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Olidata — Capital/Financing Update 2019
Apr 9, 2019
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Capital/Financing Update
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OLIDATA S.p.A.
CAPITALE SOCIALE INTERAMENTE VERSATO Euro 4.025.480,00. SEDE LEGALE IN PIEVESESTINA DI CESENA (FC) VIA FOSSALTA 3055 ISCRITTA PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE DI FORLI' N. 01785490408 R.E.A. DI FORLI' N. 216598
Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione
Predisposta ai sensi dell'art. 2441, comma sesto del Codice Civile ed ai sensi dell'art. 125-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") e dell'art. 72 e dell'Allegato 3A del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 come successivamente modificato ed integrato (il "Regolamento Emittenti").
Signori Azionisti,
su proposta del Consiglio di Amministrazione e a seguito di avviso di convocazione pubblicato a norma di legge e di statuto in data 21 marzo 2019 l'assemblea dei soci di Olidata S.p.A. (di seguito "Olidata" o la "Società") è chiamata a deliberare, in sede straordinaria, in merito al seguente ordine del giorno:
1) Aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, fino ad un importo massimo di Euro 30.000.000,00 (trentamilioni/00), mediante emissione, ad un prezzo superiore alla parità contabile, di nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione da offrirsi a terzi investitori con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, del Codice Civile, e conseguente modifica dell'art. 4 dello Statuto Sociale.
La presente Relazione illustrativa (la "Relazione") - predisposta ai sensi dell'art. 2441, comma 6 del Codice Civile ed ai sensi dell'art. 125-ter del TUF ed ai sensi dell'art. 72 e dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti ha lo scopo di illustrare il contenuto e le motivazioni della proposta di Aumento di capitale – punto 1 all'ordine del giorno - con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 del Codice Civile mediante emissione di azioni ordinarie aventi le caratteristiche proposte.
Premessa
La proposta di aumento di capitale, come di seguito esposta nella presente Relazione, deve intendersi strumentale e propedeutica e quindi collegata al progetto ed al relativo Piano industriale adottato dalla Società.
Conseguentemente il Presidente e l'Amministratore Delegato, assistiti dagli advisor della società hanno avviato trattative con soggetti finanziari potenzialmente interessati a partecipare al piano di rilancio della Società.
Proposta di aumento del Capitale Sociale - Valutazioni in merito all'esclusione del diritto di opzione
Descrizione e Finalità dell'operazione - Valutazioni in merito all'esclusione del diritto di opzione
La proposta di aumento di capitale descritta nella presente Relazione deve intendersi strumentale e propedeutica all'implementazione del piano di rilancio della società.
In considerazione di quanto precede si propone quindi all'assemblea di deliberare un aumento di capitale secondo i termini che seguono:
- aumento del capitale sociale a pagamento, in forma scindibile, per l'ammontare massimo di Euro 30.000.000,00 (trentamilioni/00) con esclusione del diritto di opzione in capo agli azionisti ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 del Codice Civile, da collocarsi e sottoscriversi entro il 31 maggio 2019.
L'esclusione del diritto di opzione di pertinenza degli azionisti Olidata è giustificata dall'interesse della Società a concludere positivamente e velocemente l'iter di rilancio. La proposta di esclusione del diritto di opzione trova peraltro fondamento essenziale nell'esigenza evidente di consentire l'ingresso nel capitale sociale di investitori strategici e finanziari disposti a dotare la Società di una provvista economica sufficiente al fine di garantire la disponibilità delle risorse necessarie a supportare la realizzazione del Piano industriale di lungo termine
Il Consiglio di Amministrazione ritiene quindi esistente un interesse oggettivo e concreto della Società a farsi che il diritto d'opzione spettante ai soci ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 del Codice Civile venga escluso con riferimento alle operazioni di aumento di capitale sopra delineate.
Determinazione del prezzo di emissione
Come precedentemente descritto, l'operazione proposta si configura giuridicamente come aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5 e 6 del Codice Civile.
In tali fattispecie, per le azioni quotate in mercati regolamentati, il prezzo di quotazione delle azioni è determinato in base all'andamento delle quotazioni nell'ultimo semestre. Essendo il titolo Olidata sospeso dal 29 marzo 2016, si è proceduto alla determinazione in base al valore dei multipli di settore applicati al nuovo Piano industriale non tenendo conto, come di prassi, dell'andamento delle quotazioni nell'ultimo semestre .
Determinazione del valore di Olidata ante aumento di capitale
Preme precisare che con riferimento al disposto normativo dell'art. 2441 comma 6 del Codice Civile, si è scelto di percorrere l'applicazione della sola metodologia del "valore del patrimonio netto" in quanto non si può procedere con il riferimento "all'andamento delle quotazioni nell'ultimo semestre" dal momento che il titolo Olidata è stato sospeso dalle negoziazioni con provvedimento emesso da Borsa Italiana S.p.A. in data 29 marzo 2016.
Con riguardo all'espressione "valore del patrimonio netto", la dottrina non ritiene che il legislatore abbia inteso riferirsi al patrimonio netto contabile e nemmeno che per definire tale valore debbano essere utilizzati solo metodi di valutazione cosiddetti "patrimoniali" in senso stretto. L'interpretazione più seguita dalla dottrina e dalla prassi è che il legislatore abbia inteso fare riferimento al valore del capitale economico della società ed in proposito, in assenza di indicazioni più
specifiche all'interno della norma, occorre senz'altro fare riferimento ai criteri di valutazione sviluppati dalla scienza economica e ritenuti comunemente utilizzabili nella migliore prassi valutativa.
Nel caso in esame preme ovviamente ribadire che la situazione attuale della Società rende difficoltosa l'applicazione di metodologie di stima comunemente utilizzate e adottate dalla prassi e dalla dottrina.
Preme rilevare che la società ha perfezionato un Piano di Risanamento ex articolo 67 L.F in data 28 Dicembre 2017, ha perfezionato la revoca dello stato liquidatorio in data 27 giugno 2018, ha perfezionato un primo aumento di capitale di Euro 3.500.000,00 in data 19 giugno, interamente sottoscritto e versato, ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Italdata S.p.A. in data 28 giugno 2018 e conseguentemente ha avviato una fase di sviluppo che ha visto l'entrata della Società in nuovi business in attuazione del progetto presentato in sede assembleare il 13 aprile 2018.
"Obiettivo del piano di rilancio di Olidata è quello di divenire uno dei principali attori attivi in Europa, nell'ambito definito come Internet of Things (IoT), in un'ottica B2B (Business to Business) segnando un cambio importante di perimetro operativo, rispetto al recente passato.
Olidata è attualmente impegnata in un percorso di crescita attraverso linee esterne, mettendo in sequenza una serie di acquisizioni di società e tecnologie presenti in differenti mercati europei, focalizzandosi sulla costruzione di un portafoglio di soluzioni verticali che abbracciano i più recenti sviluppi nell'ambito dei settori attinenti alla domotica, all'automotive, alle reti intelligenti (smart grids), alle tecnologie abilitanti per il miglioramenti delle reti urbane (smart cities), al mondo delle white appliances intelligenti, alle applicazioni in ambito Industry 4.0.
A questo scopo e con l'obiettivo di divenire in tempi stretti uno dei principali attori aggreganti in Europa, Olidata si propone di attuare un modello di governance a livello societario mirato a presentare una composizione dei propri organi societari, a partire dal consiglio di amministrazione ed un advisory board, con una presenza di consiglieri di differenti nazionalità, per sottolineare il respiro europeo dell'iniziativa di rilancio.
Il piano di rilancio industriale è seguito da Kaufmann & Partners, nella persona del Presidente Esecutivo, Francesco De Leo, nominato Young Global Leader dal World Economic Forum, gia' in passato Executive Director di IFIL (oggi Exor), in seguito Direttore Generale di Telecom Italia e Presidente di Stet International, quindi Chief Strategy Officer di WIND e Vice Presidente di Tellas. Dal Gennaio 2012 per sei anni, Francesco De Leo è stato Presidente European Operations e quindi Senior Advisor di Prodea (www.prodea.com), uno dei principali operatori nell'IoT negli Stati Uniti".
Come citato nelle Premesse la proposta di aumento di capitale deve peraltro intendersi conseguente al piano di risanamento finanziario e patrimoniale adottato dalla Società, allo sviluppo dei nuovi business legati al settore IoT ed in particolare in attuazione del Piano industriale presentato dalla società ed approvato dal Consiglio di Amministrazione 20 dicembre 2018. Si evidenzia peraltro che sono tuttora in corso trattative anche con principali "players" industriali operanti in tali settori finalizzate a dare seguito a quanto testé illustrato, il cui buon esito è subordinato evidentemente anche alla corretta finalizzazione della presente proposta di aumento di capitale sociale. Tenuto conto di quanto sinora evidenziato, si ritiene che il Consiglio di Amministrazione, nella determinazione del valore delle azioni di nuova emissione debba utilizzare un metodo che abbia sì le caratteristiche della prudenza, ma che abbia altresì il migliore grado di attuabilità stante la situazione prospettica illustrata.
In tal senso appare evidente che:
- a) il Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 20 dicembre 2018;
- b) le autorevoli figure e professionalità coinvolte sia nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, Advisory Board e Management Team
inducono a ritenere che né i metodi patrimoniali puri, né i metodi cosiddetti misti "patrimoniali – reddituali", né, infine, i metodi legati ai cosiddetti flussi di cassa attesi possano rispondere al sopra richiamato principio di "migliore attuabilità" del metodo di valutazione del valore inerente le azioni di nuova emissione.
Si evidenzia in particolare come nella Prassi metodi maggiormente diffusi sono quelli riferibili:
- ai Multipli di mercato
- ai Flussi di cassa attualizzati (Dcf)
In ogni caso la misurazione del valore delle aziende è l'obiettivo che si pongono le varie metodiche di valutazione in sostanza riconducibili a: metodica di mercato, dei flussi di risultato attesi e del costo.
Il valore, secondo i PIV "Principi Italiani di Valutazione" pubblicati dall'OIV (Organismo Italiano di Valutazione) ed applicabili su base volontaria dall'1.01.2016, è il risultato di una stima che ha per oggetto i flussi di risultato attesi alla data della valutazione, vale a dire i frutti che l'impresa sarà in grado di produrre nel futuro.
I flussi attesi possono essere determinati facendo ricorso alla "metodica dei flussi di risultati attesi" (c.d. income approach) e, dunque, ai criteri reddituali e finanziari che ricadono in tale metodo.
Proprio i criteri di tipo finanziario, basati sull'attualizzazione dei flussi monetari resi disponibili dall'azienda oggetto di stima, sono molto diffusi soprattutto in ambito accademico dove si registra un largo uso del metodo Discounted Cash Flow (DCF) nelle varianti asset side o equity side; nel primo caso si attualizzano i flussi monetari operativi al costo medio ponderato del capitale (WACC), nel secondo si attualizzano i flussi monetari disponibili per gli azionisti al costo dei mezzi propri secondo il Capital Asset Pricing Model (CAPM).
Come afferma uno dei massimi esperti in tema di valutazioni di aziende, il Prof. Luigi Guatri, il criterio dei multipli, pur ricadendo nella metodica di mercato e non in quella dei flussi di risultati attesi, è una valutazione relativa che permette di individuare il valore dell'azienda "sintetizzando in un unico numero il processo di attualizzazione dei flussi di risultato attesi ".
Già partendo da questa autorevole osservazione si intuisce subito come il criterio dei multipli, che di per sé è rappresentato da un quoziente prelevato da un campione di società quotate comparabili da applicare alla corrispondente variabile dell'azienda oggetto di stima, in realtà si presenta come un metodo articolato. L'articolazione dipende non solo dalla difficoltà nell'individuare il campione di società comparabili da cui estrarre il multiplo (di solito avvalendosi di banche dati), ma dal fatto che l'apparente sinteticità del metodo nasconde in realtà una costruzione articolata, dove il numeratore rappresenta il risultato di un criterio analitico di valutazione ed il denominatore la variabile guida di quel criterio.
E' innegabile come il metodo dei multipli sia largamente utilizzato nella pratica dagli analisti e gestori che lo ritengono un criterio più rapido rispetto a quello finanziario, questo si spiega considerando la diversa numerosità di ipotesi che richiede una valutazione per flussi di cassa rispetto alla valutazione relativa, basti vedere quante ipotesi devono essere esplicitate da chi si trova ad impiegare un metodo per flussi (proiezione dei flussi e conseguente stima del tasso di crescita, stima del WACC, stima del valore terminale) rispetto al criterio dei multipli. A questo si aggiunge il fatto che un metodo analitico come quello DCF basa il valore su risultati futuri sempre più differiti nel tempo e quindi sempre più incerti, dove il valore terminale, vale a dire quello successivo al periodo di proiezione esplicita, ha un peso molto rilevante.
In particolare il metodo DCF presenta anch'esso:
- una soggettività dovuta alle ipotesi necessarie per la stima puntuale dei cash flow disponibili durante il periodo esplicito di previsione
- Limitata attendibilità del procedimento di previsione dei flussi di cassa disponibili oltre un certo numero di anni
- Problemi legati alla determinazione dei parametri del Ke (quindi del tasso di attualizzazione) nel caso di società non quotate
In sostanza "non si deve dunque cadere nell'errore di ritenere che l'adozione di una valutazione relativa non contenga le stesse ipotesi di una valutazione per flussi; semplicemente il criterio dei multipli evita le stime tipiche del metodo DCF e si affida direttamente al mercato da cui assume attraverso i multipli le prospettive di crescita e la stima del rischio".
L'approccio alla base del criterio dei multipli è quello secondo cui il mercato nel complesso e quindi nella media dei prezzi che esprime è efficiente.
Si ritiene quindi che il cosiddetto metodo dei multipli– nelle more dell'attuale situazione societaria – possa rispondere meglio a tale principio, integrandolo in ottica prudenziale, ovvero considerando esclusivamente il Piano industriale 2018- 2022.
| BUDGET | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € '000 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | |||||
| REVENUES | ||||||||||
| Cloud Zero Knowledge Offering | 1.500 | 7.500 | 15.000 | 22.500 | Revenues | |||||
| VTX Traditional Biz | 26.500 | 28.355 | 31.191 | 35.869 | 41.249 | $\epsilon$ mln | 86,0 | |||
| Cyber Security Offering | 500 | 2.200 | 4.400 | 6.600 | ||||||
| IoT offering by Olidata | 500 | 2.500 | 5.000 | 7.500 | 67,2 | |||||
| Mini Data Center for Proximity Services | 250 | 1.000 | 2.000 | 3.000 | 49,0 | |||||
| Olidata Aggregated Revenues | 7.133 | 4.090 | 4.600 | 4.900 | 5.200 | 33,6 | 35,2 | |||
| Total Revenues | 33.633 | 35.195 | 48.991 | 67.169 | 86.049 | |||||
| COSTS | ||||||||||
| Operating costs | 1.316 | 1.435 | 1.564 | 1.705 | 1.858 | |||||
| Zero Knowledge Cloud Costs | 1.050 | 5.250 | 10.500 | 15.750 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | |
| Cyber Security Offer Costs | 348 | 1.531 | 3.062 | 4.594 | ||||||
| IoT Offering Costs | 348 | 1.740 | 3.480 | 6.960 | ||||||
| Mini Data Center Offering Costs | 180 | 720 | 1.440 | 2.160 | ||||||
| Olidata Aggregated costs (Including Italdata) | 6.374 | 3.400 | 3.900 | 4.100 | 4.300 | |||||
| Total Infrastructure Costs | 7.690 | 6.761 | 14.705 | 24.287 | 35.622 | |||||
| Total Number of FTEs | 115 | 130 | 140 | 150 | 165 | |||||
| Avg. FTE Cost/Year | 82 | 85 | 87 | 90 | 92 | EBITDA | ||||
| Total Personnel Costs | 9.436 | 10.986 | 12.186 | 13.448 | 15.237 | $\epsilon$ mln | 14,1 | |||
| Personnel Costs (Net of R&D) | 656 | 1.944 | 2.872 | 3.855 | 5.356 | 11,6 | ||||
| Personnel Costs - R&D | 8.779 | 9.043 | 9.314 | 9.593 | 9.881 | |||||
| Bad Debts | 405 | 405 | 418 | 430 | 443 | 7,5 | ||||
| Marketing Costs | 552 | 580 | 609 | 640 | 672 | 4,9 | 5,0 | |||
| Sales Costs | 8.348 | 8.765 | 9.642 | 11.088 | 12.751 | |||||
| Renting Costs | 1.757 | 1.792 | 1.828 | 1.968 | 2.008 | |||||
| Administration Costs | 518 | 544 | 571 | 599 | 629 | |||||
| Total Costs | 28.706 | 30.181 | 41.489 | 55.523 | 71.954 | |||||
| EBITDA | 4.927 | 5.014 | 7.501 | 11.646 | 14.095 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 |
| As % of Revenues | 14,6 | 14,2 | 15,3 | 17,3 | 16,4 |
Criterio di determinazione del prezzo di emissione delle nuove azioni
A differenza dei metodi tradizionali, i metodi di valutazione fondati sui multipli di mercato consentono di stimare il valore di un'azienda attraverso il rilevamento dei prezzi negoziati nel mercato, solitamente in quello finanziario, per imprese considerate similari e comparabili con quella oggetto di valutazione.
I prezzi osservati vengono rapportati a tipiche grandezze finanziarie e di bilancio delle imprese a cui si riferiscono (es. l'utile d'esercizio, il patrimonio netto, l'ebit, l'ebitda, ecc.) ottenendo così dei multipli con cui valutare un'azienda simile (ad esempio il rapporto prezzi/utili P/E o il rapporto prezzo/patrimonio netto P/BV). Da un punto di vista matematico quindi, il multiplo non è altro che un rapporto tra diverse grandezze. L'uso dei moltiplicatori avviene secondo due approcci: l'approccio delle società comparabili e quello delle transazioni comparabili. Entrambi presentano punti in comune e differenze sostanziali. In generale, il primo approccio fa riferimento ad un campione di società ritenute comparabili da una serie di fattori (ovviamente più saranno stringenti i criteri di omogeneità e minore sarà il campione trovato), mentre il secondo approccio si relaziona con i prezzi di negoziazione.
Nella pratica possiamo distinguere i moltiplicatori in due principali categorie:
- a) asset side, che pongono a numeratore il valore di mercato dell'intera azienda, ovvero l'Enterprise value (EV), e a denominatore una tra le seguenti (principali) variabili espressione dell'azienda ossia EBIT, EBITDA, NOPAT, Sales, Invested capital;
- b) equity side, i quali rapportano a numeratore il prezzo del capitale azionario (o la capitalizzazione di borsa) con a denominatore una delle seguenti (principali) variabili ossia Earning, Cash earning, FCFE, Book Value.
Nell'applicare tale metodo si è presa a riferimento i multipli medi europei "IT e Media" al 31/03/2018. Applicando i risultati economici attesi del Piano Industriale di Olidata 2018 -2022 ai succitati multipli, ed in particolare considerando la media dei tre anni (2019-2021) di EBITDA prospettici per un multiplo di EBITDA in un range fra 7 e 7,5, multiplo più basso rispetto ai settori di riferimento nell'ottica di far apprezzare meglio l'investimento ai nuovi investitori e sottraendo la PFN consolidata di Olidata, Italdata e della società acquisita si è ottenuto un valore aziendale – arrotondato al centinaio di migliaia di euro inferiore – di Euro 57.100.000. Si ribadisce tale valore è esclusivamente un valore dipendente in applicazione del Piano industriale e dal perfezionamento del deliberando aumento di capitale sociale, mentre Il valore attuale delle azioni in base al patrimonio netto rilevato al bilancio semestrale 2018 si attesta ad Euro 0,1493884841.
Pertanto, tenuto conto che il numero delle azioni di Olidata di nuova emissione saranno pari a 45.000.001, per complessive n. 85.800.000 azioni, si ha che il valore di emissione delle nuove azioni si attesta ad euro 0,6666666519, superiore alla parità contabile delle attuali azioni in circolazione.
Vengono illustrate le ragioni e le motivazioni economiche, e giuridiche per cui non si intende fissare un sovrapprezzo espresso per le azioni di nuova emissione, che verranno pertanto offerte ad un valore superiore alla pari, comprensivo quindi di un teorico sovrapprezzo. Le principali motivazioni sono di natura economica e finanziaria sopra esposte e che la Società ha un'urgente necessità di essere capitalizzata con denaro per fronteggiare la sua tensione finanziaria e la realizzazione delle acquisizioni come illustrato nel Piano industriale, con l'obbiettivo di divenire uno dei principali players europei del settore IOT. In questo contesto l'eventuale previsione di un sovraprezzo esplicito renderebbe molto difficoltosa ed incerta, se non irrealizzabile la collocazione delle azioni. Il Consiglio di Amministrazione illustra inoltre come, in base ai pareri legali acquisiti e come sostenuto dalla Dottrina specialistica in materia e da numerose massime di Organismi notarili, sia pienamente legittimo deliberare un aumento di capitale a maggioranza senza sovrapprezzo espresso a condizione che il prezzo di emissione sia congruo e superiori alla pari.
Difficoltà di valutazione incontrate nel processo di stima
Nel predisporre tale relazione, si sono riscontrate alcune difficoltà e limiti connessi alla determinazione del valore economico di Olidata. Tali difficoltà possono essere così sintetizzate:
• come sopra descritto, la sospensione del titolo di Olidata sul mercato non ha reso possibile l'applicazione del metodo, così come richiesto dal disposto normativo dell'art 2441 del Codice Civile, dell'analisi dell'andamento delle quotazioni di Borsa degli ultimi sei mesi;
• proprio per la situazione di crisi appena superata da Olidata, e per le ragioni già precedentemente evidenziate, si ritiene difficilmente perseguibile un approccio valutativo basato su metodologie comunemente adottate dalla prassi.
Periodo di esecuzione dell'operazione
Si propone che l'aumento di capitale riservato all'investitore finanziario debba essere collocato e portato a termine entro il termine del 31 maggio 2019.
Godimento delle azioni di nuova emissione
Le azioni di nuova emissione saranno ordinarie, avranno godimento regolare e, pertanto, i diritti ad esse correlati competeranno a partire dal momento in cui il medesimo diventerà titolare delle stesse e saranno munite delle cedole in corso a detta data.
| Azionariato | % | Numero azioni | % | Numero azioni |
|---|---|---|---|---|
| (Post delibera) | ||||
| Soci storici LFCP | 24,89% | 10.155.950 | 11,84% | 10.155.950 |
| Soci Redifin | 8,61% | 3.512.396 | 4,09% | 3.512.396 |
| Soci E-Tekne | 6,84% | 2.792.093 | 3,25% | 2.792.093 |
| Soci storici Poseidone | 3,48% | 1.420.856 | 1,66% | 1.420.856 |
| Soci "Dipendenti" | 1,31% | 535.855 | 0,62% | 535.855 |
| Soci Medion AG | 1,12% | 455.184 | 0,53% | 455.184 |
| Nuove azioni Aumento Capitale | 52,45% | 45.000.001 | ||
| Totale Parziale | 46,26% | 18.872.334 | 74,44% | 63.872.335 |
| Flottante | 53,74% | 21.927.665 | 25,56% | 21.927.665 |
| Totale generale | 100,00% | 40.799.999 | 100,00% | 85.800.000 |
Evoluzione prospettica azionariato
Oggetto della delibera - Modifica dello statuto sociale
In considerazione di quanto in precedenza esposto si propone all'assemblea di approvare la seguente:
DELIBERA
1) aumento del capitale a pagamento, in forma scindibile, per l'ammontare massimo di Euro 30.000.000,00 mediante emissione di numero 45.000.001 (Quarantacinquemilioniuno) nuove azioni ordinarie prive del valore nominale e, con esclusione del diritto di opzione in capo agli azionisti ai sensi dell'art. 2441, comma 5 e 6 del Codice Civile, da collocarsi e sottoscriversi entro il 31 maggio 2019.
| Testo Vigente | Nuovo Testo |
|---|---|
| Il capitale sociale è di Euro 4.025.480,00 | Il capitale sociale è di Euro 34.025.480 |
| (quattromilioniventicinquemilaquattrocentoottanta/00) interamente versato e rappresentato da n. 40.799.999 (quarantamilionisettecentonovantanovemilanovecentonova ntanove) azioni prive di valore nominale. |
(trentaquattromilioniventicinquemilaquattrocentoottanta) interamente versato e rappresentato da n. 85.800.000 (Ottantacinquemilioniottocento) azioni prive di valore nominale. L'Assemblea Straordinaria del 30 aprile 2019 ha deliberato, un aumento di capitale strutturato come segue: (a) aumento dello stesso a pagamento, per l'ammontare massimo di Euro 30.000.000,00 rappresentato da 45.000.001 nuove azioni ordinarie Olidata, prive del valore nominale, godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione in capo agli azionisti di Olidata ai sensi dell'art. 2441, comma 5 e 6 del Codice Civile, da sottoscriversi entro il termine ultimo del 31 maggio 2019; |
- 1) di approvare le delibere inerenti e conseguenti alla modifica dell'art. 4 dello statuto sociale;
- 2) di conferire all'Organo Amministrativo, e per esso ai legali rappresentanti pro-tempore con facoltà di subdelega, il potere di compiere tutto quanto necessario al fine di dare esecuzione alla presente delibera e per iscrivere la stessa nel competente Registro delle Imprese, apportando le modificazioni, aggiunte e soppressioni, purché non sostanziali, eventualmente richieste dalle autorità competenti;
- 3) di conferire all'Organo Amministrativo, e per esso ai legali rappresentanti pro-tempore con facoltà di subdelega, nei limiti di quanto precede, ogni più ampio potere necessario per dare esecuzione, nei termini e tempi più brevi possibili tenuto conto dei necessari adempimenti procedurali, all'aumento di capitale.
Valutazioni in ordine all'esistenza del diritto di recesso
Si ritiene che le modifiche statutarie sopra illustrate non configurino alcun diritto di recesso in capo agli azionisti della Società.
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15 marzo 2019
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ALLEGATO (A)
Parere della Società di Revisione