad Euro 3.059 migliaia.

Rinviando alla Relazione sulla Gestione, preme qui solo evidenziare come si tratti di Società operante nel settore IT con specializzazione in ambito smart city, smart mobility e IOT.

A conclusione del presente Paragrafo occorre infine evidenziare che, a seguito dell'avvenuta citata fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. (in breve "Olidata IID) in Olidata S.p.A., quest'ultima è tornata ad essere unica titolare dei marchi precedentemente conferiti ad Olidata IID. Non si intende qui ripercorrere le stime e valutazioni operate dalla Società in tema di marchi nel proprio bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, nel quale – su tale argomento – è stato riservato un ampio paragrafo illustrativo a cui pertanto si rinvia per maggiori approfondimenti. Basti qui evidenziare come, a fronte della prudenziale valutazione pari a zero dei propri marchi al 31 dicembre 2017, ancorché il Piano di Risanamento ex art. 67 l.f. fosse stato asseverato in data 28 dicembre 2017, Olidata ha proceduto ora a ripristinare il valore dei marchi alla data della presente Relazione Semestrale, secondo i criteri e gli importi che verranno illustrati nel Paragrafo dedicato a tale posta patrimoniale.

Tale ultima considerazione consente quindi di ribadire che la presente Relazione Finanziaria Semestrale è stata predisposta applicando i principi contabili internazionali ("IAS/IFRS") emessi o rivisti dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, e i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. I suddetti principi contabili internazionali sono quelli in vigore al 30 giugno 2018, opportunamente adattati tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5 "I bilanci di liquidazione delle Imprese IAS compliant", paragrafi 11.3 e seguenti in conseguenza dell'intervenuta revoca dello stato di liquidazione.

Tenuto conto, infine, che il bilancio di Olidata al 31 dicembre 2017 non è stato redatto in forma consolidata e tenuto conto altresì che il Paragrafo 14 dello IAS 34 afferma che: "Il bilancio intermedio è redatto su base consolidata se il più recente bilancio annuale dell'entità è stato un bilancio consolidato", si evidenzia che anche la presente Relazione Finanziaria Semestrale non è stata redatta in forma consolidata, ancorché – come già sopra indicato - in data 28 giugno 2018 (ossia solo due giorni prima la data di riferimento della presente Relazione) la Società abbia proceduto ad acquistare il 100% delle azioni di Italdata S.p.A.

Si precisa infine che i dati riportati sinteticamente nelle presenti Note illustrative sono espressi in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

PROSPETTI E SCHEMI DI BILANCIO

Lo schema di Conto Economico, esposto seguendo le indicazioni del Paragrafo 11.3.2 della Guida OIC n. 5, riflette l'analisi dei costi e ricavi aggregati per natura in quanto tale classificazione è ritenuta maggiormente significativa ai fini della comprensione del risultato economico. Lo schema di Conto Economico Complessivo include oltre al Risultato di periodo le altre variazioni dei movimenti di patrimonio netto diverse dalle transazioni con gli azionisti. La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti e non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività

sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo entro 12 mesi dalla data del bilancio. Il Rendiconto Finanziario è predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO VALORE DELLA PRODUZIONE

13.1 RICAVI

Nel periodo in commento ammontano a Euro 675 migliaia così dettagliati:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Ricavi caratteristici
Rettifiche di ricavi
675
0
154
0
521
0
TOTALE 675 154 521

La voce "Rettifiche dei ricavi" si riferisce principalmente agli abbuoni e sconti concessi alla clientela. Tutte le transazioni inerenti, sono avvenute a normali condizioni di mercato.

La suddivisione della voce per area geografica dei ricavi delle vendite è la seguente:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Vendite Italia 675 128 547
Vendite Area Comunitaria 0 0 0
Vendite resto del mondo 0 26 (26)
TOTALE 675 154 521

Di contro le percentuali di vendite risultano:

30/06/2018 30/06/2017 variazione
Vendite Italia 100,00% 83,12% 0,17
Vendite Area Comunitaria 0,00% 0,00% 0,00%
Vendite resto del mondo 0,00% 16,88% (16,88%)

I dati della Tabella sopra riportata riflettono lo stato di liquidazione in cui si è trovata la Società praticamente nel corso dell'intero primo semestre 2018 (si ricorda che la revoca dello stato di liquidazione ha avuto efficacia in data 27 giugno 2018). In particolare i ricavi "Italia", pari ad Euro 675 migliaia, si riferiscono prevalentemente alla migliore dismissione e conseguente fatturazione di parti di magazzino (riferibile al precedente settore di business e comunque ritenuto non "strategico" nell'ambito del Piano Industriale relativo al periodo successivo alla revoca dello stato di liquidazione), nonché alla fatturazione di noleggi di stampanti e relativi servizi (questi ultimi imputabili ad un contratto di fornitura sottoscritto a luglio 2015 – in data quindi antecedente alla messa in liquidazione della Società - per noleggio di stampanti e servizi concessi alla Società SACE S.p.A.).

13.2 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E FINITI

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017
Prodotti finiti, merci, rimanenze iniziali (759) (1.265)
Prodotti finiti, merci, rimanenze finali 477 1.076
Lavori in corso su ord. rimanenze iniziali 0 0
Storno f.do svalutaz. magazzino 281 0
F.do svalutazione magazzino (696)
Variazione Rimanenze di prodotti finiti e merci (1) (885)

Tale voce è così dettagliata:

Si segnala che nel bilancio di esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2016, cui si rinvia, era già stata effettuata una svalutazione di Euro 443 migliaia Euro, in considerazione della fase liquidatoria in cui si trovava la Società – e si è trovata fino al 26 giugno 2018 - al fine quindi di allineare il valore del magazzino alla Perizia effettuata dall'esperto incaricato dalla Società. Alla stesso modo nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, tenuto conto del protrarsi, anche nel 2017, del lento "tasso di rotazione", ancorché in un'ottica liquidatoria, dei beni oggetto di magazzino, difficilmente compatibile con la migliore liquidazione della Società, ha determinato la scelta di operare al 30 giugno 2017 un'ulteriore prudenziale svalutazione del magazzino fino ad Euro Euro 696 migliaia. Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

13.3 ALTRI RICAVI E PROVENTI

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Fitti attivi 0 119 (119)
Contributi marketing 0 0 0
Sopravvenienze attive 4.486 956 3.530
Rimborso spese di trasporto 5 1 4
Altri rimborsi spese 5 21 (16)
TOTALE 4.496 1.097 3.399

La voce "Sopravvenienze attive", pari ad Euro 4.486 mila si riferisce, per Euro 4.373, al ripristino del valore dei marchi Olidata per i cui dettagli si rinvia allo specifico Paragrafo contenuto nella sezione delle Note Illustrative dedicata alle voci di Stato Patrimoniale.

La principali restanti voci costituenti il conto "Sopravvenienze attive" si riferiscono, per Euro 21 mila, alla definizione di un contenzioso con un fornitore e, per Euro 64 mila, ad un rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate nell'ambito dei versamenti effettuati dalla Società nel corso del 2017 relativi alla definizione agevolata delle liti pendenti ex DL 50/2017 di cui si è riferito nelle Premesse.

13.4 COSTO PER SERVIZI ESTERNI

Il costo per servizi esterni è così dettagliato:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Prestazioni da terzi-Lavorazioni esterne 27 68 (41)
Trasporti 14 15 (1)
Spese di pubblicità 3 2 1
Consulenze per prestazioni professionali 399 257 142
Utenze 27 38 (11)
Assicurazioni e contratti ass. cespiti 24 0 24
Cancelleria, stampati, postali 0 2 (2)
Altri costi (minori) 20 36 (16)
TOTALE 514 418 96

Rispetto al totale della voce Costi per Servizi, pari ad Euro 514 migliaia, Euro 399 migliaia (78% del totale) sono rappresentati da costi per Consulenze da imputare principalmente ai compensi corrisposti a

professionisti incaricati di assistere la Società in questa particolare fase di vita della medesima, caratterizzata dalla necessità, da un lato, di addivenire alla revoca dello stato di liquidazione, dall'altro di procedere alla ricerca di nuovi partner industriali, e più nello specifico, di procedere alla predisposizione del nuovo Piano Industriale.

13.5 COSTO DEL LAVORO

Il costo del personale è così dettagliato:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Costo per retribuzioni 309 287 22
Oneri sociali 52 80 (28)
Trattamento di fine rapporto 12 20 (8)
Altri costi del personale 1 1 0
TOTALE 374 388 (14)

Il costo del personale include tutti gli oneri derivanti dalle prestazioni svolte dal personale dipendente e dal Liquidatore il cui compenso, fino al termine del suo mandato (si ricorda: 27 giugno 2018) è stato di Euro 100 mila (come da delibera assembleare del 13 aprile 2018) mentre fino al 30 giugno 2017 il relativo compenso era di Euro 10 mila annui (come da delibera assembleare del 22 giugno 2016).

Si evidenzia che il numero dei dipendenti della Società al 30 giugno 2018 è pari a 11 unità, e mediamente ha avuto il seguente andamento:

30/06/2018 30/06/2017 variazione
Dirigenti 0 0 0
Quadri 3 6 (3)
Impiegati Amm/Comm/Tecnici 7 11 (4)
Operai e apprendisti 0 0 0
TOTALE 10 17 (7)

13.6 ACCANTONAMENTI

Tale voce, pari ad Euro 12 migliaia, si riferisce alla svalutazione del restante valore della partecipazione in Data Polaris S.r.l. in Liquidazione, in conseguenza al protrarsi stato di liquidazione in cui si trova tale Società.

13.7 AMMORTAMENTI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
1) Fabbricati Industriali 0 0 0
2) Impianti e macchinari 3 0 3
3) Attrezzature ind. e commerciali 5 0 5
4) altri beni 0 0 0
5) Amm.to Spese R&S 0 0 0
TOTALE 8 0 8

La Società fino al 31 dicembre 2017 – e quindi anche alla data della Relazione Finanziaria Semestrale al 30/06/2017 - non ha proceduto a stanziare ammortamenti. Stante l'avvenuto scioglimento della Società, accertato in data 25 marzo 2016, fino alla data sopra indicata, era venuto infatti a mancare il presupposto dell'utilità pluriennale delle residue attività materiali la cui iscrizione presuppone l'ordinario funzionamento della società almeno fino al loro completo ammortamento.

Alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale, in aderenza alle indicazioni fornite dalla citata Guida OIC n. 5, la Società ha invece ripristinato gli ammortamenti, tenuto conto dell'intervenuta revoca dello stato di liquidazione avvenuta, si ricorda, in data 13 aprile 2018 e con effetto dal 27 giugno 2018.

13.8 ALTRE SPESE OPERATIVE

Al 30 giugno 2018 tale voce, pari a Euro 1.491 mila, include - per Euro 1.366 migliaia - l'effetto economico della nota di variazione emessa da un fornitore il cui credito è stato oggetto di stralcio a fine 2017 in conseguenza degli accordi sottostanti il Piano ex art. 67 L.F. (per i cui dettagli si rinvia al successivo paragrafo 13.30) ed include altresì perdite su crediti e altri oneri diversi di gestione tra cui imposte, contributi associativi, oneri per quotazione Borsa Valori, sopravvenienze passive e altri costi di minore rilevanza.

13.9 PROVENTI FINANZIARI NETTI

I proventi finanziari netti sono riassunti nella seguente tabella:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Altri interessi attivi 20 20 0
Utili su cambi 15 391 (376)
TOTALE 35 411 (376)

13.10 ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti sono così dettagliati:

Euro/000 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Interessi passivi 0 500 (500)
Altri Oneri finanziari 30 83 (53)
Perdite su cambi 3 36 (33)
TOTALE 33 619 (586)

Tale voce, pari ad Euro 33 migliaia, si è ridotta, rispetto al 30 giugno 2017, di 586 migliaia per effetto dell'intervenuto stralcio delle posizioni di debito della Società nei confronti degli istituti di credito, in attuazione del Piano di Risanamento ex art. 67 LF, attestato e depositato in data 28 dicembre 2017.

La voce Altri oneri finanziari, pari a Euro 30 migliaia, si riferisce, per Euro 29 migliaia, a commissioni per fidejussioni a fronte di operazioni verso la Pubblica Amministrazione.

13.11 IMPOSTE DEL PERIODO

Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza e sono determinate sulla base delle aliquote vigenti. Non si è ritenuto di dover procedere allo stanziamento della fiscalità differita, tenuto conto peraltro che le perdite fiscali pregresse della Società sono state pressoché integralmente assorbite e quindi utilizzate nel precedente esercizio ai sensi dell'art. 88, comma 4-ter del DPR 917/86 per effetto dello stralcio operato con i creditori sociali in attuazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. depositato in data 28 dicembre 2017.

Euro/000
IRES attesa 0
IRAP attesa 0
Fiscalità differita netta 0
Totale 0

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

ATTIVITÀ NON CORRENTI

13.12 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AD ESCLUSIONE DEI MARCHI

Tale voce, pari a Euro 0 migliaia, recepisce sia la svalutazione integrale – già operata nel corso del 2016 - dei costi pluriennali per lo sviluppo di prodotti, sia le immobilizzazioni immateriali riferibili ad Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione a seguito della citata fusione per incorporazione.

13.13 MARCHI

Come già illustrato nel paragrafo introduttivo delle presenti Note Illustrative, la Società a seguito dell'avvenuta revoca dello stato di liquidazione, ha provveduto – alla data del 30.06.2018 - a ripristinare il valore dei marchi per Euro 4.373 migliaia, corrispondente al valore dei marchi in capo ad Olidata IID (poi incorporata in Olidata S.p.A.) prima che quest'ultima procedesse a svalutarli integralmente nel corso del 2016. Si rinvia al prospetto del risultato economico complessivo, predisposto sulla base delle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5, per evidenziare come Olidata S.p.A. abbia proceduto al suddetto ripristino successivamente alla formale revoca dello stato di liquidazione, avvenuta in data 27 giugno 2018, e successivamente all'acquisizione della partecipazione in Italdata S.p.A.

Ai fini della migliore chiarezza illustrativa, stante la rilevanza dell'importo ripristinato, posto in essere proprio alla data della presente Relazione semestrale, si ritiene non solo utile, ma indispensabile evidenziare quanto analiticamente riportato nelle Note Illustrative al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Estratto del Paragrafo 13.13 delle Note Illustrative al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione avvenuta in data 18 settembre 2017 tra Olidata S.p.A. in Liquidazione e Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione (d'ora innanzi anche "Olidata IID"), Olidata S.p.A. in Liquidazione ha riacquisito i marchi originariamente conferiti nell'ambito dell'operazione di conferimento effettuata a dicembre 2014, di cui si è avuto modo di dettagliare nel bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2014, cui si rinvia. Si riporta qui di seguito la Tabella riepilogativa dei valori espressi nel bilancio OIC adopter di Olidata IID sin dal bilancio al 31 dicembre 2015 e sino al bilancio 31 dicembre 2016. Come si evince i marchi Olidata recano un valore residuo post ammortamento di Euro 4.368 migliaia ed un Fondo svalutazione marchi di pari importo ossia di Euro 4.368 migliaia.

Data Marchi Olidata Euro/1000
01/01/2015 Valore Netto contabile iniziale 4.914
Ammortamento (273)
31/12/2015 Valore Netto finale 4.641
01/01/2016 Valore Netto Contabile Iniziale 4.641
Ammortamento (273)
31/12/2016 Valore netto contabile finale ante svalutazione 4.368
Fondo svalutazione marchi (4.368)
31/12/2016 Valore Netto Contabile Finale post svalutazione 0

Breve cronistoria metodologica

Come già ampiamente illustrato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, Olidata S.p.A., in tale esercizio, ha apportato, tra le altre cose, a titolo di conferimento, alla società Olidata International Innovation Development S.r.l., detenuta al 100%, i seguenti asset:

(i) il portafoglio marchi Olidata e

(ii) la partecipazione del 33% detenuta da Olidata in Olidata AJA S.r.l.

Il conferimento, effettuato a valori correnti, ha comportato l'iscrizione nel bilancio separato di Olidata S.p.A. del valore di iscrizione della partecipazione in Olidata International Innovation Devlopment S.r.l. ad un valore di Euro 5.210 migliaia. Tale operazione è stata poi coerentemente elisa – in quanto operazione infragruppo nel bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2014.

Il sopra citato valore di Euro 5.210 migliaia era imputabile per Euro 4.900 migliaia al maggior valore dei marchi di Olidata S.p.A.. Tali marchi, infatti, sono stati oggetto di stima da parte dell'esperto nominato per la redazione della perizia predisposta ai sensi dell'art. 2465 c.c.

Successivamente, a seguito della messa in liquidazione volontaria di Olidata in data 25.3.2016, in sede di approvazione del bilancio separato di Olidata al 31.12.2015, la partecipazione in Olidata International (originariamente iscritta a un valore pari a Euro 5.210 migliaia) è stata integralmente svalutata.

In data 14.3.2017, anche Olidata International Innovation Development S.r.l. è stata posta in liquidazione volontaria e, in sede di approvazione del bilancio – OIC Adopter – chiuso al 31.12.2016 di tale Società, il marchio è stato integralmente svalutato.

…omissis…

In data 18 settembre 2017 è stato stipulato l'atto di fusione – iscritto presso il Registro delle imprese in data 21.9.2017 – con cui ha avuto effetto la fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in Liquidazione…omissis…

In data 28.12.2017, infine, è stato attestato il piano di risanamento di Olidata ex art. 67 L.F. da parte del professionista indipendente. In tale piano si prevede espressamente il ripristino del valore del marchio Olidata fino ad un massimo di Euro 4.900 migliaia subordinato – evidentemente - all'attestazione del piano medesimo.

…omissis…

Sempre per completezza illustrativa si evidenzia come nel Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F. sia contemplata una fase successiva alla vendita del compendio immobiliare consistente, dopo la revoca dello stato di liquidazione, nella sottoscrizione di un Accordo con un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Cyber Security, ecc.. Tale partner a sua volta ha già manifestato interesse ad investire nella indubbia riconoscibilità e notorietà del "marchio" Olidata, nonché nella pluridecennale esperienza commerciale e conoscenza del mercato IT di Olidata stessa al fine di incrementare – auspicabilmente in maniera significativa - i flussi di cassa complessivi.

Le "business combinations of entities under common control".

Le "business combinations involving entities or businesses under common control" sono definite nell'appendice B dell'IFRS 3 revised come "aggregazioni aziendali in cui tutte le entità o attività aziendali partecipanti sono in definitiva controllate dalla stessa parte o dalle stesse parti sia prima sia dopo l'aggregazione, e tale controllo non è transitorio" …omissis… Rientra in tale fattispecie anche la fusione per incorporazione tra società controllante e società interamente posseduta come quella avvenuta a settembre 2017 tra Olidata S.p.A. in Liquidazione e Olidata S.p.A. International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione.

Le operazioni di riorganizzazione aziendale under common control sono escluse dall'ambito di applicazione obbligatoria dell'IFRS 3. In assenza di riferimenti a principi o interpretazioni IFRS specifici per tali operazioni, si rende necessario fare riferimento a quanto previsto dallo IAS 8 per quanto concerne i casi in cui il corpus IAS/IFRS non statuisca un principio contabile o un'interpretazione da applicare per la rilevazione di un'operazione. In tale situazione, in base a quanto previsto dallo standard succitato, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile che sia coerente con la finalità del bilancio contenuta nel Framework.

In particolare lo IAS 8 paragrafo 10 afferma che: "In assenza di un Principio o di una Interpretazione che si applichi specificamente a una operazione, altro evento o circostanza, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile al fine di fornire una informativa che sia: (a) rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori; e

(b) attendibile, in modo che il bilancio:

(i) rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale - finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;

(ii) rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze, e non meramente la forma legale; (iii) sia neutrale, cioè scevra da pregiudizi;

(iv) sia prudente; e

(v) sia completa con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Su tale tema in Italia vi sono due Documenti Assirevi, il Documento OPI n. 1 revised e il Documento OPI n. 2 che trattano dell'argomento in questione in virtù dell'assenza nel corpus degli IAS di un Principio specifico che tratti dell'argomento. In particolare il Documento OPI n. 2 tratta – per il caso di specie – anche dell'operazione di fusione per incorporazione.

Il Documento Assirevi OPI n. 1 revised nel richiamare nelle sue premesse il citato paragrafo 10 dello IAS n. 8, afferma altresì che nella ricerca di un trattamento contabile che rientri nell'ambito concettuale del Framework e che soddisfi i criteri dello IAS 8.10, l'elemento critico è rappresentato dal fatto che il principio contabile prescelto per rappresentare le business combinations under common control deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La presenza o meno di "sostanza economica" appare pertanto l'elemento chiave da porre alla base del Principio Contabile. Se quindi, ad esempio, l'operazione che ha per oggetto un trasferimento di business (ad esempio, un ramo di azienda) non ha "significativa influenza sui flussi di cassa delle attività nette trasferite", la rilevazione contabile deve avvenire secondo il principio della continuità di valori: ciò significa che devono essere conservati gli stessi valori di libro che gli elementi del business trasferito avevano nelle rispettive contabilità prima dell'operazione.

Il Documento Assirevi OPI n. 2 revised, invece, è intitolato "Trattamento contabile delle fusioni nel bilancio di esercizio" ed afferma, in relazione alle fusioni per incorporazione che: "dati gli elementi caratterizzanti le fusioni per incorporazione madre–figlia (assenza di scambio economico con economie terze e persistenza del controllo sull'entità acquisita), tali operazioni non possono essere considerate business combinations. Per tale motivazione esse sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. La loro contabilizzazione, pertanto, dovrà essere effettuata secondo le linee guida dello IAS 8.10. Essendo queste operazioni, per loro natura, prive di significativa influenza sui flussi di cassa delle imprese oggetto di fusione, la scelta dei criteri di contabilizzazione deve pertanto privilegiare principi idonei ad assicurare la continuità dei valori".

Alla luce delle considerazioni sopra svolte, quindi, il Documento Assirevi OPI 2 Revised afferma che – con riguardo alle operazioni di Fusione per incorporazione con controllo del 100% dell'incorporante

sull'incorporata, l'applicazione del principio della continuità dei valori consegue all'assenza di uno scambio con economie terze e di un'acquisizione in senso economico. …omissis… L'ingresso nel bilancio d'esercizio dell'incorporante delle attività e passività rivenienti dalla società incorporata non dovrebbe comportare l'emersione di maggiori valori correnti di tali beni rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato, né di un maggior avviamento, in quanto, come già detto, la fusione per incorporazione non comporta alcuno scambio economico con economie terze, né un'acquisizione in senso economico. Conseguentemente, l'emersione di maggiori valori dei beni dell'attivo dell'incorporata e/o di un ulteriore avviamento appare – secondo tale Documento - ingiustificata. L'unica eccezione a tale principio generale – afferma il Documento Assirevi OPI n. 2 - riguarda i maggiori valori iscritti nei libri dell'incorporata risultanti da cessioni di beni effettuati tra incorporante e incorporata anteriormente alla fusione ed eliminati come operazioni infragruppo nel bilancio consolidato.

Si evidenzia altresì che tutt'oggi i citati Documenti Assirevi OPI n. 1 e OPI n. 2 non siano gli unici Documenti che trattano dell'argomento. Si ricorda che tali Documenti Assirevi privilegiano il principio della continuità dei valori. Tuttavia in ambito di Prassi vi sono anche documenti sia a livello "domestico" che internazionale che privilegiano, al posto del principio della continuità dei valori, il Principio del "purchase method", come ad esempio la Circolare di Assonime n. 51 del 12 settembre 2008. E' stato, in particolare, osservato – per esempio in base alla citata Circolare di Assonime - che sarebbe difficile conciliare l'impostazione del principio della "continuità dei valori" con la ricostruzione civilistica dell'operazione che vede ad esempio il conferimento di ramo di azienda tra controllante e controllata quale atto di trasferimento tra soggetti comunque giuridicamente distinti (cui peraltro possono partecipare diversi soci di minoranza), nonché con le norme di diritto societario in base alle quali i maggiori valori di apporto dovrebbero consentire di sottoscrivere un aumento di Capitale piuttosto che concorrere ad una riduzione del patrimonio netto. E' stato altresì messo in rilievo che la tesi della continuità dei valori, a ben vedere, non sembra trovare pieno conforto negli stessi principi sistematici desumibili dagli IAS/IFRS. In generale, infatti, i principi contabili internazionali dispongono che l'acquisizione di un bene debba essere rilevata iscrivendo tale bene al fair value del suo corrispettivo costituito dalle partecipazioni emesse. Rispetto a questa regola generale l'IFRS 3 costituisce una deroga nel senso di consentire l'iscrizione delle aziende acquisite al fair value dei beni che le compongono ed imputando l'eccedenza del costo di acquisizione ad avviamento. In altri termini, l'IFRS 3, a differenza degli altri principi contabili, consente di iscrivere i beni al loro fair value anche se superiore al loro costo complessivo di acquisizione (fair value delle partecipazioni). Se così è le operazioni di conferimento di azienda under common control, pur non potendo ricondursi alla deroga contenuta nell'IFRS 3, dovrebbero comunque poter essere rappresentate secondo la regola generale, ossia con iscrizione dell'azienda al fair value delle partecipazioni emesse per acquisirla. In quest'ottica, dunque, anche i conferimenti che costituiscono operazioni di mera

riorganizzazione, dovrebbero essere contabilizzate a saldi chiusi e non in regime di continuità. In altri termini, in base a questa diversa ricostruzione, partendo dal presupposto che i principi contabili internazionali sono tesi a regolare, in prima battuta, i bilanci consolidati e che in quest'ottica ben si spiega che l'IFRS 3 si riferisca al passaggio del controllo fra società indipendenti (e non fra società appartenenti al medesimo gruppo), la rappresentazione in continuità delle operazioni under common control dovrebbe logicamente trovare S.p.A.zio solo nel bilancio consolidato e non anche nel bilancio separato di ciascuna delle società aggregate.

Da ultimo, come citato anche dal Documento emanato dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano: "Aggregazioni aziendali sotto comune controllo: teoria e prassi. Il punto di vista di Efrag e di Assirevi" del 25 febbraio 2014 è lo stesso Efrag - European Financial Reporting Advisory Group – ad affermare che tra il principio della continuità dei valori e il principio del pruchase method vi possa essere una terza via che si fonda sulla considerazione che l'analogia con l'IFRS 3 può essere applicata quando il risultato (contabile) della rappresentazione dell'operazione comporta informazioni utili per gli azionisti (ed altri utilizzatori delle informazioni finanziarie). Occorre sempre valutare i fatti e le circostanze rilevanti – transazione per transazione- piuttosto che applicare in modo indiscriminato la prima (principio della continuità dei valori) o la seconda alternativa contabile proposta (purchase method).

Conclusioni al Paragrafo 13.13 "Marchi"

Si ricorda che l'operazione di fusione rientra nel più ampio Piano di risanamento ex art. 67 L.F. In tale Piano – si ricorda - è contemplata una Fase successiva alla vendita del compendio immobiliare consistente, dopo la revoca dello stato di liquidazione, nella sottoscrizione di un Accordo con più di un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Cyber Security, ecc.. Con tali partners sono in corso trattative subordinate alla revoca dello stato di liquidazione. In base a tali lettere di intenti si evince che tali partners a loro volta - hanno manifestato il loro interesse ad investire – anche sotto forma di businesse combinations - nella indubbia riconoscibilità e notorietà del "marchio" Olidata, nonché nella pluridecennale esperienza commerciale e conoscenza del mercato IT di Olidata stessa al fine di incrementare – auspicabilmente in maniera significativa - i flussi di cassa complessivi.

Si ricorda pertanto che le ragioni per le quali è stata posta in essere la Fusione per incorporazione tra Olidata S.p.A. e Olidata IID sono del tutto diverse rispetto a quelle per le quali venne originariamente effettuato il conferimento di tali marchi nel 2014 ed esulano – nel senso che non si riducono solo a questa mera esigenza – dalla necessità di addivenire alla migliore liquidazione della Società tenuto conto che, al contrario, tali marchi costituiscono ora – in virtù della combinata circostanza dell'avvenuta asseverazione del piano ex art. 67 L.F. e dell'avvenuta dismissione del fabbricato di proprietà - l'asset strategico principale per poter

raggiungere i significativi flussi di cassa attesi dalle sopra ricordate partnership (per le quali si rinvia anche alla Relazione sulla Gestione).

Ricordando quanto stabilito dal paragrafo 10 dello IAS n. 8 e già sopra riportato , si evidenzia che il Liquidatore proprio al fine di adempiere a quanto indicato in tale Principio ha dato mandato a tre Docenti di tre delle principali Università Italiane di fornire un Parere circa la congruità di recepire già nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, sulla base del Principio IAS 38 e tenuto conto delle disposizioni di cui allo IAS 36 in tema di reversal impairment test, il ripristino del maggior valore del marchio, per effetto dell'avvenuta attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F..

Il Liquidatore infatti aveva ricevuto in data 27.12.2017 comfort letter dal Prof. Riccardo Tiscini , contenente una valutazione aggiornata del marchio. In particolare in tale Comfort Letter, il valore corrente del marchio è stato stimato pari al valore indicato a fine 2014 dallo stesso Prof. Tiscini, ossia 4.900 migliaia di Euro, a condizione che il piano di risanamento ex art. 67 L.F. fosse stato attestato e che si fosse perfezionata l'aggregazione aziendale allo studio con una primaria società del settore.

In particolare, alla base dei giudizi professionali favorevoli circa la correttezza dell'operazione di ripristino del valore dei marchi della Società in coerenza con i presupposti sottostanti il piano di risanamento attestato ex art 67 L.F. che riflette anche la revoca lo stato di liquidazione, vi sono le seguenti fattispecie e considerazioni principali:

a) il portafoglio brand Olidata possiede un proprio valore economico intrinseco e separabile dal resto del patrimonio della Società e può essere oggetto di autonomo atto di trasferimento a terzi. Inoltre esso risulta di proprietà esclusiva della Società ed è in grado di generare benefici economici futuri in termini di generazione di ricavi e flussi di cassa prospettici. Pertanto, il Marchio possiede le caratteristiche di bene immateriale iscrivibile nel bilancio dell'azienda in accordo a quanto previsto dai principi contabili internazionali, con riferimento in modo particolare al già richiamato IAS 38 in merito alla contabilizzazione delle attività immateriali e, inoltre, allo IAS 36 "Impairment of Assets", il quale prevede che il valore di una attività immateriale come un brand sia pari al maggiore fra il valore d'uso – pari al valore attuale dei flussi futuri di cassa derivanti dall'utilizzo continuativo dell'asset e dal suo smobilizzo finale – ed il valore realizzabile dall'alienazione, pari al fair value al netto dei costi diretti di vendita.

..omissis…

d) Sulla base delle informazioni riportate nel piano di risanamento attestato, come riportato anche nella Relazione sulla Gestione cui si rinvia, Olidata ha in corso trattative con investitori interessati all'ingresso nel proprio Capitale azionario.

Ognuno dei sopracitati punti è, dunque, da interpretarsi – in base ai Pareri Professionali ricevuti - come la manifestazione tangibile della "sostanza economica dell'operazione" (IAS 8.10 cit) e quindi dell'esistenza di uno specifico valore del portafoglio marchi di Olidata in grado di generare significativi flussi di cassa e quindi in grado di poter essere considerati "rilevanti ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori" (sempre IAS 8.10 cit.) una volta revocata la liquidazione.

Il Liquidatore, tuttavia, nonostante i Pareri sopra citati, in ossequio al Principio IAS n. 8 paragrafo 10 e in ossequio quindi all'ivi citato principio della prudenza, ha ritenuto di non dover ripristinare – quantomeno nel bilancio chiuso al 31.12.2017 – il maggior valore del portafoglio marchi al fine di potervi procedere solamente una volta revocato lo stato di liquidazione della Società e quindi solamente dopo aver dato seguito alla business combination con i partners industriali di cui si è avuto modo di trattare. Nel bilancio al 31.12.2017, pertanto, si è ritenuto di privilegiare i principi contenuti nei Documenti ASSIREVI OPI n. 1 Revised e OPI n. 2 Revised, con la necessaria specifica, tuttavia, che la continuità dei valori ivi asserita deve intendersi come continuità – provvisoria e con specifico riferimento alla data del 31 dicembre 2017 - del valore dei marchi e del relativo fondo svalutazione marchi risultante dal bilancio della incorporata Olidata International Innovation Development S.r.l.. Si ricorda infatti - ed infine - che è lo stesso Documento Assirevi OPI 1 ad affermare che, ove risultasse evidente un effetto economico della transazione così rilevante da renderla presumibilmente perseguibile anche tra parti non correlate, questa è contabilizzata come avverrebbe "tra terzi" dal momento che la sostanza economica è tale da generare flussi di cassa significativi;

- è lo stesso Documento Assirevi OPI 2 ad affermare che l'unica eccezione al principio in base al quale non bisogna procedere all'iscrizione del maggior valore dei beni dell'incorporata è data dai "maggiori valori iscritti nei libri dell'incorporata risultanti da cessioni di beni effettuati tra incorporante ed incorporata anteriormente alla fusione ed eliminati come operazioni infragruppo nel bilancio consolidato".

Quanto sopra evidenziato si ritiene del tutto coerente con lo IAS n. 8 e con le interpretazioni Efrag in tema di busness combinations under common control di cui si è avuto modo di accennare.

Pertanto la voce delle Immobilizzazioni Immateriali ancorché presenti un valore pari a zero, ricomprende una plusvalenza latente imputabile al Portafoglio marchi compresa tra i 3.800 migliaia di Euro e 4.900 migliaia di Euro.

….omissis…

Per effetto di quanto appena evidenziato con particolare riferimento all'inciso in cui si è sottolineato come il Liquidatore, prudenzialmente, abbia deciso di rinviare il ripristino del valore dei marchi "solamente una volta

revocato lo stato di liquidazione della Società e quindi solamente dopo aver dato seguito alla business combination con i partners industriali di cui si è avuto modo di trattare" si ribadisce che:

  • la revoca dello stato di liquidazione ha avuto formale efficacia in data 27 giugno 2018;

  • la Società ha provveduto ad eseguire un aumento di Capitale sociale di Euro 3.500 migliaia;

  • la Società in data 28 giugno 2018 ha provveduto ad acquistare la totalità della partecipazione in Italdata S.p.A. società specializzata nel settore IT con particolare focus in ambito Iot, Smart City e Smart Mobility, ossia alcuni dei settori che Olidata ha inteso inserire nel proprio Piano Industriale "post revoca liquidazione". Per quanto sopra indicato, pertanto, tenuto conto altresì del conforto degli autorevoli Pareri professionali ricevuti (che già al 31 dicembre 2017 fornivano una stima dei marchi Olidata in un range compreso tra 3.800 migliaia di Euro e 4.900 migliaia di Euro) la Società – al 30 giugno 2018 – ha provveduto a ripristinare il valore dei marchi ad Euro 4.373 migliaia, che è stato ritenuto quindi il valore maggiore "fra il valore d'uso – pari al valore attuale dei flussi futuri di cassa derivanti dall'utilizzo continuativo dell'asset e dal suo smobilizzo finale – ed il valore realizzabile dall'alienazione, pari al fair value al netto dei costi diretti di vendita".

13.14 FABBRICATI, IMPIANTI E MACCHINARI, ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

COSTO STORICO Euro/1000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezz. Ind. e
commerciali
Altri beni
mobili
Tot.
Imm.Materiali
costo storico al 31/12/2017 - 78 192 104 374
Incrementi/disinvestimenti - (37) (40) (19) (96)
Altre variazioni - 0 (40) (6) (46)
saldo al 30/06/2018 - 41 112 79 232
Ammortamenti accumulati
saldo al 31/12/2017 - 75 185 104 364
Amm.ti dell'esercizio - 3 5 - 8
Variazioni da incrementi/disinvestimenti - (35) (40) (19) (94)
Altre variazioni - (3) (39) (6) (48)
Svalutazioni dell'esecizio - - - - -
saldo al 30/06/2018 - 40 111 79 230
Valore Netto
al 31/12/2017 - 3 7 - 10
al 30/06/2018 - 1 1 - 2

Di seguito si espone la variazione intervenuta nel periodo:

Come ribadito al paragrafo 13.7, Ammortamenti, la Società fino al 31 dicembre 2017 – e quindi anche alla data della Relazione Finanziaria Semestrale al 30.06.17 - non ha proceduto a stanziare nessun ammortamento. Stante l'avvenuto scioglimento della Società, accertato in data 25 marzo 2016, fino alla data sopra indicata, era venuto infatti a mancare il presupposto dell'utilità pluriennale delle residue attività materiali la cui iscrizione presuppone l'ordinario funzionamento della società almeno fino al loro completo ammortamento.

Alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale, in aderenza alle indicazioni fornite dalla citata Guida OIC n. 5, la Società ha invece ripristinato gli ammortamenti e pertanto aggiornato i Fondi, considerando i disinvestimenti nel periodo in esame, tenuto conto dell'intervenuta revoca dello stato di liquidazione avvenuta, si ricorda, in data 13 aprile 2018 e con effetto dal 27 giugno 2018.

13.15 PARTECIPAZIONI

Il saldo delle partecipazioni è il seguente:

Euro/000 30/06/2018 31/12/2017 variazione
Italtada S.p.A. 3.059 - 3.059
Data Polaris S.r.l. in liquidazione - 12 (12)
Cassa di RiS.p.A.rmio di Cesena S.p.A. - 1 (1)
Olidata Energy S.r.l. in liquidazione - - -
TOTALE PARTECIPAZIONI 3.059 13 3.046

L'importo di Euro 3.059 si riferisce alla partecipazione in Italdata S.p.A.; partecipazione che è stata acquisita come più volte citato – in data 28 giugno 2018 e quindi successivamente alla revoca dello stato di liquidazione. Italdata è una Società che opera nel settore IT con particolar riguardo agli ambiti IOT, Smart City e Smart Mobiliies. La scelta di procedere all'acquisizione di tale Società rientra nell'ambito della strategia societaria di basare il proprio Piano Industriale di rilancio – tra gli altri - nei settori sopra citati.

L'importo di Euro 12 migliaia, svalutati interamente al 30 giugno 2018, si riferisce alla partecipazione nella Società Data Polaris S.r.l. in liquidazione, Società che svolgeva l'attività di global service per le aziende di piccole medie dimensioni per tutto ciò che riguarda il settore dell'informatica.

A seguito della fusione per incorporazione di Olidata IID S.r.l. in Liquidazione, Olidata ha "acquisito" la partecipazione diretta in Olidata Energy S.r.l. in liquidazione. Si ricorda che Olidata Energy Srl (inizialmente Olidata AJA S.r.l.) era stata costituita in data 15 luglio 2014 con la partecipazione di Olidata IID (partecipata al 100% da Olidata S.p.A. e attualmente incorporata tramite fusione) e Le Fonti Capital Partner con l'obiettivo per Olidata S.p.A. di eS.p.A.ndere, da un lato, la propria presenza in mercati esteri e dall'altro, di ampliare la gamma dei prodotti offerti attraverso una specifica divisione dedicata ai progetti di efficientamento energetico nei settori pubblico e privato. Tale partecipazione era stata oggetto – nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 - di integrale svalutazione da parte di Olidata IID Srl in Liquidazione (a seguito di messa in liquidazione della partecipata) e a tale valore è stata recepita da Olidata S.p.A. in Liquidazione in virtù del principio "di continuità" dei valori già più volte citato nelle Note al presente Bilancio.

13.16 CREDITI (INCLUSI NELLE ATTIVITÀ NON CORRENTI)

Nel dettaglio:

Euro/000 30/06/2018 31/12/2017 variazione
Crediti non correnti 592 596 (4)
TOTALE 592 596 (4)

L'importo – in aderenza a quanto disposto dal Principio Contabile IAS 17 - è imputabile per Euro 114 migliaia al credito non corrente derivato dal noleggio di apparecchiature informatiche che prevede una locazione di durata quinquennale con possibilità di riscatto al termine del periodo di noleggio.

L'importo è altresì imputabile, per Euro 478 migliaia, al riconoscimento di un risarcimento che Olidata S.p.A. in Liquidazione è riuscita ad ottenere nel primo semestre 2017 a fronte del rimborso di costi sostenuti per lo sviluppo della Branch americana Olidata Smart Cities. Tale importo, sulla base dell'accordo sottoscritto con la controparte, verrà versato da quest'ultima in un'unica soluzione alla Società nel corso dell'esercizio 2020, determinando quindi - sin dal 2017 e fino alla totale estinzione del debito - la maturazione di interessi attivi a favore di Olidata S.p.A.

13.17 ATTIVITA' DIVERSE

Nel dettaglio:

Euro/000 30/06/2018 31/12/2017 Variazione
Crediti diversi 0 0 0
TOTALE 0 0 0

Si tratta di valori inferiori al migliaio di Euro e rappresentano principalmente depositi cauzionali per utenze.

13.18 ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Non si è ritenuto di dover procedere allo stanziamento della fiscalità differita, tenuto conto peraltro che le perdite fiscali pregresse della Società sono state pressoché integralmente assorbite e quindi utilizzate nel precedente esercizio ai sensi dell'art. 88, comma 4-ter del DPR 917/86 per effetto dello stralcio operato con i creditori sociali in attuazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. depositato in data 28 dicembre 2017.

ATTIVITÀ CORRENTI

13.19 RIMANENZE DI MAGAZZINO

La composizione è così dettagliata:

EURO/000 30/06/2018 31/12/2017 variazione
materie prime, suss e consumo 148 248 (100)
Prodotti finiti e merci:
merci in viaggio 0 0 0
Prodotti finiti e merci 477 759 (282)
Acconti a fornitori 13 2 11
Fondo svalutazione magazzino (604) (884) 280
TOTALE 34 125 (91)

Le rimanenze sono composte principalmente da componenti hardware utilizzati per l'assemblaggio di personal computer e portatili. Si segnala l'ulteriore svalutazione effettuata al 31 dicembre 2017, rispetto al 31 dicembre 2016, di Euro 441 migliaia per le ragioni già evidenziate nel paragrafo "Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti" cui si rinvia.

13.20 CREDITI COMMERCIALI NETTI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31/12/2017 489
al 30/06/2018 413
variazione (76)

I crediti, di complessivi Euro 3.251 mila, sono allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di complessivi Euro 2.838 mila, diminuito di Euro 164 mila rispetto al 31 dicembre 2017;

importo che risulta essere congruo e costituito a fronte di crediti attualmente di presumibile problematica esigibilità e che potrebbero pertanto generare perdite in futuro. Nella voce crediti commerciali sono compresi crediti in dollari statunitensi per gli importi sotto indicati:

  • al 31/12/2017 per dollari statunitensi 541.762

  • al 30/06/2018 per dollari statunitensi 557.107

L'adeguamento dei crediti in valute diverse dall'Euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio positive per l'importo di Euro 13 mila. I crediti sono iscritti al netto di tali rettifiche.

13.21 CREDITI TRIBUTARI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000 30/06/2018 31/12/2017 variazione
Altri crediti tributari 78 76 2
Erario per IVA 345 130 215
Erario per Iva ex art. 60 DPR
633/72
648 1.078 (430)
TOTALE 1.071 1.284 (213)

Quanto al credito Iva pari, al 31.12.2017, ad Euro 1.078 mila, si rinvia a quanto ampiamente illustrato sia nel Paragrafo introduttivo delle presenti Note sia nelle Note al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

13.22 ALTRI CREDITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 1.458
al 30 06 2018 69
variazione (1.389)

Il decremento della voce rispetto all'anno 2017 è in gran parte imputabile al venir meno (per effetto dell'avvenuto pagamento come da accordi) del credito di natura non commerciale in essere al 31 dicembre 2017 verso la Società Dismano District cessionaria dell'immobile di Olidata S.p.A. in Liquidazione a fronte dell'atto di compravendita stipulato in data 28 dicembre 2017 posto in essere nell'ambito del più volte citato Piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F.

13.23 ALTRE ATTIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 11
al 30 06 2018 8
Variazione (3)

13.24 CASSA E DISPONIBILITÀ BANCARIE

La composizione è la seguente:

Euro/000 30/06/2018 31/12/2017 variazione
Depositi Bancari 178 953 (775)
Denaro e valori in cassa 2 0 2
TOTALE 180 953 (773)

I Depositi bancari rappresentano saldi attivi temporanei di conto corrente a breve termine e sono costituiti da depositi in Euro.

PATRIMONIO NETTO

13.25 PATRIMONIO NETTO

Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di Patrimonio netto è così dettagliato:

Capitale sociale

30/06/2018
Capitale sociale al 30/06/2018 4.025.480
n. Azioni ordinarie 40.799.999
Valore nominale per azione privo

In data 19 giugno 2018 la Società ha comunicato la chiusura dell'aumento di Capitale sociale di Euro 3.500.000, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in data 13 Aprile 2018 che si è pertanto perfezionato con la sottoscrizione e l'emissione di n. 6.799.999 azioni ordinarie Olidata S.p.A., di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, per un controvalore complessivo pari ad Euro 3.500.000,00. Il nuovo Capitale sociale della Società è quindi passato da Euro 525.480 ad Euro 4.025.480 suddiviso in n. 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso. In data 28 giugno 2018 è stata quindi depositata, per la pubblicazione al

Registro Imprese, la Comunicazione che a tale data il citato Capitale sociale di Euro 4.025.480 risultava integralmente sottoscritto e versato. Il Registro Imprese ha quindi proceduto alla relativa pubblicazione in data 13 luglio 2018.

13.26 RISERVA TRANSIZIONE AGLI IAS - ALTRE RISERVE

L'importo della "Riserva transizione agli IAS" si è azzerata rispetto al 31 dicembre 2017, così come anche le restanti riserve in essere al 31 dicembre 2017, in conseguenza delle deliberazioni assunte nel corso dell'assemblea dei soci del 13 aprile 2018 che ha deliberato – tra le altre cose – in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio precedente e in merito all'aumento del Capitale sociale, già ampiamente descritti nelle pagine che precedono.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

PASSIVITÀ NON CORRENTI

13.27 FINANZIAMENTI

I Finanziamenti non correnti ammontano a Euro 0 migliaia, invariati rispetto al 31/12/2017. Si segnala, infatti, che al 31 dicembre 2017 il debito per tale voce è stato integralmente estinto in dipendenza e in conseguenza dell'accordo di pagamento "a saldo e stralcio" ricompreso nel Piano di Risanamento predisposto dalla Società ed oggetto di attestazione – avvenuta in data 28 dicembre 2017 - da parte del Professionista indipendente. Si ricorda che le suddette passività, poi estinte come sopra illustrato, rappresentavano il debito a medio/lungo termine della Società Olidata S.p.A. in Liquidazione verso il ceto bancario per effetto del perfezionamento dell'originario Accordo Aggiornato avvenuto in data 2 agosto 2013 i cui effetti patrimoniali, economici e finanziari erano decorrenti dal 31 gennaio 2013. Per ogni dettaglio in merito a tale accordo si rinvia ai Bilanci ed alle Relazioni periodiche dei precedenti esercizi interessati dal suddetto Accordo aggiornato. La riclassifica alla voce "Finanziamenti, quota a breve termine" effettuata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 era stata conseguenza anche della comunicazione pervenuta alla Società in data 22 settembre 2016 dal Ceto Bancario – di cui al Comunicato Stampa del 23 settembre 2016 di Olidata S.p.A. in Liquidazione – inerente la notifica del mancato rispetto delle clausole del suddetto Accordo con la conseguente immediata esigibilità dell'intera Esposizione Consolidata Aggiornata.

Nella tabella che segue vengono riportati gli importi a debito, inerenti ai Finanziamenti, che sono stati estinti alla data del 31 dicembre 2017 mediante l'Accordo di pagamento a "saldo e stralcio".

Ammontare del
debito
consolidato
originario
stralciato/estinto
a seguito di Piano
ex art. 67 L.F.
Quota a breve
termine
Quota a lungo termine
BANCA Euro/1000 di cui
Amortizing
di cui
Bullet
di cui
Amortizing
di cui Bullet
Unicredit – debito estinto 9.014 4.597 4.417 0 0
Cassa di RiS.p.A.rmio di Cesena 2.626 1.332 1.294 0 0
Banca Popolare di Ancona

debito
estinto
1.820 935 885 0 0
Banca Monte dei Paschi di Siena 1.075 400 675 0 0
Cassa di RiS.p.A.rmio di Forlì e della
Romagna – debito estinto
1.164 501 663 0 0
Banca Nazionale del Lavoro

debito
estinto
887 453 434 0 0
Banca Popolare di Lodi

debito
estinto
557 251 306 0 0
TOTALE 17.143 8.469 8.674 0 0

13.28 BENEFICI A DIPENDENTI (TFR)

Il saldo al 30 giugno 2018 ammonta a Euro 80 migliaia e riflette passività verso dipendenti. Si segnala che al 30 giugno 2018 l'impatto del patrimoniale ed economico derivante dall'applicazione dei criteri stabiliti dallo IAS 19 è del tutto non significativo. Pertanto si è ritenuto di non dover procedere ad alcun adeguamento di tale voce che sarebbe conseguito dall'applicazione del suddetto IAS 19.

13.29 ALTRE PASSIVITÀ

Tale voce, pari ad Euro 90 migliaia, accoglie le passività con scadenza superiore ai 12 mesi riferibili a debiti verso fornitori e debiti verso altri creditori sociali per i quali il più volte citato Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'art. 67 L.F. ne aveva previsto il pagamento con tali scadenze. In particolare tale voce accoglie:

  • Euro 74 migliaia relativi a debiti verso fornitori commerciali ante Manovra ex art. 67 lf;
  • Euro 16 migliaia relativi a debiti verso clienti a fronte di residuali posizioni debitorie.

13.30 FONDI PER RISCHI E ONERI

Euro/000 30/06/2018 31/12/2017 variazione
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 0 0 0
Fondo rischi di garanzia non correnti 0 0 0
Fondo rischi penali 168 224 (56)
Fondo rischi controversie con Clienti 68 68 0
Totale Quota non corrente 236 292 (56)
Fondo rischi di garanzia correnti 66 66 0
Fondo rischi per penali PAM 198 149 49
Fondo rischi Note di Variazione art. 26 dpr
633/72
1.366 0 1.366
Fondo rischi controversie con Clienti 0 0 0
Fondo rischi controversie con Personale 0 3 (3)
Fondo rischi oneri Manovra per
ristrutturazione aziendale
0 0 0
Fondo accanton. Oneri futuri 0 152 (152)
Totale Quota corrente 1.630 370 1.260
Totale Fondi per rischi ed oneri 1.866 662 1.204

Il totale dei fondi non correnti al 30 giugno 2018 ammonta a Euro 236 migliaia (Euro 292 migliaia al 31 dicembre 2017).

Il Fondo garanzia prodotti riflette la migliore stima possibile, sulla base delle informazioni disponibili, degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente alla data di chiusura del periodo in esame. Il Fondo rischi per penali di Euro 366 migliaia – di cui Euro 224 migliaia "non correnti" ed Euro 198 migliaia "correnti" così come previsti da Piano di risanamento ex art. 67 L.F. - si riferisce a forniture verso la Pubblica Amministrazione, con possibili addebiti di penali per inadempimenti connessi principalmente alla fase liquidatoria della Società.

Si segnala che il Fondo rischi controversie con Clienti, di Euro 68 migliaia, è stato riclassificato nel corso del 2017 dalla voce Fondi per rischi e oneri correnti alla voce "Fondi per rischi e oneri non correnti" sulla base delle risultanze del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F.

Quanto al Fondo per Note di Variazione ex art. 26 DPR 633/72, esso è pari ad Euro 1.366 migliaia al 30 giugno 2018, mentre era pari a zero al 31 dicembre 2017. Si rileva, infatti che uno dei fornitori della Società il cui credito, a fine 2017, è stato oggetto di stralcio a seguito del deposito del Piano attestato di risanamento

predisposto ai sensi dell'art. 67 l.f., ha esercitato, in data successiva alla data di riferimento della presente Relazione Semestrale (ed emettendo la relativa Nota di Variazione), la facoltà concessagli dall'art. 26 del DPR 633/72 per il recupero dell'iva originariamente applicata a titolo di rivalsa sulle fatture oggetto poi del succitato stralcio. Trattandosi di facoltà esercitata successivamente al 30 giugno 2018, alla data di riferimento della presente Relazione Semestrale non costituisce debito verso l'erario, ma costituisce una voce di Fondo Rischi e oneri specificatamente costituito a fronte di tale evento. Si precisa che a tal proposito verrà presentato un Interpello all'Agenzia delle Entrate in quanto persistono incertezze interpretative in merito alla esigibilità dell'IVA, che per questo motivo è stata classificata nel presente Bilancio in una voce del Fondo Rischi e oneri specificatamente costituito.

PASSIVITÀ CORRENTI

13.31 FINANZIAMENTI, QUOTA A BREVE TERMINE

Ammontano ad Euro 0 migliaia, invariati rispetto al 31 dicembre 2017. Tale voce si riferiva integramente al debito verso il Ceto Bancario già richiamato al Paragrafo relativo ai Finanziamenti non correnti. Come già evidenziato in tale paragrafo, si segnala che al 31 dicembre 2017 il debito è stato estinto in conseguenza dell'accordo "saldo e stralcio" ricompreso nel Piano di Risanamento predisposto dalla Società ed oggetto di attestazione – avvenuta in data 28 dicembre 2017 - da parte del Professionista indipendente.

13.32 DEBITI VERSO BANCHE

I Debiti verso banche a breve termine ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 297
al 30 06 2018 0
variazione (297)

Tali debiti si sono ridotti di 297 migliaia di Euro in conseguenza del più volte ricordato accordo di pagamento "a saldo e stralcio" in esecuzione di quanto previsto nel Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F. In particolare al 31 dicembre 2017 erano state estinte tutte le posizioni verso gli istituti di credito ad eccezione dei debiti verso la Cassa di RiS.p.A.rmio di Cesena S.p.A. e verso il Monte dei Paschi di Siena, rispettivamente di originari Euro 2.626 migliaia e di Euro 1.075 migliaia. Tali posizioni sono state oggetto anch'esse di definizione a saldo e stralcio nell'ambito del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F., tuttavia alla data del 31 dicembre 2017 non erano ancora state saldate le rispettive posizione debitorie riquantificate in base

all'accordo raggiunto "a saldo e stralcio" con i due Istituti. Tali relativi importi ricalcolati per complessivi Euro 297 migliaia avevano trovato collocazione – al 31 dicembre 2017 – nella presente voce e, nel corso del primo semestre 2018, sono state saldate e quindi azzerate.

La Posizione Finanziaria netta della Società al 30 giugno 2018 è positiva per Euro 180 mila e si è ridotta rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 476 mila come di seguito dettagliata:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA EURO/1000
30.06.2018 31.12.2017 variaz.
A. cassa 2 0 2
B. Altre dispobibilita' liquide 178 953 (775)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidita' (A)+(B)+(C) 180 953 (773)
E. Crediti finanziari correnti 0 0 0
F. debiti finanziari correnti 0 297 (297)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(finanziamenti a breve termine) 0 0 0
H. Altri debiti finanziari correnti 0 0 0
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 0 297 (297)
J. Posizione finanziaria corrente netta (I)-(E)-(D) 180 656 (476)
K. Debiti bancari non correnti 0 0 0
L. Obbligazioni emesse 0 0 0
M. Altri debiti non correnti (Ristrutturazione Debito) 0 0 0
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 0 0 0
O. Posizione finanziaria netta (J)+(N) 180 656 (476)

Non viene presentato il confronto fra il valore iscritto in bilancio e il relativo fair value delle attività e passività finanziarie in quanto sostanzialmente coincidente.

13.33 DEBITI COMMERCIALI

I debiti verso fornitori di natura commerciale, inclusivi degli stanziamenti di fine periodo per fatture da ricevere, ammontano rispettivamente a:

Euro/000
al 31 12 2017 2.440
al 30 06 2018 1.152
Variazione (1.288)

I Debiti verso fornitori sono tutti esigibili a breve termine. All'interno della voce fornitori sono compresi debiti in valuta estera per l'importo di Dollari statunitensi 101 migliaia.

L'adeguamento dei debiti verso fornitori in valute diverse dall'Euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio negative nette per Euro 2 mila.

13.34 ALTRE PASSIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 9
al 30 06 2018 9
variazione 0

Sono essenzialmente dovuti a ricavi rilevati anticipatamente.

13.35 DEBITI TRIBUTARI

I debiti verso l'Erario ammontano ad Euro 113 migliaia in diminuzione di Euro 140 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017. Il saldo al 30 giugno 2018 di Euro 113 migliaia è composto quanto ad Euro 53 migliaia da debito per Irap e quanto ad Euro 17 mila da IVA riferita prevalentemente a residui crediti verso Enti pubblici derivanti da cessioni effettuate prima dell'entrata in vigore del DM 23/1/2015 (in attuazione della normativa sullo Split Payment). I restanti Euro 44 mila sono relativi a debiti per imposte, e specificatamente a debiti in qualità di sostituto di imposta.

13.36 ALTRI DEBITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 419
al 30 06 2018 397
Variazione (22)

L'importo, al 30 giugno 2018, si riferisce principalmente al debito verso Compagnie assicurative per Euro 138 migliaia per effetto di commissioni e escussioni di fidejussioni originariamente emesse a favore di Clienti della Pubblica Amministrazione a fronte di consegne merci come da Convenzione Consip. Tale voce è altresì

composta da: debiti verso il Collegio Sindacale per Euro 65 migliaia, da debiti verso gli ex Amministratori per Euro 75 migliaia, da debiti verso il personale dipendente per retribuzioni, compensi per ferie e mensilità aggiuntive maturate ma non ancora liquidate al 30 giugno 2018 per Euro 76 migliaia, da debiti previdenziali per Euro 30 migliaia e da altri debiti minori.

13.37 CONTROVERSIE, PENDENZE FISCALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Si precisa che le annualità fiscali soggette a verifica seguono le ordinarie regole previste dalla normativa fiscale.

Per quanto concerne le pendenze fiscali potenziali si rinvia a quanto già riportato in precedenza e nella Relazione sulla Gestione.

In merito alle passività potenziali alla data dell'approvazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale, si segnala il persistere del debito commerciale con il creditore Poste Italiane S.p.A. e ricompreso nell'ambito del Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 come meglio dettagliato al paragrafo "Rischi di Liquidità" di cui alle Note del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017, che di seguito si sintetizza e si aggiorna:

il creditore Poste Italiane S.p.A. ha inviato alla Società una controproposta rispetto a quella originariamente trasmessa da Olidata nell'ambito del Piano di Risanamento, che prevede l'impegno della Società a concedere a Poste Italiane S.p.A. il diritto a recuperare, in tutto o in parte, la parte di credito stralciata con un meccanismo definibile di "Earn Out" sulla base dei risultati futuri attesi di Olidata.

In particolare, l'Earn Out era calcolato quale 50% degli utili di esercizio prodotti di anno in anno da Olidata post risanamento, sino al completamento di tutto l'importo ad oggi stralciato da Poste pari ad euro 5.524 migliaia circa, purché Olidata produca utile di esercizio. Il periodo entro il quale Olidata deve ritornare a produrre utili è entro il 2025, e l'Earn Out si applicherà anche oltre tale periodo sino al soddisfacimento integrale delle potenziali pretese di Poste Italiane, oltre a interessi legali.

A fronte di tale richiesta, Olidata ha replicato, tramite il proprio Advisor Legale, che sarebbero in ogni caso da chiarire / trattare alcuni punti, tra cui (i) il debito da considerare, che per Olidata sarebbe di euro 3.842 migliaia a fronte dei 5.315 circa richiesti da Poste, inclusivi di interessi, sanzioni di cui al punto successivo e (ii) la percentuale degli utili da destinare in futuro in favore di Poste, che non dovrebbe essere superiore al 20%-25% dell'utile medesimo e con esclusione degli interessi legali.

La Società ha applicato nel proprio Piano ex art. 67 L.F. lo scenario che prevede il pagamento del debito richiesto da Poste alla percentuale di stralcio proposta da Olidata oltre a interessi (calcolati in maniera indebita e pertanto contestati) e la destinazione del 50% degli utili risultanti dal Bilancio in favore di Poste, a

copertura del credito rinunciato a partire dal 2018, con pagamento nell'esercizio successivo. Si ricorda che tale impostazione ha trovato conforto nell'avvenuta attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. da parte del Professionista indipendente.

Allo stato attuale la Società è in attesa di una eventuale rettifica da parte di Poste, con i cui legali si sta ancora discutendo.

13.38 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Si segnalano di seguito le operazioni con le seguenti società partecipate:

Data Polaris Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 47
debiti 1
ricavi 0
costi 2
Olidata Energy Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 171
debiti 0
ricavi 0
costi 0

A seguito di quanto evidenziato si precisa che non vi sono state con le parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni. Inoltre, le suddette operazioni sono state stipulate con una logica imprenditoriale e sono regolate a condizioni di mercato. Tuttavia per completezza di informazione e in ottemperanza a quanto previsto dalla CONSOB con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella riepilogativa, riportante l'incidenza delle operazioni con parti correlate:

PARTI CORRELATE
Euro/1000 totale valore Ass. valore %
Crediti commerciali 3.251 218 6,72%
Debiti commerciali 1.152 1 0,06%
Ricavi 676 0 0,00%
Costi di acquisto e prestazioni di servizi 1.118 2 0,22%

L'influenza delle operazioni e posizioni con parti correlate sui flussi finanziari è sostanzialmente analoga a quella sulle voci di conto economico, in quanto le operazioni sono regolate, si ribadisce, a condizioni di mercato.

Si segnala infine che nessuna operazione è stata posta in essere con le restanti parti correlate già citate al precedente paragrafo "Partecipazioni".

In particolare si rileva – ancorché eccedente rispetto all'informativa da fornire al presente Paragrafo – che al 30 giugno 2018 non sono state poste in essere operazioni con la Società Italdata S.p.A., di cui si è già avuto modo di rilevare nei precedenti paragrafi e la cui partecipazione totalitaria è stata acquisita da Olidata S.p.A. in data 28 giugno 2018.

Si segnala inoltre, a fronte del Comunicato Stampa del 13 giugno 2018, tenendo in considerazione delle indicazioni fornite dallo IAS 24, che nessuna operazione è stata posta in essere al 30 giugno 2018 con la Società Medion AG, azienda tedesca leader nel settore dell'elettronica, entrata nella compagine sociale della Società in data 14 giugno 2018, e con la quale Olidata ha sottoscritto un accordo commerciale di cui al predetto Comunicato Stampa cui si rinvia.

13.39 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE A CUI LA SOCIETÀ È ESPOSTA

Relativamente ai principali rischi e incertezze a cui la Società è esposta si rinvia al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione.

COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/11070007

In riferimento alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007, avente a oggetto la pubblicazione del Documento dell'European Securities and Market Authority (ESMA/2011/226), in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni nei titoli di debito sovrano, detenute dalle società quotate che adottano i principi contabili internazionali (segnatamente, IFRS 7 – Financial instruments: Disclosure; IAS 1 – Presentation of Financial Statements; IAS 34 – Interim financial

reporting; IAS 10 – Events after the Reporting Period), la Società precisa di non detenere alcun titolo di debito sovrano.

13.40 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella nella quale sono riassunti i principali eventi, operazioni e fatti il cui accadimento risulta non ricorrente e che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Di seguito si riportano il dettaglio di tali operazioni significativamente non ricorrenti:

Dettaglio operazioni significativamente non ricorrenti 30/06/2018 30/06/2017
Proventi non ricorrenti
Variazione positiva Fondo Rischi definizione debito da contenzioso tributario - 276.070
Variazione positive transazioni con Clienti/Fornitori 31.558 -
Rimborso Sgravio Agenzia delle Entrate 64.583 -
Recupero costi sviluppo Olidata Smart Cities - 487.140
Recupero F.do Sval.Immob.Immateriali Olidata International (ripristino valore marchi) 4.372.930 -
Recupero Fondo Svalutazione Magazzino 280.512 102.888
Totale proventi non ricorrenti 4.749.583 866.098
Oneri non ricorrenti
Consulenze straordinarie 82.680 96.910
Consulenze Notarili straordinarie 41.941 -
Accantonamento per rischio escussione Fidejussioni - 280.000
Accantonamento per rischio svalutazione fabbricato e beni mobili e immobili - 400.000
Accantonamento per rischio svalutazione merci in magazzino - 695.579
Accantonamento per rischio svalutazione crediti/partecipazioni 12.250 222.811
Perdite su crediti - 40.410
Ag.Entrate Per Def.liti Pend. Rest.rimborso 60.927 -
Interessi di mora su debito bancario dal 01/01 al 30/06 - 435.870
Sopravvenienza passiva per Nota di Variazione Fornitore art. 26 DPR 633/72 1.366.305 -
Totale oneri non ricorrenti 1.564.103 2.171.579

13.41 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si segnala che in seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2016, che ha posto in liquidazione la società, l'attività commerciale della medesima ha subito un'interruzione causando la forte contrazione di tutti i dati economici evidenziati nelle tabelle precedentemente esposte.

13.43 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2018

Sono descritti nella Relazione sulla Gestione alla presente Relazione finanziaria semestrale.

OLIDATA S.P.A.

f.to Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Riccardo Tassi

14 - ATTESTAZIONE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E S.M.I.

I sottoscritti Riccardo Tassi in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A. e Marinella Rossi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Olidata S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato relativo al periodo dallo 01/01/2018 al 30/06/2018.

Si attesta, inoltre, che:

Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018:

  • a. E' redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b. corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
  • c. è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards così come adottati dall' Unione Europea con regolamento 1725/2003 e successive modifiche e integrazioni, nonché dal D.Lgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La Relazione intermedia sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta ed altresì, informazioni rilevanti con le parti correlate.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Pievesestina di Cesena, 28 settembre 2018

f.to Riccardo Tassi

Presidente del Consiglio di Amministrazione

f.to Marinella Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari